giugno-agosto

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ravenna 29 giugno 2026

Porto, nuovi pescaggi per Marcegaglia e Petra: cresce la capacità operativa dello scalo

La Capitaneria di Porto aggiorna i limiti di immersione dopo i dragaggi nel Candiano. Nuove regole anche per gli ormeggi e i collegamenti elettrici nei porti turistici; Tattoli: «Il percorso proseguirà con gradualità e sicurezza»

29 giugno 2026 - ravenna - Il porto di Ravenna amplia ancora la propria capacità operativa. È entrata in vigore la nuova ordinanza della Capitaneria di Porto che aggiorna i limiti di pescaggio lungo il Canale Candiano, consentendo alle banchine Marcegaglia Vecchia di raggiungere i 10,80 metri e agli ormeggi 1-4 di Petra i 10,30 metri, nelle condizioni previste.

Il provvedimento è il risultato del lavoro svolto dal tavolo tecnico permanente tra Autorità Marittima e Autorità di Sistema Portuale, con il contributo dei servizi tecnico-nautici, sulla base delle verifiche batimetriche e delle attività di dragaggio, livellamento e rimozione degli ostacoli sommersi. L'obiettivo è accompagnare il progressivo adeguamento del porto ai nuovi fondali, ampliando le aree in grado di accogliere navi di maggiore stazza nel pieno rispetto dei parametri di sicurezza.

Quella entrata in vigore ieri è la terza ordinanza sui pescaggi emanata in meno di un anno sotto la guida del direttore marittimo dell'Emilia-Romagna e comandante della Capitaneria di Porto di Ravenna, Maurizio Tattoli. I due precedenti provvedimenti, adottati nel novembre 2025 e nel marzo 2026, hanno progressivamente esteso i nuovi limiti di pescaggio a numerosi terminal del porto, accompagnando l'avanzamento dei lavori dell'Hub Portuale. Con questa nuova ordinanza il percorso prosegue interessando ora le banchine Marcegaglia Vecchia e Petra.

L'aumento progressivo dei pescaggi sta già producendo effetti concreti sull'operatività dello scalo. Ne è un esempio il terminal Bunge, dove nelle scorse settimane sono approdate navi con i più grandi quantitativi di merce mai sbarcati nel porto di Ravenna.

Per il sindaco Alessandro Barattoni «si tratta di un altro passo concreto compiuto dalla Capitaneria in poco tempo per rendere il porto di Ravenna più competitivo e sicuro. Con questa ordinanza, che porta i pescaggi a 10,80 metri a Marcegaglia e 10,30 metri a Petra, diamo agli operatori quello che chiedevano da tempo: la possibilità di accogliere navi di maggiore stazza ma sempre in totale sicurezza».

La nuova ordinanza interviene anche sulla disciplina degli ormeggi, modificando l'articolo 23 dell'ordinanza n. 35 del 2011. Oltre a confermare gli obblighi relativi agli ormeggi eseguiti a regola d'arte, introduce specifiche disposizioni per il collegamento elettrico terra-unità nei porti turistici, prevedendo l'obbligo per i concessionari di garantire un servizio di guardiania quando le imbarcazioni restano collegate alle colonnine elettriche.

Il comandante della Capitaneria di Porto e direttore marittimo dell'Emilia-Romagna Maurizio Tattoli ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, ribadendo l'impegno a proseguire con ulteriori interventi regolatori nelle aree interessate dai dragaggi e dai livellamenti. «Il percorso – ha sottolineato – continuerà a svilupparsi in modo graduale e prudente, sempre nel rispetto delle prioritarie esigenze di sicurezza, a supporto di un porto che punta a rafforzare il proprio ruolo di riferimento nel panorama logistico dell'Adriatico e del sistema produttivo regionale e nazionale».

Barattoni ha quindi evidenziato come il risultato sia «frutto di un lavoro di squadra costante, portato avanti da Capitaneria, AdSP, servizi tecnico-nautici e imprese. Si tratta di interventi poco visibili, ma decisivi per far arrivare più merci via mare e alleggerire le strade. Aumentare i fondali significa aumentare le opportunità per il distretto industriale, per l'agroalimentare, per la logistica. Significa lavoro e competitività per Ravenna e per tutta l'Emilia-Romagna, svolti con prudenza e gradualità, come ha ricordato il comandante Tattoli. Perché un porto che cresce deve restare un porto sicuro. E perché la competitività si costruisce anche con regole chiare, come quelle nuove per gli ormeggi e le colonnine elettriche nei porti turistici». Il sindaco ha infine rivolto «un sentito ringraziamento alla Capitaneria e al comandante Maurizio Tattoli per il grande lavoro portato avanti in poco tempo e per la stretta collaborazione che, fin dal suo insediamento, ha caratterizzato il rapporto con il Comune di Ravenna».


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