PortoRavennaNewshttp://www.portoravennanews.com/default.aspxPortoRavennaNews - Mensile su portualità e trasporti6015/05/2019 - Italian Port Days 2019, venerdì visita al porto in navehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1440/Italian-Port-Days-2019-venerdi-visita-al-porto-in-navehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1440/Italian-Port-Days-2019-venerdi-visita-al-porto-in-naveItalian Port Days 2019, venerdì visita al porto in nave15/05/2019 - L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale aderisce all'iniziativa Italian Port Days 2019, manifestazione promossa da Assoporti con il supporto morale del Comando delle Capitanerie di Porto. Gli Italian Port Days, alla loro prima edizione, nascono con l'obiettivo di avvicinare i cittadini alla vita e cultura portuale e l'AdSP di Ravenna coglie tale occasione per promuovere la conoscenza del Porto di Ravenna e del progetto "Ravenna Port Hub: infrastructural works" attraverso una navigazione lungo il canale Candiano in programma venerdì alle ore 16,30 con imbarco e sbarco in Darsena di Città. La navigazione avrà una durata di circa 2 ore. Per informazioni e conferme, necessarie in ragione della capienza massima dell'imbarcazione, si invita a contattare l'Ufficio Relazioni Esterne e Promozione prima possibile al seguente indirizzo: promozione@port.ravenna.it ]]>Porti14/05/2019 - Interporto Bologna, bilancio 2018 con un utile netto di 853mila euro (+31%)http://www.portoravennanews.com/articolo/1439/Interporto-Bologna-bilancio-2018-con-un-utile-netto-di-853mila-euro-(31)http://www.portoravennanews.com/articolo/1439/Interporto-Bologna-bilancio-2018-con-un-utile-netto-di-853mila-euro-(31)Interporto Bologna, bilancio 2018 con un utile netto di 853mila euro (+31%)14/05/2019 - Il presidente di Interporto Bologna, Marco Spinedi, ha reso noto che la società interportuale ha archiviato l'esercizio 2018 con "un risultato economico pari a 23,1 milioni di euro di ricavi ed un utile al netto delle imposte di 853.888 euro (+31% rispetto al 2017)" e che lo scorso anno "lo sviluppo dell'infrastruttura interportuale ha proseguito il suo trend positivo ed a fine 2018 si è arrivati al 55% di realizzazione del III Piano Particolareggiato, con un numero di occupati che supera i 4.700 addetti ed un traffico di mezzi di trasporto per le merci stimato in circa 4.500 camion al giorno". Spinedi ha specificato inoltre che i servizi di facility management ed i servizi ferroviari hanno continuato il trend di crescita e ha sottolineato che l'ulteriore sviluppo degli asset immobiliari, i servizi di hub e quelli ferroviari rappresentano gli obiettivi indicati nel Piano Strategico 2019-2021. In questo quadro i prossimi tre anni sono destinati a coronare la svolta definitiva di Interporto Bologna verso la trasformazione in una società di servizi, a cui molto probabilmente - ha precisato - coinciderà anche il conseguimento di un nuovo assetto societario. ]]>Trasporti, Logistica12/05/2019 - Eni, porte aperte a Versalishttp://www.portoravennanews.com/articolo/1438/Eni-porte-aperte-a-Versalishttp://www.portoravennanews.com/articolo/1438/Eni-porte-aperte-a-VersalisEni, porte aperte a Versalis12/05/2019 - Nuovo appuntamento questa mattina con 'Energie Aperte', l’evento promosso da Eni per far conoscere le varie attività che il gruppo svolge a Ravenna. Dopo la visita alla piattaforma Garibaldi e al distretto energetico di Marina di Ravenna, si sono così aperte le porte di Versalis, nel distretto chimico di via Baiona. Tantissimi i ravennati che hanno colto l'occasione per una visita a questi impianti. "C'è un muro che separa il distretto dal resto della città - dice il direttore dell’impianto Eni, Luca Meneghin - ma vorrei che tutti vedessero con i propri occhi che qui non teniamo nascosto nessun drago. Noi siamo aperti perché produciamo in maniera sostenibile. Le nostre gomme sono utilizzate per produrre oggetti che fanno parte dell’uso quotidiano delle famiglie. Dai pneumatici delle auto all’asfalto drenante, materassi, cuscini, carta patinata, erba sintetica degli impianti sportivi". Versalis a Ravenna occupa 700 dipendenti più 210 esterni. L’azienda nei giorni scorsi ha confermato che è in fase di studio un nuovo impianto di prodotti speciali (gomme funzionalizzate) ad alte prestazioni destinati principalmente al settore ‘tyre’. Con Antonio Barrella, responsabile stabilimento Enipower, illustra come l'azienda produca energia elettrica per il distretto con le più moderne tecnologie, grazie a 65 dipendenti più una ventina di esterni. Grandi novità da Syndial, la società ambientale di Eni diretta da Giuliano Romano . "Abbiamo un obiettivo chiaro – spiega il responsabile progetto valorizzazione area industriale Syndial - arrivare a zero emissioni nette nell’upstream entro il 2030». Syndial ha avviato i lavori per la costruzione di un nuovo impianto a Cà Ponticelle, alle Bassette. Si tratta della nuovissima isola green. Da marzo è stata avviata la bonifica di un’area di 26 ettari: 10 ospiteranno il parco fotovoltaico che alimenterà un centro tecnologico per le bonifiche del gruppo, poi ci saranno un impianto per il recupero di rifiuti dai quali ottenere biodiesel e per la rigenerazione dell’acqua arrivata dal distretto chimico e dopo il trattamento depurativo reinviata in via Baiona. Un investimento di 60 milioni che consentirà all'impianto di entrare in produzione nel 2022 con una quarantina di assunzioni, più un centinaio di addetti che lavoreranno nella fase di costruzione degli impianti. Nei 26 ettari troveranno spazio le aree verdi e, tutto attorno, una nuova viabilità. ]]>Energia, Offshore10/05/2019 - Primo trimestre: Ravenna + 1,6%, Venezia - 5,8%http://www.portoravennanews.com/articolo/1437/Primo-trimestre-Ravenna--16-Venezia---58http://www.portoravennanews.com/articolo/1437/Primo-trimestre-Ravenna--16-Venezia---58Primo trimestre: Ravenna + 1,6%, Venezia - 5,8%10/05/2019 - La movimentazione delle merci nel porto di Ravenna nei tre mesi del 2019 è stata pari a 6.401.652 tonnellate di merce, in aumento dell’1,6% rispetto a gennaio-marzo 2018, grazie al mese di marzo che ha registrato un traffico pari a 2.529.461 tonnellate e in crescita del 15,5% rispetto a marzo dello scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 5.522.162 (+1,0%) e 879.490 (+5,6%) tonnellate. Analizzando le merci per condizionamento si evince che le rinfuse solide e le merci varie sono aumentate rispettivamente dell’1,0% e del 7,4%, le rinfuse liquide hanno fatto registrare un calo pari al 5,3%, mentre per le merci unitizzate, quelle su rotabili risultano in crescita dello 0,4% e quelle in container dell’1,6%. L’aumento più consistente è per i prodotti metallurgici, pari a quasi 1,8 milioni di tonnellate (+9,9%). Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 1.190.353 mila tonnellate di merce ha registrato un -6,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In particolare, in calo i cereali (-26,4%) e gli oli vegetali (-28,7%); in crescita invece i semi oleosi (+50,6%). In diminuzione i materiali da costruzione, pari a oltre un milione di tonnellate di prodotti importati, tra questi le materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo che risultano in lieve calo (-0,6%). I contenitori movimentati sono stati pari a 52.159 TEUs, in aumento dell’1,5%, in particolare in aumento i pieni, con 1.848 TEUs in più (+4,5%). Il numero dei trailer è stato pari a 19.298 unità, in calo rispetto allo scorso anno (-7,0%); di questi 14.891 pezzi sono stati movimentati sulla linea Brindisi-Catania (-5,7%) e 744 sulla linea da/per l’Albania. Per quanto riguarda il settore automotive, nei primi tre mesi sono stati sbarcati 3.335 e persi 1.394 pezzi rispetto allo scorso anno. Sempre per i primi tre mesi, la merce movimentata via ferrovia è stata pari a 902.259 tonnellate, l’1,6% in meno rispetto allo scorso anno. Il calo principale è stato per gli inerti. I TEUs movimentati sono stati 3.982 (1.761 in e 2.221 out), contro i 3.587 dello scorso anno (+11,0%). <br /><!--<br /> /* Font Definitions */<br />@font-face<br /> {font-family:"MS ??";<br /> mso-font-charset:78;<br /> mso-generic-font-family:auto;<br /> mso-font-pitch:variable;<br /> mso-font-signature:-536870145 1791491579 18 0 131231 0;}<br />@font-face<br /> {font-family:"Cambria Math";<br /> panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4;<br /> mso-font-charset:0;<br /> mso-generic-font-family:auto;<br /> mso-font-pitch:variable;<br /> mso-font-signature:-536870145 1107305727 0 0 415 0;}<br />@font-face<br /> {font-family:Cambria;<br /> panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4;<br /> mso-font-charset:0;<br /> mso-generic-font-family:auto;<br /> mso-font-pitch:variable;<br /> mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;}<br /> /* Style Definitions */<br />p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal<br /> {mso-style-unhide:no;<br /> mso-style-qformat:yes;<br /> mso-style-parent:"";<br /> margin:0cm;<br /> margin-bottom:.0001pt;<br /> mso-pagination:widow-orphan;<br /> font-size:12.0pt;<br /> font-family:Cambria;<br /> mso-ascii-font-family:Cambria;<br /> mso-ascii-theme-font:minor-latin;<br /> mso-fareast-font-family:"MS ??";<br /> mso-fareast-theme-font:minor-fareast;<br /> mso-hansi-font-family:Cambria;<br /> mso-hansi-theme-font:minor-latin;<br /> mso-bidi-font-family:"Times New Roman";<br /> mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}<br />.MsoChpDefault<br /> {mso-style-type:export-only;<br /> mso-default-props:yes;<br /> font-family:Cambria;<br /> mso-ascii-font-family:Cambria;<br /> mso-ascii-theme-font:minor-latin;<br /> mso-fareast-font-family:"MS ??";<br /> mso-fareast-theme-font:minor-fareast;<br /> mso-hansi-font-family:Cambria;<br /> mso-hansi-theme-font:minor-latin;<br /> mso-bidi-font-family:"Times New Roman";<br /> mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}<br />@page WordSection1<br /> {size:595.0pt 842.0pt;<br /> margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;<br /> mso-header-margin:35.4pt;<br /> mso-footer-margin:35.4pt;<br /> mso-paper-source:0;}<br />div.WordSection1<br /> {page:WordSec Nel primo trimestre di quest'anno il porto di Venezia ha movimentato 6,47 milioni di tonnellate di merci, con una diminuzione del -5,8% sullo stesso periodo del 2018, di cui 5,16 milioni di tonnellate di carichi allo sbarco (-6,7%) e 1,31 milioni di tonnellate all'imbarco (-2,2%). Complessivamente le merci varie sono state 2,45 milioni di tonnellate (+2,4%), di cui 1,40 milioni di tonnellate di merci containerizzate (+3,1%) realizzate con una movimentazione di contenitori pari a 143.033 teu (-3,6%), 431mila tonnellate di rotabili (-7,4%) e 626mila tonnellate di altre merci varie (+8,6%). Il traffico delle rinfuse liquide è calato del -4,7% a 2,24 milioni di tonnellate, di cui 1,84 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi raffinati (-6,5%), 275mila tonnellate di prodotti chimici (-11,1%) e 126mila tonnellate di altre rinfuse liquide (+73,6%). In flessione anche le rinfuse solide con 1,77 milioni di tonnellate (-16,4%), tra cui 460mila tonnellate di carbone e lignite (-12,0%), 431mila tonnellate di prodotti metallurgici (-38,4%), 404mila tonnellate di derrate alimentari, mangimi e oleaginosi (+5,7%), 210mila tonnellate di cereali (-27,3%), 107mila tonnellate di minerali, cementi e calci (-2,4%), 31mila tonnellate di prodotti chimici (-36,1%) e 120mila tonnellate di altre rinfuse solide (+115,1%). Nei primi tre mesi del 2019 il traffico dei passeggeri è stato di 29mila persone (-26,6%), di cui 17mila crocieristi (-36,2%). ]]>Porti07/05/2019 - Distretto chimico, si punta all'Emashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1436/Distretto-chimico-si-punta-all-Emashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1436/Distretto-chimico-si-punta-all-EmasDistretto chimico, si punta all07/05/2019 - Provincia, Comune di Ravenna, organizzazioni sindacali, Camera di Commercio, Confindustria Romagna e le imprese dell’area chimica e industriale hanno raggiunto l’intesa per un protocollo per la certificazione ambientale del distretto, ai sensi della normativa ambientale vigente. Valorizzando una consolidata prassi di accordi volontari in campo ambientale che nasce negli anni ’70, le aziende del comparto hanno promosso un nuovo progetto per realizzare uno sviluppo industriale in equilibrio con l’utilizzo delle risorse territoriali e compatibile con l’ambiente. Il nuovo accordo ha l’obiettivo di ottenere l’attestato EMAS di distretto, riconoscimento formale – ai sensi di legge – che valida i criteri di una gestione ambientale d’area. Per questo le aziende, con il supporto e il coordinamento di Confindustria Romagna, hanno costituito l’Associazione EMAS Ravenna, cui aderisce anche la Camera di Commercio di Ravenna quale componente pubblica. Ai fini del rilascio dell’attestato, le aziende hanno definito i seguenti documenti, che dovranno essere validati da un ente di certificazione accreditato: l’analisi ambientale di distretto in cui sono identificati gli aspetti ambientali che possono essere causa di criticità per il territorio; la politica ambientale dell'area che si pone l’obiettivo generale di ridurre l’impatto ambientale nei diversi ricettori (acqua, aria e suolo), ottimizzare il consumo di energia e di acqua e la produzione dei rifiuti; il programma ambientale che individua gli obiettivi da realizzare. Dei risultati ottenuti sarà data comunicazione mediante la diffusione periodica di un rapporto ambientale, e attraverso confronto con gli stakeholders. Il progetto di certificazione ambientale del distretto di Ravenna è in assoluto il primo ad oggi a livello nazionale ed è di particolare rilevanza strategica poiché coinvolge nella certificazione un intero ambito produttivo, con aziende geograficamente confinanti e tutte appartenenti al settore chimico-energetico e della gestione dei rifiuti. Le imprese coinvolte sono 16, impiegano direttamente circa 1800 addetti, 2500 con l’indotto, per un fatturato complessivo di 1,5 miliardi di euro: Acomon, Alma Petroli, Cabot Italiana, CFS Europe, Cray Valley Italia, Endura, Enel Produzione, Enipower, Herambiente, Orion Enginneered Carbons, Polynt, Ravenna Servizi Industriali, Rivoira Operation, Versalis (ENI), Vinavil, Yara Italia. Nella foto, da sinistra: Natalino Gigante (presidente CCIAA Ravenna), Michele de Pascale (sindaco e presidente Provincia Ravenna), Roberto Ballardini (presidente associazione EMAS e sezione Chimica Confindustria Romagna) e Guido Cacchi (segretario provinciale Uiltec–Uil). ]]>Trasporti, Logistica06/05/2019 - Hub portuale, richiesti altri documentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1435/Hub-portuale-richiesti-altri-documentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1435/Hub-portuale-richiesti-altri-documentiHub portuale, richiesti altri documenti06/05/2019 - Importante riunione questa mattina tra Adsp, Arpae, Comune, Parco del Delta e Provincia sulla cassa di colmata Nadep. Si tratta di un passaggio decisivo per l'avvio della gara d'appalto per l'approfondimento del fondale a -12.50 m. Il progetto di approfondimento si basa sulla possibilità di mettere il primo materiale di escavo in questa cassa di colmata. Ma da mesi non viene rilasciata l'autorizzazione ambientale che consente di lavorare alla cassa Nadep. Va detto che venerdì scorso al Propeller gli operatori portuali hanno dato il loro sostegno al sindaco Michele de Pascale e al presidente dell’Autorità portuale Daniele Rossi perché chiedano agli enti interessati (Arpae in primis) di accelerare l'iter autorizzativo. Nella riunione di questa mattina Arpae ha chiesto ulteriori documenti integrativi, ma pare non aver sollevato obiezioni rispetto al completamento dell’iter in tempi brevi. Resta ferma la data di luglio per la pubblicazione del bando di gara. ]]>Porti04/05/2019 - Adrinaf, il nuovo feeder tra Adriatico e Nord Africahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1434/Adrinaf-il-nuovo-feeder-tra-Adriatico-e-Nord-Africahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1434/Adrinaf-il-nuovo-feeder-tra-Adriatico-e-Nord-AfricaAdrinaf, il nuovo feeder tra Adriatico e Nord Africa04/05/2019 - Partirà il 7 maggio la prima nave del nuovo collegamento regolare tra Adriatico e Nord Africa del network mediterraneo CMA CG. Adrinaf, questo il nome della nuova rotazione, impiegherà 3 portacontainer da 1.300 TEUs, che scaleranno con frequenza settimanale i porti di Malta, Skidda (Algeria), Malta, Catania, Ancona, Koper (Slovenia), Venezia, Rijeka (Croazia), Bar (Montenegro) e di nuovo Malta. ]]>Porti03/05/2019 - Agenzia del lavoro, approvato il bilanciohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1433/Agenzia-del-lavoro-approvato-il-bilanciohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1433/Agenzia-del-lavoro-approvato-il-bilancioAgenzia del lavoro, approvato il bilancio03/05/2019 - Il bilancio consuntivo dell’esercizio 2018 dell’Agenzia del lavoro portuale del porto di Trieste è stato approvato all’unanimità dall’Assemblea dei soci. L'Agenzia rappresenta un modello di governance particolarmente innovativo: è nata nel 2016 su impulso dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale che detiene attualmente il 35 % delle quote, mentre il resto è suddiviso in parti eguali tra 16 imprese private. Il bilancio si è chiuso con un utile prima delle imposte di 59.000 euro e di 17.243 euro dopo le imposte. Il fatturato è aumentato del 12% raggiungendo gli 8,3 milioni di euro. L’incidenza del costo del lavoro sul fatturato, pur a fronte del significativo incremento di giornate lavorate è diminuito dello 0,50% rispetto all’anno precedente. Le giornate di avviamento sono state 37.274 con una media mensile di 3106 giornate. Recentemente il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha autorizzato l’aumento del personale dell’Agenzia a 205 unità. Per integrare l’organico, nello scorso mese di marzo, sono stati assunti 51 lavoratori, molti dei quali provenienti dal processo di riorganizzazione delle lavorazioni nel ciclo del caffè. Questo nuovo riassetto ha comportato la riqualificazione di 25 operai generici che hanno potuto conseguire le abilitazioni di operai polivalenti. Per Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema, i risultati ottenuti "confermano il successo di un modello Trieste che intende coniugare in modo virtuoso la piena tutela del lavoro, unitamente alla crescita della produttività e professionalità dei lavoratori”. ]]>Porti15/04/2019 - “Ancona blue agreement”, Snav firma l'accordohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1432/Ancona-blue-agreement-Snav-firma-l-accordohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1432/Ancona-blue-agreement-Snav-firma-l-accordo“Ancona blue agreement”, Snav firma l15/04/2019 - Si allarga il fronte delle compagnie di navigazione che hanno sottoscritto l’accordo volontario “Ancona blue agreement”, dedicato alla tematica della qualità dell’aria nella realtà portuale. L’intesa, che interessa l’utilizzo dei carburanti delle navi, è stata promossa dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale e dalla Capitaneria di porto di Ancona e firmata lo scorso novembre dai rappresentanti degli armatori e delle compagnie di navigazione traghetti, in collaborazione con le agenzie marittime. L’accordo, che nasce dalla profonda consapevolezza del valore della sostenibilità ambientale, è stato firmato anche dalla Snav che riprende oggi il collegamento per la Croazia dal porto di Ancona. La compagnia si era infatti impegnata a novembre a sottoscrivere “Ancona blue agreement” prima dell’inizio della nuova stagione, in modo tale da poter completare l’analisi tecnica per la sua applicazione ai motori principali delle navi. L’accordo volontario ha validità fino al 31 dicembre 2019, con possibilità di rinnovo. E’ stato finora firmato da Adria Ferries, Jadrolinija, Superfast Ferries e Blue Star Ferries. Anche se le navi che scalano il porto dorico utilizzano combustibili con i parametri imposti dalla legge e verificati dai controlli costanti e puntuali della Capitaneria di porto di Ancona, con la firma dell’intesa volontaria, gli armatori e le compagnie di navigazione si sono impegnati a far funzionare i motori principali e ausiliari delle navi con combustibile per uso marittimo con un tenore di zolfo non superiore allo 0,1% dall’ultimazione della manovra di ormeggio in porto e fino alla partenza e all’uscita dallo scalo, rispetto all’1,5% previsto dall’attuale legge. L’accordo sottoscritto è coerente con il percorso che vedrà il 1 gennaio 2020 entrare in vigore nuove regole europee che abbassano le emissioni in atmosfera da parte del trasporto marittimo. “Ancona blue agreement” prevede anche buone pratiche nella gestione delle macchine delle navi, l’ottimizzazione dell’arrivo e delle partenze ponendo una particolare attenzione alla manutenzione dei motori con intervalli di intervento più frequenti rispetto allo standard previsto dai piani delle singole compagnie. “Siamo molto soddisfatti che anche Snav, come peraltro aveva annunciato, abbia sottoscritto l’accordo – afferma Rodolfo Giampieri, presidente dell’Autorità di sistema portuale -, questa firma rafforza un’azione condivisa che nasce dalla sensibilità verso il valore della sostenibilità che, ormai a pieno titolo, sta entrando nelle dinamiche delle strategie degli armatori e negli obiettivi della nostra Autorità di sistema portuale”. ]]>Crociere, Traghetti03/05/2019 - Crociere, il debutto con Marella Explorer 2http://www.portoravennanews.com/articolo/1431/Crociere-il-debutto-con-Marella-Explorer-2http://www.portoravennanews.com/articolo/1431/Crociere-il-debutto-con-Marella-Explorer-2Crociere, il debutto con Marella Explorer 203/05/2019 - Sarà la Marella Explorer 2 a inaugurare la stagione 2019 delle crociere nel porto di Ancona, che è coordinata dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale. La nave, della compagnia Marella Cruises, 900 cabine, più di 1.800 passeggeri, arriverà al terminal crociere domenica 5 maggio, alle 6, da Venezia per ripartire alle 17 per Dubrovnik, in Croazia. La Marella Explorer 2 farà ad Ancona altre otto toccate, la prossima sabato 18 maggio: arriverà dalla croata Spalato per andare poi a Venezia. Sarà, invece, la “sorella” Marella Celebration, sempre della compagnia Marella Cruises, la seconda nave da crociera che, per la nuova stagione, arriverà nello scalo sabato 11 maggio da Hvar, in Croazia, per dirigersi poi nel porto sloveno di Koper. Marella Celebration farà, nel complesso, sette toccate ad Ancona. Il primo appuntamento del 2019 del consolidato rapporto del porto di Ancona con Msc Crociere sarà venerdì 17 maggio con l’arrivo di Msc Sinfonia da Dubrovnik alle 10. La nave ripartirà per Venezia alle 18. Da quella data, per i crocieristi saranno disponibili i servizi e le iniziative di “Welcome to Ancona”, il progetto di accoglienza coordinato dalla Camera di Commercio delle Marche, capofila di un gruppo di soggetti privati e pubblici fra cui l’Autorità di sistema portuale. Msc Sinfonia tornerà ad Ancona ogni venerdì fino al 22 novembre. Il 17 settembre arriverà, invece, da Spalato la Aegean Odissey per dirigersi a Venezia. Il 21 settembre compirà il tragitto inverso sempre passando dal porto dorico. Il calendario 2019 delle crociere conta, al momento, 46 approdi complessivi rispetto alle 40 toccate del 2018 e alle 27 del 2017. Un numero che potrebbe anche crescere nel corso della stagione. Msc Crociere ha aumentato la sua presenza nel porto dorico dalle 20 toccate dello scorso anno alle 28 di questa stagione. Un incremento di approdi che interessa anche la compagnia Marella Cruises, che ha inserito una seconda nave per Ancona, la Marella Explorer 2 oltre alla Marella Celebration, più che raddoppiando le toccate ad Ancona, dalle 7 del 2018 alle 16 di quest’anno. Questo maggior numero di arrivi consente di ipotizzare un incremento di numero di crocieristi di circa +37% rispetto al 2018, con 92.100 passeggeri stimati rispetto agli oltre 67 mila dello scorso anno. “Il numero delle toccate delle crociere nel porto di Ancona continua ad aumentare – dice il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri -, un fatto di cui siamo molto soddisfatti, che dimostra come il nostro territorio attragga sempre più crocieristi e come le compagnie di navigazione apprezzino i servizi portuali che trovano qui”. Un risultato, aggiunge Giampieri, “che credo ci debba spingere, come sistema complessivo, ad un impegno ancora maggiore per far sì che questo segmento, oltre ad essere una grande opportunità per far conoscere la bellezza della città e di tutte le Marche, rappresenti un’occasione di crescita, specie per il settore del turismo, e per la creazione di nuova occupazione”. "Si rimette in moto, dunque, in anteprima con l'approdo della Marella Explorer 2 l'edizione 2019 del progetto d'accoglienza condiviso Welcome to Ancona – commenta il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini -, promosso dalle istituzioni del territorio con il coordinamento dell'Ente camerale in stretta collaborazione con Comune di Ancona, Autorità portuale di sistema del mare Adriatico centrale e Regione Marche. Con l'unione delle Camere di Commercio regionali in un unico Ente, il progetto è destinato a crescere e si arricchisce di nuove potenzialità. Una scommessa da vincere facendo del porto di Ancona l’ingresso dei turisti nelle Marche, tutte”. “L'arrivo della nave crociera della Marella Explorer 2 è il lancio di una nuova stagione, ogni anno più interessante – afferma l’assessore al Porto del Comune di Ancona, Ida Simonella -, questa continuità è positiva per tanti motivi: impone standard di accoglienza adeguati e soprattutto, anno dopo anno, fertilizza e stimola tante iniziative private, di servizio a quel target di utenti. Nel turismo si cresce molto così”. ]]>Crociere, Traghetti30/04/2019 - Deposito GPL. Comune di Chioggia e AdSP al MISEhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1430/Deposito-GPL.-Comune-di-Chioggia-e-AdSP-al-MISEhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1430/Deposito-GPL.-Comune-di-Chioggia-e-AdSP-al-MISEDeposito GPL. Comune di Chioggia e AdSP al MISE30/04/2019 - Si è tenuto stamane a Roma presso gli uffici del Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro tra funzionari apicali del MISE e del MIT e una delegazione veneta composta dal sindaco di Chioggia, Alessandro Ferro, dal vicesindaco Marco Veronese e dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Pino Musolino. La riunione era stata richiesta congiuntamente dal sindaco Ferro e dal presidente Musolino per ricevere dai ministeri di riferimento indicazioni precise riguardo al deposito costiero di GPL in corso di realizzazione a Chioggia, in modo tale da permettere agli Enti coinvolti di sbloccare una situazione di stallo amministrativo e di lavorare in sintonia e nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti a favore del rilancio e dello sviluppo dello scalo portuale clodiense. Gli interlocutori dei due ministeri hanno convenuto con i rappresentanti locali sulla necessità di procedere all’individuazione di un percorso tecnico e amministrativo che aiuti a giungere a una soluzione, esprimendo la volontà di fare chiarezza sulla situazione e ripercorrendo passo per passo l’iter amministrativo che ha condotto alla realizzazione dell’impianto. L’obiettivo è impostare nel più breve tempo possibile un percorso condiviso che possa garantire una soluzione praticabile. ]]>Energia, Offshore02/05/2019 - "Basta burocrazia, ora si scavi"http://www.portoravennanews.com/articolo/1429/Basta-burocrazia-ora-si-scavihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1429/Basta-burocrazia-ora-si-scavi"Basta burocrazia, ora si scavi"02/05/2019 - Per iniziativa del Propeller club presieduto da Simone Bassi si è tenuto oggi un importante convegno sul rapporto tra porto e città. Al centro dell’attenzione i tempi del progetto hub portuale, le carenze di organico di Dogane e uffici di sanità marittima, i mancati investimenti assicurati da Anas e Ferrovie. “Ci dobbiamo un’analisi il più possibile onesta e sincera della situazione” ha detto il sindaco Michele de Pascale . Stiamo vivendo due momenti di tensione importanti: da una parte rispetto all’uscita del bando di gara per l’esecuzione dei lavori di hub portuale che per la città ha un che di liberatorio; oltre a questo elemento ci sono altre problematiche di portata meno strategica che si ha l'impressione passino in secondo piano rispetto al tema-bando. Ora aspettiamo l’ultima autorizzazione ambientale, ma ogni settimana ci troviamo a dover affrontare problematiche di pescaggi. Siamo nella fase in cui una comunità deve saper concludere. Dove le istituzioni devono presentare i progetti e chi le deve approvare assumersi responsabilità rispetto alla conclusione dell’iter. Questo è tutto meno che il momento dello scoramento, non si torni a dividersi, ma continui la spinta a ottenere il risultato. O la gara esce in tempi rapidi o ci giochiamo il porto. Grinta e coesione daranno risultati positivi”. Danilo Belletti (presidente degli Spedizionieri Arsi) : “Faccio una valutazione dei flussi di traffico mercantile, i segnali dei primi mesi dell’anno non sono incoraggianti. Segnali che avvertiamo da tempo nei container, ora anche nelle rinfuse. Il declassamento dei dragaggi, alla quale è seguito un calo di traffico, ha aumentato l’incertezza. Oggi è complicato prevedere quale pescaggio ci sarà tra sei mesi: se devi fare un contratto oggi con quale pescaggio dici di entrare in porto? Ok all’hub portuale, ma intanto dobbiamo sopravvivere. Chiedo a Daniele Rossi: siamo certi di aver espletato tutte le strade per la manutenzione ordinaria del canale? Ci sono altre opzioni? Se non riusciamo a dare qualche numero certo al mercato, sarà duro chiudere i bilanci come nel 2018. La riforma portuale: non voglio entrare nello spirito della legge che ha lasciato fuori gli operatori dal Comitato portuale, ma non è possibile che non ne facciano parte coloro che investono. Nel prossimo giro di nomine nel Comitato è possibile mettere in piedi un meccanismo che preveda la presenza della logistica negli organi decisionali? Avanti con hub portuale, ma non dimentichiamoci del presente”. Franco Poggiali, presidente dell’Associazione agenti e raccomandatari marittimi : “L’armatore ti dice le caratteristiche certe di una nave e deve andare in un porto che abbia le caratteristiche adatte. Ma oggi da noi c’è incertezza. Abbiamo fondali diversi tra una banchina e l’altra, poi abbiamo un pescaggio generale del fondale che cambia. La soluzione potrebbe essere il mantenimento della situazione attuale senza pensare a progetti futuri, ma l’Adsp ci dice che non è possibile, perché tutto dipende dall’ hub portuale. Per cui non si può fare manutenzione ordinaria e ora si fa livellamento, ma quanto durerà il lavoro fatto? Abbiamo solo un’ancora: l’hub portuale deve essere fatto con impegno di tutti per ridare certezze, però è un fardello pesante sotto il quale non vorremmo restare schiacciati. Sollecito veramente chi può, a impegnarsi ad agire in fretta. Alessandra Riparbelli, presidente dell’ assocazione doganalisti Emilia Romagna, sezione di Ravenna : “Siamo tutti i giorni a combattere con le istituzioni che sono in questa filiera. Allo sportello unico hanno aderito il Tif e l’Usmaf. La partenza è stata stentata perché quando si comincia un progetto è impossibile che subito funzioni. Nel tempo però la situazione è migliorata. Questo aiuta a sveltire lo smistamento dei container. Ma c’è un problema di organici dei vari uffici pubblici, molti hanno scelto il part time, nei week end e nei giorni di festa questo personale cala ulteriormente. L’Usmaf è senza medico presente, da alcuni mesi. Il nostro porto ha importanti traffici di merci deperibili e quindi questi problemi di organici dell’Usmaf sono importanti. Ora abbiamo trovato un medico che viene due giorni la settimana. Senza l’hub portuale non sopravviveremo, ma finalmente venga realizzato". Riccardo Martini, presidente Unione Utenti : “Ci troviamo in una difficilissima situazione, condivido quanto detto dai colleghi. Negli ultimi 30 anni è mancata al porto di Ravenna una visione, si è guardato al presente, al singolo problema. Ravenna è un bellissimo porto commerciale dove convivono tanti traffici. Le rinfuse ci hanno fatto crescere. I container secondo me hanno avuto un calo di attenzione negli ultimi 30 anni durante i quali non si è fatto nulla per creare infrastrutture ferroviarie e stradali: siamo ancora con un binario unico per Bologna, non abbiamo collegamenti con il Centro Est Europa e l’E55 è un lontano sogno. Gli investimenti vanno tutti nei confronti dei container e nel 2017 le merci in container hanno superato i trasporti tradizionali. E’ sempre più la merce che passa dalla stiva ai container, anche i coils viaggeranno sempre più in container. Nei cereali si va verso il biologico che richiede un trasporto particolare. Noi rischiamo di perdere traffici come quello delle banane che ci siamo lasciati sfuggire. Via della Seta: dico che per l’Adriatico è sicuramente un’opportunità. Noi non siamo nelle condizioni di accogliere navi che fanno scalo diretto dal Far East. Facciamo sinergie con porti dell'Alto Adriatico, come uno shuttle che fa su e giù Ravenna-Trieste. Non voglio pensare che non si trovi rimedio all’escavo, guardiamo avanti per garantire lo sviluppo del nostro porto. Veniero Rosetti, presidente del Consar : “Il trasporto in generale è in sofferenza come altri segmenti economici del Paese. Non posso non parlare dell’autotrasporto a Ravenna. Intanto Anas ha 100 milioni per intervenire sulla viabilità ravennate e non lo fa. E’ auspicabile che venga realizzata la E45. Si è parlato di tempi, di aspettative, di fiducia verso le Istituzioni che tende a sfilacciarsi. E’ sbagliato pensare che si stia facendo tutto ciò che è necessario per realizzare l’hub portuale. Il tema l’hanno in mano due persone: Adsp e sindaco di Ravenna. Per responsabilità e per competenza. Tutto il resto devono darlo gli operatori economici per sostenerli a forzare i passaggi che ne stanno impedendo la realizzazione. Se stiamo in silenzio non facciamo il bene di nessuno. Devono riuscire con il nostro aiuto a risolvere i problemi. Noi ci siamo, come autotrasporto”. Riccardo Sabadini, presidente Sapir : “La premessa è che condivido tutto ciò che è stato detto, questo porto deve realizzare questo progetto. Credo che in questo momento dobbiamo farci carico di questo problema. L'attuale presidente dell’Adsp e il sindaco portano sulle spalle gli errori compiuti da altri in passato. Il progetto di approfondimento deve essere posto in cantiere. Sapir si è messa a disposizione dell’Adsp per procedere con solerzia. A Sapir è successo che una grande compagnia sapeva a che punto erano i lavori al Tcr, era quasi più aggiornata di me. Noi abbiamo a che fare con soggetti che monitorano la situazione delle loro navi minuto dopo minuto per questo dobbiamo arrivare alla manutenzione ordinaria. E riuscire a ricreare una struttura agile di governance, sotto l’egida dell’Adsp, alla quale partecipino tutti operatori". Mauro Mambelli, presidente Confcommercio : “La città di Ravenna deve tanto al porto. Purtroppo oggi, si sta sgretolando, compreso anche il mondo oil&gas che noi sosteniamo. Il commercio è pronto ad appoggiare il porto. La città deve essere forte ed essere a fianco di sindaco e presidente di Adsp. Prendiamo ad esempio le crociere. Per anni abbiamo atteso di lavorare su questa nuova opportunità, ora si è bloccato tutto. All’inizio c’era diffidenza, poi è subentrato l'impegno da parte della città a favore delle crociere; c'è una mentalità chiusa, ma quando ci sono opportunità, vere non finte, il ravennate si muove. Le crociere sappiamo che fine hanno fatto. Da Miami Rossi è riuscito a portare a casa qualcosa. Siamo un territorio che si sta organizzando con importanti investimenti sul turismo e ci sono buone leggi regionali in materia. Sarebbe bellissimo avere imbarco a Ravenna, ciò favorirebbe la presenza di alcuni giorni dei turisti”. Daniele Rossi, presidente Adsp : “Vi ringrazio per la franchezza con la quale avete affrontato una tematica che non è semplice, ma che è un fattore vitale per la città. Oggi la città ha dimostrato che c’è consapevolezza di un problema. Non era una percezione così diffusa. Oggi il porto ha preso coscienza che c’è un problema che ha varie sfaccettature, che stiamo gestendo, che merita grande attenzione da parte di Adsp, del sindaco, poi di tutti gli altri enti che hanno potere autorizzativo, di veto, di incidere sul futuro di questa città. In questi due anni abbiamo condiviso la situazione con trasparenza totale. Se una colpa mi posso ascrivere è stato l’ottimismo e la grande volontà di farcela. Il porto di Ravenna però non è morto. Il nostro non è l’unico porto dove non si scava. Venezia non scava per il nuovo vincolo archeologico. L’escavo del porto di Ravenna si farà. Questo progetto arriverà in fondo. Siamo all’ultimo miglio. Per fare la manutenzione programmata andrebbero rimossi 250 mila metri di sabbia all’anno. Ma da 10 anni non si fanno dragaggi. Ora per dragare il porto serve una cassa di colmata dove depositare materiale. Le casse esistenti non possono essere utilizzate, perché piene. Oggi quindi non c’è spazio per i fanghi. Senza hub portuale quelle casse di colmata non si svuotano. Facciamo dei livellamenti con la draga che è in avamporto: la sabbia che si è accumulata in alcuni punti e impedisce alle navi di arrivare viene spinta contro le dighe foranee, ma non è manutenzione programmata se non ho cassa di colmata. Tutto il personale dell’Adsp è impegnato a fondo sul progetto hub che consente lo svuotamento casse di colmata di 4,5 milioni di metri cubi. Entro l’anno avremo anche il bando per l'impianto di selezione dei fanghi. Quello che dobbiamo fare è portare forte nelle sedi che hanno ancora potere decisionale la consapevolezza dell’importanza dell’hub portuale. In chiusura il presidente del Propeller Simone Bassi ha detto “crediamo nel porto, lo amiamo. Saremo schierati perché, condotto dall’Adsp, arrivi dove merita”. A QUESTO LINK LA REGISTRAZIONE DELL'EVENTO ]]>Porti30/04/2019 - Due draghe al lavoro in pochi giornihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1428/Due-draghe-al-lavoro-in-pochi-giornihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1428/Due-draghe-al-lavoro-in-pochi-giorniDue draghe al lavoro in pochi giorni30/04/2019 - Due draghe al lavoro nel porto per la manutenzione dei fondali, mentre un terzo mezzo arriverà verso fine mese per togliere sabbia dalla canaletta in avamporto e spostarla in altri punti del Candiano. Lo ha deciso l’Autorità di sistema portuale: da una parte per garantire l’operatività dei terminal; dall’altra per riportare il livello della canaletta a quello precedente all’ordinanza della Capitaneria del 17 aprile. I mercantili che possono entrare nel porto-canale non devono più avere un pescaggio massimo a 10,50 metri, bensì a 10.20 con la presenza di 20 cm d’acqua dovuti alla marea favorevole. Il problema, a differenza del passato, non è dettato da un dosso in formazione all’imboccatura dello scalo, ma dall’interramento di circa 20 cm della canaletta d’accesso a causa della caduta laterale della sabbia. Si tratta di circa 150 mila metri cubi di materiale da rimuovere. Ma anche all’interno del porto canale ci sono punti dove il pescaggio si è ridotto per via dell’insabbiamento. Da qui la necessità di interventi di manutenzione. ]]>Porti27/04/2019 - La draga anticiperà i tempi d'interventohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1427/La-draga-anticipera-i-tempi-d-interventohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1427/La-draga-anticipera-i-tempi-d-interventoLa draga anticiperà i tempi d27/04/2019 - Il dibattito sulla difficile situazione attraversata dai fondali del porto di Ravenna, approda in Consiglio comunale. Dopo l’ordinanza della Capitaneria di porto che ha limitato il pescaggio dello scalo da 10.50 metri a 10.20, il capogruppo in consiglio comunale di Ravenna in Comune Massimo Manzoli ha presentato una interrogazione al sindaco sulla tempistica necessaria per risolvere il problema dell’insabbiamento della canaletta di accesso. Il consigliere chiede di sapere “in via definitiva e senza ulteriori rinvii, come verrà risolta l’emergenza, in che tempi e quando verrà pubblicato il bando per l’affidamento delle attività di progettazione esecutiva e dei successivi dragaggi del porto”.  Quindi in quale data avranno inizio i lavori di escavo all’interno del porto (non bastando quelli all’esterno delle dighe) e, infine, nel solo caso non fosse possibile dare una risposta certa alle due domande precedenti “quale ragione impedisce di averla? In altri termini, chi o che cosa porta la responsabilità di un porto perennemente in emergenza ed al contempo in perenne attesa di vedere avviati gli indispensabili lavori, sempre sul punto di iniziare e sempre invece rimandati?”. Il consigliere Manzoli parla del trend negativo dei primi mesi del 2019: “Le merci sono infatti in calo del 5,8%: si parla di 237.404 tonnellate in meno” rispetto al 2018. Il vice sindaco Eugenio Fusignani afferma che “una draga è annunciata per la prossima settimana. Però è chiaro che vigiliamo sull’avvio del progetto hub portuale, l’unica vera risposta ai problemi di insabbiamento. Non faremo sconti a nessuno. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità”. “La situazione si risolverà definitivamente soltanto con l’escavo legato al progetto hubportuale. Mancano alcune autorizzazioni, ma ormai dovremmo esserci”. ]]>Porti24/04/2019 - Mercantile tocca il fondale in avamportohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1426/Mercantile-tocca-il-fondale-in-avamportohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1426/Mercantile-tocca-il-fondale-in-avamportoMercantile tocca il fondale in avamporto24/04/2019 - Un mercantile della Valletta, in navigazione all'altezza del terminal crociere, ha toccato il fondale questa mattina sollevando la sabbia visibile fino in superficie. La presenza dei rimorchiatori gli ha comunque consentito di superare l'ostacolo e di arrivare al terminal di destinazione. La canaletta di accesso al canale portuale è infatti intasata da 150 mila metri cubi di sabbia. L’iter burocratico del Codice appalti prevede che prima di fine maggio la draga non possa essere operativa, per un lavoro che durerà un paio di settimane. ]]>Porti24/04/2019 - Canaletta insabbiata, la draga a fine maggiohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1425/Canaletta-insabbiata-la-draga-a-fine-maggiohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1425/Canaletta-insabbiata-la-draga-a-fine-maggioCanaletta insabbiata, la draga a fine maggio24/04/2019 - La canaletta d’accesso all'imboccatura del porto di Ravenna si è interrata a causa dello scivolamento laterale della sabbia. Per questo motivo il 17 aprile scorso la Capitaneria di porto ha adottato un’ordinanza che limita il pescaggio delle navi. I mercantili che possono entrare nel porto-canale non devono più avere un pescaggio massimo a 10,50 metri, bensì a 10.20 m. con la presenza di venti centimetri d’acqua di marea favorevole. La Capitaneria ha annunciato che non ci saranno deroghe per i mercantili che pescano 10,25 o 10,30 come accadeva in passato quando tutte le condizioni per una navigazione sicura erano garantite. Nelle riunioni che sono seguite all’ordinanza presso l’Autorità portuale, è stato spiegato che la draga potrà essere operativa a fine maggio e dovrà lavorare una quindicina di giorni per spianare circa 150 mila metri cubi di sabbia. Il problema è quello solito: fino a quando non prende il via l'escavo legato al progetto hubportuale non si può scavare ma solo, come nel caso attuale, ‘spianare’, con la concreta possibilità che dopo qualche mese i dossi si ripropongano. Il bando di gara per l’escavo sembra ormai pronto con la possibilità che venga pubblicato prima dell’estate. ]]>Porti19/04/2019 - "Pronti a produrre energia dalle onde"http://www.portoravennanews.com/articolo/1424/Pronti-a-produrre-energia-dalle-ondehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1424/Pronti-a-produrre-energia-dalle-onde"Pronti a produrre energia dalle onde"19/04/2019 - L’Amministratore Delegato di Cassa depositi e prestiti, Fabrizio Palermo, l’Amministratore Delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, l’Amministratore Delegato di Terna, Luigi Ferraris e l’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi hanno firmato oggi, nella sede Eni all’EUR di Roma, un accordo non vincolante per lo sviluppo e la realizzazione su scala industriale di impianti di produzione di energia dalle onde del mare. L’accordo ha lo scopo di unire le competenze di ciascuna società al fine di trasformare il progetto pilota Inertial Sea Wave Energy Converter (ISWEC), l’innovativo sistema di produzione di energia dal moto ondoso installato da Eni nell’offshore di Ravenna e attualmente in produzione, in un progetto realizzabile su scala industriale e quindi di immediata applicazione e utilizzo. Secondo i termini dell’accordo, Eni metterà a disposizione del gruppo di lavoro congiunto i risultati dell’impianto pilota ISWEC, sviluppato in sinergia con il Politecnico di Torino e lo spin-off Wave for Energy e fornirà il proprio know-how tecnologico, industriale e commerciale, oltre a rendere disponibili le opportunità logistiche e tecnologiche dei propri impianti offshore. L’AD Claudio Descalzi ha commentato: “L’accordo di oggi rappresenta un importante passo in avanti verso la realizzazione su scala industriale di un nuovo sistema di produzione di energia rinnovabile dal moto ondoso. Questa intesa si inserisce nel nostro piano strategico di decarbonizzazione e nasce dal forte focus di Eni nella ricerca, sviluppo e applicazione di nuove tecnologie, finalizzate non solo a rendere più efficienti processi operativi convenzionali ma che ci spingono anche a creare nuovi segmenti di business nell’ambito energetico. La collaborazione con tre eccellenze italiane, quali CDP, Terna e Fincantieri, consentirà di mettere a fattor comune le grandi competenze esistenti e di accelerare il processo di sviluppo e industrializzazione di questa tecnologia, con l’obiettivo di esplorare insieme possibili progetti su larga scala anche all’estero”. CDP promuoverà il progetto con le pubbliche amministrazioni e le istituzioni coinvolte e, inoltre, metterà a disposizione le proprie competenze economico-finanziarie, anche al fine di valutare le più adeguate forme di supporto finanziario dell’iniziativa. L’AD Fabrizio Palermo ha così commentato: “Il Piano Industriale di CDP è fortemente orientato allo sviluppo sostenibile, in linea con i grandi trend globali e gli Obiettivi di Sviluppo sostenibile definiti dall’Agenda 2030 dell’ONU. Il progetto, quindi, è coerente con la nostra strategia e, insieme a partner come Eni, Fincantieri e Terna, potremo contribuire in modo concreto allo sviluppo di una tecnologia italiana innovativa e alla diffusione delle fonti di generazione rinnovabile, a beneficio del Paese e della collettività”. Fincantieri offrirà le proprie competenze industriali e tecniche tipiche delle realizzazioni navali per l’ottimizzazione delle fasi di progettazione esecutiva, costruzione e installazione delle unità di produzione. L’AD Giuseppe Bono ha dichiarato: “Siamo onorati di partecipare a un progetto di questa portata con partner come Eni, Terna e CDP. Fincantieri è costantemente impegnata nel miglioramento dei sistemi navali che garantiscono il massimo rispetto dell’ambiente e questo accordo, che porterà all’industrializzazione di una soluzione per generare energia pulita dalla stessa forza del mare, ci appassiona e ci rende fiduciosi per la capacità tutta italiana di guardare al futuro”. Terna contribuirà a sviluppare gli studi relativi alle migliori modalità di connessione e integrazione del sistema di produzione di energia con la rete elettrica, ivi inclusa l’integrazione con i sistemi ibridi composti da generazione convenzionale, impianti di produzione fotovoltaici e sistemi di stoccaggio. “Con questo accordo quadro – spiega l’Amministratore Delegato di Terna S.p.A. Luigi Ferraris - Terna investe nell’innovazione sostenibile al servizio della transizione energetica, nella forte convinzione che le competenze distintive del gruppo possano contribuire all’abilitazione di nuove fonti rinnovabili in grado di rendere il sistema elettrico sempre più efficiente e sostenibile”. In una prima fase, l’accordo prevede l’ingegnerizzazione della costruzione, installazione e manutenzione dell’ISWEC. Questa fase porterà alla progettazione e alla realizzazione entro il 2020 di una prima installazione industriale collegata a un sito di produzione offshore Eni. Parallelamente, si valuterà l’estensione della tecnologia su ulteriori siti in Italia, in particolare in prossimità delle isole minori, con la realizzazione di impianti di taglia industriale per fornitura di energia elettrica completamente rinnovabile. Le caratteristiche innovative del sistema ISWEC possono consentire di superare i vincoli che hanno fin qui limitato un diffuso sfruttamento delle tecnologie di conversione dell’energia del moto ondoso. Gli impianti di generazione di energia da moto ondoso potranno fornire un contributo rilevante non solo ai processi di decarbonizzazione in ambito offshore ma anche e più in generale a supporto della sostenibilità dei sistemi di produzione di energia elettrica e della diversificazione delle fonti rinnovabili. La presente intesa potrà essere oggetto di successivi accordi vincolanti che le parti definiranno nel rispetto della normativa applicabile ivi inclusa quella in materia di operazioni tra parti correlate. ]]>Energia, Offshore14/04/2019 - Eni, Energie Aperte valorizza il gas a km 0http://www.portoravennanews.com/articolo/1423/Eni-Energie-Aperte-valorizza-il-gas-a-km-0http://www.portoravennanews.com/articolo/1423/Eni-Energie-Aperte-valorizza-il-gas-a-km-0Eni, Energie Aperte valorizza il gas a km 014/04/2019 - Prosegue l'iniziativa Energie Aperte di Eni. Questa mattina gli impianti di Marina di Ravenna e Casalborsetti sono stati aperti al pubblico per una visita guidata che ha permesso di far apprendere il funzionamento, le caratteristiche e la sostenibilita' ambientale dei siti del colosso italiano dell'energia. "Abbiamo pensato a questo progetto - spiega all'AGI l'ing. Diego Portoghese, responsabile del distretto centro-settentrionale di Eni - anche per far capire meglio l'impegno, la passione e lo sforzo che tutti i nostri dipendenti e le persone che lavorano con noi mettono per portare le energie nelle nostre case". Circa trenta persone hanno visitato stamani la sede centrale del distretto e, dopo un breve briefing, sono state accompagnate nell'impianto di Casalborsetti, centro nevralgico per il controllo degli impianti in mare e per l'immissione del gas nella rete nazionale. L'iniziativa, gia' sold- out, proseguira' i prossimi 5 e 26 maggio, 9 e 16 giugno, 7 e 14 luglio. In queste giornate, tempo permettendo, le circa 350 persone prenotate potranno visitare la piattaforma Garibaldi C a largo di Ravenna. "Nel Ravennate la nostra attivita' e' molto importante - prosegue l'ing. Diego Portoghese, responsabile del distretto centro-settentrionale di Eni - perche' abbiamo oltre 600 dipendenti diretti e un indotto di circa 2000 persone". Da Ravenna Eni dirige le attivita' upstream dal Molise al Piemonte, in particolare per quanto riguarda le estrazioni di gas in Adriatico. Le attivita' di questo distretto equivalgono a circa il 50% della produzione di gas totale nazionale. "Le attivita' che seguiamo - dichiara Portoghese - coprono 65 piattaforme di cui una quarantina nei pressi dell'Emilia-Romagna". Eni ha a disposizione in questo distretto, dal punto di vista logistico, 21 mezzi navali e due elicotteri, utili ad esaudire tutte le necessita' dei siti in mare, sebbene ormai buona parte degli impianti marini sia ormai automatizzato. Ampia parte dell'iniziativa odierna di Energie Aperte di Eni, svoltasi a Ravenna, e' stata dedicata alla sostenibilita' ambientale. "Siamo impegnati a tutto tondo su questo aspetto - spiega all'AGI l'ing. Diego Portoghese, responsabile del distretto centro-settentrionale di Eni - abbiamo una serie di progetti che permetteranno un'ulteriore diminuzione dell'emissione di anidride carbonica, con l'obiettivo di raggiungere negli anni a venire la cosiddetta 'carbon neutrality'". Durante la mattinata e' stata sottolineata l'importanza del "gas a km 0', piu' vicino e' il sito estrattivo e minori sono le perdite nel sistema di rete. Il colosso italiano dal cane a sei zampe sta inoltre sperimentando nuove forme di produzione di energia come il moto ondoso. Gia' oggi diverse piattaforme sono indipendenti da questo punto di vista grazie all'unione di pannelli fotovoltaici e di apparati che sfruttano le onde marine. ]]>Energia, Offshore13/04/2019 - Crisi libica: "Adriatico ancora più strategico per il gas" http://www.portoravennanews.com/articolo/1422/Crisi-libica-Adriatico-ancora-piu-strategico-per-il-gas-http://www.portoravennanews.com/articolo/1422/Crisi-libica-Adriatico-ancora-piu-strategico-per-il-gas-Crisi libica: "Adriatico ancora più strategico per il gas" 13/04/2019 - "La crisi che si sta consumando in Libia rischia di aggravare le condizioni di approvvigionamento del greggio e degli idrocarburi che pone costantemente l'Italia in condizioni di dipendenza sullo scenario internazionale; l'impegno di ENI è ammirevole per mantenere le strutture operative in Libia anche di fronte a scontri militari, ma nessuno può dire cosa accadrà domani ed è ormai certa una forte impennata dei prezzi del greggio", afferma Giannantonio Mingozzi, presidente del Tcr, da sempre difensore dell'industria oil&gas ravennate. Occorre rimuovere "le decisioni "no-triv" assunte di recente che bloccano le attività di ricerca e sfruttamento dei giacimenti nazionali e dell'Adriatico in particolare. Il comparto degli idrocarburi per l'Italia vuol dire maggiore autonomia rispetto ai paesi produttori, meno inquinamento, meno spesa e più lavoro come è stato ribadito più volte nella recente OMC di Ravenna dalle imprese del nostro porto". Di fronte alle incertezze accentuate dalla crisi libica "ed in generale dalla situazione internazionale che rendono le fonti energetiche ancora più preziose per chi le detiene - conclude Mingozzi - Ravenna deve continuare a battersi a fianco delle imprese del settore e dei relativi occupati per non lasciare nulla di intentato e non perdere la speranza". ]]>Energia, Offshore11/04/2019 - La Giornata del Mare fa tappa alla Docks Cerealihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1421/La-Giornata-del-Mare-fa-tappa-alla-Docks-Cerealihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1421/La-Giornata-del-Mare-fa-tappa-alla-Docks-CerealiLa Giornata del Mare fa tappa alla Docks Cereali11/04/2019 - Il più importante terminal del Mediterraneo per la movimentazione dei cereali è stato invaso oggi da un’ottantina di studenti dell’Itis Baldini, del Liceo Scientifico Oriani e dei Master in diritto penale dell’impresa e dell’economia e in diritto marittimo, portuale e della logistica del Campus universitario di Ravenna, protagonisti dell’evento, promosso da portoravennanews, di apertura dell’edizione 2019 della Giornata del Mare. Erano accompagnati dai docenti Fabio Iezzi, Stefania Capucci, Greta Tellarini e Désirée Fondaroli, queste ultime componenti anche del Comitato organizzatore degli eventi della Giornata del Mare. La logistica dei cereali dallo sbarco alla tavola è stata raccontata da Andrea Gentile direttore della Docks Cereali, Leonardo Spadoni titolare del Gruppo Molino Spadoni e Andrea Cagnolati della Grains Service, società che si occupa di trading cerealicolo. Il saluto dell’amministrazione comunale è stato portato da Ouidad Bakkali assessore all’istruzione e all’università. Gli studenti hanno potuto vedere di persona la movimentazione in banchina di un terminal in grado di stoccare circa 400mila tonnellate di cereali e approfondire con i relatori i temi della loro importazione necessaria perché il nostro Paese produce solo il 45% del fabbisogno, della dinamica che porta alla definizione dei prezzi di vendita, della sicurezza e dei controlli sanitari sulla merce proveniente dall’estero e non solo. L’open day si è concluso con gli studenti dell’Engim che, sotto la supervisione dello chef Matteo Salbaroli del ristorante L’Acciuga e del loro professore Emanuele Montanari, hanno portato in tavola per tutti un pranzo con piatti a base di cereali. Nel menù: insalata di finocchio kinoa e arancio e salmone marinato; insalata d’orzo gamberi cozze e melanzane; polpo e seppia con couscous e verdure; carnaroli con asparagi e baccalà mantecato; torta di grano saraceno. Tutto questo mentre due gigantesche navi provenienti dall’Argentina con 27mila tonnellate di farina di soia e dal Mar Nero con 23mila tonnellate di mais venivano scaricate al terminal. (nelle foto: il direttore Andrea Gentile dà inizio alla visita; da sinistra Marco Migliorelli, Andrea Gentile, Andrea Cagnolati, Leonardo Spadoni; l'assessore comunale all'istruzione e all'università Ouidad Bakkali con alle spalle un gran Canyon di cereali; i ragazzi a tavola; lo chef Matteo Salbaroli del ristorante L'Acciuga con la brigata dell'Engim e il loro professore Emanuele Montanari). (M. T.) ]]>Trasporti, Logistica07/04/2019 - "Energie Aperte", l'Eni presenta l'attività del distrettohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1420/Energie-Aperte-l-Eni-presenta-l-attivita-del-distrettohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1420/Energie-Aperte-l-Eni-presenta-l-attivita-del-distretto"Energie Aperte", l07/04/2019 - 'Energie Aperte'. Questo il titolo dell'evento lanciato oggi da Eni per presentare alla cittadinanza l'attività presente e futura del Distretto centro settentrionale diretto dall'ing. Diego Portoghese con base a Marina di Ravenna ormai da 60 anni e visitare una piattaforma (in questo caso la Garibaldi C). In Adriatico, 73 impianti estraggono 2,7 miliardi di metri cubi di gas, la metà della produzione nazionale. Ma Eni non è impegnata soltanto sul fronte della produzione di gas come energia di transizione verso le fonti rinnovabili, ma sta sperimentando proprio al largo delle coste ravennati la produzione energetica da moto ondoso e nei prossimi mesi avvierà la costruzione a Ca' Ponticelle di un impianto per produzioni bio ottenute da rifiuti, la cosiddetta economia circolare. La visita alla piattaforma non può non suscitare interesse. La Garibaldi C viene raggiunta con una quarantina di minuti di navigazione. Ospita dalle 15 alle 30 persone che restano a bordo per turni di 15 giorni, ai quali seguono 13 giorni di riposo a casa. La visita consente di visitare l'area destinata ai materiali necessari per eseguire la manutenzione ai 12 pozzi che costituiscono il campo Garibaldi-Agostino, la centrale dove il gas viene messo a pressione, l'eliporto, la mensa, le camere con i letti a castello. E anche l'acqua sottostante la piattaforma, limpidissima. L'iniziativa si sta già rilevando un successo. Tutto esaurito per le visite programmate fino a fine luglio. ]]>Energia, Offshore07/04/2019 - Ecco la MSC Lirica, una regina del marehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1419/Ecco-la-MSC-Lirica-una-regina-del-marehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1419/Ecco-la-MSC-Lirica-una-regina-del-mareEcco la MSC Lirica, una regina del mare07/04/2019 - Spettacolare ingresso al terminal crociere di Porto Corsini della MSC Lirica, con i suoi 251 metri di lunghezza e 15 piani. Ad accogliere la nave, ripartita in serata alla volta di Venezia, le istituzioni e tutto il mondo portuale. MSC è il principale armatore del settore crociere e ha recentemente potenziato la flotta con 5 unità da oltre 5mila passeggeri. A promuovere l’incontro tra la realtà portuale e istituzionale e la compagnia è stato Norberto Bezzi, titolare di Le Navi Seaways l'agenzia che rappresenta MSC a Ravenna ( nella foto durante lo scambio dei crest) . 'Lirica' è una delle 16 unità della flotta MSC, attualmente impegnata in alcune crociere in Adriatico e nel Mediterraneo orientale. La nave ospita circa 2.700 crocieristi di oltre 150 nazionalità diverse che si sono riversati sul territorio per scoprire la ricca offerta turistica, culturale e paesaggistica presente nel Ravennate. MSC Lirica tornerà una seconda volta a Ravenna il prossimo 12 aprile. “Lo scalo di oggi conferma l’interesse di MSC Crociere per questa destinazione. La flotta sta crescendo a ritmi sostenuti. Oggi abbiamo 16 navi ed entro il 2027 ne avremo 29, di conseguenza siamo alla continua ricerca di nuove destinazioni da offrire. In questo contesto Ravenna ha opportunità di proporsi come nuovo scalo per futuri itinerari settimanali di MSC. I numeri ci sono, sia a livello di infrastrutture, sia a livello di ricchezza turistica che il territorio è in grado di offrire”, ha affermato Leonardo Massa, Country Manager della Compagnia. “Ringrazio il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Daniele Rossi - ha concluso - per le attività che sta portando avanti e spero che il progetto di dragaggio dei fondali prosegua come previsto per consentire presto anche alle navi di nuova generazione di attraccare a Ravenna”. ]]>Crociere, Traghetti05/04/2019 - Ricco cartellone per la Giornata del Marehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1418/Ricco-cartellone-per-la-Giornata-del-Marehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1418/Ricco-cartellone-per-la-Giornata-del-MareRicco cartellone per la Giornata del Mare05/04/2019 - Tre giornate per navigare lungo il Candiano vedendo da vicino l’operatività del porto. Oppure visitare il più grande terminal cerealicolo del Mediterraneo, Docks Cereali, in collaborazione con il Molino Spadoni che i cereali li trasforma in farina e pasta e con CheftoChef Emilia Romagna cuochi che li porta in tavola. Oppure ancora gli open day: all’Autorità Portuale, alla Capitaneria di porto, alla Lega Navale, al Vecchio Mercato del pesce di Marina di Ravenna dove operano i ricercatori del Cestha. Sono soltanto alcuni degli appuntamenti previsti dall’edizione 2019 della Giornata del Mare in programma dall’11 al 13 aprile. L’evento, promosso dall’apposito Comitato del Mare (del quale fa parte portoravennanews.com) è contemplato dal nuovo Codice della nautica da diporto per sviluppare la cultura del mare in tutte le sue forme. «Il programma delle tre giornate – spiega la professoressa Greta Tellarini, a nome del Comitato promotore - coinvolge questo secondo anno tutte le realtà portuali e il vasto mondo che ruota loro attorno. Una testimonianza ulteriore dell’importanza dello scalo marittimo ravennate». Si comincia giovedì 11 alle 10 con l’open day presso la sede dell’Autorità portuale in collaborazione con la Capitaneria di Porto. Dalle 9.30 alle 12 open day dei Servizi tecnico nautici quindi ormeggiatori, piloti e rimorchiatori. Alle 10,30 presso il terminal Docks Cereali evento dedicato alla logistica dei cereali. Dalle 17 conferenza su Ravenna e il mare alla Casa Matha con il professor Sassatelli, inaugurazione della biblioteca del mare al Circolo velico, proiezione del film "Uomini sul fondo" a cura dell’associazione Atena. Alle 18,30 si parla di nautica da diporto con il Gruppo giovani del Propeller. In serata alla Cna presentazione del progetto ‘La cittadella delle scienze e del mare’ a cura del comandante Marco Mascellani. Venerdì 12 spazio all’Itis Baldini e all’università con la navigazione sul Candiano, aperitivo sostenibile in Darsena Pop Up, conferenza del comandante Mascellani sull’impresa di Alessandria a cura di Assonautica, proiezione del film "La nave bianca" a cura di Atena e il compleanno della Casa Matha con un concerto e la consegna di borse di studio. Sabato 13 gli open day al vecchio Mercato del pesce di Marina di Ravenna con i ricercatori del Cestha (Centro sperimentale per la tutela degli habitat) e alla Lega Navale; alle 10 il convegno sul nuovo codice della nautica da diporto organizzato dall’università. E infine sarà possibile gustare un piatto dedicato alla Giornata del Mare nei ristoranti La Terrazza, Ca' de Vèn, Trattoria Cubana, la Gardèla, Babaleus, Al 45, Marchesini. (nella foto Milena Fico, M.Vittoria Venturelli, Cinzia Valbonesi, Désirée Fondaroli, Elena Maranzana, Greta Tellarini, Alessandra Riparbelli, Gaia Marani; assenti, ma parte del Comitato, Paola Carpi, Stefania Mieti, Ouidad Bakkali ) In allegato il programma completo. ]]>Porti04/04/2019 - Confindustria sul gas: "Governo sia meno dogmatico"http://www.portoravennanews.com/articolo/1417/Confindustria-sul-gas-Governo-sia-meno-dogmaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1417/Confindustria-sul-gas-Governo-sia-meno-dogmaticoConfindustria sul gas: "Governo sia meno dogmatico"04/04/2019 - Oil&gas: la pesante situazione del settore in seguito al provvedimento governativo che blocca le attività di ricerca del gas in Adriatico è stata al centro si alcune dichiarazioni del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine del Sustainable Economy Forum in corso a San Patrignano alla presenza del  del premier, Giuseppe Conte. Alla domanda se avesse parlato del tema trivelle con Conte, Boccia ha detto: "Non ho avuto rassicurazioni". Ad ogni modo, "sarebbe il caso che il Governo andasse avanti in una logica piu' pragmatica e meno dogmatica su alcune questioni". "Qui c'e' il presidente di Confindustria Romagna, Paolo Maggioli e siamo in linea - ha sottolineato Boccia - qui si tratterebbe di affrontare una questione importante perchè la sostenibilità di un Paese è anche quella economica. Noi non abbiamo fonti energetiche o materie prime". A proposito di estrazioni, il leader di Confindustria ha poi aggiunto che "tra l'altro abbiamo la Croazia a pochi metri che lo fa, noi non lo facciamo. Abbiamo detto almeno di tutelare gli investimenti esistenti per evitare distonie e su questo - ha concluso - sarebbe il caso che il Governo andasse avanti in una logica piu' pragmatica e meno dogmatica su alcune questioni". ]]>Energia, Offshore03/04/2019 - Gli allievi dell'Itis in visita a Sapir e Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1416/Gli-allievi-dell-Itis-in-visita-a-Sapir-e-Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1416/Gli-allievi-dell-Itis-in-visita-a-Sapir-e-TcrGli allievi dell03/04/2019 - Gli studenti della classe terza indirizzo logistica dell’ITIS Baldini hanno visitato questa mattina i terminal Sapir e TCR al porto di Ravenna a conclusione di un breve ciclo di lezioni che le Società del Gruppo Sapir hanno organizzato a loro beneficio. In tali lezioni, con gli interventi svolti, oltre che dagli staff delle due imprese terminaliste, da Autorità di Sistema, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane, Piloti del Porto e Giovani Agenti Marittimi, sono stati fornite sia competenze su settore portuale e sistema dei trasporti sia conoscenze generali sull’organizzazione aziendale. In apertura di giornata, gli studenti sono stati ricevuti dal presidente di Sapir Riccardo Sabadini, che ha rinnovato l’ampia disponibilità del Gruppo verso il mondo della scuola, rivolta sia a favorire la conoscenza del porto sia, nel caso di percorsi di carattere tecnico come quello dell’ITIS, a fornire utili strumenti per il futuro inserimento nel mondo del lavoro. Sabadini ha incoraggiato gli studenti di logistica a coltivare con fiducia i loro studi in quanto, ha affermato, con la realizzazione dei progetti di sviluppo, il porto di Ravenna sarà in grado, da qui a qualche anno, di offrire opportunità di lavoro sempre più qualificate. La collaborazione del Gruppo Sapir con l’ITIS si realizza anche con i più classici percorsi di alternanza scuola lavoro che prevedono l’affiancamento degli studenti, in azienda, da parte dei tutor messi a disposizione dall’impresa: nel corrente anno scolastico quindici studenti del quarto anno sono ospitati a turno, per periodi di tre settimane ciascuno, negli uffici operativi di Sapir e Terminal Nord. Nella foto, un momento della visita guidata del terminal Sapir col tutor aziendale Gabriele Galli e l’insegnate di logistica, Luca Tura. ]]>Trasporti, Logistica01/04/2019 - Alla MSC di Aponte il 100% del terminal container. Firmato il preliminare con Contshiphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1415/Alla-MSC-di-Aponte-il-100-del-terminal-container.-Firmato-il-preliminare-con-Contshiphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1415/Alla-MSC-di-Aponte-il-100-del-terminal-container.-Firmato-il-preliminare-con-ContshipAlla MSC di Aponte il 100% del terminal container. Firmato il preliminare con Contship01/04/2019 - Una nota ufficiale conferma il passaggio del terminal container di Gioia Tauro al gruppo MSC di Gianluigi Aponte. Il secondo armatore mondiale di container diventa così il proprietario unico della società concessionaria del porto di Gioia Tauro. Il ministro dei Trasporti Danilo Toninellli ha così commentato l'operazione che ha risolto lo stallo dell'assetto societario: "Una buona notizia per la Calabria e l'Itala intera". Toninelli è oggi a Gioia Tauro per incontrare il commissario dell'AdSP Andrea Agostinelli e i lavoratori e terrà una conferenza stampa. Questa la nota congiunta emessa dalle società: "Contship Italia e Itaterminaux , azienda interamente controllata da Terminal Investment Ltd (TiL) hanno sottoscritto un accordo preliminare per la vendita del 50% delle azioni detenute da Contship Italia S.p.A. in CSM Italia Gate S.p.A., la società che detiene il 100% di MCT - Medcenter Container Terminal S.p.A. MCT è concessionaria delle attività presso il terminal container nel porto di Gioia Tauro. TiL, che già deteneva il restante 50% di CSM Italia Gate S.p.A., al termine dell’operazione di vendita avrà il controllo del 100% del capitale azionario di CSM Italia Gate S.p.A. I termini dell’accordo sono confidenziali e soggetti ad approvazione da parte delle autorità di regolazione. Contship Italia S.p.A. esprime sincera gratitudine a tutti i dipendenti, clienti, fornitori e partner di MCT, tra cui la stessa TIL per tutto il supporto dimostrato verso le attività a Gioia Tauro. Un terminal le cui operazioni furono avviate da Contship 24 anni fa. TiL vuole esprimere la sua gratitudine verso Contship Italia S.p.A. per l'eccellente collaborazione nel corso di questi anni ed in particolare durante le recenti trattative che hanno portato alla finalizzazione di questo accordo preliminare di acquisto. Contship Italia è stata assistita da Delfino e Associati Willkie Farr & Gallagher LLP, nelle persone degli avvocati Maurizio Delfino, Stanislao Chimenti e Luca Leonardi. TiL è stata assistita da NCTM, nelle persone degli avvocati Carlo Grignani, Alberto Torrazza ed Ekaterina Aksenova". ]]>Porti01/04/2019 - Visita a bordo della piattaforma Garibaldi Chttp://www.portoravennanews.com/articolo/1414/Visita-a-bordo-della-piattaforma-Garibaldi-Chttp://www.portoravennanews.com/articolo/1414/Visita-a-bordo-della-piattaforma-Garibaldi-CVisita a bordo della piattaforma Garibaldi C01/04/2019 - Il 7 e 14 aprile, il 5 e 26 maggio, il 9 e 16 giugno, il 7 e 14 luglio sarà possibile salire a bordo della piattaforma Garibaldi C di Ravenna, nell’ambito di un’iniziativa di apertura al pubblico che la compagnia sta realizzando presso i propri siti italiani San Donato Milanese, 1 aprile 2019 - Eni, nell’ambito dell’iniziativa “Energie aperte”, i prossimi 7 e 14 aprile, 5 e 26 maggio, 9 e 16 giugno, 7 e 14 luglio aprirà le porte della piattaforma Garibaldi C di Ravenna, offrendo una visita guidata dalle persone di Eni impiegate nell’attività. Eni opera a Ravenna fin dal 1952, anno della prima scoperta di gas, e da allora si è sviluppato un distretto industriale di rilevanza internazionale, in equilibrio con le altre eccellenze del territorio quali il turismo e le tipicità agro-alimentari. Grazie a questa lunga convivenza il territorio rappresenta un esempio concreto di come sia possibile produrre idrocarburi in modo sostenibile e in sinergia con le altre realtà economiche. In questo contesto, le piattaforme offshore sono delle vere e proprie scogliere artificiali, oggetto di continue e approfondire verifiche ambientali da parte degli enti di controllo e di Eni, e dove trovano il loro habitat riproduttivo ideale tutte le principali specie marine della zona. Attraverso l’iniziativa “Energie aperte”, Eni apre le porte dei propri siti italiani al pubblico da aprile a luglio 2019 per raccontare le proprie attività, mostrando come queste siano improntate al rispetto per l'ambiente e alla sicurezza, e per una parte sempre più importante all'economia circolare. Per motivi di sicurezza, le visite sono a numero chiuso e per poter partecipare occorre prenotarsi collegandosi a www.eni.com/energieaperte e compilare il modulo di iscrizione. Le visite si terranno dalle 9 alle 13.30 circa. ]]>Energia, Offshore01/04/2019 - Adsp, adesso in cassaforte ci sono 160 milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1413/Adsp-adesso-in-cassaforte-ci-sono-160-milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1413/Adsp-adesso-in-cassaforte-ci-sono-160-milioniAdsp, adesso in cassaforte ci sono 160 milioni01/04/2019 - E' stato sottoscritto questo mattina tra Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale e Banca Europea degli Investimenti (BEI) il contratto di mutuo da 120 milioni di euro di finanziamento al Progetto Hub portuale di Ravenna. Tale finanziamento era già stato deliberato, e dunque da tempo era considerato una delle fonti di copertura finanziaria del Progetto HUB ma questa mattina, con la stipula del contratto, si è conclusa la procedura che lo vede definitivamente assicurato per la somma complessiva di 120 milioni di euro all'Autorità di Sistema Portuale per la realizzazione del Progetto HUB. Grazie alla firma di oggi, sono stati "blindati" anche i 40 milioni di euro che l'Unione Europea ha destinato, riconoscendone l’importanza quale investimento strategico per la rete logistica europea, al Progetto HUB. Ai 60 milioni già deliberati dal CIPE (con Delibera pubblicata in Gazzetta Ufficiale nel settembre scorso), si aggiungono dunque in maniera definitiva 160 milioni derivanti da mutuo BEI ed Unione Europea, finalizzati alla realizzazione di questo Progetto, la cui importanza e validità per il futuro sviluppo del Porto di Ravenna sono testimoniate dagli atti questa mattina perfezionati. Il Progetto, come noto, prevede l’approfondimento dei fondali in avamporto e lungo tutto il Canale Candiano, l’adeguamento (per oltre 6,5 km) ed il potenziamento delle banchine, oltre alla realizzazione di una nuova banchina della lunghezza di oltre 1.000 mt, e la realizzazione di aree destinate alla logistica in ambito portuale per circa 200 ettari, aree direttamente collegate alle banchine, ai nuovi scali ferroviari merci e al sistema autostradale, rappresentando così un unicum nel panorama della portualità nazionale. L'investimento previsto per il Progetto (I fase) è di 235 milioni di euro. Il Progetto contribuirà ad attivare altri investimenti, anche di soggetti privati, per ulteriori 300 milioni di euro, che comprenderanno la realizzazione dell'impianto di trattamento dei materiali di risulta dell’escavo, investimenti privati nella logistica, l’ulteriore approfondimento del Canale Candiano sino a 14,50 mt, previsto nella seconda fase del Progetto, e un deposito costiero di GNL. ]]>Porti29/03/2019 - Da Crippa nessuno spiraglio: il blocco del gas restahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1411/Da-Crippa-nessuno-spiraglio-il-blocco-del-gas-restahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1411/Da-Crippa-nessuno-spiraglio-il-blocco-del-gas-restaDa Crippa nessuno spiraglio: il blocco del gas resta29/03/2019 - Si è chiuso con 23.400 visitatori l’edizione di Omc 2019. Si tratta del record storico della manifestazione internazionale dedicata all’energia che si tiene a Ravenna fin dal 1993. Meno da record, invece, le dichiarazioni rilasciate dal sottosegretario al Mise Davide Crippa, ospite oggi dell'evento. L'esponente di governo non ha concesso spiragli per quanto riguarda la possibilità di accorciare i tempi previsti per il blocco della ricerca di idrocarburi. L'attività potrà riprendere soltanto quando saranno definite le aree autorizzate. Delusione di imprese, sindacati e del sindaco de Pascale. Per quanto riguarda il bilancio della manifestazione sono positive le valutazioni dell'organizzazione. “Come organizzatori – commenta Enzo Titone, chairman di Omc 2019 – siamo molto soddisfatti di questa edizione sia per la presenza di 600 aziende espositrici sia per il numero di visitatori. Ma ciò che ci soddisfa maggiormente è la qualità dei rapporti instaurati tra visitatori ed espositori che lasciano prevedere una continuità di relazioni nel tempo”. Per Titone il sottosegretario allo Sviluppo Economico Davide Crippa, presente alla oggi alla giornata di chiusura, “ha potuto toccare con mano la portata del settore energetico. Non a caso nel suo intervento ad uno dei panel ha affermato che le imprese dell’oil&gas avranno un ruolo nel futuro nel preparare i giovani che poi opereranno nel settore dell’energia da fonte rinnovabile”. “Per questo motivo – ha aggiunto Titone – l’industria dell’oil&gas deve restare viva proprio in funzione della transizione verso le rinnovabili. Non a caso ormai non parliamo più semplicemente di imprese il&gas ma di imprese del settore energetico”. Tra golf e musica barocca La XIV edizione di OMC, che si è chiusa oggi, è stata allietata anche da alcuni apprezzati eventi collaterali.Alla vigilia dell’inaugurazione, si è svolto all’Adriatic Golf Club di Cervia il tradizionale OMC GOLF TROPHY 2019, a cui hanno partecipato gli appassionati di golf delle aziende del settoreOil&Gas che hanno esposto o comunque partecipato ad OMC.Dopo il temporale della notte precedente i giocatori hanno avuto una bellissima giornata con sole ed un campo bellissimo che ha entusiasmato tutti gli ospiti. La prima squadra “Lordo” era composta da Thomas Oberti, Massimo Fabbri, Francesco Grassi e Maria Rosa Rondena Milanesi; la prima “Netto” da Claudio Terzulli, Filippo Di Felice, Roberto Rossi e Sandra Monti. Molto partecipata e apprezzata, poi, la serata di giovedì 28, che ha permesso a decinedi ospiti della fiera di apprezzare un grande appuntamento musicale all’interno di uno dei Monumenti Unesco di Ravenna: la basilica di Sant’Apollinare Nuovo è stata infatti il palcoscenico del l’OMC Concert, organizzato in collaborazione con la FondazioneRavenna Manifestazioni e con il sostegno di Proger. L’ensemble Cremona Antica, diretta dal maestro Antonio Greco, ha proposto un apprezzato programma dedicato all’Europa Barocca, con musiche di Marini, Monteverdi, Scarlatti e Bach, nobilitate dalla voce del soprano Paola Valentina Molinari e del mezzosoprano Anna Bessi. I premi Best paper e Best stand La mattinata si è conclusa con le premiazioni. Queste le due categorie: Best Paper e Best stand.Best paper for technology& innovation (premiato Saipem); Best paper for HSE & Sustainability (premiato Geolog); Best paper for digital trasformation (premiato Eni); Special prize engineer of tomorrow Slimane Ouakka Università di Bologna.Best stand for technological architecture (premiato Bonatti); Best stand for creative &captivating design (premiato Proger); Best stand for effective brand communication (premiato Egyptian general petroleum corporation); Special judges prize for most original shell customization (premiato CEA). Il contest giovani Anche quest’anno, OMC ha dedicato ampio spazio ai giovani.Ieri, in particolare, una delle sessioni principali era riservata ad un confronto aperto fra i principali protagonisti internazionali del settore dell’Oil & Gas e diverse centinaia di “professionisti del futuro”, ovvero giovani universitari provenienti da una decina di atenei italiani (i politecnici di Milanoe Torino, La Sapienza di Roma, le Università di Pisa, Chieti, L’Aquila, Potenza, Ravenna, Trieste e Bologna) a cui si sono aggiunti anche molti altri studenti iscrittisi individualmente.Il momento clou del programma legato ai giovani è stato la consegna, nel tardo pomeriggio, del premio relativo allo Student Paper Contest, ovvero il concorso promosso da SPE (Society of Petroleum engineers) e rivolto a master e dottorati di ricerca, per elaborati sul tema dell’Oil&Gas.Nicolò Lontani, ravennate, del Politecnico di Milano, ha vinto la sezione master con un elaborato sul tema “VIVACE (Vortex Induced Vibrations for Acquatic-Clean Energy): Converter as a solution for the upgrading and requalification of offshore platforms”.Riccardo Borghi (Saronno)sempre del Politecnico di Milano, è giunto secondo nella stessa sezione ma si è aggiudicato il premio come “Best paper overall”, legato alla migliore presentazione assoluta, con un elaborato intitolato “Sensitivity analysis and decision trees for the identification of the cause of pressure oscillations in Oil&Gas production systems”.La sezione riservata ai dottori di ricerca ha visto imporsi Ali Islam, dell’Al Azar University del Cairo, per un elaborato sul tema “A new approach to improve reservoir modeling via artificial neural network”.Secondo classificato in questa sezione, Gianmaria Pio, dell’Università di Bologna, con un elaborato sul tema “Modelling liquefied natural gas pool fire”. ]]>Energia, Offshore28/03/2019 - Omc, il Tcr in visita allo stand dell'Omanhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1410/Omc-il-Tcr-in-visita-allo-stand-dell-Omanhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1410/Omc-il-Tcr-in-visita-allo-stand-dell-OmanOmc, il Tcr in visita allo stand dell28/03/2019 - Ieri mattina, nel corso degli incontri programmati con imprese ed espositori di OMC, il Terminal Container Ravenna è stato ospite dello stand del Sultanato dell'Oman. Il presidente Giannantonio Mingozzi, accompagnato dal responsabile commerciale Alessandro Battolini, nell'incontro con Musallam Al Mandhari responsabile del Board omanita, ha ricordato come Ravenna sia legata all'Oman ed alla capitale Muscat grazie all'impegno di tanti giovani studenti del corso di laurea ravennate in archeologia che hanno prestato la loro opera in tanti scavi e ritrovamenti compiuti nel territorio del Sultanato. "Mi fa piacere, ha ricordato Mingozzi, che in tante reciproche visite compiute da docenti e studenti nel vostro Paese, accompagnati dalle istituzioni ravennati e ricambiate con altrettanta sensibilità a Ravenna dai massimi esponenti del Sultanato si sia cementata una amicizia oggi utile anche per rapporti commerciali e d'impresa". Il presidente di TCR ha poi illustrato le proposte innovative del terminal con particolare riferimento ai collegamenti possibili ormai con tutto il mondo; "a tal fine vi possono essere i presupposti per avviare nuove relazioni commerciali tra il porto di Ravenna e Oman. Il tutto favorito dalla presenza in quel Sultanato di un grande terminale container tra i più importanti dell'area del Golfo Arabico"ha concluso Mingozzi. Nella foto: un momento dell'incontro tra Mingozzi, Battolini ed i rappresentanti dell'Oman. ]]>Porti28/03/2019 - Omc e blocco del gas, dopo Giorgetti ecco i grillini Castelli e Crippahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1409/Omc-e-blocco-del-gas-dopo-Giorgetti-ecco-i-grillini-Castelli-e-Crippahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1409/Omc-e-blocco-del-gas-dopo-Giorgetti-ecco-i-grillini-Castelli-e-CrippaOmc e blocco del gas, dopo Giorgetti ecco i grillini Castelli e Crippa28/03/2019 - Visita a Omc, nel pomeriggio di oggi, del vice ministro all'Economia Laura Castelli espressione del M5S. Castelli ha visitato gli stand e ha commentato la situazione del settore oil&gas nazionale in seguito al blocco dell’attività dovuto a un emendamento grillino accolto nel Dl Semplificazioni. “Sono qui - ha detto il vice ministro - per conoscere le realtà che rendono grande questo Paese. Un settore strategico che contribuisce alla crescita del Pil e del quale andiamo fieri”. Alla domanda se la pensa come il sottosegretario alla presidenza, Giancarlo Giorgetti, cioè che il blocco del settore vada superato, è stata altalenante nella risposta: “Stiamo interagendo con il settore del gas. Questo governo è l’unico che si muove verso una prospettiva energetica sostenibile. Il dialogo aiuta a superare le difficoltà. Il decreto però è stato approvato e andrà avanti”. Castelli ha preso parte a uno dei momenti centrali della giornata odierna della XIV edizione di OMC: il convegno organizzato da Assomineraria sul tema “Internationalization & capacity building for a sustainable business environment in Oil&Gas producing countries”: un nuovo approfondimento sul tema della sostenibilità ambientale collegata al settore, argomento che ha sotteso molti degli incontri principali di questa edizione di OMC. L’iniziativa – introdotta dal presidente di Assomineraria, Luigi Ciarrocchi – ha avuto lo scopo principale di presentare e discutere la scelta dell’associazione (che rappresenta più di 120 aziende del settore) di creare partnership con paesi produttori di Oil&Gas, in particolare il Mozambico: con l’obiettivo di attrarre maggiori investimenti per produrre risorse naturali in ambito locale, per implementare la cooperazione con il sistema industriale italiano e per sviluppare infrstrutture e know how locale per uno sviluppo sostenibile a lungo termine. Un processo basato anche sulla creazione di un framwork a livello legale, che incoraggi lo sviluppo di un’infrastruttura a livello locale e la creazione di una capacità industriale sul territorio mozambicano. Il processo di internazionalizzazione di Assomineraria si basa sul know how delle diverse aziende associate, ed è supportata dall’azione del Governo italiano. Al workshop, oltre all’on. Castelli e al presidente di Assomineraria Ciarrocchi, hanno partecipato il vicepresidente di Assomineraria, Sergio Polito; il Ceo di EniProgetti, Luciano Vasques; il vicepresidente esecutivo di RINA Consulting, Leonardo Brunori; Alessandro Olmo, del dipartimento legale di SICIM; e Reinaldo Almeida, del dipartimento legale dell’Istituto Nacional de Petroleo del Mozambico. La mattinata di oggi è stata dedicata in particolare alle potenzialità del Mediterraneo orientale che con i giacimenti di gas si conferma un hub regionale. Tema del panel : “East Med gas potential: additional reserves to be found and exploited”. “Il Mediterraneo orientale si sta affermando come una provincia di idrocarburi di rilevanza mondiale – ha detto in particolare Luca Bertelli, Chief Exploration Officer Eni - dopo Zohr , le nuove scoperte annunciate nella EEZ di Cipro e in Egitto nel 2018 e 2019 stanno ulteriormente sviluppando la capacità del Mediteraneo orientale e presto nuove attività verranno condotte in Libano, Cipro ed Egitto. Dopo aver assicurato, in primo luogo, il soddisfacimento della domanda dei mercati nazionali, lo schema logico per l'esportazione del gas in eccesso dell'East Med dovrebbe essere quello di privilegiare in primis il pieno utilizzo della infrastrutture e della capacità di liquefazione già esistente in Egitto e attualmente ferma o sotto utilizzata. Ulteriori investimenti in esplorazione e nuove scoperte sono probabilmente ancora necessari per giustificare la costruzione di nuovi costosi impianti di GNL a Cipro o alternativamente la costruzione di pipeline di trasporto all'europa che richiederebbe altresi ' ulteriori massicci investimenti. La cooperazione tra i paesi dell'area saranno fondamentali per condividere sinergie sulle infrastutture di trasporto e di liquefazione e per assicurare all' Europa o ad altri mercati del nord Mediterraneo forniture di gas competitivo in una situazione di mercato in continua e rapida evoluzione”. Domani ultimo giorno. L'appuntamento clou della mattinata è la terza panel discussion, in programma dalle 11.00 alle 12.45 in Sala A , che ha come tema “The Development of advanced technologies: new business opportunities in the Mediterranean” (“Lo sviluppo delle tecnologie avanzate: nuove opportunità di business nel Mediterraneo”), alla presenza del sottosegretario allo Sviluppo Economico, Davide Crippa. In precedenza, alle 9, è in programma un workshop di Assomineraria sul tema “Cavalcare la trasformazione digitale e la transizione ambientale: le caratteristiche chiave della catena del valore italiana dell'Oil&Gas” Il workshop fornirà una visione approfondita delle numerose azioni che la catena del valore del settore, rappresentata da Assomineraria, sta sviluppando al fine di mantenere la sua leadership internazionale nelle aree di monitoraggio e performance ambientali, Economia circolare, Innovazione tecnologica e Trasformazione digitale. ]]>Energia, Offshore27/03/2019 - OMC2019. Nella giornata inaugurale, messaggi chiari al Governo http://www.portoravennanews.com/articolo/1408/OMC2019.-Nella-giornata-inaugurale-messaggi-chiari-al-Governo-http://www.portoravennanews.com/articolo/1408/OMC2019.-Nella-giornata-inaugurale-messaggi-chiari-al-Governo-OMC2019. Nella giornata inaugurale, messaggi chiari al Governo 27/03/2019 - Inaugurazione ufficiale questa mattina per l'edizione 2019 di Omc. Occhi puntati sulla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, al quale gli imprenditori ravennati dell'oil&gas hanno consegnato un documento che consentirebbe di superare il blocco delle attività legate al gas attualmente previsto per 18 mesi. “Dagli imprenditori e dai lavoratori di Ravenna incontrati ieri e oggi - è stato il commento di Giorgetti - sono arrivate proposte e suggerimenti che cercherò di portare ai tavoli decisionali con un approccio basato sul buonsenso e sull'equilibrio: è questo l'impegno che sento di prendermi”. “Buonsenso ed equilibrio - ha aggiunto - che dovrebbero in qualche modo suggerire, sempre, la discussione, l'approfondimento in un settore che fa riferimento esattamente alla sovranità del Paese, perché non si può parlare di sovranità del Paese quando non c'è la sovranità energetica”. Per Giorgetti “queste sono decisioni politiche a tutto tondo. Perché quando si parla di strategia, quando si parla di energia si deve parlare di politica: che non è la politica dell'oggi ma la politica che guarda al domani nel medio e nel lungo periodo”. “A Ravenna ho tratto indicazioni utili, ho imparato qualcosa e occorre superare i pregiudizi: perché conoscendo le realtà produttive si capisce il mondo complesso che merita di essere conosciuto”. A proposito di Mediterraneo, Giorgetti ha aggiunto che “per l'Italia è un tema centrale. Il Mediterraneo è tornato strategico sul fronte geopolitico ed energetico ed è quindi indispensabile che non si fermino le iniziative dirette a realizzare le infrastrutture di trasporto del gas che connettono diversi Paesi”. “Ringrazio di cuore il sottosegretario Giorgetti per essere qui con noi oggi - ha detto il sindaco Michele de Pascale -. La nostra comunità apprezza molto, sa che sulle sue spalle ci sono molte aspettative. Assicuriamo tutto il supporto tecnico e scientifico che questa comunità potrà offrire al Governo dell’Italia per prendere una strada diversa rispetto alle politiche sulle attività estrattive sarà messo da noi a disposizione”. Da OMC, una delle più importanti manifestazioni al mondo sull’energia, “rinnovo l’appello a Governo e Parlamento italiano affinché venga subito abbandonata la strada che si è intrapresa con il Ddl Semplificazioni approvato lo scorso gennaio e affinché si rimetta mano a tutta la normativa che riguarda le attività estrattive, collegando le autorizzazioni esclusivamente ad elementi di valutazione di carattere scientifico e ambientale”. Questo sia per tutelare il lavoro e l’occupazione in un settore strategico, “ma ancora di più perché alle condizioni attuali una politica energetica nazionale ed europea può essere solo costituita dalla combinazione di investimenti sulle rinnovabili, estrazione di gas naturale italiano e importazione di gas da altri paesi. In Romagna siamo soliti apprezzare quasi di più chi sa correggersi rispetto a chi non sbaglia mai. Chi sa correggersi riceve solo applausi. Aspetto tutti nel 2021 in una sede totalmente nuova grazie alla costruzione in quest’area di una struttura polifunzionale capace di attirare grandi eventi fieristici e manifestazioni internazionali ed estremamente performante dal punto di vista energetico, per la cui realizzazione ringraziamo la Regione, la Camera di commercio e il Governo”. Di prima mattina Giorgetti aveva incontrato i segretari territoriali di Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL “Le organizzazioni sindacali - spiega una nota - colgono in modo positivo la disponibilità data dall’on. Giorgetti nonostante il poco preavviso, in quanto è stata l’occasione per esprimere le forti preoccupazioni che interessano il settore dell’Oil&Gas e il mondo del lavoro ad esso collegato, particolarmente nel territorio ravennate. E’ fondamentale guidare il processo di transizione verso le energie rinnovabili utilizzando le risorse che il nostro Paese possiede. Il gas, presente nel nostro mare, è di primaria importanza per la strategia energetica nazionale, in quanto complementare alle energie rinnovabili”. I sindacati spiegano che Giorgetti “ha preso atto delle istanze presentate e dato la disponibilità ad aprire un confronto su queste importanti tematiche del mondo del lavoro che riguardano un settore della nostra economia che possiede grandi competenze e che produce ricchezza sia a livello locale sia a quello nazionale”. Domani la seconda giornata di Omc, molto ricca di appuntamenti. ]]>Energia, Offshore27/03/2019 - OMC2019. Energia, il Mediterraneo è tornato strategicohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1407/OMC2019.-Energia-il-Mediterraneo-e-tornato-strategicohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1407/OMC2019.-Energia-il-Mediterraneo-e-tornato-strategicoOMC2019. Energia, il Mediterraneo è tornato strategico27/03/2019 - Inaugurazione ufficiale, questa mattina, per l'Offshore Mediterranean Conference 2019 (Omc) alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, del sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, e delle delegazioni dei principali paesi produttori di Oil&gas, in particolare di coloro che si affacciano sull'area del Mediterraneo. Al centro dei temi discussi in questa edizione dell'evento internazionale, l’energia come motore di crescita del “mare nostrum”. Molto alta l'affluenza dei visitatori fin dalla prima giornata: nei giorni scorsi erano pervenuti 12mila accrediti online da parte di visitatori provenienti da tutto il mondo. Significativo il numero delle aziende presenti: ben 600, cifra record (di cui 170 estere). “Sia la sessione del mattino che quella pomeridiana - commenta il chairman di OMC2019, Enzo Titone – si sono rivelate molto interessanti perché hanno sviluppato il tema di questa edizione: “Expanding the Mediterranean Energy Sector: Fuelling Regional Growth”. Luigi Ciarrocchi (Eni VP attività Exploration ad production Italia), Marc Benayoun (Ceo Edison), Stefano Cao (Ceo Saipem) e Abed Ezz El Regal, Ceo dell’Egyptian General Petroleum Corporation, hanno fornito un quadro di sviluppo sostenibile delle fonti energetiche, in particolare del gas. L'energia va considerata un motore di crescita: da una parte per la regione mediterranea, perché può determinare lo sviluppo dei Paesi produttori utilizzando le scoperte di gas e la componente di energia da fonti rinnovabili di cui sono ricchi; dall'altro per l'Europa, che ha la possibilità di diversificare le proprie fonti di approvvigionamento continuando, con un maggior utilizzo del metano, sul cammino della transizione energetica”. “Nella geopolitica internazionale - ha osservato il sottosegretario Giancarlo Giorgetti – il Mediterraneo è tornato strategico, per motivazioni di ordine politico ma anche per motivi energetici. E, quindi, essendo l'Italia in posizione centrale nel Mediterraneo, riacquista un ruolo geopolitico che dobbiamo essere in grado, in qualche modo, di coltivare e gestire. Perché ciò accada è tuttavia indispensabile che non si fermino le iniziative dirette a realizzare le infrastrutture di trasporto del gas che connettono diversi Paesi”. “L’edizione 2019 di OMC, “Espandere l’Energia Mediterranea: garantire la crescita regionale” - ha detto il sindaco Michele de Pascale - ha un titolo eloquente che mette in luce le grandi opportunità che in campo energetico offre il Mediterraneo e contemporaneamente celebra il ruolo fondamentale dei territori nel saperle cogliere. Una sorta di genius loci dell’energia: per aprirsi al mondo è necessario valorizzare le identità dei singoli territori. Nel dibattito sulla transizione energetica credo che l’Emilia-Romagna possa rappresentare un punto di riferimento, con le sue quasi mille aziende riconducibili all’industria upstream (che occupano più di dieci mila addetti e che generano un indotto che supera i centomila lavoratori), e in particolare con la città di Ravenna, che ha il 13% delle aziende e il 29% dell’occupazione regionale del settore”. PROGRAMMA DI DOMANI Nel programma di domani, giovedì 28, spiccano alcuni appuntamenti di particolare rilievo. Dalle 11 alle 12.45 in Sala A si terrà la seconda panel discussion “East Med gas potential: additional reserves to be found and exploited”. Con due miliardi di mc di gas scoperti il Mediterraneo orientale, nelle aree offshore di Egitto, Cipro e Israele, conferma il suo potenziale a diventare un hub regionale per rifornire di gas sia i mercati nazionali che europei. Recenti prospezioni hanno dimostrato che nel bacino del Mediterraneo vi sono ancora innumerevoli risorse da sfruttare. Le attività esplorative hanno visto recentemente una crescita esponenziale. Gare per l’assegnazione di permessi di ricerca sono state lanciate da numerosi paesi tra cui Libano, Grecia, Israele; l’Egitto ha da poco assegnato ben 12 blocchi. Non mancano poi importanti accordi con le compagnie nazionali: in Libia tra Eni, BP con NOC e in Algeria tra Eni, Total con Sonatrach. Il panel dibatterà sulle ulteriori potenzialità delle strutture geologiche dell’area e sui programmi dei paesi alla luce delle nuove capacità di calcolo del supercalcolatore HPC4, con la sua potenza di picco pari 22 Petaflop, vale a dire 22 milioni di miliardi di operazioni al secondo. La scoperta di nuovi bacini a costi contenuti renderà la regione ancora più attrattiva per i potenziali investitori e consacrerà definitivamente la nascita e il successo del gas hub del Mediterraneo orientale. Sempre domani, alle 16 si terrà il convegno “I primi anni di implementazione della Direttiva Offshore in Italia” , organizzato dalla Direzione Generale per la Sicurezza anche ambientale delle attività minerarie ed energetiche (DGS UNMIG) del Ministero dello Sviluppo Economico a La Direttiva 2013/30/EU sulla sicurezza delle operazioni in mare riguardanti il settore oil and gas, è stata recepita in Italia nel 2015. Entro il 19 luglio del 2019 la Commissione Europea dovrà valutare le esperienze di applicazione della Direttiva, analizzando proposte di revisione e riferire i risultati al Consiglio e Parlamento Europeo. Mentre il processo di valutazione da parte della EU è in corso, l’evento vuole essere occasione per fare il punto sugli sforzi e le esperienze dei primi anni di applicazione della Direttiva in Italia. Domani è anche la giornata che OMC dedica ai giovani. Una delle sessioni principali è riservata proprio ad un confronto aperto fra i principali protagonisti internazionali del settore dell’Oil & Gas e diverse centinaia di “professionisti del futuro”, giovani universitari provenienti da una decina di atenei italiani a cui si aggiungo anche molti altri studenti iscrittisi individualmente. L’incontro, intitolato “Fuelling the future professionals”, si terrà alla Arena – Hall 4 dalle 10.30 alle 12.30 , e vedrà le relazioni da parte di Schlumberger, Rosetti Marino, Eni e Shell. Altrettanto significativo e atteso è l’appuntamento del pomeriggio: fra le 14 e le 16 è in programma lo Student Paper Contest, ovvero il concorso promosso da SPE (Society of Petroleum engineers) e rivolto a master e dottorati di ricerca. Nel corso del pomeriggio, gli studenti selezionati – divisi nelle due categorie, MSc e PhD - presenteranno all’assemblea i loro elaborati: al termine, la commissione esaminatrice assegnerà tre premi (quelli per il contenuto tecnico, in entrambe le categorie, e quello per qualità generale ed espositiva). La cerimonia di premiazione è in programma alle 17.30 . www.omc2019.it/ ]]>Energia, Offshore27/03/2019 - OMC2019. Eni, energia rinnovabile dalle ondehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1406/OMC2019.-Eni-energia-rinnovabile-dalle-ondehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1406/OMC2019.-Eni-energia-rinnovabile-dalle-ondeOMC2019. Eni, energia rinnovabile dalle onde27/03/2019 - Eni ha installato e avviato con successo l’unità di produzione Inertial Sea Wave Energy Converter (ISWEC), un innovativo sistema di produzione di energia in grado di trasformare l’energia prodotta dalle onde in energia elettrica, adattandosi anche alle differenti condizioni del mare così da garantire un’elevata continuità nella produzione energetica. Il progetto è stato presentato oggi a Omc. L’impianto pilota, installato nell’offshore di Ravenna a cura del Distretto Centro Settentrionale Eni, è integrato in un sistema ibrido smart grid unico al mondo composto da fotovoltaico e sistema di stoccaggio energetico. L’impianto ha raggiunto un picco di potenza superiore a 51 kW, ovvero il 103% della sua capacità nominale. Questa tecnologia risulta idonea per l'alimentazione di asset offshore di medie e grandi dimensioni e, in futuro, consentirà a Eni di convertire piattaforme offshore mature in hub per la generazione di energia rinnovabile. Le onde sono la più grande fonte rinnovabile inutilizzata al mondo, con densità energetica estremamente elevata, alta prevedibilità e bassa variabilità, e rappresentano, quindi, una fonte di energia molto promettente per il futuro e adatta alla decarbonizzazione dei processi offshore. L’impegno di Eni nella ricerca di energia da fonti rinnovabili, lavorando in maniera sinergica con il Politecnico di Torino (PoliTO) e lo spin-off Wave for Energy S.r.l. con un esempio virtuoso di open innovation, ha portato all’individuazione dell’elevato potenziale derivante dal moto ondoso, riconoscendolo quale principale risorsa rinnovabile energetica non sfruttata a livello globale. La potenza disponibile dalle onde è applicabile a contesti off-grid e allo stesso tempo complementare ad altre fonti rinnovabili, per la realizzazione di un sistema energetico resiliente con zero emissioni. Questo progetto rappresenta per Eni un ulteriore esempio concreto di integrazione tra il mondo accademico e l’impresa. Eni continua a valorizzare gli accordi di collaborazione in essere con le principali università italiane per accelerare lo sviluppo industriale di tecnologie innovative, potenziando e supportando il tessuto industriale nazionale. ]]>Energia, Offshore26/03/2019 - Domani al via Omc2019http://www.portoravennanews.com/articolo/1405/Domani-al-via-Omc2019http://www.portoravennanews.com/articolo/1405/Domani-al-via-Omc2019Domani al via Omc201926/03/2019 - Si apre domani (mercoledì 27 marzo) al Pala De André di Ravenna, l’edizione 2019 di OMC (Offshore Mediterranean Conference). Tema di questa edizione: “Expanding Mediterranean Energy Sector: Fuelling Regional growth”. Si tratta di una edizione particolarmente ricca di interesse. Ad oggi si sono registrati online 12 mila visitatori, il che fa presupporre che al termine dei tre giorni dedicati all’energia, gli ospiti saranno stati tra i 23 e i 24 mila, il record di sempre. Seicento le aziende presenti. L’apertura della manifestazione internazionale è in programma mercoledì 27 marzo 2019, alle ore 10, con l’intervento del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti. “La ricerca di una sempre maggiore indipendenza energetica – commenta il Sottosegretario alla Presidenza, Giorgetti - nel rispetto dell’ambiente e con il ricorso di tecnologie innovative, è un tema che questo Governo dovrà presto tornare ad affrontare con assoluta serietà e buonsenso. Ed è proprio il buonsenso che mi porta ad accettare il vostro invito all’apertura dei lavori dell’OMC, convinto come sempre che solo il confronto diretto con gli operatori del settore possa generare buone norme che tutelino le imprese, i posti di lavoro e l’ambiente”. Il tema verrà introdotto da Simon Flowers, CEO Wood MacKenzie, che presenterà un esame prospettico del trend della domanda mondiale di energia, con un focus sulla Regione Mediterranea e con riferimento alle prospettive e alle sfide che la crescita della domanda pone. Pratima Rangarajan, CEO Oil and Gas Climate Initiative, illustrerà come l’industria energetica è impegnata nell’innovazione tecnologica per rispondere alla sfida ambientale e raggiungere una carbon neutrality. Seguirà una panel discussion alla quale interverranno, Tarek El Molla, Ministro del petrolio e risorse naturali dell’Egitto, Ali Abdulaziz Alissauia, Ministro dell’economia, Libia, Wissam Chbat, Ministero dell’energia e dell’acqua, Libano (TBC), Claudio Descalzi Ceo Eni, Marc Benayoun Ceo Edison, Stefano Cao Ceo Saipem. Interverranno nelle varie sessioni i sottosegretari Laura Castelli e Davide Crippa. “Nella Sessione plenaria di apertura – ha spiegato Innocenzo Titone, chairman OMC2019 – parleremo di energia vista come motore di crescita della regione mediterranea e vedrà la partecipazione dei ministri di Egitto, Grecia, Libano e Libia. Da un lato i Paesi produttori ai quali viene offerta la possibilità di un progressivo sviluppo sostenibile e di un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, utilizzando le scoperte di gas e la componente di energia da fonti rinnovabili di cui sono ricchi; dall’altro, l’Europa che ha la possibilità di diversificare le proprie fonti di approvvigionamento continuando, con un maggior utilizzo del metano, sul cammino della transizione energetica”. La sede di Confindustria Romagna, in via Barbiani a Ravenna, opiterà invece un incontro tra gli imprenditori del settore e una delegazione del Kazakhstan in collaborazione con Assomineraria e Eni. ]]>Energia, Offshore23/03/2019 - I sindacati chiedono incontro a Giorgetti sull'oil&gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1402/I-sindacati-chiedono-incontro-a-Giorgetti-sull-oil&gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1402/I-sindacati-chiedono-incontro-a-Giorgetti-sull-oil&gasI sindacati chiedono incontro a Giorgetti sull23/03/2019 - Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL hanno chiesto al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, di poterlo incontrare in occasione dell'inaugurazione di OMC 2019, dove interverrà l'esponente di Governo. I sindacati intendono "esporre le forti criticità che la conversione in legge del D.L. Semplificazione ha prodotto nel nostro settore e nel nostro territorio a seguito della moratoria di 18 mesi sulle attività di esplorazione e coltivazione dei giacimenti di idrocarburi". "Siamo consapevoli - affermano le tre sigle sindacali - che il processo di transizione verso le energie rinnovabili sia ineludibile, ma crediamo che ciò possa e debba avvenire anche con l'utilizzo delle importanti risorse che il nostro paese possiede, come il gas estratto nel nostro mare. Lo stop imposto rischia di affossare un comparto che stava mostrando segni evidenti di ripresa sia in termini di investimenti che di occupazione, rischiamo di perdere un settore della nostra economia che possiede grandi competenze e che produce ricchezza a livello locale e nazionale". ]]>Energia, Offshore23/03/2019 - Porto di Trieste, firmato accordo di cooperazione con la Cinahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1403/Porto-di-Trieste-firmato-accordo-di-cooperazione-con-la-Cinahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1403/Porto-di-Trieste-firmato-accordo-di-cooperazione-con-la-CinaPorto di Trieste, firmato accordo di cooperazione con la Cina23/03/2019 - Firmato oggi a Roma l’accordo di cooperazione tra il porto di Trieste e il gruppo cinese China Communications Construction Company - CCCC che favorirà l’infrastrutturazione in Centro Europa e aumenterà le possibilità di accesso dei prodotti delle piccole e medie imprese italiane presso i mercati cinesi. Alla presenza dei capi di stato di Italia e Cina, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Zeno D’Agostino e il leader del gruppo cinese CCCC Mr. Song Hailang hanno formalizzato un accordo chiave circa le infrastrutture ferroviarie collocate nella regione portuale del Mare Adriatico Orientale, in particolare le nuove stazioni di Servola e Aquilinia, rientranti nel progetto “Trihub”, il piano integrato di rinforzo del sistema infrastrutturale ferroviario nell’area fra Cervignano del Friuli, Villa Opicina e Trieste, sviluppato in collaborazione con il gestore della rete ferroviaria italiana RFI. L’accordo con CCCC, che permetterà l’accrescimento dell’influenza del porto di Trieste sia in Europa centrale, sia presso i mercati marittimi cinesi, consentirà all’Autorità di Sistema Portuale di esplorare nuove opportunità collegate al progetto di CCCC per la costruzione e gestione del grande terminal intermodale di Kosice (Slovacchia). Il patto siglato oggi permetterà inoltre ad entrambi i firmatari di valutare collaborazioni per progetti logistico-industriali in Cina con lo scopo di facilitare i flussi logistici e il commercio. “Con questo accordo – ha dichiarato il presidente dell’Authority Zeno D’Agostino – puntiamo ad organizzare la logistica in uscita dal porto. Il nostro impegno è quello di supportare le esportazioni in Cina e nel Far East delle nostre PMI, che non hanno le dimensioni idonee ad affrontare questo tipo di investimenti. L’Autorità di Sistema si mette a disposizione delle imprese italiane per sviluppare in Cina piattaforme logistiche e portuali che permettano al Made in Italy di raggiungere i flussi commerciali verso questo grande mercato in espansione". Il presidente D’Agostino e Mr. Song Hailang hanno suggellato oggi un accordo di cooperazione che si inserisce a latere del protocollo fra Italia e Cina, sancendo di fatto l’ingresso del porto di Trieste nella cornice dell’iniziativa Belt and Road Initiative. L’impresa CCCC, detenuta dallo Stato cinese, è una delle più grandi imprese mondiali del settore delle infrastrutture, quotata alle borse di Hong Kong e Shanghai. CCCC è presente in 155 paesi, con un fatturato annuale di gruppo superiore ai 90 miliardi di dollari USA, in possesso di elevato know-how nel settore delle infrastrutture di trasporto. La firma dell’accordo conclude la due giorni collegata alla visita del presidente cinese, nell’ambito della quale si è svolto, fra gli altri eventi ufficiali, anche il Business Forum Internazionale Italia Cina per i Paesi Terzi, organizzato fra gli altri da Assindustria e dal Ministero dello Sviluppo Economico, al quale l’Autorità di Sistema Portuale ha partecipato fra i delegati e nel corso del quale si sono svolti incontri b2b con importanti soggetti cinesi, fra i quali Power China. ]]>Porti23/03/2019 - Il porto baricentro delle autostrade del mare in Adriatico http://www.portoravennanews.com/articolo/1404/Il-porto-baricentro-delle-autostrade-del-mare-in-Adriatico--http://www.portoravennanews.com/articolo/1404/Il-porto-baricentro-delle-autostrade-del-mare-in-Adriatico--Il porto baricentro delle autostrade del mare in Adriatico  23/03/2019 - Il porto di Ancona si conferma protagonista del traffico delle autostrade del mare del mare Adriatico: 2.391.576 tonnellate di merci, pari a + 2% rispetto al 2017, a conferma del trend positivo degli ultimi anni per questa tipologia di traffico. Da sottolineare che ad un numero stabile di tir e trailer, transitati nello scalo (147.650, circa mille mezzi in meno rispetto al 2017), corrisponde un aumento delle merci trasportate: un segno del costante processo organizzativo della catena logistica che ottimizza il carico e il numero dei mezzi circolanti. Nel 2018 sono state 2.465 le toccate delle navi traghetto rispetto alle 2.430 del 2017. Il 78% di questo traffico è diretto o proveniente dalla Grecia (1.869.496 tonnellate di merci, 118.587 tir e semirimorchi) in particolare dai porti di Igoumenitsa e Patrasso, collegati ogni giorno, tutto l’anno, allo scalo dorico. Molto dinamica la linea Ancona-Durazzo, principale scalo albanese. Il traffico cresce del 49% (436.330 tonnellate nel 2018, 22.241 tir e semirimorchi), effetto della messa in servizio di un nuovo traghetto con maggiore capacità di stiva, e rappresenta ben il 18% del traffico totale delle autostrade del mare del porto di Ancona. Le linee con il porto di Spalato, in Croazia, nel 2018 hanno trasportato 83.957 tonnellate di merce, un calo del 16% a cui corrisponde la flessione del transito di mezzi commerciali a 6.734 (-12%). Un fenomeno che va interpretato anche nel miglioramento infrastrutturale compiuto nella penisola balcanica con il completamento della rete autostradale e la sua interconnessione con i Paesi dell’est e nord Europa. I passeggeri che sono transitati dal porto di Ancona, nel 2018, sono stati 1.151.266, +6% rispetto al 2017. In crescita il traffico dei passeggeri sui traghetti, con 1.084.235 transiti (+ 14%, in due anni quando erano 951.000), che nel 2018 mostra segno positivo sulle tre linee per Spalato (+7%), Durazzo (+29%) e Igoumenitsa-Patrasso (+1%). Un aumento, quello con la Grecia, che solo a prima vista può sembrare limitato. La Grecia rimane, infatti, la direttrice trainante dello scalo rappresentando il 71% del traffico su traghetti, con 771.874 transiti, mantenendosi ben oltre la media dei 680.000 passeggeri del periodo 2012-2016. Una chiara dimostrazione della diretta correlazione tra traffico marittimo e andamento dell’economia dei Paesi interconnessi. Con riferimento al traffico crociere, nel porto di Ancona ci sono state 40 toccate rispetto alle 27 del 2017, con una crescita del +29% del numero di crocieristi, 67.031 rispetto ai 52.086 del 2017 (+29%). Msc Crociere continua a rappresentare il principale partner del porto dorico in questo settore con il 50% delle toccate 2018, percentuale che sale al 76% del numero di crocieristi in transito nello scalo. La compagnia ha già confermato la sua presenza ad Ancona per le stagioni 2019 e 2020 con un aumento di toccate rispetto a quelle del 2018. Fra le categorie merceologiche in transito sui traghetti, continuano a prevalere i carichi misti: il 41% delle merci che viaggiano su tir e trailer. Si tratta di carichi di vario tipo (macchine, semilavorati, materie prime, tessili) trasportate da un unico mezzo per varie destinazioni. Seguono i prodotti alimentari: ortofrutta, carne, pesce e altri prodotti alimentari lavorati, bevande e tabacchi rappresentano complessivamente il 39% del totale delle merci. Prodotti che necessitano di un rapido trasferimento dai luoghi di produzione a quelli di consumo nei Paesi europei centro-settentrionali e che pertanto trovano nelle autostrade del mare attestate su Ancona la soluzione logistica ideale per assicurare la velocità necessaria. La forte riduzione del traffico cereali, in costante calo dal 2014, la movimentazione è passata da 280.132 tonnellate a poco più di 18.000 tonnellate, porta ad un calo del traffico merci generiche e rinfuse del porto di Ancona (-47%) rendendo sempre più evidente che le strutture di stoccaggio sono sproporzionate rispetto al traffico sviluppato. Un calo dovuto anche all’effetto della polarizzazione dei traffici via mare dei cereali, concentrati nei porti vicini agli stabilimenti di trasformazione. Dati coerenti con il cambiamento della domanda di fonti energetiche del Paese, che si sta orientando verso soluzioni con minor impatto ambientale, determinano il forte calo del traffico del carbone, che aveva fortemente caratterizzato il porto di Ancona negli anni passati. Un cambiamento che pone la sfida di ripensare gli spazi portuali, prima utilizzati per questi tipi di traffico, e ora da dedicare a nuovi flussi di merci per creare nuova occupazione. Il traffico merci in container del porto di Ancona vede un segno positivo nella quantità di merce trasportata: +3%, pari a 1,13 milioni di tonnellate. Prevale l’export con 650.000 tonnellate di merci imbarcate, prevalentemente prodotti del territorio marchigiano e del Centro Italia (Abruzzo, Umbria, Romagna) mentre l’import presenta nel 2018 un tasso di crescita del +9%, con 507.409 tonnellate di merci in sbarco. In calo nel 2018 il numero di TEUS movimentati, 159.061 corrispondenti a -6% sul 2017. Anche questo un andamento dovuto alla razionalizzazione della catena logistica che, ormai, cerca di minimizzare la movimentazione di contenitori vuoti (-13%). Il porto di Pesaro Nel porto di Pesaro continua la crescita del traffico passeggeri, prevalentemente grazie alla messa in linea di una nave di maggiori capacità nei mesi estivi del 2018 per raggiungere le spiagge croate di Lussino, isola di Rab e Novalja. Il traffico ha superato quest’anno le 10.000 unità (+31%) con 57 toccate. Positivo anche il traffico crociere con le navi Artemis e Arethusa della compagnia “Grand Circle Cruise Line” che hanno proposto l’itinerario: Venezia, Ravenna, Pesaro, Ortona, Termoli, Monopoli, Otranto e Roccella Ionica. Con 20 toccate, il doppio rispetto al 2017, sono transitati per Pesaro oltre 900 crocieristi alla scoperta della città, insieme ad Urbino, San Marino e alle altre località di pregio anche naturalistico della provincia. Il porto di Ortona Il porto di Ortona ha movimentato, nel 2018, 1.013.330 tonnellate di merci, in lieve calo del 2% rispetto al 2017. La contrazione riguarda il traffico di merci solide: 570.315 tonnellate, il 56% del totale, che scendono del -7%. È stato positivo invece l’andamento delle rinfuse liquide, principalmente gasolio, che hanno raggiunto 430.294 tonnellate, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente. Ottima la performance dei veicoli nuovi in esportazione: in totale 6.695 (+17%). In crescita, inoltre, il traffico dei crocieristi alla scoperta della città e del territorio a bordo delle navi Artemis e Arethusa impegnate nell’itinerario che coinvolge anche il porto di Pesaro: circa 900 i transiti, + 43% rispetto al 2017, con 19 toccate e con l’obiettivo di crescere ancora nel prossimo periodo. Il presidente Giampieri, sviluppo, sicurezza e sostenibilità per il sistema portuale “L’Autorità di sistema portuale – afferma il presidente Rodolfo Giampieri – si conferma sempre più stabilmente ponte fra Italia e i Balcani in cui ogni porto viene valorizzato con le proprie specializzazioni. Ancona è protagonista indiscussa del traffico delle autostrade del mare, con una crescita confortante che riguarda sia le merci sia i passeggeri, ed è un porto che viene sempre più scelto per le crociere, anche grazie all’aumento del numero delle toccate da parte di Msc Crociere e delle altre compagnie”. Alla base della strategia dell’Adsp, spiega Giampieri, “ci sono lo sviluppo, la sicurezza e la sostenibilità, valori sempre più importanti per attrarre investimenti pubblici e privati, per aumentare la competitività delle imprese ed essere volano di sviluppo economico ed occupazionale” Tutto questo, aggiunge Giampieri, “si ottiene grazie ad un leale e convinto lavoro di squadra in cui è fondamentale la collaborazione di tutti gli enti e le istituzioni, Capitanerie di porto, Agenzia dogane, forze di polizia, Regioni, Comuni, e dei servizi tecnico-nautici che operano nelle aree portuali affinché si agisca, tutti insieme, nell’interesse generale del sistema portuale e delle comunità ad esso collegate. Siamo consapevoli che c’è ancora lavoro da fare soprattutto nel sostenere i traffici in crescita, nella naturale sostituzione di alcune tipologie di traffici che sono in irreversibile diminuzione e nello sviluppo ulteriore dei servizi a supporto dei clienti dei porti”. Il porto di Ortona, afferma Giampieri, “si conferma uno snodo che sempre più integra la filiera produttiva meccanica di alta qualità dell’automotive del territorio abruzzese con la complessa catena logistica intermodale che dalla fabbrica giunge ai mercati di destinazione dell’Europa centrale. Un valore e un’opportunità da cogliere e sviluppare ulteriormente supportando l’infrastrutturazione del porto in stretta collaborazione con la Capitaneria e le istituzioni regionali e comunali”. ]]>Trasporti, Logistica22/03/2019 - L'Omc e il paradosso del gas che tutti vogliono meno l'Italiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1401/L-Omc-e-il-paradosso-del-gas-che-tutti-vogliono-meno-l-Italiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1401/L-Omc-e-il-paradosso-del-gas-che-tutti-vogliono-meno-l-ItaliaL22/03/2019 - “Expanding Mediterranean Energy Sector: Fuelling Regional growth” è il tema della XIV edizione di OMC, l’Offshore Mediterranean Conference che si terrà dal 27 al 29 marzo prossimi a Ravenna (Pala De André, viale Europa, 1).  