PortoRavennaNewshttp://www.portoravennanews.com/default.aspxPortoRavennaNews - Mensile su portualità e trasporti6026/02/2021 - Il Container del Sorriso in partenza per il Camerunhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2177/Il-Container-del-Sorriso-in-partenza-per-il-Camerunhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2177/Il-Container-del-Sorriso-in-partenza-per-il-CamerunIl Container del Sorriso in partenza per il Camerun26/02/2021 - È partito questa mattina, dal piazzale del Gruppo Consar per il porto di Ravenna, il “Container del sorriso” carico di indumenti e di oggetti utili, nell'ambito del progetto di cooperazione internazionale “Ci siamo anche noi - Aiutateci a casa nostra” a cura dell'Associazione di Volontariato Il Terzo Mondo ODV, presieduta da Charles Tchameni Tchienga. Il container della Onlus, che oggi farà il suo ingresso al Terminal Container Ravenna (TCR) e che verrà poi imbarcato domani, 27 febbraio, in una delle navi MSC con destinazione il Camerun - Porto di Douala, è carico di vestiario, giocattoli, passeggini, lettini e accessori vari, ecc. Purtroppo era rimasto fermo nel piazzale Consar per alcuni mesi a causa del Covid-19. Una volta giunto in Camerun seguirà da Ravenna una delegazione condotta dallo stesso presidente Charles Tchameni Tchienga per prenderlo in consegna e seguire la distribuzione dei materiali alle popolazioni. “Ancora una volta i ravennati tendono la mano ai bambini, orfani, ragazze madri e vedove del Camerun – afferma il presidente Tchienga -. Inoltre, la nostra delegazione avrà anche il compito di inaugurare il pozzo d'acqua potabile messo a disposizione delle popolazioni del villaggio Baleveng. Un progetto della Regione Emilia-Romagna e vinto dopo la co-progettazione fatta assieme all'assessorato alla Cooperazione internazionale del Comune di Ravenna e al Centro per i Servizi del Volontariato di Ravenna. Per questa nuova spedizione del container del sorriso, oltre a ringraziare l'assessorato all'Immigrazione del Comune di Ravenna per la promozione, ci teniamo soprattutto a ringraziare profondamente il Gruppo Consar, la Compagnia Portuale di Ravenna, Msc, Tcr, Sfacs, Le Navi Seaways per questo grande sostegno nonostante questa crisi economica in atto e che non risparmia nessuna realtà imprenditoriale. Quest'ulteriore sensibilità, sia da parte delle istituzioni che del mondo delle cooperative e delle imprese – conlcude Tchienga - dimostra quanto la solidarietà resista agli effetti collaterali di questa tragica pandemia Covid-19”. ]]>Porti25/02/2021 - Rosetti Marino, commessa nell'eolico francesehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2176/Rosetti-Marino-commessa-nell-eolico-francesehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2176/Rosetti-Marino-commessa-nell-eolico-franceseRosetti Marino, commessa nell25/02/2021 - Nell’arco di due mesi la Rosetti Marino ha messo a segno la terza operazione nel campo delle rinnovabili. Dopo l’accordo di fine gennaio con gli scozzesi di Global Energy Group per partecipare allo sviluppo di progetti eolici nell’offshore nel Regno Unito e l’acquistato del 60% di Green Methane, società leader in Italia nella progettazione, realizzazione e messa in marcia di impianti per la trasformazione di biogas in biometano, l’azienda di via Trieste ha annunciato di avere avviato la costruzione di un componente (jacket) destinato alla stazione eolica offshore di Fécamp, in Francia. L’attività, che il cantiere ravennate svolge nello stabilimento di Piomboni, a Marina di Ravenna, è frutto di una commessa assegnata da Chantiers de l’Atlantique, che all’inizio del 2020 si era aggiudicata il contratto per il progetto del campo, il quale sarà formato da 71 turbine eoliche collocate a una distanza tra i 13 e i 22 chilometri dalla costa nord-occidentale della Francia. Rosetti Marino è al lavoro inoltre sulla costruzione di un altro componente, pure destinato a un campo eolico offshore