PortoRavennaNewshttp://www.portoravennanews.com/default.aspxPortoRavennaNews - Mensile su portualità e trasporti6027/06/2022 - Confetra: Nicolini non si ricandida, Ivano Russo ad di Ramhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2641/Confetra-Nicolini-non-si-ricandida-Ivano-Russo-ad-di-Ramhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2641/Confetra-Nicolini-non-si-ricandida-Ivano-Russo-ad-di-RamConfetra: Nicolini non si ricandida, Ivano Russo ad di Ram27/06/2022 - Il Presidente di Confetra Guido Nicolini e l'intero Comitato di Presidenza di Confetra, hanno accettato le dimissioni del DG Ivano Russo, chiamato dal Ministro Giovannini ad altri e prestigiosi incarichi istituzionali. A Ivano Russo va il ringraziamento dell'intero Sistema Confederale per il lavoro svolto negli ultimi quattro anni al servizio dell'intero settore, della sua visibilità, della sua competitività, della sua rappresentanza. Il Presidente Nicolini ha anche ufficializzato la sua volontà di non ricandidarsi per un secondo mandato. "È stata una splendida esperienza. Guidare Confetra, in una stagione tanto complessa, è stato un lavoro quasi a tempo pieno, tanto appassionante quanto faticoso. È venuto il momento, per me, di tornare ai miei impegni professionali, consapevole del fatto che in una grande organizzazione democratica, l'avvicendamento dei gruppi dirigenti sia la fisiologica normalità. Ovviamente resto a disposizione della Confederazione cui non farò mancare, da Past President, il mio contributo" ha dichiarato Nicolini. L'assemblea elettiva della Confederazione, per il rinnovo degli organismi dirigenti, è convocata per il prossimo 6 luglio, a Roma. ]]>Trasporti, Logistica23/06/2022 - "Il Fast Corridor? Un'opportunità per le aziende emiliane"http://www.portoravennanews.com/articolo/2640/-Il-Fast-Corridor-Un-opportunita-per-le-aziende-emiliane-http://www.portoravennanews.com/articolo/2640/-Il-Fast-Corridor-Un-opportunita-per-le-aziende-emiliane-"Il Fast Corridor? Un23/06/2022 - "Grazie alla collaborazione dell’Agenzia delle Dogane e la sinergia con l’operatore intermodale Medlog, vogliamo dare una forte spinta alla relazione tra il porto di Ravenna e le aziende emiliane in particolare, che saranno sicuramente stimolate dall’interesse di questa eccellente opportunità. Il nostro sarà un impegno costante nel sostenere e proporre soluzioni intermodali, valide anche nell’ ottica di sensibilità ambientale e sicurezza sul lavoro. Ad oggi il Tcr ha relazioni intermodali con Marzaglia, Segrate e Melzo e tramite quest'ultimo riusciamo a raggiungere le più importanti destinazioni europee''. Così il presidente del Terminal Container Ravenna, Giannantonio Mingozzi, commenta l'avvio del Fast Corridor lungo la tratta ferroviaria da Tcr all'interporto di Marzaglia (Terminali Italia, controllata di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane). L'operartore intermodale è Medlog. Con il Fast Corridor, i controlli sulla merce nei container non avverranno più in porto, ma presso il polo logistico di destinazione, con importante riduzione dei tempi di sosta portuale e dei relativi costi, oltre a migliorare le tempistiche di consegna della merce a destino. ''E’ una soluzione che sarà utile a tutto il porto di Ravenna, insieme a quegli investimenti fatti negli ultimi anni da Tcr a partire dall’ultima gru di banchina; le condizioni di competitività sono sempre il frutto degli impegni di tutto il contesto portuale e l’obiettivo è crescere insieme per supportare le realtà aziendali della Regione" ha aggiunto Mingozzi. “Il Fast Corridor - dichiara Federico Pittaluga, ad di Medlog, società controllata da Msc - rappresenta una formula doganale che ben si sposa con i processi verticali di integrazione modale. Grazie a questa modalità vengono abbattuti i tempi di sosta portuale, con i relativi costi, ed efficientate le tempistiche di consegna della merce”. “Oggi è stato raggiunto un altro importante traguardo che offrirà maggiore attrattività ai traffici tra il terminal portuale di Ravenna, Tcr ed il terminal di Marzaglia gestito da Terminali Italia" osserva Salvatore Castello, responsabile della struttura di Produzione in Terminali Italia. "L’obiettivo -aggiunge - è di incrementare e promuovere l’intermodalità tra trasporto navale, ferroviario e su gomma in modo digitalizzato e veloce. Siamo pienamente soddisfatti del risultato che consentirà di velocizzare i flussi import ed export dà e per il porto, snellendo i processi di sdoganamento”. “E’ con piacere che accompagniamo Medlog, Terminali Italia e Tcr, che ringraziamo per la rinnovata fiducia, in questo ulteriore passo e importante risultato sulla strada della digitalizzazione multimodale e doganale e dei servizi federativi; non possiamo che esserne lieti per il Porto di Ravenna e orgogliosi”, ha infine commentato Luca Abatello, presidente e Ceo di Circle Group. Sono intervenuti, dopo l’introduzione del presidente di TCR Giannantonio Mingozzi, il direttore generale di Tcr Milena Fico, il prefetto Castrese De Rosa; il sindaco Michele de Pascale, il direttore generale Cura del Territorio e dell’Ambiente della Regione Paolo Ferrecchi; il direttore dell'Agenzia delle Dogane interregionale Emilia Romagna-Marche Franco Letrari; il Direttore Agenzia delle Dogane di Ravenna Giovanni Mario Ferente; il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale Daniele Rossi; il comandante del Comando Provinciale Guardia di Finanza Andrea Mercatili; l’amministratore delegato di Medlog Federico Pittaluga; il presidente Agenzia Marittima Le Navi Seaways Norberto Bezzi; il direttore generale Agenzia Marittima Le Navi Seaways Roberto Viola; il presidente degli Spedizionieri Danilo Belletti; la presidente dei Doganalisti di Ravenna Alessandra Riparbelli. ]]>Trasporti, Logistica16/06/2022 - Il sindaco: "Bene Cingolani su ripresa attività estrattiva di gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/2634/Il-sindaco-Bene-Cingolani-su-ripresa-attivita-estrattiva-di-gas-http://www.portoravennanews.com/articolo/2634/Il-sindaco-Bene-Cingolani-su-ripresa-attivita-estrattiva-di-gas-Il sindaco: "Bene Cingolani su ripresa attività estrattiva di gas"16/06/2022 - Il sindaco Michele de Pascale è intervenuto sulle dichiarazioni in Senato del ministro Cingolani in merito alle estrazioni di gas. "Accogliamo con grande fiducia le recenti dichiarazioni in Senato del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani rispetto alla necessità di usare sempre più gas da giacimenti nazionali, rivedendo il Pitesai, con il duplice obiettivo di rendere il nostro paese il più possibile indipendente da un punto di vista energetico, in particolare in questa situazione di emergenza, e di affrontare in maniera ragionevole e graduale la fase di transizione energetica verso l’auspicata totale decarbonizzazione". I due concetti semplici "che portiamo avanti da anni, consumare complessivamente meno gas e aumentare la quota di estrazione nazionale, porterebbero a ridurre considerevolmente le emissioni climalteranti, ridurrebbero il prezzo e ci renderebbero più liberi e sicuri. Ho avuto di recente l’occasione di incontrare insieme al presidente Bonaccini il ministro Cingolani al quale ho potuto illustrare la nostra proposta di strategia energetica complessiva che prevede l’attuazione di quattro punti: il rilancio della produzione nazionale in Adriatico, la collocazione di un’unità galleggiante per la rigassificazione da 5 mld, la concretizzazione in tempi brevi del Parco eolico/solare da 700 MW Agnes, la realizzazione di un sistema di Ccus". "In quella sede - conclude il sindaco - dopo molti anni ho avuto la percezione che il Governo cominciasse a rendersi conto dell’importanza e dell’urgenza di mettere in atto una seria strategia energetica nazionale, scevra da ideologie, e anche dell’enorme potenziale e know-how presente a Ravenna in termini di sicurezza e transizione energetica. La posizione espressa dal ministro oggi me lo conferma e lascia sperare che per la prima volta dopo molto tempo si passerà dalle parole ai fatti in tema di energia". ]]>Energia, Offshore30/03/2022 - "Le riserve di gas in Adriatico adesso sono strategiche per l'Italia"http://www.portoravennanews.com/articolo/2522/-Le-riserve-di-gas-in-Adriatico-adesso-sono-strategiche-per-l-Italia-http://www.portoravennanews.com/articolo/2522/-Le-riserve-di-gas-in-Adriatico-adesso-sono-strategiche-per-l-Italia-"Le riserve di gas in Adriatico adesso sono strategiche per l30/03/2022 - In una mozione presentata in Consiglio comunale, Chiara Francesconi (PRI), Andrea Vasi (PRI), Daniele Perini (Lista de Pascale Sindaco), Francesca Impellizzeri (Ravenna Coraggiosa), Massimo Cameliani e Lorenzo Margotti (Partito Democratico) chiedono all’amministrazione di sostenere in tutte le sedi la richiesta di riprendere le estrazioni nazionali di gas metano. Istanza che è stata fatta propria sia da gran parte delle organizzazioni sindacali che dal mondo imprenditoriale, in una convergenza che vuole salvaguardare il lavoro e le famiglie di fronte ad un'impennata ormai insopportabile dei prezzi che sta anche determinando l'aumento del consumo di carbone e legname e quindi maggiore inquinamento. “In questo momento – dicono i consiglieri Cameliani e Margotti - le risorse di gas metano dell'Adriatico assumono grande importanza vista la situazione di continui aumenti delle bollette e dei costi ormai insostenibili per le imprese e le economie familiari. Nuove fonti di energia rinnovabile, destinate a colmare le esigenze di famiglie e imprese e sulle quali è fondamentale continuare a investire per accelerare la transizione energetica, non potranno però essere disponibili nell’immediato". "Le misure di supporto messe in campo dal Governo per alleviare i costi dell'energia non potranno durare a lungo, perciò il processo di transizione va sostenuto e rafforzato. È necessario predisporre in tempi celeri una politica energetica e industriale che tenga conto dei rischi della dipendenza energetica del nostro paese dall’estero e in particolare da stati autoritari. Negli strumenti in via di definizione come il Pitesai deve venire autorizzata la ripresa delle estrazioni nei pozzi dell'Adriatico riattivabili". Tenuto conto che nuove attività estrattive possono essere realizzate solo oltre le 12 miglia marine dalla costa e dopo essere state sottoposte a rigorose procedure di VIA, si devono anche prevedere nuove concessioni per consentire una disponibilità estrattiva di almeno cinquanta miliardi di metri cubi di gas metano propri dell'Italia che rischiano oggi di venire sfruttati da Paesi come la Croazia e da ulteriori realtà dell'altra sponda dell'Adriatico. Questa nuova produzione italiana sarebbe esclusivamente finalizzata a ridurre i quantitativi di gas metano importati, con conseguente riduzione delle emissioni di CO2 fra il 20 e il 30 %. "Ravenna può essere protagonista di una transizione energetica ed ecologica che tenga insieme i principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. La nostra città, con la sua tradizione di conoscenze, di professionalità e di dialogo tra tutte le parti sociali, è già un punto di riferimento per quanto riguarda l’innovazione nel settore energetico. Ora avrebbe l’opportunità di avviare una nuova fase di guida nel settore come protagonista di una transizione verso la produzione del mix di gas naturale ed energie rinnovabili. Ravenna – concludono i consiglieri – può mantenere l’ambizione di consolidarsi come capitale dell’energia.” La soddisfazione dell'Edera per un risultato che difende la Ravenna dell'innovazione e delle imprese dell'offshore viene sottolineata congiuntamente dallo stesso capogruppo Chiara Francesconi, dal vicesindaco e segretario provinciale Eugenio Fusignani e per la segreteria comunale da Giannantonio Mingozzi. "Nell'apprezzare il voto favorevole di tutti i gruppi del Consiglio, salvo il consigliere 5 stelle – dichiarano gli esponenti del PRI - vogliamo ricordare che per la prima volta, nella massima istituzione rappresentativa della città, le risorse di gas metano dell'Adriatico e le imprese ravennati del comparto energetico vengono considerate strategiche per tutto il Paese, in un momento così difficile per gli approvvigionamenti, unitamente agli investimenti che servono alla transizione energetica ed alle rinnovabili nonché al sostegno a tutti i provvedimenti capaci di frenare l'aumento delle bollette per famiglie e imprese". "Ci auguriamo - concludono gli esponenti dell'Edera - che il senso di responsabilità e la consapevolezza che ha guidato il voto nel Municipio ravennate serva non solo a riprendere le estrazioni di gas nei nostri pozzi (sottraendolo finalmente a Paesi come la Croazia che ne approfitta) ma anche a rendere più agevole il percorso per ottenere il rigassificatore ed accelerare le procedure e le concessioni per gli impianti di eolico e solare; il Consiglio Comunale di Ravenna ha compiuto il proprio dovere ed ha affidato all'Amministrazione precisi impegni con il voto di una maggioranza straordinaria ed autorevole, convinti di poter contribuire anche a sconfiggere le impennate dei prezzi ed il rischio che carbone e legname divengano le sole alternative per l'energia necessaria al nostro Paese". “La mozione votata in Consiglio comunale va contro sia a quella che è l’indicazione del Governo sull’opportunità di creare nuove trivellazioni in cerca di gas sia alla necessità, ormai non più rimandabile, di abbandonare le fonti fossili a vantaggio di quelle rinnovabili. Per questo l’indicazione data da Ravenna, e confermata anche da alcune recenti interviste del sindaco De Pascale, è del tutto fuori luogo”. È quanto sostiene Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, commentando l’approvazione di una mozione da parte del Consiglio comunale di Ravenna che chiede all’amministrazione comunale di confrontarsi con il Governo per chiedere nuove estrazioni di gas in Adriatico. “La crisi energetica che stiamo vivendo a causa del caro carburanti e dalla folle guerra in Ucraina deve essere un’opportunità per riuscire a creare un nuovo modello di sviluppo finalmente più sostenibile e non, al contrario, continuare ad investire in strumenti che guardano al passato e che mettono a rischio l’ambiente ed il territorio – spiega Silvia Piccinini – Per questo invece che chiedere più trivelle il Comune di Ravenna dovrebbe tener fede agli impegni assunti pubblicamente in campagna elettorale sul tema della transizione ecologica e puntare, per esempio, con decisione sulle comunità energetiche. Su questo punto c’era stata la disponibilità da parte del sindaco De Pascale a portare avanti uno studio di fattibilità, di cui oggi però non sentiamo più parlare. In Regione su questo tema si sta andando avanti molto velocemente sia con la discussione di un progetto di legge che ha da poco cominciato il suo iter in commissione e che verrà approvato a breve, sia con lo stanziamento di 12 milioni di euro attraverso i fondi del POR-FESR per lo sviluppo delle comunità energetiche voluto proprio dal MoVimento 5 Stelle. Ecco perché Ravenna deve farsi trovare pronta per non perdere questa importante opportunità” conclude Silvia Piccinini. ]]>Energia, Offshore06/05/2021 - Accordo strategico tra Omc Med Energy e l'associazione dell'eolicohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2226/Accordo-strategico-tra-Omc-Med-Energy-e-l-associazione-dell-eolicohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2226/Accordo-strategico-tra-Omc-Med-Energy-e-l-associazione-dell-eolicoAccordo strategico tra Omc Med Energy e l06/05/2021 - OMC-Med Energy Conference e ANEV-Associazione Nazionale Energia del Vento hanno siglato un protocollo d’intesa per la messa a punto di modelli di sviluppo sostenibile in campo energetico, consapevoli che soltanto un approccio olistico possa veramente favorire la transizione e mettere in campo soluzioni molteplici come risposte concrete ai cambiamenti climatici. OMC-Med Energy Conference, la principale manifestazione dell’energia del Mediterraneo che si tiene a Ravenna dal 28 al 30 settembre, già da alcune edizioni affronta il tema della transizione verso la decarbonizzazione con il contributo del settore produttivo nonché di studiosi, climatologici e organismi internazionali. Quest’anno l’appuntamento compie un ulteriore, decisivo, passo in avanti avviando un programma che include alleanze trasversali, affinché competenze e know how possano integrarsi promuovendo un percorso di conversione e trasformazione verso obiettivi di sostenibilità di lungo termine. Non a caso questa XV edizione ha per tema “Rethinking Energy together: alliances for a sustainable energy future” (Ripensare l’energia insieme: creare alleanze per un futuro sostenibile). L’ANEV è un’associazione di protezione ambientale, vede riunite circa 95 aziende rappresentanti il comparto eolico nazionale in Italia e all’estero. L’energia eolica offshore nei prossimi anni avrà sempre più un ruolo centrale nel processo di transizione energetica e sarà presente nel nostro Paese, grazie soprattutto alla tecnologia flottante, adatta per mari come il Mediterraneo. Il documento siglato, in linea con il tema delle alleanze al centro della strategia di OMC-Med Energy Conference, comporta una collaborazione strategica con l’obiettivo di rafforzare il percorso di evoluzione del settore offshore in Italia e prevede un impegno comune per la condivisione e lo scambio di informazioni, per l’organizzazione di seminari e convegni. L’ANEV entrerà a far parte del Comitato Scientifico di OMC offrendo il proprio contributo tecnico-scientifico e promuoverà la partecipazione delle aziende associate agli eventi organizzati da OMC. “I tempi sono ormai maturi perché la tecnologia eolica offshore si diffonda anche in Italia, consentendo al nostro Paese di usufruire di questa fonte così come per gli altri Paesi europei.” ha commentato il Presidente dell’ANEV, Simone Togni “Pertanto, la firma di questo accordo è molto importante per favorire il necessario processo di sviluppo dell’eolico offshore, percorso imprescindibile se si vogliono raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e la transizione energetica. A tale scopo l’ANEV ha inviato al Governo la richiesta di aggiornare gli obiettivi al 2030 del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima, rivedendo il potenziale dell’offshore da 900 MW ad oltre cinque volte tanto”. “Con ANEV realizziamo un’alleanza che rappresenta una sinergia naturale di OMC, quella legata all’evoluzione dell’offshore. La rete di alleanze che ne deriveranno consentirà di mettere a fattor comune le conoscenze per dare contributi comuni alla grande sfida che ci impone il cambiamento climatico e per favorire anche l’evoluzione delle competenze attraverso la contaminazione dei saperi.” sostiene Monica Spada, Presidente di OMC- Med Energy Conference 2021 “Promuovere il dibattito su strategie di sviluppo sinergico è nel DNA di OMC-Med Energy Conference e per questa ragione stiamo avviando importanti partnership, non soltanto per allargare l’orizzonte della manifestazione, ma per confermare il suo grande potenziale aggregatore, necessario per alimentare la sfida della transizione”. ]]>Energia, Offshore14/03/2021 - Anacer, nel 2020 import cereali +1,1% grazie a grano duro, semi e frutti oleosi e semi di soia http://www.portoravennanews.com/articolo/2188/Anacer-nel-2020-import-cereali-1-1-grazie-a-grano-duro-semi-e-frutti-oleosi-e-semi-di-soiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2188/Anacer-nel-2020-import-cereali-1-1-grazie-a-grano-duro-semi-e-frutti-oleosi-e-semi-di-soiaAnacer, nel 2020 import cereali +1,1% grazie a grano duro, semi e frutti oleosi e semi di soia 14/03/2021 - L’import dei cereali in granella chiude l’anno complessivamente in aumento di 157.000 t (+1,1%): sono incrementati soprattutto gli arrivi di grano duro (+686.000 t); per contro si riducono le importazioni di mais (-433.000 t), di grano tenero (-71.000 t) e di orzo (-46.500 t), al minimo storico con circa 450.000 tonnellate. Lo rende noto Anacer. L’import di riso (considerato nel complesso tra lavorato, semigreggio, risone e rotture) diminuisce di 4.600 t (-2%). Tra gli altri prodotti si rileva l’incremento degli arrivi dei trasformati/sostitutivi (+112.000 t) a fronte della riduzione della crusca (-12.000 t) e dei mangimi a base cereali (-25.500 t). Le importazioni annuali dei semi e frutti oleosi sono aumentate di 177.000 t (+6,8%), di cui +76.000 t di semi di soia, mentre quelle di farine proteiche vegetali sono diminuite di 156.000 t (-5,8%), di cui -202.000 t di farina di soia. Le esportazioni dall’Italia dei principali prodotti del settore nell’intero anno 2020 sono risultate in aumento nelle quantità di 427.000 t (+9,6%) e nei valori di 454,9 milioni di Euro (+12,4%) rispetto allo stesso periodo del 2019. L’incremento è dovuto al record di esportazione delle paste alimentari sia nelle quantità (+293.000 tonnellate, pari a +15%), che nei valori (+359,7 milioni di Euro, +18%). Risultano aumentare anche le esportazioni di riso (+84.500 t considerato nel suo complesso tra lavorato, semigreggio, risone e rotture), dei mangimi a base di cereali (+26.600 t), della semola di grano duro (+9.700 t) e dei cereali in granella (+31.800 t, di cui +35.600 t di orzo). Segnano una lieve flessione le esportazioni dei prodotti trasformati (-1,7%), mentre con oltre 200.000 tonnellate si confermano ai livelli dello scorso anno le vendite all’estero della farina di grano tenero. I movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nell’intero anno 2020 un esborso di valuta pari a 5.993,6 milioni di Euro (5.815,3 nel 2019) ed introiti per 4.116,9 milioni di Euro (3.662,0 nel 2019). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -1.876,7 milioni di Euro, contro -2.153,3 milioni di Euro nel 2019. ]]>Porti17/03/2021 - Gas: "Bene l'approvazione del piano estrattivo entro settembre"http://www.portoravennanews.com/articolo/2189/Gas-Bene-l-approvazione-del-piano-estrattivo-entro-settembre-http://www.portoravennanews.com/articolo/2189/Gas-Bene-l-approvazione-del-piano-estrattivo-entro-settembre-Gas: "Bene l17/03/2021 - "La volontà espressa del ministro Cingolani di definire il Pitesai nei termini previsti (ndr, entro il 30 settembre) rappresenta una prospettiva importante, che speriamo si tramuti in un cambio di passo decisivo per il comparto offshore ravennate. Rinnoviamo quindi in questa occasione l’auspicio che il nuovo Governo compia definitivamente la scelta strategica di continuità nella produzione nazionale del gas, dando così serenità all’intero polo Oil&Gas ravennate, eccellenza riconosciuta a livello globale e distretto di punta dell’economia italiana". Questo il commento di Confindustria Romagna alla dichiarazione del ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a proposito del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee, cioè la mappa delle aree in Italia dove si possono cercare ed estrarre idrocarburi, in occasione della presentazione in videoconferenza delle linee guida del suo ministero alle Commissioni Ambiente e Attività produttive di Camera e Senato. “Prendiamo atto con soddisfazione delle parole pronunciate dal ministro” commenta Franco Nanni, presidente del Roca, l’associazione che raggruppa le aziende del comparto ravennate dell’energia. “A renderci abbastanza fiduciosi rispetto al recente passato, è l’impegno del ministro a definire il Pitesai entro i termini di legge del 30 settembre” aggiunge Nanni. “Eravamo abituati ai suoi predecessori e a dichiarazioni di guerra e a continui rinvii della stesura del provvedimento. Ora abbiamo davanti un impegno preciso del Governo. Ribadisco la piena disponibilità della nostra associazione a partecipare a tavoli di confronto per portare un contributo frutto di decenni di attività in campo energetico che hanno fatto di Ravenna una ‘capitale dell’energia’. Nella sua esposizione in Parlamento, il ministro Cingolani ha rimarcato i suoi tre focus, che riguardano: la tutela della natura, del territorio e del mare; la transizione ecologica; la interdipendenza della sfida climatica e di quella energetica. Soprattutto quest’ultimo punto - continua Nanni - ci fa pensare a un approccio razionale e non ideologico verso l’attività di produzione del gas. Ma soprattutto ha detto 'un tema su cui, giustamente, si registra una crescente attenzione anche da parte dell’opinione pubblica, oltre che degli investitori privati e della stessa Unione europea, è rappresentato dai tempi del permitting. I tempi, cioè, che intercorrono tra la richiesta di valutazione ambientale di un investimento e il rilascio dei titoli necessari a poter aprire il cantiere'. Quindi speriamo che voglia snellire le procedure per sbloccare i permessi e le autorizzazioni. Un tema che assilla le nostre aziende che operano in campo energetico sia nella produzione di gas che nelle fonti rinnovabili”. ]]>Energia, Offshore29/03/2021 - Prime osservazioni al Pitesai, i sindacati premono per il gas naturalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2199/Prime-osservazioni-al-Pitesai-i-sindacati-premono-per-il-gas-naturalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2199/Prime-osservazioni-al-Pitesai-i-sindacati-premono-per-il-gas-naturalePrime osservazioni al Pitesai, i sindacati premono per il gas naturale29/03/2021 - Nasce il tavolo tecnico di Ravenna per le osservazioni al rapporto preliminare al Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (Pitesai. La decisione è stata presa oggi al termine della riunione convocata dal sindaco Michele de Pascale e dal commissario straordinario della Camera di commercio Giorgio Guberti. Erano presenti sindacati, associazioni di categoria, Roca, Omc. Il tavolo dovrà lavorare a ritmi serrati per presentare le osservazioni ai primi di maggio. Il rapporto preliminare (di ben 297 pagine) parte dagli obiettivi della decarbonizzazione, dalla necessità di un mix energetico che includa dal gas all’eolico alle altre fonti rinnovabili fino all’efficientamento energetico. Il corposo documento include anche una carta dell’Italia dove in alto a destra, è indicata la zona A estrattiva, dove ricadono le competenze di Ravenna. A un primo sguardo, le aree dove poter continuare a produrre gas sono destinate a diminuire con il nuovo Pitesai. Tra i punti da chiarire le zone a vincolo ambientale e gli aspetti ‘socio-economici’ menzionati dal piano da considerare nell’identificazione delle aree. Sulla riunione intervengono i sindacati con una nota firmata sia dai sindacati di categoria (Emanuele Scerra per Femca Cisl, Alessio Vacchi Filctem, Filippo Spada Uiltec) ma anche dai segretari generali Roberto Baroncelli della Cisl Romagna, Marinella Melandri Cgil e Carlo Sama della Uil, a sottolineare l’importanza del tema ion discussione. “L'obiettivo -scrivono - è dare un contributo tecnico ed operativo utile al fine di progredire rispetto alla realizzazione della transizione ecologica, individuando scelte che consentano di coniugare le esigenze ambientali con quelle sociali ed economiche”. “Abbiamo confermato il massimo impegno e la massima disponibilità affinché la transizione energetica ed ecologica possa realizzarsi coerentemente con gli impegni di decarbonizzazione dell'economia entro il 2050 partendo dalla realtà produttiva del nostro territorio che, maggiormente di altri, sarà impattato dalle trasformazioni in atto e che, se non saranno opportunamente governate, produrranno effetti negativi sia sulla occupazione che sull'economia ma anche in termini ambientali”. Per questo è necessario valutare ”in maniera razionale e scientifica qualsiasi investimento che va nella direzione della decarbonizzazione evitando a priori prese di posizioni ideologiche e non nel merito, quindi ben venga riportare nella strategia nazionale la possibilità di ricercare e coltivare gas naturale ancora disponibile in Italia”. ]]>Energia, Offshore30/07/2021 - Tozzi Green acquisisce due parchi eolici in Siciliahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2289/Tozzi-Green-acquisisce-due-parchi-eolici-in-Siciliahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2289/Tozzi-Green-acquisisce-due-parchi-eolici-in-SiciliaTozzi Green acquisisce due parchi eolici in Sicilia30/07/2021 - Il Gruppo Tozzi Green, uno dei principali gruppi italiani nel settore delle energie rinnovabili e fra i principali player mondiali nell’elettrificazione rurale, ha sottoscritto con Asja Ambiente S.p.A., società leader da oltre 25 anni nel campo delle rinnovabili e dell’economia circolare, un accordo per la costruzione e l’acquisizione del 100% di due parchi eolici onshore in Sicilia. Il primo impianto eolico, localizzato a Buseto Palizzolo (Trapani), avrà una potenza a regime pari a 8,8 MW; il secondo impianto, situato a Polizzi Generosa, Castellana Sicula e Sclafani Bagni (Palermo), avrà una potenza a regime pari a 8,8 MW. I due parchi eolici, il cui avvio è previsto entro la fine del primo semestre 2022, forniranno energia elettrica rinnovabile ad oltre 12.500 famiglie, permetteranno un risparmio di C02 complessivo di oltre 600.000 tonnellate nei 20 anni di esercizio previsti e daranno un contributo positivo in termini di indotto lavorativo nelle aree di interesse. La costruzione dei due impianti seguirà rigidi protocolli di prevenzione e sicurezza, in considerazione della pandemia ancora in corso e in linea con le disposizioni sanitarie delle autorità locali, con l’obiettivo di assicurare la necessaria protezione di tutti i lavoratori coinvolti. L’operazione, che porterà un incremento della potenza installata del Gruppo Tozzi Green nel mondo a 136 MW e oltre 216.000 kit fotovoltaici, rientra nella più ampia strategia del Gruppo di sviluppare significativamente nei prossimi anni la potenza installata del Gruppo in Italia, Africa e Sud America ed in particolare nel settore eolico (onshore e offshore), fotovoltaico e idroelettrico. Il Gruppo Asja, con la sua esperienza nel settore e le competenze maturate in oltre un quarto di secolo di attività – oggi conta circa 175 MW di potenza installata, di cui oltre 86 MW eolici - si conferma l’interlocutore ideale e il punto di riferimento per questo tipo di operazioni. Andrea Tozzi, Amministratore Delegato di Tozzi Green, ha dichiarato: “Questa operazione rappresenta un passo importante verso la crescita della nostra potenza installata in Italia, ad oggi pari a 89 MW prevalentemente nel settore eolico e nel fotovoltaico. Nel nostro Paese abbiamo un piano di investimenti di medio periodo molto ambizioso che ci porterà ad incrementare significativamente la nostra potenza installata. L’obiettivo è quello di concretizzare sia i progetti che, grazie alla nostra esperienza pluridecennale, abbiamo sviluppato internamente, sia attraverso eventuali acquisizioni di progetti iniziati da terzi. Sono fiducioso che otterremo presto le autorizzazioni per costruire impianti in Italia per oltre 200 MW per i quali attendiamo il via libera da anni anche se, ad oggi, constato che in Italia la burocrazia resta il vero collo di bottiglia per i piani di investimento e per il rinnovamento del parco installato nazionale. Spero veramente che il Ministero della Transizione Ecologica riesca concretamente ad accelerare esponenzialmente le approvazioni di nuovi impianti a energia rinnovabile, tenuto conto che secondo i piani del Ministero dello Sviluppo Economico dovremmo raddoppiare il fabbisogno energetico con impianti rinnovabili entro il 2030 e che la nuova potenza installata nel 2019 è cresciuta di soli 50 MW (+4%) rispetto al 2018, e che la potenza complessiva è ferma a poco più di 50 GW dal 2012”. Agostino Re Rebaudengo, Presidente di Asja Ambiente, ha commentato: “L’accordo con Tozzi Green per i due parchi eolici che abbiamo progettato conferma la serietà e l’affidabilità di Asja come partner per lo sviluppo di progetti di energia rinnovabile, necessari al raggiungimento dei target del pacchetto europeo Fit for 55”. ]]>Energia, Offshore01/03/2022 - Nanni (Roca): "Occorrono nuove piattaforme e un commissario all'energia"http://www.portoravennanews.com/articolo/2490/Nanni-Roca-Occorrono-nuove-piattaforme-e-un-commissario-all-energia-http://www.portoravennanews.com/articolo/2490/Nanni-Roca-Occorrono-nuove-piattaforme-e-un-commissario-all-energia-Nanni (Roca): "Occorrono nuove piattaforme e un commissario all01/03/2022 - Con una lettera inviata al ministro Roberto Cingolani, il presidente del Roca (l’associazione ravennate delle aziende del settore dell’energia), Franco Nanni,  torna a chiedere un aumento concreto della produzione nazionale di gas per far fronte alla crisi energetica internazionale. “Se vogliamo realmente avere un aumento significativo di gas – scrive Nanni - si dovranno eseguire nuove ricerche, nuovi pozzi e nuove piattaforme. Inoltre si devono rivedere le limitazioni che non hanno alcun senso logico. La limitazione delle 12 miglia è stata decretata nel 2010 per evitare che possa succedere anche in Italia quanto è successo nell’incidente di Macondo nel Golfo del Messico. Senza considerare che in Adriatico si produce gas e non olio e soprattutto la profondità è di qualche decina di metri e non 1.500 metri.” “Abbiamo apprezzato che finalmente è stato varato il PiTESAI dopo vari rinvii. Ma di fronte all’escalation della crisi energetica riteniamo che occorrano scelte realistiche e funzionali alle necessità dell’Italia”. “Le nostre aziende – aggiunge - aspettano con ansia anche i nuovi investimenti nell’eolico offshore, necessario per la transizione energetica. L’investimento potrebbe dare lavoro alle aziende che già da tempo operano per progetti analoghi all’estero. Considerando i tempi del permitting in Italia e la necessità di accelerare gli investimenti, riteniamo che sia auspicabile la nomina di un commissario straordinario per l’emergenza gas o, meglio, per l’energia”. ]]>Energia, Offshore18/03/2022 - Rossi (Adsp): "Per il rigassificatore abbiamo già il terminale marino"http://www.portoravennanews.com/articolo/2510/Rossi-Adsp-Per-il-rigassificatore-abbiamo-gia-il-terminale-marino-http://www.portoravennanews.com/articolo/2510/Rossi-Adsp-Per-il-rigassificatore-abbiamo-gia-il-terminale-marino-Rossi (Adsp): "Per il rigassificatore abbiamo già il terminale marino"18/03/2022 - Nuova, importante presa di posizione a sostegno dell'installazione al largo di Ravenna di una nave allestita con impianto di rigassificazione. Dopo la presa di posizione favorevole del sindaco de Pascale e della Cisl, adesso è il presidente dell'Adsp, Daniele Rossi, a spingere sull'acceleratore. “Al largo del porto di Ravenna – dice Rossi – è già presente un terminale marino pronto per il trasporto a terra del gas e l’immissione nella rete nazionale di distribuzione. Qualora il Governo dovesse acquisire la disponibilità di una nave rigassificatrice, capace di ricevere gas liquefatto e riportarlo allo stato gassoso, utilizzare le strutture offshore già presenti al largo del porto di Ravenna per il trasporto a terra del gas e la consolidata esperienza delle aziende del territorio consentirebbe una reale, tempestiva e sicura diversificazione delle fonti di approvvigionamento”. L'installazione di rigassificatori rientra, infatti, nella strategia del Governo per diminuire la dipendenza dall'estero per l'approvvigionamento di gas. Allo studio del ministero della transizione ecologica c'è la possibilità di installare tre rigassificatori (uno velocemente, altri due nell'arco di due anni) e le aree candidate sono Ravenna, Taranto, Porto Empedocle e Piombino. Ravenna ha un'elevata conoscenza in materia di Gnl visto il positivo andamento del deposito di gas naturale liquefatto sul porto, allestito da Edison e Pir. Nella foto: la nave che trasporta il Gnl al deposito di Gnl allestito sul porto di Ravenna ]]>Energia, Offshore31/05/2021 - Terminal croceristici e imprese portuali, servono i sostegnihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2250/Terminal-croceristici-e-imprese-portuali-servono-i-sostegnihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2250/Terminal-croceristici-e-imprese-portuali-servono-i-sostegniTerminal croceristici e imprese portuali, servono i sostegni31/05/2021 - "Si tratta di aziende a capitale privato che operano in “concessione” dallo Stato, per le quali la questione della riduzione dei canoni in questa fase di crisi non è più rinviabile! Confindustria, Confetra, Assiterminal e Assologistica chiedono pertanto al Parlamento di farsene carico in sede di conversione del DL Sostegni-bis e al Governo di sostenerne l’approvazione". Si conclude con queste parole una dura presa di posizione di Confindustria, Confetra, Assiterminal e Assologistica che chiedono nuovamente interventi concreti per sostenere i terminal croceristici e le imprese portuali. "Nel 2019 i passeggeri ed i crocieristi in Italia, prima destinazione per le crociere nel Mediterraneo, erano stati quasi 12 milioni, che hanno viaggiato su oltre 150 navi e hanno attraccato 4.850 volte in 39 porti e città crocieristiche. Nel 2020 questo settore - scrivono le quattro organizzazioni - si è completamente bloccato e nel 2021 non è ancora ripartito, con previsioni che rinviano ormai al 2022 la ripresa. Una perdita di 925 milioni di euro l’anno comprendente i fatturati di tutte le imprese terminalistiche che gestiscono terminal, stazioni marittime e servizi accessori e che negli ultimi anni avevano investito 460 milioni in dragaggi, rifacimenti di accosti e stazioni marittime, nuovi collegamenti e servizi di trasporto, da Messina a La Spezia, da Genova a Savona, Taranto, Salerno, Ravenna, Palermo". Il mancato cambiamento di scenario nel 2021 e un accumulo già di 14 mesi di inattività e di azzeramento dei fatturati "pongono chiaramente l’esigenza di ridurre il pagamento delle imprese terminalistiche di centinaia di milioni l’anno di canoni concessori allo Stato, per limitare il rischio di chiusura a cui molte di esse sono esposte e le inevitabili ripercussioni negative in termini di occupazione diretta e indotta sul territorio in cui operano". Vanno assolutamente adottate soluzioni per alleggerire in questa fase i costi delle imprese e che riguarda tutti i terminal portuali italiani, in particolare i terminal crociere e passeggeri e le imprese di lavoro temporaneo, con misure specifiche di sostegno come quelle adottate per il trasporto ferroviario, aereo, marittimo e, persino, degli ormeggiatori. ]]>Trasporti, Logistica18/06/2021 - Grande alleanza tra Rosetti Marino e Baker Hughes per la CO2http://www.portoravennanews.com/articolo/2257/Grande-alleanza-tra-Rosetti-Marino-e-Baker-Hughes-per-la-CO2http://www.portoravennanews.com/articolo/2257/Grande-alleanza-tra-Rosetti-Marino-e-Baker-Hughes-per-la-CO2Grande alleanza tra Rosetti Marino e Baker Hughes per la CO218/06/2021 - Baker Hughes, attraverso Nuovo Pignone, e Rosetti Marino, hanno siglato oggi un accordo attraverso il quale si impegnano a collaborare per la realizzazione congiunta di progetti di CCUS - relativi cioè alla cattura, all’utilizzo e allo stoccaggio di anidride carbonica - dando vita a un accordo di filiera che consenta passi avanti concreti per la transizione energetica, partendo proprio da progetti in Italia. Rosetti e Baker Hughes-Nuovo Pignone, hanno partecipato assieme alla gara indetta dall'Eni per costruire gli impianti per il progetto Ccus di Ravenna. La firma è stata occasione per un incontro, che ha visto la presenza dei Sindaci di Firenze, Dario Nardella, e di Ravenna, Michele De Pascale, di Lorenzo Simonelli, Chairman e CEO di Baker Hughes, Michele Stangarone, Presidente Nuovo Pignone, e di Oscar Guerra, AD di Rosetti Marino. Baker Hughes e Rosetti Marino sono due realtà industriali di eccellenza che operano da decenni nella filiera dell’energia, sia a livello nazionale che internazionale, e che offrono con le loro reciproche competenze, soluzioni per la decarbonizzazione Made in Italy. “Sosteniamo con la nostra tecnologia il progresso dell’energia, rendendola più sicura, pulita ed efficiente sia per le persone che per il pianeta, con l’obiettivo dell’abbattimento totale delle emissioni di CO2 e di un futuro energetico sostenibile” ha commentato Lorenzo Simonelli, CEO di Baker Hughes. “Si tratta di un obiettivo ambizioso - aggiunge - che per essere raggiunto avrà bisogno di una significativa accelerazione dello sviluppo tecnologico e che non può prescindere, per poter soddisfare la domanda globale di energia, dall’utilizzo responsabile ed efficiente di tutte le fonti energetiche. L’obiettivo di zero emissioni potrà essere raggiunto con una azione di sistema di cui l’Italia ha oggi dimostrato di essere capace. Sono orgoglioso che questa spinta all’innovazione faccia perno su due città come Firenze e Ravenna che hanno tanta storia in comune.” In particolare, Baker Hughes può vantare in Italia 20 laboratori di innovazione dedicati alla ricerca e allo sviluppo, con collaborazioni di spicco con vari istituti quali Sesta Lab e molteplici Università italiane. Inoltre, sono sviluppate e prodotte in Italia le turbomacchine più efficienti in ottica di transizione energetica, come la NovaLT, una famiglia di turbine a gas ad alte prestazioni e “Hydrogen ready”, in grado di utilizzare fino al 100% di idrogeno o miscele a vario tenore di gas metano e idrogeno. Senza dimenticare la LM9000, la turbina aeroderivativa più efficiente al mondo nella sua classe, e le tecnologie di compressione, in cui Baker Hughes è leader di riferimento da 60 anni grazie all’eredità tecnologica di Nuovo Pignone. “La nostra azienda rappresenta l’ingegno italiano applicato all’ingegneria e oggi siamo contenti di poter condividere questo momento dedicato all’innovazione e alla sostenibilità con Baker Hughes,” ha aggiunto Oscar Guerra, amministratore delegato di Rosetti Marino. “Siamo convinti che la filiera italiana possa dare un grande contributo al processo di transizione energetica in atto sia a livello globale sia nel nostro paese dove possiamo essere dei protagonisti in grado di dare un notevole contributo”. “La città di Ravenna e di Firenze sono tradizionalmente unite nel nome di Dante per ricordarci la grandiosità dell’ingegno italiano. Oggi lo stesso ingegno è ben rappresentato da due eccellenze industriali che operano nella città di Ravenna e di Firenze” ha concluso “L’unione di queste due aziende per progettualità innovative e sostenibili - conclude il sindaco de Pascale - farà accendere i riflettori sulle nostre città in relazione a un tema fondamentale come la transizione energetica, la qualeha bisogno di un impegno congiunto da parte di tutti noi”. La CCUS rappresenta una soluzione efficace per la riduzione delle emissioni di CO2 e può essere applicata per la rimozione di CO2 dai gas di scarico e dai processi industriali. Si tratta di un ambito fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi climatici fissati dall’Accordo di Parigi, con stime di capacità installata per 5,6 miliardi di tonnellate a livello globale entro il 2050. In particolare, il suo utilizzo è chiave per la decarbonizzazione della produzione di idrogeno, permettendo lo sviluppo di un’economia basata su questo fondamentale vettore energetico. Nella foto: la firma dell'accordo Rosetti Marino-Baker Hughes, alle spalle i sindaci de Pascale e Nardella ]]>Energia, Offshore23/11/2021 - Bozzi (Confindustria Romagna): "Non c'è transizione senza il gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/2399/Bozzi-Confindustria-Romagna-Non-c-e-transizione-senza-il-gas-http://www.portoravennanews.com/articolo/2399/Bozzi-Confindustria-Romagna-Non-c-e-transizione-senza-il-gas-Bozzi (Confindustria Romagna): "Non c23/11/2021 - È l’imprenditore Roberto Bozzi il nuovo presidente di Confindustria Romagna che guiderà l’associazione nel quadriennio 2021-2025. Bozzi, consigliere delegato della Vulcaflex di Cotignola, ha alle spalle una lunga esperienza associativa e incarichi sia a livello nazionale, sia in Confindustria Romagna dove è stato vicepresidente con delega alle Relazioni industriali e nella territoriale di Ravenna, alla guida della Sezione Gomma e Plastica. L’assemblea degli industriali romagnoli, riunita oggi in sessione privata al Grand Hotel di Castrocaro Terme, ha formalizzato la designazione fatta dal Consiglio direttivo a ottobre, e ha inoltre eletto gli otto vicepresidenti: Pierluigi Alessandri delega all’internazionalizzazione e all’attrazione di investimenti esteri Giacomo Fabbri delega all’organizzazione Giovanni Giannini delega al forlivese-cesenate, alla transizione ecologica e all’energia Luca Meneghin delega alla sicurezza e all’ambiente Alessandro Pesaresi delega al riminese, alla mobilità e alle infrastrutture Davide Stefanelli delega alla transizione digitale e all’innovazione Tomaso Tarozzi delega al ravennate, alle relazioni industriali e all’education Alessia Valducci delega al credito e allo sviluppo associativo “È per me un grande onore, e una grande responsabilità: la sfida che raccolgo è di continuare sulla strada intrapresa da Paolo Maggioli, che ha saputo guidare saldamente l’associazione ampliandone la rappresentanza nonostante le difficoltà della pandemia, e dando concretezza alla visione che gli imprenditori delle tre province romagnole indicarono sette anni fa proprio qui, a Castrocaro – afferma il nuovo presidente Bozzi - La mia presidenza sarà improntata fortemente sulla collegialità. Ringrazio i colleghi che ho chiamato al mio fianco come vicepresidenti, ma anche tutti coloro che avranno parte attiva: l’impegno sarà importante e il lavoro di squadra è il carburante che permette a persone comuni di ottenere risultati non comuni”. Sul territorio, ci sarà grande attenzione al lavoro che svolgerà Romagna Next, il Comitato di coordinamento delle Istituzioni Romagnole rispetto ai progetti per il PNRR, e verrà dato seguito al progetto di Città Romagna, con l’auspicio di proiettarlo sul piano istituzionale: “Penso che la Romagna debba avere una sua configurazione amministrativa precisa dentro la Regione – aggiunge Bozzi – Sulla stessa logica, continueremo a chiedere per la Romagna ente camerale che rappresenti tutte le tre province, e lavoreremo all’individuazione di un valido imprenditore che possa ben rappresentare l’attuale Camera di commercio della Romagna”. “Oggi segniamo un nuovo importante traguardo per Confindustria Romagna – spiega il presidente uscente Paolo Maggioli - Sono stati anni sicuramente impegnativi in cui abbiamo dovuto affrontare grandi sfide e come nel caso della pandemia, inimmaginabili. Anni in cui abbiamo costruito molto gettando solide basi che ci hanno permesso di trovarci qui oggi, con le nostre imprese in ottimo stato e in corsa per il rilancio. Nel 2016, quando è nata Confindustria Romagna non tutti avrebbero scommesso sul successo della fusione. È quindi grande la soddisfazione nel vederci uniti e in cammino verso il futuro. Esprimo un sentito ringraziamento a tutti gli associati e ai colleghi, ai rappresentanti istituzionali e alla direzione e alla struttura dell’associazione. Passo il testimone a Roberto Bozzi dopo un passaggio di consegne ordinato, e condividendo i valori di una Romagna pronta ad essere sempre più protagonista in vari campi e in grado di competere a livello internazionale". I temi nell’agenda della nuova presidenza RILANCIO Il PIL sta crescendo anche oltre le attese, ma bisogna dare stabilità e continuità al rimbalzo osservato in queste settimane; Il sistema delle imprese è, e deve continuare ad essere, il grande protagonista della ripresa. Le aziende della Romagna si trovano oggi in corsa per il rilancio, ma gli ostacoli non mancano, primo tra tutti l’aumento del costo delle materie prime e dell’energia. Il PNNR rappresenta una opportunità senza precedenti per dare continuità al rimbalzo ma, come lo stesso Presidente Bonomi ha ricordato, non sono solo soldi che arrivano dall’Europa per fare investimenti: rappresenta anche la grande opportunità di fare quelle riforme che il nostro paese aspetta da oltre 30 anni. TRANSIZIONE ENERGETICA ED ECOLOGICA La Romagna può essere e deve diventare la green energy valley d’Italia: qui la transizione energetica è reale ed è già in corso, come dimostra la recente inaugurazione del primo deposito costiero di GNL pensato e realizzato dall’amico Guido Ottolenghi nostro presidente fondatore. La transizione è un passaggio che richiederà tempo: come dimostrano i rincari recenti del prezzo del gas, abbiamo e avremo ancora bisogno del metano presente nei nostri fondali. È bastato l’annuncio della sospensione temporanea nel processo di approvazione per il Nord Stream 2, il gasdotto tra Russia e Germania che passa per il Mar Baltico, a far impennare del 15% i prezzi del gas naturale. Lo abbiamo qui. Sappiamo estrarlo. Lo facciamo da decenni con successo e in sicurezza grazie a competenze e talenti riconosciuti in tutto il mondo. I progetti green al largo delle nostre coste, dall’hub energetico ai parchi eolici, sono benvenuti e necessari, e devono procedere in parallelo alle attività esistenti. Occorre continuità nella produzione nazionale dal gas naturale, la fonte fossile più pulita che ha un ruolo imprescindibile nella transizione verso la decarbonizzazione. Ne abbiamo bisogno, e va utilizzata prima la produzione nazionale dell’importazione, meno impattante per l’economia e l’ambiente. INFRASTRUTTURE Strade, scali portuali e aeroportuali, ferrovie, infrastrutture digitali: per rendere la nostra terra più attrattiva e competitiva non si può prescindere da una strategia lungimirante e una visione ampia e integrata dei collegamenti e degli snodi fondamentali, materiali e immateriali. Occorrono progetti concreti da attuare in tempi brevi, anche per intercettare i fondi del PNRR. Qualcosa si sta muovendo: il porto di Ravenna sta ridisegnando il suo volto, con l’avvio dei cantieri per l’approfondimento dei fondali e l’arrivo di navi più grandi, e finalmente ha corpo il collegamento veloce tra Forlì e Cesena, con l’obiettivo di sgravare di gran parte del traffico l’attuale via Emilia. Servono nuovi investimenti in bacini di raccolta dell’acqua che affianchino la diga di Ridracoli, per esempio un nuovo invaso. Vanno potenziate le reti digitali dell’ultimo miglio, soprattutto nelle aree produttive e in quelle montane. Uno dei nodi principali resta l’alta velocità: Da tempo insistiamo sulla necessità di avere l’alta velocità vera in Romagna e sulla dorsale adriatica: una innovazione straordinaria, un beneficio enorme per tutti i settori, partendo da quello turistico. Muoversi da Bologna alla Romagna deve diventare come spostarsi da un quartiere all’altro di una grande città: le distanze vanno accorciate anche per far tornare a casa la sera i nostri studenti che troppo spesso abbandonano per lavoro i nostri territori; e, perché no, invogliare i giovani talenti di Milano o del nord Italia a venire a lavorare in Romagna! Confindustria Romagna da tempo insiste sulla sua importanza strategica e continuerà a farlo. Senza dimenticare le reti viarie, dall’indispensabile adeguamento sostanziale dell’asse E45/E55 alla Marecchiese oggetto di lungaggini burocratiche anche dopo il passaggio della gestione Anas. ]]>Energia, Offshore21/01/2022 - Confindustria: "Con questi rincari reggiamo pochi mesi"http://www.portoravennanews.com/articolo/2447/Confindustria-Con-questi-rincari-reggiamo-pochi-mesi-http://www.portoravennanews.com/articolo/2447/Confindustria-Con-questi-rincari-reggiamo-pochi-mesi-Confindustria: "Con questi rincari reggiamo pochi mesi"21/01/2022 - Il rincaro dei costi energetici per le imprese romagnole nel secondo semestre del 2021 rispetto al medesimo periodo del 2020 è stato in media del 63%, mentre gli aumenti delle materie prime si attestano al 47%: è quanto emerge da un’indagine flash condotta nel corso di questa settimana dal Centro studi di Confindustria Romagna tra i propri associati. “Il dato energetico è senza precedenti, e va tenuto conto anche che per molti nel 2021 il prezzo dell’energia era bloccato sulla base di contratti flat sottoscritti l’anno precedente: l’impatto reale sta arrivando ora, tra fine 2021 e inizio 2022 – spiega il presidente di Confindustria Romagna, Roberto Bozzi - Per le imprese che al momento stanno responsabilmente assorbendo tutti i costi, questo si traduce in una fortissima erosione dei margini operativi”, segnalata infatti dal 76% dei rispondenti. Nel dettaglio, tra le materie prime i rincari maggiori sono quelli dei costi di acciaio (+38%) petrolio (+29%) gas naturale e polietilene (+28%). A fronte di ciò, è stata chiesta una stima temporale della capacità di resilienza alla diminuzione dei margini di profitto: il 35% prevede di poter reggere la situazione ancora per tre mesi, il 27% per sei mesi e il 14% per appena un mese. Una possibile soluzione è indicata nel 77% dei casi in un intervento sulla componente fiscale delle utenze di energia elettrica e gas, e nel 55% da un aumento della produzione domestica di gas naturale. “Tra le misure segnalate da Confindustria al Ministero, la prima e principale per noi è proprio l’incremento della produzione nazionale di gas naturale di circa 3 miliardi di metri cubi all’anno -aggiunge Bozzi - Siamo fiduciosi che l’urgenza e l’eccezionalità della situazione porterà a decisioni tempestive e a misure immediate, come dimostrerebbe anche l’incontro tra il premier Draghi e il presidente Bonomi, e il distretto energetico ravennate e romagnolo è pronto a fare la sua parte”. ]]>Energia, Offshore04/02/2022 - Progetto Co2 di Eni, i sindacati nazionali sono favorevolihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2455/Progetto-Co2-di-Eni-i-sindacati-nazionali-sono-favorevolihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2455/Progetto-Co2-di-Eni-i-sindacati-nazionali-sono-favorevoliProgetto Co2 di Eni, i sindacati nazionali sono favorevoli04/02/2022 - Alla presenza dei segretari generali e nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, si sono svolti i lavori del comitato strategico Eni. L’azienda - spiegano i sindacati - ha ribadito i suoi piani di azione strategica in Italia per rispondere alle stringenti richieste di sostenibilit economiche, ambientali e sociali che questo delicatissimo momento impone, e verso i quali sta profondendo la quasi totalit dei suoi sforzi, di ricerca ed economici. "Ha riconfermato ribadito anche la volontùà di perseguire il suo obiettivo di contribuire al contenimento del fenomeno del global warming, confermando il suo impegno verso il raggiungimento della neutralit carbonica nei suoi processi, con l’obiettivo al 2050 di essere produttore di energia e prodotti energetici solo da fonti rinnovabili. In tale ambito ci sono stati anche confermati i progetti ed i percorsi necessari alla transizione energetica, che saranno oggetto di finanziamento dedicato e che comprenderanno tutti i settori innovativi dai biocarburanti, al waste to fuel, alle bioplastiche". "Infatti un contributo importante, fattivo ed immediato, nella lotta al global warming - dicono i sindacati - sarà rappresentato dall’investimento che ci si propone di effettuare a Ravenna per lo stoccaggio e riutilizzo della co2, cos come gi sta avvenendo in altri paesi della comunit europea, sul quale ci sono riflessioni ulteriori in quanto sia l’investimento su Ravenna che quello sulla ulteriore trasformazione delle raffinerie tradizionali in bioraffinerie per la produzione di carburanti HVO da immettere nella rete di distribuzione in aggiunta ad altri prodotti sulla mobilit sia pesante che leggera, potrebbero essere una parziale risposta". Sulla questione Eni Power "si sta finalizzando, previa individuazione definitiva di un partner operativo di settore, l’operazione che porter alla cessione del 49% della societ di cui Eni manterr la maggioranza ma anche oltre alla governance. Con il fondo di investimento individuato sar realizzato un accordo di conto lavorazione lungo termine". "Allo stesso tempo l’azienda ci ha rappresentato una nuova idea di modello societario attraverso la costituzione di nuove entità, è al via la collocazione in borsa di Plenitude per la gestione del retail del gas e delle energia al pubblico, che porterebbero alla trasformazione in societ partecipate a maggioranza da Eni, ma con una loro autonomia gestionale, dentro le quali collocare i diversi asset. Sulla falsa riga di questa operazione, Eni ci ha annunciato di avere allo studio anche una simile soluzione per il mercato dei prodotti petroliferi, del biometano in cui potrebbe essere inserita anche la bioraffinazione". ]]>Energia, Offshore14/04/2022 - Ok al rigassificatore ma occorre estrarre anche più gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/2542/Ok-al-rigassificatore-ma-occorre-estrarre-anche-piu-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/2542/Ok-al-rigassificatore-ma-occorre-estrarre-anche-piu-gasOk al rigassificatore ma occorre estrarre anche più gas14/04/2022 - Estrazioni del gas e rigassificatore sempre in piano. Il terminale a mare e la rete distributiva per immettere in rete il gas fanno di Ravenna la candidata ideale a ospitare una delle due navi rigassificatrici che il ministro della Transizione energetica Roberto Cingolani ha indicato come indispensabili per fronteggiare la crisi in atto. Attualmente è in corso negli Stati Uniti la ricerca di queste navi gasiere, una delle quali pare abbia come destinazione Ravenna. A favore di questa ipotesi si è espresso anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico Vincenzo Colla. Un contributo dell’Emilia-Romagna al superamento di questa difficile fase, potrebbe estendersi “alla gestione del gas naturale liquefatto in arrivo nel nostro Paese – ha detto Colla - guardando anche alle grandi infrastrutture presenti nella regione a partire dall’hub di Ravenna”. La città, con il sindaco de Pascale, il presidente dell’Adsp Daniele Rossi e le associazioni di categoria ha già dato ampia disponibilità ad ospitare la nave rigassificatrice, alla luce dell’esperienza maturata in tema di gas naturale liquefatto con il deposito Pir-Edison in porto che già utilizza una nave specifica per il trasporto del Gnl. Sull’argomento interviene il sindaco de Pascale: “Ho già detto che sono favorevole al rigassificatore, ma non avrebbe senso questa sola opzione senza far ripartire le estrazioni al largo di Ravenna e senza il parco eolico. Le capacità di Ravenna vanno valorizzate, è una grande occasione anche per il Governo”. Confindustria Romagna “apprezza e rilancia la candidatura di Ravenna e del suo porto proposta dall’assessore regionale Colla per accogliere il gas naturale liquefatto in arrivo, alla luce dei nuovi accordi nell’ambito della diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico”. “Le aziende sono pronte a fare la propria parte - commenta il presidente di Confindustria Romagna, Roberto Bozzi – grazie a talenti e tecnologie all’avanguardia, per rendere il territorio punto di riferimento in una strategia energetica che deve essere lungimirante e composita, ma che ancora non vediamo con chiarezza”. Meno apprezzate le parole di Colla a proposito del sostegno al piano delle aree estrattive, il Pitesai. “Ribadiamo che occorre valutare seriamente una deroga al Pitesai per consentire nuove esplorazioni e aumentare la quota di metano estratto dai nostri fondali. Percepiamo ancora troppa cautela nella transizione ecologica – conclude - che invece va spinta e accelerata con convinzione, a partire dalla semplificazione dei processi autorizzativi e burocratici per i nuovi impianti green”. ]]>Energia, Offshore29/04/2022 - Seconda linea Zim dal Tcr, nasce Adriatic Egypt Service Line http://www.portoravennanews.com/articolo/2552/Seconda-linea-Zim-dal-Tcr-nasce-Adriatic-Egypt-Service-Linehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2552/Seconda-linea-Zim-dal-Tcr-nasce-Adriatic-Egypt-Service-LineSeconda linea Zim dal Tcr, nasce Adriatic Egypt Service Line 29/04/2022 - La Zim attiva una seconda linea comprendente il porto di Ravenna, e nello specifico il Tcr. Da maggio sarà operativa una nuova linea intra-Mediterraneo che metterà in relazioni porti dell’Egitto, di Israele e del Mar Adriatico. Probabilmente dall'Egitto arriverà principalmente ortofrutta. Il collegamento regolare ribattezzato Adriatic Egypt Service Line (Ade) e servito con navi da 1.400 Teu scalerà i porti di Haifa, Alessandria, Koper, Venezia (Tiv – Terminal Intermodale Venezia), Ravenna (Terminal Container Ravenna), Port Said e nuovamente Haifa. "Ci fa molto piacere che la compagnia israeliana Zim abbia deciso di potenziare i collegamenti attraverso il nostro terminal verso l'Egitto, vista la potenzialità del Mediterraneo Orientale" il commento del presidente di Tcr, Giannantonio Mingozzi. ]]>Porti21/04/2022 - Import cereali a gennaio, +3,9% in quantità e +29% in valorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2543/Import-cereali-a-gennaio-3-9-in-quantita-e-29-in-valorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2543/Import-cereali-a-gennaio-3-9-in-quantita-e-29-in-valoreImport cereali a gennaio, +3,9% in quantità e +29% in valore21/04/2022 - Le importazioni in Italia dei prodotti del settore cereali, semi oleosi e farine proteiche nel primo mese del 2022 sono aumentate di 65.000 tonnellate nelle quantità (+3,9%) e di 149,2 milioni di euro nei valori (+29%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono i dati forniti da Anacer, l’associazione nazionale cerealisti. Nel mese di gennaio 2022 sono risultate in aumento le quantità importate in Italia di grano tenero (+71.000 t), granturco (+83.000 t) e orzo (+35.000 t); in diminuzione invece gli arrivi di grano duro di 137.000 t (-48%). L’import di farine proteiche aumenta di 9.300 tonnellate (+5,4%) nelle quantità e di 11,2 milioni di euro nei valori (+20%), mentre quello dei semi e frutti oleosi diminuisce di 13.000 t (-5,6%) nelle quantità ed aumenta di 21 milioni di euro nei valori (+18%). Le importazioni di riso (considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio, riso lavorato e rotture) si rivelano in leggero aumento di 1.300 tonnellate (+5%). Le esportazioni dall’Italia dei prodotti del settore cerealicolo nel primo mese del 2022 sono aumentate di 35.000 tonnellate nelle quantità (+10,4%) e di 99,0 milioni di euro nei valori (+34%), rispetto allo stesso periodo 2021. Risultano in aumento le vendite all’estero dei cereali in granella (+14.000 t), dei prodotti trasformati (+9.300 t), della farina di grano tenero (+5.500 t) e del riso (+5.400 t considerato nel complesso tra risone, riso lavorato, semigreggio e rotture). Si confermano allo stesso livello dell’anno precedente le quantità esportate di pasta (circa 150.000 t) con un controvalore in aumento di 36,5 milioni di euro (+23%). I movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nel primo mese del 2022 un esborso di valuta pari a 669,5 milioni di euro (520,3 nel 2021) ed introiti per 393,8 milioni di euro (294,8 nel 2021). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -275,8 Milioni di Euro, contro -225,5 milioni di euro nel 2021. ]]>Porti26/04/2022 - Partito dalla Rosetti impianto per l'eolico francesehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2548/Partito-dalla-Rosetti-impianto-per-l-eolico-francesehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2548/Partito-dalla-Rosetti-impianto-per-l-eolico-francesePartito dalla Rosetti impianto per l26/04/2022 - Nel pomeriggio è partito dal cantiere di Marina di Ravenna della Rosetti Marino un jacket eolico T34 del peso di 1500 tonnellate e alto 60 metri, destinata al campo eolico di Fecamps, in Francia. Si tratta del secondo jacket di una serie di tre ordinati alla Rosetti dal cliente francese Chantiers de l’Atlantique. Il primo impianto é stato consegnato nel giugno di un anno fa, mentre il terzo è attualmente in costruzione sempre presso il cantiere Rosetti con una consegna prevista per metà settembre. Anche questa commessa conferma le capacità delle aziende ravennati, che hanno acquisito esperienza pluridecennale operando nel settore oil&gas e ora sono in grado di rispondere alle esigenze di chi investe nelle rinnovabili, come l’eolico. ]]>Energia, Offshore29/04/2022 - Confindustria: "Urgente una scelta nazionale sul polo energetico ravennate"http://www.portoravennanews.com/articolo/2551/Confindustria-Urgente-una-scelta-nazionale-sul-polo-energetico-ravennate-http://www.portoravennanews.com/articolo/2551/Confindustria-Urgente-una-scelta-nazionale-sul-polo-energetico-ravennate-Confindustria: "Urgente una scelta nazionale sul polo energetico ravennate"29/04/2022 - Confindustria Romagna unisce la propria voce a quella del sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, e ne rilancia con forza e convinzione l’appello al premier Draghi e al parlamento, per una visione di sistema e integrata sull’energia che faccia tesoro delle esperienze e delle competenze dei territori, mettendole in rete a beneficio di tutti. “Il momento è adesso: serve subito una strategia composita e di lungo raggio – ribadisce il presidente Roberto Bozzi – Non c’è urgenza maggiore di quella attuale: Ravenna e la Romagna hanno idee, tecnologie e professionalità che per decenni hanno affermato il distretto offshore adriatico in tutto il mondo, lavorando con rigorosa osservanza della sicurezza e lanciando parallelamente e con successo il modello di turismo che ancora anima le nostre coste. La ricchezza e il dinamismo del nostro territorio affondano lì le loro radici: è tutto pronto e rodato per funzionare su larga scala, sia per quanto riguarda le fonti energetiche tradizionali sia soprattutto per le rinnovabili. Estrazioni di metano, rigassificatore, parco eolico e fotovoltaico galleggiante, idrogeno verde, cattura e stoccaggio della CO2: la diversificazione dell’approvvigionamento è già qui, insieme a un enorme potenziale di minore inquinamento e impatto climatico, maggiore disponibilità di energia e posti di lavoro. Possiamo rendere concreta questa transizione a livello nazionale ora, partendo da qui”. ]]>Energia, Offshore09/02/2022 - "Autotrasporto verso il dissesto"http://www.portoravennanews.com/articolo/2458/-Autotrasporto-verso-il-dissesto-http://www.portoravennanews.com/articolo/2458/-Autotrasporto-verso-il-dissesto-"Autotrasporto verso il dissesto"09/02/2022 - Nell’arco degli ultimi dodici mesi il prezzo alla pompa del gasolio per autotrazione è aumentato del 20,7%, con un impatto di maggiori costi pari a 535 milioni di euro per le micro e piccole imprese dell’autotrasporto merci. Una vera e propria batosta che si scarica interamente sui margini di profitto e sul valore aggiunto aziendale, considerato che i prezzi alla produzione nel trasporto merci, al terzo trimestre 2021, sono in calo dell’1,2% rispetto ad un anno prima. E’ l’allarme lanciato da Confartigianato Trasporti, il cui presidente nazionale, Amedeo Genedani, ha chiesto al Governo “un intervento urgente per affrontare una situazione che potrebbe far diventare conveniente, per le imprese di autotrasporto, spegnere i motori anziché continuare a viaggiare in perdita, con gravi conseguenze sulle prospettive di ripresa economica”. A tutela di migliaia di piccoli e medi autotrasportatori, e di un indotto importante, Confartigianato Trasporti sollecita provvedimenti immediati per alleggerire la pressione sulle imprese, utilizzando parte di quelle risorse, quantificate in 1 miliardo di euro, incassate dallo Stato a titolo di extragettito derivante dalle accise sul prezzo alla pompa dei carburanti. Per Franco Poletti, Presidente del Settore Logistica e Mobilità di Confartigianato della provincia di Ravenna: “la realtà del nostro territorio è un’eccellenza quanto ad imprese, strutture e professionalità nel panorama dell’autotrasporto in Italia, ed è impensabile che il settore possa assorbire da solo tutti gli aumenti, ma anche l’intera filiera logistica e del consumo è già strozzata da una morsa di aumenti e speculazioni non accettabili per imprese e cittadini. L’intervento del Governo per calmierare i prezzi è necessario per permettere all’autotrasporto di viaggiare con i giusti margini di dignità del lavoro, evidenziando bene che la capacità di trasportare e consegnare le merci è un pilastro imprescindibile del nostro sistema produttivo e che, anche recentemente, ha contribuito alla pace e coesione sociale del Paese, basti ricordare cosa succede nei supermercati e distributori quando si rischia la non consegna delle merci”. Confartigianato Trasporti, che nei giorni scorsi ha svolto anche un giro di contatti con i rappresentanti di molte delle strutture dell’autotrasporto del territorio, per conoscerne compiutamente e dettagliatamente la situazione e le richieste, ha organizzato un’Assemblea dei propri iscritti di Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini, che sabato 19 febbraio vedrà la partecipazione proprio del Presidente nazionale Amedeo Genedani. ]]>Trasporti, Logistica04/05/2022 - Confindustria: «Ravenna e la Romagna centro nazionale della vera transizione energetica»http://www.portoravennanews.com/articolo/2569/Confindustria-Ravenna-e-la-Romagna-centro-nazionale-della-vera-transizione-energetica-http://www.portoravennanews.com/articolo/2569/Confindustria-Ravenna-e-la-Romagna-centro-nazionale-della-vera-transizione-energetica-Confindustria: «Ravenna e la Romagna centro nazionale della vera transizione energetica»04/05/2022 - «È giunto il tempo di navigare tutti verso la stessa direzione: abbiamo tutte le prerogative per fare diventare Ravenna e la Romagna il centro nazionale della vera transizione energetica. Smettiamo di perderci in inutili veti e paure ingiustificate e prendiamo la giusta rotta affinché ciò avvenga». Confindustria Romagna sottolinea nuovamente che a Ravenna, «sia per quanto riguarda le fonti energetiche tradizionali sia soprattutto per le rinnovabili, è già tutto pronto. Parliamo non solo della ripresa delle estrazioni di metano e rigassificatore, ma anche di parco eolico e fotovoltaico galleggiante, idrogeno verde, cattura e stoccaggio della CO2». Gli Industriali ribadiscono, «ancora una volta con forza e decisione, il proprio supporto e sostegno alla proposta di fare di Ravenna hub per il rigassificatore, nella convinzione che sia indispensabile. Il porto di Ravenna ha le infrastrutture adeguate sia a mare sia a terra e, come già sottolineato, ricordiamo che ci sono tutte le condizioni di sicurezza, grazie alle tecnologie e alle grandi competenze che per decenni hanno permesso al distretto offshore ravennate di affermarsi ed essere preso come punto di riferimento e di eccellenza in tutto il mondo”. Per Confindustria Romagna, «certamente le nostre amministrazioni, nella loro dimostrata competenza e nella piena consapevolezza dell’emergenza della situazione energetica, hanno valutato questa possibilità in maniera ponderata, guardando alle possibilità concrete per affrontare e risolvere questa emergenza». Come è stato detto ieri durante l'incontro Cingolani, Bonaccini, De Pascale, la nave rigassificatrice sarà ormeggiata accanto al terminale marino del Gruppo Pir (nella foto) e sarà avviata una collaborazione per tutte le fasi operative. ]]>Energia, Offshore17/06/2021 - Ecco 70 milioni per l'energia alternativa di Agnes. L'investimento complessivo è di un miliardohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2255/Ecco-70-milioni-per-l-energia-alternativa-di-Agnes-L-investimento-complessivo-e-di-un-miliardohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2255/Ecco-70-milioni-per-l-energia-alternativa-di-Agnes-L-investimento-complessivo-e-di-un-miliardoEcco 70 milioni per l17/06/2021 - A partire dal 2022 saranno stanziati 70 milioni in tre anni (20 nel 2022, 25 nel 2023 ed altrettanti nel 2024) per la nascita di un polo energetico rinnovabile nell'Adriatico al largo di Ravenna. Lo prevede un emendamento bipartisan (di Pd, Lega e Forza Italia) approvato oggi nell'ambito della discussione in Parlamento sull 'Dl Fondone', strumento finanziario parallelo al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il finanziamento è rivolto al progetto Agnes portato avanti dalla ravennate Qint'x e Saipem, partner di un progetto da un miliardo di euro, che prevede due campi eolici, a 17 e 24 km dalla costa, con 65 pale alte 130 metri. Sempre al largo nascerà un impianto fotovoltaico galleggiante, che si alza di circa 2,5 metri sul livello dell’acqua, e secondo il progetto si svilupperà su una superficie di 63 ettari. Inoltre, verranno utilizzate alcune piattaforme dismesse, per ospitare gli impianti per l'elettrolisi per produrre idrogeno. “Mi sono molto battuto - commenta il sindaco Michele de Pascale - perché venisse accolto nel Pnrr il progetto Agnes su eolico fotovoltaico e idrogeno e ora è arrivata la bella notizia che l’emendamento è stato approvato". "Come ho dichiarato all’Ansa, lo stanziamento previsto dal Dl Fondone per trasformare le piattaforme estrattive che hanno finito il loro ciclo di vita, e che quindi sono inutilizzate, in un parco eolico marino può far diventare Ravenna un hub per tutto il Mediterraneo per i parchi eolici offshore: attualmente ce ne sono pochissimi e chi parte per primo sarà sicuramente avvantaggiato. Ravenna può essere capitale dell'energia anche in questo secolo. Ci siamo battuti ventre a terra per questo progetto e ringrazio i senatori Errani e Collina che si sono molto impegnati: gli investimenti pubblici massicci per le fonti rinnovabili possono portare a una transizione ecologica, garantendo un ritorno importante anche in termini di posti di lavoro. Questo parco permetterà di dare nuova vita a piattaforme che avevano esaurito la loro attività e che potranno essere impiegate per produrre energia verde" conclude il sindaco. La vicepresidente della Regione, Elly Schlein, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla , parlano di "uno straordinario progetto che si inserisce a pieno nella transizione ecologica. Un piano di conversione delle piattaforme capace di raccontare il futuro, di come si può puntare a nuove competenze e tecnologie per mantenere in loco forza lavoro e avviare la svolta necessaria in linea con l'obiettivo di decarbonizzazione e di 100% rinnovabili entro il 2035". "A Ravenna, a 20 chilometri dalla costa, potrebbe nascere il polo energetico più avanzato d’Europa. Al Senato è stato approvato un emendamento di Lega, Forza Italia e PD che destina a questo scopo 70 milioni nel triennio 2022 e il 2024 nell’ambito del PNRR". Lo affermano in una nota Jacopo Morrone, segretario Lega Romagna ed Enrico Sangiorgi, responsabile del Dipartimento 'Energia' della Lega Romagna. "Per Ravenna questa sarebbe una vera opportunità sia sul piano dello sviluppo industriale, viste le aziende ravennati che operano già in ambito offshore e navale, sia dal punto di vista ambientale, considerato che il progetto si muove all'interno del processo di transizione ecologica". ]]>Energia, Offshore28/10/2021 - Dal Governo britannico via libera all'Eni per lo stoccaggio della CO2http://www.portoravennanews.com/articolo/2378/Dal-Governo-britannico-via-libera-all-Eni-per-lo-stoccaggio-della-CO2http://www.portoravennanews.com/articolo/2378/Dal-Governo-britannico-via-libera-all-Eni-per-lo-stoccaggio-della-CO2Dal Governo britannico via libera all28/10/2021 - Lo scorso 19 ottobre il Governo britannico ha approvato il progetto HyNet North West nella fase 1 della gara “Cluster Sequencing for Carbon Capture Usage and Storage Deployment” per la realizzazione di una delle prime infrastrutture di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica e produzione di idrogeno pulito del Regno Unito. L'approvazione di HyNet accelera la decarbonizzazione di uno dei principali distretti industriali del Paese, trasformandolo nel primo cluster industriale a basse emissioni di anidride carbonica del mondo. Londra ha scelto di velocizzare l’avvio del progetto HyNet North West in cui Eni svolgerà un ruolo fondamentale come operatore delle attività di trasporto e stoccaggio della CO2, utilizzando i propri giacimenti di gas depletati ubicati a circa 30 km dalla costa nella Baia di Liverpool. L’iniziativa prevede lo stoccaggio di volumi di CO2 che cresceranno fino a 4,5 milioni di tonnellate all’anno e a 10 milioni di tonnellate dal 2030. Eni ha già preso accordi con 13 società dell’area con le quali si impegna a ridurre le emissioni cosiddette “hard to abate” e a fornire il 50% del target di 5GW di idrogeno a basse emissioni annunciato dal Regno Unito quale combustibile alternativo per gli impianti di riscaldamento, generazione di energia elettrica e trasporto. La decisione del Governo britannico dimostra la validità della tecnologia CCUS come una soluzione innovativa, capace di trasformare la CO2 da costo a opportunità, fornendo una risorsa green per l’industria dell’energia, che possiede know how e strutture adeguate per realizzare questi ambiziosi progetti con efficienza, rapidità e in totale sicurezza. ]]>Energia, Offshore01/06/2021 - Il Campus ravennate si confronta sulla transizione con i Politecnici di Milano e Torinohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2249/Il-Campus-ravennate-si-confronta-sulla-transizione-con-i-Politecnici-di-Milano-e-Torinohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2249/Il-Campus-ravennate-si-confronta-sulla-transizione-con-i-Politecnici-di-Milano-e-TorinoIl Campus ravennate si confronta sulla transizione con i Politecnici di Milano e Torino01/06/2021 - Webinar sulla transizione promosso da OMC-Med Energy Conference con l'intervento del Campus universitario di Ravenna e dei Politecnici di Milano e Torino. Grazie al webinar dal titolo Clean and Affordable Energy for a Sustainable World in programma il 17 giugno 2021 dalle 15 alle 16.30, si confronteranno la Prof.ssa Francesca Verga del Politecnico di Torino, il Prof. Stefano Campanari del Politecnico di Milano e il prof. Andrea Contin dell’Università di Bologna- Campus di Ravenna. A coordinare gli interventi e a stimolare il dibattito Monica Spada (presidente di OMC_Med Energy Conference e Edoardo Dellarole (Presidente del Program committee di OMC). Sarà un’occasione per dibattere dello scenario di lungo termine e della roadmap energetica al 2050, necessaria per garantire un percorso di transizione verso obiettivi di decarbonizzazione e crescita futuri. Questo dibattito, rivolto agli studenti universitari e ai giovani, sarà un modo per coinvolgere le nuove generazioni nella discussione sulle soluzioni possibili di lungo termine e sulla consapevolezza climatica alla base del nostro nuovo modello di sviluppo. L’evento lancerà ufficialmente il secondo appuntamento dell’innovation room dell’edizione OMC 2021 a Ravenna, l’hackathon 2030, una competition riservata a studenti e ricercatori tra i 20 ed i 30 anni che si sfideranno su idee e soluzioni per traguardare gli SDGs 2030. Un appuntamento dedicato ai giovani, organizzato con SPE e il supporto Accenture. Proprio l’Ing. Paolo Carnevale, Chairman Spe Italian Section, presenterà l’iniziativa dell’hackathon in chiusura del webinar del 17 giugno. Per Accenture interverrà Fausto Torri, Managing Director Energy Industry. “Ringrazio i due Politecnici e il Campus ravennate dell’Alma Mater per la disponibilità dimostrata, in linea con l’impegno che già da tempo portano avanti per la transizione energetica e la diffusione dei saperi. L’edizione 2021 di OMC-Med Energy Conference ha l’ambizione di essere il punto di incontro del vasto dibattito sugli obiettivi carbon free. Con una particolare attenzione ai giovani ai quali dedichiamo anche l’Innovation Room e una Call for Ideas, che coinvolgeranno università, istituti di ricerca, aziende e investitori per cogliere il potenziale di nuove idee da trasformare in progetti per l’industria che rispondano al bisogno di produrre energia sostenibile” dice Monica Spada, presidente di Omc-Med Energy Conference 2021. E’ necessaria la registrazione anticipata: https://www.omc.it/energy-transition-webinar-registration Nella foto: il prof Andrea Contin ]]>Energia, Offshore07/06/2022 - Bunge seleziona due laureatihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2622/Bunge-seleziona-due-laureatihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2622/Bunge-seleziona-due-laureatiBunge seleziona due laureati07/06/2022 - Aperte le selezioni online per individuare i candidate/i da inserire in due posizioni chiave alla Bunge, azienda leader mondiale nel settore agroalimentare che gestisce due stabilimenti a Porto Corsini. Si tratta di due ingegneri, uno di processo e l'altro di progetto. Il primo avrà il ruolo di comprendere il flusso del processo produttivo per poter controllare la produzione, ogni giorno sarà impegnato nella realizzazione, nell'aggiornamento e nell'applicazione delle SOP e nella formazione degli operatori dell'impianto. Titolo di studio richiesto laurea in ingegneria di processo/chimica o simili. Il secondo verrà inserito nel team tecnico di impianti di Bunge di Porto Corsini, e si occuperà della definizione dello scopo del progetto, dell’esecuzione e della messa in servizio dei progetti, della preparazione dei documenti di progetto e dei permessi di lavoro. Per tutti i progetti è richiesta la preparazione e la revisione delle specifiche per la RFQ (richiesta di offerta da parte dei fornitori), rispetto agli standard di Bunge. Titolo di studio richiesto laurea in ingegneria meccanica, chimica, di processo o simili. Bunge è un’azienda che offre l'opportunità di lavorare con l'obiettivo di mettere in contatto gli agricoltori e i consumatori per fornire alimenti, mangimi e combustibili essenziali in tutto il mondo. L'azienda si sta concentrando sulla promozione della diversità e dell'inclusione nel settore e sta adottando misure pratiche per attrarre persone con competenze e punti di vista diversi, che desiderano intraprendere una carriera nel settore alimentare e agricolo. In Italia, Bunge impiega più di 300 persone tra lavoratori diretti e indiretti e negli ultimi anni ha realizzato importanti investimenti, con l'obiettivo di continuare a contribuire allo sviluppo economico e sociale della comunità, degli agricoltori locali e dell'ambiente. Su scala globale, l'azienda conta più di 23.000 dipendenti, opera in oltre 40 Paesi del mondo e offre un'ampia gamma di opportunità di carriera e di crescita e sviluppo professionale. È un'azienda globale consolidata, leader mondiale nella lavorazione dei semi oleosi e leader nella produzione e fornitura di oli e grassi vegetali speciali. Info: Jobs.Bunge.com. ]]>Porti22/04/2021 - Intesa OMC_Med Energy Conference e Fondazione Mattei su energia low carbonhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2216/Intesa-OMC_Med-Energy-Conference-e-Fondazione-Mattei-su-energia-low-carbonhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2216/Intesa-OMC_Med-Energy-Conference-e-Fondazione-Mattei-su-energia-low-carbonIntesa OMC_Med Energy Conference e Fondazione Mattei su energia low carbon22/04/2021 - La condivisione di know how ed esperienze di OMC-Med Energy Conference con operatori di settori diversi ha preso il via oggi, con la sigla di un protocollo d’intesa con la Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM). E’ il primo atto di uno dei punti qualificanti la nuova visione della manifestazione e per proseguire il dialogo e trovare soluzioni adeguate alla trasformazione del sistema energetico in ottica low carbon anche oltre la durata della Conferenza. Il tema dell’edizione 2021 di OMC-Med energy Conference ‘Rethinking Energy together: alliances for a sustainable energy future’ (Ripensare l’energia insieme: creare alleanze per un futuro energetico sostenibile) incrocia, infatti, la mission di FEEM che è quella di approfondire gli aspetti dello sviluppo sostenibile nella sua accezione ambientale, economica, sociale e culturale. FEEM, con la sua progettualità e il suo network, lancerà con OMC la Call for Ideas MED, uno dei nuovi appuntamenti dell’edizione di OMC 2021, rivolta a università e istituti di ricerca per condividere idee e soluzioni tecnologiche nel Mediterraneo e nel Nord Africa, volte a promuovere la sinergia tra fonti energetiche low carbon. Inoltre, la Fondazione porterà il suo contributo al nascente Comitato Strategico di OMC-Med Energy Conference, che ha l’obiettivo di continuare il dibattitto tra operatori e stakeholder al fine di individuare le priorità di dibattito energetico e la definizione degli argomenti a supporto delle future edizioni della Conferenza. “L’accordo che sigliamo con la Fondazione Eni Enrico Mattei è la prima di una serie di alleanze che caratterizzeranno il lavoro di OMC Med Energy Conference e che vediamo come la leva chiave per affrontare la sfida globale del cambiamento climatico” commenta Monica Spada, presidente dell’evento in programma dal 28 al 30 settembre a Ravenna. FEEM diventa per noi un partner strategico, perché porterà la sua capacità di analisi e la sua progettualità all’interno del Comitato di indirizzo che andremo a formalizzare nelle prossime settimane. La collaborazione è già in atto per l’organizzazione della Call for Ideas MED, un momento di fondamentale condivisione di know how per creare nel Mediterraneo un nuovo energy transition hub”. Alessandro Lanza, Direttore della Fondazione Eni Enrico Mattei, commenta: “L’aumento dell’efficienza energetica e la decarbonizzazione dell’offerta di energia sono i punti chiave per una riduzione significativa delle emissioni climalteranti. Il ruolo dell’avanzamento della conoscenza tecnico-scientifica e la capacità di allearsi in uno sforzo globale sono temi indispensabili per raggiungere l’obiettivo. Per questi motivi FEEM condivide pienamente la nuova visione di OMC Conference ed è lieta di portare il proprio contributo a questa importante iniziativa”. ]]>Energia, Offshore10/04/2021 - "Le autorizzazioni? Un segnale positivo ma pensiamo al Pitesai"http://www.portoravennanews.com/articolo/2206/-Le-autorizzazioni-Un-segnale-positivo-ma-pensiamo-al-Pitesai-http://www.portoravennanews.com/articolo/2206/-Le-autorizzazioni-Un-segnale-positivo-ma-pensiamo-al-Pitesai-"Le autorizzazioni? Un segnale positivo ma pensiamo al Pitesai"10/04/2021 - Confindustria Romagna guarda al piano delle aree estrattive (Pitesai) e per ora si mantiene cauta rispetto alle autorizzazioni per attività estrattive di questi giorni. "L'autorizzazione della commissione di Valutazione di impatto ambientale del ministero della Transizione ecologica sui giacimenti nazionali di idrocarburi in Adriatico, è un segnale importante di apertura, dopo lunghi mesi di buio per il settore" spiegano gli industriali in una nota. "Nel salutarlo positivamente, Confindustria Romagna ricorda che la vera svolta sulla strategia energetica potrà avvenire solo nell'ambito della finalizzazione del Pitesai, su cui il territorio di Ravenna formulerà le proprie osservazioni a fine mese, con il coordinamento generale del Tavolo delle Associazioni d’impresa, guidato in questo periodo proprio da Confindustria Romagna". La commissione di Valutazione di impatto ambientale ha autorizzato lo sfruttamento di giacimenti nazionali di idrocarburi in Adriatico e nel Canale di Sicilia. Si tratta di nove autorizzazioni. La compagnia Po Valley attiverà il giacimento Teodorico al largo di Comacchio e del delta del Po, con una piattaforma e la perforazione di due pozzi. Via libera all’Eni per perforare il giacimento Donata al largo di San Benedetto del Tronto (competenza del distretto di Marina di Ravenna. Ok ai progetti (sempre nel gas) per sostituire la piattaforma Bonaccia al largo di Recanati, dove saranno anche perforati quattro pozzi, e quello per il giacimento Clara al largo di Ancona, con quattro nuovi pozzi e la posa dei gasdotti di collegamento con la piattaforma Calipso per portare a terra il gas. Altra autorizzazione ambientale per la perforazione di un pozzo nuovo nel giacimento Calipso. ]]>Energia, Offshore01/04/2021 - Un concorso di idee per gli attracchi fuori dalla lagunahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2204/Un-concorso-di-idee-per-gli-attracchi-fuori-dalla-lagunahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2204/Un-concorso-di-idee-per-gli-attracchi-fuori-dalla-lagunaUn concorso di idee per gli attracchi fuori dalla laguna01/04/2021 - Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi un decreto legge per la disciplina del traffico crocieristico nella laguna di Venezia, che prevede un concorso di idee per realizzare punti di attracco per le navi fuori dalle sue acque protette che dovrà essere lanciato entro 60 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento dall'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale. Per il 2021 sono stanziati 2,2 milioni di euro. "Una decisione giusta e attesa da anni, come chiesto dall'Unesco", ha commentato il ministro Dario Franceschini. I punti di attracco fuori dalle acque protette della laguna dovrebbero essere utilizzati "dalle navi adibite al trasporto passeggeri di stazza lorda superiore a 40.000 tonnellate", ma anche "dalle navi portacontenitori adibite a trasporti transoceanici". I tempi non saranno brevi per il nuovo porto esterno alla laguna. Nel breve periodo, le grandi navi, quando il traffico turistico potrà riprendere, dovranno essere dirottate sulle banchine industriali di Porto Marghera. Per evitare San Marco e il Canale della Giudecca, le navi potranno percorrere il Canale dei Petroli, entrando dalla bocca di porto di Malamocco, proseguire per il canale Nord di Marghera e qui attraccare. Il porto di Venezia ha lanciato a febbraio un bando per valutare la fattibilità tecnico economica dell'opera, che dovrebbe avere un costo di 41 milioni di euro. Il bando di progettazione, per una cifra di 936.804 euro, scadrà il 15 aprile. Prima della crisi connessa alla Pandemia che ha di fatto bloccato il settore globalmente, il comparto crocieristico veneziano occupava nel suo complesso circa 4.200 persone, mentre il solo scalo passeggeri poteva contare su oltre 1.700 occupati diretti. Inoltre l’attività crocieristica comportava riflessi economici indubbiamente positivi per la città; in base allo studio di Ca’ Foscari “L’impatto economico della crocieristica a Venezia” infatti, sono 280 i milioni di euro all’anno di spesa del settore che contribuiscono con il 3,26% al PIL locale. Tali valori sono riconducibili quasi esclusivamente alla funzione “homeport” del Porto di Venezia. Cinzia Zincone, Commissario Straordinario dell’AdSP MAS commenta così: “Il Decreto Legge, nella sua definizione pratica, dovrà rappresentare un atteso passo in avanti verso una soluzione condivisa, anche con la Capitaneria di Porto di Venezia, la Regione del Veneto e la Città Metropolitana di Venezia, e definitiva della questione del transito delle navi da crociera a Venezia. Al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini ho garantito la nostra collaborazione nel dare avvio al concorso di idee per l’elaborazione di proposte e progetti di fattibilità tecnica ed economica per realizzare i punti di approdo fuori dalla laguna. È chiaro ovviamente che le proposte dovranno necessariamente rispettare stringenti criteri di sicurezza, di compatibilità ambientale e di salvaguardia dell’essenza di homeport di Venezia nel settore crociere, elemento quest’ultimo imprescindibile per dare certezze al mercato crocieristico e assicurare la rilevanza economica e occupazionale del settore per la città e il territorio. Quanto alle soluzioni temporanee, a breve e medio termine, daremo avvio a quanto è stato richiesto al nostro Ente consapevoli chiaramente che tali soluzioni non possono pregiudicare l’attività commerciale e industriale a Porto Marghera ma debbano invece, quanto più possibile, puntare al recupero – ambientale, produttivo e occupazione – di aree attualmente in disuso”. ]]>Crociere, Traghetti24/04/2021 - Grimaldi potenzia i collegamenti dal T&C con Cataniahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2218/Grimaldi-potenzia-i-collegamenti-dal-T-C-con-Cataniahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2218/Grimaldi-potenzia-i-collegamenti-dal-T-C-con-CataniaGrimaldi potenzia i collegamenti dal T&C con Catania24/04/2021 - Il traghetto Valencia ha potenziato dal 21 aprile i collegamenti del Gruppo Grimaldi da Ravenna per Catania e viceversa, riuscendo così ad aumentare l'offerta e a prevedere 4 partenze settimanali da Ravenna e 4 partenze settimanali da Catania, con approdo intermedio nel porto di Brindisi. “Con questa operazione – fa sapere Emanuele Grimaldi, amministratore delegato del Gruppo - si aumenta la capacità totale di carico andando incontro alle esigenze del mercato e contribuendo allo sviluppo sempre più efficiente ed ecosostenibile delle imprese logistiche e delle relative economie locali. L’impiego di un’unità addizionale testimonia la ferma volontà del Gruppo Grimaldi di investire ancora una volta nella continuità territoriale con la Sicilia andando a potenziare l’offerta già importante che la Compagnia propone per collegare Ravenna con il porto di Catania ed in generale, con tutto il network del Gruppo”. L’Eurocargo Valencia è una ro-ro Cargo Ship costruita nel 1999, lunga 195 metri, con una capacità di carico di 160 semirimorchi, con disponibilità totale di 4.400 metri lineari. “Il traffico dei traghetti – afferma Daniele Rossi, presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna - è tra quelli che meglio ha resistito alla crisi causata dalla pandemia e questo potenziamento deciso dal Gruppo Grimaldi testimonia la salute di un settore in continua crescita. E questo è un dato importante anche alla luce del fatto il Terminal Traghetti occupa mediamente 70 addetti tra dipendenti e esterni ed è uno dei gate nazionali delle Autostrade del Mare (traffico combinato mare-gomma) che movimenta ogni anno circa 70.000 semirimorchi spostandoli dalle strade verso una modalità di trasporto sostenibile”. “Siamo ovviamente soddisfatti della scelta della Compagnia di Navigazione – dichiara Alberto Bissi, Amministratore Unico del Terminal Traghetti - che già al 31 di marzo ha incrementato il traffico dei rotabili di oltre il 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, che dimostra la fiducia verso T&C e il porto di Ravenna. Con l’incremento di un terzo traghetto la storica linea Ravenna-Catania è coperta quotidianamente ed è presumibile che alla fine dell’anno sarà coperto largamente il vuoto lasciato da CIN Tirrenia”. ]]>Armatori, Cantieri14/06/2022 - Progetto di sei aziende per la decarbonizzazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2627/Progetto-di-sei-aziende-per-la-decarbonizzazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2627/Progetto-di-sei-aziende-per-la-decarbonizzazioneProgetto di sei aziende per la decarbonizzazione14/06/2022 - Giovedì 16 giugno 2022, nel contesto della roadmap verso OMC2023, OMC Med Energy Conference &Exhibition è prevista la firma di un accordo tra le sei maggiori aziende - Cabot, Herambiente, Versalis (Eni), Marcegaglia, Polynt, Yara VP Italia e Eni e Snam nella veste di partner tecnici - presenti nei distretti industriali di Ravenna e Ferrara per un progetto di decarbonizzazione. La firma avverrà nell’ambito dell’iniziativa “ Decarbonizzare i settori hard-to-abate. Il progetto a Ravenna. Il ruolo della CCS nella transizione energetica” in programma il 16 giugno dalle 9.30 al Grand Hotel Mattei di Ravenna. “Per la prima volta in Italia – commenta Monica Spada, presidente di OMC Med Energy - diverse industrie decidono di condividere un progetto legato alla transizione energetica e con orgoglio ospitiamo la firma di questa intesa perché rispecchia appieno i valori che portiamo avanti con OMC Med Energy che sono quelli della condivisione e dell’impiego di risorse diversificate per raggiungere l’obiettivo della decarbonizzazione”. IL PROGRAMMA DEI LAVORI 9:30 – 9:50 Saluti istituzionali: Monica Spada – Presidente OMC Med Energy Conference 2023 Michele De Pascale – Sindaco di Ravenna Daniele Rossi – Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale Vincenzo Colla – Assessore Attività Produttive Regione Emilia Romagna 9:50 – 10:00 Massimo Beccarello, Senior Advisor Transizione Energetica Confindustria 10:00 – 10:10 Giuseppe Ricci, Presidente Confindustria Energia 10:10 – 10:20 Antonio Gozzi, Presidente Interconnector 10.20 – 11: 00 Tavola Rotonda Moderatrice: Janina Landau, Class CNBC • Giovanni Savorani, Presidente Confindustria Ceramica • Roberto Ballardini, VP Global Manufacturing RM Cabot Italy • Filippo Brandolini, Presidente Herambiente • Antonio Marcegaglia, Presidente e CEO Marcegaglia • Sergio Conni, COO Polynt • Adriano Alfani, CEO Versalis • Francesco Caterini, Yara VP Italy 11:00 – 11:20 Tavola Rotonda: Moderatrice: Janina Landau, Class CNBC • Luigi Ciarrocchi - Presidente Assorisorse • Stefano Venier - CEO Snam 11:20 – 11:30 Cerimonia di firma Lettera di Intenti 14:00- 15.30 Panel: The role of CCUS in the energy transition: Case histories Introduzione e scenari Moderatore: Edoardo Dellarole, Presidente Comitato Scientifico OMC MED Energy Conference • Valerio Cozzani, Università di Bologna • Marie Bysveen, Market director for CCUS - SINTEF • Carmela Sarli Head Carbon Storage and Valorisation – Eni Moderatore: Marie Bysveen, Market director for CCUS - SINTEF • Sabina Bigi, Executive Committee - CO2 GeoNet • Bruce Becker, Hynet Project - Eni UK • Giuseppe Greco, Head of Engineering, Technology, Decommissioning and Energy Transition -Energean 15:30 -15:45 Conclusioni: Monica Spada, Chair OMC MED Energy Conference 2023 ]]>Energia, Offshore29/07/2021 - Alla Rosetti commessa da 50 milioni di dollari in Qatarhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2287/Alla-Rosetti-commessa-da-50-milioni-di-dollari-in-Qatarhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2287/Alla-Rosetti-commessa-da-50-milioni-di-dollari-in-QatarAlla Rosetti commessa da 50 milioni di dollari in Qatar29/07/2021 - La Rosetti Marino ha acquisito il contratto per il progetto "F-DBN (Debottle Necking Location F) EPCIC8", del valore di oltre 50 milioni di dollari per il cliente del Qatar North oil company (70% Qatar Petroleum, 30% Total Energies). Lo annuncia "con soddisfazione" l’ing. Oscar Guerra, amministratore delegato della società ravennate. "Il Qatar si conferma – prosegue Oscar Guerra – strategico per il Gruppo Rosetti per la continuità di investimenti dei nostri importantissimi clienti di quest’area del Golfo Arabico e la prospettiva di tornare nel Paese, con questo nuovo contratto, dopo aver recentemente completato con successo il progetto LQ di North Field Bravo per il cliente Qatar Gas". Scopo del lavoro della nuova commessa di Rosetti Marino sono le attività, anche in mare, per modifiche e migliorie sulle piattaforme FA ed FB del campo di Al Shaheen, nell’ambito del più ampio progetto Gallaf Phase 2 – Batch 3. Le attività comprendono l’ingegneria di dettaglio, gli approvvigionamenti, la costruzione, il trasporto e l’installazione a mare di una serie di moduli, dei quali si dovranno eseguire il montaggio finale e l’avviamento durante fermate programmate delle due piattaforme. Il progetto è stato avviato da North oil company per ottenere un consistente incremento della produzione di gas naturale (metano) del campo di Al Shaheen. Rosetti Marino svilupperà il progetto in parte in Italia ed in parte in Qatar: l’ingegneria e gli acquisti partiranno dall’Italia e saranno completati da un team di progetto, che avrà base a Doha (Qatar) compatibilmente con le attuali restrizioni italiane e qatarine imposte dal Covid-19, mentre le attività di prefabbricazione e costruzione dei moduli verranno svolte nel cantiere locale della società qatarina Milaha. Le attività a mare (offshore) avranno inizio nell’ultimo trimestre 2022, per essere completate nel 2023. ]]>Energia, Offshore15/03/2021 - ABI-imprese a Italia e UE: garantire ancora liquiditàhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2191/ABI-imprese-a-Italia-e-UE-garantire-ancora-liquiditahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2191/ABI-imprese-a-Italia-e-UE-garantire-ancora-liquiditaABI-imprese a Italia e UE: garantire ancora liquidità15/03/2021 - Appello delle organizzazioni imprenditoriali e dell'ABI alle istituzioni italiane e all'Unione europea perchè si continui a garantire la necessaria liquidità alle imprese. "Il prolungarsi della crisi sanitaria determinata dal Covid-19 continua a incidere negativamente sulle attività di impresa e allontana per molte di esse la ripresa. Tale grave situazione ha evidenti rilevanti impatti economici e sociali", si legge nella nota congiunta. L'ABI, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, Cia Agricoltori Italiani, Claai - Confederazione libere associazioni artigiane italiane, Cna - Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, Confimi industria, Confindustria oggi hanno inviato due lettere, una alle istituzioni europee e l'altra alle istituzioni italiane, "in cui sono contenute forti richieste di continuare a garantire la necessaria liquidità alle imprese e ottimizzare l'attuale disciplina del Temporary Framework sugli aiuti di Stato in relazione all'evoluzione della situazione". "E' quindi ancora fondamentale sostenere le imprese, evitando che esse perdano capacità produttiva: occorre creare i presupposti sulla base dei quali le imprese, una volta terminata l'emergenza sanitaria, abbiano le capacità, anche finanziarie, per riattivare rapidamente la produzione e contribuire alla crescita economica del Paese", spiegano in una nota congiunta. In particolare, per le principali Associazioni di rappresentanza delle imprese italiane, con riferimento al tema della liquidità, "è necessario che le banche possano accordare alle imprese e alle famiglie nuove moratorie di pagamento dei finanziamenti e prorogare le moratorie in essere, senza l'obbligo di classificazione del debitore in forborne o, addirittura, in default secondo la regolamentazione europea in materia; riattivando la flessibilità che l'Eba aveva concesso alle banche europee all'inizio della crisi economica". Per quanto riguarda il Temporary framework, scrivono "il limite, di sei anni per gli aiuti, come garanzia sui prestiti, è estremamente stringente. E' necessario estendere la garanzia pubblica da sei anni a non meno di quindici anni. Ciò consentirebbe alle imprese di diluire il proprio impegno finanziario su un arco di tempo più lungo, avendo a disposizioni maggiori risorse per affrontare la fase della ripresa con successo". "Vanno favorite le operazioni di ridefinizione della durata dei finanziamenti in essere con le garanzie offerte dal Fondo di garanzia per le Pmi, l'Ismea, la Sace o altri soggetti autorizzati e con copertura degli eventuali maggiori oneri per le imprese mediante adeguati contributi in conto capitale ammissibili secondo la disciplina del Temporary framework. L'eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo per limitare le negative conseguenze economiche e sociali", concludono le imprese. ]]>Trasporti, Logistica08/03/2021 - Tirrenia lascia la Ravenna-Catania, Grimaldi pronto col terzo traghettohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2182/Tirrenia-lascia-la-Ravenna-Catania-Grimaldi-pronto-col-terzo-traghettohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2182/Tirrenia-lascia-la-Ravenna-Catania-Grimaldi-pronto-col-terzo-traghettoTirrenia lascia la Ravenna-Catania, Grimaldi pronto col terzo traghetto08/03/2021 - Tirrenia ha comunicato ufficialmente la chiusura delle tratte commerciali Ravenna/Catania e della Genova/Livorno/Catania/Malta con conseguente dismissione del Terminal CPS di Catania. E’ stata confermata anche la chiusura della sede CIN di Napoli cosi come quella di Milano ed in entrambi i casi i lavoratori saranno trasferiti presso la sede di Livorno a partire dal 1° aprile 2021 con l’impegno a valutare la tenuta delle richieste avanzate dalle strutture territoriali al fine di alleviare i disagi al personale coinvolto. "Relativamente all’esercizio delle tratte in convenzione, è stato comunicato che le stesse, seppur ad oggi senza alcun atto ministeriale che le proroghi ulteriormente, continueranno ad essere esercitate, sempre da Tirrenia CIN, sino al prossimo 15 marzo in modo da evitare di arrecare danno alle comunità insulari sia per quanto riguarda la mobilità delle persone che quella delle merci". Tirrenia ha anche annunciato di volersi concentrare sui collegamenti tra i porti di Genova, Livorno, Olbia e Cagliari. Per Ravenna non calerà l'offerta di trasbordo dei mezzi, grazie a Grimaldi, che potrebbe presto introdurre sulla linea un terzo traghetto. Ogni settimana i due ro ro impiegati sulla Ravenna-Catania, sono costretti a lasciare a terra decine di pezzi, mentre la nave Tirrenia viaggiava ormai con pochissimo carico. ]]>Porti10/03/2021 - Impianto di Damietta, Eni commercializza Gnl in Europahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2184/Impianto-di-Damietta-Eni-commercializza-Gnl-in-Europahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2184/Impianto-di-Damietta-Eni-commercializza-Gnl-in-EuropaImpianto di Damietta, Eni commercializza Gnl in Europa10/03/2021 - Eni annuncia di aver chiuso oggi con la Repubblica Araba d’Egitto (ARE), la Egyptian General Petroleum Corporation (EGPC), la Egyptian Natural Gas Holding Company (EGAS) e la società spagnola Naturgy, l’accordo firmato lo scorso dicembre che prevede il riavvio dell’impianto di liquefazione di Damietta in Egitto, la risoluzione amichevole delle dispute pendenti di Union Fenosa Gas e SEGAS con EGAS e ARE e la ristrutturazione societaria della stessa Union Fenosa Gas, i cui asset sono stati ripartiti fra i soci Eni e Naturgy. L’impianto di liquefazione, di proprietà della società SEGAS (50% Eni, 40% EGAS e 10% EGPC), con una capacità di 7,56 miliardi di metri cubi all’anno, fermo dal novembre del 2012, ha ripreso la produzione. Lo scorso 22 febbraio è stato effettuato il primo carico di GNL, seguito poi da un secondo il 4 marzo, mentre il terzo, che è attualmente in fase di carico presso l’impianto, sarà commercializzato direttamente da Eni all’interno del proprio portafoglio clienti in Europa. L’acquisto del GNL egiziano consolida la strategia di sviluppo integrato di Eni aumentandone i volumi e la flessibilità in portafoglio, in sinergia con i propri asset upstream. Con questo accordo la Società rafforza la propria presenza nell’Est Mediterraneo, una regione chiave per l’approvvigionamento di gas naturale, una risorsa fondamentale per la transizione energetica, di cui l’Egitto è il principale produttore dell’area. Per quanto riguarda le attività di Union Fenosa Gas fuori dall’Egitto, Eni subentrerà nelle attività di commercializzazione di gas naturale in Spagna, rafforzando la sua presenza nel mercato europeo del gas. L’accordo si conclude in un momento importante, in cui, anche grazie alla rapida messa in produzione delle recenti scoperte di gas naturale di Eni, soprattutto dai campi di Zohr e Nooros, l’Egitto ha riacquistato la piena capacità di soddisfare la domanda interna di gas e può destinare la produzione eccedente all’esportazione attraverso gli impianti di GNL. ]]>Energia, Offshore13/03/2021 - Il ministro Orlando all'iniziativa per ricordare il 34° anniversario della tragedia Mecnavihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2187/Il-ministro-Orlando-all-iniziativa-per-ricordare-il-34-anniversario-della-tragedia-Mecnavihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2187/Il-ministro-Orlando-all-iniziativa-per-ricordare-il-34-anniversario-della-tragedia-MecnaviIl ministro Orlando all13/03/2021 - Oggi ricorre il 34° anniversario della tragedia Mecnavi, in cui persero la vita 13 operai a bordo della nave Elisabetta Montanari.Quest’anno, in ottemperanza alle misure per la gestione dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da Covid-19, non si svolgerà la tradizionale cerimonia di commemorazione in piazza del Popolo, ma sarà realizzato un momento di ricordo e riflessione trasmesso in diretta, a partire dalle 10, sulle pagine facebook del sindaco Michele de Pascale e del Comune di Ravenna e sul canale youtube "Michele de Pascale sindaco". All'iniziativa parteciperà anche il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando. L’evento potrà essere seguito in streaming anche dalle scuole superiori nell’ambito delle attività didattico-formative, offrendo a studentesse e studenti un’occasione per riflettere sul tema della sicurezza sul lavoro. Dopo la deposizione di corone alla lapide in memoria dei caduti della Mecnavi, visibile in diretta, porteranno i loro saluti il sindaco di Ravenna Michele de Pascale e il sindaco di Bertinoro Gabriele Antonio Fratto. Seguiranno gli interventi di Carlo Sama, segretario generale Uil Ravenna, a nome delle tre confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, e di Cinzia Carta, ricercatrice dell'Università di Genova e docente a contratto dell'Università di Bologna, che approfondirà il tema della sicurezza sul lavoro ieri e oggi. Il momento commemorativo si concluderà con una serie di letture e approfondimenti a cura degli studenti e delle studentesse dell’Itis “N. Baldini” di Ravenna, relativi alla tragedia che si consumò a bordo della motonave gasiera Elisabetta Montanari il 13 marzo del 1987, e che costò la vita a 13 lavoratori rimasti asfissiati. Nell’ambito delle iniziative di commemorazione giovedì 18 marzo, dalle 8.30 alle 12.30, è in programma il webinar “Rls e pandemia - Esperienze e percorsi”. Un seminario di formazione a distanza per rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, che vuole anche essere un momento di approfondimento e condivisione tra Rls, Rlst, Cgil, Cisl, Uil, Inail e operatori della sanità pubblica su come è stato affrontato quest’anno di emergenza sanitaria nei luoghi di lavoro. L’iniziativa è promossa dal Servizio informativo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (SIRS) della provincia di Ravenna in collaborazione con il SIRS dell’Emilia-Romagna. Il seminario formativo prevede l’iscrizione obbligatoria dal sito www.sirsrer.com . Per ulteriori informazioni contattare il SIRS di Ravenna alla mail: salutesicurezzaravenna@gmail.com. ]]>Porti20/10/2021 - Franco Nanni confermato alla guida del Rocahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2365/Franco-Nanni-confermato-alla-guida-del-Rocahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2365/Franco-Nanni-confermato-alla-guida-del-RocaFranco Nanni confermato alla guida del Roca20/10/2021 - Nella mattinata di ieri, 19 ottobre, si è svolta l’assemblea dei soci ROCA. È stato esaminata l’attività del 2020 evidenziando soprattutto l’attività svolta dalla associazione per potere sbloccare le attività offshore in Italia. È stato esaminato anche il risultato dell’ultimo OMC che si è svolto tre settimane fa. Nonostante la difficile situazione a causa del COVID, la manifestazione ha superato ogni aspettativa di partecipazione. ROCA ha concentrato l’attività al fine di sbloccare le attività nell’offshore italiano, attività che sono ferme da troppo tempo causando perdita di posti lavoro. Attualmente le aziende ROCA lavorano solo per commesse all’estero. ROCA ha lavorato - come tutte le altre associazioni di categoria, sindacati e istituzioni - per sbloccare il PiTESAI, la cui formulazione ha interrotto tutte le attività del settore da due anni. Alla presidenza dell’Associazione Ravennate degli operatori offshore è stato riconfermato Franco Nanni. Il Consiglio direttivo per il 2020 e 2021 è così composto: Franco Nanni, Presidente; Renzo Righini, Vice Presidente Vicario; Giuliano Resca, Vice Presidente; Consiglieri: Gianni Bambini, Silvio Bartolotti, Enrico Liverani, Roberto Nicolucci, Francesco Pellei, Stefano Silvestroni. ]]>Energia, Offshore21/10/2021 - Hub energetico Agnes, ripresentata la domanda di concessionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2367/Hub-energetico-Agnes-ripresentata-la-domanda-di-concessionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2367/Hub-energetico-Agnes-ripresentata-la-domanda-di-concessioneHub energetico Agnes, ripresentata la domanda di concessione21/10/2021 - Depositata alla Capitaneria di porto di Ravenna, la domanda per il rilascio della concessione demaniale marittima per la realizzazione dell’hub energetico Agnes al largo delle coste ravennati e cervesi. Il progetto, dal valore di un miliardo di euro, vede impegnate Saipem e la ravennate Qint'x. Analoga domanda era stata presentata già nel gennaio scorso, ma la Capitaneria aveva chiesto di rivedere il progetto perché l’estensione del parco eolico confliggeva con le rotte delle navi dirette al porto. La nuova progettazione ha previsto lo spostamento delle 25 pale dell’area Romagna 1 più a sud, fino al largo di Cesenatico, da 12 a 19 miglia dalla costa. Per mantenere l’economicità del progetto sono state aggiunge 10 pale. L’altro campo interessato dall’hub energetico è più davanti alla costa ravennate, da 12,6 a 25 miglia prevede il posizionamento di 50 pale e generatori. Eolico e solare (attraverso il fotovoltaico flottante) svilupperanno 1,5 TWH di elettricità prodotta annualmente, sufficiente per il fabbisogno di oltre 500mila famiglie. ]]>Energia, Offshore10/02/2022 - E' boom per acciaio, concimi e semi oleosihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2459/E-boom-per-acciaio-concimi-e-semi-oleosihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2459/E-boom-per-acciaio-concimi-e-semi-oleosiE10/02/2022 - Il Porto di Ravenna nel 2021 ha movimentato complessivamente 27.073.051 tonnellate, in crescita del 20,8% (4,7 milioni di tonnellate in più) rispetto al 2020 e del 3,1% rispetto ai livelli del 2019, con il definitivo superamento dei volumi ante pandemia. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 23.269.181 tonnellate (+25,1% sul 2020 e in linea con il dato del 2019) e a 3.803.870 tonnellate (+3,8% sul 2020 e -1,0% sul 2019). Nel 2021 il numero di toccate delle navi è stato pari a 2.702, superiori del 12,9% (309 navi in più) rispetto al 2020 e dell’1% rispetto al 2019 (26 toccate in più). In particolare, nel mese di dicembre 2021 sono state movimentate 2.279.852 tonnellate, in aumento del 10,5% (216 mila tonnellate in più) rispetto al mese di dicembre 2020, e superiori del 22,5% rispetto alle 1.860.377 tonnellate del mese di dicembre 2019. Dal punto di vista delle tipologie di merci, le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 22.422.317 tonnellate, sono cresciute nel 2021 del 22,8% (quasi 4,2 milioni di tonnellate in più), superando con un ottimo margine anche i volumi del 2019 (+3,7%). I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 4.650.727 tonnellate - nel 2021 sono aumentati del 12,0% rispetto al 2020, riportandosi praticamente ai livelli del 2019 (+0,2%). Per quanto riguarda le varie categorie merceologiche, il 2021 si chiude con tutte le categorie merceologiche in positivo per tonnellaggio sul 2020, fatta eccezione per gli agroalimentari solidi (-2,3%). Molto buono il dato dei metallurgici, con 7.423.613 tonnellate movimentate ed il record storico del Porto (+45,8% rispetto al 2020 ), dei materiali da costruzione con 5.689.958 tonnellate movimentate, anch’essi con il record storico (+39,7% rispetto al 2020), dei prodotti petroliferi, con 2.630.431 tonnellate (+16,8% rispetto al 2020). Buoni anche i dati per i concimi (altro record storico, +8,7% rispetto al 2020), con 1.619.486 tonnellate, i chimici (+9,1% rispetto al 2020) con 805.488 tonnellate e gli agroalimentari liquidi (+3,7% rispetto al 2020), con 1.197.270 tonnellate. Rispetto ai livelli del 2019, ante pandemia, hanno pienamente recuperato nel 2021 i prodotti metallurgici (+16,4%), i materiali da costruzione (+13,3%), i concimi (+11,1%), i prodotti petroliferi (+ 1,9%), i semi oleosi (+37,8%) e, seppur di misura, gli agroalimentari liquidi (+1,1%). Il comparto agroalimentare nel suo complesso (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 4.715.365 tonnellate di merce movimentata, ha registrato nel 2021 un calo dell’1,9% rispetto al 2020 e volumi inferiori del 14,1% rispetto al 2019. Le merci in container, per 2.279.623 tonnellate nel 2021, sono in aumento del 7,2% rispetto al 2020, ma inferiori del -4,5% rispetto al 2019, ed il numero di toccate delle navi portacontainer nel 2021 è stato pari a 459, in aumento (+5,0%) rispetto alle 437 del 2020, anche se non è stato ancora recuperato il numero del 2019 (-5,2%). I contenitori, pari a 212.926 TEUs nel 2021, sono in crescita rispetto al 2020 (+9,3%) ma ancora non si sono raggiunti i TEUs del 2019 (-2,4%). I TEUs pieni sono stati 162.552 (il 76,3% del totale), in crescita dell’8,4% rispetto al 2020, ma ancora inferiori (-4,1%) rispetto a quelli del 2019. Nel 2021 trailer e rotabili sono complessivamente in crescita del 22,5% per numero di pezzi movimentati (87.566 pezzi, 16.103 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e in calo del 6,8%, in termini di merce movimentata (1.446.469 tonnellate) rispetto al 2020. Rispetto al 2019, invece, si è registrato un aumento del 9,9% per i pezzi e un calo dell’11,3% per la merce. Per quanto riguarda i trailer, l’ottimo risultato è dovuto in gran parte al contributo della linea Ravenna – Brindisi – Catania: nel 2021, infatti, i pezzi movimentati, pari a 75.781, sono in crescita del 19,6% rispetto al 2020 e del 13,4% rispetto al 2019. Positivo anche il risultato per le automotive che, nel 2021, hanno movimentato 9.977 pezzi, in crescita (+59,4%) rispetto al 2020, ma con volumi ancora inferiori del 2,4% rispetto ai pezzi del 2019. Il Porto di Ravenna nel 2021 ha superato i 9.000 treni movimentati (9.022, per l’esattezza), in crescita del 21,4% rispetto al 2020 (7.434 treni) e del 28,3% rispetto al 2019 (7.032 treni): un altro record storico, con il superamento dei volumi prima della crisi pandemica da COVID-19 anche in termini di tonnellate che di numero dei carri. Nel comprensorio portuale di Ravenna, che conta oggi 35 km totali di binari e 10 società raccordate alla ferrovia, sono state trasportate, infatti, via treno 3.931.486 tonnellate di merce, in crescita del 26,4% rispetto al 2021 e del 10,2% rispetto al 2019, prima della pandemia: la maggioranza dei prodotti sono siderurgici (2.325.637 tonnellate), seguiti dagli inerti (574.626 tonnellate) e dai cereali-sfarinati (568.098 tonnellate). L’incidenza del traffico ferroviario sul traffico marittimo è cresciuta, così, dal 13,6% del 2019 al 14,5% nel 2021. Secondo quanto si evince dalle prime stime per il mese di gennaio 2022, la movimentazione complessiva nel Porto di Ravenna dovrebbe di essere pari a 2,1 milioni di tonnellate, in crescita di circa il 10,8% rispetto allo stesso mese del 2021 e di oltre il 15,4% rispetto a gennaio 2020. Molto buono il dato dei metallurgici (+15,5%, con 551 mila tonnellate), dei materiali da costruzione (+12,8%, con quasi 400 mila tonnellate) e dei chimici liquidi (+55,8%, con oltre 78 mila tonnellate). I container di gennaio dovrebbero essere poco più di 15.000, in leggero calo rispetto gennaio 2021, mentre i trailer dovrebbero essere 5.300, in linea con il numero dello scorso anno. ]]>Porti13/05/2022 - Imu sulle piattaforme, al Comune 7,5 milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2585/Imu-sulle-piattaforme-al-Comune-7-5-milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2585/Imu-sulle-piattaforme-al-Comune-7-5-milioniImu sulle piattaforme, al Comune 7,5 milioni13/05/2022 - I titolari delle 28 piattaforme operative nel Comune di Ravenna dovranno versare al Comune di Ravenna 7,5 milioni di euro per il triennio 2020-2022. È stato, infatti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 maggio il decreto con cui il ministero dell’Economia e delle Finanze, individua i Comuni a cui spetta l’imposta immobiliare sulle piattaforme marine. Tra questi figura anche Ravenna. Nel testo viene specificato che per piattaforma marina si intende “la piattaforma con struttura emersa destinata alla coltivazione di idrocarburi e sita entro i limiti del mare territoriale”. In una nota metodologica allegata vengono poi precisati i criteri utilizzati per l’individuazione degli enti locali a cui spetterà il gettito, inclusi quelli in cui si trovano “terminali di rigassificazione di gas naturale”. "Il provvedimento, fortemente voluto dal M5S - commenta il senatore grillino Marco Crotti - è stato firmato dal ministro il 28 aprile di concerto con Mite, ministero dell’Interno e ministero della Difesa e richiama il decreto Fiscale (n. 157/2019) con cui è stata appunto prevista l’istituzione di un’apposita imposta immobiliare sulle piattaforme marine (IMPi) in sostituzione di qualsiasi altro prelievo locale". ]]>Energia, Offshore03/05/2021 - OMC-Med Energy Conference diventa annualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2223/OMC-Med-Energy-Conference-diventa-annualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2223/OMC-Med-Energy-Conference-diventa-annualeOMC-Med Energy Conference  diventa annuale03/05/2021 - OMC-Med Energy Conference lascia la biennalità per diventare un appuntamento annuale. Molte le novità dell'evento in programma a Ravenna dal 28 al 30 settembre 2021: una nuova denominazione, un forte impulso alle tematiche legate alla decarbonizzazione e ora anche una nuova cadenza. Fino ad oggi l’appuntamento con OMC (divenuto da quest’anno OMC-Med Energy Conference) era biennale, alternato a REM (Renewable Energy Mediterranean Conference Exhibition). Ora diventa annuale, nell’ottica di creare a Ravenna un momento di dialogo e confronto fitto sui temi dell’energia a 360 gradi nel MED. “Il settore dell’energia –commenta Monica Spada, presidente dell’evento -sta affrontando un momento di grande trasformazione legato alla transizione energetica e alla volatilità di scenario di breve. Per questo pensiamo che avere un luogo di incontro stabile dove confrontarsi sulle priorità del settore coinvolgendo tutti gli attori dell’industria in modo inclusivo, stakeholder e policy maker possa essere un volano per allinearsi su obiettivi condivisi e trovare occasioni di sviluppo comune”. Un obiettivo che sarà perseguito, già da quest’anno, con le sessioni plenarie strategiche e ipanel tecnici e con il contributo che verrà dall’Innovation Room, dall’hackathon e dalla call for ideas dedicate ai giovani coinvolgendo università, aziende e investitori interessati alle nuove idee per l’innovazione da trasferire all’industria. ]]>Energia, Offshore28/09/2021 - OMC2021, previsti investimenti per oltre 100 trilioni di dollarihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2333/OMC2021-previsti-investimenti-per-oltre-100-trilioni-di-dollarihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2333/OMC2021-previsti-investimenti-per-oltre-100-trilioni-di-dollariOMC2021, previsti investimenti per oltre 100 trilioni di dollari28/09/2021 - Aperta questa mattina la XV edizione dell’Omc Med Energy Conference. L’evento ha l’obiettivo di essere punto di riferimento del dibattito sulla transizione energetica. Presenti i ministri dell’Energia di Cipro, Libia ed Egitto. In collegamento da Bruxelles, è intervenuta la commissaria europea all’Energia Kadri Simson. “Ravenna ha davanti l’opportunità di avviare una nuova fase di guida nel settore energetico, soprattutto nella definizione di una strategia energetica nazionale non conservatrice, ma pragmatica, innovativa e nel contempo concreta e realizzabile, verso un futuro in cui l’energia sarà prodotta solo da fonti pulite, continuando a mantenere, nel frattempo, un posto di rilievo nella produzione del mix da fonti energetiche (gas naturale e rinnovabili) per sostenere le filiere tecnologiche e la produzione di beni e servizi ed evitare in questa fase una miope dipendenza da altri paesi”. “L'industria energetica ha bisogno di circa 100-150 trilioni di dollari di investimenti – ha spiegato la presidente di OMC2021, Monica Spada - e questo aumenterà il PIL e creerà oltre 120 milioni di posti di lavoro nel settore entro il 2050. Un numero crescente di aziende energetiche si è impegnato a ridurre o eliminare le emissioni nel medio-lungo termine. E per raggiungere questo obiettivo stanno investendo in maniera massiccia in tecnologie, adottando strategie e nuovi modelli di business che puntano a coniugare la sostenibilità economica con quella ambientale e sociale. Inoltre, un numero crescente di paesi sta allineando obiettivi a breve e medio termine, per combattere il cambiamento climatico e superare la crisi economica. In particolare, nel Mediterraneo, nostra principale area geografica di interesse, permangono ancora notevoli disparità tra sponda nord e sponda sud in termini di accesso all'energia, disponibilità, sostenibilità ed efficienza nell'uso”. Notizia in aggiornamento TUTTE LE FOTO NELLE NOSTRE PAGINE SOCIAL ]]>Energia, Offshore30/09/2021 - OMC chiude con 13mila visitatori, appuntamento a maggio 2022http://www.portoravennanews.com/articolo/2335/OMC-chiude-con-13mila-visitatori-appuntamento-a-maggio-2022http://www.portoravennanews.com/articolo/2335/OMC-chiude-con-13mila-visitatori-appuntamento-a-maggio-2022OMC chiude con 13mila visitatori, appuntamento a maggio 202230/09/2021 - Si è chiusa oggi, al Pala De André di Ravenna, l’OMC Med Energy Conference 2021 lanciando l’appuntamento del prossimo anno. Da quest’anno, infatti, la Conference diventa annuale. “L’edizione 2022 – ha spiegato la presidente Monica Spada - si terrà dal 10 al 12 maggio, con la possibilità (in fase di studio) di estendere la manifestazione a cinque giorni con l’organizzazione di eventi dei partner di OMC, realizzando così una Med energy week”. Nei tre giorni di evento sono stati presentati 220 papers (2/3 dei quali sull’energy trasition), 350 espositori in rappresentanza di 25 Paesi, 300 stand, 13 start up. L’edizione 2021 del nuovo corso di OMC-Med Energy Conference va in archivio con positivi risultati anche in termini di ricaduta economica sul territorio. Nei tre giorni della manifestazione gli stand sono stati visitati da 13mila visitatori che si calcola abbiano lasciato sul territorio circa 4 milioni di euro (stima prudenziale) tra alberghi, ristoranti, bar, taxi ecc. senza calcolare l’indotto rappresentato da aziende artigiane che hanno contribuito al montaggio degli stand, i professionisti impegnati nella gestione della logistica, addetti a vario titolo presenti nei tre giorni di evento al Pala De André. Analogo interesse hanno suscitato i temi affrontati nelle varie sessioni: l’approccio olistico alla transizione, le alleanze decisive per procedere spediti verso la decarbonizzazione, il mix energetico necessario per rispettare le scadenze al 2030 e al 2050. Nella giornata conclusiva, sono stati affrontati in particolare i temi del ruolo delle rinnovabili nella transizione energetica dell’area Med e delle alleanze fra il nord e il sud del Mediterraneo per accelerare il processo del futuro “low carbon”. Nel dialogo con le associazioni che hanno sottoscritto accordi collaborazione con Omc-Med Energy (Feem, Anev, Elettricità Futura, Cib, Accenuture, InnovUp), la presidente Spada ha avuto modo di delineare come sviluppare iniziative comuni nell’edizione 2022. Con autorevoli rappresentanti del mondo finanziario, tra i quali Banca d’Italia e Cassa Depositi e Prestiti, si è sviluppato il dibattito sul credito e i nuovi modelli energetici. Fra le novità degne di particolare menzione di questa edizione 2021, va certamente ribadita la centralità – anche in chiave futura – dell’Innovation Room: uno spazio direttamente gestito da OMC nel quale si sono susseguite, nell’arco delle tre giornate, esperienze di crescita (imprenditoriali e di ricerca) da parte di giovani, sia ricercatori che professionisti. Decine e decine di ragazzi e ragazze, in buona parte fra i venti e i trent’anni, che hanno messo in gioco le loro conoscenze e le loro idee e che potrebbero diventare, nell’intenzione degli organizzatori, i protagonisti del futuro di OMC Med Energy Conference. ]]>Energia, Offshore11/10/2021 - La Ravenna Knutsen pronta a rifornire di Gnl il deposito sul portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2342/La-Ravenna-Knutsen-pronta-a-rifornire-di-Gnl-il-deposito-sul-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2342/La-Ravenna-Knutsen-pronta-a-rifornire-di-Gnl-il-deposito-sul-portoLa Ravenna Knutsen pronta a rifornire di Gnl il deposito sul porto11/10/2021 - Edison e Knutsen OAS Shipping hanno tenuto oggi la cerimonia di battesimo della nave metaniera Ravenna Knutsen che garantirà l’approvvigionamento del deposito costiero Small Scale GNL a Ravenna, di proprietà di Depositi Italiani GNL, DIG (51% Pir, 30% Edison, 19% Scale Gas). La nave è l’elemento cardine della prima catena logistica integrata di small scale LNG (impianti di gas naturale liquefatto su piccola scala) in Italia che Edison sta realizzando per favorire la decarbonizzazione dei trasporti marittimi e pesanti. Nel novembre del 2018, Edison aveva stipulato con l’armatore norvegese Knutsen OAS Shipping il contratto di noleggio esclusivo di una nave di nuova realizzazione per la durata di 12 anni (rinnovabili per altri 8). Realizzata in due anni (10 mesi di lavori ingegneristici e 14 mesi di costruzione) da Hyundai Heavy Industries nel cantiere navale di Mipo in Corea del Sud e consegnata nel febbraio 2021, la metaniera è equipaggiata di un motore dual fuel a due tempi da 7450 kW, alimentato a GNL e diesel marino; di tre generatori dual fuel di circa 1480 kW ciascuno che alimentano le utenze elettriche di bordo, uno shaft generator che ottimizza i consumi interni della nave e un’unità di liquefazione che permette di gestire la pressione all’interno dei serbatoi in maniera più flessibile ed efficiente. La nave può trasportare fino a 30.000 mc di GNL tramite 3 serbatoi (b-lobe c-type) in acciaio ad alto contenuto di nichel e opportunamente isolati, capaci di resistere a temperature criogeniche. Con una larghezza di 28,4 metri, un’altezza di 19,4 metri e una lunghezza di 180 metri, la bettolina può raggiungere una velocità di 15 nodi. Inoltre, è dotata di un doppio set di collettori di carico, i manifold (sia bassi che alti), che le conferiscono una maggiore flessibilità operativa. La Knutsen è una delle poche navi al mondo e la prima in Italia a possedere queste caratteristiche fisiche e funzionali. Lo scorso settembre, la Ravenna Knutsen ha effettuato il primo scarico di gas naturale liquefatto nel deposito costiero di Ravenna: dopo aver prelevato il primo carico di GNL presso l’impianto Enagás di Barcellona, ha attraccato alla banchina antistante il deposito costiero di Ravenna, dando avvio alle operazioni controllate di riempimento dei serbatori, propedeutiche alla messa in esercizio dell’impianto prevista per la fine di ottobre. ]]>Energia, Offshore17/12/2021 - A Tecnimont progetto per la cattura della CO2 a Casalborsettihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2418/A-Tecnimont-progetto-per-la-cattura-della-CO2-a-Casalborsettihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2418/A-Tecnimont-progetto-per-la-cattura-della-CO2-a-CasalborsettiA Tecnimont progetto per la cattura della CO2 a Casalborsetti17/12/2021 - Maire Tecnimont, attraverso la controllata NextChem, si è aggiudicata da Eni i lavori di ingegneria di un impianto di cattura di CO2 generata dalla centrale di gas naturale di Casalborsetti. Ciò non significa che ‘decolli’ il progetto di immagazzinamento della CO2 nei pozzi di metano esausti. Nonostante il parere favorevole dell'Unione Europea, l'Italia nicchia ancora su questi impianti. La componente ambientalista è nettamente contraria al progetto di Ravenna. L'impianto ingegnerizzato da NexChem, consentirebbe di catturare la CO2 dai fumi in uscita dal turbo compressore della centrale, per poi purificarla e comprimerla, consentendo così la cattura di circa 25 mila tonnellate annue di anidride carbonica. Il contratto è anche soggetto ad una possibile conversione in EPC (Engineering, Procurement and Construction) al concretizzarsi di determinate condizioni. La tecnologia che sarà utilizzata per il progetto ha la caratteristica “di avere un'elevata efficienza e ridotti consumi per la cattura della CO2 dai fumi anche a basse concentrazioni ed è già stata ampiamente utilizzata nel mondo per catturare le emissioni dei settori industriali hard-to-abate”. NextChem ha sviluppato una gamma di soluzioni per il riutilizzo della CO2 “per la produzione di nuovi chemical in ottica di un'economia sempre più circolare e basata sulla simbiosi industriale”. "La cattura della CO2, la sua valorizzazione e il suo riutilizzo costituiscono un tassello fondamentale per la riduzione dei gas serra e quindi per il raggiungimento degli obiettivi climatici per il contenimento dell'innalzamento della temperatura del pianeta", ha affermato Pierroberto Folgiero, ceo di Maire Tecnimont e NextChem. "Noi siamo fortemente impegnati in questo segmento tecnologico della transizione energetica - ha sottolineato - e questo progetto dimostra la concretezza della nostra strategia permettendoci di avanzare verso il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo dati nel business Green Energy". ]]>Energia, Offshore07/04/2022 - Confindustria: "Riattiviamo le estrazioni di gas quanto prima"http://www.portoravennanews.com/articolo/2527/Confindustria-Riattiviamo-le-estrazioni-di-gas-quanto-prima-http://www.portoravennanews.com/articolo/2527/Confindustria-Riattiviamo-le-estrazioni-di-gas-quanto-prima-Confindustria: "Riattiviamo le estrazioni di gas quanto prima"07/04/2022 - "Le stime odierne del professor Davide Tabarelli riportate dalla stampa locale sulla riattivazione delle piattaforme in Adriatico confermano da un lato la necessità di rilanciare quanto prima i giacimenti esistenti, come Confindustria Romagna chiede da mesi, dall’altro l’urgenza di diversificare il più possibile le fonti di approvvigionamento energetico, muovendosi parallelamente su tutti i fronti possibili per contenere il caro energia". “Tra qualche settimana nelle case e negli uffici si potrà spegnere il riscaldamento, ma le imprese continuano a produrre tutto l’anno – ricorda il presidente di Confindustria Romagna, Roberto Bozzi – senza dimenticare che è dalla vendita del gas che Putin ricava il finanziamento dell’economia di guerra e delle atrocità disumane perpetrate in Ucraina. Occorre quindi agire quanto prima su tutte le direttrici possibili: potenziando le estrazioni attive, che comunque contribuiranno per pochi punti percentuali al nostro fabbisogno, rimuovendo i vincoli a ricerca ed estrazioni nuove, accelerando sulle rinnovabili, aumentando gli approvvigionamenti da mercati diversi da quello russo. Qui abbiamo le strutture per ospitare rigassificatori offshore. Non fare anche solo una di queste cose significa continuare ad esporci a un ricatto geopolitico intollerabile”. ]]>Energia, Offshore16/06/2022 - OMC, i grandi gruppi industriali si uniscono per diminuire le emissioni di Co2http://www.portoravennanews.com/articolo/2632/OMC-i-grandi-gruppi-industriali-si-uniscono-per-diminuire-le-emissioni-di-Co2http://www.portoravennanews.com/articolo/2632/OMC-i-grandi-gruppi-industriali-si-uniscono-per-diminuire-le-emissioni-di-Co2OMC, i grandi gruppi industriali si uniscono per diminuire le emissioni di Co216/06/2022 - Le industrie grandi consumatrici di energia uniscono le forze per contribuire efficacemente alla transizione energetica accelerando la decarbonizzazione: è questo l’obiettivo dei principali player industriali presenti nelle aree di Ravenna e di Ferrara, che hanno sottoscritto oggi a Ravenna – nell’ambito dell’evento promosso da OMC Med Energy – l’accordo per un progetto Carbon Capture and Storage (CCS) orientato alla massimizzazione delle sinergie tra le parti e con il territorio. Si tratta della prima iniziativa del genere in Italia. Le industrie Cabot, Herambiente, Marcegaglia, Polynt, Versalis Eni, Yara, con Eni e Snam partner tecnici, coopereranno per raggiungere l’obiettivo di decarbonizzare le aree nelle quali operano. Gli hard to abate in Italia rappresentano il 13% del totale delle emissioni GHG e il 64% del settore industriale, è per questo motivo che la decarbonizzazione di questi settori è strategica. In questo contesto la CCUS rappresenta la principale tecnologia e la soluzione più rapida ed efficiente per la riduzione delle emissioni dell’industria energivora. In particolare, nello scenario Net Zero Emissions della IEA la CCUS abbatterò il 35% delle emissioni industriali mondiali al 2050. In questo senso, i poli industriali di Ravenna e Ferrara condividono lo scopo e l’ambizione di sviluppare progetti efficaci per la riduzione delle emissioni attraverso l’utilizzo di questo strumento. Gli Emettitori Industriali di CO2 energivori dei distretti industriali di Ravenna e Ferrara hanno avviato un’iniziativa in collaborazione con Eni, Snam e con il supporto di Boston Consulting Group, volta a favorire la transizione energetica delle loro attività. Il progetto è promosso da Marcegaglia, Cabot, Polynt, Versalis e Yara e ha l’obiettivo di abbattere le emissioni industriali di queste aziende, sviluppando le necessarie tecnologie ed infrastrutture sul territorio. A tal fine, è stata identificata la soluzione più valida e sostenibile nell’applicazione della Cattura e Stoccaggio del Carbonio. Il potenziale di emissioni industriali di anidride carbonica evitate grazie a questo progetto potrà arrivare fino a 1 milione di tonnellate. Più dettagliatamente, l’iniziativa valuterà le configurazioni ottimali per il trasporto e lo stoccaggio delle emissioni di CO2, valuterà i relativi costi e le opportunità di finanziamento, inclusi fondi comunitari. Verranno anche esplorate le possibili sinergie con altri operatori industriali dell’area o con tecnologie «carbon negative» come BECCS (Bio Energies with Carbon Capture and Storage) e DACS (Direct Air Capture and Storage). Inoltre, saranno attentamente valutati gli aspetti di comunicazione ed interazione con le comunità locali e con le istituzioni nazionali e comunitarie. Si tratta di interventi particolarmente strategici per sviluppare un progetto a lungo termine che mira a espandere progressivamente l’impatto in termini di copertura territoriale e implementare man mano una maggiore capacità tecnologica e infrastrutturale. ”L’evento odierno rappresenta un incontro molto importante, perché ci dà la possibilità di presentare un progetto di grande rilevanza e unico in Italia, nato da grandi gruppi che operano nei distretti di Ravenna e Ferrara e che hanno deciso di mettere a fattor comune le proprie esperienze, know how e risorse per avviare insieme il processo di decarbonizzazione delle attività“ commenta Monica Spada, presidente di OMC Med Energy Conference&Exhibition. “È un segnale chiaro – aggiunge Spada - della consapevolezza maturata sul territorio di quanto sia necessario operare in sinergia per conseguire l’obiettivo di riduzione del carbon footprint, che ha un diverso grado di difficoltà a seconda dei comparti produttivi. Un progetto pilota, che parte da Ravenna e Ferrara con l’ambizione di poter essere replicato anche in altre realtà, un esempio di best practice che altri comparti possono prendere a modello per ridurre le emissioni. L’evento di oggi sancisce l’alleanza di OMC con nuovi stakeholder rispetto al suo passato e si inserisce nel solco delle partnership strategiche siglate con associazioni ed enti legati al mondo della transizione. OMC Med Energy conferma la volontà di volersi occupare di energia sotto ogni aspetto, ampliando così il suo raggio d’azione“. ]]>Energia, Offshore22/06/2022 - Duecento uomini per sorvegliare sul "Mare Sicuro"http://www.portoravennanews.com/articolo/2639/Duecento-uomini-per-sorvegliare-sul-Mare-Sicuro-http://www.portoravennanews.com/articolo/2639/Duecento-uomini-per-sorvegliare-sul-Mare-Sicuro-Duecento uomini per sorvegliare sul "Mare Sicuro"22/06/2022 - Al via l’operazione Mare Sicuro, che da oltre trent’anni vede le donne e gli uomini della Guardia Costiera per tutta l’estate al fianco di bagnanti, diportisti e subacquei che scelgono le coste e i mari italiani per il proprio svago. L’operazione in Emilia-Romagna vedrà impegnati, come ogni anno tra giugno e settembre, tutti i Comandi della direzione marittima, da Goro a Cattolica, secondo le direttive impartite dal comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, con l’impiego di oltre 200 militari a bordo di motovedette e battelli pneumatici veloci, pronti a intervenire in caso di emergenze in mare. Dieci sono le motovedette della Guardia Costiera dislocate presso i porti della regione, tre delle quali, unità cosiddette “ognitempo” grazie alle particolari caratteristiche costruttive, sono adibite esclusivamente alla ricerca e soccorso in mare, la CP 328 e la CP 847 a Ravenna, e la CP 842 a Rimini. I battelli pneumatici sono invece nove, distribuiti in maniera strategica a coprire l’intera zona marittima di competenza, e saranno impiegati a breve distanza dalla costa (il primo miglio dalle spiagge), dove si concentrano la maggior parte delle attività turistico-ricreative, in particolare balneazione e diporto nautico. Mezzi e uomini saranno impegnati soprattutto nei periodi di maggior presenza di turisti, nei fine settimana, nei giorni festivi e nel periodo più “caldo” dell’estate, da metà luglio a Ferragosto. L’obiettivo dell’operazione “Mare Sicuro” è principalmente quello di vigilare sul rispetto delle norme poste a tutela della sicurezza della navigazione e della vita umana in mare, con finalità prima di tutto di prevenzione, attraverso la presenza a mare ed il costante monitoraggio della fascia costiera, ma anche di contrasto di tutti quei comportamenti potenzialmente pericolosi, per sé e per gli altri, come la navigazione nelle aree riservate ai bagnanti, l’eccesso di velocità in prossimità della costa ed il mancato rispetto della distanza minima da tenere dai subacquei in immersione, individuati da appositi segnali. Nello stesso tempo, appare sempre più importante l’impegno di diffondere la cultura della prevenzione e dell’autoprotezione, basata sul principio dell’agire responsabile e consapevole dei rischi e delle conseguenze dei propri comportamenti, da parte di tutti. La Guardia Costiera, per tale motivo, affianca all'attività operativa quelle d’informazione e prevenzione, che giocano un ruolo chiave nell'accrescere la sicurezza di tutti coloro che vanno per mare. Tra i principali risultati della scorsa stagione, 17 le unità da diporto soccorse, in prevalenza per situazioni di pericolo prevedibili ed evitabili, dovute ad avarie al motore e al timone, e in alcuni casi al maltempo; 60 le persone tratte in salvo, diportisti, bagnanti e alcuni praticanti il windsurf e la canoa; oltre 2400 i controlli alle unità da diporto, a fronte di 164 illeciti amministrativi accertati – tra quelli più frequenti, la navigazione sotto costa e la mancanza delle dotazioni di sicurezza a bordo. Evidente un trend in diminuzione rispetto agli anni precedenti, in relazione a incidenti in mare, illeciti amministrativi e interventi di soccorso, indice di comportamenti generalmente più attenti, consapevoli e responsabili; 11 gli illeciti penali rilevati dalle pattuglie a terra, perlopiù per occupazione abusiva di aree demaniali marittime e per violazione di norme in materia ambientale. La Capitaneria ricorda alcune regole basilari a tutela della sicurezza in mare, previste dalle ordinanze di polizia marittima locali, consultabili sul sito istituzionale www.guardiacostiera.gov.it/ravenna: la fascia di mare fino a 300 metri dalla costa è strettamente riservata alla balneazione; è vietata la navigazione delle unità navali nella fascia di mare fino a 500 metri dalla costa, comprensiva della zona riservata alla balneazione e dell’ulteriore zona cuscinetto prevista per maggior sicurezza; entro i 1000 metri dalla costa le unità navali non devono superare la velocità di 10 nodi, mantenendo lo scafo in dislocamento; è vietato avvicinarsi a meno di 500 metri dalle piattaforme off-shore, e di 1000 metri dai terminali marini per lo sbarco di prodotti petroliferi. Inoltre, proseguirà anche quest’anno l’iniziativa del “Bollino blu”, d’intesa con il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, che permetterà ai diportisti di vivere il mare più serenamente, evitando una duplicazione dei controlli in materia di sicurezza delle unità da diporto, svolti dalle organizzazioni dello Stato operanti sul mare sotto il coordinamento della Guardia Costiera. Il Numero Blu per le emergenze in mare è il 1530, attivo tutti i giorni 24h su 24, e consentirà di contattare tempestivamente il più vicino ufficio della Guardia Costiera, che grazie al suo personale altamente qualificato è in grado di fornire soccorso e assistenza in qualsiasi situazione di emergenza o di pericolo in mare. «La fiducia degli italiani nel lavoro della Guardia Costiera - afferma il comandante generale del Corpo delle Capitaneria di porto – Guardia Costiera, l’Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone nell’incontro con la stampa tenutosi il 20 giugno a Civitavecchia, in occasione della presentazione del progetto della Regione Lazio “E-state sicuri” alla quale è intervenuto il presidente Nicola Zingaretti - è un segno inequivocabile che l’impegno delle donne e degli uomini della Guardia Costiera prosegue nella giusta direzione». Il comandante generale ha poi aggiunto: «Durante il periodo estivo sarà ulteriormente intensificata la nostra presenza in mare a favore di tutti gli utenti del mare che sanno di poter sempre contare sulla nostra organizzazione». CONSIGLI SE SEI UN BAGNANTE - FAI IL BAGNO SOLAMENTE ENTRO LA ZONA DI MARE RISERVATA ALLA BALNEAZIONE (300 MT) E POSSIBILMENTE NON ENTRARE IN ACQUA DA SOLO E INDOSSA COSTUMI VISIBILI - SULLA SPIAGGIA LEGGI ATTENTAMENTE I CARTELLI MONITORI INDICANTI I PERICOLI E I DIVIETI - NON ENTRARE IN ACQUA SE VEDI ESPOSTA LA BANDIERA ROSSA - EVITA DI FARE IL BAGNO SE NON SEI IN PERFETTE CONDIZIONI PSICOFISICHE - NON FARE I TUFFI DALLE SCOGLIERE E, IN GENERALE, IN ZONE DI MARE DOVE NON CONOSCI LA PROFONDITA’ - NON ESPORRE IL CORPO PER TROPPO TEMPO AL SOLE PRIMA DI ENTRARE IN ACQUA - NON FARE IL BAGNO DOVE NON TOCCHI SE NON SEI UN ABILE NUOTATORE - SE HAI MANGIATO TROPPO NON ENTRARE SUBITO IN ACQUA - EVITARE L’UTILIZZO DI MATERASSINI, CANOTTI E ALTRI GONFIABILI IN PRESENZA DI VENTO CHE SPIRA DA TERRA VERSO IL LARGO. CONSIGLI SE SEI UN DIPORTISTA - RICORDA CHE LA FASCIA DI MARE SINO A MT. 500 DALLA COSTA È VIETATA ALLA NAVIGAZIONE (NON AVVICINARTI SE NON A MEZZO DEI CORRIDOI DI LANCIO OPPORTUNAMENTE SEGNALATI) - CONTROLLA PERIODICAMENTE LO STATO DI EFFICIENZA DELL’ UNITÀ, DEL MOTORE E DELLE DOTAZIONI DI SICUREZZA, CHE DEVONO ESSERE IN NUMERO E TIPOLOGIA ADEGUATA ALLA NAVIGAZIONE DA INTRAPRENDERE - ASSICURATI DI AVERE UN MEZZO DI COMUNICAZIONE FUNZIONANTE E CON UNA BATTERIA DI RISERVA PER POTER COMUNICARE IN CASO DI BISOGNO LA TUA POSIZIONE - POSSIBILMENTE NON USCIRE IN BARCA DA SOLO E AVVISA SEMPRE QUALCUNO SUL TUO PIANO DI NAVIGAZIONE - PRIMA DI USCIRE CONTROLLA SEMPRE LO STATO DEL MARE E I BOLLETTINI METEO. NAVIGA SOLO CON BUONE CONDIZIONI METEOMARINE - PORTA SEMPRE CON TE UNA SCORTA DI CIBO E DI ACQUA POTABILE - CONSULTA SEMPRE LE ORDINANZE MARITTIME PER VERIFICARE DOVE PUOI NAVIGARE, DARE L’ANCORA E DOVE E’ INVECE VIETATO TRANSITARE - SE VEDI UN SEGNALE INDICANTE UN SUBACQUEO NAVIGA AD ALMENO 100 METRI DA ESSO - IN CASO DI PERICOLO AVVISA PRONTAMENTE L’AUTORITA’ MARITTIMA - ENTRO I 1000 METRI DALLA COSTA NAVIGA CON UNA VELOCITÀ INFERIORE A 10 NODI E CON LO SCAFO IN DISLOCAMENTO ]]>Porti22/06/2022 - Fast Corridor dal Tcr a Marzagliahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2638/Fast-Corridor-dal-Tcr-a-Marzagliahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2638/Fast-Corridor-dal-Tcr-a-MarzagliaFast Corridor dal Tcr a Marzaglia22/06/2022 - Diventa operativo il primo corridoio ferroviario (il cosiddetto Fast Corridor) del porto di Ravenna: dal Terminal Container, attraverso un treno della Msc, fino all’interporto di Marzaglia, in provincia di Modena. “Nella sostanza - spiegano il direttore dell'Agenzia delle Dogane Interregionale Emilia Romagna-Marche, Franco Letrari, e il direttore dell'Agenzia delle Dogane di Ravenna, Giovanni Mario Ferente, – per coloro che intenderanno avvalersi di questo strumento, i controlli sulla merce presente nei container non avverranno più in porto, bensì presso il polo logistico di destinazione. In questo modo sarà possibile contribuire da un lato a decongestionare le aree portuali e dall’altro a stabilire una maggiore integrazione tra i principali nodi di comunicazione che collegano il porto di Ravenna al resto d’Italia e al nord Europa, favorendo la rapida movimentazione della merce verso la destinazione prevista”. Per fare questo, è necessario semplificare e digitalizzare le procedure di acquisizione e trasmissione dei dati relativi alla movimentazione delle merci. Questo è possibile grazie al tracciamento elettronico del percorso dei contenitori e alla messa a disposizione dei dati a tutti i soggetti coinvolti nel processo di importazione; un’innovazione resa possibile dalla collaborazione tra l’Agenzia delle Dogane e gli operatori privati che gestiscono il trasferimento della merce in regime di Fast Corridor. Quali sono i principali benefici, legati all’utilizzo dei Fast Corridor? Nessuna formalità doganale presso il porto di sbarco: il titolare del magazzino di temporanea custodia situato presso l’inland terminal di destino, garantisce fiscalmente all’erario le merci e ne è responsabile, già prima dello sbarco presso il porto di arrivo. Nessuna incidenza di visite doganali nei porti, legate al sistema automatizzato di rilevazione dei rischi fiscali (esclusi eventuali controlli antiterrorismo, antidroga e anticontraffazione); tutti i controlli legati alla fiscalità sono trasferiti presso il terminal inland, eccezion fatta per quelli di safety&security previsti in alcuni casi dalla legge. Riduzione dell’impatto ambientale della catena logistica, grazie all’utilizzo del trasporto combinato; i Fast Corridor ferroviari prevedono il trasferimento su rotaia della merce in transito tra il porto e l’inland terminal, una modalità di trasporto che rende possibile una logistica più sostenibile rispetto al tutto-strada. Velocizzazione dei processi lungo tutta la supply-chain, grazie ad un flusso integrato di informazioni tra i diversi operatori coinvolti nel ciclo logistico, alla presenza di uno sportello unico e di processi doganali integrati. Questo permette di ridurre i tempi di transito dalla banchina di arrivo alla destinazione finale. Decongestione delle aree portuali e riduzione dei tempi di permanenza dei contenitori in porto, con conseguente risparmio sui costi legati alle soste per l’utenza finale. Maggiore sicurezza, grazie al monitoraggio continuo del percorso delle merci lungo la tratta. Digitalizzazione del processo e possibilità per le aziende di integrare gli adempimenti doganali con le procedure logistiche aziendali. Chi può trarre i maggiori benefici dall’utilizzo dei Fast Corridor? I clienti che possono trarre i maggiori benefici dall’utilizzo dei Fast Corridor sono coloro i quali guardano con interesse all’opzione intermodale per il trasferimento della merce. In particolare, i Fast Corridor rappresentano un’opzione logistica a valore aggiunto per gli importatori che sono interessati al miglioramento continuo dei propri processi logistici, capaci di aggiornare i propri processi operativi aziendali alla ricerca dell’ottimizzazione, del controllo di costi e rischi e della sostenibilità della supply-chain. Alla presentazione del Fast Corridor TCR Ravenna-Marzaglia interverranno domani, giovedì, dopo una introduzione del presidente del terminal Giannantonio Mingozzi,  il prefetto Castrese De Rosa; il Sindaco di Ravenna Michele De Pascale, il Direttore Generale Cura del Territorio e dell'Ambiente Regione Emilia Romagna, ing. Paolo Ferrecchi; il Direttore Agenzia delle Dogane Interregionale Emilia Romagna-Marche, dott. Franco Letrari; il Direttore Agenzia delle Dogane di Ravenna dott. Giovanni Mario Ferente ; il Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale dott Daniele Rossi; il Comandante del Comando Provinciale Guardia di Finanza di Ravenna Col. Andrea Mercatili; l'Amministratore Delegato di Medlog - (società di Logistica Ferroviaria e terrestre di MSC) - dott Federico Pittaluga; il Presidente Agenzia Le Navi Seaways Ravenna Sig. Norberto Bezzi; il Direttore Generale Agenzia Marittima Le Navi Seaways Ravenna Dott. Roberto Viola. il Presidente degli Spedizionieri di Ravenna sig. Danilo Belletti; la Presidente dei Doganalisti di Ravenna Dott.ssa Alessandra Riparbelli ]]>Porti16/06/2022 - Mancanza di sicurezza a bordo, navi fermate in porto dalla Guardia costierahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2633/Mancanza-di-sicurezza-a-bordo-navi-fermate-in-porto-dalla-Guardia-costierahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2633/Mancanza-di-sicurezza-a-bordo-navi-fermate-in-porto-dalla-Guardia-costieraMancanza di sicurezza a bordo, navi fermate in porto dalla Guardia costiera16/06/2022 - Continua incessante l’attività di controlli Port State Control per i militari della Guardia Costiera di Ravenna. La sicurezza della navigazione marittima è da sempre un obbiettivo che il Corpo delle Capitanerie di Porto persegue attraverso l’effettuazione di approfondite visite volte a controllare che le navi, negli scali italiani, rispettino i requisiti minimi di sicurezza che la normativa internazionale impone. Sotto questo vasto quadro normativo, il nucleo Port State Control della Capitaneria di porto di Ravenna ha effettuato dall’inizio dell’anno 80 ispezioni a bordo di navi straniere andando, nel complesso, a riscontrare più di 800 non conformità. L’elevato dato, statisticamente il più alto tra tutti i porti italiani, ha fatto sì che 15 navi fossero poste sotto fermo amministrativo. Questo accade infatti quando i militari saliti a bordo riscontrano lacune di sicurezza talmente gravi da dover re-ispezionare la nave prima della sua partenza. La nave, soggetta a provvedimento di detenzione, non potrà riprendere il mare fino a quando le azioni correttive intraprese siano appurate conformi alle convenzioni internazionali. Tali irregolarità andranno poi ad inficiare sulle performance Paris Mou della nave stessa, della compagnia di gestione nonché in alcuni casi dell’organismo riconosciuto certificatore. Nei soli ultimi due mesi 5 navi non hanno potuto riprendere la navigazione, essendo state dichiarate gravemente sub-standard dagli ispettori PSC di Ravenna ed una di esse, avendo ricevuto 3 fermi amministrativi negli ultimi 24 mesi è stata sottoposta a provvedimento di bando. Con tale atto i militari hanno comunicato a tutti i porti della comunità europea che tale unità non potrà accedere in nessuno di essi, in quanto non affidabile e potenzialmente rischiosa per la salvaguardia della vita umana in mare e per l’ambiente marino. Se da un lato la sicurezza della navigazione è disciplinata da fonti internazionali, non di secondaria importanza è il cappello normativo comunitario. Anch’esso infatti diviene obbligatorio nel momento in cui un’armatore decidesse di far operare le proprie unità nelle acque europee. Su tale versante, gli incaricati al controllo delle conformità, sono gli stessi ispettori PSC nonché gli ispettori ambientali dipendenti dal corpo delle Capitanerie di Porto. Le verifiche mirate al rispetto di tale normativa vertono, per citarne le principali, sui campionamenti dei combustibili utilizzati dalle navi, sul controllo delle emissioni CO2 prodotte dalle stesse nonché sull’accertarsi che gli armatori si siano muniti di certificazioni navali idonee circa i materiali utilizzati per realizzare le unità, scongiurando quindi la presenza di materiali pericolosi e nocivi come ad esempio l’amianto, nonché per appurare che le costruzioni siano pronte in ogni momento ad essere riciclate, in caso di demolizione, garantendo sicurezza per i lavoratori addetti e per l’ecosistema terreste-marino. Sul punto gli ispettori PSC della Capitaneria di Porto di Ravenna, hanno rilevato in diverse occasioni delle gravi non conformità ambientali che hanno fatto scattare i provvedimenti di fermo nave nonché associate sanzioni da 10.000 a 30.000 euro per un totale di circa 100.000 euro dall’inizio dell’anno solare. Attualmente nel porto di Ravenna risultano detenute 2 unità battenti bandiera Malta e Kazakistan le quali, per i gravi malfunzionamenti dei sistemi di rilevazione incendio a bordo e della strumentazione di controllo antinquinamento, non potranno riprendere il mare prima della risoluzione di tutte le non conformità riscontrate in sede di visita Port State Control. ]]>Porti08/04/2022 - Traffici positivi al porto nonostante la guerrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2529/Traffici-positivi-al-porto-nonostante-la-guerrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2529/Traffici-positivi-al-porto-nonostante-la-guerraTraffici positivi al porto nonostante la guerra08/04/2022 - Il porto di Ravenna nei primi due mesi del 2022 ha registrato una movimentazione complessiva di 4.332.094 tonnellate, non solo in crescita del 17,2% (quasi 635 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2021, ma anche in aumento dell’11,9% sui volumi complessivi del 2019, andamento che conferma il positivo avvio di quest’anno e il superamento dei volumi ante pandemia. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 3.817.532 tonnellate (+22,6% sul 2021 e +14,7% sul 2019) e a 514.562 tonnellate (-11,8% sul 2021 e -5,4% sul 2019). Nel periodo gennaio-febbraio 2022 il numero di toccate delle navi è stato pari a 415, con una crescita dell’1,9% (8 navi in più) rispetto ai primi 2 mesi del 2021, e con 10 toccate in più rispetto al 2019. Il mese di febbraio 2022 ha registrato una movimentazione complessiva pari a 2.144.001 tonnellate, in crescita del 20,3% (361.760 tonnellate in più) rispetto allo stesso mese del 2021 e superiore dell’8,9% ai volumi di febbraio 2019 (175.131 tonnellate), ante pandemia. Le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) - con una movimentazione pari a 3.620.942 tonnellate - sono cresciute del 18,6% (569.146 mila tonnellate in più) rispetto ai primi due mesi del 2022 e del 9,1% rispetto allo stesso periodo del 2019. I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 711.152 tonnellate - nei primi due mesi del 2022 sono aumentati del 10,1% rispetto allo stesso periodo del 2021 (+28,3% rispetto ai volumi dei primi due mesi del 2019). Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 1.040.675 tonnellate di merce movimentata nei primi due mesi del 2022, è più che raddoppiato (+103,5% e oltre 529 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2021, con volumi superiori del 41,7% rispetto allo stesso periodo del 2019. Analizzando l’andamento delle singole merceologie, incide la ripresa della movimentazione dei cereali , con i primi 2 mesi del 2022 che chiudono con una movimentazione di 372.395 tonnellate con un incremento dello 649,6% rispetto al 2021 (quando erano state movimentate appena 49.676 tonnellate), grazie all’ottimo risultato del mese di febbraio (148.299 tonnellate; +264,3%), e in aumento del 22,5% anche rispetto allo stesso periodo del 2019. In forte espansione anche la movimentazione delle farine , che nei primi 2 mesi del 2022 hanno registrato un aumento dell’81,5% rispetto allo stesso periodo del 2021 e del 15,1% rispetto al 2019. Continua la crescita dello sbarco dei semi oleosi che, nei primi due mesi del 2022, hanno registrato 208.623 tonnellate rispetto alle 140.844 dei primi 2 mesi del 2021 (+48,1%), in crescita del 114,4% sul 2019. Positivo anche l’andamento degli oli animali e vegetali che aumentano del 27,2% (35.277 tonnellate in più) rispetto ai primi 2 mesi del 2021 e del 37,9% rispetto al 2019. Gli effetti dei primi giorni di guerra in Ucraina si sono fatti sentire nel porto di Ravenna in particolare per i materiali da costruzione che, nei primi 2 mesi del 2022, con 768.177 tonnellate movimentate, sono in leggero calo dello 0,8%, rispetto allo stesso periodo del 2021, rimanendo comunque ancora superiori del 6,1% rispetto ai livelli del 2019. In calo (-1,3% sul 2021 e +3,5% sul 2019), in particolare, la movimentazione di materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 675.952 tonnellate (-9.055 tonnellate in meno sul 2021). Continua il buon andamento dei prodotti metallurgici che, nei primi due mesi del 2022, sono in crescita del 29,3% rispetto allo stesso periodo del 2021, con 1.101.920 tonnellate movimentate (quasi 250 mila tonnellate in più), e superiori ai livelli del 2019 del 14,7%. In diminuzione nei primi due mesi del 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021, i prodotti petroliferi (-11,0%), con 342.326 tonnellate e un calo di 42 mila tonnellate. Rispetto ai volumi dei primi due mesi del 2019 si registra un aumento del 7,6%. Aumentano nei primi due mesi del 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021, i prodotti chimici (+64,0%) che, con 147.869 tonnellate, sono superiori anche ai volumi movimentati nei primi 2 mesi del 2019 (+36,4%). Preoccupa il calo dei volumi di concimi movimentati nei primi due mesi del 2022 (-43,0%) rispetto allo stesso periodo del 2021, con 220.029 tonnellate, inferiori del 33,3% anche rispetto ai volumi dei primi due mesi del 2019. I contenitori , pari a 32.682 TEUs nei primi due mesi del 2022, sono in leggera crescita rispetto al 2021 (+0,4%) e in linea con i TEUs movimentati nel 2019 (-0,1%). I TEUs pieni sono stati 25.881 (il 79,2% del totale), in crescita del 3,5% rispetto al 2021, ma ancora inferiori (-2,7%) rispetto a quelli del 2019. Il numero di toccate delle navi portacontainer, pari a 68, è in calo (-10,5%) sia rispetto alle 76 di gennaio-febbraio 2021, sia alle 86 toccate registrate nei primi due mesi del 2019 (-20,9%). In termini di tonnellate, la merce trasportata in contenitori nei primi due mesi del 2022 è in aumento dello 0,9% rispetto al 2021 (364.843 tonnellate), ma ancora inferiore rispetto ai volumi del 2019 (-1,8%). Nei primi due mesi del 2022 trailer e rotabili sono complessivamente in leggero calo dell’1,2% per numero di pezzi movimentati (13.659 pezzi, 169 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e in aumento del 9,3%, in termini di merce movimentata (254.350 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2021. I pezzi movimentati hanno comunque superato del 14,2% i volumi dei primi due mesi del 2019 (mentre per la merce si è registrata una diminuzione dell’1,8%). Per quanto riguarda i trailer movimentati sulla linea Ravenna – Brindisi – Catania il risultato è positivo: nei primi due mesi del 2022, infatti, i pezzi movimentati, pari a 11.444, sono in crescita del 4,2% rispetto al 2021 (463 pezzi in più) e del 12,8% rispetto al 2019. Con particolare riferimento al conflitto in corso in Ucraina e ai potenziali effetti sulla movimentazione del Porto, nel 2021 il traffico del porto di Ravenna con i paesi del Mar Nero ha raggiunto i 4,3 milioni di tonnellate (il 16% del traffico complessivo dello scalo), di cui 3 milioni di tonnellate con l’Ucraina e 775 mila tonnellate con la Russia. Più in generale, nel 2021 il traffico del Porto di Ravenna da e per i paesi del Mar Nero ha coinvolto 2 milioni di tonnellate di materie prime per le ceramiche del distretto di Sassuolo; 1,3 milioni di tonnellate di prodotti agroalimentari (cereali, oli vegetali, derrate alimentari e mangimi), circa 250 mila tonnellate di concimi e circa 140 mila tonnellate di combustibili minerali. Dal Mar Nero sono arrivate 446 navi (il 16,5% delle toccate totali nel porto), di cui 200 navi riguardano i traffici con l’Ucraina e 162 navi quelli con la Russia. Dalle prime stime sulla movimentazione complessiva nel porto al primo trimestre 2022 si registra un'ottima resilienza, nonostante il covid e la guerra in Ucraina . I traffici, infatti, tengono e anzi registrano una crescita di circa il 14,2% rispetto allo stesso periodo del 2021 e del 3,8% rispetto ai primi tre mesi del 2019. Tutte le più importanti categorie merceologiche dovrebbero registrare un saldo positivo per tonnellaggio rispetto ai primi tre mesi del 2021, fatta eccezione per i concimi (-28,9 sul 2021 e -23,7% sul 2019) e i petroliferi (-12,8% sul 2021, ma -5,9% sul 2019). Molto buono, in particolare, il dato degli agroalimentari (+67% rispetto ai primi tre mesi del 2021 e oltre il 23% in più rispetto a quelli del 2019), dei chimici (+71% sul 2021 e oltre il 35% in più sul 2019) e dei metallurgici (+21,4% sul 2021 ma in calo del 4,5% rispetto al 2019). I container dovrebbero chiudere i primi tre mesi del 2022 in crescita del 5,1% per numero TEUs e in diminuzione del 3,0% per tonnellate di merce sullo stesso periodo del 2021. I trailer dovrebbero, invece, crescere nel periodo gennaio-marzo 2022 di oltre il 52% in numero di pezzi e di oltre il 27% per quanto riguarda la merce rispetto al 2021. Il numero di pezzi, inoltre, dovrebbe essere superiore di oltre il 63% rispetto al 2019. Nel solo mese di marzo 2022 i container hanno registrato un +12,4% per i TEUs (ma un -9,4% per la merce) mentre i trailer un +52,3% per i pezzi e un +62% per la merce. ]]>Porti23/03/2022 - Adsp in corsa per l'Award 2022 della Sostenibilitàhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2518/Adsp-in-corsa-per-l-Award-2022-della-Sostenibilitahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2518/Adsp-in-corsa-per-l-Award-2022-della-SostenibilitaAdsp in corsa per l23/03/2022 - Il progetto “PASSport”, al quale partecipa l’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna, è stato selezionato dall’International Association of Ports and Harbors (IAPH) per concorrere all’assegnazione dell’Award 2022 della Sostenibilità nella categoria Digitalizzazione. Il progetto, finanziato dalla Commissione Europea, ha l’obiettivo di creare una piattaforma operativa per la gestione di una flotta di droni che grazie a innovative tecnologie satellitari saranno in grado di migliorare la sicurezza nelle aree portuali. In pratica, attraverso l’utilizzo di droni aerei e sottomarini, sarà possibile innalzare ulteriormente i livelli di sicurezza e protezione delle attività portuali, anche a tutela degli aspetti della loro sostenibilità ambientale. In particolare i droni offriranno la possibilità di: monitorare i livelli di inquinamento di aria ed acqua, monitorare lo stato dei fondali e delle infrastrutture subacquee e fornire supporto alla navigazione elettronica. La piattaforma “PASSport” sarà convalidata attraverso cinque casi d’uso appositamente progettati nei porti di Amburgo (Germania), Le Havre (Francia), Kolobrzeg (Polonia), Ravenna (Italia) e Valencia (Spagna). In particolare il caso d’uso che sarà testato a Ravenna riguarderà l’uso di droni subacquei per l’acquisizione di dati batimetrici e l’ispezione delle parti sommerse delle infrastrutture portuali e l’utilizzo di droni aeronautici per l’ispezione di specifiche aree portuali. Una presentazione del progetto con dimostrazione dell’utilizzo dei droni è prevista svolgersi a Ravenna in occasione dell’European Maritime Day che si terrà il 19 e 20 maggio prossimi. Invitiamo a sostenere il progetto votandolo: https://sustainableworldports.org/iaph-sustainability-awards-2022/vote/ (è necessario esprimere una opzione per ogni categoria di progetto) ]]>Porti24/03/2022 - "Scorte di argilla soltanto fino a Pasqua"http://www.portoravennanews.com/articolo/2519/-Scorte-di-argilla-soltanto-fino-a-Pasqua-http://www.portoravennanews.com/articolo/2519/-Scorte-di-argilla-soltanto-fino-a-Pasqua-"Scorte di argilla soltanto fino a Pasqua"24/03/2022 - "Abbiamo scorte fino a Pasqua. Stiamo letteralmente girando il mondo per individuare alternative: dal Venezuela all’Australia, dal Brasile all’India". Con queste parole il presidente di Confindustria ceramica Giovanni Savorani, fotografa lo stato dell'approvvigionamento dell'argilla per i distretti produttivi di Sassuolo e Faenza. Con l'invasione russa, dall'Ucraina non arriva più una nave al porto di Ravenna proveniente dal Mar Nero. “Dall’Ucraina non arriva più nulla e lì ci sono le cave di maggiore qualità. Abbiamo aumentato un po’ l’import dalla Turchia, ragioniamo con Germania, India e Marocco ma ci sono molte difficoltà” spiega l’amministratore delegato della Sapir Mauro Pepoli. Il danno è trasversale a tante categorie. Non solo industrie ceramiche e terminal ravennati, ma anche per tante altre categorie: spedizionieri, autotrasporto, compagnie ferroviarie, compagnia portuale. I dati lo testimoniano. Nel 2021 il traffico del porto di Ravenna con i paesi del Mar Nero ha raggiunto i 4,3 milioni di tonnellate (il 16% del traffico complessivo dello scalo), di cui 3 milioni di tonnellate con l'Ucraina e 775mila tonnellate con la Russia. Più in generale, nel 2021 il traffico del Porto di Ravenna da e per i paesi del Mar Nero ha coinvolto 2milioni di tonnellate di materie prime per le ceramiche del distretto di Sassuolo; 1,3 milioni di tonn di prodotti agroalimentari (cereali, oli vegetali, derrate alimentari e mangimi), circa 250mila tonnellate di concimi e circa 140mila tonnellate di combustibili commerciali. Dal Mar Nero sono arrivate 446 navi (il 16,5% delle toccate totali nel porto), di cui 200 navi riguardano i traffici con l’Ucraina e 162 navi quelli con la Russia. E dire che un anno fa il Gruppo Sapir siglò un accordo con Vesco Clays Italy per la movimentazione delle argille nel porto di Ravenna. L’invasione russa non era che un’ipotesi remota. Fu un’operazione fondamentale per il ruolo dello scalo di fornitore di questo materiale per l’industria ceramica faentina e di Sassuolo. Vesco Clays Italy è la filiale italiana di Vesco, società capace di estrarre dalle proprie cave in Ucraina 3 milioni di tonnellate d’argilla l’anno che esportava in 25 paesi, cifre che ne fanno uno dei principali produttori ed esportatori al mondo e il primo fornitore di materie prime per le aziende ceramiche. Il Gruppo Sapir, a sua volta, sbarcava oltre 2,5 milioni di tonnellate di questi materiali ‘inerti’. Di questa movimentazione oggi non esiste più nulla perché i porti dell’Ucraina sono un ammasso di pietre: Mariupol, Odessa, Nikolaev. ]]>Porti25/03/2022 - Escavo a - 14.50, quattro raggruppamenti di imprese in corsahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2520/Escavo-a-14-50-quattro-raggruppamenti-di-imprese-in-corsahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2520/Escavo-a-14-50-quattro-raggruppamenti-di-imprese-in-corsaEscavo a - 14.50, quattro raggruppamenti di imprese in corsa25/03/2022 - Sono quattro i raggruppamenti di imprese che si candidano all'approfondimento del porto a -14.50 metri, la cosiddetta fase 2 del progetto hub. Si tratta di gruppi italiani e uno danese. Partiamo dal consorzio Sidra che include Consorzio Integra e Rcm, l'azionista di riferimento di Consorzio Stabile Grandi Lavori che aggiudicato i lavori della fase 1. La danese Rhode Nielsen si è alleata con la Nuova Coedmar (dragaggi) e Drafinsub, (opere subacquee). Quindi la Boskalis Italia e, infine, il Consorzio Stabile Research, con Doronzo Infrastrutture e Agrolab. L'importo a base d'asta era di 86 milioni. Nella foto: una draga della Nuova Coedmar, immagine tratta dal sito aziendale ]]>Porti27/03/2022 - Ucraina, capacità esportare grano peggiora ogni giornohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2521/Ucraina-capacita-esportare-grano-peggiora-ogni-giornohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2521/Ucraina-capacita-esportare-grano-peggiora-ogni-giornoUcraina, capacità esportare grano peggiora ogni giorno27/03/2022 - La capacità dell'Ucraina di esportare grano peggiora di giorno in giorno, migliorerebbe solo se la guerra con la Russia finisse. Lo ha affermato il ministro dell'Agricoltura ucraino, Mykola Solskyi, in un briefing televisivo riportato dalla Bbc. Solskyi ha spiegato che l'Ucraina, uno dei più grandi produttori di grano nel mondo, normalmente esporterebbe 4-5 milioni di tonnellate di questo cereale al mese: un volume che adesso è sceso a poche centinaia di migliaia di tonnellate. "L'impatto sui mercati globali è diretto, drammatico e grande. E continua. Ogni giorno la situazione diventerà sempre più difficile", ha detto. ]]>Trasporti, Logistica28/12/2021 - Il porto viaggia verso 27 milioni di tonnellate movimentate, record storicohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2433/Il-porto-viaggia-verso-27-milioni-di-tonnellate-movimentate-record-storicohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2433/Il-porto-viaggia-verso-27-milioni-di-tonnellate-movimentate-record-storicoIl porto viaggia verso 27 milioni di tonnellate movimentate, record storico28/12/2021 - Le merci movimentate dal porto di Ravenna potrebbero chiudersi con il record storico: 27 milioni di tonnellate contro le 26,7 del 2006 che fu l'anno con il maggior numero di tonnellate movimentate. Sono le stime dell’Autorità di sistema portuale, sulla base dell’andamento dei primi 11 mesi dell’anno e delle proiezioni sul mese in corso. Percentualmente le merci movimentate sono il 21% in più sul 2020 e oltre il 3% sul 2019, l’ultimo anno senza pandemia. A trainare questi risultati favorevoli sono i materiali da costruzione (+14,2%), l’acciaio (+15,7%) e i concimi (+11,1%). I container dovrebbero chiudere complessivamente il 2021 con oltre 215mila teu, in crescita dell’11% sullo stesso periodo del 2020 ma sotto dello 0,9% sul 2019. Le merci (oltre 2,3 milioni di tonnellate) aumentano dell’8,4% sul 2020, e calano del -3,5% sul 2019. Per i container va precisato che, se i volumi totali presentano dei problemi, fa eccezione il TCR, il cui bilancio è positivo. ]]>Porti18/12/2021 - Crociere, dal Tar via libera all'Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/2420/Crociere-dal-Tar-via-libera-all-Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/2420/Crociere-dal-Tar-via-libera-all-AdspCrociere, dal Tar via libera all18/12/2021 - Il Presidente della Seconda Sezione del TAR di Bologna ha rigettato le istanze di sospensiva e di emissione di misure cautelari relative a tutti i ricorsi presentati dalla Ravenna Terminal Passeggeri S.r.l., già titolare della concessione del servizio di stazione marittima di Porto Corsini, evidenziando come “i ricorsi non appaiono fondati in relazione al complesso delle censure in essi delineate”. Lo spiega una nota dell'Adsp ravennate. Il TAR di Bologna ha ritenuto pertanto che quanto lamentato da Ravenna Terminal Passeggeri S.r.l non costituisca motivo valido ai fini della sospensione delle attività che l’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna ha in corso in relazione al Terminal Crociere di Porto Corsini. Questo significa che l'iter per affidare a Royal Caribbean il rilancio dello scalo crocieristico di Porto Corsini può procedere senza intoppi. Nel merito delle contestazioni di RTP (nello specifico del gruppo turco Global Ports) all’Autorità portuale, il Tar entrerà nell’udienza del 15 gennaio ma la vicenda non incrocerà più il nuovo corso del terminal di Porto Corsini. L’oggetto del contendere che ha scatenato nell’estate scorsa il braccio di ferro, è la durata della concessione per la gestione del terminal di Porto Corsini che l’Adsp considera decaduta perché Rtp non avrebbe ottemperato a obblighi contrattuali. Se non fosse stato per il Covid, la gestione di Global Ports sarebbe scaduta alla fine del 2020. In piena pandemia, un provvedimento nazionale prorogò le concessioni di un anno e quindi la gestione sarebbe dovuta scadere il 31 dicembre di quest’anno. Nel frattempo la Global Ports ha chiesto all’Adsp di allungare la gestione, senza oneri, di alcuni anni, invocando danni subiti per l’insabbiamento dei fondali del terminal del maggio 2018, che portarono a due ordinanze della Capitaneria di porto con relativo minor pescaggio e accesso a navi di minore lunghezza rispetto al passato. Negli ultimi mesi di quest’anno, l’Adsp ha considerato decaduta la concessione per la non ottemperanza ad aspetti contrattuali. Nel frattempo è andata avanti la proposta di Royal Caribbean. Lunedì 20 dicembre, i vertici del colosso croceristico saranno a Ravenna per firmare l’accordo con VSL Ravenna Srl per l’investimento del terminal di Porto Corsini. Il pacchetto azionario prevede il 51% aRoyal e il 49% a VSL. L’azionista di maggioranza di questa società (15,75% pari a circa 1,3 milioni di euro) è Vsl creata da Fabrizio Vettosi e Ciro Russo (quest’ultimo è amministratore unico della società), uomini di finanza che investono parte delle risorse che amministrano nello sviluppo dei porti. Il secondo azionista (7,4%) è ravennate: si tratta della Fratelli Vitiello Spa, con Luca e Riccardo che puntano a crescere ancora nel turismo. Dopo l’hotel Palazzo Bezzi e le suite che nasceranno nel confinante edificio storico di via di Roma, pensano a sinergie con le crociere. Sempre ravennati sono Rossella e Gianluca Bazzi, proprietari di Gestioni Armatoriali Spa (3,2%, a titolo personale). Tra i ‘non’ ravennati Umberto Masucci (1,6%) a capo di Marinter Shipping, ma anche del fondo F2i holding e presidente nazionale del Propeller club. Altri azionisti sono Federico Garolla (armatore di Napoli), Antonio Talarico, ( P.L. Ferrari), Sca Shipping Consultants Associated di Jacopo Landi, Icr – Industrie Cosmetiche Riunite, Gdb, Ingg. Loy Donà, Brancaccio Ldb Spa e Pomme de Pin. ]]>Crociere, Traghetti27/09/2021 - Al via la nuova era di Omc, mix energetico con gas e rinnovabilihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2332/Al-via-la-nuova-era-di-Omc-mix-energetico-con-gas-e-rinnovabilihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2332/Al-via-la-nuova-era-di-Omc-mix-energetico-con-gas-e-rinnovabiliAl via la nuova era di Omc, mix energetico con gas e rinnovabili27/09/2021 - Si apre domani alle 9.45 la 15° edizione di OMC-Med energy conference. L'evento si prefigge di discutere delle sfide della transizione energetica a partire dal percorso che l’industria oil& gas ha avviato nell’ultimo decennio verso un energy mix sempre più low carbon, allargando i confini della manifestazione, integrando tutte le forme di energia per mettere in campo strategie e nuovi modelli di sviluppo che puntano a combinare sostenibilità economica con sostenibilità ambientale in ottica di lungo termine. Il tema dell’edizione individuato è Rethinking Energy together: alliances for a sustainable energy future: ripensare l’energia insieme attraverso sinergie e alleanze che possano garantire un futuro sostenibile e di crescita del settore dell’energia, integrando le competenze, il know how e i contributi delle filiere, per dibattere e trovare insieme percorsi fattibili e concreti che coinvolgano tutti gli attori, operatori energetici e stakeholder, abbracciando tutte le forme di energia, tutte le leve di decarbonizzazione, le fonti rinnovabili e l’economia circolare. Il programma di oggi prevede l'apertura dei lavori alle 9.45 con gli interventi di Michele De Pascale, Sindaco Ravenna e Monica Spada, Presidente OMC 2021. Alle 10.30 sessione plenaria di apertura sul tema Riposizionare l’industria in uno scenario post pandemico, prospettive e programmi. Introduzione di scenario: Francesco La Camera, Direttore Generale Irena. Alle 10.45 il panel ministeriale con Kadri Simson, Commissario Europeo per l’Energia, Tarek El Molla, Ministro del Petrolio e Risorse Minerarie Egitto, Mohamed Oun, Ministro del Petrolio e Gas Libia, Natasa Pilides, Ministro dell’energia Cipro. Alle 11.30 business panel con Mustafa Sanalla, Ceo di Noc, Toufik Hakkar, ceo di Sonatrach, Alessandro Puliti, coo di Eni, Francesco Caio, ceo di Saipem, Mathios Rigas, ceo Energean Group Dalle 14 il via alla Innovation Room - Starting up Ravenna – in collaborazione con InnovUp e Joule. ]]>Energia, Offshore04/12/2021 - Corsini: "Nuovo importante passo verso la zona franca doganale al porto"http://www.portoravennanews.com/articolo/2413/Corsini-Nuovo-importante-passo-verso-la-zona-franca-doganale-al-porto-http://www.portoravennanews.com/articolo/2413/Corsini-Nuovo-importante-passo-verso-la-zona-franca-doganale-al-porto-Corsini: "Nuovo importante passo verso la zona franca doganale al porto"04/12/2021 - ncentivare l’attrattività dell’Emilia-Romagna e sostenere la competitività delle imprese all’estero. Sono questi, in sintesi, gli obiettivi del nuovo protocollo d’intesa firmato da Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Regione e Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centro settentrionale. Il documento mette al centro la volontà di favorire lo scambio di conoscenze, informazioni e dati utili all’analisi dei territori e dei principali distretti industriali per promuovere iniziative concrete per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale regionale. Ancora, si punta all’attrazione degli investimenti esteri anche attraverso l’inizio del percorso per la definizione delle aree all’interno del porto di Ravenna che andranno a costituire la futura zona franca doganale e la condivisione di dati sulla movimentazione delle merci. “Il protocollo è un nuovo importante passo verso l’istituzione della zona franca doganale al porto di Ravenna, nell’ambito della zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna - affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e l’assessore a Infrastrutture, Turismo e Commercio, Andrea Corsini-. Così il ‘porto della regione’ potrà diventare più competitivo, rispetto ai competitor, per i minori costi delle merci importate da paesi extra-Ue, con indubbi benefici per tutto il tessuto economico produttivo regionale. Grazie all’intesa e al lavoro di squadra con l’Autorità portuale e l’Agenzia delle dogane, diventa sempre più definito il disegno della Zls dell’Emilia-Romagna per una logistica intermodale sempre più efficiente, moderna e sostenibile”. Come affermato dal Direttore Generale ADM, Marcello Minenna: “Stiamo contribuendo a rafforzare la competitività del sistema imprenditoriale locale attraverso interventi congiunti ed azioni mirate a rendere più attrattive le filiere produttive e i settori strategici della regione Emilia Romagna. Le istituende Zona Logistica Semplificata Emilia-Romagna (ZLS) e Zona Franca Doganale (ZFD) rappresenteranno i volani per promuovere l’export regionale e sostenere l’economia del paese.” “Con l'avvio del progetto HUB portuale di Ravenna - ha dichiarato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Daniele Rossi - abbiamo a disposizione oltre 200 ha di aree logistiche/produttive direttamente collegate alla ferrovia ed alle grandi infrastrutture stradali, caso unico nella portualità italiana. Questo elemento, se considerato insieme alla costituenda ZLS e soprattutto alla possibilità di avere una Zona Franca Doganale, sarà certamente uno dei fattori decisivi in termini di competitività di queste aree che divengono ancora più attrattive per gli investitori esteri che si stanno interessando al porto di Ravenna”. Il Protocollo, nel segno di una continuità di collaborazione tra Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Autorità portuale e Regione Emilia-Romagna rappresenta un valido strumento per focalizzare interventi, azioni e altre iniziative su priorità selezionate. L’obiettivo è incentivare l’attrattività di filiere produttive, distretti e settori strategici dell’Emilia-Romagna per il rafforzamento, anche tramite la ZLS, della competitività del sistema imprenditoriale verso paesi terzi e mercati overseas che vedono nel porto di Ravenna il gate di accesso per gli scambi commerciali. Tra i temi, rientra l’identificazione dei possibili punti critici nella movimentazione multimodale delle merci all’interno della Zls e il conseguente avvio di iniziative mirate al superamento degli stessi. I nodi logistici intermodali assumono, nel disegno strategico della Zls regionale, il ruolo di naturale cerniera di congiunzione tra i distretti produttivi e il porto di Ravenna per uno sviluppo sostenibile del territorio. Il miglioramento delle relazioni attraverso il supporto all’integrazione delle piattaforme logistiche delle infrastrutture regionali si collocano all’interno delle misure di semplificazione e digitalizzazione degli strumenti di pianificazione portuale e del piano di sviluppo strategico della Zls, anche attraverso il sistema portuale e il sistema doganale come elementi di raccordo e di valorizzazione dei nuovi processi basati su infrastrutture immateriali e tracciamento elettronico delle merci per la semplificazione del ciclo import/export. Il coordinamento operativo sarà in capo a un tavolo tecnico composto da rappresentanti delle Direzione generali regionali ‘Territorio e Ambiente’ e ‘Economia della conoscenza, del lavoro e dell’impresa’, il direttore operativo per l’Autorità di Sistema portuale e il direttore territoriale per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. ]]>Porti07/12/2021 - È morto Gianfranco Fiore, spedizioniere, fondò Roca e Propellerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2414/-morto-Gianfranco-Fiore-spedizioniere-fondo-Roca-e-Propellerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2414/-morto-Gianfranco-Fiore-spedizioniere-fondo-Roca-e-PropellerÈ morto Gianfranco Fiore, spedizioniere, fondò Roca e Propeller07/12/2021 - È morto Gianfranco Fiore, storico operatore portuale, specializzato nei trasporti legati al mondo oil&gas. Il decesso è avvenuto nella notte, dopo una lunga malattia. Alla famiglia Fiore il cordoglio di tutta la città. Gianfranco Fiore è stato il fondatore della casa di spedizione e agenzia marittima ‘Fiore’, attualmente condotta dal figlio Manlio e in precedenza anche dal figlio Maurizio. I funerali si terranno giovedì 9 dicembre alle 15 a partire dalla camera mortuaria. Nel giugno 2019, il Propeller Club assegnò a Fiore la prima edizione del premio ‘Master of shipping’. In quell'occasione, il presidente del Club, Simone Bassi lesse la motivazione del premio: “Gianfranco Fiore, fondatore del The International Propeller Club Port of Ravenna, nonché di ROCA – Ravenna Offshore Contractors Association e di OMC - Offshore Mediterranean Conference & Exhibition, già Presidente di ASAMAR - Associazione Agenti Mediatori Marittimi Ravenna. Innovatore e pioniere del porto di Ravenna, maestro delle spedizioni internazionali e dei servizi alla nave”. Tutti gli intervenuti sottolinearono la capacità di Fiore di trasmettere conoscenza e professionalità ai suoi interlocutori. Testimone ne è stato Stefano Silvestroni, oggi presidente della Rosetti Marino, che proprio da Fiore - come lui stesso ha affermato – ha appreso molto di ciò che lo ha poi supportato nell’attività professionale. Fiore era sul ‘podio’ del Propeller nel ruolo di ‘saggio’, con Francesco Cottignola e Norberto Bezzi. Appresa la notizia della morte di Gianfranco Fiore, «storico operatore portuale specializzato nei trasporti legati al mondo oil&gas», il sindaco Michele de Pascale e l’assessora con delega al Porto Annagiulia Randi «esprimono il cordoglio proprio e dell'Amministrazione comunale per la perdita di una figura che non solo ha saputo guidare con professionalità e competenza la propria impresa, ma ha anche contribuito con diverse importanti iniziative, una su tutte l’Omc, della quale è stato uno dei fondatori, a rendere Ravenna sempre più protagonista nei settori dell’energia e della portualità». foto mavi ]]>Porti29/09/2021 - I giovani protagonisti della seconda giornata di Omc Med Energyhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2334/I-giovani-protagonisti-della-seconda-giornata-di-Omc-Med-Energyhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2334/I-giovani-protagonisti-della-seconda-giornata-di-Omc-Med-EnergyI giovani protagonisti della seconda giornata di Omc Med Energy29/09/2021 - Si è svolta oggi al Pala De Andrè di Ravenna la giornata centrale dell’OMC Med Energy Conference 2021, che nel corso della giornata ha registrato complessivamente circa 4 mila visitatori. Nel corso della giornata si sono svolti diversi meeting tecnici su tematiche legate all’energia: di prestigio le presenze di Samantha Mcculloch, responsabile Ccus di IEA, l’Agenzia Internazionale per l’Energia, e dell’ambasciatrice del Regno Unito Jill Morris. Dopo l’evento di ieri dedicato alle startup, con la vittoria del progetto Birex (che ha come obiettivo la creazione di cellulosa ‘’tree free’’ e di chitina a partire dalle biomasse, scarti dell’industria agroalimentare, per dare vita a un tipo di carta ottenuto senza tagliare alberi e a bioplastiche completamente biodegradabili), oggi l’Innovation Room di OMC – il nuovo spazio dedicato ai ricercatori e ai professionisti del futuro – è stato vivacizzato dalla presenza di decine di studenti, impegnati nell’OMC Energy Hackathon, organizzato con l’organizzazione della sezione italiana di SPE (Society of Petrolinum Engineers). Selezionati nelle scorse settimane a seguito di una specifica “call”, 55 studenti o laureati fra i 20 e i 30 anni, provenienti da diverse università italiane (con una decina di studenti stranieri in Italia per il progetto Erasmus) e di differenti età, provenienza e materia, sono stati divisi in 11 gruppi, ed è stato dato loro un “tema” dedicato al futuro dell’energia sostenibile (in questo caso applicato ai trasporti), chiedendo trovare soluzioni interessanti. Seguiti da alcuni facilitatori, i ragazzi hanno lavorato in team per varie ore; nel tardo pomeriggio, le 11 idee sono state presentate a una apposita giuria e quindi premiate. La vittoria nell’OMC Energy Hackathon è andata al quintetto composto da quattro studenti della facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa (Vanessa Staccioli, Francesco Chirico, Andrea Cotrozzi e Patrizia Coppa) e a una studentessa libanese del Politecnico di Torino, Seline Eid. L’innovation room, è stata vivacizzata dalla presenza di decine di studenti, impegnati nell’OMC Energy Hackathon, promosso con l’organizzazione della sezione italiana di SPE (Society of Petrolinum Engineers). Molto soddisfatto il responsabile dell’Innovation Room, Edoardo Dellarole: “In questi due giorni, abbiamo dato spazio ai protagonisti del futuro: giovani ricercatori, giovani professionisti, giovani imprenditori. Saranno loro, speriamo, i protagonisti delle edizioni di OMC del futuro: intanto possiamo già dire che nella prossima edizione, confermeremo questi appuntamenti, ospitando anche la “Call for ideas” allargata al mondo mediterraneo che era programmata per quest’anno ma che abbiamo dovuto rinviare per le limitazioni imposte dalla lotta alla pandemia”. Domani, giovedì 30 settembre, OMC arriva alla terza e ultima giornata. Ecco il programma principale: 09.15 Il ruolo delle rinnovabili nella transizione energetica nel Mediterraneo Setting the scene: Santiago Blanco -DNV Executive Vice-president and Regional Director for Southern Europe MEA and LATAM Moderatore: Rita Lofano, AGI 9.30 - 10.45 • Walburga Hemetsberger, CEO Solar Power Europe • Stefano Venier, CEO Hera • Laurent Wollfsheim, SVP Strategy Growth&People Gas, Renewables and Power TotalEnergies • Marco Marsili, CEO Shell E&P and Country Chair • Roberto Vigotti, Secretary General RES4Med • Giuseppe Ricci, President Confindustria Energia 10.45 - 11.45 Il ruolo delle alleanze nella transizione energetica • Rabia Ferroukhi, Director of the Knowledge, Policy and Finance division – Irena • Houda Ben Jannet, Director General OME, Obsérvatoire Mediterranéen de l’Energie • Grammenos Mastrojeni, Secretary General Union for the Mediterranean • Nina Hoegh Jensen, Managing Director TotalEnergies EP & Country Chair Italy • Tarek Emtairah, Director Energy UNIDO 14.30 – 17.30 Innovation room - Call for Ideas Mediterranean Region – in collaborazione con FEEM 18.00 – 19.00 Sessione Plenaria di Chiusura: Prospettive della transizione energetica: investimenti necessary per sostenere un Sistema energetico decarbonizzato Moderatore: Sergio Vergalli, Professore di Politica Economica Università Brescia • Luca D’Agnese, Director Energy & Digitalization CDP - Cassa Depositi e Prestiti • Patrizio Pagano, Secretary General Executive Board Banca d’Italia • Francesco Gattei, Chief Finance Officer Eni • Francesco Pascuzzi, Managing Director Goldman Sachs 19.00 Premiazione – Conclusioni ]]>Energia, Offshore03/05/2021 - Contship: La Spezia - 17,1%, Ravenna -9,3%, Salerno + 4,1%http://www.portoravennanews.com/articolo/2224/Contship-La-Spezia-17-1-Ravenna-9-3-Salerno-4-1-http://www.portoravennanews.com/articolo/2224/Contship-La-Spezia-17-1-Ravenna-9-3-Salerno-4-1-Contship: La Spezia - 17,1%, Ravenna -9,3%, Salerno + 4,1%03/05/2021 - Il Gruppo tedesco Eurokai ha diffuso il rapporto sulle attività del 2020, comprese quelle della controllata Contship Italia. La società italiana gestisce i terminal container di La Spezia, Salerno e Ravenna, che complessivamente nel 2020 hanno movimentato 1.632.058 teu, contro i 1.857.105 dell’anno precedente, segnando quindi una contrazione del 12,1%. Però i singoli porti mostrano andamenti diversi. Quello che perde maggiormente è La Spezia, che è anche il più importante: lo scorso anno ha movimentato 1.081.071 teu, ossia il 17,1% in meno del 2019. Perde anche Ravenna, che con i suoi 164.044 teu scende del 9,3%, mentre viceversa cresce Salerno, che raggiunge i 386.943 teu (+4,1%). Il Gruppo Eurokai segna un risultato in rosso anche in Germania, dove nei tre terminal che gestisce (Bremerhaven, Amburgo e Wilhelmshaven) ha movimentato 7.352.011 teu (-3,3% rispetto al 2019) e negli altri porti, anche in quello di TangerMed, dove ha movimentato 1.446. 685 teu (-5,3%). Complessivamente, nel 2020 le banchine gestite dal Gruppo tedesco hanno movimentato 10,9 milioni di teu, con una flessione del 5,6% rispetto all’anno precedente. La società tedesca indica come causa di questa flessione la pandemia di Covid-19. ]]>Porti05/05/2021 - In marzo rimbalzo del 20,3% rispetto a un anno fa in piena pandemiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2225/In-marzo-rimbalzo-del-20-3-rispetto-a-un-anno-fa-in-piena-pandemiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2225/In-marzo-rimbalzo-del-20-3-rispetto-a-un-anno-fa-in-piena-pandemiaIn marzo rimbalzo del 20,3% rispetto a un anno fa in piena pandemia05/05/2021 - Nel 1° trimestre del 2021 il Porto di Ravenna ha registrato una movimentazione complessiva pari a 5.817.322 tonnellate, con un rimbalzo del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2020; gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a pari a 4.889.105 tonnellate (+2,4% sul 2020 e -11,5 sul 2019) e a 928.217 tonnellate (+13,7% sul 2020 e +5,6% sul 2019). Il numero di toccate delle navi è stato pari a 627 pari a +8,3% rispetto il 1° trimestre del 2020 ma ancora sotto del 4% rispetto quelle del 1° trimestre 2019. Il mese di marzo 2021, in particolare, ha movimentato complessivamente 2.119.812, in aumento del 20,3% rispetto allo stesso mese del 2020 (il “peggior” mese del 2020) ma ancora sotto del 19,5% rispetto le 2.532.490 tonnellate di marzo 2019. Analizzando le merci per condizionamento, si evince che nel periodo gennaio-marzo 2021, rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno, le merci secche - con una movimentazione pari a 4.794.791 tonnellate - sono cresciute del 4,9% e, nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container sono in aumento del 5,9%, mentre le merci su rotabili sono ancora in calo dell’1,9% per tonnellate, ma in crescita del 15,7% per numero di pezzi. Il mese di marzo presenta un rimbalzo significativo, rispetto marzo 2019, praticamente in tutte le tipologie di merci: nello sbarco di semi oleosi, con oltre 129.000 tonnellate movimentate (+126%), nei prodotti metallurgici, con circa 545.000 tonnellate movimentate (+18%), nei prodotti chimici, con oltre 60.000 tonnellate movimentate (+ 61%), e nelle materie prime ceramiche, con quasi 340.000 tonnellate movimentate (+ 22%). Si chiude, così, in positivo il 1° trimestre 2021, rispetto lo stesso periodo del 2020, sia nella movimentazione complessiva che in molte categorie merceologiche (semi e frutti oleosi, materiali da costruzione, petroliferi e combustibili, concimi, container, numero di Trailer e Rotabili). Dalle stime a chiusura ordinativi anche il mese di aprile sembrerebbe in positivo, non solo rispetto lo stesso mese del 2020 (anche quello molto negativo a causa del lock-down), ma anche rispetto ad aprile 2019, potendosi finalmente iniziare a parlare con molta cautela, almeno per i mesi di marzo e aprile, di ripresa, anche se volumi complessivi cumulati comparabili con quelli del 2019 (per ora recuperati da prodotti petroliferi e combustibili minerali, semi e frutti oleosi, materiali per l’edilizia e le costruzioni, concimi) potranno essere osservati, verosimilmente, dalla fine del 2° trimestre 2021. Per i contenitori il 1° trimestre 2021 si chiude in positivo, con 53.354 teus (+11% sullo stesso periodo 2020), di cui 20.807 TEUs (+29,3%) nel solo mese di marzo (16.766 TEUs), superando del 2,2% i 52.159 teus il 1° trimestre 2019, con un ritorno ai volumi ante pandemia, anche se le prime stime per il mese di aprile, seppur in tenuta, non prospettano per i contenitori gli stessi risultati. Ottima performance nel 1° trimestre 2021 anche per i trailer, con quasi 17.000 pezzi movimentati (+15,7%), di cui 5.849 trailer nel solo mese di marzo (+24,5%), e per le automotive, con 4.184 pezzi (+134,4%), di cui 1.636 nel solo mese di marzo (+154% rispetto lo stesso mese del 2020): per entrambi, si assiste ad un superamento dei volumi del 1° trimestre 2019, ante pandemia, rispettivamente del 7,3% (trailer) e del 20,3% (automotive). ]]>Porti28/04/2021 - "Il Pitesai pianifichi il rilancio del gas dell'Adriatico"http://www.portoravennanews.com/articolo/2220/-Il-Pitesai-pianifichi-il-rilancio-del-gas-dell-Adriatico-http://www.portoravennanews.com/articolo/2220/-Il-Pitesai-pianifichi-il-rilancio-del-gas-dell-Adriatico-"Il Pitesai pianifichi il rilancio del gas dell28/04/2021 - Tutte le realtà ravennati che, a vario titolo, animano il settore offshore ed energia hanno elaborato e sottoscritto un documento di osservazioni al PITESAI (il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee), inviato al Ministero della Transizione ecologica. Un contributo elaborato dal Tavolo delle Associazioni coordinato pro tempore da Confindustria Romagna, e condiviso dalla Camera di Commercio di Ravenna, da tutte le organizzazioni sindacali di settore e dall’Associazione ravennate degli operatori Offshore (Roca), con l'obiettivo unanime di tornare a una pianificazione di medio/lungo termine delle attività con tempi e regole certe, che permettano alle imprese di poter lavorare in un quadro chiaro, ponendo fine al limbo di incertezze interpretative e rinvii in cui il comparto è precipitato da oltre due anni. L'esigenza ha compattato associazioni di impresa, organizzazioni sindacali ed enti pubblici, uniti nella convinzione che l’upstream rappresenti una attività industriale di primaria importanza in cui il territorio è all’avanguardia nel mondo. Una comunità professionale unica, che ha lavorato incessantemente negli ultimi anni a sostegno del distretto energetico dell’Alto Adriatico: l’Emilia-Romagna conta quasi mille aziende che occupano più di diecimila addetti e generano indotto per oltre centomila lavoratori. In particolare, la città di Ravenna concentra il 29% dell’occupazione regionale del settore: qui la storia dimostra che è possibile un equilibrio fra piattaforme, rispetto dell’ambiente e delle centinaia di imprese del settore turistico che fanno leva sulle bellezze paesaggistiche del territorio. Ravenna si è peraltro distinta anche in ambito nazionale ed internazionale per i livelli e i ritmi di sviluppo delle energie rinnovabili - fotovoltaico, biomasse, biogas e possibili evoluzioni verso il biometano - compresi, da ultimo, i parchi eolici offshore. L’attuale situazione di crisi non consente incertezze: il gas naturale, la fonte fossile più pulita, riveste un ruolo di primo piano ed imprescindibile nella transizione verso la decarbonizzazione e nella strategia energetica del paese, ne abbiamo bisogno e va utilizzata prima la produzione nazionale dell’importazione, perché meno impattante per l’ambiente. In parallelo, l’evoluzione dalle energie fossili a quelle rinnovabili e sostenibili è la sfida indiscussa di maggior rilievo che l’Europa tutta deve perseguire fin da ora e nei prossimi decenni, con impegno e determinazione, delineando comuni obiettivi, vincoli, programmi e allocandovi come già delineato importantissimi investimenti condivisi tra i vari Stati. Per recuperare la competitività perduta in Italia ed essere protagonisti in Europa nello scenario post COVID, è necessario un quadro di interventi che favorisca lo sviluppo delle tecnologie energetiche emergenti. Queste aree progettuali meritano apposite misure di sostegno - non sussidi - ma soprattutto hanno necessità di una radicale semplificazione dei processi autorizzativi che garantiscano certezza nei tempi e del diritto. "Siamo fortemente confidenti - spiegano gli estensori delle oseervazioni - che le competenze che il comparto energetico italiano e il distretto di Ravenna hanno sviluppato negli anni in materia di tecnologie energetiche, efficienza, circolarità, riduzione degli impatti, resilienza dei sistemi e maggiore autosufficienza - ovvero i principi di sostenibilità che guidano la transizione energetica – possano diventare gli elementi chiave della ripresa italiana basata su lavoro e innovazione. Auspichiamo infine che il comparto di Ravenna venga tenuto in altissima considerazione nell’ambito del Pitesai e che gli stakeholder locali vengano ascoltati e coinvolti attivamente al momento di assumere decisioni vincolanti per il futuro sviluppo, locale e nazionale". ]]>Energia, Offshore29/04/2021 - Masucci e Bassi confermati al vertice del Propeller nazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2221/Masucci-e-Bassi-confermati-al-vertice-del-Propeller-nazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2221/Masucci-e-Bassi-confermati-al-vertice-del-Propeller-nazionaleMasucci e Bassi confermati al vertice del Propeller nazionale29/04/2021 - Umberto Masucci e Simone Bassi sono stati confermati nei ruoli di presidente e vice presidente del Propeller club nazionale. Bassi è, come noto, presidente del Propeller Club di Ravenna. L'elezione è avvenuta ieri durante i lavori dell’assemblea nazionale del The International Propeller Clubs in videoconferenza ed in parziale presenza presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto. Il The International Propeller Clubs annovera 25 Clubs locali associati, tra i quali quello di Ravenna, con oltre 1.400 soci sparsi su tutto il territorio italiano. Nella seduta pubblica si sono susseguiti gli interventi di Umberto Masucci (Presidente del Propeller Nazionale), del Dr. Daniele Rossi (Presidente Assoporti), dell’Amm. I.C. Giovanni Pettorino (Comandante Generale delle Capitanerie di Porto/Guardia Costiera) e della Dr.ssa Maria Teresa Di Matteo (Direttrice Generale per la vigilanza sulle Autorita` di Sistema Portuale, il trasporto marittimo, e per vie d’acqua interne, Ministero delle infrastrutture e delle mobilita` sostenibili). Nella parte privata dell’assemblea sono stati confermati i membri del Consiglio Direttivo Nazionale ravennati nelle persone di Simone Bassi, Corrado Miccoli e Renzo Giardini. Altresì, il Dott. Giuseppe Bongiovanni è stato eletto quale membro del Comitato dei Revisori e Franco Nanni quale membro del Collegio dei Probiviri. Il neoeletto Consiglio Direttivo Nazionale ha poi confermato Masucci e Bassi. ]]>Porti30/04/2021 - Sirene spiegate e sciopero per il lavoratore morto nel porto di Tarantohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2222/Sirene-spiegate-e-sciopero-per-il-lavoratore-morto-nel-porto-di-Tarantohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2222/Sirene-spiegate-e-sciopero-per-il-lavoratore-morto-nel-porto-di-TarantoSirene spiegate e sciopero per il lavoratore morto nel porto di Taranto30/04/2021 - I lavoratori del porto di Ravenna hanno sospeso, alle 12 di oggi, ogni attività e osservato un minuto di silenzio e, contemporaneamente, le sirene delle navi presenti nel porto di Ravenna hanno suonato, in segno di solidarietà alla famiglia di Natalino Albano, il lavoratore deceduto ieri per un incidente sul lavoro avvenuto nel porto di Taranto. “Il giorno dopo la giornata mondiale della sicurezza registriamo la drammatica morte di un lavoratore portuale nel porto di Taranto" commentano i rappresentanti di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. Per i sindacati "occorre mettere fine a questi tragici eventi e richiamare l'attenzione di tutti i soggetti preposti sui temi della sicurezza sul lavoro, tanto vitali per i lavoratori e le lavoratrici. A perdere la vita a seguito dell'incidente mortale sul lavoro al porto di Taranto, è stato un lavoratore di una impresa ex art.16 della L.84/94. Non è più tollerabile la mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro, in modo particolare nelle aree, come i porti, dove si svolgono attività produttive in cui insistono complesse sinergie fra diversi mondi del lavoro". "È urgente e necessario che le istituzioni completino la normativa di riferimento per i porti, con particolare attenzione ai rischi da interferenza. È fondamentale che il sistema delle imprese investa nella cultura della sicurezza e della prevenzione se non si vuole continuare ad assistere ad una vera e propria strage di persone che vanno al lavoro e gli si vuole garantire il ritorno a casa dalle proprie famiglie alla fine del turno di lavoro". ]]>Porti21/05/2021 - Transizione economica, collaborazione tra Eni e Abihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2237/Transizione-economica-collaborazione-tra-Eni-e-Abihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2237/Transizione-economica-collaborazione-tra-Eni-e-AbiTransizione economica, collaborazione tra Eni e Abi21/05/2021 - Intensificare il dialogo e la collaborazione tra il settore bancario ed Eni per facilitare la transizione dell’economia verso modelli ambientalmente più sostenibili. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato dal Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana Antonio Patuelli e dal Presidente dell’Eni Lucia Calvosa e che darà vita a un tavolo di lavoro congiunto. L’iniziativa avviata da Abi ed Eni mira a individuare tematiche di comune interesse, affrontare temi legati allo sviluppo sostenibile e approfondire l’applicazione dei criteri Ue di sostenibilità ai prodotti finanziari, la definizione di investimenti ‘verdi’ per favorire la sostenibilità, la promozione di una diffusa sensibilità a queste tematiche e le possibilità di collaborazione con il mondo accademico. Il protocollo definisce numerosi ambiti d’azione. Abi ed Eni stabiliscono di analizzare il quadro normativo di riferimento e condividere le modifiche da promuovere a livello nazionale ed europeo per facilitare le transizioni verso una economia sostenibile e duratura. Valutare quindi le tipologie di investimenti sostenibili alla luce della tassonomia europea delle attività economiche sostenibili e dei suoi aggiornamenti/ampliamenti e delle linee di azione della Banca Europea degli Investimenti e di altri organismi simili; studiare e promuovere strumenti finanziari ‘verdi’, potenzialmente al servizio delle filiere industriali impegnate nei processi di transizione verso modelli sostenibili e rendicontabili dalle banche in maniera coerente con gli indicatori richiesti dalla regolamentazione e dalla supervisione europea; favorire una sempre maggior consapevolezza dell’importanza delle tematiche di sostenibilità, promuovendo la realizzazione di studi, ricerche, convegni, conferenze, seminari e corsi di formazione; individuare forme di collaborazione anche con le Università per istituire specifici corsi di laurea specialistici sui temi della sostenibilità e della finanza sostenibile; Le parti prevedono di riunirsi con cadenza annuale per verificare lo stato di avanzamento delle iniziative programmate. L’iniziativa di Abi ed Eni prende le mosse dalla crescente consapevolezza che sostenibilità e fattori cosiddetti “Esg” (ambientali, sociali e di governance) possono avere un impatto sempre più rilevante sulle performance finanziarie. In tal senso, il mondo della finanza è chiamato a svolgere un ruolo cruciale nel complessivo processo di transizione verso un’economia che veda progressivamente ridotte le emissioni nell’atmosfera, così da ridurre l’inquinamento e favorire al contempo la creazione di nuovi posti di lavoro e dare impulso all’avvio di una innovazione sostenibile e duratura. ]]>Energia, Offshore25/05/2021 - Apre il cantiere per rimuovere la Berkan Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2242/Apre-il-cantiere-per-rimuovere-la-Berkan-Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2242/Apre-il-cantiere-per-rimuovere-la-Berkan-BApre il cantiere per rimuovere la Berkan B25/05/2021 - Al via da domani il cantiere per il recupero del relitto della 'Berkan B' da due anni semi-affondato e ancorato alla banchina ex Tozzi lungo il canale Piomboni. Il primo pontone della Fagioli inizierà a posizionarsi da domani per avviare i lavori di rimozione del relitto. Questo, spiega una nota, quanto è emerso dalla riunione operativa al ministero della Transizione ecologica che è stata presieduta dal vice capo di gabinetto vicario Nicolò De Salvo e alla quale hanno preso parte il direttore generale per il mare e le coste Carlo Zaghi, il capo del Reparto ambientale marino-Guardia Costiera Aurelio Caligiore e il presidente dell'Autorità di sistema portuale di Ravenna Daniele Rossi. "Soddisfazione dal parte del ministro Roberto Cingolani per la soluzione individuata, con l'augurio che la rimozione possa avvenire in tempi rapidi", conclude la nota. ]]>Armatori, Cantieri24/09/2021 - Hub portuale 1/ Iniziano i lavori. Corsini: «Giornata storica»http://www.portoravennanews.com/articolo/2328/Hub-portuale-1-Iniziano-i-lavori-Corsini-Giornata-storica-http://www.portoravennanews.com/articolo/2328/Hub-portuale-1-Iniziano-i-lavori-Corsini-Giornata-storica-Hub portuale 1/ Iniziano i lavori. Corsini: «Giornata storica»24/09/2021 - La cerimonia per la consegna delle aree e l’avvio delle attività propedeutiche all’allestimento dei cantieri del Progetto “Ravenna Port Hub” si è svolta questa mattina, venerdì 24 settembre, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose. Dopo la firma, il 5 novembre scorso, del contratto di affidamento della progettazione esecutiva e di realizzazione dei lavori del progetto, oggi si è compiuto un ulteriore passo avanti verso l’insediamento dei cantieri. L’assessore regionale dei Trasporti Andrea Corsini parla di “giornata storica”, si apre infatti “uno scenario nuovo di sviluppo economico”, sottolinea, con al centro logistica e intermodalità. Per cui è sì “fondamentale scavare”, ma anche “fare partire gli investimenti su ferro e interconnessioni stradali". “Ravenna è nella Serie A dei porti italiani“ - dice il sindaco Michele de Pascale - con l’obiettivo di avere appunto un “ruolo strategico” nel Mar Mediterraneo. Anche perché, chiosa, portando a casa il progetto “abbiamo guadagnato una certa credibilità, anche per gli investimenti privati”. Di certo, conclude, non è stato facile arrivare fin qui, “una via crucis, un inferno dantesco, ma per fortuna abbiamo incontrato tanti Virgilio e Beatrice”. I primi effetti del progetto, intanto, “già si vedono”, mette in luce il comandante della Capitaneria di porto Giuseppe Sciarrone: partono i lavori di rimozione dei relitti delle navi e nei primi sei mesi dell’anno “sono stati già raggiunti i risultati del 2020”, dunque “una fortissima crescita dei traffici marittimi che deve coniugarsi con l’inizio dei lavori”. Da questo punto di vista, conclude, “i terminalisti non devono temerli ma dare sostegno all’azione dell’Autorità di sistema portuale”. È “un’emozione unica” anche per il suo presidente Daniele Rossi, che ha di fronte ora “una stagione di investimenti che fa tremare i polsi”. “Il progetto - rimarca - non può fallire, ha una dimensione straordinaria. Ci saranno anche disagi, migliaia di camion, un piccolo sacrificio per un grande risultato”. Una giornata che segna l’inizio di una serie di attività fondamentali per l’Hub e dunque per arrivare a garantire competitività al porto di Ravenna nei prossimi anni. Grazie agli interventi previsti in questa prima fase del progetto - approfondimento dei fondali, ammodernamento degli impianti, realizzazione di nuove banchine e di nuove aree logistiche - che insieme agli altri progetti in corso nei prossimi quattro anni vedranno investimenti pubblici e privati per 900 milioni di euro, lo scalo di Ravenna si candida a diventare l’Hub commerciale più importante in Adriatico. «Il momento tanto atteso è arrivato, dichiara Umberto Esposito del Consorzio Stabile Grandi Lavori - già da qualche giorno abbiamo iniziato le attività propedeutiche ai lavori che ci metteranno nella condizione di partire senza indugi con la realizzazione delle opere. L’intervento che stiamo per realizzare riveste un carattere di primaria importanza per il porto di Ravenna, la città, la cittadinanza, la portualità nazionale ed internazionale. È l’opera di maggiore importanza nel campo delle infrastrutture marittime che parte oggi in Italia e noi siamo orgogliosi di far parte di questo prestigioso ed importante progetto». «Un progetto, questo dell’Hub Portuale di Ravenna – afferma Marco Di Stefano della Sispi, una delle società di progettazione - di indubbia complessità, che mobilita molte risorse ma che non potrebbe realizzarsi se non ci fossero la condivisione e il sostegno dell’intera comunità portuale. Non bastano tecnici e ingegneri per compiere un progetto di queste dimensioni e siamo contenti di poterlo portare avanti lavorando in sinergia con tutti gli operatori del porto, che sono coloro per i quali questo Progetto esiste e sui quali questo progetto è destinato ad avere le maggiori ricadute in futuro». Il progetto “Ravenna Port Hub” è composto di due fasi. La prima, del valore complessivo di 235 milioni euro - finanziati da CIPE, Banca Europea degli Investimenti, Unione Europea (Innovation and Networks Executive Agency) e dalla stessa Autorità di Sistema Portuale - consiste nell’escavo di 5 milioni di metri cubi di sedimenti, per approfondire i fondali del porto sino a -12,5 mt , nel rifacimento del primo lotto di banchine esistenti (per oltre 6,5 km) per adeguarle ai nuovi fondali e nella realizzazione di una nuova banchina della lunghezza di oltre 1.000 mt in Penisola Trattaroli a servizio di una nuova area portuale da destinarsi principalmente a Terminal Container. La seconda fase del progetto, del valore complessivo 230 milioni, interamente finanziati con risorse derivanti dal Fondo Infrastrutture del Ministero e da risorse derivanti dal PNRR, oltre che da risorse della stessa Autorità, prevede l’adeguamento di ulteriori banchine, l’approfondimento dei fondali a -14,50 mt e la realizzazione di un impianto di trattamento dei materiali risultanti dall’escavo. Il progetto definitivo è stato redatto e dopo aver ottenuto le relative autorizzazioni ambientali, sarà posto a bando di gara. Il 5 novembre scorso in Prefettura a Ravenna, è stato sottoscritto il contratto per la realizzazione degli interventi previsti nella prima fase, tra Autorità di Sistema Portuale e il general contractor che nel giugno 2020 si è aggiudicato l’appalto: il raggruppamento temporaneo d’Imprese con mandataria il Consorzio Stabile Grandi Lavori - del quale è socio maggioritario e di riferimento la Rcm Costruzioni del Gruppo Rainone - e mandante Dredging International n.v. La firma del contratto è stata accompagnata dalla firma di un Protocollo di Legalità sottoscritto per garantire l’attuazione di idonee misure volte alla prevenzione e repressione della criminalità e dei tentativi di infiltrazione mafiosa per tutta la durata dell'appalto e testimonia la forte volontà di porre in essere ogni possibile misura di prevenzione a tutela dell'economia legale e a salvaguardia della realizzazione di opere di interesse pubblico da ogni tentativo di infiltrazione da parte di gruppi legati alla criminalità organizzata. «L'allestimento di un cantiere - afferma Confindustria - è sempre un bel segnale di nuove attività in partenza, di dinamismo e lavoro per una comunità intera: in questo caso assume una valenza ancora maggiore, trattandosi di un cantiere atteso e sognato da un decennio. Potremmo definirlo un vero e proprio cantiere del nostro futuro, che trasformerà la principale attività del territorio, quella logistica collegata al porto di Ravenna e alle tante professionalità che gravitano attorno ad esso, proiettandola in una dimensione più attuale e competitiva, in una prospettiva di crescita e sviluppo. All'Autorità di sistema portuale presieduta da Daniele Rossi, alle istituzioni e a tutti coloro che si sono spesi per questo risultato va la gratitudine dell'Associazione». ]]>Porti24/09/2021 - Omc2021, Transizione energetica avanti tuttahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2329/Omc2021-Transizione-energetica-avanti-tuttahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2329/Omc2021-Transizione-energetica-avanti-tuttaOmc2021, Transizione energetica avanti tutta24/09/2021 - Il Pala De Andre' di Ravenna ospita, dal 28 al 30 settembre, Omc - Med Energy Conference, l'evento dedicato alle energie e al settore offshore. La manifestazione vuole diventare nelle intenzioni il centro di dibattito trasversale sull'energia nel Mediterraneo, richiamando istituzioni, aziende, la comunita' scientifica e degli investitori nonche' coinvolgendo i giovani, le startup e centri di ricerca "per creare insieme percorsi condivisi di sviluppo - viene spiegato in una una nota - che portino agli obiettivi climatici e di crescita futura". Questa quindicesima edizione "si prefigge di discutere - viene sottolineato - delle sfide della transizione energetica a partire dal percorso che l'industria oil& gas ha avviato nell'ultimo decennio verso un energy mix sempre piu' low carbon, allargando i confini della manifestazione, integrando tutte le forme di energia per mettere in campo strategie e nuovi modelli di sviluppo che puntano a combinare sostenibilita' economica con sostenibilita' ambientale in ottica di lungo termine". "Quello del 28-30 settembre a Ravenna - spiega la presidente di Omc Monica Spada - sara' il primo, importante appuntamento 'in presenza', durante il quale tutti gli attori del settore energetico potranno confrontarsi e portare a sintesi il dibattito che si sta svolgendo sulla transizione verso un futuro low carbon e crescita sostenibile". Secondo Spada e' necessario "ripensare insieme il settore affinche' concili la resilienza di breve e la sostenibilita' economica ed ambientale di lungo periodo, garantendo un futuro di crescita del settore". Importanti saranno anche le alleanze: "L'obiettivo - aggiunge Spada - e' integrare le competenze, il know how e i contributi delle filiere, per dibattere e trovare insieme percorsi fattibili e concreti che coinvolgano tutti gli attori, operatori energetici e stakeholder, abbracciando tutte le forme di energia, tutte le leve di decarbonizzazione, le fonti rinnovabili e l'economia circolare". Nel corso di questa edizione "affronteremo - conclude Spada - alcune tematiche fondamentali: l'evoluzione del panorama energetico; il ruolo delle rinnovabili; le alleanze tra il nord ed il sud del Mediterraneo con l'obiettivo di creare un energy transition hub nella regione; i fondi e le policy necessari a creare e sostene e un sistema energetico low carbon; il CCUS e nuovi modelli di business net zero". Tra gli ospiti i ministri dell’Energia di Libia, Cipro, Egitto, il Commissario Europeo per l'Energia – Kadri Simson, l’Ambasciatore Gran Bretagna, Jill Morris, i vertici di Eni, Saipem, Total, Goldman Sachs, Banca d’Italia, il presidente di Confindustria Energia Giuseppe Ricci, il presidente di Assorisorse, Luigi Ciarrocchi. Renzo Righini, Franco Nanni, Giorgio Guberti, alla guida dei diversi enti presenti nell’azionariato di OMC con Assorisorse, rilanciano l’alta competitività delle aziende energetiche ravennati e puntano su una transizione che includa eolico, solare, idrogeno, gas: “Ravenna, da sempre luogo privilegiato del dibatto energetico, deve essere sempre più al centro delle decisioni in tema di politiche industriali, per poter essere protagonista della trasformazione che il settore sta mettendo in campo”. “Ravenna – dice il sindaco de Pascale - ha davanti la grande sfida per continuare ad essere protagonista in Europa dell’energia, soprattutto nella definizione di una strategia energetica pragmatica, innovativa e nel contempo realizzabile, verso un futuro in cui l’energia sarà prodotta solo da fonti pulite, continuando a mantenere, nel frattempo, un posto di rilievo nella produzione del mix da fonti energetiche (gas naturale e rinnovabili) per sostenere le filiere tecnologiche e la produzione di beni e servizi ed evitare in questa fase una miope dipendenza da altri paesi”. ]]>Energia, Offshore18/05/2022 - L'assessore Colla: "Qui le competenze per gestire un rigassificatore"http://www.portoravennanews.com/articolo/2595/L-assessore-Colla-Qui-le-competenze-per-gestire-un-rigassificatore-http://www.portoravennanews.com/articolo/2595/L-assessore-Colla-Qui-le-competenze-per-gestire-un-rigassificatore-L18/05/2022 - "Questo tecnopolo per noi diventa un hub della ricerca e dell'innovazione, una sistema integrato tra ricerca e imprese. Oggi in questa visita comunicheremo che, per quanto ci riguarda, questo tecnopolo ha due grandi direzioni". Lo ha affermato oggi l'assessore regionale allo Sviluppo economico e green economy Vincenzo Colla, durante la visita al nuovo Centro ricerche ambientali dove si trova il Tecnopolo di Ravenna. "La prima direzione è quella di diventare un hub dal punto di vista energetico, la seconda riguarda l'economia del mare, non abbiamo tanti porti in Emilia-Romagna, abbiamo un porto internazionale che sicuramente è quello di Ravenna. Faremo investimenti in questi due filoni, ne porteremo con il PNRR e anche con soggetti internazionali". Colla ha poi aggiunto che "a Ravenna il rigassificatore glielo porti, perché hai la garanzia di avere chi sa come muovere una nave, come gestire il Gnl, il mare e tutte le operazioni necessarie. Un patrimonio che ci dobbiamo tenere stretto, lo sappiamo, lo conosciamo, l’importante è utilizzarlo, non lasciarlo in apnea". ]]>Energia, Offshore25/02/2022 - Confindustria, Eni presenta la strategia per la transizione energeticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2486/Confindustria-Eni-presenta-la-strategia-per-la-transizione-energeticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2486/Confindustria-Eni-presenta-la-strategia-per-la-transizione-energeticaConfindustria, Eni presenta la strategia per la transizione energetica25/02/2022 - Si è svolto oggi, venerdì 25 febbraio 2022, il workshop “Lo sviluppo della supply chain sostenibile”, organizzato da Confindustria Romagna ed Eni. Ha aperto i lavori il Presidente di Confindustria Romagna, Roberto Bozzi. Per Eni sono intervenuti Giovanni Mollica (Responsabile Rapporti con Organismi Associativi Confindustriali), Giuseppe Maiellare (Responsabile Associazioni Territoriali Confindustriali e Supporto Relazioni con Confindustria), Rossano Francia (Responsabile Vendor Management & Development), Marco Casati (Responsabile Energy Evolution, R&D/Digital/ICT Qualification & Marketing Scouting) e Marzio Cichetti (Responsabile Vendor Planning, Coordination & Development). Durante l’incontro sono stati illustrati gli aspetti salienti della strategia di medio lungo termine di Eni. In tale contesto è stato evidenziato il ruolo fondamentale dei fornitori nel percorso di transizione energetica. Le capacità di rinnovamento della cultura d’impresa e di innovazione sono requisiti fondamentali di cui le aziende fornitrici devono dotarsi per cogliere le opportunità di trasformazione utili a migliorare la propria competitività sul mercato. A tal fine sono state illustrate le iniziative e gli strumenti messi a disposizione da Eni per coinvolgere e supportare le imprese in un percorso di crescita sostenibile. Particolare approfondimento è stato dedicato a Open-es (https://www.openes.io), una piattaforma aperta e di sistema che favorisce misurabilità, condivisione e crescita sulle dimensioni di sostenibilità, e al Programma “Basket Bond Energia Sostenibile”, ideato per supportare lo sviluppo sostenibile della supply chain (www.elite-network.com/it/energia-sostenibile). Per le imprese interessate a lavorare con Eni è stato inoltre rappresentato il processo di onboarding dei nuovi fornitori sul portale eniSpace (https://enispace.eni.com), nonché gli ambiti e i requisiti che sono oggetto di approfondimento nelle fasi di autocandidatura e, eventualmente, di qualifica. Tomaso Tarozzi, Vice Presidente di Confindustria Romagna e Presidente della delegazione di Ravenna, intervenuto per concludere i lavori, ha espresso vivo interesse per le informazioni ricevute utili a promuovere e rafforzare la filiera delle imprese sostenibili. ]]>Energia, Offshore08/05/2022 - Bonaccini: "Avanti con il rigassificatore ma anche con estrazioni di gas e rinnovabili" IL VIDEOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2578/Bonaccini-Avanti-con-il-rigassificatore-ma-anche-con-estrazioni-di-gas-e-rinnovabili-IL-VIDEOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2578/Bonaccini-Avanti-con-il-rigassificatore-ma-anche-con-estrazioni-di-gas-e-rinnovabili-IL-VIDEOBonaccini: "Avanti con il rigassificatore ma anche con estrazioni di gas e rinnovabili" IL VIDEO08/05/2022 - Ravenna disposta a ospitare una nave rigassificatrice, a investire nelle rinnovabili e ad accogliere il progetto per la cattura, riutilizzo e stoccaggio della CO2. Ma si deve riprendere a estrarre il gas dall'Adriatico, per garantirsi l'indipendenza dall'estero per la fornitura di energia. Lo hanno ribadito il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, il presidente del Roca Franco Nanni e il presidente di Confindustria Romagna Roberto Bozzi intervenendo alla trasmissione 'L'aria che tira' su La7. https://www.la7.it/laria-che-tira/video/stefano-bonaccini-lemilia-hub-di-gas-e-rinnovabili-07-05-2022-437260 ]]>Energia, Offshore19/10/2021 - Cereali: -7,3% import nei primi 7 mesi 2021 ma spesa cresce del 10%http://www.portoravennanews.com/articolo/2364/Cereali-7-3-import-nei-primi-7-mesi-2021-ma-spesa-cresce-del-10-http://www.portoravennanews.com/articolo/2364/Cereali-7-3-import-nei-primi-7-mesi-2021-ma-spesa-cresce-del-10-Cereali: -7,3% import nei primi 7 mesi 2021 ma spesa cresce del 10%19/10/2021 - Le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi sette mesi del 2021 sono calate nelle quantita' di 913mila tonnellate (-7,3%) ma cresciute in valore - per effetto dei rincari - di 345,5 milioni di euro (+9,9%), rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Lo rileva il rapporto mensile dell'Anacer, l'associazione nazionale cerealisti, in base ai dati Istat. L'import di cereali in granella e' calato complessivamente di 1,1 milioni di tonnellate (-13%), di cui -427mila tonnellate di grano duro (-23%), -328mila di grano tenero (-12%) e -318mila di mais (- 9%). In leggero aumento gli arrivi di orzo (+15.200 tonnellate). Tra gli altri prodotti si registra l'incremento delle importazioni di mangimi a base di cereali (+24%), di prodotti trasformati o sostitutivi (+4%) e di crusca (+4%). L'import di riso (considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio, lavorato e rotture di riso) e' calato di 5mila tonnellate (-3,5%). Le importazioni dei semi e frutti oleosi sono invece aumentate di 164mila tonnellate (+10%), mentre quelle di farine proteiche vegetali si sono ridotte di 67mila tonnellate (-4,6%). ]]>Porti05/03/2021 - Santi scrive al ministro: "Solo deboli cenni all’importanza dei porti"http://www.portoravennanews.com/articolo/2180/Santi-scrive-al-ministro-Solo-deboli-cenni-all-importanza-dei-porti-http://www.portoravennanews.com/articolo/2180/Santi-scrive-al-ministro-Solo-deboli-cenni-all-importanza-dei-porti-Santi scrive al ministro: "Solo deboli cenni all’importanza dei porti"05/03/2021 - Lettera del presidente della Federazione degli Agenti marittimi (8000 addetti diretti e con un indotto occupazionale di gran lunga superiore), Alessansdro Santi, al ministro Enrico Giovannini. "I porti, l’economia marittima e la logistica, questo il campo nel quale le nostre aziende operano - afferma Santi - contribuiscono al PIL del Paese per quasi il 10%. I nostri porti producono un gettito fiscale di oltre 15 miliardi all’anno. Il sistema trasportistico e logistico che fa perno sui porti determina in modo decisivo e strategico la competitività delle aziende italiane sui mercati internazionali". Santi non vede nel programma di questo Governo l'attenzione necessaria: "Vediamo solo deboli cenni all’importanza strategica di questo comparto. Senza porti, trasporti marittimi e logistici efficienti, molti se non tutti gli investimenti che verranno fatti, compresi quelli diretti alla sostenibilità o alla digitalizzazione, si potrebbero dimostrare vani". Il Paese oggi non ha più tempo "di aspettare o di subire le conseguenze della ingiustificata scarsa conoscenza di se stesso, della propria storia e delle proprie potenzialità. Quella mancata conoscenza che ci porta oggi a regalare a porti e hub logistici stranieri miliardi di fatturato, a Dogane estere miliardi di gettito e a continuare a non decidere sulla realizzazione di infrastrutture logistiche, in grado di innescare una spirale virtuosa di occupazione, ricchezza e rilancio sostenibile di territori o intere regioni del nostro Paese". ]]>Porti12/03/2021 - Casse di colmata, la Corte d’Appello assolve tuttihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2185/Casse-di-colmata-la-Corte-d-Appello-assolve-tuttihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2185/Casse-di-colmata-la-Corte-d-Appello-assolve-tuttiCasse di colmata, la Corte d’Appello assolve tutti12/03/2021 - Processo per i fanghi dragati dal Candiano a partire dal 2008 e lasciati nelle casse di colmata del porto, configurando, secondo l'accusa, reati di deposito incontrollato e discarica abusiva: la Corte d’Appello di Bologna ha assolto oggi, perché il fatto non costituisce reato, Galliano Di Marco (al tempo delle contestazioni  presidente dell’Autorità portuale di Ravenna), Dario Foschini (ad della Cmc) e Maurizio Fucchi (membro del CdA della cooperativa di via Trieste). In primo grado, il tribunale in composizione monocratica in persona del giudice Federica Lipovscek, li aveva condannati rispettivamente a 1 anno e 4 mesi e 14mila euro di ammenda; 9 mesi di arresto e 10 mila euro di ammenda, 9 mesi e 9mila euro di ammenda, inoltre per tutti le spese processuali. Per loro pena sospesa. Inoltre, Di Marco, Fucchi e Foschini avrebbero dovuto (in caso di condanna definitiva), in solido tra di loro, provvedere al recupero e allo smaltimento dei fanghi di dragaggio presenti all'interno delle casse di colmata 'Avamporto Porto Corsini', Centro direzionale', 'Nadep Interna e centrale', Nadep via Trieste', Trattaroli 1, 2 ,3' . In primo grado assolti per non aver commesso il fatto Alfredo Fioretti (oggi presidente della Cmc), Matteo Casadio (all'epoca presidente di Sapir) e Roberto Rubboli (all'epoca amministratore delegato della Sapir). Assoluzione ribadita oggi in Appello. Non è stato, quindi, commesso alcun reato. Ora ci sono 60 giorni per il deposito della sentenza. Matteo Casadio era difeso dagli avvocati Maurizio Merlini e Mauro Cellarosi, Roberto Rubboli dagli avvocati Luigi Stortoni e Ermanno Cicognani, Dario Foschini e Maurizio Fucchi da un team di legali guidati dagli avvocati Fariselli e Tognacci, Galliano Di Marco dallo studio legale Giusti di Firenze. ]]>Porti11/03/2021 - Venezia, Chioggia, Livorno: il ministero dell'Ambiente blocca tutti i lavorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2186/Venezia-Chioggia-Livorno-il-ministero-dell-Ambiente-blocca-tutti-i-lavorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2186/Venezia-Chioggia-Livorno-il-ministero-dell-Ambiente-blocca-tutti-i-lavoriVenezia, Chioggia, Livorno: il ministero dell11/03/2021 - Il ministero dell’Ambiente ha deciso di sottoporre a VIA nazionale l’attività di escavo e ripristino dei pescaggi del Canale Malamocco – Marghera. Si allungano così i tempi per i necessari lavori negli scali di Venezia e Chioggia. “Di questo passo i due scali saranno condannati all’irrilevanza”, denuncia Paolo Salvaro, presidente di Confetra Nord Est. “Si tratta di un’attività di manutenzione assolutamente fondamentale per l’accessibilità e, quindi, per il funzionamento dello scalo e che aveva già subito rallentamenti ingiustificabili" aggiunge. "Erano state superate anche tutte le questioni che riguardavano l’uso delle palancole e dei pali in legno e trovata una collocazione ai fanghi scavati; ora questa decisione presa a Roma, magari da funzionari che non hanno mai visto il Canale Malamocco – Marghera e il nostro porto, rischia di bloccare tutto per un tempo indefinito”. “Qualsiasi attività economica e tanto più uno scalo con le sue complessità e reti di relazioni internazionali - aggiune Salvaro che critica la 'continua incertezza' che pesa sul futuro del porto veneto - ha bisogno di tempi certi e di un quadro regolatorio e normativo che non cambia ogni tre mesi. Cominciamo a chiederci se tutto questo sia l’effetto solo di superficialità e disattenzione o se, al contrario, risponde a un preciso disegno di depotenziamento e marginalizzazione dei nostri due porti di Venezia e Chioggia”. Riguardo agli escavi, Salvaro ricorda che anche a Chioggia dovevano essere già partiti vari interventi, dei quali, “drammaticamente non si sa più nulla”. “Chiedo che tutto il tessuto economico e imprenditoriale veneto alzi la voce insieme a noi, perché la portualità di riferimento per la nostra Regione non sia abbandonata in questo modo, e chiedo che anche il presidente Luca Zaia e l’assessore Elisa De Berti facciano sentire la loro voce a Roma, su questi temi e anche sulla ventilata idea di scegliere solo Genova e Trieste come porti di riferimento italiani per i traffici extra mediterraneo. Condividono questa impostazione o vogliono davvero difendere la nostra portualità insieme a noi?”