PortoRavennaNewshttp://www.portoravennanews.com/default.aspxPortoRavennaNews - Mensile su portualità e trasporti6020/11/2020 - 3 miliardi nel recovery fund per lo sviluppo della mobilità a idrogenohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2081/3-miliardi-nel-recovery-fund-per-lo-sviluppo-della-mobilita-a-idrogenohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2081/3-miliardi-nel-recovery-fund-per-lo-sviluppo-della-mobilita-a-idrogeno3 miliardi nel recovery fund per lo sviluppo della mobilità a idrogeno20/11/2020 - "Ci sono 3 miliardi nel recovery fund per lo sviluppo della mobilità a idrogeno in Italia, ma non sarà una soluzione pronta nei prossimi dieci anni. Il Gnl oggi è l'unica soluzione nel breve e medio termine per la transizione verso la decarbonizzazione dello shipping". Stefano Messina, presidente di Assarmatori, sottolinea parlando al convegno "Il Gnl nel corridoio Euro Mediterraneo e ruolo del sistema logistico di Genova e della Liguria" l'impegno degli armatori per raggiungere gli obiettivi che prevedono nel trasporto marittimo la riduzione entro il 2030 del 40% delle emissioni di CO2 rispetto al 2008 e entro il 2050 emissoni di gas serra inferiori del 50% rispetto al 2008. "Sono stati già fatti grandi passi avanti" sottolinea Messina, e l'armamento italiano "spinge per il rinnovamento della flotta" e investe sul naviglio. "La rivoluzione verde è occasione imprescindibile, dobbiamo definire un piano di intervento che sia un facilitatore, un'acceleratore di rinnovamento della flotta e in questo coinvolgere la cantieristica che è eccellenza del nostro Paese" dice il presidente di Confitarma Mario Mattioli, invocando un lavoro "in sinergia". Un primo risultato si vedrà intanto a fine anno, dopo che da gennaio è scattato l'obbligo di utilizzare combustibili con tenore di zolfo non superiore allo 0,50%. Ora ci sono le navi a Gnl (e si dovrà investire in Italia e in Liguria che è un crocevia, sulle infrastrutture di bunkeraggio) ma per raggiungere l'obiettivo finale serviranno nuove tecnologie. "Il numero di navi e il carico trasportato saranno esageratamente più grandi nel 2030 e 2050, questo significa che le navi dovranno contenere le emissioni, quindi essere meno inquinanti di circa il 75%-80% per singola unità nave" evidenzia Mattioli. ]]>Armatori, Cantieri19/11/2020 - "Recovery fund, grande attenzione del governo per lo shipping"http://www.portoravennanews.com/articolo/2080/Recovery-fund-grande-attenzione-del-governo-per-lo-shippinghttp://www.portoravennanews.com/articolo/2080/Recovery-fund-grande-attenzione-del-governo-per-lo-shipping"Recovery fund, grande attenzione del governo per lo shipping"19/11/2020 - Il presidente di Assarmatori, Stefano Messina, ha aperto questa mattina l'assemblea in streaming dell'associazione, interrotta poi per problemi tecnici e rinviata. "Sul recovery fund il settore dello shipping ha avuto una grande attenzione dal governo che ha riconosciuto il trasporto marittimo come un'infrastruttura essenziale. Stanziamenti degni di un vero e proprio piano Marshall per la flotta e ampliamento del regime del Registro internazionale navi rappresentano la grande doppia occasione per lo sviluppo del settore". I numeri dicono che dei 209 miliardi totali che spetterebbero all'Italia, una grossa fetta va proprio al settore marittimo: 2 miliardi per rinnovare e rendere green le flotte dei traghetti che collegano le isole minori (500 milioni) e maggiori (1,5 miliardi), oltre 1 miliardo per lo sviluppo del cold ironing, l'elettrificazione delle banchine nei porti, e 3 miliardi per lo sviluppo della mobilità a idrogeno. Del resto il settore mette in pista 50 linee regolari per le isole minori e 24 per le isole maggiori e secondo una analisi affidata da Assarmatori a Nomisma, ogni euro investito nel trasporto marittimo ne genera altri 3 nell'economia nazionale e un posto di lavoro creato nello shipping ne attiva 4 nelle aree contigue. Sul Registro internazionale italiano delle navi, Assarmatori, in contrasto con Confitarma, chiede che gli sgravi contributivi sul costo del lavoro siano allargati anche alle navi di armatori europei e battenti bandiere dell'Unione. "Oggi l'unica possibilità di crescita dell'occupazione marittima italiana è legata alla possibilità dei nostri marittimi di lavorare sulle navi armate dalle imprese europee e battenti bandiere dell'Unione - sottolinea Messina -. La Commissione Europea lo chiede e siamo convinti che questa modifica dell'impianto normativo porterà grandi sviluppi dell'occupazione". ]]>Armatori, Cantieri16/11/2020 - 5 miliardi per ridurre le emissionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2079/5-miliardi-per-ridurre-le-emissionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2079/5-miliardi-per-ridurre-le-emissioni5 miliardi per ridurre le emissioni16/11/2020 - Un programma da 5 miliardi di dollari per ridurre le emissioni e rendere il comparto dello shipping ecologicamente ancora più sostenibile. La Clia, l'associazione internazionale del comparto crocieristico, annuncia che le compagnie armatoriali di tutto il mondo si sono impegnate a finanziarlo. Gli armatori, compresi quelli del settore delle crociere, investiranno 2 dollari per ogni tonnellata di combustibile consumato per un programma di ricerca e sviluppo, supervisionato dall'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), per identificare e sviluppare tecnologie a zero emissioni di carbonio utilizzabili dalle navi già dal 2030. L'obiettivo di IMO è di ridurre entro il 2050 di almeno il 50% le emissioni del trasporto marittimo e il programma sostenuto dalle compagnie armatoriali punterà alla ricerca per arrivare all'adozione di nuove tecnologie e all'uso di nuovi carburanti. Molte soluzioni sono allo studio, ma alcuni nodi sono ancora da sciogliere: dall'applicazione di queste tecnologie su larga scala sulle imbarcazioni transoceaniche a questioni di sicurezza, stoccaggio, distribuzione e molto altro. ]]>Armatori, Cantieri16/11/2020 - Eco Valencia, è italiana la nave con meno emissioni al mondohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2078/Eco-Valencia-e-italiana-la-nave-con-meno-emissioni-al-mondohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2078/Eco-Valencia-e-italiana-la-nave-con-meno-emissioni-al-mondoEco Valencia, è italiana la nave con meno emissioni al mondo16/11/2020 - Emanuele Grimaldi, ad del gruppo Grimaldi, ha presentato Eco Valencia, ormeggiata al porto di Livorno, la prima di una flotta di 12 navi ro-ro ibride appartenenti alla nuova classe Grimaldi Green 5th Generation e commissionate al cantiere cinese Jinling di Nanjing, per un investimento di circa un miliardo di euro. "Questa è la nave con meno emissioni al mondo. Una nave ibrida capace di emettere zero emissioni in porto grazie a delle maxi batterie al litio e un sofisticato impianto di riciclo del biogas che la rendono di gran lunga diversa, e più sostenibile, di tutte le altre che solcano i mari del nostro pianeta". "Quello che gli armatori di tutto il mondo si propongono con l'accordo di Parigi per la riduzione del 50% delle emissioni entro 2050 ha aggiunto Grimaldi -, noi lo abbiamo realizzato con questo investimento trent'anni prima degli altri. Durante la sosta in banchina, la Eco Valencia e le altre sue 11 sorelle, sono infatti capaci di soddisfare le richieste di energia per le attività di bordo con la sola energia elettrica immagazzinata dalle batterie a litio che si ricaricano durante la navigazione grazie agli shaft generator e a 600 metri quadrati di pannelli solari. Il resto lo fanno gli impianti di depurazione dei gas di scarico per l'abbattimento di almeno 40 volte delle emissioni di zolfo e particolato". ]]>Armatori, Cantieri13/11/2020 - La pandemia non ferma l'attività di Fincantierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2077/-La-pandemia-non-ferma-l-attivita-di-Fincantierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2077/-La-pandemia-non-ferma-l-attivita-di-Fincantieri La pandemia non ferma l13/11/2020 - "Nessuna cancellazione degli ordini e avanzamento del programma produttivo" rimodulato a seguito del fermo delle attività nei cantieri italiani nel primo semestre. Revocato "No Sail Order" negli Stati Uniti e nessun fermo delle attività in Italia. Consegna, nei cantieri italiani del Gruppo, durante l'emergenza, di due navi da crociera e di una expedition cruise vessel, costruita in Norvegia da Vard per Ponant. La pandemia non ferma l'attività di Fincantieri. Secondo l'aggiornamento su covid-19 diffuso oggi dal Gruppo, "efficaci azioni di contrasto alla diffusione del virus hanno consentito la tempestiva individuazione di casi covid-19 mantenendo i contagi al di sotto del 3%". A causa dell'emergenza, la ripresa della produzione è "ancora fortemente condizionata dall'implementazione dei nuovi protocolli di sicurezza". La posizione patrimoniale è "solida con liquidità e linee di credito sufficienti per affrontare l'attuale situazione e la sua prevedibile evoluzione nel medio termine". I risultati del terzo trimestre 2020 presentano Ricavi (1.165 milioni), Ebitda (81 milioni) e marginalità (7,0%) che "evidenziano una produzione in ripresa e sostanzialmente in linea con quella ante Covid-19". ]]>Armatori, Cantieri12/11/2020 - Grimaldi, finanziamento da 39 milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2076/Grimaldi-finanziamento-da-39-milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2076/Grimaldi-finanziamento-da-39-milioniGrimaldi, finanziamento da 39 milioni12/11/2020 - Un finanziamento a medio-lungo termine per un complessivo massimo di 39 milioni di euro in favore del Gruppo Grimaldi, leader mondiale nel settore dei trasporti marittimi di automobili e di altri carichi rotabili, di container e passeggeri. Lo ha concluso Mps Capital Services. Il finanziamento, spiega un comunicato, è concesso a favore della società Grimaldi Euromed spa, controllata da Grimaldi Group spa, ed è finalizzato all'acquisizione della Eco Valencia, nave capace di trasportare oltre 7.800 metri lineari di merci rotabili (automobili, camion, autocarri, semirimorchi, ecc.) appena consegnata dal cantiere navale cinese Jinling Shipyard. Grimaldi Euromed, per parte sua, ha coperto con fondi propri una quota di circa il 40% del valore della nave. La Eco Valencia, che sarà impiegata da Grimaldi Euromed nel Mediterraneo Occidentale, è la prima della serie di nove unità della classe GG5G ("Grimaldi Green 5th Generation") ordinate al cantiere in Cina. Tra le caratteristiche di questa nave, la capacità, durante la sosta nei porti, di soddisfare interamente il fabbisogno energetico con mega batterie al litio ricaricate durante la navigazione tramite alternatori calettati sugli assi di propulsione. Per il risparmio energetico anche un sistema di lubrificazione ad aria per ridurre l'attrito della carena in acqua e l'installazione di pannelli solari. ]]>Armatori, Cantieri01/12/2020 - Berkan B, si farà una seconda gara?http://www.portoravennanews.com/articolo/2075/Berkan-B-si-fara-una-seconda-garahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2075/Berkan-B-si-fara-una-seconda-garaBerkan B, si farà una seconda gara?01/12/2020 - Tra Adsp e Micoperi (che aveva vinto la gara d'appalto) sono insorte 'divergenze' sui costi per il recupero del relitto della Berkan B, semiaffondata nel Canale Piomboni. Non si esclude quindi di procedere con una nuova gara, con procedura semplificata. E' quanto ha spiegato nel pomeriggio il vice sindaco Eugenio Fusignani rispondendo a un question time in Consiglio comunale, presentato da Massimo Manzoli di Ravenna in Comune. “Così come risulta dagli accertamenti svolti quotidianamente sia da personale dell’Autorità di Sistema Portuale che da quello della Capitaneria di Porto – ha detto Fusignani - almeno dallo scorso mese di febbraio non sono state avvistate fuoriuscite di sostanze oleose dal relitto”. Le “divergenze” sono insorte dopo le riunioni della Conferenza dei servizi che ha valutato il progetto esecutivo presentato da Micoperi e ha chiesto delle prescrizioni. I problemi sono insorti per “la quantificazione economica delle attività connesse alle prescrizioni indicate” motivo per cui non si è ancora potuto addivenire alla stipula del contratto. L’Adsp non esclude che “nell’esclusivo interesse pubblico, sia necessario procedere alla revoca dell’aggiudicazione ed alla successiva indizione di un nuovo bando di gara (per il quale verranno eventualmente utilizzate le procedure accelerate previste dal DL Semplificazioni)”. ]]>Armatori, Cantieri01/12/2020 - In ottobre il porto perde il 16,7%http://www.portoravennanews.com/articolo/2074/In-ottobre-il-porto-perde-il-167http://www.portoravennanews.com/articolo/2074/In-ottobre-il-porto-perde-il-167In ottobre il porto perde il 16,7%01/12/2020 - Nel periodo gennaio-ottobre la movimentazione delle merci nel porto di Ravenna è stata pari a 18.529.631 tonn di merce, in calo del 16,1% (3.543.410 tonnellate in meno) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo rileva l'ufficio Statistiche dell'Adsp. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 15.416.035 (-18,3%) e a 3.113.596 (-3,0%) tonn. Il mese di ottobre, in particolare, ha registrato una movimentazione complessiva pari a 2.132.227 tonn, inferiore del 16,7% (-428.286 tonnellate in meno) rispetto al mese di ottobre 2019 con una contrazione che raffredda le aspettative indotte dall’andamento complessivo del porto nel mese di settembre ( - 3,2%) scontando i primi effetti delle nuove misure di contenimento reintrodotte per fronteggiare la seconda ondata della pandemia da Covid-19. Analizzando le merci per condizionamento si evince che, rispetto ai primi dieci mesi dello scorso anno, le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) - con una movimentazione pari a 15.084.441 tonn - sono calate del 16,9% (3.072 mila tonnellate in meno) e, nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container presentano un calo del 12% (1.787.695 tonn, con 244 mila tonnellate in meno) mentre le merci su rotabili del 7% (1.274.227 tonn, 95 mila tonnellate in meno). I prodotti lioquidi - con una movimentazione pari a 3.445.190 tonn - hanno registrato una diminuzione del 12% (circa 471 mila tonnellate in meno). Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 4.007.146 tonn di merce, ha registrato nel periodo gennaio-ottobre 2020 un calo dell’11,6% (524 mila tonn in meno) rispetto ai primi dieci mesi dello scorso anno. Significativa è la contrazione dei cereali sbarcati, categoria merceologica che sta registrando quest’anno il maggior calo nel porto di Ravenna (-45,3% in ottobre e -57,6% nei dieci mesi) e per la quale si prevede che il trend negativo prosegua almeno fino a fine anno. Questo nonostante si registri un calo della produzione nazionale di grano duro (arrivato ad un 20% in meno, secondo Anacer), con conseguente necessità per l'industria alimentare nazionale di importare dall'estero la differenza per compensare la scarsità di produzione interna. Occorre notare però che, nel solo mese di ottobre, sono arrivati in porto oltre 20 treni, con quasi 30 mila tonnellate di cereali provenienti dai Paesi dell’est Europa (principalmente da Ungheria e Croazia) ha confermare, ancora una volta, che gli altri mezzi di trasporto, in particolare il treno, sono particolarmente competitivi, a livello di costi, rispetto al via mare. Preoccupa anche il rialzo dei prezzi dei prodotti alimentari, trainati principalmente dai prezzi di oli vegetali e cereali. L'Indice FAO dei prezzi dei cereali è cresciuto del 5,1% da agosto, un dato che corrisponde a un incremento del 13,6% rispetto al valore dello scorso anno. A tirare la volata sono state le quotazioni dei prezzi del frumento, incalzate da una vivace attività commerciale, a sua volta provocata dalle preoccupazioni circa le previsioni produttive nell'emisfero meridionale nonché dal clima secco che sta compromettendo le semine invernali di frumento nel continente europeo. In aumento anche i prezzi del mais, in risposta alle previsioni di un calo della produzione nell'Unione Europea e alla revisione al ribasso delle scorte di riporto negli Stati Uniti d'America. Aumentano anche i prezzi internazionali di sorgo e orzo, mentre i prezzi del riso sono andati diminuendo. Per quanto riguarda l'Indice degli oli vegetali, in settembre aveva segnato un incremento del 6%, raggiungendo il valore più alto degli ultimi nove mesi, con le quotazioni degli oli di palma, girasole e soia in crescita sulla scia di una stabile domanda a livello globale. Negativa anche la movimentazione delle farine di semi e frutti oleosi che, dopo i segnali incoraggianti post lockdown, prosegue il trend negativo in corso iniziato già a partire da agosto scorso. La movimentazione in ottobre di tali merci è risultata in calo del 40,1% e del 3,3% sul progressivo del periodo gennaio-ottobre. In netto calo anche gli oli animali e vegetali che diminuiscono del 40,7% a ottobre e dell’11% nel periodo. Materiali da costruzione, con 3.327.393 tonnellate movimentate, hanno registrato nei primi dieci mesi del 2020 un calo del 22,8%, con quasi 981 mila tonnellate in meno rispetto alla medesima movimentazione dello scorso anno, da imputarsi principalmente al calo delle importazioni di materie prime (-24,7%) per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 2.933.134 tonnellate (circa 961 mila tonnellate in meno rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente). Il mese di ottobre, in particolare, ha registrato un calo del 15,6% rispetto allo stesso mese del 2019. Le materie prime ceramiche, nel mese di ottobre, hanno visto calo del 17,2%. I prodotti metallurgici nel Porto di Ravenna, con 4.159.364 tonn nel periodo gennaio-ottobre 2020, risultano in calo, rispetto ai primi dieci mesi dello scorso anno, del 22,8% (1.129 mila tonn in meno). Dopo il dato positivo di luglio, nei mesi successivi, incluso il mese di ottobre, si è confermata un’inversione di tendenza in negativo, con un clima di incertezza che investe le consegne del materiale. Il mese di ottobre, infatti, è in calo del 19,1% (quasi 96 mila tonnellate in meno rispetto ottobre 2019). L’import di metallurgici da Paesi extra-Ue del porto di Ravenna nei primi dieci mesi del 2020 è stato pari a 2.226.272 tonn, che rappresentano il 57,9% del totale, in calo del 27,3% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Analizzando i singoli Paesi, i maggiori cali nelle importazioni extra-UE sono quelli con la Cina (-69,3%; -280 mila tonnellate), l’India (-39,8%; -243 mila tonnellate), la Turchia (-14,4%; -133 mila tonnellate), e l’Indonesia (-49,5%; -63 mila tonnellate) mentre per le importazioni da paesi comunitari le flessioni maggiori si riscontrano con la Slovenia (-83%; -150 mila tonnellate) e la Germania (-33,3%; -224 mila tonnellate). Gli sbarchi da Taranto(ex Ilva) a tutto ottobre 2020, pari a 801.796 tonn, sono invece in crescita del 12,4% rispetto lo stesso periodo del 2019. In calo nei dieci mesi del 2020 anche i prodotti petroliferi (-13,1%) e i chimici liquidi (-12,8%). Per i contenitori, pari a 162.277 TEUS nel periodo gennaio-ottobre si sono registrati 21.747 teus in meno rispetto ai primi dieci mesi del 2019 (-11,8%). Nel solo mese di ottobre i teus sono stati 15.036, con un calo del 9,6%. Il numero delle toccate delle navi portacontainer, in particolare, è stato pari a 357 contro le 395 del periodo gennaio-ottobre 2019. Continua il trend positivo delle due linee RO-RO Ravenna – Brindisi – Catania e per il relativo traffico di TRAILER, che nel MESE DI OTTOBRE registra 7.660 pezzi, ben 1.013 pezzi in più rispetto a ottobre 2019 e segna un +15,2%. Nonostante questa ulteriore buona performance, il progressivo 2020 risulta ancora in negativo (-9,2%). Prosegue anche in ottobre la ripresa degli arrivi di automotive, pari a 869 pezzi, per complessivi 4.915 pezzi nei primi dieci mesi del 2020 (-45,7% sullo stesso periodo dell’anno precedente). ]]>Porti29/11/2020 - Presentato il nuovo Calendario istituzionale della Guardia Costierahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2073/Presentato-il-nuovo-Calendario-istituzionale-della-Guardia-Costierahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2073/Presentato-il-nuovo-Calendario-istituzionale-della-Guardia-CostieraPresentato il nuovo Calendario istituzionale della Guardia Costiera29/11/2020 - Presentato, presso la sede del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, il nuovo Calendario istituzionale 2021 della Guardia Costiera. L’evento, trasmesso on line in contemporanea su tutti i canali social del Corpo, ha visto la presenza del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino e dell'esploratore e fotografo del mare Alberto Luca Recchi. Presente, inoltre, il giornalista RAI e vice direttore del TG1 Filippo Gaudenzi che ha condotto l’evento, dialogando con gli intervenuti sull’importante messaggio sotteso a questa edizione del calendario istituzionale. Realizzato dal fotografo professionista e subacqueo Sergio Riccardo, sotto la direzione artistica di Alberto Luca Recchi, il Calendario istituzionale 2021 ha come tema il mondo sommerso e la Componente subacquea della Guardia Costiera, che quest’anno celebra i 25 anni di vita. Ma non solo. A impreziosire ulteriormente il progetto, anche un altro grande nome, quello di Luca Ward, noto attore e doppiatore nonché “uomo di mare” che, in un suggestivo voice-over, ha prestato la sua voce per accompagnare gli scatti del Calendario. L’intento del Calendario è quello di raccontare il Mar Mediterraneo e la sua evoluzione, evidenziando come nel tempo l’azione umana abbia modificato questo complesso ecosistema, e come la stessa azione dell’uomo possa contribuire a ripristinarne lo stato originario, anche grazie al contributo della Guardia Costiera e, più in generale, di tutta la collettività. “Il Mediterraneo” ha commentato il direttore artistico, Recchi, “è ferito, ma non è morto. La buona notizia è che il mare non è come una miniera, che una volta svuotata è vuota per sempre. Il mare è come una foresta: basta lasciarla in pace e ricresce, anche più velocemente. E questo è un segnale di speranza”. Sul tema anche il Comandante Generale, l’Ammiraglio Pettorino. “Il Mediterraneo”, ha ribadito l’Ammiraglio, “non sta male, ma potrebbe stare peggio se non mettiamo in campo tutti quegli strumenti necessari a proteggerlo. Tramite i 12 scatti del calendario - in cui risiedono tante emozioni legate al mare - vorremmo toccare la sensibilità di tutti sulla necessità di tutelare e garantire la conservazione di questo bellissimo ed essenziale elemento della natura”. I 5 punti sui quali ruota il tema centrale del Calendario, infatti, (sicurezza, bellezza/degrado ambientale, pesca e archeologia), sono tutti tesi a dimostrare quanto l’azione dell’uomo possa influenzare l’habitat marino e costiero. E non a caso gli splendidi scatti realizzati da Sergio Riccardo, grazie anche al contributo della Componente subacquea della Guardia Costiera, ripropongono tematiche attuali e di interesse universale sullo sfondo di location d’eccezione, quali - ad esempio - la “Cattedrale di Marettimo”, il Parco Archeologico sommerso di Baia (Pozzuoli) e di Cala Reale (isola di Asinara), come pure una piattaforma estrattiva a largo di San Benedetto del Tronto. Come ogni anno - poi -, anche quest’anno il Calendario si è arricchito di preziose collaborazioni, come quella con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che ne ha curato la grafica e la stampa, e quella con l’Unicef (di cui la Guardia Costiera italiana è “Goodwill Ambassador”), che destinerà i proventi della vendita ai progetti per la protezione dei bambini di tutto il mondo. Paolo Rozera, Direttore generale di Unicef Italia: “Ringrazio gli uomini e le donne della Guardia Costiera, non solo per il loro quotidiano impegno e lavoro, ma anche perché mettono al centro delle loro azioni la cura e la tutela dei diritti di ogni bambino. Dedicare anche quest’anno il calendario a Unicef è un gesto prezioso.” L’evento si è infine concluso con il saluto della Ministra Paola De Micheli che, nel suo intervento, ha ringraziato la Guardia Costiera sottolineando come “sott’acqua” - location scelta per il calendario 2021 - ci sia il cuore e la ragione dell’esistenza della Guardia Costiera, che si dedica ogni giorno alla difesa del nostro mare e dell’ambiente, al salvataggio delle persone e alla protezione di chi vive il mare e la sua economia, così importante per il nostro Paese. “Il racconto di questi 12 mesi sott’acqua è affascinante ed emozionante.” dichiara la Ministra “È il racconto di ciò che siete voi, della vostra generosità.” Non è mancato un ricordo ad Aurelio Visalli, sottufficiale che ha recentemente perso la vita nel tentativo di salvare due giovani dalla forza del mare. ]]>Porti23/11/2020 - Fedepiloti aderisce a Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2072/Fedepiloti-aderisce-a-Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2072/Fedepiloti-aderisce-a-ConfetraFedepiloti aderisce a Confetra23/11/2020 - Su proposta del presidente Guido Nicolini, la Giunta ha approvato le domande di adesione pervenute da Federazione Italiana Piloti dei Porti, Pharmacom Italia, Federazione Italiana Trasporti Eccezionali. "Siamo onorati di aprire la nostra Confederazione a tante nuove eccellenze e competenze. I Piloti dei Porti sono una straordinaria risorsa del Paese. Professionalità preziosa senza la quale ad esempio i nostri scali, che vivono profondi e spesso naturali limiti infrastrutturali, non potrebbero raccogliere e vincere la sfida del progressivo gigantismo navale. Con Pharmacom Italia arricchiamo la nostra organizzazione con l'eccellenza della logistica del Pharma. Aziende e competenze straordinarie che contribuiscono, insieme a tante altre realtà, a fare dell'Italia il secondo esportatore UE in questo complesso ed innovativo settore. Con FITE rafforziamo la nostra già consolidata presenza nel comparto dei Trasporti Eccezionali. Con 23 Federazioni Nazionali di Categoria aderenti, Confetra conferma la sua attrattivita' ed il suo dinamismo". Ai lavori della Giunta ha partecipato anche Nando Pagnoncelli, con il quale si è fatto il punto sulla strategia di comunicazione per il 2021, ed è stato presentato il logo per le celebrazioni del 75esimo della Confetra, che inizieranno il prossimo 13 aprile giorno nel quale, nel 1946, veniva fondata la Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica ]]>Trasporti, Logistica28/11/2020 - E' scomparso Francesco Nerlihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2071/E--scomparso-Francesco-Nerlihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2071/E--scomparso-Francesco-NerliE28/11/2020 - E' morto a 72 anni Francesco Nerli, una delle figure più in vista della portualità nazionale. Due volte parlamentare nelle file del Pci, poi presidente delle Autorità portuali di Civitavecchia e Napoli, quindi al vertice di Assoporti. E' stato protagonisti della legge di riforma dei porti. Nerli è stato al centro di una delle più allucinanti vicende giudiziarie che lo shipping ricordi. Indagato per otto anni a causa di una cena elettorale organizzata a Napoli, ne uscì totalmente pulito "ma con la vita rovinata", come raccontò in una intervista al Secolo XIX. L’ Ancip, Associazione Nazionale delle Compagnie Imprese Portuali, "e tutti i lavoratori dei porti italiani sono profondamente addolorati per la scomparsa di Francesco Nerli". Viene a mancare "uno dei migliori protagonisti dell’evoluzione della portualità italiana degli ultimi decenni. Ha contribuito a modernizzare e sviluppare il sistema degli scali italiani dando vigore ed efficienza, senza mai trascurare i diritti dei lavoratori e il rispetto per il lavoro. Nerli "si è battuto e ha partecipato alla stesura delle leggi e dei regolamenti comprendendo e anticipando da sempre i bisogni di tutti gli operatori. Ha pagato di persona per lunghi anni calunnie, attacchi personali e strumentali volti ad ostacolare il suo corretto lavoro, nonostante questo non sono riusciti a fermarlo. Ci mancherà un amico, un consigliere anche critico quando serviva, una persona che sapeva rallegrarci e guidarci. Ci mancherà molto". ]]>Porti28/11/2020 - Sdoganamento in mare delle rinfuse, esperimento okhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2070/Sdoganamento-in-mare-delle-rinfuse-esperimento-okhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2070/Sdoganamento-in-mare-delle-rinfuse-esperimento-okSdoganamento in mare delle rinfuse, esperimento ok28/11/2020 - Nell’ambito degli incontri in videoconferenza è stato ospite del Propeller di Ravenna, presieduto dall’avvocato Simone Bassi, il Direttore dell’Ufficio delle Dogane di Ravenna, Giovanni Mario Ferente. Bassi, in apertura, ha sottolineato come l’Agenzia delle Dogane si confermi sempre di più essere "un’amministrazione pubblica efficiente e all’avanguardia anche ed in particolare sul fronte della semplificazione e velocizzazione delle procedure attraverso la razionalizzazione e la digitalizzazione di servizi indispensabili alla vita dei porti. Dall’altro lato il Porto di Ravenna si conferma ancora una volta essere un ottimo terreno di sperimentazione per la competenza e disponibilità del locale Ufficio delle Dogane e degli operatori portuali". Al porto di Ravenna, nel passato, si è sperimentato lo sportello unico doganale nonchè il pre-clearing e lo sdoganamento in mare per navi con merci in container. Recentemente è stata avviata al porto di Ravenna la sperimentazione dello sdoganamento in mare delle merci alla rinfusa in import. Il Direttore Ferente, nel confermare che Ravenna è al momento l’unico porto a potersi avvantaggiare di questa sperimentazione, ha evidenziato l’importanza di questa innovazione che lui stesso ha fortemente voluto e portato avanti anche da ultimo elaborando il relativo disciplinare affinché fossero chiariti alcuni aspetti, quali i concetti di rinfuse e di mono-cliente che vengono estesi quanto più possibile per ricomprendere pressoché tutte le ipotesi tranne, per ora, i prodotti sottoposti ad accise. Il disciplinare ravennate sarà in seguito utilizzato come modello per tutti gli altri porti italiani. Il Porto di Ravenna farà dunque scuola in Italia, ancora una volta. Un ringraziamento per il lavoro svolto e per la collaborazione è stato rivolto al Comando Generale delle Capitanerie di Porto e alla Capitaneria di Ravenna, che partecipava alla conferenza con il suo Comandante, Giuseppe Sciarrone. Sempre da questo mese di novembre, l’Agenzia delle Dogane, nel continuo sviluppo della digitalizzazione dei processi telematici, ha implementato il proprio sistema con la digitalizzazione della richiesta in export dei certificati di circolazione EUR1, ATR ed EURMED, per arrivare alla sostituzione dei certificati cartacei con certificati digitali. Il Direttore Ferente, attore principale anche di questa importante innovazione, ha esposto l’utilità, ma anche le difficoltà incontrate nell’adozione del sistema, che ha importanti riflessi internazionali. Il Presidente Bassi ha affermato con orgoglio che in questo caso il Porto di Ravenna fa scuola non solo in Italia, ma nel mondo. Con la fine del 2020 e quindi dal 1° gennaio 2021 vedremo anche il completamento dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Il Presidente Bassi ha chiesto al Direttore Ferente quali problematiche ci dobbiamo aspettare dalla post Brexit. Dall’analisi dei flussi di traffico dell’Agenzia delle Dogane risulta che, sebbene la Provincia di Ravenna non ne sia particolarmente interessata, la Regione Emilia Romagna è complessivamente seconda solo alla Lombardia per traffico transfrontaliero con la Gran Bretagna. In caso di mancanza di accordi tra la Unione Europea e la Gran Bretagna, allo stato solo ipotizzabili, dal primo di gennaio prossimo la Gran Bretagna si scollegherà dal sistema doganale comunitario ed anche dalle relative piattaforme informatiche e dovrà essere trattata a tutti gli effetti come Paese extra-comunitario. Appare utile completare le operazioni doganali entro e non oltre il mese di dicembre e, soprattutto, non lasciarne di sospese ed incomplete a cavallo di tale data. L’ottima collaborazione tra Enti, Istituzioni ed operatori trova conferma anche nella recente sottoscrizione da parte dell’Agenzia delle Dogane e dell’AdSP del Mar Adriatico Centro Settentrionale di un “Protocollo d’Intesa per l’istituzione di Tavoli Tecnici Permanenti”. Il Direttore Ferente ha sottolineato come anche in questo caso il nostro Protocollo sia stato anticipatore rispetto ad altri e come sia particolarmente ambizioso essendo portatore di diverse iniziative, la prima delle quali al TCR con l’integrazione di sistemi di tracciamento delle merci in container. In chiusura, il Presidente Bassi ha ringraziato il Direttore Ferente, l’Ufficio delle Dogane di Ravenna e l’Agenzia delle Dogane per essere sempre un chiaro, preciso ed innovativo riferimento al fianco degli operatori economici per la sicurezza e la velocizzazione dei traffici commerciali nel rispetto della normativa di settore. Nella foto di repertorio: il direttore Ferente, al centro, durante la presentazione dei risultati di una operazione di controllo ]]>Porti27/11/2020 - Treni a idrogeno per il traffico merci nel portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2069/Treni-a-idrogeno-per-il-traffico-merci-nel-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2069/Treni-a-idrogeno-per-il-traffico-merci-nel-portoTreni a idrogeno per il traffico merci nel porto27/11/2020 - "In alcune regioni italiane, la Lombardia in particolare, si sta consolidando l'utilizzo di treni alimentati ad idrogeno come soluzione di grande interesse per le tratte ferroviarie non elettrificate, per incentivare la decarbonizzazione e superare le automotrici con alimentazione a nafta" sottolinea Giannantonio Mingozzi. "Sarebbe utile, per un pieno utilizzo della rete infrastrutturale italiana, che l'alimentazione ad idrogeno, che ormai ha superato la fase sperimentale, si aprisse anche alla logistica merci ed ai collegamenti ferroviari con i nostri porti valutandone le convenienze, per non dedicarsi unicamente al traffico passeggeri o privato". E' chiaro, continua il presidente del Terminal Container, che "occorrono preliminarmente impianti di produzione e distribuzione dell'idrogeno in grado di servire i treni, per Ravenna ed il suo porto potrebbe essere un'opportunità di offerta logistica, "ma penso a questa nuova modalità anche con finalità turistiche, ad esempio per i collegamenti veloci tra Ravenna, Faenza e Firenze". Va apprezzato il grande interesse e le iniziative in corso circa il Treno di Dante e la linea ferroviaria Faentina, l'impegno di Trenitalia e di tutti i comuni che si affacciano sul percorso, le iniziative di Brisighella, Fognano, Marradi proprio legate a qual tipo di turismo, continua Mingozzi, "ma superati i tempi infelici che stiamo vivendo nulla ci impedisce di pensare oggi ad una linea che è poco elettrificata e quindi idonea a sperimentare proprio l'alimentazione ad idrogeno. Essa consentirebbe tempi di percorribilità più brevi, minori rischi di inquinamento ed una novità, negli anni del tributo a Dante, di indubbio interesse turistico e commerciale". Insomma, conclude Mingozzi, queste innovazioni "che entreranno in funzione ad esempio in Valcamonica e sono già ampiamente estese in Austria, Germania, Olanda ed altre aree europee, in Emilia-Romagna potrebbero trovare proprio tra Ravenna e Firenze un grado di ulteriore collaborazione e stimolare un primo confronto ai massimi livelli delle istituzioni regionali e locali con le Aziende Ferroviarie pubbliche e private, coinvolgendo anche l'Università con Scienze Ambientali e Ingegneria dei trasporti nonchè lo stesso Centro Ricerche di Marina di Ravenna, da poco rilanciato con una operazione consortile intelligente". ]]>Trasporti, Logistica25/11/2020 - Poggiali e il consiglio direttivo confermati alla guida degli Agenti marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2068/Poggiali-e-il-consiglio-direttivo-confermati-alla-guida-degli-Agenti-marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2068/Poggiali-e-il-consiglio-direttivo-confermati-alla-guida-degli-Agenti-marittimiPoggiali e il consiglio direttivo confermati alla guida degli Agenti marittimi25/11/2020 - Franco Poggiali e tutto il consiglio direttivo dell'associazione degli Agenti marittimi (Asamar Emilia Romagna) resteranno in carica anche per il prossimo mandato. E' il risultato dell'assemblea online tenutasi oggi. Pertanto, per il biennio 2020-2022, il consiglio direttivo dell’associazione, presieduto da Franco Poggiali, con Raimondo Serena Monghini vice presidente, risulta quindi composto da Davide Bellini, Fabrizio Bongiovanni, Manlio Cirilli, Francesco Grammatico, Davide Piovan, Anna Ruvolo, Roberto Viola. Nel Collegio dei sindaci revisori dei conti sono stati riconfermati Luciano Rivalti, Giuseppe Valente ed Ettore Zerbi. In occasione dell’assemblea il presidente Franco Poggiali ha brevemente riepilogato le tappe più significative che hanno scandito il primo mandato, e ha voluto ringraziare "ad uno ad uno i membri del consiglio direttivo, i sindaci revisori e i probiviri, per la collaborazione, la competenza, la dedizione e la generosità manifestate" e ha sottolineato "lo spirito di squadra che ha contraddistinto il loro operato". Poggiali ha precisato che tutti i componenti degli organi direttivi dell'associazione hanno dato la loro disponibilità per un secondo mandato e che risultano quindi rieleggibili a norma di Statuto. L’assemblea, "riconoscendo l’operato di questi anni ed esprimendo la volontà di dare continuità al lavoro svolto, delibera di rinunciare alle previste elezioni a norma di Statuto e propone la riconferma per acclamazione, all’unanimità, degli organi direttivi nella loro attuale composizione". ]]>Porti25/11/2020 - Rcm acquista un intero piano da Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2067/Rcm-acquista-un-intero-piano-da-Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2067/Rcm-acquista-un-intero-piano-da-SapirRcm acquista un intero piano da Sapir25/11/2020 - Rcm Costruzioni (Gruppo Rainone), l’impresa principale del general contractor che realizzerà il Progetto Hub Portuale, ha scelto Ravenna come sede per il Nord Italia. La società ha così acquistato da Sapir  940 mq di uffici nel Centro Direzionale Portuale. “Siamo davvero lieti- commenta il direttore Asset e Sviluppo di Sapir, ing. Davide Serrau- di avere condiviso con RCM, oltre naturalmente a condizioni contrattuali soddisfacenti per ambo le parti, la visione del Centro Direzionale come centro nevralgico per lo sviluppo del porto. Un luogo dove sviluppare affari godendo del miglior confort garantito da spazi, servizi, collegamenti”. Il Centro Direzionale è sito in una posizione strategica, a pochi chilometri dall’area industriale ma anche dalla città d’arte e dal mare. È caratterizzato da una forma a corte e sviluppa una superficie utile di 12.500 mq. Ospita già le sedi di Sapir e dell’Agenzia delle Dogane, uffici di spedizioni, società di informatica e la mensa interaziendale. Il giardino nella corte interna, concepito anche per favorire la socialità, ha accolto concerti e incontri con gli studenti. Il Centro, realizzato con le migliori tecnologie e materiali disponibili per ottenere il massimo risparmio energetico e valori di eccellenza dal punto di vista termo-acustico e di confort interno, dispone di parcheggi auto e archivi al piano interrato, sala conferenze e sala corsi. Tutti gli uffici sono predisposti per l’accesso ad internet su fibra ottica. “La scelta di RCM, che ne farà la propria sede per il Nord Italia - hanno dichiarato i fratelli Eugenio ed Elio Rainone- conferma la volontà dell’Impresa di stringere un legame e radicarsi sul territorio, anche come auspicio per l’insediamento nel Centro di altri soggetti che graviteranno sul Progetto Hub”. Questo è anche l’augurio di Sapir, che ha concepito e sviluppato il Centro come cuore pulsante del porto, dove possono trovare la collocazione ideale imprese, servizi, enti di controllo. ]]>Porti23/11/2020 - Roca: un tavolo unico per gas, rinnovabili, decommissioninghttp://www.portoravennanews.com/articolo/2066/Roca-un-tavolo-unico-per-gas-rinnovabili-decommissioninghttp://www.portoravennanews.com/articolo/2066/Roca-un-tavolo-unico-per-gas-rinnovabili-decommissioningRoca: un tavolo unico per gas, rinnovabili, decommissioning23/11/2020 - “Pronti ad affiancare Eni, Saipem e altri colossi dell’energia nei progetti di sviluppo tarati su Ravenna, ma anche a chiedere un innovativo tavolo di confronto chiamato ‘Ravenna Energia’: a dichiararlo è il presidente del Roca, Franco Nanni. “Non abbiamo mai pensato che fosse il decommissioning l’attività con la quale le nostre aziende avrebbero potuto compensare la mancanza di lavoro provocata dallo stop al rilancio della produzione di gas nazionale, ma nemmeno che si lasciassero andare all’agonia progetti di valorizzazione ambientale come il decommissioning” commenta Nanni. Roca "deve purtroppo prendere atto che non solo ci sono forti ritardi ministeriali nell’analizzare le aree dove poter riprendere gli investimenti nell’attività di produzione del gas, ma anche nello smantellamento delle piattaforme non più produttive, il cosiddetto decommissioning". L’altro giorno, l’assessore Massimo Cameliani intervenendo in Consiglio comunale su questi temi, ha infatti spiegato che a causa dei ritardi nel rilascio delle autorizzazioni da parte dei ministeri per lo Sviluppo economico e dell’Ambiente, il decommissioning potrà iniziare dal 2023-2024. “Mentre ribadiamo la necessità di produrre gas nazionale per non pesare anche con la politica energetica sulle esauste casse dello Stato – aggiunge Nanni - e auspichiamo lo sviluppo dei progetti legati alla produzione di energia da CO2, moto ondoso, solare, eolico, idrogeno, così come all’economia circolare, che include a pieno titolo il decommissioning, nutriamo forti preoccupazioni che anche questi nuovi progetti rischino di concretizzarsi con forti ritardi a causa delle lentezze autorizzative, con nuove e gravi ripercussioni sulle nostre aziende che sono pronte ad affiancare operativamente i committenti (come Eni e Saipem)”. “Non abbiamo avuto alcun riscontro sulla richiesta avanzata al Mise dopo l’incontro in Prefettura, a Ravenna, il 24 febbraio scorso. A questo punto proponiamo alle Istituzioni locali e al Governo nazionale di dar vita a un innovativo tavolo comune ‘Ravenna Energia’ dove pianificare concretamente lo sviluppo del mix gas-rinnovabili, considerato che non esiste altra area, in Italia, dove siano in corso progetti che abbraccino in maniera così ampia e sostenibile la produzione di energia”. ]]>Energia, Offshore21/11/2020 - Dopo 6 mesi Compagnie portuali ancora senza i fondi governativihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2065/Dopo-6-mesi-Compagnie-portuali-ancora-senza-i-fondi-governativihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2065/Dopo-6-mesi-Compagnie-portuali-ancora-senza-i-fondi-governativiDopo 6 mesi Compagnie portuali ancora senza i fondi governativi21/11/2020 - A distanza di sei mesi le compagnie portuali italiane non hanno ancora visto un euro dei fondi previsti con successivi decreti legge contenenti misure a sostegno del settore, dei lavoratori e delle imprese colpiti dagli effetti disastrosi del Covid. Come scrive in una lettera a Governo, Assoporti e sindacati il presidente dell’Ancip, Luca Grilli, “durante l’iter di conversione dei predetti decreti, sono state apportate importanti miglioramenti delle norme, proprio per rispondere in modo positivo alle richieste avanzate e sostenute dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro e di Ancip, che rappresenta la grandissima parte del lavoro e delle imprese portuali. Il tutto grazie all’impegno del Governo e di Deputati e Senatori che hanno mostrato attenzione e sensibilità verso il settore”. La realtà, aggiunge però Grilli, è che “purtroppo, a distanza di sei mesi dal DL 34 2020, Ancip deve prendere atto, con vivissimo disappunto, che non è stato ancora emanato nessuno dei Decreti Ministeriali e Interministeriali, previsti dalle leggi, per assegnare le risorse stanziate e per emanare norme di coordinamento e di attuazione e di erogazione delle risorse”. A tutt’oggi nessun sostegno è stato concretamente erogato e si procede in modo non uniforme da parte delle singole AdSP, “provocando disuguaglianze che non dovrebbero sussistere in periodi normali e ancor di più in un periodo, com’è l’attuale, di emergenza”. Per Grilli si tratta “di un consuntivo davvero desolante per l’intero settore portuale che dovrebbe invece essere trattato, quanto meno con l’attenzione che merita rispetto agli sforzi compiuti, e ancora da compiere, per la ripresa del nostro Paese”. Ma non finisce qui, perché “nella nella legge di bilancio 2020 (testo AC 2790) art. 120 nei vari commi (a proposito si segnala che al comma 6, probabilmente per un refuso, si citano le concessioni di cui agli art. 6 e 18 della legge 84/94. Forse si intende “16” e 18 e comunque viene nuovamente dimenticato l’art. 17), non figura nessuna norma che riguardi il sostegno ai lavoratori portuali e marittimi. Decisione che riteniamo inaccettabile e da correggere con tutta urgenza da parte del Governo”. Di qui la richiesta di Ancip, in accordo con la C.u.l.m.v. di Paride Batini di Genova, chiede un immediato incontro con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per discutere di Legge di bilancio proposte a sostegno dei lavoratori; decreti ministeriali attuativi dell’art. 199 della legge 77/2000; decreto attuativo dell’art.199-bis e controlli delle Autorità competenti; urgenza delle nomine dei presidenti delle AdSP in scadenza; necessità di coordinamento delle AdSP da parte del ministero vigilante. All’incontro dovrebbero partecipare, anche i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori”. L’Ancip non è nuova nel chiedere i decreti attuativi. Lo fece anche ai primi di ottobre nel dibattito con i parlamentari Gariglio e Bianchi, che più di altri si erano impegnati per far adottare i provvedimenti a sostegno delle Compagnie portuali e degli Ormeggiatori. Il direttore di Ancip, Roberto Rubboli, in quella sede sottolineò “che il sostegno ai lavoratori portuali attualmente c’è la legge ma non i decreti attuativi. “Deve attivarsi una pressione verso i ministeri affinchè diano corsi ai decreti attuativi e alle Compagnie portuali arrivino, quindi, i fondi stanziati”. ]]>Porti20/11/2020 - Economia circolare, nasce società Eni-Herahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2064/Economia-circolare-nasce-societa-Eni-Herahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2064/Economia-circolare-nasce-societa-Eni-HeraEconomia circolare, nasce società Eni-Hera20/11/2020 - Nuovo passo avanti del modello operativo di Eni relativo all'economia circolare. La società e il Gruppo Hera, attraverso le controllate Eni Rewind e Herambiente, hanno siglato oggi, alla presenza del sindaco Michele de Pascale, un accordo per la costituzione di una società paritetica che, mettendo a fattor comune il know-how tecnico-gestionale delle due aziende, realizzerà una piattaforma polifunzionale di pretrattamento e trattamento di rifiuti speciali nell’area industriale di Ravenna. L’iniziativa ha l’obiettivo di dare un contributo concreto alla strutturale carenza di impianti per la gestione dei rifiuti speciali in Italia e di massimizzare il recupero di materia e di energia. In particolare la piattaforma, il cui iter autorizzativo verrà avviato nel 2021, gestirà fino a 60 mila tonnellate/anno di rifiuti prodotti dalle attività ambientali e dalle attività produttive, comprese quelle del territorio, in un’ottica circolare e in linea con le direttive europee del “Pacchetto Economia Circolare” recepite dall’Italia nel settembre scorso. La piattaforma polifunzionale sarà dotata delle migliori tecnologie disponibili e sarà realizzata in una porzione del sito “Ponticelle” di proprietà di Eni Rewind, prossima alla zona industriale e al porto di Ravenna. Per lo sviluppo ed esercizio dell’impianto Eni Rewind sarà responsabile del processo di approvvigionamento dei servizi di trattamento dei rifiuti solidi e liquidi e Herambiente gestirà operativamente l’impianto. "Si tratta di un importante accordo – ha commentato il sindaco di Ravenna Michele de Pascale – che sancisce la definitiva messa in sicurezza e bonifica di un’ex area industriale ormai abbandonata, dove verrà realizzato un progetto tecnologicamente avanzato. Un intervento virtuoso che ci rende protagonisti relativamente al tema dell'economia circolare, importante per lo sviluppo economico della città e che dunque sarà argomento di approfondimento anche del Consiglio Comunale. Sul nostro territorio si concretizza oggi una prima fondamentale collaborazione tra due importanti gruppi industriali come Eni e Herambiente, che potrà portare anche in futuro significativi benefici di crescita occupazionale ed economica per la comunità". "L’intesa con Herambiente – ha dichiarato Paolo Grossi, Amministratore Delegato di Eni Rewind – integra e dà valore aggiunto al progetto Eni Ponticelle, che ha l’obiettivo di rigenerare un’area industriale secondo i principi dell’economia circolare. A Ponticelle stiamo completando gli interventi ambientali nell’area su cui nei prossimi mesi Eni realizzerà un parco fotovoltaico e un impianto per il trattamento biologico dei terreni, con annesso laboratorio di analisi e ricerca. Ponticelle è un progetto emblematico del nostro modello operativo: sostenibile, circolare e modulato a seguito di un confronto costruttivo con gli stakeholder del territorio". "Crescita e innovazione sono nel dna di Herambiente e l’alleanza con partner qualificati come Eni, di cui siamo orgogliosi, incontra perfettamente questi valori" ha dichiarato Andrea Ramonda, Amministratore Delegato di Herambiente. "La nuova piattaforma, che andrà in sostituzione di quella esistente, integra e potenzia ulteriormente la già ricca dotazione impiantistica dedicata ai rifiuti prodotti dalle aziende e sposa perfettamente la nostra mission recentemente rinnovata: offrire soluzioni sostenibili e innovative alle aziende e alle comunità creando valore e nuove risorse". ]]>Energia, Offshore19/11/2020 - Canaletta, Tcr, crociere, hub: via vai di draghehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2063/Canaletta-Tcr-crociere-hub-via-vai-di-draghehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2063/Canaletta-Tcr-crociere-hub-via-vai-di-dragheCanaletta, Tcr, crociere, hub: via vai di draghe19/11/2020 - Il presidente dell’Adsp, Daniele Rossi, è stato il primo ospite di una serie di incontri online promossi dal Propeller club di Ravenna, presieduto da Simone Bassi. In collegamento, oltre al comandante della Capitaneria di porto Giuseppe Sciarrone e a numerosi operatori, il presidente nazionale del Propeller, Umberto Masucci. In apertura, Bassi ha ricordato l’impegno dell’Adsp per arrivare alla firma del contratto con il general contractor per la realizzazione dell’Hub portuale: “Considero questo un momento storico per il Porto di Ravenna. Un momento che, da un lato, segna la fine di un periodo spesso, nel passato, prima di Rossi, costellato di tensioni e conflittualità non proprie della comunità portuale ravennate. Un momento che, contemporaneamente, dall’altro lato, apre un nuovo periodo di speranze e di prospettive per il nostro porto”. La prima domanda alla quale ha risposto Rossi si riferisce alla tempistica delle varie fasi dei lavori. “Permettetemi di ringraziare tutti coloro che hanno lavorato e lavorano per il buon esito del progetto. A partire dalla Capitaneria di porto, con la quale ci confrontiamo continuamente e dalla quale abbiamo avuto indicazioni molto utili per procedere. Il progetto esecutivo sarà consegnato a maggio e, dopo le dovute approvazioni, potranno partire i lavori. Si stima in giugno-luglio 2021. Il cronoprogramma del progetto sintetizza la successione dei lavori ed è stato costruito sui seguenti presupposti. Consentire l’operatività dei terminal anche quando le rispettive banchine saranno in ristrutturazione. Per questo aspetto è già stato illustrato, nel novembre 2018, il piano di gestione che prevede l’esatta successione dei lavori e le opere necessarie a consentire l’operatività dei terminal anche durante il transito del cantiere: bitte aggiuntive, briccole provvisorie, apprestamentidi security. Il piano è entrato nel progetto definitivo come sua parte integrante. Quindi, consentire l’esecuzione dei dragaggi man mano che si saranno svuotate le casse di colmata e quanto prima possibile, riutilizzare tutto il materiale scavato dal canale e dalle casse di colmata come materiale da riempimento nell’ambito dell’opera”. Sinteticamente, il cronoprogramma prevede che i lavori cominceranno contemporaneamente con lo svuotamento delle casse di colmata (serviranno dai 10 ai 12 mesi) e la ristrutturazione delle banchine Bunge, Alma petroli, Unigrà, T&C, Dockspiomboni e nuovo teminal container. "L'accordo con Sapir per poter stoccare materiale di escavo ci aiuterà molto". “Dopo circa un anno e mezzo si potranno eseguire i primi dragaggi nelle zone dell’avamporto e della curva e avviare i lavori sulle ulteriori banchine Lloyd, la parte a sud di Terminal Nord e IFA. Dopo circa due anni, potranno essere scavate le zone di largo Trattaroli e iniziati i lavori sulla parte nord della banchina di Terminal Nord. Dopo un ulteriore anno, potranno essere eseguiti gli ultimi dragaggi fra i bacini di Trattaroli e San Vitale. A quel punto rimarrà unicamente da svuotare, per un’ultima volta, le casse di colmata nell’arco di un altro anno e mezzo. Il dragaggio della canaletta di avvicinamento per il momento è previsto all’inizio dei lavori, ma, non richiedendo casse di colmata, può essere eseguito in qualunque momento. Il presidente del Propeller ha poi chiesto un aggiornamento su altri due bandi di gara: la manutenzione ordinaria e l’escavo in alcune aree specifiche del canale. “Partiamo dalla rimozione della spiaggetta davanti a Tcr e dal livellamento dei fondali al Terminal Crociere” ha spiegato Rossi. La delibera di aggiudicazione dell'appalto “è ipotizzabile a metà gennaio prossimo, successivamente seguirà il mese di stand still in cui si eseguiranno anche le verifiche di legge. La firma del contratto può essere ipotizzata negli ultimi 10 giorni del mese di febbraio e la consegna lavori ai primi di marzo. All'interno di questo iter procedurale, dal momento che l'appalto prevede l'utilizzo di un impianto di trattamento mobile, sulla data di inizio lavori incide pesantemente il tempo che occorre ad Arpae per autorizzare il funzionamento dell'impianto. Per quel che riguarda i lavori di livellamento della canaletta in avamporto, si può supporre che questi inizino con l'appalto di manutenzione dei fondali per la fine di gennaio 2021. Il materiale scavato andrà nell'area dell'autotrasporto delle Bassette, che verrà predisposta con un parcheggio per 250 mezzi, con servizio carburanti e punto ristoro. Bassi ha chiesto: "Recentemente a 'Radio Porto' si sono susseguite voci su un non meglio precisato intoppo tecnico-scientifico che metterebbe in discussione la possibilità di riversare a mare le sabbie caratterizzate di fascia A. C’è chi parla di un batterio e c’è chi parla di un mostro marino. Cosa ci puoi dire al proposito?" “Nessun mostro marino, ma batteri, alghe e ostriche…”, ha risposto Rossi. Dal 2016, a seguito della emanazione del D.M. 173 che regola la materia, la possibilità di conferire in mare i materiali di escavo è vincolata alla valutazione coordinata di test chimico-fisici e test ecotossicologici. Precedentemente la valutazione veniva vincolata ai soli test chimico-fisici. “I risultati dell’ultima campagna di indagine, svolta secondo i nuovi metodi, evidenziano che, a fronte di un immutato quadro chimico fisico, vi sono forti criticità ecotossicologiche sia dentro al porto dove, in qualche misura, era prevedibile e previsto, ma anche all’esterno, lungo lo sviluppo della canaletta di accesso. Nelle more che la problematica venga esaminata dal punto di vista scientifico e prima di potere eventualmente suggerire una revisione della norma di riferimento basata su questa ricerca, il progetto esecutivo si sta facendo carico di tener conto della classificazione ottenuta in modo da massimizzare le opportunità di scarico in mare del materiale scavato, nei limiti disposti dalle norme attuali. Non è ancora disponibile una proposta progettuale che tenga in conto la problematica emersa, tuttavia la originaria previsione di immersione in mare di circa 1,2 milioni di metri cubi di materiale di escavo dovrà essere ragionevolmente ridimensionata e dovranno essere trovate idonee soluzioni di compensazione”. Rossi ha fornito alcuni dati sull’andamento dei traffici portuali di ottobre che si è chiuso con una perdita del 16,4% sullo stesso mese dello scorso anno “in linea con il trend negativo della portualità nazionale e internazionale. I container hanno perso l’11% mentre molto positivo è stato l’andamento dei trailer del T&C". ]]>Porti19/11/2020 - Tcr, componenti Righini per pale eoliche spediti in Scoziahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2062/Tcr-componenti-Righini-per-pale-eoliche-spediti-in-Scoziahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2062/Tcr-componenti-Righini-per-pale-eoliche-spediti-in-ScoziaTcr, componenti Righini per pale eoliche spediti in Scozia19/11/2020 - Nelle scorse settimane sono stati imbarcati, dal terminal container TCR del porto di Ravenna, 40 componenti di impianti offshore destinati alla costruzione di un campo eolico al largo della costa scozzese. Si tratta di parte della fornitura di 168 pile grippers, tripodi in ferro sui quali sono installate le turbine eoliche, realizzati dall'azienda F.lli Righini Srl, importante azienda ravennate, leader della progettazione e costruzione di impianti per i settori Oil&Gas, Offshore Wind e Offshore Decommissioning. Le operazioni di spedizione, curate da TCR, rappresentano per il Terminal ravennate la conferma, quale porto di imbarco, della capacità tecnica di soddisfare le esigenze di aziende a carattere internazionale con particolari offerte di servizio. "Si rafforza così, affermano in TCR, il legame con il territorio e il suo porto capace di esprimere sempre maggiore competitività". "Questo progetto è per noi molto importante in quanto ci consolida sul mercato dell'Offshore Wind in forte sviluppo; il porto di Ravenna per noi è cruciale per raggiungere destinazioni internazionali, e con TCR e Global Service contiamo su di un valore aggiunto che si esprime in termini di efficienza, capacità logistica e professionalità" sottolinea il team manager di F.lli Righini. Nella foto, i componenti realizzati da Righini in partenza da Tcr ]]>Energia, Offshore17/11/2020 - Decommissioning, autorizzazioni Mise in ritardohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2061/Decommissioning-autorizzazioni-Mise-in-ritardohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2061/Decommissioning-autorizzazioni-Mise-in-ritardoDecommissioning, autorizzazioni Mise in ritardo17/11/2020 - Decommissiong e smantellamento anticipato della piattaforma Angela e Angelina fermi al palo per l’assenza di autorizzazioni da parte di Mise e ministero dell’Ambiente. Lo smantellamento delle piattaforme offshore dismesse di Eni di fronte alla costa ravennate non partirà prima del 2023-24. Dai ministeri per lo Sviluppo economico e per l’Ambiente non sono ancora pervenute le relative autorizzazioni. L'assessore comunale allo Sviluppo economico, Massimo Cameliani, ha risposto nel pomeriggio in Consiglio comunale a una interrogazione dei gruppi consiliari, in maggioranza, Articolo 1-Mdp e Sinistra per Ravenna. I consiglieri sono infatti preoccupati per i ritardi dovuti anche all'emergenza sanitaria e perché "si allungano i tempi" per la dismissione della piattaforma Angela Angelina. Tutte cose che "non possono fare piacere". Cameliani ha precisato che dopo la richiesta da parte del sindaco Michele De Pascale di chiusura anticipata della piattaforma Angela Angelina, davanti a Lido di Dante, Eni ha dato la sua disponibilità a definire con il ministero dello Sviluppo economico modalità e tempistiche. È stato così avviato un tavolo di lavoro tra Comune, Eni e Assorisorse (la ex Assomineraria) che ha portato a una richiesta di parere al ministero su una serie di questioni, tra cui la necessità di una specifica valutazione o di una semplice presa d'atto da parte del ministero stesso e la possibile riassegnazione della concessione. Parere per il quale "non è ancora arrivata la risposta". Sul fronte del decommissioning, prosegue Cameliani, "Eni ha confermato i piani presentati", con cinque richieste di smantellamento da marzo 2020. E come conferma il Bollettino ufficiale Idrocarburi del ministero dello Sviluppo economico per cinque strutture è stato avviato l'iter e per il 2021 ne sono state presentate altre cinque. "L'attività di decommissioning- conclude l'assessore- potrebbero essere avviate nel 2023-2024, in funzione del rilascio delle autorizzazioni dei ministeri dello Sviluppo economico e dell'Ambiente". Intanto va avanti, sempre a Ravenna, "l'importante" progetto nazionale per la captazione della Co2, presentati dall’Eni e del valore di 2 miliardi ]]>Energia, Offshore16/11/2020 - Da fine gennaio l'escavo in avamportohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2060/Da-fine-gennaio-l-escavo-in-avamportohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2060/Da-fine-gennaio-l-escavo-in-avamportoDa fine gennaio l16/11/2020 - Sono cinque le imprese in corsa per aggiudicarsi gli attesi lavori di escavo in avamporto e in altre zone del canale portuale. Si tratta di un investimento, per l’Adsp, di 12 milioni di euro. A metà settimana il nome di chi eseguirà i lavori. L’ente ha deliberato di affidare l’intervento di dragaggio e approfondimento del fondale nel bacino di evoluzione in avamporto e nel tratto di Canale Candiano compreso tra San Vitale e Marcegaglia, sul lato opposto al Terminal container, dove è nata una vera e propria spiaggetta. La draga in avamporto, subito fuori dai moli guardiani all’interno delle dighe foranee, lavorerà anche nello specchio d’acqua che interessa l’accosto nord del terminal crociere, in previsione dell’operatività di Royal Caribbean. Il materiale scavato verrà prima ‘lavato’, attraverso un impianto di trattamento, e poi collocato nell’area dell’Autotrasporto alle Bassette recentemente oggetto di un Pua, il piano urbanistico attuativo. L’iter burocratico si concluderà per fine gennaio 2021. Oggi si è conclusa anche la gara per la manutenzione ‘a chiamata’ dei fondali portuali. L’Autorità portuale ha investito 5 milioni di euro (nell’arco di 4 anni) per poter disporre con immediatezza di una draga ‘a chiamata’ per piccoli livellamenti, situazione che non richiede casse di colmata dove riporre il materiale asportato. La draga a disposizione potrà naturalmente eseguire anche interventi più consistenti, ma in questo caso dovrà essere disponibile un’area per lo smaltimento dei fanghi. ]]>Porti13/11/2020 - La logistica diventa sostenibilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2059/La-logistica-diventa-sostenibilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2059/La-logistica-diventa-sostenibileLa logistica diventa sostenibile13/11/2020 - Presentata ufficialmente ieri pomeriggio, nel corso del secondo convegno in plenaria (sempre sulla piattaforma digitale di Fiera di Padova) di Green Logistics Intermodal Forum, la Carta di Padova, nata da una idea di SOS-LOGistica, Assologistica, Green Logistics Expo e Interporto Padova. La “Carta di Padova” rappresenta un manifesto, a firma delle principali associazioni del settore, che riconoscono l'urgenza di impegnarsi per una logistica sempre più sostenibile: un check-point, una presa d’atto dell’esigenza di lavorare congiuntamente alla definizione di nuovi paradigmi che tengano in considerazione la necessità di muovere merci in maniera più sostenibile ed efficiente. In tal senso, la Carta di Padova è una presa di posizione del settore che intende impegnarsi, definendo una strategia di medio periodo poggiata su quattro pilastri orizzontali: della formazione ed informazione; dello sviluppo e sostengo all’innovazione e all’ICT; della definizione di elementi e modalità di valutazione comuni e condivisi; della ricerca di nuove risorse e nuove governance. Pilastri che verranno via via supportati da azioni verticali, focalizzate su singole tematiche ed iniziative che a loro volta diventeranno parte del patrimonio informativo nelle disponibilità del gruppo di lavoro della Carta di Padova. Un gruppo multidisciplinare, aperto alla partecipazione di altri stakeholder che abbiano di che condividere per far crescere sempre più consapevolezza ed importanza del settore; un laboratorio virtuale, aperto ai contributi di tutti, che vuole definire un patrimonio comune di iniziative ed informazioni che contribuiranno a plasmare la logistica di domani. Questo, in sostanza, il significato della Carta di Padova, ove “il domani” rappresenta il driver fondamentale che la guida, poichè rappresenta la volontà di impegno odierna a cambiare il domani. Daniele Testi racconta così la nascita della Carta che è davvero una svolta culturale nell’approccio alla sostenibilità: “Ogni cambiamento passa da una svolta culturale, che si puo immaginare come le fondamenta di un obiettivo di cambiamento. La Carta di Padova è un meccanismo che tende ad unire, è il risultato di sintesi di un gruppo che ha lavorato in questi mesi e che comunque, e lo sottolineo, è un gruppo aperto, quindi pronto a recepire nuovi pareri; l’obiettivo primario che ha è quello intanto di fare luce sul comparto della logistica di cui spesso si parla ma soltanto in una ottica di costo. Invece attraverso la sostenibilità la logistica deve riacquistare il suo vero concetto di valore. La Carta di Padova ha avuto una genesi complessa, dovuta anche al periodo che stiamo vivendo, ci siamo incontrati per la prima volta nel maggio del 2019 e fin dall’inizio c’è stato un terreno fertile su cui far nascdere una convergenza di idee tra soggetti che occupano vari punti della catena del valore, quindi abbiamo chi oggi chiede servizi di logistica, chi invece li offre fino al consumatore finale. Tra questi elementi, poi il contributo arriva anche da chi offre infrastrutture e mezzi per la logistica. Di fatto quindi in una prima istanza questo progetto aveva la volontà di sviluppare un linguaggio comune, poi abbiamo capito che dovevamo “atterrare” su obiettivi concreti per dimostrare che il cambio di passo è qualcosa che si può fare e si deve fare. Forse la pandemia da Covid-19, come spesso accade quando le condizioni si fanno più dure, non ha fatto altro che rafforzare questa identità e la volontà di agire concretamente. E’ un primo passo perché da adesso quelle che sono state le priorità e gli impegni messi nero su bianco devono diventare azioni concrete, che in alcuni casi sono già attivate dalle varie associazioni, attraverso il proprio comparto. Ci sforzeremo tutti assieme di alimentare in maniera continua e di comunicare in maniera altrettanto continua le attività, in modo che la Carta di Padova sia una piattaforma che dimostri da una parte che è aperta a chi vuole entrare ma soprattutto faccia vedere che gli impegni presi si sono mantenuti e che poi riusciremo a misurare concretamente gli effetti delle nostre azioni” Hanno sottoscritto la Carta di Padova, Thomas Baumgartner, Presidente Anita, Umberto Ruggerone, Vicepresidente di Assologistica, Alessandro Ferrari, Segretario Generale di Assiterminal, Guido Nicolini, Presidente di Confetra, Armando Boriello, Presidente Giovani di Fedespedi, Francesca Bellinghieri, Federchimica, Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori, Giuseppe Rizzi, Segretario Generale Fercargo, Massimo Marciani, Presidente Freight Leaders Council, Rossana Ravello, Daniele Testi SOS-LOGistica, Fulvio Ananasso, Presidente Stati Generali dell’Innovazione, Paolo Pandolfo, Green Logistics Intermodal Forum, Paolo Starace Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE. La Carta di Padova è un impegno per il futuro che però come dice un fortunato slogan è adesso. Dobbiamo pensare alle generazioni future ed è anche per questo che al termine della odierna tavola rotonda la Carta è stata simbolicamente consegnato da Daniele Testi , presidente di SOS-LOGistica in rappresentanza di tutti i 13 firmatari del documento e da Luca Veronesi direttore generale di Fiera di Padova Jacopo Gennaro, 9 anni, alunno della classe Va della scuola primaria Sacro Cuore di Monselice (PD) Un passaggio di mano simbolico ma carico di impegni e promesse per il futuro del nostro Paese e dei nostri figli e nipoti. ]]>Trasporti, Logistica12/11/2020 - Andrea Gentile: "Logistica 'servizio pubblico essenziale'http://www.portoravennanews.com/articolo/2058/Andrea-Gentile-Logistica--servizio-pubblico-essenziale-http://www.portoravennanews.com/articolo/2058/Andrea-Gentile-Logistica--servizio-pubblico-essenziale-Andrea Gentile: "Logistica 12/11/2020 - Il ruolo degli operatori della logistica nell'era Covid è stata al centro dell'edizione 2020 dell'Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano, quest'anno dedicato agli effetti dell'emergenza sanitaria sulla logistica in conto terzi. Andrea Gentile, presidente di Assologistica ha ricordato come dal primo istante nel quale le autorità di governo nazionale e sanitario hanno impartito direttive a tutela della salute pubblica e segnatamente quella dei lavoratori, Assologistica ha informato e sensibilizzato i propri associati attraverso un puntuale servizio di domande e risposte per affrontare in presa diretta l'immediata adozione di tali misure, incluse la raccomandazione di adozione del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro firmato dalle parti sociali sotto l'egida del governo. "Ci sembra di cogliere da parte delle imprese adeguata consapevolezza dei problemi, adottando le misure previste nel Protocollo ed effettuando i conseguenti cambiamenti organizzativi – ha detto il presidente di Assologistica - I ripetuti e autorevoli appelli delle più alte cariche istituzionali italiane hanno senz'altro contribuito ad accrescere il senso di responsabilità di imprenditori, manager e lavoratori, anche se si sono presentati casi di assenteismo, sospetto indice di scarsa consapevolezza dell'importanza del proprio personale contributo all'interesse generale". Per tale ragione - ha proseguito Gentile - Assologistica chiederà al governo l'immediato riconoscimento di ‘servizio pubblico essenziale' per tutte le attività di logistica con relativa applicazione delle norme di cui alla Legge n.146/90 e successive modificazioni per tutta la durata di permanenza dello stato di emergenza. Ciò favorirebbe un'accresciuta consapevolezza di tutte le componenti sociali coinvolte. Una norma di questo tipo potrebbe generare un effetto mediatico molto positivo: sarebbe chiaro a tutti che chi lavora in logistica sta contribuendo al sostegno del Paese. Naturalmente tale status viene richiesto limitatamente al periodo di permanenza dello stato di emergenza e avrebbe zero oneri per lo Stato". "Il costo delle misure di sicurezza non può essere a carico solo di operatori logistici e committenti. Il nostro settore ha saputo mostrare doti di resilienza, adottando soluzioni che hanno coinvolto in primis l'attività degli addetti della logistica. A livello di attività, quali ad esempio la pianificazione, l'adozione dello smart working si è mostrata scelta nel complesso vincente. Garantire l'esecuzione di operazioni attraverso lo schermo di un computer - ha concluso Gentile - non è però stato possibile per quelle attività che in logistica necessitano della presenza sul campo (penso all'allestimento degli ordini, al trasporto, alla distribuzione fisica delle merci)". ]]>Trasporti, Logistica12/11/2020 - Venezia chiuderà l'anno con una perdita dell'11%http://www.portoravennanews.com/articolo/2057/Venezia-chiudera-l-anno-con-una-perdita-dell-11http://www.portoravennanews.com/articolo/2057/Venezia-chiudera-l-anno-con-una-perdita-dell-11Venezia chiuderà l12/11/2020 - Superato il traguardo delle trenta fra associazioni imprenditoriali, soggetti rappresentativi del mondo del lavoro e imprese strategiche, la Venezia Port Community è impegnata e compatta a garantire l’efficienza del Mose per tutelare il bene più prezioso, la città di Venezia, salvaguardando nel contempo il lavoro e l’economia dei traffici commerciali, industriali e la pesca. Su questi temi è in corso una proficua interlocuzione con le Autorità preposte per cercare di definire procedure e regole che possano dare le giuste risposte a interessi che sono intrinsecamente contrapposti e un progetto di integrazione fra conche di navigazione (il funzionamento delle quali diventa priorità assoluta), intelligenza artificiale per la gestione ottimizzata delle navi e dei terminal e progettazione di un porto di altura per i traffici incompatibili. “Abbiamo bisogno di un'Autorità di Sistema Portuale nei pieni poteri ed efficiente – afferma Alessandro Santi, coordinatore della Venezia Port Community - e quindi è indispensabile che si proceda in tempi brevissimi alla nomina del nuovo Presidente e che la nomina sia espressione del territorio con conoscenze e professionalità specifiche sulla portualità e sulla città di Venezia; così da poter coordinare da subito le tante scelte urgenti, fra le quali anche la definizione delle concessioni per i terminal, vera linfa imprenditoriale del porto, e la questione del lavoro portuale”. Per il settore delle crociere è stato tracciato un percorso già dall’ultimo Comitatone, ed è stato confermato anche dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti in occasione della recente visita a Venezia, che dovrà garantire continuità per un traffico fondamentale della città raggiungendo obiettivi di sostenibilità ambientale in un periodo futuro di ripartenza lenta e responsabile. “Venezia segna una diminuzione di traffici commerciali contenuta nell’11% – sottolinea Santi – collocandosi fra i porti italiani come il più resiliente, a conferma ulteriore del ruolo strategico e potenzialmente leader grazie al territorio produttivo alle spalle e all’unicità della città storica stessa. Ma ora non va allentata la presa”. La Comunità si sta impegnando sul fronte dei pescaggi per annullare gli effetti negativi di due anni dove sono stati persi fino ad un metro di pescaggio, con la conseguenza di aver condizionato, in concomitanza con l’attuale scarsa disponibilità di stiva nel settore container, risultati che avrebbero potuto essere largamente più positivi. “Dobbiamo fornire certezze agli armatori e ai tantissimi clienti del nostro porto: troppe incertezze e indecisioni sul futuro non hanno aiutato, ma ora – conclude Alessandro Santi - la rotta è tracciata verso un futuro di efficienza e innovazione. Il nostro porto può diventare la realizzazione concreta di un sistema virtuoso di investimenti, magari utilizzando in parte il recovery fund, mirato a salvaguardare l’economia e l’ambiente della laguna veneta, di Venezia e Chioggia, patrimonio mondiale ma soprattutto vita per migliaia di lavoratori del porto, della pesca e del turismo”. ]]>Porti26/06/2020 - Romagna Acque, approvato il bilanciohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2056/Romagna-Acque-approvato-il-bilanciohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2056/Romagna-Acque-approvato-il-bilancioRomagna Acque, approvato il bilancio26/06/2020 - L’assemblea dei Soci di Romagna Acque ha recentemente approvato all’unanimità il Bilancio 2019. I principali dati di bilancio relativi al 2019 indicano un valore della produzione pari a 60.661.038 euro, un utile prima delle imposte di 9.588.988 euro e un utile netto di 7.041.108. La novità più importante riguarda la distribuzione degli utili. L’assemblea ha infatti approvato all’unanimità la proposta del Coordinamento Soci di effettuare una distribuzione straordinaria sia di dividendi dall’utile di esercizio sia dalla riserva ai soci stessi (cioè ai Comuni romagnoli), a seguito delle difficoltà create dal Covid 19. Si è dunque deciso di destinare una quota straordinaria di 20 euro ad azione (comprensiva dei dividendi e della riserva) per un totale di euro 14.538.000. “In questo momento di difficoltà in cui tutti sono chiamati a contribuire alla ripresa - ha detto il presidente, Tonino Bernabè - Romagna Acque ha ritenuto opportuno di farsi carico della complessa situazione in cui versano gli Enti locali soci: il dividendo che verrà versato può essere un aiuto per l’avvio di misure di contrasto all’emergenza”. Il 2019 è stato un anno senza particolari problematiche dal punto di vista idropotabile in Romagna. Nel complesso, sono stati forniti 111.569.860 milioni di metri cubi d’acqua; di questi, il 47% (52 milioni e mezzo) provenienti dalla diga di Ridracoli; oltre 30 milioni (il 27%) da acqua di falda; 24 milioni e mezzo, ovvero il 22%, provenienti dal Po (e quindi dal Potabilizzatore della Standiana); il restante 4% da subalveo e sorgenti varie. La Società, in un’ottica di medio periodo, si sta strutturando per operare in una posizione di maggiore sicurezza impiantistica al fine di garantire l’approvvigionamento idrico in qualunque condizione climatica. Sono previste nel Piano degli Interventi (PdI) sia nuove opere, in corso di realizzazione piuttosto che in fase di progettazione, sia interventi di manutenzione straordinaria e di miglioramento delle infrastrutture esistenti. I nuovi obiettivi generali della pianificazione sono orientati a dare adeguata risposta agli aspetti di sicurezza dell’approvvigionamento idrico. Nel triennio 2019-2021 si prevede un valore di investimenti infrastrutturali di circa 30 milioni. Nel triennio 2019-2021 si prevede un valore di investimenti infrastrutturali di circa 30 milioni. Fra i principali interventi, quello prioritario dal punto di vista strategico è la “Terza Direttrice”, ovvero la condotta Standiana-Forlimpopoli-Casone-Torre Pedrera (un progetto la cui prima fase prevede un intervento di 79,9 milioni), per cui è stata avviata la fase di aggiudicazione per la gara della progettazione. Nel Ravennate, i due interventi principali sono il raddoppio della condotta Russi-derivazione Cotignola, (9,4 milioni) che consentirà di incrementare le portate erogabili dall’impianto della Standiana e la sicurezza di approvvigionamento dell’entroterra lughese e faentino; e, a A Ravenna, la realizzazione del secondo tratto del Canale Carrarino-collegamento alla Canaletta Anic (3,4 milioni) che aumenterà l’affidabilità di approvvigionamento del potabilizzatore Bassette. È stata da poco affidata la progettazione esecutiva. Per quanto riguarda l’energia, nel 2019 i consumi di energia elettrica complessivi sono stati pari a 40.290,8 GWh (di cui circa 0,6 GWh come autoconsumo da fonti rinnovabili) e quindi in linea con quanto previsto nel budget (- 0,4%), mentre rispetto al 2018, anno particolarmente positivo da un punto di vista idrologico, è stato registrato un aumento dei consumi energetici del 13,6%; questo aumento è principalmente legato a una minore produzione idrica da Ridracoli, la fonte più efficiente da un punto di vista energetico, situazione che ha portato all’utilizzo di fonti idriche più energivore. Il Piano energetico 2019–2021 prevede sia interventi di efficientamento energetico che nuovi impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili; nel 2019 si è conclusa la progettazione e l’iter autorizzativo dell’impianto fotovoltaico presso il potabilizzatore di Standiana, si sta per della prima sezione con circa 1 MW di potenza e una produzione di circa 1,2 GWh. Sempre nel 2020, prosegue l’iter per la realizzazione degli impianti fotovoltaici previsti presso il rilancio di Forlimpopoli e presso il potabilizzatore di Bellaria per una potenza rispettivamente di 220 kW e di 100 kW. ]]>Energia, Offshore11/11/2020 - Ecco il piano di sviluppo della Zls portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2054/Ecco-il-piano-di-sviluppo-della-Zls-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2054/Ecco-il-piano-di-sviluppo-della-Zls-portualeEcco il piano di sviluppo della Zls portuale11/11/2020 - Un progetto speciale, unitario e strategico, per la movimentazione delle merci in Emilia-Romagna che coinvolge 9 nodi intermodali - da Ravenna a Piacenza -, 12 aree produttive, 8 province e 18 Comuni della regione. Metterà in relazione infrastrutture viarie e ferroviarie e aree produttive commerciali con il porto di Ravenna, il cuore pulsante della futura Zls - Zona logistica semplificata - dell’Emilia-Romagna, la cui istituzione è prevista dalla legge nazionale n.205 del 2017. E porterà alle imprese insediate nella Zls, già presenti o nuove, una serie di facilitazioni - nazionali e regionali - come semplificazioni amministrative, incentivi economici e sgravi fiscali, con ricadute positive per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale e l’occupazione. Le agevolazioni previste nel “pacchetto localizzativo” in corso di definizione saranno condizionate allo sviluppo o attivazioni delle relazioni con il sistema portuale di Ravenna. Il Piano di sviluppo strategico per l’istituzione della zona logistica è stato presentato oggi dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Andrea Corsini, durante il primo incontro, in video conferenza, ai rappresentati delle province e ai sindaci dei Comuni i cui territori - dopo un’analisi condotta dai tecnici dell’assessorato regionale - presentano le caratteristiche funzionali, economiche e urbanistiche per rientrare nel perimetro di interesse del progetto. Come previsto dalle normative nazionali per l’istituzione delle zone economiche speciali, la nuova zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna avrà un’estensione di circa 4mila ettari e unirà il porto di Ravenna, baricentro del sistema, con i nodi intermodali regionali e le aree produttive commerciali identificate secondo criteri di collegamento economico – funzionale con il contesto portuale. È inoltre previsto l’istituzione di un Comitato di indirizzo con funzioni di supporto per promozione, investimenti, monitoraggio e collegamento con le strutture regionali. “Sono molto soddisfatto per l’interesse dimostrato dai rappresentanti degli enti locali individuati come attori del progetto- commenta l’assessore regionale, Andrea Corsini-. È chiaro a tutti che l’istituzione di una zona logistica semplificata è una grande opportunità per lo sviluppo per tutti gli stakeholder che ne fanno parte oltre ad essere, grazie alle facilitazioni previste, un incentivo allo sviluppo di nuovi investimenti”. “L’altro grande obiettivo di questa operazione- prosegue l’assessore- è rafforzare il ruolo centrale del porto di Ravenna, non solo nella sua costituzione ma anche nella sua piena operatività, in quanto strategico nel sistema logistico, economico e produttivo dell’intero territorio regionale. Oggi abbiamo avviato un iter di collaborazione e di dialogo molto importante che ci porterà, passo dopo passo, a definire e a estendere, il perimetro delle aree produttive coinvolte, fino ad arrivare a un piano condiviso per l’attuazione la nuova zona logistica dell’Emilia-Romagna”. I contorni della proposta di costituzione della nuova Zls La proposta del perimetro della ZLS regionale comprende 9 nodi intermodali (porto di Ravenna, Terminal Intermodale di Piacenza, Interporto di Parma, Terminal di Rubiera, Scalo di Marzaglia, Scalo di Dinazzano, Interporto di Bologna, Lugo Terminal, Scalo ferroviario Villa Selva) e 12 aree produttive (Le Bassette-Via Baiona, Fornace Zarattini, Via Cà del Vento, Via Sistra Canale Superiore, centro merci-via Cavatorta, Vulcaflex-via madonna di Genova, Sirea Calpo, Zona industriale autostrada Naviglio-S. Silvestro, Area industriale Unigrà, Villa Selva, Cesena-Area Pievesestina, Ostellato-Area Sipro), coinvolgendo rispettivamente 8 province (Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio-Emilia) e 18 Comuni (Argelato, Bagnacavallo, Bentivoglio, Casalgrande, Cesena, Conselice, Cotignola, Lugo, Faenza, Fontevivo, Forlì, Forlimpopoli, Modena, Ostellato, Piacenza, Ravenna, Rubiera, San Giorgio di Piano). ]]>Trasporti, Logistica11/11/2020 - Tcr, cresce traffico container con flexitank per chimici e alimentarihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2053/Tcr-cresce-traffico-container-con-flexitank-per-chimici-e-alimentarihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2053/Tcr-cresce-traffico-container-con-flexitank-per-chimici-e-alimentariTcr, cresce traffico container con flexitank per chimici e alimentari11/11/2020 - Tra l’incertezza generale creata dalla crisi economica legata al covid-19, i traffici degli special equipments, e in particolare dei prodotti trasportati in flexitank, sembrano non subire alcuna flessione, anzi denotano un aumento generale dei traffici overseas. Il Terminal Container Ravenna, nel tempo, si è specializzato nell’istallazione delle flexitank, fornendo alle aziende un servizio efficiente ed economico, ed agli operatori logistici un servizio sempre più ‘all inclusive’ dimostrandosi la scelta giusta per la gestione e la cura di prodotti chimici e alimentari (lattice naturale, glicerina, lubrificanti, vini, olii vegetali, olii animali, liquidi alla rinfusa, etc.), settori importanti per il tessuto economico del territorio ravennate. La flexitank, involucro in materiale termoplastico resistente, viene installata direttamente all’interno dei container da tecnici esperti della Container Service Ravenna, officina controllata da TCR e situata all’interno delle aree del Terminal. Il container vuoto viene prelevato direttamente dalle aree di stoccaggio del Terminal, che gestisce il deposito dei container vuoti per le maggiori Shipping Line, condizione questa che garantisce un risparmio di costi di trasporto e permette di ridurre i tempi di messa a disposizione del container. La ‘flexy experience’ di TCR è completata dal servizio di smaltimento delle flexitank e dal riscaldamento di flexi e iso-tank, quest’ultimo è un nuovo servizio introdotto da marzo 2020 che rende il terminal una vera piattaforma multifunzionale capace di offrire servizi a forte valore aggiunto per tutti i clienti e i mercati che necessitano di un servizio versatile ed affidabile. Il tutto è completato dal supporto del team customer service di TCR, che fornisce assistenza completa in tutte le fasi di gestione delle flexitank, dalla fase di apertura booking a quello di gestione e invio del containers al carico. ]]>Trasporti, Logistica11/11/2020 - "Ora avanti con la manutenzione dei fondali"http://www.portoravennanews.com/articolo/2055/Ora-avanti-con-la-manutenzione-dei-fondalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2055/Ora-avanti-con-la-manutenzione-dei-fondali"Ora avanti con la manutenzione dei fondali"11/11/2020 - "La firma del contratto con il general contractor che realizzerà il progetto hub portuale è sicuramente uno dei risultati più concreti della nostra amministrazione comunale". Ora avanti con la manutenzione. Lo chiede il vice sindaco con delega al Porto, Eugenio Fusignani. "Senza lo sforzo comune volto a superare posizioni preconcette del passato, non saremmo oggi uno dei pochissimi porti italiani interessato uno straordinario investimento pubblico/privato" dice Fusignani. "Lasciamo al progetto hub portuale il tempo necessario per sviluppare tutte le sue potenzialità, ma contemporaneamente dobbiamo essere vicini ai nostri operatori portuali alle prese con una congiuntura economica difficilissima e nemmeno prossima ad essere superata. L'AdSP ha messo a punto in questi mesi un progetto di manutenzione dal valore di 10 milioni. Il nostro impegno, ora, deve essere quello di condurre in porto anche questa gara per assicurare competitività allo scalo ravennate. Si tratta di un segnale concreto verso gli operatori ravennati, ma anche per tutti gli stakeholders del porto. Il bando per la manutenzione rappresenta quel trait d'union verso l'avvio dell'escavo vero e proprio, necessario per mantenere alta la competitività dell'infrastruttura portuale". ]]>Porti08/11/2020 - Mediterranea di Navigazione cede Excaliburhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2052/Mediterranea-di-Navigazione-cede-Excaliburhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2052/Mediterranea-di-Navigazione-cede-ExcaliburMediterranea di Navigazione cede Excalibur08/11/2020 - "La società armatoriale Mediterranea di Navigazione timonata da Paolo Cagnoni si prepara a sacrificare una nave per ‘liberarsi’ del fondo d’investimento Sc Lowy come creditore". Lo scrive shippingitaly.it. Secondo il giornale diretto da Nicola Capuzzo, "la shipping company ravennate ha appena firmato un accordo con la società olandese Anthony Veder per cederle, al prezzo di circa 11 milioni di dollari, la nave gasiera Excalibur. Paolo Cagnoni, amministratore delegato di Mediterranea di Navigazione, ha confermato a Shipping Italy la “finalizzazione di un accordo per la vendita della nave Excalibur” e la contestuale chiusura dell’esposizione debitoria con Sc Lowy (fondo che a sua volta aveva rilevato a sconto il credito controllato dalla banca Bper Banca) tramite un’intesa che viene definita datio in solutum". “Tutta l’operazione dovrebbe giungere a compimento a inizio dicembre” ha precisato Cagnoni. La seconda ipotesi, che invece ha ottime probabilità di concretizzarsi, vedrebbe l’interventodell’investitore finanziario Illimity (la banca guidata da Corrado Passera) che si è detto disposto einteressato a una ristrutturazione del debito di Mediterranea “sia mediante acquisto dei creditibancari in denaro, sia mediante l’assegnazione delle quote di un costituendo fondo comuned’investimento che sarà gestito da Illimity Sgr Spa”. Questa soluzione porterebbe contestualmentealla ristrutturazione dell’esposizione finanziaria e all’esdebitazione della shipping companyravennate. La cessione della nave Excalibur è parte integrante, in quanto propedeutica, allaconcretizzazione di questo piano di turnaround dell’azienda. ]]>Armatori, Cantieri05/11/2020 - Rossi verso il secondo mandatohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2051/Rossi-verso-il-secondo-mandatohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2051/Rossi-verso-il-secondo-mandatoRossi verso il secondo mandato05/11/2020 - Per Daniele Rossi si aprono le porte verso il secondo mandato come presidente dell’Adsp. Dopo la firma con il general contractor per la progettazione esecutiva e l’avvio dell’escavo dei fondali del porto di Ravenna, non c’è stata dichiarazioni di istituzioni, sindacati e associazioni di categoria che non abbia rimarcato il lavoro di Rossi per portare a compimento questa prima fase del progetto hub. Non va dimenticato che all’atto del suo insediamento la città era spaccata verticalmente sull’escavo dei fondali, con il blocco delle casse di colmata a pesare come un macigno. Ieri, durante la conferenza stampa, la ministra Paola De Micheli, il sindaco Michele de Pascale, l’assessore regionale Andrea Corsini si sono congratulati con Rossi e tutta l’Adsp per il lavoro fatto. Se a ciò sommiamo gli incontri delle ultime settimane, tutti volti alla conferma dell’attuale presidente, si può dedurre che il capitolo vertice dell’Adsp è chiuso e che si può e si deve pensare soltanto all’arrivo delle draghe. ]]>Porti05/11/2020 - Firmato il contratto per l'hub portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2047/Firmato-il-contratto-per-l-hub-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2047/Firmato-il-contratto-per-l-hub-portualeFirmato il contratto per l05/11/2020 - È stato firmato questa mattina, a Ravenna, il Contratto di affidamento per la realizzazione del Progetto Hub Portuale di Ravenna. Al general contractor che nel giugno scorso si è aggiudicato l’appalto, costituito da una associazione temporanea d'impresa con capogruppo il Consorzio Stabile Grandi Lavori (con Rcm costruzioni del Gruppo Rainone, impresa principale, e Fincosit) e la belga Dredging International (e per la parte progettuale da Technital spa, Sispi Srl, F&M Ingegneria spa) il compito di avviare le opere strategiche per un intero territorio e per un importo considerevole, che sfiora i 200 milioni di Euro. I lavori di questa prima fase del progetto, del valore complessivo di 235 milioni euro - finanziati da Cipe, Banca Europea degli Investimenti, Unione Europea (Innovation and Networks Executive Agency) e dalla stessa Autorità di Sistema Portuale - consistono nell’escavo di 5 milioni di metri cubi di sedimenti, per approfondire i fondali del porto sino a -12,5 mt , nel rifacimento del primo lotto di banchine esistenti (per oltre 6,5 km) per adeguarle ai nuovi fondali e nella realizzazione di una nuova banchina della lunghezza di oltre 1.000 mt in Penisola Trattaroli a servizio di una nuova area portuale da destinarsi principalmente a Terminal Container. “Il difficile contesto storico in cui ci avviamo a realizzare questo intervento di rilevanza europea - hanno commentato Elio ed Eugenio Rainone, alla guida della Rcm Costruzioni- sarà per noi di ulteriore stimolo perché sentiamo la responsabilità di confermare l’impegno e la volontà di un’Italia che non può fermarsi, che non può arretrare, che vuole progettare il suo futuro e crescere”. Si sta ora procedendo verso la realizzazione della Fase II che prevede l’adeguamento delle banchine, l’approfondimento dei fondali a -14,50 mt e la realizzazione di un impianto di trattamento dei materiali risultanti dall’escavo. Il progetto definitivo è stato redatto e nel corso del 2021, dopo aver ottenuto le relative autorizzazioni ambientali, sarà posto a bando di gara. A seguire, nel pomeriggio, in Prefettura la firma di un Protocollo di Legalità sottoscritto al fine di garantire l’attuazione di idonee misure volte alla prevenzione e repressione della criminalità e dei tentativi di infiltrazione mafiosa per tutta la durata dell'appalto. Il Protocollo di Legalità, firmato dal Prefetto, Enrico Caterino, dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico centro settentrionale, Daniele Rossi, dal rappresentante del general contractor, Umberto Esposito e, relativamente all’Art.10 del Protocollo, riguardante il monitoraggio dei flussi di manodopera, anche dalle Organizzazioni Sindacali e dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ravenna - Forlì-Cesena, viene sottoscritto alla presenza anche della Ministra De Micheli e del Presidente della regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, collegati in videoconferenza, nonché del Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale. Nella foto: Daniele Rossi, Umberto Esposito, Alberto Mino ]]>Porti05/11/2020 - In Prefettura il Protocollo per la legalità dell'appaltohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2049/In-Prefettura-il-Protocollo-per-la-legalita-dell-appaltohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2049/In-Prefettura-il-Protocollo-per-la-legalita-dell-appaltoIn Prefettura il Protocollo per la legalità dell05/11/2020 - Dopo la firma in mattinata del contratto di affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione dei lavori denominati “Hub Portuale di Ravenna”, nel pomeriggio in prefettura è stato sottoscritto il Protocollo di Legalità, firmato dal Prefetto, Enrico Caterino, dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Daniele Rossi, dal rappresentante del general contractor, Umberto Esposito e, relativamente all’Art.10 del Protocollo stesso, riguardante il monitoraggio dei flussi di manodopera, anche dalle Organizzazioni Sindacali e dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ravenna - Forlì-Cesena. "Ciò testimonia la forte volontà di porre in essere ogni possibile misura di prevenzione a tutela dell'economia legale e a salvaguardia della realizzazione di opere di interesse pubblico da ogni tentativo di infiltrazione da parte di gruppi legati alla criminalità organizzata" ha sottolineato il prefetto Caterino. In prefettura si è anche tenuta la conferenza stampa in video a commento dell'importante giornata. Giudizi positivi sono venuti da tutte le autorità intervenute. ]]>Porti05/11/2020 - Hub portuale, soddisfazione di Cgil, Cisl e Uil per la firma del contrattohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2048/Hub-portuale-soddisfazione-di-Cgil-Cisl-e-Uil-per-la-firma-del-contrattohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2048/Hub-portuale-soddisfazione-di-Cgil-Cisl-e-Uil-per-la-firma-del-contrattoHub portuale, soddisfazione di Cgil, Cisl e Uil per la firma del contratto05/11/2020 - Soddisfazione di Cgil, Cisl e Uil e delle categorie interessate per la sottoscrizione del Protocollo di Legalità legato al progetto dell’Hub portuale avvenuta oggi. "La creazione dell’Hub portuale di Ravenna - dichiarano i segretari di Cgil Costantino Ricci, Cisl Roberto Baroncelli, Uil Carlo Sama - oltre all’occupazione diretta legata ai lavori edili, potrà influenzare positivamente lo sviluppo dei traffici portuali consentendo l’attracco di navi di maggiori dimensioni e quindi la movimentazione di una maggiore quantità di merci affidando un ruolo rilevante a Ravenna nell’ambito della portualità italiana". Le organizzazioni sindacali, da sempre favorevoli allo sviluppo del porto di Ravenna come volano per l’economia del territorio ravennate e non solo, "saranno presenti fin da subito per garantire la correttezza delle applicazioni contrattuali e la sicurezza sul lavoro per tutti gli occupati nel progetto dell’Hub portuale". A questo scopo "rilanciano fin d’ora la necessità di aggiornare il già esistente 'Protocollo d’intesa per la pianificazione degli interventi per la sicurezza nel porto di Ravenna' e di arrivare il più rapidamente possibile alla sottoscrizione di un Protocollo sugli appalti privati". Con la firma congiunta del prefetto Enrico Caterino, del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna, Daniele Rossi, del rappresentante del Consorzio Stabile Grandi Lavori/Dredging International (il general contractor), delle organizzazioni sindacali e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, "si conclude - commentano i sindacati - tutta la parte burocratica e i lavori per l’approfondimento dei fondali, la costruzione delle nuove banchine e delle aree dedicate alla logistica possono finalmente avere inizio". Cgil, Cisl e Uil colgono l’occasione per ringraziare tutti gli attori che hanno contribuito all’approvazione di questo importante progetto di sviluppo, in particolar modo il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Daniele Rossi e il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini per il loro contributo. ]]>Porti05/11/2020 - Maggioli: "Con l'hub si aprono nuove prospettive"http://www.portoravennanews.com/articolo/2050/Maggioli-Con-l-hub-si-aprono-nuove-prospettivehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2050/Maggioli-Con-l-hub-si-aprono-nuove-prospettiveMaggioli: "Con l05/11/2020 - Confindustria Romagna saluta con sollievo e soddisfazione la firma del contratto per la realizzazione del progetto Hub Portuale di Ravenna, attesa da anni e resa ancor più utile e indispensabile dall’attuale situazione storica ed economica. “Con questa firma si sostanzia l’operato dell’Autorità di Sistema portuale e del presidente Daniele Rossi, che ha il merito di essere riuscito a far ripartire l’iter dei lavori, di vitale importanza per lo scalo e l’economia del territorio, e di aver portato a compimento questo percorso decisivo per la competitività della Romagna e di tutta la Regione: come ha ribadito il presidente Stefano Bonaccini intervenendo alla nostra assemblea una settimana fa, il porto di Ravenna è il porto dell’Emilia-Romagna e uno dei principali porti dell’Adriatico – afferma il presidente Paolo Maggioli. Altrettanto importante e significativa anche la firma del protocollo di legalità. Ora il traguardo è un po’ più vicino, e questa ripartenza, ancor più in un periodo incerto e complesso come l’attuale, è un passo avanti che apre nuove e fondate prospettive di crescita e sviluppo”. ]]>Porti05/11/2020 - Sapir, bilancio sociale con 50 milioni per il territoriohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2046/Sapir-bilancio-sociale-con-50-milioni-per-il-territoriohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2046/Sapir-bilancio-sociale-con-50-milioni-per-il-territorioSapir, bilancio sociale con 50 milioni per il territorio05/11/2020 - Il Gruppo Sapir, principale realtà imprenditoriale del porto di Ravenna, ha pubblicato il suo primo bilancio di sostenibilità, relativo al 2019. “Anche per le responsabilità che ci derivano dalla rilevante partecipazione pubblica - commenta il Presidente Riccardo Sabadini - le nostre scelte rispondono da sempre a principi di sostenibilità, dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Ci è sembrato ora il momento di riordinare i risultati del nostro impegno in un documento organico e lo abbiamo fatto con un approccio scientifico, assumendo a riferimento i principi di rendicontazione più diffusi a livello internazionale, i GRI standards”. Nel 2019 il valore della produzione del Gruppo è stato di 60,2 milioni di euro. L’84% di questi, pari a circa 50 milioni e mezzo, è stato distribuito agli stakeholder, in particolare a fornitori (68%), personale (20%), Pubblica Amministrazione con dividendi, imposte e canoni (7%). Riguardo le forniture, il Gruppo si rivolge prioritariamente a realtà della regione (92,9%) e soprattutto provincia (66,5%), per creare valore nella propria comunità. Il capitolo della responsabilità verso i clienti contiene un ampio paragrafo su innovazione e digitalizzazione dei servizi: tale responsabilità si esercita infatti anche impegnandosi a prevedere l’evoluzione del settore in modo da offrire sempre le risposte più adeguate. Sono in corso un processo di potenziamento dell’infrastruttura IT e la progettazione di un nuovo sistema che consentirà di gestire in un’unica piattaforma tutte le attività dei terminal e, a regime, anche di interagire con i clienti e le navi. Nella sezione dedicata alla responsabilità ambientale emerge un aspetto caratteristico del terminal Sapir: l’essere multipurpose offre la possibilità di diversificare i mercati ma allo stesso tempo determina una gestione più complessa degli impatti, in quanto ogni tipologia di merce propone problematiche specifiche. Qui viene dettagliato come, caso per caso, si siano adottate le misure più idonee per garantire il massimo rispetto dell’ambiente circostante. Un capitolo è dedicato alla responsabilità verso i dipendenti. Sapir fu il primo terminal operator italiano a conseguire già nel 2004 la certificazione di sicurezza. Oggi i tre terminal (Sapir, TCR e Terminal Nord) sono tutti certificati ISO 14001, standard che garantisce che i siti assicurano individuazione, adozione e monitoraggio delle misure necessarie a organizzare luoghi di lavoro salubri e sicuri. Dati interessanti sono la riduzione dell’età media del personale, l’incremento delle ore di formazione e la conferma di un tasso di infortuni particolarmente basso. Per quanto riguarda il rapporto con la comunità, oltre alle significative erogazioni in sponsorizzazioni e contributi solidali per il sostegno ad attività sportive, culturali e sociali, viene sottolineato l’impegno a diffondere la cultura del lavoro portuale con iniziative, rivolte in primo luogo agli studenti, mirate a favorire la conoscenza del porto: nel quinquennio 2015-2019 i terminal hanno ospitato 80 visite di gruppo per circa 2500 partecipanti. “Come è avvenuto nel campo della sicurezza e in quello della regolarità del lavoro- spiega Sabadini- la nostra società vuole ancora una volta aprire la strada ai comportamenti virtuosi di tutta la comunità portuale. Ci auguriamo che, col tempo, l’impegno alla sostenibilità e alla sua rendicontazione porti anche benefici competitivi. Ci sono già settori, come l’alimentare, dove sempre più la scelta del prodotto da parte del consumatore viene condizionata anche dalla conoscenza del suo ciclo produttivo; noi pensiamo che anche i servizi logistici debbano essere valutati non solo per il risultato finale ma per tutto l’iter che ha portato alla fornitura. È un approccio che richiede una sempre più diffusa consapevolezza di come ogni impresa influenzi in vari modi il benessere della collettività di riferimento”. Il bilancio in versione integrale è disponibile sul sito www.grupposapir.it ]]>Porti05/11/2020 - Oggi la firma 'storica' per approfondire i fondalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2045/Oggi-la-firma--storica--per-approfondire-i-fondalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2045/Oggi-la-firma--storica--per-approfondire-i-fondaliOggi la firma 05/11/2020 - L'appuntamento è per le 16,30 in Prefettura. Dopo decenni di discussioni, sfociate spesso in litigi, arriva la firma per l'approfondimento dei fondali grazie al progetto Hub Portuale. In Prefettura a Ravenna ci sarà la firma del Protocollo di Legalità relativo al contratto di affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione dei lavori denominati “Hub Portuale di Ravenna”, che segue la firma del contratto vero e proprio tra il presidente dell'Adsp Daniele Rossi e il Consorzio stabile grandi lavori. Interverrano, in collegamento video, la ministra alle Infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli, il sindaco Michele de Pascale e l'assessore regionale Andrea Corsini. Il Consorzio Stabile Grandi Lavori S.c.r.l si è aggiudicato i lavori da 235 milioni di euro in partnership con Dradging International n.v. Zwijndrecht (Belgio) - a cui sono associati Fincosit S.r.l., R.C.M. Costruzioni S.r.l., TECHNITAL S.p.A., SISPI SRL e F&M INGEGNERIA SPA. L’impresa salernitana Rcm Costruzioni - riconosciuta a livello internazionale per grande professionalità - fa parte del gruppo Rainone. L’azienda, fondata dall’ingegnere Aldo Rainone, è oggi guidata dai figli Elio, Eugenio e Valeria. ]]>Porti04/11/2020 - Abolito il divieto di svolgere crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2044/Abolito-il-divieto-di-svolgere-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2044/Abolito-il-divieto-di-svolgere-crociereAbolito il divieto di svolgere crociere04/11/2020 - Nelle bozze di Dpcm che circolavano prima della firma di questa notte da parte del premier Conte, le crociere erano assolutamente vietate. A pubblicazione avvenuta si è scoperto che l’art 10 è stato modificato in dirittura d’arrivo, e le crociere sono tornate ad essere praticabili. “I servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana – afferma il Dpcm - possono essere svolti solo nel rispetto delle specifiche linee guida di cui all'allegato 17 del presente decreto, validate dal Comitato tecnico-scientifico di cui all'articolo 2 dell'ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile, a decorrere dalla data del 15 agosto 2020. I servizi di crociera possono essere fruiti da coloro che non siano sottoposti ovvero obbligati al rispetto di misure di sorveglianza sanitaria e/o isolamento fiduciario e che non abbiano soggiornato o transitato nei quattordici giorni anteriori all'imbarco in Stati o territori di cui agli elenchi C, D, E ed F dell'allegato 20. In caso di soggiorno o transito in Stati o territori di cui all'elenco C, si applica l'articolo 8, comma 6. Ai fini dell'autorizzazione allo svolgimento della crociera, prima della partenza della nave, il Comandante presenta all'Autorità marittima una specifica dichiarazione da cui si evincano l'avvenuta predisposizione di tutte le misure necessarie al rispetto delle linee guida di cui ai successivi porti di scalo ed il porto di fine crociera, con le relative date di arrivo/partenza; la nazionalità e la provenienza dei passeggeri imbarcati; fermo restando quanto previsto dal comma 2, secondo periodo, è consentito alle navi di bandiera estera impiegate in servizi di crociera l'ingresso nei porti italiani nel caso in cui queste ultime provengano da porti di scalo situati in Stati o territori di cui agli elenchi A, B e C dell'allegato 20 e tutti i passeggeri imbarcati non abbiano soggiornato o transitato, nei quattordici giorni anteriori all'ingresso nel porto italiano in Stati o territori di cui agli elenchi D, E ed F dell'allegato 20, nonché previa attestazione circa il rispetto, a bordo della nave, delle linee guida comma 3. Il Comandante della nave presenta all'autorità marittima, almeno ventiquattro ore prima dell'approdo della nave, una specifica dichiarazione contenente le indicazioni di cui al comma 3. Gli scali sono consentiti solo negli Stati e territori di cui agli elenchi A, B e C dell'allegato 20 e sono vietate le escursioni libere, per le quali i servizi della crociera non possono adottare specifiche misure di prevenzione dal contagio. L’art 9 regola, invece, obblighi dei vettori e degli armatori I vettori e gli armatori sono tenuti ad acquisire e verificare prima dell'imbarco la dichiarazione di cui all'articolo 7 del Dpcm; misurare la temperatura dei singoli passeggeri; vietare l'imbarco a chi manifesta uno stato febbrile, nonché nel caso in cui la dichiarazione di cui alla lettera a) non sia completa; adottare le misure organizzative che, in conformità al Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 nel settore del trasporto e della logistica di settore sottoscritto il 20 marzo 2020, di cui all'allegato 14, nonché alle Linee guida per l'informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del COVID- 19 in materia di trasporto pubblico di cui all'allegato 15, assicurano in tutti i momenti del viaggio una distanza interpersonale di almeno un metro tra i passeggeri trasportati; fare utilizzare all'equipaggio e ai passeggeri i mezzi di protezione individuali e a indicare le situazioni nelle quali gli stessi possono essere temporaneamente ed eccezionalmente rimossi; dotare, al momento dell'imbarco, i passeggeri che ne risultino sprovvisti dei mezzi di protezione individuale. In casi eccezionali e, comunque, esclusivamente in presenza di esigenze di protezione dei cittadini all'estero e di adempimento degli obblighi internazionali ed europei, inclusi quelli derivanti dall'attuazione della direttiva (UE) 2015/637 del Consiglio del 20 aprile 2015, sulle misure di coordinamento e cooperazione per facilitare la tutela consolare dei cittadini dell'Unione non rappresentati nei paesi terzi e che abroga la decisione 95/553/CE, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, adottato su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e di concerto con il Ministro della salute, possono essere previste deroghe specifiche e temporanee alle disposizioni attuali. ]]>Crociere, Traghetti04/11/2020 - Rosetti Marino tra CO2 e superyachtshttp://www.portoravennanews.com/articolo/2043/Rosetti-Marino-tra-CO2-e-superyachtshttp://www.portoravennanews.com/articolo/2043/Rosetti-Marino-tra-CO2-e-superyachtsRosetti Marino tra CO2 e superyachts04/11/2020 - Nuovi progetti nei settori dell'energia e della nautica per la Rosetti Marino. Lo spiega oggi al Sole 24 Ore Ermanno Bellettini, ceo di Rsy (Rosetti superyachts). "Rosetti Marino, storico cantiere navale di Ravenna, specializzato soprattutto nella costruzione di navi d'appoggio e offshore (supply e anchor vessel, rimorchiatori, ferry e piattaforme), allarga il processo di diversificazione delle attività puntando sia sull'energia, con una serie di progetti dedicati, tra cui uno per catturare e stivare Co2 (carbon capture & storage), sia sulla nautica: dal 2017 ha avviato la divisione yacht e oggi è pronto a impegnare oltre 10 milioni per realizzare un capannone coperto, da 120 metri di lunghezza, 30 di larghezza e 32 di altezza, da dedicare ai superyacht" scrive il Sole. Bellettini spiega che il gruppo ravennate ha raggiunto 330 milioni di fatturato nel 2019, è presente in 12 Paesi e conta circa 1.200 dipendenti nel mondo. "Essendo il core business basato sull'impiantistica offshore è naturalmente legato all'energia". "I campi in cui ci stiamo muovendo - prosegue Bellettini - sono molteplici. Nel settore fotovoltaico stiamo studiando la realizzazione di centrali elettriche in Kazakistan. Nell'eolico offshore si sta puntando su piattaforme-madri dove convogliare l'energia generata dalle pale eoliche per trasformarla in elettricità. Siamo in grado di fornire l'ingegneria, acquisire i componenti e realizzare queste strutture a Ravenna. Per uno di questi impianti stiamo già costruendo un jacket, che è la parte sommersa di supporto alla sottostazione elettrica". Sul fronte della C02, aggiunge Bellettini al Sole, "stiamo lavorando per essere qualificati alla realizzazione dell'impianto di Ravenna, destinato a catturare la Co2 prodotta da Eni nei diversi stabilimenti ravennati e, potenzialmente, in quelli di Mantova e Ferrara, per stoccarla in mare nei giacimenti esausti di metano che sono in Adriatico". Un altro livello di diversificazione riguarda l'alimentazione ibrida dual fuel (gasolio e Gnl): "Stiamo realizzando - afferma Bellettini - un progetto su una nave bettolina (piccola cisterna, ndr) che avrà quel tipo di propulsione. Inoltre siamo in fase di studio per la realizzazione di prototipi d'impianti di produzione di biometano e idrogeno". Infine, gli yacht. "A fine 2018 - dice il ceo di Rsy - abbiamo chiuso il contratto di vendita per un explorer di 38 metri, che è in costruzione. Ma abbiamo pronto il progetto, presentato sui social media nel 2019, per realizzare Orca, una barca da 65 metri full custom. E abbiamo stanziato oltre 10 milioni per un capannone coperto da 120 metri per costruire barche fino a 100 metri. Nel momento in cui avremo il primo ordine per Orca, su cui c'è molto interesse nonostante le difficoltà create dall'epidemia di coronavirus, partiremo con la realizzazione del capannone". ]]>Armatori, Cantieri03/11/2020 - Si consolida la collaborazione tra università e aziende del portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2042/Si-consolida-la-collaborazione-tra-universita-e-aziende-del-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2042/Si-consolida-la-collaborazione-tra-universita-e-aziende-del-portoSi consolida la collaborazione tra università e aziende del porto03/11/2020 - "Si consolida sempre di più la collaborazione tra Università e imprese portuali ravennati - afferma Giannantonio Mingozzi presidente di TCR - nonostante le criticità del momento ed i volumi in calo per tutta la portualità italiana. Ma Ravenna, in questo avvio di anno accademico 2020/2021, offre alcuni dati e risultati che ci fanno ben sperare per il futuro, almeno sotto il profilo della qualità formativa e delle opportunità lavorative nel porto. Giungono oggi al 3° anno le due lauree triennali in Legge ad indirizzo logistico, trasporti e sistemi portuali e quella sulla sicurezza agroalimentare; anche il Master ad indirizzo marittimo compie tre anni, e tutte queste opzioni del diritto registrano una crescita di immatricolazioni a Ravenna che va dal 12 al 15 per cento". La decima edizione del corso "Tecnici per la logistica" "apre le scrizioni e si avvale del sostegno di Confindustria, delle principali aziende del nostro porto nonchè di importanti imprese emiliano-romagnole. Anche Ingegneria avvia una nuova Magistrale ad indirizzo portuale, mentre resiste con ottimi risultati e nuovi iscritti la triennale ravennate di "Off-Shore" nonostante le difficoltà del settore. Ravenna è ormai, a tutti gli effetti, città universitaria e l'inaugurazione delle lezioni di Medicina, i successi di Scienze Ambientali e le nuove proposte di Beni Culturali che registrano incrementi nelle immatricolazioni ne sono sicura conferma". "Ma non dimentichiamo - conclude Mingozzi - che gli universitari iscritti alle lauree ad indirizzo portuale ed ai corsi di perfezionamento, sono ormai più di 400 e questi studenti si apprestano ad accompagnare imprese ed economia ravennate verso un porto che sia di tutta l'Emilia Romagna. E' questa la priorità per tutti i giovani che scelgono Ravenna e la competenza portuale che gli viene offerta e sono sicuro che la sensibilità che abbiamo dimostrato come imprese del porto sarà ben ripagata". ]]>Trasporti, Logistica29/10/2020 - Corso di logistica con buone prospettive occupazionalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2041/Corso-di-logistica-con-buone-prospettive-occupazionalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2041/Corso-di-logistica-con-buone-prospettive-occupazionaliCorso di logistica con buone prospettive occupazionali29/10/2020 - Al via la decima edizione del Corso IFTS “Tecnico Superiore per la programmazione della produzione e logistica 4.0”, iniziativa formativa, che per ricadute occupazionali e coinvolgimento del sistema produttivo territoriale, si conferma una valida opportunità presente sul territorio ravennate. Il percorso è gratuito, riservato a inoccupati residenti o domiciliati in Emilia-Romagna e ha una durata di 800 ore. Il corso finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e con cofinanziamento del FSE, è promosso dal Sestante Romagna in collaborazione con Fondazione ITL. Nonostante le difficoltà di organizzazione della didattica, che nel corso del 2020 ha scontato tutte le criticità legate alla pandemia, anche nell’edizione da poco conclusa gli studenti hanno potuto contare su un’importante presenza delle aziende: questo ha permesso di concludere il percorso d’aula confermando l’organizzazione delle visite formative e degli stage aziendali, momenti fondamentali di finalizzazione dei contenuti appresi, con interessanti ricadute occupazioni: al termine del percorso, circa il 40% dei frequentanti è stato inserito in azienda. L’edizione passata ha fatto tappa da realtà del settore produttivo, logistico e portuale (BRT Corriere espresso, Sapir Spa, Terminal Nord Spa, TCR Terminal Container Ravenna Spa, Interporto Bologna SpA, Due Torri Spa, CLBT Srl, Lugo Terminal Spa, Marini Spa, Yilport Holding Inc, Lotras Srl, Dinazzano Po Spa, Lanzi Trasporti Srl, Sani Trasporti Srl) e grazie anche alla realizzazione dello study tour nei porti pugliesi di Bari, Brindisi e Taranto con la collaborazione di ADSP Mare Adriatico Centro Settentrionale, ADSP Mar Ionico e ADSP Mare Adriatico Meridionale, è stato possibile il confronto tra diversi sistemi logistici e intermodali. La versatilità della figura del tecnico per la programmazione della produzione e la logistica consente ai frequentanti di inserirsi in ambiti a supporto dei processi di programmazione della produzione e di gestione della supply chain, sia direttamente in imprese industriali, in provider logistici, imprese di autotrasporto e case di spedizioni e terminal. Nel Comitato tecnico scientifico si confrontano ente di formazione, università, fondazione ITL e mondo dell’impresa per adottare contenuti e metodi innovativi nella didattica, in grado di simulare processi e facilitare le fasi dell’apprendimento, allo scopo di essere sempre più rispondenti alle esigenze espresse dal mercato del lavoro e al fabbisogno di competenze delle aziende. Nonostante il periodo di grande incertezza il percorso formativo si prepara ad inaugurare il decimo anno di “presenza”, con all’attivo oltre 200 frequentanti certificati la maggioranza dei quali impiegati all’interno del sistema imprenditoriale romagnolo. Per informazioni e invio delle domande di partecipazione per la nuova edizione la referente è Elena Strocchi, 0544-210425 estrocchi@confindustriaromagna.it - www.ilsestanteromagna.it, rif.p.a. 2020-14426/Rer approvata con DGR 927 del 28/07/2020. ]]>Trasporti, Logistica27/10/2020 - Confetra e Assiterminal: "Sostenere i terminal crociere"http://www.portoravennanews.com/articolo/2040/Confetra-e-Assiterminal-Sostenere-i-terminal-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2040/Confetra-e-Assiterminal-Sostenere-i-terminal-crociereConfetra e Assiterminal: "Sostenere i terminal crociere"27/10/2020 - Confetra e Assiterminal hanno inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ai componenti delle Commissioni Trasporti e Bilancio di Camera e Senato una lettera per evidenziare come la crisi sanitaria del Covid-19 abbia avuto un drammatico impatto sull'attività dei terminal portuali che operano nel settore dei passeggeri, e in particolare in quello delle crociere, e per presentare due proposte di misure strutturali per sostenere il settore. Nella lettera, rifacendosi alla recente emanazione del decreto del presidente del Consiglio dei ministri in cui - hanno ricordato - all'art.8 sono emanate disposizioni in materia di navi da crociera, la Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica e l'Associazione Italiana Port & Terminal Operators hanno spiegato che "mentre il mercato del cabotaggio (traghetti impiegati in traffici di linea nazionali e/o internazionali) ha visto con la stagione estiva una ripresa che ha comunque generato un calo vs il 2019 inferiore al 30%, il settore crocieristico non sta di fatto ripartendo e la recrudescenza della pandemia sta ulteriormente diminuendo le già poche prenotazioni: mentre il settore dei traghetti - hanno rilevato Confetra e Assiterminal - nel cosiddetto “decreto agosto” ha trovato una misura di compensazione vs il calo dei ricavi, il settore dei terminal passeggeri o stazioni marittime (presso i quali transitano i passeggeri) non è stato preso in considerazione alcuna. Dalle nostre rilevazioni - hanno puntualizzato - risulta che la contrazione dei traffici crociere 2020 vs il 2019 sarà superiore al 90%1 con aumento di costi (per le poche aziende operative) dovuti alle misure di sicurezza intraprese. Vi pregheremmo pertanto - hanno esortato le due organizzazioni - voler tenere in considerazione detta misura a tutela di un settore particolarmente in difficoltà, stante anche l'ulteriore, costante difficoltà a trovare nelle Autorità di Sistema Portuale interlocuzioni efficaci. Il provvedimento di prossima emanazione, tenuto conto delle ulteriori misure contenute nel Dpcm di ieri (del 25 ottobre scorso, ndr), potrà certamente trovare una collocazione per la misura proposta nel documento allegato". Alla lettera a firma del presidente di Confetra, Guido Nicolini, e del presidente di Assiterminal, Luca Becce, infatti, le due organizzazioni,in vista del Decreto novembre, hanno allegato una proposta di provvedimenti normativi a favore dei terminal portuali passeggeri funzionali al mercato crocieristico. Nella proposta Confetra e Assiterminal hanno ricordato che nel 2019 il traffico crocieristico nei porti italiani è stato di circa 12 milioni di passeggeri, mentre per il 2020 è previsto un traffico di soli 850mila crocieristi e, inoltre, che se lo scorso anno i ricavi dei terminal passeggeri che operano nel segmento crociere erano stati pari a 90 milioni di euro, nel 2020 sono attesi ricavi inferiori a cinque milioni di euro. A fronte di tale drammatico scenario Confetra e Assiterminal hanno avanzato una prima proposta. "In considerazione del calo dei traffici passeggeri nei porti italiani derivanti dal protrarsi dell'emergenza Covid-19 - hanno suggerito le due organizzazioni - è istituito un fondo con una dotazione iniziale pari a 40 milioni di euro, a favore dei soggetti concessionari portuali di Stazioni Marittime e di quelli svolgenti servizio di supporto ai passeggeri che abbiano subito una riduzione dei ricavi superiore al 60% nel periodo compreso tra l'1 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020 rispetto a quanto registrato nei medesimi periodi dell'anno 2019. Le risorse sono distribuite dal Ministero Trasporti ed Infrastrutture, previa relazione tecnica del ministero medesimo, in misura proporzionale alla riduzione del fatturato, su istanza del concessionario interessato che deve allegare una relazione economica comprovante la suddetta riduzione". Confetra e Assiterminal hanno precisato che con tale norma si intenderebbe istituire "un fondo per le Stazioni marittime che hanno perso traffico passeggeri nel periodo compreso tra il 3 marzo 2020 e 31 dicembre 2021". Il fondo - hanno specificato - avrebbe 'effetti meramente compensativi' e "la finalità di riequilibrare il piano economico finanziario dei concessionari in modo da poter riprendere le relative attività in completa sicurezza anche favorendo gli investimenti di carattere sanitario all'interno dei terminali". Una seconda proposta di Confetra e Assiterminal prevede che, in considerazione del calo dei traffici passeggeri nei porti italiani derivanti dal protrarsi dell'emergenza Covid-19 venga "istituito un fondo con una dotazione iniziale pari a 40 milioni di euro, a favore dei soggetti concessionari gestori di Stazioni Marittime che abbiano subito una riduzione dei ricavi superiore al 60% nel periodo compreso tra l'1 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020 rispetto a quanto registrato nei medesimi periodi dell'anno 2019. Le risorse - si propone - sono distribuite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in misura proporzionale alla riduzione del fatturato tipico, su istanza del concessionario interessato che deve allegare una relazione economica comprovante la suddetta riduzione". Confetra e Assiterminal hanno chiarito che con la seconda proposta normativa si istituirebbe "un fondo per le Stazioni marittime che hanno perso traffico passeggeri nel periodo compreso tra il l'1 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020 rispetto a quanto registrato nei medesimi periodi dell'anno 2019. Tenuto conto che l'impatto della pandemia sui traffici passeggeri nei porti ha comportato un decremento di ricavi complessivo superiore al 95% per il 2020 vs il 2019 e che, allo stato le previsioni per il 2021 non fanno intravvedere una ripresa adeguata» - hanno spiegato le due organizzazioni - il fondo avrebbe «effetti meramente compensativi» e «la finalità di riequilibrare il piano economico finanziario dei concessionari in modo da poter riprendere le relative attività in completa sicurezza anche favorendo gli investimenti di carattere sanitario all'interno dei terminali". ]]>Crociere, Traghetti30/10/2020 - Settembre contiene le perdite di traffici al 3,2%http://www.portoravennanews.com/articolo/2039/Settembre-contiene-le-perdite-di-traffici-al-32http://www.portoravennanews.com/articolo/2039/Settembre-contiene-le-perdite-di-traffici-al-32Settembre contiene le perdite di traffici al 3,2%30/10/2020 - Nel periodo gennaio-settembre 2020 la movimentazione nel porto di Ravenna è stata pari a 16.397.403 tonn di merce, in calo del 16% (3.115.125 tonnellate in meno) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 13.666.980 (-17,9%) e a 2.730.423 (-4,5%) tonn. Il mese di settembre, in particolare, ha registrato una movimentazione complessiva pari a 1.940.320 tonn, inferiore del 3,2% (-63.345 tonn in meno) rispetto al mese di settembre 2019, periodo prticolarmente positivo per lo scalo. Analizzando le merci per condizionamento, si evince che rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno, le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) - con una movimentazione pari a 13.334.654 tonn - sono calate del 17,2% (2.762 mila tonnellate in meno) e, nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container presentano un calo del 12,4% (1.621.574 tonn, con 229 mila tonnellate in meno) mentre le merci su rotabili del 10,8% (1.079.863 tonn, 130 mila in meno). Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 3.590.092 tonn di merce, ha registrato nel periodo gennaio-settembre 2020 un calo dell’8,4% (328mila tonn in meno) rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno. A preoccupare è l’ennesima performance negativa dei cereali sbarcati, categoria merceologica che sta registrando quest’anno il maggior calo nel porto di Ravenna (-62,2% in settembre e -59,2% nei nove mesi) e per la quale si prevede che il trend negativo prosegua almeno fino a fine anno. I materiali da costruzione, con 2.838.940 tonn movimentate, hanno registrato nei primi 9 mesi del 2020 un calo del 23,9%, con 890mila tonn in meno rispetto alla medesima movimentazione dello scorso anno, da imputarsi principalmente al calo delle importazioni di materie prime (-25,9%) per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 2.477.636 tonn (circa 867 mila tonnellate in meno rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente). Il mese di settembre ha registrato finalmente un aumento del 74% rispetto allo stesso mese del 2019 con un significativo miglioramento rispetto ai mesi precedenti del 2020. A trainare questa performance particolarmente positiva sono state le materie prime ceramiche che, nel mese di settembre, hanno visto quasi raddoppiare gli sbarchi rispetto allo stesso mese dello scorso anno (+88,5%). Segnali di ripresa produttiva per il distretto ceramico e per il porto che dovrebbero essere confermate, secondo le prime proiezioni di ottobre, anche nei prossimi mesi. Nonostante ciò, il trasporto ferroviario di tali materiali sta, di fatto, continuando a viaggiare a metà del suo potenziale. Non è semplice riprogrammare un servizio ferroviario dopo un periodo così difficile e la concorrenza del trasporto su camion che, attualmente, appare più competitivo a livello di costi, grazie anche al basso prezzo del carburante, sicuramente non aiuta una ripresa a breve. La prospettiva è che questo trend possa continuare fino a fine anno. I prodotti metallurgici nel Porto di Ravenna, con 3.752.066 tonn nel periodo gennaio-settembre, risultano in calo, rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno, del 23,2% (1.132mila tonn in meno). Dopo il dato positivo di luglio viene confermata l’inversione di tendenza negativa già registrata nel mese di agosto con un clima di incertezza che si sta riflettendo sulle consegne del materiale. Settembre è sicuramente meno negativo rispetto ad agosto in quanto il calo è rimasto cointenuto al 3,9% (18 mila tonnellate in meno rispetto settembre 2019). Le previsioni per fine anno comunque non sono certo ottimistiche e le prime proiezione di ottobre lo confermano. Per i contenitori , pari a 147.241 TEUS nei 9 mesi si sono registrati 20.157 teus in meno rispetto ai primi nove mesi del 2019 (-12%). In settembre i teus sono stati 15.717, con un calo del 19%. Il numero di toccate delle navi portacontainer, in particolare, è stato pari a 318 contro le 335 del periodo gennaio-settembre 2019. Un mese di settembre positivo per le due linee RO-RO Ravenna – Brindisi – Catania e per il relativo traffico di trailer, che registra 5.798 pezzi, 90 pezzi in più rispetto a settembre 2019 e segna un +1,6% che conferma un trend crescente già evidenziato in precedenza. Nonostante le buone performance degli ultimi mesi il progressivo 2020 risulta comunque ancora in negativo per i primi nove mesi (- 12,5%). ]]>Porti29/10/2020 - Maggioli: "Sulle infrastrutture ok, ma vigiliamo"http://www.portoravennanews.com/articolo/2038/Maggioli-Sulle-infrastrutture-ok-ma-vigiliamohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2038/Maggioli-Sulle-infrastrutture-ok-ma-vigiliamoMaggioli: "Sulle infrastrutture ok, ma vigiliamo"29/10/2020 - Annuale assemblea di Confindustria Romagna esclusivamente online in linea con le ultime disposizione governative. 'Vincere la paura, costruire il futuro' è stato il tema affrontato dal presidente degli industriali romagnoli, Paolo Maggioli. Non poteva che essere l’attualità, con l’emergenza sanitaria tornata prepotentemente al centro del dibattito e il suo impatto su economia e società, il focus degli interventi anche del governatore Stefano Bonaccini e del presidente di Confindustria, Carlo Bonomi. Molti i temi locali toccati da Maggioli nelle sue riflessioni: infrastrutture digitali, viabilità, alta velocità, fiere, aeroporti, porto di Ravenna, università, turismo ed energia. “Non possiamo più permetterci timidezze e incertezze: come ci insegna l’economia, nei momenti di crisi, non c’è futuro se si pensa all’oggi e alla rendita. Il futuro è garantito solo nell’ottica dello sviluppo. Serve un salto culturale – ha scandito Maggioli - La Romagna unita, non autonoma dalla Regione, rappresenta la dimensione giusta per permetterci di giocare da protagonisti. Le nostre singole realtà – città di piccole medie dimensioni – da sole non possono recitare questo ruolo: la Città Romagna, con una popolazione che supera il milione di abitanti, il suo apparato industriale, turistico, culturale e ambientale può invece farlo”. "Serve un salto culturale: la Romagna unita, non autonoma dalla Regione, rappresenta la dimensione giusta per permetterci di giocare da protagonisti. Le nostre singole realtà, città di piccole medie dimensioni, da sole non possono recitare questo ruolo: la Città Romagna, con una popolazione che supera il milione di abitanti, il suo apparato industriale, turistico, culturale e ambientale può invece farlo" ha aggiunto Maggioli. "Non possiamo più permetterci timidezze e incertezze - ha proseguito - come ci insegna l'economia, nei momenti di crisi, non c'è futuro se si pensa all'oggi e alla rendita. Il futuro è garantito solo nell'ottica dello sviluppo". "Sull'ambiente, ritorna la sindrome 'nimby', non nel mio cortile. A parole siamo tutti ecologisti, sui fatti meno. È paradossale la vicenda dei parchi eolici che sono stati proposti per la Romagna: a Ravenna tutti sono d'accordo, a Rimini lo stesso tipo di opera viene criticato". "Nell'arco di appena 50 chilometri- insiste Maggioli - si assiste ad un mutamento surreale di opinione. Sulla necessità di coniugare tra loro sviluppo e ambiente non possiamo compiere passi falsi". Per quel che riguarda i “buchi neri” della viabilità romagnola e il porto di Ravenna "ascoltiamo annunci che parlano di inizio lavori e fondi stanziati. Siamo molto soddisfatti di questo e sorveglieremo i cantieri e verificheremo che gli annunci diventino realtà". Si è tornato a parlare di Alta Velocità e Dorsale Adriatica, "nostri cavalli di battaglia, e anche qui non lasceremo niente di intentato affinché queste opere, che possono rilanciare una parte fondamentale del Paese, siano realizzate e non restino nel cassetto dei sogni". Un percorso comune sulle Fiere regionali grazie all’input forte della Regione Emilia-Romagna si sta sviluppando e concretizzando, dopo decenni di discussioni, sull’onda della necessità. "Noi siamo certi che, dopo il COVID, questa potrà essere – se il progetto arriverà a compimento – la fiera più forte che noi avremo in Italia e che potrà competere con le altre fiere europee". Sull’Università si è registrata in questi mesi "una straordinaria accelerazione, tanto che non si parla più di Università di Bologna, ma di Università di Bologna e della Romagna, e i campus romagnoli si segnalano per uno deciso dinamismo". Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha inistito molto sul tema degli investimenti. "Ora un po' di bonus vanno dati. Servono ristori immediati e al governo diciamo di dare queste risorse cash subito. Noi abbiamo immediatamente messo a disposizione 10 milioni di euro per le categorie piu' colpite dagli ultimi provvedimenti, ma condivido la visione presidente Maggioli. Se anche a noi Regioni dessero la possibilita' di indebitarci in un momento drammatico non avrei dubbi sulla strada da intraprendere: e la strada non e' quella dei bonus ma degli investimenti. Servono quelli per far ripartire l'economia". Ed e' per questo che Bonaccini "oltre ad un piano comune e strategico per i 210 miliardi del Recovery Fund" chiede al Governo di prendere i fondi del Mes: "Non vedo una sola ragione per rinunciare: 36 miliardi pronti subito per la sanita'. E questa pandemia ha dimostrato che se l'è cavata meglio chi ha una forte struttura sanitaria pubblica fatta non solo di grandi ospedali ma di sanità sul territorio". In chiusura, l'intervento del presidente nazionale di Confindustria, Carlo Bonomi. "Se questo lockdown parziale dovesse proseguire si potrebbero aumentare i punti di Pil di danno al Paese" ha detto Bonomi, sottolineando che "di fronte a questa situazione economica di guerra, ci dovrebbe essere un'assunzione di responsabilità molto forte da parte di tutti". "Ci sono delle piazze che stanno dicendo che c'è una frattura della coesione sociale" e "a quelle piazze dobbiamo dare una risposta", incalza il numero uno degli Industriali. "Non si può andare avanti con contrapposizioni. Lo dico anche richiamando l'incontro Governo-Sindacati: l'atteggiamento o si fa questo o scendiamo in piazza non è un atteggiamento che è comprensibile oggi in questo Paese". Il riferimento, più che esplicito, è al dialogo in corso sul blocco dei licenziamenti: i sindacati - che chiedono la proroga fino a marzo (e non fino al 31 gennaio, come invece vorrebbe l'esecutivo) in parallelo, cioè, con la nuova CIG Covid per le prime mensilità del 2021 - hanno già fatto sapere che sono pronti a scendere in piazza qualora non arrivasse l'intesa. "Io credo - ha aggiunto - che il ceto dirigente di questo Paese deve stare unito, confrontarsi e dare risposte agli italiani. Gli italiani stanno soffrendo molto" perchè "c'è una grande parte degli italiani che è angosciata per il proprio futuro". Infine, sul MES: "Tutta l'Italia lo chiede, ma non succede nulla", chiosa Bonomi. ]]>Porti29/10/2020 - Contship: "Ingenti investimenti su La Spezia. Su Tcr: sviluppare il terminal"http://www.portoravennanews.com/articolo/2037/Contship-Ingenti-investimenti-su-La-Spezia.-Su-Tcr-sviluppare-il-terminalhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2037/Contship-Ingenti-investimenti-su-La-Spezia.-Su-Tcr-sviluppare-il-terminalContship: "Ingenti investimenti su La Spezia. Su Tcr: sviluppare il terminal"29/10/2020 - Il Gruppo Contship Italia, controllato dalla holding Eurokai, svela oggi una serie di nuove iniziative volte a valorizzare gli sviluppi nazionali e internazionali delle proprie attività terminalistiche e intermodali. All’interno di una vasta gamma di nuovi obiettivi e progetti, il gruppo lavorerà per incrementare, entro il 2024, con oltre 1,8 milioni di teu di nuova capacità di movimentazione nei propri terminal gateway e di transhipment, l’offerta verso i vettori globali e per raggiungere, entro la fine del 2023, un bilanciamento al 50% tra volumi marittimi e volumi continentali / intra-UE, nell'ambito dell’offerta di servizi di trasporto intermodale. Nell'annunciare i piani industriali, Contship “ribadisce il suo forte e strategico impegno nei confronti dell'Italia, con ingenti investimenti previsti per La Spezia Container Terminal (Lsct), il principale terminal container del gruppo sul territorio nazionale”. Il progetto di sviluppo partirà dal terminal Ravano, con la realizzazione di una nuova banchina di 524 metri di lunghezza, attrezzata con cinque gru di banchina, capaci di operare su 25 file di container. La prima fase dello sviluppo di La Spezia mira ad aggiungere 300.000 teu all'attuale capacità di movimentazione e ad aumentare la quota del trasporto ferroviario dall'attuale 32% al 40% dei volumi movimentati. Gli obiettivi a breve termine del progetto includono il miglioramento della capacità di Lsct di accogliere le navi di nuova generazione (Ulcc) con un tonnellaggio maggiore, grazie al nuovo pescaggio disponibile sulla banchina del molo Fornelli Est (-15 m) e del molo Fornelli Ovest (-14 m), i cui lavori di potenziamento saranno ufficialmente completati dall’Autorità Portuale entro dicembre 2020. Questo miglioramento supporterà immediatamente i clienti di Lsct, che potranno scalare il terminal con un carico maggiore, stimato in oltre 300/400 teu addizionali per nave. I partner di TCR - Terminal Container Ravenna, Sapir e Lsct, stanno attualmente discutendo gli investimenti futuri per sviluppare ulteriormente il terminal container. Circa 15 anni dopo l'annuncio dell'accordo di concessione per Eurogate Tange r (TC2), il nuovo terminal Tanger Alliance (TC3) a Tanger Med 2 inizierà le sue operazioni commerciali nel gennaio 2021, dispiegando otto gru di banchina di ultima generazione (24 file e 54 m sotto spreader) su 800 metri di banchina e offrendo un'area di piazzale pari a 360.000 m2. Una volta completata la fase di avviamento, la capacità di movimentazione del terminal sarà di 1,5 milioni di teu. Il successo di entrambi gli investimenti a Tangeri - dice la società - si basa sulla stretta collaborazione tra Contship e le compagnie di navigazione internazionali, come CMA-CGM e Terminal Link in TC2 e Hapag LLoyd presso la nuova struttura TC3, di cui Marsa Maroc è azionista di maggioranza. In TC3 Eurokai detiene il 40% delle azioni, tramite Contship ed Eurogate, mentre Hapag Lloyd detiene il restante 10%. Nuovi progetti nella regione del Mediterraneo sono in fase di sviluppo. Sviluppo dei servizi intermodali “Sogemar, il braccio logistico-intermodale e doganale del Gruppo, adatta la propria offerta alle nuove sfide commerciali e logistiche. I programmi di reshoring e l'evoluzione di domanda e offerta nel trasporto marittimo containerizzato stanno evolvendo rapidamente; Sogemar sta adattando la propria strategia, per consolidare la posizione di leadership nelle attività intermodali marittime e per ampliare l'offerta ferroviaria a livello continentale” spiega Contship. Sogemar potenzierà la collaborazione con la consociata Eurogate Intermodal per costruire e promuovere servizi di rete europei. Rail Hub Milano (Melzo), il più avanzato hub intermodale privato in Italia, ha raggiunto, già nel 2019, l'obiettivo della ripartizione al 50% delle operazioni di movimentazione tra traffico marittimo e traffico continentale (effettuato utilizzando casse mobili, unità intermodali da 45 piedi e semirimorchi) e si è affermata come prima affidabile piattaforma ferroviaria italiana per la nuova “Belt-Road Initiative” cinese. Hannibal, MTO del Gruppo, continuerà a sostenere, con oltre 60 treni alla settimana che collegano Genova, La Spezia e Ravenna con Melzo, Dinazzano e Padova, il previsto shift modale nelle attività portuali italiane, espandendosi ulteriormente verso mercati privi di sbocco sul mare, come la Svizzera, il sud della Germania e l'Austria. Rail Hub Milano, Hannibal e i servizi di trazione ferroviaria forniti da Oceanogate Italia rappresentano un'offerta unica, integrata e indipendente, in grado di supportare i clienti nella valorizzazione della loro proposta commerciale con soluzioni di trasporto sempre più sostenibili. Beneficiando della migliorata capacità del tunnel del San Gottardo e di nuovi investimenti specifici in hub ferroviari nazionali e internazionali, Hannibal continuerà a potenziare l’offerta dedicata ai flussi continentali, attraverso il servizio ferroviario tra Melzo, Rotterdam ed il Regno Unito. Nuovi corridoi intermodali internazionali saranno lanciati nel 2021 e nel 2022, mentre ulteriori ambiziosi progetti relativi allo sviluppo di piattaforme digitali saranno annunciati nel corso del 2021. “Tutti questi sviluppi saranno realizzati congiuntamente con il supporto della azienda controllante Eurokai ad Amburgo, - ha commentato Cecilia Eckelmann-Battistello - che vede Contship Italia come proprio operatore di punta in Italia e nella area del Mediterraneo”. Nella foto: un momento dell'inaugurazione delle nuove gru al Tcr il 17 ottobre 2017 ]]>Porti24/10/2020 - La Bright Spark, nave per saldatori offshorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2036/La-Bright-Spark-nave-per-saldatori-offshorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2036/La-Bright-Spark-nave-per-saldatori-offshoreLa Bright Spark, nave per saldatori offshore24/10/2020 - E’ ormeggiata alla banchina Piombone del porto di Ravenna, la nave Bright Spark della Allseas Group S.A., appaltatore offshore con sede in Svizzera specializzato in pipelay, heavylift e costruzioni sottomarine. Sosterà in porto fino all’inizio del prossimo anno. La peculiarità della nave è quella di fungere da centro di addestramento e sviluppo galleggiante per saldatori specializzati in operazioni di posa tubi in campi offshore. A bordo si trovano 60 membri di equipaggio di cui 35 saldatori specializzandi. La Bright Spark è lunga 130 m, larga 19 m, è definita ‘nave da carico generale’, è dotata di stazioni di saldatura manuali ed automatiche, doppia stazione di giunzione, area di taglio e smussatura, area di prova. Tutto il processo di addestramento e qualificazione verrà eseguito all'interno della stiva della nave. Bright Spark è stata progettata per essere completamente autosufficiente, con gru e ponte elevatori propri per tutte le attività logistiche. L’attività di formazione si ripercuote positivamente anche sulla città interessando operatori portuali, alberghi, taxi, forniture di ricambi e di viveri. La ‘Bright Spark’ si avvale del supporto di Fiore Casa di Spedizioni e Agenzia Marittima. “Per i prossimi sei mesi, dice il comandante della nave Szymon Nowakowski, Ravenna sarà nuovamente il porto base per le nostre operazioni di training e ne siamo contenti. Dice Allseas: “Dopo le nostre prime toccate molto positive con la Bright Spark e la nostra nave posatubi Audacia a Ravenna, ci siamo sentiti sicuri di tornare di nuovo al porto di Ravenna. Apprezziamo il buon supporto del nostro agente Fiore e delle autorità portuali, e siamo lieti di tornare in un porto ben noto per noi". “La Bright Spark è già stata nel porto di Ravenna nel 2019 – spiega Manlio Fiore dell’omonima agenzia che segue la nave – e i manager hanno conservato un’ottima opinione dello scalo e della città. Tutto questo nonostante la pandemia Covid-19 che ha complicato la presente toccata che in marzo era stata cancellata. Il management della Allseas, dopo le dovute valutazioni, ha espresso parere favorevole al ritorno della nave a Ravenna in quanto lo ritengono un porto molto sicuro e gestito da autorità competenti ed affidabili”. Allseas è un gruppo internazionale che opera nel settore oil&gas, dove Ravenna ha sempre avuto un ruolo internazionale che spero possa tornare ad avere molto presto. Se abbiamo la Bright Spark qui a Ravenna, lo dobbiamo certamente all’efficienza di Capitaneria di porto, Autorità di sistema portuale e di tutti i servizi coinvolti per la miglior riuscita del soggiorno della nave. Daniele Rossi, presidente dell’Adsp commenta: “La presenza della Bright Spark nel porto di Ravenna è motivo di soddisfazione perché l’armatore Allseas è uno dei principali player nel settore delle installazioni offshore. Qui ‘gioca in casa’, perché nella nostra città si è sviluppato un polo legato alle attività offshore di livello internazionale. Ma la presenza della Bright Spark testimonia anche la versatilità del nostro porto, la disponibilità di banchine e aree che ne garantiranno lo sviluppo futuro grazie agli investimenti per l’approfondimento dei fondali, nuove banchine e aree per la logistica”. Il sindaco Michele de Pascale: “È la seconda volta che questa nave viene a Ravenna per un lungo periodo. Ciò conferma che i servizi portuali di cui si avvale sono di primissimo livello e, anche, che la città è ospitale, capace di accogliere quei lavoratori che sono per lungo tempo lontani da casa. Senza contare ricadute positivi su alberghi, ristoranti, attività portuali. Nella nave si fa formazione professionale. Può essere certamente un’occasione anche per i nostri studenti degli istituti tecnici per confrontarsi con metodi didattici nuovi e tecniche d’avanguardia.” ]]>Energia, Offshore23/10/2020 - I sindacati sul decesso all'Ifa: "Un infortunio sul lavoro con lati oscuri"http://www.portoravennanews.com/articolo/2035/I-sindacati-sul-decesso-all-Ifa-Un-infortunio-sul-lavoro-con-lati-oscurihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2035/I-sindacati-sul-decesso-all-Ifa-Un-infortunio-sul-lavoro-con-lati-oscuriI sindacati sul decesso all23/10/2020 - Presa di posizione dei sindacati sulla morte di Franco Pirazzoli, avvenuta nell'agosto scorso mentre lavorava al porto. Come ha fatto emergere la magistratura, l'uomo non è morto per infarto ma per i traumi subiti dopo essere stato investito da un muletto. Il documento sindacale è firmato da a firma da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti e dai rispettivi segretari generali propvinciali. "Franco Pirazzoli - si legge nella nota - era venuto a compilare il modulo di recesso del rapporto di lavoro in una sede sindacale il 5 maggio, sarebbe dovuto andare in pensione il primo ottobre, ma non ha potuto godere del suo meritato riposo perché è morto il 19 agosto". I sindacati spiegano poi che Pirazzoli "lavorava per la Staggi s.r.l., società di facchinaggio, posseduta interamente da IFA s.r.l., azienda proprietaria del terminal portuale nel cui piazzale ha trovato la morte. Alla sua famiglia va il nostro cordoglio, le nostre condoglianze e la nostra vicinanza". "Apprendiamo dalla stampa che la sua scomparsa non sarebbe stata originata da un malore, come in un primo tempo sembrava, ma da un infortunio sul lavoro. Un infortunio mortale come quello che tolse la vita 10 anni fa a Diop Gougnao travolto dai sacconi nello stesso terminal. Della morte di Franco Pirazzoli fummo informati formalmente il primo di settembre con una comunicazione dell’Autorità portuale che era stata tardivamente informata da IFA quello stesso giorno". "Qui sta la prima anomalia - rilevano Cgil, Cisl e Uil - infatti secondo il protocollo sulla sicurezza del porto l’azienda avrebbe dovuto immediatamente informare i rappresentanti alla sicurezza dei lavoratori di sito (RLSS) e l’Autorità. Il 2 di settembre gli RLSS chiesero un incontro urgente con la direzione di IFA, incontro che venne concesso solo il 10 di settembre, dopo diverse sollecitazioni. Solo nel pomeriggio di ieri, con 40 giorni di ritardo e dopo che la notizia dell’infortunio era uscita sulla stampa, è stata fornita da IFA la documentazione richiesta e la firma sul verbale dell’incontro del 10 di settembre. Un comportamento che dà il senso dell’insofferenza che IFA ha sempre mostrato nei confronti del Sistema Integrato della Sicurezza del porto, sancito dal protocollo". La vicenda dell’infortunio di Franco Pirazzoli "presenta lati oscuri che la magistratura e la Medicina del lavoro dovranno chiarire". Cgil, Cisl, Uil, Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti attendono "con fiducia l’operato degli inquirenti e si riservano ogni azione dovessero ritenere necessaria a tutela dei lavoratori e della loro sicurezza sul lavoro. Oggi il porto di Ravenna è diventato il terreno di scontro tra aziende che violano sistematicamente la normativa che regola il lavoro nelle banchine e le norme contrattuali che regolano gli appalti - che non applicano le precauzioni dettate dal protocollo per la prevenzione del covid 19 nel porto ravennate e vivono le normative sulla sicurezza sul lavoro come un costo da abbattere - e aziende che si attengono invece alle normative. Il risultato di questo scontro è una guerra delle tariffe che inevitabilmente, in assenza di una decisa azione di repressione, vedrà prevalere le aziende che violano le norme ricavandone un profitto a danno di quelle virtuose che si vedranno penalizzate e saranno portate ad imitare le prime. Questa come ogni guerra ha le sue vittime. Temiamo che Franco Pirazzoli sia una di queste. Ognuno porta la propria responsabilità, coloro che violano le norme, coloro che dovrebbero vigilare, coloro che dovrebbero reprimere e quelli che volgono lo sguardo per non vedere". In relazione al comunicato dell’ incidente al porto che è costato la vita al dipendente Franco Pirazzoli, l’Ifa, a mezzo del proprio avvocato Carlo Benini, fa presente quanto segue: "Innanzitutto l’azienda si associa al cordoglio e alle condoglianze della famiglia del povero Franco Pirazzoli. Proprio nell’ottica collaborativa,per amore di verità, l’azienda ha messo a disposizione della Magistratura ogni e qualsiasi documento e conoscenza per far luce sull’accaduto che, inizialmente pareva originato da un malore e che successivamente appare più come un infortunio. Ciò che non può comunque essere tollerata è l’insinuazione che l’Ifa possa violare sistematicamente le normative di sicurezza e i protocolli per la prevenzione del COVID 19. È appena il caso di rilevare come tutte le ispezioni e i controlli che sono stati effe tristi, hanno sempre dimostrato la regolarità delle prescrizioni e anche in questo periodo di emergenza sanitaria i presidi per la prevenzione del COVID 19. L’Ifa è una società che ha sempre cercato di tutelare la sicurezza al proprio interno e non si è mai avvalsa di sotterfugi per applicare prezzi inferiori alla concorrenza". ]]>Porti23/10/2020 - Socio spagnolo per il deposito Gnl sul portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2034/Socio-spagnolo-per-il-deposito-Gnl-sul-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2034/Socio-spagnolo-per-il-deposito-Gnl-sul-portoSocio spagnolo per il deposito Gnl sul porto23/10/2020 - Arriva un terzo socio per il deposito di GNL in costruzione sul porto di Ravenna. Edison e Scale Gas Solutions, controllata di Enagás e specializzata nello small scale GNL, hanno finalizzato l'operazione con la quale la società spagnola diventa un nuovo azionista di Depositi Italiani GNL (DIG). Le due aziende hanno concordato di collaborare per lo sviluppo dello Small Scale GNL nel Mediterraneo, promuovendo la creazione di una solida filiera di approvvigionamento di GNL dai terminali GNL di Enagás nel Mediterraneo, guidati dal terminale di Barcellona, fino ai clienti Edison, e favorendo la sostenibilità attraverso l'introduzione del GNL come combustibile alternativo. In base all’accordo, Scale Gas Solutions rileva da Edison il 19% delle quote di Depositi Italiani GNL, la newco costituita nel 2018 da Edison e PIR (Petrolifera Italo Rumena) per la realizzazione e gestione del primo deposito costiero di GNL in Italia. A seguito dell’operazione l’assetto azionario di Depositi Italiani GNL sarà: 51% Pir, 30% Edison e 19% Scale Gas Solutions. La partnership con Scale Gas Solutions beneficerà delle competenze e il know-how maturati dal Gruppo Enagás nella gestione operativa di infrastrutture GNL in Spagna e conferma la fiducia nello sviluppo del mercato dello Small Scale in Italia e nel progetto di Ravenna. “Diamo il benvenuto al gruppo Enagás, attraverso la sua controllata Scale Gas Solutions, nell’azionariato di DIG - afferma Guido Ottolenghi, ceo di Pir - la sua presenza rafforzerà le competenze di DIG e consoliderà la sua posizione di mercato nell’ambito di una rete di operatori leader nel campo del GNL.” La costruzione del deposito di Ravenna è in piena attività e l’avanzamento dei lavori ha superato il 70%, permettendo di confermare l’entrata in esercizio commerciale nell’ottobre 2021. Il deposito di Ravenna avrà una capacità di stoccaggio di 20.000 metri cubi di GNL e una movimentazione annua di oltre 1 milione di metri cubi di gas liquido sufficienti ad alimentare 12.000 camion e fino a 48 traghetti all’anno. Edison ed Enagas considerano lo Small Scale GNL un progetto fondamentale verso la mobilità sostenibile, la soluzione concreta per la decarbonizzazione del trasporto pesante su gomma e di quello marittimo. Grazie all’azzeramento delle emissioni di particolato e ossidi di zolfo e alla notevole riduzione di quelle di CO2, il GNL consentirà infatti di contribuire al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi ambientali fissati a livello internazionale per il settore dei trasporti. “Questa operazione ha una valenza strategica rilevante - dichiara Pierre Vergerio, executive vice president Gas Midstream, Energy Management and Gas Infrastructures di Edison – infatti permette di rafforzare la cooperazione di Edison con il gruppo Enagás, con cui da più di due anni collaboriamo per la costruzione di una catena integrata di traporto del GNL, e di arricchire la newco DIG con le competenze specifiche di Scale Gas nel settore Small Scale”. Marcelino Oreja, ceo di Enagás, ha affermato che "Collaborare a progetti come questo consentirà lo sviluppo di catene logistiche solide dai nostri terminali e promuoverà, in accordo con le direttive UE, la diffusione della mobilità sostenibile grazie all’impiego di GNL nel Mediterraneo”. ]]>Energia, Offshore22/10/2020 - Il Gruppo Barilla aumenta il trasporto cereali su trenohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2033/Il-Gruppo-Barilla-aumenta-il-trasporto-cereali-su-trenohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2033/Il-Gruppo-Barilla-aumenta-il-trasporto-cereali-su-trenoIl Gruppo Barilla aumenta il trasporto cereali su treno22/10/2020 - Dopo aver inaugurato nel 2015 la tratta ferroviaria porto di Ravenna Parma, il Gruppo Barilla ha deciso di puntare sul treno per servire il mercato tedesco. Nel 2019 Barilla ha trasportato sui treni oltre 100mila tonnellate di grano (duro e tenero) generando un risparmio di CO2 di oltre il 70% rispetto al trasporto su gomma. Il Gruppo Barilla ha avviato infatti una nuova modalità di trasporto sostenibile dei propri prodotti alimentari dall'Italia alla Germania, grazie ad un accordo esclusivo con l'operatore Gts, attivo nel trasporto intermodale in Europa. Dallo scorso marzo il 70% dei prodotti del Gruppo di Parma destinati alla Germania, circa 100mila tonnellate ogni anno tra pasta, sughi e pesti, viaggiano sui treni, invece che su gomma, attraverso l'innovativa linea ferroviaria che collega l'interporto di Parma con quello di Ulm in Baden-Württemberg. Appena pochi chilometri dopo arrivano nel magazzino di Langenau, consentendo così un notevole risparmio dal punto di vista dell'impatto ambientale e anche una migliore efficienza organizzativa. Grazie ad un servizio dedicato con tre treni ogni settimana che attualmente collegano Parma con Ulm, sarà possibile ridurre, in media ogni anno, le emissioni di CO2 di circa il 70%, pari a più di seimila tonnellate di CO2 in meno, rispetto al trasporto su gomma e togliere dalla strada circa 5mila tir. "Si tratta di un progetto distintivo che, visti i volumi trasportati e il tipo servizio, realizzato ad hoc per le esigenze dell'azienda, rappresenta un unicum in Europa", ha dichiarato Gianluigi Mason, Responsabile logistica Italia del Gruppo Barilla. "Siamo convinti che questa nuova modalità ci permetterà di ridurre l'impatto ambientale delle nostre attività logistiche, coerentemente con la nostra mission aziendale 'Buono per Te, Buono per il Pianeta'". ]]>Trasporti, Logistica22/10/2020 - OMC2021 diventa Conferenza del Mediterraneo sull'Energiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2032/OMC2021-diventa-Conferenza-del-Mediterraneo-sull-Energiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2032/OMC2021-diventa-Conferenza-del-Mediterraneo-sull-EnergiaOMC2021 diventa Conferenza del Mediterraneo sull22/10/2020 - “La XV edizione di OMC, in programma a Ravenna dal 25 al 27 maggio 2021, si occuperà della sfida primaria della transizione energetica partendo proprio dal percorso già avviato dall’industria oil&gas nell’ultimo decennio, per andare verso un mix energetico sempre più low carbon, con una prospettiva olistica, includendo tutte le forme di energia e allargando la platea dei player energetici. Per questo ci piace parlare di OMC 2021 come della Conferenza del Mediterraneo sull’Energia e non più soltanto di Conferenza Offshore”. Così Monica Spada (Eni), chair OMC2021, ha introdotto la presentazione della prossima edizione dell’evento internazionale legato al mondo dell’energia, che conferma il suo svolgimento nella tradizionale sede dell’area del Pala De André. Spada ne ha parlato in chiusura di REM2020, serie di conferenze online dedicate in particolar modo all’energia post pandemica e agli sviluppi futuri. Da segnalare che i quattro webinar sono stati seguiti da oltre mille studiosi, tecnici e dirigenti. Il tema scelto per la XV edizione di OMC ”Rethinking Energy together: alliances for a sustainable energy future” (Ripensare l’energia insieme: creare alleanze per un futuro energetico sostenibile), risulta ancora più sfidante nell’attuale contesto di pandemia, perché racchiude la duplice sfida che ci troviamo di fronte: da un lato, accelerare con la transizione energetica per essere sostenibili in uno scenario di lungo termine; dall’altro, resistere per superare e contrastare il collasso economico nel breve periodo. Davanti a sfide così importanti non c’è mai una soluzione unica, ma occorre individuare e testare uno spettro di opzioni e percorsi diversificati. Ecco perché diventa determinante stringere alleanze tra i vari stakeholders energetici, focalizzarsi sempre di più sulle partnership tra operatori energetici, contrattisti, istituzioni e consumatori allineandosi su obiettivi comuni e trovando soluzioni adeguate. Il recente report dell’IEA - World Energy Outlook descrive diversi scenari con proiezioni di ritorno ai livelli pre-crisi tra il 2023 e il 2025 , a seconda delle risposte politiche, delle strategie per la ripresa che verranno messe in campo in soccorso e a sostegno degli obiettivi e progetti di energia sostenibile. Per meglio raccogliere questa sfida che guarda al futuro, OMC farà leva sull’importante eredità di REM e delle precedenti edizioni della Conference che nel 2019 ha ospitato 24mila visitatori di 33 Paesi diversi, apportando però alcuni importanti cambiamenti. Innanzitutto il nome, come detto, perché comprenderà tutte le forme di energia e non più soltanto l’offshore. Nell’ottica di integrare i tradizionali topic upstream con temi della transizione energetica in tutte le sue tipologie, il nuovo Comitato Scientifico ha allargato i confini delle proprie competenze integrando esperti portatori di un punto di vista focalizzato sulla sostenibilità di lungo termine, quindi dal mondo delle rinnovabili, dell’economia circolare e della digitalizzazione. “Sarà proprio questa la forza di OMC, perché offrirà una visione più comprensiva, essenziale per ampliare l’orizzonte della conferenza”, commenta la chair di OMC2021. Sarà inserita, inoltre, una sessione speciale, chiamata “Innovation room”, rivolta ai giovani, agli studenti delle università e delle scuole per interessarli al mondo dell’energia e renderli protagonisti del percorso di transizione. Ecco, quindi, alcuni esempi, ‘Energy Hack @OMC, un evento che vedrà il coinvolgimento dei giovani per pensare e trovare nuove soluzioni, idee e progetti per gli obiettivi al 2050, e le call for ideas per un confronto internazionale tra i giovani. Per quanto riguarda la parte espositiva, la Exhibition, componente importantissima della manifestazione OMC, dovrà anch’essa allargare il proprio portfolio di espositori ospitando tutti i segmenti del settore energetico e della transizione. ]]>Energia, Offshore22/10/2020 - L'Anas sblocca i fondi per le strade verso il portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2031/L-Anas-sblocca-i-fondi-per-le-strade-verso-il-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2031/L-Anas-sblocca-i-fondi-per-le-strade-verso-il-portoL22/10/2020 - Per la viabilità di Ravenna e dintorni si tratta di una vera e propria svolta. Si metterà mano, riqualificandole, a due arterie strategiche per il territorio: la tangenziale, che si snoda tra la statale 309 Romea e la 16 Adriatica (Classicana), e il tratto della statale Ravegnana che va da Classe al porto.A questi due interventi andranno rispettivamente 70 e 20 milioni, già stanziati da Anas e inseriti nel contratto di programma 2016-2020. Secondo la programmazione Anas, è stato annunciato oggi, per la tangenziale, un primo stralcio dei lavori per 13,6 milioni di euro che partirà entro il 2021. “Un intervento atteso da tempo”, commenta l’assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini, al termine dell’incontro oggi a Ravenna con il sindaco e presidente della Provincia, Michele de Pascale, e il responsabile Anas per l'Emilia-Romagna, Aldo Castellari, per fare il punto sulla situazione della viabilità nel territorio ravennate. Tra gli interventi più immediati proprio quelli su Classicana e Ravegnana. “È giunto finalmente il momento che partano i lavori che il territorio attende, è un’occasione storica per la Romagna- prosegue Corsini-. Per quel che riguarda i collegamenti da e verso il porto attraverso il sistema tangenziale, la Regione ritiene prioritaria la riqualificazione della tangenziale di Ravenna, l'adeguamento della statale 67 Ravegnana da Classe al Porto, l’adeguamento della statale 309 diramazione, da portare a due corsie per senso di marcia, e infine la realizzazione di un nuovo collegamento fra la statale 67 e la rotonda degli Scaricatori (zona Bassette) in by pass del Canale Candiano. Parliamo di un’opera rilevante- chiude l’assessore - importante per lo sviluppo del territorio e per il porto di Ravenna”. Per quanto riguarda la statale 309 Romea diramazione e la statale 16 Adriatica nel tratto che costituisce la tangenziale di Ravenna, Anas ha inserito 70 milioni nel Contratto di programma 2016-2020, per un importante intervento di riqualificazione con allargamento della piattaforma dal km 147+400, in corrispondenza dell’innesto con la SS309 dir, al 154+600, in corrispondenza dell’innesto con la SS3 bis: si sta concludendo la progettazione definitiva e vi è la previsione di avviare, tramite Accordo Quadro, i lavori di un primo stralcio da 13,6 M€ entro il 2021. L’intervento sulla statale 67 Ravegnana da Classe al Porto riguarda il tratto che inizia in corrispondenza dello svincolo di innesto con la statale 16 e termina in corrispondenza dello svincolo di Marina di Ravenna, per uno sviluppo complessivo di circa 9 km. L’adeguamento, per un ammontare di 20 milioni, è stato previsto nel Contratto di programma di Anas 2016-2020 con finanziamento dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020. Anas ha effettuato i rilievi topografici, le indagini geologiche e strutturali e sviluppato il progetto di fattibilità tecnico ed economica. Si sono già tenuti gli incontri con enti locali, Soprintendenza (per la verifica dell’interesse archeologico) e ministero dell’Ambiente (per la procedura di valutazione preliminare ambientale). L’intervento dovrà essere coordinato con il Piano urbanistico attuativo del Comune di Ravenna, nel cui ambito è prevista la modifica per la creazione di una nuova area di svincolo. Occorrerà poi reperire il finanziamento pari a circa 30 milioni per l’adeguamento del viadotto sui Fiumi riuniti a completamento del tratto di competenza Anas. L’Autorità Portuale sta parallelamente portando avanti la progettazione dell’adeguamento dell’ultimo tratto di circa 2 km di propria competenza in corrispondenza dell’accesso all’area portuale. ]]>Trasporti, Logistica21/10/2020 - Online domani la presentazione di OMC2021http://www.portoravennanews.com/articolo/2030/Online-domani-la-presentazione-di-OMC2021http://www.portoravennanews.com/articolo/2030/Online-domani-la-presentazione-di-OMC2021Online domani la presentazione di OMC202121/10/2020 - Quarto e ultimo appuntamento, domani giovedì 22 ottobre 2020 (h 15-16.30) con gli incontri online promossi da REM 2020. In conclusione dei lavori, Monica Spada, Chair OMC 2021, presenterà l’edizione in programma dal 25 al 27 maggio 2021. Ai tre precedenti incontri online si sono collegati un migliaio di esperti, tecnici, studiosi. Il tema che verrà sviluppato domani si intitola: ‘Energy Transition post Pandemic and looking ahead’ Coordina Davide Tabarelli, chairman Nomisma Energia, intervengono Alessandro Lanza (Executive Director FEEM), Grammenos Mastrojeni (Union for the Mediterranean - Deputy Secretary General for Energy and Climate), Massimo Mondazzi (Eni Energy Evolution – Director General), Luca D’Agnese (CDP - Director Energy and Digital ), Filomena Maggino (Presidente della Cabina di regia Benessere Italia presso la Presidenza del Consiglio). Conclusioni e presentazione di OMC 2021, dedicato al “Rethinking Energy together: alliances for a sustainable energy future” di Monica Spada (Eni), Chair OMC 2021. ]]>Energia, Offshore21/10/2020 - Sindacati e Roca: "Profondo rosso per il settore del gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/2029/Sindacati-e-Roca-Profondo-rosso-per-il-settore-del-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/2029/Sindacati-e-Roca-Profondo-rosso-per-il-settore-del-gasSindacati e Roca: "Profondo rosso per il settore del gas"21/10/2020 - I sindacati di categoria e il Roca (l'associazione delle aziende dell'offshore ravennate) chiedono la convocazione di un tyavolo urgente per discutere della crisi del settore. La richiesta nasce dalla preoccupazione che al termine del periodo di cassa integrazione l'occupazione possa avere nuovi seri contraccolpi, mentre tutto il settore energetico è bloccato in attesa di decisioni governative che slittano anno dopo anno. Le segreterie territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil chiedono di non dimenticare un settore fondamentale per il futuro energetico e per la transizione anche in vista della vitale scadenza di febbraio 2021 per l’adozione del Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee che, dopo la già avvenuta proroga del 13 agosto 2020 (termine originario) non può più aspettare. Negli ultimi mesi "si è assistito sempre più a tensioni tra varie nazioni nel Mediterraneo, non ultimo tra Grecia e Turchia dove quest’ultima ha invaso nuovamente le acque territoriali di Cipro per sfruttare i giacimenti di gas naturale nell’area della Cipro greca, mentre in Italia continua l’ineluttabile esaurimento dei giacimenti esistenti e la continua diminuzione della forza lavoro presente nelle aziende contrattiste che orbitano nel settore dell’upstream; il tutto nell’ombra di politica e istituzioni". Da anni le organizzazioni sindacali nazionali del comparto chiedono un incontro al ministero dello sviluppo economico per conoscere quali prospettive e quali azioni il governo italiano intenda adottare per affrontare il percorso di transizione energetica e per individuare gli strumenti idonei a salvaguardia del patrimonio tecnologico e di conoscenza dei lavoratori del comparto. A Ravenna la richiesta al Governo è arrivata anche attraverso il tavolo prefettizio, organizzato nel febbraio del 2020, che ha visto le organizzazioni sindacali territoriali congiuntamente con le istituzioni locali e le associazioni imprenditoriali chiedere con forza un incontro per affrontare le grosse difficoltà di un comparto vitale per l’economia ravennate che è vicino al collasso e con esso migliaia di posti di lavoro. "Purtroppo ancora oggi tutto tace, non abbiamo risposte. Questo Governo è sordo ai nostri appelli". Recentemente "sono stati annunciati progetti innovativi, importanti, da parte di aziende e dalla politica, ma che si riducono a semplice propaganda se non supportati da confronti istituzionali seri e costruttivi che entrino nel merito delle attività. I lavoratori sono ben consapevoli della situazione, vivono all’interno delle aziende, conoscono i programmi, le previsioni, ed esprimono forte preoccupazione". A tal proposito "anche i delegati della Rsu di Eni Dics di Marina di Ravenna hanno inviato un comunicato ai loro colleghi e alle segreterie territoriali e nazionali molto esplicito, dove si chiedono quale potrà essere il loro futuro e il futuro di questo distretto e quale sarà il reale impatto del progetto di stoccaggio CO2 sull’occupazione". La notizia che Saipem parteciperà allo sviluppo di un parco eolico davanti alle coste ravennati, "avrebbe potuto risollevare in qualche modo l’umore dei lavoratori della base di Ravenna che da mesi e mesi attendono, invano, l’avvio del fantomatico decomissioning di alcune piattaforme a mare, se non fosse che l’azienda ha avviato una procedura di cassa integrazione per 80 persone del comparto drilling Italia, cui fa capo la base operativa di Porto San Vitale che negli ultimi anni ha ridotto la forza lavoro al minimo essenziale. È evidente che l’intero comparto è in dismissione, le multinazionali di servizio negli ultimi mesi hanno trasferito importanti attrezzature verso le basi estere e avviato procedure di esodo incentivato". "Le aziende di perforazione si sono viste annullare dalle committenti contratti già assegnati con il conseguente rilascio degli impianti. Tutte stanno ricorrendo agli ammortizzatori sociali e si teme una forte riorganizzazione una volta terminato il blocco dei licenziamenti". Da parte sua, il Roca sottolinea che sul settore dell’oil&gas e, in generale, sulle politiche energetiche italiane, “vige il silenzio più assoluto”. In tutti i provvedimenti emanati dal Governo, emergenziali o di programmazione economica, “non si parla di approvvigionamento energetico”. Lo dichiara il presidente Franco Nanni. A tre mesi (gennaio 2021) dalla presentazione da parte del ministero per lo Sviluppo economico del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (Piesai) che dovrebbe delineare le aree dove produrre gas e quelle, invece, interdette, “ancora non c’è stato un confronto con le parti sociali, siano i sindacati che le associazioni imprenditoriali”. “Ciò che appare ancora più sconfortante e sconcertante – aggiunge Nanni - è che il ministero non abbia nemmeno accolto la richiesta, di due anni fa, dell’intera città di Ravenna (principale distretto nazionale energetico) di dare vita a un tavolo dove aprire questo confronto. Ribadiamo in questa sede la necessità di un momento di incontro tra tutti i soggetti interessati alla politica energetica. L’assenza di indicazioni chiare sta frenando progressivamente gli investimenti nel gas e non fa decollare quelli per la produzione di energia da fonti rinnovabili”. “Oggi, a Ravenna, abbiamo il gas – indispensabile ora per la transizione – e i progetti che riguardano CO2, eolico, moto ondoso, idrogeno blu e green. Il mix energetico è un esempio su scala europea. Eppure non si guarda il progetto nella sua intierezza. Non si valuta l’interazione con le aziende locali e l’università. L’unica certezza è che aumenta la cassa integrazione, quando invece ci sono tutte le condizioni per un rilancio. Nel frattempo, dopo aver sostato nel porto di Pola, la piattaforma jack up Labin, è stata posizionata recentemente al centro dell’Adriatico. Quindi, il anche il nostro gas prenderà la strada verso Est. E Noi continuiamo a impostare sempre di più energia dall’estero". ]]>Energia, Offshore20/10/2020 - Intesa Adsp-Dogane per semplificazione nei portihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2028/Intesa-Adsp-Dogane-per-semplificazione-nei-portihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2028/Intesa-Adsp-Dogane-per-semplificazione-nei-portiIntesa Adsp-Dogane per semplificazione nei porti20/10/2020 - Il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Centro Settentrionale, Daniele Rossi hanno siglato il Protocollo d’intesa per l’attivazione di Tavoli tecnici permanenti. Il protocollo ha l’obiettivo ambizioso di rilanciare la competitività del sistema portuale e logistico del Mar Adriatico Centro Settentrionale e di facilitare il lavoro di imprese e operatori del settore attraverso nuove semplificazioni e utilizzo di tecnologie avanzate. Il documento si inserisce in un più ampio piano "di ammodernamento logistico e operativo, piano volto a rendere più fluide e più sicure le movimentazioni nel porto e a migliorare le sinergie tra le entità pubbliche e private che vi operano, a salvaguardia degli interessi dello Stato, dei cittadini e degli imprenditori". Come affermato dal direttore Minenna “Stiamo contribuendo – a Ravenna, così come in altri importanti siti portuali del Paese – alla razionalizzazione e alla digitalizzazione di servizi indispensabili alla vita dei porti. Contiamo così di sostenere e promuovere prima d’ogni altra cosa l’export via mare, ossigeno per l’economia del Paese. Abbiamo gli strumenti per essere altamente competitivi e i porti devono essere il centro dello sviluppo del Paese attraverso le autostrade del mare”. Il presidente dell'Adsp ravennate, Daniele Rossi ha commentato che “Dobbiamo seguire la forte spinta alla digitalizzazione che il mercato richiede ed attuarla nelle procedure doganali significa pensare ad un porto moderno, efficiente e competitivo. Ringrazio ancora il Direttore Minenna che sta lavorando con impegno affinchè i porti possano svolgere appieno il proprio ruolo, contribuendo così alla ripresa del sistema produttivo del Paese”. ]]>Porti16/10/2020 - Koper giù del 29,4% in agostohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2027/Koper-giu-del-294-in-agostohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2027/Koper-giu-del-294-in-agostoKoper giù del 29,4% in agosto16/10/2020 - In agosto, il porto di Koper ha perso di più di quello di Ravenna e di altri porti adriatici. Il traffico delle merci nel porto sloveno di Koper è diminuito del -29,4% essendo stato pari a 1,30 milioni di tonnellate rispetto a 1,84 milioni di tonnellate dell'anno precedente. Il solo segmento di traffico in crescita è risultato essere quello delle merci convenzionali che hanno totalizzato 70mila tonnellate (+15,9%). Il traffico containerizzato è sceso del -18,5% a 580mila tonnellate. I rotabili sono ammontati a 61mila tonnellate (-29,8%). In forte calo anche le rinfuse liquide con 332mila tonnellate (-27,2%) così come le rinfuse solide con 260mila tonnellate (-50,9%). Nei primi otto mesi del 2020 lo scalo portuale sloveno ha movimentato complessivamente 12,4 milioni di tonnellate di merci, con una flessione del -19,6% sullo stesso periodo dello scorso anno. I carichi contanerizzati si sono attestati a 5,5 milioni di tonnellate (-10,7%). Merci convenzionali e rotabili sono diminuiti rispettivamente del -16,5% e -14,1% a 783mila e 609mila tonnellate. Le rinfuse solide sono ammontate a 3,2 milioni di tonnellate (-32,2%) e quelle solide a 2,3 milioni di tonnellate (-20,2%). ]]>Porti16/10/2020 - Yair Seroussi nuovo presidente della Zimhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2026/Yair-Seroussi-nuovo-presidente-della-Zimhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2026/Yair-Seroussi-nuovo-presidente-della-ZimYair Seroussi nuovo presidente della Zim16/10/2020 - Nuovo presidente per la compagnia israeliana Zim. Si tratta di Yair Seroussi. La nomina è stata approvata ieri dall'assemblea degli azionisti della compagnia di navigazione israeliana. Seroussi subentra ad Ahron Fogel che ha ricoperto la carica per sei anni. Tra gli incarichi dirigenziali sia in aziende private che pubbliche, dal 2009 al 2016 Seroussi è stato presidente della Bank Hapoalim, la più grande banca israeliana, ed è stato responsabile di Morgan Stanley Israel nel periodo 1993-2009. Attualmente è, tra l'altro, presidente di Enlight Renewable Energy, società quotata alla Borsa di Tel Aviv attiva nel settore delle energie rinnovabili. ]]>Armatori, Cantieri16/10/2020 - Project financing di Royal Caribbean per il terminal di Porto Corsinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2025/Project-financing-di-Royal-Caribbean-per-il-terminal-di-Porto-Corsinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2025/Project-financing-di-Royal-Caribbean-per-il-terminal-di-Porto-CorsiniProject financing di Royal Caribbean per il terminal di Porto Corsini16/10/2020 - E’ la Royal Caribbean la compagnia internazionale interessata a investire sul terminal crociere di Ravenna. A questo proposito, ha già presentato un project financing per la costruzione di una vera e propria stazione marittima che consentirebbe allo scalo un grande salto di qualità. Dal maggio del prossimo anno, la compagnia norvegese-statunitense farà del terminal di Porto Corsini la propria base in Adriatico con arrivi e partenze delle crociere. La nave che farà base a Ravenna è la ‘Rhapsody of the Seas’ lunga 279 metri, un migliaio di cabine, capace di ospitare 2500 passeggeri e 765 membri di equipaggio. Il presidente dell’Adsp, Daniele Rossi, ne ha parlato con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, con il sindaco de Pascali e l’assessore regionale Corsini durante il recente incontro al Trc. L’idea è quella di candidare lo sviluppo del terminal croceristico ai finanziamenti del Recovery Fund. Tra l’altro Bonaccini si è detto sostenitore anche di una vocazione ‘turistica’ dello scalo ravennate. In aprile è in programma la manutenzione del fondale del terminal crociere, così come davanti al terminal container. Royal Caribbean International è una compagnia di crociere norvegese-statunitense con base a Miami, in Florida, posseduta da Royal Caribbean Group. Con 42 navi in servizio sotto 5 differenti marchi e una nave attualmente in costruzione, controlla il 25,6% del mercato mondiale delle crociere. ]]>Crociere, Traghetti16/10/2020 - T&C in ripresa, l'anno si chiuderà con perdite contenutehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2024/T&C-in-ripresa-l-anno-si-chiudera-con-perdite-contenutehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2024/T&C-in-ripresa-l-anno-si-chiudera-con-perdite-contenuteT&C in ripresa, l16/10/2020 - “Contiamo di chiudere l’anno con una diminuzione delle movimentazioni fra il 4 e il 5% e sarebbe un bel risultato ipotizzabile, perché negli ultimi 3 mesi vi è stato un recupero superiore al punto percentuale ogni mese” commenta l’amministratore unico alberto Bissi. Gli elementi statistici che emergono in T&C ad agosto compreso, evidenziano, a confronto con lo stesso periodo del 2019, una flessione complessiva del 7,79%. (Maggio -14,44%; giugno -11,82%; luglio -10,48%). Unico elemento preoccupante in questo momento, è dato dal fatto che le due Compagnie che effettuano la linea Autostrade del Mare RA-BR-CT (Grimaldi e CIN Tirrenia), dal 16 Luglio hanno interrotto il rapporto che le vedeva utilizzare congiuntamente i due traghetti in linea dividendosi gli spazi interni in parti uguali, con tre approdi set-timanali. Da quella data, ogni Compagnia di Navigazione approda con i propri due traghetti, tre volte la settimana, stessi giorni, stessi orari ed è facile comprendere che ciò mette in fibrillazione l’intera organizzazione dell’impianto portuale, “che comunque sta affrontando concretamente la situazione anche grazie alle persone chiamate a questo sforzo straordinario, nessuna esclusa”. L’approdo simultaneo si è reso possibile grazie a un’Ordinanza del 2014 della Capitaneria di Porto che permette anche l’ormeggio in andana di un traghetto quando l’altro è ormeggiato in radice di banchina. Ovviamente, se le due Compagnie riuscissero a fare il “pieno” dei loro traghetti tre volte alla settimana, si passerebbe da 420 rotabili movimentati mediamente a ogni approdo nel 2019 a oltre 600 con un incremento di oltre il 40%. Un valore non affrontabile in questo momento da T&C per mancanza della necessaria area asfaltata per la sosta e per le operazioni di sbarco/imbarco. Fortunatamente T&C dispone di ulteriori 40.000 mq attualmente ‘incolti’ e in questi giorni sarà pubblicato il bando per asfaltare quasi 30.000 mq con tutti i servizi accessori necessari (torri faro, raccolta acque, impianto antincendio); il progetto è già stato presentato in Comune, “pertanto la sua esecuzione potrà garantire anche la risposta all’eventuale domanda di incremento del traffico che tutti auspichiamo” conclude Bissi. ]]>Crociere, Traghetti18/10/2020 - Testato il supertreno con 2500 tonnellate di cerealihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2023/Testato-il-supertreno-con-2500-tonnellate-di-cerealihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2023/Testato-il-supertreno-con-2500-tonnellate-di-cerealiTestato il supertreno con 2500 tonnellate di cereali18/10/2020 - Il Gruppo mangimistico Veronesi, in partnership con l’impresa ferroviaria di trasporto merci Rail Traction Company e lo spedizioniere internazionale MVC, ha testato il Supertreno, il treno internazionale più pesante mai circolato sulla rete ferroviaria italiana del settore. Con il suo peso complessivo di 2500 tonnellate di cereali, consente di trasportare l’equivalente di 75 camion e di abbattere di oltre l’80% le emissioni di anidride carbonica a parità di quantità trasportata. Il primo test ha avuto esito positivo. Dopo aver percorso oltre 700 chilometri, il Supertreno è arrivato allo stabilimento di San Pietro in Gu, in provincia di Padova, uno degli stabilimenti all’avanguardia per la produzione zootecnica di Veronesi, primo anello della lunga filiera integrata di qualità del Gruppo omonimo. “Alla base di questo progetto – ha commentato Massimo Zanin, CEO Business Mangimi Veronesi – c’è l’interesse di rendere sempre più sostenibile la catena di approvvigionamento del nostro settore, offrendo un servizio efficiente e veloce anche attraverso il trasporto su rotaia. Siamo orgogliosi di essere i primi del settore ad adottare questa soluzione che contiamo di consolidare ulteriormente in futuro con l’obiettivo di ridurre sempre di più l’impatto ambientale. Il “Supertreno” ci consentirà infatti di trasportare il doppio dei quantitativi normalmente concessi dai treni tradizionali riducendo, nel contempo le emissioni della logistica alimentare”. Non solo il “Supertreno”. Per garantire la sostenibilità della logistica, più di un terzo delle materie prime destinate ai mangimifici Veronesi viaggia su mezzi alternativi alla gomma, sfruttando i collegamenti ferroviari e le autostrade del mare, con un impiego di oltre 30 mila camion in meno. Tramite l’utilizzo di mezzi alimentati a metano liquido, le emissioni di monossido di azoto sono ridotte del 70%, di particolato del 99% e di CO2 del 15% rispetto a un diesel equivalente. Inoltre, grazie a una intuizione del suo fondatore, Apollinare Veronesi, ben quattro dei sette mangimifici Veronesi sono raccordati per consentire le consegne tramite ferrovia, rappresentando un unicum in Italia in ambito agroalimentare. Con il marchio Veronesi, il Gruppo omonimo è il punto di riferimento nazionale e internazionale per i mangimi con una presenza che lo vede protagonista in tutti i settori animali. Questo è reso possibile grazie al suo personale tecnico e commerciale altamente specializzato e alle formulazioni, più di 800, studiate per la corretta nutrizione degli animali d’allevamento. ]]>Trasporti, Logistica13/10/2020 - Il presidente Bonaccini: "Aiutiamo il porto anche sul piano commerciale"http://www.portoravennanews.com/articolo/2022/Il-presidente-Bonaccini-Aiutiamo-il-porto-anche-sul-piano-commercialehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2022/Il-presidente-Bonaccini-Aiutiamo-il-porto-anche-sul-piano-commercialeIl presidente Bonaccini: "Aiutiamo il porto anche sul piano commerciale"13/10/2020 - Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, l’assessore alle Infrastrutture, Andrea Corsini, e il sottosegretario alla Presidenza, Davide Baruffi, hanno fatto il punto sugli importanti interventi di riqualificazione e potenziamento in corso al porto, nell'ambito della visita di oggi in provincia di Ravenna. Un cantiere da 235 milioni di euro finanziati dall’Unione europea, dallo Stato e dall’Autorità portuale, capace di attivare investimenti privati pari a circa 200 milioni, che a regime garantirà la movimentazione di circa 500 mila container, l'accesso di imbarcazioni più grandi, l’ammodernamento delle reti di collegamento viario e ferroviario, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale. Tra i lavori in corso quelli per il rifacimento del Ponte di Teodorico il cavalca-ferrovia che sovrasta i binari delle linee Bologna-Ravenna e Ferrara-Ravenna, tra la zona della Darsena e il centro città: un intervento da 9 milioni di euro, parte integrante di un pacchetto di interventi – frutto di un accordo tra Regione, RFI e Autorità portuale - che vale 74 milioni di euro e che comprende anche ilavori sulle due linee ferroviarie a sinistra e a destra del canale Candiano. Accompagnato dall'assessore Andrea Corsini il presidente è stato ricevuto da Giannantonio Mingozzi e Riccardo Sabadini, presidenti di TCR e Sapir e, dopo una breve visita al terminal, ha partecipato ad un incontro sulle prospettive del porto con il sindaco Michele De Pascale, il vice sindaco Eugenio Fusignani e l'assessore Federica Del Conte, sindaco e vice, Daniele Rossi presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Riccardo Martini presidente dell'Unione Utenti, Luca Grilli presidente della Compagnia portuale, presenti anche il direttore TCR Milena Fico, Gianni Bessi consigliere regionale, Paolo Ferrandino e Andrea Corsini. Mingozzi ha ribadito che "il porto di Ravenna deve essere il porto di tutta la Regione, per questo apprezziamo ogni sforzo compiuto sulle infrastrutture, strade, ferrovie e nuovi fondali, fondamentali per conquistare nuovi mercati e competere con gli scali del Tirreno in particolare"; Riccardo Sabadini ha illustrato gli obiettivi di sviluppo di Sapir "in particolare sulla logistica e sulla realizzazione del nuovo terminal container in penisola Trattaroli, ricordando come oggi siano a disposizione nuove aree per insediamenti industriali e commerciali che rendono sempre più appetibile il nostro scalo"; il presidente Rossi ha sintetizzato il "Piano degli investimenti 2021/2024 dell'Autorità" a beneficio di tutta l'economia ravennate e regionale, ricordando come siano imminenti i lavori dell'Hub portuale, nuovi fondali e banchine, per un investimento di 235 milioni; Grilli, infine ha sottolineato la qualità del lavoro portuale nel nostro scalo "una componente umana e di nuove tecnologie che non va mai dimenticata". L'imprenditore Riccardo Martini ha auspicato, nel proprio intervento, la massima attenzione della Regione nella politica di promozione dello scalo ravennate utile per disegnare nuovi confini nei mercati internazionali ed italiani che sono alla nostra portata. In conclusione, il presidente Bonaccini ha dichiarato: "grazie per l'invito che ci dà l'occasione di visitare un'infrastruttura che per noi è fondamentale e strategica non solo per l'Emilia-Romagna, ma per tutto il Paese. Siamo vicini a un'impresa storica, perché lo sbancamento dei fondali potrebbe cambiare il futuro di questo porto. E da parte nostra c'è l'impegno ad arrivare fino in fondo. Di fronte si apriranno opportunità e potenzialità che vogliamo esplorare. Non solo sul versante commerciale, ma potremmo ragionare anche su un ampliamento dei servizi, a partire dal versante turistico. Questo è il porto dell'Emilia-Romagna, dobbiamo investirci e dobbiamo crederci". ]]>Porti12/10/2020 - Cat connect, il sistema Caterpillar per supervisionare i motorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2021/Cat-connect-il-sistema-Caterpillar-per-supervisionare-i-motorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2021/Cat-connect-il-sistema-Caterpillar-per-supervisionare-i-motoriCat connect, il sistema Caterpillar per supervisionare i motori12/10/2020 - di Mario Grassi* Una nuova era nella gestione delle macchine si apre grazie al sistema di supervisione sviluppato dalla Caterpillar, il sistema Cat Connect. Cat Connect sfrutta in modo intelligente la tecnologia per ottimizzare l’ef-ficienza della macchina. Utilizzando, infatti, i dati forniti dalle macchine, si ottengono più informazioni sulle attrezzature e sul loro funzionamento di quanto non sia mai stato possibile. È un alleato indiscusso per rendere il proprio parco macchine più efficiente ed efficace, monitora l’andamento di tutti i parametri vitali e permette di prevenire indesiderati fermi macchina con tutte le conseguenze del caso. COS'È E QUALI VANTAGGI OFFRE Cat Connect è un sistema hardware collegato direttamente alla centralina motore e non presenta altre connessioni con la restante parte del motore o la macchina; infatti, l’alimentazione del sistema è presa direttamente dalla centralina e la trasmissione dei dati avviene tramite una piccola antenna, anch’essa montata in prossimità della centralina motore. La conoscenza dell’effettivo stato di utilizzo della macchina in tempo reale permette di effettuare mirate scelte manutentive dei motori ferroviari, basandosi sulle reali condizioni di funzionamento oltre che su quelle tem-porali e chilometriche. Queste informazioni permettono di fatto di poter effettuare una valutazione a distanza della macchina e quindi di poter pianificare da remoto tutte le operazioni manutentive al fine di poter mantenere i mezzi in perfetta effi-cienza e minimizzarne i fermi. COME SI PRESENTA IL SISTEMA Il sistema è costituito esclusivamente da tre componenti hardware, incluso ’antenna; la SIM dati è inserita all’interno dei componenti: Network Mana-ger; Radio Module (SIM interna); Antenna. VISUALIZZAZIONE PARAMETRI MOTORE L’accesso da remoto al sistema avviene entrando, con le proprie credenziali, al portale Cat Remote Fleet Vision. Si tratta di un portale dedicato alla rac-colta dei dati e gestione degli asset dei clienti Caterpillar. I parametri motore visualizzati nel menù Field Data sono i seguenti: engine load factor, engine speed, engine coolant temperature, aftercooler tempe-rature, crankcase pressure, engine oil pressure, atmospheric pressure, fuel pressure, fuel consumption rate, total fuel, fuel position, fuel filter differen-tial pressure, oil filter differential pressure, boost pressure, throttle position, left air filter restriction; right air filter restriction, left exhaust temperature, right exhaust temperature. È possibile effettuare diagnosi dedicate in funzione delle specifiche necessi-tà. Nel sottomenù Events And Diagnostics si ottiene una visione di insieme dell’andamento delle criticità e lo storico dei Fault Codes. Sono, inoltre, indicate le coordinate GPS della macchina ed è possibile ave-re un immediato riscontro della sua posizione esatta su mappa dettagliata (il sistema utilizza Google Maps). Dinazzano Po, tra le aziende leader in Italia nel settore dei trasporti ferro-viari, ha avviato una collaborazione con CGT (dealer per il mercato Italia di Caterpillar) per la supervisione di 14 motori della serie 3516. Questo accordo permette a Dinazzano Po di avere un partner affidabile a cui delegare la gestione del proprio parco motori installati sulle locomotive G2000. Oltre al controllo dei parametri di funzionamento, della posizione e sull’utilizzo dei motori, Cat Connect permette al cliente di gestire al meglio il piano manutentivo ed averne costante aggiornamento sul funzionamento. CGT, oltre alla supervisione remota dei motori, garantisce il monitoraggio dei fluidi, attività fondamentale per avere un continuo screening sulle con-dizioni interne del motore e avviare azioni manutentive anticipando poten-ziali problematiche. CONCLUSIONI La tecnologia Cat Connect permette un salto verso il futuro portando le logi-che di assistenza tecnica da interventi a seguito di problematiche ad azioni correttive anticipate che ottimizzano il funzionamento dei motori e riduco-no al minimo i tempi di fermo. Qualunque sia il proprio obiettivo, aumentare la produttività, rendere più efficiente la manutenzione, ridurre i costi operativi o migliorare la sicurezza, Cat Connect offre le possibilità per realizzare il proprio successo ed aumen-tare la competitività. In collaborazione con il proprio dealer Caterpillar è, quindi, sempre possibile individuare la giusta combinazione di tecnologie e servizi da utilizzare. Con i vantaggi offerti dal rendere sempre connesso il proprio parco macchine, la sua grande facilità d’uso e l’innovazione al sistema Azienda che esso offre, il sistema Cat Connect rappresenta un indubbio vantaggio competitivo. *Ingegnere, Compagnia Generale Trattori S.p.a ]]>Trasporti, Logistica10/10/2020 - La barca di Raul in testata del Candianohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2020/La-barca-di-Raul-in-testata-del-Candianohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2020/La-barca-di-Raul-in-testata-del-CandianoLa barca di Raul in testata del Candiano10/10/2020 - Il Moro III trasloca. Una delle imbarcazioni utilizzate dal team di Raul Gardini nella straordinaria Coppa America di San Diego, va in testa al Candiano. Da novembre l’imbarcazione acquistata nel 2008 dall’Autorità portuale e dal 2013 collocata in un invaso all’interno dell’area della sede dell’Adsp, sarà visibile al pubblico in una nuova veste e in una posizione finalmente appropriata. Il progetto, a cui l’Autorità di sistema portuale sta lavorando, al momento prevede che il Moro resti nel proprio invaso e sia collocato al centro della testa del canale Candiano dove sarà possibile ammirarlo 365 giorni all’anno, 24 ore su 24. Naturalmente, essendo la nuova posizione molto più “esposta” rispetto all’attuale collocazione, attorno al Moro sarà realizzata dall’Autorità di sistema portuale una struttura, da porre alla sua base, in acciaio e vetro ad alta resistenza, la cui scelta tipologica si sta condividendo con il Comune di Ravenna. Sarà poi installato un impianto anti-intrusione e un sistema di video-sorveglianza, in modo tale da garantire la massima sicurezza sia delle persone che dell’imbarcazione. Si provvederà poi anche a illuminare in maniera adeguata e suggestiva il Moro, nel segno di una valorizzazione di ciò che ha rappresentato in passato e che ancora oggi rappresenta: l’espressione delle eccellenze sportive e tecnico progettuali che da sempre caratterizzano il nostro territorio. Lo spostamento dell’imbarcazione, e della struttura metallica che la sostiene, dall’attuale collocazione avverrà via terra, grazie all’intervento della Compagnia Portuale. Ma cosa rappresentò il Moro, 28 anni fa per milioni di italiani? Lo spiega bene un articolo di Antonio Vettese, pubblicato sul sito della Fondazione Gardini, di cui riportiamo uno stralcio. “…La sede delle regate della Coppa America è San Diego in California. Il team allestisce la sua base a Shelter Island non lontano da Point Loma. Paul Cayard e il suo equipaggio si dimostrano la barca da battere in ogni occasione possibile, la loro preparazione e velocità non hanno confronti con gli avversari. Nel 1991 vincono il mondiale di classe (con il Moro III) senza difficoltà, mentre gli avversari osservano. Per partecipare al mondiale con due barche hanno deciso di mostrare il terzo scafo, appena arrivato dall’Italia, perché purtroppo in allenamento si era rotto un albero della seconda barca. I battuti capiscono che i suoi parametri sono i migliori della flotta e chi può sviluppare nuovi progetti lo prende come base di partenza. In una pausa tra gli allenamenti e le regate, Raul e Angelo sono sul tender Todd a Guerriero Negro, una laguna del Messico dove le balene grigie partoriscono e si accoppiano: è un posto magico, dove pescano e pensano alle regate che verranno. È il grande momento: la vela e il progetto di una chimica high-tech tutta italiana sono insieme pronte alla sfida. All’inizio della Louis Vuitton Cup, la regata di selezione degli sfidanti, si capisce che i team forti sono due: New Zealand, che si muove con l’esperienza di Peter Blake come team manager, e Il Moro di Venezia. Infatti sono loro ad arrivare alla finale sfidanti che si combatte duramente ogni giorno. I kiwi hanno una barca progettata dal neozelandese Bruce Farr con un sistema di chiglie piuttosto complesso (non c’è chiglia e timone ma due chiglie entrambe mobili) che tuttavia si dimostra rapidissima quando le condizioni del vento sono ideali. Il Moro subisce e sembra destinato a perdere la partita e la possibilità di disputare la Coppa America contro il defender americano dalle cui selezioni sta emergendo America Cubed di Bill Koch, che corre più di Stars & Stripes di Dennis Conner. Quando la situazione sta diventando difficile Gardini decide una mossa a sorpresa: i neozelandesi stanno utilizzando una barca con bompresso e quando effettuano la manovra di strambata lo utilizzano per il punto di mura della vela di prua in maniera che la giuria della Coppa America, diversa da quella della Louis Vuitton Cup, aveva già giudicato irregolare. Il Moro ha concluso la quinta regata della finale (si corre al meglio di nove regate, bisogna arrivare a cinque punti) con la bandiera rossa di protesta, Gardini convoca una conferenza stampa dove attacca con violenza gli avversari e spiega le sue ragioni. Nella realtà il vantaggio della manovra che eseguono i kiwi si può quantificare in pochi secondi, ma l’effetto delle accuse e della successiva decisione della Giuria di penalizzare di un punto New Zealand per loro è psicologicamente devastante. I kiwi cominciano a perdere e ogni giorno il Moro diventa più sicuro e aggressivo fino a quando i neozelandesi perdono totalmente la testa e cambiano timoniere e tattico senza, ovviamente, nessun risultato positivo salvo quello di far debuttare quello che sarà l’uomo più forte della Coppa per anni: Russell Coutts. Il Moro così rimonta il suo svantaggio e vincendo la Louis Vuitton Cup diventa la prima barca italiana a disputare la Coppa America”. Nell'immagine: un rendering della prossima collocazione dello scafo ]]>Porti07/10/2020 - Luca Grilli confermato alla guida della Compagnia Portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2018/Luca-Grilli-confermato-alla-guida-della-Compagnia-Portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2018/Luca-Grilli-confermato-alla-guida-della-Compagnia-PortualeLuca Grilli confermato alla guida della Compagnia Portuale07/10/2020 - Nella serata di lunedì si sono svolte, nella sede della Compagnia Portuale di Ravenna, le elezioni per eleggere il nuovo consiglio di amministrazione che rimarrà in carica per i prossimi tre anni. Per la prima volta nella storia della società il volere dell’assemblea è stato quello di nominare direttamente gli amministratori senza passare dagli scrutini ma esprimendo con voto palese il gruppo dirigente scelto. "Questo gesto - spiega la Compagnia - è il risultato di un profondo lavoro di progettualità e riorganizzazione che la compagine sociale ha compreso e condiviso. I Soci hanno scelto consci del fatto che la Compagnia sia una società importante e che questa vada tutelata così come vanno tutelati i suoi lavoratori". Nella fredda serata autunnale , svoltasi all’aperto per garantire la presenza a tutti i soci della società e nel contempo il rispetto delle procedure sanitarie necessarie, sono stati nominati come amministratori Denis Di Martino, Francesco Benini e Luca Grilli. Il consiglio eletto ha poi assegnato al suo interno le nomine che vedranno Di Martino consigliere, Benini vicepresidente e Grilli presidente del consiglio di amministrazione. Tutti i consiglieri erano stati eletti nel mese di agosto anche in Cooperativa Portuale (altra società del gruppo che svolge operazioni portuali in porto), ma mentre per Di Martino si parla di prima esperienza nel cda della società, Benini era presente anche nel precedente mandato e Grilli arriva al suo quinto incarico consecutivo nella storica società. Con questo voto la Compagnia Portuale si appresta , pur nelle difficoltà contingentate dal particolare momento, "ad intraprendere in maniera sempre più decisa le sfide strategiche che Ravenna ed il suo porto da oltre novant’anni gli chiedono di affrontare, nella consapevolezza che questa società è stata e sarà un ingranaggio fondamentale nel complicato meccanismo del mondo portuale locale e nazionale". ]]>Porti07/10/2020 - Adsp premiata con lo Smart Port Award http://www.portoravennanews.com/articolo/2019/Adsp-premiata-con-lo-Smart-Port-Award-http://www.portoravennanews.com/articolo/2019/Adsp-premiata-con-lo-Smart-Port-Award-Adsp premiata con lo Smart Port Award 07/10/2020 - Durante la quattordicesima edizione di RemTech Expo fiera dedicata ad ambiente e sviluppo sostenibile, l’Autorità di Sistema Portuale è stata premiata con lo Smart Port Award per le scelte green, la gestione smart e l’innovazione del Progetto Ravenna Port Hub. Quest’anno la manifestazione, cui l’AdSP ha partecipato proprio nel quadro delle azioni di disseminazione del Progetto “Ravenna Port Hub”, è stata centrata sul tema della sostenibilità e delle reti informatiche che orientano e decidono le politiche nazionali del Terzo Millennio e si è svolta in modalità esclusivamente digitale. Anche in questa versione RemTech Expo si è confermata un appuntamento di grande importanza e prestigio, con 70mila accessi alla piattaforma, da 79 Paesi nel mondo, 36mila i partecipanti agli eventi e 16mila le visite alle room espositive. Nel corso di 150 tra dibattiti, seminari e convegni, mille relatori, rappresentanti di imprese, istituzioni, o enti di ricerca, si sono collegati da ogni parte del globo per parlare di protezione e sviluppo sostenibile del territorio, di bonifiche dei siti contaminati, coste e porti, dissesto idrogeologico, cambiamenti climatici, rischio sismico, rigenerazione urbana e industria chimica sostenibile. Una prestigiosa occasione di confronto su temi di grande attualità, per i porti in generale, che tanta attenzione riservano alle tematiche ambientali, e per il porto di Ravenna in particolare che ha presentato alla vasta platea di RemTech il Progetto “Ravenna Port Hub”. Il Presidente Rossi, nel ritirare il Premio attribuito all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale per il grande lavoro svolto proprio in relazione al Progetto “Ravenna Port Hub” definito, nelle motivazioni, “pietra miliare per lo sviluppo del Porto di Ravenna, di tutta le regione Emilia Romagna e dell'intero Sistema Paese”, ha ribadito il fondamentale supporto avuto dall’intera struttura dell’Ente che con grande senso di responsabilità e sacrificio ha reso possibile arrivare alla vigilia della firma di un contratto per la realizzazione di lavori dell’importo di oltre 200 milioni di euro, in grado di innescare altrettanti investimenti da parte di privati che operano nel Porto di Ravenna. “A tutti i collaboratori dell’AdSP si estende questo premio – ha concluso Rossi – e a loro va il mio personale ringraziamento per avere potuto sempre contare sulla loro disponibilità e professionalità”. ]]>Porti06/10/2020 - Arriva il marchio certificato per la logistica sostenibilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2017/Arriva-il-marchio-certificato-per-la-logistica-sostenibilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2017/Arriva-il-marchio-certificato-per-la-logistica-sostenibileArriva il marchio certificato per la logistica sostenibile06/10/2020 - SOS-LOGistica - l’associazione per la logistica sostenibile - che rappresenta oltre 100 soci tra aziende e singoli professionisti impegnati nel miglioramento della sostenibilità ambientale, sociale ed economica dei processi di supply chain e trasporto – ha completato il processo di qualifica con BSI, Bureau Veritas e Certiquality, gli organismi di certificazione che accompagneranno le aziende nel processo necessario a conseguire il marchio Sustainable Logistics. Gli enti saranno responsabili per le ispezioni tecniche attraverso cui determinare il rating di maturità ai sensi dell'omonimo protocollo. Il progetto del marchio, ideato in Italia e di proprietà di SOS-LOGistica, si propone di offrire una risposta fattiva alle aziende, relativamente alle sfide che il settore logistico dovrà affrontare nei prossimi 10 anni e di rendere trasparente e oggettivo l’impegno nella sostenibilità, attraverso la verifica delle politiche e delle azioni da parte di un organismo terzo indipendente. Più in particolare, definisce un protocollo standard di logistica sostenibile articolato su 4 assi principali - ambiente, economia, sociale, visione di sistema/innovazione – per un totale di 20 sfide e oltre 140 requisiti. L'iniziativa è rivolta a tutte le organizzazioni della filiera, ovvero operatori di logistica, aziende di produzione, GDO e piattaforme di e-commerce. Tutte le informazioni e le modalità di adesione sono disponibili qui: www.sos-logistica.org/protocollo-sos-log/ “La nostra aspirazione è riuscire a fare crescere una nuova consapevolezza nelle aziende e nel consumatore finale, affinché possano riconoscere e valorizzare la differenza di un prodotto o servizio, non solo in base alla provenienza o alla modalità di produzione, ma anche considerando il processo logistico che ne ha determinato il ciclo di vita; dall’approvvigionamento alla distribuzione nel canale di vendita, fino al suo auspicabile riciclo o riuso finale.” ha dichiarato Daniele Testi, Presidente di SOS-LOGistica. “Solo in questo modo il valore della logistica, l’industria delle industrie, sarà finalmente evidente e riconosciuto dall’opinione pubblica; confidiamo che la partnership con questi autorevoli organismi di certificazione rappresenti uno step decisivo in tale direzione” ha concluso Testi. “Nel nostro ruolo di ente di normazione, da oltre 100 anni, studiamo ed eroghiamo soluzioni per supportare le organizzazioni nella continua costruzione del domani. La responsabilità verso il nostro pianeta, le persone e le generazioni future non è mai stata così imperativa: per questo promuoviamo con forza e impegno gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e facciamo della sostenibilità un principio fondamentale nella nostra azienda. In quest’ottica siamo orgogliosi di potere offrire il nostro contributo, in termini di conoscenza ed esperienza nei processi di logistica e supply chain, all’interno del progetto di SOS-LOGistica” ha dichiarato Elena Cervasio, Sales Marketing and Training Director Italy di BSI. “Siamo lieti di essere stati scelti tra gli attori di questo circuito virtuoso, finalizzato all’evoluzione sostenibile dei processi di logistica – ha commentato Andrea Filippi, Certification Service Line Manager di Bureau Veritas Italia. La valutazione di terza parte – oltre ad essere strumentale all’ottenimento del Marchio – aiuta anche le aziende a crescere, misurandosi con il set di impegni stabiliti dal protocollo e cogliendone i preziosi spunti di miglioramento.” “Certiquality ha nella propria rinnovata mission l’obiettivo di facilitare le Organizzazioni nella valutazione e gestione della complessità e quello di promuovere lo sviluppo di competenze che permettano alle Imprese di essere sostenibili e competitive nel lungo periodo, in linea con i Sustainable Development Goals dell’ONU al 2030. Per questo siamo onorati di far parte di questa iniziativa, che promuoverà fattivamente la consapevolezza e l’adozione di best practices nell'intera catena del valore della logistica e della produzione.” ha commentato Gianni Cramarossa, Logistic & Transport Industry Manager di Certiquality SOS LOGistica – www.sos-logistica.org SOS LOGistica è un’associazione senza scopo di lucro che si propone di promuovere e diffondere la cultura della sostenibilità. A tal fine, ha ideato il marchio Sustainable Logistics, che certifica le aziende più virtuose con processi e programmi di sostenibilità oggettivati da ente terzo e indipendente. I soci sono aziende italiane, multinazionali, esperti di logistica, informatici, docenti universitari, tecnici dell’innovazione e dell’ambiente, imprenditori. Il Presidente dell’associazione è Daniele Testi, il Presidente del Comitato Scientifico il Prof. Jean Paul Fitoussi. L’associazione è operativa dal 2005 e ha sedi a Milano, Genova e Torino. Per ulteriori informazioni: www.sos-logistica.org BSI BSI (British Standards Institution) da oltre un secolo supporta le organizzazioni in tutto il mondo nel portare l’eccellenza al proprio interno e a costruire competenze e capacità per una crescita sostenibile, una solida gestione dei rischi e una maggiore resilienza. Il ruolo di ente di normazione di primo piano, fornisce una grande esperienza nell’erogare soluzioni e servizi che migliorano le prestazioni e supportano gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. In qualità di Organismo di certificazione può effettuare attività di ispezione e verifica del Protocollo di Sostenibilità Logistica presso le organizzazioni interessate valutandone i processi di logistica e supply chain sulla base del loro impatto ambientale, economico e sociale. ]]>Trasporti, Logistica05/10/2020 - Assarmatori: "Contro il Covid resistenza a oltranza del trasporto marittimo"http://www.portoravennanews.com/articolo/2016/Assarmatori-Contro-il-Covid-resistenza-a-oltranza-del-trasporto-marittimohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2016/Assarmatori-Contro-il-Covid-resistenza-a-oltranza-del-trasporto-marittimoAssarmatori: "Contro il Covid resistenza a oltranza del trasporto marittimo"05/10/2020 - “Inutile nascondersi dietro tentativi di minimizzare: gli effetti della pandemia sul trasporto marittimo sono stati devastanti specie nel settore passeggeri, generando al tempo stesso fortissime difficoltà anche nel comparto merci. Solo facendosi carico di questa realtà senza precedenti, si potrà cogliere la necessità di adottare misure eccezionali e di far fronte alla crisi con soluzioni del tutto innovative”. Secondo Stefano Messina, presidente di Assarmatori, che ha partecipato oggi alla tavola rotonda organizzata a Roma da Filt-Cgil Nazionale presso la loro sede, in occasione dei 40 anni dalla loro fondazione, “l’impatto della pandemia si è tradotto in alcuni comparti, come quello delle crociere o delle navi traghetto in una brusca frenata e in un perdurante stato di incertezza. Ma gli uomini di mare – ha sottolineato Messina – sono abituati a lottare anche con le tempeste più terribili. E il Covid-19 dev’essere affrontato anche a livello istituzionale come una tempesta che richiede interventi e cambi di rotta repentini affinché vengano colte opportunità a favore dell’occupazione italiana nell’industria marittima”. Il presidente di Assarmatori ha poi ricordato come la pandemia abbia per mesi impedito il normale avvicendamento degli equipaggi e come, oltre all'incremento delle richieste sul Fondo Solimare, il settore marittimo abbia dovuto far fronte a una crescita esponenziale delle prestazioni assistenziali erogate dal Fondo Nazionale Marittimi. “Elementi che non impediranno – ha concluso Messina – al trasporto marittimo di combattere, in stretta cooperazione con Governo, Istituzioni e Parti Sociali, una battaglia finalizzata a trovare nuove chiavi di lettura normative per il rilancio del comparto e al tempo stesso dell’occupazione, con al centro la persona in un percorso costruito insieme da imprese e lavoratori”. Nella foto: a destra il presidente Messina; al centro, Luca Vitiello, presidente Assorimorchiatori ]]>Armatori, Cantieri05/10/2020 - Il premio Master of Shipping a Norberto Bezzihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2015/Il-premio-Master-of-Shipping-a-Norberto-Bezzihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2015/Il-premio-Master-of-Shipping-a-Norberto-BezziIl premio Master of Shipping a Norberto Bezzi05/10/2020 - Riprende l'attività del Propeller Club, interrotta nei mesi più pesanti del coronavirus. Venerdì 23 ottobre alle 20,30 al Grand Hotel Da Vinci (Viale Carducci 7) di Cesenatico, il cluster portuale assegnerà a Norberto Bezzi, il premio Master of Shipping. Come si legge nelle motivazioni del consiglio direttivo del Propeller club, presieduto da Simone Bassi, “Norberto Bezzi, fondatore del The International Propeller Club Port of Ravenna di cui è attualmente Vice Presidente, socio fondatore dell’Unione Utenti del Porto di Ravenna, già Presidente di Asamar - Associazione Agenti Mediatori Marittimi Ravenna e di ARSI – Associazione Ravennate Spedizionieri Internazionali nonché della Commissione Porto, Trasporti e Logistica della Camera di Commercio di Ravenna. Rappresentante della Camera di Commercio di Ravenna nella “Commissione Raccomandatari Marittimi” e nella “Commissione Mediatori Marittimi”. Già Vice Presidente di Federagenti - Federazione Nazionale degli Agenti Raccomandatari Marittimi e Mediatori Marittimi. Sotto la sua presidenza è stato costituito il Gruppo Giovani dell’Associazione Agenti Marittimi Raccomandatari e Mediatori Marittimi di Ravenna. Massimo esperto di servizi alle navi e alle merci, è maestro indiscusso dei trasporti via mare ed intermodali di carichi unitizzati a mezzo containers. Ha messo a disposizione le sue conoscenze per la crescita del Porto di Ravenna e dei suoi operatori”. In occasione della serata saranno applicati tutti i protocolli sanitari previsti per queste occasioni. ]]>Porti02/10/2020 - I marittimi azeri del Gobustan tornano a casahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2014/I-marittimi-azeri-del-Gobustan-tornano-a-casahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2014/I-marittimi-azeri-del-Gobustan-tornano-a-casaI marittimi azeri del Gobustan tornano a casa02/10/2020 - "Oggi, finalmente, dopo un cammino davvero errante e tutto in salita è iniziata la discesa e, con immensa gioia e soddisfazione, vi confermiamo , in diretta, che i 10 marittimi della M/N Gobustan si sono appena imbarcati a Milano nel volo, delle 19,30, con destinazione Baku - via Istanbul". Carlo Cordone, presidente del Comitato welfare gente di mare di Ravenna, è raggiante nell'annunciare che metà della missione di rimpatrio dei 27 marittimi dei mercsantili Gobustan e Sultan Bey, è riuscita. Ora tocca al secondo equipaggio. "Come a voi tutti noto - afferma Cordone - per gli aggiornamenti costanti che ci siamo premurati di mandarvi periodicamente, organizzare questo viaggio è stata una vera odissea: dalle problematiche legate al blocco dei traffici aerei per il Covid 19, all’organizzazione dei tamponi con tempi brevi di risposta, al richiedere all’ambasciata Azera l’estensione di validità dei certificati covid-free da 48 a 72 ore, alla richiesta di visti in tempo utile, fino alla notizia del conflitto bellico tra Azerbaigian e Armenia con rischio di chiusura degli aeroporti , insomma una dura, anzi durissima prova per il nostro Comitato Territoriale di Welfare". Questo complesso lavoro, che ha condotto "ad un risultato encomiabile e ci ha visti essere sempre al fianco di questi marittimi, è stato reso possibile grazie all’appoggio di tanti che, subito, si sono mobilitati per rispondere alle nostre richieste di aiuto, grazie al clima di forte collaborazione che esiste nel nostro porto tra istituzioni e privati e grazie alla capacità di fare squadra di fronte a queste emergenze umanitarie". Quindi i ringraziamenti a tutti i componenti del Comitato e, in particolare, per i fattivi interventi finalizzati al rimpatrio di questo equipaggio: il Prefetto, la Direzione Marittima di Ravenna, l’Autorità di Sistema Portuale Mare Adriatico Centro Settentrionale , l’Ausl Emilia Romagna, la Polizia di Frontiera e l’Ambasciata Azera. "Vi assicuro che gli occhi lucidi di questi uomini che finalmente potevano rientrare a casa, mi hanno enormemente emozionato e ripagato del tanto lavoro fatto in questi ultimi mesi. Grazie di cuore a tutti! E non molliamo, perché resta ancora un equipaggio da rimpatriare, quello della Sultan Bey". La positiva conclusione della vicenda dei marittimi fermi nel nostro porto "è la conferma di come qui si lavori sempre di squadra per ottenere i risultati". Lo afferma il vice sindaco Eugenio Fusignani, commentando la vicenda dei marittimi azeri. Il grazie va a tutti i soggetti che in queste settimane, con grande coesione, "si sono adoperati per risolvere una questione che, al di là degli aspetti tecnico-burocratici, aveva una profonda connotazione umana e umanitaria. Grande l'impegno di Prefettura, Direzione Marittima, Autorità di Sistema Portuale, ASL, Polizia di Frontiera e Ambasciata Azera". Credo però che il grazie più sentito vada a Carlo Cordone, presidente del Comitato Territoriale Welfare Gente di Mare per il suo costante impegno col quale ha saputo sensibilizzare, coinvolgendo in un'unica grande azione, tutti gli attori istituzionali, pubblici e privati che hanno concorso alla soluzione di un problema che poteva assumere contorni difficili". Come amministrazione comunale, dopo aver affiancato le azioni di sensibilizzazione a fianco di Prefettura e AdSP già nel mese di agosto, "eravamo pronti a farci carico del sostentamento alimentare dei marittimi. Fortunatamente per i marittimi non ce n'è stato bisogno. In ogni caso mi preme sottolineare come lo spirito comune messo in campo anche in questa vicenda sia la caratteristica della nostra comunità che, specie in ambito portuale, ha sempre saputo dare le risposte migliori per fronteggiare ogni emergenza. Quel senso di squadra che rende il futuro del nostro scalo marittimo ancor più ottimistico rispetto agli obbiettivi che abbiamo davanti e alle potenzialità di sviluppo che il porto ha, unico nel panorama nazionale, a dispetto delle (poche) voci che paiono più interessate a tifare per un fallimento piuttosto che per uno sviluppo che renderebbe Ravenna ancor più strategica per l'economia nazionale". ]]>Porti03/10/2020 - Gariglio e Bianchi incontrano gli Ormeggiatorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2013/Gariglio-e-Bianchi-incontrano-gli-Ormeggiatorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2013/Gariglio-e-Bianchi-incontrano-gli-OrmeggiatoriGariglio e Bianchi incontrano gli Ormeggiatori03/10/2020 - Visita al porto, incontro con il Gruppo Ormeggiatori del porto di Ravenna presieduto da Andrea Armari, valutazioni sull’andamento della portualità italiana e internazionale con numerosi ospiti a partire dal sindaco Michele de Pascale, dal direttore marittimo Giuseppe Sciarrone, il parlamentare Albeto Pagani, il presidente dell’Adsp Daniele Rossi, il presidente di Sapir Riccardo Sabadini. A fare gli onori di casa il presidente dell’Angopi, Cesare Guidi, colui che ha mantenuto il dialogo aperto con il deputato Pd Davide Gariglio, membro della Commissione Trasporti e con Matteo Bianchi, responsabile nazionale Per del dipartimento Economia del Mare. I due esponenti democratici hanno voluto vedere di persona il contesto per il quale hanno lavorato, nei rispettivi ruoli, per arrivare all’approvazione del provvedimento che consente a Ormeggiatori e Compagnie portuali di poter ottenere un sostegno economico per affrontare il difficile momento del settore portuale alle prese con il Covid. Gariglio e Bianchi hanno assicurato che torneranno a Ravenna anche nei prossimi mesi per vedere di persona come procede l’applicazione di nuove leggi, a partire da quella che regolamenta l’autoproduzione. ]]>Porti03/10/2020 - "Difenderemo il lavoro portuale fino in fondo"http://www.portoravennanews.com/articolo/2012/Difenderemo-il-lavoro-portuale-fino-in-fondohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2012/Difenderemo-il-lavoro-portuale-fino-in-fondo"Difenderemo il lavoro portuale fino in fondo"03/10/2020 - Portualità al centro dell’incontro che si è tenuto venerdì sera alla Sala Rossa del Pala De Andrè di Ravenna. Ospiti il parlamentare Pd Davide Gariglio, membro della Commissione Trasporti della Camera, Matteo Bianchi, responsabile nazionale Economia del Mare del Pd, Roberto Rubboli, direttore dell’Ancip (l’associazione nazionale delle Compagnie portuali) e Luca Grilli, presidente della stessa Ancip e della Portuale ravennate. Al centro dell’incontro i recenti provvedimenti del Governo accolti positivamente dai lavori portuali di Ravenna: la regolamentazione dell’autoproduzione che può svolgersi soltanto laddove non ci siano servizi specifici, e i fondi destinati a Portuali e Ormeggiatori per fronteggiare l’emergenza Covid. “Noi abbiamo sempre lavorato per l’armonia tra i protagonisti del mondo portuale” ha detto il deputato Alberto Pagani, aprendo l’incontro. “Recentemente abbiamo assistito a ‘rotture ‘ di questa armonia, addirittura all’interno della stessa categoria. Sia chiaro che il Pd lavorerà per evitare che prevalga l’arroganza e che sia altrettanto chiaro che il partito democratico si schiererà sempre dalla parte dei lavoratori del porto”. Dopo di lui sono intervenuti Gariglio, protagonista in commissione Trasporti per aver sostenuto le tesi contro l’autoproduzione, e Bianchi, che potete ascoltare nelle interviste registrate. Roberto Rubboli, direttore dell’Ancip, ha sottolineato come a Ravenna “ci sia un rapporto positivo tra compagnia portuale e terminalisti, c’è un rispetto reciproco dei ruoli che si accompagna alla presenze sulle tematiche portuali delle istituzioni. A livello nazionale la situazione è ben diversa e si notano le differenze in negativo”. Rubboli ha sottolineato che il sostegno ai lavoratori portuali attualmente c’è la legge ma non i decreti attuativi. “Deve attivarsi una pressione verso i ministeri affinchè diano corsi ai decreti attuativi e alle Compagnie portuali arrivino, quindi, i fondi stanziati”. Su questo punto ha ricevuto rassicurazioni sia da Gariglio che da Bianchi. Luca Grilli ha innanzitutto sottolineato come gli interventi concreti a sostegno delle Compagnie portuali debba essere immediato: “Ravenna ha un suo equilibrio, ma ci sono Compagnie che hanno sospeso le assunzioni, altre che non hanno riserve di cassa, altre che stanno sottoscrivendo mutui per andare avanti”. Il presidente ha dato atto a Gariglio dell’impegno per capire le necessità delle Compagnie portuali. In particolare Grilli si è soffermato sul lavoro interinale, definendolo ‘fondamentale’. “Questi lavoratori devono essere riconosciuti, molti di noi, prima di essere soci lavoratori, sono stati interinali”. Ravenna è un’isola felice “per i rapporti con l’Adsp e con il presidente Rossi ci riconosce che siamo coloro che ricorrono meno all’Ima, che ha un costo. Ma le Adsp devono essere messe nelle condizioni di aiutare ciò che è sano, come la nostra Compagnia portuale”. L'INTERVISTA A MATTEO BIANCHI, RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO NAZIONALE PD 'ECONOMIA DEL MARE' ]]>Porti02/10/2020 - "Il sostegno alla portualità verrà prorogato al 2021"http://www.portoravennanews.com/articolo/2011/Il-sostegno-alla-portualita-verra-prorogato-al-2021http://www.portoravennanews.com/articolo/2011/Il-sostegno-alla-portualita-verra-prorogato-al-2021"Il sostegno alla portualità verrà prorogato al 2021"02/10/2020 - E' iniziata di buon mattino la visita al mondo portuale ravennate del responsabile nazionale del dipartimento Pd Economia del Mare, Matteo Bianchi, e del parlamentare Davide Gariglio, membro della commissione Trasporti, accompagnati dal deputato ravennate Alberto Pagani. Prima tappa la sede del Pd, dove ad attenderli c'erano il segretario provinciale Alessandro Barattoni, il segretario del Circolo Pd del Porto Marco Buzzi, il direttore della Compagnia portuale Denis Di Martino. "Quella di oggi è una giornta importante - ha detto Barattoni - perché dimostra l'attenzione della politica, e in particolare del Pd, verso il porto. Il lavoro che ha svolto Alberto Pagani quando era in Commissione Trasporti ci ha consentito di arrivare finalmente al progetto hub portuale, così come ringrazio Bianchi e Gariglio per quanto fatto nel periodo dell'emergenza mettendo a punto gli interventi per sostenere i lavoratori delle Compagnie portuali e gli ormeggiatori. In particolare, è stata importante la norma che impedisce l'autoproduzione nei porti". Bianchi e Gariglio hanno detto che in sede di discussione della Legge di Bilancio si dovrà valutare una estensione dei benefici previsti per il 2020 anche al prossimo anno, o almeno ai primi mesi per vedere poi se il mercato si riprenderà. "Con noi al governo ha detto Bianchi - è stata bloccata la norma sull'autoproduzione, che altre forze politiche avrebbero invece fatto passare, e c'è stato un atteggiamento dell'Ue favorevole all'Italia con misure di sostegno mai viste prima. Il sovranismo non avrebbe certamente portato a questo risultato". "Abbiamo cercato di fare un lavoro di squadra - ha aggiunto Gariglio - per sostenere tutta l'Economia del mare. Sono stati adottati provvedimenti per le crociere, i traghetti, le compagnie portuali e gli ormeggiatori; non abbiamo tolto la tassa di ancoraggio perché sarebbero stati favori gli armatori stranieri, ma abbiamo messo le Adsp nelle condizioni di sostenere il settore. Ora dobbiamo valutare quali sostegni prorogare anche al 2021 e lavorare per la ripresa effettiva della portualità nazionale". Buzzi ha ringraziato i due parlamentari per il lavoro svolto per fermare l'autoproduzione. La giornata prosegue con la visita al porto e gli incontri istituzionali. Questa sera alle 20.30 il dibattito alla Festa dell'Unità, al Pala De André". ]]>Porti01/10/2020 - La draga ecologica per l'escavo dei fondalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2010/La-draga-ecologica-per-l-escavo-dei-fondalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2010/La-draga-ecologica-per-l-escavo-dei-fondaliLa draga ecologica per l01/10/2020 - Dalla neonata joint venture Fincantieri Decomar arriva Fincantieri Deco, un progetto per una draga veramente green. Se ne è parlato durato la Naples Shipping week e l’assemblea di Assoporti. Potrebbe quindi essere un mezzo da utilizzare anche per i prossimi escavi previsti dal progetto hub portuale di Ravenna. Partner di Fincantieri è Decomar, azienda di Pontedera, che già da alcuni anni sta testando il nuovo metodo di dragaggio. Nel sito di questa società, viene spiegato che la tecnologia LIMPIDHO® consiste in un sistema di ecodragaggio unico e brevettato che consente l’asportazione dei sedimenti senza contatto con il fondale, mantenendo un campo di depressione nell’intorno del punto di scavo al fine di evitare fuoriuscite di materiale e il conseguente fenomeno di risospensione dei sedimenti, come avviene nelle operazioni di dragaggio tradizionale. L’assenza di fuoriuscite di materiali risulta determinante nell’operare in aree protette o in presenza di agenti contaminati; evitare di dar luogo a fenomeni di torbidità significa infatti evitare la diffusione incontrollata, e peraltro incontrollabile, degli inquinanti. “L’innovazione tecnologica a ricircolo LIMPIDH2O – spiega ancora il sito - costituisce oggi la soluzione più efficace capace di ottenere straordinari livelli di tutela ambientale nell’esecuzione di opere di bonifica marina, fluviale e lacustre. Questa innovativa tecnologia, ideata e realizzata completamente dalla nostra azienda, rappresenta attualmente il sistema di ecodragaggio più efficace in grado di operare in linea con l’indirizzo strategico della Comunità Europea ‘Ecoinnovation Action Plan 2020’, che intende rendere l’economia e il progresso tecnologico più sostenibili”. Viene inoltre precisato che Limpidh2O Decomar “rispetta pienamente i requisiti richiesti dalla normativa italiana in materia di tutela ambientale sulle tecnologie da impiegare per i dragaggi in ambito portuale e per bonifiche in ambiti S.I.N. – S.I.C. – S.I.R e ambienti protetti”. ]]>Porti30/09/2020 - De Micheli: "Prorogare le misure per i porti al 2021"http://www.portoravennanews.com/articolo/2009/De-Micheli-Prorogare-le-misure-per-i-porti-al-2021http://www.portoravennanews.com/articolo/2009/De-Micheli-Prorogare-le-misure-per-i-porti-al-2021De Micheli: "Prorogare le misure per i porti al 2021"30/09/2020 - Rispetto al traffico merci, la situazione “non è florida o comunque non equiparabile al 2019. Da giugno registriamo un ritorno verso livelli piu’ elevati rispetto al lockdown anche perche’ riprende il traffico di beni non essenziali. Ma siamo ancora in una condizione di non equilibrio del sistema” ha detto la ministra Paola De Micheli intervento all'assemnlea di Assoporti. “Dobbiamo continuare ad agire - ha dichiarato la ministra - ascoltare e fare sintesi per utilizzare le misure temporanee emergenziali previste per il 2020, immaginando di prorogarle almeno per il primo semestre del 2021“. “Siamo consapevoli che ci muoviamo nell’ambito di misure emergenziali valide solo per uscire dalla crisi pandemica”, ha aggiunto, anticipando le strategie da perseguire nel medio e lungo periodo “per favorire la crescita del nostro sistema portuale ai livelli dei porti del Nord Europa, i nostri principali competitor”. Tra le linee guida da seguire, lo sviluppo di infrastrutture sostenibili e “il perseguimento degli obiettivi gia’ scritti e finanziati nel piano ‘Italia Veloce’ in merito alla mobilita’ verso e da i porti. Abbiamo da sfruttare l’opportunita’ che ci viene data dall’Europa grazie agli strumenti finanziari nuovi del Green New Deal e del Next Generation Ue. Vogliamo una accessibilita’ ai porti sostanzialmente omogenea e uniforme in tutte le realta’ portuali del Paese”. “Per sostenere la ripresa economica è necessaria una nuova stagione di pianificazione strategica di medio periodo che, fra l’altro, contribuisca a ridurre il divario fra il Centro-Nord ed il Mezzogiorno”. Cosi’ Daniele Rossi, presidente di Assoporti, durante l’assemblea annuale dell’associazione a Napoli. “I porti del Sud non potranno esprimere la loro potenzialita’ e contribuire alla costruzione di una rete logistica nazionale diffusa se non potranno fare affidamento su una rete ferroviaria moderna ed efficiente. Interventi mirati su ferrovie, strade, digitalizzazione: qui devono essere concentrati gli sforzi e le risorse del Recovery Fund, con particolare attenzione alla integrazione logistica del Sud del Paese”. ]]>Porti30/09/2020 - Daniele Rossi: "Senza semplificazione burocratica non andremo da nessuna parte"http://www.portoravennanews.com/articolo/2008/Daniele-Rossi-Senza-semplificazione-burocratica-non-andremo-da-nessuna-partehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2008/Daniele-Rossi-Senza-semplificazione-burocratica-non-andremo-da-nessuna-parteDaniele Rossi: "Senza semplificazione burocratica non andremo da nessuna parte"30/09/2020 - “Lo sentiremo più volte anche oggi, quello in corso è l’annus horribilis dell’economia mondiale. La mancata produzione, i mancati consumi, hanno determinato inevitabilmente minori traffici. Nel primo semestre nei porti italiani abbiamo avuto una contrazione generale in tutte le tipologie di merci, come mai si era vista dal dopoguerra. Nei primi sei mesi di quest’anno sono state movimentate 200 milioni di tonnellate di merci, con una perdita di quasi il 12 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Passeggeri quasi azzerati, crocieristica ferma. Hanno retto i rotabili ed i container con un calo solo del tre percento”. E’ iniziato con queste parole, dopo i ringraziamenti di rito, l’intervento del presidente di Assoporti, Daniele Rossi, all’annuale assemblea delle Autorità portuali. “I traffici perduti non si possono recuperare – ha aggiunto - dobbiamo mitigarne gli impatti negativi, soprattutto sui lavoratori. Non dovremo dimenticare mai quegli uomini e quelle donne che hanno consentito alla logistica italiana di superare con successo una prova drammatica. Non dovremo dimenticare mai il grande risultato che abbiamo ottenuto: tutti i nostri porti sono stati operativi sempre, garantendo la sicurezza dei lavoratori, dei marittimi e delle merci. Anche in questo periodo Assoporti ha garantito il coordinamento delle Autorità associate nel costante dialogo con il Ministero, con le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e delle imprese, con la Agenzia delle Dogane, con gli Enti di promozione commerciale e turistica”. “Lo ha fatto al meglio delle proprie possibilità, ma sempre con dedizione ed impegno, con onestà e trasparenza” ha rimarcato Rossi. “La stessa onestà e trasparenza, passione ed impegno, che hanno caratterizzato l’operato di tutti i presidenti dei porti italiani. Non posso evitare di menzionare lo sgomento e l’amarezza che hanno generato nella comunità portuale, anche internazionale, le vicende di alcuni presidenti esposti troppo in fretta e con troppa foga al pubblico ludibrio. Funzionari dello Stato colpiti nella loro capacità e nel loro dovere di servire l’Istituzione da giudizi che si dimostreranno, tutti indistintamente, superficiali ed inconsistenti”. Il presidente di Assoporti ha ricordato alcuni importanti accordi di collaborazione a beneficio della economia portuale e del “sistema Paese”. Fra quelli di maggiore rilevanza il Protocollo quadro con l’Agenzia delle Dogane per favorire la digitalizzazione delle procedure doganali nelle aree portuali, nonché la standardizzazione delle modalità operative. Una sinergia tra l’Agenzia ed Assoporti che consentirà di realizzare progetti concreti ed in tempi definiti. Il Protocollo d’intesa con Cassa Depositi e Prestiti finalizzato a disciplinare la collaborazione tecnico-finanziaria della Cassa con le singole Adsp per la definizione degli aspetti progettuali, economici e contrattuali nella realizzazione di nuove opere infrastrutturali. Il Protocollo d’intesa con Medcruise che identifica forme di collaborazione nelle iniziative di comune interesse per lo sviluppo del traffico crocieristico. Il Protocollo d’intesa con Svimez con il quale è stato costituito un “Osservatorio economico sulle ZESe sulle iniziative di sviluppo delle aree portuali”. Il Protocollo d’intesa con Ice e Uir per collaborare nella partecipazione alle maggiori fiere internazionali di settore. Attendiamo con ansia di poter riprendere l’attività di promozione commerciale del sistema portuale e turistico italiano. Altro impegno significativo dell’Associazione è stato (ed è tuttora) la partecipazione ai tavoli negoziali per il rinnovo dei contratti dei lavoratori portuali. “Trattativa non facile, in un contesto reso più complesso ed incerto dalla emergenza sanitaria. Imprese e lavoratori sono chiamati oggi più che mai ad esercitare il loro senso di responsabilità e trovare quanto prima una equa soluzione contrattuale. Siamo certi che lo faranno presto, perché non è tempo per il Paese e per le banchine di nuova conflittualità. Questo contratto, comunque vada, ha forse inconsapevolmente posto al centro del dibattito un tema di valore culturale e sociale non ancora risolto. Il tema è il giusto prezzo dei beni, dei servizi, del lavoro. Glorifichiamo gli eroi di questi tempi, i lavoratori che hanno consentito al mondo di sopravvivere, ma abbiamo creato un sistema economico mondiale che ancora non sostiene il costo della dignità del lavoro. Una maglietta non può e non deve costare due euro. Il problema ovviamente trascende le nostre banchine e dovrebbe essere affrontato in chiave politica dall’Unione Europea nelle relazioni con quegli stati che sopravvivono o prosperano fornendo opportunità di dumping sociale” ha commentato Rossi. “Sempre nell’ambito delle relazioni industriali, registriamo la modifica alla legge 84 introdotta con la conversione in legge del Decreto “Rilancio” che dovrebbe risolvere la vexata questio dell’autoproduzione. L’autoproduzione resta, ma sarà consentita solo dove non ci siano soggetti autorizzati in grado di garantire il servizio. Comunque la si pensi, e noi pensiamo sia stata trovata una soluzione di equilibrio, è ora il tempo di prendere atto della nuova situazione di certezza normativa, girare pagina e contribuire a regolare in maniera più razionale, programmata e trasparente il mercato del lavoro portuale, coinvolgendo sindacati, armatori e terminalisti, sotto la regia delle AdSP, alla elaborazione del Piano dell’organico dei lavoratori portuali di cui agli artt. 16, 17 e 18. Ugualmente è il tempo per i fornitori di servizi portuali e per le organizzazioni sindacali di mostrare consapevolezza e responsabilità per fare di una buona legge una occasione di collaborazione, sostegno e rilancio dei nostri porti”. Molti sono i temi che hanno caratterizzato il dibattito politico, amministrativo ed operativo nei porti in questi ultimi tempi. Alcuni arrivano da lontano, come lo Sportello Unico Doganale e lo Sportello Unico Amministrativo che faticano a vedere compiuta la loro attuazione. “Al nostro Ministero chiediamo uno sforzo eccezionale, al quale dobbiamo e vogliamo contribuire, per attivare quanto prima i tavoli di coordinamento con tutti gli enti e ministeri coinvolti. Grande è l’aspettativa di semplificazione che ha il Paese, queste procedure devono oggi essere attuate sotto la regia del MIT”. Ugualmente non è più procrastinabile “la garanzia di poter dragare i porti italiani, ne va della sopravvivenza delle nostre comunità portuali. Un primo significativo passo potrebbe essere rappresentato dalla rimozione dei limiti allo spostamento dei sedimenti all'interno dello stesso bacino portuale e dalla sburocratizzazione del deposito temporaneo dei sedimenti, il cui termine andrebbe opportunamente prorogato. Noi crediamo sia possibile una tutela rigorosa dell’ambiente operando scelte normative equilibrate, in un quadro regolamentare chiaro, portando certezze e semplificazione nelle procedure. E’ indispensabile un confronto su questo tema con il Ministero dell’Ambiente ed ISPRA. Noi ci siamo, con i tecnici delle nostre Autorità e l’esperienza maturata sul campo”. Altresì è necessario un impegno governativo forte per completare la semplificazione delle norme che presidiano la realizzazione delle opere portuali avviata con il DL semplificazioni. “Bisogna infine mettere mano alla pianificazione portuale, se ci vogliono tre anni per l'adozione del DPSS (esperienza di La Spezia e Bari) e poi 3/4 anni per il PRP vuol dire che qualcosa non funziona, bisogna arrivare ad una gestione delle procedure amministrative in tempi rapidi per evitare che la pianificazione diventi obsoleta. Si potrebbe iniziare conferendo valenza urbanistica - nel solco del Decreto rilancio - al DPSS almeno per quanto riguarda le destinazioni funzionali delle banchine. Per questo sembra bastare una disposizione ministeriale interpretativa, il che permetterebbe di conferire certezza e coerenza alla numerose opere pubbliche che potranno auspicabilmente essere realizzate nei prossimi anni”. La recente assegnazione delle risorse del Fondo Infrastrutture disposta dalla Ministra De Micheli “ha risolto in modo soddisfacente le attuali necessità di investimento in opere portuali. La portualità italiana non ha bisogno di campioni infrastrutturali nazionali, la concentrazione logistica è innaturale e si scontra con la morfologia del nostro Paese. Io credo che gli amici di Confetra abbiano colto nel segno, ciò di cui abbiamo veramente bisogno è restare connessi, unire materialmente ed immaterialmente gli hub logistici e portuali da nord a sud del Paese”. Gli investimenti saranno fondamentali, ma non ci sarà ripresa senza una vera semplificazione normativa. “Per quanto ci riguarda più da vicino, crediamo si debba arrivare quanto prima ad una compiuta attuazione della riforma della legge 84. In particolare la Conferenza dei presidenti deve funzionare con regolarità per garantire l’effettivo coordinamento centrale della portualità nazionale. Solo quando l’impianto normativo della riforma sarà a regime potremo valutarne l’efficacia e la necessità di modifiche. Discuterne oggi sarebbe solo una simpatica nostalgia. Da ultimo, non voglio sottrarmi ad una riflessione sulle misure contenute nel Decreto Rilancio a favore del cluster marittimo portuale. Abbiamo apprezzato la sensibilità mostrata dal Governo verso lavoratori e compagnie portuali, così come per gli ormeggiatori, e ci siamo attivati per riconoscere prontamente i benefici concessi. Per quanto riguarda i canoni confidiamo si possa trovare una interpretazione della norma coerente con le aspettative dei terminalisti e dei piccoli concessionari. Non appare un esercizio facile, ma in ogni caso è opportuno preliminarmente completare l’analisi in corso delle effettive esigenze”. ]]>Porti30/09/2020 - Stangata d'agosto: traffici in calo del 23,2%http://www.portoravennanews.com/articolo/2007/Stangata-d-agosto-traffici-in-calo-del-232http://www.portoravennanews.com/articolo/2007/Stangata-d-agosto-traffici-in-calo-del-232Stangata d30/09/2020 - Luglio è stato come un raggio di sole in piena tempesta. Quel + 1,5% nella movimentazione delle merci, è svanito con le statistiche di agosto: - 23.2%. L'economia internazionale è ferma al palo e il prezzo che si paga è altissimo. Nel periodo gennaio-agosto - si legge nelle statistiche elaborate dall'Autorità portuale - la movimentazione di merci nel porto di Ravenna è stata pari a 14.457.083 ton., in calo del 17,4% (3.051.779 ton. in meno) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 12.052.613 (-19,8%) e a 2.404.470 (-3,3%) tonnellate. Il mese di agosto, in particolare, ha registrato una movimentazione complessiva pari a 1.555.148 tonn., inferiore del 23,2% (-468.552 ton. in meno) rispetto al mese di agosto 2019. Analizzando le merci per condizionamento si evince che, rispetto ai primi otto mesi dello scorso anno, le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) - con una movimentazione pari a 11.740.846 ton. - sono calate del 18,8% (2.716 mila tonnellate in meno) e, nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container presentano un calo del 11,3% (1.457.607 ton. con 186 mila tonnellate in meno) mentre le merci su rotabili dell’ 11,8% (943.354 ton., 125 mila tonnellate in meno). I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 2.716.237 ton. - hanno registrato una diminuzione del 11% (335 mila tonnellate in meno). Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 3.200.224 ton. di merce, ha registrato nel periodo gennaio-agosto 2020 un calo del 6,5% (221 mila ton. in meno) rispetto ai primi otto mesi dello scorso anno. Gli auspicati segnali di recupero intravisti nel mese di luglio, purtroppo, non si sono consolidati nel mese di agosto, che registra, invece, una nuova brusca frenata. A preoccupare è l’ennesima performance negativa dei cereali, categoria merceologica che sta registrando quest’anno il maggior calo nel porto di Ravenna (-83,1% in agosto e -58,5% negli otto mesi), con una flessione che non colpisce solo il Porto di Ravenna ed è l’effetto di una serie di concause, come spiegano efficacemente Carlo Licciardi, presidente di Anacer (associazione nazionale cerealistI) e Marco Migliorelli, vice presidente di Confetra in una recente intervista pubblicata su portoravennanews. Materiali da costruzione, con 2.438.704 ton. movimentate, hanno registrato nei primi 8 mesi del 2020 un calo del 30,3%, con 1.061 mila ton. In meno rispetto alla medesima movimentazione dello scorso anno, da imputarsi principalmente al calo delle importazioni di materie prime (-32,6%) per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 2.128.596 ton. (1.031 mila tonnellate in meno rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente). Il mese di agosto ha registrato un calo del 42,7% rispetto allo stesso mese del 2019 con significativo peggioramento rispetto a luglio 2020. A trainare questa performance negativa sono sempre le materie prime ceramiche che, nel mese di agosto, hanno visto dimezzare gli sbarchi rispetto allo stesso mese dello scorso anno (-51,1%): ad incidere principalmente il fermo produzione derivante dalla chiusura estiva delle industrie del distretto ceramico. Nonostante i numeri negativi di agosto, già a partire dal mese di settembre le prime proiezioni indicano che qualcosa si sta muovendo e le previsioni nel breve periodo (mesi finali del 2020) sono di un possibile ritorno a livelli di movimentazione pre-Covid, pur senza potere recuperare la movimentazione persa durante i mesi di lockdown. I prodotti metallurgici nel porto di Ravenna, con 3.308.156 ton. nel periodo gennaio-agosto 2020, risultano in calo, rispetto ai primi otto mesi dello scorso anno, del 25,2% (1.114 MILA ton. in meno). Dopo un mese di luglio in crescita che aveva alimentato la speranza di un’inversione di tendenza per il porto di Ravenna, agosto è tornato inesorabilmente in calo del 32,1% (121 mila tonnellate in più rispetto agosto 2019), con le previsioni per il fine anno che non sono certo ottimistiche. Per i contenitori, pari a 131.524 TEUS nel periodo gennaio-agosto 2020 si sono registrati 16.477 teus in meno rispetto ai primi otto mesi del 2019 (-11,1%). Nel solo mese di agosto i teus sono stati 15.885, con un calo del 8,1%. Il numero delle toccate delle navi portacontainer, in particolare, è stato pari a 289 contro le 335 del periodo gennaio-agosto 2019. Trailer. L’avvio del nuovo servizio ro-ro del Gruppo Grimaldi, che a partire da metà luglio opera sulla linea Ravenna – Brindisi – Catania, ha portato effetti positivi sul traffico di trailer . Nonostante il progressivo 2020 risulti ancora in negativo per il periodo gennaio-agosto (-14,3%), in agosto si sono registrati 4.854 PEZZI, 64 pezzi in più rispetto ad agosto 2019 e finalmente un segno positivo (+1,3%) che conferma le prospettive di crescita già emerse il mese scorso. ]]>Porti29/09/2020 - In arrivo le aree per l'escavo da manutenzioni e hub portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2006/In-arrivo-le-aree-per-l-escavo-da-manutenzioni-e-hub-portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2006/In-arrivo-le-aree-per-l-escavo-da-manutenzioni-e-hub-portualiIn arrivo le aree per l29/09/2020 - Finalmente, ci siamo. Si sono create le condizioni per avere casse di colmata dove depositare il materiale di escavo sia delle manutenzioni che dell'hub portuale. Ora occorre procedere spediti, perchè la situazione economica attuale è pessima e si può solo sperare di farsi trovare pronti agli accenni di ripresa. La recente approvazione di due delibere – una da parte del consiglio comunale e l’altra da parte della giunta - ha dato, infatti, un ulteriore impulso ai progetti di sviluppo del porto di Ravenna. L’approvazione da parte del consiglio comunale della variante urbanistica temporanea per il Centro Direzionale Portuale apre la strada al provvedimento autorizzativo di Arpae che consentirà alla proprietaria Sapir di procedere allo svuotamento della relativa cassa di colmata e trasferire il materiale nel sito di destino. Nella sede in cui sarà collocato, esso cesserà la sua natura di rifiuto (cosiddetta procedura ‘End of waste’). È l’ultimo atteso passaggio del complesso iter previsto dall’articolo 208 del decreto ambiente per regolarizzare i sedimenti provenienti dai vecchi escavi dei fondali e depositati nelle cinque casse di colmata; si trattava complessivamente di oltre 2.000.000 di metri cubi di materiali, le cui vicende hanno ostacolato non poco i progetti di rafforzamento del porto. Quella del Centro Direzionale era appunto l’ultima da definire. “Ora - spiega il presidente di Sapir, Riccardo Sabadini - tutto il materiale è legittimato e se ne conosce la destinazione finale. Sarà ripianato in vari siti per costruirvi sopra piazzali o magazzini e perderà la natura di rifiuto. Lo svuotamento delle casse Centro Direzionale e via Trieste libererà 1.000.000 di metri cubi di volumi. Se l’Autorità di sistema portuale riterrà, potrebbero essere utili per i materiali da dragare coi futuri escavi, sia quelli necessari per la manutenzione ordinaria che quelli previsti dal progetto Ravenna Port Hub”. Contemporaneamente è entrato in dirittura d’arrivo, con l’avvenuta approvazione da parte della giunta comunale, l’iter del Piano urbanistico attuativo Trattaroli, uno dei tre che Sapir aveva a suo tempo presentato per mettere in produzione aree di proprietà finora inutilizzate. L’area in questione consta di 37 ettari destinati a vari investimenti produttivi, tra cui un nuovo terminal container, davanti a un bacino di evoluzione in cui, a regime, si raggiungeranno i 14,50 metri di fondale. Anche in Trattaroli è sita una cassa di colmata il cui materiale, in forza di un “articolo 208” già approvato, sarà steso anche in loco e costituirà la piattaforma per le nuove infrastrutture. “Questi atti- commenta Sabadini- incoraggiano gli sforzi intrapresi da Sapir, con ingenti investimenti, per contribuire al grande progetto di potenziamento del porto, destinato a collocarlo in una nuova dimensione di competitività”. “L’approvazione del Piano urbanistico attuativo San Vitale degli anni passati, insieme all’approvazione del Pua dell’area portuale Trattaroli oggi e all’approvazione della variante urbanistica dell’area centro direzionale – afferma il sindaco Michele de Pascale - sono passi molto importanti per promuovere la partenza e lo sviluppo del progetto hub portuale e sono fondamentali perché vanno a definire lo sviluppo di aree strategiche all’interno dello spazio portuale. È indispensabile infatti riuscire ad individuare tutto ciò che determina non solo lo sviluppo del porto, ma proprio di quelle aree che possono essere sia d’aiuto durante la fase di escavo dei fondali per raccogliere i materiali sia strategiche per le attività future che si svolgeranno all’interno del porto, a livello di terminal container e di spazi da destinare alla logistica. Ringrazio gli uffici del servizio Progettazione e gestione urbanistica e l’assessora Federica Del Conte per il contributo importante che hanno dato agli investimenti sul porto con il loro lavoro”. “Credendo fortemente nel progetto – commenta l’assessora all’Urbanistica Federica Del Conte - in questi anni abbiamo cercato di dare un forte impulso a tutti i procedimenti in corso e gli uffici hanno lavorato a pieno ritmo per arrivare a rilasciare tutte le autorizzazioni che riguardavano le attività produttive e di sviluppo”. ]]>Porti28/09/2020 - Energia da moto ondoso, Eni candida il progetto ai Recovery Fundhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2005/Energia-da-moto-ondoso-Eni-candida-il-progetto-ai-Recovery-Fundhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2005/Energia-da-moto-ondoso-Eni-candida-il-progetto-ai-Recovery-FundEnergia da moto ondoso, Eni candida il progetto ai Recovery Fund28/09/2020 - "L'energia da moto ondoso ha una prospettiva soprattutto in un paese come l'Italia, che è una penisola. Abbiamo fatto già un prototipo a livello industriale e abbiamo un progetto per sviluppare circa 12 mega watt con 118 imbarcazioni. Sarà sviluppato nei prossimi anni e fa parte anche della progettualità che abbiamo presentato al governo sul Recovery Fund". Il progetto si chiama Iswek (Inertial Sea Wave Energy Converter). Così l'ad di Eni, Claudio Descalzi all'inaugurazione del Centro Ricerche Energie dal Mare, realizzato da Politecnico di Torino in collaborazione con Eni. "E' una progettualità - ha spiegato Descalzi - che si addice al Recovery Fund perché è legata alla decarbonizzazione, alla creazione di energia, un'energia completamente pulita, e anche alla creazione di posti di lavoro in collaborazione con l'università per migliorare continuamente le prestazioni e l'efficienza di queste tecnologie. Questo è il nostro obiettivo" "Non collaboriamo solo con Torino, anche se l'università di Torino è quella con cui più collaboriamo. Abbiamo collaborazioni con circa 70 centri universitari e di ricerca, il 50 per cento in Italia e il resto in tutto il mondo e questo ci permetterà di dare una grossissima accelerazione nella transizione energetica e nel cambiamento di paradigmi per tutto quello che riguarda le emissioni di C02 e di metano", ha concluso l'ad di Eni. "Abbiamo lavorato e c'è un progetto congiunto molto importante che ha portato Eni a fare un prototipo industriale per la produzione di energia elettrica collegato alle nostre piattaforme del Ravennate. Una piattaforma che è stata dedicata alla combinazione di moto ondoso ed energia solare e che quindi riesce a soddisfare il bisogno di una piattaforma senza bruciare gas". "Ci sono parecchi progetti, che devono andare veloci. Il nostro apporto è sulla parte computazionale, ma anche sulla parte ingegneristica, sulla parte navale. E un connubio che sta funzionando molto bene", ha osservato ancora Descalzi. ]]>Energia, Offshore26/09/2020 - Al via sperimentazione sdoganamento in mare delle merci alla rinfusahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2004/Al-via-sperimentazione-sdoganamento-in-mare-delle-merci-alla-rinfusahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2004/Al-via-sperimentazione-sdoganamento-in-mare-delle-merci-alla-rinfusaAl via sperimentazione sdoganamento in mare delle merci alla rinfusa26/09/2020 - Parte a Ravenna la sperimentazione dello sdoganamento in mare di tutte le merci alla rinfusa. E’ stato presentato, infatti, presso la sede dell’Autorità di Sistema Portuale il progetto di sdoganamento in mare delle merci alla rinfusa che prende avvio, in fase sperimentale, proprio dal porto ravennate. All’incontro, durante il quale sono state illustrate le modalità di questa nuova sperimentazione di sdoganamento, che consente di effettuare controlli della documentazione delle merci in anticipo rispetto all’arrivo della nave, cioè quando queste merci sono ancora in viaggio per mare, sono intervenuti, oltre al Presidente dell’AdSP, Daniele Rossi, il Direttore Interregionale per l’Emilia Romagna e le Marche dell’Agenzia delle Dogane, Franco Letrari e il Direttore dell’Ufficio delle Dogane di Ravenna, Giovanni Ferente e il Comandante  provinciale della Guardia di Finanza Andrea Mercatili. “Oggi è una bella giornata per il porto di Ravenna" ha affermato il Presidente dell’AdSP , Daniele Rossi. "Il traffico di rinfuse rappresenta oltre l’80% delle merci complessivamente movimentate nel nostro Porto e questa nuova procedura doganale darà significativi e concreti vantaggi agli operatori e quindi, in ultima istanza, contribuirà a rendere ancora più competitivo lo scalo. Ci tengo a ringraziare l'Agenzia delle Dogane ed in particolare, i Direttori Regionale e Provinciale con i quali stiamo collaborando anche su altri importanti progetti di digitalizzazione oltrechè la Guardia di Finanza che, come oggi, ha sempre dato un prezioso contributo, unitamente all’Autorità Marittima”. “L’avvio del progetto sperimentale di sdoganamento in mare esteso alle rinfuse costituisce oggi un importantissimo passo in avanti per il Porto di Ravenna, primo a livello nazionale per tale tipologia di traffico. La procedura consentirà di semplificare e rendere più veloci le operazioni doganali sul Porto di Ravenna, agevolando la logistica connesse alla movimentazione delle merci alla rinfusa. A Ravenna esiste un clima di collaborazione tra Istituzioni ed operatori che rappresenta un valore aggiunto importante anche per lo sviluppo di sperimentazioni come questa- hanno affermato il Direttore Interregionale Emilia Romagna e Marche, Franco Letrari e il Direttore dell’Ufficio delle Dogane di Ravenna, Giovanni Mario Ferente. Alessandra Riparbelli, Presidente della Sezione di Ravenna dell’Associazione Doganalisti dell’Emilia Romagna e Vicepresidente dell’Associazione Spedizionieri Internazionali di Ravenna ha ribadito che “l’evento svoltosi presso l’ADSP, conferma che il porto di Ravenna vanta un certo lustro per quanto riguarda le sperimentazioni in ambito doganale, considerato che nel passato è stata pilota per la sperimentazione dello sportello unico doganale ed anche per lo sdoganamento in mare per navi con merci in container. Ora il sistema verrà quindi implementato con la sperimentazione della procedura di sdoganamento in mare anche per le navi “rinfusa” e questa è una grande opportunità per il nostro porto essendo Ravenna leader nel comparto delle “rinfuse solide” (in particolare per le materie prime per l'industria della ceramica, dei fertilizzanti e di alcuni cereali, sfarinati e materiali ferrosi). "Questo – ha tenuto nuovamente a sottolineare la Riparbelli - grazie alla sinergia tra l’Agenzia delle Dogane, Autorità di Sistema Portuale e tutte le altre istituzioni quali Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto". ]]>Porti24/09/2020 - Si intensificano i controlli sul lavoro al portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2003/Si-intensificano-i-controlli-sul-lavoro-al-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2003/Si-intensificano-i-controlli-sul-lavoro-al-portoSi intensificano i controlli sul lavoro al porto24/09/2020 - “La nostra è una città da sempre attenta alle tematiche collegate alla sicurezza sul lavoro, in particolare legalità e sicurezza nel settore portuale rappresentano una emergenza a cui dare il massimo della nostra attenzione”. Così il sindaco Michele de Pascale commenta l’esito dell’incontro in prefettura di mercoledì mattina dal quale è emerso il lavoro in ambito portuale va particolarmente ‘monitorato’ per via degli ultimi infortuni e per verificare la correttezza dei rapporti contrattuali con chi vi opera. “Ringrazio il prefetto Caterino – aggiunge il sindaco - per aver accolto la mia richiesta di costituire un tavolo permanente in Prefettura allargando le competenze del tavolo sul Caporalato. Questo impegno risponde anche ad un ordine del giorno votato all’unanimità dal Consiglio comunale di Ravenna”. All’incontro hanno preso parte tutte le componenti invitate, dai sindaci alle Forze dell’ordine ai massimi livelli, dall’Ausl all’Ispettorato del lavoro, dai sindacati alle associazioni di categoria. Il prefetto ha ribadito come “il fenomeno del lavoro irregolare venga costantemente seguito e come sia incessante l’attività di contrasto svolta in sinergia tra le forze dell’ordine, l’Ispettorato del lavoro e l’Ausl”. Ora, però, preoccupa particolarmente la “difficile situazione economica”, che potrebbe peggiorare nei prossimi mesi, creando i presupposti per mettere in discussione la regolarità del lavoro. Nelle prossime settimane si terranno incontri per i singoli settori perché “le diverse realtà lavorative (ambito portuale, agricoltura, settore turistico-alberghiero, settore logistico etc.) presentano problematiche molto differenziate fra loro, così come risultano diversi i campi di applicazione della normativa di riferimento. In questa sede verranno verificate le situazioni di criticità eventualmente rilevate e valutare le possibili azioni di contrasto”. ]]>Porti23/09/2020 - Corsini: “Incontreremo Mit e Anas sulla E55” http://www.portoravennanews.com/articolo/2001/Corsini-Incontreremo-Mit-e-Anas-sulla-E55-http://www.portoravennanews.com/articolo/2001/Corsini-Incontreremo-Mit-e-Anas-sulla-E55-Corsini: “Incontreremo Mit e Anas sulla E55” 23/09/2020 - Iniziativa pubblica del Pd di Porta Adriana dopo l’emergenza sanitaria. Nel rispetto delle norme anti covid, si è tenuto un confronto sul porto e le infrastrutture, con un forte auspicio ‘Dai progetti ai cantieri’. L’assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini, ha fatto il punto su alcuni progetti che hanno particolare interesse per lo scalo marittimo. Il 20 ottobre è previsto un incontro con la ministra Paola De Micheli e l’amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini, per parlare di E55, un tema tornato di attualità anche a Roma. “Con Anas non abbiamo un ottimo rapporto – ha premesso Corsini – anche perché tiene fermi 90 milioni destinati a Classicana e Adriatica, già stanziati. I primi lotti di lavori, a quanto si è saputo nelle ultime ore, potrebbero partire il prossimo anno. Detto questo, l’incontro è interessante perché c’è una nuova ipotesi di collegamento Orte-Mestre e il ministero potrebbe decidere di finanziarne la progettazione nel bilancio 2021”. Come ha spiegato l’assessore, il tratto Orte-Cesena non sarebbe più un’autostrada dai costi giganteschi, bensì una ‘statale’ riammodernata, a due corsie per ogni senso di marcia. Da Ravenna partirebbe poi la Nuova Romea sulla base di un progetto già abbozzato che salirebbe verso Ferrara da Alfonsine, si lascerebbe a destra le Valli di Comacchio per poi tornare sulla Romea, circa all’altezza di Mesola. Un percorso più o meno parallelo all’attuale Romea ma più all’interno delle province di Ravenna e Ferrara. Il progetto sarebbe inserito tra le opere da finanziare con i Recovery Fund. Corsini ha ricordato i lavori in corso da parte di Rfi sul territorio ravennate, mentre ha detto – su sollecitazione di Danilo Belletti, presidente degli Spedizionieri e di Confetra ER – che è corretto andare avanti con il raddoppio della Ravenna-Castel Bolognese. ]]>Trasporti, Logistica23/09/2020 - Sapir: “La smettano con il dumping tariffario”http://www.portoravennanews.com/articolo/2002/Sapir-La-smettano-con-il-dumping-tariffariohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2002/Sapir-La-smettano-con-il-dumping-tariffarioSapir: “La smettano con il dumping tariffario”23/09/2020 - “Noi puntiamo su qualità, sicurezza, formazione mentre altri competitori nel nostro stesso porto non investono”. E’ chiaro il presidente della Sapir Riccardo Sabadini, quando prende la parola nel corso del dibattito a Porta Adriana. “Questi terminalisti, puntano soltanto sull’abbassamento delle tariffe, sottraendoci clienti, e impoverendo tutto lo scalo marittimo. Non portano nuove merci e fanno dumping economico”. Tema, quello delle tariffe, sul quale è intervenuto anche Riccado Martini della Dcs Tramaco. Sabadini guarda in sala, dove siede Andrea Gentile, direttore della Docks Cereali, e lo indica come esempio positivo: “Qui ci sono imprenditori che investono e puntano sulla qualità e l’innovazione, come Gentile e il Gruppo Pir che sta realizzando l’impianto per il Gnl. Altri abbassano il livello, spostano soltanto i clienti da un terminal all’altro, impoverendo tutti”. “Ci sono i termini per un intervento delle autorità regolatrici del mercato, questo è dumping sociale ed economico” conclude. Sabadini ha citato gli esempi degli ultimi dieci giorni per illustrare gli investimenti in corso. Si tratta della variante urbanistica temporanea per sbloccare la cassa di colmata Centro direzionale e l’approvazione, avvenuta pochi giorni fa, del piano urbanistico per Largo Trattaroli dove è prevista la costruzione del nuovo terminal container e non solo. Dopo Sabadini è intervenuto Guido Fabbri, presidente dell’Itl, che ha fatto il punto sulla Zls. Nell’arco di un anno tutti gli studi e le progettazioni di competenza dell’Emilia Romagna saranno completatI. ]]>Porti23/09/2020 - Nei piani di De Micheli previsti 85 milioni per l'hub portuale parte 2http://www.portoravennanews.com/articolo/2000/Nei-piani-di-De-Micheli-previsti-85-milioni-per-l-hub-portuale-parte-2http://www.portoravennanews.com/articolo/2000/Nei-piani-di-De-Micheli-previsti-85-milioni-per-l-hub-portuale-parte-2Nei piani di De Micheli previsti 85 milioni per l23/09/2020 - "Siamo ancora in un tempo emergenziale, anche se è una emergenza diversa da quella del lockdown: ma è ancora un tempo emergenziale. I volumi di traffico e di merci, il distanziamento e la produttività condizionano molto questo nostro tempo". Lo ha detto la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli all'assemblea di Confetra riferendosi ai problemi del settore dei trasporti e della logistica segnalati nella relazione letta poco prima dal presidente della Confederazione Guido Nicolini. In un altro passaggio, la ministra ha risposto anche all'assenza di semplificazioni nel settore dei trasporti e della logistica lamentata sempre dal presidente di Confetra, il quale aveva definito il Dl Semplicicazioni "una occasione persa". "Ho sentito Nicolini dire che il Dl Semplificazioni è stata una occasione persa” ha affermato De Micheli. Oggettivamente, il decreto si è molto concentrato sul tema appalti di lavori e infrastrutture; però è anche vero che se noi vogliamo affrontare il tema delle 133 autorizzazioni portuali o delle 400 autorizzazioni sulla filiera della logistica fare una operazione mirata sarà molto più facile, sia sul piano politico che sul piano tecnico, invece di fare una operazione orizzontale". "Stiamo lavorando alacremente per fare una valutazione seria del prossimo step della riduzione del cuneo fiscale, dopo quello di luglio" hai poi aggiunto la ministra. In commissione Trasporti, dove si è recata subito dopo Agorà, la ministra ha poi parlato anche dei progetti che sono già entrati a far parte di quelli finanziabili con il Recovery Fund, tra questi 85 milioni destinati alla realizzazione del secondo stralcio del progetto hub portuale di Ravenna. Trovano così ulteriore conferma le anticipazioni che De Micheli aveva dato all'assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti Andrea Corsini. ]]>Trasporti, Logistica23/09/2020 - Amendola e Landini ad Agorà: "E' il momento del confronto"http://www.portoravennanews.com/articolo/1999/Amendola-e-Landini-ad-Agora-E--il-momento-del-confrontohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1999/Amendola-e-Landini-ad-Agora-E--il-momento-del-confrontoAmendola e Landini ad Agorà: "E23/09/2020 - Nel corso di Agorà, grazie alle domande del giornalista del Sole 24 Ore, Marco Morino, si è sviluppato un interessante dibattito a più voci. "E' il momento del confronto per non fare scelte sbagliate, visto che siamo in una situazione irripetibile sotto tanti punti di vista. Il Paese ha le risorse e il tempo per fare scelte che non sono mai state fatte" ha detto il segretario Generale della Cgil, Maurizio Landini. "C’è la necessità di fare sistema e questo comporta un cambiamento per tutti noi e significa avere una idea di politica industriale. Fare sistema non deve essere uno slogan”. Sul Recovery Plan, il piano italiano derivante dal Recovery Fund, "ci aspettiamo una convocazione del presidente del Consiglio Conte per definire le priorità". Il ministro Affari Europei, Enzo Amendola ha sostenuto che "l'apertura dell'interlocuzione informale con la Commissione Ue dal 15 ottobre ci porterà a presentare il piano ufficiale con i progetti da gennaio del 2021. Ottenuto questo, c'e' tutta la programmazione per il bilancio 2021 che è una sfida enorme: dobbiamo concentrare il lavoro su obiettivi che siano soprattutto concreti". Il next generation plan della Commissione Ue "ha le proprie linee guida europee, arrivate la settimana scorsa, che sono in sintonia completa con quelle che abbiamo inviato la parlamento. E proprio sulle linee guida ci sara' un passaggio parlamentare nelle prossime settimane". Secondo il ministro, "in vista del prossimo Consiglio europeo abbiamo iniziato a discutere degli elementi di riforma interna all'Unione europea e non solo sulla sospensione patto di stabilita'", dato che ci sono altri elementi di preoccupazione, per esempio in merito alla libera circolazione delle merci e delle persone, "un elemento che all'inizio della crisi ha creato molti problemi al paese". Le scelte compiute a livello europeo, ha detto Amendola, "delineano una ricchezza di possibilità in termini di scelte per modificare gli assetti regolatori che hanno svantaggiato il nostro paese. Questa e la sfida dei prossimi mesi". Infrastrutture, regolazione chiare per le Zes (zona economica speciale), rivoluzione digitale. Queste le necessità per rilanciare l'economia del Mezzogiorno secondo Vito Grassi, vicepresidente Confindustria, secondo cui il Sud può divenire il polo logistico del Mediterraneo. Grassi ha posto l'accento sulla necessitàche il governo attui maggiori semplificazioni e riduca il cuneo fiscale. ]]>Trasporti, Logistica23/09/2020 - Da Agorà la strategia per la crescita della logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1998/Da-Agora-la-strategia-per-la-crescita-della-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1998/Da-Agora-la-strategia-per-la-crescita-della-logisticaDa Agorà la strategia per la crescita della logistica23/09/2020 - "I problemi logistici dell'Italia non sono semplicemente e perfettamente sovrapponibili a quelli infrastrutturali; il gap logistico del Paese - ricordo per inciso, 70 miliardi di euro l'anno - non dipende solo dal gap infrastrutturale. E questo 'altro' per noi ha tre nomi: semplificazioni, politiche industriali per il settore, riduzione del cuneo fiscale". Lo ha detto il presidente di Confetra, Guido Nicolini nell'intervento di apertura della Assemblea annuale - Agorà 2020 - della Confederazione dei trasporti e della logistica, in svolgimento questa mattina in versione digital. "Al Paese non basterà fare uno sforzo immane per tornare ai livelli pre-Covid, perchè essi erano già livelli di crisi e sostanziale stagnazione. Il Paese deve sfruttare tale drammatica fase storica per riprogettarsi integralmente" ha affermato Nicolini. "Gli oltre 200 miliardi del Recovery Plan Nazionale dovranno servire a ripensare i fondamentali economici, produttivi, sociali, la struttura amministrativa, quella fiscale e di finanza pubblica del Paese". "La richiesta delle imprese all'esecutivo - ha spiegato - è "una nuova stagione di politica economica che consideri la logistica, nella sua accezione più ampia e trasversale, come il pilastro intorno cui costruire il rilancio del Paese": ciò significa "infrastrutture materiali e digitali, imprese strutturate innovative e competitive, semplificazioni procedurali su controlli di merci e vettori, politiche fiscali premianti, ed una visione ambiziosa del ruolo dell'Italia nel commercio internazionale e nella geoeconomia degli scambi". Il gap logistico del Paese, ha sottolineato, vale 70 miliardi di euro l'anno, ma non dipende solo dal gap infrastrutturale; servono semplificazioni, politiche industriali per il Settore, riduzione del cuneo fiscale. Nicolini ha lamentato che gli oneri burocratici ed i ritardi digitali sulla logistica pesano per circa 30 di quei 70 miliardi complessivi. Per questo serve superare le "lungaggini amministrative" che si sono riscontrate durante l'emergenza. "Ora - ha dichiarato il presidente di Confetra - è il momento di ridurre in maniera significativa il 'cuneo fiscale lato imprese', altrimenti non ne verremo fuori. E questa richiesta vorremmo avanzarla di intesa con le tutte le altre principali confederazioni datoriali e di intesa anche con il sindacato". "Le nostre aziende vanno aiutate a crescere ed a consolidarsi. Chiediamo più coraggio e più visione strategica perchè gli interessi del settore logistico coincidono con gli interessi economici nazionali". ]]>Trasporti, Logistica22/09/2020 - Con Agorà gli Stati generali della logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1997/Con-Agora-gli-Stati-generali-della-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1997/Con-Agora-gli-Stati-generali-della-logisticaCon Agorà gli Stati generali della logistica22/09/2020 - “I temi trattati sono di scottante attualità. La grave crisi che sta investendo il mondo intero per effetto della pandemia dovuta alla Covid 19, ha evidenziato il valore strategico delle connessioni materiali e immateriali, delle competenze, delle tecnologie, del capitale umano nel mondo del lavoro, che cambia”. Inizia così il messaggio che il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha inviato al presidente di Confetra, Guido Nicolini, in vista dell’assemblea annuale-Agorà 2020, in programma mercoledì 23 settembre. “Anche l’interessante studio che presenterete durante i vostri lavori su come è cambiata la generale ‘percezione’ della logistica e del trasporto merci attraverso il lockdown – aggiunge Conte - evidenzierà l’importanza del costante sviluppo dell’intero settore”. “Il nostro Paese non si dovrà trovare impreparato di fronte a queste sfide ed in tal senso il Governo è proteso a porre la massima attenzione” conclude il premier. Per quanto riguarda Agorà, sono oltre 500 gli accrediti, con tre Ministri presenti, 10 media partner, 20 le Federazioni nazionali di categoria aderenti alla Confederazione e coinvolte nell'appuntamento, saranno ovviamente presenti e collegate anche le delegazioni delle 10 Organizzazioni regionali, dei Coordinamenti interregionali, e delle circa 70 articolazioni territoriali. Questi i numeri di Agorà 2020, per la prima volta in versione digital event, che si annuncia come una sorta di Stati Generali della Logistica. "Anzitutto desidero ringraziare quanti hanno collaborato alla realizzazione di questo evento" ha dichiarato il presidente di Confetra, Guido Nicolini -. Organizzazione operativa e concreta, ma anche messa a fuoco tematica dell'agenda di temi, analisi, spunti. Come sempre puntiamo tanto sui contenuti e la carrellata di contributi degli ultimi due mesi - sotto il claim #versoagora2020 - spero abbia contribuito ad alimentare un dibattito alto sul futuro della Logistica. Con SRM, IPSOS, diverse Università nazionali, il Freight Leader Council, ma anche attraverso i Documenti del CNEL, dell'ITF OCSE e le elaborazioni del nostro Centro Studi, abbiamo voluto provare ad alzare l'asticella. Per noi "rappresentanza" significa sia fare quotidianamente sindacato a sostegno dei diritti delle imprese del settore, sia contribuire a delineare una visione complessiva per l'economia, lo sviluppo e il futuro del nostro Paese”. “E mai come in questa stagione – aggiunge Nicolini - alle classi dirigenti tutte, è richiesto un grande sforzo di confronto ed elaborazione comune. Noi stiamo dando e daremo sempre il nostro contributo, ovviamente dal nostro angolo visuale che è quello del settore produttivo che rappresentiamo: la logistica, il trasporto e la movimentazione di merce. Il 9% del PIL del Paese. Ora concentriamoci su Recovery Plan nazionale e logistica, sulla conversione del DL Agosto, sull'attuazione di Italia Veloce, sul Piano Triennale di digitalizzazione della pubblica amministrazione, sulla prossima Legge di Stabilità: in 90 giorni l'Italia si giocherà molto, se non tutto, del proprio futuro economico e produttivo. Per quanto ci riguarda, su infrastrutture, semplificazioni, politiche industriali per il settore e riduzione della pressione fiscale sul costo del lavoro, si capirà come il Governo intenderà rispondere alla nostra domanda: Connessi o Disconnessi?". ]]>Trasporti, Logistica20/09/2020 - A Sapir e RYC i trofei di Navigare per Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1996/A-Sapir-e-RYC-i-trofei-di-Navigare-per-Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1996/A-Sapir-e-RYC-i-trofei-di-Navigare-per-RavennaA Sapir e RYC i trofei di Navigare per Ravenna20/09/2020 - Oggi la Darsena è stata animata dal corteo di barche in festa appartenenti a tutti i sodalizi del porto di Ravenna. "Navigare per Ravenna" ha risalito il canale Candiano, pilastro dell’economia portuale ravennate, fino al luogo che insieme al porto di Classe è il simbolo della storia di mare di Ravenna. Più di 100 imbarcazioni iscritte che hanno potuto partecipare grazie alla collaborazione di Comune, Guardia Costiera e Autorità di Sistema Portuale dell'Adriatico centro settentrionale. Un evento nato per unire i sodalizi del mare tra di loro, che quest'anno assume un significato simbolico fondamentale, perché è un momento di festa che permette di riconoscersi dopo un'estate in cui gli eventi sono stati rari. E’ stato organizzato dal Circolo Velico Ravennate in collaborazione con tutti i sodalizi del porto e del territorio: Ravenna Yacht Club, Lega Navale, Canottieri Ravenna, Sub Delphinus, Marinando, Marinara, Sabbiadoro, Bagno Baloo e Uomo-a-Mare. La splendida risalita del Candiano a bordo di barche a vela e a motore, ha riportato il mare alla città e permesso di scoprire l'importanza del porto commerciale di Ravenna grazie al racconto di Pericle Stoppa, Gaia Marani per Autorità Portuale e Roberto Bunicci, capo pilota del porto. Appena ormeggiato all'inglese, ha preso subito il via il Trofeo del Porto di Ravenna e il Trofeo dei Sodalizi. Al primo trofeo hanno partecipato le principali aziende e associazioni di categoria del porto, in un match ad altissimo valore di spettacolo che ha visto competere le società veliche del porto che si sono sfidate sui Tom 28, le barche delle sfide per eccellenza, nella coreografa della Darsena. Mentre al Trofeo dei sodalizi hanno preso parte tutte le principali associazioni sportive del territorio ravennate. Il primo ha visto la partecipazione di Autorità di sistema portuale, Sapir, Athena, Piloti del porto, Consar e Gruppo misto che coinvolgeva diversi operatori del Porto di Ravenna. Sapir, con una forte tradizione alle spalle ha vinto il trofeo in una finale molto sofferta caratterizzata dal poco vento. Seconda posizione per il Consar e terza per Athena. Più fortunata per il vento la finale del trofeo dei sodalizi che ha coinvolto tutte le associazioni sportive fino a Lido Adriano. Con 8 associazioni in gara, dopo un lungo percorso di selezione il trofeo ha visto la vittoria del Ravenna yacht Club davanti al circolo Sabbiadoro e al circolo velico ravennate. La vittoria del Ryc è stata cesellata su un vento molto discontinuo in cui non è stato facile riuscire a mettere la prua davanti agli altri. La sfida è stata accesa e incerta fino all'ultimo metro. ]]>Porti19/09/2020 - D'Agostino: "Siamo il primo porto in Ue per trasporto container su ferro"http://www.portoravennanews.com/articolo/1995/D-Agostino-Siamo-il-primo-porto-in-Ue-per-trasporto-container-su-ferrohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1995/D-Agostino-Siamo-il-primo-porto-in-Ue-per-trasporto-container-su-ferroD19/09/2020 - "Il porto di Trieste è il nono d'Europa per tonnellaggio totale". Queste sono le parole di Zeno D'Agostino, intervenuto a una tavola rotonda sulla logistica e mobilità green a Trieste. I dati sono quelli Eurostat e indicano al primo posto Trieste davanti a Barcellona e Valencia. "Il dato ancora più significativo - ha proseguito - è il primato europeo, quindi mondiale, relativo alla percentuale dei container trasportati su ferro, che sono il 56 per cento del totale". Un risultato "frutto dell'idea che non si fa nulla se non si utilizza il treno, di investimenti importanti, pari a 200 milioni di euro, per le nuove o rinnovate infrastrutture ferroviarie, e di un architettura societaria che vede crescere le quote dell'Autorità portuale per quel che concerne la logistica su ferro. D'altro canto siamo l'unica autorità portuale nazionale a essere dotata di una direzione ferroviaria". Sugli scenari internazionali che si vanno delineando "ci sono pressioni enormi da parte di Usa e Cina, con l'Ue che se vorrà dire la sua dovrà puntare tutto sullo sviluppo delle tecnologie". (ANSA) ]]>Trasporti, Logistica06/09/2020 - Costa Deliziosa torna in marehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1994/Costa-Deliziosa-torna-in-marehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1994/Costa-Deliziosa-torna-in-mareCosta Deliziosa torna in mare06/09/2020 - Costa Deliziosa è la prima nave da crociera della compagnia a tornare in mare dopo il lockdown. E' partita da Trieste con 350 passeggeri, ai quali se ne aggiungeranno altri durante le successive tappe per un totale di poco meno di circa 500 persone. In una settimana di viaggio toccherà i porti di Bari, Brindisi, Corigliano-Rossano, Siracusa e Catania, per poi fare ritorno a Trieste in vista della successiva partenza. Si tratta di un numero al di sotto della capienza massima della nave, la Compagnia ha infatti scelto di testare il nuovo protocollo di sicurezza sviluppato con un gruppo di esperti. Le misure di protezione prevedono test con tampone per tutti gli ospiti e l'equipaggio, controllo della temperatura, visite delle destinazioni con escursioni protette, nuove modalità di fruizione dei servizi di bordo, potenziamento della sanificazione e dei servizi medici. ]]>Crociere, Traghetti17/09/2020 - Al via dall'1 al 6 ottobre il Salone Nauticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1993/Al-via-dall-1-al-6-ottobre-il-Salone-Nauticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1993/Al-via-dall-1-al-6-ottobre-il-Salone-NauticoAl via dall17/09/2020 - La 60ª edizione del Salone Nautico, dal 1 al 6 ottobre 2020, è pronta al via. I Saloni Nautici, la società di Confindustria Nautica che organizza l’evento, ha superato difficoltà mai sperimentate, scegliendo di applicare misure più rigorose rispetto a quelle indicate dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e dalle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. È stata istituita una Covid Task Force composta da un pool di ingegneri, sanitari e legali, coordinata dal Prof. Avv. Lorenzo Cuocolo, membro della Task Force di Regione Liguria, il cui Protocollo di sicurezza ha ricevuto il consenso unanime da parte di tutti gli organismi di controllo. Tra le procedure adottate per mettere in sicurezza l’evento una piattaforma gestionale dedicata all’acquisto dei biglietti di ingresso, in vendita esclusivamente online, con l’indicazione dei giorni di visita, la prenotazione dei parcheggi, le telecamere ad ampio raggio per lo screening della temperatura prima dell’accesso, gli ingressi con termoscanner per il controllo individuale e automatizzato ai varchi. Due gli ingressi, quello di Levante in Piazzale Kennedy per il pubblico e quello di Ponente riservato agli espositori. Il layout dell’esposizione, 200mila mq quasi interamente all’aperto, è stato rivisitato per garantire da 4 a 6 metri di larghezza minima su tutti i corridoi, con l’inserimento di percorsi differenziati. L’ideazione e realizzazione di nuove strutture galleggianti per il posizionamento degli stand degli espositori favorisce ulteriormente la gestione dei flussi. Anche il nuovo parcheggio presso il Terminal Traghetti di piazzale Colombo, collegato direttamente via mare con l’esposizione e le aree di Piazzale Kennedy sono sottoposte a controllo sanitario. Una nuova organizzazione che crea valore aggiunto anche per le prossime edizioni, come confermato dall’aumento della partecipazione dei giornalisti esteri, già accreditati insieme ai buyer internazionali, provenienti da 20 Paesi, grazie al progetto di incoming organizzato con ICE – Agenzia. Saverio Cecchi, Presidente Confindustria Nautica: “Abbiamo sempre avuto chiara la responsabilità che ha un’Associazione di categoria che rappresenta tutta la filiera rispetto a quella di un organizzatore di eventi, per il quale probabilmente la prima valutazione è rivolta agli inevitabili ingenti oneri aggiuntivi. Non ci siamo mai fermati, continuando a lavorare senza risparmiarci, impegnando risorse aggiuntive per raggiungere l’obiettivo. In questo percorso è stato determinante il supporto delle istituzioni locali, che proprio nell’emergenza hanno dimostrato la grande capacità di fare sistema, così come l’adozione da parte del Governo di una specifica norma per gli eventi internazionali.” “Il complesso percorso che ci porta al Salone Nautico di quest’anno – continua il Presidente Cecchi – non sarebbe stato possibile senza le aziende del settore che hanno creduto nel progetto, alle quali va il mio ringraziamento, per essere a Genova non solo a rappresentare l’eccellenza del Made in Italy, ma anche per partecipare attivamente al rilancio dell’economia e dell’immagine del Paese.” Il 60° Salone di Genova, si pone come un modello di gestione post Covid, anche al di là del settore, con cui i principali eventi internazionali potranno confrontarsi. Il contratto decennale, sottoscritto da Confindustria Nautica con la Regione Liguria e con il Comune di Genova, rende inoltre sempre più centrale l’evento, riconoscendo la titolarità organizzativa di Confindustria Nautica rispetto a un patrimonio che è delle aziende come anche del territorio che le accoglie ogni anno, dove il Salone sviluppa un indotto superiore ai 60 milioni di euro. Tra gli espositori, confermati i principali cantieri, italiani ed esteri, che hanno partecipato all’edizione 2019, con alcune novità. Presenti nomi di primo piano della nautica mondiale: per le imbarcazioni a motore, i primi che hanno assicurato la loro partecipazione sono stati Amer Yachts, Arcadia, Azimut Benetti, Bluegame, Boston, Canados, Cayman Yachts Axopar, Fiart, Fijord, Galeon, Gruppo FIPA, Invictus, Menorquin, Pardo, Patrone, Prestige, Princess, Rio Yachts, Rizzardi, Sanlorenzo, Sciallino, Sealine, Sessa Marine, Solaris Power, Sundeck, Sunseeker, VanDutch. Tra le nuove presenze 2020 Antonini Navi, Arcadia, Cantiere Franchini, Cetera, Comitti, De Antonio Yachts, Delphia, Evo Yachts, Explorer Yacht Gulf Craft, Fabbrica Italiana Motoscafi, Fincantieri, Gruppo Ferretti con la FSD – Ferretti Security Division, Nadir Yachts, Sea Infinity Yachts, Sea Ray, Steeler Yachts, Terranova Yachts. Per la vela saranno presenti Bavaria, Beneteau, Dehler, Discovery Yacht, Dufour, Elan, Eleva Yachts, Grand Soleil, Hanse, Jeanneau, Kufner, Mylius Yachts, Nautor’s Swan, Salona, Schmidt & Partner, Solaris Yachts e Vismara. Affollato anche il Catamaran Hub con presenze di primo piano quali: Bali, Fountaine Pajot, Lagoon, Leopard, Nautitech. Tra i protagonisti del 60° Salone Nautico le Superboat, che avranno un’area dedicata. Ad interpretare l’avvio di questo nuovo progetto per un segmento di mercato sempre più di tendenza, sono gli ultimi modelli dei brand Anvera, Magazzù, Pirelli e Sacs. Tra le imbarcazioni pneumatiche, presenti, BWA, BSC, Capelli, Italboats, Joker Boats, Lomac, Mar.co, Master, MV Marine, Novamarine, Nuova Jolly, Ranieri International, Scanner, Salpa, Selva, Zar Formenti. Al Nautico anche i principali player di mercato dei fuoribordo: Brunswick Marine, Selva, Suzuki, Yamaha. Molto nutrita e qualificata la presenza delle aziende della componentistica, degli accessori e di quelle dei servizi. Le ammiraglie del Salone Nautico 2020 sono il SD126 di Sanlorenzo (37,95 metri), mentre, per la vela, il Mylius 80 di Mylius Yachts con i suoi 25 metri di lunghezza. ]]>Armatori, Cantieri18/09/2020 - 187 milioni per il porto e ok all'ultimo miglio ferroviariohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1991/-187-milioni-per-il-porto-e-ok-all-ultimo-miglio-ferroviariohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1991/-187-milioni-per-il-porto-e-ok-all-ultimo-miglio-ferroviario 187 milioni per il porto e ok all18/09/2020 - La Ministra Paola De Micheli ha annunciato un investimento complessivo di 187 milioni di euro per interventi su banchine e piazzali e il completamento dell'iter e la firma della convenzione per l'ultimo miglio ferroviario fino al porto di Ancona (finanziato per 40 milioni, già compresi nei 187 milioni). L'esponente del governo si è così pronunciata ad Ancona, dove si trovava per la firma di un protocollo con le Regioni Marche e Umbria e Rfi finalizzato a costituire un gruppo di lavoro per riordinare il progetto di raddoppio ferroviario Orte-Falconara. ]]>Porti18/09/2020 - Dal MIT 40 milioni per il potenziamento dello stabilimento Fincantierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1992/Dal-MIT-40-milioni-per-il-potenziamento-dello-stabilimento-Fincantierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1992/Dal-MIT-40-milioni-per-il-potenziamento-dello-stabilimento-FincantieriDal MIT 40 milioni per il potenziamento dello stabilimento Fincantieri18/09/2020 - Siglato l’accordo di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, che garantirà 40 milioni di euro da destinare a investimenti infrastrutturali strategici per lo sviluppo della cantieristica navale nel porto di Ancona. Le risorse stanziate dal MIT, nell’ambito del piano degli interventi infrastrutturali prioritari sulla base di criteri di sostenibilità ambientale, messa in sicurezza delle infrastrutture e di completamento di opere già parzialmente finanziate, consentiranno il raddoppio della capacità produttiva del bacino di Fincantieri. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale ha proposto all’ammissione al finanziamento un dettagliato programma infrastrutturale che comprende la realizzazione di un nuovo piazzale in ampliamento di quelli esistenti, la costruzione di una nuova banchina di allestimento, e l’allungamento del bacino di carenaggio per l’importo complessivo di 40 milioni di euro. “L’obiettivo condiviso dal MIT e dall’Autorità Portuale – afferma la ministra Paola De Micheli - con questo importante stanziamento finanziario è quello dello sviluppo del comparto cantieristico del porto di Ancona, attraverso un adeguamento infrastrutturale che potrà attrarre anche i nuovi investimenti privati”. “Vogliamo che il porto di Ancona, uno dei più importanti scali del mare Adriatico, - conclude - possa raggiungere i più elevati livelli produttivi e qualitativi nel settore della cantieristica navale, in linea con gli standard internazionali, allo stesso tempo garantendo il massimo della sostenibilità ambientale e il miglioramento della tutela della sicurezza dei lavoratori”. "In questa che è la settimana più dura per il porto di Ancona, arriva questo grande segnale di speranza per il futuro, la concretezza dell’avvio di un progetto su cui abbiamo operato con volontà e tenacia per creare un’opportunità di forte crescita per il lavoro dello scalo e per la nascita di nuova occupazione – dice il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Rodolfo Giampieri -, di fronte allo sconforto di questi giorni, questa è una notizia che permetterà a tutto il sistema portuale dorico di essere ancora più coeso e di lavorare insieme per il suo futuro oltre che per quello della città e del territorio e di dimostrare, ancora una volta, che la gente del porto ha la pelle dura”. ]]>Armatori, Cantieri17/09/2020 - Decreto Agosto, tornano gli emendamenti pro gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1990/Decreto-Agosto-tornano-gli-emendamenti-pro-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1990/Decreto-Agosto-tornano-gli-emendamenti-pro-gasDecreto Agosto, tornano gli emendamenti pro gas17/09/2020 - "Partono i lavori parlamentari sul c.d. decreto di agosto e tornano in discussione emendamenti bipartisan che mirano a rilanciare il settore oil & gas che, dopo il fermo imposto dalla moratoria alle attività di ricerca, è ormai al collasso" commenta Giampiero Saini, presidente 'Energia Nazionale'. "In un contesto economico nazionale in difficoltà, con dipendenza energetica dall’estero di circa l’80%, con un crollo del PIL inedito dal secondo dopoguerra, con la perdita di migliaia di posti di lavoro (si chieda ai distretti di Ravenna e di Pescara), da molte parti politiche si è guardato all’oil & gas come ad un settore che avrebbe potuto contribuire al rilancio economico. Investimenti multimilionari, indotto, assunzioni, gettito di imposte e royalties, diminuzione della dipendenza energetica dall’estero e miglioramento della bilancia dei pagamenti, sono le motivazioni alla base della presentazioni degli emendamenti con firme trasversali al Decreto Semplificazioni, dove, tuttavia, la discussione e la votazione sono state vittime dell’ostracismo politico. La nuova occasione per tornare a discutere di oil & gas è il Decreto Agosto ed infatti, da quanto apprendiamo, sono due le proposte che dovrebbero essere state depositate: dal Senatore Collina del PD per consentire ai progetti in fase avanzata di proseguire, con particolare attenzione agli aspetti di compatibilità e tutela ambientale. Un’ altra proposta risulterebbe depositata dal responsabile energia Lega, il Senatore Arrigoni che mira a eliminare la moratoria e a destinare i maggiori introiti alle bonifiche ambientali. Alla luce di quanto sinora successo, le speranze che tali emendamenti vengano stavolta prima ammessi e poi approvati, dobbiamo ammetterlo, sono ben poche. Sebbene resta la nostra convinzione che la nostra esperienza sia fondamentale per una transizione energetica che non sia solo di bandiera. Ciò che come aziende e lavoratori non riusciamo assolutamente a capire è la motivazione: dal punto di vista economico, sociale ed ambientale che spinge una parte a continuare a cassare tutti gli emendamenti, a mantenere congelato il settore in attesa della sua completa distruzione, senza prese di posizioni chiare. Con buona pace dei posti di lavoro persi, degli investimenti stranieri che scappano, dell’azzeramento delle royalties e delle imposte, del peggioramento della bolletta energetica, della rischiosità ambientale legata alle importazioni di idrocarburi, da cui dipendiamo tuttora in massima parte. Ce lo spieghino. Non chiediamo altro. La discussione di proposte in sede parlamentare potrebbe essere l’occasione giusta". PS, commento della redazione: Saini, è chiaro che ha ragione, ma smettiamola con la pantomima del 'io lo presento, tu lo bocci'. Non è rispettoso per aziende e lavoratori. Questo governo non vuole ricerca e produzione di gas. Anche quello precedente, dove la costante sono il presidente del Consiglio e i grillini, non la voleva. I parlamentari, emendamenti a parte, vadano in aula con un cartello al collo con su scritto 'Io voto per il gas'... poi vediamo come va a finire... Sicuramente, quando andranno nelle aziende e tra i lavoratori, saranno ben accolti. ]]>Energia, Offshore17/09/2020 - Il Governo vota no al gas anche in UEhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1989/Il-Governo-vota-no-al-gas-anche-in-UEhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1989/Il-Governo-vota-no-al-gas-anche-in-UEIl Governo vota no al gas anche in UE17/09/2020 - "Leggiamo sull’HuffPost che 'La Commissione europea potrà finanziare anche gli impianti a gas che verrebbero realizzati nelle aree interessate alla riconversione ambientale. E’ finita così in aula al Parlamento europeo la battaglia di emendamenti al ‘Just Transition fund’, il fondo del Green deal che sosterrà la riconversione di impianti industriali finora alimentati a carbone'. “M5s, Pd e Verdi – aggiunge il giornale online - non sono riusciti a bloccare la proposta, pur sostenendo insieme un emendamento presentato dai Verdi che avrebbe impedito il finanziamento di progetti che prevedono l’uso del gas”. “Prendiamo atto – commenta il presidente del Roca, Franco Nanni - che ancora una volta le forze politiche espressione del Governo italiano, si esprimono contro la produzione gas per garantire la transizione verso lo sviluppo delle fonti rinnovabili. E’ paradossale che a favore del gas si esprimano Paesi europei sempre portati ad esempio di una corretta e sostenibile produzione energetica, ma che votino contro proprio quei partiti che hanno sempre elogiato il Nord Europa. Ciò che ci si rifiuta di capire è che il gas è imprescindibile per la transizione e lo sanno benissimo i Paesi oggi più avanzati sul fronte delle rinnovabili”. “Soltanto in Italia ci si rifiuta di capirlo e si lasciano morire migliaia di posti di lavoro e disperdere know how molto apprezzato, di contro, all’estero”. ]]>Trasporti, Logistica17/09/2020 - Confindustria: "Autunno difficile, facciamo squadra in Romagna"http://www.portoravennanews.com/articolo/1988/Confindustria-Autunno-difficile-facciamo-squadra-in-Romagnahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1988/Confindustria-Autunno-difficile-facciamo-squadra-in-RomagnaConfindustria: "Autunno difficile, facciamo squadra in Romagna"17/09/2020 - Confindustria Romagna è soddisfatta per l’assegnazione dei lavori per l’escavo dei fondali del porto, chiede comunque più attenzione per infrastrutture come E45/E55 e Nuova Romea, propone al territorio romagnolo di ‘fare squadra’, ma critica “l’innaturale unione con Ferrara” della Camera di commercio di Ravenna. L'indagine di Confindustria Romagna, presentata in mattinata dal presidente Paolo Maggioli, dedicata sulla ripartenza delle imprese e le prospettive autunnali fotografa “una situazione che rispecchia il Paese”. ”C'è grande preoccupazione per quello che è successo e per quello che succederà" ha aggiunto. "C'è un contorno di grande indecisione, però anche molta voglia di reagire”. Le aziende “hanno approfittato della situazione per riorganizzarsi e ristrutturarsi”. Dall’indagine flash “Ripartenza e prospettive autunnali” sull’ultimo quadrimestre 2020 realizzata dal centro studi di Confindustria Romagna emerge che, nonostante la crisi “senza precedenti”, le azioni che le imprese del campione intendono mettere in campo denotano proattività e voglia di rilanciare l’economia. Le risposte evidenziano: investimenti in attività di marketing (37,9%), innovazione della produzione (36,6%), investimenti in ricerca e sviluppo (22,1%), accesso a forme di finanziamento governative (20%). La situazione da affrontare rimane non facile. Fra le maggiori difficoltà incontrate, le imprese campione dichiarano nel 75,2% dei casi la previsione di una contrazione delle vendite sul mercato interno; il 53,1% mancati incassi da parte dei clienti, il 41,4% teme una contrazione delle vendite sul mercato estero mentre per il 33,1% i ritardi nell’emanazione da parte del Governo dei decreti attuativi potranno rappresentare un problema nei prossimi mesi. Il 57,2% trova ancora difficile accedere alle informazioni e beneficiare dei programmi governativi di sostegno alle imprese. Sulle misure ritenute utili alla ripresa economica del nostro territorio, tra le varie proposte emergono: sblocco dei grandi cantieri, investimenti in infrastrutture, taglio delle imposte e sgravi fiscali, riduzione del cuneo fiscale, riforma della burocrazia, una strategia di rilancio industriale. Per quanto riguarda l’occupazione per i prossimi mesi si prevede una netta riduzione a strumenti come cassa integrazione e lavoro agile utilizzati durante i mesi di emergenza. Chiedendo in quale percentuale sul totale delle ore lavorate dei dipendenti si intende utilizzare nei prossimi mesi il lavoro agile, la media ha risposto che si attesta intorno al 10,5%. Stabile invece il mancato rinnovo dei contratti a termine. La metà degli intervistati ha dichiarato di essere interessato a fruire dell’agevolazione contributiva per le assunzioni a tempo indeterminato. Questo fa ben sperare in vista di una potenziale ripresa dell’occupazione, anche se ancora un 41,4% teme una possibile nuova chiusura forzata delle attività produttive. “Per ripartire – dice Maggioli - dobbiamo reagire con determinazione. E dobbiamo farlo tutti, valorizzando una sinergia strategica fra imprese, amministrazioni pubbliche, università e scuole e cittadinanza. Dobbiamo realizzare un nuovo modello che renda la Romagna attrattiva e protagonista ad alti livelli”. Questo territorio “ha ottime prospettive di benessere e di sviluppo. Ha un tessuto industriale a 360 gradi, infrastrutture importanti, un’ottima offerta universitaria e un patrimonio storico ed artistico inestimabile. Ma ha anche tante criticità che frenano lo sviluppo. Ha un sistema di mobilità ancora debole: non siamo ancora facilmente accessibili. Si pensi allo stato di E45 ed E55, alla necessità della Nuova Romea, al bisogno di portare l’alta velocità lungo la dorsale adriatica, che ci auguriamo possa essere fra le iniziative finanziate con il Recovery Fund, con una futura linea AV/AC Trieste-Venezia-Ravenna-Rimini-Ancona-Foggia e Bari che possa essere prolungata anche ad altri capoluoghi del Sud Italia. Abbiamo un modello turistico che ha dettato le linee guida dell’industria dell’ospitalità, ma che oggi è datato e che va reinventato su modelli internazionali. E soprattutto, spesso la Romagna si lascia purtroppo frenare da vecchi schemi campanilistici, oggi più che mai anacronistici ed inaccettabili”. Sullo sviluppo del porto ravennate la partita “è finalmente avviata, ed è stato scelto l’affidatario dei lavori che sta preparando il progetto esecutivo, come da programma: sembra tutto essere nei tempi previsti e auspichiamo che restino tali, rispettando la tabella di marcia senza intoppi”. La comunità industriale di Ravenna e della Romagna ha apprezzato le iniziative legislative del senatore Stefano Collina e di altri colleghi sia a favore del settore oil&gas, sia per la semplificazione delle procedure di cattura e riutilizzo della CO2 nei giacimenti di idrocarburi dismessi. Ora però è sempre più urgente arrivare alla cancellazione della moratoria che blocca il rilascio di nuove concessioni per l’estrazione di gas naturale, “con grave danno per l’occupazione, gli investimenti e i conti pubblici”. “La transizione energetica, per definizione, deve basarsi su un mix di competenze riconosciute a livello internazionale – dice Confindustria - come quelle consolidate in decenni di estrazione del gas naturale, e progetti innovativi, come quelli sullo stoccaggio della CO2 e sull’hub offshore con eolico, solare e idrogeno. Considerando che non esiste una sola forma di energia e il fabbisogno è sempre più ampio, questa è l’unica via verso l’energia del futuro, di cui Ravenna può essere capitale”. Infine, il commissariamento della Camera di Commercio di Ravenna “ci spinge inesorabilmente verso un’innaturale unione con Ferrara, quando il primo e più logico approdo sarebbe la Romagna, come ribadiamo da anni. Insieme alle altre associazioni di categoria abbiamo espresso il nostro rammarico e stupore al premier, ai ministri e ai rappresentanti politici del territorio per l’improvvisa accelerazione imposta dal governo, all’interno del decreto Agosto, verso il completamento della fusione, pena il commissariamento”. Dal punto di vista turistico e culturale le celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri sono “un’occasione importante”, come dimostrano il successo ed i numeri raggiunti nell’evento di apertura delle iniziative che si è tenuto il 5 settembre alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In chiusura, il presidente Maggioli ha annunciato che il mandato scadrà nella prossima primavera: "Dopo tornerò a tempo pieno in azienda". ]]>Porti16/09/2020 - Esplosioni e incendio nel porto di Anconahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1987/Esplosioni-e-incendio-nel-porto-di-Anconahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1987/Esplosioni-e-incendio-nel-porto-di-AnconaEsplosioni e incendio nel porto di Ancona16/09/2020 - Un grande incendio, accompagnato da alcune forti esplosioni è scoppiato poco prima di mezzanotte nel porto di Ancona. Le fiamme e il fumo sono state visibili da gran parte della città. Dall'incendio si è levata una densa colonna di fumo che è ancora nell'aria. Le fiamme, alimentate dal vento, hanno distrutto almeno tre siti produttivi e sfiorato anche alcuni stabilimenti. L'incendio è statop domato nel pomeriggio. L'incendio si è sviluppato in uno dei capannoni dell'ex Tubimar, dove hanno trovato spazio varie attività. Il rogo, alimentato anche dal vento, si è allargato anche al deposito di Ancona merci. Le fiamme avrebbero distrutto alcuni camion e le strutture dei capannoni interessati, dove potrebbero trovarsi solventi, vernici e altri materiali potenzialmente tossici. Nella zona ci sono una ditta che produce azoto liquido, una centrale elettrica, un impianto di metano. L'incendio è stato circoscritto, ma le operazioni di spegnimento sono ancora in corso. Sul luogo anche mezzi della protezione civile della Regione e del Comune. Proprio l'amministrazione comunale invita la popolazione a tenere chiuse le finestre in via precauzionale, in attesa dei risultato delle analisi dell'Arpame dell'Asur. ]]>Porti15/09/2020 - Via libera allo svuotamento della cassa di colmatahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1986/Via-libera-allo-svuotamento-della-cassa-di-colmatahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1986/Via-libera-allo-svuotamento-della-cassa-di-colmataVia libera allo svuotamento della cassa di colmata15/09/2020 - Via libera alla variante che consente di svuotare la cassa di colmata del Centro direzionale Sapir. L'assessore all'Urbanistica, Federica Del Conte ha spiegato che “il documento ha una ricaduta fondamentale" per dare avvio ai lavori del progetto di Hub portuale ed è connessa all'autorizzazione ambientale che dovrà rilasciare Arpae, in merito alla richiesta di autorizzazione di Sapir per l'attività di recupero di rifiuti non pericolosi, appunto i fanghi di dragaggio da tempo nella cassa di colmata ‘Centro direzionale’. "La variante consente di asportare e riutilizzare i fanghi, non sono previste opere edilizie nè la realizzazione di impianti di trasformazione" ha aggiunto l’assessore. I materiali andranno nell'area Logistica 2 nell'ambito del progetto hub portuale. La validità della variante è legata al parere di Arpae ed è temporanea: scadrà con la conclusione dei lavori di spostamento dei rifiuti. “Non c'è alcun dubbio sulla correttezza della procedura e la variante à' seguito a quanto richiesto da tribunale", conclude Del Conte. ]]>Porti11/09/2020 - Dopo anni Rosetti vara una nuova piattaforma per il Mare del Nordhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1985/Dopo-anni-Rosetti-vara-una-nuova-piattaforma-per-il-Mare-del-Nordhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1985/Dopo-anni-Rosetti-vara-una-nuova-piattaforma-per-il-Mare-del-NordDopo anni Rosetti vara una nuova piattaforma per il Mare del Nord11/09/2020 - La piattaforma Tolmount parte domani mattina dal cantiere Rosetti Marino di Marina di Ravenna alla volta del Mare del Nord britannico. Grazie a questa nuova piattaforma 'made in Ravenna', il Regno Unito potrà presto ridurre le sue importazioni di gas naturale (metano) - incrementando la propria produzione nazionale - e perseguire la transizione energetica nell'osservanza del COP 21 di Parigi sui cambiamenti climatici, garantendosi nel contempo una maggior indipendenza di approvvigionamento dall'estero. Il progetto ha comportato oltre 1.100.000 ore lavorate per una durata di 26 mesi. La piattaforma, del peso complessivo di oltre 5.500 tonnellate, è stata interamente progettata e realizzata dalla Rosetti in Italia e contiene un gran numero di componenti tecnologiche costruite dalla filiera dell'Oil&Gas italiano. Dopo circa 30 giorni di navigazione e la successiva installazione, la Piattaforma Tolmount fornirà gas naturale a centinaia di migliaia di famiglie del Regno Unito. Per Rosetti Marino si tratta di una commessa del valore di oltre 125 milioni di euro, con enorme contributo all'occupazione ed all'export di Ravenna e della sua Provincia. L'appalto è stato commissionato dalla londinese Hgsl-Humber Gathering System Limited. Il manufatto ha un peso complessivo di oltre 5,5 mila tonnellate, di cui circa 2200 il jacket, circa 1800 il deck e circa 2 mila i pali di fondazione. Per la costruzione l’occupazione ha raggiunto picchi di 400 addetti. La piattaforma è di proprietà della joint venture infrastrutturale tra Hgsl (membro del fondo Cats Management) e Dana Petroleum ed è stata gestita dal gruppo britannico Premier Oil Exploration & Production Uk. Ieri mattina si è svolto il briefing tra l’azienda e i Piloti del porto per organizzare le operazioni di domattina. Erano presenti il Capo pilota Roberto Bunicci e il collega Raoul Frezza, gli stessi che gestiranno l’uscita del pontone con il pesante carico a bordo. Lungo il Candiano, il mezzo viaggerà regolato da quattro rimorchiatori, ad attenderlo fuori dall’imboccatura ci sarà la nave Carlo Martello. ]]>Armatori, Cantieri11/09/2020 - "Torniamo in piazza per sostenere l'oil&gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/1984/Torniamo-in-piazza-per-sostenere-l-oil&gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1984/Torniamo-in-piazza-per-sostenere-l-oil&gas"Torniamo in piazza per sostenere l11/09/2020 - Gli esponenti del Pri Eugenio Fusignani, Stefano Ravaglia, Chiara Francesconi, Andrea Vasi e Giannantonio Mingozzi rivolgono? un appello ad Istituzioni, sindacati, organizzazioni associative e d'impresa, forze? ? politiche e l'intera cittadinanza affinchè non cada nel dimenticatoio la battaglia in difesa dell'industria dell'oil&gas che a Ravenna conta ancora, nonostante i colpi ricevuti, su oltre cinquanta imprese e tremila dipendenti. "Lo scorso febbraio il gruppo Pri avanzò? in consiglio comunale la proposta di tornare in piazza a Ravenna per difendere il comparto, come venne fatto il 16 marzo 2019 con una grande manifestazione nazionale che ebbe successo; da allora, pur riconoscendo la disponibilità del Sindaco e del consiglio, non è stato possibile promuovere alcuna iniziativa e purtroppo il settore si è visto? ulteriormente penalizzato: perfino il blocco della ricerca di idrocarburi e di fonti energetiche in Adriatico è stato portato a due anni, Eni minaccia di sospendere ulteriormente manutenzioni e impegni? economici? assunti con il Comune e di nuove attività non si parla più da mesi". E' un patrimonio, continuano gli esponenti del Pri, che rischia di disperdersi e di perdere competitività internazionale, di venire ridimensionato tra l'indifferenza governativa che lo combatte e di cancellare migliaia di posti di lavoro particolarmente a Ravenna. "Non siamo disponibili ad assistere a questa lenta emorragia, anticamera della scomparsa definitiva di quelle imprese che costituiscono la storia industriale di Ravenna ed un grande esempio di innovazione, di coraggio e di applicazione di nuovi corsi formativi ed universitari; per questo dobbiamo reagire e tornare a quelle azioni di difesa che alcuni anni fa promuovemmo in occasione del referendum "blocca trivelle": manifestazione? in piazza a Ravenna e davanti al Parlamento a Roma!. Se non ci svegliamo, concludono Fusignani, Ravaglia, Francesconi, Vasi e Mingozzi, mettendo in campo tutte l'impegno possibile ci accorgeremo del disastro economico ed occupazionale quando non ci sarà più tempo, i Paesi dell'altra sponda dell'Adriatico avranno estratto le risorse di gas e idrocarburi che sono nostre, continueremo a parlare di transizione senza accorgerci che un'economia più green ha bisogno per crescere proprio,? delle risorse? fornite oggi dall'oil&gas ma? l'industria ravennate sarà solo un bel ricordo. Ci fa piacere che si pensi all'eolico o a iniziative conservative del gas ma come PRI ribadiamo che la priorità rimane la difesa di industrie e lavoratori dell'oil&gas, e questo compito riguarda anzitutto Ravenna, la Regione e tutti coloro che ci credono a Roma e in tutta Europa".? ]]>Energia, Offshore09/09/2020 - Nasce la Via della Seta dell'ortofruttahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1983/Nasce-la-Via-della-Seta-dell-ortofruttahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1983/Nasce-la-Via-della-Seta-dell-ortofruttaNasce la Via della Seta dell09/09/2020 - Nei primi sei mesi le importazioni di ortofrutta italiana in Cina sono aumentate del +74%. Lo scorso anno l’incremento è stato del +20%, anche se c’è da dire che il nostro Paese contribuisce per l’1% dell’export del grande Stato asiatico. I numeri sono emersi nel confronto Cina-Europa che ha dato il via alla seconda giornata di Macfrut Digital (9 settembre). Ad aprire il Forum è stato Renzo Piraccini presidente di Macfrut che ha parlato di una “Nuova via della Seta” in ortofrutta. “I dati ci dicono dell’enorme potenzialità che ha il mercato europeo per il grande stato asiatico. Dobbiamo avere un obiettivo: realizzare nel Nord-Est dell’Italia un polo logistico per i prodotti agroalimentari cinesi destinati al mercato europeo e trasformare la piattaforma in un Hub per esportare ortofrutta in Cina. Questa è una grande opportunità che dobbiamo cogliere al volo se vogliamo allargare gli orizzonti di un mercato ortofrutticolo destinato per l’86% all’Europa. Infrastrutture adeguate sono indispensabili per sviluppare l’internazionalizzazione”. A supporto dell’idea lanciata da Piraccini ci sono i numeri presentati da Gianpaolo Bruno Direttore di Ice Agenzia Cina; l’Agenzia ha creduto in Macfrut Digital tanto da avere nella “delegazione” cinese la più numerosa nella fiera virtuale con 87 imprese. “Il mercato della Cina è molto vasto e vario. Imponenti sono i numeri: lo scorso anno ha prodotto 195 milioni di tonnellate di frutta e 200 milioni di tonnellate di prodotti orticoli. In aumento è l’import pari a 13 miliardi di dollari, con l’Italia in crescita del +20% con 26 milioni di dollari nel 2019. Il nostro Paese è al 25esimo posto con ampi margini di crescita testimoniato dal dato dei primi sei mesi del 2020 che hanno visto una impetuosa impennata del +74,7% (la crescita dell’import in Cina è stato del +9%). La bilancia commerciale Italia-Cina volge ancora a favore dello stato asiatico: +105 milioni di dollari, tuttavia è evidente che stiamo recuperando posizioni. Ad oggi si possono esportare in Cina kiwi (96% del mercato complessivo), arance, limoni, nocciole e conserve. Stiamo lavorando per siglare nuovi protocolli per ampliare la gamma di prodotti”. Sul tema della Via della Seta si è soffermata anche Ma Hongtao direttore generale ATPC (Agricultural Trade Promotion Center) l’ente di promozione del Ministero dell’Agricoltura. “C’è una lunga tradizione commerciale tra Cina e Italia. Abbiamo una nuova missione: rimettere in campo una nuova e moderna Via della Seta, che colleghi i due estremi Europa e Cina, e l’ortofrutta rappresenta un ottimo inizio per questo processo. Nel 2019 la Cina ha esportato più di 1 milione di prodotti ortofrutticoli verso l’Unione Europea, il 24% delle esportazioni agricole totali, tra cui 136mila tonnellate verso l’Italia. 400 anni fa Matteo Ricci, il missionario italiano arrivò in Cina innovando le tecniche di produzione e presentando nuovi prodotti. Oggi è sepolto a Pechino, è stato un pioniere che lasciato un seme che oggi fiorisce rigoglioso in questi nuovi rapporti tra Cina, Italia ed Europa nel segno dell’agricoltura”. Sull’importanza dei rapporti Italia-Cina è intervenuto Paolo De Castro, vicepresidente commissione agricoltura parlamento Europeo. “La commissione agricoltura sta lavorando per allargare i rapporti con Cina e tutto il Sud Est asiatico. Il rapporto con la Cina è importante anche sul piano della messa in linea delle norme sulla sicurezza alimentare in modo che i nostri consumatori abbiamo gli stessi standard così come i nostri amici cinesi fanno con le produzioni europee. Maggior dialogo con la Cina significa maggiori opportunità per le aziende italiane”. A seguire l’intervento di alcuni produttori cinesi che hanno illustrato le peculiarità delle loro aziende e dei loro prodotti: Elvis Lai produttore di licci, Xixi Li pere fresche, Anna Zhang, Yang Zong produttore di pasta di pomodoro, Aries di limoni. A seguire la Tavola rotonda moderata da Luigi Bianchi di Cesena Fiera, con Pino Calcagni presidente di Besana group, Andrea Raggi export manager di Canova, Francesco Zanoni export manager Delfanti, insieme alla presenza di tre operatori della Cina. I Forum di giovedì 10 settembre Sono tre i Forum dell’ultima giornata (registrazione obbligatoria) che si apre alle 9.30 con “Biosolutions International Congress”, le filiere incontrano il mondo dei biostimonati e del biocontrollo con un particolare focus sulla cimice asiatica. Alle 11.30 forum dell’Anbi, “Irrigazione: tra sostenibilità e innovazione”, novità e strategie a disposizione degli imprenditori agricoli, raccontate dagli esperti italiani dell’agricoltura di precisione. Nel pomeriggio alle 14.30 Green House Technology, L’hi-Tech per una nuova orticoltura in serra. ]]>Trasporti, Logistica08/09/2020 - Il calo dei cereali? Treno e camion fanno concorrenza alle navihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1982/Il-calo-dei-cereali-Treno-e-camion-fanno-concorrenza-alle-navihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1982/Il-calo-dei-cereali-Treno-e-camion-fanno-concorrenza-alle-naviIl calo dei cereali? Treno e camion fanno concorrenza alle navi08/09/2020 - Da alcuni mesi il porto di Ravenna registra un notevole calo nei traffici dei cereali. Abbiamo chiesto a Carlo Licciardi, presidente dell’associazione nazionale cerealisti (Anacer) e a Marco Migliorelli, vice presidente di Confetra, entrambi imprenditori del settore, di fare il punto su questo trend. “Si stanno sommando più motivazioni”, dice Licciardi, “e, in ogni caso, il problema non è certamente soltanto di Ravenna. Prendiamo Venezia, ad esempio. Intanto luglio, agosto e settembre non sono mai stati i mesi migliori per importare cereali. Ci sono i raccolti nazionali in corso, prima il grano ora il mais. E in corso sono anche quelli nell’Europa centrale dove si parla di una grande annata. Tutti questi cereali non viaggiano in nave per arrivare da noi e quindi i porti non lavorano. I cereali dell’Europa centrale viaggiano in treno e su camion e vanno direttamente all’industria che li trasforma. Infine, abbiamo una forte contrazione dei consumi e quindi c’è minore richiesta di grano o mais”. Proprio dal calo dei consumi, inizia il ragionamento di Migliorelli. “Il Covid ha fortemente penalizzato i consumi, lo si vede nella grande distribuzione, le mense sono per la maggior parte chiuse perché moltissimi dipendenti di aziende lavorano da casa, la ristorazione non se la passa meglio. Le statistiche ci dicono che c’è una contrazione nella produzione di carne e quindi serve meno mangime. Ora bisognerà attendere la seconda parte dell’anno per vedere se ci sarà una ripresa dei consumi, comunque fermi già prima del Covid”. Altro fattore è quello della concorrenza tra sistemi di trasporto. “In questo momento – soprattutto per la merce in arrivo dall’Europa – sono concorrenziali il treno e, ora, anche il camion. Anche se sembra impossibile, il trasporto via terra costa meno di quello via nave”. ]]>Trasporti, Logistica08/09/2020 - Riprendono le visite degli studenti al Gruppo Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1981/Riprendono-le-visite-degli-studenti-al-Gruppo-Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1981/Riprendono-le-visite-degli-studenti-al-Gruppo-SapirRiprendono le visite degli studenti al Gruppo Sapir08/09/2020 - Nel faticoso percorso verso l’auspicato ritorno alla normalità, il Gruppo Sapir, dopo diversi mesi, ha riaperto, nello scrupoloso rispetto delle misure di prevenzione anti Covid, le porte dei terminal alle visite, che negli ultimi anni hanno costituito uno step significativo del progetto di avvicinamento della città al suo porto. Protagonisti della giornata formativa gli studenti del corso IFTS “Tecnico Superiore per la programmazione della produzione e logistica 4.0”, coordinato e gestito da Il Sestante Romagna, Ente di Formazione di Confindustria Romagna e Fondazione ITL (Istituto sui Trasporti e la Logistica). Ad accompagnare gli studenti Elena Strocchi, coordinatrice del corso e Daniela Mignani, membro del Comitato Tecnico Scientifico di progetto e Responsabile Area Business Development di Fondazione ITL. L’iniziativa formativa, che il prossimo novembre vedrà l’avvio della decima edizione del corso, vede tra i promotori originari, oltre al Gruppo Sapir, l’Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico centro settentrionale, l’associazione Agenti Marittimi e Spedizionieri Internazionali ravennati, oltre a diverse altre realtà terminalistiche, industriali e del trasporto legate al contesto del porto di Ravenna. Accolti dai Presidenti di Sapir Riccardo Sabadini, e di TCR Giannantonio Mingozzi, che hanno illustrato le prospettive del Gruppo, gli studenti hanno poi ascoltato la presentazione dei progetti di sviluppo del porto svolta da Gaia Marani dell’Autorità di Sistema Portuale. Successivamente gli ospiti sono stati accompagnati nella visita dei tre terminal del Gruppo, Sapir, Terminal Nord e TCR, dove hanno assistito ad operazioni di sbarco dalle navi in banchina, movimentazione e carico dei treni. Il corso, gratuito in quanto interamente finanziato da Regione Emilia-Romagna e Fondo Sociale Europeo, si articola su 800 ore, di cui 300 di stage nelle aziende partner, che sono peraltro coinvolte anche nella fase di progettazione dei contenuti, in modo da tarare la formazione su quanto effettivamente richiesto dal mercato del lavoro. Forma figure tecniche altamente specializzate in grado di occuparsi di pianificazione e gestione del processo produttivo, monitoraggio e programmazione degli approvvigionamenti e gestione delle scorte, organizzazione delle spedizioni. All’edizione 2019/2020 partecipano 22 allievi, che all’avvenuto superamento dell’esame finale, conseguiranno, entro il prossimo autunno, un Certificato di specializzazione tecnica superiore particolarmente apprezzato, come acclarato dall’esperienza di questi anni, per l’inserimento in aziende di produzione, logistica e trasporti, uffici acquisti. A novembre 2020 si apriranno le selezioni per la nuova edizione del corso. Nella foto scattata in sicurezza sono riconoscibili in prima fila Riccardo Sabadini e Giannantonio Mingozzi ]]>Trasporti, Logistica05/09/2020 - Assoporti, il 30 settembre l'assemblea pubblicahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1980/Assoporti-il-30-settembre-l-assemblea-pubblicahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1980/Assoporti-il-30-settembre-l-assemblea-pubblicaAssoporti, il 30 settembre l05/09/2020 - L’Associazione dei Porti Italiani terrà la propria assemblea pubblica con titolo, “La crescita sostenibile dei porti italiani”, il prossimo 30 settembre a partire dalle ore 9,30 alla Stazione Marittima di Napoli, nel corso della rassegna Naples Shipping Week 2020. L’evento è mirato al riconoscimento e affermazione del ruolo svolto dai porti italiani e costituisce occasione di confronto con gli “stakeholders” pubblici e privati per fare il punto sui principali temi di interesse della portualità. In particolare, si vuole fare riferimento al ruolo fondamentale assolto dai porti italiani a servizio del Paese nel corso dell’emergenza sanitaria, che hanno garantito la continuità della filiera logistica e alle possibili iniziative volte ad efficientare e semplificare le loro attività istituzionali per meglio dispiegare le grandi potenzialità, a beneficio di una più rapida ripresa economica. Il punto centrale del dibattito sarà lo sviluppo sostenibile con particolare riferimento agli investimenti in nuove infrastrutture logistiche e all’innovazione tecnologica quali strumenti di crescita dell’economia portuale. La sostenibilità ambientale, sociale ed economica è parte integrante delle attività portuali e costituisce elemento imprescindibile per lo sviluppo e la crescita economica. Sono previsti momenti di confronto con partecipanti qualificati sullo scenario geopolitico ed economico in cui i porti si trovano ad operare; sul finanziamento e realizzazione di infrastrutture portuali e dragaggi; sulle relazioni porto-città. L’evento si svolgerà sia in presenza, con un numero limitato di partecipanti, sia in modalità live streaming, con collegamenti inviati a tutti coloro che si registreranno tramite il sito dell’Associazione. Il presidente di Assoporti, Daniele Rossi, ha evidenziato che; "Si tratta di un importante momento di confronto fra i protagonisti del settore portuale e logistico con un forte spirito programmatico che vuole essere di buon auspicio per una rapida ripresa del settore. L'evento è stato reso possibile ancora una volta grazie alla proficua collaborazione con il Propellers Club ed al presidente Masucci a cui va il nostro sincero ringraziamento per l'impegno e la collaborazione". ]]>Porti02/09/2020 - In luglio si rivede la luce: movimentazione + 1,5%http://www.portoravennanews.com/articolo/1979/In-luglio-si-rivede-la-luce-movimentazione---15http://www.portoravennanews.com/articolo/1979/In-luglio-si-rivede-la-luce-movimentazione---15In luglio si rivede la luce: movimentazione  + 1,5%02/09/2020 - Nel periodo gennaio-luglio 2020 la movimentazione è stata pari a 12.881.903 tonnellate di merce, in calo del 16,8% (2.603.259 tonnellate in meno) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo rende noto l'Adsp attraverso la pubblicazione del report mensile. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 10.799.842 (-19,0%) e a 2.082.061 (-3,6%) tonn.. Il mese di luglio, in particolare, ha registrato una movimentazione complessiva pari a 2.158.083 tonn, superiore dell’1,5% (32.787 tonnellate in più) rispetto al mese di luglio 2019. Tutti i dati nel dettaglio nel file allegato. ]]>Porti02/09/2020 - Il governo era pronto a bocciare l'emendamento pro-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1978/Il-governo-era-pronto-a-bocciare-l-emendamento-pro-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1978/Il-governo-era-pronto-a-bocciare-l-emendamento-pro-gasIl governo era pronto a bocciare l02/09/2020 - Il governo avrebbe votato contro l'emendamento presentato dal senatore Pd Stefano Collina per far ripartire la produzione di gas, estratto in Adriatico. Ufficialmente si parla di 'provvedimento ritirato' perchè non andato in votazione alò Senato sove si discuteva il Dl Semplificazioni. Ma non è stato portato al voto perchè il governo aveva fatto sapere che lo avrebbe bocciato. "Nel DL Semplificazioni - commenta il senatore Collina - abbiamo messo un tetto ai canoni per le aziende che estraggono idrocarburi, per evitare il paradosso che chi ancora investe possa andare in perdita a causa dello Stato. E' un buon segnale al mondo delle estrazioni perché dimostra che c'è la volontà che il settore torni a produrre dopo l'approvazione del PITESAI e completa il lavoro fatto con il mio emendamento alla legge di bilancio per proteggere i piccoli giacimenti, lasciando a questi l'esenzione dal pagamento delle royalties". "Lo dico chiaramente a chi del M5S ha polemizzato in sede locale - prosegue Collina - non ho risposto in questi giorni perché troppo impegnato a difendere in Parlamento gli interessi del territorio, cui si sono saldati gli interessi analoghi di tanti altri pezzi del Paese che vivono di idrocarburi e di cui Ravenna ha assunto la leadership. Il PD sta dalla parte dello sviluppo e della transizione. Che entro il 2050 prevede l'uscita dalle fonti fossili. Da qui al 2050 bisogna diminuire le importazioni, scommettendo sulle risorse domestiche che man mano saranno sempre più sufficienti a soddisfare il fabbisogno nazionale. Per questo non sono affatto soddisfatto del no alla proposta di anticipare il ritorno al lavoro del settore, attraverso una corsia preferenziale per alcuni progetti strategici nazionali. Sebbene sia stato confermato che verrà mantenuto l'impegno a chiudere il Pitesai nei tempi previsti, questo non può bastare. Per questo riproporrò immediatamente la questione nell'ambito del DL Agosto. Non mi rassegno al fatto che ogni giorno in cui le nostre aziende non lavorano e le nostre risorse naturali non vengono usate c'è, dall'altro capo del mondo, in paesi con standard ambientali e democratici più bassi dei nostri, qualcuno che si arricchisce. E' un paradosso contro il quale continuerò a battermi insieme ai rappresentanti dei lavoratori e delle imprese, già da domani". ]]>Energia, Offshore01/09/2020 - Più celere l'iter per lo stoccaggio della CO2http://www.portoravennanews.com/articolo/1977/Piu-celere-l-iter-per-lo-stoccaggio-della-CO2http://www.portoravennanews.com/articolo/1977/Piu-celere-l-iter-per-lo-stoccaggio-della-CO2Più celere l01/09/2020 - E' stato approvato ieri sera l'emendamento 60.0.1 al decreto Semplificazioni, con prima firma quella del senatore Stefano Collina, che riguarda lo stoccaggio del biossido di carbonio. "L'emendamento stabilisce - spiega Collina - che, in attesa dell'individuazione di siti per la cattura e lo stoccaggio di biossido di carbonio, siano considerati, in via provvisoria, idonei a tal fine i giacimenti di idrocarburi esauriti situati nel mare territoriale e nell'ambito della zona economica esclusiva. In questo modo si autorizzano i titolari delle concessioni relative allo stoccaggio a svolgere programmi sperimentali. Per Ravenna e per il suo polo estrattivo mi sembra una notizia importante e positiva. In questo modo si da concreta possibilità a queste nuove tecnologie di affermarsi e ad Eni di sperimentarle, garantendo altresì la salvaguardia di tanti posti di lavoro, messi a rischio dall'incertezza sul futuro delle estrazioni del gas". Il giacimento individuato da Eni per lo stoccaggio di CO2 è quello di Porto Corsini mare ovest, collegato alla centrale di Casal Borsetti. Una prima fase prevede la cattura e lo stoccaggio di parte delle emissioni provenienti dalle centrali a gas di Casal Borsetti e del polo chimico di Versalis. L’avvio del progetto è previsto entro il 2021 a valle dell’ottenimento delle necessarie autorizzazioni. La fase di sviluppo prevede inizialmente la decarbonizzazione delle attività del polo Eni con volumi di CO2 sino a 2 milioni di tonnellate per anno. Successivamente, il progetto potrà espandersi a supporto di altre aree industriali Eni prossime a Ravenna. ]]>Energia, Offshore01/09/2020 - Il Diario di Contship pronto per l'avvio dell'anno scolasticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1976/Il-Diario-di-Contship-pronto-per-l-avvio-dell-anno-scolasticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1976/Il-Diario-di-Contship-pronto-per-l-avvio-dell-anno-scolasticoIl Diario di Contship pronto per l01/09/2020 - Mentre studenti, insegnanti e famiglie si preparano alla riapertura delle scuole, Porto Lab presenta l'edizione 2020/2021 del Diario di Contship e alcune novità che riguarderanno i partner e le visite in terminal previste per la quindicesima edizione del progetto Porto Lab. Durante questo anno così complicato e ricco di sfide inedite, anche il progetto Porto Lab ha dovuto fare i conti con le restrizioni e i cambiamenti imposti dall'emergenza Covid-19, cercando però di restare fedele alla propria missione: offrire, alle classi coinvolte, un laboratorio didattico a cielo aperto, innovativo e stimolante, capace di coinvolgere i ragazzi attraverso l'esperienza della visita e il percorso didattico che la accompagna. Il progetto guarda all'anno scolastico 2020-2021 con ottimismo e tanta voglia di ripartire, preparandosi a consegnare oltre 7000 copie del nuovo Diario di Contship, che quest'anno affronterà, insieme a due nuovi inediti personaggi, il tema dell'energia e delle sue molteplici forme. Tra le novità la partnership con Fondo Scuola Italia, associazione no profit milanese che raccoglie progetti e risorse materiali offerti dalle aziende italiane, per metterli gratuitamente a disposizione delle scuole interessate, sulla base di criteri «emergenziali» e di merito. Quest'anno Contship mette a disposizione, attraverso Fondo Scuola, cinquecento kit Porto Lab, che includono il nuovo diario, un caschetto ed una pettorina catarifrangente di sicurezza. I set, che saranno distribuiti a cinque istituti scelti da Fondo Scuola all'inizio di Settembre, permetteranno ai ragazzi di conoscere il mondo Porto Lab e i temi del lavoro, della sicurezza, della portualità e dei trasporti, attraverso il gioco e la scoperta. Dopo lo stop imposto a inizio 2020 dall'emergenza COVID-19, Porto Lab si prepara ad accogliere nuovamente le visite delle scuole presso i terminal container di La Spezia, Ravenna, Melzo (MI) e Marina di Carrara (in collaborazione con il Gruppo Grendi e la AdsP del mar Ligure Orientale) a partire dai primi mesi del 2021. Con grande attenzione al rispetto delle regole sul distanziamento sociale e compatibilmente con le future direttive delle autorità competenti, le visite rappresentano, oggi più che mai, un'occasione preziosa e senza alcun onere per gli istituti scolastici che desiderano continuare ad offrire ai ragazzi attività didattiche complementari, coinvolgenti e di qualità, anche in questo periodo così difficile per la scuola e per gli stessi studenti. Attraverso il progetto pilota Porto Lab 2.0 verrà offerta in via sperimentale, a un gruppo selezionato di classi, un esperienza ancora più coinvolgente, attraverso un supporto didattico che anticiperà e seguirà la visita in terminal. Il materiale didattico offerto alle scuole includerà schede e video di approfondimento, e toccherà temi di geografia, logica e ragionamento, utilizzando elementi e temi dal mondo della logistica per creare giochi ed esercizi divertenti e istruttivi. ]]>Porti31/08/2020 - "Il futuro della portualità è legato al Mose"http://www.portoravennanews.com/articolo/1975/Il-futuro-della-portualita-e-legato-al-Mosehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1975/Il-futuro-della-portualita-e-legato-al-Mose"Il futuro della portualità è legato al Mose"31/08/2020 - Venezia ha registrato nei mesi di novembre e dicembre del 2019 sette casi di alta marea superiore ai 130 cm slm. "Considerata la volontà espressa dal Governo di operare le barriere del Mose già da questo inverno per maree superiori ai 130 cm slm, quello che si è fatto finta di non prendere in considerazione, diventa un’emergenza per garantire, in particolare, l’operatività del porto" afferma Venezia Port Community, presieduta das Alessandro Santi. È quindi prioritario per la portualità veneziana formulare alcune precise considerazioni sull’opera a partire dai principi fondanti della stessa, al fine di garantire un’efficace ed equilibrata messa in servizio dell’infrastruttura. Questo anche alla luce dell’art. 95 del Decreto Agosto che dà vita all’Autorità della Laguna, un soggetto che teoricamente concentrerà in se stesso una serie di funzioni strategiche oltre a quella della gestione e manutenzione del Mose. "È necessario innanzitutto ricordare che la salvaguardia della laguna, obiettivo primario del Mose, riguarda tutti gli aspetti della laguna stessa. È una salvaguardia unitaria della città dalle acque alte, ambientale, sociale ma anche economica a partire dalle attività portuali e dalla pesca; altrimenti si sarebbe potuto optare per soluzioni tecniche diverse, più semplici e decisamente meno costose. La nuova Autorità sarà quindi chiamata a salvaguardare le attività portuali e garantire il cosiddetto ‘accesso permanente’ nonché garantire in maniera unitaria l’attività di pianificazione morfologica e di manutenzione di tutti i canali della laguna, evitando gli inaccettabili stalli dovuti alla frammentazione e sovrapposizione di competenze" aggiunge Venezia Port Community. Come naturale conseguenza di quanto sopra, deriva che la gestione delle chiusure del Mose dovrà avvenire attraverso una cabina di regia che includa tutti i livelli di governo e che tenga, appunto, conto delle esigenze legate alle attività economiche. E quindi escludere che la chiusura del MOSE e la intrinseca garanzia di accesso permanente al porto e alla laguna sia di competenza solo statale o guidata da sole necessità di protezione fisica dalle alte maree. Ma il futuro non è solo legato alle modalità di utilizzo del Mose: per garantire il principio di accesso permanente al porto, si devono portare a compimento le opere cosiddette ‘complementari’ quali le conche di navigazione (di Marghera e Chioggia) come pure dare l’avvio nella realizzazione di un terminal container ad alto fondale; l’infrastruttura che verrà consegnata, a seguito di collaudo, si deve comporre, quindi, anche delle opere che devono garantire l’accesso permanente delle navi al porto anche a barriere alzate e di cui queste ne sono parte integrante come da previsione contenuta negli atti amministrativi di approvazione del Mose. "Su tutto questo gli enti locali e l’Autorità di Sistema Portuale avranno un ruolo fondamentale: solo un’azione congiunta e coordinata permetterà un funzionamento a regime che deve dare la possibilità alle attività economiche, da sempre linfa vitale della Laguna (portualità e pesca in primis) di continuare a svilupparsi negli anni. Parimenti, solo questa azione congiunta potrà tornare a rendere “programmata” (come per altro avvenuto sempre nella storia di Venezia) la manutenzione dei canali marittimi e dei bacini di evoluzione, evitando periodi di black out amministrativo come quello che abbiamo subito in questi ultimi anni; black out che solo in questi giorni, grazie all’azione del Commissario, è stato finalmente sbloccato, sul filo del rasoio del rischio fallimento per tante aziende del porto". ]]>Porti28/08/2020 - Risolto in poche ore il caso di due marittimi positivi al Covidhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1974/Risolto-in-poche-ore-il-caso-di-due-marittimi-positivi-al-Covidhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1974/Risolto-in-poche-ore-il-caso-di-due-marittimi-positivi-al-CovidRisolto in poche ore il caso di due marittimi positivi al Covid28/08/2020 - La collaborazione tra Sanità marittima, Ausl, Capitaneria di porto, ADSP, agenzia marittima Sagem ha consentito di gestire nel migliore dei modi due casi di marittimi positivi al Covid. E' successo all'inizio della settimana sulla Seven Seas Splendor che, con la gemella Explorer, resterà al terminal di Porto Corsini per tre mesi. Sulla base di un protocollo specifico predisposto dal direttore della Sanità marittima di Toscana e Emilia Romagna, Alessandro Lattanzi, i contatti con il medico di bordo della nave sono stati presi all'altezza di Gibilterra. “Abbiamo contattato il medico di bordo delle due navi e gli abbiamo chiesto di spedirci quotidianamente un report con risposte a quesiti sanitari predisposti da noi. Ci siamo messi in contatto con il Cirm, il centro internazionale di servizio medico, operativo 24 ore su 24, per avere il supporto di una struttura italiana di eccellenza. Abbiamo poi programmato i tamponi per 300 persone, da eseguire il più velocemente possibile e senza far scendere a terra nessuno” spiega Lattanzi, che prima dell'attuale incarico dirigeva la 'sanità dell'aeroporto di Fiumicino e del porto di Civitavecchia. La Seven Seas Explorer non ha presentato problemi, tamponi tutti negativi e ‘libera pratica sanitaria' firmata, cioè possibilità di muoversi liberamente. Sulla Splendor sono statoi individuati due tamponi positivi. Mercoledì sera, verso le ore 17.30, i due membri dell'equipaggio della Seven Seas Splendor sono sbarcati dalla nave. Ad attenderli in banchina un’ambulanza con ‘biocontenimento’ che li ha trasferiti presso la struttura territoriale Covid-19 dell’Ausl Romagna, l' Hotel Residence Selice a Massa Lombarda. I restanti membri dell'equipaggio, risultati negativi, rimarranno a bordo della nave per altri 14 giorni di quarantena, al termine della quale verranno sottoposti a ulteriore tampone. “Ringrazio veramente tutti i servizi impegnati nell’applicazione dei protocolli anti Covid, per la prontezza e la professionalità con la quale hanno agito. Ribadisco anche che non ci sono stati contatti con la popolazione. Tutti elementi che fanno di Ravenna un porto sicuro anche sul piano del coronavirus” dice il presidente dell’Adsp, Daniele Rossi. ]]>Porti28/08/2020 - Confindustria: "Bene gli emendanti pro gas in Senato"http://www.portoravennanews.com/articolo/1973/Confindustria-Bene-gli-emendanti-pro-gas-in-Senatohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1973/Confindustria-Bene-gli-emendanti-pro-gas-in-SenatoConfindustria: "Bene gli emendanti pro gas in Senato"28/08/2020 - La riammissione nel dl Semplificazioni di emendamenti per sbloccare la ricerca e produzione di gas "è un primo spiraglio che speriamo possa concretizzarsi in un’inversione di rotta decisa su tutto il più ampio e urgente tema della transizione energetica" afferma Confindustria Romagna che ringrazia i senatori che si sono adoperati per questo risultato, e "farà il possibile per incoraggiare e rafforzare questa apertura e i benefici che può portare: salvaguardia di un distretto di eccellenza con professionalità riconosciute a livello mondiale, nuove prospettive di crescita e minori importazioni di gas dall’estero, con conseguente calo di costi ambientali e di utenze per famiglie e imprese". “Questo è il primo passo verso il mix che chiediamo e proponiamo da mesi: le competenze consolidate dell’offshore ravennate affiancate a progetti innovativi sul fronte delle rinnovabili, dallo stoccaggio della CO2 all’hub offshore con eolico, solare e idrogeno. Un’unione di esperienze e nuove tecnologie decisiva anche per riprendersi dopo la crisi sanitaria, che consentirebbe di mantenere i nostri talenti e, in prospettiva, attrarne altri" afferma Tomaso Tarozzi, vicepresidente dell’associazione e presidente della delegazione ravennate. Considerando che non esiste una sola forma di energia e il fabbisogno è sempre più ampio, "questa è la strada giusta per realizzare la vera transizione energetica indispensabile per il Paese, e di cui Ravenna può essere capitale”. ]]>Energia, Offshore27/08/2020 - Oil&gas, riammessi alcuni emendamenti per sbloccare il settorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1971/Oil&gas-riammessi-alcuni-emendamenti-per-sbloccare-il-settorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1971/Oil&gas-riammessi-alcuni-emendamenti-per-sbloccare-il-settoreOil&gas, riammessi alcuni emendamenti per sbloccare il settore27/08/2020 - Ieri sono stati riammessi, e saranno discussi oggi, alcuni emendamenti al DL Semplificazioni che  vanno nella direzione di sbloccare il settore della ricerca e produzione di idrocarburi, nella logica di diminuire l'impatto ambientale e il  rischio delle importazioni e di ridurre la bolletta energetica. Gli  emendamenti sono stati presentati da Stefano Collina del PD, da Paolo Arrigoni della Lega, da Gelsomina Vono di Italia Viva e da Alessandra Gallone di Forza Italia. "Si tratta di una scelta - commenta il  presidente dell'Associazione per l'energia nazionale Giampiero Saini -  per l'ambiente e per i lavoratori di una intera filiera industriale:  sganciare il Pitesai dalla moratoria vuol dire consentire ai progetti  già avviati di andare avanti, mantenere ed ampliare la base occupazionale e l’indotto, garantendo al Ministero dello Sviluppo Economico i tempi necessari per un lavoro serio e preciso sul Pitesai. Allo stesso tempo si ridurrebbe il ricorso alle onerose e ambientalmente rischiose importazioni". “Con il mio emendamento – spiega il sen. Collina - su 180 domande di messa in moratoria, circa 30 vengono sbloccate in base a tre criteri: devono già essere progetti in possesso della valutazione di impatto ambientale, essere immediatamente cantierabili, il proponente deve essere solido finanziariamente”. Tutte condizioni che coincidono con diversi progetti di Eni che fanno capo al distretto ravennate e già in possesso di tutte le autorizzazioni. Collina ha presentato anche un emendamento per la semplificazione dell’iter progettuale per lo stoccaggio della CO2 nei pozzi ravennati non più produttivi di Eni. Per il sindaco Michele de Pascale è positivo che “Collina e il partito democratico abbiamo assunto una posizione così chiara per superare gli effetti negativi del Pitesai. Ora, però, il problema va affrontato nel suo complesso. Le società che tanno presentando progetti per le rinnovabili sono le stesse impegnate nell’estrazione del gas, e questo facilita il mix energetico di cui ha bisogno il Paese”. Franco Nanni, presidente del Roca, le aziende dell’oil&gas, vede nell’emendamento la chiave per creare migliaia di posti di lavoro “e per non dare solo sussidi”. “Purtroppo il Governo insiste nel volere importare il gas necessario per la transizione, appesantendo la bilancia dei pagamenti. Gli emendamenti possono essere una svolta decisiva”. Di posti di lavoro parla naturalmente Costantino Ricci, segretario provinciale della Cgil. “Quanto sta avvenendo nelle aule parlamentari e nelle commissioni per la definizione del Dl Semplificazioni – spiega - è l’ultima occasione per i lavoratori dell’oil&gas di essere parte integrante nel percorso di transizione energetica che Ravenna sta costruendo. Se ciò non si realizzasse, stante gli attuali dati di produzione scesi sotto i 35 kboe/g, siamo fortemente preoccupati rispetto alle pesanti ripercussioni occupazionali che ricadranno inevitabilmente a breve, sui territori”. ]]>Energia, Offshore27/08/2020 - Saipem e Qint'x dal sindaco per il parco eolicohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1972/Saipem-e-Qint-x-dal-sindaco-per-il-parco-eolicohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1972/Saipem-e-Qint-x-dal-sindaco-per-il-parco-eolicoSaipem e Qint27/08/2020 - Il sindaco Michele de Pascale ha incontrato in mattinata i dirigenti di Saipem e Qint’x per un aggiornamento sul progetto di parco eolico al largo di Ravenna. Il progetto sta suscitando commenti favorevoli. “Lasciando per ora da parte i dettagli tecnici, che saranno noti quando il progetto avrà dei contorni più concreti, siamo al momento molto positivi nei confronti di questa proposta” dice Gabriele Serantoni di Europa Verde di Ravenna. Certamente si tratta di un progetto importante, “che se si concretizzerà potrà avere anche degli impatti significativi e che quindi dovrà attraversare il necessario iter autorizzativo, all’interno del quale si dovranno fare tutte le dovute valutazioni, ma si tratta comunque di un passaggio importante”. Per Alberto Ferrero portavoce di Fratelli d’Italia “da quanto riportato si sostiene che a quella distanza in mare le pale non si vedrebbero, ma faccio notare che le ciminiere dell’area industriale di Ravenna hanno spesso un’altezza simile, ma sono ben visibili anche da una distanza maggiore e, soprattutto, non sono parecchie decine tutte concentrate. Inoltre un parco eolico di quella dimensione ha anche un notevole impatto acustico e, trovandosi sopra vento rispetto alla costa, rischia anche di produrre un fastidioso rumore. Infine, da quanto si apprende, mancherebbero anche degli studi sull’effettiva ventosità a quella distanza ed a quella quota. Per questo motivo, prima di avere dei facili entusiasmi, è fondamentale valutare tutti gli aspetti”. ]]>Energia, Offshore27/08/2020 - Smart Terminal, il porto prende parte alla sperimentazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1970/Smart-Terminal-il-porto-prende-parte-alla-sperimentazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1970/Smart-Terminal-il-porto-prende-parte-alla-sperimentazioneSmart Terminal, il porto prende parte alla sperimentazione27/08/2020 - Anche il porto Ravenna prende parte alla sperimentazione della procedura “Smart Terminal”. Lo spiega una circolare dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Insieme a Ravenna, anche i porti di Bari, Genova, La Spezia, Trieste e Venezia. Altre candidature, che saranno valutate dall’Agenzia con le direzioni centrali Dogane e Antifrode e controlli, potranno essere inviate fino al 15 ottobre. Smart Terminal nasce dall’esigenza di migliorare e potenziare i risultati ottenuti con la sperimentazione operativa dello sdoganamento in mare, in particolare nel caso di porti nazionali in prossimità. L’integrazione tra sdoganamento in mare e Smart terminal rende le due procedure complementari, perché possano essere impiegate lungo il percorso di una nave da un porto extra UE direttamente verso diversi porti italiani di approdo. La procedura fornisce strumenti di notevole utilità e modularità che ottimizzano la complessa supply chain che contraddistingue il territorio italiano. Anticiperà la presentazione del manifesto delle merci in arrivo per la convalida e, di conseguenza, delle relative dichiarazioni doganali, consentendo agli stakeholder, sia privati che pubblici, di fruire delle informazioni doganali utili per una gestione più efficiente della componente logistica connessa allo spostamento delle merci. Le navi provenienti da porti extra UE, che hanno nel piano di navigazione più di un porto in territorio italiano, potranno avvalersi della procedura dello sdoganamento in mare presso il primo porto di approdo con l’invio del manifesto dopo l’attraversamento degli stretti di Suez, Gibilterra e Dardanelli (o comunque dopo l’ultimo porto straniero toccato nel Mediterraneo) e, dopo la convalida, potranno dichiarare le merci prima dell’effettivo arrivo di queste presso il porto. Per i porti successivi al primo, la stessa nave potrà inviare il manifesto, anche in questo caso, dopo l’attraversamento degli stretti di Suez, Gibilterra e Dardanelli (o comunque dopo l’ultimo porto straniero toccato nel Mediterraneo). Questa procedura potrà essere autorizzata dall’ufficio doganale competente sul porto di arrivo. Con la convalida del manifesto, lo stesso non potrà essere più modificato e le partite di TC assumeranno lo stato di «dichiarabili non svincolabili». Le dichiarazioni in questa fase saranno «presentate» e non «accettate» e saranno sottoposte al circuito doganale (CDC) che selezionerà il canale di controllo. Potrà essere quindi reso disponibile l’esito del CDC ai soggetti AEO dichiaranti per le conseguenti decisioni logistiche, a seguito di esplicito benestare del locale Ufficio Antifrode. Dopo la notifica dell’esito del CDC la dichiarazione non è più modificabile fino all’esito dell’eventuale controllo. L’accettazione della dichiarazione, che passa dallo stato di “presentata” allo stato di “accettata”, e lo svincolo delle merci avranno poi luogo in prossimità dell’effettivo arrivo presso il porto di destinazione. Per effetto della procedura, sarà quindi possibile, per i soli soggetti AEO, trasmettere le dichiarazioni doganali in modo maggiormente anticipato rispetto alla presentazione delle merci anche nell’ipotesi di navi che tocchino più porti durante la rotta, e ciò in linea con le previsioni della normativa UE. Le dichiarazioni non potranno essere inviate laddove le merci richiedano certificazioni/nullaosta di competenza di altre amministrazioni, ad esclusione di quelle per le quali è attiva l'interoperabilità nell'ambito dello Sportello Unico Doganale. I terminalisti e gli handler autorizzati AEO potranno così conoscere lo stato delle partite di TC e delle relative dichiarazioni doganali in tempo utile per organizzare al meglio le attività di sbarco delle merci e delle afferenti attività logistiche. ]]>Porti26/08/2020 - "Bene l'eolico, ma riprendiamo subito a produrre gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/1969/Bene-l-eolico-ma-riprendiamo-subito-a-produrre-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1969/Bene-l-eolico-ma-riprendiamo-subito-a-produrre-gas"Bene l26/08/2020 - Numerose reazioni, tutte positive, alla notizia del progetto per un parco eolico al largo di Ravenna. Altro dato in comune: tutti chiedono che sia ripresa anche l'attività di produzione del gas come energia di transizione. "Questo progetto mi convince - anche se naturalmente va approfondito. Però la distanza da terra è molto superiore a quello di Rimini, la storia e la cultura industriale di Ravenna, il paesaggio marino dove già sono presenti piattaforme metanifere , il know how del nostro sistema industriale, mi fanno dire che Ravenna con questo progetto articolato (Hub delle energie rinnovabili non solo eolico) è un contesto territoriale idoneo. Sempre considerando la produzione di gas, che va riporesa, e il progetto Eni per lo stoccaggio della CO2". "Un moderno parco eolico a 20 chilometri dalla costa ravennate, così come proposto da Saipem e sottoscritto da importanti imprese locali, è iniziativa da condividere e non credo crei problemi nè al comparto turistico nè alla navigabilità", sottolinea Giannantonio Mingozzi, presidente del Terminal Container Ravenna. "Eolico e stoccaggio CO2 sono idee realizzabili nel medio periodo e contribuiscono a consolidare l'area ravennate come foriera di innovazione e nuova occupazione sulla bilancia del fabbisogno energetico e della ricerca di nuove fonti. Ma occorre dire, con altrettanta franchezza, che la transizione verso i nuovi insediamenti sarà lunga e nel frattempo sarebbe straordinariamente importante un sostegno concreto alle nostre imprese dell'oil&gas che rischiano di appassire e perdere occupati ed ulteriori quote di mercato. Ma è altrettanto giusta la rivendicazione, sempre respinta, di riprendere manutenzioni e chiedere nuove concessioni per ricerche e perforazioni in Adriatico; quelle attività fanno parte della storia industriale di Ravenna, del porto e di generazioni di ravennati e vanno difese in ogni occasione". Le aziende Roca, l’associazione dell’aziende che operano nell’oil&gas, "sono favorevoli a questo progetto innovativo che porterebbe sicuramente lavoro alle aziende del settore. È sempre un’attività offshore. Senza dimenticare che nell’offshore ravennate c’è ancora tanto gas, energia utile nella transizione e la cui estrazione creerebbe tanti posti di lavoro così necessari in questi momenti di crisi" commenta il presidente Franco Nanni. Nevio Salimbeni, uno dei portavoce del gruppo ravennate di +Europa, afferma che il movimento "è a favore di interventi che favoriscano la crescita della percentuale dell’energia rinnovabile che oggi, in una fase di transizione verso il superamento dell’uso dei combustibili fossili, ha bisogno di essere sostenuta anche da fonti di energia non rinnovabili, la più pulita delle quali è certamente il gas naturale. Questa fase di transizione va progettata, non subita, e valutata non con le lenti dell’ideologia ma con quelle della scienza". "Un segnale importante, in linea con gli obiettivi europei, nazionali e regionali di decarbonizzazione" commenta Legambiente. Ancora più importante se questo segnale si inserisce nel cuore del distretto oil&gas del Paese in crisi ormai da anni". L'Associazione torna a rimarcare la strategicità dell'eolico offshore in Adriatico per la transizione energetica. Come fatto per l'impianto di eolico a Rimini, Legambiente vuole sostenere i progetti sul rinnovabile e spera che la proposta di Ravenna trovi attuazione concreta. "Per raggiungere il 100% di rinnovabili promesso dalla Regione, l'eolico è necessario a Ravenna come a Rimini. Pertanto si concretizzino queste possibilità nel minor tempo possibile e minimizzando le polemiche di contrarietà. Di pari passo però, è necessario non retrocedere sui piani di decommissioning delle piattaforme estrattive, non farsi abbindolare da miracolosi progetti di stoccaggio della CO2 ed abbandonare l'idea di rilanciare le attività estrattive ". ]]>Energia, Offshore25/08/2020 - Saipem svilupperà un parco eolico davanti alle coste ravennatihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1968/Saipem-sviluppera-un-parco-eolico-davanti-alle-coste-ravennatihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1968/Saipem-sviluppera-un-parco-eolico-davanti-alle-coste-ravennatiSaipem svilupperà un parco eolico davanti alle coste ravennati25/08/2020 - Saipem parteciperà allo sviluppo di un parco eolico nel Mare Adriatico davanti alle coste di Ravenna. Conferma così la sua presenza sempre più attiva nell’ambito delle iniziative legate allo sviluppo dell’eolico offshore e attesto la sua presenza nel settore anche in Italia.. A tal fine ha recentemente firmato un Memorandum of Understanding (MoU) con AGNES (www.agneswindpower.com), società per lo sviluppo delle energie rinnovabili nel mare Adriatico che si occupa di eolico offshore e nearshore, solare galleggiante in mare, sistemi di stoccaggio dell'energia, produzione di idrogeno da fonti rinnovabili, e QINT’X (www.quintx.com), società italiana specializzata nel settore delle energie rinnovabili, in particolare fotovoltaico, eolico, idroelettrico ed e-mobility (veicoli elettrici). Il progetto prevede l’installazione di circa 56 turbine su fondazioni fisse sul fondo del mare in due siti differenti, il primo oltre le 8 miglia nautiche, il secondo oltre le 12 miglia. La potenza totale installata sarà pari a circa 450MW. Nell’ambito dello stesso progetto, inoltre, si prevede di utilizzare tecnologie innovative come il solare fotovoltaico galleggiante attraverso la tecnologia proprietaria di Moss Maritime, parte della divisione XSIGHT di Saipem dedicata allo sviluppo di soluzione innovative per velocizzare il processo di decarbonizzazione del settore dell’energia. A tal proposito la divisione XSIGHT ha già iniziato lo sviluppo di soluzioni integrate mirate all’utilizzo dell’energia rinnovabile e alla produzione di idrogeno “Green” e il progetto Agnes sarà il primo progetto dove tali soluzioni integrate prenderanno forma, dando la possibilità di trovare una soluzione alternativa al decomissioning delle piattaforme O&G presenti nel Mar Adriatico. Il progetto si collocherà in un’area ad alta vocazione industriale e coinvolgerà la filiera locale a supporto del progetto stesso. Mauro Piasere, Chief Operating Officer della Divisione XSIGHT, ha commentato: “Saipem ha da tempo avviato un percorso per il rafforzamento della propria presenza nel settore delle energie rinnovabili. In particolare, proprio attraverso la divisione XSIGHT, si sta definendo il nuovo ruolo dell’azienda come sviluppatore di parchi eolici offshore e il Memorandum of Understanding firmato con AGNES e QINT’X costituisce una nuova importante opportunità in questa direzione. L’accordo si inserisce nel nuovo modello di business adottato dall’azienda, sempre più protagonista della transizione energetica, e inaugurato nel 2019 dall’accordo con Plambeck per lo sviluppo di parchi eolici con fondazioni galleggianti davanti alle coste dell’Arabia Saudita del Mar Rosso. Attraverso la divisione XSIGHT, Saipem ha intenzione di avviare un analogo progetto anche in Sicilia e in Sardegna, tramite l’utilizzo di fondazioni galleggianti per l’eolico, favorendo in questo modo la cantieristica italiana”. Alberto Bernabini, Chief Executive Officer di QINT’X, ha così commentato: “La sigla di questo accordo è un altro passo concreto verso la realizzazione di un progetto ambizioso nato due anni fa. La nostra vision è quella di creare un hub energetico innovativo nell’Alto Adriatico integrando diverse tecnologie per generare energia pulita dal vento, dal sole e dall’idrogeno. Siamo orgogliosi di poter contare su Saipem come partner, società globale leader in soluzioni Offshore, ora più che mai proiettata a diventare protagonista della energy transition. Questa collaborazione permetterà di sfruttare grandi sinergie tra le due aziende e trasformare così il progetto Agnes in realtà”. ]]>Energia, Offshore21/08/2020 - Explorer e Splendor iniziano le vacanze forzatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1967/Explorer-e-Splendor-iniziano-le-vacanze-forzatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1967/Explorer-e-Splendor-iniziano-le-vacanze-forzateExplorer e Splendor iniziano le vacanze forzate21/08/2020 - Seven Seas Explorer e Seven Seas Splendor sono ormeggiate al terminal crociere di Porto Corsini. La seconda nave della compagnia Regent Cruises, a sua volta controllata da Norwegian Line Cruises, è entrata in porto nel tardo pomeriggio. Ora le due navi espleteranno i protocolli sanitari e inizieranno così il soggiorno 'forzato' per almeno tre mesi, in attesa che il mercato delle crociere possa finalmente ripartire. A bordo di Explorer e Splendor ci sono complessivamente 300 membri di equipaggio. La sanità marittima, sotto la direzione del dott. Alessandro Lattanzi, con la collaborazione di Capitaneria di porto, Adsp, della società che gestisce il terminal (la Global Port) e dell’agenzia marittima che cura le due navi, la Sagem di Santi, ha predisposto un protocollo applicato fin da subito a tutti i componenti dell’equipaggio. E' in corso l'esecuzione dei tamponi a tutti i presenti sulle due navi, altri ne verranno ripetuti periodicamente. Si prevedono importanti ricadute sul territorio. ]]>Crociere, Traghetti20/08/2020 - Explorer al terminal crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1966/Explorer-al-terminal-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1966/Explorer-al-terminal-crociereExplorer al terminal crociere20/08/2020 - La Seven Seas Explorer è entrata in porto poco prima delle 18 ed è stata ormeggiata al terminal crociere di Porto Corsini. La gemella Seven Seas Splendor arriverà domani verso le 17. Le navi della compagnia Regent Cruises, resteranno al terminal per oltre tre mesi: tutto dipende dalla velocità con la quale si riprenderà il mercato croceristico. A bordo della Explorer ci sono 150 membri di equipaggio, ai quali se ne aggiungeranno altrettanti della Splendor. La sanità marittima, con la collaborazione di Capitaneria di porto, Adsp, della società che gestisce il terminal (la Global Port) e dell’agenzia marittima che cura le due navi, la Sagem di Santi, ha predisposto un protocollo che sarà applicato a tutti i componenti dell’equipaggio. Già questa mattina i medici saliranno sulla nave per eseguire i tamponi. Procedura che sarà ripetuta periodicamente per garantire la massima sicurezza sanitaria ed evitare, nell'eventualità, il propagarsi del virus. La presenza di Explorer e Splendor avrà una positiva ricaduta sul territorio. Le navi andranno, infatti, rifornite di prodotti alimentari, carburante, acqua. Ci saranno manutenzioni da eseguire e altri servizi che saranno forniti da aziende locali. ]]>Crociere, Traghetti20/08/2020 - Orioli completa l'allestimento dell'innovativo Solaris 111'http://www.portoravennanews.com/articolo/1965/Orioli-completa-l-allestimento-dell-innovativo-Solaris-111-http://www.portoravennanews.com/articolo/1965/Orioli-completa-l-allestimento-dell-innovativo-Solaris-111-Orioli completa l20/08/2020 - Il Cantiere Orioli di Marina di Ravenna è stato scelto da un armatore lussemburghese per completare l'allestimento di Cefea 111' new flagship di Solaris. Il cantiere ravennate conferma così tutta la professionalità da anni messa in campo a supporto del mondo nautico. Cefea è lunga 34 metri e larga 8, pesca da 4 a 6 metri grazie alla chiglia retrattile e si avvale di un albero di 50 metri, completamente in carbonio. L'imbarcazione è tutta Made in Italy, in carbonio, con spazi interni di circa 165 mq con soluzioni innovative per un comfort superior degli ospiti. L'armatore lussemburghese intende girare il mondo con Cefea (ex cliente Solaris poi nel tempo diventato azionista di maggioranza) mentre Solaris entra nel mercato dei 100’ per fare la storia con la tradizione della cantieristica italiana. Come molte altre imbarcazioni e navi da diporto di tutto il Mediterraneo che scelgono le qualificate maestranze di Ravenna, anche questo gioiello del buon gusto Made in Italy ha scelto Orioli per completare allestimento che richiederà ancora diverse settimane, dopo aver già completato installazione dell’armo e della chiglia. ]]>Armatori, Cantieri19/08/2020 - Da maggio il terminal home port di Royal Caribbeanhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1964/Da-maggio-il-terminal-home-port-di-Royal-Caribbeanhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1964/Da-maggio-il-terminal-home-port-di-Royal-CaribbeanDa maggio il terminal home port di Royal Caribbean19/08/2020 - Royal Caribbean ha iniziato a vendere le crociere con partenza/arrivo al terminal di Porto Corsini. La nave che farà base a Ravenna è la Rhapsody of the Seas lunga 279 metri, un migliaio di cabine, capace di ospitare 2500 passeggeri e 765 membri di equipaggio. Si comincia il 1 maggio con una crociera tra le isole greche, un pacchetto che viene proposto fino a ottobre, mese nel quale è previsto un lungo tour in Adriatico e Mediterraneo, toccando la Grecia, Malta, Ibizia, Palma di Maiorca, Barcellona. Per ospitare la nave, verranno approfonditi i fondali affinchè possa essere modificata l’ordinanza che limita il pescaggio delle navi che manovrano in questo particolare specchio d’acqua. La stazione marittima sarà potenziata sia come accoglienza che come servizi come check in, bagagli. “Per l’avvio delle crociere della Rhapsody – dice il presidente dell’Adsp, Daniele Rossi – avremo i fondali a posto e il terminal sarà adeguato in attesa di bando per costruire la nuova stazione marittima”. Per quanto riguarda le crociere di altre compagnie ci sono le prime programmazioni per il 2021: il 3 aprile è previsto l’arrivo della ‘Riviera’ della compagnia Oceania Cruises, che poi tornerà il 2 settembre e il 18 ottobre, la ‘Marina’ sarà al terminal di Porto Corsini il 23 e il 30 aprile, mentre la Norwegian Spirit arriverà il 4 giugno. ]]>Crociere, Traghetti17/08/2020 - Due gioielli del mare parcheggiati al terminal crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1963/Due-gioielli-del-mare-parcheggiati-al-terminal-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1963/Due-gioielli-del-mare-parcheggiati-al-terminal-crociereDue gioielli del mare parcheggiati al terminal crociere17/08/2020 - Sono la Seven Seas Exlorer e la Seven Seas Splendor della compagnia Regent Cruises, a sua volta controllata da Norwegian Cruise, le navi da crociera che arriveranno al terminal di Porto Corsini giovedì e venerdì. I due gioielli del mare sosteranno qui per diversi mesi, in attesa che il settore delle crociere superi l’attuale fase critica. A bordo ci saranno 150 membri di equipaggio per nave che verranno sottoposti a tampone preventivo per accertare la presenza o meno del Covid 19 e sarà l’autorità marittima sanitaria ad autorizzarne i movimenti. Le due navi sono partite dagli Stati Uniti con direzione Brindisi. Da qui raggiungeranno Ravenna. Explorer e Splendor sono lunghe 224 metri e ospitano abitualmente 700 passeggeri e 542 membri di equipaggio. Per il terminal di Porto Corsini, le crociere vere e proprieriprenderanno il prossimo anno, a partire dalla nave di Royal Caribbean, la 'Rhapsody of the Seas', che farà base a Porto Corsini per l’intera stagione mediterranea estiva 2021. ]]>Crociere, Traghetti17/08/2020 - "Ripresa più difficile del previsto. Concertazione irrinunciabile"http://www.portoravennanews.com/articolo/1962/Ripresa-piu-difficile-del-previsto.