francese, in questo caso il Parc éolien en mer de Saint-Nazaire, per il quale ha appena celebrato le 100mila ore di lavoro senza infortuni sul lavoro (LTI, Lost Time Injuries free’. Dovrebbe essere prossima la consegna della piattaforma dotata di un Living Quarter da 80 posti, del peso di circa 5.000 tonnellate, che il cantiere sta realizzando per Total Uk e che verrà collocata nel Mare del Nord nell’ambito del campo Tyra. Rosetti Marino si era aggiudicata il relativo contratto, del valore di 100 milioni di euro, nel 2017 e la data tuttora indicata per la partenza della struttura da Ravenna è proprio questo mese di febbraio. ]]>Energia, Offshore24/02/2021 - Omc si terrà a fine settembre al Pala De Andrèhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2175/Omc-si-terra-a-fine-settembre-al-Pala-De-Andrehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2175/Omc-si-terra-a-fine-settembre-al-Pala-De-AndreOmc si terrà a fine settembre al Pala De Andrè24/02/2021 - Dal 28 al 30 settembre 2021 il Pala De André di Ravenna ospiterà la XV° edizione dell’Offshore Mediterranean Conference and Exhibition (OMC), che quest’anno punta a caratterizzarsi come la conferenza del Mediterraneo sull’energia per un futuro energetico sostenibile. L’evento era previsto a fine maggio, ma a causa della situazione sanitaria si è deciso di rinviare a fine settembre. “Lo spostamento di data va inquadrato nella volontà di dare visibilità alla manifestazione e puntare a una partecipazione in presenza, per favorirne il suo rilancio e al contempo essere a fianco del territorio e a supporto dell’economia locale” commenta Monica Spada, Presidente OMC 2021. Il tema scelto per questa edizione di OMC è ”Rethinking energy together: alliances for a sustainable energy future” (Ripensare l’energia insieme: creare alleanze per un futuro energetico sostenibile): dibattere e trovare sinergie e collaborazioni per lo sviluppo di percorsi concreti verso la transizione energetica, coinvolgendo tutti gli attori del settore e le filiere, operatori energetici e stakeholder, abbracciando tutte le forme di energia e considerando OMC un luogo di confronto e un catalizzatore di partnership a 360 gradi, è l’obiettivo della nuova manifestazione. “Questa edizione di OMC – aggiunge Monica Spada - si occuperà della sfida primaria della transizione energetica, partendo proprio dall’esperienza del comparto industriale dell’ultimo decennio, per andare verso un mix sempre più low carbon, in una prospettiva olistica, che abbraccia tutte le forme di energia e una più ampia platea di player dell’energia. Davanti a sfide così importanti non c’è mai una soluzione unica ma occorre individuare e testare opzioni e percorsi diversificati. Ecco perché diventa determinante stringere alleanze tra i vari stakeholder energetici, focalizzarsi sempre di più sulle partnership tra operatori, contrattisti, istituzioni e consumatori, allineandosi su obiettivi comuni e trovando soluzioni adeguate. E in questo percorso coinvolgere la scuola, l’università, il mondo giovanile è una delle nuove mission di OMC 2021”. Numerose le novità introdotte Il Comitato Scientifico, presieduto da Edoardo Dellarole, è il vero punto di forza dell’organizzazione e ha allargato i confini delle proprie competenze integrando esperti nei settori delle rinnovabili, dell’economia circolare e della digitalizzazione. Dopo aver valutato le numerose proposte ricevute, il Comitato Scientifico ha formulato il programma della conferenza che prevede oltre 150 relazioni che spazieranno dall’eccellenza operativa alle tecnologie, dalla decarbonizzazione all’economia circolare. Nelle sessioni strategiche, con ospiti internazionali, si parlerà di riposizionamento dell’industria post pandemia e degli obiettivi sostenibili di medio e lungo termine; di evoluzione delle attività upstream e di nuovi modelli di business per accelerare verso un futuro a emissioni zero; di sinergie tra Nord e Sud del Mediterraneo