Secondo gli organizzatori si annuncia come una edizione da record: previsti 24 mila visitatori. L’apertura della manifestazione, dedicata al settore energetico internazionale, è in programma mercoledì 27 marzo 2019, alle ore 10, con l’intervento del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti. “La ricerca di una sempre maggiore indipendenza energetica – commenta il Sottosegretario alla Presidenza, Giorgetti - nel rispetto dell’ambiente e con il ricorso di tecnologie innovative, è un tema che questo Governo dovrà presto tornare ad affrontare con assoluta serietà e buonsenso. Ed è proprio il buonsenso che mi porta ad accettare il vostro invito all’apertura dei lavori dell’OMC, convinto come sempre che solo il confronto diretto con gli operatori del settore possa generare buone norme che tutelino le imprese, i posti di lavoro e l’ambiente”. Il tema verrà introdotto da Simon Flowers, CEO Wood MacKenzie, che presenterà un esame prospettico del trend della domanda mondiale di energia, con un focus sulla Regione Mediterranea e con riferimento alle prospettive e alle sfide che la crescita della domanda pone. Pratima Rangarajan, CEO Oil and Gas Climate Initiative, illustrerà come l’industria energetica è impegnata nell’innovazione tecnologica per rispondere alla sfida ambientale e raggiungere una carbon neutrality. Ne seguirà una panel discussion alla quale interverranno, Tarek El Molla, Ministro del petrolio e risorse naturali dell’Egitto, Ali Abdulaziz Alissauia, Ministro dell’economia, Libia, Wissam Chbat, Ministero dell’energia e dell’acqua, Libano (TBC), Claudio Descalzi Ceo Eni, Marc Benayoun Ceo Edison, Stefano Cao Ceo Saipem. Interverranno nelle varie sessioni i sottosegretari Laura Castelli e Davide Crippa. “Nella Sessione plenaria di apertura – ha spiegato Innocenzo Titone, chairman OMC2019 – parleremo di energia vista come motore di crescita della regione mediterranea e vedrà la partecipazione dei ministri di Egitto, Grecia, Libano e Libia. Da un lato i Paesi produttori ai quali viene offerta la possibilità di un progressivo sviluppo sostenibile e di un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, utilizzando le scoperte di gas e la componente di energia da fonti rinnovabili di cui sono ricchi; dall’altro, l’Europa che ha la possibilità di diversificare le proprie fonti di approvvigionamento continuando, con un maggior utilizzo del metano, sul cammino della transizione energetica”. “I due grandi obiettivi dei prossimi anni – ha spiegato il sindaco Michele de Pascale – sono quelli di ottenere energia con il minor impatto possibile sull’ambiente e a un costo il più basso possibile. Il combinato disposto di questi due obiettivi ci porta a dover investire con forza sul mix di energie rinnovabili e gas naturale, la fonte fossile più pulita che esiste, abbandonando progressivamente tutte le fonti maggiormente inquinanti. Dunque, in termini di politiche energetiche, il mondo dell’offshore è la grande risposta e il mare la grande opportunità. Ravenna è presente con tutta l’esperienza e la professionalità delle sue imprese e dei lavoratori”. Per Natalino Gigante, presidente della Camera di commercio di Ravenna, “OMC, che si contraddistingue per il carattere internazionale delle tematiche affrontate, si innesta in un momento molto significativo per il futuro del settore energetico e oil&gas nazionale, dal quale non si potrà prescindere nell'affrontare il tema principale della manifestazione, quello della sfida energetica dei prossimi vent’anni alla luce delle variabili geopolitiche, delle nuove scoperte che hanno cambiato il mercato del gas e dell’incidenza delle nuove tecnologie”. “OMC2019 speriamo sia l’occasione per gettare le basi di un ripensamento del Governo verso il blocco delle attività energetiche imposte con l’emendamento accolto nel dl Semplificazioni” ha sostenuto Franco Nanni, presidente del Roca (Ravenna Offshore Contractors Association). “In seguito ad una serie di riunioni, come aziende abbiamo messo a punto un documento che può rappresentare alcune linee guida per il Piano energetico nazionale. Mercoledì 27 ne parleremo con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti che è informato di questa nostra iniziativa”. “Nel Mediterraneo – ha aggiunto - c’è grande fermento nella ricerca di idrocarburi e quindi l’industria del settore si aspetta una nuova ondata di attività. Il tema di OMC2019 va anche oltre. Vuole approfondire almeno altri due grandi aspetti. Il primo riguarda la possibilità di aiutare i Paesi produttori nella loro fase di crescita, favorendo l’impiego delle fonti alternative di cui sono ricchi. Dall’altra, c’è il ruolo dell’Italia, Paese ‘ponte’ tra i produttori mediterranei e l’Europa energivora. Roca sostiene da tempo il ruolo del gas come fonte energetica di transizione verso le rinnovabili. E da questo punto di vista Ravenna e il Paese possono dare molto”. “Non è stato facile organizzare una manifestazione come questa, viste le difficoltà che vive il settore a livello mondiale, in Italia ancor di più – ha aggiunto Renzo Righini, presidente OMC srl -. Sarà dunque un evento molto centrato sui problemi attuali, ma anche sulle opportunità legate ai grossi giacimenti trovati nel Mediterraneo, che rendono la manifestazione ravennate ancor più centrale. E questo ci fa pensare che si possano ripetere i numeri da record dell’edizione 2017”. ]]>Porti19/03/2019 - I giornali cinesi: "Ravenna sulla Via della Seta"http://www.portoravennanews.com/articolo/1400/I-giornali-cinesi-Ravenna-sulla-Via-della-Setahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1400/I-giornali-cinesi-Ravenna-sulla-Via-della-SetaI giornali cinesi: "Ravenna sulla Via della Seta"19/03/2019 - Sono quattro i porti italiani che potrebbero ricevere nuovi investimenti nell'ambito della Via della Seta, mega progetto cinese che prevede miliardi di investimenti. Si tratterebbe di Genova, Palermo, Trieste e Ravenna. E' quanto afferma oggi il South China Morning Post, citando fonti diplomatiche. Durante la visita dei prossimi giorni in Italia del presidente Xi Jinping, verrà firmato un memorandum d'intesa per la partecipazione italiana all'iniziativa per l'avvio della nuova Via della Seta sulla base di progetti infrastrutturali nell'Eurasia. Per il porto di Genova dovrebbe essere firmato un accordo di cooperazione con la China Comunications Cosntruction Company (CCCC). Nel weekend, poi, Xi sarà a Palermo e il porto del capoluogo siciliano potrebbe essere nel mirino dei cinesi. Gli altri due porti di cui parla il South China Morning Post sono Trieste e Ravenna. Nel capoluogo giuliano è già stata sottoscritta un'intesa con Cosco, compagnia cinese. A Ravenna si è insediata la base europea di Cmit, colosso cinese con porti, navi e banche in portafoglio. ]]>Porti16/03/2019 - Gas, prove di dialogo de Pascale-Salvinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1398/Gas-prove-di-dialogo-de-Pascale-Salvinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1398/Gas-prove-di-dialogo-de-Pascale-SalviniGas, prove di dialogo de Pascale-Salvini16/03/2019 - Piazza del Popolo animata da caschi gialli e bianchi per sostenere il valore dell'energia italiana. Secondo dati ufficiali sono stati 2500 i rappresentanti dell'oil&gas che si sono ritrovati a Ravenna per chiedere di non interrompere l’estrazione di gas, unica fonte energetica green di ‘transizione’ verso le rinnovabili. Sono arrivati da Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo e Basilicata. Il Dl Semplificazioni contiene un emendamento voluto dai 5Stelle che blocca per 18-24 mesi l’attività di ricerca e produzione di gas. Di conseguenza il settore energetico, che in Emilia Romagna dà lavoro a 10 mila persone, rischia un pesante taglio occupazionale e la perdita di un patrimonio imprenditoriale riconosciuto a livello internazionale. "Non siamo qui in piazza contro qualcuno – dice il sindaco di Ravenna Michele de Pascale – ma per unire e cercare tutti assieme una via d’uscita. Ci sono due strade per ridare una prospettiva a un settore strategico come quello energetico: modificare la normativa attraverso lo ‘Sbloccacantieri’ oppure redigere in pochi mesi il Piano energetico nazionale che non può non assegnare a Ravenna un ruolo strategico, come ha da 60 anni, perché qui convivono estrazioni di gas e turismo balneare, cultura e ambiente. Siamo un esempio virtuoso di sostenibilità e non c’è ragione al mondo perché le nostre imprese del settore debbano chiudere". "Oggi a Ravenna difendiamo un settore industriale importante per il territorio e cruciale per l’Italia" commenta Stefan Pan, vice presidente nazionale di Confindustria. "Siamo preoccupati per una norma introdotta, senza un reale confronto coi soggetti interessati, nel decreto-legge Semplificazioni, che rischia di penalizzare l’intero settore e di accentuare la nostra dipendenza energetica dall’estero, rendendo più vulnerabile il Paese e meno agevole la transizione verso la de carbonizzazione. Tutto questo è in contraddizione con lo stesso Piano Energia e Clima presentato dal Governo che prevede ancora per molti anni una larga dipendenza dalle fonti fossili. Le previsioni più critiche riguardano il blocco delle attività di prospezione e ricerca già avviate e degli investimenti connessi. Non è pensabile che si intervenga in modo retroattivo su autorizzazioni già concesse e in danno dell’affidamento risposto dagli operatori, cosa ancor più grave in presenza di investimenti che fanno leva sulla ragionevole aspettativa di stabilità della regolazione". Sulla stessa posizione il presidente nazionale della Cna Daniele Vaccarino, Arturo Alberti (vicepresidente nazionale Confimi Industria), Marco Granelli (vice presidente nazionale di Confartigianato). Sono sul palco Pierpaolo Bombardieri (segretario generale aggiunto Uil), Giorgio Graziani (segreteria nazionale Cisl), Emilio Miceli (segretario nazionale Filctem Cgil) che dicono "qui a Ravenna c’è l’eccellenza del settore energetico ed è il luogo dove si rispetta meglio l’ambiente". Ma è in serata che si apre uno spiraglio di dialogo tra Ravenna e il Governo. Da Viggiano, in provincia di Potenza, dove si trova in visita al Centro Olio di Eni il vice premier Matteo Salvini, rimbalza una dichiarazione importante: "Si deve lavorare rispettando l'ambiente. Si può lavorare rispettando l'ambiente. C'è una ricchezza - dice Salvini - ma si deve usare meglio il denaro che si ricava da questa ricchezza, non com’è stato utilizzato negli anni passati. Non si può fermare tutto, questo mi pare evidente". "Le parole di Salvini in Basilicata - commenta il sindaco de Pascale - possono essere un punto di partenza importante per riprendere il dialogo con lavoratori e imprese che hanno manifestato in piazza". Mercoledì il Consiglio dei ministri varerà il decreto Sblocca Cantieri "e può essere l’occasione per cancellare il blocco assurdo di 18 mesi e prevedere incentivi veri agli investimenti e alla riduzione di emissioni nel settore energetico". De Pascale spera che Salvini "risponda all’appello della piazza di Ravenna e anche a tante voci che emergono coraggiosamente dal suo stesso partito". I documenti da inserire nello Sblocca Cantieri sono già pronti. Lo dice in una dichiarazione il presidente della Lega Nord Romagna, Gianluca Pini. Da diverse settimane "lavoriamo con le imprese alla redazione di due documenti essenziali: uno per la modifica di quanto recentemente approvato e uno per la redazione del piano energetico nazionale. La certificazione di tutto questo lavoro arriverà durante Omc, con la presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Giancarlo Giorgetti, invitato a inaugurare l’evento". Anche Forza Italia, presente in piazza del Popolo con il coordinatore regionale di Forza Italia on. Galeazzo Bignami e il capogruppo consiliare Alberto Ancarani, commenta: "Oggi il mondo dell’offshore ha fatto sentire forte la propria voce, il governo apra il confronto". (foto Massimo Fiorentini) ]]>Energia, Offshore15/03/2019 - Manifestanti da sei regioni per l'energia italianahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1396/Manifestanti-da-sei-regioni-per-l-energia-italianahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1396/Manifestanti-da-sei-regioni-per-l-energia-italianaManifestanti da sei regioni per l15/03/2019 - Raduno dei manifestanti alle 10.30 in piazza del Popolo, inizio degli interventi alle 11. E' questo il programma della manifestazione intitolata 'Per l'energia italiana-Accendiamo il buon senso' in programma domani, sabato, a Ravenna. La manifestazione è stata promossa per tenere alta l'attenzione nei confronti del governo che ha recentemente approvato un provvedimento (contenuto nel dl Semplificazioni) che blocca l'attività di ricerca e produzione gas per 18-24 mesi, mettendo a rischio imprese e lavoratori. Il programma prevede l'intervento di apertura del Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, a seguire Emilio Miceli (Segreteria CGIL/Segretario Generale FILCTEM CGIL), Stefan Pan (Vicepresidente Nazionale di Confindustria), Luigi Sbarra (Segretario Generale Aggiunto CISL), Daniele Vaccarino (Presidente Nazionale CNA), Pierpaolo Bombardieri (Segretario generale aggiunto UIL), Arturo Alberti (Vicepresidente Nazionale Confimi Industria), Palma Costi (Assessore regionale alle attività produttive). Saranno presenti rappresentanti nazionali delle altre associazioni di categoria che aderiscono alla manifestazione. Si annunciano partecipanti da Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Basilicata, Sicilia e Toscana. ]]>Energia, Offshore15/03/2019 - Contship Italia, avviata la cessione del terminal container a MSChttp://www.portoravennanews.com/articolo/1397/Contship-Italia-avviata-la-cessione-del-terminal-container-a-MSChttp://www.portoravennanews.com/articolo/1397/Contship-Italia-avviata-la-cessione-del-terminal-container-a-MSCContship Italia, avviata la cessione del terminal container a MSC15/03/2019 - Contship Italia SpA ha avviato un negoziato per la cessione al gruppo MSC–Mediterranean Shipping Company del 50% di CSM Italia Gate SpA, società che controlla Medcenter Container Terminal SpA (MCT), azienda concessionaria delle attività del terminal container nel porto di Gioia Tauro di cui MSC è già partner e principale cliente. Per accelerare i tempi, Contship Italia ha nominato lo studio legale che la assisterà nella trattativa e prescelto un advisor finanziario indipendente, cui è stato dato l’incarico di esprimere la corretta valutazione della partecipazione oggetto del negoziato. Nelle more della trattativa, l’attività del terminal container di Gioia Tauro continuerà a essere perfettamente operativa. Il Gruppo Contship Italia, che ha lanciato e da oltre 24 anni gestisce il terminal MCT, avrà cura che siano salvaguardati i livelli occupazionali, in modo da preservare il valore e la competitività della più grande struttura terminalistica Italiana. Una realtà industriale che ricopre un ruolo di assoluta importanza per l’economia del territorio e dell’intero meridione. ]]>Porti14/03/2019 - Pronta la mobilitazione nazionale per l'energia http://www.portoravennanews.com/articolo/1395/Pronta-la-mobilitazione-nazionale-per-l-energia-http://www.portoravennanews.com/articolo/1395/Pronta-la-mobilitazione-nazionale-per-l-energia-Pronta la mobilitazione nazionale per l14/03/2019 - È stata presentata in Comune a Ravenna la manifestazione nazionale “Per l’energia italiana – accendiamo il buon senso” in programma sabato 16 marzo alle 11 in piazza del Popolo a Ravenna, dove solo attese delegazioni di imprese e lavoratori da Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo e Basilicata. L’iniziativa, a cui aderiscono 11 organizzazioni imprenditoriali e sindacali con il patrocinio del Comune e della Provincia di Ravenna, nasce per difendere i lavoratori e le imprese del settore energetico, sostenendo la transizione energetica, le fonti rinnovabili e l’estrazione del gas naturale italiano, e per convincere il Governo a cambiare rotta in merito al blocco delle attività estrattive. “I due grandi obiettivi – dichiara il sindaco e presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale - dei prossimi anni saranno ottenere energia con il minor impatto possibile sull’ambiente e a un costo il più basso possibile. Il combinato disposto di questi due obiettivi ci porta a dover investire con forza sul mix di energie rinnovabili e gas naturale, la fonte fossile più pulita che esista, abbandonando progressivamente tutte le fonti maggiormente inquinanti. Ravenna, dove è concentrato il 13% delle imprese e il 29% dell’occupazione regionale del settore, può rappresentare un riferimento per esperienza, ricerca e know-how, operando sempre in condizioni di massima sicurezza e grande sostenibilità. L’Italia purtroppo è passata oggi da non avere una strategia energetica ad averne una sbagliata. Il nostro Paese ha abbandonato i criteri scientifici affidandosi alla demagogia e questo rischia di creare un danno enorme al comparto, di mettere in crisi migliaia di lavoratori e famiglie, di respingere possibili investimenti, ma soprattutto di pregiudicare lo sviluppo energetico italiano. Il Governo bloccando le attività estrattive ci costringe di fatto ad aumentare le importazioni di gas naturale dai paesi stranieri. Con questa manifestazione chiediamo con forza a Governo e Parlamento di rivedere la propria posizione in merito al blocco delle attività estrattive e di mettere mano a tutta la normativa che le riguarda, collegando le autorizzazioni esclusivamente ad elementi di valutazione di carattere scientifico e ambientale”. "In un paese fermo, dove tutti gli indicatori economici virano in negativo, il tema delle infrastrutture, anche energetiche, è centrale per rilanciare crescita e occupazione - dichiara Stefan Pan, vicepresidente per le Politiche di Coesione Territoriale di Confindustria che interverrà alla manifestazion. In uno spirito costruttivo, speriamo che la ripresa del confronto con il Governo possa ora concentrarsi sulle misure della crescita, per contrastare questo inspiegabile sentimento anti-impresa e anti-sviluppo. La nostra presenza in piazza è un'occasione per manifestare la forte preoccupazione che può generare lo stop alle trivelle, contenuto nel provvedimento Semplificazioni, mettendo a rischio decine di migliaia di posti di lavoro e un'intera filiera di imprese di eccellenza: quella dell'Oil&Gas". “Tira un’aria nuova nel Paese: dalla grande manifestazione sindacale unitaria di inizio febbraio alle iniziative delle donne per l’8 marzo, dalla società civile mobilitata sulla TAV alla piazza di Ravenna di sabato prossimo. Persone che non portano in piazza le loro paure, ma si mobilitano per pretendere il rispetto dei diritti, per avanzare proposte per la ripresa economica e produttiva, occupazionale e sociale, di sviluppo della nostra Italia – spiega Pierpaolo Bombardieri, segretario generale aggiunto UIL - Questa voglia di partecipazione e il protagonismo delle forze sindacali e sociali qualcosa sta smuovendo: dopo l’incontro di ieri con il Ministro del Lavoro e la riunione fra Sindacati e Confindustria qualcosa sembra muoversi: riparte il confronto, sperando che sia nel merito e non fondato su proclami di stampo elettoralistico. Sulla transizione energetica il nostro Sindacato ha idee chiare: nessuna contrapposizione fra gas naturale ed energie rinnovabili, puntare su tecnologie nuove come idrogeno, una nuova politica di economia circolare, integrazione delle reti, più ricerca e innovazione, più investimenti pubblici e privati. No alla chiusura degli offshore, che ci fa perdere posti di lavoro, leadership tecnologica e credibilità internazionale”. ]]>Energia, Offshore13/03/2019 - La Portuale aderisce alla manifestazione per l'energia http://www.portoravennanews.com/articolo/1394/La-Portuale-aderisce-alla-manifestazione-per-l-energia-http://www.portoravennanews.com/articolo/1394/La-Portuale-aderisce-alla-manifestazione-per-l-energia-La Portuale aderisce alla manifestazione per l13/03/2019 - L’Ancip, l'Associazione nazionale compagnie imprese portuali che raggruppa circa 60 imprese portuali di cui agli artt. 16,17 e 18 della legge 84/94, invita tutte le società aderenti a partecipare alla manifestazione nazionale 'Energia Lavoro Ambiente - Per le attività estrattive e per le energie rinnovabili' in programma sabato a Ravenna in piazza del Popolo alle ore 11. La Compagnia Portuale e la Cooperativa Portuale di Ravenna aderiscono alla manifestazione e invitano tutti i propri associati a partecipare per "la difesa del lavoro e per la tutela dell’economia locale e nazionale". La Portuale evidenzia "la rilevanza dell’argomento per il futuro del Paese alla luce delle dinamiche connesse al lavoro portuale e al mantenimento e sviluppo dei traffici a difesa delle tecnologie di alta qualità e della professionalità del settore". Si ritiene "importante tutelare la qualità della vita e il costo del consumo dell’energia per tutte le famiglie italiane, auspicando un miglioramento complessivo che sia nel solco di un progetto che traguardando alle energie rinnovabili sia valutato nelle giuste tempistiche e con le necessarie modalità. E' pertanto indispensabile che il Governo possa modificare quanto frettolosamente e dilettantisticamente legiferato in materia". ]]>Energia, Offshore13/03/2019 - Portacontainer contro rimorchiatorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1393/Portacontainer-contro-rimorchiatorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1393/Portacontainer-contro-rimorchiatorePortacontainer contro rimorchiatore13/03/2019 - Incidente questa mattina verso le 7 in ambito portuale. La portacontainer  BF Philipp che stava navigando lungo il Candiano, per cause in corso di accertamento è entrato in collisione con un rimorchiatore della Sers regolarmente ormeggiato. Nessun danno per la nave, mentre il rimorchiatore ha riportato una falla dalla quale è uscito gasolio. Nessun ferito. Sul posto la Capitaneria di porto e la Secomar per le operazioni di bonifica. Lo scalo marittimo è stato chiuso per consentire l'intervento dei mezzi per il risanamento ambientale. ]]>Porti12/03/2019 - Il gas riprende slancio con OMChttp://www.portoravennanews.com/articolo/1392/Il-gas-riprende-slancio-con-OMChttp://www.portoravennanews.com/articolo/1392/Il-gas-riprende-slancio-con-OMCIl gas riprende slancio con OMC12/03/2019 - “Expanding Mediterranean Energy Sector: Fuelling Regional growth” è il tema della XIV edizione di OMC, l’Offshore Mediterranean Conference che si terrà dal 27 al 29 marzo prossimi a Ravenna (Pala De André, viale Europa, 1). L’evento è stato presentato questa mattina a Roma, presso la sede di Assomineraria. L’apertura della manifestazione, dedicata al settore energetico internazionale, è in programma mercoledì 27 marzo 2019, alle ore 10, con l’intervento del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti. “La ricerca di una sempre maggiore indipendenza energetica – commenta il Sottosegretario alla Presidenza, Giorgetti - nel rispetto dell’ambiente e con il ricorso di tecnologie innovative, è un tema che questo Governo dovrà presto tornare ad affrontare con assoluta serietà e buonsenso. Ed è proprio il buonsenso che mi porta ad accettare il vostro invito all’apertura dei lavori dell’OMC, convinto come sempre che solo il confronto diretto con gli operatori del settore possa generare buone norme che tutelino le imprese, i posti di lavoro e l’ambiente”. Il tema verrà introdotto da Simon Flowers, CEO Wood MacKenzie, che presenterà un esame prospettico del trend della domanda mondiale di energia, con un focus sulla Regione Mediterranea e con riferimento alle prospettive e alle sfide che la crescita della domanda pone. Pratima Rangarajan, CEO Oil and Gas Climate Initiative, illustrerà come l’industria energetica è impegnata nell’innovazione tecnologica per rispondere alla sfida ambientale e raggiungere una carbon neutrality. Ne seguirà una panel discussion alla quale interverranno, Tarek El Molla, Ministro del petrolio e risorse naturali dell’Egitto, Giorgos Stathakis, Ministro dell’energia e dell’ambiente della Grecia, Ali Abdulaziz Alissauia, Ministro dell’economia della Libia, Ignasius Jonan, Ministro dell’energia e delle risorse minerarie dell’Indonesia, Nada Boustani, Ministro dell’energia e dell’acqua del Libano (TBC), Claudio Descalzi Ceo Eni, Marc Benayoun Ceo Edison, Stefano Cao Ceo Saipem. E’ attesa la partecipazione di Mohammad Sanusi Barkindo, Segretario Generale OPEC (TBC). Saranno presenti folte delegazioni non solo dall’Area Mediterranea ma anche dal Medio Oriente e dal Kazakistan. Interverranno nelle varie sessioni i sottosegretari Vannia Gava, Laura Castelli e Davide Crippa. “Nella Sessione plenaria di apertura – ha spiegato Innocenzo Titone, chairman OMC2019 – parleremo di energia vista come motore di crescita della regione mediterranea e vedrà la partecipazione dei ministri di Egitto, Grecia, Libano e Libia. Da un lato i Paesi produttori ai quali viene offerta la possibilità di un progressivo sviluppo sostenibile e di un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, utilizzando le scoperte di gas e la componente di energia da fonti rinnovabili di cui sono ricchi; dall’altro, l’Europa che ha la possibilità di diversificare le proprie fonti di approvvigionamento continuando, con un maggior utilizzo del metano, sul cammino della transizione energetica”. Il presidente di Assomineraria, Luigi Ciarrocchi, ha invece sottolineato “siamo contenti di ospitare la Conferenza Stampa di OMC, evento testimone del contributo della filiera estrattiva al nostro Paese, che lo sostiene in termini di occupazione, investimenti, fatturato e bolletta energetica utili allo sviluppo e alla crescita del Pil, e inoltre con competenze, ricerca e applicazione delle tecnologie innovative, sicurezza energetica ed entrate nelle casse dello Stato. Il mio augurio è quello di lavorare tutti insieme per un futuro sostenibile sicuramente dal punto di vista ambientale, ma anche economico e sociale”. “I due grandi obiettivi dei prossimi anni – ha spiegato Massimo Cameliani, assessore alle Attività produttive del Comune di Ravenna a nome del sindacoMichele de Pascale – sono quelli di ottenere energia con il minor impatto possibile sull’ambiente e a un costo il più basso possibile. Il combinato disposto di questi due obiettivi ci porta a dover investire con forza sul mix di energie rinnovabili e gas naturale, la fonte fossile più pulita che esiste, abbandonando progressivamente tutte le fonti maggiormente inquinanti. Dunque, in termini di politiche energetiche, il mondo dell’offshore è la grande risposta e il mare la grande opportunità. Ravenna è presente con tutta l’esperienza e la professionalità delle sue imprese e dei lavoratori”. Per Natalino Gigante, presidente della Camera di commercio di Ravenna, “OMC, che si contraddistingue per il carattere internazionale delle tematiche affrontate, si innesta in un momento molto significativo per il futuro del settore energetico e oil&gas nazionale, dal quale non si potrà prescindere nell'affrontare il tema principale della manifestazione, quello della sfida energetica dei prossimi vent’anni alla luce delle variabili geopolitiche, delle nuove scoperte che hanno cambiato il mercato del gas e dell’incidenza delle nuove tecnologie”. “Nel Mediterraneo – ha commentato Franco Nanni, presidente del Roca (Ravenna Offshore Contractors Association) - c’è grande fermento nella ricerca di idrocarburi e quindi l’industria del settore si aspetta una nuova ondata di attività. Il tema di OMC2019 va anche oltre. Vuole approfondire almeno altri due grandi aspetti. Il primo riguarda la possibilità di aiutare i Paesi produttori nella loro fase di crescita, favorendo l’impiego delle fonti alternative di cui sono ricchi. Dall’altra, c’è il ruolo dell’Italia, Paese ‘ponte’ tra i produttori mediterranei e l’Europa energivora. Roca sostiene da tempo il ruolo del gas come fonte energetica di transizione verso le rinnovabili. E da questo punto di vista Ravenna e il Paese possono dare molto”. “Non è stato facile organizzare una manifestazione come questa, viste le difficoltà che vive il settore a livello mondiale, in Italia ancor di più – ha aggiunto Renzo Righini, presidente OMC srl -. Sarà dunque un evento molto centrato sui problemi attuali, ma anche sulle opportunità legate ai grossi giacimenti trovati nel Mediterraneo, che rendono la manifestazione ravennate ancor più centrale. E questo ci fa pensare che si possano ripetere i numeri da record dell’edizione 2017”. ]]>Energia, Offshore07/03/2019 - Il sistema Mercurio sulle auto della poliziahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1391/Il-sistema-Mercurio-sulle-auto-della-poliziahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1391/Il-sistema-Mercurio-sulle-auto-della-poliziaIl sistema Mercurio sulle auto della polizia07/03/2019 - Il Questore Eugenio Russo e il Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna Daniele Rossi hanno sottoscritto una convenzione di collaborazione istituzionale finalizzata all’allestimento con il sistema Mercurio di ulteriori vetture di recente assegnazione alla Questura di Ravenna. Il sistema Mercurio già operativo nelle maggiori Questure del Centro Sud, oltre alle funzionalità dei sistemi su tablet android è direttamente connesso alle vetture su cui è installato attraverso un impianto di telecamere ad alta definizione che consentono oltre alla semplice registrazione anche la trasmissione live di quanto accade all’interno ed all’esterno delle vetture di servizio visualizzabile anche dalla Centrale Operativa. L’impianto delle videocamere consente anche la possibilità di verificare in automatico le targhe delle vetture in strada evidenziando in tempo reale eventuali vetture inserite nella banca dati come rubate, oppure in apposita Black List oltre a evidenziare mancate coperture assicurative o di revisione del veicolo. L’innovazione tecnologica su cui potrà contare la Questura di Ravenna grazie alla convenzione stipulata, imprimerà una maggiore efficacia nel controllo del territorio garantendo una migliore risposta contro la commissione di reati. ]]>Porti07/03/2019 - A lezione di logistica e container nei terminal di Sapir e Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1390/A-lezione-di-logistica-e-container-nei-terminal-di-Sapir-e-Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1390/A-lezione-di-logistica-e-container-nei-terminal-di-Sapir-e-TcrA lezione di logistica e container nei terminal di Sapir e Tcr07/03/2019 - I ragazzi del Corso IFTS per tecnico della programmazione della produzione e la logistica giunto alla ottava edizione si sono recati in visita presso i Terminal Sapir e TCR. La classe, 20 studenti, accompagnata da Daniela Mignani della Fondazione ITL, partner del progetto formativo e dal Sestante, ha avuto occasione di visitare le infrastrutture portuali e di interagire direttamente con i responsabili operativi del gruppo che hanno illustrato caratteristiche e specificità delle proprie attività terminalistiche, sottolineando l’importanza di poter disporre di competenze qualificate da inserire presso le proprie infrastrutture. Il Corso si rivela infatti un importante riferimento per il settore logistico e portuale, come confermato dal presidente di Tcr Giannantonio Mingozzi, che ha accolto in visita i ragazzi insieme al responsabile sicurezza e formazione Michele Eviani, membro del Comitatao Tecnico Scientifico di progetto. "Ogni nuova professionalità che voglia dedicarsi alle attività portuali, alla logistica ed alla movimentazione container deve conoscere la realtà dei terminal ed il loro funzionamento, ha detto Mingozzi; in particolare Tcr rappresenta la porta di ingresso e di uscita verso l'area del Mediterraneo con la quale può vantare servizi frequenti e competitivi. Va altresì ricordato che attraverso i porti di transhipment il nostro scalo consente alle merci ed al mondo produttivo di raggiungere ogni destinazione. Infine Mingozzi ha sottolineato come attraverso i collegamenti ferroviari, Dinazzano e Melzo in particolare, sono disponibili importanti collegamenti con il centro e il nordeuropa. Proprio da Melzo quest'anno si è aperto un innovativo collegamento ferroviario verso la Cina". (Nella foto gli studenti con Mingozzi ed Eviani del Tcr) ]]>Porti07/03/2019 - Il 16 marzo manifestazione nazionale per l'energiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1389/Il-16-marzo-manifestazione-nazionale-per-l-energiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1389/Il-16-marzo-manifestazione-nazionale-per-l-energiaIl 16 marzo manifestazione nazionale per l07/03/2019 - Adesso è ufficiale. Sabato 16 marzo si terrà a Ravenna la manifestazione nazionale a sostegno delle attività energetiche pesantemente colpite dai provvedimenti del governo. L'appuntamento è in Piazza del Popolo alle 11, in caso di maltempo la manifestazione si terrà al Palazzo dei Congressi in Largo Firenze. Imprese e lavoratori tornano così in piazza insieme a Ravenna, capitale dell’energia, per chiedere una strategia lungimirante, ragionata e condivisa sulla transizione energetica. Tra l'altro, dieci giorni dopo, a Ravenna prenderà il via OMC, rassegna mondiale dell'Oil&Gas alla quale interverranno i principali ministri dell'Energia. "Il nostro Paese - spiegano imprenditori e lavoratori - ha un altissimo fabbisogno energetico: un approvvigionamento equilibrato, che porti al minor impatto possibile sull’ambiente e al minor costo possibile per famiglie e imprese, è il nodo chiave dei prossimi decenni. E il gas naturale, la fonte fossile più pulita che esista, è la risorsa chiave nel passaggio che porterà all’utilizzo privilegiato delle energie rinnovabili". Su proposta del sindaco di Ravenna Michele de Pascale e con il patrocinio del Comune e della Provincia di Ravenna, organizzazioni imprenditoriali e sindacali rinnovano ora l’appello a Governo e Parlamento italiano affinché sia rivista la normativa che riguarda le attività estrattive, in un’ottica più graduale. Tutti i soggetti coinvolti nell’iniziativa esprimono inoltre profondo cordoglio e vicinanza ai familiari della vittima e dei feriti dell'incidente avvenuto nella piattaforma Barbara F al largo di Ancona. ]]>Energia, Offshore06/03/2019 - Più vicino l'accordo con la Cina per i porti Adriaticihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1388/Piu-vicino-l-accordo-con-la-Cina-per-i-porti-Adriaticihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1388/Piu-vicino-l-accordo-con-la-Cina-per-i-porti-AdriaticiPiù vicino l06/03/2019 - L’Italia sarà il primo Paese del G7 a firmare un accordo con la Cina nell’ambito della Belt and Road Initiative (Bri), la nuova via della Seta di Pechino destinata a collegare 65 Paesi dall' Asia all' Europa e all' Africa con 900 miliardi di dollari di investimenti? E’ una delle ipotesi in campo in vista della prossima visita di Stato in Italia del presidente cinese Xi Jinping il 22 e 23 marzo prossimi. Il governo però è diviso. La Lega è su una posizione più cauta, assieme al Quirinale e al ministero degli Esteri, mentre il vice premier Di Maio è molto più possibilista. Di certo c’è la preoccupazione degli Stati Uniti, i quali temono che l’Italia segua l’esempio della Grecia che ha ceduto, ad esempio, il porto del Pireo a Cosco. Ed è noto l’interesse della Cina per i porti adriatici, da Ravenna a Trieste. A Bruxelles il Consiglio europeo di ottobre ha di fatto bocciato la Nuova Via della Seta contrapponendo (con l'accordo dell' Italia) un progetto infrastrutturale europeo per collegare Europa e Asia. Bruxelles ha spiegato ieri che “né la Ue né nessuno Stato membro può ottenere efficacemente i suoi obiettivi con la Cina senza piena unità”. Ecco perché è ancora in discussione la firma che il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, dovrebbe apporre al Memorandum of Understanding della Bri insieme al suo collega cinese il 23 marzo. ]]>Porti05/03/2019 - Il relitto della Berkan B si spacca e scivola verso il fondalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1387/Il-relitto-della-Berkan-B-si-spacca-e-scivola-verso-il-fondalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1387/Il-relitto-della-Berkan-B-si-spacca-e-scivola-verso-il-fondaleIl relitto della Berkan B si spacca e scivola verso il fondale05/03/2019 - Il relitto della Berkan B ormeggiata nel canale Piomboni all'ex banchina Tozzi,  è affondato. La prua poggia su uno scalino a 8 metri di profondità, la poppa emerge ancora dall'acqua.  Lo scafo, sotto sequestro, si è spaccato in due come si temeva ormai da settimane e potrebbe limitare la navigazione verso Italterminal, Soco e Nadep Ravimm. Il collasso definitivo della nave è avvenuto progressivamente dalle 8 di questa mattina. Verso le 13 la prua non era più visibile. Per fortuna il relitto non è finito nella canaletta centrale di navigazione, il che avrebbe significato lo stop alla circolazione delle navi. Non si registrano danni ambientali, grazie al continuo lavoro di posa delle panne da parte della Secomar. La Capitaneria di porto ha disposto che i mercantili che entrano nel canale Piomboni devono essere al traino di un rimorchiatore. Nei prossimi giorni si provvederà a 'bloccare' il relitto alla banchina con la posa di tubi d'acciaio. Poi la gara d'appalto per rimuovere definitivamente la Berkan B. ]]>Porti05/03/2019 - Incidente sul lavoro sulla piattaforma "Barbara F, due feriti e un dispersohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1386/Incidente-sul-lavoro-sulla-piattaforma-Barbara-F-due-feriti-e-un-dispersohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1386/Incidente-sul-lavoro-sulla-piattaforma-Barbara-F-due-feriti-e-un-dispersoIncidente sul lavoro sulla piattaforma "Barbara F, due feriti e un disperso05/03/2019 - Questa mattina alle 7.45 è accaduto un incidente a bordo della piattaforma Barbara F, situata a 32 miglia dal porto di Ancona. Durante le operazioni di trasbordo di un bombolone di azoto si è verificato il cedimento strutturale delle infrastrutture su cui era installata la gru di sollevamento. Il cedimento - come spiega una nota della Capitaneria di porto marchigiana - ha comportato la caduta in mare della gru e della relativa cabina di comando, all'interno della quale vi era un dipendente di Eni di 63 anni. Il corpo dell'operatore della gru è stato localizzato a 70 metri di profondità, ancora nella cabina. Sono in corso le operazioni di recupero. Nel crollo, la gru ha colpito il supply vessel della Bambini, in servizio alle piattaforme nella tratta Ravenna-Ancona. Due membri dell'equipaggio sono rimasti feriti e si trovano attualmente ricoverati all'ospedale di Ancona dove sono stati trasportati da un elicottero dell'Eni. Sul posto le motovedette della Guardia costiera e i sub dei vigili del fuoco. ]]>Energia, Offshore03/03/2019 - Movimentazione in calo del 2,7%http://www.portoravennanews.com/articolo/1385/Movimentazione-in-calo-del-27http://www.portoravennanews.com/articolo/1385/Movimentazione-in-calo-del-27Movimentazione in calo del 2,7%03/03/2019 - Lo scorso anno il porto di Ancona ha movimentato 8,4 milioni di tonnellate di merci con un calo del -2,7% sul 2017 ( dell'8 febbraio 2018), nel 2018 il porto di Ortona ha movimentato 1.013.330 tonnellate di merci, con una lieve flessione del -2% rispetto al 2017 che riguarda il traffico di merci solide (570.315 tonnellate, -7%) mentre è stato positivo l'andamento delle rinfuse liquide, principalmente gasolio, che hanno raggiunto 430.294 tonnellate (+5%). Ottima, inoltre, la performance dei veicoli nuovi in esportazione con un totale di 6.695 mezzi (+17%) e in crescita anche il traffico dei croceristi con circa 900 transiti (+43%). I dati sono stati resi niti dall'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale. Per il porto di Pesaro è proseguita la crescita del traffico passeggeri, prevalentemente grazie alla messa in linea di una nave di maggiori capacità nei mesi estivi del 2018 per raggiungere le spiagge croate di Lussino, isola di Rab e Novalja. Il traffico ha superato quest'anno le 10.000 unità (+31%) con 57 toccate. Positivo anche il traffico crociere che ha registrato 20 toccate, il doppio rispetto al 2017, e il transito di oltre 900 crocieristi. ]]>Porti01/03/2019 - "Il 16 marzo in piazza per difendere il gas italiano"http://www.portoravennanews.com/articolo/1384/Il-16-marzo-in-piazza-per-difendere-il-gas-italianohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1384/Il-16-marzo-in-piazza-per-difendere-il-gas-italiano"Il 16 marzo in piazza per difendere il gas italiano"01/03/2019 - Il 16 marzo "saremo tutti qui a Ravenna con i caschi gialli per costruire un'idea sulla transizione". Caldeggia un fronte comune sindacati-imprese pro estrazioni in Adriatico il segretario generale della Uiltec-Uil, Paolo Pirani, chiudendo questa mattina a Ravenna i lavori del convegno "Gestire la transizione. Dall'economia fossile alla blue economy". Il governo, attacca, "sta adottando politiche sbagliate, si mette contro l'industria, contro lo sviluppo del Paese, e mette a rischio posti di lavoro, non solo qui a Ravenna". L'obiettivo, prosegue, è "un'energia pulita ma sono sbagliati i decreti di chiusura, le tasse". Occorre invece "investire nel cambiamento energetico, passare dal carbone al gas, puntare su tecnologie nuove come l'idrogeno". Per il sindacalista più ricerca, più innovazione e più investimenti" assicurano posti di lavoro, ruolo dell'Italia per la continuità energetica e una prospettiva di autosufficienza per abbassare l bolletta". E protagonista di questo passaggio può essere la Cassa depositi prestiti. "Venite con noi il 16 marzo in piazza del Popolo a Ravenna". La città è in prima fila contro la decisione del Governo di stoppare le estrazioni, con i lavoratori del settore, "i caschi gialli", pronti a fare sentire la loro voce, dopo essere gia' scesi in piazza a Roma. D'altronde a volte "servono i muscoli", tuona il sindaco Michele de Pascale intervenendo al convegno sulla transizione energetica, organizzato dalla Uiltec-Uil. "Non ci rassegniamo a vedere distrutto un grande patrimonio di questo Paese". Al fianco della città c'è la Regione Emilia-Romagna, assicura il consigliere regionale del Partito democratico, Gianni Bessi, che non si spiega la "ricerca di nemici" del governo mettendo in contrapposizione gas naturale ed energie rinnovabili. Anche perché, come emerge dal convegno, il gas sarà importante per almeno altri 20 anni, ma prevale un approccio ideologico. "Finché ci sarà bisogno di fonti fossili perché non produrle sul territorio nazionale". Questo il messaggio che lancia al Governo il chief refining marketing officer di Eni, Giuseppe Ricci. L'Italia, aggiunge, ha appena redatto la bozza del Piano energia-clima che è in fase di discussione. "È molto sfidante e ci porta al 2030 a raggiungere obiettivi di decarbonizzazione molto importanti". Eni "dà un contributo fondamentale, da molti anni ha sposato la linea di sviluppo deSì allai biocarburanti. Ha sviluppato una vera e propria politica di economia circolare che ci porta a produrre nuove tecnologie per esempio per valorizzare gli scarti dei rifiuti, "una svolta per un Paese povero di materie prime". Il responsabile Energy management Italia di Enel, Alfredo Camponeschi ricorda che l'azienda è "da tempo" impegnata nella transizione energetica, "ha degli indirizzi ben specifici, la decarbonizzazzione attraverso lo sviluppo delle energie rinnovabili, di reti intelligenti e di un modo "consapevole" di consumare energia. ]]>Energia, Offshore26/02/2019 - Daniele Rossi presidente di Assoportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1383/Daniele-Rossi-presidente-di-Assoportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1383/Daniele-Rossi-presidente-di-AssoportiDaniele Rossi presidente di Assoporti26/02/2019 - Daniele Rossi, presidente dell'AdSP ravennate, è il nuovo presidente di Assoporti. L'elezione per acclamazione è avvenuta nel pomeriggio di oggi a Roma. Rossi subentra a Zeno D'Agostino che ha rassegnato le dimissioni leggermente prima della scadenza naturale essendo stato eletto vice presidente di Espo (European sea ports organization) lo scorso novembre. "Lascio la presidenza per dedicarmi ancora di più a portare le istanze italiane nelle sedi dell'Unione Europea", ha commentato D'Agostino a margine dell'assemblea straordinaria. Rossi resterà in carica per un biennio. Da ricordare che l'Autorità portuale di Ravenna era uscita polemicamente da Assoporti durante il mandato di Galliano Di Marco e fu proprio Daniele Rossi a rientrare nell'associazione dei porti italiani al momento del suo insediamento. ''Per me - ha dichiarato il neopresidente Rossi - è un onore presiedere Assoporti. Anzitutto, desidero ringraziare Zeno D'Agostino insieme a tutta la struttura dell'Associazione per il lavoro svolto. Sono cosciente che il compito da portare avanti nei prossimi mesi sia complesso, e sono certo che insieme ai miei colleghi potremo dare un contributo importante in questa fase delicata per la portualità nazionale". "Vogliamo fortemente lavorare insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la relativa Direzione Generale su tutti i temi aperti, come la tassazione dei porti e la semplificazione delle procedure, soprattutto per quanto riguarda i piani regolatori e i dragaggi. Ci attende anche un lavoro intenso per il rinnovo del contratto dei lavoratori portuali, e alcuni aspetti legati ai servizi tecnico-nautici che ci sono assegnati per legge. Il ruolo di Assoporti va ulteriormente affermato anche in sede di Conferenza Nazionale di Coordinamento come previsto dalla riforma portuale. L'Associazione dovrà esprimere le istanze di tutta la portualità italiana, e sarà questo l'impegno forte dei prossimi mesi'', ha concluso Rossi. Il sindaco Michele de Pascale: "Le mie più sincere congratulazioni a Daniele Rossi, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico centro settentrionale, per la recente nomina a presidente di Assoporti. Un incarico prestigioso e importante che sono certo ricoprirà con l’alta professionalità e l’impegno che ha dimostrato nel lavoro svolto in questi anni, e saprà ben rappresentare il porto di Ravenna nell’ambito della rete delle autorità portuali italiane". ]]>Porti25/02/2019 - Gentile confermato alla presidenza di Assologisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1382/Gentile-confermato-alla-presidenza-di-Assologisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1382/Gentile-confermato-alla-presidenza-di-AssologisticaGentile confermato alla presidenza di Assologistica25/02/2019 - Il ravennate Andrea Gentile, direttore generale di Docks Cereali (Gruppo PIR), è stato confermato alla presidenza dell’Associazione nazionale degli operatori di logistica in conto terzi per il biennio 2019-2020. In questo secondo mandato verrà affiancato ai vertici associativi dai vice-presidenti Sebastiano Grasso (Sogemar), Massimiliano Montalti (Montalti Worldwide Moving), Umberto Ruggerone (FNM) e Renzo Sartori (Number1). Nei due anni precedenti (2016-2018), durante il primo mandato di Gentile, l’Associazione è stata impegnata su molti fronti, non ultimo quello del rinnovo del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, che - grazie anche all’azione di Assologistica - ha accolto l’esigenza di flessibilità che nel nostro settore assume sempre maggiore rilevanza. Ora è in corso la preparazione per il rinnovo del CCNL dei Lavoratori dei Porti e di quello dei Dirigenti delle Imprese di Logistica, Magazzini Generali, Terminal Operators Portuali, Interportuali e Aeroportuali. “Sappiamo tutti che ci aspettano sfide molto importanti e gli anni a venire saranno cruciali per il nostro settore, che però - fortunatamente - negli ultimi tempi sta avendo la considerazione che si merita e a più livelli (a cominciare dal mondo confindustriale), fatto questo piuttosto inedito, dopo anni in cui faticavamo a spiegare il ruolo e l’importanza strategica del nostro lavoro, specie in un Paese la cui economia vive in buona parte di esportazioni e che non sempre ha saputo mettere a frutto le competenze che noi Operatori logistici mettevamo in campo”, ha detto Gentile nel suo discorso di insediamento. Assologistica è cresciuta in visibilità ed è sempre più presente anche a livello istituzionale, essendo i suoi rappresentanti spesso convocati da Tavoli, Istituzioni, Centri di ricerca e Realtà istituzionali. Oltre ai numerosi incontri con esponenti parlamentari e di governo per illustrare la posizione di Assologistica sulla tutela del diritto d’impresa e la sicurezza dei lavoratori, l’Associazione ha tenuto un’audizione in Commissione Trasporti della Camera nella quale ha anche esposto il tema dell’inserimento nel codice civile del contratto di servizi logistici. “L’operatore di servizi logistici ancora oggi non può contare su tutele normative che, al contrario, sono previste per altri soggetti che svolgono alcune fasi dell’attività logistica, come ad esempio gli autotrasportatori - ha aggiunto il presidente Gentile - Il tema dell’inserimento nel codice civile del contratto di servizi logistici è uno dei punti del mio programma, assieme a quello relativo alla revisione della normativa sui Magazzini Generali. Il ruolo di queste ultime realtà è fonte di sicurezza e tranquillità tanto per l’erario quanto per gli utilizzatori, in quanto i Magazzini Generali assolvono non solo a semplici funzioni di deposito, ma anche a quelle di custodia fiduciaria per i crediti sulle merci. Siamo impegnati da qualche tempo con il ministero dello Sviluppo economico per aggiornare una normativa davvero obsoleta, che fa riferimento a un regio decreto del 1927. Al Mise abbiamo chiesto di creare un’apposita commissione su questo fronte”. Altro tema cruciale per l’Associazione, vista anche l’evoluzione economica in atto, è quello della Logistica dell’Ultimo Miglio, per il quale Assologistica ha avviato da poco una collaborazione con il Freight Leaders Council. La mobilità di merci e persone nelle nostre città sta sempre più diventando l’elemento distintivo per vivibilità e competitività dei territori. In questo contesto la crescita tumultuosa dell’e-commerce, dei servizi “home delivery based” e più in generale del just in time stanno modificando radicalmente i modelli distributivi del nostro Paese. È fondamentale in tale scenario non solo dare una risposta congiunturale in termini di professionalità degli operatori, ma anche prevedere le esigenze del mercato futuro alla luce della crescente automazione e condivisione di dati e servizi, in un’ottica di sharing economy. “È appunto a queste esigenze che va data una risposta in termini di programmazione intelligente per assicurare un servizio sempre più qualitativo, flessibile e resiliente ad aziende e cittadini. E anche su questi temi Assologistica darà il suo contributo”, ha aggiunto Gentile. Assologistica sta lavorando al recepimento del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati GDPR (General Data Protection Regulation). In conformità alle disposizioni del Regolamento UE 679/2016, le Associazioni possono elaborare codici di condotta allo scopo di precisare l’applicazione del Regolamento e, in tal modo, promuovere il rispetto della normativa in materia di protezione di dati personali. Assologistica, a tale riguardo, sta per predisporre un proprio codice di condotta. Il Presidente Gentile ha ricordato infine l’impegno formativo di Assologistica con la sua divisione Assologistica Cultura e Formazione: oltre alla classica programmazione corsi, si sta attivando un master a Roma per la qualifica di Responsabile delle Questioni doganali (prerequisito per ottenere/conservare la certificazione AEO). Tale master fa seguito ad altri master analoghi già in essere, uno a Milano con Assolombarda e uno a Treviso con Unindustria Servizi & Formazione Treviso Pordenone. Col Council of Supply Chain Management Professionals (CSCMP), associazione di professionisti della supply chain, Assologistica C&F sta avviando un corso di preparazione alla Certificazione internazionale SCPro per i supply chain manager. A maggio - con il supporto di Mylia/Adecco Group - ci sarà inoltre il workshop “Costruisci il tuo futuro professionale”, il cui scopo è fornire ai partecipanti nuove chiavi di lettura per conoscere quali competenze trasversali vengono maggiormente richieste dal settore e acquisire consapevolezza rispetto al modo in cui stanno agendo il loro ruolo professionale. Gentile ha da ultimo ricordato il convegno del 7 maggio organizzato da Gi Group, nel quale si presenteranno i risultati di una ricerca (Star Matrix Logistics Sector) sul futuro delle professioni logistiche e che è stata possibile grazie anche alla collaborazione di Assologistica. ]]>Trasporti, Logistica25/02/2019 - Koper investe su auto e rotabilihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1381/Koper-investe-su-auto-e-rotabilihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1381/Koper-investe-su-auto-e-rotabiliKoper investe su auto e rotabili25/02/2019 - Il porto di Koper costruirà una nuova banchina per navi ro-ro e nuove tracce ferroviarie a servizio dell'area nord-orientale dello scalo che è dedicata ai traffici di auto e altri rotabili e che è l'unica del porto a non avere accesso alla rete ferroviaria. L'investimento previsto ammonta a un totale di 12 milioni di euro e godrà di un cofinanziamento fino al 30% del valore nell'ambito del progetto europeo CarEsmatic che ha lo scopo di incrementare nel Mediterraneo l'utilizzo delle autostrade del mare per il trasporto di auto nuove di fabbrica. L'autorità portuale Luka Koper ha aggiudicato alla slovena Kolektor CPG la gara per la costruzione dei nuovi binari ferroviari, che, secondo le previsioni, saranno operativi all'inizio del 2020. Il progetto prevede la costruzione di quattro binari paralleli della lunghezza di 700-1.000 metri e di rampe di sollevamento idrauliche a ciascuna estremità dei binari per consentire il carico e lo scarico dei veicoli. Inoltre Luka Koper ha avviato una procedura di gara per la realizzazione della nuova banchina ro-ro, inclusi lavori di dragaggio dei fondali circostanti. Secondo le previsioni, l'approdo verrà completato nel primo trimestre del 2020. Successivamente è prevista anche la costruzione di un pontile a servizio dell'esercito sloveno. ]]>Porti23/02/2019 - Universitari dei Master in visita a Sapir e Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1380/Universitari-dei-Master-in-visita-a-Sapir-e-Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1380/Universitari-dei-Master-in-visita-a-Sapir-e-TcrUniversitari dei Master in visita a Sapir e Tcr23/02/2019 - Questa mattina 40 giovani universitari sono stati ospiti dei terminal portuali Sapir e TCR (società partecipata Sapir e Contship Italia) nel porto di Ravenna. Si tratta degli iscritti al Master in Diritto penale dell'Impresa e dell'Economia (V edizione), diretto dalla prof. avv. Désirée Fondaroli, ed al Master in Diritto marittimo, Portuale e della Logistica (I edizione), diretto dalla prof. avv. Greta Tellarini. Entrambi i Master, che hanno sede didattica presso il Campus di Ravenna, sono istituiti dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Bologna, in collaborazione con AdsP, Ordine degli Avvocati di Ravenna, Confindustria Romagna, oltre che con molte imprese del territorio e del mondo della portualità. I Master offrono agli iscritti la possibilità di approfondire le tematiche giuridiche d'impresa nei rispettivi settori, consentendo la formazione di professionisti specializzati. A salutare gli iscritti ad entrambi i master, Riccardo Sabadini, presidente di Sapir, che ha illustrato le prospettive di sviluppo della società, in particolare negli ambiti della logistica e dei nuovi servizi portuali. Con lo stesso intendimento il presidente di TCR Giannantonio Mingozzi e il responsabile operativo del terminal container Federico Masotti hanno poi introdotto la visita, sottolineando come "i notevoli investimenti compiuti in questi anni hanno elevato sia la competitività delle operazioni di imbarco e sbarco sia la qualità dei servizi a disposizione delle linee e delle utenze navali". Ravenna è l'unico porto della Regione ed il proprio sviluppo "va a beneficio di tutta l'economia emiliano romagnola e rappresenta una ottima opportunità di studio e poi di lavoro per i neolaurati e coloro che intendono sviluppare la loro professionalità in ambito portuale" hanno concluso Mingozzi e Masotti. Dopo la visita al terminal container è seguito l'incontro con i tecnici della Sapir e la visita al terminal della società. ]]>Porti20/02/2019 - Oil&Gas, il 16 marzo manifestazione nazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1379/Oil&Gas-il-16-marzo-manifestazione-nazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1379/Oil&Gas-il-16-marzo-manifestazione-nazionaleOil&Gas, il 16 marzo manifestazione nazionale20/02/2019 - Il 16 marzo si terrà a Ravenna una manifestazione nazionale a sostegno delle attività legate alla produzione di gas. Il titolo lanciato dal sindaco Michele de Pascale è ‘PER l’energia italiana’. De Pascale è stato il primo firmatario del documento di sostegno a imprese e lavoratori dell’oil&gas penalizzati dal recente emendamento inserito nel Dl Semplificazioni che blocca le attività legate al gas per 18-24 mesi. Il settore sta già pagando oggi i primi devastanti effetti del provvedimento del Governo con la disdetta di commesse. All'iniziativa, come già accaduto il 9 febbraio a Roma aderiranno imprenditori e lavoratori. A Ravenna arriveranno delegazioni oil&gas provenienti da Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Basilicata, Sicilia. I dettagli della manifestazione verranno forniti man mano che l’organizzazione entrerà nel vivo. "Vogliamo tenere alta l’attenzione su due fattori» ha commentato il sindaco. «Il primo riguarda la necessità che l’Italia si doti di un piano energetico nazionale che utilizzi il gas come transizione verso l’energia da fonti rinnovabili e che spieghi nel dettaglio come arrivare a questo risultato. Di conseguenza - ha concluso de Pascale – mi sembra una scelta illogica quella di penalizzare proprio la produzione di gas e di mettere a repentaglio migliaia di posti di lavoro". ]]>Energia, Offshore19/02/2019 - Belletti presidente di Confetra Emilia Romagnahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1378/Belletti-presidente-di-Confetra-Emilia-Romagnahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1378/Belletti-presidente-di-Confetra-Emilia-RomagnaBelletti presidente di Confetra Emilia Romagna19/02/2019 - Danilo Belletti è il nuovo presidente di Confetra Emilia Romagna, articolazione territoriale della Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica. L’elezione è avvenuta oggi, martedì 19 febbraio a Ravenna, dove si è insediato il nuovo Consiglio direttivo composto dalle associazioni territoriali Arsi, Assotrasporti, Asamar Emilia Romagna, Ader Emilia Romagna, oltre ai delegati di Assologistica, Assoferr, Assocad, Ifa, Uir, Trasportounito e Fedit in rappresentanza di spedizionieri, autotrasportatori, corrieri, imprese di logistica, magazzini generali, terminalisti, agenti marittimi, operatori ferroviari, doganalisti, fumigatori, interporti e centri di assistenza doganale. All’incontro molto partecipato sono intervenuti i principali protagonisti del sistema logistico emiliano romagnolo, forte di tutte le modalità proprie di una grande piattaforma logistica articolata: acqua, ferro, gomma, aria. In apertura i saluti del presidente dell’AdSP, Daniele Rossi, soddisfatto per l’iniziativa che potenzia la rappresentanza degli operatori logistici in tutti i contesti istituzionali. Gli stessi operatori hanno espresso forte sostegno al presidente affinché, senza ulteriori ritardi, siano avviate le opere del progetto HUB Ravenna. Lo stesso tema è stato oggetto di una richiesta di incontro al vice ministro Rixi da parte di Confetra Emilia Romagna. “Questa prima riunione, a parte gli aspetti organizzativi interni - spiega il presidente Belletti - è servita per dettare l’agenda dei primi step operativi che caratterizzeranno i prossimi mesi di lavoro. E’ stata anche l’occasione per discutere del Piano Regionale per le Infrastrutture e i Trasporti sottoposto recentemente a consultazione pubblica da parte della Regione Emilia Romagna. In giugno si prevede un primo evento per la presentazione ufficiale della Confetra Emilia Romagna”. “Questa Regione, ormai da alcuni anni, guida la ripresa economico produttiva del Paese - ha commentato il Direttore Generale di Confetra Ivano Russo – e per restare competitiva necessita di un adeguamento infrastrutturale importante, già peraltro previsto nella programmazione della Regione e in quella nazionale. Qui ha sede uno dei principali porti industriali e multipurpose del Paese, vi insiste un pezzo importante della stecca del Po con i suoi porti fluviali, vi è lo scalo internazionale Marconi di Bologna, una rete di Interporti di assoluto rilievo, importanti centri logistici, magazzini, inland terminal. Confetra Emilia Romagna proverà a portare a sistema le varie istanze che provengono da questi insediamenti, offrendo al decisore pubblico locale una proposta complessiva in tema di sviluppo della logistica e del trasporto delle merci. Intanto, prepariamo la prossima tappa, anch’essa strategica: la costituzione di Confetra Calabria, alla quale stiamo lavorando con il supporto particolare degli Agenti Marittimi e dell’amico Michele Mumoli”. ]]>Porti16/02/2019 - Motore in panne, mercantile contro banchina Pir e supply vesselhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1377/Motore-in-panne-mercantile-contro-banchina-Pir-e-supply-vesselhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1377/Motore-in-panne-mercantile-contro-banchina-Pir-e-supply-vesselMotore in panne, mercantile contro banchina Pir e supply vessel16/02/2019 - Questa mattina, intorno alle 7, si è verificata una collisione nel porto canale. Per motivi da accertare il motore principale della nave Breb Courageous è andato in avaria e il mercantile è diventato ingovernabile. La nave (proveniente da Capodistria) è finita contro la banchina Pir magazzini generali e successivamente contro il crew-supply vessel Adriatic storm battente bandiera canadese, di proprietà di Bambini. In seguito all’impatto con lo scafo della Breb Courageous sia il molo della Pir che il supply vessel hanno riportato danni in corso di accertamento. La Capitaneria di porto, dal canto suo, sta svolgendo indagini ricomprese nell’inchiesta sommaria prevista dal Codice della navigazione. La nave, battente bandiera portoghese, era diretta alla banchina Marcegaglia. In seguito all'incidente il pilota del porto salito a bordo, Massimiliano Fabiani, ha richiesto l’intervento di due rimorchiatori della Sers (Espada ed Eduardo Junior) che hanno accompagnato la nave fino al suo ormeggio. Gli armatori della Breb Courageous sono seguiti dai legali dello studio ‘Mauro Consultants’ di Ravenna, impegnati a ricostruire la dinamica del sinistro, interrogando a bordo della nave i membri d’equipaggio, sia della sala macchine che quelli di coperta. ]]>Porti15/02/2019 - Le casse di colmata e la fidejussione da 1 miliardohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1376/Le-casse-di-colmata-e-la-fidejussione-da-1-miliardohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1376/Le-casse-di-colmata-e-la-fidejussione-da-1-miliardoLe casse di colmata e la fidejussione da 1 miliardo15/02/2019 - La recente sentenza di primo grado a carico di tre imputati nell’ambito del processo per i cosiddetti fanghi di dragaggio del Candiano depositati in sette casse di colmata in ambito portuale, ha riportato in luce una vicenda del 2016 resa attuale dal capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi. L’attenzione della lista civica si è posata “sulla prima sentenza del Tribunale di Ravenna, che ha imposto ai condannati di rimuovere i fanghi e di bonificare i siti”. Tra 27 autorizzazioni rilasciate dalla Provincia di Ravenna all’epoca dei fatti (dal 2002 al 2011) e un miliardo di euro di fidejussioni che Ancisi ritiene dovessero essere versate per garantire l’eventuale bonifica delle casse di colmate dove venivano depositati i fanghi di dragaggi” la lista civica chiede all’attuale presidente della Provincia Michele de Pascale di avviare una indagine interna all’ente per accertare eventuale resposasibilità. “Verso fine 2015, Gianfranco Spadoni, vice presidente di Lista per Ravenna, allora consigliere elettivo della Provincia, chiese - allertato da Alvaro Ancisi - al suo ente copia di tutti gli atti autorizzativi rilasciati per scaricare i fanghi nelle casse. Ne arrivarono 27, per un volume totale di 5 milioni e 57 mila metri cubi. Calcolando indicativamente che il peso dei fanghi per metro cubo abbia un valore medio di 1,85 tonnellate, risulterebbero oltre 9 milioni di tonnellate. La Provincia, in pegno delle prescrizioni contenute nelle varie autorizzazioni, avrebbe dovuto richiedere per legge delle garanzie fideiussorie. Trattandosi di rifiuti speciali non pericolosi, l’ammontare di tali fideiussioni era pari a 140 euro per tonnellata. Spadoni chiese così alla Provincia l’elenco delle fideiussioni. La risposta sconcertante, venuta dal direttore dell’Agenzia ambientale dell’Emilia-Romagna ARPAE nell’aprile 2016, è stata che “in merito ad autorizzazioni rilasciate per conferimenti di fanghi per deposito temporaneo in casse di colmata portuali, non risultano agli atti garanzie finanziarie depositate a favore della Provincia”. A quanto è dato di capire, il totale delle fideiussioni “non richieste avrebbe dunque assicurato la copertura degli obblighi posti dalle 27 autorizzazioni a carico dei richiedenti per una somma enorme, molto superiore ad un miliardo di euro, tale (come prescrive testualmente la normativa regionale) da coprire i seguenti costi: “…recupero degli eventuali rifiuti rimasti all’interno dell’impianto; bonifica che si rendesse necessaria dell’area e delle installazioni fisse e mobili, ivi compreso lo smaltimento dei rifiuti derivanti dalle operazioni suddette, nel periodo di validità della garanzia finanziaria”. Di qui i danni economici subiti dalla Provincia”. La recente indagine giudiziaria “ha accertato che nelle casse di colmata risulterebbero depositati milioni di metri cubi di fanghi di dragaggio le cui autorizzazioni all’immissione, scadenti tra il 2005 e il 2012, condizionate al trasferimento definitivo dei rifiuti in altro luogo per operazioni di recupero ambientale, sono dunque decadute da 7 a 14 anni”. “Le casse di colmata, montagne alte 6-7 metri, sono dunque diventate discariche di rifiuti non autorizzate. Può sussistere un danno igienico/ambientale, con effetto anche sul paesaggio. La lunga permanenza dei rifiuti può aver prodotto inquinamento “tale da imporre, ai sensi del Codice ambientale, la bonifica dei siti contaminati. È quanto, in definitiva, ha disposto il Tribunale di Ravenna a carico degli imputati condannati, essendo però molto improbabile che ciò avvenga tempestivamente. Sulla stampa si è letto che “il costo per lo svuotamento totale di queste casse sarebbe attorno ai 40 milioni di euro se non di più”, bonifica costosissima esclusa. Sta di fatto che le fideiussioni non richieste, se invece acquisite, avrebbero permesso di gran lunga alla Provincia, una volta doverosamente escusse, di compiere tali operazioni già da anni, anziché attenderne chissà quanti altri”. La mancata disponibilità delle casse “ha bloccato, a tempo indeterminato, l’adeguamento dei fondali del porto al pescaggio necessario non solo per il suo minimo indispensabile sviluppo, ma addirittura per impedirne l’arretramento funzionale e competitivo che si è avuto. Se ne ha dunque la misura del danno enorme prodotto, oltreché all’ambiente e alla salute ambientale, all’economia del territorio, e dunque alla cittadinanza. Al di là degli aspetti penali sui quali potrebbero essere scattati i termini della prescrizione, resta perciò doverosa, da parte della Provincia, l’effettuazione di un’indagine amministrativa”. Di qui la diffida a compiere tale indagine rivolta al presidente della Provincia dal capogruppo di Lista per Ravenna Ancisi, “affinché, stabilita la veridicità dei fatti esposti, se ne accertino le cause e le responsabilità, si proceda nei confronti dei responsabili secondo legge, previa loro messa in mora per interrompere i termini di scadenza degli addebiti, e si sollevi presso il Tribunale civile una causa per il recupero dei danni, valutando anche di sottoporre gli esiti dell’indagine all’esame della Procura regionale della Corte di Conti, competente in materia”. ]]>Porti13/02/2019 - Free Zone e industria: "E' il salto di qualità"http://www.portoravennanews.com/articolo/1375/Free-Zone-e-industria-E--il-salto-di-qualitahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1375/Free-Zone-e-industria-E--il-salto-di-qualitaFree Zone e industria: "E13/02/2019 - Nata a Trieste FREEeste (Free Zone of Trieste), nuova area logistica retroportuale in regime di punto franco. La struttura, acquisita da Interporto di Trieste da Wärtsila Italia nel dicembre 2017, con un investimento di 21 milioni di euro, comprende un'area di 240 mila metri quadri, di cui 74 mila coperti, e include un raccordo ferroviario con la stazione di Aquilinia. "E' un segnale di svolta - ha detto Zeno d'Agostino, presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale - che è già a regime". "Il magazzino da 25 mila metri quadrati è già pieno, l'altro ha già 10 mila metri quadrati riempiti da alluminio che arriva da tutto mondo. Stiamo valutando con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la possibilità di autorizzare attività industriali, che sarebbero un grande salto di qualità". A prescindere dai numeri dei traffici del Porto di Trieste "è importante che questi portino attività di trasformazione, lavorazione e logistica. Cominciamo a guardare la qualità dei numeri e non solo la quantità. Queste sono attività che portano occupazione, quando invece le attività portuali diventano sempre più meccanizzate. E' come dire che non si guarda al fatturato di un'azienda ma si guarda all'utile". ]]>Porti12/02/2019 - Alleanza Venezia-Pireo in nome della Cinahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1374/Alleanza-Venezia-Pireo-in-nome-della-Cinahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1374/Alleanza-Venezia-Pireo-in-nome-della-CinaAlleanza Venezia-Pireo in nome della Cina12/02/2019 - Il porto di Venezia ha siglato un accordo con il Porto del Pireo per l'avvio di una stretta collaborazione. Lo scalo greco è di proprietà di Cosco (China ocean shipping company), compagnia di navigazione che ha già avviato un collegamento diretto Venezia-Pireo. L'accordo con lo scalo lagunare potenzia ulteriormente la presenza della Cina nelle aree strategiche per il traffico mercantile in Mediterraneo. Parlano cinese infatti porti israeliani, spagnoli, tunisini. Interesse è stato dimostrato anche per Genova, Savona, Trieste. Per quanto riguarda Ravenna si attende la conferma della visita di Cmit, dopo il viaggio a Shanghai di una delegazione ravennate nel dicembre scorso. ]]>Porti11/02/2019 - Commissione Porto chiede di accelerare sull'escavohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1373/Commissione-Porto-chiede-di-accelerare-sull-escavohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1373/Commissione-Porto-chiede-di-accelerare-sull-escavoCommissione Porto chiede di accelerare sull11/02/2019 - Le operazioni commerciali non sono in flessione negli anni post 2007 “ma riflettono percentuali di crescita modeste rispetto al trend della portualità nazionale”. Lo afferma la commissione Porto, trasporti, logistica della Camera di commercio che lancia un appello: “ Per favorire la necessaria inversione di tendenza, i promotori del presente appello ritengono che l’adeguamento infrastrutturale del porto canale sia condizione necessaria per la salvaguardia del patrimonio portuale, il cui sviluppo è imprescindibilmente connesso alla realizzazione del progetto “HUB portuale 2017”, che contempla interventi straordinari unitamente ad attenzioni rivolte alle attività di ordinaria amministrazione di cui un porto necessita”. E aggiunge che “risulta urgente dare continuità alle iniziative assunte ed avviate dall’ AdSP nell’interesse generale del locale cluster marittimo per scongiurare un “rischio fallimento” che non sarebbe solo ravennate ma coinvolgerebbe, in negativo, tutto il sistema portuale nazionale. Si fa quindi appello alla politica, agli Enti ed alle Istituzioni pubbliche che governano le attività portuali ed alle Autorità preposte ad assumere “decisioni” affinché, attraverso la massima sinergia, il Progetto “Hub portuale 2017” non abbia a subire ritardi che comprometterebbero la competitività del nostro porto con gravi ripercussioni sull’intera economia di Ravenna, che non può permettersi altre crisi industriali”. Abbastanza chiaro a quale Ente si fa riferimento. ]]>Porti09/02/2019 - L'oil&gas unisce imprenditori e lavoratori contro il Governohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1372/L-oil&gas-unisce-imprenditori-e-lavoratori-contro-il-Governohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1372/L-oil&gas-unisce-imprenditori-e-lavoratori-contro-il-GovernoL09/02/2019 - Industriali al fianco dei sindacati, alla manifestazione nazionale di Cgil Cisl e Uil perché  "siamo tutti insieme, siamo tutti preoccupati allo stesso modo". La protesta, e la decisione di aderire alla manifestazione di Roma dei sindacati, parte da Confindustria Romagna dove è forte la preoccupazione per lo stop alle attività legate alla produzione di gas inserito dal Governo nel Dl Semplificazioni. Imprenditori e lavoratori arrivati da Ravenna per sfilare in corteo sono almeno 300, altri arrivano dalla Basilicata, da aziende del settore dell'Oil & Gas. Hanno portato un manifesto realizzato dal Roca, rappresentata dal vice presidente Renzo Righini: "Investiamo nel gas naturale italiano, meno inquinamento, meno spesa, più lavoro. Sì al gas naturale italiano". Sono accanto ai sindacati - dice Ermanno Bellettini, responsabile delle risorse umane della Rosetti Marino - perché "se non c'è crescita non c'è lavoro, e se soffrono i lavoratori soffrono anche le imprese. Siamo insieme, siamo tutti preoccupati". E sul nodo trivelle: "Non capiamo perché c'è questo accanimento contro questo settore". Dal palco di piazza San Giovanni hanno preso la parola i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Prima di loro sono intervenuti delegati e delegate per dare voce a tutti i settori e le generazioni del mondo del lavoro. “Oggi abbiamo vissuto una grande giornata – commentano i rappresentanti ravennati di Cgil, Cisl e Uil al termine della manifestazione -: piazza San Giovanni era gremita e coloratissima. Possiamo dire che il territorio ravennate ha fornito un grande contributo con le tantissime persone che in piena notte sono partite per raggiungere la capitale. Ai 10 pullman predisposti dai sindacati, si sono aggiunti tutti coloro che hanno viaggiato con mezzi propri. Da Roma parte un messaggio di unità sindacale e di proposte per il rilancio del Paese. Il Governo deve ascoltare e comprendere le richieste dei sindacati che sono contenute nella piattaforma unitaria. Occorre aprire un confronto serio e di merito sulle scelte da prendere per il Paese: creazione di lavoro di qualità, investimenti pubblici e privati a partire dalle infrastrutture, politiche fiscali giuste ed eque, rivalutazione delle pensioni, interventi per valorizzare gli assi strategici per la tenuta sociale del Paese, a partire dal welfare, dalla sanità, dall’istruzione, dalla Pubblica Amministrazione e dal rinnovo dei contratti pubblici, maggiori risorse per i giovani, le donne e il Mezzogiorno”. ]]>Energia, Offshore08/02/2019 - I lavoratori dell'oil&gas e gli industriali verso Romahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1371/I-lavoratori-dell-oil&gas-e-gli-industriali-verso-Romahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1371/I-lavoratori-dell-oil&gas-e-gli-industriali-verso-RomaI lavoratori dell08/02/2019 - In viaggio verso Roma per la manifestazione promossa da Cgil, Cisl e Uil per il lavoro. Da Ravenna i pullman dei sindacati partiranno alle 2 di notte per essere nella Capitale domani alle 9. Alcuni minibus si avvieranno alle 4 dal parcheggio della Rosetti. In partenza il consigliere regionale Gianni Bessi, l'assessore comunale Roberto Fagnani, il consigliere comunale Lorenzo Margotti, Renzo Righini per Omc di cui è presidente e per il Roca, Gianni Bambini dell'omonima azienda e  Mauro Basurto segretario generale di Confimi. Anche una delegazione di industriali sarà domani in piazza, a Roma, al fianco di Cgil, Cisl e Uil. E' Confindustria Romagna ad aderire alla manifestazione nazionale dei sindacati: lo fa "per contestare le politiche adottate dal Governo nel Dl Semplificazioni" e in particolare lo stop alle trivelle: un "suicidio industriale", dice il presidente di Confindustria Romagna, Paolo Maggioli; "Nessun imbarazzo" ad affiancare i sindacati: "In questa fase è assolutamente importante essere uniti, difendere insieme crescita e lavoro. Ad una iniziativa come questa ci sembra assolutamente opportuno partecipare". E' un fronte comune industriali-sindacati: "Imbarazzo? Tutt'altro, credo che sia indispensabile essere uniti in momenti come questi, una fase" nel Paese, e rispetto alle politiche del Governo sul fronte dell'economia, "in cui la sensazione è che che non si dia importanza al tema della crescita. Dobbiamo essere uniti e compatti con tutte le altre organizzazioni, anche sindacali". Per Paolo Maggioli la scelta degli industriali di Confindustria Romagna è «anche una prova di maturità, nel nostro Paese, perché non c'è un obiettivo diverso tra le imprese e i sindacati». Con il tema delle trivelle è quello che sta accadendo in Romagna: "C'è un intero territorio in subbuglio, un territorio che sta combattendo unito e compatto rispetto al tema dello stop alle trivellazione che mette a rischio l'intero tessuto economico dell'area". È "un suicidio industriale, un pasticcio che potenzialmente può fare danni dalle proporzioni inimmaginabili", sottolinea ancora il presidente di Confindustria Romagna: "I numeri sui rischi di mancati investimenti e perdite occupazionali che circolano sulla stampa in queste ore sono ampiamente sottostimati: dietro alle cifre c'è la vita di una comunità professionale storica, che vanta eccellenze e talenti richiesti in tutto il mondo, e rischia di venire spazzata via da un compromesso illogico e irricevibile". ]]>Energia, Offshore08/02/2019 - Aperta la stagione croceristica con la Viking Jupiterhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1370/Aperta-la-stagione-croceristica-con-la-Viking-Jupiterhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1370/Aperta-la-stagione-croceristica-con-la-Viking-JupiterAperta la stagione croceristica con la Viking Jupiter08/02/2019 - Con lo scalo inaugurale di oggi della neonata Viking Jupiter prende avvio anche la stagione crocieristica 2019 di Ravenna Cruise Port. La Viking Jupiter è una nave da crociera di medie dimensioni, ha una stazza lorda di circa 47.800 tonnellate e nelle sue 465 cabine può ospitare fino a 930 passeggeri. Gioiello della Viking Cruises, la Jupiter è stata costruita da Fincantieri di Ancona secondo le più recenti normative in tema di sicurezza della navigazione e di salvaguardia ambientale, è fornita dei più moderni e sofisticati sistemi di bordo ed è strutturata per garantire la massima efficienza con bassi consumi, assicurando così la riduzione al minimo dell’inquinamento prodotto dai gas di scarico. La nave dispone, inoltre, di eleganti interni di ispirazione scandinava, progettati dal team della Smc Design di Londra e dallo studio Rottet di Los Angeles, nonché di un’area wellness con sauna e grotta di neve. La Viking Jupiter è arrivata stamattina alle 6:30 a Porto Corsini. Per l’occasione il Comandante della nave ha invitato a bordo i rappresentanti delle Autorità locali, della comunità portuale e di Ravenna Cruise Port per la tradizionale cerimonia di scambio crest. Circa 500 gli ospiti che parteciperanno alla crociera inaugurale, provenienti da 38 diversi Paesi di ogni parte del mondo, con una prevalenza di Americani, Norvegesi e Inglesi, ma anche con una cospicua rappresentanza di Cinesi. Le operazioni di imbarco si sono svolte al terminal di Porto Corsini, mentre la partenza della nave alla volta di Split, in Croazia, è prevista alla mezzanotte di oggi. L’organizzazione di questo importante scalo inaugurale mette in luce il costante impegno di Ravenna Cruise Port per lo sviluppo del traffico crocieristico nel porto della regione Emilia-Romagna, nonostante le gravi difficoltà operative determinate dalla limitatezza dei fondali e del diametro del cerchio di evoluzione. Ravenna Cruise Port è entrata a far parte da poco più di due anni del grande network di Global Ports Holding (GPH), il più importante operatore indipendente di terminal crocieristici al mondo, che vanta una presenza consolidata nel Mediterraneo, in Atlantico e nelle regioni dell’Asia-Pacifico, comprese alcune importanti realtà di porti commerciali in Turchia e Montenegro. Con la recente aggiunta dei terminal crociere di La Habana (Cuba), Zadar (Croazia) e Antigua (Antigua and Barbuda), GPH gestisce un portafoglio di 18 porti in 10 Paesi, nei quali si svolgono ogni anno più di 3.500 accosti di navi di tutte le Compagnie. ]]>Crociere, Traghetti07/02/2019 - Imprenditori e lavoratori SI GAS saranno alla manifestazione di Romahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1369/Imprenditori-e-lavoratori-SI-GAS-saranno-alla-manifestazione-di-Romahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1369/Imprenditori-e-lavoratori-SI-GAS-saranno-alla-manifestazione-di-RomaImprenditori e lavoratori SI GAS saranno alla manifestazione di Roma07/02/2019 - Ultimi preparativi organizzativi in vista della manifestazione per il SI in programma sabato mattina a Roma. Dalle prime ore della notte di domani si metteranno in movimento 10 pullman sindacali e diversi gruppi aziendali con imprenditori e lavoratori. Da Ravenna partirà una nutrita rappresentanza del mondo oil&gas, penalizzato in queste ore dall'approvazione anche alla Camera del ddl Semplificazione che contiene un emendamento che blocca ricerca e attività nel settore nel gas. E' stato più volte spiegato che questo emendamento grillino condanna a morte un settore tra i più avanzati tecnologicamente, con migliaia di posti di lavoro persi. Per questo la mobilitazione di sabato e quelle annunciate per i prossimi giorni hanno lo scopo di tener viva l'attenzione sul provvedimento, nella speranza che possa essere rivisto alla luce della richiesta partita da Ravenna di escludere il territorio da penalizzanti e mirabolanti piani delle zone idonee. ]]>Energia, Offshore06/02/2019 - Fedespedi: Moretto presidente, Migliorelli nel direttivo http://www.portoravennanews.com/articolo/1368/Fedespedi-Moretto-presidente-Migliorelli-nel-direttivo-http://www.portoravennanews.com/articolo/1368/Fedespedi-Moretto-presidente-Migliorelli-nel-direttivo-Fedespedi: Moretto presidente, Migliorelli nel direttivo 06/02/2019 - Silvia Moretto – amministratore delegato e socia di D.B. Group SpA, impresa di spedizioni internazionali di Montebelluna (Treviso), con filiali in tutto il mondo – è il nuovo presidente di Fedespedi (Federazione nazionale delle Imprese di Spedizioni internazionali) per il triennio 2019-2021. La nomina è avvenuta oggi nell’ambito dell’Assemblea Generale della Federazione, tenutasi a Milano. Nel Consiglio direttivo è stato confermato il ravennate Marco Migliorelli. In una prossima riunione verranno distribuite le deleghe. Silvia Moretto, che succede al livornese Roberto Alberti (presidente per un mandato, dal 2015 al 2018), è il 16° presidente nella storia di Fedespedi ed è la prima donna ad essere eletta alla guida della Federazione. Il suo impegno in ambito associativo è iniziato nel 2016 con la nomina nel Consiglio di ANAMA, Associazione Nazionale Agenti Merci Aeree, sezione di Fedespedi. Nel ringraziare il presidente uscente, Roberto Alberti, per il lavoro svolto negli ultimi anni e tutto il sistema associativo per la fiducia accordatale, il nuovo Presidente ha esordito sottolineando due caratteristiche comuni che ha ritrovato incontrando gli imprenditori e che ben descrivono tutta la categoria: “coraggio e resilienza. Coraggio, nel confrontarsi tutti i giorni con un mercato sempre più esigente e veloce. Resilienza, come capacità di abbattere le barriere e sapersi reinventare”. Ha, poi, illustrato brevemente le linee guida del suo programma per il prossimo triennio, che verte su tre pilastri: “visibilità per la categoria, dialogo con i Decisori in tema di semplificazione e per affrontare le nuove sfide - quali, tra le altre, digitalizzazione, e-commerce e Brexit - e i servizi alle aziende: formazione, assistenza legale e giuslavorista e Centro Studi. Inoltre, intendo valorizzare il ruolo dei giovani in associazione, quali portatori di innovazione e di un nuovo modo di comunicare, con sempre maggior chiarezza ed efficacia, chi siamo”. Da ultimo, il Presidente Moretto ha voluto ringraziare il neoeletto Consiglio Direttivo per l’impegno assunto e per la sfida raccolta insieme. Questi i nuovi eletti nel Consiglio Direttivo di Fedespedi: Nicola Bresaola – Angelo Colombo – Domenico de Crescenzo – Alessandro Laghezza– Paolo Maderna – Marco Migliorelli – Marcello Niccolai– Alessandro Pitto – Stefano Salano – Andrea Scarpa – Betty Schiavoni – Manuel Scortegagna – Guglielmo D. Tassone – Franco Tavoni. Questi i nuovi eletti nel Collegio dei Revisori dei Conti: Claudio Riva – Giancarlo Saglimbeni – Luca Spallarossa. Questi i nuovi eletti nel Collegio dei Probiviri: Alberto Bartolozzi – Giuseppe Bianculli – Italo Leonardi. ]]>Trasporti, Logistica06/02/2019 - Dagli Usa pronti ricorsi miliardari per lo stop all'attività oil&gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1367/Dagli-Usa-pronti-ricorsi-miliardari-per-lo-stop-all-attivita-oil&gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1367/Dagli-Usa-pronti-ricorsi-miliardari-per-lo-stop-all-attivita-oil&gasDagli Usa pronti ricorsi miliardari per lo stop all06/02/2019 - Il Governo ha già messo in conto di ricevere numerosi ricorsi da parte di imprese del settore oil&gas danneggiate nei diritti acquisiti per attività di ricerca di idrocarburi in seguito all’emendamento che blocca ogni attività per 18 mesi. Per ora si tratta di un fondo voluto dai 5 stelle di 476 milioni di euro, cifra risibile se si considera attualmente è in atto un arbitrato internazionale sul caso Ombrina, il campo estrattivo assegnato e poi tolto alla Rockhopper dal governo Renzi. Ora l’azienda rivendica un danno di circa 200 milioni di euro. E parliamo di un singolo caso. Il Governo sa bene che la posizione grillina No Triv potrebbe costare alle già dissanguate casse statali svariati miliardi. Anche se sul ddl Semplificazione è stata posta la fiducia, il sindaco ravennate Michele de Pascale e il presidente della Regione Stefano Bonaccini, continuano nei contatti politici romani e tessono la tela con le altre città penalizzate dalle scelte grilline, c’è un filo diretto anche dentro l’esecutivo. I protagonisti sono il premier Conte e la sottosegretaria leghista all’Ambiente Vannia Gavia che dice: “Non si può fermare un intero comparto”. Gavia ha fatto presente a Conte il danno miliardario che deriverebbe dall’approvazione dell’emendamento in quanto le aziende americane interessate alle attività energetiche in Italia hanno già reclutato i principali studi legali. La Gavia ha suggerito al premier che la strada di un compromesso è ancora aperta: rinviare la revisione delle concessioni a dopo il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee: “Bisogna evitare di farsi del male da soli, imponendosi vincoli esagerati - spiega Gavia - che oltre a non produrre vantaggi ambientali, finiscono per danneggiare la nostra economica”. Ravenna e l’Emilia Romagna hanno però fatto sapere che questo Piano relativo alle aree idonee per ora è troppo fumoso, ideologico e non scientifico. Quindi considerare l’eccellenza in questo settore di Ravenna e tenerla fuori da provvedimenti che potrebbero solo spostare il problema un po’ più avanti. ]]>Energia, Offshore05/02/2019 - E' partita l'operazione-SI TRIVhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1366/E--partita-l-operazione-SI-TRIVhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1366/E--partita-l-operazione-SI-TRIVE05/02/2019 - La sala preconsigliare del municipio ha ospitato questa mattina l’affollatissimo incontro pubblico voluto dal sindaco Michele de Pascale per condividere, coordinare e programmare le azioni da intraprendere a sostegno del settore delle estrazioni e dei lavoratori dopo l’approvazione in senato dell’emendamento 11.0.43, inserito nel Ddl semplificazioni, che danneggia gravemente l’intera l’industria upstream. Erano presenti rappresentanti del mondo imprenditoriale sindacale, anche a livello nazionale, dell’associazionismo ambientale, e lavoratori. Presenti lavoratori e aziende di Pescara, Ortona, Basilicata, Puglia, Sicilia. Il primo intervento è stato appunto quello del sindaco: “Non avevo dubbi di vedere oggi questa sala strapiena. Ringrazio tutti i presenti e tutti coloro che – anche su fronti opposti – si stanno battendo contro questo emendamento, a partire dalla Regione Emilia Romagna che si è resa disponibile a chiedere al Governo un tavolo per affrontare il tema. Tutti noi in primo luogo vorremmo poter discutere di politiche energetiche e ciò a cui ci opponiamo con forza è il fatto che un tema così delicato come quello della transizione energetica e delle politiche energetiche del nostro Paese è stato affrontato con leggerezza attraverso un emendamento presentato durante una notte. Questa mattina ci troviamo a Ravenna, con persone che vengono da tutta Italia, per chiedere che venga fermato un provvedimento sbagliato, intempestivo, definito senza un approfondito dibattito, senza le audizioni parlamentari delle categorie economiche, delle organizzazioni sindacali, dell’Università, di tutte le sensibilità che si approcciano alla tematica energetica. Se questo metodo ‘passa’, si può ragionevolmente supporre che verrà replicato anche quando dovranno essere affrontate altre discussioni altrettanto strategiche; domani potrà accadere la stessa cosa anche a qualsiasi altro comparto economico italiano. Avevo plaudito, e provo a farlo ancora, alle parole del ministro Salvini, che si era dichiarato favorevole alle estrazioni, purché lontano dalla costa. C’è ancora qualche giorno di tempo. Gli rinnovo l’invito a venire a Ravenna a incontrare i lavoratori e le imprese del nostro territorio perché in questa partita a noi interessa solo il risultato, cioè che questo emendamento alla Camera venga cassato e che si apra una riflessione nazionale sul tema delle politiche energetiche per abbandonare le fonti fossili più inquinanti e per investire su rinnovabili e sull’energia di transizione che è il metano. Chiedo a ciascuno dei presenti di fare quanto è nelle proprie possibilità, perché questo emendamento non venga approvato. Se si vuole correggerlo le occasioni possono essere ancora tante. A partire dal 9 febbraio, quando ci sarà la manifestazione dei sindacati, che ha registrato sul tema delle politiche energetiche un’adesione trasversale che va dal mondo imprenditoriale a quello del lavoro e delle istituzioni locali, con una delegazione che chiederà al Governo di bloccare questo provvedimento, che non migliora di una virgola le condizioni ambientali, il bilancio energetico fra fonti rinnovabili e fonti fossili, ma semplicemente svende le competenze, le professionalità e le risorse del nostro Paese facendo un grande favore a chi nel mondo ci vende le risorse energetiche. Le valutazioni di impatto ambientale rispetto alla attività estrattiva devono essere fatte in maniera scientifica da persone che hanno la competenza e la capacità necessarie per indicare se un’attività può essere fatta nel rispetto dell’ambiente o meno. Noi vogliamo un Paese che si ponga il tema di ridurre drasticamente le sue necessità di importazione di energia, sia incentivando e stimolando una maggiore produzione di energie rinnovabili che la produzione italiana. E questo è un tema che va affrontato a livello nazionale”. Dopo il sindaco sono intervenuti Guido Ottolenghi, per Confindustria nazionale; Angelo Colombini, vice segretario generale Cisl nazionale; Marco Granelli, vice presidente nazionale Confartigianato; Manuela Trancossi, Cgil Ravenna; Paolo Burioli, Cna Ravenna; Maurizio Don, segreteria nazionale Uiltec; Mauro Basurto, Confimi; e il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini , che ha dichiarato: “Da Ravenna e dall'Emilia-Romagna arriva oggi un segnale molto forte al Governo: stralciate una norma che uccide il settore, bloccando il lavoro e gli investimenti. Si apra immediatamente un tavolo, come abbiamo fatto qui. Servono ascolto e confronto. Ci sono le condizioni per imboccare con più forza la strada della conversione energetica, come stiamo già facendo in Emilia-Romagna e a Ravenna, senza distruggere il lavoro e senza aumentare la dipendenza energetica del nostro Paese”. "Il Pri è estremamente soddisfatto per la grande partecipazione all’incontro promosso questa mattina dal Sindaco Michele De Pascale a difesa di un comparto vitale per l’economia ravennate come l’Oil&gas" afferma in una nota il segretario repubblicano Stefano Ravaglia. "Come abbiamo già avuto modo di scrivere questo deve essere solo un passo di una protesta contro l’emendamento al Decreto Semplificazioni che veda la nostra città come protagonista a livello nazionale. È invece sconcertante la manifestazione di Legambiente, una associazione privata, autoreferenziale, spesso foraggiata da soldi pubblici che si dimostra ancora una volta nemica della nostra economia, basata sul gas naturale, il meno inquinante ed impattante fra le materie prime fossili". Sfoglia i documenti allegati: Regione Emilia Romagna. Stefano Bonaccini presidente Confindustria nazionale. Guido Ottolenghi Al termine dell’incontro pubblico si è svolta una riunione operativa per definire le prossime azioni da compiere. ]]>Energia, Offshore04/02/2019 - Record in laguna: + 5% e boom cerealihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1365/Record-in-laguna--5-e-boom-cerealihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1365/Record-in-laguna--5-e-boom-cerealiRecord in laguna: + 5% e boom cereali04/02/2019 - Anno di record per il porto di Venezia. La movimentazione complessiva delle merci a fine 2018 cresce del 5.4% rispetto all'anno precedente: si passa dalle 25.134.624 tonnellate del 2017 a 26.495.278 tonnellate. Su questo totale risulta prevalente la quota di merci ascrivibili al settore manifatturiero, pari al 52%, che comprendono container, rinfuse solide come ad esempio prodotti siderurgici, rinfuse liquide o merci in colli (tutti prodotti che servono la produzione delle industrie del Veneto e del Nordest). Segue il settore energetico al 38% e l'agroalimentare al 10% (il solo settore dei cereali è cresciuto del 27%), da intendersi come merce volta all'alimentazione umana o animale. Positivo anche il traffico container (+3.4% nel 2018 rispetto al 2017), interamente a servizio dell'import/export del mercato domestico. Il 100% dei 632.250 TEU movimentanti nel porto di Venezia infatti provengono o sono destinati esclusivamente alle imprese del tessuto produttivo locale, regionale o del Nord Est. Non un solo container viene movimentato in transhipment, modalità che sfrutta il porto solo come mero "scambiatore" per rifornire altri mercati. ]]>Porti04/02/2019 - In Municipio manifestazione contro l'emendamento No Trivhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1364/In-Municipio-manifestazione-contro-l-emendamento-No-Trivhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1364/In-Municipio-manifestazione-contro-l-emendamento-No-TrivIn Municipio manifestazione contro l04/02/2019 - Appuntamento alle ore 11 di domani in Municipio a Ravenna per riaffermare la contrarietà di istituzioni, imprese, lavoratori, sindacati, associazioni di categoria all'emendamento 5stelle che bloccherebbe ogni attività legata alla produzione di energia per 18 mesi. Per Ravenna ciò significherebbe la perdita di 6 mila posti di lavoro e di un patrimonio professionale e tecnologico di livello internazionale. A promuovere l'incontro il sindaco Michele de Pascale: "Quella del governo è una scelta folle e che non ha alcuna base scientifica. In quanto sindaco di un territorio che estrae gas naturale da 60 anni, tenendo insieme industria, ambiente, cultura e turismo, che rappresenta un’eccellenza per esperienza, innovazione e know how e che concentra il 13% delle attività e il 29% dell’occupazione regionale del settore, continuerò a battermi insieme alle aziende e lavoratori contro una scelta dissennata e distruttiva”. ]]>Energia, Offshore02/02/2019 - La Croazia cerca giacimenti di gas in Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1362/La-Croazia-cerca-giacimenti-di-gas-in-Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1362/La-Croazia-cerca-giacimenti-di-gas-in-AdriaticoLa Croazia cerca giacimenti di gas in Adriatico02/02/2019 - Quando la beffa si trasforma in realtà. Mentre il governo italiano è fortemente impegnato a minare quel poco di indipendenza energetica che ci rimane (10% contro il 90% di import di gas) bloccando per 18 mesi ogni attività di ricerca e realizzazione di nuovi pozzi, ecco che - come racconta il Sole 24 Ore - la Croazia, oltre ai piani di sfruttamento dell’Adriatico, ha lanciato mercoledì una nuova gara per cercare altri giacimenti. E c’è attenzione all’Adriatico anche in Montenegro, dove nei mesi scorsi erano in programma le prospezioni geologiche commissionate dall’Eni e dalla russa Novatek. Inoltre, Fiume è oggetto di importanti investimenti governativi per potenziarne la capacità logistica a supporto dell'industria estrattiva. Morale: il porto di Ravenna ha ora un concorrente agguerrito e l'Italia rinuncia ai giacimenti di gas in Adriatico per poi comprare energia dai dirimpettai. ]]>Energia, Offshore01/02/2019 - I presidenti delle AdSP: "Prima della governance, servono semplificazione ed efficienza"http://www.portoravennanews.com/articolo/1363/I-presidenti-delle-AdSP-Prima-della-governance-servono-semplificazione-ed-efficienzahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1363/I-presidenti-delle-AdSP-Prima-della-governance-servono-semplificazione-ed-efficienzaI presidenti delle AdSP: "Prima della governance, servono semplificazione ed efficienza"01/02/2019 - Con il patrocinio del Ministero dei Trasporti, di Assoporti e Confetra e il supporto dell’AdSP di Ravenna, del Comune di Ravenna e dell'Ordine degli avvocati di Ravenna, è stato inaugurato in Camera di commercio, il Master in diritto marittimo, portuale e della logistica dell’Università di Bologna, Dipartimento di scienze giuridiche, sede di Ravenna, diretto dalla prof. Greta Tellarini. Per sancire gli stretti rapporti tra mondo portuale e università, è stata organizzata la tavola rotonda ‘Porti: pubblici o privati’? dove si sono confrontati, oltre al padrone di casa Daniele Rossi (presidente dell’AdSP ravennate), Antonino De Simone, Massimo Deiana, Rodolfo Giampieri, Francesco Messineo, Pino Musolino, Carla Roncallo, Paolo Signorini e Nereo Marcucci di Confetra. Nei saluti d'apertura, il presidente della Camera di commercio, Natalino Gigante , ha ricordato Luciano Cavalcoli, a cui è intitolata la sala nella quale si è tenuta l'iniziativa, che fu il promotore del porto di Ravenna negli anni 50. Gigante ha espresso preoccupazione per il settore oil&gas ravennate auspicando "che si trovi una giusta polarità perché sui porti non si può sbagliare vista, soprattutto, la competizione molto spinta che esiste nel Mediterraneo". Sul quesito del convegno, è stato espresso un parere comune. “L’incontro di Ravenna è importante – ha commentato Nereo Marcucci – perché i vertici delle AdSP presenti hanno chiesto di essere più efficienti e meno destabilizzati dalla burocrazia. Quindi la privatizzazione non è una prospettiva cui aspirano. Una posizione, a mio avviso, di grande buonsenso”. “L’economia portuale vale il 3-4% del Pil nazionale, che sale al 10% con il mondo della logistica – ha dichiarato Daniele Rossi -. Le AdSP vanno messe nelle condizioni di lavorare. Questa è la priorità. Abbiamo risorse, capacità tecnica e una visione strategica comune preziose per lo sviluppo della portualità del nostro Paese”. Massimo Deiana (presidente dell’AdSP del mare di Sardegna) ha sottolineato che “se la portualità è un settore strategico, bisogna darle le gambe per camminare, la questione porti pubblici o privati passa in secondo piano”. Per Carla Roncallo (presidente dell’AdSP del mar Ligure Orientale), i porti devono rimanere pubblici, “bisogna lavorare sulla semplificazione, su ciò che ostacola lo sviluppo dei porti senza cambiare l’attuale governance”. “Prima di arrivare ai porti pubblici o privati - ha sostenuto Pino Musolino (presidente dell’AdSP del mare Adriatico Settentrionale) - vorrei vedere risolti i colli di bottiglia, anche lasciando la situazione invariata. Ci servono qualità ed efficienza, dobbiamo risolvere i punti critici e reagire. E per fare questo non bisogna per forza essere porti privati”. Paolo Signorini (presidente dell’AdSP del mar Ligure Occidentale) vedrebbe bene un modello di governance simile a quello delle Ferrovie dello Stato, quindi con uno statuto snello, pur sempre nell’orbita pubblica”. Per quanto riguarda il Master universitario, Greta Tellarini ha spiegato che il progetto, fino a un anno fa solo un’idea, è ora un’offerta concreta: abbiamo scommesso su un percorso formativo completo di studi giuridici in tema di trasporti, portualità e logistica, che comprendesse un indirizzo di corso di laurea triennale specifico e un master universitario di primo livello. I numeri, sotto il profilo delle iscrizioni (26), ci hanno dato ragione, ciò sulla base anche del fatto che questo percorso formativo rappresenta attualmente un unicum nel panorama universitario italiano". “Nei prossimi anni – ha sottolineato il sindaco Michele de Pascale - lo sviluppo della portualità ravennate, anche grazie al progetto dell’Hub portuale, comporterà nuove prospettive e potenzialità, e determinerà mutate esigenze di mercato a cui il territorio dovrà essere capace di rispondere con altrettante nuove professionalità. Con i corsi e i master attivati al Campus di Ravenna dell’università di Bologna, Ravenna sarà un punto di riferimento internazionale nell’ambito della formazione legata all’economia del mare”. Concludendo i lavori, Stefano Zunarelli , Ordinario di diritto della navigazione all'Università di Bologna, ha sottolineato "l'assoluta necessità di valorizzare la specialità del settore portuale realizzando la massima semplificazione possibile della normativa e dell'attività amministrativa in tutto questo ambito". Per Zunarelli non è detto che tutti i porti debbano avere la stessa governance "se una AP pensa di potersi autofinanziare o trova privati disponibili a finanziarla, la scelta privatistica potrebbe avere solide ragioni per i traffici". ]]>Porti01/02/2019 - "Il territorio ravennate sia escluso dallo stop alle trivelle" http://www.portoravennanews.com/articolo/1361/Il-territorio-ravennate-sia-escluso-dallo-stop-alle-trivelle-http://www.portoravennanews.com/articolo/1361/Il-territorio-ravennate-sia-escluso-dallo-stop-alle-trivelle-"Il territorio ravennate sia escluso dallo stop alle trivelle" 01/02/2019 - Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, sarà a Ravenna martedì 5 febbraio per prendere parte alla manifestazione promossa dal sindaco Michele de Pascale per contrastare l’emendamento governativo che bloccherebbe l’attività di produzione del gas. L'annuncio è venuto oggi durante un vertice in piazzale Aldo Moro. All’incontro, richiesto dalle istituzioni e dalle forze socio-economiche del ravennate, ha partecipato il sindaco Michele de Pascale. Per la Regione il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore alle Attività produttive, Palma Costi. Oltre a Bonaccini, continua il pressing per avere il leader nazionale di Confindustria, Vincenzo Boccia. Assicurata la presenza della Cna provnciale e nazionale e del Roca. Per i partecipanti all’incontro bolognese "il territorio di Ravenna dovrà essere escluso dalla sospensiva alle trivellazioni decisa dal Governo". In particolare, è emersa la richiesta al Governo che il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee tenga conto degli accordi territoriali già realizzati, come nel distretto dell’offshore ravennate. "Questi accordi - ha osservato Bonaccini - sono il risultato di un processo di concertazione e partecipazione della popolazione che sta già portando efficacemente verso la sostenibilità, preoccupandosi al contempo dell’attività di de-commissioning, ovvero di riconversione dell’attività estrattiva. Proprio per questa ragione chiediamo che l’offshore di Ravenna sia fuori dalla sospensiva". Diversamente "il Governo si prepari a gestire lo stato di crisi del settore e la perdita di migliaia di posti di lavoro qualificati". Inoltre, ha aggiunto, "lavoriamo per un accordo nell’interesse del territorio chiedendo al Governo di ascoltare e farsi carico di una soluzione ragionevole. Oggi mi pare in ogni caso prematuro ragionare di un ricorso alla Consulta, che pure non escludo in via di principio: quando si lavora a un accordo si sta su quello, il resto viene dopo". A ogni modo, aggiunge l’assessore Costi, "non possiamo aspettare nemmeno un minuto poiché 18 mesi di sospensiva sono inaccettabili, un tempo che rischia di mettere in ginocchio il settore e di provocare il disimpegno di aziende come Eni. Per questo chiediamo anche un incontro con l’Ad di Eni, Claudio Descalzi, per avere la conferma degli investimenti a Ravenna sulle energie rinnovabili". L’evento di martedì 5 febbraio alle 11 nella sala pre consiliare del Municipio, è aperto "a tutti coloro che a qualsiasi titolo fanno parte del comparto delle estrazioni" e servirà a "coordinare e programmare le azioni da intraprendere a sostegno del settore e dei lavoratori, a seguito dell’approvazione dell’emendamento inserito nel Ddl semplificazioni, che danneggia gravemente l’intera l’industria upstream". ]]>Energia, Offshore01/02/2019 - Martedì incontro nazionale in Municipio a sostegno dell'upstreamhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1360/Martedi-incontro-nazionale-in-Municipio-a-sostegno-dell-upstreamhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1360/Martedi-incontro-nazionale-in-Municipio-a-sostegno-dell-upstreamMartedì incontro nazionale in Municipio a sostegno dell01/02/2019 - "Invito tutti a Ravenna martedì 5 febbraio alle 11 in Municipio a partecipare ad un incontro pubblico per condividere, coordinare e programmare le azioni da intraprendere a sostegno del settore delle estrazioni e dei lavoratori, a seguito dell’approvazione dell’emendamento 11.0.43, inserito nel Ddl semplificazioni, che danneggia gravemente l’intera l’industria upstream". Lo afferma il sindaco di Ravenna Michele de Pascale nel contesto delle iniziative in atto per contrastare l'emendamento No Triv in discussione ora alla Camera. "Il 25 gennaio - commenta de Pascale - il presidente del consiglio Conte dichiara: “Più saggio dedicarsi a energie rinnovabili”; due giorni dopo, il 27 gennaio si reca trionfante ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, plaudendo giustamente ad un accordo straordinario dell’Eni per un mega progetto offshore di estrazione di gas. Questi enormi traguardi che Eni ha ottenuto in tutto il mondo – che ne fanno oggi una società di primo piano, che sa tenere insieme gas e rinnovabili, che sulle estrazioni e sulle ricerche è leader in assoluto e grazie alla quale si tiene alta la bandiera e l’orgoglio italiano in ogni angolo del pianeta – sono il risultato di una sperimentazione e di un’esperienza che si svolge nel nostro mare Adriatico dagli anni sessanta. Il fatto che Eni abbia un’attività in Italia, non è in contrasto con l’ottenere grandi risultati nel mondo, anzi le due cose dipendono l’una dall’altra: il know how, il costante rapporto con le università, con la ricerca, con la formazione di professionisti, l’indotto italiano, che proprio a Ravenna ha le eccellenze, avviene e si sviluppa proprio qui, nel nostro Paese. Le parole di Conte, volendo escludere la malafede, denotano un’assenza di strategia rispetto alle politiche energetiche del nostro Paese, colpendo a morte l’attività estrattiva in Italia, senza nessuno progetto strutturale per incentivare le fonti rinnovabili, ma semplicemente sostituendo il gas italiano con una maggiore importazione di gas dai paesi confinanti a prezzi più alti e con più inquinamento, con la beffa finale di riconoscere i grandi risultati raggiunti da Eni e dalle altre imprese italiane in giro per il mondo, segando nel contempo il ramo sul quale è stata costruita questa grandezza, ovvero l’attività in Italia. Su questo tema appare chiaro che lo slogan del Governo non può più essere prima gli italiani, ma prima gli Emirati!". ]]>Energia, Offshore31/01/2019 - Gentile: "Ok alla nascita dell'Archivio delle infrastrutture"http://www.portoravennanews.com/articolo/1359/Gentile-Ok-alla-nascita-dell-Archivio-delle-infrastrutturehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1359/Gentile-Ok-alla-nascita-dell-Archivio-delle-infrastruttureGentile: "Ok alla nascita dell31/01/2019 - Andrea Gentile, presidente di Assologistica, è intervenuto oggi a Milano all'iniziativa "Shipping, Forwarding&Logistics Meet Industry". Il rappresentante delle aziende italiane della logistica, sottolineando l'importanza delle infrastrutture (strade, autostrade, ferrovie, porti, aeroporti) che - ha rilevato - rappresentano "lo “scheletro” di un Paese, ovvero quell'ossatura indispensabile per consentirgli di “muoversi” e “far muovere” i suoi cittadini e le merci", ha evidenziato alcuni dei "mali infrastrutturali" dell'Italia: "Polarizzazione del trasporto su alcuni grandi assi; concentrazione sul traffico via gomma rispetto a quello su rotaia; inefficienze organizzative del sistema ferroviario; difficile e faticosa mobilità nel Meridione nonostante la dinamicità dei suoi porti; scarsa propensione alla programmazione". Gentile ha osservato che "dopo quanto avvenuto a Genova lo scorso agosto e adesso il blocco della Orte-Ravenna, il tema centrale per il nostro Paese diventa la messa in sicurezza e la manutenzione delle opere infrastrutturali esistenti". Il presidente di Assologistica ha quindi espresso approvazione per l'iniziativa del governo volta a creare un archivio delle infrastrutture: "Leggo testualmente - ha spiegato - dal recente documento del MIT relativo al Piano della Comunicazione 2019: 'Per garantire maggiore trasparenza e conoscenza per i cittadini, per le associazioni di categoria e gli enti locali il MIT avvierà il primo Archivio informatico nazionale delle opere pubbliche (AINOP), nato con ilDecreto Genova e presentato nel mese di ottobre 2018, che grazie all'Iop, un codice fiscale identificativo di tutte le infrastrutture italiane, renderà possibile il continuo monitoraggio delle opere pubbliche. Un vero e proprio archivio che finalmente, grazie alla tecnologia, potrà mettere in condivisione le informazioni relative a tutti i ponti, viadotti, gallerie, cavalcavia, dighe e acquedotti, porti e infrastrutture portuali, aeroporti, edilizia residenziale pubblica e altre opere presenti sul territorio italiano, un vero e proprio censimento di infrastrutture e strutture pubbliche. Il Ministero, per il 2019, approfondirà anche il tema del cruscotto delle opere pubbliche, che può essere definito la “blockchain dei cantieri”, che renderà possibile conoscere e condividere in piena trasparenza i dati tecnici e contabili di tutti i cantieri attivi in un determinato momento su tutto il territorio nazionale'". "Si tratta - ha concluso Gentile - di iniziative che non ci possono che trovare d'accordo. E anche se il compito può sembrare arduo, è indubbio che in qualche modo occorra iniziare a monitorare quella che è la reale “dotazione” infrastrutturale del nostro Paese e il suo effettivo stato di salute, al fine di ridare forza a quello scheletro la cui salute è presupposto per la buona salute dell'intero Paese, della sua economia e per consentirgli di essere un attore di peso nel consesso europeo e internazionale". ]]>Trasporti, Logistica31/01/2019 - "Porti: pubblico o privato?". Intervengono i presidenti di AdSP e Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1357/Porti-pubblico-o-privato.-Intervengono-i-presidenti-di-AdSP-e-Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1357/Porti-pubblico-o-privato.