-Concertazione-irrinunciabilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1962/Ripresa-piu-difficile-del-previsto.-Concertazione-irrinunciabile"Ripresa più difficile del previsto. Concertazione irrinunciabile"17/08/2020 - "Il male comune non è mai mezzo gaudio, men che meno quando si tratta di dati negativi in settori economici. Per questo la notizia di un calo di traffici nel porto di Koper deve essere vista come un allarme per moltiplicare l'impegno tenendo alta l'asticella delle prospettive. Proprio sulla scorta dell'esempio di Koper che, pur a fronte di dati negativi, non rinuncia ad investire nel potenziamento del proprio terminal conteiner". E' quanto afferma il vice sindaco con delega al Porto, Eugenio Fusignani. "Va sottolineato ancora una volta il grande impegno di tutti gli attori del nostro porto nel mantenere attivo lo scalo pur con tutte le difficoltà dei mesi passati. Un impegno che descrive la qualità del cluster portuale, sempre pronto a non lesinare sforzi per tenere alta la competitività del porto di Ravenna. Sforzi che devono riguardare anche e soprattutto la politica che, specialmente con la spada di Damocle del riaffacciarsi dei contagi, deve mettere in campo ogni azione per supportare una ripresa che appare più complessa del previsto. Il Paese e la sua economia non sono in grado di reggere un altra chiusura. In questo senso le risorse del Recovery Fund vanno gestite con grande concertazione, coinvolgendo i territori per avere il quadro più attendibile utile ad individuare gli interventi. In questo senso, anche lo stesso MES diviene uno strumento irruniciabile, al di là di ogni strumentale valutazione politica". ]]>Porti17/08/2020 - Koper potenzia il terminal containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1961/Koper-potenzia-il-terminal-containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1961/Koper-potenzia-il-terminal-containerKoper potenzia il terminal container17/08/2020 - Nel secondo trimestre di quest'anno il traffico delle merci nel porto di Koper è diminuito del -20,1%: 4,63 milioni di tonnellate di merci rispetto a 5,80 milioni nel periodo aprile-giugno del 2019. L'Ufficio Statistico della Slovenia ha reso noto che nel porto il solo traffico containerizzato è stato pari a 2,11 milioni di tonnellate, in calo del -10,2%. Pressoché analoga la flessione delle rinfuse secche che si sono attestate a 1,37 milioni di tonnellate (-11,7%). Più accentuata la riduzione del traffico delle rinfuse liquide, che è stato pari a 814mila tonnellate (-32,0%), così come quello dei rotabili, che ha totalizzato 190mila tonnellate (-31,0%). Drastica la riduzione delle altre merci varie scese a sole 151mila tonnellate (-65,0%) Intanto a Koper sono partiti i lavori per l’ampliamento del terminal container. A renderlo noto è stata la stessa società che gestisce le banchine del porto sloveno, Luka Koper, spiegando che “sono iniziati in questi giorni i lavori per l’ampliamento a sud della banchina I. La prima fase del progetto consiste nell’allungamento della banchina di 98,5 metri con completamento previsto nel mese di marzo del 2021 e con il risultato finale di una linea d’accosto allungata a 695 metri”. Nella seconda fase “saranno realizzati ulteriori 24.830 metri quadrati di superfici di piazzale con completamento previsto dei lavori fissato al 2022”. Grazie a questi interventi infrastrutturali il terminal container del orto di Koper raggiungerà una capacità di movimentazione annua di container pari a 1,3 milioni di Teu ma con l’ottimizzazione di spazi e processi la stessa secondo Luka Koper potrà arrivare fino a 1,5 milioni di Teu/anno. ]]>Porti05/08/2020 - Recovery Fund, le prioprità di Fedespedihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1960/Recovery-Fund-le-prioprita-di-Fedespedihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1960/Recovery-Fund-le-prioprita-di-FedespediRecovery Fund, le prioprità di Fedespedi05/08/2020 - I pilastri del Recovery Fund secondo Fedespedi Milano - Fedespedi, la federazione nazionale delle Imprese delle spedizioni internazionali, indica le priorità per il programma di spesa che l’Italia dovrà presentare in Europa entro il 15 ottobre: digitalizzazione, connettività e sostenibilità: “I tempi sono stretti - commenta il presidente di Fedespedi, Silvia Moretto - ma siamo davanti a una grande opportunità". Fedespedi, la federazione nazionale delle Imprese delle spedizioni internazionali, indica le priorità per il programma di spesa che l’Italia dovrà presentare in Europa entro il 15 ottobre: digitalizzazione, connettività e sostenibilità: “I tempi sono stretti - commenta il presidente di Fedespedi, Silvia Moretto - ma siamo davanti a una grande opportunità. Occorre essere concreti e portare avanti istanze che possano giovare alle imprese di spedizioni e a tutti i comparti della catena logistica con ricadute positive per il Paese. Sappiamo infatti che alla logistica si deve il 9% del prodotto interno lordo del Paese, ed è il motore del nostro sistema di importazioni ed esportazioni. I temi della digitalizzazione, connettività e sostenibilità sono i dossier su cui siamo impegnati da tempo, coerenti con le aree di intervento tracciate dalla Commissione europea e che promuoviamo insieme alla nostra Confederazione generale italiana dei Trasporti e della logistica, la Confetra. Digitalizzazione è la grande sfida che il coronavirus ha reso ancora più vicina: snellire i processi e rendere disponibili documentazioni da remoto è stato indispensabile nei mesi delle chiusure forzate ma deve diventare la prassi. Le imprese di spedizioni sono gravate da innumerevoli adempimenti burocratici. Uno scambio documentale snello con gli altri operatori e con le autorità pubbliche di interfaccia ci farebbe guadagnare in termini di efficienza e servizio reso alla clientela. Naturalmente perché ciò sia possibile occorre avere un sistema di connessioni adatto e in questo senso i fondi europei possano fare la differenza. Durante i mesi di stop, il lavoro e lo scambio di informazioni da remoto sono stati improvvisati, questo è il momento invece di pianificare e garantire formazione, strumenti e reti adeguate. Il tema delle connessioni è cruciale anche dal punto di vista infrastrutturale - aggiunge Moretto. Quelle italiane non sono all’altezza. Il piano del ministero delle Infrastrutture Italia Veloce contiene le opere di realizzazione necessaria e urgente, e si muove dunque nella giusta direzione. Bisogna però spingere sui tempi di esecuzione, evitando la stasi nella fase della concretizzazione che caratterizza purtroppo la progettualità italiana. Con un sistema di connessione tra gli snodi logistici del Paese all’avanguardia possiamo garantire infatti che le merci in export partano dai nostri porti e aeroporti, evitando trasferimenti su strada verso il Nord Europa. Questo ci permette anche di liberare le arterie stradali e snellire il traffico su gomma che pone problemi in termini di sicurezza e impatto ambientale. Un programma di rilancio credibile non può, infatti, trascurare la sostenibilità. È un tema che ci tocca da vicino e che è leva di crescita e fattore di competitività ad alto potenziale per le imprese, se interpretato nella sua concretezza e non solo quale strategia di promozione commerciale. Dare alle imprese incentivi per progettare e realizzare soluzioni a basso impatto è dunque fondamentale nel nostro settore. Il comparto logistico è responsabile di rifiuti - pensiamo ai costi del confenzionamento dei prodotti - e di emissioni derivanti dall’attività di trasporto. Un impatto ambientale consistente accentuato dal perseguimento della logica del just in time e dalla ricerca della convenienza a ogni costo. Il commercio digitale e la Rotta artica sono due esempi eclatanti che evidenziano la gravità della situazione e la brevità dell’orizzonte temporale in cui bisogna agire. Pensiamo quindi a interventi che permettano alle imprese di essere più sostenibili e di sensibilizzare anche la propria clientela attraverso l’ingresso di nuove competenze in azienda. Un altro dossier sul quale ci stiamo muovendo è infatti quello della formazione" conclude Moretto. "È un altro dei temi di Progettiamo il Rilancio, il piano del Consiglio dei ministri che identifica le macro-aree al cui interno collocare le proposte per il Recovery Fund. È un tema che tiene insieme tutti gli altri: prevede il potenziamento della formazione tecnica che è vitale per il nostro settore e mira a adeguare le competenze alle necessità della società. Queste oggi non possono che essere digitalizzazione e sostenibilità nella consapevolezza che l’innovazione tecnologica può essere anche lo strumento attraverso cui implementare soluzioni a basso impatto ambientale”. ]]>Trasporti, Logistica07/08/2020 - Assiterminal, sette proposte per superare la crisihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1959/Assiterminal-sette-proposte-per-superare-la-crisihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1959/Assiterminal-sette-proposte-per-superare-la-crisiAssiterminal, sette proposte per superare la crisi07/08/2020 - L'Associazione Italiana Port & Terminal Operators (Assiterminal), in vista della definizione del piano nazionale per la ripresa dell'economia colpita dagli effetti della pandemia di coronavirus, ha avanzato al governo le seguenti sette proposte al governo italiano per sostenere il settore della portualità: 1. GOVERNANCE MODERNA Rendere i porti competitivi con regole di governance orientate a garantire una competitività trasparente tra i terminalisti superando i localismi. AdSP veri gestori di beni pubblici e meno regolatori. Possibilità di differenziare le governance tra porti gateway (che competono a livello europeo) e porti che servono esclusivamente il mercato locale (che non competono). 2. MERCATO E REGOLAZIONE Chiarezza nella disciplina della regolazione. La chiarezza delle regole e dell'apparato istituzionale che governa i porti è da ripensare. Chiarire il ruolo dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti limitato ai compiti istituzionali della regolazione dei servizi di pubblica utilità, ossia dei servizi di interesse generale in porto, in attuazione dell'art. 106 TFUE. 3. CONCESSIONI TRASPARENTI Assegnazione delle concessioni secondo trasparenza e parità di trattamento al fine di rendere il mercato portuale maggiormente attrattivo per gli investitori. A partire dal regolamento ex art. 18 l. 84/94. Garanzia di libera circolazione servizi (art. 56 TFUE) e certezza del diritto. 4. CONCESSIONI ATTRATTIVE Prevedere nel regolamento ex art. 18 l. 84/94 il principio della modulazione degli elementi della concessione (misura dei canoni e durata) in modo da garantire un equilibrio economico e finanziario in applicazione del principio delle modifiche non sostanziali (sentenza Pressetext della Corte di giustizia), previa notifica ex art. 108 TFUE da parte dell'AdSP competente. 5. DIGITALIZZAZIONE Previsione di un meccanismo premiale per imprese portuali che investono nella digitalizzazione al fine di rendere maggiormente snello e sicuro il processo di arrivo e smistamento della merce in porto (es. iperammortamento). Contestuale obbligo di digitalizzazione delle procedure delle AdSP con specifico obbligo di realizzazione di infrastrutture telematiche tra loro connesse (valutare se ancora possibile servirsi della PLN a questi fini). 6. ACCELERAZIONE OPERE Piena applicazione del modello “Genova” anche per le opere portuali (sia urgenti che non urgenti). Ossia applicazione diretta della direttiva 24/2014/UE con eliminazione di tutte le procedure previste dalla normativa interna ma non previste a livello comunitario (eliminazione del c.d. gold plating). Contestuale nomina di un Commissario straordinario direttamente collegato con la Presidenza del Consiglio. Applicazione della direttiva 2000/35/UE: tempi di pagamento non superiori a 30 giorni: altrimenti possibilità dell'impresa di emettere un titolo esecutivo verso l'amministrazione inadempiente. 7. ZLS/ZES/REGIME AGEVOLATO Completamento della ZLS con abolizione di tutte le procedure inutili e non vincolanti da normativa europea o internazionale. Pur non essendo possibile adottare le ZES nelle zone non previste dalla normativa comunitaria. Si preveda, comunque, di adottare un regime fiscale agevolato, della durata di 5 anni, di carattere premiale per le imprese portuali che ad esempio … a. movimenteranno in ciascun terminal un volume di traffico (merci o persone) superiore del 25% rispetto all'anno precedente. b. incrementano l'uscita di traffico merci tramite ferrovia rispetto alla gomma del 20% rispetto all'anno precedente. ]]>Porti16/08/2020 - Confindustria: "Gas, il problema è ben lontano dall'essere risolto"http://www.portoravennanews.com/articolo/1958/Confindustria-Gas-il-problema-e-ben-lontano-dall-essere-risoltohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1958/Confindustria-Gas-il-problema-e-ben-lontano-dall-essere-risoltoConfindustria: "Gas, il problema è ben lontano dall16/08/2020 - Confindustria Romagna, appreso del ritiro dell'emendamento sull'ulteriore restrizione per le attività estrattive, "esprime soddisfazione ma allo stesso tempo ricorda che il problema è ben lontano dall'essere risolto". "Rimane una visione superficiale e approssimativa - afferma - su un tema invece estremamente complesso e cruciale per il futuro del paese - la transizione energetica - che meriterebbe un approccio approfondito, lungimirante e competente, che coinvolga anche le imprese di settore portatrici di know how e di competenze fondamentali". ]]>Energia, Offshore16/08/2020 - Tirrenia e Grimaldi al T&C per Ferragostohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1957/Tirrenia-e-Grimaldi-al-T&C-per-Ferragostohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1957/Tirrenia-e-Grimaldi-al-T&C-per-FerragostoTirrenia e Grimaldi al T&C per Ferragosto16/08/2020 - Lavoro ferragostano per il personale del T&C. Al terminal di via Baiona, sono arrivati ieri i traghetti Eliana Marino di Tirrenia (173 metri di lunghezza) ed Eurocargo Sicilia di Grimaldi (193). Hanno sbarcato i rimorchi dei tir caricati al sud. Le operazioni di imbarco si svolgeranno tra martedì e mercoledì. Gli autotreni devono, infatti, fare i conti con il blocco della circolazione nei giorni clou di Ferragosto e della chiusura degli stabilimenti produttivi. ]]>Trasporti, Logistica14/08/2020 - Ecco i nuovi vertici della Cooperativa Portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1956/Ecco-i-nuovi-vertici-della-Cooperativa-Portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1956/Ecco-i-nuovi-vertici-della-Cooperativa-PortualeEcco i nuovi vertici della Cooperativa Portuale14/08/2020 - Gabriele Foschini (presidente), Luca Grilli (già presidente dell’altra società collegata Compagnia Portuale Srl, vicepresidente), Denis Di Martino (ex consigliere comunale) direttore, Alex Rigoni e Francesco Benini (consiglieri con deleghe tecniche organizzative): è questo il nuovo gruppo dirigente della Cooperativa Portuale, la società che gestisce il lavoro di sbarco di 350 persone. Per l'elezioni dell'organismo - "in una calda serata di agosto, sia in termini di temperatura sia in termini di temi trattati" come si legge in una nota- più di 250 soci della Cooperativa Portuale si sono ritrovati per trattare i due temi all’ordine del giorno previsti dall’assemblea. Il primo tema riguardava "la revoca per giusta causa degli amministratori non dimissionari che ha trovato , salvo gli interessati (Nicola Savoia e Ivan Lombini), l’unanimità di tale volontà". Il secondo tema all’ordine del giorno trattava l’elezione del nuovo gruppo dirigente della società: "I candidati hanno espresso le loro idee, progetti ed impegni futuri consci del fatto che si sarebbe dovuto fare un punto zero su di una pagina critica della storica società, che da anni lavora in e per il porto". L’occasione è stata opportuna per fare un analisi di quanto si è dovuto affrontare negli ultimi due anni e mezzo e di come, nonostante le difficoltà , "non ultima la gestione dell’emergenza sanitaria, abbia visto la società rinnovare la sua identità e spirito per affrontare le sfide future". Nelle oltre tre ore trascorse fra votazione e scrutini sono usciti eletti , su di una base di aventi diritto al voto di 230 soci, i seguenti nominativi: Francesco Benini (163 preferenze), Gabriele Foschini (177 preferenze), Alex Rigoni (187 preferenze), Denis Di Martino (193 preferenze) e Luca Grilli (195 preferenze). Questi risultati, che raggiungono quasi il 90% delle preferenze, confermano "la piena condivisione del progetto di amministrazione proposto, che seppur impegnativo ed ambizioso è stato accolto con molta chiarezza da tutta la compagine sociale". Nella mattina di oggi i neo consiglieri si sono ritrovati in un consiglio di amministrazione che ha attribuito loro nomine e deleghe opportune e necessarie per la gestione della società. Al nuovo cda "verrà chiesto sicuramente di rafforzare ancora di più la posizione della società che, ricordiamo, è anche capofila nazionale nel ruolo di tutela del lavoro portuale e che ha portato al raggiungimento dell’ ottimo risultato che il Decreto Rilancio ha testimoniato. La massiccia partecipazione dei soci all’assemblea, nonostante si sia svolta a soli 2 giorni da Ferragosto, dimostra ancora una volta il senso di responsabilità e serietà dei soci". ]]>Porti13/08/2020 - Gas, per ora l'emendamento 'blocca tutto' torna nel cassettohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1955/Gas-per-ora-l-emendamento--blocca-tutto--torna-nel-cassettohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1955/Gas-per-ora-l-emendamento--blocca-tutto--torna-nel-cassettoGas, per ora l13/08/2020 - Come scrive MF, "torna in un cassetto al Mise la bozza di emendamento al decreto Semplificazioni che rischiava di dare il colpo di grazie alle attività upstream in Italia, mettendo a rischio i piani di Eni ma anche di operatori esteri del calibro di Shell e Total". Il testo, anticipato da MF-Milano Finanza il 7 agosto scorso, non è passato inosservato e ha sollevato un’ondata di polemiche tale da convincere gli estensori di area pentastellata a fare un passo indietro. Dai sindacati alle associazioni di categoria, la levata di scudi è stata immediata e collettiva. “Se quell’emendamento fosse passato, avrebbe messo a rischio 20 mila lavoratori di Eni e dell’indotto, tra Ravenna, Val D'Agri e Gela, bloccando anche quel poco di produzione che è rimasta”, spiega a MF-Milano Finanza Paolo Pirani,segretario generale Uiltec, “Non solo, con quelle modifiche al Pitesai sarebbe stato compromesso anche il piano Eni per Ravenna, dove è prevista la creazione del più grande centro al mondo per lo stoccaggio della CO2, utilizzando i giacimenti di gas ormai esauriti. Ma il controsenso più clamoroso sa qual è? Che dal governo sia stato anche solo pensato un emendamento del genere: mentre si ostenta la difesa dei diritti di Eni tra Cipro, Turchia ed Egitto, si va ad affossare la sovranità energetica nazionale. Questo è un caso che andrebbe portato davanti al Copasir”. Parlando con MF, Pirani aggiunge: “Cosa sarebbe successo se quell’emendamento non fosse venuto allo scoperto? Appena una settimana fa abbiamo incontrato l’ad Descalzi, che ci aveva confermato un piano di investimenti per l’Italia pari a 6 miliardi di euro al 2023, e già in quell’occasione erano emerse le preoccupazioni per il futuro dell’upstream, frenato da un quadro normativo penalizzante" ]]>Energia, Offshore13/08/2020 - Trenta marittimi azeri costretti in porto fino a settembrehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1954/Trenta-marittimi-azeri-costretti-in-porto-fino-a-settembrehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1954/Trenta-marittimi-azeri-costretti-in-porto-fino-a-settembreTrenta marittimi azeri costretti in porto fino a settembre13/08/2020 - I 30 marittimi imbarcati sui mercantili Gobustan e Sultan Bay, sequestrati circa un mese fa dalla Capitaneria di porto, non potranno lasciare l’Italia prima di metà settembre. Le regole imposte dall’emergenza Covid impediscono all’equipaggio di scendere a terra e non è inoltre attualmente disponibile il volo per l’Azerbaijan con scalo a Istanbul. “Speriamo che si faccia vivo l’armatore, in caso contrario, se riprenderanno i collegamenti aerei, provvederemo noi al rimpatrio di questi marittimi” dice il comandante Carlo Cordone, presidente del Comitato welfare per la gente di mare. Le due navi sono ormeggiate alla banchina confinante con il terminal Eurodocks e alla banchina Saipem. Gobustan, che sostava al terminal crociere, è stato spostato nell’area dei cantieri nautici, per lasciare l’ormeggio a due navi da crociera che sosteranno a Porto Corsini prima di riprendere l’attività. Il Comitato welfare, oltre a portare alimenti per i marittimi, è ora impegnato con l’Adsp, nel reperimento di circa 40mila euro necessari per il bunkeraggio che consente l’energia elettrica e quindi l’accessione dei frigoriferi. I motivi che hanno portato al sequestro delle due navi da parte della Capitaneria di porto, sono noti. Gobustan e Suklan Bay sono di proprietà della società armatoriale turca Palmali e sono state fermate per debiti non pagati per 370 mila euro. A bordo della nave cisterna ci sono 14 membri d’equipaggio mentre sulla general cargo ce ne sono 13, quasi tutti marittimi di nazionalità azera. Il gruppo armatoriale Palmali è stato dichiarato fallito nel 2018. Lo scorso marzo, il numero uno della società, l’imprenditore turco-azero Mubariz Mansimov Gurbanoglu, è stato arrestato in Turchia con l’accusa di essere in qualche modo coinvolto nel tentativo di colpo di Stato del 2016. ]]>Porti11/08/2020 - Confindustria: "Fermate la moratoria sulle trivelle"http://www.portoravennanews.com/articolo/1953/Confindustria-Fermate-la-moratoria-sulle-trivellehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1953/Confindustria-Fermate-la-moratoria-sulle-trivelleConfindustria: "Fermate la moratoria sulle trivelle"11/08/2020 - Confindustria Romagna condivide e rilancia "la contrarietà espressa dall'assessore regionale Vincenzo Colla all'ipotesi di un terzo emendamento sulle estrazioni di gas che, limitandone ulteriormente l’operatività, potrebbe anche pregiudicare definitivamente le prospettive del settore in Italia. L'associazione, che contro il blocco delle attività ha scritto anche al premier nell'inverno scorso insieme ai sindacati e agli altri attori economici del territorio, ribadisce che giungere quanto prima all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili è un obiettivo condiviso, nella consapevolezza che sarà indispensabile una fase di transizione". Per affrontarla "ci vorranno tutte le competenze, i talenti e il know-how del distretto ravennate, riconosciuto come eccellenza del settore a livello mondiale. Rinunciare a questo patrimonio di professionalità e alle risorse energetiche del mare Adriatico avrebbe ricadute disastrose per il territorio romagnolo e l’intero paese, ancor più dopo la crisi innescata dall'emergenza sanitaria". La Romagna e Ravenna "possono giocare un ruolo da protagoniste nello sviluppo sostenibile: per questo, invece di ragionare su ulteriori restrizioni, è urgente arrivare alla cancellazione della moratoria che blocca il rilascio di nuove concessioni per l’estrazione di gas naturale, con grave danno per l’occupazione, gli investimenti e i conti pubblici". ]]>Energia, Offshore07/08/2020 - Nuovo emendamento per bloccare definitivamente l'oil&gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1952/Nuovo-emendamento-per-bloccare-definitivamente-l-oil&gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1952/Nuovo-emendamento-per-bloccare-definitivamente-l-oil&gasNuovo emendamento per bloccare definitivamente l07/08/2020 - Il settore dell’estrazione del gas affondato a colpi di emendamenti. L’ultimo in ordine di tempo, come scrive oggi MF, è stato presentato nel contesto del decreto Semplificazioni: “Rischia di dare il colpo di grazia all’industria italiana delle trivellazioni” scrive MF. Il testo proposto chiede di introdurre un articolo 60-bis per semplificare e accelerare il, la mappa che dirà dove si potrà fare E&P in Italia per orientare le attività di Eni & C. Ma l’intento dichiarato nel titolo non deve ingannare: più che accelerare e semplificare, infatti, L’emendamento introduce paletti aggiuntivi al Pitesai (il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee) che finirebbero “col bloccare del tutto, o quasi, le attività. In pratica si restringe ancora di più il perimetro delle aree in cui sarà consentito esplorare e trivellare, escludendo per esempio quelle a limitata potenzialità”. Anche per le aree già autorizzate dovrà essere presentata un’istanza al ministero dell’Ambiente. Le operazioni sono ferme fino a febbraio 2021, perché la moratoria ‘blocca-trivelle,’ è stata allungata da 18 a 24 mesi, (la richiesta iniziale era di 30) anche in quel caso con un emendamento, presentato dai 5Stelle. Il Pitesai: previsto tra giugno-luglio 2020 è ancora fermo al Mise. “L’area più colpita dallo stop è quella di Ravenna, dove Eni già lavora a scartamento ridotto (produzione giornaliera scesa a 40 mila boe e due pozzi, Armida 1 e Regina 1, chiusi). ]]>Energia, Offshore06/08/2020 - Il Mit assegna 85 milioni per fondali a -14,50 metrihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1951/Il-Mit-assegna-85-milioni-per-fondali-a--1450-metrihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1951/Il-Mit-assegna-85-milioni-per-fondali-a--1450-metriIl Mit assegna 85 milioni per fondali a -14,50 metri06/08/2020 - Assegnati al porto di Ravenna 85 milioni di euro per la fase 2 del progetto hub portuale: approfondimento dei fondali a -14,50 metri, adeguamento delle banchine operative, costruzione dell'impianto di trattamento dei materiali di risulta dall'escavo. Gli 85 milioni rappresentano circa il 50% dell'investimento necessario per portare i fondali a - 14.50. L'altro 50% verrà messo a disposizione dall'Adsp. La notizia di questo ulteriore finanziamento - che va a sommarsi ai 235 milioni per il progetto hub portuale fase 1 appena assegnato al Consorzio stabile grandi lavori - era nell'aria già da qualche giorno. Oggi il via libera dalla Conferenza Unificata al Decreto proposto dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, che stanzia 906 milioni di euro da destinare a 23 opere proposte dalle Autorità di Sistema portuale e che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ritenuto meritevoli di finanziamento. Lo ha reso noto lo stesso dicastero romano precisando che una prima tranche di 794 milioni, a valere sulle risorse complessivamente già disponibili nel Fondo investimenti, verrà utilizzata per i primi 20 interventi strutturali (compresi quelli di Ravenna) ritenuti prioritari e immediatamente cantierabili, nonché rispondenti ai criteri di sostenibilità ambientale, di messa in sicurezza e completamento di opere già parzialmente finanziate. La seconda parte, pari a 112 milioni di euro, sarà assegnata nel prossimo mese di settembre, a seguito del riparto del Fondo Investimenti 2020. Nello specifico gli interventi finanziati nel Porto di Ravenna sono due, entrambi inseriti tra quelli attivabili nella I° fase a riprova del riconoscimento del lavoro progettuale messo in campo dall’Autorità di Sistema Portuale. Il primo, per complessivi 45 milioni di Euro, consiste nell’adeguamento alla normativa sismica ed ai fondali del Piano Regolatore Portuale, di cinque banchine operative (Yara, Sapir, Terminal Container Ravenna, Dock’s Cereali ed Eurodocks) per complessivi 2,1 km, ai fini di consentire l’accesso a navi con maggior pescaggio, incrementando la competitività del porto in diverse tipologie merceologiche. Il secondo, di 40 milioni di Euro, è invece legato alla Fase II del Progetto dell’Hub Portuale di Ravenna e quindi da una parte all’approfondimento dei canali Candiano e Baiona a -14,50 mt (progetto del valore complessivo di 60 milioni di Euro), in attuazione al Piano Regolatore Portuale vigente e dall’altra alla realizzazione e gestione di un impianto di trattamento dei materiali di risulta dall’escavo. La costruzione di tale impianto di trattamento e la sua gestione per 25 anni, vale complessivamente 170 milioni di Euro e garantirà la creazione di circa 30 nuovi posti di lavoro. "In questo momento condivido con Comune, Regione e tutta l'Adsp una grande soddisfazione" commenta il presidente ell'Autorità portuale, Daniele Rossi. "Il ministero, finanziando anche la seconda fase dei lavori, ha riconosciuto la validità di quanto stiamo portando avanti. Una particolare soddisfazione anche perchè si creeranno nuovi posti di lavori, a partire dalle 30 assunzioni per l'impianto di trasformazione". “Nel 2016 c’era il rischio che ci portassero via anche i fondi che ci erano già stati assegnati per il primo stralcio. Ora il ministero riconosce a Ravenna concretezza e coerenza nell’utilizzo dei soldi pubblici, che qui non vengono sprecati. Questo è il risultato degli ultimi anni di lavoro” commenta il sindaco Michele de Pascale, presente alla Conferenza unificata come presidente dell’Unione delle Province. “Un altro grande risultato frutto del lavoro di squadra fra Regione, Comune, Adsp e MIT” dice l’assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini . “Con i 46 milioni per gli scali ferroviari di cui è incorso la progettazione, l’avvio imminente dell’escavo dei fondali e del rifacimento delle banchine, per il porto si apre una stagione di grandi investimenti come mai prima d’ora, fondamentali per accrescere la competitività della regione”. "Questo nuovo finanziamento - dichiara il vice sindaco Eugenio Fusignani - è un ulteriore messaggio di fiducia, è la riprova che il gioco di squadra che portiamo avanti a Ravenna è premiante". ]]>Porti06/08/2020 - Il terminal container di Beirut operativo tra una settimanahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1950/Il-terminal-container-di-Beirut-operativo-tra-una-settimanahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1950/Il-terminal-container-di-Beirut-operativo-tra-una-settimanaIl terminal container di Beirut operativo tra una settimana06/08/2020 - La nave Carolina della Evergreen, partita da Ravenna, sta sbarcando in queste ore a Tripoli, vista l’impossibilità di entrare nel porto di Beirut. “Le consegne verranno fatte via terra. D’altronde Tripoli e Beirut sono distanti 70 - 80 km e molte merci sono generalmente destinate anche alla seconda città del Paese, questa volta le consegne avvengono a tragitto invertito”, commenta Paolo Monduzzi, presidente della Seamond, la società che storicamente gestisce il traffico contenitori verso il Libano. “Da notizie che arrivano da Beirut – aggiunge Monduzzi - è possibile che il terminal container possa tornare operativo già tra una settimana, perché i danni sarebbero limitati agli apparati elettrici, ed eventualmente con un solo accesso da un lato del porto”. Da Ravenna parte un collegamento settimanale con Beirut con una nave a rotazione delle compagnie Evergreen, Cosco e Cma Cga. I container trasportavano di tutto, dall’alta moda, alle piastrelle, ai fertilizzanti. “Ma oggi il mercato è fermo – spiega Monduzzi -, il Libano è un Paese completamente in rovina, la distruzione del porto di Beirut si inserisce in un contesto di terribile crisi economica e sociale, con un sistema bancario che vede bloccate le carte di credito emesse dalle banche libanesi. Il presidente francese Macron oggi è in Libano, è auspicabile che questo shock attivi meccanismi di rinascita”. ]]>Porti05/08/2020 - Paralizzato il porto di Beiruthttp://www.portoravennanews.com/articolo/1949/Paralizzato-il-porto-di-Beiruthttp://www.portoravennanews.com/articolo/1949/Paralizzato-il-porto-di-BeirutParalizzato il porto di Beirut05/08/2020 - La nave Carolina della Evergreen, con contenitori imbarcati anche a Ravenna attraverso la Seamond, è giunta mercoledì in rada a Beirut, ma è stata dirottata su Tripoli, a causa della terribile esplosione che si è verificata proprio nei magazzini portuali. Il porto di Beirut è paralizzato dall'esplosione di nitrato d'ammonio che ha provocato 135 vittime. Semidistrutti anche gli uffici del corrispondente libanese della società presieduta da Paolo Monduzzi. La Seamond lavora con il Libano dal 1976 e ha già assistito in passato a difficili situazioni politiche e sociali. Ormai da alcuni anni, la situazione è in progressivo peggioramento. Nel 2019 il traffico delle merci ha subito un calo del 50% e quest’anno si sta assestando sul -70%. L’Italia esporta verso il Libano prodotti alimentari, abbigliamento, apparecchiature elettriche e meccaniche e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio. A causa dell'esplosione è affondata in porto la nave da crociera "Orient Queen", di proprietà dell'imprenditore libanese Mari Abu Merhi. Due membri dell equipaggio sono morti e altri sette sono rimasti feriti. ]]>Porti05/08/2020 - Traffici: luglio torna in attivo del 2,5%, il semestre Covid ha fatto perdere il 19,7%http://www.portoravennanews.com/articolo/1948/Traffici-luglio-torna-in-attivo-del-25-il-semestre-Covid-ha-fatto-perdere-il-197http://www.portoravennanews.com/articolo/1948/Traffici-luglio-torna-in-attivo-del-25-il-semestre-Covid-ha-fatto-perdere-il-197Traffici: luglio torna in attivo del 2,5%, il semestre Covid ha fatto perdere il 19,7%05/08/2020 - Nel momento in cui le prime stime sulla movimentazione complessiva nel Porto di Ravenna per il mese di luglio 2020, seppure ancora da validare, accennano finalmente a valori positivi (oltre al 2,5%) rispetto lo stesso mese dell’anno precedente, segno della tanto attesa, quanto necessaria, inversione di tendenza dopo i durissimi mesi del primo semestre 2020, rileviamo che la movimentazione nei primi sei mesi del 2020 è stata pari a 10.723.820 tonnellate di merce, in calo del 19,7% (2.636.046 tonnellate in meno) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con il mese di giugno che ha registrato una movimentazione pari a 1.801.290 tonnellate e una diminuzione del 25,6% (620.680 tonnellate in meno) rispetto al mese di giugno 2019. Gli sbarchi e gli imbarchi del semestre sono stati, rispettivamente, pari a 9.027.214 (-21,8%) e a 1.696.606 (-6,3%) tonnellate. Analizzando le merci per condizionamento si evince che, rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno, le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) - con una movimentazione pari a 8.728.566 tonnellate - sono calate del 21,3% (2.359 mila tonnellate in meno) e, nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container presentano un passivo del 10,2% (1.122.285 tonnellate, con 127 mila tonnellate in meno) mentre quelle su rotabili del 14,9% (678.750 tonnellate, 119 mila tonnellate in meno). I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 1.995.254 tonnellate - hanno registrato una diminuzione dell’12,2% (277 mila tonnellate in meno). Spostando, poi, l’analisi sulle categorie merceologiche, il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 2.184.571 tonnellate di merce, ha registrato un calo del 10,9% (267 mila tonnellate in meno) rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno, anche se per il mese di luglio le prime stime parlano, finalmente, di una ripresa a due cifre percentuali. Come per i mesi scorsi, la contrazione riguarda principalmente i cereali (il grano e il mais, passati da 815.029 a 285.466 tonnellate, in calo del 65% sul semestre e del 49,3% sul mese di giugno). I materiali da costruzione, con 1.810.324 tonnellate movimentate, hanno registrato nei primi sei mesi del 2020 un calo del 29,3%, con 751 mila tonnellate in meno rispetto alla medesima movimentazione dello scorso anno, da imputarsi principalmente al calo delle materie prime (-30,3%) per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, con 1.586.930 tonnellate (689 mila tonnellate in meno rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente). I prodotti metallurgici, con 2.613.461 tonnellate, risultano in calo, rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno, del 28,6% (1.049 mila tonnellate in meno), cui il mese di Giugno contribuisce con un calo del 25,7% (162 mila tonnellate in meno rispetto Giugno 2019) anche se, sulla base delle prime stime, seppur da validare, nel mese di Luglio i prodotti metallurgici registreranno finalmente un andamento ampiamente positivo. I Paesi da cui sono calate maggiormente le importazioni sono la Turchia (-20,8%; -152 mila tonnellate), l’India (-39,8%; - 157 mila tonnellate) e soprattutto la Cina (-70,7%; -229 mila tonnellate). In calo nel primo semestre 2020 anche i prodotti petroliferi (-16,2%) e i chimici liquidi (-12,6%), con un andamento nel mese di Giugno che conclude il ciclo negativo, legato essenzialmente (nelle varie declinazioni connesse alle specificità delle varie tipologie merceologiche) al fermo delle attività economiche, pubbliche e private per effetto del lockdown da pandemia di COVID-19. Per i contenitori, pari a 99.171 TEUs nel primo semestre 2020, si sono registrati 10.803 TEUs in meno rispetto ai primi sei mesi del 2019 (-9,8%). Nel solo mese di giugno i TEUs sono stati 17.702, con una flessione del 15,6%. Positiva la recente notizia relativa ad un ritorno del gruppo Tarros che riprenderà a scalare il porto di Ravenna attivando una linea container che collegherà il nostro porto con diverse destinazioni nel Mediteranno Orientale. Ancora negativi i trailer, per 26.613 pezzi nel primo semestre 2020, con 5.706 pezzi in meno rispetto allo scorso anno (-17,7%); nel mese di giugno si sono registrati 5.540 pezzi (-7,7%). Il segno è ancora negativo ma il numero dei pezzi mensile comincia a crescere (superando la quota “psicologica” di 5.500 pezzi nel mese di giugno), evidenziando una ripresa del traffico di rotabili, trend che si conferma con il superamento dei 6.000 pezzi nel mese di Luglio, sulla base delle prime stime. Il traffico ferroviario, con 1.569.660 tonnellate movimentate nel primo semestre 2020, ha registrato un calo dell’14,9%, dovuto principalmente agli inerti, calati di oltre il 40,7%, pari a oltre 180 mila tonnellate, e ai metallurgici (-15,6%, oltre 170 mila tonnellate). In significativo aumento, invece, i cereali e gli sfarinati (+69,3%), grazie ai treni provenienti dall’Est Europa che hanno trasportato oltre 74.000 tonnellate in entrata. In aumento (+7,5%) anche i prodotti chimici nonché, con quote decisamente inferiori, i fertilizzanti e la borlanda, merceologie che nel 2019 non erano state movimentate su ferrovia. Il numero dei treni (1.839) risulta in crescita del 1,8%; in calo, invece, i carri (- 4.360). Nonostante la partenza ad aprile del nuovo servizio di Medlog sulla rotta “Milano Segrate - porto di Ravenna - Milano Segrate” (due coppie di treni per il trasporto di container, con partenze in import dal porto di Ravenna nei giorni di giovedì e sabato e, per l’export da Milano Segrate, nei giorni di mercoledì e venerdì) per i TEUs si è registrato un -24,2%, ovvero 2.000 TEUs in meno. ]]>Porti04/08/2020 - Ferretti Group sempre più leader in Asia Pacifichttp://www.portoravennanews.com/articolo/1947/Ferretti-Group-sempre-piu-leader-in-Asia-Pacifichttp://www.portoravennanews.com/articolo/1947/Ferretti-Group-sempre-piu-leader-in-Asia-PacificFerretti Group sempre più leader in Asia Pacific04/08/2020 - Il 2020 si è aperto nel migliore dei modi per Ferretti Group. Cifre alla mano, nonostante l'emergenza COVID-19, il Gruppo ha registrato il maggior numero di ordini dal suo debutto sul fronte Asia Pacific nel 2012, consolidando la propria posizione al vertice del mercato nautico della regione. Un traguardo che, con dodici yacht (289 metri) già venduti, vale 70 milioni di euro: una partenza davvero straordinaria. Ferretti Group Asia Pacific si espande ancora grazie alla firma, nel corso degli ultimi due mesi, di due accordi di commercializzazione in esclusiva per la distribuzione dei brand Ferretti Yachts, Pershing e Riva con Pen Marine per la Malesia e HGB Group per Cambogia e Laos. La scelta di questi due nuovi dealer esclusivi rientra in un piano di consolidamento commerciale che Ferretti Group sta attuando a livello globale e che ha richiesto notevoli investimenti. Con questi due nuovi dealer sale a quattordici il numero dei distributori del Gruppo in Asia Pacific. Ferretti Group Asia Pacific ha inoltre siglato un memorandum d’intesa strategico con il Sanya Central Business District (SCBD) a Hainan, in Cina, aprendo le porte a ulteriori confronti e alla possibilità per Ferretti Group di investire e istituire una controllata all’interno del progetto SCBD. L’obiettivo è cooperare con Sanya su più fronti, comprese le strutture dedicate alla vendita e ai servizi di assistenza per gli yacht, assicurando anche il sostegno costante allo sviluppo del settore. Con cinque progetti dall’inizio dell’anno – Ferretti Yachts 500 e 1000, Pershing 7X, Riva 88’ Folgore, Custom Line Navetta 30 e 43wallytender – Ferretti Group ha iniziato l’anno positivamente, nonostante tutto, e continua a dedicarsi all’eccellenza Made In Italy. Otto brand, sei cantieri e oltre 170 anni di storia: Ferretti Group è l’unico tra i protagonisti del mercato nautico che offre una gamma completa di imbarcazioni per design e volume. Il Gruppo realizza yacht di ogni dimensione, dagli 8 ai 95 metri, capaci di soddisfare i desideri degli armatori di tutto il mondo. Con sedi a Hong Kong e Shanghai, oltre a un affermato centro After Sales per rispondere alle esigenze dei clienti a livello locale, Ferretti Group Asia Pacific è organizzata al meglio per raggiungere il suo obiettivo: costruire le più belle imbarcazioni del mondo con passione, innovazione ed eccellenza, valori che da sempre sono alla base del successo inimitabile di Ferretti Group. ]]>Armatori, Cantieri28/07/2020 - Aiuti urgenti per il settore traghetti e il cabotaggiohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1946/Aiuti-urgenti-per-il-settore-traghetti-e-il-cabotaggiohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1946/Aiuti-urgenti-per-il-settore-traghetti-e-il-cabotaggioAiuti urgenti per il settore traghetti e il cabotaggio28/07/2020 - Aiuti urgenti alle compagnie che gestiscono i traghetti sulle Autostrade del Mare e sulle rotte per le isole maggiori e a quelle che garantiscono i collegamenti di corto raggio. È questa una delle principali richieste che Assarmatori rivolge al Parlamento. Il segretario generale dell’associazione, Alberto Rossi, nel corso di un’audizione tenuta presso le Commissioni congiunte Affari Costituzionali e Lavori Pubblici del Senato in vista delle discussione del decreto Semplificazioni, ha ricordato come il trasporto marittimo, che è una delle infrastrutture essenziali per il Paese, non si sia mai fermato durante i mesi di lockdown, garantendo la continuità territoriale e il mantenimento della catena logistica indispensabili ai rifornimenti per la popolazione e le imprese. Questo sforzo è costato alle aziende del settore perdite operative su base annua fino al 70% del fatturato e finora dal Governo non è arrivato alcun indennizzo. L’unico aiuto diretto, peraltro solo per le imprese di cabotaggio iscritte al primo registro, e che era stato inserito proprio nel decreto Semplificazioni, è saltato all’ultimo momento. “Per la vera ripartenza del Paese”, ha detto infatti Rossi, “occorre un aiuto a tutto il comparto del trasporto marittimo di corto e lungo raggio per scongiurare il dissesto dei servizi e l’emergenza occupazionale”. Gli armatori, inoltre, auspicano “che il Governo autorizzi in tempi più rapidi possibili il protocollo Crociere condiviso con il MIT, il Ministero della Salute, il Comando Generale e le associazioni di categoria e approvato dal Comitato Tecnico Scientifico. Le Crociere sono già partite in Asia e in Germania. L’Italia non può rimanere indietro”. L’intero cluster marittimo ha anche definito con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto e con il MIT una lista di norme semplificative che oggi attendono di essere tradotte in legge per dare impulso alla bandiera italiana recuperando la competitività perduta. Inoltre, è estremamente urgente un’azione congiunta con altri Paesi per superare le tante e contradditorie normative nazionali che impediscono la rotazione degli equipaggi, determinando l’insostenibile situazione che vede in ogni parte del Mondo decine di migliaia di marittimi bloccati sulle rispettive navi. L’Imo, l’Agenzia delle Nazioni Unite deputata alla navigazione marittima dallo scorso maggio ha emesso una circolare che funge da quadro di riferimento per protocolli che possano agevolare le rotazioni degli equipaggi a bordo delle navi. Diverse Nazioni hanno già aderito a questo protocollo, l’auspicio di Assarmatori è che lo faccia presto anche l’Italia. ]]>Armatori, Cantieri21/07/2020 - Assarmatori e Confitarma contrari alle modifiche sull’autoproduzionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1945/Assarmatori-e-Confitarma-contrari-alle-modifiche-sull’autoproduzionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1945/Assarmatori-e-Confitarma-contrari-alle-modifiche-sull’autoproduzioneAssarmatori e Confitarma contrari alle modifiche sull’autoproduzione21/07/2020 - Nel corso di una riunione, svoltasi in teleconferenza, convocata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sui vari temi oggetto della proclamazione dello sciopero del 24 luglio, alla presenza della Ministra Paola De Micheli, Mario Mattioli e Stefano Messina, rispettivamente presidenti di Confitarma e Assarmatori, hanno richiamato ancora una volta l’attenzione sulla grave problematica dell’avvicendamento dei marittimi, chiedendo risposte immediate nonché la tempestiva adesione, da parte dell’Italia, all’accordo firmato qualche giorno fa da 13 Paesi a vocazione marittima per facilitare i cambi equipaggio, manifestando la propria delusione per la mancata firma di tale accordo da parte del nostro Paese. In merito al tema dell’autoproduzione Mario Mattioli e Stefano Messina hanno ribadito la totale contrarietà alle modifiche apportate alla normativa preesistente, per ragioni sia di metodo che di merito. “Per colpire gli abusi di qualcuno – ha affermato Mario Mattioli – non si può colpire la libertà di iniziativa economica di un’intera categoria imprenditoriale. È evidente, infatti, che questa misura comporterà un aumento delle già elevate tariffe applicate nei porti italiani, con pesante nocumento per la competitività della portualità italiana, maggiori costi per le imprese armatoriali, oltre che una penalizzazione per i lavoratori marittimi in termini occupazionali, ma anche retributivi. Per questo difenderemo le nostre ragioni in ogni sede consentita”. Stefano Messina, ha aggiunto che “non si può modificare con un emendamento estemporaneo, non preceduto da alcun confronto fra le varie parti coinvolte, la disciplina di una materia così complessa. Un metodo siffatto non poteva che portare a una soluzione normativa pasticciata, che oltre a riportare il mercato dei servizi portuali indietro di 30 anni, si pone in evidente contrasto con la normativa antitrust nazionale e comunitaria circostanza che ci condurrà ad una stagione di contenziosi che non gioverà certo al nostro settore”. Per quanto riguarda il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, entrambi i Presidenti hanno ricordato che l’interruzione della trattativa per il rinnovo non è stata certamente determinata dalla volontà delle Associazioni datoriali quanto piuttosto dalla proclamazione dello sciopero da parte delle organizzazioni sindacali pur in presenza di incontri già convocati. Ogni futura discussione sulla parte economica del rinnovo contrattuale dovrà tener conto del drammatico impatto che la pandemia continua a determinare sull’industria armatoriale, aggravata dalla mancata attenzione al settore marittimo nei provvedimenti che sono stati finora emanati senza contare l’imprevisto aggravamento dei costi armatoriali determinati dal divieto alla autoproduzione delle operazioni portuali. Al termine della riunione, il Ministero si è impegnato a convocare un serie di riunioni sui vari temi aperti, in ragione delle quali le organizzazioni sindacali hanno autonomamente deciso di sospendere lo sciopero del 24 luglio. ]]>Armatori, Cantieri11/06/2020 - Varata la "Viking Venus"http://www.portoravennanews.com/articolo/1944/Varata-la-Viking-Venushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1944/Varata-la-Viking-VenusVarata la "Viking Venus"11/06/2020 - È stata varata oggi presso lo stabilimento di Ancona “Viking Venus”, la settima nave da crociera di Fincantieri per la società armatrice Viking. Ora prenderà il via la fase di allestimento degli interni, che porterà alla consegna prevista nel 2021. La nuova unità si posizionerà nel segmento di mercato di unità di piccole dimensioni, infatti, come le unità gemelle, avrà una stazza lorda di circa 47.800 tonnellate, sarà dotata di 465 cabine e potrà ospitare a bordo 930 passeggeri. Le navi Viking sono costruite secondo le più recenti normative in tema di navigazione e fornite dei più moderni sistemi di sicurezza, compreso il “Safe return to port”. Sono inoltre dotate di motori ad alta efficienza, idrodinamica e carena ottimizzate con conseguente abbattimento dei consumi e sistemi che riducono al minimo l’inquinamento dei gas di scarico e che soddisfano le più severe normative ambientali. Fincantieri ha avviato il suo rapporto con Viking nel 2012, dando fiducia alla società armatrice che faceva il suo ingresso nel mercato delle crociere oceaniche come start up. Dal primo ordine di due navi, oggi la collaborazione ha raggiunto le 20 unità in totale, incluse le due navi da crociera speciali ordinate a Vard e le opzioni. Si tratta di un record assoluto, il maggior numero di unità per un costruttore per conto di un singolo armatore. La prima della serie, “Viking Star”, è stata realizzata nel cantiere di Marghera e consegnata nel 2015. Le unità successive, “Viking Sea”, “Viking Sky”, “Viking Sun” e “Viking Orion”, consegnate nel 2016, 2017 e 2018, sono state costruite ad Ancona, così come “Viking Jupiter”, entrata nella flotta dell’armatore nel febbraio del 2019. Altre 10 unità, incluse quelle in opzione, prenderanno il mare dagli stabilimenti italiani tra il 2021 e il 2027. ]]>Armatori, Cantieri30/07/2020 - Fincantieri, approvati i risultati al 30 giugno 2020http://www.portoravennanews.com/articolo/1943/Fincantieri-approvati-i-risultati-al-30-giugno-2020http://www.portoravennanews.com/articolo/1943/Fincantieri-approvati-i-risultati-al-30-giugno-2020Fincantieri, approvati i risultati al 30 giugno 202030/07/2020 - Il Consiglio di Amministrazione di Fincantieri SpA, riunitosi sotto la presidenza di Giampiero Massolo, ha esaminato e approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020, redatta in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS). Il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato la nomina del dottor Fabio Gallia a Direttore Generale della Società, formulandogli un augurio di buon lavoro. Il Consiglio ha espresso il convincimento che il dottor Gallia saprà contribuire con il suo impegno e la sua professionalità al raggiungimento di traguardi sempre più sfidanti ed ambiziosi per il Gruppo. Il Consiglio ha quindi rivolto all’ingegner Alberto Maestrini un caloroso ringraziamento per la professionalità, l’impegno e l’abnegazione con cui ha svolto l’incarico di Direttore Generale dal 2016, manifestandogli altresì fervidi auguri per le prestigiose sfide professionali a venire che egli affronterà all’interno del Gruppo. A margine della riunione del Consiglio Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri, ha commentato: “Abbiamo affrontato questo periodo per molti versi drammatico con il massimo della determinazione perché l’azienda, una volta trascorso, avesse la possibilità di essere più forte rispetto a prima. Questo approccio si è dimostrato vincente e ci ha permesso non solo di evitare la cancellazione di ordini, ma anche di aggiudicarci gare importanti. E così il carico di lavoro ha raggiunto un nuovo record. Oggi, oltre ad avere la leadership mondiale nella costruzione di navi da crociera, possiamo vantare anche quella per le navi militari di superficie. Abbiamo affrontato l’emergenza del Coronavirus pensando di dover preservare le nostre risorse e quelle dell’indotto, patrimonio fondamentale di Fincantieri e del Paese. Ci siamo riusciti adottando una serie di misure che ha ottenuto il 91% del gradimento dei nostri dipendenti, come testimoniato dai risultati di un sondaggio svolto all’interno dell’azienda. È importante sottolineare che oggi all’interno dei nostri stabilimenti sono presenti circa 30.000 persone. Ovviamente i risultati economici e finanziari sono influenzati dal rallentamento produttivo dovuto al Coronavirus. Tuttavia, il carico di lavoro ci permette di guardare al futuro con fiducia, confermando una continuità di lavoro per i prossimi 6/7 anni con conseguenti performance finanziarie ed economiche in linea con i target del precedente Business Plan. In merito alle altre decisioni deliberate dal Consiglio di Amministrazione, desidero rivolgere un ringraziamento particolare all’ing. Alberto Maestrini per la grande dedizione e professionalità con cui ha svolto l’incarico di Direttore Generale nel corso degli ultimi quattro anni e l’assoluta fedeltà all’azienda dove continuerà a ricoprire importanti e delicati incarichi. Al dottor Fabio Gallia, nominato dal Consiglio nuovo Direttore Generale, va il mio personale benvenuto insieme a quello di tutta l’azienda. I suoi prestigiosi incarichi di Amministratore Delegato in primarie aziende italiane e la partecipazione ai CdA di numerose aziende industriali esprimono la cifra della sua caratura”. ]]>Armatori, Cantieri04/08/2020 - Fincantieri e Saipem: accordo nel settore Deep Sea Mining http://www.portoravennanews.com/articolo/1942/Fincantieri-e-Saipem-accordo-nel-settore-Deep-Sea-Mining-http://www.portoravennanews.com/articolo/1942/Fincantieri-e-Saipem-accordo-nel-settore-Deep-Sea-Mining-Fincantieri e Saipem: accordo nel settore Deep Sea Mining 04/08/2020 - Fincantieri e Saipem hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) per analizzare le potenzialità dello sviluppo del mercato Deep Sea Mining (DSM), ovvero l’utilizzo sostenibile delle risorse dai fondali marini oltre i 3.000 metri di profondità. Vengono così poste le basi per una collaborazione strategica volta a definire la fattibilità sostenibile, lo sviluppo e le opportunità di business nella progettazione, ingegnerizzazione, costruzione e gestione di sistemi di DSM. I fondali marini profondi sono ricchi di minerali, generalmente suddivisi in solfuri (zolfo), croste di cobalto e noduli polimetallici, che trovano applicazione nei prodotti della moderna economia digitale, ma sono anche alla base dell’ecosistema degli oceani. Al momento non esistono applicazioni industriali che consentono una raccolta adeguata e rispettosa della sostenibilità dell’ambiente marino di tali minerali. Fincantieri e Saipem hanno deciso di mettere a fattor comune le rispettive competenze ed il comune valore della sostenibilità al fine di identificare soluzioni innovative agli operatori del settore. La collaborazione avrà come primo obiettivo l’elaborazione di un piano industriale che dimostri la fattibilità tecnica ed economica nell’assoluto rispetto della sostenibilità ambientale dei nuovi progetti DSM. Stefano Cao, Amministratore Delegato di Saipem,ha commentato: “L’accordo siglato con Fincantieri unisce due eccellenze italiane nella promozione del Deep Sea Mining. Saipem possiede tecnologie innovative, competenze distintive, assets e un importante track record nel settore che metterà al servizio del progetto comune con Fincantieri nell’intento di individuare soluzioni ambientalmente compatibili per l’utilizzo sostenibile di fondali marini”. L’Amministratore Delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha dichiarato: “I minerali presenti nei giacimenti sottomarini si riveleranno imprescindibili se si riuscirà a passare con successo da un’economia basata sui combustibili fossili a un’economia verde. Molte tecnologie rinnovabili, infatti, richiedono grandi quantità di metalli che possono essere reperiti in elevate concentrazioni nelle profondità marine, e questa sarà la direzione da chi sarà pronto a favorirne l’utilizzo”. Bono ha concluso: “Attività di questo genere sono estremamente complesse dal punto di vista tecnologico: l’impegno di grandi gruppi industriali come Saipem e Fincantieri favorirà dunque la preservazione dell’ambiente grazie ad un patrimonio di comprovate capacità progettuali e gestionali”. ]]>Armatori, Cantieri04/08/2020 - D'Agostino alla guida della cabina di regia di UIRNethttp://www.portoravennanews.com/articolo/1941/D-Agostino-alla-guida-della-cabina-di-regia-di-UIRNethttp://www.portoravennanews.com/articolo/1941/D-Agostino-alla-guida-della-cabina-di-regia-di-UIRNetD04/08/2020 - Istituita da UIRNet una cabina di regia che coadiuvi e supporti il CdA nel nuovo Progetto di Piattaforma Logistica Digitale e Nazionale specie per lo sviluppo e l'implementazione dei sistemi di interesse nazionale. A guidare la cabina di regia sarà Zeno D'Agostino, presidente dell'Autorità portuale del Mare Adriatico Orientale e Vice-Presidente di ESPO (European Sea Ports Organization). UIRNet, è il soggetto attuatore unico del Mit che ha realizzato la Piattaforma Logistica Nazionale Digitale, l'Intelligent Transport System che mette in comunicazione i nodi di interscambio modale, porti, interporti, centri merce e piastre logistiche con i vettori; migliora l'efficienza e la sicurezza della logistica italiana, semplificando i processi di comunicazione tra operatori ed enti. Della cabina di regia fanno parte tutti i delegati delle Confederazioni e Associazioni Nazionali, rappresentanti di categorie produttive, Assoporti e UIR, interessati allo sviluppo e implementazione della Piattaforma nazionale logistica (PNL). Del tavolo faranno parte appunto Agenzia delle Dogane, ALIS, Anasped, Anita, Assiterminal, Assocad, Assofer, Assologistica, Assoporti, Capitanerie di Porto, Federagenti - Agenti Marittimi, Federtrasporto, Fedespi, Fercargo, Slala, Trasporto Unito, UIR, Unatras. Per D'Agostino il nuovo incarico è "fondamentale per lo sviluppo della futura logistica nazionale", dovremo "far vedere nei prossimi mesi se e come la piattaforma logistica nazionale può essere una realtà in grado di portare cambiamento e innovazione non solo sulla carta". ]]>Porti04/08/2020 - Alma Petroli acquisisce l'area industriale Isola 21http://www.portoravennanews.com/articolo/1939/Alma-Petroli-acquisisce-l-area-industriale-Isola-21http://www.portoravennanews.com/articolo/1939/Alma-Petroli-acquisisce-l-area-industriale-Isola-21Alma Petroli acquisisce l04/08/2020 - Alma Petroli ha perfezionato l’acquisto di un’area industriale di circa 28.000 mq situata all’interno dello stabilimento Petrolchimico di Ravenna, comprensiva di serbatoi e manufatti per una capacità complessiva di stoccaggio di circa 45.000 mc. L’area, denominata “Isola 21” è collegata al canale Candiano da tubazioni dedicate per il trasporto via mare, sarà al servizio del sito produttivo di Alma Petroli ubicato in via Baiona. Il successivo progetto di sviluppo includerà altresì importanti opere di ammodernamento degli assets acquisiti ed impianti di pretrattamento, una volta ottenute le autorizzazioni necessarie dalle istituzioni locali e nazionali. “L’operazione - si legge nel sito aziendale - conferma l’obiettivo di Alma Petroli di intraprendere un’ulteriore crescita sostenibile che faccia leva su economie di scala e sulla maggiore flessibilità nella gestione di materie prime, prodotti finiti e del ciclo produttivo, nell’ambito di un mercato altamente complesso come quello in cui opera la società”. Antonio Serena Monghini, Presidente di Alma Petroli, ha voluto sottolineare che “l’operazione riveste un ruolo fondamentale nello sviluppo di Alma Petroli per far fronte da una parte alle nuove sfide dei mercati sempre più complessi, dove il bitume, prodotto altamente sostenibile, crediamo possa ricoprire sempre maggiore importanza non solo in termini di volumi ma anche di qualità prodotte, e dall’altra per essere sempre più flessibili ed allocare e valorizzare al meglio le nostre lavorazioni”. Alma Petroli è stata assistita nell’operazione dall’ advisor legale Prof. Avv. Luca Nanni dello studio legale Galgano. A fine luglio – si apprende dal sito almapetroli.it - UniCredit ha sottoscritto un prestito obbligazionario da 10 milioni di euro emesso da Alma Petroli Spa, azienda specializzata nella raffinazione del greggio. Si tratta di un minibond garantito al 50% dal Fondo Centrale di Garanzia e destinato a sostenere il gruppo industriale nel suo percorso di crescita e sviluppo aziendale. Le risorse finanziarie derivanti dall’operazione saranno utilizzate per supportare Alma Petroli Spa nello sviluppo delle attività, tra cui l’importante piano d’investimenti per il periodo 2020/2024. L’operazione, strutturata su misura in relazione alle esigenze dell’azienda, ha una durata di 72 mesi ed è stata sviluppata e definita da remoto, nel corso del periodo più intenso dell’emergenza Covid-19, grazie all’elevato livello di digitalizzazione espresso da Unicredit e da Alma Petroli. Sergio Bovo, Amministratore Delegato di Alma Petroli, ha dichiarato che “l’operazione rappresenta uno step importante nello sviluppo della società, che continua ad investire ed a perseguire piani di crescita anche in un contesto complesso come quello attuale; questa operazione di finanza strutturata consente ad Alma Petroli di attivare nel contempo una forma di finanziamento debt capital market alternativa al canale bancario tradizionale. Il ringraziamento mio e di tutto il vertice va all’Area Corporate UniCredit Ravenna/Centro Nord per aver creduto e supportato il nostro piano di sviluppo a medio termine ed a tutte le persone di Alma Petroli che hanno lavorato all’operazione”. “Con questa operazione - ha commentato Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit - confermiamo il nostro impegno nell’accompagnare i piani di crescita delle aziende del territorio, sia con forme di finanziamento tradizionali, sia con strumenti di finanza alternativa come i minibond cui fanno ricorso, con sempre maggiore frequenza, realtà imprenditoriali di rilievo come Alma Petroli. Mobilitando importanti risorse a sostegno dei progetti di sviluppo delle Pmi, i minibond arricchiscono inoltre la piena operatività di UniCredit su tutte le soluzioni di finanziamento previste dal Decreto Liquidità e si configurano come strumenti funzionali alla ripartenza post Covid-19”. UniCredit si conferma leader nelle soluzioni di finanziamento innovative per le PMI in Italia, avendo superato quota 400 milioni di euro in minibond sottoscritti o strutturati nell’arco di tre anni a beneficio di circa 60 Pmi italiane. ]]>Trasporti, Logistica04/08/2020 - Il porto giuliano in calo del 14% nei primi sei mesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1940/Il-porto-giuliano-in-calo-del-14-nei-primi-sei-mesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1940/Il-porto-giuliano-in-calo-del-14-nei-primi-sei-mesiIl porto giuliano in calo del 14% nei primi sei mesi04/08/2020 - Nel primo semestre di quest'anno il porto di Trieste ha movimentato 26,3 milioni di tonnellate di merci, con un calo del -14% rispetto alla prima metà del 2019 che è stato generato dalla contrazione del -5% del traffico movimentato nei primi tre mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno a cui è seguita una flessione del -17% nel trimestre successivo. Lo rende noto l'Adsp giuliana. Il settore delle rinfuse liquide ha chiuso i primi sei mesi di quest'anno con un totale di oltre 18 milioni di tonnellate (-13%), di cui più di otto milioni di tonnellate movimentate nel solo secondo trimestre (-24%). Nel semestre le merci varie sono diminuite del -10% attestandosi a circa 7,7 milioni di tonnellate, di cui 3,7 milioni movimentate nel solo secondo trimestre (-16%), con un solo traffico containerizzato che nel semestre è stato pari a 376.250 teu (-4%) e nel periodo aprile-giugno a 196.691 teu (-3%). Le rinfuse secche, con 300mila tonnellate nel semestre e 190mila nel secondo trimestre, hanno segnato diminuzioni rispettivamente del -70% e -50%. L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha specificato che se la contrazione delle rinfuse liquide e delle merci varie è riconducibile agli effetti della recessione legata al Covid-19, su quella delle rinfuse solide pesa la chiusura dell'impianto siderurgico della Ferriera che rappresentava negli anni scorsi il 90% di tale traffico. Inoltre l'ente ha rilevato che se il settore dei contenitori è in assoluto quello che ha sofferto meno nei primi sei mesi del 2020, con un lieve calo del -4% causato dalla diminuzione del traffico container sulle navi ro-ro da/per la Turchia, e soddisfacente, se letto nel quadro di congiuntura, è stato anche il risultato del segmento ro-ro che ha perso il -5% con 106.400 unità transitate. I dati del singolo mese di giugno, inoltre - ha precisato l'AdSP - fanno intravedere un potenziale recupero del comparto e si stima che nei prossimi mesi, salvo nuovi sviluppi sfavorevoli dell'emergenza in corso, si possa recuperare quanto perso in questo periodo. Per quanto riguarda il traffico ferroviario, 3.900 sono stati i treni movimentati nel primo semestre del 2020 (-25%). ]]>Porti22/07/2020 - Impatto Covid sul cargo aereo, studio Fedespedihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1938/Impatto-Covid-sul-cargo-aereo-studio-Fedespedihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1938/Impatto-Covid-sul-cargo-aereo-studio-FedespediImpatto Covid sul cargo aereo, studio Fedespedi22/07/2020 - Fedespedi, la Federazione nazionale delle imprese di spedizione merci, ha appena pubblicato un report elaborato dal proprio Centro studi e intitolato “L’impatto del Covid-19”. Si tratta di un’analisi degli effetti economici e delle conseguenze sul trasporto merci della crisi innescata dalla pandemia di Covid-19 con focus su trasporto marittimo e cargo aereo. Nel report viene evidenziata la portata economica della crisi, che ha stravolto completamente lo scenario a livello mondo. L’ultimo World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale – FMI rivede al ribasso le previsioni per il 2020 e stima un recupero, dopo la fase più acuta dell’epidemia, più lento a causa anche del perdurare e dell’aggravarsi della situazione in Paesi dal peso economico rilevante, quali Stati Uniti e Brasile. La performance peggiore è quella prevista per l’Unione Europea con un -8,3% di Pil nel 2020. Le conseguenze economiche della pandemia sono ben visibili per l’Europa già nei primi tre mesi dell’anno. Secondo i dati diffusi da Eurostat sul primo trimestre, il Pil dell’Unione Europea – senza Regno Unito – ha registrato un -2,6% rispetto al primo trimestre del 2019. Gli Stati Uniti, invece, hanno registrato una debole crescita (+0,3%). Per gli Usa, colpiti più tardi dall’epidemia, saranno decisivi i dati sul secondo trimestre. Più positivo il quadro per i Paesi asiatici che dovrebbero riuscire a contenere gli effetti della crisi. Per quanto riguarda l’Italia, nell’Outlook del Fmi è stimata una contrazione del -12,8% del Pil, il dato peggiore a livello globale. Il nostro Paese, tuttavia, è stato tra i primi coinvolti nell’emergenza e a superare la fase di lockdown. L’Istat, infatti, ha registrato per maggio e giugno i primi segnali economici positivi tra cui spiccano un aumento della vendita al dettaglio del +24,3% rispetto ad aprile e una crescita della produzione industriale del +42,1% su aprile 2020 come conseguenza della riapertura delle attività. Rispetto a maggio 2019 la produzione è comunque al -20,3% in uno scenario caratterizzato da debolezza della domanda aggregata che comporta un clima deflazionistico con una diminuzione dei prezzi del -0,2% da giugno 2019 a giugno 2020. Gravissime le ripercussioni della pandemia sul commercio internazionale. Il commercio italiano con i paesi Extra Ue nei primi 5 mesi del 2020 ha subito una forte contrazione: -16,8% per l’export, -19,2% per l’import. Il mese di maggio ha segnato una prima svolta con un deciso aumento delle esportazioni (+37,6%) rispetto al mese di aprile, mentre le importazioni (-2,4%) risentono ancora della debolezza della domanda interna. Il crollo degli scambi internazionali si riflette, naturalmente, sul traffico container che ancora a maggio ha registrato una flessione a livello globale del -11,4%. Per quanto riguarda il traffico marittimo, i principali porti italiani hanno registrato una flessione del -8,2% nel periodo gennaio-maggio 2020. Il risultato negativo è imputabile in particolare ai mesi di aprile e maggio, in cui si sono registrati valori intorno al -30%, come nel caso di Genova. L’andamento della crisi è osservabile anche dal trend del costo dei noli che, dopo una decisione diminuzione fino a maggio, hanno iniziato a risalire concordemente alla ripresa del traffico marittimo. Il settore del cargo aereo è quello più colpito con una stima al -16,8% per il 2020 in termini di CTK (cargo &mail t-Km). In Italia il trasporto aereo, nei primi 5 mesi del 2020 è calato del -26,7% con punte del -51,8% a Roma FCO e del -41,3% a Bergamo Orio al Serio. A partire dal mese di maggio è cominciata una rilevante inversione di tendenza. Infatti, pur rimanendo ben al di sotto dei valori raggiunti nel maggio 2019 (-40,1%), rispetto al mese di aprile ha registrato una crescita del +31,8%. La presidente di Fedespedi, Silvia Moretto, ha commentato: “Il quadro economico che emerge è preoccupante ma conoscerlo ci consente di essere più preparati davanti alle sfide che ora si pongono. Non sarà un percorso facile: il commercio internazionale è stato penalizzato moltissimo dalla fase delle chiusure e l’Europa uscirà da questa crisi con danni maggiori di altri, penso alla Cina e all’Asia in generale. Ci sono, però, segnali positivi importanti da non trascurare. Innanzitutto, il fatto che l’Italia è uscita dal lockdown prima di molti altri Paesi e la produzione industriale sta riprendendo. L’asimmetria della crisi colpisce l’import-export ma questo tempo può essere utilizzato per pianificare e guadagnare vantaggio rispetto ai competitor. L’Europa, inoltre, si è mostrata coesa nella risposta all’emergenza. I risultati dei negoziati in Consiglio Europeo sono importanti e aprono la strada per un’Europa più forte e competitiva anche dal punto di vista economico. Tornare più forti nello scenario del commercio internazionale è vitale per l’Europa e soprattutto per l’Italia, il cui Pil è trainato dall’import-export. Sostenere la logistica, le spedizioni e il trasporto merci è fondamentale per consentire alle aziende produttrici di internazionalizzare e dare nuovo impulso, dunque, agli scambi economici”. ]]>Trasporti, Logistica01/07/2020 - Nicolini: "Un errore non approfittare del DL Semplificazioni"http://www.portoravennanews.com/articolo/1937/Nicolini-Un-errore-non-approfittare-del-DL-Semplificazionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1937/Nicolini-Un-errore-non-approfittare-del-DL-SemplificazioniNicolini: "Un errore non approfittare del DL Semplificazioni"01/07/2020 - “Non approfittare del Dl Semplificazioni per imprimere una svolta al settore sarebbe un imperdonabile errore”. Lo dichiara il presidente di Confetra, Guido Nicolini. "Agli Stati Generali dell'economia – aggiunge il presidente - abbiamo condiviso il tema con il Governo: non possiamo più sostenere il peso di 30 miliardi di oneri burocratici l'anno. 133 sono i procedimenti amministrativi vigenti, in tema di controlli sulla merce, solo in ambito portuale, ed in capo a 13 diverse pubbliche amministrazioni. Se guardiamo poi all'intero Settore logistico, gli adempimenti amministrativi su merci e vettori arrivano ad oltre 400, coinvolgendo 30 uffici o enti pubblici”. Le spedizioni, cuore pulsante della logistica in tutto il mondo, sono regolate da un Regio Decreto del 1942, e dal 2016 aspettiamo che sia reso operativo lo Sportello Unico Doganale e dei Controlli. “Sarebbe ingiustificabile varare un DL Semplificazioni senza occuparsi del Settore più vessato dalla burocrazia, la Logistica ed il trasporto merci" Nicolini conclude con un esempio : "Le grandi piattaforme di e-commerce hanno il loro hub distributivo per l' Europa in UK. Oggi, con la Brexit, stanno ovviamente programmando la delocalizzazione considerato che potrebbero esserci barriere amministrative o economiche sugli scambi tra Londra e Vecchio Continente. L'Italia è tagliata fuori dalle possibili opzioni, pur avendo costi del lavoro e di locazioni degli impianti più competitivi rispetto a Francia o Olanda, perché il Paese non offre certezze sui tempi di svincolo della merce. Che poi è la stessa ragione per cui le merci destinate alla Pianura padana in larga parte decidono di scalare il porto di Rotterdam, e scendere poi in treno o camion, piuttosto che i porti liguri. In entrambi i casi: decine e decine di miliardi persi per il Sistema Paese in termini di fatturato, gettito fiscale, lavoro, ricchezza. Inutile invitarci a "reinventare l'Italia" se poi non si è in grado di capire ed agire su queste banalità" ]]>Trasporti, Logistica31/07/2020 - Contship, Matthieu Gasselin nuovo AD del Gruppo Sogemarhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1936/Contship-Matthieu-Gasselin-nuovo-AD-del-Gruppo-Sogemarhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1936/Contship-Matthieu-Gasselin-nuovo-AD-del-Gruppo-SogemarContship, Matthieu Gasselin nuovo AD del Gruppo Sogemar31/07/2020 - Matthieu Gasselin sarà il nuovo ammministratore delegato del Gruppo Sogemar a decorrere dal 1 Settembre 2020. Lo ha nominato il consiglio di amministrazione di Sogemar. Gasselin, 46 anni, nato in Francia, succede a Sebastiano Grasso, che è stato alla guida del Gruppo Sogemar negli ultimi 20 anni. Gasselin ha ricoperto numerosi incarichi internazionali in ruoli dirigenziali, di cui diversi anni presso CNH Industrial e successivamente presso BCUBE, come direttore generale della Business Unit Trasporti. "Guidare Sogemar, un'azienda con una storia così importante, è una sfida particolarmente interessante" ha affermato Gasselin. “Negli ultimi anni il braccio intermodale del Gruppo Contship Italia è stato protagonista di un notevole sviluppo e sarà importante riuscire a sfruttare il potenziale esistente di Sogemar e delle sue società operative Hannibal, Oceanogate Italia e Rail Hub Milano, per essere ancora più competitivi”. "Con Matthieu Gasselin, abbiamo avuto successo nel reclutare un manager di grande esperienza, di cui abbiamo piena fiducia e con cui riusciremo a dare nuovo impulso all'azienda al fine di rafforzare la posizione del Gruppo Sogemar come uno dei leader di servizi intermodali" - ha dichiarato Thomas Eckelmann, Presidente del gruppo Sogemar e Presidente di EUROKAI GmbH & Co. KGaA., azionista di riferimento del Gruppo Contship Italia. "Siamo grati e riconoscenti a Sebastiano Grasso per l’impegno e la leadership con cui ha guidato il Gruppo Sogemar in queste due ultime decadi". ]]>Trasporti, Logistica17/07/2020 - 41 le navi danneggiate irrimediabilmente nel 2019http://www.portoravennanews.com/articolo/1935/41-le-navi-danneggiate-irrimediabilmente-nel-2019http://www.portoravennanews.com/articolo/1935/41-le-navi-danneggiate-irrimediabilmente-nel-201941 le navi danneggiate irrimediabilmente nel 201917/07/2020 - Allianz global corporate & specialty SE (Agcs) ha reso noti i dati del Safety & shipping review 2020, lo studio sulla sicurezza e sugli incidenti nel settore marittimo. Sono state 41 le navi perse, cioè danneggiate irrimediabilmente fra naufragi, incendi, maltempo e attacchi di pirateria e uscite dalle flotte in tutto il mondo nel 2019. Rispetto all'anno precedente il 20% in meno e in calo del 70% in dieci anni. Aumenta invece il numero di incidenti di navigazione (2.815, il 5% in più) soprattutto di minore entità e crescono le richieste di risarcimento per problemi ai macchinari. Il settore ro-ro è quello che preoccupa di più. Tra i maggiori rischi per il futuro, gli effetti del coronavirus sono al primo posto. Potrebbero infatti avere un forte impatto sulla sicurezza e la gestione del rischio, a causa soprattutto dell'impossibilità dei cambi di equipaggio e l'interruzione di servizi e manutenzione. Ma ci sono anche le tensioni geopolitiche e il rischio degli attacchi cyber alle flotte, che sono aumentati del 400% nel settore marittimo dopo l'epidemia del coronavirus. La causa più frequente delle perdite totali di navi, tre casi su quattro (31), è il naufragio (affondamento/sommersione). Al secondo posto il maltempo, uno su cinque. La Cina meridionale è l'area in cui si è registrato il maggior numero di perdite (12), mentre le navi che hanno subito più incidenti nell'ultimo anno sono state due traghetti delle isole greche e un cargo in Nord America. ]]>Armatori, Cantieri22/07/2020 - Regione Veneto, approvato un nuovo accordo di programma con Fincantierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1934/Regione-Veneto-approvato-un-nuovo-accordo-di-programma-con-Fincantierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1934/Regione-Veneto-approvato-un-nuovo-accordo-di-programma-con-FincantieriRegione Veneto, approvato un nuovo accordo di programma con Fincantieri22/07/2020 - Un nuovo accordo di programma con Fincantieri, per il finanziamento agevolato di un progetto di innovazione aziendale che riguarda il processo produttivo dello stabilimento di Marghera, è stato approvato dalla giunta regionale del Veneto. Attraverso la sperimentazione di tecnologie innovative per la lavorazione e l'assemblaggio di semilavorati in acciaio e la realizzazione di componenti modulari prefabbricati, la società cantieristica intende procedere con una completa riprogettazione del processo produttivo delle navi da crociera. L'iniziativa prevede di modificare processi e programmi di supply chain e una revisione delle infrastrutture telematiche e di interconnessione dei sistemi di cantieri Operation Techology (OT), dei sistemi centrali di elaborazione dati e di sviluppo di impiantistica. Oltre che mantenere la competitività a livello internazionale del sito di Marghera, la revisione darà la possibilità a Fincantieri di rispondere alle attuali esigenze del mercato acquisendo e realizzando nuove commesse per navi di grandi dimensioni, di 140.000 tonnellate di stazza lorda. ]]>Armatori, Cantieri29/07/2020 - Il Covid non ferma il GNL small scalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1933/Il-Covid-non-ferma-il-GNL-small-scalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1933/Il-Covid-non-ferma-il-GNL-small-scaleIl Covid non ferma il GNL small scale29/07/2020 - L’emergenza sanitaria ha rallentato di poco la crescita della filiera nazionale del GNL di piccola taglia. E’ quanto rileva il centro di ricerche energetiche REF-E nell’aggiornamento semestrale dell’osservatorio SSLNG WATCH reso noto con ConferenzaGNL. La maggiore resilienza, a conferma della qualità ambientale di questo combustibile, oltre alla maturità tecnologica ed economica, si è avuta nel settore del trasporto pesante terrestre, sia per l’incremento delle infrastrutture sia come crescita e dei mezzi circolanti. Alla fine di giugno 2020 sono attive 93 stazioni di servizio dotate di GNL. Da fine 2019 sono cresciute da 70 a 81 quelle che erogano metano liquido ai camion e compresso alle auto; cresciute anche di una unità quelle che rogano solo compresso, oggi 12. In totale sono 93 le stazioni di servizio, tra pubbliche e private, che hanno scelto il GNL. Oltre 3.000 i camion a GNL che percorrono l’Italia. Le immatricolazioni dei mezzi hanno superato nel semestre le 2.500 unità (+ 350 rispetto alle 2.174 di fine 2019), cui vanno aggiunti i mezzi immatricolati all’estero, circa il 20% del circolante. Aumenta lo squilibrio territoriale tra Centro-Nord e Sud del Paese; nessuna delle nuove stazioni è stata realizzata nel Mezzogiorno. Il 61% degli impianti è al Nord, il 28% nel Centro e solo l’11% nel Sud. Le provincie con maggiori presenze sono Perugia (7), Verona e Bergamo (5). Di converso le nuove statistiche elaborate da REF-E confermano la vivacità e l’intraprendenza dei piccoli e medi operatori nazionali del settore: il 74% delle stazioni di servizio è stato realizzato da retisti indipendenti con marchio proprio. Il calo nei consumi di combustibili per il trasporto pesante, causato dall’emergenza sanitaria, è sceso nei sei mesi solo del 20% per il GNL, a fronte di maggiori riduzioni per gli altri combustibili. Il dato è collegabile al prevalente uso, per motivi ambientali, del GNL nei trasporti di prodotti alimentari. Per lo stesso motivo, trattandosi di impianti dedicati prevalentemente a produzioni food, sono scesi del 12% i consumi degli impianti industriali. Un solo nuovo impianto industriale è stato attivato nel semestre. Stabile il consumo delle due reti cittadine attive (in ritardo le due in costruzione). Il consumo complessivo di tutte le attività basate sul GNL, trasporti, reti e industrie isolate, è sceso del 25%, mentre il numero totale degli impianti a GNL è salito a 120 rispetto ai 107 di fine 2019. Sono più di 70 i progetti in corso di valutazione e costruzione. In questo quadro complessivamente positivo fa da contraltare il blocco dell’attività crocieristica, le cui navi sono sempre più orientate all’uso del GNL. Confermati i programmi di costruzione delle nuove navi. La “Costa Smeralda” e “Aida Nova”, bandiera italiana la prima e tedesca la seconda, entrambe del Gruppo Carnival, le più moderne navi da crociera a GNL operanti nel Mediterraneo, sono state fermate a marzo nel Porto di Marsiglia. Per riprendere l’attività e scalare i porti italiani sono adesso in attesa che il CTS (Comitato Tecnico Scientifico nazionale per il COVID) approvi i protocolli sanitari predisposti da tempo dai principali armatori nazionali del settore. Sono mancati anche i consumi attesi del traghetto Elio di Caronte che non può ancora utilizzare il GNL a causa dell’annosa mancanza in Italia della regolamentazione per i rifornimenti da autobotte a nave e da nave a nave, ed è costretto ad utilizzare, dall’entrata in operatività nel novembre 2018, il molto più inquinante gasolio nello Stretto di Messina. Lievi i ritardi, in via di recupero, nei cantieri dei primi due depositi costieri in costruzione, Higas a Santa Giusta (Oristano) e Edison-Pir a Ravenna. Il primo sarà operativo entro il prossimo novembre, dando il via alla sospirata metanizzazione della Sardegna, mentre l’operatività del secondo è confermata per metà 2021. Approvati finanziamenti europei per i depositi costieri di Napoli e Trieste. A distanza di un anno dall’avvio della richiesta al Ministero dell’Ambiente, è stato approvato a fine luglio 2020 il Decreto di esclusione dalla VIA per il rifornimento delle navi cisterna presso il terminale GNL OLT al largo di Livorno (la notizia è stata diffusa in coincidenza con la pubblicazione del Rapporto, ndr). Il crollo dei prezzi petroliferi ha inciso poco sulla convenienza relativa del GNL di piccola taglia, mentre quello del gas naturale ha raggiunto la parità tra quello importato via GNL e quello via gasdotto. In particolare per il trasporto pesante, il vantaggio economico del GNL rispetto al gasolio si è attestato a giugno 2020 al 36%, rispetto al 45% di fine 2019. In ambito Mediterraneo, l’aggiornamento semestrale di REF-E descrive la situazione delle infrastrutture del GNL small scale, oltre che in Italia, in Spagna, Francia, Grecia, Turchia e segnala novità in particolare per la conversione della produzione elettrica con GNL della Corsica, con provvedimenti del Governo e dell’Autorità di regolazione francesi. Tra le altre novità del rapporto semestrale, REF-E pubblica l’elenco dei venditori abilitati alla vendita del GNL ai consumatori finali, tuttora importato dall’estero tramite autobotti per la consegna agli impianti delle varie utenze italiane. La sintesi dell’aggiornamento semestrale è disponibile all’indirizzo internet https://www.refe.com/it/expertise/sslng-watch , mentre il rapporto completo è a disposizione dei sottoscrittori ma è possibile farne richiesta all’indirizzo https://www.ref-e.com/it ]]>Energia, Offshore29/07/2020 - Raffaella Paita presidente Commissione Trasportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1932/Raffaella-Paita-presidente-Commissione-Trasportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1932/Raffaella-Paita-presidente-Commissione-TrasportiRaffaella Paita presidente Commissione Trasporti29/07/2020 - La parlamentare ligure Raffaella Paita, esponente di Italia Viva, è stata eletta presidente della commissione Trasporti della Camera con 23 voti contro i 21 di Alessandro Morelli presidente leghista uscente. Paita è stata assessore regionale alle Infrastrutture e alla Protezione civile per la Regione Liguria dal 2010 al 2015 nella giunta Burlando. Candidata per il centro-sinistra alle regionali vinte da Giovanni Toti e nelle liste del Pd alle politiche nel 2018 è entrata in Parlamento. Nel 2019ha aderito a Italia Viva. ]]>Trasporti, Logistica29/07/2020 - Venezia perde il 14,4% nel trimestre, Genova il 27,2% solo in giugno http://www.portoravennanews.com/articolo/1930/Venezia-perde-il-144-nel-trimestre-Genova-il-272-solo-in-giugno-http://www.portoravennanews.com/articolo/1930/Venezia-perde-il-144-nel-trimestre-Genova-il-272-solo-in-giugno-Venezia perde il 14,4% nel trimestre, Genova il 27,2% solo in giugno 29/07/2020 - In attesa di conoscere i dati sulla movimentazione di giugno del porto di Ravenna, arrivano ancora segnali negativi dagli altri porti. Nel primo semestre di quest'anno il porto di Venezia, ad esempio, ha movimentato 11,1 milioni di tonnellate di merci, con un calo del -12,4% sulla prima metà del 2019 che è stato prodotto da una riduzione del -14,4% del traffico movimentato nel solo secondo trimestre del 2020 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno seguita alla contrazione del -10,6% registrata nel trimestre precedente. Nel periodo aprile-giugno di quest'anno il totale movimentato è stato di 5,3 milioni di tonnellate, di cui oltre 2 milioni di tonnellate di merci varie (-19,3%), incluso un traffico containerizzato risultato pari a 124.366 teu (-22,6%), 1,9 milioni di tonnellate di rinfuse liquide (-16,4%) e 1,4 milioni di tonnellate di rinfuse solide (-1,7%). Nel primo semestre del 2020 il totale delle merci varie è stato di 4,4 milioni di tonnellate (-11,4%), con un traffico dei container pari a 264.285 teu (-13,0%). Le rinfuse liquide sono calate del -8,9% a meno di 4,1 milioni di tonnellate e le rinfuse secche hanno segnato una flessione del -18,7% attestandosi a 2,6 milioni di tonnellate. L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale ha evidenziato che il settore energetico ha generato circa il 60% del calo complessivo dei traffici veneziani. I traffici delle merci movimentato dal porto di Genova hanno segnato a giugno una contrazione del -27,2%, pari a 3,57 milioni di tonnellate rispetto a 4,90 milioni di tonnellate nel giugno 2019. La flessione è stata meno forte nel porto di Savona – Vado Ligure, che ha registrato una movimentazione di 1,04 milioni di tonnellate con una riduzione del -9,3% sul giugno 2019 che segue le contrazioni del -16,8% e del -22,9% totalizzate rispettivamente nei precedenti mesi di aprile e maggio. A Genova il segmento delle rinfuse secche si è attestato a 40mila tonnellate (+45,8%), e in quello delle rinfuse liquide non petrolifere che sono risultate pari a 73mila tonnellate (+24,7%), di cui 43mila tonnellate di prodotti chimici (+36,5%) e 31mila tonnellate di oli vegetali e vino (+11,3%). In calo sia gli oli minerali (914mila tonnellate, -31,6%) sia le rinfuse solide nel comparto industriale (47mila tonnellate, -78,3%), così come le merci varie che sono ammontate a 2,41 milioni di tonnellate (-24,1%), incluse 1,64 milioni di tonnellate di merci containerizzate (-26,9%) realizzate con una movimentazione di container pari a 172.155 teu (-28,7%) e 776mila tonnellate di merci convenzionali (-17,4%). A giugno il traffico dei passeggeri dei traghetti è stato di 90mila unità (-66,9%), mentre ancora ferma è risultata l’attività delle crociere rispetto a 139mila crocieristi movimentati nel giugno 2019. ]]>Porti29/07/2020 - Cgil, Marcello Santarelli nuovo segretario della Filthttp://www.portoravennanews.com/articolo/1929/Cgil-Marcello-Santarelli-nuovo-segretario-della-Filthttp://www.portoravennanews.com/articolo/1929/Cgil-Marcello-Santarelli-nuovo-segretario-della-FiltCgil, Marcello Santarelli nuovo segretario della Filt29/07/2020 - I lavoratori dei trasporti iscritti alla Cgil hanno un nuovo segretario. Si tratta di Marcello Santarelli, eletto dal comitato direttivo provinciale della Filt, che succede a Mauro Comi alla guida della categoria dal 2016. La Cgil e la Filt Cgil ringraziano Comi per l’impegno profuso in questi anni e per la determinazione con cui ha portato avanti le rivendicazioni in favore dei lavoratori. Contemporaneamente la Camera del lavoro e la categoria augurano buon lavoro al nuovo segretario. Marcello Santarelli, nato a Casemurate in provincia di Ravenna nel 1961, è stato nel 1991 delegato sindacale al petrolchimico di Ravenna. Dal 1997 è stato distaccato sindacale per la Filcea Cgil e nel 2001 è entrato nella Flai (sindacato di categoria dell’agroindustria) dove, dal 2006 al 2008, è stato segretario generale provinciale di categoria. Dal 2008 al 2012 ha ricoperto l’incarico di segretario generale della Cgil di Ravenna. Dal 2014 fino allo scorso giugno è stato presidente di Federconsumatori Emilia Romagna. ]]>Porti29/07/2020 - Cento anni della Pir, in 170 per la presentazione del librohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1931/Cento-anni-della-Pir-in-170-per-la-presentazione-del-librohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1931/Cento-anni-della-Pir-in-170-per-la-presentazione-del-libroCento anni della Pir, in 170 per la presentazione del libro29/07/2020 - Oltre 170 persone hanno preso parte ieri sera, nella cornice del Romea Beach di Marina Romea, alla presentazione del volume ‘Il merito dei Padri’, edito da Il Mulino in occasione dei 100 anni della Pir. Alla serata sono intervenuti il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, Guido Ottolenghi amministratore delegato dell’azienda, Luca Ruffini della Pro Loco di Marina Romea come moderatore, e una nutrita presenza di imprenditori, fra cui il presidente Sapir Riccardo Sabadini, il presidente Assologistica Andrea Gentile e il presidente dell’Autorità Portuale Daniele Rossi. L’introduzione di Guido Menzani, autore con Emilio e Guido Ottolenghi della pubblicazione, ha ben inquadrato la connessione tra la storia aziendale della Pir e le vicende umane della famiglia, vittima delle persecuzioni razziali. Il video proiettato poco dopo e, soprattutto, le parole di Ottolenghi, hanno abbracciato un secolo di storia italiana, dalla nascita dell’azienda nel 1920 alla seconda guerra mondiale. Poi la ricostruzione, l'espansione in Italia e all’estero (a Genova, Albania e Tunisia) fino alla realizzazione dell’impianto per il Gnl in corso sulla Baiona unitamente a Edison. Il sindaco de Pascale ha posto l’accento sulla grande forza di volontà dispiegata, soprattutto durante il periodo delle persecuzioni, per sopravvivere e riprendere l’attività aziendale distrutta dalla guerra. Uno straordinario stimolo, seppur in un contesto completamente diverso, anche per superare le grandi difficoltà innescate dalla pandemia. (nelle foto, due momenti della presentazione. Al tavolo, da sinistra, Luca Ruffini, Guido Ottolenghi e Michele de Pascale) ]]>Trasporti, Logistica28/07/2020 - Assoporti: "Snellire la normativa sui dragaggi"http://www.portoravennanews.com/articolo/1928/Assoporti-Snellire-la-normativa-sui-dragaggihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1928/Assoporti-Snellire-la-normativa-sui-dragaggiAssoporti: "Snellire la normativa sui dragaggi"28/07/2020 - In occasione dell’audizione al Senato della Repubblica, svoltasi ieri, l’Associazione dei Porti Italiani ha fatto presente che un intervento di semplificazione della normativa che attualmente regola i dragaggi nei porti non è più rinviabile. Il presidente Ugo Patroni Griffi, delegato per Assoporti, ha, infatti, ricordato che i porti hanno una forte esigenza di essere dragati con frequenza, per garantire l’accesso e l’ormeggio delle navi. Senza adeguati fondali non è possibile attrarre nuovo traffico, senza dragaggi manutentivi non è possibile neppure mantenere il traffico esistente. Per tale motivo, ieri, innanzi alle Commissioni riunite del Senato, è stata illustrata e depositata una proposta di emendamento che ha la finalità di semplificare la procedura di dragaggio dei porti e dei canali di accesso, a condizione che i materiali scavati vengano mantenuti all’interno dei bacini portuali, quindi senza provocare danno all’ambiente marino-costiero. Il presidente, Daniele Rossi, ha commentato che “è necessario procedere ad una semplificazione normativa, in particolare per ciò che concerne i dragaggi nei porti. Anche al fine di mitigare gli effetti derivanti dall’emergenza sanitaria, occorre rendere i porti più competitivi entro breve. Ci aspettiamo che le nostre proposte vengano accolte in sede Parlamentare e di conversione del cosiddetto DL Semplificazioni.” ]]>Porti28/07/2020 - Primi stoccaggi di CO2 dal 2021http://www.portoravennanews.com/articolo/1927/Primi-stoccaggi-di-CO2-dal-2021http://www.portoravennanews.com/articolo/1927/Primi-stoccaggi-di-CO2-dal-2021Primi stoccaggi di CO2 dal 202128/07/2020 - Quale campo estrattivo sarà interessato per primo al progetto di Eni per lo stoccaggio della CO2? In quali tempi? Ci saranno le ricadute sulle aziende ravennati? A questi tre quesiti risponde oggi sul Resto del Carlino, l’ing Luigi Ciarrocchi, Direttore CCUS & Forestry del gruppo Eni, responsabile quindi dello sviluppo del progetto-CO2 e dei piani di forestazione, nonché presidente di Assorisorse, quella che fino a una settimana fa era Assomineraria. “Il processo di cattura e stoccaggio della CO2 è indispensabile per contrastare il cambiamento climatico e per il raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi” dice Ciarrocchi al Carlino. “L’Agenzia Internazionale dell’Energia attribuisce alla CCUS un contributo di riduzione delle emissioni pari al 9% al 2050. Inoltre è considerata l’unica opzione praticabile e tecnicamente matura in grado di decarbonizzare il settore industriale, responsabile di un quarto delle emissioni globali di CO2, associate in particolare ai comparti più energivori quali la produzione di cemento e acciaio, l’industria della carta, la raffinazione. Settori presenti proprio a Ravenna”. Il giacimento individuato da Eni per lo stoccaggio di CO2 è quello di Porto Corsini mare ovest, collegato alla centrale di Casal Borsetti. Una prima fase prevede la cattura e lo stoccaggio di parte delle emissioni provenienti dalle centrali a gas di Casal Borsetti e del polo chimico di Versalis. L’avvio del progetto è previsto entro il 2021 a valle dell’ottenimento delle necessarie autorizzazioni. La fase di sviluppo prevede inizialmente la decarbonizzazione delle attività del polo Eni con volumi di CO2 sino a 2 milioni di tonnellate per anno. Successivamente, il progetto potrà espandersi a supporto di altre aree industriali Eni prossime a Ravenna. Importante il passaggio dell’ing. Ciarrocchi sul ruolo delle aziende ravennati: “Parliamo sicuramente di una grande opportunità di rigenerazione e di valorizzazione del distretto di Ravenna, strategico per Eni, dove sarà possibile realizzare un progetto di economia circolare, in sinergia con le infrastrutture esistenti ancora operative. La riqualifica e il riutilizzo di asset esistenti consentirà un processo rapido, senza alcuna occupazione di nuovi spazi e quindi senza alcun aggravio per il territorio. Si tratta di creare un mix energetico dove, accanto al gas, avremo la cattura della CO2, idrogeno e altre forme di energia da fonti rinnovabili. Il progetto avrà importanti ricadute positive sul territorio: valorizzerà la filiera locale e le competenze specifiche maturate nel corso degli anni e riconosciute a livello internazionale e ne promuoverà lo sviluppo di nuove, grazie all’elevato contenuto tecnologico del processo di cattura e stoccaggio”. ]]>Energia, Offshore21/07/2020 - Nuovo collegamento stradale verso Venezia proposto dall'assessore Corsinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1926/Nuovo-collegamento-stradale-verso-Venezia-proposto-dall-assessore-Corsinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1926/Nuovo-collegamento-stradale-verso-Venezia-proposto-dall-assessore-CorsiniNuovo collegamento stradale verso Venezia proposto dall21/07/2020 - Torna d’attualità la realizzazione di un collegamento stradale che favorisca un rapido accesso verso Venezia. Nei giorni scorsi l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini, ha incontrato il ministro Paola De Micheli: si è parlato di un nuovo tracciato alternativo alla Romea per raggiungere il Nord Est. Il riferimento è una delibera della Regione del 2015 sulle Infrastrutture Strategiche. ll ministero delle Infrastrutture ha accolto la richiesta della Regione e chiederà ad Anas di progettare il nuovo percorso con un costo di circa 850 milioni di euro. Il progetto prevede la realizzazione di una infrastruttura “non autostradale, ma sempre a due corsie per senso di marcia, fra Ravenna e la Ferrara Mare (sfruttando la variante di Alfonsine e salendo lasciandosi a destra le Valli di Comacchio) e a una corsia di marcia, fino alla strada provinciale 60 Gran Linea. Di qui si ritornerebbe sulla Romea, all’altezza di Mesola, a circa 80 km dai collegamenti autostradali. Giannantonio Mingozzi, presidente del Terminal Container Ravenna, partecipato da Sapir e Contship, considera novità positive per il porto di Ravenna l'impegno del ministro De Micheli e dell'assessore regionale Corsini circa la realizzazione di una nuova superstrada, alternativa alla Romea, che sostenga il traffico commerciale e industriale tra Ravenna e Mestre/Venezia. "Ora dobbiamo accelerare la progettazione esecutiva, sottolinea Mingozzi, affinchè si guadagni tempo rispetto agli ormai ventennali tracciati ipotizzati per l'E55 e mai avviati; è molto importante sapere che per il Governo italiano anche i collegamenti tra Ravenna e la dorsale adriatica verso il nord-est rappresentano una priorità e meritano almeno 850 milioni di investimenti infrastrutturali; lo abbiamo chiesto a gran voce alcune settimane or sono e fa piacere che per la Regione l'assessore Andrea Corsini abbia ottenuto un primo importante risultato". Rispetto alle continue evoluzioni della trasportistica su gomma ed allo sviluppo dello scalo portuale ravennate (nuovi fondali e banchine), prima si parte e meglio è, conclude Mingozzi, con quattro corsie che saranno fondamentali per smaltire con rapidità il traffico che ormai la Romea fatica a sostenere e per avvicinarci sempre di più al Nord Europa; naturalmente non nascondiamoci che un'altra priorità da tenere ben presente è costituita dal tratto Mesola-Venezia, quegli 80 km che dovranno essere realizzati per il completamento definitivo di un tracciato veloce e alternativo all'attuale. Ma facciamo un passo alla volta”. ]]>Trasporti, Logistica19/07/2020 - La morte di Sgubbi, una straordinaria carriera con Ravenna nel cuorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1925/La-morte-di-Sgubbi-una-straordinaria-carriera-con-Ravenna-nel-cuorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1925/La-morte-di-Sgubbi-una-straordinaria-carriera-con-Ravenna-nel-cuoreLa morte di Sgubbi, una straordinaria carriera con Ravenna nel cuore19/07/2020 - E' morto a Bologna l'avvocato e docente universitario Filippo Sgubbi. Aveva 75 anni. Era professore del dipartimento di scienze giuridiche dell'Università di Bologna ed è stato spesso consulente delle Istituzioni. A lui si deve una spinta decisiva verso l'insediamento della scuola di Giurisprudenza a Ravenna, alla quale è sempre stato vicino. Non ha mai mancato di incentivare anche l'esperienza dei Master, dei quali è stato spesso ospite. E' stato uno degli avvocati più quotati e influenti d'Italia, attivo soprattutto nel diritto penale concernente le attività imprenditoriali. Ha assistito l'ex patron della Parmalat Calisto Tanzi, l'ex ad di Unipol Giovanni Consorte e numerose aziende coinvolte in casi giudiziari importanti come l'Ilva. A Ravenna stava seguendo la difesa degli imprenditori accusati nella vicenda Mib Service. In passato è stato ospite di incontri promossi dal Gruppo Cassa di Ravenna e di Confindustria Romagna. Ecco un ritratto del Professore e Avvocato. Filippo Sgubbi, ordinario di Diritto penale nell’Università di Bologna, docente dell'Università Luiss e prestigioso avvocato, si è spento al culmine di una straordinaria carriera. Raccolto il testimone della Scuola penalistica bolognese fondata da Franco Bricola, è stato uno dei propulsori dell’insediamento della Facoltà di Giurisprudenza a Ravenna, presso la cui sede di Via Oberdan è stato docente e relatore di eccezionale valore. Ideò e fondò il Master in diritto penale dell’impresa e dell’economia, intuendo l’importanza di stabilire la sede del corso a Ravenna. La risposta di istituzioni ed imprese è testimoniata dal fiorire di iniziative e collaborazioni che hanno contribuito alla crescita culturale del territorio e al consolidamento dell’interazione tra formazione universitaria ed inserimento nel mondo del lavoro. Autore di molteplici scritti, il suo “Diritto penale totale” pubblicato per i tipi de “Il Mulino” costituisce una analisi sapiente e spietata della deriva del sistema punitivo, destinato a segnare il corso degli studi penalistici. La sua indiscussa autorevolezza ed il suo carisma hanno avuto grande riscontro nell'attività professionale, che lo ha portato ad essere uno degli avvocati italiani di maggior successo, soprattutto nell’ambito del diritto dell’impresa e dell’economia, del quale è stato profondo conoscitore. (nella foto: il prof. Sgubbi e la direttrice del Master in diritto penale dell’impresa e dell’economia, Désirée Fondaroli) ]]>Porti19/07/2020 - Cade nella stiva della nave da 8 metri, grave marittimohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1924/Cade-nella-stiva-della-nave-da-8-metri-grave-marittimohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1924/Cade-nella-stiva-della-nave-da-8-metri-grave-marittimoCade nella stiva della nave da 8 metri, grave marittimo19/07/2020 - E' ricoverato all'ospedale Bufalini di Cesena, il marittimo cinese rimasto ferito in mattinata in seguito ad un incidente sul lavoro mentre si trovava sul cargo Asia Pearl V, battente bandiere di Singapore, ormeggiato alla banchina della Bunge dive scaricava cereali. L'uomo è caduto nella stiva della nave, per cause in corso di accertamento da parte della Capitaneria di porto, con un volo di circa 8 metri. Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno provveduto a recuperare il marinaio, rimasto sempre cosciente. L'ambulanza del 118 ha poi provveduto a portarlo al Bufalini. ]]>Porti17/07/2020 - Salgono a due le navi sottoposte a ‘fermo provvisorio’http://www.portoravennanews.com/articolo/1923/Salgono-a-due-le-navi-sottoposte-a-‘fermo-provvisorio’http://www.portoravennanews.com/articolo/1923/Salgono-a-due-le-navi-sottoposte-a-‘fermo-provvisorio’Salgono a due le navi sottoposte a ‘fermo provvisorio’17/07/2020 - Dopo la Gobustan, il fermo provvisorio disposto dal Tribunale civile arriva anche per una seconda nave, la Sultan Bey. Il provvedimento era stato adottato anche per un terzo mercantile, poi lasciato ripartire in quanto i crediti vantati dai fornitori sono di scarsa entità. Gobustan e Sultan Bey appartengono al Gruppo turco Palmali. Il proprietario è Mübariz Mansimov, in carcere in Turchia accusato di aver appoggiato gli ideatori del fallito colpo di stato del 2016. Il mercantile ‘general cargo’ è arrivato in porto giovedì sera e ieri mattina è scattato il fermo. A bordo ci sono 14 membri di equipaggio. Sul provvedimento si pronuncerà il Tribunale civile nei primi giorni della prossima settimana. I marittimi, che non possono scendere a terra, sono assititi dal comitato welfare per la gente di mare presieduto dal comandante Carlo Cordone e dalla Stella Maris di Padre Gandolfi. ]]>Porti16/07/2020 - Sequestrata la Gobustan del Gruppo Palmalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1922/Sequestrata-la-Gobustan-del-Gruppo-Palmalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1922/Sequestrata-la-Gobustan-del-Gruppo-PalmaliSequestrata la Gobustan del Gruppo Palmali16/07/2020 - Sequestrata la nave Gobustan, bandiera di Malta, adibita al trasporto di prodotti chimici e petroliferi, lunga 140 metri, 13 persone di equipaggio. Il provedimento è stato adottato nel week end scorso dalla Capotaneria di porto. L’armatore, il Gruppo turco Palmali, in base all’accusa non avrebbe pagato il fornitore del carburante per la navigazione. Dalle indagini della Capitaneria è emerso che nei porti italiani ci sono altre cinque navi bloccate dello stesso armatore. Il proprietario di Palmali è Mübariz Mansimov, è nato in Azerbaigian 52 anni fa e naturalizzato turco. Dal 15 marzo scorso è in carcere in Turchia accusato di avere legami con il movimento Gülen, a sua volta indicato dal presidente Erdogan come responsabile del fallito il colpo di stato del 2016. Con l’incarcerazione sono iniziati i guai finanziari e lo stop ai pagamenti dei fornitori. I 13 membri di equipaggio della nave ormeggiata al terminal crociere sono assistiti Comitato welfare della gente di mare presieduto dal comandante Carlo Cordone e sulla Stella Maris di Padre Gandolfi. L’equipaggio, infatti, non può scendere dalla nave in quanto composto da cittadini extra-Schenghen e per la normativa anti-Covid non possono sbarcare. ]]>Porti15/07/2020 - Il gruppo Tarros torna a Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1921/Il-gruppo-Tarros-torna-a-Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1921/Il-gruppo-Tarros-torna-a-RavennaIl gruppo Tarros torna a Ravenna15/07/2020 - Il gruppo Tarros ritorna a scalare il porto di Ravenna avviando una linea container da e per diverse destinazioni del Mediteranno Orientale. L’obiettivo è quello di offrire un servizio diretto all’importante mercato dell’Emilia Romagna da un porto locale, rendendo così più vantaggiosa la logistica regionale. Dal 2014 Tarros è presente con servizi regolari di linea nel Mar Adriatico, che sin dal principio hanno integrato la grande offerta delle proprie soluzioni logistiche e di trasporto marittimo nei porti del Tirreno, con base principale alla Spezia e scali regolari a Genova, Salerno e Napoli, con destinazione per tutti i principali porti mediterranei. Dal 2018 il servizio Tarros dall’Adriatico è strutturato per offrire collegamenti decadali diretti tra Italia e Grecia, Egitto, Libano, Turchia e con trasbordo anche per Siria e Mar Nero. Dall'inizio di questo mese, con la partenza della portacontainer “Yanki A” da Ravenna, è stato rafforzato il servizio di linea Tarros per i flussi di merce in esportazione ed importazione dal terminal Setramar del porto di Ravenna; questo servizio si integra nelle opzioni offerte dal gruppo Tarros dai porti di Venezia e Ancona. Attualmente i servizi Tarros nei porti dell’Adriatico hanno cadenza settimanale con la seguente rotazione: Venezia - Ravenna - Ancona - Il Pireo (porto di trasbordo anche per Lattakia e per Poti - Novorossiysk - Odessa) - Alessandria d'Egitto (El Dekheila) - Beirut - Smirne - Il Pireo - Venezia. Anche su questa linea il gruppo Tarros mette a disposizione dei caricatori un’ampia gamma di contenitori standard e speciali: da 20, 40 e 45 piedi – high cube - super high cube 10’1” - palletwide high cube - refrigerati - flat rack up to 45 tonnellate – 20-40 open top standard e high cube. L’agenzia marittima locale è stata affidata alla società Marisped di Ravenna. ]]>Porti15/07/2020 - Da Assomineraria nasce Assorisorsehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1920/Da-Assomineraria-nasce-Assorisorsehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1920/Da-Assomineraria-nasce-AssorisorseDa Assomineraria nasce Assorisorse15/07/2020 - Nuova denominazione e rielezione degli organi direttivi con l'amministratore delegato di Rosetti Marino, Oscar Guerra, nel Consiglio generale. “Assorisorse - Risorse Naturali ed Energie sostenibili” è questo il nuovo nome di Assomineraria scelto dall’Assemblea Generale, riunitasi oggi in via telematica, e dettato dal ruolo centrale che le risorse naturali – energetiche e non – giocano nella vita dell’Associazione. La continua evoluzione è un aspetto fondamentale per la filiera dell’energia e delle materie prime e per la relativa attività industriale, vista anche la consapevolezza dei mutamenti climatici e l'avvio di una transizione verso una “net zero carbon economy" – in Italia, in Europa e nel mondo. In quest’ottica è cruciale l’impegno delle imprese di Assorisorse per il raggiungimento degli obiettivi della transizione energetica, a cui possono contribuire facendo ricorso all’eccellenza delle proprie competenze. “All’interno dei nuovi scenari – afferma Luigi Ciarrocchi, Presidente di Assorisorse - la nostra Associazione sarà ancora più focalizzata a promuovere la cultura della transizione, i temi legati all’innovazione tecnologica, all’economia circolare e a valorizzare il patrimonio nazionale delle risorse sia materiali sia intellettuali. Per fare questo — continua Ciarrocchi — è necessario puntare su un mix energetico che metta al centro il tema della decarbonizzazione attraverso uno sforzo tecnologico combinato, policy adeguate e interazioni costruttive con gli stakeholder. Il ruolo delle imprese che compongono questa filiera strategica sarà dunque quello di dimostrare coraggio, capacità di innovare e predisposizione ad investire nel talento." Le imprese associate, impegnate nella valorizzazione delle risorse naturali, infatti, devono affrontare nuove sfide a livello globale, la cui rotta è tracciata dal mondo scientifico e dalle Istituzioni internazionali. L’industria italiana ha una lunga tradizione di leadership nel mondo, frutto di una consolidata esperienza e di un riconosciuto know-how, che senza dubbio consentiranno di governare il cambiamento. In un’ottica di sostenibilità, queste imprese intendono accompagnare e guidare la transizione. A cambiare è, quindi, il paradigma, con una conseguente diversificazione dei modelli di sviluppo e delle strategie di innovazione tecnologica. Oltre l'efficienza, le rinnovabili, il recycling e l'economia circolare, è necessario considerare nuovi processi come CCUS (Carbon capture, utilisation and storage), blue hydrogen e forestry. Nel corso dell'Assemblea sono state rinnovate le cariche dell'Associazione. In particolare i Vicepresidenti Marco Brun (Shell) per il Settore Idrocarburi e Geotermia, Leonardo Brunori (RINA) per il Settore Beni e Servizi e Raffaele Calabrese De Feo (Solvay) per il Settore Minerario. I Consigli di Settore sono composti da: Corrado Baccani, Giorgio Bozzola, Francesco Lippi, Mario Podda, Kosman Rivolti e Patrizia Zuppini per il Settore Minerario; Gaetano Annunziata, Stefano Boco, Massimiliano Erario, Roberto Gambini, Giuseppe Palmeri, Roberto Pasolini, Leonardo Salvadori, Davide Usberti e Francesca Zarri per il Settore Idrocarburi e Geotermia; Pasquale Criscuolo, Paolo Ghirelli, Paola Gigli, Leonardo Gravina, Oscar Guerra, Marco Oriolo, Sergio Polito, Michele Stangarone, Michelangelo Tortorella, Luciano Vasques e Katrien Verlinden per il Settore Beni e Servizi. L'Assemblea ha approvato la composizione del Consiglio Generale presieduto da Luigi Ciarrocchi, di cui fanno parte: Corrado Baccani, Marco Brun, Leonardo Brunori, Raffaele Calabrese De Feo, Paolo Ghirelli, Oscar Guerra, Roberto Pasolini, Francesco Somma, Michele Stangarone, Davide Usberti, Katrien Verlinden e Patrizia Zuppini. L'Assemblea ha inoltre eletto nella carica di Probiviri: Delio Belmonte, Federico Ferrini, Valeria Napoletti, Tiziana Paolicelli, Carlo Tribuno. Il Collegio dei Revisori è composto da: Ernesto Barbieri, Lara Kustermann, Enrico Napoletano. L’Assemblea ha approvato il Bilancio 2019 che sarà pubblicato sul sito dell’Associazione. Si rinnova anche il sito internet dell'Associazione www.assorisorse.org . ]]>Energia, Offshore15/07/2020 - Fusignani: "Tagliati miliardi di investimenti nel gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/1919/Fusignani-Tagliati-miliardi-di-investimenti-nel-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1919/Fusignani-Tagliati-miliardi-di-investimenti-nel-gasFusignani: "Tagliati miliardi di investimenti nel gas"15/07/2020 - “Esprimo viva preoccupazione – afferma il vicesindaco Eugenio Fusignani – per l’allarme lanciato da Assomineraria in un articolo apparso sul Sole 24 Ore di oggi sulla crisi del settore dell’Oil&gas che dimezza gli investimenti, considerato che fino al 2030 saranno spesi per giacimenti e miniere 8,2 miliardi, mentre, appena otto anni fa, nel 2012, la previsione di investimento era di 15 miliardi, quasi il doppio". "Si tratta di un periodo di transizione che punta all’affermazione di energie verdi, nuove e rinnovabili, che pure auspichiamo, ma non deve essere vanificato l’enorme patrimonio di esperienze, conoscenze, attività e imprese che Ravenna, tra le capitali dell'energia, con un settore oil & gas e di cantieristica offshore all’avanguardia, vanta da anni, occupando migliaia di lavoratori e contribuendo in maniera significativa allo sviluppo locale e nazionale" aggiunge Fusignani. "L’attenzione dell’amministrazione su questo strategico settore resta alta e rappresenta un impegno costante e quotidiano. Continueremo a sostenere con forza imprese e lavoratori di un comparto già proiettato nel futuro e impegnato nello sviluppo delle energie rinnovabili per il quale le nostre imprese possiedono il necessario know-how di competenze e capacità adeguate. Pur essendo favorevoli agli investimenti sulle rinnovabili e sul risparmio energetico, chiediamo con forza al governo attenzione e investimenti sulla produzione nazionale di gas naturale. I settori di oil & gas e offshore hanno un futuro da sviluppare, nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza del lavoro, ma è imprescindibile e indispensabile tutelare l’occupazione ed evitare di disperdere in maniera sciagurata un enorme patrimonio produttivo ed economico, che non è solo di Ravenna ma di tutta l’Italia. Ben venga in questo panorama il convegno di importanza extraregionale sulla questione energetica promosso per domani dalla Uil in cui si parlerà anche del progetto di Eni sulla captazione e lo stoccaggio della CO2 che, pur essendo una grandissima opportunità, non può sostituire l’attuale attività estrattiva di gas naturale”. ]]>Energia, Offshore13/07/2020 - Tamponi a tutti i lavoratori della logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1918/Tamponi-a-tutti-i-lavoratori-della-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1918/Tamponi-a-tutti-i-lavoratori-della-logisticaTamponi a tutti i lavoratori della logistica13/07/2020 - Entro il 7 agosto, in Emilia-Romagna saranno effettuati a carico del Servizio sanitario regionale tamponi naso-faringei per tutti i lavoratori dei comparti della logistica e della lavorazione carni, circa 70mila persone. Lo prevede una ordinanza firmata in serata dal prsidente della Regione, Stefano Bonaccini. Doppio tampone, poi, per chiunque arrivi dai Paesi extra Schengen. Pronta anche una stretta sul rispetto dell’isolamento fiduciario, con la possibilità di attivare soluzioni alternative come gli alberghi nel caso di contesti abitativi inadeguati. E a partire dal 14 luglio, chi visita degenti in ospedale o in strutture residenziali per anziani e persone con disabilità, dovrà presentare una autodichiarazione sul fatto di non essere in quarantena o isolamento fiduciario, e di non essere rientrato da meno di 14 giorni da Paesi soggetti alle limitazioni degli spostamenti. “In particolare allo screening nei settori della logistica e della lavorazione della carni, con l’esecuzione dei tamponi- sottolinea il sottosegretario alla presidenza della Giunta, Davide Baruffi- ci si arriva grazie anche al supporto e al dialogo costruttivo con Cgil, Cisl e Uil, le Centrali cooperative e Confindustria regionali”. Il Servizio sanitario regionale si farà carico di effettuareentro il 7^ agosto il tampone naso-faringeo per tutti i lavoratori della logistica e della lavorazione carni(inclusi anche tutti gli operatori che dipendono da altre aziende in appalto), con particolare riferimento alla macellazione. L’obiettivo è individuare eventuali soggetti asintomatici in quei settori in cui si sono sviluppati di recente focolai di infezione che hanno coinvolto un numero rilevante di lavoratori. Le Aziende sanitarie applicheranno la misura insieme al rafforzamento della vigilanza sul rispetto delle precauzioni per il contrasto e contenimento del virus, nell’ambito dei tavoli istituzionali territoriali. ]]>Trasporti, Logistica12/07/2020 - Tcr, arriva il riscaldamento dei prodotti nei flexitankhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1917/Tcr-arriva-il-riscaldamento-dei-prodotti-nei-flexitankhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1917/Tcr-arriva-il-riscaldamento-dei-prodotti-nei-flexitankTcr, arriva il riscaldamento dei prodotti nei flexitank12/07/2020 - Tcr ha investito in un ulteriore servizio a valore aggiunto, mettendo così a disposizione degli operatori logistici il riscaldamento dei prodotti contenuti all’interno di flexitank: serbatoi flessibili in polietilene installati in un container per il trasporto dei liquidi. "Alcune merci - spiega Tcr - sono sensibili alla temperatura esterna, per questo è necessario che alcuni prodotti siano riscaldati e portati alla temperatura ottimale prima di essere consegnati al Cliente finale, al fine di facilitare e migliorare la lavorazione della merce all’interno degli impianti industriali". A questo proposito, Tcr ha voluto rafforzare "il ruolo di partner accanto alle aziende importatrici e ha deciso di offrire la possibilità di riscaldare le cisterne mediante l’utilizzo di acqua calda e vapore. È stato realizzato un impianto di generazione di acqua calda (max 85°C) con bruciatore a gasolio della potenzialità complessiva di 125 kW permettendo il riscaldamento contemporaneo di più flexitank". L’impianto è costituito da una caldaia collegata ad una pompa di ricircolo primaria e al serbatoio di accumulo di acqua calda connesso a una pompa secondaria che preleva l'acqua riscaldata per inviarla al collettore di mandata e di seguito alle serpentine installate sotto la flexitank. L’acqua rientra dal collettore di ritorno e di seguito alla caldaia, garantendo in maniera costante sia la fornitura di acqua calda che la temperatura. Nell'ottica di continua ricerca di soluzioni che ottimizzino i processi produttivi, Tcr sta valutando la possibilità di realizzare anche una centrale monoblocco con resistenze elettriche che comporterà una più facile messa in servizio e un miglioramento del rendimento termodinamico, il tutto in un maggiore rispetto per l’ambiente, migliorando ulteriormente la green vision aziendale. Il raggiungimento della temperatura del prodotto, i metodi di controllo della temperatura, i tempi impiegati per il raggiungimento della temperatura richiesta ed i tempi di mantenimento sono tutti controllati in modo continuativo con la massima attenzione offrendo così un servizio completo 24 ore su 24 senza interruzioni. Ravenna si conferma una piattaforma logistica multifunzionale, capace di offrire servizi a forte valore aggiunto per tutti i clienti e i mercati che necessitano di un servizio versatile e affidabile. Forte di una strutturata relazione commerciale con le aree del bacino del Mediterraneo, il Terminal Container Ravenna è anche collegato, tramite gli hub portuali, ai più importanti mercati mondiali coi quali TCR movimenta oltre il 40% dei suoi traffici totali. ]]>Trasporti, Logistica11/07/2020 - In agosto il recupero della Berkan Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1916/In-agosto-il-recupero-della-Berkan-Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1916/In-agosto-il-recupero-della-Berkan-BIn agosto il recupero della Berkan B11/07/2020 - L'iter per avviare il recupero del relitto della Berkan B è agli sgoccioli. Per fine mese è in progamma la terza riunione della Conferenza dei servizi che dovrebbe dare il via libera all'inizio dei lavori, programmabili per agosto. Il recupero del relitto che si trova nel Canale Piomboni è affidato alla Micoperi, la società di Silvio Bartolotti che si è aggiudicata il bando di gara. L'investimento previsto oscilla tra gli 8 e i 9 milioni di euro. Bartolotti utilizzerà con ogni probabilità il mezzo navale Micoperi 30, lo stesso impiegato per il rigalleggiamento della Costa Concordia all'isola del Giglio. Intanto, il proprietario del relitto della Berkan B andrà a giudizio per la violazione di norme relative alla prevenzione degli infortuni sul lavoro e alla demolizione dello scafo. ]]>Porti10/07/2020 - L'assessore Corsini visita Sapir e Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1915/L-assessore-Corsini-visita-Sapir-e-Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1915/L-assessore-Corsini-visita-Sapir-e-TcrL10/07/2020 - L'assessore regionale alla Mobilità, trasporti e infrastrutture, Andrea Corsini, ha visitato oggi i terminal portuali di Sapir e Tcr. Accompagnato dai presidenti di Sapir Riccardo Sabadini e di Terminal Container Giannantonio Mingozzi, presenti anche il vicesindaco Eugenio Fusignani con delega al porto e Milena Fico direttore di Tcr, è stata l'occasione per l'amministratore dell'Emilia Romagna competente sullo scalo ravennate, unico della regione, per uno scambio di valutazioni sulla tenuta del comparto portuale in questi mesi di crisi internazionale e di rallentamento dei traffici. Corsini, ringraziando Sapir e Tcr per l'opportunità, si è complimentato per l'impegno profuso in questi mesi e per aver alimentato nello scalo ravennate una mole di investimenti e di innovazioni tecnologiche fondamentali per le attività portuali che consentono di guardare con fiducia al prossimo futuro. "Considero il porto di Ravenna crocevia fondamentale per la crescita di tutta l'economia emiliano romagnola, il mio impegno è rivolto prioritariamente al sistema infrastrutturale che serve l'ambito portuale e come Regione siamo fortemente interessati a renderlo sempre più adeguato alle esigenze degli operatori portuali in particolare" ha concluso Corsini. Nel corso della visita il presidente di Sapir Riccardo Sabadini si è detto convinto che l'impegno dell'assessore Corsini, "che ben conosce il nostro porto", continuerà ad essere utile per lo sviluppo sia della logistica che delle infrastrutture terminalistiche. "Abbiamo illustrato all'assessore il piano di sviluppo di Sapir con aree che ormai sono a disposizione definitiva per nuovi insediamenti e nuove attività, ricevendone un giudizio particolarmente positivo". Giannantonio Mingozzi ha sottolineato come il settore dei container meriti, in questo momento, "la massima attenzione delle pubbliche istituzioni a tutti i livelli; come Tcr (società partecipata da Sapir e Contship) consideriamo il traffico container l'attività che meglio ha tenuto in Adriatico in questo periodo di emergenza, con i primi sei mesi che registrano un calo dei volumi contenuto del 7%, un dato positivo rispetto al calo del 20/30 % che si registra nei porti del Tirreno. Ravenna si conferma essere in una posizione strategica per servire i mercati del Mediterraneo e di parte del FarEast, ha aggiunto Mingozzi; per poter sviluppare ulteriormente il mercato è necessaria la realizzazione del nuovo terminal container in Trattaroli che, con fondali più profondi, potrà finalmente ospitare servizi diretti per il FarEast. Ringrazio l'Assessore Corsini per l'attenzione e l'impegno e sottolineo che per la containeristica occorrono investimenti certi in infrastrutture, magazzini e tecnologie al servizio dei prodotti alimentari, ortofrutticoli e del freddo che sono strategici per la nostra portualità". "L'assessore regionale Andrea Corsini ha incontrato la realtà portuale, che del resto conosce molto bene e, per questo, sono certo che il suo interessamento e impegno produrrà importanti effetti" afferma il vicesindaco con delega al Porto, Eugenio Fusignani -. Queste sono sempre occasioni per fare il punto su una realtà di estremo valore economico, certamente regionale, ma soprattutto nazionale. Il porto dell’Emilia-Romagna, non solo di Ravenna, merita costante attenzione e sollecitazione nei confronti del Governo per poterlo dotare di quelle necessarie infrastrutture viarie, non mi stancherò mai di ripeterlo, a completamento del progetto Hub portuale. In particolare mi riferisco a un collegamento su gomma nord-sud per il quale sarebbe opportuno avere il coraggio di riproporre il tema della E55, indispensabile per accompagnare la crescita delle tante imprese che di questo scalo sono l’anima pulsante. Come Sapir, realtà fortemente strutturata e competitiva". ]]>Porti09/07/2020 - Dl Rilancio, 10 milioni ad ogni Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1914/Dl-Rilancio-10-milioni-ad-ogni-Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1914/Dl-Rilancio-10-milioni-ad-ogni-AdspDl Rilancio, 10 milioni ad ogni Adsp09/07/2020 - Dieci milioni di euro per ogni Adsp. La Camera ha approvato un ordine del giorno dei partiti di maggioranza, che impegna il governo e il MIT a confermare che quei 10 milioni per le Autorità di Sistema Portuale, previsti dal Dl Rilancio, vengano considerati come disponibili per ciascun porto. Il problema era stato sollevato da Shipmag nei giorni scorsi, attraverso una intervista a Luca Becce, presidente di Assisterminal. Approvando stamane l’Odg, la Camera ritiene testualmente, senza più alcuna ambiguità, che “il limite complessivo di 10 milioni di euro annui si riferisca a ciascuna Autorità”. Da domani inizia l’iter al Senato che non potrà modificare nulla perché non ci sarebbe tempo utile per una seconda lettura alla Camera. ]]>Porti08/07/2020 - Alessandro Santi nuovo presidente Federagentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1913/Alessandro-Santi-nuovo-presidente-Federagentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1913/Alessandro-Santi-nuovo-presidente-FederagentiAlessandro Santi nuovo presidente Federagenti08/07/2020 - L’assemblea di Federagenti ha designato come nuovo presidente Alessandro Santi, veneziano, presidente degli Agenti marittimi della città lagunare. Santi diventerà presidente a tutti gli effetti con l'assemblea di fine anno. Nel frattempo affiancherà il presidente uscente Gian Ezio Duci. “Per me prendere in mano il timone della Federazione – ha dichiarato Santi – rappresenta prima di tutto un grande onore ma anche una sfida per almeno quattro motivi: succedo a un Presidente che spero di avere al mio fianco, che non ha certo avuto paura di assumere posizioni anche di aperta critica rispetto alle Istituzioni, tracciando rotte originali per il rilancio della portualità e delle attività che nei porti si svolgono; la categoria, come tutta l’economia del Paese, si troverà ad affrontare problemi complessi ed epocali conseguenti l’emergenza Covid e il lockdown; il terzo elemento della sfida è rappresentato dalla necessità cogente, anche come conseguenza della crisi, di portare alla luce e affrontare con coraggio le tematiche locali della categoria nelle varie realtà italiane; il quarto elemento è quello di tenere unita nel processo di cambiamento in atto, una categoria, quella degli agenti marittimi, che ha la necessità di affrontare il futuro in un quadro anche normativo caratterizzato da maggiori certezze”. ]]>Porti08/07/2020 - "Occorre un valido supporto autostradale. #italiaveloce non ne parla"http://www.portoravennanews.com/articolo/1912/Occorre-un-valido-supporto-autostradale.-#italiaveloce-non-ne-parlahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1912/Occorre-un-valido-supporto-autostradale.-#italiaveloce-non-ne-parla"Occorre un valido supporto autostradale. #italiaveloce non ne parla"08/07/2020 - “Ritengo che Ravenna e il suo territorio meritino più attenzione da parte del Governo considerando che in #italiaveloce, il piano delle infrastrutture e dei trasporti per un’Italia ad Alta velocità prodotto dal Governo, non emergono novità sul piano delle infrastrutture" è il comento del vicesindaco Eugenio Fusignani . "Eppure sono in atto e avviati importanti investimenti sia da parte dell’Autorità di sistema portuale che da parte di Rfi per posizionare sempre di più lo scalo marittimo tra i maggiori porti del nostro Paese. Infatti, i 600 milioni di investimenti per la realizzazione dell’hub portuale sono unici nel panorama nazionale. In #italiaveloce sono inseriti la riqualificazione della E45/SS 3 bis Orte-Ravenna e la riqualificazione della SS 309 Ravenna-Venezia in project review/progettazione di fattibilità, ma dopo l’errore di aver abbandonato la realizzazione della E55, occorre dare al nostro territorio e in particolare a servizio del porto una viabilità che sia di supporto alle 3.200 navi che ogni anno fanno scalo qui e ai 7.600 treni che trasportano merci, per un totale di oltre 27 milioni di tonnellate. Ritengo che sia da prendere in considerazione la proposta avanzata alcuni anni fa dalla Regione Emilia-Romagna di realizzare la Ferrara-mare nel tratto Alfonsine-Ferrara. Nel piano del Governo ci sono programmi prioritari che riguardano i porti e tra questi ultimo/penultimo miglio ferroviario e connessioni alla rete dei porti; ultimo miglio stradale; accessibilità marittima. Mi auguro – conclude Fusignani - che si tenga conto anche del nostro scalo commerciale che, pur nella difficoltà dovuta alla situazione contingente della pandemia da Covid-19, ha sempre lavorato sostenendo l’economia locale e nazionale”. Il presidente del Terminal Container Ravenna, Giannantonio Mingozzi, in merito al Piano delle infrastrutture e dei trasporti presentato ieri dal Governo, considera insufficiente l'indicazione delle priorità che relega Ravenna ancora nelle retrovie delle progettazioni di fattibilità. "Nonostante l'impegno di Regione e Comune nel rivalutare l'importanza e l'urgenza che assume la realizzazione di una possibile alternativa alla Romea, ormai del tutto insufficiente a reggere traffico commerciale, turistico e industriale nell'insieme, il piano delle priorità presentato dal Governo per il traffico su gomma, per Ravenna ancora fondamentale, ci vede nel capitolo delle riqualificazioni e delle progettazioni come da più di 20 anni a questa parte." "Voglio dire - aggiunge Mingozzi - che se non vi sono prospettive certe sul tratto della Orte-Ravenna nè sulla bretella che ci collega alla Ferrara Mare e alla 309 verso Venezia, il traffico su gomma che serve in primis il nostro porto rischia di subire nel medio e lungo periodo notevoli difficoltà, anche se consideriamo la maggiore sensibilità dimostrata verso il ferro e le nuove infrastrutture ferroviarie previste per Ravenna; mi auguro che la Regione, il Presidente e l'assessore Corsini, continuino a rappresentare con forza queste necessità affinchè dal capitolo delle riprogettazioni le nostre esigenze trovino una dimensione di priorità consona alle sollecitazioni di tutto il sistema economico ravennate". ]]>Porti08/07/2020 - La ministra De Micheli e il sindaco de Pascale sul futuro del porto ravennatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1911/La-ministra-De-Micheli-e-il-sindaco-de-Pascale-sul-futuro-del-porto-ravennatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1911/La-ministra-De-Micheli-e-il-sindaco-de-Pascale-sul-futuro-del-porto-ravennateLa ministra De Micheli e il sindaco de Pascale sul futuro del porto ravennate08/07/2020 - Trasmettiamo le interviste alla ministra Paola De Micheli e al sindaco Michele de Pascale sul futuro del porto di Ravenna, tratto dal servizio di Teleromagna (che ringraziamo) sul bilancio del quarto anno di mandato del primo cittadino. ]]>Porti06/07/2020 - Agorà 2020, la logistica e le sfide del post Covidhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1910/Agora-2020--la-logistica-e-le-sfide-del-post-Covidhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1910/Agora-2020--la-logistica-e-le-sfide-del-post-CovidAgorà 2020,  la logistica e le sfide del post Covid06/07/2020 - ‘Connessi o disconnessi? Industria, logistica, lavoro e le sfide del mondo post Covid’ è il tema scelto da Confetra per l'Assemblea Annuale pubblica 2020, quest'anno in versione digital event. Nando Pagnoncelli presenterà gli esiti del lavoro di ricerca condotto da IPSOS sulla reputation del settore logistico pre e post emergenza Covid. Con i Ministri Enzo Amendola e Giuseppe Provenzano si discuterà delle connessioni materiali ed immateriali del Mezzogiorno con il resto del Paese e del Paese con l'Europa. Ma anche di Commercio internazionale, Golden Power nei settori strategici, tutela della concorrenza e ruolo dei ‘campioni nazionali’ nel mercato comune, Vito Grassi, Vice Presidente di Confindustria, Maurizio Landini, Segretario Generale della CGIL, e il presidente di Confetra Guido Nicolini si confronteranno su lavoro, competenze, capitale umano nel mondo del lavoro che cambia anche nel settore del trasporto e della movimentazione delle merci. Le conclusioni dei lavori, moderati da Marco Morino del Sole 24 Ore, saranno affidati alla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli. "Il 23 settembre è praticamente domani dal punto di vista delle scelte politiche" ha commentato il Presidente Nicolini presentando il Programma di Agorà 2020. "Entro quella data sarà stato convertito il DL Rilancio, approvato il DL Semplificazioni, il Parlamento avrà deciso cosa fare con il MES ed il Governo avrà varato il Recovery Plan nazionale, il Piano Nazionale di Riforme e l'ex Allegato Infrastrutture, oggi Italia Veloce. Avremo quindi l'opportunità di fare un punto su quanto il Settore della Logistica sarà stato davvero considerato centrale nell'agenda di Governo, tirando le fila di un dialogo che positivamente si è aperto durante l'emergenza Covid, e che è culminato negli Stati Generali dell'economia. Non possiamo che auspicare, nell'interesse anzitutto del Paese, che si passi rapidamente dalle visioni strategiche generali condivise al varo di provvedimenti concreti ed operativi che il nostro Settore attende da anni. Inutile ricordare che l'Italia logistica sconta costi per 70 miliardi di euro l'anno di gap infrastrutturale ed altri 30 di oneri burocratici. Con 100 miliardi di zavorra, le nostre imprese non possono competere sui mercati globali, ma il Paese tutto finisce ai margini del commercio internazionale". ]]>Trasporti, Logistica07/07/2020 - Mennella: "Anche in futuro il pilotaggio resti a gestione pubblica"http://www.portoravennanews.com/articolo/1909/Mennella-Anche-in-futuro-il-pilotaggio-resti-a-gestione-pubblicahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1909/Mennella-Anche-in-futuro-il-pilotaggio-resti-a-gestione-pubblicaMennella: "Anche in futuro il pilotaggio resti a gestione pubblica"07/07/2020 - Il comandante Luigi Mennella è il nuovo presidente della Federazione Italiana Piloti dei Porti. Il cinquantenne pilota del porto dell’Estuario veneto, pilota effettivo in laguna dal 2002, è stato eletto all’unanimità dal nuovo Consiglio Direttivo di Fedepiloti durante la 73ª Assemblea Nazionale di Fedepiloti. Portoravennanews.com lo ha intervistato. Comandante, come presidente di associazione, lei va controcorrente: mentre tante organizzazioni non fanno che dividersi e dare vita a nuove entità di rappresentanza, lei ha lanciato un appello all’unità dei piloti. Si ricucirà la spaccatura con l’UPI? "Me lo auguro e cercheremo di fare il possibile, come del resto ci hanno provato i nostri predecessori. Però per poter ricucire i rapporti ci vuole la volontà di tutti. La nostra categoria è gia molto piccola ( siamo circa 240 Piloti al momento in tutta Italia, solo nel distretto di Amburgo ne sono circa 600 per capirci) e non ha senso essere divisi. Mi appello quindi alla base dell’UP perchè continuare con questi attacchi solo verso la Fedepiloti è come tagliare il ramo dove si è tutti seduti". Come sono i rapporti con Assarmatori e Confitarma a proposito di tariffe? "Durante la nostra ultima assemblea sia le dichiarazioni del presidente Mattioli e sia del vice presidente Romeo hanno innanzitutto fugato qualsiasi dubbio sulla volontà di lasciare il servizio di pilotaggio in mani pubbliche. Questo è gia un enorme passo in avanti. Anche le parole del presidente di Federagenti, Duci, sono state molto positive. Ha dichiarato che interessa che le tariffe siano in linea. Noi abbiamo presentato all’amministrazione marittima una corposa analisi effettuata dal CIELI di Genova dove le nostre tariffe sono state comparate a quelle di parecchi altri porti Europei ed Extraeuropei risultando in linea se non addirittura più economiche. Quindi ci sediamo al tavolo delle trattative molto fiduciosi. E’ ovvio che se ci sono i margini per effettuare economie di scala con accorpamenti così come evidenziato anche dallo studio CIELI siamo ben lieti di valutarli". Almeno da un po' di tempo non viene messo in discussione il ruolo pubblico del servizio di pilotaggio. Come vede la vostra attività futura? "I porti sono un asset strategico per ogni stato, ancor di piu per l’Italia che è quasi circondata dal mare. E il servizio di pilotaggio è un pezzo importante della portualità. Noi siamo fermamente convinti che la gestione dei servizi tecnico nautici debba rimanere in capo al Comandante del porto nei termini di come già accade. Questo sia a garanzia della sicurezza portuale e sia a garanzia della libera concorrenza. Solo con la gestione pubblica possiamo avere regole uguali per tutti. Quindi il nostro futuro lo vediamo sempre più legati all’amministrazione marittima". Oggi quali sono le priorità da affrontare per la categoria? "Innanzitutto l’unione della categoria. Citando Louisa May Alcott: “Ci vogliono due pietre focaie per accendere un fuoco”. Se non accendiamo il nostro fuoco arriverà qualcuno e ci spegnerà per sempre. E questo l’Ammiraglio Pettorino ce l’ha ripetuto senza giri di parole. Poi dobbiamo cercare di ridurre le distorsioni che le piccole realtà provocano quando subiscono repentine variazioni di traffico. Crediamo molto nello studio del CIELI ed è dalle sue indicazioni che vogliamo partire". Per le ADSP non è un gran momento, tra inchieste e provvedimenti vari: temete ripercussioni anche sull'attività dei piloti? "Finchè l’assetto normativo rimane quello attuale no. Speriamo che le ultime vicende che abbiamo letto si risolvano presto sia per i protagonisti e sia per la portualità in genere che ha problematiche da affrontare, dovute alla crisi finanziaria che stiamo attraversando, non indifferenti". ]]>Porti05/07/2020 - "Investimenti nelle infrastrutture attirano grandi gruppi come Cosco"http://www.portoravennanews.com/articolo/1908/Investimenti-nelle-infrastrutture-attirano-grandi-gruppi-come-Coscohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1908/Investimenti-nelle-infrastrutture-attirano-grandi-gruppi-come-Cosco"Investimenti nelle infrastrutture attirano grandi gruppi come Cosco"05/07/2020 - “La notizia della scelta della multinazionale cinese Cosco Shipping di consigliare alla propria clientela, a fronte dei recenti problemi di collegamento fra il porto di Genova e l’autostrada, lo scalo di Ravenna come valida soluzione alternativa, sfruttando lo scalo hub del Pireo, dimostra quanto la realtà portuale ravennate sia importante”. E' quanto afferma il presidente della delegazione ravennate di Confindustria Romagna, Tomaso Tarozzi. “Per l’economia del nostro territorio aggiunge - si tratterebbe di un’occasione di sviluppo da non perdere, in particolare in questo momento difficile e in un’ottica di crescita di tutta la Romagna”. A pesare positivamente sulle scelte delle grandi compagnie ci sono, indubbiamente, lavori infrastrutturali che tra ferrovia e hub portuale sfiorano i 500 milioni di valore. “Il porto di Ravenna rappresenta una delle nostre infrastrutture strategiche, essenziale per la ricostruzione economica. L’assegnazione dei lavori per la prima fase del progetto hub portuale per il rifacimento delle le banchine e l’allestimento delle aree logistiche, gli investimenti ferroviari, hanno segnato un primo passo in avanti a cui ora, con questo riconoscimento di valore, si aggiunte un altro step significativo”. Per Tarozzi “ora diventa indispensabile accelerare affinché la Romagna si possa dotare di una efficiente rete infrastrutturale a partire proprio dalla realizzazione di moderne stazioni merci ferroviarie ed un ancora più veloce accesso all’autostrada”. ]]>Porti03/07/2020 - Cosco minaccia di lasciare Genova e 'studia' Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1907/Cosco-minaccia-di-lasciare-Genova-e--studia--Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1907/Cosco-minaccia-di-lasciare-Genova-e--studia--RavennaCosco minaccia di lasciare Genova e 03/07/2020 - Autostrade liguri paralizzate a causa di lavori in corso, Tir in coda, senza possibilità di raggiungere il porto di Genova, container fermi in mezzo al piazzale. Per Cosco, colosso mondiale dello shipping, la misura è colma e cerca nuovi sbocchi. In una lettera alla clientela invita a utilizzare porti alternativi come La Spezia, Ravenna, Trieste, Venezia. Il direttore generale di Cosco Shipping lines Italy, Marco Donati, in una dichiarazione al Sole 24 Ore spiega: "È la prima volta che ci troviamo a gestire una simile emergenza, con i camion che non riescono a entrare nel porto, con il casello di Genova Ovest bloccato nelle ore cruciali, con i container fermi da giorni sui piazzali, perché il cliente non può ritirarli e con i terminalisti che non fanno sconti ma al contrario intendono essere pagati anche se il container resta fermo per cause di forza maggiore. Quello che sta accadendo a Genova è molto pericoloso, perché se un cliente è costretto a spostarsi altrove, non è scontato che in futuro possa tornare indietro". Donati aggiunge di apprezzare particolarmente gli investimenti ferroviari in corso proprio a supporto del porto di Ravenna. Una nave Cosco ha già fatto tappa a Ravenna due settimane fa. La cinese Cosco è presente a Genova dal 1963, ha una flotta di 800 navi ed è il terzo operatore mondiale dei container dopo la compagnia svizzera Msc (Mediterranean Shipping Company) e il leader del settore: la danese Maersk Line. ]]>Porti02/07/2020 - Gentile: "Sull'autoproduzione servono regole chiare e condivise"http://www.portoravennanews.com/articolo/1906/Gentile-Sull-autoproduzione-servono-regole-chiare-e-condivisehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1906/Gentile-Sull-autoproduzione-servono-regole-chiare-e-condiviseGentile: "Sull02/07/2020 - Sull'autoproduzione in ambito portuale servono regole chiare e condivise. Lo afferma il presidente di Assologistica, Andrea Gentile, ricordando come il tema di una corretta applicazione di questa materia sia stato oggetto di incontri presso il Ministero dei Trasporti già nell'estate del 2018. "In alcune realtà portuali - dice Gentile - il ricorso all'autoproduzione da parte dei vettori marittimi è avvenuto al di fuori delle norme determinando distonie tra diversi porti e pregiudizio per i lavoratori e le imprese". "Il rispetto delle norme - aggiunge - un elemento imprescindibile è se le regole non sono chiare e determinano un'applicazione difforme, vanno modificate migliorandole. E' fondamentale che in un ambito come quello portuale, dove operano diversi soggetti, le regole siano puntuali e uniformemente applicate. In un momento emergenziale come questo ancora più importante garantire la corretta concorrenza tra i diversi attori". ]]>Porti02/07/2020 - “A Ravenna il più grande hub della CO2 al mondo”http://www.portoravennanews.com/articolo/1905/A-Ravenna-il-piu-grande-hub-della-CO2-al-mondohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1905/A-Ravenna-il-piu-grande-hub-della-CO2-al-mondo“A Ravenna il più grande hub della CO2 al mondo”02/07/2020 - “A Ravenna il più grande hub della CO2 al mondo”: il titolo a tutta pagina sul Sole di oggi non poteva non colpire. L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, si è a lungo soffermato sul progetto: “Siamo pronti a candidare al primo bando del Fondo per l'innovazione europeo, il progetto per il nuovo hub di Ravenna che darà vita al più grande centro al mondo di cattura e stoccaggio di anidride carbonica”. Un miliardo di euro da investire a partire dal 2023. “Grazie alla valorizzazione delle infrastrutture esistenti nonché delle persone, delle competenze e delle tecnologie che il distretto già possiede, riusciremo a garantire un costo per tonnellata stoccata molto concorrenziale rispetto agli altri progetti nel mondo. Per Ravenna è un'occasione importante per l'area e anche per quelle società di ingegneria e meccanica, nate negli ultimi 50 anni per supportare la produzione di gas, che al momento subiscono una profonda crisi di settore”. "Le parole di Descalzi mi fanno particolarmente piacere” commenta il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, a proposito del progetto di stoccaggio di CO2. Soddisfatto delle dichiarazioni di Descalzi, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. "E' una strada – si legge in una nota - che, come Regione, insieme a una realtà qualificata come Eni intendiamo esplorare, perché si tratta di un'importantissima sperimentazione tecnologica per l'ambiente e per il clima, in grado - aspetto per nulla secondario - anche di riconvertire competenze e di creare lavoro qualificato". ]]>Energia, Offshore30/06/2020 - Più giornate di lavoro garantite per i 96 lavoratori somministratihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1904/Piu-giornate-di-lavoro-garantite-per-i-96-lavoratori-somministratihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1904/Piu-giornate-di-lavoro-garantite-per-i-96-lavoratori-somministratiPiù giornate di lavoro garantite per i 96 lavoratori somministrati30/06/2020 - E' stato siglato l'accordo tra Sindacato - Agenzia di Somministrazione Intempo e Cooperativa portuale. Grande soddisfazione da parte della Felsa- Cisl Romagna, sindacato di maggioranza al Porto di Ravenna. “Siamo molto soddisfatti dell’accordo firmato, afferma Marco Dall’Osso segretario generale Felsa-Cisl Romagna e segretario regionale della Felsa Cisl Emilia Romagna. Grazie a questo accordo, infatti, aumentano le giornate garantite che passano di fatto da 8 a 26, con intervento del fondo ente bilaterale di Formatemp”. “In un periodo di estrema difficoltà economica - continua Dall’Osso – questo è un segnale molto importante poiché significa non solo dare continuità economica ma anche avere fiducia nel sistema, oltre ad essere una importante conquista contrattualistica per i lavoratori somministrati". “Grazie a tutta la dirigenza della Cooperativa che ha saputo cogliere l'essenza e la visione d'insieme dell'accordo che dà respiro a novanta lavoratori somministrati, basandosi sull'utilizzo del Fondo. Come Felsa - Cisl Romagna crediamo che tutto questo sia il frutto della concertazione che come Cisl abbiamo sempre ritenuto fondamentale. Abbiamo posto le basi affinché il lavoro somministrato venga riconosciuto come una effettiva risorsa a disposizione dell'azienda e non come lavoro di riserva. Al porto di Ravenna il lavoratore somministrato svolge da sempre un ruolo molto importante ed è regolarmente formato anche su molte mansioni specialistiche”. “Sappiamo purtroppo - continua Dall’Osso - che il lavoro in somministrazione ai tempi del Covid-19 è stato particolarmente colpito, ed è riuscito in parte a tenere grazie all'utilizzo degli Enti bilaterali dedicati di Ebitemp e Formatemp, che in questi mesi hanno consentito l'utilizzo dei fondi come anticipo sulle casse integrazioni, sulle domande di sostegno al reddito e sull'utilizzo delle nuove prestazioni estese a coloro che avevano contratto il virus. Per Felsa-Cisl Romagna quindi aver firmato proprio ora questo accordo è un ulteriore valore aggiunto. “Il ruolo della somministrazione in questi anni è cambiato. Contrattualmente oggi abbiamo finalmente contratti a tempo indeterminato e, solo in alcuni specifici casi, contratti settimanali. E’ importante impegnarsi affinché la stabilizzazione diretta con agenzia risulti naturale, preservando tutte le caratteristiche della continuità lavorativa. Solo lavorando tutti insieme e con il giusto slancio - conclude il segretario della Felsa Cisl Romagna – riusciremo ad affrontare le difficoltà attuali. ]]>Porti30/06/2020 - "La sentenza del Tar ridà serenità a tutta la portualità italiana"http://www.portoravennanews.com/articolo/1903/La-sentenza-del-Tar-rida-serenita-a-tutta-la-portualita-italianahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1903/La-sentenza-del-Tar-rida-serenita-a-tutta-la-portualita-italiana"La sentenza del Tar ridà serenità a tutta la portualità italiana"30/06/2020 - Assoporti esprime la propria soddisfazione per l’annullamento degli effetti della determinazione di Anac che aveva sospeso dal proprio incarico il Presidente dell’AdSP del Mar Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino. L’associazione si era costituita "con ricorso ad adiuvandum, elaborato dall' avv. Stefano Zunarelli, ribadendo la non applicabilità delle previsioni di inconferibilità al caso in esame, e proprio così si è espresso il Collegio nel dispositivo della sentenza". “La sentenza del Tar Lazio”, ha sottolineato il prof. Zunarelli, “contribuirà indubbiamente a rendere più sereni i soggetti sia italiani che soprattutto stranieri interessati a investire nei porti italiani, che sentono molto il bisogno di chiari punti di riferimento istituzionali”. “Siamo soddisfatti che D’Agostino possa riprendere il suo ruolo e che sia stato fugato ogni dubbio sulla legittimità della nomina, “ha commentato il presidente di Assoporti, Daniele Rossi, “Non possiamo che ribadire quanto sia vitale per la portualità la continuità della gestione delle attività nei porti italiani, che necessitano di un presidio amministrativo operante nel pieno delle sue funzioni. Confidiamo questo sia un primo passo per ristabilire serenità in tutti i porti italiani, in un momento così difficile per l’economia del Paese.” ]]>Porti30/06/2020 - Il Tar riporta D'Agostino al vertice dell'Adsp di Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1902/Il-Tar-riporta-D-Agostino-al-vertice-dell-Adsp-di-Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1902/Il-Tar-riporta-D-Agostino-al-vertice-dell-Adsp-di-TriesteIl Tar riporta D30/06/2020 - Il Tar del Lazio ha dato torto all'Anac e ha riconfermato Zeno D'Agostino alla presidenza dell'Adsp di Trieste. L'Autorità nazionale anti corruzione, aveva dichiarato l'inconferibilità dell'incarico di D'Agostino a causa del suo precedente ruolo di presidente di Trieste Terminal Passeggeri, società che gestisce l'attività turistica e crocieristica, detenuta per il 40% dall'Autorità Portuale stessa. D'Agostino aveva fatto il pieno di solidarietà e a gran voce le comunità portuali nazionali ne avevano chiesto il ritorno alla guida dell'ente. ]]>Porti29/06/2020 - Traffici senza tregua, coronavirus detta leggehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1901/Traffici-senza-tregua-coronavirus-detta-leggehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1901/Traffici-senza-tregua-coronavirus-detta-leggeTraffici senza tregua, coronavirus detta legge29/06/2020 - Nel mese di maggio il porto di Ravenna ha registrato una flessione del -25,7% sullo stesso mese del 2019. Nei primi cinque mesi di quest'anno lo scalo portuale ravennate ha movimentato complessivamente 8,88 milioni di tonnellate di merci, con una diminuzione del -18,8% sul corrispondente periodo del 2019. Sotto l'andamento dei traffici in maggio e nei cinque mesi. ]]>Porti29/06/2020 - Demolito il ponte di Teodoricohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1900/Demolito-il-ponte-di-Teodoricohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1900/Demolito-il-ponte-di-TeodoricoDemolito il ponte di Teodorico29/06/2020 - Completata, nel week end appena trascorso, la demolizione del vecchio Ponte Teodorico programmata negli ultimi tre fine settimana di giugno (13/14, 20/21 e 27/28). RFI, che realizza l'intervento con 9 milioni di euro, è perfettamente in linea con i tempi previsti. Durante l'intervento il traffico ferroviario è stato parzialmente sospeso sulle linee Castelbolognese – Ravenna, Ferrara – Ravenna e Faenza – Ravenna e i treni sostituiti con autobus, rispettivamente, fra Lugo e Ravenna, fra Alfonsine e Ravenna e fra Russi e Ravenna. La linea Ravenna – Rimini non sarà interessata dai lavori. Ora il cantiere prosegue con la riqualificazione dell'area e, successivamente, con la posa del nuovo ponte, maggio dell'attuale, per consentire il transito dei treni di ultima generazione che operano sul porto. ]]>Trasporti, Logistica26/06/2020 - Bilancio dell'Adsp: "Lo scorso anno 55 milioni di investimenti nel porto"http://www.portoravennanews.com/articolo/1899/Bilancio-dell-Adsp-Lo-scorso-anno-55-milioni-di-investimenti-nel-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1899/Bilancio-dell-Adsp-Lo-scorso-anno-55-milioni-di-investimenti-nel-portoBilancio dell26/06/2020 - Lo scorso anno l’Adsp ha investito in lavori nel porto di Ravenna oltre 55 milioni. Il dato emerge dal bilancio 2019 dell’ente di via Antico Squero, approvato dal Comitato di gestione. Le entrate sono state pari a 44 milioni di euro a fronte dei 28 milioni del 2018, mentre le spese correnti si attestano a 6,7 milioni in leggero incremento rispetto ai dodici mesi precedenti, dovuto ai nuovi inserimenti di personale. Le spese in conto capitale per investimenti ammontano a 55 milioni di euro, raddoppiando i livelli degli investimenti del 2018 e 2017. Le previsioni del 2020 vedranno, grazie all’avvio del Progetto HUB un ulteriore balzo delle spese previste per investimenti in infrastrutture portuali che si attesteranno a circa 65 milioni. Molto positiva anche la Gestione di Cassa che continua ad evidenziare una buona disponibilità finanziaria dell’Ente. L’avanzo di amministrazione disponibile ha raggiunto, a fine 2019,l’ammontare di 18 milioni di euro. Tale disponibilità consentirà gli eventuali interventi a sostegno delle imprese portuali qualora previsti dal Decreto Legge n.34 in corso di conversione. Fondamentali i progressi fatti nel corso del 2019 dal Progetto “Hub Portuale di Ravenna”, per il quale, avviata la procedura di acquisizione delle aree necessarie alla realizzazione delle opere, si è potuto procedere con il bando di gara per l’appalto del Progetto recentemente assegnato al General Contractor Consorzio Stabile Grandi Lavori Scrl. “Il bilancio 2019 - commenta il presidente dell'Adsp, Daniele Rossi - evidenzia il grande impegno profuso dall’ente per concretizzare i numerosi progetti di investimento avviati negli anni precedenti. Questo è un impegno che continua nell’anno in corso con ancora maggiore vigore grazie anche alla recente assegnazione della gara per l’HUB portuale". "Sappiamo che il 2020 sarà un anno complicato per tutta la portualità italiana. La crisi economica conseguentemente all’emergenza sanitaria . aggiunge - ha colpito duramente anche le attività del nostro porto ed è per questo che auspichiamo di potere intervenire con misure di sostegno per quanto ci sarà consentito dal Decreto Rilancio. A questa fase di gestione dell’emergenza dovrà seguire uno forte impegno dell’Ente e della comunità portuale con il sostengo che sappiamo ci danno il Comune id Ravenna e la Regione Emilia Romagna per programmare quanto necessario al recupero dei volumi persi. Ricordiamo che la movimentazione di merci è in termometro dell’andamento dell’economia. I traffici del porto potranno riprendere vigore solo se a livello italiano ed europeo ripartirà una nuova fase di rilancio dei consumi e degli investimenti.” ]]>Porti26/06/2020 - "Crisi della portualità, convocare un tavolo regionale"http://www.portoravennanews.com/articolo/1898/Crisi-della-portualita-convocare-un-tavolo-regionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1898/Crisi-della-portualita-convocare-un-tavolo-regionale"Crisi della portualità, convocare un tavolo regionale"26/06/2020 - Dopo la prima fase di crisi derivante dal covid 19, durante la quale il sistema della portualità ha funzionato a pieno regime per gestire il transito di tutte le merci necessarie alla sopravvivenza del paese, oggi ( ormai da quasi 2 mesi) "in presenza di un blocco quasi totale dei traffici mondiali, la crisi ha investito ed investirà in pieno tutto il sistema portuale anche ravennate almeno per i prossimi mesi (in termini di proiezioni siamo già a settembre 2020)". Lo scrivono i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil. Il confronto in sede di Organismo di partenariato per la risorsa Mare, svolto nella giornata di ieri con AdSP Ravenna, Confindustria e le altre associazioni, ha permesso di esaminare a fondo la qualità/quantità della crisi in atto e dei sui prevedibili sviluppi, valutare gli strumenti legislativi necessari da mettere in campo per farvi fronte e rilevarne la necessità di aprire ulteriori tavoli di confronto istituzionali con la Provincia e la Regione Emilia Romagna. Per i sindacati "il perdurare di questa situazione necessita di un tavolo Regionale per verificare quali strumenti aggiuntivi mettere in campo per rispondere, in maniera corretta, alla gravissima crisi in corso, vista l’esiguità degli interventi nazionali". La tutela strategica, del lavoro nella portualità ravennate, "passa anche da stringenti misure che permettano alle imprese e ai lavoratori di traguardare una sponda che, ad oggi, non si vede. È urgentissimo un tavolo di confronto, perché la qualità degli interventi e delle scelte potrà determinare il futuro per migliaia di lavoratori e di famiglie della nostra provincia". ]]>Porti24/06/2020 - Guberti: "Solo danni dal blocco delle trivellazioni"http://www.portoravennanews.com/articolo/1897/Guberti-Solo-danni-dal-blocco-delle-trivellazionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1897/Guberti-Solo-danni-dal-blocco-delle-trivellazioniGuberti: "Solo danni dal blocco delle trivellazioni"24/06/2020 - “Bene la proposta del presidente del Consiglio di un centro di captazione e stoccaggio di anidride carbonica, tutto ciò che porta innovazione e sviluppo in un’ottica green oriented non può che essere positivo per il nostro territorio. Ma questo non deve far dimenticare la grave crisi che il settore oil&gas sta attraversando per gli effetti di scelte operate a livello nazionale aggravate dall’emergenza sanitaria”. Così Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ravenna, che ha aggiunto: “L’affossamento di questo settore, causato dalla decisione di bloccare le trivellazioni, non significa solo mettere a repentaglio l’economia locale e regionale, ma ha conseguenze ben più gravi, prima tra tutte la non autosufficienza energetica del nostro Paese. Lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico prevede che il completo soddisfacimento della richiesta energetica non possa essere coperto, né ora, né nei prossimi decenni, dalle sole fonti alternative. I Paesi esteri inoltre imporranno sempre più di realizzare commesse all’interno dei propri confini nazionali, con conseguente drastica riduzione di quella quota di domanda che negli ultimi anni ha consentito ad alcune aziende italiane, e ravennati in particolare, di andare avanti”. Dopo le due missive inviate al presidente del Consiglio Conte con le quali il presidente dell’Ente di Viale Farini ha unito la sua voce a quella delle Istituzioni, dei Sindacati, delle Associazioni di categoria e delle imprese del settore rappresentante dal ROCA per segnalare gli effetti disastrosi del blocco delle prospezioni voluto dal Governo, nuovo forte intervento, dunque, del presidente dell’Ente camerale, preoccupato per la tenuta di un settore strategico per l’economia ravennate. “Il 2021 – ha concluso Guberti - sarà l’anno di OMC, l’Offshore Mediterranean Conference che, non a caso, è stata fondata a Ravenna grazie all’intuizione e all’impegno della Camera di commercio e del suo presidente Pietro Baccarini; dovrà essere l’occasione per confermare Ravenna, il più importante distretto dell’off-shore in Italia, con 22 piattaforme sulle 106 presenti in Italia e un’industria di tecnologie per la ricerca e lo sfruttamento dei giacimenti al top nel mondo per innovazione e sicurezza, quale città della transizione, pronta ad investire su rinnovabili, ma in una visione di lungo periodo sul futuro energetico e industriale del nostro Paese, sfruttando le risorse naturali e pulite che abbiamo a disposizione, come il gas metano, e la grande competenza e know how tecnologico sviluppato dalle aziende ravennati che operano in questo settore.” ]]>Energia, Offshore24/06/2020 - Confindustria: "Basta con la moratoria all'estrazione del gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/1896/Confindustria-Basta-con-la-moratoria-all-estrazione-del-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1896/Confindustria-Basta-con-la-moratoria-all-estrazione-del-gasConfindustria: "Basta con la moratoria all24/06/2020 - Il presidente di Confindustria Romagna, Paolo Maggioli, è intervenuto oggi nel dibattito sul presente e sul futuro delle attività oil&gas e sull'aggiudicazione dei lavori per l'hub portuale. "La Romagna - ha detto - ha sin qui dimostrato di saper far convivere in maniera virtuosa turismo, agroalimentare, l’industria, la chimica e le filiere estrattive. Forte di questa esperienza, il territorio ritiene di poter giocare un ruolo da protagonista nello sviluppo sostenibile, in particolare nell’attuale periodo di transizione energetica: per questo è necessario arrivare alla cancellazione della moratoria che blocca il rilascio di nuove concessioni di trivellazione per l’estrazione di gas naturale, con grave danno per l’occupazione, gli investimenti e i conti pubblici". Giungere quanto prima all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili è un obiettivo condiviso, "allo stesso tempo, con realismo, c’è la consapevolezza che sarà necessaria una fase di transizione durante la quale sarebbe dannoso rinunciare alle risorse energetiche del mare Adriatico, pena pesanti ricadute per il territorio romagnolo e l’intero paese. L’energia e le infrastrutture sono leve imprescindibili per la ripartenza e non è più tempo di incertezze: l’annuncio della nascita a Ravenna del più grande centro di stoccaggio di CO2 al mondo è un’ottima notizia in prospettiva, ma all’entusiasmo per nuovi progetti si affianca la preoccupazione per la sofferenza di tutta la filiera ravennate dell’energia, bloccata da mesi in una situazione resa ancora più pesante dall’emergenza sanitaria". "Serve una strategia nazionale che ascolti e coinvolga le eccellenze del nostro distretto, tutelandone know-how e occupazione, senza limitarsi solo alle importazioni di gas naturale dall’estero" ha concluso Maggioli. Per quanto riguarda l'hub portuale, oltre a esprimere soddisfazione per l'aggiudicazione dei lavori, Maggioli ha auspicato l'apertura del cantiere per fine anno. ]]>Energia, Offshore23/06/2020 - I sindacati: "Ok stoccaggio CO2, ma si investa nel gas e nella chimica"http://www.portoravennanews.com/articolo/1895/I-sindacati-Ok-stoccaggio-CO2-ma-si-investa-nel-gas-e-nella-chimicahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1895/I-sindacati-Ok-stoccaggio-CO2-ma-si-investa-nel-gas-e-nella-chimicaI sindacati: "Ok stoccaggio CO2, ma si investa nel gas e nella chimica"23/06/2020 - "Il progetto illustrato da ENI di costruire a Ravenna il più grande centro al mondo di cattura e stoccaggio di Co2, è una buona notizia che va nella giusta direzione per lo sviluppo economico del territorio ravennate". A dichiararlo sono i tre segretari di Cgil, Cisl e Uil Ricci, Baroncelli e Sama. Ravenna può candidarsi "a rappresentare un polo innovativo per la transizione energetica verso la green energy perché può contare su competenze, professionalità, infrastrutture e tecnologie acquisite nel tempo. CGIL, CISL e UIL di Ravenna, unitamente alle categorie interessate, chiedono però che dalla proposta si passi rapidamente ad una fase progettuale che individui chiaramente entità degli investimenti, tempi di realizzazione e soprattutto, quale sviluppo occupazionale ne potrebbe derivare". "Progetto che auspichiamo veda il coinvolgimento di tutte le realtà del polo chimico e non, in modo da contribuire maggiormente alla riduzione delle emissioni di Co2. Ravenna così si candiderebbe ad essere un hub importante per la transizione energetica e per una economia sostenibile. Le Organizzazioni Sindacali Confederali di Ravenna ricordano che il nostro territorio sta subendo le catastrofiche ricadute del blocco delle prospezioni del comparto OIL & GAS, dove gli effetti delle scelte operate a livello nazionale negli ultimi anni stanno producendo perdita di posti di lavoro e spostamento delle attività all’estero". "E’ pertanto necessario che ENI chiarisca che tale progetto innovativo è aggiuntivo rispetto agli investimenti prospettati con il piano a suo tempo illustrato alle organizzazioni sindacali di categoria e sia in grado di stimolare nuovi investimenti anche sulla chimica per rafforzare la presenza di un “sistema integrato” nel nostro territorio. CGIL, CISL e UIL di Ravenna condividono e sosterranno tutti i progetti concreti che possano sviluppare l’occupazione e la transizione verso una economia sostenibile". ]]>Energia, Offshore23/06/2020 - Nanni (Roca): "Caro Conte, bene lo stoccaggio di CO2 ma qui serve produrre gas nazionale"http://www.portoravennanews.com/articolo/1894/Nanni-(Roca)-Caro-Conte-bene-lo-stoccaggio-di-CO2-ma-qui-serve-produrre-gas-nazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1894/Nanni-(Roca)-Caro-Conte-bene-lo-stoccaggio-di-CO2-ma-qui-serve-produrre-gas-nazionaleNanni (Roca): "Caro Conte, bene lo stoccaggio di CO2 ma qui serve produrre gas nazionale"23/06/2020 - "Abbiamo letto l’annuncio del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, relativo alla nascita a Ravenna, “del più grande centro al mondo di cattura e stoccaggio di CO2". E’ la seconda volta che il premier cita Ravenna a proposito di questioni energetiche e, in entrambi i casi, non ha mai pronunciato la parola ‘gas’". Lo dichiara il presidente del Roca, Franco Nanni. "Voglio ricordare al premier che se oggi a Ravenna si può studiare l’energia da moto ondoso o parlare di economia circolare con lo stoccaggio della CO2, lo si deve al fatto che nella nostra città esiste da 60 anni il principale distretto energetico di Eni per l’estrazione di gas in Adriatico. Nei decenni sono cresciute imprese internazionali, con professionalità di assoluto livello nelle attività offshore. In questo distretto è oggi possibile studiare le rinnovabili grazie alle solide basi costruite con il gas". "Quel gas che è considerato da tutti gli studiosi come l’unica fonte di energia di transizione verso le rinnovabili. I governi presieduti da Conte hanno invece posto il veto proprio alla produzione italiana di gas, preferendo comprare questa fonte energetica dall’estero. Tutta la città ha chiesto svariate volte al premier (e al ministro Patuanelli) di poterlo incontrare per condividere un piano di produzione nazionale di gas abbinato a un programma serio e concreto di progressiva decarbonizzazione". Giustamente, il sindaco de Pascale, nel commentare la dichiarazione di Conte, "oggi afferma che continuiamo a chiedere al Governo un progetto chiaro che tuteli il lavoro e non favorisca solo le importazioni di gas naturale dall’estero”. La prospettiva, nei prossimi mesi, è un ulteriore calo occupazionale e crisi aziendali. "Incontriamoci, prima che sia troppo tardi". ]]>Energia, Offshore22/06/2020 - Il sindaco a Conte sulla CO2: "Servono serietà e progetti concreti"http://www.portoravennanews.com/articolo/1893/Il-sindaco-a-Conte-sulla-CO2-Servono-serieta-e-progetti-concretihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1893/Il-sindaco-a-Conte-sulla-CO2-Servono-serieta-e-progetti-concretiIl sindaco a Conte sulla CO2: "Servono serietà e progetti concreti"22/06/2020 - “In conferenza stampa al termine degli Stati generali Conte ha annunciato che a Ravenna nascerà il più grande centro di stoccaggio di Co2 al mondo. Questa dichiarazione ci fa molto piacere e siamo pronti ad accogliere tutte le opportunità, ma servono serietà e progetti concreti". Il sindaco Michele de Pascale, probabilmente non ha dimenticato i tanti appelli lanciati assieme a sindacati e imprese, a Conte e al ministro Patuanelli, per un incontro istituzionale dove affrontare il tema del blocco della produzione di gas voluta dai governi precedente e attuale, e quindi è cauto verso le esternazioni del presidente del Consiglio. "Ravenna con il suo altissimo know-how, le infrastrutture, le tecnologie, le competenze e le relazioni acquisite in oltre 60 anni di esperienza nella filiera energetica e dell’economia circolare - spiega de Pascale - può candidarsi a rappresentare l’hub italiano della green energy, un riferimento all’avanguardia nel mondo, ed è pronta a cogliere la sfida, ma chiediamo al governo un programma chiaro e ben definito, ascolto del territorio e un coinvolgimento serio e strutturato degli stakeholder nel processo decisionale". Non a caso "qui è la sede di Omc e Rem, eventi internazionali sui temi dell’energia e della green economy che attirano decine di paesi partecipanti da tutto il mondo e già da diversi anni lavoriamo in coordinamento tra istituzioni, attività economiche e sindacali per fare di Ravenna un polo tecnologico di ricerca e produzione di energia sostenibile, nell’ottica di una graduale decarbonizzazione e transizione energetica. Su questo continuiamo a chiedere al Governo un progetto chiaro che tuteli il lavoro e non favorisca solo le importazioni di gas naturale dall’estero”. ]]>Energia, Offshore22/06/2020 - Le Compagnie portuali: "Basta giochi di potere sulle Adsp"http://www.portoravennanews.com/articolo/1891/Le-Compagnie-portuali-Basta-giochi-di-potere-sulle-Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1891/Le-Compagnie-portuali-Basta-giochi-di-potere-sulle-AdspLe Compagnie portuali: "Basta giochi di potere sulle Adsp"22/06/2020 - L’Ancip, l'associazione che raggruppa le Compagnie portuali italiane, esprime "forte perplessità e timore per il clima che si sta creando nel mondo della portualità italiana. Da sempre in primo piano nel criticare e stigmatizzare il comportamento di quei presidenti e di quei funzionari che non applicano le normative che riguardano il lavoro nei porti e di quanti non intervengono a sanzionare e reprimere atteggiamenti che violano palesemente le leggi, assistiamo oggi ad una serie di iniziative e decisioni che non riusciamo a comprendere" dichiara Luca Grilli presidente dell'associazione dei portuali italiani. "L’applicazione pedissequa ed acritica di normative già di per sé contraddittorie e di difficile interpretazione ha penalizzato il Porto di Trieste provocando la reazione di tutta la portualità e di tutta la città. A Venezia si assiste all’ennesimo tentativo di bloccare l’attività di una Autorità che sta lavorando per la salvaguardia del porto e dei suoi operatori". La mancata approvazione del bilancio "per motivi che al momento appaiono pretestuosi e strumentali è la dimostrazione dei danni che una comunità può subire quando la discussione che dovrebbe essere apolitica e tecnica si trasforma in ostruzione e porta nelle attività economiche quotidiane i veti e gli sgambetti spesso a fini elettorali. Quando il risultato di un’azione volta a paralizzare e a demolire indebolisce tutto il sistema, il danno è collettivo e grave". In un momento di crisi gravissima, quando si cerca di uscire dalle difficoltà, "non poter gestire la cosa pubblica con energia e prontezza è letale. Tutti gli operatori del porto di Trieste, di Venezia ed in tutta Italia hanno garantito la funzionalità degli scali con sacrifici ed i lavoratori non si sono mai tirati indietro, correndo rischi per la loro integrità. Interrompere l’attività delle Autorità di Sistema Portuale nel nome delle “baruffe” politiche è un atteggiamento che impedisce alla Imprese ed ai lavoratori di operare con serenità e di giovare degli incentivi e degli aiuti che le leggi assegnano alle categorie economiche. Tutta la comunità economica che incorre in questi sgradevoli episodi ne è danneggiata". ANCIP auspica "che vengano ripristinate al più presto le regole del lavoro in serenità, che le ritorsioni politiche e i giochi di palazzo non continuino a penalizzare il lavoro e le Imprese dei porti, che devono continuare ad essere un volano per la ripartenza dell’economia con la tutela di chi vi opera". ]]>Porti22/06/2020 - Passi avanti di Eni nel progetto di stoccaggio di Co2 nei pozzi dismessihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1892/Passi-avanti-di-Eni-nel-progetto-di-stoccaggio-di-Co2-nei-pozzi-dismessihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1892/Passi-avanti-di-Eni-nel-progetto-di-stoccaggio-di-Co2-nei-pozzi-dismessiPassi avanti di Eni nel progetto di stoccaggio di Co2 nei pozzi dismessi22/06/2020 - "A Ravenna nascerà il più grande centro al mondo di cattura e stoccaggio di Co2". Lo ha detto il presidente del consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa al termine degli Stati generali. La notizia di questo progetto di Eni non è nuova. Ne aveva già parlato diffusamente lo stesso amministratore delegato della società, Claudio Descalzi, a fine febbraio. Nei pozzi non più utilizzati per la produzione di gas, potrebbero essere stoccati da 300 a 500 milioni di tonnellate di Co2. La tempistica, per ora, prevede di terminare la fase di ricerca e autorizzativa entro il 2025, per poi avviare quella progettuale vera e propria. "Siamo molto soddisfatti e auspicavamo da tempo la conferma per la realizzazione del centro di stoccaggio di Co2 (il più diffuso dei gas serra responsabili dei cambiamenti climatici) a Ravenna, conferma arrivata ieri dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante la conferenza stampa al termine degli Stati Generali" commenta Lorenzo Margotti del Pd. "Ravenna ha tutte le carte in regola per cogliere questa sfida e credere nel percorso di transizione energetica, che saremo in grado di mettere a disposizione di tutto il nostro Paese. A conferma di ciò è utile ricordare le due importanti manifestazioni che si svolgono a Ravenna, REM e OMC, che già da diversi anni pongono in evidenza le nuove sfide legate all’energia. Dentro a questo progetto - conclude Margotti - serve il coinvolgimento di tutto l'indotto ravennate, un grande patrimonio di professionalità, tecnologia e specializzazione riposto nei lavoratori e nelle imprese del distretto energetico". ]]>Energia, Offshore20/06/2020 - Fusignani sul porto: "Avanti uniti, la strada è quella giusta"http://www.portoravennanews.com/articolo/1890/Fusignani-sul-porto-Avanti-uniti-la-strada-e-quella-giustahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1890/Fusignani-sul-porto-Avanti-uniti-la-strada-e-quella-giustaFusignani sul porto: "Avanti uniti, la strada è quella giusta"20/06/2020 - "L’aggiudicazione del bando per la realizzazione dell’hub portuale e i lavori in corso per il nuovo ponte di Teodorico – afferma il vice sindaco con delega al Porto, Eugenio Fusignani - sono l’occasione per fare alcune puntualizzazioni su una realtà così significativa non solo per Ravenna e a livello regionale, ma anche nazionale, qual è il nostro scalo marittimo. Sintetizzerei le argomentazioni in tre punti fondamentali. Il primo riguarda il fare squadra tra istituzioni. Ritengo sostanziale la coesione tra Amministrazione comunale, Autorità di sistema portuale, Regione Emilia-Romagna e Camera di commercio. Fare fronte comune per proseguire nell’impegno di sostegno al sistema portuale, auspicando un intervento degli istituti di credito perché c’è tutto un settore da mettere in moto e che ha dimostrato di reagire anche nel difficile momento del lockdown quando, pur a regime ridotto, non ha mai smesso di lavorare. Siamo in una favorevole congiuntura per poter attuare importanti passi verso uno sviluppo economico fondamentale e sostenibile: la Regione appena insediata che ha chiaramente evidenziato l’attenzione verso il porto; l’impegno dell’assessore Andrea Corsini; la presenza dell’emiliana Paola De Micheli, ministro delle Infrastrutture e dei trasporti che ben conosce la realtà portuale ravennate. Entrambi elementi di grande prospettiva per il futuro. Il secondo aspetto riguarda i traffici. I dati parlano di un calo, ma vanno letti alla luce della crisi economica mondiale e devono comunque essere di stimolo per avanzare politiche di sviluppo non solo nell’ambito delle rinfuse, che rappresentano il nostro know how. Non solo dobbiamo recuperarli, ma occorre muoverci verso un incremento dei traffici di container e del settore croceristico che rappresenta un importante elemento di rilancio del settore turistico. Dobbiamo essere pronti ad intercettare nuove opportunità che possono presentarsi in conseguenza delle modifiche strutturali e di governance che riguardano altri scali a noi vicini. Il terzo punto riguarda le vie di collegamento. L’infrastruttura porto senza le infrastrutture è destinata a risultare zoppa. L’ho sempre detto che abbandonare la realizzazione dell’E55 è stato un grande errore, ma proprio per questo occorre trovare alternative per rendere lo scalo ravennate più accessibile. Quindi, oltre agli importanti e fondamentali investimenti di RFI occorre comunque potenziare i collegamenti su gomma. Incentivare i traffici per far arrivare più merci deve andare di pari passo con la possibilità che queste merci poi vengano smistate e portate a destinazione. E qui diventa determinante, quasi quanto l’escavo dei fondali, il secondo accesso al porto sul quale l’Amministrazione sta lavorando. Attualmente la proposta per la sua realizzazione è contenuta nel Piano urbanistico attuativo di L1, che è stato presentato ed è in fase di istruttoria. Tutto questo perché le sfide si vincono anche puntando sulla logistica e l’hub portuale è lo strumento decisivo perché prevede tre importanti aree di logistica verso la cui realizzazione le amministrazioni pubbliche dovranno impegnarsi per favorire la sburocratizzazione delle procedure. Le tecnologie avranno ruolo significativo per la sostenibilità dei lavori. Ad esempio, in merito agli escavi dei fondali, sarà possibile un trattamento della sabbia che potrà essere immediatamente riutilizzata per altri interventi in ambito portuale, edilizio e sul litorale. Ritengo ci siano tutte le condizioni per avere uno sguardo positivo sul futuro nel nostro scalo marittimo, economicamente rilevante per la realtà ravennate e non solo, attorno al quale è evidente l’impegno di tutti gli operatori e delle istituzioni”. ]]>Porti19/06/2020 - Articolo Uno: "Ok la nomina di Monica Spada a presidenza OMC"http://www.portoravennanews.com/articolo/1889/Articolo-Uno-Ok-la-nomina-di-Monica-Spada-a-presidenza-OMChttp://www.portoravennanews.com/articolo/1889/Articolo-Uno-Ok-la-nomina-di-Monica-Spada-a-presidenza-OMCArticolo Uno: "Ok la nomina di Monica Spada a presidenza OMC"19/06/2020 - Il gruppo politico Articolo Uno è soddisfatto della nomina dell'ing. Monica Spada a presidente di OMC: "esprimiamo apprezzamento per la nomina di una esperta già da tempo impegnata sulle frontiere dell'innovazione: dalla mobilità sostenibile alle filiere “bio” e all' economia circolare". "Le sue prime dichiarazioni mostrano la consapevolezza della necessità dell'evoluzione della settore energetico verso la decarbonizzazione al fine di contrastare l'emergenza climatica già in atto. Vi è infatti la necessità, in Italia e nel mondo, di accelerare il processo di transizione energetica ed economica salvaguardando un patrimonio importante di imprese, di lavoro, di tecnologie ed esperienze promuovendo al contempo ovunque. Ravenna, in ragione del suo ruolo in campo energetico e della importante presenza dell'Eni e dell'industria off shore, può (e deve) giocare un ruolo da protagonista". Le attività di ricerca e i grandi investimenti "possono essere indirizzati verso una maggiore efficienza energetica e verso lo sviluppo delle molteplici e sempre più competitive fonti energetiche rinnovabili per determinare fin dal 2030 un mix energetico sostenibile che consentono di inserirsi nell’orizzonte degli accordi di Parigi volti a mantenere il riscaldamento del pianeta entro i 2 gradi e con gli sfidanti obiettivi della Unione Europea. Riteniamo questo processo di trasformazione indispensabile per la sostenibilità ambientale del nostro sviluppo ma anche per rafforzare la nostra competitività e per promuovere nuovo lavoro specie per i giovani, fiduciosi che si possano cogliere tutte le occasioni per uno sviluppo di qualità delle nostre imprese dinamiche e innovative". ]]>Energia, Offshore19/06/2020 - Royal Caribbean sceglie Ravenna come home port per il 2021http://www.portoravennanews.com/articolo/1888/Royal-Caribbean-sceglie-Ravenna-come-home-port-per-il-2021http://www.portoravennanews.com/articolo/1888/Royal-Caribbean-sceglie-Ravenna-come-home-port-per-il-2021Royal Caribbean sceglie Ravenna come home port per il 202119/06/2020 - Le crociere di Royal Caribbean in programma nell'estate 2021, partiranno da Ravenna e non da Venezia. La compagnia ha informato tutti i croceristi del cambio di progtamma. La decisione deve, invece, ancora essere formalizzata a Global Ports Holding, la società che gestisce il terminal di Porto Corsini. Royal Caribbean scrive ai clienti che 'Rhapsody of the Seas', che già in passato ha scalato più volte il porto ravennate, farà base a Rpt per l’intera stagione mediterranea estiva 2021. Il motivo? “Considerati i crescenti timori in merito alle crociere a Venezia, in futuro Rhapsody of the Seas salperà da un nuovo porto di partenza a Ravenna, una città situata a sole due ore a sud di Venezia. Comprendendo quanto tempo e impegno sono necessari per pianificare la tua vacanza, abbiamo preso questa decisione per garantire un impatto minimo sulla tua prossima crociera”. La compagnia croceristica offrirà il trasfermento gratuito ai passeggeri dall'aeroporto di Venezia a Ravenna e ritorno. "Aspetto di ricevere una comunicazione ufficiale" commenta Antonio Di Monte, responsabile di Gph per l'Italia. "Ora dobbiamo correre. Vanno create assieme a Adsp le condizioni migliori per ospitare partenze e arrivi della Rhapsody". In seguito ai recenti decreti legati all'emergenza coronavirus, tutte le concessioni sono state prorogate diun anno. Quella per la gestione del terminal crocieristico scadrà quindi a fine 2021 e non questo dicembre. ]]>Crociere, Traghetti18/06/2020 - "No all'autoproduzione libera nei porti"http://www.portoravennanews.com/articolo/1887/No-all-autoproduzione-libera-nei-portihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1887/No-all-autoproduzione-libera-nei-porti"No all18/06/2020 - La posizione assunta a livello nazionale dalle organizzazioni confederali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, sull’emendamento al dl Rilancio "di regolamentazione dell’autoproduzione delle operazioni di sbarco/imbarco nei porti, è quanto i portuali e i marittimi aspettano da tempo". Lo affermano Cgil, Cisl e Uil. La sicurezza dei marittimi e i diritti dei lavoratori portuali "non sono elementi interpretabili a seconda delle convenienze del momento, ma sono fondamentali valori del lavoro, e in quanto tali devono essere rispettati in tutti i porti del Paese, attraverso regole chiare e semplici". "Per questo - aggiungono i sindacati - dissentiamo dalla posizione di Confitarma, Assarmatori e Federagenti, che invece vorrebbero far cassa sui lavoratori marittimi e portuali e condividiamo pienamente una autoproduzione solo laddove non sono presenti i servizi a terra, autorizzata preventivamente a condizione che abbia in tabella di armamento personale appositamente dedicato e mezzi idonei. In un momento così difficile, ogni provvedimento che mette regole che impediscano concorrenza sleale e garantiscano la sicurezza sui luoghi di lavoro nei nostri porti, permette non solo la ripresa dei traffici ma anche la loro stabile strutturazione, favorendo efficienza e velocità delle operazioni in sicurezza". ]]>Porti17/06/2020 - L'ing. Monica Spada nuovo presidente di OMChttp://www.portoravennanews.com/articolo/1886/L-ing.-Monica-Spada-nuovo-presidente-di-OMChttp://www.portoravennanews.com/articolo/1886/L-ing.-Monica-Spada-nuovo-presidente-di-OMCL17/06/2020 - L’assemblea dei soci di OMC (Offshore Mediterranean Conference) – Assomineraria, Camera di Commercio e Roca - si è riunita a Ravenna per valutare l’attività futura alla luce delle conseguenze dell’emergenza Covid sulla programmazione degli eventi REM 2020 e OMC 2021 previsti a Ravenna. “L’emergenza sanitaria COVID 19 ci ha costretti a rivedere l’organizzazione dell’edizione 2020 REM (Renewable Energy Mediterranean - Conference and Exhibition) dedicata alla transizione energetica verso un futuro sostenibile e carbon free, ha commentato il chairman REM 2020, Innocenzo Titone “ma in questi mesi abbiamo lavorato per salvare gran parte del lavoro svolto”. REM 2020, infatti, si trasforma in una serie di appuntamenti digitali REM 2020 Live sessions che a partire dal 2 luglio prossimi e fino a ottobre parleranno delle soluzioni e scelte capaci di promuovere la sostenibilità a medio termine attraverso una ristrutturazione globale dell’industria energetica, tenendo conto del nuovo scenario post Covid. Nel corso della riunione sono state anche gettate le basi per la prossima edizione di OMC 2021, con la nomina del nuovo presidente Ing. Monica Spada, Senior Vice President per le iniziative di Sviluppo Bio, Mobilità Sostenibile ed Economia Circolare in Eni. “Ringrazio l‘Assemblea dei soci di OMC per questa nomina che mi onora e stimola fortemente. Sono certa che OMC 2021 avrà un ruolo determinante nell’area Mediterranea perché si parlerà delle sinergie ed alleanze tra le varie forme di energia indispensabili nel percorso verso la carbon neutrality e lo sviluppo di fonti energetiche sostenibili” ha sottolineato l’Ing. Spada. “Creare valore nel lungo termine, accelerare sulla transizione energetica come opportunità di crescita anche in un contesto sfavorevole come quello lasciatoci dall’emergenza sanitaria e dal crollo dei prezzi del petrolio, sono certamente sfide importanti che coinvolgono l’industria energetica mondiale nel suo complesso”. “Ravenna si conferma capitale dell’energia anche nell’avvicinamento graduale verso la decarbonizzazione e lo testimonia attraverso eventi come REM e OMC” commenta Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio. “Ravenna – aggiunge - è pronta a raccogliere la sfida di rilanciare la produzione nazionale di gas. Dobbiamo preservare il comparto della produzione di gas naturale e il settore dell’oil&gas ad esse collegato, mantenendo l’occupazione e la coesione sociale del nostro territorio. E’ altresì importante che Eni abbia avviato a Ravenna il progetto Iswek per la produzione di energia da moto ondoso”. Renzo Righini, amministratore unico di Omc srl: “A Ravenna, dove Eni lavora ormai da 60 anni, ci sono tutte le condizioni per mettere a punto la transizione energetica che tenga conto del gas e delle rinnovabili. D’altra parte queste problematiche sono urgenti e improrogabili. Speriamo che la prossima edizione di OMC sia il luogo di incontro di tutte queste competenze. A Ravenna ci sono imprenditorialità e professionalità riconosciute a livello internazionale. OMC e REM hanno valorizzato queste caratteristiche portando in città 25mila visitatori ogni edizione. Un impegno che continuiamo a portare avanti”. Oscar Guerra (Assomineraria): “Eventi come OMC e REM aiutano Ravenna, con il suo ecosistema industriale e di competenze, a candidarsi come polo tecnologico a livello europeo per l’energia sostenibile, da perseguire con il mix di gas naturale, fonti rinnovabili e nuove tecnologie. Una sfida che Ravenna non può perdere e che vede quali convinti sostenitori la nuova presidente della manifestazione OMC, ENI e l’imprenditoria locale”. Un corale ringraziamento da parte dei soci di OMC è stato tributato all’Ing. Innocenzo Titone per il grande lavoro e gli ottimi risultati conseguiti alla guida di OMC. Contemporaneamente, all’ing. Monica Spada sono andati i migliori auguri di buon lavoro”. ]]>Energia, Offshore15/06/2020 - Tarozzi: "Nessuna ripartenza senza infrastrutture come il porto"http://www.portoravennanews.com/articolo/1885/Tarozzi-Nessuna-ripartenza-senza-infrastrutture-come-il-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1885/Tarozzi-Nessuna-ripartenza-senza-infrastrutture-come-il-portoTarozzi: "Nessuna ripartenza senza infrastrutture come il porto"15/06/2020 - "Non può esserci ripartenza senza infrastrutture adeguate: per questo, in un momento delicato di ripresa per il territorio e per tutto il Paese, l'attesa assegnazione dei lavori per la prima fase del progetto Hub portuale di Ravenna è una notizia di speranza e un positivo passo avanti" afferma il vicepresidente di Confindustria Romagna, Tomaso Tarozzi, che guida la delegazione ravennate. “Il porto di Ravenna potrà dare un contributo significativo nella ricostruzione economica: come sempre fatto nei vari step di questo lungo percorso, monitoreremo i futuri passaggi, auspicando l'avvio dei cantieri entro fine anno. Alla commissione e all'Autorità di sistema portuale va il nostro ringraziamento per il lavoro sin qui svolto, anche nel corso dell'emergenza sanitaria e durante un periodo straordinario di incertezze e difficoltà inedite”. ]]>Porti15/06/2020 - Bonaccini: "Il porto dimostra che sbloccare e realizzare opere fondamentali è possibile"http://www.portoravennanews.com/articolo/1884/Bonaccini-Il-porto-dimostra-che-sbloccare-e-realizzare-opere-fondamentali-e-possibilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1884/Bonaccini-Il-porto-dimostra-che-sbloccare-e-realizzare-opere-fondamentali-e-possibileBonaccini: "Il porto dimostra che sbloccare e realizzare opere fondamentali è possibile"15/06/2020 - Sull'aggiudicazione dei lavori per l'hub portuale di Ravenna, interviene il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. "L'aggiudicazione dei lavori per l'escavo dei fondali e la realizzazione delle opere dell'Hub portuale di Ravenna, del valore di oltre 250 milioni di euro - dice Bonaccini - dimostra che sbloccare e realizzare opere fondamentali per il territorio è possibile. Avevamo presentato la gara insieme alle istituzioni locali e all'Autorità portuale e ora l'assegnazione lavori: viene potenziata una infrastruttura vitale per le nostre imprese e la nostra economia regionale, votata all'export, scegliendo il trasporto merci su ferro, come dimostra anche l'avvio del cantiere per il nuovo ponte Teodorico che ho visitato a Ravenna. Investimenti pubblici e collaborazione fra territori, per una politica industriale che permetterà all'Emilia-Romagna di rialzarsi il più velocemente possibile". ]]>Porti12/06/2020 - Cresce l'export di pasta alimentarehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1883/Cresce-l-export-di-pasta-alimentarehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1883/Cresce-l-export-di-pasta-alimentareCresce l12/06/2020 - Calano nel primo trimestre 2020 le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche: sulla base dei dati provvisori Istat, la diminuzione nelle quantità è di 184.000 tonnellate (-3,5%) e nei valori di 47,5 milioni di euro (-3,2%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tra i cereali in granella - riporta una nota dell'associazione nazionale cerealisti Anacer - si riscontra la riduzione dell'import sia di frumento tenero (-178.000 t), che di granturco (-87.000 t) e orzo (-27.700 t). Risultano invece in aumento gli acquisti dall'estero di grano duro (+157.000 t) e di altri cereali minori (+18.500 t). L'import di riso, considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio e riso lavorato, si riduce di 11.200 t (-18%). Il comparto dei semi oleosi e proteici è rilevato in diminuzione: l'import dei semi e frutti oleosi (-40.000 t) e l'import di farine proteiche vegetali (-13.200 t). Le esportazioni dall'Italia nel primo trimestre 2020 aumentano nelle quantità di 157.400 tonnellate (+14,5%) e nei valori di 149,7 milioni di euro (+16,8%), rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In aumento soprattutto l'export di pasta alimentare di 97.000 t (+21%), di cui +72.000 t destinate ai Paesi comunitari e dei prodotti trasformati (+37.000 t, pari a +15%). In crescita il riso di 23.700 t, di cui +11.000 t destinate alla Germania e +5.900 t alla Francia ed i mangimi a base di cereali (+4.300 t, pari a +5,5%). I movimenti valutari relativi all'import/export hanno comportato nei primi tre mesi del 2020 un esborso di valuta pari a 1.433,0 milioni di euro (1.480,5 nel 2019) ed introiti per 1.041,8 milioni di euro (892,1 nel 2019). ]]>Porti13/06/2020 - L'hub portuale al Consorzio Stabile Grandi Lavori http://www.portoravennanews.com/articolo/1879/L-hub-portuale-al-Consorzio-Stabile-Grandi-Lavori-http://www.portoravennanews.com/articolo/1879/L-hub-portuale-al-Consorzio-Stabile-Grandi-Lavori-L13/06/2020 - La Commissione incaricata di esaminare e valutare le due offerte pervenute relative alla realizzazione delle opere previste nel Progetto “Ravenna Port Hub”, ha concluso il suo lavoro. In seduta pubblica la Commissione ha dato conto dei punteggi della parte tecnica e successivamente ha proceduto all’apertura delle buste (elettroniche) dell’offerta economica dei due concorrenti (Consorzio Stabile SIS Scpa ed il raggruppamento Consorzio Stabile Grandi Lavori Scrl/Dredging International n.v.) contenenti i ribassi su tempo e prezzo. Entrambi i Consorzi concorrenti hanno presentato offerte altamente qualificate a riprova dell’alto profilo delle imprese nazionali ed internazionali che ne fanno parte. Alla fine delle operazioni la Commissione ha individuato nel Consorzio Stabile Grandi Lavori S.c.r.l e Dradging International n.v. Zwijndrecht (Belgio) - a cui sono associati Fincosit S.r.l., R.C.M. Costruzioni S.r.l., TECHNITAL S.p.A., SISPI SRL e F&M INGEGNERIA SPA - il soggetto che realizzerà, tra le altre opere, anche l’escavo da 5 milioni di metri cubi nel porto di Ravenna. L’impresa salernitana Rcm Costruzioni - riconosciuta a livello internazionale per grande professionalità - fa parte del gruppo Rainone. L’azienda, fondata dall’ingegnere Aldo Rainone, è oggi guidata dai figli Elio, Eugenio e Valeria. La Commissione, nominata il 20 aprile scorso e composta dal Dott. Ing. Andrea Ferrante, Dirigente del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e Presidente della Terza Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, dal Dott. Ing. Massimo Camprini, componente effettivo del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e Capo Area Infrastrutture Civili - Dirigente Servizio mobilità e viabilità del Comune di Ravenna, e dal Dott. Ing. Francesco Di Sarcina, Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, ha terminato così nei tempi che erano stati previsti il proprio incarico. Espletate le verifiche di legge e trascorsi i termini che la normativa prevede per eventuali ricorsi, si potrà procedere alla stipula del contratto, alla progettazione esecutiva ed avviare i cantieri ragionevolmente per la fine dell’anno. Le opere del Progetto “Ravenna Port hub”, comprese nella prima fase, del valore complessivo di 235 milioni di Euro (costo del progetto più oneri accessori), consistono nell’escavo di 5 milioni di metri cubi di sedimenti, per approfondire i fondali del porto sino a -12,5 mt con , nel rifacimento del primo lotto di banchine esistenti (per oltre 6,5 km) per adeguarle ai nuovi fondali e nella realizzazione di una nuova banchina della lunghezza di oltre 1.000 mt in Penisola Trattaroli dove sorgerà, tra l’altro, il nuovo Terminal Container. Il completamento del progetto consentirà anche la realizzazione di aree destinate alla logistica in ambito portuale, per circa 200 ettari, aree direttamente collegate alle banchine, ai nuovi scali ferroviari merci e al sistema autostradale, che rappresenteranno un unicum nel panorama della portualità nazionale. ]]>Porti13/06/2020 - Il sindaco de Pascale: "E' la miglior notizia per il porto dopo mesi di sacrifici"http://www.portoravennanews.com/articolo/1882/Il-sindaco-de-Pascale-E--la-miglior-notizia-per-il-porto-dopo-mesi-di-sacrificihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1882/Il-sindaco-de-Pascale-E--la-miglior-notizia-per-il-porto-dopo-mesi-di-sacrificiIl sindaco de Pascale: "E13/06/2020 - Aggiudicati stamane i lavori per l'hub portuale di Ravenna, un investimento di circa 235 milioni. L'opera, come spieghiamo in altro servizio, sarà eseguita dal Consorzio Stabile Grandi Lavori di Roma. “In questi anni - commenta il sindaco Michele de Pascale - l’intera città ha seguito con partecipazione e attesa il percorso che ci ha portati fino a qui, i tanti passaggi tecnici e burocratici che sono stati necessari per portare il progetto Hub portuale e di escavo dei fondali dalla carta alla realtà. L'assegnazione dei lavori è la migliore notizia che la comunità portuale potesse aspettare dopo i sacrifici di questi mesi. Raccogliamo i frutti di 4 anni di duro lavoro e i meriti sono di tutta la comunità ravennate, portuale e non, che ha lavorato alacremente e, su questa sfida è sempre stata coesa. Un ringraziamento alla commissione incaricata, al presidente di Adsp Rossi e a tutta l’Autorità portuale per il lavoro e l’impegno che hanno speso per il raggiungimento di questo importantissimo obiettivo, che non si è interrotto nemmeno nei giorni dell'emergenza sanitaria”. ]]>Porti13/06/2020 - FERROVIE 1 / Iniziata la demolizione del ponte Teodoricohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1877/FERROVIE-1-/-Iniziata-la-demolizione-del-ponte-Teodoricohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1877/FERROVIE-1-/-Iniziata-la-demolizione-del-ponte-TeodoricoFERROVIE 1 / Iniziata la demolizione del ponte Teodorico13/06/2020 - All'alba di questa mattina è stata rimossa la passerella pedonale che attraversava il ponte Teodorico. Il manufatto è stato caricato su un autotreno per trasporti eccezionali e messo in sicurezza per eventuali riutilizzi. Sul cantiere hanno svolto un sopralluogo il presidente della Regione Stefano Bonaccini, l’assessore regionale Andrea Corsini, il sindaco Michele de Pascale, l'assessore Roberto Fagnani. Con loro, il dirigente della Regione Paolo Ferrecchi e il direttore produzione Bologna di RFI Vincenzo Cefaliello. Nel pomeriggio inizierà lo smantellamento vero e proprio del ponte che richiederà altri due week end di lavori. L'investimento complessivo di 9 milioni di euro si inserisce in un pacchetto di opere pari a 74 milioni di RFI che include gli scali merci in destra e sinistra Candiano, il sottopasso di via Canale Molinetto e quello che collega la Darsena alla stazione ferroviaria. Tutti i presenti hanno sottolineato la strategicità degli interventi per il potenziamento del servizio ferroviario bel porto, ma anche l'importanza di togliere treni merci dal centro cittadino. Contemporaneamente la AdSP sta completando il breve bypass in sinistra Candiano che consentirà ai binari di andare direttamente verso lo scalo marittimo. “Un intervento per potenziare un hub strategico per l’Italia e primo punto di approdo delle merci importate in Emilia-Romagna”, sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. “Un’infrastruttura pubblica fondamentale per la competitività e l’attrattività del territorio, e quindi per la nostra economia e le nostre imprese - prosegue -, e un’opera che libera una parte importante della città migliorandone la vivibilità e riducendo l’interferenza delle linee ferroviarie con la viabilità urbana. Una scelta che guarda alla sostenibilità, al trasporto su ferro e non su gomma e alla riqualificazione degli spazi, contribuendo a rimettere in modo l’economia attraverso la leva degli investimenti pubblici, fondamentale per la ripartenza. Continuiamo quindi a fare squadra con enti locali, territori e partner privati perché si possa tornare a crescere e creare occupazione di qualità”, chiude Bonaccini. INTERVISTA SINDACO DE PASCALE INTERVISTA ALL'ASSESSORE REGIONALE A TRASPORTI E INFRASTRUTTURE ANDREA CORSINI VIDEO DELLA DEMOLIZIONE ]]>Trasporti, Logistica13/06/2020 - FERROVIE 2 / De Pascale: "Ponte Teodorico, finalmente partono gli investimenti"http://www.portoravennanews.com/articolo/1880/FERROVIE-2-/-De-Pascale-Ponte-Teodorico-finalmente-partono-gli-investimentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1880/FERROVIE-2-/-De-Pascale-Ponte-Teodorico-finalmente-partono-gli-investimentiFERROVIE 2 / De Pascale: "Ponte Teodorico, finalmente partono gli investimenti"13/06/2020 - E’ iniziato questa mattina lo smantellamento del Ponte Teodorico, dopo l’apertura del cantiere di lunedì scorso. E’ stata rimossa la passerella pedonale e dal pomeriggio inizia la demolizione delle arcate. Per completare la rimozione del vecchio ponte, saranno necessari anche i prossimi due week end. La nostra intervista al sindaco Michele de Pascale. Sindaco, solo sul versante ferroviario partono lavori per oltre 70 milioni di euro. Si disegna così anche il volto futuro della città, oltre che ottenere il potenziamento del porto? “Certamente. Si tratta di un investimento strategico, al centro delle priorità. Il nostro porto diventa molto più efficiente sul piano dell’infrastruttura ferroviaria, con due scali merci al servizio del porto ma non solo: è un valore aggiunto per tutto il territorio. Nell’ottica di una rigenerazione industriale, il porto venne portato dal centro città più vicino al mare, ma non avvenne la stessa cosa con la stazione merci. Ora andiamo a colmare un’incompiuta, che ha pesato molto per tanti decenni. Anche se non dobbiamo dimenticare che quello di Ravenna è comunque il terzo porto italiano per movimentazione di merce via treno. Ora è il momento di rigenerare anche la stazione, in piano centro. A breve faremo partire un bando di gara, per 500 mila euro, per la progettazione del nuovo volto dell’area”. La mole di investimenti pubblici cade in un momento più che opportuno, anche come incentivo alla ripartenza economica. “Ci sono gli investimenti pubblici di Adsp per 250 milioni, i 55 di Rfi, i 100 di Anas sulle statali e solo questi ultimi tardano a tramutarsi in cantieri ma sui quali non manchiamo continue sollecitazioni. Invece, per l'escavo dei fondali siamo ormai alla nomina del raggruppamento di imprese che eseguirà i lavori e per le ferrovie siamo ai cantieri veri e propri. Ciò che è fondamentale è che sul porto sono pronti anche importanti investimenti privati, come quelli di Sapir nella logistica che includono anche la ferrovia”. I protocolli sottoscritti da Comune, Regione, AdSP e Rfi prevedono altri due interventi importanti: il by pass ferroviario vicino alle Bassette e il sottopasso di via Canale Molinetto. La tempistica? “I lavori al bypass sono ripresi da poco, dopo la sospensione per via dell’emergenza sanitaria, e si avviano alla conclusione. I lavori al sottopasso di via Canale Molinetto li faremo nel 2021. Non potevamo certo aprire il cantiere per la sostituzione di Ponte Teodorico, che durerà fino a dicembre, in contemporanea con il sottopasso. La città si sarebbe bloccata. Così l’intervento di via Canale Molinetto slitterà al prossimo anno. I lavori per lo spostamento di tutta la stazione merci fuori dal centro, verranno eseguiti nel prossimo mandato. Devo dire che l’arrivo di Andrea Corsini all’assessorato regionale alle Infrastrutture ha impresso uno slancio agli investimenti”. Il ministro Franceschini ha proposto di utilizzare i recovery fund per riqualificare la dorsale adriatica e lei ha aggiunto che l’Alta Velocità potrebbe passare da Ravenna attraverso il tracciato Rimini-Cesena-Ravenna-Rovigo-Padova-Venezia. Molti lo hanno definito solo un sogno. “Gli investimenti ferroviari ripagano sempre. Il potenziamento della Ravenna-Bologna ha portato a un aumento del 30% di traffico. Quella dell’Alta Velocità è una battaglia che va combattuta. Un sindaco deve saper tenere assieme le sfide di breve periodo con quelle che matureranno negli anni a venire. Però se l’Alta Velocità non la pianifichiamo ora che sono in arrivo importanti investimenti comunitari, quando mai tornerà un’occasione simile? Il compito di un sindaco è anche quello di lasciare progetti che altri porteranno avanti nei vari step”. (intervista tratta dallo speciale Focus Ferrovie del mensile Porto di Ravenna del 13 giugno 2020 testi e fotografie ©) INTERVISTA ALL'ASSESSORE REGIONALE A TRASPORTI E INFRASTRUTTURE ANDREA CORSINI VIDEO DELLA DEMOLIZIONE ]]>Trasporti, Logistica13/06/2020 - FERROVIE 3 / Corsini: "Opere per il porto e per tutta la città"http://www.portoravennanews.com/articolo/1881/FERROVIE-3-/-Corsini-Opere-per-il-porto-e-per-tutta-la-cittahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1881/FERROVIE-3-/-Corsini-Opere-per-il-porto-e-per-tutta-la-cittaFERROVIE 3 / Corsini: "Opere per il porto e per tutta la città"13/06/2020 - Sopralluogo questa mattina dell'assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture Andrea Corsini al cantiere per la demolizione del Ponte Teodorico. Un’opera importante, con un investimento di 9 milioni a carico di RFI. Nonostante l’emergenza sanitaria e la fase complicata che stiamo attraversando, l’Emilia-Romagna continua a investire, a voler accelerare le opere pubbliche infrastrutturali che sono fondamentali per il lavoro e per la competitività del territorio regionale. Ne abbiamo parlato con l'assessore Corsini. “Dal punto di vista del rilancio infrastrutturale – dice Corsini - Ravenna è certamente una delle città con il maggior numero di investimenti in atto, con cantieri già aperti o, comunque, con iter autorizzativi molto avanzati. Nell’ultimo mese abbiamo presentato gli investimenti che RFI sta avviando nel territorio. Si tratta di oltre 74 milioni di euro, un investimento necessario per realizzare due scali merci in destra e sinistra Candiano, completare il by pass ferroviario vicino alle Bassette e sostituire il Ponte Teodo-rico”. Questi interventi porteranno certamente benefici al porto, perché “lo connetteranno ai grandi mercati europei e avranno benefici molto concreti per tutta la città. Il by pass delle Bassette consentirà, infatti, di deviare i treni merci direttamente verso il porto, senza passare dalla stazione centrale. Circa 4mila treni andranno direttamente a destinazione senza transitare dal centro storico”. Attualmente lo scalo ferroviario vede il passaggio di oltre 7000 treni di traffico merci all’anno che rappresentano il 13% circa del totale movimentato nel porto, collocandosi al terzo posto tra i porti italiani dopo Trieste e La Spezia per il traffico merci su ferro. “Potenziando l’infrastruttura ferroviaria – sottolinea Corsini - cogliamo uno degli obiettivi principali di questa amministrazione regionale: la sostenibilità declinata in ogni sua forma. Con questi investimenti, i cui lavori sono avviati, crescerà il ruolo del porto di Ravenna come piattaforma intermodale della regione Emilia-Romagna, nell’ambito del “Cluster Intermodale regionale dell’Emilia-Romagna” (ER.I.C.) costituito nel 2018 tramite la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa per la crescita del sistema intermodale regionale e per lo sviluppo di azioni collaborative nel contesto nazionale e internazionale. “Alle ferrovie – spiega Corsini - dobbiamo aggiungere il progetto hub portuale per 250 milioni di euro pubblici e altrettanti privati, legati agli investimenti, soprattutto nella logistica che saranno attirati dai fondali più profondi. Per i collegamenti stradali dobbiamo ragionare con Anas, insieme al sindaco de Pascale, affinché si sblocchino i 100 milioni già a bilancio per interventi sulle statali Adriatica, Classicana e Romea. Solo di interventi pubblici parliamo di circa mezzo miliardo di euro di investimenti in partenza”. Il fatto che i lavori cadano in questo periodo è certamente positivo: “Stiamo uscendo dall’emergenza coronavirus con le massime attenzioni sanitarie, ma sostenendo anche l’economia. La Fase 2 è tutt’altro che semplice in tutti i settori. Poter avviare lavori pubblici di questa entità in questo momento è una spinta per tutta l’economia regionale, oltre che per il porto, vera grande piattaforma logistica dell’Emilia Romagna e di tutto il Paese”. (intervista tratta dallo speciale Focus Ferrovie del mensile Porto di Ravenna del 13 giugno 2020 testi e fotografie ©) INTERVISTA SINDACO DE PASCALE VIDEO DELLA DEMOLIZIONE ]]>Trasporti, Logistica12/06/2020 - Torna l'overbooking al terminal traghetti T&C http://www.portoravennanews.com/articolo/1876/Torna-l-overbooking-al-terminal-traghetti-T&C-http://www.portoravennanews.com/articolo/1876/Torna-l-overbooking-al-terminal-traghetti-T&C-Torna l12/06/2020 - Primi segnali positivi di ripresa del traffico di rotabili presso il Terminal Traghetti T&C di via Baiona. La movimentazione degli approdi in queste prime settimane di giugno ha infatti superato il riempimento medio del 2019 (421 rotabili nelle operazioni di sbarco / imbarco per ogni approdo) e, segnale altrettanto positivo, i traghetti sono partiti lasciando a terra per overbooking fino a 64 semirimorchi. Finalmente, dopo il brusco calo dei traffici registrato in pieno lockdown (da marzo la movimentazione dei rotabili ha avuto una flessione che è arrivata a superare il 40% rispetto allo stesso periodo del 2019), si intravede una inversione di tendenza che auspichiamo sia confermata nei prossimi mesi. Ricordiamo che il Terminal Traghetti, gestito da Alberto Bissi, occupa mediamente 70 addetti tra dipendenti e esterni ed è uno dei gate nazionali delle Autostrade del Mare (traffico combinato mare-gomma) che opera con i principali vettori marittimi come Grimaldi e Tirrenia e che ha movimentato nel 2019 oltre 75.000 semirimorchi sulla linea Ravenna-Brindisi-Catania, spostandoli dalle strada verso una modalità di trasporto sostenibile. ]]>Porti11/06/2020 - Bonaccini visiterà il cantiere del Ponte Teodoricohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1875/Bonaccini-visitera-il-cantiere-del-Ponte-Teodoricohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1875/Bonaccini-visitera-il-cantiere-del-Ponte-TeodoricoBonaccini visiterà il cantiere del Ponte Teodorico11/06/2020 - Sabato pomeriggio il presidente della Regione Stefano Bonaccini, l'assessore regionale Andrea Corsini e il sindaco Michele de Pascale, assisteranno all'avvio dei lavori dedicati all'abbattimento del Ponte Teodorico per poi sostituirlo con un nuovo manufatto. Il cantiere è stato aperto lunedì scorso. I lavori sono funzionali al transito sottostante dei treni di ultima generazione sia per il trasporto di containers che dei rimorchi degli autotreni. L'intervento, finanziato da RFI, durerà circa sette mesi. L'annuncio è stato dato dall'assessore Corsini nel corso di un webinar promosso dal Propeller. Durante la video conferenza l'assessore Corsini - rispondendo alle sollecitazioni del presidente del club Simone Bassi e del presidente di Confetra Emilia Romagna, Danilo Belletti - ha ripercorso gli interventi programmati per potenziare il collegamento ferroviario da/per il porto. Il primo cantiere a terminare è quello relativo al by pass che eviterà a 4mila treni di entrare in città e andare direttamente allo scalo marittimo. Novità per quanto riguarda la Zls, la zona logistica semplificata. Corsini ha spiegato che nelle prossime settimane il progetto per Ravenna verrà presentato al cluster portuale. Un contributo importante verrà da Itl, l'istituto regionale dei trasporti e della logistica presieduto dal ravennate Guido Fabbri. Il presidente nazionale del Propeller ha ricordato il webinar in programma domani alle 17.30 dal titolo “Parliamo di Porti: Professionalità a confronto ai tempi del COVID-19 “, organizzato da Assoporti e dal Propeller Clubs Nazionale. Lo scopo è quello di discutere l’andamento della portualità italiana dopo gli effetti dell’emergenza sanitaria. Con Masucci interverrà il presidente di Assoporti, Daniele Rossi. Il comandante della Direzione Marittima, Sciarrone, ha annunciato di aver firmato in mattinata il rinnovo per altri 4 anni della concessione per l'attività di Eni. "Non ho colto nelle parole dei vertici di Eni alcuna volontà di disimpegno". ]]>Trasporti, Logistica11/06/2020 - Mingozzi (TCR): "Tre condizioni per migliorare i traffici"http://www.portoravennanews.com/articolo/1874/Mingozzi-(TCR)-Tre-condizioni-per-migliorare-i-trafficihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1874/Mingozzi-(TCR)-Tre-condizioni-per-migliorare-i-trafficiMingozzi (TCR): "Tre condizioni per migliorare i traffici"11/06/2020 - Giannantonio Mingozzi, confermato di recente presidente di TCR, società partecipata da Sapir e Contship, condivide molte delle valutazioni espresse dal presidente dell'Unione Utenti Riccardo Martini e sul piano di rilancio del nostro scalo ne aggiunge altre. Come si mantiene il traffico container che gestisce attualmente TCR e come lo si può incrementare nel medio e lungo periodo? "E' probabile, per non dire certo, che a breve buona parte del naviglio che attualmente percorre l'Adriatico e scala il nostro porto venga sostituito con navi di stazza superiore, passando quindi a navi che possono trasportare da 4 a 6 mila teus e oltre; ciò significa che le condizioni di navigabilità del nostro canale, pescaggio e bacino di evoluzione in particolare, dovranno offrire condizioni aggiornate alle esigenze del naviglio che verrà messo in produzione. Ci sono novità molto positive negli impegni dell'AdSP ed è assolutamente necessario che i tempi del nuovo Hub per la realizzazione delle migliori condizioni vengano rispettati. Ciò per quanto concerna il traffico esistente. Altrettanto si può dire, guardando ad una possibile crescita dei traffici, sul progetto delle nuove stazioni ferroviarie in destra e sinistra Canale, finalmente alla nostra portata grazie all'impegno di Regione, Comune, Ferrovie, Autorità portuale e tutti coloro che vi contribuiscono. Pensando poi al lungo periodo, ai prossimi decenni, Trattaroli diviene fondamentale grazie ai fondali che può offrire, i meno 14e50, tali da consentire finalmente servizi diretti che ci colleghino con il Far East. Il periodo difficile che abbiamo attraversato in questi mesi, ci insegna che per specifici gruppi merceologici (alimentari in particolare) quel traffico è continuo e non risente di soste; gli investimenti e le tecnologie relativi a quei consumi, sicuramente contribuirebbero per il nostro porto ad uno sviluppo per un business su quale siamo molto competitivi, se consideriamo logistica, packaging, magazzini del freddo e specifiche di lavorazione connesse a tali merci, vale a dire innovazione tecnologica nel rispetto dell'ambiente, perchè non si può più derogare da queste nuove condizioni operative, legate alla salute di tutti noi e dell'ambiente che ci circonda. Questo mercato ci ha consentito in questi mesi di limitare le perdite rispetto alle difficoltà di altri porti italiani, e di capire che da qui passano nuove prospettive di incremento". Si riferisce a nuove modalità di promozione del nostro scalo in un contesto regionale ed internazionale? "E' la seconda condizione che voglio sottolineare; mi fa piacere che sempre più spesso, come ha fatto Martini, si parli di coesione e reciproci interessi, ma occorre dargli corpo anche nelle modalità operative, in Europa ed anche nella nostra regione dove il porto di Ravenna è ancora poco conosciuto; ma oggi l'impegno del presidente Bonaccini, del Sindaco De Pascale e del suo vice Fusignani, stanno dimostrando su tutti i fronti una consapevolezza piena su quello che significa per il nostro sistema economico e produttivo il nostro porto. Basti guardare alle novità in materia infrastrutturale fortemente sostenute dalle istituzioni, anche se io continuo a considerare l'abbandono dell'E 55 un gravissimo errore per i collegamenti con nord Italia ed Europa. Anche per questa nostra dimensione internazionale dobbiamo impegnarci sui Paesi europei ai quali possiamo offrire i nostri servizi, logistica ferroviaria compresa, perchè l'area del Mediterraneo via Ravenna può garantire tempi ottimali e minori costi. E questi elementi sono utili per le imprese di tutta l'Emilia Romagna e possono accrescere la movimentazione su Ravenna". E' fondamentale quindi contare su un terminal come il vostro che ha investito negli ultimi 4 anni 28 milioni di euro ed offre capacità di lavoro e professionali eccellenti? "Verissimo, i nostri azionisti, Sapir e Contship, hanno precorso i tempi, anche se questi non hanno coinciso purtroppo con nuovi fondali, ma oggi penso di poter dire che questa sintonia si avvicina, e TCR metterà tutto il proprio impegno per favorirla. Voglio infine ricordare come il fatto che a Ravenna scalino le prime compagnie armatoriali al mondo non sia affatto una caso; dipende quindi dal nostro impegno attuale e futuro fidelizzare ulteriormente i nostri clienti offrendo loro infrastrutture sempre più adeguate e condizioni di accesso sempre in miglioramento. Va detto che il nostro porto, l'unico della regione, assieme al bacino della Lombardia, è in un'area considerata tra quelle a maggior tasso di sviluppo di tutta Europa, e quindi noi abbiamo la responsabilità di fornire servizi all'altezza di questo primato". ]]>Porti10/06/2020 - L'Unione Utenti: "Pronti a partecipare a un piano di rilancio dello scalo"http://www.portoravennanews.com/articolo/1872/L-Unione-Utenti-Pronti-a-partecipare-a-un-piano-di-rilancio-dello-scalohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1872/L-Unione-Utenti-Pronti-a-partecipare-a-un-piano-di-rilancio-dello-scaloL10/06/2020 - Riccardo Martini, amministratore delegato di DCS Tramaco e presidente dell’Unione Utenti e operatori del porto di Ravenna: come vede lo scalo ravennate mentre l’economia italiana sta faticosamente ripartendo dopo la crisi dovuta all’epidemia Covid-19? “Prima di tutto vorrei sottolineare la grande prova di coesione che tutto il cluster portuale ha dimostrato in questi difficilissimi mesi. Sia le imprese che i lavoratori hanno dato prova di forte senso di responsabilità, permettendo al nostro porto di continuare a funzionare al meglio, nel pieno rispetto delle norme a tutela della salute pubblica, grazie anche a Istituzioni ed enti locali come Comune, Regione, AdSP e Uffici di controllo che non hanno mai fatto mancare il loro supporto. Adesso inizia una fase altrettanto difficile, in cui l’industria marittima sconta il crollo degli scambi mondiali e per chi non si farà trovare pronto sarà dura”. In questi giorni sono stati annunciati importanti investimenti pubblici per opere infrastrutturali, che miglioreranno i collegamenti e i servizi del porto di Ravenna. Basterà questo a rilanciare il nostro scalo, con traffici in sofferenza negli ultimi mesi? “Regione, Comune e AdSP stanno facendo un ottimo lavoro, rimediando a decenni di incomprensibili ritardi, con interventi infrastrutturali che gli operatori locali reclamavano inascoltati da una vita. E’ un grosso passo avanti, ma i cui effetti si vedranno fra anni, considerati i tempi che ci vogliono per queste opere pubbliche. Nel frattempo, però, bisogna riuscire almeno a mantenere i traffici esistenti. Le ultime statistiche sono ovviamente influenzate dall’effetto Covid, ma non dobbiamo fare l’errore di nasconderci dietro a quest’emergenza, perché già i dati del 2019 e dei primi mesi del 2020 avevano il segno meno, a fronte delle crescita di molti porti nostri concorrenti. A Ravenna, evidentemente, ci sono problematiche antecedenti, che sommate a quelle dell’epidemia possono risultare molto pericolose per i prossimi mesi". Da dove nascono queste difficoltà? “Sicuramente ci penalizza non essere ancora riusciti a rimediare al declassamento del massimo pescaggio, avvenuto un anno fa a causa dell’insabbiamento dell’avanporto. Sappiamo che AdSP non ha ancora a disposizione casse di colmata e che il presidente Rossi sconta lentezze burocratiche assolutamente anacronistiche, ma i trader e gli armatori non aspettano noi, avendo valide alternative in Adriatico. Soprattutto i cereali e i metallurgici hanno bisogno del maggior pescaggio possibile e in attesa che si realizzi l’escavo del piano Hub, bisogna tornare il prima possibile al pescaggio originario. Dobbiamo, inoltre, tener presente che il nostro porto è un’eccellenza nazionale per l’importazione di materie prime per l’industria e questo lo espone anche ai rischi che un calo della produzione industriale comporta. Può essere a causa di una crisi economica globale, come nel 2008, o per una guerra sui dazi all’importazione, oppure per una pandemia che genera crisi economiche a livello mondiale, come vediamo in questi giorni". Come vede la situazione del traffico container? “I terminal container di Ravenna hanno gli stessi problemi degli altri terminal. Pescaggi ridotti e collegamenti stradali e ferroviari obsoleti. E’ un peccato, perché i traffici container, coprendo una tipologia molto più ampia di merci, sopportano meglio le fluttuazioni dei mercati mondiali. In questi mesi, infatti, sia a livello nazionale che locale hanno perso meno di altre tipologie di traffico. Trieste, a maggio, segna addirittura un + 4%". Dobbiamo aspettare il nuovo Terminal in Trattaroli per un rilancio di questo traffico? “Gli attuali terminal sono sottoutilizzati e potrebbero sopportare tranquillamente una crescita del 30-40%, in attesa del nuovo Terminal. Bisogna, però, metterli in condizione di migliorare la propria offerta di servizi e avere una strategia commerciale e promozionale, che forse è mancata negli ultimi anni, quasi che i container fossero figli di un dio minore e non una ricchezza per decine di aziende portuali e dell’indotto, con le loro centinaia di lavoratori. Anche in questo caso i numeri spiegano meglio delle parole: negli ultimi vent’anni il traffico container in Mediterraneo è cresciuto del 500%, ma Ravenna non ha intercettato nulla di questa crescita e movimenta sì e no gli stessi container di vent’anni fa. All’inizio degli anni ’80, Ravenna era il primo porto container dell’Adriatico e il terzo in Italia. Adesso è il quarto in Adriatico e il decimo in Italia. Sicuramente parte del merito è degli altri porti, ma sicuramente parte è nostro demerito". Cosa si potrebbe fare, a suo parere, per invertire la tendenza negativa del nostro scalo? “Con l’attuazione del progetto HUB il porto di Ravenna garantirà competitività anche in futuro ai tradizionali traffici di rinfuse, dall'altra renderà disponibili  grandi aree per la logistica da sfruttare e anche la possibilità di farle diventare ZES. In questo momento vanno di moda le cabine di regia, le task force, ecc.ecc. Forse servirebbe qualcosa del genere, che metta allo stesso tavolo le Istituzioni e le principali categorie economiche legate al porto, per elaborare un progetto indirizzato verso servizi di logistica integrata, che garantiscono valore aggiunto, forte occupazione e traffici fidelizzati, da offrire a gruppi industriali italiani e internazionali, individuati anche in base a uno studio aggiornato sul posizionamento di Ravenna all’interno dei flussi degli scambi mondiali". ]]>Porti10/06/2020 - Riaperta alle 17 la Classicana dopo una giornata di caoshttp://www.portoravennanews.com/articolo/1871/Riaperta-alle-17-la-Classicana-dopo-una-giornata-di-caoshttp://www.portoravennanews.com/articolo/1871/Riaperta-alle-17-la-Classicana-dopo-una-giornata-di-caosRiaperta alle 17 la Classicana dopo una giornata di caos10/06/2020 - E' stata riaperta poco dopole le 17 la rampa di accesso alla Classicana chiusa dalla notte. I tecnici dell'Anas hanno provveduto a rimuovere alcuni pezzi di calcestrurro. Lo svincolo che dalla statale Adriatica sud consente di prendere la Classicana verso il Porto San Vitale, era stato bloccato dopo che un automobilista ha segnalato al 115 che il ponte si trovava 'in condizioni di pericolosità'. I Vigili del fuoco hanno raggiunto la Classicana e, dopo una prima valutazione, hanno deciso di chiudere il ponte in attesa delle verifiche del personale Anas. Sopralluogo anche della polizia stradale. La vabilità è stata modificata: il traffico proveniente dalla SS67 (porto di Ravenna) e diretto sulla SS16 “Adriatica” in direzione Rimini si è immesso sulla SS16 in direzione Ravenna/Ferrara per invertire la marcia alla successiva rotatoria (km 153,700). Il traffico proveniente dalla SS16 (Ravenna/Ferrara) e diretto sulla SS67 in direzione porto di Ravenna è proseguito in direzione Rimini per invertire la marcia alla rotatoria successiva (km 159). Sul posto la Polizia locale per tenere sotto controllo il traffico, soprattutto dei numerosi camion che non potendo raggiungere il porto fanno manovra sull'Adriatica. ]]>Porti10/06/2020 - Confindustria Romagna visita la mostra sul centenario della Pirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1873/Confindustria-Romagna-visita-la-mostra-sul-centenario-della-Pirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1873/Confindustria-Romagna-visita-la-mostra-sul-centenario-della-PirConfindustria Romagna visita la mostra sul centenario della Pir10/06/2020 - Una rappresentanza del Consiglio di presidenza di Confindustria Romagna e i componenti della delegazione ravennate hanno visitato a Marina di Ravenna la mostra fotografica che celebra il secolo di attività del Gruppo PIR, guidati dall’amministratore delegato Guido Ottolenghi, presidente fondatore dell’associazione. “Presi dalla quotidianità, siamo spesso concentrati sul presente e preoccupati del futuro, proprio come sta accadendo in questo straordinario periodo di emergenza e di incertezze inedite, e a volte ci dimentichiamo di ricordare il passato e gli ostacoli superati che ci hanno condotto fino a qui – affermano il presidente Paolo Maggioli e il vicepresidente Tomaso Tarozzi – Questa bella iniziativa, che celebra un traguardo importantissimo e non scontato, ci aiuta a ripercorrere la storia dello sviluppo industriale del nostro territorio, la determinazione e le energie tirate fuori in momenti bui. Queste fotografie sono un’ispirazione e un incoraggiamento a superare anche le difficoltà di oggi, e la meritata onorificenza a Cavaliere del Lavoro attribuita in occasione della Festa della Repubblica a Guido Ottolenghi è un ulteriore, significativo riconoscimento a questo percorso”. ]]>Porti09/06/2020 - Accordo di collaborazione tra Assoporti e Cassa depositi e prestitihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1870/Accordo-di-collaborazione-tra-Assoporti-e-Cassa-depositi-e-prestitihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1870/Accordo-di-collaborazione-tra-Assoporti-e-Cassa-depositi-e-prestitiAccordo di collaborazione tra Assoporti e Cassa depositi e prestiti09/06/2020 - Cassa Depositi e Prestiti e Assoporti hanno sottoscritto oggi un protocollo d’intesa finalizzato a identificare iniziative di collaborazione relative alla definizione degli aspetti progettuali, economici, finanziari e contrattuali per la realizzazione di nuove opere infrastrutturali. In particolare, CDP potrà assistere le Autorità di Sistema Portuale nelle attività connesse alla fase di programmazione di opere, supportando la realizzazione del Piano regolatore di sistema portuale e del Documento di Pianificazione strategica di sistema, documenti essenziali per la destinazione d’uso degli spazi; preparazione di gare per l’affidamento di nuovi appalti, per la predisposizione di bandi di gara e accordi quadro e attuativi; progettazione e realizzazione delle opere, fornendo assistenza durante l’iter progettuale e il monitoraggio dell’esecuzione. L’accordo si inquadra nella missione di CDP di supporto allo sviluppo di infrastrutture strategiche come quelle portuali, per poter accelerarne la competitività anche in un’ottica euro-mediterranea. “Con la firma di questo accordo – ha dichiarato Fabrizio Palermo, amministratore delegato di CDP - Cassa Depositi e Prestiti rafforza il proprio ruolo nel supportare il rinnovamento infrastrutturale del Paese non solo dal punto di vista finanziario ma anche grazie alle proprie competenze qualificate. CDP mette a disposizione infatti la propria expertise dal punto di vista tecnico e amministrativo al fine di accelerare la realizzazione delle nuove opere. Si tratta di un ulteriore impegno per lo sviluppo del sistema portuale nazionale, con un effetto positivo per tutti i principali settori della nostra economia, anche in considerazione delle opportunità derivanti dal posizionamento strategico dell’Italia nell’area del Mediterraneo”. “Questo protocollo ci consente di mettere a disposizione del sistema portuale del Paese l’esperienza, la competenza e la professionalità di Cassa Depositi e Prestiti”, ha dichiarato il Presidente di Assoporti, Daniele Rossi a margine della sottoscrizione, “Riteniamo che questa collaborazione ci consentirà di trovare ulteriori risorse per lo sviluppo dei nostri porti, nonché per il complessivo rilancio del Paese. Considerata la rilevanza strategica dei porti e della logistica per l’economia, sono certo che con questo accordo quadro abbiamo fatto un passo ulteriore e importante.” ]]>Porti09/06/2020 - "Multinazionali dell'oil&gas lasceranno l'Italia"http://www.portoravennanews.com/articolo/1869/Multinazionali-dell-oil&gas-lasceranno-l-Italiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1869/Multinazionali-dell-oil&gas-lasceranno-l-Italia"Multinazionali dell09/06/2020 - Multinazionali dell'oil&gas via dall'Italia. "La pandemia ha prodotto la tempesta perfetta" commenta la Cgil ravennate di fronte alla crisi del settore che si trascina da anni. Le conseguenze della pandemia saranno molto negative per diversi settori e non tutti avranno la forza di ripartire e ritrovare un equilibrio, a breve termine, nel sistema economico. Per il mondo dell’oil &gas "è stata una sorta di tempesta perfetta, con il drastico crollo del prezzo del greggio che ha raggiunto, nel mese di aprile, una quotazione negativa del costo al barile, una situazione mai accaduta nella storia. Per l'Italia, che già soffriva per l’inefficace azione del Governo nel definire un piano energetico strategico, la speranza di una qualsiasi ripresa, anche minima, è impensabile". Le multinazionali dei servizi alle compagnie petrolifere stanno licenziando migliaia di lavoratori in tutto il mondo. In Italia, solo il blocco dei licenziamenti adottato dal Governo "ha impedito che ciò avvenisse, ma è una condizione solo rimandata. Non abbiamo ancora dichiarazioni ufficiali, ma i rumor che circolano tra i lavoratori danno per certo, se non l’abbandono totale dal paese, un forte ridimensionamento con inevitabili ricadute negative sui territori di Ravenna e Ortona". "Ravenna - dicono il segretario provinciale della Cgil, Costantino Ricci e il segretario generale della Filctem Cgil, Alessio Vacchi - non si può permettere di perdere le infrastrutture esistenti e/o le aziende strategiche e deve assumere il ruolo di guida nel percorso di transizione energetica, giusta ed equa, del nostro Paese diventandone la Capitale dell’Energia, partendo dalla valorizzazione del sistema esistente e delle competenze di tutti quei lavoratori, altamente qualificati, occupati nell’intera filiera".