Interviste

ravenna 30 gennaio 2019

Martini (Dcs Tramaco): “Per l’ortofrutta ancora troppa burocrazia”

30 gennaio 2019 - ravenna - A Fruit Logistica di Berlino era presente lo stand di Dcs Tramaco. Con l’amministratore delegato, Riccardo Martini, abbiamo fatto un bilancio della manifestazione senza tacere alcune problematiche tipicamente italiane.
Come ha trovato l’edizione 2019 dell’evento?
“Sempre interessante e attrattiva. Se proprio le si vuole trovare un difetto, è ormai talmente grande, con 27 padiglioni, che per andare da uno all’altro a volte occorrono venti minuti…”.
Quali Paesi sono più interessati a operare attraverso l'Italia?
“Principalmente quelli del Mediterraneo e ultimamente alcuni del Far East, che adesso via Suez hanno buoni transit time per entrare in Europa”.
Sul piano logistico siamo all'altezza e concorrenziali con altri Paesi?
“Purtroppo no. Scontiamo nel settore tutti i problemi che vediamo in generale nel nostro Paese. Principalmente carenze infrastrutturali, burocrazia che allunga i tempi e quindi aumenta i costi, costo del lavoro alto unito a un prezzo del gasolio altissimo, che penalizza i nostri autotrasportatori”.
Problemi con la burocrazia?
“Principalmente in Italia. Senza scomodare il nord Europa, abbiamo uffici in Slovenia e Spagna, per citare due Paesi vicini a noi, e il confronto è sinceramente imbarazzante. Nel nostro settore il detto “il tempo è denaro” vale più che in altri, considerata la deperibilità dei prodotti trasportati, ma i nostri uffici di controllo sono costantemente sotto organico e per quanto si impegnino, inevitabilmente hanno tempi più lunghi che altrove. Il 7-H24 per noi rimane sempre un sogno nel cassetto. Attenzione però perché questo non è un problema di Ravenna, ma dei porti italiani in generale. I nostri colleghi di Livorno o di Salerno lamentano gli stessi nostri problemi. È il sistema che non è più adeguato ai tempi attuali”.
Si affacciano nuovi Paesi produttori sulla scena?
“Certo, sia a livello europeo, come Polonia e Grecia, che stanno mettendo in forte difficoltà i produttori italiani di kiwi, mele e nettarine, sia a livello mondiale, con una crescita importante del Centro e Sud America, dell’Africa occidentale e del Far East”.
Ravenna quale ruolo potrebbe avere in una crescita di questo traffico?
“A parte il ruolo centrale con il Mediterraneo Orientale, punto di forza del nostro porto, tutto dipende dalla sua capacità di attirare nuovi collegamenti veloci e diretti, indispensabili per questi traffici, da e per le aree più appetibili. Nord America, Far East e Golfo per quanto riguarda l’export. Centro-Sud America, Far East e Africa Occidentale per l’import. Per le Americhe e il West Africa non sarà facile, perché su queste rotte i porti del Tirreno sono geograficamente favoriti rispetto all’Adriatico, ma per il Golfo e il Far East il canale di Suez, anche grazie al recente raddoppio, può svolgere un ruolo importante per i traffici su questa sponda dell’Italia”.


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