-Intervengono-i-presidenti-di-AdSP-e-Confetra"Porti: pubblico o privato?". Intervengono i presidenti di AdSP e Confetra31/01/2019 - I presidenti delle autorità di sistema portuale italiane si incontrano domani a Ravenna per partecipare alla tavola rotonda "Porti: pubblico o privato?". L'occasione è data dall'inaugurazione del Master universitario (I livello) in Diritto marittimo, portuale e della logistica, organizzato dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell'Università di Bologna - Campus di Ravenna e diretto dalla prof.ssa Greta Tellarini. L'evento è promosso in collaborazione con l’Autorità di sistema portuale del mare adriatico centro settentrionale e ha il patrocinio di Assoporti e di Confetra il cui presidente nazionale, Nereo Marcucci, parteciperà ai lavori. L'appuntamento è alle 15 presso la sala Cavalcoli della Camera di commercio in viale Farini 14 a Ravenna. Sono previsti i saluti istituzionali del sindaco Michele de Pascale, di Natalino Gigante presidente della Camera di commercio, Pietro Ruberto direttore marittimo dell’Emilia-Romagna e Comandante della Capitaneria di Porto di Ravenna, Michele Caianiello direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Bologna, Lanfranco Gualtieri presidente della Fondazione Flaminia. Concluderà i lavori il prof. Stefano Zunarelli, Ordinario di diritto della navigazione all'Università di Bologna. Il Master in Diritto marittimo, portuale e della logistica rappresenta attualmente un unicum in Italia in ambito di formazione post laurea sui temi legati alla realtà marittima e portuale e prevede 200 ore di didattica in aula e 500 ore di stage. Il tema della governance dei porti è al centro del dibattito e la tavola rotonda "costituisce un momento significativo perché afferma la centralità del porto di Ravenna nel panorama nazionale, anche alla luce del nuovo e importante progetto di Hub Porto di Ravenna", commenta Tellarini. ]]>Porti31/01/2019 - I porti al centro dell'incontro Toninelli-Marcuccihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1358/I-porti-al-centro-dell-incontro-Toninelli-Marcuccihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1358/I-porti-al-centro-dell-incontro-Toninelli-MarcucciI porti al centro dell31/01/2019 - Stamattina il Ministro Danilo Toninelli ha ricevuto i vertici di Confetra. Si è fatto il punto su alcuni grandi temi sui quali la Confederazione e il Ministro avevano avviato il confronto partenariale fin dall’insediamento del nuovo Governo. Il presidente Nereo Marcucci ha commentato: “Bene l’orientamento del Ministro sul tema della natura giuridica delle AdSP: va salvaguardato il ruolo e la funzione di pubbliche amministrazioni regolatrici centrali dello Stato. Abbiamo inoltre rappresentato al Ministro i risultati dell’ultimo Rapporto OCSE sugli effetti non positivi, per la filiera industriale logistica nazionale, delle integrazioni verticali tra Shipping Line consentite dal Consortia Regulation UE in scadenza nel 2022. Abbiamo poi fatto il punto sui potenziali effetti di una Brexit no-deal, riportando anche l’intenso lavoro congiunto di monitoraggio dei “nodi critici” che si sta producendo a riguardo con l’Agenzia delle Dogane, e presentato il nostro Progetto - in ambito CNEL - per giungere a una proposta di norma quadro su tutta la materia dei controlli sulla merce: la nostra “Bassanini delle merci” ispirata alla necessità di estendere il più possibile gli ambiti di semplificazione ed autocertificazione per snellire ed efficienta-re l’intero ciclo logistico”. Al Ministro è stato, infine, presentato il Position Paper sul-la Belt&Road Initiative pubblicato dalla Confederazione lo scorso dicembre con il supporto scientifico di SRM. “Le attività dei terminal portuali, del cargo merci ferroviario e di quello aereo, l’autotrasporto, l’attività logistica dei magazzini e dei corrieri, gli interporti, i servizi postali, le imprese di spedizioni internazionali e tutte le altre attività economiche funzioni immateriali legate al nostro settore: di qui passa il 10% del PIL nazionale. Confetra rappresenta istituzionalmente, con oltre 60 mila imprese e mezzo milione di addetti, l’intera filiera logistica in tutti i suoi segmenti, e non farà mancare il proprio contributo di idee e proposte rispetto al lavoro del Parlamento e dell’Esecutivo”. ]]>Trasporti, Logistica31/01/2019 - Sulla Bright Spark corsi per saldatori offshorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1356/Sulla-Bright-Spark-corsi-per-saldatori-offshorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1356/Sulla-Bright-Spark-corsi-per-saldatori-offshoreSulla Bright Spark corsi per saldatori offshore31/01/2019 - Arrivata in porto nell'agosto scorso, ripartirà mercoledì prossimo la nave ‘Bright Spark’, attrezzata per fungere da centro di addestramento di saldatura flottante per progetti su navi posa tubi del Gruppo Allseas. L’attività di formazione svolta per sei mesi in porto si è ripercossa anche sulla città interessando operatori portuali, alberghi, taxi, forniture di ricambi e di viveri. La ‘Bright Spark’ si è avvalsa del supporto di Fiore Casa di Spedizioni e dovrebbe ritornare fra circa 18 mesi. La nave 'Bright Spark' è di proprietà del gruppo Allseas, una delle leader mondiali nel campo dell’offshore pipelay e subsea construction. Si tratta di una nave da general cargo di 130 m di lunghezza e 19 m di larghezza. È dotata di stazioni di saldatura manuali e automatiche, stazioni a doppio giunto, area di taglio e smusso, area di prova non distruttiva (NDT) e tutti i processi di addestramento e qualificazione sono eseguiti all’interno della stiva della nave. Il mezzo navale è stato progettato per essere completamente auto-supportato, con gru a ponte e carrelli elevatori per tutte le attività logistiche, abitazioni e strutture per 80 membri dell’equipaggio e dei tirocinanti - tra cui 53 cabine, una cucina e una mensa. Nella foto: Paolo Ferrandino, segretario generale dell’AdSP ravennate mentre consegna una targa ricordo al Capt. Maciej Kowalewski, Master Bright Spark, e a Arjen van den Brink, Bright Spark Vessel Coordinator ]]>Energia, Offshore30/01/2019 - Vertice nazionale in Municipio per il caso trivellehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1355/Vertice-nazionale-in-Municipio-per-il-caso-trivellehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1355/Vertice-nazionale-in-Municipio-per-il-caso-trivelleVertice nazionale in Municipio per il caso trivelle30/01/2019 - Proseguono le azioni per cercare di fermare l'emendamento blocca trivelle. Per martedì è in programma in municipio un incontro di livello nazionale con imprese, sindacati, associazioni di categoria, lavoratori. "Entro il 12 febbraio – commenta il sindaco Michele de Pascale - il provvedimento in discussione deve essere trasformato in legge. Dobbiamo fare di tutto per convincere il governo che sta commettendo una follia sotto ogni punto di vista: sociale, scientifico, economico". L'invito è stato esteso, tra gli altri, al vicepremier Matteo Salvini e al presidente di Confindustria Vincenzo Boccia che è in contatto con il presidente di Confindustria Romagna, Paolo Maggioli. Il deputato di Forza Italia, Giangaleazzo Bignami, sta preparando una contromossa per quando l'emendamento arriverà alla Camera. "Il M5stelle è il Movimento del ‘no a prescindere’" dice Bignami. Con l’emendamento cosiddetto ‘no triv’, approvato al Senato "senza alcun confronto preventivo pure richiesto a gran voce dal comparto dell’offshore, si blocca di fatto un intero settore". Alla Camera "mi attiverò con un emendamento soppressivo, proponendo di eliminare questo blocco inutile e dannoso. Lo ripetiamo, noi siamo per la tutela ambientale, che deve però essere perseguita con soluzioni concrete, realistiche e non con la propaganda di un Movimento 5stelle che mira a distruggere tutto in nome di una finta coerenza". Il capogruppo Pd in Consiglio comunale, Fabio Sbaraglia, afferma che "su una vicenda così strategica per la nostra città come quella del futuro delle estrazioni, è insopportabile il silenzio della Lega. A Ravenna sono a rischio circa 5mila posti di lavoro nei prossimi due anni e né dalla capogruppo Gardin, né dal candidato sindaco leghista Massimiliano Alberghini è arrivata una sola parola. Anzi, l’ultima dichiarazione della Lega risale a più di un mese fa quando parlarono di ‘allarme ingiustificato’ e addirittura di ‘illazioni’". ]]>Energia, Offshore29/01/2019 - Record di merci grazie ai containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1354/Record-di-merci-grazie-ai-containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1354/Record-di-merci-grazie-ai-containerRecord di merci grazie ai container29/01/2019 - 2018 da record per i traffici dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale che include i porti di Trieste e Monfalcone. I due scali hanno movimentato più di 67 milioni di tonnellate: 62.700.000 a Trieste e 4.500.000 a Monfalcone. Il risultato costituisce il nuovo record storico per Trieste che si conferma primo scalo d'Italia guardando ai volumi totali con un aumento del +1,20% rispetto al 2017, anno in cui aveva chiuso con quasi 62 milioni di tonnellate. I container sono stati il settore con il più alto tasso di crescita, registrando la miglior performance a doppia cifra mai raggiunta dallo scalo giuliano: 725.500 teu con un incremento del +18 % sul 2017, e +49% sul 2016. "I dati restituiscono la fotografia di un porto che si conferma leader in Italia per il tonnellaggio totale, ma sempre meno dipendente dal petrolio", commenta il presidente dell'Adsp, Zeno D'Agostino. Sommando la movimentazione dei container con i semirimorchi e le casse mobili (espressi in teu equivalenti), prosegue la nota, nel corso del 2018 si è toccato quota 1.400.000 teu equivalenti (+7,70%). Lieve flessione, invece, per le rinfuse liquide (-1%) e per il comparto ro-ro, con 299.400 unità transitate, (- 1%) dovuto in parte al crollo della Lira turca che ha fatto diminuire l'export da Istanbul. Numeri incoraggianti invece per il settore delle merci varie, che portano a segno un  incremento del +7,30% sul 2017 e per il settore delle rifuse solide (+1,60%). A chiusura d'anno sono stati sfiorati i 10.000 treni, con un incremento del +12% sul 2017 e una previsione di crescita del 10% per l'anno in corso. ]]>Porti29/01/2019 - Emendamento NO TRIV approvato al Senatohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1353/Emendamento-NO-TRIV-approvato-al-Senatohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1353/Emendamento-NO-TRIV-approvato-al-SenatoEmendamento NO TRIV approvato al Senato29/01/2019 - “Con una devastante leggerezza, senza alcun confronto e attraverso l’approvazione di un emendamento chiaramente estraneo al Ddl semplificazioni, il Senato ha votato oggi il blocco di un intero settore industriale, quello delle estrazioni, mettendo scientemente in crisi tantissime aziende e migliaia di lavoratori e famiglie e costringendo il Paese a dipendere esclusivamente da fonti importate per l’approvvigionamento di energia, negandogli un futuro di maggiore sicurezza e costringendolo all’asservimento alle multinazionali" dichiara Michele de Pascale, Sindaco e presidente della Provincia di Ravenna. "In questi giorni abbiamo condotto uniti – istituzioni, lavoratori, sindacati e associazioni – una battaglia senza tregua, siglando un appello pubblico e inviandolo a Conte, Di Maio e Giorgetti; scrivendo a Salvini – che più volte si era detto favorevole alle estrazioni e che, in coerenza con quanto ha dichiarato, invito nuovamente a Ravenna per incontrare lavoratori e aziende – appellandoci alla Presidente del Senato Casellati e, in un ultimo estremo tentativo, questa mattina anche al Presidente della Repubblica Mattarella. In quanto sindaco di un territorio che estrae gas naturale da 60 anni, tenendo insieme industria, ambiente, cultura e turismo, che rappresenta un’eccellenza per esperienza, innovazione e know how e che concentra il 13% delle attività e il 29% dell’occupazione regionale del settore, continuerò a battermi insieme alle aziende e lavoratori contro una scelta dissennata e distruttiva”. Il senatore Pd Stefano Collina ha votato contro l'emendamento, mentre gli altri colleghi del partito democratico non hanno partecipato al voto in polemica con il governo. Leu ha votato contro, Forza Italia si è astenuta. A favore naturalmente M5s e Lega. "Purtroppo alla fine avrà un solo e drammatico effetto pratico - dichiara il consigliere regionale Pd Gianni Bessi - mettere a repentaglio il lavoro di tanta brava gente che fa il proprio dovere, paga le tasse e contribuisce a mandare avanti questa nazione, senza chiacchiere ma con i fatti. Tra l’altro, la Lega di Matteo Salvini, partito di governo, si è sempre detta contraria alla misura di blocco, ma su questa partita cruciale ha improvvisamente perso la parola. E forse anche la parte del decreto Semplificazioni sul passaggio delle concessioni delle grandi centrali idroelettriche alle regioni del nord senza che queste spendano un euro è un elemento cruciale dell’approvazione del provvedimento? Pensare male si fa peccato ma spesso ci si prende sosteneva Giulio Andreotti." Agci, Cia, Confcommercio, Cna, Confagricoltura, Confartigianato, Confcooperative Ravenna - Rimini, Confindustria Romagna, Confimi, Copagri e Legacoop Romagna esprimono grande preoccupazione in un documenti diffuso in mattinata: "È una misura che penalizza fortemente l’economia del territorio ravennate, oltre a quello regionale e come rappresentanti delle imprese, in accordo con quanto affermato anche dalle istituzioni locali, non possiamo che esprimere una forte preoccupazione. In gioco c’è il lavoro e, quindi, il futuro di centinaia di persone e la sopravvivenza di un settore, quello delle estrazioni e dell’indotto di riferimento, che è un fiore all’occhiello del Paese, con progettisti, maestranze, tecnici riconosciuti di valore internazionale". Le associazioni chiedono al Governo di ripensare a questa misura che, tra gli altri effetti negativi, avrebbe quello di mettere a rischio gli investimenti già programmati nel triennio 2019-2020 di Eni, 2 miliardi per l’estrazione del gas naturale che avrebbero avuto una ricaduta importante non solo sul territorio ravennate ma più in generale su tutta l’economia italiana. "I dati mondiali sulla crescita non sono incoraggianti e per l’Italia si sta già profilando l’ipotesi di un periodo di recessione. Non è il momento di frenare le attività industriali che sono in grado di generare ricchezza e benessere. A tal proposito si approva e si sostiene l’invito del sindaco Michele De Pascale, rivolto al Governo, al Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti, a venire a Ravenna per incontrare, sul tema, le istituzioni locali, le aziende, i lavoratori nonché le associazioni imprenditoriali". ]]>Energia, Offshore28/01/2019 - Emendamento NO TRIV ammesso alla discussione in Aulahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1352/Emendamento-NO-TRIV-ammesso-alla-discussione-in-Aulahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1352/Emendamento-NO-TRIV-ammesso-alla-discussione-in-AulaEmendamento NO TRIV ammesso alla discussione in Aula28/01/2019 - Le speranze che prevalesse il buonsenso sono sfumate nel pomeriggio quando è stato annunciato che l'emendamento grillino contro le trivelle è stato ammesso alla discussione e al voto, a partire dal Senato. E dire che contemporaneamente sono stati cancellati ben 65 emendamenti ritenuti non compatibili con il dl Semplificazioni, come se invece la politica energetica nazionale potessere essere riassunta in tre paragrafi demagogici e in assoluta malafede. Ombre minacciose anche su Omc, l'evento internazionale dell'oil&gas. Intanto si cerca di reagire. Un summit in Regione, il prossimo 1 febbraio, per valutare le novità prospettate per il settore energetico dal Governo, e valutare eventuali iniziative. L'incontro è stato convocato dall'assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, su richiesta dalle istituzioni e dalle forze socio-economiche del Ravennate. Lo stesso assessore, precisa una nota, ha scritto, oggi, al sindaco di Ravenna, Michele De Pascale sottolineando come "la salvaguardia dei posti di lavoro per noi sia una prioritaria fondamentale, che deve realizzarsi sempre nel rispetto e tutela della sicurezza e dell'ambiente. Nel prossimo tavolo regionale del Petrolchimico approfondiremo e valuteremo insieme alle parti sociali e alle istituzioni quali iniziative mettere in campo". Il comparto 'offshorè, quello delle trivellazioni in mare, conta in Emilia-Romagna - sottolinea la Regione - "quasi 1.000 imprese con circa 10.000 lavoratori e decine di migliaia dell'indotto, di cui solo a Ravenna assomma il 13% di aziende che rappresentano il 29% dell'occupazione complessiva". ]]>Energia, Offshore28/01/2019 - OMC2019, giovani e opportunità di lavoro nell'energiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1351/OMC2019-giovani-e-opportunita-di-lavoro-nell-energiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1351/OMC2019-giovani-e-opportunita-di-lavoro-nell-energiaOMC2019, giovani e opportunità di lavoro nell28/01/2019 - Ai giovani e al contributo che possono dare alla conoscenza e allo sviluppo del settore energetico, OMC2019 (Ravenna, 27-29 marzo 2019) dedica quest’anno una sessione dei lavori che durerà l’intera giornata del 28 marzo. In collaborazione con Spe (Society of Petroleum Engineers) viene infatti proposto il Paper Contest e l’Energy Prospect Workshop intitolato ‘The future of the energy industry: what prospects for tomorrow’s professionals?’. In programma il contributo di Daslav Brkic (New energy prospects and ‘transitions’ and their impact on the engineering and construction industry ) e Francesca Marchegiano ( Narrative mindset to build the future of engineering and construction companies). Il termine ultimo per inviare all’organizzazione i papers scade il 31 gennaio prossimo. Per partecipare allo “SPE OMC2019 Student paper contest” su tematiche riferite all’oil&gas occorre essere studenti iscritti a corsi master o dottorandi. Il contributo riguardante l’attività di ricerca dovrà essere al massimo di 300 parole e in inglese. Un’apposita commissione valuterà gli elaborati e selezionerà i quattro migliori in ognuna delle due categorie. Verranno assegnati tre premi: ? migliore presentazione per contenuto tecnico nella categoria MSc; ? migliore presentazione per contenuto tecnico nella categoria PhD; ? miglior presentazione per qualità generale ed espositiva. I lavori del 28 marzo si apriranno alle 10 con la presentazione delle opportunità lavorative per i giovani proposte da Total, Schlumberger, Edison, Rosetti Marino, Eni, Shell. Dalle 14 alle 16 il contest giovani. A seguire l’Energy Prospect Workshop e alle 17.30 la consegna degli Award. Info: www.omc2019.it https://www.omc2019.it/en-IT/youth-programme/index-/?Item=youth-programme_2019 conference@omc.it +39 0544 219418 ]]>Energia, Offshore25/01/2019 - Parte il Master universitario in diritto marittimo, portuale e della logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1350/Parte-il-Master-universitario-in-diritto-marittimo-portuale-e-della-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1350/Parte-il-Master-universitario-in-diritto-marittimo-portuale-e-della-logisticaParte il Master universitario in diritto marittimo, portuale e della logistica25/01/2019 - Dieci presidenti delle Autorità di sistema portuale riuniti a Ravenna per la tavola rotonda dal titolo “Porti: pubblico o privato?” che aprirà l’inaugurazione del Master universitario (I livello) in Diritto marittimo, portuale e della logistica, organizzato dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell'Università di Bologna - Campus di Ravenna e diretto dalla Prof.ssa Greta Tellarini, in collaborazione con l’Autorità di sistema portuale del mare adriatico centro settentrionale e con il patrocinio di Assoporti e di Confetra. L’evento inaugurale si terrà venerdì 1 febbraio alle ore 15 nella Sala Cavalcoli della Camera di commercio di Ravenna. Il Master in Diritto marittimo, portuale e della logistica, che rappresenta attualmente un unicum in Italia in ambito di formazione post laurea sui temi legati alla realtà marittima e portuale e che prevede 200 ore di didattica in aula e 500 ore di stage. L'evento costituisce un momento significativo perchè afferma la centralità del porto di Ravenna nel panorama nazionale, anche alla luce del nuovo ed importante progetto di Hub Porto di Ravenna. “L’idea di celebrare l’inizio di questa prima edizione del Master, che tra l’altro ha riscosso notevole successo anche sotto il profilo delle iscrizioni, con un evento di grande rilevanza ed interesse come questa tavola rotonda – afferma la Prof.ssa Greta Tellarini – è nata dal proposito di evidenziare e ribadire alcuni obiettivi importanti che questo master intende perseguire e consolidare. Innanzitutto, vogliamo sostenere e promuovere le relazioni e le collaborazioni con le istituzioni, in particolar modo quelle legate alla realtà marittima e portuale e logistica: il master ha il patrocinio di Assoporti e Confetra, per cui l’idea di una tavola rotonda, a cui partecipassero i Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale italiane, ci è sembrata un ottimo messaggio per affermare questa volontà. In secondo luogo, vogliamo ribadire il nostro legame con il territorio, con cui riteniamo imprescindibile interagire, per cui la scelta di organizzare un evento, che avesse come tema quello della portualità, intende sostenere la rilevanza strategica che ricopre il porto di Ravenna per la crescita del sistema produttivo non solo locale, ma anche nazionale, soprattutto oggi in relazione all’importante progetto di Hub portuale”. ]]>Porti25/01/2019 - Confindustria Romagna in piazza a Roma contro i NO TRIVhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1349/Confindustria-Romagna-in-piazza-a-Roma-contro-i-NO-TRIVhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1349/Confindustria-Romagna-in-piazza-a-Roma-contro-i-NO-TRIVConfindustria Romagna in piazza a Roma contro i NO TRIV25/01/2019 - Confindustria Romagna aderirà alla manifestazione del 9 febbraio a Roma per contestare le politiche adottate dal Governo nel Dl Semplificazioni: “L’accordo sulle trivellazioni è un suicidio industriale, un pasticcio che potenzialmente può fare danni dalle proporzioni inimmaginabili – afferma il presidente di Confindustria Romagna, Paolo Maggioli – i numeri sui rischi di mancati investimenti e perdite occupazionali che circolano sulla stampa in queste ore sono ampiamente sottostimati: dietro alle cifre c’è la vita di una comunità professionale storica, che vanta eccellenze e talenti richiesti in tutto il mondo, e rischia di venire spazzata via da un compromesso illogico e irricevibile”. “La riduzione dell’aumento dei canoni da 35 a 25 volte è un contentino che terrà in piedi solo piccole concessioni marginali, ma l’effetto più dirompente e potenzialmente devastante dell’accordo sono i 18 mesi per stabilire quali aree di coltivazione siano compatibili e quali no, dal momento che il nuovo testo non si limita a bloccare nuove perforazioni ma assoggetta alle previsioni del futuro Piano per la Transizione Energetica anche la prosecuzione delle estrazioni in essere, su cui si allunga l’ombra di un blocco totale se ritenute incompatibili – aggiunge Maggioli - E’ un limbo che pone un enorme punto interrogativo e azzera la possibilità di fare progetti, perché oggi le valutazioni economiche di qualunque attività si basano non sulla scadenza della concessione, ma sulla vita utile del giacimento: il tempo di ritorno di un investimento cambia molto se posso andare avanti fino al 2035, oppure se c’è l’incertezza che tra due o tre anni le concessioni non vengano rinnovate. E’ un fortissimo deterrente agli investimenti programmati, che va oltre ogni nostro timore”. Confindustria Romagna sarà quindi accanto alle imprese del settore, ai lavoratori e al sindaco di Ravenna nel tentativo di trovare una soluzione lucida e ragionata per scongiurare questo scenario e salvare un comparto già in forte declino produttivo. Giannantonio Mingozzi, da sempre strenuo difensore del comparto off-shore dell'economia ravennate, considera deleterio l'ultimo compromesso raggiunto in sede governativa sulle estrazioni; fermare per 18 mesi ricerche in mare e coltivazioni di idrocarburi, particolarmente in Adriatico, vuol dire rinunciare ad investimenti e posti di lavoro, favorire quei paesi che potenziano le estrazioni in Adriatico e poi ci rivendono a caro prezzo il gas che cii appartiene. In definitiva vuol dire sancire lo stato di crisi di uno dei più importanti settori economici del paese e dell'imprenditoria ravennate. L'impegno di sindaco e vicesindaco, l'appello a difendere le nostre imprese e la volontà di manifestare a Roma sono condivisibili ma occorre anche a Ravenna estendere quella consapevolezza sull'argomento ancora flebile da parte dell'opinione pubblica e di alcune associazione d'impresa che ancora non hanno chiaro i rischi che corriamo come famiglie, come occupati e come tenuta del sistema imprenditoriale. Rispetto alla mobilitazione di tre anni fa contro il referendum, il pericolo che incombe oggi sull'oil&gas è ancora più grave se consideriamo le diatribe nel governo e la scarsa conoscenza del contesto internazionale in materia di energia e di approvvigionamenti. Se Torino, i cittadini, la società nel suo insieme è riuscita a riempire la piazza a difesa della TAV analoga manifestazione dovremmo pensare per Ravenna perché l'oil&gas, in una ipotetica analisi costi-benefici, vale il futuro di molti giovani e la tutela delle famiglie ravennati. Coerentemente con le proprie posizioni, il Partito Repubblicano di Ravenna, "da sempre vicino alle imprese che garantiscono ricchezza e occupazione al nostro territorio, aderisce convintamente al documento firmato dalla Camera di Commercio di Ravenna, dalle associazioni imprenditoriali e dai sindacati e all’appello del Sindaco di Ravenna Michele De Pascale, sul inaccettabile accordo nel Governo di sospendere la ricerca e l’estrazione di gas metano dal mare Adriatico". Lo afferma il segretario comunale del Pri Stefano Ravaglia. "E’ paradossale che da una parte il Governo “giallo verde” approvi i lavori per il gasdotto Tap, per importare gas dall' estero e dall’altra si opponga al gas “a km zero” dell'Adriatico”; l’accordo “blocca trivelle” trovato nella maggioranza indica con chiarezza la mancanza di una qualsiasi strategia energetica nazionale, mentre in Romagna la Lega dell’onorevole Pini cerca di mettere una pezza ad un provvedimento che penalizzerà gravemente il nostro territorio. Tutelare il lavoro, le quasi mille aziende riconducibili all’industria upstream che occupano più di diecimila addetti e generano indotto per oltre centomila lavoratori (dati 2016 Unioncamere Emilia- Romagna), in particolare la città di Ravenna dove è concentrato il 13% delle aziende e il 29% dell’occupazione regionale del settore, è l’impegno dei repubblicani. Vogliamo che tutti sappiamo che con questo emendamento, di fatto, non si incentiva né il risparmio energetico né la prod uzione di energia da fonti rinnovabili, ma si costringe l’Italia a dipendere esclusivamente da fonti importate per l’approvvigionamento di energia, le si nega un futuro di maggiore sicurezza e autonomia sfilandola dalla competizione nel settore, penalizzando pesantemente la produzione interna di gas naturale e costringendo il Paese all’asservimento delle multinazionali dell’energia e delle speculazioni sul relativo costo". “Lo stop di 18 mesi alle ricerche in mare di idrocarburi, con l’aumento dei canoni annuali per le compagnie petrolifere e l’incremento per le tariffe applicate sui permessi, rappresenta sicuramente una scelta scorretta e controproducente che genererà un’inevitabile crisi del settore" afferma Il deputato Pd Alberto Pagani. "In Italia gli impianti di estrazione di gas sono un patrimonio di immenso valore economico, industriale e tecnologico, sono un modello nel mondo per gli standard di rispetto ambientale e impiegano migliaia di lavoratori. La coesistenza e l’integrazione di metano, idroelettrico, solare, eolico, di gas da biomasse, del geotermico, sarà il futuro energetico dell’Italia per molti anni e il gas naturale è una risorsa strategica per il nostro Paese. Insieme ai lavoratori, ai sindacati, alle associazioni di categoria e all’amministrazione ravennate chiedo al Governo di ripensare a questa decisione sbagliata e pericolosa che rischia di pregiudicare investimenti importanti in Italia e soprattutto nel nostro territorio.” ]]>Energia, Offshore24/01/2019 - Il sindaco: "Intesa sul gas disastrosa. Il 9 sarò in piazza a Roma"http://www.portoravennanews.com/articolo/1348/Il-sindaco-Intesa-sul-gas-disastrosa.-Il-9-saro-in-piazza-a-Romahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1348/Il-sindaco-Intesa-sul-gas-disastrosa.-Il-9-saro-in-piazza-a-RomaIl sindaco: "Intesa sul gas disastrosa. Il 9 sarò in piazza a Roma"24/01/2019 - "L’intesa raggiunta questa notte tra M5S e Lega sulle estrazioni è disastrosa". Il commento del sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, è netto e boccia le modifiche all'emendamento No Triv. "In questa circostanza - dice de Pascale - ho apprezzato sinceramente l'impegno bipartisan che si è sviluppato da parte di molti esponenti politici del nostro territorio, ma in politica quello che conta non è tanto l'impegno quanto i risultati e quelli finora sono tutt'altro che soddisfacenti. La Lega è ancora in tempo per alzare la testa sia al Senato che alla Camera e ribadisco la richiesta a Salvini di venire a Ravenna a incontrare i lavoratori e le imprese prima dell'approvazione definitiva". In primo luogo "l’accordo raggiunto produce un provvedimento incostituzionale perché l’emendamento interviene su una legge, il DL semplificazioni, che tratta tutt’altro argomento. Il secondo grave aspetto è che non ci sono le coperture finanziarie, perché l’aumento dei canoni sarà oggetto di ricorsi pesantissimi e porterà a rinunce alle concessioni; è dunque illusorio pensare che con un aumento dei canoni si determini automaticamente un aumento del gettito. Terzo, questo provvedimento in nessun modo tutela l’ambiente anzi, aumenterà le emissioni poiché non riduce il consumo di fonti fossili, quello sì sarebbe un obbiettivo serio, ma semplicemente penalizza la produzione nazionale a favore delle importazioni e il gas estratto all’estero, per essere trasportato, ha una dispersione di circa il 30% con conseguente aumento delle emissioni. Infine, aspetto fondamentale, si manda un messaggio devastante a tutti gli investitori rispetto alla credibilità nazionale". Il sindaco annuncia che il 9 febbraio sarà a manifestare a Roma "con le migliaia di lavoratori, le imprese e i sindacati del comparto offshore di Ravenna che insieme a me giorni fa hanno sottoscritto un appello pubblico per chiedere con forza al Governo di fermare l’emendamento e di indicare con chiarezza quale sia la strategia energetica nazionale". Da Gianluca Pini, presidente della Lega Nord Romagna , impegnato in questi giorni assieme a Giorgetti e ad altri esponenti della Lega in un duro braccio di ferro con i 5stelle a difesa del comparto Oil&Gas, arrivano segnali che non tutto sarebbe perduto: “Lavoreremo fino all'ultimo, se serve anche durante la seconda lettura alla Camera, per salvaguardare il settore Oil&Gas: l’emendamento uscito dalla mediazione di stanotte infatti non tutela ancora a sufficienza il comparto; l’obiettivo finale è una legge che tuteli l’ambiente ma senza posizioni talebane che bloccano sviluppo e lavoro”. “Ci è stato detto che senza un accordo su questa norma sarebbe potuto saltare il Governo” ha dichiarato Pini. “Personalmente avrei barattato volentieri la tenuta del settore con la fine di questa esperienza che ha mostrato troppi, imbarazzanti limiti da parte dei 5stelle; ma non sono io a decidere, anche se moltissimi elettori leghisti la pensano come me. Mi fa piacere comunque la dura presa di posizione di Salvini: ha ragione, la politica dei NO porta solo a schiantarsi contro i muri. Speriamo in meglio, e presto". Dalla Cgil un netto sostegno al settore dell'Oil&Gas. ""La risposta che è arrivata dal Governo relativamente alla questione del comparto Oil&gas è grottesca ed è l'esatta fotografia del pressapochismo con il quale un argomento così importante venga trattato. Il “contentino” che ci viene proposto, riduzione del periodo di stop da 3 anni a 18 mesi, non risolve minimamente il problema. Non si tratta di contrattare un periodo piuttosto che un altro: qui stiamo parlando di un settore che sta riprendendo vigore dopo un periodo dove si è rischiato lo stallo delle attività. Eni ha in programma investimenti per 2 miliardi di euro tra il 2019 e il 2020; tra l'altro il Distretto Centro-Settentrionale di Marina di Ravenna ha ripreso ad assumere giovani. Stiamo parlando di un settore dove la sicurezza del lavoro e il rispetto di tutte le norme a tutela dell'ambiente sono ai massimi livelli. È un settore che da sempre fa da traino all'economia locale e che ha prodotto ricchezza sul territorio. È un settore che produce gas metano, da tutti indicato come la fonte di energia necessaria nel processo di transizione verso le rinnovabili; percorso che nessuno di noi sta mettendo in discussione, anzi siamo tutti consapevoli che questa sia la giusta direzione per perseguire anche gli obiettivi di salvaguardia dell'ambiente. Tutto questo rischia di essere azzerato a causa di un emendamento basato su cosa? Quali sono le reali motivazioni che hanno spinto a promuoverlo? L'Italia è l'unico paese nel quale esiste il limite di perforazione entro le 12 miglia, abbiamo delle norme tra le più restrittive d'Europa, siamo il paese che ha già rispettato e superato gli obiettivi di transizione verso le rinnovabili, al contrario della Germania che continua tranquillamente a bruciare carbone. La mediazione trovata dagli attuali governanti non è certamente la soluzione, serve un confronto serio nel merito delle questioni; che vengano nel nostro territorio a confrontarsi con i lavoratori, con le istituzioni, con le aziende e con le organizzazioni sindacali. Nel frattempo, però, il 9 di febbraio andremo tutti quanti a Roma per la manifestazione proclamata da Cgil, Cisl e Uil. Non possiamo sperare che qualcun altro risolva il problema al posto nostro, ogni lavoratore dovrà mettersi in gioco, bisogna riempire i pullman, ci metteremo la faccia come abbiamo sempre fatto". Duro il Roca, presieduto da Franco Nanni : "Anche se il testo risulta migliorato rispetto alla versione di ieri in quanto la sospensione non si applica ai procedimenti relativi al conferimento di concessioni di coltivazioni e l’aumento dei canoni viene ridotto a 25 volte dalle 35 iniziali, purtroppo il tutto rimane comunque negativo per la nostra attività e va migliorato ulteriormente. Mi sorprende la dichiarazione del Ministro dell’ambiente Sergio Costa. Vuole sospendere le attività in Italia per passare a energie alternative. Allora dovrebbe battersi anche per non importare gas dall’estero. È una presa in giro degli Italiani. In questo modo interrompiamo la produzione di gas in Italia per importare il gas dall’estero: spendendo di più, inquinando di più e togliendo posti di lavoro in Italia". I consiglieri regionali del Partito Democratico Gianni Bessi, Manuela Rontini e Mirco Bagnari chiedono alla Giunta, tramite un'interrogazione, di "convocare con urgenza un Tavolo regionale del settore Oil&Gas e chiedere al governo di fare altrettanto a livello nazionale, bloccando nel contempo l'iter della misura all'interno del decreto-legge Semplificazione". Quello delle estrazioni di gas - scrivono i consiglieri nell'atto ispettivo - "è un distretto produttivo centrale per l'economia regionale e statale, ai primi posti in Italia e in Europa per concentrazione di aziende, professionalità e attività di ricerca e trasferimento tecnologico". ]]>Energia, Offshore24/01/2019 - Ricerca idrocarburi, stop di 18 mesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1346/Ricerca-idrocarburi-stop-di-18-mesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1346/Ricerca-idrocarburi-stop-di-18-mesiRicerca idrocarburi, stop di 18 mesi24/01/2019 - Secondo informazioni provenienti da ambienti Cinque stelle nella notte sarebbe stato raggiunto l'accordo nel governo sull'emendamento legato alla ricerca e produzione di gas. L'accordo prevederebbe una sospensione della ricerca di idrocarburi di 18 mesi. In questo lasso di tempo sarà messo a punto il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee. I canoni aumenteranno fino a 25 volte rispetto agli attuali. Non si registrano per commenti all'ipotesi di accordo. Fonti della Lega precisano però che l'intesa raggiunta consente di mettere in salvo i posti di lavoro, garantendo continuità di estrazione e rinnovo delle concessioni in proroga. La Lega stigmatizza "la posizione del no a tutto. Il partito dei no non fa bene al paese". ]]>Energia, Offshore24/01/2019 - Confindustria Romagna lancia l'allarme sul progetto hubhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1347/Confindustria-Romagna-lancia-l-allarme-sul-progetto-hubhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1347/Confindustria-Romagna-lancia-l-allarme-sul-progetto-hubConfindustria Romagna lancia l24/01/2019 - Confindustria Romagna raccoglie l’irrequietezza degli operatori portuali ed esprime "preoccupazione per l’incertezza dei tempi del progetto di hub portuale, in seguito alla sentenza emessa nel processo sui fanghi del Candiano". "L’associazione - spiega una nota - segue da sempre con attenzione lo sviluppo del porto commerciale di Ravenna, prima industria del territorio, e monitora da vicino il percorso che porterà all’escavo dei fondali, decisivo per il rilancio dello scalo e della sua competitività. Questo intervento sarà vitale non solo per l’anima industriale del porto: anche la parte turistica, che oggi sconta pesantemente l’insabbiamento dei fondali, potrà beneficiare dell’approfondimento". Confindustria Romagna si adopererà in tutte le sedi e con tutti i mezzi possibili "per sostenere l’avanzamento di un progetto da cui dipende il futuro economico di un’intera comunità, dall’industria al turismo, e strategicamente importante non solo per l’area ravennate, ma per tutta la Romagna". ]]>Porti23/01/2019 - Il sindaco a Salvini: "Fermi l'emendamento contro il gas". Pini: "La norma non passerà"http://www.portoravennanews.com/articolo/1344/Il-sindaco-a-Salvini-Fermi-l-emendamento-contro-il-gas.-Pini-La-norma-non-passerahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1344/Il-sindaco-a-Salvini-Fermi-l-emendamento-contro-il-gas.-Pini-La-norma-non-passeraIl sindaco a Salvini: "Fermi l23/01/2019 - “A nome di tutto il comparto economico dell’offshore, lavoratori e imprese che insieme a me hanno sottoscritto un appello pubblico, chiedo al vicepremier Matteo Salvini, anche in qualità di segretario della Lega, di fermare l’approvazione di un provvedimento demagogico che metterà in crisi uno dei settori economici più importanti del nostro Paese". Lo dichiara oggi Michele de Pascale Sindaco di Ravenna e Presidente della Provincia. "Il gas naturale è la fonte fossile meno inquinante - scrive il sindaco - e proprio per questo è essenziale per accompagnarci nell'urgente transizione verso le energie rinnovabili. L'emendamento proposto non va in questa direzione ma comporterà la perdita di migliaia di posti di lavoro, mettendo in difficoltà altrettante famiglie, aumenterà i costi dell'energia e costringerà l’Italia a dipendere esclusivamente da fonti importate per l’approvvigionamento di energia, negandole un futuro di maggiore sicurezza e costringendola all’asservimento alle multinazionali. Genererà, inoltre, ulteriore sfiducia verso il nostro paese da parte degli investitori esponendo lo Stato a dei pesanti contenziosi arbitrali a livello internazionale con pesanti richieste risarcitorie". De Pascale chiede inoltre "che, prima di mettere in atto qualsiasi provvedimento, il Governo incontri il mondo del offshore, per comprendere a fondo che è possibile perseguire una strategia che tenga insieme sviluppo e tutela dell'ambiente. Il Ministro Salvini recentemente si è detto favorevole alle estrazioni di gas naturale, purché lontane dalle coste, è una posizione, per quanto da approfondire, di assoluto buon senso, peraltro coerente con quanto sostenuto in questi anni e in questi giorni anche dalla Lega Nord Romagna, e gli chiedo, senza nessuna intenzione polemica, di far prevalere appunto il buon senso, fermare questo provvedimento e di venire a Ravenna per incontrare lavoratori, imprese e istituzioni locali”. Nel primo pomeriggio la presa di posizione della Lega Nord attraverso le parole di Gianluca Pini. “Ribadisco quanto già detto settimana scorsa: la Lega non darà il via libera a nessuna norma che fermi la ricerca e lo sfruttamento di giacimenti di gas in mare: l’emendamento proposto dai grillini sul DL semplificazioni sarà modificato durante l’esame nell'aula del Senato, o al peggio durante la seconda lettura alla Camera.” Lo afferma in una nota l'On. Gianluca Pini, Presidente Nazionale della Lega romagnola, sceso in mattinata a Roma per un confronto sul tema con il Sottosegretario Giancarlo Giorgetti. “La nostra posizione non è cambiata, siamo a favore dello sviluppo del settore Oil & Gas e l’emendamento uscito ieri notte dalla commissione del Senato sarà modificato al più presto”.  “Ho apprezzato - ha concluso Pini - l’onestà intellettuale del sindaco de Pascale nel riconoscere alla Lega una sua autonomia e una reale coerenza sul tema. Non a caso siamo in contatto costante per proporre una soluzione di buon senso che scongiuri ulteriori preoccupazioni per un settore verso il quale tutta la politica ravennate, quella seria, pone la massima attenzione e difesa”.     ]]>Energia, Offshore23/01/2019 - Al via il quinto Master in Diritto penale dell'impresa e dell'economiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1345/Al-via-il-quinto-Master-in-Diritto-penale-dell-impresa-e-dell-economiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1345/Al-via-il-quinto-Master-in-Diritto-penale-dell-impresa-e-dell-economiaAl via il quinto Master in Diritto penale dell23/01/2019 - Domani, alle ore 15.30, a Bologna, presso la Sala Armi del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Via Zamboni 22, il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello Ignazio de Francisci inaugurerà la quinta edizione del Master in Diritto penale dell'impresa e dell'economia, istituito dall’Università di Bologna in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Confindustria Romagna, Federmanager, l’Ordine degli Avvocati di Ravenna e la Fondazione Forense Ravennate. Dopo la presentazione del Direttore del Master, prof. avv. Désirée Fondaroli, ordinario di diritto penale, interverranno la prof.ssa Eugenia Rossi di Schio, delegata del Magnifico Rettore all’Inserimento nel mondo del lavoro e ai Rapporti con Alma Laurea, la dott.ssa Enza Lupardi, delegata di Confindustria Emilia Area centro, Dirigente Area Fisco e Diritto d'Impresa e l’avv. Ettore Grenci, Segretario della Camera Penale di Bologna "Franco Bricola". Agli indirizzi di saluto seguirà la “conversazione in tema di crisi economica e diritto penale” nel corso della quale il giornalista de “Il Sole 24Ore” Giovanni Negri intervisterà il prof. avv. Filippo Sgubbi, docente dell’Università Luiss “Guido Carli”, già ordinario di Diritto penale nell’Università di Bologna. L’incontro è organizzato con il supporto della Fondazione Forense Bolognese. “Il Master in diritto penale dell'impresa e dell'economia del Dipartimento di Scienze Giuridiche – spiega la direttrice del Master, Fondaroli - è giunto alla sua quinta edizione. Si tratta di un grande successo iniziato nel 2014 con il sostegno del Comune di Ravenna, dell'Ordine degli Avvocati di Ravenna e di Confindustria Ravenna, oggi Confindustria Romagna, in collaborazione con la Fondazione Flaminia”. “Il percorso post laurea – aggiunge - è orientato a rafforzare la preparazione specifica sia dei giuristi (neolaureati e professionisti) che intendono lavorare nelle o con le imprese, sia di quanti, già occupati in azienda, avvertono l'esigenza perfezionare le proprie conoscenze giuridiche”. Dalla prima edizione si sono moltiplicati gli iscritti e le tematiche trattate, tra le quali spiccano gli approfondimenti dedicati alle questioni che più interessano il diritto d'impresa: responsabilità delle società e degli enti ex d.lgs. 231/2001, rapporti con la pubblica amministrazione e disciplina anticorruzione, tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro, illeciti ambientali, tutela del marchio, illeciti tributari. “All'ottimo esito del Master - commenta Fondaroli - hanno concorso due elementi fondamentali: il contributo delle imprese, che hanno ospitato alcune lezioni in azienda, offerto testimonianze di dirigenti e manager, promosso la formazione con erogazioni e stage, ed il supporto dell'Autorità di sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale e di Federmanager”. Tutte le informazioni sono disponibili nel sito www.masterpenaleimpresa.it La cerimonia di consegna dei diplomi è fissata per il 6 dicembre p.v. presso il Campus di Ravenna, sede didattica del corso. ]]>Porti22/01/2019 - Mondo economico sempre più contro i 'No Triv'http://www.portoravennanews.com/articolo/1343/Mondo-economico-sempre-piu-contro-i--No-Triv-http://www.portoravennanews.com/articolo/1343/Mondo-economico-sempre-piu-contro-i--No-Triv-Mondo economico sempre più contro i 22/01/2019 - Prima il documento sottoscritto in Municipio a sostegno delle attività di ricerca e produzione di gas nel distretto di Ravenna, presentato dal sindaco Michele de Pascale e firmato da istituzioni, imprese, sindacati, associazioni di categoria e inviato al Governo affinché blocchi l'emendamento che interromperebbe ogni attività per almeno tre anni, ora il Roca che ha chiamato a raccolta le rappresentanze del settore per valorizzare il manifesto ‘Ravenna capitale dell’energia’ che verrà trasmesso alle associazioni nazionali di categoria. Il documento spiega che la produzione di gas avviene al largo di Ravenna senza che ciò abbia impedito la crescita contemporanea del Parco de Delta del Po, di turismo, agricoltura, cultura. Il gas è la fonte di transizione green in attesa delle fonti rinnovabil. Il documento chiede "di incrementare le attività invece di sopprimerle come vuole l’emendamento in discussione". Il presidente del Roca, Franco Nanni, ha aggiunto di aver ricevuto una lettera dai lavoratori dell’oil&gas a sostegno delle iniziative avviate contro l’emendamento. La Confesercenti si è dichiarata contraria. Confindustria ha sottolineato l'importanza di una "regia unica" delle iniziative legate al contrasto dell'emendamento, in capo al sindaco de Pascale. Nel dibattito sono intervenuti Confimi, Cgil, Cisl e Uil, Cna, il presidente del TCR Giannantonio Mingozzi, Federmanager, il consigliere regionale Gianni Bessi, il presidente della Camera di commercio Natalino Gigante, il consigliere comunale Alvaro Ancisi. ]]>Energia, Offshore22/01/2019 - Sindacati e lavoratori oil&gas in piazza a Romahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1342/Sindacati-e-lavoratori-oil&gas-in-piazza-a-Romahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1342/Sindacati-e-lavoratori-oil&gas-in-piazza-a-RomaSindacati e lavoratori oil&gas in piazza a Roma22/01/2019 - Dopo aver sottoscritto il documento illustrato dal sindaco di Ravenna Michele de Pascale assieme a istituzioni e associazioni di categoria con la specifica richiesta al Governo di fermare l’emendamento contenuto nel DL Semplificazioni che prevede la moratoria di 3 anni per le attività di ricerca, perforazione ed estrazione, le segreterie provinciali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil di Ravenna e i lavoratori del comparto Oil &Gas parteciperanno numerosi alla manifestazione del 9 febbraio a Roma indetta dai sindacati confederali di Cgil, Cisl e Uil per contestare le politiche adottate dal Governo. "C’è la consapevolezza - si legge in una nota - che l’arresto delle attività di coltivazione dei giacimenti, già in esaurimento e in forte declino produttivo, equivarrebbe alla chiusura certa e definitiva del polo Eni ravennate e di tante altre realtà produttive italiane. Questa consapevolezza impone il massimo sforzo e impegno per indurre le forze politiche di Governo ad aprire un tavolo di confronto per definire, e condividere con tutti i soggetti coinvolti, le azioni necessarie a costruire il percorso idoneo ad affrontare la fase di transizione energetica". "Non si possono infatti sottovalutare - dicono i sindacati - le conseguenze economico sociali che ricadrebbero sui lavoratori di tutti comparti della filiera, nessuno escluso, dal comparto dell'energia a quello metalmeccanico, alla logistica trasporti e ai servizi vari di mense, pulizie e forniture fino ad arrivare alle attività commerciali. Il sindaco di Ravenna e rappresentanti della Regione Emilia Romagna e della società civile hanno già comunicato che saranno al nostro fianco alla manifestazione del 9 febbraio a Roma per sostenere i lavoratori e politiche energetiche razionali, condivise e lungimiranti. Le organizzazioni sindacali invitano e sollecitano tutti a partecipare alla manifestazione, informazioni logistiche dettagliate verranno diffuse sugli organi di stampa e sui siti web di Cgil, Cisl e Uil di Ravenna". ]]>Energia, Offshore21/01/2019 - Via libera all'escavo dei fondalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1341/Via-libera-all-escavo-dei-fondalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1341/Via-libera-all-escavo-dei-fondaliVia libera all21/01/2019 - Il ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare ha dato parere favorevole ai lavori di scavo dei fondali del Porto di Monfalcone per raggiungere la profondità di 12,5 metri ed entro la fine di gennaio potrà partire la validazione del progetto esecutivo. Lo ha comunicato oggi alla Giunta regionale l'assessore a Infrastrutture e Trasporti, Graziano Pizzimenti, il quale ha evidenziato che "l'importanza rivestita dall'area portuale monfalconese nel contesto logistico e infrastrutturale regionale, in particolare per i settori produttivo e commerciale, comporta l'esecuzione urgente di quest'opera". "Si tratta - ha spiegato l'assessore - di un progetto di assoluta rilevanza sotto il profilo ambientale che interesserà circa 900.000 metri cubi di materiale da sistemare, previa preparazione, nella cassa di colmata del Lisert, consentendo l'adeguata collocazione dei sedimenti nel rispetto della normativa e della tutela ambientale. È un'operazione ambiziosa e complessa che prevede la regolarizzazione del fondo della cassa con la realizzazione di un sistema di drenaggio, l'innalzamento e il rinforzo delle attuali arginature perimetrali e la realizzazione di un diaframma impermeabile per contenere il materiale dragato". Il progetto è stato sottoposto a procedure di valutazione d'impatto ambientale nazionale (decreto Via 167 del 6 agosto 2015) che hanno portato alla sua approvazione con alcune prescrizioni, rendendo quindi necessaria una revisione progettuale sostanziale. Il programma rivisto è stato presentato nuovamente al ministero dell'Ambiente per il recepimento delle prescrizioni di Arpa Fvg che troveranno riscontro nel progetto esecutivo e durante lo svolgimento dei lavori. "In base alla notifica formale ricevuta dalla Giunta - ha aggiunto Pizzimenti - tutte le prescrizioni del Ministero sono state ottemperate, quindi con gli ultimi provvedimenti si è chiusa questa parte dell'iter burocratico. Un passaggio fondamentale perché l'ottemperanza alle prescrizioni del ministero dell'Ambiente condizionava anche la verifica del rispetto di quelle del ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo (Mibact) che verranno definite entro i prossimi giorni. Entro la fine del mese sarà quindi possibile dare il via alla validazione del progetto esecutivo di un intervento atteso da quasi dieci anni". L'ente certificatore per la validazione è stato individuato, di conseguenza l'ultimazione anche di questa procedura è prevista entro febbraio in maniera tale da pubblicare gli atti di gara entro marzo. Parallelamente verranno eseguite le operazioni di indagine e bonifica bellica della vasca di colmata del Lisert necessarie ai fini dell'appaltabilità. Pizzimenti ha rimarcato che "il valore dell'intervento è di circa 16 milioni di euro e la consegna dei lavori è prevista entro ottobre. Le operazioni richiederanno circa due anni: il primo sarà dedicato alla preparazione della cassa di colmata, mentre nel secondo saranno effettuati i dragaggi, ovviamente nei periodi consentiti dalle prescrizioni ambientali". "Attraverso quest'opera - ha evidenziato l'assessore - la Regione dimostra ancora una volta l'importanza del Porto di Monfalcone, a supporto del quale sono in corso importanti interventi di manutenzione straordinaria dell'intero raccordo ferroviario del Lisert. I lavoro - ha precisato - si concluderanno entro maggio 2019 e consentiranno di proseguire il servizio di trasporto delle cosiddette bramme (semilavorati metallici di grandi dimensioni) dal porto alle imprese su rotaia, riducendo il traffico su gomma e aumentando la sicurezza sulle strade". ]]>Porti21/01/2019 - Crociere in tracollohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1340/Crociere-in-tracollohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1340/Crociere-in-tracolloCrociere in tracollo21/01/2019 - L’insabbiamento del terminal crociere della scorsa estate presenta il conto, ed è anche molto salato. Il calendario degli arrivi previsti per il 2019, mandato con una mail oggi dopo le 19 e senza una riga di commento, è sconfortante: 14 arrivi contro i 45 dello scorso anno e tredicimila passeggeri contro i 50 mila. Va detto che dopo l’insabbiamento ci furono diverse disdette, quindi anche quei 45 attracchi e 50 mila passeggeri del 2018 sono da ridimensionare: tanto è vero che nei primi dieci mesi (dati Ap) 33 navi con 17.404 passeggeri (contro le 46 toccate e i 46.866 passeggeri del 2017). Ma solo 14 navi sono veramente un duro colpo per un terminal costato 20 milioni di euro. La Pullmantur che avrebbe dovuto utilizzare il terminal di Ravenna come home port in quattro occasioni, con vantaggi per tutta la città e i lidi, non si vedrà. Con lei non si vedranno più le navi Tui. Positiva la presenza delle navi Msc, la Lirica e la Opera. Prima crociera di quest’anno l’8 febbraio con la Viking Jupiter. Poi due toccate della Msc lirica con 2mila passeggeri, quindi il Sea Cloud e Seven Seas Voyager. Prevista la Azamara Journey, della Pacific Princess. Tutte navi che trasportano 600-650 passeggeri. Il 30 ottobre ecco la Msc Opera, con duemila ospiti. Il 20 novembre chiusura stagionale con Pacific Princess. ]]>Crociere, Traghetti14/01/2019 - Portato a 51 euro l'importo delle deduzioni forfetariehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1339/Portato-a-51-euro-l-importo-delle-deduzioni-forfetariehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1339/Portato-a-51-euro-l-importo-delle-deduzioni-forfetariePortato a 51 euro l14/01/2019 - Soddisfazione delle associazioni di categoria per la pubblicazione, avvenuta alle ore 13.00 di oggi, del comunicato del MEF con il quale si stabilisce che l’importo delle deduzioni forfetarie di spese non documentate per il periodo di imposta 2017, PASSA dai 38,00 euro (Comunicato MEF n°112 del 16 Luglio 2018), precedentemente previsti, a 51,00 euro . Cinquantuno euro erano esattamente la cifra che le imprese di autotrasporto, che effettuano personalmente i trasporti oltre il Comune dove ha sede l’impresa rivendicavano ma che il Governo, inizialmente, sosteneva di non poter riconoscere per l’esiguità delle risorse originariamente stanziate (ca. 70 milioni di euro). Per questo motivo, a Luglio 2018, le imprese hanno potuto portarsi in deduzione soltanto 38,00 euro (Comunicato MEF n°112 del 16 Luglio 2018). Con il c.d. “Decreto fiscale” del 23 Ottobre 2018, furono stanziati ulteriori 26,4 milioni di euro per garantire alle imprese gli importi attesi ma, sino ad ora, non era stato possibile utilizzarli in quanto carenti del necessario comunicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze Il Governo con la comunicazione diffusa oggi dal MEF, realizza la piena soddisfazione delle decine di migliaia di imprese che effettuano personalmente i trasporti c/terzi su strada. Il comunicato inoltre, stabilisce che, per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, la deduzione spetta per un importo pari a euro 17,85 per ogni trasporto, il 35% di 51,00 euro ( a Luglio 2018, in questo caso, era stato riconosciuto un importo pari a euro 13,3 = 35% di 38 euro ). Per ottenere concretamente l’agevolazione, occorrerà presentare una dichiarazione rettificativa e l’imposta a credito che ne emergerà, potrà essere utilizzata in compensazione attraverso il modello F24 per effettuare il primo versamento di imposte o contributi in scadenza successivamente alla presentazione della dichiarazione rettificativa. Con l’incremento riconosciuto, si stima che gli aventi diritto potranno beneficiare di un minor aggravio, tra IRPEF ed INPS, che va dagli 800 ai 2.000 euro ad impresa. ]]>Trasporti, Logistica18/01/2019 - Presto operativa FREEestehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1338/Presto-operativa-FREEestehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1338/Presto-operativa-FREEestePresto operativa FREEeste18/01/2019 - Passo decisivo nell’iter di spostamento del regime giuridico di Punto Franco presso Bagnoli della Rosandra nell’area di proprietà dell’Interporto di Trieste, dove si sta incardinando un polo retroportuale logistico e industriale che darà nuova linfa allo scalo giuliano. È stata firmata oggi presso la Torre del Lloyd l’intesa tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, la Prefettura di Trieste, la Regione Friuli Venezia Giulia, i Comuni di Trieste e San Dorligo della Valle e il Consorzio di Sviluppo Economico Locale dell’Area Giuliana. Si tratta di un atto propedeutico, ma fondamentale per arrivare alla successiva emanazione del decreto a firma del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale e quindi alla partenza operativa, nei prossimi giorni, delle attività in capo all’Interporto di Trieste. La procedura prevede infatti che lo spostamento del Punto Franco avvenga con un provvedimento del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, previa intesa con la Regione, i Comuni e le altre Istituzioni interessate. “Questa giornata è una data storica per il programma di sviluppo del porto, ma soprattutto per la nostra città e la nostra Regione. Parte FREEeste la nuova free zone industriale di Trieste”. Ha aperto così il presidente dell’Authority, Zeno D’Agostino. Pensiero condiviso dalle Autorità presenti all’incontro: Annapaola Porzio (prefetto di Trieste), Graziano Pizzimenti (assessore alle Infrastrutture e territorio della Regione FVG), Roberto Dipiazza (sindaco del Comune di Trieste), Sandy Klun (sindaco del Comune di San Dorligo della Valle), Antonio Paoletti (presidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia). La struttura di Bagnoli della Rosandra, acquisita dall’Interporto di Trieste da Wärtsila Italia nel dicembre 2017, con un investimento totale di circa 21 milioni di euro, comprende un’area di 240 mila metri quadri, di cui 74 mila coperti e include un raccordo ferroviario con la stazione di Aquilinia. L’acquisizione è nata da una carenza di spazi a Fernetti per ospitare attività logistica. “Questa è un’operazione fondamentale - spiega Giacomo Borruso, presidente dell’Interporto di Trieste - perché ha permesso la realizzazione di un’area retroportuale adeguata alle attuali esigenze di sviluppo dello scalo giuliano. Ora con il Punto Franco prevediamo un ulteriore aumento delle nostre attività”. Entro pochi giorni, infatti, il comprensorio godrà dei benefici del regime di Punto Franco, anche se l’inaugurazione ufficiale delle struttura è prevista a febbraio. Va rilevato che l’Interporto sta già operando nei nuovi magazzini da giugno 2018 con l’acquisizione di ulteriori traffici (coils e forestali), e l’avvio di operazioni di movimentazione e deposito a supporto dell’industria locale come Wärtsila Italia e Mangiarotti. Ad oggi, ancor prima dell’introduzione del nuovo regime, sono già state movimentate 37 mila tonnellate di merce. Una parte delle aree coperte verrà inoltre attrezzata come magazzino refrigerato con una prima unità di 2 mila posti pallet, sia a supporto dell’export dei prodotti regionali, sia per l’import di prodotti deperibili in distribuzione in tutta Europa. Lo step successivo sarà rendere operativa la parte ferroviaria. “L’area è completamente efficiente proprio grazie alla presenza della ferrovia. L’Autorità di Sistema investe solo dove vi è la presenza di binari”, specifica D’Agostino. Nel comprensorio esiste un raccordo ferroviario interno, che sarà completamente rimesso a nuovo e allacciato alla stazione di Aquilinia tramite una bretella di 2 chilometri di proprietà di COSELAG, il Consorzio di Sviluppo Economico Locale dell’Area Giuliana. I lavori di riattivazione della stazione di Aquilinia saranno invece portati avanti da RFI, con un investimento di circa 17 milioni di euro. Con la fine dei lavori ferroviari, previsti entro l’inizio del 2020, Aquilinia diventerà stazione di riferimento per tutto il porto industriale, collegando FREEeste, Piattaforma Logistica e Area Ex-Aquila. ]]>Trasporti, Logistica10/01/2019 - A marzo 300 candeline per il portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1337/A-marzo-300-candeline-per-il-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1337/A-marzo-300-candeline-per-il-portoA marzo 300 candeline per il porto10/01/2019 - Il 18 marzo 1719 l’imperatore Carlo VI ha istituito il Porto Franco di Trieste. Una “patente” che ha mutato il corso della storia della città e anche dell’impero d’Asburgo prima e dei mercati europei poi. In questi tre secoli, infatti, lo scalo giuliano ha avuto un ruolo fondamentale nelle relazioni commerciali tra Vecchio Continente e Oriente. Basti pensare allo sviluppo dei traffici intervenuto con l’apertura del canale di Suez. La stessa fondazione di Trieste come la conosciamo oggi, a partire appunto dal XVIII secolo, dipende dalla scelta di Carlo VI e di Maria Teresa di eleggervi “il” porto dell’Impero. Un porto che ha attirato l’insediamento delle più varie e qualificate imprese economiche. A partire dal 18 marzo, L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha in programma una serie di attività lungo l’intero corso del 2019, con un calendario di eventi che verrà divulgato nelle prossime settimane. Per il presidente Zeno D’Agostino: “Un tratto di storia così lungo e denso merita di esser indagato e raccontato. L’occasione dei 300 anni può e deve costituire l’opportunità di riflettere sulle peculiarità e sull'identità del porto e della città stessa in cui è inserito e di cui è motore economico da sempre. I grandi attori istituzionali e economici della città non mancheranno di avere parte in questo programma”. La modernità del disegno economico-politico immaginato tre secoli fa, non è dunque un astratto omaggio al passato, ma una riflessione che vale anche per il porto di oggi e di domani e per le ulteriori strategie di sviluppo in via di attuazione. ]]>Porti19/01/2019 - Grandi navi, il Mit analizza i progettihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1336/Grandi-navi-il-Mit-analizza-i-progettihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1336/Grandi-navi-il-Mit-analizza-i-progettiGrandi navi, il Mit analizza i progetti19/01/2019 - Il Mit sta analizzando le schede sintetiche dei progetti sulle grandi navi in Laguna depositati all'Autorità di Sistema Portuale di Venezia e dichiara in una nota che vi sono "alcune proposte interessanti e meritevoli di approfondimento tecnico. È dunque in corso un intenso lavoro di analisi delle opzioni più adeguate a tutelare la città e il suo incredibile patrimonio culturale-paesaggistico, e allo stesso tempo l’attività turistica". ]]>Crociere, Traghetti11/01/2019 - Deposito GPL: MiSE, MIT e MiBAC contrarihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1335/Deposito-GPL-MiSE-MIT-e-MiBAC-contrarihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1335/Deposito-GPL-MiSE-MIT-e-MiBAC-contrariDeposito GPL: MiSE, MIT e MiBAC contrari11/01/2019 - Il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali sono contrari alla realizzazione del deposito costiero di prodotti petroliferi sito in Val da Rio, nel Comune di Chioggia. È stato trasmesso dal MiSE al Consiglio di Stato un documento dove si indica chiaramente la posizione politica assunta all’indomani dell’insediamento del Ministro Luigi Di Maio. Questa posizione è profondamente diversa da quella dell’Avvocatura dello Stato, in particolare si auspica possa essere dichiarata dal Consiglio di Stato la sussistenza di un’ipotesi di nullità dell’autorizzazione finale. Questo alla luce delle conclusioni derivanti dalla compiuta analisi del procedimento istruttorio svolto dal MiSE, che evidenziano il mancato coinvolgimento - da parte della passata amministrazione comunale del Comune di Chioggia - della Commissione di Salvaguardia di Venezia in riguardo all’autorizzazione paesaggistica. ]]>Energia, Offshore18/01/2019 - Casse di colmata: condanne per Di Marco, Foschini e Fucchihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1334/Casse-di-colmata-condanne-per-Di-Marco-Foschini-e-Fucchihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1334/Casse-di-colmata-condanne-per-Di-Marco-Foschini-e-FucchiCasse di colmata: condanne per Di Marco, Foschini e Fucchi18/01/2019 - Processo sui fanghi dragati dal Candiano a partire dal 2008 e lasciati nelle casse di colmata del porto, configurando secondo l'accusa reati di deposito incontrollato e discarica abusiva: il tribunale in composizione monocratica in persona del giudice Federica Lipovscek, ha condannato oggi Galliano Di Marco, all'epoca dei fatti contestati presidente dell'Autorità portuale di Ravenna, Dario Foschini (ad della Cmc) e Maurizio Fucchi (consigliere di amministrazione della Cmc). Assolti per non aver commesso il fatto Alfredo Fioretti (oggi presidente della Cmc), Matteo Casadio (all'epoca presidente di Sapir) e Roberto Rubboli (all'epoca amministratore delegato e oggi direttore commerciale della Sapir). Di Marco è stato condannato 1 anno e 4 mesi e 14mila euro di ammenda; Foschini a 9 mesi di arresto e 10 mila euro di ammenda, Fucchi alla pena di 9 mesi e 9mila euro di ammenda, inoltre per tutti le spese processuali. Per loro è stata sospesa la pena. Di Marco, Fucchi e Foschini dovranno, in solido tra di loro, provvedere al recupero e allo smaltimento dei fanghi di dragaggio presenti all'interno delle casse di colmata 'Avamporto Porto Corsini', Centro direzionale', 'Nadep Interna e centrale', Nadep via Trieste', Trattaroli 1, 2 ,3' . Sarà il sindaco a dover indicare il termine entro il quale gli imputati dovranno provvedere a questo adempimento. Il giudice ha ordinato il dissequestro e la restituzione delle casse di colmata ai legittimi proprietari, cioè alla Sapir. ]]>Porti17/01/2019 - "La città è contro l'emendamento che cancella il gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/1333/La-citta-e-contro-l-emendamento-che-cancella-il-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1333/La-citta-e-contro-l-emendamento-che-cancella-il-gas"La città è contro l17/01/2019 - Ravenna dice NO all'emendamento proposto dal senatore Crippa (M5S) dove si chiede la moratoria fino a tre anni dei permessi di prospezione e ricerca di giacimenti già rilasciati e dei nuovi permessi, l’elevamento considerevole dei canoni concessori a carico delle compagnie e la soppressione del riconoscimento dell’upstream come “attività di pubblica utilità”. In duecento, tra istituzioni, imprese, associazioni di categoria e sindacati hanno sottoscritto questo pomeriggio in Municipio a Ravenna, un documento dove si chiede “con forza al Governo di fermare subito l'emendamento presentato dal M5S”. Il documento è stato letto dal sindaco Michele de Pascale, più volte applaudito. “Non c'è polemica né faziosità nel documento che abbiamo messo a punto con il contributo di tutti” ha detto il sindaco. “Ravenna è il primo distretto energetico italiano. Tra due mesi qui si tiene OMC2019, una delle più importanti rassegne mondiali dedicate all'energia. Non si può spazzare via un patrimonio di conoscenze e tecnologie e azzerare un intero settore economico con un semplice emendamento presentato tra l'altro in un contesto che non c'entra nulla come il decreto Semplificazioni”. “Il governo tolga l'emendamento, questo non è un momento di mediazione, né di accordi al ribasso. E' una città unita che lo chiede. Invitiamo il premier Conte, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giorgetti, il ministro Di Maio a venire a Ravenna per constatare personalmente la felice convivenza con l'ambiente, il turismo, il benessere della comunità”. “Il governo indichi con chiarezza qual è la strategia energetica nazionale e istituisca un tavolo per condividere con tutti gli attori coinvolti le politiche energetiche che si intendono mettere in campo”. Durante l'incontro è stata anche presentata la lettera aperta delle rsu del distretto Eni di Ravenna dove si esprime "contrarietà all’emendamento". Per le rsu il gas è "fonte indispensabile come transizione verso le energie rinnovabili" e ribadiscono "forte preoccupazione per il rischio della perdita del posto di lavoro". Il documento verrà inviato al premier Giuseppe Conte, al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti e al ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio. In calce le firme di sindaco e presidente della Provincia di Ravenna, Camera di Commercio di Ravenna, Cgil Ravenna, Cisl Romagna, Uil Ravenna, Filctem Cgil, Femca Cisl Romagna, Uiltec, Confindustria Romagna, Confimi Industria Romagna; Omc Ravenna, Roca, Cna Ravenna, Confartigianato Ravenna, Assomineraria, Legacoop Romagna. Hanno sottoscritto il documento anche le seguenti aziende: Rosetti Marino spa, Marine Consulting, Rosfin, Lastra, Cfo, Ecotech srl, Crea srl, Schlumberger, Bambini spa, Frigotecnica, Quality test, Techno srl, F.lli Righini srl, Biesse sistemi, D.M. officine, Micoperi spa, Cosmi spa, Secome service, Atena Ravenna/E/M, Hydro Drilling srl, Control srl. ]]>Energia, Offshore15/01/2019 - Verifiche a campione sulle Autorità di sistema portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1332/Verifiche-a-campione-sulle-Autorita-di-sistema-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1332/Verifiche-a-campione-sulle-Autorita-di-sistema-portualeVerifiche a campione sulle Autorità di sistema portuale15/01/2019 - Sono in corso le verifiche a campione da parte di ispettori del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla gestione delle Autorità di Sistema portuale di Civitavecchia, Ravenna e Taranto. Su indicazione del ministro Danilo Toninelli, la direzione generale del Mit per la vigilanza sulle Autorità portuali, le infrastrutture portuali e il trasporto marittimo e per vie d'acqua interne ha portato a compimento tutte le procedure di nomina di una commissione ispettiva ad hoc composta dal direttore generale della RAM Francesco Benevolo, in qualità di presidente; dal dirigente del Mit Eugenio Minici e dal Capitano di Vascello Sandro Gallinelli, in servizio presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto. La commissione è stata incaricata di effettuare ispezioni sull'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale di Civitavecchia, sull'Autorità di Sistema portuale del Mar Adriatico Centro-Settentrionale di Ravenna e sull'Autorità di Sistema portuale del Mare Ionio di Taranto. L'attività di ispezione, attualmente in corso e che avrà una durata massima di sei mesi, punta in particolare a verificare la gestione dei rispettivi porti delle tre Autorità, con riguardo anche ai profili economico-finanziari, legale-amministrativi e tecnici. ]]>Porti14/01/2019 - Arrivate due potenti gru per il terminal Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1331/Arrivate-due-potenti-gru-per-il-terminal-Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1331/Arrivate-due-potenti-gru-per-il-terminal-SapirArrivate due potenti gru per il terminal Sapir14/01/2019 - Sono state sbarcate la settimana scorsa al porto di Ravenna, provenienti da Rostock in Germania, due nuove gru che rafforzano la dotazione dei mezzi di sollevamento del Gruppo Sapir con particolare riferimento alla movimentazione dei ferrosi e dei pezzi di peso e dimensioni eccezionali. Si tratta di una Liebherr 600 per Sapir e di una Liebherr 550 per Terminal Nord, le quali, unitamente a due benne da 23 mc, fanno parte di un investimento complessivo da 7 milioni di euro. Si avvicina così ai 50 milioni di euro l’impegno economico sostenuto negli ultimi 5 anni dal Gruppo per rafforzare l’equipaggiamento dei terminal e la funzionalità delle aree di movimentazione e stoccaggio al loro servizio. Il nuovo mezzo acquistato da SAPIR si aggiunge ad uno identico, già operativo nel terminal di Darsena San Vitale da un paio di anni: 208 tonnellate di portata, sbraccio di 58 metri, cabina a 30 metri di altezza, cinque in più rispetto allo standard, ecosoftware che consente una riduzione dei consumi fino al 50%. Sapir è ora in grado, operando con gru in abbinata, di sollevare pezzi anche oltre le 400 tonnellate di peso. Numeri che pongono il terminal al vertice in Adriatico per la capacità di movimentare i pezzi speciali, anche grazie agli ampi piazzali attrezzati che offrono la possibilità di procedere sul posto all’esecuzione di attività di cantieristica e all’assemblaggio dei componenti destinati all’imbarco. Una potenzialità spendibile soprattutto per l’imbarco di grande impiantistica industriale destinata all’export e a disposizione tra l’altro del distretto offshore, altra eccellenza dell’economia ravennate. “Non si tratta di un traffico percentualmente molto significativo sui volumi del gruppo ma di grande valore aggiunto e che crediamo potrà avere un forte sviluppo con la realizzazione del progetto “Ravenna Port Hub”- spiega Mauro Pepoli, amministratore delegato di Sapir e presidente di Terminal Nord. In altri porti dell’Adriatico la movimentazione di pezzi di eccezionale peso e dimensioni richiede l’utilizzo di navi dotate di mezzi di sollevamento di bordo. Nei nostri terminal, anche grazie alla professionalità ed esperienza maturata nel settore dal nostro personale tecnico e operativo, siamo in grado di fornire il servizio in totale autonomia, offrendo una valida alternativa alle navi heavy lift, che sono di difficile reperimento e hanno costi elevati”. Per Sapir, archiviato un anno in leggera crescita, con una punta particolarmente promettente proprio sui ferrosi, la messa in opera dei nuovi mezzi può costituire un buon viatico per il 2019, che dovrebbe vedere, secondo gli auspici, i primi lavori di potenziamento del porto canale. Nelle foto due fasi dello sbarco della nuova Liebherr 600 al Terminal Sapir ]]>Porti11/01/2019 - Record storico grazie a container e rotabilihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1330/Record-storico-grazie-a-container-e-rotabilihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1330/Record-storico-grazie-a-container-e-rotabiliRecord storico grazie a container e rotabili11/01/2019 - Record di traffici mercantili nel 2018 per il porto di Koper: movimentate 24,05 milioni di tonnellate di merci, con un incremento del 2,9% sul 2017. Il dato è stato reso possibile grazie ai record assoluti di container e rotabili. Il traffico containerizzato è ammontato a 9,52 milioni di tonnellate, con una movimentazione di contenitori pari a 988.499 teu e con aumenti rispettivamente del 4,9% e del 8,4% rispetto al 2017 quando entrambi i dati avevano segnato il precedente livello massimo annuale. Nel 2018 nel comparto dei rotabili sono state movimentate 1,16 milioni di tonnellate, con una crescita del 2,9% sul 2017 e un rialzo del 1,5% sul 2016 quando era stato conseguito il precedente record. Lo scorso anno anche la movimentazione di autovetture ha segnato un nuovo record pari a 754mila veicoli, con un incremento del 1,8% sul 2017 e del 0,7% sul 2016 quando era stato registrato il precedente picco massimo annuale. Nel 2018 in crescita anche i traffici di merci convenzionali, che hanno totalizzato 1,53 milioni di tonnellate (+10,8%). ]]>Porti10/01/2019 - Il fronte del NO alla moratoria sull'energiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1328/Il-fronte-del-NO-alla-moratoria-sull-energiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1328/Il-fronte-del-NO-alla-moratoria-sull-energiaIl fronte del NO alla moratoria sull10/01/2019 - Dura presa di posizione del Roca contro l'emendamento previsto nel decreto Semplificazioni che prevederebbe una moratoria delle attività energetiche. "Assistiamo con un mix di preoccupazione e incredulità - afferma il presidente del Roca, Franco Nanni - alle dichiarazioni di membri di governo ed esponenti politici, legati a un unico movimento politico, sull’emendamento presentato al decreto semplificazione con il quale si intenderebbe fermare per tre anni ogni attività di ricerca e produzione di gas". "Appare per noi sorprendente la dichiarazione «le attività upstream non rivestono carattere strategico e di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità». Ciò significherebbe far pesare nuovamente sulle tasche delle famiglie l’approvvigionamento di gas per riscaldarsi, cucinare e quant’altro, così come peserebbe ancora di più sull’industria che utilizza il gas come fonte energetica. Se non viene estratto gas dall’Adriatico l’Italia deve importarlo, con tre conseguenze: 1) dispersione di almeno il 25% di gas per la fase di pressurizzazione nell’immissione nei gasdotti; 2) maggiori costi per il sistema produttivo e famiglie; 3) minori entrate tributarie e fiscali per lo Stato". Non ultimo, ricorda Nanni, "il blocco di ogni attività legata al gas, che viene svolta con tecnologie modernissime e nel totale rispetto della sostenibilità ambientale, provocherebbe la perdita di migliaia di posti di lavoro". Il gas è l’unica "fonte energetica di transizione verso le rinnovabili per le quali dobbiamo attendere ancora almeno 20 anni prima che siano a regime. Se ancora siamo in un Paese normale, le ‘attività upstream’ sono più che strategiche. A meno che non si ritenga normale che il gas adriatico venga estratto da Croazia, Albania, Montenegro e poi rivenduto all’Italia. Tutto questo sta succedendo quando a Ravenna si stanno chiudendo aziende del settore e si licenziano persone per mancanza di lavoro. Mancando nuovi investimenti non ci può essere crescita e non si creeranno posti di lavoro". "Il blocco di ogni attività di esplorazione ed estrazione di idrocarburi e delle 36 autorizzazioni relative che il ministero dello Sviluppo intende oggi attuare con una moratoria di tre anni - commenta il presidente del Terminal Container del porto di Ravenna, Giannantonio Mingozzi - colpisce in particolare l'industria ravennate, tra le più avanzate in tutto il mondo e che produce ricchezza per il territorio, posti di lavoro ed innovazione tecnologica". "In molti a Ravenna fummo tra i più fermi avversari del referendum del 17 aprile del 2016 che sosteneva le istanze No Triv ed infatti quel referendum non ebbe effetto: oggi dobbiamo recuperare quell'impegno e quella solidarietà verso le imprese ravennati che rischiano nuove difficoltà dopo il rallentamento di commesse e autorizzazioni verificatosi negli ultimi mesi". Confindustria Romagna , in una nota altrettanto dura, dichiara: "In Romagna ha sede il più importante distretto nazionale di oil&gas, che da decenni contribuisce allo sviluppo sostenibile delle comunità locali in sintonia con gli altri settori produttivi, a partire da quello turistico: ci sono voluti molti anni e una sentenza del Consiglio di Stato per riaffermare la legittimità delle esplorazioni in Adriatico e il loro impatto sull’economia e l’occupazione, ricordando come tutta l’attività avvenga nel totale e pieno rispetto delle norme e dell’ambiente in cui è integrata. La sospensione di un’attività economica affermata a livello internazionale, con eccellenze ad altissimo tasso di innovazione e tecnologicamente all’avanguardia, sarebbe letale per l’economia locale e nazionale, una scelleratezza che non ci si potrebbe permettere nemmeno in tempi floridi. Le imprese del settore e dell’indotto, le migliaia di lavoratori e le loro famiglie hanno già sofferto un blocco delle attività che ha aggravato una pesante crisi congiunturale: non ci stancheremo mai come Confindustria Romagna di ribadire i quanto i costi del non fare siano dannosi per tutta la collettività, soprattutto quando i blocchi arrivano da amministratori della cosa pubblica". ]]>Energia, Offshore10/01/2019 - Nuova sede per agenti marittimi, spedizionieri e Unione utentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1329/Nuova-sede-per-agenti-marittimi-spedizionieri-e-Unione-utentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1329/Nuova-sede-per-agenti-marittimi-spedizionieri-e-Unione-utentiNuova sede per agenti marittimi, spedizionieri e Unione utenti10/01/2019 - Inaugurata in mattinata in via Trieste 90/A, a Ravenna, la nuova sede dell’Associazione Agenti e Mediatori Marittimi, Associazione spedizionieri ravennati e Unione Utenti del Porto. I moderni e spaziosi uffici consentiranno alle tre associazioni di svolgere al meglio le attività di competenza e continuare a essere un punto di riferimento per i rispettivi associati. Erano presenti (oltre a numerosi associati imprenditori portuali) i tre presidenti: Franco Poggiali (Associazione Agenti Marittimi), Danilo Belletti (Arsi) e Riccardo Martini (Unione Utenti). Sono intervenuti il vice sindaco Eugenio Fusignani, il comandante della Capitaneria di porto di Ravenna Pietro Ruberto, il presidente dell’Adsp Daniele Rossi, il presidente della Camera di commercio Natalino Gigante, Giovanni Mario Ferente dirigente delle Dogane, il presidente del Propeller Simone Bassi, il presidente degli Ormeggiatori Andrea Armari, Francesco Mattiello, presidente del Gruppo giovani agenti marittimi, Milena Fico, direttore generale del TCR, Manlio Cirilli. I locali sono stati benedetti da padre Pietro Gandolfo, direttore della 'Stella Maris' e per questo applaudito come 'pastore del mare' per l'aiuto che offre ai marittimi che fanno scalo nel porto di Ravenna. Poggiali ha poi ripercorso i vari cambi di sede che hanno caratterizzato la vita dell'associazione degli agenti marittimi: prima (nel 1961) in via Mazzini 78, poi in via Candiano, ora in via Trieste 90/A. “In tutti questi anni siamo cresciuti e questi uffici ci permetteranno ora di avere sinergie con gli spedizionieri e con gli utenti, di condividere prese di posizione nell'interesse del nostro porto”. Per il vice sindaco Fusignani "gli enti locali devono avere le aperture necessarie per non creare intoppi burocratici alle imprese, senza dimenticare le carenze di organico di Dogana e Usmaf, problema che vogliamo risolvere a tutti i costi”. “Il porto attraversa una fase decisiva per quanto riguarda il progetto hub portuale. Siamo di supporto all'Adsp e alla Capitaneria di porto in questa fase complessa che ci porterà all'avvio dei lavori per l'escavo dei fondali. Credo che vada sostenuto il lavoro delle istituzioni così come le istituzioni devono sostenere le imprese fatte di imprenditori, di lavoratori e delle loro famiglie” ha detto invece il presidente della CdC Gigante. Per il comandante Ruberto “quella degli agenti marittimi è un'associazione piccola ma molto importante. Gli agenti sono il trait d'union tra la Capitaneria di porto e gli armatori. Sono un po' dei cuscinetti che devono smussare i problemi per il bene del porto. E' un lavoro delicatissimo, soprattutto in questo momento storico dove la città si aspetta tanto dallo scalo marittimo e per tutti noi è una sfida importantissima”. Rossi ha confermato il lavoro frenetico per far avanzare il progetto hub portuale “per dotare il porto di quelle facility che lo rendano più competitivo. E' faticoso ma ce la faremo, perchè lo dobbiamo a questa città e al futuro dei giovani noi dobbiamo mettere a disposizione le infrastrutture per accogliere navi di maggiori dimensioni, è il segnale che dobbiamo dare al mercato”. Non è mancato il saluto del dirigente delle Dogane Giovanni Mario Ferente: “Noi stiamo facendo la nostra parte nonostante la cronica carenza di organico. Abbiamo comunque mantenuto uno standard elevato dei nostri servizi”. In chiusura il saluto corale dei tre presidenti Poggiali, Belletti e Martini. Proprio il presidente dell'Unione utenti ha auspicato che i nuovi locali possano essere un incentivo per attirare i giovani alla vita associativa. foto Paolo Pizzimenti ]]>Porti27/11/2018 - Il traffico container aumenta dell'8%http://www.portoravennanews.com/articolo/1327/Il-traffico-container-aumenta-dell-8http://www.portoravennanews.com/articolo/1327/Il-traffico-container-aumenta-dell-8Il traffico container aumenta dell27/11/2018 - Il traffico dei container nei primi nove mesi di quest’anno nel porto di Koper è aumentato dell’8% e quello delle automobili del 9% e rispetto allo stesso periodo del 2017 sono aumentati il fatturato (+6%) e gli utili netti (+22%). Da sottolineare che nel 2017 il porto aveva stabilito un record annuale di traffico totale delle merci e di movimentazione dei container, superando la soglia dei 900mila teu movimentati. Il porto di Koper è il principale scalo del Nord Adriatico per il traffico container e il primo nell’Adriatico per la movimentazione di autoveicoli. Fa parte del NAPA (North Adriatic Ports Association) insieme ai porti di Ravenna, Venezia, Trieste e Fiume (Rijeka). ]]>Porti08/01/2019 - Fondali, urgente il dragaggiohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1326/Fondali-urgente-il-dragaggiohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1326/Fondali-urgente-il-dragaggioFondali, urgente il dragaggio08/01/2019 - Massimo impegno e forte preoccupazione da parte dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale per il problema del fondale del porto di Pescara, le cui vicende vengono anche affrontate nel Comitato di gestione portuale dell’Autorità di sistema dove siedono il rappresentante della Regione Abruzzo, Enzo Del Vecchio, e quello del Comune di Pescara, ammiraglio Rinaldo Veri, riferimenti per il territorio. Con la Regione Abruzzo, l’Autorità di sistema portuale, competente sul porto di Pescara dal 1 gennaio 2017, ha sottoscritto, nel settembre 2017, un protocollo ricognitivo e di coordinamento per la realizzazione dei lavori e delle opere, già previste da parte dell’amministrazione regionale, affidandole allo stesso ente. Anche in applicazione di questa intesa, l’Autorità di sistema portuale ha messo a disposizione della Regione Abruzzo una somma di 400 mila euro, a fine luglio 2018, da utilizzare per un primo intervento straordinario in urgenza per la movimentazione dei sedimenti portuali, un lavoro già allora ritenuto indispensabile per ripristinare le condizioni di operatività dello scalo e garantire l’accesso e l’uscita dal porto di Pescara. Dopo il nuovo episodio di insabbiamento di imbarcazioni nel porto nella notte fra domenica e lunedì scorsi e la richiesta di un intervento urgente da parte del comandante della Capitaneria di porto di Pescara, Donato De Carolis, l’Autorità di sistema portuale ha sollecitato la Regione Abruzzo riguardo l’intervento urgente di dragaggio del porto, il completamento e la realizzazione delle sponde di prolungamento del fiume Pescara richiedendo gli eventuali studi già realizzati dalla Regione, indispensabili per qualsiasi tipo di intervento futuro da parte dell’Autorità di sistema portuale. ]]>Porti14/12/2018 - +3,48% i traffici nei primi dieci mesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1325/348-i-traffici-nei-primi-dieci-mesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1325/348-i-traffici-nei-primi-dieci-mesi+3,48% i traffici nei primi dieci mesi14/12/2018 - Con 52.903.403 tonnellate di merce movimentata, il volume complessivo dei traffici nel porto di Trieste cresce del 3,48% nei primi 10 mesi del 2018, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il settore container mette ancora a segno un incremento a doppia cifra, arrivando a 601.032 TEU (+17%). Molto buone le performance delle merci varie che registrano una variazione positiva del +8,47% (14.906.365 tonnellate), mentre le rifuse solide si attestano a 1.467.265 tonnellate, in netto rialzo sul 2017 (+15,06%). Si mantengono stabili le rinfuse liquide (+1,17%) e il comparto RO-RO, (+1,66%) con 254.470 unità transitate. A marcata vocazione ferroviaria, lo scalo triestino continua a crescere anche in questo comparto, raggiungendo nel periodo gennaio-ottobre dell’anno in corso 8.109 treni (+13,46%). Considerando in particolare la movimentazione ferroviaria del Punto Franco Nuovo si riscontra una variazione positiva del +20,43% e 6.361 treni. Tale performance è stata trainata dai risultati di Trieste Marine Terminal (+45,65% con 2.693 treni) e del gruppo Samer (+38,16% con 1.785 treni). Osservando il dato di ottobre, va segnalato inoltre il record storico di movimentazione su base mensile con 914 treni (+11,19% sullo stesso mese del 2017). “I dati complessivi restituiscono la fotografia di un porto solido, dinamico capace di investire sulla multisettorialità e che continuerà a svilupparsi anche nel 2019: per esempio, l’anno venturo prevediamo un aumento ulteriore del 10% quanto ai treni movimentati nel nostro porto”. Parole di Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale. Per pianificare e gestire la costante crescita del comparto treni, è stata di recente istituita una nuova Direzione ferroviaria all’interno dell’Authority. La Direzione, costituita da 17 risorse con competenze specifiche ferroviarie e di sicurezza, si occuperà di gestire la rete ferroviaria di interesse portuale sotto il profilo tecnico e amministrativo. Altro compito fondamentale sarà progettare e realizzare nuovi interventi a livello infrastrutturale in ambito ferroviario, curandone la manutenzione ordinaria e straordinaria. ]]>Porti09/01/2019 - Nasce Confetra Emilia Romagnahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1324/Nasce-Confetra-Emilia-Romagnahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1324/Nasce-Confetra-Emilia-RomagnaNasce Confetra Emilia Romagna09/01/2019 - Prosegue il percorso di radicamento territoriale della Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica. Ivano Russo (nella foto) , direttore generale della Confederazione, annuncia infatti la costituzione di Confetra Emilia Romagna, cui hanno aderito le Associazioni territoriali Arsi, Assotrasporti, Asamar Emilia Romagna, Ader Emilia Romagna, Trasportounito Piacenza oltre ai delegati di Assologistica, Assoferr, Assocad e Ifa in rappresentanza di spedizionieri, autotrasportatori, corrieri, imprese di logistica, magazzini generali, terminalisti, agenti marittimi, operatori ferroviari, doganalisti, fumigatori e centri di assistenza doganale. "Era ed è indispensabile offrire al vasto mondo associativo che si riconosce nella Confederazione, un livello territoriale adeguato di rappresentanza", ha dichiarato Russo incontrando il nuovo Gruppo Dirigente della Confetra Emilia Romagna. "In questa regione si giocheranno sfide decisive per la logistica e il trasporto merci. Il porto di Ravenna, i progetti di RFI per le connessioni ferroviarie di questi con la rete nazionale, l'interporto di Bologna, il sistema aeroportuale regionale, le grandi opere pubbliche come Hub Ravenna, i magazzini e le aree logistiche di Piacenza". ]]>Trasporti, Logistica08/01/2019 - Setramar cede l'ultima navehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1323/Setramar-cede-l-ultima-navehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1323/Setramar-cede-l-ultima-naveSetramar cede l08/01/2019 - In attesa di sviluppi relativi alla proposta di acquisto formulata da Sapir a Setramar, la società del Gruppo Poggiali ha avviato la cessione della multiporpose 'Pietro Benedetti'. La nave, 9.800 tonnellate di portata con un pescaggio di 7,78 metri, era l'ultima rimasta di proprietà di Setramar e verrà acquistata da una società norvegese per 5,9 milioni di dollari. Nel 2017 Setramar aveva ceduto la nave general cargo Ardita alla società canadese McKeil Work Boats GP Inc al termine di un complesso contenzioso. ]]>Armatori, Cantieri08/01/2019 - Rixi: "Subito confronto con la UE su peculiarità scali italiani"http://www.portoravennanews.com/articolo/1322/Rixi-Subito-confronto-con-la-UE-su-peculiarita-scali-italianihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1322/Rixi-Subito-confronto-con-la-UE-su-peculiarita-scali-italianiRixi: "Subito confronto con la UE su peculiarità scali italiani"08/01/2019 - Il Mit avvierà un immediato confronto con la Commissione europea sull'invito rivolto all'Italia a far pagare le tasse ai porti. E' quanto afferma il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Rixi, che in una nota spiega: "Avvieremo questo confronto perchè le osservazioni sui presunti aiuti di Stato, così come sono state formulate, di fatto significherebbero una limitazione gravissima nel piano degli investimenti infrastrutturali del nostro Paese". Per Rixi "le peculiarita' dei nostri porti, che insieme a quelli spagnoli sono fondamentali per lo sviluppo del Mediterraneo, vanno preservate. "In quest'ottica - conclude - siamo disponibili a una eventuale revisione del ruolo delle Autorità di sistema portuale e quindi della legge Delrio, che oggi penalizza e ingessa i nostri scali rispetto ai competitors del Nord Europa". ]]>Porti08/01/2019 - Adsp. L'esenzione dalle tasse è aiuto di Statohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1321/Adsp.-L-esenzione-dalle-tasse-e-aiuto-di-Statohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1321/Adsp.-L-esenzione-dalle-tasse-e-aiuto-di-StatoAdsp. L08/01/2019 - La Commissione UE ritiene che l'esenzione dalle tasse sia aiuto di Stato. Dall'1 gennaio 2020 i porti dovranno pagare le imposte sulle società come tutte le altre aziende che realizzano profitti. Margrethe Vestager, commissaria responsabile per la concorrenza, ha dichiarato che "i porti sono infrastrutture essenziali per la crescita economica e lo sviluppo regionale. Per questo le norme Ue sugli aiuti di Stato prevedono che gli Stati membri dispongano di ampi margini di manovra per l'adozione di misure di sostegno e di investimento a favore dei porti". Ma "al tempo stesso, per garantire condizioni eque di concorrenza in tutta l'Ue, i porti che generano profitti esercitando attività economiche vanno tassati allo stesso modo degli altri operatori economici, né più, né meno". La nota di Bruxelles afferma che le decisioni di oggi "fanno seguito a recenti decisioni in cui la Commissione ha chiesto a Paesi Bassi, Belgio e Francia di abolire le esenzioni dall'imposta sulle società di cui beneficiavano i rispettivi porti". Per Bruxelles "lo sfruttamento commerciale delle infrastrutture portuali (come la concessione dell'accesso al porto dietro pagamento) costituisce un'attività economica. "La Commissione ritiene, in via preliminare, che tanto in Italia che in Spagna i regimi fiscali vigenti concedano ai porti un vantaggio selettivo che potrebbe violare le norme UE in materia di aiuti di Stato". Per replicare Italia e Spagna hanno due mesi di tempo. ]]>Porti21/12/2018 - Giornata del Mare, un Comitato per gli eventihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1320/Giornata-del-Mare-un-Comitato-per-gli-eventihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1320/Giornata-del-Mare-un-Comitato-per-gli-eventiGiornata del Mare, un Comitato per gli eventi21/12/2018 - Si è costituito il comitato ‘Giornata del mare’ per l’organizzazione degli eventi previsti dal riformato Codice della nautica da diporto l’11 aprile di ogni anno. Il comitato tutto ‘al Femminile’ intende prevedere un programma di eventi a Ravenna su tre giornate dedicate interamente alla cultura del mare. Ne fanno parte Greta Tellarini, Milena Fico, Cinzia Valbonesi, Stefania Mieti, Elena Maranzana, Alessandra Riparbelli, Gaia Marani, Maria Vittoria Venturelli. Non presenti, ma parte del comitato anche Désirée Fondaroli e Paola Carpi. ]]>Porti08/01/2019 - Novembre, traffici in crescita dello 0,7%http://www.portoravennanews.com/articolo/1319/Novembre-traffici-in-crescita-dello-07http://www.portoravennanews.com/articolo/1319/Novembre-traffici-in-crescita-dello-07Novembre, traffici in crescita dello 0,7%08/01/2019 - La movimentazione degli undici mesi del 2018 è stata pari a 24.438.228 tonnellate di merce, lo 0,7% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 20.875.685 tonnellate (+1,0%) e 3.562.543 tonnellate (-1,0%). Dai condizionamenti delle merci si può osservare che le merci secche, 16.414.755 tonnellate, hanno segnato un aumento dell’1,5%, le rinfuse liquide hanno fatto registrare un incremento pari all’1,1%. Molto buono il dato dei prodotti metallurgici che hanno registrato una movimentazione di 6.060.947 tonnellate e una crescita del 6,5%; le principali provenienze sono state Taranto (20,1%), Turchia (16,5%), Germania (10,2%) e Corea del Sud (9,3%). Positivo, sin dai primi mesi dell’anno, il risultato del comparto agroalimentare (derrate alimentari solide e prodotti agricoli), con oltre 3,8 milioni di tonnellate di merce e un incremento del 2,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo grazie ai quantitativi delle importazioni di prodotti agricoli, in particolare di frumento, pari a oltre 887 mila tonnellate e di granoturco, pari a 901 mila tonnellate. I materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione di 4.765.818 tonnellate e una diminuzione del 5,3%, dovuta al calo delle materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo che sono state pari a 4.126.418 milioni di tonnellate (-4,9%). Le rinfuse liquide hanno registrato una crescita per le derrate alimentari, pari al 7,4%, grazie in particolare agli oli vegetali (+10,6%), provenienti perlopiù dall’Indonesia e dall’Ucraina; in calo i prodotti petroliferi (-0,2%) e i prodotti chimici (-3,7%). Per quanto riguarda i contenitori bisogna segnalare il buon risultato degli ultimi due mesi. Per gli undici mesi del 2018, la merce containerizzata risulta in diminuzione dell’1,3%, mentre per novembre si è riscontrato un incremento del 22,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il numero di TEUs è stato di 201.238, 2.155 in meno (-1,1%) rispetto allo scorso anno, mentre per il mese di novembre, si è registrato un aumento di 894 TEUs (+4,7%) rispetto a novembre scorso. Il numero dei trailer è stato pari a 63.949 unità (-1,1%), mentre le merci su rotabili segnano un -6,5%. Al terminal crociere sono attraccate 34 navi con 18.068 passeggeri, contro le 48 toccate e i 50.133 passeggeri dello scorso anno. ]]>Porti07/01/2019 - L’Università interagisce con porto e territorio http://www.portoravennanews.com/articolo/1318/L’Universita-interagisce-con-porto-e-territorio-http://www.portoravennanews.com/articolo/1318/L’Universita-interagisce-con-porto-e-territorio-L’Università interagisce con porto e territorio 07/01/2019 - Il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Bologna - Campus di Ravenna ha attivato, a partire dall'anno accademico 2018-19, oltre al nuovo indirizzo in Trasporti, logistica e sistemi portuali del Corso di laurea triennale in Giurista d’impresa e delle amministrazioni pubbliche, che ad oggi ha raggiunto un buon numero di matricole iscritte, il Master universitario (I livello) in Diritto marittimo, portuale e della logistica, che ha raggiunto il numero di 27 preiscrizioni, che saranno oggetto di successiva procedura di selezione. "Alla luce della rilevanza strategica che ricopre il porto di Ravenna per la crescita del sistema produttivo non solo locale, ma anche nazionale, soprattutto oggi in relazione al nuovo e importante progetto di Hub Porto di Ravenna, questo percorso formativo universitario e post-universitario - spiega Greta Tellarini, professore di diritto della navigazione e direttore del Master - non può prescindere da una forte e stretta interazione e sinergia con il territorio e con le tante realtà operative e professionali che lo animano. Per questo si è ritenuto opportuno costituire con le principali rappresentanze locali del mondo portuale e logistico un Tavolo tecnico di lavoro, quale laboratorio di condivisione di competenze, di idee e di scelte, con lo scopo di contribuire alla realizzazione di questi percorsi formativi in stretta aderenza con le reali esigenze professionali e occupazionali del nostro territorio". Il Tavolo tecnico si è riunito il 20 dicembre presso il Dipartimento di Scienze giuridiche del Campus di Ravenna con la partecipazione di Eugenio Fusignani (Comune di Ravenna), Daniele Rossi (AdSP del mare Adriatico centro settentrionale), Armando Ruffini (Capitaneria di Porto), Cesare Bertini (Confindustria Romagna), Riccardo Martini (Unione Utenti e Operatori del Porto), Roberto Rubboli (Associazione nazionale Compagnie Imprese Portuali e Assologistica), Franco Poggiali e Francesco Mattiello (Associazione Agenti Marittimi Raccomandatari e Mediatori Marittimi - Emilia-Romagna), Carlo Facchini (Associazione Ravennate Spedizionieri Internazionali), Oriano Visani (Consiglio territoriale Spedizionieri Doganali - Emilia-Romagna), Giovanni D’Ambrosio (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli - Ravenna), Andrea Armari (Gruppo Ormeggiatori del porto). "Intento del Tavolo - prosegue Tellarini - è quello di pervenire all’adozione di un protocollo di intesa, volto a riconoscere forme di collaborazione tra le rappresentanze locali portuali e marittime e il Dipartimento di Scienze giuridiche nella fase di promozione e divulgazione, anche in ambito nazionale, di questo percorso formativo universitario e post-universitario; nella messa a disposizione delle proprie esperienze professionali, delle proprie capacità organizzative e/o testimoniali aziendali e istituzionali, per garantirne la migliore attuazione, incrementando la formazione e il perfezionamento professionale degli studenti iscritti ai corsi, anche attraverso il coinvolgimento diretto nell’ambito della didattica di testimonianze e iniziative rivolte agli studenti e la pianificazione di eventi di studio e di ricerca, convegni e seminari riguardanti materie di interesse comune; infine, nella messa a disposizione, sulla base delle proprie possibilità, di periodi di stage, nonché, in alternativa, di forme di assistenza e collaborazione nello svolgimento di project works concordati". Il Master in Diritto marittimo, portuale e della logistica, che nasce in collaborazione con l’Adsp del mare adriatico centro settentrionale, ha il patrocinio di Assoporti e di Confetra; con quest’ultima è in corso l’adozione di una convenzione per garantire l’attuazione di forme di reciproca collaborazione nel settore della formazione e dell’aggiornamento professionale. Il Master, che prevede 200 ore di didattica frontale e 500 ore di stage, verrà inaugurato il prossimo 1 febbraio 2019 con una tavola rotonda dal titolo “Porti: pubblico o privato?”, a cui parteciperanno i presidenti delle AdSP. ]]>Porti06/01/2019 - Il ministro Costa sul gas: "Bloccheremo i 40 permessi pendenti al Mise"http://www.portoravennanews.com/articolo/1317/Il-ministro-Costa-sul-gas-Bloccheremo-i-40-permessi-pendenti-al-Misehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1317/Il-ministro-Costa-sul-gas-Bloccheremo-i-40-permessi-pendenti-al-MiseIl ministro Costa sul gas: "Bloccheremo i 40 permessi pendenti al Mise"06/01/2019 - Il ministero dello Sviluppo economico ha rilasciato concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi nel Ravennate: ‘Bagnacavallo’ per la durata di 20 anni (la realizzazione e la messa in produzione di cinque pozzi, due esistenti e tre nuovi) e ‘San Potito’, scaduta da anni e prorogata per 15 anni. Oltre a tre permessi di ricerca autorizzati nel mar Ionio. Queste concessioni hanno dato il via a nuove polemiche da parte dei cosiddetti NO TRIV, che annoverano Rifondazione comunista, i Verdi e il Movimento 5 Stelle, forza di governo. Va detto che le concessioni del Mise sono ‘dovute’ in quanto tutti i vari progetti sono giunti al termine di iter sempre lunghi e complessi. Sembrerebbe quasi che i 5 Stelle non vedessero l’ora di poter aprire pubblicamente una polemica sui temi energetici per ribadire le loro posizioni NO TRIV. Anche se, coma ha ricordato la Lega Nord, altra forza di Governo, il blocco delle attività di ricerca e produzione di gas non è presente nel famoso ‘contratto’ e quindi non può essere oggetto di interventi di parte dell’esecutivo, se non dopo un confronto tra i due partiti. Le dichiarazioni che arrivano dal Movimento 5 stelle preoccupano i sostenitori dell’impiego del gas come fonte di transizione verso le ‘alternative’, un processo che richiederà ancora decenni. A proposito delle nuove concessioni rilasciate dal Mise, il sottosegretario allo Sviluppo economico Davide Crippa del M5S afferma che “le autorizzazioni concesse dal ministero dello Sviluppo Economico sono la conseguenza obbligata per legge dell’ennesima scelta assurda ereditata dal passato Governo”. “E’ chiaro quindi che avevamo davanti due alternative: bloccare con forti rischi di impugnazione e non ottenendo alcun risultato, oppure lavorare per una proposta normativa in modo tale da porre fine al proliferare di richieste di trivellare il nostro territorio o i nostri mari”. Molto preoccupanti le dichiarazioni del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che sembra parlare a nome di 5 Stelle e Lega: "Noi siamo il governo del cambiamento e siamo uniti nei nostri obiettivi. Siamo e resteremo contro le trivelle. Quello che potevamo bloccare abbiamo bloccato. E lavoreremo insieme per inserire nel dl Semplificazioni una norma per bloccare i 40 permessi pendenti come ha proposto il Mise". "Siamo per un'economia differente, per la tutela dei territori e per il loro ascolto. Anche per questo incontrerò personalmente i comitati Notriv di tutta Italia. Per lavorare insieme a norme partecipate, inclusive e che portino la soluzione che tutti aspettiamo da anni" ]]>Energia, Offshore02/01/2019 - de Pascale: "Preoccupa la guerra delle tariffe in porto"http://www.portoravennanews.com/articolo/1316/de-Pascale-Preoccupa-la-guerra-delle-tariffe-in-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1316/de-Pascale-Preoccupa-la-guerra-delle-tariffe-in-portode Pascale: "Preoccupa la guerra delle tariffe in porto"02/01/2019 - Tra i tanti temi affrontati dal sindaco di Ravenna Michele de Pascale nell'intervista al Resto del Carlino sul bilancio della prima parte del mandato, due in particolare hanno riflessi diretti sul porto. Oltre a ribadire che il 2019 sarà decisivo per l'avvio del progetto hub portuale, de pascale parla di guerra delle tariffe tra terminal e di collegamenti stradali.   "Sulle tariffe - dice il sindaco al Carlino - sento molta preoccupazione anche perché quando scendono molto penalizzano la sicurezza delle persone e delle merci. Come amministrazione comunale non ci siamo mai occupati delle vicende interne ai terminal". Per quanto riguarda la trattativa per l'acquisto di Setramar da parte di Sapir, de Pascale affferma : "Non mi risultano novità". Articolata la risposta sui collegamenti stradali: "Primo tema: seguiamo quotidianamente l’accordo di programma con l’Anas perché investa i 100 milioni di euro che ha già a bilancio per la grande viabilità ravennate ovvero Classicana, Adriatica e connessione con la Romea. Secondo tema: per noi è strategico il Passante a Bologna, non ‘di’ Bologna. E’ l’unica opera che può migliorare il collegamento verso Nord e può essere realizzato in tempi brevi, ma il Governo non è d’accordo. Terzo tema: il completamento della statale 16. La variante di Argenta sta per approdare al Consiglio superiore dei lavori pubblici. Ora si faccia almeno la variante di Mezzano. Al netto del fatto che resto un grande sostenitore della E55, degna di un paese moderno. E vengo alla Ravegnana. Certe mie parole sono state fraintese e non mi riferisco a questo giornale. E’ più che evidente che la nuova Ravegnana Ravenna-Forlì sarebbe auspicabile, ma non mi va di prendere in giro i cittadini. Il costo sarebbe elevatissimo, con espropri continui. L’unica possibilità è che il Governo ne faccia un tema proprio. Porrei una riflessione sui limiti di carico. Oggi sulla Ravegnana transitano mezzi pesanti che potrebbero invece viaggiare sulla E45. Da questo mese di gennaio parleremo con Anas per distinguere il traffico locale da quello a lunga percorrenza". ]]>Porti31/12/2018 - Nella Serenissima arriva la tassa di sbarcohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1315/Nella-Serenissima-arriva-la-tassa-di-sbarcohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1315/Nella-Serenissima-arriva-la-tassa-di-sbarcoNella Serenissima arriva la tassa di sbarco31/12/2018 - 'Tassa di sbarco' per chi si ferma solo una giornata e non dorme in albergo a Venezia. I cosiddetti turisti 'mordi e fuggi' che utilizzano i servizi della Serenissima senza lasciare neanche 1 euro in cambio dovranno versare da 2,5 a 5 euro, con possibilità di salire fino a 10. Si tratta di un contributo, alternativo all’imposta di soggiorno, che il Comune potrà chiedere a chi arriva con qualunque vettore (nave, treno, forse auto, lancioni) nella città antica. Riguarderà solo i turisti, non chi lavora, studia o si ferma poche ore per motivi professionali. La norma è prevista dal comma 1129 del maxiemendamento alla Legge di bilancio, approvata l'altra sera dalla Camera. Il Comune di Venezia - spiega l’art. 1 - è autorizzato "ad adottare nelle proprie politiche di bilancio, in alternativa all’imposta di soggiorno, l’applicazione del contributo di sbarco previsto per le isole minori. Inoltre l’importo massimo consentito per entrambe tali misure è elevato a 10 euro". "Adesso il contributo di sbarco a Venezia è legge! Studieremo un regolamento equilibrato e partecipato che tuteli chi vive, studia e lavora nel nostro territorio", ha twittato il sindaco Luigi Brugnaro. ]]>Crociere, Traghetti27/12/2018 - Marcegaglia, nuove centrali a gas per l'energia elettricahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1314/Marcegaglia-nuove-centrali-a-gas-per-l-energia-elettricahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1314/Marcegaglia-nuove-centrali-a-gas-per-l-energia-elettricaMarcegaglia, nuove centrali a gas per l27/12/2018 - Il gruppo Marcegaglia ha sottoscritto con Engie, player dell’energia e servizi, un accordo per costruire nei suoi stabilimenti di Ravenna (diretto da Aldo Fiorini) e di Gazoldo degli Ippoliti (Mantova) due centrali a gas per la produzione di energia elettrica e di calore. I due impianti di cogenerazione termica, che saranno gestiti da Engie, entreranno in funzione entro il 2020 e svilupperanno una potenza complessiva di 50 megawatt, 30 a Ravenna e 20 a Gazoldo degli Ippoliti, in grado di soddisfare quasi interamente il fabbisogno energetico dei due siti produttivi di Marcegaglia per la lavorazione dell’acciaio, con una riduzione dei costi elettrici di oltre il 25 % e delle emissione di sostanze nocive nell’atmosfera del 30%. L’investimento per la realizzazione delle due centrali ad alta efficienza energetica in partnership tecnica con Engie si aggirerà intorno ai 50 milioni di euro e rientra nel piano di rafforzamento competitivo di tutti i vari segmenti di attività del gruppo industriale mantovano, che nel 2019 ammonterà in totale a circa 150 milioni di euro. "Oggi le industrie che si distinguono sono quelle che credono nello sviluppo e nell’innovazione, investendo per ridurre i costi e puntando all’efficienza, anche energetica. La partnership tra Engie e il gruppo Marcegaglia – commenta Olivier Jacquier ad di Engie Italia - va verso questa direzione, con l’obiettivo di raggiungere un solido equilibrio tra tutela dell’ambiente e risparmio economico". ]]>Energia, Offshore25/12/2018 - Rosetti Marino rinuncia al cantiere di Zwijndrechthttp://www.portoravennanews.com/articolo/1313/Rosetti-Marino-rinuncia-al-cantiere-di-Zwijndrechthttp://www.portoravennanews.com/articolo/1313/Rosetti-Marino-rinuncia-al-cantiere-di-ZwijndrechtRosetti Marino rinuncia al cantiere di Zwijndrecht25/12/2018 - La società cantieristica e ingegneristica olandese Heerema Fabrication Group (HFG) ha reso noto che Rosetti Marino ha deciso di non portare a termine l'acquisizione delle attività della HFG svolte nel cantiere navale di Zwijndrecht, che sono incentrate nella costruzione di impianti e strutture in acciaio per l'industria petrolifera e del gas offshore, passaggio di proprietà per il quale lo scorso 16 novembre era stata siglata una specifica lettera d'intenti. La società olandese ha spiegato che Rosetti Marino, dopo un'attenta valutazione dei rischi e delle opportunità, ha concluso che l'acquisizione non avrebbe soddisfatto le proprie esigenze a causa delle sfavorevoli condizioni del mercato e dell'incertezza sulle prospettive future del cantiere di Zwijndrecht. Annunciando il ritiro della Rosetti Marino dall'operazione, HFG ha reso noto di aver informato il personale del cantiere di Zwijndrecht della decisione di chiudere lo stabilimento, specificando che l'azienda si adopererà per sostenere gli ottanta dipendenti che perderanno il posto di lavoro a causa della cessazione dell'attività. ]]>Energia, Offshore22/12/2018 - Impiantistica offshore Righini imbarcata alla Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1312/Impiantistica-offshore-Righini-imbarcata-alla-Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1312/Impiantistica-offshore-Righini-imbarcata-alla-SapirImpiantistica offshore Righini imbarcata alla Sapir22/12/2018 - Nel cospicuo indotto del comparto offshore, fiore all’occhiello dell’economia ravennate, rientrano anche le operazioni portuali. La più recente ha avuto ieri per scenario il terminal Sapir dove è stata imbarcata, sulla nave Anne Sofie, impiantistica prodotta dalla F.lli Righini e destinata a Singapore per il progetto LIZA Destiny FPSO. Nella foto: il pezzo più importante, di circa 350 tonnellate di peso. Le operazioni sono state organizzate, per conto di P-LINE Genova e dell’armatore SAL GMBH, dall’agenzia ravennate Marcandia la quale si è avvalsa, per il trasporto stradale, della CTS di Ravenna e, per l’imbarco, del supporto del personale tecnico e operativo di Sapir e Cooperativa portuale. Da sottolineare quindi, ancora una volta, la filiera di imprese ravennati all’avanguardia nei rispettivi comparti che l’offshore mobilita, anche grazie alle vaste aree di cui dispone il porto, ideali per la movimentazione dei pezzi eccezionali. ]]>Trasporti, Logistica19/12/2018 - Tcr, nel 2019 consolidare la ripresa http://www.portoravennanews.com/articolo/1311/Tcr-nel-2019-consolidare-la-ripresa-http://www.portoravennanews.com/articolo/1311/Tcr-nel-2019-consolidare-la-ripresa-Tcr, nel 2019 consolidare la ripresa 19/12/2018 - TCR, il terminal container di Ravenna partecipato da Sapir e Contship, ha organizzato nella propria sede operativa una serata conviviale per lo scambio di auguri con i propri dipendenti, autorità e invitati. Un centinaio i presenti ai quali hanno rivolto un saluto il presidente Giannantonio Mingozzi e il direttore generale Milena Fico. "Siamo in chiusura di un buon anno, ha sottolineato Mingozzi, con segnali di ripresa che vogliamo concretizzare nel 2019, appuntamento cruciale per l'avvio dei lavori infrastrutturali che interessano il nostro porto e che ci renderanno ancora più competitivi con mezzi moderni e servizi strategici rivolti in particolare al Mediterraneo ed ai Paesi del Centro e Sud America". Milena Fico ha ringraziato "clienti, spedizionieri e tutte le Linee che si affidano con fiducia al nostro terminal grazie alle capacità di tecnici e dipendenti che formano un'impresa di assoluto rilievo; i nostri azionisti ci sostengono e grazie a loro abbiamo sviluppato investimenti considerevoli che guardano al futuro e ci sollecitano a nuovi risultati commerciali". Sono poi intervenuti il vicesindaco con delega al porto Eugenio Fusignani, il presidente dell'Autorità di sistema portuale Daniele Rossi, il comandante del porto di Ravenna e direttore marittimo dell'Emilia Romagna Pietro Ruberto, Daniele Testi direttore marketing di Contship e infine Riccardo Sabadini, presidente di Sapir. Alla serata hanno preso parte tra gli altri il maresciallo Davide Vaccarella per la Guardia di Finanza, Greta Tellarini per la sede universitaria di Ravenna, Simone Bassi presidente del Propeller, Paolo Ferrandino segretario generale dell'Autorità di sistema portuale, Danilo Belletti presidente degli Spedizionieri, Giovanni Ambrosio per l'Ufficio delle Dogane, Nicola Savoia e Luca Grilli presidenti rispettivamente della Cooperativa portuale e della Compagnia portuale, Franco Poggiali presidente degli agenti marittimi e Andrea Armari presidente degli ormeggiatori. ]]>Porti20/12/2018 - Sapir, il nuovo terminal container torna una prioritàhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1310/Sapir-il-nuovo-terminal-container-torna-una-prioritahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1310/Sapir-il-nuovo-terminal-container-torna-una-prioritaSapir, il nuovo terminal container torna una priorità20/12/2018 - Nuovo statuto per la Sapir, la principale società del porto di Ravenna e nuovi obiettivi per quanto riguarda la costruzione del terminal container in Largo Trattaroli. Partiamo da quest'ultimo progetto. Il più motivato ad andare avanti su questa linea è certamente il sindaco Michele de Pascale. Quello dei contenitori non è il traffico principale del nostro porto "ma ora si aprono nuove prospettive che non vogliamo trascurare". La recente missione a Hong Kong con l’autorità di sistema portuale, la Regione e l’università, ha ulteriormente convinto de Pascale sull’importanza di attrezzarsi per potenziare il traffico contenitori. Il nuovo terminal è legato all’escavo dei fondali e alla nuova banchina di un chilometro in Largo Trattaroli. Per de Pascale però "è chiaro che sono da ritarare i progetti del prossimo biennio". Tra due anni scade infatti l’accordo con Consthip quale partner di Sapir nella gestione del Terminal container Ravenna. "Ciò non significa né un sì né un no nei confronti dell’operatore internazionale nostro attuale partner. Certo, l’accordo andrà ridefinito in vista del nuovo terminal container. Ci si sta guardando attorno, perché parliamo di un investimento molto importante che vedrà Sapir protagonista o co-protagonista". Il Consiglio comunale ha invece dato il via libera al nuovo statuto della Sapir, che è la principale società con azionariato pubblico-privato del porto. Le modifiche, ha spiegato l’assessore Massimo Cameliani, sono state individuate dal cda "tenendo conto dell'orientamento dei soci e su impulso di quelli pubblici". Con il mantenimento del patto di consultazione, "tutte le decisioni di competenza sono assunte senza maggioranze predeterminate direttamente in assemblea societaria". E "si ricerca il maggior consenso dei soci". Confermata la previsione di maggioranze qualificate sia di natura assembleare che consiliare per le materie più importanti. Insomma, si genera, conclude Cameliani, "un maggior coinvolgimento tra parte pubblica e privata, si risponde meglio alle esigenze del legislatore e a quelle del futuro della società". Le modifiche allo statuto di Sapir vanno nella direzione dei "principi di trasparenza, ampia condivisione delle scelte societarie ed economicità. Non sono dettate dalle modifiche legislative. Sapir rimane infatti detenibile non essendo società a controllo pubblico”. Critica l'opposizione con Veronica Verlicchi della Pigna a sostenere che "Sapir non va partecipata dal Comune perché ha finalità prettamente commerciale". Secondo un parere della Corte dei conti "se i soggetti pubblici votano allo stesso modo c'è un controllo pubblico prevalente". E questo, sostiene, avviene in Sapir. "Una volta aveva anche funzioni pubblicistiche. Ma le ha perse tutte", le fa eco Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna. "Con questa manovra vuole essere in mano pubblica al 100% e comportarsi come società segreta nei confronti del Consiglio comunale. L'unica speranza è che ci pensi la magistratura". (Nella foto: il rendering del nuovo Terminal Container) ]]>Porti17/12/2018 - OMC 2019, importanti adesioni internazionalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1309/OMC-2019-importanti-adesioni-internazionalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1309/OMC-2019-importanti-adesioni-internazionaliOMC 2019, importanti adesioni internazionali17/12/2018 - Sarà un parterre particolarmente internazionale quello che mercoledì 27 marzo 2019 aprirà a Ravenna la XIV edizione dell’Offshore Mediterranean Conference (OMC2019). Tema di questa edizione: ‘Expanding the Mediterranean Energy Sector: Fuelling Regional Growth’. Oltre alle confermate presenze nazionali, interverranno Tarek El Molla (ministro del Petrolio dell’Egitto), George Stathakis (ministro dell’Energia della Grecia), Ignasius Jonan (ministro dell’energia Indonesiano), Pratima Rangarajan (AD OGCI Climate Investments) e Simon Flowers (CEO Wood Mackenzie). Queste prime adesioni confermano il forte interesse del mondo energetico internazionale per l’appuntamento con OMC2019. “Da una parte – commenta Enzo Titone, chairman di OMC2019 - abbiamo i Paesi produttori ai quali va offerta la possibilità di un progressivo sviluppo sostenibile e di un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione utilizzando le ingenti scoperte di gas ma anche la componente di energia da fonti rinnovabili di cui sono ricchi. Dall’altra c’è l’Europa, grande consumatrice di energia e impegnata nella diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico”. Simon Flowers (CEO Wood Mackenzie) delineerà il panorama mondiale delle future esigenze energetiche, mentre Pratima Rangarajan (AD OGCI Climate Investments) porterà un contributo di primo piano in merito alle strategie da seguire per limitare i cambiamenti climatici limitando le emissioni in atmosfera. A confermare il grande interesse del mondo oil&gas per OMC2019 concorre anche l’assegnazione degli spazi espositivi all’interno della manifestazione, già oggi occupati al 90%. ]]>Energia, Offshore17/12/2018 - Thriller finale per la Finanziaria sulla guerra dell'oil&gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1308/Thriller-finale-per-la-Finanziaria-sulla-guerra-dell-oil&gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1308/Thriller-finale-per-la-Finanziaria-sulla-guerra-dell-oil&gasThriller finale per la Finanziaria sulla guerra dell17/12/2018 - Cosa conterrà la Finanziaria a proposito di Oil&gas? Confindustria Romagna "esprime sorpresa e profonda preoccupazione per l’emendamento in Manovra che rischia di avere un profondo impatto sulle attività relative alle concessioni estrattive. L’associazione si è già attivata per evitare un’assurdità che minerebbe uno dei principali comparti produttivi del territorio, per il quale è previsto un piano industriale da due miliardi di investimenti". Il sindaco de Pascale ha espresso "forte preoccupazione" al sottosegretario alla Giustizia Morrone e agli altri senatori e deputati del territorio. In una dichiarazione il presidente della Lega Nord Romagna, Gianluca Pini , afferma che "l’emendamento di cui si parla non è un problema perché è già stato dichiarato inammissibile giorni fa. Noi non siamo disponibili ad alcuna manovra contro le imprese dell’oil&gas. Anzi, se questo governo sarà ancora in piedi a marzo, il sottosegretario alla Presidenza Giorgetti interverrà all’inaugurazione di OMC". ]]>Energia, Offshore14/12/2018 - La Rosetti chiude il 2018 con utili e prospettive http://www.portoravennanews.com/articolo/1307/La-Rosetti-chiude-il-2018-con-utili-e-prospettive-http://www.portoravennanews.com/articolo/1307/La-Rosetti-chiude-il-2018-con-utili-e-prospettive-La Rosetti chiude il 2018 con utili e prospettive 14/12/2018 - Sviluppo delle nuove commesse acquisite in Kazakistan, Qatar, Nigeria e Mare del Nord, ma anche un super yacht da costruire per un magnate con interessi in Europa e Sud America. La Rosetti Marino ha tenuto oggi la consueta convention che precede le festività natalizie. A differenza del 2017, in sala si è respirato un certo ottimismo. Il fatturato del gruppo sarà di circa 180 milioni di euro mentre l’utile supererà le previsioni. I dipendenti sono 1500, di cui 600 in Italia tra Ravenna, Forlì e Milano. Il settore dell'oil&gas ha visto per Rosetti l’avvio dei lavori per nuove commesse. Le novità più significative vengono da Kazakistan, Qatar, Nigeria, Mare del Nord. Il gruppo che opera nell’offshore energetico e anche nella cantieristica navale ha potuto annunciare un 2018 ricco di novità rispetto al 2017 che si era chiuso con il peso di una lunga crisi internazionale del settore oil&gas. Novità per quanto riguarda la governance. Stefano Silvestroni è stato nominato presidente dell’azienda di via Trieste, Oscar Guerra è l'amministratore delegato e Gianfranco Magnani è presidente della holding Rosfin. Proprio in questi giorni è arrivata la prima commessa per Rosetti Super Yachts guidata dall’ad Fulvio Dodich. Il cantiere San Vitale dalla prossima primavera tornerà a lavorare grazie alla costruzione di uno yacht di 40 metri imponente, in grado di navigare a tutte le latitudini con 4 cabine per gli ospiti, una per l’armatore e 7 membri di equipaggio. Il design è di Hydrotech dell’ing. Sergio Cutolo. ]]>Energia, Offshore14/12/2018 - Missione in Cina sulla rotta della Nuova Via della Setahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1306/Missione-in-Cina-sulla-rotta-della-Nuova-Via-della-Setahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1306/Missione-in-Cina-sulla-rotta-della-Nuova-Via-della-SetaMissione in Cina sulla rotta della Nuova Via della Seta14/12/2018 - Primi passi del porto di Ravenna per ritagliarsi un ruolo nella Belt&Road Iniziative. E’ tornata oggi la missione istituzionale che è stata in visita alla sede del China Merchants Group, colosso cinese che ha aperto a Ravenna la sua sede per l’Europa (Cmit) affidandola a Stefano Schiavo. Della delegazione hanno fatto parte il sindaco Michele de Pascale, il presidente dell’Adsp Daniele Rossi, il rettore dell'Università di Bologna Francesco Ubertini e il prof. Fabio Fava per l’università di Bologna, Sapir con il presidente Riccardo Sabadini, la Regione con il direttore generale dell’area Infrastrutture, Paolo Ferrecchi, e l’ad di Cmit Stefano Schiavo. Due i principali risultati. China Merchants Group ricambierà la visita al porto di Ravenna nei prossimi mesi (“Sarà un incontro operativo – commenta il sindaco Michele de Pascale – perché la delegazione cinese visiterà il porto e le aree per la logistica. C’è un interesse marcato per il nuovo terminal container”) e verrà approfondito il tema dell’università con particolare riferimento al corso di laurea in Offshore Engineering. Concorrenza con Trieste sulla rotta per la Via della Seta? “Non direi – aggiunge de Pascale – potrremmo essere complementari”. Per Daniele Rossi , presidente dell’Autorità di sistema portuale ravennate “lo sviluppo del sistema logistico del porto di Ravenna su cui siamo impegnati ha consentito di costruire una importante operazione di valorizzazione del territorio che porterà effetti positivi sui traffici commerciali, sull’occupazione e per l’università”. “L’Università di Bologna, con il suo Campus di Ravenna – commenta il rettore Francesco Ubertini - è fortemente impegnata nel sostenere i progetti di sviluppo del territorio ravennate. In questo senso, gli incontri avuti a Hong Kong ci hanno permesso di consolidare rapporti importanti. Con la nostra laurea magistrale in Offshore Engineering e la ricca offerta formativa e attività di ricerca nel campo dell’ingegneria e delle scienze ambientali, l’Alma Mater è pronta a sostenere queste nuove importanti sinergie internazionali”. Per Stefano Bonaccini , presidente della Regione Emilia Romagna: “La missione che si è appena conclusa va nella direzione di lavoro intrapresa da tempo. Abbiamo infatti sempre avuto la convinzione che la crescita, il rafforzamento e la riqualificazione del sistema portuale di Ravenna, il più importante dell’Adriatico, rappresenti una scelta fondamentale e un investimento prioritario per l’economia non solo della nostra regione, ma per l’intero Paese. Senza dimenticare che il porto di Ravenna fa parte del Cluster intermodale regionale, un progetto che abbiamo fortemente voluto con protagonisti i principali hub pubblici e privati che operano in Emilia-Romagna, che si inserisce in un modello complessivo di sviluppo delle infrastrutture e del sistema dei trasporti, nell’ambito di una crescita sostenibile, che per noi è strategica. Per tutto questo, siamo da sempre in prima fila nel sostenere il progetto di riqualificazione, approvato dal Cipe nello scorso febbraio, che con uno stanziamento di 235 milioni di euro per l’adeguamento dei fondali e dell’intera struttura potrà garantire quindi un potenziamento significativo dell’hub portuale. Il nostro prossimo obiettivo è quello di far partire i cantieri entro il 2019”. L'occasione della visita è scaturita grazie all'insediamento, a Ravenna, della sede europea della CMIT Europe, società della China Merchants Group, una delle più significative compagnie di Stato cinesi, operante nei settori della logistica portuale, della cantieristica offshore e navale, delle infrastrutture e della finanza, avente appunto il suo head quarter a Hong Kong, e una risorsa importante per la città. La delegazione è stata in primo luogo accompagnata a visitare le sedi della China Merchant Group (CMG) e della China Merchant Industry Holding (CMIH). I lavori sono proseguiti poi con due importanti momenti di confronto che hanno riguardato la presentazione del Progetto Hub Portuale di Ravenna e dell'offerta formativa e di ricerca dell'Università di Bologna. Prima giornata per il progetto Hub Portuale, approvato dal CIPE nello scorso febbraio e per il quale sta per avviarsi la procedura di gara per l'affidamento di più di 200 milioni di lavori per l'approfondimento dei fondali, il rifacimento delle banchine e la realizzazione delle nuove piattaforme logistiche e del nuovo Terminal container di TCR, società del Gruppo Sapir, uno dei possibili principali terminali della nuova Via della Seta, il Progetto della Repubblica Popolare Cinese per rafforzare i collegamenti fra far east e Unione Europea. Seconda giornata dedicata invece alla presentazione dell'offerta formativa e di ricerca dell'Università di Bologna nel Campus e nel Tecnopolo di Ravenna con particolare riferimento alla Laurea magistrale internazionale in Offshore Engineering, principale settore di attività della CMIH, ma con attenzione alla ulteriore offerta in ambito ingegneristico, ambientale e giuridico. È stata l'occasione per presentare anche l'iniziativa avviata da Unibo e Comune di Ravenna per rilanciare il Centro di ricerche di Marina di Ravenna. La missione ha poi fatto visita al Consolato Italiano a Hong Kong guidato dal Console Clemente Contestabile, che ha fornito un forte sostegno all'iniziativa, e al Politecnico Universitario di Hong Kong con cui Unibo intrattiene già da tempo una forte collaborazione nel campo della sicurezza alimentare. ]]>Porti13/12/2018 - La Nuova Via della Seta arriva in Portogallohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1305/La-Nuova-Via-della-Seta-arriva-in-Portogallohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1305/La-Nuova-Via-della-Seta-arriva-in-PortogalloLa Nuova Via della Seta arriva in Portogallo13/12/2018 - Il Portogallo come una delle porte di accesso della Cina ai mercati dell'Europa e dell'Africa. E' il risultato degli incontri a Lisbona tra i presidenti Xi Jinping e Marcelo Rebelo de Sousa e con il premier portoghese Antonio Costa che si sono conclusi con la firma di un memorandum d'intesa in 17 punti per la cooperazione all'interno del progetto di sviluppo infrastrutturale lanciato dal presidente cinese. L'iniziativa offre "vantaggi reciproci" a Cina e Portogallo, che è "un importante hub sulle vie della seta marittime e terrestri", ha detto il presidente cinese. Per il primo ministro portoghese la Belt and Road rappresenta una "affermazione strategica" del ruolo del Portogallo nella connessione tra Asia ed Europa. Insieme al memorandum sulla Belt and Road, che dovrebbe comprendere il porto di Sines nel sud-ovest del Paese, Cina e Portogallo hanno firmato altri 16 accordi di cooperazione bilaterale nei settori del commercio. Oltre a incrementare lo sbocco nel mercato cinese di prodotti dell'agricoltura e della zootecnia portoghese, dall'uva alla carne di maiale, gli accordi prevedono: la creazione di un nuovo Istituto Confucio per l’insegnamento della lingua cinese presso l'Università di Oporto; 400 di posti di lavoro in Portogallo nel settore internazionale dei principali prodotti agricoli grazie a un accordo tra la società portoghese Aicep e la cinese Cofco (12 mila dipendenti in 35 Paesi); la creazione di un laboratorio di tecnologia avanzata, nato da un accordo tra il gruppo imprenditoriale portoghese Tekever di supporto all'Istituto Tecnico Superiore di Lisbona e l'Accademia delle Scienze Cinese che si occuperà dello spazio e dei mari sviluppando i settori del monitoraggio e della protezione degli oceani oltre che delle piattaforme per satelliti artificiali. Si occuperà inoltre della visione in 4D. Xi ha dichiarato che le visite ai massimi livelli di Stato tra i due Paesi "saranno frequenti" per rafforzare la partnership soprattutto nell'ambito della strategia globale degli investimenti per il progetto economico e politico della Nuova Via della Seta, La Nuova Via della Seta punta ad avere nel porto di Sines, nel sud del Portogallo, lo sbocco delle sempre più massicce esportazioni cinesi via nave destinate all'Europa. E, ripartendo da Sines, destinate anche all'Africa e alle Americhe. Per queste ultime verrà scelto anche un porto delle Azzorre come trampolino di lancio delle merci cinesi oltre l'Atlantico. Oggi le imprese statali cinesi sono proprietarie del 28% della EDP, la più grande compagnia energetica portoghese, hanno importanti partecipazioni nella BCP, la più grande banca privata portoghese, e nella compagnia assicurativa Fidelidade. Dal 2010 al 2016 Lisbona ha visto crescere gli investimenti cinesi fino al 3,6% del proprio PIL. Prima del G20 di Buenos Aires, Xi è stato in visita in Spagna, che ha rinviato a data da definire i numerosi accordi simili a quelli firmati a Lisbona. Da sottolineare che l'anno scorso la compagnia navale cinese Cosco Shipping Holdings si è aggiudicata il 51% del gruppo spagnolo Notaum Port, gestore dei servizi portuali per le navi container a Bilbao e Valencia, porti che affiancheranno il ruolo di quello Sines come sbocco del ramo marino della Nuova Via della Seta. Prima della tappa in Portogallo, Xi era stato a Panama, dove ha firmato 19 accordi di cooperazione bilaterale. ]]>Porti13/12/2018 - Ferretti Group sempre al top della nautica mondialehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1304/-Ferretti-Group-sempre-al-top-della-nautica-mondialehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1304/-Ferretti-Group-sempre-al-top-della-nautica-mondiale Ferretti Group sempre al top della nautica mondiale13/12/2018 - Con un valore della produzione che si prospetta oltre i 650 milioni di euro e i migliori profitti tra i leader del settore, Ferretti Group chiude un 2018 straordinario che lo conferma saldamente ai vertici della nautica mondiale. Un successo ribadito anche dal Global Order Book 2019, la classifica di riferimento dei 20 maggiori produttori di barche sopra i 24 metri appena pubblicata dalla rivista Boat International UK. 91 progetti realizzati (in crescita del 4,6% rispetto all’anno precedente) e 2.952 metri di barche sopra i 24 metri in costruzione (in aumento del 6,9%) sono i numeri che decretano la forza di una strategia di crescita che, attraverso costanti investimenti in ricerca e sviluppo, nuovi modelli e capacità produttiva, ha portato negli ultimi anni a un completo rinnovamento della gamma e a una inarrestabile espansione internazionale. Sette brand, sei cantieri e oltre 170 anni di storia: Ferretti Group è l’unico protagonista del mercato nautico che offre un range completo e distintivo di imbarcazioni, sia in termini di design che di dimensione, con barche dagli 8 ai 95 mt che conquistano armatori in ogni parte del globo. “La nautica italiana sta bene e Ferretti Group sta benissimo. Il Global Order Book 2019 è una lettura piacevole e gratificante: l’Italia domina ancora una volta la classifica per la produzione di barche oltre i 24 metri e il nostro Gruppo cresce a velocità sorprendente e inarrestabile. Eccellenza e innovazione, sostenute dalla solidità industriale e finanziaria, hanno portato gli straordinari risultati del 2018 in termini di utili e fatturato” ha dichiarato l’Avvocato Alberto Galassi, Amministratore Delegato del Gruppo Ferretti. “Ringrazio i nostri azionisti, Weichai Group e la famiglia Ferrari, che sostengono la crescita dei nostri cantieri con il continuo reinvestimento degli utili, e i nostri 1.500 dipendenti per l’amore e l’impegno con cui costruiscono le barche più belle del mondo”. ]]>Armatori, Cantieri12/12/2018 - Il Roca a Milano a nome dell'oil&gas alla manifestazione 'Quelli del SI'http://www.portoravennanews.com/articolo/1303/Il-Roca-a-Milano-a-nome-dell-oil&gas-alla-manifestazione--Quelli-del-SI-http://www.portoravennanews.com/articolo/1303/Il-Roca-a-Milano-a-nome-dell-oil&gas-alla-manifestazione--Quelli-del-SI-Il Roca a Milano a nome dell12/12/2018 - Domani, imprenditori provenienti da tutta Italia si riuniranno a Milano per dire SÌ allo sviluppo dell'Italia. L’iniziativa nazionale è promossa da Confartigianato che conferma la manifestazione “all'insegna dello slogan 'QUELLI DEL SÌ' per sollecitare al Governo e alle istituzioni misure a sostegno del mondo produttivo rappresentato per il 98% dalle piccole imprese. A Milano sarà presente anche una delegazione del Roca, l’associazione che riunisce le imprese operanti nel settore dell’offshore energetico di Ravenna. “Saremo a Milano - commenta Franco Nanni, presidente del ROCA (associazione ravennate contrattisti offshore) – perché rappresentiamo il principale distretto energetico del Paese. Così come ci siamo strenuamente battuti contro i NO TRIV che sostenevano, attraverso il referendum della primavera del 2016, la chiusura delle attività estrattive, ora torniamo a chiedere fortemente lo sviluppo delle attività in Adriatico, nell’interesse innanzitutto del Paese”. Il gas (la più sostenibile delle fonti energetiche) estratto in Adriatico potrebbe benissimo rappresentare la transizione energetica in grado di traguardarci verso il mix energetico con le fonti alternative. Ormai, però, su 71 miliardi di metri cubi di gas consumati in Italia, la produzione interna è ridotta a 5,7 miliardi, quando 10 anni fa era di 10 miliardi. Ma secondo le stime dell’Ufficio minerario, le riserve accertate di gas in territorio italiano ammontano a 130 miliardi di metri cubi con un potenziale aggiuntivo pari al doppio, per un valore tra 75 e 100 miliardi di euro. Parliamo di somme su cui lo Stato o le Regioni potrebbero incassare almeno il 7% di royalties e il 40% di tasse, con benefici per le famiglie che risparmierebbero sulla bolletta del gas. Una ripresa dell’attività offshore in Adriatico favorirebbero nuovi investimenti e un importante rilancio occupazionale 12.000 addetti diretti e 3000 nell’indotto soprattutto nel Nord Italia) Va poi considerato che “per importare mille metri cubi di gas dall’estero almeno il 20% se ne va nell’alimentazione dei compressori degli oleodotti. E’ evidente che il gas a km zero sarebbe a tutto vantaggio dei cittadini” dice ancora Nanni. Di tutti questi temi si parlerà a Ravenna nel marzo prossimo in occasione di OMC2019. (nella foto, a sinistra: Franco Nanni) ]]>Energia, Offshore10/12/2018 - Tonnage tax, la UE lo proroga di dieci annihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1302/Tonnage-tax-la-UE-lo-proroga-di-dieci-annihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1302/Tonnage-tax-la-UE-lo-proroga-di-dieci-anniTonnage tax, la UE lo proroga di dieci anni10/12/2018 - Entrerà in vigore il prossimo 1 gennaio il prolungamento per ulteriori dieci anni del regime sloveno di tassazione delle navi basato sul tonnellaggio. Lo ha deciso la Commissione Europea specificando che per ottenere la proroga la Slovenia si è impegnata a modificare entro la fine del 2019 la propria legislazione relativa alla tassazione sul tonnellaggio per includervi una distinzione relativa al reddito delle società di navigazione tra quello derivante dall'utilizzo delle navi, i proventi generati da attività accessorie e i proventi non ammissibili. 3,52 milioni di euro all'anno dovrebbe essere l'impatto dell'applicazione di questo regime. ]]>Porti06/12/2018 - Il porto capofila di “Banana4growth”http://www.portoravennanews.com/articolo/1301/Il-porto-capofila-di-Banana4growthhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1301/Il-porto-capofila-di-Banana4growthIl porto capofila di “Banana4growth”06/12/2018 - E’ stato sbarcato nei giorni scorsi un carico di 22 tonnellate di banane provenienti dall’India che sarà donato a 51 mila persone indigenti della Regione Friuli Venezia Giulia e del Veneto. L’iniziativa presentata oggi a Pasian di Prato, presso la sede dell’Associazione Banco Alimentare del Friuli Venezia Giulia nasce da “Banana4growth”, progetto di cooperazione allo sviluppo co-finanziato con fondi regionali, di cui l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale è partner capofila assieme all’Università di Udine, l’Università di Tamil Nadu e l’Associazione dei Produttori di banane del Tamil Nadu, coadiuvati dall’operatore Avieko Trading GmbH. Con un budget totale di 150 mila euro, di cui 90 mila finanziati dalla Regione Friuli Venezia Giulia, Banana4growth mira ad aiutare i produttori di banane del Tamil Nadu, Stato nel Sud dell’India, nella realizzazione di processi di produzione e trasporto più moderni, confacenti agli standard di qualità e tempestività richiesti dai mercati esteri, accelerando così lo sviluppo economico di quei territori. L’India è il primo produttore al mondo di banane. Tuttavia, a causa delle modalità di produzione e trasporto, queste non sono commercializzabili all’estero. Obiettivo primario dell’iniziativa è stato quindi la costruzione di un prototipo di nastro trasportatore per trasferire le banane dal campo di raccolta in maniera più veloce ed efficiente, preservando la qualità del prodotto. Ruolo cruciale è stato riservato anche alla formazione specifica sull’organizzazione logistica per il trasporto della merce dall’India a Trieste, individuata come scalo di destinazione per raggiungere il mercato europeo. Per il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino: “Banana4growth riesce a coniugare alcuni degli aspetti che sono tipici delle strategie dei porti: l'innovazione di processo, i trasporti internazionali, la portualità e anche la solidarietà. Ci auguriamo che il progetto superi la fase sperimentale e possa svilupparsi con successo”. Nei giorni scorsi il carico di 22 tonnellate di banane è arrivato a Trieste e la sua qualità è risultata ottima e adatta per la commercializzazione. Trattandosi di un carico-pilota, l’Autorità di Sistema si è fatta promotrice della sua donazione all’Associazione Banco Alimentare del Friuli Venezia Giulia, che provvederà a distribuirlo alle persone indigenti del territorio tramite le 341 strutture caritative convenzionate alle diverse associazioni benefiche del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Paolo Olivo, presidente dell’Associazione, ha ringraziato la Regione FVG e l’Autorità di Sistema Portuale per la donazione, sottolineando che “questa tipologia di alimento è particolarmente preziosa, in quanto va ad arricchire e integrare la gamma dei prodotti che raggiungono le persone in stato di grave deprivazione materiale". ]]>Porti06/12/2018 - Le opportunità della Via della Setahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1300/Le-opportunita-della-Via-della-Setahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1300/Le-opportunita-della-Via-della-SetaLe opportunità della Via della Seta06/12/2018 - Università Cà Foscari di Venezia, Centro Studi sulla Cina Contemporanea e Politecnico di Torino hanno chiamato a raccolta esperti, accademici, diplomatici e i vertici dei principali nodi marittimi italiani per dibattere sulle nuove prospettive per il commercio tra Italia e Cina lungo le vie della Seta di terra e di mare. Il Porto di Venezia, rappresentato dal presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Pino Musolino, e intervenuto insieme ai Porti di Trieste (rappresentato da Zeno D’Agostino presidente Autorità di Sistema Portuale Mare Adriatico Orientale) e di Genova e Savona (rappresentati da Paolo Emilio Signorini presidente Autorità di Sistema Portuale Mar ligure occidentale) in una sessione aperta dal prof. Stefano Soriani dell’Università Cà Foscari, e moderata da Paolo Salom del Corriere della Sera. Il presidente Pino Musolino, ribadendo che la via della Seta è da considerarsi sia una strategia commerciale per connettere la Cina e l’Europa, sia una legittima proiezione economica, militare e politica della Cina quale Potenza globale, ha ricordato che nei porti dell’Alto Adriatico è già una realtà dato che opera una linea diretta container che collega Venezia, Trieste, Ravenna e Koper con il Far East. In questo contesto il Porto di Venezia può contribuire all'ulteriore sviluppo dell’Alto Adriatico, a servizio del Nordest italiano e dell’intero Paese, se saprà fungere adeguatamente da driver logistico per la produzione manifatturiera della Pianura Padana (una delle aree più manifatturiere d’Europa che ospita il 50% dei distretti produttivi d’Italia) stante anche la propensione all’export di questo mercato (il valore dell’export del solo Veneto è pari a 60 miliardi € e oltre il 50% dell’export è rivolto ai mercati extra EU). Per farlo il Porto di Venezia punta allo sviluppo dei propri asset logistici e operativi in un’ottica porto-centrica che guarda al commercio; sono infatti il consumo e la produzione ad alimentare il commercio che, a sua volta, sostiene e rafforza la logistica. Da qui l’idea di replicare il modello vincente che fece di Venezia la Regina dei Mari. La zona di Rialto infatti era il cuore pulsante del commercio e fu lo sviluppo del commercio a espandere le rotte marittime da un lato e la realizzazione dei “Fondaci” – veri e propri centri riservati ai principali partner commerciali della Serenissima – nell’area realtina. Da qui l’idea di realizzare un “Fondaco 4.0” per far incontrare da un lato i partner commerciali del Porto di Venezia e dall’altro produzione e manifattura. ]]>Porti05/12/2018 - La Msc Manya al Terminal containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1299/La-Msc-Manya-al-Terminal-containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1299/La-Msc-Manya-al-Terminal-containerLa Msc Manya al Terminal container05/12/2018 - Una imponente portacontainer della compagnia MSC, di 235 mt di lunghezza ha attraccato oggi alla banchina TCR. La nave, MSC Manya, capace di trasportare oltre 2700 containers attracca per la prima volta a Ravenna. Il comandante Garg Dhruva farà attraccare la nave, oltre a Ravenna, anche a Pireo, Alexandria, Beirut, Mersin e Limassol. All'arrivo è stata accolta dal rappresentante dell'agenzia marittima Le Navi Seaways  Giuseppe Gargiulo e dal presidente di TCR Giannantonio Mingozzi, accompagnato da Federico Masotti del reparto operativo. Nel corso del saluto di benvenuto effettuato a bordo, Mingozzi ha evidenziato come questa prima toccata sia di buon auspicio per l'arrivo di navi di queste dimensioni "particolarmente in vista dei lavori che interesseranno il nostro porto". ]]>Porti04/12/2018 - Rixi: Venezia è un porto e resterà sempre un portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1298/Rixi-Venezia-e-un-porto-e-restera-sempre-un-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1298/Rixi-Venezia-e-un-porto-e-restera-sempre-un-portoRixi: Venezia è un porto e resterà sempre un porto04/12/2018 - Intervenendo in conference alla NON assemblea di Roma, organizzata da Federagenti, il vice ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Rixi è stato lapidario: “Venezia è e resta un porto; non è neanche lontanamente concepibile l’ipotesi di chiudere questo porto” e ha tagliato corto anche con le spinte di chi vorrebbe Venezia snaturata della sua funzione storica, ma anche economicamente essenziale. Un messaggio politico chiaro lanciato in una assise che ha evidenziato in modo altrettanto chiaro e palese le critiche verso posizioni eufemisticamente contrastanti emerse all’interno della coalizione di governo. I presidenti delle Autorità di Sistema Portuali Adriatiche, Zeno D’Agostino (Mare Adriatico Orientale, nonché presidente di Assoporti) e Daniele Rossi (Mare Adriatico Centro Settentrionale) hanno evidenziato i rischi di cancellazione dell’Adriatico dalle grandi rotte e non solo delle crociere a causa delle incertezze sul futuro di Venezia; ma anche i pericoli derivanti dall’incertezza generale relativa alla realizzazione di nuove infrastrutture, incluse quelle portuali, sulle quali incombe anche il pericolo ulteriore di un veto europeo al governo italiano nel finanziamento delle infrastrutture dei porti e sulla totale incertezza che ne deriva anche sui bandi di gara e sugli interventi infrastrutturali in atto. Forte preoccupazione è stata espressa dal presidente di Confitarma, Mauro Mattioli, su un Paese che rischia di rinviare di vent’anni le scelte strategiche per il futuro. Stefano Messina, Presidente di ASSARMATORI, ha lanciato l’idea di un percorso politico del mondo dell’impresa che sia in grado di influenzare scelte che rischiano di penalizzare in modo determinante shipping, porti e trasporti. Durissimo il parere del presidente di Confindustria Venezia, Vincenzo Marinese, che ha lanciato un vero e proprio j’accuse al governo sul caso Venezia. “Ai NO grandi navi dico vogliamo bene”, ma dobbiamo cambiare il modo di comunicare il SÌ e su questo costruire reali alleanze. Gian Enzo Duci ha affidato a Pino Musolino il compito di chiudere la NON assemblea e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale ha sostenuto l’esigenza di coniugare da subito sostenibilità e sviluppo non sottovalutando l’ingegno dei veneziani, che non è poi così deteriorato rispetto a quello degli avi che hanno costruito Venezia. ]]>Porti04/12/2018 - Le troppe fake news che stanno uccidendo il porto di Veneziahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1297/Le-troppe-fake-news-che-stanno-uccidendo-il-porto-di-Veneziahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1297/Le-troppe-fake-news-che-stanno-uccidendo-il-porto-di-VeneziaLe troppe fake news che stanno uccidendo il porto di Venezia04/12/2018 - Una vecchia rubrica della Settimana Enigmistica si intitolava: Sapevate che… e conteneva alcune informazioni su mondi diversi e su eventi, fatti e realtà sostanzialmente differenti dall’ordinaria percezione pubblica. Federagenti ha provato ad applicare questo concetto, “lo sapevate che” al caso Venezia e al tema delle grandi navi, non con lo spirito di contrapporsi a chi si oppone alla presenza in Laguna delle grandi navi da crociera, ma con l’intenzione di ripristinare la verità, di contrastare le troppo numerose fake news che sul caso Venezia sono fiorite rigogliose. Il tutto attingendo a studi scientifici, accademici e persino di associazioni ambientaliste che sgretolano quella che è diventata verità condivisa, ma che tale non è. Il tutto nella convinzione che soluzioni vere debbano compenetrare tutela ambientale e tutela di Venezia, con le esigenze e la sopravvivenza di un porto che di Venezia è stato la ragione di esistere. Ed ecco i pilastri del NO Venezia, o meglio NO navi che sono crollati in una sintesi presentata da Federagenti e in particolare da Assoagenti Veneto in occasione della “NON assemblea” in corso di svolgimento a Roma, presso la sede di Confcommercio. 1) Le navi e il canale dei Petroli stanno distruggendo la laguna: FALSO. Una recente ricerca dello Studio Rinaldo dimostra che le cause dell’erosione della Laguna sono da ricercare non nelle navi, bensì nelle dighe foranee alle Bocche di Malamocco che avrebbero dovuto incidere positivamente. 2) I crocieristi sono i responsabili dell’invasione turistica: FALSO. Incidono di meno del 5% sul totale di oltre 30 milioni di turisti ed effettivamente quelli che visitano la città non raggiungono il 2% (meno di 400 mila persone). 3) Le navi inquinano l’aria di Venezia: FALSO. Le navi sono il mezzo di trasporto meno inquinante e da un’analisi compiuta da un centro ricerche ambientalista tedesco risulta che un singolo vaporetto inquina di più di una grande nave da crociera. 4) Le navi con il moto ondoso che producono erodono le fondamenta: FALSO. Tutti i rapporti indicano il contrario e anche recenti filmati sulle manifestazioni NO navi mostrano come il moto ondoso prodotto da una grande nave a 6 nodi sia quasi nullo. 5) Le grandi navi possono entrare in San Marco: FALSO. Le batimetriche ovvero le mappe dei fondali evidenziano come le grandi navi possono navigare solo al centro di alcuni canali per ragioni di pescaggio della loro chiglia. Uno spostamento dalla rotta ottimale si tradurrebbe in un immediato blocco della nave nei fondali fangosi. 6) Le grandi navi provocano incidenti: FALSO. Tutte le statistiche officiali dimostrano il contrario. Mai una grande nave coinvolta. 7) I crocieristi non lasciano ricchezza alla città: FALSO. L’impatto economico diretto delle crociere è computato al ribasso in circa 155 milioni di euro e fra il 2013 e il 2017; le limitazioni al traffico sono costate a Venezia oltre 123 milioni di euro. I dati sono stati illustrati dal Presidente di Assoagenti Veneto, Alessandro Santi, con il dichiarato intento non di alimentare polemiche, bensì di sopirle al fine di consentire al porto di sopravvivere e di continuare a rappresentare, dopo il turismo, la principale e storica attività della città. ]]>Porti04/12/2018 - La politica delle restrizioni non riduce l’inquinamentohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1296/La-politica-delle-restrizioni-non-riduce-l’inquinamentohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1296/La-politica-delle-restrizioni-non-riduce-l’inquinamentoLa politica delle restrizioni non riduce l’inquinamento04/12/2018 - La riduzione delle emissioni inquinanti è condizione condivisa, ma va praticata, preceduta e accompagnata da azioni che effettivamente favoriscano l’incentivazione alla sostituzione del parco veicolare più inquinante. Ad affermarlo è Patrizio Ricci , presidente nazionale della CNA Fita. I dati consultabili sul sito dell’ACI e quelli diffusi con l'annuario dei dati ambientali da parte dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), evidenziano infatti il persistere di una diffusa anzianità di tutto il parco veicolare circolante immatricolato in Italia e che sollevano molti dubbi sull’efficacia delle azioni sino a ora utilizzate per promuoverne il ricambio. In Italia, il parco dei veicoli industriali è composto da un totale di 4.978.494 veicoli immatricolati e circolanti in Italia a dicembre 2017. Oltre il 24% di questi veicoli sono classificati Euro 1 e Euro 0, concentrati maggiormente nelle regioni del sud Italia e nelle isole. Se consideriamo i veicoli industriali con massa complessiva maggiore a 3,5 tonnellate, i veicoli pesanti sono 722.921, emerge che il 43% di essi sono classificati Euro 0; se poi a essi sommiamo quelli sino a Euro 2, i veicoli appartenenti a queste classi di emissione, rappresentano, il 63% del parco veicolare circolante appartenente a questa tipologia di mezzi. In questo quadro, i veicoli pesanti Euro 3 sono il 17% del totale. Tra il 2015 ed il 2016, sono stati esclusi dal beneficio del rimborso delle accise, 281.730 veicoli di classe Euro 2 e inferiore con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate. Questi numeri dimostrano come l’aver privato il proprietario di questi mezzi della possibilità di usufruire del rimborso delle accise riconosciuto alle imprese di autotrasporto, non sia servito a stimolarne la sostituzione anzi, ne ha ulteriormente inibito il ricambio perché ha condizionato in negativo il risultato economico dei diretti interessati. Una misura che, più che incentivare l’innovazione del parco veicolare, si è rivelata soltanto punitiva e non ha fatto altro che concentrare maggiori risorse nelle mani di chi già poteva permettersi di sostituire il mezzo. Più che le restrizioni, ciò che maggiormente favorisce l’acquisto di un veicolo nuovo, con un prezzo di listino superiore ai 100 mila euro sono le condizioni economiche, il reddito conseguito e disponibile delle imprese, la capacità di rimborso del finanziamento. Appare allora evidente - prosegue Ricci - che le politiche restrittive che perseguono le finalità di un minore impatto ambientale, se vogliono produrre un effetto conseguente e concreto, devono necessariamente essere precedute e accompagnate da incentivi e agevolazioni fiscali che favoriscano la sostituzione del parco veicolare. Misure premiali che per altro, dovrebbero essere legate alla capacità di spesa, minore è il reddito a disposizione dell’impresa, maggiore dovrebbe essere l’incentivo da riconoscere per agevolare la sostituzione del veicolo. Difficilmente l’impresa che ha un reddito modesto può affrontare la sostituzione del veicolo, in questi anni di congiuntura negativa sono aumentate le difficoltà economiche delle imprese di autotrasporto. Altro che “luna di miele”, tanto dolce quanto fugace, con l’artigianato. Il Ministro Toninelli sta dimostrando di prestare poca attenzione ai sacrifici degli autotrasportatori artigiani, che rappresentano l’ossatura del settore, il 70% di tutte le imprese di autotrasporto, non rispondendo alle loro rivendicazioni per promuovere una politica che renda sempre più efficace e competitivo il sistema del trasporto merci italiano. Azioni che puntano a ristrutturare l’autotrasporto, come quella di aver incrementato di ulteriori 26,4 milioni di euro la dotazione finanziaria per il riconoscimento delle deduzioni forfetarie per l’anno 2018, una misura che interessa la stragrande maggioranza del panorama trasportistico italiano. Sinceramente le aspettative erano diverse ma l’ulteriore cifra stanziata conferma l’impegno dichiarato dal Ministro. Piuttosto sarebbe ora che terminasse l’accanimento, tutto interno al settore, verso le imprese di minori dimensioni che, essendo l’anello finale della filiera, da sempre si fanno carico delle inefficienze compresa quella di sopportare la concorrenza di chi ha delocalizzato. Chiediamo pertanto al Ministro Toninelli di non dare ascolto a chi vorrebbe ulteriori tagli per il rimborso delle accise per i veicoli Euro 3 o addirittura Euro 4 perché, come abbiamo dimostrato, non otterrebbe il fine del minor impatto ambientale ma, tendenzialmente, favorirebbe soltanto chi ha maggiori risorse finanziarie. Per promuovere il ricambio dei veicoli non si deve procedere a nessun taglio al rimborso delle accise, che ricordiamo sono rimborsi di accise già pagate dagli autotrasportatori ma, in previsione della prossima legge di Bilancio 2019, vanno confermate tutte le misure già previste. Inoltre, se non si vuole favorire una ulteriore moria di PMI a tutto vantaggio delle imprese estere, prima di arrivare a blocchi della circolazione, vanno individuate le modalità per costituire un vero e proprio fondo destinato a promuovere, tramite idonei importi, la sostituzione del parco circolante più inquinante. Una precauzione che avrebbero dovuto ponderare anche le quattro Regioni del “Bacino Padano”, dove emerge, rispetto al totale dei veicoli industriali circolanti per ogni regione coinvolta, una forte presenza di veicoli industriali Euro 3 ed inferiori: Piemonte 55,13%. Lombardia 48,61%. Emilia-Romagna 55,27% e Veneto 54,23%. Una situazione che di sicuro porterà ulteriori criticità per le tantissime imprese di autotrasporto che dovrebbero avere a bordo una mappa per districarsi nel puzzle delle varie condizioni, deroghe ed ogni altra articolazione dei difformi regolamenti di divieto di circolazione attuati nelle aree interessate delle regioni del “Bacino Padano”. Tra le cose che servono di più a questo settore, non solo in termini di condizioni per ridurre l’inquinamento ma anche per poterlo rilanciare e renderlo più appetibile alle nuove generazioni, c’è quella di introdurre un meccanismo che consenta di acquisire direttamente sul mercato il giusto riconoscimento di un lavoro svolto con tanti sacrifici ed estrema professionalità. ]]>Trasporti, Logistica02/12/2018 - Il Timone d'Oro del Propeller Club a Natalino Gigantehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1295/Il-Timone-d-Oro-del-Propeller-Club-a-Natalino-Gigantehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1295/Il-Timone-d-Oro-del-Propeller-Club-a-Natalino-GiganteIl Timone d02/12/2018 - Il Timone d’Oro 2018 verrà assegnato a Natalino Gigante, presidente della Camera di commercio di Ravenna. Lo comunica il Consiglio direttivo del Propeller Club. Il riconoscimento verrà consegnato nel corso della cena degli auguri in programma venerdì 14 dicembre. Ecco la motivazone del premio: “Natalino Gigante nasce a Casarano (Le) il 29.12.1950. Laureatosi in lingue e letterature straniere presso l’Università di Lecce, diviene ravennate di adozione nel 1978, con l’assunzione in CNA, della quale sarà poi direttore provinciale nel periodo 1997-2012 avendo, nel frattempo, assunto axltre diverse funzioni di primo piano in seno all’associazione e alle sue emanazioni. Attualmente è presidente della Camera di commercio di Ravenna dal 2013, oltre ad avere altri importanti ruoli nel sistema di Unioncamere regionale. Segue con particolare attenzione i progetti di sviluppo di SAPIR, di cui la stessa Camera di commercio detiene un pacchetto azionario importante quale storico impegno camerale nello scalo marittimo ravennate. Mantiene la partecipazione della Camera di commercio nell’OMC Offshore Mediterranean Conference and Exhibition, appuntamento di eccellenza nell’area mediterranea, a sostegno del distretto dell’energia di Ravenna. Porta la Camera di commercio verso un importante contributo per la realizzazione a Ravenna della Città delle arti, dei mestieri e dello sport, struttura di completamento dell’area manifestazioni ed esposizioni del Pala de André. Impersonificando i simboli del nostro logo, il timone e l’elica quali organi di governo e propulsione, non ha mai fatto mancare il proprio sostegno al nostro Club e alle nostre iniziative, ma, più in generale, a tutti i soggetti e a tutte le iniziative di promozione e sviluppo delle attività nell’ambito portuale ravennate, mantenendo ben saldo a Ravenna il centro di attenzione su tali temi”. ]]>Porti01/12/2018 - Le borse di studio Ventimiglia a due studenti dell'Itis Baldinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1294/Le-borse-di-studio-Ventimiglia-a-due-studenti-dell-Itis-Baldinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1294/Le-borse-di-studio-Ventimiglia-a-due-studenti-dell-Itis-BaldiniLe borse di studio Ventimiglia a due studenti dell01/12/2018 - Lorenzo Assirelli e Simone Cavalieri, diplomati lo scorso anno al corso di Trasporti e Logistica dell’indirizzo triennale di Trasporti e Logistica dell’Itis Baldini di Ravenna coordinato dal professor Fabio Iezzi, hanno ricevuto sabato 1 dicembre le Borse di studio Valeriano Ventimiglia. Questi i titoli delle loro tesine: “Idrogeno come carburante del futuro” e Industria 4.0: il futuro sta arrivando”. Erano presenti il dirigente scolastico Antonio Grimaldi, il professor Fabio Iezzi, gli studenti, il responsabile della qualità di Bunge Gianni Ventimiglia, figlio di Valeriano, e il presidente del Terminal Container Ravenna, Giannantonio Mingozzi, che ha confermato il contributo per l’acquisto di un simulatore di logistica portuale in grado di riprodurre situazioni reali delle operazioni di imbarco e sbarco finalizzato alla formazione di gruisti portuali. Mingozzi ha sottolineato come “gli operatori portuali abbiano il dovere di contribuire alla formazione dei giovani in particolare verso le nuove tecnologie; la qualità e la sicurezza nella movimentazione di merci e container incide anche sulla competitività del nostro porto; è molto positivo che Itis e Università a Ravenna (con il nuovo triennio di diritto portuale) si dedichino a formare figure di assoluta eccellenza nelle operazioni portuali per il breve e medio periodo”. L’intensa attività di formazione dell’Itis Baldini e del professor Iezzi in ambito portuale si è concretizzata da quest’anno nell’avvio anche del corso di nautica all’interno dell’indirizzo triennale di Trasporti e Logistica con l’obiettivo di formare gli ufficiali di coperta aspiranti al comando di navi mercantili. Venerdì 30 novembre, sempre all’Itis Baldini, si è tenuta una lezione sull’impresa di Alessandria del 1941 tenuta dall’ufficiale della Marina Militare Marco Mascellani, e organizzata da Atena, l’associazione tecnica navale il cui presidente Riccardo Baldini era presente a entrambi gli eventi. L’impresa di Alessandria è la più celebre delle azioni della X Flottiglia MAS, nel corso della quale sei palombari della Regia Marina a bordo di tre mezzi d'assalto subacquei penetrarono nel porto di Alessandria d'Egitto e affondarono con testate esplosive due navi da battaglia britanniche danneggiandone altre due. ]]>Trasporti, Logistica30/11/2018 - Edison e PIR creano la newco Depositi Italiani GNLhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1293/-Edison-e-PIR-creano-la-newco-Depositi-Italiani-GNLhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1293/-Edison-e-PIR-creano-la-newco-Depositi-Italiani-GNL Edison e PIR creano la newco Depositi Italiani GNL30/11/2018 - Edison e PIR hanno annunciato oggi la costituzione di Depositi Italiani GNL, la newco (51% PIR, 49% Edison) che realizzerà il deposito al porto di Ravenna con un investimento di 100 milioni di euro. Amministratore delegato della newco è Alessandro Gentile, che ricopre anche l'incarico di vice direttore generale del Gruppo PIR. Edison avvia così in Italia la prima catena logistica integrata di GNL small scale (impianti di gas naturale liquefatto su piccola scala) con un piano di sviluppo di mobilità sostenibile nel settore del trasporto sia terrestre sia marittimo, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi fissati a livello europeo di riduzione della CO2 e all’abbattimento di altre emissioni e polveri. Il deposito, che entrerà in esercizio nel 2021, avrà una capacità di stoccaggio di 20.000 metri cubi di GNL e una movimentazione annua di oltre 1 milione di metri cubi di gas liquido, rendendo disponibile in Italia il GNL per l’alimentazione di almeno 12.000 camion e fino a 48 traghetti all’anno. Edison si occuperà della costruzione del deposito e utilizzerà l’85% della capacità (la rimanente quota del 15% verrà venduta a terzi da Depositi Italiani GNL). “Siamo orgogliosi di annunciare questi accordi che consolidano il nostro ruolo di primo importatore in Italia di GNL – afferma Marc Benayoun, Amministratore Delegato di Edison. “Non solo garantiamo al Paese una nuova fonte di approvvigionamento di GNL creando una nuova infrastruttura, ma contribuiamo alla costruzione di un futuro di energia sostenibile permettendo il raggiungimento degli obiettivi della COP21, della direttiva europea DAFI e della SEN grazie all’abbattimento delle emissioni prodotte dai trasporti marittimi e terrestri pesanti che tale nuovo combustibile rende possibile". “PIR è entusiasta delle prospettive di sviluppo del GNL e del progetto di deposito” dichiara Guido Ottolenghi, Amministratore Delegato di PIR. “Si tratta di una grande opportunità per il Paese e per il porto di Ravenna e di una nuova e stimolante frontiera tecnologica e operativa per la logistica dei carburanti. Siamo fiduciosi che l’iniziativa porterà sviluppo al nostro territorio e all’Italia”. PIR, operatore storico di logistica e stoccaggio del Porto di Ravenna, in qualità di proprietario dell’area di Porto Corsini e concessionario della banchina, garantirà il diritto di superficie per l’uso dell’area, e offrirà i servizi legati all’utilizzo della banchina e al ricevimento delle autobotti. Contemporaneamente, Edison ha sottoscritto un charter party agreement con l’armatore norvegese Knutsen OAS Shipping per la realizzazione e l’uso di una nave che trasporterà il GNL ai depositi costieri. Con 30.000 metri cubi di capacità, questa è una delle poche navi al mondo con tali caratteristiche e potrà caricare il GNL in tutti i terminali europei. “Il nostro piano di sviluppo nel GNL small scale – dichiara Pierre Vergerio, Executive Vice President Gas Midstream Energy Management di Edison - prevede la realizzazione di un sistema di depositi costieri, di cui l’impianto di Ravenna è solo il primo. Il nostro obiettivo è raggiungere il 25% del mercato italiano al 2030 quindi Ravenna è solo il primo passo. I vantaggi in termini di emissioni del GNL rispetto ai combustibili fossili tradizionali sia nel trasporto terrestre che nel trasporto marittimo sono evidenti, così come è evidente il vantaggio ambientale per le aree isolate. Stimiamo che il progetto consenta di evitare 6 milioni di tonnellate di CO2 lungo il proprio ciclo di vita". Il mercato italiano di GNL come combustibile alternativo ai combustibili fossili tradizionali è caratterizzato da forti potenzialità di sviluppo e da trend di crescita che saranno accelerati grazie anche alla realizzazione di nuove infrastrutture. In Europa si prevede che circoleranno 280.000 camion a GNL nel 2030 e già oggi operano o sono in costruzione 244 navi con propulsione a GNL. Edison ha una posizione unica in Italia rispetto alla catena del valore del GNL. Ad oggi è l’unico importatore di GNL di lungo termine in Italia e può quindi garantire la disponibilità continua e duratura del GNL sul territorio grazie a un portafoglio diversificato e all’apertura di un nuovo canale di approvvigionamento dagli Stati Uniti. Lo scorso anno Edison ha firmato un accordo con Venture Global per l’acquisto di circa 1,4 miliardi di metri cubi di GNL dall’impianto Calcasieu Pass in Louisiana. foto ©portoravennanews *** Edison Edison è tra i principali operatori di energia in Italia ed Europa con attività nell’approvvigionamento, produzione e vendita di energia elettrica, nei servizi energetici e ambientali grazie anche alla propria controllata Fenice e nell’E&P. Con i suoi oltre 130 anni di storia, Edison ha contribuito all’elettrificazione e allo sviluppo del Paese. Oggi opera in Italia, Europa e Bacino del Mediterraneo, impiegando 5.000 persone. Nel settore elettrico Edison può contare su un parco impianti per una potenza complessiva di 6,4 GW. PIR PIR è un terminalista indipendente con dieci terminal nel Mediterraneo, circa 1 milione di metri cubi di capacità di stoccaggio per liquidi petroliferi, chimici e alimentari e circa 300.000 tonnellate di capacità di stoccaggio per cereali, e una movimentazione annua di circa 5 milioni di tonnellate di prodotti. Fondata nel 1920 offre alla propria clientela, che siano piccole aziende, grandi industrie o trader, soluzioni flessibili e all’avanguardia nella logistica portuale. ]]>Energia, Offshore29/11/2018 - Belletti confermato alla guida degli spedizionierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1292/Belletti-confermato-alla-guida-degli-spedizionierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1292/Belletti-confermato-alla-guida-degli-spedizionieriBelletti confermato alla guida degli spedizionieri29/11/2018 - Danilo Belletti è stato confermato alla presidenza dell'Arsi, l'associazione ravennate degli spedizionieri. Vice è stata eletta Alessandra Riparbelli. "La nostra è una importante realtà associativa locale - commenta Belletti - che annovera 32 aziende che si occupano di logistica in ambito nazionale ed internazionale, anche con soluzioni integrate, con un numero complessivo di 330 dipendenti: il nostro comparto si colloca tra i primissimi posti delle realtà produttive del territorio ravennate e i servizi logistici forniti dalle nostre aziende interessano la totalità delle merci che transitano in import ed export attraverso il porto di Ravenna". Oggi associati dell’ARSI fanno parte del Consiglio Direttivo di Fedespedi e della Giunta di Confetra; sono membri effettivi della Sezione Marittima e della Sezione Legale di Fedespedi; dell’Organismo di partenariato dell’Autorità di Sistema del Porto di Ravenna e della Commissione Consultiva; presiedono L’Unione Utenti del Porto di Ravenna e la Commissione Porto della Camera di Commercio di Ravenna. L’ Arsi è quindi una componente fondamentale del sistema logistico italiano e riferimento essenziale delle attività portuali ravennati. Belletti, in una breve relazione, ha ripercorso l’attività svolta nell’anno in corso, che si è concentrata su temi particolarmente sentiti dalla categoria, quali le problematiche relative alle carenze di personale degli organici degli uffici pubblici deputati al controllo delle merci in arrivo nel nostro Porto (Usmaf/Agenzia delle Dogane/Fitopatologo) e lo snellimento delle formalità burocratiche in modo da poter garantire alle merci tempi celeri per il loro rilascio. "Arsi auspica che, a seguito degli incontri e delle varie iniziative assunte dalla nostra Associazione presso le varie sedi istituzionali interessate, già dall’inizio del nuovo anno si possano vedere i primi segnali positivi per la soluzione dei problemi in agenda in modo da far fronte alle esigenze e sostenere da subito le competizioni logistiche del sistema globale con un porto strutturato ed efficiente". Ecco il nuovo Consiglio direttivo: presidente Danilo Belletti (Eurofor srl), vice presidente Alessandra Riparbelli (Riparbelli & C. srl). Consiglieri: Danilo Belletti (Eurofor), Alessandra Riparbelli (Riparbelli & C.), Marco Migliorelli (Margest), Carlo Facchini (Olympia), Sandra Cricca (Sfacs), Pietro Luciani (Casadei & Ghinassi), Barbara Bongiovanni (Speditrans). Nel Collegio dei Sindaci Revisori dei Conti sono stati eletti: Riccardo Martini (Tramaco) Roberto Veliati (Setrasped), Claudia Agrioli (Sagem). Il Collegio dei Probiviri è composto da Oriano Visani (Ancora), Luca Angusti (Sgs) e Giuseppe Valente (Viamar). Nella foto: i vertici di Arsi nel corso di un recente incontro in Adsp con Alsea. ]]>Porti23/11/2018 - Sindacati, distanze sul rinnovo del contrattohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1291/Sindacati-distanze-sul-rinnovo-del-contrattohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1291/Sindacati-distanze-sul-rinnovo-del-contrattoSindacati, distanze sul rinnovo del contratto23/11/2018 - “Un confronto unitario dei quadri e delegati per valutare tutte le forme di mobilitazione necessarie”. Lo annunciano unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, a seguito del confronto per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori portuali, in scadenza il 31 dicembre, spiegando che “si sono registrate importanti distanze con le controparti sui punti cardine della piattaforma rivendicativa”. “Nel complesso – spiegano le tre organizzazioni sindacali – riteniamo pretestuose, oltreché difficilmente ricevibili, le risposte delle controparti sull’istituzione e sulla contribuzione del fondo di accompagnamento all’esodo, sulla parte economica e sugli strumenti di tutela sociale da adottare in occasione dell’introduzione di processi di automazione nel ciclo produttivo”. ]]>Porti24/11/2018 - Il futuro della città-porto e della sua lagunahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1290/Il-futuro-della-citta-porto-e-della-sua-lagunahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1290/Il-futuro-della-citta-porto-e-della-sua-lagunaIl futuro della città-porto e della sua laguna24/11/2018 - Blue economy, il futuro della città-porto e della sua laguna. Questo il titolo emblematico di un seminario che si svolgerà lunedì a Venezia con il quale l’Associazione agenti marittimi del Veneto, ASSOAGENTI VENETO, intende richiamare l’attenzione su un tema, quello del destino di Venezia e del suo porto, sul quale la prima “NON assemblea” di Federagenti programmata per il 4 dicembre prossimo a Roma, accenderà i riflettori della politica e dell’economia nazionale. La motivazione degli operatori veneziani è palese: generare una vera e propria escalation anche mediatica finalizzata a evidenziare i rischi e i pericoli che incombono non solo su Venezia, ma anche sull’intero Adriatico e i suoi porti se nel silenzio si consumerà la scelta più aberrante: quella di decretare la morte, per mancanza di scelte e strategie, del più prestigioso porto-emporio del mondo. “Lunedì pomeriggio a Venezia – ha affermato Alessandro Santi, presidente di ASSOAGENTI VENETO – cercheremo di marcare il territorio, richiamando una volta di più cosa significano le attività portuali per Venezia, città ogni giorno di più esposta alle conseguenze letali di un turismo di massa e di uno spopolamento in costante accelerazione: verrà rimarcato ancora una volta come, da sempre, porto e laguna sono interagenti e compatibili. A Roma, insieme con il presidente di Federagenti, Gian Enzo Duci, a economisti e operatori di altri porti adriatici ma anche il Comitato per il lavoro e pro-Tav di Torino, tracceremo la road map verso la desertificazione che si materializzerà in tempi incredibilmente brevi e conseguenze devastanti per tutta l’economia nazionale con la scomparsa di Venezia dalla mappa della portualità mondiale, ma specialmente alzeremo l’asticella sul tema di un Paese che non può rinunciare al suo futuro”. ]]>Porti23/11/2018 - Rosetti Marino punta al Mare del Nordhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1289/Rosetti-Marino-punta-al-Mare-del-Nordhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1289/Rosetti-Marino-punta-al-Mare-del-NordRosetti Marino punta al Mare del Nord23/11/2018 - La Rosetti Marino guarda con interesse ai possibili sviluppi produttivi nel Mare del Nord e per questo motivo sta vagliando con Heerema Fabrication Group di Rotterdam l’affitto di un cantiere. HFG è proprietaria di uno dei più importanti cantieri specializzati nella costruzione di piattaforme, jacket e moduli per l’offshore. Il cantiere si sviluppa su una superficie di 146 mila metri quadrati e dispone di una banchina di 680 metri. Rosetti è già presente in Kazakistan, Qatar, Emirati Arabi. Recentemente l’azienda di via Trieste si è aggiudicata una commessa da 100 milioni di euro per la costruzione di una piattaforma offshore destinata al giacimento di gas Tolmount, nel Mare del Nord. Sarà realizzata nel cantiere Rosetti Piomboni di Marina di Ravenna, in circa 20 mesi a partire da dicembre. ]]>Energia, Offshore22/11/2018 - Il Roca apre una sede in Mozambicohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1288/Il-Roca-apre-una-sede-in-Mozambicohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1288/Il-Roca-apre-una-sede-in-MozambicoIl Roca apre una sede in Mozambico22/11/2018 - Roca, l’Associazione dei contrattisti ravennati offshore, ha ufficialmente aperto un ufficio di rappresentanza in Mozambico. "Come noto - spiega il presidente Franco Nanni - le attività del settore in Italia sono quasi ferme per mancanza di nuovi investimenti, quindi le aziende cercano di crescere in nuovi mercati". In Mozambico c’è una grande attesa di nuovi lavori. Attualmente operano in quel Paese Sasol, Eni, Anadarko, ONGC Videsch, China National Petroleum Corp, ExxonMobil e Rosneft. Dopo l’ inizio dello sfruttamento nel 2004 del Blocco Pande, Temane e Inhassoro sfrutta una riserva di gas naturale stimata in 5 TCF esportandolo a un rate di circa 150 billion Cubic feet con il gasdotto da Temane fino in Sud Africa a Segunda di circa 800 km per essere processato poi nelle sue installazioni industriali. Le altre compagnie menzionate (a esclusione di Rosneft entrata solo ultimamente in associazione a ExxonMobili per aggiudicarsi importanti concessioni offshore) si spartiscono 200 TCF frutto delle importanti scoperte del 2010/ 2011 nell’ area 1 e 4 del Rovuma Maputo Basin. 100 TCF per un gruppo di imprese oggi capeggiate da Anadarko e altri 100 TCF per un gruppo di imprese restanti capeggiate da ExxonMobil ed Eni che insieme si spartiscono il 50% di queste risorse con 25% a testa. Il quinto round lanciato dal governo del Mozambico nel 2014, che ha visto solo pochi mesi fa concretizzarsi negli accordi governo/imprese lo start della fase esplorativa, ha sostanzialmente confermato e rafforzato la presenza delle aziende di cui sopra che con l'entrata di Rosneft si sono aggiudicate le concessioni messe a gara. Dopo un avvio molto veloce in seguito alla scoperta di questi “giant" nel 2011, nel 2014 si è registrata una battuta di arresto dei progetti in corso per diverse ragioni, non ultime la crisi petrolifera e la caratteristica di “Green field" del Mozambico che per la prima volta si trovava a gestire risorse di questa entità con una preparazione sia di strumenti giuridico legali a supporto del settore sia a livello di risorse umane. Oggi con un maggior tempo per riverificare i progetti, un miglior prezzo di mercato dei prodotti petroliferi e delle compagini societarie più forti tecnicamente e finanziariamente, le operazioni in corso da Parte di Sasol nel centro del Paese rappresentano certamente per “Roca Mozambico” un’opportunità. Molta attenzione e consenso sono posti sull’investimento in corso Coral Sul FLNG di Eni prima e ora di Mozambique Rovuma venture MRV così chiamato dopo l’ entrata di ExxonMobil. Questo progetto, che sfrutta risorse dell’area 4 denominata Golfinho agli inizi, ora prevede entro il 2023 l’export del primo gas dal Mozambico verso BP Poseidon con cui esiste un contratto di fornitura da soddisfare in 20 anni e prevede di produrre /esportare 3,4 milioni di tonnellate di gas liquefatto per anno. Sono invece in attesa della decisione finale di investimento (FID) prevista per il 2019 la realizzazione da parte di Anadarko di un progetto che prevede, oltre ai lavori offshore per lo sfruttamento delle risorse Golfinho e Atum dell’area 1, Rovuma Basin con relativo impianto di liquefazione a terra (Afungi) con una capacità di 12.88 milioni di tonnellate di gas liquefatto anno. Anadarko ha già comunque avviato lavori preliminari nell’area del progetto per circa 500 mio usd che consistono in grande parte nei lavori per la relocation dei Mozambicani che risiedono nelle aree di progetto oltre alle principali vie di accesso; la realizzazione dell’investimento richiederà dai 5 ai 6 anni, quindi primo export del gas nella migliore delle ipotesi non prima del 2025. MRV (Eni più ExxonMobil) è impegnata a presentare al governo per l'approvazione il progetto di sfruttamento parziale della riserva Mamba con lavori upstream e impianto di liquefazione a terra con una capacità annuale di 15,2 milioni di tonnellate di gas liquefatto; si stima oggi un possibile inizio nel 2023 dell’ investimento. Già dal prossimo OMC2019 i rapporti tra Roca e Mozambico potranno consolidarsi grazie alla presenza di una delegazione del Paese dell’Africa orientale. Infatti è previsto l'arrivo a Ravenna del Ministro dell’energia. L’ufficio di rappresentanza, al quale hanno dato vita le società ravennati CREA Srl, CTS SpA, SAT.C.S. Srl, E.QU.A Srl, Hydro Drilling Srl, Micoperi SpA, Rosetti Marino SpA, SEA Srl, Drafinsub Srl, è già registrato e pronto a operare. Il progetto è molto importante per le aziende ravennati che sperano di trovare nuove possibilità di lavoro in Mozambico, con la forma dell’associazionismo che caratterizza l’imprenditoria ravennate. Contemporaneamente ROCA auspica che le attività in Adriatico possano riprendere sia per rilanciare l’occupazione nel settore, sia per ridurre il peso della bolletta energetica a carico delle famiglie. L’Italia continua a importare gas dall’estero quando ne sono disponibili grandi quantità sotto i nostri mari. Ormai su 71 miliardi di metri cubi di gas consumati in Italia, la produzione interna è ridotta a 5,7 miliardi, quando 10 anni fa era di 10 miliardi. Secondo le stime dell’Ufficio minerario, le riserve accertate di gas in territorio italiano ammontano a 130 miliardi di metri cubi con un potenziale aggiuntivo pari al doppio, per un valore tra 75 e 100 miliardi di euro, somme su cui lo Stato o le Regioni potrebbero incassare almeno il 7% di royalties e il 40% di tasse, con benefici per la cittadinanza intera. ]]>Energia, Offshore20/11/2018 - AdSP Mare Adriatico centrale, pubblicato il bando per il Piano regolatorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1287/AdSP-Mare-Adriatico-centrale-pubblicato-il-bando-per-il-Piano-regolatorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1287/AdSP-Mare-Adriatico-centrale-pubblicato-il-bando-per-il-Piano-regolatoreAdSP Mare Adriatico centrale, pubblicato il bando per il Piano regolatore20/11/2018 - Comincia il percorso per disegnare il futuro dei porti dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Ancona-Falconara Marittima, Pesaro, San Benedetto del Tronto nelle Marche, Pescara e Ortona in Abruzzo. È stato inatti pubblicato il bando di gara europeo per la redazione del Piano regolatore di sistema portuale che comprende la stesura del Documento di pianificazione strategica di sistema (Dpss) e la redazione con l’aggiornamento dei piani regolatori portuali di ciascuno dei porti dell’Adsp. Il Piano traccia le linee guida per il futuro dei porti in un’ottica integrata di sistema, capace di rispondere alle opportunità di crescita in modo armonico, coordinato anche con il territorio e per assicurare uno sviluppo sostenibile, economico, sociale, ambientale, in ambito portuale. I servizi tecnici richiesti dal bando riguardano la pianificazione strategica e l’aggiornamento dei singoli Piani regolatori portuali, il rapporto ambientale di Vas-Valutazione ambientale strategica, il coordinamento tecnico-scientifico del Piano regolatore portuale di sistema (Prsp), con il necessario supporto tecnico per giungere all’approvazione finale. Il Documento di pianificazione strategica di sistema conterrà la ricognizione dello stato attuale dei porti del sistema nel contesto nazionale e internazionale. In particolare saranno analizzati l’attuale dotazione infrastrutturale sia di carattere nazionale sia regionale, i livelli di servizio e accessibilità, la rete dei trasporti di riferimento, l’eventuale presenza di vincoli nelle aree limitrofe ai porti (archeologici, ambientali), il contesto territoriale, lo sviluppo urbano e il loro legame con i porti. Con il Documento saranno anche individuate e analizzate le tendenze evolutive portuali, i punti di forza e di debolezza e le opportunità del contesto territoriale, e saranno definiti gli obiettivi di sviluppo dell’Autorità di sistema portuale e dei singoli porti. Tutto il percorso si baserà su un serio lavoro di confronto con le amministrazioni locali, gli stakeholder di riferimento, le imprese, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e tutti i portatori di interesse. Sulla base del Documento di pianificazione saranno aggiornati i piani regolatori di ogni porto del sistema. Il valore a base di gara del bando di gara è di 2,26 milioni di euro. Fra i criteri di aggiudicazione dell’appalto, oltre al prezzo, ci sono le capacità di individuare e superare le eventuali criticità che potrebbero condizionare lo sviluppo dei porti. La valutazione delle offerte, che devono arrivare entro l’8 gennaio 2019, comincerà il 10 gennaio. La durata del contratto d’appalto è di 390 giorni effettivi dalla firma. L’impegno contrattuale durerà, in ogni caso, fino a quando le due Regioni competenti, Marche e Abruzzo, avranno approvato il Piano regolatore di sistema portuale. “Inizia il lavoro per la definizione del più importante strumento di pianificazione strategica di tutto il sistema portuale – afferma il presidente Rodolfo Giampieri -, un documento fondamentale per dare corpo al sistema e far sì che i porti lavorino in coordinamento fra di loro, con una strategia condivisa e integrata di crescita, fondamentale anche per dare certezze all’operato delle imprese portuali, in modo che possano programmare investimenti di lungo periodo, e favorire un ambiente adeguato ad accogliere e stimolare lo sviluppo di lavoro per le aziende e per la creazione di occupazione”. “Questo è il primo bando per lo sviluppo di un Piano regolatore di sistema dopo l’entrata in vigore della riforma dei porti – commenta il segretario generale dell’Autorità di sistema, Matteo Paroli - e, in particolare, è fra i primi documenti di pianificazione strategica portuale a livello nazionale”. ]]>Porti21/11/2018 - Manutenzione alle strade per oltre 1 milione di eurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1286/Manutenzione-alle-strade-per-oltre-1-milione-di-eurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1286/Manutenzione-alle-strade-per-oltre-1-milione-di-euroManutenzione alle strade per oltre 1 milione di euro21/11/2018 - È stato deliberato dalla giunta, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Roberto Fagnani, il progetto esecutivo per gli interventi di manutenzione straordinaria sulla viabilità in ambito portuale con un impegno di spesa di 1 milione e 50mila euro. La procedura di appalto sarà avviata entro il 2018. I lavori di ristrutturazione profonda si sono resi necessari, nonostante negli ultimi anni siano stati effettuati diversi interventi di somma urgenza e di rigenerazione completa del manto stradale lungo buona parte della Classicana e in altre strade limitrofe, per ripristinare condizioni di sicurezza della viabilità. Saranno utilizzate tecniche e materiali che rendano il manto stradale più performante e resistente più a lungo alla pressione dei pneumatici, ai carichi pesanti e agli eventi atmosferici. A seguito di sopralluoghi e dei risultati ottenuti dalle prove in sito e da quelle di laboratorio è emerso che occorre procedere con interventi diversificati nelle seguenti strade: via Vecchi, parte di via Orioli, via della Battana, l’ultimo tratto di via Classicana di fronte alla Colacem, dopo la rotonda di via Rubboli. Si interverrà anche nel piazzale di sosta dei Tir in via Classicana all’incrocio con via Piombone (dove si provvederà anche alla realizzazione di un tratto di fognatura, inserimento di nuovi pozzetti e caditoie e scarico nella canaletta di raccolta esistente, regolamentazione dell’ingresso e uscita al piazzale con posa new jersey e panettoni), e in quello in prossimità dell’incrocio di via Paleocapa-Battana (oltre al livellamento del piazzale saranno sostituite caditoie e pozzetti). La ristrutturazione della carreggiata riguarderà anche gli svincoli da via Classicana a via Darsena San Vitale e da via Trieste a via Classicana. Le opere comportano notevoli migliorie anche sotto l’aspetto ambientale in quanto oltre ad aumentare la sicurezza per l’utente e il livello di servizio, si procederà anche alla pulizia delle banchine e della canaletta di scolo esistente. Inoltre, le tecniche utilizzate, grazie al reimpiego totale dei materiali fresati, eviterà il trasporto su strada del materiale scavato che non dovrà essere conferito in discarica, con conseguente minor disagio per gli utenti delle strade attorno al cantiere. ]]>Trasporti, Logistica12/11/2018 - Il viceministro Rixi: "Rendere compatibili ambiente e crescita"http://www.portoravennanews.com/articolo/1285/Il-viceministro-Rixi-Rendere-compatibili-ambiente-e-crescitahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1285/Il-viceministro-Rixi-Rendere-compatibili-ambiente-e-crescitaIl viceministro Rixi: "Rendere compatibili ambiente e crescita"12/11/2018 - "Penso che prima di decidere le cose, bisogna vederle. Su Venezia, sono due i grossi temi da affrontare": lo ha detto, come scrive l'Ansa, al termine del suo sopralluogo al porto di Venezia, il viceministro per le Infrastrutture, Edoardo Rixi. "Il primo tema - ha spiegato - è la situazione del Mose e le sue influenze sulla gestione del porto, che diventerà un porto a orari come nel nord Europa, con un traffico da gestire con ore d'anticipo. Anche se va detto che lì le maree si possono sapere con anticipo, mentre qui, per l'acqua alta, ci sono tempi variabili, con non pochi problemi per la gestione, anche se ci lavoreremo con modelli matematici". Il secondo tema, ha proseguito, "è legato al fatto che Roma e Venezia sono le principali mete dei crocieristi in Italia. Venezia, come home port delle crociere, è fondamentale per tutto l'Adriatico, visto che, se venisse meno questa qualifica, si perderebbe tutto il traffico in questo mare". Per Rixi, "è un tema che va comparato con i temi ambientali, visto che vanno preservati i valori artistici e ambientali di Venezia, compatibilmente con la necessità di poter usufruire della città a livelli mondiali. C'è anche il discorso delle nuove navi, perché saranno un centinaio quelle che saranno destinate alle crociere nel Mediterraneo e i porti che non saranno in grado di accoglierle o di organizzarsi saranno sempre meno appetibili". "Sono due temi - ha aggiunto il viceministro, scrive l'Ansa - da affrontare con la massima cura, ricordando l'importanza strategica del porto di Venezia, legata ai flussi turistici e al sistema industriale che dal nord-est arriva fino a Brescia, che trova in tutto ciò la sua base logistica. Bisogna migliorare gli impatti ambientali, attraverso un sempre maggior rispetto e la riduzione delle emissioni, ma non perdere strategicità, perché il rischio è quello di bloccare il sistema logistico del Paese. Il Mediterraneo è un pilastro della catena logistica continentale, che, negli ultimi decenni, ha investito soprattutto sul nord Europa: è qui che si decide il futuro, se cioè l'Italia, e il nord Italia in particolare, torneranno a crescere o semplicemente vedranno le navi che transitano nel Mediterraneo e si fermano solo per scaricare". Quasi l'80% dei container, ha concluso Rixi, vengono scaricati nel nord Europa: "bisogna trovare una soluzione per rendere compatibili un ambiente delicato e la necessità che il Paese torni a crescere - ha concluso -. Non si può aspettare né dire che le navi non devono transitare, senza trovare soluzioni che devono essere rapide e serie, tranquillizzando gli operatori e dando risposte a Venezia". ]]>Porti13/11/2018 - Veneto e Friuli insieme per la formazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1284/Veneto-e-Friuli-insieme-per-la-formazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1284/Veneto-e-Friuli-insieme-per-la-formazioneVeneto e Friuli insieme per la formazione13/11/2018 - Veneto e Friuli Venezia Giulia avviano un ragionamento comune sullo sviluppo delle professioni-chiave di oggi e domani per la portualità nell’Alto Adriatico. Con il primo atto di intesa firmato oggi tra l’assessore regionale del Veneto Elena Donazzan e la collega della contigua regione autonoma Alessia Rosolen, e condiviso dai vertici dell’Its Marco Polo di Venezia e dell’Accademia nautica di Trieste, si posa la prima pietra di un percorso comune tra le due regioni per integrare l’offerta formativa degli istituti tecnici di terzo livello (cioè per figure specializzate post-diploma) per la portualità e la nautica, con l’obiettivo di garantire al sistema integrato di logistica mare-ferro-gomma dell’Alto Adriatico figure professionali in grado di guidare e accompagnare lo sviluppo della mobilità sostenibile nel sistema portuale e aeroportuale Venezia-Trieste. L’Its-Academy Marco Polo di Mestre, presieduto da Damaso Zanardo e diretto da Enrico Morgante, mette in campo la propria esperienza formativa con i tre corsi attivati nel biennio in corso per super-tecnici per la mobilità in ambito marittimo portuale, per la gestione e conduzione dei mezzi ferroviari e quello per la gestione dei flussi logistici e delle catene di distribuzione. Anche la fondazione Accademia nautica di Trieste offre al momento tre corsi, uno per allievi ufficiali di coperta e macchine, uno per supertecnici dell’infomobilità e strutture logistiche e uno per la progettazione e manutenzione navale. I tassi occupazionali a un anno dal diploma per entrambi i poli formativi sfiorano l’84 per cento. “Veneto e Friuli Venezia Giulia collaborano già da tempo nella formazione e, in particolare, nell’offerta di percorsi professionalizzanti di alta formazione ITS-Academy – sottolinea l’assessore Elena Donazzan –. Obiettivo dell’avvio di intesa è sviluppare il cluster marittimo-portuale in una logica multiregionale. Venezia e Trieste sono le porte dell’Europa sia per le persone che per le merci. Imprese e sistemi logistici hanno bisogno di personale altamente qualificato per rispondere alla crescente domanda di mobilità, implementata anche dallo sviluppo dell’e-commerce. La collaborazione e il rinforzo reciproco nella formazione di figure tecniche altamente qualificate tra ITS Marco Polo e Accademia di Trieste è il pre-requisito per allargare il raggio di azione dei due poli formativi e per sostenere il potenziamento e il rilancio della competitività del sistema portuale dell’Alto Adriatico”. ]]>Trasporti, Logistica14/11/2018 - Trieste porto di riferimento della Bavierahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1283/Trieste-porto-di-riferimento-della-Bavierahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1283/Trieste-porto-di-riferimento-della-BavieraTrieste porto di riferimento della Baviera14/11/2018 - Lo scalo giuliano consolida i legami istituzionali e commerciali con la Baviera, organizzando una missione nella capitale del land tedesco, conclusasi oggi, per illustrare i nuovi investimenti ferroviari e i nuovi piani di sviluppo. Per gli operatori e le istituzioni bavaresi, Trieste si conferma scalo privilegiato nel Mediterraneo per i traffici con il Far East. Specie ora che l’Europa guarda con attenzione alla Cina e al progetto One Belt One Road, “Trieste diventa un hub privilegiato” ha sottolineato Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, “grazie a una posizione geografica strategica, fondali naturali per accogliere le grandi navi oceaniche e collegamenti ferroviari giornalieri diretti in tutta Europa. Un “rail port di rilievo internazionale” come l’ha definito D’Agostino, “che si propone come sistema logistico-portuale e industriale di riferimento per il mercato tedesco”. L’evento organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-tedesca e il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Berlino, si è svolto presso la Camera di Commercio e dell'Industria di Monaco e dell'Alta Baviera. Alla serata hanno assistito un centinaio di ospiti, tra rappresentanti istituzionali, operatori del settore e giornalisti. Francesco Leone, consigliere economico dell’Ambasciata d’Italia a Berlino, e Alessandro Marino, Segretario generale della Camera di Commercio Italo-tedesca hanno aperto i lavori, evidenziando il solido legame economico tra Trieste e la Baviera e il ruolo del porto a servizio dei mercati dell’Europa centrale. Concetti ripresi da Alessio Lilli, presidente del Gruppo TAL, che gestisce l’oleodotto transalpino e testimonia concretamente il legame storico che unisce lo scalo giuliano alla Germania. Se Trieste è il primo porto d’Italia e primo scalo petrolifero del Mediterraneo, il merito è di SIOT, che fornisce il 100% del fabbisogno energetico della Baviera e il 40% della Germania, verso cui sono diretti circa 30 milioni di greggio all’anno. A seguire, Zeno D’Agostino ha presentato ad ampio raggio investimenti, numeri e statistiche parlando di un “modello Trieste” il cui successo si basa su una governance snella gestita direttamente dall’Authority, a capo di un sistema complesso che include zona industriale, punti franchi e interporti. D’Agostino ha rimarcato anche i grandi passi avanti e sviluppi nel settore ferroviario in corso a Trieste, con investimenti per circa 110 milioni, nonché la strategicità che lo scalo riveste per l’economia della Regione Friuli Venezia Giulia e per il Governo italiano. Per quanto riguarda le relazioni ferroviarie, il 30% dei treni del porto giuliano sono diretti verso la Germania, mentre nel primo semestre dell’anno in corso, 1.467 sono stati i treni coinvolti su questa direttrice con un aumento di quasi il 12% rispetto al primo semestre del 2017. Vari i collegamenti diretti da Trieste alla Germania. Dal molo VII (Trieste Marine Terminal) partono e arrivano 6 coppie di treni settimanali per Monaco, 2 per Burghausen al servizio della Wacher Chemie, una delle maggiori industrie chimiche della Baviera, e 2 per la nuova destinazione di Giengen con un servizio da poco attivato. Dal molo VI (Europa Multipurpose Terminals) invece 9 coppie di treni per Colonia, 4 per Ludwigshafen e 3 per Karlsruhe. Dal terminal della Samer Seaports invece 5 sono i roundtrip per Monaco, 3 per Ludwigshafen, 4 per Duisburg e infine 2 per Wörth. Gli aspetti tecnici delle relazioni commerciali con Trieste sono stati evidenziati durante la tavola rotonda moderata da Gerhard Gru¨nig, caporedattore della rivista VerkehrsRundschau, a cui hanno partecipato Daniel Jähn di Kombiverkehr, Sebastian Lechner (Associazione dei trasportatori baveresi) e Alexander Goldemund (Associazione degli spedizioneri bavaresi). Infine, Karin Jäntschi-Haucke in rappresentanza del Ministero Bavarese delle Infrastrutture e Trasporti, ha illustrato i progetti in corso per rendere più efficienti i collegamenti tra Italia e Germania attraverso il Brennero, rimarcando il vantaggio competitivo della rotta adriatica via Trieste rispetto ai porti del Nord Europa, in termini di tempo e salvaguardia ambientale. La serata si è conclusa con un momento di networking dedicato agli operatori triestini e bavaresi. ]]>Porti17/11/2018 - Ungheresi interessati al porto di Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1282/Ungheresi-interessati-al-porto-di-Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1282/Ungheresi-interessati-al-porto-di-TriesteUngheresi interessati al porto di Trieste17/11/2018 - Gli ungheresi sono interessati a investire nel porto di Trieste. Lo ha affermato il primo ministro Viktor Orban venerdì in occasione della conferenza della diaspora magiara. Cauto il presidente dell'AdSP giuliana, Zeno D'Agostino, ma il dialogo è aperto. Trieste ha già rapporti commerciali con Budapest, verso cui partono 14 treni ogni settimana. ]]>Porti17/11/2018 - La prima nave a GNL consegnata nel 2019 a Baleariahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1281/La-prima-nave-a-GNL-consegnata-nel-2019--a-Baleariahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1281/La-prima-nave-a-GNL-consegnata-nel-2019--a-BaleariaLa prima nave a GNL consegnata nel 2019  a Balearia17/11/2018 - Ha lasciato il cantiere Visentini a Porto Viro con direzione Trieste il primo traghetto con propulsione dual fuel a gas naturale liquefatto. Il ro-pax Hypatia de Alejandria è la prima delle due navi ordinate dalla compagnia di navigazione spagnola Balearia, che se la vedrà consegnare nel febbraio del 2019. Marie Curie, la seconda nave, sarà consegnata entro il 2019. Le caratteristiche: lunghezza 186,5 metri, capacità 810 persone, 2.100 metri lineari di carico rotabile e 150 auto. L'investimento complessivo è di 200 milioni. Le navi opereranno sulle rotte da e per l'arcipelago delle Baleari e saranno rifornite dal gruppo spagnolo Gas Natural Fenosa. ]]>Armatori, Cantieri17/11/2018 - Nuovo treno per Giengenhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1280/Nuovo-treno-per-Giengenhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1280/Nuovo-treno-per-GiengenNuovo treno per Giengen17/11/2018 - Un nuovo servizio via treno da Giengen e Trieste è stato lanciato da Msc Mediterranean Shipping Company. L’inizio è previsto entro il mese di novembre. Il collegamento tra l'area metropolitana di Ulm, nel Sud della Germania, e l'Adriaitico è motivato dal fatto che il porto di Trieste è considerato il gateway più veloce tra Asia e Mediterraneo. ]]>Trasporti, Logistica18/11/2018 - Eurokai, -3,3% il traffico container nel terzo trimestrehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1279/Eurokai--33-il-traffico-container-nel-terzo-trimestrehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1279/Eurokai--33-il-traffico-container-nel-terzo-trimestreEurokai, -3,3% il traffico container nel terzo trimestre18/11/2018 - I terminal portuali che fanno parte del network della tedesca Eurokai nel terzo trimestre di quest'anno hanno registrato una flessione del -3,3% del traffico containerizzato che è ammontato a quasi 3,6 milioni di teu rispetto a 3,7 milioni nel periodo luglio-settembre del 2017. Il traffico movimentato dai terminal tedeschi del gruppo è rimasto stabile mentre è diminuito del 4,8% quello movimentato dai terminal italiani ed è calato del 4,5% il traffico movimentato dagli altri terminal esteri che fanno capo ad Eurokai. In Germania il totale è stato di 2,0 milioni di teu (-0,3%), di cui 1,4 milioni di teu movimentati nel porto di Bremerhaven (-1,8%), 460mila teu nel porto di Amburgo (+4,7%) e 155mila teu nel porto di Wilhelmshaven (-0,4%). Il gruppo opera in Italia attraverso Contship Italia di cui detiene il 66,6% del capitale (il 33,4% è della tedesca Eurogate). In Italia il dato complessivo è stato di 1,1 milioni di teu, con una contrazione del -4,8% dovuta alla riduzione del 1,4% del traffico movimentato al Medcenter Container Terminal (MCT) del porto di Gioia Tauro che è stato pari a 576mila teu; dal -1,1% registrato dalla La Spezia Container Terminal (LSCT) nel porto di La Spezia dove il traffico è stato di 352mila teu e dalla più consistente diminuzione (-46,2%) del traffico movimentato dalla Cagliari International Container Terminal (CICT) nel porto di Cagliari che è stato pari a 54mila teu. La riduzione è stata parzialmente bilanciata dall'incremento del +5,2% del traffico totalizzato dalla Terminal Container Ravenna (TCR) nel porto di Ravenna che si è attestato a 44mila teu e dal +1,7% segnato nel porto di Salerno dalla Salerno Container Terminal (SCT) che ha movimentato 75mila teu. ]]>Porti15/11/2018 - Il generale Gerli in visita al moderno controllo merci del Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1276/Il-generale-Gerli-in-visita-al-moderno-controllo-merci-del-Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1276/Il-generale-Gerli-in-visita-al-moderno-controllo-merci-del-TcrIl generale Gerli in visita al moderno controllo merci del Tcr15/11/2018 - Nel porto di Ravenna, presso il Terminal Container Ravenna, è in funzione un moderno ed innovativo sistema che consente il controllo delle merci in entrata ed in uscita. Questo sistema, frutto dell’impegno e della collaborazione tra Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane ed operatori del Terminal Container Ravenna, permette lo svolgimento delle procedure di controllo in maniera più snella, con tempi più rapidi e con una maggiore sicurezza nelle attività di movimentazione di mezzi e containers. Il sistema, grazie ad una innovativa “sala controllo” a disposizione della Guardia di Finanza, consente, tramite scannerizzazione dei documenti, di vigilare sulle merci in entrata ed in uscita in modo automatizzato. Attraverso l’immediata visualizzazione del documento inserito dal conducente nello scanner ed i controlli in remoto tramite telecamere, la Guardia di Finanza in servizio presso la “sala controllo” può rapidamente verificare la regolarità dei documenti e dei mezzi e, se necessario, svolgere ulteriori approfondimenti. Questa mattina il Generale di Divisione Giuseppe Gerli, Comandante Regionale dell’Emilia Romagna della Guardia di Finanza ha assistito - insieme al Colonnello Andrea Fiducia, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Ravenna, che lo accompagnava, al Presidente dell’Autorità Portuale Daniele Rossi, al Segretario Generale Paolo Ferrandino ed al Direttore dell’Agenzia delle Dogane di Ravenna Giovanni Mario Ferente - al funzionamento di questo innovativo sistema di controllo e, in occasione della sua visita, ha incontrato il Presidente di Sapir Riccardo Sabadini ed il Presidente di Terminal Container Ravenna Giannantonio Mingozzi. ]]>Porti14/11/2018 - Ridotto il pescaggio nel porto http://www.portoravennanews.com/articolo/1275/Ridotto-il-pescaggio-nel-porto-http://www.portoravennanews.com/articolo/1275/Ridotto-il-pescaggio-nel-porto-Ridotto il pescaggio nel porto 14/11/2018 - Pescaggi ridotti per il porto di Venezia. Lo scavo interrotto del canale Malamocco - Marghera ha indotto la Capitaneria di porto lagunare ad emettere un’ordinanza che riduce il pescaggio delle navi commerciali di un metro portandolo a 10,50 (rispetto a 11,50) e fino a 10,20 per navi larghe oltre i 41 metri. La situazione era già critica da mesi, chiaro che ultime mareggiate hanno fatto precipitare la situazione mettendo a rischio la sicurezza della navigazione. I problemi maggiori si rilevano tra la curva di San Leonardo e il terminal di Fusina dove le navi hanno percepito pressioni laterali che non garantivano manovre in sicurezza. Sulla vicenda pesa la diveristà di vedute tra ente portuale e Comitato di salvaguardia: quest'ultimo si è preso un paio di settimane di tempo per valutare il progetto di posizionare delle briccole per evitare la caduta di sedimenti nel canale. Il blocco dei lavori ha quindi portato all'insabbiamento del fondale. ]]>Porti11/11/2018 - I cinesi e la conquista del Mediterraneohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1274/I-cinesi-e-la-conquista-del-Mediterraneohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1274/I-cinesi-e-la-conquista-del-MediterraneoI cinesi e la conquista del Mediterraneo11/11/2018 - E’ stato presentato a Bruxelles il rapporto Srm-Intesa San Paolo dedicato all’impatto dei traffici asiatici sulla portualità italiana.  I porti italiani – dice il rapporto - nel 2017 hanno spostato merci che hanno superato mezzo miliardo di tonnellate. Con il canale di Suez, dal quale nel 2017 sono transitate 909 milioni di tonnellate di merci a carico di 15.550 navi (+11% rispetto al 2016), il Mediterraneo “acquista un ruolo più centrale e ciò è dovuto anche agli investimenti della Cina e a importanti investimenti nei porti”. Negli ultimi vent’anni il traffico di container nel Mediterraneo è cresciuto sei volte.  Gli investimenti cinesi nell’area mediterranea, pilastro della Belt & Road, sono la vera novità di questi anni. La stima è di investimenti infrastrutturali per 1.400 miliardi di dollari per opere marittime, stradali, aeroportuali e ferroviarie. Finora sono stati individuati progetti per 146 miliardi di dollari di cui il 13% circa in shipping e logistica. Lungo questa nuova Via della Seta, la Cina dovrebbe realizzare entro il 2020 un export di circa 780 miliardi di dollari e un import di 570. Finora gli investimenti cinesi in porti e terminal del Mediterraneo hanno raggiunto 4,5 miliardi di euro. “La Cina – dice lo studio - è uno dei nostri maggiori partner in termini di import-export marittimo; nel 2017 l’interscambio ha raggiunto quasi 30 miliardi di euro e l’Italia resta leader nello short sea shipping nel Mediterraneo: è il primo Paese nella Ue per trasporto di merci nel trasporto a corto raggio, con 218 milioni di tonnellate di merci trasportate (quota di mercato 36%)”. Srm conclude che “occorre guardare allo sviluppo del Mediterraneo con una prospettiva, appunto, euro-mediterranea non solo all’interno del contesto nazionale, migliorare le connessioni intermodali con le aree interne che sono un fattore fondamentale per i porti di passaggio, investire nella modernizzazione delle infrastrutture. E puntare a un accordo con la Cina. In una strategia di crescita italiana, sarebbero in particolare Genova e Savona, oggi riunite sotto un unico cappello autoritativo, e Trieste i porti indicati come punti di arrivo delle merci provenienti dalla Cina attraverso il canale di Suez. In pratica, Alto Tirreno e Alto Adriatico. Ma alla nuova Via della Seta occorrono anche porti che non siano strettamente legati ai container e che abbiano aree per la logistica e specializzazioni nelle rinfuse. E qui entra in gioco anche Ravenna. ]]>Trasporti, Logistica10/11/2018 - Gas: ripresa produttiva oltre le 12 migliahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1273/Gas-ripresa-produttiva-oltre-le-12-migliahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1273/Gas-ripresa-produttiva-oltre-le-12-migliaGas: ripresa produttiva oltre le 12 miglia10/11/2018 - ‘Il gas naturale quale fonte energetica di transizione per eccellenza’ è stato il tema dibattuto in mattinata al Teatro Socjale di Piangipane per iniziativa del Propeller presieduto da Simone Bassi. Si sono confrontati l’economista Giulio Sapelli, il consigliere regionale Gianni Bessi, autore del libro ‘Gas naturale, l’energia di domani’, il presidente di Assomineraria Luigi Ciarrocchi, il giornalista del Foglio Alberto Brambilla (autore del volume I NO che fanno la decrescita), il sindaco Michele de Pascale e il presidente del Roca, Franco Nanni. Tanti gli spunti offerti dagli intervenuti, tutti partiti da una considerazione: il gas naturale è una sorta di energia familiare, quella che ogni giorno ci consente di accendere il fornello della cucina, di riscaldarci o alimentare le attività industriali. Come ha ribadito Sapelli, riprendendo un passaggio dell’introduzione da lui scritta per il libro di Bessi, “la questione energetica è questione di cultura e quindi è squisitamente antropologica. Non può essere risolta se l’ignoranza non cede il passo alla ragionevolezzza e se il dogmatismo non cede il passo all’onere della prova”. L’errore nel quale non cadere è quello di ritenere che il gas sia alternativo alle fonti energetiche rinnovabili. E’ un percorso comune, una transizione - secondo gli opinionisti del mondo energetico - dove il gas sarà l’energia principale che condurrà verso un crescente utilizzo delle rinnovabili. Temi che saranno affrontati nella prossima edizione di OMC, nel marzo del 2019. Ciarrocchi, presidente di Assomineraria, ha innanzitutto precisato che dovremo puntare a un mix di energia che sia pulita, ad alta densità, continua ed economica. Per quanto riguarda le attività di produzione e ricerca di gas naturale in Adriatico, Ciarrocchi ha spiegato che è possibile una valorizzazione delle risorse ancora presenti utilizzando capacità di calcolo superiori e tecnologie innovative per la rivalutazione della campagna di acquisizione 3D condotta nel 1993, la più grande al mondo a quel tempo. In Adriatico, oltre le 12 miglia è quindi ipotizzabile una crescita produttiva di gas naturale che si andrebbe ad aggiungere ai programmi di prospezione programmati in Montenegro e Albania. Tra i progetti è allo studio un potenziale interscambio di gas con la Croazia attraverso l’hub ravennate, che utilizza le infrastrutture già esistenti nell’ottica dell’economia circolare. Per quanto riguarda le piattaforme non più in attività, su alcune di queste sono programmate attività di monitoraggio ambientale e progetti di ricerca legati alle fonti rinnovabili, come lo studio dell’energia prodotta dal moto ondoso, le cui prime installazioni saranno completate a breve. Per altre sarà condotta una campagna di decommissioning. nella foto, da sinistra: Alberto Brambilla, Simone Bassi, Luigi Ciarrocchi, Giulio Sapelli, il sindaco Michele de Pascale, Gianni Bessi. ]]>Energia, Offshore07/11/2018 - D'Agostino vice presidente di Espohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1272/D-Agostino-vice-presidente-di-Espohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1272/D-Agostino-vice-presidente-di-EspoD07/11/2018 - Il presidente di Assoporti, Zeno D'Agostino, è stato nominato vice presidente di Espo-European Sea Ports Organisation oggi durante l'Assemblea generale dell'associazione con sede a Bruxelles. D'Agostino, che è presidente dell'Adsp di Trieste, è stato eletto unitamente a Annaleena Makila mentre Eamonn O'Reilly è stato confermato presidente. Unico rappresentante dell'Europa del Sud il presidente di Assoporti è stato sostenuto da Belgio, Finlandia, Francia, Lettonia, Olanda, Romania, Spagna, Irlanda, Svezia, Norvegia e Regno Unito, oltre che dall'Italia. "Poter partecipare agli incontri riservati alla presidenza - afferma d'Agostino - per l'Italia significa essere presente ed esprimersi direttamente su decisioni che possono cambiare il futuro dei porti italiani e della portualità del Sud Europa". Tra le priorità "va definita una nuova agenda europea ed italiana sulla Via della Seta. Va data forza all'Italia all'interno delle nuove dinamiche di sviluppo delle reti Ten-T e delle autostrade del mare". ]]>Porti06/11/2018 - China Merchants Group dopo Ravenna punta a Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1271/China-Merchants-Group-dopo-Ravenna-punta-a-Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1271/China-Merchants-Group-dopo-Ravenna-punta-a-TriesteChina Merchants Group dopo Ravenna punta a Trieste06/11/2018 - Prima Ravenna, ora Trieste. Il colosso cinese China Merchants Group sta trattando l'acquisto di una quota azionaria di Piattaforma Logistica Trieste. In particolare - secondo quanto affermano i media giuliani - i cinesi sarebbero vicini ad acquisire quote da Parisi Group e Icop. Se a Ravenna, dove CMG ha aperto CMIT Europe affidata all'ad Stefano Schiavo, il gruppo cinese punta su attività legate all'oil&gas e alla cantieristica per navi da crociera, a Trieste l'interesse deriverebbe dalla possibilità di avere una grande piattaforma logistica a disposizione anche alla luce dell'interesse del gruppo per i progetti legati alla Via della Seta. China Merchants Group Holding (CMGH) è un'azienda statale i cui ricavi nel 2017 hanno raggiunto circa 78 miliardi di euro con 17,7 miliardi di utili: si tratta della prima azienda statale cinese in termini di valore e ricchezza. ]]>Trasporti, Logistica06/11/2018 - Agroalimentare e coils trainano il portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1270/Agroalimentare-e-coils-trainano-il-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1270/Agroalimentare-e-coils-trainano-il-portoAgroalimentare e coils trainano il porto06/11/2018 - La movimentazione dei primi nove mesi del 2018 è stata pari a 19.732.646 tonnellate di merce, lo 0,6% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 16.887.329 tonnellate (+1,5%) e 2.845.317 tonnellate (-4,1%). Dai condizionamenti delle merci si può osservare che le merci secche, 13.217.433 tonnellate, hanno segnato un aumento dell’1,6%, le rinfuse liquide hanno fatto registrare un incremento pari al 3,5%, mentre per le merci unitizzate, quelle in container risultano in diminuzione del 5,3%, mentre quelle su rotabili segnano un -7,7%. Un risultato molto positivo, registrato sin dai primi mesi dell’anno, è da attribuire al comparto agroalimentare (derrate alimentari solide e prodotti agricoli), con oltre 3 milioni di tonnellate di merce ed un incremento del 10,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo grazie ai quantitativi delle importazioni di prodotti agricoli, in particolare di frumento, pari a oltre 770 mila tonnellate e 221 mila tonnellate in più (+40,4%) e di granoturco, pari a 659 mila tonnellate e 188 mila tonnellate in più (+39,8%). Anche secondo i dati diffusi da Anacer (Associazione Nazionale Cerealisti), relativi però al periodo gennaio-luglio 2018, le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche sono aumentate rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente sia nelle quantità (+409.000 tonnellate, +3,5%) che nei valori (+28,2 milioni di Euro, +0,9%). Più nel dettaglio, nel comparto dei cereali in granella si registra un aumento complessivo di 209.000 tonnellate (+2,7%), dato dall’incremento degli arrivi di grano tenero (+336.200 tonnellate) e mais (+106.000 tonnellate) e dalla riduzione del grano duro (-150.400 t), dell’orzo (-71.500 t) e degli altri cereali (-10.500 tonnellate), mentre l’import di semi oleosi aumenta di 78.000 tonnellate (+6,5%), quello di farine proteiche di 23.500 tonnellate (+1,4%). Buono il dato dei prodotti metallurgici che hanno registrato una movimentazione di 4.947.800 tonnellate e una crescita del 3,1%; le principali provenienze sono state Taranto (21,5%), la Turchia (16,6%), la Germania (11,3%) e la Corea del Sud (9,2%). I materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione di 3.834.858 tonnellate ed una diminuzione del 6,9%, dovuta al calo delle materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo che sono state pari a 3.335.138 milioni di tonnellate (-6,7%). Per quanto riguarda le rinfuse liquide, si è registrata una crescita per le derrate alimentari, pari all’8,9%, grazie in particolare agli oli vegetali (+16,9%), provenienti perlopiù dall’Indonesia e dall’Ucraina; in aumento i prodotti petroliferi (2,9%) e in calo, invece, i prodotti chimici (-1,1%). Per i container il risultato è stato di 162.351 TEUs, 5.491 in meno rispetto allo scorso anno (-3,3%); in calo del 3,5% i pieni e del 2,5% i vuoti. Il numero dei trailer è stato pari a 51.119 unità (-1,2%). Al terminal crociere hanno attraccato 27 navi con 15.795 passeggeri, contro le 39 toccate e i 40.896 passeggeri dello scorso anno. ]]>Porti03/11/2018 - Usmaf, Ravenna bussa al ministero della Salutehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1269/Usmaf-Ravenna-bussa-al-ministero-della-Salutehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1269/Usmaf-Ravenna-bussa-al-ministero-della-SaluteUsmaf, Ravenna bussa al ministero della Salute03/11/2018 - Sanità marittima al centro di un incontro tra Eugenio Fusignani, vicesindaco con delega al Porto, e Francesco Mattiello, presidente del gruppo giovani Agenti marittimi raccomandatari e mediatori marittimi di Ravenna. Da tempo viene segnalata la carenza di personale dell'Usmaf, condizione che danneggia tutto il porto. “Si tratta – sottolinea Fusignani - di una funzione strategica per l’attività portuale e a Ravenna non vi è stato, da dieci anni a questa parte, nessun aumento di organico, anzi abbiamo assistito a un depotenziamento. L’Usmaf deve essere attivo tutti i giorni, perché al porto arrivano merci tutti i giorni. Per questo come Comune chiederemo un confronto con il ministero della Salute, per porre il tema della necessità di un incremento dell’organico e dell’apertura quotidiana del presidio”. Altro tema al centro del colloquio tra il vicesindaco e il presidente del gruppo giovani Asamar è stato il progetto Hub portuale. “E’ la priorità assoluta – evidenzia Fusignani - della nostra comunità. Rappresenta una svolta storica, poiché è in grado di offrire, alle imprese ravennati e ai tanti investitori che guardano con interesse allo scalo, certezze di sviluppo e aumento dei volumi di traffico. Grazie a esso il porto di Ravenna giocherà un ruolo sempre più significativo per tutto il sistema Italia e nel contesto globale. Il rispetto dei tempi è fondamentale, per non perdere occasioni di crescita, e la nostra attenzione è massima affinché tutti i soggetti coinvolti continuino a portare avanti, ognuno nel proprio ambito di responsabilità e per le proprie competenze, ogni azione necessaria a non perdere neanche un giorno”. Sia la realizzazione del progetto Hub portuale che il previsto aumento delle attività dello scalo – si è riflettuto durante il colloquio – portano con sé la necessità di potenziare la viabilità nella zona portuale e a servizio delle attività legate a essa. “Anche su questo punto – chiarisce Fusignani – vi è grande attenzione. Per quanto riguarda la realizzazione degli escavi stiamo segnalando all’Autorità portuale l’importanza di incentivare mezzi poco inquinanti per il trasporto dei materiali e soluzioni logistiche in grado di minimizzare e ridurre il numero di camion e di viaggi utilizzati per il trasferimento dei materiali di escavo. Per quanto invece riguarda la viabilità a servizio del porto, intanto è confermato l’investimento di 20 milioni di euro da parte di Anas per la riqualificazione della Classicana, che consentirà il miglioramento del collegamento tra il porto di Ravenna e tutte le principali direttrici stradali e autostradali convergenti. L’altra grande progettualità riguarda l’ammodernamento della rete ferroviaria per la realizzazione delle due nuove stazioni merci in destra e sinistra Candiano. Sono due infrastrutture importantissime, su cui Rete Ferroviaria Italiana ha mostrato interesse assoluto, che permetteranno di eliminare completamente il traffico merci dalla stazione passeggeri di Ravenna e di allontanare le manovre dalla Rocca Brancaleone. Le due stazioni saranno a servizio di tutto il tessuto produttivo della Romagna e ciò permetterà di generare un indotto enorme per l’autotrasporto e per tutte le tipologie di trasporto a servizio di percorsi che non sono realizzabili su ferro. Proprio per questo come amministrazione siamo impegnati a tenere alta l’attenzione sulla necessità della E55 o, comunque la si voglia chiamare, di un nuovo collegamento con la Ferrara – Mare, in grado di veicolare le merci verso il nord Europa”. ]]>Porti02/11/2018 - "La Ravenna-Ferrara-Mestre va realizzata"http://www.portoravennanews.com/articolo/1268/La-Ravenna-Ferrara-Mestre-va-realizzatahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1268/La-Ravenna-Ferrara-Mestre-va-realizzata"La Ravenna-Ferrara-Mestre va realizzata"02/11/2018 - "Nonostante le bocciature governative attuali e degli ultimi anni ed un atteggiamento piuttosto remissivo della Regione, la necessità dell’E55 per il nuovo tratto Ravenna-Ferrara-Mestre viene riproposta in ogni occasione di confronto sul futuro del nostro porto. Anche in riferimento ai gravi ritardi dell’ANAS per la messa in sicurezza dell’E45 e di una statale Romea che denuncia sempre più spesso i propri limiti, una nuova arteria che colleghi l’ambito produttivo e portuale ravennate con il nord Europa continua ad essere impegno inderogabile per chi opera nel nostro scalo". Lo sottolinea Giannantonio Mingozzi, presidente di TCR (il Terminal Container di Ravenna, società partecipata da Sapir e Contship). Ogni sforzo commerciale e di miglioramento della movimentazione portuale compiuto da imprese, spedizionieri e operatori terminalisti "rischia di essere vanificato se non si realizzano infrastrutture per gomma e ferro competitive rispetto ai tempi e ai costi dei nostri concorrenti in Adriatico; mi fa piacere, continua Mingozzi, che sindaco e vicesindaco in occasione sia dei 40 anni di Consar sia del confronto con gli operatori portuali su Dogana e USMAF, abbiano ribadito che le istituzioni di Ravenna continuano a considerare l’E55 come una priorità e non hanno alcuna intenzione di accantonarla ma nel contempo occorre registrare che non si parla più né dell’alternativa possibile con la statale 16 connessa con la A13, né del corridoio europeo 5 che costituirebbe lo sbocco infrastrutturale per le merci del nostro porto provenienti o destinate al nord Europa e ai paesi balcanici". ]]>Trasporti, Logistica31/10/2018 - Confindustria Romagna. Tarozzi nuovo presidente della delegazione ravennatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1267/Confindustria-Romagna.-Tarozzi-nuovo-presidente-della-delegazione-ravennatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1267/Confindustria-Romagna.-Tarozzi-nuovo-presidente-della-delegazione-ravennateConfindustria Romagna. Tarozzi nuovo presidente della delegazione ravennate31/10/2018 - Tomaso Tarozzi è il nuovo presidente della delegazione ravennate di Confindustria Romagna. Il Consiglio direttivo dell’Associazione ha approvato la proposta del presidente Paolo Maggioli: Tarozzi subentra così all’ingegnere Paolo Baldrati, “a cui vanno tutta la nostra riconoscenza e stima per l’entusiasmo e l’impegno profuso in questi due anni e nella fase preparatoria del progetto di fusione tra le territoriali di Ravenna e Rimini– spiega Maggioli – Baldrati ha dato un contributo fondamentale alla nascita di Confindustria Romagna, con la sua profonda conoscenza del territorio e la lunga esperienza di vita associativa. A lui i migliori auguri di buon lavoro per il nuovo incarico assunto in azienda”. “Ringrazio i colleghi per la fiducia – dichiara Tarozzi – proseguirò il lavoro impostato, all’insegna della maggior inclusione possibile: oltre ai colleghi del Consiglio direttivo della delegazione di Ravenna, ho chiesto di avere vicino tutti i consiglieri generali ravennati, in modo da avere sempre uno sguardo completo sul territorio per poter coordinare al meglio le azioni da intraprendere, dando voce a tutte le componenti della nostra squadra”. Nella medesima seduta l’ingegnere Luca Meneghin, direttore dello stabilimento ravennate di Versalis, è stato nominato vicepresidente generale di Confindustria Romagna, con delega all’ambiente e alla sicurezza. ]]>Porti30/10/2018 - Bassi confermato alla guida del Propellerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1266/Bassi-confermato-alla-guida-del-Propellerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1266/Bassi-confermato-alla-guida-del-PropellerBassi confermato alla guida del Propeller30/10/2018 - L'avvocato Simone Bassi (nella foto, al centro, durante uno dei tanti eventi promossi) è stato confermato alla presidenza del Propeller Club Port of Ravenna. Del consiglio direttivo fanno parte anche Norberto Bezzi (vicepresidene), Corrado Miccoli (segretario), Giuseppe Bongiovanni (tesoriere). Consiglieri: Danilo Belletti, Arnaldo Bongiovanni, Roberto Bunicci, Mario Petrosino, Roberto Rubboli, Veniero Rosetti, Stefano Silvestroni, Ettore Zerbi, Renzo Giardini. Partecipano alle attività del Consiglio Direttivo i rappresentanti del Gruppo Giovani: Filippo Bongiovanni (agente marittimo e spedizioniere) e Marika Brattich (perito). Collegio dei probiviri: Carlo Lobietti, Franco Nanni, Luciano Valbonesi. ]]>Porti31/10/2018 - Torna il traffico delle bananehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1265/Torna-il-traffico-delle-bananehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1265/Torna-il-traffico-delle-bananeTorna il traffico delle banane31/10/2018 - Tornano i carichi di banane sbarcati al porto di Ravenna. Protagonista il TCR, il terminal dove il nuovo servizio feeder Hapag-Lloyd che collega la West Coast di centro e sud America col porto romagnolo via Malta, ha scaricato la frutta proveniente dall'Ecuador. “Il porto di Ravenna è stato per anni uno dei primi porti bananieri d’Italia - commenta Riccardo Martini, ad di DCS Tramaco, la società di logistica che ha curato la spedizione dal Porto di Guayaquil per conto dell’importatore SIFE Dal Bello - e quindi siamo felici di rinverdire questa tradizione”. “Crediamo molto nelle potenzialità di Ravenna per attirare i traffici di frutta dal Sud America su questo servizio" aggiunge Paolo Orsi, Reefer/Special/B-Bulk Manager di Hapag-Lloyd Italia. “Il retroterra del porto romagnolo è ricco di operatori che importano frutta dall’emisfero sud e l’esperienza di DCS Tramaco in questo campo ci è di notevole aiuto”. “Transit time di 22 giorni dalla Colombia, di 24 dall’Ecuador e 30 dal Cile - continua Martini - ci permettono di proporre agli importatori vicini al porto di Ravenna servizi competitivi ed in linea con quelli che tradizionalmente scalano i porti tirrenici. Inoltre, utilizzando i nostri magazzini refrigerati, offriamo anche la distribuzione giornaliera a pedane in tutto il centro-nord Italiano”. Soddisfatto anche il rappresentante dell’importatore, Daniele D’Antrassi: “Le banane sono di ottima qualità ed arrivate in perfetto stato. Altri container sono già in viaggio e siamo quindi contenti della scelta fatta”. SIFE Dal Bello è uno storico operatore del mercato di Padova specializzato in frutta esotica, che grazie all’arrivo di Daniele D’Antrassi nel reparto commerciale sta ampliando la gamma della propria offerta. “Abbiamo iniziato da qualche anno - aggiunge - ad importare anche ortofrutta da Egitto, Turchia ed altri paesi del Mediterraneo, sempre appoggiandoci a DCS Tramaco di Ravenna, che ci permette una facile distribuzione in tutto il centro nord d’Italia” “ Ci fa piacere – concludono Gian Antonio Mingozzi e Milena Fico, rispettivamente Presidente e General Manager di TCR - il ritorno di un traffico che può creare buone prospettive per il nostro porto e siamo pronti a sviluppare ulteriormente questo settore. Ringraziamo Hapag Lloyd per averci dato fiducia scegliendo TCR, a conferma che anche il nostro porto può essere competitivo per relazioni al di fuori del Mediterraneo”. ]]>Trasporti, Logistica27/10/2018 - Film cinese girato al terminal container http://www.portoravennanews.com/articolo/1264/Film-cinese-girato-al-terminal-container-http://www.portoravennanews.com/articolo/1264/Film-cinese-girato-al-terminal-container-Film cinese girato al terminal container 27/10/2018 - Sono state girate oggi al Terminal Container TCR del Porto di Ravenna, alcune scene del film cinese dal titolo “Dimmi chi sono” prodotto dalla società ZHEJIANG INSANE HALL FILM di Pechino e curata per la parte Italiana dalla società LISOLA srl di Milano rappresentata da Riccardo Pintus. Nel complesso le riprese hanno mobilitato un centinaio tra attori e operatori cinesi ed italiani che per tutta la giornata di oggi hanno occupato per girare una parte di TCR trasformata per l’occasione in location cinematografica. Il film, una spy story ambientata sia in terra cinese che italiana, oltre che al porto di Ravenna vede realizzare alcune scene tra l’altro a Firenze, San Marino e Bellaria. Ad accogliere gli attori, il regista ed i rappresentanti della produzione, i tecnici di TCR e il presidente Giannantonio Mingozzi che ha incontrato alcuni protagonisti: “È positivo che un film cinese, che verrà distribuito in tutta l’Asia e probabilmente anche in Europa coinvolga il nostro Terminal, società partecipata da Sapir e Contship Italia, ed il porto di Ravenna perché, se pur con modalità originali, permetterà di fare conoscere maggiormente la nostra realtà. Abbiamo intenzione, in accordo con la produzione, di prendere parte alla proiezione della prima del film in terrà cinese e anche in quella occasione sarà utile promuovere il porto di Ravenna”. Il film è diretto dal regista Li Chengpeng e vede come attori protagonisti Pan Yueming e Ma Su, molti noti in Cina. ]]>Porti26/10/2018 - Interventi Rfi, Ravenna resta a seccohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1263/Interventi-Rfi-Ravenna-resta-a-seccohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1263/Interventi-Rfi-Ravenna-resta-a-seccoInterventi Rfi, Ravenna resta a secco26/10/2018 - Rfi ha rendicontato due giorni fa interventi per oltre 100 milioni di euro a favore del trasporto merci su ferro, in particolare per quanto riguarda ‘la politica dell’ultimo miglio’. I fondi impiegati provengono dalla manovra della primavera 2017. Di questi fondi a Ravenna non è arrivato un euro, per quanto ci siano importanti progetti per i quali sono stati sottoscritti accordi tra enti locali e Rfi: raddoppio dello scalo merci, spostamento del traffico merci dal centro città, potenziamenti dei binari lungo l’asta del porto canale. La speranza è che i fondi per questi interventi siano in altri capitoli di spesa. La parte del leone spetta all’Autorità Portuale di Trieste, che, capofila fra i porti italiani per treni kilometro generati, incassa 6 interventi per 5,8 milioni di euro complessivi. Protagonisti anche gli altri principali porti-ferroviari italiani: Genova 1 su 4 richiesti, La Spezia, Livorno (0,41 milioni di treni-km) 2 su 4 (l’AdSP ha fatto sapere che sono stati impiegati 1,4 milioni di euro per creare un nuovo raccordo alla Stazione Livorno-Calambrone e 5,2 milioni di euro per potenziare la stazione Fiorentina di Piombino per la ricezione di merce pericolosa). Gli interventi di Rfi hanno riguardato il modulo dei binari nei fasci presa/consegna, l’elettrificazione dei binari di resa/consegna e carico/scarico e delle dorsali di collegamento/raccordo, il comando centralizzato degli istradamenti tra fasci, la manutenzione, la realizzazione di nuovi binari/nuovi raccordi, le merci pericolose. ]]>Trasporti, Logistica26/10/2018 - Raddoppiano i cereali movimentati a Veneziahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1262/Raddoppiano-i-cereali-movimentati-a-Veneziahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1262/Raddoppiano-i-cereali-movimentati-a-VeneziaRaddoppiano i cereali movimentati a Venezia26/10/2018 - Porto di Venezia: la movimentazione complessiva delle merci nel periodo da luglio a settembre cresce dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Si consolida così su base annua (ottobre 2017 - settembre 2018 sull'anno precedente) una crescita del 7,8% per un totale di oltre 26,5 milioni di tonnellate movimentate (quasi 2 milioni in più rispetto all'anno precedente). Le rinfuse solide salfgono del 10,7% su base trimestrale e del 17,5% su base annuale. Tra queste cresce più di tutti il settore dei cereali che raddoppia i suoi volumi rispetto al trimestre precedente e segna un +48,3% su base annuale. Bene anche i materiali da costruzione (metalli, cemento, calce, malta) che segnano un +41,9% nell'ultimo trimestre e raggiungono il +60,5% rispetto all'anno precedente. In flessione, invece, l'import di prodotti metallurgici negli ultimi tre mesi, mentre aumenta l'export; il dato sembra rispondere alla ciclicità del mercato: il trend annuale si assesta, infatti, su un +29,6%. L'andamento stagionale del mercato sembra influenzare anche le rinfuse liquide (prodotti petroliferi, gassosi e chimici) che registrano una leggera flessione nell'ultimo trimestre (-4,5%) ma che, rispetto all'anno precedente, sono in crescita del 4,1%. ]]>Porti24/10/2018 - Oceania Cruises, nuovi itinerari in Europahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1261/Oceania-Cruises-nuovi-itinerari-in-Europahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1261/Oceania-Cruises-nuovi-itinerari-in-EuropaOceania Cruises, nuovi itinerari in Europa24/10/2018 - Oceania Cruises ha annunciato i nuovi itinerari per l'Europa e le Americhe nel 2020. Ecco il programma europeo: 10 viaggi in Turchia con tappe a Istanbul, Efeso e Antalya; 3 viaggi in Terra Santa a bordo della Sirena, Riviera e Nautica con soste a Gerusalemme, Haifa e Ashdod; 7 viaggi nei Paesi del vino dell'Europa occidentale, tutti con un pernottamento a Bordeaux. ]]>Crociere, Traghetti16/10/2018 - Inaugurato il treno intermodale Cervignano-Rostockhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1260/Inaugurato-il-treno-intermodale-Cervignano-Rostockhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1260/Inaugurato-il-treno-intermodale-Cervignano-RostockInaugurato il treno intermodale Cervignano-Rostock16/10/2018 - Nasce un asse intermodale da Cervignano verso il Baltico. Inaugurato oggi il nuovo servizio ferroviario che collegherà l’interporto di Cervignano a Rostock, in Germania. L’interporto di Cervignano, oltre alla funzione di retroporto degli scali di Trieste, Monfalcone e porto Nogaro, diventa quindi snodo del traffico merci continentale sulle direttrici del corridoio Adriatico-Baltico. Il progetto è stato realizzato dalla LKW Walter, azienda austriaca attiva nel settore dei trasporti dal 1924, che ha individuato la struttura di Cervignano quale hub ideale per il collegamento tra il porto tedesco di Rostock, scalo di riferimento per il traffico merci diretto verso la Scandinavia e i Paesi baltici, e il Nord-est italiano. “Cervignano torna ad avere un treno intermodale. Questo servizio rappresenta uno dei tasselli che ci permettono di parlare del nuovo sistema integrato del Mare Adriatico Orientale. Abbiamo da poco avviato gli shuttle tra Trieste e Cervignano. Ora vediamo la piena operatività di due hub regionali: da una parte Cervignano e dall’altra Villa Opicina”. Così Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, alla cerimonia d’inaugurazione del nuovo treno. Si tratta di un “company train”, ovvero di un servizio dedicato completamente ai semirimorchi della LKW Walter, che si avvarrà del supporto di Kombiverkehr quale Multimodal Transport Operator per l’organizzazione dei treni, e della Francesco Parisi Casa di Spedizioni in qualità di promotore commerciale dell’interporto di Cervignano. Alle imprese ferroviarie Mercitalia e Lokomotion sarà affidata la trazione, rispettivamente per la parte italiana e per la tratta oltreconfine, mentre i carri ferroviari saranno messi a disposizione da Deutsche Bahn. Con una distanza di 1.300 km e un transit-time di circa 22 ore, il servizio prevede attualmente la circolazione di 3 coppie di treni settimanali in entrambe le direzioni, con l’obiettivo di incrementare la frequenza nel breve periodo. Il treno lungo 550 metri con 32 semirimorchi, permetterà di togliere dalla strada circa 200 camion a settimana, a tutto vantaggio della sostenibilità ambientale. Il servizio sarà ben bilanciato sia in export, con destinazione finale della merce Svezia e altri paesi scandinavi, che in import verso il Nord-est Italia e Slovenia. Grande soddisfazione per Fulvio Tomasin, presidente dell’interporto, che ha sottolineato l’attuale “dinamicità della piattaforma di Cervignano a servizio dell’economia del territorio”. Per Francesco Parisi, a capo dell’omonima casa di spedizioni, “Cervignano torna finalmente ad essere collegata con il Nord delle Alpi. È una infrastruttura moderna che potrà giocare un ruolo importante per la competitività delle imprese e dei porti del Nord-est.” Della stessa opinione anche Armin Riedl, amministratore delegato di Kombiverkehr: “Siamo lieti di essere riusciti, dopo oltre 10 anni, a riallacciare l’Interporto di Cervignano alla nostra rete internazionale con il Rostock-Cervignano. Continueremo a lavorare per incrementare la frequenza a 5 partenze settimanali e, auspicabilmente, a sviluppare ulteriori treni”. Il nuovo servizio si inserisce, più in generale, in un quadro di messa a sistema dei collegamenti ferroviari e delle piattaforme logistiche regionali che l’Autorità di Sistema sta portando avanti con la controllata Adriafer (nata come operatore di manovra, e diventata da un anno impresa ferroviaria Certificata dall’ANSF). Nel 2018 è stato avviato un primo progetto sulla relazione porto di Trieste, Campo Marzio e Villa Opicina riguardante trasporti da e per Slovacchia, Cechia, Austria. I treni programmati sono 20 a settimana ed aumenteranno nel 2019. Il secondo progetto è il collegamento fra il porto di Trieste e lo scalo di smistamento ferroviario di Cervignano, per trasporti via Tarvisio con origine e destino Germania, Austria, Ungheria, con treni prova organizzati con Rail Cargo Austria. 