ù La pandemia "ha giustamente richiesto la massima attenzione al fine di tutelare la salute dei cittadini, dei lavoratori e delle imprese, ma va ripreso al più presto il dialogo per definire i fondamentali della transizione energetica che devono saper coniugare la salvaguardia del lavoro e dell’ambiente. Fermo restando i programmi di decommissioning e di riconversione di alcune strutture nell'offshore ravennate, dedicate alla produzione di energia pulita, già lo scorso anno la Cgil di Ravenna aveva invitato gli interlocutori dell’Osservatorio provinciale sulla Chimica, a valutare la possibilità di realizzare un impianto di captazione della C02, verificando attentamente i reali benefici ambientali ed economici soprattutto in proiezione futura. L’area industriale ravennate, con il suo distretto chimico, ha caratteristiche logistiche ideali e la realizzazione dell’impianto consentirebbe una notevole riduzione dell’anidride carbonica prodotta dai siti industriali, con evidenti notevoli benefici ambientali". La Cgil, di concerto con il polo universitario di Ravenna, aveva programmato per lo scorso 23 marzo un convegno pubblico sul tema captazione C02, utile ad approfondire i vari aspetti della tecnologia: dalla realizzazione degli impianti alle diverse possibilità di riutilizzo in termini di economia circolare. L’incontro purtroppo è stata annullato a causa dell’emergenza sanitaria. Cgil e Filctem chiedono l’attivazione dell’Osservatorio sulla chimica a fronte anche delle preoccupanti ricadute economiche che si ripercuoteranno sull’intero sistema. ]]>Energia, Offshore25/05/2020 - Emendamenti Confetra al DL Rilanciohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1868/Emendamenti-Confetra-al-DL-Rilanciohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1868/Emendamenti-Confetra-al-DL-RilancioEmendamenti Confetra al DL Rilancio25/05/2020 - "Queste le nostre poche e mirate proposte per rendere il DL Rilancio più aderente alle necessità del mercato" ha commentato il direttore di Confetra Ivano Russo, presentando le proposte emendative messe a punto dai gruppi dirigenti della Confederazione. "Vi è un grande tema politico trasportistico, e riguarda il ruolo che alla portualità tale Provvedimento vorrà riconoscere. Non abbiamo contestato i miliardi o le centinaia di milioni messi a disposizione di Alitalia e Ferrovie, ma non possiamo tollerare che le oltre 200 imprese terminalistiche portuali vengano indennizzate con appena 16 milioni di riduzione dei canoni concessori, a fronte di una riduzione media dei volumi del 40% o, come nel caso dei terminal crociere, con i fatturati praticamente azzerati. Non vogliamo incidere sui saldi del Provvedimento, ma almeno si lascino libere le AdSP che hanno avanzi di bilancio di poter ristorare i propri concessionari seppur entro un limite massimo di 10 milioni per ogni Autorità. Non complessivi. E soprattutto sia l a Conferenza Nazionale della Portualità a dettare, di intesa con il MIT, linee guida di applicazione omogene per tutti gli scali" ha concluso Russo. "Torniamo poi sul tema di una maggiore tutela operativa per i corrieri che consegnano beni di prima necessità, sui necessari congelamenti dei versamenti dovuti dal settore ad ART e AgCom, su un più realistico criterio di accesso ai benefici del Ferrobonus coerente con la devastazione di volumi e fatturati imposta dalla pandemia. Infine, va meglio declinata la norma per il sostegno al Settore aeroportuale: si a tutele maggiori per il personale delle Compagnie, ma senza norme equivoche che potrebbero essere poi imposte anche ad altre attività logistiche - che riguardano le merci - e che si svolgono in ambiti aeroportuali. Queste sono le richieste correttive che Confetra sta presentando al Governo e in Audizione alle Commissioni e ai Gruppi Parlamentari". Va da sé che "questo Decreto rappresenta un buon strumento per provare a far sopravvivere le nostre imprese. Per parlare tuttavia di vero" rilancio" occorrerà puntare a coraggiose semplificazioni e a una riduzione strutturale e importante del cuneo fiscale. Soprattutto per questo secondo aspetto, parliamo di svariati miliardi di euro. Speriamo che la partita sul Recovery Found vada a buon fine, e che entro l'estate si possa riprendere il tema in vista della Manovra di Settembre". ]]>Trasporti, Logistica06/06/2020 - Il commovente incontro tra D'Agostino e i lavoratori del porto di Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1867/Il-commovente-incontro-tra-D-Agostino-e-i-lavoratori-del-porto-di-Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1867/Il-commovente-incontro-tra-D-Agostino-e-i-lavoratori-del-porto-di-TriesteIl commovente incontro tra D06/06/2020 - Il commovente incontro tra il presidente del Porto di Trieste, Zeno D'Agostino, e i lavoratori dello scalo. Un tifo da stadio che la dice lunga sulla stima di cui gode il presidente giuliano. L'Autorità nazionale anti corruzione, ha dichiarato l'inconferibilità dell'incarico di D'Agostino a causa del suo precedente ruolo di presidente di Trieste Terminal Passeggeri, società che gestisce l'attività turistica e crocieristica, detenuta per il 40% dall'Autorità Portuale stessa. “Per una vicenda di oltre quattro anni fa, per un vizio di forma, rischiamo di perdere uno dei manager più bravi della logistica italiana”, dice all’HuffPost Ivano Russo, direttore generale di Confetra, la Confederazione delle imprese logistiche e dei trasporti. “Non c’è stato dolo né indebito arricchimento, ovvero quei requisiti che all’estero fanno scattare meccanismi sanzionatori, siamo di fronte a un classico caso di schizofrenia burocratica”. ]]>Porti05/06/2020 - D'Agostino fa il pieno di solidarietàhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1866/D-Agostino-fa-il-pieno-di-solidarietahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1866/D-Agostino-fa-il-pieno-di-solidarietaD05/06/2020 - Zeno D'Agostino, presidente dell'Adsp di Trieste dal novembre 2016, è incompatibile con la carica ricoperta. Lo ha stabilito l'Autorità nazionale anti corruzione, che ha dichiarato l'inconferibilità dell'incarico di D'Agostino a causa del suo precedente ruolo di presidente di Trieste Terminal Passeggeri, società che gestisce l'attività turistica e crocieristica, detenuta per il 40% dall'Autorità Portuale stessa. Immediate le reazioni di solidarietà a D'Agostino. "Altro che DL Semplificazioni... Confetra si unisce all'appello al Mit delle Istituzioni affinché si trovi una soluzione che consenta a D'Agostino di continuare il suo prezioso lavoro" si legge in un tweet della confederazione. E Assoporti: "Manifestiamo la piena solidarietà e vicinanza al collega, Presidente dell’AdSP del Mar Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino. Con impegno e professionalità ha portato lo scalo di Trieste, al raggiungimento di importanti risultati, in un contesto in cui le Autorità di Sistema Portuale devono fare i conti con le difficoltà applicative ed interpretative di una disciplina legislativa di settore particolarmente complessa. Rileviamo la profonda preoccupazione per la continuità della gestione delle attività in corso in uno dei più importanti porti italiani che necessitano di un presidio amministrativo operante nel pieno delle sue funzioni. Auspichiamo, pertanto, che un’analisi ulteriore possa sciogliere ogni dubbio sulla legittimità della nomina del collega al fine di assicurare che la governance di un complesso sistema portuale possa essere salvaguardata". ]]>Porti03/06/2020 - La Commissione europea: import acciaio extraUe cresca del 3%http://www.portoravennanews.com/articolo/1865/La-Commissione-europea-import-acciaio-extraUe-cresca-del-3http://www.portoravennanews.com/articolo/1865/La-Commissione-europea-import-acciaio-extraUe-cresca-del-3La Commissione europea: import acciaio extraUe cresca del 3%03/06/2020 - La Commissione europea il 29 maggio ha notificato all’Organizzazione mondiale del commercio le sue proposte di modifica delle misure di salvaguardia relative all’acciaio che, se approvate, entreranno in vigore il 1 luglio 2020. Di immediato rilievo per il porto di Ravenna (il primo orto italiano di importazione extra UE di prodotti siderurgici e tra i principali europei) è la proposta della Commissione di aumentare del 3%, dal 1 luglio 2020, le quote annuali di importazione extra UE per tutti i prodotti, nonostante le richieste di Eurofer, del Governo italiano e del sindacato europeo IndustriAll che chiedevano, al contrario, una riduzione delle quote del 75%, per rispondere alla crisi determinata dal Covid-19. Commissione europea – Notifica all’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) delle proposte di modifica delle misure di salvaguardia relative alle importazioni di acciaio dal 1 luglio 2020, ai sensi degli artt. 12.1(c), 12.2, 12.3 dell’Accordo sulle misure di salvaguardia https://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2020/may/tradoc_158766.pdf?fbclid=IwAR2ikCH_7i04vrkjoX4TLK2NIEp82hurYAocGe773Xmhj_3bZjpZGj1I_-A ]]>Porti03/06/2020 - Pluribond Assomineraria: supporto a sostenibilità filiera estrattivahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1864/Pluribond-Assomineraria-supporto-a-sostenibilita-filiera-estrattivahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1864/Pluribond-Assomineraria-supporto-a-sostenibilita-filiera-estrattivaPluribond Assomineraria: supporto a sostenibilità filiera estrattiva03/06/2020 - È stato siglato questa settimana il protocollo d’intesa fra Assomineraria, associazione confindustriale delle imprese operanti nella filiera estrattiva, Frigiolini & Partners Merchant in qualità di arranger e global coordinator, insieme alla controllata Fundera in qualità di portale di Crowdfunding per supportare questa importante filiera mediante un programma di emissioni di Minibond. La squadra di Advisor E.C.S. (European Consulting Solutions) e lo studio D&P accompagneranno le aziende in questa iniziativa. Il programma offre un servizio strategico di supporto alle Associate di Assomineraria che permette loro di dotarsi di un “secondo pozzo” di liquidità attraverso un Pluribond di categoria. Questo risponde sia al fabbisogno di liquidità innescato dagli effetti economici del Covid-19, sia alla necessità di avviare robusti investimenti da parte di una filiera impegnata sui mercati mondiali con progetti connotati da una particolare attenzione alla sostenibilità. Un’opportunità esclusiva per le aziende Assomineraria con forma giuridica di società di capitali e quindi pienamente legittimate ad emettere, con la massima celerità, strumenti di finanza alternativa a quella classica che invece richiede una tempistica maggiore. I singoli Minibond saranno emessi per importi nel breve termine fino a  un milione di euro anche a tiraggio graduale e progressivo secondo le necessità delle singole imprese. Per emissioni a medio termine gli importi potranno raggiungere tagli superiori. La durata è compresa fra 12 mesi (short Term) e 72 mesi con 24 mesi di preammortamento (come previsto dal Decreto Liquidità), e i Minibond potranno godere della garanzia prevista dal framework emergenziale. All’atto dell’emissione questi Minibond confluiranno in un Pluribond virtuale che sarà collocato sul mercato dal portale Fundera, autorizzato dalla Consob e operante nel rispetto delle prescrizioni del TUF e del Regolamento Consob 18592/13. “Questa partnership - dice Andrea Ketoff Direttore Generale di Assomineraria - costituisce un importante sostegno al settore industriale delle risorse naturali che, nonostante il pesante impatto economico del Covid-19, ha garantito in massima sicurezza l’approvvigionamento di materie prime al Paese. L’iniziativa del Pluribond è stata pensata per garantire alle Associate di Assomineraria maggiore rapidità di accesso al credito, con una durata e tasso di interesse concordato, dei costi vantaggiosi e un miglioramento dello standing delle aziende in vista di una ulteriore loro raccolta di capitale di debito o equity, anche per i loro ambiziosi programmi di sviluppo in chiave di economia circolare e Green Economy”. ]]>Energia, Offshore01/06/2020 - Arrivano i dazi americani su mais, sorgo e segalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1863/Arrivano-i-dazi-americani-su-mais-sorgo-e-segalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1863/Arrivano-i-dazi-americani-su-mais-sorgo-e-segaleArrivano i dazi americani su mais, sorgo e segale01/06/2020 - Come nelle previsioni, il mese di aprile ha fatto segnare un vistoso calo, effetto del lockdown. Sarà molto più interessante vedere le statistiche di maggio e giugno per capire se la fase più delicata è in via di superamento. Tra l'altro, nel quadrimestre, le perdite del porto di Ravenna si attestano sul 17%, percentuale più bassa di molti altri scali. La movimentazione nel Porto di Ravenna dei primi quattro mesi del 2020 è stata pari a 7.243.658 tonnellate di merce, in calo del 17% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il mese di aprile è stato - pur se di poco - meno negativo di marzo, quando in seguito al lockdown imposto al Paese il porto aveva registrato una flessione del -30,4%. Per il mese di aprile la movimentazione è stata, infatti, pari a 1.653.929 tonnellate, il 28,9% in meno rispetto ad aprile dello scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi del primo quadrimestre sono stati, rispettivamente, pari a 6.171.126 (-18,2%) e 1.072.532 (-9,4%) tonnellate. Analizzando le MERCI PER CONDIZIONAMENTO, si evince che le merci secche (rinfuse solide e merci varie) sono calate del -19,6% (1.165 mila tonnellate in meno), i prodotti liquidi hanno registrato una diminuzione del 10,5%, mentre per le merci unitizzate, quelle in container risultano con un passivo del -10,1% e quelle su rotabili del -17,2%. Il COMPARTO AGROALIMENTARE(derrate alimentari e prodotti agricoli), con 1.413.519 tonnellate di merce, ha registrato un calo dell’11,3% rispetto ai primi quattro mesi dello scorso anno. La contrazione riguarda soprattutto i beni di prima necessità destinati al commercio, ovvero i cereali, il grano e il mais (passati da 570.748 a 173.788 tonnellate, in calo del 69,6%), che hanno risentito sia della minore domanda causata dalla chiusura della ristorazione e dell’assenza di turisti, sia dell’accumulo di scorte alla fine dello scorso anno. Inoltre, malgrado i valori dei noli delle navi siano molto bassi, il treno è risultato molto competitivo grazie a politiche di sostegno al ferroviario e a politiche daziarie: dall’Ungheria sono, infatti, arrivate 3/4 tradotte a settimana che equivale ad una nave in meno a settimana. Dal 5 maggio, poi, si è registrato un nuovo rialzo per il dazio all'importazione nell'Unione Europea per mais, sorgo e segale, salito a 10,40 euro/tonnellata, rispetto il dazio di 5,27 euro/tonnellata scattato a partire dal 27 aprile, secondo un meccanismo automatico di adeguamento applicato per l’ultima volta, come ricorda una nota della Commissione agricoltura UE, con i dazi in vigore tra agosto 2017 e marzo 2018 (tra € 5 e € 10 per tonnellata). Dal 3 marzo 2018 al 27 aprile 2020, il dazio era fissato a 0 € per tonnellata. L'entrata in vigore dei dazi è dovuta ad un forte calo dei prezzi del mais americano (a causa del crollo dei prezzi del petrolio, che ha portato a un calo della domanda di bioetanolo negli Stati Uniti, per la cui produzione il mais è la principale materia prima, come pure dei costi di trasporto, sia per le previsioni di un raccolto record di mais per il 2020/2021 a livello globale) che attualmente sarebbe il più basso al mondo e avrebbe trascinato al ribasso i prezzi del mais in tutto il resto del mondo. In significativo aumento, invece, i semi oleosi, 356.724 tonnellate (+47,2%) destinati al ciclo industriale, che ha mantenuto determinati standard di fabbisogno legati alla produzione in aumento nel nostro porto. I MATERIALI DA COSTRUZIONE, con 1.248.574 tonnellate movimentate, hanno registrato una flessione del 18,5% rispetto alla medesima movimentazione dello scorso anno, da imputarsi principalmente al calo delle materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo (-232.284 tonnellate; -17,3%). Il calo è l’ovvia conseguenza della chiusura e della ripartenza molto lenta delle aziende del distretto ceramico. La perdita principale è per il feldspato, di cui erano già presenti scorte nei magazzini; un po’ meglio l’argilla, per la quale, invece, le scorte erano esigue. Sospesi, comunque, per tutto il mese i treni delle argille che collegano il nostro porto con Dinazzano. I PRODOTTI METALLURGICI, con 1.815.752 tonnellate, risultano in calo, rispetto ai primi quattro mesi dello scorso anno, del 26,8%, Secondo Federacciai, ad aprile il lockdown ha portato la produzione italiana di acciaio a livelli minimi. Dopo il -40,2% registrato nel mese di marzo, il quarto mese del 2020, quello in cui il fermo da “Covid” è stato maggiormente incisivo, ha visto un calo del -42,5%. Per quanto riguarda le due principali categorie in cui i prodotti siderurgici si dividono, lunghi e piani, i lunghi sono stati quelli a risentirne maggiormente. Per questi ultimi, la causa è stata il lungo stop del distretto bresciano, dove operano aziende che, nelle maggior parte dei casi, non rientravano nelle filiere strategiche decise dal Governo, e sono state le prime a doversi fermare. Il calo sui quattro mesi è stato del 25%, pari a 3,2 milioni di tonnellate prodotte in meno rispetto allo scorso anno. Per i piani, invece, con un calo del 19,5% nel primo quadrimestre, grazie anche alla tenuta produttiva di Arvedi, i danni sono stati limitati. I Paesi da cui sono calate maggiormente le importazioni sono la Turchia (-31,7%), che nei primi tre mesi ha esportato il 35,4% in meno dell’anno precedente, l’India (-45,9%), dove nel mese di aprile la produzione si è ridotta drasticamente del 70%, e la Cina (-72,7%), per un totale di 480 mila coils su 660 mila in meno. Tengono Corea del Sud e Germania. Tenuto conto che il Porto di Ravenna è il primo Porto italiano di importazione extra UE di prodotti siderurgici e tra i principali europei, preoccupa la richiesta avanzata alla Commissione Europea da parte del Governo italiano, sostanzialmente in linea con le analoghe richieste di Eurofer (l'associazione europea dei produttori di acciaio) e del sindacato europeo IndustriAll, di rivedere le misure di salvaguardia al fine tutelare il comparto siderurgico europeo, limitando drasticamente le possibilità di importazione da Paesi Extra UE con il taglio delle quote del 75% nei prossimi mesi. Infatti, alcuni di questi Paesi (tra i principali mercati di riferimento del nostro porto) hanno avuto un minore impatto da Covid-19 e hanno continuato a produrre in questi mesi (Turchia, Cina, Russia). Appelli contrari alla visione “protezionistica” di Eurofer sono giunti alla Commissione Europea, , invece, dai distributori e dai trasformatori di acciaio, come Assofermet (l’associazione nazionale dei commercianti di acciaio, ferro e altri metallurgici) e EUNIRPA (associazione europea dei trasformatori indipendenti di vergella), i quali segnalano come un numero significativo di produttori indipendenti “sia ancora in grado di continuare le operazioni perché possono continuare a reperire le loro materie prime a prezzi ragionevoli e commercialmente validi da una varietà di fonti anche al di fuori dell'Ue. Qualsiasi tentativo di ridurre ulteriormente la disponibilità di materie prime importate costituirebbe un duro colpo. Eventuali restrizioni aggiuntive sulle importazioni porterebbe a chiusure e alla perdita di decine di migliaia di posti di lavoro”. Se l’inasprimento delle misure di salvaguardia sull’acciaio fosse confermato, Ravenna risulterebbe il porto italiano maggiormente danneggiato in Italia e tra quelli maggiormente danneggiati in Europa, con l’orizzonte ulteriormente offuscato dall’avvio, da parte della Commissione europea, di un procedimento antidumping relativo alle importazioni di alcuni prodotti piani originari della Turchia, principale Paese di import per il nostro porto. In calo i PRODOTTI PETROLIFERI(-15,7%) e i CHIMICI LIQUIDI (-16,0%). Per i CONTENITORI, pari a 65.199 TEUs, si sono registrati 6.614 TEUs in meno rispetto ai primi quattro mesi del 2019 (-9,2%). Nel mese di aprile i TEUs sono stati 17.135, con una flessione del 12,8%. Segno negativo per i TRAILER, 17.010 pezzi, con 3.641 pezzi in meno rispetto allo scorso anno (-17,6%); ancora più negativo il risultato per il mese di aprile, in cui si sono registrati 2.459 pezzi (-51,3%). Per gli automotive i pezzi sono stati 2.137 (-52,2%). Azzerate le crociere nel nostro porto, in linea con il resto del settore in cui il coronavirus ha avuto un impatto durissimo. Il TRAFFICO FERROVIARIO, con 1.095.466 tonnellate movimentate nel primo quadrimestre 2020, ha registrato un calo dell’8,6%, dovuto principalmente agli inerti, calati di oltre il 40%, pari a oltre 100 mila tonnellate, e ai metallurgici (-8,7%, oltre 40 mila tonnellate). In significativo aumento i cereali e sfarinati (+61,6%), grazie ai treni provenienti dall’Est Europa (di cui si diceva innanzi), che hanno trasportato quasi 50.000 tonnellate di frumento in più in entrata. In aumento (+8,5%) anche i chimici. Il numero dei treni (1.216) risulta in crescita del 3,6%; in calo, invece, i carri (- 3.680). Per i TEUs si è registrato un -16,9%, ovvero 897 TEUs in meno. Per quanto riguarda il solo mese di aprile, la merce è diminuita del 25,0%, in quanto, come già detto innanzi, sono stati sospesi i treni delle argille, mentre il numero dei treni è calato del 29,9% (204 treni, 87 in meno rispetto ad Aprile 2019). Ad aprile è partito il servizio di Medlog sulla rotta “Milano Segrate - porto di Ravenna - Milano Segrate” (due coppie di treni per il trasporto di container, con partenze in import dal porto di Ravenna nei giorni di giovedì e sabato e, per l’export da Milano Segrate, nei giorni di mercoledì e venerdì) che trasferirà in importazione principalmente vetro, zucchero, plastica e chimici, mentre in esportazione prevalentemente prodotti finiti come, ad esempio, bibite, alimentari, mobili. In aprile si sono registrate 5 coppie di treni e oltre 300 TEUs. ]]>Porti31/05/2020 - Porti internazionali uniti per assicurare traffico mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1862/Porti-internazionali-uniti-per-assicurare-traffico-mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1862/Porti-internazionali-uniti-per-assicurare-traffico-merciPorti internazionali uniti per assicurare traffico merci31/05/2020 - Alla luce delle criticità nel mantenere i flussi di traffico merce a livello internazionale degli scali portuali, nello scorso mese di aprile 20 porti internazionali hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta che assicura il pieno funzionamento dei porti. Nelle scorse settimane, i porti aderenti sono diventati più di 50 in tutto il mondo, attraversando l’Asia, l’Oceania, il Medio Oriente, l’Africa, l’Europa e il continente americano. La dichiarazione è stata firmata sia per mantenere i porti pienamente aperti al traffico marittimo che per fornire supporto logistico durante l’emergenza sanitaria da COVID-19. I firmatari si sono impegnati a lavorare insieme per assicurare l’accoglimento delle navi, garantendo le operazioni portuali e mantenendo il flusso di merci nel mondo. Inoltre, i firmatari si sono impegnati a scambiare buone pratiche e condividere le esperienze e le misure di ciascuno nel far fronte alla pandemia in atto. Venerdì si è svolta una prima riunione in video conferenza con rappresentanti di tutti i porti che hanno firmato, per confrontarsi sulle problematiche riguardanti l’emergenza sanitaria. A rappresentare l’Associazione dei Porti Italiani, il Presidente Pino Musolino che ha la delega per le relazioni internazionali, il quale è intervenuto con una relazione articolata, ricordando, tra l’altro che: “I porti italiani stanno affrontando la peggiore crisi degli ultimi 70 anni ma, anche grazie all'impegno di terminalisti, piloti, agenti, trasportatori, hanno continuato a lavorare per sostenere il sistema Paese adottando ovviamente le misure necessarie per permettere ai lavoratori di operare in sicurezza. È chiaro che, almeno nel breve periodo, sarà necessario puntare al recupero, il più rapido possibile, del through-put di merci e passeggeri azzerato, o quasi, dal Covid-19. Ma nel medio e lungo periodo, se vogliamo puntare ad una portualità in grado di resistere e superare shock esogeni, dobbiamo immaginare una relazione sempre più stretta e sinergica fra produzione, logistica, portualità e sostenibilità. Una strategia da condividere a livello globale. In questo senso l’iniziativa di oggi ha un grande valore perché sancisce, a livello internazionale, un'alleanza di vedute e visioni da parte dei maggiori porti mondiali." ]]>Porti01/06/2020 - Dinazzano Po, forte impegno per la sicurezza sul lavorohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1861/Dinazzano-Po-forte-impegno-per-la-sicurezza-sul-lavorohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1861/Dinazzano-Po-forte-impegno-per-la-sicurezza-sul-lavoroDinazzano Po, forte impegno per la sicurezza sul lavoro01/06/2020 - Sicurezza sul lavoro in primo piano  per Dinazzano Po. Tale obiettivo, dichiarato con la sottoscrizione della Dichiarazione per una Cultura della Sicurezza Ferroviaria in Europa, costituisce anche un preciso adempimento legislativo richiesto dalla nuova normativa ferroviaria. Dinazzano Po ha studiato diverse attività finalizzate alla sensibilizzazione aziendale sui temi della Cultura della sicurezza Ferroviaria, che sono state raccolte nella campagna di sensibilizzazione “Dobbiamo Prevenire”. La campagna 2020 prevede iniziative divulgative di promozione della cultura della sicurezza (realizzazione di un Vademecum contro i tipici errori da fattore umano, un Gazzettino sul tema della sicurezza, Parole Crociate a tema, canali di segnalazione anonima e punti di ascolto dedicati) e questionari di valutazione del livello di Cultura della sicurezza ferroviaria. Lo scopo di tali iniziative è molteplice: incrementare la diffusione della cultura della sicurezza, incoraggiare l’attuazione di comportamenti corretti ed aumentare la comunicazione e cooperazione tra i diversi livelli aziendali, nella condivisione della visione della sicurezza nel contesto lavorativo. Dal monitoraggio di queste prime iniziative, verranno definite le successive azioni da intraprendere per innalzare il livello di cultura della sicurezza, essenziale per il mantenimento di elevati standard di sicurezza per l’esercizio ferroviario dell’impresa. “In un momento dove il tema sicurezza si declina ovunque come la sicurezza e la prevenzione da danni derivanti dalla pandemia Covid-19, con l’inizio di questa campagna interna, coincidente con la piena ripresa operativa della società, si vuole rimarcare che oltre alle iniziative e ai protocolli sanitari, concordati in questo difficile momento con tutte le OO.SS è fondamentale e strategica nelle politiche aziendali la massima attenzione anche agli aspetti legati alla cultura della sicurezza sul lavoro” ha dichiarato il Presidente di Dinazzano Po, Gino Maioli (nella foto), che ha aggiunto: “In particolare in un settore operativo come quello della logistica, del trasporto e manovra ferroviaria è necessario non abbassare mai l’attenzione. Per fare questo occorre comprendere, e questo è il primo obbiettivo di “Dobbiamo Prevenire”, qual è la valutazione della cultura della sicurezza che l’insieme dei dipendenti hanno e su questo costruire le iniziative e l’agire per consolidare un processo di miglioramento e attenzione continua”. ]]>Trasporti, Logistica01/06/2020 - "Alta Velocità da Ravenna a Trieste"http://www.portoravennanews.com/articolo/1860/Alta-Velocita-da-Ravenna-a-Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1860/Alta-Velocita-da-Ravenna-a-Trieste"Alta Velocità da Ravenna a Trieste"01/06/2020 - Ravenna cerniera dell’Alta Velocità tra la Costa Adriatica sud e Trieste. Il sindaco Michele de Pascale è il capofila di un progetto che si collega alla proposta del ministro Franceschini di utilizzare i Recovery Fund per realizzare una nuova infrastruttura al servizio dell’Alta Velocità lungo l’Adriatico. Il sindaco ravennate spinge il progetto che prevede di deviare l’AV da Rimini verso Cesena, bypassando così il nodo ingolfato di Bologna, di realizzare i nuovi binari AV parallelamente alla E45 direzione Ravenna e da qui inserirsi sulla linea Ferrara, Rovigo, Padova, Venezia e poi su fino a Trieste. “L’occasione fornita dai Recovery Fund va colta. Lungo la Costa Adriatica corrono la nostra storia, la nostra cultura, i collegamenti verso l’Est e, non ultimi, i rapporti tra i porti dell’Alto Adriatico”. Di qui una lettera di de Pascale (come sindaco, presidente della Provincia di Ravenna e presidente dell’Unione delle Province italiane) a tutti i sindaci, presidenti di Province e Regioni interessati al nuovo collegamento per sostenere unanimemente il progetto. ]]>Trasporti, Logistica31/05/2020 - Il TCR ai tempi del Covid-19: il lockdown e la ripartenzahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1859/Il-TCR-ai-tempi-del-Covid-19-il-lockdown-e-la-ripartenzahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1859/Il-TCR-ai-tempi-del-Covid-19-il-lockdown-e-la-ripartenzaIl TCR ai tempi del Covid-19: il lockdown e la ripartenza31/05/2020 - "Ormai sempre più di frequente si arriva in terminal e lo scenario che ci si trova davanti è davvero surreale, un silenzio quasi assordante, il parcheggio delle auto semivuoto, le corsie di transito dei camion deserte. Esci dall’auto e vedi le gru con le braccia alzate, le navette della Compagnia Portuale di un bellissimo giallo, parcheggiate alla perfezione a spina di pesce a ridosso della recinzione esterna, i grandi carrelli elevatori anch’essi posizionati, perfettamente allineati, dietro la palazzina uffici e le nostre gru di piazzale ferme, immobili e silenziose. In piazzale, una marea di container accatastati, coloratissimi, anch’essi “immobili”, nessun movimento, nessun rumore, nessun cicalino, nessuna voce umana. Non si vede un’anima viva, fatto salvo qualche finanziere che arriva con l’auto di servizio o qualche collega che esce per un giro di ispezione in piazzale. Pochissimi gli spedizionieri che passano a ritirare qualche documento; tutti rigorosamente con mascherina e guanti. Arriva, all’improvviso, un camion e pensi che l’autista sarà sicuramente contento di non dover aspettare prima di entrare e pensi anche ai tempi d’oro, quando la fila dei camion, posizionati su tre corsie, arrivava quasi davanti al grande parcheggio della Sapir e sentivi i clacson suonare e il rombo dei motori in attesa di avanzare e gli autisti, a volte, urlare tra di loro in difesa della posizione nella fila. Guardi all’interno verso il magazzino Global dove si fanno i riempimenti e gli svuotamenti dei container, dove spesso arrivano pezzi speciali come macchinari e impiantistica. Oggetti pesantissimi che vanno posizionati sui contenitori flat per essere poi imbarcati sulle navi. Ti chiedi se il magazzino oggi è aperto perché non vedi nulla dell’industriosa attività che in tempi normali si svolge sia al suo interno che nel piazzale circostante: anche qui tutto fermo e il silenzio è totale. I binari della ferrovia sembrano in stato di abbandono, l’erba alta che cresce indisturbata e di carri ferroviari neanche l’ombra. Infine, uno sguardo verso la banchina ma anche lì non si intravvedono navi attraccate e le gru sono ferme con il braccio che punta verso il cielo. Ti rendi ben presto conto che un sentimento di tristezza e malinconia ti assale! Si entra nella palazzina uffici, dove lavorano poche persone e tutte in uffici singoli. Tanti lavorano da casa, alcuni in ferie, altri purtroppo in cassa integrazione e così sarà a rotazione fino a fine emergenza. E’ la prima volta nella nostra storia che attiviamo la cassa ed è davvero un provvedimento doloroso per i tanti bravi ragazzi della TCR che, nonostante tutto, fin dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati presenti al lavoro per garantire la piena operatività, in attesa dell’arrivo delle navi, dei camion e dei treni da scaricare e caricare. In questa atmosfera davvero surreale, estremamente seri nel rispettare tutte le procedure messe in atto per mitigare il rischio di contagio, pienamente collaborativi e sempre con un grande senso di maturità e disponibilità, hanno mantenuto il sorriso e la fiducia verso un futuro che possa riservare finalmente tutte le soddisfazioni che ci meritiamo. Teniamo duro, con fiducia e, nonostante tutto, con il sorriso che è mischiato al DNA di questa terra, questa è la TCR. Il giorno dopo, invece, all’improvviso tutto si ravviva, il piazzale è pieno di camion in paziente fila per entrare. Si sta lavorando un treno e abbiamo tutte e quattro le gru al lavoro con tre navi in banchina, ti dici “è incredibile” e stenti a crederci, i soliti rumori e suoni che ti riportano a una normalità che pensavi fosse ancora lontana e allora ti ricarichi e ti dici “dai, oggi è un buon giorno, chissà che finalmente il peggio sia alle nostre spalle e che si possa ripartire, anche se lentamente, ma con ritmo costante”. Il primo quadrimestre è terminato e le somme non spiegano bene la realtà di questi giorni perché, seppur negative, sono ancora troppo legate ai primi mesi dell’anno quando la pandemia sembrava risparmiare i traffici che scalano TCR: da gennaio ad aprile TCR ha movimentato poco più di 34.000 containers, tremila in meno rispetto ai primi quattro mesi del 2019, con un calo del 7,7%. A marzo infatti la crisi ha iniziato a picchiare duro con un calo del 19% confermato ad aprile con un - 16%. Sono calati i pieni in import, in particolare gli alimentari vari, lavorazioni in vetro, macchinari, carpenteria e lamiere, materie plastiche e pvc. In controtendenza invece, con trend positivo, i prodotti chimici, elettrodomestici, prodotti ortofrutticoli e prodotti in alluminio che sono delle merceologie su cui TCR è da sempre specializzato. Va molto peggio però ai colleghi dei porti del Tirreno le cui perdite nel primo quadrimestre sono a due cifre con una prospettiva a maggio ancora peggiore rispetto ad aprile per effetto dei lock down. Ravenna è un gateway con servizi molto competitivi sul Mediterraneo orientale e per questo una veloce analisi per area geografica evidenzia un calo generalizzato delle merci provenienti dai nostri principali mercati di riferimento quali l’Egitto, la Turchia, Israele e Cipro oltre alle merci provenienti dal Sud America e dal Far East. L’export è calato in maniera meno vistosa (6% circa). Le merceologie meno esportate sono state le piastrelle, i macchinari, mobili e arredi, elettrodomestici mentre sono cresciuti i prodotti alimentari, la carta e i prodotti chimici. I volumi trasportati via treno sono in calo del 12% circa mentre la quota via camion regge rispetto ai numeri pre covid soprattutto per effetto dei contenitori in rientro da svuotamento, ex import. Ma tutto ciò è normale, la maggior parte delle aziende in Italia non ha ancora ripreso la produzione e le poche rimaste operative, ancora non sono a pieno ritmo. I paesi, nostri mercati di riferimento e più sopra citati, stanno anch’essi vivendo la drammaticità del lock down totale, è evidente quindi che occorrerà ancora qualche mese prima di tornare alla quasi normalità se non ci sarà un riacutizzarsi della pandemia in corso. Una cosa è certa e di incentivo a tenere duro, a Ravenna scalano ormai da anni le prime Compagnie armatoriali al mondo che, per quanto ci riguarda, non sono solo “semplici clienti” ma veri e propri storici partner commerciali ai quali siamo in grado di fornire costantemente soluzioni di logistica integrate, estremamente interessanti e competitive e quindi, come tali, di grande appeal. E così, tra i pochi giorni pienamente operativi e normali e i tanti altri di quasi totale paralisi andiamo avanti in attesa di ripartire alla grande e comunque convinti che “ce la faremo, perché siamo seri, siamo bravi, siamo professionali, perché ci siamo e ce lo meritiamo”! Domani è un altro giorno". di MILENA FICO - Direttore Generale TCR ]]>Porti30/05/2020 - Rosetti (Consar) lancia la ‘solidarietà commerciale’http://www.portoravennanews.com/articolo/1858/Rosetti-(Consar)-lancia-la-‘solidarieta-commerciale’http://www.portoravennanews.com/articolo/1858/Rosetti-(Consar)-lancia-la-‘solidarieta-commerciale’Rosetti (Consar) lancia la ‘solidarietà commerciale’30/05/2020 - Veniero Rosetti, presidente del Consar, lancia la proposta della ‘solidarietà commerciale’ al porto. “Questo non è il tempo della guerra delle tariffe. Serve quella che io chiamo ’solidarietà commerciale’. Ci vorrà tempo perché le persone e l’economia si riprendano dall’emergenza coronavirus. E l’esasperazione della concorrenza può solo peggiorare la situazione”. “Ci sono aziende nel porto, ma come in tuti i settori, che oggi sono in difficoltà. Magari non lo dicono, ma le sofferenze esistono. E pur di non soccombere si cercano tutte le strade. Così però si rovina il mercato, e c’è esasperazione sulla marginalità”. Rosetti parte dalla constatazione che nel porto di Ravenna i terminal non hanno tutti singole specializzazioni: “Le granaglie e le argille, faccio un esempio, vengono gestite da più terminal. Ma è sbagliato se si fanno una concorrenza spietata, si rischia di far saltare tutto. Credo in una solidarietà finalizzata a consentire anche a chi è in difficoltà di continuare a produrre”. Per quanto riguarda il momento economico, Rosetti è convinto che “ora siamo in una fase in cui deve prevalere il senso di responsabilità di ognuno di noi. C’è stato un allentamento della stretta economica e sociale. Il pericolo, ora, è quello che si inizi a non rispettare certi criteri di protezione individuale e riparta il virus, con tutto ciò che comporterebbe”. Per il presidente del Consar “occorre vigilare sul rispetto della legalità, che è decisiva per la ricostruzione” e “immaginare quali cambiamenti imporrà il coronavirus. Ad esempio, avremo aziende sempre più grandi e ciò metterà in difficoltà il piccolo imprenditore. Dobbiamo prevenire sfide che saranno colossali”. ]]>Porti30/05/2020 - Guido Ottolenghi e Luciano Martini nominati Cavalieri del Lavorohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1857/Guido-Ottolenghi-e-Luciano-Martini-nominati-Cavalieri-del-Lavorohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1857/Guido-Ottolenghi-e-Luciano-Martini-nominati-Cavalieri-del-LavoroGuido Ottolenghi e Luciano Martini nominati Cavalieri del Lavoro30/05/2020 - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato, in data 29 maggio 2020, i decreti con i quali, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, di concerto con la Ministra delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova, sono stati nominati 25 Cavalieri del Lavoro. Tra loro Luciano Martini, fondatore dell'Unigrà, e Guido Ottolenghi, amministratore delegato del Gruppo Pir. Tra l'altro, la Petrolifera Italo Rumena ha festeggiato i 100 anni una settimana fa. ]]>Porti29/05/2020 - AdSP, 45 milioni di investimenti per lavori portuali pronti a partirehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1855/AdSP-45-milioni-di-investimenti-per-lavori-portuali-pronti-a-partirehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1855/AdSP-45-milioni-di-investimenti-per-lavori-portuali-pronti-a-partireAdSP, 45 milioni di investimenti per lavori portuali pronti a partire29/05/2020 - Trenta milioni per interventi di manutenzione in ambito portuale, altri 15 per progetti legati alla riqualificazione di Marina di Ravenna e Porto Corsini. “E’ il nostro contributo per favorire la ripresa dopo il lockdown – dice il presidente dell’AdSP, Daniele Rossi - perché finanziarie le opere pubbliche è strategico in questa fase. Si tratta di lavori che andranno a piccole e medie imprese del territorio, che così potranno tirare un po’ il fiato”. Un concetto basilare che in mattinata ha riunito in video conferenza, oltre a Rossi, il sindaco Michele de Pascale, l’assessore regionale Andrea Corsini e il presidente della Camera di commercio, Giorgio Guberti. I 30 milioni di interventi portuali sono rivolti alla manutenzione degli accosti in destra canale (3 milioni), rifacimento dell’attracco del traghetto di Porto Corsini (3), nuova banchina Marcegaglia (12), nuova banchina Magazzini Generali (5), la posa di fibra ottica e altri lavori minori. Sul fronte ferroviario, RFI sta ultimando i lavori (bloccati causa COVID) per il bypass ferroviario in sinistra Canale Candiano, che permetterà a oltre 4000 treni/anno di non entrare nella stazione ferroviaria in città, proseguendo dal porto direttamente verso Bologna /Ferrara. Per quanto riguarda i lavori extra porto, entro l’anno sarà bandita la gara d’appalto per la sistemazione della darsena pescherecci di Marina di Ravenna, intervento da 2 milioni. A fine anno partiranno, invece, i lavori per rifare la banchina davanti al Marchesato, intervento propedeutico per poi procedere alla ristrutturazione dello storico complesso che include anche la Fabbrica Vecchia. Nel 2021 sono previsti i lavori per la ristrutturazione del Mercato del Pesce di Marina (1,5 milioni) e per il Parco delle Dune di Porto Corsini, tra l’abitato e il terminal crociere (6,5). Rossi ha anche fatto il punto sulla tempistica del progetto hub portuale: tra 15 giorni la commissione renderà noto il nome del raggruppamento di imprese che si è aggiudicato l’appalto come general contractor di opere di approfondimento fondali, banchine e logistica per 235 milioni. “Mentre puntiamo ad avere le draghe al lavori per la prima fase entro l’anno, abbiamo già completato il progetto anche per la fase, quella che prevede di portare i fondali a -14,50 e alla realizzazione dell’impianto per il trattamento dei materiali di escavo. Stiamo già dialogando con il Mit per reperire le risorse necessarie”, aggiunge Rossi. “Dico subito che siamo al fianco del presidente Rossi nel dialogo con il Mit per avere adeguati finanziamenti anche sulla fase 2 del progetto hub” dice il sindaco de Pascale . “Finalmente si vedono i frutti del lavoro svolto in questi anni. La comunità portuale merita il potenziamento delle infrastrutture portuali per come ha affrontato il lockdown, senza mai far venir meno al Paese la materia prima agroalimentare e l’acciaio. La valenza degli investimenti pubblici in questa fase è enorme. Il Comune ha appaltato 55 milioni di lavori pubblici nel 2019, contro i 30 del 2018, e i 20 del 2017. E’ il momento di accelerare negli investimenti, anche indebitandoci”. L’ assessore regionale a Infrastrutture, porto e trasporti Andrea Corsini , ha posto l’accento sugli investimenti di Rfi che partiranno a breve. Quasi 50 milioni di i due scali merci in destra e sinistra Candiano e il rifacimento, dal costo di 9 milioni, del Ponte di Teodorico per aumentare la potenzialità dei treni merci. “Una serie di interventi strategici per un'infrastruttura pubblica fondamentale per la competitività e l’attrattività del territorio e dell'intera Emilia-Romagna, - afferma Corsini. - In particolare per gli investimenti nel sistema ferroviario, insieme a Rfi, alla città di Ravenna e all'Autorità Portuale abbiamo sostenuto l'intera fase di analisi e progettazione degli interventi grazie a un protocollo d'intesa sullo sviluppo di quello che per noi è un punto di snodo nevralgico dell'economia regionale. Seguendo le indicazioni dell'Unione europea, intendiamo favorire sempre più il potenziamento della multi-modalità basata su ferrovie, vie navigabili interne e infrastrutture marittime. Questo è un altro concreto passo avanti lungo la strada che intendiamo percorrere per ripartire e ricostruire dopo il blocco da coronavirus: investimenti pubblici per crescita sostenibile e occupazione". “Il porto è la principale fonte economica della città – rileva il presidente della Camera di commercio, Giorgio Guberti – e come istituzioni faremo di tutto per potenziarlo. Gli investimenti annunciati oggi dal presidente Rossi, grazie all’impegno dell’AdsP di Ravenna che ha agito con efficacia e concretezza, sono strategici anche sul piano del lavoro e dell’occupazione. Le previsioni di fine anno per l’economia ravennate, causa Covid, non sono buone, ma con interventi sulle opere pubbliche di questa portata riusciremo a mitigarne gli effetti. ]]>Porti29/05/2020 - Sapir nel bilancio consolidato utile di 3,8 milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1856/Sapir-nel-bilancio-consolidato-utile-di-38-milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1856/Sapir-nel-bilancio-consolidato-utile-di-38-milioniSapir nel bilancio consolidato utile di 3,8 milioni29/05/2020 - Assemblea di bilancio per la Sapir. Il 2019 si è chiuso con un utile d’esercizio di 3,5 milioni di euro. Il bilancio consolidato presenta un valore della produzione di 60 milioni di euro e un utile d’esercizio di 3,8 milioni di euro. Il patrimonio netto del Gruppo passa da 120,454 milioni di euro a 121,327 milioni di euro. “Abbiamo archiviato con soddisfazione un buon 2019, che ha confermato un trend positivo che continua da diversi anni" commenta il presidente di Sapir, Riccardo Sabadini. "Ora dobbiamo confrontarci con una situazione nuova e imprevedibile che sta avendo inevitabilmente conseguenze sui traffici di questi mesi. La affrontiamo però con determinazione, non abbiamo mai interrotto la nostra operatività, pur adottando le misure più rigorose per la salvaguardia dei lavoratori, e proseguiamo con gli investimenti in corso”. Nella foto: il presidente Sabadini e l'ad Pepoli ]]>Porti28/05/2020 - Al TCR una banchina lineare di 670 metri consentirà di ridurre i tempi di attesahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1854/Al-TCR-una-banchina-lineare-di-670-metri-consentira-di-ridurre-i-tempi-di-attesahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1854/Al-TCR-una-banchina-lineare-di-670-metri-consentira-di-ridurre-i-tempi-di-attesaAl TCR una banchina lineare di 670 metri consentirà di ridurre i tempi di attesa28/05/2020 - Da qualche giorno, TCR è in grado di offrire ai propri clienti una banchina lineare di circa 670 metri di lunghezza, attrezzata con 4 gru di banchina altamente performanti e uno spazio di ormeggi che consente l’attracco contemporaneo di 3 navi con la maggiore lunghezza tra quelle che scalano il porto. Sono terminati, infatti, i lavori di livellamento del fondale nell’area dove era posizionato il dente di ormeggio recentemente demolito, utilizzato nel passato dalle navi Ro-Ro, oggi dotate di quarter ramp che permette di operare su tradizionali banchine lineari. Le operazioni hanno interessato il rifacimento e ripristino del bordo di banchina, l’inserimento di tiranti subacquei orizzontali e la realizzazione di due nuove bitte, attività importanti che, grazie all’impegno e al coordinamento tra personale TCR e autorità competenti, non hanno rallentato l’operatività del Terminal. Grazie a questo intervento TCR garantisce alle compagnie di navigazione l’ormeggio immediato riducendo al minimo eventuali tempi di attesa in rada. In ultimo, aspetto non trascurabile, è migliorata la sicurezza della navigazione nel canale del porto di Ravenna, con uno spazio di manovra più ampio e libero dall’ingombro dell’ex pontile di banchina. ]]>Porti25/05/2020 - Via il Ponte di Teodorico per far transitare i nuovi treni mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1853/Via-il-Ponte-di-Teodorico-per-far-transitare--i-nuovi-treni-mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1853/Via-il-Ponte-di-Teodorico-per-far-transitare--i-nuovi-treni-merciVia il Ponte di Teodorico per far transitare  i nuovi treni merci25/05/2020 - Inizia il cantiere per la demolizione del Ponte di Teodorico, sopra il fascio dei binari della stazione centrale. Via ai lavori l’8 giugno, riapertura del traffico sul nuovo manufatti ai primi di dicembre. Il porto ne avrà grandi benefici perchè le dimensioni del nuovo ponte consentiranno di far transitare sui binari sottostanti i treni per maxi container e per il trasporto dei rimorchi dei camion. L’investimento è di 9 milioni di euro ed è realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), nell’ambito degli accordi sottoscritti con il Comune di Ravenna, l’Autorità di sistema portuale e la Regione, per migliorare l’accessibilità ferroviaria all’area portuale. “Nei giorni scorsi è stato presentato l’investimento di 50 milioni di euro per realizzare due scali merci al servizio del porto” ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici, Roberto Fagnani. “Un intervento che consentirà di togliere 4mila treni merci dalla stazione centrale. Quindi anche in questo caso, avremo benefici per i treni commerciali, ma anche per quelli passeggeri”. “RFI – come ha spiegato il direttore regionale Vincenzo Cifaliello - ha progettato un nuovo ponte stradale ad arco con trave a via inferiore, caratterizzato da un’unica campata di 56 metri di ampiezza e un impalcato lungo 58 metri e largo 19. Previsti anche lo smontaggio e la demolizione della passerella pedonale che oggi corre parallela al ponte. Il nuovo ponte migliorerà e renderà più sicura anche la viabilità comunale, grazie a un percorso pedonale su un lato dello stesso e uno ciclabile sull’altro”. La demolizione del vecchio Ponte Teodorico è programmata negli ultimi tre fine settimana di giugno (13/14, 20/21 e 27/28) durante i quali il traffico ferroviario sarà parzialmente sospeso sulle linee Castelbolognese – Ravenna, Ferrara – Ravenna e Faenza – Ravenna e i treni sostituiti con autobus, rispettivamente, fra Lugo e Ravenna, fra Alfonsine e Ravenna e fra Russi e Ravenna. La linea Ravenna – Rimini non sarà interessata dai lavori. I dettagli su orari e percorsi dei bus sostitutivi per le specifiche giornate d'interruzione della linea, saranno consultabili sui siti internet delle compagnie ferroviarie o nelle biglietterie. Dall’8 giugno il ponte sarà chiuso alla viabilità comunale, fino alla conclusione dei lavori, prevista per dicembre 2020. Come hanno spiegato l’ing Camprini e l’arch Braghini dell’amministrazione comunale, il traffico verrà completamente interrotto dalla circonvallazione alla Rotonda dei Goti, in corrispondenza della Rocca Brancaleone, fino all’incrocio con via Arbe, e anche nel tratto iniziale di via Darsena. Per consentire ai mezzi che proverranno dalle zone di via Chiavica Romea – via delle Industrie di raggiungere via Darsena – via Candiano, il senso di marcia di via Teodorico sarà temporaneamente invertito e lungo la stessa via Teodorico sarà realizzata una pista ciclabile provvisoria. Per rendere più fluida la circolazione sarà inoltre realizzata una rotonda provvisorie all’incrocio tra via Antico Squero e via Darsena e il tratto di via Antico Squero compreso tra via Teodorico e la nuova rotatoria provvisoria sarà a doppio senso di circolazione. Inoltre, conseguentemente all’interruzione della circolazione sul tratto della circonvallazione alla rotonda dei Goti sopra citato, i veicoli provenienti da via San Gaetanino potranno soltanto girare a destra in via di Roma o a sinistra in via Sant’Alberto ma non proseguire dritto nella circonvallazione alla rotonda dei Goti. Le deviazioni saranno opportunamente segnalate e indirizzeranno verso i percorsi della circonvallazione esterna. ]]>Trasporti, Logistica24/05/2020 - 24 maggio. PIR, cda e inaugurazione mostra nel giorno del centenario http://www.portoravennanews.com/articolo/1852/24-maggio.-PIR-cda-e-inaugurazione-mostra-nel-giorno-del-centenario-http://www.portoravennanews.com/articolo/1852/24-maggio.-PIR-cda-e-inaugurazione-mostra-nel-giorno-del-centenario-24 maggio. PIR, cda e inaugurazione mostra nel giorno del centenario 24/05/2020 - Non ci fosse stato il coronavirus a vietare la presenza di troppe persone in un unico contesto, gli impianti Pir di via Baiona sarebbero stati popolati oggi di dipendenti, pensionati, autorità per festeggiare il centenario dell'azienda guidata da Emilio e Guido Ottolenghi, rispettivamente presidente e amministratore delegato. I protocolli sanitari sono rigidi, così alle cerimonie hanno partecipato esclusivamente i componenti della famiglia Ottolenghi, i dirigenti, il sindaco Michele de Pascale e l'assessore regionale Andrea Corsini. Nella mattinata si sono riuniti simbolicamente nella stessa data i consigli di amministrazione della centenaria Pir Spa e della Pir srl a cui il 24 maggio 2019 è stata trasferita l’attività industriale. Al termine, la svelatura di quattro targhe commemorative in punti significativi dell’impianto e alla villa storica sulla punta del Candiano. Le targhe riportano un testo che rappresenta la filosofia del gruppo imprenditoriale: “La Petrolifera Italo Rumena fondata il 24 maggio 1920 celebra oggi con l’orgoglio del lavoro compiuto il proprio centenario. Qui vi è stata felicità e crescita, persecuzione e battaglie, sconforto e riscatto, isolamento e ingegnoso sviluppo delle infrastrutture, opportunità colte o negate. Qui abitano l’ansia degli onesti e la solidarietà tra persone di buona volontà, il rispetto del lavoro, della comunità e dei clienti. Da cento anni persone serie collaborano con buoni frutti in questo luogo e così possa essere per molti anni ancora. Emilio e Guido Ottolenghi posero, 24 maggio 2020”. Alle iniziative, svoltesi nel rigoroso rispetto dei protocolli per il contrasto alla diffusione del coronavirus, hanno preso parte, oltre alla famiglia Ottolenghi e ai dirigenti del Gruppo, il sindaco Michele de Pascale e l’assessore regionale alle infrastrutture, porto e trasporti Andrea Corsini. “La Pir è nata qui dove esisteva una base militare. Ciò a cui sono maggiormente legato è il senso di appartenenza che caratterizza questo territorio, dove la gente ha passione nel fare le cose e nel farle bene”, ha commentato Guido Ottolenghi durante la svelatura delle targhe. “Qui c’è la storia della famiglia Ottolenghi e di tante altre famiglie che hanno trovato riscatto dopo che Ravenna era uscita dalla guerra come una delle città più colpite. L’attenzione nell’aver convocato oggi i consigli di amministrazione nella stessa data della nascita, il 24 maggio, dimostra lo sguardo verso il futuro del Gruppo e la consapevolezza che tra cent’anni un altro sindaco tornerà qui a celebrare un altro anniversario”. Alle 15, l’inaugurazione della mostra “Il Centenario PIR – 1920-2020”, aperta al pubblico fino al 14 giugno tutti i giorni dalle 16 alle 19 negli spazi della Galleria FaroArte, nel piazzale Marinai d’Italia a Marina di Ravenna. Un secolo di vita raccontato attraverso 47 fotografie articolate in quattro sezioni: Evoluzione del deposito di Porto Corsini, Ritratti, La PIR e Marina di Ravenna, la PIR oltre Porto Corsini e Marina di Ravenna. Una narrazione per immagini che si snoda tra il primo Dopoguerra e i giorni nostri che mostra al contempo lo sviluppo del porto della città romagnola, dalle prime opportunità industriali legate al settore petrolifero, nel contesto di una economia ancora rurale, alle innovazioni tecnologiche degli anni Duemila. La mostra è stata aperta dai giovani della PIR, con Pericle Stoppa, appassionato di storia locale, che ha spiegato come “ricordare i 100 anni dell’azienda significhi raccontare la storia di Porto Corsini e Marina di Ravenna. Quando venne costruito l’impianto c’era una grande speranza nel futuro e la PIR diede concretezza a queste aspettative dando lavoro alla gente del posto. Non solo, nel tempo ha sempre contribuito alla vita di Marina di Ravenna con la costruzione dell’asilo e della farmacia e la Befana per tutti i bimbi del paese”. In occasione del centenario, è stato pubblicato dalla casa editrice Il Mulino il volume “Il merito dei padri. Storia de La Petrolifera Italo Rumena 1920-2020” scritto da Tito Menzani, Emilio e Guido Ottolenghi. 280 pagine da leggere tutte d’un fiato. Per ripercorrere anche la storia dell’Italia e dell’Europa attraverso una saga industriale e famigliare che inizia due anni dopo la fine della Grande Guerra. Inoltre, è stato realizzato il filmato “Sulla punta della Baiona” con il quale la PIR, ripercorre una storia, fatta di vicende imprenditoriali e vicende famigliari, che è anche un cammino nella storia del Paese. Il video è stato realizzato dal regista bolognese Riccardo Marchesini. A partire dalle origini del Gruppo, Emilio e Guido Ottolenghi accompagnano alla scoperta di un percorso di crescita e sviluppo che è al contempo uno spaccato sul Novecento e sulle grandi tragedie che lo hanno caratterizzato, dalla Seconda guerra mondiale alle leggi razziali per arrivare alla difficile fase della ricostruzione e alla capacità di afferrare le opportunità offerte dalla successiva espansione economica del Paese e diversificare le attività. ]]>Porti23/05/2020 - I cento anni della Petrolifera Italo Rumenahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1851/I-cento-anni-della-Petrolifera-Italo-Rumenahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1851/I-cento-anni-della-Petrolifera-Italo-RumenaI cento anni della Petrolifera Italo Rumena23/05/2020 - La Pir festeggia domani i cento anni di attività. La società, capogruppo del Gruppo PIR che opera in Italia e nel Mediterraneo nel settore dello stoccaggio, della movimentazione e della distribuzione di rinfuse liquide e prodotti solidi sia sfusi che confezionati, è stata fondata infatti il 24 maggio del 1920. L’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di Covid 19 non ha permesso l’organizzazione di eventi che pure erano in programma, ma la ricorrenza viene comunque celebrata con la mostra fotografica “Il Centenario PIR 1920-2020”, che sarà inaugurata il 24 maggio negli spazi della Galleria FaroArte, in piazzale Marinai d’Italia a Marina di Ravenna. Per l’occasione è in uscita in questi giorni il libro “Il merito dei padri - Storia de La Petrolifera Italo Rumena 1920-2020” pubblicato dalla casa editrice Il Mulino. Sia la mostra, con 47 fotografie articolate in quattro sezioni, sia il libro, scritto da Tito Menzani ed Emilio e Guido Ottolenghi, ripercorrono, sullo sfondo della storia italiana, le vicende imprenditoriali che hanno caratterizzato lo sviluppo dell’azienda, dalla fine della Grande Guerra ai giorni nostri. Il Gruppo PIR dispone di sei terminal tra Ravenna, Genova, Valona (Albania) e Zarzis (Tunisia), nel corso del tempo ha diversificato la propria attività, partendo dai prodotti petroliferi passando anche a quelli chimici per arrivare alla logistica integrata, al biodiesel, all’immobiliare e ai prodotti alimentari. Sin dalla fondazione è nelle mani della famiglia Ottolenghi, ora rappresentata da Guido Ottolenghi. Oggi la PIR, con 270 dipendenti, opera in quattro porti commerciali tra Italia, Albania e Tunisia, con una capacità di 840mila metri cubi in 238 serbatoi disponibile per prodotti liquidi e di 400mila tonnellate in magazzini e sili per merci secche, principalmente cereali. Ogni anno, mediamente, nelle aziende del gruppo si operano 560 navi, 1000 treni, 97mila autobotti, 52mila autocarri. Per comprendere cosa significa la Pir per la famiglia Ottolenghi e per tutto il porto e la città di Ravenna, proponiamo la lettura della prefazione di Guido Ottolenghi, amministratore delegato del Gruppo Pir, al libro. "In azienda siamo molto fieri del nostro centenario e abbiamo cominciato a prepararci oltre cinque anni prima. Abbiamo riordinato il ricco archivio aziendale, fatto qualche verifica in archivi esterni, messo in bella forma la storia che ci pareva di ben conoscere, salvo qualche dettaglio. Poi ci siamo accorti che, sì, conoscevamo la storia, ma molti dettagli mancavano, non eravamo sicuri di come si fosse usciti da questa o quella difficoltà, anzi non ricordavamo nemmeno quante difficoltà erano state affrontate in un secolo. Per chiarire i passaggi non spiegati dai documenti aziendali (alcuni dei quali distrutti negli anni Quaranta durante la guerra) abbiamo cercato negli archivi di famiglia, tra tante lettere che sempre mischiavano la vita personale e quella del lavoro, e che ci hanno fatto conoscere meglio i molti protagonisti della nostra piccola storia a cui vorrei ora dischiudervi le porte su tre livelli: quello del senso che ne ricaviamo, quello dell’appartenenza a quello dell’impresa di famiglia. Il senso ci viene trasmesso dalla narrazione che ci fa conoscere lo svolgersi degli eventi e, come dicevo, le persone. Persone che erano entrate nel pantheon aziendale sono emerse nella loro profonda umanità e nel loro carattere: chi impetuoso, chi riflessivo, chi sconsiderato, chi buono e devoto alla famiglia e all’azienda, chi egoista o edonista. Lentamente, attraveo le loro lettere, le loro reazioni, le loro angosce, prodezze e convinzioni queste persone sono ridiventate autentiche. I momenti difficili sono apparsi più sono apparsi più chiari e le soluzioni alle volte ingegnose, o fortuite, o disperate che hanno trovato di volta in volta ci hanno fatto capire sia il valore della guida, sia il contributo di chi ha eseguito con lealtà e autonomo ingegno. Abbiamo anche capito meglio il susseguirsi dei fatti, l’impatto che hanno avuto sulla PIR e sulla sua storia circostanze esterne, come l’autarchia, le leggi razziali, la guerra, ma anche il boom economico, le tensioni sociali, o la globalizzazione. Il mutare dei traffici, l’evoluzione delle infrastrutture, la deindustrializzazione, gli sviluppi normativi hanno avuto effetto sulle opportunità disponibili all’azienda, sui suoi margini, sul suo modo di lavorare. Il racconto che ne è uscito è una vicenda che, attraverso la piccola finestra di un’impresa, mostra come la grande storia e la fatica di ogni giorno si intreccino ben più di quel che pensiamo quando la mattina ci rechiamo al nostro lavoro. Noi viviamo la vita guardando avanti, ma la capiamo solo guardando indietro: nella Bibbia1 Mosè, in una particolarissima circostanza, chiede di poter vedere Dio, ed Egli risponde «mi vedrai da dietro», perché è solo voltandoci indietro che vediamo le cose dispiegare il loro senso, ovvero ne vediamo la provvidenza, per chi vuole credervi. Il lavoro di queste pagine per me ha avuto questo effetto, mi ha mostrato un percorso che ha un senso: quel che siamo oggi è stato plasmato da tante scelte non solo imprenditoriali, fatte tanto tempo fa. Quel che leggerete è un sunto di tutto quello che abbiamo raccolto, perché un lavoro così lungo ha prodotto inizialmente un testo troppo dettagliato anche per quel piccolo pubblico che può appassionarsi alla storia di impresa. Ma è un sunto serio, dove nel celebrare i nostri cento anni e fare voto per molti anni futuri, raccontiamo le cose belle, ma anche quando siamo caduti e come ci siamo rialzati. Una cosa spero possa essere riconosciuta come una costante di questa azienda, e cioè l’onestà. Un’onestà forse talvolta pragmatica2 nelletumultuose vicende che ha affrontato, ma che ha operato sempre, guidando le scelte, i successi e le rinunce e dando dunque un senso a chi siamo. Nel leggere tante carte mi sono poi accorto che mio nonno lasciava ogni tanto un appunto o una lettera in cui diceva ai suoi famigliari cosa fare della PIR se lui fosse venuto a mancare, e in ogni lettera si sentiva che la PIR era parte di lui e lui parte della PIR. Mi ha colpito perché anch’io lascio ogni tanto una simile traccia e prego i miei famigliari di trovare «un po’ di me» in azienda, se io non ci sarò più. Poi ho trovato un’analoga lettera di mio padre a mia nonna Ada del 9 maggio 1961 in cui diceva: «Mi raccomando, trova me nella PIR come io ho trovato Papà, fa’ che così facciano anche le bimbe e se possibile, tutti coloro che si occuperanno della PIR. Grazie». E così ho visto con chiarezza quel che sapevo già, e cioè che non solo la storia della mia famiglia si intreccia a quella dell’azienda, ma anche quella di tante altre famiglie (alcune citate altre no). Famiglie che hanno partecipat attraverso antenati e pronipoti alle numerose traversie di questo secolo sulla punta di terra di Porto Corsini di Ravenna, dove siamo nati e cresciuti come impresa. Perciò sono sicuro che questo libro farà sì che tanti di noi che ci lavoriamo «trovino sé nella PIR». Un posto non perfetto, non superiore ad altri, ma dove chi vuole dare qualcosa di sé con lealtà diventa parte di una comunità che dura. Infine, questo libro può dare qualche spunto a chi si occupa di aziende famigliari perché qui si trova un racconto di come, un po’ per caso e un po’ per disegno, l’azienda si è trasmessa attraverso le generazioni. Non se ne ricavano leggi definitive, ma esempi pratici interessanti. Come si legge, quando vi erano più famigliari in azienda vi sono state più tensioni. In alcune fasi è stata una risorsa condividere il fardello di situazioni difficili con persone care e vicine, e in altre fasi ha funzionato meglio un unico punto di riferimento famigliare. A ogni passaggio la scelta è caduta su persone che erano state messe alla prova altrove: negli studi, nell’accademia, nell’impegno civico, in altri lavori, cioè persone che prima di ottenere autorità in azienda avevano costruito un po’ di autorevolezza in proprio. L’azienda ha sempre cercato collaboratori per bene, cioè seri nel lavoro e nei principi. Il consiglio ha sempre ospitato persone esterne che, benché amiche, sono state capaci di portare una propria visione. Inoltre, in ognuno di questi passaggi la maggioranza dell’azienda è andata gradualmente a chi la guidava bene, assicurando così stabilità nella conduzione ed elevato allineamento di interessi. Per fare ciò sono state necessarie tre cose: I ) poco indebitamento, per poter rilevare anche attraverso l’acquisto di azioni proprie quei soci che per tanti validi motivi hanno voluto o dovuto liquidare la loro quota nel tempo; II) un affetto di fondo tra i soci famigliari, per sostenere chi aveva l’onere della guida nei momenti difficili e assecondarlo nei limiti del ragionevole quanto alla crescita della sua partecipazione azionaria; III) uno stile di vita abbastanza sobrio perché tutti coloro che hanno guidato la PIR (forse ad eccezione del primo, Giuseppe), hanno accresciuto la loro quota reinvestendo in azienda gran parte dei dividendi, premi o stipendi ricevuti. Ma è l’affetto, insieme al senso di famiglia, l’ingrediente più importante che anche in occasioni di (raro) disaccordo ha tenuto fuori consulenti e litiganti di professione e consentito all’azienda di rimanere concentrata sul suo proprio sviluppo. Non è detto che possa essere così a ogni generazione, e la crescita dimensionale potrà rendere queste scelte più complesse a ogni futuro passaggio. Per tutte queste cose il libro si intitola Il merito dei padri. È questo l’ingrediente segreto che permea questa storia. I figli non possono appropriarsi del merito dei padri, né rispondono delle loro colpe. Eppure, se le persone riconoscono il bene, e agiscono concretamente per tutelarlo e accrescerlo, allora un circolo virtuoso si attiva per preservare il frutto di questi sforzi collettivi e per consolidarli nel tempo. Viceversa, il male genera male, quel che fa la generazione precedente influisce sulla successiva, il degrado impone anche ai più miti e buoni comportamenti odiosi per sopravvivere, e quando gli incapaci o i malvagi occupano posizioni di responsabilità risalire la china (per la società nel suo complesso, per un’azienda, per una famiglia) non è un affare che si risolve in breve tempo. È una cosa che credo ciascuno osservi: ogni famiglia ha un importante patrimonio, che non è solo fatto da case di vacanza e conti in banca, ma anche da un sistema di valori, di capacità di interagire, di regole e principi per gestire l’alleanza tra coniugi, e tra loro e i figli, finalizzata a realizzare un progetto di vita. Ogni famiglia, ma anche ogni azienda, per quel che ci riguarda qui, tramanda questo patrimonio alla discendenza, ed è forse il più importante e decisivo lascito che fa. E ogni generazione lo altera un po’ adeguandolo alle esigenze dei tempi, e imparando dagli errori del passato. Per quanto auspichiamo l’eguaglianza tra le persone, siamo tutti consci che l’educazione ricevuta, ma soprattutto respirata e praticata a casa e al lavoro, influisce enormemente su chi saremo e su chi viene dopo di noi. Il merito dei padri ci assista!" ]]>Porti22/05/2020 - Le aziende ravennati del gas prevedono perdita fatturato fino a 650 milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1850/Le-aziende-ravennati-del-gas-prevedono-perdita-fatturato-fino-a-650-milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1850/Le-aziende-ravennati-del-gas-prevedono-perdita-fatturato-fino-a-650-milioniLe aziende ravennati del gas prevedono perdita fatturato fino a 650 milioni22/05/2020 - Sempre più negative le previsioni per il settore oil&gas ravennate. “Le previsioni per l’anno 2020 erano molto ottimistiche” spiega Franco Nanni, presidente del Roca. “C’erano, infatti, ottime aspettative di lavoro all’estero. Anzi, numerose commesse erano già nel portafoglio ordini, ma purtroppo sono sopravvenuti due gravi accadimenti: il coronavirus che ha economicamente colpito quasi la totalità del mondo imprenditoriale; la diminuzione del prezzo del petrolio che ha congelato molti progetti in essere e soprattutto futuri investimenti nel settore”. Il 2020 si presentava con un aumento del fatturato di circa l’8 % (1,6 miliardi di euro contro 1,4 miliardi del 2019) e anche l’occupazione sarebbe stata con un analogo incremento. Purtroppo, i due eventi negativi sono stati uno tsunami per l’imprenditoria del settore. L’88% dei nostri associati ha dovuto abbandonare commesse causa Covid19 e il 55% ha dovuto sospendere commesse causa la riduzione del prezzo del petrolio. Di conseguenza, anche il fatturato ha subito una contrazione calcolata del 20% rispetto al 2019 (ovvero 28% sul preventivato). Ma le previsioni per il secondo semestre sono ancora più negative perché, salvo una improbabile ripresa, le oil company hanno congelato molti progetti. La perdita del fatturato a fine 2020 potrebbe essere di 450– 650 milioni di euro. Le ripercussioni sono importanti sul piano occupazionale. Quasi tutte le società associate hanno dovuto licenziare o, nelle migliori situazioni, mettere personale in cassa integrazione, ferie o smart working. Infatti, ad aprile il 65 % del personale italiano era in questa condizione. Se non ci sarà una ripresa, l’occupazione nel secondo semestre sarà realmente catastrofica. Il risvolto negativo si riverserà anche nell’indotto della città di Ravenna. OMC ha già dovuto cancellare la tradizionale manifestazione sulle energie alternative REM 2020 in programma a marzo scorso e forse riproponibile in autunno. Probabilmente, si dovrà rimodulare anche OMC 2020. Ricordiamo che la manifestazione porta a Ravenna circa 25.000 visitatori. ROCA ha proposto al Governo lo sblocco immediato delle attività offshore in Adriatico, che potrebbe portare nuovi investimenti e un conseguente aumento occupazionale. L’Italia importa oltre il 90% del gas metano che potrebbe, invece, essere prodotto dalle riserve in Adriatico. Con un conseguente beneficio alla bilancia dei pagamenti, alle famiglie, all’inquinamento e, soprattutto, porterebbe occupazione". ]]>Energia, Offshore21/05/2020 - In fiamme motoscafo al cantiere Carnevali. DUE VIDEOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1849/In-fiamme-motoscafo-al-cantiere-Carnevali.-DUE-VIDEOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1849/In-fiamme-motoscafo-al-cantiere-Carnevali.-DUE-VIDEOIn fiamme motoscafo al cantiere Carnevali. DUE VIDEO21/05/2020 - Imbarcazione in fiamme questa mattina al cantiere Carnevali. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la Capitaneria di porto. Maggiori info più tardi https://youtu.be/X7EzsJpApmk ]]>Armatori, Cantieri20/05/2020 - Interporto Bologna, camion in forte calo e tenuta dei treni http://www.portoravennanews.com/articolo/1848/Interporto-Bologna-camion-in-forte-calo-e-tenuta-dei-treni-http://www.portoravennanews.com/articolo/1848/Interporto-Bologna-camion-in-forte-calo-e-tenuta-dei-treni-Interporto Bologna, camion in forte calo e tenuta dei treni 20/05/2020 - L’emergenza sanitaria dettata dal COVID-19 ha avuto effetti anche sull’attività di trasporto delle aziende insediate all’Interporto di Bologna. I dati di traffico di aprile mostrano infatti un calo tendenziale (rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) e congiunturale (rispetto al mese di marzo 2020) in tutti i settori di traffico. I camion sono calati del 31% rispetto ad un anno fa e del 26% rispetto al mese precedente. Il settore ferroviario, come già accennato in precedenza, mostra segnali meno preoccupanti. Il numero dei treni registra una contrazione del 9% rispetto ad aprile 2019 (23 treni in meno) e del 20% rispetto ad un mese fa. Nei primi mesi del 2020 il settore ferroviario ha mostrato comunque una forte espansione e questo permette di beneficiare di un valore positivo nel cumulato del periodo gennaio-aprile 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+7 il numero dei treni). ]]>Trasporti, Logistica20/05/2020 - Porto e famiglia Ottolenghi, la storia si intrecciahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1847/Porto-e-famiglia-Ottolenghi-la-storia-si-intrecciahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1847/Porto-e-famiglia-Ottolenghi-la-storia-si-intrecciaPorto e famiglia Ottolenghi, la storia si intreccia20/05/2020 - Una storia industriale centenaria che lega vicende imprenditoriali e vicende famigliari, sullo sfondo delle grandi tragedie del Novecento e dei progressi del terzo millennio. Nata nel 1920, per lanciare uno scambio commerciale tra il petrolio rumeno e i tessuti italiani, l’azienda La Petrolifera Italo Rumena compie quest’anno cento anni di vita, confermandosi una delle più solide realtà industriali nel settore dello stoccaggio, movimentazione e distribuzione di rinfuse liquide e prodotti solidi sia sfusi che confezionati. Un pezzo di storia dell’economia ravennate, dove è insediata fin dalle origini, in località Porto Corsini, e dell’economia italiana. Ma anche un esempio di capitalismo famigliare illuminato, fatto di spirito imprenditoriale, di coraggio e di lungimiranza nell’affrontare fasi difficili e dolorose – il fascismo, la seconda guerra mondiale, la persecuzione degli ebrei – senza mai gettare la spugna, cogliendo le opportunità date prima dalla ricostruzione e poi dalle diversificazioni offerte dai tempi nuovi: dal petrolio al deposito chimico, per arrivare alla logistica integrata e al biodiesel, all’immobiliare e, infine, all’internazionalizzazione - con gli insediamenti in Albania e in Tunisia - e al gas naturale liquefatto. Il Gruppo PIR oggi Da cent’anni la PIR è guidata dalla famiglia Ottolenghi. Partendo da Cesare, coinvolto fin dall’avvio de La Petrolifera Italo Rumena subito dopo la Grande Guerra insieme ad alcuni soci rumeni - che poi abbandonarono la società -, alla quarta generazione della famiglia, rappresentata da Guido Ottolenghi. Oggi le aziende del Gruppo PIR, tutte attive nell’ambito della logistica portuale, operano con successo in varie aree del Mediterraneo. Del Gruppo fanno parte i terminal PIR, Petra e Docks Cereali (con altri soci) a Ravenna, il terminal Superba a Genova, il terminal PIA (La Petroliera Italo Albanese) a Valona in Albania e il terminal SSTC (con altri soci) a Zarzis in Tunisa. Tutti insieme movimentano più di 5 milioni di tonnellate di merci l’anno. La PIR ha investito anche in altri campi quali il progetto che ha portato al magnifico recupero e restauro della storica Villa Pliniana del 1573, uno degli edifici residenziali più suggestivi e amati del lago di Como. Con 840.000 metri cubi di capacità per liquidi e 270 dipendenti, oggi il Gruppo PIR continua a pianificare nuovi progetti di espansione nella logistica e nella distribuzione in tutta l’area del Mediterraneo come la costruzione del primo deposito costiero in Italia di Gas Naturale Liquefatto nel porto di Ravenna. Il libro “Il Merito dei Padri” 280 pagine da leggere tutte d’un fiato. Per ripercorrere anche la storia dell’Italia e dell’Europa attraverso una saga industriale e famigliare che inizia due anni dopo la fine della Grande Guerra. Con “Il merito dei padri. Storia della Petrolifera Italo Rumena, 1920-2020”, pubblicato dalla casa editrice Il Mulino, il Gruppo PIR festeggia il suo primo centenario. Gli autori, Tito Menzani, Emilio e Guido Ottolenghi, ricostruiscono le vicende dell’azienda dalla nascita ai giorni nostri, senza tralasciare gli anni bui del fascismo e delle persecuzioni razziali, quando la famiglia Ottolenghi, di religione ebraica, fu costretta a nascondersi tra la fine del 1943 e l’aprile del 1944, a Cotignola, nel Ravennate, protetta dall’intero paese insieme ad altre famiglie ebree e dal commissario prefettizio: un caso unico in Italia. Il libro, con la prefazione di Ricardo Franco Levi, è il frutto di una ricerca storica durata sei anni e intreccia tante storie. Controluce, seguendo il cammino del capostipite e dei suoi figli e nipoti, possiamo conoscere la storia di Ravenna e del suo importante porto commerciale, la storia economica dell’Italia, quella dei settori petrolifero, logistico, chimico e bancario, le vicende e le tragedie della seconda guerra mondiale. Ma intravediamo anche gli anni pieni di speranza della ricostruzione e del boom economico, degli ampliamenti del Gruppo e delle crisi petrolifere. Fino ad arrivare alle più recenti e ultime tappe di un programma di espansione che il Gruppo ha sempre pensato e realizzato con lungimiranza. Fino a incrociare l’altra faccia de La Petrolifera Italo Rumena, quella del legame col territorio, con la consapevolezza che le aziende partecipano a creare una comunità e quando possono se ne devono sentire parte stabile. Questa idea di attenzione alle persone, all’istruzione e alla cultura, che nella famiglia Ottolenghi, generazione dopo generazione, non è mai venuta meno, ha portato a sostenere l’asilo di Marina di Ravenna fin dagli anni Trenta, a favorirvi l’apertura della prima farmacia e il collegamento con l’acquedotto, a far realizzare la via Baiona a proprie spese nel 1950 circa, ad aiutare con continuità tanti progetti, anche negli altri territori in cui opera. ]]>Trasporti, Logistica19/05/2020 - Il Comune approva l'accordo di collaborazione con l’Istituto sui trasporti e la logistica http://www.portoravennanews.com/articolo/1846/Il-Comune-approva-l-accordo-di-collaborazione-con-l’Istituto-sui-trasporti-e-la-logistica-http://www.portoravennanews.com/articolo/1846/Il-Comune-approva-l-accordo-di-collaborazione-con-l’Istituto-sui-trasporti-e-la-logistica-Il Comune approva l19/05/2020 - Soddisfazione del Gruppo PD in consiglio comunale per l'approvazione avvenuta oggi con i voti della maggioranza, contraria l’opposizione, dell’Accordo Quadro di collaborazione tra il Comune e l’Istituto sui trasporti e la logistica (ITL) della Regione Emilia-Romagna, del quale il Comune è uno dei soci fondatori dal 2003. "ITL - commenta Cinzia Valbonesi - è nota agli operatori del settore portuale e logistico, alle principali imprese manifatturiere e loro associazioni di rappresentanza per gli importanti progetti di ricerca e innovazione sviluppati negli ultimi anni, tra i quali la partecipazione alla fiera di Monaco, una delle più importanti a livello mondiale, come pure altre iniziative di promozione e ricerca finalizzate alla nascita di partnership di peso internazionale, oltre che a introdurre nel nostro tessuto imprenditoriale best practices e innovazioni organizzative e gestionali fondamentali per poter competere in uno scenario complesso e in continua evoluzione come quello della logistica". "La sottoscrizione dell’Accordo rende più trasparente e snella dal punto di vista burocratico e gestionale la relazione tra Amministrazione Comunale e ITL - aggiunge Valbonesi - favorendo la più ampia collaborazione tra gli stessi. Si pongono, inoltre, basi più forti per la promozione e adozione sul nostro territorio di progetti innovativi in un settore, quello della mobilità, trasporti e logistica, che ricopre un ruolo fondamentale per l’amministrazione pubblica e per la nostra economia". Nel ricordare che ITL svolge in parte preponderante attività di acquisizione di finanziamenti UE, per conto proprio e per gli Enti soci, utilizzando questi fondi per sviluppare strategie e svolgere studi di supporto alla pianificazione dei trasporti anche in ambito urbano e nel settore dei servizi pubblici, Valbonesi sottolinea come abbia "di recente contribuito alla definizione del Piano Urbanistico della Mobilità Sostenibile (PUMS) adottato dal Comune nell’autunno scorso. "In collaborazione con le associazioni datoriali - conclude Valbonesi - realizza da alcuni anni anche corsi di formazione tecnica superiore in ambito trasportistico/logistico che hanno dato l’opportunità a molti nostri giovani di trovare un impiego soddisfacente". ]]>Trasporti, Logistica19/05/2020 - Il Gruppo Pir celebra il centenariohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1845/Il-Gruppo-Pir-celebra-il-centenariohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1845/Il-Gruppo-Pir-celebra-il-centenarioIl Gruppo Pir celebra il centenario19/05/2020 - Il Gruppo PIR celebra il centenario il 24 maggio 2020  con un volume di 280 pagine dal titolo “Il merito dei padri. Storia de La Petrolifera Italo Rumena, 1920-2020”, pubblicato dalla casa editrice Il Mulino e a breve disponibile nelle librerie, e la realizzazione della mostra fotografica “Il Centenario PIR – 1920-2020” a Marina di Ravenna. Il gruppo, creato dalla famiglia Ottolenghi, è presente in tre Paesi (Italia, Albania, Tunisia) con 6 terminal e 270 dipendenti. Quattro i porti dove opera: Ravenna, Genova, Valona in Albania e Zarzis in Tunisia. Gli impianti hanno una capacità di ?840 mila metri cubi per prodotti liquidi in 238 serbatoi, 400 mila tonnellate di capacità in magazzini e sili per merci secche, principalmente cereali. In un anno mediamente nelle aziende del Gruppo PIR si operano: 560 navi, 1000 treni, 97 mila autobotti e 52 mila autocarri. L’anniversario cade in un periodo particolarmente difficile che ha visto l’azienda ravennate pienamente operativa anche nel periodo del lockdown. I prodotti che transitano regolarmente per il deposito costiero di Ravenna - alcoli, glicoli, acetati, acidi - sono indispensabili nella nostra vita quotidiana, e molti di essi sono necessari a fronteggiare la crisi innescata dal nuovo coronavirus. Da inizio anno il volume delle merci movimentate da La Petrolifera Italo Rumena è in linea con quello dello stesso periodo del 2019. Ma l’andamento dei prodotti è stato molto diverso, se da un lato i prodotti destinati al settore automotive o a quello del mobile hanno subito un brusco calo, dall’altro si osserva un boom nei prodotti destinati alla detergenza e alla disinfezione in ambito sanitario. Nei mesi di marzo e aprile, infatti, rispetto all’analogo periodo del 2019, si rileva una crescita del 100% nella movimentazione di prodotti come l’alcol etilico, passato da 15mila a 30mila tonnellate circa. Una impennata spinta dalla forte crescita della domanda proveniente da famiglie, imprese che operano nel settore sanitario e ospedali. Video Sulla punta della Baiona Video 100 ]]>Trasporti, Logistica19/05/2020 - Mingozzi (TCR): "I nuovi binari del porto un vantaggio per l'industria"http://www.portoravennanews.com/articolo/1844/Mingozzi-(TCR)-I-nuovi-binari-del-porto-un-vantaggio-per-l-industriahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1844/Mingozzi-(TCR)-I-nuovi-binari-del-porto-un-vantaggio-per-l-industriaMingozzi (TCR): "I nuovi binari del porto un vantaggio per l19/05/2020 - "I 50 milioni destinati da RFI agli scali merci in destra e sinistra Candiano e gli ulteriori stanziamenti decisi dalla Regione costituiscono un incentivo non solo per accelerare la mobilità delle merci su ferro nel porto di Ravenna ma in definitiva migliorano la qualità della produzione industriale delle imprese emiliano romagnole sotto l'aspetto dei tempi di percorrenza, del risparmio di costi, della sicurezza della movimentazione e delle nuove tecnologie che verranno applicate". Lo sottolinea il presidente del Terminal Container Ravenna Giannantonio Mingozzi, ricordando come "il porto di Ravenna ribadisca ancora una volta come i propri servizi e la propria funzione strategica sia sempre di più al servizio di tutta l'Emilia Romagna. Oltre a considerare il collegamento diretto del porto con la rete ferroviaria nazionale, aggiunge Mingozzi, occorre evidenziare come la tempistica delle merci su ferro non subirà più le frequenti attese in zona stazione ma il transito eviterà quel nodo con evidenti benefici sui tempi della movimentazione e sulla riduzione dei costi con buoni effetti attrattivi. Mi riferisco a tutte le tipologie di merce, non solo ai container, conclude Mingozzi, senza dimenticare che i nuovi scali merci e gli incentivi al trasporto ferroviario possono offrire nuove opportunità al trasporto di merci pericolose con più sicurezza". ]]>Trasporti, Logistica18/05/2020 - Trasporto ferroviario, 50 milioni da Rfi per i due scali mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1843/Trasporto-ferroviario-50-milioni-da-Rfi-per-i-due-scali-mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1843/Trasporto-ferroviario-50-milioni-da-Rfi-per-i-due-scali-merciTrasporto ferroviario, 50 milioni da Rfi per i due scali merci18/05/2020 - RFI ha confermato un investimento di 47,7 milioni di euro per la realizzazione di due scali merci, in destra e sinistra Candiano. Accanto a questo investimento ce n’è un terzo, per 3 milioni, che con un by pass ferroviario consentirà di non far più transitare i treni merci dalla stazione ferroviaria in piazzale Farini. L’annuncio è stato dato questa mattina dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Andrea Corsini nel corso di una conferenza stampa. “Con questo investimento doteremo il porto di Ravenna di una infrastruttura strategica grazie alla quale accrescerà notevolmente la sua competitività, ma daremo un significativo contributo anche all’aumento della mobilità dei passeggeri, perché potranno essere sfruttate le tracce lasciate libere dai 4mila treni merci in meno che transiteranno a fianco della Rocca Brancaleone”. Corsini ha aggiunto che oggi la giunta regionale stanzierà 3 milioni come ferrobonus per le imprese che utilizzeranno il treno per movimentare merci. Per il presidente dell’Adsp, Daniele Rossi, “questo investimento si inserisce nella politica di sviluppo del porto ravennate. Tra un mese la commissione apposita dovrebbe pronunciarsi sul vincitore del bando di gara per realizzare il progetto hub portuale per l’escavo dei fondali, le nuove banchine e i 200 ettari di aree per la logistica. Già oggi siamo il terzo porto nazionale per utilizzo dei treni per movimentare le merci. Con i due nuovi scali merci scaleremo posizioni. Il by pass ci consentirà di collegare direttamente il porto alla rete ferroviaria nazionale”. “Aver raggiunto questo risultato in piena emergenza coronavirus – ha commentato il sindaco Michele de Pascale – è veramente straordinario. Quando, alcuni anni fa, firmammo la convenzione con Rfi, Adsp e Regione, dicemmo che quella ferroviaria era l’infrastruttura prioritaria. Oggi facciamo un altro passo avanti decisivo”. “Ravenna è il porto dell’Emilia Romagna e investire per potenziarlo è decisivo per tutta la regione” ha detto il presidente della Regione Stefano Bonaccini. Gli aspetti tecnici Lo sviluppo del trasporto su ferro è una delle soluzioni per poter sostenere e accompagnare la crescita della quota di traffico che parte e arriva nell’area portuale di Ravenna e migliorare così la funzionalità dello scalo merci. Secondo la programmazione dei lavori individuata da Rfi, i lavori per uno stanziamento complessivo di 47,7 milioni di euro, sulle due linee ferroviarie a sinistra e a destra del canale Candiano che collega l’area portuale con la stazione ferroviaria,sono così ripartiti: agli interventi sul lato destro del Candiano sono destinati26,7 milioni di euro comprensivi di spese per tecnologie, allestimento, opere civili e fabbricati; mentre a quelli sul lato sinistro andranno finanziamenti per 21 milioni di euro. Sarà realizzata una nuova stazione presso la Base in Destra Candiano che prevede: centralizzazione ed elettrificazione dei sei binari esistenti con inserimento di tratti di binari di indipendenza e di sosta per locomotori elettrici, collegamenti e adeguamenti dei binari, realizzazione di un fabbricato per l’attività di manovra, centralizzazione ed elettrificazione della dorsale di collegamento tra la stazione di Ravenna e la nuova stazione in Destra Candiano. Lo scalo sul lato sinistro sarà costituito da 12 binari, tutti elettrificati e centralizzati, di cui: uno adibito a binario di circolazione verso la dorsale dei raccordati; sette binari adibiti a “fascio di arrivo e partenza” (sosta temporanea o per operazioni di verifica e preparazione per i treni in partenza); due binari adibiti a “fascio di presa e consegna”, ovvero sosta polmone; due binari adibiti alla sosta temporanea dei carri non conformi alle caratteristiche del treno in partenza o in arrivo. Una prima fase dei lavori, per un ammontare di ulteriori 25,90 milioni euro, è già stata in parte avviata. Per quanto riguarda questi interventi, entro l’estate è prevista la conclusione degli interventi per la ripresa in esercizio dell'attuale scalo in sinistra Candiano (3,1 milioni di euro); entro dicembre la sostituzione del cavalcavia Teodorico e nel 2021 inizieranno i lavori per la soppressione del passaggio a livello "canale Molinetto". Nel dettaglio, le opere sono: il prolungamento del sottopassaggio pedonale di stazione per 2,8 milioni di euro, l’adeguamento del cavalcavia Teodorico sopra il tracciato ferroviario (5 milioni di euro), la realizzazione del sottopassaggio carrabile, sostitutivo del passaggio a livello di via canale Molinetto (15 milioni di euro) e la progettazione del prolungamento della dorsale destra ferroviaria nella penisola Trattaroli all’interno dell’area portuale. Un investimento complessivo di oltre 70 milioni. ]]>Trasporti, Logistica18/05/2020 - In corso l'imbarco sulla Jolly Vanadiohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1842/In-corso-l-imbarco-sulla-Jolly-Vanadiohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1842/In-corso-l-imbarco-sulla-Jolly-VanadioIn corso l18/05/2020 - Si stanno svolgendo in perfetta tempistica, dalle 6 di questa mattina, al Terminal Nord del gruppo Sapir al Porto di Ravenna, con la collaborazione della Cooperativa Portuale, le operazioni di imbarco della Jolly Vanadio della flotta Messina, la nave più grande che abbia mai fatto scalo a Ravenna. L’imbarco comprende un importante lotto di project cargo e di impiantistica di primarie aziende italiane (ABB, SACMI e Boldrocchi Group), grazie alla storica collaborazione della Compagnia Messina con importanti realtà del Freight Forwarding quali R&R Spedizioni Internazionali, Bertling, Italiansped e Zaninoni. La nave lascerà Ravenna nella mattinata di domani per continuare gli imbarchi dai porti del Mediterraneo Occidentale e poi proseguire la linea regolare verso il Mar Rosso ed il Golfo Arabo. Alle principali operazioni di imbarco ha assistito, in rappresentanza della società genovese , Paolo Messina, accompagnato dai manager Luca Tirasso e Riccardo Cantelli. La delegazione ha poi visitato, guidata dal Presidente di Sapir e Terminal Nord, Riccardo Sabadini, il principale terminal del Gruppo: Sapir in Darsena San Vitale. Gli ospiti hanno mostrato apprezzamento per le potenzialità dei terminal, con particolare riguardo al nuovo equipment, auspicando di poter continuare, nel prossimo futuro, i rapporti oggi avviati col Gruppo Sapir. ]]>Porti16/05/2020 - Le attività economiche che riapriranno lunedì 18http://www.portoravennanews.com/articolo/1841/Le-attivita-economiche-che-riapriranno-lunedi-18http://www.portoravennanews.com/articolo/1841/Le-attivita-economiche-che-riapriranno-lunedi-18Le attività economiche che riapriranno lunedì 1816/05/2020 - Da lunedì 18 maggio potranno riaprire le attività economiche e gli esercizi commerciali. La Regione Emilia-Romagna ha condiviso dei protocolli di sicurezza con associazioni di categoria, imprese, sindacati ed enti locali di ogni comparto (commercio, ristorazione, turismo, stabilimenti balneari, alberghi, strutture ricettive e ricreative, servizi alla persona). Contengono linee guida e indicazioni operative che salvaguardino la salute di operatori economici, lavoratrici e lavoratori, clienti e persone, permettendo lo svolgimento in sicurezza delle attività stesse e la prevenzione della diffusione del coronavirus. I protocolli regionali sono del tutto conformi agli indirizzi sui quali Governo e Regioni hanno raggiunto l’accordo. Eccoli. ]]>16/05/2020 - Sapir, 'gigante' del mare per impianto in Iraqhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1840/Sapir--gigante--del-mare-per-impianto-in-Iraqhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1840/Sapir--gigante--del-mare-per-impianto-in-IraqSapir, 16/05/2020 - Collaborazione tra terminal e agenzie marittime (Sapir, T&C, Termianl Nord, Italteam Shipping) e Compagnia portuale, alta specializzazione nei maxi imbarchi. Sono le caratteristiche che hanno portato a Ravenna la nave Jolly Vanadio per imbarcare componenti di un mega impianto elettrico destinato in Iraq. La nave ha attraccato stamattina al Terminal Nord del Gruppo Sapir e misura 239 metri di lunghezza (280 con la rampa di poppa estesa) e 37.5 di larghezza. E' sicuramente una delle più imponenti navi mai arrivate nel porto di Ravenna. La Italteam Shipping, agenzia marittima rappresentante a Ravenna della Ignazio Messina, ha individuato nel Terminal Nord la migliore opzione per il trasporto in Iraq di 30 sottostazioni elettriche prodotte a Lodi. Si tratta di trailer di peso variabile tra le 30 e le 80 tonnellate. Il carico è completato da altri 20 colli, tra cui due presse prodotte dalla SACMI di Imola, da 125 tonnellate di peso ciascuna. Le operazioni di imbarco saranno svolte lunedì con modalità ro-ro utilizzando carrelli della Compagnia Portuale. L’imbarco sarà reso possibile grazie alle particolari caratteristiche della nave e alla sua grande versatilità nel trasportare qualsiasi tipologia di merce – contenitori, rotabili, merce varia, project cargo, pezzi eccezionali, yacht – e in particolare alla rampa poppiera, che ha una portata di 350 tons. e una larghezza massima di 12,5 metri. L’operazione si giova della collaborazione della Società Traghetti & Crociere, che ha messo a disposizione le proprie aree per lo stoccaggio temporaneo dei colli da imbarcare. “E’ un onore per noi lavorare con una compagnia così prestigiosa, che per la prima volta approda nel nostro porto, commenta Riccardo Sabadini, presidente di Sapir e di Terminal Nord. Terminal Nord ben si presta all’accoglienza di navi anche di grandi dimensioni in quanto ne consente la manovra, essendo sito in un ampio bacino in prossimità dello sbocco del canale. Una nave così non avrebbe potuto attraccare al terminal Sapir in Darsena San Vitale. La disponibilità di terminal in diverse posizioni è un altro punto di forza dell’offerta del nostro Gruppo. Considerando anche Terminal Container Ravenna, noi siamo in grado di trattare le più varie tipologie di merci con la massima efficienza, grazie ad un parco mezzi di sollevamento moderno e performante, ad ampi spazi e magazzini per movimentazione e stoccaggio delle merci e soprattutto alla professionalità del personale che è la migliore garanzia per i clienti”. "La movimentazione di carichi eccezionali, projectcargo, come quello di lunedì prossimo – afferma Daniele Rossi, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna - è una operazione portuale di indubbia complessità, non solo per le dimensioni non convenzionali ma anche per la tipologia ed il valore dei materiali che si trasportano. Il porto di Ravenna è storicamente in grado di effettuare questo genere di operazioni in assoluta sicurezza sia per le merci che per i lavoratori. E oggi dimostra di esserlo anche in questo momento, a riprova della capacità dei porti di mantenere la propria operatività ed essere in grado di tutelare la salute pubblica e continuare a garantire la massima sicurezza dei lavoratori e delle operazioni portuali, così come è stato fatto a Ravenna sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria legata al COVID 19. Ciò è possibile perché nel porto di Ravenna si dispone di mezzi, tecnologie e soprattutto maestranze specializzate che hanno raggiunto un livello di competenza e professionalità nello svolgimento, anche di questo tipo di movimentazioni, del quale dobbiamo andare orgogliosi. Credo che l’arrivo, questa mattina, della Jolly Vanadio, e le attività che si svolgeranno nelle prossime ore, rappresentino, con più di 30 lavoratori impiegati e oltre 20 aziende coinvolte, un bel segnale di quale straordinaria leva il sistema portuale ravennate nel suo insieme possa rappresentare in futuro per la ripresa economica di questo territorio”. La Jolly Vanadio è stata varata nel 2015 e rappresenta, insieme alle altre sette unità gemelle di proprietà del Gruppo armatoriale, uno dei fiori all'occhiello della Società: queste navi, battenti tutte bandiera italiana, sono le navi Ro-Ro portacontenitori più grandi mai costruite al mondo, sono state progettate interamente in-house, sono dotate delle più sofisticate tecnologie e impianti per la salvaguardia dell'ambiente e, per questo, hanno ottenuto dal RINA la certificazione Greenplus. ]]>Porti14/05/2020 - Rossi (Adsp): "Contro il Covid acceleriamo gli investimenti"http://www.portoravennanews.com/articolo/1839/Rossi-(Adsp)-Contro-il-Covid-acceleriamo-gli-investimentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1839/Rossi-(Adsp)-Contro-il-Covid-acceleriamo-gli-investimentiRossi (Adsp): "Contro il Covid acceleriamo gli investimenti"14/05/2020 - Accelerare i lavori per fronteggiare il calo dei traffici dovuti all’emergenza coronavirus. E’ questo l’obiettivo che persegue l’Adsp che ha avviato investimenti nel breve periodo per 40 milioni e che sta lavorando sull’iter dell’Hub portuale. Di questi temi si è parlato nel pomeriggio durante il webinar coordinato dal presidente del Propeller Club di Ravenna, Simone Bassi. In collegamento anche il presidente nazionale dei Propeller, Umberto Masucci, sempre molto attento alle vicende del porto ravennate. “Da gennaio a aprile il nostro porto ha perso il 17% dei traffici, a causa di marzo e aprile che hanno perso il 30%. Il lockdown, con l’economia ferma, si è abbattuto pesantemente sui porti” ha detto il presidente dell’Adsp e di Assoporti, Daniele Rossi. Tra un mese dovrebbe però terminare il lavoro della commissione giudicatrice che sta esaminando le domande di partecipazione al bando per l’hub portuale. Con l’aggiudicazione potrà partire la progettazione esecutiva con la volontà di vedere all’opera le draghe entro fine anno. Prosegue poi il livellamento del fondale davanti ai terminal dove si erano creati dei dossi. Per sistemare l’area (la cosiddetta spiaggetta) davanti al TCR dovrà invece essere indetta una gara d’appalto. Recupero della Berkan B: è arrivato il dissequestro dell’area ed è stata completata la documentazione da parte del raggruppamento d’imprese, guidato da Micoperi, che si è aggiudicato la gara d’appalto. Il tutto rallentato anche in questo caso dalla situazione di emergenza provocata dal coronavirus. I lavori per lo sgombero del relitto dovrebbero durare una decina di giorni, entro luglio l’intervento. ]]>Porti14/05/2020 - Il Governo accoglie le richieste dell'Anciphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1838/Il-Governo-accoglie-le-richieste-dell-Anciphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1838/Il-Governo-accoglie-le-richieste-dell-AncipIl Governo accoglie le richieste dell14/05/2020 - Il Governo ha accolto le richieste avanzate ieri dall’Associazione nazionale delle compagnie portuali (Ancip), presieduta da Luca Grilli e diretta da Roberto Rubboli, anche per conto degli ormeggiatori. Nel Decreto Rilancio si legge infatti che “le AdSP sono autorizzate a corrispondere (alle Compagnie portuali, ndr), nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente e allo scopo anche utilizzando il proprio avanzo di amministrazione, al soggetto fornitore di lavoro portuale di cui all’articolo 17 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, un contributo, nel limite massimo di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, pari ad euro 60 per ogni dipendente e in relazione a ciascuna minore giornata di lavoro rispetto al corrispondente mese dell’anno 2019, riconducibile alle mutate condizioni economiche degli scali del sistema portuale italiano conseguenti all’emergenza COVID -19. Tale contributo è erogato dalla stessa Autorità di sistema portuale o dall’Autorità portuale ed è cumulabile con l’indennità di mancato avviamento (IMA) di cui all’articolo 17, comma 15, della legge 28 gennaio 1994, n. 84”. Per gli ormeggiatori, a compensazione del calo di attività subito, è scritto che “al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dall’emergenza Covid–19 e assicurare la continuità del servizio di ormeggio nei porti italiani, è riconosciuto alle società di cui all’articolo 14, comma 1- quinquies, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, nel limite complessivo di euro 24 milioni per l’anno 2020, un indennizzo per le ridotte prestazioni di ormeggio rese da dette società dal 1° febbraio 2020 al 31 dicembre 2020 rispetto ai corrispondenti mesi dell’anno 2019”. ]]>Porti14/05/2020 - Protocollo sicurezza definitivamente approvatohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1837/Protocollo-sicurezza-definitivamente-approvatohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1837/Protocollo-sicurezza-definitivamente-approvatoProtocollo sicurezza definitivamente approvato14/05/2020 - "Ringrazio il sindaco del Comune di Ravenna, le organizzazioni sindacali, i rappresentanti delle Istituzioni e delle Imprese, l’AUSL, l’Ufficio di Sanità Marittima e la Capitaneria di Porto per lo stimolo e l’impegno che ci hanno consentito di adottare questo Protocollo per la Sicurezza delle attività portuali". Con queste parole il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale di Ravenna, Daniele Rossi, ha commentato la definitiva approvazione del Protocollo sulla Sicurezza avvenuta in queste ultime ore, a conclusione di un serrato lavoro finalizzato a tutelare la salute pubblica e continuare a garantire la massima sicurezza dei lavoratori e delle operazioni portuali, così come è stato fatto sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria legata al COVID 19. Il Protocollo è il risultato dello stimolo di Prefettura, Comune e Provincia ed ha visto l'AdSP impegnata nel coordinare il contributo fattivo di tutte le Organizzazioni Sindacali del settore, delle rappresentanze delle imprese industriali, dei terminalisti ed operatori portuali, di quelle dell'artigianato e della cooperazione nonché l'indispensabile apporto dell'AUSL e dell'Ufficio di Sanità Marittima. Uno strumento che detta linee guida, coerenti con le molteplici disposizioni progressivamente emanate dalle competenti Autorità,che possono essere calate nelle singole realtà del settore portuale e consentono di armonizzare i livelli di prevenzione e le misure di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori impiegati nelle attività che si svolgono nel porto. Al di là dei contenuti di dettaglio (che vanno, per esempio, dagli obblighi di informazione e formazione alle modalità di ingresso e di uscita in azienda dei dipendenti, dalle indicazioni sulle attività di pulizia e sanificazione da attuare alle precauzioni igieniche personali da osservare, dalla gestione degli spazi comuni alla riorganizzazione del lavoro, dal come gestire una persona sintomatica in azienda alla sorveglianza sanitaria da garantire ecc.), è il primo esempio di Protocollo adottato a livello regionale in funzione del contenimento della diffusione del COVID-19. Pertanto si candida legittimamente a best practice di riferimento per altri settori; linea guida per le imprese e modello di riferimento per tutte le diverse amministrazioni ed uffici pubblici che vigilano sulla sicurezza del lavoro in una fase in cui, pur attenuata, è alta l'attenzione su un'emergenza sanitaria senza precedenti da molti decenni a questa parte. ]]>Porti13/05/2020 - TCR: trasformatori heavy lift imbarcati in sole 3 orehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1836/TCR-trasformatori-heavy-lift-imbarcati-in-sole-3-orehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1836/TCR-trasformatori-heavy-lift-imbarcati-in-sole-3-oreTCR: trasformatori heavy lift imbarcati in sole 3 ore13/05/2020 - Terminal Container Ravenna, il gateway adriatico del gruppo Contship Italia, si conferma ancora una volta il 'hub speciale per prodotti speciali’, offrendo ai propri clienti servizi a valore aggiunto altamente professionali. Infatti, si è conclusa pochi giorni fa, con il supporto dei lavoratori della Compagnia Portuale che hanno svolto tutto il lavoro in banchina e sulla nave, la fase di imbarco di 2 trasformatori heavy lift dal peso di oltre 90 tonnellate. La richiesta dal cliente ha attivato prontamente il team di TCR nello studio e nella preparazione tecnica delle fasi di movimentazione. Gli impianti sono stati posizionati su un letto di 4 flat a bordo della nave Harrison, impegnata nel servizio della Compagnia di Navigazione Zim Line che in 5 giorni collega il Terminal Container Ravenna e il porto di Ashdod, in Israele, tramite il servizio Adriatic Express Service (ADX). Le operazioni si sono svolte in tempi estremamente rapidi: il team TCR si è occupato del sollevamento, dell’imbarco e del rizzaggio dei trasformatori nella stiva in sole tre ore. La nave ha così potuto lasciare gli ormeggi di TCR per continuare il suo viaggio verso il porto di Izmir, in Turchia. Il project cargo e i break bulk sono da sempre una delle prerogative offerte dal TCR. Oltre alle quattro gru ship-to-shore di ultima generazione, il terminal può avvalersi di gru mobili con ampia capacità di sollevamento (oltre 200 tonnellate), grazie al rilevante parco mezzi di proprietà della società Sapir, importante terminal multi purpose nonché azionista di TCR. La disponibilità di ampi spazi, strutture e attrezzature adeguate, a cui si aggiunge il grande impegno e la forte competenza del team TCR, rende il Terminal Container Ravenna una piattaforma logistica multifunzionale, dove è possibile eseguire operazioni ‘speciali’ nei tempi richiesti dal Cliente e nel pieno rispetto delle normative di sicurezza. ]]>Trasporti, Logistica12/05/2020 - Compagnie portuali contro il decreto crescita http://www.portoravennanews.com/articolo/1835/Compagnie-portuali-contro-il-decreto-crescita-http://www.portoravennanews.com/articolo/1835/Compagnie-portuali-contro-il-decreto-crescita-Compagnie portuali contro il decreto crescita 12/05/2020 - Luca Grilli, presidente dell’associazione delle Compagnie portuali italiane, ha inviato oggi una lettera al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, ai rappresentanti dei gruppi di maggioranza del Governo, nonché a Assoporti, per segnalare che: ‘Il decreto crescita così non va!’