e dei necessari investimenti e politiche per sostenere un sistema energetico low carbon. Tra le importanti novità introdotte, l’“innovation room” una nuova sessione di eventi pubblici volta a favorire l’incontro e il confronto tra i diversi attori dell’industria, i giovani, i ricercatori e le start up. Saranno previste una giornata all’insegna delle start up, un hackathon per trovare idee e soluzioni in vista degli obiettivi di sviluppo sostenibile al 2030, una call for ideas rivolta a università e istituti di ricerca del Mediterraneo e Nordafrica per mettere a confronto idee sul tema della transizione e un contest che coinvolgerà le scuole del territorio. Altra novità importante, in linea con il tema della manifestazione, sono le alleanze che OMC sta siglando con associazioni italiane e estere, per catalizzare sinergie e scambi di know how tra operatori di settori diversi, con l’obiettivo di proseguire il dialogo anche oltre la durata della manifestazione. ]]>Energia, Offshore22/02/2021 - Confindustria: "Stop ai rinvii per le autorizzazioni a estrarre gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/2174/Confindustria-Stop-ai-rinvii-per-le-autorizzazioni-a-estrarre-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/2174/Confindustria-Stop-ai-rinvii-per-le-autorizzazioni-a-estrarre-gasConfindustria: "Stop ai rinvii per le autorizzazioni a estrarre gas"22/02/2021 - "L'incertezza che continua ad aleggiare sulla sospensione dei procedimenti autorizzativi per la ricerca di gas aggrava la situazione di disagio e difficoltà in cui versano le imprese del settore". Lo afferma Confindustria Romagna. In questo scenario "la proroga al 30 settembre del termine per l’approvazione del nuovo Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (Pitesai), è un ulteriore elemento di preoccupazione per il distretto ravennate". Confindustria Romagna auspica "che questo sia l'ultimo di una serie di rinvii: confidiamo che il nuovo esecutivo sappia affrontare il tema da una nuova prospettiva coordinata con gli indirizzi dei principali stati europei, con lungimiranza, serietà e determinazione". ]]>Energia, Offshore21/02/2021 - Gas, Cingolani e Giorgetti aprono il dialogo sul futurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2173/Gas-Cingolani-e-Giorgetti-aprono-il-dialogo-sul-futurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2173/Gas-Cingolani-e-Giorgetti-aprono-il-dialogo-sul-futuroGas, Cingolani e Giorgetti aprono il dialogo sul futuro21/02/2021 - Mini-proroga del blocco delle nuove concessioni per le trivelle: le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno approvato un emendamento al decreto Milleproroghe a firma Muroni, riformulato, che sposta al 30 settembre il termine per l'approvazione del nuovo Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (Pitesai), a cui si lega la sospensione dei procedimenti autorizzativi. L'intesa, ha sottolineato Stefania Prestigiacomo, è stata trovata grazie "al confronto con tutti i gruppi del ministro Cingolani. Auspico che questa sia la modalità per il futuro per dirimere i contrasti". In verità, il rinvio è poca cosa, perché la scadenza del blocco era fissata per agosto. Il M5S aveva chiesto addirittura il rinvio di un anno, come se non bastassero i danni già provocati. Trenta giorni sono un compromesso per avviare una valutazione sulla sorte dell’oil&gas nazionale. Al raggiungimento dell’accordo hanno lavorato congiuntamente Cingolani, ministro alla Transizione ecologica, e Giorgetti, titolare del ministero dello Sviluppo economico. A favore del rinvio di un mese hanno quindi votato M5s, Lega, Forza Italia, PD e Italia Viva. “Un mese in più, dopo i danni provocati dal blocco, è poca cosa” ha dichiarato il sindaco Michele de Pascale. “L’importante è non trovarsi difronte a un altro anno di proroga e su questo il Pd era stato chiaro. La mia speranza è che il ministro Cingolani riesca a cambiare radicalmente l’impostazione rispetto a un provvedimento sbagliato, e che si cominci a lavorare seriamente”. ]]>Energia, Offshore19/02/2021 - Fusignani: "L'Eni rinnova impegno su Ravenna. Ora il governo ci incontri"http://www.portoravennanews.com/articolo/2172/Fusignani-L-Eni-rinnova-impegno-su-Ravenna.