4 attualmente le coppie di treni settimanali in circolazione, con previsione di arrivare a 20 coppie nel 2019. ]]>Trasporti, Logistica23/10/2018 - Porto Marghera, 27 milioni di investimentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1259/Porto-Marghera-27-milioni-di-investimentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1259/Porto-Marghera-27-milioni-di-investimentiPorto Marghera, 27 milioni di investimenti23/10/2018 - Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Pino Musolino, ha preso parte oggi alla sottoscrizione dell'Accordo di programma dell'area di crisi industriale complessa di Venezia, tenutasi a Roma al Ministero dello Sviluppo Economico. “Con la firma di oggi si compie un ulteriore passo avanti nel processo di riqualificazione del tessuto produttivo veneziano e di rilancio dell’occupazione ” – dichiara il Presidente Musolino. “In questi mesi l’Autorità di Sistema Portuale si è impegnata, assieme al Comune di Venezia, per censire le zone produttive pubbliche disponibili nell’area territoriale di competenza, mentre è ancora in corso una procedura ricognitiva per individuare aree e immobili privati che potrebbero rivelarsi ricettivi e attraenti rispetto a eventuali investimenti. Il passo successivo, che ancora una volta ci vedrà impegnati al fianco di Regione, Comune e Confindustria, sarà quello di semplificare le procedure, accelerando il più possibile il trasferimento delle informazioni chiave agli investitori e l’iter amministrativo che porterà all’insediamento di nuove attività”. “Porto Marghera è già oggi un’area industriale vitale e produttiva – aggiunge Musolino – e la gran parte degli oltre 2.000 ettari che corrispondono alla prima e alla seconda zona industriale risulta stabilmente occupata da circa 1.000 aziende che danno lavoro a oltre 13.500 addetti. Esistono, però, alcuni spazi dismessi che, se riconvertiti e riqualificati a livello ambientale, potrebbero risultare particolarmente attraenti per investitori italiani ed esteri, che si troverebbero a beneficiare di un’area già infrastrutturata, dotata di collegamenti viari e ferroviari sviluppati e collocata a ridosso delle banchine del porto veneziano, vero gateway d’accesso ai mercati del Mediterraneo e del Medio ed Estremo Oriente”. ]]>Porti23/10/2018 - Al terminal Sapir lo sbarco di grandi pale eolichehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1258/Al-terminal-Sapir-lo-sbarco-di-grandi-pale-eolichehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1258/Al-terminal-Sapir-lo-sbarco-di-grandi-pale-eolicheAl terminal Sapir lo sbarco di grandi pale eoliche23/10/2018 - La scorsa settimana, per la prima volta, il porto di Ravenna è stato teatro dello sbarco di un intero impianto eolico, destinato ad Albareto (Modena). L’impianto, arrivato da Taranto al terminal Sapir a bordo delle navi Louis e Randzel, agenzia marittima Classem, è costituito da 54 unità, tra cui 18 pale. Lo sbarco è stato eseguito da Sapir in totale autonomia tecnica per quanto riguarda i mezzi di sollevamento, grazie alla specializzazione raggiunta nella movimentazione di pezzi di peso e dimensioni eccezionali, in coordinamento con le maestranze della Cooperativa portuale. La complessità dello sbarco era determinata soprattutto dalla notevole lunghezza delle pale, oltre 54 metri, che richiedeva la disponibilità di gru di amplissimo sbraccio: sono state perciò utilizzate in abbinata una Liebherr 600 e una Liebherr 550 (commercializzate da Macport). L'operazione è stata gestita dallo spedizioniere Viamar di Ravenna. ]]>Porti20/10/2018 - Investitori cinesi attratti dai terminal triestinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1257/Investitori-cinesi-attratti-dai-terminal-triestinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1257/Investitori-cinesi-attratti-dai-terminal-triestiniInvestitori cinesi attratti dai terminal triestini20/10/2018 - Investitori cinesi stanno trattando l'ingresso nel capitale di alcuni degli operatori del porto di Trieste. "Possiamo dire che sono dialoghi maturi e a breve, nel giro di qualche mese, avremo notizie ufficiali". A dichiararlo è il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale Zeno D’Agostino in un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore Radiocor. "Con i cinesi c’è un discorso avviato da tre anni con visite nostre in Cina e loro qui da noi. Posso dire - aggiunge D'Agostino - che sono in corso delle trattative con società statali cinesi che vogliono entrare nel capitale di alcuni degli operatori che operano nel porto di Trieste". Il presidente dell'Adsp giuliana non teme ripercussioni negative per il porto: "Va sottolineato che non si tratta di investimenti finanziari, perché altrimenti vremmo una lunga fila di soggetti che vogliono investire nelle attività del porto. Ma non ci interessa qualcuno che ci fa un prestito che poi dobbiamo restituire, non è quello che stiamo cercando". Il presidente sottolinea invece che si tratta "di soggetti che lavorano in un’ottica industriale". In questo caso l'Adsp svolge un ruolo di coordinamento e non è interlocutrice diretta degli investitori cinesi, ruolo svolto invece dagli operatori portuali". Da registrare anche un'altra operazione molto interessante sempre riferita allo scalo triestino. Msc sta trattando l'ingresso nell'azionariato di Trieste Terminal Passeggeri. ]]>Porti12/10/2018 - Trimestre negativo per Koperhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1256/Trimestre-negativo-per-Koperhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1256/Trimestre-negativo-per-KoperTrimestre negativo per Koper12/10/2018 - Il porto di Koper ha chiuso la movimentazione delle merci del mese di agosto in calo dell'1,4%. in forza di questo risultato i primi nove mesi dell'anno si chiudono, con 17 milioni di tonnellate, in leggera flessione: -0,2%. In agosto sognificative contrazioni dei traffici di rinfuse e di rotabili. Nel periodo gennaio-settembre di quest'anno il traffico containerizzato è ammontato a 7,1 milioni di tonnellate, con una crescita del +3,9%, ed è stato realizzato con una movimentazione di contenitori pari a 741.674 teu (+8,0%). Nel settore delle merci convenzionali il traffico è stato di 1,1 milioni di tonnellate (+12,3%) e in quello dei rotabili di 867mila tonnellate (+9,5%). La movimentazione di auto si è attestata a 569.646 veicoli (+9,2%). Nel segmento delle rinfuse solide il traffico ha registrato una diminuzione del -5,1% scendendo a meno di 5,9 milioni di tonnellate e in quello delle rinfuse liquide il calo è stato del -6,6% con una movimentazione di 2,7 milioni di tonnellate. Nel solo terzo trimestre del 2018 lo scalo portuale sloveno ha movimentato globalmente 5,7 milioni di tonnellate di merci rispetto a quasi 5,8 milioni di tonnellate nel corrispondente periodo del 2017. ]]>Porti10/10/2018 - Traffici, in agosto brusca frenata - 3,7%http://www.portoravennanews.com/articolo/1255/Traffici-in-agosto-brusca-frenata---37http://www.portoravennanews.com/articolo/1255/Traffici-in-agosto-brusca-frenata---37Traffici, in agosto brusca frenata - 3,7%10/10/2018 - Traffici portuali in calo nel mese di agosto. Secondo le rilevazioni dell'AdSP ravennate le merci movimentate dal porto di Ravenna sono scese del -3,7% essendo state pari a 2,07 milioni di tonnellate rispetto a 2,15 milioni di tonnellate movimentate nell'agosto 2017. I carichi allo sbarco sono ammontati a 1,75 milioni di tonnellate (-4,5%) e quelli all'imbarco a 322mila tonnellate (+0,8%). La contrazione complessiva del -3,7% del traffico di agosto è stata determinata dal calo dei traffici di tutte le merceologie eccetto le rinfuse liquide. Nel settore delle merci secche il totale è stato di 1,42 milioni di tonnellate (-5,0%), con cali dei prodotti metallurgici (540mila tonnellate, -3,5%), dei minerali grezzi e materiali da costruzione (325mila tonnellate, -29,6%), delle derrate alimentari (210mila tonnellate, -17,9%) e dei concimi (42mila tonnellate, -52,3%) e con incrementi dei prodotti agricoli (267mila tonnellate, +145,2%) e dei minerali e cascami metallurgici (33mila tonnellate, +788,7%). In flessione anche i carichi in container con 157mila tonnellate (-3,8%) e i carichi su rotabili con 107mila tonnellate (-24,7%). La movimentazione dei primi otto mesi del 2018 è stata pari a 17.652.404 tonnellate di merce, lo 0,2% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 15.185.994 tonnellate (+1,4%) e 2.466.410 tonnellate (-6,5%). Dai condizionamenti delle merci si può osservare che le merci secche, 11.887.127 tonnellate, hanno segnato un aumento dell’1,5%, le rinfuse liquide hanno fatto registrare un incremento pari all’1,9%, mentre per le merci unitizzate, quelle in container risultano in diminuzione del 5,0%, mentre quelle su rotabili segnano un -9,4%. In particolare, un risultato particolarmente positivo si è registrato per il comparto agroalimentare (derrate alimentari solide e prodotti agricoli), con quasi 2,8 milioni di tonnellate di merce ed un incremento del 12,0% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo grazie ai quantitativi delle importazioni di frumento, pari a oltre 690 mila tonnellate e 234 mila tonnellate in più (+51,3%), proveniente principalmente da Ucraina e Bulgaria e di granoturco, pari a 603 mila tonnellate e 180 mila tonnellate in più (+42,2%), importato prevalentemente dall’Ucraina. Secondo Anacer (Associazione Nazionale Cerealisti), le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nel primo semestre 2018 (1 gennaio – 30 giugno) sono state pari a 10,5 milioni di tonnellate, con un aumento di 368.000 tonnellate (+3,6%) e di 15,5 milioni di Euro (+0,6%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’aumento più consistente per il frumento pari a 189 mila tonnellate. Buono il dato dei prodotti metallurgici che hanno registrato una movimentazione di 4.508.909 tonnellate e una crescita del 3,1%; le principali provenienze sono state Taranto (21,4%), la Turchia (16,6%), la Germania (11,3%) e la Corea del Sud (8,8%). I materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione di 3.415.449 tonnellate ed una diminuzione del 6,4%, dovuta al calo delle materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo che sono state pari a 2.973.384 milioni di tonnellate (-6,2%). Per quanto riguarda le rinfuse liquide, si è registrata una crescita per le derrate alimentari, pari all’11,8%, grazie in particolare agli oli vegetali (+16,9%), provenienti perlopiù dall’Indonesia e dall’Ucraina; stabili i prodotti chimici e in calo i prodotti petroliferi (-1,9%). Per i container il risultato è stato di 145.842 TEUs, 4.874 in meno rispetto allo scorso anno (-3,2%); in calo del 2,8% i pieni e del 3,2% i vuoti. Il numero dei trailer è stato pari a 44.793 unità (-1,8%). Al terminal crociere hanno attraccato 22 navi con 14.933 passeggeri, contro le 26 toccate e i 29.424 passeggeri dello scorso anno. ]]>Porti05/10/2018 - Mingozzi (Tcr): "Bene porto e università, ma carenze in dogana e sanità marittima"http://www.portoravennanews.com/articolo/1254/Mingozzi-(Tcr)-Bene-porto-e-universita-ma-carenze-in-dogana-e-sanita-marittimahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1254/Mingozzi-(Tcr)-Bene-porto-e-universita-ma-carenze-in-dogana-e-sanita-marittimaMingozzi (Tcr): "Bene porto e università, ma carenze in dogana e sanità marittima"05/10/2018 - La prima giornata della Festa Repubblicana svoltasi a San Michele è stata dedicata al tema dei servizi portuali, del rapporto con l’Università e delle opportunità occupazionali da offrire alle nuove generazioni. Un centinaio tra operatori dello scalo, studenti e docenti hanno apprezzato gli interventi del Vice Sindaco Eugenio Fusignani, della professoressa Greta Tellarini, del Segretario Generale dell’Autorità Portuale Paolo Ferrandino e del Segretario del PRI Stefano Ravaglia. All’economia del porto, ai passi avanti della formazione ed alle carenze di alcuni servizi si è riferita la relazione di Giannantonio Mingozzi, presidente del Terminal Container, società partecipata da SAPIR e CONTSHIP. “Università, ITIS e Ragioneria hanno fatto passi da gigante nel rapporto di collaborazione con le aziende del nostro scalo e le problematiche tecniche, amministrative e marittime sono ormai determinanti nella formazione di tanti diplomati e laureati; ma le 40 imprese che oggi collaborano debbono crescere nel numero e nelle offerte di opportunità di lavoro ancora esigue, nonostante nuovi master, corsi di perfezionamento e flessibilità dei contratti. Ci vuole più coraggio e più orgoglio da parte di tutti noi affinchè l’entrata nel mondo del lavoro cresca fin dai prossimi mesi e garantisca un graduale ricambio generazionale fondato su giovani che hanno scelto il porto e le attività marittime per il loro futuro e che meritano quindi qualche ulteriore investimento e incoraggiamento”. Mingozzi poi ha concluso riferendosi alla necessità di risolvere con urgenza le problematiche legate alla carenza di organico della Dogana di Ravenna ed alla mancanza di interlocutori negli uffici della Sanità Marittima del nostro porto. “Due servizi fondamentali, per i tempi di intervento e per il rispetto delle regole comunitarie affinchè si mantenga alta la competitività dello scalo; chiediamo il sostegno della Regione ed un intervento immediato dei Ministeri competenti perché sono a rischio i traffici di tutti i prodotti alimentari, ortofrutticoli e quelli destinati alle aziende manufatturiere, gestiti da linee mercantili che non vorremmo scegliessero altri scali in Adriatico”. ]]>Porti08/10/2018 - Confindustria punta tutto sul portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1253/Confindustria-punta-tutto-sul-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1253/Confindustria-punta-tutto-sul-portoConfindustria punta tutto sul porto08/10/2018 - "L'escavo dei fondali muterà il volto dell'economia ravennate e di quella romagnola". Lo ha detto stamane il presidente di Confindustria Romagna Paolo Maggioli, presentando il trend congiunturale dei primi sei mesi dell'anno. Con a fianco il vice presidente Tomaso Tarozzi e il direttore generale Marco Chimenti, Maggioli ha detto: "apprezziamo molto che Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale e il presidente Rossi abbiano condotto a termine con successo, con l’approvazione del CIPE e la successiva registrazione presso la Corte dei Conti, il processo autorizzativo del Progetto Hub del Porto di Ravenna. Dopo anni di incertezze, finalmente si avvia il percorso di rilancio del porto, patrimonio economico e principale attività industriale della città nonché scalo di riferimento dell’intera Regione Emilia-Romagna. Apprezziamo anche il metodo dell’autorità portuale di coinvolgere preliminarmente le aziende per definire il cronoprogramma dei lavori al fine di limitarne quanto più possibile l’impatto sulle attività aziendali. Auspichiamo si passi senza indugio alle gare di appalto e quindi all’esecuzione dei lavori senza dimenticare l’ordinaria ma fondamentale manutenzione dei fondali". Per Confindustria sarà "fondamentale, per le imprese già insediate ma anche per attrarre nuove iniziative, adeguare le infrastrutture stradali specie di grande scorrimento nonché rafforzare rete e connessioni ferroviarie a servizio di merci e persone. Tra le infrastrutture stradali, ad esempio, è necessario rendere più funzionale la tangenziale Classicana e la Romea Dir. Rete e servizi ferroviari per merci e persone vanno potenziati: in tal senso è di buon auspicio il progetto di due scali-merce in destra e sinistra Candiano". Vediamo ora la congiuntura. Area vasta: nel primo semestre 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017 crescono fatturato totale (+4,3%), produzione (+2,9%), occupazione (4,4%) e ordini (46,8%). Nelle previsioni per il secondo semestre 2018 la produzione viene prevista stazionaria da un 44,7% delle imprese e in aumento dal 43,3%; l’occupazione è stazionaria per il 66,5% del campione e in crescita per il 28,4%; gli ordini per il 46,1% sono stazionari e per il 45,5% in aumento. Ravenna: nel primo semestre 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017 crescono fatturato totale (+3,7%), produzione (+2,7%), occupazione (+2,1%) e ordini totali in aumento per il 37,6% del campione. Il grado di internazionalizzazione si attesta al 46,7%. Nelle previsioni la produzione viene vista stazionaria dal 51% delle imprese; così come stazionari saranno gli ordini per 53,8% del campione; anche l’occupazione non sarà modificata per il 69,9% del campione, mentre il 28% la stima in crescita. “Le imprese della Romagna continuano ad essere attive e a lavorare con impegno per creare valore per il territorio" commenta Paolo Maggioli. "In occasione del forum economico “Fattore R”, organizzato da Confindustria Romagna, Cesena Fiere e EY, il premio Nobel Eric Maskin ha sottolineato quanto ogni regione per crescere, debba focalizzarsi su ciò che riesce a fare nei migliori dei modi: i nostri punti di forza sono l’intraprendenza, la voglia di fare, lo spirito innovativo. Ma dobbiamo abituarci a coniugare meglio le individualità dei territori con un’idea di sistema e intenti condivisi. Idea che in Romagna si sta rafforzando, vista l’attenzione verso la costituzione di una Fondazione Romagna che abbiamo lanciato durante la nostra assemblea lo scorso 11 luglio. In questi mesi è proseguito a pieno ritmo il percorso per arrivare alla nascita di un contenitore aperto che raggruppi istituzioni, categorie, enti e aziende per lavorare insieme per lo sviluppo della Romagna e della nostra Regione. Ad oggi quasi 40 incontri con gli stakeholder del territorio hanno già portato ad un confronto importante che fa ben sperare”. "La Romagna è un territorio ricco di passione e capacità imprenditoriale, ma scarseggiano i talenti, soprattutto sul versante delle nuove tecnologie, così come le figure specializzate tecnico/scientifiche: non ne formiamo abbastanza - aggiunge Tomaso Tarozzi, vicepresidente della delegazione ravennate con delega all’Education – per questo continuiamo anche con le prossime iniziative, penso per esempio al premio Guidarello Giovani, a favorire il contatto tra scuola e impresa”. ]]>Porti06/10/2018 - I fondali di Fiume a - 15 metrihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1252/I-fondali-di-Fiume-a---15-metrihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1252/I-fondali-di-Fiume-a---15-metriI fondali di Fiume a - 15 metri06/10/2018 - Scenderanno a 15 metri i fondali del porto di Fiume, grazie ad un finanziamento dell’Ue destinato al molo contenitori di Brajdica. L’investimento previsto è di 14 milioni, la Ue ne coprirà il 20%. Attualmente il pescaggio a 14,88 m riguarda 328 metri della struttura di Brajdica. Con il dragaggio il fondale sarà di 15 metri lungo ulteriori 130 metri. Ciò consentirà l'attracco a Fiume di portacontenitori, lunghe fino a 400 metri. Spiega il direttore dell'Autorità portuale di Fiume, Denis Vukorepa: “Il dragaggio riguarderà i 130 metri della parte cosiddetta vecchia dello scalo in Brajdica, mentre in quella nuova, lunga 328 metri, il pescaggio è sufficiente. Posso confermare che le prime riunioni per la realizzazione del progetto si terranno la settimana prossima. Voglio ringraziare Bruxelles, che ancora una volta ci è giunta in soccorso, comprendendo l'importanza del porto di Fiume per la Croazia e per l'area mitteleuropea”. Per il direttore del settore vendite di la Jadranska Vrata, Žarko Acinger: “L’abbassamento del fondale schiude nuove prospettive per l'infrastruttura in Brajdica”, uno dei pochi punti positivi nel porto di Fiume, penalizzato in questi ultimi tempi da risultati (-17% movimentazione merci su base annua nei primi sei mesi del 2018) non proprio esaltanti per quello che è il maggior scalo portuale in Croazia. “Questo progetto – ha dichiarato Acinger – contribuirà a velocizzare i nostri piani tesi all'acquisto di nuove gru post panamax, il che doveva avvenire fra tre anni. Se però il dragaggio sarà fatto in tempi ragionevolmente brevi, procederemo all'acquisto delle nuove gru prima del 2021. In ogni caso, il pescaggio di 15 metri per una lunghezza complessiva di 458 metri porterà in Brajdica navi di grandi dimensioni consentoci nuovi business”. ]]>Porti05/10/2018 - Le mani di Cosco su Pireo, Fiume e Koperhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1251/Le-mani-di-Cosco-su-Pireo-Fiume-e-Koperhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1251/Le-mani-di-Cosco-su-Pireo-Fiume-e-KoperLe mani di Cosco su Pireo, Fiume e Koper05/10/2018 - Non solo principale terminal del Mediterraneo per la Belt and Road, ma anche leader nel traffico container in quest'area entro 18 mesi. La crescita di Cosco non sembre conoscere limiti. Già oggi Cosco opera su Pireo, Koper e Fiume. Nel primo semestre il traffico di contenitori nei moli II e III del Pireo ha superato i due milioni di teu (2,075 milioni), con in incremento del 18,4% rispetto all'anno precedente, mentre il Cosco PPA Terminal I, grazie all'installazione di una nuova gru, ha movimentato 3,675 milioni di teu, con un aumento del 63,3%. A luglio, le tre strutture hanno movimentato 415.000 teu, ossia il 34,3% in più rispetto allo stesso mese del 2017. Ad agosto, il terminal PPA ha ricevuto nuove gru e ha potenziato l'equipaggiamento elettromeccanico e il sistema informatico. Nel prossimo futuro, nel terminal saranno costruiti 47mila metri quadrati di magazzini, alle spalle del terminal per gli autoveicoli. La compagnia cinese si sta espandendo anche nei Balcani. Alla fine di settembre Cosco Shipping Lines ha inaugurato a Sarajevo la filiale in Bosnia, la terza in quest'area dopo quelle già operative in Croazia e Serbia. La Cina sta costruendo in Bosnia tre centrali per la produzione di energia e l'autostrada tra Spalato e Banja Luka. ]]>Porti05/10/2018 - Comi confermato alla guida della Filt Cgilhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1250/Comi-confermato-alla-guida-della-Filt-Cgilhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1250/Comi-confermato-alla-guida-della-Filt-CgilComi confermato alla guida della Filt Cgil05/10/2018 - Mauro Comi è stato confermato segretario generale della Filt Cgil, al termine del sesto congresso provinciale del sindacato di categoria. E’ stato approvato un documento politico che esamina le principali criticità presenti nella categoria dei lavoratori del porto e dei trasporti con le priorità da affrontare nel prossimo periodo, sia a livello locale che ad altri livelli regionale e nazionale. Sono stati eletti un direttivo e un’assemblea territoriale di 35 componenti che, al termine dei lavori, ha proceduto per voto segreto alla rielezione del segretario generale Comi con il 96% di consensi. Tra i temi discussi, la vertenza in atto tra Filt Cgil e Sers in merito a formazione professionale, reintegro del personale e orari di lavoro. ]]>Trasporti, Logistica04/10/2018 - La Regione in visita al portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1249/La-Regione-in-visita-al-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1249/La-Regione-in-visita-al-portoLa Regione in visita al porto04/10/2018 - La commissione Politiche economiche, presieduta da Luciana Serri, e la commissione Territorio, ambiente e mobilità, presieduta da Manuela Rontini, si sono recate in visita istituzionale al porto di Ravenna. “Il porto è un valore per l’economia del territorio regionale e nazionale” ha affermato il vicesindaco di Ravenna, Eugenio Fusignani, “ma necessita di rilevanti interventi di riqualificazione”. Per questo, ha concluso il vicesindaco, “il Comune e l’Autorità portuale, di concerto con i privati e con il supporto della Regione, si sono battuti affinché fosse approvato il progetto di sviluppo industriale per rafforzare la vocazione di hub portuale e polo logistico dello scalo ravennate”. Sul progetto industriale per il rilancio del porto è intervenuto il presidente dell’Autorità portuale, Daniele Rossi. Il porto non è solo un polo logistico, ma anche un importante presidio sanitario per il controllo delle merci in transito, in particolare quelle in arrivo. Illuminante, a tal proposito, la metafora di Enea Savorelli (Servizio veterinario): “lo scalo di Ravenna è ‘il passo delle Termopili’ della mangimistica italiana, in quanto ogni anno vi arrivano 4 milioni di tonnellate di prodotti destinati alla zootecnia e più in generale al settore agroalimentare”. Il presidio veterinario, quindi, garantisce tutti i controlli necessari alla tutela della qualità e tracciabilità delle merci ai fini della salvaguardia della salute dei consumatori. “Analoghi controlli sono effettuati sui prodotti di origine vegetale” ha ricordato Paolo Solmi (Servizio fitosanitario regionale). Si tratta di servizi essenziali per i quali da tempo le associazioni di categoria del porto chiedono un adeguamento degli organici. Al termine della visita, la presidente Serri e la presidente Rontini hanno ribadito l’impegno delle rispettive commissioni e dell’Assemblea legislativa a sostegno del progetto di sviluppo industriale del porto, sia “in sede di approvazione del Piano regionale integrato dei trasporti (Prit)”, ha sottolineato Manuela Rontini, sia “promuovendo la conoscenza dell’infrastruttura”, ha evidenziato Luciana Serri. ]]>Porti03/10/2018 - Rallenta la crescita dei trasportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1248/Rallenta-la-crescita-dei-trasportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1248/Rallenta-la-crescita-dei-trasportiRallenta la crescita dei trasporti03/10/2018 - La Nota Congiunturale del I semestre 2018 elaborata dal Centro Studi Confetra - Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica - mostra un rallentamento della crescita che ha coinvolto tutte le modalità di trasporto e che si è accentuato con il susseguirsi dei mesi. I comparti che meno hanno risentito di questa congiuntura sono stati quello stradale (+3,5 per cento nel groupage e un +4,8 per cento nell’internazionale a carico completo) e quello corrieristico (+2,3 per cento nelle consegne nazionali e un +5,5 per cento in quelle internazionali). Frena il trasporto aereo che ha chiuso il semestre con un +0,7 per cento interrompendo un periodo di forte espansione (2013-2017 +32,5 per cento). In terreno negativo il dato ferroviario (-0,8 per cento) che rivela un arresto della ripresa partita nel 2013. Rallentano le spedizioni internazionali: il traffico aereo fa segnare una crescita del +1,1 per cento in quantità e +1,1 per cento in fatturato e il traffico marittimo del +2,1 per cento in quantità e stabile in fatturato. In linea con i dati dei valichi stradali le spedizioni internazionali via strada mostrano una crescita del +3,9 per cento in quantità e +2,7 per cento in fatturato. Anche nel comparto marittimo si registra un rallentamento rispetto ai primi sei mesi del 2017: il traffico dei contenitori fa segnare un +3,1 per cento, i Ro-Ro +4,7 per cento mentre le rinfuse liquide +1,7 per cento (mancano i dati di Augusta e Cagliari). Le rinfuse solide continuano a segnare un dato leggermente negativo (-0,3 per cento) che peraltro, confrontato con la contrazione del dato -11,2 per cento del primo semestre 2017, denota un miglioramento del trend. Dato negativo è quello del traffico transhipment (-11,6 per cento) che, nonostante la crescita dei porti non a vocazione maggioritaria come Genova (+17,2 per cento) e Trieste (+9,7 per cento), risente delle performance negative dei due porti di pure transhipment Gioia Tauro (-8,3 per cento) e Cagliari (-61,8 per cento). Relativamente al fatturato, solo l’autotrasporto segna un recupero in linea con quello del traffico, mentre le spedizioni internazionali, in particolare quelle aeree e marittime, continuano a soffrire. Le aspettative di traffico per il secondo semestre 2018 sono ottimistiche per oltre il quaranta per cento degli intervistati (41,5 per cento) che stima una crescita, mentre il 58,5 per cento stima un trend stabile e nessuno prevede traffici in calo. “Rallenta la crescita globale, pesa il dilagante protezionismo e si attende l’esito della Brexit - dichiara il Presidente di Confetra Nereo Marcucci. Ma gli imprenditori continuano ad aver fiducia e si confronteranno anche su questo tema all’Assemblea Pubblica Confetra che si terrà il 17 ottobre presso il Tempio di Adriano a Roma con la presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. Da quest’anno la nostra Assemblea si trasforma in Agorà Confetra proprio per dare uno spazio di discussione vera alla nostra comunità”. ]]>Trasporti, Logistica03/10/2018 - Impianto offshore di Righini imbarcato da Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1247/Impianto-offshore-di-Righini-imbarcato-da-Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1247/Impianto-offshore-di-Righini-imbarcato-da-SapirImpianto offshore di Righini imbarcato da Sapir03/10/2018 - Nei giorni scorsi sono state imbarcate al porto di Ravenna strutture realizzate dalla F.lli Righini la cui destinazione finale è Baku, sul Mar Caspio; le operazioni sono state svolte dal personale tecnico e operativo di Sapir e Cooperativa Portuale, che ha utilizzato in abbinata due gru Liebherr, una 600 e una 550. L’impiantistica, il cui pezzo più significativo è un carousel basket (nella foto) di 20 metri di lunghezza e 234 tonnellate di peso, è stata imbarcata sulla Damen Riverstar 3 (Agenzia Raccomandataria Intercontinental srl). L’operazione, coordinata dallo spedizioniere Vittorio Martini, ha coinvolto per il trasporto stradale la SMB Sollevamenti Trasporti Eccezionali di Ravenna e la Mammoet. Il terminal Sapir dispone di mezzi e professionalità ai vertici nell’Adriatico per la movimentazione di pezzi eccezionali per peso e dimensioni. Ciò lo rende partner ideale delle imprese dell’off shore, altra eccellenza dell’economia ravennate. ]]>Armatori, Cantieri02/10/2018 - Terminal Gnl, il contributo Ue arriva a 18,5 Mlnhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1246/Terminal-Gnl-il-contributo-Ue-arriva-a-185-Mlnhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1246/Terminal-Gnl-il-contributo-Ue-arriva-a-185-MlnTerminal Gnl, il contributo Ue arriva a 18,5 Mln02/10/2018 - La Commissione Europea ha annunciato il co-finanziamento di 12,1 milioni di euro del progetto “Venice LNG facility” per la realizzazione nel porto di Venezia di un terminal di gas naturale liquefatto, presentato lo scorso aprile dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e dalla società Venice LNG, nell’ambito del Programma CEF - Connecting Europe Facility. Il contributo europeo stanziato andrà a sommarsi con quello di 6,4 milioni già ottenuto con un precedente bando, raggiungendo così la cifra di 18,5 milioni di euro di capitale finanziato. Il progetto della società Venice LNG, sostenuto dal porto di Venezia, prevede la realizzazione di un terminal costiero di GNL nel canale Sud a Marghera, che avrà una capacità massima di stoccaggio pari a 32.000 m3 e sarà in grado di gestire sino a 900 mila mc/anno di gas naturale liquefatto, approvvigionando navi gasiere di media dimensione e operando una distribuzione attraverso bettoline, camion e treni. “Nel sostenere il progetto del terminal GNL, il porto di Venezia ha scelto di anticipare gli obblighi di legge e d’intercettare le evoluzioni del mercato, accelerando sul greening delle attività portuali – dichiara Pino Musolino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale –. Il progetto di Venice LNG risponde all’esigenza sempre più pressante di ridurre le emissioni dei trasporti, in particolare di quelli più pesanti e dei trasporti navali, ambiti che, com’è noto, sono di difficile elettrificazione. Il settore crocieristico è tra i più attenti a questo cambio di passo, tanto che nei prossimi anni dovrebbero arrivare a Venezia le prime navi alimentate a GNL e i primi ferry dual-fuel, e il nostro scalo si candida a divenire l’hub di rifornimento adriatico per queste flotte”. Gian Luigi Triboldi, presidente Venice LNG, dichiara: “L’approvazione del co-finanziamento ci conferma che, come imprenditori, siamo sulla strada giusta. Abbiamo intrapreso questo percorso perché vogliamo continuare a investire nel settore dello stoccaggio di carburanti, ma vogliamo farlo imboccando la strada dello sviluppo sostenibile. Oggi il gas metano liquido è il combustibile più pulito, in grado di accompagnarci nella delicata fase della transizione energetica, e il co-finanziamento certifica che il nostro progetto è in linea con la strategia per la riduzione degli inquinanti promossa dall’Unione Europea. Proseguiremo il nostro impegno per arrivare alla fine di questo percorso muovendoci in piena sintonia con le istituzioni coinvolte e continuando il dialogo con la comunità locale, così come abbiamo cominciato a fare ancora prima di avviare le procedure autorizzative". I porti appartenenti alla rete di trasporto trans-europea TEN-T dovranno dotarsi entro il 2025 di punti di rifornimento di gas naturale liquefatto GNL. Uno studio commissionato dall’Autorità di Sistema Portuale di Venezia stima che l’evoluzione dei volumi di consumo porterà lo scalo veneziano ad avere nel 2030 una domanda di 873mila t/anno di GNL per utilizzi stradali (73%), marittimi (19,7%) e portuali/locali (7,3%). ]]>Energia, Offshore01/10/2018 - Sers a Cgil: "Sciopero immotivato" http://www.portoravennanews.com/articolo/1245/Sers-a-Cgil-Sciopero-immotivato-http://www.portoravennanews.com/articolo/1245/Sers-a-Cgil-Sciopero-immotivato-Sers a Cgil: "Sciopero immotivato" 01/10/2018 - Sers, la società di rimorchio portuale presieduta da Luca Vitiello, interviene sul nuovo stato di agitazione promosso dal 4 al 21 ottobre dalla Filt-Cgil. “A proposito dei corsi di formazione, Sers “ha più volte chiarito che il contratto integrativo non prevede affatto che l’azienda li debba pagare (riportiamo l’articolo 33 del Contratto Integrativo: “la società organizzerà corsi di aggiornamento e qualificazione……. Essi verranno svolti a carico dell’azienda qualora istituiti e svolti all’interno di essa”). Considerato che non si tratta di corsi che possono essere svolti all’interno dell’azienda, ma di corsi istituiti e svolti in centri di formazione autorizzati/accreditati dal MIT, sulla base del contratto integrativo, Sers non ha l’obbligo di pagarli”. Sull’organico aziendale, la società evidenzia che il contratto integrativo prevede 49 persone, mentre l’attuale organico Sers è composto da 52 persone”. Infine “stupisce come Filt-Cgil lasci intendere che la società sia stata condannata per tre volte per attività antisindacale nel merito di queste problematiche. La situazione è ben diversa. Infatti, la sentenza non entra nel merito della vertenza tant’è che afferma ‘nella sostanza delle rivendicazioni, premesso che in questa sede non può farsi il processo al merito della vicenda… '". Sers “è stata condannata per aver irrogato la sanzione disciplinare di un giorno di sospensione a un membro della rsu per una intervista da egli rilasciata. Il tribunale ha preso atto di una vertenza con ragioni datoriali e sindacali che si contrappongono e ha sentenziato che avere riportato le ragioni sindacali di una vertenza dei marittimi rappresenta una delle forme di concretizzazione dell’attività sindacale”. A parere di Sers, le normali relazioni sindacali “sono state interrotte dal sindacato Filt-Cgil. Tra l’altro, la vertenza non vede l’adesione delle sigle sindacali Uil e Cisl. Una linea di azione “confusa quella della Filt-Cgil: di fatto, il primo stato di agitazione proclamato per l’annosa questione dell’orario di lavoro non è mai stato chiuso e questo secondo stato di agitazione (per corsi e organico) non si capisce se si aggiunge al primo o se ne rappresenta una sorta di evoluzione. Esiste una precisa volontà della Filt-Cgil di attaccare SERS in modo pregiudiziale mettendo in difficoltà l’attività di tutto il porto in un periodo che sicuramente richiederebbe ben diversi atteggiamenti di responsabilità. Una linea, quella della Filt-Cgil, ancora più ingiustificata nei confronti di un’azienda come Sers che da sempre ha operato e opera nel rispetto della legalità e della sicurezza nel porto di Ravenna”. Viene spontaneo “pensare che Filt-Cgil sia alla ricerca di un argomento da portare alla propria prossima assemblea congressuale del 5 ottobre. Ci auguriamo per il bene del porto che non sia così”. In mattinatala Filt Cgil aveva diramato una nota nella quale affermava che “siamo al terzo stadio dello stato di agitazione in Sers, ogni periodo prevede 18 giorni consecutivi, il prossimo partirà dal 4 ottobre e proseguirà fino al 21 ottobre. L'iniziativa consiste nello sciopero, proclamato dalla Filt Cgil, delle prestazioni dello scivolamento degli orari e della sospensione della flessibilità prevista dal contratto aziendale”. L'azienda in questi mesi – secondo la Cgil – “non ha richiesto nessun incontro per risolvere la vertenza che è in atto ormai da due anni”. Peraltro, come più volte dichiarato a tutti i tavoli, compreso quello prefettizio, la soluzione è facilmente raggiungibile in quanto la normale applicazione del contratto in essere sui corsi professionali, sin dal lontano 1993, e le voci riguardanti l'organico aziendale, chiuderebbero lo stato di agitazione e permetterebbero di tornare a normali relazioni sindacali”. Occorre ricordare “che Sers è stata condannata per tre volte nell'ultimo anno, compresa la corte d'appello di Bologna, per attività antisindacale, e continua a non rispettare nei fatti le sentenze richiamate. Per il bene dei lavoratori e per un proficuo lavoro del porto intero, ci auguriamo che possa esserci a breve un ripensamento da parte dell'impresa”. ]]>Porti01/10/2018 - Fondali, ecco i primi bandi preliminarihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1244/Fondali-ecco-i-primi-bandi-preliminarihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1244/Fondali-ecco-i-primi-bandi-preliminariFondali, ecco i primi bandi preliminari01/10/2018 - In arrivo 20 milioni di euro in gare d'appalto bandite dall'Autorità di Sistema Portuale. Si tratta degli atti preliminari alla pubblicazione del bando per il general contractor che si occuperà del progetto hub portuale, che prevede l'escavo dei fondali e la logistica per 250 milioni di euro. Il presidente dell'AdSP, Daniele Rossi, è infatti intervenuto nel pomeriggio di oggi alla riunione della commissione consiliare 9, presieduta dal consigliere Rudy Gatta e alla presenza del vice sindaco con delega al porto Eugenio Fusignani. Rossi ha così potuto fare il punto sull'iter del progetto. La riunione era stata richiesta di Pigna, Cambierà, Lega, Gruppo Misto e Ravenna in Comune e la relazione introduttiva è stata presentata da Veronica Verlicchi (Pigna) che ha parlato di “un’odissea infinita, con caratteristiche a volte di favola raccontata per oltre 20 anni agli operatori portuali e ai ravennati, tragedia per i ritardi per la crescita, lo sviluppo e la competitività del porto di Ravenna”. Il presidente Rossi ha evidenziato il lavoro in corso relativo agli atti preliminari necessari per la pubblicazione del bando di gara complessivo. Gli atti riguardano il bando per la caratterizzazione delle sabbie da asportare dai fondali: “un bando di gara - ha detto Rossi - che a breve uscirà, per un valore di circa 1,5 milioni. Se le analisi ci diranno che certo materiale di escavo potrà andare a mare, risparmieremo un anno sulla tabella di marcia”. Valore di circa 1,5 milioni anche per un altro bando ormai prossimo e relativo al monitoraggio ambientale. Determinante per l’avvio dell’escavo è lo svuotamento della cassa di colmata Nadep, che ha una capacità di 600 mila metri cubi di materiale. Il bando di gara prevede un importo attorno ai 10 milioni di euro. "Se poi l’AdSP riuscirà a entrare in possesso anche delle casse del centro direzionale e di via Trieste (tutte di proprietà di Sapir, ma al centro anche di vicende giudiziarie) si anticiperebbero i lavori di un ulteriore anno”, ha dichiarato Rossi. Sono quindi previsti i bandi per la bonifica bellica, per la nomina del direttore tecnico dei lavori e per la vidimazione del progetto per circa 1 milione di euro. Nei prossimi mesi l’AdSP bandirà quindi gare d’appalto per circa 20 milioni di euro. Tra fine anno e inizio 2019 sarà pubblicato il bando per il contraente generale per un valore di 250 milioni di euro. Sarà il primo in Italia a essere regolato dal nuovo codice degli appalti. Poi occorreranno sei mesi per l’espletamento del bando e tre per la progettazione esecutiva. Le draghe sono previste al lavoro dal terzo trimestre del 2019. © riproduzione riservata ]]>Porti20/07/2018 - Primi sei mesi, passeggeri +13,1%http://www.portoravennanews.com/articolo/1243/Primi-sei-mesi-passeggeri-131http://www.portoravennanews.com/articolo/1243/Primi-sei-mesi-passeggeri-131Primi sei mesi, passeggeri +13,1%20/07/2018 - Al porto di Ancona i passeggeri, tra traghetti e crociere, sono cresciuti del 13,1% rispetto al primo semestre 2017 passando da 304.149 a 343.888. Nel di mese di giugno sono transitate 106.219 persone fra traffico traghetti e crociere, con un aumento del 14,7% rispetto a giugno 2017, quando i passeggeri totali furono 90.167. Del totale, 90.886 sono stati i passeggeri dei traghetti, con una crescita del 13% su giugno 2017: 63.485 diretti in Grecia (+12% su giugno 2017), 21.348 hanno scelto la Croazia come destinazione (+10%) e 6.053 l’Albania (+54%). I crocieristi sono stati 15.133 a giugno 2018 (+15,1% su giugno 2017) di cui 11.605 in transito e 3.528 persone che hanno scelto, come base di partenza il capoluogo marchigiano. Le toccate complessive di quest’anno delle navi da crociera sono salite a 38 rispetto alle 29 del 2017. Per quanto riguarda le merci, il traffico cresce del 3,3% nel primo semestre 2018 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con una movimentazione complessiva di 4.363.230 milioni di tonnellate contro i 4.222.622 milioni del periodo gennaio-giugno 2017. Positivo l’incremento delle merci liquide a Falconara Marittima, +10,5%, pari a 2.469.814 milioni di tonnellate contro i 2.234.142 milioni del primo semestre 2017. In flessione quello delle merci alla rinfusa, -50,9%, collegato soprattutto alla scarsa movimentazione dei cereali e dei minerali grezzi. Cresce del 6,6% nel semestre 2018 rispetto al 2017, il movimento delle merci nei tir, passato da 1.130.907 a 1.205.382 milioni di tonnellate. Il movimento dei tir e dei trailer sui traghetti è cresciuto del 3,3% fra giugno 2017 e lo stesso mese del 2018 passando da 72.642 a 75.042. Nel semestre il traffico dei containers è in linea con quello del primo semestre 2017. ]]>Porti28/09/2018 - 32,7 milioni al progetto “TriesteRailPort”http://www.portoravennanews.com/articolo/1242/327-milioni-al-progetto-TriesteRailPorthttp://www.portoravennanews.com/articolo/1242/327-milioni-al-progetto-TriesteRailPort32,7 milioni al progetto “TriesteRailPort”28/09/2018 - La Commissione Europea ha annunciato il finanziamento del progetto “TriesteRailPort”, presentato lo scorso aprile dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, nell’ambito del Programma CEF – Connecting Europe Facility. “TriesteRailPort” prevede il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie portuali di Campo Marzio. Sarà possibile operare treni da 750 metri provenienti dai diversi terminal contemporaneamente, aumentando considerevolmente la competitività dello scalo. Il budget totale del progetto, che terminerà entro il 2023, è di 32,7 milioni di euro, di cui il 20% di finanziamento a fondo perduto e l’80% tramite un finanziamento con tassi agevolati per il quale le trattative con la Banca Europea degli Investimenti sono in fase avanzata. Per il presidente dell’AdSP, Zeno D’agostino “L’approvazione del finanziamento CEF e BEI è una grande notizia, perché è il riconoscimento da parte dell’Europa degli investimenti che il porto sta facendo sulla componente ferroviaria. Non si tratta però di un investimento che arriva in maniera così inaspettata” – rimarca D’Agostino. “C’è stata un’analisi molto puntuale da parte dei tecnici dell’UE, che sono venuti a Trieste più volte al fine di verificare che si stessero chiedendo finanziamenti per un’opera in grado di andare incontro alle esigenze reali della domanda del mercato”. Lo sviluppo del traffico ferroviario è il core business del porto di Trieste, che ha visto aumentare i traffici ferroviari del 45% nell’ultimo triennio con l’obiettivo di raggiungere i 10.000 treni a fine 2018. Il progetto "TriesteRailPort" rafforzerà ulteriormente la posizione di Trieste come primo porto italiano per movimentazione ferroviaria e hub di riferimento per i collegamenti verso l’Europa. ]]>Trasporti, Logistica28/09/2018 - I traffici nei primi otto mesi segnano un +5,6%http://www.portoravennanews.com/articolo/1241/I-traffici-nei-primi-otto-mesi-segnano-un-56http://www.portoravennanews.com/articolo/1241/I-traffici-nei-primi-otto-mesi-segnano-un-56I traffici nei primi otto mesi segnano un +5,6%28/09/2018 - In agosto il porto di Trieste ha visto aumentare del +7,7% la movimentazione delle merci: 5,62 milioni di tonnellate rispetto a 5,22 milioni nell'agosto 2017. I carichi allo sbarco hanno totalizzato 5,00 milioni di tonnellate (+9,9%) e quelli all'imbarco 621mila tonnellate (-7,2%). Complessivamente le merci varie si sono attestate a 1,38 milioni di tonnellate (+2,3%), di cui 697mila tonnellate di merci in container (+8,2%), 540mila tonnellate di rotabili (-15,9%) e 144mila tonnellate di altre merci varie (+125,4%). In crescita anche le rinfuse, con i carichi liquidi che hanno raggiunto 4,10 milioni di tonnellate (+9,7%) e quelli solidi 145mila tonnellate (+7,6%). Nei primi otto mesi del 2018 lo scalo ha movimentato globalmente 42,55 milioni di tonnellate di merci, con un +5,6% sul corrispondente periodo dello scorso anno, di cui 36,70 milioni di tonnellate di merci allo sbarco (+5,7%) e 5,85 milioni di tonnellate all'imbarco (+5,1%). Le merci varie sono state pari a 11,96 milioni di tonnellate (+9,4%), di cui 5,51 milioni di tonnellate di merci containerizzate (+18,3%) totalizzate con una movimentazione di container pari a 477.796 teu (+17,1%), 5,86 milioni di tonnellate di carichi ro-ro (+0,8%) e 589mila tonnellate di altre merci (+26,2%). Nel settore delle rinfuse liquide il traffico è stato di 29,51 milioni di tonnellate (+4,2%), di cui 28,09 milioni di tonnellate di petrolio grezzo (+1,9%), 1,32 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi raffinati (+125,4%), 46mila tonnellate di prodotti chimici (+33,4%) e 51mila tonnellate di altre rinfuse liquide (-65,6%). Le rinfuse secche sono ammontate a 1,07 milioni di tonnellate (+6,3%), con 394mila tonnellate di minerali (+0,2%), 274mila tonnellate di prodotti metallurgici (+29,9%), 241mila tonnellate di carboni (-9,2%), 138mila tonnellate di cereali (+25,9%) e 27mila tonnellate di altre rinfuse solide (-13,5%). I crocieristi movimentati nei primo otto mesi sono stati 35mila (-46,9%), di cui 9mila in transito (-78,7%) e 26mila allo sbarco e imbarco (+14,0%). ]]>Porti27/09/2018 - Musolino: 'Il bilanciamento tra ambiente e porto esiste già'http://www.portoravennanews.com/articolo/1240/Musolino--Il-bilanciamento-tra-ambiente-e-porto-esiste-gia-http://www.portoravennanews.com/articolo/1240/Musolino--Il-bilanciamento-tra-ambiente-e-porto-esiste-gia-Musolino: 27/09/2018 - “I miei collaboratori mi segnalano che il Ministro Bonisoli ha annunciato questa mattina sulla sua pagina Facebook che la Soprintendenza di Venezia sta avviando l’iter che porterà al riconoscimento storico-artistico delle vie d’acqua di Venezia, canali di grande navigazione inclusi, con particolare evidenza al Canale della Giudecca. Proposta che, sorprendentemente, è stata accolta dal Ministero delle Infrastrutture. Tali dichiarazioni - dichiara Pino Musolino, presidente dell'AdSP del mare Adriatico settentrionale - mi lasciano doppiamente perplesso. Nel metodo perché in una democrazia che possa definirsi autentica ed efficiente il dialogo inter-istituzionale è fondamentale e non si fa policy solo sui social media; e nel merito perché quel bilanciamento fra ambiente e porto cui il ministro si riferisce viene praticato ogni giorno dall'Autorità di Sistema Portuale”. “Non è un caso se, proprio oggi, mi trovo alla Naples Shipping Week per illustrare alla comunità portuale nazionale le buone pratiche del nostro porto in termini di riduzione dei consumi e delle emissioni e di eco-sostenibilità in genere delle attività portuali; questo perché Venezia rimane un punto di riferimento internazionale sul fronte del rispetto ambientale in termini di regole, procedure e tecnologie utilizzate. Per quanto concerne poi il settore crociere, tale bilanciamento è stato ulteriormente rafforzato con la decisione assunta dal Comitatone dello scorso novembre e attende solo indicazioni ministeriali chiare per poter essere messo pienamente in pratica. Per questo il Porto e la città di Venezia attendono di essere convocati dai Ministri competenti”. “Rinnovo quindi, la mia piena disponibilità per attivare un dialogo diretto nelle sedi istituzionali sul futuro di Venezia e del suo porto. Sarebbe l’occasione per illustrare il lavoro fatto in questi anni e per chiarire, fuor di retorica, che il settore crociere in particolare e il porto commerciale in generale, danno lavoro ad oltre 18000 padri e madri di famiglia e che le attività portuali valgono ben più del 20% della ricchezza totale della area metropolitana”. “Da cittadino prima e da amministratore pubblico poi, non voglio e non posso pensare di mettere in atto soluzioni che pregiudichino la vita del porto e che mettano a repentaglio l'occupazione presente e futura. Questo il vero ruolo che svolgiamo al servizio dei nostri concittadini. Fare porto a Venezia in maniera sostenibile, innovando, sviluppando e allo stesso tempo preservando e tutelando l’ambiente e la città è non solo possibile, ma la cifra del nostro lavoro quotidiano”. ]]>Crociere, Traghetti29/09/2018 - Dagli ormeggiatori ok a nuova normativa di settorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1239/Dagli-ormeggiatori-ok-a-nuova-normativa-di-settorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1239/Dagli-ormeggiatori-ok-a-nuova-normativa-di-settoreDagli ormeggiatori ok a nuova normativa di settore29/09/2018 - Il Gruppo ormeggiatori del porto di Ravenna, presieduto da Andrea Armari, ha ospitato il convegno nazionale sul futuro dei gruppi ormeggiatori. L'attuale modello organizzativo dei servizi di ormeggio nei porti italiani è saldamente incardinato sulle recenti disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo n. 169 del 4 agosto 2016 sulle Autorità Portuali che sono state introdotte con il decreto n 232 del 13 dicembre scorso che, all'articolo 10, introduce modifiche all'articolo 14 della legge n. 84 del 1994. In particolare, il comma 1-quinquies stabilisce che “a seguito dell'esercizio dei poteri del comandante del porto previsti dall'art. 81 del Codice della Navigazione e dall'art. 209 del relativo Regolamento di esecuzione, gli ormeggiatori iscritti nel relativo registro, previa specifica procedura concorsuale, si costituiscono in società cooperativa. Il funzionamento e l'organizzazione di tale società sono soggette alla vigilanza e al controllo del comandante del porto e lo statuto e le sue eventuali modifiche sono approvate dal comandante del porto secondo le direttive emanate in materia dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”. Per il presidente dell'Angopi Cesare Guidi "come non affermare, anche forti dall’esperienza acquisita, che la veste giuridica di società “Cooperativa”, pur sui generis, (autorità sovraordinata, soci, presidente…) è un organismo che attraverso l’autogoverno si presta meglio alle generali esigenze portuali. Il nostro è infatti un modello, convinti come siamo che nel secolo ventunesimo non si può gestire la nostra attività alla vecchia maniera, che risponde in modo più puntuale ai bisogni degli utenti, in quanto coniuga economia e solidarietà, favorendo lo sviluppo di una cultura responsabile nella quale si esalta quel clima di efficacia sociale di un’infrastruttura condivisa verso obiettivi che hanno il primario scopo di offrire un servizio organizzato, professionale ed efficiente, portatori come siamo di abilità tecniche e di un sapere tacito, che ci dà la capacità di intervenire, anche nelle situazioni più pericolose, pur consapevoli di non saper tradurre in parole e in esposizioni teoriche la capacità pratica ottenuta con l’esercizio". "Resta ora definitivamente stabilito e normativamente codificato - ha aggiunto Guidi - che esiste solo un ente rappresentato dalla cooperativa. Un salto di qualità notevole. L'aspetto più significativo sul piano normativo è il fatto che con l'1-quinquies non solo il potere di organizzazione, funzionamento, controllo e vigilanza ma anche la stessa approvazione dello Statuto in capo al comandante del porto consente, senza ombra di dubbio, di qualificare il gruppo come operatore interno alla pubblica amministrazione», consolidando - ha sottolineato Guidi - «la nostra funzione di servizio pubblico, legato sempre più intimamente alla difesa dell'interesse generale e della sicurezza portuale". Guidi si è inoltre augurato che veda presto la luce anche la modifica del regolamento al Codice della navigazione in corso di predisposizione da parte del Ministero. Intervenendo al convegno Maria Cristina Farina, della Divisione Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha assicurato che il regolamento al Codice "è già pronto per uscire dall'ambito ministeriale" e che in sei mesi potrebbe concludersi il suo iter. Dal canto suo, nelle conclusioni del convegno, Patrizia Scarchilli, capo Divisione 2 della Direzione Generale del MIT, ha detto che "quando l'amministrazione vuole essere al fianco degli operatori si muove rapidamente. La stessa rapidità - ha aggiunto - ce la auguriamo oggi per le modifiche del regolamento al Codice". La dirigente del ministero, parlando poi della riforma del sistema portuale del precedente governo, ha spiegato che "la riforma ha bisogno certamente di un tagliando ma questo non deve portare a una rivisitazione in senso negativo del sistema". ]]>Porti27/09/2018 - Il sindaco de Pascale: "Sbloccare i fondi per la Darsena"http://www.portoravennanews.com/articolo/1238/Il-sindaco-de-Pascale-Sbloccare-i-fondi-per-la-Darsenahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1238/Il-sindaco-de-Pascale-Sbloccare-i-fondi-per-la-DarsenaIl sindaco de Pascale: "Sbloccare i fondi per la Darsena"27/09/2018 - Il sindaco Michele de Pascale invita tutti i cittadini mercoledì 3 ottobre alle 18.30 a Darsena PopUp a partecipare alla chiamata pubblica per chiedere tutti insieme a Governo e Parlamento di sbloccare i finanziamenti per la riqualificazione urbana e la sicurezza della nostra Darsena di città, rispettando gli impegni presi il 18 dicembre 2017 attraverso la sottoscrizione con i sindaci delle convenzioni e ristabilendo così la fiducia tra cittadini e istituzioni. Nell’occasione sarà possibile firmare una petizione che verrà indirizzata a Governo e Parlamento (si può firmare la petizione anche online al link https://www.change.org/p/governo-italiano-fondi-per-la-darsena-e-le-periferie-governo-ripensaci-sblocca-i-finanziamenti) Il Governo nel decreto Milleproroghe ha bloccato l’erogazione dei fondi per la realizzazione dei progetti del Bando periferie, compreso il nostro progetto Ravenna in Darsena – il mare in piazza. Per Ravenna si tratta di un finanziamento di circa 12 milioni di euro destinati alla realizzazione di un quartiere moderno, sicuro, inclusivo, partecipato e attrattivo. “Investire nelle periferie – dichiara il sindaco de Pascale – significa investire nel futuro delle nostre città e delle comunità. Si tratta di progetti di importanza fondamentale: strutture sportive, contenitori culturali, parchi e tanti altri interventi per la qualità della vita e la sicurezza di intere aree urbane. Nel nostro caso il finanziamento ci serve per dare vita ad un quartiere più bello e vivo. Tanti interventi importanti per la socialità e la vivibilità, per una Darsena collegata e sicura e per un Candiano più pulito: la realizzazione della passeggiata sul lungocanale, il pontile di accesso all’acqua, la riqualificazione di edifici, il prolungamento del sottopasso della stazione, il collegamento con il mare e il trasporto passeggeri, il potenziamento del punto di accesso alla città di Piazza Aldo Moro, il nuovo sistema di videosorveglianza, la realizzazione dell’infrastruttura fognaria. Siamo fiduciosi che nel Governo e nel Parlamento siano presenti sensibilità attente al benessere e alla prosperità delle nostre periferie e dei cittadini che le amano e le vivono ogni giorno. A loro vogliamo rivolgerci per chiedergli di ripensarci e sbloccare fondi indispensabili per tutti i ravennati”. L’appello del sindaco de Pascale è stato già accolto con favore da alcuni dei privati coinvolti nel progetto Ravenna in Darsena – il mare in piazza. “Si era finalmente tracciato un percorso concreto per la riqualificazione della Darsena di città – dichiara Paolo Monduzzi, presidente di Naviga in Darsena – sostenuto anche da un’azione di Governo che aveva messo a disposizione fondi per importanti opere infrastrutturali e non solo; questo aveva permesso il coinvolgimento dei privati per incentivare lo sviluppo economico del comparto, e fra questi, molti nostri associati che hanno già investito importanti risorse. Il dietrofront del Governo sul Bando periferie e la rottura di questo contratto in maniera immotivata e improvvisa crea un danno, oltre a chi ha investito, all’intera nostra comunità”. “Importanti investimenti – commenta Franco Gardini promotore del progetto di collegamento tra la Darsena e il mare con la motonave Stella Polare – sono stati fatti sapendo di poter contare sull'aiuto finanziario del Governo. Il servizio ha avuto un notevole riscontro mediatico e di partecipazione, alleggerendo il traffico sulle strade, promuovendo uno stile di vita sano ed ecologico e portando riqualificazione in Darsena. Attualmente abbiamo molte richieste per poter continuare il lavoro anche nel periodo invernale. Ribadisco che a fronte del notevole impegno economico sostenuto contavo di aver già ricevuto il contributo promesso”. “È veramente demotivante e sorprendente – commenta Daniele Baldini titolare del progetto AreaT – l’iniziativa di stoppare i benefici che il bando periferie avrebbe prodotto alla nostra città e al comparto Darsena in particolare così bisognoso di entusiasmo e di interventi. Il mio progetto è in uno stato molto avanzato, ma al di là di condurre i lavori di cantiere e di attivare l’iniziativa con le proprie forze, il luogo avrebbe la necessità di un beneficio comune e di attenzioni politiche per la sua serenità e attività. Forse a Roma non se ne preoccupano molto, ma non si fa così!”. ]]>Porti26/09/2018 - Università e città insieme per mare e portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1237/Universita-e-citta-insieme-per-mare-e-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1237/Universita-e-citta-insieme-per-mare-e-portoUniversità e città insieme per mare e porto26/09/2018 - La sala dell’AdSP ravennate ha ospitato questa mattina l’incontro sulle prospettive formative offerte a chi vuole indirizzare il proprio percorso di studi verso mare e porto a partire dalla scuola superiore fino all’università. Alla presenza del rettore dell’Alma mater, Francesco Ubertini, del sindaco Michele de Pascale e del direttore generale dell’ufficio scolastico regionale Stefano Versari si è fatto il punto della situazione sull’offerta formativa in ambito portuale. A livello universitario il nuovo indirizzo Trasporto, Logistica e Sistemi portuali del corso di laurea in Giurista per le imprese e la pubblica amministrazione coordinato da Filippo Briguglio e il master di I livello in Diritto marittimo portuale e della logistica di cui è responsabile la professoressa Greta Tellarini. Inoltre il corso di laurea magistrale in Offshore engineering coordinato dal professor Valerio Cozzani. A cui si aggiunge la formazione superiore dell’Itis Baldini e dell’Itc Ginanni con gli indirizzi di logistica e trasporti e il loro nuovo indirizzo su Conduzione del mezzo navale. Soddisfazione per questa collaborazione tra il territorio e il mondo della scuola e dell’università è stata espressa dal sindaco: “viviamo in un momento – ha detto Michele de Pascale - dove rispetto al passato c’è più incertezza, facciamo fatica a immaginare cosa accadrà, l'unico antidoto è la formazione, questo è il migliore investimento che potete fare su voi stessi. Da due anni collaboriamo con l’università e le imprese per fornire ai giovani ravennati nuove opportunità di crescita e di avvicinamento al mondo del lavoro nei vari settori economici legati al mare, quindi porto e offshore. Queste opportunità consentono ai nostri studenti di raggiungere i massimi livelli professionali e di farlo nella loro città, contribuendo così ad attrarre nuove risorse, perché sempre più chi decide di investire lo fa laddove ci sono ‘cervelli’ preparati e pronti per essere inseriti in azienda”. Il rettore dell'ateneo bolognese, Ubertini: 'L'università non avrà una presenza indifferenziata sul territorio, ma ogni campus avrà una sua specificità. Ravenna ha una vocazione naturale, identificata nel piano strategico di sviluppo, in beni culturali, ambiente e mare. Questo significa che le iniziative in essere e quelle future vedranno Ravenna come baricentro di sviluppo su tutto quello che riguarda il mare, penso ai temi delle infrastrutture, del porto, della logistica e dei trasporti, mettendo insieme le nostre competenze in ambito giuridico, ingegneristico e ambientale presenti da tempo a Ravenna. La sfida del futuro, per l’università, è lavorare per innovare ulteriormente l’offerta formativa creando profili che nascono dalla contaminazione fra competenze diverse”. Ubertini ha sottolineato che il tema del mare è strategico non solo per il nostro Paese ma anche per l’Europa: “l’economia del mare fa in Italia circa 45 miliardi di euro/annui e 830 mila posti di lavoro. La Regione è molto attiva sul fronte dell’economia del mare, collocandosi al quinto posto come fatturato nel ranking delle 15 regioni italiane bagnate dal mare. La crescita blue è una delle priorità strategiche del Paese, che sul tema guida, per conto di tutti i Paesi Ue del mediterraneo, l’iniziativa ‘BlueMed’ riconosciuta dalla commissione UE che ha dedicato al Mediterraneo bandi Horizon2020 per 43 milioni di euro tra il 2016 e il 2017”. Paolo Ferrandino, segretario generale dell’AdSP ha ricordato che “il percorso formativo, soprattutto per gli aspetti giuridici, non ha pari in Italia ed è quindi una opportunità per i giovani”. ]]>Trasporti, Logistica26/09/2018 - Il futuro organizzativo degli Ormeggiatorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1236/Il-futuro-organizzativo-degli-Ormeggiatorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1236/Il-futuro-organizzativo-degli-OrmeggiatoriIl futuro organizzativo degli Ormeggiatori26/09/2018 - Venerdì prossimo a Ravenna a partire dalle ore 9.30, presso la Sala assemblee del Gruppo Ormeggiatori del Porto di Ravenna in via Fabbrica Vecchia 5, si terrà il convegno “Passato e futuro del modello organizzativo degli ormeggiatori” organizzato dall'ANGOPI, l'associazione nazionale degli rmeggiatori e barcaioli dei porti italiani. Dopo i saluti di indirizzo di Andrea Armari, presidente del Gruppo Ormeggiatori di Ravenna, ad introdurre i lavori sarà il presidente di ANGOPI, Cesare Guidi. Al convegno prenderanno parte tra gli altri: Maria Cristina Farina della Direzione Generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il deputato del Pd, Alberto Pagani, il senatore del M5S, Gregorio De Falco, e Barbara Saltamartini (Lega), presidente della X Commissione della Camera dei deputati (Attività produttive, commercio e turismo). A tirare le somme del dibattito sarà Patrizia Scarchilli, capo Divisione 2 della Direzione generale del Ministero dei Trasporti. L'associazione ha anticipato che l'evento sarà occasione per una riflessione sul percorso normativo che ha portato all'introduzione del comma 1 quinquies dell'articolo 14 della legge 84/94, superando la dicotomia Gruppo e Società Cooperativa. Un percorso - ha osservato l'ANGOPI - che garantisce non solo una coerenza tra aspetti funzionali e gestionali del servizio di ormeggio, ma - in ragione anche del fatto che l'approvazione dei vari statuti spetterà ai comandanti del porto - consente di qualificare inequivocabilmente il gruppo come un operatore interno alla pubblica amministrazione in linea con quanto stabilito dal Regolamento europeo sui porti. ]]>Porti25/09/2018 - Alsea avvia relazioni con il porto ravennatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1235/Alsea-avvia-relazioni-con-il-porto-ravennatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1235/Alsea-avvia-relazioni-con-il-porto-ravennateAlsea avvia relazioni con il porto ravennate25/09/2018 - La sede dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale di Ravenna ha ospitato un incontro promosso dall’Associazione Ravennate degli Spedizionieri Internazionali (Arsi) con l’Associazione Lombarda Spedizionieri e Autotrasportatori (Alsea) che rappresenta 700 aziende della Lombardia. L’evento fa seguito all’ iniziativa, in corso da tempo da parte di Arsi, volta a rappresentare il territorio portuale ravennate e le sue professionalità alle varie componenti logistiche del territorio nazionale che aderiscono a Fedespedi. All’incontro hanno preso parte Daniele Rossi, presidente dell’AdSP con il segretario Paolo Ferrandino, Danilo Belletti, presidente Arsi, Alessandra Riparbelli consigliere di Arsi, Betty Schiavoni e Andrea Cappa, rispettivamente presidente e segretario generale di Alsea, Marco Migliorelli, consigliere nazionale di Fedespedi e Confetra. “Si è trattato di un incontro operativo - spiega Belletti - durante il quale il presidente Rossi ha potuto illustrare le opportunità che possono svilupparsi con l’avvio dell’approfondimento dei fondali a -12.50 metri e con la realizzazione delle aree per la logistica”. Per Marco Migliorelli “questi incontri sono indispensabili per confrontarsi sulle esperienze logistiche e al contempo divulgare l’immagine portuale ravennate caratterizzata da elementi unici per infrastrutture e professionalità, anche in divenire, che di certo possono attrarre merci/imprenditori sensibili alle opportunità logistiche più diversificate ed articolate”. “E' stata  – commenta Betty Schiavoni, presidente di Alsea - una visita che abbiamo fatto con piacere anzitutto perché per la nostra associazione tutti i porti italiani sono importanti. I porti non devono lavorare per guadagnare traffici a discapito di un altro porto italiano ma occorre ragionare come un insieme per andare a recuperare traffici da altri Paesi Ciò vale ovviamente anche per Ravenna che troppo spesso quando si parla di trasporto merci non viene tenuta nella giusta considerazione. Si tratta di una anomalia se pensiamo che Ravenna è il principale porto italiano per le rinfuse solide, così come abbiamo potuto ammirare nel corso della visita che abbiamo trovato molto interessante. Abbiamo poi apprezzato, oltre alla accoglienza squisita dei colleghi di Ravenna e dell'AdSP, i programmi di sviluppo del porto che rendono Ravenna una opportunità per chi vive di trasporto merci”. “Con Alsea e Arsi - dichiara il presidente Rossi - abbiamo avviato un percorso molto pratico. Non solo abbiamo presentato quello che può offrire oggi il porto di Ravenna e quello che offrirà domani, ma abbiamo puntato anche sulla elasticità di una piattaforma logistica capace di interagire con il cliente proponendo anche soluzioni ad hoc. Per questo motivo sono grato ai rappresentanti di Arsi, a Schiavoni e Cappa per darci la possibilità di salire a Milano per presentare la nostra capacità operativa agli associati Alsea”. ]]>Trasporti, Logistica20/09/2018 - Confindustria Romagna: sì alla ZLS http://www.portoravennanews.com/articolo/1234/Confindustria-Romagna-si-alla-ZLS-http://www.portoravennanews.com/articolo/1234/Confindustria-Romagna-si-alla-ZLS-Confindustria Romagna: sì alla ZLS 20/09/2018 - La proposta di istituire la Zona Logistica Semplificata in area portuale, contenuta nel documento di economia e finanza regionale 2019 da approvare la prossima settimana e proposta in un emendamento presentato dal consigliere regionale Gianni Bessi, è per Confindustria Romagna "una buona intuizione, di cui beneficerebbe lo scalo ravennate, scalo dell’Emilia-Romagna. Auspichiamo poi che l’intero iter che coinvolgerà, oltre alla Regione, anche i Ministeri competenti, si svolga in tempi ragionevoli". Anche la CNA manifesta il proprio sostegno all’iniziativa: "Certamente le ZLS possono essere uno strumento importante per raggiungere questo obiettivo, insieme magari a incentivi locali e regionali che potrebbero aggiungersi alla diminuzione della burocrazia prevista dalla norma nazionale". Per rendere il territorio ancora più attrattivo, Confindustria Romagna ricorda "l’importanza di rivolgere la medesima attenzione anche ad altri comparti produttivi, come quello dell’estrazione degli idrocarburi: da questo punto di vista genera ad esempio sconcerto la recente decisione di bloccare le introspezioni nelle zone di Modena e Reggio-Emilia, che si traduce in una opportunità mancata che penalizza imprese e lavoratori di un settore industriale all’avanguardia". "Diamo atto alle Amministrazioni Pubbliche - conclude Confindustria Romagna - di aver sin qui dimostrato grande attenzione verso questo tema: del resto, le decisioni che riguardano un settore così importante per il territorio, dove operano da tempo eccellenze riconosciute a livello internazionale, non devono essere influenzate da emotività o preoccupazioni pur legittime, ma che non trovano conferma nelle evidenze scientifiche, e da parte di Confindustria Romagna è doveroso ricordare quanto i costi del non fare si ripercuotano su tutta la collettività". ]]>Trasporti, Logistica12/09/2018 - Rosetti: "Infranstrutture, serve una riflessione"http://www.portoravennanews.com/articolo/1233/Rosetti-Infranstrutture-serve-una-riflessionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1233/Rosetti-Infranstrutture-serve-una-riflessioneRosetti: "Infranstrutture, serve una riflessione"12/09/2018 - “Credo che sul tema delle infrastrutture ci sia bisogno di una profonda riflessione. Dobbiamo capire in quali condizioni si trovano, il loro livello di degrado e, infine, come intervenire con la manutenzione e come progettare nuove opere. Perché non è importante fare un buon preventivo e poi costruire. Il problema vero è il controllo su ciò che si decide di realizzare e come viene fatto”. È questo il pensiero di Veniero Rosetti, presidente di Consar, uno dei principali consorzi italiani dell'autotrasporto che festeggia quest'anno i 40 anni di attività. “Prendiamo Ravenna - dice Rosetti - dove è stato rifatto il ponte della Classicana nel porto San Vitale, dopo anni in cui è stato quasi impercorribile e dove è stata rifatta la pavimentazione della circonvallazione. Ma se lasciamo circolare camion di 18 metri di lunghezza che trasportano mille quintali di coils di ferro, è evidente che acceleriamo l'usura delle infrastrutture”. Quando accadono disgrazie “spesso sono conseguenza di mancate scelte fatte a monte”. Un altro esempio: “Parliamo tanto della necessità di potenziare le ferrovie. Sono d'accordo, però mi chiedo: perché allora consentiamo il transito di camion così grandi da fare concorrenza al treno e mettere a rischio il sistema dei ponti? Si adottano provvedimenti, per poi contraddirli con altre decisioni. I mezzi di 18 metri che lavorano qui da noi, nel resto d'Europa non ci sono. Esistono Paesi che impongono limiti di 40 tonnellate di peso, così si usurano meno le infrastrutture”. Per affrontare questo problema, l'autotrasporto “ha proposto che venga circoscritto il raggio d'azione di questi camion definendo il punto di partenza e di arrivo in una piattaforma logistica, dove la merce trasportata venga caricata sul treno. È una questione di buonsenso”. “Ognuno di noi - conclude Rosetti - dovrebbe tutelare il patrimonio delle infrastrutture, che è un bene di tutti. Invece, ci scandalizziamo soltanto quando accadono le tragedie. Bisognerebbe ritrovare il valore del senso di responsabilità personale”. ]]>Trasporti, Logistica19/09/2018 - D'Agostino: "Nelle Adsp coinvolgere gli enti locali"http://www.portoravennanews.com/articolo/1232/D-Agostino-Nelle-Adsp-coinvolgere-gli-enti-localihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1232/D-Agostino-Nelle-Adsp-coinvolgere-gli-enti-localiD19/09/2018 - Intervista al presidente di Assoporti, Zeno D'Agostino, su riforma, Zes, fondali, transshipment. Si torna a parlare di una revisione della legge sui porti che faccia perno - come ha detto il sottosegretario Rixi - sul ritorno degli enti locali nei comitati, una governance più condivisa nel contesto di una società mista pubblico-privato e una certa quota di autonomia finanziaria. Assoporti come vede questa ipotesi? Direi che il coinvolgimento degli enti locali all'interno dei comitati di gestione abbia un senso, in quanto la condivisione con le città e i territori è una cosa importante. Come Assoporti lavoriamo molto sull'integrazione dei porti e le città. Riguardo la natura giuridica dei porti, direi che prima di esprimere questa o quella ipotesi, ovvero Ente pubblico piuttosto che Società, occorra fare degli approfondimenti mirati. Anche questo è un tema che come Associazione stiamo portando avanti. Si parla anche di una maggiore flessibilità delle AdSP, ad esempio, in materia di fondali. Tema che sta molto a cuore al porto di Ravenna. Sull'argomento dei dragaggi, si sta lavorando molto per rendere l'attuazione delle norme più snelle e funzionali. I porti hanno necessità di essere competitivi e la burocrazia non aiuta. Credo che lavorando a stretto contatto con il Governo e il Parlamento, si possa riuscire a ottenere i risultati attesi in termini di semplificazione e snellimento delle procedure. Altra ipotesi sul tavolo è quella dell'autonomia finanziaria delle AdSP. Ma le Authority che non hanno terreni di proprietà cosa metteranno a reddito? Anche questa domanda necessita di approfondimenti mirati. I porti non possono essere visti in maniera superficiale e ipotetica. Prima di modificare le norme vanno considerate tutte le variabili. Non posso che citare quello che sento sempre quando vado in sede dell'UE, ovvero ..."quando hai visto un porto, hai visto soltanto quel porto". Non sempre tutte le ipotesi sul tavolo vanno bene per tutte le realtà e quindi dobbiamo fare previsioni che non danneggino la nostra portualità nazionale. Assoporti ha presentato recentemente uno studio sui rapporti tra scali italiani e Mediterraneo. I porti italiani potranno caratterizzarsi ancora, per la maggior parte, come porti di transshipment? I porti di transshipment sono proprio un esempio di quello che ho appena detto. Per questi porti vanno fatte delle considerazioni specifiche. E anche tra loro, i nostri porti di transshipment presentano delle peculiarità e delle differenze. Come Associazione a breve presenteremo, in continuità con lo studio che Lei cita, un approfondimento sui porti del Mezzogiorno. Speriamo che questi lavori siano utili per il Governo e il Parlamento poiché attraverso un'attenta analisi si possono trarre le conclusioni migliori per la portualità. Le zone economiche speciali e le zone logistiche speciali possono aiutare a riequilibrare il peso dei porti nazionali nel contesto Mediterraneo? Questo è uno degli argomenti che saranno trattati nel nostro lavoro. Magari non bastano le ZES per riequilibrare il peso dei porti, ma certamente è una misura utile e importante. Lo studio che stiamo realizzando andrà a fondo anche su questo tema. ]]>Porti19/09/2018 - Controllo merci, urge potenziare gli ufficihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1231/Controllo-merci-urge-potenziare-gli-ufficihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1231/Controllo-merci-urge-potenziare-gli-ufficiControllo merci, urge potenziare gli uffici19/09/2018 - Da anni, Unione utenti e Spedizionieri sottolineano la necessità di un potenziamento degli uffici pubblici preposti all’espletamento della vigilanza e dei controlli previsti dalla legge sulle merci in transito dal porto di Ravenna. In particolare, Ufficio di sanità marittima, Dogana, Servizio veterinario, Age Control (ex Ice), fitopatologo soffrono pesantemente e costantemente di carenza di personale. Lo svolgimento delle attività di controllo o autorizzative pesa quindi principalmente sulle spalle dei pochi dipendenti presenti nei vari uffici, senza considerare che per determinati servizi (come nel caso di Age Control, che si occupa delle verifiche sull'import di prodotti freschi come verdure e frutta) il personale deve venire da fuori provincia, in questo caso da Cesena. “In questa fase ci troviamo in una situazione particolare - spiegano il presidente degli Spedizionieri Danilo Belletti e il consigliere Alessandra Riparbelli che ha seguito specificatamente questa problematica -. Già oggi tutto il lavoro pesa su poche persone. Nel 2019 inizieranno gli escavi dei fondali ed è quindi prevedibile che nel giro di qualche anno si vedano gli effetti benefici di questo intervento con un maggiore afflusso di merce. Ma se non si provvede in questo lasso di tempo a rimpinguare gli organici di questi servizi, ci troveremo paradossalmente ancor più in difficoltà di quanto non lo siamo ora”. Gli Spedizionieri ribadiscono che uno dei fattori di competitività di un porto è dato dalla velocità e dalla certezza dei tempi di transito delle merci e che proprio dall'organizzazione di questi servizi dipende il tempo di sosta delle merci in porto: “I traffici sono gestiti come una catena: ogni anello dà il suo contributo; per questo siamo impegnati da tempo con tutte le parti interessate, in una logica di sistema portuale, nella ricerca di possibili soluzioni al problema della carenza di personale dei vari uffici Usmaf, veterinari, ecc per poter continuare a fornire un servizio competitivo e di alta qualità alle merci in transito dal porto di Ravenna sia nel presente che durante e dopo il periodo dei lavori di escavo dei fondali’’. Riccardo Martini, presidente dell’Unione Utenti , aggiunge: “Le normative comunitarie negli ultimi anni hanno ampliato enormemente i prodotti soggetti a controllo sanitario. Non solo prodotti alimentari, ma anche tutti i prodotti che entrano a contatto con la filiera alimentare stessa, dalle stoviglie ai fitofarmaci. A fronte di questo aumento di lavoro ci saremmo aspettati un potenziamento dell’ufficio di Sanità Marittima, che invece è stato penalizzato dalle varie spending review e blocchi del turn over, per cui da anni la locale Usmaf non ha un proprio dirigente, ma dipende ora da Bologna, ora da Livorno. Se la maggior parte dei traffici si riesce a mantenere, fra mille difficoltà, è solo grazie all’impegno del poco personale in servizio, ma purtroppo qualcosa inizia a scappare in favore di altri porti comunitari, dove i controlli sono puntuali e veloci, sette giorni su sette. Un porto come Ravenna, dove i traffici agroalimentari sono un punto di forza, non può arrendersi a questa situazione e mi auguro che Autorità di Sistema, Istituzioni locali e associazioni di categoria facciano fronte comune per ottenere un organico Usmaf adeguato alla nostra realtà attuale e futura, nella speranza che gli agognati approfondimenti dei fondali portino un aumento anche dei traffici di cui abbiamo parlato”. ]]>Porti17/09/2018 - Dogane, in arrivo la sezione dei Monopolihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1230/Dogane-in-arrivo-la-sezione-dei-Monopolihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1230/Dogane-in-arrivo-la-sezione-dei-MonopoliDogane, in arrivo la sezione dei Monopoli17/09/2018 - Istituzionalmente accorpati dal 1 gennaio 2012, alla fine sembra quasi imminente il trasferimento della sezione dei Monopoli di Stato di via Rondinelli presso la sede dell’Agenzia delle Dogane in via Darsena San Vitale. Si tratta di 5 dipendenti dei Monopoli in servizio presso via Rondinelli e 73 dipendenti delle Dogane su una dotazione ideale che sarebbe oltre i 90 addetti. “Siamo convinti che la riallocazione delle competenze e la gestione dei mutamenti operativi di uffici accorpati, come possibile tra la sezione dei Monopoli e l’ufficio delle Dogane di Ravenna, dovrà essere oggetto di una seria e approfondita analisi preventiva - afferma Mario Cozza responsabile per la Cisl FP Romagna delle Funzioni Centrali per la provincia di Ravenna -. È impensabile che l’attuale organico di entrambi gli uffici possa essere in grado di rispondere alle potenziali complessità tecniche e operative istituzionalmente previste”. Un accorpamento di competenze che si aggiungerebbe alle già note difficoltà operative delle Dogane dovute al numero esiguo della forza lavoro. “In uno scenario di imminente diminuzione della dotazione organica in virtù dei pensionamenti - continua Cozza - e per di più con un aumento dell’operatività portuale, per i doganieri ravennati l’unica strada è incrementare la forza lavoro. L’attivazione di percorsi di mobilità, anche locale, per favorire l’aumento della dotazione organica, vuol dire avere la garanzia di un adeguato livello qualitativo dei servizi destinati alla collettività”. ]]>Porti14/09/2018 - Traffici nei primi sette mesi: +0,8%http://www.portoravennanews.com/articolo/1229/Traffici-nei-primi-sette-mesi-08http://www.portoravennanews.com/articolo/1229/Traffici-nei-primi-sette-mesi-08Traffici nei primi sette mesi: +0,8%14/09/2018 - La movimentazione dei primi sei mesi del 2018 nel porto di Ravenna è stata pari a 13.112.304 tonnellate di merce, lo 0,8% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 11.322.796 tonnellate (+2,4%) e a 1.789.508 tonnellate (-8,1%). In relazione alle differenti tipologie di merci si può osservare che le merci secche hanno segnato un aumento del 2,1% (177 mila tonnellate in più) e le rinfuse liquide hanno fatto registrare un incremento pari al 3,8%. Positivo il dato per il comparto agroalimentare (derrate alimentari solide e prodotti agricoli), con quasi 2 milioni di tonnellate di merce movimentata e un incremento del 13,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Da segnalare l’aumento del granoturco e del frumento, importati prevalentemente dall’Ucraina. I prodotti metallurgici hanno registrato una movimentazione di 3.319.627 tonnellate e una crescita del 3,8%. I materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione di 2.546.160 tonnellate, con una diminuzione del 6,1%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato rispecchia l’andamento del settore edile, la cui ripresa risulta ancora timida nonostante si tratti di un comparto che, da solo, nel 2017 ha prodotto il 9,6% del Pil. Nell’arco dell’anno, anche grazie all’ecobonus e alle detrazioni fiscali promosse dal Governo per favorire le ristrutturazioni, dovrebbe esserci una significativa ripresa dei traffici di materiali per l’edilizia. In aumento i combustibili minerali solidi (+8,7%), soprattutto coke. Stabili i concimi pari a 750 mila tonnellate. Per quanto riguarda le rinfuse liquide, si è registrata una decisa crescita (+16,3%) per le derrate alimentari liquide, 612.927 tonnellate, grazie in particolare agli oli vegetali, pari a 518.466 tonnellate (+22,5%). Sono, invece, in calo i prodotti petroliferi (- 0,8%). Per i container il risultato è stato di 110.357 TEUs, 5.109 in meno rispetto allo scorso anno (-4,4%). Il numero dei trailer è stato pari a 33.322 unità con un calo del 2,1% rispetto ai primi sei mesi del 2017, durante i quali era attivo anche il collegamento con la Grecia, interrottosi a fine ottobre scorso. Nei primi sei mesi del 2018 hanno attraccato al terminal crociere 15 navi con 13.079 passeggeri, contro le 16 toccate e i 14.751 passeggeri dello scorso anno. La quota del traffico ferroviario sulla movimentazione totale del primo semestre è stata pari al 14,1%, in crescita rispetto al 13,0% dello scorso anno. Si sono registrati nel periodo 1.874 treni pieni e la merce trasportata su ferro è stata pari a 1.853.106 tonnellate, mentre il numero di TEUs è stato pari a 8.588. La movimentazione dei primi sette mesi del 2018 è stata pari a 15.576.313 tonnellate di merce, lo 0,8% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 13.433.492 tonnellate (+2,3%) e 2.142.821 tonnellate (-7,6%). Dai condizionamenti delle merci si può osservare che le merci secche, 10.467.537 tonnellate, hanno segnato un aumento del 2,5%, le rinfuse liquide hanno fatto registrare un incremento pari allo 0,8%, mentre per le merci unitizzate, quelle in container risultano in diminuzione del 5,1%, mentre quelle su rotabili segnano un -7,3%. In particolare, un risultato positivo si è registrato per il comparto agroalimentare (derrate alimentari solide e prodotti agricoli), con quasi 2,3 milioni di tonnellate di merce e un incremento dell’8,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Da segnalare l’aumento del granoturco, con 180 mila tonnellate in più (+42,2%), importato prevalentemente dall’Ucraina, e del frumento, con 73 mila tonnellate in più (+19,9%), proveniente da Ucraina e Bulgaria. In Italia, secondo Anacer (Associazione Nazionale Cerealisti), le importazioni dei prodotti dell’intero settore cereali e semi oleosi nei primi 5 mesi del 2018 sono ammontate a 8,73 milioni di tonnellate (8,48 nel 2017). L’aumento complessivo di circa 252 mila tonnellate (+3%) è dovuto al frumento (+232 mila tonnellate), al granturco (+104 mila tonnellate), ai semi oleosi ed alle farine. Buono il dato dei prodotti metallurgici che hanno registrato una movimentazione di 3.968.382 tonnellate e una crescita del 4,1%; le principali provenienze sono Taranto (20,7%), la Turchia (18,0%), la Germania (12,0%) e l’India (8,6%). I materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione di 3.090.433 tonnellate e una diminuzione del 3,0%, dovuta al calo delle materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo che sono state pari a 2,7 milioni di tonnellate (-3,0%). In aumento i concimi, pari a 870.084 tonnellate (+1,4%), provenienti in buona parte da Egitto, Russia e Finlandia. Per quanto riguarda le rinfuse liquide, si è registrata una crescita per le derrate alimentari, pari al 12,4%, grazie in particolare agli oli vegetali (+20,5%), provenienti perlopiù dall’Indonesia (58,9%) e dall’Ucraina (23,7%); in calo i prodotti chimici (-0,5%) e i prodotti petroliferi (-3,8%). Per i container il risultato è stato di 130.105 TEUs, 6.736 in meno rispetto allo scorso anno (-4,9%); in calo del 3,1% i pieni (+6,3% in import e -9,9 in export); mentre in calo del 10,6% i vuoti (-19,4% in import e +22,3% in export). Il numero dei trailer è stato pari a 40.159 unità (-0,9%). Al terminal crociere sono attraccate 19 navi con 14.786 passeggeri, contro le 23 toccate e gli 23.982 passeggeri dello scorso anno. ]]>Porti19/09/2018 - Proposta ZLS per il porto ravennatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1228/Proposta-ZLS-per-il-porto-ravennatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1228/Proposta-ZLS-per-il-porto-ravennateProposta ZLS per il porto ravennate19/09/2018 - Il porto di Ravenna copme Zona Logistica Semplificata. Il tema è stato inserito nel documento di economia e finanza regionale 2019, grazie a un emendamento, proposto dal consigliere Gianni Bessi, relatore di maggioranza del Defr, che coglie un’opportunità prevista dalla Legge di Bilancio dello Stato 2018. "L’emendamento, approvato ieri in Commissione Bilancio, prevede l’avvio dell’iter di istituzione della Zona Logistica Semplificata (ZLS)"  spiega Bessi. Si tratta dunque di istituire aree portuali in cui le imprese potranno beneficiare di alcune procedure semplificate, ovvero zone franche a burocrazia zero per l’attrazione di investimenti. Con questa iniziativa la Regione Emilia-Romagna propone una Zona Logistica Semplificata che avrà una durata di sette anni, rinnovabile per altri sette e sarà adottata su proposta del Ministero per la Coesione Territoriale in concerto con quello dei Trasporti. "Questo indirizzo è stato raggiunto grazie al lavoro sinergico tra la Regione, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale e il Comune di Ravenna, che hanno ascoltato le esigenze del mondo portuale, delle associazioni di categoria e ordini professionali – conclude il consigliere –. Importante è stato il lavoro di costante promozione dell’International Propeller Club di Ravenna, che ha promosso il dialogo tra attori pubblici e privati attraverso iniziative e convegni sul territorio". ]]>Trasporti, Logistica18/09/2018 - Rossi in Egitto per la Via della Setahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1227/Rossi-in-Egitto-per-la-Via-della-Setahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1227/Rossi-in-Egitto-per-la-Via-della-SetaRossi in Egitto per la Via della Seta18/09/2018 - Missione in Egitto per il presidente dell'AdSP ravennate, Daniele Rossi, con lo scopo di stringere ulteriormente i rapporti con il paese Nord Africano e valutare possibili sviluppi legati al progetto della Nuova Via della Seta. Rossi, con i colleghi dei porti di Trieste, Venezia e Genova, interviene al forum che si tiene ad Alessandria, incentrato sul tema: “L’impatto della Via della Seta e le opportunità di investimento tra Paesi arabi e Cina”, che prevede una sessione dedicata alle relazioni Italia/Egitto con specifico riferimento al settore marittimo/portuale. Il presidente Rossi, nell’ambito di questa missione coordinata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sta incontrando tutte le più alte cariche Istituzionali del corrispondente Ministero egiziano, a partire dal Ministro dei Trasporti, Hisham Arafat, nonché, tra gli altri, rappresentanti dell’Unione delle Camere di Commercio dei Paesi del Mediterraneo, l’ambasciatore della Cina in Egitto, l’ambasciatore d’Italia in Egitto e il Presidente dell’Autorità del Canale di Suez. Nell’arco dei numerosi incontri previsti durante questi due giorni, Rossi interverrà anche alla Tavola Rotonda sul dialogo tra Egitto ed Italia ed il ruolo che il Mediterraneo può giocare nel quadro della nuova Via della Seta. Sarà questa l’occasione per illustrare il Porto di Ravenna, ribadirne il ruolo di leader per i traffici con l’Egitto - soprattutto nel settore agroalimentare, per il quale storicamente si contraddistingue nel panorama della portualità italiana - e spiegare le opportunità di investimento che concretamente oggi si delineano all’interno dello scalo ravennate, grazie anche all’avvio del Progetto di Hub portuale. Un progetto che mette a disposizione all’interno dello scalo nuove aree per la logistica e per l’insediamento di attività industriali, oltre che potenziare la stessa infrastruttura portuale che sarà in grado di accogliere navi di maggiori dimensioni, garantire più efficaci collegamenti con le principali direttrici viarie e ferroviarie e continuare a fornire servizi di sempre maggiore livello qualitativo. Tra l'altro, verrà sottoscritta un'intesa con l'Accademia araba trasporti e logistica e con il ministero dei Trasporti egiziano per valutare assieme come incrementare i rapporti tra il porto di Ravenna e quelli nordafricani. ]]>Porti16/09/2018 - A Remtech vertice delle Adsp http://www.portoravennanews.com/articolo/1226/A-Remtech-vertice-delle-Adsp-http://www.portoravennanews.com/articolo/1226/A-Remtech-vertice-delle-Adsp-A Remtech vertice delle Adsp 16/09/2018 - L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale parteciperà dal 19 al 21 settembre prossimi, presso il quartiere fieristico di Ferrara all’edizione 2018 di REMTECH, evento specialistico internazionale in tema di bonifiche, rischi ambientali e naturali, sicurezza, manutenzione, riqualificazione, rigenerazione del territorio, cambiamenti climatici e chimica circolare. Anche quest’anno l’Autorità di Sistema Portuale interverrà alla mattinata di apertura (“Conferenza Nazionale Smart Ports”) ed avrà un proprio spazio espositivo (Stand n.103, Padiglione 4) a questa importante manifestazione che ha visto chiudersi l’edizione scorsa con oltre 6000 visitatori, più di 270 espositori, 100 appuntamenti convegnistici con la presenza di 400 tra i massimi esperti mondiali di tutela del territorio, bonifiche sostenibili e gestione dei sedimenti, compresi i maggiori general contractor e stazioni appaltanti nazionali. A Remtech si danno infatti ogni anno appuntamento aziende, amministrazioni, associazioni, Istituzioni, professionisti, università, industria, rappresentanti del comparto petrolifero e del settore immobiliare, specialisti e studiosi di alto livello, autorità e decision maker che popolano il quartiere fieristico ed animano le nove ricche sezioni tematiche. Per quanto riguarda la conferenza nazionale Smart Ports, interverranno, tra gli altri, Francesco Mariani (segretario generale Assoporti), Marco Spinedi (presidente Interporto Bologna), Daniele Rossi (presidente Adsp di Ravenna), Ugo Patroni Griffi (presidente Adsp Mare Adriatico Meridionale), Stefano CorsinI (Adsp Mar Tirreno Settentrionale), Francesco Messineo (Adsp Mar Tirreno Centrale). ]]>Porti15/09/2018 - De Pascale “Bypass, serve l’impegno dello Stato”http://www.portoravennanews.com/articolo/1225/De-Pascale-Bypass-serve-l’impegno-dello-Statohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1225/De-Pascale-Bypass-serve-l’impegno-dello-StatoDe Pascale “Bypass, serve l’impegno dello Stato”15/09/2018 - “Dobbiamo vigilare affinché Anas spenda bene i 100 milioni che le sono stati assegnati per il nostro territorio. Dopo le vicende della rotonda sulla Ravegnana e dell'E45 siamo molto preoccupati per i cantieri che riguarderanno la SS16, la Classicana e la 309dir. In prospettiva, oltre alla Ravegnana, per noi è strategico il collegamento con il nord-est evitando di dover passare dal nodo di Bologna. Io rimango l'ultimo sostenitore dell'E55, ma se proprio non c’è l’intenzione di realizzarla, almeno si completi la SS16 per connettersi all'A13. Ultimo importantissimo tema: il bypass del Candiano, sul quale chiediamo un serio impegno allo Stato, considerato l'investimento che faremo sui contenitori nei prossimi anni”. Lo ha dichiarato questa mattina il sindaco Michele de Pascale intervenendo al convegno "Quarant’anni di Consar. Le sfide dei consorzi di trasporto locale e globale, tra storia e futuro" organizzato alla sala Corelli del teatro Alighieri in occasione del quarantesimo anniversario di Consar. De Pascale ha sottolineato come quarant’anni di Consar significhino intere generazioni di autotrasportatori che hanno fatto grande il territorio di Ravenna, contribuendo concretamente con il loro lavoro alla crescita del porto, rischiando la propria vita sulle strade d’Italia e d’Europa. E ha aggiunto che per quanto riguarda il porto, “in città negli ultimi due anni abbiamo recuperato un clima di grande coesione, che ci sta permettendo di conseguire importanti risultati. Quando mi sono insediato le istituzioni erano commissariate, le imprese erano in scontro e i progetti sembravano persi. Ora il progetto dell’Hub portuale, presentato un anno fa, ha completato l’iter istituzionale, è stato approvato da tutti gli enti coinvolti e la delibera è stata registrata dalla corte dei conti. Entro l'anno si faranno le relative gare e i lavori partiranno nel 2019”. Nel suo intervento, il presidente del Consar, Veniero Rossetti, non si è limitato a spiegare la storia dell'azienda. “A Ravenna siamo abituati a confrontarci con le altre imprese, con i sindacati, con le istituzioni. Devo dire però che la nostra città negli ultimi anni si è un po’ fermata, invece bisogna innovare e dinamicizzare. Il fulcro dell'economia è naturalmente il porto, per il quale occorre fare bene e presto, ma è come un secchio senza il manico, perché al nostro scalo e agli operatori mancano le infrastrutture di collegamento con gli assi principali di smistamento delle merci verso nord e verso la E45. Un camion per uscire dal porto di Ravenna e immettersi sulla A14 impiega in media dai 35 ai 45 minuti. Significa circa 150 euro in più di costi. In Europa c’è una velocità commerciale media di 70 kmh. In Italia siamo a 35 kmh. Così non siamo competitivi”. Per il Sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone, intervenuto subito dopo Rosetti, “il compito della politica è dare risposte alle domande e alle richieste di certezze che vengono dagli operatori economici. Conosco le condizioni della Ravegnana che collega Ravenna e Forlì e della E45 che collega Roma a Ravenna, visto che la percorro in auto tutte le settimane. Mi impegnerò con le istituzioni locali per migliorare decisamente il sistema infrastrutturale di Ravenna e della Romagna”. ]]>Trasporti, Logistica14/09/2018 - Edoardo Rixi nominato viceministro dei Trasportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1224/Edoardo-Rixi-nominato-viceministro-dei-Trasportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1224/Edoardo-Rixi-nominato-viceministro-dei-TrasportiEdoardo Rixi nominato viceministro dei Trasporti14/09/2018 - Il Consiglio dei ministri del 13 settembre ha attribuito il titolo di viceministro al sottosegretario Edoardo Rixi (Lega), assegnandogli la delega ai porti, navigazione interna, logistica ed edilizia speciale. Con la sua nomina, il Cencelli del governo gialloverde di Giuseppe Conte, che ha bilanciato per ogni ministro di un partito vice e sottosegretari dell'altro, ha messo a punto tutte le caselle. Rixi, genovese, attivo in diverse situazioni che riguardano il trasporto delle merci oltre che nell'emergenza Genova, ha confermato la sua posizione speciale tra i sottosegretari ai Trasporti e la delega all'edilizia speciale potrebbe comprendere anche la ricostruzione del viadotto dell'A10 a Genova che sostituirà il ponte Morandi. “Ringrazio il premier Conte e tutti i ministri – ha dichiarato su Fb il viceministro Rixi – per la fiducia che mi hanno voluto dare. Da oggi, ancora più di ieri, lavorerò per rendere migliore il nostro Paese. In questa giornata di lutto per la mia città, il mio pensiero non può che essere soprattutto per Genova e per la Liguria: il mio impegno è e sarà massimo perché Genova possa rialzarsi e guardare al futuro”. ]]>Porti13/09/2018 - Il valore dell'Economia del marehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1223/Il-valore-dell-Economia-del-marehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1223/Il-valore-dell-Economia-del-mareIl valore dell13/09/2018 - Il Propeller Club Port of Ravenna, con il patrocinio ed il contributo della Camera di Commercio di Ravenna e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale, in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ravenna, ha organizzato per venerdì 14 settembre a partire dalle ore 9, il convegno sul tema: "Il Porto dell’Emilia Romagna e la valorizzazione dei contenuti professionali del commercialista a supporto delle attività d’impresa e dell’Economia del mare". L'evento si terrà presso la Sala Cavalcoli (Viale L.C. Farini n.14, Ravenna). Si tratta di una prima occasione d’incontro nazionale nell’ambito del protocollo d’intesa, volto alla diffusione delle attività del cluster marittimo, sottoscritto tra il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ed il Propeller Nazionale. Il Convegno si propone di rafforzare i contenuti specifici della professione del commercialista individuando e analizzando le peculiari problematiche tecnico-professionali nei temi legati all’economia del mare e della logistica portuale, con particolare riferimento al Sistema portuale locale, contribuendo alla creazione di una rete di professionisti in grado di fornire adeguato supporto specialistico agli operatori economici, nella loro evoluzione verso nuovi business e processi produttivi, ai fini dello sviluppo del cluster e dell’intermodalità Il programma I PARTE L’ECONOMIA DEL MARE 09.00 APERTURA SALA E REGISTRAZIONE PARTECIPANTI 09.15 - 09.45 APERTURA DEI LAVORI Gianandrea Facchini, Presidente dell’ODCEC di Ravenna Simone Bassi, Presidente dell’International Propeller Club – Port of Ravenna Massimo Miani, Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili 9.45 - 10.30 SALUTI DELLE AUTORITÀ Intervento per Comune di Ravenna Gianni Bessi, Consigliere Regionale Regione Emilia Romagna Natalino Gigante, Presidente della CCIAA della Provincia di Ravenna Paolo Maggioli, Presidente di CONFINDUSTRIA Romagna 10.30 - 13.30 RELAZIONI TECNICHE Achille Coppola, (Segretario nazionale CNDCEC) Giuseppe Laurino, (Consigliere CNDCEC), GdL Economia del Mare in seno al CNDCEC “Il cluster marittimo e le opportunità per i commercialisti” Daniele Rossi, Presidente AdSP del Mare Adriatico centro settentrionale “Innovare nella continuità”. Alessandro Panaro, S.R.M. - Studi e Ricerche per il Mezzogiorno “Le nuove sfide marittime del Mediterraneo. Un’analisi delle determinanti strategiche” II PARTE APPROFONDIMENTI SPECIALISTICI E DIBATTITO 14:30 – 18.30 - Michele De Pascale, Sindaco Comune di Ravenna INTRODUCE Umberto Masucci, Presidente Nazionale The International Propeller Clubs DIALOGANO, TRA GLI ALTRI, SUI TEMI DELLA GIORNATA Luca Vitiello, Presidente Nazionale ASSORIMORCHIATORI Andrea Gentile, Presidente Nazionale ASSOLOGISTICA Mario Petrosino, Presidente ITL - Istituto sui trasporti e la logistica Roberto Rubboli, Direttore Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali Desiree Fondaroli, Ordinario di Diritto penale nell’Università di Bologna, Direttore del Master in Diritto Penale d’impresa e dell’economia Greta Tellarini, Associato di Diritto della navigazione nell’Università di Bologna, Direttore del Master in Diritto marittimo, portuale e della logistica ]]>Porti07/09/2018 - Koper pianifica 230 milioni di investimentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1222/Koper-pianifica-230-milioni-di-investimentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1222/Koper-pianifica-230-milioni-di-investimentiKoper pianifica 230 milioni di investimenti07/09/2018 - Frenano gli investimenti a Luka Koper e slittano al prossimo anno. Gli investimenti sono stati quasi dimezzati a causa "dei lunghi processi per l’ottenimento delle autorizzazioni e dei permessi di costruzione", spiegano i vertici portuali, in seguito alla lunga contesa con il comune di Capodistria, che si era opposto al prolungamento del Molo I per ragioni legate alla valutazione di impatto ambientale del progetto. A fine giugno, dopo aver trovato un accordo con Luka Koper, il Consiglio comunale ha deciso all’unanimità di interrompere la propria opposizione ai lavori a livello di giustizia amministrativa (il Comune aveva già vinto un ricorso al riguardo). Ma ora, anche se i lavori potranno a breve ripartire, la parte principale di quello che è considerato il progetto strategico. A questo punto, però, tutto slitta al 2019. L’accordo col Comune prevede che l’azienda si faccia carico di diverse iniziative per limitare l’impatto (in particolare sonoro) del porto nei confronti dei cittadini ma anche che, nel lungo termine, l’azienda liberi il cosiddetto Molo Zero dalle attività portuali. Dal punto di vista della strategia quinquennale di Luka Koper (2016-2020), non si tratta di una rivoluzione ma solo di un rallentamento. Il progetto di ampliamento del Molo I si inserisce in un pacchetto di investimenti che porteranno a rafforzare il terminal container (un aspetto su cui il porto sta puntando come priorità). In totale, l’impresa parla di 230 milioni di euro da spendersi non soltanto nell’allungamento del molo, ma anche nell’acquisto di nuove gru, nella creazione di nuove aree di stoccaggio e nell’ampliamento delle infrastrutture. Progetti che fanno seguito a quelli già compiuti negli due ultimi anni: dal drenaggio delle banchine alla posa di nuove rotaie sul terminal container, passando per l’acquisto di diverse gru su gomma e su rotaia. Avanti tutta, dunque, con l’automatizzazione del porto, che ha registrato l’anno scorso un totale di oltre 23 milioni di tonnellate di merci trasportate, di cui 9 milioni soltanto nel settore containers. Al riguardo, i dati pubblicati questa settimana e concernenti la prima metà del 2018 indicano una crescita del 6% nei containers rispetto al primo semestre del 2017. Anche nel trasporto delle automobili, Capodistria si è imposta l’anno scorso come il nono porto d’Europa e il terzo del Mediterraneo (dopo Barcellona e Valencia) con oltre 741mila auto. ]]>Porti06/09/2018 - In luglio Trieste sale del 9,7% http://www.portoravennanews.com/articolo/1221/In-luglio-Trieste-sale-del-97-http://www.portoravennanews.com/articolo/1221/In-luglio-Trieste-sale-del-97-In luglio Trieste sale del 9,7% 06/09/2018 - In luglio il porto di Trieste ha movimentato 5,76 milioni di tonnellate di merci, con un incremento del 7,9% rispetto ai 5,34 milioni di tonnellate nel luglio 2017. La crescita è stata determinata principalmente dal rialzo pari a 9,7 milioni di tonnellate del traffico delle merci varie, che sono ammontate a 1,71 milioni di tonnellate, e in particolare delle merci containerizzate che hanno totalizzato 840mila tonnellate (+42,1%), con i rotabili che hanno segnato un aumento del +4,6% attestandosi a 804mila tonnellate e le altre merci varie che sono calate del -4,6% a 66mila tonnellate. Bene le rinfuse secche, con un totale pari a 138mila tonnellate (+39,4%): 83mila tonnellate di carbone e lignite (+56,2%), 31mila tonnellate di minerali e materiali da costruzione (-12,1%), 21mila tonnellate di cereali e 3mila tonnellate di altri carichi (+16,6%). Più contenuto l'aumento (+2,7%) delle rinfuse liquide che sono risultate pari a 3,91 milioni di tonnellate, di cui 3,76 milioni di tonnellate di petrolio grezzo (+0,9%), 142mila tonnellate di prodotti petroliferi raffinati (+87,4%) e 9mila tonnellate di prodotti chimici (+32,6%). Il traffico crocieristico è stato di oltre 10mila passeggeri (-45,5%), di cui 7mila come home port (+15,0%) e 3mila in transito (-74,7%). ]]>Porti05/09/2018 - Tre milioni per riqualificare le piattaformehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1220/Tre-milioni-per-riqualificare-le-piattaformehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1220/Tre-milioni-per-riqualificare-le-piattaformeTre milioni per riqualificare le piattaforme05/09/2018 - Dall’Unione Europea pronti quasi tre milioni per rendere motore di sviluppo sostenibile le scogliere e le piattaforme offshore dell’Adriatico. E ci sono ulteriori 400 mila euro per altri due progetti in tema di protezione ambientale e mobilità. Finanziamenti legati a tre progetti che vedono coinvolta l’amministrazione comunale e che sono stati recentemente approvati e finanziati dal programma europeo Italia-Croazia su altrettanti temi strategici. In particolare, come ente capofila, Ravenna si è aggiudicata il finanziamento di quasi di due milioni e 815 mila euro a sostegno del progetto Adrireef che prevede che nel giro di due anni e mezzo si possa attivare un nuovo metodo di lavoro per la valorizzazione economica e l’utilizzo sostenibile delle coste adriatiche (acquacultura, pesca e turismo, soprattutto legato al diving) basato su tecnologie innovative e pulite. Ci si concentrerà soprattutto sui reef artificiali, come le piattaforme offshore dismesse o in dismissione, emerse o sottomarine di Italia e Croazia, per renderle sostenibili e utili alla collettività (ricerca, turismo sottomarino, eccetera) andando a sviluppare un indotto positivo in termini di crescita intelligente e sostenibile. Il tema è particolarmente rilevante per Ravenna, vista la presenza delle piattaforme, che in questo caso vengono prese in considerazione come opportunità per attività economiche innovative di ricerca e sviluppo, turistiche, di acquacultura e pesca e come siti sui quali sviluppare economia sostenibile e coerente con gli ecosistemi marini. In virtù di altri due progetti approvati e finanziati dal programma europeo Italia-Croazia, Asteris e Sutra, il Comune è destinatario poi di oltre 400 mila euro. ]]>Energia, Offshore03/09/2018 - Escavo fondali, anche la Corte dei conti dice okhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1219/Escavo-fondali-anche-la-Corte-dei-conti-dice-okhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1219/Escavo-fondali-anche-la-Corte-dei-conti-dice-okEscavo fondali, anche la Corte dei conti dice ok03/09/2018 - La Corte dei conti ha finalmente registrato oggi la delibera con la quale il Cipe, nel febbraio scorso, ha dato il via libera al progetto hub portuale per l’approfondimento dei fondali. La notizia è stata diffusa in serata durante la Festa nazionale dell’Unità in corso al Pala De André di Ravenna prima da Graziano Delrio, ex ministro dei Trasporti, e successivamente dal sindaco Michele de Pascale. Con la registrazione della Corte dei conti il provvedimento completa l'iter procedurale. Ora gli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale sono impegnati nella redazione del bando per aggiudicare i lavori di escavo. Il progetto prevede un investimento pubblico di 250 milioni di euro, più altri 250 di privati. I fondali verranno abbassati in un primo tempo a meno 12,50 metri. Saranno ristrutturate le banchine e realizzate le aree della logistica. Si tratta di uno dei più importanti progetti di sviluppo portuale su scala nazionale. ]]>Porti31/08/2018 - Santi: "Senza crociere via 4mila posti di lavoro"http://www.portoravennanews.com/articolo/1218/Santi-Senza-crociere-via-4mila-posti-di-lavorohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1218/Santi-Senza-crociere-via-4mila-posti-di-lavoroSanti: "Senza crociere via 4mila posti di lavoro"31/08/2018 - No alle parole del ministro Toninelli. E' chiaro Alessandro Santi, presidente dell'Associazione agenti marittimi del Veneto quando spiega i rischi che corre Venezia con lo stop alle crociere in Laguna. "Un'ipotesi folle di azzeramento delle crociere su Venezia rischia di innescare un effetto domino devastante con la perdita di più di 4000 posti di lavoro nella sola città di Venezia, ma anche con effetti paralleli sugli altri porti dell'Alto adriatico". Alessandro Santi, presidente dell'Associazione agenti marittimi del Veneto lancia l'avvertimento con Federagenti, l'associazione nazionale degli agenti marittimi. Con una nota plaude alla "svolta positiva" indicata nelle parole del vicepremier Matteo Salvini, che a proposito della discussione sull'accesso alle grandi navi ha parlato di tutela della città ma senza metterla sotto una teca. Le indicazioni che emergono anche dal'ultima nota del ministero dei Trasporti e del ministro Toninelli "riconfermano che il traffico crocieristico può essere gestito nella Laguna di Venezia - spiega Federagenti - grazie a impatti ambientali marginali anche in termini di moto ondoso e di sicurezza della navigazione". "L'attenzione si è spostata dall'analisi dell'impatto tecnico, ambientale e di sicurezza della navigazione alla sostenibilità turistica che, secondo il ministero, sarebbe la vera motivazione per bandire le grandi navi da crociera da Venezia, restringendo ulteriormente le modalità di accesso alla stazione marittima". Un punto di vista positivo "perché siamo in grado, dati alla mano, di rassicurare il ministero che il traffico dei crocieristi incide meno del 5% sul totale dei turisti (30 milioni all'anno) che invadono quotidianamente la città e peraltro con capacità di spesa superiori alla media". Santi non ha dubbi: "Per Venezia serve un piano che preveda il traffico crocieristico in città". ]]>Crociere, Traghetti31/08/2018 - Nuova scoperta Eni in Egittohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1217/Nuova-scoperta-Eni-in-Egittohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1217/Nuova-scoperta-Eni-in-EgittoNuova scoperta Eni in Egitto31/08/2018 - Eni annuncia una scoperta di gas nel deserto occidentale egiziano. Il pozzo è stato perforato sul prospetto esplorativo denominato Faramid S-1X, situato nella concessione di East Obayed, a circa 30 chilometri a nord-ovest della concessione di Melehia, spiega una nota. Il pozzo è stato testato con successo alla produzione erogando 700 mila metri cubi di gas al giorno, confermando l’importante potenziale produttivo della concessione di East Obayed. Eni è presente in Egitto dal 1954 dove opera tramite la controllata Ieoc. È il principale produttore del Paese con una produzione equity di circa 320 mila barili di olio equivalente al giorno, destinata a salire nell’anno con la progressiva crescita della produzione del giacimento di Zohr. ]]>Energia, Offshore31/08/2018 - Grandi navi, Chioggia non ha fondali adattihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1216/Grandi-navi-Chioggia-non-ha-fondali-adattihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1216/Grandi-navi-Chioggia-non-ha-fondali-adattiGrandi navi, Chioggia non ha fondali adatti31/08/2018 - E' il porto di Chioggia il primo candidato a ospitare le grandi navi da crociera che devono lasciare la laguna di Venezia. Lo ha ribadito il mininistro delle Infrastrutture Toninelli "in maniera da garantire la tutela di quello scrigno di tesori che è Venezia". "Dunque, no allo scavo di nuovi canali - rileva il Mit - mentre sì all'attracco di navi fino a 40 mila tonnellate utilizzando la stazione marittima ed eventualmente quella già pronta e mai usata di Chioggia. Peraltro, bisogna accertare se questo stesso limite sia davvero tollerabile. Senza considerare che il semplice tonnellaggio va sostituito con un parametro più raffinato che tenga conto non solo del peso ma di altri criteri, come ad esempio la sagoma e l'altezza degli scafi". Non che trasferire l'approdo delle navi da crociere a Chioggia sia così semplice. La consigliera regionale del Veneto del Movimento 5 Stelle Erika Baldin afferma che "bisognerebbe svolgere una verifica della stazza delle navi e del pescaggio per decidere chi può entrare in laguna e chi invece non può entrarci, e da questo punto di vista la presenza a Chioggia di uno scalo potrebbe rivelarsi determinante". "Il punto a sfavore dello spostamento su Chioggia del traffico marittimo è legato ai fondali troppo bassi, che limiterebbero l'accesso al porto", aggiunge Baldin. "Allora che si inizi a lavorare, coinvolgeremo tutti i soggetti perché questo progetto veda la luce. Se ci sono fondali da scavare e banchine da rifare, allora mettiamo mano al portafogli e iniziamo i lavori. Stato e Regione ci devono ascoltare, questa è un'ottima soluzione e un investimento simile potrebbe ridare impulso all'intero settore adriatico compreso fra Venezia e Chioggia, e non solo, anche al territorio del Delta fino a Ravenna". ]]>Crociere, Traghetti31/08/2018 - La 'preferenza cinese' per l'Alto Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1215/La--preferenza-cinese--per-l-Alto-Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1215/La--preferenza-cinese--per-l-Alto-AdriaticoLa 31/08/2018 - Mef e Mise sono a Shanghai con l’obiettivo di concretizzare la prospettiva di fare dell'Italia il terminale mediterraneo della nuova ‘Via marittima della Seta’. Proprio oggi il ministro dell' Economia Giovanni Tria e il sottosegretario allo Sviluppo economico Michele Geraci vedranno importanti ministri cinesi. Tria ha già avuto di spiegare nel meeting con il direttore esecutivo del Silk Road Fund, Wang Yanzhi, e con i vertici di alcune grandi istituzioni finanziarie, quale potrebbe essere ha un ruolo italiano di rilievo nella Belt & Road Initiative: sviluppare terminali marittimi nei porti del Nord Tirreno e Nord Adriatico, che diventerebbero il punto di approdo più conveniente per i mercati europei. Il sottosegretario Geraci - dopo incontri con i fondi di investimento – spiega che i cinesi appaiono “interessati soprattutto all' Adriatico, in quanto più vicino e collegato all' area dell' Europa centrale ed orientale”. “Del resto – scrive oggi il Sole 24 Ore - secondo molti osservatori questa preferenza si è evidenziata dalle mosse cinesi degli ultimi anni, in cui il versante italiano ha stentato a decollare: dalla seconda fase di privatizzazione del Pireo allo sviluppo di infrastrutture di terra nei Balcani occidentali (tanto che il Montenegro è uno dei Paesi sospettati di caricarsi di un indebitamento eccessivo, per via dell' autostrada "cinese" in costruzione dal porto di Bar ai confini con la Serbia). Relativamente minore ma non superficiale è una certa attenzione cinese per il versante tirrenico. Quanto alle possibili collaborazioni italo-cinesi in Paesi terzi, il sottosegretario rileva che già a livello personale, da docente in Cina (dove si era trasferito nel 2008), ne ha sostenuto l' importanza e urgenza, soprattutto in Africa: un continente che l' Italia e l' intero Occidente hanno un interesse massimo a stabilizzare, mentre è diventato sul piano economico prioritario anche per la Cina. Ne è una ulteriore dimostrazione il Focac (Forum of China-Africa Cooperation), megaevento in cui lunedì e martedì prossimi a ospitare una trentina di leader africani sarà il president Xi Jinping (fresco reduce da un viaggio africano che ha posto le premesse per estendere la Belt & Road fino alla sponda atlantica)”. ]]>Porti27/08/2018 - Rosetti, la nuova piattaforma vale 100 milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1214/Rosetti-la-nuova-piattaforma-vale-100-milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1214/Rosetti-la-nuova-piattaforma-vale-100-milioniRosetti, la nuova piattaforma vale 100 milioni27/08/2018 - Rosetti Marino, società che si occupa di costruzione e fornitura di piattaforme off-shore per il settore petrolio e gas, si è aggiudicata un contratto Epcic (engineering, procurement, construction, installation e commissioning) per una piattaforma off-shore per il giacimento di gas Tolmount, nel mare del Nord. Come si legge in una nota, l'appalto vale oltre 100 milioni di euro, commissionato dalla londinese Hgsl-Humber Gathering System Limited. La piattaforma è di proprietà della joint venture infrastrutturale tra Hgsl (membro del fondo Cats Management) e Dana Petroleum e sarà gestita dal gruppo britannico Premier Oil Exploration & Production Uk. Sarà realizzata nel cantiere Rosetti Piomboni di Marina di Ravenna, in circa 20 mesi a partire da dicembre. Il manufatto avrà un peso complessivo di oltre 6 mila tonnellate, di cui circa 2200 tons il jacket, circa 1800 tons il deck e circa 2 mila i pali di fondazione. Per la costruzione sono previste 700 mila ore di lavoro, con un picco occupazionale di 400 addetti in cantiere verso la fine del 2019. Con questa commessa "Rosetti Marino, con le societa' di ingegneria controllate Fores Engineering di Forli', Basis Engineering di Milano e Tecon di Assago, riconferma la sua capacita' di competere con successo nel mercato internazionale dell'Oil&Gas, grazie alla reputazione, solidità e fiducia ad essa riconosciute nel mondo, unitamente alla competenza tecnica del suo management", commenta Oscar Guerra, amministratore delegato di Rosetti Marino. ]]>Armatori, Cantieri25/08/2018 - Record di traffici giornalieri per Suezhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1213/Record-di-traffici-giornalieri-per-Suezhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1213/Record-di-traffici-giornalieri-per-SuezRecord di traffici giornalieri per Suez25/08/2018 - Record di traffico giornaliero per le navi in transito nel Canale di Suez. Sabato 25 agosto sono passate 49 navi trasportando 4,2 milioni di tonnellate di merci. Lo scrive l'agenzia Mena citando una dichiarazione del capo dell'Autorità che gestisce il canale, Mohab Mamish. I mercantili diretti a sud hanno incluso 33 navi con un totale di 2,9 milioni di tonnellate di merci mentre verso nord sono transitate 16 imbarcazioni con 1,3 milioni di tonnellate di carico. Le navi "giganti" a passare oggi per il canale che collega Mediterraneo e Mar Rosso sono state otto, ciascuna con oltre 150 mila tonnellate di merci, ha precisato Mamish sottolineando il transito verso sud anche della nave da crociera Viking Orion che attraccherà in diversi porti egiziani. ]]>Porti22/08/2018 - Rosetti costruirà piattaforma per il Mare del Nordhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1212/Rosetti-costruira-piattaforma-per-il-Mare-del-Nordhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1212/Rosetti-costruira-piattaforma-per-il-Mare-del-NordRosetti costruirà piattaforma per il Mare del Nord22/08/2018 - La Rosetti costruirà nel cantiere Piomboni una nuova piattaforma destinata al Mare del Nord. L'azienda ravennate sarebbe sul punto di aggiudicarsi un contratto di tipo EPCIC (Engineering, Procurement, Construction, Installation & Commissioning) per un impianto destinato al progetto di sviluppo del giacimento di gas Tolmount, nell’area meridionale del mare del Nord. La notizia si apprende da un comunicato di Premier Oil. Nel progetto è coinvolta anche Saipem, che si occuperà del gasdotto per il trasporto del gas fino al terminal di terra. Il giacimento di Toulmont, ha commentato Tony Durrant, CEO di Premier Oil, che lo opererà, rappresenta “una delle più importanti scoperte non ancora sviluppate nell’area meridionale del Mare del Nord”. ]]>Energia, Offshore22/08/2018 - Grandi opere. Ottolenghi (Confindustria) ‘Serve capacità di prospettiva’http://www.portoravennanews.com/articolo/1211/Grandi-opere.