. “Va migliorato salvaguardando davvero il lavoro e i lavoratori. Serve subito un incontro” scrive Grilli. "Non è accettabile che il principio dell’autonomia amministrativa e contabile delle Autorità di Sistema Portuale venga derogato solo per i vettori marittimi”. Aggiunge che “non è stata prevista nessuna indicazione o norma per arginare ed impedire le attività di autoproduzione da parte degli armatori”. “Occorre, inoltre, che le autorizzazioni ex art. 17 vengano tutte prorogate di almeno 5 anni dalla rispettiva scadenza (ivi comprese quelle attualmente in regime di proroga) al fine di concedere a tutte le imprese interessate un congruo periodo per recuperare efficienza, produttività e redditività eventualmente perse a causa dell’emergenza sanitaria”. ]]>Porti12/05/2020 - Macfrut 2020 diventa digitale per l'emergenza coronavirushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1834/Macfrut-2020-diventa-digitale-per-l-emergenza-coronavirushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1834/Macfrut-2020-diventa-digitale-per-l-emergenza-coronavirusMacfrut 2020 diventa digitale per l12/05/2020 - Macfrut 2020 si fa Digital. Dall’8 al 10 settembre prossimo la vetrina italiana dell’ortofrutta nel mondo offre l’opportunità di business attraverso una piattaforma digitale (Natlive) che fa incontrare i buyer di tutto il mondo e apre nuovi mercati internazionali al settore. Una proposta innovativa che fa di Macfrut la prima fiera digitale della filiera ortofrutticola. All'evento sono interessate diverse aziende del porto, solitamente presenti con propri stand. Le incertezze legate all’emergenza sanitaria rendono, però, difficile la realizzazione della “classica” fiera così come era sempre avvenuto nelle 36 edizioni precedenti. La necessità di riaffermare per l’Italia il ruolo di leader del settore, si incontra così con le possibilità offerte oggi delle moderne tecnologie che offrono un’opportunità unica per l’ortofrutta. Da qui nasce Macfrut Digital, una fiera virtuale professionale, semplice ed efficace, per la filiera dell’ortofrutta che si svolgerà completamente online. L’appuntamento non sostituisce l’evento fisico vero e proprio, ma in questo specifico contesto intende fornire a tutti gli operatori l’occasione di fare business sul mercato internazionale. Una piattaforma interattiva per gli espositori per dialogare con buyer e operatori professionali che “partecipano” all’evento virtuale nel corso dei tre giorni. Come si svolge Macfrut Digital Ogni visitatore, da ogni parte d’Italia e del mondo, potrà collegarsi durante i tre giorni di fiera virtuale e partecipare utilizzando il proprio device (Pc, tablet o smartphone). Tre sono i punti di forza del sistema: efficace, in quanto consente di raggiungere un numero elevato di clienti e mercati direttamente da una propria postazione; semplice, grazie a una piattaforma studiata anche per persone non esperte in informatica; poco costoso, gratuito per i visitatori e a costi bassi per gli espositori. Ma entriamo nel dettaglio. Macfrut Digital consta di due aree: Exhibition e Forum. Per entrare è necessario registrarsi sul sito macfrutdigital.com. La registrazione è gratuita. Una volta entrato, il visitatore vedrà una mappa interattiva suddivisa per settori merceologici e potrà esplorare tutti gli “stand” virtuali scoprendo l’offerta dell’espositore, richiedere informazioni e realizzare incontri B2B in live streaming. Diversi sono i vantaggi offerti agli espositori: un’agenda di appuntamenti prefissata con i buyers e la possibilità di interconnettersi, anche visivamente in diretta streaming, con operatori provenienti da tutto il mondo. I buyer invitati dalla Fiera, oltre 500, saranno selezionati in collaborazione con ICE-Agenzia per il Commercio Estero, con cui Macfrut collabora con ottimi risultati da anni e attraverso la consolidata rete di agenti esteri. Centrali in Macfrut Digital, dunque, sono i buyer e gli incontri di business. A cui si uniscono i bassi costi per gli espositori dal momento che un virtual stand ha un costo che parte da 1000 euro (pacchetto comprensivo di video-presentazione, brochure multimediale, live B2B, agenda incontri con buyer). Contestuale alla parte commerciale, Macfrut Digital ospiterà i Technical Forum. Da sempre la fiera internazionale dell’ortofrutta si è caratterizzata quale evento di contenuti con approfondimenti tecnici sulle principali tematiche del settore. Macfrut Digital conferma questa sua vocazione e nel corso dei tre giorni ospiterà una serie di convegni in diretta streaming visibili sempre dalla piattaforma Natlive, previa registrazione gratuita. Tra i temi, l’innovazione in orticoltura, le novità nel settore serricolo, Acquacampus e l’innovazione nell’irrigazione, Biostimulant Forum. La piattaforma è anche a disposizione degli espositori per eventi dedicati. Nella foto: lo stand del TCR nella precedente edizione di Macfrut ]]>Trasporti, Logistica11/05/2020 - Il porto perde il 5% dei traffici nel primo trimestrehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1833/Il-porto-perde-il-5-dei-traffici-nel-primo-trimestrehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1833/Il-porto-perde-il-5-dei-traffici-nel-primo-trimestreIl porto perde il 5% dei traffici nel primo trimestre11/05/2020 - Nel primo trimestre il porto di Trieste ha movimentato 14,3 milioni di tonnellate di merci, con un calo del 5% rispetto a 15,1 milioni di tonnellate nei primi tre mesi del 2019. "Nel quadro generale dell'emergenza in corso, che non ha risparmiato nessun porto nella contrazione dei volumi - ha commentato il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D'Agostino - si può parlare tutto sommato di un calo fisiologico a cui eravamo preparati e avevamo previsto. I dati vanno letti nell'ambito della pandemia, e nonostante vi sia una perdita in tutte le categorie merceologiche, riscontriamo la crescita nel settore ro-ro e l'attivazione di nuovi servizi intermodali, cifra di un porto resiliente che non ha mai smesso di lavorare e sta reggendo il contraccolpo". L'AdSP ha specificato che nel settore ro-ro, con 60.150 unità transitate nei primi tre mesi del 2020, è stata infatti registrata una ripresa importante del +4%, tenuto conto del periodo storico e della chiusura con segno meno che aveva interessato la categoria a fine 2019. Nel comparto delle merci varie è stata invece segnata una diminuzione del -4% con 4,01 milioni di tonnellate movimentate, con un traffico di 180mila teu nel solo segmento dei container (-5%). Più accentuata la flessione delle rinfuse secche attestatesi a 111mila tonnellate (-82%) e causata - ha ricordato l'ente portuale - dal calo generalizzato del settore dei prodotti metallurgici, minerali e carbone determinati dalla chiusura della Ferriera, mentre le rinfuse liquide sono diminuite del -1% e sono scese a 10,18 milioni di tonnellate. Per quanto riguarda la movimentazione ferroviaria, il traffico nello scalo giuliano ha raggiunto i 2.200 treni (-17%). Se il risultato negativo è da attribuire principalmente al calo della movimentazione dei treni alla Siderurgica Triestina - ha puntualizzato l'AdSP - va segnalata una buona performance e vitalità del settore in molti terminal: Molo V (+1%), Molo VI (+6%) e Depositi Costieri (+66%). ]]>Porti09/05/2020 - Riapre la sede di Giurisprudenzahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1832/Riapre-la-sede-di-Giurisprudenzahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1832/Riapre-la-sede-di-GiurisprudenzaRiapre la sede di Giurisprudenza09/05/2020 - Le attività didattiche del Master in diritto marittimo, portuale e della logistica diretto dalla prof.ssa Greta Tellarini e del Master in diritto penale dell'impresa e dell'economia diretto dall prof.ssa Désirèe Fondaroli sono continuate regolarmente anche durante la fase 1 dell'emergenza Covid-19, ricorrendo alla modalità online. Lunedì verrà riaperta la sede del Dipartimento di Scienze Giuridiche di via Oberdan, Campus di Ravenna, permettendo così al personale tecnico- amministrativo e ai docenti di svolgere le attività consentite dalla fase 2, applicando i protocolli di sicurezza stabiliti. La Facoltà di Giurisprudenza rappresenta da vent'anni una colonna portante degli insediamenti universitari ravennati, e con coraggio ha saputo realizzare una forte interazione tra insegnamenti, economia del territorio e imprese portuali. Infatti , in occasione della riapertura, hanno voluto testimoniare il loro sostegno con un contributo audiovideo Daniele Rossi, Presidente di Adsp e di Assoporti, Riccardo Sabadini, Presidente di Sapir, Giannantonio Mingozzi, Presidente di TCR, Carlo Pezzi, Presidente e AD di Ravenna Holding. Tutti hanno augurato buon lavoro sicuri che, nonostante il momento così delicato, la continuità di studi, prove d'esame e qualità didattica siano di buon auspicio non solo per il sistema portuale ma per la ripresa di tutta l'economia e l'occupazione ravennate. ]]>Porti06/05/2020 - Si può viaggiare da una provincia all'altrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1831/Si-puo-viaggiare-da-una-provincia-all-altrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1831/Si-puo-viaggiare-da-una-provincia-all-altraSi può viaggiare da una provincia all06/05/2020 - Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha emesso in data 6 maggo, una nuova ordinanza con la quale autorizza spostamenti anche fuori dalla propria provincia e attività fino ad oggi vietate nell'ambito dell'emergenza coronavirus. ]]>07/05/2020 - Controllo delle merci, un punto di ispezione unico in Italia VIDEOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1830/Controllo-delle-merci-un-punto-di-ispezione-unico-in-Italia-VIDEOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1830/Controllo-delle-merci-un-punto-di-ispezione-unico-in-Italia-VIDEOControllo delle merci, un punto di ispezione unico in Italia VIDEO07/05/2020 - Sono stati aperti ufficialmente questa mattina presso il TCR, i nuovi locali a disposizione degli organi periferici del ministero della Salute per i controlli sanitari su merci provenienti dai Paesi extra Ue. I nuovi locali sono stati realizzati dall’Autorità portuale su spazi messi a disposizione gratuitamente da Sapir e TCR. Nel video il direttore dell’Usmaf Toscana, Emilia Romagna Alessandro Lattanzi, il presidente del TCR Giannantonio Mingozzi e il direttore operativo dell’Adsp, Mario Petrosino, illustrano la nuova struttura che colloca i servizi del porto di Ravenna ai vertici in Italia. Da sottolineare il ruolo avuto da Alessandra Riparbelli, presidente Ader, associazione doganalisti Emilia Romagna, sempre attenta alle problematiche legate ai controlli sanitari. Quello di oggi è un primo passo del progetto cui sta lavorando da tempo l’Autorità Portuale per concentrare in un'unica area tutti i servizi che sono chiamati a operare nel momento in cui arriva una nave, non solo servizi igienico-sanitari ma anche dogane e autorità di pubblica sicurezza, per favorire una più immediata e coordinata azione di vigilanza sulle merci tesa a evitare il rischio di importazione di prodotti non conformi alla legislazione europea. "Ringrazio il dottor Lattanzi, la dottoressa Fadda e tutto il Servizio Sanitario - dichiara il presidente dell'Adsp, Daniele Rossi - per la collaborazione e l'impegno profuso nel perfezionamento di questa operazione e ugualmente ringrazio TCR per la consueta disponibilità. L’obiettivo a cui dobbiamo lavorare è l'unificazione degli spazi fisici nei quali servizi sanitari, dogane ed autorità di pubblica sicurezza possano svolgere con sempre maggiore efficienza la loro attività di vigilanza e controllo perché solo in questo modo il nostro porto potrà restare competitivo”. “Il contratto firmato oggi, unitamente a quello già sottoscritto sempre con il Ministero della Salute avente ad oggetto i locali destinati al Posto di Controllo Frontaliero (PCF), competente per i controlli sui prodotti di origine animale o destinati ad alimentazione animale - hanno affermato Alessandro Lattanzi, direttore USMAF SASN della Toscana ed Emilia Romagna del Ministero della Salute e Paola Fadda, direttrice Dell’UVAC PCF Emilia Romagna del Ministero della Salute - consente di portare all’interno dell’ambito portuale l’attività operativa degli uffici sanitari la cui efficienza è fondamentale e strategica per l’efficienza di uno scalo che, in assenza di uffici rispondenti a quanto previsto dalle norme europee vigenti in materia, e con relativa autorizzazione e certificazione a livello europeo,non potrebbe importare e movimentare prodotti alimentarie merci in arrivo da tutto il mondo e destinati ad alimentazione umana e animale o a contatto con alimenti (MOCA). Per il Porto di Ravenna, essere certificato secondo le attuali normative EU, significa rappresentare una importante porta di ingresso a livello europeo certificata. Un particolare ringraziamento lo rivolgiamo alla collega Linda Graziadei, già direttrice dell’USMAF SASN Toscana ed Emilia Romagna, che ha seguito il progetto sin dall’inizio". Soddisfazione di TCR Terminal Container Ravenna dal presidente Giannantonio Mingozzi al direttore tecnico, ingegner Filippo Figna, che sottolinea come sia un “grande piacere assistere oggi alla firma del comodato fra Adsp Ravenna e le direzioni del Ministero della Salute per la consegna dei nuovi locali dell'area di controllo frontaliero. Il rinnovo di quest'area, composta da USMAF, PCF e FITO, si è resa necessaria in quanto le esistenti strutture ormai obsolete non erano più rispondenti al recente Regolamento (UE) 2017/625 riguardante, appunto, i Posti di Controllo Frontaliero. La realizzazione - continua il direttore tecnico di TCR - è stata resa possibile dalla costante e proficua collaborazione fra TCR, Adsp e Ministero della Salute, nelle persone del dottor Lattanzi e della dottoressa Fadda, e della Regione Emilia Romagna con i quali ci siamo costantemente confrontati, prima per ricercare locali, uffici e aree di controllo provvisorie, che TCR ha messo a disposizione gratuitamente per tutta la durata dei lavori, al fine di garantire al porto di Ravenna il proseguo delle attività di controllo di USMAF e PCF, poi per definire il lay-out generale dell'area e i dettagli tecnici di uffici ed infrastrutture che ora garantiscono ampi e funzionali spazi per tutte le attività fondamentali per assicurare sempre più competitività al nostro porto". ]]>Porti04/05/2020 - Adsp, draga nuovamente al lavoro e riparte l'iter Berkan Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1829/Adsp-draga-nuovamente-al-lavoro-e-riparte-l-iter-Berkan-Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1829/Adsp-draga-nuovamente-al-lavoro-e-riparte-l-iter-Berkan-BAdsp, draga nuovamente al lavoro e riparte l04/05/2020 - E’ ripreso il lavoro della draga per il livellamento del canale interno, mentre l’Adsp ha allo studio il bando di gara per intervenire sul fondale tra San Vitale e Trattaroli, dove sorge il terminal container. Contemporaneamente sono in via di assegnazione progetti per oltre 30 milioni di euro. L’Adsp, diminuita la pressione delle restrizioni per l’emergenza Covid-19, ha fatto ripartire l’iter per recuperare il relitto della Berkan B, semiaffondato nel canale Piombone. Sul caso è in aperto un’inchiesta della Procura della Repubblica “La vicenda coronavirus – spiega il presidente dell’Adsp, Daniele Rossi - ha fatto ritardare l’azienda aggiudicatrice nell’acquisizione della documentazione necessaria prevista per legge. Ora la pratica è completa. Così abbiamo chiesto e ottenuto dal tribunale l’autorizzazione a eseguire i lavori di recupero ed è stata convocata la conferenza dei servizi, altro passaggio obbligato per assegnare i lavori, che si terrà a fine mese”. Due, le conferenze in programma con la partecipazione di tutti gli enti pubblici interessati. Dopo aver valutato il progetto di recupero, potranno eventualmente essere dettate prescrizioni di salvaguardia ambientale. “Penso che questo iter possa chiudersi entro giugno, per poter eseguire i lavori di recupero entro l’estate”, commenta Rossi. L'impresa avrà 10 giorni per il recupero del relitto e 180 per lo smaltimento. Per recuperare il relitto verrà molto probabilmente impiegata la Micoperi 30, la nave utilizzata per i lavori offshore e per il recupero della Costa Concordia, davanti al Giglio. ]]>Porti04/05/2020 - "Trieste? Porto europeo sottovalutato dallo Stato"http://www.portoravennanews.com/articolo/1828/Trieste-Porto-europeo-sottovalutato-dallo-Statohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1828/Trieste-Porto-europeo-sottovalutato-dallo-Stato"Trieste? Porto europeo sottovalutato dallo Stato"04/05/2020 - I competitors del porto di Trieste non sono i porti italiani, ma i grandi scali del Nord Europa e i vicini porti esteri di Koper e di Rijeka. Ma a fronte di questo ruolo, l’atteggiamento dello Stato nei confronti del porto di Trieste resta quello di cronica sottovalutazione. Questa considerazione è emersa con forza durante un dibattito televisivo, al quale hanno partecipato fra gli altri l’economista Giulio Sapelli, Zeno D’Agostino (Presidente dell’Autorità di sistema portuale), Davide Burani (Direttore public affairs dell’American Chamber of Commerce in Italia), Cesare Moscati (Direttore della Camera di Commercio Italia-Israele) oltre a Fabrizio Zerbini (chairman del Trieste Marine Terminal), Enrico Samer (Presidente dell’omonimo Gruppo) e Angelo Aulicino (Direttore generale di Alpe Adria). Il confronto ha focalizzato quindi il ruolo di totale autonomia che Trieste dovrà tutelare, rifiutando la prospettiva (forse anche allettante in tema di investimenti) di svolgere un ruolo analogo a quello del Pireo, porto greco ormai colonia della Cina. La discussione ha quindi affrontato il tema dell’apertura commerciale a qualsiasi operatore che sia in grado di sfruttare anche la grande prospettiva di collegamento fra le economie dell’Est Europeo e un Medio Oriente che nei prossimi mesi dovrà affrontare l’emergenza connessa con la ricostruzione di interi Paesi distrutti dagli eventi bellici. Si è parlato in particolare di un netto rafforzamento dei traffici con Israele ed Egitto, anche ma non solo per l’agroalimentare. Un ruolo strategico centrale – come emerso dal dibattito – sarà quello di TMT Trieste Marine Terminal, che è oggi il principale hub container dell’alto Adriatico e che ha davanti a sé una importante prospettiva di ampliamento della sua capacità, diventando l’anello principale di un asse di penetrazione supportato dai diversi operatori ferroviari, nazionali, europei già operanti nel Porto di Trieste e da Alpe Adria, da e per i Paesi dell’Europa Orientale e le ricche aree del Sud Germania e dell'Austria. Nel corso del confronto, che ha fatto perno anche su un’analisi degli equilibri geopolitici in Mediterraneo, incluso il ruolo degli Stati Uniti anche a Trieste, sono riemerse con forza le potenzialità dello scalo giuliano a patto che mantenga la sua autonomia e quindi la vocazione storica di porto aperto al mondo come la storia della città ha dimostrato nei secoli con politiche di accoglienza mantenendo un’identità indipendente e particolare. Ovviamente dal dibattito non poteva restare fuori il tema storico e quasi cronico del porto di Trieste: il Porto franco internazionale. Proprio l’emergenza potrebbe favorire un’accelerazione e uno sblocco nell’utilizzo di questo strumento che potrebbe consentire a Trieste un’applicazione molto estesa. Gli interrogativi riguardano ora la possibilità di sviluppo di attività manifatturiere di trasformazione delle merci movimentate dal porto con un valore aggiunto e ricadute economiche e occupazionali sul territorio. Il progetto, al quale stanno lavorando congiuntamente tutte le Associazioni di categoria, gli operatori e il coinvolgimento di almeno un’ampia parte delle istituzioni e della politica locale, ha oggi un obiettivo preciso: l’applicazione totale dello status di Porto Franco Internazionale. ]]>Porti02/05/2020 - Finanziamenti europei per il porto greenhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1827/Finanziamenti-europei-per-il-porto-greenhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1827/Finanziamenti-europei-per-il-porto-greenFinanziamenti europei per il porto green02/05/2020 - E’ di queste ore la notizia che il Progetto Susport (SUStainable PORTs) ha ottenuto il finanziamento di complessivi 7.142.000 Euro da parte dell’Unione Europea, per la realizzazione di studi ed azioni pilota finalizzate ad incrementare l'efficienza energetica e la sostenibilità ambientale. Susport fa parte dei Progetti del Programma Interreg Italia-Croazia 2014 – 2020 e coinvolge tutti i più importanti Porti adriatici italiani (Ravenna, Venezia, Ancona, Bari, Trieste) e croati (Spalato, Dubrovnik, Zara, Ploce,Rijeka). In concreto, a Ravenna, l'Autorità Portuale potrà beneficiare di 572.000 Euro, con i quali realizzerà tre progetti interamente finanziati dall'Europa. Il primo consiste in uno studio sull’utilizzo della tecnologia "cold ironing" (banchina elettrificata) per soddisfare le necessità energetiche delle navi in sosta al terminal crociere di Porto Corsini e al terminal traghetti. Normalmente le navi all'ormeggio tengono accesi i motori per mantenere in funzione il sistema di condizionamento dell'aria, le dotazioni di emergenza, le cucine e, nel caso di navi da crociera, per dare energia alle cabine dei passeggeri. Da tempo l'Autorità Portuale sta studiano la possibilità di ridurre le emissioni dei motori al terminal crociere di Porto Corsini con un sistema di alimentazione delle navi con corrente elettrica fornita da terra mentre sono ferme in banchina. Il secondo progetto riguarda l'installazione di un impianto fotovoltaico su apposite tettoie coprenti i posti auto del parcheggio della sede dell’Autorità Portuale che consentirà di generare energia per alimentare auto elettriche. Infine saranno acquistati con il contributo comunitario una o due auto elettriche che saranno utilizzate dall'Ente di Via Antico Squero per le attività all'interno dell'area portuale. “Questo nuovo contributo europeo è la testimonianza dell’impegno dell’Autorità Portuale ad implementare la roadmap tracciata con il programma “Ravenna GREEN PORT” per lo sviluppo sostenibile del Porto di Ravenna" commenta il Presidente dell’AdSP Daniele Rossi. “Nei mesi scorsi abbiamo approvato il “Documento di Pianificazione Energetica ed Ambientale", come previsto dalle norme sulla tutela ambientale in ambito portuale, che “definisce indirizzi strategici per l'implementazione di specifiche misure al fine di migliorare l'efficienza energetica e di promuovere l’uso di energie rinnovabili in ambito portuale” e le azioni che riusciremo a realizzare grazie al progetto SUSPORT vanno proprio nella direzione di traguardare nei prossimi mesi alcuni degli obiettivi che ci siamo posti in questo importante documento." ]]>Porti01/05/2020 - Festa del Lavoro. De Pascale: 'Il porto ha nutrito il Paese'. VIDEOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1826/Festa-del-Lavoro.-De-Pascale--Il-porto-ha-nutrito-il-Paese-.-VIDEOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1826/Festa-del-Lavoro.-De-Pascale--Il-porto-ha-nutrito-il-Paese-.-VIDEOFesta del Lavoro. De Pascale: 01/05/2020 - Il sindaco Michele de Pascale celebra il 1 maggio al Museo d'Arte della Città nel corso di un evento molto ridotto a causa dell'emergenza Coronavirus. Ha espresso una dedica particolare al mondo portuale, per avere garantito la movimentazione di merci essenziali alla sopravvivenza del Paese. ]]>Porti01/05/2020 - Le sirene del porto salutano i lavoratori marittimi. VIDEOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1825/Le-sirene-del-porto-salutano-i-lavoratori-marittimi.-VIDEOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1825/Le-sirene-del-porto-salutano-i-lavoratori-marittimi.-VIDEOLe sirene del porto salutano i lavoratori marittimi. VIDEO01/05/2020 - A mezzogiorno in punto le navi attraccate ai terminal del porto di Ravenna e i mezzi della Capitaneria di Porto hanno suonato le sirene di bordo per ricordare, in occasione del 1 maggio, il contributo dato dai marittimi alla vita economica e sociale a livello intermazionale. Si tratta di una iniziativa dell’International Chamber of Shipping - Organizzazione Mondiale dello Shipping (ICS), in occasione della Festa del Lavoro. L'evento è stato sostenuto dalla Capitaneria di Porto di Ravenna che, su disposizione del Comandante Giuseppe Sciarrone, ha schierato nel porto commerciale le motovedette della Guardia Costiera. ]]>Porti30/04/2020 - La Capitaneria di porto: "Alle 12 il suono delle sirene di bordo per i marittimi"http://www.portoravennanews.com/articolo/1824/La-Capitaneria-di-porto-Alle-12-il-suono-delle-sirene-di-bordo-per-i-marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1824/La-Capitaneria-di-porto-Alle-12-il-suono-delle-sirene-di-bordo-per-i-marittimiLa Capitaneria di porto: "Alle 12 il suono delle sirene di bordo per i marittimi"30/04/2020 - L’International Chamber of Shipping - Organizzazione Mondiale dello Shipping (ICS), in occasione della Festa del Lavoro, sta promuovendo un’iniziativa volta a far sì che il maggior numero di navi attraccate nei porti di tutto il mondo suonino le sirene di bordo alle ore 12 del 1° maggio, domani quindi, con lo scopo di ricordare il contributo dato dai marittimi nella vita economica e sociale a livello internazionale. La Capitaneria di Porto di Ravenna si sta adoperando per promuovere l’adesione all’ iniziativa, tramite i locali operatori del cluster portuale, da parte delle navi che saranno ormeggiate in porto domani, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’intero comparto marittimo, manifestando vicinanza agli equipaggi delle navi mercantili in questo periodo costretti, a volte, a lunghe permanenze a bordo. Quale ulteriore segno di vicinanza delle Capitaneria di Porto al mondo dello shipping e a tutti i lavoratori del mare, anche le motovedette della Guardia Costiera in servizio nella giornata di domani, faranno suonare le loro sirene alle ore 12 locali, all’unisono con quelle delle unità mercantili. ]]>Porti29/04/2020 - Regione, misure straordinarie per le impresehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1823/Regione-misure-straordinarie-per-le-impresehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1823/Regione-misure-straordinarie-per-le-impreseRegione, misure straordinarie per le imprese29/04/2020 - Le misure straordinarie decise dalla Giunta a sostegno di famiglie, imprese, studenti, lavoratori e investimenti. Tutte le info al seguente link: http://www.regione.emilia-romagna.it/coronavirus/misure-straordinarie ]]>30/04/2020 - TCR, Mingozzi e Battistello confermati presidente e vice della societàhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1822/TCR-Mingozzi-e-Battistello-confermati-presidente-e-vice-della-societahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1822/TCR-Mingozzi-e-Battistello-confermati-presidente-e-vice-della-societaTCR, Mingozzi e Battistello confermati presidente e vice della società30/04/2020 - Si è tenuta questa mattina l'Assemblea Ordinaria di TCR Spa con all'ordine del giorno la nomina degli amministratori e, in sede di CdA, il rinnovo delle cariche sociali in scadenza. Sapir e Contship, gli azionisti di TCR, hanno confermato Giannantonio Mingozzi presidente e Cecilia Battistello vice, con le relative deleghe; il Consiglio di Amministrazione è composto inoltre da Riccardo Sabadini, Mauro Pepoli, Marina Chiaravalli, Sebastiano Grasso e Alfredo Scalisi. Compongono il Collegio sindacale Antonio Venturini, presidente, Gian Luca Bandini ed Elvio Meinero. Il Consiglio ha confermato altresì nella funzione di direttore generale, con i relativi poteri, Milena Fico. Ringraziando gli azionisti per la confermata fiducia, Mingozzi ha sottolineato come "ci aspetta un futuro ancora pieno di incognite per le imprese e per l'economia mondiale, mi è di conforto l'impegno e l'abnegazione dei dipendenti TCR in un momento cosi difficile per le condizioni di lavoro, degli operatori del porto in generale, delle Istituzioni e dei passi avanti compiuti per fondali più adeguati e servizi più competitivi, e come Terminal Container continueremo a fare la nostra parte". ]]>Porti28/04/2020 - Grilli (Ancip) su tasse e porti: "Muoviamoci, niente attendismo"http://www.portoravennanews.com/articolo/1821/Grilli-(Ancip)-su-tasse-e-porti-Muoviamoci-niente-attendismohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1821/Grilli-(Ancip)-su-tasse-e-porti-Muoviamoci-niente-attendismoGrilli (Ancip) su tasse e porti: "Muoviamoci, niente attendismo"28/04/2020 - "Abbiamo appreso molto positivamente la notizia che l’Autoridad Portuaria de Bilbao ha impugnato ufficialmente la decisione dell’Unione Europea che dichiara contrarie alle norme del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea le agevolazioni fiscali ricevute dal porto spagnolo, considerandole a tutti gli effetti un aiuto di Stato non compatibile con il mercato interno europeo". Luca Grilli presidente dell'Ancip, l'associazione nazionale delle compagnie portuali, è soddisfatto della presa di posizione spagnola. "Come Ancip - aggiunge - abbiamo sempre sostenuto l’erronea valutazione della DG Competition in Commissione UE che vorrebbe genericamente equiparare le nostre Autorità di Sistema Portuale a delle imprese e, quindi, pretendere dalle stesse il pagamento dell'imposta sul reddito delle società (IRES) e che l’attuale “esenzione” consisterebbe in un vantaggio selettivo goduto dagli stessi Enti nei confronti di non meglio specificati soggetti". "Lo abbiamo ribadito con forza, sia con una nostra delegazione a Bruxelles lo scorso 19 novembre sia con una lunga e dettagliata nota inviata il 14 febbraio c.a. alla Commissione stessa, che le AdSP sono enti pubblici non economici per i quali non è neppure ipotizzabile il passaggio sotto controllo privato, al pari delle Regioni e di ogni Ente locale, e a cui è precluso ex lege lo svolgimento di ogni attività economica inclusa la prestazione di servizi portuali e che l’esenzione al pagamento del IRES viene applicata a tutte le amministrazioni pubbliche tra cui appunto gli enti pubblici non economici di rilevanza nazionale". "Con questo non vogliamo certo disquisire nel merito della contesa, bensì fare un appello al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, alla commissione di esperti da lei nominata e ad Assoporti affinché venga adottato ogni provvedimento ed intrapresa ogni azione utile, anche dinanzi alla Corte di Giustizia Europea, affinché il nostro sistema portuale pubblico venga tutelato e certamente non stravolto da decisione totalmente errate sia a livello formale che sostanziale". Grilli commenta che "purtroppo ad oggi abbiamo assistito ad un diffuso immobilismo che ha causato delle importanti occasioni mancate atte a far valere la nostra giusta ragione. Con l’Europa bisogna interloquire con forza e soprattutto con costanza, e non certo assumere un atteggiamento attendista nei confronti delle decisioni della Commissione EU, come suggerisce anche oggi qualche esponente di Assoporti. Oggi come Stato italiano, soprattutto in questo contesto pandemico, grave ed esiziale, abbiamo un’occasione unica per far cambiare idea alla Commissione EU, visto e considerato che la stessa sta ripensando molte delle sue politiche, anche rispetto gli Aiuti di Stato". L'Ancip confida  "che questo nostro appello non cada nel vuoto e che il Ministro si attivi subito tralasciando posizioni attendiste che all’evidenza risultano quanto mai dannose per l’intero sistema portuale italiano". ]]>Porti27/04/2020 - Nuove aree per casse di colmata per finire l'escavo due anni primahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1820/Nuove-aree-per-casse-di-colmata-per-finire-l-escavo-due-anni-primahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1820/Nuove-aree-per-casse-di-colmata-per-finire-l-escavo-due-anni-primaNuove aree per casse di colmata per finire l27/04/2020 - Accorciare i tempi di escavo di almeno due anni. E’ questo l’obiettivo che si pone l’Autorità di sistema portuale con la ricerca di aree da destinare a cassa di colmata “al fine di agevolare l’approfondimento e la manutenzione dei fondali”. Il presidente Daniele Rossi, riprendendo uno dei passaggi del progetto hub portuale, avvia così il reperimento delle aree ”perché strategiche per accorciare i tempi dei lavori di almeno un paio di anni”. Attualmente, l’Adsp può utilizzare la Cassa Nadep per la prima fase dell’escavo. Il materiale verrà poi stoccato nelle aree Sapir Logistica 1 e Logistica 2 e nella S3 alle Bassette. Le aree che si cercano devono essere vicine al porto, prive di costruzioni, strutture o vincoli incompatibili con la costruzione di una cassa di colmata, devono essere disponibili per almeno 3 anni, ampie almeno 50mila metri quadrati e accessibili ai mezzi pesanti. Le opere previste nella prima fase dei lavori prevedono l’approfondimento dei fondali a -13,50 m del canale marino e dell’avamporto e nell’approfondimento del Canale Candiano a -12,50 m fino alla Darsena San Vitale, con il dragaggio di oltre 4,7 milioni di mc di materiale. È prevista anche la realizzazione di un impianto di trattamento dei materiali di dragaggio e il loro riutilizzo, per il quale è in preparazione il relativo bando di gara. Per quanto riguarda l’aggiudicazione della gara è al lavoro la commissione nominato una decina di giorni fa. Decisione entro un paio di mesi, anche alla luce delle limitazioni agli spostamenti previste dall’emergenza Covid 19. ]]>Porti27/04/2020 - DPCM del 26 aprile, riparte l'exporthttp://www.portoravennanews.com/articolo/1819/DPCM-del-26-aprile-riparte-l-exporthttp://www.portoravennanews.com/articolo/1819/DPCM-del-26-aprile-riparte-l-exportDPCM del 26 aprile, riparte l27/04/2020 - Riaprono le aziende con propensione all'export. Le novità del DPCM del 26 aprile. In settimana arriverà il DL aprile con la riapertura generale dell'industria manifatturiera dal 4 maggio. ]]>Porti25/04/2020 - Coronavirus, in arrivo mascherine per 4 milioni di eurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1818/Coronavirus-in-arrivo-mascherine-per-4-milioni-di-eurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1818/Coronavirus-in-arrivo-mascherine-per-4-milioni-di-euroCoronavirus, in arrivo mascherine per 4 milioni di euro25/04/2020 - Nella serata di ieri il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha firmato una nuova ordinanza con la quale dispone la distribuzione di mascherini acquistate per un controvalore di 4 milioni di euro. Precista anche la riapetura di diverse attività commerciali. ]]>25/04/2020 - VIDEO di Assoporti sulla piena efficienza degli scali italianihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1817/VIDEO-di-Assoporti-sulla-piena-efficienza-degli-scali-italianihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1817/VIDEO-di-Assoporti-sulla-piena-efficienza-degli-scali-italianiVIDEO di Assoporti sulla piena efficienza degli scali italiani25/04/2020 - Promosso da Assoporti, presieduta da Daniele Rossi, un video a sostegno della portualità nazionale, del suo impegno a contrastare la diffusione del coronavirus con misure che garantiscono la sicurezza del cluster e la piena operatività di tutti i terminal. ]]>Porti25/04/2020 - Integrato il Protocollo per il contrasto alla diffusione del coronavirus in ambienti di lavorohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1816/Integrato-il-Protocollo-per-il-contrasto-alla-diffusione-del-coronavirus-in-ambienti-di-lavorohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1816/Integrato-il-Protocollo-per-il-contrasto-alla-diffusione-del-coronavirus-in-ambienti-di-lavoroIntegrato il Protocollo per il contrasto alla diffusione del coronavirus in ambienti di lavoro25/04/2020 - Il testo, firmato venerdì 24 aprile 2020, dell'integrazione al "Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro" sottoscritto il 14 marzo 2020 e la nuova Ordinanza della Regione Emilia Romagna emessa nella stessa data. Il documento, tenuto conto dei vari provvedimenti del Governo e, da ultimo, del DPCM 10 aprile 2020, nonché di quanto emanato dal Ministero della Salute, contiene linee guida condivise tra le parti per agevolare le imprese nell'adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio. Porta le firme del presidente del Consiglio, dei ministri del Lavoro, dello Sviluppo economico e della Salute, di CGIL, CISL, UIL, UGL, Confindustria, Confesercenti, Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confapi, Legacoop, Confcooperative, AGCI, Confimi, Federdistribuzione, Confprofessioni. ]]>Porti22/04/2020 - PhosAgro in aiuto degli ospedali italianihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1815/PhosAgro-in-aiuto-degli-ospedali-italianihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1815/PhosAgro-in-aiuto-degli-ospedali-italianiPhosAgro in aiuto degli ospedali italiani22/04/2020 - L'azienda russa PhosAgro, uno dei principali produttori mondiali di fertilizzanti fosfatici, abituata a scalare tradizionalmente il porto di Ravenna, ha deciso di aiutare concretamente l'Italia nell'emergenza Covid-19 sostenendo alcuni ospedali italiani nella lotta contro il virus. “La missione di PhosAgro - dichiara Angiolo Chicco Veroli, amministratore di AgroPhos, agenzia esclusiva della società russa per l’Italia- non è solo commerciale: nel tempo abbiamo costruito un legame culturale ed affettivo che ci spinge a portare il nostro aiuto per quanto possiamo; gli ospedali Fatebenefratelli Sacco (MI), Giovanni XXIII (BG), San Martino (GE) e Sant’Orsola (BO) per l’Emilia Romagna hanno già ricevuto il nostro contributo e nuove iniziative saranno studiate verso gli operatori del settore agricolo". Attenta alle tematiche legate alla salute, PhosAgro, leader mondiale nella produzione di fertilizzanti fosfatici, investe da sempre con l’obiettivo di garantire forniture di prodotti di alta qualità, senza cadmio ed altre impurità dannose, per assicurare cibo sicuro in tutto il mondo: “Pure Minerals for Healthy Lives”! Da tre anni presente stabilmente sul mercato italiano, PhosAgro ha uno stretto rapporto di collaborazione con i propri clienti e con diverse Università per lo sviluppo dei propri concimi. ]]>Porti23/04/2020 - Gentile (Assologistica): "Sospendete il contributo Art"http://www.portoravennanews.com/articolo/1814/Gentile-(Assologistica)-Sospendete-il-contributo-Arthttp://www.portoravennanews.com/articolo/1814/Gentile-(Assologistica)-Sospendete-il-contributo-ArtGentile (Assologistica): "Sospendete il contributo Art"23/04/2020 - “Contributo per l’Autorità di Regolazione dei Trasporti: si intervenga per la sua sospensione”: è quanto chiede Assologistica per bocca del suo presidente Andrea Gentile, dal momento che la richiesta di versamento risulta inappropriata e in contro-tendenza rispetto alle stesse scelte governative post decreto Cura Italia. “Apprendiamo, con sorpresa, o forse meglio dire, con grandissimo stupore, che il contributo per il funzionamento dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti-ART non è stato sospeso, un contributo avversato (anche nelle sedi amministrative competenti) dal mondo confederale, che lo ha sempre ritenuto inappropriato. E questo a differenza di quanto deciso invece per i versamenti degli oneri fiscali e amministrativi per tutte le imprese rinviati dal decreto cura Cura Italia”, esordisce lapidario il presidente di Assologistica Andrea Gentile. Sul sito dell’Autority ci viene ricordato che in Italia pur avendo l’emergenza coronavirus prodotto effetti anche sulla libera circolazione di persone e merci, tuttavia proprio nei trasporti, prima che in altri settori, sono attesi segnali di ripresa in ragione della funzione essenziale di servizio a favore di imprese, utenti e passeggeri. E dopo questa frettolosa analisi, in netta controtendenza con quanto viene rilevato e temuto dagli operatori del settore, arriva la triste e davvero “inappropriata” notizia, nei termini che seguono: “Non essendo stati disposti per legge provvedimenti che differiscano o sospendano la richiesta di versamento del contributo annuale, si dà avviso che nella sezione “Contributo per il funzionamento” anno 2020 del sito web sono pubblicate le informazioni per la dichiarazione e il versamento del contributo relativo al corrente anno dovuto dagli operatori economici del settore del trasporto, con prima scadenza il 30 aprile prossimo". “Assologistica chiede un immediato intervento del ministero competente, affinché si ponga rimedio a questa richiesta, fuori tempo e fuori luogo, semplicemente sospendendola!”, conclude Gentile. ]]>Trasporti, Logistica24/04/2020 - Il coronavirus si abbatte sul bilancio di marzo: - 30% di mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1813/Il-coronavirus-si-abbatte-sul-bilancio-di-marzo---30-di-mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1813/Il-coronavirus-si-abbatte-sul-bilancio-di-marzo---30-di-merciIl coronavirus si abbatte sul bilancio di marzo: - 30% di merci24/04/2020 - Se a fine febbraio il traffico nel Porto di Ravenna vedeva solo accennati gli effetti dell’emergenza pandemica da COVID-19 e del lockdown imposto al Paese (la movimentazione dei primi due mesi del 2020 aveva, infatti, registrato un leggero calo dell’1,2% e una buona performance nel mese di febbraio, con un +0,9% rispetto febbraio 2019), il mese di marzo 2020 ha registrato, invece, una decisa flessione, con un calo nella movimentazione complessiva del -30,4% (1.761.883 tonnellate contro le 2.532.490 tonnellate di marzo 2019), portando il disavanzo del primo trimestre del 2020 a un -12,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Gli sbarchi e gli imbarchi del primo trimestre sono stati, rispettivamente, pari a 4.772.742 (-13,6%) e 816.083 (-7,2%) tonnellate. Analizzando le merci per condizionamento, si evince che nel primo trimestre 2020 le merci secche (rinfuse solide e merci varie) sono calate del -16,3% (quasi 710 mila tonnellate in meno), le rinfuse liquide di un più contenuto -1,9% mentre, per le merci unitizzate, quelle in container risultano con un passivo del -9% e quelle su rotabili del - 8,1%. Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 964.357 tonnellate complessive di merce movimentata, ha registrato nel primo trimestre 2020 un calo del -19% rispetto al primo trimestre 2019, proseguendo il trend negativo dei primi mesi del 2020. Di particolare significatività il calo dell’import di cereali (-356.183 tonnellate) mentre più contenuto quello delle farine di semi oleosi (poco più di 2.500 tonnellate in meno). Sull’import cerealicolo pesano fattori mondiali, connessi in questa fase all’emergenza coronavirus: si è registrato, in effetti, un rialzo di prezzo della materia prima, dovuto sostanzialmente alle difficoltà nella logistica e nei trasporti via terra e alle dinamiche più complesse per il grano importato via mare, come, ad esempio, gli ostacoli per noleggiare navi che possano sbarcare materie prime agricole nei porti italiani. «Sul piano nazionale», afferma il presidente di Anacer, Carlo Licciardi, «non registriamo alcuna manovra speculativa sul prezzo del grano importato tale da far lievitare i prezzi dei prodotti lavorati. La variazione in aumento rispecchia il reale valore di mercato, dopo il calo verificatosi nelle settimane precedenti la crisi Covid-19. A confermare l’assenza di speculazioni sull’import cerealicolo, da sottolineare le buone scorte di grano e altra materia prima in Italia, tant’è che attualmente dai porti sta uscendo prodotto importato a fine 2019, con ampie scorte accumulate nei primi mesi del 2020.». In controtendenza, invece, i semi oleosi, la cui movimentazione complessiva aumenta, nel trimestre, del +16%, per circa quasi 30 mila tonnellate, e gli oli vegetali che aumentano di oltre 32 mila tonnellate (+15,5%). I materiali da costruzione, con 994.468 tonnellate movimentate complessivamente nel primo trimestre 2020, hanno registrato un calo dell’8,3% rispetto alla medesima movimentazione dello scorso anno; tale flessione è da imputarsi, principalmente, al calo delle materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo (-63.175 tonnellate; -6,7%). Commenta il presidente di Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani, «facendo un’analisi dei nostri stabilimenti, noi siamo fermi dal 22 marzo. Abbiamo spento i forni, le fabbriche sono rimaste vuote, chi lavora, dal commerciale, all’amministrativo al marketing, lo fa in smart working.» La ripartenza avverrà comunque «molto lentamente. Giocoforza - afferma il presidente di Confindustria Ceramica - «non ci saranno le condizioni per procedere al ritmo di prima per via di molti limiti. Gli ordinativi sono in forte calo, possiamo già stimare almeno un 20-25% in meno, dovremo fronteggiare l’effetto filiera dove non tutto sarà disponibile, senza dimenticare che il lockdown non è avvenuto in contemporanea per tutti e, quindi, quando noi ripartiremo, ci saranno clienti fermi» I prodotti metallurgici, con 1.473.392 tonnellate movimentate complessivamente nel primo trimestre 2020, diminuiscono del -17% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno, in particolare nella movimentazione dei coils (-18,9%; -314.537 tonnellate). All’inizio dell’emergenza pandemica da COVID-19, la produzione di acciaio dava già segni di rallentamento, con un incremento soltanto dell’1% rispetto ai primi due mesi del 2019. L’area con la frenata più brusca è stata quella dei paesi dell’UE, con un calo della produzione di oltre il 9%. Ad eccezione di Francia, Finlandia e Slovenia, tutti gli altri Paesi hanno evidenziato riduzioni della produzione: dal -36% della Spagna, al -10,9% della Germania e al -2,3% dell’Italia. Anche il calo della domanda di acciaio, già in atto nel settore dell’automotive, ed il rallentamento in tutti gli altri settori utilizzatori a seguito dei provvedimenti di blocco dell’attività, hanno provocato un calo della produzione di acciaio che difficilmente potrà essere recuperato nel corso del 2020. In diminuzione nel primo trimestre 2020 anche i prodotti petroliferi (-2,4%) e i chimici liquidi (-16,4%). Per i contenitori, pari a 48.064 TEUs, nel primo trimestre 2020, si sono registrati 4.095 TEUs in meno rispetto ai primi tre mesi del 2019 (-7,9%): la criticità della performance nel mese di marzo (che perde, rispetto a marzo 2019, il -17,3%, pari a 3.357 TEUs) ha, di fatto, accentuato il pesante calo registrato già ad inizio anno. Dall’inizio di marzo, gli effetti della netta riduzione dell’export di container dalla Cina per effetto del lockdown e delle varie misure adottate per contrastare l’emergenza pandemica da COVID-19, hanno iniziato a farsi sentire anche nei porti italiani. In effetti, le portacontainer arrivate nei nostri porti nelle ultime settimane erano quelle partite dalla Cina prima che scoppiasse l’emergenza sanitaria (il transit time è di quasi 30 giorni) e, dunque, viaggiavano abbastanza piene, nonostante l’inizio del Capodanno cinese. Le successive rotazioni, quelle sopravvissute ai numerosi blank sailing dei vettori marittimi, hanno portato navi semivuote. Segno negativo nel primo trimestre 2020, rispetto il primo trimestre del 2019, sia per i trailer (-6,8%) che per gli automotive (-46,5%) anche per la criticità della performance realizzata nel mese di marzo 2020 rispetto a marzo 2019 (-13,9% per i trailer; -63,2% per gli automotive), che ha accentuato l’andamento negativo registrato sin da inizio anno. ]]>Porti23/04/2020 - Interporto Bologna, marzo pesante per l'autotrasportohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1812/Interporto-Bologna-marzo-pesante-per-l-autotrasportohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1812/Interporto-Bologna-marzo-pesante-per-l-autotrasportoInterporto Bologna, marzo pesante per l23/04/2020 - Gli effetti dello scenario determinato dall’emergenza Coronavirus sono evidenziabili anche all’Interporto di Bologna. Nel comparto camionistico, in particolare, a partire dal 16 marzo si è registrato un chiaro calo delle attività. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno il numero dei camion entrati e usciti dall’Interporto di Bologna risulta, nel complessivo mese di marzo 2020, il calo del 10%. In particolare, la dinamica del flusso di traffico dei camion è la seguente: - dinamica tendenziale (marzo 2020 rispetto a marzo 2019): -10,0%; - dinamica congiunturale (marzo 2020 rispetto a febbraio 2020): -10,9%; - cumulato del periodo (gennaio-marzo 2020 rispetto al 2019): +1,7%. Bene invece il settore ferroviario che mostra un aumento dei treni del 3% circa rispetto a marzo 2019. Questi treni sono composti, però, da un numero inferiore di carri ferroviari che calano del 5% rispetto allo scorso anno. La dinamica congiunturale offre uno scenario più ottimistico per quanto riguarda la lunghezza dei treni. Il numero dei carri rispetto allo scorso mese è, infatti, in crescita del 5%. Il settore camionistico, invece, soffre ancora (-10,9% rispetto a febbraio). ]]>Trasporti, Logistica23/04/2020 - Nuova ordinanza, meno restrizioni per alcune attivitàhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1811/Nuova-ordinanza-meno-restrizioni-per-alcune-attivitahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1811/Nuova-ordinanza-meno-restrizioni-per-alcune-attivitaNuova ordinanza, meno restrizioni per alcune attività23/04/2020 - Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini ha firmato una nuova ordinanza che modifica le restrizioni per diverse attività. ]]>22/04/2020 - L'avv. Guido Fabbri designato alla guida dell'Itlhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1810/L-avv.-Guido-Fabbri-designato-alla-guida-dell-Itlhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1810/L-avv.-Guido-Fabbri-designato-alla-guida-dell-ItlL22/04/2020 - Sarà l’avvocato ravennate Guido Fabbri il nuovo presidente della Fondazione ITL, l’istituto per i trasporti e la logistica fondato nel 2003 per contribuire allo sviluppo e alla promozione della logistica e dei sistemi di trasporto in Emilia-Romagna. La Regione, cui spetta la nomina in quanto azionista di riferimento, lo ha indicato come membro del cda in sostituzione di Mario Petrosino, il precedente presidente dimessosi a fine 2019, prima di diventare direttore operativo dell’AdSP. Nei prossimi giorni ci sarà l’investitura ufficiale di Fabbri, avvocato esperto in materie giuridiche connesse con il mondo della logistica. “E’ nostra intenzione – spiega l’assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture Andrea Corsini - valorizzare il ruolo dell’Itl come punto di raccordo tra l’indirizzo politico della Regione, in materia di trasporti e logistica, e il sistema imprenditoriale del porto di Ravenna, degli interporti e di tutti gli hub logistici dell’Emilia Romagna”. L’avvocato Fabbri arriva al vertice di Itl in un momento strategico: l’istituto è infatti mandatario della cordata che deve predisporre il piano di sviluppo strategico della Zls, la zona logistica semplificata per il porto di Ravenna. Questo strumento prevede che sia le nuove imprese sia quelle già esistenti fruiscano di procedure semplificate già previste per le Zone economiche speciali (Zes), con particolare riguardo all’accelerazione dei termini dei procedimenti di insediamento e agli adempimenti fiscali. “La Zls – commenta l’assessore Corsini – potrà dare un contributo molto importante nella fase di ripartenza post Covid 19”. L’Itl ha 12 soci, con la Regione nella veste di azionista di riferimento, e tra loro figurano provincia di Piacenza, AdSP, Comune e Provincia di Ravenna, Università di Bologna e Modena - Reggio Emilia, Politecnico di Milano. L’istituto non percepisce sostegni pubblici, ma si mantiene grazie a progetti per la partecipazione a bandi comunitari. ]]>Trasporti, Logistica21/04/2020 - Al TCR 600 container refrigerati in 20 giornihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1809/Al-TCR-600-container-refrigerati-in-20-giornihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1809/Al-TCR-600-container-refrigerati-in-20-giorniAl TCR 600 container refrigerati in 20 giorni21/04/2020 - Oltre 16.000 tonnellate di merce in 600 container refrigerati contenenti patate, arance e cipolle sono sbarcate al TCR da inizio aprile, potendo contare su adeguati spazi, strutture e attrezzature per effettuare il trasbordo dei carichi dai container refrigerati ai camion, offrendo un servizio alla merce rapido e completo per una resa sui mercati europei di soli 5 giorni dalla partenza della nave dal porto di origine. Il Terminal Container si conferma così uno dei nodi strategici per i flussi di merce fresca come frutta e verdura. Grazie agli ottimi collegamenti coi principali mercati del Mediterraneo orientale (Turchia, Israele, Egitto e Cipro) e transit time competitivi, TCR è al centro di un flusso considerevole di prodotti ortofrutticoli freschi e generi di prima necessità per il rifornimento dei mercati alimentari italiani ed europei. "La combinazione di competenza e di sforzi coordinati, che continua a permettere alle merci di arrivare sui banchi di vendita dei mercati italiani ed europei per sostenere i consumi di qualità e al giusto prezzo, è un grande risultato, specialmente in un momento così difficile e complicato" commenta Alessandro Battolini, Sales & Business Development Manager di TCR. A dimostrazione dell’aumento della domanda per questa tipologia di carichi in questo periodo specifico, TCR ha accolto anche una toccata aggiuntiva del servizio che collega ogni settimana Ravenna all'Egitto. Il personale TCR è ormai riconosciuto dal mercato come un team specializzato nella movimentazione di questa tipologia di merci estremamente time sensitive ed è in grado di coordinare operazioni portuali e logistiche interfacciandosi direttamente con tutti gli attori della catena del valore. Questi risultati sono infatti raggiungibili solo grazie a un lavoro di squadra che coinvolge gli operatori portuali e gli operatori logistici di Ravenna altamente specializzati come DCS Tramaco: un operatore di levatura internazionale da sempre attento alla crescita dell’importazione di prodotti deperibili attraverso il porto di Ravenna. Infine, da aprile, Ravenna offre collegamenti ferroviari con il Nord Europa e UK attraverso il servizio di Hannibal Spa che ha di recente presentato al mercato una soluzione integrata per le merci a temperatura controllata usando container 45 piedi pallet wide dotati di sistema autonomo di refrigerazione. ]]>Porti20/04/2020 - Ecco la commissione che valuterà le due offerte per il bando hub portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1808/Ecco-la-commissione-che-valutera-le-due-offerte-per-il-bando-hub-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1808/Ecco-la-commissione-che-valutera-le-due-offerte-per-il-bando-hub-portualeEcco la commissione che valuterà le due offerte per il bando hub portuale20/04/2020 - E’ stata firmata oggi, dal presidente dell’Autorità Portuale, la delibera di nomina della Commissione incaricata di esaminare e valutare le due offerte pervenute relative alla realizzazione degli interventi previsti nel Progetto “Ravenna Port Hub”. Nelle scorse ore è arrivata, infatti, l’ultima autorizzazione necessaria a completare la procedura di nomina dei membri della Commissione che è composta dal Dott. Ing. Andrea Ferrante, presidente della Terza Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il quale conosce perfettamente il Progetto essendone stato relatore nella fase della sua approvazione da parte dello stesso Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, dal Dott. Ing. Massimo Camprini, componente effettivo del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e Capo Area Infrastrutture Civili - Dirigente Servizio mobilità e viabilità del Comune di Ravenna, e dal Dott. Ing. Francesco Di Sarcina, segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale. Difficile fare una previsione dei tempi delle future fasi della gara del Progetto HUB, anche in ragione dell’eccezionalità del momento che tutto il Paese sta vivendo e che impone di svolgere ogni attività di questo tipo in modalità “remota”. L’obiettivo resta quello di rispettare il più possibile il cronoprogramma originario e dunque stimare che, dal momento in cui la Commissione inizierà la propria attività, si possa, in un paio di mesi arrivare alla graduatoria che determinerà quale sia l'offerta economicamente più vantaggiosa. Una volta individuata la Società che si aggiudicherà il contratto per la realizzazione dei lavori dell’HUB tra i due concorrenti (Consorzio Stabile SIS Scpa e Consorzio Stabile Grandi Lavori Scrl), si potrà procedere alla progettazione esecutiva e, terminata questa, saranno avviati i cantieri e potranno partire i lavori. Le opere del Progetto “HUB PORTUALE DI RAVENNA”, del valore complessivo di 235 milioni di Euro, vale la pena ricordarlo, consistono in una prima fase, nell’approfondimento dei fondali a -12,5 mt, nell’adeguamento (per oltre 6,5 km) e nel potenziamento delle banchine esistenti. E’ inoltre prevista la realizzazione di una nuova banchina della lunghezza di oltre 1.000 mt, e la realizzazione di aree destinate alla logistica in ambito portuale, per circa 200 ettari, aree direttamente collegate alle banchine, ai nuovi scali ferroviari merci e al sistema autostradale, che rappresenteranno un unicum nel panorama della portualità nazionale. ]]>Porti18/04/2020 - "Offshore e nautica possono ripartire"http://www.portoravennanews.com/articolo/1807/Offshore-e-nautica-possono-ripartirehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1807/Offshore-e-nautica-possono-ripartire"Offshore e nautica possono ripartire"18/04/2020 - La Regione proporrà al Governo una possibile sperimentazione per la riapertura anticipata di alcune filiere di valenza internazionale, tra queste l'industria offshore e la nautica. Una notizia molto importante alla luce, ad esempio, degli impianti in costruzione nel cantiere Rosetti Marino e attualmente fermi. La decisione è stata presa questa mattina durante la riunione in Regione del Patto per il lavoro. Era presente il sindaco di Ravenna Michele de Pascale. Il documento con le richieste è stato inviato al Governo, cui spetta l'ultima parola. Si punta a ripartire dai primi di maggio se non prima, possibilmente dal 27 aprile. Si tratta di filiere di grande valore e prestigio per l’intero Paese, come quelle dell’automotive e dell’automazione, in grado di garantire l’applicazione di protocolli avanzati e innovativi grazie all’impegno delle parti sociali e delle imprese; della nautica e dell’offshore, che hanno già definito protocolli avanzati per la sicurezza; della ceramica, della moda; dell’impiantistica alimentare, parte integrante della filiera agroalimentare nazionale ed internazionale, e della meccanica agricola, direttamente collegata alla produzione primaria. Infine, la filiera dell’edilizia e delle costruzioni, con particolare riferimento ai cantieri delle opere pubbliche e di supporto alle filiere manifatturiere già operative, oltre alle attività ancora in corso nelle aree del sisma. In serata, l'assessore regionale Andrea Corsini spiega che per alcune attività è stato chiesto al Governo di ripartire dal 27 aprile (vedasi il documento della cabina di regia). ]]>Energia, Offshore16/04/2020 - Assalto al Remas della Micoperi, ostaggi e saccheggio IL VIDEOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1806/Assalto-al-Remas-della-Micoperi-ostaggi-e-saccheggio-IL-VIDEOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1806/Assalto-al-Remas-della-Micoperi-ostaggi-e-saccheggio-IL-VIDEOAssalto al Remas della Micoperi, ostaggi e saccheggio IL VIDEO16/04/2020 - Terzo attacco dei pirati ai danni del mezzo offshore Remas della Micoperi. La nave è stata abbordata da persone armate nel Golfo del Messico, a circa 70 miglia nautiche a nord di Puerto Dos Bocas. Da quanto si è saputo dai media messicani e da Maritime Bulletin, i pirati hanno sparato diversi colpi e hanno preso in ostaggio alcuni membri dell’equipaggio. Il Remas sarebbe poi stato saccheggiato. Nessun ferito tra i 30 membri dell’equipaggio. In un precedente assalto, che risale all’11 novembre 2019, rimase ferito il 40enne ravennate Andrea Di Palma, responsabile a bordo del Remas delle attività dei Rov , colpito da un proiettile che gli attraversò entrambe le gambe. ]]>Energia, Offshore16/04/2020 - Dopo Covid 19, la logistica chiede investimenti nelle infrastrutturehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1805/Dopo-Covid-19-la-logistica-chiede-investimenti-nelle-infrastrutturehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1805/Dopo-Covid-19-la-logistica-chiede-investimenti-nelle-infrastruttureDopo Covid 19, la logistica chiede investimenti nelle infrastrutture16/04/2020 - Il Gruppo Contship Italia, in partnership con SRM - Studi e Ricerche per il Mezzogiorno (centro di studi economici e ricerca parte del Gruppo Intesa Sanpaolo), ha diffuso oggi la sua seconda analisi sull'efficienza dei corridoi logistici per carichi trasportati in container. L’edizione 2020 del report "Corridoi ed efficienza logistica dei territori" continua a esplorare come punto di origine e destinazione dei flussi commerciali, disponibilità dei servizi marittimi e infrastrutture logistiche, determinino la scelta di corridoi specifici da parte delle 400 imprese manifatturiere italiane localizzate in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna - le tre principali regioni italiane per export che rappresentano il 40% del prodotto interno lordo (PIL) italiano pre covid-19 e il 52,7% del totale delle esportazioni del Paese. Livello di soddisfazione in leggero aumento nel Quality Logistics Italian Index Quest’anno, l’indice Quality Logistics Italian Index (QLI2) rimane l’asse portante dello studio per valutare la preferenza e il livello di soddisfazione in 4 categorie principali: Servizi, Costi, Infrastrutture e Sostenibilità. L’indice QLI2 indica che le imprese manifatturiere in Lombardia hanno le aspettative più alte per quanto riguarda la performance dei corridoi logistici che utilizzano, ma allo stesso tempo sembrano essere piuttosto soddisfatte della qualità complessiva delle loro opzioni logistiche. La disparità tra l’importanza dei servizi e il livello di soddisfazione delle imprese in Emilia Romagna si è ridotta, segno che la qualità complessiva dei servizi disponibili sta migliorando. Tra le tre regioni, il divario maggiore tra preferenza e soddisfazione si registra in Veneto - ciò indica il bisogno urgente di migliorare ulteriormente la qualità complessiva dei servizi forniti ai cluster industriali e alle imprese manifatturiere localizzate in questa regione. Esternalizzare la logistica Vale la pena notare che, mentre il 69% delle imprese esternalizza la logistica relativa all’export di merci, più della metà delle aziende preferisce gestire internamente la logistica relativa all’import. Questo è un trend interessante che potrebbe indicare una crescente consapevolezza del ruolo strategico della logistica dei flussi d’entrata; attendiamo di esplorare ulteriormente la sua causa scatenante andando avanti. Si nasce sostenibili Anche se solo il 16% dei rispondenti dichiara di gestire il tema della sostenibilità attraverso un modello di governance e di ingaggio continuo con i portatori di interesse più della metà di queste aziende dichiara di farlo sin dall’avvio del business. Le metriche sono ancora concentrate sulla “scelta dei materiali degli imballaggi” e solo in parte minore sui consumi energetici. Durante il webinar di presentazione del report si sono tenuti due instant poll, i cui risultati sono particolarmente interessanti considerando che i partecipanti al webinar non solo coprono l'intera catena di distribuzione - da operatori logistici e spedizionieri a imprese intermodali e autorità portuali - ma includono anche istituzioni e università. La maggior parte dei rispondenti, pari al 35%, ritiene che, al fine di semplificare e agevolare la circolazione delle merci in import/export, nella fase di ripresa post Covid-19 il Governo Italiano debba investire nelle infrastrutture (ferrovie e centri intermodali) per aumentare la capacità e la circolazione sui corridoi logistici. “Siamo positivamente sorpresi dall’interesse e dal dialogo generati da questo report negli ultimi due anni. Questo progetto è nato per costruire un osservatorio che aiuti, tramite la realizzazione di interviste dettagliate delle imprese manufatturiere, a esaminare e tracciare come si evolve il sentiment di mercato.” - commenta Daniele Testi, Direttore Marketing e Comunicazione del Gruppo Contship Italia. “Questo obiettivo rimane il nostro focus nella seconda edizione dell’indagine in collaborazione con il nostro partner SRM e crediamo che possa rappresentare anche un punto interessante per focalizzare energie e investimenti necessari alla ri-nascita della competitività economica dell’Italia. E’ condiviso da molti soggetti anche a livello associativo che imprese manifatturiere e operatori logistici ripensino insieme le modalità di accesso e sviluppo dei corridoi logistici. Serve un patto tra manifattura, logistica, ricerca e credito per ricostruire un made in Italy della logistica in modo che venga percepito come valore aggiunto al prezzo dei nostri prodotti. Sono tematiche che dovrebbero avere un posto privilegiato in un capitolo della prossima finanziaria per quanto riguarda le politiche di sviluppo economico” - aggiunge Testi. Alessandro Panaro, Responsabile dell'Area di Ricerca Maritime & Mediterranean Economy di SRM, commenta: “Continua la proficua collaborazione tra SRM e il Gruppo Contship. Siamo orgogliosi di questo lavoro, che rappresenta il confronto costruttivo tra ricerca, manifattura e operatori logistici”. A questo link lo studio completo https://resources.contshipitalia.com/it/studio-contship-srm-corridoi-logistici-2020 ]]>Trasporti, Logistica16/04/2020 - Medlog, le caratteristiche del servizio porto-Milano Segratehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1804/Medlog-le-caratteristiche-del-servizio-porto-Milano-Segratehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1804/Medlog-le-caratteristiche-del-servizio-porto-Milano-SegrateMedlog, le caratteristiche del servizio porto-Milano Segrate16/04/2020 - Ulteriore servizio destinato a distribuire merce in arrivo al Porto di Ravenna e diretta all’area produttiva della Pianura Padana. Federico Pittaluga, managing director di Medway Italia, ha annunciato nei giorni scorsi l’avvio di un nuovo treno Medlog (braccio operativo di Msc per i trasporti terrestri) con frequenza bisettimanale tra lo scalo emiliano romagnolo e l’inland terminal di Milano Segrate. Portoravennanews ha approfondito il tema parlando direttamente con Norberto Bezzi, titolare di Le Navi Seaways (l’agenzia che rappresenta Msc) e con Roberto Saviotti, manager Logistica della stessa società ravennate. Il servizio di Medlog trasferirà sulla rotta Milano Segrate-porto di Ravenna-Milano Segrate principalmente vetro, zucchero, plastica e chimici in importazione, mentre in esportazione più che altro prodotti finiti come ad esempio bibite, alimentari, mobili. Il servizio prevede due coppie di treni per il trasporto di container con partenze per l’export nei giorni di mercoledì e venerdì mentre in import la partenza dal porto di Ravenna è nei giorni di giovedì e sabato. Il Terminal di Segrate è raccordato direttamente alla Tangenziale est di Milano, uscita Rubattino, ed è collegato quotidianamente con Belgio, Olanda, Germania e sud Italia. L’impianto si sviluppa su un’area di 145.000 mq e dispone di 8 binari da 450 a 500 mt ed ha una capacità massima annua di 200.000 unità. Il porto di Ravenna è storicamente servito anche da Hannibal (l'operatore per il Trasporto Multimodale -MTO- del gruppo Contship), e offre soluzioni intermodali flessibili per il trasporto merci nazionale e internazionale. Combinando una moderna flotta di 350 camion con oltre 150 servizi ferroviari settimanali, da e verso le principali destinazioni italiane ed europee, Hannibal porta la nave fino allo stabilimento, con soluzioni logistiche sostenibili e competitive. Attraverso Hannibal, le merci ravennati raggiungono l'hub di Melzo e da qui il distretto padano e l'Europa. ]]>Trasporti, Logistica15/04/2020 - Ravenna, porto operativo e sicurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1803/Ravenna-porto-operativo-e-sicurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1803/Ravenna-porto-operativo-e-sicuroRavenna, porto operativo e sicuro15/04/2020 - Ravenna, porto operativo e sicuro. Un nostro Focus che sottolinea il ruolo strategico per il Paese del porto di Ravenna come hub per le materie prime e la sua capacità di affrontare l’emergenza Covid-19 con protocolli di sicurezza a tutela di tutti i lavoratori. Link per il download (versione in alta risoluzione) In allegato, versione in bassa risoluzione. ]]>Porti15/04/2020 - Dogane e AdSP, protocollo per la digitalizzazione delle procedurehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1802/Dogane-e-AdSP-protocollo-per-la-digitalizzazione-delle-procedurehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1802/Dogane-e-AdSP-protocollo-per-la-digitalizzazione-delle-procedureDogane e AdSP, protocollo per la digitalizzazione delle procedure15/04/2020 - Questa mattina il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Daniele Rossi, hanno firmato il Protocollo di intesa per la realizzazione del Progetto di “Digitalizzazione delle procedure doganali nel Porto di Ravenna”. Il protocollo ha tra i propri obiettivi l’automatizzazione delle procedure di entrata/uscita e imbarco/sbarco connesse all’import/export delle merci di rilevanza doganale, nonché le procedure di pagamento delle tasse portuali e di tracciamento dello stato doganale della merce attraverso la razionalizzazione e l’interoperabilità tra i sistemi informativi. Si avvia così un importante iter finalizzato alla completa automatizzazione delle procedure doganali e delle operazioni logistiche connesse ai flussi di merce: l’automatizzazione arriverà in prima battuta sia in banchina sia al varco container per poi toccare tutti i varchi, incluso quello ferroviario. Già in cantiere anche lo studio volto a realizzare l’opzione “varco unico” (o pre-varco virtuale) su entrambi i lati del canale grazie al quale tutte le procedure di controllo potranno essere concentrate in una apposita area dedicata all’entrata del porto. “Grazie all’accordo di oggi con l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centro settentrionale, si estende a un importante ambito territoriale la copertura del ‘cantiere’ nazionale per la digitalizzazione nei porti con il quale l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli intende conseguire una maggiore standardizzazione dei processi doganali, implementandoli e rendendoli più semplici e omogenei sul territorio” ha dichiarato il Direttore Generale dell’Agenzia, Marcello Minenna, che ha ricordato che gli interventi avviati vedono ormai coinvolti 13 importanti porti nazionali e ha poi spiegato come “l’iniziativa sia stata concepita come un programma di sviluppo non solo per la Dogana, ma per il Paese tutto, essendo fortemente caratterizzato dalla cooperazione digitale tra soggetti pubblici. L’Agenzia intende così fare la propria parte a sostegno del sistema produttivo nazionale e contribuire, con azioni innovative, ad una rapida ripresa del sistema logistico nazionale, ora più che mai importante vista l’attuale situazione di emergenza”. Esprimendo uguale soddisfazione per l’accordo sottoscritto, il presidente della AdSP di Ravenna, Daniele Rossi, ha commentato: “Il porto di Ravenna ha due grandi sfide di eguale valore, una è la realizzazione del progetto di Hub Portuale, con le sue nuove banchine, le aree logistiche e i significativi dragaggi, l’altra è quella della digitalizzazione delle procedure e dei controlli. Con l’accordo sottoscritto oggi e grazie alla professionalità e l’impegno della Agenzia delle Dogane completeremo il disegno di un porto moderno, efficiente, al servizio delle merci e dei passeggeri. In questo disegno si inserisce anche il progetto di cablatura dell’intero ambito portuale con fibra ottica a banda ultra-larga avviato nelle scorse settimane". "Credo che la notizia che AdSP ci ha comunicato sulla firma dell'accordo per la digitalizzazione delle procedure doganali - commenta il presidente della Sapir, Riccardo Sabadini - debba iscriversi tra le "ottime" notizie. Può contribuire a far fare al nostro porto un salto di qualità se tutti gli operatori ragioneranno sempre di più in una logica di "sistema porto" avendo come punto costante di riferimento la qualità dei servizi. Complimenti a tutta AdSP e al suo presidente che, pure in momenti difficili, continuano a pensare al futuro". ]]>Porti13/04/2020 - Attività e strutture turistiche e commerciali: gli obblighihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1801/Attivita-e-strutture-turistiche-e-commerciali-gli-obblighihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1801/Attivita-e-strutture-turistiche-e-commerciali-gli-obblighiAttività e strutture turistiche e commerciali: gli obblighi13/04/2020 - Strutture recettive, attività commerciali consentite nei prefestivi e festivi, distributori automatici, commercio su aree pubbliche, consegne a domicilio, impianti sportivi STRUTTURE RICETTIVE In seguito al DPCM 10 aprile 2020 e all’Ordinanza del Presidente della Regione Emilia-Romagna dell’11 aprile le strutture ricettive alberghiere, all’aria aperta ed extralberghiere possono stare aperte? La ricettività “a fini turistici” è sospesa in tutto il territorio nazionale. Non sono soggette a chiusura le strutture ricettive alberghiere, il cui codice Ateco è contemplato nell’Allegato 3 del DPCM del 10 aprile 2020, che possono stare aperte per attività diverse dall’accoglienza a fini turistici; sono soggette a chiusura le strutture ricettive all’aria aperta ed axtralberghiere, nonché le “altre tipologie ricettive”, comunque denominate. Sono escluse dall’obbligo di chiusura le strutture ricettive, comunque denominate, operanti per esigenze collegate alla gestione dell’emergenza (a titolo di esempio: pernottamento di medici, infermieri ed operatori sanitari ed altri operatori connessi alla gestione dell’emergenza, isolamento di pazienti), quelle collegate al regolare esercizio dei servizi essenziali e quelle che ospitano persone regolarmente registrate al momento di entrata in vigore del DPCM 22 marzo 2020 per motivi diversi da quelli turistici e impossibilitate al rientro nei luoghi di residenza per motivi a loro non imputabili o che in dette strutture abbiano stabilito il proprio domicilio. Alle strutture ricettive, comunque denominate, possono essere assicurate le attività funzionali al mantenimento in esercizio degli impianti tecnologici che necessitano di un controllo costante o quanto meno periodico, di manutenzione delle strutture e di sorveglianza che eviti l’intrusione di persone estranee. ATTIVITÀ COMMERCIALI Quali esercizi commerciali possono stare aperti nei prefestivi e nei festivi? Con l’Ordinanza del Presidente della Regione Emilia-Romagna dell’11 aprile 2020, non c’è più differenziazione tra prefestivi e festivi, mentre c’è una misura più restrittiva per le festività del 25 aprile e del 1 maggio. Nelle giornate festive (ad eccezione delle festività del 25 aprile e del 1 maggio 2020) e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali (di qualunque tipologia) presenti all’interno dei centri commerciali, ad esclusione delle farmacie, parafarmacie, edicole, tabacchi e punti vendita di generi alimentari, di prodotti per l’igiene personale e la pulizia ed igiene della casa e di articoli di cartoleria, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. Le medie e grandi strutture, nonché gli esercizi commerciali di qualunque tipologia all’interno dei centri commerciali, che vendano una pluralità di merceologie (a titolo esemplificativo: i supermercati), possono aprire nelle giornate festive e prefestive limitatamente alle aree di vendita di prodotti farmaceutici, parafarmaceutici, di stampa quotidiana e periodica, di generi alimentari, di prodotti per l’igiene personale e la pulizia ed igiene della casa e di articoli di cartoleria. Deve essere in ogni caso garantita la distanza interpersonale di 1 metro, anche attraverso la modulazione dell’orario di apertura. Resta vietata ogni forma di assembramento. Gli esercizi di vicinato non inseriti in centri commerciali nei giorni prefestivi e festivi sono regolamentati dal DPCM 10 aprile e quindi possono aprire le tipologie di attività non sospese di cui all’Allegato 1 del predetto DPCM. Gli esercizi commerciali possono stare aperti nelle festività del 25 aprile e 1 maggio? Nelle giornate del 25 aprile e del 1 maggio, ad esclusione di farmacie e parafarmacie, edicole, tabacchi (limitatamente alla rivendita di generi di monopolio) e distributori di carburante, sono sospese tutte le attività di commercio al dettaglio e all’ingrosso, comprese le attività di vendita di prodotti alimentari, sia nell’ambito degli esercizi di vicinato che delle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali o in gallerie commerciali. DISTRIBUTORI AUTOMATICI Le attività di vendita tramite distributori automatici di alimenti e bevande è consentita? I distributori automatici aperti h24 che vendono cibi e bevande sia calde che fredde in locali dedicati debbono chiudere? Il commercio effettuato tramite distributori automatici é contemplato nell’elenco delle attività di vendita di beni di prima necessità di cui Allegato 1 al DPCM 10 aprile e pertanto è in via generale consentito, fatte salve eventuali limitazioni derivanti da misure più restrittive nelle aree oggetto di specifiche ordinanze regionali o comunali. E’ consentita l’attività di vendita di alimenti e bevande mediante distributori automatici all’aperto, all’interno di ospedali, uffici pubblici, imprese etc. e nelle aree di servizio dei distributori di carburante, fermo restando il mantenimento della distanza interpersonale e il divieto di assembramenti. Non è consentita la vendita e la somministrazione di alimenti e bevande mediante distributori automatici in locali esclusivamente adibiti a tale attività. COMMERCIO SU AREA PUBBLICA I mercati e le attività di commercio su area pubblica sono sospesi? Sono sospesi, nei giorni feriali, prefestivi e festivi, i mercati ordinari e straordinari, i mercati a merceologia esclusiva, i mercatini e le fiere, compresi i mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e più in generale i posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari. E’ altresì sospeso il commercio su aree pubbliche in forma itinerante. Non sono sospesi all’interno di strutture coperte o in spazi pubblici recintati i mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e i posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari a condizione che l’accesso sia regolamentato in modo da consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro. CONSEGNA A DOMICILIO Ci sono limitazioni mercologiche per gli esercizi di vendita al dettaglio alla consegna a domicilio su ordinazione? Può essere effettuata anche nei prefestivi e festivi? La vendita di prodotti di qualsiasi genere merceologico è sempre consentita quando è prevista la consegna al domicilio del cliente su ordinazione tramite e-commerce, per televisione e per corrispondenza, radio e telefono Gli operatori del commercio su aree pubbliche possono effettuare la consegna a domicilio? E’ comunque consentita agli operatori del commercio su aree pubbliche (titolari di autorizzazione di tipo A o B), che al momento non possono esercitare presso i mercati e le fiere, perché sospesi, né in forma itinerante, la consegna a domicilio su ordinazione, fermo restando che al momento della consegna devono essere evitati contatti personali a distanza inferiore ad un metro. Alle imprese esercenti l'attività di acconciatore ed estetista, la cui attività è sospesa, possono possono comunque fornire a domicilio ai loro clienti i prodotti inerenti ai trattamenti che normalmente vendono in negozio, stante la chiusura dell’attività? E’ consentito alle imprese esercenti l'attività di acconciatore ed estetista la consegna a domicilio su ordinazione dei prodotti afferenti i trattamenti che di norma vendono alla clientela, fermo restando che al momento della consegna devono essere evitati contatti personali a distanza inferiore ad un metro. I produttori agricoli possono effettuare la consegna a domicilio dei loro prodotti? I produttori agricoli possono effettuare la consegna a domicilio su ordinazione dei prodotti di propria produzione, fermo restando che al momento della consegna devono essere evitati contatti personali a distanza inferiore ad un metro. IMPIANTI SPORTIVI È consentita, per i gestori di centri ed impianti sportivi (impianti natatori, palestre etc.) , centri termali e sciistici, centri benessere, la possibilità di effettuare le attività di manutenzione degli impianti? Gli impianti e centri sportivi, gli impianti sciistici e termali, i centri benessere, sono chiusi. E consentita, per i gestori di impianti e centri sportivi, impianti sciistici e termali, centri benessere, la possibilità di effettuare le attività di manutenzione ordinaria indifferibili ed indispensabili per garantire la funzionalità dell’impianto. ]]>13/04/2020 - Medlog lancia nuovo treno container tra Ravenna e Milanohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1800/Medlog-lancia-nuovo-treno-container-tra-Ravenna-e-Milanohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1800/Medlog-lancia-nuovo-treno-container-tra-Ravenna-e-MilanoMedlog lancia nuovo treno container tra Ravenna e Milano13/04/2020 - Medlog, braccio operativo di Msc per i trasporti terrestri, avvia un nuovo treno con frequenza bisettimanale fra il porto di Ravenna e l’inland terminal di Milano Segrate. Si tratta di due coppie di treni per il trasporto di container con partenze per l’export nei giorni di mercoledì e venerdì mentre in import la partenza dal porto di Ravenna è nei giorni di giovedì e sabato. Il network intermodale di Medlog a questo punto sale a 5 porti (oltre a Ravenna i treni di Msc servono Genova, Spezia, Livorno e Trieste) mentre gli interporti collegati sono 8 (Rivalta Scrivia, Milano Segrate, Padova, Bologna, Modena, Verona, Prato, Brescia). Per il porto di Ravenna una nuova opportunità per sviluppare i traffici portuali verso nord. ]]>Trasporti, Logistica12/04/2020 - Coronavirus, la Romania blocca parzialmente export cerealihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1799/Coronavirus-la-Romania-blocca-parzialmente-export-cerealihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1799/Coronavirus-la-Romania-blocca-parzialmente-export-cerealiCoronavirus, la Romania blocca parzialmente export cereali12/04/2020 - La Romania ha annunciato il divieto di esportazione di alcuni cereali nell'ambito di nuove misure per far fronte all'epidemia di coronavirus. Lo riporta l'online internazionale Politico.eu. "Durante lo stato di emergenza, l'esportazione dei seguenti prodotti è vietata e sospesa: grano, orzo, avena, mais, soia, farina, semi olio, zucchero, biscotti, torte, tutto ciò che riguarda la pasticceria" ha dichiarato il ministro degli interni Marcel Vela. La decisione è volta a garantire l'approvvigionamento domestico durante la crisi del coronavirus. Ciò non significa che le frontiere commerciali rumene siano chiuse. Altri paesi dell'UE possono ancora acquistare i prodotti elencati dalla Romania se possono dimostrare di averne bisogno internamente e di non esportarli, in base al decreto militare presentato dal ministro Vela. "L'acquisizione all'interno dell'UE di prodotti agricoli può essere effettuata solo se un paese membro dimostra che i prodotti acquistati sono destinati al consumo proprio o comunitario e non all'esportazione", si legge nel documento. ]]>Porti11/04/2020 - Eni, la vita in piattaforma ai tempi del Covid-19http://www.portoravennanews.com/articolo/1798/Eni-la-vita-in-piattaforma-ai-tempi-del-Covid-19http://www.portoravennanews.com/articolo/1798/Eni-la-vita-in-piattaforma-ai-tempi-del-Covid-19Eni, la vita in piattaforma ai tempi del Covid-1911/04/2020 - A Marina di Ravenna, con banchina sul porto, ha sede il distretto centro settentrionale di Eni. Oltre ad aver messo subito a disposizione DPI necessari per contenere la diffusione del Covid-19, la società ha adottato misure stringenti per continuare a produrre. Le piattaforme con personale a bordo sono 20, da Ravenna a Pineto degli Abruzzi. Da inizio marzo, in accordo con la struttura medica e le organizzazioni sindacali, Eni ha deciso di evacuarne sette. Sulle 13 restanti è stata ridotta la presenza degli addetti (da 300 operativi a 150), ripianificate le operazioni non indispensabili, ridotti al minimo i contatti quotidiani per persone esterne provenienti da terra, per tutelare al massimo la salute dei lavoratori. Su ogni piattaforma presidiata e sui mezzi navali che collegano la terra al mare aperto, sono stati creati spazi protetti, dove in caso di necessità e in via precauzionale isolare temporaneamente chi avesse sintomi riconducibili al Covid-19. Fino ad oggi è stato tutto regolare, senza contagiati sulle piattaforme e negli uffici della sede del distretto, dove quasi tutti i dipendenti lavorano in smart working. In accordo con Ausl Romagna, 118, Croce Rossa, il distretto Eni di Ravenna ha consegnato mercoledì alla direzione sanitaria dell’ospedale Santa Maria delle Croci, un primo stock di dotazioni protettive. Si è trattato di 10mila mascherine NK95 e di altre 30mila mascherine chirurgiche. La prossima settimana, oltre ad altre mascherine e prodotti igienizzanti, arriveranno 20 saturimetri portatili che servono per misurare e monitorare il grado di saturazione di ossigeno e 5 monitor multiparametrici. ]]>Energia, Offshore11/04/2020 - Giornata del Mare, un video della Guardia Costiera per ricordarlahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1797/Giornata-del-Mare-un-video-della-Guardia-Costiera-per-ricordarlahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1797/Giornata-del-Mare-un-video-della-Guardia-Costiera-per-ricordarlaGiornata del Mare, un video della Guardia Costiera per ricordarla11/04/2020 - La Repubblica riconosce il giorno 11 aprile di ogni anno quale "Giornata del Mare" presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado per sviluppare la cultura del mare inteso come risorsa di grande valore culturale, scientifico ricreativo ed economico. L'emergenza Covid 19 ha impedito di organizzare gli eventi dell'edizione 2020. Il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera ha prodotto questo bellissimo video, dando appuntamento a quando la "tempesta" sarà passata e ci si potrà rivedere per festeggiare di nuovo insieme la ricorrenza. ]]>Porti10/04/2020 - Nuovo treno Ravenna-Melzo (hub Contship)-Xi’anhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1796/Nuovo-treno-Ravenna-Melzo-(hub-Contship)-Xi’anhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1796/Nuovo-treno-Ravenna-Melzo-(hub-Contship)-Xi’anNuovo treno Ravenna-Melzo (hub Contship)-Xi’an10/04/2020 - L’austriaca Rail Cargo Group ha annunciato l’attivazione di un treno Cina-Italia per il trasporto di container 40 piedi high cube fra Xi'an e Melzo con un transit time di quattordici giorni. Il primo treno da Xi’an in direzione Melzo partirà domani. Il secondo, dalla Lombardia verso la Cina, è programmato per il 26 aprile. Il tempo di percorrenza dei 10mila km di distanza è stato ridotto di diversi giorni così come i costi sono notevolmente diminuiti, grazie al percorso diretto Polonia, Repubblica Ceca, Austria e Italia. Il transit time di due settimane rende ora il treno molto competitivo rispetto all’alternativa via mare (meno costosa ma più lenta) e a quella aerea (veloce per quanto molto onerosa). Dall’hub intermodale lombardo di Contship Italia sono disponibili vari collegamenti secondari da e per Ravenna e Bari. I costi di trasporto si aggirano intorno ai 1.500 dollari per Teu, mentre in import è superiore ai 3.000 dollari per Teu. In direzione est viaggiano in particolare merci come l’arredamento italiano mentre in direzione contraria vengono trasportati prodotti del comparto ricambi auto e manifatturiero tessile ]]>Trasporti, Logistica10/04/2020 - Riaprono i magazzini delle aziende ora fermehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1795/Riaprono-i-magazzini-delle-aziende-ora-fermehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1795/Riaprono-i-magazzini-delle-aziende-ora-fermeRiaprono i magazzini delle aziende ora ferme10/04/2020 - Finalmente giunta a soluzione una delicatissima questione che da settimane stava impattando negativamente sul ciclo operativo del trasporto e della movimentazione delle merci. L’apertura dei magazzini delle imprese produttrici attualmente ferme, prevista dal DPCM approvato nella serata di oggi, consente di riprendere consegne e trasporto di merci acquistate o prodotte entro il 22 marzo, data del primo lockdown. Una boccata d’ossigeno per il settore, e la soluzione al problema del congestionamento crescente dei centri logistici e degli hub infrastrutturali di transito. Tra l’altro approvvigionando le scorte, quando sarà terminato il lockdown, le imprese potranno essere immediatamente operative e riprendere la produzione. Guido Nicolini, Presidente di Confetra, ha commentato il provvedimento: “Ringraziamo la Ministra De Micheli e le riconosciamo di aver saputo e voluto ascoltare le indicazioni provenienti dagli operatori logistici e “dal campo”. Un grazie anche al Presidente Conte per aver accolto tale proposta in questo suo ultimo DPCM. Resta un altro tema che andrà assolutamente affrontato in vista dei prossimi provvedimenti: la necessità di accrescere le tutele operative per i corrieri espressi”. ]]>Trasporti, Logistica08/04/2020 - Bonaccini: "Manovra regionale da 320 milioni di euro"http://www.portoravennanews.com/articolo/1794/Bonaccini-Manovra-regionale-da-320-milioni-di-eurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1794/Bonaccini-Manovra-regionale-da-320-milioni-di-euroBonaccini: "Manovra regionale da 320 milioni di euro"08/04/2020 - Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha presentato le misure straordinarie approvate dalla Giunta, per sostenere economia e famiglie. Nel complesso si tratta di una manovra da 320 milioni di euro. Per quanto riguarda i settori produttivi, 50 milioni sono destinati alle imprese, per la sicurezza nei luoghi di lavoro e per il sostegno ai tirocinanti. Si interviene, in particolare, a favore delle persone con disabilità e appartenenti a categorie svantaggiare, circa 3.500, ma anche di tutti gli altri che svolgevano il tirocinio in aziende private, circa 14.600; si tratta di bonus una tantum che per i primi ammonterà a 900 euro, mentre per gli altri sarà di 450 euro. La misura non coinvolge naturalmente coloro che stanno continuando il loro tirocinio in smart working e che percepiscono quindi regolarmente la cifra prevista. Moltissime le richieste per ottenere fondi dai 10 milioni messi a bando per l’accesso al credito a tassi zero, altri 8 milioni di euro vengono ora destinati al sostegno della cooperazione attraverso il fondo FonCooper, per garantire liquidità anche alle piccole e medie società cooperative, in particolare dei servizi alla persona. Cinque milioni di fondi Por-Fesr vengono indirizzati al finanziamento di progetti innovativi per la messa in sicurezza Covid degli ambienti di lavoro. 14 milioni di euro copriranno invece il dimezzamento o l’azzeramento dell’Irap per aziende, esercizi commerciali, artigiani e professionisti nei comuni montani e della bassa ferrarese, misura già avviata l’anno passato ma che tanto più ora diviene vitale per le imprese più piccole e medie. Altri 1,5 milioni di euro sono stati stanziati per i Tavoli provinciali per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Per le infrastrutture ferroviarie regionali sono stati stanziati 120 milioni. È stato aperto il cantiere della linea ferroviaria Reggio Emilia-Ciano d’Enza per un investimento pari a 10 milioni di euro. Ultimo in ordine di tempo di quelli aperti in Emilia-Romagna e che rientra in un piano di interventi per potenziare e ammodernare l’intera rete del servizio ferroviario regionale. Tra le opere, in particolare, l’elettrificazione delle linee, il superamento delle interferenze con la viabilità stradale e l’installazione del sistema automatizzato di sicurezza sulle tratte. Entro l’estate l’avvio dei lavori, per 65 milioni di euro, sulla tratta Ferrara-Codigoro. Altri fondi sono stati stanziati per la sanità, e altri settori economici, a partire dal turismo. ]]>Trasporti, Logistica09/04/2020 - Ecco il decreto legge per la liquidità alle impresehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1793/Ecco-il-decreto-legge-per-la-liquidita-alle-impresehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1793/Ecco-il-decreto-legge-per-la-liquidita-alle-impreseEcco il decreto legge per la liquidità alle imprese09/04/2020 - Pubblicato il decreto legge con il dettaglio delle misure temporanee per il sostegno alla liquidità delle imprese, presentato l'altra sera dal Governo. ]]>Porti08/04/2020 - Coronavirus, iniziati i controlli sugli autotrasportatori esterihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1792/Coronavirus-iniziati-i-controlli-sugli-autotrasportatori-esterihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1792/Coronavirus-iniziati-i-controlli-sugli-autotrasportatori-esteriCoronavirus, iniziati i controlli sugli autotrasportatori esteri08/04/2020 - Sono iniziati questa mattina alle 7,30 i controlli sanitari sugli autotrasportatori provenienti dall'estero, nell'ambito delle misure per contenere la diffusione del coronavirus. Attualmente sono due i punti dove vengono eseguiti i controlli: un’area del terminal T&C, in via Baiona, e nella zona portuale di San Vitale. I controlli consistono nella misurazione della temperatura corporea. La decisione di procedere con questa ulteriore misura preventiva è stata adottata dal Centro coordinamento soccorsi che si riunisce in Prefettura. “E’ stata valutata la particolare situazione dell’area industriale e portuale di Ravenna – dice una nota della Prefettura - dove la consistente presenza di importanti aziende operanti in diversi settori, con attività consentite secondo le recenti misure sul comparto produttivo, comporta inevitabilmente un notevole flusso di mezzi pesanti adibiti al trasporto merci, in buona parte provenienti da Paesi esteri”. Il flusso dei conducenti, sommato alla notevole presenza di lavoratori negli ambiti portuali, ha spinto ad adottare l'ulteriore misura di prevenzione. L’iniziativa vede coinvolti il Comune di Ravenna, la Prefettura-UTG, l’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale di Protezione Civile, la AUSL Romagna, l’Ordine dei Medici di Ravenna, nonché il Coordinamento Provinciale delle Associazioni di Volontariato e gli operatori sanitari della Croce Rossa e di ANPAS. Il presidio dei punti verrà assicurato da agenti della Polizia Locale di Ravenna, mentre l’azione degli operatori sanitari verrà coadiuvata in remoto da alcuni medici (individuati dalla Ausl d’intesa con l’Ordine Provinciale dei Medici) i quali, a titolo volontario, assicureranno il necessario sostegno professionale per una migliore valutazione delle casistiche che dovessero presentarsi nel corso dei controlli. A tutte le realtà coinvolte, il Prefetto e il Sindaco di Ravenna rivolgono "sentimenti di gratitudine e di apprezzamento per il contributo fornito e per la preziosa opera che verrà assicurata, sicuramente con la consueta dedizione, nel prosieguo dell’iniziativa". Foto: Nicola Bissi ]]>Porti03/04/2020 - Treni e traghetti trainano lo scalo giulianohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1791/Treni-e-traghetti-trainano-lo-scalo-giulianohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1791/Treni-e-traghetti-trainano-lo-scalo-giulianoTreni e traghetti trainano lo scalo giuliano03/04/2020 - Porto di Trieste in controtendenza grazie al traffico merci su treno e traghetti. I dati non sono ancora ufficiali, ma si parla di un aumento, riferito a marzo, superiore di alcuni punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2019. "Aver investito sul treno oggi ci da qualche possibilità in più rispetto ad altri porti. Il treno è rimasta l'unica modalità con cui le merci si muovono da un confine all'altro - spiega Zeno D'Agotino, presidente dell'Adsp triestina - non potendo viaggiare su camion. La nostra rete di servizi intermodali diventa strategica e fondamentale". L'attività di marzo è andata addirittura a gonfie vele per uno storico operatore come  Samer&Co Shipping che si occupa prevalentemente delle Autostrade del mare, il collegamento marittimo Turchia/Trieste. Enrico Samer, definisce "marzo un mese quasi da record": i 21.902 camion trasportati a febbraio, sono diventati 22.473 a marzo, in piena crisi mondiale. Hanno pesato, appunto, "la difficoltà del transito terrestre attraverso la penisola balcanica dei camion, che si sono riversati sulla strada marittima, e la richiesta di treni, mancando autisti sia turchi che europei in genere". Ma tutti sono convinti che sia in arrivo un momento di calo: "Stanno entrando in lockdown anche i paesi riferimento del porto: Germania, Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia. Prevediamo un rallentamento". ]]>Trasporti, Logistica06/04/2020 - Autotrasporto, da mercoledì i controlli anti Covid 19 agli autistihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1790/Autotrasporto-da-mercoledi-i-controlli-anti-Covid-19-agli-autistihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1790/Autotrasporto-da-mercoledi-i-controlli-anti-Covid-19-agli-autistiAutotrasporto, da mercoledì i controlli anti Covid 19 agli autisti06/04/2020 - Prenderanno il via mercoledì i controlli sanitari sugli autisti dei mezzi diretti all'area portuale nell'ambito delle misure per contrastare la diffusione del coronavirus. Oggi la Protezione civile, con l'ausilio della Polizia locale, ha provveduto a installare nell'area del T&C il modulo per la misurazione della temperatura e della saturazione di ossigeno nel sangue attraverso il saturimetro. Oltre all'area nel terminal traghetti, l'apposito comitato istituito in Prefettura, ha individuato altri tre punti per questi controlli: la statale Romea, il raccordo autostradale, e l'area San Vitale in porto. Sono state individuate anche due strutture ricettive (a Ravenna e a Lido Adriano) dove, in caso di necessità, gli autisti con sintomi da Covid 19 trascorreranno la quarantena. ]]>Porti03/04/2020 - Moretto (Fedespedi): "Non possiamo sostenere da soli onere lockdown"http://www.portoravennanews.com/articolo/1789/Moretto-(Fedespedi)-Non-possiamo-sostenere-da-soli-onere-lockdownhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1789/Moretto-(Fedespedi)-Non-possiamo-sostenere-da-soli-onere-lockdownMoretto (Fedespedi): "Non possiamo sostenere da soli onere lockdown"03/04/2020 - "L'emergenza Coronavirus ha confermato la strategicità della logistica, ma le imprese di spedizioni non possono sostenere da sole l'onere del lockdown. Senza condizioni normative e finanziarie adeguate, rischiamo il blocco del sistema logistico». Lo ha denunciato Silvia Moretto, presidente di Fedespedi, la federazione delle imprese di spedizione, sottolineando che nelle attuali condizioni il sistema logistico non potrà garantire a lungo la propria attività al servizio dell'economia del Paese in quanto alle gravi difficoltà operative dovute al congestionamento dei nodi logistici si aggiunge una crisi di liquidità finanziaria che rischia di minare l'attività delle imprese del settore della supply chain. Moretto ha ricordato che anche in questa congiuntura eccezionale di sospensione delle attività non essenziali, prorogata con un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri fino al 13 aprile, la supply chain continua con senso di responsabilità a lavorare al servizio dell'economia del Paese in base a quanto disposto dai decreti governativi, ma non può sostenere interamente gli oneri del lockdown. «Siamo riconosciuti tra le attività essenziali - ha sottolineato - ma non ci sono le condizioni per poter garantire il nostro servizio». "Come abbiamo già denunciato - ha specificato la presidente di Fedespedi - è necessario che il governo chiarisca che l'attività di magazzinaggio è consentita per tutte le imprese, anche quelle in cui il processo produttivo è fermo. Questo è fondamentale perché i nostri operatori possano proseguire le attività di consegna e ritiro della merce: gli hub portuali e aeroportuali sono vicini al livello di capacità massima di contenimento dei container. Se raggiungiamo il livello di saturazione scatteranno ulteriori oneri a carico della merce. A questo si aggiunge la preoccupazione per la crisi di liquidità finanziaria che ha già gravi conseguenze sui bilanci aziendali. Le imprese clienti - ha precisato Moretto - chiedono dilazioni di pagamento e delle scadenze che noi non possiamo accordare. Siamo operatori della logistica e non istituzioni di credito e non possiamo lavorare senza essere remunerati". "I dati analizzati dal Centro Studi Fedespedi - ha proseguito Moretto - mostrano una contrazione del Pil italiano tra il 4% e il 7% nel 2020. La contrazione degli scambi commerciali, inoltre, impatta gravemente in termini di fatturato su tutti i comparti della filiera logistica. Come evidenziato dal Centro Studi di Confetra, la Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica, nel 2020 si prevede una contrazione dei volumi di merce movimentata del 20-25%. È assolutamente necessario che le imprese nostre clienti paghino i servizi che hanno attivato con noi e che abbiamo portato a termine anche in questa congiuntura eccezionale, come previsto e nelle condizioni richieste dalle disposizioni governative. Già ad oggi sono calcolati oltre 2,5 miliardi di euro di crediti insoluti (Centro Studi Confetra) che stanno mettendo a rischio la sopravvivenza delle nostre imprese nel breve termine. Il nostro è un settore labour intensive che impiega 50.000 addetti: le aziende devono, innanzitutto, essere in grado di pagare il lavoro delle persone, che continuano ad alimentare ogni giorno la circolazione delle merci nel nostro sistema Paese". "Rivolgiamo, quindi - ha concluso la presidente della Fedespedi - un appello alle nostre imprese clienti per invitarle a non scaricare sul nostro comparto gli oneri del lockdown, consapevoli della difficoltà che questa emergenza comporta per tutto il tessuto economico del Paese. Chiediamo al governo, inoltre, di fornire al settore tutte le garanzie operative e finanziarie perché le imprese possano proseguire la propria attività". ]]>Trasporti, Logistica03/04/2020 - Assologistica, le proposte per il rilancio del settorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1788/Assologistica-le-proposte-per-il-rilancio-del-settorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1788/Assologistica-le-proposte-per-il-rilancio-del-settoreAssologistica, le proposte per il rilancio del settore03/04/2020 - "Sebbene l’impegno (per non dire lotta) per contenere e risolvere l’emergenza sanitaria generata dal coronavirus sia ancora in atto, tuttavia occorre iniziare a pensare a come affrontare concretamente il dopo-evento, che – come tutti sappiamo – metterà a dura prova la tenuta economica del nostro Paese e, conseguentemente, anche del settore della Logistica e del Trasporto merci". E' quanto afferma il presidente di Assologistica, Andrea Gentile, nell'ìintrodurre un documento inviato al governo con alcune proposte per affrontare la crisi. Un settore il cui valore supera i 110 miliardi di euro, con un’occupazione che sfiora 1 milione di addetti e che svolge un ruolo strategico per lo sviluppo industriale e commerciale, garantendo consumi, distribuzione, approvvigionamento, import ed export e producendo benefici a consumatori, cittadini e famiglie, e al sistema imprenditoriale nel suo complesso. Di questa strategicità, del resto, hanno finalmente tutti preso atto nel corso di questa pandemia. Dal primo istante in cui le autorità di Governo hanno impartito le direttive a tutela della salute pubblica e di quella dei lavoratori, Assologistica ha informato e aggiornato i propri associati mediante un puntuale servizio di domande e risposte per affrontare in presa diretta l’adozione delle misure governative, compresa la raccomandazione di adozione del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, firmato dalle parti sociali sotto l’egida del Governo. Il settore sta affrontando un aggravio di costi, oltre a un calo dei volumi dalle proporzioni allarmanti e che si prevede debba crescere ancora, anche a seguito del prolungamento nel tempo delle misure di contenimento del contagio. La continuità aziendale di moltissime imprese è in grave pericolo e con essa la relativa base occupazionale. “In questo difficile momento e nei momenti che seguiranno nel dopo-emergenza al nostro Paese e a tutte le sue componenti produttive sarà chiesto uno sforzo importante. Le imprese, anche del nostro settore, non possono essere lasciate sole ad affrontare quello che le aspetta, nella consapevolezza che la nostra Economia deve continuare a essere una delle maggiori economie del Vecchio Continente (e non solo). Noi logistici faremo la nostra parte, come abbiamo sempre fatto (e dimostrato anche in questi giorni), ma lo Stato deve fare la sua, stando al nostro fianco in quella che si sta configurando come una sorta di ricostruzione del Paese”, conclude il presidente di Assologistica Andrea Gentile. Assologistica vuole dare il proprio contributo per il bene del Paese e del settore: per questo intende presentare a Governo e Parlamento alcune proposte valide per il settore (rappresentato dai codici Ateco 49-50-51-52-53-89.92). Il tutto nella consapevolezza che occorra una terapia d’urto forte e prolungata nel tempo, anche se basata su pochi essenziali interventi, qui sotto riassunti. ]]>Trasporti, Logistica05/04/2020 - Trentesimo bilancio in utile per la Rosetti Marino SpAhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1787/Trentesimo-bilancio-in-utile-per-la-Rosetti-Marino-SpAhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1787/Trentesimo-bilancio-in-utile-per-la-Rosetti-Marino-SpATrentesimo bilancio in utile per la Rosetti Marino SpA05/04/2020 - Il Consiglio di Amministrazione della Rosetti Marino SpA di Ravenna ha esaminato e approvato il progetto di bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 e ha approvato il bilancio consolidato del Gruppo Rosetti relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. Principali dati relativi al Bilancio consolidato 2019 Il Prodotto Interno Lordo consolidato al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 338.632 mila, in sensibile aumento rispetto a quanto realizzato nell’esercizio precedente (Euro 260.534 mila nel 2018). L’incremento rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente è riconducibile principalmente al settore Energy che ha realizzato un prodotto interno lordo di Euro 291 milioni (229 milioni nel 2018), ma anche gli altri settori hanno contribuito a tale aumento con il settore Process Plant, il quale ha realizzato un prodotto interno lordo pari a 40 milioni di euro e il settore Navale (navi di servizio, superyacht e repair & refit) che ha contribuito all’attività produttiva con 7 milioni di euro (settore inattivo nel 2018). Il portafoglio ordini ammonta al 31 dicembre 2019 a 246 milioni di euro (contro i 412 milioni al 31 dicembre 2018) così suddiviso: 188 milioni per il settore Energy (387 milioni a fine 2018), 29 milioni per il settore Process Plant (16 milioni a fine 2018) e 29 milioni nel settore Navale (9 milioni a fine 2018). Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato si è attestato a 33.383 mila euro, pari al 9,86% del Pil, superiore rispetto a quanto realizzato nell’esercizio precedente (28.499 mila nel 2018 pari al 10,94 % del Pil). L’incremento della marginalità è dovuto principalmente al settore Energy per le attività svolte all’estero (ed in particolare in Kazakhstan). Il risultato operativo (EBIT) consolidato si è attestato a 25.233 mila euro, pari al 7,45% del Pil in aumento rispetto a quanto realizzato nel 2018 (17.487 mila, pari al 6,71 % del Pil). Il risultato netto consolidato è di 4.470 mila, pari allo 1,32% del Pil, contro 5.543 mila nel 2018 pari al 2,13% del Pil. La posizione finanziaria netta consolidata a breve, comprensiva delle attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni, al 31.12.2019 risulta positiva per 120.207 mila, in lieve diminuzione rispetto a 127.995 mila al 31.12.2018 a seguito degli investimenti effettuati. Il patrimonio netto di Gruppo al 31.12.2019 è pari a 182.157 mila euro (contro 179.690 mila al 31.12.2018), con un incremento di 2.467 mila. Principali dati relativi al progetto di Bilancio d’esercizio 2019 Il Prodotto Interno Lordo al 31 dicembre 2019 è pari a 205.113 mila euro con un incremento del 17,14% rispetto al dato dell’esercizio precedente (175.108 mila nel 2018). In particolare l’incremento è stato realizzato principalmente nel settore Energy, che ha registrato un volume d’affari pari a 199 milioni con un significativo aumento rispetto all’esercizio precedente (Euro 175 milioni nel 2018), mentre si segnala la ripartenza del settore navale che ha sviluppato attività per Euro 3 milioni. L’incremento dell’attività produttiva non si è riflesso sulla marginalità che è stata penalizzata dal peggioramento delle performance economiche delle due principali commesse del settore Energy in corso di realizzazione presso il cantiere Piomboni di Ravenna. Il margine operativo lordo (EBITDA) della Società si attesta ad Euro (560) mila, pari al (0,27%) del Pil, in diminuzione rispetto allo scorso esercizio (21.838 mila pari al 12,47 % del Pil). Il risultato operativo (EBIT) della Società si attesta a 3.790 mila euro, pari all’1,85%) del Pil, (contro 17.679 mila nel 2018 pari 10,10% del Pil). La società (che chiude in attivo per il trentesimo anno consecutivo) presenta un utile netto di 188 mila euro (contro 5.475 mila nel 2018), dopo aver stanziato ammortamenti per 2.858 mila, svalutazioni partecipazioni per 2.080 mila e accantonato imposte sul reddito per 3.016 mila. La posizione finanziaria netta a breve al 31.12.2019, comprensiva delle attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni, è positiva per 99.550 mila euro (contro 112.504 mila al 31.12.2018) con un decremento di Euro 12.954 mila. Il patrimonio netto al 31.12.2019 è pari a 162.993 mila (contro 164.731 mila al 31.12.2018) con un decremento di 1.738 mila euro. Il Consiglio di Amministrazione della società ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,50 euro per ciascuna delle 3.800.000 azioni aventi diritto, con data di stacco cedola il 11 maggio 2020, pagamento a partire dal 13 maggio 2020 e con record date il 12 maggio 2020. ]]>Energia, Offshore16/03/2020 - Fincantieri chiude gli otto impianti Italiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1786/Fincantieri-chiude-gli-otto-impianti-Italiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1786/Fincantieri-chiude-gli-otto-impianti-ItaliaFincantieri chiude gli otto impianti Italia16/03/2020 - Da oggi fino al 29 marzo, Fincantieri anticipa la prevista chiusura estiva per ferie e sospende le attività produttive in tutti gli otto stabilimenti italiani per due settimane. L'azienda ha fatto questa scelta, e non quella di ricorrere agli ammortizzatori, in polemica con con la Fim-Cisl e Fiom-Cgil, perché la ritiene l'unica in grado di salvaguardare salute, occupazione, futuro del gruppo. Il provvedimento riguarda circa 8.900 unità direttamente dipendenti e un indotto di quasi 50 mila persone. I cantieri si trovano a Monfalcone (Gorizia), Marghera (Venezia), Ancona, Palermo, Castellammare di Stabia (Napoli), Muggiano (La Spezia), Sestri Ponente (Genova), Riva Trigoso (Genova). Al lavoro andrà solo il personale addetto alla sicurezza industriale e alla manutenzione degli impianti. ]]>Armatori, Cantieri01/04/2020 - Fincantieri realizzerà uno scafo per il gruppo Framherjihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1785/Fincantieri-realizzera-uno-scafo-per-il-gruppo-Framherjihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1785/Fincantieri-realizzera-uno-scafo-per-il-gruppo-FramherjiFincantieri realizzerà uno scafo per il gruppo Framherji01/04/2020 - VARD, società del gruppo Fincantieri fra le principali al mondo per la progettazione e costruzione di navi speciali, ha firmato un importante contratto per il design e la realizzazione di una sofisticata unità per la società P/F Akraberg del gruppo Framherji, leader tra i più innovativi nel campo dell’itticoltura attivo nelle isole Faroe. La costruzione dello scafo avverrà presso il cantiere rumeno del gruppo a Braila, mentre l’allestimento finale e la consegna dell’unità, prevista nel primo semestre del 2022, avverranno nel cantiere norvegese di Brattvaag. Il contratto, del valore di circa 50 milioni di euro, si inquadra nella strategia di diversificazione implementata da Vard nel corso degli ultimi anni a fronte della crisi del settore Oil&Gas. In questo contesto Vard sta finalizzando un altro importante contratto che segnerà l’ingresso della società in un nuovo e promettente segmento di mercato. ]]>Armatori, Cantieri17/03/2020 - MATTIOLI (Confitarma): "Misure urgenti per 380 milioni"http://www.portoravennanews.com/articolo/1784/MATTIOLI-(Confitarma)-Misure-urgenti-per-380-milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1784/MATTIOLI-(Confitarma)-Misure-urgenti-per-380-milioniMATTIOLI (Confitarma): "Misure urgenti per 380 milioni"17/03/2020 - "Oggi, insieme con tutto il tessuto produttivo nazionale, l'intero mondo dello shipping - dalla crocieristica, al trasporto di merci e passeggeri, coinvolgendo anche i servizi portuali - vive con estrema preoccupazione l'evolversi della grave emergenza Covid-19 anche per l'impatto che sta avendo e continuerà ad avere sul sistema socioeconomico italiano", lo afferma Mario Mattioli, presidente di Confitarma, in una lettera inviata alla Ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli. Confitarma sottolinea che l'eccezionale situazione determinata dall'emergenza epidemiologica che sta costringendo le imprese armatoriali finanche al fermo, parziale o totale, delle navi delle proprie flotte richiede l'individuazione di prime e urgenti misure di sostegno straordinario al comparto: "Il trasporto in generale, e quello marittimo in particolare, riveste un'importanza vitale per il funzionamento dell'economia e per assicurare i rifornimenti indispensabili di cui il nostro Paese ha bisogno: dalle materie prime liquide e solide ai prodotti finiti che alimentano la nostra economia, assicurando la nostra sussistenza soprattutto in questo periodo di stringenti e necessarie restrizioni al nostro normale stile di vita. In particolare, per i traffici di cabotaggio e per i collegamenti con le isole maggiori e minori, le navi e i loro equipaggi sono il primo, indispensabile, anello della logistica dei beni di prima necessità, compresi prodotti alimentari, farmaci e dotazioni sanitarie. Logistica che, soprattutto oggi, non può permettersi assolutamente alcuna interruzione". Queste le misure da adottare da subito elencate da Mattioli: 1) Intervento eccezionale di sostegno al reddito a favore di tutti i marittimi italiani e comunitari coinvolti in situazioni di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa a causa del fermo delle navi. Tale misura dovrebbe integrare le risorse del Fondo di Solidarietà Bilaterale del Settore Marittimo (SOLIMARE), consentendo il superamento dei massimali aziendali di utilizzo di detto Fondo. 2) Al fine di sostenere i collegamenti marittimi che, nonostante il calo dei traffici e le restrizioni al trasporto passeggeri, continuano a garantire l'approvvigionamento di merci, alimenti e medicinali e prodotti strategici per il Paese, auspichiamo interventi volti alla riduzione dei costi di approdo delle navi, circostanza che si sta già verificando in altri Stati membri della UE. Tra questi, in primo luogo l'esonero temporaneo, a far data dall'adozione delle misure restrittive adottate dal Governo, dal pagamento dei diritti e altri oneri portuali e, in aggiunta, la compensazione totale, o quantomeno parziale, delle spese per i servizi portuali (servizi tecnico-nautici) e di stiva. Le predette misure si dovrebbero applicare alle navi in servizio di cabotaggio nazionale, ro-ro e ro-ro pax impiegate anche su linee di autostrade del mare internazionali che scalano porti italiani. Infine, si dovrebbe prevedere la temporanea esenzione, totale o parziale, dal pagamento dei canoni concessori dei terminal che operano i predetti traffici. 3) Estensione, per un periodo di dodici mesi, alle navi iscritte nelle matricole nazionali e che svolgono attività compatibili con gli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato ai trasporti marittimi, dell'esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali di cui all'art.6 del decreto-legge n. 457/97 convertito in legge n.30/98. 4) Finanziamenti fino a tre anni a valere su Fondi Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e con garanzia statale di ultima istanza erogati direttamente da CDP o dalle Banche Agenti in base a una convenzione, per far fronte all'aumento dei costi operativi di gestione, generatisi sia a seguito di difficoltà operative poste dagli Stati EU o extra EU alle navi di bandiera italiana e con equipaggi italiani e/o comunitari, sia di navi in la-up (fuori servizio e/o "all'ancora"). Questa proposta prende spunto dal DL cosiddetto Decreto "Cura Italia" (in via di pubblicazione) che prevede il sostegno alla liquidità delle imprese colpite dall'emergenza epidemiologica "Covid-19" attraverso finanziamenti da parte di CDP, anche nella forma di garanzia c.d. "a prima perdita". Sospensione, al fine di adeguare i piani alle mutate contingenze, relativa a qualsiasi atto processuale, comunicazione, adempimento inerenti a procedure ex art. 161 e 182/bis Legge Fallimentare, giustificata con l'impossibilità di rispettare i termini previsti dalla legge stante il processo di revisione dei piani e la difficoltà di elaborazione degli stessi. 