-Ora-il-governo-ci-incontrihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2172/Fusignani-L-Eni-rinnova-impegno-su-Ravenna.-Ora-il-governo-ci-incontriFusignani: "L19/02/2021 - Un incontro ufficiale con il Governo sui temi dell'energia. Lo chiede il vice sindaco di Ravenna, Eugenio Fusignani, che spera di aver miglior fortuna con l'esecutivo Draghi di quanto non avuta con Conte-Patuanelli che non si sono mai fatti vivi. “Dopo aver ascoltato ieri il progetto di Saipem e Qint’x per il campo eolico al largo della costa ravennate e oggi le parole dell’AD di Eni, Claudio De Scalzi che ha rilanciato sull’investimento per la cattura e riutilizzo della CO2 a fini produttivi nell’ambito dell’economia circolare, accompagnato dalla conferma che anche per i prossimi anni il portafoglio di ENI sarà per il 90% rappresentato dal gas col quale accompagnare la transizione verso la decarbonizzazione, ritengo che Ravenna debba fare un passo concreto verso il Governo" dice Fusignani. "Un incontro ufficiale - aggiunge - nel corso del quale sollecitare un piano energetico nazionale inserito nella strategia europea per la sostenibilità e lo sblocco dell’attività produttiva del metano, energia pulita, da affiancare alle rinnovabili che stanno prendendo piede a Ravenna. Saluto con favore il progetto Agnes di Saipem e Qint'x che per Ravenna non solo rappresenta un'opportunità che non va sprecata, ma, soprattutto un'altra conferma di come il polo Energetico Ravennate sia sempre più punto di riferimento strategico nella visione energetica del Paese. Questo conferma anche come le nostre imprese continuino a rappresentare momenti imprescindibili per quella transizione energetica che tutti sappiamo essere la prospettiva del futuro ma che, proprio per la qualità delle nostre imprese del settore e per la ricerca che hanno sviluppato, non può prescindere dalla ripresa dell’ estrazione di gas naturale per produrre metano. Settore quest'ultimo pesantemente penalizzato dalle incertezze normative". La prospettiva di Ravenna capitale italiana dell'energia e delle imprese più innovative "si nutre, ormai quotidianamente, di novità eccellenti e progetti straordinari e coraggiosi, afferma Giannantonio Mingozzi presidente del Terminal Container. Essi contribuiscono anche alla crescita della movimentazione portuale ed a valorizzare la capacità innovativa della nostra imprenditoria e la sua affermazione in Europa e nel mondo". Da imprese come Rosetti, PIR per il GNL, Righini e oggi Agnes e Qint'x sull'eolico, "per citarne solo alcune, compongono una rete formidabile di ricerca e di gare vinte, sostenute anche dai corsi universitari ravennati (uno dei quali attivo sull'oil&gas), ai progetti dell'Autorità Portuale e SAPIR per un sistema di smistamento vagoni alimentato all'idrogeno, Ravenna contribuisce così a quel processo di transizione auspicato dal Governo Draghi, ma non può demordere sul rinnovo delle concessioni in materia estrattiva e sull'importanza di gas e metano come risorsa pulita che ci fornisce l'Adriatico". "La vera transizione "verde" e la stessa decarbonizzazione, continua Mingozzi, si basano anche sulla necessità di non disperdere o depauperare le risorse propriamente italiane, prima che ci vengano sottratte del tutto dai Paesi dell'altra sponda, e mi fa piacere che il riferimento all'Europa dell'energia del nuovo Ministero sia un passo avanti verso quei Paesi molto impegnati sul processo di transizione ma che non hanno mai rinunciato ad una goccia delle risorse fornite dai loro mari e dalle estrazioni. E'questa la strada che dobbiamo riprendere anche a Ravenna, senza veti per le imprese e per la ricerca. C02, idrogeno, solare, eolico