Trasporti, Logistica
ravenna
19 maggio 2026
Stazione ferroviaria di Ravenna, episodio operativo tra convogli di MIST e Dinazzano Po
I sindacati chiedono un confronto urgente con le aziende coinvolte e richiamano l’attenzione sulle condizioni di sicurezza dei lavoratori nello scalo
19 maggio 2026 - ravenna - Oggi, presso lo scalo ferroviario di Ravenna si è verificato un episodio che ha coinvolto una locomotiva e un treno merci appartenenti a Dinazzano Po
e a Mercitalia Shunting and Terminal (MIST).
Nessun ferito, ma il traffico è rallentato.
Le organizzazioni sindacali hanno formalmente richiesto a Mercitalia Shunting and Terminal e contemporaneamente a Dinazzano Po Spa, un incontro urgente, «per ottenere dalle rispettive imprese ferroviarie spiegazioni su quanto accaduto e per discutere, nell'immediato, le misure necessarie a garantire le condizioni di salute e sicurezza di chi opera nello scalo».
«Come organizzazioni sindacali abbiamo ribadito in passato, ribadiamo oggi e ribadiremo sempre e in ogni sede che la sicurezza sul lavoro non è negoziabile. Episodi come quello di oggi non possono e non devono essere archiviati come semplici "inconvenienti d’esercizio" e passare in secondo piano. Ogni lavoratore e lavoratrice ha il diritto a un lavoro sicuro e dignitoso, e noi siamo qui per vigilare che questo diritto non resti solo sulla carta.
Con solidarietà a tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti».
© copyright Porto Ravenna News
e a Mercitalia Shunting and Terminal (MIST).
Nessun ferito, ma il traffico è rallentato.
Le organizzazioni sindacali hanno formalmente richiesto a Mercitalia Shunting and Terminal e contemporaneamente a Dinazzano Po Spa, un incontro urgente, «per ottenere dalle rispettive imprese ferroviarie spiegazioni su quanto accaduto e per discutere, nell'immediato, le misure necessarie a garantire le condizioni di salute e sicurezza di chi opera nello scalo».
«Come organizzazioni sindacali abbiamo ribadito in passato, ribadiamo oggi e ribadiremo sempre e in ogni sede che la sicurezza sul lavoro non è negoziabile. Episodi come quello di oggi non possono e non devono essere archiviati come semplici "inconvenienti d’esercizio" e passare in secondo piano. Ogni lavoratore e lavoratrice ha il diritto a un lavoro sicuro e dignitoso, e noi siamo qui per vigilare che questo diritto non resti solo sulla carta.
Con solidarietà a tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti».
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