Energia, Offshore

ravenna 17 luglio 2017

La Pir sull'impianto di Gnl: "Garantita la sicurezza"

Il progetto del nuovo deposito costiero presentato a Marina di Ravenna: "Rischio esplosione inesistente e non credibile"

17 luglio 2017 - ravenna - Un confronto durato più di tre ore. Alla fine gli abitanti di Marina di Ravenna e Porto Corsini hanno ottenuto le rassicurazioni che cercavano in merito al deposito costiero di Gnl che il Gruppo Pir e Edison intendono realizzare nell’area industriale del porto di Ravenna con un investimento vicino ai 70 milioni.

Nella sala del Consiglio del Mare, organismo presieduto da Roberta Mingozzi, l’ad di Pir, Guido Ottolenghi, il vice direttore Alessandro Gentile, i tecnici Monti e Zoppellari, il sindaco Michele de Pascale, il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Daniele Rossi.

Il vice direttore della Pir, Alessandro Gentile, ha spiegato che il progetto “dovrà ottenere le autorizzazioni di Comune, ministero dello Sviluppo economico, ministero dei Trasporti e delle infrastrutture, Regione, commissione tecnica regionale. Si tratta di un impianto che risponde alle disposizioni dell’Unione europea che intende progressivamente abbassare il livello di emissioni di zolfo da gas di scarico dei motori e navi, con carburanti non inquinanti come il Gnl. Avere un deposito a Ravenna fa sì che aumentino le probabilità che il nostro porto venga poi scelto anche per imbarcare e sbarcare merci”.

“La nostra azienda – ha spiegato Ottolenghi – è presente nell’area industriale da quasi 100 anni e abbiamo maturato una grande esperienza immagazzinando prodotti infiammabili. In questi decenni l’attenzione verso la sicurezza è sempre stata molto alta, un criterio verso il quale siamo molto rigorosi e che abbiamo trasmesso anche nel progetto Gnl. Il progetto è collocato in un’area già attrezzata per il rischio di incidente rilevante”.

“Ravenna è una città che è riuscita a far convivere il petrolchimico con il parco del Delta, gli stabilimenti balneari con il porto. Questo è possibile perché siamo rigorosi nei controlli e perché abbiamo imprenditori seri che vengono qui per restarci nei decenni”, ha dichiarato il sindaco.

Gli ingegneri Oscar Monti e Paolo Zoppellari hanno fornito tutti gli elementi tecnici del progetto, che si prevede possa concretizzarsi nel 2021. Si tratta di due depositi da 10 mila metri cubi ciascuno che immagazzineranno gnl e distribuiranno gnl, non ci saranno lavorazioni sul prodotto. Il deposito sarà alimentato attraverso una nave che farà la spola con il rigassificatore di Porto Viro. Le bettoline raggiungeranno le navi in transito per il rifornimento.
I tecnici hanno anche risposto a diverse domande sulla sicurezza dell’impianto, in particolare per quanto riguarda la possibilità che gli abitati di Marina di Ravenna e Porto Corsini possano essere coinvolti da incidenti che colpiscano i serbatoi di Gnl.

“Anche facendo un’ipotesi catastrofica, neppure contemplata dalle carte per la sua alta improbabilità, il calore di un incendio scoppiato nella zona serbatoi, sarebbe avvertito in un raggio di 200 metri, cioè a quella distanza si avvertirebbe ancora calore, non si morirebbe”. Eventuali incidenti esaurirebbero la loro portata nell’ambito dell’area industriale, già autorizzata per “rischi rilevanti”.
Per quanto riguarda i camion che si riforniranno di Gnl, è previsto un aumento del traffico sulla Baiona dell’1%, pari a 60 mezzi in più al giorno tra 13 anni quando l'impianto sarà a regime.


Scarica il Documento di presentazione (15,9 Mb)


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