giugno-agosto

Porti

ravenna 23 maggio 2026

“La logistica è sicurezza economica”: DEPORTIBUS chiude guardando al futuro dei porti italiani

Nell’ultima giornata di “Connessioni” focus su geopolitica, materie prime, lavoro, welfare, innovazione e competitività del sistema logistico nazionale

23 maggio 2026 - ravenna - La logistica come pilastro della sicurezza economica nazionale, i porti come nodi strategici non più soltanto fisici ma energetici, digitali e geopolitici. È attorno a questi temi che si è sviluppata la terza e ultima giornata di “Connessioni”, la sezione tecnico-istituzionale di DEPORTIBUS, il festival dei porti italiani in corso a Ravenna.

Ad aprire i lavori è stato il videomessaggio del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che ha richiamato la necessità di difendere il sistema agroalimentare italiano dalla concorrenza sleale e di rafforzare sicurezza, ricerca e innovazione nei punti di ingresso delle merci.

A seguire Greta Tellarini, docente dell’Università di Bologna e direttrice del Master in diritto marittimo e della logistica, ha sottolineato come oggi i porti rappresentino infrastrutture sempre più centrali per la resilienza economica degli Stati. “La logistica non è più soltanto trasporto, ma un elemento strutturale della sicurezza economica”, è stato il concetto alla base della sua introduzione.

Nel suo saluto istituzionale il sindaco Alessandro Barattoni ha rilanciato l’ambizione di Ravenna di giocare un ruolo sempre più centrale nel sistema logistico nazionale, evidenziando però anche la necessità di ricucire il rapporto tra città e porto. “Il porto oggi si svolge ai margini della città”, ha osservato, sostenendo la necessità di coinvolgere maggiormente i cittadini nelle opportunità future legate a intermodalità, innovazione e sviluppo.

La tavola rotonda dedicata alla logistica come leva strategica del Made in Italy ha poi acceso i riflettori sul ruolo di Ravenna nelle filiere industriali ed energetiche. Il presidente dell’Autorità Portuale Francesco Benevolo ha illustrato la strategia per trasformare lo scalo ravennate in un hub per le materie prime critiche e le terre rare, oltre ai progetti legati all’agrifood e alla filiera del freddo.

Mario Roncaglia di Confindustria Ceramica ha ricordato quanto il porto sia vitale per il distretto ceramico emiliano, che importa via mare circa 4 milioni di tonnellate di materie prime, mentre Sergio Lo Monte di UNATRAS ha sottolineato il “modello Ravenna” nella gestione della logistica portuale e dei tempi di attesa dell’autotrasporto, pochi giorni dopo l’accordo con il Governo che ha portato allo stanziamento di 300 milioni di euro per il settore.

Nel corso del confronto il comandante della Capitaneria di Porto Maurizio Tattoli ha invece richiamato la particolarità tecnica del porto-canale ravennate, evidenziando la necessità di un monitoraggio costante dei fondali e di un forte coordinamento operativo tra autorità marittima e sistema portuale.

La seconda parte della mattinata è stata dedicata al lavoro portuale e alle competenze del futuro. L’assessore regionale Giovanni Paglia ha ribadito la centralità di sicurezza e legalità, mentre Luca Grilli di ANCIP ha descritto il lavoratore portuale moderno come un tecnico altamente qualificato chiamato a gestire processi sempre più digitalizzati e complessi.

Forte anche il richiamo all’inclusione femminile lanciato da Costanza Musso, presidente di WISTA Italy, che ha definito la presenza delle donne nel settore “un’urgenza economica prima ancora che sociale”. Carlo Cordone del Comitato Welfare Gente di Mare ha invece acceso i riflettori sulle condizioni dei marittimi, definiti “un popolo di invisibili”, raccontando il lavoro di assistenza e supporto svolto quotidianamente dalla Stella Maris di Ravenna.

Nel corso della mattinata è intervenuto anche in videocollegamento il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, mentre la giornata conclusiva di “Connessioni” si è chiusa con la proiezione di un video dedicato al Welfare della Gente di Mare e alla Stella Maris di Ravenna, simbolo dell’assistenza ai lavoratori marittimi e dell’attenzione al tema della dignità del lavoro nel mondo portuale.


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