garantiscono ormai innovazione e infrastrutture moderne, e concordo con il presidente Patuelli, conclude Mingozzi, quando considera l'Unione Europea la sede più idonea a favorire una politica energetica che unisca le convenienze e la propria capacità contrattuale invece di assistere a deleteri egoismi tra gli Stati membri". Per il segretario della Uil, Carlo Sama, "il progetto Agnes di Saipem e Qint’x presentato in questi giorni, rappresenta per la UIL di Ravenna una opportunità da non perdere per la nostra città e per tutto il territorio ravennate". "Quello della UIL è un sostegno deciso, “senza se e senza ma” come ben rappresentato anche dal Sindaco di Ravenna Michele de Pascale nelle proprie dichiarazioni di questi giorni. Nel frattempo però questa prospettiva, che speriamo possa diventare certezza nel più breve tempo possibile, non può sostituire ma si deve integrare con l’estrazione del gas naturale e la salvaguardia del settore oil&gas pesantemente penalizzato dalle incertezze normative. Riteniamo che il nostro territorio abbia le capacità, le competenze e il know-how che ci serve a costruire il futuro green dell’approvvigionamento energetico e che possa garantire importanti investimenti, anche esteri, nel nostro Paese". ]]>Energia, Offshore18/02/2021 - Boom import di grano durohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2171/Boom-import-di-grano-durohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2171/Boom-import-di-grano-duroBoom import di grano duro18/02/2021 - L’import di cereali in granella nel periodo gennaio-novembre 2020 risulta stabile a circa 13 milioni di tonnellate: alla riduzione del granturco (-497.000 t), orzo (-42.000 t) e grano tenero (-15.000 t), si contrappone il deciso incremento degli arrivi dall’estero di grano duro (+538.700 t). Il riso importato (considerato nel complesso tra riso lavorato, semigreggio e rotture di riso) diminuisce di 10.800 t (-5,1%). Gli arrivi di semi e frutti oleosi registrano un +4,5% (+106.000 tonnellate, di cui +91.500 t di semi di soia), mentre le farine proteiche vegetali si riducono del 5,1% (-122.800 t, di cui -180.000 t di farina di soia). Con oltre 2,1 milioni di tonnellate (+15,5% rispetto all’anno precedente) segna il record storico l’export di paste alimentari. Tra gli altri prodotti si registra l’aumento delle vendite all’estero di riso (+12,7% considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio, lavorato e rotture di riso), dei cereali in granella (+27.400 t), della semola di grano duro (+7.900 t) e dei mangimi a base di cereali (+20.700 t). Rallentano invece le esportazioni dei prodotti trasformati (-2,9%) e della farina di tenero (-0,7%). I movimenti valutari relativi all’import/export del settore hanno comportato nei primi undici mesi del 2020 un esborso di valuta pari a 5.403,4 milioni di Euro (5.313,7 nel 2019) ed introiti per 3.782,9 milioni di Euro (3.369,4 nel 2019). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -1.620,5 milioni di Euro, contro -1.944,3 milioni di Euro nel 2019. ]]>Porti18/02/2021 - Scappano dalla nave per chiedere protezione internazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2170/Scappano-dalla-nave-per-chiedere-protezione-internazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2170/Scappano-dalla-nave-per-chiedere-protezione-internazionaleScappano dalla nave per chiedere protezione internazionale18/02/2021 - Nella giornata di ieri, i Finanzieri della 2a Compagnia della Guardia di Finanza di Ravenna, in collaborazione con personale della Questura di Ravenna – Ufficio Polizia di Frontiera Marittima, hanno individuato e soccorso, presso il porto di Ravenna, due cittadini siriani appena sbarcati, richiedenti asilo. In particolare, le Fiamme Gialle, durante l’espletamento del quotidiano servizio di vigilanza doganale presso lo scalo portuale hanno individuato due uomini che si aggiravano tra gli impianti, privi di documenti d’identità. Immediatamente