. A Livorno, invece, un sacchetto di cozze non destinabile al consumo alimentare sta mandando in alto mare la realizzazione della Darsena Europa. Oggi si è sollevato tutto il porto. ]]>Porti09/03/2021 - Migliorelli: "La logistica? Dimenticata per tanti anni" http://www.portoravennanews.com/articolo/2183/Migliorelli-La-logistica-Dimenticata-per-tanti-anni-http://www.portoravennanews.com/articolo/2183/Migliorelli-La-logistica-Dimenticata-per-tanti-anni-Migliorelli: "La logistica? Dimenticata per tanti anni" 09/03/2021 - Marco Migliorelli, vice presidente di Confetra, è intervenuto in mattinata al meeting online Shipping Forwarding&Logistics meet Industry sul tema 'Chi controlla la logistica italiana e perché dovrebbe interessare all’industria (e alla politica)' Tra i temi affrontati cashback o nolo-bonus per sostenere la resa "franco destino". Controllare la logistica è anche l'unico modo per governare l'impatto ambientale. ]]>Trasporti, Logistica16/03/2021 - Confetra incontra Bellanova sui temi della logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2192/Confetra-incontra-Bellanova-sui-temi-della-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2192/Confetra-incontra-Bellanova-sui-temi-della-logisticaConfetra incontra Bellanova sui temi della logistica16/03/2021 - Si è appena concluso l’incontro tra il Presidente Guido Nicolini, la Vice Presidente Vicaria Silvia Moretto e la Vice Ministra Teresa Bellanova. "Ci sono tante questioni contingenti: dalle restrizioni al Brennero al ricorso a Bruxelles a difesa dell'impianto pubblico delle AdSP. Ci sono altrettante questioni operative, solo apparentemente minori: penso, ad esempio, alla minaccia che grava sul ciclo operativo delle verifiche sulla merce se si consolidasse una interpretazione estensiva della normativa sui controlli radiometrici. Ci sono, inoltre, tanti temi di regolazione stratificata e contraddittoria - tra ART, AgCom, Anac, Ansfisa, Antitrust, Codice Appalti, Codice Doganale - che nelle nostre imprese fanno lavorare più avvocati e consulenti che trasportatori e spedizionieri”. Ma molti di questi temi “necessitano di un presidio istituzionale ed amministrativo stringente. Di qui il nostro appello affinché, quanto prima ed anche attraverso l’assegnazione delle Deleghe a Vice Ministri e Sottosegretari, il nuovo MIMS sia reso operativo a pieno regime. Abbiamo appreso dalla stampa del cambio di denominazione, e prima ancora di assetto, con la costituzione di un terzo Dipartimento. Che immagino andrà riempito di contenuti, di personale e di funzioni. Il nostro appello è: mettete subito la “macchina” in condizione di correre” Per Nicolini “c'è poi un tema più generale, di approccio e di cornice: il Governo deve acquisire il ruolo strategico della Logistica, sistema circolatorio dell'economia reale, pilastro dell'import / export nazionale nel mondo. Lo deve al Paese, prima ancora che al Settore. Tra Via della Seta, guerra dei dazi, Brexit, Rotta Artica, 5G e autostrade digitali, blockchain e smart data, oggi i temi delle infrastrutture materiali e immateriali, dei flussi dati e merci, delle barriere al commercio internazionale, della digital trasformation e della transizione green, sono divenuti i dossier più rilevanti nella politica economica degli Stati e nelle relazioni tra Stati. Geopolitica, geoeconomia e logistica stanno determinando i nuovi equilibri globali perché il fattore ‘tempo di trasferimento’ è divenuto ben più importante di altri storici asset competitivi. Se l'Italia vuole giocare questa partita, deve attrezzarsi. Da tutti i punti di vista: dalla rapida realizzazione delle infrastrutture utili, al sostegno alla crescita delle imprese del Settore, passando per una robusta semplificazione del quadro normativo e regolatorio. Solo se saremo protagonisti di tali dinamiche, potremo ambire anche a modificarne gli aspetti meno sostenibili e giusti dal punto di vista sia ambientale che socioeconomico. Altrimenti saremo marginali nel mondo e, ben che vada, domiciliatari di iniziative altrui". La numero due di Confetra e leader degli Spedizionieri internazionali, Silvia Moretto, ha aggiunto: "Confidiamo che con il nuovo Ministero - e con il coordinamento dei Ministeri della Mobilità Sostenibile, dello Sviluppo, della Transizione Ecologica e dell'Innovazione - si possa finalmente affrontare il tema della funzione logistica del Paese con una visione unitaria, strutturata, trasversale". ]]>Trasporti, Logistica23/03/2021 - L'Antitrust a Draghi: "Via i limiti all'autoproduzione"http://www.portoravennanews.com/articolo/2193/L-Antitrust-a-Draghi-Via-i-limiti-all-autoproduzione-http://www.portoravennanews.com/articolo/2193/L-Antitrust-a-Draghi-Via-i-limiti-all-autoproduzione-L23/03/2021 - In una lettera inviata al premier Draghi, l'Antitrust chiede l'eliminazione della norma che limita il diritto all’autoproduzione delle operazioni e dei servizi portuali per sostenere la competitività dei porti italiani e fornire ulteriori stimoli all’efficienza dei gestori dei servizi portuali. “Negli ultimi decenni – si legge nella missiva – lo sviluppo tecnologico e la crescita della domanda mondiale hanno determinato una crescita significativa della dimensione delle navi portacontainer, consentendo una riduzione dei costi di trasporto delle merci e del relativo impatto ambientale, data la maggiore efficienza energetica delle grandi navi. La presenza di porti e infrastrutture in grado di accogliere tali navi costituisce un requisito fondamentale per poter beneficiare della rapida crescita del commercio globale e, a tal fine, sono stati proposti interventi in materia di concessioni portuali per rimuovere ostacoli agli investimenti e all’efficienza”. “In particolare, si propone di individuare criteri certi, chiari, trasparenti e non discriminatori per il rilascio, la durata e la revoca delle concessioni portuali e di agevolare investimenti infrastrutturali significativi limitando il divieto di cumulo di più concessioni alle sole realtà portuali di minori dimensioni”. ]]>Porti19/03/2021 - "Anche quello di Ravenna diventi un green port"http://www.portoravennanews.com/articolo/2190/-Anche-quello-di-Ravenna-diventi-un-green-port-http://www.portoravennanews.com/articolo/2190/-Anche-quello-di-Ravenna-diventi-un-green-port-"Anche quello di Ravenna diventi un green port"19/03/2021 - Il coordinamento di Ravenna Coraggiosa, la neonata formazione politica a sostegno della candidatura a sindaco di Michele De Pascale, ha inviato una lettera aperta al presidente dell'Autorità Portuale di Ravenna, Daniele Rossi, per chiedere che anche quello di Ravenna diventi un green port verificandone la fattibilità con altre realtà territoriali e coordinando la presentazione di un progetto di alta qualità. “Un progetto che in primo luogo acceleri il percorso di innovazione per una più forte sinergia fra il porto e il sistema ferroviario al fine di spostare quote importanti di merci su treno, realizzando le opere necessarie per completare e migliorare i collegamenti ferroviari in destra e in sinistra canale. Riteniamo utile affiancare alla realizzazione di quanto già concordato con RFI anche possibili azioni di incentivazione economica. Si deve rendere più appetibile per tutti i terminalisti l’utilizzo del treno nella movimentazione delle merci da e per i propri terminal, affiancando i contributi economici già messi in campo da Governo e Regione". Allo stesso tempo per Ravenna Coraggiosa potrebbe essere l’occasione di affrontare anche altre priorità per migliorare la sostenibilità ambientale del sistema portuale. "Pensiamo ad esempio al completamento del sistema depurativo, alla realizzazione dell'impianto per il recupero delle sabbie portuali, allo sviluppo delle energie rinnovabili, alla progressiva elettrificazione delle banchine, all'impiego graduale di sistemi di mobilità e di mezzi operativi elettrici in sostituzione di quelli a gasolio. Pensiamo al miglioramento dei progetti volti allo sviluppo della futura Stazione Marittima Crocieristica e del potenziale valore aggiunto di una sinergia con le aree naturalistiche della Baiona e del Piombone, con le attività residenziali e turistiche di Marina di Ravenna e dei Lidi Nord". Infine, Ravenna Coraggiosa apre ragionamenti su aspetti “immateriali” "come la costruzione del mobility manager del comparto, la valorizzazione di politiche per il miglioramento dei percorsi casa-lavoro per le tante persone che ogni mattina si recano nel nostro porto e nelle aziende dell’area portuale. Noi di Ravenna Coraggiosa riteniamo che interventi di questo tipo potrebbero contribuire a rendere il porto di Ravenna uno dei porti più avanzati e competitivi d' Europa”. ]]>Porti29/07/2021 - Il Gruppo giovani agenti marittimi di Ravenna compie 15 annihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2288/Il-Gruppo-giovani-agenti-marittimi-di-Ravenna-compie-15-annihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2288/Il-Gruppo-giovani-agenti-marittimi-di-Ravenna-compie-15-anniIl Gruppo giovani agenti marittimi di Ravenna compie 15 anni29/07/2021 - Il Gruppo giovani agenti marittimi di Ravenna, presieduto da Francesco Mattiello, costituito 2006, ha celebrato nei giorni scorsi i 15 anni di attività. Il gruppo, oltre che dai vicepresidenti Benedetta Mazzesi e Filippo Bongiovanni è composto da: Federica Archibugi, Barbara Bongiovanni, Annagiulia Randi, Alessandro Giada, Nicola Mattiello, Morris Timoncini, Filippo Mazzotti, Lorenzo Pasini, Simone Saporetti, Silvia Steppic, Salvatore Bona e Matteo Rossi. In 15 anni sono 50 i giovani che hanno aderito al Gruppo, il più ‘anziano’ ha 40 anni, il più giovane 24 e il rapporto donne-uomini è equilibrato. Alle celebrazioni ha preso parte la presidente nazionale dei Giovani agenti di Federagenti, Federica Archibugi, peraltro iscritta anche al Gruppo di Ravenna. Per i giovani agenti marittimi si è trattato di una intensa giornata di lavoro cominciata con il consiglio direttivo del Gruppo giovani federagenti svoltosi per l’occasione a Ravenna, nella sede degli Agenti marittimi ravennati in via Trieste, oltre che “online” con collegamento in video conferenza con altri associati di altri porti nazionali. La riunione, è stata la prima in presenza da quando è stato rinnovato il consiglio direttivo (del quale fanno parte per Ravenna, oltre alla presidente Archibugi, anche Francesco Mattiello e Filippo Bongiovanni in qualità di consiglieri). In serata, il consiglio nazionale ha partecipato al compleanno del Gruppo giovani ravennate, così come il neonato gruppo giovani Racomar Puglia, guidato dalla presidente Manuela De Girolamo, che è anche vice presidente nazionale. Nell’occasione è stato suggellato il gemellaggio tra Ravenna e l’organismo pugliese. Al ‘compleanno’ del gruppo giovani hanno preso parte anche presidente e vice presidente dell’Associazione agenti marittimi e raccomandatari, Franco Poggiali e Raimondo Serena Monghini, un segnale importante questo che dimostra la vicinanza dei “senior” al gruppo giovani voluto all’epoca dall’allora presidente dell’associazione Norberto Bezzi. “La sinergia tra giovani e senior - spiega Mattiello - è importante e può essere utile in questa fase in cui le nuove tecnologie stanno cambiando l’organizzazione del lavoro”. “Non era scontato che il gruppo giovani raggiungesse un traguardo importante come quello dei 15 anni” sottolinea il presidente Mattiello, anche perché in Italia sono attualmente solo tre i gruppi giovani esistenti: Genova, Ravenna e la neonata Puglia. “La nostra forza – aggiunge Mattiello – è stata quella di riuscire ad organizzare nel corso degli anni eventi formativi e ludici che hanno tenuto legati gli associati”. Non a caso, alla serata sono intervenuti anche diversi ex appartenenti ai ‘giovani’. “Progetti per il futuro? Siamo ovviamente interessati alla realizzazione dell’hub portuale, noi lo vedremo, è il nostro futuro, auspichiamo che i lavori inizino presto perché ne va della competitività dello scalo marittimo, che non dovrà perdere l’occasione degli European Maritime Days, previsti a Ravenna il prossimo 19 e 20 maggio, che dovranno essere una vetrina per mostrare all’Europa intera il nostro porto (primo in Italia ad ospitare questa manifestazione)” conclude il presidente Mattiello. ]]>Porti31/07/2021 - "La manutenzione dei fondali è strategica per la competitività"http://www.portoravennanews.com/articolo/2290/-La-manutenzione-dei-fondali-e-strategica-per-la-competitivita-http://www.portoravennanews.com/articolo/2290/-La-manutenzione-dei-fondali-e-strategica-per-la-competitivita-"La manutenzione dei fondali è strategica per la competitività"31/07/2021 - E’ tornata a riunirsi ‘in presenza’, nella splendida cornice del giardino di Palazzo Malagola-Anziani, l’assemblea degli iscritti all’associazione degli agenti e raccomandatari marittimi. Il presidente Franco Poggiali ha fatto il punto sulla situazione portuale. Dopo aver sottolineato il lavoro svolto in piena emergenza sanitaria per assistere al meglio gli iscritti, Poggiali ha detto che i primi mesi del 2021 si sono aperti con una contrazione dei traffici in scia al 2020 e alle problemastiche Covid, “comunque abbastanza prevedibili considerata la situazione a livello mondiale”. Gli ultimi mesi hanno, invece, registrato un trend di crescita “tanto che gli ultimi dati pubblicati hanno visto un mese di maggio con segnali molto positivi e anche le stime di giugno e luglio sembrano essere dello stesso tenore. Ciò ci fa ben sperare come anche il fatto che si sta cominciando a intervenire sui nostri limiti infrastrutturali”. Ha infatti preso il via la manutenzione dei fondali nei punti più critici del nostro scalo per ripristinare le normali condizioni di navigabilità. “Sono interventi per noi molto importanti, almeno per ripristinare il pescaggio che avevamo prima delle ultime limitazioni dettate dall’Autorità Marittima. Va da sé che sarà fondamentale avere, diciamo quasi permanentemente, una draga che possa mantenere quanto andremo a raggiungere, evitando che avverse condimeteo possano vanificare in poche ore il lavoro di mesi”. A febbraio 2022 dovrebbero iniziare i lavori di escavo come da “progettone” o “progetto hub portuale”. Nel grande progetto che riguarda il porto di Ravenna è previsto anche il potenziamento dei nuovi scali ferroviari merci e del nuovo Terminal Containers. “Si tratta di opere importantissime di cui vedremo gli effetti solo fra diversi anni, ma che ci permettono di dare un futuro al porto e alle nostre attività, nel frattempo dobbiamo continuare a ribadire in tutte le sedi opportune l’importanza e l’urgenza di iniziare questi benedetti lavori per iniziare a vedere qualche risultato. Arrivare ad un risultato, anche piccolo, ci fa vedere il futuro con più ottimismo. Ciò si può ottenere solamente con l’impegno di tutti, nessuno escluso”. Poggiali ha poi ricordato la positiva attività del Gruppo giovani agenti e lo spirito collaborativo che anima i rapporti tra l’associazione e la Capitaneria di porto e l’Autorità di sistema portuale. In fine, Poggiali ha ricordato il sostegno dato dall’associazione ravennate all’elezione di Alessandro Santi di Alessandro Santi alla presidenza nazionale di Federagenti. E anche come, grazie all’opera instancabile del Presidente Carlo Cordone, il Comitato di Welfare abbia assistito gli equipaggi delle due navi sequestrate Gobustan e Sultan Bey, riuscendo, nononstante le difficoltà legate alle questioni Covid, a rimpatriare tutti gli l’equipaggi. ]]>Porti29/03/2021 - La Gnv Bridge si arena a Porto Virohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2198/La-Gnv-Bridge-si-arena-a-Porto-Virohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2198/La-Gnv-Bridge-si-arena-a-Porto-ViroLa Gnv Bridge si arena a Porto Viro29/03/2021 - Navi incagliate a Suez come a Porto Viro: i fondali mettono in crisi ovunque la navigazione. Nelle acque antistanti Porto Levante ieri mattina si è incagliata la nave Gnv Bridge, 203 metri di lunghezza, in navigazione dal Cantiere Visentini all'Adriatico. La motonave ha navigato senza problemi l’intero canale fluvio-marittimo, poi si è arenata in una secca appena fuori dall’imboccatura. Sul posto sono intervenuti due rimorchiatori della Panfido di Venezia, che per tutto il pomeriggio hanno lavorato nel tentativo di disincagliare la nave, sotto il controllo delle motovedette della Capitaneria di Porto di Chioggia. Per facilitare il disincaglio si svolgono anche lavori di dragaggio. ]]>Trasporti, Logistica15/07/2021 - Incidente mortale alla Marcegaglia, sciopero anche domani venerdì 16. Alle 12 le sirene del porto suoneranno per protestahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2274/Incidente-mortale-alla-Marcegaglia-sciopero-anche-domani-venerdi-16-Alle-12-le-sirene-del-porto-suoneranno-per-protestahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2274/Incidente-mortale-alla-Marcegaglia-sciopero-anche-domani-venerdi-16-Alle-12-le-sirene-del-porto-suoneranno-per-protestaIncidente mortale alla Marcegaglia, sciopero anche domani venerdì 16. Alle 12 le sirene del porto suoneranno per protesta15/07/2021 - Cgil, Cisl e Uil, unitamente alla Rsu Marcegaglia e alle categorie di tutti i lavoratori impegnati a qualsiasi titolo negli stabilimenti Marcegaglia di Ravenna hanno proclamato lo sciopero per tutti i turni di lavoro delle giornate del 15 e del 16 luglio. Hysa Bujar di 63 anni è morto questa mattina a causa di un infortunio sul lavoro che si è verificato presso il Centro Servizi dello stabilimento. Hysa lavorava per la cooperativa di facchinaggio Co.Fa.Ri. "L’infortunio mortale - scrivono i sindacati - sembra avere sinistre analogie con un altro infortunio mortale avvenuto in Marcegaglia nel 2014, dove trovò la morte Lorenzo Petronici. Solo un anno fa, in IFA, un altro terminal ravennate, ha trovato la morte Franco Pirazzoli anche lui in un infortunio ancora da chiarire e sul quale sono aperte le indagini della magistratura. Una scia di sangue che non si arresta, nonostante i MAI PIÙ. Hysa lascia la moglie, 2 figli e i nipoti ai quali porgiamo le nostre condoglianze e la nostra promessa di fare ogni cosa sia in nostro potere perché la morte del proprio congiunto non sia vana. Domani i lavoratori del porto di Ravenna si fermeranno per 24 ore e alle 12 le sirene del porto suoneranno in segno di protesta per queste morti e di solidarietà con la famiglia. Durante l’incontro avvenuto nel primo pomeriggio con la direzione aziendale di Marcegaglia le rappresentanze sindacali, dopo un sopralluogo nel sito della tragedia, hanno ribadito problematiche inerenti le carenze di personale, gli spazi angusti di lavoro e impegni orari eccessivamente prolungati per i lavoratori impegnati negli appalti. Lasciamo alla magistratura il compito di accertare le responsabilità di ciò che è accaduto. Alla città, alle istituzioni, agli organismi di controllo ed alle associazioni di rappresentanza la responsabilità di uno sforzo straordinario per il consolidamento di un sistema che discrimini chi non è in grado di garantire i più alti standards di sicurezza. In questo senso, il rinnovo del protocollo sulla sicurezza del porto, che prenderà avvio nei prossimi giorni, sarà l’occasione per misurare la reale volontà degli attori economici dell’ambito portuale per mettere al primo posto la sicurezza dei lavoratori". ]]>Porti20/07/2021 - Saipem, l'idrogeno verde si chiamerà Siusohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2280/Saipem-l-idrogeno-verde-si-chiamera-Siusohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2280/Saipem-l-idrogeno-verde-si-chiamera-SiusoSaipem, l20/07/2021 - Saipem lancia SUISO, una soluzione tecnologica per la produzione di idrogeno verde che conferma l’impegno dell’azienda a supporto dei propri clienti nella transizione energetica. Il marchio è stato depositato presso l’Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO). SUISO integra in uno stesso sistema diverse fonti di energia rinnovabile quali l’eolico galleggiante, il solare flottante e l’energia marina con l’obiettivo di alimentare, insieme o singolarmente, elettrolizzatori per la produzione di idrogeno verde installati su piattaforme offshore già esistenti. La tecnologia risponde alla crescente domanda di produzione di idrogeno verde ed allo stesso tempo consente la riconversione di infrastrutture marine nel settore oil&gas ormai giunte alla fine del loro ciclo di vita. L’ossigeno che scaturisce da questo processo può essere utilizzato in vari ambiti come l’acquicoltura o la produzione di alghe. Per queste sue caratteristiche, SUISO troverà la sua prima applicazione nel progetto AGNES, l’hub energetico offshore che Saipem, in partnership con QINT’X, intende realizzare al largo della costa adriatica di Ravenna. Francesco Caio, Amministratore Delegato di Saipem, ha commentato: “Il marchio SUISO è un esempio della capacità di Saipem di offrire soluzioni innovative e sostenibili per accompagnare i propri clienti nella transizione energetica. La soluzione è adattabile a molteplici tipologie di siti marini e alle diverse necessità di produzione. Il know-how maturato nella progettazione e realizzazione di infrastrutture e impianti tecnologicamente avanzati consente a Saipem di coprire la catena del valore legata alla produzione di idrogeno verde e di essere un partner strategico nel percorso verso la net zero economy”. ]]>Energia, Offshore24/04/2021 - Il M5S: "Hub portuale in linea con la sostenibilità"http://www.portoravennanews.com/articolo/2219/Il-M5S-Hub-portuale-in-linea-con-la-sostenibilita-http://www.portoravennanews.com/articolo/2219/Il-M5S-Hub-portuale-in-linea-con-la-sostenibilita-Il M5S: "Hub portuale in linea con la sostenibilità"24/04/2021 - “Il progetto di riqualificazione del porto di Ravenna ci sembra si stia sviluppando secondo i principi della sostenibilità ambientale e del contenimento delle fonti inquinanti. Innovazioni come quella dell’elettrificazione delle banchine e dell’eco-dragaggio dei fondali vanno nella direzione, da noi sempre auspicata, per accompagnare il Porto di Ravenna verso un’autentica transizione ecologica”. È quanto dichiarano il consigliere comunale Marco Maiolini e la capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, Silvia Piccinini, al termine della visita al Porto di Ravenna che si è svolta nella giornata di ieri, venerdì 23 aprile. “Abbiamo voluto renderci conto di persona quale fosse l’idea di sviluppo proposto dal progetto ‘Ravenna Port Hub’ – spiegano Silvia Piccinini e Marco Maiolini – Grazie alla disponibilità del presidente Daniele Rossi e del suo staff, abbiamo potuto conoscere nel dettaglio quale sarà il nuovo volto del porto che deve diventare sempre di più un nodo strategico per quanto riguarda la movimentazione delle merci, non solo per l’Emilia-Romagna. Con l'obiettivo di creare anche una reale e vantaggiosa alternativa al trasporto su gomma grazie proprio ad una integrazione finalmente efficace con la nostra rete ferroviaria”. Particolarmente apprezzate due delle novità introdotte dal progetto dell’hub portuale: quella dell’elettrificazione della banchine della nuova stazione marittima destinata alle navi da crociera, che permetterà ai natanti in sosta di poter spegnere i motori e quindi di non bruciare gasolio per poter alimentare le proprie strutture, e la sperimentazione di un eco-dragaggio dei fondali (che parteciperà all’escavo fino a 12,5 metri in una prima fase) e che permetterà di riutilizzare quasi totalmente il materiale prelevato in un’ottica di economia circolare. “Si tratta di due proposte che avevamo avanzato in Consiglio comunale e siamo davvero soddisfatti che l’autorità portuale le stia facendo proprie – aggiunge Marco Maiolini – segnale questo di una chiara volontà di dare al nuovo progetto una connotazione ambientale importante. Il presidente Rossi, ci ha rassicurato anche sull’impegno da parte dell’ADSP di lavorare per la futura realizzazione di un impianto di trattamento dei sedimenti, vera svolta per la sostenibilità, nonché il mantenimento dei fondali del canale Candiano”. “Da quello che abbiamo potuto vedere – conclude Silvia Piccinini – il progetto della nuova area portuale partirà con una forte attenzione alla sostenibilità ambientale, aspetto che, fino ad oggi forse, non aveva avuto la centralità che meritava. Segnale questo che ci fa ben sperare per il futuro, non solo di Ravenna, ma di tutte le infrastrutture dell’Emilia-Romagna”. Intanto lunedì 26 aprile alle 20.45 il progetto “Ravenna Port Hub” sarà al centro della terza serata de “La piazza delle idee”, il ciclo di incontri online organizzato dagli attivisti del MoVimento 5 Stelle di Ravenna. ]]>Porti12/08/2021 - 'Merce carente di documentazione sanitaria', grano bloccato in portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2296/-Merce-carente-di-documentazione-sanitaria-grano-bloccato-in-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2296/-Merce-carente-di-documentazione-sanitaria-grano-bloccato-in-porto12/08/2021 - Gli uffici territoriali del ministero della Salute hanno definito 'Merce carente di documentazione sanitaria’, 33mila tronnellate di grano arrivato dal Canada dopo un viaggio particolarmente complesso. Le 33mila tonnelleate di cereali per utilizzo alimentare ma non destinati a gruppi imprenditoriali ravennati, sono partite via mare dal Canada il 5 marzo sulla nave Sumatra. Il mercantile ha toccato Panama, la Spagna, l’Algeria, la Sardegna e Ravenna. Dopo 45 giorni di navigazione, la nave è arrivata al porto algerino di Annaba e lì è rimasta fino al 24 maggio per controlli sulla qualità del carico. Le autorità algerine hanno impedito lo sbarco della merce per motivi sanitari. La nave è ripartita dall’Algeria il 30 giugno, ha fatto rifornimento a Sarroch, in Sardegna, dopodichè l’armatore, attraverso l’agente Spedra-Ravenna, l’ha fatta arrivare al porto di Ravenna, terminal Eurodocks. Le autorità sanitarie locali prima hanno negato l'autorizzazione allo sbarco, poi lo hanno consentito ma solo per l'immagazzinamento lasciandone la titolarità allo stato estero, in attesa di un eventuale nulla osta per lo sdoganamento. La Sumatra potrà riprendere il mare e le 33mila tonnellate di grano verranno reimbarcate per uscire dall'Italia. Su tutta la vicenda è stata presentata una interrogazione parlamentare firmata dal sen. De Bonis. ]]>Porti02/04/2021 - In febbraio traffici in calo del 10,3%. Marzo si annuncia in ripresahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2203/In-febbraio-traffici-in-calo-del-10-3-Marzo-si-annuncia-in-ripresahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2203/In-febbraio-traffici-in-calo-del-10-3-Marzo-si-annuncia-in-ripresaIn febbraio traffici in calo del 10,3%. Marzo si annuncia in ripresa02/04/2021 - Il primo bimestre del 2021 ha registrato una movimentazione complessiva pari a 3.697.510 tonnellate, in calo del 3,4% rispetto lo stesso periodo del 2020; gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 3.114.431 (-4,8%) e a 583.079 (+5,3%) tonnellate. Il mese di febbraio, in particolare, ha movimentato complessivamente 1.782.241 tonnellate, in calo del 10,3% rispetto al mese di febbraio 2020. Analizzando le differenti tipologie di merci si vede che nel periodo gennaio-febbraio 2021, rispetto ai primi due mesi dello scorso anno, le merci secche - con una movimentazione pari a 3.051.796 tonnellate - sono calate dell’1,8% e, nell’ambito delle stesse, le merci in container presentano un calo del 4,0% mentre le merci su rotabili del 5,8%. I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 645.714 tonnellate - hanno registrato nel 1° bimestre del 2021 una diminuzione del 10,0% rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente. Le prime stime per il mese di marzo, tuttavia, prospettano una decisa inversione di tendenza verso l’auspicata ripresa, tale da riportare in positivo il risultato del 1° trimestre 2021 sia nella movimentazione complessiva che in molte categorie (concimi, materiali da costruzione, petroliferi e combustibili). Per quanto riguarda le categorie merceologiche il mese di febbraio ha registrato un'ottima performance sia nei materiali da costruzione, con quasi 420mila tonnellate movimentate (+32,8%), sia nelle materie prime ceramiche, con circa 370mila tonnellate movimentate (+ 33%). Ottima performance nel 1° bimestre del 2021 anche per i semirimorchi con 10.981 pezzi movimentati (+11,4%), di cui 5.665 nel mese di febbraio (+8,3%), e per le vetture, con 2.548 pezzi (+123,5%), di cui 1.576 nel solo mese di febbraio (+99% rispetto lo stesso mese del 2020). Anche per i contenitori il 1° bimestre del 2021 si chiude in positivo, con 32.547 TEUS (+1,8% sullo stesso periodo 2020), anche se il mese di febbraio (16.766 TEUs) ha registrato un calo del 7,2% rispetto lo stesso mese del 2020, ma le prime stime per il mese di marzo prospettano per i contenitori un’ottima performance, superiore ai 20mila TEUs, prospettando con la chiusura del 1° bimestre del 2021 il ritorno – se non il superamento – ai volumi del 2019 ante pandemia. ]]>Porti11/04/2021 - Oggi la giornata dedicata al marehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2207/Oggi-la-giornata-dedicata-al-marehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2207/Oggi-la-giornata-dedicata-al-mareOggi la giornata dedicata al mare11/04/2021 - Ricorre oggi, domenica 11 aprile, la “giornata del mare e della cultura marinara”, che vede la Guardia Costiera impegnata nell’obiettivo di promuovere e sviluppare presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado la cultura del mare intesa come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico. Proteggere il mare e preservare il suo inestimabile patrimonio ambientale, sociale e culturale a beneficio delle nuove generazioni: fedele alla sua missione istituzionale, la Guardia costiera rinnova l’ormai consolidata collaborazione con il ministero dell’Istruzione con un nuovo protocollo d’intesa che il ministro Patrizio Bianchi e il Comandante generale, Ammiraglio Giovanni Pettorino, hanno siglato venerdì 9 aprile a Roma. Diverse le iniziative promosse a livello territoriale dalla Guardia costiera, oltre al lancio a livello nazionale del concorso scolastico dal titolo “La cittadinanza del mare - 2021”, incentrato sul tema della sostenibilità ambientale e dei cambiamenti climatici, giunto ormai alla terza edizione. Un’importante novità che coinvolge tutti i cittadini è rappresentata dalla “funzione-avvistamenti” dell’App #PlasticFreeGC (disponibile da oggi) nata nell’ambito dell’omonimo progetto di comunicazione ed educazione ambientale sul contrasto alla dispersione delle microplastiche in mare, lanciato dal Comando generale della Guardia Costiera nel 2019 su diretto mandato dell’allora ministero dell’Ambiente. Con la nuova funzionalità “avvistamenti”, il cittadino avrà l’opportunità di segnalare in diretta, attraverso il proprio smarthphone, la presenza in mare di grandi invertebrati marini. Tutte le informazioni confluiranno presso la Centrale operativa nazionale del Comando generale, per essere sottoposte a una verifica di carattere scientifico curata dall’Istituto Tethys Onlus - che si adopera per la conservazione dell'ambiente marino e con il quale la Guardia Costiera ha sottoscritto uno specifico protocollo operativo – e per poi essere condivise con le Istituzioni e con l’intera comunità scientifica. Infine, in occasione della giornata del mare, viene presentato ufficialmente anche un rinnovato rapporto di collaborazione tra il Comando generale della Guardia Costiera e il ministero della Cultura. La Guardia costiera collaborerà con l’Istituto centrale per il patrimonio immateriale, per iniziative di promozione dei valori legati alla conservazione della memoria sulle tradizioni marittime delle realtà costiere per le quali – oggi come in passato – “le Capitanerie di porto rappresentano riferimento imprescindibile nella propria funzione di garante della sicurezza degli usi civili del mare. Ciò, con lo scopo di recuperare e consegnare alle future generazioni quel patrimonio immateriale - rappresentato da tradizioni verbali, racconti legati al mondo del mare, ricordi di pescatori e naviganti – che costituisce identità unitaria e patrimonio collettivo”. IL VIDEO DEDICATO ALLA GIORNATA DEL MARE 2021 ]]>Porti06/04/2021 - Padre Gandoli e Cordone a bordo per la messa pasqualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2208/Padre-Gandoli-e-Cordone-a-bordo-per-la-messa-pasqualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2208/Padre-Gandoli-e-Cordone-a-bordo-per-la-messa-pasqualePadre Gandoli e Cordone a bordo per la messa pasquale06/04/2021 - Messa di Pasqua a bordo del mercantile Navios Christine B, ormeggiato in porto alla banchina Setramar. Protagonisti del rito religioso la Stella Maris e il Welfare della Gente di Mare che anche in questa occasione non hanno mancato di far sentire la loro vicinanza ai marittimi in transito. A bordo del cargo proveniente dalla Korea con 19 membri di equipaggio di nazionalità filippina, sono saliti padre Pietro Gandolfi (presidente della Stella Maris) che ha officiato il rito e Carlo Cordone (presidente del Welfare Gente di Mare) che, per l’occasione, ha fatto da assistente al parroco. Anche questa iniziativa rientra tra i momenti di vicinanza delle due associazioni nei confronti dei marittimi che scalano il porto ravennate. Nei giorni scorsi il Comitato Welfare si è reso protagonista di un’altra iniziativa di solidarietà. Sono infatti partite per Mazara del Vallo catene e ancore per i due pescherecci "Antartide" e "Medinea", sequestrati da motovedette libiche, con 18 pescatori a bordo, nell’autunno scorso e liberati solo a fine anno. Il materiale era stato trattenuto in Libia, così si è mobilitato il Welfare che ha contribuito a far riprendere il lavoro ai pescatori siciliani. ]]>Porti12/04/2021 - Giornata del Mare, le aspiranti 'comandanti' la festeggiano in Capitaneriahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2209/Giornata-del-Mare-le-aspiranti-comandanti-la-festeggiano-in-Capitaneriahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2209/Giornata-del-Mare-le-aspiranti-comandanti-la-festeggiano-in-CapitaneriaGiornata del Mare, le aspiranti 12/04/2021 - Si chiamano Caterina Bezzi, Noemi Schiano Moriello, Vittoria Baldrati, hanno rispettivamente 17, 15 e 15 anni e frequentano il quarto e il secondo anno del corso “Trasporti e Logistica - Conduzione del mezzo navale" attivato dal 2018 all’ITIS N. Baldini di Ravenna. Studiano per diventare Allievi Ufficiali di Coperta, e ciò significa che possono diventare comandanti di navi. In Capitaneria di Porto, in rappresentanza dei loro compagni di classe per rispettare le misure anti-Covid e anche di tutte le donne che sono impegnate a vario titolo nella portualità, hanno partecipato alla cerimonia celebrativa della Giornata nazionale del Mare, che si festeggia tutti gli anni l’11 aprile. L’ITIS N.Baldini è dal 2013 in prima fila nella didattica legata al mare con i corsi di Logistica e Conduzione del mezzo navale, una scelta portata avanti dal dirigente Antonio Grimaldi e dal professor Fabio Iezzi. “Ricordo con soddisfazione – dice Iezzi – l’imbarco sulla Palinuro, la nave scuola della Marina Militare Italiana, di due studenti di quinta dell’anno scolastico 2019/2020 che hanno navigato per dieci giorni da Taranto a La Spezia; lo scorso anno i sette giorni di navigazione sulla motonave MSC Grandiosa con imbarco a Civitavecchia e tappe a Palermo, Palma di Maiorca, Barcellona, Marsiglia, Genova, e pochi giorni fa 31 marzo il webinar con il comandante della Amerigo Vespucci, Gianfranco Bacchi”. Alle ragazze, a ricordo dell’evento, è stato consegnato dal Comandante in 2^ della Capitaneria il volume Non solo per mare e il mosaico di Francesca Gazzotti raffigurante l’antico porto di Classe. Mentre il sito portoravennanews ha donato il mosaico di Anna Fietta che riproduce il logo della Giornata del Mare di Ravenna. “La ricorrenza di oggi - dichiara il sindaco e presidente della Provincia Michele de Pascale - ci permette di celebrare l’importanza del mare, un elemento fondamentale per il nostro territorio dal punto di vista economico, turistico ma anche culturale. Questo corso arricchisce l’offerta didattica rivolta ai giovani creando l’opportunità di importanti sbocchi lavorativi e riconferma l’innata vocazione marittima della città. A queste ragazze e ragazzi facciamo un grande in bocca al lupo”. Per il CV (CP) Giovanni Greco, Comandante in 2^ della Capitaneria di porto di Ravenna, la Giornata del Mare e della cultura marinara, prevista dal codice della nautica da diporto, è importante per porre l’attenzione e riflettere sulle potenzialità di sviluppo del Paese nel campo marittimo. A partire dalla scuola a orientamento tecnico-nautico che rappresenta la palestra naturale per le nuove generazioni che guardano verso il mare per trarne vantaggi di professionalità e di lavoro. E quindi la giornata che celebriamo fornisce l’occasione per incontrare i giovani e parlare con loro di mare, come è accaduto oggi presso la Direzione marittima dell’Emilia Romagna con i ragazzi che frequentano i corsi dell’ITIS”. ]]>Porti02/09/2021 - La bomba d'aereo trovata nel Candiano, è stata fatta brillare alle 17. IL VIDEOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2311/La-bomba-d-aereo-trovata-nel-Candiano-e-stata-fatta-brillare-alle-17-IL-VIDEOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2311/La-bomba-d-aereo-trovata-nel-Candiano-e-stata-fatta-brillare-alle-17-IL-VIDEOLa bomba d02/09/2021 - La bomba d’aereo conficcata da 70 anni al centro dell’imboccatura del porto è stata fatta brillare nel pomeriggio dagli artificieri dello Sdai della Marina Militare arrivati da Ancona, con il coordinamento della Capitaneria di porto. Il porto è rimasto chiuso al traffico mercantile fino alle 14. Le operazioni sono iniziate nella mattinata, con i sommozzatori della Sub Service che hanno fatto le operazioni preliminari attorno all’ordigno lungo poco più di un metro e con un diametro di 38 centimetri. Verso mezzogiorno è iniziato l’intervento della Marina Militare. La bomba è stata agganciata a un pallone che lo ha portato verso la superficie. A questo punto il mezzo navale dello Sdai ha preso al traino l’ordigno e lo ha portato fino a 13 miglia a sud del porto. Il brillamento è avvenuto poco prima delle 17. La bonifica bellica del porto è solo all’inizio. L’Autorità di sistema portuale ha previsto la ricerca di bombe in altre tre aree, dove sono programmati i primi interventi di escavo in base al progetto hub portuale, pronto a partire con la draga Fincantieri. ]]>Porti08/09/2021 - Incontri di Tcr e Sapir con gli operatori presenti a Macfruthttp://www.portoravennanews.com/articolo/2316/Incontri-di-Tcr-e-Sapir-con-gli-operatori-presenti-a-Macfruthttp://www.portoravennanews.com/articolo/2316/Incontri-di-Tcr-e-Sapir-con-gli-operatori-presenti-a-MacfrutIncontri di Tcr e Sapir con gli operatori presenti a Macfrut08/09/2021 - Nell'ambito dello stand promosso dall'Autorità di Sistema Portuale al MacFrut 2021 inaugurato ieri alla Fiera di Rimini, alcune aziende del porto di Ravenna hanno aperto propri spazi espositivi che per la durata della manifestazione (dal 7 al 9 settembre) accoglieranno clienti e visitatori. Il Terminal Container Tcr e la Sapir, unitamente a Olympia di Navigazione e Sagem-Sfacs, sono impegnati ad illustrare le opportunità di nuovi servizi per traffici e logistica, con competenze specifiche per i prodotti refrigerati e deperibili; Tcr, in particolare, è al MacFrut per illustrare i collegamenti frequenti ed il breve transit time con i porti del Mediterraneo Orientale (Egitto, Cipro, Libano, Israele, Turchia e Mar Nero) in grado di alimentare con puntualità i mercati ortofrutticoli italiani ed europei, vantando una alta specializzazione nella gestione della reefer supply chain, con competenze specifiche per i prodotti refrigerati e deperibili. Presenti ieri all'apertura i rispettivi presidenti di Tcr e SAPIR Giannantonio Mingozzi e Riccardo Sabadini (nella foto) con l'assessore Massimo Cameliani, Milena Fico, Barbara Gelosi, Alessandro Battolini e Davide Serrau. ]]>Trasporti, Logistica09/06/2022 - Missione a Rotterdam, il centro logistico più importante d'Europahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2624/Missione-a-Rotterdam-il-centro-logistico-piu-importante-d-Europahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2624/Missione-a-Rotterdam-il-centro-logistico-piu-importante-d-EuropaMissione a Rotterdam, il centro logistico più importante d09/06/2022 - La logistica dell’Emilia-Romagna guarda al Porto di Rotterdam, il più grande d’Europa per volumi di merce movimentate e il centro logistico-industriale più importante nell’Unione Europea. Si è appena conclusa la missione istituzionale della Regione guidata dall’assessore a Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini, che ha portato nella città olandese una delegazione composta da realtà quali: Autorità di sistema portuale di Ravenna, Cepim Parma, Dinazzano Po Spa, Fondazione ITL, Interporto di Bologna, Sapir Spa, Terminal Rubiera, Terminali Italia. Due giorni di visite e incontri (dal 6 all’8 giugno) con aziende e terminalisti di uno dei principali porti europei, che si estende per chilometri dal centro città e sfocia nel Mare del Nord nei Paesi Bassi meridionali, per presentare il cluster intermodale della Regione Eric - la rete nata nel 2018 dall’accordo tra i principali referenti del sistema intermodale regionale – e per uno scambio sui temi della digitalizzazione e della innovazione. Nel corso della missione si è svolto anche un workshop presso l’università Erasmus di Rotterdam con esperti del settore sulle principali tendenze della portualità europea in risposta alla pressione globale sulla catena logistica multimodale, con particolare attenzione ai temi che risultano di maggiore interesse per Eric: digitalizzazione, cooperazione tra imprese e progetti di innovazione energetica e ambientale. “Ci confrontiamo con le realtà più importanti d’Europa-afferma l’assessore Corsini- per far crescere la nostra rete logistica e renderla sempre più attrattiva, competitiva e sostenibile. E per rinforzarla proporremo presto una nuova legge per sostenere tutte le imprese che incrementeranno i volumi di traffico delle merci attraverso la ferrovia”. Lo scalo di Rotterdam a fine del 2021 ha raggiunto un traguardo storico superando l’imponente soglia dei 15 milioni di TEU movimentati. Ed è record anche per alcune connessioni ferroviarie di trasporto merci, come quella con l’Austria e l’Italia. ]]>Porti01/06/2022 - Progetto di sei aziende per la decarbonizzazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2617/Progetto-di-sei-aziende-per-la-decarbonizzazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2617/Progetto-di-sei-aziende-per-la-decarbonizzazioneProgetto di sei aziende per la decarbonizzazione01/06/2022 - Contribuire alla transizione energetica attraverso la decarbonizzazione di settori industriali energivori dove è più difficile abbattere le emissioni e considerare il ruolo della CCUS (cattura, utilizzo, stoccaggio CO2) come una delle principali leve necessarie per raggiungere gli obiettivi molto impegnativi fissati dall'UE. Sono questi i temi che OMC-Med Energy Conference Exhibition lancia nel primo evento della roadmap verso OMC2023, che si terrà il 16 giugno 2022 dalle 9,30 alla Sala convegni dell’Hotel Mattei di Ravenna. Nella sessione del mattino dal titolo “Decarbonizing the Hard to Abate. The Ravenna Anchor Project”, si parlerà di decarbonizzazione con la presentazione di uno studio che riguarda interventi di abbattimento della CO2 per il Polo Industriale di Ravenna e Ferrara dove Cabot, Herambiente, Marcegaglia, Polynt, Versalis (Eni) e Yara stanno lavorando a un progetto di cattura, trasporto, uso e stoccaggio di CO2: si tratta della prima esperienza italiana applicata a un distretto produttivo di rilievo internazionale. Le tecnologie di decarbonizzazione esistenti fanno di Ravenna un candidato perfetto come primo hub italiano per il Carbon Capture and Storage (CCS). La CCS è diventata centrale nella strategia di transizione energetica di molti paesi europei, come Regno Unito, Norvegia, Paesi Bassi e Danimarca. Inoltre, l'implementazione di progetti di CCS rappresenta un motore di sviluppo e crescita economica e occupazionale nonché un acceleratore di innovazione ed economia circolare in grado di dare un contributo concreto alla decarbonizzazione di interi distretti produttivi a livello locale. Nel pomeriggio il dibattito entrerà più nel dettaglio tecnico relativamente al tema “The role of CCUS in the energy transition; Case histories”. Docenti universitari, esperti del settore e manager si confronteranno sulle esperienze in atto in altri Paesi. In chiusura, l’intervento di Monica Spada, presidente di OMC-Med Energy Conference 2023. “Un cambio di passo è d'obbligo” commenta Spada. “E’ tempo di trasformare gli impegni in azioni. Queste includono politiche intelligenti e mirate, investimenti adeguati e tecnologie innovative da implementare urgentemente per ridurre gli effetti negativi dei cambiamenti climatici e per sviluppare nuove catene del valore. Nell’ottica di una trasformazione low carbon le alleanze sono necessarie; allearsi con le grandi industrie è un passo fondamentale per trovare le soluzioni più adeguate ed efficaci. OMC 2023 continuerà ad approfondire ulteriormente il dibattito sulla transizione energetica e lo sviluppo sostenibile. Dopo aver ripensato l'energia, ora ci concentriamo sul rimodellamento dell'industria energetica per tradurre le idee in azioni”. ]]>Energia, Offshore01/06/2022 - Bilancio 2021 molto positivo per Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2618/Bilancio-2021-molto-positivo-per-Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2618/Bilancio-2021-molto-positivo-per-SapirBilancio 2021 molto positivo per Sapir01/06/2022 - La Sapir ha chiuso il bilancio 2021 con un utile d’esercizio di oltre 3 milioni di euro. A livello di gruppo, l'utile è stato di 5,2 milioni. I dati sono emersi nel corso dell'assemblea degli azionisti chiamati ad approvare il bilancio d'esercizio. Il bilancio consolidato presenta un valore della produzione di 63,8 milioni di euro. Si incrementa, da 121,648 a 124,325 milioni, il patrimonio netto del gruppo, nell’interesse di tutti gli azionisti, tra i quali i soci pubblici costituiscono la maggioranza. La movimentazione complessiva dei terminal del Gruppo si è assestata nel 2021 intorno ai 4,3 milioni di tonnellate, in aumento del 40% rispetto all’anno precedente gravato dalla pandemia. L’assemblea ha anche proceduto al rinnovo del Consiglio d’amministrazione, che resterà in carica per il prossimo triennio, e risulta composto da Riccardo Sabadini, Nicola Sbrizzi, Mauro Pepoli, Enrica Barbaresi, Luca Grilli, Massimo Mazzavillani, Guido Ottolenghi, Marianna Pampanin e Elena Tabanelli. Al termine dell'assemblea si è riunito il Consiglio che ha confermato presidente Sabadini, vicepresidente Sbrizzi e amministratore delegato Pepoli. ]]>Porti04/06/2022 - Ormeggio contemporaneo per Explorer 2 e Seabourne Questhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2620/Ormeggio-contemporaneo-per-Explorer-2-e-Seabourne-Questhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2620/Ormeggio-contemporaneo-per-Explorer-2-e-Seabourne-QuestOrmeggio contemporaneo per Explorer 2 e Seabourne Quest04/06/2022 - Primo week end con due navi attraccate contemporaneamente al terminal crociere di Porto Corsini. Si tratta della Explorer 2 e della Seabourne Quest, rispettivamente con 1400 e 200 passeggeri. La Explorer è gestita dalla Tui e quasi tutti i passeggeri si sono recati in visita al centro storico di Ravenna. La Seabourne Quest è una nave con 200 suite, una crociera quindi di lusso con i passeggeri che anche in questo caso hanno optato per vedere mosaici monumenti. Cinque i bus navetta in attività Domani sarà la volta dell'ammiraglia della Royal Caribbean, la Brilliance of The Seas che farà scendere 1800 crocieristi per imbarcarne altrettamenti. Foto MaVi ]]>Crociere, Traghetti06/06/2022 - Licciardi confermato alla presidenza di Anacerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2621/Licciardi-confermato-alla-presidenza-di-Anacerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2621/Licciardi-confermato-alla-presidenza-di-AnacerLicciardi confermato alla presidenza di Anacer06/06/2022 - Carlo Licciardi è stato confermato alla presidenza dell'Anacer, l'associazione nazionale cerealisti che rappresenta importatore e aziende del settore. Alla vicepresidenza sono stati confermati Niccolò d’Andria e  Andrea Galli. Per quanto riguarda i ravennati, negli organi di vertice dell'associazione è presenta anche Marco Migliorelli. Amministratore delegato di Cofco International, Licciardi ha sottolineato le criticità determinate dalla crisi ucraina sul mercato globale dei cereali: "Il conflitto in Ucraina sta impedendo a 25 milioni di tonnellate di cereali di venire immesse sul mercato internazionale, con forti impatti economici, a partire dal rialzo dei prezzi, e sociali soprattutto nel continente africano. Con il blocco dei mercati ucraino e russo - ha spiegato -, dai quali comunque l’Italia non è dipendente, abbiamo aumentato le importazioni da Francia, Germania, Ungheria e Romania. Ma così hanno dovuto fare anche altri Paesi che prima non si rifornivano qui, alimentando il rialzo dei prezzi dei cereali ed è impossibile dire quando assisteremo a un calo". Per quanto riguarda il porto di Ravenna “purtroppo ne risente parecchio. Da questi due Paesi dell’Est Europa, l’Italia non importa tante quantità di grano e mais in termini assoluti, ma questi 2 milioni circa di tonnellate arrivavano tutte al porto di Ravenna, che è un riferimento nazionale. Ora ne sbarcano molto meno, però non siamo allo zero assoluto”. ]]>Trasporti, Logistica31/05/2022 - Sabadini e Pepoli confermati al vertice della Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2615/Sabadini-e-Pepoli-confermati-al-vertice-della-Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2615/Sabadini-e-Pepoli-confermati-al-vertice-della-SapirSabadini e Pepoli confermati al vertice della Sapir31/05/2022 - Riccardo Sabadini e Mauro Pepoli sono stati confermati oggi dall'assemblea degli azionisti, presidente e amministratore delegato della Sapir. A favore del rinnovo hanno certamente contribuito i risultati fin qui raggiunti dalla società portuale, ma anche gli sforzi in corso per individuare nuovi mercati per l'approvvigionamento di merci prima provenienti dall'Ucraina, ma anche il piano a breve, medio e lungo termine connesso con gli investimenti legati al progetto hub portuale. ]]>Porti17/03/2022 - Nanni (Roca): "Paghiamo a caro prezzo le non scelte sul gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/2508/Nanni-Roca-Paghiamo-a-caro-prezzo-le-non-scelte-sul-gas-http://www.portoravennanews.com/articolo/2508/Nanni-Roca-Paghiamo-a-caro-prezzo-le-non-scelte-sul-gas-Nanni (Roca): "Paghiamo a caro prezzo le non scelte sul gas"17/03/2022 - "C’è voluto una guerra per fare aprire gli occhi ai nostri politici impegnati a turno nei vari Governi. Negli anni hanno bloccato tutte le attività che potevano darci una maggiore autonomia energetica. Si è preferito dire NO a tutto e importare l’energia dall’estero. Tutti ricordiamo il parlamentare ministro che compiaciuto dichiarava “ho bloccato le trivelle in Adriatico” e quelli che si sono battuti per bloccare la TAP o i termovalorizzatori o i rigassificatori" commenta il presidente del Roca, Franco Nanni. "Ora rimpiangiamo (e paghiamo salato) la scelta di non produrre il nostro gas e di importare a caro prezzo il metano dalla Russia, di non avere i termovalorizzatori e importare energia elettrica da chi ha trattato i nostri rifiuti. Rimpiangiamo di non avere fatto i rigassificatori per potere diversificare le importazioni. E guarda caso la TAP ha salvato qualche famiglia dal freddo dello scorso inverno. Non solo: gli iter per la messa in produzione di impianti eolici o solari sono talmente lunghi al punto da scoraggiare gli investimenti. E oggi paghiamo anche il peso di questa burocrazia. Abbiamo visto partire la piattaforma TYRA II che è stata realizzata dalla Rosetti in un periodo di grandi difficoltà causa la pandemia da COVID19. È una piattaforma altamente tecnologica e indubbiamente è un vanto per la cantieristica ravennate". "Molte delle aziende associate ROCA hanno collaborato a tale costruzione dando la possibilità di fare lavorare le maestranze che hanno acquisito tante esperienze che non possono esprimere per l’Italia. Tutto il mondo sta cercando di essere energicamente più indipendente possibile. Solo l’Italia negli ultimi anni ha fatto una politica del NO. TYRA II renderà completamente autonoma la Danimarca dall’import di gas. Abbiamo ancora tanto gas che potrebbe essere prodotto in Italia ma i nostri governi hanno cercato di demonizzarlo per importare dall’estero. Spendendo di più, inquinando di più e togliendo lavoro alle aziende Italiane". Speriamo che piattaforme come TYRA II possano presto essere costruite per il Mare Adriatico per proteggerci per i futuri inverni. Finalmente qualcuno si è reso conto dell’importanza dei rigassificatori che non sono inutili come qualche politico ha sostenuto e qualcuno continua a negarne l’utilità. Anche Ravenna è candidata a tale investimento che porterebbe, fra l’altro, lavoro alle aziende del settore offshore. Il rigassificatore ha il grande vantaggio di andare ad acquistare il gas in ogni parte del mondo, in quanto non si è obbligati ad utilizzare un cordone ombelicale quale è la tubazione. Inoltre si ha il vantaggio di potere acquistare il gas metano nei periodi di minore richiesta a prezzi vantaggiosi, quindi stoccarlo per utilizzarlo in inverno quando c’è maggiore richiesta ed i prezzi risalgono. Ravenna potrebbe diventare un importante hub avendo anche la possibilità di stoccaggio. Ma sembra che una programmazione a lunga scadenza sia troppo complicata per i nostri Governi. ROCA ha recentemente scritto al Ministro Cingolani auspicando, fra l’altro, un commissario al gas o meglio all’energia per snellire tutti quegli investimenti necessari per assicurarci un futuro migliore. Compreso naturalmente l’accelerazione dei permessi anche per gli impianti eolici offshore, impianti necessari per una vera transizione". ]]>Energia, Offshore18/06/2021 - La draga Gino Cucco al lavoro in San Vitalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2258/La-draga-Gino-Cucco-al-lavoro-in-San-Vitalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2258/La-draga-Gino-Cucco-al-lavoro-in-San-VitaleLa draga Gino Cucco al lavoro in San Vitale18/06/2021 - La draga Gino Cucco è al lavoro da un paio di giorni nel bacinop di evoluzione del Terminal San Vitale di Sapir. Si tratta di uno dei mezzi di punta della società specializzata La Dragaggi, che opera in numerosi porti italiani. Il mezzo sta lavorando al livellamento del fondale a ridosso delle banchine. E’ il primo intervento che La Dragaggio realizza dopo essersi aggiudicata la gara indetta dall’Adsp per il contratto pluriennale ‘a chiamata’, per lavori di manutenzione, per 4 milioni di euro. La ‘Gino Cucco’ venne utilizzata anche tra il 2015 e l’inizio del 2016, per rimuovere il dosso formatosi in seguito alla mareggiata del 6 febbraio 2015. Il fondale potè così tornare a -10,50 metri effettivi. Per togliere il dosso vennero rimossi 216 mila metri cubi di sabbia, depositati al largo. I lavori veri e propri durarono meno di tre mesi. L’iter burocratico richiese, invece, nove mesi di tempo. Attualmente il porto si trova nelle stesse condizioni di 5 anni fa. Gli operatori portuali chiedono, innanzitutto, che si creiino le condizioni affinchè la Capitaneria di porto possa ripristinare il pescaggio a - 10.50 metri per far entrare navi di maggiore portata. Da luglio entrerà in attività la draga ecologica di Fincantieri che si è aggiudicata i lavori di escavo per circa 9 milioni di euro. Il primo intervento riguarderà la cosiddetta ‘spiaggetta’ sul fronte opposto alla banchina del Terminal container. Si tratta di un intervento molto atteso dal Tcr per ripristinare le normali condizioni di navigabilità. I lavori dureranno alcuni mesi e interesseranno anche il terminal San Vitale. Il mezzo si sposterà successivamente al terminal crociere e al relativo bacino di evoluzione per preparare il fondale per l’avvio della stagione croceristica del 2022. ]]>Porti23/06/2021 - Terminal nord sbarca tre giganteschi generatori per Marcegagliahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2259/Terminal-nord-sbarca-tre-giganteschi-generatori-per-Marcegagliahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2259/Terminal-nord-sbarca-tre-giganteschi-generatori-per-MarcegagliaTerminal nord sbarca tre giganteschi generatori per Marcegaglia23/06/2021 - Terminal Nord, impresa portuale del Gruppo Sapir, ha eseguito con le proprie gru lo sbarco di tre generatori da 184 tonnellate ciascuno destinati al vicino stabilimento Marcegaglia. Gli impianti erano giunti a Ravenna dalla Finlandia a bordo della nave Peak Bremen. Lo sbarco è stato eseguito in completa autonomia tecnica dal terminalista ravennate, col supporto delle maestranze della Cooperativa Portuale, sotto il coordinamento dello spedizioniere Martini Vittorio, mentre il trasporto terrestre è stato curato da CTS Trasporti. Terminal Nord, così come la capogruppo Sapir, ha recentemente effettuato un profondo revamping del proprio parco mezzi finalizzato a rafforzarne le potenzialità nella movimentazione di pezzi di eccezionali peso e dimensioni. Situato sulla sponda opposta del Canale Candiano rispetto a Sapir, in prossimità dello sbocco del Canale, Terminal Nord conta su fondali più profondi rispetto al terminal della capogruppo, di cui perciò completa un’offerta che pone il Gruppo ai vertici nell’ambito del Mare Adriatico nel segmento del project cargo. ]]>Trasporti, Logistica24/06/2021 - Domani è la giornata mondiale del marittimohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2260/Domani-e-la-giornata-mondiale-del-marittimohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2260/Domani-e-la-giornata-mondiale-del-marittimoDomani è la giornata mondiale del marittimo24/06/2021 - Si celebra oggi la Giornata mondiale del marittimo, promossa dall'Imo, l’International maritime organization (Imo). Anche il porto di Ravenna aderisce all’iniziativa di suonare le sirene delle navi ormeggiate nello scalo. Come spiega il capitano Carlo Cordone, presidente del Comitato locale Welfare della gente di mare, alla figura dei ‘popoli del mare’ appartengono tutti coloro che lavorano sulle navi, sulle imbarcazioni di vario genere, sulle piattaforme e, non per ultimo, sui mezzi di soccorso. Ne transitano ogni giorno molti, moltissimi, provenienti da ogni nazionalità, uomini e donne che senza distinzione di razza lavorano a stretto contatto, lontani da casa per mesi, per garantire gli approvvigionamenti di tutto il pianeta”. “Sarei felice di ascoltare il suono dei tantissime sirene, per ringraziare questi marittimi per tutta la fatica, la solitudine e le privazioni date per scontare o, addirittura, ignorate”. Nella foto: marittimi scesi dal Gobustan, nave sequestrata, per far ritorno nei Paesi d'orgine grazie al Welfare della Gente di mare ]]>Porti25/06/2021 - Al porto lavori per quasi 1,5 miliardi di euro http://www.portoravennanews.com/articolo/2261/Al-porto-lavori-per-quasi-1-5-miliardi-di-eurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2261/Al-porto-lavori-per-quasi-1-5-miliardi-di-euroAl porto lavori per quasi 1,5 miliardi di euro 25/06/2021 - Lavori per quasi 1,5 miliardi di euro, di cui oltre 800 milioni di euro (molti dei quali già finanziati) in carico all’Autorità portuale. E' quanto prevede il nuovo Piano Operativo Triennale (POT) 2021 – 2023 dell’Autorità di sistema portuale approvato nei giorni scorsi dal Comitato di gestione, con il parere favorevole dell’Organismo di partenariato. “Il Piano - afferma il presidente dell’Autorità Portuale, Daniele Rossi - fornisce un quadro complessivo di tutti gli Interventi, le azioni e gli obiettivi strategici per il prossimo triennio, e oltre, non solo dell’Autorità portuale, ma anche di tutti i soggetti pubblici e privati a vario titolo coinvolti e con i quali il Piano è stato condiviso. Il valore economico complessivo di questi lavori ammonta a quasi 1,5 miliardi di euro, di cui oltre 800 milioni di euro (molti dei quali già finanziati) in carico all’Autorità portuale. Tutto questo porta a concludere che, dopo il prossimo triennio, il porto di Ravenna sarà in grado di svolgere quel ruolo di nuovo e importante snodo della logistica nazionale e centroeuropea che il Piano Regionale Integrato dei Trasporti della Regione Emilia Romagna per il prossimo quinquennio gli ha voluto riconoscere”. I temi al centro del POT 2021-2023 sono digitalizzazione, innovazione e competitività del porto, efficientamento energetico e sostenibilità ambientale, transizione ecologica, sviluppo dell’intermodalità e della logistica integrata, investimenti sulla rete ferroviaria e stradale e interventi di security portuale e di efficientamento dei servizi di controllo. Altri obiettivi strategici su cui il Piano si concentra sono la rigenerazione urbana, la valorizzazione delle aree urbane e dei waterfront, lo sviluppo del sistema portuale nel suo complesso, anche attraverso la pianificazione di una efficace attività di promozione sia verso nuovi mercati che verso mercati già di riferimento per il porto. Il nuovo Piano delinea gli obiettivi strategici di sviluppo delle attività portuali e logistiche dei prossimi anni, in armonia con i temi e le missioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia (PNRR) e con quelli del Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica (PSNPL). IL PIANO OPERATIVO 2021-2023 ]]>Porti20/06/2021 - Confetra, basta strumentalizzazioni sulla logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2262/Confetra-basta-strumentalizzazioni-sulla-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2262/Confetra-basta-strumentalizzazioni-sulla-logisticaConfetra, basta strumentalizzazioni sulla logistica20/06/2021 - "Trovo insopportabile che, ogni volta che si voglia parlare di Logistica e lavoro, si debba affrontare anzitutto il tema "legalit " quasi come se l'intero settore fosse caratterizzato da illegalità e soprusi". Lo dichiara il presidente di Confetra, Guido Nicolini a proposito degli incidenti dei giorni scorsi, sottolineando che "non accettiamo fuorvianti strumentalizzazioni". "Non si considera mai che il nostro CCNL si applica a circa un milione di lavoratori, ed il secondo pi grande CCNL privato d'Italia dopo quello del Commercio", firmato "da tutte le Confederazioni Datoriali e Sindacali, e classificato dal CNEL tra i contratti leader". In pi gi "da 3 anni" sono stati regolamentati dal contratto i rider. "La Legge, poi, prevede la possibilità di servirsi anche di fornitori e partner esterni attraverso due strumenti, e codifica quindi l'appalto di servizio per la gestione dei magazzini ed il contratto di trasporto per le consegne. Anche qui, chi rispetta la legge non ha mai avuto problemi". Chi invece "si pone fuori dalle regole fa anche un danno al mercato, inquina la concorrenza, indebolisce il CCNL di riferimento. Ma parlare solo di questo ultimo aspetto, ignorando tutto il resto, davvero fuorviante e fa passare il messaggio subliminale che, nella Logistica, le dinamiche che regolano il lavoro siano strutturalmente marce. Questo è un approccio inaccettabile". "Sono 10 anni che Confetra si batte per un Tavolo permanente sulla legalità nel lavoro. Abbiamo avanzato proposte tecniche volte a rendere pi affidabile e certificabile le selezioni delle societ appaltatrici, modello White List presso le Prefetture come gi avviene per il Settore Edile. Abbiamo chiesto norme pi severe nel perseguire le cooperative spurie, introducendo i vincoli dell'anzianit e delle soglie minime di fatturato, e di rendere pi incisivi i controlli. Non abbiamo mai messo in discussione il principio giuridico della "culpa in vigilando", ma abbiamo chiesto strumenti per poter fare effettivi accertamenti. Collaboriamo con le Prefetture di mezza Italia, da Milano a Bologna e Piacenza, e siamo parte attiva di tutti i Protocolli per la legalit fino ad ora promossi sui territori dal Viminale". ]]>Trasporti, Logistica02/07/2021 - Traffici in aumento ma la guerra delle tariffe limita la redditivitàhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2263/Traffici-in-aumento-ma-la-guerra-delle-tariffe-limita-la-redditivitahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2263/Traffici-in-aumento-ma-la-guerra-delle-tariffe-limita-la-redditivitaTraffici in aumento ma la guerra delle tariffe limita la redditività02/07/2021 - Continua la marcia di avvicinamento dei traffici portuali verso i livelli del 2019, quello che ha preceduto la grave crisi pandemica. Il porto di Ravenna, nei primi 5 mesi di quest’anno, ha movimentato complessivamente 10,6 milioni di tonnellate, in crescita del 18,7% rispetto allo stesso periodo del 2020. Le navi arrivate sono state 1.101, 147 in più dell’analogo periodo del 2020. Il continuo ribasso delle tariffe praticato da alcuni terminal, limità però fortemente la redditività delle imprese. Il mese di maggio 2021, in particolare, ha movimentato complessivamente 2,4 milioni di tonnellate, in aumento del 43% rispetto al mese di maggio 2020, ma anche dell’8,9% rispetto a 2,2 milioni di tonnellate del mese di maggio 2019. Le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 8,8 milioni di tonnellate, sono cresciute del 21,1% sul 2020 (oltre 1,5 milioni di tonnellate in più), in vista del traguardo (-3,1%) dei 9,1 milioni di tonnellate dello stesso periodo del 2019. I container pieni sono stati 71.658 (il 78% del totale), in crescita del 10,1% rispetto al 2020 e praticamente allineati (-0,4%) a quelli del 2019. Il numero di toccate delle navi portacontainer è pari a 202 rispetto alle 181 del 2020, e alle 214 del 2019. Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 1,8 milioni di tonnellate di merce movimentata, ha registrato nei primi 5 mesi del 2021 un calo dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2020, e resta ancora sotto del 9,3% rispetto ai primi cinque mesi del 2019, anche se il mese di maggio 2021, con quasi 447mila tonnellate movimentate, è in crescita del 9,4% sullo stesso mese del 2020 e del 10,8% su maggio 2019. Per alcune tipologie si può parlare – alla fine dei primi cinque mesi del 2021 – di effettiva ripresa: per lo sbarco di semi oleosi continua la crescita, superando le 557mila tonnellate (+25,2% rispetto al 2020 e +72,4% sul 2019), come pure per le farine di semi e frutti oleosi, che con 411.429 tonnellate (+7,4% sul 2020 e +1% sul 2019) recuperano l’iniziale calo registrato nel primo trimestre di quest’anno. Bene i materiali da costruzione: nei primi cinque mesi del 2021, con 2,2 milioni di tonnellate movimentate, sono in crescita del 45,8% rispetto allo stesso periodo del 2020 e hanno superato dell’11,0% i livelli dei primi cinque mesi del 2019. In crescita (+47,4% sul 2020 e +11,9% sul 2019), in particolare, le importazioni di materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 1.986.164 tonnellate. Dopo mesi di continuo calo, in aumento anche la movimentazione dei prodotti metallurgici che nei primi cinque mesi del 2021 è risultata in crescita del 23,6% rispetto al 2020, con 2.651.973 tonnellate movimentate, ma ancora sotto del 12,5% rispetto al 2019. Ripresa anche per i concimi (+2,9%) che, con 771.681 tonnellate, superano del 6,0% i volumi dei primi cinque mesi del 2019. Nei primi cinque mesi del 2021 trailer e rotabili sono complessivamente in crescita del 44,4% per numero pezzi movimentati (34.401 pezzi, 10.582 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e in aumento del 13,1%, in termini di merce movimentata (597.302 tonnellate. Continua il trend rialzista della linea Ravenna – Brindisi – Catania nel Porto di Ravenna: i pezzi movimentati, pari a 28.815, sono in crescita del 36,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (7.742 pezzi in più), di cui ben 6.236 trailer nel solo mese di maggio (+53,5%). Molto positivo il risultato per il comparto delle autovetture che ha movimentato, nei primi cinque mesi del 2021, 4.798 pezzi – contro i 2.125 dello stesso periodo del 2020 (+125,8%). Dalle prime stime a chiusura ordinativi sul mese di giugno 2021, in crescita di oltre il 25% sullo stesso mese del 2020 (molto negativo a causa del lockdown), anche il 1° semestre 2021 sembrerebbe in crescita di quasi il 20% rispetto lo stesso semestre del 2020, quasi a raggiungere (-3,8%) i volumi del primo semestre 2019. I trailer si stimano in positivo nei sei mesi, mentre i container in linea con il 2019, anche se con un calo della merce trasportata. ]]>Porti03/07/2021 - Global Ports al Tar, chiede all'Adsp di allungare la concessione del terminal crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2264/Global-Ports-al-Tar-chiede-all-Adsp-di-allungare-la-concessione-del-terminal-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2264/Global-Ports-al-Tar-chiede-all-Adsp-di-allungare-la-concessione-del-terminal-crociereGlobal Ports al Tar, chiede all03/07/2021 - Global Ports Holding, il gruppo turco che gestisce il terminal crociere di Porto Corsini (in Italia è presente anche nei porti di Venezia, Cagliari, Catania, Taranto) ha aperto un contenzioso con l'Adsp ravennate, sfociato in un ricorso al Tar di Bologna. In ottobre la prima udienza. Lo scrive l'edizione odierna de Il Resto del Carlino. "L’oggetto del contendere è la durata della concessione per la gestione del terminal di Porto Corsini" che senza pandemia sarebbe scaduta a fine 2020, poi prorogate da un provvedimento nazionale fino al 31 dicembre 2021. Global Ports ha, però, chiesto all’Adsp di allungare la gestione, senza oneri, di alcuni anni, invocando danni subiti per l’insabbiamento dei fondali del terminal del maggio 2018, che portarono a due ordinanze della Capitaneria di porto con relativo minor pescaggio e minore lunghezza delle navi. All’appello, in quella stagione, vennero a mancare quasi 19mila passeggeri. Da allora la situazione è rimasta inalterata. Entro l’estate nell’area del terminal sarà al lavoro la draga ecologica di Fincantieri e attualmente è in corso la bonifica bellica. Il quotidiano aggiunge anche che per quest’anno sono annunciate 4 o 5 navi, tutte simili alla Artemis, lunga 60 metri, e 50 passeggeri a bordo. ]]>Crociere, Traghetti05/07/2021 - Belletti confermato alla guida degli Spedizionierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2265/Belletti-confermato-alla-guida-degli-Spedizionierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2265/Belletti-confermato-alla-guida-degli-SpedizionieriBelletti confermato alla guida degli Spedizionieri05/07/2021 - Danilo Belletti è stato confermato presidente dell'Associazione ravennate spedizionieri. L'Arsi è una importante realtà associativa locale che annovera 31 aziende che si occupano di logistica in ambito nazionale ed internazionale, anche con soluzioni integrate, con un numero complessivo di 338 dipendenti: "Il nostro comparto si colloca tra i primissimi posti delle realtà produttive del territorio ravennate e i servizi logistici forniti dalle nostre aziende interessano la totalità delle merci che transitano in import ed export attraverso il porto di Ravenna". Oggi associati dell’Arsi fanno parte della Confetra Nazionale, Confetra Emilia Romagna, Consiglio Direttivo di Fedespedi; sono membri effettivi della Sezione Legale di Fedespedi; dell’Organismo di partenariato dell’Autorità di Sistema del Porto di Ravenna e della Commissione Consultiva; presiedono l’Unione Utenti del Porto di Ravenna e la Commissione Porto della Camera di Commercio di Ravenna. L’Arsi è pertanto una componente fondamentale del sistema logistico e portuale ravennate. L'associazione ha confermato di Belletti (Eurofor – Presidente Confetra Emilia Romagna, Componente della Commissione consultiva dell’Adsp Ravenna), e Alessandra Riparbelli (Riparbelli & C.- Pres.te Ader sez. Ravenna) come Vice Presidente Consiglieri: Danilo Belletti, Alessandra Riparbelli, Carlo Facchini (Olympia – Componente della Sezione Legale Fedespedi), Pietro Luciani (Casadei & Ghinassi), Barbara Bongiovanni (Speditrans), Marco Battaglia (Sfacs), Anna Giulia Randi (Marisped). Past President - Marco Migliorelli (Margest – Vice Presidente Confetra Nazionale – Componente della Giunta Confetra Nazionale - Consigliere Fedespedi – Presidente Commissione Porto, Trasporti e Logistica della Camera di commercio di Ravenna). Nel Collegio dei Sindaci Revisori dei Conti sono stati eletti: Riccardo Martini (Tramaco – Presidente Unione Utenti del Porto di Ravenna – Componente dell’Organismo di Partenariato dell’Adsp Ravenna), Claudia Agrioli (Sagem). Il Collegio dei Probiviri è composto da Oriano Visani (Ancora – Presidente del Consiglio territoriale degli Spedizionieri Doganali dell'Emilia Romagna), Fabio Busetti (Siam) e Giuseppe Valente (Viamar). ]]>Porti06/07/2021 - Federagenti: "Rispetto per l'Unesco ma non si uccida il porto di Venezia"http://www.portoravennanews.com/articolo/2266/Federagenti-Rispetto-per-l-Unesco-ma-non-si-uccida-il-porto-di-Venezia-http://www.portoravennanews.com/articolo/2266/Federagenti-Rispetto-per-l-Unesco-ma-non-si-uccida-il-porto-di-Venezia-Federagenti: "Rispetto per l06/07/2021 - Federagenti: pieno rispetto per l’Unesco. No a provvedimenti di imperio che uccidono il porto di Venezia “Piena disponibilità a discutere con chiunque in primis con il Governo al quale abbiamo chiesto formalmente di essere urgentemente e prioritariamente ascoltati prima che venga assunta qualsiasi decisione assieme a tante altre associazioni di categoria; quindi anche all’Unesco al quale abbiamo dato il nostro contributo, un anno e mezzo fa, senza ricevere alcuna considerazione evidentemente. Ma sia chiaro che non siamo disposti ad accettare imposizioni che mettono in discussione il presente, rappresentato da più di 4000 posti di lavoro connessi direttamente con le crociere e da oltre 20.000 posti di lavoro che gravitano attorno al porto di Venezia e il suo ruolo essenziale per l’economia di una delle aree produttive più importanti d’Europa; ma anche con il passato, quello che lega indissolubilmente la storia e la ragione di esistere di Venezia alle attività marittime e al suo porto”. Cosí Alessandro Santi, Presidente di Federagenti, la Federazione degli agenti marittimi che ha sempre svolto un ruolo guida nella difesa del porto lagunare, fa scattare oggi un nuovo preoccupatissimo segnale di allerta di fronte al rischio di decisioni improvvisate del Governo che vietino da subito, senza condizioni alternative e senza basi tecniche, l’arrivo a Venezia delle navi da crociera. Secondo Santi il “no” dell’Australia, rispetto alla similare valutazione dell’Unesco sul tema della barriera corallina, segna un precedente importante indicando una via alternativa a quella che è, invece, frutto di strategie perfette per gemellare propaganda e interessi lontani dalla realtà locale, nel caso quella veneziana. E anche da Venezia e dal cluster marittimo nazionale, deve arrivare alle Istituzioni e indirettamente all’Unesco un “no” rispetto a soluzioni improvvisate e basate su emotività". "L’alternativa seria – sottolinea Santi – è quella di un’analisi tecnica sulle banchine disponibili a Marghera, accompagnata da uno studio scientifico sugli impatti di rischio reali (per dimensionare i limiti) e sugli effetti idrodinamici le cui responsabilità andrebbero ricercate, più che negli scali delle grandi navi, nella mancata manutenzione, per decenni, dei canali lasciati interrare all’insegna di un ambientalismo acritico che ha, irresponsabilmente, voluto rinnegare la storia della città e della laguna. E uno studio che tenga primariamente conto dei lavoratori e delle famiglie alle quali, persone che non rischiano nulla e vivono altrove, vorrebbero imporre il loro diktat”. ]]>Porti07/07/2021 - Ecco i 165 milioni per impianto fanghi e elettrificazione del terminal crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2267/Ecco-i-165-milioni-per-impianto-fanghi-e-elettrificazione-del-terminal-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2267/Ecco-i-165-milioni-per-impianto-fanghi-e-elettrificazione-del-terminal-crociereEcco i 165 milioni per impianto fanghi e elettrificazione del terminal crociere07/07/2021 - Assegnati ufficialmente al porto 165 milioni di euro provenienti dal fondo complementare che accompagna il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Il relativo decreto è stato firmato dal ministro Giovannini che ne ha poi parlato con l'assessore regionale ai Trasporti e infrastrutture Andrea Corsini. La notizia è stata data durante il convegno ‘Alleanza regionale per il trasporto ferroviario delle merci’, promosso da Regione, cluster Eri.C e Itl. I 165 milioni sono così ripartiti: 130 andranno per l’impianto di trattamento dei sedimenti di dragaggio e 35 per l’elettrificazione delle banchine del terminal crociere a Porto Corsini. In arrivo una nuova linea ro-ro con la Grecia che andrà ad affiancare quella per Brindisi-Catania. Per il presidente dell’Adsp, Daniele Rossi, è stata anche l’occasione per fare il punto sull’avvio dei lavori di approfondimento dei fondali a 12,50 metri: “Il progetto sarà validato entro agosto e in settembre potremo iniziare gli escavi”. “Già oggi il porto di Ravenna movimenta 6700 treni all’anno di merce. Con la possibilità di convogli merci di 700 metri, le potenzialità di Ravenna sul mercato saranno ancora maggiori. Stiamo lavorando con Rfi per anticipare il più possibile i tempi per i due centri merci in destra e sinistra Candiano, così come stiamo facendo con lo snodo di Castelbolognese, particolarmente importante per il nostro porto” ha detto l’assessore regionale ai Trasporti Andrea Corsini. ]]>Porti09/07/2021 - Si è spento oggi all'età di 89 anni Emilio Ottolenghihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2268/Si-e-spento-oggi-all-eta-di-89-anni-Emilio-Ottolenghihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2268/Si-e-spento-oggi-all-eta-di-89-anni-Emilio-OttolenghiSi è spento oggi all09/07/2021 - Una vita vissuta per la famiglia, quella di origine, e quella alla quale aveva dato vita. Con uno sguardo sempre al passato “perché solo voltandoci, intuiamo il senso delle cose”, per trarre insegnamenti per il futuro ma soprattutto per evitare che dovessero mai riproporsi le tragedie delle persecuzioni razziali. Emilio Ottolenghi è morto oggi a 89 anni. Lascia la moglie Nicoletta e i figli Guido, Emanuele e Alberto. La storia di Emilio Ottolenghi e della sua famiglia starebbe benissimo a pagina 3 de La Stampa degli anni 70, quella che ospitava i racconti dei grandi inviati. Un affresco dove, se il bene prevale sul male, è solo per dedizione ai principi e al lavoro, a un’educazione volta all’essenziale, e l’essere di religione ebraica è interpretato ancora con maggior rigore. E’ ciò che muove la famiglia Ottolenghi, con Emilio ancora adolescente, tra il 1943 e il 1944, a trovare riparo a Cotignola per sfuggire alla persecuzione dei nazifascisti. «Le Ss – raccontò - circondarono la nostra villa a Marina di Ravenna, cercavano armi destinate alla Resistenza, che mio nonno sosteneva. Perquisirono la casa per quattro ore, non trovarono le armi, che invece c'erano, nascoste dietro la dispensa. Qui, per fortuna, c'erano due prosciutti e delle bottiglie di vino, i militari arraffarono tutto e se ne andarono. Se avessero trovato le armi saremmo stati tutti fucilati sul posto. Allora, mio nonno cercò rifugio con la famiglia a Cotignola”. La Seconda Guerra mondiale – come è raccontato nel volume Il Merito dei Padri (Il Mulino, 2020) scritto da Emilio e Guido Ottolenghi e da Tito Menzani per celebrare i 100 anni dell’azienda – lasciò la Pir devastata dai bombardamenti. Venne ricostruita. Emilio prese il timone dell’azienda che passò dal petrolio al deposito chimico, per arrivare alla logistica integrata e al biodiesel, all’immobiliare e, infine, all’internazionalizzazione. Il Gruppo PIR in cento anni è arrivato in tre nazioni, movimentando più di 5 milioni di tonnellate di prodotti, 270 dipendenti gestiscono sei terminal in quattro porti (a Ravenna, Genova, Valona in Albania e Zarzis in Tunisia), con una capacità per prodotti liquidi di 840.000 m³ in 238 serbatoi e una capacità per cereali di 400.000 tonnellate. In un anno, il Gruppo opera 560 navi, mille treni, 97.000 autobotti. Fino al Gnl, che è storia dei nostri giorni, visto che il nuovo deposito sul porto di Ravenna, verrà inaugurato in ottobre. A Emilio Ottolenghi non poteva certo sfuggire l’importanza del porto e della sua principale impresa, la Sapir. Ne divenne azionista sempre più importante, entrò nel terminal Docks Cereali con la famiglia Vitiello. Nel frattempo, cresceva il figlio Guido, destinato a ricevere le redini del Gruppo. Guido è stato anche presidente di Confindustria Ravenna e fondatore di Confindustria Romagna. Non da meno è stato il ruolo di Emilio Ottolenghi come banchiere. Presidente del Credito Romagnolo, diventò vice presidente dell’Istituto bancario San Paolo di Torino e consigliere (poi presidente) di Banca Imi. Quando si formò il Gruppo Banca Intesa-San Paolo, entrò nel consiglio di amministrazione. Colpisce un’altra circostanza. Nel gennaio di quest’anno, ha deciso di dare alle stampe, sempre per Il Mulino, il libro Ci salveremo insieme, il diario della madre Ada. “Questo volume - disse durante la presentazione in streaming con il sindaco Michele de Pascale - è stato scritto da mia madre subito dopo la morte di mio padre per una nipote che era appena nata, Raffaella, e per quelli che sarebbero seguiti. Era un modo per farle conoscere la nostra storia e quella di suo nonno. Una lettera famigliare destinata appunto ai nipoti: così l’abbiamo considerata per tanti anni. Ma ora abbiamo deciso di renderla pubblica perché questa è una bella storia. Abbiamo passato momenti terribili, ma abbiamo anche avuto la fortuna di salvarci. E lo dobbiamo a tante persone che ci hanno aiutato gratuitamente, senza altre ragioni tranne quella di dare una mano ai loro simili”. E’ qui che vengono narrate le peripezie della famiglia per sfuggire ai nazisti e descritte le persone ‘buone’, il coraggio di tanti sconosciuti che non si tirarono indietro quando si trattò di aiutare altrettanti sconosciuti a mettersi in salvo e a raggiungere Roma. Dal ‘merito dei padri’ a ‘ci salveremo insieme’, come nei titoli significativi dei suoi libri, Emilio Ottolenghi, come la madre Ada, lascia a figli e nipoti una dettagliatissima memoria della storia di un’azienda e di una famiglia, la loro. MVV (nella foto, Emilio Ottolenghi con il figlio Guido) ]]>Porti02/06/2021 - Traffici dei primi 5 mesi a + 19%, tornano i livelli del 2019http://www.portoravennanews.com/articolo/2251/Traffici-dei-primi-5-mesi-a-19-tornano-i-livelli-del-2019http://www.portoravennanews.com/articolo/2251/Traffici-dei-primi-5-mesi-a-19-tornano-i-livelli-del-2019Traffici dei primi 5 mesi a + 19%, tornano i livelli del 201902/06/2021 - I traffici portuali archiviano la crisi post Covid e tornano sui livelli del 2019, con i container che superano il dato di due anni fa e i traghetti in costante crescita. "La movimentazione merci nel porto di Ravenna per i primi 5 mesi - rileva l'Adsp - risulta in crescita di circa il 19% rispetto allo stesso periodo del 2020. Secondo le prime stime, si sta consolidando il trend positivo iniziato dallo scorso marzo supportato dall’ottimo risultato del mese di maggio: 2,5 milioni di tonnellate movimentate rispetto alle 1,7 del 2020 (+47%)". I valori complessivi dei primi cinque mesi (sommando i dati ufficiali del primo quadrimestre e le stime dell’ultime mese di maggio) vedono così la movimentazione complessiva attestarsi ai livelli del 2019 rafforzando la ripresa post pandemia. In particolare, il numero dei contenitori nel periodo gennaio – maggio si è attestato a 91.500 teu (+ 10.000 teu sul 2020 e +2.500 sul 2019). Ottimo anche la performance del terminal traghetti che con quasi 29mila trailer movimentati risulta superare del +36,7% l’anno 2020 e del 9,5% il 2019. Per quanto riguarda invece i dati definitivi e ufficialidel primo quadrimestre (gennaio-aprile)si è registrata una movimentazione complessiva pari a 8.190.689 ton, con un rimbalzo del 13,1% (quasi 1 milione di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2020. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 6.974.873 ton (+13,1%sul 2020) e a 1.215.816 ton (+13,4% sul 2020). In particolare, il mese di aprile 2021, ha movimentato complessivamente 2.373.366 ton, in aumento del 43,7% (722mila tonnellate in più) rispetto al mese di aprile 2020. Per quanto riguarda il primo quadrimestre del 2021, analizzando le merci per tipologia, le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 6.797.083 ton, sono cresciute del 14,1% (oltre 837 mila tonnellate in più). Nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container sono in aumento del 4,4% sul 1° quadrimestre 2020 (779.3001 ton, con oltre33 mila tonnellate in più), mentre le merci su rotabilisono in aumento dell’11,9% sul 2020 (474.782 ton). I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 1.393.606 tonn sono aumentati dell’8,7%rispetto lo stesso periodo del 2020. Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 1.364.622 tonn di merce movimentata, ha registrato nel periodo gennaio-aprile 2021 un calo del3,5% (49 mila tonnellate in meno) rispetto allo stesso periodo del 2020. In particolare continua il calo della movimentazione (tutti sbarchi) dei cereali con il primo quadrimestre che chiude con -27,7%, con un mese di aprile che segna un -52,9%. Per i cereali il trasporto ferroviario (come, peraltro, quello su camion) continua a proporsi in termini più concorrenziali rispetto quello via nave in termini di costi e tempi di resa. Finalmente in linea con lo scorso anno, dopo mesi di calo, la movimentazione delle farine di semi e frutti oleosi, con 292.504 tonnellate, +0,1% sul 2020. Anche gli olii animali e vegetali, con 282.646 tonnellate, perdono l’8,2% (25 mila tonnellate in meno) rispetto al 2020. Continua il trend positivo dei materiali da costruzioni che, nel primo quadrimestre, con 1.715.299 tonnellate movimentate, sono in crescita del 37,4% rispetto allo stesso periodo del 2020 per cui si può finalmente iniziare a parlare di vera e propria “ripresa”. In crescita (+37% sul 2020), in particolare, le importazioni di materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 1.524.026 tonnellate (411 mila tonnellate in più rispetto il 1° quadrimestre 2020). Le materie prime ceramiche, con oltre 508.704 tonnellate movimentate, sono in crescita del 120,5% rispetto al mese di aprile 2020. Una grande richiesta di tali materie prime da parte delle industrie del distretto di Sassuolo, che sta producendo a buon ritmo e necessita di un continuo approvvigionamento delle stesse. In aumento, dopo mesi di continuo calo, anche la movimentazione dei prodotti metallurgici che nel primo quadrimestre 2021 è risultata in crescita dell’8,3% rispetto al primo quadrimestre 2020, con 1.966.711 tonnellate movimentate (151mila tonnellate in più). In crescita nel 1° quadrimestre 2021, rispetto allo stesso periodo del 2020,anche i prodotti petroliferi(+19,4%), con 800.606 tonnellate ed i concimi (+9,4%), con 679.354 tonnellate. Per i container, pari a 70.481 teus nel 1° quadrimestre 2021, si sono registrati 5.282 teus in più rispetto ai primi quattro mesi del 2020 (+8,1%), con 54.981 teus pieni, che rappresentano il 78% del totale e in crescita del 4,6%,con un numero di toccate delle navi portacontainer pari a 161 (contro le 144 del 2020). Nel mese di aprile si sono registrati 17.127 teus, in linea con il dato dello scorso anno di cui 13.951 teus pieni in crescita dell’8,2% e 3.176 vuoti in calo del 25,1%. Nel 1° quadrimestre del 2021 trailer e rotabili sono complessivamente in crescita del 41% per numero pezzi movimentati (27.737 pezzi, 8.065 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente)e in aumento dell’11,9%, in termini di merce movimentata (474.782 tonnellate). Per quanto riguarda la linea Ravenna – Brindisi – Catania, nonostante CIN-Tirrenia abbia sospeso la tratta commerciale proprio su tale rotta cosa che, per ora, sembra non aver impattato negativamente sul traffico del Porto di Ravenna. Nel 1° quadrimestre del 2021, infatti,i pezzi movimentati, pari a 22.579, sono in crescita del 32,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (5.569pezzi in più), di cui ben3.290 trailer nel solo mese di aprile (+133,8%) quando Grimaldi ha inserito una terza nave. Molto positivo il risultato per la movimentazione di autovetture, 4.458 pezzi nel 1° quadrimestre 2021,contro i 2.125 dello stesso periodo del 2020 (+109,8%),di cui 274 pezzi nel solo mese di aprile (+19,4% rispetto aprile2020). ]]>Porti08/06/2021 - Transizione energetica, accordo Omc-Med Energy ed Elettricità Futurahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2252/Transizione-energetica-accordo-Omc-Med-Energy-ed-Elettricita-Futurahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2252/Transizione-energetica-accordo-Omc-Med-Energy-ed-Elettricita-FuturaTransizione energetica, accordo Omc-Med Energy ed Elettricità Futura08/06/2021 - Elettricità Futura (principale associazione del mondo elettrico italiano aderente a Confindustria) e OMC-Med Energy Conference (evento che da 28 anni si concentra sui temi dell’energia nel Mediterraneo) hanno attivato una collaborazione che ha come obiettivo il sostegno alle imprese del settore nel loro percorso verso un futuro low carbon, attraverso la valorizzazione e condivisione di know how per raggiungere gli obiettivi della decarbonizzazione. Con questo accordo, che segue quelli con la Fondazione Enrico Mattei e l’ANEV, OMC-Med Energy, attiva un’altra importante sinergia e consolida il suo ruolo di catalizzatore di partnership tra settori diversi dell’energia. Obbiettivo ben espresso nel titolo dell’edizione di quest’anno della Conference in programma a Ravenna dal 28 al 30 settembre: ‘Ripensare l’energia insieme: creare alleanze per un futuro energetico sostenibile’. OMC-Med Energy Conference ed Elettricità Futura lavoreranno insieme per diffondere la consapevolezza sulla transizione energetica e favorire lo scambio di competenze ed esperienze, nonché per promuovere le collaborazioni trasversali tra i settori dell’energia. “L’industria elettrica è in piena evoluzione ed è un alleato importante nella lotta ai cambiamenti climatici – commenta Monica Spada, Presidente di OMC-Med Energy Conference. Per questo abbiamo attivato una collaborazione che, anche in questo caso, porterà a una contaminazione di punti di vista e prospettive e dalla quale ci aspettiamo di massimizzare le occasioni di sviluppo congiunto per definire e sperimentare i percorsi che ci porteranno ai target di lungo termine”. “La transizione ecologica costituisce un’imperdibile opportunità per affermare la capacità tecnologica e industriale del nostro Paese”, dichiara Andrea Zaghi, Direttore Generale di Elettricità Futura. “Per riuscirci è fondamentale lavorare in maniera inclusiva, aggregando le esigenze delle imprese e rafforzando il confronto con le Istituzioni e attraverso collaborazioni come quella siglata con OMC-Med Energy Conference. L’auspicio è riuscire a dare il nostro contributo per rendere il nostro Paese un punto di riferimento dello sviluppo green per l’Europa e il Mediterraneo”. ]]>Energia, Offshore26/05/2021 - Aperto il cantiere per rimuovere la Berkan Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2245/Aperto-il-cantiere-per-rimuovere-la-Berkan-Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2245/Aperto-il-cantiere-per-rimuovere-la-Berkan-BAperto il cantiere per rimuovere la Berkan B26/05/2021 - Sarà il pontone Vervece della Fagioli, il fulcro dell'operazione di recupero del relitto della nave Berkan B. E' lungo 91 metri e largo 27, batte bandiera italiana ed è stato costruito nel 1996.Da questa mattina è attraccato alla banchina ex Tozzi, a pochi metri dai tronconi del relitto della nave. Rappresenta l'avvio del cantiere per la rimozione, entro l'estate del relitto. L’arrivo del pontone è stato preceduto nei giorni scorsi dalle analisi dell'acqua attorno al relitto. I risultati sono positivi, non c'è inquinamento. I tecnici ora devono presentare il progetto esecutivo e procurarsi palancole e altre attrezzature specifiche. Nel frattempo arriverà la gru per il sollevamento del relitto, che verrà installata sul pontone. Le previsioni indicano nella fine dell'estate la rimozione della nave. ]]>Porti29/11/2021 - Cervellati presidente di Assonauticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2403/Cervellati-presidente-di-Assonauticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2403/Cervellati-presidente-di-AssonauticaCervellati presidente di Assonautica29/11/2021 - Alla presenza dell’Assessora Annagiulia Randi, si è tenuta, presso il Ravenna Yacht Club, l’assemblea di Assonautica Ravenna, parte di Assonautica Italiana, emanazione della Camera di Commercio per la promozione dell’economia nautica. Dopo l’approvazione dei bilanci dell’associazione e delle modifiche statuarie, i soci hanno eletto il nuovo Consiglio Direttivo che risulta così composto: Cesare Cervellati (Presidente), Simone Bassi (Vicepresidente), Paolo Conti (Direttore), Alessandro Battaglia, Giovanni Casadei Monti, Desirè Fondaroli, Alessandro Marzana, Federico Orioli, Greta Tellarini. Revisore unico, Luca Scarabelli. Al presidente uscente Ammiraglio Italo Caricato e al direttore uscente Giordano Girovaghini sono state conferite le insegne rispettivamente di Presidente Onorario e di Direttore Onorario con la consegna di targhe ricordo e il commosso abbraccio di ringraziamento di tutti i soci. La parte conviviale ha visto l’intervento di Ermanno Bellettini e Andrea Giora, rispettivamente Presidente e Responsabile commerciale di Rosetti Superyacht. E’ stato presentato “Emocean” primo superyachts costruito interamente a Ravenna presso i cantieri del Gruppo Rosetti Marino. ?Un gioiello di tecnologia e lusso idoneo a esplorare i mari del mondo in ogni condizione, apprezzando il confort e l’eleganza italiani. L’unità, denominata “Emocean”, ha vinto il premio “Rivelazione dell'anno” nella categoria “Progetti Speciali” all’anteprima mondiale del Cannes Yachting Festival. ]]>Porti29/12/2021 - Super Green pass quasi ovunque: mezzi di trasporto, alberghi, fiere, impianti di sci e altri luoghi di svagohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2435/Super-Green-pass-quasi-ovunque-mezzi-di-trasporto-alberghi-fiere-impianti-di-sci-e-altri-luoghi-di-svagohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2435/Super-Green-pass-quasi-ovunque-mezzi-di-trasporto-alberghi-fiere-impianti-di-sci-e-altri-luoghi-di-svagoSuper Green pass quasi ovunque: mezzi di trasporto, alberghi, fiere, impianti di sci e altri luoghi di svago29/12/2021 - Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, mercoledì 29 dicembre, alle 20.05 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi, e ha approvato un decreto-legge che introduce le misure urgenti per il contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid-19 e le disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria. Il testo prevede nuove misure in merito all’estensione del Green pass rafforzato (che si può ottenere con il completamento del ciclo vaccinale e la guarigione) e le quarantene per i vaccinati. Green pass rafforzato Dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza, si amplia l’uso del Green pass rafforzato alle seguenti attività: - alberghi e strutture ricettive; - feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose; - sagre e fiere; - centri congressi; - servizi di ristorazione all’aperto; - impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici; - piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto; - centri culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto. Inoltre, il Green pass rafforzato è necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale. Quarantene Il decreto prevede che la quarantena precauzionale non si applica a coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al COVID-19 nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo. Fino al decimo giorno successivo all'ultima esposizione al caso, ai suddetti soggetti è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 e di effettuare - solo qualora sintomatici - un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al caso. Infine, si prevede che la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza sopradescritta consegua all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati; in tale ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza. Capienze Il decreto prevede che le capienze saranno consentite al massimo al 50% per gli impianti all’aperto e al 35% per gli impianti al chiuso. ]]>Porti03/11/2021 - Nuove gru Liebherr per le banchine ravennatihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2383/Nuove-gru-Liebherr-per-le-banchine-ravennatihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2383/Nuove-gru-Liebherr-per-le-banchine-ravennatiNuove gru Liebherr per le banchine ravennati03/11/2021 - In pieno fermento l'attività di Mac Port S.r.l., rivenditore ravennate delle gru Liebherr. Il sito aziendale rende noto, infatti, che si rafforza la collaborazione con Terminal Container di Ravenna, iniziata nel 2017 con la vendita di 3 RMG e una Ship to Shore Liebherr. In questi giorni la divisione irlandese della multinazionale tedesca sta preparando i componenti di una nuova gru da banchina, che arriveranno a metà novembre al porto di Ravenna. La nuova Ship to Shore andrà a sostituire la più vecchia tra le gru di TCR e sarà operativa da marzo 2022. Il nuovo acquisto si affianca all’identica gru montata nel 2017, entrambe dotate di uno sbraccio di 50 metri per lavorare anche con navi Post Panamax con 18 file di containers e di una capacità di sollevamento massimo under spreader di 60 tonnellate in twin lift e a gancio di 70. Un nuovo cambiamento è avvenuto nei mesi scorsi quando Mac Port ha incorporato al suo interno Alliance Port Service, realtà specializzata nell’assistenza post vendita dei mezzi operativi portuali a marchio Liebherr. "I vantaggi di questa fusione sono notevoli per i clienti in termini di velocità ed efficienza degli interventi di manutenzione sui mezzi acquistati o noleggiati. Potranno infatti relazionarsi ad un’unica azienda per ogni aspetto del lavoro, da quando decideranno di dotarsi dei mezzi Liebherr sino alla manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre a poter formare il proprio personale sull’utilizzo dei mezzi grazie a tecnici altamente specializzati". Infine, al porto di Ravenna è stata sbarcata una nuova gru mobile Liebherr destinata al terminal di Yara Italia. Per questo terminal portuale si tratta di un’ulteriore macchina da sollevamento sempre della società tedesca. La nuova macchina verrà impiegata nell’attività di imbarco-sbarco di fertilizzanti, core businnes di Yara Italia. ]]>Porti04/11/2021 - Il porto in forte recupero. L'agroalimentare resta in negativohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2384/Il-porto-in-forte-recupero-L-agroalimentare-resta-in-negativohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2384/Il-porto-in-forte-recupero-L-agroalimentare-resta-in-negativoIl porto in forte recupero. L04/11/2021 - Il Porto di Ravenna nei primi nove mesi del 2021 ha registrato una movimentazione complessiva di 19.999.018 tonnellate, in crescita non solo del 22% (oltre 3,6 milioni di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2020, ma anche superiore del 2,5% ai volumi complessivi del 2019, con andamento che rafforza il trend positivo degli ultimi mesi e il superamento dei volumi ante pandemia. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 17.143.313 tonnellate (+25,4% sul 2020 e +2,9% sul 2019) e a 2.855.705 tonnellate (+4,6% sul 2020 e -0,1% sul 2019). A tutto settembre 2021 il numero di toccate delle navi è stato pari a 2.026, con una crescita del 16,8% (291 navi in più) rispetto ai primi nove mesi del 2020, e 45 toccate in più rispetto alle 1.981 del 2019. In particolare, nel mese di settembre 2021 sono state movimentate complessivamente 2.265.656 tonnellate, in aumento del 16,8% rispetto al mese di settembre 2020 e in aumento del 13,1% rispetto al mese di settembre 2019. Le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 16.625.942 tonnellate, sono cresciute del 24,7% rispetto al 2020, superando i valori (+3,3%) dello stesso periodo del 2019. Le merci unitizzate in container (1.713.081 tonnellate) sono in aumento del 5,6% sui primi nove mesi del 2020, e inferiori del -7,4% rispetto ai volumi movimentati nei primi nove mesi del 2019. I contenitori, pari a 157.646 teus nei primi nove mesi del 2021, sono in crescita rispetto al 2020 (+7,1%), ma comunque ancora sotto (-5,8%) ai volumi del 2019. I teus pieni sono 121.741 (il 77,2% del totale), in crescita del 7,4% rispetto al 2020 ma comunque in calo (-6,8%) rispetto a quelli del 2019. Il numero di toccate delle navi portacontainer, pari a 357, è in crescita del 12,3% sulle 318 del 2020, mentre è in calo, seppur di poco, rispetto a quelle del 2019 (-4,8%; 375 toccate). Le merci su rotabili (1.064.757 tonnellate) sono in calo dell’1,4% sul 2020 e in calo del 12,0% sul 2019. Il numero dei pezzi movimentati, tuttavia, è in crescita del 31,2% (63.995 pezzi, 15.208 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) anche se in calo dell’1,4%, in termini di merce movimentata. Nel Porto di Ravenna il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 3.318.336 tonnellate di merce movimentata, ha registrato nei primi nove mesi del 2021 un calo del 7,6% rispetto allo stesso periodo del 2020, e un calo del 15,3% rispetto allo stesso periodo del 2019. Analizzando l’andamento delle singole merceologie, si segnala il calo della movimentazione (tutti sbarchi) dei cereali, con i primi nove mesi del 2021 che chiudono con in calo del 29,2% rispetto allo stesso periodo del 2020. Significativo il calo anche rispetto allo stesso periodo del 2019 (-67,9%). Continua, invece, la crescita nel Porto di Ravenna dello sbarco di semi oleosi che, nei primi nove mesi del 2021, hanno raggiunto le 940.568 tonnellate rispetto le 839.727 dei primi nove mesi del 2020 (+12,0%), e sono in crescita del 33,6% rispetto gli sbarchi del 2019. Ancora negativo il segno, invece, nella movimentazione delle farine di semi e frutti oleosi con 777.755 tonnellate (-9,2% sul 2020 e -5,9% sul 2019). In aumento gli oli animali e vegetali che, con 646.066 tonnellate, registrano un +0,8% rispetto al 2020, e risultano in diminuzione del 4,9% rispetto al 2019. Continua il trend positivo dei materiali da costruzione che, nei primi nove mesi del 2021, con 4.218.784 tonnellate movimentate, sono in crescita del 48,6% rispetto allo stesso periodo del 2020 e hanno superato del 13,1% i livelli del 2019. In crescita (+53,3% sul 2020 e +13,5% sul 2019), in particolare, le importazioni di materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 3.797.153 tonnellate. Buono l’andamento dei prodotti metallurgici che, nei primi nove mesi del 2021, sono risultati in crescita del 49% rispetto allo stesso periodo del 2020, con 5.590.103 tonnellate movimentate (1,8 milioni di tonnellate in più), e superiori del 14,4%. rispetto i volumi del 2019. In crescita nei primi nove mesi del 2021 anche i concimi (+9,3% rispetto allo stesso periodo del 2020) i quali, con 1.213.364 tonnellate, superano del 13,6% anche i volumi dei primi nove mesi del 2019. Nei primi nove mesi del 2021 trailer e rotabili sono complessivamente in crescita del 31,2% per numero di pezzi movimentati (63.995 pezzi) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e in calo dell’1,4%, in termini di merce movimentata (1.064.757 tonnellate). I pezzi movimentati, inoltre, hanno superato del 6,7% i volumi dei primi nove mesi del 2019 (-12,0% il numero di tonnellate). Per quanto riguarda i trailer, continua l’andamento positivo della linea Ravenna – Brindisi – Catania: nei primi nove mesi del 2021, infatti, i pezzi movimentati, pari a 55.396, sono in crescita del 28,1% rispetto al 2020 (12.164 pezzi in più), di cui 130 trailer nel mese di settembre (+14,7%). Molto positivo il risultato per le automotive che hanno movimentato, nei primi nove mesi del 2021, 7.225 pezzi, in crescita (+78,6%) rispetto ai 4.046 dello stesso periodo del 2020, ma in calo (-15,5%) rispetto ai 8.546 pezzi dei primi nove mesi del 2019. Il traffico ferroviario, con 2.894.115 tonnellate movimentate nel periodo gennaio-settembre 2021, è in crescita del 26,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, anche per numero dei carri (+28,7%). Rispetto allo stesso periodo del 2019, nel gennaio-settembre 2021 sono stati superati i volumi prima della crisi pandemica da Covid-19 in termini di tonnellate ( +8,4%) e di numero dei carri (+12,6%). Anche il numero dei treni (6.712) nei primi nove mesi del 2021 è cresciuto del 23,4% e del 27,0% rispetto allo stesso periodo del 2019. La crescita nelle tonnellate è dovuta principalmente ai cereali e gli sfarinati (+47,3% sul 2020 e +155,8% sul 2019), grazie ai treni provenienti dall’Est Europa che hanno trasportato, a partire dall’inizio dell’anno 2021, oltre 232 mila tonnellate in entrata, e ai metallurgici, per circa 1.740 mila tonnellate (+33,5% sul 2020, +12,2% sul 2019). In crescita anche i prodotti chimici liquidi (+12,4% sul 2020 e +23,9% sul 2019), per circa 208 mila tonnellate, e i fertilizzanti (+139%), con volumi più che raddoppiati rispetto a quelli dello stesso periodo dello scorso anno (mentre rispetto al 2019 sono più che triplicati: +253,6%). In leggero calo, invece, gli inerti, pari a 377 mila tonnellate, calati del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2020 ma, comunque, lontani dalle oltre 641 mila tonnellate movimentate nei primi nove mesi del 2019. In crescita nel periodo gennaio-settembre 2021 le merci in container su ferrovia (+8,8% sul 2020, con oltre 112 mila tonnellate), anche se le tonnellate movimentate sono inferiori del 15,2% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2019. In termini di TEUs, si è registrato un -3,2% rispetto ai primi nove mesi del 2020 e un -25,6% rispetto allo stesso periodo del 2019. Dalle prime stime per il mese di ottobre, che sembrerebbe in crescita di circa il 13,9% sullo stesso mese del 2020, i primi 10 mesi del 2021 si chiuderebbero con una crescita di oltre il 21,5% rispetto allo stesso periodo del 2020, avendo superato (+2,2%) anche i volumi dello stesso periodo del 2019. In estrema sintesi, il periodo gennaio-ottobre 2021 dovrebbe chiudersi con tutte le categorie merceologiche in positivo per tonnellate movimentate rispetto al 2020, fatta eccezione per gli agroalimentari (-4,5%) e le merci su trailer (-8%) che, tuttavia, sembrano consolidare la propria crescita per n. pezzi (+21%) e sulle quali pesano gli effetti dell’”Uragano Apollo” che ha colpito Catania a fine mese, comportando il blocco dei collegamenti. Alcune categorie merceologiche, inoltre, sembrano tornare decisamente in positivo anche sul periodo gennaio-ottobre 2019: concimi (+15%), materiali da costruzione (+9,5%), prodotti metallurgici (+17%), prodotti petroliferi (+1%) e combustibili minerali solidi (+7%), oltre che i Trailer per n. pezzi (+9,5%). I container per numero TEUs, pur chiudendo il periodo gennaio-ottobre 2021 in crescita del 7,5% sullo stesso periodo del 2020, sembrano ancora in rincorsa rispetto al 2019 (-5%), con le tonnellate di merce in crescita del 5,6% sullo stesso periodo del 2020 ma inferiori del -7,1% sui volumi del 2019. ]]>Porti08/11/2021 - Bilancio Sapir, 27 milioni ai fornitori (quasi tutti ravennati)http://www.portoravennanews.com/articolo/2387/Bilancio-Sapir-27-milioni-ai-fornitori-quasi-tutti-ravennati-http://www.portoravennanews.com/articolo/2387/Bilancio-Sapir-27-milioni-ai-fornitori-quasi-tutti-ravennati-Bilancio Sapir, 27 milioni ai fornitori (quasi tutti ravennati)08/11/2021 - Il Gruppo Sapir ha pubblicato il Bilancio di sostenibilità 2020, che ovviamente risente della riduzione dell’attività registratasi lo scorso anno causa pandemia, con riflessi anche sugli indicatori tipicamente ambientali come consumo di energia, emissioni, prelievo idrico; la diminuzione di questi ultimi in condizioni normali sarebbe stata accolta con favore ma in questo caso va messa in relazione con un contesto del tutto anomalo. Alla luce della normalizzazione che sta avvenendo in questi mesi, va quindi rinviata alla edizione 2021 una più attendibile disamina delle cifre; comunque, come in passato, la massima parte del valore economico generato, nel 2020 l’81%, pari a circa 42 milioni di euro, è stata distribuita alle varie categorie di stakeholder, anzitutto per la remunerazione dei fornitori (27 milioni) e del personale (10 milioni). Per quanto riguarda le forniture, la volontà del Gruppo di distribuire ricchezza sul territorio si esprime con la scelta di privilegiare le imprese della provincia di Ravenna, cui è andato il 70% del valore degli acquisti effettuati, e, in seconda battuta, della Regione (un altro 20%). Ciò che, soprattutto, si ricava dal documento, è come la pandemia non abbia messo in discussione strategie e programmi del Gruppo e ne abbia condizionato solo in minima misura i tempi di attuazione. I Piani Urbanistici Attuativi, coi quali si concretizzerà l’espansione delle aree produttive, hanno visto concludersi positivamente l’iter di approvazione; è proseguito il piano di interventi manutentivi pianificati nel 2018, con il completamento della ristrutturazione dei fabbricati e la sostituzione di buona parte dei mezzi; così anche il programma di adeguamento delle fogne, che sarà completato nei prossimi mesi. Il corposo piano triennale di investimenti in digitalizzazione è proseguito con una serie di interventi, tra cui la copertura di tutta l’area del terminal Sapir con Wi-Fi e l’estensione della videosorveglianza; sono stati messi inoltre a regime i primi moduli del nuovo sistema informativo, progettato su misura per le esigenze dei terminal, che consentirà di gestirne in un'unica piattaforma tutte le attività: commerciali, logistiche, operative, di manutenzione, aspetti doganali e per il controllo degli accessi, dando la possibilità a clienti e navi di interagire direttamente con i sistemi aziendali. La pandemia non ha neppure frenato la ricerca di nuove opportunità di business, sul doppio binario dell’attività caratteristica terminalistica e dell’individuazione di potenziali investitori interessati alle aree di nuovo sviluppo: alla luce delle prospettive aperte dall’avvio del Progetto Ravenna Port Hub, sono stati avviati contatti con primarie Imprese con la cui partnership diversificare il business, da quello tipicamente terminalistico, in direzione della logistica integrata. In un anno in cui lo scambio con la comunità è stato forzatamente limitato, si è però continuato a coltivare, per quanto possibile, i rapporti col mondo dell’istruzione e della formazione: tre universitari hanno realizzato tesi di laurea su temi di interesse del Gruppo. Il capitolo sul personale conferma a grandi linee i numeri dell’anno precedente, con un incremento della forza lavoro dovuto alla costituzione del reparto manutenzione contestualmente all’acquisizione di ramo d’azienda di Alliance port Service; l’operazione ha portato il numero di dipendenti del Gruppo, al 31 dicembre scorso, a 197, dei quali 196 a tempo indeterminato. Nel paragrafo sicurezza si dà conto dell’aggiornamento, per tutte le aziende del Gruppo, della certificazione UNI ISO 45001 quale elemento di valore a garanzia del mantenimento di standard di sicurezza sempre più elevati; ulteriormente, si dà risalto al positivo andamento sul fronte degli infortuni: nel 2020 se ne è registrato solo uno, non grave, a fronte dei 5 dell’anno precedente. Un approfondimento è dedicato alle misure adottate e alle spese sostenute (oltre 200.000 euro nel solo 2020) per fronteggiare la pandemia; forse con un po’ di fortuna ma anche con qualche merito, si è gestita l’emergenza senza mai interrompere l’operatività e rimanendo quasi indenni, almeno dal punto di vista della salute del personale. Il documento fa anche cenno, per la loro importanza, a due ulteriori eventi, benché successivi al dicembre 2020. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha rilasciato a Sapir e Terminal Nord il Rating di legalità tre stelle, ovvero il migliore possibile, che certifica che le Società soddisfano, oltre a tutti i requisiti normativi obbligatori, anche una serie di ulteriori requisiti volontari, garantiti dal sistema di gestione integrato e dall’adozione del modello organizzativo 231/01. La sentenza sulla vexata quaestio delle casse di colmata ha stabilito che due milioni di tonnellate di presunti rifiuti non erano tali ma semplicemente terreni; al di là della soddisfazione per la conferma della correttezza dell’operato di Sapir, questo potrebbe semplificare il conferimento a destino dei materiali, con positive ricadute sulla tempistica del progetto Hub. In una logica di responsabilità sociale non c’è un punto d’arrivo ma un miglioramento continuo, di cui il Bilancio di sostenibilità annuale misura l’andamento. Nuove piste di lavoro sono perciò già impostate per i prossimi mesi, come la riduzione dell’impatto del traffico tra città e porto, anche sfruttando le energie rinnovabili (veicoli elettrici). Il Bilancio di sostenibilità 2020 è disponibile sul sito www.grupposapir.it ]]>Porti02/11/2021 - Ecco l'Eco Catania, ro-ro gigante e greenhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2381/Ecco-l-Eco-Catania-ro-ro-gigante-e-greenhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2381/Ecco-l-Eco-Catania-ro-ro-gigante-e-greenEcco l02/11/2021 - È arrivato in porto, nella mattinata, il traghetto Eco Catania. nave ro-ro di ultimissima generazione al pari della gemella Eco Livorno. Le due navi sostituiscono Eurocargo Sicilia e Eurocargo Catania sulla rotta Ravenna-Brindisi-Catania. Si tratta di due esemplari ibridi di nuovissima generazione, consegnate nel primo semestre del 2021, la cui peculiarità è l’utilizzo di carburante fossile durante la navigazione e di energia elettrica durante la sosta in porto. Durante la sosta in banchina, infatti, sono capaci di soddisfare le richieste di energia per le attività di bordo con la sola energia elettrica immagazzinata da mega batterie al litio, con una potenza di 5MWh, che si ricaricano durante la navigazione mediante gli shaftgenerators e con l’ausilio del cosiddetto sistema peakshaving, nonché di 350 metri quadrati di pannelli solari. Eco-Catania ed Eco-Livorno sono larghe 34 metri, hanno un tonnellaggio lordo di 64.000 t., e battono bandiera italiana; aumenta notevolmente la lunghezza rispetto alle due sorelle: si passa, infatti, dai pur rilevanti 220 metri delle due vecchie Eurocargo a 238 metri. Ciò comporta un incremento notevole della capacità di carico; infatti, le due nuove ro-ro sono capaci di trasportare oltre 7.800 metri lineari di merci rotabili ciascuna, pari a circa 500 trailer (oltre a 180 automobili); mentre le Eurocargo potevano ospitare 250 semirimorchi. È infatti raddoppiata la capacità di carico dei garage delle due nuove navi, rispetto a quella delle più grandi navi attualmente operate dal gruppo Grimaldi ed è triplicata rispetto alla generazione precedente di navi ro-ro, nonostante consumino lo stesso quantitativo di carburante a parità di velocità. “Ho un forte legame con Ravenna, ma direi che tutta la mia famiglia è molto legata a questo territorio. Inoltre, è posizionata molto bene per operare come autostrada del mare e il personale che lavora qui ha una professionalità unica, dai servizi tecnico nautici e alla Compagnia portuale. Quindi, siamo pronti a sviluppare nuovi investimenti” commenta Eugenio Grimaldi, responsabile Linea Sicilia dell'azienda armatoriale di famiglia. Il presidente dell’Adsp, Daniele Rossi, è pronto a investire nell’ampliamento del T&C: “Al 31 dicembre il terminal amministrato da Alberto Bissi avrà movimentato 80mila pezzi, abbiamo evitato ai camion di percorrere 80 milioni di km in un anno. Faremo nuovi investimenti, a partire dalla predisposizione di nuovi piazzali di sosta e per razionalizzare gli spazi. È un anno veramente importante per il porto di Ravenna, ricordo che a fine dicembre avremo movimentato 9mila treni, solo Trieste riesce a farne 9.600”. L'amministratore delegato Alberto Bissi annuncia il bando per l’asfaltatura di 30mila metri quadrati di terreni incolti di proprietà. L’assessore al Porto Annagiulia Randi è soddisfatta: “La città deve essere fiera di avere Grimaldi tra i suoi ospiti, anche perché questi investimenti consentono nuova occupazione”. L’Eco Catania è stato assistito dai Piloti del porto, ormeggiatori, rimorchiatori, Compagnia portuale. Al termine, Eugenio Grimaldi ha voluto celebrare l'evento con una targa dedicata a tutti i protagonisti. foto mavi ]]>Porti19/11/2021 - Il 23 udienza al Tar per il braccio di ferro sul terminal crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2395/Il-23-udienza-al-Tar-per-il-braccio-di-ferro-sul-terminal-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2395/Il-23-udienza-al-Tar-per-il-braccio-di-ferro-sul-terminal-crociereIl 23 udienza al Tar per il braccio di ferro sul terminal crociere19/11/2021 - E' in profgramma martedì 23 novembre, l’udienza del Tar di Bologna in seguito al ricorso presentato da Global Ports, attraverso la società Ravenna terminal passeggeri (Rtp) con la quale ha gestito il terminal crociere ravennate, nei confronti dell’Autorità di sistema portuale. In attesa dell’udienza, la seconda sezione del tribunale amministrativo ha accolto martedì la richiesta di Rtp, presentata il 6 novembre, di sospendere l’esecuzione degli atti impugnati fino alla data dell'udienza. La sospensiva di una settimana riguarda diverse problematiche sollevate da Rtp, sia quindi la controversia relativa alla durata della concessione del terminal crociere, gli eventuali danni subiti, gli atti relativi all’aggiudicazione a Royal Caribbean del project financing per riqualificare lo scalo di Porto Corsini. A scatenare il braccio di ferro, è la durata della concessione per la gestione del terminal di Porto Corsini che l’Adsp considera decaduta perché Rtp non avrebbe ottemperato a obblighi contrattuali. Se non fosse stato per il Covid, la gestione i Rtp sarebbe scaduta alla fine del 2020. In piena pandemia, un provvedimento nazionale prorogò le concessioni di un anno, quindi con scadenza al 31 dicembre 2021. Nel frattempo Rtp ha chiesto all’Adsp di allungare la gestione, senza oneri, di alcuni anni, invocando danni subiti per l’insabbiamento dei fondali del terminal del maggio 2018, che portarono a due ordinanze della Capitaneria di porto con relativo minor pescaggio e accesso a navi di minore lunghezza rispetto al passato. Negli ultimi mesi di quest’anno, l’Adsp ha considerato decaduta la concessione per la non ottemperanza ad aspetti contrattuali. ]]>Crociere, Traghetti09/02/2022 - Videomessaggio dell'assessora Randi al One Ocean Summithttp://www.portoravennanews.com/articolo/2457/Videomessaggio-dell-assessora-Randi-al-One-Ocean-Summithttp://www.portoravennanews.com/articolo/2457/Videomessaggio-dell-assessora-Randi-al-One-Ocean-SummitVideomessaggio dell09/02/2022 - Ravenna partecipa al One Ocean Summit, evento che si svolgerà nella città francese di Brest dal 9 all’11 febbraio, organizzato su iniziativa del presidente Emmanuel Macron, per approfondire e condividere soluzioni per fronteggiare i rischi causati dal cambiamento climatico. Tra l’altro Brest è la città che ospiterà l’anno prossimo gli European Maritime Day, mentre Ravenna si appresta ad accoglierli quest’anno. Giovedì 10 febbraio è in programma il One Planet Summit for the Ocean, organizzato appunto dalla città di Brest e dalla piattaforma Ocean & Climate, con il supporto di Bloomberg Philanthropies e del C40 cities (rete globale di sindaci). Al forum Sea’ties parteciperanno i sindaci e governatori che stanno sviluppando soluzioni di adattamento e resilienza ai rischi di sommersione marina, erosione costiera ed eventi estremi causati dal cambiamento climatico. Ravenna parteciperà con un video messaggio dell’assessora Annagiulia Randi, con deleghe a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Porto, Politiche europee e cooperazione internazionale. Il sindaco Michele de Pascale, invece, è stato invitato a firmare, insieme ai sindaci e ai governatori delle città costiere, la Dichiarazione di Sea’ties, che invita a intensificare le azioni di mitigazione e adattamento per limitare gli impatti dell’innalzamento del livello del mare sulle città, le comunità e i loro territori. “Questo grande dibattito internazionale sull’Oceano – dichiara de Pascale – consentirà di condividere le conoscenze e gli approcci su come fronteggiare i cambiamenti climatici, grazie alle nuove tecnologie e scoperte scientifiche e supportati da una sensibilità ambientale che sta diventando e deve diventare sempre più consapevole. Su queste basi il Comune di Ravenna ha elaborato il Paesc – Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima, un piano molto ambizioso e allo stesso tempo molto concreto perché affida alle città un ruolo chiave nella lotta al cambiamento climatico attraverso l’attuazione di politiche locali che abbiano come riferimento il clima e l’energia con un’ottica di pianificazione strategica di lungo periodo”. Firmando la Dichiarazione di Sea’ties, i sindaci e i governatori sono chiamati a mobilitare i governi nazionali e la comunità internazionale per intensificare le strategie di mitigazione e adattamento per limitare gli impatti dell’innalzamento del livello del mare, soprattutto nelle città costiere. Progettata per essere il risultato principale del forum Sea’ties, questa dichiarazione sarà presentata ai capi di Stato e di governo durante il segmento di alto livello del One Ocean Summit dell’11 febbraio. Sarà il primo passo per convocare i sindaci costieri impegnati ad affrontare l’innalzamento del livello del mare, cui seguirà la Conferenza delle Nazioni Unite sull’Oceano a Lisbona, in vista della successiva Cop 27 in programma in Egitto. ]]>Porti22/01/2022 - Corso dell'Adsp per ottenere la patente professionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2448/Corso-dell-Adsp-per-ottenere-la-patente-professionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2448/Corso-dell-Adsp-per-ottenere-la-patente-professionaleCorso dell22/01/2022 - Il 21 gennaio 2021, presso l’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna è stato presentato il progetto cosiddetto “Patenti Professionali per addetti delle imprese portuali” Si tratta di un corso per l'ottenimento di patenti professionali per la guida dei mezzi pesanti che inizierà nei prossimi giorni, rivolto alle imprese terminaliste ed alla Cooperativa Portuale. Il corso, interamente finanziato dall’Autorità di Sistema Portuale rientra tra le attività previste nel Piano Organico Porto e nel successivo Piano di Formazione Portuale che ha l’obiettivo di sostenere l’occupazione, il rinnovamento e l’aggiornamento professionale degli organici delle imprese portuali. Gli stessi operatori portuali avevano segnalato questa attività come la più urgente da implementare tra quelle previste nel Piano di Formazione, che include anche altri filoni di formazione come l’aggiornamento delle norme di Port Security, l’approfondimento della lingua inglese, normativa ISO e azioni per il miglioramento del ciclo negli interfaccia tra ambiti demaniali e area portuale non demaniale. Nel caso del corso “Patenti Professionali per addetti delle imprese portuali”, è stata, pertanto selezionata l'autoscuola, AUREA srl, che formerà nei prossimi mesi 23 addetti alla guida dei mezzi pesanti. Gli allievi del Corso sono stati individuati direttamente dalle 8 imprese portuali che hanno aderito e che sono: Cooperativa Portuale, Setramar, Soco, Lloyd, Colacem, Docks ECS, Fassa e Buzzi Unicem. “Il problema della carenza di autisti per i mezzi pesanti – ha dichiarato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna, Daniele Rossi - è ultimamente alla ribalta delle cronache poiché sta seriamente compromettendo l’efficienza del sistema logistico nazionale e anche all’interno di un ambito portuale rischia di produrre disservizi. A questo problema il porto di Ravenna ha voluto dare un riscontro concreto e in collaborazione con le imprese portuali, prima tra tutte la Cooperativa Portuale, si è costruito e condiviso un Piano Formativo che tenesse in considerazione l’esigenza che gli operatori stessi segnalavano come prioritaria. Si è quindi provveduto a realizzare questo corso di formazione, interamente finanziato con risorse dell’Autorità di Sistema Portuale, che non solo risponde ad una necessità molto sentita ma, attraverso una crescita professionale di lavoratori che operano all’interno del porto, consente anche di rendere ancora più sicuro e competitivo il nostro scalo.” ]]>Trasporti, Logistica25/01/2022 - Armi non imbarcate, ministro palestinese ringrazia i lavoratorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2449/Armi-non-imbarcate-ministro-palestinese-ringrazia-i-lavoratorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2449/Armi-non-imbarcate-ministro-palestinese-ringrazia-i-lavoratoriArmi non imbarcate, ministro palestinese ringrazia i lavoratori25/01/2022 - Nella sede della Compagnia Portuale, ai rappresentanti dei sindacati confederali e di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti è stata consegnata una lettera del ministro del lavoro dell'Autorità Palestinese, Ahmed Majdalani, in cui si ringraziano i sindacati e le lavoratrici e i lavoratori del porto per essersi rifiutati di caricare armi e materiale bellico. I fatti risalgono a maggio dello scorso anno quando, con i sindacati e i lavoratori che dichiararono lo sciopero, nel porto non fu caricato materiale bellico su una nave diretta a un porto israeliano durante il conflitto tra Hamas e Israele. La lettera è stata consegnata da Milad Jubran Basir, per conto del popolo palestinese, nelle mani di un lavoratore della Compagnia Portuale "in rappresentanza di tutti i lavoratori del porto di Ravenna". Nella lettera il ministro afferma che “la vostra iniziativa è stata semplicemente bellissima, perché è un gesto di coraggio e di pace. In questi terribili giorni il mondo intero ha bisogno di uomini e donne coraggiosi e convinti pacifisti. Il vostro gesto ha un enorme valore etico e morale”. Majdalani ha ringraziato Cgil, Cisl e Uil e le loro associazioni di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. Sono poi intervenuti Denis Di Martino, direttore della Compagnia portuale, il segretario della Filt Cgil Marcello Santarelli e Enrico Caravita socio della Compagnia Portuale e delegato Fit-Cisl. ]]>Porti19/01/2022 - Cereali, meno import ma valori in crescitahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2445/Cereali-meno-import-ma-valori-in-crescitahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2445/Cereali-meno-import-ma-valori-in-crescitaCereali, meno import ma valori in crescita19/01/2022 - Le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi 10 mesi del 2021 sono diminuite di 1,3 milioni di tonnellate nelle quantità (-7,3%) e aumentate di 643,3 milioni di Euro (+13,2%) nei valori rispetto allo stesso periodo del 2020. Le importazioni complessive dei cereali in granella nel periodo ammontano a circa 10,5 milioni di tonnellate (-12% rispetto alle 11,9 mio/t del 2020), di cui 7,5 mio/t in provenienza dai Paesi UE (-7,3%), e 2,9 mio/t importate dai Paesi terzi (-21,4%). Tra i singoli cereali si rileva la riduzione soprattutto delle importazioni di grano duro (-663.000 t, pari a -26%) e di mais (-669.000 t, pari a -14%). In calo anche l’import di grano tenero (-147.000 t) e di altri cereali minori (-37.000 t). Risultano in aumento invece gli arrivi di orzo (+117.000 t, +31%). Tra gli altri prodotti in esame si registra il calo delle importazioni delle farine proteiche vegetali (-119.000 t pari a -5,6%) e l’incremento delle importazioni dei semi e frutti oleosi (+136.000 t, +6%). L’import di riso (considerato nel complesso tra risone, semigreggio, lavorato e rotture di riso) aumenta di 7.400 tonnellate (+4%). Le esportazioni dall’Italia dei principali prodotti del settore nei primi 10 mesi del 2021 sono risultate in diminuzione sia nelle quantità di 311.000 t (-7,6%), sia nei valori di 56,5 milioni di Euro (-1,6%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Risultano in calo le vendite all’estero di pasta alimentare (-254.000 t, pari a -169 milioni di Euro), dei prodotti trasformati (-140.000 t) e di riso (-48.000 t, considerate nel complesso tra lavorato, semigreggio e rotture di riso). Aumenta invece l’export dei cereali in granella (+90.000 t), della farina di grano tenero (+22.400 t) e dei mangimi a base di cereali (+19.000 t). Si confermano ai livelli del 2020 le esportazioni di semola di grano duro. I movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nei primi dieci mesi del 2021 un esborso di valuta pari a 5.513,8 milioni di Euro (4.870,5 nel 2020) ed introiti per 3.387,7 milioni di Euro (3.444,2 nel 2020). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -2.126,1 milioni di Euro, contro -1.426,3 milioni di Euro nel 2020. N.B.: I suddetti dati, basati sull’anno solare, sono stati elaborati ai fini della bilancia commerciale del settore cerealicolo. Per una corretta analisi dei flussi commerciali import/export deve essere considerato il periodo 1 luglio – 30 giugno, corrispondente alla campagna di commercializzazione agricola. ]]>Trasporti, Logistica21/01/2022 - Santi (Federagenti): "Basta alle politiche di pseudo sostenibilità ambientale"http://www.portoravennanews.com/articolo/2446/Santi-Federagenti-Basta-alle-politiche-di-pseudo-sostenibilita-ambientale-http://www.portoravennanews.com/articolo/2446/Santi-Federagenti-Basta-alle-politiche-di-pseudo-sostenibilita-ambientale-Santi (Federagenti): "Basta alle politiche di pseudo sostenibilità ambientale"21/01/2022 - Federagenti: “l’Italia riscopra il mare l’unico vero green deal del paese” J’accuse del Presidente degli agenti marittimi, Alessandro Santi, alle politiche di pseudo sostenibilità ambientale che ignorano e limitano la principale risorsa del Paese. Il World Economic Forum ha in questi giorni pubblicato il suo report 2022 identificando come primo fattore di rischio per l’economia mondiale nei prossimi 10 anni il mancato raggiungimento degli obiettivi globali sull’ambiente. “Nulla di più evidente – afferma Alessandro Santi, Presidente della Federazione italiana degli agenti marittimi (Federagenti) - purtroppo non solo per la complessità degli obiettivi stessi, ma anche a causa degli intrecci geopolitici a cui tali obiettivi sono fatalmente interconnessi. Le legittime posizioni ambientaliste, che hanno avuto il merito di portare il green deal al primo punto di attenzione dei governi del mondo, sono purtroppo diventate spesso una spinta per azioni politiche disattente alla sostanza e appunto guidate da facili populismi o consensi. E ciò sta purtroppo accadendo in Italia per quella che è la principale e più concreta “risorsa” nella quale attuare politiche serie di transizione ecologica: il mare”. Questo il senso del vero e proprio j’accuse che Santi rivolge oggi alle Istituzioni italiane, che – come era ampiamente prevedibile – hanno compiuto, in buona compagnia con gli altri Paesi europei, una brusca retromarcia in materia di gas naturale (non disponibile), di combustibili fossili (da riutilizzare) e persino di energia nucleare. “E il Governo italiano – sottolinea Santi – da un lato si è fatto del green deal un cavallo di battaglia, mettendo in campo un Ministero della transizione ecologica, un Ministero dei trasporti divenuti (e l’aggettivo in questo caso è sostanziale) ‘sostenibili’ e, da qualche giorno, anche un Ministro Plenipotenziario, inviato speciale per il cambiamento climatico in comproprietà tra esteri e transizione ecologica; dall’altro – come Federagenti aveva già evidenziato nella sua assemblea generale di ottobre – si è ignorato che la risposta a gran parte dei problemi di transizione ecologica e di eco-sostenibilità potrebbero essere trovati nel mare, diventato invece per il nostro Paese un vero e proprio convitato di pietra”. Secondo il Presidente di Federagenti significa “investire coerentemente e non per slogan, in portualità e logistica ponendo i porti del Paese nella condizione di competere a livello internazionale, consentendo di effettuare i dragaggi dei fondali senza i quali prima o poi i principali scali marittimi risulteranno, all’insegna di un ambientalismo miope, impraticabili per gran parte delle navi che rischieranno in tempi più brevi di quanto si pensi, di arenarsi”. “È forse il caso di ricordare – prosegue Santi – che oggi le grandi navi container oceaniche approdano nei porti del nord affrontando più giorni di navigazione marittima passando sotto il nostro tacco e uscendo via Gibilterra, e la merce trasportata subisce un successivo trasporto terrestre verso sud; tutto questo invece di utilizzare i porti del nord Italia il che significa centinaia di migliaia di tonnellate di combustibile fossile sprecato e conseguenti emissioni di gas nell’ambiente”. Per Federagenti le scelte non sono più rinviabili: occorre riappropriarsi delle risorse del mare, a partire, ad esempio, dalle fonti energetiche che sono celate sotto il mare, ma anche quelle rinnovabili, che possono rappresentare una forma di indipendenza e autosufficienza, almeno parziale, per il nostro paese e le nostre aziende. Volgiamo lo sguardo a Sud e controlliamo il nostro mare: i paesi del nord Africa sono produttori di gas naturale e saranno grandi produttori di fonti energetiche rinnovabili strategiche. “L’Italia – conclude Alessandro Santi – si trova nella posizione migliore di collegamento attraverso il mare con il continente africano, sia marittimo che fisico sotto forma di pipeline o di cavi sottomarini; trasformiamo i nostri porti in hub energetici, nodi delle future smart grid energetiche. Proprio perché non c’è un Planet B e per garantire la necessaria transizione ecologica, ricominciamo a fare rinnovate scelte che negli ultimi anni un miope ambientalismo ci ha negato di poter fare”. ]]>Porti14/04/2022 - Torna Macfrut con 800 espositori e 500 buyerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2541/Torna-Macfrut-con-800-espositori-e-500-buyerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2541/Torna-Macfrut-con-800-espositori-e-500-buyerTorna Macfrut con 800 espositori e 500 buyer14/04/2022 - La filiera del settore ortofrutticolo fa squadra a Macfrut, fiera internazionale dell’ortofrutta. Lo fa in forze confermando i numeri dell’edizione scorsa svoltasi a settembre, appena otto mesi fa, e nonostante il persistere di un quadro generale di incertezza. Un risultato straordinario che premia la “diversità” di questa fiera che ha fatto di tre asset il suo punto di forza: Business, Conoscenza ed Experience. All'evento sarà presente il porto di Ravenna con lo stand dell'Adsp e diversi operatori. Toccare con mano al Rimini Expo Center dal 4 al 6 maggio 2022 con le proposte di oltre 800 espositori in rappresentanza dell’intera filiera (produzione, tecnologie, packaging, logistica e servizi), una presenza straniera che sfiora il 25%, l’adesione dei principali player italiani del settore, e oltre 500 buyer internazionali accreditati in collaborazione con Ice-Agenzia. E se a tutto questo aggiungiamo una ottantina di eventi nel corso della tre giorni e prove tecniche in campo, il quadro presenta una fiera catalizzatrice di contenuti grazie a un gioco di squadra che mette insieme imprese, istituzioni e soggetti portatori di conoscenza (università e centri di ricerca, Ismea in primis). Tutto questo specchio di un settore altamente dinamico capace di chiudere l’export 2021 con la cifra record di 5,5 miliardi di euro (+6%) e un saldo della bilancia commerciale di oltre 1 miliardo di euro (Fonte Ice-Agenzia). L’ortofrutta rappresenta la seconda voce dell’export agroalimentare dietro solo al vino (7,1 miliardi). Nel nostro Paese l’ortofrutta italiana rappresenta il 25,5% della produzione agricola nazionale per un valore di oltre 15 miliardi di euro, per circa 300 mila aziende. Ministri a Macfrut Che Macfrut sia un patrimonio dell’ortofrutta lo testimonia la vicinanza delle istituzioni presenti. A inaugurare la 39esima edizione di Macfrut sarà il Ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli, alla presenza della vice-Ministra per gli Affari Esteri Marina Sereni, e di tre ministri dell’Agricoltura africani: Etiopia, Repubblica democratica del Congo e Tanzania. Macfrut 2022, tante novità Ciò che caratterizza la fiera è la sua articolazione in aree definite suddivise per contenuti e coordinate da un team di esperti che mettono le loro conoscenze al servizio della tre giorni. A partire dall’International Cherry Symposium, in omaggio al frutto simbolo di questa edizione, la ciliegia. Il Simposio ospitato nella prima giornata di Macfrut, vedrà confluire i maggiori esperti della cerasicoltura mondiale (4 maggio), le aziende top player del settore a confronto (5 maggio), e due tour in campo in visita nei principali produttori di ciliegio (cesenate e Vignola). L’evento sarà anticipato da una scuola di alta formazione che si terrà il 2 e 3 maggio al Centro Universitario di Bertinoro. Un evento unico, dunque, organizzato delle Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia e Politecnica delle Marche. In Fiera ci sarà il primo salone in Europa dedicato al mondo delle spezie, erbe officinali ed aromatiche. È la grande novità di Spice & Herbs Global Expo, che fa il suo esordio con oltre 50 espositori in rappresentanza dell’intera filiera, dal prodotto in campo a quello essiccato e trasformato. Ad arricchire l’area un ricco programma di eventi, incontri, show cooking, aperitivi aromatici. Tutto questo su un settore estremamente dinamico nel mercato globale che solo per le spezie vale tra i 18/20 miliardi di dollari, con una stima di crescita annua di circa +4/5%, a fronte di una produzione anch’essa in costante crescita che negli ultimi anni si attesta oltre le 13 milioni di tonnellate. Il salone è organizzato in collaborazione con Cannamela, Fippo (Federazione Italiana Produttori Piante Officinali), partner tecnico la rivista Erboristeria Domani. È l’avocado il frutto esotico al centro della terza edizione del Tropical Fruit Congress che venerdì 6 maggio metterà a confronto operatori da tutto il mondo. Il congresso articolato in tre sessioni approfondirà tendenze di mercato, consumi, tecnologie e strategie di vendita attraverso il coinvolgimento di esperti, buyer e produttori internazionali. Al centro l’avocado, frutto che nel nostro Paese sta registrando una crescita dei consumi del 20%, inserendosi in un trend complessivo in cui il consumo a volume di frutta tropicale è aumentato del 45-50% nel quadriennio 2017-2020. Il Tropical Fruit Congress è coordinato da Ncx Drahorad. Area espositiva, tavoli tecnici di confronto, riconoscimento alle innovazioni più significative: sono gli ingredienti della rinnovata proposta di Biosolutions International Event, il Salone internazionale dedicato ai prodotti naturali per la difesa, nutrizione e biostimolazione delle piante. A coordinare l’area è Agri2000. Uno dei tratti che contraddistingue Macfrut sono le sue aree dinamiche in quella che è stata chiamata Macfrut Field Solution. Nei padiglioni ci sarà un campo prova di 1600 metri quadrati con le principali tecnologie in campo sui sistemi di irrigazione, coperture e sensoristica applicata nella cerasicoltura. L’area sul risparmio idrico, Acquacampus, è realizzata dal CER (Canale Emiliano Romagnolo) insieme all’ANBI (Associazione Nazionale delle Bonifiche Italiane). In aggiunta, in questa edizione, ci sarà un’ulteriore area dedicata alla Smart Agriculture con le ultime novità 4.0 in fatto di droni, robot e sensoristica in pieno campo in collaborazione con Ri.Nova. A fianco di essa anche un’area espositiva con 12 start up promossa da Art-Er, UNIBO in collaborazione con il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia main sponsor dell’intera manifestazione fieristica. Ampia presenza estera Nonostante il clima di incertezza, ampia ancora una volta sarà la presenza estera, addirittura in crescita rispetto all’edizione scorsa, tanto da rappresentare quasi il 25% degli espositori. Tra le presenze spiccano le arre espositive di Uzbekistan, Indonesia, Vietnam, Bosnia, Turchia, Grecia, Repubblica Dominicana, Cile, Cuba e dal Venezuela per la prima volta in fiera. Una menzione a parte merita il Continente Africano da sempre ampiamente rappresentato a Macfrut, che quest’anno vede la presenza di tanti paesi: Angola, Costa d’Avorio, Camerun, Senegal, Ghana, Mali, Kenya, Uganda, Tanzania, Etiopia, Somalia, Zambia, Zimbabwe. Una delle novità di quest’anno sono infatti gli Africa Days con tre giorni di eventi: gli Stati Generali dell’Ortofrutta, un focus sulla cooperazione italiana nell’agribusiness con la presentazione dei progetti di AICS in Africa ed eventi da parte dei singoli paesi africani. Gli Africa Days sono realizzati in collaborazione con il Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, AICS (Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo), ICE-Agenzia, Unido e in partnership con Confindustria Assafrica & Mediterraneo. Confermato infine anche il programma di incoming per i buyer esteri realizzato in collaborazione con Ice-Agenzia e attraverso la rete di agenti esteri di Macfrut con la registrazione di oltre 500 buyer accreditati. Tra questi spicca una nutrita presenza di importatori e della Gdo dal Golfo Persico e dall’Est Europa. Emilia-Romagna Regione Partner L’Emilia-Romagna, regione leader in Europa per prodotti Dop e Igp sarà la protagonista della tre giorni fieristica, forte dei suoi 44 prodotti certificati - 19 Dop e 25 Igp - per un patrimonio di valore che da solo oltrepassa i 3,3 miliardi di euro. Un patrimonio che sarà messo in “vetrina” a Macfrut con eventi, degustazioni, incontri, focus su singoli prodotti e tanto altro. Ospiti di eccellenza, negli oltre 190 metri quadri dello stand della Regione, saranno gli 11 Consorzi dei produttori delle Dop e Igp del settore ortofrutticolo che avranno a disposizione uno spazio da dedicare alle loro attività promozionali e di B2B. Per l’occasione sono stati realizzati video dedicati ad alcune delle principali eccellenze dell’agroalimentare regionale che saranno trasmessi nello stand durante la manifestazione. Come ogni anno sarà a disposizione dei visitatori materiale divulgativo e tecnico. La Regione Emilia-Romagna, da sempre impegnata nel sostenere e promuovere l’innovazione in agricoltura, organizza un convegno il 6 maggio che farà il punto sulle attività svolte dai Gruppi Operativi per l’innovazione che operano su tematiche di interesse per l’ortofrutta (biodiversità, risparmio idrico, difesa fitosanitaria). L’export ortofrutta fa boom Anno da incorniciare per l’export di ortofrutta italiana il 2021 secondo i dati di Ice-Agenzia. Non solo registra il dato più alto della sua storia con 5,5 miliardi di euro (+6%), ma mette a segno anche un bilancio positivo della bilancia commerciale pari a oltre 1 miliardi di euro. A parte la Francia, crescono a valore i principali mercati di prodotto di sbocco: la Germania che vale quasi un terzo del mercato registra un +5%, l’Austria un +10%, Svizzera +8,2%, Regno Unito +7,8%. Nel mercato globale, l’Italia è il settimo esportatore di ortofrutta al mondo, il secondo in Europa (prima la Spagna che rimane il principale esportatore mondiale a valore). Renzo Piraccini, Presidente Macfrut. “Macfrut sta diventando un appuntamento irrinunciabile per tutti gli operatori della filiera ortofrutticola. Questo è il risultato di un grande gioco di squadra che ha scommesso su contenuti e competenze. Gli operatori hanno compreso questo cambio di passo che fa di Macfrut la vetrina dell’ortofrutta italiana nel mondo”. Alessio Mammi, Assessore regionale all'agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca. “Il Macfrut di Rimini si conferma un appuntamento di grande rilievo per l’ortofrutta. Sono convinto che il sistema di relazioni internazionali e rapporti che in questi mesi i vertici di Macfrut hanno costruito in tutto il mondo con grande lungimiranza saranno in grado di garantire le giuste premesse per la riuscita di questa importante kermesse, e soprattutto per tutte le relazioni promozionali e commerciali che verranno attivate. Sull’ortofrutta la Regione Emilia–Romagna ha messo a disposizione 81 milioni di euro nel corso del 2021 di aiuti per le organizzazioni dei produttori di ortofrutta, tramite l’OCM e sono previsti altrettanti investimenti per il 2022. Stiamo lavorando in particolare per la promozione dei nostri prodotti sul mercato nazionale ed europeo e affianchiamo le aziende nel sostegno agli investimenti, sulla tutela dagli effetti dei cambiamenti climatici come i bandi per gli acquisto dei sistemi antibrina (10 milioni di euro). Nel 2022 sono previsti inoltre investimenti di portata straordinaria sulle infrastrutture irrigue regionali, per 355 milioni di euro. La frutta è un asset vincente per l’Emilia-Romagna in ambito agricolo e produttivo e nella trasformazione agroalimentare. Il nostro Pianeta ha sempre più bisogno di cibo sano, garantito e di qualità, e il nostro obiettivo è continuare a costruire le condizioni per garantirlo, anche nel quadro di forte instabilità che attraversa questo momento storico”. Informazioni Macfrut è organizzato da Cesena Fiera e si svolgerà in Fiera a Rimini nelle giornate 4-5-6 maggio 2022, orario 9.30-18.00. www.macfrut.com ]]>Trasporti, Logistica22/04/2022 - Studenti in visita al terminal containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2545/Studenti-in-visita-al-terminal-containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2545/Studenti-in-visita-al-terminal-containerStudenti in visita al terminal container22/04/2022 - Questa mattina 35 studenti di terzo anno dell'Istituto Superiore Tecnico Economico "Bodoni" di Parma, dopo un primi incontro in sede di Autorità Portuale per una disamina complessiva dello scalo portuale di Ravenna e delle varie attività che vi si svolgono, sono stati ospiti del Terminal Container TCR. Gli studenti, particolarmente interessati alla movimentazione dei container ed all'importanza che questa attività assume nell'interscambio commerciale e nell'import-export, hanno dialogato con il presidente Giannantonio Mingozzi ed il direttore generale Milena Fico che hanno illustrato le varie fasi dell'attività terminalistica ed in particolare le innovazioni tecnologiche attuate. "Ci fa piacere, ha detto Mingozzi, che sempre più spesso studenti delle principali città emiliane vengano in visita a TCR perchè ciò rappresenta un segnale di interesse verso tutto il porto di Ravenna ed è in sintonia con lo sviluppo della promozione del traffico containeristico e delle proposte che rivolgiamo alle imprese emiliane e di tutta la regione; siamo soddisfatti dell'andamento 2021 in crescita rispetto al 2020 ed allo stesso 2019 precovid, e gli investimenti che la nostra compagine azionaria composta da SAPIR e Contship ha approvato rendono il nostro terminal sempre più competitivo ed aggiornato su tutti i fronti". Il direttore generale Fico ha poi illustrato le varie fasi operative dell'imbarco e sbarco, il rapporto con le linee di navigazione che coprono tutto il mondo e l'ultimo acquisto di TCR, la nuova gru di banchina per un investimento di 8,5 milioni di euro. Nella foto: Mingozzi incontra gli studenti dell'Istituto Bodoni ]]>Trasporti, Logistica24/04/2022 - Ancisi chiede informazioni sulle draghehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2546/Ancisi-chiede-informazioni-sulle-draghehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2546/Ancisi-chiede-informazioni-sulle-dragheAncisi chiede informazioni sulle draghe24/04/2022 - "Non poca, nel porto di Ravenna, è la confusione generata dal numero imprecisato di draghe di varia provenienza, in azione o ferme per ragioni non note, destinate da una parte alla mitica escavazione dei fondali, ferma da ben oltre un decennio, volta a raggiungerne la profondità di 12,5 metri o addirittura (con prospettiva illusoria anziché illuminata) a 14,5; dall'altra, a ripristinare con insuccesso la storica profondità di 10,5 metri, ridotta a 10,20 dalla Capitaneria di Porto per ragioni di sicurezza già dal 2019, o infine, a svolgere almeno manutenzioni o spianamento dei livelli esistenti. Qualcuno ha contato sette draghe in giro o ferme in qualche angolo del porto. Dovremo chiedere chiarezza. Ma intanto premono contingenze urgenti" dichiara Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna. "L'altro ieri è pervenuta a Lista per Ravenna copia di una denuncia firmata, nome e cognome, da un ' Lavoratore Cantiere ', inviata a tutte le autorità locali rispettivamente competenti e ai sindacati CGIL, CISL, UIL e UGL, per segnalare alcune mancanze della sicurezza sul lavoro che avvengono in un cantiere portuale. In sostanza quanto segue. Un mezzo navale utilizzato per dragare i fanghi di taluni fondali del porto canale di Ravenna, avrebbe ' un'avaria al motore riparabile solo a secco in un cantiere navale' . Sarebbero state tentate 'due riparazioni con esito negativo' , ma ciononostante, la draga opererebbe senza sicurezza 'di notte, e in caso di vento non riesce a manovrare' . La necessità viene attribuita al ritardo delle operazioni rispetto ai tempi previsti. Problemi di sicurezza del lavoro notturno sarebbero inoltre prodotti dall'inesistenza dei mezzi navali in appoggio alla draga. Specie di notte il personale opererebbe per 12-13 ore al giorno. La parte terrestre dell'area di cantiere verserebbe peraltro in assenza di illuminazione. Abbiamo poi ricevuto informalmente la notizia che la denuncia ha già prodotto la visita della Capitaneria di porto a bordo delle draghe, più d'una sembra. Ci sono poi pervenuti due video con immagini di due diverse draghe di ignota proprietà e utilizzazione. Il primo video ne mostra una in navigazione nel porto canale che avrebbe (ci è stato scritto) il sistema di identificazione spento (A.I.S.). Nel secondo ne mostra un'altra in azione nell'avamporto, che riversa i fanghi estratti dai fondali a neanche 50 metri dalla diga nord, a Porto Corsini, dove prima c'erano sette metri di acqua ed ora (si dice sul posto) ne sono rimasti appena tre o quattro. Tanto basta per chiedere al sindaco se crede, tramite il servizio Tutela dell'Ambiente del Comune di Ravenna, l'Autorità Portuale di Ravenna (del cui ristretto Comitato di Gestione fa parte un rappresentante del Comune di Ravenna) e l'AUSL Romagna (di cui egli stesso è presidente della Conferenza territoriale socio-sanitaria, organo di indirizzo politico-amministrativo) e/o rivolgendosi anche alla Capitaneria di Porto, di chiedere e fornire al Consiglio comunale, in rappresentanza elettorale della cittadinanza, spiegazioni dettagliate e circostanziate al fine di indagare se quanto esposto nella denuncia di cui sopra corrisponde a verità e come gli enti ed organismi pubblici rispettivamente competenti intendano eventualmente agire; ugualmente per la draga in navigazione di cui ci è stato osservato come il sistema di identificazione fosse spento e per la draga da cui si mostra lo sversamento di materiale torbido nell?avamporto di Ravenna". ]]>Porti25/04/2022 - Contro la crisi energetica più gas dall'Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2547/Contro-la-crisi-energetica-piu-gas-dall-Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2547/Contro-la-crisi-energetica-piu-gas-dall-AdriaticoContro la crisi energetica più gas dall25/04/2022 - Non si ferma l'azione del Roca a sostegno della ripresa delle estrazioni di gas in Adriatico, dove si calcola che nei giacimenti ci siano dai 50 ai 70 miliardi di metri cubi di gas. Ieri sera il presidente dell'associazione delle aziende del settore energetico Franco Nanni e il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, sono intervenuti alla trasmissione di La7, 'Non è l'arena' condotta da Massimo Giletti, per ribadire come sia strategica la ripresa della produzione nazionale di gas per far fronte alla drammatica crisi energetica che sta colpendo imprese e famiglie. https://www.la7.it/nonelarena/video/gas-italiano-occasione-perduta-25-04-2022-435426 ]]>Energia, Offshore01/05/2022 - Messa al porto per il 1 maggio dedicato alla 'dignità del lavoro'http://www.portoravennanews.com/articolo/2553/Messa-al-porto-per-il-1-maggio-dedicato-alla-dignita-del-lavoro-http://www.portoravennanews.com/articolo/2553/Messa-al-porto-per-il-1-maggio-dedicato-alla-dignita-del-lavoro-Messa al porto per il 1 maggio dedicato alla 01/05/2022 - Un gigantesco supply vessel della Bambini a destra, un potente rimorchiatore della Sers sulla sinistra. Dietro, sullo sfondo, i depositi costieri della Pir. In questo contesto è stata celebrata oggi la messa in occasione della festività dei lavoratori a Marina di Ravenna, nella banchina in Via D’Alaggio intitolata a Filippo Bongiovanni (Franco per gli amici) Capitano di lungo corso, primo Capo Pilota del Corpo di Ravenna, Cavaliere della Repubblica italiana. La celebrazione è stata officiata dall’Arcivescovo Lorenzo Ghizzoni, che ha innanzitutto ricordato come la messa torni dopo due anni di pandemia, "in un luogo simbolo dell'economia del territorio, il porto". Ghizzoni, venendo al tema della giornata ( “La vera ricchezza sono le persone: dal dramma delle morti sul lavoro alla cultura della cura, nutrita dalla Parola di Dio, che invita ad aprire il nostro cuore a chi nel lavoro vede messa a rischio la dignità e la propria vita”) ha detto che "le persone, per avere dignità, devono avere un lavoro dignitosamente retribuito". Forte il richiamo agli infortuni sul lavoro: "Bisogno insistere nella prevenzione dei pericoli che possono portare alla morte o a disabilità permanenti". Temi sui quali è tornata in chiusura della celebrazione, Roberto Baroncelli della Cisl. Presenti anche Marinella Melandri, segretaria provinciale della Cgil, Carlo Sama, segrtetario della Uil, Danilo Morini, segretario della Filt Cgil nazionale. Per l'amministrazione comunale è intervenuta Annagiulia Randi, assessiora al Porto. ]]>Porti02/05/2022 - Il porto presente a Macfruthttp://www.portoravennanews.com/articolo/2555/Il-porto-presente-a-Macfruthttp://www.portoravennanews.com/articolo/2555/Il-porto-presente-a-MacfrutIl porto presente a Macfrut02/05/2022 - L’Autorità di Sistema Portuale sarà presente anche quest’anno a Macfrut, Fiera internazionale dell’ortofrutta che si terrà al Rimini Expo Center dal 4 al 6 maggio prossimi, con uno stand realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Ravenna, situato nel Padiglione B3 (Posizione 113). Macfrut è l'evento di riferimento per i professionisti del settore ortofrutticolo in Italia e all'estero. un appuntamento chiave dove si incontrano gli operatori e buyers di tutta la filiera. Gli 800 espositori dell’edizione 2021, il ricco calendario di meeting e convegni di alto livello, le aree dinamiche e dimostrative e tutti gli eventi collaterali a Macfrut offrono numerose opportunità di business, conoscenza e approfondimento circa la specializzazione tecnica ed il know how delle eccellenze del settore ortofrutticolo. Dopo il bilancio positivo dell’edizione del 2021, quando nel corso della tre giorni al Rimini Expo Center si sono registrate oltre 32.000 presenze, Autorità Portuale ed Ente Camerale ravennate tornano a MACFRUT con l'obiettivo di promuovere ancora con più efficacia il Cluster logistico-portuale di Ravenna. Saranno presenti diversi operatori del Porto di Ravenna, tra cui Terminal Container Ravenna e le Case di Spedizione Olympia di Navigazione, Sagem/S.F.A.C.S e DCS TRAMACO. Sono diverse le iniziative a tutt’oggi avviate - grazie ai grandi investimenti e al potenziamento infrastrutturale in atto - per valorizzare il Porto di Ravenna come scalo di riferimento per prodotti ortofrutticoli per tutto il centro nord Italia. A supporto attivo dell’iniziativa si è aggiunta, in questa edizione, Promos Italia Scrl, (partecipata dalla Camera di Commercio), mettendo a disposizione competenze di notevole ampiezza ed affidabilità, maturate sui più diversi mercati esteri. Il programma completo dell’evento è scaricabile sul sito www.macfrut.com Nella d'archivio: lo stand dell'Adsp in una delle recenti edizioni della rassegna. che si tiene alla Fiera di Rimini. ]]>Trasporti, Logistica02/05/2022 - 4,5 milioni di tonnellate di grano bloccate nei porti ucraini a causa dell'invasione russahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2554/4-5-milioni-di-tonnellate-di-grano-bloccate-nei-porti-ucraini-a-causa-dell-invasione-russahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2554/4-5-milioni-di-tonnellate-di-grano-bloccate-nei-porti-ucraini-a-causa-dell-invasione-russa4,5 milioni di tonnellate di grano bloccate nei porti ucraini a causa dell02/05/2022 - Quasi 4,5 milioni di tonnellate di grano sono state bloccate nei porti ucraini a causa dell'invasione russa. Lo ha affermato Martin Frick, funzionario del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp). "La fame non dovrebbe diventare un'arma", ha detto Frick chiedendo la ripresa delle forniture alimentari ucraine ad altre nazioni per alleviare la crisi alimentare globale. Prima della guerra l'Ucraina era uno dei maggiori esportatori di grano e produttori di mais al mondo e molti paesi fanno affidamento sulle forniture di grano ucraino, secondo l'Onu. ]]>Porti03/05/2022 - Nuova laurea sulla nautica. Mingozzi: «Può unire Ravenna e Forlì»http://www.portoravennanews.com/articolo/2557/Nuova-laurea-sulla-nautica-Mingozzi-Puo-unire-Ravenna-e-Forli-http://www.portoravennanews.com/articolo/2557/Nuova-laurea-sulla-nautica-Mingozzi-Puo-unire-Ravenna-e-Forli-Nuova laurea sulla nautica. Mingozzi: «Può unire Ravenna e Forlì»03/05/2022 - Venerdì scorso, in un incontro promosso dal PD forlivese con il Campus universitario della città, l'assessore regionale allo sviluppo economico Vincenzo Colla ha ipotizzato la nascita di una nuova Laurea magistrale sulla nautica, prendendo spunto dalla presenza in quel Campus di strutture accademiche per l'aerospazio e dalla Galleria del vento nella ex fabbrica Caproni di Predappio. Giannantonio Mingozzi, esponente del PRI di Ravenna, apprezza "una idea rivolta alla formazione di nuove professionalità per le imprese e il fabbisogno infrastrutturale della regione, e proprio in virtù dei punti forza che vanta la realtà universitaria romagnola Ravenna e Forlì possono ragionare assieme, sull'esempio di quanto si è fatto per l'insediamento di Medicina realizzato in collaborazione tra le due città. Del resto alla grande qualità della ricerca tecnologica in ambito forlivese si affianca il prezioso lavoro che almeno tre Dipartimenti dell'Alma Mater hanno dedicato in questi anni allo sviluppo del porto di Ravenna e del nuovo polo della nautica: Ingegneria, Scienze Ambientali, Giurisprudenza, con indirizzi di prestigio internazionale, Master di successo, imprese portuali e fondazioni bancarie attive e partecipi". "Sarebbe un errore, conclude l'esponente dell'Edera, dividere la propensione alla ricerca nautica propria di un territorio anziché unirla e candidarla ai finanziamenti europei; credo che l'assessore Colla, citando proprio il nostro porto che è scalo di tutta la regione, non abbia nulla da eccepire nell'unire le forze per sostenere gli investimenti necessari, del resto ogni innovazione sulla nautica, mobilità, infrastrutture, collegamenti e portualità è utile a tutta la Romagna e ben vengano nuove alleanze tra i territori e non le dispute di campanile di lontana memoria". ]]>Armatori, Cantieri04/05/2022 - Da Cingolani via libera a rigassificatore e semplificazioni per l'eolico Agneshttp://www.portoravennanews.com/articolo/2567/Da-Cingolani-via-libera-a-rigassificatore-e-semplificazioni-per-l-eolico-Agneshttp://www.portoravennanews.com/articolo/2567/Da-Cingolani-via-libera-a-rigassificatore-e-semplificazioni-per-l-eolico-AgnesDa Cingolani via libera a rigassificatore e semplificazioni per l04/05/2022 - “Oggi abbiamo parlato di futuro come mai in precedenza. Il progetto per realizzare un hub nazionale del gas è all’attenzione del ministero e del Governo come prioritario e strategico, funzionale all’obiettivo di raggiungere l’autonomia energetica del Paese in un prossimo futuro. Con il presidente Bonaccini e le strutture della Regione abbiamo condiviso le finalità e le modalità di lavoro che la Regione sta portando avanti in questi mesi. Abbiamo mostrato una volontà comune di arrivare a una soluzione positiva nel minor tempo possibile”. Con queste parole il ministro Roberto Cingolani ha commentato questa mattina l'incontro con il presidente della Regione Stefano Bonaccini. Con loro, la vicepresidente della Giunta, Elly Schlein, il sottosegretario alla Presidenza, Davide Baruffi, l’assessore allo Sviluppo economico e green economy, Vincenzo Colla, l’assessora all’ambiente e alla difesa del suolo, Irene Priolo, il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale. Si è parlato di collocare al largo di Ravenna una nave rigassificatrice e di accelerare il progetto Agnes per eolico e fotovoltaico. Le parole di Cingolani rappresentano un 'via libera' all'operazione Ravenna-Hub energetico. De Pascale ha anche chiesto al ministro di poter discutere delle modifiche al Pitesai (il piano delle aree dove è possibile estrarre). A partire dal progetto del parco eolico e del fotovoltaico galleggiante in Adriatico (Agnes) di Saipem e Qint'x unico per dimensioni nel panorama nazionale e internazionale, ora all’esame del ministero per la Transizione ecologica. “Il soddisfacimento del fabbisogno energetico nazionale, nell’ambito dell’emergenza internazionale in corso, e il sostegno immediato a famiglie, aziende e filiere industriali alle prese con un caro bollette senza precedenti è una priorità assoluta e l’Emilia-Romagna intende fare la sua parte, al servizio del Paese- afferma il presidente Bonaccini-. Così come vogliamo metterci alla testa dell’accelerazione della transizione ecologica ed energetica, realizzando quegli investimenti pubblici e privati per le rinnovabili che sole possono assicurare all’Italia maggiore autonomia, autosufficienza e sostenibilità. Stiamo parlando della vita delle persone e delle imprese, del potere d’acquisto delle famiglie. Dobbiamo agire adesso. Abbiamo potenzialità enormi, da Sud a Nord. In Emilia-Romagna siamo pronti a fare la nostra parte, realizzando qui una infrastruttura strategica a livello nazionale”. Tempi rapidi per l’hub stoccaggio/rigassificazione Il terminale marino di Ravenna permetterebbe tempi di attivazione della piattaforma di stoccaggio e rigassificazione inferiori ai 12 mesi, rispetto ai tre anni altrimenti necessari per la costruzione di una nuova struttura altrove. A pesare in positivo sarebbe anche il gioco di squadra, in un’operazione che vedrebbe la collaborazione fra Governo, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna, Autorità portuale e l’intero comparto ravennate, insieme a Snam, che gestisce la rete di distribuzione del gas, e Saipem. Il progetto si svilupperebbe quindi attorno a un ormeggio esistente, oggi in concessione alla Pir, anch’esso ovviamente da coinvolgere, in un distretto completamente vocato all’energia, in grado di gestire al meglio le verifiche e le implementazioni necessarie, oltre agli investimenti che serviranno. L’obiettivo è quello di avere una unità di stoccaggio e rigassificazione attrezzata a ricevere navi Gnl del maggior numero di classi possibile attualmente in navigazione, per contribuire in maniera decisiva alla capacità di ricezione e lavorazione di gas liquido che il Governo sta reperendo all’estero in alternativa a quello russo. ]]>Energia, Offshore24/04/2022 - Il sindacato di polizia protesta: "L'ufficio di Frontiera del porto senza personale"http://www.portoravennanews.com/articolo/2544/Il-sindacato-di-polizia-protesta-L-ufficio-di-Frontiera-del-porto-senza-personale-http://www.portoravennanews.com/articolo/2544/Il-sindacato-di-polizia-protesta-L-ufficio-di-Frontiera-del-porto-senza-personale-Il sindacato di polizia protesta: "L24/04/2022 - Il sindacato di polizia Siulp scende in campo per denunciare la carenza di personale presso l’ufficio di Frontiera del porto di Ravenna e, malgrado le Autorità Provinciali, responsabili dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica, si siano a più riprese fatte carico di segnalare tali carenze al Superiore Dipartimento, a oggi "nulla è stato fatto". A pochi giorni dalla ripresa della partenza delle crociere dal porto turistico di Porto Corsini la gestione delle procedure di controllo di frontiera "saranno svolte dal poco personale presente nell’ufficio di Polizia dipendente dalla Questura" dice Herrol Benedetti. Il Questore, senza aver ricevuto alcun rinforzo dovrà far fronte a tale impegno, sottraendo personale ad altri servizi, e questo malgrado l’organico della Questura e dei Commissariati "sia già all’osso". Con scarsissime unità si dovranno fronteggiare le emergenze giornaliere che al momento appaiono del tutto imprevedibili anche vista la prossimità del conflitto ucraino – russo. Ancora una volta il Dipartimento della P.S. non ha preso una netta posizione lasciando tutto il carico di questo impegno sulle spalle dei colleghi ravennati. "Chiediamo alla nostra segreteria nazionale di farsi carico di questa situazione, e al contempo ci rivolgiamo alla politica locale e nazionale affinché si possa valutare e ragionare su una soluzione rapida e costruttiva, per aiutare i colleghi che dovranno effettuare il servzio di cui alla presente a maggior tutela e sicurezza dei i turisti che dovranno imbarcarsi o sbarcare dal nostro scalo portuale". ]]>Porti01/02/2022 - Pandemia e restrizioni nei viaggi dall'estero: Omc passa al 2023http://www.portoravennanews.com/articolo/2452/Pandemia-e-restrizioni-nei-viaggi-dall-estero-Omc-passa-al-2023http://www.portoravennanews.com/articolo/2452/Pandemia-e-restrizioni-nei-viaggi-dall-estero-Omc-passa-al-2023Pandemia e restrizioni nei viaggi dall01/02/2022 - La prossima edizione di OMC Med Energy Conference si terrà dal 23 al 25 maggio 2023 al Pala De André di Ravenna. La decisione di posticipare l’edizione 2022 è maturata in seguito al perdurare dell’emergenza pandemica e delle restrizioni, soprattutto per chi viaggia dall’estero e dopo aver verificato l’impossibilità di spostare l’appuntamento ai mesi successivi per la presenza di altri eventi. “Abbiamo dovuto prendere, a malincuore, questa decisione - commenta la presidente Monica Spada – per rispetto di tutti coloro che sono interessati all’evento. OMC Med Energy Conference ha intrapreso un percorso di trasformazione che vuole portare a Ravenna il dialogo sui temi dell’energia e sulla transizione energetica. Messaggio recepito a livello internazionale nell’edizione del 2021, con un bilancio estremamente positivo. OMC Med Energy Conference ha dimostrato come il settore energetico e tutto il comparto industriale abbiano competenze, tecnologie e know how per giocare un ruolo primario nel percorso di cambiamento che permetterà di continuare a crescere nel futuro. L’edizione dello scorso anno ha indicato anche la voglia e la necessità di incontrarsi di persona per dialogare e creare occasioni di business. Per questa ragione era stato già fissato il prossimo appuntamento per Maggio 2022. Con lo stesso spirito ora siamo costretti a spostarlo l’appuntamento a Maggio 2023”. Nell’attesa di superare le incertezze legate alla situazione pandemica, la manifestazione continuerà nei prossimi mesi a presidiare il dibattito energetico con altre forme di comunicazione e porterà al 2023 i contenuti legati agli esiti della Cop 26 e Cop 27 con un focus specifico sul Mediterraneo. La discussione verrà orientata sul ruolo del gas, sempre più al centro del dibattito, al fianco delle rinnovabili e nuove di forme di energia coinvolgendo anche i settori cosiddetti hard-to-abate per intessere alleanze con il mondo degli energivori. Verranno ulteriormente potenziate le iniziative dell’Innovation Room, per facilitare l’incontro tra il mondo dell’industria con startup, studenti, centri di ricerca e università per accelerare il percorso di innovazione attraverso spunti dal mercato, con l’obiettivo di portare sempre di più l’Open Innovation a OMC Med Energy Conference. Tutte le prenotazioni di spazio espositivo, i servizi e le forniture fin qui ordinati sono stati già aggiornati alle nuove date. ]]>Energia, Offshore28/01/2022 - Vaccinati altri 17 marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2450/Vaccinati-altri-17-marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2450/Vaccinati-altri-17-marittimiVaccinati altri 17 marittimi28/01/2022 - Diciassette marittimi giunti al porto di Ravenna sono stati vaccinati grazie alla collaborazione tra agenti marittimi (l’Agmar di Franco Poggiali), Ausl, Polizia di Frontiera, Capitaneria di porto. E’ successo nei giorni scorsi quando è arrivata in porto la nave Seafaith di oltre 21.000 tonn. di stazza lorda, battente bandiera delle Isole Marshall. I marittimi, prima di arrivare allo scalo ravennate, non erano mai scesi a terra per via della mancata vaccinazione. Un rapido giro di telefonate ha consentito di predisporre la prassi per l’immunizzazione. In poche ore il problema è stato risolto. La Seafaith è la quinta nave che riesce a vaccinare l’equipaggio. Le nazionalità dei marittimi vaccinati sono molteplici dalla Siria all’Egitto, dalla Palestina al Vietnam ed alle Filippine ciò, ha reso ancor più complicate le necessarie pratiche e le formalità necessarie. Per gli associati di Asamar Emilia Romagna questo “è sicuramente un grande successo e un vanto per il nostro scalo e, pertanto, merita di essere doverosamente sottolineato. Grazie alla nostra organizzazione sanitaria, che ha dimostrato nuovamente quell’encomiabile dedizione che tutti ricordiamo durante i giorni più bui della pandemia - e ai consolidati rapporti con la Direzione Marittima e Comitato di Welfare Gente di Mare, è stato possibile, vaccinare questi lavoratori del mare, offrendo tutta l’attenzione e la cura che meritano a partire dai piccoli gesti, come la compilazione dei moduli, fino alla riservazione di spazi per assicurare la privacy e la calma necessaria per affrontare anche le inevitabili difficoltà comunicative”. ]]>Porti03/02/2022 - La Royal Caribbean sceglie Rimini come aeroporto di riferimentohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2454/La-Royal-Caribbean-sceglie-Rimini-come-aeroporto-di-riferimentohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2454/La-Royal-Caribbean-sceglie-Rimini-come-aeroporto-di-riferimentoLa Royal Caribbean sceglie Rimini come aeroporto di riferimento03/02/2022 - Accordo tra Royal Caribbean e aeroporto ’Fellini’ per portare turisti in Riviera. Come ha riferito la Executive Cruises (tour operator controllato Royal), dal 15 maggio partiranno, dal porto di Ravenna, le prime crociere gestite dalla compagnia, la seconda al mondo del settore. Il terminal di Porto Corsini diventerà «il nuovo hub della Royal Caribbean per tutte le partenze che toccheranno la costa dell’Adriatico, la Grecia e la Turchia», ha spiegato oggi all’aeroporto di Rimini, a margine della presentazione del progetto ai tour operator, Giuseppe D’Agostino, direttore vendite di Executive Cruises. La nave utilizzata su Ravenna è “Brilliance of the seas” (nella foto) . E il ’Fellini’ sarà uno degli aeroporti di riferimento, perché «Rimini offre il bacino di utenza naturale per le partenze dei turisti italiani da Ravenna», e per quelli dall’estero che «atterrano qui coi voli europei». L’amministratore delegato di Airiminum, Leonardo Corbucci, l’accordo con la Royal è molto importante. «Dopo l’arrivo di Anex (tra i maggiori tour operator al mondo) che ha scelto Rimini come base operativa, ecco lo sbarco in Romagna di un altro importante operatore mondiale, che farà molto bene al nostro turismo». La Anex ha acquistato una nave da crociera lunga 200 metri: è possibile che operi anche dal terminal ravennate. ]]>Crociere, Traghetti06/02/2022 - La portacontainer Songa Cheetah, partita dal Bangladesh, fa rotta su Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2456/La-portacontainer-Songa-Cheetah-partita-dal-Bangladesh-fa-rotta-su-Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2456/La-portacontainer-Songa-Cheetah-partita-dal-Bangladesh-fa-rotta-su-RavennaLa portacontainer Songa Cheetah, partita dal Bangladesh, fa rotta su Ravenna06/02/2022 - La nave portacontainer Songa Cheetah, partita dal Tirreno il 17 gennaio, è ripartita ieri, 5 febbraio, dal porto di Chittagong (in Bangladesh), diretta al porto di Ravenna. Lo riferisce il quotidiano bengalese “The Business Standard”, sottolineando che si tratta del primo collegamento navale commerciale diretto tra il Bangladesh e l’Europa. La nave, con bandiera liberiana e che fa parte della neonata flotta della compagnia di navigazione italiana Kalypso, ha trasportato container per lo più vuoti e materie prime per l’industria dell’abbigliamento per sette Teu (unità equivalente a venti piedi) e tornerà in Italia con un carico di indumenti confezionati per circa mille Teu. Attualmente il Bangladesh per i suoi commerci con l’Europa si avvale del trasporto su navi di dimensioni più piccole che utilizzano diversi porti di trasbordo in Asia: Singapore, Colombo (Sri Lanka) Tanjung Pelepas e Klang (Malesia) e alcuni altri in Cina. Kalypso è la nuova compagnia di navigazione di proprietà di Rif Line, gruppo di logistica internazionale guidato da Francesco Isola. Con una flotta di 3 navi, alle quali se ne aggiungerà presto una quarta, collega l’Italia a Cina e Bangladesh. Due le navi, entrambe con una capienza di 1800/2000 teus, che collegano i porti italiani di Civitavecchia e Salerno con i porti di Taicang e Da Chan Bay in Cina; Songa Cheetah e Cape Flores, entrambe navi cargo da 1.200 Teu, collegano, invece, il versante adriatico italiano, e nello specifico Ravenna, con Chattogram in Bangladesh. Nel progetto Rif Line ha già investito oltre 25 milioni di dollari: Kalypso ha sede a Genova e un capitale iniziale di 10 milioni di euro. "Rispetto alle tradizionali compagnie di navigazione, Kalypso nasce con l’obiettivo di fornire quelli che potremmo definire ‘servizi espressi’ alla propria clientela, con transt time ridotti in cui non sono previsti trasbordi o tappe intermedie – spiega Francesco Isola, Ceo di Rif Line – Per i prossimi mesi abbiamo in programma di rafforzare il nostro servizio, aumentando il numero delle navi della nostra flotta, introducendo nuovi scali e aumentando i Teu di merce trasportata ad ogni viaggio". Nelle settimane scorse direttore generale di Kalypso è stato nominato Franco Maria Rondini. ]]>Porti14/04/2022 - Sessione d'esame per agenti raccomandatari marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2539/Sessione-d-esame-per-agenti-raccomandatari-marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2539/Sessione-d-esame-per-agenti-raccomandatari-marittimiSessione d14/04/2022 - La Commissione Interprovinciale per la tenuta dell'Elenco dei Raccomandatari Marittimi presso la Camera di commercio di Ravenna ha indetto, ai sensi della legge 4 aprile 1977 n. 135 una sessione d’esame per l'abilitazione all'esercizio dell'attività di raccomandatario marittimo. La partecipazione è riservata a coloro che intendono esercitare l’attività nel territorio della Direzione Marittima di Ravenna e che siano in possesso dei requisiti previsti dalla legge (a titolo esemplificativo: possesso di un titolo di studio di scuola media superiore, svolgimento di un tirocinio professionale di almeno due anni presso un'agenzia raccomandataria marittima, conoscenza della lingua inglese). Le domande di ammissione all’esame dovranno essere presentate alla Camera di commercio, entro il 25 luglio 2022, utilizzando l’apposito modulo e con le modalità descritte sul sito camerale https://www.ra.camcom.gov.it/rec-albi-ruoli/altri-albi-registri-e-ruoli/raccomandatari-marittimi. Per informazioni: Ufficio Regolazione del Mercato della Camera di commercio di Ravenna (Viale Farini 14, tel. 0544/481462 e-mail: albi@ra.camcom.it). ]]>Porti13/04/2022 - Piloti, Morolla presidente e Bunicci vicehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2540/Piloti-Morolla-presidente-e-Bunicci-vicehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2540/Piloti-Morolla-presidente-e-Bunicci-vicePiloti, Morolla presidente e Bunicci vice13/04/2022 - Il comandante Leo Morolla, Capo Pilota della Corporazione piloti del porto di Brindisi, e` il nuovo Presidente della Federazione Italiana Piloti dei Porti per i prossimi quattro anni. Morolla, originario di Molfetta (BA), pilota effettivo dal 1993 e Capo Pilota della Corporazione Piloti di Brindisi dal 2006 al 2010 e dal 2013 ad oggi, e` stato eletto all’unanimita` dal nuovo Consiglio Direttivo di Fedepiloti costituito ieri, 12 aprile 2022, durante la 75ª Assemblea Nazionale di Fedepiloti. Morolla è il primo Presidente di Fedepiloti appartenente alla Corporazione piloti di Brindisi. Per il ruolo di vice presidente è stato nominato il com.te Roberto Bunicci, Capo pilota della Corporazione dei Piloti di Ravenna che resterà anche lui, insieme al Consiglio Direttivo, in carica sino al 2026 . A completare il quadro di comando ci sara` ancora il com.te Giacomo Scarpati che prosegue il suo mandato come Direttore di Fedepiloti. Il nuovo Presidente e` atteso subito da importanti sfide per completare quel processo di rinnovamento che interessa tutta la categoria. Queste le sue prime parole ufficiali: “Ringrazio tutta la categoria dei Piloti e il Consiglio Direttivo per la fiducia riposta in me onorandomi di questo prestigioso incarico. Sono felice di poter ricoprire il ruolo di Presidente per i prossimi quattro anni dando così continuità e valore al lavoro del Consiglio Direttivo”. ]]>Porti19/11/2021 - Accordo tra Adsp e Sogesid per ambiente e infrastrutturehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2396/Accordo-tra-Adsp-e-Sogesid-per-ambiente-e-infrastrutturehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2396/Accordo-tra-Adsp-e-Sogesid-per-ambiente-e-infrastruttureAccordo tra Adsp e Sogesid per ambiente e infrastrutture19/11/2021 - Accelerare gli interventi ambientali e infrastrutturali nel porto di Ravenna: con questo obiettivo è stata sottoscritta un’intesa tra l’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale e Sogesid, Società “in house providing” dei Ministeri della Transizione Ecologica e delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili. L’atto, per la durata di tre anni e rinnovabile, consentirà all’Autorità di mettere in campo Sogesid per una serie di azioni funzionali all’infrastrutturazione portuale, di trasporto marittimo e per le vie d’acqua interne, ma anche per la bonifica e la riqualificazione ambientale. Attività che serviranno a dare maggiore impulso allo scalo ravennate, unico in Emilia Romagna e strategico come fulcro dei flussi commerciali che uniscono l’Italia con il Mediterraneo orientale e il Mar Nero. In coerenza con gli obiettivi dell’Autorità guidata dal Presidente Daniele Rossi, Sogesid potrà realizzare, attraverso successive specifiche convenzioni, attività quali l’aggiornamento e la realizzazione di piani di caratterizzazione di fondali o aree a terra, di monitoraggio ambientale e di gestione dei rifiuti, l’espletamento di procedure di valutazione ambientale, così come lo sviluppo di modelli di flusso, indagini, verifiche della progettazione. La società potrà inoltre svolgere la direzione dei lavori negli interventi di competenza dell’Autorità e progettarli, svolgendo se necessario tutti i compiti procedurali per l’affidamento agli operatori economici. Nel programma dell’Autorità Portuale – come spiega la convenzione - ci sono “una serie di interventi di grande infrastrutturazione, per i quali si potrà richiedere il supporto della Sogesid”. Tra questi, nell’ambito del progetto Ravenna Port Hub, “l’approfondimento dei canali Candiano e Baiona a -14,5 metri”, con la “realizzazione e gestione di un impianto di trattamento di materiali di risulta dall’escavo” e “una stazione di cold ironing a Porto Corsini al servizio del Terminal Crociere”. “Come già accade in realtà come Brindisi, Taranto, ma anche Messina e più recentemente Ancona – spiega il Presidente e AD di Sogesid Carmelo Gallo – la Società affiancherà l’Autorità portuale che gestisce lo strategico scalo emiliano – romagnolo. L’obiettivo, per quello che ormai è diventato un asset della nostra Società, è accompagnare il percorso di rilancio infrastrutturale, fissato con grande chiarezza dal Presidente Rossi, con competenze che consentano di velocizzare le procedure senza disperdere energie e risorse economiche”. Sono referenti delle attività gli ingegneri Enrico Brugiotti (Dirigente Sogesid) e Fabio Maletti, Direttore Tecnico dell’Autorità. ]]>Porti20/11/2021 - Completato il recupero della Berkan B. LE FOTOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2397/Completato-il-recupero-della-Berkan-B-LE-FOTOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2397/Completato-il-recupero-della-Berkan-B-LE-FOTOCompletato il recupero della Berkan B. LE FOTO20/11/2021 - L'Autorità di sistema portuale ha portato a termine il recupero del relitto della Berkan B. Oggi è stato sollevato il quinto e ultimo troncone, la poppa. Si tratta del pezzo più pesante (900 tonn) e complesso da riportare in superficie, tant'è che la Fagioli (che opera per il Consorzio stabile grandi lavori nell’ambito del progetto Hub portuale promosso dall’Adsp e con Marine Consulting), ha messo a disposizione tre potenti gru. I tempi di recupero previsti da Adsp, Fagioli e Rcm sono stati rispettati in pieno. Alla delicata operazione hanno contribuito a vario titolo la Capitaneria di Porto, piloti, ormeggiatori, rimorchiatori, la socierà ambientale Secomar, tecnici e progettisti. Per poter effettuareil sollevamento della poppa, Fagioli, leader mondiale nell’ingegneria e grandi movimentazioni, ha sviluppato una soluzione tecnica unica e probabilmente mai adottata in Italia studiando un tiro combinato di tre gru tralicciate della portata complessiva di 1750 ton posizionate su un mezzo navale. Le gru hanno preso carico in modo proporzionale durante la notte fino al sollevamento finale e successivo posizionamento, avvenuto durante la mattinata, su una chiatta oceanica precedentemente allestita. Nelle prossime ore saranno completate le attività di messa in sicurezza e il pontone inizierà il suo ultimo viaggio verso il cantiere di demolizione di Piombino. Il progetto è stato particolarmente impegnativo dal punto di vista prima ingegneristico e poi operativo, anche a causa della differenza riscontrata tra i dati tecnici storici di riferimento della nave e quelli realmente riscontrati durante le varie attività di progetto. Il recupero della Berkan B è stato realizzato in tutte le sue fasi in piena sicurezza per le maestranze e per l’ambiente, attraverso l’applicazione dei più alti standard ingegneristici disponibili sul mercato e delle migliori soluzioni a tutela dell’ecosistema. Per l’operazione Fagioli ha impegnato oltre 40.000 ore lavoro tra ingegneria e tecnici specializzati. La partenza della chiatta Mariner per il cantiere di demolizione a Piombino è prevista per fine novembre. «Il recupero del relitto della Berkan B - ha affermato Fabio Belli, Amministratore Delegato Fagioli - è stato un'altra impresa unica nel suo genere che ha visto i tecnici Fagioli protagonisti grazie alla propria indiscussa capacità tecnico-operativa che ha consentito lo svolgimento dei lavori nel rispetto dei più alti standard di qualità, sicurezza e attenzione all’ambiente”. "Millecinquecentosette giorni: tanti ne sono trascorsi dal quel 5 ottobre del 2017 quando lo sfortunato cargo turco si spezzò in due per operazioni di demolizione che anche un bambino avrebbe potuto intendere essere errate" scrive Italia Nostra. "Oggi ringraziamo soltanto tutti coloro che non si sono voltati dall’altra parte: cittadini, associazioni, esperti che a vario titolo si sono offerti, il Ministero della Transizione Ecologica ed in particolare il Comandante del RAM Ammiraglio Caligiore giunto a Ravenna per verificare i lavori dal punto di vista ambientale, qualche raro politico, e tutti coloro che hanno lavorato, attorno al relitto, per la buona riuscita di questa difficilissima e pericolosa impresa resa quasi impossibile dalla negligenza ed incapacità di altri. Ma la battaglia è appena iniziata: la discarica Piomboni attende la bonifica degli altri cinque relitti, e i cittadini non si fermeranno". Foto mavi ]]>Porti02/11/2021 - Eco Catania. Luca Grilli: "Una nave così è il segnale di crescita di tutto il porto"http://www.portoravennanews.com/articolo/2382/Eco-Catania-Luca-Grilli-Una-nave-cosi-e-il-segnale-di-crescita-di-tutto-il-porto-http://www.portoravennanews.com/articolo/2382/Eco-Catania-Luca-Grilli-Una-nave-cosi-e-il-segnale-di-crescita-di-tutto-il-porto-Eco Catania. Luca Grilli: "Una nave così è il segnale di crescita di tutto il porto"02/11/2021 - «Era ora che navi come l'Eco Catania e l'Eco Livorno arrivassero a Ravenna», commenta Luca Grilli, presidente della Compagnia Portuale. «È un segnale per gli importanti risultati che Grimaldi sta avendo in tutta la nazione. E quando un armatore dialoga con il territorio, con le compagnie portuali è un momento chiarificatore, da evidenziare e da portare anche alla coscienza di tutto il cluster portuale». «È importante per noi, perché nelle navi alle mie spalle oggi sono state impiegate oltre 90 persone, che a volte a livello numerico possono rappresentare anche più compagnie portuali messe insieme. È uno sforzo importante a livello di formazione, di professionalità e di valorizzazione dei nostri ragazzi, perché questo per noi è come la "scuola" del diventare portuale. Siamo veramente orgogliosi che Ravenna sia al centro di questi investimenti della Grimaldi, che l’Adsp abbia accelerato questo processo e che la Compagnia Portuale sia stata scelta». ]]>Crociere, Traghetti16/11/2021 - Bolletta energetica meno cara se potessimo estrarre gas in Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2391/Bolletta-energetica-meno-cara-se-potessimo-estrarre-gas-in-Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2391/Bolletta-energetica-meno-cara-se-potessimo-estrarre-gas-in-AdriaticoBolletta energetica meno cara se potessimo estrarre gas in Adriatico16/11/2021 - Perchè la bolletta energetica è salita alle stelle? Ieri sera Nicola Porro su Rete 4 ha mandato in onda un servizio che fornisce almeno una spiegazione: importare gas, come fa l'Italia, costa 50/70 centesimi al metro cubo, estrarlo in Adriatico appena 5. Perchè non possiamo estrarlo? Lo spiega nell'intervista l'ad di Rosetti Marino, Oscar Guerra. ]]>Energia, Offshore10/11/2021 - Per Fedepiloti arriva il Codice eticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2388/Per-Fedepiloti-arriva-il-Codice-eticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2388/Per-Fedepiloti-arriva-il-Codice-eticoPer Fedepiloti arriva il Codice etico10/11/2021 - L’assemblea di Fedepiloti, convocata in seduta straordinaria ieri a Roma, ha approvato la modifica dello statuto della Federazione con importanti novità "che proiettano la stessa in un futuro più in linea con le sfide dei tempi". I lavori dell’assemblea sono stati aperti dal Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone. Nel suo intervento l’Ammiraglio "ha sottolineato la professionalità dei piloti e la loro importanza nel garantire ordine e sicurezza nei porti italiani. Essere qui - ha concluso Carlone - lo considero un sigillo all"amicizia che unisce Fedepiloti alla Guardia Costiera”. La giornata del 9 novembre è una data da ricordare per Fedepiloti perché l’assemblea straordinaria, si è data un codice etico. Una decisione storica per Fedepiloti, che nei suoi quasi 75 anni di attività mai aveva avuto un regolamento del genere. Un risultato importante, come sottolineato dal presidente della Federazione Luigi Mennella: “Il codice sarà per noi una carta dei diritti, dei doveri e delle responsabilità. Un regolamento che al tempo stesso vuole ribadire l"affidabilità, la professionalità e la serietà dei piloti dei porti”. ]]>Porti30/11/2021 - Fare cultura con lo sport, progetto della Sapir http://www.portoravennanews.com/articolo/2406/Fare-cultura-con-lo-sport-progetto-della-Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2406/Fare-cultura-con-lo-sport-progetto-della-SapirFare cultura con lo sport, progetto della Sapir 30/11/2021 - È stato presentato ieri, al Centro Direzionale Portuale presso Sapir, il progetto “Cultura attraverso lo sport” che, nel corso della corrente stagione scolastica e agonistica, intende mettere in relazione gli studenti del Liceo Scientifico a indirizzo sportivo “Oriani” di Ravenna con tecnici, atleti e staff delle tre squadre di vertice dello sport ravennate. È una collaborazione di lunga data quella che lega le Società del Gruppo Sapir al mondo della Scuola, con una duplice finalità. Anzitutto promuovere la cultura portuale, aprendo i piazzali alle visite di scolaresche fin dalla scuola primaria, allo scopo di diffondere la consapevolezza dell’importanza del porto per l’economia locale. In secondo luogo, svolgere attività di alternanza scuola-lavoro e lezioni in aula per gli studenti degli Istituti tecnici, che potranno trovare in una delle molteplici attività, anche ad alta specializzazione, legate al porto, una prospettiva di lavoro. Liceo Scientifico, Liceo Classico, Liceo Artistico, ITIS e ITE in Sapir, di nuovo ITIS e le Scuole elementari e medie in TCR: centinaia di loro studenti, negli ultimi dieci anni, hanno visitato i terminal e incontrato i manager del Gruppo. L’opportunità delle collaborazioni in essere con le tre società sportive di vertice di Ravenna, Porto Robur Costa Volley, Olimpia Teodora e Basket Ravenna , ha ora suggerito al Presidente di Sapir Riccardo Sabadini, di declinare anche questi rapporti in favore della Scuola. L’occasione della presenza a Ravenna dell’indirizzo sportivo nel Liceo Scientifico “Oriani” ha consentito di chiudere il cerchio. Grazie all’impegno di Giorgio Bottaro, manager sportivo di lungo corso e prestigiosi trofei, oggi deus ex machina dello sport ravennate, si è costruito l’ambizioso progetto presentato ieri: costruire una relazione stabile tra il mondo della scuola e dello sport, valorizzando di quest’ultimo l’aspetto culturale, più che agonistico. Il liceo sportivo, infatti, non si propone tanto di allevare campioni quanto di dare una curvatura sportiva alle competenze scientifiche; ci sono infatti chiare connessioni delle discipline sportive con lo studio della fisica, della biologia, della fisiologia, della statistica…. Ecco dunque che l’interazione, oltre che con gli atleti, con le varie figure professionali che gravitano attorno allo sport, potrà rappresentare per gli studenti un primo approccio a un mondo di lavoro specialistico cui, in ragione del percorso scelto, si sentono evidentemente orientati. Questa è l’idea in nuce, se funzionerà c’è tutta la volontà di estenderla ad altre realtà. L’inizio è stato promettente. Ieri mattina si sono incontrati Riccardo Sabadini e i tecnici delle tre società, Emanuele Zanini, Simone Bendandi e Alessandro Lotesoriere con i ragazzi della 4^ A del liceo scientifico sportivo, accompagnati dalla prof. Lorena Leoni. Spettatore interessato l’Assessore allo Sport del Comune di Ravenna, Giacomo Costantini, cha ha commentato: “Nello sport non c’è solo l’aspetto agonistico, ma anche organizzativo, medico, statistico; tutte le persone hanno delle peculiarità ed è opportuno che si specializzino assecondando le proprie inclinazioni”. Numerose le domande degli studenti ai tecnici, a dimostrazione dell’interesse suscitato dall’iniziativa. Ha chiuso i lavori Giorgio Bottaro: “Nello sport ci sono mille ruoli, dall’amministratore al comunicatore al fisioterapista. Nel corso dell’anno i ragazzi potranno incontrare tutti questi professionisti, come anche assistere ad allenamenti e partite, entrando così nel vivo di come funziona una società sportiva”. ]]>Porti25/11/2021 - L'assessora Randi in Sapir e Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2400/L-assessora-Randi-in-Sapir-e-Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2400/L-assessora-Randi-in-Sapir-e-TcrL25/11/2021 - L'assessora con delega al Porto, Annagiulia Randi, ha fatto visita questa mattina al Gruppo Sapir e al Terminal Container Ravenna incontrando, nelle rispettive sedi, presidenti e dirigenti. "Ci ha fatto piacere - affermano Riccardo Sabadini, presidente di Sapir e Giannantonio Mingozzi, presidente di TCR (società partecipata da Sapir e Contship) - che ad avvio di mandato l'assessora Randi abbia voluto incontrarci per una disamina complessiva delle principali problematiche che Comune e imprenditoria portuale affrontano quotidianamente e nell'imminenza delle grandi opere che incrementeranno competitività e servizi del nostro scalo". Sabadini e Mingozzi, unitamente a Mauro Pepoli, amministratore delegato del gruppo Sapir, e Milena Fico direttore di TCR, hanno sottolineato come la ripresa in atto della movimentazione e dei traffici costituisca un elemento positivo per tutta l'economia ravennate e dell'intera Emilia-Romagna e motiva il sostegno di Comune, Regione e Governo per i nuovi investimenti ed ogni miglioramento infrastrutturale. Annagiulia Randi, ringraziando per l'accoglienza ed il contributo di conoscenze ricevuto, ha apprezzato progetti e prospettive di sviluppo e di nuovi investimenti di Sapir e Tcr assicurando, nel merito, il massimo di impegno della nuova Giunta per raggiungere i nuovi e straordinari traguardi per il nostro porto e per i ravennati tutti. ]]>Porti29/11/2021 - Remember, progetto per valorizzare la storia del portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2402/Remember-progetto-per-valorizzare-la-storia-del-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2402/Remember-progetto-per-valorizzare-la-storia-del-portoRemember, progetto per valorizzare la storia del porto29/11/2021 - Il 25 novembre, di fronte ad una platea numerosa ed interessata, si è svolto il workshop organizzato dal Propeller Club di Ravenna e dall’Autorità di Sistema Portuale per raccontare in cosa consista il Progetto ReMeMBER (REstoring the MEmory of Adriatic ports sites. Maritime culture to foster Balanced tERritorial growth), finanziato dal programma INTERREG Italia-Croazia. Il Progetto, di cui è partner l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, vede la partecipazione di 8 porti, italiani e croati, e di istituzioni museali e universitarie italiane e croate e sono stati proprio esponenti del mondo accademico e della ricerca ad illustrare nel corso del workshop i contenuti del Progetto REMEMBER che mira alla valorizzazione del patrimonio storico monumentale ed immateriale dei porti sia dal punto di vista turistico sia quale opportunità per generare nuova economia e nuova occupazione. In particolare il Progetto REMEMBER consente di realizzare percorsi turistici e interventi di valorizzazione del patrimonio storico e monumentale che fanno parte di una strategia di promozione congiunta rivolta principalmente al settore delle crociere. Il Progetto ha una forte dimensione innovativa dal momento che si stanno realizzando otto “musei virtuali”, uno per ciascuno degli otto porti coinvolti (Ancona, Ravenna, Venezia, Trieste, Fiume, Zara, Spalato, Dubrovnik), grazie ai quali sarà virtualizzato e reso interattivo il patrimonio monumentale e di conoscenze di ciascun porto. Nel porto di Ravenna in particolare il museo virtuale è dedicato al sistema portuale, alla storia dello scalo ed alla cultura del lavoro e dell’impresa ad esso collegata. All’interno del museo, che sarà visitabile dalla primavera prossima tramite una piattaforma digitale denominata Adrijo, vi saranno foto, video, testi ed animazioni legati alle eredità storiche e culturali, sia intangibili (culture e tradizioni), che tangibili (edifici ed infrastrutture) del porto di Ravenna. Il porto e la città di Ravenna saranno così inseriti all’interno di una rete internazionale di strutture simili, rafforzando l’immagine dell’Adriatico quale spazio culturale condiviso e crocevia di rotte commerciali. ]]>Porti17/11/2021 - Prestazioni, sicurezza, sostenibilità: Bunge al top del gruppo mondialehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2393/Prestazioni-sicurezza-sostenibilita-Bunge-al-top-del-gruppo-mondialehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2393/Prestazioni-sicurezza-sostenibilita-Bunge-al-top-del-gruppo-mondialePrestazioni, sicurezza, sostenibilità: Bunge al top del gruppo mondiale17/11/2021 - Bunge ha recentemente assegnato il premio "Best Global Crushing Facility” del 2020 al suo impianto di Porto Corsini. Lo stabilimento è stato selezionato tra i 52 impianti di lavorazione di semi oleosi di Bunge nel mondo, grazie ai miglioramenti portati avanti in settori chiave come le prestazioni industriali, la sicurezza e la sostenibilità ambientale. Come requisiti per vincere il premio, gli impianti dovevano utilizzare gli impianti dovevano rispettare certe soglie tra cui l'utilizzo della capacità, migliorare l'efficienza energetica e non avere incidenti sul lavoro o problemi ambientali nell'ultimo anno. "Durante la pandemia di COVID-19 - spiega l'azienda - i dipendenti di Bunge hanno gestito l'impianto di Porto Corsini assicurando sia l'approvvigionamento alimentare locale che il giusto funzionamento dell'attività portuale, dando la priorità a forti misure di prevenzione della pandemia per proteggere i dipendenti e la comunità". L'impianto di lavorazione, che può produrre fino a 750.000 tonnellate di farina di soia e 200.000 tonnellate di olio di soia all'anno, opera con elevati standard ambientali. Inoltre, le tecnologie all’avanguardia utilizzate nell'impianto aiutano a ridurre al minimo l'impatto ambientale e a diventare più efficienti nell’uso dell'energia, mentre le partnership locali aiutano a riciclare e recuperare. "Come per la maggior parte delle aziende che operano nel nostro settore, la pandemia ha creato una sfida senza precedenti per i nostri team e questo ha richiesto un alto grado di innovazione e adattamento rispetto alla situazione che abbiamo affrontato l'anno scorso", ha affermato Saverio Panico, direttore commerciale per Bunge Italia. "Gli sforzi dei nostri team per garantire la continuità durante questo periodo difficile non solo hanno aiutato a sostenere la più ampia catena di approvvigionamento alimentare a livello globale, ma le operazioni svolte da Bunge hanno contribuito anche alla continuità dell'attività portuale". Bunge è una azienda fondamentale nel settore alimentare globale. I suoi dipendenti, presenti a Ravenna ed in tutto il mondo, mettono in contatto gli agricoltori con i consumatori per fornire alimenti essenziali, mangimi e biocarburante, prendendosi cura, allo stesso tempo, delle comunità in cui i dipendenti vivono e lavorano. Bunge ha inoltre donato 18.000 Euro all’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna nel maggio del 2020, come parte dell’impegno globale per sostenere le problematiche legate alla salute e alla fame causate dal COVID-19. In Italia, Bunge tratta semi oleosi per la preparazione di farine proteiche per l'alimentazione animale, in più gestisce una raffineria per l'imbottigliamento di oli vegetali, biodiesel e glicerina, un ingrediente chiave utilizzato nei prodotti farmaceutici. L'azienda è leader in Europa nel fornire materie prime per la produzione di mangimi per gli animali a migliaia di agricoltori e olio imbottigliato ad alcune delle principali aziende del settore alimentare. Nel 2018, in occasione del suo bicentenario, Bunge ha inaugurato il nuovo impianto di triturazione della soia a Porto Corsini, migliorandone la produzione, l'efficienza operativa e ambiental così come la qualità dei prodotti. ]]>Porti16/11/2021 - Ora il software per rilanciare la logistica nazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2394/Ora-il-software-per-rilanciare-la-logistica-nazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2394/Ora-il-software-per-rilanciare-la-logistica-nazionaleOra il software per rilanciare la logistica nazionale16/11/2021 - Il ministro Giovannini: avviati ormai i provvedimenti per l’accelerazione delle opere, è ora di dedicarsi al “software”: trasporti e logistica, green e digitali, strategici per l’economia nazionale. pnrr piano per accompagnare il paese nel futuro. E’ stato questo il tema principale dell’Agorà 2021 di Confetra: logistica, infrastrutture, mobilità e trasporto merci sempre più decisivi per la competitività dell’economia nazionale. Su questo punto, nessun dubbio da parte di tutti gli ospiti che – a vario titolo – hanno preso parte alla “due giorni” voluta dal Presidente Guido Nicolini per celebrare i 75 anni di vita della Confederazione, e riflettere su PNRR e futuro dell’Italia. E’ stato lo stesso Presidente, nella sua Relazione all’Assemblea, a sottolineare quanto, in un’economia interconnessa e per un Paese privo di materie prime e che esporta semilavorati e prodotti finiti, la competitività del settore logistico rappresenti un asset fondamentale della competitività dell’intero Paese, della sua manifattura, delle sue strategie di posizionamento nel Commercio internazionale e sui mercati globali. Punto ripreso nei due interventi di inquadramento svolti, per la parte trasportistica da Ennio Cascetta e per la componente industriale da Massimo Deandreiis, concordi nel sottolineare quanto logistica e manifattura debbano ripensarsi congiuntamente come un’unica filiera strategica in grado di proiettare i bisogni e le potenzialità del Paese nel Mondo. Necessariamente all'insegna della sostenibilità e della regionalizzazione delle catene del valore globali. Logistica green, Logistica digitale, connessioni, scenari di mercato: su questi quattro pilastri si è retto il confronto poi tra Zeno D’Agostino, Presidente dell’Associazione Europea dei Porti, Marcello Minenna Direttore di Dogane, Vito Grassi Vice Presidente Nazionale di Confindustria, e con il contributo di Fabrizio Dallari. Tutti d’accordo su un punto: senza la costruzione di un ambienteo Logistics friendly, il Paese nel migliore dei casi rischia di diventare un nastro trasportatore strumentale alle esigenze trasportistiche altrui. Occorre semplificare il quadro regolatorio che sovraintende le attività di trasporto merci, dare competitività ed attrattività alle nostre “reti” ed ai nostri “hub”, puntare sul consolidamento aziendale in un comparto che conta 110 mila imprese,1 milione di addetti, e che genera 80 miliardi di euro di fatturato annuo: il 9% del PIL del Paese. Infrastrutture, quindi, ma non solo. La Presidente della Commissione Trasporti della Camera, Lella Paita, si è invece soffermata su come il Covid abbia spazzato via quella subcultura della decrescita felice: il Paese vuole rimettersi in cammino, ha voglia di crescere e di riprendersi il proprio futuro. La Logistica di questa stagione storica può e deve essere protagonista. Nando Pagnoncelli ha presentato un aggiornamento del focus sul sentiment degli italiani rispetto alla ripresa ed al PNRR, evidenziando quanto sia cresciuta in questo ultimo anno e mezzo la considerazione diffusa verso il Settore e la sua strategicità, ma anche quanto ci sia ancora da fare per dare definitivamente alla logistica il giusto peso economico nell’immaginario collettivo degli italiani.. Molto atteso l’intervento conclusivo del Ministro Enrico Giovannini che è ripartito proprio dal tema dell'Assemblea: le transizioni Digital e Green devono essere accelerate e devono essere vissute come politiche di sviluppo non di mitigazione. Per far ciò occorre anche accompagnare le imprese in un processo di crescita e consolidamento. Entro la prossima Primavera vorremmo essere pronti a varare un provvedimento quadro che affronti e provi a sciogliere i tanti nodi immateriali e regolatori, il software logistico appunto, che minano la competitività del Settore. Su questo, apriremo un tavolo specifico di confronto con le Parti Sociali in ambito Consulta". Nel pre – Agorà, spazio alle celebrazioni per l’Organizzazione di rappresentanza di Settore più grande e antica di Italia. La Vice Ministra Teresa Bellanova ha sottolineato quanto Confetra “sia stata, è e sarà tra i più preziosi interlocutori per le Istituzioni in tema di logistica, trasporti e infrastrutture, sapendo offrire anche oggi un grande contributo in questa appassionante e complessa stagione della vita Economica del Paese” . Il Ministro Andrea Orlando ha riconosciuto a Confetra il merito “di essere diventata, in questi anni, sempre più un importantissimo interlocutore sociale. Rappresentate oggettivamente un patrimonio per il Paese in termini di competenze in un ambito strategico quale quello trasportistico ed infrastrutturale”. Enzo Amendola, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha sostenuto che, nella ripartenza " il vostro Settore ha un ruolo centrale per la ripresa del Paese, trasversale e di supporto all'intero sistema economico" riprendendo quanto emerso dal dibattito. ]]>Trasporti, Logistica04/01/2022 - Confindustria: "I dati positivi del porto danno fiducia"http://www.portoravennanews.com/articolo/2437/Confindustria-I-dati-positivi-del-porto-danno-fiducia-http://www.portoravennanews.com/articolo/2437/Confindustria-I-dati-positivi-del-porto-danno-fiducia-Confindustria: "I dati positivi del porto danno fiducia"04/01/2022 - I dati di chiusura del 2021 stimati dall’Autorità di Sistema portuale per lo scalo ravennate (oltre 27 milioni di tonnellate di merce) "sono un’iniezione di fiducia importantissima, ancor più all’inizio di un anno che si è aperto con l’ondata invernale di contagi e l'aumento dei prezzi energetici” afferma il presidente di Confindustria Romagna, Roberto Bozzi. “I numeri del porto, registrati peraltro in un anno complicatissimo, fotografano bene la ripresa in atto e testimoniano quanto l’infrastruttura sia vitale per il tessuto produttivo romagnolo” aggiunge Bozzi. "Risultati resi ancora più significativi dall’importante riflesso sulla mobilità sostenibile, anche grazie all’altissima movimentazione ferroviaria delle merci. La prospettiva di ulteriore sviluppo con i progetti in cantiere, dall’escavo dei fondali al potenziamento delle crociere, rendono lo scalo un esempio concreto di quella ripresa e resilienza che il Piano nazionale incentiva e sostiene”. ]]>Porti19/01/2022 - Lungo servizio di RaiNews24 dedicato al portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2444/Lungo-servizio-di-RaiNews24-dedicato-al-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2444/Lungo-servizio-di-RaiNews24-dedicato-al-portoLungo servizio di RaiNews24 dedicato al porto19/01/2022 - Questa mattina la troupe di RaiNews24/Economia con il giornalista Riccardo Cavaliere, ha dedicato alcuni servizi al porto di Ravenna e alle prospettive di crescita legate ai lavori del nuovo Hub portuale. In una serie di interviste, in parte andate in onda in diretta, e l'intero servizio previsto alle 17,30 di oggi sul canale 48 del digitale terrestre e nei prossimi appuntamenti della rubrica Economia, il sindaco Michele de Pascale e il presidente dell'Autorità Portuale Daniele Rossi hanno sottolineato l'impegno delle istituzioni e di tutta la città a sostegno del porto; a partire dal programma dei lavori, con notevoli investimenti, previsti a breve per accrescere la competitività del nostro scalo nella qualità dei servizi con nuove banchine, l'approfondimento dei fondali e gli interventi in Trattaroli. Al Terminal Container sono state fatte interviste al presidente Giannantonio Mingozzi, che ha evidenziato l'importanza di nuovi investimenti quali una nuova gru di banchina che gli azionisti Sapir e Contship hanno deciso per un importo di 8 milioni di euro, e a Luca Grilli per la Compagnia portuale che ha sottolineato come, nonostante il caro energia, il porto di Ravenna sia tra gli scali italiani che conferma il migliore trend di crescita degli ultimi due anni. Nella foto l'inviato di RaiNews24 con Mingozzi e Grilli sulla banchina TCR. ]]>Porti27/05/2021 - Cattura della CO2, nuovi accordi Eni in Inghilterrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2246/Cattura-della-CO2-nuovi-accordi-Eni-in-Inghilterrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2246/Cattura-della-CO2-nuovi-accordi-Eni-in-InghilterraCattura della CO2, nuovi accordi Eni in Inghilterra27/05/2021 - Mentre in Italia continua l'incertezza politica sulla costruzione a Ravenna  dell'impianto per la cattura e stoccaggio della CO2, Eni e Progressive Energy Limited hanno siglato un accordo quadro per accelerare ulteriormente lo sviluppo del processo di cattura e stoccaggio di anidride carbonica (CCS) nell’ambito del progetto HyNet North West, volto alla creazione di un distretto industriale a basse emissioni di anidride carbonica. In base all'accordo, Eni svilupperà e gestirà il trasporto e lo stoccaggio di CO2 sia onshore che offshore negli asset industriali della baia di Liverpool, mentre Progressive Energy guiderà e coordinerà gli aspetti di cattura e produzione di idrogeno del progetto per conto di Hynet North West, collegando così le fonti di emissioni di CO2 alle infrastrutture di trasporto e stoccaggio di Eni. Eni, inoltre, ha stretto accordi per la cattura e lo stoccaggio di future emissioni di CO2 con numerose industrie locali che intendono ridurre la propria impronta carbonica attraverso il consorzio HyNet North West. Questo accordo rappresenta una tappa fondamentale per HyNet North West, un progetto di rilevanza a livello nazionale. Infatti, guidando la transizione verso combustibili puliti, HyNet North West contribuirà in modo considerevole alla riduzione delle emissioni di CO2 nel Regno Unito e creerà nuovi posti di lavoro nella filiera “verde” nella regione nordoccidentale dell’Inghilterra e nel Galles settentrionale, sia attraverso la cattura e stoccaggio delle emissioni industriali (di competenza esclusiva di Eni) sia attraverso la fornitura di idrogeno pulito come alternativa ai combustibili tradizionali. Il progetto HyNet North West gioca un ruolo centrale per consentire al governo britannico di raggiungere gli obiettivi contenuti nel piano nazionale “10-Point Plan for a Green Industrial Revolution” nonché per soddisfare i target “zero emissioni” del Cheshire West & Chester nel 2045, dell’area metropolitana di Liverpool nel 2040 e dell’area metropolitana di Manchester nel 2038. L’accordo è l’ultimo di una serie di tappe fondamentali già raggiunte dai partner del consorzio HyNet North West, che intende trasformare la regione del nordoccidentale della Gran Bretagna nel primo distretto industriale a basse emissioni di anidride carbonica. Nell’ottobre 2020, Eni ha ottenuto la licenza per lo stoccaggio di anidride carbonica per utilizzare i propri giacimenti offshore nella Baia di Liverpool come depositi permanenti di CO2. All’inizio del 2021 Eni ha creato la “Liverpool Bay CCS Limited”, una nuova società completamente controllata da Eni che gestirà future operazioni soggette a licenza nell’ambito del programma previsto dal Governo britannico per il trasporto e stoccaggio di anidride carbonica. Il progetto ha compiuto un ulteriore passo in avanti nel marzo 2021, quando ha ricevuto un di finanziamento di 72 milioni di sterline. Il finanziamento include fondi per 33 milioni di sterline da parte del UK Research and Innovation (UKRI), l’Ente nazionale inglese il cui obiettivo è quello di sostenere la ricerca e l’innovazione nel Paese, attraverso l’Industrial Decarbonisation Challenge (IDC), e di 39 milioni di sterline dal consorzio HyNet. Philip Hemmens, Responsabile Eni del Coordinamento Nord Europa, ha dichiarato: “Il nostro accordo con Progressive Energy è parte fondamentale del lavoro portato avanti da HyNet North West. Grazie alla posizione strategica delle nostre infrastrutture nella Baia di Liverpool, nel cuore dell’area industriale della regione nordoccidentale dell’Inghilterra e del Galles settentrionale, HyNet North West trasformerà uno dei distretti industriali più energivori nel primo cluster industriale per basse emissioni di anidride carbonica al mondo. E giocherà un ruolo fondamentale per il raggiungimento del target “zero emissioni” del Regno Unito al 2050. Il progetto è pienamente allineato con l’impegno di Eni per la transizione energetica, la decarbonizzazione e l’economia circolare e contribuirà a garantire che possiamo dare il nostro contributo al piano “zero emissioni” del governo britannico, fornendo valore grazie al riutilizzo delle nostre infrastrutture nella baia di Liverpool per lo stoccaggio di CO2”. David Parkin, Direttore di Progressive Energy e Capo Progetto di HyNet North West, ha commentato: “Siamo estremamente lieti di aver raggiunto un altro traguardo fondamentale per lo sviluppo del distretto a basse emissioni carboniche HyNet North West. Il distretto industriale nordoccidentale va dal Flintshire e Wrexham, attraverso il Cheshire, le aree metropolitane di Liverpool e Manchester e arriva fino al Lancashire. Vanta la più grande concentrazione di produzione chimica e manifatturiera avanzata nel Regno Unito ed è sede del maggior numero di posti di lavoro nel settore manifatturiero di qualsiasi altra regione del Regno Unito. Tuttavia, questo livello di concentrazione porta con sé alti tassi di emissioni di CO2. HyNet è l’occasione che ha questa regione per decarbonizzare la propria industria già dal 2025. Verrà creato il primo cluster a basse emissioni di carbonio del Regno Unito che plasmerà il futuro della regione come leader nella crescita verde e nell'innovazione industriale pulita”. ]]>Energia, Offshore27/05/2021 - In motonave dalla Darsena a Lido di Dantehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2247/In-motonave-dalla-Darsena-a-Lido-di-Dantehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2247/In-motonave-dalla-Darsena-a-Lido-di-DanteIn motonave dalla Darsena a Lido di Dante27/05/2021 - Dalla Darsena a Lido di Dante, nel nome del Sommo Poeta. L’idea è di Franco Gardini di Alchimia di Navigazione. Da domenica 30 maggio (e dal week end successivo anche il sabato) la motonave Stella Polare, ormeggiata in Darsena di città, propone un pacchetto che include la visita alla città con guida, l’imbarco (anche con bicicletta) alle 11,30, navigazione lungo il Candiano, con un primo stop a Marina di Ravenna, e quindi l'arrivo a Lido di Dante. Quattro le proposte per trascorrere la giornata. Si può restare in spiaggia, libera o in uno stabilimento balneare dove si potranno prenotare ombrellone e lettino. Oppure recarsi nell’area naturista con piscina privata o nella zona tessile sempre con piscina privata. Altre proposte sono più 'avventurose, come il tour in mountain bike nel parco della Bevanella, in questo caso il rientro è alle 19 in pullman. Infine, l’opzione Jeep Safari e barca elettrica sul Fiume Bevano: i più sportivi potranno risalirlo in canoa accompagnati dalla guida. anche in questo caso rientro alle 19 in pullman. Per coloro che scelgono la spiaggia, il ritorno è alle 14,30 con la Stella Polare. In chiusura di giornata, dalle 19,30, barbecue con carne a vista nel parco del ristorante Alchimia, in Darsena. Nel week end ci sono poi diverse ‘corse’ via mare da e per Marina di Ravenna con la possibilità di aperitivo a bordo. Il pacchetto può essere prenotato alle mail: alchimianavigazione@gmail.com e alchimiaristorantepizzeria@gmail.com ]]>Crociere, Traghetti31/05/2021 - Ingegneria marittima, premio a società del Gruppo Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2248/Ingegneria-marittima-premio-a-societa-del-Gruppo-Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2248/Ingegneria-marittima-premio-a-societa-del-Gruppo-SapirIngegneria marittima, premio a società del Gruppo Sapir31/05/2021 - Il Ben Gerwick Award per il 2020, premio in memoria dell’ing. Ben Gerwick, luminare nel campo dell’ingegneria marittima, è stato consegnato virtualmente la settimana scorsa alla società UWA (Under Water Anchors) dal Deep Foundations Institute di Hawthorne in New Jersey, nel corso di un evento svoltosi a Dallas a cui ha partecipato in remoto l’amministratore delegato della società, ing. Davide Serrau. UWA è una società partecipata per un terzo da Sapir Engineering (Gruppo Sapir del Porto di Ravenna) e per quote analoghe da CMC e da Consulet Servizi. La società ha brevettato una tecnologia innovativa per il consolidamento delle banchine tramite l’inserimento di barre d’acciaio e del bulbo portante in cemento, e realizzato la relativa macchina, che consente di operare dalla banchina anziché dall’acqua, con evidenti vantaggi in termini di operatività della banchina stessa. Si tratta, tra l’altro, di un passaggio preliminare ad operazioni di approfondimento dei fondali, senza dover necessariamente riprogettare e ristrutturare totalmente la banchina. Ne esistono tre esemplari, due venduti ad una società sudamericana, la Costa Fortuna, ed uno in possesso di Sapir che l’ha già utilizzata al porto di Ravenna. Si tratta di un attestato prestigiosissimo della validità della tecnologia UWA, che potrebbe favorirne il successo commerciale; non a caso la macchina è stata richiesta dal porto di Rotterdam, che la testerà nei prossimi mesi. Soddisfazione viene espressa dal presidente di Sapir, Riccardo Sabadini: “Negli ultimi anni, altre Società del nostro Gruppo, Sapir stessa e CSR, hanno ricevuto riconoscimenti a livello nazionale per la propria capacità di innovazione. Questo attestato, che giunge addirittura da oltre oceano, ci inorgoglisce e ci sprona a continuare a guardare oltre il quotidiano, alla ricerca di nuovi orizzonti per il nostro Gruppo e per tutta la comunità ravennate”. Nelle foto: l’Amministratore Delegato di UWA, ing. Davide Serrau; la macchina UWA ]]>Porti09/06/2021 - Draga al lavoro per la manutenzione. Da luglio tocca a Tcr e crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2253/Draga-al-lavoro-per-la-manutenzione-Da-luglio-tocca-a-Tcr-e-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2253/Draga-al-lavoro-per-la-manutenzione-Da-luglio-tocca-a-Tcr-e-crociereDraga al lavoro per la manutenzione. Da luglio tocca a Tcr e crociere09/06/2021 - Prende il via la prossima settimana la manutenzione dei fondali portuali. Il programma dell’Adsp prevede di intervenire in alcuni punti critici, soprattutto sulla parte interna dello scalo. I lavori sono a cura della Dragaggi di Chioggia, azienda specializzata nell’escavo dei fondali e nel ripascimento delle spiagge, che si è aggiudicata la gara per il contratto pluriennale ‘a chiamata’ per 4 milioni di euro. Da luglio entrerà, invece, in attività la draga ecologica di Fincantieri che si è aggiudicata i lavori di escavo per circa 9 milioni di euro. Il primo intervento riguarderà la cosiddetta ‘spiaggetta’ sul fronte opposto alla banchina del Terminal container. Si tratta di un intervento molto atteso dal Tcr per ripristinare le normali condizioni di navigabilità. I lavori dureranno alcuni mesi e interesseranno anche il terminal San Vitale. Il mezzo si sposterà successivamente al terminal crociere e al relativo bacino di evoluzione per preparare il fondale per l’avvio della stagione croceristica del 2022. Le caratteristiche dell’escavo non richiederanno il contemporaneo utilizzo di un impianto di trattamento dei sedimenti. La tecnologia della draga ‘ecologica’ consiste in un sistema di ecodragaggio unico e brevettato che consente l’asportazione dei sedimenti senza contatto con il fondale, mantenendo un campo di depressione nell’intorno del punto di scavo per evitare fuoriuscite di materiale e il conseguente fenomeno di risospensione dei sedimenti, come avviene nelle operazioni di dragaggio tradizionale. L’assenza di fuoriuscite di materiali risulta determinante nell’operare in aree protette o in presenza di agenti contaminati; evitare di dar luogo a fenomeni di torbidità significa, infatti, evitare la diffusione incontrollata, e peraltro incontrollabile, degli inquinanti. Intanto si è in attesa dei risultati delle ultime caratterizzazioni delle sabbie in avamporto. Da un esito positivo dipende la possibilità di dragare una delle aree più importanti (l’altra è la ‘curva’ del canale) per riportare il fondale a -10.50, diventato un obiettivo primario per favorire la movimentazione delle merci all’interno del porto. ]]>Porti16/06/2021 - Nuovo impianto oil&gas di Righini partito dal terminal Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2254/Nuovo-impianto-oil-gas-di-Righini-partito-dal-terminal-Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2254/Nuovo-impianto-oil-gas-di-Righini-partito-dal-terminal-SapirNuovo impianto oil&gas di Righini partito dal terminal Sapir16/06/2021 - Nuovo project cargo partito dal porto di Ravenna. È stato imbarcato al terminal Sapir con destinazione Cina un impianto interamente progettato e costruito da F.lli Righini Srl. Le operazioni sono state coordinate dallo spedizioniere Casadei & Ghinassi. Si tratta di un Riser Pull-In System completo di una Installation & Maintenance Platform e di due Diving Platforms. L'impianto viene impiegato per il tiro a bordo dei risers nelle navi FPSO (navi progettate per il caricamento e lo stoccaggio del petrolio o gas estratto dalle piattaforme). Il Riser Pull-In System è equipaggiato con un argano lineare da 826 tonnellate di tiro, due argani rotativi muniti di fune sintetica ognuno con capacità di tiro di 300 tonnellate, un argano di servizio con capacità di tiro di 40 tonnellate oltre ad un sistema di traslazione automatico. In Cina l’impianto sarà installato sulla nave FPSO Sepetiba, operata da Petrobras in Brasile. Il porto di Ravenna si conferma strategico per i traffici di project cargo con l’Estremo Oriente, grazie alla consolidata collaborazione tra un’eccellenza dell’offshore come la F.lli Righini ed il terminal Sapir. ]]>Energia, Offshore29/10/2021 - La neo assessora Randi: "I lavori nel porto una grande sfida, ma anche una straordinaria opportunità. Stiamo uniti"http://www.portoravennanews.com/articolo/2380/La-neo-assessora-Randi-I-lavori-nel-porto-una-grande-sfida-ma-anche-una-straordinaria-opportunita-Stiamo-uniti-http://www.portoravennanews.com/articolo/2380/La-neo-assessora-Randi-I-lavori-nel-porto-una-grande-sfida-ma-anche-una-straordinaria-opportunita-Stiamo-uniti-La neo assessora Randi: "I lavori nel porto una grande sfida, ma anche una straordinaria opportunità. Stiamo uniti"29/10/2021 - Il porto di Ravenna è atteso da 5 anni che definire molto intensi è un eufemismo. L’approfondimento dei fondali a - 12,50 metri come fase 1 del progetto hub portuale con il contemporaneo avvio della fase 2, a - 14,50 metri (perché, come ha detto il presidente dell’Adsp Daniele Rossi, i fondi del Pnrr ricevuti a questo scopo vanno spesi entro 2026); contemporaneamente Royal Caribbean rilancerà il terminal crocieristico facendone un home port; ci sono carenze di organici in diversi uffici pubblici come le Dogane, per non parlare della mancanza di autisti, gruisti, macchinisti. Il segnale che si è sulla strada giusta lo da anche l’avvio dell’operatività del primo deposito nazionale di Gnl, un investimento che guarda al futuro, quando le navi e i traghetti oggi in costruzione nei cantieri cinesi, saranno operativi e potranno risalire l’Adriatico sapendo di potersi rifornire tranquillamente dal porto di Ravenna. Tutto questo da qualche settimana è, anche, sulle spalle della neo assessora al Porto (e altre deleghe economiche) Annagiulia Randi. Ieri sera c’è stata la presentazione ufficiale al Propeller club, nelle sale del Grand Hotel Mattei. Randi è stata accolta da persone che conosce bene: viene infatti dal porto, è agente marittimo e spedizioniere. Non ci sarà, insomma, il problema di una delega data a un esponente della politica che ha poi bisogno di almeno 6 mesi per cominciare a valutare ‘dall’interno’ i bisogni del mondo portuale. “Annagiulia è una di noi” dice il presidente del Propeller Simone Bassi che poi le segnala due temi di cui occuparsi assieme agli altri enti portuali: “Durante i lavori dell’hub portuale, evitare limitazioni di pescaggio per le navi in entrata e uscita e condividere il miglioramento dei tempi di sosta delle nevi, spesso obbligate a restare in rada 10 giorni, poi 7 giorni lo scarico e, infine, la merce che resta in posto per la carenza nazionale di autisti di camion”. Il sindaco de Pascale che ricorda di aver voluto legare la delega al Porto alle altre di natura economica per favorire l’incontro tra i comparti produttivi e l’infrastruttura logistica. “Annagiulia sarà un punto di riferimento costante per il porto e per gli investimenti industriali” assicura. Il sindaco ricorda che le tematiche portuali a vario tiolo sono in capo a tre assessore: Randi (Porto e deleghe economiche), Del Conte (Urbanistica) e Moschini (legalità e sicurezza sul lavoro). In un momento che è operativamente difficile, ma con traffici in crescita e una potenzialità di investimenti che delineano il futuro del porto ravennate, la parola più ricorrente è condivisione, accompagnata da una forte motivazione: “A Ravenna, salve qualche situazione passata – è l’opinione più diffusa – si è sempre cercato di fare sistema. Ora più che mai dobbiamo insistere su questa linea. I porti di Barti, Napoli, Venezia, Ancona, dilaniata dalle polemiche tra istituzioni locali e portuali stanno subendo forti arretramenti”. Daniele Rossi ricorda che il traffici portuali stanno superando il 2019, l’anno pre Covid e che il 2021 si chiuderà con la movimentazione di 9.000 treni, rispetto ai 7300 di media del passato e ormai alla pari di Trieste, leader in Italia con 9.600. Franco Poggiali, presidente degli agenti marittimi afferma che “dobbiamo valorizzare le nostre eccellenze. Penso al deposito Gnl, alla capacità di vaccinare 4 equipaggi, respinti dagli altri scali. Due richieste: spingere sulla semplificazione e ‘spingere’ il porto in città per farlo scoprire ai ravennati. Danielo Belletti, presidente degli Spedizionieri è un conoscitore di vecchia data della nuova assessora Randi: “Non a caso ha fatto parte degli Consiglio degli Spedizionieri fino a pochi giorni fa quando si è ‘sospesa’ per l’incarico istituzionale ricevuto. Belletti introduce un tema strategico, la carenza di certe figure professionali come autisti, gruisti, macchinisti. Il sindaco Michele de Pascale riprende la parola: “Solo per ricordare la vicenda green pass, e per dire che abbiamo dato dimostrazione a tutt’Italia di come siamo uniti, sono dovuti venire da fuori e travestirsi da portuali…”. “Credo che il progetto porto sia fondamentale, parliamo di una eccellenza, abbiamo tutto per affrontare le nuove sfide. Ravenna ha un tessuto imprenditoriale che capisce che dobbiamo fare sistema. E’ vero, non troviamo autisti, serve più pianificazione. Solo in provincia di Ravenna abbiamo 840 imprese di autotrasporto con 2100 camion, vuol dire che c’è una polverizzazione che non regge il mercato. Altro tema fondamentale: lavorare nella legalità. Ma a Ravenna abbiamo gli anticorpi per affrontare questo problema gravissimo”. “Riusciremo ad ottenere anche l’ennesima autorizzazione, dopo le 134 già ottenute a vario titolo, ricorda Daniele Rossi. “Avremo 5 milioni di metri cubi di materiali di escavo da movimentare con camion per 160mila viaggi complessivamente. Visto che dovremo avviare la fase 2 dell’hub portuale quando ancora sarà in corso la fase 1, dovremo aggiungere altri 5 milioni di metri cubi. Insomma, servono accordi di lungo periodo, la condizione migliore per lavorare”. A chiudere gli interventi, Luca Minardi, vice presidente dell’Unione utenti: “Il presidenti Martini è fuori per lavoro. Io ricordo il ruolo che ha la nostra organizzazione e cioè essere interlocutori dell’amministrazione comunale e di tutti gli enti portuali. Rappresentiamo le varie associazioni di categoria, consapevoli che servono sforzi comuni per arrivare in fondo a questa grande trasformazione”. Annagiulia Randi ha tirato le fila della serata: “Considero un onore essere qui al Propeller. Sono tra amici perché più o meno ho sempre incontrato per motivi di lavoro quasi tutti i presenti. Abbiamo davanti una sfida, che è una straordinaria opportunità. Ho sentito parlare di un mio controllo sull’Adsp…Per favore, parliamo di collaborazione. L’amministrazione comunale ha bisogno di fare squadra, tutti noi dobbiamo fare squadra. Sarò a fianco della comunità portuale ogni minuto del giorno, così come sarà per le altre deleghe che il sindaco mi ha affidato. Dobbiamo essere orgoglio si di ospitare il prossimo anno l’European maritime days. Sarà una bella vetrina internazionale alla quale fare seguire – organizzato tutto da Ravenna – un festival nel quale saremo tutti impegnati”. ]]>Porti18/06/2021 - Console Usa in visita al portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2256/Console-Usa-in-visita-al-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2256/Console-Usa-in-visita-al-portoConsole Usa in visita al porto18/06/2021 - La Console Generale degli Stati Uniti a Firenze, Ragini Gupta è stata in visita al porto di Ravenna giovedì 17 giugno. Dopo aver visitato il Porto in navigazione lungo il Canale Candiano, a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto, accompagnata dal Capo Reparto Tecnico Amministrativo della Capitaneria di Porto C.V. Armando Ruffini, dal Vicesindaco Eugenio Fusignani e dal Presidente dell’Autorità Portuale, Daniele Rossi, la Console Generale ha proseguito la propria mattinata in Autorità Portuale, dove le sono stati presentati i più importanti progetti di sviluppo del porto. Nel corso del colloquio la Console Generale ha manifestato grande interesse per il Progetto “Ravenna Port Hub”, di imminente avvio, e per quello di rilancio della funzione crocieristica del porto di Ravenna, la cui gara è in corso. La Console Generale ha inoltre espresso la volontà di sviluppare tutte le sinergie possibili con aziende americane del settore, per cogliere le opportunità che in questo momento il porto di Ravenna può offrire nel segno di un rafforzamento dei rapporti di collaborazione che storicamente hanno sempre caratterizzato la comunità ravennate e gli Stati Uniti d’America. ]]>Porti31/05/2022 - Studio SRM sul traffico container http://www.portoravennanews.com/articolo/2614/Studio-SRM-sul-traffico-containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2614/Studio-SRM-sul-traffico-containerStudio SRM sul traffico container 31/05/2022 - Presentato nel pomeriggio nella sala convegni dell'Adsp, lo studio “Analisi dei flussi marittimi container da e per il Porto di Ravenna” che l’Associazione Ravennate Spedizionieri Internazionali ha affidato a SRM (Centro Studi specializzato nell’Economia del Mare collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo). Lo studio è stato realizzato grazie anche al contributo di Adsp, Camera di commercio, Tcr, Sapir, Confindustria Romagna, Bcc, La Cassa di Ravenna, Fedespedi, Confetra, Associazione agenti marittimi e raccomandatari e Unione Utenti del Porto. Sono stati analizzati gli attuali flussi dei container che transitano dal Porto di Ravenna e le possibilità di crescita alla luce degli importanti lavori infrastrutturali legati al progetto Hub Portuale. E' stata un'occasione per parlare di container, ma non solo... Presentando lo studio, il presidente degli spedizionieri ravennati nonché presidente di Confetra Emilia Romagna, Danilo Belletti, ha sottolineato l'importanza dei risultati raggiunti dal porto ma ha anche messo in guardia dai rischi che si corrono a causa della carenza di organico di servizi fondamentali come dogana, servizi fitosanitari, polizia di frontiera. Confetra, attraverso il presidente nazionale Guido Nicolini, porrà il problema a stretto giro. Alessandro Panaro, che ha messo a punto lo studio per Srm, ha detto che “quello di Ravenna è uno scalo che sta andando nella giusta direzione. Con la Zls, il rafforzamento delle rotte intermediterranee, nuovi fondali e sostenibilità reggerà alla forte competizione che c’è in Adriatico”. Modena, Forlì-Cesena e Bologna sono le province che utilizzano maggiormente il porto di Ravenna in export e import; Modena e Bologna sono le province che lo utilizzano con maggiore intensità (più del 20% delle merci prodotte). Su un panel di 450 industrie analizzate, il 49% utilizza Ravenna per l’export, l’81% per l’import. Il 69% vi fa transitare oltre il 20% dei propri prodotti. Notizie sono arrivate anche dai vari interventi. L’assessore regionale a Infrastrutture, Porto e Trasporti, Andrea Corsini ha annunciato che la Regione aumenterà da 1 a 3 milioni gli stanziamenti per favorire l’utilizzo dei treni merci per far uscire i carichi9 dal porto. Il presidente del Tcr Giannantonio Mingozzi si è detto preoccupato per l'0atteggiamento dell'Emilia verso lo scalo ravennate. Tomaso Tarozzi di Confindustria Romagna ha sollecitato Rfi ad accelerare i lavori ferroviari. In chiusura, il presidente nazionale di Confetra, Guido Nicolini, ha detto che "la logistica è proprio il punto di forza della regione Emilia Romagna. Così non è stato per l'Italia, e ora se ne paga il prezzo". ]]>Porti08/06/2022 - Cordone torna alla guida degli Agenti Marittimi. LA GALLERYhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2623/Cordone-torna-alla-guida-degli-Agenti-Marittimi-LA-GALLERYhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2623/Cordone-torna-alla-guida-degli-Agenti-Marittimi-LA-GALLERYCordone torna alla guida degli Agenti Marittimi. LA GALLERY08/06/2022 - Carlo Cordone è il nuovo presidente dell'associazione agenti marittimi raccomandatari e mediatori marittimi Emilia Romagna (Asamar). Resterà in carica fino al 2024. Il vice presidente è Ettore Zerbi. Past president è Franco Poggiali che ha guidato l'associazoone negli ultimi 5 anni. Del consiglio direttivo fanno parte Fabrizio Bongiovanni, Manlio Cirilli, Francesco Grammatico, Davide Piovan, Anna Ruvolo, Raimondo Serena, Roberto Viola. Nel Collegio dei sindaci revisori dei conti sono stati eletti Francesco Angiolella, Lorenzo Borzi, Francesco Mattiello. Il Collegio dei probiviri è composto dai Norberto Bezzi, Davide Bellini, Simona Casadio. Il neo presidente, che in passato ha già presieduto l'associazione Agenti marittimi, ha ringraziato i consiglieri per la fiducia accordatagli e si è detto onorato di poter rappresentare la categoria per il prossimo biennio, che sarà molto intenso e impegnativo, considerate anche le novità e le nuove sfide in atto nel porto di Ravenna per la realizzazione del progetto Hub Portuale. Al termine, l’assemblea e in particolare il Consiglio direttivo, hanno ringraziato il presidente uscente Franco Poggiali (ora Past President), per quanto fatto nei cinque anni di presidenza e gli hanno consegnato una targa di ringraziamento per aver “creduto e contribuito con passione alla crescita dell’associazione”. Per Poggiali sono stati indubbiamente 5 anni molto intensi. Dal cambio della sede per avere locali più funzionali alle esigenze della categoria, alla pandemia da Covid fino alla guerra in Ucraina, Poggiali e tutti gli agenti si sono trovati ad affrontare situazioni non solo nuove, ma spesso dai risvolti drammatici. Per quanto riguarda i rapporti con la Capitaneria di porto "abbiamo avuto l’avvicendamento di due comandanti ai quali abbiamo dato sempre pieno appoggio e da loro abbiamo avuto ottima collaborazione anche nei momenti più difficili" ha spiegato Poggiali. "Grazie alla commissione operativa ed al suo presidente, il nostro Carlo Cordone abbiamo cercato di affrontare le varie problematiche che ci sono state ed in particolare quelle legate alla funzionalità del sistema Pmis". Nei rapporti con la Dogana, Poggiali ha spiegato che "abbiamo proposto e ottenuto la semplificazione degli adempimenti procedurali per il pagamento delle Tasse di ancoraggio. Questo viene ora fatto in modo veloce ed anche in quasto siamo stati dei battistrada a livello nazionale. Con le altre associazioni di categoria Spedizionieri, Doganalisti e Unione Utenti siamo intervenuti sul problema della carenza di personale e sembra che qualcosa si stia muovendo proprio in questi ultimi giorni". Per quanto riguarda l'Autorità portuale "pur dichiarando sempre il nostro favore al progetto hub, abbiamo continuato a ribadire nelle sedi opportune, l’importanza della manutenzione ordinaria affinché vengano garantiti la navigabilità e il pescaggio del nostro scalo e caldeggiato sempre ed in ogni sede l’urgenza degli interventi per il ripristino a brevissimo almeno del pescaggio a 10,50. Spero che questa buona notizia non tardi ad arrivare". Il Gruppo Giovani di Ravenna "è uno dei più attivi a livello nazionale - ha aggiunto Poggiali - e incarna lo spirito del gruppo stesso nato allo scopo di creare nei giovani uno stimolo alla consapevolezza dell’iniziativa imprenditoriale e dello spirito associativo. Da pochi giorni c’è stato il rinnovo delle cariche associative e il Sig. Filippo Bongiovanni si è avvicendato al Sig. Francesco Mattiello. Formulo al nuovo Presidente le piu’ vive felicitazioni e ringrazio sentitamente Francesco Mattiello per i tanti anni di dedizione e passione con l’unico scopo di avvicinare i giovani al porto ed il porto ai giovani. Grazie Francesco ! In quell’occasione ho esortato il nuovo direttivo composto anche dai Vice Presidenti : Benedetta Mazzesi, Salvatore Bona e Federica Archibugi a mantenere alto lo standard del gruppo che ha garantito fino ad oggi una visibilita’ nazionale di tutto rispetto". Infine, il Comitato Welfare. "Grazie all’opera instancabile del presidente Carlo Cordone il Comitato di Welfare Gente di Mare di Ravenna è riconosciuto come il più attivo a livello nazionale. Proprio recentemente, parallelamente all’European Maritime Day, il Welfare Gente di Mare è stato protagonista di un importante e partecipato convegno. Il Propeller Club ha altresì assegnato al Comitato di Welfare Ravennate e per esso al suo Presidente il Timone D’oro 2021 per l’attività svolta a favore dei marittimi. Grazie quindi a Carlo e a tutto il Comitato ! Anche in questo ambito c’è stato un cambiamento sostanziale nella Stella Maris. Il nostro amato Padre Pietro Gandolfi si è ritirato per ragioni di età ed è subentrato un nuovo e giovane Padre Scalabriniano che sicuramente avrà nuove energie per questo imporante incarico". ]]>Porti10/09/2021 - Deposito di Gnl, è arrivata da Barcellona la nave ‘Ravenna Knutsen’ per i primi testhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2317/Deposito-di-Gnl-e-arrivata-da-Barcellona-la-nave-Ravenna-Knutsen-per-i-primi-testhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2317/Deposito-di-Gnl-e-arrivata-da-Barcellona-la-nave-Ravenna-Knutsen-per-i-primi-testDeposito di Gnl, è arrivata da Barcellona la nave ‘Ravenna Knutsen’ per i primi test10/09/2021 - Il nuovissimo deposito di Gnl, costruito sul porto di Ravenna, ha avviato i primi test operativi. La nave ‘Ravenna Knutsen’, arrivata da Barcellona dove ha caricato il gas naturale liquefatto dagli impianti di Enagas, ha iniziato a trasferire il carburante green al primo deposito da 10mila metri cubi ultimato. Il secondo lo sarà a breve. L’investimento è di Depositi Italiani Gnl che ha come azionisti Pir (51%), Edison (30%), Scale Gas Solutions (19%). Il nuovo deposito di Ravenna ha richiesto un investimento superiore ai 100 milioni di euro, avrà una capacità di movimentazione annua di oltre un milione di metri cubi di gas, una capacità di stoccaggio di 20.000 metri cubi suddivisi in due depositi. La nave ha una capacità di circa 30mila metri cubi di gas ed è entrata in porto con l’assistenza di due rimorchiatori della Sers. In banchina operavano tutti i servizi portuali: Guardia costiera, Guardie ai fuochi, piloti e ormeggiatori. Nel pomeriggio sono iniziati i test, con lo scarico del gnl nel primo deposito ultimato. Per il direttore generale e amministratore delegato del Gruppo Pir, Guido Ottolenghi, «l’arrivo della prima nave è un momento che genera soddisfazione. Procediamo con prudenza, non abbiamo fretta di terminare la fase dei test». Per l’ad di Dig, Alessandro Gentile, il deposito potrebbe essere operativo da fine ottobre. «Siamo orgogliosi di aver raggiunto un ulteriore traguardo e aver contribuito alla realizzazione del primo impianto italiano di Gnl», il commento di Elio Rainone, amministratore di RCM Costruzioni, presente all'arrivo della Ravenna Knutsen. «Un risultato che è stato reso possibile grazie all’impegno profuso, sin dal 2019, dal personale tecnico e da tutti gli operai che non si sono risparmiati». Il contributo dell’azienda del Gruppo Rainone ha riguardato il 100% delle opere civili e l’adeguamento della banchina. In questa importante giornata, il ricordo è andato a Emilio Ottolenghi, il fondatore del Gruppo Pir recentemente scomparso. ]]>Energia, Offshore04/09/2021 - Il porto come scalo di riferimento del Centro Nord Italia per l'ortofrutta, accordo al Macfruthttp://www.portoravennanews.com/articolo/2312/Il-porto-come-scalo-di-riferimento-del-Centro-Nord-Italia-per-l-ortofrutta-accordo-al-Macfruthttp://www.portoravennanews.com/articolo/2312/Il-porto-come-scalo-di-riferimento-del-Centro-Nord-Italia-per-l-ortofrutta-accordo-al-MacfrutIl porto come scalo di riferimento del Centro Nord Italia per l04/09/2021 - L'accordo per la valorizzazione del porto di Ravenna come scalo di riferimento per prodotti ortofrutticoli per tutto il centro nord Italia sarà firmato il 7 settembre alle 15 al Macfrut. Il Protocollo di Intesa per l’avvio del Progetto 'FARM TO PORT', sottoscritto da Autorità di Sistema Portuale, Regione, Comune di Ravenna e Coldiretti, sarà sicuramente uno dei momenti più importanti di questa trentasettesima edizione di Macfrut. L’Autorità di Sistema Portuale sarà, infatti, presente quest’anno a Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta che si terrà a Rimini dal 7 al 9 settembre prossimi, con uno stand realizzato in collaborazione con la Camera di commercio di Ravenna, situato nel Padiglione D1 (posto 33). Saranno presenti diversi operatori del porto di Ravenna, tra cui Terminal Container Ravenna e le Case di Spedizione Olympia di Navigazione, Sagem/Sfacs e DCS Tramaco. L'obiettivo del progetto è di rendere servizi ad alto valore aggiunto elevando, così, la qualità complessiva dell’offerta del porto e collocarlo tra le principali piattaforme logistiche per i prodotti freschi e surgelati, in grado di soddisfare le esigenze di una pluralità di aziende, nel loro sviluppo di flussi di importazione ed esportazione. Saranno presenti, oltre al presidente dell'AdSP, Daniele Rossi, all'assessore regionale Andrea Corsini e al sindaco di Ravenna Michele de Pascale, il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, il Ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, Nicola Bertinelli, presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Paolo Bruni, presidente CSO (Centro servizi ortofrutticoli), Francesco Avanzini, direttore generale Conad, Marco Salvi presidente di Fruitimprese e l'assessore all’agricoltura della Regione Emilia Romagna. Un altro appuntamento da non perdere sarà la presentazione del Porto di Ravenna e di tutti gli importanti progetti in corso di realizzazione, il giorno 8 settembre alle ore 15 presso lo stand dell’Autorità di Sistema Portuale e della Camera di commercio. Una occasione di indubbio interesse per gli operatori, gli espositori e i visitatori che saranno a Macfrut in quella giornata, per conoscere le opportunità che il porto di Ravenna è in grado di offrire grazie ai grandi investimenti di cui è oggetto e al potenziamento infrastrutturale dello scalo in atto. L’Autorità di Sistema Portuale presenterà il porto di Ravenna anche virtualmente agli investitori cinesi durante il China Day organizzato dalla Fiera per il 6 settembre prossimo. Il giorno 9 settembre sarà invece organizzata una vista al porto di Ravenna a cui sono stati invitati tutti gli espositori della Fiera. «Ora che sono stati avviati i lavori dell’HUB Portuale – ha dichiarato il presidente Rossi - dovremo concentrare la nostra attenzione sullo sviluppo e consolidamento dei traffici. Partecipiamo per la prima volta a questa Fiera per rimarcare l’opportunità strategica che il nostro scalo può dare a supporto dei produttori del comparto dell’ ortofrutta e dell’agroalimentare della nostra Regione e non solo. Ravenna è già un porto di riferimento per il sistema agroalimentare del Centro/Nord Italia e grazie agli interventi di approfondimento dei fondali, di ammodernamento degli impianti, di realizzazione di nuove banchine e di nuove aree logistiche, per i quali nei prossimi quattro anni si investirà circa un miliardo di euro,il nostro scalo si candida a diventare l’Hub commerciale più importante in Adriatico. Ringrazio gli operatori che hanno condiviso lo stand con l’Autorità permettendo di presentare Istituzioni ed operatori logistici portuali in maniera unitaria e coordinata». «Il Rapporto agroalimentare 2020 dell’Emilia-Romagna, presentato qualche settimana fa - evidenzia Giorgio Guberti, commissario straordinario della Camera di commercio di Ravenna - ci dice che il 2020 è stato l’anno della pandemia e delle difficoltà, eppure il valore della produzione agricola ha segnato una netta ripresa, mentre l’industria alimentare ha accusato una flessione della produzione, ma ben più contenuta rispetto al complesso dell’economia regionale. Il settore può svolgere un ruolo di traino nella ripresa e l’export, per questo l’obiettivo di consolidare e sviluppare i traffici di prodotti agroalimentari e ortofrutticoli ci ha spinto, insieme all’Autorità Portuale che ringrazio, a cogliere questa opportunità». foto d'archivio dell'ultima edizione in presenza della Fiera ]]>Trasporti, Logistica06/09/2021 - Tcr, nuova gru Liebherr da 7 milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2313/Tcr-nuova-gru-Liebherr-da-7-milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2313/Tcr-nuova-gru-Liebherr-da-7-milioniTcr, nuova gru Liebherr da 7 milioni06/09/2021 - Tcr, Terminal Container Ravenna (società partecipata da Sapir e Contship) ha acquistato una nuova gru di banchina di ultima generazione che andrà a sostituire la più datata delle quattro gru attualmente nella disponibilità del terminal e che insieme alle cinque gru di piazzale, costituiscono il parco equipment del Terminal Container Ravenna. Si tratta di un investimento di circa 7 milioni. Proprio in questi giorni è stato siglato il contratto con Mac Port S.r.L per la fornitura di una ulteriore gru Liebherr, società leader nella costruzione di mezzi di sollevamento del settore portuale, che si va ad aggiungere a quelle già acquistate nel 2017. I componenti della gru partiranno a fine ottobre dal porto irlandese di Fenit ed arriveranno a Ravenna dopo circa 3 settimane di navigazione. Da qualche settimana i tecnici e gli ingegneri di TCR stanno pianificando le varie fasi dei lavori per permettere in piena sicurezza di avere la completa operatività della gru già dal mese di marzo 2022. Nella scelta del fornitore della gru, afferma il responsabile tecnico ing. Filippo Figna, oltre alle prestazioni tecniche, abbiamo prestato attenzione anche al rispetto dell'ambiente, infatti la gru Liebherr che siamo in attesa di ricevere è dotata di sistemi di recupero energia ad alta efficienza ed inoltre la loro struttura a traliccio permette, a parità di prestazione, una sensibile diminuzione del peso della macchina e di conseguenza della potenza elettrica assorbita. La nuova gru di banchina, come la sua gemella già presente in terminal, conclude l’ing Figna, con uno sbraccio di 50 metri sarà in grado di lavorare navi con 18 file di containers ed avrà una capacità di sollevamento sotto spreader di 60 tonnellate e a gancio di 70 tonnellate, condizione questa che consentirà la movimentazione di merce heavy lift. Le caratteristiche di questa gru permetteranno al terminal di aumentare le prestazioni operative, che si declineranno in tempi ridotti sia per l’attesa delle navi in rada sia per la permanenza in banchina. Dalla primavera 2022, quindi, la banchina di TCR sarà dotata di 4 gru di ultima generazione, con tecnologie avanzate e dotate di dispositivi di recupero di energia, aspetto importante per il Terminal Container Ravenna che sta puntando sempre di più al rinnovamento degli asset in ottica green e nel rispetto dell’ambiente. Il presidente Giannantonio Mingozzi ed il direttore generale Milena Fico, sottolineano come questo investimento sia "un atto coraggioso degli azionisti e di tutta la nostra 'struttura' che dimostra fiducia e responsabilità sull’avvenire del porto e sul proprio ruolo che proprio in questi mesi registra miglioramenti e ripresa dei volumi movimentati, con un trend anche superiore rispetto a quello dello stesso periodo del 2019, anno pre-covid". Il presidente ed il direttore evidenziano inoltre che "questo investimento è un atto di rispetto e di altrettanta fiducia verso i clienti e le linee marittime che utilizzano i nostri eccellenti servizi e grazie ai quali, ci auspichiamo, di attrarre nuovo interesse e nuovi interlocutori operativi nel campo dei container". In conclusione, Mingozzi e Fico ricordano che "ogni investimento nel porto di Ravenna non è mai fine a sé stesso ma accresce la capacità complessiva dello scalo, nell’auspicio che divenga sempre più porto di riferimento per varie tipologie di merci, capaci di concorrere con altri scali ed in grado oggi di guadagnare i mercati di tutto il mondo". ]]>Porti07/09/2021 - Parte l'iter per la piattaforma refrigerata nel portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2314/Parte-l-iter-per-la-piattaforma-refrigerata-nel-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2314/Parte-l-iter-per-la-piattaforma-refrigerata-nel-portoParte l07/09/2021 - Regione, Comune, Adsp, Coldiretti nazionale assieme per la realizzazione nel porto di Ravenna di una piattaforma logistica per la movimentazione dell'agroalimentare Made in Italy. L'investimento previsto sfiora gli 8 milioni di euro. Oggi a Rimini, durante la Fiera internazionale MacFrut, è stato firmato il protocollo Farm to Port, che sancisce l'avvio dell'iter per arrivare alla realizzazione nello scalo ravennate dei servizi refrigerati. Sono intervenuti Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Andrea Corsini, l’assessore comunale alle Attività produttive Massimo Cameliani, il presidente dell’Autorità portuale, Daniele Rossi. A suggellare l'importanza della firma, il ministro dell'Agricoltura Stefano Patuanelli. Protagonisti delle trattative di questi mesi il sindaco Michele de Pascale (assente a Rimini per un lutto), il presidente del Cso Paolo Bruni e l'imprenditore di Dcs-Tramaco Riccardo Martini. L’ortofrutta fresca e trasformata Made in Italy è la prima voce dell’export agroalimentare Made in Italy con il record storico da inizio secolo con un balzo in valore di oltre il 6% favorito dalla domanda di alimenti salutistici spinta nel mondo dalla pandemia Covid. “Per noi il porto di Ravenna è una infrastruttura strategica per il Paese. E siamo quindi pronti a investire in una piattaforma logistica per il Made in Italy, penso all’ortofrutta, ai prodotti zootecnici e vinicoli” dice chiaramente Prandini. Il porto ravennate sarebbe così al servizio delle produzioni agricole di Emilia Romagna, Veneto e Lombardia. “Su questo scenario pesa il deficit logistico italiano per la carenza o la totale assenza di infrastrutture per il trasporto merci costa la nostro Paese oltre 13 miliardi di euro con un gap che penalizza il sistema economico nazionale rispetto agli altri Paesi dell’Unione Europea” afferma il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Nicola Bertinelli, nel sottolineare che “il settore dell’ortofrutta può svolgere un ruolo di traino per l'export e l'obiettivo dell’intesa sul porto di Ravenna è proprio quello di consolidare e sviluppare i traffici di prodotti agroalimentari e ortofrutticoli con la creazione di un sistema fortemente interconnesso tra le aree produttive e la rete infrastrutturale nazionale ed europea per massimizzare la capacità logistica a servizio del Made in Italy”. Il progetto – evidenzia Coldiretti – punta anche a ridurre l'impatto ambientale intervenendo sul traffico delle zone più congestionate, migliorando l'accessibilità ai servizi hub e la capacità di stoccaggio per potenziare la capacità di esportazione delle piccole e medie imprese (PMI) agroalimentari italiane con un rafforzamento della capacità logistica dei mercati all'ingrosso anche grazie a una maggiore digitalizzazione. Per il Porto di Ravenna, considerato infrastruttura strategica e "Fulcro della logistica nazionale e centroeuropea" si prevedono – sottolinea Coldiretti – interconnessioni con le reti ferroviarie, stradali e di navigazione interna, la creazione di nuove aree logistiche con interventi di digitalizzazione e port security, nonché la realizzazione di un nuovo terminal e dell’impianto di trattamento dei materiali di dragaggio. L'assessore regionale Corsini ha spiegato gli interventi urbanistici per le piastre logistiche in destra e sinistra del canale Candiano su aree pubbliche e private per più di 320 ettari, con la costituzione di una Zona logistica speciale, la realizzazione di corridoi doganali e altre agevolazioni e semplificazioni nelle procedure amministrative e di controllo. L'Autorità di sistema portuale ravennate sta avviando i lavori per l'hub portuale. "Con fondali a 14,50 metri e quindi con la possibilità di far entrare a Ravenna navi di prima fascia - dice il presidente Daniele Rossi alla platea di Coldiretti - saremo la piattaforma ideale per l'agroalimentare nazionale per raggiungere nuovi mercati". "Si tratta di una scelta strategica – riconosce Coldiretti – per potenziare un sistema di movimentazione dei prodotti come quello italiano dove il trasporto su strada riguarda ancora l’88% delle merci, contro una media europea che supera di poco il 76%. Il risultato è che il Belpaese si posiziona al secondo posto per intensità dei trasporti su strada, dopo la Spagna (95%) e prima di Francia (87,9%), Germania (74%) e Paesi Bassi (51%)". "Il fatto che si sia instaurata una stretta relazione tra istituzioni e associazioni di categoria testimonia la possibilità di fare un salto in avanti nella competitività delle nostre produzioni" aggiunge l'assessore Cameliani . Un problema che si riflette anche sul costo dei trasporti a carico delle aziende tricolori. In Italia il costo medio chilometrico per le merci del trasporto pesante è pari a 1,12 €/km, più alto di nazioni come la Francia (1.08 €/km) e la Germania (1.04 €/ km), ma addirittura doppio se si considerano le realtà dell’Europa dell’Est: in Lettonia il costo dell’autotrasporto è di 0,60 €/km, in Romania 0.64 €/km; in Lituania 0,65 €/km, in Polonia 0.70 €/km secondo l’analisi di Coldiretti su dati del Centro Studi Divulga ( www.divulgastudi.it ). Si tratta di un aggravio per gli operatori economici italiani superiore dell’11% rispetto alla media europea – afferma Coldiretti - e ostacola lo sviluppo del potenziale economico del Paese, in particolare per i settori per i quali il sistema della la logistica risulta cruciale, come nel caso del sistema agroalimentare nazionale, punta di eccellenza dell’export Made in Italy. In questa ottica il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) finanziato con il Recovery Fund può essere determinante per agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese e anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo. ]]>Trasporti, Logistica08/09/2021 - Berkan B, a vuoto anche il secondo tentativo di recupero di un tronconehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2315/Berkan-B-a-vuoto-anche-il-secondo-tentativo-di-recupero-di-un-tronconehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2315/Berkan-B-a-vuoto-anche-il-secondo-tentativo-di-recupero-di-un-tronconeBerkan B, a vuoto anche il secondo tentativo di recupero di un troncone08/09/2021 - Anche il secondo troncone di Berkan B, che doveva essere portato fuori dall'acqua, è tornato ad adagiarsi sul fondo. Dopo il mancato recupero di una settimana fa con un primo troncone rilevatosi troppo complesso da gestire per via della presenza del bulbo, anche le 24 ore di lavoro, tra ieri e questa notte, hanno portato a un nulla di fatto. Ieri, gli uomini di Fagioli e i sub di Marine Consulting hanno lavorato per estrarre dall'acqua quello che sembrava essere un troncone meno complesso da gestire. Il pezzo è entrato e uscito dall'acqua tutto il giorno senza mai che mai la gru sia riuscita a portarlo in secca. Nel cantiere allestito presso l'ex banchina Tozzi, nei Piomboni, la prospettiva era quella di lavorare a oltranza fino alla riuscita dell'operazione. Invece, a un certo punto, i tecnici si sono arresi e hanno fatto scendere il troncone verso il fondale dove è andato ad adagiarsi. Secondo nulla di fatto in 10 giorni. Ora i sub taglieranno nuovamente le lamiere per cercare di alleggerire i pezzi da portare in superficie. ]]>Armatori, Cantieri23/04/2021 - Ancip attacca il Pnrr: "Pronti a bloccare i porti"http://www.portoravennanews.com/articolo/2217/Ancip-attacca-il-Pnrr-Pronti-a-bloccare-i-porti-http://www.portoravennanews.com/articolo/2217/Ancip-attacca-il-Pnrr-Pronti-a-bloccare-i-porti-Ancip attacca il Pnrr: "Pronti a bloccare i porti"23/04/2021 - “L’uso del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per modificare alcune importanti norme approvate dal Parlamento, tra cui quella riguardante il tema della regolazione dell’autoproduzione nei porti, rappresenta un fatto gravissimo. Una offesa all’autonomia e al potere legislativo del Parlamento”. E' dura la presa di posizione con cui Ancip (Associazione nazionale delle compagnie e imprese portuali) commenta la notizia che nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza c’è un passaggio appositamente dedicato all’autoproduzione in banchina (da non limitare secondo il Governo). “Un colpo vergognoso ai lavoratori dei porti, alle imprese portuali sia articoli 16, imprese di sbarco e imbarco, agli articoli 18, imprese terminalistiche, agli articoli 17 imprese fornitrici di lavoro temporaneo nei porti” sostiene l’associazione". “C’è la volontà _ aggiunge Ancip - di far saltare un principio e creare una distorsione mortale nel mercato delle imprese e del lavoro, mettendo in discussione una norma che regola il lavoro a bordo e il lavoro nei porti. I portuali facciano i portuali, i marittimi facciano i marittimi”. Tutti i lavoratori dei porti italiani "fanno appello al ministro del Lavoro, Orlando e al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Giovannini affinché tale norma venga cancella dal documento del Pnrr". “Sale in noi la curiosità nel sapere quale ‘manina’, e per quali interessi di parte, abbia agito per inserire tale indicazione. Su questo punto andremo fino in fondo” . “La Sostenibilità tanto evocata deve necessariamente transitare dalla tutela del lavoro e dei lavoratori, cercare di contrapporre portuali e marittimi è un fatto gravissimo, al quale si risponderà con durezza. In conclusione, come Ancip, dichiariamo a gran voce che siamo pronti ad affiancare e sostenere le organizzazioni sindacali in tutte le azioni che si riterranno più idonee per bloccare questo scempio, anche ad arrivare all’ipotesi di blocco dei porti di italiani”. ]]>Porti19/08/2021 - Allarme della Coldiretti: il caro-noli container mette a rischio l’export agroalimentarehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2301/Allarme-della-Coldiretti-il-caro-noli-container-mette-a-rischio-l-export-agroalimentarehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2301/Allarme-della-Coldiretti-il-caro-noli-container-mette-a-rischio-l-export-agroalimentareAllarme della Coldiretti: il caro-noli container mette a rischio l’export agroalimentare19/08/2021 - Il forte aumento dei costi dei noli marittimi e dei container trasportati via nave mette a rischio le esportazioni agroalimentari Made in Italy proiettate verso il record storico di 50 miliardi nel 2021. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento al balzo del costo del nolo del container che per la tratta Cina-West Coast è a un passo dai 20.000 dollari secondo la società di rilevazione Freightos. Si tratta – sottolinea la Coldiretti – della punta dell’iceberg di una situazione di tensione nei trasporti internazionale provocata dall’emergenza Covid che rischia di cambiare la mappa del commercio internazionale. E’ una situazione che aggrava il deficit di competitività dal punto di vista logistico dell’Italia che – secondo l’ultima analisi del centro studi Divulga – deve affrontate un costo medio chilometrico per le merci del trasporto pesante pari a 1,12 euro/chilometro, più alto di nazioni come la Francia (1,08) e la Germania (1,04), ma addirittura doppio se si considerano le realtà dell’Europa dell’Est: in Lettonia il costo dell’autotrasporto è di 0,60 euro al chilometro e in Romania 0.64. Si tratta di un aggravio per gli operatori economici italiani superiore dell’11% rispetto alla media europea – evidenzia la Coldiretti – e che colloca il nostro Paese al 30° posto nella classifica mondiale stilata dal Global Competitiveness Report (GCR), curato dal World Economic Forum, che monitora il livello di competitività delle economie mondiali, valutando anche il livello delle infrastrutture. “Per questo con il Pnrr bisogna agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le opere che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma pure con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “si tratta di una mancanza che ogni anno rappresenta per il nostro Paese un danno in termini di minor opportunità di export al quale si aggiunge proprio il maggior costo della bolletta logistica legata ai trasporti e alla movimentazione delle merci”. ]]>Porti03/03/2022 - Rossi (Adsp): "Scorte di cereali ancora per 4 o 5 mesi"http://www.portoravennanews.com/articolo/2493/Rossi-Adsp-Scorte-di-cereali-ancora-per-4-o-5-mesi-http://www.portoravennanews.com/articolo/2493/Rossi-Adsp-Scorte-di-cereali-ancora-per-4-o-5-mesi-Rossi (Adsp): "Scorte di cereali ancora per 4 o 5 mesi"03/03/2022 - "Il porto di Ravenna è il più importante d'Italia per la movimentazione di prodotti verso Kiev. Cereali, acciaio, materia prima per la ceramica: tutta merce di importanza strategica" dice il presidente dell'Adsp, Daniele Rossi parlando dell'invasione russa all'Ucraina. "Il blocco delle importazioni dall'Ucraina non può essere supportato per più di 4 o 5 mesi. Per ora i magazzini del porto sono pieni ma non resisteremo oltre quel periodo", aggiunge. Nel 2021, infatti, il traffico del Porto di Ravenna con i paesi del Mar Nero ha raggiunto i 4,3 milioni di tonnellate (il 16% del traffico complessivo del Porto), di cui 3 milioni di tonnellate (circa l’11% del traffico complessivo del Porto) con l'Ucraina e 775mila tonnellate (circa il 3% del traffico complessivo del Porto) con la Russia. Più in generale, nel 2021 il traffico del Porto di Ravenna da/per i paesi del Mar Nero ha coinvolto 2 milioni di tonnellate di materie prime per le ceramiche del Distretto di Sassuolo; 1,3 milioni di tonn. di prodotti agroalimentari (cereali, oli vegetali, derrate alimentari e mangimi), circa 250mila tonnellate di concimi e circa 140mila tonnellate di combusitibili. Il numero di toccate delle navi da/per il Mar Nero nel 2021 è stato pari a 446 (il 16,5% delle toccate totali nel Porto di Ravenna), di cui 200 navi riguardano i traffici con l’Ucraina e 162 navi quelli con la Russia). Il Porto di Ravenna nel mese di gennaio ha registrato una movimentazione complessiva di 2.187.792 tonnellate, in crescita del 14,2% rispetto a gennaio 2021 e superiore del 14,9% rispetto gennaio 2019, a dimostrazione del consolidamento dei traffici col definitivo superamento dei volumi ante pandemia. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 1.941.421 tonnellate (+19,78% sul 2021 e +16,28% sul 2019) e a 246.371 tonnellate (-16.33% sul 2021 e +5,44% sul 2019). Nel mese di gennaio 2022 il numero di toccate delle navi è stato pari a 205, 8 navi in meno rispetto a gennaio 2021 ed esattamente le stesse del gennaio 2019. Le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 1.833.018 tonnellate, sono cresciute del 18,1% (280.331 tonnellate in più), superando del 14% anche i volumi di gennaio 2019. I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 354.774 tonnellate – nel mese di gennaio sono calati del 2,2% rispetto a gennaio 2021, ma sono comunque superiori del 20% rispetto ai volumi di gennaio 2019. Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 518.708 tonnellate di merce, ha registrato nel mese di gennaio 2022 un sostenuto aumento, pari al 71,6% (oltre 216mila tonnellate in più) rispetto a gennaio 2021, con volumi superiori del 48,1% anche a quelli di gennaio 2019. Analizzando l’andamento delle singole merceologie, si segnala il recupero della movimentazione delle FARINE, in aumento del 51,2% rispetto a gennaio 2021 - e con volumi superiori del 62% rispetto a quelli di gennaio 2019 - ma soprattutto la ripresa dei CEREALI, grazie all’arrivo di oltre 224mila tonnellate, contro le 9mila del gennaio 2021 (+2.399,4%) e le 155mila tonnellate del gennaio 2019 (+44,6%). Di queste, oltre 125mila tonnellate sono rappresentate da mais proveniente dai porti ucraini di Odessa e Nikolayev. Andamento in calo, invece, per lo sbarco dei semi oleosi, pari a circa 75mila tonnellate (-11,9% rispetto a gennaio 2021), che restano comunque superiori del 18,2% a quelli sbarcati a gennaio 2019. Negativo anche l’andamento degli oli animali e vegetali che perdono il 10,2% rispetto al mese di gennaio 2021, ma restano comunque superiori del 13,6% rispetto al gennaio 2019. Continua il trend eccezionalmente positivo nel porto di Ravenna dei materiali da costruzione che, nel mese di gennaio 2022, con 388.467 tonnellate movimentate, sono in crescita del 9,6% rispetto allo stesso periodo del 2021 e hanno superato del 11% anche i livelli del 2019; di questi, circa 345mila tonnellate (l’8,7% in più rispetto a gennaio 2021 e il 9% in più rispetto a gennaio 2019) riguardano le materie prime per le ceramiche del Distretto di Sassuolo. Molto buono anche l’andamento dei prodotti metallurgici che nel mese di gennaio 2022, con 583.232 tonnellate, sono in crescita del 22,2% rispetto a gennaio 2021 oltre che del 17,2% rispetto a gennaio 2019. In calo nel mese di gennaio 2022, dopo un lungo periodo di crescita costante, i volumi dei concimi (-21,12%) rispetto allo stesso periodo del 2021, con 134.747 tonnellate, che restano comunque superiori del 10,8% rispetto a gennaio 2019. Le merci unitizzate in container nel mese di gennaio 2022, per 164.530 tonnellate, sono in calo del +3,2% rispetto al 2021 e del 12,4% rispetto ai volumi del 2019. I contenitori, pari a 14.888 TEUS nel mese di gennaio 2022, sono in calo sia rispetto al 2021 (-5,7%) sia (-10,1%) rispetto ai TEUs del 2019. I TEUs pieni sono stati 11.854 (il 79,6% del totale), in crescita del 4,1% rispetto al 2021, ma ancora inferiori (-10,1%) rispetto a quelli di gennaio 2019. Il numero di toccate delle navi portacontainer, pari a 24, è inferiore (-5,7%) sia rispetto alle 37 toccate di gennaio 2021 sia rispetto le 43 toccate del 2019 (-20,9%). Nel mese di gennaio 2022 trailer e rotabili hanno fatto registrare complessivamente 6.627 pezzi movimentati (+3,5% rispetto allo stesso mese del 2021 e +8,4% rispetto a gennaio 2019) e, in termini di merce movimentata (114.790 tonnellate) un aumento del 3,0% rispetto a gennaio 2021, anche se ancora inferiore dell’11,2% rispetto a gennaio 2019. Per quanto riguarda, in particolare, i trailer, continua anche nel 2022 l’andamento positivo della linea Ravenna – Brindisi – Catania: nel mese di gennaio, infatti, i pezzi movimentati sono stati 5.324, in leggerissima crescita (+0,2%) rispetto al 2021 (8 pezzi in più) ma comunque solida (+4%, per 205 pezzi in più) rispetto a gennaio 2019. Molto positivo il risultato per le AUTOMOTIVE che, nel mese di gennaio, hanno movimentato 1.129 pezzi, contro i 972 dello scorso anno (+16,2%) e gli 886 del gennaio 2019 (+27,4%). Dalle prime stime per il mese di febbraio, a chiusura degli ordinativi del mese, la movimentazione complessiva nel Porto di Ravenna nei primi due mesi del 2022 dovrebbe superare i 4,4 milioni di tonnellate, in crescita di circa il 19% rispetto allo stesso periodo del 2021 e di oltre il 13,5% rispetto ai primi due mesi del 2019. Tutte le più importanti categorie merceologiche dovrebbero registrare un saldo positivo per tonnellaggio sia rispetto ai primi due mesi del 2021 che a quelli del 2019, fatta eccezione per i CONCIMI (-42% sul 2021 e -32% sul 2019) e i PETROLIFERI (-11% sul 2021, ma +8% sul 2019). Molto buono, in particolare, il dato degli AGROALIMENTARI (+103% rispetto ai primi due mesi del 2021 e oltre il 40% in più rispetto a quelli del 2019), dei CHIMICI (+47% sul 2021 e oltre il 33% in più sul 2019) e dei METALLURGICI (+36% sul 2021 e quasi il 19% in più sul 2019). I container dovrebbero chiudere i primi due mesi del 2022 in crescita dello 0,4% per numero teus e dello 0,9% per tonnellate di merce sullo stesso periodo del 2021. I trailer dovrebbero, invece, crescere a tutto febbraio 2022, rispetto al 2021, di oltre il 4% in numero di pezzi e di oltre il 9% per quanto riguarda la merce. Il numero di pezzi, inoltre, è superiore di quasi il 13% rispetto al 2019. Nel solo mese di febbraio 2022 i container hanno registrato un +6% per i TEUs e un +4,5% per la merce, mentre i trailer un +8% per i pezzi e un +15% per la merce. ]]>Porti04/03/2022 - Il corso di logistica del Sestante in visita al portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2494/Il-corso-di-logistica-del-Sestante-in-visita-al-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2494/Il-corso-di-logistica-del-Sestante-in-visita-al-portoIl corso di logistica del Sestante in visita al porto04/03/2022 - Dopo un inizio anno che ha visto la limitazione di alcune iniziative a causa dell’incremento dei contagi dovuti alla pandemia, è stato possibile riprendere i momenti di visita del corso IFTS “Tecnico della programmazione della produzione e logistica sostenibile e digitale”, promosso dal Sestante di Confindustria Romagna, grazie alla disponibilità delle imprese promotrici del corso stesso. Dopo una prima giornata di visita ad Interporto Bologna, gli studenti hanno incontrato i referenti delle principali realtà terminalistiche del porto di Ravenna e visitato i terminal Sapir, TCR e Terminal Nord, dove hanno verificato sul campo le dinamiche correlate alla gestione delle attività di handling e logistica in porto. La giornata si è chiusa con una visita al terminal T&C dove i ragazzi sono potuti salire a bordo della nuova nave Ro-Ro “Eco Green Catania”. ]]>Trasporti, Logistica02/09/2021 - Deciso lo sciopero dei dipendenti dell'Autorità portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2310/Deciso-lo-sciopero-dei-dipendenti-dell-Autorita-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2310/Deciso-lo-sciopero-dei-dipendenti-dell-Autorita-portualeDeciso lo sciopero dei dipendenti dell02/09/2021 - Domani, venerdì 3 settembre, sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Autorità di Sistema Portuale ravennate. "Da diversi mesi - spiegano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti - le relazioni sindacali con l’Autorità di sistema portuale ravennate hanno subito un deterioramento preoccupante, che si è acuito a partire dall’inizio dell’anno". I sindacati hanno convocato lo sciopero perché vogliono che "gli accordi sottoscritti siano rispettati e perché pretendono dall’Ente relazioni sindacali corrette e trasparenti. Scarsa trasparenza e insofferenza nei confronti delle Rsu e delle organizzazioni sindacali paiono, infatti, essere oramai uno stile consolidato di questa alta dirigenza, mentre le relazioni sindacali si sono ridotte ad un mero rito. Oramai sono all’ordine del giorno comportamenti che configurano violazioni contrattuali come la mancata o tardiva acquisizione dei pareri delle Rsu, riguardo atti o documentazione per i quali norme e contratti prevedono la consultazione. L’invio tardivo della documentazione in consultazione è diventata la norma". Tali consuetudini "impediscono di fatto alla Rsu l’esercizio della propria funzione di rappresentanza. I temi posti all’ordine del giorno dall’alta dirigenza dell’Ente, infatti, da un lato non possono essere discussi con i lavoratori per i tempi imposti, dall’altro, spesso presuppongono una mera presa d’atto da parte dei rappresentanti dei lavoratori, in quanto le decisioni sono già prese e formalizzate". "L’uso dell’Ente di trasmettere tardivamente la documentazione, d’altronde, lo si può riscontrare anche in seno all’organismo di Partenariato dell’Autorità, che riunisce tutti i rappresentanti degli attori del porto" aggiungono le tre sigle sindacali. Le due ultime sedute dell’organismo "sono state aggiornate in quanto la trasmissione della documentazione è stata tardiva. Nel primo caso si discuteva di “Regolamento d’uso delle aree demaniali marittime” (40 pagine), argomento delicatissimo. La documentazione fu inviata un quarto d’ora prima dell’inizio della riunione. Nel secondo caso si doveva discutere di “Relazione sulla performance”, la documentazione (40 pagine) fu inviata alle ore 12 del giorno precedente". Una vicenda accaduta negli ultimi mesi, poi, "è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo. L’alta dirigenza, nel mese di giugno, ha deciso di modificare unilateralmente il contratto integrativo senza neppure informare la Rsu. Tale modifica riguarda il calcolo dell’elemento variabile della retribuzione per l’anno 2020. La modifica imposta riguarda le assenze e di per sé non rappresenta un’importante penalizzazione della retribuzione delle lavoratrici e dei lavoratori e ne colpisce una esigua minoranza. È invece grave e intollerabile che tale modifica sia stata decisa ed eseguita unilateralmente, inserendo decurtazioni e franchigie non previste dal contratto integrativo che pure era ed è pienamente in vigore. Anche le motivazioni addotte, fondate su principi e precedenti amministrativi non del tutto conferenti, non convincono anche perché risultano poco coerenti rispetto a una normativa italiana ed europea che fornisce una tutela forte e positiva a fattispecie quali maternità, assistenza ai disabili ed esigenze di cura in generale" . Le lavoratrici e i lavoratori dell’Autorità di Sistema portuale si asterranno dal lavoro venerdì 3 settembre "per rivendicare il rispetto del contratto integrativo e perché i propri rappresentanti siano debitamente consultati/informati nei modi e nelle forme previste dai contratti e dalle norme, ripristinando corrette relazioni sindacali e il rispetto dovuto dall’Ente alle Rsu". ]]>Porti28/02/2022 - 'Songa Cheetah' inaugura la rotta Ravenna-Bangladeshhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2489/-Songa-Cheetah-inaugura-la-rotta-Ravenna-Bangladeshhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2489/-Songa-Cheetah-inaugura-la-rotta-Ravenna-Bangladesh28/02/2022 - Terminal Container Ravenna, società partecipata da Sapir e Contship, questa mattina ha accolto l’arrivo di Songa Cheetah, la nave della compagnia di navigazione Kalypso (appartenente al gruppo Rif Line) che, giunta al porto, ha inaugurato la rotta con servizio diretto da Chattoghram (Bangladesh) a Ravenna rendendo, di fatto, l’Oriente più vicino all’Italia. Tra i presenti a ricevere l’equipaggio, i rappresentanti delle istituzioni con il direttore della Dogana Giovanni Mario Ferente, il segretario della Autorità di Sistema portuale di Ravenna Paolo Ferrandino, il comandante della Guardia di Finanza di Ravenna colonnello Mercatili, il capo della Sezione Tecnica della Capitaneria di Porto capitano di fregata Mario Pennisi, il management della compagnia di navigazione Rif Line (il ceo Francesco Isola, il presidente Giorgio Voria e il Fleet manager Luca Scagliarini) e il management di TCR (con il presidente Giannantonio Mingozzi, il direttore Milena Fico e il responsabile commerciale Alessandro Battolini), l'Agenzia marittima Archibugi con Alessandro Archibugi, Alessandra Riparbelli doganalista di Casa di Spedizioni RIbarbelli, Peter Robino commerciale di Contship Italia, che hanno consegnato al comandante della nave Maciej Grabowski il crest dell’azienda a titolo di benvenuto. Un importante momento da celebrare perché la nuova rotta avrà una significativa ricaduta sul porto di Ravenna sia in termini di rilievo, sia di traffico dato che si tratta dell’unica linea diretta in Italia per il Bangladesh. Il porto di Ravenna rappresenta il primo punto di approdo delle merci per l’Emilia Romagna e uno snodo primario in Italia per gli scambi commerciali con i mercati del Mediterraneo Orientale. “Abbiamo scelto Ravenna perché il suo porto sull’Adriatico è in una posizione baricentrica per le aziende del nord Italia. Inoltre, ha un efficiente sistema di retroporto e un buon collegamento ferroviario che consente di poter mandare la merce all’estero, in Germania per esempio, da dove arrivano molte richieste in questo momento”, mette in evidenza Francesco Isola, Ceo di Rif Line. Per le alte competenze, la gestione dei container è stata affidata a TCR capace di offrire sul piano logistico soluzioni innovative e altamente performanti all’interno dell’area terminal. Tra queste, la possibilità di avere a disposizione un magazzino interno coperto per lo stoccaggio della merce per i riempimenti e gli svuotamenti dei container ma soprattutto, collegamenti ferroviari frequenti con le aree di Marzaglia (Mo), Segrate e Milano Melzo. Tramite quest’ultimo, TCR offre un rilancio sulle più importanti aree europee come Svizzera, Germania, Austria e Benelux, diventando così il gateway strategico tra Asia ed Europa. “Il collegamento Bangladesh-Ravenna rappresenta una sorta di piccola rivoluzione nelle dinamiche dello shipping dove giganteggiano navi di grandi dimensioni – spiega Giannantonio Mingozzi, presidente del Terminal Container Ravenna – qui la scelta è diversa: in un periodo difficile come quello pandemico dove mancano container vuoti e spazi sulle navi, è nata l’idea di questo servizio, il solo in Italia senza scali intermedi che impiega navi di piccole dimensioni e quindi più agili e veloci”. La nave ha una capacità media di 1200 TEU e una lunghezza di 148 metri e il vantaggio del servizio diretto è enorme. Il transit time è ridotto perché non sono previsti trasbordi o tappe intermedie così, in 18/20 giorni, la merce dal Bangladesh arriva in Italia impiegando circa la metà del tempo necessario ad una compagnia tradizionale. Un vero plus per le aziende che operano con il Bangladesh come ad esempio le industrie del tessile e dell’abbigliamento che da oggi hanno una nuova grande opportunità per sviluppare commerci in nuovi mercati, di potenziare gli scambi, di ottimizzare la logistica dei trasporti. ]]>Porti14/04/2021 - Santi (Federagenti): "Sterili le polemiche sui noli container"http://www.portoravennanews.com/articolo/2210/Santi-Federagenti-Sterili-le-polemiche-sui-noli-container-http://www.portoravennanews.com/articolo/2210/Santi-Federagenti-Sterili-le-polemiche-sui-noli-container-Santi (Federagenti): "Sterili le polemiche sui noli container"14/04/2021 - La ‘supply chain’ mondiale in particolare quella marittima, che coinvolge il 90% delle merci globalmente movimentate, nella nuova normalità post Covid avrà un ruolo sempre più importante e strategico, al servizio del ‘nuovo’ sistema economico globale; la sua rinnovata efficienza sarà uno straordinario punto di forza. A parlare di una vera e propria “rivoluzione culturale” che comporterà scosse di assestamento, possibili conflitti fra i player della logistica ma in definitiva la comprensione della centralità naturale dei traffici via mare, è Alessandro Santi ai vertici della Federazione agenti marittimi e quindi nella posizione preferenziale come osservatorio nell’interconnessione fra mare e terra. Dagli inizi degli anni ’90 la globalizzazione e l’evoluzione delle ‘supply chain’ hanno portato alla possibilità di ridurre gli stock e di concentrare le produzioni: si stima che le aziende globalmente hanno investito complessivamente 36 trilioni di dollari all’estero. Ovviamente la globalizzazione spinta ha determinato d’altro canto una maggiore potenziale vulnerabilità delle filiere produttive e di alcuni rami delle catene di approvvigionamento, il caso di Suez ne è una chiara esemplificazione. Non è quindi casuale che alcune fra le maggiori potenze economiche mondiali stiano concentrando le loro attenzioni sulla possibilità di rendersi autosufficienti in alcuni settori strategici: gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone e la Commissione Europea hanno commissionato specifiche analisi sulla vulnerabilità delle catene di approvvigionamento da un punto di vista economico e della sicurezza nazionale per assicurare la disponibilità delle materie prime strategiche. “La risposta per l’economia mondiale non potrà però essere quella di rinunciare alla globalizzazione - sostiene Santi - ma quella di puntare al controllo strategico delle filiere di approvvigionamento agevolando ‘supply chain’ da un maggior numero di origini, libere da posizioni monopolistiche soprattutto in dipendenza da paesi potenzialmente ostili, ricerca maggiore efficienza delle ‘supply chain’ cercando di limitare le vulnerabilità intrinseche e prevenire con azioni mirate le possibili strozzature e colli di bottiglia”. Dal 1990 al 2019 il volume dei prodotti trasportato per via marittima è passato da poco più di 4 a 11 miliardi di tonnellate, di cui, oggi, peraltro, solo meno del 20% via container. In questo periodo sono aumentate le flotte e sono aumentate evidentemente anche le dimensioni delle navi; ma questo vale, anche, per le capacità (e le velocità) dei treni merci che raggiungono ora 2.500 tonnellate per tradotta con 750 mt di lunghezza. Si è trattato di azioni che hanno permesso l’ottimizzazione e l’efficienza delle ‘supply chain’ con evidenti vantaggi a cascata per tutti gli attori in termini di volumi e quindi di ricavi; ma nello stesso periodo si sono registrate frequenti oscillazioni anche importantissime dei noli marittimi che hanno addirittura determinato la bancarotta di armatori di dimensioni globali: ogni analisi su questo deve essere fatta su dimensioni temporali e spaziali commisurate alla durata degli investimenti (pluridecennali) e della dimensione (globale) del commercio mondiale. “Segnali che non possono essere ignorati e che rendono sterili – afferma Santi – alcune polemiche o scontri sulla ‘supply chain’ e specialmente di quella componente marittima che della ‘supply chain’ è la colonna portante. Il tema con il quale siamo chiamati tutti a confrontarci è l’efficienza globale del sistema. È evidente che c’è del lavoro da fare, ma se il risultato è la razionalizzazione e l’ottimizzazione dell’efficienza della ‘supply chain’, i vantaggi economici e geopolitici nel medio e lungo periodo risulteranno di gran lunga superiori”. ]]>Trasporti, Logistica15/04/2021 - Pronto il bando di gara per la stazione marittima del terminal crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2211/Pronto-il-bando-di-gara-per-la-stazione-marittima-del-terminal-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2211/Pronto-il-bando-di-gara-per-la-stazione-marittima-del-terminal-crocierePronto il bando di gara per la stazione marittima del terminal crociere15/04/2021 - Entro la settimana uscirà il bando di gara per la costruzione in project financing della nuova stazione marittima del terminal crociere del porto di Ravenna. Il progetto che va a gara è quello presentato dalla Royal Caribbean nell’agosto 2020 e poi accolto positivamente dall’Adsp. La notizia è stata data dal presidente dell’Adsp, Daniele Rossi, al webinar promosso da Federmanager e Ordine degli Ingegneri e dedicato ai lavori dell’hub portuale. Per quanto riguarda il bando per le crociere, Rossi ha spiegato che l’investimento previsto è di 26 milioni. L’Adsp ha poi in programma altri 30 milioni di investimenti nel terminal, per fondali, banchine, elettrificazione. Royal Caribbean si accollerebbe il costo della stazione marittima a fronte di una concessione particolarmente lunga, così come ha già fatto a La Spezia e a Civitavecchia. Rossi ha parlato in generale del Piano degli investimenti che prevede interventi per circa un miliardo di euro, di cui oltre 350 già avviati. Si tratta di interventi come la costruzione dell’impianto di trattamento fanghi per 160 milioni di euro e opere per importi anche molto minori, come l’adeguamento delle banchine, il miglioramento delle connessioni ferroviarie, l’escavo dei fondali in avamporto e tra San Vitale e Marcegaglia. L’ing Davide Serrau, direttore Asse e Sviluppo del Gruppo Sapir ha invece spiegato come il principale terminal del porto ravennate sia già pronto con due operazioni legate alla logistica e all’hub portuale. Il primo riguarda un’area per la logistica con potenziali partner con i quali sono in corso trattative, che si trova tra San Vitale e Tcr. Il secondo è il terminal per l’automotive in Largo Trattaroli. I due investimenti dovrebbero diventare operativi da fine 2023. Ma l’incontro è stato molto utile anche per le altre notizie trapelate. Raccogliendo una sollecitazione del sindaco de Pascale a proposito dei riflessi positivi sull’occupazione derivante dai lavori programmati dall’Adsp, l’amministratore unico del Consorzio stabile grandi opere che realizzerà l’hub portuale ravennate, Umberto Esposito, ha confermato il ricorso a aziende locali per effettuare i lavori previsti dal progetto. L’ing. Paolo Ferrecchi, dirigente Infrastrutture e Ambiente della Regione, ha confermato che la Nuova Romea a due corsie per senso di marcia dall’Adriatica fino al Passante di Mestre – che trova il consenso dell’Emilia Romagna e del Veneto, potrebbe essere inserita nel piano nazionale di ripresa e resilienza per essere finanziata mediante il Recovery Found. ]]>Crociere, Traghetti16/04/2021 - La Uil: "Bene l'investimento nel terminal crociere"http://www.portoravennanews.com/articolo/2212/La-Uil-Bene-l-investimento-nel-terminal-crociere-http://www.portoravennanews.com/articolo/2212/La-Uil-Bene-l-investimento-nel-terminal-crociere-La Uil: "Bene l16/04/2021 - "L’ufficializzazione degli investimenti destinati al nuovo Terminal Crociere a Porto Corsini è una buona notizia e la scelta giusta per rafforzare l’offerta turistica del territorio ravennate". Lo dichiara la Uil di Ravenna. Inoltre, la decisione di investire nella realizzazione e gestione della stazione di cold ironing (intervento che consente alle navi di essere alimentate di elettricità da terra e quindi misura ecologica che evita di mantenere i propulsori accesi durante la sosta) "va nella giusta direzione di ridurre l’inquinamento". La UIL di Ravenna saluta positivamente "la decisione della Royal Caribbean di spostare il suo home port da Venezia a Ravenna che ha le carte in regola come offerta turistica integrata tra città d’arte e balneare per candidarsi a diventare un punto di riferimento per tanti turisti che sceglieranno il Terminal di Porto Corsini per la partenza della propria crociera e, perché no, per ammirare le bellezze artistiche e fruire dei servizi turistici e commerciali del nostro territorio". ]]>Crociere, Traghetti20/04/2021 - Parte il progetto da 300mila croceristi entro il 2024http://www.portoravennanews.com/articolo/2213/Parte-il-progetto-da-300mila-croceristi-entro-il-2024http://www.portoravennanews.com/articolo/2213/Parte-il-progetto-da-300mila-croceristi-entro-il-2024Parte il progetto da 300mila croceristi entro il 202420/04/2021 - Riparte la macchina delle crociere. Tra tante notizie negative e incertezze economiche, sono le previsioni del rilancio del ritorno delle grandi navi da 3000-5000 passeggeri a ridare vero e proprio entusiasmo al settore imprenditoriale. E’ stato, infatti, illustrato questa mattina dal presidente dell’Adsp, Daniele Rossi , il progetto di stazione marittima al servizio del terminal croceristico di Porto Corsini. Si tratta del project financing presentato nell’agosto scorso da Royal Caribbean, una delle più importanti compagnie armatoriali, che è stato messo a bando di gara come prescrive la normativa. L’investimento calcolato è di 26 milioni (20 del privato che si aggiudicherà la gara, con Royal Caribbean che ha un diritto di prelazione, 6 a carico di Adsp), 35 anni di concessione, 300mila passeggeri a pieno regime, il terminal scelto come home port, quindi con l’arrivo dei turisti già nella giornata precedente, il coinvolgimento degli aeroporti regionali. La nuova stazione marittima occuperà 10mila metri quadrati e sarà su due piani: il secondo rappresenterà la grande passerella che utilizzeranno i passeggeri per passare dalla nave al terminal. I fondali, da maggio, verranno approfonditi per avere 11 metri stabili, che passeranno a 12 dal 2024, con la nuova versione del terminal a regime. Sono previste navi da 300 metri, più un attracco esterno per i modelli Oasis da 360 metri. La gradualità degli accosti: 30 nel 2022, 50 nel 2023 e tra i 70 e gli 80 dal 2024. “Si tratta di un investimento al quale guarda tutto il centro nord Adriatico”, il commento del presidente Rossi. “Non ci sono altre città, Venezia a parte - aggiunge -, che possono giocare un ruolo decisivo come Ravenna nel settore croceristico. Noi saremo pronti quando le navi torneranno a viaggiare con tranquillità, senza più l’ossessione pandemica. Ci vorranno tre anni e in questo periodo troveremo una soluzione anche per la viabilità di Porto Corsini. Contemporaneamente andranno avanti altri due progetti: il Parco delle dune, grande area verde tra il terminal e la località (6 milioni di euro) e l’elettrificazione delle banchine dove attraccano le navi da crociera per favorire la sostenibilità ambientale e quindi diminuire drasticamente l’inquinamento (28 milioni)”. “Capisco che dovremo affrontare il tema della viabilità di Porto Corsini, ma preferisco occuparmi di come risolvere il problema del traffico che non avere le crociere” dichiara il sindaco Michele de Pascale . "Il nuovo terminal - ha aggiunto - sarà realizzato nel contesto degli ingenti investimenti che si stanno facendo per riqualificare tutti i nostri lidi, in tal senso va anche l'intervento di elettrificazione delle banchine di Porto Corsini, che certamente hanno contribuito a rendere competitiva e attrattiva l’offerta di Ravenna per Royal Caribbean, leader a livello mondiale nel settore delle crociere. Mi piace in particolare sottolineare a questo proposito che la serietà e l’affidabilità di Royal Caribbean sono tra l’altro dimostrate dal fatto che la proposta presentata guarda con grande attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e ha alla base un’analisi molto approfondita del contesto territoriale nel quale dovrà essere inserita; il progetto contiene infatti approfondimenti molto dettagliati sull’impatto che la presenza del terminal potrà avere sulla viabilità locale e prevede la realizzazione di un percorso alternativo che alleggerisca il traffico per raggiungere e lasciare la zona del terminal”. "Una buona notizia per la città di Ravenna e per l’economia della Romagna, afferma Andrea Corsini, assessore al Turismo e Infrastrutture della Regione Emilia-Romagna. L’interesse del colosso Royal Caribbean per il nuovo terminal crociere apre importanti prospettive per il porto di Ravenna che potrà diventare uno scalo di inizio e di fine crociera, con tutto ciò che questo significa per lo sviluppo del territorio e per l’indotto turistico ed economico. Una grande opportunità per il turismo, peraltro uno dei settori più penalizzati dalle chiusure dovute all’emergenza sanitaria, che potrà fare della Romagna un centro nevralgico per uno dei più importanti operatori di crociere al mondo. Ma non solo. Il rilancio sul mercato della infrastruttura si potrà legare anche alle collaborazioni con gli aeroporti della regione, aumentando così l’attrattività dell’intera Emilia-Romagna. Siamo certi che il traffico crocieristico nel porto di Ravenna, con la realizzazione della nuova stazione marittima e l’adeguamento dei fondali del porto che consentirà l’ingresso delle grandi navi in sicurezza, potrà avere un significativo incremento già nei primi anni di avvio dell’attività”. Il commissario straordinario della Camera di commercio di Ravenna Giorgio Guberti esprime la sua soddisfazione. “Questo investimento, 26 milioni complessivi, consentirà di sviluppare un progetto di rilevanza strategica per tutto il nord adriatico, e i lavori di approfondimento dei fondali, oltre a garantire l'ingresso delle grandi navi in sicurezza, andranno a beneficio del porto nel suo insieme e dell'economia del nostro territorio. Inoltre 35 anni di concessione, 300mila passeggeri a pieno regime, il terminal scelto come home port, quindi con l’arrivo dei turisti già nella giornata precedente, il coinvolgimento degli aeroporti regionali, sono tutti fattori che favoriranno un salto di qualità del nostro turismo e la crescita della competitività del territorio. Nella giusta direzione anche la gestione della stazione di cold ironing che consentirà alle navi di essere alimentate da terra elettricamente evitando di mantenere i propulsori accesi durante la sosta. Turismo, sviluppo e sostenibilità ambientale devono essere un insieme imprescindibile, soprattutto per un territorio come quello ravennate che si pone come punto di riferimento per la transizione energetica e l'innovazione". “Ringrazio Adsp, Regione e Comune per sostenere questo progetto” commenta il capopilota Roberto Bunicci . “La sua realizzazione sarà un beneficio per tutta l’area adriatica. I lavori per sistemare i fondali per accogliere le grandi navi da crociera daranno beneficio anche ai mercantili, quindi al porto nel suo insieme”. “Porto Corsini accetta la sfida” annuncia il presidente della Pro Loco, Orio Rossi . “Sappiamo che possono esserci importanti ricadute sulla località, le nostre attività devono strutturarsi, però chiediamo di sederci al tavolo con Comune e Adsp per discutere di viabilità”. Entusiaste le attività economiche. Confcommercio, Cna, Confartigianato, Legacoop hanno preso la parola per accogliere “con entusiasmo” il rilancio del turismo croceristico. Mauro Giannattasio, segretario generale della Camera di commercio , riassume così la presentazione del piano di rilancio: “Si tratta certamente di un’operazione che avrà ripercussioni positive sul Pil e quindi sul nostro sistema imprenditoriale e occupazionale”. MVV ]]>Crociere, Traghetti21/04/2021 - Santi (Federagenti): “Sui dragaggi forse è davvero arrivata la svolta”http://www.portoravennanews.com/articolo/2215/Santi-Federagenti-Sui-dragaggi-forse-e-davvero-arrivata-la-svolta-http://www.portoravennanews.com/articolo/2215/Santi-Federagenti-Sui-dragaggi-forse-e-davvero-arrivata-la-svolta-Santi (Federagenti): “Sui dragaggi forse è davvero arrivata la svolta”21/04/2021 - “Possiamo dire che la nave ha mollato gli ormeggi. È presto però affermare che stia navigando a pieno regime di giri; per intanto facciamo uscire i porti dalla palude”. Questo il commento a caldo del Presidente di Federagenti, Alessandro Santi, al completamento da parte del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, delle procedure per la nomina, di cinque Presidenti di Autorità di Sistema Portuale, ma ancor di più per la Direttiva che “finalmente dopo anni di attesa – afferma Santi – dovrebbe consentire lo sblocco delle attività dei dragaggi nei principali porti italiani, facendole diventare attività ordinarie di mantenimento dei pescaggi, nonché di accelerare le procedure per gli investimenti in nuove opere, creare il tanto atteso sportello unico per la semplificazione amministrativa e l’accelerazione dei procedimenti, oltre ad attuare misure per l’efficientamento energetico dei porti e l’impiego di energie rinnovabili”. “Grande soddisfazione, certo. Ma adesso è il momento – sottolinea il Presidente di Federagenti – di non abbassare la guardia. Soddisfazione per lo sblocco di misure attese invano da anni, ma grande e attenta vigilanza sui tempi, in particolare sulla predisposizione del piano nazionale dei dragaggi”. “Ed è importante – conclude – che il Ministro, certo conscio della palude burocratica in cui si sono impantanati i porti, abbia previsto un meccanismo di verifica trimestrale, quasi un tagliando, degli obiettivi e delle procedure avviate”. ]]>Porti06/04/2021 - OMC, la fiera che si tiene a Ravenna dal 1993, diventa Med Energy Conferencehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2205/OMC-la-fiera-che-si-tiene-a-Ravenna-dal-1993-diventa-Med-Energy-Conferencehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2205/OMC-la-fiera-che-si-tiene-a-Ravenna-dal-1993-diventa-Med-Energy-ConferenceOMC, la fiera che si tiene a Ravenna dal 1993, diventa Med Energy Conference06/04/2021 - OMC - Offshore Mediterranean Conference, l'appuntamento mondiale sull'energia che si tiene a Ravenna dal 1993, cambia denominazione e diventa OMC - Med Energy Conference. A partire dall’edizione 2021. L'appuntamento è al Pala De André di Ravenna dal 28 al 30 settembre, e sulla scia di quanto già avviato nelle precedenti edizioni, la manifestazione si concentrerà sui temi della transizione verso la decarbonizzazione del sistema energetico e della trasformazione che il settore sta mettendo in campo per continuare a creare valore nel lungo termine. Il tema scelto per questa edizione è ”Rethinking energy together: alliances for a sustainable energy future” (Ripensare l’energia insieme: creare alleanze per un futuro energetico sostenibile). “Siamo consapevoli – commenta Monica Spada, presidente di OMC - Med Energy Conference – che non esiste una soluzione unica per un problema mondiale come quello della lotta al cambiamento climatico, ma una serie di percorsi diversificati da sperimentare e testare insieme. Da qui l’importanza di valorizzare le alleanze tra tutti gli attori coinvolti nel percorso di cambiamento, con una visione olistica e inclusiva. In quest’ottica OMC - Med Energy Conference vuole configurarsi nell’ambito del Mediterraneo come un luogo di confronto e dialogo in cui stimolare l’attenzione e la consapevolezza sulle priorità del dibattito energetico. E, inoltre, favorire le condizioni per condividere know how ed esperienze tra piccoli e grandi player, contrattisti, istituzioni e consumatori. Stiamo siglando intese con associazioni italiane ed estere, partnership per catalizzare sinergie tra operatori di settori diversi, con l’obiettivo di proseguire il dialogo anche oltre la durata della manifestazione. E in questo percorso coinvolgeremo da subito la scuola, l’università, il mondo giovanile”. Tra le novità, l’ampliamento del Programme Commitee con le competenze di Enea, CNR, DNV GL, Corepla, Cariplo Factory, BCG, OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia), Scuola Sant'Anna, Montanuniversität Leoben, Politecnico di Milano e Torino, Clausthal University of Technology. L’Innovation Room, dedicata ai giovani: la nuova arena coinvolgerà università, aziende e investitori in presentazioni e concorsi per cogliere il potenziale di nuove idee da trasformare in progetti per l’industria. Saranno previsti una giornata all’insegna delle start up, un hackathon per sviluppare progetti e applicazioni che producano l’innovazione radicale necessaria in vista degli obiettivi di sviluppo sostenibile al 2030, una call for ideas rivolta a università e istituti di ricerca del Mediterraneo e Nord Africa per dare voce alle idee che rispondano al bisogno di produrre energia sostenibile e un contest che coinvolgerà le scuole del territorio. Le sessioni plenarie strategiche e i panel tecnici si occuperanno del nuovo scenario energetico, delle strategie e dei nuovi modelli di business per traguardare l’obiettivo di un’industria a emissioni zero di carbonio. In una dichiarazione, il sindaco Michele de Pascale afferma che “OMC rilancia su Ravenna non solo confermando l’edizione 2021, ma aggiornando la propria denominazione in OMC – Med Energy Conference. Un passo importante per una manifestazione da sempre fondamentale per la nostra città, che pone in questo modo Ravenna ancora più al centro del settore energetico e della green economy globale, con una visione verso un futuro sempre più sostenibile. OMC – Med Energy Conference è perfettamente in linea con la politica industriale del nostro territorio confermando Ravenna come città dell’energia ieri oggi e domani e come fulcro del dibattito energetico internazionale”. ]]>Energia, Offshore13/08/2021 - Cereali, cala l'import aumenta il valorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2297/Cereali-cala-l-import-aumenta-il-valorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2297/Cereali-cala-l-import-aumenta-il-valoreCereali, cala l13/08/2021 - Sulla base dei dati provvisori Istat - resi noti da Anacer - le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi cinque mesi del 2021 sono diminuite nelle quantità di 690.400 tonnellate (-7,6%) e aumentate nei valori di 202,1 milioni di euro (+8,0%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si registra il calo delle quantità importate di cereali in granella da 6,26 a 5,37 milioni di tonnellate (-14%), in particolare di frumento, sia tenero (-330.000 t), sia duro (-354.000 t). Risultano in diminuzione anche gli arrivi di mais (-187.300 t) ed altri cereali (-21.200 t). Sostanzialmente stabili ai livelli dello scorso anno le importazioni sia di orzo, che di avena. Le importazioni di riso, considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio e lavorato segnano un incremento di 4.400 t (+4,7%). Le quantità importate di farine proteiche e vegetali si riducono di 50.500 tonnellate (-4,8%), quelle di semi e frutti oleosi risultano invece in aumento di 183.000 t (+17%). Le esportazioni dall’Italia nei primi 5 mesi del 2021 si riducono nelle quantità di 277.900 tonnellate (-12,8%) e nei valori di 128,4 milioni di euro (-7,2%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Diminuiscono le quantità esportate di pasta alimentare (-19,2%), dei prodotti trasformati (-27,1%) e del riso (-14,4% considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio e riso lavorato). Registrano invece l’aumento le esportazioni di farina di grano tenero (+12.500 t), dei cereali in granella (+80.400 t, di cui +79.300 t di grano duro) e dei mangimi a base di cereali (+4.500 t). Stabili le vendite all’estero della semola di duro a circa 47.000 t. movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nei primi cinque mesi del 2021 un esborso di valuta pari a 2.722,2 milioni di Euro (2.520,1 nel 2020) ed introiti per 1.663,3 milioni di Euro (1.791,7 nel 2020). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -1.058,9 milioni di Euro, contro -728,4 milioni di Euro nel 2020. ]]>Porti16/08/2021 - Il circolo Pd Porto punta su Gianmarco Buzzi per il Consiglio comunalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2298/Il-circolo-Pd-Porto-punta-su-Gianmarco-Buzzi-per-il-Consiglio-comunalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2298/Il-circolo-Pd-Porto-punta-su-Gianmarco-Buzzi-per-il-Consiglio-comunaleIl circolo Pd Porto punta su Gianmarco Buzzi per il Consiglio comunale16/08/2021 - Gianmarco Buzzi è il candidato al Consiglio comunale sostenuto dal Circolo Pd Porto. Lo ha stabilito l'assemblea dell'organismo. Alla riunione è intervenuto il segretario provinciale Pd, Alessandro Barattoni. Barattoni ha ribadito l’importanza di ritrovare un “luogo politico strutturato” dove le tematiche portuali, del lavoro e delle infrastrutture, passando per lo sviluppo territoriale e l’occupazione, possano essere discusse dalla pluralità dei soggetti, che operano in questo mondo, dai lavoratori portuali ai Servizi tecnico-nautici, dai Terminalisti agli agenti e raccomandatari marittimi, passando per tutti gli attori del porto. "In tale contesto, si è stabilita la necessità di una presenza nella lista dei candidati del Partito Democratico alle prossime Elezioni amministrative, di un esponente del porto e della portualità ravennate, che si faccia portavoce, all’interno del prossimo Consiglio comunale, delle tematiche sensibili della portualità". L’assemblea "ha condiviso le analisi del segretario provinciale, esprimendo la volontà di sostenere la candidatura per il Consiglio comunale del suo segretario Gianmarco Buzzi, impegnandosi a coinvolgere nel progetto l’insieme dei lavoratori e degli operatori del porto e della logistica. L’assemblea ha poi votato a favore "e in modo unanime" la nomina di Denis Di Martino – direttore della Cooperativa portuale – coordinatore del Comitato Elettorale, simpaticamente denominato “Lo… Porto in Comune”, che sostiene la candidatura di Buzzi. Compongono il Comitato elettorale: Gianmarco Buzzi: candidato al Consiglio Comunale Denis Di Martino: coordinatore Comitato Elettorale Marco Farinatti: ingegnere Giacomo Giunchi: operatore portuale Fabio Tassinari: operatore portuale Andrea Buda: operatore portuale Alessandro Baroncini: operatore portuale Francesco Benini: operatore portuale Enrico Scanferla: operatore portuale Sauro Giorgini: pensionato, ex dirigente di Cooperativa Fabrizio Valbonesi: consulente finanziario Lothar Corzani: metalmeccanico Lorenzo Celletti: operatore portuale interinale Luigi Spadaro: presidente CRAL Portuali Vincenzo Rossano: servizi tecnico nautici Roberto Campana: pensionato, ex operatore terminalista Gabriele Castellani: casa di spedizione Andrea Ciccorossi: operatore terminalista Luciana Lontani: pensionata, ex operatrice terminalista Claudia Barbieri: dipendente pubblico Lucia Gamberini: consulente formazione I candidati rappresentano le principali componenti del mondo portuale. Per aderire o collaborare all’attività del Comitato, mail all’indirizzo loportoincomune@gmail.com . ]]>Porti17/08/2021 - Dall'Azamara alle Viking, ripartono le crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2299/Dall-Azamara-alle-Viking-ripartono-le-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2299/Dall-Azamara-alle-Viking-ripartono-le-crociereDall17/08/2021 - Il programma accosti di 'Ravenna cruise port' prevede, dal 30 agosto al 2 novembre, 23 arrivi di navi da crociera al terminal dedicato di Porto Corsini. Va detto che si tratta di programmi che potrebbero variare anche repentinamente in base all'andamento internazionale dei contagi, e di questo ne sono consapevoli i gestori dello scalo ravennate. Per le navi previste a Ravenna l’indice di occupazione delle cabine è dell’80% . La prima nave ad arrivare al terminal di Porto Corsini il 30 agosto, sarà la Artemis, lunga 60 metri. Resterà a Ravenna per tutta la giornata e replicherà il 2 settembre, l’11 e 13 ottobre, e il 2 novembre. Tredici gli approdi di ottobre, il mese più consistente. Ecco la Viking Sky, nave di 228 metri, che imbarcherà e sbarcherà i passeggeri: sabato 2 ottobre entrerà in porto alle 8 e, terminate le operazioni, ripartirà il lunedì alle 14. Altra nave che si fermerà una notte (arrivo l’11 ottobre e ripartenza il 12 alle 10) è La Belle de l’Adriatique, nave di 100 metri per viaggiatori facoltosi. Seguono Silver Moon, Seven Seas Explorer, Azamara Quest, AidaBlu, Viking, Sea, Viking Jupiter e Viking Venus. Nei giorni scorsi si sono riuniti i tecnici della Sanità marittima con gli enti che hanno competenza sul porto, per mettere a punto la logistica per l’applicazione del protocollo Covid specifico per le crociere, quindi green pass, test molecolare o tampone antigenico entro 48 ore dalla partenza della nave. ]]>Crociere, Traghetti30/03/2021 - Antartide e ritorno, la rompighiaccio rientrata alla base Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2200/Antartide-e-ritorno-la-rompighiaccio-rientrata-alla-base-Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2200/Antartide-e-ritorno-la-rompighiaccio-rientrata-alla-base-SapirAntartide e ritorno, la rompighiaccio rientrata alla base Sapir30/03/2021 - La prima rompighiaccio italiana, 'Laura Bassi', partita 17 mesi fa da Ravenna alla volta dell’Antartide, ha fatto rientro nei giorni scorsi al terminal Sapir. Le missioni in Antartide si svolgono grazie alla collaborazione tra Istituto Nazionale di Oceanografia, ENEA, PNRA e Consiglio Nazionale delle Ricerche, nell’ambito di un programma di ricerca scientifica attuato dal MIUR allo scopo, tra l’altro, di analizzare la perdita di massa dei ghiacci e di riconoscere l’influenza umana in Antartide, dati essenziali per cercare antidoti allo scioglimento. Laura Bassi fa base al terminal Sapir dove il CNR dispone di un magazzino e dove hanno luogo, prima e dopo ogni missione, le operazioni di imbarco e sbarco delle attrezzature necessarie per l’attività di ricerca. In occasione della partenza, nell’ottobre 2019, Sapir aveva offerto ad alcune decine di cittadini la possibilità di visitare la nave e l’iniziativa aveva fatto registrare un rapidissimo sold-out, confortante indice dell’interesse che riscuotono le attività scientifiche. Al suo rientro, abbiamo chiesto al comandante Franco Sedmak, veterano delle spedizioni antartiche, (nella foto con l’agente marittimo Pietro Mazzotti) qualche notizia sui risultati dell’ultima missione. “Il Covid ha rallentato qualche passaggio perché in Nuova Zelanda le norme restrittive sono applicate con grande rigore e ad ogni accosto si fanno due settimane di quarantena dura in isolamento; detto tra parentesi, probabilmente il sistema funziona perché quando, due mesi fa, abbiamo preso la strada del ritorno, là la vita era tornata del tutto normale. Abbiamo comunque completato il programma previsto: siamo arrivati fino alla Baia delle Balene, il punto più meridionale del Mar di Ross accessibile alla navigazione, dove inizia il RIS (Ross Ice Shelf), una piattaforma ghiacciata grande quanto la Francia e alta 50 metri. Abbiamo effettuato la manutenzione dei “moorings”, gli strumenti ormeggiati che lungo tutto l’anno acquisiscono i parametri dell’acqua, e raccolto i relativi dati”. Di cosa si tratta precisamente? “Si misurano i parametri fisici dell’acqua (temperatura, densità, ossigeno, fluorescenza). Da questi si riconosce l’origine delle masse d’acqua, se glaciale o esterna. Queste acque costituiscono uno dei motori che contribuiscono al movimento delle grandi masse d’acqua del globo influenzando il clima terrestre. Analizzando i dati, e confrontandoli coi precedenti (c’è ormai uno “storico” di trent’anni) gli scienziati ricavano utili informazioni sull’evoluzione climatica.” Qualche numero sulla missione? “Abbiamo fatto quasi il giro del mondo, all’andata 11.000 miglia via Suez, al ritorno 13.000 miglia circumnavigando Capo Horn e dunque solcando tutti gli Oceani prima di rientrare nel Mediterraneo. In totale, considerando anche la spola tra Nuova Zelanda e Antartide, quasi 50.000 miglia. Adesso ci fermiamo un paio di mesi e a giugno si riparte, dalla Norvegia, per l’Artide.” Laura Bassi è lunga 80 metri e ha una stazza di 4000 tonnellate, è dotata di due gru e di un ponte di volo per elicotteri. Può accogliere complessivamente 72 persone (22 di equipaggio e 50 di personale scientifico); dispone di due laboratori di 45 m2 ciascuno, uno asciutto e uno umido. ]]>Porti31/03/2021 - L'Ambasciatore turco in Italia in visita al porto di Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2201/L-Ambasciatore-turco-in-Italia-in-visita-al-porto-di-Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2201/L-Ambasciatore-turco-in-Italia-in-visita-al-porto-di-RavennaL31/03/2021 - Murat Salim Esenli, Ambasciatore della Repubblica di Turchia in Italia, ha visitato oggi, mercoledì 31 marzo, il Porto di Ravenna. L’Ambasciatore, accompagnato dal Console Generale Onorario Maurizio Mauro, è arrivato alla sede dell’Autorità Portuale in mattinata e ha incontrato il presidente Daniele Rossi e il segretario generale Paolo Ferrandino, insieme a Riccardo Sabadini e Mauro Pepoli, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Sapir. Dopo l’incontro, durante il quale sono stati illustrati i progetti in corso di sviluppo del porto e di prossima realizzazione, l’Ambasciatore ha visitato lo scalo navigando sul rimorchiatore Alberoni lungo il Canale Candiano insieme anche al Comandante in seconda della Capitaneria di Porto – Direzione Marittima di Ravenna, Capitano di Vascello Giovanni Greco. "La Turchia - si legge in una nota dell'Autorità portuale - è da sempre un importante interlocutore per il porto, che movimenta traffici significativi con questo Paese. E’ stata quindi un'opportunità di raccontare all’Ambasciatore Murat Salim Esenli le azioni che si stanno portando avanti, nel quadro del progetto integrato di Hub portuale, per illustrare le nuove potenzialità che il porto avrà e grazie alle quali sarà in grado di raccogliere le sfide della competitività globale dei prossimi anni". nella foto: Murat Salim Esenli, Maurizio Mauro, Paolo Ferrandino, Daniele Rossi, Riccardo Sabadini ]]>Porti27/07/2021 - Mennella capo pilota a Veneziahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2285/Mennella-capo-pilota-a-Veneziahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2285/Mennella-capo-pilota-a-VeneziaMennella capo pilota a Venezia27/07/2021 - Il Presidente di Fedepiloti Luigi Mennella, è stato nominato dal Comandante del Porto di Venezia, Amm. Isp. (CP) Piero Pellizzari, Capo Pilota della Corporazione Piloti Estuario Veneto. Il capitano Mennella, entrato nella Corporazione di Venezia il 31 ottobre 2001 e diventato pilota effettivo della Corporazione Piloti Estuario Veneto dal 1 novembre 2002, succede come Capo Pilota a Giovanni Gogioso che ha ricoperto questo ruolo per quattro anni. ]]>Porti29/07/2021 - Rating di legalità, "tre stelle" per Sapir e Terminal Nordhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2286/Rating-di-legalita-tre-stelle-per-Sapir-e-Terminal-Nordhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2286/Rating-di-legalita-tre-stelle-per-Sapir-e-Terminal-NordRating di legalità, "tre stelle" per Sapir e Terminal Nord29/07/2021 - L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha attribuito alle società Sapir e Terminal Nord del porto di Ravenna (Gruppo Sapir) il Rating di Legalità con un punteggio corrispondente a tre stelle, ovvero il più alto previsto dal Regolamento. Il rating, che ha durata biennale ed è rinnovabile, attesta che le due imprese soddisfano tutti i requisiti normativi obbligatori e inoltre una serie di requisiti extra normativi, vale a dire volontari. La concessione del rating, che comporta tra l’altro, per le imprese destinatarie, facilitazioni nell’accesso a finanziamenti pubblici e al credito bancario, è un significativo riconoscimento dei risultati conseguiti grazie all’adozione del Sistema di gestione integrato e di un Modello organizzativo 231/01. “Le nostre Società terminaliste - commenta il presidente di Sapir, Riccardo Sabadini - sono già in possesso delle certificazioni di sicurezza e qualità rappresentanti gli standard più elevati di conformità. Questo ulteriore attestato convalida la giustezza del nostro impegno nel perseguire un business redditizio, nell’interesse degli azionisti e della comunità in cui operiamo, ma rigorosamente in una cornice di dedizione finalizzata ad alzare continuamente la soglia dell’attenzione nell’ambito della sicurezza, della tutela ambientale, di correttezza e legalità in senso lato”. ]]>Porti15/07/2021 - La Cofari: "Oggi piangiamo il collega e l'uomo"http://www.portoravennanews.com/articolo/2273/La-Cofari-Oggi-piangiamo-il-collega-e-l-uomo-http://www.portoravennanews.com/articolo/2273/La-Cofari-Oggi-piangiamo-il-collega-e-l-uomo-La Cofari: "Oggi piangiamo il collega e  l15/07/2021 - La cooperativa Cofari "si stringe nel dolore della famiglia di Bujar Hysa, nostro socio e cooperatore da più di 13 anni". "Bujar Hysa - spiega una nota - si è distinto per il grande impegno profuso nel proprio lavoro, per la professionalità e il rispetto verso i propri colleghi. Siamo in tanti oggi, alla Cofari a piangere il collega e l’uomo, una notizia che ci ha travolti lasciandoci sgomenti. In questo momento, il nostro pensiero va alla famiglia di Bujar". ]]>Porti12/08/2021 - Sbarcate da Sapir 15 pale eoliche per la Liguriahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2295/Sbarcate-da-Sapir-15-pale-eoliche-per-la-Liguriahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2295/Sbarcate-da-Sapir-15-pale-eoliche-per-la-LiguriaSbarcate da Sapir 15 pale eoliche per la Liguria12/08/2021 - Quindici pale eoliche lunghe 64 metri sono state sbarcate al porto di Ravenna al terminal Sapir. Le pale fanno parte di un complesso di cinque impianti eolici prodotti da Vestas, giunti dalla Cina a bordo della motonave Janis e destinati a Cairo Montenotte (Savona). Secondo le previsioni iniziali, le pale avrebbero dovuto essere sbarcate al porto di Savona, ma le verifiche sulla viabilità stradale da Savona a Cairo, su un tragitto parzialmente montuoso, hanno fatto emergere la problematicità del trasporto e indotto lo spedizioniere, Campostano Group di Savona, a cercare un’alternativa. La scelta è caduta su Sapir, e questo ci conforta anche considerando il prestigio dell’interlocutore, che ha evidentemente valutato l’esperienza specifica che il nostro terminal può vantare anche sull’eolico e in generale la disponibilità di mezzi, professionalità e competenze che ci consentono di movimentare pezzi eccezionali di ogni peso e dimensione. Lo sbarco è stato eseguito da Sapir in una giornata di lavoro col supporto delle maestranze della cooperativa portuale e la collaborazione di Viamar. Sono state utilizzate in abbinata due gru Liebherr di amplissimo sbraccio. Il trasporto stradale dal porto di Ravenna a Cairo Montenotte sarà curato da Molisana Trasporti. ]]>Trasporti, Logistica28/03/2021 - A Suez arriva il rimorchiatore Carlo Magno costruito da Rosettihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2196/A-Suez-arriva-il-rimorchiatore-Carlo-Magno-costruito-da-Rosettihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2196/A-Suez-arriva-il-rimorchiatore-Carlo-Magno-costruito-da-RosettiA Suez arriva il rimorchiatore Carlo Magno costruito da Rosetti28/03/2021 - Il rimorchiatore Carlo Magno, costruito nel 2006 nel cantiere ravennate della Rosetti Marino, è da oggi impegnato nel tentativo di disincagliare la Ever Given, la nave portacontainer che da martedì blocca il Canale di Suez”. Lungo 55 metri e con una potenza di tiro da 200 tonnellate, il rimorchiatore Carlo Magno (dell’armatore Augutea) è giunto nel Canale di Suez insieme all'olandese Guard Alp. La speranza è che i due rimorchiatori, in aggiunta ai 14 già presenti, forniscano la potenza necessaria per disincagliare la Ever Given, con il favore dell'alta marea che dovrebbe durare fino a mercoledì. "Il rimorchiatore Carlo Magno ha certamente una forza di tiro cospicua che darà un contributo importante a quelli che ci sono già", spiega il presidente della Rosetti Marino, Stefano Silvestroni. Carlo Magno, ha sottolineato Silvestroni, è "uno dei tre rimorchiatori di maggior potenza costruiti dall'azienda" e gode di "una progettazione all'avanguardia dal punto di vista tecnico e della sicurezza". ù I rapporti di collaborazione tra Rosetti Marino e Augustea sono di lunga data. L’azienda ravennate ha costruito per questo armatore 10 mezzi navali, tra cui i rimorchiatori d’altura denominati Carlo Magno, Carlo Martello, Kamarina ed Eraclea. All’inizio di marzo è stata, invece, la Rosetti ad acquistare una nave da Augustea. Si tratta del pontone semisommergibile Amt Carrier che verrà utilizzato nel cantiere San Vitale per operazioni di alaggio e varo necessarie per trasferire nei capannoni o nei piazzali le unità navali destinate a lavori di trasformazione o di refitting particolarmente lunghi e complessi. Nelle foto: il rimorchiatore Carlo Magno e l'articolo del 2006 di Portoravennanews con l'annunncio del varo a Marina di Ravenna ]]>Armatori, Cantieri29/03/2021 - Disincagliata la Ever Given http://www.portoravennanews.com/articolo/2197/Disincagliata-la-Ever-Givenhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2197/Disincagliata-la-Ever-GivenDisincagliata la Ever Given 29/03/2021 - L'ammiraglio Osama Rabie, presidente e amministratore delegato dell'autorità del Canale di Suez (Sca), ha annunciato oggi, lunedì 29 marzo 2021, che la nave portacontainer panamense Ever Given, è stata rimessa a galla con successo. Al successo dell'operazione ha concorso il rimorchiatore Carlo Magno, costruito dalla Rosetti Marino, e arrivato proprio ieri a Suez. Come ha spiegato l'ammiraglio le manovre di spinta e rimorchio hanno portato al ripristino dell'80% della direzione della nave; la poppa è ora a 102 m. di distanza dalla sponda del Canale e non più a 4 metri come durante il blocco. Quando la nave sarà rimessa completamente in assetto di navigazione riprenderà tutto il traffico marittimo e la Ever Given verrà indirizzata nell'area di attesa di Bitter Lakes per l'ispezione tecnica. In attesa ci sono 370 navi. (Suez Canal Authority) ]]>Trasporti, Logistica24/03/2021 - Rfi: "Ecco i nostri impegni per l'hub portuale"http://www.portoravennanews.com/articolo/2194/Rfi-Ecco-i-nostri-impegni-per-l-hub-portuale-http://www.portoravennanews.com/articolo/2194/Rfi-Ecco-i-nostri-impegni-per-l-hub-portuale-Rfi: "Ecco i nostri impegni per l24/03/2021 - Da venerdì torna regolare la circolazione sul nuovo Ponte di Teodorico. Da fine maggio 2020 il traffico era stato deviato per consentire l'avvio del cantiere. Il centro storico della città di Ravenna e la zona della Darsena – separate dai binari delle linee Bologna – Ravenna e Ferrara – Ravenna - saranno di nuovo collegate da un cavalcaferrovia realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), in sostituzione del vecchio ponte Teodorico, con un investimento di 9 milioni di euro. L’intervento rientra nell’ambito degli accordi sottoscritti da RFI con il Comune di Ravenna, l’Autorità Portuale e la Regione Emilia Romagna, per migliorare l’accessibilità ferroviaria all’area portuale. Le dimensioni del vecchio ponte non permettevano infatti il passaggio dei treni merci adibiti al trasporto di semirimorchi o di interi camion (autostrada viaggiante). Importante il lavoro che è stato svolto sui sottostanti binari, che ora sono in grado di ospiotare treni merci più avanzati e al servizio del trasporto delle auto. Rfi, Hub Portuale di Ravenna: l'impegno di rete ferroviaria italiana Incrementare i collegamenti fra la rete ferroviaria nazionale e i porti italiani per sviluppare servizi intermodali che facilitino, attraverso i Corridoi TEN-T, lo scambio di merci con l’Europa. È con questo obiettivo che Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), in coerenza con la strategia del Gruppo FS, ha avviato un importante piano di investimenti del valore di 4 miliardi di euro, di cui circa 1,4 destinati al potenziamento delle connessioni tra linee ferroviarie, porti e interporti. Al Porto di Ravenna, per la sua posizione strategica all’interno dei Corridoi Baltico – Adriatico e Mediterraneo, RFI ha destinato un investimento di oltre 74 milioni di euro. Gli interventi Potenziamento della stazione merci Sinistra Candiano: 7 nuovi binari arrivo/partenza in aggiunta ai 5 attuali e centralizzazione ed elettrificazione di tutto il fascio con un investimento 21 milioni di euro, già ultimata la “bretella” che permette ai treni merci di bypassare la stazione di Ravenna. Concluso anche il progetto definitivo della nuova stazione merci. Prossima apertura della conferenza dei servizi. Realizzazione della nuova stazione merci Destra Candiano: centralizzazione ed elettrificazione dei 6 binari esistenti, costruzione di 3 nuovi binari ed elettrificazione della tratta di collegamento con l’attuale stazione di Ravenna. L'investimento è di 26,7 milioni di euro, predisposto lo studio di fattibilità e avviati i rilievi per l’esecuzione del progetto definitivo. Eliminazione del passaggio a livello di via canale Molinetto: l’aumento del numero dei treni sulla linea ferroviaria Castelbolognese – Ravenna e l’incremento del traffico stradale hanno reso necessaria l’eliminazione di questo punto di intersezione fra la viabilità su ferro e quella su gomma, che sarà sostituito da un sottopassaggio carrabile. Investimento 15 milioni di euro. Ultimato il progetto definitivo, in corso la conferenza dei servizi. Compresi nel pacchetto di interventi anche il nuovo cavalcaferrovia Teodorico e il prolungamento del sottopassaggio della stazione ferroviaria di Ravenna, per un investimento complessivo di 11,8 milioni di euro. ]]>Trasporti, Logistica26/10/2021 - L'assessora Randi ospite della Compagnia portuale: "Sosteniamo la crescita del porto"http://www.portoravennanews.com/articolo/2372/L-assessora-Randi-ospite-della-Compagnia-portuale-Sosteniamo-la-crescita-del-porto-http://www.portoravennanews.com/articolo/2372/L-assessora-Randi-ospite-della-Compagnia-portuale-Sosteniamo-la-crescita-del-porto-L26/10/2021 - Nella mattinata di oggi, presso la sede della Compagnia Portuale di Ravenna, si è svolto l’incontro tra l’assessora con la delega al Porto, Annagiulia Randi, e gli amministratori della storica società. In un dibattito dove si è discusso sul ruolo che ha avuto e che avrà la Compagnia portuale nel contesto ravennate, sono emerse idee e progetti condivisi “che hanno come unico fine quello di valorizzare un asset strategico che oggi è sostanzialmente un cantiere aperto, il nostro porto” come commenta il presidente Luca Grilli. “Un porto che aspira a consolidare la propria economia e le proprie conquiste (ricordiamo l’inaugurazione del cantiere dell’Hub portuale avvenuto il 24 settembre) ma che allo stesso tempo ha la necessità di sostituire la politica della crescita con una politica di controllo e di sostegno alla crescita stessa”. Si è dibattuto sull’attenzione che dovrà essere messa in campo, della necessità di governare il cambiamento e la trasformazione “che nei prossimi anni subirà il porto di Ravenna consolidando le attività sane e produttive esistenti sostenendo al contempo iniziative imprenditoriali innovative e complementari a queste”. L’assessora è stata anche informata di come il momento assembleare della sera prima fosse stato l’ultimo step per l’inserimento di 70 potenziali nuove stabilizzazione che avverranno nei prossimi due anni e di come questo passaggio dalla precarietà alla stabilità, sia il risultato di uno sviluppo ragionato e condiviso con gli enti di riferimento, Comune e Autorità di Sistema Portuale. Nel corso della discussione sono venuti fuori anche temi come la legalità e la sicurezza sul lavoro ed il punto comune è stato “che un porto che vuole crescere è disponibile a contraccambiare merci solo in cambio di tutele e sicurezza sul lavoro e su questo tutto il cluster portuale dovrà essere schierato”. Quello tra la Compagnia Portuale e l’assessora Randi è stato solo il primo degli incontri con la nuova Giunta e con i nuovi Consiglieri che proprio oggi alle 17 hanno in programma la seduta di insediamento del nuovo Consiglio Comunale, ma il fatto “che il membro della giunta con la delega al Porto abbia scelto come primo incontro ufficiale la sede della Compagnia Portuale, è un segnale su come la società che lavora nel porto da oltre novant’anni abbia ben coniugato aspetti sociali e operativi negli ultimi anni”. ]]>Porti26/10/2021 - Deposito Gnl: «La transizione ecologica parte da Ravenna»http://www.portoravennanews.com/articolo/2373/Deposito-Gnl-La-transizione-ecologica-parte-da-Ravenna-http://www.portoravennanews.com/articolo/2373/Deposito-Gnl-La-transizione-ecologica-parte-da-Ravenna-Deposito Gnl: «La transizione ecologica parte da Ravenna»26/10/2021 - Da oggi è ufficialmente operativo il primo deposito costiero nazionale di gas naturale liquefatto. A realizzarlo in sinistra canale Candiano, tra centrale Enel e Bunge, è la società Depositi italiani gnl, Dig, (partecipata al 51% da PIR, al 30% da Edison e al 19% da Scale Gas, controllata di Enagás). I primi tir si approvvigioneranno di Gnl da fine mese, successivamente il servizio interesserà anche traghetti e navi. Il Gnl, rispetto ai combustibili tradizionali, è in grado di eliminare totalmente le emissioni di ossido di zolfo (Sox) e di polveri sottili (Pm), l'80-90% delle emissioni di ossido di azoto (Nox) e di abbattere di circa il 20 % quelle di anidride carbonica (Co2). Sono pari a 6 milioni di tonnellate le mancate emissioni di CO2 durante la vita utile dell'impianto. Tanto che l'amministratore delegato di Dig, Alessandro Gentile, ha concluso il suo intervento, prima del taglio del nastro, affermando che «la transizione ecologica parte oggi da Ravenna». Il deposito, realizzato con un investimento di circa 100 milioni di euro sul territorio, ha una capacità di stoccaggio di 20.000 metri cubi di Gnl e una capacità di movimentazione annua di oltre 1 milione di metri cubi di gas liquido, rendendo disponibile il gas naturale liquefatto per l’alimentazione di almeno 12 mila camion e fino a 48 traghetti all’anno. Il progetto rientra nell'impegno dell'Italia di coprire con il Gnl il 50% del consumo marittimo e il 30% di quello stradale entro il 2030, creando una rete di infrastrutture di approvvigionamento lungo la rete trans-europea di trasporto (Ten-T). Ravenna è il primo porto italiano del Ten-T a dotarsi di una infrastruttura per il Gnl. Importanti i numeri: 60 le imprese fornitrici, 50 quelle intervenute in cantiere, oltre 200 gli operai che mediamente hanno lavorato in cantiere, 80 gli ingegneri che hanno progettato e seguito l'esecuzione del deposito, 600mila le ore lavorate in cantiere, 28 mesi la durata dei lavori, 600 tonnellate di acciaio e 30mila metri cubi di calcestruzzo impegati, 2200 i pali in ghiaia e 180 pali in calcestruzzo armato di oltre un metro di diametro e profondi 45 metri di consolidamento del terreno. L'investimento è di 100 milioni di euro, più altri 10 per l'approntamento della banchina dove attracca la metaniera Ravenna Knudsen, che a sua volta si rifornisce a Barcellona grazie all'accordo con Scale Gas. Il deposito è stato realizzato da Rcm Costruzioni dei fratelli Rainone, la stessa impresa che poi si è aggiudicata i lavori per l'Hub portuale. L'iter burocratico di autorizzazione è stato di appena 18 mesi, rigoroso quanto efficiente: «È stato merito di un importante lavoro di squadra - sottolinea il sindaco Michele de Pascale - tra Comune, Regione, Adsp, Vigili del fuoco e di tanti altri uffici che hanno lavorato con attenzione e scrupolosità e alta efficienza. Ravenna si candida per essere all'avanguardia del processi autorizzatori per essere attrattivi verso gli investimenti internazionali". Concetto ripreso dal presidente della Regione Stefano Bonaccini: "Per questa città è un momento molto favorevole. L'approfondimento dei fondali, il nuovo terminal crociere con Royal Caribbean e ora il deposito di Gnl, fanno di Ravenna un luogo all'avanguardia, capace di attrarre investimenti e di creare occupazione». «Siamo molto soddisfatti di aver raggiunto questo ambizioso traguardo nella realizzazione della prima infrastruttura strategica di Gnl in Italia e particolarmente nel porto di Ravenna, che è la base storica del nostro Gruppo, e di aver intrapreso questa avventura economica con partner importanti come Edison e Scale Gas Solutions del Gruppo Enagás" commenta Guido Ottolenghi, amministratore delegato Pir. "Il deposito rappresenta il primo passo concreto nella direzione della transizione energetica del Paese. Non posso non ricordare mio padre Emilio, scomparso nel luglio scorso, che fu entusiasta di questo investimento quando gliene parlai la prima volta e che ha sempre seguito l'evoluzione del cantiere». «Il gas naturale liquefatto - dichiara Nicola Monti, amministratore delegato di Edison - ha un ruolo cardine di accompagnamento della transizione energetica, in quanto permette di avviare subito il processo di decarbonizzazione dei trasporti marittimi e pesanti, dove altri tipi di soluzioni e tecnologie non sono implementabili su larga scala se non nel lungo termine». Per Marcelino Oreja, amministratore delegato di Enagás, «questo nuovo terminale, che ha iniziato a rifornirsi dall’infrastruttura Gnl di Barcellona, rafforzerà la catena di approvvigionamento del Gnl nel Mar Mediterraneo e contribuirà alla promozione e all’uso di questo combustibile alternativo nei trasporti. Questo traguardo strategico è in linea con la strategia di decarbonizzazione di Enagás e consentirà anche di raggiungere gli obiettivi UE di decarbonizzazione dei trasporti». Il mercato italiano del Gnl per autotrazione è caratterizzato da forti potenzialità di sviluppo e da trend di crescita che saranno accelerati grazie anche alla realizzazione di nuove infrastrutture. In Italia nel 2020 circolavano 2.904 mezzi (2.852 autocarri, 52 autobus) alimentati a Gnl, pari a un incremento di circa il 40% rispetto al 2019; inoltre nel 2020 sono stati immatricolati 41 nuovi bus a Gnl, confermando il trend di diffusione dei mezzi a Gnl anche nel settore del trasporto pubblico locale. Nel primo semestre 2021 le nuove immatricolazioni di camion a Gnl sono state 635 (+86,8% dalle 340 immatricolazioni di un anno prima) secondo i dati del ministero dei Trasporti elaborati dall’Anfia, Associazione italiana della filiera automobilistica. Attualmente nel Paese circolano circa 3.500 camion a Gnl e si registrano 104 stazioni di rifornimento (erano solo 6 nel 2016). Per quanto concerne il trasporto marittimo, dal 2010 ad oggi il numero di navi alimentate a GNL è continuamente aumentato, con un ritmo tra il +20% e il +40% all’anno e quelle in ordine ad oggi sono circa 84 unità. Una accelerazione dettata anche dall’introduzione nel 2020 del nuovo regolamento dell’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), che ha imposto di limitare il contenuto di zolfo nel carburante marittimo dal 3,5% dei carburanti tradizionali allo 0,5% per specifiche aree marine definite SECA (Sulphur Emission Controlled Area). In questo senso, un ulteriore contributo a nuovi ordini di navi a GNL è atteso dal settore croceristico che ha nel Mar Mediterraneo il suo secondo mercato al mondo, preceduto solo dai Caraibi. MVV ]]>Energia, Offshore23/10/2021 - Il mercantile Sultan Bey torna in Turchiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2369/Il-mercantile-Sultan-Bey-torna-in-Turchiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2369/Il-mercantile-Sultan-Bey-torna-in-TurchiaIl mercantile Sultan Bey torna in Turchia23/10/2021 - Il mercantile Sultan Bey, fermo nel porto di Ravenna da giugno 2020, è ripartito dalla Turchia, acquistato d aun nuovo armatore rappresentato da Dcs Tramaco. La nave era attraccata alla banchina Saipem, nei Piomboni, accanto al Gobustan, sequestrato nella stessa occasione. Le due navi appartenevano al Gruppo turco Palmali. Il proprietario, Mübariz Mansimov, finì in carcere in Turchia accusato di aver appoggiato gli ideatori del tentato colpo di stato del 2016. Motivo del sequestro i crediti vantati dai fornitori. La nave, ancora in buono stato, è stata acquistata da un altro armatore turco che si è avvalso per l’espletamento di tutte le pratiche burocratiche dell’agenzia marittima ravennate Dcs Tramaco. Nei giorni scorsi ha lasciato l’ormeggio al traino di due rimorchiatori, con la presenza a bordo del Capo pilota Roberto Bunicci e l’assistenza degli ormeggiatori. Arrivata in rada è stata presa in consegna dal rimorchiatore d’altura Mentores che la sta conducendo fino al porto turco di Tuzla, dove verrà messa in condizione di tornare a navigare con un nuovo nome. Si tratta di una nave che trasporta rinfuse solide ed è probabile che torni nuovamente a Ravenna. All’epoca del sequestro i marittimi, che non potevano scendere a terra, furono assistiti dal Comitato welfare per la gente di mare presieduto dal comandante Carlo Cordone e dalla Stella Maris di Padre Gandolfi. ]]>Armatori, Cantieri28/10/2021 - "Pir e Gnl: ecco la transizione che vogliamo"http://www.portoravennanews.com/articolo/2376/-Pir-e-Gnl-ecco-la-transizione-che-vogliamo-http://www.portoravennanews.com/articolo/2376/-Pir-e-Gnl-ecco-la-transizione-che-vogliamo-"Pir e Gnl: ecco la transizione che vogliamo"28/10/2021 - "Cinque anni fa, nel primo Consiglio Comunale che Ravenna dedicò al progetto presentato dalla PIR per lo stoccaggio e distribuzione nel porto di Ravenna del gas naturale liquido, - affermano gli esponenti dell'Edera Eugenio Fusignani (vicesindaco e segretario provinciale) e Giannantonio Mingozzi (segreteria comunale) - ai dubbi ed alle preccupazioni di molti noi contrapponemmo il valore di un insediamento che contribuiva ad abbattere le emissioni di navi (anche quelle in banchina), camion, traghetti, crociere ed in generale del traffico su gomma, di quello marittimo e portuale e delle flotte in costruzione". "Come repubblicani - aggiungono - continuiamo a sostenere quelle ragioni di miglioramento ambientale, di sicurezza e di economia nei trasporti che ieri hanno portato all'inaugurazione dell'impianto GNL voluto e finanziato da PIR, Edison ed Enagàs, il primo in Italia e motivo di orgoglio per la comunità ravennate". "Certo - continuano Fusignani e Mingozzi - anche l'eolico ed altre innovazioni energetiche contribuiscono ad una transizione necessaria ma di lungo periodo e per questo non potremo fare a meno del gasmetano ancora per tanti anni; ma il nuovo insediamento della Petrolifera merita un plauso tutto suo per il coraggio dell'investimento, l'occupazione offerta a giovani tecnici formati anche nelle scuole e nei corsi universitari ravennati, il lavoro fornito alle imprese locali impegnate nella costruzione, i tempi di realizzo dell'impianto che non superano i due anni di lavoro e l'impegno straordinario di Comune, Regione, Autorità portuale ed istituzioni governative che hanno collaborato fin dall'inizio alle necessarie autorizzazioni". "Questa è la transizione che vogliamo -  affermano Fusignani e Mingozzi - e alle imprese come la PIR che appartengono alla storia dell'economia ravennate e ne costituiscono le fondamenta più solide i repubblicani dedicheranno sempre impegno e sostegno in tutte le sedi, riconoscenti alla famiglia Ottolenghi per la qualità del loro operato con un pensiero rivolto alla memoria di Emilio, indimenticabile protagonista del nostro moderno sistema industriale". ]]>Energia, Offshore12/02/2022 - Più che al Pitesai si guarda a Draghi per il rilancio del gas dell'Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2462/Piu-che-al-Pitesai-si-guarda-a-Draghi-per-il-rilancio-del-gas-dell-Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2462/Piu-che-al-Pitesai-si-guarda-a-Draghi-per-il-rilancio-del-gas-dell-AdriaticoPiù che al Pitesai si guarda a Draghi per il rilancio del gas dell12/02/2022 - Il Pitesai pubblicato venerdì pomeriggio è uno strumento ormai superato, la sua discussione è iniziata nel 2018 e nel frattempo è cambiato il mondo: bollette alle stelle, rinnovabili a rilento, una guerra che è sempre meno ipotetica nell'Est Europa. Ecco allora che il Pitesai viene visto come un documento da leggere con la lente d'ingrandimento, ma visto che contiene possibilità di deroghe e di revisione quinquennale, ecco che l'attenzione di aziende, associazioni di settore, politici si concentra sulla manovra del Governo. Il premier Mario Draghi, insieme con i ministri Giancarlo Giorgetti (Sviluppo economico) e Roberto Cingolani (Transizione ecologica),  punta su nuovi investimenti delle compagnie per raddoppiare da 3,5 a 6-7 miliardi  di metri cubi l'anno l'estrazione di metano dai giacimenti nazionali. L'obiettivo è mettere quel gas a  disposizione delle famiglie e delle imprese più esposte ai costi  stellari del metano importato. E' possibile che il Consiglio dei ministri adotti un decxreto in tal senso già la prossima settimana. «Lo stop alla moratoria delle trivellazioni in mare è un passo avanti, ma non basta. A breve, se vogliamo aumentare la produzione, saremo costretti a fare un nuovo provvedimento». Lo dice il sindaco di Ravenna Michele De Pascale, a proposito dell'approvazione del Pitesai, il piano per le estrazioni. Ravenna si batte da anni per riprendere le estrazioni: la città e il suo porto sono l'hub per il gigacimento dell'Alto Adriatico, che si estende dal Veneto all'Abruzzo e che da solo vale ben oltre la metà del metano estratto in Italia. «Il Pitesai - dice il sindaco Michele de Pascale- è nato con l'obiettivo opposto di quello che il governo si sta ponendo adesso. Cingolani ha fatto i miracoli, ma un provvedimento che nasce per ridurre le estrazioni è difficile che riesca a farle aumentare, perché impone delle regole per le quali è praticamente impossibile che ci sia un incremento della produzione nazionale. Certo, è sempre meglio della moratoria, ma non basta. Spero che il realismo ci porti presto a superare questo piano». A grandi linee, il fabbisogno di metano in Italia è di 70 miliardi di metri cubi l'anno, l'Italia attualmente ne produce quattro. «Nei momenti di massima espansione - dice De Pascale - ne producevano venti. Potremmo tranquillamente arrivare a otto con situazioni già identificate e nel pieno rispetto delle normative ambientali. E ci sarebbe margine per crescere ancora. Questa produzione avrebbe un impatto incredibile sia sulle bollette, sia sui rapporti con gli Stati dai quali siamo dipendenti per il gas. Se nel 2017 non si fosse fatta questa scelta, ma si fosse andati avanti con estrazioni rispettose dell'ambiente, oggi la nostra situazione energetica sarebbe profondamente diversa». "La pubblicazione del Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (PiTESAI) contribuisce a fornire un quadro di regole sui luoghi dove è possibile svolgere l’attività di valorizzazione delle risorse del sottosuolo". Lo afferma Assorisorse che riconosce come, grazie all’impegno del Governo, nell’ultimo anno si è cercato di superare un lungo periodo di incertezza per gli operatori della filiera energetica. Il testo del PiTESAI andrà ora analizzato "alla luce del contesto nazionale ed internazionale, profondamente diverso dall'avvio dell'iter del febbraio 2019. Occorrerà analizzare se e in che modo il Piano consenta di far fronte all’aumento dei prezzi dell’energia e come si concilia sia con le esigenze in materia di sicurezza degli approvvigionamenti che con le sfide della transizione energetica, in modo da coniugare le necessità attuali e future e promuovere la sostenibilità ambientale, economica e sociale". "L’attuale emergenza va affrontata con azioni che producano soluzioni nell’immediato ma anche con un piano strutturato e strategico per evitare che si ripetano in futuro situazioni di criticità o per mitigarne sensibilmente gli effetti. In tal senso aumentare la produzione domestica di gas naturale costituisce una leva importante, anche se non la sola, per alleviare l’attuale fase critica contribuendo alla riduzione delle bollette e alla sicurezza energetica, senza dimenticare gli effetti positivi sull’ambiente legati alla riduzione delle emissioni rispetto al gas importato, i positivi impatti occupazionali e il contributo sulla bilancia commerciale e sul PIL del Paese". Assorisorse si riserva di fornire ulteriori commenti a valle di un esame approfondito del resto, e conferma la propria disponibilità a lavorare con le Istituzioni per concretizzare tutte le soluzioni necessarie ad affrontare il caro-bollette nel quadro della transizione e della sicurezza energetica del Paese". "Esprimiamo soddisfazione per il fatto che il Ministro della transizione ecologica abbia approvato il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee. Il cosiddetto PITESAI e' ora una realta' di fatto attuabile, perche' pone fine alla moratoria fino ad oggi in vigore" dichiara Paolo Pirani, segretario generale Uiltec. Cio' significa la possibilita' di nuove autorizzazioni all'estrazione di gas nel sottosuolo nazionale, miglioramento delle attivita' estrattive esistenti, investimenti di livello nel settore in questione". "Insomma, auspichiamo un aumento consistente della produzione del gas, ma occorre anche liberare la burocrazia  che blocca i molti lavori da compiere nel settore estrattivo. Siamo fiduciosi, perche' allentare il peso del caro bollette dell'energia che pesa sulle tasche dei contribuenti dipende anche dalla fattibilita' del piano approvato in data odierna" coinclude Pirani. "La pubblicazione ieri del Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee, dopo tre anni di faticosa incubazione, è utile e positiva dal punto di vista delle norme introdotte e della volontà di valorizzare le risorse italiane del sottosuolo e dell'ambito marino" affermano Eugenio Fusignani, segretario provinciale del PRI e vicesindaco, e Giannantonio Mingozzi per la segreteria dell'Edera di Ravenna. "Dal 2019 le cose però, sono cambiate e questo nuovo strumento deve essere in grado oggi di facilitare gli atti di Governo e Regioni capaci di fronteggiare con nuove estrazioni l'aumento dei prezzi dell'energia, delle bollette e dei costi industriali" continuano gli esponenti del PRI. "Sono ancora troppe le incertezze circa le prospezioni in Alto Adriatico e sulle coste dell'Emilia Romagna delle zone autorizzate alla produzione o a nuove concessioni nel PiTESAI, ma se vogliamo renderci più indipendenti dal gas importato, dalle minacce di conflitti armati in Ucraina o delle continue estrazioni croate che perdurano in Adriatico dobbiamo rimettere in moto l'industria dell'oil&gas ravennate favorendo le nuove tecnologie, i positivi incrementi occupazionali, gli impegni dell'ENI e gli investimenti di operatori privati e pubblici su Gnl, cattura del CO2 ed eolico". "Ci auguriamo - concludono Fusignani e Mingozzi - che il Piano aiuti nel concreto il taglio dei costi energetici aumentando la produzione di gas naturale per famiglie e industrie e autorizzando i pozzi oltre le 12 miglia, se necessario con nuove concessioni, a riprendere le estrazioni; siamo convinti che l'impegno politico e istituzionale che come repubblicani abbiamo sempre  espresso a sostegno del comparto dell'energia ravennate, stia producendo i primi frutti e continueremo su questa strada una battaglia giusta e necessaria per tutto il Paese". ]]>Energia, Offshore14/02/2022 - Draghe, in arrivo la Bonny River per l'escavo dell'avamporto e una Cucco per il terminal crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2463/Draghe-in-arrivo-la-Bonny-River-per-l-escavo-dell-avamporto-e-una-Cucco-per-il-terminal-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2463/Draghe-in-arrivo-la-Bonny-River-per-l-escavo-dell-avamporto-e-una-Cucco-per-il-terminal-crociereDraghe, in arrivo la Bonny River per l14/02/2022 - E’ in arrivo l’autorizzazione del ministero dell’Ambiente per l’escavo del porto. E’ questione di giorni. Contemporaneamente arriveranno due nuove draghe: la Bonny River in viaggio dall’Egitto e prevista a Ravenna per il 18 che opererà all’imboccatura esterna del porto, dove asporterà 1,5 milioni di metri cubi di sabbia che verranno riportati in altre aree marine, il fondale scenderà a – 13,50; la seconda draga, uno dei mezzi di Cucco, sarà impiegata nell’area del terminal crociere. Si stanno anche valutando i risultati della draga Deco 1, il mezzo sperimentale di Fincantieri che ha iniziato a lavorare per l’approfondimento del fondale a -12,50 metri in base al progetto Hub Portuale. Le operazioni stanno incontrando difficoltà, soprattutto sembrano richiedere più tempo del previsto. Una circostanza che crea preoccupazione negli operatori portuali perché faticano a programmare il lavoro. L’Autorità di sistema portuale deve così lavorare su più fronti: accelerare l’avvio della prima fase del progetto hub a -12,50 metri considerando le pressioni degli imprenditori e programmare la seconda a -14,50, finanziata in parte con fondi del Pnrr che richiede i lavori eseguiti entro il 2026. Nel pomeriggio il presidente dell’Adsp, Daniele Rossi, ha preso parte alla riunione della commissione consiliare che si occupa di temi portuali. Con Rossi sono intervenute anche Annagiulia Randi e Federica Del Conte, assessori con la delega al Porto e ai Lavori pubblici e urbanistica. In apertura è stato chiesto al presidente Rossi la finalità del bando per l’acquisto di un’area di 300mila metri quadrati. Secondo la capogruppo della Pigna, Veronica Verlicchi, sarebbe servita per una nuova cassa di colmata. Rossi ha spiegato che l’area serve all’Adsp per il posizionamento di pannelli fotovoltaici e di un impianto per produrre idrogeno verde, finanziati dai fondi del Pnrr. Così come l’impianto per il trattamento dei fanghi, “per il quale sono pervenute tre adesioni qualificate al relativo bando di gara”. “E’ stato predisposto dall’Adsp il progetto per riqualificare le banchine in destra Candiano (l’hub portuale riguarda quelle in sinistra) – ha aggiunto Rossi - mentre 2 milioni sono già in cassa per il recupero dei cinque relitti giacenti da decenni non poco distante da dove era la Berkan B, già smantellata in un cantiere toscano. Per ralizzare l’intervento ne servono 15/20, ma intanto si sta valutando come partire con i lavori. Nel frattempo – come ha spiegato l’assessore Del Conte – è proseguita l’infrastrutturazione del porto, grazie anche alla Regione, con gli investimenti nel settore ferroviario che quest’anno ha registrato la movimentazione di 9.000 treni, record nazionale. Non sono mancate le sollecitazioni. Giannantonio Mingozzi, ‘esperto’ nominato dal Pri, e presidente del Tcr, a proposito di escavi ha definito questa fase come “il momento più difficile che sta vivendo l’Adsp dopo l’approvazione del progetto hub portuale”. E Cinzia Valbonesi, consigliere comunale, sempre attenta alle vicende portuali, ha sottolineato la necessità di un “raccordo – in questa fase – tra operatori portuali e Adsp sulla tempistica dei lavori”. ]]>Porti21/02/2022 - Perché serve il gas dell'Adriatico? Lo spiega il Tg di Rai Tre http://www.portoravennanews.com/articolo/2474/Perche-serve-il-gas-dell-Adriatico-Lo-spiega-il-Tg-di-Rai-Trehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2474/Perche-serve-il-gas-dell-Adriatico-Lo-spiega-il-Tg-di-Rai-TrePerché serve il gas dell21/02/2022 - Ancora servizi delle Tv nazionali dedicati ai grandi giacimenti di gas presenti in Adriatico e sulla terraferma. Oggi la troupe del Tg di Rai Tre Emilia Romagna guidata dal giornalista Paolo Pini ha intervistato i presidenti di Confindustria, Roberto Bozzi e del Roca, Franco Nanni e l'ing. Cinzia Triunfo del Gruppo Gas Plus che sta lavorando al Pozzo Longanesi, tra Bagnacavallo e Lugo. È stata ribadita la quantità di gas a disposizione in Adriatico, necessario ben rimpinguare le risorse e far abbassare il caro-bollette. ]]>Energia, Offshore23/02/2022 - Confindustria sul gas, ora investimenti e semplificazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2479/Confindustria-sul-gas-ora-investimenti-e-semplificazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2479/Confindustria-sul-gas-ora-investimenti-e-semplificazioneConfindustria sul gas, ora investimenti e semplificazione23/02/2022 - Con il decreto energia è iniziato un percorso che "riafferma la centralità del tema energetico per lo sviluppo del Paese, e segnatamente del gas naturale, la fonte che deve traghettarci nella transizione energetica e di cui ancora avremo bisogno per decenni. Per questo abbiamo più volte sostenuto la necessità di rilanciare la produzione nazionale di metano, valorizzando i siti di estrazione già esistenti" dichiara Confindustria Romagna. "A Ravenna e in Romagna - aggiungono gli industriali - sappiamo farlo, bene e in sicurezza, da decenni: rafforzare la capacità estrattiva dei giacimenti attivi significa non solo cercare di calmierare i prezzi con contratti a lungo termine con sollievo per le produzioni energivore, ma è anche forse l’ultima possibilità di rianimare un settore decisivo per l’economia nazionale e per qualunque ambizione di transizione energetica vera. Le nostre imprese sono pronte, speriamo solo di non essere fuori tempo massimo: ora occorre sveltire il più possibile l’iter per il rilascio di permessi e autorizzazioni, con procedure semplificate che incoraggino gli investimenti, diversamente si rischia di vanificare sul nascere qualsiasi tentativo di accelerazione". ]]>Energia, Offshore25/05/2021 - Il container con armi verrà imbarcato da un altro porto, annullato lo scioperohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2241/Il-container-con-armi-verra-imbarcato-da-un-altro-porto-annullato-lo-scioperohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2241/Il-container-con-armi-verra-imbarcato-da-un-altro-porto-annullato-lo-scioperoIl container con armi verrà imbarcato da un altro porto, annullato lo sciopero25/05/2021 - Il container contenente esplosivo che il 3 giugno doveva essere imbarcato sulla nave Asiatic Liberty, prevista all'ormeggio del Terminal TCR, per Israele, non verrà più a Ravenna. E' stato l'armatore a decidere di spostare il carico su un altro porto. La notizia consente alle categorie dei Trasporti di Cgil, Cisl e Uil di revocare lo sciopero dei lavoratori della Cooperativa Portuale e di T.C.R. e il presidio previsti per il 3 giugno. "I lavoratori del porto di Ravenna - pur consapevoli che il loro atto di testimonianza a favore della pace per i popoli israeliano e palestinese neppure lontanamente costituisca una azione risolutiva per la soluzione del conflitto - credono che fosse necessario ed ineludibile mandare un messaggio. L'unico modo per opporsi pacificamente alla guerra è prendere attivamente una posizione contro di essa, ogni volta che se ne abbia l'occasione". ]]>Porti17/05/2021 - Lapo Pistelli: "La CO2 è un'opportunità che si sta sprecando"http://www.portoravennanews.com/articolo/2234/Lapo-Pistelli-La-CO2-e-un-opportunita-che-si-sta-sprecando-http://www.portoravennanews.com/articolo/2234/Lapo-Pistelli-La-CO2-e-un-opportunita-che-si-sta-sprecando-Lapo Pistelli: "La CO2 è un17/05/2021 - “Il mio messaggio ai decisori pubblici è questo: l'Emilia-Romagna non butti via un'opportunità che è soltanto sua: poter essere l'hub che decarbonizza nel sistema industriale nazionale, non solo regionale, come elemento di un mosaico che già oggi l'Europa riconosce". Il direttore Pubblic Affairs di Eni, Lapo Pistelli, è chiaro nell’intervenire al convegno online della Regione Emilia Romagna sul Piano energetico regionale. Parlando dunque di Eni in Emilia-Romagna, spicca il futuro del distretto di Ravenna nell'ambito del progetto di cattura e stoccaggio dell'anidride carbonica. “Un anno fa - ricorda Pistelli - fu Frans Timmermans, vice presidente della Commissione Europea - a indicare il progetto di Ravenna come quello di riferimento per il sud Europa. Per il Nord Europa la Norvegia e l’ Olanda per il Centro Europa”. Dopo un anno però, Norvegia e Olanda hanno fatto passi da giganti, l’Italia e Ravenna no. Anzi, ultimamente di stoccaggio della CO2 parlano soltanto alcune sigle ambientaliste, contrarie al progetto. In Olanda “il governo si appresta a sostenere economicamente un progetto di Shell, compagnia nazionale, più Exxon per fare appunto cattura e stoccaggio dei giacimenti deputati del gas dell’offshore olandese, con progetti che si chiamano Porto, Aramis, D’Artagnan, non a caso i tre moschettieri, che coinvolgono anche Francia e Belgio. La Norvegia, che non fa parte dell’Unione Europea , dopo un anno si appresta a fare un progetto finanziato dal governo, nel quale conferiranno le proprie emissioni di CO2 dell'industria, tre siti diversi della Regno Unito, quattro della Svezia”. La Germania “che non ha giacimenti idonei ma che ha un senso del business”, si appresta a far nascere in un centro di stoccaggio a Brema, alimentato anche dalla Polonia, mentre apposite navi gireranno a raccogliere CO2 in forma liquefatta per poi portarla in Norvegia. "Vorrei essere molto franco. L'Italia in Europa e l'Emilia-Romagna in Italia- osserva Pistelli- sono due realta' che hanno una particolare presenza di industrie energivore, delle quali un quarto, tra carta, vetro, cemento, raffinerie e piastrelle, non e' elettrificabile. Non lo e', punto. E questo per la densita' energetica delle infrastrutture di alimentazione che usa, a partire dai forni". Quindi, prosegue il vertice Eni, di fronte a se' queste aziende hanno tutte un dilemma: "Visto che il costo della Co2 tendera' a salire nei prossimi 10 anni, con un forte impatto sulla bolletta energetica, o serve un vettore alternativo, a idrogeno, o bisogna mettere in campo cattura nuove emissioni. Se tra qualche anno queste industrie si troveranno davanti un costo della Co2 come quello stimato dall'Ue, quindi fino a 130 euro a tonnellata, e se non avessero una soluzione industriale adeguata sulla cattura della Co2, cosa faranno? O delocalizzeranno o chiuderanno", insiste Pistelli, rimarcando sull'urgenza della sfida. “Nei prossimi 9 anni per le rinnovabili dobbiamo mettere 70 mld di watt a terra – afferma il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani - per arrivare ad avere nel 2030 una grossissima quantità di energia elettrica da rinnovabile, però se vado a vedere la capacità nazionale vedo che oggi in un anno ne mettiamo 800 milioni, circa un decimo, perché nessuno le vuole. Vogliamo il rinnovabile, ma poi nessuno lo vuole”. “Se tutti non rinunciano a qualcosa quei watt che dobbiamo mettere non li metteremo”. “Il muro contro muro non va bene”, “Dobbiamo pensare a un compromesso. Se discutessimo con la volontà di fare credo che le cose le faremmo”. “Dobbiamo mettere in atto trasformazioni importanti, che richiedono tempo”. “Nei prossimi 20 anni avremo lavori a cui non siamo nemmeno preparati. Avremo enormi opportunità di creare posti di lavoro ma non nei prossimi 3 anni, nei prossimi 15 anni”. “La transizione – ha detto ancora il ministro – non può essere tutto l’idrogeno verde domani, tutto il gas eliminato domani”. Serve tempo. "Se avrà tempo - è la proposta del presidente Bonaccini a Cingolani - ci terremo molto ad ospitarla in Emilia-Romagna nelle prossime settimane, dove verranno altri ministri, uno ad uno. Ma con lui ci mettiamo d'accordo, non c'è neanche da girarci intorno. Vorremmo fargli vedere alcune esperienze e anche provare a delineare già cosa possiamo fare per dare una mano all'Italia a ripartire”. ]]>Energia, Offshore06/10/2021 - Traffici in crescita anche rispetto al 2019http://www.portoravennanews.com/articolo/2337/Traffici-in-crescita-anche-rispetto-al-2019http://www.portoravennanews.com/articolo/2337/Traffici-in-crescita-anche-rispetto-al-2019Traffici in crescita anche rispetto al 201906/10/2021 - Nei primi otto mesi del 2021, il porto di Ravenna ha registrato una movimentazione complessiva pari a 17.728.291 tonnellate, in crescita del 22,6% (quasi 3,3 milioni di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2020, e ha determinato un aumento rispetto ai volumi complessivi del 2019 ante pandemia (+1,3%) consolidando il trend in ripresa per il Porto di Ravenna. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 15.219.503 tonnellate (+26,2% sul 2020 e +1,3% sul 2019) e a 2.508.788 tonnellate (+4,3% sul 2020 e +0,9% sul 2019). Nel periodo gennaio-agosto 2021 il numero di toccate delle navi è stato pari a 1.805, con una crescita del 18,1% (276 navi in più) rispetto ai primi otto mesi del 2020, e 46 toccate in più rispetto alle 1.759 del 2019. In particolare, nel mese di agosto 2021 sono state movimentate complessivamente 2.262.160 tonnellate, in aumento del 45,5% (707 mila tonnellate in più) rispetto al mese di agosto 2020 e in aumento dell’11,8% rispetto alle 2.023.700 tonnellate del mese di agosto 2019. Le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 14.665.394 tonnellate, sono cresciute del 24,9% (oltre 2,9 milioni di tonnellate in più), superando gli oltre 14,5 milioni di tonnellate (+1,4%) dello stesso periodo del 2019. I prodotti liquidi – con una movimentazione pari a 3.062.897 tonnellate – nei primi otto mesi del 2021 sono aumentati del 12,8% rispetto allo stesso periodo del 2020 (+0,4% rispetto ai primi otto mesi del 2019). Le merci in container sono in aumento del 5,9% sui primi otto mesi del 2020 (1.544.273 tonnellate, con oltre 87 mila tonnellate in più), e più basse del -6,1% rispetto ai primi otto mesi del 2019. Per quanto riguarda i container, pari a 142.436 TEUs nei primi otto mesi del 2021, sono in crescita rispetto al 2020 (+8,3%) ma comunque ancora sotto (-3,8%) rispetto ai volumi del 2019. I TEUs pieni sono 109.556 (il 77% del totale), in crescita del 7,5% rispetto al 2020 ma comunque in calo (-5,4%) rispetto a quelli del 2019. Il numero di toccate delle navi portacontainer, pari a 322, è in crescita del 11,4% sulle 289 del 2020 mentre è in calo, seppur di poco, rispetto a quelle del 2019 (-3,9%; 335 toccate). Le merci su rotabili sono in aumento dello 0,6% sul 2020 (948.747 tonnellate) e in calo dell’11,3% sul 2019. Per quanto riguarda il numero dei pezzi movimentati sono complessivamente in crescita del 33,1% (55.945 pezzi, 13.926 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) . I pezzi movimentati, inoltre, hanno superato del 5,2% i volumi dei primi otto mesi del 2019 (-11,3% il numero di tonnellate). Il COMPARTO AGROALIMENTARE (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 3.089.166 tonnellate di merce movimentata, ha registrato nei primi otto mesi del 2021 un calo del 3,5% (oltre 111 mila tonnellate in meno) rispetto allo stesso periodo del 2020, e un calo del 9,7% rispetto allo stesso periodo del 2019; infatti il mese di agosto, con quasi 356 mila tonnellate di merce movimentata, risulta in aumento del 3,8% sullo stesso mese del 2020 e in calo del 20,7% su agosto 2019. Per alcune tipologie si può parlare – alla fine dei primi otto mesi del 2021 – di effettiva ripresa, come per lo sbarco di semi oleosi che superano le 893.000 tonnellate (+20,4% rispetto al 2020 e +59,0% sul 2019), mentre per i cereali continua l’andamento negativo (-15,5% sul 2020 e -65,0% sul 2019). Continua il trend positivo nel Porto di Ravenna dei MATERIALI DA COSTRUZIONE che, nei primi otto mesi del 2021, con 3.736.337 tonnellate movimentate, sono in crescita del 53,2% rispetto allo stesso periodo del 2020 e hanno superato dell’6,8 % i livelli del 2019. In crescita (+57,3% sul 2020 e +6,0% sul 2019), in particolare, le importazioni di materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 3.347.656 tonnellate (+1.219 mila tonnellate sul 2020). Continua il buon andamento anche la movimentazione dei PRODOTTI METALLURGICI che nei primi otto mesi del 2021 è risultata in crescita del 41,6% rispetto allo stesso periodo del 2020, con 4.684.053 tonnellate movimentate (quasi 1,4 milioni di tonnellate in più), e finalmente superiore ai valori del 2019 del 4,9%. Continua la crescita dei CONCIMI anche nei primi otto mesi del 2021 (+8,9%) rispetto allo stesso periodo del 2020, con 1.092.071 tonnellate, che superano del 14,2% i volumi dei primi otto mesi del 2019. Anche il mese di agosto conferma il trend positivo e la buona performance (+13,3%) già registrata a partire dal mese di giugno. Nei primi otto mesi del 2021 TRAILER e ROTABILI sono complessivamente in crescita del 33,1% per numero pezzi movimentati (55.945 pezzi, 13.926 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e in aumento del 0,6%, in termini di merce movimentata (948.747 tonnellate). I pezzi movimentati, inoltre, hanno superato del 5,2% i volumi dei primi otto mesi del 2019 (-11,3% il numero di tonnellate). Per quanto riguarda i TRAILER, continua l’andamento positivo della linea Ravenna – Brindisi – Catania: nei primi otto mesi del 2021, infatti, i pezzi movimentati, pari a 48.489, sono in crescita del 29,5% rispetto al 2020 (11.055 pezzi in più), di cui 657 trailer nel mese di agosto (+13,5%). Molto positivo il risultato per le AUTOMOTIVE che hanno movimentato, nei primi otto mesi del 2021, 6.208 pezzi – in crescita (+96,5%) rispetto i 3.159 dello stesso periodo del 2020, ma in calo (-19,9%) rispetto ai 7.754 pezzi dei primi otto mesi del 2019. Dalle prime stime del mese di settembre, in crescita di circa il 13,9% sullo stesso mese del 2020, i primi 9 mesi del 2021 sembrerebbero in crescita di oltre il 21% rispetto allo stesso periodo del 2020, consolidando il superamento dei volumi i volumi dello stesso periodo del 2019 (+2,2%). In estrema sintesi, il periodo gennaio-settembre 2021 dovrebbe chiudersi con tutte le categorie merceologiche in positivo sul 2020, fatta eccezione per gli agroalimentari (-7,5%) e le merci su trailer (-1,4%). Alcune categorie merceologiche, inoltre, sembrano tornare decisamente in positivo anche sul periodo gennaio – settembre 2019: concimi (+16,0%), materiali da costruzione (+12,2%), prodotti metallurgici (+13,4%) e combustibili minerali solidi (+19,3%), oltre che i trailer per n. pezzi (+12,1%). I container per numero TEUs sembrano chiudere il periodo gennaio-settembre 2021 ancora in rincorsa sullo stesso periodo del 2019 (-5,8%), con le tonnellate di merce a -7,4%. ]]>Porti04/12/2021 - La cooperazione tra Italia, Croazia e Slovenia riparte dai porti Napahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2412/La-cooperazione-tra-Italia-Croazia-e-Slovenia-riparte-dai-porti-Napahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2412/La-cooperazione-tra-Italia-Croazia-e-Slovenia-riparte-dai-porti-NapaLa cooperazione tra Italia, Croazia e Slovenia riparte dai porti Napa04/12/2021 - LA COOPERAZIONE TRILATERALE TRA ITALIA, CROAZIA E SLOVENIA RIPARTE DAI PORTI DEL NORD ADRIATICO A Venezia i porti riuniti nel NAPA (North Adriatic Ports Association), , croato e sloveno e della Commissaria europea ai Trasporti, firmano una dichiarazione congiunta per politiche e azioni comuni in materia di sostenibilità ambientale, digitalizzazione e connettività per porti sempre più smart e green I porti dell’Alto Adriatico aderenti all’Associazione NAPA-North Adriatic Ports Association (Porti di Venezia e Chioggia, Trieste e Monfalcone, Ravenna, Capodistria e Fiume) hanno sottoscritto, questa mattina, una dichiarazione congiunta con la quale si impegnano a promuovere e rafforzare la cooperazione trilaterale tra Italia, Croazia e Slovenia rilanciata a dicembre 2020 e consolidata in aprile 2021. L’accordo, frutto di un confronto tra i porti NAPA coordinato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale (AdSPMAS) nell’ambito del suo turno di presidenza, ora esteso al 2022, è sostenuto dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili in cooperazione con gli omologhi Ministeri di Croazia e Slovenia ed è volto a dare applicazione concreta agli impegni presi dalla Trilaterale dei Ministri degli Esteri dei tre Paesi negli ambiti afferenti la portualità nordadriatica: green port, smart port, implementazione delle connessioni alle Reti Ten-T. A firmare il documento strategico Fulvio Lino Di Blasio, Presidente NAPA e Presidente dell’AdSPMAS, Daniele Rossi, Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale, Zeno D’Agostino, Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Robert Rožac e Vojko Rotar, membri del CdA del Porto di Capodistria, Denis Vukorepa, Direttore Esecutivo dell’Autorità Portuale di Fiume, nel corso di una cerimonia avvenuta alla presenza di Adina Valean, Commissario Europeo per i Trasporti, Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Jernej Vrtovec, Ministro delle Infrastrutture della Repubblica slovena, Oleg Butkovic, Ministro agli Affari Marittimi, Trasporti e Infrastrutture della Repubblica croata. "Siamo molto soddisfatti per il traguardo raggiunto con la firma di questo accordo" commenta il Presidente Fulvio Lino Di Blasio. “L'Alto Adriatico è il naturale sbocco per mercati fondamentali e rafforzare la cooperazione transfrontaliera consentirà di mettere in valore le potenzialità e le specificità di tutti gli scali. Grazie all’impegno dei Ministri e dei miei omologhi e colleghi italiani, croati e sloveni e all’investitura europea da parte del Commissario Europeo per i Trasporti, oggi abbiamo posto le basi per la creazione di un sistema virtuoso, in grado di lavorare unito anche in sede europea per raggiungere l’obiettivo comune di porti smart, green e sempre più interconnessi". “Con la sottoscrizione del protocollo odierno - ha dichiarato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale - Porto di Ravenna, Daniele Rossi - si pongono le basi per costruire porti sempre più green, smart ed interconnessi, con l’obiettivo primario di sfruttare tutte le opportunità che l’Unione Europea metterà a disposizione con la nuova programmazione dei fondi europei nel prossimo settennato.” Sul fronte della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica, in linea con gli obiettivi stabiliti dal Green Deal Europeo ed dal pacchetto legislativo recentemente approvato dalla Commissione Europea “FIT for 55”, la joint declaration stabilisce che i porti Napa si impegnino ad una cooperazione transfrontaliera permanente volta a minimizzare gli impatti ambientali delle operazioni portuali nell’area del Nord Adriatico partendo dalle buone pratiche emerse dai progetti di cooperazione in corso, co-finanziati dall’Unione Europea, quali i progetti CLEAN BERTH e SUSPORT (Interreg Italia-Slovenia e Italia-Croazia) il progetto EALING (Connecting Europe Facility), e dalle azioni pilota comuni tra tutti i porti. Rientrano in quest’ultime l’implementazione di misure e interventi per l’efficientamento energetico delle operazioni portuali, l’installazione di impianti per l’utilizzo di fonti energetiche alternative e per il monitoraggio del livello di rumore, della qualità dell'aria e dell'acqua in ambito portuale, nonché studi di pre-investimento per l’elettrificazione delle banchine. Essendo nodi principali di due corridoi prioritari della rete TEN-T (Baltico-Adriatico e Mediterraneo) e delle Autostrade del Mare del Mediterraneo Orientale, nonché attori principali nello scenario dei trasporti a livello territoriale, nazionale ed europeo, con la sottoscrizione del documento i porti NAPA si sono assunti l’impegno di ottimizzare e armonizzare le procedure logistiche e di trasporto lato mare e terra attraverso l’uso delle tecnologie digitali. L’obiettivo è quello di snellire le procedure portuali dell’ultimo miglio, le procedure e i tempi di entrata e uscita delle navi e applicare strumenti tecnologici integrati per la diffusione delle informazioni utili a migliorare la sicurezza delle operazioni di trasporto marittimo. Un impegno che i porti NAPA stanno già portando avanti mediante la realizzazione dei progetti europei INTESA, PROMARES (Interreg Italia-Croazia) e COMODALCE (Interreg Central Europe). La Joint declaration, inoltre, sul tema della “connettività” sottolinea l’importanza di sviluppare progetti strategici per potenziare l’integrazione dei porti NAPA nella rete TEN-T, in particolare potenziando le connessioni di ultimo miglio ferroviario. Proprio su questo tema è stato recentemente approvato il progetto ACCESS2NAPA, co-finanziato dalla Connecting Europe Facility, che prevede progettazioni per migliorare l’accessibilità marittima e ferroviaria degli scali. Per supportare la cooperazione trilaterale, infine, il documento individua tre priorità per i cinque porti dell’Alto Adriatico: completare i collegamenti mancanti e favorire l’integrazione nella rete TEN-T, estendere la TEN-T e MOS anche ai Paesi extra UE e includere il trasporto ferroviario per le merci e la dimensione marittima nei Programmi di Cooperazione Territoriale Europea 2021-2027, in particolare Interreg Europa Centrale, Interreg Adriatico-Ionico, Interreg Italia-Slovenia e Italia-Croazia. ]]>Porti18/12/2021 - Un "Timone d'Oro" per il Welfare del marehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2419/Un-Timone-d-Oro-per-il-Welfare-del-marehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2419/Un-Timone-d-Oro-per-il-Welfare-del-mareUn "Timone d18/12/2021 - Sempre presente quando ci sono marittimi in difficoltà, lasciati senza stipendio da un armatore indebitato o vittime di incidenti navali. Oppure, come in quest’ultimo periodo, impossibilitati a vaccinarsi contro il Covid fino a quando non arrivano a Ravenna, dove incrociano il Comitato per il Welfare della Gente di Mare che, in accordo con l’Ausl Romagna, predispone l’iter per la vaccinazione. Il Comitato e il suo presidente Carlo Cordone, sono stati protagonisti ieri sera dell’evento promosso dal Propeller Club presieduto da Simone Bassi. Il Club ha, infatti, voluto assegnare il Timone d’oro al Comitato Welfare nelle persone del suo presidente, Capitano Carlo Cordone, che ha voluto condividere il riconoscimento con Padre Pietro Gandolfi, direttore e cappellano dell'Apostolato del Mare e della Stella Maris. Il Comitato Welfare della Gente di Mare di Ravenna è stato istituito il 23 febbraio 2009 ed è composto da Capitaneria di Porto di Ravenna, Comune di Ravenna, Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico centro settentrionale, ITF Ravenna, Associazione Agenti Marittimi Raccomandatari Emilia Romagna, Associazione Ravennate Spedizionieri Internazionali, Corpo Piloti di Ravenna, SERS rimorchiatori Ravenna, Gruppo Ormeggiatori Ravenna, Avvisatore Marittimo e Apostolato del Mare Stella Maris. Alla premiazione sono intervenuti il sindaco Michele de Pascale, l’assessore comunale al Porto, Annagiulia Randi, il presidente dell’AdSP ravennate Daniele Rossi, la Capitaneria di porto con il comandante in seconda Armando Ruffini, il cluster portuale. Il sindaco ha sottolineato l’importanza “di un aspetto meno noto dell’attività portuale, come il lavoro del Comitato Welfare, ma che Ravenna riesce a espletare ai massimi livelli, diventando un'eccellenza a livello internazionale. Un senso di umanità e solidarietà che ha raggiunto un livello elevatissimo proprio anche in occasione della pandemia, quando decine di marittimi hanno ricevuto il vaccino”. Durante la serata è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare Gianfranco Fiore, lo spedizioniere marittimo recentemente scomparso. (riprese di Massimo Argnani) ]]>Porti20/12/2021 - Inaugurato il presepe della Portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2422/Inaugurato-il-presepe-della-Portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2422/Inaugurato-il-presepe-della-PortualeInaugurato il presepe della Portuale20/12/2021 - Il presepe artistico in metallo realizzato per il quinto anno consecutivo dalla Compagnia portuale e dal Circolo portuali in compartecipazione e collaborazione con il Comune di Ravenna è stato inaugurato oggi pomeriggio in piazzetta Gandhi, nella cornice di porta Adriana, adiacente via Cavour. Erano presenti il sindaco Michele de Pascale, il presidente del Circolo portuali Luigi Spadaro, il direttore della Cooperativa portuale Denis Di Martino e per la Compagnia portuale Gianmarco Buzzi e Luca Grilli. Il sindaco Michele de Pascale ha ringraziato tutte le realtà promotrici dell’iniziativa, “con la quale, insieme a tante altre, il mondo portuale dimostra ancora una volta di essere pienamente integrato nella vita sociale della nostra comunità e di contribuire ad arricchirla sempre di più”. L’opera si compone di sette figure in lamiera rappresentanti la natività di cui la più alta raggiunge i 3 metri mentre il punto più alto del presepe supera i 4 metri; è stata realizzata dagli operatori dell’officina Mariport, di proprietà della Compagnia portuale, coordinati da Enrico Bartolotti, figlio e nipote d’arte. Il presepe sarà visitabile fino all’8 gennaio e visibile anche di notte grazie ad una suggestiva illuminazione. ]]>Porti17/12/2021 - Intesa tra Mims e sindacati sui temi portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2417/Intesa-tra-Mims-e-sindacati-sui-temi-portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2417/Intesa-tra-Mims-e-sindacati-sui-temi-portualiIntesa tra Mims e sindacati sui temi portuali17/12/2021 - Ieri pomeriggio, poco dopo le 17, le segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno siglato un importante protocollo di intenti con il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims), rappresentato dalla viceministra Teresa Bellanova. Il protocollo dà una prima importante risposta a tutte le istanze riguardanti la portualità che il sindacato aveva inutilmente sottoposto al Governo in questi mesi. Alcune di queste istanze, come la reintroduzione del divieto di cumulo delle concessioni e dell’interscambio dei lavoratori tra i diversi terminal, sono recenti; altre invece sono rivendicazioni che da anni abbiamo sottoposto ai vari governi che si sono succeduti, come quelle relative alla sicurezza dei lavoratori, del fondo di accompagnamento all’esodo e per il riconoscimento del lavoro portuale come lavoro gravoso e usurante e del rafforzamento del divieto di “autoproduzione”. Il protocollo di intenti "affronta ognuno di questi temi - dicono i sindacati - aprendo, per la prima volta, tavoli di confronto con premesse concrete e con impegni da parte del Ministero su temi chiave come quello del riconoscimento del lavoro portuale tra i lavori gravosi e usuranti. Si riapre così un’interlocuzione con il Governo sulle materie che ci stanno a cuore che non era affatto scontata. Tutto questo però non è sufficiente. Per questa ragione non abbiamo revocato lo sciopero che era previsto per la giornata odierna, ma lo abbiamo solo sospeso, in attesa di vedere se gli impegni che ieri si è preso il governo saranno onorati. Questo risultato, anche se ancora solo parziale e raggiunto all’ultimo momento, è stato possibile solo grazie al fatto che Governo e aziende si sono resi conto che lo sciopero sarebbe riuscito e che i lavoratori portuali avrebbero fermato tutti i porti italiani. Da oggi sarà necessario vigilare con attenzione affinché gli obblighi presi dal Governo si concretizzino, nel più breve tempo possibile, in provvedimenti che vadano nella giusta direzione". ]]>Porti28/12/2021 - L'assessore Colla: "Entro gennaio il Governo autorizzi l'estrazione di gas in Adriatico"http://www.portoravennanews.com/articolo/2432/L-assessore-Colla-Entro-gennaio-il-Governo-autorizzi-l-estrazione-di-gas-in-Adriatico-http://www.portoravennanews.com/articolo/2432/L-assessore-Colla-Entro-gennaio-il-Governo-autorizzi-l-estrazione-di-gas-in-Adriatico-L28/12/2021 - “Siamo in una situazione che rischia di andare fuori controllo senza una indispensabile governance da parte dell’Italia e dell’Europa. Si sta concretizzando il paradosso che conviene più spegnere gli impianti che produrre, una condizione che ci prospetta un lockdown manifatturiero. Se non fermiamo le speculazioni in corso andiamo dritti verso una sconfitta per il manifatturiero, proprio nel momento in cui l’Europa ha messo in atto il più grande investimento della sua storia”. Così l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla, intervenuto nell’ambito di un confronto tra aziende e istituzioni, svoltosi oggi con sede a Torbole, nel bresciano. “È in atto una speculazione finanziaria- ha rimarcato Colla-, di gente che è diventata rapace e rischia di mettere in blackout il sistema manifatturiero, perché si è creato un vuoto e come sempre ci vanno sempre di mezzo le imprese e la gente che lavora. Se i prezzi del gas aumentano del 500% non è più conveniente prendere degli ordini. Siamo dentro una situazione che va fuori controllo”. Che fare nell’immediato? Per Colla “il Governo deve agire a breve attivandosi al Tavolo di confronto nazionale che già esiste. Va varato entro gennaio un piano regolatore che stabilisca cosa fare nel campo dell’energia. Vanno date le concessioni per utilizzare i canali di estrazione già esistenti, senza farne di nuovi. Siamo nella condizione in cui nell’Adriatico la cannuccia della Croazia tira e la nostra è ferma. E le major che hanno contratti già fissati in Europa e in Italia non devono fare speculazioni. Infine, dobbiamo riscoprire una cultura roosveltiana, il piano energetico del nostro paese deve dare autonomia. Dobbiamo dire la verità: macchine avanti tutta sulle rinnovabili ma la transizione è anche nel gas. E l’Europa deve fissare un prezzo, non lasciare l’iniziativa ai fondi speculativi, che ammazzano il sistema produttivo della nostra grande manifattura”. I rappresentanti dei settori manifatturieri italiani hanno evidenziato “un drammatico aumento dei costi delle commodity energetiche, che sta mettendo a rischio la sopravvivenza di molte imprese. Una situazione che comporta per la manifattura italiana un drastico incremento dei costi per la fornitura di energia, che impatta principalmente sui settori ad alta intensità energetica: le industrie dell’acciaio, della carta, del cemento, della ceramica, della chimica, delle fonderie e del vetro e della calce sono nella concreta impossibilità di proseguire con le attività produttive”. Tutto ciò, nonostante gli ordinativi siano ai massimi degli ultimi anni e ben oltre i livelli immediatamente pre-pandemia. Le imprese hanno chiesto interventi immediati per mitigare gli effetti devastanti del costo del gas naturale sui mercati mondiali, in primo luogo valorizzando la risorsa del gas nazionale. Al dibattito, il fronte imprenditoriale era rappresentato da Fabio Zanardi ed Enrico Frigerio (rispettivamente presidente e vicepresidente di Assofond), Roberto Vavassori (vicepresidente di Anfia), Michele Bianchi (comitato presidenza di Assocarta) e Franco Gussalli Beretta (presidente di Confindustria Brescia), cui si sono aggiunti in collegamento Giovanni Savorani (presidente di Confindustria Ceramica), Roberto Pierucci (comitato presidenza di Assovetro) e Davide Garofalo (consigliere di Assomet). Il mondo della politica e delle istituzioni ha visto invece la presenza oltre che dell’assessore Colla, dell’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi e del senatore Matteo Salvini. ]]>Energia, Offshore27/12/2021 - Al Tcr in funzione da marzo la nuova gru di banchina http://www.portoravennanews.com/articolo/2429/Al-Tcr-in-funzione-da-marzo-la-nuova-gru-di-banchinahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2429/Al-Tcr-in-funzione-da-marzo-la-nuova-gru-di-banchinaAl Tcr in funzione da marzo la nuova gru di banchina 27/12/2021 - Sono arrivati i componenti della nuova gru di banchina di TCR. La M/n York, partita dal porto irlandese di Fenit, ha attraccato in questi giorni presso il terminal ravennate. Le operazioni di sbarco dei componenti sono iniziate subito dopo l’ormeggio e si sono concluse senza alcun impatto sull’operatività del piazzale, rispettando perfettamente i tempi pianificati. Date le dimensione e le caratteristiche di alcuni dei pezzi da scaricare, sono state utilizzate due gru in abbinata; i primi componenti ad essere sbarcati sono state le due strutture reticolari che compongono il braccio della gru e a seguire tutti gli altri componenti, posizionati in un’area di cantiere già predisposta per l’assemblaggio e il montaggio. La messa in funzione è prevista entro la fine di marzo 2022. La nuova gru avrà una capacità di sollevamento di 60 tonn e portata sotto gancio di 70 tonn con uno sbraccio a mare di 50 m. La macchina è stata costruita in ottica ecogreen, è dotata infatti di sistemi di recupero energia ad alta efficienza; inoltre la struttura a traliccio permette, a parità di prestazione, una sensibile diminuzione del peso della macchina e di conseguenza della potenza elettrica assorbita. Il mezzo è stato inoltre dotato di una cabina di guida ergonomica che permetterà ai gruisti di operare con maggiore affidabilità, sicurezza e confort migliorando ulteriormente le prestazioni. Con questa ultimo investimento TCR completa l’adeguamento del proprio equipment, tutte le gru potranno operare navi con 17/18 rows. Il terminal sarà quindi in grado, di lavorare navi con dimensioni e pescaggi compatibili con tutte le fasi di approfondimento del canale Candiano definite nel progetto Hub Ravenna. ]]>Porti31/03/2022 - L'Ancip: "Scambio di manodopera irricevibile"http://www.portoravennanews.com/articolo/2523/L-Ancip-Scambio-di-manodopera-irricevibile-http://www.portoravennanews.com/articolo/2523/L-Ancip-Scambio-di-manodopera-irricevibile-L31/03/2022 - "Proporre nei porti una politica di scambio della manodopera che non era praticata nemmeno negli anni 60, significa avere una visione strumentale e a cortissimo respiro delle dinamiche del lavoro e delle problematiche tecniche logistiche dei porti". Lo afferma l'Ancip, l'associazione delle Compagnie portuali, presieduta da Luca Grilli e diretta da Roberto Rubboli. Vige il caos, nel mondo della politica e del sindacato, dopo il tentativo di diversi senatori di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Italia Viva di inserire nel ddl Concorrenza pesanti modifiche alle norme che regolano il lavoro e le concessioni nei porti italiani. Tra le novità che le forze politiche vorrebbero introdurre, la possibilità di ‘scambio di manodopera’ all’interno di un porto, l’attribuzione di maggiori poteri all’Art e all’Anac e – nuovamente – la legittimità dell’autoproduzione, sebbene limitata a casi specifici. "C'è bisogno di programmare formazione professionale, crescita culturale e professionale di tutti i lavoratori, quelli delle Compagnie Portuali e quelli delle Imprese Portuali - dice però l'Ancip - occorre avere una visione Internazionale e flessibile che tuteli la qualità e la sicurezza garantendo professionalità ed efficienza. Pensare che tutto questo possa avvenire risparmiando pochi euro perché si sfruttano di più i propri dipendenti e si escludono dal lavoro gran parte dei lavoratori formati e specializzati delle Compagnie Portuali dimostra come non ci sia ancora in Italia una totale visione della programmazione di uno sviluppo che deve avere carattere Internazionale". "Siamo certi che la reazione compatta del mondo del lavoro, dei Sindacati e di quella parte della politica che si oppone a queste scelte farà ragionare chi ha presentato queste proposte insane che tendono a bloccare lo sviluppo della portualità e a ricreare nei porti un clima di sopraffazione, di lotte, di miseria, in un momento in cui tra l'altro la storia richiede efficienza, compattezza e spirito di sacrificio comune. Ci chiediamo se questo tipo di politica ha la consapevolezza della gravità e dell’enormità delle azioni che, senza comprenderle, vieni a proporre e se si rende conto dell’impatto negativo che la inevitabile reazione dei lavoratori potrebbe avere sul paese, sul suo sviluppo, sulla sua economia in un momento così drammatico. Quale sia la risposta a questa domanda non la conosciamo ma è chiarissimo per noi che ci troveranno pronti a combattere e difendere ogni centimetro di “civiltà lavorativa” che in questi anni ci siamo faticosamente conquistati". ]]>Porti02/04/2022 - Ordinanza della Capitaneria per regolare traffico navale e ancoraggi in radahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2524/Ordinanza-della-Capitaneria-per-regolare-traffico-navale-e-ancoraggi-in-radahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2524/Ordinanza-della-Capitaneria-per-regolare-traffico-navale-e-ancoraggi-in-radaOrdinanza della Capitaneria per regolare traffico navale e ancoraggi in rada02/04/2022 - La Capitaneria di porto di Ravenna, dopo un lungo e complesso iter che ha visto coinvolti principalmente l’Istituto Idrografico della Marina Militare e i Piloti del porto, ha finalizzato i lavori che hanno portato all’emanazione di un’Ordinanza che istituisce uno schema di separazione del traffico navale e disciplina le manovre delle navi nelle fasi di atterraggio e di uscita dal porto di Ravenna. Con la medesima Ordinanza, la n. 32/2022 in data 31 marzo 2022, (consultabile all’indirizzo www.guardiacostiera.it/ravenna, alla sezione “Ordinanze”), l’Autorità Marittima ha altresì istituito le aree regolamentate di ancoraggio nella zona di mare antistante l’imboccatura del porto di Ravenna. Questa Ordinanza si è resa necessaria a seguito delle accresciute esigenze del traffico navale che scala il sorgitore ravennate, con lo scopo di garantire gli aspetti di sicurezza della navigazione, di salvaguardia della vita umana in mare e di tutela dell’ambiente marino. In particolare, sono stati valutati gli esiti di alcuni eventi occorsi in passato a navi mercantili in manovra di ingresso e di uscita dal porto, le severe condizioni meteorologiche che sovente si verificano nei mesi invernali, connotati da fenomeni intensi di nebbia e poi il crescente volume dei traffici che interessano lo scalo cittadino. A ciò si deve aggiungere la particolare conformazione della zona di mare prospicente il porto di Ravenna, che registra la presenza di 38 piattaforme estrattive off-shore, di relitti sommersi, di un impianto di allevamento e di itticoltura, di un’area destinata a poligono militare, di una zona di tutela biologica denominata “Z.T.B Fuori Ravenna” e di un’area di divieto di ancoraggio e pesca per la presenza di condotte sottomarine. Grazie alla stretta collaborazione con l’Istituto Idrografico della Marina Militare di Genova è stato così finalizzato il provvedimento che sicuramente accrescerà il gradiente di sicurezza della navigazione marittima. ]]>Porti22/03/2022 - Santi (Federagenti): "Rafforzare i porti necessario alla nostra indipendenza"http://www.portoravennanews.com/articolo/2516/Santi-Federagenti-Rafforzare-i-porti-necessario-alla-nostra-indipendenza-http://www.portoravennanews.com/articolo/2516/Santi-Federagenti-Rafforzare-i-porti-necessario-alla-nostra-indipendenza-Santi (Federagenti): "Rafforzare i porti necessario alla nostra indipendenza"22/03/2022 - “Porti e filiera logistica. Forse per la prima volta le eco della guerra in Ucraina stanno facendo scoprire all’Italia la sua dipendenza da fonti estere non solo per energia, ma anche per le materie prime e gli approvvigionamenti agro-alimentari”. Secondo il presidente di Federagenti, Alessandro Santi, pensare di poter conquistare in tempi brevi un’autonomia del sistema Paese in questi settori è una pura utopia. È invece il momento di concentrare l’attenzione sulla differenziazione delle fonti e dei Paesi dai quali importare energia, materie prime e prodotti alimentari, e puntare a un immediato rafforzamento dei porti e della rete logistica che sono le chiavi per attuare questa diversificazione. “Purtroppo – afferma Santi – porti e mare, ovvero gli unici elementi che possono consentire all’Italia di compiere un salto di qualità e non essere dipendenti da un singolo Paese, sono la Cenerentola di un PNRR che traguarda giustamente massimi sistemi in termini di sostenibilità, ma che deve essere riportato immediatamente ai pilastri strategici e alle emergenze che il sistema Italia si trova ad affrontare”. “Rafforzando i nostri porti e non delegando ad altri il controllo e la regia della filiera logistica e dell’interscambio via mare – aggiunge il presidente di Federagenti – ci potremmo garantire la diversificazione e il controllo sugli scambi commerciali vitali che per il 90% viaggiano via mare”. “Forse ciò che sta accadendo in Ucraina – conclude Santi – dove il primo obiettivo dell’invasione russa è proprio il controllo dei porti, chiave strategica per l’interscambio del Paese, dovrebbe suonare da monito e al tempo stesso da insegnamento per le aziende nazionali: affrontare con fondamentali solidi e strumenti opportuni la nuova sfida che le porterà da ‘spettatrici’ della loro logistica a basso rischio, perché tradizionalmente accorciata, ad ‘attrici’ con un allungamento del controllo della filiera per garantirsi la minor vulnerabilità e assicurare, conseguentemente, la minor dipendenza strategica per il paese”. “E questo è il momento per concentrare risorse nello sviluppo dei porti, per liberarne le potenzialità intrinseche e per fare crescere filiere logistiche che abbiano come obiettivo e regia l’Italia rispetto alla cui importanza il Sistema Paese ha finora dimostrato scarsa attenzione”. ]]>Porti23/03/2022 - Incidente mortale al porto di Taranto, 1 ora di scioperohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2517/Incidente-mortale-al-porto-di-Taranto-1-ora-di-scioperohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2517/Incidente-mortale-al-porto-di-Taranto-1-ora-di-scioperoIncidente mortale al porto di Taranto, 1 ora di sciopero23/03/2022 - Al porto di Taranto è morto un altro lavoratore. Secondo le prime ricostruzioni, Massimo De Vita ha perso la vita mentre era impegnato in operazioni di movimentazione di pale eoliche. A distanza di poco meno di un anno, è la seconda persona che perde la vita durante le operazioni di carico/scarico di pale eoliche. L’incidente di ieri mattina riaccende tristemente i riflettori sugli elevati rischi del lavoro portuale. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti si stringono nel dolore alla famiglia di Massimo De Vita. Mercoledì 23 marzo, in segno di lutto, è indetto uno sciopero nazionale di un’ora ad ogni fine turno o prestazione di lavoro di tutti i lavoratori dei porti italiani. Le sirene delle navi ormeggiate al porto di Ravenna suoneranno alle 12 per risvegliare le coscienze di ognuno. Lo scorso 17 luglio Hysa Bujar, in Macegaglia, e il direttore di macchina egiziano imbarcato sulla nave ARGO I, il 19 agosto del 2020 Franco Pirazzoli, in IFA, persero la propria vita in infortuni, nel porto di Ravenna, "che si sarebbero potuti facilmente evitare. Ogni porto piange le proprie morti e le morti degli altri. Ogni lavoratore, portuale e non, esce di casa per lavorare e non è sicuro di rientrare a casa vivo. Al di là della retorica e del cordoglio che si ripete a ogni morte, sono ormai noti i provvedimenti da adottare per diminuire il rischio che, anche domani, ci si debba dolere per l’ennesimo morto". Per il lavoro portuale occorre rimettere al centro la parola “sicurezza” nell’agenda delle istituzioni ministeriali e del Governo, "a partire dalla emanazione dei necessari provvedimenti di aggiornamento del decreto legislativo 272/99, che attendono da almeno un decennio la propria emanazione, ripetutamente sollecitati dalle organizzazioni sindacali. Servono in particolare i regolamenti attuativi sulla “Sicurezza nei luoghi di lavoro settore trasporti e microimprese". ]]>Porti05/04/2022 - Monduzzi, Mattiello e i fratelli Rossi lanciano campagna per Mariupolhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2526/Monduzzi-Mattiello-e-i-fratelli-Rossi-lanciano-campagna-per-Mariupolhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2526/Monduzzi-Mattiello-e-i-fratelli-Rossi-lanciano-campagna-per-MariupolMonduzzi, Mattiello e i fratelli Rossi lanciano campagna per Mariupol05/04/2022 - Mariupol ha avuto legami commerciali con la città di Ravenna e il suo porto in tutti gli anni decisivi per lo sviluppo dei traffici e dei collegamenti via mare, dagli anni settanta fino alla fine degli anni novanta; molte aziende ravennati del cluster marittimo-portuale ne hanno tratto benefici. "È il momento di intervenire concretamente con un gesto di riconoscenza verso il popolo ucraino sostenendo iniziative non solo dal punto di vista finanziario ma esprimendo anche quotidiana solidarietà a quanti soggiornano nella nostra città in attesa di poter rientrare in patria" scrivono Aldo Rossi (Gruppo Sisam), Alberto Rossi (Neptune), Paolo Monduzzi (Seamond), Francesco Mattiello Associazione Naviga in Darsena. "Rivolgiamo un appello alle associazioni di categoria e alle singole aziende di unirsi a noi per sostenere 60 musicisti e coristi ucraini ospiti nella nostra città e che avremo modo di ascoltare presso la chiesa di San Romualdo, sede dell’ Orchestra Cherubini. A sostegno di questi artisti le nostre aziende e l’associazione Naviga in Darsena aprono una sottoscrizione presso La Cassa di Ravenna, Ag.2, IBAN: IT04L0627013181CC0810086566 intestato a Naviga in Darsena, causale “Nel nome di Mariupol”. La sottoscrizione rimarrà operativa per 90 giorni al termine dei quali verrà pubblicato il resoconto delle somme ricevute e il nominativo dei beneficiari. "Mariupol - prosegue la nota - che in epoca sovietica dal 1948 al 1989 era stata rinominata Zhdanov, era sede della Azov Shipping Company, compagnia di navigazione, la cui area regionale di competenza comprendeva tutto il Mediterraneo e Ravenna divenne lo scalo principale per i collegamenti con il Mar Nero e il vicino Oriente, sbocchi tradizionali e storici per il nostro porto. Insieme alla Azov operava, sulla rotta di Mariupol, anche una flotta di navi mecantili per carichi generali, siderurgici e di rinfuse, che erano gestite dalla ravennate Petrokan e impegnavano numerosi operatori portuali, in particolare l’Agenzia Maritalia e la Sapir. Altre importanti Compagnie di navigazione che scalavano Ravenna: Black Sea Shipping di Odessa – Danube Shipping CO. di Izmail, Dnepr Shipping e Co di Kiev, Compagnie che hanno contribuito allo sviluppo di altri traffici quali i prodotti siderurgici, l’olio vegetale (a Mariupol c’era il più grande stabilimento per la produzione di olio di girasole), urea, cereali, integratori per mangimi, prodotti chimici, melassa etc. Dalla metà degli anni novanta iniziarono i traffici delle argille estratte dalle cave ucraine destinate all’industria ceramica emiliano - romagnola". ]]>Porti17/06/2022 - Agenzia delle Dogane, da luglio quattro unità in piùhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2635/Agenzia-delle-Dogane-da-luglio-quattro-unita-in-piuhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2635/Agenzia-delle-Dogane-da-luglio-quattro-unita-in-piuAgenzia delle Dogane, da luglio quattro unità in più17/06/2022 - Entro la metà del prossimo mese di luglio l’organico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Ravenna sarà potenziato con l’arrivo di 4 unità lavorative. E’ la positiva notizia emersa dall’incontro che si è tenuto questa mattina all’Agenzia delle Dogane su richiesta dell’assessora al Porto Annagiulia Randi subito accolta dal direttore interregionale Emilia-Romagna-Marche Franco Letrari proprio per affrontare il tema della carenza di organico all’interno della stessa Agenzia. Il tema sta molto a cuore agli amministratori locali per le possibili ripercussioni sulla puntuale erogazione dei servizi e sul complessivo sviluppo dell’Hub portuale. “Si tratta di una novità – afferma l’assessora Randi – che ci riempie di soddisfazione e ci fa ben sperare per il costante miglioramento della dotazione organica dell’Agenzia, che concorre in maniera importante allo sviluppo futuro del Porto in vista della realizzazione dell’Hub portuale ma anche necessaria alle attuali esigenze legate all’intensificarsi delle attività crocieristiche”. Al fine di ottenere una soluzione alla problematica nello scorso mese di aprile il sindaco Michele de Pascale e l’assessore regionale Andrea Corsini avevano inviato una nota al direttore generale dell’Agenzia delle Dogane, Marcello Minenna, per sottoporgli le criticità legate alla carenza di organico e alla necessità di un incremento in vista degli importanti investimenti e delle progettualità in essere nel porto della città. Le richieste non sono rimaste inascoltate e l’assessora Randi ha ringraziato l’assessore Corsini per il grande impegno profuso nel raggiungimento di questo primo risultato. All’incontro erano presenti il presidente dell’Autorità portuale Daniele Rossi, il direttore dell’Agenzia di Ravenna Giovanni Mario Ferente, la presidente dell’associazione Doganalisti Emilia Romagna (Ader), Alessandra Riparbelli. Durante l’incontro si è parlato anche del prossimo avvicendamento del funzionario capo ricevitoria Giovanni Ambrosio, che andrà in pensione e che verrà sostituito da Mariamichaela Salati. Quella del capo ricevitoria è una figura importante all’interno dell’Agenzia delle Dogane, definita non a caso Poer (posizione organizzativa di elevata responsabilità). Il sindaco de Pascale e l’assessora Randi con l’occasione ringraziano Giovanni Ambrosio per l’ottimo lavoro svolto in questi anni e rivolgono i migliori auguri di buon lavoro a Mariamichaela Salati peraltro molto conosciuta e apprezzata nel settore per essere dal 2020 anche responsabile antifrode presso l'Ufficio delle Dogane di Ravenna ed esperto ICT della Task Force Once della Direzione Interregionale Dogane per l'Emilia Romagna e Marche in qualità di coordinatore di vari progetti. ]]>Porti18/06/2022 - “Tricolore Air show 2022”. La nave San Marco della Marina Militare ormeggia in portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2636/-Tricolore-Air-show-2022-La-nave-San-Marco-della-Marina-Militare-ormeggia-in-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2636/-Tricolore-Air-show-2022-La-nave-San-Marco-della-Marina-Militare-ormeggia-in-porto“Tricolore Air show 2022”. La nave San Marco della Marina Militare ormeggia in porto18/06/2022 - La nave “San Marco”, unità di assalto anfibio della Marina Militare, è appena giunta nel porto di Ravenna in occasione della manifestazione “Tricolore Air show 2022”, che si svolgerà sul lungomare di Punta Marina di Ravenna nel pomeriggio di domani e vedrà l’esibizione anche della Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare. La nave militare è stata ormeggiata alla banchina “Fabbrica Vecchia” del porto, così come stabilito nella sede della direzione marittima di Ravenna a conclusione di un incontro fortemente voluto dal direttore marittimo dell’Emilia-Romagna, con le rappresentanze e il cluster marittimo, per raccordare lo svolgimento delle normali attività marittimo-portuali con il programma di visite a bordo della nave militare da parte della cittadinanza e delle istituzioni. Nel pomeriggio, presso la sede della direzione marittima, si è svolto il saluto istituzionale tra il comandante della nave, il capitano di vascello Edoardo Bizzarro, e il direttore marittimo dell’Emilia Romagna e comandante del porto di Ravenna, il capitano di vascello Francesco Cimmino, che ha fatto gli onori di casa. All’incontro ha partecipato anche il prefetto di Ravenna, Castrese De Rosa, che ha voluto salutare i due comandanti. In questa circostanza, oltre al rituale scambio dei crest, simboli di rappresentanza dei due comandi, si è tenuto un colloquio nel corso del quale è stato descritto l’impiego operativo della nave nel contesto delle forze navali d’altura della Marina Militare Italiana. La “San Marco”, seconda nave della classe San Giorgio, è stata varata nel 1987 e il suo abituale porto di assegnazione è la base navale della Marina Militare di Brindisi, dove dal 1 novembre 2013 dipende organicamente dal Comdinav Tre. L’unità è stata progettata nelle sue linee essenziali per svolgere attività di trasporto di personale, mezzi materiali sia in porti attrezzati sia in zone sprovviste di porti o con attrezzature portuali limitate/disastrate e sia in litorali isolati idonei per le operazioni di sbarco. È definita una LPD (Landing Platform Dock), cioè una unità da trasporto anfibio dotata di bacino allagabile, designata per sbarcare truppe d’assalto anfibio in operazioni di proiezione di potenza dal mare. Può essere infatti facilmente adattata per compiti tipo assistenza sanitaria (medica e logistica); trasporto di veicoli speciali (cucine, ospedali da campo, generatori di corrente, containers, ecc.); evacuazione della popolazione civile via mare e via elicotteri. ]]>Porti21/06/2022 - Odessa e Mariupol, solidarietà e impegno per la ricostruzione delle città portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2637/Odessa-e-Mariupol-solidarieta-e-impegno-per-la-ricostruzione-delle-citta-portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2637/Odessa-e-Mariupol-solidarieta-e-impegno-per-la-ricostruzione-delle-citta-portualiOdessa e Mariupol, solidarietà e impegno per la ricostruzione delle città portuali21/06/2022 - Una delibera sulle relazioni solidali con le città portuali dell'Ucraina, a partire da Odessa e Mariupol, sarà presentata oggi, martedì 21 giugno, in Consiglio comunale su proposta del consigliere comunale Alvaro Ancisi e sottoscritta da Massimo Cameliani del Pd e da tutti i capigruppo. Tra il porto di Ravenna e quelli ucraini di Odessa sul mar Nero e di Mariupol sul mar d’Azov esiste uno storico forte legame, rafforzato dalle amichevoli relazioni, umane, sociali e commerciali. All’epoca delle interazioni commerciali fra l’Unione Sovietica e l’Italia, quasi la totalità delle merci veniva operata tra il porto di Ravenna e i due ucraini. Attraverso i terminal del porto ravennate venivano esportati prodotti chimici e macchinari e importanti contenitori di materie prime, prodotti finiti e cereali. Collegate con Odessa sono anche le città di Cornomors'k a sud e Južne a nord-est sedi di importanti hub portuali. “La fattiva collaborazione – si dice nel documento - ha permesso di proseguire proficuamente negli interscambi con i porti ucraini anche dopo lo scioglimento dello Stato federale di cui l’Ucraina era parte, avvenuto nel 1991. È infatti continuata l’importazione di cereali ed è stata avviata e consolidata l’importazione di argilla, materia prima delle imprese ceramiche in Emilia-Romagna. A Ravenna arrivano dall’Ucraina milioni di tonnellate di argilla, che costituisce per tale industria di alto livello una materia prima non facilmente sostituibile. Odessa ha il più grande porto marittimo del Paese, uno dei più importanti del mar Nero. Possiede numerose industrie chimiche, metallurgiche, agroalimentari e del raffinamento del petrolio. A Odessa aveva sede la compagnia armatoriale Black- Sea con cui erano frequenti incontri produttivi e commerciali fra gli operatori portuali ravennati e ucraini. Mariupol possiede un importante porto che ha avuto forti legami commerciali con la nostra città. Era sede della Azov Shipping Company, compagnia di navigazione la cui area regionale di competenza comprendeva tutto il Mediterraneo. Ravenna ne divenne lo scalo principale per i collegamenti con il mar Nero ed il vicino Oriente. Insieme alla Azov operava, sulla rotta di Mariupol, anche una flotta di navi mercantili per carichi generali, siderurgici e di rinfuse, che erano gestite dalla ravennate Petrokan, impegnando anche altri numerosi operatori portuali. Dalla metà degli anni novanta, iniziarono i traffici delle argille destinate all’Italia centro-settentrionale tramite il porto di Ravenna. La Vesco, azienda che dalle proprie cave in Ucraina estrae tre milioni di tonnellate d’argilla l’anno, esportandola a Ravenna con la propria filiale italiana, utilizza quasi esclusivamente Mariupol come porto d’imbarco. Tenendo conto dei profondi legami storici con le maggiori città portuali ucraine, sarebbe opportuno e indicato avviare proposte di scambi e relazioni solidali con le città portuali dell’Ucraina, a partire da Odessa e Mariupol, che sfocino in un gemellaggio con almeno una di esse. Sul fronte occidentale della penisola italiana, Genova, gemellata con Odessa dal 1979, nel segno dei rapporti tra i rispettivi porti risalenti addirittura nei secoli, ha rinnovato il gemellaggio nel 2021, mentre Savona è gemellata dal 1980 con Mariupol. Il porto di Ravenna, unico governato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale, potrebbe rappresentare i rapporti altrettanto stretti e proficui dell’Ucraina con il fronte marittimo orientale dell’Italia, riguardo alla portualità sia mercantile che crocieristica". Pertanto la delibera chiede di avviare proposte di scambi e relazioni solidali con le città portuali dell’Ucraina, a partire da Odessa e Mariupol e di impegnare il Sindaco a verificare e a promuovere la possibilità di raggiungere un gemellaggio con almeno una città portuale ucraina. ]]>Porti13/04/2022 - Assegnate 13 concessioni, ecco la duratahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2537/Assegnate-13-concessioni-ecco-la-duratahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2537/Assegnate-13-concessioni-ecco-la-durataAssegnate 13 concessioni, ecco la durata13/04/2022 - Assegnate 13 concessioni ad altrettanti terminal del porto di Ravenna sulla base di nuovi criteri di valutazione. Si sono aggiudicati il titolo per 20 anni Tcr, Setramar, Lloyd Ravenna, Pir. Per 19 anni Italterminal e Petra. Sapir 18, Versalis 17, Ifa e Nadep 15, Docks Cereali e Pir (Magazzini Generali) 11, Fassa Bortolo 10. Per la prima volta e primo caso in Italia, sono stati applicati nuovi criteri valutativi che in parte recepiscono quanto già fissato dal ministero delle Infrastrutture e mobilità sostenibili e in parte introducono elementi previsti dalla stessa Adsp. I criteri valutativi per l’ottenimento delle concessioni riguardano, tra gli altri, gli obiettivi di traffico e di sviluppo della modalità ferroviaria, la capacità di assicurare le più ampie condizioni di accesso al terminal per gli utenti e gli operatori interessati, la sostenibilità e l’impatto ambientale, la previsione di iniziative di partenariato con centri di ricerca e istituzioni universitarie, la definizione di investimenti infrastrutturali e sovrastrutturali, anche in coerenza con gli strumenti di pianificazione e programmazione nazionale di settore, la capacità di assicurare un’adeguata continuità operativa del porto e il piano occupazionale. ]]>Porti15/06/2022 - La guerra pesa sui traffici di aprile, maggio in forte ripresahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2631/La-guerra-pesa-sui-traffici-di-aprile-maggio-in-forte-ripresahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2631/La-guerra-pesa-sui-traffici-di-aprile-maggio-in-forte-ripresaLa guerra pesa sui traffici di aprile, maggio in forte ripresa15/06/2022 - Aprile in segno negativo soprarttutto per l'import di argilla e materiali da costruzione, maggio in forte ripresa perchè gli importatori sono tornati a fare scorte oin vista di aumenti dei prezzi o di nuove mancanze di materie prime sui mercati. Il porto di Ravenna nel primo quadrimestre 2022 ha movimentato complessivamente 8.695.319 tonnellate, in crescita del 6,1% (oltre 500 mila tonnellate in più) rispetto al primo quadrimestre 2021. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 7.527.152 tonnellate (+7,9% sul 2021 e -0,3% sul 2019) e a 1.168.167 tonnellate (-4,2% sul 2021 e -1,3% sul 2019). Nel primo quadrimestre 2022 il numero di toccate delle navi è stato pari a 843, in calo dell’1,7% (15 navi in meno) rispetto ai primi 4 mesi del 2021. Il mese di aprile 2022 ha movimentato complessivamente 1.965.576 tonnellate, in calo del 17,2% (407.790 tonnellate in meno) rispetto al 2021 e del 15,5% rispetto ad aprile 2019 (-360.710 tonnellate): rallenta così, a causa dell’escalation bellica tra Russia e Ucraina, quel trend di crescita mensile ininterrotta registrata dal Porto di Ravenna nei precedenti 13 mesi (da marzo 2021). Aprile ha, infatti, risentito particolarmente della mancanza delle merci provenienti dall’area del conflitto, in parte compensata con la buona performance del traffico container e dei trailer. Analizzando le merci per tipologia, nel primo quadrimestre 2022 le merci secche (rinfuse solide e merci varie e unitizzate) - con una movimentazione pari a 7.207.572 tonnellate - sono cresciute del 6,0% rispetto a quello del 2021. I prodotti liquidi - con una movimentazione di 1.490.747 tonnellate - nei primi quattro mesi del 2022 sono aumentati del 7,0% rispetto al primo quadrimestre 2021. Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli) ha registrato 1.797.230 tonnellate di merce movimentata nei primi quattro mesi del 2022, con un incremento di circa il 31,7% (433 mila tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2021. Analizzando l’andamento delle singole merceologie, spicca nel primo quadrimestre 2022 la ripresa della movimentazione dei cereali, con 555.590 tonnellate, in crescita di circa il 342,4% rispetto al 2021 (quando erano state movimentate 125.589 tonnellate). Rispetto a questa tipologia di merce (e non ad altre per le quali ancora si registrano difficoltà di approvigionamento), si sono dunque sostituiti i volumi in precedenza provenienti dall'Ucraina. Buona, in particolare, nel primo quadrimestre 2022 la movimentazione delle farine, in aumento del 9,4% rispetto al primo quadrimestre 2021. Risulta ancora in crescita lo sbarco dei semi oleosi che, nel primo quadrimestre 2022, hanno movimentato 467.316 tonnellate, in crescita del 5,3% rispetto al 2021, ma con un mese di aprile (91.090 tonnellate) che risente in modo significativo degli effetti della guerra, con un calo del 47,5% rispetto al 2021. Negativo nel progressivo del primo quadrimestre 2022 l’andamento degli oli animali e vegetali, in calo del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2021. Gli effetti della guerra in Ucraina si fanno sentire nel porto di Ravenna, per il primo quadrimestre 2022, anche per quanto riguarda materiali da costruzione che, con 1.513.836 tonnellate movimentate, calano dell’11,7% rispetto al 2021. La movimentazione di materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, con 1.341.166 tonnellate, risulta in calo del 12,4% rispetto al primo quadrimestre del 2021. Da fine febbraio il settore della ceramica - principalmente l’aerea emiliana e di Faenza - è rimasto senza approvvigionamenti e, una volta esaurita l’argilla stoccata nei magazzini portuali di Ravenna, è iniziata la ricerca di alternative all’Ucraina. Sono quindi arrivate navi dalla Turchia, dalla Spagna e dal Portogallo, scongiurando la rottura di stock paventata dagli imprenditori ceramici italiani, quando lo scoppio del conflitto in Ucraina aveva prospettato che al drammatico rincaro dei costi energetici si sarebbe sommato il problema di mancanza di argille, con il rischio di dover bloccare la produzione di piastrelle Made in Italy. I quantitativi di argilla che prima provenivano dal Mar Nero sono stati, infatti, praticamente tutti sostituiti da quelli provenienti dalla Turchia (circa 152.000 tonnellate nel primo quadrimestre 2022) da cui, in particolare negli ultimi due mesi, proviene quasi l’80% dell’argilla Nonostante la guerra per i prodotti metallurgici continua il trend positivo degli ultimi mesi: nel primo quadrimestre 2022, con 2.261.323 tonnellate movimentate, sono cresciuti del 14,8% rispetto allo stesso periodo del 2021. Nel primo quadrimestre 2022, per quanto riguarda i prodotti petroliferi, sono state movimentate 761.191 tonnellate, in calo del 4,9% (39 mila tonnellate in meno) rispetto allo stesso periodo del 2021. Aumentano, invece, nei primi quattro mesi del 2022, rispetto al 2021, i prodotti chimici (+58,0%) che, con 334.473 tonnellate. Pesante, invece, il calo dei concimi movimentati nel porto di Ravenna nei primi quattro mesi del 2022 (-36,4% rispetto allo stesso periodo del 2021), con 431.986 tonnellate. Per quanto riguarda i contenitori, nel primo quadrimestre 2022, sono stati pari a 78.554 TEUs, in crescita sia rispetto al 2021 (+11,5%). La crescita ha riguardato soprattutto i TEUs pieni, pari a 62.433 (il 79,4% del totale dei TEUs), +13,6% rispetto al 2021. In termini di tonnellate, la merce trasportata in contenitori nel primo quadrimestre 2022, pari a 854.234 tonnellate, risulta in aumento rispetto al 2021 (+9,6%). Nel solo mese di aprile sono stati movimentati 22.423 teus, in significativa crescita rispetto a quelli di aprile 2021 (+30,9%); sono 243.508 le tonnellate mensili corrispondenti, in crescita del 23,3% rispetto a aprile 2021. Il numero di toccate delle navi portacontainer, pari a 142, è in calo (-8,4%) rispetto alle 155 del primo quadrimestre 2021. Visto l’alto costo dei noli, le navi viaggiano evidentemente più cariche, risparmiando qualche toccata. Buono il risultato del primo quadrimestre 2022 per trailer e rotabili, in aumento del 7% per numero di pezzi movimentati (29.674 pezzi, 1.937 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e in aumento del 25,7%, in termini di merce movimentata (596.995 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2021. Ottimo, in particolare, il risultato della linea trailer Ravenna – Brindisi – Catania: nel primo quadrimestre 2022, infatti, i pezzi movimentati, pari a 26.689, sono in crescita del 18,2% rispetto al 2021 (4.110 pezzi in più in soli quattro mesi). Negativo nel primo quadrimestre 2022, invece, il risultato per le automotive che, con 2.206 pezzi, sono in calo (-50,5%) rispetto ai 4.458 del 2021. Hanno inciso in modo significativo i risultati negativi dei mesi di marzo e aprile 2022, mese quest’ultimo in cui la movimentazione è stata nulla. Le buone percentuali di crescita consolidate nel primo quadrimestre 2022 - nonostante il contributo marginalmente negativo di aprile - dovrebbero essere ulteriormente rafforzate dall’ottimo risultato di MAGGIO, se le prime stime formulate alla chiusura degli ordinativi sul Port Community System saranno confermate. Il risultato che si prospetta, infatti, è quello di un mese da record, con la movimentazione mensile in assoluto più alta di sempre (circa 2,9 milioni di tonnellate), in crescita del 20% rispetto a maggio 2021. Per quanto riguarda il periodo gennaio-maggio 2022, si avrebbe un incremento di oltre il 9% sui primi cinque mesi del 2021. Questo risultato eccezionale è coerente con l’attuale contesto geopolitico di incertezza (lo scenario di guerra, le turbolenze sui mercati dell’energia, i rincari esponenziali delle materie prime), a fronte del quale molti importatori italiani stanno facendo scorte di prodotti, soprattutto di materie prime, per tutelarsi sia da eventuali interruzioni delle catene di approvvigionamento che dai probabili ed ulteriori aumenti dei prezzi delle stesse. Gli aumenti più significativi nei volumi per il mese di maggio sono previsti per i concimi (quasi triplicati rispetto a maggio 2021), per gli agroalimentari (in particolare per i liquidi alimentari l’incremento dovrebbe assestarsi su un +40% mentre per i solidi su un +20%), per i materiali da costruzione, che dovrebbero crescere del 27% rispetto al maggio 2021, e per i petroliferi, dati in aumento di oltre il 30% rispetto ai mesi di maggio 2021. Grazie al contributo di un maggio così positivo, i primi cinque mesi del 2022 dovrebbero registrare, rispetto al 2021 , per gli agroalimentari un incremento del 30%, per i materiali da costruzione un calo del 3%, per i concimi un -13%, e per i petroliferi un incremento del 3% rispetto al 2021 . Positiva la stima sull’andamento dei primi 5 mesi del 2022 per i container, che dovrebbero superare i 102 mila TEUs movimentati, segnando un +12% rispetto ai primi 5 mesi del 2021; in particolare, nel solo maggio 2022 dovrebbero crescere di oltre il 15% rispetto a maggio 2021, superando i 24.000 TEUs. Per quanto riguarda i trailer, i semirimorchi movimentati nel periodo gennaio-maggio 2022 dovrebbero superare i 33.000 pezzi (-3% sul 2021 ), mentre le tonnellate in essi trasportate supererebbero le 745mila tonnellate (+25% rispetto al 2021). ]]>Porti08/04/2022 - Piloti in assemblea sulle Onde del Rinnovamentohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2528/Piloti-in-assemblea-sulle-Onde-del-Rinnovamentohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2528/Piloti-in-assemblea-sulle-Onde-del-RinnovamentoPiloti in assemblea sulle Onde del Rinnovamento08/04/2022 - Martedì 12 aprile 2022, con inizio alle ore 10, si svolgerà presso il The Westin Excelsior Hotel di Roma, la 75ª Assemblea Nazionale di Fedepiloti. Il consueto incontro annuale di tutti i piloti dei porti, verrà trasmesso anche in streaming sui canali ufficiali Facebook e YouTube di Fedepiloti e quest’anno celebra il 75° anniversario dalla nascita della Federazione Italiana Piloti dei Porti, fondata il 20 marzo 1947. Il titolo scelto per questa edizione è “Sulle Onde del Rinnovamento”, un titolo che afferma con orgoglio l’antica tradizione del servizio di pilotaggio, che affonda le sue radici nella storia della marineria, ma allo stesso tempo strizza l’occhio al futuro ricordando che i modelli organizzativi sono soggetti ad evoluzioni continue per adeguarsi e rendersi maggiormente funzionali e coerenti con le diverse fasi storiche, economiche, politiche ed istituzionali. Il tutto sempre nell’ottica del continuo miglioramento del servizio di pilotaggio in vista delle prossime sfide che anche la legislazione comunitaria impone. All’assemblea interverranno il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Prof. Enrico Giovannini, il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, il Direttore Generale del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili dott.ssa Maria Teresa Di Matteo, l’On. Davide Gariglio e l’On Edoardo Rixi componenti della IX Commissione trasporti della Camera, il Presidente di Assoporti dott. Rodolfo Giampieri, il Presidente di Confitarma dott. Mario Mattioli, il Presidente di Assarmatori dott. Stefano Messina, il Presidente di Federagenti dott. Alessandro Santi, e il Presidente dell’IMPA (International Maritime Pilot’s Association) capt. Simon Pelletier. La giornata proseguirà poi in forma privata, durante la quale è previsto il rinnovo del Consiglio Direttivo con l’avvicendamento della presidenza. ]]>Porti02/04/2022 - Quattro draghe al lavoro, il ritorno a - 10.50 metri non è più così lontanohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2525/Quattro-draghe-al-lavoro-il-ritorno-a-10-50-metri-non-e-piu-cosi-lontanohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2525/Quattro-draghe-al-lavoro-il-ritorno-a-10-50-metri-non-e-piu-cosi-lontanoQuattro draghe al lavoro, il ritorno a - 10.50 metri non è più così lontano02/04/2022 - Così tante draghe al lavoro contemporaneamente lungo il Candiano non si erano mai viste. Ieri, venerdì in porto ne erano operative 4 tra quelle della Dragaggi di Luciano Cucco e di Fincantieri. Si lavora in avamporto, dove i dossi sono stati creati a causa dei cumuli di sabbia, poi al terminal crociere per rendere agibile tutto il bacino di evoluzione, alla famosa ‘spiaggetta’ del Tcr e nei Piomboni. Le operazioni avvengono in due fasi: le draghe Cucco e Fincantieri prima spianano il fondale, poi solo le ‘Cucco’ lo approfondiscono. Il materiale scavato in avamporto va nell'area dell'autotrasporto delle Bassette quello della ‘spiaggetta’ in un’area di proprietà di Rosetti Marino-Righini. L’escavo della spiaggetta favorirà le manovre delle portacontainer dirette al Tcr, ma consentirà anche alla Sapir di tornare ad avere un fondale molto competitivo, al pari della confinante Setramar. E' molto probabile che nel giro di qualche settimana, si creino le condizioni per tornare a un pescaggio delle navi a -10.50, come era nel 2019, poi modificato da una ordinanza della Capitaneria (per i vari ‘mammelloni’) a -10,20 e con 20 centimetri di acqua da marea e senza più deroghe per la navi che pescano 10,25 e 10,30 metri. ]]>Porti27/12/2021 - Mercoledì nuova assemblea di Tozzi Sud e Tozzi srlhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2430/Mercoledi-nuova-assemblea-di-Tozzi-Sud-e-Tozzi-srlhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2430/Mercoledi-nuova-assemblea-di-Tozzi-Sud-e-Tozzi-srlMercoledì nuova assemblea di Tozzi Sud e Tozzi srl27/12/2021 - Si terrà mercoledì una nuova assemblea dei dipendenti di Tozzi Sud e Tozzi Srl, dove i sindacati riferiranno dell'incontro con l'Agenzia regionale per il lavoro. Prosegue, infatti, la situazione di difficoltà per i dipendenti di Tozzi Sud e Tozzi Srl. Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno ottenuto parziale soddisfazione della richiesta avanzata al Giudice per il pagamento delle mensilità di novembre, tredicesima e dicembre; il Giudice ha autorizzato il pagamento della sola mensilità di novembre che è stata pagata ai lavoratori giovedì scorso. Perdura, comunque, "la forte preoccupazione dei sindacati che il 22 dicembre hanno incontrato membri della segreteria dell’assessore Vincenzo Colla e Responsabili Regionali dell’Agenzia per il lavoro in applicazione del patto sul clima e sul lavoro. Hanno trovato la disponibilità alla copertura tramite gli ammortizzatori sociali del mese di dicembre e mesi successivi nell’attesa di un esercizio provvisorio che potrebbe impiegare circa 20 lavoratori". Perdura una forte incertezza per i lavoratori che hanno ricevuto cartelle esattoriali da paesi esteri quali la Polonia e la Finlandia; questi crediti verranno ammessi allo stato passivo ma non vi è una soluzione chiara per questi lavoratori che si vedono indebitati con stati esteri. Nei giorni scorsi i sindacati, con le rsu delle aziende metalmeccaniche del comparto OIL & Gas, hanno incontrato il sindaco Michele de Pascale, l’assessora Federica Moschini e l’assessora Annagiulia Randi per esaminare la situazione generale della crisi del settore e della transizione energetica. I sindacati hanno portato al Comune di Ravenna anche la questione delle cartelle esattoriali "e l’amministrazione comunale si è resa disponibile a interloquire con professionisti esperti in materia alla ricerca di una possibile soluzione. I sindacati sono vicini ai lavoratori e alle lavoratrici in questa situazione di sofferenza che va ad interessarli proprio nel periodo natalizio. ]]>Energia, Offshore27/12/2021 - Marcegaglia e il premio raddoppiato: "Anno straordinario: volevamo dare segnale concreto ai nostri dipendenti"http://www.portoravennanews.com/articolo/2431/Marcegaglia-e-il-premio-raddoppiato-Anno-straordinario-volevamo-dare-segnale-concreto-ai-nostri-dipendenti-http://www.portoravennanews.com/articolo/2431/Marcegaglia-e-il-premio-raddoppiato-Anno-straordinario-volevamo-dare-segnale-concreto-ai-nostri-dipendenti-Marcegaglia e il premio raddoppiato: "Anno straordinario: volevamo dare segnale concreto ai nostri dipendenti"27/12/2021 - Antonio ed Emma Marcegaglia - entrambi AD e, rispettivamente, Presidente e Vicepresidente della Marcegaglia Steel Spa - hanno deciso di distribuire, in ragione degli straordinari risultati raggiunti dal Gruppo nel 2021, un premio di produttività doppio a tutte le maestranze degli stabilimenti italiani, che riceveranno così un premio medio superiore a 1.000 euro ciascuno. “In un periodo molto difficile come quello che stiamo, purtroppo, ancora vivendo – spiegano i Marcegaglia – abbiamo voluto dare un segnale concreto di ringraziamento e attenzione ai nostri dipendenti e alle loro famiglie. L’azienda chiude il 2021 con risultati storici, i migliori di sempre: ci sembrava corretto, visti i valori fondanti che ci hanno trasmesso i nostri Genitori e che ancora oggi ispirano il nostro modo di fare impresa, “condividere” questi risultati con tutte le persone che lavorano con noi, che sono il primo e più prezioso dei capitali Marcegaglia. Risorse fondamentali per raggiungere gli obiettivi sempre più ambiziosi di una crescita attenta e inclusiva, che abbia alla base tre parole chiave: valore, sostenibilità, resilienza”. L'azienda ha informato i sindacati aziendali e le organizzazioni di categoria, ricevendo un positivo apprezzamento per l’iniziativa. L'importo sarà corrisposto a marzo del 2022, così come previsto dai contratti integrativi dei diversi stabilimenti. La notizia del premio “raddoppiato” è stata data direttamente da Emma e Antonio Marcegaglia in un video-messaggio realizzato per rivolgere a tutti i dipendenti del Gruppo gli auguri per le Festività 2021. ]]>Porti29/12/2021 - Il Terminal container supera del 2% la movimentazione del 2019http://www.portoravennanews.com/articolo/2434/Il-Terminal-container-supera-del-2-la-movimentazione-del-2019http://www.portoravennanews.com/articolo/2434/Il-Terminal-container-supera-del-2-la-movimentazione-del-2019Il Terminal container supera del 2% la movimentazione del 201929/12/2021 - Il Terminal Container Ravenna, società partecipata da Sapir e Contship, chiude l'anno con i dati della movimentazione in crescita sia rispetto al 2020 che allo stesso 2019, l'anno preCovid. "Sono ottimi risultati, afferma il presidente Giannantonio Mingozzi, a coronamento del nostro ventesimo compleanno e di buon auspicio per i prossimi anni; il 2021 si chiude superando i 184.000 teus, vale a dire un incremento del 12,2% sul 2020 e del 2% sul 2019". Lo hanno ricordato, ringraziando i dipendenti per il loro impegno in momenti così difficili per la pandemia, in un breve incontro di fine anno lo stesso Mingozzi con Milena Fico, direttore generale, e Riccardo Sabadini presidente del gruppo Sapir. "Grazie alla sensibilità dei nostri azionisti il consiglio di amministrazione di TCR ha deliberato l'acquisto di una nuova gru di banchina, la quarta, per un investimento di 8 milioni di euro; le operazioni di sbarco dei componenti la nuova gru si sono concluse in questi giorni senza alcun problema per l'operatività del piazzale, conclude Giannantonio Mingozzi, e ad aprile sarà operativa e ci consentirà finalmente di ottenere nuovi incrementi grazie alla possibilità di ospitare portacontainer di maggiori dimensioni e pescaggio secondo il programma dei lavori di approfondimento fondali e per nuove banchine previsto dal nuovo Hub portuale". ]]>Porti21/12/2021 - Emendamento di Leu, Art. 1 e M5s blocca i fondi al progetto ravennate CO2http://www.portoravennanews.com/articolo/2423/Emendamento-di-Leu-Art-1-e-M5s-blocca-i-fondi-al-progetto-ravennate-CO2http://www.portoravennanews.com/articolo/2423/Emendamento-di-Leu-Art-1-e-M5s-blocca-i-fondi-al-progetto-ravennate-CO2Emendamento di Leu, Art. 1 e M5s blocca i fondi al progetto ravennate CO221/12/2021 - Era abbastanza scontato che venisse bocciato il finanziamento pubblico all'Eni per la realizzazione dell'impianto per la cattura, riutilizzo e stoccaggio della CO2 a Ravenna. Il Governo aveva inserito la cattura della CO2 tra le politiche per la transizione, ma un emendamento presentato da Leu, Art. 1 e M5s - che fanno parte del Governo stesso - ha cancellato la parola CO2. Troppo facile indossare una giacca al Governo e una in Parlamento, i giochi si scoprono in fretta. "È stato purtroppo approvato nella Commissione Bilancio - spiega il senatore del Pd Stefano Collina, capogruppo dem nella Commissione Attività produttive, eletto a Ravenna - l'emendamento alla manovra presentato da Leu, Art. 1 e M5s che di fatto ostacola gli investimenti a Ravenna sulla cattura della CO2. Il Partito Democratico si è astenuto. Essere contro la cattura dell'anidride carbonica in Italia significa essere contro il polo tecnologico-energetico di Ravenna, unico luogo in Italia in cui il contesto esistente rende possibile una sperimentazione vantaggiosa. Il mio impegno è da sempre volto a fare in modo che Ravenna non diventi un'area di crisi complessa e per fare questo occorre programmare la transizione ecologica, che per la nostra città significa transizione del sistema produttivo". "Il recente rilascio di un permesso (Po Valley, ndr) di estrazione - prosegue Collina - che garantirà lavoro fino al 2035 nel settore storico del gas, oggi si accoppia con la realizzazione delle scelte del futuro, attraverso il progetto già avviato Agnes dell'eolico off-shore. L'altra parte della transizione ecologica e produttiva di Ravenna sta nella cattura della CO2 portata avanti da Eni, che consente di trattenere sul territorio il know how tecnologico e ingegneristico patrimonio del polo ravennate. Si tratta quindi di una transizione che tiene insieme più fasi, garantendo lavoro di qualità: una prima fase in cui continua l'estrazione del gas, una fase centrale alimentata dalle tecnologie di cattura della CO2 e l'obiettivo green già delineato con l'eolico off-shore. Di fronte a questa prospettiva - conclude Collina - c'è chi oggi si vuol mettere di traverso e credo faccia la scelta sbagliata". A stretto giro arriva la replica della Lega, affidata all'onorevole Jacopo Morrone e al senatore Paolo Arrigoni. “Il Pd, in commissione al Senato, si astiene su un emendamento di Leu, Articolo 1 e M5s facendo saltare gli investimenti per l’impianto ravennate di cattura, sequestro e riutilizzo della CO2 che avrebbero reso centrale Ravenna come polo tecnologico in tema di energia. Credo che il segretario provinciale del Pd Alessandro Barattoni e lo stesso presidente Stefano Bonaccini dovranno spiegare non solo ai ravennati, ma all’intero territorio romagnolo e regionale quale cortocircuito ci sia stato e quali siano i motivi di un’astensione che ostacola, nei fatti, il processo di transizione. Il vero problema è ideologico. C’è chi ha sposato la religione laica green senza alcun ragionamento critico, senza alcun collegamento con la realtà e ci farà pagare salato il conto finale”. ]]>Energia, Offshore20/12/2021 - Adsp e Royal, concessione da 221 milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2421/Adsp-e-Royal-concessione-da-221-milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2421/Adsp-e-Royal-concessione-da-221-milioniAdsp e Royal, concessione da 221 milioni20/12/2021 - Parte ufficialmente la nuova stagione delle crociere. Un’operazione da 221 milioni di euro, a tanto ammonta il valore della concessione (33 anni) sottoscritta ieri tra Adsp e Ravenna Civitas Cruise Port Srl, joint venture tra Royal Caribbean e VSL Ravenna Srl, società della quale fanno parte anche le famiglie ravennati di armatori Vitiello e Bazzi. Le firme sono state apposte da Ana Karina Santini, Associate Vice President International Destination di Royal Caribbean e da Daniele Rossi, presidente dell’Adsp. Le @font-face {font-family:"Cambria Math"; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:roman; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1107305727 0 0 415 0;}@font-face {font-family:Calibri; panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:swiss; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536859905 -1073732485 9 0 511 0;}p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:"Calibri",sans-serif; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:Calibri; mso-fareast-theme-font:minor-latin; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi; mso-fareast-language:EN-US;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:"Calibri",sans-serif; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:Calibri; mso-fareast-theme-font:minor-latin; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi; mso-fareast-language:EN-US;}div.WordSection1 {page:WordSection1; Il progetto si basa sul rilancio della funzione croceristica del porto di Ravenna attraverso la riqualificazione dell’area di Porto Corsini antistante il Terminal e l’integrazione con l’ambiente che lo circonda. Gli edifici previsti dal progetto saranno infatti inseriti nel contesto del Nuovo Parco delle Dune che sarà realizzato dalla stessa Autorità di Sistema Portuale. Grazie a questo accordo lo scalo di Ravenna diverrà homeport, ovvero punto di inizio e fine crociera e non solo di transito, e si stima arrivi ad accogliere fino a 300.000 passeggeri l’anno, con tutto ciò che questo può significare in termini di opportunità per il territorio in relazione a soggiorni pre e post crociera, in collaborazione con il sistema aeroportuale regionale, in particolare con gli Aeroporti di Bologna, Forlì e Rimini. Oltre alla possibilità di rifornire le navi che sosteranno a Ravenna di tutti i beni e servizi di cui avranno necessità. Già dal 2022 sono previste almeno 50 navi che, Covid permettendo, potrebbero raddoppiare nel corso della stagione. Al fine di garantire la sostenibilità ambientale nella gestione della Stazione Marittima, sarà realizzato un sistema di elettrificazione delle banchine che permetterà alle navi in sosta di spegnere i motori e alimentarsi tramite energia elettrica. Per questo l’Autorità di Sistema Portuale ha ottenuto 35 milioni di euro dai fondi del PNRR. Gli edifici previsti dal progetto saranno dedicati non solo alla funzione crocieristica, ma anche ad altre attività sia per i turisti che per i cittadini. Il terminal crociere si svilupperà su due piani e si collegherà alle navi tramite una passerella in quota, che si estenderà lungo il molo, come una grande terrazza affacciata sul mare dei lidi ravennati, alla quale si agganceranno ponti mobili d’imbarco di nuova generazione. Per le attività di homeport, la società terminalistica e altre società collegate allo svolgimento del servizio coinvolgeranno da 100 a 200 lavoratori al giorno, tra addetti all’assistenza ai passeggeri, alla viabilità, alla sicurezza, alla movimentazione dei bagagli e delle provviste di bordo, alle pulizie; inoltre saranno coinvolti gli addetti ai servizi tecnico-nautici del porto di Ravenna, gli autisti dei bus, dei taxi, dei servizi di noleggio con conducente e dei camion delle provviste, gli assistenti e le guide turistiche. A febbraio Autorità Portuale e nuovo gestore incontreranno operatori del commercio, del turismo e la cittadinanza. ]]>Crociere, Traghetti03/12/2021 - 'Ti porto in Europa' con i Giovani Agenti marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2410/-Ti-porto-in-Europa-con-i-Giovani-Agenti-marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2410/-Ti-porto-in-Europa-con-i-Giovani-Agenti-marittimi03/12/2021 - ‘Ti porto in Europa’: un gioco di parole che racchiude l’aspirazione allo sviluppo dello scalo marittimo in un contesto di una città, Ravenna, sempre più europea. Ma anche un appuntamento a maggio 2022, in occasione degli European Maritime Day, un evento molto sentito dalla comunità portuale internazionale. Con questo forte richiamo all’Europa si è aperto lo spazio-giovani nel contesto della Cena degli Auguri dell’Associazione degli agenti marittimi. Il Gruppo giovani dell’Asamar ha infatti presentato la 13° edizione del Calendario annuale, intitolato appunto ‘Ti porto in Europa 2022’ accompagnato dal video dedicato al backstage e alla preparazione delle scenografie per scattare le immagini rappresentative dei mesi. In copertina la bandiera dell’UE con barchette gialle contenenti i nomi degli appartenenti al Gruppo Giovani, con in sottofondo l’inno ufficiale europeo: un brano del movimento finale della Nona sinfonia composta nel 1824 da Ludwig van Beethoven, chiamato anche Inno alla Gioia. “Credo che avere una visione ‘europea’ sia oggi indispensabile per comprendere le dinamiche geopolitiche che accompagnano la vita di tutti noi. E’ un sentimento culturale e, al tempo stesso, un’opportunità di crescita che si concretizzerà in occasione degli European Maritime Day” commenta Francesco Mattiello, presidente del Gruppo Giovani agenti marittimi. “La fase realizzativa del calendario è certamente un momento di divertimento, ma anche un modo per ‘fare squadra’, oggi indispensabile per raggiungere qualunque obiettivo… a costo zero. Il nostro calendario ha solo i costi legati alla stampa, perché tutto il resto è ‘fatto in casa’”. ]]>Porti04/12/2021 - Acciaio, concimi, trailer e argille trainano i traffici di novembrehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2411/Acciaio-concimi-trailer-e-argille-trainano-i-traffici-di-novembrehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2411/Acciaio-concimi-trailer-e-argille-trainano-i-traffici-di-novembreAcciaio, concimi, trailer e argille trainano i traffici di novembre04/12/2021 - Dalle prime stime dell’ufficio studi dell’Adsp, per il mese di novembre la movimentazione delle merci nel porto di Ravenna risulta in crescita di circa il 32,6% sullo stesso mese del 2020 e del 2,9% su novembre 2019, mentre i primi 11 mesi del 2021 sembrerebbero in crescita del 22,1% rispetto allo stesso periodo del 2020, e dell’1,8% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2019. In estrema sintesi, il periodo gennaio – novembre 2021 dovrebbe chiudersi con tutte le categorie merceologiche in positivo per tonnellaggio sul 2020, fatta eccezione per gli agroalimentari solidi (-2,3%). Molto buono il dato dei metallurgici (+48,5%), dei materiali da costruzione (39,6%) e dei concimi (+12,4%). Buoni anche i dati per le rinfuse liquide: petroliferi (+22,0%), chimici (+7,5%) e agroalimentari liquidi (+2,6%). Rispetto al periodo gennaio – novembre 2019, ante pandemia da Covid-19, risultano ancora movimentazioni inferiori per i chimici liquidi (-10,5%) e gli agroalimentari solidi (-19,2%), mentre sono superiori quelle dei materiali da costruzione (+10,9%), dei prodotti metallurgici (+12,6%) e dei concimi (+10,6%). I container per numero teus dovrebbero chiudere il periodo gennaio – novembre 2021 in crescita del 12,0% sullo stesso periodo del 2020 e quasi in linea con i volumi del 2019 (+0,2%), con le tonnellate di merce in crescita del 5,6% sullo stesso periodo del 2020, anche se ancora inferiori del -6,1% sui volumi del 2019. Nei primi dieci mesi il porto ha registrato, invece, una movimentazione complessiva di 22.448.572 tonnellate, in crescita del 21,1% (oltre 3,9 milioni di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2020 e superiore dell’1,8% rispetto ai volumi complessivi del 2019, andamento che conferma il trend positivo dell’ultimo semestre e il superamento dei volumi ante pandemia. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 19.311.907 tonnellate (+25,2% sul 2020 e +2,5% sul 2019) e a 3.136.665 tonnellate (+0,7% sul 2020 e -2,3% sul 2019). Nel periodo gennaio-ottobre 2021 il numero di toccate delle navi è stato pari a 2.272, con una crescita del 15,7% (308 navi in più) rispetto ai primi dieci mesi del 2020, e 32 toccate in più rispetto alle 2.240 del 2019. In particolare, nel mese di ottobre 2021 sono state movimentate 2.449.554 tonnellate, in aumento del 14,3% (oltre 306 mila tonnellate in più) rispetto al mese di ottobre 2020 ma inferiori del -3,4% rispetto alle 2.534.588 tonnellate del mese di ottobre 2019. Le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 18.617.273 tonnellate, sono cresciute del 23,3% (oltre 3,5 milioni di tonnellate in più), superando anche i volumi (+2,7%) dello stesso periodo del 2019. I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 3.831.299 tonnellate - nei primi dieci mesi del 2021 sono aumentati dell’11,2% rispetto allo stesso periodo del 2020 (-2,2%, invece, rispetto ai volumi dei primi dieci mesi del 2019). Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 3.318.336 tonnellate di merce movimentata, ha registrato nei primi dieci mesi del 2021 un calo del 4,7% (190 mila tonnellate in meno) rispetto allo stesso periodo del 2020, con volumi ancora inferiori del 15,1% rispetto allo stesso periodo del 2019. Analizzando l’andamento delle singole merceologie, si segnala l’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2021 per la movimentazione (tutti sbarchi) dei cereali, che chiudono con -17,1%, un calo significativo anche rispetto allo stesso periodo del 2019 (-60,3%); il mese di ottobre 2021, tuttavia, ha registrato un buon risultato non solo rispetto allo stesso mese del 2020 (+51,2%), ma anche rispetto a ottobre 2019 (+8,2%), possibile segnale dell’auspicata inversione di tendenza. Continua la crescita dello sbarco di semi oleosi che, nei primi dieci mesi del 2021, hanno registrato 1.037.951 tonnellate rispetto alle 960.125 dello stesso periodo del 2020 (+8,1%), un risultato superiore del 31,6% rispetto agli sbarchi del 2019. Continua il segno negativo, invece, nella movimentazione delle farine di semi e frutti oleosi, con 906.864 tonnellate (-5,8% sul 2020) inferiori, rispetto al 2019, del -7,8%. In aumento gli oli animali e vegetali che, con 735.430 tonnellate, registrano un +3,0% rispetto al 2020, pur restando su volumi inferiori dell’8,3% rispetto al 2019. Continua il trend positivo dei materi9ali da costruzione che, nei primi dieci mesi del 2021, con 4.716.714 tonnellate movimentate, sono in crescita del 41,8% rispetto allo stesso periodo del 2020 e hanno superato del 9,5% i livelli del 2019. In crescita (+45,0% sul 2020 e +9,2% sul 2019), in particolare, le importazioni di materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 4.252.482 tonnellate (+1.319.348 tonnellate sul 2020). Buono l’andamento dei prodotti metallurgici che, nei primi dieci mesi del 2021, sono in crescita del 49,8% rispetto allo stesso periodo del 2020, con 6.231.991 tonnellate movimentate (oltre 2 milioni di tonnellate in più), e volumi superiori del 15,7% rispetto quelli del 2019. In crescita, ancora, nei primi dieci mesi del 2021 i volumi di concimi movimentati (+8,6%) rispetto allo stesso periodo del 2020, con 1.359.756 tonnellate, che superano del 13,4% i volumi dello stesso periodo del 2019. Le merci unitizzate in container sono in aumento del 5,9% sui primi dieci mesi del 2020 (1.893.022 tonnellate, con 105 mila tonnellate in più), ma inferiori del -6,8% rispetto allo stesso periodo del 2019. I contenitori, pari a 174.730 teus nei primi dieci mesi del 2021, sono in crescita rispetto al 2020 (+7,7%) ma ancora inferiori (-5,1%) ai TEUs del 2019. Nel dettaglio, i TEUs pieni sono stati 134.655 (il 77,1% del totale), in crescita del 7,4% rispetto al 2020, ma ancora inferiori (-6,4%) rispetto a quelli del 2019. Il numero di toccate delle navi portacontainer, pari a 396, è in linea con le 395 del 2020 e con le 398 toccate del 2019. Nei primi dieci mesi del 2021 trailer e rotabili sono complessivamente in crescita del 22,7% per numero di pezzi movimentati (70.475 pezzi) e in calo dell’8,2%, in termini di merce movimentata (1.170.367 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2020. I pezzi movimentati, inoltre, hanno superato del 4,7% i volumi dei primi dieci mesi del 2019 (mentre per la merce si è registrato un calo del 14,6%). Per quanto riguarda i trailer, continua l’andamento positivo della linea Ravenna – Brindisi – Catania: nei primi dieci mesi del 2021, infatti, i pezzi movimentati, pari a 61.444, sono in crescita del 20,7% rispetto al 2020 (10.552 pezzi in più). Molto positivo il risultato per le AUTOMOTIVE che, nei primi dieci mesi del 2021, hanno movimentato 7.565 pezzi, in crescita (+53,9%) rispetto ai 4.915 dello stesso periodo del 2020, ma inferiori del 16,4% rispetto ai 9.048 pezzi dei primi dieci mesi del 2019. ]]>Porti09/12/2021 - Sapir fa sbarcare acciaio straordinario e salva il Natale di decine di impresehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2415/Sapir-fa-sbarcare-acciaio-straordinario-e-salva-il-Natale-di-decine-di-impresehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2415/Sapir-fa-sbarcare-acciaio-straordinario-e-salva-il-Natale-di-decine-di-impreseSapir fa sbarcare acciaio straordinario e salva il Natale di decine di imprese09/12/2021 - Grazie allo spirito di servizio del proprio personale, Sapir si fa carico di una commessa imprevista e “salva il Natale” di altre aziende e lavoratori. È accaduto in questi giorni per via del numero di navi in attesa di sbarco, a causa degli alti volumi che caratterizzano questi mesi di traffici portuali. Le banchine dei terminalisti sono piene e le maestranze sono chiamate al massimo impegno per assicurare la movimentazione delle merci in entrata e uscita nei tempi necessari ai ricevitori nel momento di maggiore domanda dei loro prodotti. Questa situazione di congestione è comune anche ad altri porti e riguarda soprattutto il transito in import dei prodotti siderurgici. Paradossalmente il boom della domanda crea anche situazioni di difficoltà e mette a rischio forniture essenziali per l’attività delle imprese. Protagonisti della vicenda Riccardo Sabadini (Sapir), Gian Pietro Alberti (Seaway), Paolo Domenico Ambrosetti (Falco). Ecco la storia. È stato sottoposto a Sapir, principale terminalista del porto di Ravenna, il grave problema sofferto da un cliente Seaway, Falco SpA di Miradolo Terme (Pavia). Quest’ultima attendeva una partita di coils di banda stagnata caricati sulla Mv Hongli 8, da giorni in rada a Ravenna per l’impossibilità da parte del Terminal di riferimento di accoglierla. La Falco, leader nel settore degli imballaggi meccanici, in mancanza della banda stagnata avrebbe dovuto chiudere le linee di produzione con ingenti danni economici e pesanti ricadute sociali. In una lettera accorata del 2 dicembre, controfirmata dai sindacati di categoria di Pavia, l’Amministratore delegato di Falco ha scritto: “Noi produciamo barattoli per prodotti tecnici e alimentari e in questo momento di piena campagna alimentare dell’Olio Extra vergine, eccellenza italiana, stiamo letteralmente bloccando il confezionamento di centinaia di piccoli frantoi dalla Liguria alla Sicilia, che nel periodo natalizio avevano la possibilità di vendere i propri prodotti, gente che ha lavorato un anno e che ora rischia di perdere tutto…Questa situazione sta screditando 50 anni di attività”. La lettera faceva anche riferimento all’inevitabile blocco della produzione, con cassa integrazione a zero ore per 300 dipendenti, se non fosse stato ricevuto in tempi brevi il carico. Sapir stessa sta affrontando (fortunatamente) la congestione delle banchine e degli spazi coperti e scoperti adibiti al magazzinaggio. Tuttavia, la particolarità della situazione posta alla sua attenzione, ha indotto la Società a farsi carico del problema, rendendosi disponibile a far ormeggiare nelle proprie banchine la MV Hongli 8 e a sbarcare, nei giorni scorsi, 3828 tonnellate di coils, ora in corso di carico sui camion diretti a Miradolo Terme. «Non è stata un’operazione semplice, ha richiesto uno sforzo supplementare e la prestazione di lavoro straordinario da parte dei lavoratori di Sapir, che tutti noi vogliamo ringraziare per avere dimostrato uno spirito realmente solidale nei confronti di altri lavoratori di altre parti d’Italia. Più in generale, ci piace sottolineare come, pur in una situazione di congestione peraltro comune ad altri porti, a Ravenna sia stato e sia possibile affrontare con spirito di collaborazione anche i problemi più complessi» commentano i protagonisti della vicenda. ]]>Porti10/12/2021 - Analisi di Assoporti sulla ripresa degli scali nazionalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2416/Analisi-di-Assoporti-sulla-ripresa-degli-scali-nazionalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2416/Analisi-di-Assoporti-sulla-ripresa-degli-scali-nazionaliAnalisi di Assoporti sulla ripresa degli scali nazionali10/12/2021 - Confermata una stabile ripresa per ciò che riguarda il traffico merci nei primi nove mesi del 2021. È quanto emerge dall’elaborazione dei dati delle AdSP effettuata da Assoporti. Come si evince dalle tabelle e dai traffici, nel 2020, gli scali italiani avevano movimentato 441,8 milioni di tonnellate di merci, con un calo del 10% rispetto ai 490 milioni del 2019. Già nel primo trimestre 2021 l'import export via mare aveva registrato un incremento del 3% sul 2019. Rispetto al periodo gennaio-settembre 2020, profondamente colpito dall’emergenza sanitaria, si registra una crescita in tutti i settori di traffico. È importante evidenziare che si sta registrando, rispetto al periodo gennaio-settembre 2019, un recupero dei livelli precedenti la crisi nella movimentazione di merci e passeggeri. Infatti, rispetto al periodo gennaio-settembre 2019, i primi nove mesi dell’anno in corso, seppur con una riduzione delle percentuali nella movimentazione di rinfuse liquide, evidenziano significativi segnali di crescita nel settore delle merci varie e nei movimenti di contenitori. Per quanto riguarda il settore delle crociere, di fatto azzerato dalla crisi pandemica, lo stesso risulta ancora essere il settore con maggiori difficoltà. Tuttavia, la ripartenza sta avvenendo grazie all’Italia, e sarà il 2022 l’anno in cui si dovrebbero vedere dati di crescita più significativi. Discorso molto simile per il segmento passeggeri in generale che risente delle limitazioni di mobilità che la pandemia ha imposto sia a livello interno che nei collegamenti con gli altri Paesi transfrontalieri. In ogni caso, si tratta di un anno di assestamento che ancora non ha raggiunto un flusso di traffico analogo a quello precedente alla pandemia, anche se le premesse di ripresa ci sono tutte. Il Presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri, ha sottolineato che “Stiamo vedendo una portualità in ripresa che ci fa guardare al futuro con un ragionato ottimismo. I porti, che sono parte integrante della logistica moderna, si sono mostrati resilienti e organizzati tanto da garantire l’approvvigionamento dei beni in tutto il Paese, come abbiamo più volte ricordato. I segnali di ripresa dovranno essere accompagnati e rafforzati da tutti gli investimenti necessari per garantire la competitività dei porti, come previsto dal PNRR e dal fondo complementare, che pongono obiettivi ambiziosi e fortemente stimolanti anche per la transizione ecologica e digitale del comparto. Totalmente diverso il tema dei passeggeri legato direttamente alla situazione sanitaria in corso e alla sua evoluzione.” ]]>Porti24/09/2021 - Hub portuale 2/ 40 giorni per le attività di cantierizzazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2327/Hub-portuale-2-40-giorni-per-le-attivita-di-cantierizzazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2327/Hub-portuale-2-40-giorni-per-le-attivita-di-cantierizzazioneHub portuale 2/ 40 giorni per le attività di cantierizzazione24/09/2021 - «Il momento tanto atteso è arrivato, dichiara Umberto Esposito del Consorzio Stabile Grandi Lavori - già da qualche giorno abbiamo iniziato le attività propedeutiche ai lavori che ci metteranno nella condizione di partire senza indugi con la realizzazione delle opere. L’intervento che stiamo per realizzare riveste un carattere di primaria importanza per il porto di Ravenna, la città, la cittadinanza, la portualità nazionale e internazionale. È l’opera di maggiore importanza nel campo delle infrastrutture marittime che parte oggi in Italia, per la quale sarà utilizzata la più grande trivella europea. Noi siamo orgogliosi di far parte di questo prestigioso e importante progetto. L'obbiettivo è di anticipare i tempi di consegna». Le prime opere che partono sono il terminal container in penisola Trattaroli e tre banchine in sponda sinistra. «In questa fase - aggiunge Elio Rainone di RCM Costruzioni - abbiamo una consegna delle aree finalizzata a tutte le attività di cantierizzazione che richiederanno circa 40 giorni. Dopodiché si passerà alla fase produttiva, attendiamo poi la validazione e la consegna delle attività per poter procedere con tutti i banchinamenti previsti. Infine, la fase principale che sarà il nuovo terminal contenitori, un terminal con un fronte di banchina di quasi 1 chilometro che servirà sicuramente da volano ai traffici portuali con implementazioni che saranno di riflesso non solo all'economia di Ravenna ma alla città intera». ]]>Porti07/10/2021 - Raffiche di vento e onde di 3 metri, bloccata l'attività portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2340/Raffiche-di-vento-e-onde-di-3-metri-bloccata-l-attivita-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2340/Raffiche-di-vento-e-onde-di-3-metri-bloccata-l-attivita-portualeRaffiche di vento e onde di 3 metri, bloccata l07/10/2021 - Il maltempo che imperversa lungo la costa ha impedito per oggi il nomale svolgimento delle attività portuali. Con raffiche superiori ai 35 nodi e acqua alta, sono uscite due navi piccole e ne è entrata una sola, il traghetto ro-ro Ravenna-Catania. In rada sono rimaste ferme una quindicina di navi, alle quali vanno a sommarsi progressivamente quelle attese per domani. Ieri pomeriggio la Capitaneria di porto è uscita in mare per soccorrere una imbarcazione a vela, salpata da Cesenatico e diretta a Trieste per partecipare alla Barcolana. La motovedetta ha intercettato l'imbarcazione al largo di Porto Garibaldi e l'ha aiutata a raggiungere l'omonimo porto. Sospesa la partenza della regata di trasferimento promossa dal Circolo velico ravennate per le barche del medio Adriatico interessate a raggiunge Trieste per partecipare alla Barcolana. Le previsioni meteo non indicano nulla di buono. Anche per la giornata di domani sono previsti venti forti. Meteo in miglioramento da sabato. E' in vigore, infatti, un'allerta meteo 'arancione' dalla mezzanotte di oggi, giovedì 7 ottobre, alla mezzanotte di domani, venerdì 8, per stato del mare, vento e criticità costiera. Si sottolinea che, secondo le previsioni, per la giornata di domani, venerdì 8 ottobre, sono previsti venti di burrasca forte e mare agitato al largo, con altezza dell’onda prevista superiore a 3,2 metri. Si rammenta che fino alla mezzanotte di oggi, giovedì 7 ottobre, è attiva l’allerta meteo numero 91, arancione per vento e gialla per criticità idraulica, temporali, stato del mare e criticità costiera. ]]>Porti14/05/2021 - Confetra crea task force infrastrutturehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2233/Confetra-crea-task-force-infrastrutturehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2233/Confetra-crea-task-force-infrastruttureConfetra crea task force infrastrutture14/05/2021 - Confetra insedia una 'Task force infrastrutture' che avrà il compito di monitorare lo stato di avanzamento delle principali opere strumentali al decollo del trasporto merci. Lo ha riferito il direttore generale Ivano Russo alla Giunta, precisando che a giorni sarà lanciato un Progetto speciale di comunicazione ed animazione attorno ai temi ed agli obiettivi della Missione mobilita' del Pnrr. "Il 5 luglio - ha aggiunto Russo - saremo con Assoferr a Pietrarsa ed il 12 e 13 agli Stati Generali della Logistica meridionale promossi da Confetra Mezzogiorno. Infine, in collaborazione con Ipsos e Sos-Logistica, si sta lavorando ad un grande evento su sostenibilita', percezioni dell'opinione pubblica e contributo che la Logistica può offrire al Green new deal europeo". Il presidente Guido Nicolini ha riferito che sono state state comunicate al ministro delle Infrastrutture le designazioni per i tavoli tecnici attuativi del Pnrr. Assiterminal, Assologistica, Federagenti e Fedepiloti per il tavolo porti e mare, Assoferr, Fercargo, Assologistica e UIR per quello su infrastrutture ferroviarie ed intermodalita', Fedespedi seguirà digitalizzazione e semplificazioni". ]]>Trasporti, Logistica21/05/2021 - La Sapir: "I traffici devono rispettare le leggi dello Stato. Ed è quello che è avvenuto nella gestione del container"http://www.portoravennanews.com/articolo/2238/La-Sapir-I-traffici-devono-rispettare-le-leggi-dello-Stato-Ed-e-quello-che-e-avvenuto-nella-gestione-del-container-http://www.portoravennanews.com/articolo/2238/La-Sapir-I-traffici-devono-rispettare-le-leggi-dello-Stato-Ed-e-quello-che-e-avvenuto-nella-gestione-del-container-La Sapir: "I traffici devono rispettare le leggi dello Stato. Ed è quello che è avvenuto nella gestione del container"21/05/2021 - "La notizia del possibile imbarco, avvalendosi delle strutture di una società del Gruppo, di un container che contenga parti riconducibili alla categoria di pericolosità 1, risponde al vero". Così il Gruppo Sapir commenta la presa di posizione dei sindacati sulla decisione di non caricare eventualmente a bordo di una nave, un container per Israele con possibili armi. Le società del Gruppo Sapir e cioè Sapir, Terminal Container Ravenna e Terminal Nord, nel momento in cui hanno deciso di divenire operatori terminalisti del porto di Ravenna "chiedendo la emissione dei relativi atti autorizzativi per l’esercizio di attività di impresa portuale (art. 16 l. 84/94) e concessori delle banchine (art. 18 l. 84/94) oltre a divenire titolari di diritti, hanno assunto, nei confronti dello Stato italiano, i correlativi obblighi ed impegni tra i quali: assicurarsi che i traffici avvengano nel rispetto delle leggi dello Stato. Ciò è avvenuto per quanto riguarda la gestione del container oggetto di questa nota sottoposto ad un particolare regime autorizzativo e a particolari modalità operative per l’imbarco, come per tutti i materiali compresi nella classe 1. Correlativo al rigore normativo è stato particolarmente serio l’impegno del terminal, come in tutti i casi analoghi; garantire concretamente che tutti gli operatori economici che si rivolgono ai terminal, del Gruppo come di altri operatori, possano esercitare le loro attività, nel rispetto delle leggi dello Stato italiano appunto, potendosi, in difetto, prospettare ipotesi distorsive delle attività economiche delle quali gli operatori terminalisti potrebbero essere chiamati a rispondere nei confronti degli enti di controllo. Il Gruppo Sapir non intende comunque sottrarsi, chiariti quali sono i suoi obblighi, a esprimere la propria idea su quanto accade. Le donne e gli uomini che collaborano alle attività del Gruppo rigettano , come antica ed antistorica, anche solo la idea che la guerra possa essere non solo praticata, ma anche pensata come mezzo di soluzione delle controversie tra popoli o tra parti di popoli. La guerra non può essere né sarà mai la prosecuzione della politica e della diplomazia sotto altre forme. Per questo le stesse donne e gli stessi uomini chiedono allo Stato italiano di farsi interprete presso tutte le sedi internazionali, della necessità di dare la pace a una delle zone più martoriate del pianeta e di agire concretamente in questo senso facendo tutto ciò che sia possibile". ]]>Porti25/02/2022 - Porto bloccato anche oggi. Rossi (Adsp): "Non è uno sciopero, è un problema di ordine pubblico"http://www.portoravennanews.com/articolo/2484/Porto-bloccato-anche-oggi-Rossi-Adsp-Non-e-uno-sciopero-e-un-problema-di-ordine-pubblico-http://www.portoravennanews.com/articolo/2484/Porto-bloccato-anche-oggi-Rossi-Adsp-Non-e-uno-sciopero-e-un-problema-di-ordine-pubblico-Porto bloccato anche oggi. Rossi (Adsp): "Non è uno sciopero, è un problema di ordine pubblico"25/02/2022 - Porto di Ravenna bloccato per il terzo giorno consecutivo. I camionisti autoconvocati considerano insufficienti gli 80 milioni di euro stanziati dal Governo, annunciati sera dalla vice ministra Bellanova. La decisione di bloccare lo scalo marittimo anche oggi ha creato preoccupazione e tensione tra gli operatori portuali. Al Tcr non entra un camion. La strada per la Marcegaglia è bloccata dai tir in attesa. Si registra una dura dichiarazione del presidente dell'Adsp, Daniele Rossi: "Quanto sta accadendo è un atto deliberato contro il Porto di Ravenna, non è uno sciopero. Mentre le sigle sindacali di categoria hanno raggiunto un accordo con il Governo, qui assistiamo a un assedio. Ormai è un problema di ordine pubblico. Non è possibile andare avanti così". ]]>Trasporti, Logistica13/05/2022 - Appaltati i lavori per banchine e progettazione fondali a -14,50 metrihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2586/Appaltati-i-lavori-per-banchine-e-progettazione-fondali-a-14-50-metrihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2586/Appaltati-i-lavori-per-banchine-e-progettazione-fondali-a-14-50-metriAppaltati i lavori per banchine e progettazione fondali a -14,50 metri13/05/2022 - Oggi sono state aggiudicate due importanti gare d'appalto indette dall'Adsp. Si tratta della riqualificazione di banchine portuali e della seconda parte dei lavori per l'hub portuale, con i fondali a - 14,50, per un investimento di circa 80 milioni. Partiamo dalle banchine. I lavori interessano Sapir, Tcr, Docks Cereali, Eurodocks e Yara, lavori suddivisi in 4 lotti. Ad aggiudicarsi la maggior parte dei lavori sono stati Rcm (che già si occupa dell'approfondimento a -12,50), Società italiana Dragaggi e Consorzio Integra. Una quota più bassa è andata a Fincantieri Opere Marittime. Il secondo appalto riguarda l’affidamento della progettazione esecutiva, esecuzione di lavori ed espletamento di servizi di caratterizzazione e bonifica bellica sulla base del progetto definitivo dell’intervento ‘Hub portuale di Ravenna’ che prevede l’approfondimento a -14,50 metri dei canali Candiano e Baiona. Ad aggiudicarsi la gara è stata la Società Italiana Dragaggi con Rcm, Consorzio Integra e altre imprese. ]]>Porti14/05/2022 - Partono i livellamenti in Largo Trattaroli per il nuovo terminal containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2587/Partono-i-livellamenti-in-Largo-Trattaroli-per-il-nuovo-terminal-containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2587/Partono-i-livellamenti-in-Largo-Trattaroli-per-il-nuovo-terminal-containerPartono i livellamenti in Largo Trattaroli per il nuovo terminal container14/05/2022 - Un investimento certamente sovrastimato per l’attuale operatività del Terminal Container Ravenna (Tcr), ma che identifica la strategia di Sapir e Contship, i due azionisti di riferimento: preparare l’equipment adeguato per il nuovo investimento previsto in Largo Trattaroli, il nuovo terminal container. “Il presidente dell’Adsp, Daniele Rossi, mi chiede sempre quando cominciamo a lavorare per questo straordinario investimento – commenta Riccardo Sabadini, presidente del Gruppo Sapir – e adesso posso dire che tra qualche settimana cominceremo con i livellamenti”. Il Tcr ha appena acquistato una nuova gru da banchina, una Liebherr, partner storico del porto ravennate, marchio rappresentato dal distributore Macport. La messa in attività della nuova gru coincide con i 20 anni di attività del terminal. “In questi giorni sono state diffuse le statistiche sul positivo trend portuale, al quale crediamo di contribuire in maniera discreta” sottolinea il presidente del Tcr, Giannantonio Mingozzi. “Essere parte di un gruppo, come quello guidato da Sapir, offre una visione estesa dei mercati”. Mingozzi, assieme al direttore di Tcr, Milena Fico, ringrazia i circa 200 addetti, tra personale Tcr e della Compagnia portuale che “permettono con il loro impegno di raggiungere risultati importanti”. “Vogliamo diventare grandi anche nei container, così come lo siamo in altri settori” riprende Sabadini. “Mi preme sottolineare che questa gru è interprete del pensiero che hanno gli azionisti: sicurezza, qualità, servizi efficienti sono le carte da giocare verso i nuovi clienti”. Buone notizie arrivano dall’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini, che fa il punto sull’iter della Zona logistica semplificata (Zls) con il porto che è trainante del progetto. “La ministra Carfagna ci ha comunicato che il nostro piano strategico è perfetto. Serviranno un paio di mesi per l’istruttoria e la firma del premier Draghi. A quel punto spetterà a noi formulare la governance e i benefici per chi investirà nella Zls dell’Emilia Romagna con il porto capofila”. Investimenti privati, ma anche nuovi stanziamenti pubblici. Il presidente dell’Adsp, Daniele Rossi, parla dei provvedimenti delle ultime ore. Assegnazione degli appalti per la sistemazione di banchine in destra canale, progettazione e lavori per approfondimento a -14.50 metri, lavori in corso per la sistemazione della ‘spiaggetta’ davanti al Tcr, un handicap per i container ma anche per raggiungere il terminal Sapir. “In giugno avremo terminato“ spiega Rossi. Domenica arriverà anche la draga per portare a -13.50 metri il fondale che dalle banchine va verso il largo per 5 km. Occorreranno 30 giorni di lavoro”. “Qui si investe con alcuni fari: sicurezza e qualità, con l’idea di offrire un servizio sempre migliore per chi lavora nel porto e per i clienti del porto” conclude il sindaco Michele de Pascale. Il porto di Ravenna vuole crescere non con guerre tariffarie, non con l’idea che gli affari si possono fare con 1 euro in meno anche se qualcuno si fa male. Altrove è una strada battutissima… La strada che Tcr e Sapir vogliono percorrere è un’altra. Servizi efficienti, qualità, sicurezza per chi ci lavora”. Infine, il guanto di sfida. De Pascale: “Questo porto è il campione nazionale delle rinfuse, ma abbiamo l’ambizione di essere tra i protagonisti anche nel mondo dei container”. Alla cerimonia sono intervenuti Alfredo Scalisi AD di Contship Italia Group e l’AD Liebherr Gerry Bunyan. In occasione dei 20 anni, il Tcr ha fatto una donazione speciale alla Croce Rossa a favore della popolazione ucraina. mvv ]]>Porti11/05/2022 - Luca Grilli confermato alla guida dell'Anciphttp://www.portoravennanews.com/articolo/2582/Luca-Grilli-confermato-alla-guida-dell-Anciphttp://www.portoravennanews.com/articolo/2582/Luca-Grilli-confermato-alla-guida-dell-AncipLuca Grilli confermato alla guida dell11/05/2022 - Si è svolta oggi a Roma, presso la sede della Filt Cgil, l’assemblea annuale dell’Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali (Ancip) per il rinnovo delle cariche sociali. È stato riconfermato alla guida dell’associazione Luca Grilli (Presidente della Compagnia Portuale SRL di Ravenna). Vicepresidenti Patrizio Scilipoti, Pierpaolo Castiglione e Mauro Piazza rappresentanti rispettivamente delle realtà portuali di Civitavecchia, Napoli e Venezia. In consiglio di amministrazione siedono Salvatore Pinto (Brindisi); Roberto Floris (Cagliari); Massimo Naccari (Chioggia); Patrizio Scilipoti (Civitavecchia); Tirreno Bianchi (Genova), Alessandro Mellina (Milazzo); Pierpaolo Castiglione (Napoli); Luca Grilli (Ravenna); Vincenzo D’Agostino (Salerno), Roberto Brugattu (Sant’Antioco); Gaetano Luca (Siracusa); Simona D’Ippolito (Taranto); Piazza Mauro (Venezia). Collegio revisore dei conti: presidente Maria Gabriella Floriddia (Siracusa); Antonio Pelliccia (Baia); Danilo Binetti (Brindisi). L’assemblea e il Consiglio di amministrazione hanno conferito l’incarico di direttore a Enzo Raugei, presidente della Compagnia Portuale di Livorno L’organigramma Ancip resterà in carica fino al 2025. ]]>Porti15/02/2022 - La Cgil: "Necessarie nuove piattaforme per il gas e investire nelle rinnovabili "http://www.portoravennanews.com/articolo/2465/La-Cgil-Necessarie-nuove-piattaforme-per-il-gas-e-investire-nelle-rinnovabili-http://www.portoravennanews.com/articolo/2465/La-Cgil-Necessarie-nuove-piattaforme-per-il-gas-e-investire-nelle-rinnovabili-La Cgil: "Necessarie nuove piattaforme per il gas e investire nelle rinnovabili "15/02/2022 - In un clima infuocato da venti di guerra, bollette energetiche e un’inflazione in costante risalita, il Governo ha finalmente approvato il Pitesai definendo le aree idonee per le attività di estrazione. Ci sono voluti ben 3 anni. Inutile recriminare. Chi aveva un minimo di competenza nel complesso mondo dell’energia aveva avvisato dei rischi che poi si sono configurati: costo bollette, stop ad attività produttive e conseguente perdita di salario e di posti di lavoro, limitazione dell’autonomia energetica (e quindi economica), tensioni geopolitiche e danni ambientali (riattivazione di centrali a carbone, approvvigionamento tramite navi-gasiera). Chi di energia si occupa tutti i giorni, mentre il mondo riscopriva la propria sensibilità ambientale, aveva anche avvisato che rinunciando al gas ci saremmo consegnati al nucleare. Oggi la discussione sul nucleare si è riaperta anche da noi, nonostante due referendum. Siamo passati dai ragazzi del FFF che chiedono, giustamente, un ambiente più sostenibile, all’idea che pur di abbassare i prezzi ogni mezzo è necessario. Questa distanza è la misura tra la teoria e la pratica, tra la demagogia e il cinismo. Il tempo perso non si recupera più. Come non si recuperano più i mancati investimenti. Solo a Ravenna, prima della moratoria e dopo un referendum, erano stati stanziati 2 miliardi. Non si recuperano più i posti di lavoro persi e le competenze che hanno abbandonato il nostro Paese. “Oggi abbiamo il dovere di cambiare senso di marcia almeno per evitare ulteriori danni e provare a vincere la sfida epocale della transizione energetica-ambientale – spiega il segretario generale della Filctem Cgil di Ravenna, Alessio Vacchi -. La vinceremo, se e solo se, sarà davvero giusta anche sul piano sociale e globale. L’ambiente è di tutti, non è accettabile che per migliorare le nostre performance ambientali il prezzo lo debbano pagare i paesi poveri del mondo, sia in termini economici che sociali e ambientali (noi riduciamo la CO2 in Europa, che è responsabile del 8% delle emissioni globali, e per farlo devastiamo ambientalmente quei paesi che dispongono dei metalli rari necessari alle rinnovabili)”. Per cambiare marcia il Pitesai da solo non è sufficiente. Servono scelte concrete e chirurgiche, politiche industriali ed energetiche credibili e condivise. Serve un vero coinvolgimento di tutte le competenze disponibili a partire dalle lavoratrici e dai lavoratori del settore. La transizione richiede tempo e per realizzarla serve una fonte energetica stabile e sicura. La Commissione Europea ha identificato il nucleare e il gas. L’Italia rappresenta la seconda manifattura d’Europa. Il settore automotive vale circa il 20% del Pil. Non disponiamo di materie prime e siamo pesantemente gravati da un debito pubblico insostenibile. Per non compromettere la nostra sostenibilità economica e la nostra competitività industriale siamo chiamati ad utilizzare tutte le risorse di cui disponiamo. A partire dal metano, la cui produzione va aumentata. Per farlo sono necessari nuovi pozzi. Contemporaneamente è indispensabile investire nelle tecnologie rinnovabili (fotovoltaico, eolico, idrogeno) e in tutte quelle tecnologie che, oggi, consentono risposte immediate al fine di coniugare le esigenze ambientali e produttive, inclusa la CCS o CCSU. Ci sono già esperienze nel mondo e in Europa, l’Italia non può limitarsi a guardare, al contrario deve mettere a disposizione le proprie esperienze e le proprie notevoli competenze. “A Ravenna, che può e deve rappresentare un modello, ci sono tutte le condizioni per vincere la sfida della transizione ecologica – conclude Alessio Vacchi -. Progetti avanzati di eolico e fotovoltaico a mare, su cui è necessario accelerare. La conformità dell’area industriale, inoltre, favorisce progetti per lo sviluppo dell’idrogeno e di CCS. A Ravenna, ci sono le condizioni per incrementare le attività e la produzione di gas, a partire dalle infrastrutture ancora esistenti e funzionanti e dalla ricerca scientifica geologica. Abbiamo le normative più restrittive al mondo in materia di sicurezza e ambiente. Le nuove normative, imposte ai concessionari italiani, obbligano a standard di sicurezza ambientale che non possono essere garantiti dai nostri dirimpettai e concorrenti che usufruiscono di altre norme e leggi”. ]]>Energia, Offshore17/02/2022 - Domani scatta l'aumento della produzione nazionale di gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/2471/Domani-scatta-l-aumento-della-produzione-nazionale-di-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/2471/Domani-scatta-l-aumento-della-produzione-nazionale-di-gasDomani scatta l17/02/2022 - E' atteso per domani, venerdì 18 febbraio, il provvedimento del Governo per raddoppiare la produzione di gas nazionale. Come anticipato nei giorni scorsi si punta ad arrivare a una produzione di 7 miliardi di metri cubi di gas. La notizia è stata diffusa in serata dal TG1 che ha trasmesso un servizio realizzato al cantiere Rosetti Marino dove è in costruzione una piattaforma destinata ai Paesi del Nord Europa. Ovviamente, piattaforme simili sarebbero realizzabili anche per l'Italia. Durante il servizio del TG1, il sindaco Michele de Pascale ha ribadito il sostegno all'aumento della produzione nazionale di gas. A Ravenna si sono dichiarati favorevoli all'estrazione di gas, oltre all'amministrazione comunale, i sindacati, Confindustria, Roca. ]]>Energia, Offshore11/02/2022 - Ecco il testo del Pitesaihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2461/Ecco-il-testo-del-Pitesaihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2461/Ecco-il-testo-del-PitesaiEcco il testo del Pitesai11/02/2022 - Con Decreto ministeriale 28 dicembre 2021 il Ministro della transizione ecologica ha approvato il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (PiTESAI). La notizia è stata pubblicata in mattinata sul sito del ministero della Transizione ecologica. Dopo tanta attesa, il ministero ha ufficializzato il documento proprio nei momenti decisivi per dare il via all'aumento della produzione nazionale di gas, a partire da quello in Adriatico (una necessità sottolineata dallo stesso ministro alla Transizione, Roberto Cingolani). Molto cauti i primi commenti. "Finalmente il tanto atteso Pitesai è stato approvato: dopo anni di incertezze, ora c'è quantomeno un quadro chiaro e definito in cui potersi muovere e pianificare il futuro di un settore vitale per l'economia del territorio