-Ottolenghi-(Confindustria)-‘Serve-capacita-di-prospettiva’http://www.portoravennanews.com/articolo/1211/Grandi-opere.-Ottolenghi-(Confindustria)-‘Serve-capacita-di-prospettiva’Grandi opere. Ottolenghi (Confindustria) ‘Serve capacità di prospettiva’22/08/2018 - Sui temi oggetto di dibattito dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, abbiamo rivolto alcune domande al dottor Guido Ottolenghi, coordinatore del Gruppo tecnico di Confindustria per la logistica, i trasporti e l’economia del mare e direttore generale e amministratore delegato dell’azienda di famiglia, La Petrolifera Italo Rumena, presente, tra gli altri, nei porti di Genova e Ravenna. Innanzitutto un pensiero alle vittime del crollo del ponte Morandi e alle loro famiglie, e a quanti hanno prestato e prestano la loro opera di aiuto. «Il crollo del ponte Morandi a Genova è stato una catastrofe che ha addolorato tutti, che richiede compassione per chi è stato colpito, ammirazione per chi aiuta e capacità di prospettiva da parte di coloro che hanno la responsabilità di guidarci attraverso le difficoltà». Il suo Gruppo ha in area portuale il deposito costiero Superba. Si sta recuperando la normalità operativa del porto? «Credo che, malgrado le evidenti difficoltà, il Porto di Genova saprà gestire questa fase, purché si delinei in tempi ragionevoli una soluzione viaria efficace». Per Confindustria quali sono le misure prioritarie da adottare? «A Genova occorrono almeno tre azioni: la prima è l’organizzazione di alternative per la viabilità e il porto durante l’emergenza, con sforzi anche per accelerare le opere viarie in corso, il trasferimento di merci su ferro, e la migliore operatività notturna. La seconda è l’individuazione rapida e la realizzazione del progetto per il nuovo ponte sul Polcevera. La terza è un atteggiamento più onesto e concludente verso le infrastrutture come la Gronda e il Terzo Valico, perché la mancanza di percorsi alternativi non è solo un grave problema quando si manifestano incidenti così gravi, ma in qualche modo ne è anche la causa: se ci sono alternative si possono programmare meglio le manutenzioni e gestire le relative chiusure, se non ci sono, i colli di bottiglia si sovraccaricano e diventano sempre più fragili». Prima l’incidente sul passante di Bologna e, pochi giorni dopo, la tragedia del ponte Morandi crollato a Genova. Bologna è uno snodo essenziale per il traffico nazionale e a Genova non è crollato solo un viadotto, ma uno snodo fondamentale della logistica verso nord e sull’asse est-ovest. La logistica era già un tema di attualità, ora è diventata un tema drammatico. Quale futuro per il Nordovest e per il resto dell’Italia, che ha una posizione logistica eccezionale? «Questo dipende da tutti noi: l’Italia ha davvero una posizione logistica eccezionale resa ancora più preziosa dalla crescita dei traffici con l’Oriente, ma è chiusa a Nord dalle Alpi. Le opere di ammodernamento e potenziamento dei valichi (tra cui la TAV) sono a mio avviso fondamentali per dare al nostro Paese l’opportunità di essere l’hub logistico del Sud Europa, ma così come per gli altri nodi essenziali del nostro sistema viario e ferroviario, sarà la capacità delle nostre comunità di apprezzare e realizzare questo potenziale che determinerà il ruolo logistico del Paese nella trasformazione dei traffici che è in corso». Il ministro Toninelli mette in discussione quanto fatto finora e quello che delle grandi opere è già avviato e finanziato, intende sacrificare la progettualità sulla presunta moralizzazione della spesa pubblica dicendo che sono da rivedere i piani di spesa. Cosa ne pensa? «Credo che in alcune aree del Paese e nella questione dei valichi l’Italia debba fare molto di più, per poter svolgere un ruolo ben più importante di quello che ha adesso nella logistica. La moralità è nelle persone, non nelle cose. Non dovremmo rinunciare a opere utili perché temiamo che vi possa trovare spazio il malaffare, ma attrezzarci per contrastarlo in modo meno formale e più sostanziale. Naturalmente il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha il compito di gestire il patrimonio e il potenziale infrastrutturale del Paese attraverso le lenti della legittimità democratica che gli deriva dalla fiducia del Parlamento, e dunque le sue opinioni valgono più di quelle di una singola persona o di una categoria. Tuttavia poiché le grandi opere si realizzano in decenni e passano attraverso molte maggioranze politiche, andrebbero affrontate con rispetto per il passato e senso della prospettiva, e dunque è questo il mio auspicio per l’azione del Governo». Qualcuno ha definito quella del ministro Toninelli come “la logistica del calesse”. No Gronda di ponente, No Tav, No Terzo valico. Ci svincoliamo commercialmente dall’Europa? «Se questo dovesse essere davvero l’esito dell’azione del nostro Governo rinunceremmo a giocare un ruolo nella logistica europea e produrremmo a mio avviso un isolamento maggiore sia per chi viaggia sia per chi importa o esporta merci». I dati Ocse in un articolo apparso sul sito dell’Economist il giorno di Ferragosto dicono che dopo la Norvegia, l’Italia è il Paese che spende di più di manutenzione stradale e meno di costruzione di nuove arterie. Per il periodo 2014-2020 l’Italia ha diritto a 44,6 miliardi di fondi Ue da spendere in nuove strade, autostrade, linee ferroviarie, fondi per migliorare e ammodernare. Oggi è stata spesa una media del solo 5%. Le Regioni non possono gestire infrastrutture sovraregionali, ma altri Paesi hanno usato i fondi per grandi progetti e non per piccole opere a livello locale. Noi abbiamo capito come utilizzare i fondi europei? «Premesso che abbiamo un territorio molto più montuoso e popolato di altri Paesi e che dunque un maggior costo di manutenzione è entro certi limiti comprensibile, io penso da tempo che il sistema di appalti, ricorsi, complessità legale e formale del sistema dei lavori pubblici, non solo renda più costoso lo sviluppo e il mantenimento delle infrastrutture, ma lo renda terribilmente lento e incerto, e paradossalmente favorisca le imprese meno meritevoli, anziché frenarle. Perciò non solo i dati dell’OCSE ci dicono che non sappiamo utilizzare i fondi europei, ma che se anche li sapessimo gestire al meglio le procedure e i ricorsi ci condannerebbero comunque a non riuscire ad usare i fondi come vorremmo». Una buona logistica richiede buone infrastrutture. Le merci circolano con efficienza, se strade, autostrade, ferrovie, aeroporti, porti, sono infrastrutture adeguate. Questo giova solo alle imprese? «Ovviamente no, perché le merci ci servono ogni giorno per mangiare, per vestirci, per muoverci, per comunicare e per curarci. Se le infrastrutture diventano sempre meno adeguate, le merci finiranno per costare di più ed essere più scarse. Inoltre ricordiamoci sempre che le imprese sono entità economiche, se vogliamo in qualche modo astratte, ma che dietro ci sono persone, che sono lavoratori o imprenditori quando fanno il loro lavoro, ma che quando lasciano la fabbrica o l’ufficio sono anche cittadini, con desideri, relazioni e ideali che richiedono la disponibilità di beni e servizi». Quale ruolo deve avere il ‘pubblico’ nelle infrastrutture. Come si commenta la decisione delle Regioni e delle Province del Nordest di proporre una holding per gestire i rispettivi assi autostradali? «Il pubblico ha un ruolo essenziale nelle infrastrutture perché per dimensioni di investimento, redditività, complessità tecnica, politica e legale di realizzazione spesso non sono alla portata di investitori privati. Inoltre le grandi infrastrutture richiedono un grado di coesione sociale che solo la politica può innescare. Non è però detto che una volta create le condizioni per una grande opera il pubblico sia il migliore attore per realizzarla, e soprattutto per gestirla efficientemente, e la proposta delle Regioni del Nordest mi pare sia un po’ un segno della constatazione che lo Stato non ha gestito sufficientemente bene da solo né l’accesso ai fondi europei, né la realizzazione delle opere in quell’area geografica». Ci sono impegni precisi presi da Anas e Ferrovie per infrastrutturare il porto di Ravenna. La politica del nuovo Governo in materia comporta dei rischi per le strade e i binari necessari allo scalo? «Speriamo di no, perché il porto di Ravenna è una struttura importante per il Paese e per il nostro territorio e gli investimenti programmati sono il frutto di un lungo e serio lavoro di analisi e cernita, e ne abbiamo molto bisogno». ]]>Trasporti, Logistica21/08/2018 - Nuove commesse per Saipem da Guyana e Congo http://www.portoravennanews.com/articolo/1210/Nuove-commesse-per-Saipem-da-Guyana-e-Congo-http://www.portoravennanews.com/articolo/1210/Nuove-commesse-per-Saipem-da-Guyana-e-Congo-Nuove commesse per Saipem da Guyana e Congo 21/08/2018 - Nuove commesse per Saipem. L'azienda guidata dall'ad Stefano Cao si è aggiudicata due nuovi contratti in Guyana e Congo per un importo complessivo di 700 milioni di dollari. Il primo contratto - spiega una nota diffusa da San Donato Milanese -  riguarda la seconda fase dello sviluppo del giacimento Liza, progetto operato da Esso Exploration & Production Guyana Limited, controllata di ExxonMobil. I lavori verranno eseguiti in continuità con la prima fase già assegnata a Saipem nel 2017. Saipem eseguirà l'ingegneria di dettaglio e approvvigionerà i beni ed i servizi necessari alla costruzione e all'installazione dei riser, delle pipeline, delle strutture sottomarine e dei jumper di collegamento. Attraverso la controllata Boscongo, Saipem si è aggiudicata anche un nuovo contratto E&C Offshore nella Repubblica del Congo per un progetto relativo alla centrale elettrica che coprirà oltre la metà del fabbisogno elettrico del Paese.   ]]>Energia, Offshore20/08/2018 - Italia-Cina: il baratto tra Btp e portihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1209/Italia-Cina-il-baratto-tra-Btp-e-portihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1209/Italia-Cina-il-baratto-tra-Btp-e-portiItalia-Cina: il baratto tra Btp e porti20/08/2018 - A fine agosto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, volerà a Pechino per incontrare le autorità cinesi. I contenuti degli incontri, soprattutto con il governo di Pechino, oltre che con i privati, verterà su una sorta di ‘scambio’: acquisto di titolo del debito pubblico italiano da parte dello Stato cinese in cambio di basi logistiche legate ai traffici della Via della Seta. Come è noto, da fine anno la Banca centrale europea rallenterà di parecchio l’acquisto del debito italiano. Il governo Conte deve correre ai ripari perché, per assicurare il funzionamento dello Stato, nel 2019 serviranno 257 miliardi solo in nuovi titoli di debito a medio e lungo termine. Il governo cinese chiederà così al ministro Tria un coinvolgimento nella Belt and Road Initiative, il progetto di infrastrutture lungo le rotte commerciali globali della corazzata cinese. In Italia interessano molto i porti del Sud e Trieste come approdi in Europa per i mercantili in arrivo dalla Cina meridionale, attraverso l’Oceano Indiano e Suez. Il sottosegretario allo Sviluppo Michele Geraci (forte anche del fatto che vive a Shanghai da dieci anni) guiderà una delegazione più prettamente finanziaria e un porto da proporre ai cine ce l’ha: Trieste. “La Cina – ha spiegato Geraci in una recente dichiarazione - cerca un porto nell’Adriatico del Nord, per raggiungere l’Europa con le sue merci: il più a Nord possibile, perché muoversi per via d’acqua costa meno che muoversi per via terra. Trieste sarebbe la soluzione migliore: investimenti cinesi per ampliarne la capacità, anche logistica. La posizione della città è ottima per loro: non tanto perché è in Italia, ma perché è sul confine, ha connettività con l’Europa dell’Est e del Nord. Vorremmo dire ai cinesi dove investire. Non come in passato quando si parlava di tante ipotesi, generiche, per i porti. Il loro interesse si concentra su Trieste. Per noi è un’opportunità”. ]]>Trasporti, Logistica19/08/2018 - Il Nordest punta su una holding per le autostradehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1208/Il-Nordest-punta-su-una-holding-per-le-autostradehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1208/Il-Nordest-punta-su-una-holding-per-le-autostradeIl Nordest punta su una holding per le autostrade19/08/2018 - Alla “prepotente voglia” di Cinque Stelle e Lega di riportare in mano pubblica le grandi infrastrutture italiane, a cominciare proprio dalle autostrade, le Regioni del Nord Est rispondono rilanciando un’idea del governatore del Veneto, Luca Zaia, pronto a offrire un progetto che eviterebbe anche gli strali dell’Ue contraria alle ri-nazionalizzazioni. Come riferisce oggi il Corriere del Veneto, Zaia da tempo pensa alla creazione di una grande holding autostradale del Nordest che renda le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e le Province di Trento e Bolzano protagoniste della gestione delle reti nel loro territorio. Il Corriere riporta una dichiarazione del governatore Zaia di inizio giugno: “Si deve dar vita alla holding autostradale del Nordest. Abbiamo delle infrastrutture gestite da Autovie e in questo caso il Friuli Venezia Giulia è il socio controllore e di riferimento, ma poi ci sono Cav, il Passante di Mestre e molto altro ancora su cui possiamo ragionare. Senza dimenticare che la Regione Veneto è la concedente della Pedemontana”. Successivamente Zaia è tornato sull’argomento affermando che “l’unica soluzione che vedo, per il tema delle autostrade, è fare una holding del Nordest con Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige: abbiamo in mano importanti pezzi di autostrada e possiamo lavorare su questi. Il pubblico non deve entrare nella partita per fare business e massacrare gli utenti con le tariffe: il nostro deve essere un ruolo di garanzia per il territorio. Potremmo condividere le strategie e creare importanti economie di scala”. Certo “la strada è lunga, lunghissima – scrive il Corriere - ma non si parte da zero, un veicolo c’è già e si chiama Società autostrade Alto Adriatico spa. Nata dalle delibere delle Giunte di Veneto e FVG nel marzo scorso, ha 6 milioni di capitale interamente sottoscritto dalle due Regioni (un terzo dal Veneto, due terzi dal FVG), un amministratore unico e un comitato d’indirizzo pubblico. Successivamente la newco potre estendersi a Cav, la società che gestisce il Passante, la Tangenziale di Mestre e la A57. Per non parlare della Modena-Brennero. Prossimo appuntamento a fine settembre, quando si riuniranno i vertici delle Regioni del Nord Est per darsi una strategia comune. ]]>Trasporti, Logistica15/08/2018 - Crollo ponte Morandi, emergenza viabilitàhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1207/-Crollo-ponte-Morandi-emergenza-viabilitahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1207/-Crollo-ponte-Morandi-emergenza-viabilita Crollo ponte Morandi, emergenza viabilità15/08/2018 - Questa mattina è stata convocata dall'Autorità di sistema portuale di Genova una riunione alla presenza del viceministro Edoardo Rixi, a cui ha partecipato tutta la comunita portuale genovese, rappresentata da terminalisti, spedizionieri, agenti marittimi, autotrasportatori, organizzazioni sindacali e lavoratori della Compagnua unica. La finalità è stata quella di esaminare in primo luogo soluzioni attuabili a breve termine per garantire l'operatività del porto nella attuale fase di emergenza. Le soluzioni individuate riguardano la riorganizzazione della viabilità e dei flussi trasportistici e sono state rappresentate oggi pomeriggio dal presidente Paolo Signorini e dal segretario generale Marco Sanguineti al primo ministro Conte e ai due vice Salvini e Di Maio e al ministro Toninelli in una riunione straordinaria presso la Prefettura di Genova. “La percezione delle conseguenze che avrà sul traffico cittadino e portuale non è del tutto chiara - dice il presidente Paolo Signorini - ma dobbiamo studiare delle soluzioni da proporre al Governo”. Tra le prime misure che la comunità portuale suggerisce c’è l’operatività dello scalo genovese h24: “La sostenevamo già prima di questa tragedia - spiega Signorini - oggi diventa una priorità”. Il presidente del porto parla anche di traffico passeggeri: “Rischio caos? Certo vale per le crociere, ma soprattutto per i traghetti. Anche su questo dobbiamo ragionare per trovare soluzioni”. ]]>Trasporti, Logistica07/08/2018 - La Capitaneria saluta la nave scuola Carolyhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1206/La-Capitaneria-saluta-la-nave-scuola-Carolyhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1206/La-Capitaneria-saluta-la-nave-scuola-CarolyLa Capitaneria saluta la nave scuola Caroly07/08/2018 - Si sono svolti nella giornata di ieri, presso la sede della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Ravenna, i saluti istituzionali del Comando della nave scuola “Caroly” della Marina Militare. Per la Capitaneria di porto, ha fatto gli onori di casa il Capitano di Vascello (CP) Diego Tomat, Capo Reparto Operativo della Regione Emilia Romagna, che ha ricevuto il Comandante della nave scuola, Tenente di Vascello Livio Martusciello, accompagnato da due rappresentanti dell’equipaggio col grado di Aspiranti Guardia Marina. Oltre al rituale scambio dei simboli di rappresentanza dei due Comandi, il Crest per la Capitaneria di porto di Ravenna ricambiato con una foto rappresentante nave “Caroly” in navigazione, si è tenuto un appassionante colloquio durante il quale sono state evidenziate le finalità della nave scuola “Caroly”, l’arte marinaresca che si impara giornalmente, come si svolgono le attività le campagne addestrative e quali difficoltà si incontrano, soprattutto durante la navigazione. Il Capitano di Vascello Diego Tomat, nel pomeriggio della stessa giornata, ha ricambiato la visita di cortesia a bordo della nave scuola, ormeggiata a Marina di Ravenna, dove ha salutato personalmente l’intero equipaggio. ]]>Porti06/08/2018 - Traffici +0,8% nei primi sei mesi dell'annohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1205/Traffici-08-nei-primi-sei-mesi-dell-annohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1205/Traffici-08-nei-primi-sei-mesi-dell-annoTraffici +0,8% nei primi sei mesi dell06/08/2018 - Il porto di Ravenna, nei primi sei mesi dell'anno, ha movimentato 13.112.304 tonnellate di merce, lo 0,8% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 11.322.796 tonnellate (+2,4%) e a 1.789.508 tonnellate (-8,1%). In relazione alle differenti tipologie di merci si può osservare che le merci secche hanno segnato un aumento del 2,1% (177 mila tonnellate in più) e le rinfuse liquide hanno fatto registrare un incremento pari al 3,8%. Positivo il dato per il comparto agroalimentare (derrate alimentari solide e prodotti agricoli), con quasi 2 milioni di tonnellate di merce movimentata ed un incremento del 13,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Da segnalare l’aumento del granoturco e del frumento, importati prevalentemente dall’Ucraina. I prodotti metallurgici hanno registrato una movimentazione di 3.319.627 tonnellate ed una crescita del 3,8%. I materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione di 2.546.160 tonnellate, con una diminuzione del 6,1%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato rispecchia l’andamento del settore edile, la cui ripresa risulta ancora timida nonostante si tratti di un comparto che, da solo, nel 2017 ha prodotto il 9,6% del Pil. Nell’arco dell’anno, anche grazie all’ecobonus ed alle detrazioni fiscali promosse dal Governo per favorire le ristrutturazioni dovrebbe esserci una significativa ripresa dei traffici di materiali per l’edilizia. In aumento i combustibili minerali solidi (+8,7%), soprattutto coke. Stabili i concimi pari a 750 mila tonnellate. Per quanto riguarda le rinfuse liquide, si è registrata una decisa crescita (+16,3%) per le derrate alimentari liquide, 612.927 tonnellate, grazie in particolare agli oli vegetali, pari a 518.466 tonnellate (+22,5%). Sono, invece, in calo i prodotti petroliferi (- 0,8%). Per i container il risultato è stato di 110.357 TEUs, 5.109 in meno rispetto allo scorso anno (-4,4%). Il numero dei trailer è stato pari a 33.322 unità con un calo del 2,1% rispetto ai primi sei mesi del 2017, durante i quali era attivo anche il collegamento con la Grecia, interrottosi \a fine ottobre scorso. Nei primi sei mesi del 2018 hanno attraccato al terminal crociere 15 navi con 13.079 passeggeri, contro le 16 toccate e i 14.751 passeggeri dello scorso anno. La quota del traffico ferroviario sulla movimentazione totale del primo semestre è stata pari al 14,1%, in crescita rispetto al 13,0% dello scorso anno. Si sono registrati nel periodo 1.874 treni pieni e la merce trasportata su ferro è stata pari a 1.853.106 tonnellate, mentre il numero di TEUs è stato pari a 8.588. ]]>Porti06/08/2018 - Il Consar main sponsor della Robur Costa in serie A di volleyhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1204/Il-Consar-main-sponsor-della-Robur-Costa-in-serie-A-di-volleyhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1204/Il-Consar-main-sponsor-della-Robur-Costa-in-serie-A-di-volleyIl Consar main sponsor della Robur Costa in serie A di volley06/08/2018 - Il Consar, consorzio ravennate tra i principali d'Europa, specializzato nel trasporto merci per conto terzi, sarà il nuovo sponsor principale della Porto Robur Costa di pallavolo. Subentra alla Bunge ed ha sottoscritto con la società di volley che milita in serie A un accordo triennale. L’annuncio durante una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il sindaco Michele de Pascale, l’assessore allo Sport Roberto Fagnani, il presidente del Consar, Veniero Rosetti, e i vertici del club. Come accaduto per la Bunge, ma anche in passato con altri sponsor, è un'azienda del mondo portuale a portare avanti finanziariamente la tradizione del grande volley ravennate. Il Consar è infatti uno dei principali operatori logistici dello scalo. ]]>Trasporti, Logistica28/07/2018 - Traffici, movimentazione +4,87%http://www.portoravennanews.com/articolo/1203/Traffici-movimentazione-487http://www.portoravennanews.com/articolo/1203/Traffici-movimentazione-487Traffici, movimentazione +4,87%28/07/2018 - Un ulteriore slancio per i dati di traffico al porto di Trieste nel primo semestre 2018. “Motivo di orgoglio” per il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino, è il nuovo record del settore ferroviario: 4.816 sono stati i treni movimentati nello scalo con un aumento del 17,98% rispetto allo stesso periodo del 2017, “risultato che conferma la vocazione ferroviaria internazionale del nostro porto, nonché il primato a livello italiano, e una previsione di circa 10 mila treni a chiusura annuale ”. Ottimo anche l’andamento complessivo. Il primo semestre di quest’anno segna un +4,87%, rispetto allo stesso periodo del 2017, con 31.168.780 tonnellate di merce movimentata. Traina il risultato il settore container che mette a segno 345.056 TEU, e un incremento a doppia cifra del +15,30%. Sommando inoltre la movimentazione dei container con i semirimorchi e le casse mobili (espressi in TEU equivalenti) nel corso dei primi 6 mesi, si tocca quota 704.655 TEU (+9,03%). I dati positivi del RO-RO, (155.623 unità transitate), pari a un incremento del +3,97%, rimarcano il buon andamento del comparto. Incoraggiante il risultato delle merci varie con 8.872.820 tonnellate, e una crescita del +8,74%. Aumento del +3,47% per le rinfuse liquide (21.503.899 tonnellate), mentre le rinfuse solide si attestano sul +1,84% (792.061 tonnellate). ]]>Porti02/08/2018 - Venezia cresce del 10,7% nei primi sei mesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1202/Venezia-cresce-del-107-nei-primi-sei-mesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1202/Venezia-cresce-del-107-nei-primi-sei-mesiVenezia cresce del 10,7% nei primi sei mesi02/08/2018 - Nel secondo trimestre del 2018 il traffico delle merci movimentato dal porto di Venezia è aumentato dell’11,9% essendo ammontato a 6,8 milioni di tonnellate rispetto a 6 milioni di tonnellate nel periodo aprile-giugno dello scorso anno. Nel settore delle merci varie sono state movimentate 2,6 milioni di tonnellate (+4,7%), di cui 1,4 milioni di tonnellate di merci in container (-1,4%) totalizzate con una movimentazione di contenitori pari a 158.439 teu (-1,0%), 472mila tonnellate di rotabili (+14,0%) e 657mila tonnellate di altre merci varie (+13,7%). Le rinfuse liquide si sono attestate a 2,5 milioni di tonnellate (+11,3%), di cui 2,0 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi raffinati (+12,4%), 351mila tonnellate di prodotti chimici (+10,5%) e 107mila tonnellate di altre rinfuse liquide (-2,6%). Nel comparto delle rinfuse solide il traffico è cresciuto del +25,6% a 1,7 milioni di tonnellate, di cui 569mila tonnellate di carbone (+64,4%), 373mila tonnellate di mangimi, foraggi e semi oleosi (-27,9%), 354mila tonnellate di prodotti metallurgici (+53,5%), 209mila tonnellate di cereali (+78,3%), 94mila tonnellate di minerali (+49,3%), 25mila tonnellate di prodotti chimici (+4,7%) e 103mila tonnellate di altre rinfuse secche (+34,4%). Nel segmento dei passeggeri il traffico crocieristico è stato di 534mila persone (+12,9%), mentre i traghetti hanno movimentato 28mila passeggeri (-6,4%) e i servizi locali 24mila passeggeri (+13,8%). Nella prima metà del 2018 il traffico delle merci movimentato dal porto veneziano è stato di 13,6 milioni di tonnellate, con una crescita del +10,7% sui primi sei mesi del 2017, di cui 10,8 milioni di tonnellate di merci allo sbarco (+11,5%) e 2,8 milioni di tonnellate di merci all'imbarco (+8,2%). Nei primi sei mesi di quest'anno i crocieristi sono stati 561mila (+16,8%), i passeggeri dei traghetti 42mila (+1,5%) e i passeggeri dei servizi locali 24mila (+13,8%). ]]>Porti12/07/2018 - Oltre 30 mila passeggeri e tre navi da crocierahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1201/Oltre-30-mila-passeggeri-e-tre-navi-da-crocierahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1201/Oltre-30-mila-passeggeri-e-tre-navi-da-crocieraOltre 30 mila passeggeri e tre navi da crociera12/07/2018 - Il porto di Ancona entra nel vivo della stagione estiva. Tre le crociere che toccheranno il porto in questo fine settimana. Venerdì il consueto e importante attracco di Msc crociere, Compagnia mondiale che da sempre crede nelle potenzialità del territorio marchigiano. La Msc Sinfonia arriverà con circa 2 mila persone a bordo e saranno oltre 300 passeggeri in partenza da Ancona per il loro viaggio. Sabato, invece, arriverà la Sea Princess, con più di 2.700 persone a bordo, di cui 1.900 passeggeri, quasi tutti internazionali. La Sea Princess, lunga 261 metri, sta compiendo un fantastico viaggio intorno al mondo e arriverà ad Ancona da Venezia per dirigersi poi a Messina. Attraccherà al terminal crociere alle 7 per ripartire alle 18. Era stata la “sorella” Pacific Princess, sempre della compagnia Princess Cruises, ad inaugurare a fine marzo la stagione 2018, che prevede in totale 38 toccate, contro le 29 dello scorso anno. Domenica, infine, il terzo scalo in questa stagione della Marella Celebration, con oltre 1.200 passeggeri in transito. La Compagnia Marella Cruises è specializzata nel mercato crocieristico britannico a cui propone l’itinerario “Adriatic Affair” tra Italia, Slovenia e Croazia. Per i crocieristi sono come sempre disponibili i servizi e le iniziative di “Welcome to Ancona”, il progetto di accoglienza coordinato dalla Camera di Commercio di Ancona, capofila di un gruppo di soggetti privati e pubblici, fra cui l’Autorità di Sistema ed il Comune. Accompagnati da guide turistiche specializzate, i crocieristi potranno visitare il centro storico di Ancona, musei, Pinacoteca, Passetto, Duomo, il Parco del Cardeto e, con il pacchetto “From Tiziano to Tiziano”, partecipare al walking tour nella città storica legato alla presenza della prima pala firmata dal Tiziano, la Pala Gozzi, e di una delle ultime, la Crocifissione. Ci sarà anche la possibilità di escursioni per scoprire le Marche: la Riviera del Conero, Urbino, Grotte di Frasassi, Osimo, Jesi, Ascoli Piceno. Una chiara dimostrazione di quanto un porto internazionale possa creare ricchezza diffusa e opportunità per tutto il territorio regionale. In questo fine settimana cresce anche il traffico passeggeri dei traghetti, rispetto allo stesso week-end del luglio 2017. I passeggeri che transiteranno nello scalo dorico a bordo dei traghetti, da venerdì a domenica, saranno circa 24 mila, in crescita rispetto ai 21.500 del 2017. La Grecia, con più di 18 mila passeggeri, di cui 13 mila in partenza e 5 mila in sbarco, rimane la meta principale di chi parte da Ancona. Seguono la Croazia, con 3.500 passeggeri in transito, e l’Albania con oltre 2.000 persone. Le auto al seguito dei passeggeri in transito nel porto dorico, invece, saranno circa 6.500, in crescita rispetto ai 5.600 dello stesso fine settimana del 2017. Stabile, infine, il numero dei mezzi pesanti, circa 1.300, di cui oltre 1.000 per la Grecia. “Segnali positivi emergono dall’andamento di questi primi fine settimana estivi – afferma il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri - I traffici dei traghetti sono in crescita così come anche le crociere, con l’incremento delle toccate. Di rilevanza e orgoglio il fatto che la Compagnia Princess Cruise abbia scelto Ancona come una delle mete di una importante crociera intorno al mondo. Un segnale che va colto e che conferma la qualità dei servizi offerti dal porto di Ancona, l’attrattività del territorio marchigiano e le potenzialità che questo mix può esprimere a livello di accoglienza. Bisogna crederci, dobbiamo crederci e lavorare insieme - istituzioni, operatori e collettività - per far sì che queste prospettive si traducano in nuove opportunità di lavoro e nuova occupazione”. Giudizio positivo anche del Presidente della Camera di commercio di Ancona Giorgio Cataldi che sottolinea: “Questi del traffico passeggeri e del successo del progetto Welcome sono numeri (e risultati) importanti, che rinsaldano la nostra convinzione di investire sull'accoglienza e sul legame tra il territorio, la città e l'area portuale (che è quasi un naturale proseguo della spina dei corsi). Colpisce l'imponenza del dato di turisti internazionali portati dalla Sea Princess: averne sul territorio è occasione imperdibile. Il turismo oggi è legato a doppio filo con l’internazionalità: il nostro primo obbiettivo deve essere quello di diventare attrattivi nei confronti di un pubblico estero; di qui le azioni strategiche di incoming di operatori internazionali e stampa estera organizzate dalla camera di Commercio di Ancona , perché tocchino con mano le sue tante qualità e se ne facciano ambasciatori in patria. Lo stesso, ci auspichiamo, faranno i passeggeri di questi giganti del mare quando tornati a casa racconteranno di Ancona come tappa del loro tour intorno al mondo”. Per l’Assessore al porto Ida Simonella “La presenza di tanti passeggeri e turisti in città è un bel segnale, ma come al solito, anche una sfida quotidiana che pian piano sta cambiando il modo di essere e di accogliere dell'intera città. Una sfida che riguarda tutti, cittadini, operatori privati e pubblici. Va sulla strada di un'Ancona più turistica". ]]>Crociere, Traghetti07/07/2018 - Arriva Energy Observer, la prima imbarcazione elettricahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1200/Arriva-Energy-Observer-la-prima-imbarcazione-elettricahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1200/Arriva-Energy-Observer-la-prima-imbarcazione-elettricaArriva Energy Observer, la prima imbarcazione elettrica07/07/2018 - Dal 7 al 15 luglio sarà a Venezia per la prima tappa italiana, la 23esima del giro del mondo, Energy Observer, la prima imbarcazione elettrica alimentata a energie rinnovabili e a idrogeno. Il Progetto si inserisce nel quadro di attività di “Porto Verde” in cui l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale è impegnata per diffondere i principi di responsabilità ambientale e di sviluppo sostenibile con azioni continue, costanti e concrete per qualità dell’aria, tutela della laguna di Venezia, riqualificazione delle aree portuali, efficienza energetica. “Abbiamo deciso con convinzione di concedere il patrocinio al progetto di Energy Observer – dichiara Pino Musolino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale – perché condividiamo appieno la filosofia del suo Fondatore Victorian Erussard, quando afferma che “non esiste un'unica soluzione contro il riscaldamento del clima, ma una moltitudine di possibilità” da porre in essere: si tratta del medesimo approccio che stiamo adottando per garantire la Sostenibilità delle attività portuali sotto diversi profili. Riguardo in particolare a utilizzo e produzione di energia da fonti rinnovabili ed ambiente stiamo lavorando, come stabilito dalla legge, al Piano per la sostenibilità energetica ed ambientale che migliorerà ulteriormente le nostre performance green”. ]]>Energia, Offshore04/08/2018 - In porto la nave scuola Caroly della Marina Militarehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1199/In-porto-la-nave-scuola-Caroly-della-Marina-Militarehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1199/In-porto-la-nave-scuola-Caroly-della-Marina-MilitareIn porto la nave scuola Caroly della Marina Militare04/08/2018 - Da domani a martedì 7 agosto la nave scuola Caroly della Marina Militare, con a bordo i 6 Aspiranti Guardiamarina del corso Ateires dell’Accademia Navale di Livorno, sosterà a Ravenna per la sesta tappa della campagna d’istruzione 2018, dopo aver lasciato il porto di Koper (Slovenia). Il porto romagnolo ha da poco ospitato le navi Martinengo e Galatea della Marina Militare in occasione dell’ evento Valore Tricolore tenutosi lo scorso giugno. Donata alla Marina Militare nel 1983, nave Caroly è stata sempre impiegata come nave scuola e ancora oggi, come tutte le altre unità a vela della Marina, rappresenta uno dei simboli della Forza Armata che racchiude l’eccellenza del Made in Italy nel solco delle tradizioni marinare e dei valori etici che da sempre contraddistinguono gli ufficiali di Marina. Le attività addestrative e formative che si svolgono durante il periodo di imbarco sull’unità a vela riguardano la gestione del timone e delle manovre delle vele, la rilevazione del punto nave attraverso l’uso del sestante, mettendo in pratica tutte le conoscenze delle materie nautiche e marinaresche acquisiste durante il terzo anno di studi in Accademia. Il programma della Campagna mira inoltre a consolidare nei 6 giovani ufficiali, di cui 3 donne, lo spirito di squadra e la capacità di gestione degli eventi, sia negli ambiti prettamente tecnici della navigazione sia nelle soste in porto nelle attività di Naval Diplomacy con le realtà nazionali e straniere. In occasione della sosta nave Caroly, prima di proseguire la sua navigazione nel Mar Adriatico e nell’Egeo e toccare i porti dell’ Albania, Grecia e Turchia, sarà aperta alle visite a favore della popolazione nelle seguenti modalità: · Domenica 5 agosto dalle 16 alle 22 presso il porto turistico di Marina di Ravenna; · Lunedì 6 agosto dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 22 presso il porto turistico di Marina di Ravenna. La nave scuola “Caroly” (A 5302) è una imbarcazione a vela del tipo "yawl" varata nel 1948 presso il cantiere “Baglietto” di Varazze. Il suo abituale porto di assegnazione è La Maddalena. Dal 1° Marzo 2014, Nave Caroly fa parte del Comando Gruppo Unità Navali Minori a Vela (COMGRUPVELA), posto alle dipendenze del Comando Flottiglia Unità Ausiliarie (COMFLOTAUS) e quindi del Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV). SCHEDA TECNICA Dislocamento: 56 t Lunghezza: 23,66 m Larghezza: 4,80 m Velatura: 210 mq Apparato motore: 1 motore diesel AIFO 8061M Apparato Elettrico: Onan Marine 120 MDKAD Potenza: 82,03 KW (110 HP ) Velocità: 8 nodi a 2900 g/m – 9 nodi completamente invelata Autonomia: 550 miglia a 2900 g/m - illimitata (a vela) Armamento: 1 M.A.B. Equipaggio: 5 (1 ufficiale, 1 sottufficiale, 3 volontari di truppa) + 9 allievi (Immagini Copyright Marina Militare) ]]>Porti03/08/2018 - Porto-Università, così nascono posti di lavorohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1198/Porto-Universita-cosi-nascono-posti-di-lavorohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1198/Porto-Universita-cosi-nascono-posti-di-lavoroPorto-Università, così nascono posti di lavoro03/08/2018 - Lo sviluppo della portualità ravennate nei prossimi anni comporterà nuove prospettive e potenzialità e mutate esigenze di mercato, a cui il Dipartimento di Scienze giuridiche dell'Università di Bologna (sede di Ravenna) intende rispondere offrendo un nuovo percorso formativo comprensivo di un corso di laurea triennale ad indirizzo "Trasporti, logistica e sistemi portuali" (ora accreditato dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli) e un master (I livello) in Diritto marittimo, portuale e della logistica, che ha avuto il patrocinio di Assoporti, che si aggiunge al master in Diritto penale dell’impresa e dell’economia, da tempo istituito. E' un percorso che nell'insieme rappresenta un unicum nel panorama universitario italiano e nasce nell'auspicio che possa soddisfare la richiesta di professionalità nuove e più qualificate, sempre più emergente a livello territoriale, come in ambito nazionale, in una realtà globale in continua evoluzione. Nei giorni scorsi, nella splendida cornice dello stabilimento balneare SINGITA di Marina di Ravenna, si è svolto un incontro, organizzato dall’Associazione dei Doganalisti dell’Emilia Romagna (A.D.E.R.) Sezione di Ravenna, tra i Doganalisti e i loro collaboratori, professionisti del settore come Marco Migliorelli (nei consiglio di Confetra), e i professori docenti del corso universitario e del master. Sono intervenuti il Presidente dell’Associazione A.D.E.R. Dott. Federico Di Tommaso, la Direttrice del Master Prof.ssa Greta Tellarini, la Prof.ssa Desiree Fondaroli, il Prof. Thomas Tassani e il Dott. Giovanni Ambrosio, funzionario dell’Agenzia delle Dogane – Ufficio di Ravenna, al fine di promuovere questo prezioso percorso formativo e divulgare l’informazione che rappresenta un importante segnale di avvicinamento tra l’offerta formativa e la realtà occupazionale. ]]>Trasporti, Logistica02/08/2018 - Per Koper nuovo record di trafficihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1197/Per-Koper-nuovo-record-di-trafficihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1197/Per-Koper-nuovo-record-di-trafficiPer Koper nuovo record di traffici02/08/2018 - Il porto di Koper ha stabilito due nuovi record assoluti di traffico mensile e semestrale. Nella prima metà del 2018, infatti, lo scalo portuale sloveno ha movimentato complessivamente 12 milioni di tonnellate di merci, con un incremento dello 0,3% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno quando era stato registrato il precedente record storico semestrale con 11,94 milioni di tonnellate. Il nuovo picco massimo semestrale è stato ottenuto grazie ad un traffico containerizzato record di 4,69 milioni di tonnellate, in crescita del +1,5% sul precedente record del primo semestre del 2017, e ad un traffico record dei rotabili che è stato pari a 612mila tonnellate, con un rialzo del +16,9% sulla prima metà del 2017 e un aumento di oltre 11mila tonnellate rispetto al precedente picco segnato nel secondo semestre del 2016. Nei primi sei mesi di quest'anno, inoltre, è risultato in crescita anche il traffico delle merci convenzionali che è ammontato a 772mila tonnellate (+13,8%), mentre sono diminuite sia le rinfuse solide che quelle liquide attestatesi rispettivamente a 4,20 milioni di tonnellate (-1,3%) e 1,71 milioni di tonnellate (-8,5%). Nel solo secondo semestre del 2018 il porto di Koper ha movimentato un totale di 5,90 milioni di tonnellate di carichi, con una progressione del +0,4% sullo stesso periodo dello scorso anno. Nel segmento delle merci varie i carichi containerizzati sono stati pari a 2,37 milioni di tonnellate (+1,9%), i rotabili a 306mila tonnellate (+28,8%) e le merci convenzionali a 398mila tonnellate (+7,4%). Il traffico delle rinfuse solide ha mostrato un lieve aumento del +0,4% a 1,89 milioni di tonnellate, mentre le rinfuse liquide sono diminuite del -13,7% a 944mila tonnellate. ]]>Porti30/07/2018 - Bper finanzia acquisto nave Grimaldihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1196/Bper-finanzia-acquisto-nave-Grimaldihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1196/Bper-finanzia-acquisto-nave-GrimaldiBper finanzia acquisto nave Grimaldi30/07/2018 - Il Gruppo BPER ha perfezionato nei giorni scorsi un nuovo intervento di finanziamento navale a favore di Grimaldi Euromed Spa, società del Gruppo Grimaldi. L’operazione, di importo pari a 40 milioni di euro, è stata sottoscritta da BPER Banca (in qualità di banca organizzatrice e agente) in pool con il Banco di Sardegna ed è stata dedicata alla parziale copertura dell’investimento effettuato dal Gruppo Grimaldi per l’acquisto della Motonave Cruise Ausonia, costruita nel 2002 dal cantiere tedesco Flender Werft con una capacità di carico pari a 2.400 metri lineari e 1.800 passeggeri. La moderna ro/pax, attualmente impiegata sulla linea Civitavecchia – Olbia, è dotata di cabine esterne ed interne, tutte con servizi privati ed aria condizionata, sala poltrone, ristorante self service, ristorante à la carte, bar, negozi, piscina. “Siamo assolutamente orgogliosi – ha dichiarato il Vice Direttore Generale di BPER Banca e Chief Business Officer Pierpio Cerfogli – di avere contribuito in maniera determinante all’acquisto di un mezzo di tale portata da parte di un Gruppo leader nel campo della navigazione qual è Grimaldi. E’ importante sottolineare, inoltre, il decisivo supporto dei colleghi specialisti intervenuti per poter perfezionare al meglio l’operazione”. “Il Gruppo Grimaldi ha in corso un significativo programma di investimenti, del valore di oltre un miliardo di euro, – ha dichiarato Diego Pacella, Amministratore Delegato e Chief Financial Officer del Gruppo Grimaldi - finalizzato al potenziamento della Flotta con unità sempre più efficienti ed ambientalmente sostenibili. Siamo molto soddisfatti di aver condiviso una parte importante di questo programma con BPER Banca e Banco di Sardegna, che ringraziamo per l’attenzione e la professionalità dimostrateci nella fase di studio e di perfezionamento del finanziamento”. (Nella foto: Pierpio Cerfogli, Vice Direttore Generale e Chief Business Officer di BPER Banca) ]]>Armatori, Cantieri27/07/2018 - "Persi 6 anni per l'escavo dei fondali. Colpe precise"http://www.portoravennanews.com/articolo/1195/Persi-6-anni-per-l-escavo-dei-fondali.-Colpe-precisehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1195/Persi-6-anni-per-l-escavo-dei-fondali.-Colpe-precise"Persi 6 anni per l27/07/2018 - Chi cerca i responsabili dell’insabbiamento dei fondali del porto di Ravenna, deve rivolgere lo sguardo al passato. Ad almeno 6 anni fa, quando il progettone con i faraonici 19 milioni di metri cubi di materiale di escavo da spalmare un po’ ovunque e improbabili espropri (“visti molto bene da chi aveva terreni ormai in disuso, il Pd ha voluto tutelare interessi privati”, commenta Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna) presero il posto di una parte di Piano regolatore (risalente al 2007) che prevedeva due nuove casse di colmata da realizzare laddove oggi sono disegnate le aree logistiche 1 e 2, tra il Candiano e via Canale Molinetto. Lo sostengono Samantha Gardin (Lega Nord), Alberto Ancarani (Forza Italia) e, appunto, Ancisi. La ‘coalizione’ che ha portato al ballottaggio il centro sinistra alle ultime amministrative torna a essere unita. Ma questa volta lo fa per togliere dalle spalle di Daniele Rossi, presidente dell’Autorità di sistema portuale, ogni responsabilità sui mancati escavi e sul problema dell’insabbiamento del terminal crociere. Sull’attuale situazione del terminal crociere “le relative responsabilità, strutturali e/o personali, devono essere accertate e chiarite dall’Autorità di Sistema Portuale all’interno della sua organizzazione, rendendone conto al consiglio comunale”. I tre partiti di opposizione individuano colpe precise in capo a chi ha affossato nuove casse di colmata, indispensabili per qualunque lavoro di escavo. "Parliamo dell'ex sindaco Matteucci, e dei due presidenti di Autorità portuale che si sono alternati: Giuseppe Parrello e Galliano Di Marco". Le responsabilità di quanto accade oggi al terminal crociere (dove non si può abbassare il fondale in quanto non ci sono casse di colmata per contenere gli escavi e bisogna attendere l’avvio dell’hubportuale) sono “di chi affossò il progetto delle casse di colmata nelle aree Logistica 1 e 2, tra il Candiano e via Canale Molinetto, per far passare il Progettone “confezionato segretamente”. Nel sollevare da responsabilità l’attuale presidente dell’AdSP, Daniele Rossi, i tre partiti affermano che “non è un caso se anche a Roma, soprattutto Lega e FI, hanno aiutato il progetto di approfondimento a camminare velocemente fino al Cipe”. Documenti alla mano Gardin, Ancisi e Ancarani ricostruiscono la storia urbanistica del porto. Si parte nel 2007 quando il Piano regolatore prevede fondali portuali a -12,50 metri individuando in un apposito capitolo “le aree necessarie alla ‘sistemazione del materiale di escavo’. Vi figuravano due nuove casse di colmata, quelle che oggi sono denominate Logistica 1 e 2”. Il 20 gennaio 2012 il progetto riceve dal Governo il decreto di compatibilità ambientale che avrebbe consentito all’Autorità portuale di bandire le gare d’appalto per l’escavo. Ma qui si blocca tutto. La Regione, Arpa, la componente ambientalista del Pd non vogliono nuove casse di colmata. La frittata è fatta. Le previsioni del piano regolatore del 2007 finiscono in un cassetto ed entra in scena il ‘progettone’ che rimette in circolazione le vecchie casse di colmata piene (come quella di via Trieste), pur sapendo che non si sarebbero mai potute utilizzare e poi divenute oggetto di un procedimento giudiziario. “La colpa di quanto accade oggi al porto – concludono i tre partiti di minoranza – risale a quei tempi. Ma deve essere chiaro che lo sfacelo di troppi anni senza lo scavo di un centimetro di fondale richiama le enormi responsabilità di chi ha esercitato il potere politico sulla vecchia Autorità Portuale: in primis il Comune di Ravenna, complici la Regione e gli altri enti locali, tutti guidati da maggioranze con a capo il Pd. “Noi sosterremo il progetto hubportuale e gli sforzi di Rossi di avviare i lavori con senso di responsabilità. Lo facciamo nell’interesse di Ravenna” concludono Lega, FI e Lista per Ravenna. ]]>Porti27/07/2018 - Draga al lavoro al Terminal Crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1194/Draga-al-lavoro-al-Terminal-Crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1194/Draga-al-lavoro-al-Terminal-CrociereDraga al lavoro al Terminal Crociere27/07/2018 - La draga Italo di Gama Castelli è al lavoro al Terminal Crociere di Porto Corsini per 'spostare' 250 mila metri cubi di materiale sabbioso. I lavori dureranno circa un mese. L'intervento, finanziato dall'Autoprità di sistema portuale si è reso necessario a causa dell'accumulo di sabbia che ha portato la Capitaneria a emettere un'ordinanza con la quale si limita il pescaggio del terminal. Ciò ha naturalmente portato alla perdita di 9 toccate di navi da crociera. ]]>Crociere, Traghetti26/07/2018 - Marcucci e Russo incontrano il ministro Toninellihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1193/Marcucci-e-Russo-incontrano-il-ministro-Toninellihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1193/Marcucci-e-Russo-incontrano-il-ministro-ToninelliMarcucci e Russo incontrano il ministro Toninelli26/07/2018 - Il Presidente di Confetra - Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica - Nereo Marcucci, accompagnato dal Direttore Generale Ivano Russo, ha incontrato oggi il Ministro Toninelli. "Tenevamo molto ad invitare personalmente il Ministro alla nostra Assemblea Pubblica del prossimo 17 ottobre, e ad anticipargli i temi che saranno in essa trattati e che rappresentano le assolute priorità del sistema confederale: completamento dei Corridoi Europei Ten-T, accelerazione degli interventi di collegamento di "ultimo miglio" tra reti e nodi, sostegno allo shift modale gomma/ferro e gomma/mare e rinnovata attenzione alle relazioni industriali, nel nostro settore particolarmente articolate e con non pochi elementi di criticità" ha dichiarato Marcucci. Il Presidente ha infine sottolineato al Ministro il profilo istituzionale della Confederazione: "svolgiamo una funzione di rappresentanza che è declinata dall'art. 99 della Costituzione e dal Regolamento UE sul Partenariato Economico Sociale. Dentro questo perimetro, esprimiamo alle Istituzioni i bisogni e le attese dell'intera supply chain logistica nazionale e di tutte le 18 Federazioni di settore che rappresentiamo: cargo ferroviario, aereo, corrieri, gommato, terminal portuali, interporti, magazzini, industria delle spedizioni e tutti i servizi immateriali ed innovativi collegati alla movimentazione ed al trasporto merce. Siamo confidenti che il Ministro saprà dedicare attenzione ed energie al nostro settore, che impegna decine di migliaia di imprese con oltre 800 mila dipendenti ". ]]>Porti25/07/2018 - I vertici di Confetra in visita al portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1192/I-vertici-di-Confetra-in-visita-al-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1192/I-vertici-di-Confetra-in-visita-al-portoI vertici di Confetra in visita al porto25/07/2018 - Il presidente e il direttore generale di Confetra, Nereo Marcucci e Ivano Russo, sono stati oggi in visita al porto di Ravenna. L'iniziativa è dell'Associazione degli Spedizionieri (Arsi) aderente a Confetra, la Confederazione che in Italia rappresenta l'intera supply chain logistica e del trasporto merce. Per l'Arsi erano presenti il presidente Danilo Belletti, Alessandra Riparbelli del consiglio direttivo, Marco Migliorelli membro del board di Confetra, Dopo l'incontro con il presidente dell'Autorità di sistema portuale Daniele Rossi, la delegazione ha visitato il porto. Punto di partenza la sede del Gruppo Ormeggiatori, dove il presidente Andrea Armari, ha accolto e gli ospiti e li ha accompagnati lungo il Candiano, con particolate attenzione al terminal rinfusiere. “Si è trattato di un incontro _ ha poi spiegato Migliorelli _ volto a valorizzare le relazioni tra Arsi e Confetra e a individuare ipotesi di lavoro a sostegno della crescita della portualità ravennate, anche a fronte delle diverse iniziative che ha in programma l'Adsp”. Per Nereo Marcucci, presidente di Confetra “questo incontro è una tappa del percorso che la Confederazione sta facendo per capire le necessità dei porti in base alla loro differente specializzazione. Abbiamo assunto impegni che alla ripresa dell'attività, dopo la pausa estiva, affronteremo con slancio”. (Si ringraziano Marco Bedeschi e la Bambini per la collaborazione). ]]>Porti22/07/2018 - Carlo Alberto Borghesi lascia la presidenza della Docks Cerealihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1191/Carlo-Alberto-Borghesi-lascia-la-presidenza-della-Docks-Cerealihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1191/Carlo-Alberto-Borghesi-lascia-la-presidenza-della-Docks-CerealiCarlo Alberto Borghesi lascia la presidenza della Docks Cereali22/07/2018 - Carlo Alberto Borghesi ha lasciato l’incarico di presidente della Docks Cereali, del Gruppo PIR e di Gesmar con una quota di minoranza del CAP, dove era consigliere dal 1997 e presidente dal 2003. Docks Cereali gestisce il più grande terminal del Mediterraneo per lo stoccaggio e la movimentazione di merci secche alla rinfusa. Nato nel 1935, Borghesi è entrato alla Petrolifera Italo Rumena nel 1955. E' stato direttore di PIR, di Petra e ha svolto vari incarichi all’interno del Gruppo. Nel 2002 è stato insignito del titolo di Maestro del Lavoro. (nella foto: Carlo Alberto Borghesi, al centro, con gli azionisti di Docks Cereali Luca Vitiello a sinistra e Guido Ottolenghi a destra) ]]>Porti21/07/2018 - Assoporti e il futuro del Mediterraneohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1190/Assoporti-e-il-futuro-del-Mediterraneohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1190/Assoporti-e-il-futuro-del-MediterraneoAssoporti e il futuro del Mediterraneo21/07/2018 - E’ stato presentato a Roma, lo studio sugli scenari geo-strategici del Mar Mediterraneo, realizzato dall’Associazione dei Porti Italiani. Lo studio fa emergere una strategia del sistema paese tenuto conto, tra l’altro, della  grande sfida della cosiddetta Belt and Road Initiative, con pesanti conseguenze su ll’andamento dei traffici contenitori e sulle infrastrutture. Presenti come relatori il Sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Rixi e il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Andrea Cioffi i quali si sono soffermati sull’importanza del ruolo dei porti per l’Italia e nel Mediterraneo. Occorrerà, conseguentemente, rafforzare il ruolo degli scali e delle Autorità di Sistema Portuale coordinando le attività in particolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con quelle di Assoporti. L’illustrazione dello studio è stata fatta a cura degli autori, Oliviero Giannotti e Angelo Giordano, con un’analisi profonda non soltanto de i dati che sono stati incrociati, per arrivare alla proposta di una strategia complessiva per l’Italia all’interno del Mediterraneo. Successivi commenti e osservazioni sono state elaborate da Alessandro Panaro di SRM e Pino Musolino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale. Sono emersi concetti e approfondimenti ritenuti molti importanti per il futuro della portualità come le vie della seta, l’istituzione delle Zone Economiche Speciali e le Zone Logistiche Speciali, soltanto per nominarne alcune. Le conclusioni sono state affidate al Presidente di Assoporti, Zeno D’Agostino, il quale, oltre a soffermarsi sulla centralità del Mediterraneo e l’importanza del sistema Paese in questo contesto, ha voluto ribadire le necessità di integrazione tra tutti i player del settore, il ruolo centrale che i porti italiani devono avere all’interno dei vari contesti dell’Unione Europea e ha ricordato alcune delle attività già avviate dall’Associazione che vanno esattamente nella direzione dello sviluppo. Soltanto per citarne alcune, i protocolli d’intesa in ambito ferroviario, di sviluppo economico e commerciale, e di formazione. “Sono molto soddisfatto“ ha commentato a margine dell’evento il presidente Zeno D’Agostino, “abbiamo organizzato un evento di altissimo livello di presentazione di uno strumento importante per la portualità tutto realizzato interamente dalla struttura interna.” (Foto tratta dal sito Assoporti.it) Lo studio di Assoporti al link: goo.gl/ezTdhx ]]>Porti21/07/2018 - Adriatico Centrale, crescono passeggeri e tir http://www.portoravennanews.com/articolo/1189/Adriatico-Centrale-crescono-passeggeri-e-tir-http://www.portoravennanews.com/articolo/1189/Adriatico-Centrale-crescono-passeggeri-e-tir-Adriatico Centrale, crescono passeggeri e tir 21/07/2018 - Crescono i traffici dei passeggeri e delle merci nei porti dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale nel primo semestre 2018. Il porto di Ancona registra una crescita del +13,1% dei passeggeri tra traghetti e crociere e un aumento del +3,3% del movimento dei tir e dei trailer sui traghetti. Nel porto di Pesaro, nel primo semestre cresce il traffico dei crocieristi e dei passeggeri diretti sulle isole croate. Lo scalo di Ortona si caratterizza, invece, per un aumento del +50,4% del traffico dei mezzi nuovi del settore automotive nel mese di giugno rispetto allo stesso mese del 2017. Il porto di Ancona si conferma snodo marittimo in crescita per i traffici asseggeri e merci sui traghetti diretti verso l'Europa balcanica. I passeggeri, tra traghetti e crociere, sono cresciuti del +13,1% fra il primo semestre 2017 e quello del 2018 passando da 304.149 a 343.888 secondo l'elaborazione dell'Ufficio statistico dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale. Nel solo di mese di giugno si supera la quota passeggeri sopra 100 mila crociere, con un aumento del +14,7% rispetto a giugno 2017, quando i passeggeri totali furono 90.167. Del totale, 90.886 sono stati i passeggeri dei traghetti, con una crescita del +13% su giugno 2017: 63.485 diretti in Grecia (+12% su giugno 2017), 21.348 hanno scelto la Croazia come destinazione (+10%) e 6.053 l'Albania (+54%). I crocieristi, invece, sono stati 15.133 a giugno 2018 (+15,1% su giugno 2017) di cui 11.605 in transito e 3.528 persone che hanno scelto, come base di partenza per il loro viaggio in mare, il capoluogo marchigiano dove le toccate complessive di quest'anno delle navi da crociera sono salite a 38 rispetto alle 29 del 2017. A giugno sono state sei le toccate di cui quattro volte Msc Sinfonia oltre alla Seven Seas Voyager e alla Marella Celebration. Il traffico totale delle merci nel porto dorico cresce del +3,3% nel primo semestre 2018 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con una movimentazione complessiva di 4,4 milioni di tonnellate contro i 4,22 milioni di tonnellate del periodo gennaio-giugno 2017. Positivo l'incremento delle merci liquide a Falconara Marittima, +10,5%, pari a 2,5 milioni di tonnellate contro i 2,2 milioni di tonnellate del primo semestre 2017. Unico traffico in flessione quello delle merci alla rinfusa, -50,9%, collegato soprattutto alla scarsa movimentazione dei cereali e dei minerali grezzi. Positivo, con una crescita del +6,6% fra i due semestri 2017 e 2018, il movimento delle merci nei tir, passato da 1.130.907 a 1.205.382 tonnellate. Un segnale di costante crescita che conferma il trend degli ultimi due anni e che rafforza il ruolo di Ancona come terminal delle autostrade del mare di rilevanza europea verso l'area balcanica. Il movimento dei tir e dei trailer sui traghetti è cresciuto del +3,3% fra giugno 2017 e lo stesso mese del 2018 passando da 72.642 a 75.042. In particolare, la linea per l'Albania continua a mostrare forte dinamismo mentre rimangono stabili, nello stesso periodo, i dati della Croazia e della Grecia che manifestano, però, un incremento del movimento dei tir e trailer a giugno, con +20% per il Paese croato e +7% per quello greco. A giugno riprende vigore il traffico merci in containers, +17,3%, con una movimentazione di 115.732 tonnellate rispetto alle 98.634 del giugno 2017. Nel semestre il traffico dei containers è in linea con quello del primo semestre 2017. La movimentazione a giugno è stata di 15.021 teu. ]]>Porti18/07/2018 - Eni investe e cresce l'occupazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1188/Eni-investe-e-cresce-l-occupazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1188/Eni-investe-e-cresce-l-occupazioneEni investe e cresce l18/07/2018 - Incontro alla Sala Dantesca della Classense tra i vertici di Eni e istituzioni, imprese e sindacati per fare il punto sugli investimenti annunciati nell'aprile di un anno fa. Il responsabile del distretto centro settentrionale di Eni, Diego Portoghese, ha spiegato che l’avvio degli investimenti pari a 2 miliardi di euro ha favorito in questi primi sei mesi del 2018 un incremento dell’occupazione nell’indotto di 400 persone rispetto al 2017, per un aumento di circa il 25%. Eni ha confermato l’impegno economico di 2 miliardi di euro per il rilancio delle attività a mare del distretto centro-settentrionale che fa capo a Ravenna. Sino ad oggi sono stati spesi circa 500 milioni di euro, che hanno favorito la ripresa occupazionale. Nel campo della sicurezza e tutela ambientale, nel 2018 verranno spesi 100 milioni di euro. Tra le principali attività operative, è stata avviata una nuova campagna di interventi sui pozzi con l’utilizzo di due impianti ed è stata incrementata significativamente l’attività di ottimizzazione della produzione. Sono al lavoro due piattaforme ‘mobili’: Key Manhattan e Super Sundowner XIII. Luigi Ciarrocchi, responsabile Italia delle attività up stream ha spiegato che grazie all’utilizzo delle capacità del Green Data Center Eni, uno dei più potenti centri di calcolo al mondo, è stato possibile accelerare, di circa tre anni, la rivalutazione del potenziale minerario nell’offshore adriatico attraverso la rielaborazione dei dati sismici del 1992, denominati ‘3D Adria’, la più grande acquisizione al mondo in quegli anni. La rivalutazione della prima delle tre aree programmate ha portato all’identificazione di alcuni pozzi con maggiori disponibilità di gas, rispetto alle prime rilevazioni di 26 anni fa, che saranno oggetto di intervento a partire da inizio 2019 con l’impiego di una terza piattaforma mobile. Soddisfazione per gli investimenti di Eni è stata espressa dal sindaco Michele de Pascale. ]]>Energia, Offshore17/07/2018 - Tavolo permanente per la sostenibilità portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1187/Tavolo-permanente-per-la-sostenibilita-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1187/Tavolo-permanente-per-la-sostenibilita-portualeTavolo permanente per la sostenibilità portuale17/07/2018 - Un nuovo tavolo permanente dedicato allo sviluppo innovativo e sostenibile del porto: è stato proposto dal sindaco Michele De Pascale la scorsa settimana in occasione dell’evento internazionale Strategie di innovazione e best-practices per lo sviluppo sostenibile dei porti, evento di networking internazionale dedicato a logistica, produzione industriale, mobilità, sicurezza e crescita per i distretti portuali. “Il Comune di Ravenna e Autorità di sistema portuale sono favorevoli all’insediamento di un tavolo permanente con tutti i grandi attori portuali del territorio per sviluppare pensiero e conoscenza sul versante della sostenibilità, della ricerca e dell’innovazione”, ha detto De Pascale durante la tavola rotonda a conclusione dell’iniziativa. L’evento, organizzato nell’ambito dei due progetti di ricerca industriale e trasferimento tecnologico Ravenna Green Port e Clean Port, finanziati dalla Regione Emilia-Romagna e dal Ministero dello Sviluppo economico allo scopo di stimolare il processo di innovazione e sviluppo in ambito portuale, ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei porti di Amsterdam, Valencia, e Messina, oltre a numerosi operatori tra i più significativi a livello locale, nazionale e internazionale in termini di logistica, produzione industriale, mobilità, sicurezza e sviluppo sostenibile nell’area porto. Obiettivo dei lavori è stato mettere in luce lo stato dell'arte dei porti virtuosi, affrontare i temi dell’ambiente, della mobilità e logistica e delle reti energetiche e condividere le best-practices nazionali ed europee al fine di tracciare una visione strategica comune per uno sviluppo sostenibile dei porti europei. ]]>Porti14/07/2018 - Nuove tecnologie per il varco doganale al Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1186/Nuove-tecnologie-per-il-varco-doganale-al-Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1186/Nuove-tecnologie-per-il-varco-doganale-al-TcrNuove tecnologie per il varco doganale al Tcr14/07/2018 - Importanti novità tecnologiche sono state introdotte nel porto di Ravenna presso il varco doganale gestito da “Tcr – Terminal Container”, presidiato dai militari del 2° Nucleo Operativo della Guardia di Finanza in servizio di vigilanza doganale. "Da qualche settimana - informa una nota - è operativa un’innovativa sala controllo a disposizione dei Finanzieri impiegati presso il varco, che consente alle Fiamme Gialle di monitorare in modalità completamente automatizzata i traffici commerciali in entrata e in uscita. Grazie all’installazione in prossimità della linea di dogana di moderni totem dotati di scanner ad alta risoluzione e di sistemi audio/video di ultima generazione, ora i conducenti degli autoarticolati possono espletare le previste formalità restando a bordo del proprio mezzo, semplicemente inserendo nel lettore ottico presente sul totem il documento doganale che scorta le merci ed interagendo a distanza, mediante un videocitofono dedicato, con i Finanzieri addetti alla vigilanza. Attraverso l’immediata visualizzazione del documento inserito dal conducente nello scanner, il militare in servizio presso la “sala controllo” può rapidamente verificare al terminale la sua regolarità ed azionare direttamente dalla propria postazione la sbarra di uscita per autorizzare il transito dell’autoarticolato ovvero, se necessario, bloccarne il passaggio per svolgere ulteriori approfondimenti. Una moderna e innovativa soluzione che, unita ad una completa copertura dell’area con telecamere che consentono ai militari di inquadrare anche i più piccoli particolari dei container che attraversano il varco, permette alle Fiamme Gialle di tenere costantemente monitorati i traffici, svolgendo tutte le operazioni di controllo in modo rapido e sicuro. Il rilevante progetto di rinnovamento infrastrutturale, attuato grazie all’impegno messo in campo da TCR e in stretta collaborazione con l’Ufficio delle Dogane di Ravenna, realizza un concreto miglioramento delle procedure di controllo rimesse alla Guardia di Finanza, rese ora più snelle e veloci con indubbie ricadute positive sulla fluidità dei traffici commerciali che interessano il porto di Ravenna". ]]>Porti13/07/2018 - Banchina danneggiata dal traghetto, 3 milioni per ripararlahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1185/Banchina-danneggiata-dal-traghetto-3-milioni-per-ripararlahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1185/Banchina-danneggiata-dal-traghetto-3-milioni-per-ripararlaBanchina danneggiata dal traghetto, 3 milioni per ripararla13/07/2018 - Costerà tre milioni di euro l'intervento per ripristinare la banchina del Candiano, lato Porto Corsini, danneggiata cinque anni fa dal traghetto della linea Ravenna-Catania. I lavori dovrebbero concludersi entro la prossima estate. Lo rende noto l'Autorità di sistema portuale ravennate. "Abbiamo completato l’aggiornamento del progetto definitivo per la sistemazione dell’area dell’ex-attracco del traghetto a Porto Corsini" scrive l'Adsp al Comitato cittadino Lidi Nord. "L’Adsp ha impiegato più tempo del previsto perché il progetto non si limita alla sola riparazione del danno" ma prevede anche la riqualificazione di quel tratto di via Molo San Filippo in coerenza con quanto già fatto più a monte. Il progetto aggiornato prevede significativi maggiori interventi rispetto a quelli strettamente necessari per il ripristino del danno, ha un importo lavori da mettere a gara di circa 3 milioni di euro. L’intervento prevede la realizzazione di una protezione di sponda in allineamento con il profilo esistente, nonché la demolizione delle vecchie strutture sul canale ai fini di migliorare anche la sicurezza della navigazione, così come richiesto dalla Capitaneria di Porto. L’Adsp provvederà quanto prima ad avviare la relativa procedura di gara per l’appalto delle opere, per le quali è stato stimato un tempo di esecuzione di 270 giorni, al fine di poter auspicabilmente concludere i lavori prima dell’estate prossima. ]]>Porti13/07/2018 - L'Unione utenti: "No polemiche, sui fondali avanti tutta"http://www.portoravennanews.com/articolo/1184/L-Unione-utenti-No-polemiche-sui-fondali-avanti-tuttahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1184/L-Unione-utenti-No-polemiche-sui-fondali-avanti-tuttaL13/07/2018 - Il consiglio direttivo dell’Unione utenti e operatori del porto di Ravenna, guidato dal presidente Riccardo Martini, ha incontrato il presidente dell’Autorità di Sistema, Daniele Rossi, che era coadiuvato dal segretario generale, Paolo Ferrandino e dallo staff tecnico dell’ente di via Antico Squero. L’incontro è servito a fare il punto della situazione sullo status del progetto Hub e sul relativo programma di escavo, anche alla luce delle recenti vicende che hanno coinvolto il Terminal Crociere. Le diverse associazioni che compongono l’Unione Utenti hanno potuto così dare voce "alle preoccupazioni per il mantenimento della normale navigabilità nel Canale Candiano, che deve essere assolutamente garantita". Rossi ed i tecnici dell’Adsp hanno illustrato le motivazioni tecniche e burocratiche che hanno finora impedito di ripristinare il fondale al Terminal Crociere, assicurando che l’Ufficio Tecnico sta compiendo tutti i passi necessari per intervenire al più presto. Riguardo alla costante manutenzione ordinaria degli attuali fondali nell’intero porto commerciale, che rappresenta "una condizione irrinunciabile per gli Utenti del porto, Rossi ha confermato che con l’avvio del progetto Hub saranno disponibili le aree per poter depositare gli eventuali accumuli di sabbia che si dovessero creare nel canale ed in avamporto". Nel corso della riunione è stata inoltre portata all’attenzione dell’Adsp "la viva preoccupazione di tutti gli operatori portuali per la grave ed ormai cronica carenza di organici degli uffici addetti al controllo delle merci (Dogana, Sanità Marittima, Fitosanitario, ecc.) che sta mettendo a rischio la competitività del porto di Ravenna, nei confronti dei porti concorrenti. Al termine dell’incontro Martini, auspicando "un’accelerazione degli iter in essere, per passare al più presto dalla fase progettuale a quella operativa", ha ribadito il sostegno degli Utenti a Rossi, affermando che "in questo momento decisivo per il futuro del porto di Ravenna, il doveroso confronto non deve cedere il passo a sterili polemiche". ]]>Porti11/07/2018 - Fondali. Maggioli "Occorre che alle intenzioni seguano le azioni"http://www.portoravennanews.com/articolo/1183/Fondali.-Maggioli-Occorre-che-alle-intenzioni-seguano-le-azionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1183/Fondali.-Maggioli-Occorre-che-alle-intenzioni-seguano-le-azioniFondali. Maggioli "Occorre che alle intenzioni seguano le azioni"11/07/2018 - A proposito del porto di Ravenna, il presidente Paolo Maggioli, nella sua relazione all'assemblea annuale dell'Associazione, ha affermato che "Confindustria Romagna ha accolto con sollievo e soddisfazione la definitiva approvazione da parte del Cipe del progetto di escavo dei fondali del porto di Ravenna. Dopo anni di incertezze, è una boccata d’ossigeno l’avvio del percorso per rilanciare lo scalo, patrimonio economico e principale attività industriale della città, infrastruttura di riferimento dell’intera regione Emilia-Romagna. Ora speriamo che tutti gli iter autorizzativi ancora da espletare proseguano con rapidità e con un apporto costruttivo da parte di tutti gli enti chiamati ad analizzare e autorizzare il progetto, e che da qui si passi senza indugio all’esecuzione dei lavori in tempi celeri. Sull’operatività siamo molto preoccupati degli impatti che questa subisce in termini di ritardo nella ripresa delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria dello scalo, che non sono svolte con la regolarità e la tempestività necessarie a garantire alle imprese lo svolgimento delle operazioni quotidiane. E’ cronaca recente che, in piena stagione turistica, alcune crociere hanno saltato la tappa ravennate a causa dell’insabbiamento del terminal: noi non amiamo affrontare i temi sulla stampa, ma sui tavoli preposti, però occorre poi che alle intenzioni seguano le azioni. Nella foto. Da sinistra: Paolo Maggioli, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Stefano Buffagni e Vittorio Emanuele Parsi docente all'Università Cattolica di Milano e direttore ASERI. ]]>Porti09/07/2018 - Lady Aziza ha lasciato il porto di Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1182/Lady-Aziza-ha-lasciato-il-porto-di-Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1182/Lady-Aziza-ha-lasciato-il-porto-di-RavennaLady Aziza ha lasciato il porto di Ravenna09/07/2018 - Era passato da poco il tramonto quando il mercantile Yahya Junior, l'ex tragico Lady Aziza, ha lasciato le dighe foranee per prendere il mare aperto. La nave, protagonista della collisione a fine 2014 con l’altro mercantile Gokbel, in conseguenza della quale perirono sei marittimi, ha lasciato la darsena di città dove era ormeggiata al traino di due rimorchiatori della Sers. All'imboccatura del porto è stata presa in consegna da un rimorchiatore d’altura giunto dalla Grecia per trainarla ad Alessandria d'Egitto dove andrà in un cantiere navale per essere messa nella condizione di navigare ancora. Tutte le operazioni si sono svolte sotto il vigile controllo della Capitaneria di porto. L'aspetto gestionale è stato seguito dall'agenzia Errani Marittima. Il mercantile appartiere oggi alla Medway Marine di Richard Allen. Il broker inglese l'ha acquistata all'asta versando 650 mila euro. La collisione tra Lady Aziza e Gokbel resterà drammaticamente nella storia per la morte di sei marittimi, ma anche per lo straordinario slancio umano, prima ancora che professionale, del porto di Ravenna. Appena giunta la notizia della collisione, quando ancora non si capiva bene la portata della disgrazia, piloti, ormeggiatori, personale dei rimorchiatori, coordinati dalla Capitaneria di porto uscirono dalle dighe in condizioni meteo disperate. Neve, grandine, onde di tre metri, raffiche di vento violentissime: una tempesta perfetta per un dramma in mare. Ma grazie all'impegno di quegli uomini che uscirono per salvare altri uomini e che ebbero successivamente encomi straordinari, la disgrazia fu contenuta (termine assolutamente improprio, anche in presenza di un solo morto) evitando ad altri marittimi della Gokbel di perire. Per il porto di Ravenna Lady Aziza resterà sempre Lady Aziza. ]]>Porti07/07/2018 - Verso il fermo nazionale dell'autotrasportohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1181/Verso-il-fermo-nazionale-dell-autotrasportohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1181/Verso-il-fermo-nazionale-dell-autotrasportoVerso il fermo nazionale dell07/07/2018 - "È emersa una posizione unanime rispetto alla necessità, in assenza di risposte immediate, di proclamare un fermo dei servizi nazionale dell’autotrasporto in difesa delle deduzioni forfettarie e delle altre esigenze manifestate dalla categoria". È quanto si legge in una circolare di Cna Fita (Unione Nazionale Imprese di Trasporto) che sarà al centro della riunione della presidenza di Cna Fita Piemonte, guidata da Silvano Favi, alla quale parteciperà anche il presidente nazionale Patrizio Ricci, che si domenica nella sede regionale di Cna a Torino. "A più di un mese di distanza dall’insediamento alla guida del Dicastero dei Trasporti e dall’invio delle nostre ripetute richieste di pronta risoluzione delle problematiche contingenti, tra cui quella relativa alle deduzioni forfetarie, abbiamo dovuto purtroppo constatare la totale indifferenza del Ministro Toninelli nei confronti del comparto dell’autotrasporto di merci" ha ribadito Favi. ]]>Trasporti, Logistica04/07/2018 - Arriva la draga per il terminal crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1180/Arriva-la-draga-per-il-terminal-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1180/Arriva-la-draga-per-il-terminal-crociereArriva la draga per il terminal crociere04/07/2018 - Tra errori del passato e burocrazia inarrestabile, il porto di Ravenna si trova oggi a fare i conti con la disdetta di 9 toccate di navi da crociera. Il problema è noto. Con due ordinanze del 13 giugno, la Capitaneria di porto ha limitato il pescaggio delle navi che intendono attraccare a Porto Corsini a 7,60 m. per la banchina lato nord e 7,90 per quella sud. Ieri sono state aperte le buste relative alla gara d’appalto urgente indetta dall’Autorità di sistema portuale. Se non ci saranno intoppi, la draga sposterà vicino alla diga nord 25mila metri cubi di sabbia, quella che attualmente sta creando problemi al terminal. E’ prevista una spesa di 150 mila euro, con termine dei lavori entro la prima settimana di agosto. Difficile dire, però, quanto resisterà l’intervento tampone. “Il problema è ormai arcinoto. Ci servono le casse di colmata per poter asportare la sabbia. Ma fino a quando non potremo avviare il progetto hub, in cui il Cipe dice che dobbiamo svuotare le casse di colmata, non possiamo muoverci” dice Daniele Rossi presidente dell'AdSP, nel ribadire comunque che le crociere sono un core businnes dell'Ente. Purtroppo manca ancora la registrazione alla Corte dei Conti del documento approvato dal Cipe, e dire che sono passati quasi 5 mesi. Lo spostamento della sabbia da un punto all’altro del canale garantirà (salvo mareggiate) l’operatività del terminal crociere e quindi eviterà che altre compagnie decidano di dirottare altrove le proprie navi. Resta sempre l’opzione T&C, dove il fondale è di 11,50 metri, ma nessuna delle navi che ha ‘saltato’ Ravenna ha preso in considerazione questa ipotesi. Insomma, si cerca di limitare i danni che restano figli delle mancate scelte passate dei vari enti locali. Senza scelte, quando si sono riempite le attuali casse di colmata, si è bloccata ogni ipotesi di sviluppo, senza sapere se e quando si potrà recuperare il tempo perduto. "E’ anche vero che fino a un mese fa – come ha sottolineato il vice sindaco Eugenio Fusignani – le crociere erano più che altro oggetto di polemiche per lo scarso valore economico che lascerebbero in città. Ora si parla di tracollo delle attività commerciali”. v.v. ]]>Crociere, Traghetti04/07/2018 - Cgil proclama lo stato di agitazione in Sershttp://www.portoravennanews.com/articolo/1179/Cgil-proclama-lo-stato-di-agitazione-in-Sershttp://www.portoravennanews.com/articolo/1179/Cgil-proclama-lo-stato-di-agitazione-in-SersCgil proclama lo stato di agitazione in Sers04/07/2018 - Da domani stato di agitazione del personale dei rimorchiatori Sers nel porto di Ravenna. Le navi in ingresso e uscita potrebbero subire degli slittamenti di orario. L'agitazione è legata al riconoscimento del cosiddetto 'riposo a bordo'. "Quando si è imbarcati - dice la Cgil - che il rimorchiatore sia in attività o sia in banchina, il tempo va tutto considerato nell’ambito di orario di lavoro. Da contratto il personale deve svolgere 14 ore di lavoro". La vertenza è aperta dall’agosto 2016, i sindacati hanno coinvolto prefetto e comandante della Capitaneria di porto. La Sers è stata ispezionata tre volte senza che fossero mai trovati elementi non in linea con le normative. L'azienda di rimorchio spiega che "c’è un chiarimento ben preciso a livello di Comunione Europea oltre a molta giurisprudenza nazionale a proposito del riposo a bordo. E non potrebbe essere diversamente, visto che il riposo a bordo vige in tutti gli scali europei. La nostra azienda deve aumentare la competitività della propria organizzazione a bordo, pena la perdita della concessione e la chiusura, perché a breve dovrà confrontarsi anche in Italia e a Ravenna con aziende che da sempre adottano organizzazioni che prevedono lunghe permanenze a bordo. Un turno ‘uno a uno’ (che prevede ad esempio, che se si resta a bordo due settimane di fila, si hanno poi due settimane di riposo a terra) sviluppa su base mensile una media di 360 ore di permanenza a bordo, contro poco più della metà del turno della Sers". Tuttavia le caratteristiche del porto di Ravenna non richiedono una rigida applicazione dell’’uno a uno’ "quindi siamo disponibili a studiare alternative". ]]>Porti02/07/2018 - Muti ricorda l''amico' Raul Gardini http://www.portoravennanews.com/articolo/1178/Muti-ricorda-l--amico--Raul-Gardini-http://www.portoravennanews.com/articolo/1178/Muti-ricorda-l--amico--Raul-Gardini-Muti ricorda l02/07/2018 - Per Raul Gardini l’innovazione era un valore costituente della visione imprenditoriale; le sue idee univano agricoltura e industria, biotecnologie e ambiente, cultura e sport. A 25 anni dalla scomparsa, la Città di Ravenna, che già in occasione del decennale gli ha intitolato una strada, gli rende nuovamente omaggio, riconoscendo in Gardini una figura - vulcanica, lungimirante - che ha lasciato un segno nella storia del ‘900. Lunedì 23 luglio, al Teatro Alighieri alle 21, sarà Riccardo Muti a salire sul podio per un concerto dedicato all’amico scomparso, cuore musicale del tributo realizzato da Ravenna Festival con la collaborazione del Comune di Ravenna, dell’Autorità di Sistema Portuale che cureranno restauro e collocazione del Moro di Venezia e della Fondazione Flaminia, memore della laurea honoris causa conferitagli in Scienze Agrarie dall’Università di Bologna nel 1987. E se il concerto con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini incrocia le giornate dell’Italian Opera Academy di Muti, saluta anche la conclusione del programma estivo di Ravenna Festival, legando così - idealmente - l’appassionata, intelligente apertura manifestata da Gardini nei confronti della cultura e dei giovani a due momenti che condividono pienamente questo spirito. Non a caso Gardini fu benemerito sostenitore del Festival fin dalla sua fondazione, per altro realizzando Palazzo Mauro De André che è oggi uno dei luoghi di spettacolo principali della manifestazione ravennate, capace di accogliere migliaia di spettatori per indimenticabili appuntamenti, dalla sinfonica alla danza. Costruito alla fine degli anni ‘80 con l’obiettivo di dotare la Città di uno spazio multifunzionale per i grandi eventi artistici e sportivi, il Pala si distingue anche per l’attenzione all’arte contemporanea: il Grande Ferro R di Alberto Burri, commissionato da Gardini come opera site-specific, evoca al tempo stesso - nella forma di due “mani” metalliche stilizzate - una scena teatrale e una chiglia rovesciata, quasi una celebrazione di Ravenna Marittima, punto di accoglienza e incontro fra popoli e civiltà. Il concerto generosamente offerto da Riccardo Muti alla Città - i biglietti omaggio saranno disponibili alla biglietteria del Teatro Alighieri (max 2 per persona) a partire da sabato 7 luglio e fino ad esaurimento posti - sarà trasmesso in diretta anche sul grande schermo del Palazzo dei Congressi e preceduto dalla proiezione di un breve estratto dal documentario L’ultimo imperatore, curato da Giovanni Minoli e Massimo Favia. Una testimonianza che si conclude con il ricordo di Gardini appassionato velista e del suo Moro di Venezia, vincitore della Louis Vuitton Cup e finalista nella Coppa America del 1992, regate rimaste nella memoria e nel cuore di tantissimi ravennati. ]]>Armatori, Cantieri01/07/2018 - Locomotive Cz Loko operative da fine annohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1177/Locomotive-Cz-Loko-operative-da-fine-annohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1177/Locomotive-Cz-Loko-operative-da-fine-annoLocomotive Cz Loko operative da fine anno01/07/2018 - Pronte ad entrare in attività le 5 Effishunter 1000 di Cz Loko, consegnate a Mercitalia Shunting & Terminals (ex Serfer), per operare a Ravenna, Livorno e Milano Smistamento. CZ Loko conferma così le parole dell'ad Marco Danzi in merito all'interesse della società Ceca costruttrice delle locomotive di investire anche nel potenziamento del servizio sul porto di Ravenna. i cinque mezzi saranno operativi al termine della formazione del personale, ed entro fine anno otterranno AMIS ai sensi della normativa 1/2016, così che potranno essere utilizzate anche quali locomotive da linea, come da caratteristiche progettuali. Le prime Effishunter 1000 - denominazione commerciale della nuova locomotiva 4 assi a cabina unica semicentrale - di Cz Loko erano arrivate ad aprile a Udine, dopo avere ttraversato la frontiera italiana. I parametri di queste locomotive sono ottimizzati per il servizio di manovra pesante negli scali e sui raccordi industriali; ma raggiungendo una velocità massima di 100 km/h, esse possono effettuare anche servizi di trazione in linea.La locomotiva infatti rispetta le norme TSI e tutti i più moderni standard rgonomici e di sicurezza e giunge in Italia equipaggiata con sistema di sicurezza BL3 fornito da ECM e impianto antincendio fornito da ISE. La procedura per l'acquisto di 5 nuove locomotive diesel da linea (con opzione per ulteriori 5), era stata aggiudicata nell’aprile 2017 al costruttore ceco; il valore della commessa stipulata da Mercitalia è di circa 10 milioni di Euro. La fornitura ha segnato il ritorno delle locomotive Cz Loko sui binari italiani 15 anni dopo l’esperienza delle locomotive 753 in uso presso numerose imprese ferroviarie merci nostrane. Le unità Cz Loko sono presenti anche nei centri intermodali di Rubiera e Dinazzano po. ]]>Trasporti, Logistica30/06/2018 - Ravenna sede dell'European Maritime Day nel 2022http://www.portoravennanews.com/articolo/1176/Ravenna-sede-dell-European-Maritime-Day-nel-2022http://www.portoravennanews.com/articolo/1176/Ravenna-sede-dell-European-Maritime-Day-nel-2022Ravenna sede dell30/06/2018 - Nel 2022 saranno la città e il porto di Ravenna ad ospitare la European Maritime Day. L'annuncio è stato dato ieri sera dall'assessore Giacomo Costanti e dal presidente del Propeller Club Simone Bassi, durante la cena d'estate ospitata al Grand Hotel da Vinci di Cesenatico (Gruppo Batani). La Giornata marittima europea è stata ufficialmente creata il 20 maggio 2008 con una dichiarazione trilaterale sottoscritta dal Presidente del Parlamento europeo, dal Presidente del Consiglio europeo e dal presidente della Commissione europea e si celebra ogni anno il 20 maggio in tutta Europa per aumentare la visibilità dei settori marittimi e sostenere un approccio integrato agli affari marittimi. La candidatura è stata sottoscritta da dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dal sindaco Michele de Pascale e dal presidente dell'Adsp Daniele Rossi. L'evento principale è la conferenza della Giornata europea del mare, che si tiene in una regione diversa con un tema diverso ogni anno. In questa occasione si accoglie la crescente comunità marittima europea, con professionisti del settore provenienti da tutta l'UE che si uniscono ai responsabili delle politiche per discutere e scambiare le migliori pratiche. I partecipanti provengono da porti, industrie navali, gruppi, associazioni, sindacati, istituzioni scientifiche e di ricerca, istruzione e autorità locali, regionali, nazionali ed europee, ed altro ancora. La conferenza include sessioni plenarie e tematiche (con la partecipazione di esperti di alto livello e di esperti chiave) e seminari che sono auto-organizzati dagli interessati. La conferenza EMD attira regolarmente più di 1000 partecipanti per un'esperienza unica, creativa e motivante. Accanto alla Conference si attua normalmente anche una Exibition. Quest’anno la manifestazione si è tenuta a Burgas in Bulgaria. Ravenna è stata scelta come sede per il 2022 e sarà un’importantissima vetrina per il nostro Porto. ]]>Porti29/06/2018 - Terminal insabbiato, persi 18.700 passeggerihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1175/Terminal-insabbiato-persi-18.700-passeggerihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1175/Terminal-insabbiato-persi-18.700-passeggeriTerminal insabbiato, persi 18.700 passeggeri29/06/2018 - In seguito all'insabbiamento della zona portuale attorno al terminal crociere, sarebbero 18.700 i croceristi persi da Ravenna in seguito alla decisione di 9 navi di saltare la tappa ravennate. Lo afferma Federica Mazzotti, presidente del sindacato guide turistiche della Confcommercio ravennate.  "Ad oggi, gli scali cancellati sono sicuramente nove: oltre alla Mein Schiff di sabato 16 giugno (1.900 passeggeri), sono stati cancellati anche i tre scali rimanenti di Vision of the Seas - Royal Caribbean (2.400 passeggeri a scalo), gli altri quattro scali di Mein Schiff, uno al mese, per una perdita di altri 7.600 passeggeri e infine lo scalo di Oceana del 2 luglio (2.000 passeggeri). Facendo quindi i calcoli i crocieristi che sicuramente non arriveranno a Ravenna sono 18.700". "Riporto alcuni dati oggettivi sul mancato scalo del 16 giugno della nave Mein Schiff 2, con una portata di 1.900 passeggeri, per dare un’idea sia del reale danno finora causato alla città che sulla portata della cancellazione degli scali successivi. Essendo io stessa stata coinvolta nella ricerca di parte delle guide richieste, i dati sono veritieri. Per le escursioni vendute dalla Compagnia erano già stati confermati 24 pullman con relative guide o accompagnatori. I pullman avevano una media di 40 passeggeri, perciò uscivano in escursione circa 960 passeggeri. Ciò significa che i quasi 1.000 passeggeri restanti si sarebbero potuti recare in città con gli shuttle organizzati, per cui erano stati prenotati 10 pullman. I musei e monumenti, le attività ed esercizi pubblici del centro storico hanno dunque perso quasi mille potenziali clienti".  "Senza tenere conto che probabilmente una parte di questi passeggeri forse avevano organizzato visite o escursioni in autonomia, ricercando contatti diretti con guide e compagnie di noleggio con conducente. Ma questo è ancora poco, se si pensa che le compagnie di crociera stanno pianificando gli itinerari per il biennio 2020 - 2021. Dunque rischiamo di perdere scali di una certa consistenza per vari anni. A conclusione ritengo, basandomi sui dati sopra riportati, che l’insabbiamento del porto rappresenti una grandissima perdita economica non solo per le guide e accompagnatori turistici associati al Sindacato e non, alle ditte pullman, ai taxisti, ai Noleggi con conducente, alle agenzie marittime e di gestione escursioni a terra, ma per tutta la città e per la sua immagine. Insieme ai miei associati, auspico una rapida soluzione del problema, anche se purtroppo il timore è che sia troppo tardi”. Pronta la risposta dell'Autorità di sistema portuale. "Abbiamo ereditato una situazione al limite dell'irrisolvibile" commenta il presidente Daniele Rossi. "Soltanto con l'avvio del progetto hubportuale con il Cipe che ci ha autorizzato ad utilizzare il materiale oggi conservato nelle casse di colmata per rialzare terreni per la logistica, risolveremo il problema di dove mettere il materiale di escavo. Oggi ancora non è possibile. Per il Terminal crociere adotteremo un provvedimento temporaneo, dove sposteremo la sabbia da un punto all'altro. In ogni caso la prossima settimana ci sarà un momento pubblico di approfondimento di tutti gli aspetti tecnici".  ]]>Crociere, Traghetti28/06/2018 - Sapir, utile consolidato di 5,3 milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1174/Sapir-utile-consolidato-di-53-milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1174/Sapir-utile-consolidato-di-53-milioniSapir, utile consolidato di 5,3 milioni28/06/2018 - L’assemblea dei soci di Sapir ha approvato il bilancio dell’esercizio 2017 e la relazione sulla gestione degli amministratori. Il bilancio al 31 dicembre 2017 chiude con un utile d’esercizio di 4,455 milioni di euro. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017 presenta un valore della produzione di 63,374 milioni di Euro e un utile d’esercizio di 5,319 milioni di euro. Il patrimonio netto del Gruppo passa da 119,445 milioni di Euro a 120,206 milioni di Euro. ]]>Porti28/06/2018 - Sapir interessata ad acquisire Setramarhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1173/Sapir-interessata-ad-acquisire-Setramarhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1173/Sapir-interessata-ad-acquisire-SetramarSapir interessata ad acquisire Setramar28/06/2018 - Sapir, principale società del porto di Ravenna, ha presentato al Gruppo Poggiali una ‘richiesta di disponibilità a trattare’ per l’acquisto del terminal Setramar. Lo riferisce oggi Il Resto del Carlino. L’offerta è importante: si aggirerebbe tra i 45 e i 50 milioni. Setramar confina con il Terminal Container Ravenna di proprietà di Sapir e Contship. Chiare le sinergie che potrebbero scaturire dall'operazione. La proposta di Sapir è limitata al terminal. Ora il Gruppo Poggiali deve valutare se intavolare la trattativa o lasciar perdere. Certamente, di questa possibilità saranno state informate le banche nei confronti delle quali il gruppo è particolarmente esposto. Una risposta alla richiesta di disponibilità a trattare è prevista per i prossimi giorni. ]]>Porti27/06/2018 - Università/ Logistica e diritto marittimo al Campus di Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1172/Universita/-Logistica-e-diritto-marittimo-al-Campus-di-Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1172/Universita/-Logistica-e-diritto-marittimo-al-Campus-di-RavennaUniversità/ Logistica e diritto marittimo al Campus di Ravenna27/06/2018 - Saranno attivi dal prossimo anno accademico 2018/19 il nuovo indirizzo Trasporti, logistica e sistemi portuali del corso di laurea triennale in Giurista d’impresa e delle amministrazioni pubbliche (GIPA) – coordinato dal professor Filippo Briguglio – e il Master di primo livello in Diritto marittimo, portuale e della logistica – diretto dalla professoressa Greta Tellarini. Nei prossimi anni lo sviluppo della portualità ravennate, anche grazie al progetto dell’Hub portuale, comporterà nuove prospettive e potenzialità, e determinerà crescita economica e mutate esigenze di mercato a cui il territorio dovrà essere capace di rispondere con altrettante nuove professionalità. Nascono proprio per rispondere a questa esigenza i nuovi percorsi formativi che fanno capo al Dipartimento di Scienze giuridiche dell'Università di Bologna (sede di Ravenna) con la collaborazione della Fondazione Flaminia e promossi dal sindaco Michele de Pascale e dal presidente Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale Daniele Rossi. In particolare l’indirizzo in Trasporti, logistica e sistemi portuali offrirà una preparazione giuridica focalizzata a creare un giurista destinato a operare sia nel settore privato che nel settore pubblico nell’ambito portuale dei trasporti e della logistica, con insegnamenti specifici di approfondimento. Accanto al nuovo indirizzo del corso triennale, sarà attivato, inoltre, il nuovo master di primo livello che completerà l’offerta formativa. Il percorso post laurea della durata di un anno si caratterizzerà per una forte strutturazione didattica centrata sull’approfondimento degli istituti giuridici di riferimento, nonché sull’introduzione e il confronto delle varie esperienze di settore, attraverso lo studio di casi concreti, la partecipazione a seminari, lo svolgimento di stage o project work. Nell’insieme si tratta di un percorso di specifico interesse per un territorio come quello ravennate che vanta una lunga tradizione relativa all’attività marittima e portuale. Rappresenta un unicum nel panorama universitario italiano, con un’offerta formativa di livello internazionale, arricchita costantemente per essere sempre al passo con le nuove esigenze del mercato del lavoro. Sarà dunque in grado di soddisfare la richiesta di professionalità nuove e più qualificate, sempre più emergente a livello territoriale, come in ambito nazionale, in una realtà globale in continua evoluzione. Il progetto formativo coinvolgerà naturalmente le imprese ravennati del settore, sia per gli stage dedicati agli studenti, ma anche per la possibilità di avvalersi di esperti delle aziende nell’insegnamento attraverso case history ed esperienze professionali sul campo. Ravenna avrà quindi la possibilità nei prossimi anni di qualificarsi a livello nazionale nella formazione legata all’economia del mare e di poter offrire ai nostri giovani una filiera formativa altamente specializzata rispondente all’offerta occupazionale del nostro territorio. Il Corso di Laurea triennale in Giurista d’impresa e delle amministrazioni pubbliche indirizzo Trasporti, logistica e sistemi portuali ha ottenuto l’accreditamento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il Corso di Laurea rientra così nell’elenco dei corsi approvati dall’agenzia che concorrono al soddisfacimento della condizione relativa alla qualifica professionale (di cui all’art. 27, par 1, lett b) del Regolamento di Esecuzione (UE) n. 2447/2015 del codice doganale dell’Unione Europea) relativamente agli standard pratici di competenza o qualifiche professionali che le imprese devono dimostrare di avere per accedere alla certificazione AEO (Operatore economico autorizzato) in materia doganale. (https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/portale/-/elenco-corsi-approvati) L'Associazione Porti Italiani, invece, ha concesso il proprio patrocinio al Master in Diritto marittimo, portuale e della logistica. La promozione del progetto nel suo complesso è stata affidata anche a una pagina Facebook, appositamente creata, titolata "Università, porto, imprese". ]]>Trasporti, Logistica22/06/2018 - Mingozzi (TCR): "Ora puntiamo anche sulla logistica"http://www.portoravennanews.com/articolo/1171/Mingozzi-(TCR)-Ora-puntiamo-anche-sulla-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1171/Mingozzi-(TCR)-Ora-puntiamo-anche-sulla-logisticaMingozzi (TCR): "Ora puntiamo anche sulla logistica"22/06/2018 - Nel numero di giugno della newsletter di Contship Group viene riportata l'intervista al presidente del Terminal Container Ravenna, Giannantonio Mingozzi. Ecco il testo. Presidente Mingozzi, quali sono gli aspetti che più la hanno colpito di TCR rispetto alle esperienze passate? "Apprezzo un’ottima squadra composta di persone esperte ed in grado di evolvere ulteriormente dal punto di vista della professionalità e della capacità di gestire i rapporti più importanti con Linee ed operatori Portuali; TCR conta su una strumentazione straordinaria, completata da poco con l’acquisto di quattro gru Liebherr, un raccordo ferroviario composto da cinque binari di oltre 400 m cad, servizi di stoccaggio e piazzali in grado almeno di raddoppiare i volumi fino ad oggi raggiunti. L’esperienza di Presidente di TCR è molto diversa dai vent’anni di Vice Sindaco di Ravenna, di Presidente della Provincia e di Consigliere regionale, ma avendo svolto attività in un’importante azienda poligrafica e poi come Presidente di Unipol Ravenna, devo dire che, nel loro insieme, gli anni passati mi aiutano ciascuno con uno spicchio di esperienza umana e professionale. Certo è molto diverso sentirsi addosso l’obbligo morale di raggiungere i risultati auspicabili per tutto il Porto di Ravenna rispetto ad una normale attività amministrativa nella quale il tema principale è sempre stato quello di risolvere conflitti vecchi e nuovi con la popolazione amministrata alfine di migliorare il benessere di ogni famiglia. Ma sono ottimista e credo che in TCR la collaborazione reciproca con i massimi vertici tecnici, Direzione Generale e dipendenti, il Gruppo Contship nel suo insieme e naturalmente la Sapir, ci riserveranno belle sorprese che la storia del terminal container merita". Quali sono le sfide più importanti che attendono TCR nei prossimi mesi? "Le nostre sfide e i nostri successi si giocano in sintonia con la partita di tutto il porto: non esiste successo del Terminal Container se non è legato alla crescita di infrastrutture, nuovi fondali e nuove banchine come previsto dal progetto che l’Autorità Portuale di Sistema Settentrionale ha avanzato al Governo e al Cipe, approvato qualche mese fa. Ci consideriamo una punta di diamante nel complesso di imprese portuali coinvolte in questa evoluzione del bacino del Candiano e nell’individuazione del nuovo terminal in Largo Trattaroli. Non dimentichiamo che l’economia portuale riguarda 25.000 addetti diretti e quasi altrettanti legati all’indotto; stiamo parlando di una mezza Ravenna e della scommessa più importante che l’Adriatico Settentrionale mette sul piatto della bilancia per l’evoluzione dei prossimi commerci internazionali. La crescita del nostro porto è la conferma che l’Italia può contare su un volano di sviluppo, quello marittimo, fino ad oggi piuttosto bistrattato. Questa sfida quindi determinerà il livello di benessere in quella che una volta veniva chiamata la via adriatica allo sviluppo e che oggi rappresenta invece un asset europeo verso il Mediterraneo e tutti quei paesi che si affacciano alla nuova Europa. In questo contesto essere porto che innova con il nuovo impianto di GNL del Gruppo Ottolenghi ed Edison, la capacità di sviluppare nuova logistica in aree disponibili e che forse in nessun altro porto sono in grado di ospitare nuovi insediamenti fa sì che il nostro ambito portuale possa essere una tappa ambita ad esempio per i mercati che si aprono verso la Cina, il Far East e gli Stati Uniti; spetta a noi confezionare e proporre le migliori soluzioni per una trasportistica eco sostenibile e concorrenziale con gli scali del nord Europa. Non è un caso, come scrive in uno speciale Milano Finanza che mette a confronto Ravenna con Venezia ed Ancona, che in questi ultimi mesi l’interesse verso ogni opportunità offerta dal nostro porto sia in crescita e lo si può capire dalle delegazioni dei tanti paesi che chiedono di incontrarci e vengono in visita". TCR ha recentemente partecipato ad alcune fiere nelle scorse settimane. Quali sono i feedback registrati? "Al Macfrut e nelle giornate di Confindustria a Cesena abbiamo avuto occasione di incontrare decine di imprese desiderose di conoscere i nuovi servizi dei nostri terminal, conoscere meglio Contship e Sapir e attraverso TCR avere ad esempio nuove informazioni su reefer e prodotti ortofrutticoli che possono avere a Ravenna in futuro uno sviluppo straordinario. Devo dire che in questi mesi noi stessi abbiamo promosso alcuni incontri con imprese emiliane e del bacino romagnolo e ferrarese; questo ci consente di entrare a pieno titolo in quella missione di far conoscere le nostre qualità e punti di forza in piena sintonia con il mondo degli agenti e spedizionieri che rimane un alleato insostituibile. Ma proprio in occasione delle fiere abbiamo capito che l’informazione va costantemente aggiornata perché se sei conosciuto per le buone condizioni di un anno fa, non è detto che oggi siano ancora valide e quindi bisogna sempre lavorare sull’aggiornamento: questo è il vero servizio che vorremmo offrire all’imprenditore, puntando sulla velocità delle comunicazioni e sul farci carico di alcuni compiti, come la logistica, che qualche anno fa era impensabile potessero interessare l’attività di un terminal". ]]>Porti21/06/2018 - Federagenti incontra il sottosegretario al Mit, Rixihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1170/Federagenti-incontra-il-sottosegretario-al-Mit-Rixihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1170/Federagenti-incontra-il-sottosegretario-al-Mit-RixiFederagenti incontra il sottosegretario al Mit, Rixi21/06/2018 - Lanciare con fatti concreti e con una capacità effettiva di recupero di efficienza e competitività la sfida ai porti del Nord Europa. Con questo spirito si è svolto oggi a Roma l'incontro tra il presidente di Federagenti, Gian Enzo Duci, e il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi. L'incontro è servito anche per porre le basi per un dialogo costante, in occasione del Consiglio della Federazione alla quale il sottosegretario Rixi ha portato il proprio saluto. Nel corso dell’incontro Federagenti ha sottolineato la necessità di una politica coordinata delle infrastrutture e dei trasporti, individuando nella Svizzera il primo mercato europeo “contendibile” alla supremazia sino a oggi incontrastata dei grandi scali del Nord. Si sono evidenziate anche le formule per sfruttare a fondo, attraverso una politica marittima coerente, le opportunità che Sardegna e Sicilia hanno, in gran parte inesplorate, nel mercato del turismo passeggeri e crocieristico. Il sottosegretario Rixi ha avuto occasione, attraverso i componenti il Consiglio Federagenti, di avere un primo confronto globale con tutta la portualità nazionale sottolineando già da oggi la sua intenzione di affrontare i problemi di sviluppo dei singoli porti specie nell’ottica del ruolo che svolgono per i territori sui quali insistono. ]]>Porti20/06/2018 - Incendio subito spento in Versalishttp://www.portoravennanews.com/articolo/1169/Incendio-subito-spento-in-Versalishttp://www.portoravennanews.com/articolo/1169/Incendio-subito-spento-in-VersalisIncendio subito spento in Versalis20/06/2018 - Incendio prontamente domato stamane nello stabilimento Versalis, lungo via Baiona. Una nota della società spiega che "questa mattina alle ore 8,10 si è sviluppato un incendio ad alcuni cassoni contenenti materiali in gomma situati in un’area esterna al magazzino dell’impianto di produzione di gomme. L’incendio è stato prontamente domato dalle squadre interne e spento in circa 30 minuti e senza alcuna conseguenza. Sono intervenuti a presidio i vigili del fuoco della provincia di Ravenna. I primi rilevamenti ambientali non hanno dato riscontri, in corso le verifiche di Arpae", conclude Versalis. ]]>Porti19/06/2018 - Terminal crociere di nuovo agibile dai primi di agostohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1168/Terminal-crociere-di-nuovo-agibile-dai-primi-di-agostohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1168/Terminal-crociere-di-nuovo-agibile-dai-primi-di-agostoTerminal crociere di nuovo agibile dai primi di agosto19/06/2018 - Il terminal crociere di Porto Corsini tornerà agibile dalla prima settimana di agosto. L'Autorità di sistema portuale di Ravenna ha avviato con urgenza il bando per i lavori di rimozione della sabbia in eccesso rivolto a dieci imprese specializzate. Proprio l'insabbiamento aveva portato all'ordinanza della Capitaneria di porto che imponeva limitazioni al pescaggio delle navi. Verrà impiegata una draga che depositerà il materiale escavo in un'area adiacente vicino alla diga foranea nord di Porto Corsini. Questo mezzo semplifica lo spostamento di materiale preventivamente sottoposto ad analisi, per un escavo di 25.000 metri cubi. L'inizio lavori è previsto per la seconda settimana di luglio, fatto salvo gli imprevisti tipici degli appalti pubblici", la conclusione per la prima settimana di agosto. Per l'attracco delle navi da crociera è stato attualmente attrezzato il Terminal traghetti. ]]>Porti18/06/2018 - Inaugurata la sede di CMIT-Europehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1167/Inaugurata-la-sede-di-CMIT-Europehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1167/Inaugurata-la-sede-di-CMIT-EuropeInaugurata la sede di CMIT-Europe18/06/2018 - E' stata inaugurata questa mattina a Ravenna la sede di China Merchant Industry Tecnology-Europe (CMIT-Europe), base europea del colosso cinese China Merchant Industry Group (CMIG), con sede a Honk Kong, società che fa capo a China Merchant Group Holding (CMGH). CMGH è l’azienda statale i cui ricavi nel 2017 hanno raggiunto circa 78 miliardi di euro con 17,7 miliardi di utili: si tratta della prima azienda statale cinese in termini di valore e ricchezza. La sede ravennate di CMIT, per la quale sarà investita una cifra non lontana dai 10milioni di euro, si dedicherà alla progettazione di navi e impianti per il settore dell’oil&gas e all’interior design di navi da crociera. Attualmente l’azienda, diretta da Stefano Schiavo, ha assunto 24 ingegneri. L’obiettivo è di salire 100 assunzioni in due anni. Il team ravennate lavorerà in stretto rapporto con il porto cinese di Shenzhen, di proprietà di CMGH. Paul Liang, presidente di CMIT, ha spiegato che “per il nostro gruppo si tratta di una grande opportunità di sviluppo. Conosciamo le professionalità di cui dispone Ravenna sia nel settore dell’oil&gas che nel design per le navi da crociera. Qui nascerà un centro ricerche di livello mondiale che intendiamo sviluppare in maniera molto veloce anche grazie alla collaborazione con il Comune, l’Autorità di sistema portuale e il Roca (Ravenna offshore contractor association). Per Simple Hu, CMGH managing director , “la nostra società cercava da tempo una opportunità per insediarsi in Italia. E l’ha trovata qui a Ravenna. Abbiamo porti in più di 50 Paesi nel mondo e ora potremo mettere a loro disposizione un team di eccellenza, fatto di veri talenti. Ravenna ha una storia molto antica, si trova in una posizione geografica importante ed è una città dove si vive bene. Ci sono tutte le condizioni per uno sviluppo importante”. “I piani di CMIT-Europe – ha aggiunto il ceo Stefano Schiavo - prevedono di arrivare a un centinaio di dipendenti equamente distribuiti fra il settore industriale e quello crocieristico. CMIT ha deciso inoltre di ridare vita a un palazzo che è stato negli anni novanta il cuore pulsante della città di Ravenna con il gruppo Ferruzzi. Le prime attività che vedranno coinvolto il personale CMIT saranno relative a un progetto per il Sud America in via di acquisizione e un altro in West Africa che riguarda la prima raffineria galleggiante al mondo”. “CMIT-Europa – ha aggiunto il sindaco Michele de Pascale – si insedia in una città ai primi posti al mondo per la specializzazione delle aziende del settore energetico. Il recente investimento nel settore LNG, lo sta a testimoniare. Inoltre, mettiamo a disposizione 200 ettari di aree retroportuali per ragionare in termini di futuro sviluppo della collaborazione”. Daniele Rossi, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centro settentrionale , ha affermato che “China Merchant Industry troverà a Ravenna personale altamente qualificato, aziende tecnologicamente avanzate e progetti di sviluppo del porto importanti. Potranno nascere sinergie molto significative”. Franco Nanni, presidente del Roca ( Ravenna Offshore Contractors Association) , ha parlato della lunga storia delle aziende dell’oil&gas e dell’energia in generale a Ravenna, principalmente legate in un primo tempo all’estrazione di gas in Adriatico, per poi operare in tutto il mondo. Siamo la principale porta sul Mediterraneo e consideriamo CMTI un importante partner con cui collaborare”. LA SCHEDA China Merchants Industries Holding (CMIH), società controllata interamente da China Merchants Group con sede a Hong Kong, è responsabile della gestione del settore industriale per il Gruppo. CMIH costruisce piattaforme offshore ed è proprietaria di cantieri navali a Haimen (nella provincia di Jiangsu), Mazhou Island (a Shenzhen) e Yiu Lian (a Hong Kong). In totale, tutti e tre i cantieri navali occupano oltre 2,1 milioni di metri quadrati con una banchina lunga oltre 6.150 metri e pescaggio superiore ai 12 metri. Le attrezzature a disposizione di CMIH, pongono i suoi cantieri navali fra i primi al mondo per disponibilità, completezza e ricchezza di infrastrutture. CMIH è controllata da China Merchants Group (CMG), società statale con sede a Hong Kong, che opera sotto la diretta supervisione della Commissione statale per la supervisione e l'amministrazione delle attività del Consiglio di Stato (SASAC). I ricavi nel 2017 hanno raggiunto circa 78 miliardi Euro, in aumento del 18% rispetto all’anno precedente. L’utile consolidato è stato pari a 17,7 miliardi di Euro, in del 14,3% in più rispetto all'anno precedente. Il Gruppo è risultato essere la seconda società statale in termini di profitto nel 2017. Alla fine dello scorso anno (2017), la società è risultata avere circa 1 trilione di Euro di assets. Anche in questo caso il numero è in aumento del 7,8% rispetto all'anno precedente e ha permesso alla CMG di classificarsi al primo posto tra tutte le aziende statali in termini di valore e ricchezza. China Merchants ha inoltre fondato sia China Merchants Bank (la prima banca cinese società per