Interviste

ravenna 13 marzo 2020

Corsini (Regione E.R.): “Buone notizie per i 2 scali merci e riprendiamo l’idea della E55"

13 marzo 2020 - ravenna - “È certamente un momento molto difficile per famiglie, lavoratori, imprese, personale sanitario, per tutto il Paese. Vorremmo poterci dedicare a pianificare progetti e investimenti per il bene della nostra comunità. Invece, stiamo combattendo una battaglia inedita e complicata contro un nemico che si chiama Coronavirus. È dura, ma uniti ce la faremo anche questa volta”.

Andrea Corsini non avrebbe mai pensato di iniziare il nuovo mandato di assessore regionale a Turismo, commercio, infrastrutture, porto, trasporti, mobilità stando nella 'trincea' di viale Aldo Moro, a Bologna.


“Lo so, il momento è molto duro, ma nessuno si sta risparmiando. I 38 milioni annunciati dal presidente Bonaccini per la cassa integrazione in deroga salva-aziende e salva lavoratori è un segnale concreto. Altri provvedimenti sono allo studio. Nei prossimi giorni con l’Assessore Colla incontreremo banche e Confidi per mettere a disposizione diversi milioni di euro per prestiti a tasso zero e sospensione delle rate dei mutui per consentire alle imprese di avere la liquidità necessaria per andare avanti”.

Nonostante la guerra al virus, quanto riesce a pensare alle infrastrutture e al porto di Ravenna?“Siamo operativi su tutti i fronti. Anche perché, terminata questa situazione emergenziale, bisognerà poter ripartire subito. Credo che un grande contributo alla ripartenza economica possa venire dallo sblocco delle opere pubbliche cantierabili. Sto spingendo affinché il governo dia il via ai lavori per le infrastrutture.
Da questo punto di vista Ravenna è avvantaggiata avendo messo a bando il progetto hub portuale, un'opera da 235 milioni per fondali, banchine, logistica. In questa fase si stanno valutando le due offerte pervenute. Oltre a essere decisivo per il futuro del porto, questo progetto avrà un impatto positivo anche sulle imprese e sull'occupazione.
L'AdSP sta lavorando sodo.
C'è una draga al lavoro. Soprattutto arriverà un accordo quadro per la manutenzione ordinaria, fondamentale per dare certezze operative agli imprenditori del porto. Per quanto riguarda l'infrastruttura ferroviaria ho chiesto al Mit di dare più certezze sul fronte del ferro”.

Lei ha annunciato la nuova sede del servizio fitosanitario, anche in questo caso c'è attesa.
“Ho firmato un accordo con Federimmobiliare per avere uno spazio dedicato a questo servizio, all'interno del TCR, e ormai la sede è pronta. Bisognerà, invece, aspettare per il nuovo personale. L'emergenza Coronavirus ha fatto slittare i concorsi previsti”.

Prima che esplodesse la vicenda del virus, lei ha incontrato l'Unione Utenti.
Come giudica l'esito?

“Per me è stata una fortuna che il presidente Riccardo Martini abbia convocato l'incontro negli ultimi giorni utili, prima del caos emergenziale. Ho ascoltato i problemi che mi sono stati esposti dagli operatori. L’ultima cosa che voglio fare è quella di spacciarmi per esperto. Prima voglio capire e subito dopo agire. Insomma, non basta dire ‘il porto è una priorità’, lo è se risolviamo i problemi che ci sono. Anche per questo abbiamo deciso di istituzionalizzare questo genere di incontri, che andranno di pari passo con gli incontri periodici che farò con il sindaco de Pascale e il presidente dell’AdSP, Daniele Rossi”.

Alcune priorità?
“Il nodo ferroviario di Castelbolognese è uno dei temi che sto iniziando ad affrontare; nelle prossime settimane penso di poter ufficializzare il finanziamento di 45 milioni che il ministero per le Infrastrutture e i trasporti ha stanziato per la Regione affinché si realizzino i due scali merci, tema che vede il sindaco de Pascale molto attivo fin dal suo insediamento”.

Lei ha rilanciato l'idea della E55, c'è però chi sostiene che ormai l'occasione è passata.

Ribadisco la volontà, condivisa con il presidente Bonaccini, di riaprire la discussione sulla E55. Non possiamo parlare di Ravenna porto di valenza mediterranea e poi non avere un’arteria autostradale adeguata. Dobbiamo far ripartire l'iter”.

E per le crociere?
“Intanto, ci sarà da superare lo shock da Coronavirus. Per rilanciare il segmento delle crociere è comunque fondamentale, oltre all’approfondimento del fondale, realizzare il terminal e diventare Home Port. Lavoreremo con AdSP anche in questa direzione”.


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