romagnolo e nazionale” dice Confindustria Romagna. In attesa di approfondire un documento “molto corposo e tecnico, vale la considerazione che la certezza delle regole è il prerequisito indispensabile a qualunque intervento: per questo motivo, i continui rinvii del piano hanno congelato in questi anni importanti opportunità di investimento in nuove attività”. Questa sospensione “è stata resa ancora più drammatica dall'esplosione dei prezzi del gas sul mercato nella seconda parte del 2021: ora, accanto all'auspicato revamping dei pozzi autorizzati nel breve termine, si può ragionare nel medio e lungo termine su nuove autorizzazioni, per renderci energeticamente meno dipendenti dalle importazioni e impostare una strategia composita e lungimirante che davvero ci guidi nella transizione energetica”. “L’importante è che ora ci sia un documento sul quale aprire una discussione, andrà letto attentamente riga per riga” aggiunge Franco Nanni, presidente del Roca, le aziende del settore energetico. Per ora non si registrano commenti. A questo link tutti i documenti https://unmig.mise.gov.it/index.php/it/informazioni/notizie-e-faq/it/198-notizie-stampa/2036196-approvato-il-piano-per-la-transizione-energetica-sostenibile-delle-aree-idonee-pitesai “ ]]>Energia, Offshore19/10/2021 - No green pass tentano di bloccare ponte mobile e via Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2362/No-green-pass-tentano-di-bloccare-ponte-mobile-e-via-Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2362/No-green-pass-tentano-di-bloccare-ponte-mobile-e-via-TriesteNo green pass tentano di bloccare ponte mobile e via Trieste19/10/2021 - Un gruppo di 20 no green pass si è staccato dalla manifestazione 'non autorizzata' promossa in un piazzale sulla Baiona, prima dell'Alma Petroli, verso le 13, per intralciare il traffico sul ponte mobile e in via Trieste. La tattica è semplice: hanno iniziato a camminare lentamente sul ponte mobile per passare, attraverso le strisce pedonali, da una corsia all'altra, costringendo il traffico a forti rallentamenti. Arrivata la Polizia, si sono spostati sulle strisce pedonali di via Trieste, attraversandole lentamente più volte dalla Sala Bingo alla Sva. Anche qui blocco del traffico. Arrivo della Polizia locale e nuovo spostamento, questa volta al passaggio pedonale di viale Europa. Mentre tutto questo accadeva, in via Baiona due minori si sedevano sulle strisce pedonali presidiate dalla Polizia per evitare il blocco dell'arteria frequentatissima dai camion. I genitori erano tra i manifestanti. Una scena che ha suscitato reazioni di condanna da parte di tanti che non condividono il coinvolgimento dei più piccoli nelle manifestazioni di piazza. ]]>Trasporti, Logistica20/10/2021 - Sparisce l'additivo green Adblue, Tir verso lo stophttp://www.portoravennanews.com/articolo/2363/Sparisce-l-additivo-green-Adblue-Tir-verso-lo-stophttp://www.portoravennanews.com/articolo/2363/Sparisce-l-additivo-green-Adblue-Tir-verso-lo-stopSparisce l20/10/2021 - Dove non riusciranno i disagi generati dal green pass, dove inciderà sia pure in parte rilevante la mancanza di autisti, o, ancora i cantieri sulle autostrade e gli ingorghi che quotidianamente ne conseguono, in un panorama di incremento costante nel prezzo del carburante, (più 17%), l’obiettivo di bloccare l’autotrasporto lo conseguirà l’Adblue. Dietro questo nome a molti sconosciuto si cela un prodotto chimico che obbligatoriamente i camion Euro 5 e Euro 6 (ovvero i più ecologicamente avanzati) devono utilizzare e in assenza del quale i loro motori diesel si fermano. A denunciare una situazione che sta spingendo l’autotrasporto verso un fermo tecnico globale, lasciando liberi di circolare solo i camion più vecchi e più inquinanti, è Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito. Secondo Longo le scorte di Adblue si stanno rapidamente esaurendo per una reazione a catena che riguarda ormai tutte le regioni italiane: a causa del forte aumento del metano, che serve a produrre ammoniaca e quindi a produrre urea, utilizzata per fertilizzare i campi, e in minima parte convertita in Adblue, questo prodotto indispensabile per far funzionare i motori diesel dei Tir, sta rapidamente sparendo dal mercato. La catena produttiva di Adblue si è fermata (vedi caso della YARA di Ravenna) innescando fenomeni di accaparramento di prodotto, di speculazione, che a breve sono destinati a provocare una carenza generalizzata di prodotto. Per intanto il costo è balzato da 250,00 euro a 500,00 euro per 1.000 litri. Il fenomeno riguarda 1,5 milioni di veicoli immatricolati e adibiti al trasporto delle merci, di cui oltre 300 mila aventi portata superiore a 35 quintali. Tutti gli automezzi per il trasporto merci sono attualmente dotati di un sistema che utilizzando l’Adblue (urea diluita in acqua distillata) abbatte l’ossido di azoto e gli nox. Quindi con Tir euro 5/6 fermi (senza Adblue il camion non funziona), alla faccia della rottamazione e della transizione ecologica – conclude Longo - si sta innescando un paradossale effetto boomerang: chi non ha cambiato camion e si è tenuto in flotta i vecchissimi e inquinanti euro 0-1-2-3-4 si ritrova, a breve, a godere di una posizione di vantaggio competitivo. Mentre chi ha investito su mezzi a metano si trova con un costo di oltre 2 euro/litro senza la possibilità di recuperare una parte delle accise. Il fermo dei mezzi più moderni, renderà obbligatorio l’utilizzo dei Tir vecchi, con una esplosione di prezzi gonfiati e con un incremento record delle emissioni. "Il tutto nel totale disinteresse delle Autorità di vigilanza sul mercato e delle istituzioni competenti" conclude Trasportounito. ]]>Trasporti, Logistica25/03/2021 - Collisione tra la Bergfjord e un pescherecciohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2195/Collisione-tra-la-Bergfjord-e-un-pescherecciohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2195/Collisione-tra-la-Bergfjord-e-un-peschereccioCollisione tra la Bergfjord e un peschereccio25/03/2021 - Il cargo olandese Bergfjord, partito dal porto albanese di Shëngjin (San Giovanni) con materiale per l'edilizia e diretto allo scalo marittimo ravennate, è entrato in collisione questa mattina verso le 7,30 con un peschereccio mentre navigava al largo di Cesenatico. In seguito all'incidente, accaduto a 20 miglia dalla costa l'imbarcazione da pesca è affondata. I quattro componenti dell’equipaggio, che non hanno riportato ferite, sono stati tratti in salvo dal cargo e affidati agli uomini della Capitaneria di porto di Rimini appena giunti sul posto della collisione. La Bergfjord ha, poi, proseguito la navigazione fino al porto di Ravenna. La Guardia costiera indaga per ricostruire le cause dell'incidente. ]]>Porti04/03/2021 - Alla Rosetti il pontone semisommergibile Amt Carrierhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2179/Alla-Rosetti-il-pontone-semisommergibile-Amt-Carrierhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2179/Alla-Rosetti-il-pontone-semisommergibile-Amt-CarrierAlla Rosetti il pontone semisommergibile Amt Carrier04/03/2021 - La Rosetti Marino SpA di Ravenna ha acquistato dalla società Augustea Maritime Transportation Ltd di Malta, specializzata nei trasporti marittimi internazionali di grandi manufatti con convogli propri, il pontone semisommergibile “Amt Carrier” di 91 x 27 x 6 mt., costruito nel 2009. Questa barge, di stazza lorda di 4.500 tonnellate, è dotata di un autonomo impianto di ballastaggio, immersione e ri-galleggiamento, ed è munita ai lati di 4 cassoni stabilizzatori, che permettono di effettuare in costante sicurezza e controllo, quelle operazioni di alaggio e varo necessarie alla Rosetti Marino SpA per traslare a terra – nei capannoni o nei piazzali del proprio Cantiere San Vitale di Ravenna – le unità navali destinate a lavori di trasformazione o di re-fitting particolarmente lunghi e complessi. E’ di lunga data la collaborazione tra Augustea e Rosetti Marino, iniziata a metà degli anni ’90 dello scorso millennio, dapprima con gli importanti trasporti marittimi di piattaforme off-shore affidati dalla Rosetti ad Augustea e, successivamente, con i numerosi ordini di Augustea a Rosetti per la costruzione di oltre 10 nuovi mezzi navali, tra cui gli attuali rimorchiatori d’altura di Augustea denominati Carlo Magno, Carlo Martello, Kamarina ed Eraclea. “Grazie a questo nuovo recente investimento - ha dichiarato il direttore generale Attività Navali & Superyacht dell’azienda ravennate, Ermanno Bellettini - la Rosetti Marino dispone ora di un’ulteriore moderna infrastruttura propria, che, oltre ad assicurarle continuità nelle capacità di varo delle proprie costruzioni navali e di trasporto marittimo dei suoi grandi manufatti offshore, le consente di aggiungere alle sue numerose attività progettuali e cantieristiche consolidate, anche il re-fitting in piazzale (oltreché nel proprio bacino di carenaggio) di superyacht fino a 2.000 tonnellate di peso.” “Con questo nuovo importante contratto - ha dichiarato l’amministratore delegato Augustea Transportation Division, Massimo Coppola - Augustea e Rosetti rafforzeranno ulteriormente i già forti legami di reciproca stima e collaborazione, nei difficili e spesso complementari settori delle rispettive attività”. ]]>Armatori, Cantieri02/08/2021 - Il traffico portuale è tornato ai livelli del 2019http://www.portoravennanews.com/articolo/2291/Il-traffico-portuale-e-tornato-ai-livelli-del-2019http://www.portoravennanews.com/articolo/2291/Il-traffico-portuale-e-tornato-ai-livelli-del-2019Il traffico portuale è tornato ai livelli del 201902/08/2021 - Le cifre ufficiali relative al primo semestre 2021, elaborate dall'Adsp riferiscono di una movimentazione complessiva pari a 12.814.827 ton in crescita del 19,5% (oltre 2 milioni di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2020, e il progressivo avvicinamento ai volumi complessivi del 2019 ante pandemia (- 3,9%) consolida il trend in ripresa per il Porto di Ravenna, con una performance particolarmente positiva per gli imbarchi. Nel primo semestre il numero di toccate delle navi è stato pari a 1.337, con una crescita del 17,6% (200 navi in più) rispetto allo scorso anno, e in linea con il 2019. In particolare, il mese di giugno ha movimentato complessivamente 2.220.328 ton, in aumento del 23,3% (419 mila tonnellate in più) rispetto a giugno 2020 ma in diminuzione del 7,4% rispetto alle 2.396.770 tonn di giugno 2019. Analizzando le merci per condizionamento, le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 10.603.861 ton sono cresciute del 21,5% (oltre 1,8 milioni di tonnellate in più), avvicinandosi ulteriormente al traguardo (-4,1%) degli oltre 11 milioni di ton dello stesso periodo del 2019. In giugno, le merci secche sono in aumento del 23,5% su giugno 2020 (1.784.881 ton, con quasi 340 mila tonnellate in più), ma calano del 9% rispetto a due anni fa. Nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container sono in aumento del 6,4% sui primi 6 mesi del 2020 (1.193.795 ton, con oltre 71 mila tonnellate in più), e più basse del -4,5% rispetto al primo semestre del 2019, mentre le merci su rotabili sono in aumento del 6,9% sul 2020 (725.912 ton) e in calo del 9% sul 2019. In giugno, le merci unitizzate in container sono in diminuzione del 4,8% rispetto a un anno fa (181.062 tonn, con oltre 9 mila tonnellate in meno), e del 21,8% rispetto al 2019, mentre le merci su rotabili sono in calo del 14,7% su giugno 2020 (128.610 tonn) e in calo del 9,8% sul 2019. Dalle prime stime a chiusura ordinativi sul mese di luglio, l’Adsp valuta in crescita di circa il 19% sullo stesso mese del 2020 (che era stato un mese positivo, nonostante la crisi portata dalla pandemia), anche i primi 7 mesi di quest’anno sembrerebbero in crescita di oltre il 19% rispetto lo stesso periodo del 2020, avendo praticamente raggiunto (-0,5%) i volumi dello stesso periodo del 2019. In estrema sintesi, il periodo gennaio-luglio 2021 dovrebbe chiudersi con tutte le categorie merceologiche in positivo rispetto all’andamento del 2020, fatta eccezione per gli agroalimentari (-3,7%); in particolare, container e trailer sembrano in positivo sul 2020 sia per numero pezzi che per tonnellaggio. Alcune categorie merceologiche, inoltre, sembrano tornare in positivo anche sul periodo gennaio-luglio 2019: concimi (+14%), materiali da costruzione (+8%) e combustibili minerali solidi (+60%), oltre che i trailer per numero di pezzi (+4%), mentre per la merce in tonnellate si registra un -11%. I container per numero Teus dovrebbero chiudere i 7 mesi ancora in rincorsa sullo stesso periodo del 2019 (-4,5%), con le tonnellate di merce a -6%. ]]>Porti03/08/2021 - La draga di Fincantieri arrivata in portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2292/La-draga-di-Fincantieri-arrivata-in-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2292/La-draga-di-Fincantieri-arrivata-in-portoLa draga di Fincantieri arrivata in porto03/08/2021 - E’ arrivata in mattinata alla banchina Righini, nei Piomboni, la draga Decomar di Fincantieri. Si tratta della draga ‘ecologica’ che si è aggiudicata un appalto da 9 milioni di euro per la sistemazione dei fondali portuali. Decomar utilizza un sistema di ecodragaggio unico e brevettato che consente l’asportazione dei sedimenti senza contatto con il fondale, mantenendo un campo di depressione nell’intorno del punto di scavo per evitare fuoriuscite di materiale e il conseguente fenomeno di risospensione dei sedimenti, come avviene nelle operazioni di dragaggio tradizionale. L’assenza di fuoriuscite di materiali risulta determinante nell’operare in aree protette o in presenza di agenti contaminati; evitare di dar luogo a fenomeni di torbidità significa, infatti, evitare la diffusione incontrollata, e peraltro incontrollabile, degli inquinanti. ]]>Porti10/08/2021 - Piattaforma dei sindacati per la sicurezza alla Marcegagliahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2293/Piattaforma-dei-sindacati-per-la-sicurezza-alla-Marcegagliahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2293/Piattaforma-dei-sindacati-per-la-sicurezza-alla-MarcegagliaPiattaforma dei sindacati per la sicurezza alla Marcegaglia10/08/2021 - Incontro azienda-sindacati sulla sicurezza alla Marcegaglia. La riunione era stata sollecitata dai sindacati all'indomani dell’infortunio mortale di Bujar Hysa. Nello specifico sono state affrontate le tematiche inerenti la fermata programmata connessa al periodo feriale. Parallelamente le organizzazioni sindacali hanno evidenziato "la necessità acquisire informazioni inerenti la sicurezza e di strutturare il confronto sulla base di un accordo che dettagli la costituzione e il funzionamento del Coordinamento degli Rls, fino ad arrivare all’identificazione del Rls di sito, garantendo tutte le agibilità necessarie ad accrescere la consapevolezza e la cultura della sicurezza e della prevenzione, assicurando che ogni soggetto si faccia carico su tutti i fronti, da quello organizzativo a quello economico, delle proprie responsabilità". A questo scopo nei giorni successivi Fiom, Fim, Uilm e Filt Fit Uiltrasporti hanno formalizzato "la presentazione della piattaforma unitaria che prevede la realizzazione di un Sistema integrato per la sicurezza, che possa avvalersi, oltre che della documentazione obbligatoria per legge, di conoscenze specifiche relative al sito, definendo procedure per la segnalazione di operazioni “non conformi” allo scopo di prevenire possibili infortuni. Tale attività dovrà essere accompagnata dall’analisi delle caratteristiche degli infortuni già occorsi a lavoratori diretti e indiretti impegnati nel sito e dalla declinazione nell’ambito dei contratti d’appalto e subappalto di tutti gli aspetti inerenti la sicurezza". "I sindacati, con il sostegno dei lavoratori, sono impegnati, a partire dal prossimo incontro fissato con l’azienda per il 15 settembre, per la concretizzazione di importanti innovazioni che possano contribuire a ridurre l’incidenza degli infortuni ed evitare il ripetersi di tragici eventi come quelli che hanno interessato nel tempo il sito di Marcegaglia". ]]>Trasporti, Logistica12/08/2021 - "Mancano cento autisti di camion. Aziende in crisi"http://www.portoravennanews.com/articolo/2294/-Mancano-cento-autisti-di-camion-Aziende-in-crisi-http://www.portoravennanews.com/articolo/2294/-Mancano-cento-autisti-di-camion-Aziende-in-crisi-"Mancano cento autisti di camion. Aziende in crisi"12/08/2021 - "La carenza di autisti nell’autotrasporto merci sta cominciando a diventare un limite strutturale come è emerso anche da una recente ricerca del Sole24Ore ed è un problema che inizia a penalizzare anche il sistema logistico e trasportistico della provincia di Ravenna che, tra Consorzi ed aziende strutturate, è un sistema evoluto e con incidenza economica rilevante". Questa la riflessione di Andrea Demurtas, responsabile Settore Logistica e Mobilità di Confartigianato provinciale. "Già nel 2018 come Confartigianato territoriale avevamo lanciato l’allarme sulla necessità di formare ulteriori autisti per poter rispondere alla crescente richiesta del mercato, ed avevamo provato a dare una risposta concreta realizzando, insieme ad AU.RA Autoscuole Ravenna, la “Scuola per Autisti”: un percorso agevolato in termini di tempi e costi per poter prendere le varie abilitazioni per condurre automezzi fino a 44 tonnellate’. Negli ultimi anni la richiesta di autisti si è fatta più pressante e non è un azzardo affermare che oltre 100 autisti, ma è una stima molto al ribasso, potrebbero trovare immediatamente un impiego nelle imprese del nostro territorio, col numero destinato progressivamente a crescere nei prossimi mesi". Confartigianato ritiene che occorrano politiche immediate ed incisive per risolvere questo problema che rischia di avere ripercussioni sull’intera economia del Paese: infatti un sistema logistico strutturato rischia di diventare inadeguato se in carenza di addetti e, consequenzialmente, non può rispondere adeguatamente alle necessità di mobilità delle merci di cui necessita un paese avanzato ed industrializzato. Fra le varie proposte sul tavolo, da contributi alle imprese ad altri per conseguire le varie patenti, alla modifica del decreto flussi, secondo l’Associazione va parallelamente risolto il problema di semplificare l’accesso alle varie abilitazioni, soprattutto la CQC (patente professionale) il cui percorso formativo è oneroso e dispersivo, sovradimensionato nella tempistica e demotivante per chi vorrebbe intraprenderlo. A questo si affianca un ragionamento più complesso sul costo del lavoro per chi applica il CCNL del settore, la sola retribuzione non può essere la leva per ricercare il personale ed è necessario un serio approfondimento anche sulle agenzie di somministrazione di personale viaggiante. Andrea Demurtas conclude affermando che "Confartigianato della provincia di Ravenna, su questa problematica, continuerà a sollecitare i vertici nazionali dell’Associazione per trovare soluzioni adeguate sia nell’immediato che in prospettiva e, per provare a dare una risposta concreta, riproporremo quanto prima, già in autunno, insieme ad “AU.RA Autoscuole Ravenna” ed in collaborazione con le imprese locali che siano interessate, la “Scuola per Autisti” con percorsi dedicati e modulabili per le varie necessità cercando di comprimere costi e tempi per coloro che vogliono intraprendere il mestiere di autista". La Presidente di CNA FITA Ravenna   Laura Guerra , dopo aver ripetutamente segnalato nei mesi scorsi la necessità inderogabile di riprendere le sessioni di esame per ottenere l’attestato d’idoneità professionale per il trasporto su strada di merci e passeggeri, esprime soddisfazione per il ripristino delle sessioni d’esame.   La sospensione degli esami impediva di fatto la possibilità di avviare nuove imprese di autotrasporto, in quanto l’attestato costituisce requisito fondamentale per ottenere l’iscrizione nell’Albo degli Autotrasportatori e per avviare tali attività. L'art. 12 Bis della Legge N.87 del 17 giugno 2021 ha sbloccato "questa incresciosa situazione. Il provvedimento è frutto di un emendamento parlamentare presentato alla Camera dei Deputati da parlamentari di vari gruppi politici, promosso da CNA FITA e veicolato tramite l’Ufficio legislativo nazionale di CNA". ]]>Trasporti, Logistica15/07/2021 - E' deceduto l'operaio schiacciato da un coil alla Marcegaglia. I sindacati oggi dichiarano 8 ore di scioperohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2272/E-deceduto-l-operaio-schiacciato-da-un-coil-alla-Marcegaglia-I-sindacati-oggi-dichiarano-8-ore-di-scioperohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2272/E-deceduto-l-operaio-schiacciato-da-un-coil-alla-Marcegaglia-I-sindacati-oggi-dichiarano-8-ore-di-scioperoE15/07/2021 - E' deceduto l'operaio schiacciato da un coil questa mattina alle 9.11 circa allo stabilimento Marcegaglia di via Baiona. Di origine albanese, Bujar Hysa, 63 anni, residente a Ravenna nei pressi dello stadio, lascia moglie e due figli adulti. Era dipendente di una ditta esterna, la Cofari. Sul posto sono intervenuti 118, carabinieri e la medicina del lavoro. I sindacati di categoria Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil hanno proclamato 8 ore di sciopero per tutta la giornata di oggi per tutti i turni di lavoro. "Stamattina - scrivono in una nota - un terribile incidente ha colpito un lavoratore di una ditta esterna al Cs. Non si può continuare a lavorare dopo un fatto di tale gravità. Rsu e Rls siano convocati immediatamente per capire le dinamiche dell'accaduto". Dal livello regionale, Giuliano Zignani, segretario generale Uil Emilia Romagna e Bologna, afferma che "non si può morire di lavoro né tanto meno rischiare la vita mentre si svolge la propria mansione. Basta morti sul lavoro: da mesi la Uil e la Uil Emilia Romagna, in solitaria, hanno avviato la campagna #ZeroMortiSulLavoro. Basta anche parlare di fatalità: qui ci sono responsabilità che vanno oltre il singolo episodio. Sono quanto mai urgenti assunzioni di personale agli Ispettorati di Lavoro, all’Ausl per avviare un sistema di controlli a tappeto sui luoghi di lavoro. Occorre anche che la Magistratura faccia la sua parte arrivando, in tempi certi, a condanne esemplari per quei datori di lavori che non rispettano le norme di sicurezza, previsti da accordi e contratti di lavoro. Occorre un’evoluzione, in senso più stringente, delle normative sulla sicurezza perché non si può sacrificare una vita al profitto. I nostri rappresentanti alla sicurezza, nelle singole imprese, sono vigili, attenti e segnalano ogni violazione, ma non basta. Occorre uno sforzo corale di tutti. Dalle Istituzioni alle imprese. La Uil Emilia Romagna si stringe in un abbraccio alla famiglia del lavoratore morto". In una nota, l'Usb (Unione sindacale di base) dichiara che "in Marcegaglia si è consumata l’ennesima tragedia. Questa mattina un lavoratore di 60 anni dipendente di una ditta in appalto è deceduto, da una prima ricostruzione dei fatti, rimanendo schiacciato sotto un nastro di acciaio. Un altro infortunio mortale era avvenuto nel 2014. Come Usb avevamo proclamato il 27 maggio scorso uno sciopero di 4 ore, dopo che una pinza di 3 tonnellate si era staccata dal punto di fissaggio rovinando al suolo. Allora scrivevamo “la sicurezza è una cosa seria!”, tanto seria che in mancanza si muore! Non è più tollerabile la continua mattanza di lavoratrici e di lavoratori nei luoghi di lavoro! Il profitto non può venire prima della salute e della sicurezza di chi lavora". Per Alessandro Barattoni, segretario provinciale del Pd, è un “bollettino di guerra inaccettabile per una società civile". “Oggi - ha detto - si è verificato un incidente sul lavoro nella nostra città, un fatto gravissimo che è costato una vita. Il lavoro deve essere l’opportunità di realizzazione personale mentre lo associamo sempre più spesso a un luogo di pericolo e di morte. Tutti dobbiamo sentirci coinvolti rispetto ai controlli che servono per assicurare il rispetto delle regole, al miglioramento dell’organizzazione e alla necessaria formazione per i lavoratori e per i datori di lavoro. Esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia alla quale ci stringiamo in un abbraccio e solidarietà a tutti i colleghi e lavoratori dello stabilimento. Tutti dobbiamo fare la nostra parte perché non accada più". ]]>Porti16/07/2021 - L'Eni: "Il progetto CO2 non si ferma e non inciderà sul decommissioning delle piattaforme"http://www.portoravennanews.com/articolo/2277/L-Eni-Il-progetto-CO2-non-si-ferma-e-non-incidera-sul-decommissioning-delle-piattaforme-http://www.portoravennanews.com/articolo/2277/L-Eni-Il-progetto-CO2-non-si-ferma-e-non-incidera-sul-decommissioning-delle-piattaforme-L16/07/2021 - "Il progetto è in grado, da subito, di contribuire ad abbattere significativamente le emissioni del perimetro Eni, come per esempio la produzione di energia elettrica da centrali a gas, e quelle di altri settori industriali con emissioni tecnologicamente difficili da ridurre (come siderurgia, chimica, cementifici, industria della carta e del vetro), per i quali a oggi, e nel breve e medio termine, non esistono soluzioni efficaci ed efficienti". Lo scrive la società energetica italiana in una nota in risposta a quelle che definisce "numerose informazioni errate e fuorvianti" riportate in questi giorni in merito al progetto di cattura, utilizzo e stoccaggio della CO2 a Ravenna. Secondo Eni "il processo di cattura e stoccaggio della CO2 è sicuro e maturo dal punto di vista tecnico, e basato su tecnologie consolidate" e "nell'ambito delle attività legate a progetti di cattura e stoccaggio realizzati non si è mai verificata, nel corso dei decenni passati, alcuna perdita dai siti operativi, in analogia con il settore dello stoccaggio di gas naturale". Altre argomentazioni a sostegno del progetto sono che "potrà favorire la creazione di una filiera nazionale ad alto contenuto tecnologico nel settore della decarbonizzazione in forte espansione nei prossimi decenni in Europa e nel mondo" e che "non andrà a impattare sul programma di decommissioning in quanto interesserà meno del 10% del totale delle strutture offshore mentre il restante 90% sarà oggetto degli interventi previsti in accordo con la normativa vigente". ]]>Energia, Offshore21/07/2021 - Il Pri incontra Luca e Riccardo Vitiellohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2282/Il-Pri-incontra-Luca-e-Riccardo-Vitiellohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2282/Il-Pri-incontra-Luca-e-Riccardo-VitielloIl Pri incontra Luca e Riccardo Vitiello21/07/2021 - Nuovi incontri del PRI ravennate in vista della presentazione di lista e programma per le prossime comunali; questa mattina Giannantonio Mingozzi assieme all'avvocato Valeria Masperi e a Cesare Cervellati, dirigente d'impresa portuale (entrambi candidati nella lista dell'Edera come indipendenti) hanno avuto un incontro con Luca Vitiello e il fratello Riccardo, il primo amministratore di Docks Cereali e delle imprese di famiglia che in città conta su importanti realtà imprenditoriali e turistiche (tra queste l'Hotel Palazzo Bezzi e la Compagnia di navigazione Gecomar), Riccardo Vitiello in qualità di amministratore delegato di Sers, la società dei rimorchiatori del porto. Il sentimento di cordoglio per le vittime delle tragedie sul lavoro accadute in queste ultime settimane in ambito portuale è stato espresso in apertura del confronto, proseguito poi con l'introduzione di Mingozzi sugli impegni dei repubblicani a sostegno dello sviluppo del porto con nuove infrastrutture stradali e ferroviarie e la tutela della sicurezza, senza dimenticare la difesa delle aziende del settore energetico con i relativi occupati. Luca e Riccardo Vitiello, "ringraziando il PRI per l'attenzione, hanno ribadito la necessità di accrescere a Ravenna la promozione e la tutela degli investimenti privati, nel porto e nel turismo, affinchè chi intende aumentare l'impiego di nuove risorse abbia il sostegno di un ambiente favorevole in un contesto di regole condivise che garantiscano una sana concorrenza". "E' bene che quando si obbligano gli imprenditori a sostenere i necessari investimenti per la tutela dell'ambiente, la salute e la sicurezza, tutti adempiano ai loro doveri con adeguati controlli della pubblica amministrazione per evitare - sottolineano i fratelli Vitiello - che la concorrenza si basi proprio sulla elusione delle norme. Luca, Riccardo, Mingozzi, Masperi e Cervellati in conclusione hanno convenuto che snellimento della burocrazia e legalità sono a fondamento di una sana concorrenza, condizioni essenziali per attrarre quegli investimenti privati senza i quali non vi sarebbe sviluppo del porto nè dell'industria turistica con i relativi indotti Nella foto: Mingozzi, Masperi, Luca e Riccardo Vitiello, Cervellati. ]]>Porti24/07/2021 - Fine del concordato, la Bambini guarda al futurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2283/Fine-del-concordato-la-Bambini-guarda-al-futurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2283/Fine-del-concordato-la-Bambini-guarda-al-futuroFine del concordato, la Bambini guarda al futuro24/07/2021 - La Bambini, azienda di Marina di Ravenna specializzata in trasporti marittimi e servizi all'offshore, ha portato a termine positivamente il concordato preventivo in continuità avviato nel 2018. La società amministratata da Gianni Bambini lavora in Adriatico con 9 imbarcazioni ed è presente in Africa Equatoriale, Guinea, Angola e Congo, con altri 9 mezzi con 60 marinai italiani. Tutte le navi Bambini battono bandiera italiana. ]]>Armatori, Cantieri27/07/2021 - Elettrificazione banchine, progetto Napa guidato dall'Adsp ravennatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2284/Elettrificazione-banchine-progetto-Napa-guidato-dall-Adsp-ravennatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2284/Elettrificazione-banchine-progetto-Napa-guidato-dall-Adsp-ravennateElettrificazione banchine, progetto Napa guidato dall27/07/2021 - Il 15 luglio, durante la riunione del Comitato Cef (Connecting Europe Facility). è stato formalmente ammesso al finanziamento europeo il Progetto “ACCESS2NAPA”, proposto nel marzo scorso alla Commissione Europea dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, in qualità di Coordinatore. Tale progetto è stato ammesso a finanziamento e avrà inizio a fine 2021, per terminare le proprie attività a fine 2024. L’azione, incentrata su progetti per favorire l'accessibilità marittima e terrestre dei porti coinvolti e sulla progettazione di impianti per l’elettrificazione delle banchine, contribuirà al raggiungimento degli obiettivi di crescita ed aumento della competitività di alcuni scali dell'Associazione dei Porti del Nord Adriatico (Napa). Oltre a questa Autorità di Sistema Portuale, ACCESS2NAPA vede infatti come partner altri porti già membri del Napa: come l’AdSP del Mare Adriatico settentrionale, l’AdSP del Mare Adriatico orientale e il Porto di Capodistria (Luka Koper). Il budget totale del progetto è di 14.436.400, finanziato dal programma Cef al 50%. Sin dalla pubblicazione del bando, avvenuta lo scorso 15 dicembre, tutti i partner hanno lavorato attivamente alla costruzione della proposta, costituita da attività di progettazione complesse, per poterle assicurare il grado di qualità e maturità richiesto dal bando CEF. Il progetto ACCESS2NAPA permetterà ai porti coinvolti di migliorare la propria accessibilità e le proprie performances ambientali, aumentando la competitività dell'intero sistema portuale dell'alto Adriatico. A Ravenna le attività di studio e progettazione saranno inerenti alla seconda fase del progetto Ravenna Port Hub, all'estensione del raccordo ferroviario in destra Candiano e all'impianto di elettrificazione delle banchine del terminal crociere. ]]>Porti20/07/2021 - Rimorchiatore 'schiacciato' tra nave e banchinahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2279/Rimorchiatore-schiacciato-tra-nave-e-banchinahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2279/Rimorchiatore-schiacciato-tra-nave-e-banchinaRimorchiatore 20/07/2021 - Incidente questa mattina poco dopo l'imboccatura del porto, lungo il Canale Candiano. Un rimorchiatore impegnato nel traino di un traghetto ro-ro è improvvisamente rimasto 'stretto' tra la nave e la banchina. Un membro dell'equipaggio del rimorchiatore, colto da paura, si è lanciato sulla banchina rimandendo ferito. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, la Capitaneria di porto, i carabinieri forestali, la polizia. Nel frattempo è decollata dalla piazzola dell'ospedale di Ravenna, l'elimedica, atterrata poi in uno spiazzo verde all'ingresso di Marina di Ravenna. Il marittimo è stato portato in ambulanza fino al punto di atterraggio dell'elicottero che ha successivamente provveduto a trasferirlo al nosocomio di Cesena. Ora si cercherà di appurare le cause dell'incidente. Foto Massimo Argnani ]]>Porti01/04/2021 - Sapir e Vesco, accordo per la movimentazione delle argillehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2202/Sapir-e-Vesco-accordo-per-la-movimentazione-delle-argillehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2202/Sapir-e-Vesco-accordo-per-la-movimentazione-delle-argilleSapir e Vesco, accordo per la movimentazione delle argille01/04/2021 - Sapir e Vesco Clays Italy hanno stipulato un accordo di collaborazione per la movimentazione delle argille nel porto di Ravenna. Si tratta di due top player nei rispettivi settori. Vesco Clays Italy è la filiale italiana di Vesco, Società capace di estrarre dalle proprie cave in Ucraina 3 milioni di tonnellate d’argilla l’anno che esporta in 25 paesi, cifre che ne fanno uno dei principali produttori ed esportatori al mondo e il primo fornitore di materie prime per le aziende ceramiche. Il Gruppo Sapir sbarca annualmente nei suoi terminal oltre 2.500.000 di tonnellate di materiali inerti per l’industria ceramica, costituendo il primo operatore italiano nel settore. Sapir ha realizzato negli ultimi anni importanti investimenti per ottimizzare la movimentazione delle argille, tra cui nuovi magazzini per lo stoccaggio, uno dei quali sarà destinato in esclusiva a Vesco. Le argille provenienti via mare dall’Ucraina, dopo lo stoccaggio e la prima lavorazione di sminuzzatura, saranno smistate via camion e treno alle imprese del comprensorio ceramico emiliano. Sapir e Vesco condividono tra l’altro un convinto impegno per lo sviluppo sostenibile, sia riducendo al minimo l’impatto ambientale delle rispettive attività, sia realizzando progetti formativi e sociali. ]]>Porti19/08/2021 - Casse di colmata. Tutti assolti definitivamentehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2300/Casse-di-colmata-Tutti-assolti-definitivamentehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2300/Casse-di-colmata-Tutti-assolti-definitivamenteCasse di colmata. Tutti assolti definitivamente19/08/2021 - I fanghi ricavati dall'approfondimento del Candiano non erano 'rifiuti', ma un 'sottoprodotto', quindi materiali 'riutilizzabili senza alcun pregiudizio per l’ambiente o la salute'. Con questa motivazione la Corte d’appello di Bologna ha assolto definitivamente l’ex presidente di Autorità Portuale, Galliano Di Marco, l'ex vice presidente del cda di Cmc Maurizio Fucchi e l’amministratore delegato della cooperativa di via Trieste, Dario Foschini. Le motivazioni della sentenza che lo scorso 11 marzo ha ribaltato in parte le condanne comminate in primo grado (confermando le assoluzioni per i tre restanti imputati) sono state depositate a inizio maggio. Non ci sarà un ultimo grado di giudizio: perché dal mese scorso la decisione presa dal collegio felsineo presieduto dal giudice Luca Ghedini è divenuta definitiva, scagionando tutti. Si chiude, una volta per tutte, una vicenda che ha coinvolto Ap e Cmc, ma anche operatori del porto usciti di scena nella maniera più totale, nonostante anni trascorsi a difendersi da accuse non fondate. ]]>Porti20/04/2021 - "Ok investimento nelle crociere, ora potenziare i collegamenti"http://www.portoravennanews.com/articolo/2214/-Ok-investimento-nelle-crociere-ora-potenziare-i-collegamenti-http://www.portoravennanews.com/articolo/2214/-Ok-investimento-nelle-crociere-ora-potenziare-i-collegamenti-"Ok investimento nelle crociere, ora potenziare i collegamenti"20/04/2021 - "Come Confartigianato siamo estremamente soddisfatti sia per il progetto in essere e il bando che verrà pubblicato, sia per i grandi interlocutori che sembrano interessati al progetto: è un’occasione che la Città ed il suo sistema produttivo e ricettivo saranno senz’altro in grado di cogliere e valorizzare" è il commento di Tiziano Samorè, Segretario della Confartigianato della provincia di Ravenna. "Il progetto di Home Port con una stazione marittima moderna, attrezzata ed efficiente, è la logica e giusta conseguenza della capacità che ha avuto Ravenna, negli anni scorsi, di riuscire a farsi conoscere ed apprezzare anche come porto per le grandi crociere; la pianificata risoluzione dei problemi strutturali permette di tornare ad essere attrattivi e di crescere anche come porto di arrivo/partenza delle crociere. Ritengo che Ravenna e l’Emilia-Romagna meritino una stazione marittima ed una capacità di attrarre traffico crocieristico che vada oltre i problemi di porti vicini, perché ci sono tutte le potenzialità per essere sinergici e non alternativi a scali al momento più noti". "Contestualmente al terminal – è la conclusione di Tiziano Samorè - occorre sicuramente investire nella mobilità da/per la stazione marittima: vanno ampliati i collegamenti con gli altri importanti hub del trasporto persone della regione, ed in primis gli aeroporti di Bologna e Forlì, ma coinvolgendo anche gli altri scali vicini, organizzando una rete di collegamenti ferroviari e stradali che non siano occasionali ma continui, strutturati, veloci ed efficienti, trasmettendo l’idea che la vacanza non inizi e finisca a bordo nave, ma con l’accoglienza che è propria della nostra regione". ]]>Crociere, Traghetti15/03/2022 - Le prime crociere arriveranno già in aprilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2500/Le-prime-crociere-arriveranno-gia-in-aprilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2500/Le-prime-crociere-arriveranno-gia-in-aprileLe prime crociere arriveranno già in aprile15/03/2022 - Da aprile arriveranno al terminal crociere di Porto Corsini le prima navi frutto della gestione operativa di Royal Caribbean. Per ora, è previsto l'arrivo di 90 navi, per un totale di 130-140mila croceristi. La notizia è stata diffusa durante durante un incontro dei giorni sxcorsi in Adsp, alla presenza del nuovo concessionario del Terminal Crociere di Porto Corsini, Ravenna Civitas Cruise Port (joint venture tra RCL Cruises Ltd, Società di Royal Caribbean Group, e VSL Ravenna Srl) e i rappresentanti delle Associazioni del tavolo provinciale dell’imprenditoria. Durante l’incontro è stato illustrato il progetto del nuovo Terminal Crociere che inizierà ad operare con le prime navi già dal prossimo mese di aprile. Il progetto, che si basa sul rilancio della funzione croceristica del porto di Ravenna attraverso la riqualificazione dell’area di Porto Corsini antistante il Terminal e l’integrazione di detto Terminal con il nuovo Parco delle Dune che sarà realizzato dalla stessa Autorità di Sistema Portuale, prevede che lo scalo di Ravenna divenga homeport, ovvero punto di inizio e fine crociera e non solo di transito. L’area, per una superficie complessiva di 12 ettari, sarà strutturata nel segno della continuità con gli elementi di naturalità che caratterizzano il sistema costiero, dove spazi a verde pubblico attrezzato e percorsi ciclo-pedonali si intrecciano a una serie di servizi e attrezzature a supporto del Terminal. Al fine di garantire la sostenibilità ambientale nella gestione della Stazione Marittima, sarà inoltre realizzato un sistema di elettrificazione delle banchine che permetterà alle navi in sosta di spegnere i motori e alimentarsi tramite energia elettrica. Per questo l’Autorità di Sistema Portuale ha ottenuto 35 milioni di euro dai fondi del PNRR. Per le attività di homeport, la società terminalistica e altre società collegate allo svolgimento del servizio coinvolgeranno da 100 a 200 lavoratori al giorno, tra addetti all’assistenza ai passeggeri, alla viabilità, alla sicurezza, alla movimentazione dei bagagli e delle provviste di bordo, alle pulizie; inoltre saranno coinvolti gli addetti ai servizi tecnico-nautici del porto di Ravenna, gli autisti dei bus, dei taxi, dei servizi di noleggio con conducente e dei camion delle provviste, gli assistenti e le guide turistiche. Il progetto prevede che le prime due stagioni siano gestite con una struttura provvisoria di supporto al Terminal in grado di accogliere le operazioni di homeport con standard qualificanti di fruibilità e comfort, mentre lo stesso concessionario inizierà la costruzione della nuova Stazione Marittima per un investimento complessivo del valore di oltre 26 ml di euro. Anna D’Imporzano, Direttore Generale di Ravenna Civitas Cruise Port, ha annunciato che nei prossimi giorni sarà reso pubblico il calendario ufficiale della stagione 2022. “Questa prima stagione porrà le basi per la futura attività del porto crocieristico e servirà alla comunità e al territorio di Ravenna per crescere in armonia con il terminal, scoprendo nuove professionalità e attività per un comune sviluppo sostenibile.” ha dichiarato. Le toccate previste al momento sono circa 90 per una stima di 130.000/140.000 ospiti, numeri ancora difficile da stimare per via delle restrizioni relative al Covid, ancora in essere. Le Associazioni presenti hanno evidenziato la grande opportunità che questo importante investimento offre non solo al porto ma soprattutto alla città, evidenziando che le attività commerciali e artigianali del centro storico si dovranno preparare per l’accoglienza dei turisti con l’obiettivo di trattenerli a Ravenna il più a lungo possibile. Alla riunione erano presenti anche gli Assessori Comunali al Porto, Annagiulia Randi, e al Turismo, Giacomo Costantini, che hanno rimarcato che “Quest'anno sarà un anno di prova in cui si dovrà imparare a lavorare in sinergia con Ravenna Civitas Cruise Port e le associazioni di categoria per offrire i migliori servizi. Dovremo anche imparare a conoscere le navi e i loro ospiti, che arriveranno da diversi paesi. Siamo già al lavoro per cogliere al meglio le opportunità che le crociere offriranno sia a terra per commercio e visite guidate, che a bordo per forniture e servizi". Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Daniele Rossi ha ringraziato Royal Caribbean Group per la scelta di Ravenna e ha annunciato che l’Autorità di Sistema Portuale entrerà a far parte del network dei porti crocieristici e sarà presente al prossimo Seatrade Cruise Global, la più importante fiera mondiale dedicata al mondo delle crociere, che si svolgerà a Miami dal 25 al 28 aprile prossimi. Proprio durante Seatrade Expo, l’Autorità di Sistema Portuale si presenterà, insieme al nuovo concessionario, ai più importanti operatori internazionali del settore per promuovere il nuovo Terminal. ]]>Crociere, Traghetti12/03/2022 - “Il Governo investa nella Zls regionale che fa perno sul porto”http://www.portoravennanews.com/articolo/2498/-Il-Governo-investa-nella-Zls-regionale-che-fa-perno-sul-porto-http://www.portoravennanews.com/articolo/2498/-Il-Governo-investa-nella-Zls-regionale-che-fa-perno-sul-porto-“Il Governo investa nella Zls regionale che fa perno sul porto”12/03/2022 - Esordio ufficiale a Ravenna della Zona logistica semplificata (Zls). Il progetto (curato da Itl), che verte sul porto come catalizzatore della logistica regionale da Rimini a Piacenza, è stato varato dalla Regione e ora è all’esame del Consiglio dei Ministri che deve dare l’ok definitivo. La presentazione è avvenuta in mattinata alla Sala Cavalcoli. “Il porto con i suoi 27 milioni di merci movimentate lo scorso anno è quanto mai un driver per la crescita dell’intera regione, grazie alla nuova Zls. Uno strumento fondamentale per rilanciare l’economia quando sarà terminata la drammatica invasione dell’Ucraina” ha detto in apertura il Commissario straordinario della Camera di commercio Giorgio Guberti. A Paolo Ferrecchi, direttore generale Cura del territorio e Ambiente della Regione, il compito di entrare nei dettagli della Zls. La Zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna coinvolge 11 nodi intermodali da Ravenna a Piacenza, 25 aree produttive, 9 province (Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini) e 28 Comuni (Argenta, Bagnacavallo, Bentivoglio, Bondeno, Casalgrande, Cesena, Codigoro, Concordia sulla Secchia, Conselice, Cotignola, Faenza, Ferrara, Fontevivo, Forlì, Forlimpopoli, Guastalla, Imola, Lugo, Mirandola, Misano Adriatico, Modena, Ostellato, Piacenza, Ravenna, Reggiolo, Rimini, Rubiera, San Giorgio di Piano). Come previsto dalle normative nazionali per l’istituzione delle zone economiche speciali, la Zls avrà un’estensione di circa 4500 ettari e unirà il porto di Ravenna, il centro del sistema, con i nodi intermodali regionali e le aree produttive commerciali identificate secondo criteri di collegamento economico – funzionale con il contesto portuale. È inoltre prevista l’istituzione di un Comitato di indirizzo con funzioni di supporto per promozione, investimenti, monitoraggio e collegamento con le strutture regionali. Le imprese che fanno parte della Zls, quelle già presenti o le nuove, beneficeranno di una serie di facilitazioni - nazionali e regionali - come semplificazioni amministrative, incentivi economici e sgravi fiscali, con ricadute positive per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale e l’occupazione. Le agevolazioni previste nel “pacchetto localizzativo” saranno condizionate allo sviluppo o l’attivazione delle relazioni con il sistema portuale di Ravenna. Accanto alla Zls prenderà forma anche la Zona franca interclusa, che consente vantaggi sull’Iva e altri benefici economici e di semplificazione. “L’obiettivo – ha concluso Ferrecchi – è fare di quello di Ravenna, sempre più non solo un porto di import, ma anche per l’export. Questa è la sfida”. Per il sindaco Michele de Pascale “ora tutto il sistema produttivo emiliano romagnolo riconosce il ruolo del porto di Ravenna, che ambisce a essere lo scalo regionale ma anche della Pianura Padana e del Nord Italia”. “Stiamo lavorando per ampliare l’area di interesse economico che guarda al nostro porto” commenta Mario Petrosino, direttore operativo dell’Adsp “così come stiamo approfondendo la creazione della zona franca doganale interclusa dentro il porto”. Diversi i ‘messaggi’ lanciati dall’assessore regionale Andrea Corsini, che ha tirato le fila di tutto l’iter progettuale della Zls: “Assieme alla Regione Veneto chiederemo al Governo di impegnarsi economicamente per sostenere le due Zls nate comtemporaneamente. È giusto finanziare quelle del Sud, ma non si capisce perché ignorare i progetti delle due regioni che più contribuiscono alla creazione del Pil nazionale. Ora partono 300 milioni di investimenti per le ferrovie, con interventi a ridosso del porto e sul nodo di Castelbolognese che è strategico per il transito delle merci e delle persone”. ]]>Trasporti, Logistica28/02/2022 - A Randi e Ferrandino il calendario dei Giovani agenti marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2488/A-Randi-e-Ferrandino-il-calendario-dei-Giovani-agenti-marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2488/A-Randi-e-Ferrandino-il-calendario-dei-Giovani-agenti-marittimiA Randi e Ferrandino il calendario dei Giovani agenti marittimi28/02/2022 - Il Gruppo Giovani Agenti Marittimi Raccomandatari e Mediatori Marittimi, nei giorni scorsi, si è incontrato, con l’Assessora con deleghe a Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria, Porto, Politiche europee e cooperazione internazionale - Annagiulia Randi e con il Segretario Generale dell’Autorit di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale – Paolo Ferrandino – per la consegna ufficiale del Calendario 2022 realizzato dal Gruppo. La consegna è avvenuta, non a caso, in Darsena di Città davanti all’installazione del Moro di Venezia in quanto la Darsena sarà uno dei luoghi deputati ad ospitare l’importante manifestazione organizzata dalla Commissione Europea - European Maritime Day, che quest’anno si terrà a Ravenna, dal 19 al 20 maggio 2022 e vedrà Ravenna sede di eventi ed iniziative rivolte agli operatori del mare provenienti da tutta Europa. Il Gruppo Giovani Agenti Marittimi, che quotidianamente, con la propria professione, vive il mare, ha voluto fare sentire la propria vicinanza a questa “Giornata Marittima Europea” con “Ti PORTO in Europa”, il calendario 2022, che ripercorre, con una carrellata di simpatici scatti, i momenti significativi della storia dell’Unione Europea. Il Presidente del Gruppo Giovani – Francesco Mattiello – con la consegna del calendario, in particolare, ha voluto ringraziare il Comune di Ravenna e l’Autorità di Sistema portuale, per il loro forte impegno ad accogliere a Ravenna questa manifestazione che sarà un’importante vetrina e occasione di opportunità per il nostro porto e per la nostra città. L’assessora Annagiulia Randi, ha dichiarato: “Un’emozione ricevere per conto dell’amministrazione questo calendario, alla cui progettazione ho personalmente contribuito lo scorso anno in qualità di agente marittimo e componente del gruppo giovani”. Il Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna ha affermato: “E’ un piacere ricevere ogni anno questo calendario dei Giovani Agenti Marittimi e il fatto che per il 2022 sia rivolto all’Europa lo rende ancora più apprezzabile e, confido, di buon auspicio dal momento che stiamo per ospitare una delle più importanti manifestazioni che l’Unione Europea dedica al Mare”. ]]>Porti02/03/2022 - Navi cariche di argilla bloccate in Ucrainahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2491/Navi-cariche-di-argilla-bloccate-in-Ucrainahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2491/Navi-cariche-di-argilla-bloccate-in-UcrainaNavi cariche di argilla bloccate in Ucraina02/03/2022 - Sono diverse le navi cariche di argilla che il porto di Ravenna aspettava in partenza dall’Ucraina, ma che non arriveranno a causa dell’invasione russa. Sitris Adriatica, ha due navi ferme nel porto fluviale di Nikolaev. “Abbiamo la Mv Bolten Itaki – spiega l’agente marittimo Ettore Zerbi - attualmente ormeggiata a Nikolaev (nella foto), città in cui sono entrati i carrarmati russi, e la Mv Banglar Samriddhi all'ancora nel stesso canale. Purtroppo il porto è stato evacuato e anche i servizi portuali (piloti rimorchiatori, ormeggiatori) sono giustamente scappati. Ciò che maggiormente ci preoccupa è l'incolumità degli equipaggi che presto si troveranno senza cibo e senza carburante”. “Abbiamo una nave di argilla bloccata nel porto di Nika Tera che è stato chiuso” spiega Elio Martini della ‘Martini Vittorio’, casa di spedizioni e agenzia marittima. “Lavoriamo con l’Ucraina da tanto tempo e mai avrei pensato che la situazione sarebbe precipitata. Credo che ci vorrà molto tempo prima di ripristinare i porti e non so nemmeno quanto ce ne vorrà per riattivare i traffici, sempre che sia possibile”. Il presidente del Tcr, Giannantonio Mingozzi, parla di una cinquantina di container persi dal terminal dall’inizio della crisi tra Russia e Ucraina, con una prospettiva di perdere almeno 400 contenitori. Martedì una nave della Evergreen, che fa scalo al terminal Setramar, ha scaricato contenitori originariamente destinati ai porti russi. ]]>Porti03/03/2022 - Le imprese ravennati che trasportano container chiedono un adeguamento delle tariffehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2492/Le-imprese-ravennati-che-trasportano-container-chiedono-un-adeguamento-delle-tariffehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2492/Le-imprese-ravennati-che-trasportano-container-chiedono-un-adeguamento-delle-tariffeLe imprese ravennati che trasportano container chiedono un adeguamento delle tariffe03/03/2022 - Per fronteggiare l'aumento del costo del gasolio e, in generale, la crisi del settore, il comitato unitario dell'autotrasporto ravennate (Cuar) chiederà nell'immediato un adeguamento delle tariffe a favore dell'imprese che lavorano nell'ambito dei container nel porto di Ravenna. E' quanto scaturito oggi al termine della riunione del Cuar, coordinato da Veniero Rosetti, con le imprese del trasporto container. Durante l'incontro si è affrontata "la complessa situazione economica causata dal notevole aumento dei costi di esercizio degli autotrasportatori, in primo luogo dall’impennata dei costi del gasolio". Tutte le imprese chiederanno un aumento tariffario immediato e l’applicazione aggiornata di tutte le addizionali previste dalla modalità di trasporto container oltre alla valutazione di una “clausola di salvaguardia” sull’aumento del costo del carburante che possa essere applicata anche alle altre tipologie di trasporto. E’ stato ritenuto infine "necessario" continuare il confronto aperto con la committenza, per definire l’adeguamento delle condizioni economiche del trasporto container. "L’evidente complessità delle strategie commerciali da adottare nel prossimo futuro, per ridurre tali impatti economici negativi, - conclude Rosetti - impone la necessità di convocare un nuovo incontro sin dai prossimi giorni". ]]>Trasporti, Logistica27/08/2021 - Banda ultra larga in tutta l'area portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2303/Banda-ultra-larga-in-tutta-l-area-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2303/Banda-ultra-larga-in-tutta-l-area-portualeBanda ultra larga in tutta l27/08/2021 - Si sono conclusi i lavori relativi alla posa ed attivazione dell'infrastruttura in fibra ottica per il porto di Ravenna, commissionati e realizzati in collaborazione con la Società Lepida. L'infrastruttura è ora collaudata ed utilizzabile. Si sono conclusi i lavori previsti dalla convenzione sottoscritta da Lepida e Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale per completare la connessione in Banda Ultra Larga nell’ambito portuale di Ravenna, così come previsto dal Piano Nazionale Agenda Digitale e dal Piano Nazionale della Portualità della Logistica. Nel 2015 Lepida ha realizzato su incarico della AdSP sul lato sinistro del Canale la rete di accesso alla Banda Ultra Larga fra la zona industriale Bassette e il Terminal Crociere di Porto Corsini dove tra l’altro è attivo, grazie a questa connessione, un servizio WiFi libero e gratuito a disposizione dei crocieristi. Con il nuovo intervento concluso nelle scorse settimane, è stata completata la posa di circa 30 Km di fibra ottica per un costo totale di 700mila euro consentendo la realizzazione di un anello fisico che collega i due lati del Canale Candiano a servizio di tutta l’area portuale di Ravenna. Il collegamento ha anche comportato la realizzazione di due attraversamenti subacquei del Canale (uno in zona Ponte Mobile ed uno tra Marina di Ravenna e Porto Corsini) di elevata difficoltà tecnica. La realizzazione dell’opera mette il Porto di Ravenna ai primi posti in Italia per sviluppo di linee a Banda Ultra Larga consentendo di ottimizzare le risorse infrastrutturali già presenti sul territorio e di migliorare e potenziare la qualità dei servizi telematici a disposizione di coloro che operano in ambito portuale. Alle oltre 200 aziende del comprensorio Portuale sarà infatti offerta la possibilità di aderire alla LR14/14 e attivare contratti di connettività con operatori di Telecomunicazioni a condizioni tecniche ed economiche particolarmente vantaggiose consentendo loro di rendere più efficienti e più economici i processi amministrativi. Sapir, Terminal Nord, la Sezione locale della Lega Navale Italiana, Il Circolo Velico Ravennate e i Ravenna Yacht Club sono tra le prime realtà private ad avvalersi dei benefici della nuova infrastruttura che in futuro potrà anche veicolare l’accesso ad EmiliaRomagnaWiFi - la rete regionale WiFi libera e gratuita a disposizione dei cittadini. ]]>Porti31/08/2021 - Sospeso il primo tentativo di recupero della Berkan Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2308/Sospeso-il-primo-tentativo-di-recupero-della-Berkan-Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2308/Sospeso-il-primo-tentativo-di-recupero-della-Berkan-BSospeso il primo tentativo di recupero della Berkan B31/08/2021 - Niente da fare al primo tentativo di recupero della Berkan B, la nave che giace semisommersa a fianco dell’ex banchina Tozzi, nei Piomboni. Per questa mattina era previsto il recupero del primo troncone, tagliato la scorsa settimana dai sub della Marine Consulting. Le operazioni, dopo un avvio positivo, sono state sospese e poi interrotte, con la parte di relitto riaffiorata fatta tornare nuovamente sott’acqua. Il via alle operazioni è stato dato alle 6 di questa mattina, con nessuna nave nel canale su disposizione della Capitaneria di Porto. Un cantiere blindato all’inverosimile, tanto da suscitare polemiche. La gru, posizionata su un pontone della Fagioli al centro del canale, mentre un secondo pontone è ormeggiato alla banchina, ha iniziato a recuperare il troncone che a metà mattinata è riaffiorato dall’acqua. Tutto attorno le panne di contenimento in caso di fuoriuscita di liquidi. Le operazioni sono andate avanti un paio d’ore, mentre la porzione di relitto era sempre più evidente. Verso le 11,45 lo stop improvviso. La rottura di una paratia, probabilmente troppo usurata dal tempo, ha fatto fermare il tiraggio della gru.  Telefonate e riunioni tecniche per alcune ore. Quindi, la decisione: non correre nessun rischio, far tornare la porzione di relitto sul fondale. Poi nuovi incontri per ridefinire la tabella di marcia, di cui si conosce solo la primissima parte, quella relativa al troncone che non è stato portato in secca oggi. Quando riemergerà, sarà caricato su un pontone che verrà trainato fino al cantiere di demolizione a Piombino. Il resto del programma dei lavori non è noto. ]]>Porti02/09/2021 - Sub in azione per rimuovere la bomba in avamportohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2309/Sub-in-azione-per-rimuovere-la-bomba-in-avamportohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2309/Sub-in-azione-per-rimuovere-la-bomba-in-avamportoSub in azione per rimuovere la bomba in avamporto02/09/2021 - L’Autorità di sistema portuale ha emesso due ordinanze che vietano, per la giornata di oggi, l’accesso alle dighe foranee. Il provvedimento è legato al recupero, e al successivo brillamento, della bomba individuata lunedì dalla Sub Service mentre erano in corso le operazioni di bonifica bellica disposta dall’Adsp. I sommozzatori hanno trovato in avamporto, alla parte terminale delle dighe foranee, a 1,3 metri di profondità, una bomba inglese d’aereo. In mattinata, i sommozzatori del nucleo Servizio difesa antimezzi insidiosi (Sdai) della Marina Militare, entreranno in azione per rimuovere l'ordigno. La bomba verrà portata verso la superficie grazie a un pallone gonfio d’aria. Qui verrà agganciata e trainata al largo, a 13 miglia dalla costa, dove verrà fatta brillare. La Sub Service è una società specializzata, alla quale Fincantieri ha subappaltato ufficialmente la bonifica bellica nel porto di Ravenna dove deve iniziare a operare la draga ecologica Fincantieri per i primi escavi dell’hub portuale. Foto d'archivio ]]>Porti09/06/2022 - Il presidente Bonaccini nominato commissario per il rigassificatore a Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2625/Il-presidente-Bonaccini-nominato-commissario-per-il-rigassificatore-a-Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2625/Il-presidente-Bonaccini-nominato-commissario-per-il-rigassificatore-a-RavennaIl presidente Bonaccini nominato commissario per il rigassificatore a Ravenna09/06/2022 - “Ringrazio il presidente Draghi per la fiducia. L’incarico che mi viene affidato a nome del Governo riguarda un passaggio cruciale per il Paese, chiamato ad attuare misure concrete e strutturali per la progressiva autosufficienza energetica e accelerare la transizione ecologica, e a dare risposte rapide al caro bollette, che così duramente sta pesando su famiglie e imprese”. Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dopo la firma da parte del presidente del Consiglio, Mario Draghi, del decreto che lo nomina commissario straordinario per il rigassificatore in Emilia-Romagna. “E’ importante-prosegue- che a poche settimane dall’incontro che abbiamo avuto a Bologna, nella sede della Regione, con il ministro Cingolani, sia stata accolta la disponibilità dell’Emilia-Romagna a diventare hub nazionale per il gas, grazie al porto di Ravenna, dotato di infrastrutture a mare, al largo dalla Costa, in grado di accogliere navi che trasportano gas liquefatto, procedere allo stoccaggio e alla sua rigassificazione, oltre che del collegamento a terra per la successiva immissione nella rete di distribuzione italiana. Una infrastruttura al servizio del territorio regionale e dell’intero Paese”. In quella sede, “con il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, avevamo messo a disposizione del Governo un grande distretto dell’energia, ricco di conoscenze, professionalità, imprese”. “Siamo pronti- prosegue Bonaccini- a far nascere a Ravenna anche un hub nazionale delle rinnovabili, attraverso il progetto Agnes, parco eolico e del fotovoltaico galleggiante in Adriatico, sempre a distanza dalla Costa, unico per dimensioni nel panorama nazionale e internazionale. Sul quale, sempre nel recente incontro in Regione, abbiamo raccolto il parere positivo del ministro Cingolani, che si è impegnato ad accelerare la verifica da parte del suo ministero”. “Il mio impegno- conclude il presidente della Regione- è fare presto e bene, per recuperare il tempo perduto dal nostro Paese sia sul fronte dell’autosufficienza, sia su quello della transizione energetica”. "Voglio fare i migliori auguri di buon lavoro al presidente Stefano Bonaccini per la sua nomina, da parte del presidente Draghi, a commissario straordinario della Regione Emilia-Romagna per i rigassificatori" commenta il sindaco Michele de Pascale. "Questa è una notizia molto positiva che Ravenna accoglie con grande soddisfazione e confermiamo al presidente/commissario Bonaccini la nostra massima collaborazione, mettendo a disposizione l’importante know-how ed esperienza che la nostra comunità può offrire sui temi dell’energia. Ravenna, come più volte espresso è pronta a fare la propria parte nell'interesse del paese, per un iter autorizzativo rigoroso ma celere, che identifichi soluzioni tecniche e compensazioni ambientali nel minor tempo possibile e poi proceda alle realizzazioni, in cui il nostro territorio è leader indiscusso a livello internazionale". "Ravenna non è semplicemente un luogo dove collocare un rigassificatore per fare comprensibilmente fronte a un'emergenza, ma è il luogo chiave in cui pianificare e concretizzare una nuova strategia energetica nazionale che potrebbe offrire una risposta all’attuale crisi energetica, garantendo alla pianura padana una parte significativa della sua sicurezza energetica e diminuendo nel contempo sia i costi che l'impatto ambientale. Cogliamo dunque l’occasione per ricordare al Governo la nostra proposta di strategia energetica complessiva che, prevede l’attuazione di quattro punti: il rilancio della produzione nazionale in Adriatico, la collocazione di un’unità galleggiante per la rigassificazione da 5 mld, la concretizzazione in tempi brevi del Parco eolico/solare da 700 MW Agnes, la realizzazione di un sistema di Ccus". ]]>Energia, Offshore13/06/2022 - Porti di Ravenna e Brindisi: "Il rigassificatore non basta, riprendere l'estrazione di gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/2626/Porti-di-Ravenna-e-Brindisi-Il-rigassificatore-non-basta-riprendere-l-estrazione-di-gas-http://www.portoravennanews.com/articolo/2626/Porti-di-Ravenna-e-Brindisi-Il-rigassificatore-non-basta-riprendere-l-estrazione-di-gas-Porti di Ravenna e Brindisi: "Il rigassificatore non basta, riprendere l13/06/2022 - Sabato scorso, a Brindisi, il confronto promosso dal PRI e dal segretario nazionale dell'Edera Saponaro sul futuro del locale porto e di quello di Ravenna ha registrato piena sintonia circa le prospettive di sviluppo della portualità adriatica e italiana a partire dalle potenzialità del sistema economico ravennate e brindisino. Agli esponenti repubblicani che sono intervenuti, Gabriele Antonino e Vito Birgitta, sono seguiti gli interventi del presidente dell'Autorità portuale dell'Adriatico meridionale Ugo Patroni Griffi, di esponenti di Confindustria e Regione Puglia, e per Ravenna di Daniele Rossi, presidente dell'Autorità portuale, del vicesindaco Eugenio Fusignani e del presidente TCR Giannantonio Mingozzi. Rossi, che ha illustrato i lavori in corso attinenti lo sviluppo del nuovo hub ravennate ha ricordato l'importanza che assumono oggi le infrastrutture di collegamento ed i processi di ammodernamento informatico e, condividendo problematiche comuni con Brindisi circa gli escavi, ha detto che "farò tutto quello che è possibile per aumentare i fondali del nostro porto e consentire ogni traffico importante per Ravenna". Giannantonio Mingozzi, parlando del traffico container, si è augurato che la nostra capacità "di aumentare l'interscambio con i Paesi del Mediterraneo riguardi anche l'interesse delle linee verso le produzioni agricole, frutta, ortaggi e quanto concerne i trasporti reefer, una catena merceologica in espansione che ci deve trovare preparati e competitivi nella velocità dei servizi di imbarco e sbarco e nei trasporti relativi; dobbiamo ragionare assieme, ha concluso Mingozzi, terminalisti e istituzioni, anche nel campo dell'energia dove io difendo la collocazione a Ravenna del rigassificatore offshore ma ciò non toglie che la battaglia per riprendere le estrazioni in Adriatico sia comune tra Ravenna e Brindisi a beneficio di tutto il Paese". Il vicesindaco Fusignani ha sottolineato come "due città repubblicane debbono esprimere il massimo di collaborazione per dimostrare al Paese che la nostra identità e le capacità di governo sanno affrontare anche le sfide più difficili e magari impopolari; rafforzare i due terminali del corridoio adriatico significa rendere più autorevole quel sistema con ricadute positive per Brindisi e Ravenna e tutta Italia; sulle risorse energetiche il rigassificatore è un'opportunità ma non la soluzione che si può trovare insieme nella ripresa delle estrazioni di gas; oggi abbiamo affrontato le sinergie tra due porti ma domani, ha concluso Fusignani ringraziando il segretario nazionale Saponaro per l'invito ed il pubblico così numeroso, dobbiamo lavorare per difendere i diritti ed imporre i doveri a tutto il popolo italiano, in uno sforzo civico ed ideale che è il testamento più vero di Mazzini e Ugo La Malfa". ]]>Porti31/05/2022 - Gennaio-maggio, la guerra non influisce sui traffici portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2613/Gennaio-maggio-la-guerra-non-influisce-sui-traffici-portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2613/Gennaio-maggio-la-guerra-non-influisce-sui-traffici-portualiGennaio-maggio, la guerra non influisce sui traffici portuali31/05/2022 - La guerra in Ucraina che ha portato inevitabilmente al blocco delle navi nel Mar Nero, poteva avere effetti molto negativi per l'economia del porto di Ravenna, il principale importatore nazionale di acciaio, cereali, fertilizzanti, argilla dai porti che si affacciano sugli scali marittimi oggi tanto contesi. I dati forniti oggi dal presidente dell'Adsp Daniele Rossi, in apertura del convegno sul traffico container promosso dagli Spedizionieri, forniscono per fortuna un quadro completamente differente. “Certo, eravamo tutti molto preoccupati - ha spiegato Rossi - eppure i dati statistici sono incoraggianti. Dopo un trimestre positivi c'era il timore di una crisi strisciante legata al conflitto. Il periodo gennaio-maggio, invece, segna una crescita sul 2021 del 7,5%. I container salgono del 14%, mentre nel solo mese di maggio l’attività del terminal traghetti è aumentata del 23,5%. Una volta che è stato chiaro che le merci non sarebbero più transitate dal Mar Nero, gli operatori portuali hanno cercato altri porti di approvvigionamento. Così l’argilla è arrivata in un primo tempo da Turchia, Spagna e Portogallo e ora anche dall’India. Il mercantile Sider Onda in questi giorni sta scaricando al terminal Sapir 30mila tonnellate di argilla. L’acciaio della Marcegaglia ora arriva da Asia, Giappone, Australia. E se ci fossero a disposizione mezzi sul mercato, potremmo tornare a importare grano dall'Ucraina. ]]>Porti21/03/2022 - Il porto a Verona per i progetti legati alla sostenibilitàhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2514/Il-porto-a-Verona-per-i-progetti-legati-alla-sostenibilitahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2514/Il-porto-a-Verona-per-i-progetti-legati-alla-sostenibilitaIl porto a Verona per i progetti legati alla sostenibilità21/03/2022 - L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale (AdSP) – Porto di Ravenna ha partecipato alla prima edizione di LETExpo – Logistics Eco Transport, il nuovo evento fieristico su logistica, trasporti e intermodalità sostenibile, che si è svolto a Veronafiere dal 16 al 19 marzo 2022. Quatto giornate dedicate alla logistica sostenibile, durante le quali si sono succeduti dibattiti e importanti momenti di confronto sulle principali tematiche green a livello nazionale ed europeo. Il Porto di Ravenna era presente con un proprio stand dove ha accolto centinaia di visitatori, tra i quali rappresentanti di compagnie armatoriali, società di autotrasporto, imprese ferroviarie, terminalisti, spedizionieri, aziende di servizi di trasporto e logistica, interporti, aeroporti, Università e centri di ricerca, ai quali sono stati illustrati i più importanti progetti di sviluppo del porto di Ravenna, con particolare attenzione alle attività legate al Progetto Europeo ACCESS2NAPA, finanziato dal Programma Connecting Europe Facility, del quale l’AdSP di Ravenna è coordinatore. Al centro di questi progetti, tra i quali anche il “Ravenna Port Hub” di recente avvio, l’aspetto di sostenibilità ambientale che ne costituisce parte integrante di assoluta rilevanza strategica. Da ACCESS2NAPA incentrato su attività per favorire l'accessibilità marittima e terrestre dei porti coinvolti e sulla progettazione di impianti per l’elettrificazione delle banchine (cui partecipano, oltre all’AdSP del Mare Adriatico centro settentrionale anche l’AdSP del Mare Adriatico settentrionale, l’AdSP del Mare Adriatico orientale e il Porto di Capodistria - Luka Koper), al progetto per la realizzazione di un campo fotovoltaico, dalla creazione di un parco di 12 ettari (il “Parco delle Dune”), dove spazi a verde pubblico attrezzato e percorsi ciclo-pedonali si intrecceranno con una serie di servizi e attrezzature a supporto del Terminal Crociere, allo studio per l’utilizzo di ulteriori energie rinnovabili in ambito portuale sino alla sempre maggiore digitalizzazione dei processi, il tema della sostenibilità ambientale è al centro delle progettazioni in corso o di prossimo avvio dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna che, tra l’altro, a breve presenterà il suo primo Bilancio di Sostenibilità. In particolare durante la Fiera, diverse iniziative sono state incentrate sullo sviluppo delle Autostrade del mare dove il porto di Ravenna registra un numero sempre crescente di trailer movimentati. Proprio sulla linea Ravenna- Brindisi-Catania, il Gruppo Grimaldi ha messo in esercizio le due più grandi, moderne ed ecologiche navi della sua flotta che già lo scorso anno hanno contribuito alla movimentazione di oltre 80.000 semirimorchi. ]]>Porti22/03/2022 - Crociere, per la viabilità a Porto Corsini ampliamento di via Guizzetti, limitrofa alla riserva naturalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2515/Crociere-per-la-viabilita-a-Porto-Corsini-ampliamento-di-via-Guizzetti-limitrofa-alla-riserva-naturalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2515/Crociere-per-la-viabilita-a-Porto-Corsini-ampliamento-di-via-Guizzetti-limitrofa-alla-riserva-naturaleCrociere, per la viabilità a Porto Corsini ampliamento di via Guizzetti, limitrofa alla riserva naturale22/03/2022 - Infrastrutture, controlli di sicurezza, viabilità nella località di Porto Corsini e flusso turistico estivo nella zona in particolare nei fine settimana sono i temi affrontati questa mattina nel corso di un incontro che si è tenuto in prefettura in vista dell'avvio della stagione crocieristica che, dopo l'accordo con la Royal Caribbean, prevede per quest'anno 106 attracchi per un totale di 160mila passeggeri, 130mila con sbarco e imbarco dalle navi e 30mila con solo transito. Principalmente è stato deciso di avviare le consultazioni con tutti i soggetti competenti in vista di un possibile futuro ampliamento di via Guizzetti, la strada limitrofa alla riserva naturale a nord di Porto Corsini su cui si affaccia l’area camper, tenuto conto della progressiva implementazione nel corso dei prossimi anni degli attracchi previsti dall’accordo stipulato dall’Autorità di Sistema Portuale. La riunione è stata presieduta dal prefetto Castrese De Rosa e ha visto la presenza di sindaco, Questore e Comandante della Guardia di Finanza, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Capitaneria di Porto e Carabinieri Forestali, oltre alla presenza in collegamento della dirigente della Polizia di Frontiera di Bologna. Tutti i presenti hanno concordato nel mettere in campo tutti gli sforzi possibili per risolvere qualsiasi criticità che si dovesse presentare, in quanto l’accordo tra Autorità di Sistema Portuale e Royal Caribbean darà un forte impulso all’economia locale. In particolare, verranno forniti tempestivamente alle forze dell’ordine tutti i dati necessari alla programmazione dei controlli e delle verifiche previsti dalla legge e gli orari di accesso alle navi da parte dei crocieristi saranno il più possibili armonizzati con le esigenze legate al traffico locale. Proprio per garantire il costante approfondimento della situazione, il prefetto ha concluso la riunione individuando il "Tavolo della Prefettura", alla presenza di tutti i soggetti di volta in volta interessati, come sede per monitorare i diversi settori di intervento, quali la sicurezza, la viabilità, la sanità e tutti gli aspetti di rilievo. ]]>Crociere, Traghetti15/03/2022 - Un rigassificatore davanti alle coste ravennatihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2503/Un-rigassificatore-davanti-alle-coste-ravennatihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2503/Un-rigassificatore-davanti-alle-coste-ravennatiUn rigassificatore davanti alle coste ravennati15/03/2022 - Ravenna è candidata ad ospitare in mare aperto uno dei rigassificatori individuati dal Governo come una delle strategie per diminuire l'import di gas dall'estero. Secondo il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, un primo impianto arriverà in sei mesi, altri entro due anni per rifornirci da Stati Uniti, Canada e Nord Africa. I tecnici del Mite stanno lavorando a quattro ipotesi per il primo rigassificatore: Ravenna, Taranto, Porto Empedocle e Piombino. Chi non sarà ‘estratto’ subito, ospiterà gli impianti entro due anni. Si tratta di navi-rigassificatrici, sul tipo di quella di Livorno, posizionata a 12 miglia dalla costa. Il Gnl arriva all’offshore con navi metaniere provenienti da tutto il mondo. Una volta lavorato e riportato allo stato gassoso, viene immesso nella rete nazionale tramite una condotta sottomarina. Le condotte sottomarine sono un grande punto a favore di Ravenna: esistono già e sono ben ramificate. ]]>Energia, Offshore16/03/2022 - Il prefetto De Rosa in visita al porto con il comandante Cimmino e Rossihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2505/Il-prefetto-De-Rosa-in-visita-al-porto-con-il-comandante-Cimmino-e-Rossihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2505/Il-prefetto-De-Rosa-in-visita-al-porto-con-il-comandante-Cimmino-e-RossiIl prefetto De Rosa in visita al porto con il comandante Cimmino e Rossi16/03/2022 - Questa mattina il prefetto Castrese De Rosa si è recato in visita istituzionale al porto di Ravenna, a testimonianza della particolare attenzione che riveste lo scalo marittimo regionale. Ricevuto dal Direttore Marittimo dell’Emilia Romagna, il Capitano di Vascello (CP) Francesco Cimmino e dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna, Daniele Rossi, il Prefetto ha visitato il porto di Ravenna a bordo della Motovedetta CP 274 della Capitaneria di porto – Guardia Costiera e ha potuto apprezzare la peculiarità e la complessità dello scalo, nonché la tipologia di traffico mercantile, la eterogeneità delle merci e le attività che vi si svolgono. Il Prefetto ha visitato la sede della Direzione Marittima dell’Emilia Romagna, dove è stato accolto dal Direttore marittimo e dal personale militare. A De Rosa è stata illustrata l’organizzazione della Capitaneria di porto di Ravenna, nelle sue articolazioni operative ed amministrative, con particolare riferimento alle funzioni svolte nell’ambito del soccorso in mare, della sicurezza della navigazione e portuale, della tutela dell’ambiente marino e della delicata gestione e coordinamento degli accosti delle navi in porto e della connessa vigilanza sui servizi tecnico-nautici (Piloti, Rimorchiatori ed Ormeggiatori). ]]>Porti14/06/2022 - Guberti: "Per l'energia servono misure concrete"http://www.portoravennanews.com/articolo/2628/Guberti-Per-l-energia-servono-misure-concrete-http://www.portoravennanews.com/articolo/2628/Guberti-Per-l-energia-servono-misure-concrete-Guberti: "Per l14/06/2022 - La nomina, giunta dal governo, del presidente Bonaccini, a commissario straordinario per il rigassificatore in Emilia-Romagna, è un atto fondamentale, il nostro paese si appresta così ad attuare misure concrete e strutturali per la progressiva autosufficienza energetica e accelerare la transizione ecologica, e a dare risposte rapide al fabbisogno di energia delle famiglie e delle imprese”. Questo il commento di Giorgio Guberti commissario straordinario della Camera di commercio di Ravenna alla nomina di Bonaccini che aggiunge ”questa nomina riconosce l’impegno e l’attenzione della Regione e del suo presidente al tema del fabbisogno energetico che, insieme agli effetti della pandemia e del conflitto ancora in corso, è il principale ostacolo al consolidamento di quella ripresa economica di cui ha bisogno il nostro territorio e tutto il sistema paese. A questo importante risultato devono ora seguire misure concrete per accelerare lo sfruttamento dei giacimenti di gas sulla nostra costa e aumentare la quota di gas nazionale disponibile”. A poche settimane dall’incontro nella sede della Regione con il ministro Cingolani. la nomina Governativa del governatore Bonaccini accoglie di fatto la disponibilità dell’Emilia-Romagna a diventare hub nazionale per il gas, grazie al porto di Ravenna, dotato di infrastrutture a mare, al largo dalla costa, in grado di accogliere navi che trasportano gas liquefatto, procedere allo stoccaggio e alla sua rigassificazione, oltre che del collegamento a terra per la successiva immissione nella rete di distribuzione italiana. “La presenza di un rigassificatore antistante al porto di Ravenna rappresenterà quindi una infrastruttura al servizio dell’intero paese e non solo del territorio regionale” osserva Giorgio Guberti commissario straordinario dell’Ente camerale ravennate che aggiunge; “non dobbiamo dimenticare che il gas si trova proprio sotto il nostro mare e che implementare e diversificare le fonti produttive e di approvvigionamento è strategico. Da tempo la Camera di commercio aveva espresso la propria preoccupazione per l’affossamento del settore off-shore e la conseguente dipendenza energetica dall’estero causata dalle scelte del Governo, scelte subite e non sempre condivise dalle Istituzioni, dai Sindacati, delle Associazioni di categoria e delle imprese del settore rappresentate dal ROCA che più volte hanno segnalato gli effetti disastrosi del blocco delle prospezioni voluto dal Governo. Ravenna vanta un'industria di tecnologie per la ricerca e lo sfruttamento dei giacimenti al top nel mondo per innovazione e sicurezza, per questo deve essere non solo la città che ospita un rigassificatore ma può diventare la città della transizione, in una visione di lungo periodo sul futuro energetico e industriale del nostro Paese, sfruttando le risorse naturali e pulite che sono a disposizione e la grande competenza e know how tecnologico sviluppato dalle aziende ravennati che operano in questo settore. In attesa del giudizio di ammissibilità sull’emendamento presentato dai senatori Stefano Collina (PD) e Claudia Porchietto (FI) volto, con una modifica al decreto sul Pnrr, a consentire il rilascio di nuove concessioni di coltivazione in zone di mare poste fra 9 e 12 miglia dalle linee di costa e dal perimetro esterno delle aree marine e costiere protette, riprendo l’appello del sindaco Michele de Pascale per i quattro SI sull’energia: non solo il rigassificatore galleggiante, Ravenna può essere la sede di un parco eolico offshore, del sistema CCUS per captare la CO2, tutti interventi che insieme alla ripresa delle attività estrattive possono spingere la transizione ecologica in nome della sostenibilità e della sicurezza ambientale”. ]]>Energia, Offshore17/01/2022 - Anche i tedeschi si chiedono perché non usiamo il gas dell'Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2442/Anche-i-tedeschi-si-chiedono-perche-non-usiamo-il-gas-dell-Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2442/Anche-i-tedeschi-si-chiedono-perche-non-usiamo-il-gas-dell-AdriaticoAnche i tedeschi si chiedono perché non usiamo il gas dell17/01/2022 - Anche i tedeschi si chiedono perché non usiamo il nostro gas. E lo fanno con un articolo apparso questa mattina sul quotidiano Frankfurther Allgemein Zeitung (Faz). Lo scrive il sito web "Energia Oltre". Nella lente tedesca entra Ravenna, "l'Abeerdeen d'Italia" come la definisce il popolare giornale teutonico, ricordando la vocazione turistica ma anche industriale del porto italiano, legato a filo stretto con petrolio e gas "che ha dato impulso all'economia della città e ai suoi 160 mila abitanti dagli anni '50". Poi la svolta: "Tre anni fa il governo italiano ha imposto un divieto di trivellazione" su cui pende "incertezza giuridica" che ha "accelerato il ritiro dell'industria" di settore che oggi può contare sulla metà del personale di 20 anni fa. La speranza, invece, è affidata al nuovo corso che il governo italiano sembra voler dare per mitigare gli alti prezzi dell'energia di questo periodo. Sia il ministro della Transizione energetica che il premier Mario Draghi qualche settimana fa hanno fatto esplicitamente riferimento a un possibile aumento della produzione dai giacimenti di gas nell'Adriatico. Al quotidiano tedesco ne ha parlato anche Franco Nanni, presidente della Roca, l'associazione che rappresenta le aziende del distretto di Ravenna operanti nel settore offshore: "L'Italia ha una quantità considerevole di gas naturale - si legge su Faz -. Dagli anni '50 la produzione è aumentata fino al picco del 1994 a 21 miliardi di metri cubi l'anno, per poi scendere a 3,3 l'anno scorso, lo stesso livello del 1954". Il Frankfurther Allgemein Zeitung ricorda che l'Italia è un grande consumatore di gas e importa quasi il 90% dall'estero. "La situazione è un po' assurda: le risorse naturali dell'Italia non vengono toccate, ma il gas viene da molto lontano, il che richiede molta più energia per la pressione di pompaggio che deve essere generata e per le perdite durante il trasporto, inquinando il clima". Il consigliere regionale dell'Emilia Romagna ed esperto di energia Gianni Bessi, che da anni si batte per lo sviluppo integrato della piattaforma energetica di Ravenna che coniughi rinnovabili e gas naturale, d'accordo con quanto rilevato dalla Faz, ha ricordato al sito web Energia Oltre che proprio in Adriatico Eni "che esprime la maggiore capacità nella ricerca di riserve a livello mondiale ha fatto nel 2018 una sorta di restyling delle quotazioni delle riserve che si possono estrarre a tecnologia conosciuta" e "ha presentato un piano industriale per raddoppiare le estrazioni in Adriatico" ha detto Bessi ricordando proprio lo stop operato dal decreto sulle moratorie alle trivellazioni di un paio di anni fa e il Pitesai, il Piano per le aree idonee in cui condurre operazioni di ricerca, coltivazione ed estrazione che i ministri Giancarlo Giorgetti e Roberto Cingolani stanno definendo. "Per risolvere la crisi causata dal prezzo del gas sono almeno due le scelte non alternative che si possono fare: il raddoppio della produzione nazionale di gas naturale con il governo chiamato a definirne tempi e modi di attuazione. E il potenziamento del corridoio di approvvigionamento a sud verificando subito la fattibilità di incrementare di un 20% la portabilità del gasdotto Tap e il suo raddoppio". Insomma, "una sorta di 'whatever it takes' tanto per rispolverare quanto detto dal premier Mario Draghi nella sua stagione più di successo". Bessi, infine, su Energia Oltre ha ricordato come anche il programma del governo Scholz "a fianco a un investimento forte sulle rinnovabili evidenzia la necessità di nuove centrali a gas di ultima generazione". Il Frankfurther Allgemein Zeitung si è occupato anche del rischio subsidenza, sospettato di essere un fenomeno collegato all'estrazione di gas su cui "non ci sono studi scientifici che ne provano la connessione", ha commentato Faz. Davide Tabarelli di Nomisma ricorda come il progetto Eni di stoccaggio della CO2 nei giacimenti esauriti del Mar Adriatico non sia stato sovvenzionato "dallo Stato italiano e dalla Ue". ]]>Energia, Offshore19/01/2022 - Classicana e Adriatica, cantieri in arrivo per l'ampliamentohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2443/Classicana-e-Adriatica-cantieri-in-arrivo-per-l-ampliamentohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2443/Classicana-e-Adriatica-cantieri-in-arrivo-per-l-ampliamentoClassicana e Adriatica, cantieri in arrivo per l19/01/2022 - Due interventi fondamentali per la viabilità connessa al porto sono stati approvati oggi dal Consiglio comunale. Si tratta dei cantieri per 100 milioni finanziati dall’Anas nel 2016 per la Classicana (dallo svincolo di Classe a quello per Marina di Ravenna) e l’Adriatica (dallo svincolo della E45 alla 309 dir, la ‘nuova circonvallazione’) con avvio dei lavori previsto per quest’anno. Il Consiglio comunale ha approvato oggi due delibere presentate dall’assessora Federica Del Conte che accolgono quanto previsto dall’intesa Stato-Regione per la realizzazione delle due opere pubbliche. “Si tratta di delibere estremamente importanti perché destinate a migliorare la sicurezza di strade molto trafficate che richiedono un adeguamento” ha detto l’assessore. Per l’intervento sull’Adriatica (costo preventivato di 50 milioni di euro) il progetto parla di allargamento della strada da 14 metri a 20, 60 con al centro una barriera New Jersey in calcestruzzo. Ma i lavori interesseranno anche via Savini dove è presente lo svincolo a quadrifoglio, la modifica dello svincolo tra statale 16 e rampa di accesso alla E45, la chiusura di accessi secondari a raso, e l’adeguamento della carreggiata stradale in corrispondenza dei viadotti sui fiumi Ronco e Montone con la sostituzione degli impalcati che avranno una sezione stradale più larga di 6 metri. L’adeguamento della statale 67, dallo svincolo di Classe fino al porto, richiederà un investimento di 44 milioni di euro. La nuova strada avrà due corsie per senso di marcia larghe 3,75 metri, complessivamente l’asse stradale avrà una larghezza di 22 metri. Verranno adeguate le rampe di ingresso e uscita dei 4 svincoli esistenti che collegano la ‘67’ alla viabilità principale, il sovrappasso di via Stradone verrà abbattuto e ricostruito con una larghezza maggiore. “Stiamo parlando di un investimento complessivo da parte di ANAS di quasi 100 milioni di euro – precisa la Presidente della Commissione Consigliare Ambiente e Territorio (CCAT) Cinzia Valbonesi - che era atteso da tempo e costituisce una vera e propria svolta in termini di competitività e attrattività del nostro territorio. Un risultato eccezionale ottenuto grazie al lavoro di squadra del sindaco Michele de Pascale e dell’assessore regionale ai trasporti Andrea Corsini con ANAS che dà risposta alle richieste dei cittadini e alle istanze di tutto il nostro sistema imprenditoriale. In particolare gli operatori portuali e della logistica attendevano da tempo la soluzione delle criticità connesse ai collegamenti stradali con il porto sia in sinistra che in destra Candiano e finalmente potranno vedere l’avvio dei lavori, sui quali vigileremo rispetto ai tempi di esecuzione. I cantieri verranno avviati dopo un iter autorizzativo estremamente complesso che ha visto il coinvolgimento di tutti gli enti competenti, statali, regionali, comunali. La loro importanza va valutata anche nel quadro più ampio di riqualificazione infrastrutturale del comparto portuale con l’avvio da parte dell’Autorità Portuale delle grandi opere per l’approfondimento dei fondali e adeguamento delle banchine e con i progetti di espansione e valorizzazione delle aree logistiche retroportuali e di interesse crocieristico. Ravenna rappresenta un nodo nevralgico di primaria importanza nel quadro della logistica nazionale e internazionale ed occorre rimuovere tutte le ‘strozzature’ e le criticità che incidono negativamente sulla mobilità in entrata e in uscita di persone e merci, come pure continuare ad incentivare il trasporto ferroviario, se volgiamo davvero far crescere i traffici e attrarre nuovi investimenti. Stiamo parlando del futuro di un settore, quello portuale, in grado di produrre grande valore per la nostra comunità e lavoro qualificato per i nostri giovani. L’investimento di ANAS su due arterie così strategiche per il nostro territorio è propedeutico alla realizzazione di altri futuri interventi previsti dall’obiettivo strategico n°. 3 “Ravenna città internazionale, interconnessa e accessibile” del Piano Urbanistico Generale in fase di assunzione da parte del Comune. “Credo sia importante sottolineare anche – ha aggiunto il capogruppo PD Massimo Cameliani - che i due interventi infrastrutturali che prenderanno avvio dopo l’approvazione nella seduta comunale di oggi miglioreranno significativamente la viabilità stradale esterna di Ravenna rendendola non solo più fluida ma anche molto più sicura con l’eliminazione degli incroci a raso e vari altri adeguamenti che porteranno grandi benefici dal punto di vista della riduzione degli incidenti stradali”. ]]>Trasporti, Logistica09/01/2022 - Michieletti (Ugl): "Tornare a investire nel gas dell'Adriatico"http://www.portoravennanews.com/articolo/2438/Michieletti-Ugl-Tornare-a-investire-nel-gas-dell-Adriatico-http://www.portoravennanews.com/articolo/2438/Michieletti-Ugl-Tornare-a-investire-nel-gas-dell-Adriatico-Michieletti (Ugl): "Tornare a investire nel gas dell09/01/2022 - “Il gas naturale prodotto in Italia e quello ravennate, hanno un ruolo rilevante per il loro minor impatto, ed è a nostro parere necessario che vengano ripresi gli investimenti a favore del sistema delle imprese dell’area ravennate. Investimenti utili, per la ricerca, per le nuove tecnologie, per il mantenimento dell’occupazione, impiegando le professionali esistenti, per un cambiamento sostenibile, integrato in tutti i suoi aspetti, in maniera che il sistema economico e sociale possa acquisire una sua resilienza, evitando dannosi traumi. Con queste premesse auspichiamo che il 'Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee' in fase di approvazione, consideri appropriatamente l’esperienza che si sta vivendo”: a dirlo è il segretario provinciale del sindacato Ugl chimici di Ravenna Luca Michieletti. “La nostra organizzazione, è impegnata a tutti i livelli a favorire un sistema produttivo economicamente, ambientalmente e socialmente sostenibile, la buona occupazione e la cultura del “buon senso”. Non possiamo dimenticare i progressi del passato, l’evoluzione avviene affiancando le nuove scoperte alle vecchie. La rivoluzione industriale ha avuto origine con la scoperta delle macchine a vapore alimentate a carbone, che progressivamente è stato sostituito” aggiunge Michieletti. I suoi auspici, le sue considerazioni, muovono anche da una premessa di stretta attualità: “L'aumento delle tariffe per luce e gas, il costo dell'energia alle stelle, oltre che ridurre il potere d'acquisto delle famiglie, già in difficoltà economica per la crisi e le ristrettezze imposte per contenere il Covid-19, con l'inflazione in risalita e l' aumento futuro dei prezzi dei beni di largo consumo, porteranno ad un aumento dei costi per le imprese con relative e prevedibili ripercussioni sui salari e impoverimento di lavoratori e pensionati. A livello strutturale servono misure per attenuare l'impatto degli aumenti e calmierare i prezzi sempre più alle stelle”. “L'aumento delle materie prime coinvolge pesantemente le imprese, soprattutto quelle che necessitano di maggiore energia (acciaio, carta, vetro ceramica, ecc…), tanto che alcune associazioni di impresa hanno denunciato una situazione molto critica con il rischio di chiusura. Altri Paesi europei per fare fronte alla emergenza energetica stanno investendo sul nucleare (come la Francia), sulle miniere di carbone (la Germania) e le riserve petrolifere in offshore (nel Nord Europa). A livello nazionale l'Ugl ha sollecitato un intervento del governo, con l’attivazione di un 'Tavolo di discussione' per adottare nel più breve tempo possibile delle soluzioni fattive, adatte a risolvere o quanto meno contenere tali problematiche che erano considerevolmente prevedibili” ricorda l'Ugl. “Questo contesto evidenzia quanto sia determinante il costo dell’energia per le famiglie e per le imprese per l'Italia, che è fortemente penalizzata dalla dipendenza dalle forniture straniere (solo per il gas metano è dipendente per circa il 95%). Un tema che interessa il territorio ravennate, particolarmente coinvolto per la connotazione del suo sistema industriale. Il ricorso alle fonti rinnovabili per contrastare il mutamento climatico, va sostenuto, senza mettere in discussione gli obiettivi per il raggiungimento della riduzione delle emissioni di gas serra e la decarbonizzazione, ma le energie alternative non sono ancora in grado di sostituire quelle tradizionali, e la transizione energetica va portata avanti con intelligenza e realismo, nei tempi giusti, considerando l’impatto per le famiglie e le imprese”: aggiunge il segretario provinciale del sindacato Ugl chimici di Ravenna. Il sindacato guarda con attenzione al pronunciamento della Commissione Europea di inserire nella lista delle fonti pulite il gas naturale: “una risorsa che – con i giacimenti dell'Adriatico – potrebbe costituire per il comparto dell' oil&gas ravennate e le imprese tecnologicamente più avanzate che ne sono protagoniste un fattore di impulso produttivo e lavorativo, sostenendo il positivo andamento dell'economia ravennate e facendo ben sperare per un 2022 di crescita ulteriore”. ]]>Energia, Offshore01/01/2022 - Bocciati gli interventi a sostegno dei lavoratori portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2436/Bocciati-gli-interventi-a-sostegno-dei-lavoratori-portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2436/Bocciati-gli-interventi-a-sostegno-dei-lavoratori-portualiBocciati gli interventi a sostegno dei lavoratori portuali01/01/2022 - Nei giorni che hanno preceduto il Natale, in sede di discussione all’interno della Commissione Bilancio del Senato, gli emendamenti alla Legge di Bilancio proposti dal Partito Democratico, che prevedevano sostegni ai lavoratori del settore portuale, sono stati cancellati. "Parliamo di proposte - spiega Denis Di Martino, segretario Circolo PD Porto di Ravenna - che raccoglievano il consenso del Governo ed il suo preciso impegno ad attuarle, utili a sostenere il cluster marittimo e le migliaia di lavoratori portuali italiani, che ancora oggi risentono degli effetti negativi della pandemia. La cancellazione di questi provvedimenti ci risulta tutt’oggi inspiegabile e non giustificabile". "Nello specifico ci riferiamo: - ai sostegni alle imprese ex art. 16, 17, 18 della legge 84/’94 che operano in porto - al riconoscimento del lavoro portuale come usurante - all’istituzione di un fondo di accompagnamento all’esodo per i lavoratori delle imprese portuali, - al consentire che gli ormeggiatori ed i barcaioli vengano dichiarati inabili al lavoro esclusivamente dal personale dell’INPS, superando un vuoto normativo fortemente penalizzante per la categoria, - al supporto delle Autorità di sistema portuale nei risarcimenti correlati all’esposizione all’amianto". I deputati del PD Davide Gariglio e Andrea Romano, hanno presentato e ottenuto l’approvazione di un ordine del giorno, che impegnerà il Governo a concretizzare le proposte sopracitate. "Desideriamo ringraziare i nostri deputati per l’impegno e la passione, che ancora una volta hanno dimostrato nel difendere le istanze dei lavoratori portuali ed esprimiamo pieno sostegno ai sindacati e a tutti i lavoratori dei porti, che si trovano attualmente in uno stato di forte agitazione e aspettativa affinché gli impegni del Governo vengano onorati. Accogliamo favorevolmente la convocazione di un tavolo di confronto, previsto per inizio anno, tra il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, i sindacati e le associazioni datoriali, tra le quali Ancip (Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali), che speriamo possa contribuire a risolvere positivamente le questioni in essere. Continueremo a monitorare l’attività parlamentare e governativa tenendo alta l’attenzione sulle tematiche portuali, affinché i lavoratori dei porti possano finalmente ottenere le giuste tutele ed i tanto attesi adeguamenti normativi". ]]>Porti12/11/2021 - Cna Fita: "Calmierare i costi del carburante"http://www.portoravennanews.com/articolo/2389/Cna-Fita-Calmierare-i-costi-del-carburante-http://www.portoravennanews.com/articolo/2389/Cna-Fita-Calmierare-i-costi-del-carburante-Cna Fita: "Calmierare i costi del carburante"12/11/2021 - "Non ci ci sarà nessun New Deal se lo Stato non interviene per calmierare i costi del carburante: tra il prezzo medio 2020 e quello registrato in questi primi giorni di ottobre, c’è un incremento di 22 centesimi al litro, più di 7 mila euro a mezzo per fare il pieno nel corso dell’anno”. È quanto afferma Patrizio Ricci al congresso nazionale dell’Unione CNA Fita tenutasi il 10 ottobre che lo ha confermato Presidente nazionale per i prossimi quattro anni. “Si tratta di costi che, al di là della solita leggenda metropolitana che ne paventa il ribaltamento sulla committenza e l’utente finale, rimangono tristemente sulle spalle degli autotrasportatori se lo Stato non interviene per calmierare i prezzi ed il MIMS per aggiornare immediatamente e rendere efficaci i valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio dell’impresa di autotrasporto pubblicati lo scorso anno.” Al consiglio nazionale è intervenuto anche il Presidente Nazionale di CNA, Daniele Vaccarino, che ha espresso una ferma condanna e profonda indignazione nei confronti delle violenze nel corso delle manifestazioni di sabato scorso. Vaccarino ha sottolineato che il settore dell’autotrasporto è fondamentale per garantire gli spostamenti delle persone e delle merci. “Gli effetti indotti della pandemia non lo hanno risparmiato ma è anche grazie al nostro essere sistema che siamo riusciti in questa circostanza, a portare una tempestiva assistenza alle imprese.” Un sistema che con le modifiche statutarie si è innovato dando maggiore rilievo ai mestieri che sono al suo interno. “Ora si inizia una nuova fase in cui occorre trovare un rinnovato slancio anche se già ora è grande l’orgoglio per aver aggiunto un segno più ai nostri associati”. Vaccarino ha poi parlato del Pnrr indicando che “dobbiamo saper utilizzare al meglio le risorse che arriveranno dall’UE e soprattutto indirizzarle per attuare, finalmente, quelle innovazioni che i precedenti governi hanno sempre annunciato ma mai realizzato“. Sul Pnrr si è soffermato anche Ricci evidenziando che “non sarà sufficiente per emulare il rilancio dell’Italia dei “Miracoli” dell’immediato dopo guerra, se si prosegue sull’onda lunga degli effetti indotti della pandemia. L’incremento del 17% del costo del gasolio, i paventati e scandalosi aumenti dei pedaggi del 26% sull’A/24 – A/25 e su altre autostrade italiane, la carenza di autisti, la concorrenza dei vettori stranieri che potrebbero non solo mettere a rischio la nostra salute ma anche aumentare il dumping sociale se nessuno controllerà il possesso del Green Pass, rischiano di far precipitare ulteriormente l’autotrasporto italiano. Confidiamo nel Governo Draghi, per porre rimedio a queste fondamentali tematiche e consentire veramente agli autotrasportatori del nostro Paese di non “fermarsi mai”. "Da parte nostra - spiega Laura Guerra, presidente di Cna Fita Ravenna - nei trascorsi quattro anni abbiamo caratterizzato la nostra azione di rappresentanza su tre pietre miliari: La lotta alle infiltrazioni mafiose con la nostra costituzione di parte civile nel processo “Aemilia” e “Caronte”; La costituzione di parte civile per il crollo del ponte “Morandi”; La class action contro il cartello dei costruttori di autocarri. “Sono certa che riusciremo a costruire altrettante importanti ed efficaci iniziative insieme". ]]>Trasporti, Logistica29/10/2021 - La logistica italiana si ritrova ad Agrorà per parlare di Pnrr e futurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2385/La-logistica-italiana-si-ritrova-ad-Agrora-per-parlare-di-Pnrr-e-futurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2385/La-logistica-italiana-si-ritrova-ad-Agrora-per-parlare-di-Pnrr-e-futuroLa logistica italiana si ritrova ad Agrorà per parlare di Pnrr e futuro29/10/2021 - Tema sfidante: dal PNRR al futuro: le sfide Green e Digital della Logistica e del Paese. “Ci confronteremo su questi primi 100 giorni di PNRR: attese, progetti, idee, azioni per traguardare il futuro, del nostro Settore e dell’intero Paese. Siamo consapevoli di avere innanzi a noi una sfida epocale: massimizzare fino all’ultimo euro le tante risorse impegnate dal Piano proprio a sostegno della mobilità e delle infrastrutture sostenibili, ed accelerare finalmente quel processo riformatore che – a prescindere dagli investimenti – è sempre più urgente e sempre più indispensabile per consentire al sistema trasportistico e logistico nazionale di competere sui mercati globali” ha dichiarato il Presidente. “Ne parleremo, come sempre, tenendo insieme produzione e trasporto, logistica e manifattura, infrastrutture e qualità della regolazione. Perché hardware e software sono importanti allo stesso modo e, senza un “Sistema Paese” efficiente e performante nel suo insieme, nessun comparto da solo può ripartire o fare la differenza” ha concluso Nicolini. Molto atteso il focus su “gli italiani ed il PNRR”, fondamentale per comprendere il clima sociale che sta accompagnando la robusta ripresa economica del Paese dopo l’annus horribilis 2020. Ma Agorà 2021 chiuderà anche le celebrazioni per i 75 anni della Confederazione, la più antica e grande Organizzazione di rappresentanza del Settore della logistica e del trasporto merci. Nella bicchierata, che si terrà a Roma il 15 sera, sarà presentato un volume che raccoglie e racconta i principali passaggi di questa importante storia che incrocia, fin dall’anno di nascita il 1946, la storia della Repubblica. Foto d’epoca, rassegne stampa originali, documenti d’archivio ed un video per rivivere insieme le tappe salienti di un lungo percorso. Interverranno ad Agorà, tra gli altri, Ennio Cascetta, Massimo Deandreis, Marcello Minenna, Zeno D’Agostino, Vito Grassi, Fabrizio Dallari, Carlo Ferro, Nando Pagnoncelli, Raffaella Paita. Conclude Enrico Giovannini. ]]>Trasporti, Logistica17/11/2021 - Corsini a bordo del gigante Eco Cataniahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2392/Corsini-a-bordo-del-gigante-Eco-Cataniahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2392/Corsini-a-bordo-del-gigante-Eco-CataniaCorsini a bordo del gigante Eco Catania17/11/2021 - L’assessore alla mobilità, trasporti, infrastrutture della Regione, Andrea Corsini, ha visitato il Terminal Traghetti & Crociere del Porto di Ravenna. Corsini, accompagnato da Alberto Bissi, Amministratore Unico della Società T&C e da Mario Petrosino, Direttore Operativo dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna, ha potuto vedere gli spazi e la struttura del Terminal ed assistere alle operazioni in corso sulla banchina di T&C, Società interamente partecipata dall’Autorità di Sistema Portuale che occupa mediamente 70 addetti tra dipendenti e esterni e che è uno dei gate nazionali delle Autostrade del Mare (traffico combinato mare-gomma) che movimenta ogni anno circa 80.000 semirimorchi spostandoli dalle strade verso una modalità di trasporto sostenibile. Con loro il Comandante Domenico Abraini che naviga con Grimaldi da 31 anni. Durante la sua visita al Terminal l’Assessore Corsini è stato anche accolto dal Comandante Domenico Abraini, a bordo del Traghetto “Eco Catania” la nuova nave Ro-Ro che, unitamente alla “Eco Livorno”, il Gruppo Grimaldi ha deciso di destinare al potenziamento della linea Ravenna – Brindisi – Catania. Ricordiamo che si tratta di due esemplari di Ro-Ro hybrid di nuovissima generazione, consegnate al Gruppo Grimaldi nel primo semestre del 2021, la cui peculiarità è l'utilizzo di carburante fossile durante la navigazione e di energia elettrica durante la sosta in porto, garantendo, pertanto, 'zero emission in port'. Durante la sosta in banchina, infatti, le navi sono capaci di soddisfare le richieste di energia per le attività di bordo con la sola energia elettrica immagazzinata da mega batterie al litio dalla potenza di 5MWh, che si ricaricano durante la navigazione mediante shaft generators nonché 350 m2 di pannelli solari. L’Assessore è salito a bordo ed ha visitato questa grande nave che raddoppia la capacità di carico dei garage rispetto a quella delle più grandi navi attualmente operate dal gruppo Grimaldi, e addirittura la triplica rispetto alla generazione precedente di navi Ro-Ro, nonostante consumi lo stesso quantitativo di carburante a parità di velocità, con quindi un'efficienza almeno raddoppiata in termini di consumo per tonnellata di merce trasportata. ]]>Crociere, Traghetti31/01/2022 - Al terminal Sapir imbarcato un trenohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2451/Al-terminal-Sapir-imbarcato-un-trenohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2451/Al-terminal-Sapir-imbarcato-un-trenoAl terminal Sapir imbarcato un treno31/01/2022 - Di solito la merce arriva in nave e viene smistata dai treni. Ma la settimana scorsa è stato un treno a essere caricato su una nave. È accaduto al terminal Sapir dove la nave EEMSLIFT NELLI diretta al porto di Alessandria (Egitto) scaricherà i sei vagoni ferroviari destinati allo sviluppo della linea Cairo-Alessandria. Il terminal Sapir dispone di mezzi e professionalità per gestire in autonomia la movimentazione di pezzi eccezionali come i vagoni, ma anche carichi di peso e dimensioni superiori. In questo caso, un ulteriore vantaggio era rappresentato dal fatto che la rotaia arriva fino alla banchina e quindi, con la collaborazione delle Ferrovie, si è potuto far giungere i vagoni nell’immediata prossimità della nave, semplificando e velocizzando le operazioni di imbarco. Si spiega facilmente perciò che gli spedizionieri che hanno organizzato il trasporto, Ferrentino di Vado Ligure e Casadei & Ghinassi di Ravenna, abbiano scelto il terminal Sapir. Il porto di Ravenna, e il terminal Sapir in particolare, anche grazie agli ampi spazi retro banchinali a disposizione, si confermano ogni giorno un’ottima opzione per imbarco e sbarco di carichi di dimensioni eccezionali. ]]>Trasporti, Logistica03/02/2022 - La Regione approva la Zona logistica semplificata: il porto baricentro del sistemahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2453/La-Regione-approva-la-Zona-logistica-semplificata-il-porto-baricentro-del-sistemahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2453/La-Regione-approva-la-Zona-logistica-semplificata-il-porto-baricentro-del-sistemaLa Regione approva la Zona logistica semplificata: il porto baricentro del sistema03/02/2022 - Verso l’istituzione della Zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna, il progetto speciale e unitario per la movimentazione delle merci che metterà in relazione infrastrutture viarie e ferroviarie e le aree produttive commerciali della regione. Si tratta di una grande ‘rete’ di collegamenti che andrà a beneficio di tutto il sistema di trasporto merci, del tessuto imprenditoriale e l’occupazione. E le imprese della Zls che utilizzeranno il porto di Ravenna – baricentro di tutto il sistema – potranno beneficiare di agevolazioni fiscali. L’Assemblea legislativa ha infatti approvato il Piano di sviluppo strategico della Zls regionale che consente di portare avanti il percorso di istituzione del progetto - come previsto dalla legge nazionale n. 205 del 2017 - da parte del Consiglio dei ministri. “L’Emilia-Romagna sarà una delle prime regioni in Italia a vedere l’istituzione di una zona logistica semplificata- sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini-. Quello che abbiamo delineato è un grande piano per la movimentazione integrata delle merci che permetterà il pieno sviluppo del sistema logistico, economico e produttivo di tutto il territorio regionale, con particolare attenzione al porto di Ravenna, il cuore pulsante di tutto il sistema” “La Zls- continua Corsini- è un progetto che tiene insieme promozione, innovazione, internazionalizzazione e sostenibilità ambientale, tutti pilastri su cui poggia il Patto per il Lavoro e per il Clima. E voglio ringraziare i rappresentanti degli enti locali per il lavoro svolto in questi anni e soprattutto per aver compreso da subito il valore di questo sistema e le potenzialità di crescita che offre a tutti gli stakeholder che ne fanno parte. Manca ora un ultimo passaggio da parte che la Presidenza del Consiglio dei ministri che auspichiamo arrivi in tempi brevi”. Il piano di sviluppo strategico La Zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna coinvolge 11 nodi intermodali da Ravenna a Piacenza, 25 aree produttive, 9 province (Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini) e 28 Comuni (Argenta, Bagnacavallo, Bentivoglio, Bondeno, Casalgrande, Cesena, Codigoro, Concordia sulla Secchia, Conselice, Cotignola, Faenza, Ferrara, Fontevivo, Forlì, Forlimpopoli, Guastalla, Imola, Lugo, Mirandola, Misano Adriatico, Modena, Ostellato, Piacenza, Ravenna, Reggiolo, Rimini, Rubiera, San Giorgio di Piano). Come previsto dalle normative nazionali per l’istituzione delle zone economiche speciali, la Zls avrà un’estensione di circa 4500 ettari e unirà il porto di Ravenna, il centro del sistema, con i nodi intermodali regionali e le aree produttive commerciali identificate secondo criteri di collegamento economico – funzionale con il contesto portuale. È inoltre previsto l’istituzione di un Comitato di indirizzo con funzioni di supporto per promozione, investimenti, monitoraggio e collegamento con le strutture regionali. Le agevolazioni per le imprese coinvolte Le imprese che fanno parte della Zls, quelle già presenti o le nuove, beneficeranno di una serie di facilitazioni - nazionali e regionali - come semplificazioni amministrative, incentivi economici e sgravi fiscali, con ricadute positive per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale e l’occupazione. Le agevolazioni previste nel “pacchetto localizzativo” saranno condizionate allo sviluppo o l’attivazione delle relazioni con il sistema portuale di Ravenna. ]]>Porti04/05/2022 - «Ravenna luogo in cui concretizzare una nuova strategia energetica nazionale»http://www.portoravennanews.com/articolo/2568/-Ravenna-luogo-in-cui-concretizzare-una-nuova-strategia-energetica-nazionale-http://www.portoravennanews.com/articolo/2568/-Ravenna-luogo-in-cui-concretizzare-una-nuova-strategia-energetica-nazionale-«Ravenna luogo in cui concretizzare una nuova strategia energetica nazionale»04/05/2022 - «L’incontro è stato estremamente positivo – ha commentato il sindaco de Pascale – finalmente dopo molti anni ho avuto la percezione che il Governo inizi a rendersi conto dell’enorme potenziale e know-how presente a Ravenna in termini di sicurezza e transizione energetica». Questo il commento del sindaco Michele de Pascale dopo aver incontrato, insieme al presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani per discutere della candidatura di Ravenna a ospitare l'infrastruttura nazionale per il gas prevista dal decreto adottato lunedì scorso dal Governo. «La grave crisi energetica che si è aperta e la necessità di implementare le quote di gnl con nuove capacità di rigassificazione - afferma de Pascale - ha portato obbligatoriamente il Governo italiano a guardare all’hub di Ravenna come una possibile localizzazione, ma grazie all’incontro promosso dal presidente Bonaccini, siamo riusciti ad affrontare in maniera complessiva le quattro proposte sull’Energia che ho lanciato qualche giorno fa. Rilancio della produzione nazionale in alto adriatico, collocazione di un rigassificatore galleggiante (FSRU), Parco Eolico/solare da 700 MW, CCUS”. «Quindi è massima la disponibilità di Ravenna – continua de Pascale – in tempi rapidi a poter installare un FSRU, ma vi è anche la richiesta di tempi altrettanto rapidi per lo sviluppo del parco eolico Agnes, il cui iter di approvazione il ministro si è impegnato a seguire direttamente, e la necessità di aprire un confronto serio e rigoroso con il Governo anche sul tema della produzione nazionale, completamente e colpevolmente eluso dal decreto approvato questa settimana». Per de Pascale l’obiettivo è una nuova stagione per Ravenna come grande polo industriale, con lo scopo di rendere più competitiva l’economia italiana, garantendo sicurezza ed economicità degli approvvigionamenti energetici e dando nel contempo un contributo importante ad accelerare la riduzione di emissioni clima-alteranti». «Ravenna - conclude il sindaco - non è semplicemente un luogo dove collocare un rigassificatore per fare comprensibilmente fronte a un'emergenza fortissima, ma è il luogo strategico in cui pianificare e concretizzare una nuova strategia energetica nazionale. Ravenna può garantire alla pianura padana una parte significativa della sua sicurezza energetica diminuendo sia i costi che l'impatto ambientale e rendendoci anche più liberi di difendere i nostri valori di libertà e democrazia, non solo nei confronti della Russia. Ringrazio il ministro per aver ascoltato le nostre proposte, che credo abbia profondamente apprezzato, e per aver dato piena disponibilità a presentarle personalmente al Presidente Draghi e a lavorare insieme nei prossimi mesi per concretizzarle». ]]>Energia, Offshore28/04/2022 - La ripresa e l'incertezza per la guerra: Confetra pubblica l'Almanacco della logistica 2022http://www.portoravennanews.com/articolo/2549/La-ripresa-e-l-incertezza-per-la-guerra-Confetra-pubblica-l-Almanacco-della-logistica-2022http://www.portoravennanews.com/articolo/2549/La-ripresa-e-l-incertezza-per-la-guerra-Confetra-pubblica-l-Almanacco-della-logistica-2022La ripresa e l28/04/2022 - La fotografia che emerge dall’Almanacco della Logistica 2022 elaborato dal Centro Studi Confetra (https://www.confetra.com/wp-content/uploads/Almanacco-della-Logistica-2022-versione-web.pdf) mostra un settore che, seppur duramente colpito dall’impatto della pandemia, ha saputo reagire con forza recuperando i volumi movimentati in quasi tutti i comparti. Il forte rimbalzo della produzione industriale italiana nel 2021 (+11,8 per cento) ha portato ad una consistente ripresa degli scambi con l’estero sia in import che in export e, conseguentemente, una buona ripresa della logistica in tutte le modalità di movimentazione delle merci, con le dovute differenze. Il Prodotto Interno Lordo ha fatto registrare una crescita del +6,6 per cento non sufficiente a recuperare la forte contrazione dell’anno pandemico (-3,0 per cento rispetto al 2019) e le componenti che hanno trainato questa ripresa continuano ad essere, ma del resto lo sono da oltre dieci anni, le esportazioni e in misura minore le importazioni. Il traffico stradale e autostradale dei veicoli pesanti ha recuperato il dato pre-pandemico e, anche in questo caso, il traffico ai valichi alpini ha fatto da traino (+6,8 per cento rispetto al 2019). Anche le merci movimentate per via aerea hanno fatto registrare una forte espansione che ha consentito il recupero integrale dei volumi del 2019. Abbiamo assistito, inoltre, ad una forte polarizzazione del traffico nello scalo di Milano Malpensa che è arrivato a gestire quasi il 73 per cento dell’intero traffico nazionale. Il traffico ferroviario, dopo aver mostrato la sua resilienza durante la pandemia, non ha interrotto il suo trend di crescita sia in termini di treni-km (+13,5 per cento) sia di tonnellate di merce trasportata (+16,6 per cento), un andamento indice di treni sempre più pesanti. Molto più variegato è l’andamento del settore marittimo dove ad un sostanziale recupero del traffico contenitori gateway dei volumi pre-pandemici si è affiancata una consistente crescita di quello di transhipment (legato alle performance di Gioia Tauro) ed una consistente contrazione delle rinfuse liquide (-10,4 per cento). Bene il traffico Ro-Ro che recupera e supera abbondantemente i volumi del 2019, così come le rinfuse solide che grazie al forte rimbalzo si portano a -4,8 per cento dai volumi pre-pandemici. “Pensavamo di intravedere la luce in fondo al tunnel dopo due difficili anni spiega Guido Nicolini Presidente di Confetra, ma dobbiamo, purtroppo, affrontare questa ulteriore terribile crisi legata al conflitto russo-ucraino. Anzitutto auspichiamo si trovi il prima possibile una soluzione pacifica che ponga fine al drammatico esodo dei profughi e alla perdita di vite umane. Ma anche dal punto di vista economico lo scenario è di grande incertezza. Sappiamo, purtroppo, che ci sono effetti psicologici che impattano sulle vicende economiche quanto e forse ancor di più di fattori oggettivi. In una fase come questa, quindi, è difficile sostenere una ripresa degli investimenti e una capacità del tessuto industriale privato di agganciare le sfide della transizione digitale e ambientale. Tutte le materie prime hanno subito fortissimi rialzi, da quelle legate all’energia a quelle dell’ambito alimentare. Tutto ciò non può che avere un impatto pesante, tutti gli analisti convergono nel dire che questi rincari divoreranno, purtroppo, una parte importante della ripresa.” ]]>Trasporti, Logistica13/04/2022 - Un aiuto a Sergej, profugo ucraino e operatore portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2538/Un-aiuto-a-Sergej-profugo-ucraino-e-operatore-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2538/Un-aiuto-a-Sergej-profugo-ucraino-e-operatore-portualeUn aiuto a Sergej, profugo ucraino e operatore portuale13/04/2022 - Nei giorni scorsi un gruppo di operatori portuali ha consegnato a Sergej (il cognome viene omesso per ragioni di sicurezza) la somma raccolta come sostegno per queste settimane in cui è profugo a Ravenna insieme alla moglie Gala, la figlia e due nipoti di 9 e 16 anni. Sergej conobbe gli operatori portuali ravennati negli anni ’80, quando era direttore amministrativo dell’agenzia marittima di stato dell’Urss, Dolphin, e Davide Ferrari era responsabile dell’export dell’agenzia Maritalia. Ha raggiunto Ravenna attraverso Ferrari che lo ha accolto nella casa dei genitori a Sant’Alberto. La consegna del contributo è avvenuta nella sede degli Agenti marittimi e degli spedizionieri, presente il Welfare per la gente di mare. ]]>Porti06/05/2022 - Zls, dal ministro Carfagna per accelerare i tempihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2577/Zls-dal-ministro-Carfagna-per-accelerare-i-tempihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2577/Zls-dal-ministro-Carfagna-per-accelerare-i-tempiZls, dal ministro Carfagna per accelerare i tempi06/05/2022 - “Entro maggio conto di incontrare la ministra per la Coesione sociale Mara Carfagna, per entrare nei dettagli della valutazione sul progetto di Zona Logistica Semplificata che abbiamo inviato ai Consigli dei ministri per l’approvazione. Dopo quell’incontro avremo le idee più chiare sulla tempistica del ‘via libera’ ma sono fiducioso in tempi abbastanza celeri”. L’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Andrea Corsini è intervenuto ieri sera al convegno promosso dal Propeller club di Ravenna su ‘Zls Emilia Romagna’. Il presidente del club che riunisce gli operatori portuali, Simone Bassi, ha sottolineato lo spirito unitario che fin dall’inizio ha contraddistinto la spinta di Ravenna verso le Zls “con i primi dialoghi con Mario Petrosino e Gianni Bessi e con l’impegno di Corsini appena ha avuto le deleghe alle Infrastrutture e ai Trasporti”. La carta vincente è stata il porto, diventato il ‘pivot’ della Zona logistica semplificata che può contare su 4500 ettari di estensione coinvolgendo centri intermodali e aree commerciali di tutta la regione che devono avere legami operativi con lo scalo marittimo. Il progetto di Zls predisposto dalla Regione ha come partner tecnico l'Itl presieduto dall'avv. Guido Fabbri: "E' stato un lavoro importante. All'inizio c'era scetticismo, poi abbiamo ampliato i metri quadrati a disposizione per accogliere altre richieste di ingresso. Ci sono agevolazioni importanti, a partire dalla semplificazione amministrativa con il taglio dei tempi autorizzativi per chi si insedia nel perimetro della Zls". “Dopo l’approvazione – ha aggiunto Corsini – dovremo occuparci della Governance della Zls e concretizzare i contributi rivolti alle imprese che operano nella Zls e hanno relazioni con il porto che non è più di Ravenna o della regione, ma di un0’ampia fetta di Pianura Padana. Parliamo di azioni su tre livelli: nazionale, con misure come il credito d’imposta; regionale con una serie di bandi legati ai Fondi strutturali europei in arrivo a breve, la legge 14 sull’internazionalizzazione, agevolazioni fiscali per quanto di nostra competenza; i Comuni, quando la situazione dei bilanci sarà migliorata con il post-pandemia, potranno agire sugli oneri di urbanizzazione con scontistiche”. Infine la Zona franca interclusa per la quale “c’è l’impegno della Regione e la volontà dell’Agenzia delle Dogane”. “La discussione sulla Zls che ha coinvolto tutte le forze politiche fa ben sperare in una approvazione abbastanza rapida, così da poter mettere a disposizione uno strumento di sviluppo molto importante e, soprattutto, connesso con il nostro” ha commenta il consigliere regionale Gianni Bessi. Per Paolo Ferrandino, segretario generale dell’Adsp, la Zls premia “un porto che sta crescendo nell’ottica di hub logistico, che ha aree per sviluppare l’intermodalità. E’ questo che fa la differenza e che interessa le imprese”. ]]>Trasporti, Logistica22/11/2021 - L'assessora Randi incontra i Giovani agenti marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2398/L-assessora-Randi-incontra-i-Giovani-agenti-marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2398/L-assessora-Randi-incontra-i-Giovani-agenti-marittimiL22/11/2021 - L’assemblea generale del Gruppo Giovani Agenti Marittimi Raccomandatari e Mediatori Marittimi, riunitasi nei giorni scorsi, ha avuto come ospite l’Assessora con delega al porto Annagiulia Randi che, nell’ambito dei suoi impegni istituzionali, sta incontrando i diversi rappresentanti del cluster portuale. L’incontro si è svolto in un clima informale: infatti, si è trattato di un ritrovarsi tra gli amici e i colleghi del Gruppo Giovani, di cui la neo assessora ha fatto parte fino a pochi mesi fa, prima di assumere questo nuovo importante incarico. Il presidente Francesco Mattiello, nel dare il benvenuto ad Annagiulia in questa sua nuova veste, ha voluto sottolineare la nota d’orgoglio per il Gruppo Giovani ad averla avuta tra i propri componenti, nonché ha ribadito la massima collaborazione del Gruppo, che darà la propria disponibilità al dialogo e al confronto sulle tematiche portuali e operative della categoria. Il dibattito è proseguito con il saluto del presidente dell’Associazione Agenti Marittimi, Franco Poggiali, che ha voluto porre l’attenzione sui temi della concretezza e semplificazione, quali linee di indirizzo per facilitare e velocizzare la realizzazione dei progetti portuali. Altro argomento di cui si è parlato è stato la ormai prossima manifestazione “European Maritime Day” e le iniziative collaterali che verranno organizzate a Ravenna e di cui l’assessora ha illustrato i programmi di massima, invitando alla partecipazione attiva: si tratta di un invito che il Presidente, interpretando il pensiero del Gruppo Giovani, ha subito colto con favore ed entusiasmo, comunicando di avere già in cantiere alcune idee. L’assessore Randi ha chiuso il proficuo incontro dichiarando: «Ho partecipato con grande piacere alla riunione di un gruppo di ex colleghi che considero amici. Sono grata ai giovani agenti marittimi soprattutto per avere manifestato la volontà di partecipare alle iniziative che il Comune organizzerà durante la prossima edizione dello European Maritime Day, rispondendo all’invito che l’Amministrazione ha fatto a operatori e cittadini di Ravenna a partecipare a questo importantissimo evento per la nostra città». ]]>Porti13/11/2021 - Crepa nel serbatoio provoca fuoriusciuta di tonnellate di melassohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2390/Crepa-nel-serbatoio-provoca-fuoriusciuta-di-tonnellate-di-melassohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2390/Crepa-nel-serbatoio-provoca-fuoriusciuta-di-tonnellate-di-melassoCrepa nel serbatoio provoca fuoriusciuta di tonnellate di melasso13/11/2021 - Nella prima mattinata di oggi, in area portuale Sapir, si è aperta una falla nella parte superiore di un serbatoio di melasso facendone fuoriuscire circa mille tonnellate, comunque non inquinante. Non ci sono feriti. È scattato immediatamente l'allarme e sono intervenute le squadre di sicurezza. Come da protocollo sono state bloccate le fogne per evitare che il liquido raggiungesse il mare. Il melasso è un sottoprodotto della fabbricazione dello zucchero, costituito da sciroppo impuro che, malgrado l'elevato tenore di saccarosio, non può dar luogo a cristallizzazione; trova impiego spec. come materia prima nella produzione dell'alcol, e nella fabbricazione del rum e dei mangimi per il bestiame. Come mostra questo video esclusivo di portoravennanews.com, il melasso sta copiosamente 'allagando' l'area circostante. ]]>Porti11/01/2022 - Confindustria: "Con pochi investimenti si raddoppierebbe la produzione di gas in Adriatico"http://www.portoravennanews.com/articolo/2441/Confindustria-Con-pochi-investimenti-si-raddoppierebbe-la-produzione-di-gas-in-Adriatico-http://www.portoravennanews.com/articolo/2441/Confindustria-Con-pochi-investimenti-si-raddoppierebbe-la-produzione-di-gas-in-Adriatico-Confindustria: "Con pochi investimenti si raddoppierebbe la produzione di gas in Adriatico"11/01/2022 - Basterebbero bassi investimenti privati per raddoppiare in Emilia-Romagna e in Adriatico la produzione di gas metano: le stime pubblicate dal Sole 24 Ore, grazie a un risveglio dei pozzi già autorizzati o con iter avviato, confermano la portata di questa grande opportunità per l’industria locale. "Sarebbe un rilancio atteso e auspicato - spiega Confindustria Romagna - che potrebbe raddoppiare l’attuale produzione regionale da 800 milioni a 1,6 miliardi di metri cubi di gas naturale. Occorre quanto prima sprigionare questo potenziale e la sua ricaduta importantissima per imprese e cittadini: in ballo non ci sono solo professionalità e tecnologie riconosciute e stimate a livello mondiale, ma anche impatti positivi sulle bollette, che allevierebbero il peso dei costi dell’energia industriale e familiare". "Le aziende del settore oil&gas si stanno avvitando oggi su una spirale di rinuncia agli investimenti da un lato e a nuove opportunità occupazionali dall’altro: occorre invertire la tendenza prima che diventi irreversibile, dopo tre anni con il fiato sospeso. Il metano è l’unico nostro vero ponte verso le energie rinnovabili, immediatamente utilizzabile e perfettamente compatibile con il biometano da fonti rinnovabili, con cui viene già oggi miscelato e immesso in rete". In attesa che il Pitesai si pronunci sulle nuove autorizzazioni, vanno rimesse in moto quelle esistenti. Da qui passa la sola transizione possibile, che va perseguita fin da subito con pragmatismo, lungimiranza e buon senso". ]]>Energia, Offshore11/07/2021 - Bonaccini: "Ottolenghi, imprenditore illuminato e uomo coraggioso, testimone dei valori di pace"http://www.portoravennanews.com/articolo/2270/Bonaccini-Ottolenghi-imprenditore-illuminato-e-uomo-coraggioso-testimone-dei-valori-di-pace-http://www.portoravennanews.com/articolo/2270/Bonaccini-Ottolenghi-imprenditore-illuminato-e-uomo-coraggioso-testimone-dei-valori-di-pace-Bonaccini: "Ottolenghi,  imprenditore illuminato e uomo coraggioso, testimone dei valori di pace"11/07/2021 - “Con la scomparsa di Emilio Ottolenghi perdiamo un imprenditore illuminato, un uomo coraggioso che ha dedicato la sua vita alla memoria e all’impegno civico a favore dei diritti e della libertà. Insieme alla sua famiglia, di religione ebraica, ha vissuto in prima persona la persecuzione di nazisti e fascisti, dalla quale scampò grazie all’aiuto di alcuni abitanti di Cotignola, nel ravennate, quattro dei quali poi riconosciuti da Israele ‘Giusti fra le nazioni’. Esperienza che lo ha reso testimone instancabile a favore dei valori di pace e democrazia. A nome mio personale, della Giunta e di tutta la comunità regionale esprimo ai suoi cari vicinanza e le più sentite condoglianze”. Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dopo la morte di Emilio Ottolenghi, 89 anni, imprenditore della PIR, fra i protagonisti dello sviluppo del Porto di Ravenna, già presidente del Credito Romagnolo e vice presidente dell’istituto bancario San Paolo di Torino. nella foto: Marc Benayoun amministratore delegato di Edison, Emilio e Guido Ottolenghi ]]>Porti28/10/2021 - I sindacati al Governo: "Garantire esodo anticipato ai lavoratori portuali"http://www.portoravennanews.com/articolo/2379/I-sindacati-al-Governo-Garantire-esodo-anticipato-ai-lavoratori-portuali-http://www.portoravennanews.com/articolo/2379/I-sindacati-al-Governo-Garantire-esodo-anticipato-ai-lavoratori-portuali-I sindacati al Governo: "Garantire esodo anticipato ai lavoratori portuali"28/10/2021 - “Servono misure per consentire a tutti i lavoratori portuali un esodo anticipato”. A dichiararlo Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, sottolineando che "come è noto il lavoro portuale ha tutte le caratteristiche del lavoro usurante a causa di esposizione ad intemperie, turni h 24, gravosità ma nonostante questo non è mai stato riconosciuto come tale”. “Il Governo - spiegano le organizzazioni sindacali - deve colmare questa iniquità rispetto ad altri settori produttivi e consentire anche ai lavoratori portuali l’esodo anticipato oggi riconosciuto solo ad una parte di essi oltre che ad altre categorie di lavoratori dei trasporti. E’ per queste ragioni che durante l’ultimo rinnovo contrattuale è stato inserito un contributo a carico delle imprese per finanziare il costituendo fondo per anticipare l’esodo di tutti i lavoratori dei porti, ma solo quelle risorse non bastano. Questo è il motivo per cui presentiamo un emendamento che prevede, a saldi invariati, l’indirizzo di risorse anche per i dipendenti dei terminal e delle imprese autorizzate ai sensi degli articoli 16 e 18 della legge 84/94”. Per Filt, Fit e Uiltrasporti “non è possibile, in considerazione della gravosità e dell’usura di questo lavoro anche per le evidenti ricadute sulla sicurezza, che in porto alcuni lavoratori vadano in pensione prima di altri pur facendo le stesse mansioni. Il Governo deve quindi accogliere questo nostro emendamento se vuole recuperare produttività ed efficienza negli scali italiani. Così come va definito il decreto attuativo sull’autoproduzione delle operazioni portuali per dare seguito alla specifica norma rafforzata con l’articolo 199 bis della legge 77/2020”. “È su questi temi, strategici per la portualità del paese ed utili a garantire la pace sociale sulle banchine - affermano infine le tre organizzazioni sindacali - che misureremo il governo nei prossimi giorni. Sono temi importanti per i quali calendarizzeremo specifiche iniziative di consultazione di tutti i lavoratori portuali per fare fronte unico nei confronti di chi intendesse ostacolare questi legittimi obiettivi a favore del lavoro e dei lavoratori portuali”. ]]>Porti16/03/2022 - Cambio d'appalto Apulir, i sindacati chiedono incontro al prefettohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2504/Cambio-d-appalto-Apulir-i-sindacati-chiedono-incontro-al-prefettohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2504/Cambio-d-appalto-Apulir-i-sindacati-chiedono-incontro-al-prefettoCambio d16/03/2022 - Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Filcams Cgil, Fisascat Cisl Romagna e Uiltucs Uil chiedono un incontro al Prefetto di Ravenna "per garantire la corretta applicazione della normativa per i cambi d’appalto, che si sono resi necessari dopo la cessazione delle attività dell’azienda Apulir, che vantava 105 dipendenti impegnati in diversi cantieri nei territori di Ravenna, principalmente al porto, e Imola". Apulir ha interrotto la propria attività lo scorso 27 febbraio, con significative ripercussioni anche in ambito portuale. Il venir meno dell’azienda ha reso necessari cambi d’appalto che stanno portando a conseguenze diverse a seconda delle decisioni delle aziende coinvolte. Rafar Multiservice e Colas, del gruppo Ciclat, si sono rese disponibili ad assumere i 57 lavoratori di Apulir che erano impegnati negli appalti con Italterminal, Ravenna Terminal Fertylaizer e Irce. Come sollecitato da Cgil, Cisl e Uil, l’assunzione è avvenuta nel rispetto dell’art.42 del contratto collettivo nazionale del settore Trasporti Merci e Logistica e delle norme sugli appalti, mantenendo e migliorando le condizioni di assunzione ed economiche degli addetti. Analoghi risultati "non sono purtroppo stati ottenuti per il cambio d’appalto relativo al servizio di controllo e regolamentazione accessi per le ditte Ifa e Nadep. Queste ultime, scorporando l’appalto, hanno preferito concedere l’affidamento alla ditta Ibs - avvenuto senza l’accordo di Cgil, Cisl e Uil - sulla base di un mero calcolo numerico, sul risparmio e sulla riduzione dei costi sulla pelle dei lavoratori. In base al cambio appalto al massimo ribasso, ai lavoratori coinvolti sarà applicato un contratto nazionale, firmato solo da Ugl, che non parifica i loro trattamenti a quanto previsto dal contratto nazionale trasporti merci e logistica (art.42), né mantiene loro le condizioni normative ed economiche preesistenti". “A fronte di questi elementi – concludono le organizzazioni di categoria di Cgil, Cisl e Uil - non possiamo condividere la soddisfazione espressa da chi ha presentato come un successo quello che è, invece, un peggioramento delle condizioni di alcuni lavoratori. Di fronte a questa palese iniquità agiremo, secondo tutte le vie possibili, per recuperare le condizioni necessarie per la tutela dei lavoratori e per un corretto riconoscimento economico e dei loro diritti”. ]]>Porti18/03/2022 - Carburanti e legalità, l'autotrasporto incontra il prefetto De Rosahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2511/Carburanti-e-legalita-l-autotrasporto-incontra-il-prefetto-De-Rosahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2511/Carburanti-e-legalita-l-autotrasporto-incontra-il-prefetto-De-RosaCarburanti e legalità, l18/03/2022 - Una delegazione del Comitato Unitario dell’autotrasporto della provincia di Ravenna, composto da Fita-Cna, Confartigianato Trasporti, Legacoop e Confcooperative ha incontrato il Prefetto Castrese De Rosa per evidenziare la difficile situazione in cui versa l’autotrasporto a seguito dell’impennata senza precedenti dei carburanti. I rappresentanti del Cuar hanno riportato al Prefetto l’aspettativa delle imprese che gli interventi di riduzione del costo del carburante promessi dal Governo siano tempestivi e realmente efficaci, evidenziando altresì che per bloccare l’evidente speculazione in atto sia necessario fissare anche un tetto al prezzo dei carburanti. Il Cuar ha evidenziato al Prefetto anche il recente intervento del Ministro della transizione ecologica Cingolani sulla poca chiarezza nel prezzo dei carburanti e la necessità che il Governo attui interventi forti e decisi contro ogni forma ed ogni livello di speculazione. Positivo il giudizio delle Associazioni per il sistema di regole, a salvaguardia del settore e dei futuri aumenti, sottoscritti al ministero giovedi sera. La delegazione del Cuar ha ricordato l’importanza dell’autotrasporto nella filiera produttiva e di approvvigionamenti dell’intero paese, che se si fermasse ci sarebbero gravi ed immediate ricadute sui beni di prima necessità e, quindi, sulla coesione sociale del Paese. Il Cuar ha evidenziato inoltre l’importanza del ruolo dei sistemi associativi in questo territorio, nella rappresentanza reale delle esigenze delle imprese e sempre nel perimetro della legalità, rispetto delle norme e chiarezza degli obiettivi. ]]>Trasporti, Logistica21/03/2022 - Motovedetta della Capitaneria ravennate salva 291 persone, tra cui donne e 9 bambinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2512/Motovedetta-della-Capitaneria-ravennate-salva-291-persone-tra-cui-donne-e-9-bambinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2512/Motovedetta-della-Capitaneria-ravennate-salva-291-persone-tra-cui-donne-e-9-bambiniMotovedetta della Capitaneria ravennate salva 291 persone, tra cui donne e 9 bambini21/03/2022 - La motovedetta CP 328, assegnata alla Capitaneria di porto - Guardia Costiera di Ravenna, ha fatto rientro domenica pomeriggio dalla missione operativa nelle acque del Mar Ionio, dove ha portato in salvo complessivamente 291 persone, tra cui numerose donne e 9 bambini. La CP 328 era partita il 20 gennaio scorso alla volta di Reggio Calabria, su ordine del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, per partecipare al dispositivo di Border Surveillance e Search and rescue (SAR), correlato al fenomeno migratorio. L’equipaggio rientra a casa dopo due mesi di attività operativa ininterrotta, nel corso della quale ha percorso oltre 2.000 miglia nautiche (3.700 km) con compiti di monitoraggio delle acque di competenza italiana e di intervento diretto in caso di pericolo per la vita umana in mare. Tra le operazioni di ricerca e soccorso, spesso portate a termine in condizioni di mare agitato e a grande distanza dalla costa, si ricorda la notte del 22 febbraio scorso, quando la CP 328 ha partecipato insieme ad altre unità navali della Guardia Costiera al soccorso di 573 migranti, che si trovavano su due pescherecci sovraccarichi e in balia delle onde, a circa 70 miglia al largo di Capo Spartivento (Calabria), con tempo in rapido e sensibile peggioramento. Quella notte, dopo aver tratto a bordo in sicurezza oltre 200 persone in difficoltà, la CP 328 è stata dirottata d’urgenza al porto di Roccella Jonica per trasportarvi un migrante bisognoso di cure, che finalmente, al termine di una traversata resa difficile dal mare grosso, è stato affidato al personale medico che attendeva in porto, ormai in salvo. Ad accogliere l’equipaggio della CP 328 all’arrivo in banchina, domenica pomeriggio presso la darsena di Marina di Ravenna, il direttore marittimo dell’Emilia Romagna, Capitano di Vascello Francesco Cimmino, che ha voluto attraverso la propria presenza sottolineare l’importanza della missione effettuata e la vicinanza di tutto il personale. La motovedetta CP 328 riprenderà da subito l’attività quotidiana, che la vede impegnata nell’assicurare 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, il servizio SAR di ricerca e soccorso nelle acque marittime di competenza della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Ravenna, grazie alle sue caratteristiche di pattugliatore d’altura, con autonomia di oltre 500 miglia nautiche (950 km), in grado di affrontare qualsiasi condizione di mare garantendo contemporaneamente la sicurezza dell’equipaggio e delle persone tratte in salvo. ]]>Porti24/05/2022 - Msc si rafforza nel Mediterraneo puntando sul TCRhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2606/Msc-si-rafforza-nel-Mediterraneo-puntando-sul-TCRhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2606/Msc-si-rafforza-nel-Mediterraneo-puntando-sul-TCRMsc si rafforza nel Mediterraneo puntando sul TCR24/05/2022 - RAVENNA: Msc rafforza il collegamento con il Mediterraneo scegliendo di nuovo il Terminal di Ravenna. Il potenziamento del servizio marittimo riguarda la Msc Sheila che nei giorni scorsi ha imbarcato oltre 140 containers per poi proseguire la rotta verso il porto di Venezia. L'attenzione si rivolge al mercato egiziano, con una ulteriore toccata nel porto di Alexandria a cui si aggiunge anche il porto di Damietta. MSC ha al contempo rivisto l'esistente collegamento con Alexandria d'Egitto aggiungendo anche gli scali nei porti di Izmir e di Ashdod (Hadarom), potenziando così anche la relazione con Turchia e Israele. Questa nuova impostazione permetterà alla Compagnia elvetica di avere una migliore copertura e miglior flessibilità per container dry, reefer e di rendere più efficienti le attività di riposizionamento logistico. “La relazione tra il Mediterraneo e Ravenna” si evidenzia da TCR - non è mai stata così intensa. Per TCR e per tutti gli operatori di Ravenna si allargano le opportunità di collegamento con potenziale sviluppo sia per le importazioni che per le esportazioni.”. Sono infatti 11 i servizi che tracciano settimanalmente le rotte intramed, una rete di collegamenti unica, valorizzata dalle soluzioni che TCR offre all'interno delle proprie aree. Basti ricordare il magazzino CFS, le ampie aree per lo stoccaggio di container IMO, l'officina di riparazione e di intervento per le unità refrigerate utilizzate dalla merce time sensitive. Quest'ultime diventate nel corso degli ultimi anni uno dei prodotti più importanti tra quelli lavorati nel porto ravennate. ]]>Porti31/05/2022 - Proteggere il mare e i suoi fondali. La Guardia Costiera incontra 75 alunni della scuola “Garibaldi” di Porto Corsinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2616/Proteggere-il-mare-e-i-suoi-fondali-La-Guardia-Costiera-incontra-75-alunni-della-scuola-Garibaldi-di-Porto-Corsinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2616/Proteggere-il-mare-e-i-suoi-fondali-La-Guardia-Costiera-incontra-75-alunni-della-scuola-Garibaldi-di-Porto-CorsiniProteggere il mare e i suoi fondali. La Guardia Costiera incontra 75 alunni della scuola “Garibaldi” di Porto Corsini31/05/2022 - Un progetto educativo che mira alla sostenibilità e a preservare il mare e i suoi fondali. È “Sea Future Aloha”, un'area di 600 metri quadrati ceata all'Aloha Beach Village di Marina di Romea con un percorso espositivo diviso in zone tematiche formative, ludiche ed educative. In questo ambito si è tenuto, questa mattina, martedì 31 maggio, un incontro del personale militare della Guardia Costiera di Ravenna con 75 alunni di 3a, 4a e 5a elementare della scuola primaria “G. Garibaldi” di Porto Corsini presso l’Aloha Beach di Marina Romea. Il direttore marittimo dell’Emilia-Romagna, Comandante Francesco Cimmino, ha voluto sostenere l’iniziativa della dottoressa Giusy Furlanetto, responsabile del progetto. «Le acque dei nostri mari costituiscono un patrimonio incommensurabile di organismi ed ecosistemi seriamente minacciati soprattutto dal riscaldamento globale, dall'inquinamento e dalla plastica (8 milioni di tonnellate, soprattutto microplastica e plastica monouso non riciclata, finiscono ogni anno in mare diventando cibo per i pesci e inquinando i fondali marini). Purtroppo, siamo noi esseri umani la causa principale di tutto questo, perciò spetta a noi il compito di salvarne la biodiversità per conservare la bellezza del nostro Pianeta e per la nostra sopravvivenza. Il progetto è ideato in un'ottica di collaborazione e condivisione di conoscenze per riconnettere le persone al mare e alla sua salvaguardia». Ed è per questo che Sea Future Aloha vuole coinvolgere non solo le famiglie ma anche scuole, università, Enti, associazioni, Comune «per sensibilizzare le persone alla sostenibilità e a preservare il mare e i suoi fondali. La nostra vita dipende dal mare e il futuro del mare dipende da noi». Il progetto Sea Future Aloha prevede l'arricchimento con laboratori a tema, biopasseggiate per scoprire il segreto dell'ecosistema marino, fiabe raccontate e illustrate a tema e un centro estivo anche a ore per bambini e ragazzi. Inoltre, prevede eventi vari a tema coinvolgendo con la collaborazione Enti, associazioni e musei. ]]>Porti17/03/2022 - Sicurezza carente, la Capitaneria sequestra una navehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2507/Sicurezza-carente-la-Capitaneria-sequestra-una-navehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2507/Sicurezza-carente-la-Capitaneria-sequestra-una-naveSicurezza carente, la Capitaneria sequestra una nave17/03/2022 - Il nucleo di Port State Control della Capitaneria di porto di Ravenna ha sottoposto ieri (mercoledì) a fermo amministrativo una nave da carico di bandiera Vanuatu al termine di un’approfondita ispezione . Nel corso del controllo svolto dal team di Ispettori specialisti, durato circa 10 ore e che ha riguardato ogni aspetto della nave, dagli elementi strutturali alle verifiche sulla competenza degli equipaggi, sono state riscontrate evidenti carenze in materia di sicurezza della navigazione e di tutela della salute degli equipaggi. Molte anomalie riguardavano le misure per la prevenzione degli incendi a bordo, spesso causa di gravissimi incidenti a bordo delle navi. Nel corso dell’ispezione, tra le complessive 26 carenze di cui ben 11 motivo di sequestro, sono state riscontrate anche gravi carenze nella preparazione dell’equipaggio e per tale motivo è stata anche elevata una sanzione amministrativa. La nave rimarrà nel porto di Ravenna finché non avrà provveduto a rettificare ogni carenza e non sarà nuovamente in condizioni di poter riprendere il mare in sicurezza. Il Nucleo PSC (Port State Control) della Capitaneria di porto di Ravenna è composto da Ufficiali di altissima specializzazione in materia di controllo del naviglio marittimo e che ha come principale obiettivo quello di impedire a navi non in regola, che spesso battono bandiere di comodo, di scalare i porti comunitari, al fine di tutelare la sicurezza della navigazione, la salute degli equipaggi e l’ambiente marino. Nelle ultime settimane, sono state ispezionate decine di navi approdate a Ravenna e sono state elevate sanzioni amministrative per circa 20mila euro. ]]>Porti27/05/2022 - I droni a protezione dell'area portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2611/I-droni-a-protezione-dell-area-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2611/I-droni-a-protezione-dell-area-portualeI droni a protezione dell27/05/2022 - Il progetto “PASSport”, al quale partecipa l’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna, è risultato vincitore dell’Award 2022 della Sostenibilità nella categoria Digitalizzazione. Il progetto, finanziato dalla Commissione Europea e selezionato nei mesi scorsi dall’International Association of Ports and Harbors (IAPH), nasce con l’obiettivo di creare una piattaforma operativa per la gestione di una flotta di droni che grazie a innovative tecnologie satellitari saranno in grado di migliorare la sicurezza nelle aree portuali. Il progetto nasce con l’obiettivo di creare una piattaforma operativa per la gestione di una flotta di droni per la sicurezza delle aree portuali La “soluzione PASSport” integrerà le piattaforme operative esistenti estendendo il perimetro di sorveglianza utilizzando una flotta di droni aerei e subacquei per fornire un supporto operativo innovativo agli aspetti di sicurezza e protezione delle operazioni portuali. In pratica, attraverso l’utilizzo di droni aerei e sottomarini, sarà possibile innalzare ulteriormente i livelli di sicurezza e protezione delle attività portuali, anche a tutela degli aspetti della loro sostenibilità ambientale. In particolare i droni offriranno la possibilità di: monitorare i livelli di inquinamento di aria ed acqua, monitorare lo stato dei fondali e delle infrastrutture subacquee e fornire supporto alla navigazione elettronica. La piattaforma “PASSport” sarà convalidata attraverso cinque casi d’uso appositamente progettati nei porti di Amburgo (Germania), Le Havre (Francia), Kolobrzeg (Polonia), Ravenna (Italia) e Valencia (Spagna). In particolare il caso d’uso che sarà testato a Ravenna riguarderà l’uso di droni subacquei per l’acquisizione di dati batimetrici e l’ispezione delle parti sommerse delle infrastrutture portuali e l’utilizzo di droni aeronautici per l’ispezione di specifiche aree portuali. Proprio venerdì 20 maggio scorso, nell’ambito delle attività del Progetto, si è tenuta nel Porto di Ravenna, durante la manifestazione “European Maritime Day” una dimostrazione dell’utilizzo dei suddetti droni. Nelle foto: Phanthian Zuesongdham della Hamburg Port Authority (HPA) Anstalt öffentlichen Rechts che ritira il premio in rappresentanza di tutti i partner del progetto, droni utilizzati. ]]>Porti31/08/2021 - Una bomba d'aereo all'imboccatura del porto dentro le dighe ferma l'avvio dei lavori della draga Fincantierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2307/Una-bomba-d-aereo-all-imboccatura-del-porto-dentro-le-dighe-ferma-l-avvio-dei-lavori-della-draga-Fincantierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2307/Una-bomba-d-aereo-all-imboccatura-del-porto-dentro-le-dighe-ferma-l-avvio-dei-lavori-della-draga-FincantieriUna bomba d31/08/2021 - Una bomba d’aereo, presumibilmente di tipo “MK 4 UK” della lunghezza stimata di circa 110 cm e del diametro di 38 cm, è stata trovata ieri all'imboccatura del Porto, dentro le dighe, nel corso delle attività subacquee di bonifica bellica, che normalmente si svolgono su incarico dell’Autorità di Sistema prima di ogni intervento su fondale o banchine, in questo caso specifico nell'ambito del progetto hub portuale. L’ordigno che attualmente si trova interrato a circa 1,3 metri sul fondale di 11 metri, è stato lasciato nella posizione originaria in sicurezza e segnalato con un apposito galleggiante. Si sono subito attivati i protocolli di sicurezza che scattano in questi casi e si è già al lavoro per definire tempi e modi delle operazioni di bonifica, a salvaguardia dell’incolumità pubblica e privata. Le attività di dragaggio con la draga di Fincantieri non saranno avviate sino a quando l’ordigno non sarà rimosso, si stima in tempi contenuti, e non sarà completata la bonifica bellica dell’area. ]]>Porti25/02/2022 - "Per certi comportamenti qui non c'è spazio. Garantire la piena operatività del porto”http://www.portoravennanews.com/articolo/2487/-Per-certi-comportamenti-qui-non-c-e-spazio-Garantire-la-piena-operativita-del-porto-http://www.portoravennanews.com/articolo/2487/-Per-certi-comportamenti-qui-non-c-e-spazio-Garantire-la-piena-operativita-del-porto-"Per certi comportamenti qui non c25/02/2022 - “Il blocco del Porto, attuato con condotte che vanno ben oltre alle manifestazioni autorizzate, che stanno provocando conseguenze di ordine pubblico e danni dal punto di vista economico e commerciale, non è più tollerabile – affermano il sindaco Michele de Pascale e l’assessora con delega al Porto, Annagiulia Randi. Siamo ovviamente totalmente solidali con gli autotrasportatori che, come altre categorie, stanno avendo gravi problemi legati al caro energia". "Sindacati e associazioni - aggiungono - hanno ottenuto un primo importante stanziamento dal Governo a cui dovranno seguire altri provvedimenti a sostegno della categoria. Ringraziamo le Forze dell'ordine e di Polizia e la Prefettura di Ravenna per l'impegno profuso in queste ore. Serve uno sforzo ulteriore affinché si ripristini immediatamente la piena operatività del Porto nell'interesse di tutta la comunità. Ci giungono notizie anche di atti vandalici e comportamenti scorretti verso gli autotrasportatori che, in questo quadro di difficoltà, vogliono esercitare il proprio lavoro. Lo diciamo con forza e chiarezza per questo tipo di comportamenti a Ravenna non c'è posto e laddove si siano verificati, siamo certi che verranno combattuti con immediata fermezza". ]]>Trasporti, Logistica15/03/2022 - Stop alle manifestazioni in area portuale, si temono infiltrazionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2499/Stop-alle-manifestazioni-in-area-portuale-si-temono-infiltrazionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2499/Stop-alle-manifestazioni-in-area-portuale-si-temono-infiltrazioniStop alle manifestazioni in area portuale, si temono infiltrazioni15/03/2022 - Stop alle manifestazioni di protesta attorno all'area portuale. Prima i 'no vax', poi recentemente autotrasportatori non riconducibili alle sigle sindacali che stanno trattando col Governo misure di sostegno per il settore, hanno di fatto bloccato il porto per giorni. Una situazione insopportabile, resa ancor più delicata dalla preoccupazione che con l'avvio del progetto hub portuale che vale direttamente e indirettamente almeno 700/800 milioni di euro, possano esserci infiltrazioni della malavita organizzata. In mattinata, il Prefetto di Ravenna Castrese De Rosa, ha presieduto il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a cui hanno partecipato, oltre ai vertici territoriali delle Forze di Polizia, l’Autorità Portuale, il Comandante della Capitaneria di Porto, il Vice Sindaco di Ravenna e il Vice Presidente della Provincia. Analizzati i problemi di sicurezza all’interno dell’HUB portuale che sarà interessato da ingenti lavori nei prossimi mesi. "Si è convenuto - spiega la prefettura - di rendere l’area off-limits da eventuali manifestazioni al fine di tutelare le attività commerciali, e l’incolumità delle persona e per non bloccare la viabilità all’interno dell’area che vedrà, per i lavori di prossimo avvio, una consistente movimentazione di mezzi pesanti per le operazioni di escavo. A tal riguardo sarà emanata un’apposita ordinanza comunale per inibire l’area per un periodo di almeno 6 mesi. In vista della prossima stagione estiva saranno richiesti contingenti di rinforzo delle Forze di Polizia a competenza generale, cosa già avvenuto l’anno scorso, mentre la Capitaneria di Porto e il ROAN (Raggruppamento Operativo aeronavale della Guardia di Finanza) garantiranno servizi integrativi di controllo e vigilanza per quanto di rispettiva competenza. Ulteriori servizi saranno assicurati dalla Polizia Locale sulle spiagge contro l’abusivismo commerciale che positivi risultati hanno già garantito negli scorsi anni e nell’area protetta di Foce del Bevano per contrastare i fenomeni dello spaccio di droga e di mal costume. ]]>Porti15/07/2021 - "La Romagna si rilancia con l'Alta Velocità"http://www.portoravennanews.com/articolo/2276/-La-Romagna-si-rilancia-con-l-Alta-Velocita-http://www.portoravennanews.com/articolo/2276/-La-Romagna-si-rilancia-con-l-Alta-Velocita-"La Romagna si rilancia con l15/07/2021 - Confindustria Romagna, le Camere di commercio e la Regione puntano sull’Alta Velocità in Romagna. “Una visione, una suggestione di tutto ciò che manca per consacrare la Romagna tra le grandi aree europee a livello economico, istituzionale e sociale”. Questo ritratto, delineato dal presidente di Confindustria Romagna, Paolo Maggioli, trova conferma nello studio di Itl e Tplan e si chiama Alta Velocità in Romagna. Una proposta, quella degli imprenditori romagnoli, che si interseca con l’iniziativa avviata dall’assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini, che annuncia una lettera firmata anche dalle Regioni Puglia, Marche, Abruzzo, Molise per chiedere al ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile di progettare il Corridoio Adriatico dell’Alta Velocità, sulla tratta Lecce-Bologna. E’ il bilancio che emerge dall’evento “Città Romagna, una nuova prospettiva” che si è svolto ieri a Milano Marittima, dove è stato svelato il progetto lanciato tre anni fa da Confindustria Romagna e a cui si è unita Confagricoltura di Forlì-Cesena e Rimini, per immaginare “come dispiegare tutto il potenziale di una terrà già ricca di energia, passione e talenti”. A spiegare l’idea di una Città Romagna unitaria e coesa è il presidente degli industriali , Paolo Maggioli, con il supporto dello studio curato da ITL (Istituto trasporti e logistica) e Tplan Consulting, illustrato rispettivamente da Andrea Bardi e Enrico Maria Bernardis. L’iniziativa è stata realizzata grazie al contributo di Intesa SanPaolo, con il sostegno della Camera di Commercio di Ravenna e con il patrocinio di Unioncamere Emilia-Romagna e Camera di Commercio di Forlì-Cesena e Rimini. “Il focus di questo primo evento è sulle connessioni, perché crediamo che siano la priorità delle priorità – spiega Maggioli – ma le infrastrutture sono solo uno dei tanti aspetti in cui si declina la nostra idea di Romagna: a partire dall’assetto istituzionale, che manca. Oggi ci troviamo a interloquire con le singole Province o con la Regione, mentre pensiamo che siano maturi i tempi per un nuovo ente intermedio che rappresenti la Romagna, modello città metropolitana”. Lo studio ha contribuito a identificare una serie di interventi per migliorare l’accessibilità al territorio Città Romagna, con riferimento alle diverse modalità di trasporto. Gli sforzi principali si sono concentrati sul sistema ferroviario. Tra le proposte elaborate e discusse dal gruppo di lavoro, Confindustria Romagna ha identificato l’idea progettuale Nuova Linea Alta Velocità/Alta Capacità della Romagna e Metro Romagna. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova linea AV/AC tra Rimini e Bologna, con la costruzione di una nuova stazione AV/AC «Città Romagna» localizzata in posizione baricentrica rispetto alle città principali. I programmi e i piani di investimento vigenti prevedono oltre alla velocizzazione della direttrice adriatica, peraltro già in corso, anche interventi di quadruplicamento selettivo della tratta Bologna–Castel Bolognese. Sono inoltre previsti sulla linea Ravenna–Castel Bolognese interventi funzionali tra Ravenna e Russi e il potenziamento della tratta Russi–Castel Bolognese. Infine, sulla linea Rimini–Ravenna si prevedono interventi di efficientamento degli itinerari ed eliminazione del passaggio a livello presso la stazione di Cervia-Milano Marittima, oltre al potenziamento della linea stessa nell’ambito dell’iniziativa Trasporto Rapido Costiero, attualmente in fase di definizione. Per quanto questi interventi siano utili a risolvere il problema della capacità/regolarità dei servizi, non contribuiscono a superare in maniera significativa i gap infrastrutturali e di accessibilità esistenti della Città Romagna, in particolare per la lunga percorrenza. “Ringrazio Confindustria – sottolinea l’assessore Corsini - per gli stimoli e la visione strategica che ci consegna sulla Romagna. Un territorio che proprio a partire dalle infrastrutture strategiche e sostenibili, può dare un contributo decisivo, all’interno delle politiche e degli indirizzi delineati nel Patto per il lavoro e il clima, alla ripartenza della nostra regione”. Per Corsini non è tutto: “Ok gli investimenti nella mobilità sostenibile, nella ferrovia, ma i progetti già finanziati per migliorare i collegamenti stradali devono essere realizzati”. ]]>Trasporti, Logistica21/07/2021 - Marcegaglia: incontro azienda-sindacati, impegni per il coordinamento di sito sulla sicurezzahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2281/Marcegaglia-incontro-azienda-sindacati-impegni-per-il-coordinamento-di-sito-sulla-sicurezzahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2281/Marcegaglia-incontro-azienda-sindacati-impegni-per-il-coordinamento-di-sito-sulla-sicurezzaMarcegaglia: incontro azienda-sindacati, impegni per il coordinamento di sito sulla sicurezza21/07/2021 - Nel corso dell’incontro odierno fra le categorie interessate e la direzione di Marcegaglia, che segue quello svoltosi d’urgenza il 15 luglio in conseguenza dell’infortunio mortale di Bujar Hysa, le organizzazioni sindacali "hanno chiesto di definire impegni precisi ed atti concreti per attivare un sistema integrato di prevenzione a tutela della salute e della sicurezza". In particolare le organizzazioni sindacali hanno chiesto "che venga costituito il Coordinamento permanente dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza di tutte le aziende che operano negli stabilimenti Marcegaglia di Ravenna e che questo si relazioni in modo costante e cadenzato con il Coordinamento dei Responsabili Aziendali della Sicurezza (RSPP). Sono inoltre state richieste agibilità e spazi necessari per lo svolgimento di queste funzioni, oltre che la possibilità di convocare assemblee con tutti i lavoratori presenti nel sito, sia dipendenti diretti che lavoratori impegnati in appalti e subappalti, per i quali è stata richiesta la disponibilità al superamento". A seguito del confronto con la direzione aziendale, le parti, "condividendo l’obiettivo di strutturare strumenti e percorsi per migliorare la sicurezza di tutte le attività che vengono svolte nel sito", hanno concordato che il 2 agosto si terrà un incontro con la presenza, oltre che delle rappresentanze territoriali dei sindacati e della direzione aziendale, anche degli RSPP e degli RLS di tutte le aziende coinvolte al fine di condividere le modalità di funzionamento degli organismi di coordinamento. Si tratta di un primo importante impegno "di cui andrà verificata la concreta realizzazione per intervenire in modo integrato a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici. CGIL CISL UIL, insieme alle rispettive categorie, sono impegnate affinché, con il contributo indispensabile dei rappresentanti dei lavoratori, si adottino misure concrete per evitare che accadimenti come quelli verificatisi nel sito di Marcegaglia possano ripetersi". ]]>Trasporti, Logistica16/07/2021 - "Gli idrocarburi saranno indispensabili proprio per la transizione"http://www.portoravennanews.com/articolo/2278/-Gli-idrocarburi-saranno-indispensabili-proprio-per-la-transizione-http://www.portoravennanews.com/articolo/2278/-Gli-idrocarburi-saranno-indispensabili-proprio-per-la-transizione-"Gli idrocarburi saranno indispensabili proprio per la transizione"16/07/2021 - Gli idrocarburi serviranno ancora lunga e saranno un valido supporto alla transizione energetica. Lo afferma chiaramente uno studio di Nomisma Energia, commissionato da Roca. In vista della transizione dei prossimi anni, "gli idrocarburi continueranno ad avere un ruolo e aiuteranno la transizione, perché preparano oggi le competenze per le nuove tecnologie: parchi eolici, cattura e stoccaggio della CO2, produzione di biometano e idrogeno, produzione elettrica dalle onde" spiega Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia. Il gas naturale a livello globale, assieme alle rinnovabili, è la fonte "che consente di frenare la forte crescita delle emissioni di CO2, attraverso la sostituzione del carbone. Invece, i consumi di carbone nel 2021 hanno ripreso a salire con prezzi triplicati. Questa, è una delle cause dell’aumento delle bollette elettriche del 10% scattato lo scorso primo luglio e, probabilmente, variazione che si ripeterà anche al primo ottobre prossimo con un più 5%". Con 71 miliardi di metri cubi, il gas nel 2020 è la prima fonte a copertura della domanda di energia dell’Italia, paese che ha ancora grandi riserve, anche davanti a Ravenna, ma che non riesce a sfruttare, con una produzione nazionale scesa a da 20 miliardi metri cubi nei primi anni ’90 a 4 miliardi nel 2020, di cui circa 2 ruotano nell’area con al centro Ravenna. Oggi le aziende ROCA vivono la fase di transizione energetica offrendo i propri servizi in tutto il mondo, in vari settore dell’offshore, dall’eolico e solare all’oil&gas. "L’attività offshore a Ravenna è nata negli anni ’50 con la produzione di gas: negli anni ’90, il 25% del gas nazionale veniva da Ravenna" commenta il presidente di Roca, Franco Nanni. In chiave di transizione energetica, le aziende Roca hanno diversificato le attività fornendo progetti e impianti per tutte le fonti di energia, mettendo a frutto l’esperienza maturata in tanti anni di esperienza nel settore del gas. "Attualmente - chiosa Nanni - essendosi contratta notevolmente l’attività offshore in Italia, il lavoro è prevalentemente legato alle commesse provenienti dall’estero". Circa l’importanza degli idrocarburi, vale ricordare come il petrolio, "che un giorno noncservirà più nelle auto, è molto importante per la produzione della plastica, un benecstraordinario che, proprio perché poco costoso ed indistruttibile, ha il problema dellacdispersione nell’ambiente. Questo è grave in Asia e nei suoi mari, mentre in Europa,cdove le pratiche da economia circolare sono da tempo applicate, le cose stanno migliorando. L’anno della pandemia ci ha ricordato come la plastica negli ospedali è. indispensabile ogni giorno per salvare e curare milioni di persone" spiega Nomisma nello studio. Un altro prodotto fondamentale è il bitume, che servirà anche per il futuro delle macchine elettriche, che pesano di più, hanno gomme più larghe e sollevano più polveri sottili. Il gas di Petrolio Liquefatto, il GPL, un altro importante prodotto petrolifero, è uno degli strumenti in Africa per raggiungere l’Obiettivo di sostenibilità numero 7 dell’Agenda ONU 2030, il numero 7, quello dell’energia pulita per tuti, al fine di evitar le morti, stimate in 4 milioni all’anno, da inquinamento da fumo. Guardando al futuro, il polo di Ravenna ha le condizioni per diventare un centro della transizione ecologica. Gli stessi operatori, società e operai, che hanno lavorato per anni sulle piattaforme del gas, possono fare le pale eoliche in mare, o utilizzare i giacimenti per stoccare la CO2, oppure sanno benissimo come maneggiare e produrre l’idrogeno. A Ravenna sono in costruzione strutture per i parchi del Mare del Nord, dove sono molto più avanti sulla cattura della CO2 con potenziali investimenti oltre i 30 miliardi di euro. Roca ritiene "che l’unica transizione veramente concretizzabile sia quella che punta su un mix energetico, dove convivono eolico, gas, solare, idrogeno, moto ondoso, cattura stoccaggio e riutilizzo della CO2". "Intendiamo diventare un polo di ricerca e sperimentazione della transizione energetica.Vorremmo che Ravenna continuasse ad essere la capitale dell’energia alla l uce degli importanti progetti che sono in fase di avvio: Agnes per l’eolico, solare e idrogeno green; Eni per la cattura e stoccaggio della CO2 e l’energia dalle onde; il GNL, per il quale in ottobre sarà operativo il nuovo deposito costiero sul porto, il primo in Italia continuando a coltivare i campi a gas per accompagnare la transizione". ]]>Energia, Offshore19/10/2021 - No Green pass, la protesta trasferita sulla Baiona. Un centinaio di persone, ma si attendono i centri socialihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2361/No-Green-pass-la-protesta-trasferita-sulla-Baiona-Un-centinaio-di-persone-ma-si-attendono-i-centri-socialihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2361/No-Green-pass-la-protesta-trasferita-sulla-Baiona-Un-centinaio-di-persone-ma-si-attendono-i-centri-socialiNo Green pass, la protesta trasferita sulla Baiona. Un centinaio di persone, ma si attendono i centri sociali19/10/2021 - Nuova manifestazione di protesta al porto questa mattina da parte dei No Green pass, che si trovano attualmente nel piazzale antistante l'Alma Petroli su via Baiona. Si tratta di un centinaio di persone, anche se gira insistente la voce che potrebbero arrivare i rappresentanti dei centri sociali da Bologna. Molto intensa la presenza delle forze dell'ordine che presidiano il piazzale. ]]>Porti21/10/2021 - Recuperato il quarto troncone della Berkan Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2368/Recuperato-il-quarto-troncone-della-Berkan-Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2368/Recuperato-il-quarto-troncone-della-Berkan-BRecuperato il quarto troncone della Berkan B21/10/2021 - Ieri mattina alle 8,30, la Fagioli ha riportato in superficie il quarto troncone della Berkan B, affondata davanti alla ex banchina Tozzi, nel canale Piomboni. Si tratta di un troncone vicino alla poppa. Il quinto pezzo, cioè la poppa vera e propria, verrà riportato in superficie nei prossimi giorni, anche se non è stata ancora fissata la data di recupero. La Fagioli opera per il Consorzio stabile grandi lavori nell’ambito del progetto Hub portuale promosso dall’Adsp e appena partito. ]]>Porti11/02/2022 - Volumi in crescita per il TCRhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2460/Volumi-in-crescita-per-il-TCRhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2460/Volumi-in-crescita-per-il-TCRVolumi in crescita per il TCR11/02/2022 - Il 2021 del Terminal Container Ravenna, società partecipata da Sapir e Contship, si chiude con buoni risultati: una movimentazione pari a 185.000 Teu, in crescita del 12% sul 2020 e dell'1,5% sul 2019, e l'azienda prepara nell'anno in corso alcune novità per aumentare ulteriormente i volumi. "Con l'introduzione di un nuovo software operativo - affermano il presidente Giannantonio Mingozzi e il direttore generale Milena Fico - ci prepariamo a migliorare ogni tecnologia in sintonia con i lavori del progetto Nuovo Hub portuale che consentirà l'arrivo di navi di maggiori dimensioni". "La nuova gru di banchina, in piena fase di montaggio, sarà operativa a fine marzo e garantirà una capacità di sollevamento di 60 tonnellate e portata sotto gancio di 70, con uno sbraccio a mare di 50 metri". "Purtroppo - aggiungono Mingozzi e Fico - dobbiamo constatare fin dagli ultimi mesi del 2021 un aumento dei costi dell'energia elettrica letteralmente triplicati ponendo (come in gran parte delle imprese e delle industrie italiane) seri problemi di compatibilità economica per la nostra attività". TCR registra un buon andamento delle esportazioni principalmente verso il Mediterraneo, il nord America ed il Medio ed Estremo Oriente, più contenuto l'import con una crescita delle aree mediterranee (Egitto, Turchia, Israele) e del Medio Oriente, mentre si avverte qualche contrazione verso il Far East, Cina e Corea, Paesi particolarmente colpiti da lunghi periodo di lockdown causa pandemia con conseguenti rallentamenti delle attività produttive. ]]>Porti24/02/2022 - L'Unione utenti alla prefettura: "Fate cessare i blocchi"http://www.portoravennanews.com/articolo/2483/L-Unione-utenti-alla-prefettura-Fate-cessare-i-blocchi-http://www.portoravennanews.com/articolo/2483/L-Unione-utenti-alla-prefettura-Fate-cessare-i-blocchi-L24/02/2022 - Domani terzo giorno di protesta degli autoconvocati. I punti di ritrovo sono il Porto San Vitale e vicino alla Marcegaglia. In mattinata Riccardo Martini, presidente dell'Unione Utenti del porto, ha inviato una lettera alla prefettura con la quale chiede di porre fine al blocco del porto. "Esprimiamo la fortissima preoccupazione per il blocco stradale attuato sin da ieri all'entrata del Porto di Ravenna da alcuni manifestanti dell'autotrasporto. Tale iniziativa sta provocando gravissimi danni a causa della paralisi delle consegne e il mancato avvio al lavoro per tantissimi lavoratori portuali e trasportatori che non aderiscono a tale manifestazione". Gli operatori portuali non entrano nel merito delle rivendicazioni dei manifestanti, "sicuramente motivate, ma riteniamo che in questo difficilissimo momento, in cui si sta faticosamente cercando di uscire da una crisi economica di due anni, questi blocchi siano inaccettabili e creino solo un danno al tessuto economico del nostro territorio, tanto più che sembra siano attuati solo nel porto di Ravenna, in quanto negli altri porti del centro e nord Italia la situazione al momento non presenta analoghi problemi". Lo stesso Comitato Unitario dell'Autotrasporto della provincia di Ravenna "si è dissociato dalla manifestazione in atto, a dimostrazione che il blocco è causato da una minoranza che non rappresenta la realtà locale. La scrivente Unione Utenti chiedi quindi a codesta Prefettura di mettere in atto le misure necessarie a ripristinare al più presto la normale circolazione dei veicoli commerciali e dei lavoratori portuali, anche per evitare possibili distorsioni di mercato a favore dei porti vicini". ]]>Trasporti, Logistica11/05/2022 - Da Suez al Candiano: quando la differenza la fanno i servizi tecnico nautici http://www.portoravennanews.com/articolo/2581/Da-Suez-al-Candiano-quando-la-differenza-la-fanno-i-servizi-tecnico-nauticihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2581/Da-Suez-al-Candiano-quando-la-differenza-la-fanno-i-servizi-tecnico-nauticiDa Suez al Candiano: quando la differenza la fanno i servizi tecnico nautici 11/05/2022 - Il canale Candiano è stretto, ha fondali che variano (ma che verranno ripristinati con il progetto Hub portuale), soffre di nebbie incombenti e non è esente da fenomeni di global warming come i temporali estivi, improvvisi e violenti. Però è ai primi posti in Italia per merce movimentata, quindi le navi arrivano in rada e vanno ai terminal. E se questo succede – come spiega il comandante in seconda della Capitaneria di porto, Giovanni Greco “è perché abbiamo i servizi tecnico nautici (piloti, rimorchiatori, ormeggiatori) efficienti e preparatissimi. Con loro c’è una sorta di osmosi, lavoriamo assieme ora per ora, per la miglior funzionalità del porto”. Di navigabilità del Candiano e di spazi si è parlato nel pomeriggio all’Adsp grazie al convegno promosso dai Piloti del porto e da Fedepiloti intitolato ‘Masterplanning, spazi adeguati per uno sviluppo portuale sicuro’. Sono intervenuti il segretario generale dell’Adsp, Paolo Ferrandino, e l’assessora al Porto Annagiulia Randi. La relazione del capopilota, comandante Roberto Bunicci, è stata eloquente. E’ partito dall’incidente nel canale di Suez, dove la gigantesca portacontainer Even Giver ha bloccato tutto il transito, con danni per 9 miliardi al giorno. Bunicci ha quindi parlato di sicurezza della navigazione, degli strumenti che la possono facilitare, ma anche della responsabilità di non compiere manovre se le condizioni meteo possono volgere al peggio. Ecco le parole del comandante Bunicci. ]]>Porti13/05/2022 - Porto, + 15,5% da gennaio a marzo. Rallentato il mese di aprilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2584/Porto-15-5-da-gennaio-a-marzo-Rallentato-il-mese-di-aprilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2584/Porto-15-5-da-gennaio-a-marzo-Rallentato-il-mese-di-aprilePorto, + 15,5% da gennaio a marzo. Rallentato il mese di aprile13/05/2022 - Il porto di Ravenna nel primo trimestre 2022 ha movimentato complessivamente 6.724.557 tonnellate, in crescita del 15,5% (oltre 900 mila tonnellate in più) rispetto al primo trimestre 2021 e del 5,0% rispetto allo stesso periodo del 2019 ante pandemia. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 5.880.678 tonnellate (+20,3% sul 2021 e +6,4% sul 2019) e a 843.879 tonnellate (-9,4% sul 2021 e -4,0% sul 2019). Nel primo trimestre 2022 il numero di toccate delle navi è stato pari a 644, in crescita del 2,6% (17 navi in più) rispetto ai primi 3 mesi del 2021, ma con 8 toccate in meno rispetto al 2019. Il mese di marzo 2022 ha movimentato complessivamente 2.357.373 tonnellate, in crescita dell’11,0% (234.404 tonnellate in più) rispetto al 2021 ma inferiori del 6,9% rispetto al marzo 2019 (-175.117 tonnellate). Nel primo trimestre 2022 le merci secche (rinfuse solide e merci varie e unitizzate) - con una movimentazione pari a 5.610.696 tonnellate - sono cresciute del 16,9% rispetto a quello del 2021 e del 4,6% rispetto a quello del 2019. I prodotti liquidi - con una movimentazione di 1.113.861 tonnellate - sono aumentati dell’8,9% rispet-to al primo trimestre 2021 (+7,1% rispetto ai primi tre mesi del 2019). Il COMPARTO AGROALIMENTARE (derrate alimentari e prodotti agricoli) nei primi tre mesi del 2022 ha registrato 1.464.273 tonnellate di merce movimentata, con un incremento di circa il 66,0% (582 mila tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2021 e del 23,0% rispetto a quello del 2019. Analizzando l’andamento delle singole merceologie, spicca nel primo trimestre 2022 la ripresa della movimentazione dei cereali, che chiudono con 447.216 tonnellate, in crescita di circa il 435% rispetto al 2021 (quando erano state movimentate appena 83.612 tonnellate) e anche dell’1,4% rispetto al primo trimestre 2019. In forte espansione nel primo trimestre 2022 - grazie al buon andamento in febbraio e marzo - la movimentazione delle farine, in aumento del 60,0% rispetto al primo trimestre 2021 e del 20,1% rispetto a quello del 2019. Continua la crescita nel porto di Ravenna anche dello sbarco dei semi oleosi che, nel primo trimestre 2022, hanno movimentato 376.226 tonnellate, in crescita del 39,3% rispetto al 2021 e del 102,0% rispetto al 2019. Positivo nel progressivo del primo trimestre 2022 anche l’andamento degli oli animali e vegetali, in crescita dell’8,4% rispetto allo stesso periodo del 2021 e del 6,9% rispetto a quello del 2019. Nonostante la guerra in Ucraina, nel porto di Ravenna i MATERIALI DA COSTRUZIONE chiudono il primo trimestre 2022 con 1.160.819 tonnellate movimentate, in leggero aumento (1,7%) rispetto allo stesso periodo del 2021 e rimanendo, comunque, ancora superiori del 7% rispetto ai livelli del 2019, ante pandemia. La movimentazione di materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, con 1.019.378 tonnellate, risulta stabile rispetto al primo trimestre del 2021 e in crescita del 7,9% rispet-to al 2019. Non si è verificata, quindi, la “catastrofe” paventata per l’industria ceramica italiana undici settimane fa, quando lo scoppio del conflitto in Ucraina ha reso chiaro che al drammatico rincaro dei costi energetici si sarebbe potuto sommare il problema di mancanza di argille: i quantitativi di argilla e feldspato che prima provenivano dal Mar Nero sono stati praticamente tutti sostituiti da quelli provenienti dalla Turchia (circa 88.000 tonnellate nel primo trimestre 2022). Ai primi di marzo, infatti, ha attraccato al Porto di Ravenna la prima nave turca, con 30.500 tonnellate di argilla, in sostituzione del materiale ucraino, ma altri carichi di argille, caolini, feldspati sono attesi dai magazzini del porto di Ravenna da maggio in poi non solo dalla Turchia, ma anche da altri paesi utilizzando il anche trasporto ferroviario. Anche per i PRODOTTI METALLURGICI , nonostante la guerra, continua il trend positivo degli ultimi mesi. Nel primo trimestre 2022, con 1.737.922 tonnellate movimentate, sono cresciuti del 24,1% rispetto allo stesso periodo del 2021, ma risultano inferiori del 2,1% rispetto ai livelli del 2019. Nel primo trimestre 2022, per quanto riguarda i PRODOTTI PETROLIFERI, sono state movimentate 530.837 tonnellate, in calo del 12,7% (77 mila tonnellate in meno) rispetto allo stesso periodo del 2021 e del 5,8% rispetto al primo trimestre 2019. Aumentano, invece, nel primo trimestre 2022 rispetto a quello del 2021, i PRODOTTI CHIMICI (+75,1%) che, con 263.094 tonnellate, superano anche i volumi movimentati nello stesso periodo del 2019 (+32,6%). Preoccupa, invece, il calo nel primo trimestre 2022 dei CONCIMI movimentati, con 361.517 tonnellate (-34,3% rispetto al 2021; -29,6% al 2019). Buono il risultato del primo trimestre 2022 dei CONTENITORI , pari a 56.131 TEUs, sono in crescita sia rispetto al 2021 (+5,2%) sia rispetto al 2019 (+7,6%). La crescita ha riguardato soprattutto i TEUs pieni, pari a 44.087 (il 78,5% del totale dei TEUs): +7,5% rispetto al 2021 e +1,7% rispetto al 2019. Il numero di toccate delle navi portacontainer, pari a 106, è in calo (-7,8%) rispetto alle 115 del 2021 e alle 129 toccate del 2019 (-17,8%). In termini di tonnellate, la merce trasportata in contenitori nel primo trimestre 2022, pari a 610.782 tonnellate, è in aumento sia rispetto al 2021 (+5,0%) sia al 2019 (+1,2%). Buono anche il risultato del primo trimestre 2022 per RIMORCHI e ROTABILI , in aumento dell’8,3% per numero di pezzi movimentati (23.266 pezzi) e in aumento del 27,6%, in termini di merce movimentata (456.195 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2021. Inoltre, i pezzi movimentati hanno superato del 20,6% i volumi del primo trimestre 2019, mentre per la merce si è registrato un aumento dell’15,1%. Il merito va all’andamento molto positivo dei TRAILER della linea Ravenna – Brindisi – Catania. Nel primo trimestre 2022, infatti, i pezzi movimentati, pari a 20.464, sono in crescita del 21,6% rispetto al 2021 (3.634 pezzi in più in soli tre mesi) e, nel solo mese di marzo, i pezzi sono stati 9.020 pezzi, 3.171 in più rispetto a marzo 2021 (+54,2%) e addirittura 5.458 (+65,3%) in più rispetto allo stesso mese del 2019. Nonostante il conflitto in Ucraina, il porto di Ravenna nel mese di marzo 2022 quindi non solo ha consolidato i traffici raggiunti, ma è cresciuto praticamente in tutti i settori. Se è vero, infatti, che Russia e Ucraina per la logistica italiana significano soprattutto porto di Ravenna, i dati di traffico del primo trimestre 2022 non scontano appieno gli effetti della guerra in corso dal 24.02.22; anche gli indicatori di traffico da/per il Mar Nero in termini di numero di navi e di tonnellate dei primi tre mesi 2022 sono in linea con quelli medi del 2021. Da gennaio a marzo 2022, infatti, tra lo scalo ravennate e paesi del Mar Nero sono state movimentate 1.144.672 tonnellate (il 17% del traffico complessivo del Porto), di cui 606.504 tonnellate con l’Ucraina e 274.397 tonnellate con la Russia. Le NAVI da / per il Mar Nero nello stesso periodo sono state 107 (il 16,6% delle toccate totali nel por-to), di cui 41 per traffici con l’Ucraina e 42 per traffici con la Russia. Questo trend positivo di 13 mesi di crescita costante (da marzo 2021) sembra, tuttavia, destinato a rallentare in aprile, se le prime stime sulla movimentazione nel mese, formulate alla chiusura degli ordinativi sul Port Community System, saranno confermate. Le percentuali di crescita consolidate nel primo trimestre 2022 dovrebbero, infatti, essere erose dal risultato di aprile, in calo del 17,6% rispetto allo stesso mese del 2021 e del 16,2% rispetto a quello del 2019. Considerato, quindi, questo contributo marginale negativo – che risente in modo significativo della mancanza di traffico con i porti del Mar Nero - il primo quadrimestre 2022 dovrebbe chiudersi con una movimentazione complessiva di circa 8,7 milioni di tonnellate, in aumento di circa il 6,0% rispetto allo stesso periodo del 2021 e in calo dello 0,5% rispetto ai primi quattro mesi del 2019. Molto positiva, invece, la stima sull’andamento del primo quadrimestre 2022 per rimorchi e container, con i rimorchi che raggiungono i 26.300 pezzi (+16,5% sul 2021 e +27,3% sul 2019) e le 590mila tonnellate (+24% rispetto al 2021 e +15% rispetto al 2019) e i container in crescita di oltre il 9,5% rispetto al 2021, con 78.554 TEUs. In particolare, i container nel solo mese di aprile 2022 dovrebbero registrare circa un +31%, con 22.423 TEUs movimentati. Il quinto pacchetto di sanzioni economiche nei confronti della Russia, varato l’8 aprile scorso dall’Unione Europea, include il divieto per le navi di bandiera russa e per le navi gestite da operatori russi di accedere ai porti dell'UE dopo il 16.04.22. Volendone valutare gli effetti potenziali sui traffici del porto di Ravenna, sono utili alcuni dati. A tutto aprile 2022 sono attraccate 30 navi battenti bandiera Russa, di cui l’ultima il 4 aprile. Pren-dendo a riferimento l’intero anno 2021, le navi battenti bandiera Russa attraccate nello scalo ravennate sono state 89 su un totale di 2.702 (il 3,3%), per 384.791 TONNELLATE (1,4% sul traffico totale del Porto). Di queste 89 navi, 81 (per circa 340mila tonnellate, vale a dire l’1,2% dei traffici totali del porto), si riferiscono a categorie merceologiche esentabili dal divieto (concimi, combustibili minerali, prodotti agricoli e animali, derrate alimentari/mangimi/oleaginosi) e le restanti 8 navi (per circa 48mila tonnellate, vale a dire lo 0,2% del traffico totale del porto) riguardano invece categorie colpite dalle sanzioni (minerali greggi, manufatti, materiali da costruzione, prodotti chimici e prodotti metallurgici). ]]>Porti17/02/2022 - "Manovre di bonifica bellica in tutta sicurezza"http://www.portoravennanews.com/articolo/2470/-Manovre-di-bonifica-bellica-in-tutta-sicurezza-http://www.portoravennanews.com/articolo/2470/-Manovre-di-bonifica-bellica-in-tutta-sicurezza-"Manovre di bonifica bellica in tutta sicurezza"17/02/2022 - Ancora una settimana di lavoro per la bonifica bellica del porto, in vista dei dragaggi legati al progetto hub portuale. La zona dove stanno operando Sub Service Srl, Drafinsub Srl e Sub Technical Edil Services Srl - le tre società riunite in associazione temporanea di impresa (Ati) che si sono aggiudicate la gara d’appalto di questo lotto – sono impegnate fuori dalle dighe, lato nord. Per ora non sono emersi reperti particolari. Anche perché è più probabile che qualche bomba d’aereo del secondo conflitto mondiale, si trovi all’interno dello scalo marittimo. Non a caso proprio la Sub Service – impegnata anche in quel caso nella bonifica bellica - recuperò nel settembre scorso una bomba d’aereo inglese tra le dighe foranee, a 1,3 metri di profondità. Sub Service e le altre due società sono particolarmente note nel mondo portuale italiano per i numerosi recuperi effettuati negli anni. Proprio le tecniche di recupero di ordigni in sicurezza sono state al centro ieri di una giornata di studio sul ‘campo’ (riservata a esperti del settore e autorità connesse alle operazioni marittime) per divulgare la sicurezza UNI 11366 relativa ai lavori di bonifica bellica sistematica subacquea per attività di bassi fondali oltre i 12 metri di profondità. Sia la Marina Militare che le Autorità di sistema portuale di Ravenna e di Salerno hanno riconosciuto l’efficacia delle manovre in sicurezza messe in atto dai sub in azione ieri mattina. Il cantiere è in corso d’opera e i partecipanti al worshop hanno seguito tutte le attività specialistiche di bonifica nel corso dell’esecuzione, osservando tutte le procedure operative di sicurezza del lavoro e di eventuale emergenza per incidente al subacqueo operativo. In tempo reale, i responsabili delle società hanno spiegato la bonifica subacquea e le responsabilità giuridico amministrative dei Direttori dei Lavori, Responsabili della Sicurezza in corso di esecuzione, del RUP degli enti che commissionano la bonifica bellica per la sicurezza dei cantieri di costruzione delle opere, da incidenti per scoppio di ordigni bellici durante i dragaggi e scavi, voluti dalla legge 177 1° ottobre 2012 – D.M. n. 82 11 maggio 2015 e regolati per il settore subacqueo dalla Direttiva Tecnica GEN-BSS 001 edizione 2020 edita dal Ministero della Difesa. ]]>Porti24/05/2021 - Confindustria: "Per il porto grandi opportunità, il gas resta strategico"http://www.portoravennanews.com/articolo/2239/Confindustria-Per-il-porto-grandi-opportunita-il-gas-resta-strategico-http://www.portoravennanews.com/articolo/2239/Confindustria-Per-il-porto-grandi-opportunita-il-gas-resta-strategico-Confindustria: "Per il porto grandi opportunità, il gas resta strategico"24/05/2021 - Indagine congiunturale flash del centro studi di Confindustria Romagna: “Lo stato di salute della nostra industria – commenta il presidente degli industriali romagnoli, Paolo Maggioli - pur con la dovuta prudenza, mostra un miglioramento. Il ritorno in zona gialla, abbinato all'avanzamento della campagna vaccinale, ha aperto nuovi scenari per la seconda parte dell'anno”. Nonostante questo “occorre accelerare per fare in modo che la Romagna possa ripartire in tutti i settori e diventare veramente attrattiva anche a livello internazionale. Tutte le forze coinvolte, dal pubblico al privato, non devono perdere tempo in nessun modo. Bisogna prendere decisioni efficaci nell’immediato e mettere in atto strategie concrete con un vero spirito di unione”. Nel primo quadrimestre 2021, rispetto allo stesso periodo del 2020, il fatturato è previsto in aumento dal 58,8 % del campione e stazionario dal 25,9 %, la produzione è in crescita per il 58% del campione mentre gli ordini sono in crescita per il 62% degli intervistati e stazionari per il 25%. L’allentamento dei provvedimenti restrittivi è ritenuto abbastanza rilevante dal 31 % dei rispondenti e molto influente dal 15%. La maggior parte delle aziende intende proseguire con l’utilizzo dello smart working (64 %). Con un’ulteriore indagine sulle prospettive dell’export per il 2021 sul tessuto economico romagnolo è stato evidenziato che nonostante le difficoltà del 2020, rispetto all’anno precedente, il 55% del campione giudica un successo la propria esperienza sui mercati esteri e il 43% la ritiene un successo parziale. Il 45% ha confermato poi di aspettarsi, nell’anno in corso, un recupero nelle esportazioni ai livelli precedenti la pandemia e un 20% ha indicato altri scenari nella maggioranza dei casi addirittura più ottimistici, con l’aspettativa di superare i risultati del 2019. Dati che dimostrano che le aziende del nostro territorio, ovviamente con maggiore difficoltà per i settori più colpiti dalla pandemia, continuano ad operare a pieno ritmo per la crescita del territorio. Per questo dobbiamo e vogliamo essere ottimisti, ma allo stesso tempo non possiamo far finta che non ci siano problemi e molti ostacoli ancora da superare. INFRASTRUTTURE. Infrastrutture efficienti sono la rampa per il rilancio per essere competitivi. Gli argomenti da affrontare in questo ambito sono noti: l’importanza dell’attività e del ruolo strategico degli aeroporti di Rimini e Forlì, del porto di Ravenna e delle fiere, lo sviluppo dell’alta velocità lungo la dorsale adriatica. Senza dimenticare le reti viarie, a partire dall’indispensabile adeguamento sostanziale dell’asse E45/E55. Per ricostruire lo stato attuale e pianificatorio delle infrastrutture, della mobilità e dell’accessibilità del territorio, Confindustria Romagna ha dato il via ad uno studio che sarà realizzato da ITL (Istituto sui Trasporti e la Logistica) e che sfocerà nell’identificazione di concrete proposte progettuali. I risultati saranno presentati in un evento organizzato nell’ambito dell’ampio percorso di Città Romagna e che si terrà in estate. A proposito del porto di Ravenna, gli investimenti avviati "possono farne uno dei principali scali italiani". ENERGIA. La Romagna deve e può essere uno dei poli nazionali della transizione energetica. Tutte le realtà ravennati che animano il settore offshore ed energia hanno elaborato e sottoscritto un documento di osservazioni al Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (Pitesai), inviato al Ministero della Transizione ecologica, con l'obiettivo di tornare a una pianificazione di medio/lungo termine delle attività con tempi e regole certe, ponendo fine al limbo di incertezze interpretative e rinvii in cui il comparto è precipitato da oltre due anni. “Il gas naturale, la fonte fossile più pulita, riveste un ruolo imprescindibile nella transizione verso la decarbonizzazione e nella strategia energetica del paese, ne abbiamo bisogno e va utilizzata prima la produzione nazionale dell’importazione, perché meno impattante per l’ambiente. In parallelo, l’evoluzione dalle energie fossili a quelle rinnovabili e sostenibili è la sfida indiscussa. Le competenze che il comparto energetico italiano e il distretto di Ravenna hanno sviluppato negli anni in materia di tecnologie energetiche, efficienza, circolarità, riduzione degli impatti, resilienza dei sistemi e maggiore autosufficienza - ovvero i principi di sostenibilità che guidano la transizione energetica – possono diventare gli elementi chiave della ripresa italiana basata su lavoro e innovazione. In questo senso è determinante anche la creazione di parchi eolici delle Romagna”. ]]>Trasporti, Logistica26/05/2021 - Anche Kadri Simson, commissario UE all'Energia, al prossimo Omc-Med Energyhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2244/Anche-Kadri-Simson-commissario-UE-all-Energia-al-prossimo-Omc-Med-Energyhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2244/Anche-Kadri-Simson-commissario-UE-all-Energia-al-prossimo-Omc-Med-EnergyAnche Kadri Simson, commissario UE all26/05/2021 - A poco più di 4 mesi dall’appuntamento con OMC_Med Energy Conference, in programma a Ravenna dal 28 al 30 settembre e dedicato alla transizione energetica in ambito Mediterraneo, sono già una ventina gli ospiti di primo piano che hanno annunciato la loro presenza. Un risultato importante, se si considerano le limitazioni tuttora vigenti a causa della pandemia da Covid, che dimostra come il dibattito sugli obiettivi della decarbonizzazione sia diventato una priorità incalzante nel Mediterraneo. Tra i membri di Governo, da sottolineare la presenza del ministro dell’Energia di Cipro, Natasa Pilides e si attende la conferma di altri ministri dell’area Mediterranea. Di assoluto rilievo l’intervento di Kadri Simson, commissario europeo per l’Energia, e dei vertici di enti e istituzioni internazionali legati al mondo delle energie rinnovabili come il direttore generale dell’ Osservatorio Mediterraneo dell’Energia (Ome), Houda Ben Janet Hallal; il responsabile CCUS dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA), Samantha McCulloch; il segretario generale di Res4Africa (Renewable Energy Solutions for Africa), Roberto Vigotti, e il segretario generale dell’Unione per il Mediterraneo, Grammenos Mastrojeni. Per quanto riguarda le grandi compagnie impegnate nella transizione energetica, saranno presenti: il presidente e direttore generale di Sonatrach, Toufik Akkar; il Chairman NOC, Mustafa Sanalla; i Ceo di BP, Bernard Looney, e di Vàr Energy, Torger Rod. Per Total ci sarà Laurent Wollfsheim, SVP Strategy Growth & People Gas. Annunciate le presenze di: Walburga Hemetsberger, Ceo di SolarPowerEurope; dei vertici del Global CCUS Institute; Stefano Venier, Amministratore delegato di Hera; Tarek Emtairah, direttore energia dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (Unido); Luca D’Agnese, direttore energia e digitalizzazione della Cassa Depositi e Prestiti; per Banca d’Italia, Patrizio Pagano, Capo del Servizio Segreteria Particolare del Direttorio. Altri protagonisti del dibattito sullo sviluppo carbon free si aggiungeranno nei prossimi giorni, ma già i nomi confermati fanno intravvedere un fortissimo interesse da parte di tutti gli attori impegnati su questo fronte. I temi delle 4 sessioni strategiche sono di primaria attualità: il riposizionamento dell’industria post pandemia e gli obiettivi di medio e lungo termine; la trasformazione delle attività upstream e i nuovi modelli di business per arrivare a un futuro a emissioni zero; agevolare e accelerare la transizione verso un futuro low carbon attraverso un’alleanza tra il Nord e il Sud del Mediterraneo; le prospettive della transizione energetica e gli investimenti e le policy necessari per un sistema energetico low carbon. “Già oggi possiamo dire che il panel di partecipanti ai lavori di OMC_Med Energy Conference è tale da assicurare un dibattito ai massimo livelli tra stakeholder e protagonisti del mondo energetico low carbon che ci collocherà al centro del confronto sul futuro energetico su base mediterranea” conclude Monica Spada, presidente della manifestazione. ]]>Energia, Offshore24/09/2021 - Hub portuale 3/ Tutti i 'numeri' del progetto di escavohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2330/Hub-portuale-3-Tutti-i-numeri-del-progetto-di-escavohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2330/Hub-portuale-3-Tutti-i-numeri-del-progetto-di-escavoHub portuale 3/ Tutti i 24/09/2021 - Durante la presentazione del progetto dell’hub portuale, è emersa la complessità degli interventi. “Un progetto, questo dell’Hub Portuale di Ravenna – afferma Marco Di Stefano della Sispi, una delle società di progettazione - di indubbia complessità, che mobilita molte risorse ma che non potrebbe realizzarsi se non ci fossero la condivisione e il sostegno dell’intera comunità portuale. Non bastano tecnici e ingegneri per compiere un progetto di queste dimensioni e siamo contenti di poterlo portare avanti lavorando in sinergia con tutti gli operatori del porto, che sono coloro per i quali questo progetto esiste e sui quali questo progetto è destinato ad avere le maggiori ricadute in futuro”. Qualche dato: 144mila metri quadrati di area cantiere a ciglio banchina, 324mila metri quadrati di casse di colmata, 4,7 milioni di metri cubi di sedimenti da dragare (sotto il link a tutti i numeri del progetto hub portuale). ]]>Porti18/05/2021 - Nel primo trimestre i container del Tcr crescono del 12%http://www.portoravennanews.com/articolo/2235/Nel-primo-trimestre-i-container-del-Tcr-crescono-del-12-http://www.portoravennanews.com/articolo/2235/Nel-primo-trimestre-i-container-del-Tcr-crescono-del-12-Nel primo trimestre i container del Tcr crescono del 12%18/05/2021 - Nei primi tre mesi del 2021 i terminal portuali che fanno capo alla tedesca Eurokai hanno movimentato un traffico dei container pari a 3,13 milioni di teu, con una progressione del +17,3% sullo stesso periodo dello scorso anno che è stata generata dal rialzo del +16,8% del traffico movimentato nei porti tedeschi e soprattutto dal record di traffico movimentato dagli altri terminal nei porti esteri del gruppo ad eccezione di quelli nei porti italiani dove l'incremento è stato solo del +1,3%. Complessivamente nel primo trimestre di quest'anno i terminal di Eurokai nei porti tedeschi, che sono gestiti attraverso la Eurogate, la joint venture 50:50 tra Eurokai e la connazionale BLG, hanno movimentato 2,09 milioni di teu rispetto a 1,79 milioni di teu nel corrispondente periodo del 2019, di cui 1,35 milioni di teu nel porto di Bremerhaven (+11,7%), 609mila teu nel porto di Amburgo (+27,6%) e 134mila teu nel porto di Wilhelmshaven (+26,9%). I terminal del gruppo tedesco nei porti italiani, che sono operati attraverso Contship Italia, che è partecipata al 66,6% da Eurokai e al 33,4% da Eurogate, hanno movimentato 426mila teu (+1,3%), di cui 301mila teu movimentati dalla La Spezia Container Terminal (LSCT) nel porto di La Spezia (+6,0%), 80mila teu dalla Salerno Container Terminal (SCT) nel porto di Salerno (-17,3%) e 45mila teu dalla Terminal Container Ravenna (TCR) nel porto di Ravenna (+12%). Negli altri terminal portuali del gruppo il traffico dei container ha raggiunto la quota record di 616mila teu (+33,9%), di cui 492mila teu movimentati nel porto marocchino di Tanger Med, con un aumento del +49,3% a cui ha dato un apporto essenziale il traffico movimentato dal nuovo terminal della Tanger Alliance entrato in funzione ad inizio anno, 92mila teu nel porto cipriota di Limassol (-3,7%), 23mila teu nel porto portoghese di Lisbona (+17,1%) e 8mila teu nel porto russo di Ust-Luga (-42,4%). Eurokai prevede che i propri risultati per l'anno 2021 registreranno una sensibile crescita rispetto a quelli dello scorso anno grazie al rialzo di quelli generati da Eurogate, mentre per Contship Italia sono attesi risultati analoghi a quelli conseguiti nel 2020. ]]>Trasporti, Logistica21/05/2021 - I lavoratori del porto non imbarcheranno armi per Israelehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2236/I-lavoratori-del-porto-non-imbarcheranno-armi-per-Israelehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2236/I-lavoratori-del-porto-non-imbarcheranno-armi-per-IsraeleI lavoratori del porto non imbarcheranno armi per Israele21/05/2021 - I lavoratori del porto di Ravenna si rifiuteranno di caricare armi, esplosivi o altro materiale bellico che possano alimentare il conflitto tra Israele e Hamas, ripreso in queste settimane nella Striscia di Gaza. "Si rifiuteranno di essere complici nell’alimentare una guerra che sta mietendo soprattutto vittime civili in quel tremendo teatro di guerra" scrivono in una nota Cgil, Cisl e Uil. Cgil, Cisl e Uil e le loro categorie dei trasporti, Filt, Fit e Uiltrasporti, "sono venuti a conoscenza che nei prossimi giorni una nave ormeggerà al porto di Ravenna per imbarcare alcuni container contenenti materiali bellici. La nave sbarcherà il carico in un porto israeliano". La possibilità che il carico sia destinato "ad alimentare il conflitto che in questi giorni sta infiammando il Medio Oriente è altissima. Nel caso la nave dovesse effettivamente presentarsi al carico per imbarcare quei container, i lavoratori del Terminal di carico e della Cooperativa Portuale "si mobiliteranno e le organizzazioni sindacali di categoria dichiareranno lo sciopero impedendo l’operazione". Cgil, Cisl e Uil e le categorie Filt, Fit e Uiltrasporti "sono contro l’uso della guerra come strumento per dirimere i conflitti e sollecitano il governo italiano, la comunità internazionale e l’Onu a intervenire urgentemente per imporre il cessate il fuoco tra le parti in guerra". Il mondo del lavoro e i lavoratori del porto di Ravenna "vogliono contribuire con questo atto concreto alla ricerca di una soluzione al conflitto che crei le condizioni per la pace tra i popoli israeliano e palestinese e per il loro diritto a vivere pacificamente in un proprio stato libero e indipendente, mettendo fine ad una guerra che da decenni ha mietuto decine di migliaia di vittime innocenti". Solidarietà con la decisione dei lavoratori è stata espressa dalla Federazione di Ravenna del Partito Comunista (PC) e da Ravenna in Comune. ndr L'agenzia Ansa annuncia che questa notte "dalle 2 ora locale (l'una in Italia) i combattimenti fra Israele e Hamas sono terminati in seguito a un accordo di cessate il fuoco mediato dall'Egitto e dalle Nazioni Unite". Nella foto: il porto israeliano di Ashdod ]]>Porti14/05/2021 - Santi: "Industria del mare insostituibile per uscire dalla crisi"http://www.portoravennanews.com/articolo/2232/Santi-Industria-del-mare-insostituibile-per-uscire-dalla-crisi-http://www.portoravennanews.com/articolo/2232/Santi-Industria-del-mare-insostituibile-per-uscire-dalla-crisi-Santi: "Industria del mare insostituibile per uscire dalla crisi"14/05/2021 - “Non abbassare la guardia e vigilare costantemente affinché, all’affermazione di buoni principi e di tante valide intenzioni, facciano seguito fatti e azioni concreti. Non un richiamo fine a sé stesso, ma una esortazione che si basa su due considerazioni oggettive: da un lato, quella relativa a un Paese in cui il rapporto debito Pil post pandemia sta assumendo caratteristiche allarmanti richiedendo tutti gli sforzi possibili per una ripresa rapida; dall’altro, quella relativa al ruolo che l’industria del mare, e cioè trasporti marittimi, porti e logistica possono e debbono avere per trainare il Paese fuori dalle secche in cui si è arenato”. Questo l’appello lanciato oggi dal Presidente di Federagenti, Alessandro Santi, a commento delle indicazioni scaturite dalla presentazione del PNRR per quanto concerne lo sviluppo delle attività direttamente o indirettamente connesse ai trasporti marittimi e al mare. “Alla base di tutto – precisa Santi – deve porsi una considerazione e quindi una consapevolezza di fondo: senza un’attenzione concentrata e prioritaria sulla risorsa mare, le possibilità di rilancio del sistema Italia, si riducono drasticamente, su tutti i fronti caldi, dalle interconnessioni alla produzione industriale, dal turismo alla difesa dell’ambiente”. “Gli impegni sulle nuove infrastrutture indispensabili per questo settore – prosegue il Presidente di Federagenti – rischiano, e siamo convinti che il Presidente del Consiglio ne sia pienamente consapevole, di sfociare in un nulla di fatto se non saranno accompagnati da un cambio di passo su riforme che prevedano l’abbattimento della burocrazia, la riforma della giustizia lo snellimento e la semplificazione dei rapporti con la pubblica amministrazione ma anche uno stop preventivo a qualsiasi rinnovata propensione verso il rafforzamento di posizioni centralistiche contrastanti con la necessità di garantire competitività ed efficienza all’intero sistema dei traffici marittimi e della portualità”. Secondo Federagenti, anche sulle opere e le infrastrutture gli operatori, e in primis gli agenti marittimi, si impegnano a mantenere alto il livello di sorveglianza, sia per un corretto impegno dei fondi disponibili, sia per evitare il rischio sempre presente di finanziamenti insufficienti o solo promessi “che trasformino opere strategiche in clamorose e dannose incompiute o dall’altro lato che progetti ambiziosi si sfaldino come neve al sole”. “Il mare, e la pandemia lo ha fatto emergere con chiarezza – conclude Santi – rappresenta la prima risorsa e il fattore distintivo dell’economia italiana, anche nei rapporti con il resto d’Europa. Non sfruttare le opportunità che derivano anche dallo spostamento dell’asse economico del continente verso sud e dalla nuova centralità del Mediterraneo sarebbe non solo un errore, ma una colpa, di cui rendere conto alle future generazioni, e anche a quelle che oggi operano già sulla linea del fronte”. ]]>Porti07/05/2021 - Rossi (Adsp): "I documenti escludono che intorno alla Berkan B ci sia inquinamento"http://www.portoravennanews.com/articolo/2227/Rossi-Adsp-I-documenti-escludono-che-intorno-alla-Berkan-B-ci-sia-inquinamento-http://www.portoravennanews.com/articolo/2227/Rossi-Adsp-I-documenti-escludono-che-intorno-alla-Berkan-B-ci-sia-inquinamento-Rossi (Adsp): "I documenti escludono che intorno alla Berkan B ci sia inquinamento"07/05/2021 - Sarà l’impresa Fagioli a rimuovere il relitto della Berkan B, collassato nel Canale Piomboni due anni fa. Ne ha parlato il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Daniele Rossi, intervenendo oggi alla riunione di due commissioni consiliari dedicate alle condizioni della pialassa Piomboni e alla presenza nell’area di relitti di mercantili. Rossi ha anche specificato che la rimozione avverrà “entro l’estate”. La Fagioli interviene per conto del Contraente Generale (Consorzio Stabile Grandi Lavori) che sta eseguendo i lavori del progetto 'HUB Portuale di Ravenna' e che, al fine di potere utilizzare la banchina pubblica prospiciente il relitto per le attività logistiche di cantiere del citato progetto, ha manifestato la propria disponibilità a rimuovere il relitto. Nell'ultimo periodo la società Ambiente ha effettuato 11 prelievi all’interno della panne che circondano il tratto dovesi trova il relitto, e lo spazio subito all’esterno. “Sono state da poco comunicate le prime risultanze - ha detto Rossi - di queste analisi da cui emerge che tutti i valori rilevati sia per le acque che per i sedimenti non evidenziano alcuna contaminazione essendo i valori ampiamente entro i limiti di legge”. L'Adsp ha contestato punto per punto le critiche di associazioni ambientalisti che parlano di "ritardo nell'intervento dell'Adsp", "fuoriuscita di carburante oltre le panne", moria di pesci e uccelli". La vicenda è al centro di un processo penale che interessa anche il presidente Rossi. “E’ necessario anzitutto fare chiarezza su un dato che, troppo spesso anche con finalità evidentemente strumentali, è stato diffuso in modo assolutamente scorretto” ha precisato il presidente. “Nessun inquinamento proveniente dal relitto semi-affondato della “Berkan B” ha mai interessato la zona esterna alle panne antinquinamento posizionate tempestivamente intorno al relitto per impedire eventuali spandimenti. Chi sostiene il contrario (il rappresentante ravennate dell’Associazione Italia Nostra su tutti) fornisce false informazioni e, laddove lo faccia o lo abbia fatto scientemente, verrà certamente chiamato a rispondere delle proprie azioni di fronte all’Autorità Giudiziaria già interessata con diversi atti di denuncia /querela”. Il presidente dell'Adsp ha poi illustrato gli esiti delle tante verifiche e analisi svolte da diversi enti dove si conferma che non c'è stata e non c'è fuoriuscita di gasolio dal relitto. "Il consulente tecnico nominato dal Pubblico Ministero, nella propria relazione depositata il 02.10.2019, addiveniva alle seguenti conclusioni: “…Non vi sono state evidenze di spandimento degli idrocarburi all’esterno delle panne di contenimento né da risultanze delle analisi chimiche, né da fotografie aeree, né da segnalazioni dell’Autorità Marittima antecedenti la Perizia. La doppia fila di panne installate svolge efficace azione di contenimento degli idrocarburi presenti all’interno delle stesse, impedendone lo sversamento nel canale Piombone…”. Si tratta, com’è evidente, di dati oggettivi raccolti dalla Procura della Repubblica di Ravenna in sede di indagine penale e forniti da analisi chimiche compiute da laboratori specializzati che, certamente, sono più affidabili delle impressioni ricavate dai video amatoriali che ogni tanto si vedono circolare" ha specificato Rossi. "Ugualmente, il dato è comprovato dalle identiche risultanze delle analisi chimiche effettuate, sempre nell’ambito del procedimento penale sopra citato, dai consulenti tecnici di parte (primari nomi dell’ingegneria ambientale e chimica che operano in Emilia Romagna) i quali, nelle conclusioni della loro relazione affermano: “…è pertanto possibile affermare, senza alcun dubbio, che: - le sostanze oleose fuoriuscite dal relitto della Berkan B sono efficacemente contenute dalla doppia fila di panne (barriere) galleggianti poste all’intorno del relitto Berkan B, come evidente anche dalle numerose fotografie acquisite dall’alto (droni) che denotano l’assenza costante di iridescenze al di fuori del perimetro esterno di panne galleggianti; - il Canale Piomboni non è oggetto di alcun pericolo attuale e concreto di inquinamento inteso come compromissione o deterioramento significativi o misurabili a seguito della temporanea contaminazione causata dalle sostanze oleose fuoriuscite dal relitto della Berkan B, che hanno interessato uno specchio di acqua ristretto e contenuto all’interno delle panne e non hanno interessato né stanno interessando le acque del Canale, come ampiamente dimostrato dalle risultanze analitiche dei campioni che mostrano valori di idrocarburi e metalli del tutto simili (ed entro i limiti di legge applicabili) nelle acque e nei sedimenti prelevati nei punti esterni alle panne galleggianti e nei punti rappresentativi del fondo naturale (cosiddetto ‘bianco’)”. "Ed ancora confermato dalle informative rese dalla Capitaneria di Porto e contenute tra gli atti dell’indagine penale prima citata. In particolare, nel verbale della riunione tenutasi in data 26.06.2019 tra l’Autorità di Sistema Portuale, la Capitaneria di Porto di Ravenna, il Comune di Ravenna e la società concessionaria del servizio di pulizia degli specchi acquei nel Porto di Ravenna, il C.V. (CP) Diego Tomat (tra l’altro ufficiale di Polizia Giudiziaria incaricato delle indagini dalla Procura di Ravenna) affermava: “Segnala che la Capitaneria di Porto sta svolgendo regolarmente n. 03 controlli giornalieri sul posto via mare e che non è mai stata riscontrata la presenza di sostanza oleosa al di fuori della seconda fila di panne galleggianti. Specifica che le sostanze oleose rimangono contenute all’interno della prima fila di panne inizialmente posizionate mentre tra la prima e la seconda fila di panne compaiono unicamente alcune iridescenze….". "Ancora nell’annotazione di Polizia Giudiziaria redatta il 12.09.2019 dal C.V. (CP) Diego Tomat il quale segnala che “… Per quanto riguarda invece le acque circostanti, nel periodo oggetto della presente annotazione non si sono rilevate fuoriuscite di idrocarburi dall’interno delle barriere galleggianti”. "Da ultimo - ha illustrato Rossi - nella nota Registro Ufficiale 18411 del 21.07.2020 il C.V. (CP) Giuseppe Sciarrone (Direttore Marittimo Emilia-Romagna) confermava che “… come già osservato in precedenza, pur non avendo espresse competenze al riguardo e nell’ottica di una fattiva collaborazione, le ricognizioni periodiche ad oggi effettuate non sembrano rilevare trafilamenti di sostanze oleose presso il sito in questione”. "Voglio ribadire: chiunque abbia legittimamente il possesso degli atti del fascicolo delle indagini preliminari relative al procedimento penale che riguarda la questione non può in alcun modo sostenere che vi sia stato inquinamento derivante dalla “Berkan B” che abbia interessato il Canale o la Piallassa. Se lo fa, compie un’azione illecita di cui sarà chiamato a rispondere". Rossi ha citato documenti ufficiali con il responso di analisi e verifiche fatte nel 2019, 2020 e 2021 dal consulente del pubblico ministero, da Capitaneria di porto e Adsp e in nessun caso si fa riferimento a episodi di inquinamento e di fuoriuscita di carburante oltre le panne di protezione. L’Adsp ha anche precisato che da giugno riprenderanno i lavori di riqualificazione della pialassa Piomboni, fermati per l’ennesima volta a fine 2019 per il fallimento dell’impresa Piacentini che doveva realizzarli. Per concludere l’intervento serviranno 12 mesi. ]]>Porti10/05/2021 - Domani Giampieri diventa presidente di Assoportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2228/Domani-Giampieri-diventa-presidente-di-Assoportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2228/Domani-Giampieri-diventa-presidente-di-AssoportiDomani Giampieri diventa presidente di Assoporti10/05/2021 - Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Rodolfo Giampieri, sciogliendo la riserva, ha dato la sua disponibilità alla candidatura alla presidenza di Assoporti. “Ringrazio ancora tutti i colleghi presidenti delle Autorità di sistema portuale per questa inaspettata ma gradita proposta e per la fiducia e l’affetto che hanno dimostrato verso la mia figura" dice Giampieri. "Avevo chiesto una decina di giorni per poter decidere e dopo una necessaria e profonda riflessione sulla richiesta, legata all’importanza e alla responsabilità di questo ruolo, ho deciso di rispondere ‘presente’ e di accettare la candidatura. Decisione che ho subito comunicato al presidente di Assoporti, Daniele Rossi. Sarà l’assemblea di Assoporti, convocata per martedì 11 maggio, a decidere chi guiderà la nostra associazione”. ]]>Porti08/10/2021 - Il presidente dell’Impa incontra i Piloti italiani: “Siete un esempio”http://www.portoravennanews.com/articolo/2341/Il-presidente-dell-Impa-incontra-i-Piloti-italiani-Siete-un-esempio-http://www.portoravennanews.com/articolo/2341/Il-presidente-dell-Impa-incontra-i-Piloti-italiani-Siete-un-esempio-Il presidente dell’Impa incontra i Piloti italiani: “Siete un esempio”08/10/2021 - Le abilità dei piloti italiani, i progressi che la tecnologia apporterà al settore e il ruolo dei piloti dei porti nel contesto internazionale. Sono stati questi alcuni dei temi affrontati oggi a Roma presso la sede della Federazione Italiana Piloti dei Porti in un incontro tra il Presidente di Fedepiloti Luigi Mennella, il Presidente dell'IMPA - International Maritime Pilots!"Association Simon Pelletier e il Direttore Esecutivo e Consigliere Generale della Canadian Marine Pilots!" Association, Tristan K. Laflamme. Simon Pelletier è impegnato in un tour europeo che coinvolge le sedi continentali delle associazioni di piloti. Parlando con il presidente Mennella, ha rinnovato la sua stima per i Piloti italiani e per il lavoro della Federazione: “Considero i piloti italiani tra i più preparati. Anche in occasione della pandemia, si sono distinti per la loro attenzione alla sicurezza e la loro professionalità. Questo è stato possibile anche grazie all’opera di sensibilizzazione di Fedepiloti, tra le federazioni più attive anche in ambito internazionale. Sono rimasto favorevolmente colpito dalla partecipazione dei piloti alla vita associativa e dal volume delle attività che la stessa federazione pone in essere. Ero presente i giorni in cui la Fedepiloti festeggiava i 70 anni di attività e ricordo ancora la partecipazione e il coinvolgimento di quei giorni. A livello politico, infine, so di poter contare sempre sulla presenza di un rappresentante italiano nei tavoli che contano”. Per il Presidente di Fedepiloti Luigi Mennella “è stato un incontro molto importante. Confrontare la nostra esperienza in ambito internazionale costituisce per la nostra categoria sempre un momento di crescita. Per questo, sono particolarmente grato per l’invito del Presidente Pelletier sia alla sede londinese dell’IMPA sia al prossimo General Meeting dell’IMPA a Cancún”. Simon Pelletier proseguirà il suo tour europeo incontrando i presidenti delle federazioni nazionali che aderiscono all’Impa. ]]>Porti01/12/2021 - Sapir, accordi in vista con operatori logistici internazionalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2407/Sapir-accordi-in-vista-con-operatori-logistici-internazionalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2407/Sapir-accordi-in-vista-con-operatori-logistici-internazionaliSapir, accordi in vista con operatori logistici internazionali01/12/2021 - La Sapir è pronta a chiudere entro pochi mesi tre accordi con altrettanti gruppi logistici di portata internazionale, intenzionati a investire nel porto di Ravenna. La notizia è emersa ieri sera nel corso del convegno promosso dalla Cna sulle opportunità di sviluppo del territorio, dello scalo e delle infrastrutture fornite dal Pnrr e dal Patto per il Lavoro e per il Clima della Regione Emilia-Romagna. A dare la notizia degli investimenti è stato Riccardo Sabadini, presidente del Gruppo Sapir: “Imprenditori qualificati a livello internazionale sono interessati al porto di Ravenna perché l’unico che sta offrendo occasioni di investimento concrete. Potremmo già considerare impegnate almeno il 50% delle aree a disposizione. Per quanto riguarda i tempi, siamo in fase di chiusura degli accordi e nell’arco di qualche mese saremo in grado di definire contrattualmente le valutazioni in corso per essere operativi nell’arco di 24-36 mesi”. L'incontro della Cna si è aperto con la relazione del presidente dell'associazione, Matteo Leoni. “Poiché il nostro Paese è destinatario della quantità di risorse più ampia dal Pnrr, rispetto alle altre nazioni europee – ha esordito Leoni - ci troviamo di fronte a una grande opportunità, ma anche a un altrettanto grande responsabilità: la sfida sarà sfruttare il programma di riforme e investimenti per rendere la crescita stabile, duratura e sostenibile”. “Questa situazione – ha proseguito - ci dà un motivo in più per riflettere sulla necessità di ammodernare e implementare la dotazione infrastrutturale del nostro Paese. Pensando al nostro territorio, sono molte le opere su cui concentrare l’attenzione. Il nostro Porto, innanzitutto, è un asset strategico per Ravenna, l’Emilia-Romagna e l’intero Paese, in ogni sua specificità: commerciale, industriale, crocieristica, diportistica e cantieristica. Per questo riteniamo decisivi gli interventi per il nuovo hub portuale, per cui è prioritario l’escavo dei fondali, la stazione merci in destra e sinistra Candiano, il nuovo terminal crociere e il bypass Candiano, opera ancora lontana dall’essere realizzata ma che sposterebbe i flussi di traffico pesante su una nuova direttrice. Di fondamentale importanza saranno anche la nuova E55, le varianti di Mezzano e Fosso Ghiaia sulla SS16, la Ravegnana Bis e soprattutto il nuovo casello sulla A14 di Castel Bolognese e i collegamenti ferroviari, per i quali riteniamo che Ravenna debba rivestire un ruolo importante nel progetto per la realizzazione dell’Alta Velocità Adriatica lungo l’asse Bologna-Lecce che avrà un forte impatto sulla velocizzazione dei collegamenti Nord-Sud-Nord delle regioni adriatiche. Queste sono, per la CNA; le priorità di intervento su cui dovrebbero essere indirizzate le risorse, per uno sviluppo integrato di tutto il territorio e renderlo ancora più competitivo e efficiente”. Daniele Rossi, presidente dell’Adsp, ha sostenuto che: “I tempi della “Fase 2” non saranno indeterminati ma sono strettamente legati alla gestione dei fondi del PNRR: nello sviluppo del progetto non si potrà superare la scadenza del 31 dicembre 2026. Entro il 2021, inoltre, saranno pubblicati tre importanti bandi per l’assegnazione dei lavori di escavo dei fondali, per l’impianto di trattamento dei fanghi, e per il consolidamento delle banchine". L’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, Andrea Corsini ha spiegato è prossimo l’invio al Governo della proposta per la Zona Logistica Semplificata (ZLS). Nelle ultime ore la Regione ha sottoscritto l’accordo con l’Agenzia delle Dogane per avviare nel contesto portuale la zona franca interclusa, opportunità molto attesa dalle imprese utilizzeranno lo scalo ravennate per a movimentazione delle merci. Corsini ha poi sottolineato i costanti contatti con RFI per quanto riguarda gli investimenti già finanziati (ad esempio per quanti riguarda i due scali merci in destra e sinistra Candiano) e ha sottolineato l’importanza di potenziare i collegamenti tra il porto di Ravenna e il tratto ferroviario Imola-Castel Bolognese attraverso le previsioni di spesa dell’Alta Velocità sul corridoio adriatico. Ha concluso invitando il Governo a rivedere la posizione verso gli investimenti stradali richiamando in particolare il valore di una nuova E55. Corsini ha anche sottolineato l’incremento del numero di treni al servizio del porto di Ravenna, che a fine anno toccheranno quota 9000, legato anche alla legge regionale sul Ferrobonus. Il Sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, ha rimarcato l’importanza del lavoro svolto negli ultimi anni in termini di semplificazioni e progetti urbanistici per lo sviluppo del Porto che ha reso Ravenna attrattiva e pronta a cogliere le opportunità proposte da investitori e imprese. Per quanto riguarda i collegamenti ferroviari, il Sindaco si è soffermato sull’importanza di accorciare i tempi di percorrenza sulla tratta Bologna-Ravenna. “Sembra illogico l’atteggiamento dell’Unione Europea per quanto riguarda gli investimenti viari: abbiamo strade dissestate, ponti pericolanti e progetti non completati, per questo non possono essere applicate all’Italia le stesse misure degli altri Paesi.” Ha concluso: “gli investimenti viari non sono alternativi a quelli ferroviari”. In conclusione Massimo Mazzavillani, Direttore della CNA Territoriale di Ravenna, ha affermato che “dall’incontro emerge quanto sia finalmente concreto lo sviluppo di Ravenna come hub logistico per l’intero Paese. Apprezziamo la consapevolezza del Sindaco De Pascale e dell’Assessore Corsini sul tema delle infrastrutture: servono contemporaneamente collegamenti viari e ferroviari. I tempi sono maturi per portare a sintesi tutte le opportunità attraverso capacità progettuali e politiche coordinate. CNA darà il proprio contributo con la consapevolezza che c’è bisogno di unità e condivisione totale, con un approccio costruttivo per la crescita della competitività del territorio”. Foto Fabrizio Zani ]]>Porti02/12/2021 - Berkan B verso Piombino, Fagioli lancia l'idea di rimuovere tutte le carrette. LE FOTOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2408/Berkan-B-verso-Piombino-Fagioli-lancia-l-idea-di-rimuovere-tutte-le-carrette-LE-FOTOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2408/Berkan-B-verso-Piombino-Fagioli-lancia-l-idea-di-rimuovere-tutte-le-carrette-LE-FOTOBerkan B verso Piombino, Fagioli lancia l02/12/2021 - Ciò che rimane della Berkan B sta navigando dalla mattinata verso il porto di Piombino dove i 5 pezzi in cui è suddiviso il relitto, verrano demoliti. La chiatta Amt Mariner, con a bordo i tronconi dell’ex mercantile, agganciata al rimorchiatore d’altura Sea Dream, ha lasciato il porto verso le 11. Il pontone, con l’ausilio del sottocapo pilota Fabrizio Omiccioli, è stato trainato fuori dal Canale Piomboni da due rimorchiatori della Sers e poi ‘affidato’ al Sea Dream che impiegherà una decina di giorni per raggiungere il porto toscano. L’operazione di smantellamento del mercantile è stata condotta dalla Fagioli (su incarico di Consorzio Stabile Grandi Lavori che esegue le opere dell’Hub portuale su mandato dell’Adsp) con i sub di Marine Consulting. Ma tutto il porto ha collaborato alla riuscita dell’operazione, sotto il controllo della Capitaneria di porto. Ora non si esclude che lo stesso team possa ‘ripulire’ l’area della pialassa dalla presenza di altri 5 relitti, che giacciono semisommersi da alcuni decenni. ]]>Porti03/12/2021 - Poggiali: "Chiediamo 'poco ma subito', anche i piccoli risultati portano ottimismo"http://www.portoravennanews.com/articolo/2409/Poggiali-Chiediamo-poco-ma-subito-anche-i-piccoli-risultati-portano-ottimismo-http://www.portoravennanews.com/articolo/2409/Poggiali-Chiediamo-poco-ma-subito-anche-i-piccoli-risultati-portano-ottimismo-Poggiali: "Chiediamo 03/12/2021 - L’associazione Agenti Marittimi Emilia Romagna, presieduta da Franco Poggiali, ha organizzato nei giorni scorsi la tradizionale Cena degli Auguri. La splendida serata è stata un’occasione per ritrovarsi e condividere insieme ad Autorità, colleghi ed amici un momento speciale di socialità, in questi tempi difficili. Nel corso della serata, Poggiali ha sottolineato l'importanza della presenza femminile anche nel mondo portuale, chiamando accanto a se l'assessore Randi, le collaboratrici Roberta Orsatti e Laura Grammatico, la direttrice del TCR, Milena Fico, Gaia Marani dell'Ufficio relazioni esterne e promozione dell'Adsp e Daniela Mignani (ITL). Presenti alla serata l'assessora al Porto Annagiulia Randi, il Capitano di Vascello Armando Ruffini, in rappresentanza del Direttore Marittimo Capitaneria di Porto Giuseppe Sciarrone, il Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale Centro Settentrionale Paolo Ferrandino e il direttore operativo Mario Petrosino, il presidente del Welfare Gente di Mare Capitano Carlo Cordone, i rappresentanti dei Servizi Tecnico Nautici: Piloti Ormeggiatori e Rimorchiatori, il Presidente dell’Associazione Spedizionieri Internazionali Danilo Belletti, il Presidente del Propeller Club, l’Avvocato Simone Bassi, i rappresentanti della Polizia di Frontiera, il Vice Presidente dell'Asamar Raimondo Serena Monghini e tutti i membri del Consiglio Direttivo, il Presidente del Gruppo Giovani Agenti ravennate Francesco Mattiello e tutti i giovani presenti, che sono il nostro futuro. "E infine tutti i nostri associati che con grandissimo piacere vedo numerosi e in rappresentanza di questi saluto, in particolare, i decani gli amici Norberto Bezzi e Mauro Leonzi". "Perché abbiamo scelto questa location - ha detto Poggiali - lo potete capire se per un attimo mi concedete qualche secondo di assoluto silenzio...lo sentite…è lo sciabordio del mare, esatto, il MARE questo indiscusso elemento centrale delle nostre vite, oltre che nostra fonte di occupazione e quest’anno lo vogliamo celebrare avendo scelto di festeggiare la nostra serata a pochi metri da lui dal MARE NOSTRUM, anticipando così, nel nostro piccolo, un altro grande evento legato al mare che Ravenna ospiterà nel mese di maggio del prossimo anno e che avrà sempre come interprete principale IL MARE: Questo evento è L’EUROPEAN MARITIME DAY che sarà l’occasione per presentare all’Europa la nostra città e la nostra comunità portuale. Il MARE quale immensa superficie di trasporto, noi tutti sappiamo che nel mondo circa il 90% delle merci viaggia via mare da secoli ormai remoti e dove c’è il mare ci sono le navi e quindi i porti. È vero, da molti anni io non nascondo che Ravenna non è una città portuale perché per fare della nostra città una urbe marittima ? come amo chiamarla io ? dobbiamo ancora lavorare molto e ci occorre quasi tutto, iniziando proprio dalle piccole cose che spesso non vengono considerate, perché non fanno rumore e non smuovono i grossi nomi ma, per noi, in trincea ogni giorno, sono queste le grandi cose. Credo che in particolare in questi ultimi due anni, abbiamo riscoperto il valore delle piccole cose nelle nostre vite: certo, ben vengano i grandi progetti a lungo termine, indispensabili per la competitività del nostro scalo ma, come cantava Sergio Endrigo, se “per fare un tavolo ci vuole il legno e per fare il legno ci vuole l’albero”, per fare un porto? Ci vuole la determinazione di volerlo! E non solo, ci vuole anche Concretezza e Semplificazione!!! È vero che si intravede, finalmente, l’inizio di un trend di crescita per il nostro porto che, nel lungo periodo, vedrà rimossi gli impedimenti che hanno frenato la nostra competitività. Questo ci fa ben sperare, come anche il fatto che si sta cominciando a intervenire sui nostri limiti; infatti, da alcuni mesi abbiamo una draga per il livellamento dei fondali nei punti critici, per permettere le normali condizioni di navigabilità anche quando le avverse condi-meteo creano dossi e insabbiamenti che per noi diventano limiti di pescaggio e navigabilità e che minano fortemente la competitività del nostro scalo. Poi, ad inizio 2022, dovrebbero iniziare i lavori di escavo come da “progetto hub portuale”, che prevede anche il potenziamento dei nuovi scali ferroviari merci e del nuovo Terminal Containers. Si tratta di opere importantissime, di cui però vedremo gli effetti solo fra diversi anni e che ci permetteranno di dare un futuro al porto e nuove prospettive per le nostre aziende, opere per le quali con l’avvio dei cantieri dovremo fare i conti con limitazioni e impedimenti, per non dire grandi sacrifici che però siamo pronti ad affrontare per diventare finalmente un porto strategico nell’Adriatico e nel Mediterraneo. Il nostro porto ha anche un cuore pulsante, non bisogna dimenticarlo, vive una quotidianità che solo noi operatori percepiamo lavorando ogni giorno al servizio delle navi. Ed è su questo campo che dobbiamo batterci perché vengano realizzati, a brevissimo, quegli interventi minori ma di vitale importanza come ad esempio l’illuminazione nel canale Piombone, per consentire anche lì la navigazione notturna, la risistemazione della Classicana, con una seconda via di accesso e di uscita dal porto, ottenere che l’ufficio di Polizia di San Vitale diventi un Ufficio di Polizia di Frontiera con il giusto e conseguente organico per dare un servizio sempre più efficiente ai marittimi, e mi fermo, perché come recita lo slogan che ho citato all’inizio POCO MA SUBITO! " Arrivare a qualche risultato, anche piccolo, ci fa vedere il futuro con più ottimismo, ma ciò si può raggiungere solamente con l’impegno di tutti e per tutti, intendo nessuno escluso! Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione in favore del nostro Porto……ma in questo, devo dire con orgoglio che Ravenna si è sempre distinta! Rinnovo i ringraziamenti per la Vostra presenza e formulo a tutti voi ed alle Vostre famiglie gli auguri più sinceri per le imminenti Festività Natalizie che auguro possano essere serene nonostante i difficilissimi momenti che stiamo vivendo". Il presidente Franco Poggiali, a nome di tutti i partecipanti, ha ringraziato la Direzione, lo Staff e il D. J. Del Royal Beach di Milano Marittima che, nel massimo e rigoroso rispetto delle normative Covid, con grande professionalità hanno reso possibile la serata, incorniciata da splendidi addobbi natalizi. ]]>Porti07/10/2021 - ELEZIONI 2021/ 651 preferenze per Gianmarco Buzzi, soddisfazione nel mondo portuale http://www.portoravennanews.com/articolo/2339/ELEZIONI-2021-651-preferenze-per-Gianmarco-Buzzi-soddisfazione-nel-mondo-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2339/ELEZIONI-2021-651-preferenze-per-Gianmarco-Buzzi-soddisfazione-nel-mondo-portualeELEZIONI 2021/ 651 preferenze per Gianmarco Buzzi, soddisfazione nel mondo portuale 07/10/2021 - Gianmarco Buzzi, socio della Compagnia Portuale, candidato nella lista del Pd, alla prima esperienza politica ha ottenuto 651 preferenze, alle spalle solo di tre assessori ‘di peso’ (Ouidad Bakkali, Massimo Cameliani, Federica Del Conte). Come è stato più volte ribadito durante la campagna elettorale, in Consiglio comunale Buzzi rappresenterà tutte le istanze del porto e di tutti i lavoratori del porto. ]]>Porti22/12/2021 - Locomotore deraglia, bloccati più di 20 treni mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2424/Locomotore-deraglia-bloccati-piu-di-20-treni-mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2424/Locomotore-deraglia-bloccati-piu-di-20-treni-merciLocomotore deraglia, bloccati più di 20 treni merci22/12/2021 - Dalle 23 di ieri si registrano forti disagi nel traffico ferroviario mercantile. Sono almeno una ventina i treni che sono rimasti bloccati a causa del parziale deragliamento di un locomotore di Mercitalia in Sinistra Candiano, lungo via Baiona. L'incidente, appunto, è avvenuto verso le 23 per cause ancora da chiarire. Il mezzo trainava un convoglio di coils di Marcegaglia, quando si è messo parzialmente di traverso sul binario. Non ci sono stati feriti. Il convoglio è stato successivamente sganciato e portato in parcheggio in un punto morto. Attualmente sono ancora in corso le manovre per riportare il locomotore sul binario per poi valutare come spostarlo. È previsto il ripristino della circolazione soltanto per domani. Foto Massimo Argnani ]]>Trasporti, Logistica15/06/2022 - Santi confermato alla presidenza di Federagentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2630/Santi-confermato-alla-presidenza-di-Federagentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2630/Santi-confermato-alla-presidenza-di-FederagentiSanti confermato alla presidenza di Federagenti15/06/2022 - Alessandro Santi, veneziano, una laurea in ingegneria, è stato confermato ai vertici della Federazione Nazionale Agenti, Raccomandatari marittimi e Mediatori marittimi. La decisione è scaturita dall’Assemblea elettiva che si è svolta questa mattina a Roma, presso la sede di Federagenti. Santi si è trovato a guidare in un contesto internazionale di assoluta emergenza la categoria degli agenti marittimi, da sempre sulla linea del fronte dell’interscambio mondiale via mare, della portualità e della logistica. Il suo secondo mandato al timone della Federazione coincide con ulteriori criticità, in primis con un processo di riassestamento delle grandi rotte commerciali anche in conseguenza della crisi delle materie prime in atto, quindi con le conseguenze di un’ulteriore accelerazione nei processi di concentrazione in atto nel mondo dei trasporti marittimi e della logistica. “Gli agenti marittimi – ha affermato Alessandro Santi – hanno dimostrato in questi anni una eccezionale e unica capacità di adattamento e Da affro0nintegrazione rispondendo ai mutamenti nella struttura del mercato, con trasformazioni anche profonde nelle loro caratteristiche professionali e nel rapporto con gli armatori e le compagnie di navigazione”. “Ora – ha concluso – sono chiamati a partecipare attivamente, con un ruolo propulsivo anche ai dibattiti in atto relativi alla nuova infrastrutturazione dei porti, alle connessioni logistiche e a un rapporto, non sempre facile, con le Istituzioni”. Alessandro Santi resterà in carica sino al mese di giugno del 2024. ]]>Porti12/04/2022 - Energia, transizione, economia circolare: Eni lancia 'Prosumer Road'http://www.portoravennanews.com/articolo/2535/Energia-transizione-economia-circolare-Eni-lancia-Prosumer-Road-http://www.portoravennanews.com/articolo/2535/Energia-transizione-economia-circolare-Eni-lancia-Prosumer-Road-Energia, transizione, economia circolare: Eni lancia 12/04/2022 - Con la prima tappa di Ravenna, Eni lancia “Prosumer Road”: un ciclo di incontri con le Associazioni dei Consumatori, le Istituzioni e i rappresentanti di Confindustria sui temi dell’energia, della transizione e dell’economia circolare. Nel dettaglio, l’iniziativa intende promuovere il confronto tra le diverse componenti della società civile e industriale in un’ottica di sostenibilità e integrazione, attraverso degli incontri nei territori in cui Eni è pr