6) moratoria a standstill di 18 mesi su tutte le esposizioni finanziarie sterilizzando la possibilità di accelerazione e altri rimedi dei finanziatori. Nella lettera Mattioli segnala che Confitarma si è attivata con ABI per adottare uno schema di accordo che preveda: - "cristallizzazione" (forbearance) degli attuali accordi in essere ai sensi dell'art. 67 della Legge Fallimentare (Accordi di Ristrutturazione del Debito) per la durata di 18 mesi. Ciò eviterebbe alle imprese che stanno rispettando i Piani originari di essere nuovamente classificate tra le posizioni NPLs/UTPs, oppure di dover affrontare, in un contesto di estrema incertezza, ulteriori e pesanti oneri connessi all'eventuale immediata nuova asseverazione dei Piani Economico-Finanziari; - accordo che replichi nei principi di massima il vigente "Accordo per il Credito" stipulato e prorogato tra ABI e Confindustria e che consenta alle imprese del settore il diritto di "estensione" degli attuali finanziamenti ipotecari fino a un massimo del 100% della durata residua degli stessi (compatibilmente con la validità delle garanzie sottostanti). Tale diritto matura per quelle imprese le cui posizioni non sono classificate tra gli NPLs/UTPs (ex Credito Deteriorato). Su questi ultimi due punti, che non comportano un diretto impegno normativo, Confitarma richiede il massimo supporto affinché si possa giungere quanto prima a un accordo formale con ABI e/o con i principali gruppi bancari. Infine, Mattioli auspica che possa intervenire in tempi rapidi l'approvazione comunitaria al rinnovo del regime di aiuti ai trasporti marittimi SA 48260 (2017/NN): "Le nostre imprese e tutto il sistema logistico trarrebbero un grande giovamento dalla definizione positiva e in tempi brevi di tale percorso". (nella foto, il presidente di Confitarma Mario Mattioli con l'armatore ravennate Luca Vitiello) ]]>Armatori, Cantieri03/04/2020 - Coronavirus, disposizioni estese al 13 aprilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1783/Coronavirus-disposizioni-estese-al-13-aprilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1783/Coronavirus-disposizioni-estese-al-13-aprileCoronavirus, disposizioni estese al 13 aprile03/04/2020 - Il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha firmato oggi l'ordinanza che estende le disposizioni contenute nel DPCM dell'11 marzo anche a tutte le attività che prevedono la somministrazione e il consumo sul posto e quelle per l'asporto. E' consintita soltanto la consegna a domicilio. Queste e le altre misure contenute nell'ordinanza restano in vigore fino al 13 aprile. ]]>03/04/2020 - Arriva la banda ultra larga per l'ambito portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1782/Arriva-la-banda-ultra-larga-per-l-ambito-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1782/Arriva-la-banda-ultra-larga-per-l-ambito-portualeArriva la banda ultra larga per l03/04/2020 - È stata firmata oggi tra Lepida, società in house della Regione Emilia-Romagna, e l’Autorità Portuale la convenzione per completare la connessione in fibra ottica (Banda Ultra Larga) nell’ambito portuale di Ravenna. La Banda Ultra Larga consiste in una rete in fibra ottica con capacità di ricevere e inviare dati ad altissima velocità. Questa rete consentirà agli operatori portuali collegati di operare con nuove straordinarie possibilità informatiche e digitali oltre che garantire maggiore efficienza nei collegamenti tra l’AdSP, le altre pubbliche amministrazioni e tutti gli stakeholder portuali. Nel 2015 la stessa Lepida ha realizzato sul lato sinistro del Canale la rete di accesso alla Banda Ultra Larga fra la zona industriale Bassette e il Terminal Crociere di Porto Corsini, dove tra l’altro è attivo, grazie a questa rete, un servizio Wi-Fi libero e gratuito. Con questo nuovo accordo sarà possibile completare il progetto di connessione con fibra ottica di tutto l’ambito portuale tramite la posa di ulteriori 29 km di cavi che formeranno un anello intorno all’area portuale compreso l’attraversamento subacqueo tra Marina di Ravenna e Porto Corsini. La Convenzione, sottoscritta dal Direttore Generale di Lepida, Gianluca Mazzini, e dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Daniele Rossi, prevede che la realizzazione dell’opera, dopo avere ottenuto le autorizzazioni necessarie, si concluda in 4 mesi. La posa dei cavi in fibra permetterà in un secondo tempo anche l’accesso ad EmiliaRomagnaWiFi - la rete regionale WiFi libera e gratuita a disposizione dei cittadini. L’Assessore alle infrastrutture, trasporti e turismo della Regione Emilia-Romagna, Andrea Corsini, che ha seguito la finalizzazione dell’Accordo, ha dichiarato: "Con questo strategico intervento il Porto della Regione Emilia-Romagna rafforzerà la sua competitività dotandosi di una infrastruttura digitale in grado di renderlo connesso attraverso la Banda Ultra Larga a tutto vantaggio delle imprese e dei terminal. Continua l'impegno della Regione per cablare tutto il territorio consapevoli che la competitività economica e produttiva richiede sempre di più grandi investimenti proprio sulle infrastrutture digitali come stiamo facendo". Ugualmente l’ing. Gianluca Mazzini, Direttore Generale di Lepida, ha rimarcato la valenza strategica dell’investimento per favorire la transizione al digitale come più importante leva di sviluppo del territorio : “L'interconnessione strutturata del Sistema Portuale di Ravenna completa alcuni investimenti infrastrutturali iniziati anni orsono in questa zona e permette la creazione di importanti ridondanze nell’infrastruttura regionale a disposizione di tutti gli Enti Pubblici e per la soluzione di problematiche di divario digitale. La transizione al digitale necessita di buone infrastrutture, al punto che queste devono essere una commodity assolutamente trasparente, per potersi concentrare sui servizi. Con il nostro Socio AdSP abbiamo trovato un’ottima collaborazione, partendo dalle infrastrutture per andare verso i servizi digitali”. “L’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna - commenta il Presidente dell’AdSP, Daniele Rossi - è impegnata nella diffusione della cultura digitale e dell’utilizzo dei servizi telematici da parte della comunità portuale. La nuova e più importante sfida per il futuro sarà proprio quella della completa digitalizzazione delle procedure e dei controlli. Restiamo a disposizione degli operatori interessati alla connessione per fornire tutta l’assistenza necessaria”. Alle aziende del Porto sarà infatti offerta la possibilità di attivare contratti di connettività a condizioni tecniche ed economiche particolarmente vantaggiose consentendo loro di rendere più efficienti e più economici i processi amministrativi, ma soprattutto di svolgere la loro attività con una migliore sostenibilità ambientale. ]]>Porti25/03/2020 - Coronavirus, traghetto GNV diventa ospedale galleggiantehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1781/Coronavirus-traghetto-GNV-diventa-ospedale-galleggiantehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1781/Coronavirus-traghetto-GNV-diventa-ospedale-galleggianteCoronavirus, traghetto GNV diventa ospedale galleggiante25/03/2020 - Grandi Navi Veloci (GNV), parte del gruppo MSC, ha trasformato la nave traghetto Splendid in un ospedale galleggiante attrezzato per l'assistenza ai pazienti in convalescenza e affetti da COVID-19. GNV ha iniziato a lavorare al progetto insieme alla società di classificazione RINA all'inizio di marzo, in stretto coordinamento con il sistema sanitario e la protezione civile della Liguria. Insieme hanno definito una soluzione da implementare in un periodo molto breve per aumentare la capacità ospedaliera della Liguria e, se necessario, per servire altre aree del paese. Il progetto ha un elevato livello di flessibilità e può essere rapidamente adattato per soddisfare le esigenze future della Regione Liguria seguito all'evolversi dell'emergenza COVID-19. Ancorata a Ponte Colombo nel terminal dei traghetti di Genova, la soluzione attuale offre 25 posti letto in cabine singole, sebbene sia possibile equipaggiare cabine aggiuntive fino a un totale di 400 posti letto. L'ospedale galleggiante dispone anche di un eliporto e di aree dedicate al personale sanitario e all'equipaggio, organizzati per garantire standard adeguati, comfort e flessibilità. L’iniziativa ha visto l'azione immediata di numerosi partner, che hanno reso disponibili prodotti e servizi gratuitamente per dotare la nave di tutte le forniture necessarie, tra cui HP-Aruba, Alpha Trading, Artigo Rubber Flooring, San Giorgio del Porto, Auscomar, ItalBrokers , Agenzia marittima Le Navi, Burger King, Covim, Emis, Giunti Editore, IdealService, Infomaster, Mantero Sistemi, Provveditoria Marittima Ligure Angelo Novelli e Studio tecnico navale Ansaldo ]]>Crociere, Traghetti02/04/2020 - Licciardi: "Nessuna speculazione sul prezzo del grano importato"http://www.portoravennanews.com/articolo/1780/Licciardi-Nessuna-speculazione-sul-prezzo-del-grano-importatohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1780/Licciardi-Nessuna-speculazione-sul-prezzo-del-grano-importatoLicciardi: "Nessuna speculazione sul prezzo del grano importato"02/04/2020 - In questi giorni di grave emergenza sanitaria si leggono diversi commenti sulle motivazioni che starebbero alla base dell’aumento del prezzo del grano importato. Vale la pena di ricordare che anche nei giorni scorsi sono stati registrati aumenti dei prezzi su scala internazionale. I principali cereali quotati al Cbot, la borsa merci di Chicago, hanno chiuso le contrattazioni la scorsa settimana in rialzo, con ulteriori guadagni che li hanno spinti sui massimi da oltre 2 mesi. In Italia, nell'ultima settimana, i contratti con consegna a maggio hanno registrato un aumento del 5,92%. Ma tutti i cereali registrano aumenti: il mais +0,66%, la soia oltre il 2%, l'avena +1,39% e la canola +0,22%. Al rialzo anche le quotazioni dell'olio di soia (+4,65%), e del riso (+5,07%). In calo la farina di soia americana (-0,57%). Il mercato del grano reagisce alla crisi epidemiologica che investe l’Italia e il mondo intero con una buona domanda e una filiera attiva. “Sul piano nazionale – commenta il presidente di Anacer, Carlo Licciardi - non registriamo alcuna manovra speculativa sul prezzo del grano importato tale da far lievitare i prezzi dei prodotti lavorati. La variazione in aumento rispecchia il reale valore di mercato, dopo il calo verificatosi nelle settimane precedenti la crisi Covid-19. A confermare l’assenza di speculazioni sull’import cerealicolo, da sottolineare le buone scorte di grano e altra materia prima in Italia, tant’è che attualmente dai porti sta uscendo prodotto importato a fine 2019, con ampie scorte accumulate nei primi mesi del 2020”. I PRINCIPALI FATTORI MONDIALI CHE PESANO SULL’IMPORT CEREALICOLO Sull’import cerealicolo pesano fattori mondiali, connessi in questa fase all’emergenza coronavirus. Registriamo un rialzo di prezzo della materia prima, ma dovuto sostanzialmente alle difficoltà nella logistica e nei trasporti via terra e alle dinamiche più complesse per il grano importato via mare come gli ostacoli che si riscontrano per noleggiare navi che possano sbarcare materie prime agricole nei nostri porti. Via terra i trasporti incontrano difficoltà raccontate quotidianamente dai mass media. Con frontiere chiuse, controlli, preoccupazione per gli autotrasportatori di dover trascorrere periodi in quarantena, la programmazione dei viaggi diventa aleatoria. La geopolitica fa la sua parte. La Russia potrebbe limitare l’esportazione di cereali: il solo annuncio di questa eventualità ha spinto le quotazioni del grano ai massimi da due mesi, con un picco di 5,87 dollari per bushel a Chicago. A Parigi il grano da macina ha raggiunto 197,50 euro per tonnellata, salvo limare i rialzi quando è emerso che – almeno per ora – Mosca non è orientata a prendere provvedimenti drastici. Tutte queste circostanze accrescono le incertezze sui mercati e mettono in tensione i prezzi, senza che l’import risenta di speculazioni. Nella foto: al centro il presidente Licciardi, con i vice presidenti D'Andria e Galli ]]>Porti02/04/2020 - Brennero, potenziata la ferrovia Ravenna-Poggio Ruscohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1779/Brennero-potenziata-la-ferrovia-Ravenna-Poggio-Ruscohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1779/Brennero-potenziata-la-ferrovia-Ravenna-Poggio-RuscoBrennero, potenziata la ferrovia Ravenna-Poggio Rusco02/04/2020 - La Regione sblocca un’altra opera infrastrutturale. Grazie a 5 milioni di risorse regionali, in estate potrà partire il progetto di interramento, nel tratto urbano di Ferrara, della ferrovia Ferrara-Ravenna/Ferrara-Codigoro. Si tratta di un intervento del valore complessivo di oltre 61 milioni, della durata di 3 anni, che vede la partecipazione finanziaria, oltre che della Regione Emilia-Romagna, del Ministero delle Infrastrutture, del Comune di Ferrara e di Rfi. “Il progetto esecutivo è in fase di verifica" spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture, Andrea Corsini. "L’obiettivo è potenziare l’itinerario Ravenna-Poggio Rusco e, quindi, i collegamenti tra il porto di Ravenna e il Brennero, valorizzando il ruolo dell’hub romagnolo nell’ambito dei traffici merci con la Germania e con tutta l’Europa. Altra finalità dell’intervento, non meno importante, è l’eliminazione dell’’effetto barriera’ creato oggi dai binari in città. Attraverso l’interramento della ferrovia oggi in superficie, si realizza un’importante operazione di ricucitura urbana in una zona della città densamente popolata e vengono eliminati anche 2 passaggi a livello”. “Grazie a questo ultimo consistente tassello, frutto del lavoro congiunto degli assessorati al Bilancio e alle Infrastrutture e di Fer- sottolinea l’assessore al Bilancio, Paolo Calvano- riparte la realizzazione di un’opera fondamentale per le ferrovie regionali e che risolverà importanti problemi di viabilità nella città di Ferrara. Inoltre, l’avvio di un cantiere da oltre 60 milioni di euro, in un periodo così difficile, potrà essere certamente di impulso anche per l’economia locale e regionale”. L’intervento, nel dettaglio, costituisce il 2° stralcio di un progetto che prevede di collegare la linea RFI Ravenna-Ferrara con la Ferrara-Suzzara, la quale a Poggio Rusco si connette a sua volta con la direttrice Bologna Brennero. I lavori saranno realizzati da Fer, società della Regione Emilia-Romagna che gestisce le infrastrutture regionali e il contratto di servizio ferroviari per conto della Regione. Il progetto prevede la creazione di una galleria dall’innesto della bretella di collegamento con la linea per Suzzara, fino al quartiere Rivana, da cui partiranno le rampe di congiunzione con le linee per Ravenna e Codigoro. ]]>Porti25/03/2020 - Porti NAPA attivi e operativihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1778/Porti-NAPA-attivi-e-operativihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1778/Porti-NAPA-attivi-e-operativiPorti NAPA attivi e operativi25/03/2020 - “In questi tragici momenti assistiamo purtroppo alle iniziative di alcuni “sciacalli” - dichiara Pino Musolino, Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e a cui spetta la presidenza semestrale del NAPA - che stanno cercando di danneggiare la reputazione oltre che l’operatività dei nostri porti, più di quanto il virus COVID-19 non stia già facendo. Con mio grande dispiacere sono stato informato che alcuni operatori, particolarmente aziende di trasporto stradale, stanno diffondendo la notizia che alcuni dei porti NAPA saranno chiusi, per ragioni sanitarie, a partire da domani 26 Marzo. Al contrario, e con il massimo spirito di sacrificio e le capacità possibili, ognuno dei 5 porti NAPA è e sarà aperto e completamente operativo. Le navi stanno scaricando anche in questo preciso momento e grazie alla sollecita azione delle nostre Autorità Portuali e delle altre Istituzioni coinvolte, l’intero sistema logistico portuale è operativo per permettere il funzionamento dell’intera catena logistica e fornire il massimo supporto ai nostri operatori sanitari, per garantire e preservare la qualità della vita dei cittadini delle nostre comunità. Opereremo sempre nel rispetto delle leggi e delle norme che i nostri governi emetteranno e faremo quanto nelle nostre possibilità per difendere i nostri lavoratori e operatori, senza mai mancare di adempiere ai nostri compiti di manager portuali. E’ pertanto necessario ribadire ancora una volta che tutti i porti NAPA sono in questo momento attivi e totalmente operativi". ]]>Porti30/03/2020 - Porti di Venezia e Chioggia: canoni sospesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1777/Porti-di-Venezia-e-Chioggia-canoni-sospesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1777/Porti-di-Venezia-e-Chioggia-canoni-sospesiPorti di Venezia e Chioggia: canoni sospesi30/03/2020 - L’Autorità di Sistema Portuale ha provveduto ad emanare una circolare rivolta a tutte le aziende concessionarie dei porti di Venezia e di Chioggia al fine di comunicare la possibilità di sospendere il pagamento dei canoni demaniali fino al 30 settembre, come previsto dall’art. 92 co. 2 del D.L 18/2020. Il presidente AdSP MAS Pino Musolino dichiara in proposito: “In questo periodo di emergenza, gli amministratori pubblici sono chiamati a fare uno sforzo in più per alleviare le difficoltà di lavoratori e aziende e per sostenere il sistema produttivo nel suo complesso. Il provvedimento rappresenta una delle prime azioni messe in pratica per concedere un sostegno alle imprese, che si trovano in queste settimane a dover far fronte ai costi addizionali delle misure di sicurezza per il personale e a una flessione dei traffici e degli ordinativi, e, conseguentemente, per salvaguardare i posti di lavoro”. “Nonostante le difficoltà, – aggiunge il presidente Musolino – i porti veneti non hanno, fino ad ora, mai smesso di operare garantendo l’approvvigionamento di prodotti e materie prime per la nostra economia e per le esigenze dello sforzo sanitario nazionale. Ringrazio tutte le oltre 1.200 aziende insediate a Venezia e a Chioggia e gli oltre 21.000 lavoratori che gravitano attorno ai nostri scali per la professionalità e lo spirito di sacrificio che dimostrano quotidianamente. Avremo bisogno di tutte le nostre risorse quando, al termine del lockdown, dovremo contribuire a rimettere sulle sue gambe e poi far correre il sistema industriale italiano”. ]]>Porti30/03/2020 - Confetra: "Per trasporti e logistica servono 9 miliardi"http://www.portoravennanews.com/articolo/1776/Confetra-Per-trasporti-e-logistica-servono-9-miliardihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1776/Confetra-Per-trasporti-e-logistica-servono-9-miliardiConfetra: "Per trasporti e logistica servono 9 miliardi"30/03/2020 - #reagiresubito : è questo il titolo del Documento presentato da Confetra alla Ministra De Micheli ed al Presidente Conte. La pandemia economica rischia di fare più danni di quella sanitaria: su base annua il Centro Studi della Confederazione prevede una contrazione dei volumi tra il 20 ed il 25%. Servono 9 miliardi solo per il settore. Leggi tutto il documento. ]]>Trasporti, Logistica27/03/2020 - Più poteri ai presidenti delle Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1775/Piu-poteri-ai-presidenti-delle-Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1775/Piu-poteri-ai-presidenti-delle-AdspPiù poteri ai presidenti delle Adsp27/03/2020 - Si è tenuta questo pomeriggio una videoconferenza fra il Ministro dei Trasporti e Infrastrutture e tutti i presidenti delle Autorità di Sistema Portuale. La Ministra, nel ribadire che il polo marittimo costituisce uno dei settori più importanti dell’economia in senso assoluto e in un momento così critico ed emergenziale per il Paese, ha richiamato i presidenti sulla necessità di dare priorità in questa fase ai temi connessi alla gestione dell’emergenza e a preservare le possibilità di sviluppo dell’economia marittima. Inoltre, ha chiesto ai presidenti delle Autorità di contribuire all’elaborazione di nuove misure volte a garantire l’operatività dei porti e del mare, proponendo che siano esse stesse a farsi artefici e promotrici di un piano di rilancio del settore. Un piano che parte dalla partecipazione delle Autorità alla stesura delle norme di semplificazione per la realizzazione di tutte le infrastrutture, non solo quelle portuali, al fine di costruire un progetto che sia prima di contenimento dei problemi – in questa fase storica in cui il paese si ritrova in ginocchio a causa dell’emergenza sanitaria – e poi di rilancio del sistema economico che ha il suo fulcro nella portualità. Al tempo stesso le autorità portuali sono state rassicurate sulla disponibilità di liquidità che permetterà loro di continuare ad esercitare efficacemente le loro funzioni. I presidenti hanno raccolto le indicazioni del Ministro e condiviso lo spirito propositivo ribadendo il loro impegno come rappresentanti dello Stato sul territorio a sostenere con dedizione lo sforzo enorme che l’attuale congiuntura richiede a tutte le Istituzioni. ]]>Porti27/03/2020 - Da China Merchants Industry 55mila mascherine e altri Dpi per l'ospedalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1774/Da-China-Merchants-Industry-55mila-mascherine-e-altri-Dpi-per-l-ospedalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1774/Da-China-Merchants-Industry-55mila-mascherine-e-altri-Dpi-per-l-ospedaleDa China Merchants Industry 55mila mascherine e altri Dpi per l27/03/2020 - La China Merchants Industry – una delle più significative compagnie di Stato cinesi, operante nei settori della logistica portuale, della cantieristica, delle infrastrutture e della finanza che ha stabilito la sua sede europea a Ravenna – attraverso la China Merchants Charitable Fundation ha donato agli ospedali di Ravenna, Faenza e Lugo 50.000 mascherine di tipo chirurgico e 5.000 NFPP2, 2.000 occhiali monouso, 1.000 tute di protezione medica monouso, disponibili già da oggi nelle strutture sanitarie. Il general manager della China Merchants Industry Holdings, Simple Hu Xianfu, ha annunciato questa generosa donazione attraverso una lettera amichevole indirizzata al sindaco di Ravenna Michele de Pascale, nella quale ha espresso una grande empatia per la popolazione italiana che sta fronteggiando la stessa epidemia globale della Cina, e la volontà di sostenere concretamente l’Italia nella lotta al Covid-19 elargendo dispositivi di protezione individuale, ai medici e agli operatori sanitari del nostro territorio. L’arrivo dei DPI donati, è stato gestito attraverso una joint venture tra Ravenna Farmacie, che si è occupata di verificare l’idoneità dei prodotti, Sapir che ha gestito la parte logistica e la Casa di spedizione Casadei Ghinassi che si occupata degli aspetti doganali e d’importazione. “Ringrazio di cuore il general manager della CMGH Simple Hu Xianfu - commenta il sindaco de Pascale - per le bellissime parole e il generoso gesto di cui la nostra comunità è immensamente grata e di cui non ci dimenticheremo. L’amicizia e la leale collaborazione che ci lega, trova in questo difficile frangente l’espressione più alta, quella di due comunità che stanno fianco a fianco, in uno dei momenti più dolorosi di questa epoca storica. I miei ringraziamenti vanno anche a tutti coloro che con grande impegno hanno lavorato per coordinare e gestire il processo di importazione: Stefano Schiavo Chief executive officer di CMIT – Europe, Ravenna Farmacie, Sapir e la Casa di spedizione Casadei Ghinassi. Nei prossimi giorni spero di poter annunciare l’arrivo di ulteriori Dispositivi di protezione individuale per i nostri medici e operatori sanitari, che sono ogni giorno in prima linea nel fronteggiare l’emergenza e devono poterlo fare nelle migliori condizioni di sicurezza”. “Fin da subito – spiega Bruna Baldassarri, presidente di Ravenna Farmacie – ci siamo messi a disposizione con le nostre strutture per agevolare l’arrivo di questo preziosissimo materiale sanitario. In particolare abbiamo offerto le nostre competenze per verificare l’idoneità e la qualità dei prodotti in relazione alle esigenze degli ospedali”. “Parlo a nome di tutti i miei colleghi che lavorano per China Merchants - commenta Stefano Schiavo Chief executive officer di CMIT – siamo molto orgogliosi che il management della nostra casa madre, abbia immediatamente e senza alcuna esitazione, accolto con entusiasmo la nostra richiesta di supporto per l'ospedale di Ravenna. Essere parte di un grande gruppo ha fatto si che nonostante tutte le difficoltà note per l'approvvigionamento, siano passati solo pochi giorni dalla nostra richiesta, all'arrivo del materiale sanitario. Ringrazio ancora Mr. Li Jianhong Presidente di China Merchants Group , Mr. Wang Cuijun,Vice Presidente China Merchants Group e Mr. Simple Hu General Manager di China Merchants Industry, ed evidenzio come aver voluto scegliere una espressione latina (Verae amicitiae sempiternae sunt) per manifestare la loro vicinanza, testimoni il grande rispetto per la nostra cultura. Agli operatori sanitari va tutto il nostro aiuto e supporto perche' lavorano per i nostri cari e per la nostra salute. Devono essere tutelati per primi perche' sono loro in prima fila e senza la loro opera non riusciremo mai a sconfiggere questo mostro del COVID 19. Aggiungo, infine, che tutti i dipendenti di China Merchants Industry Technology, hanno deciso di contribuire in proprio per l'acquisto di un piccolo macchinario medico che possa essere di vero aiuto ai chi lavora per noi. Un caloroso grazie infine a tutti quelli che hanno contribuito ad aiutarci a far arrivare il materiale e che si sono adoperati con entusiasmo e professionalità”. ]]>Energia, Offshore27/03/2020 - "Protocollo sicurezza" esteso a tutti i lavoratori dell'ambito portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1773/Protocollo-sicurezza-esteso-a-tutti-i-lavoratori-dell-ambito-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1773/Protocollo-sicurezza-esteso-a-tutti-i-lavoratori-dell-ambito-portuale"Protocollo sicurezza" esteso a tutti i lavoratori dell27/03/2020 - “Da oggi il protocollo per la sicurezza dei lavoratori del porto è esteso a tutte le maestranze a qualsiasi titolo attive nell’ambito portuale”. Lo annuncia il sindaco Michele de Pascale, che spiega: “Già da qualche mese, prima dell’emergenza Covid, stavamo lavorando con i sindacati e le associazioni delle imprese per un’estensione del protocollo di sicurezza del porto non solo al lavoro portuale ma a tutte le categorie e gli ambiti del porto. Non si era ancora arrivati alla sottoscrizione perché erano in corso di definizione alcuni aspetti tecnici ed economici. Stamattina ho riunito tutte le parti sociali, il confronto è stato serrato e molto proficuo e alla fine dell'incontro ho proposto di arrivare in poche ore alla firma del protocollo. Tutte hanno accettato questo mio invito e per questo ringrazio di cuore i sindacati e le associazioni delle imprese e le istituzioni coinvolte, che hanno confermato l'attenzione a questo tema e la coesione necessaria ad affrontare questa sfida. Da oggi avremo maggiori e ulteriori risorse per le attività dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di sito, che si occuperanno della sicurezza in tutti i meandri della vita del porto, in tutte le imprese a prescindere dalla loro dimensione e anche in riferimento a tutti gli ambiti portuali e a quello dell’autotrasporto. Avremo anche un tavolo operativo azionabile sia da parte dei sindacati che da parte delle imprese in qualunque momento per poter affrontare - con il supporto della Capitaneria di porto, della Ausl, dell’Autorità di sistema portuale per i loro ambiti di competenza - tutte le questioni specifiche laddove si verificassero problemi o anche solo incomprensioni”. La sollecitazione del sindaco è nata anche dopo che nei giorni scorsi il primo cittadino aveva appreso “con preoccupazione delle tensioni che si stavano sviluppando nel lavoro portuale, ben rappresentate dalle organizzazioni sindacali. Tutti i lavoratori che operano nel comparto, sia quelli portuali che quelli dell’indotto, dell’autotrasporto, delle operazioni di facchinaggio e dei servizi, già sono abituati a lavorare in un contesto di stress che merita particolare attenzione. È più che evidente che l’emergenza Covid desta nei lavoratori del porto e anche nelle imprese ulteriori preoccupazioni rispetto alle problematiche legate alla salute e anche alla tenuta economica di un comparto così strategico. Il nostro porto è uno dei porti che a livello nazionale ha uno dei ruoli più significativi sul versante agroalimentare ed è una infrastruttura strategica. Per tutti questi motivi e in primis per la sicurezza dei lavoratori l’estensione e l’ampliamento del protocollo sulla sicurezza erano imprescindibili”. ]]>Porti26/03/2020 - Confindustria Romagna sul porto: "La salute è prioritaria ma niente tensioni"http://www.portoravennanews.com/articolo/1772/Confindustria-Romagna-sul-porto-La-salute-e-prioritaria-ma-niente-tensionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1772/Confindustria-Romagna-sul-porto-La-salute-e-prioritaria-ma-niente-tensioniConfindustria Romagna sul porto: "La salute è prioritaria ma niente tensioni"26/03/2020 - Confindustria Romagna risponde indirettamente ai sindacati che da tre giorni lamentano al porto condizioni di lavoro difficili per la mancanza di dispositivi di sicurezza, come le mascherine. In una dichiarazione, Confindustria Romagna ribadisce che "in questa emergenza sanitaria senza precedenti, la priorità assoluta di ogni attività deve essere la salvaguardia della salute delle persone: l’importanza del rispetto di tutte le regole di sicurezza è la premessa imprescindibile per il funzionamento di ogni settore economico, anche nel porto di Ravenna". Le imprese del comparto marittimo e dei trasporti rientrano tra le attività essenziali autorizzate dal dpcm Chiudi Italia, "e gli operatori sono stati rapidissimi ad adeguarsi alle normative più stringenti, ricorrendo ai presidi sanitari in modo massiccio". Chi rimane operativo "è impegnato a farlo con il minor numero di lavoratori possibile, condividendo l’urgenza di diminuire drasticamente il movimento delle persone e la densità nei luoghi di lavoro". "Nello scalo ravennate - terminano gli industriali - i traffici sono già in calo, e ulteriori diminuzioni si avranno appena fermate le aziende non essenziali: ora è importante superare questa fase con rigore, realismo e lucidità, senza aggiungere ulteriori tensioni, per poi essere pronti a una ripartenza". ]]>Porti25/03/2020 - Ordinanza sul trasporto pubblico prorogata al 3 aprilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1771/Ordinanza-sul-trasporto-pubblico-prorogata-al-3-aprilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1771/Ordinanza-sul-trasporto-pubblico-prorogata-al-3-aprileOrdinanza sul trasporto pubblico prorogata al 3 aprile25/03/2020 - Nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Stefano Bonaccini: prolunga al 3 aprile i provvedimenti relativi ai trasporti pubblici. ]]>26/03/2020 - Offshore, impianto di Righini in viaggio per Israelehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1770/Offshore-impianto-di-Righini-in-viaggio-per-Israelehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1770/Offshore-impianto-di-Righini-in-viaggio-per-IsraeleOffshore, impianto di Righini in viaggio per Israele26/03/2020 - Pur nelle difficoltà del momento dovute alla crisi del settore Oil&Gas nazionale e della lotta alla diffusione del coronavirus, la F.lli Righini, una delle aziende ravennati del settore offshore più affermate sul mercato internazionale, ha completato la costruzione e l’imbarco per Israele di un impianto destinato alle attività offshore israeliane commissionato da Technip UK. L’impianto costruito a Ravenna, pesa 300 tonnellate ed è un blocco unico, realizzato ‘chiavi in mano’. Sarà montato sul fianco di una nave (FPSO) che, una volta posizionata sopra il giacimento dove vengono estratti gas e olio, li stocca e li invia a terra. L’impianto della Righini ha il compito di sollevare la condotta che dal giacimento consente di portare il gas sulla nave per l’attività produttiva di energia. La commessa ha richiesto alla Righini 25 mila ore di lavoro per la sola attività di progettazione delle parti meccaniche, elettriche e di controllo e gestione, a conferma della complessità del lavoro. La partenza per il Mediterraneo è avvenuta ieri, martedì, dal terminal Sapir San Vitale, a bordo della nave Franke. “Questo impianto – commenta Renzo Righini – è una ulteriore testimonianza del livello tecnologico e professionale raggiunto dal settore Oil&gas ravennate. Queste professionalità sono a disposizione del Paese qualora decidesse di tornare a sfruttare il gas nazionale come energia per la transizione”. ]]>Energia, Offshore24/03/2020 - Il presidente dell'Adsp Rossi: sicurezza tutelata, al Paese serve il nostro portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1769/Il-presidente-dell-Adsp-Rossi-sicurezza-tutelata-al-Paese-serve-il-nostro-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1769/Il-presidente-dell-Adsp-Rossi-sicurezza-tutelata-al-Paese-serve-il-nostro-portoIl presidente dell24/03/2020 - Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Daniele Rossi, interviene sulle dichiarazioni sindacali sulla operatività del porto di Ravenna: “La sicurezza dei lavoratori non è mai stata e non sarà mai messa in discussione; il porto è una infrastruttura strategica per il Paese e non si ferma, importa materie prime per l’agroalimentare e altre industrie irrinunciabili, e ora più che mai deve essere efficiente”. ]]>Porti24/03/2020 - Sindacati spaccati sulla riduzione dell'attività portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1768/Sindacati-spaccati-sulla-riduzione-dell-attivita-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1768/Sindacati-spaccati-sulla-riduzione-dell-attivita-portualeSindacati spaccati sulla riduzione dell24/03/2020 - Cgil e Cisl sono favorevoli a ridurre le merceologie da sbarcare/imbarcare nel porto di Ravenna. Per la Uil, invece, ci sono le "condizioni di sicrezza per andare avanti anche in questa fase delicata". Le diverse posizioni sono scaturite nel pomeriggio durante un videoincontro tra Capitaneria di porto, Adsp e sindacati. All'ordine del giorno c'era il tema della sicurezza delle guardie ai fuochi. Trovato un accordo su questo aspetto, si è però aperto il dibattito sull'opportunità o meno di sospendere alcune operazioni portuali su merceologie definite "non strategiche", e di procedere soltanto con agroalimentare, farmaceutici e affini. "Per il porto di Ravenna, è oggi assolutamente prioritario decidere quali attività far proseguire, sbarco imbarco navi, alla luce oggettiva della mancanza di dispositivi di sicurezza che non garantiscono la salute dei lavoratori, questo a prescindere dal Covid-19, ma in ottemperanza delle prescrizioni in essere nel porto da molti anni". E' questa la dichiarazione rilasciata dal segretario provinciale della Cgil Costantino Ricci e dal segretario della Filt Cgil Mauro Comi, al termine di un incontro con Capitaneria di porto e Adsp. "Pensiamo - aggiungono - che la linea debba essere quella contenuta nelle prescrizioni delle filiere indispensabili, quella agroalimentare, quella farmaceutica e strettamente connesse. Il sindacato e i lavoratori si sono sempre assunti delle responsabilità, anche di carattere generale, e continueranno a farlo ,ma la tutela della salute prescinde da qualsiasi interesse di natura economica, e su questo saremo intransigenti". La gestione della difficilissima situazione generale "non ha visto, nel territorio ravennate, nell'ultimo mese, un preciso e concreto ruolo di coordinamento/gestione per la costruzione di un protocollo che permettesse almeno di mettere in sicurezza l'insieme delle attività lavorative portuali (camionisti, manutentori, logistica, terminalisti, compagnia portuale, marittimi ecc..), nonostante le richieste ufficiali dallo scorso 25 febbraio" ripercorre la Cgil. La prima fase è passata "senza o quasi prevenzione complessiva, ci sono delle precise responsabilità che lasceranno tracce profonde nei rapporti sociali del territorio e sulle quali torneremo. Si apre dopo l'ultimo decreto restrittivo una seconda fase che non deve essere gestita come la prima, richiediamo per l'ennesima volta l'attivazione di tavoli nei quali il lavoro sia presente e possa proporre misure di intervento che garantiscano la sicurezza dei lavoratori e conseguentemente dell'intera cittadinanza". "La Cisl - spiega Gabriele Derosa - ritiene che vadano stabilite delle priorità. In questo momento i tubi di ferro non lo sono a differenza degli agroalimentari. Non si possono correre rischi indiscriminati. Serve un coordinamento maggiore". Di avviso contrario Rino Missiroli della Uil. "Non mi sento di attaccare il porto in questo momento. I dispositivi di protezione scarseggiano, ma ci sono. I comitati composti da azienda e sindacati stanno vigilando e non segnalano problemi particolari. Il porto è una infrastruttura strategica e per ora ci sono le condizioni per proseguire in sicurezza". ]]>Porti23/03/2020 - Coronavirus, controlli sugli autotrasportatorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1767/Coronavirus-controlli-sugli-autotrasportatorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1767/Coronavirus-controlli-sugli-autotrasportatoriCoronavirus, controlli sugli autotrasportatori23/03/2020 - Prenderà il via mercoledì mattina il controllo sanitario per l’eventuale individuazione del coronavirus sugli autotrasportatori diretti al porto. E’ stato deciso durante un apposito incontro in prefettura. Due i punti dove verranno eseguite la misura della temperatura corporea e la saturazione dell’ossigeno nel sangue: Terminal Container Ravenna e Terminal traghetti T&C. I controlli sono stati disposti a tutela dei trasportatori e degli operatori portuale. Al TCR le verifiche sanitarie si terranno in San Vitale. Al T&C, i mezzi in transito sulla Baiona verranno dirottati nel piazzale e poi suddivisi su due percorsi: a chi andrà all’imbarco sui traghetti verrà misurata la temperatura e la saturazione dell’ossigeno, gli altri autotrasportatori torneranno sulla Baiona. Sulle operazioni vigileranno guardia di finanza e polizia locale. ]]>Porti23/03/2020 - Gas, il calo del prezzo del petrolio diminuirà gli investimentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1766/Gas-il-calo-del-prezzo-del-petrolio-diminuira-gli-investimentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1766/Gas-il-calo-del-prezzo-del-petrolio-diminuira-gli-investimentiGas, il calo del prezzo del petrolio diminuirà gli investimenti23/03/2020 - I prezzi del petrolio hanno raggiunto i prezzi più bassi dal 2002. "Purtroppo tutta l’industria italiana è in una cisi mai registrata in passato a causa del blocco delle attività produttive per arginare i COVID 19" commenta il presidente del Roca, Franco Nanni. Il Governo sta prendendo dei provvedimenti per aiutare le aziende ed i lavoratori ma si deve pensare anche a fare ripartire l’Italia dopo questa pandemia". Le aziende del settore offshore, "sono preoccupate dell’attuale contesto così deprimente e depresso come quello attuale a causa coronavirus. Il settore era già stato martoriato dal blocco indiscriminato delle ricerche e delle nuove coltivazioni (ora prolungato di altri 6 mesi). Ora il calo del prezzo del petrolio fa prevedere una riduzione degli investimenti da parte delle compagnie petrolifere in tutto il mondo. Verrebbe così a mancare l’unica possibilità di lavoro". ROCA auspica che il Governo, dopo questo momento, sblocchi le attività offshore in Adriatico per potere dare opportunità di lavoro al settore. "Il Governo potrebbe dare alle imprese una grande iniezione di fiducia, senza costi per lo Stato, con l’immediato sblocco dell’offshore Adriatico. ROCA riconoscere l’importanza della tutela ambientale e la necessità di utilizzare il gas solo come traghettatore verso l’energia rinnovabile, ma non è accettabile una totale interruzione del nostro lavoro per scelte non ponderate e controproducenti anche in termini di economia nazionale". Il MISE stesso prevede che "il completo soddisfacimento della richiesta energetica, non può essere coperto, né ora, né nei prossimi decenni, dalle sole fonti alternative, ma il metano sarà il combustibile meno inquinante sarà la principale fonte di energia per i prossimi 30 – 50 anni. Nel Mare Adriatico, in aree non interessate da vincoli ambientali, abbiamo ancora grandi riserve di gas che non vengono sfruttate. La ricerca e produzione di questa risorsa non può essere bandita indiscriminatamente dal nostro mare, preferendo l’importazione dall’estero, con quindi maggiori costi, più inquinamento e perdita di posti di lavoro nel nostro Paese". ]]>Energia, Offshore23/03/2020 - I criteri per la cassa integrazione in derogahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1765/I-criteri-per-la-cassa-integrazione-in-derogahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1765/I-criteri-per-la-cassa-integrazione-in-derogaI criteri per la cassa integrazione in deroga23/03/2020 - Da oggi è possibile inoltrare via SARE, le domande per la cassa integrazione in deroga. (Foto dal sito https://www.ersma.it) ]]>22/03/2020 - Divieto di spostarsi dal Comune in cui ci si trovahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1764/Divieto-di-spostarsi-dal-Comune-in-cui-ci-si-trovahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1764/Divieto-di-spostarsi-dal-Comune-in-cui-ci-si-trovaDivieto di spostarsi dal Comune in cui ci si trova22/03/2020 - Il ministro della Salute, di concerto con il ministro dell'Interno, ha firmato una nuova ordinanza che introduce il divieto di spostarsi dal Comune in cui ci si trova, se non per comprovate esigenze di salute, lavoro o assoluta urgenza e, comunque, l’impossibilità di rientrare al proprio domicilio, abitazione o residenza. L'ordinanza è già in vigore. ]]>22/03/2020 - Il testo del Decreto in vigore da domani e i codici Ateco delle attività non sospesehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1763/Il-testo-del-Decreto-in-vigore-da-domani-e-i-codici-Ateco-delle-attivita-non-sospesehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1763/Il-testo-del-Decreto-in-vigore-da-domani-e-i-codici-Ateco-delle-attivita-non-sospeseIl testo del Decreto in vigore da domani e i codici Ateco delle attività non sospese22/03/2020 - Il Decreto annunciato sabato sera del premier Conte in vigore da domani (lunedì). In allegato il testo firmato e bollinato e l'allegato 1 con i codici Ateco definitivi. Il Decreto prevede che le imprese sospese completino le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza. ]]>Trasporti, Logistica22/03/2020 - Conte: "Chiuse tutte le attività non strategiche". Porti apertihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1762/Conte-Chiuse-tutte-le-attivita-non-strategiche.-Porti-apertihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1762/Conte-Chiuse-tutte-le-attivita-non-strategiche.-Porti-apertiConte: "Chiuse tutte le attività non strategiche". Porti aperti22/03/2020 - Dopo una giornata intensa di incontri, il premier Giuseppe Conte annuncia che i servizi produttivi non essenziali verranno chiusi. Ecco le quattro macroaree che restano aperte: logistica e trasporti, farmaci e sanità, energia e agroindustria, servizi bancari, postali e finanziari. L'elenco nel dettaglio delle attività essenziali (tra cui i trasporti marittimi): Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi Pesca e acquacoltura Industrie alimentari Industria delle bevande Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali Fabbricazione di spago, corde, funi e reti Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento) Confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro Fabbricazione di carta Stampa e riproduzione di supporti registrati Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio Fabbricazione di prodotti chimici Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici Fabbricazione di articoli in gomma Fabbricazione di articoli in materie plastiche Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia Fabbricazione di prodotti refrattari Produzione di alluminio e semilavorati Fabbricazione di apparecchi elettromedicali (incluse parti staccate e accessori) Fabbricazione di altri strumenti per irradiazione ed altre apparecchiature elettroterapeutiche Fabbricazione di macchine per l'industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori) Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche Riparazione e manutenzione di attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la ventilazione Riparazione e manutenzione di apparecchi medicali per diagnosi, di materiale medico chirurgico e veterinario, di apparecchi e strumenti per odontoiatria Riparazione e manutenzione di macchine per le industrie chimiche, petrolchimiche e petrolifere Riparazione e manutenzione di trattori agricoli Riparazione e manutenzione di altre macchine per l'agricoltura, la silvicoltura e la zootecnia Riparazione di apparati di distillazione per laboratori, di centrifughe per laboratori e di macchinari per pulizia ad ultrasuoni per laboratori Riparazione e manutenzione di aeromobili e di veicoli spaziali Riparazione e manutenzione di materiale rotabile ferroviario, tranviario, filoviario e per metropolitane (esclusi i loro motori) installazione di apparecchi medicali per diagnosi, di apparecchi e strumenti per odontoiatria installazione di apparecchi elettromedicali fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata raccolta, trattamento e fornitura di acqua gestione delle reti fognarie attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti installazione di impianti elettrici installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell'aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione) installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione) manutenzione e riparazione di autoveicoli commercio di parti e accessori di autoveicoli per la sola attività di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori commercio all'ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria commercio all'ingrosso di articoli antincendio e antinfortunistici trasporto ferroviario di passeggeri (interurbano) trasporto ferroviario di merci trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane trasporto con taxi trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente trasporto di merci su strada trasporto mediante condotte di gas trasporto mediante condotte di liquidi trasporto marittimo e per vie d'acqua trasporto aereo magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti servizi postali e attività di corriere servizi di informazione e comunicazione attività finanziarie e assicurative ricerca scientifica e sviluppo traduzione e interpretariato servizi veterinari servizi di vigilanza privata servizi connessi ai sistemi di vigilanza attività di sterilizzazione di attrezzature medico sanitarie pulizia e lavaggio di aree pubbliche, rimozione di neve e ghiaccio altre attività di pulizia nca attività dei call center amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria istruzione assistenza sanitaria servizi di assistenza sociale residenziale assistenza sociale non residenziale attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali ]]>Trasporti, Logistica21/03/2020 - Coronavirus, nuove chiusure per evitare assembramentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1761/Coronavirus-nuove-chiusure-per-evitare-assembramentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1761/Coronavirus-nuove-chiusure-per-evitare-assembramentiCoronavirus, nuove chiusure per evitare assembramenti21/03/2020 - Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha formato una nuova ordinanza per contrastare eventuali assembramenti di persone e favorire la diffusione del coronavirus. Chiusura dei cimiteri, nei festivi stop ai supermercati. ]]>20/03/2020 - Coronavirus, attività produttive sospese a Riminihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1760/Coronavirus-attivita-produttive-sospese-a-Riminihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1760/Coronavirus-attivita-produttive-sospese-a-RiminiCoronavirus, attività produttive sospese a Rimini20/03/2020 - Nuove e ulteriori misure di prevenzione e contrasto alla diffusione del Coronavirus nell’intero territorio della provincia di Rimini. Le prevede l’ordinanza firmata questa sera dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini. L’atto si articola su tre pilastri di fondo. Sospensione pressoché generalizzata della attività economiche, ad esclusione di quelle essenziali o che autolimitino i contatti fra le persone al proprio interno; il rafforzamento dello stop a tutte le attività sociali per assicurare efficacemente il contenimento e il distanziamento sociale e un riassetto complessivo della mobilità della provincia che punta a potenziare i controlli sulle regolarità degli spostamenti delle persone all’interno dei criteri fissati dal Decreto governativo dello scorso 8 marzo (solo motivi comprovati di lavoro, salute o necessità essenziali). L’ordinanza arriva dopo la relazione inviata in Regione dal Direttore generale della Ausl di Romagna che chiede un intervento straordinario in tema appunto di “contenimento e distanziamento sociale” nel territorio provinciale alla luce della “preoccupante evoluzione epidemiologica del COVID-19 nei territori dei due Distretti sanitari di Rimini”. Una situazione che rischia di mettere “in gravissima difficoltà i presidi ospedalieri dell’intera area riminese”. Inoltre, alcuni territori comunali della Provincia (Cattolica, San Giovanni in Marignano, Riccione, San Clemente, Morciano di Romagna, Misano Adriatico), caratterizzati da una particolare incidenza di contagio calcolata nel rapporto tra popolazione e positivi al virus, sono confinanti con il territorio della provincia di Pesaro e Urbino con il quale, per ragioni lavorative, esiste una assidua mobilità di interscambio, provincia confinante che a sua volta presenta un numero di positivi al virus altrettanto importante e in costante aumento. Il presidente Bonaccini ha agito poi sulla base di un documento dei sindaci del riminese che chiedeva misure restrittive delle attività economiche e della mobilità delle persone fino a prefigurare l’istituzione di una vera e propria nuova zona rossa. Alla luce di questa richiesta, sentiti il presidente della Provincia di Rimini, il sindaco del Comune di Rimini e il Prefetto, che hanno condiviso con lui le scelte, ha adottato le ulteriori restrizioni il cui obiettivo è quello di evitare l’aggravamento della situazione sanitaria, con l’ulteriore diffusione del contagio. Nel corso della giornata di domani, la viabilità provinciale subirà rilevanti modificazioni: molte strade secondarie subiranno un blocco di interdizione al passaggio dei mezzi per convogliare il traffico lungo le principali direttrici della provincia e consentire così controlli più efficaci da parte delle forze dell’ordine. Sempre domani, sarà cura della Provincia e dei Comuni interessati fornire ai cittadini ulteriori dettagli circa la viabilità modificata. Per tali interventi, peraltro, le istituzioni locali per tramite della Prefettura di Rimini hanno richiesto al Governo un adeguato potenziamento di uomini e mezzi. L’intero provvedimento entra in vigore già dalla mezzanotte di oggi, a eccezione dell’articolo 1 – sulla sospensione delle attività produttive di beni e servizi - la cui efficacia decorre dalla giornata di lunedì, e restano in vigore al prossimo 3 aprile. Ecco le misure previste nell’ordinanza. Sospese le attività produttive Viene disposta la sospensione delle attività produttive di beni e servizi da parte di persone fisiche e aziende sul territorio della Provincia di Rimini. Sono escluse le attività produttive di beni alimentari e di quelle con accertate esigenze di produzione finale e di spedizione di prodotti giacenti in magazzino, a condizione che operino esclusivamente attraverso l’attuazione di idonei protocolli organizzativi – preceduti dalla redazione di specifici documenti di valutazione del rischio (ai sensi del Decreto Legislativo n.81/2006) - che prevedano misure di prevenzione del contagio quali: - impiego di personale prioritariamente proveniente dal distretto sanitario della Provincia di Rimini in cui ha sede l’azienda; - utilizzo di ogni dispositivo di protezione specifica dal contagio necessario (mascherine, guanti e kit); - sistematica sanificazione degli ambienti di lavoro; - rispetto della distanza tra le persone superiore a 1,5 metri; - scaglionamenti degli orari di ingresso per impedire afflussi di personale in contemporanea; - impiego del personale in presenza strettamente limitato al contingente essenziale alle attività sopra indicate e anche al ricorso al lavoro a distanza e in smart working; - chiusura di spogliatoi e luoghi di aggregazione all’interno e all’esterno delle strutture produttive; - divieto di riunioni sia all’esterno e all’interno dell’azienda con presenza fisica; - chiusura degli accessi alle persone che non hanno rapporto di lavoro con le aziende. Aperti idraulici e meccanici Sono escluse dall’obbligo di chiusura le attività di produzione di servizi urgenti per consentire la permanenza delle persone nelle abitazioni (idraulici, elettricisti, ecc.) e per consentire la sola mobilità consentita utilizzando mezzi privati (meccanici, elettrauto, gommisti, ecc.). Aperte farmacie, parafarmacie e negozi di generi alimentari È ammesso esclusivamente l’esercizio delle seguenti attività commerciali: negozi di generi alimentari, le farmacie e parafarmacie, i fornai, i rivenditori di mangimi per animali, le edicole, i distributori di carburante per autotrazione ad uso pubblico, il commercio al dettaglio di materiale per ottica, la produzione agricola e l’allevamento, i servizi di rifornimento dei distributori automatici di sigarette, i servizi di rifornimento delle banconote agli sportelli dei Bancomat e Postamat, le attività di trasporto connesse al rifornimento di beni essenziali. Solo una persona per nucleo familiare può eccedere agli esercizi commerciali, fatta eccezione per la necessità di dover recare con sé minori, disabili o anziani. Chiusi parchi pubblici, arenili e lungomari E’ prevista la chiusura di parchi pubblici, orti comunali, aree di sgambamento cani, arenili in concessione e liberi, aree in adiacenza al mare, lungomari, aree sportive a libero accesso, servizi igienici pubblici e privati ad uso pubblico e divieto di utilizzo delle relative strutture, aree attrezzate per attività ludiche. Attività agricola solo con personale residente È ammessa l’attività agricola svolta con personale residente o comunque presente nel territorio provinciale. Sospesi i cantieri Chiusi tutti i cantieri di lavoro ad eccezione di quelli urgenti connessi ai lavori di messa in sicurezza del territorio e a quelli relativi ad opere pubbliche di somma urgenza. Garantita la raccolta rifiuti e la consegna di farmaci Viene comunque garantito il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti e il servizio di consegna a domicilio di farmaci e generi alimentari per le persone in isolamento domiciliare fiduciario. Riduzione del trasporto pubblico locale Viene prevista la riduzione temporanea del programma di esercizio delle linee del trasporto pubblico locale con eventuale soppressione o limitazione degli orari delle corse di linea. Bisogna infine ricordare che il personale impiegato nelle strutture e nei servizi e nelle attività consentite, così come nei servizi pubblici essenziali, potrà spostarsi derogando dall’ordinanza solo attraverso autodichiarazione. ]]>Trasporti, Logistica20/03/2020 - Coronavirus, le linee guida per la sicurezza nei trasporti e nella logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1759/Coronavirus-le-linee-guida-per-la-sicurezza-nei-trasporti-e-nella-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1759/Coronavirus-le-linee-guida-per-la-sicurezza-nei-trasporti-e-nella-logisticaCoronavirus, le linee guida per la sicurezza nei trasporti e nella logistica20/03/2020 - Il Mit ha diffuso in serata le linee guida sulla sicurezza nel trasporto e nella logistica. Regole per il contenimento della diffusione del Covid19, per la sicurezza dei lavoratori e dei viaggiatori nei settori del trasporto e della logistica. Sono stabilite nel protocollo siglato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con le organizzazioni di categoria e le rappresentanze sindacali. Ogni settore nell’ambito trasportistico e della logistica, comprese le filiere degli appalti e le attività accessorie del trasporto aereo, ferroviario, marittimo e portuale, autotrasporto merci, trasporto locale è chiamato ad applicare le norme che riguardano i lavoratori e i passeggeri, gli ambienti di lavoro, le stazioni e i terminal, e i mezzi di trasporto. DISTANZA INTERPERSONALE di un metro per tutto il personale viaggiante così come per coloro che hanno rapporti con il pubblico. UTILIZZO DEI DISPOSITIVI di protezione individuale nel caso non sia possibile mantenere la distanza di un metro tra i lavoratori e con i viaggiatori. INFORMAZIONE sul corretto uso e gestione dei dispositivi di protezione individuale, dove previsti (mascherine, guanti, tute, etc.) e su tutte le prescrizioni adottate. SANIFICAZIONE E IGIENIZZAZIONE dei locali di lavoro, dei mezzi di trasporto e dei mezzi di lavoro appropriate e frequenti. INSTALLAZIONE di dispenser di gel idroalcolico ad uso dei passeggeri. VENDITA CONTINGENTATA dei biglietti in modo da osservare tra i passeggeri la distanza di almeno un metro. COMUNICAZIONE a bordo dei mezzi anche mediante apposizione di cartelli che indichino le corrette modalità di comportamento. SETTORE AUTOTRASPORTO MERCI Se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono restare a bordo dei propri mezzi, se sprovvisti di guanti e mascherine. In tutte le situazioni in cui si renda necessario lavorare a distanza interpersonale minore di un metro, anche in ambienti all’aperto, è necessario l’uso delle mascherine. NELLE STAZIONI FERROVIARIE È obbligo dare alla clientela tutte le informazioni sulle misure di prevenzione adottate e sui percorsi da seguire all’interno delle stazioni. Per il personale è previsto l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, il divieto di ogni contatto ravvicinato con i clienti, il monitoraggio di security delle stazioni e dei flussi dei passeggeri, nel rispetto della distanza di sicurezza prescritta. Inoltre sono imposte restrizioni al numero massimo dei passeggeri ammessi nelle aree di attesa comuni e la sospensione fino al 3 aprile del servizio di accoglienza viaggiatori a bordo treno. CONSEGNE A DOMICILIO E RIDERS Le consegne a domicilio di pacchi, documenti e altre tipologie di merci espresse possono avvenire senza contatto con i riceventi. Nel caso di consegne, anche effettuate da Riders, le merci possono essere consegnate senza contatto con il destinatario e senza la firma di avvenuta consegna. Ove ciò non sia possibile, si rende necessario l’utilizzo di mascherine e guanti. TAXI E NOLEGGIO CON CONDUCENTE Sui veicoli Taxi e a noleggio il posto del passeggero vicino al conducente va lasciato libero. Sui sedili posteriori, al fine di rispettare le distanze di sicurezza, non potranno essere trasportati più di due passeggeri. Il conducente dovrà indossare dispositivi di protezione. ]]>Trasporti, Logistica20/03/2020 - Daniele Rossi: "I porti italiani operativi e sicuri"http://www.portoravennanews.com/articolo/1757/Daniele-Rossi-I-porti-italiani-operativi-e-sicurihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1757/Daniele-Rossi-I-porti-italiani-operativi-e-sicuriDaniele Rossi: "I porti italiani operativi e sicuri"20/03/2020 - Il presidente di Assoporti, Daniele Rossi, ha scritto alle associazioni internazionali dello shipping per sottolineare che "i porti italiani sono pienamente operativi e che garantiscono la sicurezza del carico e dei membri dell'equipaggio". Tutte le restrizioni applicate dal governo italiano sono riferite solo al settore delle crociere. Nel pieno rispetto delle misure adottate dal governo italiano, con l'obiettivo primario di tutelare la salute pubblica a causa dell'attuale emergenza medica, l'Associazione portuale italiana desidera chiarire che le operazioni nei porti sono effettuate con misure adeguate. I porti sono, quindi, pienamente operativi con tutti i loro servizi regolari che garantiscono la completa funzionalità di tutti gli uffici dedicati al controllo e alla verifica (ad es. Autorità portuale, dogana, capitaneria di porto, uffici del dipartimento sanitario e così via). Le misure adottate dal governo non limitano in alcun modo il trasporto di merci nel paese. Rimane in vigore l'obbligo precauzionale della cosiddetta "pratica sanitaria libera" emanata dall'Ufficio locale della sanità marittima. Questo documento autorizza l'attracco delle navi e tutti i porti italiani sono attrezzati e pronti ad applicare qualsiasi nuova misura ritenuta necessaria dall'Ufficio italiano di protezione civile, senza compromettere le operazioni di carico. ]]>Porti20/03/2020 - Trasporti, ecco i beneficiari delle disposizioni del DL n.18http://www.portoravennanews.com/articolo/1758/Trasporti-ecco-i-beneficiari-delle-disposizioni-del-DL-n.18http://www.portoravennanews.com/articolo/1758/Trasporti-ecco-i-beneficiari-delle-disposizioni-del-DL-n.18Trasporti, ecco i beneficiari delle disposizioni del DL n.1820/03/2020 - Una nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti indica i soggetti beneficiari delle disposizioni contenute nel Decreto Legge n.18 del 17 marzo 2020 al comma 2 lettera n): "soggetti che gestiscono servizi di trasporto merci e trasporto passeggeri terrestre, aereo, marittimo, fluviale, lacuale e lagunare, ivi compresa la gestione di funicolari, funivie, cabinovie, seggiovie e ski-lift". Questi i codici Ateco: 49.20.00 trasporto ferroviario di merci 49.41.00 trasporti di merci su strada 49.42.00 servizi di trasloco 50.20.00 trasporto marittimo di merci 50.40.00 trasporto merci vie d'acqua 51.21.00 trasporto aereo di merci 52.10.10 magazzini custodia e dep. e/terzi 52.10.20 magazzini frigo e/terzi 52.21.40 interporti 52.22.00 servizi per trasporto marittimo 52.29.10 spedizionieri doganali 52.29.20, 52.29.21 e 52.29.22 imprese spedizione internazionale e servizi logistici 52.24.00 movimento merci 53.20.00 corrieri senza obbligo di S.U. ]]>Trasporti, Logistica18/03/2020 - Ulteriori misure per limitare gli spostamentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1755/Ulteriori-misure-per-limitare-gli-spostamentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1755/Ulteriori-misure-per-limitare-gli-spostamentiUlteriori misure per limitare gli spostamenti18/03/2020 - Nuova ordinanza del Presidente della Regione, Stefano Bonaccini, per invitare gli abitanti a restare in casa. Il provvedimento regolamenta, in particolare, l'uso della bicicletta, le motivazioni per le quali uscire dalla propria abitazione. ]]>19/03/2020 - Coronavirus. Stop alle crociere, ecco il decretohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1754/Coronavirus.-Stop-alle-crociere-ecco-il-decretohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1754/Coronavirus.-Stop-alle-crociere-ecco-il-decretoCoronavirus. Stop alle crociere, ecco il decreto19/03/2020 - Sospesi i servizi di crociera da parte delle navi italiane. E' quanto afferma un decreto firmato in serata dai ministri delle Infrastrutture e trasporti e della salute. Disposto lo sbarco dei passeggeri nel porto di fine crociera, qualora non siano già sbarcati in precedenti scali. ]]>Crociere, Traghetti19/03/2020 - Consar, "Pienamente operativi nonostante il coronavirus"http://www.portoravennanews.com/articolo/1753/Consar-Pienamente-operativi-nonostante-il-coronavirushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1753/Consar-Pienamente-operativi-nonostante-il-coronavirusConsar, "Pienamente operativi nonostante il coronavirus"19/03/2020 - Il Consar combatte la sua battaglia sul fronte del coronavirus e della crisi economica che ne sta derivando. Naturalmente la struttura è pienamente operativa, dal reparto amministrativo agli automezzi che continuano a percorrere l'Italia. Una dipendente, addetta al servizio fatturazione, è stata contagiata dal virus. Le sue condizioni sono comunque discrete. Dodici colleghi del reparto sono in quarantena e lavoreranno da casa, dove sono stati dotati di tutta la tecnologia necessaria, fino al 26 marzo. “Quando abbiamo saputo del problema – commenta il presidente Veniero Rosetti – abbiamo contattato l’Ausl che ringrazio per la grande professionalità con la quale sta lottando contro il virus. Abbiamo messo in atto misure di prevenzione e abbiamo proceduto a sanificare gli ambienti”. Rosetti non nasconde la preoccupazione che ha colto la struttura del Consar. “Per aumentare la prevenzione ricorreremo ancora di più al lavoro da casa e per questo stiamo acquistando nuova tecnologia. Ma siamo consapevoli che combattiamo contro un nemico invisibile. Per questo, dopo aver visto come si muovono medici e infermieri in prima linea contro il coronavirus, li ringrazio ancora di più. E posso dire loro che il Consar farà la sua parte anche questa volta e supporterà gli sforzi della nostra Ausl romagnola”. “Spero che l’incubo finisca presto ma resto molto preoccupato per tanti colleghi autotrasportatori. Fino a lunedì scorso non abbiamo risentito della crisi economica creata dalla diffusione del virus a livello internazionale. Ora, invece, per diversi di noi si fa dura. Ci sono rate e mutui da pagare, il lavoro è in calo perché diverse aziende si sono fermate. Spero che le misure che si stanno adottando per le diverse categorie economiche vengano estese all’autotrasporto perché, se si fermano i camion, si ferma tutta l’economia”. ]]>Trasporti, Logistica19/03/2020 - Coronavirus, ecco la mappa della situazione delle frontiere per il transito mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1752/Coronavirus-ecco-la-mappa-della-situazione-delle-frontiere-per-il-transito-mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1752/Coronavirus-ecco-la-mappa-della-situazione-delle-frontiere-per-il-transito-merciCoronavirus, ecco la mappa della situazione delle frontiere per il transito merci19/03/2020 - Sempre più difficile la circolazione del merci sia nel territorio italiano che nei Paesi europei ed extraeuropei. La Cna, attraverso il suo responsabile Trasporti, Logistica e Portualità, Franco Ventimiglia, ha inviato agli associati un documento inviato dalla Commissione europea contenente informazioni aggiornate a diverse date, sui provvedimenti adottati da vari Stati membri ed altri non membri, in relazione alla problematica del coronavirus per quanto concerne il settore del trasporto stradale di merci. ]]>Trasporti, Logistica19/03/2020 - Decreto Cura Italia, sintesi dei provvedimentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1751/Decreto-Cura-Italia-sintesi-dei-provvedimentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1751/Decreto-Cura-Italia-sintesi-dei-provvedimentiDecreto Cura Italia, sintesi dei provvedimenti19/03/2020 - Pubblichiamo in allegato la sintesi dei provvedimenti del Decreto Cura Italia prodotta dalla multinazionale olandese Randstad. ]]>Trasporti, Logistica13/03/2020 - Cna: "Un lavoro comune per uscire in fretta dall’emergenza"http://www.portoravennanews.com/articolo/1750/Cna-Un-lavoro-comune-per-uscire-in-fretta-dall’emergenzahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1750/Cna-Un-lavoro-comune-per-uscire-in-fretta-dall’emergenzaCna: "Un lavoro comune per uscire in fretta dall’emergenza"13/03/2020 - In questi giorni l’Italia sta affrontando una situazione di forte criticità a causa della diffusione del Coronavirus. L’impatto nei confronti dell’economia è stato devastante, tanto che la CNA, insieme alle altre associazioni datoriali e ai sindacati dei lavoratori, ha stilato un documento congiunto che chiama le parti sociali, il governo, le regioni, le autorità e gli esponenti della società civile a mettere da parte ogni divisione e a lavorare attivamente e in modo coordinato per chiudere questa fase il prima possibile. Il documento vuole rappresentare un atto di responsabilità degli imprenditori e dei lavoratori nei confronti del Paese, affinché l’emergenza sanitaria non si trasformi in emergenza economica. La CNA ha apprezzato la tempestività dimostrata dal presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e dal presidente della Provincia e sindaco di Ravenna Michele de Pascale nell’affrontare l’emergenza. In questo quadro rappresenta una scelta cruciale il coinvolgimento delle organizzazioni imprenditoriali nella definizione di un primo pacchetto di provvedimenti intesi a contrastare le pesanti ricadute sul tessuto produttivo. Le previsioni economiche per il 2020 indicavano già una forte diminuzione del PIL a seguito della caduta della produzione e della domanda interna cinese e degli effetti sugli scambi internazionali e del turismo. Con l’emergere dei focolai in Lombardia e in Veneto il quadro è destinato a cambiare drasticamente tanto che è possibile che il primo trimestre registri una contrazione dello 0,3% circa. Considerando anche l’ultimo trimestre 2019 la revisione è al ribasso dello 0,4% e dunque si può definire aperta la fase di recessione tecnica, la quarta dal 2009. “Di fronte a questo stato di emergenza la CNA chiede al Governo nazionale un deciso cambio di passo” ha affermato Pierpaolo Burioli, presidente della CNA di Ravenna. “Sono necessarie risposte non convenzionali a partire da un piano di azione straordinario per monitorare l’andamento delle attività economiche e predisporre strumenti in grado di fronteggiare gli effetti negativi innescati dal diffondersi del Coronavirus”. “Nei giorni scorsi la CNA ha lanciato un questionario per rilevare la situazione delle imprese e raccoglierne le richieste e le esigenze” dichiara il direttore della CNA di Ravenna, Massimo Mazzavillani. “Dall’indagine e dal confronto diretto sono emerse necessità specifiche a partire dalle quali CNA ha stilato un elenco di richieste per salvaguardare la continuità dell’attività produttiva e consentire alle imprese di gestire al meglio l’impatto con questa emergenza”. Queste, in estrema sintesi, le proposte di CNA per sostenere la nostra economia: ? estendere le misure sospensive nei confronti delle imprese, in particolare di quelle che operano nel turismo, nella moda, nella somministrazione di alimenti, nel benessere alla persona e nel trasporto; ? garantire la circolazione degli automezzi di trasporto merci, per assicurare continuità nei rifornimenti e negli approvvigionamenti alle imprese e contrastare i blocchi alle frontiere; ? per contrastare la stagnazione, procedere al disboscamento della giungla burocratica partendo dalla cancellazione dell’art. 4 del decreto fiscale sulla responsabilità solidale dei committenti in fatto di ritenute fiscali dei dipendenti delle imprese appaltatrici e subappaltatrici; ? trasformare le detrazioni fiscali per lavori di ristrutturazioni, efficientamento energetico e messa in sicurezza antisismica in titoli di credito cedibili alle banche, superando in tal modo il meccanismo dello sconto in fattura (art. 10 Decreto Crescita); ? garantire l’erogazione di credito alle imprese ripristinando la lettera r) della riforma Bassanini, vale a dire la possibilità in capo alle Regioni di limitare l’accesso al fondo di garanzia ai soli Confidi, strumenti capaci di supportare le piccole imprese, specie se in sofferenza, nel rapporto con le banche; ? consentire ai contratti pubblici per i servizi e fornitura sottosoglia per i lavori fino a 200.000 euro l’affidamento diretto sulla base di almeno tre preventivi; ? eliminare gli oneri generali di sistema dalla bolletta elettrica delle imprese per ridurre il differenziale di costo a danno degli utenti di minori dimensioni rispetto agli energivori e ai competitor degli altri Paesi; ? ripristinare l’iperammortamento al 150% per l’acquisto di beni immateriali e materiali compresi i mezzi di trasporto e sospendere dell’utilizzo dell’ISA per l’intero 2020 in considerazione dell’acuirsi della crisi; ? anticipare al 2020 la deducibilità del 100% dal reddito di impresa dell’IMU sugli immobili strumentali, inizialmente prevista solo per il 2022. “Quest’ultimo punto - sottolinea Mazzavillani - è frutto di una proposta specifica che abbiamo avanzato come CNA di Ravenna alla CNA Nazionale e che tiene conto della battaglia che come sistema stiamo conducendo da diversi anni per la riduzione del Total Tax Rate nei confronti delle imprese”. ]]>Trasporti, Logistica14/03/2020 - Nuovo Terminal Container, parlano gli operatorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1749/Nuovo-Terminal-Container-parlano-gli-operatorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1749/Nuovo-Terminal-Container-parlano-gli-operatoriNuovo Terminal Container, parlano gli operatori14/03/2020 - Sulla realizzazione del nuovo Terminal Container in penisola Trattaroli, abbiamo raccolto le opinioni di alcuni operatori. Riccardo Martini (presidente Unione Utenti) Il progetto di un nuovo terminal container in Largo Trattaroli era alla base del progetto HUB Porto di Ravenna che è stato approvato e finanziato, a dimostrazione dell’accresciuta attenzione, sia a livello nazionale che europeo, su questa tipologia di trasporto, diventata dal 2017 la prima utilizzata a livello globale. Le problematiche relative allo stoccaggio dei fanghi di escavo e il progressivo insabbiamento di vari tratti del Canale Candiano hanno rimodulato le priorità all’interno del progetto Hub per cui la sua realizzazione è slittata in fasi successive. L’importante però è che non sia accantonato se Ravenna, che già è leader nei traffici di rinfuse, vuole mantenere un ruolo importante nei traffici containerizzati Intra-Med e con Medio ed Estremo Oriente. Le nuove aree per la logistica, che inizialmente accoglieranno i materiali di dragaggio, saranno sicuramente utili ad attrarre nuovi traffici ed investitori, considerata la carenza di aree retro portuali che caratterizza molti porti italiani. È fondamentale però che nel frattempo venga aiutato l’attuale Terminal Container a mantenere e aumentare i traffici, considerato che ha potenzialità ben superiori ai numeri attuali, sia portandolo al massimo pescaggio possibile, sia migliorando i collegamenti stradali e ferroviari, che ora rappresentano un freno alla crescita, non solo per i traffici container ma per tutte merci che gravitano sul nostro porto. Franco Poggiali (presidente Associazione Agenti marittimi) Un porto, che si definisce tale, non può esimersi dall’avere un terminal container con le caratteristiche che il mercato richiede. Ravenna ha molte priorità e deve fare i conti con svariate realtà che forse la caratterizzano maggiormente come porto vale a dire i traffici rinfusieri e siderurgici, ma sottovalutare il traffico containers è e sarebbe uno sbaglio. Nel grande progetto di restyling del nostro scalo è previsto anche il nuovo Terminal Container che dovrebbe soddisfare, seppur parzialmente, alle esigenze dei nuovi traffici e delle grandi navi che andranno a sostituire, in tempi brevissimi, quelle piccole esistenti oggi. E’ vero che il gigantismo navale è stato messo sotto la lente di ingrandimento e ne sono state evidenziate le criticità, ma ciò non toglie che la stessa tratta, coperta da una maggiore quantità di merce, ha sicuramente una sensibile riduzione del nolo mare. Non possiamo però scordare che il porto di Ravenna ha una sua conformazione naturale che di fatto limita l’ingresso delle navi. Nonostante i basilari dragaggi e il consolidamento di tutte le banchine portuali, noi rimaniamo sempre e comunque un porto canale con dei vincoli strutturali inamovibili che ci limitano fortemente. Ciò comunque non deve frenare le grandi aspettative del nostro scalo e del nuovo Terminal che noi operatori auspichiamo possa realizzarsi per dare così una positiva immagine di un porto moderno e al passo con i tempi senza mai perdere di vista la consapevolezza della nostra realtà. I nostri vecchi sostenevano che “parere e non essere è come filare e non tessere”. Cerchiamo quindi di essere concreti e costruttivi. Un terminal container non può essere sufficiente a rilanciare il porto se non lo corrediamo con i necessari lavori a strade e ferrovie che devono obbligatoriamente renderlo efficiente. Da decenni si sente parlare di completare, di ammodernare vecchie strutture di collegamento con Ravenna o di crearne di nuove propedeutiche al porto. Io auspico che possiamo iniziare concretamente a mettere in pratica ciò che si sente in ogni tavolo di lavoro. Se i progetti non si concretizzano rimangono progetti e se rimangono tali anche il porto ne pagherà le inevitabili conseguenze. Giannantonio Mingozzi (presidente TCR) Penisola Trattaroli è, da sempre, una risorsa potenzialmente straordinaria per il porto di Ravenna ed è fondamentale che oggi costituisca l'asse portante del nuovo Hub ed il fulcro della strategia di sviluppo industriale per i prossimi anni. A mio avviso si apre un nuovo capitolo per il nostro scalo, non meno importante dei precedenti nella storia del dopoguerra; realizzare nuove banchine in Trattaroli, fondali a 12,50 e poi a 14,50, adeguati collegamenti ferroviari e servizi prioritari per il nuovo Terminal Container significa per Ravenna guadagnare terreno in almeno tre condizioni operative e di offerta commerciale. La prima concerne la possibilità di ospitare navi di dimensioni più grandi rispetto a quelle che TCR accoglie oggi, che nell'attuale terminal non potrebbero mai arrivare, visto le dimensione del canale ed i fondali limitati: raddoppiare la capacità di carico dai 2.500 container di oggi a navi che ne movimentano 5.000 o 6.000 rappresenta una svolta positiva rispetto alle condizioni attuali che rischiano di porci fuori mercato. Tempi di carico e scarico più veloci grazie alla navigazione più celere perchè il nuovo terminal in Trattaroli sarà più vicino all'imboccatura del canale rispetto all' attuale posizione; significa quindi migliorare di molto le capacità TCR, una volta trasferito, puntando almeno ai 500.000 teus ripetto ai 220.000 di oggi; e va detto anche che il bacino di evoluzione in prossimità Trattaroli consentirà alle navi di maggiore portata manovre di evoluzione sicure e adeguate. Pur considerando i notevoli investimenti che Sapir e Contship, azionisti di TCR, hanno promosso in questi anni per nuove gru di banchina e l'ammodernamento di mezzi e piazzali, circa 30 milioni a partire dal 2017, e che saranno fondamentali anche nella nuova collocazione del terminal, TCR è pronta a valutare i nuovi investimenti che si renderanno necessari per il trasferimento in Trattaroli perchè consideriamo la nuova collocazione essenziale per inserirci a pieno titolo nei collegamenti diretti con il Far East e con le Americhe, condizione necessaria per un concreto e realistico sviluppo dei traffici tra Ravenna e il resto del Mondo. Senza contare, in aggiunta, un ulteriore consolidamento dei nostri attuali traffici verso il Mediterraneo, il Medioriente ed i mercati europei in generale. Simone Bassi (avvocato marittimista, presidente The International Propeller Club of Ravenna) Il tema di un nuovo terminal container torna costantemente alla ribalta da diversi anni. Molti, accoliti della portualità e non, ricorderanno, tra l’altro, l’accordo siglato nel 2011 e rinnovato nel 2014 tra SAPIR, CONTSHIP e CMC per realizzare e gestire il nuovo terminal container. L’accordo con CONTSHIP quale partner di SAPIR nella gestione del Terminal Container Ravenna è oramai prossimo alla scadenza e la CMC versa nella ben nota particolare situazione. In questo scenario di incertezza sui partners dell’eventuale operazione, recentemente, la volontà di costruire un nuovo terminal container nella cosiddetta penisola Trattaroli è stata riaffermata da SAPIR e da AdSP, ciascun per parte propria, nella rivista versione del “terminal gateway multipurpose” e, quindi, non solo container. Il progetto del terminal comunque ancora non c’è e non parlo tanto di disegno dell’infrastruttura, quanto degli elementi fondanti e degli elementi a contorno. Gli elementi fondanti sono i fondali. In questo momento i fondali del TCR si riducono fino a 9,45 metri in condizioni sfavorevoli e la capacità di poco meno di 300.000 teu è lungi dall’essere stata raggiunta. La soglia dei 14,50 metri fissata a suo tempo per il nuovo terminal pare una chimera. All’esito del bando AdSP dell’Hub Portuale - sottolineo tra diversi anni, in un mercato del trasporto container difficile da prevedere - è lecito sperare nei 12,50 metri, misura che consentirebbe comunque l’approdo di navi portacontainer da 4.500 teu che oggi non possono scalare Ravenna ed è questa la ragione principale per cui è sostanzialmente impossibile la saturazione della capacità attuale del TCR. In questo periodo, però, urge il celere ripristino degli 11,50 metri all’attuale terminal con attività di manutenzione dei fondali. Gli elementi a contorno necessari sono poi diversi. C’è la necessità di infrastrutture ferroviarie che consentano di gestire con questa modalità almeno il 30/40% dei volumi in/out. Ora il PRIT 2025 ha inserito la valutazione del raddoppio della Castelbolognese-Ravenna; speriamo che si faccia o che diversamente si individuino linee alternative praticabili perché le attuali sono congestionate e non in grado di supportare questi aumentati volumi di traffico ferroviario. C’è la necessità di infrastrutture stradali verso tutte le direttrici e anche in uscita dal porto. C’è poi anche la necessità di servizi efficienti che velocizzino le operazioni relative alle merci in import ed export. Infine, c’è da valutare l’attrattività dell’iniziativa e la scelta dei partners, cosa non secondaria. Con questo, nel rispetto di scelte che non mi competono, non posso che essere favorevole all’iniziativa che va a utilizzare un’area oggi in sostanziale disuso e che mi pare più rivolta a salvare i volumi di traffico attuale che altro, almeno sul fronte container. Ma quando esisterà un vero progetto ne riparleremo. Danilo Belletti (presidente Associazione Spedizionieri) La nostra Associazione, tenuto conto dell’alto valore aggiunto che apporta all’intera filiera logistica, è da sempre favorevole a politiche tese all’incremento del traffico container nel porto di Ravenna. Molto sinteticamente il nuovo Terminal container può essere un importante volano per lo sviluppo del nostro traffico contenitori a condizione che si verifichino contestualmente alcuni presupposti, secondo il nostro parere, fondamentali: 1. Il pescaggio previsto per il nuovo Terminal deve essere sensibilmente maggiore rispetto a quello previsto dal progetto Hub Portuale per l’ attuale terminal TCR (12,5 mt); 2. Le infrastrutture ferroviarie e stradali interne ed esterne al porto devono essere adeguate al traffico previsto per il nuovo terminal container; 3. Tra le infrastrutture da prevedere mi permetto di segnalare, oltre a quelle per il transito delle merci, anche la predisposizione di un doppio varco di entrata e uscita dal terminal in modo da garantire la sicurezza dei lavoratori che vi operano; 4. La predisposizione di un piano che permetta di coordinare e semplificare tutti i servizi di controllo delle merci, in modo da assicurare alle stesse tempi di transito certi e prestabiliti. Alberto Bissi (presidente T&C Traghetti e Crociere) Il nuovo Terminal Container, nel contesto del Hub portuale che sta nascendo, è un’esigenza che guarda al futuro, alla domanda di mobilità delle merci dei prossimi 15-20 anni e quindi è una scelta di prospettiva ineludibile per il nostro porto che deve essere pronto alle nuove sfide commerciali, interpretando contemporaneamente anche quelle dei vettori marittimi le cui navi avranno caratteristiche ed esigenze diverse da quelle di oggi. Nell’occasione dei lavori io guardo con interesse al futuro che ha per oggetto il tema delle scelte infrastrutturali che verranno realizzate, ovviamente con la condivisione degli operatori economici a confronto con le Pubbliche Amministrazioni, il tutto per rendere più competitivo l’intero nostro “Sistema Portuale e Logistico”. Nel caso specifico mi riferisco al futuro infrastrutturale dell’intera Penisola Trattaroli, che a mio avviso dovrà diventare il polo d’eccellenza per il trasporto combinato/intermodale, coniugando i sistemi mare-ferro-strada, non solo per i container, ma da un lato (canale Candiano) con una banchina di oltre 1.000 m. potrà sorgere il nuovo Terminal Container e dall’altro (Piallassa Piomboni) il nuovo Terminal Traghetti per i rotabili con ben tre approdi a scalare in 800 m. di banchina, ovviamente con l’uso congiunto dell’asse ferroviario e di ogni altro servizio ottimizzabile e messo a sistema dai due terminal prospicienti e paralleli, per poter dialogare commercialmente con il mondo intero. Luca Grilli (presidente Compagnia Portuale) Seppur con numeri lontani da quelli dei porti del Nord Europa o ancora più abissale la distanza da quelli dei porti Orientali, i container hanno sempre rappresentato per Ravenna un’importante fetta di mercato. La Compagnia Portuale dedica quasi un quinto del suo organico (circa 100 dei sui quasi 500 operatori portuali) a questa merceologia in maniera pressoché continua, per garantire un servizio che possa rispondere alle sempre più crescenti richieste di flessibilità che i vettori e il mondo armatoriale ci richiedono. I mezzi che movimentano i container (escluse le gru) sono gli investimenti più importanti in termini economici che noi facciamo, viene da sé che diamo molta importanza a questa merceologia. La prospettiva di avere un nuovo Terminal Container non può che essere vista per noi per primo come un’occasione di lavoro. Siamo una società di servizi e quindi non chiediamo altro, ma soprattutto si tratta di una ennesima sfida da vincere alla quale risponderemo mettendo sul tavolo la nostra esperienza, professionalità e una formazione altamente specializzata in quel settore che ci rende un prezioso consulente tecnico e strategico. Dietro all’idea finale di un nuovo Terminal Container sappiamo che molto è stato detto, ma poco è stato fatto, tanto ci sarà da fare, e mi riferisco a tutti gli interventi infrastrutturali e logistici che non possiamo pensare non debbano viaggiare di pari passo con quell’idea, perché altrimenti, oltre a perdere tempo, oltre a perdere valore, rischieremmo di perdere l’opportunità di elevare a vero Porto Europeo un porto che ha tutte le potenzialità di diventarlo. ]]>Porti16/03/2020 - Licciardi (ANACER): 'Import cereali in tensione per la situazione internazionale e la logistica"http://www.portoravennanews.com/articolo/1748/Licciardi-(ANACER)--Import-cereali-in-tensione-per-la-situazione-internazionale-e-la-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1748/Licciardi-(ANACER)--Import-cereali-in-tensione-per-la-situazione-internazionale-e-la-logisticaLicciardi (ANACER): 16/03/2020 - “La situazione è molto pesante, perché vengono a sommarsi più fattori negativi. Il panico dei cittadini, le contrapposizioni geopolitiche e le difficoltà logistiche”. Gli effetti collaterali della diffusione del coronavirus creano grandi difficoltà agli importatori di cereali. Occorre ricordare che l’Italia dipende dall’estero per il 50% di questa materia prima. “Sui mercati c’è grande incertezza e questo condiziona gli approvvigionamenti” dice Carlo Licciardi, presidente di Anacer , l’associazione nazionale dei cerealisti. “Le aziende acquistano solo il minimo indispensabile, in attesa di quantificare la contrazione dei consumi interni dei prossimi mesi. L’atteggiamento dei consumatori è di panico e questo sballa ogni previsione”. Il secondo elemento di incertezza è legato alle contrapposizioni geopolitiche: “L’Arabia Saudita ha deciso di produrre più petrolio per abbassare ancora di più il prezzo del petrolio. Una reazione probabilmente dettata dagli accordi tra Turchia e Russia. La situazione sul piano internazionale si aggrava e anche ciò determina tensioni”. Restando sul piano internazionale, tiene banco l’Argentina che ha applicato una tassa del 30% sull’export di soia. Cereali e anche il bestiame restano all'interno delle imprese agricole e degli allevamenti. Le vendite sono sospese. È la protesta degli agricoltori argentini contro la decisione assunta dal Governo argentino, e in vigore dallo scorso 5 marzo, che prevede l'incremento dal 30 al 33% della tassa sulle esportazioni di soia. Il blocco delle vendite è in vigore da oggi, 9 marzo, e andrà avanti per quattro giorni. L'aumento della tassazione, che riguarda solo gli agricoltori che producono più di mille tonnellate di soia, rientra nell'ambito di un programma più ampio, finalizzato a ridurre il disavanzo dei conti pubblici. La tassa del 30% sull'export di soia era stata varata nel dicembre dello scorso anno. Una percentuale nettamente superiore a quella introdotta (12,5 per cento) nella stessa occasione per altri prodotti agricoli – come mais e grano – e che non subirà variazione. Il coronavirus mette, invece, in difficoltà l’autotrasporto. Nonostante le rassicurazioni sui regolari spostamenti dei camion, vige l’incertezza legata alla possibilità che chi percorre certe rotte sia costretto poi alla quarantena. “Questa incertezza crea problemi logistici, perché non sai come programmare certi viaggi, soprattutto per gli autotrasportatori che devono venire dall’estero”. Meno difficoltà per treni e navi, i cui viaggi sono programmati da tempo”. ]]>Trasporti, Logistica15/03/2020 - Maioli (Dinazzano PO): “Accelerare sul ferrobonus”http://www.portoravennanews.com/articolo/1747/Maioli-(Dinazzano-PO)-Accelerare-sul-ferrobonushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1747/Maioli-(Dinazzano-PO)-Accelerare-sul-ferrobonusMaioli (Dinazzano PO): “Accelerare sul ferrobonus”15/03/2020 - Effetti del coronavirus sul trasporto delle merci via ferrovia. Ne abbiamo parlato con Gino Maioli, presidente di Dinazzano Po. “A una quindicina di giorni dall’ avvio dei provvedimenti, per ora nel nostro settore grandi numeri non ce ne sono. Posso dire che, con motivazione diretta sul tema coronavirus, mi risulta la cancellazione di 4 treni la prima settimana su La Spezia e Melzo. Il problema è che questi provvedimenti si inseriscono in un trend di difficoltà dell’intero settore esistente da alcuni anni, nei quali si è evidenziato un sistema Paese con grandi limiti infrastrutturali e di sistema, limiti che sono divenuti purtroppo storici. Parto dai dati dell’I.F Dinazzano: dopo il picco del 2016 di 7.867 treni effettuati, il trend è di calo sistematico fino ad arrivare ai 7.575 del 2019 e ciò nonostante la sottoscrizione di nuovi contratti”. A cosa è dovuto questo trend? “Da un lato, alle varie criticità di questi anni, sia di mercato che infrastrutturali e non solo in Italia. Ad esempio, in agosto 2017 frana un tratto di ferrovia a Rastatt in Germania e sino a ottobre vi è un crollo del 75% dei traffici ferroviari per l’Italia dalla Germania; in agosto 2018 crolla il ponte Morandi a Genova e si blocca di fatto il sistema portuale Ligure. Questi eventi si aggiungono alle problematiche delle infrastrutture italiane e alla difficile situazione economica”. Confetra e le sue associate insistono molto verso il governo affinché si adottino misure a sostegno degli operatori del settore trasporti e logistica. Come valuta le proposte? “Condivido le richieste di Confetra, di fronte a un calo stimato per ora del 30% o si agisce subito o rischiamo, come sistema, il collasso. Quindi, bene queste richieste. Solo una nota a margine: nel documento Confetra si richiede lo sblocco degli incentivi e, tra parentesi, si sottolinea l’autotrasporto. Con una battuta dico che siamo alle solite, non voglio aprire polemiche ma ad esempio il Ferrobonus è stato sì rinnovato per il 2020, ma non mi risulta vi siano ancora i Decreti attuativi e i conseguenti regolamenti”. Quali provvedimenti ritiene più efficaci? “Accelerare sul Ferrobonus certamente, ma anche valutare possibili sostegni alle imprese ferroviarie che dovessero farsi carico di costi fissi (nolo locomotori e carri) di fronte a riduzioni temporanee dei traffici di contratti già attivi. A questo aggiungerei il positivo effetto che può determinare, per il sistema logistico regionale, la reintroduzione già avvenuta dei contributi regionali di incentivazione al trasporto ferroviario. Non da ultimo, analizzare quali possibili azioni mettere in essere come Paese per ridurre gli aspetti negativi indotti da questa crisi e non direttamente legati al calo dei traffici. Un esempio: alcuni importanti fornitori esteri ci hanno già comunicato che causa Coronavirus non saranno in grado, finché permangono i provvedimenti attualmente in essere, di consegnare pezzi di rispetto per le nostre locomotive; altri non intendono intervenire per le manutenzioni nelle zone gialle per il rischio quarantena al rientro nella loro nazione. Temi questi non secondari, in quanto rischiano di bloccare per settimane l’operatività di I.F di piccole o medie dimensioni. Su questi ultimi due aspetti credo che molto lo faccia da un lato un’informazione istituzionale chiara e dall’altro provvedimenti normativi nazionali che allarghino il concetto di servizio pubblico a tutto il settore merci e ai suoi fornitori, affinché nessuno possa rifiutarsi di intervenire”. Quanto tempo servirà per un ritorno alla cosiddetta normalità? “Se facciamo riferimento all’aumento di richieste per lo stoccaggio di container vuoti e visto che ad oggi si parla di prolungare alcuni provvedimenti fino a maggio e sommiamo una quarantina di giorni di navigazione a quella data, è facile augurarci che da metà giugno qualcosa cambi, ma il mio è un ragionamento molto empirico e mi verrebbe da dire quasi ottimistico”. I provvedimenti di sostegno serviranno anche dopo la fine del coronavirus, immagino? “Sì, assolutamente, ma direi che i provvedimenti di sostegno non bastano, il sistema deve cogliere questa ‘infezione’ per accelerare sugli investimenti e sul riposizionamento del sistema. Queste crisi ci devono servire per capire che la delocalizzazione di fronte a questi eventi va in tilt. Prima parlavo di pezzi di rispetto che dall’estero non vengono inviati e mi domando: possibile che in Italia non esista realmente un costruttore di loco merci e da manovra, che quello che resiste a Vado Ligure sia di proprietà canadese e che il comparto ferroviario stia per essere venduto ad Alstom, con il probabile risultato che il sito di Vado, che sforna le ‘494’, venga chiuso? È pensabile che un Paese che si pone l’obbiettivo di portare il 30% delle sue merci su ferro, non veda la presenza di costruttori di carri merci? Insomma, manca una politica industriale nazionale che metta al centro non tanto la nazionalizzazione di alcuni comparti, ma la costruzione di un quadro normativo e di investimenti che consenta il governo di questi processi. Tutti parlano di economia verde; bene, questa economia verde a mio parere è fatta anche di locomotive, carri, infrastrutture ferroviarie, privilegiando la riqualificazione dell’esistente e la formazione professionale. Altro aspetto su cui accelerare sono le infrastrutture. Sul piano locale va bene il reperimento dei 45 milioni per il sistema ferroviario portuale di cui ha parlato Il nuovo assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini, ma non molliamo la presa. Acceleriamo sulla progettazione e cantierizzazione degli interventi e sfruttiamo a pieno le sinergie che possono scaturire dal fatto che sia i vertici del MIT che della Regione conoscono da vicino il nostro porto e la nostra regione. Sul tema nuovi scali merci a Ravenna, solo un appello ai sottoscrittori dei protocolli, visto che dovranno servire il porto per i prossimi decenni: mi auguro che siano progettate con il coinvolgimento di tutti gli operatori sia portuali che ferroviari. Non intendo una progettazione partecipata, come i Comuni fanno per i PUMS, ma almeno un confronto/ascolto con chi opera sui binari e nei terminal”. Su quali tratte e/o traffici si risente maggiormente la crisi? “Come dicevo prima, per ora poche disdette veramente identificabili con il virus e a mio parere la crisi vera arriverà nelle prossime settimane, ma vi sono anche segnali contrastanti. Per ora, ad esempio, dal mio punto di osservazione le materie prime dall’estero e da Ravenna segnano un piccolo calo rispetto alle previsioni, ma penso che sia la solita concorrenza treno/camion sulle brevi distanze a incidere. Mentre l’intermodale verso i due mari tiene dal punto di vista ferroviario, anche se aumentano gli stoccaggi di vuoti”. ]]>Trasporti, Logistica14/03/2020 - Rosetti (CONSAR): “Situazione incerta e preoccupante. Contro il Coronavirus serve una regia unica”http://www.portoravennanews.com/articolo/1746/Rosetti-(CONSAR)-Situazione-incerta-e-preoccupante.-Contro-il-Coronavirus-serve-una-regia-unicahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1746/Rosetti-(CONSAR)-Situazione-incerta-e-preoccupante.-Contro-il-Coronavirus-serve-una-regia-unicaRosetti (CONSAR): “Situazione incerta e preoccupante. Contro il Coronavirus serve una regia unica”14/03/2020 - Parla Veniero Rosetti, presidente del Consar. Quale impatto stanno avendo sul Consar le misure adottate per contenere la diffusione del coronavirus? “Ci troviamo di fronte a una situazione preoccupante. Prima viene la salute, non c’è dubbio. Però credo che serva una riflessione in più, prima di adottare certi provvedimenti. Questo significa che le misure restrittive per debellare il virus sono indispensabili, ma dobbiamo saper coniugare la salvaguardia della salute delle persone con la tutela del sistema economico. In caso contrario, nel tempo, verranno meno le risorse per garantire sanità e welfare”. A cosa si riferisce? “Sono molto preoccupato per la situazione economica. Per ora non registriamo grandi effetti negativi sulla nostra azienda, ma gli autotrasportatori nostri associati che fanno la piccola distribuzione e che quindi trasportavano i pasti nelle scuole, sono fermi ormai da due settimane. Considero la situazione incerta e preoccupante. Non sappiamo quantificare i danni che deriveranno al nostro settore in Italia, né tantomeno in Europa, dove non sono chiari i provvedimenti che certi Paesi stanno adottando per limitare l’accesso degli italiani e, quindi dei nostri mezzi. È allarmante lo stop ai prodotti agroalimentari del made in Italy ai confini italiani, a partire dal Brennero. Ci sono i primi blocchi alle frontiere delle merci provenienti dall’Italia, perché temono il contagio dai nostri autotrasportatori. Il governo deve prendere questo tema in maniera seria e attivare subito un piano di sostegno e controllo della logistica a livello europeo. Serve un intervento per evitare le chiusure delle frontiere per il passaggio delle merci. Sarebbe un problema devastante avere i nostri prodotti fermi ai confini, senza poter entrare nei Paesi confinanti”. Per quanto tempo potrete reggere questa situazione? “Adesso faccio fatica a dirlo. Sento dire che questa emergenza potrebbe andare avanti ancora diverse settimane, perché il picco del contagio potrebbe esserci in aprile. È chiaro che se questa è la tempistica, avremo effetti insostenibili. L’economia rischierebbe di paralizzarsi. La crisi colpisce tutti: dai bambini che non possono andare all’asilo o a scuola, alle aziende che non riescono più a lavorare”. Vi attendete provvedimenti di natura economica per sostenere le imprese? “Certamente. Ma accanto agli incentivi di varia natura che possono essere messi in campo, vorrei più chiarezza anche sui provvedimenti legati alla tutela della salute. Ci sono provvedimenti poco chiari, che creano solo difficoltà alle imprese pur non risolvendo nulla sul piano della salute. In queste condizioni possiamo resistere un paio di mesi, oltre sarà molto faticoso. Poi, bisogna guardare al domani. L’Italia non cresce da 20 anni. Trasformiamo questa crisi in un’occasione di rilancio. È fondamentale, ad esempio, lo sblocco dei cantieri. È inammissibile che restino fermi oltre 100 miliardi di euro”. C’è un provvedimento che auspicherebbe più di altri? “Mi piacerebbe che ci fosse una cabina di regia unica dove concentrare le decisioni. Questo a livello governativo, poi regionale e, infine, comunale. Perché una delle cose che ci mette più in difficoltà sotto l’aspetto personale ed economico, è non avere un riferimento unico. Ascoltiamo opinioni differenti, ci sono sempre troppi interlocutori. E questo crea incertezza”. ]]>Trasporti, Logistica13/03/2020 - Lattanzi: "Così ho riorganizzato l'Usmaf"http://www.portoravennanews.com/articolo/1745/Lattanzi-Cosi-ho-riorganizzato-l-Usmafhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1745/Lattanzi-Cosi-ho-riorganizzato-l-UsmafLattanzi: "Così ho riorganizzato l13/03/2020 - A un mese dal suo insediamento ai vertici dell’Usmaf di Emilia Romagna e Toscana, tracciamo un primo bilancio dell’attività con il dottor Alessandro Lattanzi. Dopo il primo impatto, che ha coinciso purtroppo con lo scoppio dell’emergenza Coronavirus, quale idea si è fatto del mondo portuale ravennate? “È una realtà positiva. In queste settimane ho avuto modo di conoscere i rappresentanti delle associazioni di categoria più direttamente interessati alle attività del mio ufficio, come Alessandra Riparbelli, ad esempio, per gli spedizionieri doganali. Io sono e sarò a Ravenna tutte le settimane, dividendomi tra Livorno, dove ho la sede ufficiale, Pisa, Bologna e questa vostra bella città. Ho conosciuto il prefetto Caterino e il presidente dell’AdSP Daniele Rossi. Ho aspettato un po’ prima di far loro visita, perché volevo avere risposte definite rispetto ai problemi che ci sono sul tappeto. Inutile mi presentassi per dire ‘quali problemi ci sono ?’. Mi dovevo presentare da loro, con alcune soluzioni ai problemi”. A questo proposito, da anni viene sollecitata a tutti i livelli l’integrazione dell’organigramma dell’Usmaf. Oltre al suo recente arrivo, ci sono anche due nuovi medici. Resteranno anche dopo l’emergenza Coronavirus? “Una premessa. Dopo essere stato nominato, ho preso atto dei problemi di Ravenna e dell’accumulo di pratiche giacenti. Ho chiesto la collaborazione dei colleghi, oltre che di Ravenna, anche di Pisa, Livorno e Bologna, per redistribuire il lavoro. I colleghi hanno accettato e per questo li ringrazio, perché fanno uno sforzo notevole. E i risultati si vedono. La tempistica si è accorciata, siamo tornati ai tempi fisiologici. Diciamo da 1 a 3 giorni per sbrigare la documentazione. E tempi più celeri per le merci deperibili. Adesso vengo all’organico. Ci sono due nuove dottoresse con contratto a tempo determinato che rimarranno a Ravenna fino a luglio. Sono qui per l’emergenza Coronavirus, ma lavorano veramente a 360 gradi. Poi bisognerà attendere l’esito di due concorsi in essere, quello per medici e quello per tecnici. Confido che in novembre ci siano le nuove assegnazioni per Ravenna. Sono decisioni in capo al ministero della Salute, al quale ho fatto un quadro della situazione”. Le nuove dottoresse hanno potere di firma per quanto riguarda la libera pratica? “Sì”. Ci sono novità per il luogo dove effettuare i campionamenti delle merci in container? “Presso il TCR è prevista una nuova sede per il Posto di controllo frontaliero del Ministero della Salute che risponde al Regolamento (UE) 2017/625 con relativa autorizzazione e certificazione a livello europeo; la certificazione rappresenta un grande vantaggio per il porto di Ravenna perché può far arrivare prodotti alimentarie merci a contatto con gli alimenti (MOCA) da tutto il mondo”. Con il presidente dell’AdSP, Rossi, avete affrontato altri aspetti legati a questi servizi? “Condividiamo l’importanza di accorpare uffici come Usmaf, Pif, Dogane, Fitopatologo. Una sorta di sportello unico degli enti, che intervengono nella catena dello sdoganamento”. ]]>Porti18/03/2020 - Sospesa la tassa di ancoraggio. Tutti gli aiuti alle imprese e le disposizioni sul lavorohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1744/Sospesa-la-tassa-di-ancoraggio.-Tutti-gli-aiuti-alle-imprese-e-le-disposizioni-sul-lavorohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1744/Sospesa-la-tassa-di-ancoraggio.-Tutti-gli-aiuti-alle-imprese-e-le-disposizioni-sul-lavoroSospesa la tassa di ancoraggio. Tutti gli aiuti alle imprese e le disposizioni sul lavoro18/03/2020 - Tra le novità previste dall'art. 92 del decreto legge 17 marzo 2020  n. 18, vi sono: - la sospensione dell’applicazione della tassa di ancoraggio per il periodo che va dall’entrata in vigore del decreto (17 marzo 2020) al 30 aprile 2020; - la sospensione del pagamento dei canoni concessori portuali ex articoli 16, 17 e 18 della Legge n.84/94 dovuti dalla data di entrata in vigore del DL fino al 31 luglio; le somme sospese dovranno essere versate entro il 31 dicembre 2020 se-condo le modalità decise da ciascuna AdSP; - il rinvio di trenta giorni del pagamento differito e periodico dei diritti doganali in scadenza tra il 17 marzo e il 30 aprile 2020; - il rinvio al 31 ottobre 2020 delle revisioni veicoli che scadono entro il 31 luglio. ]]>Trasporti, Logistica17/03/2020 - Il testo del Decreto «Cura Italia» del governohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1743/Il-testo-del-Decreto-«Cura-Italia»-del-governohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1743/Il-testo-del-Decreto-«Cura-Italia»-del-governoIl testo del Decreto «Cura Italia» del governo17/03/2020 - «Una manovra poderosa, si attivano 350 miliardi», dichiara il premier Giuseppe Conte. Con il maxi-decreto il governo punta a fronteggiare l’emergenza Covid-19. In allegato il testo del Decreto Legge n.18 del  17 marzo e il nuovo modulo per l'autodichiarazione. ]]>Trasporti, Logistica16/03/2020 - Coronavirus, altre nove settimane di cassa integrazione http://www.portoravennanews.com/articolo/1742/Coronavirus-altre-nove-settimane-di-cassa-integrazione-http://www.portoravennanews.com/articolo/1742/Coronavirus-altre-nove-settimane-di-cassa-integrazione-Coronavirus, altre nove settimane di cassa integrazione 16/03/2020 - Altre nove settimane di cassa integrazione in deroga per i lavoratori delle aziende danneggiate dal coronavirus. La Regione Emilia-Romagna ha licenziato un nuovo pacchetto di interventi per fronteggiare le conseguenze economiche dell’epidemia. “Dopo le misure decise una settimana fa, con oltre 45 milioni di euro per famiglie e imprese fra fondi regionali straordinari e anticipo di pagamenti – afferma in una nota il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – oggi abbiamo rafforzato il nostro intervento, aggiungendo nuove risorse a sostegno delle politiche di welfare, quasi sette milioni destinati ai Comuni, e ampliando la tutela delle aziende e del lavoro, soprattutto per garantire la continuita’ di reddito per i lavoratori”. Inoltre, annuncia Bonaccini, “adottiamo decisioni per dare piu’ tempo a cittadini e imprese sugli adempimenti per la ricostruzione post sisma, agevolando i Comuni nella gestione delle pratiche relative agli investimenti nei centri storici e accelerando il pagamento delle fatture per i lavori fatti, aumentando il saldo fino al 90% del totale. In questo momento, una liquidita’ preziosa per le aziende”. Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga, le nove settimane partiranno dal 23 marzo, una volta esaurite le prime quattro gia’ decise nei giorni scorsi. La giunta regionale ha poi approvato un bando da 10 milioni di euro per l’accesso al credito a interessi zero per l’intero sistema delle imprese, a partire dalle piccole e medie imprese. Si potranno ottenere, informa la Regione, fino a 150.000 euro a tasso zero per 36 mesi. Operazione fatta insieme ai consorzi fidi e alle banche “e in grado di generare investimenti per almeno 100 milioni di euro, con l’obiettivo di garantire liquidita’ nell’immediato e far ripartire gli investimenti non appena sara’ possibile farlo”. Ci sono poi altri cinque milioni di euro per il welfare e le famiglie: sono fondi “per sostenere i Comuni nel far fronte alle mancate entrate delle rette di modo che le famiglie non paghino per i servizi non resi, vista la sospensione dei servizi educativi”. Novita’ anche per le persone piu’ fragili: ci sono oltre 1,7 milioni di euro per I municipi: la decisione e’ quella “erogare immediatamente il fondo nazionale poverta’ per i senza dimora ai Comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti”. ]]>Trasporti, Logistica16/03/2020 - Nicolini (Confetra): "Sui trasporti il governo ci sta ascoltando"http://www.portoravennanews.com/articolo/1739/Nicolini-(Confetra)-Sui-trasporti-il-governo-ci-sta-ascoltandohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1739/Nicolini-(Confetra)-Sui-trasporti-il-governo-ci-sta-ascoltandoNicolini (Confetra): "Sui trasporti il governo ci sta ascoltando"16/03/2020 - Il presidente di Confetra, Guido Nicolini, ha commentato a caldo i primi riscontri annunciati dal Premier Conte e dal Ministro Gualtieri in conferenza stampa. "Ovviamente aspettiamo di leggere i testi consolidati, ma il Ministro Gualtieri è stato chiaro: la filiera logistica e del trasporto merci rientra tra i settori più immediatamente colpiti dall'emergenza. Quindi beneficerà delle misure compensative, fiscali e amministrative, e degli strumenti agevolativi previsti dal Decreto. Decisiva era anche l'estensione ai nostri settori della Cassa Integrazione: vogliamo superare questa drammatica crisi senza licenziare un solo dipendente. Ho letto poi altri interventi anche a sostegno della portualità e di una più flessibile e funzionale organizzazione dell'autotrasporto. La Ministra De Micheli ha rispettato gli impegni politici assunti con le categorie. Sia chiaro, si tratta di prime misure per non affogare. La pagina della ripresa e dello sviluppo è ancora tutta da scrivere. Ma è importante, nel dramma che stiamo vivendo, aver affermato un principio che è di politica e cultura industriale: la logistica e il trasporto merci sono una priorità vitale del Paese e del suo sistema produttivo”. ]]>Trasporti, Logistica16/03/2020 - Tcr pienamente operativo anche con Melzo e Dinazzanohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1738/Tcr-pienamente-operativo-anche-con-Melzo-e-Dinazzanohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1738/Tcr-pienamente-operativo-anche-con-Melzo-e-DinazzanoTcr pienamente operativo anche con Melzo e Dinazzano16/03/2020 - TCR fa seguito alle ultime direttive, emanate dalle autorità nazionali durante il weekend, per rassicurare i propri partner commerciali, gli spedizionieri, i caricatori e i ricevitori che le operazioni terminalistiche e di movimentazione al gate stradale e ferroviario proseguono regolarmente, senza alcun ritardo o interruzione di servizio. Le operazioni proseguono con regolarità anche presso i centri intermodale RHM (Rail Hub Milano) di Melzo e di Dinazzano. Attraverso i servizi disponibili presso TCR è possibile servire i mercati di importazione ed esportazione del Nord Italia (Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna), delle Marche ma non solo. Grazie al collegamento intermodale regolare con il terminal di Melzo, TCR continua a garantire la connessione con i principali mercati internazionali oltre alpe tra cui Basilea (Frenkendorf), Zurigo, Rotterdam, Vienna, Duisburg e Monaco di Baviera). Rimane attivo anche il collegamento ferroviario con Dinazzano (RE), cuore dell'attività produttiva emiliano-romagnola. Per quanto riguarda l’operatività di banchina, le operazioni sono regolari (seppur con un piano operativo in continua evoluzione) e durante le ultime 48 ore TCR ha operato 4 navi impegnando un totale di 18 mani per oltre 1600 movimenti di sbarco e imbarco. ]]>Porti16/03/2020 - Sanificazione completa al TCR per proseguire l'attivitàhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1741/Sanificazione-completa-al-TCR-per-proseguire-l-attivitahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1741/Sanificazione-completa-al-TCR-per-proseguire-l-attivitaSanificazione completa al TCR per proseguire l16/03/2020 - "Se le operazioni terminalistiche nel nostro terminal proseguono regolarmente, seppure in una situazione così difficile, lo si deve anzitutto all'impegno e all'abnegazione dei nostri dipendenti unitamente alla fiducia confermata dai clienti e dagli operatori portuali e servizi tecnico nautici tutti". Ad affermarlo i dirigenti di TCR, terminal container Ravenna (società partecipata da Sapir e Contship) Giannantonio Mingozzi, presidente e Milena Fico, direttore generale. "Difendere la logistica, le attività terminalistiche e tutto quanto concerne il trasferimento della merce e la mobilità degli addetti significa salvaguardare le condizioni minime di vita del Paese, le condizioni essenziali affinchè l'economia e l'industria continuino a produrre l'indispensabile per la popolazione e sappiano poi distribuirlo adeguatamente, sottolineano i dirigenti del terminal. In questo momento di emergenza vengono applicate in TCR tutte le procedure di sicurezza previste dai decreti ministeriali al fine di tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori tutti, mettendo in campo anche ogni sforzo atto ad una continua e completa sanificazione di uffici e ambienti di lavoro interni ed esterni del nostro terminal, per tutelare i lavoratori e poter continuare la nostra attività e quindi dare il necessario contributo affinchè le merci possano continuare a circolare e rifornire la popolazione" concludono Mingozzi e Fico. ]]>Porti12/03/2020 - Insieme si può, l'Emilia-Romagna contro il Coronavirushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1736/Insieme-si-puo-l-Emilia-Romagna-contro-il-Coronavirushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1736/Insieme-si-puo-l-Emilia-Romagna-contro-il-CoronavirusInsieme si può, l12/03/2020 - Tanti hanno chiesto di poter fare donazioni. Per questo, la Regione ha deciso di dare la possibilità a chiunque voglia farlo di dare un contributo per la gestione dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, versando sul conto corrente della Protezione civile regionale dell’Emilia-Romagna: IBAN: IT69G0200802435000104428964 DALL'ESTERO codice Bic Swift: UNCRITM1BA2 CAUSALE: Insieme si può Emilia-Romagna contro il Coronavirus INTESTATARIO: Protezione civile regionale Ogni euro raccolto e il suo utilizzo verranno RESOCONTATI PUBBLICAMENTE, così come è stato fatto per la ricostruzione post sisma. Per questo, stiamo allestendo una SEZIONE DEDICATA, con tutti i dati. ]]>09/03/2020 - Decreto del presidente del Consiglio dei ministrihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1735/Decreto-del-presidente-del-Consiglio-dei-ministrihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1735/Decreto-del-presidente-del-Consiglio-dei-ministriDecreto del presidente del Consiglio dei ministri09/03/2020 - Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale. ]]>10/03/2020 - Decreto del presidente della Giunta regionale n. 32 http://www.portoravennanews.com/articolo/1734/Decreto-del-presidente-della-Giunta-regionale-n.-32-http://www.portoravennanews.com/articolo/1734/Decreto-del-presidente-della-Giunta-regionale-n.-32-Decreto del presidente della Giunta regionale n. 32 10/03/2020 - Ulteriore ordinanza ai sensi dell'articolo 32 della legge 23 dicembre 1978 n. 833 in tema di misure per la gestione dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da Covid-19. ]]>13/03/2020 - La Regione per le imprese agricolehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1733/La-Regione-per-le-imprese-agricolehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1733/La-Regione-per-le-imprese-agricoleLa Regione per le imprese agricole13/03/2020 - “Siamo consapevoli delle enormi difficoltà che le aziende agricole e alimentari dell’Emilia-Romagna devono affrontare in questa drammatica situazione e vogliamo anzitutto ringraziarle per l’impegno che ci stanno mettendo per continuare ad operare. Stiamo lavorando per mettere le nostre imprese nella condizione di garantire l’approvvigionamento dei beni alimentari alla popolazione, nel rispetto delle condizioni di sicurezza dei lavoratori dettate dalle normative nazionali e regionali”. Lo ha ribadito l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, che ha presieduto questa mattina un summit straordinario in videoconferenza della Consulta agricola regionale dedicata all’emergenza Coronavirus. Hanno partecipato all’incontro i rappresentanti delle organizzazioni agricole - Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri - e delle centrali cooperative - Legacoop, Confcoperative, Agci e sindacati dei lavoratori - regionali. “Ci siamo mossi subito nei confronti del Governo- ha proseguito Mammi- affinché vari le misure necessarie per aiutare le imprese in difficoltà e solleciti la Commissione Ue ad intervenire sulle questioni più urgenti. Come Regione siamo pronti ad adottare fin dai prossimi giorni tutti i provvedimenti del caso, a partire dal rinvio delle scadenze dei bandi del Programma regionale di sviluppo rurale (Psr), l’accelerazione dei pagamenti e la semplificazione delle procedure burocratiche”. La riunione, la prima della Consulta agricola nell’ambito della nuova legislatura regionale, è servita per fare una puntuale ricognizione delle principali problematiche che si trovano ad affrontare in questo momento le imprese agricole, con particolare riferimento alle scadenze dei bandi per la concessione dei contributi del Psr 2014-2020. Al riguardo è stato deciso che le organizzazioni che hanno partecipato all’incontro invieranno nelle prossime ore le loro proposte, in modo da consentire alla Giunta regionale di prendere le opportune decisioni fin dalla prossima seduta di lunedì 16 marzo. Cosa si è deciso Sul piano operativo, in prima battuta, si è concordato sull’esigenza di prorogare le scadenze di 6 mesi per la chiusura dei progetti e dei gruppi operativi per l’innovazione e di 90 giorni per il termine lavori dei progetti di filiera ancora in corso. Si è inoltre deciso di procedere con l’approvazione, nella Giunta di lunedì 16 marzo, di un nuovo bando per l’operazione 13.1 del PSR Pagamenti compensativi per zone montane attivando modalità semplificate e di smart working per la compilazione delle domande. Si è poi concordato di convocare per la prossima settimana quattro tavoli tecnici per affrontare altri temi delicati, a partire dalla necessità di semplificare le procedure per la presentazione delle domande di indennizzo dei danni della cimice asiatica a seguito della firma, giunta proprio ieri, del decreto ministeriale che ha riconosciuto lo stato di calamità e le delimitazioni delle zone colpite delle regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Friuli Venezia-Giulia. La raccolta delle domande potrà iniziare solo a partire dalla data di pubblicazione del decreto prevista nei prossimi giorni. Tra gli altri temi che saranno meglio approfonditi nei prossimi tavoli tecnici con le organizzazioni agricole e cooperative c’è anche il nodo dei carburanti per le macchine agricole, che saranno assegnati con una procedura online semplificata, quindi senza bisogno di recarsi negli appositi uffici per ritirare o consegnare documenti. Nell’agenda della priorità figurano poi le questioni relative ai finanziamenti comunitari per i settori del vino e dell’ortofrutta. Su questo fronte la Regione scriverà al ministero delle Politiche agricole perché si attivi presso la Commissione Ue sulla concessione di deroghe per cause di forza maggiore circa scadenze e controlli da effettuarsi in azienda, in modo da consentire, in via eccezionale, l’erogazione degli aiuti anche con semplici controlli di carattere amministrativo. ]]>12/03/2020 - Decreto del presidente della Giunta regionale n. 24 http://www.portoravennanews.com/articolo/1732/Decreto-del-presidente-della-Giunta-regionale-n.-24-http://www.portoravennanews.com/articolo/1732/Decreto-del-presidente-della-Giunta-regionale-n.-24-Decreto del presidente della Giunta regionale n. 24 12/03/2020 - Ordinanza ai sensi dell'articolo 1 punto 5 del DPCM 11 marzo 2020 in tema di programmazione del servizio erogato dalle aziende del trasporto pubblico locale in riferimento alla gestione dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da Covid-19. ]]>05/03/2020 - Cassa integrazione in deroga: misure urgenti di sostegno per lavoratori e imprese http://www.portoravennanews.com/articolo/1731/Cassa-integrazione-in-deroga-misure-urgenti-di-sostegno-per-lavoratori-e-imprese-http://www.portoravennanews.com/articolo/1731/Cassa-integrazione-in-deroga-misure-urgenti-di-sostegno-per-lavoratori-e-imprese-Cassa integrazione in deroga: misure urgenti di sostegno per lavoratori e imprese 05/03/2020 - Sono in corso di definizione le modalità per presentare domanda di cassa integrazione in deroga prevista dall’art. 17 del Decreto Legge n. 9 del 2 marzo 2020. Le nuove modalità verranno pubblicate prossimamente su questo sito nella sezione informativa "Come fare per" dedicata a cittadini e imprese. Il nuovo Decreto Legge, approvato dal Consiglio dei ministri, introduce "Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19". Le disposizioni introdotte mirano ad assicurare un primo necessario supporto economico ai cittadini e alle imprese che affrontano problemi di liquidità finanziaria a causa dell’emergenza sanitaria internazionale dichiarata dall’Organizzazione mondiale della sanità e agli episodi di diffusione del virus verificatisi in Italia. Il 6 marzo 2020 è stato siglato l'Accordo tra Regione, Organizzazioni sindacali e associazioni di categoria firmatarie del Patto per il Lavoro. Secondo l’Accordo, per il quale vengono messi a disposizione in Emilia-Romagna 38 milioni euro, la cassa in deroga decorre retroattivamente dal 23 febbraio, ha la durata di un mese e possono accedervi in deroga i datori di lavoro del settore privato e le unità produttive o operative situate in Emilia-Romagna, a beneficio dei lavoratori subordinati il cui rapporto di lavoro sia stato sospeso in tutto o in parte o a cui sia stato ridotto l’orario di lavoro a causa degli effetti economici negativi conseguenti alle ordinanze. Per info: ARLInfoDeroga@regione.emilia-romagna.it ]]>14/03/2020 - Tutte le misure da rispettare per fermare il Coronavirushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1730/Tutte-le-misure-da-rispettare-per-fermare-il-Coronavirushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1730/Tutte-le-misure-da-rispettare-per-fermare-il-CoronavirusTutte le misure da rispettare per fermare il Coronavirus14/03/2020 - La conferma che solo l’attività di consegna a domicilio di cibo e pasti preparati sia consentita, col fermo di quella da asporto, compresi i take-away. I supermercati presenti nei centri commerciali che, nei festivi e prefestivi, devono permettere l’accesso solo alle aree di vendita di prodotti alimentari, farmacie e parafarmacie. Capitolo mercati: tutti sospesi a eccezione di quelli destinati alla vendita di prodotti alimentari. Poi le strutture ricettive e gli alberghi che possono tenere aperta l’attività di ristorazione interna solo per gli ospiti che vi soggiornano. Ancora: negli esercizi polifunzionali possono proseguire solo le attività consentite (ad esempio giornali e tabacchi) ma non quelle di bar e ristorazione; così come sono consentite quelle di servizi alla casa (idraulici, elettricisti, etc.) e ai veicoli (gommisti, elettrauto, meccanici, carro attrezzi). E per la sanità privata, così come già avviene in quella pubblica, sono sospese tutte le attività programmabili e le non urgenze. Sono alcune delle misure contenute nella nuova ordinanza firmata nel pomeriggio di oggi dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, per rafforzare la lotta alla diffusione del Coronavirus. Agendo in coerenza con l’ultimo Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, dell’11 marzo scorso, l’atto definisce ancor più nel dettaglio i provvedimenti introdotti. Ecco le misure previste nell’ordinanza. -Supermercati, nel week end consentiti solo spazi per alimentari, farmacie e parafarmacie Le medie e grandi strutture di vendita e gli esercizi presenti all’interno dei centri commerciali sono chiusi nelle giornate festive e prefestive, ad esclusione di farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari. L’ordinanza precisa in tali strutture deve essere consentito l’accesso solo agli spazi dedicati alla vendita dei prodotti riferiti alle attività autorizzate. Pertanto, i supermercati presenti nei centri commerciali possono aprire nelle giornate festive e prefestive limitatamente alle aree di vendita di prodotti farmaceutici, parafarmaceutici e di generi alimentari. Deve essere in ogni caso garantita la distanza interpersonale di 1 metro, anche attraverso la modulazione dell’orario di apertura. Resta vietata ogni forma di assembramento. -Take-away: consumo e asporto no, sì solo alle consegne a domicilio Sospese tutte le attività che prevedono la somministrazione e il consumo sul posto di alimenti e quelle che prevedono l’asporto, compresi i take-away, cioè gli esercizi che preparano pasti da portare via, come ad esempio rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio. Per tutte queste attività resta consentito solo il servizio di consegna presso il domicilio o la residenza del cliente, con la prescrizione, per chi organizza l'attività di consegna a domicilio – che sia lo stesso esercente o una piattaforma –, del rispetto delle disposizioni igienico sanitarie. -Fermi tutti i mercati eccetto la vendita di prodotti alimentari Capitolo mercati: sono sospesi i mercati ordinari e straordinari, i mercati a merceologia esclusiva e i mercatini e le fiere, ad eccezione dei mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e più in generale, ai posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari. Deve essere in ogni caso garantita la distanza interpersonale di 1 metro. -Alberghi, ristorazione consentita solo per i clienti che soggiornano Restano consentite le attività di ristorazione all’interno di strutture ricettive come alberghi, residenze alberghiere, agriturismi e solo per i clienti che vi soggiornano. -Esercizi commerciali polifunzionali: stop bar e ristorazione Nel caso di esercizi nei quali vi sia contemporaneamente somministrazione di alimenti e bevande e attività commerciali consentite come rivendita di tabacchi, di giornali o riviste, di beni alimentari, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande è sospesa. Questo anche negli esercizi polifunzionali. -Sanità priva