azioni ) che la Ping An Insurance Company (la prima compagnia di assicurazione società per azioni). Si tratta di un conglomerato finanziario e industriale con tre piattaforme di business: trasporto, finanza e sviluppo immobiliare. La parte non finanziaria di CMG riguarda porti, strade a pedaggio, spedizioni, logistica, immobili, sviluppo di zone, ingegneria offshore e commercio. CMG partecipa attivamente all'iniziativa nazionale di "Belt and Road", che gestisce 53 porti in 20 paesi e distretti, creando una rete oltremare di porti, logistica, finanza e parchi industriali. ]]>Armatori, Cantieri18/05/2018 - Crociere, prima toccata MSC Sinfoniahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1166/Crociere-prima-toccata-MSC-Sinfoniahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1166/Crociere-prima-toccata-MSC-SinfoniaCrociere, prima toccata MSC Sinfonia18/05/2018 - Prima toccata della stagione crocieristica 2018 per Msc Sinfonia. La nave della compagnia Msc Crociere, con a bordo 2 mila turisti, compirà 20 approdi su un totale di 38 crociere che arriveranno nel porto di Ancona fino a novembre. Il debutto era stato con la Pacific Princess della Pacific Cruises. Msc Sinfonia è arrivata da Dubrovnik, in Croazia, e ripartirà in serata per Venezia. I 2 mila crocieristi arrivati provengono da decine di Paesi. Fin dallo sbarco, avvenuto alle 9.30 al terminale crociere, in tantissimi si sono diretti verso il centro della città per visitare, sia da soli sia accompagnati da guide specializzate, il centro storico, i musei, la Pinacoteca, il Passetto, il Duomo, il Parco del Cardeto senza dimenticare poi lo shopping. Per altri, la scelta è stata quella di passare una giornata a scoprire la bellezza delle Marche. Con delle gite organizzate hanno raggiunto la Riviera del Conero, Urbino, le Grotte di Frasassi. Per i crocieristi, ci sono a disposizione i servizi e le iniziative di “Welcome to Ancona”, il progetto di accoglienza coordinato dalla Camera di Commercio di Ancona, capofila di un gruppo di soggetti privati e pubblici, fra cui l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Comune di Ancona, Regione Marche. Msc Sinfonia sarà nel porto dorico ogni venerdì fino al 21 settembre e poi il 5 ottobre. “La parola crociere per Ancona e per tutte le Marche si traduce in opportunità e turismo – dice il presidente dell’Autorità di sistema, Rodolfo Giampieri -, occasione per far conoscere la bellezza di questo territorio, la storia, l’architettura, il paesaggio, la cultura, l’enogastronomia. Per raggiungere questo obiettivo è necessario l’impegno di tutti sul valore dell’accoglienza per cercare di trasformare almeno una parte dei crocieristi, l’anno scorso sono stati più di 52 mila, in futuri turisti”. ]]>Crociere, Traghetti27/04/2018 - Primo trimestre, +3,63% movimentazione complessivahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1165/Primo-trimestre-363-movimentazione-complessivahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1165/Primo-trimestre-363-movimentazione-complessivaPrimo trimestre, +3,63% movimentazione complessiva27/04/2018 - Continua la crescita del porto di Trieste, trainata dalla costante performance del traffico ferroviario che nei primi tre mesi del 2018 ha raggiunto i 2.271 treni movimentati, pari ad un incremento del 12,59 % rispetto al primo trimestre 2017. Registra un segno positivo anche la movimentazione complessiva delle merci nel primo trimestre 2018 che segna un +3,63% e più di 15.000.000 di tonnellate lavorate. Ottimo il risultato del settore container con 161.316 TEU (+17,60%). Crescono anche le merci varie (+10,25%) e le rinfuse solide (+15,49%). Trend positivo per il comparto RO-RO con 76.221 unità transitate ( +2,72%). Stabili le rinfuse liquide (+0,79%). Il presidente D’Agostino analizza più in profondità i dati su base trimestrale, confrontandoli con quelli del 2015: “Se affianchiamo questi dati con il primo trimestre del 2015, vediamo una crescita senza precedenti sia sul numero dei treni (+66,74%), sia sui container (+40,55% TEU), segno che negli ultimi tre anni c'è stata un'inversione di rotta. La nostra strategia di puntare sulla cura del ferro, sta dando risultati estremamente positivi. Non a caso si parla di nuovo rinascimento dello scalo giuliano, proprio grazie al rilancio dei traffici ferroviari e allo sviluppo dell'intermodalità”. ]]>Porti29/05/2018 - Primo quadrimestre in crescitahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1164/Primo-quadrimestre-in-crescitahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1164/Primo-quadrimestre-in-crescitaPrimo quadrimestre in crescita29/05/2018 - Trend positivo per i traffici al porto di Trieste. La movimentazione complessiva nel primo quadrimestre del 2018 segna un +6,55% rispetto allo stesso periodo del 2017, con 20.370.122 tonnellate di merce movimentata. Crescita a doppia cifra (+14,11%) per il settore contenitori con 218.677 TEU. In aumento anche le rinfuse liquide (+5,63%), le rinfuse solide (+3,62%), le merci varie (+9,21%) e il comparto RO-RO, che con 102.846 unità transitate ha registrato una variazione positiva del +3,77%. Per quanto riguarda il traffico ferroviario del primo quadrimestre, 3.083 sono stati i treni movimentati, pari ad un incremento del +14,95% rispetto ai primi 4 mesi del 2017. ]]>Porti14/06/2018 - Nuova Via della Seta, inserito il porto di Koperhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1163/Nuova-Via-della-Seta-inserito-il-porto-di-Koperhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1163/Nuova-Via-della-Seta-inserito-il-porto-di-KoperNuova Via della Seta, inserito il porto di Koper14/06/2018 - Il presidente dell'Autorità Portuale di Koper, Dimitrij Zadel, e Ni Chenggang, rappresentante della Ningbo Zhoushan Port Group Co. (ex Autorità Portuale di Ningbo), hanno sottoscritto un memorandum of understanding per incrementare gli scambi tra la Cina e le nazioni dell'Europa centrale e orientale attraverso il porto di Koper. L'accordo sancisce l'inserimento formale dell'ente portuale Luka Koper e del porto sloveno nella Nuova Via della Seta ed è stato siglato a Ningbo, nell'ambito dell'evento “Maritime Silk Road Port International Cooperation Forum”. «I partner cinesi - ha sottolineato Zadel - hanno riconosciuto la posizione strategica del porto di Koper e le sue eccellenti connessioni con l'entroterra: in media, 70 treni merci collegano quotidianamente Koper con i principali centri economici dell'Europa centrale e orientale». Da segnalare anche che Maersk Line ha inaugurato un nuovo collegamento intermodale con la Repubblica Ceca che connette lo scalo portuale di Koper con Melnik, a circa 40 chilometri a nord di Praga. Il nuovo servizio prevede 3-4 treni settimanali. Luka Koper ha specificato che nel 2017 oltre il 10% di tutto il traffico containerizzato ceco è stato movimentato attraverso il porto sloveno, traffico prevalentemente proveniente e destinato alla zona di Ostrava, in Moravia, e ha sottolineato che, con l'attivazione di ieri del nuovo servizio per Melnik, si aprono nuove opportunità di sviluppo del traffico specialmente con la parte boema della Repubblica Ceca. ]]>Trasporti, Logistica31/05/2018 - Grimaldi, più linee da Brindisi alla Greciahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1162/Grimaldi-piu-linee-da-Brindisi-alla-Greciahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1162/Grimaldi-piu-linee-da-Brindisi-alla-GreciaGrimaldi, più linee da Brindisi alla Grecia31/05/2018 - Il collegamento tra il porto di Brindisi e quelli greci di Igoumenitsa e Patrasso vede ulteriormente aumentata la capacità di carico in termini di trasporto passeggeri con la recente sostituzione delle ro/pax Euroferry Egnazia ed Euroferry Olympia con le navi Florencia e Cartour Gamma. Il collegamento Brindisi-Igoumenitsa-Patrasso ha frequenza plurigiornaliera sia dall’Italia che dalla penisola ellenica ed è dedicato, oltre al trasporto passeggeri, anche a quello di merci rotabili (automobili, van, camion, semirimorchi, ecc.). Per l’estate verrà aggiunto anche lo scalo di Corfù, servito con frequenza settimanale dal 1 giugno e quadrisettimanale (dal giovedì alla domenica) nei mesi di luglio, agosto e primi di settembre. La nave ro/pax Florencia ha una capacità di carico di 2.250 metri lineari nonché di 1.000 passeggeri e 450 auto al seguito. È dotata di cabine interne ed esterne, tutte con aria condizionata e servizi privati, sala poltrone, bar, ristorante self service, sala bambini. La nave ro/pax Cartour Gamma ha una capacità di carico di 2.300 metri lineari nonché di 1.000 passeggeri e 460 auto al seguito. È anch’essa dotata di cabine interne ed esterne tutte con aria condizionata e servizi privati, sala poltrone, bar, ristorante self service. ]]>Crociere, Traghetti21/01/2018 - Canale di Suez, nel 2017 incremento del 4,3%http://www.portoravennanews.com/articolo/1161/Canale-di-Suez-nel-2017-incremento-del-43http://www.portoravennanews.com/articolo/1161/Canale-di-Suez-nel-2017-incremento-del-43Canale di Suez, nel 2017 incremento del 4,3%21/01/2018 - Nel 2017 nel canale di Suez sono transitate complessivamente 17.550 navi, con un incremento del +4,3% rispetto alle 16.833 navi del 2016. Nel 1982 era stato toccato il record del numero di navi transitate per il canale (22.545 unità), mentre nel 2017 è stato raggiunto il record del volume complessivo di tonnellaggio netto delle navi passate nel canale che ha superato per la prima volta la soglia del miliardo di tonnellate totalizzando 1,04 miliardi di tonnellate nette, con una crescita del +6,9% sul 2016 e con un rialzo del +4,3% rispetto al precedente record di quasi 999 mln di tonnellate nette registrato nel 2015. Relativamente alla tipologia di navi transitate nel canale, nel 2017 hanno attraversato il canale 4.537 petroliere (+5,7% sul 2016), per un totale di 188,1 mln tonn. corte (+8,1%), e 13.013 navi di altro tipo (+3,8%) per un complessive 853,4 mln di tonnellate corte (+6,7%). Nel 2017 è stato conseguito anche il nuovo record storico annuale di merci imbarcate sulle navi che hanno attraversato il canale di Suez, pari a 908,6 mln di tonnellate, con un incremento del +10,9% rispetto a 819,1 mln di tonnellate nel 2016 e con una crescita del +10,4% rispetto al precedente record di 822,9 mln di tonnellate stabilito nel 2015. Il record è tale sia per le merci imbarcate sulle navi che sono transitate nella direzione nord-sud che si sono attestate a 477,9 mln di tonnellate, con una progressione del +19,3% sul 2016 e con un aumento del +14,6% sul precedente record di 417,2 mln di tonnellate stabilito nel 2015, sia per le merci imbarcate sulle unità navali che lo hanno attraversato nella direzione sud-nord, che sono state pari a 430,6 mln di tonnellate, in crescita del +2,9% sul 2016 e con un incremento del +1,5% sul precedente record di 424,1 mln di tonnellate registrato nell'ormai lontano 2007 prima dell'inizio della crisi economica mondiale. ]]>Trasporti, Logistica20/05/2018 - Canale di Suez, nuovo recordhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1160/Canale-di-Suez-nuovo-recordhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1160/Canale-di-Suez-nuovo-recordCanale di Suez, nuovo record20/05/2018 - Il volume complessivo delle merci imbarcate sulle navi transitate nel canale di Suez ha raggiunto ad aprile quasi 80,9 milioni di tonnellate, un nuovo record mensile che supera gli 80,4 mln di tonnellate del mese di dicembre del 2017. Questo record dipende in gran parte dal volume di merci sulle navi transitate nel canale in direzione nord-sud, pari a 44,1 mln di tonn. Le merci imbarcate sulle navi transitate nella direzione sud-nord sono state pari a 36,7 mln di tonnellate. I soli carichi imbarcati sulle navi che hanno attraversato il canale dirette a nord e che erano destinati ai porti del Mediterraneo settentrionale hanno stabilito il nuovo record relativo al mese di aprile con 8,8 mln di tonnellate, con un aumento del +17,8% rispetto al precedente record di meno di 7,5 mln di tonnellate ottenuto nell'aprile 2017. Nel primo quadrimestre di quest'anno nel canale di Suez sono transitate complessivamente 5.657 navi per 352,7 mln di tonnellate di stazza netta, con incrementi rispettivamente del +0,5% e del +8,6% sui primi quattro mesi del 2017. Le petroliere sono state 1.433 (-4,0%) per 59,8 mln di tonnellate di stazza netta (-1,6%) e le navi di altro tipo 4.224 (+2,2%) per 292,8 mln di tonnellate di stazza netta (+10,9%). Nei primi quattro mesi del 2018 le navi transitate trasportavano un totale di 304,6 mln di tonnellate di merci (+4,6%), di cui 157,7 mln di tonnellate di carichi imbarcati sulle navi dirette a sud (+2,4%) e 146,8 mln di tonnellate su quelle dirette a nord (+7,1%). Tra i principali volumi di carico imbarcati sulle navi transitate in entrambe le direzioni figuravano i container con 158,7 milioni di tonnellate (+5,0%), il petrolio grezzo con 33,7 milioni di tonnellate (-3,7%), i cereali con 13,4 milioni di tonnellate (+1,5%), il carbone e la lignite con 10,3 milioni di tonnellate (+119,5%), i gasoli con 9,5 milioni di tonnellate (+44,3%) e le benzine con 9,3 milioni di tonnellate (+16,2%). ]]>Trasporti, Logistica15/06/2018 - "Giusta l'amministrazione pubblica dei porti italiani"http://www.portoravennanews.com/articolo/1159/Giusta-l-amministrazione-pubblica-dei-porti-italianihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1159/Giusta-l-amministrazione-pubblica-dei-porti-italiani"Giusta l15/06/2018 - L'amministrazione pubblica della portualità italiana è garanzia di tutela degli interessi nazionali. Lo ha ribadito oggi il presidente dell'Angopi, Cesare Guidi, nel corso del convegno nazionale sul tema “Porti: controllo pubblico e snellezza operativa” che l'associazione nazionale ormeggiatori e barcaioli italiani ha promossa a Castel dell'Ovo a Napoli. "Quanto mai attuale - ha detto Guidi - appare la disciplina codicistica degli “usi pubblici” del mare, meritoriamente tenuto in considerazione dal legislatore, che con la legge di riforma portuale (legge 84/94) ha, fra l'altro, attribuito alle Autorità Portuali compiti di indirizzo, programmazione, coordinamento, promozione e controllo delle operazione portuali, prevedendo un regime concessorio per l'affidamento delle aree demaniali necessarie allo svolgimento delle medesime operazioni portuali". Il presidente di Angopi ha sottolineato che questo impianto normativo "appare oggi più che mai funzionale alla tutela dell'interesse nazionale, soprattutto in un momento caratterizzato dalla prospettiva di ingenti investimenti derivanti da un ormai avviato progetto di costituzione di un nuovo aggregato geografico euroasiatico". "La prevista inalienabilità, incommerciabilità e inespropriabilità delle aree demaniali portuali - ha aggiunto Guidi - e la conseguente possibilità di attribuire ai privati diritti di godimento sulle stesse solo attraverso atti di concessione rappresenterà uno strumento di tutela degli interessi nazionali, nonché di controllo della catena logistica, garantendo che soggetti privati possano gestire quelle aree solo svolgendo effettivamente un'attività che guardi agli interessi del porto e del sistema economico che su quel porto insiste". ]]>Porti15/06/2018 - Tarlazzi confermato alla guida della Uiltrasporti nazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1158/Tarlazzi-confermato-alla-guida-della-Uiltrasporti-nazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1158/Tarlazzi-confermato-alla-guida-della-Uiltrasporti-nazionaleTarlazzi confermato alla guida della Uiltrasporti nazionale15/06/2018 - Claudio Tarlazzi è stato confermato all'unanimità segretario generale nazionale della Uiltrasporti. "Oggi - ha detto Tarlazzi, ravennate - è un momento molto importante nel percorso di rinnovamento organizzativo e politico del nostro sindacato, che esce rafforzato da questo decimo congresso e pronto ad affrontare i prossimi quattro anni, che saranno molto impegnativi non solo per le vertenze e i rinnovi contrattuali, ma anche per la difesa delle tutele dei lavoratori della categoria che rappresentiamo che include settori molto deboli, oggetto di privazione delle tutele e di reiterati tentativi di aumentare profitti e produttività a scapito dei lavoratori e del benessere lavorativo. Noi invece insieme alla Uil, siamo portatori di un'idea molto diversa, e per questa continueremo a batterci, affinché sia messa al centro la persona e il ruolo della lavoratrice e del lavoratore per lo sviluppo sociale ed economico del Paese". L'incertezza politica, l'assenza di servizi idonei alla qualità della vita di tutti, la precarizzazione del lavoro "sono le caratteristiche principali che osserviamo in questa fase storica della nostra società, responsabili principali del disagio delle persone, sempre più sole e in molti casi con poche speranze in un futuro migliore. Questo non è il nostro orizzonte". Tarlazzi proseguirà "l'azione sindacale volta al rispetto e alla valorizzazione del lavoro, alla eliminazione delle differenze di genere e di opportunità, alla crescita dell'occupazione stabile e di qualità, e non per ultimo, all'affermazione di un sistema di mobilità delle persone e delle merci funzionale e adeguato a garantire in tutto il Paese il diritto e la libertà di muoversi, efficace anche per lo sviluppo del sistema della produzione e della distribuzione". ]]>Porti14/06/2018 - Dall'offshore alla Via della Seta, arrivano i cinesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1157/Dall-offshore-alla-Via-della-Seta-arrivano-i-cinesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1157/Dall-offshore-alla-Via-della-Seta-arrivano-i-cinesiDall14/06/2018 - E' in via Guerrini, 5 a Ravenna, l'unica sede europea della società ‘CMIT – Europe’ (China Merchants Industry Technology – Europa). Si occuperà di progetti per l’offshore oil&gas e di interior design per navi da crociera. CMIT – Europe è stata costituita da China Merchants Industries Group (CMIG), con sede a Hong Kong, che opera, tra l’altro, nel settore delle piattaforme offshore e dei cantieri navali. Complessivamente i tre cantieri navali di proprietà occupano 2,1 milioni di metri quadrati. China Merchant Industries Group (CMIG) è una società di China Merchants Group Holding (CMGH), azienda statale con sede a Hong Kong i cui ricavi nel 2017 hanno raggiunto circa 78 miliardi di euro con 17,7 miliardi di utili. CMGH è la seconda società statale cinese in termini di profitti. La società è proprietaria anche di China Merchant Bank, impegnata, tra le altre, nell’iniziativa nazionale ‘Belt and Road’. La conferenza stampa di presentazione ufficiale della sede europea della CMIT è in programma lunedì 18 giugno 2018. Interverranno: Michele de Pascale, sindaco di Ravenna, Simple Hu, CMGH Managing Director, Paul Yang CMIT Chairman, Stefano Schiavo CMIT CEO, Daniele Rossi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico centro settentrionale, Franco Nanni, presidente Roca (Ravenna Offshore contractor association). ]]>Armatori, Cantieri14/06/2018 - Due ordinanze della Capitaneria limitano il pescaggio delle navihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1156/Due-ordinanze-della-Capitaneria-limitano-il-pescaggio-delle-navihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1156/Due-ordinanze-della-Capitaneria-limitano-il-pescaggio-delle-naviDue ordinanze della Capitaneria limitano il pescaggio delle navi14/06/2018 - Pescaggio delle navi limitato al terminal crociere e alla banchina San Vitale. Lo ha deciso il comandante della Capitaneria di porto, Pietro Ruberto, che ha firmato le due ordinanze. «Considerate le sopraggiunte limitazioni di pescaggio in vigore nell’area del Terminal Passeggeri di Porto Corsini, disposte dalla Capitaneria di Porto a causa di un insabbiamento del fondale – spiega l’Autorità di Sistema Portuale – si è approntato un approdo alternativo al terminal ‘T&C- Traghetti e Crociere’» in grado di accogliere le navi da crociera che hanno necessità di maggiore profondità di fondale. Nel frattempo si sta lavorando «per risolvere il problema della collocazione dei materiali risultanti dal dragaggio dell’area del Terminal Passeggeri, in modo da poter al più presto ripristinare il normale accesso alle banchine dell’area». L’approdo al terminal T&C, dove le navi da crociera sono arrivate fino a quando non è stata inaugurata la nuova banchina a Porto Corsini, rappresenta «una valida alternativa ma le compagnie di navigazione decideranno caso per caso se avvalersi di questa opzione sostitutiva e temporanea. Nel caso della nave da crociera Mein Schiff 2 (1900 turisti a bordo) prevista nuovamente in porto domani, l’armatore ha scelto di saltare in questa occasione la sosta a Ravenna». ]]>Porti12/06/2018 - Open Day all'Alma Petrolihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1155/Open-Day-all-Alma-Petrolihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1155/Open-Day-all-Alma-PetroliOpen Day all12/06/2018 - Nell’ambito del festival dell’industria e dei valori di impresa organizzato da Confindustria Romagna, venerdì 15 giugno alle 16, si aprono le porte dello stabilimento Alma Petroli di Ravenna, storica azienda ravennate che dal 1957 si è specializzata nella produzione di bitumi di alta qualità per usi stradali ed industriali. Nella raffineria di via Baiona saranno illustrati la storia e i progetti dell’azienda, e la metamorfosi del bitume, materiale da costruzione più antico al mondo ma ancora attuale e oggetto di ricerche per elevarne costantemente le performance. Accesso gratuito, è gradita la prenotazione. Per informazioni e adesioni: segreteria di stabilimento 0544 696411 raffineria@almapetroli.com ]]>Porti09/06/2018 - Sapir e Ravenna Festival, un successo con Gergiev http://www.portoravennanews.com/articolo/1154/Sapir-e-Ravenna-Festival-un-successo-con-Gergiev-http://www.portoravennanews.com/articolo/1154/Sapir-e-Ravenna-Festival-un-successo-con-Gergiev-Sapir e Ravenna Festival, un successo con Gergiev 09/06/2018 - Il porto a sostegno di un grande evento com'è da decenni Ravenna Festival. L'altra sera è stata la Sapir a sostenere uno degli interpreti più affezionati al Festival, il direttore d’orchestra Valery Gergiev con l'Orchestra Mariinsky. Un grande successo per lo spettacolo che ha visto in platea nomi di spicco della vita politica e culturale della città. Oltre al sindaco Michele De Pascale, al vicesindaco Eugenio Fusignani e all’assessore alla cultura Elsa Signorino, erano presenti anche il presidente del Gruppo Cassa di Ravenna Antonio Patuelli, il presidente dell’Autorità di sistema portuale Daniele Rossi e Cristina Mazzavillani Muti (presidente e anima di Ravenna Festival). Per la Sapir presenti il presidente Riccardo Sabadini, Cecilia Battistello Eckelmann al vertice di Conthsip Italia, partner in Tcr, rappresentato dal presidente Giannantonio Mingozzi e dal direttore generale Milena Fico. ]]>Porti05/06/2018 - TCR rivede la luce: in maggio + 3%http://www.portoravennanews.com/articolo/1153/TCR-rivede-la-luce-in-maggio--3http://www.portoravennanews.com/articolo/1153/TCR-rivede-la-luce-in-maggio--3TCR rivede la luce: in maggio + 3%05/06/2018 - Torna il segno positivo - dopo parecchi mesi di percentuali negative - nella movimentazione dei container al TCR, il terminal di Sapir e Contship all'interno del porto di Ravenna. Il mese di maggio si è chiuso infatti con un +3% sullo stesso periodo dello scorso anno, il  che fa ben sperare per il futuro, soprattutto alla luce dell’intensa attività commerciale avviata d’intesa con i partner Sapir e Contship. Le maggiori soddisfazioni vengono dalla linea gestita dall’armatore ‘storico’ del porto di Ravenna, Borchard, per Cipro e Israele. TCR e spedizionieri sono protagonisti di un tour de force nelle aree produttive bacino tradizionale del porto. Così sono notevolmente migliorate le relazioni con l’area industriale dell’Emilia, con risultati che si riflettono sulla movimentazione complessiva dei container. Queste informazioni sono scaturite a margine della presentazione del ‘Diario 2018-2019 di Contship’ curato come sempre dall’ideatore dell’iniziativa Mauro Solinas. Il diario è destinato a tutte le scuole delle città dove Consthip è presente con propri terminal e fa parte del progetto Porto Lab che vede Sapir tra i partner. La pubblicazione consente di interagire con fumetti e adesivi che stimolano l’attenzione all’ambiente, la sostenibilità per la tutela del pianeta, la corretta raccolta dei rifiuti e il riciclo di carta, cartone, oggetti in plastica. Alla presentazione sono intervenuti il segretario generale dell'Adsp Paolo Ferrandino, Giannantonio Miongozzi, presidente di TCR e Milena Fico, direttore generale del terminal container. ]]>Porti04/06/2018 - PortoLaScuola, la carica dei mille tra container e pirateria http://www.portoravennanews.com/articolo/1152/PortoLaScuola-la-carica-dei-mille-tra-container-e-pirateria-http://www.portoravennanews.com/articolo/1152/PortoLaScuola-la-carica-dei-mille-tra-container-e-pirateria-PortoLaScuola, la carica dei mille tra container e pirateria 04/06/2018 - Si è svolta l'ottava edizione di Portolascuola, manifestazione della marineria e della portualità ravennate organizzata dal Circolo Velico Ravennate. Con la partecipazione di 52 classi dell’istituto comprensivo del mare del comune di Ravenna per un totale di quasi 1100 ragazzi, questo appuntamento rappresenta un’occasione unica per essere consapevoli del grande valore dell’area del porto per tutta la collettività e scoprire le piccole realtà che lo permeano. L'edizione 2018 è stata unica, sia perché la partecipazione 2018 è stata la più nutrita di sempre (quasi 1100), sia per numero di classi partecipanti (52, il numero più alto di sempre ) che per numero di laboratori sviluppati Nel 2018 si è consolidato il percorso cominciato nel 2017 di coinvolgimento del Porto San Vitale nei percorsi didattici dei bambini. Il Gruppo Sapir ha ospitato 250 studenti delle scuole medie Novello e Mattei nell’ambito del progetto “Portolascuola” del Circolo Velico Ravennate. Dieci classi delle due scuole si sono alternate nel corso della mattinata nelle 10 postazioni predisposte: alcune hanno visitato a bordo di pullman i terminal Sapir e TCR, altre hanno assistito in sala convegni alla conferenza sulla pirateria della Prof. Greta Tellarini del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna, tutte hanno ascoltato, nella Corte del Centro Direzionale, gli studenti dell’ITIS raccontare le loro esperienze di alternanza scuola lavoro vissute nel corrente anno scolastico nelle aziende ravennati. Questa edizione ha visto una fortissima collaborazione con il tessuto formativo ravennate, vedendo il Liceo Scientifico e l'indirizzo logistico (a breve Nautico) dell'Itis nel ruolo di formatori intenti a raccontare agli studenti la loro esperienza fatta in azienda durante l'alternanza scuola lavoro. Tra i partecipanti bisogna evidenziare il campus di Ravenna che a dimostrazione dell'interesse per la formazione ha visto la partecipazione di ben 3 dipartimenti (Dipartimento di Beni Culturali, scienze giuridiche, scienze biologiche geologiche ed ambientali) e Arpae. Molto interessante e proficua è stata la sinergia con il progetto “a gonfie vele” dell'Istituto Comprensivo Novello che ha concluso il progetto con 16 classi a Portolascuola. L’entusiasmo dei partecipanti e la grande competenza delle associazioni coinvolte sono state nuovamente il punto cardine dell’intera manifestazione. La manifestazione si è conclusa con il raduno dei partecipanti al Circolo Velico Ravennate, dove hanno portato i saluti agli alunni Gaia Marani portavoce della Autorità di Sistema Portuale di Ravenna, Riccardo Sabadini presidente di Sapir e Gianluca Frassineti dirigente scolastico dell'istituto comprensivo del mare alla presenza dei rappresentanti di Guardia costiera, Marinando, Marinai d'Italia, Giovani Agenti Marittimi, Compagnia Portuale, RaNa, Marinara, Veleria Rusticali, Delfini Bizantini, Itis indirizzo logistico. La buona riuscita dell’evento è stata possibile grazie alla fattiva collaborazione del Comune di Ravenna, della Guardia Costiera e dell’Autorità di Sistema Portuale e al sostegno di Sapir che credono con vigore nella manifestazione, nei valori che la permeano e nella possibilità di valorizzarla ulteriormente mettendola in rete con altre iniziative analoghe già presenti sul territorio. ]]>Porti03/06/2018 - Eni, la veleggiata alle piattaforme ha chiuso il trofeo E-Vela Clubhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1151/Eni-la-veleggiata-alle-piattaforme-ha-chiuso-il-trofeo-E-Vela-Clubhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1151/Eni-la-veleggiata-alle-piattaforme-ha-chiuso-il-trofeo-E-Vela-ClubEni, la veleggiata alle piattaforme ha chiuso il trofeo E-Vela Club03/06/2018 - Si è conclusa oggi a Ravenna con la premiazione del team primo classificato la sesta edizione del Trofeo Internazionale E-Vela Club 2018 di Eni. Oggi per la prima volta gli oltre cento partecipanti provenienti da tutta Italia, organizzati in circa venti equipaggi, hanno veleggiato fino in prossimità di una piattaforma Eni al largo della costa ravennate, nel rispetto delle disposizioni impartite dalla Capitaneria di porto di Ravenna. La manifestazione ha preso il via venerdì 1° giugno e si è articolata in tre giornate durante le quali le imbarcazioni Tom 28 messe a disposizione dal Circolo Velico Ravennate hanno completato 16 regate a bastone e una spettacolare veleggiata di 12 miglia. La novità di questa edizione è la nascita della E-Vela MiniClub, un corso di avvicinamento alla vela dedicato a ragazzi dai 6 agli 18 anni assistiti da istruttori FIV. Eni crede nello sport che è luogo di incontro tra culture e comunità, che unisce e aiuta a costruire la squadra. Il Trofeo Internazionale E-Vela Club rappresenta un’occasione speciale in cui, attraverso uno sport competitivo e leale, Eni promuove la collaborazione tra le persone, le stesse che ogni giorno lavorano insieme con spirito di squadra e rispetto reciproco. La forza del team è da sempre uno dei valori fondamentali di Eni che coinvolge tutti coloro che lavorano in Eni e per Eni. All’evento ha partecipato Domenico Noviello, executive vice president di Eni che si è complimentato con il Circolo Velico Ravennate. “Questi tre giorni a Ravenna – ha poi aggiunto – hanno per noi un significato particolare. Intanto perché ci troviamo nel nostro più grande distretto che abbiamo in Italia, diretto da Diego Portoghese, e inoltre perché la nostra presenza coincide con la ripresa degli investimenti in quest’area e ciò ci rende particolarmente orgogliosi”. Alla riuscita della manifestazione hanno lavorato Jacopo Pasini per il Circolo Velico, Stefano Corazza per Eni. L’assistenza in mare è stata fornita dal mezzo navale ‘Mare Cristallo’ della Bambini. Il trofeo E-Vela è andato quest’anno al distretto centro settentrionale che fa capo a Ravenna. ]]>Energia, Offshore01/06/2018 - Tappa alla Sapir per PortoLaScuolahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1150/Tappa-alla-Sapir-per-PortoLaScuolahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1150/Tappa-alla-Sapir-per-PortoLaScuolaTappa alla Sapir per PortoLaScuola01/06/2018 - Il lungo percorso per avvicinare la città al suo porto, nel quale Sapir, per le responsabilità che le derivano dalla sua storia e dalla sua composizione azionaria, sta investendo impegno e risorse, toccherà una tappa significativa lunedì 4 giugno, in occasione dell’ottava edizione di “PortoLaScuola”, la manifestazione organizzata dal Circolo Velico Ravennate per far incontrare gli studenti di elementari e medie con la cultura portuale e marinara. Oltre al classico appuntamento del mattino, riservato alle Scuole aderenti, alcune delle quali visiteranno i terminal Sapir e TCR, la novità di quest’anno è il pomeriggio organizzato nella Corte interna del Centro direzionale portuale di via Zani e nelle sale che vi si affacciano. Un pomeriggio per tutti, bambini ed adulti, lavoratori del porto e quanti altri volessero aggregarsi, in cui sono previsti, tra le 17.30 e le 20.30, momenti culturali, con la collaborazione dell’Università di Bologna, Campus di Ravenna, e di intrattenimento. Alle 17.30 partiranno due laboratori, rispettivamente dedicati alla costruzione di una barca (bambini dai 5 agli 11 anni) e alla costruzione delle vele (ragazzi dai 10 ai 14 anni). Dalle 18, in due sale distinte, la Conferenza sulla cultura marinaresca nell'Iliade, “Una nave per prendere Troia”, a cura di Francesco Tiboni, sostenuta dal Campus di Ravenna all'interno di “Aspettando la notte dei ricercatori”, con il patrocinio di Dipartimento di Beni Culturali, alcuni membri del quale parteciperanno come discussant; e una Conferenza sulla pirateria marittima a cura di Greta Tellarini del Dipartimento di scienze giuridiche dell’Università di Bologna, Campus di Ravenna. Alle 19.30 i programmi di studenti ed adulti si incontreranno nell’ascolto di letture, a cura di Mariacristina Garavelli e Mariagiulia Cicognani, di brani tratti dalla Ballata del vecchio marinaio di Coleridge e dal Moby Dick di Melville. Sarà presente un'installazione sonora di Giovanni Lami. Lungo tutto l’arco della manifestazione, in un’area dedicata della Corte, funzioneranno dj set e punto ristoro. La partecipazione è libera e gratuita. ]]>Porti01/06/2018 - Danilo Toninelli alla guida del MIThttp://www.portoravennanews.com/articolo/1149/Danilo-Toninelli-alla-guida-del-MIThttp://www.portoravennanews.com/articolo/1149/Danilo-Toninelli-alla-guida-del-MITDanilo Toninelli alla guida del MIT01/06/2018 - Il nuovo Governo giallo-verde a guida del professor Giuseppe Conte ha giurato oggi pomeriggio. La delega alle Infrastrutture e ai Trasporti è andata a Danilo Toninelli, classe 1974, nato a Soresina in provincia di Cremona, liceo scientifico a Manerbio e laurea in Giurisprudenza a Brescia. E’ arrivato alla guida del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con una mossa dell'ultim'ora, il nome dato per certo era quello del geologo Mauro Coltorti, dopo un percorso personale tutto di crescita nel M5S. Parlamentare al secondo mandato, nella precedente legislatura è stato membro della Giunta per il regolamento, e l'uomo chiave dei Cinque Stelle in commissione Affari costituzionali di Montecitorio, di cui è stato vicepresidente. Eletto quest'anno in Lombardia passa al Senato dove è oggi il capogruppo del M5S. Ed è per questo ruolo che nelle ultime settimane ha affiancato Luigi Di Maio nelle consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo governo. ]]>Porti30/05/2018 - Gasolio troppo caro, batosta sull'autotrasportohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1148/Gasolio-troppo-caro-batosta-sull-autotrasportohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1148/Gasolio-troppo-caro-batosta-sull-autotrasportoGasolio troppo caro, batosta sull30/05/2018 - Le associazioni dell'autotrasporto Trasportounito e CNA Fita denunciano nuovamente l'eccessivo prezzo del gasolio che pesa enormemente sui bilanci delle aziende del settore. Trasportounito sottolinea che la situazione è ormai fuori controllo per le imprese italiane di autotrasporto che rischiano di dover cessare l'attività in conseguenza dell'aumento di oltre il 10% nel prezzo del carburante. Trasportounito evidenzia che "le imprese di autotrasporto in poco più di 12 mesi (ultimo dato pubblicato dal MiSE) hanno dovuto sostenere un incremento netto del 10,10%. L'incremento record del costo industriale del gasolio avrebbe dovuto spingere le imprese di autotrasporto a chiedere e ottenere l'adeguamento della tariffa di trasporto delle merci, sulla base della cosiddetta clausola di salvaguardia (art. 5 legge 133 del 6 agosto 2008) che tiene conto dell'aumento del costo medio del gasolio e delle autostrade. Purtroppo le aziende sono subordinate alla dominanza economica della committenza, a causa dello scarso o inesistente potere contrattuale che rende difficile, rischioso e complicato, procedere all'applicazione dei dovuti adeguamenti". Trasporto unito spiega che l'incremento del costo del gasolio nell'ultimo anno ha generato "forti tensioni sui bilanci delle imprese di autotrasporto molte delle quali, in assenza dei necessari adeguamenti tariffari, rischiano di chiudere l'attività, con gravi conseguenze anche in termini occupazionali oppure, ancor più grave, di scaricare sulla strada tutta la propria debolezza contrattuale e strutturale determinando rischi incontrollabili per la sicurezza stradale". Da parte sua CNA Fita chiede che l'Italia porti le imposte sul gasolio commerciale da autotrazione "sotto il 50% del costo complessivo alla pompa, come già hanno fatto tredici Paesi europei. Solo così - rileva il presidente nazionale dell'associazione, Patrizio Ricci - potrà essere restituita la necessaria competitività alle imprese del trasporto e all'intero sistema Paese". Fita sottolinea che uno studio della CNA rileva che, nel mese di maggio, l'Italia ha raggiunto il poco invidiabile secondo posto nella classifica dei prezzi del gasolio commerciale da autotrazione alla pompa più alti d'Europa, alle spalle della Svezia. In fondo alla graduatoria i Paesi, dalla Polonia alla Bulgaria e alla Romania, i cui vettori hanno visto impennare i chilometri percorsi sulle strade europee, con il picco del +55% della Romania. ]]>Trasporti, Logistica30/05/2018 - Quadrimestre in lieve calo per Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1147/Quadrimestre-in-lieve-calo-per-Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1147/Quadrimestre-in-lieve-calo-per-RavennaQuadrimestre in lieve calo per Ravenna30/05/2018 - La movimentazione dei primi quattro mesi del 2018 è stata pari a 8.490.577 tonnellate di merce, lo 0,4% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 7.355.070 tonnellate (+1,7%) e 1.135.507 tonnellate (-11,9%). Dai condizionamenti delle merci si può osservare che le merci secche, hanno segnato un aumento dell’1,9% (104 mila tonnellate in più), le rinfuse liquide hanno fatto registrare un calo pari all’1,8%, mentre per le merci unitizzate, quelle in container risultano in diminuzione del 3,5%, mentre quelle su rotabili segnano un -13,5%. In particolare, un risultato positivo si è registrato per il comparto agroalimentare (derrate alimentari solide e prodotti agricoli), con quasi 1,2 milioni di tonnellate di merce ed un incremento del 4,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Significativo l’aumento del granoturco, importato prevalentemente dall’Ucraina. I materiali da costruzione, che nei primi due mesi erano risultati in calo rispetto allo scorso anno, hanno registrato una movimentazione di 1.575.484 tonnellate ed un aumento del 6,1%, grazie all’incremento del 6,4% delle materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo che sono state pari a 1,4 milioni di tonnellate. I prodotti metallurgici hanno registrato una movimentazione di 2.176.151 tonnellate e una crescita dell’1,4%; le provenienze sono Taranto (23,0%), la Turchia (16,9%), la Germania e l’India (entrambe 10,7%). In calo i concimi, pari a 593 mila tonnellate (-9,1%), provenienti in buona parte da Egitto, Russia e Finlandia. Per quanto riguarda le rinfuse liquide, si è registrata una crescita per le derrate alimentari liquide, pari al 22,6%, grazie in particolare agli oli vegetali (+30,8%), provenienti dall’Indonesia; in calo i prodotti petroliferi (-12,0%) e i prodotti chimici (-0,7%). Per i container il risultato è stato di 70.865 TEUs, 2.831 in meno rispetto allo scorso anno (-3,8%); i pieni sono in calo dell’1,0% e, in particolare, in import sono in aumento del 6,5%, mentre in export si è registrato un calo del 6,9%; i vuoti sono in calo del 13,7%. Il numero dei trailer è stato pari a 20.887 unità (-4,3%), tutti sulla relazione Ravenna-Brindisi-Catania. ]]>Porti28/03/2018 - Mar Tirreno centrale, le statistiche del 2017http://www.portoravennanews.com/articolo/1146/Mar-Tirreno-centrale-le-statistiche-del-2017http://www.portoravennanews.com/articolo/1146/Mar-Tirreno-centrale-le-statistiche-del-2017Mar Tirreno centrale, le statistiche del 201728/03/2018 - Nel 2017 i porti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Livorno, Piombino, Capraia Isola, Portoferraio, Rio Marina e Cavo, hanno movimentato complessivamente 41.070.163 di tonnellate di merce, registrando una sostanziale tenuta dei traffici rispetto al 2016. In questo ambito, il porto di Livorno ha contribuito con 33.702.171 tonnellate, Piombino con 4.787.206, i porti elbani con 2.580.786 tonnellate. Ne risulta che il porto di Livorno detiene l’82% del traffico globale dell’Autorità di Sistema, Piombino il 12% ed i porti elbani il 6%. Il Traffico Rotabile La sostanziale tenuta dei traffici è stata determinata in buona parte dal traffico RO RO, che si conferma un vero caposaldo per l’intero sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale. Il traffico in questione, infatti, è ammontato ad oltre 20,4 milioni di tonnellate, registrando un aumento del 7,4% e facendo così dei porti di questo sistema un importante polo per lo sviluppo delle Autostrade del Mare e punto di riferimento per le politiche e le linee guida europee in questo settore. Questo traffico, in particolare, è stato trascinato dall’ottima performance del porto di Livorno che nel 2017 ha segnato un significativo +16,2% rispetto all’anno passato, con oltre 14,4 milioni di tonnellate ed oltre 450.000 mezzi commerciali (+15%) movimentati, nuovo record per lo scalo livornese. Nel quadro complessivo dell’AdSP MTS, relativamente al traffico RO RO, il porto di Livorno detiene il 66% delle quote, il porto di Piombino il 20% ed i porti dell’Elba il 14%. I passeggeri Molto più equilibrata, invece, la distribuzione del traffico passeggeri (traghetti e crociere) nei porti del sistema: Livorno mantiene una quota del 34%, mentre sia Piombino che i porti elbani detengono il 33% . Complessivamente i porti del sistema hanno registrato un traffico di quasi 9 milioni di passeggeri / traghetti e 734.499 crocieristi, per un totale di 9,7 milioni di passeggeri (+1,3%). In questo settore Piombino ha registrato 3,3 milioni di passeggeri per i traghetti (+4,2%) e 5.895 per le crociere, segnale del decollo del settore. A Livorno i passeggeri relativi ai traghetti sono stati 2,5 milioni e poco meno di 700.000 per le crociere, in lieve flessione rispetto all’anno scorso, come peraltro accaduto in diversi altri scali del paese. I porti di Portoferraio, Rio Marina e Cavo, nel loro insieme, hanno registrato un traffico di 3,1 milioni di passeggeri/traghetti e 29.824 crocieristi. I contenitori Per quanto riguarda i contenitori, traffico presente solo nel porto di Livorno, il 2017 si è concluso con una lieve flessione rispetto al 2016, anno record. La diminuzione è da imputare al decremento del traffico di trasbordo, notoriamente volubile ed instabile, senza intaccare lo “zoccolo duro” del traffico containerizzato che ha registrato un +0,7%. La ridotta profondità dei fondali del porto e l’angusta geometria degli accessi alle darsene ha finora reso più laboriosa l’operatività delle navi di maggiori dimensioni in servizio nel mediterraneo. Tuttavia, tale circostanza può dirsi superata a seguito dei recenti interventi infrastrutturali operati dall’AdSP in tema di approfondimento dei fondali di accesso e allargamento della strettoia del Marzocco che hanno consentito la revisione, da parte della Direzione marittima, delle condizioni di accesso e di manovra. I risultati positivi in termini di traffici già si stanno realizzando e il prossimo anno sarà possibile concretizzare ulteriormente i miglioramenti attesi. In sensibile aumento i contenitori pieni (+1,3%) sia in import che in export, mentre i vuoi hanno registrato una flessione (-1,3%) dovuta in particolare alla contrazione in export. Le Auto Nuove Il porto di Livorno, inoltre, ha segnato un traffico record per il settore delle auto nuove che con una crescita del 10% sul 2016 ha superato per la prima volta la soglia delle 600 mila unità movimentate. I prodotti forestali Vero fiore all’occhiello del porto di Livorno, nel 2017 la movimentazione dei prodotti forestali in break bulk, dopo 2 anni consecutivi di primati con straordinarie performance (1.745.219 ton nel 2015 e 1.904.227 ton nel 2016) ha chiuso l’anno in flessione con 1.584.654 ton. Il calo ha interessato sia lo sbarco che l’imbarco: lo sbarco ha aumentato la propria quota percentuale al 92% del totale movimentato del comparto (88% nel 2016). Le navi Infine, le navi che hanno scalato complessivamente i porti dei sistema del MTS sono state 36.128, con una lievissima flessione nel numero ( 0,6%) abbondantemente compensata dall’aumento della stazza lorda delle unità (+4,3%). ]]>Porti27/03/2018 - Porti di Roma, i dati del 2017http://www.portoravennanews.com/articolo/1145/Porti-di-Roma-i-dati-del-2017http://www.portoravennanews.com/articolo/1145/Porti-di-Roma-i-dati-del-2017Porti di Roma, i dati del 201727/03/2018 - L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale conferma i dati di crescita che erano stati già anticipati, nel settore del traffico passeggeri, RO-RO, container e delle rinfuse solide, con l’eccezione dei traffici legati al ciclo produttivo della centrale dell’Enel. Come emerge dai dati raccolti ed elaborati dall’Ufficio, risultano in crescita i passeggeri di linea (+4%), pari ad oltre 1 milione 850 mila. Per quanto riguarda il settore crocieristico, Civitavecchia si conferma nuovamente scalo leader in Italia (e secondo in Europa) con 2.204.336 crocieristi. Benché nel 2017 si registri una flessione, seppur inferiore rispetto al dato nazionale (-8% Italia -6% Civitavecchia), essa è attribuita esclusivamente ad una contrazione del flusso di crocieristi in transito a differenza dei crocieristi imbarcati/sbarcati, che risultano in leggera crescita. Peraltro, le previsioni per il 2018, secondo i dati diffusi dalla società Cemar e confermati da Risposte Turismo, vedranno Civitavecchia raggiungere i 2 milioni e 427 mila crocieristi (+ 10% rispetto al 2017). Per porto di Gaeta nel 2017 si registra un record storico con 4.500 crocieristi e 12 navi approdate. Il porto di Civitavecchia registra anche un sensibile aumento delle merci varie in colli (+390 mila tonnellate), pari ad oltre 5,8 milioni di tonnellate. Incremento determinato da un’ulteriore crescita del +3 % del traffico RO-RO (+150 mila tonn.), con i mezzi pesanti imbarcati/sbarcati che crescono di oltre il 6% tornando a superare la soglia di 200 mila unità annue, e da un sensibile incremento del traffico di merci in contenitori. Crescono, infatti, del 45%, nel 2017, le tonnellate di merci movimentate in contenitore, che fanno registrare il quantitativo maggiore finora raggiunto, pari a 900 mila tonnellate complessive, +280 mila tonnellate rispetto al 2016, in termini di T.E.U pari a 94.401 (+27%), di cui 69 mila pieni e 25 mila 500 vuoti. Tra le rinfuse solide si evidenzia un’importante crescita del 30% del traffico di “prodotti metallurgici e minerali di ferro” (+68 mila tonn.) pari, complessivamente, a 300 mila tonnellate. Incremento che si registra sia per le quantità di merci sbarcate (+30%) che per quelle imbarcate (+28%). Incrementi determinati, in particolare, da una ritrovata dinamicità delle acciaierie di Terni che a fronte di una maggiore richiesta di materia prima (ferrocromo sbarcato+34% 150 mila tonnellate complessive) fanno riscontrare un incremento della produzione (coils in acciaio imbarcati +22% pari a 53 mila tonnellate complessive); ulteriore crescita di tali traffici si riscontra anche nei primi mesi del corrente anno. Da evidenziare, in tale categoria merceologica, anche un sensibile incremento del traffico di fluorite +24% (terra che va miscelata al cemento), estratta nei pressi del Lago di Bracciano e imbarcata nel porto di Civitavecchia, pari complessivamente ad oltre 90 mila tonnellate. Tra le altre rinfuse si evidenzia infine un forte incremento del traffico di cippato di legno, prodotto dei boschi del territorio umbro/laziale e destinato alle centrali di biomasse, in crescita dell’88% e pari complessivamente a 60 mila tonnellate. Per quanto concerne il traffico di autovetture nuove, sono state movimentate complessivamente 280 mila auto, dato che conferma il trend positivo del 2016, nonostante la decisione, dell’operatore Grimaldi, assunta ad inizio 2016 di spostare il traffico auto FCA di Melfi a Gioia Tauro, portando a Civitavecchia, a partire dal 2017, le auto FCA prodotte dalla fabbrica di Cassino. Si registra, invece, un calo dei prodotti raffinati petroliferi nel porto di Civitavecchia, che continua a risultare poco competitivo in tale settore, tenuto anche conto dell’assenza di una banchina petrolifera nella futura Darsena energetica e grandi masse di cui da anni si attende la realizzazione. Con riferimento allo scalo di Gaeta si registra un incremento del 2,6% (+47 mila tonnellate) del traffico complessivo, determinato essenzialmente dall’aumento delle merci liquide del 14% (+160mila tonnellate), pari complessivamente a 1,3 milioni di tonnellate, a fronte di una flessione del 17% del traffico di merci secche (-112 mila tonnellate), pari a 550 mila tonnellate complessive. Il traffico di merci secche, diversamente dal I semestre quando si registrava un preoccupante -35%, nel secondo semestre è risultato in crescita del 6%, rispetto al secondo semestre del 2016, e del 27% rispetto al primo semestre del 2017. Da segnalare una sensibile crescita, nella categoria “altre rinfuse solide”, del traffico di wood pellets (+125%) pari complessivamente a 68 mila tonnellate. Infine, per quanto concerne il porto di Fiumicino si confermano gli stessi volumi del 2016 con 3,4 milioni di tonnellate di prodotti raffinati sbarcati e 60 navi approdate a fronte delle 68 del 2016. “Tali dati, benché positivi, non possono tuttavia – sostiene il Presidente di Majo – far venir meno l’esigenza di portare avanti tutte quelle iniziative e progetti volti a rendere ancora più competitivi i porti del network laziale, rendendo più efficienti i servizi portuali e di interesse generale e potenziando la dotazione infrastrutturale portuale dei tre porti laziali”. “In particolare - continua di Majo - l’aumento del traffico container, oggi arrivato a quasi 100 mila TEU, è ancora lontano dai livelli che questa A.d.S.P. auspica che il principale concessionario del settore possa raggiungere nei prossimi anni. Analogamente si rimane in attesa che i principali operatori del settore del traffico auto motive riescano a raggiungere gli obiettivi prefissati in termini di crescita dei volumi di questo settore”. ]]>Porti19/02/2018 - +8% traffico passeggeri nel 2017 e -3% quello mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1144/8-traffico-passeggeri-nel-2017-e--3-quello-mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1144/8-traffico-passeggeri-nel-2017-e--3-quello-merci+8% traffico passeggeri nel 2017 e -3% quello merci19/02/2018 - Cresce del +8% il traffico passeggeri nel porto di Ancona. Nel 2017 sono stati 1.085.967 rispetto a 1.005.886 del 2016. Dal “Rapporto statistico 2017” dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale emerge che la forte concentrazione dei passeggeri è nei mesi di luglio e agosto, con oltre mezzo milione di persone che passano nel porto. Da giugno a settembre, i passeggeri sono stati oltre 741 mila, pari a 68% del traffico annuale (90 mila a giugno, 213.613 a luglio, 307.150 ad agosto, 130.600 a settembre). Numeri che mettono in risalto la forte capacità organizzativa di tutto il sistema del porto dorico, istituzioni, Agenzia dogane, forze di polizia, operatori, servizi tecnici nautici. È la Grecia che trascina l’andamento rappresentando il 73% del traffico totale, con 756.950 passeggeri (+17%), il miglior risultato degli ultimi cinque anni. I crocieristi, invece, sono stati più di 52 mila, con una leggera crescita (+2%) di coloro che, più di 11 mila persone, hanno scelto Ancona come “home port”, base di partenza per il loro viaggio. Nel 2017 sono state 28 le toccate delle crociere nello scalo dorico. Le automobili che sono transitate nel porto dorico sono 229.409, con una crescita del +10% sul 2016. Le merci Il traffico delle merci su Ancona ammonta a 8,6 milioni di tonnellate nel 2017, con una leggera flessione (-3%) sul 2016. Un risultato che identifica Ancona come “casello” delle autostrade del mare ossia del servizio di trasporto marittimo alternativo alla viabilità ordinaria su strada per il trasporto delle merci. Approfondendo il dato, sul totale, registra segno positivo il movimento delle merci nei tir e trailer, 2,3 milioni di tonnellate con una crescita del +5%, caratterizzate per il 20% da prodotti alimentari e per il 18% da prodotti agricoli. Un traffico, questo, di prodotti freschi che richiede un’organizzazione specializzata e una catena logistica veloce, per permettere di mantenere la qualità dei prodotti. L’83% delle merci nei tir è diretto o proveniente dalla Grecia, 1,93 milioni di tonnellate, in particolare dai porti di Igoumenitsa e Patrasso, con almeno una toccata al giorno tutto l’anno. Il 13%, pari a più di 293 mila tonnellate, coinvolge la direttrice albanese mentre il restante, oltre 99 mila tonnellate, pari al 4% del totale, ha direzione Croazia. Lo scorso anno è cresciuto il numero di tir e trailer, con 148.263 transiti, + 5% sul 2016. Il risultato si deve all’ottima performance della tratta greca che, con più di 123 mila tir e trailer, ha segnato una crescita dell’8% sul 2016. Molto positiva, anch’essa in crescita dell’8%, la direttrice albanese con 16.568 mezzi. È invece in calo il traffico con la Croazia (7.687 mezzi, pari a – 23%). Un trend che si conferma anno dopo anno, anche a causa della riduzione dell’offerta di stiva dovuta al termine delle attività della compagnia marittima Blue Lines nel 2016. Un andamento che dovrà essere tema di approfondita riflessione da parte dell’Autorità di sistema. Rimane di minore rilievo, sul dato totale delle merci transitate nel porto, il traffico delle rinfuse solide che però registra un +25% e si attesta a 581 mila tonnellate, con un risultato che inverte la tendenza degli ultimi tre anni. Hanno segno negativo (-8%) le merci liquide, che comunque ammontano a 4,6 milioni di tonnellate, con un calo dovuto alla diminuzione del traffico nella raffineria di Falconara Marittima rispetto al 2016, anno boom del traffico, con un volume superiore alla media, pari a 5 milioni di tonnellate. La movimentazione dei container segna -9% nel 2017, con 168.578 teu, l’unità di misura standard, con un decremento condizionato soprattutto dai contenitori vuoti in importazione, 12 mila pezzi in meno, con un calo del -28%. Una discesa che non ci trova totalmente impreparati in quanto conseguenza della riorganizzazione e della razionalizzazione in atto dei servizi e delle linee delle compagnie armatoriali. Sono invece in leggera crescita i container pieni (+5%) in importazione. Complessivamente le merci nei contenitori transitate nel 2017 sono state pari a 1,1 milioni di tonnellate. Sono state ben 4.085 le toccate navi in totale. Uno sguardo sul sistema portuale Sono quattro i porti su cui ha competenza l’Autorità di sistema portuale che registrano traffici merci e passeggeri, Pesaro, Falconara Marittima, Ancona, Ortona, mentre San Benedetto del Tronto continua ad essere scalo peschereccio e diportistico. A Pescara sono invece iniziati i lavori infrastrutturali che dovrebbero consentire la riapertura dello scalo al traffico merci e passeggeri. Le merci movimentate nel 2017 su Ancona, Falconara Marittima e Ortona sono state 9,7 milioni di tonnellate di cui 5 milioni di tonnellate di merci liquide (petrolio greggio e prodotti petroliferi raffinati) e 4,4 milioni di merci solide. Nei porti di Ancona e Ortona sono transitati 4.793 mezzi in esportazione per un totale di 12.400 tonnellate di merci. Il traffico passeggeri complessivo su Pesaro, Ancona e Ortona è stato di 1.095.395 persone. Pesaro, direzione Croazia per le vacanze estive Nel porto di Pesaro sono transitati 8.643 passeggeri. Di questi, 8.169 (+13% rispetto al 2016) hanno scelto il catamarano veloce Eurofast, da 266 posti, che ha effettuato 50 traversate dell’Adriatico verso le isole della Croazia (Lussino, Pag, Rab). Sono stati, invece, 474 coloro che hanno scelto di salire a bordo della Artemis, una nave da crociera di lusso di 60 metri battente bandiera maltese. I crocieristi, durante le 10 toccate stagionali, hanno potuto effettuare escursioni alla scoperta delle bellezze della Gola del Furlo, di Urbino e della città di Pesaro. Le toccate totali sono state 120, con un aumento del 20% rispetto al 2016. Ortona, autostrada del mare dell’automotive, ottima performance dei veicoli nuovi in esportazione Le merci transitate nel porto di Ortona sono state 1.034.974 tonnellate nel 2017. Un dato stabile rispetto al 2016, con un traffico di merci solide in pratica inalterato e con un leggero calo per quello di rinfuse liquide (-5%). Il 48% delle merci solide è rappresentato dai cereali e dai loro derivati, con un traffico di 295.608 tonnellate, in crescita dell’11% rispetto all’anno precedente. Le merci liquide sono state principalmente gasolio e benzina. Hanno registrato un’ottima performance i veicoli nuovi in esportazione, con un traffico che, nel corso dell’anno, si è consolidato attestando una vera e propria autostrada del mare sullo scalo ortonese. Sono stati 4.707 i veicoli in esportazione, un’attività a sostegno del distretto dell’automotive abruzzese. I passeggeri in transito sono stati 642, imbarcati sulle navi da crociera Artemis e Star Flyer, che hanno compiuto dieci toccate. Il presidente Giampieri, una strategia comune per favorire le prospettive di crescita “Il 2017 è stato il primo anno di attività dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale. Una trasformazione non solo istituzionale – commenta il presidente Rodolfo Giampieri - ma che ha segnato la nascita di un ente con una nuova mission, che ha il compito di mettere a fattore comune e sviluppare le potenzialità di tutti i sei scali di competenza, Pesaro, Falconara, Ancona, San Benedetto del Tronto, Pescara ed Ortona. Una strategia per favorire prospettive di crescita non in un’ottica di campanile ma in una visione di cooperazione di sistema. Una banchina virtuale di 215 chilometri, al centro dell’Adriatico, che crea una grande opportunità di crescita per il sistema Italia”. Sono fattori di soddisfazione, per Giampieri, “i risultati di un traffico passeggeri diffuso, che interessa tre porti su sei, e l’essere parte, con Ancona e Ortona, delle autostrade del mare, che danno a tutti i porti dell’Autorità di sistema un ruolo europeo e un evidente valore aggiunto per i settori produttivi dei territori su cui operano”. Nel 2018, aggiunge il presidente Giampieri, “è nostra intenzione continuare a lavorare per l’efficienza delle infrastrutture, per aumentare la competitività del sistema portuale e poter stimolare così la crescita economica e occupazionale, in un’ottica di sostenibilità”. Un ringraziamento, aggiunge il presidente Giampieri, “va a tutte le diverse realtà che lavorano nelle aree portuali, dai servizi tecnici nautici agli enti e alle istituzioni, alle forze di polizia, soprattutto agli operatori e alle loro maestranze che, con il loro impegno continuo e giornaliero, in un’ottica di sistema e non di campanile, assicurano traffici e crescita economia”. ]]>Porti21/03/2018 - Segno + nel mese di gennaiohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1143/Segno--nel-mese-di-gennaiohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1143/Segno--nel-mese-di-gennaioSegno + nel mese di gennaio21/03/2018 - Merci Varie, container, rinfuse liquide, rinfuse solide, prodotti metallurgici, cereali: tutti settori accomunati dal segno positivo in gennaio 2018 come comune denominatore. È stato infatti un inizio anno da record quello registrato dal porto di Venezia, che aveva chiuso il 2017 in sostanziale parità. Con oltre 200.000 tonnellate in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente infatti, gennaio 2018 segna, con 2 milioni e mezzo di tonnellate, una crescita del 15.8%. Bene in particolare i container (che, pure nel 2017 avevano registrato il record per lo scalo lagunare superando quota 615.000 Teu) cresciuti del 2,5% rispetto a gennaio 2017 e il settore Ro/ro (anche questi cresciuti lo scorso anno di oltre il 45% e che segnano, nel gennaio 2018, un ulteriore aumento). In forte crescita anche le rinfuse liquide (+20.5% nel gennaio 2018 rispetto a gennaio 2017) e le rinfuse solide (+23.9%) con particolare riferimento a mangimi, foraggi e semi oleosi (+ 34,9%). Dati positivi quindi che compensano ampiamente gli unici settori spinti al ribasso dalla riconversione produttiva di Porto Marghera, avviata da tempo ma tutt’ora in atto: carbone e lignite (che segnano una diminuzione del 14.6%, risultato ascrivibile per lo più alla chiusura delle centrale termoelettrica dell'Enel di Porto Marghera) e i prodotti chimici di base e lavorati (-20,1%). ]]>Porti22/05/2018 - "La logistica ha evitato un provvedimento vessatorio"http://www.portoravennanews.com/articolo/1142/La-logistica-ha-evitato-un-provvedimento-vessatoriohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1142/La-logistica-ha-evitato-un-provvedimento-vessatorio"La logistica ha evitato un provvedimento vessatorio"22/05/2018 - La commissione tributaria della Lombardia con la sentenza di appello n. 2129 del 15/03/2018 ha dichiarato sproporzionate e da disapplicare, nel quantum, le sanzioni irrogate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sulla base dell’art 303 del Testo unico della Legislazione doganale ribadendo come la violazione di un principio generale dell’ordinamento europeo consenta al giudice nazionale di disapplicare la norma eventualmente ritenuta incompatibile con quella europea. La sanzione applicata nel caso trattato, proporzionata alla violazione commessa, è stata determinata pari alla metà del minimo edittale e quindi ad Euro 51,50 (contro una sanzione richiesta di Euro 5.128,75). “Siamo molto soddisfatti di questa pronuncia che ci conforta nelle ragioni che più volte abbiamo rappresentato all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli fin da quando venne introdotta, nel 2012, l’attuale versione dell’art. 303 del TULD che detta, appunto, le sanzioni in Dogana – dice Betty Schiavone Presidente di ALSEA – Quanto dispone quell’articolo è, a nostro avviso, chiaramente vessatorio perché prevede sanzioni sproporzionate e non contempla gli errori casuali penalizzando le aziende oneste, soggette come tutti ad errori spesso marginali, danneggiando il nostro commercio con l’estero”. “Insieme alla Presidente Schiavoni esprimo un forte apprezzamento per la pronuncia della Commissione, pronuncia alla quale ambedue diamo valenza generale e nazionale – dice Nereo Marcucci Presidente di Confetra – tanto che ritengo che l’Agenzia delle Dogane debba riaprire la discussione sulle modifiche all’impianto normativo”. “In tutti i Paesi comunitari vi sono sanzioni anche per piccoli errori – conclude Betty Schiavoni – ma solo in Italia si colpiscono così pesantemente, come in questo caso pilota, minimi errori con tutta evidenza involontari”. “L’evidente sproporzione tra la sanzione irrogata dall’Agenzia delle Dogane e il comportamento adottato dal contribuente è stata correttamente evidenziata dalla Commissione Tributaria Regionale di Milano” – afferma il Prof. Avv. Maurizio Leo, titolare dello studio “Leo Associati”, che ha assistito l’Operatore nel giudizio dinanzi alla CTR Mi – “Può rappresentare un importante precedente con riferimento ad altre controversie che sono state o potrebbero incardinarsi con riferimento alla medesima questione. Nel contempo, ci si auspica che il futuro Governo si dia carico di questo problema, per evitare ingiustificate vessazioni nei confronti dei contribuenti”. ]]>Trasporti, Logistica18/05/2018 - Tcr al centro dei servizi a valore aggiuntohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1141/Tcr-al-centro-dei-servizi-a-valore-aggiuntohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1141/Tcr-al-centro-dei-servizi-a-valore-aggiuntoTcr al centro dei servizi a valore aggiunto18/05/2018 - Romagna Business Matching è un evento organizzato da Confindustria Romagna e Confindustria Forlì-Cesena, che ha visto protagoniste numerose imprese di vari settori dell’economia e dei servizi della Romagna. Tra queste, il Terminal Container Ravenna, società partecipata di Sapir e Consthip Italia, presente con un proprio stand ha illustrato il supporto che il Terminal Container può dare all’efficientamento della Supply Chain delle merci del territorio, garantendo collegamenti efficaci sia terresti che marittimi, con i principali mercati italiani, europei e mondiali. Nella foto, ospiti dello stand TCR, il Presidente dell’Autorità Portuale Daniele Rossi, il Vice Presidente di Confindustria Romanga Paolo Baldrati, Giannantonio Mingozzi ,Milena Fico e Alessandro Battolini Presidente, Direttore e Resposanbile Operativo di TCR, e Raffaello Cioni Direttore Commerciale Maritime Contship Italia che ha inoltre presentato il rolo di TCR all’interno del programma Sinergie. Un intervento che ha messo in evidenza quanto stia cambiando il ruolo dei porti a supporto della competitività delle merci in importazione ed esportazione, con un focus che si sposta sempre di più dalla gestione delle operazioni di banchina agli impatti sull’intera supply chain. Un ulteriore occasione dunque per promuovere le attività di TCR in un contesto di servizi a valore aggiunto sempre più strategici per gli imprenditori dell Romagna e non solo che devono competere sui mercati internazionali. ]]>Porti17/05/2018 - Nuova linea per il porto albanese di Shengjinhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1140/Nuova-linea-per-il-porto-albanese-di-Shengjinhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1140/Nuova-linea-per-il-porto-albanese-di-ShengjinNuova linea per il porto albanese di Shengjin17/05/2018 - Nuovo collegamento dal porto di Ravenna. E' stata infatti avviata la linea con il porto albanese di Shengjin (100 chilometri a nord di Tirana) servito dal traghetto merci Ana della società albanese di trasporti Shega Trans. Il traghetto avrà una frequenza di due viaggi alla settimana. Presente alla cerimonia di inaugurazione Pjerin Ndreu, parlamentare della maggioranza di centro sinistra, ha parlato di "una buona notizia non solo per il porto di Shengjin, e non solo sul piano economico, ma di un passo importante per l'immagine di quest'area portuale quale uno straordinario potenziale per il nord del paese". ]]>Porti17/05/2018 - Arriva la Mein Schiff della Tui Cruiseshttp://www.portoravennanews.com/articolo/1139/Arriva-la-Mein-Schiff-della-Tui-Cruiseshttp://www.portoravennanews.com/articolo/1139/Arriva-la-Mein-Schiff-della-Tui-CruisesArriva la Mein Schiff della Tui Cruises17/05/2018 - Non era mai successo fino ad ora che una delle bellissime navi della TUI Cruises, con la loro inconfondibile livrea blu e la scritta Mein Schiff sulla fiancata, approdasse al Terminal Crociere di Ravenna. L’evento è in programma sabato 19 maggio. Tui Cruises è una compagnia con sede ad Amburgo, che ha iniziato le sue attività nel 2008 rivolgendosi prevalentemente ad una clientela premium di lingua tedesca, principale idioma utilizzato a bordo. La Mein Schiff 2, con i suoi circa 1.800 passeggeri e gli 800 membri dell’equipaggio, arriverà da Zara e proseguirà per Trieste, dove avrà termine l’itinerario di due settimane, iniziato a Malta il 6 maggio e svolto tra le isole greche e le due sponde dell’Adriatico. L’arrivo della Mein Schiff 2, che tornerà altre cinque volte nel corso del 2018 a Porto Corsini, costituisce il coronamento di una paziente attività di promozione svolta da Ravenna Terminal Passeggeri nei confronti della prestigiosa compagnia armatrice, culminata con l’organizzazione a luglio dello scorso anno di un “Fam Trip”, a cui hanno partecipato alcuni suoi alti dirigenti. L’organizzazione dei Fam Trip, che Ravenna Terminal Passeggeri ripropone periodicamente anche grazie alla collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale, gli Enti, le Istituzioni e le Associazioni di categoria, si pone l’obiettivo di offrire alle figure chiave delle diverse compagnie armatrici (itinerary, deployment & shorexcursion managers) l’opportunità di visitare la Città ed il suo territorio e di apprezzarne le straordinarie bellezze, insieme con l’entusiasmante esperienza dell’enogastronomia locale. Per lo scalo inaugurale del 19 maggio, il Comandante della Mein Schiff 2 ha invitato a bordo della nave le Autorità, le Istituzioni ed i rappresentanti della comunità portuale per partecipare allo svolgimento della tradizionale cerimonia di scambio crest. ]]>Crociere, Traghetti11/05/2018 - Marcucci: "Ministero del Mare non è risposta giusta per porti e logistica"http://www.portoravennanews.com/articolo/1138/Marcucci-Ministero-del-Mare-non-e-risposta-giusta-per-porti-e-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1138/Marcucci-Ministero-del-Mare-non-e-risposta-giusta-per-porti-e-logisticaMarcucci: "Ministero del Mare non è risposta giusta per porti e logistica"11/05/2018 - A margine dell’Assemblea annuale della Federazione Nazionale Agenti e Raccomandatari Marittimi (FEDERAGENTI), incentrata sulla nuova attrattività delle aziende italiane di shipping e logistica per gli investitori internazionali, il Presidente di Confetra, Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica, Nereo Marcucci è tornato sul tema del recente dibattito apertosi sulla possibile istituzione di un Ministero del Mare sottolineando che “ non mi pare la risposta adeguata: oggi ai grandi investitori internazionali – siano essi Shipping Lines, Terminalisti o Fondi di investimento che operano nel settore infrastrutture – interessa parlare di porti solo se insieme si discute di ferrovia in banchina, di collegamenti di ultimo miglio su ferro e gomma tra infrastrutture di nodo e corridoi TEN-T, di connessioni con retroporti ed interporti quali buffer zone per organizzare la vezione delle merci caricate e scaricate in porto o con funzione di magazzinaggio e semi lavorazione delle stesse. Ma anche se si discute di tempi dei controlli doganali o di possibili attivazioni di ZES e punti franchi. In questo senso, a noi appare viceversa auspicabile un rafforzamento dello stesso MIT nella capacità di predisporre una programmazione coerente ed integrata di azioni ed interventi che guardino all’intera filiera logistica del trasporto merci. Altra cosa è la proposta di un miglior coordinamento di alcune funzioni specifiche che riguardano la risorsa mare, e che oggi sono già purtroppo frammentate in capo a diverse amministrazioni. Su questo aspetto le proposte di Pettorino e Solinas meritano grande attenzione. Inoltre – continua Marcucci – il nuovo Governo dovrà approvare quanto prima il Documento Pluriennale di Pianificazione (DPP) al fine di dare al sistema delle imprese logistiche ed agli investitori internazionali un quadro certo circa le priorità infrastrutturali del Paese ed i relativi tempi di realizzazione”. Nell’occasione Marcucci ha anche sottolineato i recenti sforzi compiuti dall’Agenzia delle Dogane – attraverso Fast Corridor, preclearing, fascicolo elettronico – per semplificare, digitalizzare e velocizzare i controlli ed il transito della merce. Una nota dolente in tema di controlli riguarda i ritardi nel rilascio dei Nulla Osta Sanitari all’importazione da parte degli Uffici di Sanità Marittima e di Frontiera. Marcucci ha sottolineato come “questi rallentamenti stanno creando un problema serio, che toglie competitività al Sistema Paese. La Confetra è disponibile a partecipare con le istituzioni ad un tavolo di lavoro per valutare ogni possibile azione volta a mantenere la qualità dei controlli e, allo stesso tempo, velocizzarli”. ]]>Trasporti, Logistica11/05/2018 - 3,5 miliardi di investimenti esteri nello shipping e nei porti italianihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1137/35-miliardi-di-investimenti-esteri-nello-shipping-e-nei-porti-italianihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1137/35-miliardi-di-investimenti-esteri-nello-shipping-e-nei-porti-italiani3,5 miliardi di investimenti esteri nello shipping e nei porti italiani11/05/2018 - Sono quasi sessanta le società del settore portuale, marittimo e logistico italiano (e fra queste alcune tra le più prestigiose e radicate sul territorio) che negli ultimi dieci anni sono state parzialmente o totalmente acquisite, oppure partecipate in modo significativo da gruppi internazionali, sia del settore finanziario, sia operativi nello stesso comparto marittimo e trasportistico per un investimento complessivo in Italia che è stato stimato possa sfiorare i 3,5 miliardi di euro. Il settore dei trasporti marittimi dei porti e della logistica del trasporto si colloca quindi al primo posto in Italia fra i comparti oggetto non di invasione e cannibalizzazione bensì di un apporto positivo di investitori internazionali. Il dato scaturisce da un’analisi che il Presidente di Federagenti, Gian Enzo Duci, ha svolto nell’ambito dei suoi incarichi presso l’Università di Genova (corso di economia dei trasporti) e che è stata presentata in anteprima questa mattina all’assemblea annuale della Federazione Agenti Marittimi a Porto Cervo. Fra merger e acquisition, ingresso di fondi di investimento internazionali, offerte pubbliche di acquisto, alcuni fra i maggiori brand dello shipping, della portualità, delle attività spedizionieristiche e della logistica italiana, sono riusciti ad attrarre investitori internazionali che, nella maggior parte dei casi, hanno radicato in Italia le loro attività producendo valore aggiunto nel nostro paese. “È in particolare – ha sottolineato Gian Enzo Duci - il risultato di questi interventi a dissipare il sospetto che si tratti solo di una massiccia operazione di colonizzazione: nei tre anni successivi all’intervento di investitori esteri, l’Ebitda dei gruppi oggetto dell’intervento, e di cui si sono potuti reperire i dati, ha registrato un incremento medio del 70%, per poi attestarsi negli anni a seguire su tassi di crescita annui del 5%”. Certo il processo di globalizzazione non è stato e non è indolore. Nell’analisi presentata da Federagenti è stato evidenziato come, in particolare nel settore shipping e quindi delle attività armatoriali, il vento della crisi abbia soffiato impetuoso, rendendo indispensabile per più di 30 gruppi il ricorso a misure straordinarie di rinegoziazione del debito, e come, in taluni casi, il tracollo finanziario sia sfociato nel fallimento. Anche nel mondo delle agenzie marittime l’effetto concentrazione che ha rivoluzionato il settore container, polarizzandolo su un numero limitato, non più di 9, di protagonisti raggruppati in tre alleanze e in grado di spartirsi più dell’80% dell’interscambio mondiale trasportato in container, ha causato un vero e proprio cambio di identità delle grandi agenzie marittime, che sono diventate o di proprietà diretta o joint venture fra i gruppi armatoriali e gli operatori italiani in precedenza autonomi. Un processo, questo, che potrebbe subire un’ulteriore accelerazione se – come molti esperti prevedono – il gruppo dei grandi player container subirà ulteriori fusioni e integrazioni. Dall’analisi però emerge chiaramente come gli investimenti stranieri nel nostro Paese abbiano creato valore quando l’intervento ha riguardato non solo asset fisici, ma anche il capitale umano presente all’interno di aziende che, per quanto riguarda i comparti porto e servizi, non presentano il rischio di delocalizzazione. Tale processo, comunque, non è nuovo per il nostro Paese, dove già nel decennio scorso alcuni tra i principali player nazionali del settore hanno visto l’ingresso nel capitale di grandi operatori internazionali: dall’acquisizione del Lloyd Triestino, poi rinominata Italia Marittima, da parte di Evergreen, dal passaggio del controllo del maggiore terminal container italiano, quello di Genova-Voltri dal gruppo Fiat a Psa di Singapore, fino alla cessione alla americana Carnival, del più prestigioso gruppo armatoriale e a seguire crocieristico, Costa Crociere. In questi anni la partecipazione attiva di grandi gruppi armatoriali nelle agenzie marittime e nelle case di spedizione italiane, oltre che nei terminal portuali italiani, aveva iniziato a far sentire il suo peso attraverso la formula delle joint venture. Che il comparto marittimo, portuale e logistico direttamente esposto sul fronte dell’internazionalizzazione e della globalizzazione abbia vissuto e stia vivendo un fenomeno di “attrazione” di investimenti internazionali non è di per sé sorprendente ed è da leggersi come una dimostrazione del valore del comparto. Paradossalmente tale evoluzione potrebbe essere una delle modalità per realizzare appieno le potenzialità di sviluppo di aziende che, a capitale italiano o solo italiano, non avrebbero i mezzi per investire quanto necessario al fine di posizionarsi su mercati dove le dimensioni stanno diventando sempre più essenziali per competere. Ma anche gli italiani non sono da meno nei mercati esteri. L’Italia è il numero uno sui mercati internazionali per l’acquisizione di compagnie nel settore traghetti, con due gruppi (Grimaldi Napoli e Onorato) protagonisti di importanti operazioni internazionali. L’assemblea di Porto Cervo ha visto anche un confronto serrato fra mondo della finanza e mondo dello shipping attraverso le testimonianze di alcuni fra i più importanti players del settore direttamente coinvolti nei processi di sinergia in atto. Uscita di scena delle banche e ingresso massiccio di fondi di investimento; nelle acque inquiete dello shipping e della logistica italiana, la finanza sta assumendo un ruolo sempre più importante, ma anche un identikit profondamente differente da quello bancario che è stato praticamente esclusivo per anni. Alla progressiva “ritirata” degli istituti bancari che hanno dovuto “archiviare” perdite pesanti derivanti dai loro interventi nel settore delle attività marittime, sta corrispondendo la nascita di uno scenario in evoluzione e molto diversificato: a Fondi speculativi, che stanno cogliendo l’opportunità di interventi “mordi e fuggi” nel settore marittimo sfruttando la fragilità delle imprese di shipping, si stanno affiancando soggetti finanziari, sia Fondi sia players in grado di creare architetture finanziarie articolate, e di accompagnare sia i processi di ristrutturazione del debito e quindi di risanamento dei gruppi in difficoltà, sia il rafforzamento della capitalizzazione dei gruppi, in funzione di processi di crescita, acquisizioni e sviluppo sui mercati internazionali. ]]>Trasporti, Logistica12/05/2018 - Nuova linea dei sauditi di Bahri Logistics verso l'India http://www.portoravennanews.com/articolo/1136/Nuova-linea-dei-sauditi-di-Bahri-Logistics-verso-l-India-http://www.portoravennanews.com/articolo/1136/Nuova-linea-dei-sauditi-di-Bahri-Logistics-verso-l-India-Nuova linea dei sauditi di Bahri Logistics verso l12/05/2018 - Anche il porto di Ravenna potrebbe essere scalato dalla compagnia saudita Bahri Logistics nell'ambito del nuovo servizio regolare da Porto Marghera per Egitto, Mar Rosso, Golfo Arabico e India.  Lo comunica l'Agenzia marittima Delta di Genova che rappresenta l'armatore saudita. Il primo viaggio è in programma il 24 maggio con la motonave Bahri Hofuf dal Terminal MultiService di Marghera. A seguire la motonave Bahri Jazan il 18 giugno. La compagnia saudita impiegherà sulla rotta alcune delle sue nuove navi Con-Ro, dotate di gru in grado di sollevare colli sino a 210 tonnellate, e predisposte ad accogliere carichi rotabili, contenitori, impiantistica e merci varie. Il mercato di riferimento verso il quale Bahri si rivolge principalmente è quello dell'export di impiantistica complessa realizzata in Italia ma anche nell'Europa centrale e orientale. Oltre a Venezia, occasionalmente potranno aggiungersi altri porti dell'Alto Adriatico come Trieste, Monfalcone, Ravenna, nonché porti della penisola Balcanica. ]]>Porti09/05/2018 - Missione-Macfrut per gli operatori portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1135/Missione-Macfrut-per-gli-operatori-portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1135/Missione-Macfrut-per-gli-operatori-portualiMissione-Macfrut per gli operatori portuali09/05/2018 - Si è aperta oggi la rassegna agroindustriale Macfrut alla fiera di Rimini, una delle più importanti occasioni di mostra mercato ortofrutticola, settore fresco, export e tecnologia. Alcune imprese di Ravenna presenti con propri stand hanno colto l’opportunità per illustrare anche l’offerta logistica dello scalo portuale ravennate. TCR, in particolare, il terminal container partecipato da Sapir e Contship, nei vari incontri ha sottolineato l’efficacia dei propri servizi di imbarco e sbarco e i collegamenti intermodali che garantiscono l’accesso non solo ai mercati italiani, ma anche ai mercati oltre alpe grazie ai rilanci disponibili attraverso il centro intermodale di Melzo a cui Ravenna è collegato regolarmente tre volte a settimana. DCS Tramaco, il partner logistico dei principali player del settore dell’ortofrutta, partecipa a Macfrut da sempre con il proprio stand trattandosi della fiera di settore del territorio e la più importante a livello nazionale. Per Tramaco è un importante momento di confronto con importatori ed esportatori, che si inserisce nel momento giusto per fare il punto sulla nuova stagione che si prospetta. Anche Lugo Terminal è presente e illustra le connessioni intermodali verso la Puglia e il nord Europa via treno per i produttori ortofrutticoli e per il trasporto refrigerato come nuovo segmento di attività. Infine, Coface partner assicurativo di Macfrut per la copertura dei crediti commerciali in tutto il mondo, da anni sicuro riferimento della filiera ortofrutticola. Tra gli espositori anche Herambiente. Nella foto: il presidente di TCR Giannantonio Mingozzi con il direttore Milena Fico, Mario Boccaccini di Coface, Riccardo Martini di Dcs Tramaco, Silvia Poli amministratore di Lugo Terminal, davanti allo stand del Terminal Container unitamente ad alcuni responsabili di Contship. ]]>Trasporti, Logistica09/05/2018 - Gruppo Ormeggiatori, Armari nuovo presidentehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1134/Gruppo-Ormeggiatori-Armari-nuovo-presidentehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1134/Gruppo-Ormeggiatori-Armari-nuovo-presidenteGruppo Ormeggiatori, Armari nuovo presidente09/05/2018 - Nella mattinata di oggi, alla presenza del Direttore marittimo dell’Emilia Romagna CV Pietro Ruberto, si è formalizzato il passaggio di consegne per il rinnovo delle cariche sociali del Gruppo Ormeggiatori del Porto. Il past president Mauro Samaritani lascia l’incarico dopo due mandati ad Andrea Armari, già vice-presidente. L’elezioni di Armari rappresenta un segno di continuità rispetto al lavoro svolto fin qui da Samaritani, dando seguito sul piano sociale e professionale a quello che ormai nei fatti rappresenta il Gruppo Ormeggiatori nella realtà portuale ravennate. Con Armari sono risultati eletti Nicola Nanni e Arnaldo Bongiovanni nei ruoli rispettivamente di vicepresidente e consigliere più anziano. “È stato un onore – ha commentato Samaritani congedandosi - rappresentare il Gruppo Ormeggiatori in questi anni. Sarò per sempre grato”. Parlando di servizi tecnico nautici torna subito alla mente la tragedia del 28 dicembre 2014 quando, nella collisione tra i mercantili Gokbel e Lady Aziza, perirono 6 marinai. Cinque marittimi vennero salvati grazie all’immediato intervento di Capitaneria di porto, Ormeggiatori, Piloti, Rimorchiatori. Samaritani uscì nel mare in tempesta e si prodigò insieme agli altri soccorritori, per salvare i marinai sopravvissuti. In una lettera indirizzata a Samaritani, il comandante della Direzione Marittima Capitaneria di porto, Ruberto, esprime parole di apprezzamento per il lavoro svolto: “Ho avuto modo di constatare personalmente l’efficace ed efficiente servizio svolto, sempre orientato alla tutela della sicurezza nel porto e della navigazione, alla quale questo Gruppo ormeggiatori concorre in modo encomiabile”. Il nuovo capo gruppo Armari, ha 46 anni, ed è entrato negli ormeggiatori nel luglio del 1998. Dal 2000 siede nel cda, prima come sindaco revisore, dal 2003 come membro effettivo. E’ stato vice presidente di Samaritani per due mandati. La redazione di portoravennanews desidera ringraziare Samaritani per la preziosa collaborazione sempre prestata in questi anni nell’intento di ampliare e qualificare sempre più l’informazione legata alle attività portuali e augura buon lavoro al neo presidente Armari. Nella foto, da sin. Samaritani, Ruberto, Armari, Nanni ]]>Porti04/05/2018 - AdSP del Mare di Sicilia Occidentale esce da Assoportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1133/AdSP-del-Mare-di-Sicilia-Occidentale-esce-da-Assoportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1133/AdSP-del-Mare-di-Sicilia-Occidentale-esce-da-AssoportiAdSP del Mare di Sicilia Occidentale esce da Assoporti04/05/2018 - Dimissioni da Assoporti con effetto immediato. La decisione assunta da Pasqualino Monti, attuale presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, è irrevocabile ed è frutto di una riflessione approfondita sugli obiettivi e la strategia che dovrebbe porsi l’Associazione dei porti italiani e sulla totale assenza della stessa Assoporti dal dibattito vero e reale sul futuro della portualità italia. “Purtroppo – afferma Pasqualino Monti, che di Assoporti è stato presidente – qualsiasi politica associativa a favore dei porti, e qualsiasi attività consulenziale per il governo e il Parlamento che Assoporti avrebbe dovuto svolgere da protagonista, sono state soppiantate da una visione “intimistica” dell’ Associazione”. “Gli ordini del giorno di questi mesi – prosegue Monti – hanno confermato la mia decisione di disertare sia l’assemblea, sia i direttivi di un’Assoporti che ha perso qualsiasi ruolo e che è diventata auto-referente, impegnata nel raggiungimento di equilibri interni non certo funzionali né riconducibili a quella che dovrebbe essere la sua missione associativa". Secondo Monti, Assoporti ha dissipato in questi mesi un patrimonio rappresentato da un ruolo che avrebbe potuto e avrebbe dovuto essere unico anche nel dibattito sugli effetti della riforma portuale, tutta da sperimentare sul campo, e “nell’indicazione di correttivi finalizzati, non alla difesa di posizioni personali, bensì al recupero di quell’efficienza e di quella produttività che sono fattori essenziali per i porti e per il rilancio competitivo di tutta l’economia del Paese”. ]]>Porti29/04/2018 - La MSC Poesia per il rilancio delle crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1132/La-MSC-Poesia-per-il-rilancio-delle-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1132/La-MSC-Poesia-per-il-rilancio-delle-crociereLa MSC Poesia per il rilancio delle crociere29/04/2018 - La MSC Poesia ha tenuto a battesimo, in mattinata, il grande ritorno di interesse per il terminal crociere del porto di Ravenna. Tremila passeggeri, 1000 membri di equipaggio, 16 ponti, ospitalità e gigantismo. "Il comandante della MSC Poesia, Maurizio Russo, si è congratulato con piloti e ormeggiatori del porto – commenta il presidente dell’Autorità di sistema portuale ravennate, Daniele Rossi - per come hanno portato questo gigante di 293 metri fino alla banchina. Quindi la parte a mare è ok. Ora aspettiamo il via libera per realizzare sia la stazione marittima che un grande parco verde proprio davanti al terminal. Contemporaneamente abbiamo fatto partire una campagna di commercializzazione anche in campo croceristico molto aggressiva. Questo perché vogliamo arrivare a 150 -200 mila passeggeri nel giro di tre o quattro anni". L'organizzazione dell'evento è stata curata da Norberto Bezzi, agente MSC con Le Navi-Seaways. "Il calendario 2018 e, più ancora, le previsioni per il 2019 con il ritorno di Pullmantur che effettuerà almeno quattro scali in home-port (Ravenna sarà il porto di inizio e fine crociera) - commenta Antonio Di Monte, generale manager di Global Ports Holding – costituiscono il risultato concreto e tangibile dell’intenso lavoro congiunto svolto negli ultimi mesi dalla neo istituita Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, dagli enti e istituzioni locali e da Ravenna Cruise Port, che da poco più di un anno è entrata a far parte del grande network di Global Ports Holding (GPH), il più importante operatore indipendente di terminal croceristici al mondo". Allo scambio dei crest tutto il mondo portuale. ]]>Crociere, Traghetti27/04/2018 - Arriva la MSC Poesia, prospettive di crescita per le crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1131/Arriva-la-MSC-Poesia-prospettive-di-crescita-per-le-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1131/Arriva-la-MSC-Poesia-prospettive-di-crescita-per-le-crociereArriva la MSC Poesia, prospettive di crescita per le crociere27/04/2018 - Domenica prossima arriverà al terminal crociere di Porto Corsini la nave MSC Poesia, con circa 3mila passeggeri e mille persone di equipaggio. "Grazie al progetto per il dragaggio dei fondali del porto, ormai ai blocchi di partenza - spiega Antonio Di Monte, general manager di Global Ports, la società turca che gestisce il terminal croceristico - le Compagnie armatrici stanno seriamente rivalutando l’inserimento dello scalo ravennate nella programmazione dei loro itinerari futuri". Il previsto varo di ben 27 nuove navi da crociera nel biennio 2018-2019 e gli ordini già acquisiti dai cantieri navali per la costruzione di ulteriori 64 navi fino al 2025, rappresentano, insieme con altri indicatori, un dato che può far ben sperare per la ripresa del traffico crociere a Ravenna. "Il calendario 2018 e, più ancora, le previsioni per il 2019 - con il ritorno di Pullmantur che effettuerà almeno quattro scali in home-port (Ravenna sarà il porto di inizio e fine crociera) - costituiscono il risultato concreto e tangibile dell’intenso lavoro congiunto svolto negli ultimi mesi dalla neo istituita Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale, dagli Enti ed Istituzioni locali e da Ravenna Cruise Port, che da poco più di un anno è entrata a far parte del grande network di Global Ports Holding (GPH), il più importante operatore indipendente di terminal crocieristici al mondo". GPH ha una presenza consolidata nel Mediterraneo, in Atlantico e nelle regioni dell’Asia-Pacifico, ivi comprese alcune importanti realtà di porti commerciali in Turchia e Montenegro, e gestisce un portafoglio di 15 porti in 7 Paesi, nei quali si svolgono ogni anno più di 3.000 accosti di navi da crociera di tutte le Compagnie. Da ottobre 2016 GPH è divenuto socio di maggioranza della società che gestisce il Terminal Crociere di Ravenna ed ha iniziato a sviluppare intensi e proficui rapporti di collaborazione con le Autorità, le Istituzioni, gli Enti e le realtà imprenditoriali e sociali del territorio coinvolti nella filiera, come la sponsorizzazione nel 2017 della XIX Maratona di Ravenna – Città d’Arte. ]]>Crociere, Traghetti27/04/2018 - Ecco Contship Sun, prima nave al Tcr di CMA-CGMhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1130/Ecco-Contship-Sun-prima-nave-al-Tcr-di-CMA-CGMhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1130/Ecco-Contship-Sun-prima-nave-al-Tcr-di-CMA-CGMEcco Contship Sun, prima nave al Tcr di CMA-CGM27/04/2018 - Ieri sera la portacontainer Contship Sun della francese CMA-CGM, la terza compagnia al mondo nel settore mercantile, ha attraccato alla banchina TCR inaugurando un nuovo servizio nella tratta che comprende oltre allo scalo ravennate anche Ancona, Venezia, Koper e Pireo. A dare il benvenuto al comandante Mella Halem, al primo ufficiale Plomillo Reynaldo ed all'equipaggio vi erano il presidente di TCR Giannantonio Mingozzi e Flavio Cirri dell'agenzia marittima ASA. "Un gradito ritorno della CMA-CGM al nostro terminal - ha sottolineato Mingozzi nel corso della visita a bordo - che consentirà collegamenti più veloci e competitivi sulla tratta che unisce in particolare Ravenna con Limassol a Cipro, Alessandria D'Egitto, Beyrut e Mersin, di grande interesse per i traffici commerciali e per la logistica. Ringrazio per questo la CMA-CGM che ha deciso di inserire il nostro scalo in un tragitto così interessante e per l'impegno e il sostegno che ci offrono i nostri azionisti Sapir e Cintship". TCR è impegnata ad innovare servizi di imbarco e sbarco con rilevanti investimenti in nuovi mezzi e tecnologie ed anche il porto di Ravenna, nel suo complesso, diventa sempre più competitivo. L'accresciuta connettività intermodale con tre collegamenti settimanali sull'inland terminal di Melzo, operati da Hannibal, che si vanno ad aggiungere a quelli già esistenti su Dinazzano, rende TCR in grado di offrire efficienti collegamenti nazionali ed internazionali, destinati al traffico "oltre le Alpi". Nei prossimi giorni toccheranno Ravenna altre due portacontainer della compagnia francese che operano sulla stessa tratta, la Contship Max e As Laetitia. Nella foto: Giannantonio Mingozzi saluta il comandante Mella Halem, unitamente a Flavio Cirri e al primo ufficiale Plomillo Reynaldo ]]>Porti25/04/2018 - Firmato a Lubjana, il finanziamento Europeo di oltre 37 milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1128/Firmato-a-Lubjana-il-finanziamento-Europeo-di-oltre-37-milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1128/Firmato-a-Lubjana-il-finanziamento-Europeo-di-oltre-37-milioniFirmato a Lubjana, il finanziamento Europeo di oltre 37 milioni25/04/2018 - Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Daniele Rossi, ha sottoscritto a Lubjana, nel corso della riunione del Comitato di Coordinamento degli Stati membri, l’accordo che ratifica l’assegnazione al porto di Ravenna di un finanziamento europeo di 37,377 milioni di euro per la realizzazione del Progetto di Hub portuale. Il finanziamento era stato assegnato a Ravenna dalla Commissione europea nell’ambito del bando delle grandi reti di trasporto Connecting Europe Facility (Cef),nel marzo scorso, per l’importanza riconosciuta al Progetto quale investimento strategico per la rete logistica europea. Questi oltre 37 milioni si vanno ad aggiungere ai 60 milioni già stanziati dal CIPE, ai 120 derivanti da un mutuo della Banca Europea degli Investimenti e a risorse proprie dell’Autorità di Sistema Portuale, che garantiscono la copertura finanziaria del Progetto Hub. Il Progetto, che ha concluso il 28 febbraio scorso con l’approvazione del CIPE il proprio iter autorizzativo, prevede, nella sua prima fase, l’approfondimento dei fondali in avamporto e lungo tutto il Canale Candiano a -12,5 mt, la realizzazione di una nuova banchina per terminal container della lunghezza di oltre 1.000 mt, l’adeguamento strutturale alla normativa antisismica e ai nuovi fondali di oltre 6.500 mt di banchine esistenti e la realizzazione di aree destinate alla logistica in ambito portuale per circa 200 ettari. Aree che saranno raccordate alla rete ferroviaria per traffico merci. L'investimento previsto per il Progetto (I fase) è di 235 milioni di euro. Il Progetto contribuirà ad attivare altri investimenti, anche di soggetti privati, per ulteriori 300 milioni di euro, che comprenderanno la realizzazione dell'impianto di trattamento dei materiali di risulta dell’escavo, investimenti privati nella logistica, l’ulteriore approfondimento del Canale Candiano sino a 14,50 mt, previsto nella seconda fase del Progetto, e un deposito costiero di GNL. Inoltre da segnalare che, sulla base dell’accordo siglato da Comune, Rfi, Autorità portuale e Regione Emilia-Romagna sono previsti oltre 30 milioni di euro di investimenti nel settore ferroviario. Si realizzeranno il prolungamento della dorsale ferroviaria di raccordo in destra Candiano, il raddoppio degli scali merci al servizio del porto: uno a nord (in fase di realizzazione) e uno a sud dello scalo. L'accordo ha l'obiettivo di valorizzare il porto di Ravenna, che è il terminale meridionale del corridoio Baltico-Adriatico e del Mediterraneo, presente nella ristretta lista dei 14 core-ports europei e primo terminale della catena logistica dell’Emilia Romagna. ]]>Porti20/04/2018 - Cma Cga dal Tcr al Mediterraneo Orientale http://www.portoravennanews.com/articolo/1127/Cma-Cga-dal-Tcr-al-Mediterraneo-Orientale--http://www.portoravennanews.com/articolo/1127/Cma-Cga-dal-Tcr-al-Mediterraneo-Orientale--Cma Cga dal Tcr al Mediterraneo Orientale  20/04/2018 - Nuova linea per il Mediterraneo Orientale in partenza dal Terminal Container Ravenna. Sarà gestita dalla compagnia francese CMA CGM. Il nuovo servizio 'Adriatic Intramed Services' impiegherà 3 navi portacontainer da 1.000 TEUs ciascuna e scalerà settimanalmente i porti di Ancona, Venezia, Koper, Ravenna, Pireo, Limassol, Alessandria, Beirut, Mersin, Pireo e di nuovo Ancona. La prima nave, la Contship Max, entrerà in attività nei prossimi giorni. Particolare attenzione viene posta alla linea Ravenna-Limassol, con la possibilità di usufruire dei collegamenti ferroviari con Dinazzano Po e Melzo. ]]>Porti20/04/2018 - Unione Utenti, Martini rieletto presidentehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1126/Unione-Utenti-Martini-rieletto-presidentehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1126/Unione-Utenti-Martini-rieletto-presidenteUnione Utenti, Martini rieletto presidente20/04/2018 - Riccardo Martini è stato confermato dall'assemblea dei soci alla guida dell'Unione Utenti del porto di Ravenna. Confermati Luca Minardi alla vice presidenza e tesoriere Andrea Turchi. Sono stati chiamati a far parte del consiglio direttivo Gianfranco Fabbri per la Sezione Porto di Confindustria Romagna, Luca Vitiello e Leonello Sciacca per Confitarma, Danilo Belletti per l’Associazione Spedizionieri Internazionali, Carlo Cordone e Franco Poggiali per l'Associazione Agenti Marittimi, Paolo Giulianini per Confcommercio Ravenna. Nel ringraziare gli associati, il Presidente Martini ha evidenziato come l’Unione Utenti, considerate le recenti modifiche degli organismi di governance delle Autorità Portuali, rappresenti oggi un efficace strumento collettore delle istanze delle varie categorie di operatori, con l’obbiettivo di porsi come interlocutore unitario nel quotidiano rapporto con l’ADSP, le Istituzioni e gli Enti di controllo, in relazione alle tematiche più significative inerenti il porto di Ravenna e la logistica ad esso connessa. Martini ha sottolineato in particolare la fattiva collaborazione instauratasi col rinnovato vertice dell’Autorità di Sistema, che ha portato ad un confronto costruttivo su questioni di vitale importanza per gli operatori del porto, come il progetto di escavo, la manodopera portuale e la sicurezza su lavoro. ]]>Porti20/04/2018 - Vitiello confermato alla guida di Assorimorchiatorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1125/Vitiello-confermato-alla-guida-di-Assorimorchiatorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1125/Vitiello-confermato-alla-guida-di-AssorimorchiatoriVitiello confermato alla guida di Assorimorchiatori20/04/2018 - Luca Vitiello è stato confermato presidente di Assorimorchiatori per il secondo mandato. Vitiello è stato rieletto all’unanimità alla guida dell’associazione nel corso dell’assemblea che si è svolta a Roma. Eletti all’unanimità anche i tutti i consiglieri: Alberto Delle Piane (confermato alla presidenza della Commissione Relazioni Industriali), Alessandro Russo (che ha assunto anche la carica di Presidente della Commissione porti), così come Paola Barretta, Alberto Cattaruzza, Corrado Neri e Paolo Visco. ]]>Armatori, Cantieri17/04/2018 - OMC 2019 e MOC 2018, il legame in nome dell'oil&gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1124/OMC-2019-e-MOC-2018-il-legame-in-nome-dell-oil&gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1124/OMC-2019-e-MOC-2018-il-legame-in-nome-dell-oil&gasOMC 2019 e MOC 2018, il legame in nome dell17/04/2018 - Il comune interesse verso il Mediterraneo, una stretta collaborazione anche in tema di promozione dell'attività oil&gas. Si rinsalda infatti il rapporto tra OMC 2019 di Ravenna e MOC 2018 in corso di svolgimento ad Alessandria d'Egitto. “L'industria dell’oil&gas è pronta ad una fase espansiva e a guidare la crescita economica del bacino del Mediterraneo” dichiara Innocenzo Titone, Chairman di OMC 2019, intervenendo in apertura della nona edizione di MOC 2018, Mediterranean Offshore Conference, alla presenza del Ministro del Petrolio egiziano, Tarek El Molla. “Il Mediterraneo, nonostante la crisi e l’instabilità politica – ha ribadito Titone - è l'unico bacino del pianeta in cui si incontrano tre continenti. OMC ha sempre creduto nella sua forza trainante: un hub naturale in grado di aprire la strada ai flussi dell’energia dai paesi africani, asiatici e mediterranei verso l'Europa. Con questa ambizione nel 2000 è stata avviata la collaborazione che ancora continua con le società del settore petrolifero egiziane e il Ministero del Petrolio e delle Risorse Minerarie dell'Egitto e che ha portato alla nascita di MOC, evento gemello della Conferenza di Ravenna”. “Le recenti scoperte di gas naturale hanno aperto nuove possibilità per l'Egitto che utilizzando le infrastrutture esistenti potrà soddisfare il fabbisogno interno di energia e allo stesso tempo rifornire l'Europa. Ma il cambiamento della traiettoria energetica del Mediterraneo dovrebbe comportare anche l'implementazione di misure di efficienza energetica e l'utilizzo di energie rinnovabili. C’è un potenziale enorme, e non ancora sfruttato, per le risorse fossili e rinnovabili. L'avvio di un percorso di transizione energetica ridurrebbe le tensioni sulla sicurezza energetica per i paesi importatori, migliorerebbe le opportunità di esportazione, ridurrebbe i costi energetici e i danni ambientali per l'intera regione e, ultimo ma non meno importante, migliorerebbe il benessere sociale nella regione”. “L'industria Oil&Gas, che ha lavorato duramente negli ultimi anni per diventare più competitiva, riducendo i costi, ottimizzando l'esecuzione dei progetti, concentrandosi sugli asset più redditizi e puntando sull'innovazione tecnologica, è pronta ad una fase espansiva”, ha concluso Titone, dando appuntamento ad OMC 2019 a Ravenna dal 27 al 29 marzo, dove il tema sarà "Espansione del settore energetico mediterraneo: alimentare la crescita regionale". ]]>Energia, Offshore17/04/2018 - Usmaf, troppi ritardi nel rilascio dei nulla osta sanitarihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1123/Usmaf-troppi-ritardi-nel-rilascio-dei-nulla-osta-sanitarihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1123/Usmaf-troppi-ritardi-nel-rilascio-dei-nulla-osta-sanitariUsmaf, troppi ritardi nel rilascio dei nulla osta sanitari17/04/2018 - Confetra – Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica – con una lettera a firma del Presidente Nereo Marcucci, denuncia gravi ritardi nel rilascio dei Nulla Osta Sanitari all’importazione da parte degli Uffici di Sanità Marittima e di Frontiera in particolare nelle regioni lombarda e ligure. La situazione, già da tempo denunciata dalle Federazioni Nazionali e dalle Associazioni Territoriali confederali, sta peggiorando in quest’ultimo periodo in cui per le merci non deperibili il tempo medio di rilascio dei certificati arriva a 5 giorni contro il limite previsto dallo Sportello Unico Doganale (DPCM n. 242/2003) di 8 ore in caso di controllo documentazione e 72 ore in caso di visita merci. “Tenuto conto che quasi il 50 per cento delle merci in import sono assoggettate ai controlli sanitari, la situazione sta creando rallentamenti all’import con conseguenze negative sugli standard di efficienza operativa del Sistema Paese” afferma il Presidente Marcucci richiedendo un immediato intervento al Ministro Lorenzin al fine di riportare i tempi di rilascio dei Nulla Osta nei limiti di legge. In mancanza di miglioramenti non si potrà evitare di attivare anche strumenti giudiziari per la tutela delle imprese associate. ]]>Porti16/04/2018 - Nanni: "O arrivano investimenti o si chiude"http://www.portoravennanews.com/articolo/1122/Nanni-O-arrivano-investimenti-o-si-chiudehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1122/Nanni-O-arrivano-investimenti-o-si-chiudeNanni: "O arrivano investimenti o si chiude"16/04/2018 - Intensa l’attività svolta dal Roca anche in queste settimane, sempre con l’obiettivo di individuare nuove opportunità per gli associati che operano nel settore dell’oil&gas. Una delegazione di imprenditori associati ROCA ha partecipato alla conferenza internazionale sulle esplorazioni e produzione di idrocarburi in acque profonde MCE Deep Water Development svoltasi a Milano il 9, 10, 11 aprile. Dalla conferenza le aziende ROCA hanno cercato di trovare nuove opportunità di attività lavorativa. “Infatti, con l’aumento continuo di consumo di petrolio – commenta il presidente Franco Nanni - le esplorazioni sono indirizzate in acque sempre più profonde. Recentemente l’ENI ha messo in produzione il gas dal giacimento di Zhor nell’offshore egiziano”. ROCA ha partecipato anche al “Tavolo del Petrolchimico” organizzato dalla Regione Emilia e Romagna. Il presidente Nanni ha fatto presente la situazione di crisi in cui versa il settore offshore ravennate. Se non ci saranno nuovi investimenti il settore sarà destinato a chiudere. Nanni ha rimarcato che l’annunciata ripresa delle attività in Adriatico non decolla. Solo nuovi investimenti potranno sbloccare la crisi del settore. “Falsi Ambientalisti si oppongono alla ripresa degli investimenti adducendo che il metano dell’Adriatico verrà sostituito da energia pulita. Grande falsità perché il metano dell’Adriatico viene sostituito da metano importato, con maggiori costo e maggior inquinamento per il trasporto” sottolinea Nanni. ROCA partecipa al progetto europeo, sponsorizzato anche dalla Regione E.R., Vanguard con lo scopo, fra l’altro, di studiare nuove tecnologie per ricavare energia pulita dal mare (specie eolico offshore). Il ROCA sarà presente a Roma ad una riunione organizzata dal Ministero dello sviluppo economico, dal Ministero degli affari esteri e dal CNR sullo sfruttamento delle risorse minerarie dai fondali marini. Anche questa attività potrebbe dare nuove opportunità di lavoro per le aziende del ROCA. ]]>Energia, Offshore15/04/2018 - I porti italiani nel mirino UEhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1121/I-porti-italiani-nel-mirino-UEhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1121/I-porti-italiani-nel-mirino-UEI porti italiani nel mirino UE15/04/2018 - I porti italiani nel mirino dell'Ue. A inizio aprile è arrivata al governo italiano una comunicazione della Dg Competition, la divisione della Commissione che si occupa della concorrenza, con la minaccia di un’apertura della procedura di infrazione che rischia di mettere in ginocchio i nostri scali. Nel dossier inviato a Roma si accusano i porti italiani di non aver mai pagato le tasse su canoni di concessione e autorizzazioni all’esercizio di impresa portuale: la conseguenza, secondo Bruxelles, è aver fatto concorrenza sleale alle altre banchine europee e per lo Stato italiano aver rinunciato a una parte di entrate. Il confronto è iniziato nel 2013, ma l’Italia non è riuscita a convincere la Commissione del grande equivoco: le Autorità portuali sono emanazione dello Stato e le tasse le raccolgono, sono enti regolatori, non imprese private. Per l’Europa, invece, le Autorità di sistema portuale svolgono attività economica. Quindi, si tratta di aiuti di Stato impropri. "Con l’esenzione dalle tasse alle Autorità portuali italiane, che sono coinvolte in attività economiche, l’Italia rinuncia a una parte di entrate che costituiscono risorse economiche per lo Stato. Così la misura di esenzione - è scritto nella lettera - si configura come perdita per le casse centrali". Di più: l’Europa "ritiene che la misura dell’esenzione distorce, o minaccia di farlo, la concorrenza e influenza negativamente i traffici merci dentro l’Unione". Zeno D'Agostino, presidente di Assoporti: "Non possiamo accettare l'interpretazione secondo la quale le attività svolte dalle Autorità di Sistema Portuale nel riscuotere canoni concessori sia da considerarsi attività economica soggetta a imposizione fiscale". "Considerare l'attività di riscossione espletata dalle nostre Autorità alla pari delle attività economiche di un'impresa di diritto privato è un grave errore interpretativo - aggiunge - Tra l'altro, oltre a essere un controsenso rispetto alle funzioni di regolazione e vigilanza in capo alle stesse, essendo queste ultime chiaramente di natura pubblica, si tratta di una misura di coordinamento di politica dei trasporti. Inoltre, questa imposizione costringerebbe le Autorità di Sistema Portuale ad applicare canoni concessori e autorizzativi più alti, a discapito delle imprese che lavorano nei porti. Si rischia di mettere in ginocchio tutti i nostri i porti. Metteremo a lavoro sulla vicenda tutte le risorse a nostra disposizione per offrire ogni utile contributo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in questa difficile partita". Assoporti annuncia che quindi promuoverà "un'azione compatta e coesa da parte di tutto il cluster marittimo-portuale nei confronti del Parlamento Europeo, del Parlamento Nazionale e del futuro Governo". D'Agostino è pronto alla battaglia: "Provvederò a contattare tutte le Associazioni del cluster nei prossimi giorni in modo da lavorare insieme, ed evitare un danno così enorme ad una risorsa così importante". A sostegno di Assoporti interviene Confetra. “Accogliamo positivamente la proposta lanciata dal Presidente di Assoporti Zeno D'Agostino: il cluster marittimo contrasti unitariamente, ed auspicabilmente accanto ad un Governo forte ed autorevole, questa incomprensibile posizione della DG Competition della Commissione UE sui porti italiani. Le AdSP sono pubblica amministrazione centrale dello Stato, detengono poteri tipicamente pubblici di regolazione, ordinanza e vigilanza. Quale articolazione amministrativa dello Stato svolgono attività di riscossione canoni e diritti, hanno una governance interamente istituzionale nominata da Governo ed Enti Locali. Considerarle alla stregua di imprese private, assoggettandole così alla fiscalità generale, mi pare un esercizio davvero fantasioso” dichiara Nereo Marcucci Presidente Confetra – Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica. “Non vorrei che questa "creatività" interpretativa della Commissione fosse il frutto di pressioni ed interessi politici nazionali di Stati Membri nostri competitors nei traffici marittimi e nella logistica. Mi pare questo uno di quei classici casi in cui un Paese è chiamato a fare Sistema per difendere, a Bruxelles, le proprie fin troppo evidenti ragioni. Gli effetti nefasti di una simile incomprensibile posizione, infatti, colpirebbero le Autorità di Sistema, i terminalisti, i concessionari, gli operatori di manovra ferroviaria, ovviamente l'armamento, togliendo competitività ai porti ed a tutta la filiera logistica che da essi poi si dirama verso imprese e consumatori” conclude il Presidente Marcucci. ]]>Porti13/04/2018 - Giornata del Mare. Il sindaco annuncia "Ravenna polo di studi europeo di eccellenza sull'economia del mare" http://www.portoravennanews.com/articolo/1120/Giornata-del-Mare.-Il-sindaco-annuncia-Ravenna-polo-di-studi-europeo-di-eccellenza-sull-economia-del-mare-http://www.portoravennanews.com/articolo/1120/Giornata-del-Mare.-Il-sindaco-annuncia-Ravenna-polo-di-studi-europeo-di-eccellenza-sull-economia-del-mare-Giornata del Mare. Il sindaco annuncia "Ravenna polo di studi europeo di eccellenza sull13/04/2018 - Circa 500 persone hanno preso parte l’11 e 12 aprile agli eventi previsti dal programma della prima edizione della Giornata del Mare, istituita in applicazione del recente rinnovo del Codice della Navigazione. Gli studenti universitari della Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Bologna, sede di Ravenna, e gli studenti del V anno di Logistica dell’ITIS Baldini e dell’Istituto Tecnico Commerciale Ginanni hanno avuto l’opportunità di conoscere il porto di Ravenna navigando lungo il canale Candiano a bordo della motonave Delfinus e con la guida di personale dell’Autorità di Sistema. L’evento, organizzato dalla Scuola di Giurisprudenza, nell’ambito delle iniziative dedicate alla Giornata del Mare, è stato l’occasione per presentare agli studenti degli istituti superiori il nuovo indirizzo Trasporti, Logistica e Sistemi portuali della laurea triennale in Giurista di impresa e delle amministrazioni pubbliche - Gipa. Sempre il campus di Ravenna dell’Università di Bologna ha coinvolto anche gli studenti del corso di Diritto della navigazione della Scuola di Giurisprudenza e del Master in Diritto penale dell’impresa e dell’economia in una visita alla Capitaneria di Porto seguita da un incontro con il presidente dell’Autorità di Sistema Daniele Rossi e con il comandante Armando Ruffini che hanno spiegato le funzioni dei due enti e le problematiche relative alla tutela dell’ambiente marino e della sicurezza sul lavoro marittimo e portuale. Le iniziative dedicate alle scuole hanno poi visto gli studenti del V anno di Logistica dell’Itis compiere una visita all’Antico Porto di Classe. L’Autorità di Sistema portuale ha ospitato tutti gli eventi a terra di questa prima edizione della Giornata del Mare. A cominciare dall’open day organizzato presso la propria sede con una visita agli uffici e una presentazione del porto di Ravenna. Per proseguire poi con Port Ravenna Progress e l’incontro “Porto Aperto: chi meglio di Marinando?”