Logistica
Quarta corsia dell'A14, firmato l'accordo: il porto di Ravenna punta al 2027 per l'avvio dei lavori
L'intesa sul Passante di Bologna comprende anche l'ampliamento dell'A14 fino alla Diramazione Ravenna-Ponte Rizzoli. Barattoni: «Rafforza il ruolo del porto nel Nord-Est». I sindaci romagnoli: «Opera strategica per competitività e sicurezza»
Per il porto di Ravenna è uno degli interventi infrastrutturali più attesi degli ultimi anni. Il Protocollo d'intesa sottoscritto ieri al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul Passante di Bologna comprende infatti anche la realizzazione della quarta corsia dell'A14 tra Bologna San Lazzaro e la Diramazione Ravenna-Ponte Rizzoli, un'opera destinata a migliorare uno dei principali collegamenti tra lo scalo ravennate e la rete autostradale nazionale.
L'accordo, firmato dal ministro Matteo Salvini, dal presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, dal sindaco di Bologna Matteo Lepore e dall'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia Arrigo Giana, vale complessivamente 2,5 miliardi di euro, dei quali 570 milioni riguardano gli interventi che saranno avviati per primi. Tra questi figura proprio l'ampliamento dell'A14 nel tratto verso Ravenna, insieme ai lavori sui ponti di San Donnino e Reno e alle prime opere di mitigazione ambientale. L'obiettivo è aprire i primi cantieri nel corso del 2027.
Per il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, l'intesa rappresenta un passaggio importante anche per il sistema portuale. «Questa notizia rende ancora più centrale l'importanza del porto di Ravenna per tutta l'economia del Nord-Est e per la possibilità di essere la porta di entrata delle materie prime di un ampio bacino del sistema Paese. Per la nostra città è fondamentale studiare vie alternative per collegarsi al Nord-Est oltrepassando Bologna; l'aggiornamento delle infrastrutture statali della Romea e dell'Adriatica rimane, quindi, un intervento centrale per poter ammodernare l'intero sistema dei collegamenti viari».
Sull'intesa intervengono anche i sindaci delle città romagnole, che definiscono l'accordo «molto importante e atteso per tutto il territorio». Ricordano come, insieme al presidente della Regione Michele de Pascale, avessero da tempo individuato la quarta corsia tra le opere strategiche per il sistema infrastrutturale della Romagna e accolgono con favore il fatto che il ministro Matteo Salvini e il governatore l'abbiano inserita tra gli interventi prioritari da realizzare. Secondo i sindaci, l'ampliamento dell'A14 risponde a una criticità quotidiana: nel punto in cui le due corsie provenienti da Ravenna si immettono nelle tre corsie dell'A14 provenienti da sud si formano frequentemente code, rallentamenti e ingorghi, con un conseguente aumento dei tempi di percorrenza e del rischio di incidenti. L'accordo viene quindi considerato un primo passo verso l'ammodernamento dell'A14 e un intervento destinato a rafforzare la competitività del sistema industriale, produttivo e turistico.
L'intesa arriva dopo oltre trent'anni di confronti sul nodo autostradale bolognese e punta ora a dare certezza al cronoprogramma. «Abbiamo trovato finalmente l'accordo con il Ministero e Aspi: non ci sono più scuse, ora si deve partire con i lavori», hanno dichiarato il presidente della Regione Michele de Pascale e il sindaco di Bologna Matteo Lepore. «L'Emilia-Romagna e Bologna hanno difeso il territorio e portato a casa risultati importanti. Per Bologna e per l'intera regione è un risultato di straordinaria importanza. Adesso è fondamentale rispettare il cronoprogramma condiviso e avviare nel 2027 i primi cantieri e le prime opere verdi».
L'ELENCO DEGLI INTERVENTI PREVISTI
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Ampliamento della tangenziale di Bologna a tre corsie tra l'uscita 3 e San Lazzaro
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Ampliamento della tangenziale a quattro corsie tra gli svincoli 5 e 8
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Introduzione della terza corsia dinamica sull'autostrada
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Allargamento dell'A14 tra Bologna San Lazzaro e la Diramazione Ravenna-Ponte Rizzoli, con un primo lotto fino a Imola e successivo prolungamento fino allo svincolo per Ravenna (quarta corsia)
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Allargamento dell'A13 alla terza corsia fino all'Interporto, comprensivo della sistemazione del nodo di Funo
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Successivi interventi di rigenerazione dell'A13 tra Interporto e Ferrara Sud, con possibilità di introdurre una terza corsia dinamica
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Rifacimento dei ponti San Donnino e Reno
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Ammodernamento del cavalcavia di via San Donato
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Riqualificazione delle barriere spartitraffico
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Riqualificazione delle barriere antirumore
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Adeguamento dei sottopassi
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Rifacimento dei sottopassi Triumvirato e Zambeccari
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Mantenimento dei cavalcavia ferroviari e stradali esistenti
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Mantenimento della galleria fonica di San Donnino
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Realizzazione di aree di sosta per le emergenze
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Realizzazione di 109 ettari di nuovi parchi, fasce boscate e riqualificazione del verde
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Piantumazione di circa 15.400 alberi nei parchi pubblici
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Piantumazione di circa 18.750 alberi nelle fasce di mitigazione lungo l'infrastruttura.
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