giugno-agosto

Energia

ravenna 17 giugno 2026

OMC Med Energy 2027 dal 13 al 15 aprile

Ravenna si candida a capitale del nuovo asse energetico del Mediterraneo. Torna la principale manifestazione internazionale del settore

17 giugno 2026 - ravenna - Ravenna si prepara ad accogliere dal 13 al 15 aprile 2027 una nuova edizione di OMC Med Energy – Conference & Exhibition, appuntamento che negli anni si è trasformato da evento dedicato all'oil & gas a piattaforma internazionale di confronto sulle grandi sfide energetiche del Mediterraneo e dell'Europa.
Il tema scelto per l'edizione 2027, "Connecting the Med: Solutions to Navigate the Energy Complexity", fotografa bene il momento storico che sta attraversando il bacino mediterraneo. Quella che fino a pochi anni fa era considerata prevalentemente una regione di transito per le risorse energetiche sta infatti assumendo un ruolo sempre più centrale negli equilibri globali, diventando il punto di incontro tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente.
Le tensioni geopolitiche internazionali, la necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento, lo sviluppo di nuovi corridoi del gas e l'espansione del mercato del GNL hanno ridisegnato la geografia energetica continentale. In questo scenario l'Italia si sta progressivamente affermando come porta di accesso dell'energia verso l'Europa, grazie alla propria posizione geografica e agli investimenti in infrastrutture, rigassificatori, stoccaggi e collegamenti internazionali.

OMC rappresenta il luogo dove questi cambiamenti vengono analizzati e discussi da governi, grandi gruppi industriali, operatori energetici, investitori, università e centri di ricerca. L'ultima edizione ha registrato oltre 15 mila partecipanti, 411 espositori, quasi mille delegati provenienti da 30 Paesi e oltre 21 mila metri quadrati di area espositiva, confermando la manifestazione ravennate tra i principali appuntamenti energetici dell'area euro-mediterranea.

Ravenna laboratorio della transizione energetica
Se l'Italia ambisce a diventare l'hub energetico del continente, Ravenna punta a essere uno dei principali laboratori europei della transizione energetica.
La città ospita infatti uno dei più importanti distretti energetici del Mediterraneo, dove convivono produzione di energia, logistica, infrastrutture portuali, innovazione tecnologica e progetti di sostenibilità ambientale. Negli ultimi anni il territorio ha assunto una rilevanza crescente grazie allo sviluppo del progetto di cattura e stoccaggio della CO2 (CCS), il primo su larga scala realizzato in Italia.
Secondo gli obiettivi illustrati dagli organizzatori di OMC, il polo ravennate è destinato a diventare uno dei principali hub europei per la decarbonizzazione industriale. Il progetto CCS, già operativo, consentirà infatti di raggiungere nei prossimi anni capacità di stoccaggio sempre più elevate, offrendo una risposta concreta alle esigenze dei settori industriali più difficili da decarbonizzare.
Non a caso Ravenna viene indicata come uno dei punti di riferimento del nuovo corridoio mediterraneo per il trasporto e lo stoccaggio dell'anidride carbonica, destinato a collegare diversi distretti industriali europei.

Data center, intelligenza artificiale e nuova domanda energetica
L'edizione 2027 allargherà ulteriormente il proprio raggio d'azione affrontando temi che fino a pochi anni fa erano marginali nel dibattito energetico.
Uno dei focus principali riguarderà infatti la crescita dei data center e delle infrastrutture digitali alimentate dall'intelligenza artificiale. Strutture che stanno rapidamente diventando tra le maggiori consumatrici di energia a livello mondiale e che richiedono sistemi sempre più affidabili, efficienti e sostenibili.
Per gli organizzatori la sfida dei prossimi anni sarà integrare queste nuove esigenze con le reti energetiche esistenti, sviluppando soluzioni avanzate per il raffreddamento, il recupero del calore, la gestione intelligente dei consumi e l'utilizzo delle fonti rinnovabili.


I porti protagonisti della rivoluzione energetica
Un altro tema centrale sarà il ruolo dei porti, sempre meno semplici infrastrutture logistiche e sempre più hub energetici multifunzionali.
Elettrificazione delle banchine, smart grid, combustibili alternativi, comunità energetiche e sistemi hydrogen-ready saranno alcuni degli argomenti al centro del Port Energy Transition Hub, lo spazio dedicato all'evoluzione della portualità mediterranea.
Per Ravenna il tema assume un significato particolare. Lo scalo romagnolo rappresenta infatti uno dei principali porti industriali dell'Adriatico ed è destinato a svolgere un ruolo crescente nell'integrazione tra logistica, energia e innovazione tecnologica.

Una piattaforma di business e relazioni internazionali
Accanto ai contenuti tecnici e scientifici, OMC Med Energy continua a essere soprattutto una grande piattaforma internazionale di relazioni economiche.
L'evento ospiterà incontri B2B, sessioni di matchmaking tra imprese e investitori, programmi dedicati alle startup e alle nuove tecnologie, oltre a una vasta area espositiva che coinvolgerà aziende attive nei settori dell'energia, della logistica, della digitalizzazione, dello shipping e dell'ingegneria industriale.
L'obiettivo dichiarato è favorire la nascita di nuove collaborazioni industriali e accelerare investimenti in un momento in cui il Mediterraneo si sta affermando come uno dei principali teatri della trasformazione energetica mondiale.
Per Ravenna sarà anche l'occasione per confermare il proprio ruolo di città dell'energia e dell'innovazione, rafforzando una vocazione che negli ultimi decenni ha saputo evolversi dall'offshore tradizionale alle nuove sfide della decarbonizzazione, della sostenibilità e della sicurezza energetica europea.


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