. Marinando è un’associazione di volontariato Onlus a favore delle persone affette da disabilità fisica e psichica che realizza un percorso strutturato che, attraverso la valorizzazione delle tradizioni marinare e delle potenzialità del territorio, riesce a declinare solidarietà, cultura, sport e turismo, coinvolgendo anche gli studenti con progetti mirati dedicati alla scuola e a giovani provenienti da centri di recupero. Nel corso dell’evento sono intervenuti Roberto Rubboli presidente di Port Ravenna Progress, il Comandante in Seconda della Capitaneria di Porto di Ravenna Giambattista Ponzetto, l’assessora del Comune di Ravenna alla pubblica istruzione, università, politiche europee e pari opportunità Ouidad Bakkali, la professoressa di Diritto della Navigazione all’Università di Bologna Campus di Ravenna Greta Tellarini, Sante Ghirardi e Gianluca Casadio dell’Associazione Marinando Ravenna. Significativo anche il racconto di una maestra di scuola elementare che ha riportato l’entusiasmo vissuto dai suoi alunni per il progetto svolto a scuola e la ricchezza e la profondità di un’esperienza che ha trasmesso ai bambini valori etici e sociali importanti. Due eventi sono stati promossi anche dai circoli velici ravennati. Il Ravenna Yacht Club ha portato in mare gli studenti della V A Chimica dell’Itis Baldini per effettuare la conduzione di una imbarcazione a vela, le andature e le manovre relative alla virata. Il Circolo velico ravennate ha presentato al pubblico la sua storia, le sue attività con i bambini e gli adulti e gli eventi in programmazione. Ieri pomeriggio, in chiusura di manifestazione, promosso da portoravennanews.com, si è svolto l’incontro dedicato alla logistica sul tema ‘Così viaggiano per il mondo le nostre merci e i nostri multiscafi. Sono intervenuti Nereo Marcucci, presidente di Confetra (Confederazione nazionale dei trasporti) e Matteo Plazzi, velista di Coppa America. Marcucci ha sottolineato gli importanti provvedimenti adottati dal Governo in materia di logistica con lo snellimento burocratico delle Autorità di sistema portuale, gli investimenti nel settore ferroviario, il Correttivo Porti, per citarne alcuni. Per quanto riguarda il futuro della portualità Marcucci ha rimarcato il ‘gigantismo’ che ha preso piede, sia nelle dimensioni delle navi che nelle fusioni tra grandi player mondiali. Per questo il porto di Ravenna dovrà sempre più puntare sulla sua specializzazione, che è quella del traffico delle merci alla rinfusa, accanto alla quale combinare altri traffici containerizzati. Matteo Plazzi si è soffermato sull’importanza del lavoro di squadra e sul ruolo della logistica nel trasferimento dei grandi scafi di America’s Cup da una parte all’altra del mondo presentando un materiale fotografico di grande suggestione. All’incontro sono intervenuti il Comandante della Direzione Marittima regionale Pietro Ruberto, il presidente dell’Autorità di Sistema dell’Adriatico centro settentrionale Daniele Rossi, operatori portuali e del trasporto, gli studenti del corso di logistica dell’Itis Baldini, gli universitari del corso di Diritto della Navigazione della Scuola di Giurisprudenza e del Master in Diritto penale dell’impresa e dell’economia. “La tradizione di mare e il rapporto con la portualità – commenta il sindaco Michele de Pascale - hanno a Ravenna radici profonde che vanno coltivate e valorizzate. In questa direzione, fin da subito, insieme all’assessora all’Università e alla Formazione Ouidad Bakkali, abbiamo lavorato intensamente, con Alma Mater e con l’Istituto tecnico industriale, per fare in modo che la città divenga un polo di eccellenza europea per la formazione negli studi legati all’economia del mare, all’offshore, alla navigazione, ai trasporti, alla logistica, al diritto e all’ambiente attraverso percorsi scolastici e universitari dedicati, per collegarli con più forza alla storia e all'identità del nostro territorio. Già dal prossimo anno accademico partirà un indirizzo di corso di laurea triennale in Trasporti, logistica e sistemi portuali, a cui seguirà un Master in Diritto marittimo, portuale e della logistica. Sia nella formazione superiore, con l’Istituto tecnico nautico e con l’Istituto Ginanni (indirizzo logistico-porto), che nella formazione universitaria, con i percorsi avviati insieme ai dipartimenti di Giurisprudenza e Ingegneria, Ravenna avrà la possibilità nei prossimi anni di qualificarsi a livello europeo nella formazione legata all’economia del mare e di poter offrire ai nostri giovani una filiera formativa altamente specializzata rispondente all’offerta occupazionale del nostro territorio”. La 1° edizione della Giornata del Mare è stata promossa da Comune di Ravenna, Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico centro settentrionale, Capitaneria di porto, Campus di Ravenna dell’Università di Bologna, Fondazione Flaminia, Istituto Ginanni, Istituto ITIS Baldini, Portravennaprogress, Propeller Club, Circolo velico ravennate, Ravenna Yacht Club, portoravennanews.com. ]]>Porti10/04/2018 - Grilli e Savoia alla guida delle società della Portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1119/Grilli-e-Savoia-alla-guida-delle-societa-della-Portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1119/Grilli-e-Savoia-alla-guida-delle-societa-della-PortualeGrilli e Savoia alla guida delle società della Portuale10/04/2018 - Si sono svolte le assemblee per il rinnovo delle cariche sociali della Compagnia Portuale s.r.l. e della Cooperativa Portuale soc. coop. Le due serate hanno visto la massima partecipazione mai registrata negli ultimi anni con una presenza record per le società con affluenze che hanno superato l’80% della compagine sociale. “Le assemblee – spiega una nota - hanno scelto di dar seguito al buon lavoro fino ad oggi fatto sul piano sociale e nel difficile ma costante impegno di far si che la realtà portuale ravennate sia da esempio territorialmente ed in ambito nazionale salvaguardando l’identità e lo spirito con cui sino ad oggi Compagnia Portuale e Cooperativa Portuale hanno svolto la propria missione”. L’analisi di quanto si è dovuto affrontare negli ultimi tre anni, nonché l’identità e lo spirito con cui i soci vogliono affrontare il futuro, sono stati i temi cardine delle serate. Grande importanza è stata data a progetti per la formazione e la qualificazione oltre che professionale anche gestionale, teso a migliorare il servizio reso ai clienti ed al coinvolgimento della base sociale. Per la Compagnia Portuale sono stati eletti Luca Grilli , Antonio Hormaechea e Francesco Benini con i ruoli rispettivamente di Presidente, Vicepresidente e Consigliere. Tanta la soddisfazione per Grilli e Hormaechea al quarto mandato consecutivo. Nella Cooperativa sono stati eletti Nicola Savoia , Ivan Lombini , Luca Giunchi e Luca Grilli . Tutti i Consiglieri ricoprivano a vario titolo ruoli di primaria importanza all’interno della Società ma nella fattispecie i ruoli attribuiti sono stati Nicola Savoia Presidente, Ivan Lombini Vice Presidente, Luca Giunchi Consigliere Delegato ed infine Luca Grilli Direttore. I Presidenti ed i CdA della Cooperativa Portuale e della Compagnia Portuale “si faranno carico di rafforzare la posizione delle Società, anche in relazione al difficile momento economico, fornendo ai propri clienti ed al mondo portuale ravennate l’appoggio, in termini di esperienza, dinamicità e mezzi, necessari per potere cogliere ciò che il mercato offre promettendo ai propri soci una visione amministrativa che ragiona da impresa non dimenticando però la propria natura cooperativistica . Si tratta di un progetto impegnativo ed ambizioso ma Compagnia Portuale e Cooperativa Portuale hanno già dimostrato in passato di esser in grado di traguardare questi obiettivi che l’intera compagine sociale ha confermato di considerare prioritari ed irrinunciabili”. ]]>Porti06/04/2018 - Luca Grilli confermato presidente della Compagnia Portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1118/Luca-Grilli-confermato-presidente-della-Compagnia-Portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1118/Luca-Grilli-confermato-presidente-della-Compagnia-PortualeLuca Grilli confermato presidente della Compagnia Portuale06/04/2018 - Luca Grilli è stato confermato presidente della Compagnia portuale srl, la holding del colosso portuale di via Antico Squero. L’elezione si è svolta l’altra sera. Grilli è stato eletto per la prima volta nel 2009. Oltre al ruolo che ricopre al vertice della Compagnia ravennate, Grilli presiede anche l’Ancip, Associazione nazionale compagnie e imprese portuali che riunisce circa 60 realtà a livello italiano. Nel febbraio scorso Grilli ha organizzato presso la Compagnia portuale un affollato incontro con Ivano Russo, all’epoca dirigente del Gabinetto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sul Correttivo Porto. Un evento al quale hanno partecipato quasi 500 persone dove è stato fatto il punto sull’intera portualità nazionale. ]]>Porti04/04/2018 - Bimestre in calo per il porto di Trieste, Venezia +10%http://www.portoravennanews.com/articolo/1117/Bimestre-in-calo-per-il-porto-di-Trieste-Venezia-10http://www.portoravennanews.com/articolo/1117/Bimestre-in-calo-per-il-porto-di-Trieste-Venezia-10Bimestre in calo per il porto di Trieste, Venezia +10%04/04/2018 - Il porto di Trieste ha chiuso il primo bimestre del 2018 con un traffico complessivo delle merci pari a 9,6 milioni di tonnellate, con un lieve calo del -1,0% sui primi due mesi dello scorso anno. I carichi allo sbarco sono ammontati a 8,4 milioni di tonnellate (-2,0%) e quelli all'imbarco ad oltre 1,2 milioni di tonnellate (+6,8%). La riduzione del totale movimentato è stata determinata dalla contrazione del -4,2% delle rinfuse liquide che sono state pari a 6,9 milioni di tonnellate, di cui 6,7 milioni di tonnellate di petrolio grezzo (-6,4%), 219mila tonnellate di prodotti petroliferi raffinati (+225,2%) e 11mila tonnellate di prodotti chimici (+7,8%). Le rinfuse secche sono aumentate del +2,1% a 199mila tonnellate, di cui 104mila tonnellate di minerali, cementi e materiali da costruzione (-2,0%), 49mila tonnellate di prodotti metallurgici (+100,0%), 27mila tonnellate di cereali (+8,8%), 13mila tonnellate di carbone e lignite (-76,5%) e 6mila tonnellate di altre rinfuse solide (-27,0%). Nel settore delle merci varie il totale è stato di oltre 2,5 milioni di tonnellate (+8,9%), di cui 1,0 milioni di tonnellate di merci in container (+19,9%) realizzate con un movimentazione di contenitori pari a 95.276 teu (+16,3%), 1,4 milioni di tonnellate di rotabili (+0,3%) e 93mila tonnellate di altre merci varie (+46,4%). Nei primi due mesi di quest'anno il traffico delle merci movimentato dal porto di Venezia è cresciuto del +10,2% a 4,5 milioni di tonnellate rispetto a 4,1 milioni di tonnellate nel corrispondente periodo del 2017. I carichi allo sbarco sono stati pari a 3,6 milioni di tonnellate (+11,9%) e quelli all'imbarco a 841mila tonnellate (+3,7%). Complessivamente le merci varie si sono attestate a 1,5 milioni di tonnellate (+3,8%), di cui 845mila tonnellate di merci containerizzate (-6,5%) totalizzate con una movimentazione di container pari a 92.425 teu (-3,5%), 288mila tonnellate di carichi ro-ro (+41,0%) e 398mila tonnellate di altre merci varie (+8,7%). Nel segmento delle rinfuse liquide sono state movimentate quasi 1,5 milioni di tonnellate (+6,2%), di cui 1,2 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi raffinati (+8,8%), 188mila tonnellate di prodotti chimici (-7,5%) e 36mila tonnellate di altri carichi liquidi (+1,1%). Le rinfuse solide sono ammontate a meno di 1,5 milioni di tonnellate (+22,8%), di cui 457mila tonnellate di prodotti metallurgici (+53,7%), 408mila tonnellate di carbone e lignite (-12,6%), 230mila tonnellate di mangimi, foraggi e semi oleosi (+5,3%), 229mila tonnellate di cereali (+77,4%), 74mila tonnellate di minerali, cementi e materiali da costruzione (+104,5%), 43mila tonnellate di prodotti chimici (+765,3%) e 34mila tonnellate di altre rinfuse secche (-28,9%). Nel comparto delle crociere il traffico è stato di 6mila passeggeri (+1.209,9%). ]]>Porti03/04/2018 - Agroalimentare sempre in primo pianohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1115/Agroalimentare-sempre-in-primo-pianohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1115/Agroalimentare-sempre-in-primo-pianoAgroalimentare sempre in primo piano03/04/2018 - La movimentazione del periodo dei primi due mesi del 2018 è stata pari a 4.065.411 tonnellate di merce, in linea con il dato dello scorso anno, e con lo 0,5% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 3.528.244 tonnellate (+1,1%) e 537.167 tonnellate (-9,9%). Analizzando le merci per condizionamento si evince che le merci secche, hanno segnato un aumento dello 0,6% (quasi 18 mila tonnellate in più), le rinfuse liquide hanno fatto registrare un calo pari allo 0,4%, mentre per le merci unitizzate, quelle in container risultano in aumento dello 0,9%, mentre quelle su rotabili segnano un -13,2%. In particolare, un risultato positivo si è registrato per il comparto agroalimentare (derrate alimentari solide e prodotti agricoli), con quasi 676 mila tonnellate di merce e un incremento del 46,9% rispetto a gennaio-febbraio dello scorso anno. In aumento i prodotti agricoli, in particolare frumento proveniente dall’Ucraina, dalla Lettonia e dagli USA e granoturco importato dall’Ucraina, ma anche le derrate alimentari, soprattutto semi oleosi provenienti da Ucraina, Romania e Canada. I materiali da costruzione, con 664.880 tonnellate movimentate, hanno registrato un calo del 6,5%, dovuto alla diminuzione, pari al 7,8%, delle materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, che sono state 565.865 tonnellate. I prodotti metallurgici, con 971.991 tonnellate, risultano in calo del 3,2%; le provenienze sono per il 26,2% Taranto, per il 15,4% Turchia e per il 12,2% Germania. In calo i concimi, pari a 344.487 (-23,2%), provenienti in buona parte da Egitto, Grecia e Finlandia. Per quanto riguarda le rinfuse liquide, si è registrata una crescita per le derrate alimentari liquide (+34,3%), in particolare per gli oli vegetali, provenienti da Indonesia, mentre risultano in calo le altre rinfuse liquide, ovvero i prodotti petroliferi (-13,4%) e i prodotti chimici (-7,9%). Per i container il risultato è stato di 33.124 TEUs, 576 in meno rispetto allo scorso anno (-1,7%), in calo del 2,9% i pieni e del 17,8% i vuoti. Il numero dei trailer di gennaio e febbraio è stato pari a 10.145 unità (-4,2%), quasi tutti sulla relazione Ravenna-Brindisi-Catania. ]]>Porti27/03/2018 - Aida Aura apre la stagione delle crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1114/Aida-Aura-apre-la-stagione-delle-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1114/Aida-Aura-apre-la-stagione-delle-crociereAida Aura apre la stagione delle crociere27/03/2018 - Si è aperta oggi, con l’arrivo alle 7 dell’Aida Aura, la stagione crocieristica 2018 del Terminal crociere Ravenna, a Porto Corsini. Gli accosti previsti sono 45 per circa 50 mila passeggeri. “Il nostro obiettivo – spiega Antonio Di Monte, direttore dei terminal crociere italiani di Global Port, attuale azionista di maggioranza del Ravenna terminal passeggeri – è per il momento quello di mantenere le posizioni in attesa dei nuovi fondali. Aver potuto dare a Miami l’annuncio del via libera all’escavo ha sortito effetti positivi, ma appena le grandi compagnie vedranno le draghe al lavoro, sono certo che incrementeranno le toccate”. Il primo arrivo è previsto per il prossimo 27 marzo. A inaugurare la stagione del terminal crociere sarà l'Aida Aura, una vecchia conoscenza di RTP, che ha una capienza di 1700 passeggeri. Il 4 aprile toccherà invece a un 'gioiellino' del mare, l'Artemis, un mega yacht con soli 52 passeggeri amanti dell'extra lusso. L'Artemis della compagnia Gct, farà ben 11 toccate, l'ultima il 31 ottobre. Tra le navi maggiori citiamo la MSC Poesia con 3 mila passeggeri, la Vision of the sea (2000 passeggeri, 5 toccate) e la Mein Schiff 2 della compagnia Tui (2000 passeggeri, 6 toccate), la novità della stagione 2018 delle crociere ravennati. La Arethusa, gemella della Artemis, farà 7 toccate, mentre unica nave a utilizzare RTP come home port sarà il veliero 5 alberi Club Med 2, con 300 passeggeri. A proposito di velieri è previsto l'attracco del Sea Cloud II, un 3 alberi con meno di 100 passeggeri. “I rapporti con Autorità di sistema portuale e con l'amministrazione comunale sono molto buoni – aggiunge Di Monte – e sono certo che Ravenna beneficerà della rete di scali che rientrano nella grande famiglia di Global port”. Per il 2019 è poi in programma una importante novità: Pullmantur, operatore spagnolo, ha scelto lo scalo ravennate come home port per 4 o 5 toccate nel corso dell'estate 2019. ]]>Crociere, Traghetti27/03/2018 - Confindustria: avanti anche con la manutenzione del portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1113/Confindustria-avanti-anche-con-la-manutenzione-del-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1113/Confindustria-avanti-anche-con-la-manutenzione-del-portoConfindustria: avanti anche con la manutenzione del porto27/03/2018 - Indagine congiunturale di Confindustria Romagna riferita a Ravenna: la ripresa si sta consolidando e si può guardare al futuro con un certo ottismo "anche perchè - come dice il presidente Paolo Maggioli - il trend positivo non è più a macchia di leopardo ma riguarda tutti i settori". Per quanto riguarda il porto di Ravenna gli industriali apprezzano molto "che l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale ed il presidente Rossi abbiano condotto a termine con successo, con l’approvazione del CIPE il 28 febbraio, il processo autorizzativo del Progetto Hub del Porto di Ravenna. Dopo anni di snervanti incertezze, finalmente prende l’avvio il percorso per rilanciare il porto, patrimonio economico e principale attività industriale della città nonché scalo di riferimento dell’intera Regione Emilia-Romagna. Espletate le necessarie formalità previste dalla legge, auspichiamo si passi senza indugio all’esecuzione dei lavori, da troppo tempo attesi, in tempi assai celeri e ci attendiamo che tutte le entità chiamate ad esprimere pareri e dare autorizzazioni si muovano con la massima celerità e sempre con approccio costruttivo". “I dati relativi all'indagine congiunturale ci portano ad essere ottimisti – aggiunge Maggioli – ma non per questo possiamo fermarci, soprattutto a causa della fragilità degli scenari del contesto generale. Come è emerso dalle Assise di Confindustria, alle nostre aziende occorre un’Europa che rappresenti una casa comune dove si possa fare impresa con chiare politiche economiche di libero mercato. E occorre un'Italia con un governo stabile e competente in grado di garantire più lavoro per i giovani, crescita costante e riduzione del debito pubblico. I risultati delle elezioni aprono un quadro molto complesso: serve una grande assunzione di responsabilità per non disperdere i risultati ottenuti con le riforme di questi anni. In questi anni di crisi l’industria manifatturiera ha affrontato la lunga traversata del deserto: abbiamo agito, investendo in ricerca e internazionalizzazione. E chi lo ha fatto è sopravvissuto ed è cresciuto. Non vogliamo imporre lezioni, la nostra non è presunzione, ma semplice praticità dettata dall’esperienza. A nostro parere è questa la strada da percorrere, e da qui prendiamo spunto per alcune considerazioni che ci auguriamo possano essere utili allo sviluppo di un piano che veda cooperare tutti gli attori coinvolti”. “A livello locale stiamo vivendo un promettente momento di dinamismo – aggiunge il vicepresidente Paolo Baldrati, presidente della delegazione ravennate - su Ravenna la prospettiva di avviare finalmente i lavori di escavo del porto è una boccata d’ossigeno che impatterà positivamente su tutto l’indotto. Nel frattempo sollecitiamo l’Autorità di Sistema Portuale per l’esecuzione delle attività di manutenzione: occorre che vengano riprese e ne venga garantita al continua esecuzione. Le imprese devono lavorare tutti i giorni e trovare nuove opportunità anche prima della realizzazione del progetto”. ]]>Porti23/03/2018 - Fondali, i lavori concordati con i terminalistihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1112/Fondali-i-lavori-concordati-con-i-terminalistihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1112/Fondali-i-lavori-concordati-con-i-terminalistiFondali, i lavori concordati con i terminalisti23/03/2018 - Organizzato in Municipio, a Ravenna, un incontro tra Comune, Autorità di sistema portuale e gruppo di lavoro sulle tematiche portuali di Confindustria, per un confronto sul progetto di escavo dei fondali. Presenti all’incontro il sindaco Michele de Pascale, il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale Daniele Rossi, il direttore di Confindustria Romagna Marco Chimenti, il presidente della delegazione territoriale Ravenna di Confindustria Paolo Baldrati. Confindustria Romagna ha auspicato "che si passi senza indugio all’esecuzione dei lavori di escavo del porto e che si riprenda quanto prima la costante manutenzione dello scalo, attorno al quale vanno sviluppate adeguate infrastrutture stradali e ferroviarie". “A nome dell’amministrazione comunale voglio esprimere un ringraziamento sentito a Confindustria – ha commentato il sindaco – per la fiducia che ha offerto al Comune e all’Autorità di sistema portuale in questo anno e mezzo di lavoro; non era un fatto scontato, ma è stato un elemento che ha dato un contributo fondamentale. Confindustria, congiuntamente a tutte le altre realtà economiche e sindacali che operano a Ravenna – ha continuato Michele de Pascale – ha mostrato un atteggiamento estremamente responsabile e serio; soprattutto questo nuovo, e tutt’altro che sottinteso, investimento di fiducia nei confronti di questa amministrazione è stato un fattore determinante per l’esito positivo al Cipe. Insieme all’Autorità di sistema portuale abbiamo concordato che tutte le fasi di esecuzione e di definizione del progetto saranno condivise nel dettaglio con i terminalisti, poiché dobbiamo avere ben presente che ci apprestiamo ad un cantiere che darà grandi prospettive a lungo termine, ma che, nel contempo, creerà una situazione complessa da gestire nei prossimi anni. Con Confindustria – ha concluso il primo cittadino – abbiamo stabilito un aggiornamento a breve rispetto all’iter di progettazione dei nuovi terminal ferroviari merce nel porto di Ravenna, sui quali abbiamo chiesto una collaborazione e un ruolo attivo nello spronare RFI. Inoltre, nei prossimi mesi appena si sarà insediato il governo, ho proposto a Confindustria, dopo essermi confrontato recentemente anche con il sindaco di Ferrara, un Comitato nazionale per la viabilità nel nord-est. Abbiamo bisogno di una mobilitazione di imprese, lavoratori, istituzioni e figure di riferimento del nostro territorio per porre con grande attenzione il tema degli investimenti e della viabilità nel nord-est”. ]]>Porti20/03/2018 - L’agroalimentare fa un balzo del 48,1%http://www.portoravennanews.com/articolo/1111/L’agroalimentare-fa-un-balzo-del-481http://www.portoravennanews.com/articolo/1111/L’agroalimentare-fa-un-balzo-del-481L’agroalimentare fa un balzo del 48,1%20/03/2018 - La movimentazione di gennaio 2018 è stata pari a 2.198.664 tonnellate di merce, lo 0,2% in più rispetto a gennaio dello scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 1.937.007 tonnellate (+0,7%) e 261.657 tonnellate (-3,3%). Analizzando le merci per condizionamento si evince che le merci secche, hanno segnato un aumento del 2,9% (quasi 45 mila tonnellate in più), le rinfuse liquide hanno fatto registrare un calo pari al 7,9%, mentre per le merci unitizzate, quelle in container risultano in calo del 3,8%, mentre quelle su rotabili segnano un -4,4%. In particolare, un risultato positivo si è registrato per il comparto agroalimentare (derrate alimentari solide e prodotti agricoli), con quasi 400 mila tonnellate di merce in più e un incremento del 48,1% rispetto a gennaio dello scorso anno. In aumento i prodotti agricoli, in particolare frumento proveniente dalla Lettonia e dagli USA e granoturco importato dall’Ucraina, ma anche le derrate alimentari, soprattutto semi oleosi provenienti da Ucraina, Romania e Canada. Buono il risultato dei materiali da costruzione, che con 383.457 tonnellate movimentate, hanno registrato un incremento dell’11,5%. In lieve crescita le materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari 313.893 tonnellate (+2,8%). I prodotti metallurgici, con 574.561 tonnellate, risultano in calo dell’1,7%; le provenienze sono per il 30% Taranto, per il 17,5% India e per il 17% Germania. In calo i concimi, pari a 176.961 (-31,8%), provenienti in buona parte da Egitto, Finlandia. Per quanto riguarda le rinfuse liquide, si è registrata una crescita per le derrate alimentari liquide (+9,1%), in particolare per gli oli vegetali, provenienti da Indonesia, e Ucraina, mentre risultano in calo le altre rinfuse liquide, ovvero i prodotti petroliferi (-10,3%) e i prodotti chimici (-43,5%). Per i container il risultato è stato di 14.347 TEUs, 1.549 in meno rispetto allo scorso anno (-9,7%), in calo del 2,2% i pieni e del 36,5% i vuoti. Il numero dei trailer di gennaio è stato pari a 5.029 unità (-3,4%), quasi tutti sulla relazione Ravenna-Brindisi-Catania. Una nota positiva viene dal traffico ferroviario del 2017: con 3.437.704 tonnellate (375.225 tonnellate in entrata e 3.062.479 in uscita) ed un incremento del 2,1% rispetto al 2016, ha rappresentato il 13,2% del totale movimentato al porto e ha registrato il proprio record storico. In particolare i prodotti metallurgici sono aumentati del 20,9% e i prodotti chimici del 12,5%. I TEUs trasportati su ferrovia sono stati pari a 19.730 (9.186 in entrata e 10.544 in uscita) e hanno rappresentato l’8,9% del traffico portuale di contenitori al netto del transhipment. ]]>Porti20/03/2018 - Confindustria difende l'estrazione di gas in Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1110/Confindustria-difende-l-estrazione-di-gas-in-Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1110/Confindustria-difende-l-estrazione-di-gas-in-AdriaticoConfindustria difende l20/03/2018 - Confindustria Romagna prende posizione in favore dell'attività di ricerca di gas in Adriatico. "In Romagna - spiega infatti una nota dell'associazione presieduta da Paolo Maggioli - ha sede il più importante distretto nazionale di oil&gas, che da decenni convive con le comunità locali e rappresenta uno dei principali comparti produttivi del territorio: ci sono voluti molti anni e una sentenza del Consiglio di Stato per riaffermare la legittimità delle esplorazioni in Adriatico, e il loro impatto sull’economia e l’occupazione, ricordando come tutta l’attività avvenga nel pieno rispetto delle norme e dell’ambiente in cui è integrata. Siamo certi che il progetto “Bianca e Luisella” non farà eccezione". Le imprese del settore e dell’indotto, le migliaia di lavoratori e le loro famiglie "hanno già sofferto un blocco delle attività che ha aggravato una pesante crisi congiunturale: spiace, ma è doveroso da parte di Confindustria Romagna, ribadire i quanto i costi del non fare siano dannosi per tutta la collettività, soprattutto quando i “no” arrivano da amministratori della cosa pubblica". ]]>Energia, Offshore16/03/2018 - La Gesmar passa al 100% a Rimorchiatori Riuniti http://www.portoravennanews.com/articolo/1109/La-Gesmar-passa-al-100-a-Rimorchiatori-Riuniti-http://www.portoravennanews.com/articolo/1109/La-Gesmar-passa-al-100-a-Rimorchiatori-Riuniti-La Gesmar passa al 100% a Rimorchiatori Riuniti 16/03/2018 - Il gruppo genovese Rimorchiatori Riuniti, tramite la controllata Rimorchiatori Mediterranei - società in cui sono state raggruppate tutte le attività di rimorchio portuale, e in cui lo scorso anno è entrato con il 35% il fondo di investimento Daam, di Deutsche Bank - ha annunciato di aver acquisito dalla famiglia di armatori Vitiello il restate 50% di Gesmar, salendo così al 100% della società basata a Ravenna e attiva nel rimorchio portuale in diversi porti del Mare Adriatico. Rimorchiatori Riuniti aveva già rilevato dal precedente azionista Setramar il 50% di Gesmar nel gennaio 2014, diventando così socio paritetico dei Vitiello, che ora hanno ceduto al gruppo genovese anche la loro metà della società. Nonostante il passaggio di proprietà, i fratelli Luca e Riccardo Vitiello manterranno comunque le loro cariche operative in Gesmar. Luca Vitiello, tra l’alro, è presidente di Assorimorchiatori e socio nella Docks Cereali con Guido Ottolenghi. Il Gruppo Gesmar è stato fondato dall’armatore napoletano Eduardo Vitiello, che entrò nell’attività di rimorchio all’inizio degli anni ottanta dopo aver assunto il controllo della S.E.R.S. srl, l’allora fornitore del servizio di rimorchio nel porto di Ravenna. Il Gruppo svolge attività di rimorchio marittimo e fornisce servizi accessori, incluso rimorchio portuale, rimorchio d'altura e nei terminals off-shore, salvataggio e controllo dell'inquinamento marino, rimorchio scorta, sollevamento ancore e servizi ausiliari alle piattaforme off-shore. Oggi il Gruppo è il più grande operatore del settore rimorchio nel Mare Adriatico e, insieme, ai propri azionisti, è il maggiore operatore in Mediterraneo. Il Gruppo esercita attività di rimorchio in 10 porti, a qualsiasi tipo di terminale incluso: Terminali per container (Terminal Marittimo Trieste, Terminal Container Ravenna, terminal container Merci Ancona....etc.), Terminali petroliferi (raffineria API di Ancona....etc.), Terminali chimici e di rigassificazione (Gruppo P.I.R. Ravenna), Terminali granaglie e rinfuse (Setramar, Lloyds Ravenna, Docks Cereali Ravenna, Enel terminal Carbonifero Ancona....etc.) solo per citare alcuni esempi nel mare Adriatico. Il Gruppo fornisce assistenza a vari terminali offshore e raffinerie: Falconara SPM, terminale offshore I.V.F. (Isola Vecchia Falconara) e terminale petrolifero API. Terminale petrolifero offshore di Trieste, FSO (Floating Storage and Offloading) nel campo Rospo Mare, Terminale offshore Ravenna Esercita inoltre rimorchio d’altura e salvataggio e disinquinamento in mare. ]]>Armatori, Cantieri16/03/2018 - Nasce la piattaforma logistica regionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1108/Nasce-la-piattaforma-logistica-regionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1108/Nasce-la-piattaforma-logistica-regionaleNasce la piattaforma logistica regionale16/03/2018 - Oltre 10mila imprese, il 10,2% degli operatori nazionali, più di 77.300 occupati (+20% dal 2011 a oggi), 12,3 miliardi di euro di fatturato (il 15% del settore a livello nazionale). Numeri che collocano il comparto della logistica al primo posto in Emilia-Romagna per dinamica di crescita dell’occupazione. Un settore interessato da 700 milioni di euro di investimenti per nuove opere e adeguamenti delle infrastrutture e dell’accessibilità ferroviaria. Un sistema logistico che si sviluppa dal porto di Ravenna e arriva fino a Piacenza. Parte da questi dati l’Accordo per la crescita del sistema intermodale regionale 2018-2020, firmato oggi a Bologna dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall’assessore regionale alla Mobilità e infrastrutture, Raffaele Donini, con i vertici dei principali hub logistici pubblici e privati operanti in Emilia-Romagna: Daniele Rossi, presidente dell’Autorità del sistema portuale del mare Adriatico centro settentrionale (Ravenna); Luigi Capitani, Ad di Cepim Spa – Interporto di Parma; Gino Maioli, presidente di Dinazzano Po Spa, scalo ferroviario e piattaforma di logistica (Reggio Emilia); Marco Spinedi, presidente di Interporto Bologna Spa; Guido Nicolini, Ad di Terminal Rubiera srl (Reggio Emilia); Armando de Girolamo, legale rappresentante di Lotras System srl (Piacenza); Federica Ceccato, responsabile Area centro nord di Terminali Italia srl Gruppo ferrovie dello Stato; Piero Solcà, Ad di Hupac spa. Infrastrutture strategiche, insieme per la crescita del sistema logistico e ferroviario dell’Emilia-Romagna Con l’intesa nasce infatti il Cluster intermodale regionale dell’Emilia-Romagna, un fare squadra che mira allo sviluppo di trasporti a basso impatto ambientale, all’aumento del traffico di merci da gomma a ferro, alla crescita di nuovi servizi per valorizzare il complesso dei punti intermodali del territorio e aumentare così la competitività dell’economia dell’Emilia-Romagna e dell’intero Paese. “Si tratta di accordo di grande importanza, che si inserisce in una strategia complessiva di sviluppo delle infrastrutture e del sistema dei trasporti, nell’ambito di un modello di crescita sostenibile" ha sottolineato il presidente Bonaccini. "Un nuovo, virtuoso esempio di condivisione tra pubblico e privato in Emilia-Romagna, che conferma ancora una volta come la collaborazione e il fare insieme siano la strada giusta. Una intesa con cui puntiamo a dare un ulteriore slancio ad un’economia come la nostra che registra il primato per quota di export pro-capite e che ha bisogno di filiere logistiche e punti di scambio efficienti per aumentare l’attrattività delle imprese e sviluppare ancora di più un comparto che già ora ha un impatto sostanziale per la creazione di posti di lavoro e per la crescita dell’intero territorio”. “Un risultato storico a cui abbiamo lavorato fin dall’inizio del nostro mandato. Da oggi il settore della logistica regionale è più forte ed è pronto a conquistare nuovi mercati europei- ha affermato l’assessore Donini-, puntando sulla specializzazione e formazione del personale, sulla capacità di internazionalizzare le imprese del settore e con un piano di investimenti previsto nei prossimi anni di oltre 700 milioni di euro per il potenziamento infrastrutturale, che produrrà ulteriore reddito e occupazione per il nostro territorio”. Più in dettaglio, accanto alla costituzione e promozione del “Cluster intermodale regionale” - il sistema delle piattaforme dell’Emilia-Romagna -, l’accordo prevede una collaborazione in vari settori. Si parte dal rafforzamento delle competenze con l’avvio di percorsi formativi multilivello sia per profili professionali tecnico-manageriali (Hub manager), specializzati in particolare nell’attrazione di traffici internazionali, sia di taglio più operativo, per formare figure tecniche specialistiche legate all’esercizio ferroviario (Terminal manager). Si passa per lo sviluppo di azioni di marketing e promozione di tutto il sistema in Europa fino a progetti per migliorare i servizi esistenti e l’accessibilità ferroviaria dei nodi intermodali. Un’ alleanza che già entro l’estate dovrà portare a risultati concreti. Sistema della logistica, intermodalità e traffico merci in Emilia-Romagna Nel 2017 in regione il fatturato del settore ammonta a 12,2 miliardi di euro contro i 79,7 miliardi complessivi in Italia, mentre l’incidenza del fatturato generato è pari al 15,3% del totale di settore su base nazionale. A livello nazionale il fatturato del settore è pari al 2,7% del fatturato totale dell’intero sistema produttivo nazionale (dall’agricoltura ai servizi per la persona): in Emilia-Romagna rappresenta il 4% del fatturato totale. La contract logistics è il terzo settore in Regione per il peso del fatturato di settore rispetto al totale regionale, il secondo per dinamica di fatturato e si colloca al quarto posto per peso del valore aggiunto di settore. Per quanto riguarda gli occupati, è il terzo settore per peso di lavoratori dipendenti sul totale regionale ed è il primo per dinamica dell’occupazione Per quanto riguarda il cluster logistico e di intermodalità, nel complesso conta 10.131 imprese - 541 di queste sono insediate nei nodi firmatari dell’accordo – e 77.358 addetti, di cui 13.105 operanti nei nodi dei firmatari che rappresentano il 16% del totale. La quota intermodale (mare e ferro) è pari al 21% del totale del traffico regionale: i firmatari rappresentano la quasi totalità dell’intermodale movimentato. Nel 2016, il traffico ferroviario merci è cresciuto del 6,94% rispetto al 2015, fino a raggiungere circa 19,6 milioni di tonnellate. Nel 2017, le merci movimentate negli impianti regionali arrivano a 20,9 milioni di euro. "Il nostro obiettivo - ha spiegato il presidente dell'Adsp Daniele Rossi - è quello di far correre più velocemente le merci. Il mercato è destinato a crescere per via della ripresa economica e la competitività si giocherà tutta su sistemi logistici efficienti". ]]>Trasporti, Logistica15/03/2018 - Ivano Russo è il nuovo direttore generale di Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1107/Ivano-Russo-e-il-nuovo-direttore-generale-di-Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1107/Ivano-Russo-e-il-nuovo-direttore-generale-di-ConfetraIvano Russo è il nuovo direttore generale di Confetra15/03/2018 - Oggi la Giunta di Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica) riunita a Milano, su proposta del Presidente Nereo Marcucci condivisa dal Comitato di presidenza, ha chiesto al Dr. Ivano Russo di assumere il ruolo di Direttore Generale della Confederazione. Il Presidente ha ringraziato i dottori Dringoli e Marrocco per l'ottimo e apprezzato lavoro svolto come Codirettori nel corso del 2017. La Giunta ha approvato gli obiettivi proposti dal Comitato di presidenza e sarà riconvocata a breve per approfondire e definire modalità e strumenti per realizzarli. Ivano Russo, nel suo ruolo di Dirigente del Gabinetto del ministro per le Infrastrutture e Trasporti Delrio, l'8 febbraio scorso a Ravenna ha presentato in anteprima nazionale il "correttivo porti" nel corso di una serata organizzata dalla Compagnia Portuale raccogliendo il vivo apprezzamento della portualità per il lavoro svolto.   ]]>Trasporti, Logistica15/03/2018 - Gnl nei porti, siglato l'accordohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1106/Gnl-nei-porti-siglato-l-accordohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1106/Gnl-nei-porti-siglato-l-accordoGnl nei porti, siglato l15/03/2018 - Le associazioni degli armatori, Confitarma e AssArmatori, e quelle del settore del gas, Federchimica/Assogasliquidi e Assocostieri, con il coordinamento di Assoporti, hanno sottoscritto un accordo sull'utilizzo del gas naturale liquefatto in ambito portuale. La firma del protocollo è avvenuta al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla presenza del Ministro Graziano Delrio. La direttiva europea Dafi sullo sviluppo del mercato dei carburanti alternativi individua il Gnl tra i carburanti su cui puntare per ridurre le emissioni inquinanti nel settore del trasporto, e in questo contesto il trasporto marittimo è un mercato di riferimento per l'utilizzo di tale combustibile per la propulsione navale. "Questo accordo - ha detto Delrio - che sono lieto di aver promosso e ospitato qui al Mit, rappresenta una cooperazione importante per fare dei porti un volano dello sviluppo economico e dell'innovazione sostenibile". I presidenti delle associazioni coinvolte hanno definito l'intesa "un accordo storico". Le associazioni che hanno siglato l'intesa metteranno a disposizione le specifiche competenze per studiare i profili strategici, giuridico-amministrativi, di indirizzo, di formazione del personale e operativi dell'utilizzo del Gnl in ambito portuale, con la creazione di specifici gruppi di lavoro. Assoporti fornirà supporto tecnico e si farà carico di trasferire, sia in sede di Partenariato della logistica e dei trasporti che in Conferenza nazionale di coordinamento delle Autorità di Sistema Portuale, i temi e le proposte che saranno convenute dal tavolo di lavoro. ]]>Energia, Offshore15/03/2018 - Conthsip avvia collegamento Ravenna-Gioia Taurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1105/Conthsip-avvia-collegamento-Ravenna-Gioia-Taurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1105/Conthsip-avvia-collegamento-Ravenna-Gioia-TauroConthsip avvia collegamento Ravenna-Gioia Tauro15/03/2018 - Nuovo collegamento dal Terminal Container Ravenna a Gioia Tauro. E' stato inaugurato recentemente con la m/n Contship Ivy a Ravenna. Lo rende noto il sito contship.com. La nave, costruita nel 2007, è stata introdotta da MSC in Adriatico per essere utilizzata nel nuovo servizio MSC G, grazie al quale Ravenna sarà ora collegata puntualmente su base settimanale con l’hub Contship di Gioia Tauro, con transit times estremamente competitivi. Come da tradizione, mentre erano in corso di svolgimento le operazioni commerciali, il planner TCR Alessandro Braschi si è recato a bordo per salutare il comandante della nave Capt. Vitaliy Karpov. ]]>Porti14/03/2018 - Rem, progetti e incentivi per l'energia 4.0http://www.portoravennanews.com/articolo/1104/Rem-progetti-e-incentivi-per-l-energia-4.0http://www.portoravennanews.com/articolo/1104/Rem-progetti-e-incentivi-per-l-energia-4.0Rem, progetti e incentivi per l14/03/2018 -  “I dati e i giovani sono la forza del futuro. Saranno proprio i rapidi progressi tecnologici nel rilevamento e trasmissione wireless, nella robotica e nell’analisi e interpretazione dei dati, insieme a una continua formazione del personale, a permettere la transizione verso modelli di business più avanzati”. Così Enzo Titone, Chairman di REM 2018, ha aperto i lavori dell'evento in corso fino a domani al Grand Hotel Mattei di Ravenna. Formazione e competenze, tratto distintivo di Industria 4.0, sono tra i pilastri del Piano nazionale, ha sottolineato Stefano Firpo, Direttore della Direzione Generale per la Politica Industriale, la Competitività e le Pmi del Mise, illustrando in video-conferenza i risultati e le azioni previste per il 2018 del Piano nazionale Impresa 4.0. In termini di produttività i risultati nel 2017 sono stati molto superiori alle aspettative con un incremento medio di oltre l’11%. Per quanto riguarda gli investimenti siamo ancora lontani dai volumi dei principali paesi europei e occorre ancora colmare il gap di competenze dei lavoratori e degli addetti. Un Piano che si compone di diversi incentivi: dalle misure di incentivazione strutturale, come il credito di imposta per le spese in ricerca e sviluppo, al super e iperammortamento, misure congiunturali per rilanciare gli investimenti, e l’istituzione dei Competence Center Industria 4.0, che avranno il ruolo di avvicinare competenze universitarie di eccellenza ed esigenze industriali. Una sfida per l’Emilia Romagna e per Ravenna, il più importante distretto energetico italiano, all’avanguardia nel traghettare la transizione verso le rinnovabili, ma che guarda anche alla valorizzazione delle risorse nazionali, prima fra tutte il gas, proprio rilanciando i temi della digitalizzazione dell’industria dell’energia. “La trasformazione digitale - ha ribadito l’assessore regionale alle Attività Produttive, Palma Costi - ha potenzialità e impatti sul nostro comparto O&G soprattutto in termini di aumento della sicurezza sia per le persone che per l’ambiente; recupero di efficienza e di competitività delle nostre imprese e soprattutto nell’integrazione di fonti energetiche e nella trasformazione verso le energie rinnovabili. Credo si trasformerà - ha concluso, in un valido supporto nella transizione energetica e nel raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del nuovo Piano Energetico regionale, proprio grazie alla promozione di nuovi sistemi di gestione dell’energia”. “Un evento di grande importanza che affronta temi decisivi per il nostro territorio - ha detto il Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale -. Con più di duemila anni di storia nelle attività marittime, Ravenna è divenuta punto di riferimento internazionale nel settore dell’Oil&gas e delle energie rinnovabili; grazie ad un know-how di altissima professionalità oggi ci candidiamo a diventare un centro europeo di ricerca su queste tematiche. Nei prossimi anni avremo altre sfide da affrontare, prima fra tutte quella del decommissioning. Un obiettivo ambizioso da raggiungere fianco a fianco con Università e centri di ricerca, mettendo in campo studi e azioni pilota che integrino le attività di estrazione con progetti scientifici in cui digitalizzazione e innovazione giocheranno un ruolo determinante, per sperimentare un nuovo paradigma di crescita, che sappia garantire sostenibilità ambientale ed economica”. Passando alle relazioni tecniche Marco Tonegutti, partner di Boston Consulting Group, ha offerto una visione sulle potenzialità delle tecnologie 4.0 nel settore energetico, mettendo in evidenza l’importanza della modalità di implementazione delle stesse, puntando all’identificazione di ambiti prioritari per le industrie e alla rapida applicazione delle tecnologie già esistenti con veloci ritorni degli investimenti Protagonisti della sessione interattiva due grandi player dell'industria dell’Oil&Gas, come Eni e Shell, che hanno discusso sui rispettivi approcci alla digitalizzazione, mentre Enel Green Power e E2i hanno illustrato la visione delle energy company sulla potenzialità delle tecnologie digitali. Le sessioni successive hanno poi messo a confronto technology provider e contractor sulle opzioni tecnologiche e i servizi digitali già oggi disponibili, fornendo un quadro del rapido sviluppo tecnologico del settore con la partecipazione di attori come SAIPEM, General Electric, IBM - a dimostrazione di quanto il transfer tecnologico sia pervasivo tra i comparti - SNAM, ABB, Hera, SBM Offshore e Bonatti.    A Rem 2018, che si alterna ogni due anni con OMC (Offshore Mediterranean Conference & Exhibition), la più importante vetrina internazionale del Mediterraneo  dell’Oil & Gas, partecipano una cinquantina tra aziende e associazioni, oltre 130 delegati, 23 papers, in 6 sessioni di lavoro. I lavori proseguono domani, alle 9, per approfondire il ruolo del mondo accademico, con l’Università di Bologna, il Politecnico di Milano e l’Università della Basilicata e dei rispettivi ecosistemi di innovazione digitale. ]]>Energia, Offshore14/03/2018 - Cereali, nel 2017 boom di importazionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1103/Cereali-nel-2017-boom-di-importazionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1103/Cereali-nel-2017-boom-di-importazioniCereali, nel 2017 boom di importazioni14/03/2018 - Sulla base delle rilevazioni Istat, le importazioni in Italia di cereali, semi oleosi e farine proteiche nell’intero anno 2017 sono aumentate di 628.000 tonnellate rispetto al 2016 passando da 19,9 a 20,5 milioni di tonnellate segnando un record delle quantità importate, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. Lo rileva il centro studi di Anacer,. l'associazione nazionale dei cerealisti presieduta da Carlo Licciardi. Aumentano le importazioni totali dei cereali in granella di circa 405.000 tonnellate, di cui +558.000 t di provenienza comunitaria e -153.000 dai Paesi terzi. Il 2017 si è chiuso caratterizzato dall’incremento delle importazioni di mais (+774.000 t, di cui +551.000 t dalla UE) e la riduzione del frumento, sia tenero (-138.000 t, di cui -114.000 dai Paesi terzi), sia duro (-224.000 t, di cui -259.000 dai Paesi terzi). La diminuzione degli arrivi di orzo (-9.500 t) e avena (-10.500 t) viene compensata in parte dall’incremento degli altri cereali minori (+14.000 t). Per quanto riguarda gli altri prodotti risulta un incremento negli arrivi dei trasformati/sostitutivi (+111.000 t), della crusca (+7.200 t) e dei mangimi a base cereali (+1.800 t). In calo l’import di riso (-20.000 tonnellate considerato nel complesso tra lavorato, semigreggio, risone e rotture). Le importazioni totali dei semi oleosi sono stabili a 1,95 milioni di tonnellate, mentre quelle di farine proteiche vegetali sono risultate in aumento di 123.000 t (+4,3%, di cui +72.000 t di farina di soia e +30.000 t di farina di girasole.). Le esportazioni complessive dall’Italia del settore nell’intero 2017 sono aumentate di 395.000 tonnellate (+8,8%) rispetto al 2016 per un totale record di 4,84 milioni di tonnellate e per un valore complessivo di 3,4 miliardi di euro. Risultano aumentare tutti i prodotti presi in esame, in particolare i cereali in granella (+174.000 t, di cui +86.000 t di grano duro, +36.000 t di grano tenero e +18.000 t di mais), i prodotti trasformati/sostitutivi (+77.000 t), il riso (+81.000 t considerato nel suo complesso tra lavorato, semigreggio, risone e rotture) ed i prodotti derivati dalla lavorazione industriale del frumento: farina di grano tenero (+15.000 t), semola di grano duro (+5.000 t) e paste alimentari (+38.000 t). I movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nell’intero anno 2017 un esborso di valuta pari a 5.322,0 milioni di Euro (5.296,2 nel 2016) ed introiti per 3.414,0 milioni di Euro (3.317,6 nel 2016). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -1.908,0 milioni di Euro, contro -1.978,6 milioni di Euro nel 2016. N.B.: I suddetti dati, basati sull’anno solare, sono stati elaborati ai fini della bilancia commerciale del settore cerealicolo. Per una corretta analisi dei flussi commerciali import/export deve essere considerato il periodo 1 luglio – 30 giugno, corrispondente alla campagna di commercializzazione agricola. ]]>Porti10/03/2018 - L'armatore Arkas Line punta sul TCRhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1102/L-armatore-Arkas-Line-punta-sul-TCRhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1102/L-armatore-Arkas-Line-punta-sul-TCRL10/03/2018 - E' attraccata questa mattina alla banchina di TCR, Terminal Container Ravenna, porta adriatica del network Contship ltalia, la nave Natalia A, portacontainer della compagnia armatoriale turca Arkas Line, che opera sul servizio Ads (Adriatic Service) e offrirà collegamenti settimanali da Ravenna per i porti di Istanbul, Gemlik, Pireo, Izmir, Beirut, Mersin, Aleksandria, Lattakia. “Siamo molto soddisfatti che un operatore dell’importanza di Arkas Line abbia deciso di puntare sul Terminal TCR di Ravenna per sviluppare i propri traffici di container, offrendo importanti connessioni con Turchia, Libano, Egitto, Grecia e Siria" affermano il presidente di TCR Giannantonio Mingozzi e di Sapir Riccardo Sabadini. "TCR, dopo aver completato un ambizioso piano di investimenti volto al potenziamento delle capacità operative – aggiungono i due presidenti - è oggi in grado di offrire al mercato servizi di imbarco e sbarco sempre più efficienti ed un’ importante connettività intermodale. Continua l’azione sinergica di TCR e dei propri azionisti SAPIR e Contship Italia, tesa ad aumentare giorno dopo giorno la capacità di offrire servizi portuali competitivi e migliorare i risultati nel settore del traffico container, confortati in questo dalla recente approvazione del progetto Hub portuale da parte del Cipe, che rappresenta un riferimento essenziale nella prospettiva di un nuovo terminal container in penisola Trattaroli”. “Nei prossimi giorni, ricorda il direttore generale di TCR Milena Fico, avremo il piacere di incontrare in visita al nostro Terminal Eugenio Domicolo, general manager di Arkas Italia, con il quale valuteremo direttamente le prospettive di questa nuova collaborazione. Siamo orgogliosi di poter dare il nostro benvenuto ad Arkas Line, che per noi rappresenta un’importante occasione di sviluppo ed un ulteriore stimolo per il miglioramento delle nostre attività, rivolte alla competizione internazionale sul mercato dei container che ci vede attivi e fiduciosi”. Il vicesindaco Eugenio Fusignani, con delega al porto, commenta che “già da ora stiamo cogliendo frutti positivi e questo è un altro segnale del fatto che Ravenna è una realtà estremamente dinamica e che il lavoro di squadra portato avanti dall’Autorità di sistema portuale, dal Comune, dalla Regione, da tutte le istituzioni coinvolte e dagli imprenditori del porto, non solo ha dato i risultati attesi per quanto riguarda il progetto ‘Hub portuale’ ma è la carta vincente da mettere in campo ogni volta che si affrontano questioni legate allo sviluppo del porto, strettamente connesso a quello della crescita dell’intero territorio ravennate”. ]]>Porti09/03/2018 - REM e la transizione energetica sostenibilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1100/REM--e-la-transizione-energetica-sostenibilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1100/REM--e-la-transizione-energetica-sostenibileREM  e la transizione energetica sostenibile09/03/2018 - “Il percorso di digitalizzazione, ormai in atto anche nel settore dell’oil&gas, sta cambiando radicalmente il modo di lavorare. La gestione dei big data, generati in campo energetico attraverso hub centralizzati e piattaforme in grado di processarli e analizzarli in tempo reale, porterà benefici all’intera filiera: dalle grandi, alle medie e piccole imprese. E sono soprattutto queste ultime a doversi trovare pronte a cogliere i vantaggi fiscali e le positive ricadute qualitative in termini di maggiore efficienza e competitività, da un lato, e di migliore sicurezza, salute e protezione ambientale, dall’altro”. Così Innocenzo Titone, Chairman di REM 2018, presenta l'edizione 2018 di Renewable Energy Mediterranean Conference&Exhibition, in programma al Grand Hotel Mattei di Ravenna il 14 e 15 marzo. La Conferenza del Mediterraneo dedicata all’energia rinnovabile, con il Patrocinio del Ministero del Ministero dello Sviluppo Economico, si incentrerà sul tema “Focus su Industria 4.0 – Verso una transizione energetica sostenibile”. La transizione energetica sostenibile non può fare a meno di Industria 4.0. Solo la quarta rivoluzione industriale, ormai avviata e irreversibile, porterà a un radicale cambiamento nella filiera dell’oil&gas che avrà come protagonisti, da una parte, le imprese, e dall’altra, le Università. I più grandi player dell’industria digitale, le grandi società energetiche, i contractors e il mondo accademico saranno a confronto nell’edizione 2018 di REM, la manifestazione, che si alterna ogni due anni a OMC (Offshore Mediterranean Conference & Exhibition), la più importante vetrina internazionale del Mediterraneo dell’Oil & Gas. Il convegno si articola in due giorni: nel primo saranno presentati gli incentivi messi a punto dal Ministero dello Sviluppo Economico e le ricadute economiche del Piano nazionale Industria 4.0. Seguiranno le esperienze dei big player e di alcune start up. Nel secondo, si punterà sul ruolo del mondo accademico, con il coinvolgimento delle Università di Bologna, del Politecnico di Milano e e dell’Università della Basilicata. “Puntiamo molto sulle università quale luogo di ricerca e innovazione, ma anche fucina per giovani imprese. Industria 4.0 – ha ribadito Titone - interessa trasversalmente tutti gli indirizzi di laurea rappresentando una vera rivoluzione culturale. Rem, come Omc, si confermano un’ulteriore opportunità di confronto per studenti e dottorandi con le industrie leader nell'innovazione”. ]]>Energia, Offshore07/03/2018 - Anno positivo per la logistica, male solo il transhipmenthttp://www.portoravennanews.com/articolo/1099/Anno-positivo-per-la-logistica-male-solo-il-transhipmenthttp://www.portoravennanews.com/articolo/1099/Anno-positivo-per-la-logistica-male-solo-il-transhipmentAnno positivo per la logistica, male solo il transhipment07/03/2018 - La Nota Congiunturale 2017 mostra incrementi generalizzati sia in termini di traffico che di fatturato rispetto all’anno precedente che già aveva fatto registrare dati positivi. Gli unici dati negativi riguardano il traffico transhipment a causa delle performance negative dei due porti di pure transhipment di Gioia Tauro (-12,4%) e Cagliari (-38,7%), nonché il traffico delle rinfuse solide (-4,7%) a causa dei dati negativi del Porto di Taranto per la crisi dell’Ilva. Lo rileva la Nota Congiunturale del primo semestre 2017, elaborata dal Centro Studi Confetra - Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica - intervistando un panel di imprese tra le più rappresentative dei vari settori. Significativa è la ripresa del traffico nazionale (+6,1% dei vettori stradali a carico completo e +3,5% del trasporto a collettame) che denotano una ripresa della domanda nazionale, così come analizzato dalla Banca d’Italia. Coerentemente con il dato dei transiti nei valichi stradali (+7,4%) si registra l’espansione dei traffici stradali internazionali (+6,5% in quantità e +6,0% in fatturato). Continua la crescita dei courier (+6,9% in quantità e +6,0% in fatturato), certamente trainata dalle co-stanti performance dell’eCommerce che nel 2017 ha visto crescere del 10% i web shopper italiani e del 17% gli acquisti da siti italiani. Buono l’incremento del cargo aereo (+10% in peso, +5,0% in numero di spedizioni e +6,0% in fattura-to) che aggiorna i suoi massimi storici superando il milione di tonnellate trasportate. Degna di nota la consistente crescita delle spedizioni internazionali dove, oltre al già citato traffico aereo, crescono anche la strada (+4,2% in quantità e +5% in fatturato) ed il traffico marittimo (+4,4% in quantità e +5,5% in fatturato) mostrando un’accelerazione rispetto alla prima parte dell’anno affiancata ad una costante crescita dei margini. In questo contesto di forti espansioni il dato del cargo ferroviario, nonostante rimanga in territorio positi-vo, mostra un rallentamento rispetto al dato semestrale (dal +1,7% del primo semestre al +1,5% an-nuale). Nel comparto marittimo al calo nelle rinfuse solide e nel transhipment si affianca una sensibile espansio-ne del traffico Ro-Ro (+8,1%) e del traffico TEU di destinazione finale (+7,4%). L’andamento positivo riscontrato nella rilevazione trova conferma nel calo dei tempi medi di incasso (77,7 giorni contro i 79,4 del 2016) e in quello delle aspettative future degli intervistati che per la quasi totalità sono di traffici in crescita. “Nel complesso - dichiara il Presidente di Confetra Nereo Marcucci - i dati del settore confermano che il nostro Paese ha agganciato saldamente la ripresa economica, con una fase di accelerazione che è iniziata nel secondo semestre dell’anno”. ]]>Trasporti, Logistica28/02/2018 - Il mondo economico: "Ok Cipe, ora via ai lavori"http://www.portoravennanews.com/articolo/1098/Il-mondo-economico-Ok-Cipe-ora-via-ai-lavorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1098/Il-mondo-economico-Ok-Cipe-ora-via-ai-lavoriIl mondo economico: "Ok Cipe, ora via ai lavori"28/02/2018 - Soddisfazione nel mondo economico ravennate per il parere positivo del Cipe al progetto #hubportoravenna. NATALINO GIGANTE (PRESIDENTE CAMERA DI COMMERCIO) "In relazione alla positiva conclusione dell’iter autorizzativo del progetto “Hub Portuale di Ravenna” approvato dal CIPE in data odierna, la Camera di commercio di Ravenna esprime grande soddisfazione e apprezzamento. Un vivo ringraziamento per il loro impegno va a Daniele Rossi, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale e al sindaco Michele de Pascale. Un grande risultato, conseguito grazie alla sintonia e alla comunità d'intenti con cui è stato perseguito l'obiettivo, in collaborazione con la regione Emilia-Romagna e il suo presidente, Stefano Bonaccini. Questo risultato permetterà importanti investimenti sia sul versante pubblico che sul versante privato, investimenti che segneranno un ulteriore passo nel processo di sviluppo del porto di Ravenna in termini di capacità imprenditoriale ed occupazionale”. CONFINDUSTRIA ROMAGNA Confindustria Romagna esprime "grande sollievo e soddisfazione per la definitiva approvazione da parte del Cipe del progetto di escavo dei fondali del porto di Ravenna. Era il 23 marzo 2012 quando l’associazione si rallegrava per l’assegnazione di 60 milioni di euro per l’hub portuale di Ravenna: in sei anni di percorsi anche tortuosi, l’associazione ha monitorato e, quando necessario, fatto sentire la propria voce per garantire la realizzazione di un intervento vitale per lo scalo, che è – per occupati e indotto – la prima industria del territorio. L’avvio dei lavori consentirà di recuperare la competitività persa nell’attesa: ora il porto potrà ulteriormente dispiegare il proprio potenziale, a dimostrazione che un progetto fattibile, ragionato e condiviso porta frutti di cui tutti beneficeranno. L’auspicio ora è quello che i lavori comincino e vengano eseguiti nel più breve tempo possibile: nel frattempo l’associazione monitorerà affinché la manutenzione dello scalo continui ad essere svolta con regolarità e tempestivamente." Confindustria Romagna ringrazia "le istituzioni locali, la Regione, il presidente dell’Autorità di sistema portuale Daniele Rossi e tutti coloro che non hanno mancato occasione per far presente al Governo l'importanza di questo intervento". FABRIZIO LORENZETTI (FEDERMANAGER) Grandissima soddisfazione per il risultato raggiunto. E’ il primo passo necessario per creare le condizioni per un forte sviluppo dei traffici. Ora la palla è nel nostro campo ed è compito di tutta la nostra comunità proseguire spediti tutti insieme verso l’avvio definitivo dei lavori di escavo dei fondali, mantenendo quella unità di intenti che ci ha permesso di raggiungere questo primo risultato. Federmanager Bologna Ravenna è pronta da subito a dare il proprio contributo in tal senso. Congratulazioni a tutti coloro che hanno lavorato al progetto, uno per tutti il Presidente dell’ Autorità Portuale Daniele Rossi. PIERPAOLO BURIOLI (PRESIDENTE CNA RAVENNA) "Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato conseguito. È il risultato che certamente premia il grande lavoro del Presidente dell’AdSP e di tutta la struttura, ma riteniamo sia anche un risultato derivante dalla compattezza che dietro questo progetto ha visto uniti le Amministrazioni comunali e regionali insieme a tutto il cluster portuale ravennate, le associazioni d’impresa tra cui la CNA. Non dimentichiamoci però che questo risultato non è il punto di arrivo, ma il punto di partenza verso il giorno in cui la draga inizierà i lavori di approfondimento. Ora l’obiettivo è quello di avvicinare più possibile quel giorno”. RICCARDO SABADINI (PRESIDENTE SAPIR) "A nome del Gruppo Sapir desidero anzitutto ringraziare i principali artefici di questo successo, il Sindaco Michele De Pascale e il Presidente dell’Autorità di Sistema Daniele Rossi, la cui chiarezza di visione e unità d’intenti sono state determinanti per raggiungere il risultato nei tempi tecnici minimi, consentendo ora di passare rapidamente alla fase operativa. Ci sono ora le condizioni affinché possano realizzarsi i benefici derivanti dalla concreta attuazione del progetto e dal dispiegamento delle potenzialità che la maggiore efficienza del porto potrà produrre. Si alza anche il livello della sfida, in cui tutte i soggetti coinvolti a livello locale dovranno mantenere la coesione e unità d’intenti finora espresse, a fronte dei gravosi impegni che attendono la comunità portuale. I nostri terminal, Sapir, TCR e Terminal Nord, sono pronti a fare la propria parte." LEGACOOP ROMAGNA (Guglielmo Russo, Presidente e Mario Mazzotti, Direttore generale) "Apprendiamo con grande soddisfazione la decisione assunta dal CIPE che apre finalmente la possibilità di entrare nella fase esecutiva e realizzativa dei lavori relativi all’abbassamento dei fondali e al rifacimento di parte delle banchine del porto di Ravenna. Come cooperatori abbiamo sempre sottolineato l’importanza strategica ed economica di queste opere, come volano per lo sviluppo dello scalo portuale ravennate e come contributo al consolidamento della crescita economica per tutto il territorio regionale. Gli importanti investimenti che questa opera movimenterà, sia in termini diretti che in termini indiretti, dovranno prevedere occasioni di lavoro e di impegno per le imprese cooperative e per tutte le imprese del territorio. Questo risultato è sicuramente merito della ritrovata unità tra le istituzioni e le forze economiche e sociali del territorio, che l’Autorità Portuale ha saputo ben interpretare e dell' impegno delle istituzioni locali,regionali e nazionali che ringraziamo sentitamente". SANDRO GOZI (CANDIDATO ALLE ELEZIONI PER IL PD) “La delibera del Cipe che questa mattina ha stanziato 60 milioni di euro per il nuovo hub portuale di Ravenna è un’ottima notizia perché dà impulso ai finanziamenti europei già arrivati e che permetteranno di potenziare l’intera area realizzando una infrastruttura strategica per lo sviluppo. L’opera, del valore complessivo di 235 milioni di euro, è finanziata anche con 37 milioni di euro dall’Unione europea, con 120 milioni attraverso un mutuo della Banca europea degli investimenti e con risorse dell’Autorità di sistema portuale. L’hub portuale di Ravenna ha ottenuto 60 milioni sui 320 destinati dal Cipe all’Emilia-Romagna per infrastrutture, mobilità, logistica, ambiente, musei e patrimonio artistico e culturale. Una risposta chiara netta a tutti coloro che in questa campagna elettorale lanciano accuse senza senso all’Europa: è grazie alla Ue se il nuovo hub portuale di Ravenna potrà essere rilanciato e diventerà uno snodo fondamentale per la logistica”. ALBERTO PAGANI (CANDIDATO ALLE ELEZIONI PER IL PD) "Sin dal primo giorno del mio insediamento alla Camera e alla Commissione Trasporti, insieme alla Regione, al Comune, all’Autorità portuale e a tutti i lavoratori dello scalo ravennate, abbiamo compiuto uno sforzo costante e determinato per arrivare a questo risultato necessario per il contesto attuale e per le strategie di sviluppo. È un traguardo importantissimo per Ravenna, un investimento prioritario per tutta la Regione ma anche di grande rilevanza nazionale ed europea, raggiunto grazie allo spirito di collaborazione da parte di tutti gli attori politici e tecnici in campo. Ravenna ritornerà meritatamente un asse strategico della portualità." ANNA MARIA BERNINI E GALEAZZO BIGNAMI (CANDIDATI ALLE ELEZIONI PER FORZA ITALIA) “Apprendiamo con soddisfazione la notizia dell'approvazione da parte del CIPE della delibera relativa al progetto dell'approfondimento del Canale Candiano a beneficio dell'HUB portuale di Ravenna. Si tratta di un successo di squadra che ha visto fortemente coinvolto anche il centrodestra che, seppur agendo dai banchi dell’opposizione al governo e in consiglio comunale a Ravenna, ha svolto un ruolo attivo per portare a casa questo importante risultato. Sappiamo bene che dal punto di vista del piano regolatore ravennate il progetto resta perfettibile, ma per simili investimenti spesso il meglio è nemico del bene. Restano sullo sfondo le gravi carenze infrastrutturali, dovute a un PD che negli anni ha totalmente trascurato il Porto di Ravenna, preferendo come porto dell'Emilia Romagna prima quello di Livorno ed oggi quello di La Spezia. L'approfondimento del canale che consentirà un maggiore pescaggio delle navi necessita dunque di un piano della mobilità intermodale sul quale il governo nazionale e regionale, oltre all'amministrazione comunale di Ravenna sono chiamati a dare risposte urgenti. Dopo anni di immobilismo dovuto alle amministrazioni rosse di Ravenna e della Regione, grazie al nuovo Presidente Daniele Rossi, la cui nomina è stata favorita anche dall'opposizione e ad un atteggiamento più corale di tutti gli attori economici e politici, possiamo dirci comunque soddisfatti per questo risultato”. GIANNI BESSI (CONSIGLIERE REGIONALE PD) "La decisione del Cipe di approvare il progetto dell’Hub portuale di Ravenna è una buonissima notizia, non solo per la città ma anche per la Regione e per tutto il sistema portuale italiano. In questo modo potremo finalmente permettere allo scalo marittimo di valorizzare le sue potenzialità di piattaforma logistica di prim’ordine. Ora si tratta di procedere alla fase realizzativa scegliendo di continuare con la logica di squadra, con operatori e istituzioni che si confrontano e procedono insieme verso un obiettivo comune. Il nostro non è solo uno scalo commerciale, ma, appunto, un hub di valore internazionale per la presenza di attività di alto profilo: i distretti energetico e chimico sono di valore internazionale, ma è anche un punto di riferimento per i settori di punta dell’economia regionale, a cominciare da quello agroalimentare. È un esempio di come esista un’Italia che magari non ci aspettiamo, ma che in molte attività è in grado di stare alla pari con i competitori mondiali." GRUPPO PD IN CONSIGLIO COMUNALE A RAVENNA "Quella di oggi è una data che rimarrà importante per la nostra città perché rende applicabile, dopo anni di impasse burocratici e ritardi attuativi, un progetto che darà una risposta concreta all’esigenza di investire a livello infrastrutturale e di potenziamento della logistica sul nostro scalo, espressa da anni con forza da tutti gli operatori portuali e dai lavoratori. Stiamo parlando di un comparto che complessivamente dà lavoro a più di 9.000 persone e che esprime, insieme al settore energetico e a quello turistico, il maggior potenziale di crescita occupazionale ed economica per Ravenna e la regione. La tempistica e la modalità con cui il progetto è stato approvato, che corrisponde alle più rosee aspettative, ha stupito e rinfrancato anche gli addetti ai lavori ed è il risultato di una proficua stima e collaborazione creatasi tra le autorità di governo e tutti coloro, privati e pubblici, ma in questo caso con un ruolo predominante del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Rossi e del sindaco de Pascale... Da oggi non ci sono più ne veli ne scuse. Le componenti istituzionali e le forze economiche e sociali che con la loro compattezza hanno permesso di ottenere questo risultato sono impegnate a mantenere il passo e la coesione sin qui mostrata. Occorre pertanto vigilare affinché a livello locale non si rinnovino paure, ritardi o esitazioni, che già in passato hanno prodotto i noti ritardi nell’attuazione del progetto. Solo proseguendo con un metodo di lavoro che valorizza e coinvolge tutti i portatori di interesse e la comunità ravvenate intera si potrà e dovrà evitare che insorgano intoppi o difficoltà non necessari, che si aggiungerebbero a quelli comunque fisiologici ancora da affrontare per portare a termine l’obiettivo proposto." VASCO ERRANI (CANDIDATO ALLE ELEZIONI PER LIBERI E UGUALI) "È stato approvato un progetto di approfondimento dei fondali, un fatto positivo e importante per Ravenna e il Paese. Un passo importante e decisivo per il ruolo futuro del porto e per lo sviluppo dell'economia del territorio. Una grande occasione di rilancio per l’economia, per il lavoro e l’occupazione, che sono la prima priorità del Paese". ]]>Porti28/02/2018 - Il Cipe approva il progetto #HUBPORTORAVENNA: escavo dei fondali, banchine e logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1097/Il-Cipe-approva-il-progetto-#HUBPORTORAVENNA-escavo-dei-fondali-banchine-e-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1097/Il-Cipe-approva-il-progetto-#HUBPORTORAVENNA-escavo-dei-fondali-banchine-e-logisticaIl Cipe approva il progetto #HUBPORTORAVENNA: escavo dei fondali, banchine e logistica28/02/2018 - E' fatta: il Cipe ha approvato il progetto per l'approfondimento dei fondali e lo sviluppo della logistica nel porto di Ravenna. Finalmente si è concluso il suo iter autorizzativo e il progetto #HUBPORTORAVENNA è operativo: era stato consegnato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti il 18 settembre scorso e licenziato con parere positivo dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici il 15 dicembre 2017. Il progetto nella sua prima fase prevede l’approfondimento dei fondali a -12,5 mt, la realizzazione di una nuova banchina della lunghezza di oltre 1.000 m, l’adeguamento strutturale alla normativa antisismica e ai nuovi fondali di oltre 2.500 m di banchine esistenti, l'approfondimento dei fondali di ulteriori banchine (già adeguate) per oltre 4.000 m e la realizzazione di aree destinate ala logistica in ambito portuale per circa 200 ettari. L'investimento previsto per il solo escavo è di circa 250 milioni di euro che saliranno a 500 milioni con il rifacimento di ulteriori 2.500 m di banchine in destra canale, la realizzazione dell'impianto di trattamento dei materiali di risulta dell’escavo, investimenti privati nella logistica e l’ulteriore approfondimento sino a 14,50 mt, previsto nella seconda fase. Il progetto, riconosciutane l’importanza quale elemento strategico all’interno della piattaforma logistica nazionale ed europea, ha ottenuto un contributo dalla UE di 37 milioni di euro, che si vanno ad aggiungere ai 60 milioni già stanziati dal CIPE, ai 120 derivanti da un mutuo sottoscritto con la Banca Europea degli Investimenti e a risorse proprie dell’Autorità di Sistema Portuale, che ne garantiscono la copertura finanziaria. "Certamente c'è soddisfazione per il giudizio del CIPE - commenta Daniele Rossi, presidente della Autorità di Sistema Portuale - ma c'è altrettanta consapevolezza che dobbiamo proseguire con questi ritmi per consegnare alla comunità portuale ravennate il porto con i nuovi fondali nei tempi descritti. Ringrazio tutti coloro che a diverso titolo hanno consentito di tagliare questo primo, fondamentale, traguardo. Da domani il nostro lavoro proseguirà con la stessa intensità ma con qualche certezza fondamentale in più". Ora il timing prevede che entro l’estate sia pubblicato il bando di gara, che entro l’anno si arrivi all’aggiudicazione definitiva e che a febbraio/marzo 2019 inizino i lavori. Il sindaco Michele de Pascale : "Il CIPE ha appena approvato il Progetto Hub Portuale Ravenna per l'escavo dei nostri fondali e la realizzazione delle nostre banchine e delle nostre nuove piattaforme logistiche. Grazie al presidente Rossi e a tutta la struttura dell'Autorità di Sistema, al ministro Delrio, al presidente Bonaccini, all'assessore Donini e a tutti i funzionari statali, regionali, provinciali e comunali coinvolti in questa corsa contro il tempo. Grazie soprattutto agli uomini e alle donne del Porto di Ravenna che, nonostante le tante difficoltà degli anni passati, ci hanno fatto sentire la loro fiducia, il loro supporto e anche il loro affetto, per una sfida che è dell'intera città. Ora si inizia a scavare". LA SCHEDA LA PRIMA FASE Le opere previste nella prima fase dei lavori prevedono l’approfondimento dei fondali a -13,50 m del canale marino e dell’avamporto e nell’approfondimento del Canale Candiano a -12,50 m fino alla Darsena San Vitale, con il dragaggio di oltre 4,7 milioni di mc di materiale. È prevista anche la realizzazione di un impianto di trattamento dei materiali di dragaggio e il loro riutilizzo, per il quale è in preparazione il relativo bando di gara. LE BANCHINE Previsti: la realizzazione di una nuova banchina lunga oltre 1 km, destinata a terminal container sul lato destro del Canale Candiano in Penisola Trattaroli che sarà raggiunto dalla linea ferroviaria; l'adeguamento strutturale alla normativa antisismica e ai nuovi fondali di oltre 2.500 m di banchine esistenti. Inoltre, saranno approfonditi i fondali di ulteriori banchine (già adeguate) per uno sviluppo lineare di oltre 4.000 m. LE CASSE DI COLMATA Strategico per la prima fase dei lavori l’utilizzo della Cassa Nadep. Il materiale di escavo verrà poi stoccato nelle aree Sapir Logistica 1 e Logistica 2 e nella S3 alle Bassette (varie proprietà). LA LOGISTICA Verranno realizzate nuove piattaforme logistiche urbanizzate e attrezzate in area portuale per circa 200 ettari, utilizzando parte del materiale di risulta dai dragaggi opportunamente trattato. LA SPESA Il quadro economico prevede una spesa di 235 milioni di euro per il completamento della prima fase di lavori. Compreso l’indotto, l’investimento sale a 500 mni. I TEMPI I tempi di istruttoria presso il ministero sono previsti in circa un anno. I lavori della prima fase dureranno circa 4 anni per la realizzazione delle infrastrutture e contemporaneamente sarà realizzato l’impianto di trattamento dei materiali di dragaggio. La fase di approfondimento dei fondali comporterà altri 2 anni circa. Se la caratterizzazione del materiale di escavo dell’area al centro delle dighe foranee darà esiti favorevoli e se torneranno in uso le casse di colmata di via Trieste e Centro direzionale, i tempi si ridurranno di 3 anni complessivi. Il prossimo passo sarà la predisposizione del bando per indire la gara di appalto che porterà ad avviare i lavori di escavo nei primi mesi del 2019. LA SECONDA FASE Non appena ultimati i lavori della prima fase e realizzato l’impianto di trattamento dei materiali risultanti dall’escavo, avrà inizio la seconda fase nella quale si completerà l’escavo dei fondali sino alla profondità di 14,5 metri. LA FERROVIA L'altro punto forte dell'Hub portuale Ravenna 2017 è rappresentato dal potenziamento della rete di collegamento ferroviario con investimenti per circa 30 milioni. Già sottoscritti gli accordi con RFI per realizzare un importante sottopasso ferroviario e due scali merci, in destra e sinistra Candiano. ]]>Porti26/02/2018 - Venezia in gennaio cresce del +15,8%http://www.portoravennanews.com/articolo/1096/Venezia-in-gennaio-cresce-del-158http://www.portoravennanews.com/articolo/1096/Venezia-in-gennaio-cresce-del-158Venezia in gennaio cresce del +15,8%26/02/2018 - Lo scorso mese il traffico delle merci movimentato dal porto di Venezia è cresciuto del +15,8% essendo ammontato a 2,6 milioni di tonnellate rispetto a 2,2 milioni di tonnellate nel gennaio 2017, di cui 2,1 milioni di tonnellate allo sbarco (+16,0%) e 446mila tonnellate all'imbarco (+15,2%). Complessivamente le merci varie si sono attestate a 811mila tonnellate (+3,7%), di cui 451mila tonnellate di merci in container (0%), 138mila carichi ro-ro (+47,0%) e 223mila tonnellate di altre merci varie (-6,1%). Nel settore delle rinfuse liquide il totale è stato di 853mila tonnellate (+20,5%), di cui 728mila tonnellate di prodotti petroliferi raffinati (+29,2%), 91mila tonnellate di prodotti chimici (-20,1%) e 33mila tonnellate di altri carichi liquidi (+10,8%), mentre nel comporto delle rinfuse solide il dato globale è di 922mila tonnellate (+23,9%), di cui 268mila tonnellate di prodotti metallurgici (+54,8%), 209mila tonnellate di carbone e lignite (-14,6%), 183mila tonnellate di mangimi, foraggi e semi oleosi (+34,9%), 170mila tonnellate di cereali (+35,6%), 37mila tonnellate di prodotti chimici (+651,1%), 37mila tonnellate di minerali e materiali da costruzione (+48,4%) e 17mila tonnellate di altre rinfuse secche (-50,2%). ]]>Porti24/02/2018 - Venezia punta forte su ortofrutta e deperibilihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1095/Venezia-punta-forte-su-ortofrutta-e-deperibilihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1095/Venezia-punta-forte-su-ortofrutta-e-deperibiliVenezia punta forte su ortofrutta e deperibili24/02/2018 - Venezia punta forte sulla movimentazione dell'ortofrutta. Non a caso il porto veneto è stato presente in massa a Fruit Logistica. “Rispetto al comparto dei deperibili è il momento di giocare la nostra partita dato che possiamo contare su diversi assi – ha spiegato il presidente del Porto di Venezia Pino Musolino – oltre al significativo incremento dell’export nel settore ortofrutta e deperibili che riscontriamo nei servizi marittimi diretti con i Paesi del Mediterraneo, il servizio diretto con il Far East ha portato in dote l’import di ananas dall’Indonesia aprendo ad altre tipologie di frutta fresca da importare tramite il nostro scalo”. A questi servizi si aggiunge il servizio ro-ro con la Grecia che mette in connessione questo mercato con il centro d’Europa (attraverso il servizio intermodale su treno fino a Francoforte) sempre per quanto riguarda i prodotti deperibili. “Il tutto è supportato da una piattaforma logistica di movimentazione e magazzinaggio di prodotti a temperatura controllata che è diventata un vero e proprio fiore all’occhiello del nostro porto” sottolinea Musolino. ]]>Porti23/02/2018 - Il Roca al nuovo governo: "Investire nel gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/1094/Il-Roca-al-nuovo-governo-Investire-nel-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1094/Il-Roca-al-nuovo-governo-Investire-nel-gasIl Roca al nuovo governo: "Investire nel gas"23/02/2018 - “Le aziende associate al Roca sollecitano tutte le istituzioni, associazioni di categoria, sindacati e candidati locali prossimi parlamentari affinché chiedano al nuovo governo che scaturirà dalle elezioni del 4 marzo un impegno preciso per una nuova politica di efficienza energetica e di investimenti per l’utilizzo del gas come fonte di transizione verso le future energie alternative. Senza nuove concessioni, nuovi investimenti e la rimozione della limitazione delle 12 miglia la bilancia dei pagamenti sul piano energetico sarà sempre in passivo, le famiglie avranno una bolletta sempre più elevata, le imprese e i lavoratori continueranno a vivere una paradossale situazione di crisi”. Lo ha sostenuto questa mattina il presidente di Roca, Franco Nanni, intervenendo al congresso della UILTEC. Nanni ha poi fornito una serie di dati. Consumo gas Italia 61,9 mld di metri cubi standard (smc): ne importiamo 55,9 mld e ne produciamo 6. Dipendenti Aziende ROCA: 2014 n. 8.816; 2015 n. 5.611; 2016 n. 5.420. Fatturato ROCA: 2014 € 2.022 MLD; 2015 €1,333 MLD; 2016 € 1.063 MLD E bisogna dire che l’indotto di OMC, evento mondiale che si tiene ogni due anni a Ravenna grazie alle imprese Oil&Gas e le Istituzioni locali, muove un giro d’affari di 11,3 milioni di euro, a vantaggio della collettività. Il Ministero dello Sviluppo Economico stima che le riserve in Italia siano di 700 milioni di tonnellate equivalente di petrolio (TEP) di cui certi 130 milioni, mentre i rimanenti 570 milioni sono classificati come probabili e possibili. “Se dovessimo continuare la nostra attività come ai bei tempi e sviluppare queste riserve già scoperte, potremmo soddisfare la nostra produzione attuale di 11,6 mln TEP anno per almeno 50 anni da oggi. Ma soprattutto si potrebbero creare 3.500 nuovi posti di lavoro per almeno 12 anni. Oppure 700 posti di lavoro per 50 anni”. “Questo significa anche che potremmo raddoppiare la nostra attuale produzione da 12 a 24 milioni di TEP, diminuire ulteriormente la nostra dipendenza dall’importazione con una conseguente riduzione della bolletta energetica di svariati miliardi di euro all’anno, garantendo non solo l’attuale occupazione ma anche e soprattutto aumentandola”. È importante ricordare che 1.000 m3 di gas nella penisola Orengoj in Russia, a 5000 km di distanza, il 25 % debbono essere bruciati per azionare i compressori e far arrivare il gas sulle nostre tavole con la conseguenza di un maggior inquinamento ambientale e un maggior costo per l’utente finale. Gli stessi 1000 m3 di gas prodotti in Adriatico a “km. 0” non causerebbero questo danno. Dobbiamo sfatare questa favola che non sfruttando il metano dell’Adriatico utilizzeremo energie pulite. Per ogni metro cubo di gas non prodotto in Italia ne importiamo 1,1-1,2 dall’estero. Per il trasporto immettiamo anidride carbonica, spendiamo di più e perdiamo posti di lavoro. Ogni nuova piattaforma porterebbe almeno 200.000 giornate lavorative. ]]>Energia, Offshore02/02/2018 - Violazioni al codice della stradahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1093/Violazioni-al-codice-della-stradahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1093/Violazioni-al-codice-della-stradaViolazioni al codice della strada02/02/2018 - Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.12 del 16 gennaio 2018, entra in vigore il Decreto 18 dicembre 2017 "Disciplina delle procedure per la notificazione dei verbali di accertamento delle violazioni del codice della strada, tramite posta elettronica certificata. La novità consiste nel procedimento di notificazione dei verbali di contestazione, redatti dagli organi di Polizia stradale, di cui all'art. 12 del Codice della Strada, a seguito dell'accertamento di violazioni allo stesso CDS. La notificazione mediante PEC avviene secondo le disposizioni del Codice dell'Amministrazione Digitale. Il testo di Legge prevede che i verbali di violazione al Codice della Strada saranno d’ora in avanti notificati via PEC. Tali disposizioni riguardano solo i destinatari che per legge sono obbligati ad avere un indirizzo PEC, quindi anche TUTTE LE IMPRESE DI TRASPORTO, ma non gli autisti dipendenti delle stesse ditte, che riceveranno le notifiche con ikl vecchio sistema. L'indirizzo PEC del proprietario del veicolo o di altro soggetto, deve essere ricercato dall'ufficio da cui dipende l'organo accertatore o che ha redatto il verbale di contestazione nei pubblici elenchi per notificazioni e comunicazioni elettroniche cui abbia accesso, se non reperito in fase di irrogazione della sanzione. Per quanto riguarda i termini per la notificazione mediante posta elettronica certificata, si indica come gli atti si considerino spediti per gli organi accertatori nel momento in cui viene generata la ricevuta di accettazione e notificati al trasgressore quando viene generata la ricevuta di avvenuta consegna completa del messaggio PEC che diventa prova dell'avvenuta notificazione della sanzione allegata. La data di notifica sarà considerata il giorno che l’atto risulterà inviato alla casella di posta del destinatario, indipendentemente dalla lettura dello stesso o dal fatto che si consulti o meno la propria PEC. Naturalmente, specifica il decreto che, qualora la notificazione mediante PEC non sia possibile per qualsiasi altra causa, la procedura di notificazione avverrà nei modi e nel rispetto delle forme e dei termini del codice della strada, con oneri a carico del destinatario, allegando la ricevuta della mancata consegna via PEC. Considerato che i termini per impugnare il verbale sono molto ristretti 30 giorni dalla notifica e che dopo 60 giorni l’importo delle sanzioni pecuniarie previste nei verbali si raddoppia in automatico, si consiglia caldamente di consultare la PEC almeno una volta alla settimana. Laura Guerra ]]>Trasporti, Logistica22/02/2018 - Museo del mare nel mangimificio Martinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1092/Museo-del-mare-nel-mangimificio-Martinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1092/Museo-del-mare-nel-mangimificio-MartiniMuseo del mare nel mangimificio Martini22/02/2018 - Un museo dedicato al nostro mare e alle diverse attività che vi si svolgono. L’idea è del ravennate Marco Mascellani, Ufficiale del Genio Navale della Marina Militare Italiana, esperto di musealizzazioni, che questa sera al ristorante La Campaza ha presentato il suo progetto denominato MARè, grazie al Propeller club Ravenna presieduto da Simone Bassi.   “Lo studio proposto - spiega Bassi - ipotizza la valorizzazione di strutture in disuso - ormai di archeologia industriale - della darsena di città, mettendole a sistema con tutte le risorse che Ravenna e il cluster marittimo portuale potrebbero rendere disponibili, realizzando una cittadella del mare. Un accentratore di conoscenze, il MARè, che funzionerebbe quale hub per tutte le realtà museali della regione che parlano di mare e navigazione (MAS, Museo del sale, Museo della Marineria, Museo Marconi, acquari del riminese, Museo nave romana, ecc), cui linkerebbe per gli approfondimenti, e accrescerebbe la diversificazione dell’offerta turistica della Romagna, rivelandosi risorsa in grado di produrre numeri interessanti indipendentemente dal periodo dell’anno”. Mascellani ha anche individuato la possibile sede di MARé. “Durante il concorso per la capitale europea della cultura - spiega sul sito museodelmareravenna.com - lo studio “Spazio52” prospettò un progetto di recupero per farne edificio residenziale, per co-working, start up e molto altro; bello e meritorio ma forse non cosi indicato per il “parco delle archeologie” ipotizzato dal POC. Con i suoi piani e i suoi ampi spazi sembra fatto apposta per ospitare esposizioni, ecco perché ho pensato al MOSA (il mangimificio Martini in via Antico Squero) per il MARè-Museo per le attività emiliano romagnole per le scienze del mare”. Un museo del mare deve poter esporre delle navi, mostrare come si vive nel mare e sotto di esso: “Proprio per questo sarà chiesto alla Marina Militare il sottomarino Guglielmo Marconi, intitolato al grande scienziato emiliano, che apparirebbe proprio come il sottomarino giapponese in foto. Ma non sarà l’unico mezzo, speriamo anche in una motovedetta della Guardia Costiera, un aliscafo classe Sparviero e, in futuro, davvero molto altro”. L’obbiettivo è quello di fornire una fonte di accrescimento culturale per le future generazioni diventa una necessità, un obbligo che non deve trascurare nessuna delle discipline connesse col mare, dalla biologia marina alla logistica portuale, dalla pesca al turismo, dalle scienze e leggi della navigazione all’ingegneria navale e offshore, fino ad arrivare alla tutela dell’ambiente marino. E deve essere attraente -un “gioco”- per coinvolgere il target primario: i giovani. ]]>Porti21/02/2018 - L'ammiraglio Lazio in visita a Direzione Marittima e Ormeggiatorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1091/L-ammiraglio-Lazio-in-visita-a-Direzione-Marittima-e-Ormeggiatorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1091/L-ammiraglio-Lazio-in-visita-a-Direzione-Marittima-e-OrmeggiatoriL21/02/2018 - L’Ammiraglio di divisione Giorgio Lazio, comandante in capo del Comando Marittimo Nord con sede a La Spezia, ha visitato oggi a Ravenna la sede della Direzione Marittima in darsena di città. L'ammiraglio Lazio, accompagnato dal direttore marittimo dell’Emilia Romagna e Comandante della Capitaneria di porto capitano di vascello Pietro Ruberto, ha visitato i locali che ospitano da pochi mesi la sede della Direzione Marittima dell’Emilia Romagna. Nel corso della giornata, dopo il saluto rivolto al personale della Guardia Costiera, l’ammiraglio Lazio ha poi continuato la sua visita presso l’edificio che dal 1862 ospita il faro di Marina di Ravenna ricevuto dal personale farista e, successivamente presso la sede e sala operativa del Gruppo Ormeggiatori, ricevuto dal Capo Gruppo Mauro Samaritani. Al termine degli incontri, l’alto ufficiale ha espresso il suo compiacimento per l’edificio che ospita il faro e importanza prioritaria che lo stesso assume per la sicurezza dell’ingresso in porto nonché - e soprattutto - per la professionalità degli Ormeggiatori, evidenziando il loro concreto apporto nell’ ambito operativo delle aree portuali, richiamando in tal mondo l’evidenza sulla polifunzionalità del Porto di Ravenna e l’ importanza strategica del medesimo anche in funzione dello sviluppo e l’ incremento dei traffici marittimi come polo di primaria valenza per il nord Adriatico. "Oggi la Marina Militare e il Comando Marittimo Nord testimoniano nuovamente lo stretto legame che li unisce alla Capitaneria di porto di Ravenna, a dimostrazione dell’impegno, del quotidiano entusiasmo e l’abnegazione che tutto il personale della Guardia Costiera esprime nel servizio ” ha commentato l’Ammiraglio Lazio, ringraziando così il personale militare per la calorosa accoglienza. "La visita dell’Ammiraglio Lazio qui fra noi a Ravenna – commenta Ruberto - è testimonianza concreta dello spirito di stretta collaborazione tra la Marina Militare e la Guardia Costiera/Capitaneria di Porto, con particolare riferimento all’importanza che il Corpo delle Capitanerie di porto riveste nel tessuto dell’economia marittima ravennate e del ruolo di interfaccia svolto da essa e dai suoi uomini a costante e sicura presenza a garanzia della legalità per la quotidiana tutela del cittadino”. ]]>Porti10/01/2018 - Depositi Costieri, nominati tre commissarihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1090/Depositi-Costieri-nominati-tre-commissarihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1090/Depositi-Costieri-nominati-tre-commissariDepositi Costieri, nominati tre commissari10/01/2018 - Si è svolta questa mattina la Conferenza di Servizi convocata dalla Prefettura di Trieste per la Depositi Costieri spa, che storicamente gestisce la movimentazione e lo stoccaggio dei prodotti petroliferi nello scalo giuliano, all’interno del punto franco oli minerali. A fine dicembre la società si è vista destinataria di un provvedimento di interdizione emesso dalla Prefettura stessa, nonché di un’istanza di fallimento presentata dalla Procura di Trieste. La Prefettura ha nominato tre commissari di alta professionalità e affidabilità che avranno il compito di assicurare la continuità operativa della società. La Conferenza di Servizi, convocata secondo le procedure di legge, ha riconosciuto la piena fondatezza delle motivazioni alla base del commissariamento della Depositi Costieri. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, nell’augurare buon lavoro ai commissari nominati, ribadisce di voler fornire il massimo sostegno e collaborazione per l’assolvimento dell’impegnativo compito loro affidato. “Come prima cosa – ha sottolineato Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale - lavoreremo con i commissari per trovare una soluzione immediata al fine di garantire il rifornimento del carburante nello scalo giuliano che riprenderà già nei prossimi giorni e per tutelare i lavoratori della Depositi Costieri”. “Il porto di Trieste non ha avuto nessun tipo di infiltrazione da parte della criminalità organizzata - ha infine rimarcato D’Agostino. “La questione della società è un caso che è stato prontamente isolato. La piena sinergia con cui le Autorità stanno collaborando, e la capacità di reazione immediata al tentativo di infiltrazione mafiosa, ha dimostrato come a Trieste ci sia un tessuto economico e sociale sano, con una forte vigilanza da parte delle Istituzioni preposte. I cittadini possono stare tranquilli ed avere fiducia nell’operato che stiamo portando avanti all’insegna della massima trasparenza”. ]]>Porti06/02/2018 - Sinergie tra Authority e Accademia Nauticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1089/Sinergie-tra-Authority-e-Accademia-Nauticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1089/Sinergie-tra-Authority-e-Accademia-NauticaSinergie tra Authority e Accademia Nautica06/02/2018 - Una lezione sui grandi temi di cambiamento e sviluppo che sta vivendo il porto di Trieste. Questo il focus di un incontro svoltosi stamattina presso l'Auditorium di Italia Marittima, dove il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D'Agostino, ha incontrato gli allievi ufficiali e gli Allievi tecnici superiori per la logistica dell'Accademia Nautica dell'Adriatico. Grande soddisfazione delle cadette e dei cadetti per le opportunità che D’Agostino ha illustrato in merito allo sviluppo del cluster marittimo portuale, che in questo momento vede Trieste e il Friuli Venezia Giulia protagonisti, grazie alle ottime performance dello scalo giuliano. Il presidente ha raccontato ai ragazzi le strategie future del porto e la sua capacità di essere motore per il territorio, al di là dei dati di traffico. “Il mare è la vocazione della nostra città – ha affermato D’Agostino – e offre un vantaggio logistico che va implementato anche attraverso l’integrazione con attività innovative ad alto valore aggiunto. Oggi il vantaggio competitivo è la conoscenza”. Il presidente dell'Accademia Stefano Beduschi, facendo gli onori di casa, ha sottolineato l'importanza del legame con l'Autorità di Sistema Portuale, che figura tra i soci fondatori dell’istituto. A seguire, il direttore generale, Bruno Zvech, ha parlato del grande lavoro di promozione che l'Autorità sta portando avanti per avvicinare i giovani al mondo della portualità e della logistica. A conclusione dell’incontro sono state annunciate nuove attività e collaborazioni dei due enti, tra cui l’organizzazione di uno stand comune in occasione dei 50 anni della Barcolana. ]]>Porti09/02/2018 - Correttivo Porti pubblicato in Gazzettahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1088/Correttivo-Porti-pubblicato-in-Gazzettahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1088/Correttivo-Porti-pubblicato-in-GazzettaCorrettivo Porti pubblicato in Gazzetta09/02/2018 - Entrerà in vigore il 24 febbraio (la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale è del 9 febbraio) prossimo il cosiddetto 'correttivo porti', il decreto legislativo 13 dicembre 2017, n. 232, recante le 'disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169', il provvedimento con il quale è stata varata la riforma del sistema portuale italiano delineata dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. Il decreto, la cui formulazione definitiva non presenta sostanziali variazioni rispetto alla versione approvata dal Consiglio dei Ministri nel dicembre 2017, interviene su diversi aspetti della materia oggetto della riforma portuale, a partire dalle procedure per la definizione e approvazione del piano regolatore di sistema portuale, che ogni Autorità di Sistema Portuale (AdSP) deve adottare e che si compone di un documento di pianificazione strategica di sistema e del piano regolatore portuale. Nella norma viene poi chiarito che non possono essere nominati quali componenti dei Comitati di gestione delle authority "coloro che rivestono incarichi di componente di organo di indirizzo politico anche di livello regionale e locale o che sono titolari di incarichi amministrativi di vertice o di amministratore di enti pubblici e di enti privati in controllo pubblico". I componenti nominati nei Comitati che rivestono tali incarichi decadranno di diritto il 24 febbraio, data di entrata in vigore del decreto. Tra le novità introdotte, la possibilità per le authority di utilizzare fino al 15% dei proventi delle tasse di imbarco e sbarco per finanziare piani operativi di intervento "finalizzati alla formazione professionale per la riqualificazione o la riconversione e la ricollocazione" dei lavoratori portuali. ]]>Porti08/02/2018 - Il porto capofila di SMARTLOGIhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1087/Il-porto-capofila-di-SMARTLOGIhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1087/Il-porto-capofila-di-SMARTLOGIIl porto capofila di SMARTLOGI08/02/2018 - Il porto di Trieste continua a investire nel settore della progettazione europea. Un budget di 24,7 milioni di euro, finanziato con fondi europei, e 15 progetti attivati nell'ultimo biennio. L'ultimo nato si chiama SMARTLOGI - “Logistica transfrontaliera sostenibile e intelligente”, ed è un nuovo progetto sull'innovazione tecnologica al servizio dell’intermodalità, che vede capofila l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale. Il progetto, che avrà una durata di 24 mesi e un budget di circa 1,3 milioni di euro, è co-finanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Austria, ed è sviluppato in collaborazione con l’interporto di Fürnitz, l’Università di Klagenfurt, il GECT “Senza Confini”, la Regione Veneto, l’Università IUAV di Venezia ed EURAC. Finalità del progetto sarà quella di potenziare la cooperazione sia sul piano operativo che istituzionale, riguardante le opzioni sostenibili del trasporto intermodale, al fine di diminuirne l’impatto sull’ambiente in termini di emissioni di gas inquinanti, CO2, e rumore sull’arco alpino, lungo l'asse del Brennero e quello di Tarvisio. In particolare, il Porto di Trieste e il terminal austriaco di Fürnitz (Villaco) adotteranno una soluzione tecnologica condivisa per lo scambio di dati in tempo reale, in modo tale da rendere il trasporto ferroviario delle merci ancora più conveniente ed efficiente. Infine, sarà sviluppata una strategia replicabile anche in altri territori transfrontalieri. Per il presidente Zeno D'Agostino, intervenuto all'evento di lancio del progetto, SMARTLOGI è particolarmente importante perché è il primo di una nuova serie di progetti focalizzati sullo studio di soluzioni innovative nel settore intermodale. Ambito in cui il porto di Trieste è protagonista a livello nazionale, non solo per le performance conseguite in termini di traffico: 8.681 treni movimentati nel 2017 (+ 13,76% rispetto al 2016, +45,71% rispetto al 2015) , ma anche sul fronte degli investimenti e delle politiche di rilancio future che vedono nella ferrovia il perno dello sviluppo logistico dello scalo. ]]>Trasporti, Logistica24/01/2018 - Per il terzo anno una performance da primatohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1086/Per-il-terzo-anno-una-performance-da-primatohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1086/Per-il-terzo-anno-una-performance-da-primatoPer il terzo anno una performance da primato24/01/2018 - Primo porto in Italia per tonnellaggio totale movimentato, primo porto italiano per traffico ferroviario e primo porto petrolifero nel Mediterraneo. Lo scalo triestino conferma per il terzo anno consecutivo una performance da primato. “Il porto sta tornando ad essere il volano di sviluppo economico per Trieste, il Friuli Venezia Giulia e il nostro paese, nonché su scala internazionale”. Lo ha affermato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino, commentando i dati di traffico del 2017 e l’importante rete di relazioni istituzionali e commerciali intessuta a livello europeo e soprattutto con Middle e Far East negli ultimi anni. Sono le statistiche che rivelano un anno da record per il porto di Trieste, a partire dal dato complessivo che sfiora i 62 milioni, con 61.955.405 tonnellate di merce movimentata, pari ad un incremento del +4,58% rispetto al 2016. I dati più rappresentativi del 2017 sono quelli relativi ai container e ai treni: il settore container registra un traffico mai raggiunto in precedenza nello scalo con 616.156 TEU (+26,66% rispetto al 2016); ma sommando la movimentazione dei container con i semirimorchi e le casse mobili (espressi in TEU equivalenti) nel corso del 2017, si sono raggiunti 1.314.953 TEU (+13,52%). Crescita che D’Agostino ha definito “molto positiva in termini quantitativi, ma soprattutto qualitativi”. Basti guardare al numero dei container pieni sul totale movimentato: 89%. Per il presidente dell’Autority giuliana si tratta di un dato “esemplare” se paragonato alla normale performance di un terminal contenitori. “A Trieste non solo crescono i container, ma crescono in maniera sana: qui passano merci, non scatole vuote”. Di rilievo assoluto anche il dato del traffico ferroviario: 8.681 sono stati i treni, con un aumento del +13,76% sul 2016 e del 45,17% rispetto al 2015. Tale crescita è stata sostenuta dai treni su direttrice internazionale legati al traffico container (+34,31%) ma anche da quelli lavorati nel porto industriale, del settore siderurgico (+24,58%). Dai numeri emerge chiaramente l’impulso che il traffico ferroviario ha innescato sul segmento dei contenitori, ciò significa per D’Agostino che “la strategia del ferro intrapresa dall’Autorità portuale di Trieste sta pagando e questa è la via da seguire anche nei prossimi anni. I forti investimenti di Rfi, della Regione FVG e del Governo, che sommati ammontano a 83 milioni di euro già stanziati, lo dimostrano”. L’elemento che rende lo scalo giuliano unico nel panorama italiano non è dato però solo dal consolidamento del ruolo di porto leader del traffico ferroviario e intermodale su scala internazionale - che fa di Trieste sempre più un gateway continentale per i traffici globali - ma anche dalla presenza di svariati attori del mercato ferroviario che operano nello scalo. Oltre al gruppo Fs, sono attive importanti compagnie ferroviarie private italiane (CFI e Inrail) e alcune società ( Rail Cargo Carrier Italy, Rail traction Company, CapTrain Italia) partecipate da operatori europei di primaria importanza (Rail Cargo Austria, DB Schenker, SNCF). Va rilevato infine il ruolo fondamentale di Adriafer (controllata al 100% dall’AdSP giuliana) che come sottolinea D’Agostino “da luglio ha ottenuto la certificazione a poter operare in rete e non più solo come operatore di manovra portuale”. Da osservare, nello specifico, che il gruppo controllato dall’austriaca Rail Cargo è il maggiore protagonista, con una quota che corrisponde a più del 28% dei treni totali del porto. Un dato che fa emergere con evidenza il posizionamento storico dello scalo triestino rispetto ai mercati finali del centro-Europa. Ma guardando la mappa dei collegamenti intermodali del porto, risulta una nuova rete di destinazioni ferroviarie che nell’ultimo triennio è andata estendendosi progressivamente, coinvolgendo tutti i principali nodi del continente, molti dei quali non programmabili fino a qualche anno fa. Basti citare i servizi operati dalla Ekol, attivati nel 2017: il Kiel-Göteborg sull’asse Adriatico-Baltico e il recente collegamento verso Zeebrugge in Belgio che permette di raggiungere la Gran Bretagna da Trieste. Sull’asse Est europeo invece il servizio in partenza dal molo VII (Trieste Marine Terminal) verso Budapest, è tra i più performanti: inaugurato nel 2015 con 2 round trip settimanali, è passato da 4 a 7 e quindi alle attuali 10 coppie di treni a settimana, tanto che l’Ungheria sta diventando il primo mercato di riferimento di Trieste per il traffico ferroviario dei contenitori. Altro elemento fondamentale della crescita del 2017 sono state le merci varie, 16.565.255 tonnellate di merce movimentata e un aumento a doppia cifra (+14,11%) rispetto all’anno precedente. Trieste rimane porta privilegiata per i traffici della Turchia in Europa: in costante aumento il comparto RO-RO con 302.516 mezzi (+4,28%) su un totale di 314.705 veicoli transitati (+3,99%). In crescita anche le rinfuse liquide con 43.750.555 tonnellate (+2,33%). Solo le rifuse solide portano il segno negativo, arretrando del 16,81%. ]]>Porti22/12/2017 - Battezzati due rimorchiatori Panfidohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1085/Battezzati-due-rimorchiatori-Panfidohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1085/Battezzati-due-rimorchiatori-PanfidoBattezzati due rimorchiatori Panfido22/12/2017 - Sono stati battezzati a Porto Marghera i due rimorchiatori “Elma C” e “Edda C” che andranno a far parte della grande famiglia dei rimorchiatori Panfido: in tutto 25 di cui 13 operativi a Venezia. “Un servizio di rimorchio efficiente è fondamentale per garantire la migliore operatività portuale in sinergia con gli altri servizi tecnico-nautici e portuali: la competitività del porto è un lavoro di squadra” – così Pino Musolino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale ha commentato il battesimo dei due mezzi. La società CMV-Panfido ha una storia centenaria, è in continua espansione e sta investendo continuamente per modernizzare e migliorare la flotta che recentemente era stata arricchita anche dai 2 rimorchiatori più grandi d'Europa della lunghezza di 40metri ciascuno che riportano i nomi dei coniugi, Giovanni Calderan e Carla Baruzzi, che per molti anni hanno lavorato con grande capacità imprenditoriale nelle società del Gruppo. ]]>Armatori, Cantieri15/01/2018 - Incontri per promuovere la sicurezzahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1084/Incontri-per-promuovere-la-sicurezzahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1084/Incontri-per-promuovere-la-sicurezzaIncontri per promuovere la sicurezza15/01/2018 - Anche quest'anno il gruppo PSA, in contemporanea nei 39 terminal del gruppo in tutto il mondo, ha organizzato una serie di attività e incontri per promuovere e divulgare la cultura della sicurezza sul lavoro. Dal 16 al 19 gennaio il terminal container del Porto di Venezia, PSA-Vecon ha aderito all'iniziativa promuovendo attività di comunicazione e sensibilizzando non solo i propri lavoratori, ma anche tutti i soggetti che accedono al terminal o interagiscono con lo stesso nello svolgimento del proprio lavoro (autotrasportatori, spedizionieri, ormeggiatori, piloti, servizi di sicurezza e di vigilanza, ecc.). Gli incontri informativi hanno riguardato in particolare i principali pericoli e cause di infortuni, le malattie professionali più diffuse, l'importanza delle misure di prevenzione e protezione e l'importanza del coordinamento tra i vari soggetti che interagiscono nel terminal.le norme di comportamento interne al terminal,e la valutazione del rischio. ]]>Porti07/02/2018 - Il porto di Venezia debutta al Fruit Logistica di Berlinohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1083/Il-porto-di-Venezia-debutta-al-Fruit-Logistica-di-Berlinohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1083/Il-porto-di-Venezia-debutta-al-Fruit-Logistica-di-BerlinoIl porto di Venezia debutta al Fruit Logistica di Berlino07/02/2018 - Lo scalo veneziano è presente a Fruit Logistica, fiera in scena in questi giorni a Berlino, per promuovere sui mercati esteri uno dei propri comparti di eccellenza per cui vanta asset competitivi a livello internazionale. “Rispetto al comparto dei deperibili è il momento di giocare la nostra partita dato che possiamo contare su diversi assi” – commenta il Presidente Pino Musolino – “oltre ai servizi marittimi diretti con i Paesi del Mediterraneo che sta registrando un significativo incremento dell’export nel settore ortofrutta e deperibili, anche il servizio diretto col Far East ha portato in dote l’import dall’Indonesia di ananas aprendo ad altre tipologie di frutta fresca da importare tramite il nostro scalo. Inoltre, i nostri servizi Ro-Ro con la Grecia, che mettono in connessione questo mercato con il centro dell’Europa attraverso il servizio intermodale su treno fino a Francoforte, da sempre trasportano prodotti deperibili. Il tutto è supportato da una piattaforma logistica di movimentazione e magazzinaggio di prodotti a temperatura controllata che è diventata un vero e proprio fiore all’occhiello del nostro porto”. Per la promozione del comparto, il porto di Venezia ha coniato anche un marchio dedicato, “Masters of Fresh”, un richiamo internazionale alla storia di Venezia, partendo dal duplice significato del termine Master. I veneziani infatti erano “Masters” del fresco, ovvero comandanti delle navi che storicamente hanno tracciato e percorso da pionieri le Vie delle Spezie (che erano tre di cui una combaciava con la Via marittima della Seta), oltre che Maestri dell’arte della conservazione dei deperibili, grazie anche all’uso delle spezie. Altro richiamo all’eccellenza dei fautori della Serenissima è quello ai Fondaci, che non erano semplici luoghi di stoccaggio della merce, ma anche di concentrazione dei controlli per favorire la semplificazione delle pratiche commerciali, così come oggi le strutture di eccellenza e i controlli unificati del porto di Venezia garantiscono il traffico veloce dei deperibili attraverso la catena del freddo. nella foto, uno degli incontri tenutosi nello stand del porto di Venezia ]]>Porti19/02/2018 - Ancona ha movimentato 9,7 milioni di tonn di mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1082/Ancona-ha-movimentato-97-milioni-di-tonn-di-mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1082/Ancona-ha-movimentato-97-milioni-di-tonn-di-merciAncona ha movimentato 9,7 milioni di tonn di merci19/02/2018 - Le merci movimentate nel 2017 su Ancona, Falconara Marittima e Ortona sono state 9,7 milioni di tonnellate di cui 5 milioni di tonnellate di merci liquide (petrolio greggio e prodotti petroliferi raffinati) e 4,4 milioni di merci solide. Nei porti di Ancona e Ortona sono transitati 4.793 mezzi in esportazione per un totale di 12.400 tonnellate di merci. Il traffico passeggeri complessivo su Pesaro, Ancona e Ortona è stato di un milione e 95.395 persone. A Ortona le merci transitate sono state un milione e 34.974 tonnellate nel 2017. Il 48% delle merci solide è rappresentato dai cereali e dai loro derivati, con un traffico di 295.608 tonnellate (+11% rispetto all'anno precedente). Le merci liquide sono state principalmente gasolio e benzina. Ottima performance i veicoli nuovi in esportazione, con un traffico che, nel corso dell'anno, si è consolidato attestando una vera e propria autostrada del mare sullo scalo ortonese: 4.707 i veicoli in esportazione, un'attività a sostegno del distretto automotive abruzzese. I passeggeri in transito sono stati 642, imbarcati sulle navi da crociera Artemis e Star Flyer (10 toccate). Per il presidente dell'Autorità Giampieri sono fattori di soddisfazione, "i risultati di un traffico passeggeri diffuso, che interessa tre porti su sei, e l'essere parte, con Ancona e Ortona, delle autostrade del mare, che danno a tutti i porti dell'Autorità di sistema un ruolo europeo e un evidente valore aggiunto". ]]>Porti15/02/2018 - Cz Loco: ferro e gomma possono convivere http://www.portoravennanews.com/articolo/1081/Cz-Loco-ferro-e-gomma-possono-convivere-http://www.portoravennanews.com/articolo/1081/Cz-Loco-ferro-e-gomma-possono-convivere-Cz Loco: ferro e gomma possono convivere 15/02/2018 - Le locomotive Cz Loko sono pronte a contribuire alla crescita del traffico merci. Ne abbiamo parlato con il presidente della società, Mario Danzi Nell'ultimo periodo si sono accentuati gli investimenti sul fronte ferroviario. CZLOKO come sta affrontando questa fase di mercato? "Le prime locomotive Cz Loko sono arrivate sul mercato italiano 15 anni fa. Ma indubbiamente le recenti modifiche al contesto normativo e la crescente attenzione al trasporto ferroviario stanno creando nuove opportunità. Nel 2016 abbiamo creato Cz Loko Italia con l'obiettivo di essere presenti direttamente sul mercato italiano; da un lato per meglio cogliere le opportunità di modernizzazione e ampliamento delle flotte; dall'altro per completare l'offerta con un servizio di gestione ricambi e di officine mobili, in grado di rispondere efficacemente alle crescenti aspettative in termini di disponibilità e affidabilità dei mezzi. Contemporaneamente abbiamo rapidamente presentato due prodotti adatti alle specifiche esigenze del mercato italiano. La locomotiva Cz Loko 741 è stata la prima in Italia ad ottenere la certificazione ANSF 1/2015 per servizi di manovra. La locomotiva Cz Loko 744 sarà a breve certificata per servizi di linea. Direi che abbiamo intercettato la domanda perché entrambi i prodotti sono stati molto bene accolti dal mercato. Negli ultimi 2 anni abbiamo consegnato in Italia nove locomotive 741, che arriveranno almeno a dodici entro fine 2018. Nei prossimi mesi arriveranno poi le prime cinque 744. Ci conforta il fatto che quasi tutti i clienti di queste locomotive ne hanno ordinate o ne stanno ordinando altre". Incentivi come Ferrobonus e Marebonus quanto favoriscono il passaggio della merce dalla gomma al ferro? "Sono importanti perché consentono al settore ferroviario di aumentare la propria competitività e proporsi per nuovi servizi, con positivi effetti sociali ed ambientali. E anche economici, perché talora il trasporto "tutto strada" viene scelto per comodità o assenza di alternative, ma ad un'analisi più accurata si rivela non essere la soluzione più efficiente ed efficace nemmeno per chi deve effettuare i trasporti. Oltre all'effetto diretto, questi incentivi innestano un circolo virtuoso, in quanto consentono al settore ferroviario di raggiungere la forza e la massa critica per effettuare investimenti e ottimizzazioni che portano poi a risultati duraturi, spostando in maniera permanente la quota modale in favore della ferrovia. Contribuendo così a raggiungere gli obiettivi di incremento del trasporto ferroviario merci, dove l'Italia deve e può recuperare terreno rispetto ai principali Paesi Europei". La parola d'ordine è però intermodalità. Ovvero, treni e camion possono convivere. È così? E come possono convivere? "Gomma e ferro possono convivere e anzi possono darsi una mano a vicenda; le soluzioni logistiche migliori sfruttano spesso le specifiche caratteristiche di entrambe le forme di trasporto, con dinamiche che devono essere continuamente ottimizzate per adattarsi costantemente alle mutevoli esigenze del mercato. È immediatamente evidente come un tale approccio richieda un'organizzazione più complessa in cui gli anelli più delicati sono proprio i punti di contatto tra le due modalità di trasporto, ovvero dove le merci devono passare dalla strada alla rotaia o viceversa. È qui che tradizionalmente operano le nostre locomotive, con l'obiettivo di ridurre i tempi e i costi di trasbordo, elemento cruciale per offrire un servizio competitivo ai clienti". Investimenti su Ravenna. A che punto siamo? "Monitoriamo con attenzione le attività ferroviarie connesse con il Porto di Ravenna, che forse è meno conosciuto al grande pubblico, ma movimenta volumi di tutto rilievo a livello nazionale e presenta quote significative di trasporto ferroviario. Siamo orgogliosi di avere le nostre locomotive che operano in un tale contesto. Quando si parla di porto si pensa al mare, ma la sfida si gioca anche a terra; e spesso la qualità del servizio di manovra e delle connessioni ferroviarie sono elementi fondamentali per l'attrattività e la redditività. È una sfida che accettiamo volentieri, sapendo di essere in grado di dare un importante contributo. Le locomotive Cz Loko stanno quotidianamente dimostrando di avere elevati indici di disponibilità e ridotti costi di esercizio, grazie ai quali è possibile aumentare e migliorare le prestazioni e la concorrenzialità dell’intero sistema portuale". Quali possibilità di sviluppo intravvedete? Versi quali mercati? Interporti? "Cz Loko costruisce locomotive diesel da linea e da manovra. Le nostre locomotive sono quindi in servizio presso tutte le principali imprese ferroviarie italiane che operano nel trasporto ferroviario merci e che necessitano di percorrere anche tratte non elettrificate. L'altro grande settore in cui siamo presenti sono i servizi di manovra e quindi le realtà che si occupano della gestione e dell’esercizio di binari ferroviari presso porti, raccordi industriali e terminal intermodali. Le locomotive Cz Loko operano nei grandi terminal italiani di Verona e Novara; in Regione Emilia-Romagna presso i terminal di Rubiera e Dinazzano. Sia nelle locomotive da linea che da manovra vediamo spazi di crescita perché le flotte italiane sono mediamente anziane: ci sono casi in cui i costi di ammortamento delle nostre locomotive nuove sono inferiori ai maggiori oneri di esercizio e manutenzione delle vecchie locomotive attualmente in servizio. Per cui mantenere le vecchie locomotive non ha alcun senso economico, senza nemmeno considerare vantaggi indiretti quali minori emissioni o qualità del servizio. Forniamo anche locomotive per la manovra di rotabili nelle stazioni e officine ferroviarie e per il soccorso in linea, nonché locomotive e mezzi speciali per imprese di costruzione e manutenzione di linee ferroviarie. Ma entrambi questi settori sono finora marginali per Cz Loko in Italia". ]]>Trasporti, Logistica19/02/2018 - Giovedì il Cipe esamina il progetto fondali http://www.portoravennanews.com/articolo/1080/Giovedi-il-Cipe-esamina-il-progetto-fondali-http://www.portoravennanews.com/articolo/1080/Giovedi-il-Cipe-esamina-il-progetto-fondali-Giovedì il Cipe esamina il progetto fondali 19/02/2018 - Il Cipe si riunirà giovedì 22 febbraio  per esaminare il progetto di approfondimento dei fondali e della logistica messo a punto dall'Adsp ravennate.  In un primo tempo la riunione era in programma per lunedì, poi è stata posticipata. A Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, si è tenuta nei giorni scorsi una importante riunione in vista della seduta del Cipe. Il cosiddetto pre-Cipe che predispone l'ordine del giorno della riunione ufficiale ha ascoltato   il presidente dell'Adsp ravennate Daniele Rossi, che  ha fornito tutte le ulteriori informazioni che in questa fase istruttoria di approfondimento erano necessarie per arrivare all’esame definitivo del Cipe in programma il 19 prossimo. “L’incontro è stato positivo”, ha dichiarato Rossi, “e con il parere favorevole espresso oggi dal Comitato Interministeriale si è compiuto un altro passo verso l’appuntamento decisivo della prossima settimana che segnerà la conclusione dell’iter avviato con la consegna del Progetto al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti il 18 settembre scorso”. Il Progetto, ricordiamo, è poi passato al vaglio del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che il 15 dicembre ha formalmente espresso il proprio parere positivo ed è già stato oggetto di una precedente, positiva riunione pre-Cipe prima di Natale. ]]>Porti13/02/2018 - GNL al porto di Ravenna, dal MISE il via libera definitivo http://www.portoravennanews.com/articolo/1079/GNL-al-porto-di-Ravenna-dal-MISE-il-via-libera-definitivo-http://www.portoravennanews.com/articolo/1079/GNL-al-porto-di-Ravenna-dal-MISE-il-via-libera-definitivo-GNL al porto di Ravenna, dal MISE il via libera definitivo 13/02/2018 - In sede di conferenza finale della VIA nazionale, al ministero dello Sviluppo Economico è stato dato il via libera definitivo, in mattinata, al progetto per la realizzazione di un deposito costiero per il GNL (Gas Naturale Liquefatto) nell'ambito del porto di Ravenna. Il deposito dello scalo adriatico sarà il primo in Italia a entrare in attività in vista della direttiva europea che dal 2021 obbliga l’uso di carburanti a basso contenuto di zolfo. Il progetto, messo a punto dalla partnership tra Gruppo Pir ed Edison, prevede un investimento di circa 80 milioni di euro. La procedura autorizzativa è stata molto rapida e ha richiesto un anno di passaggi amministrativi e tecnici che hanno interessato Comune di Ravenna, Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico centro settentrionale, Regione ER, organismi tecnici regionali, ministeri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico. “Sono molto soddisfatto per il risultato ottenuto - ha commentano il Direttore Generale e Amministratore Delegato del Gruppo Pir, Guido Ottolenghi - e della grande collaborazione con le Istituzioni che ha portato all’esito positivo. Abbiamo sempre interloquito con gli enti pubblici, le autorità tecniche e la popolazione dell'area interessata al deposito di GNL, concludendo un percorso all'insegna della trasparenza e dell'efficienza”. “Oggi ha vinto il Sistema Italia” è il commento di Daniele Rossi, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale dell'Adriatico centro settentrionale con sede a Ravenna. “Il nostro sarà il primo porto italiano a essere dotato di un’infrastruttura per rifornire le navi in linea con il dettato dell'Unione Europea. Un valore aggiunto che certamente contribuirà alla crescita dei traffici, oltre a essere un moderno servizio che Ravenna metterà a disposizione della navigazione internazionale”. I lavori di costruzione del deposito inizieranno nella tarda primavera e richiederanno quasi tre anni di lavori. I DATI TECNICI
L'intervento privato si svilupperà su una superficie di 23.000 metri quadrati, vicino agli stabilimenti della Bunge SpA e della centrale Enel, lungo il porto di Ravenna, e ospiterà due grandi serbatoi da 10.000 metri cubi. Il progetto prevede l’implementazione di una filiera per il trasporto del gas naturale liquido (GNL) a mezzo di navi metaniere sino al deposito di ricezione per lo stoccaggio, e la successiva distribuzione mediante l’utilizzo di autocisterne e di navi gasiere. Il progetto prevede la realizzazione degli interventi infrastrutturali e impiantistici necessari a consentire: · l’attracco di navi metaniere per lo scarico del GNL al deposito aventi car