fermati, è stao accertato che si trattava di due marittimi, regolarmente assunti, scappati durante la notte da una motonave ormeggiata al porto San Vitale. Appurato che i due non costituivano un pericolo per la sicurezza e avevano intenzione di rimanere a terra per richiedere protezione internazionale, è stata interessata la Questura di Ravenna per la formalizzazione delle richieste di asilo presso gli Uffici amministrativi competenti. Anche questo intervento testimonia la costante attenzione operativa nel presidiare l’area portuale e la proficua sinergia esistente tra le Forze di Polizia nel rispetto dei rispettivi ambiti di competenza e specializzazione. ]]>Porti18/02/2021 - Un miliardo per il parco eolico al largo di Marina di Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2169/Un-miliardo-per-il-parco-eolico-al-largo-di-Marina-di-Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2169/Un-miliardo-per-il-parco-eolico-al-largo-di-Marina-di-RavennaUn miliardo per il parco eolico al largo di Marina di Ravenna18/02/2021 - Saipem e Qint'x investiranno un miliardo di euro nel progetto Agnes (The Adriatic Green Network of Energy Sources) che consiste nell'attivazione di 65 pale eoliche oltre le 12 miglia al largo di Marina di Ravenna. L'impianto sarà in grado di produrre 620 MW tra eolico e fotovoltaico galleggiante e 4mila tonnellate di idrogeno prodotto annualmente da elettrolizzatori installati su piattaforme dismesse. Eolico e solare di Agnes svilupperanno 1,5 TWH di elettricità prodotta annualmente, sufficiente per il fabbisogno di oltre 500mila famiglie. Il progetto è stato illustrato questa mattina a Palazzo dei Congressi. Agnes consiste in un distretto marino integrato nell’ambito delle energie rinnovabili al largo delle coste di Ravenna. L'obbiettivo è riconvertire il settore dell'Oil & Gas e creare vantaggiose sinergie tra varie fonti di energia naturali come il sole, il vento e l’idrogeno. Si tratta di uno dei pochi progetti di eolico offshore del Mar Mediterraneo in fase di sviluppo e il primo in cui idrogeno e fotovoltaico in mare saranno realizzati su scala commerciale. Nella realizzazione del progetto verrà coinvolto il porto, che rappresenta il valore aggiunto di Ravenna: qui verranno costruiti componenti per gli impianti e assemblati piloni e pale. I tempi: è iniziato l’iter autorizzativo, compreso quello per la concessione demaniale, e verrà avviata a breve la misurazione del vento nell’area individuata per le pale. Il prossimo anno si procederà con la redazione dello studio di impatto ambientale e alla presentazione del progetto definitivo. Nel 2023 sono previsti il rilascio dell’autorizzazione unica e la concessione demaniale. Chiuso l’iter, è prevista l’entrata in attività del campo eolico nei due anni successivi. Diverse le dichiarazioni che hanno preceduto la presentazione del progetto. “Sono d’accordo con il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, quando dice che in materia energetica l’Italia deve allinearsi alla strategia dell’Ue che individua il metano come fonte pulita. Su Ravenna si concentrano numerosi progetti che affianco la produzione di gas: eolico, moto ondoso, solare, CO2, idrogeno. Questo testimonia l’alto livello di specializzazione raggiunto dalle nostre aziende” commenta il presidente del Roca, Franco Nanni. Mentre Tomaso Tarozzi, vice presidente di Confindustria Romagna, parla di “avvio concreto della transizione che va accompagnato dal metano estratto in Adriatico. Torneremo alla carica con il nuovo governo perché sblocchi l’attività estrattiva del gas, lo sviluppo ha bisogno di energia”. “Molto soddisfatto Lorenzo Frattini, presidente di Legambiente Emilia Romagna: “La transizione ecologica va ancorata al mantenimento dei posti di lavoro e solare ed eolico rappresentano la strada per la riconversione del distretto di Ravenna”. "La presentazione di Agnes avviene in un momento molto importante per il nostro progetto: a fine gennaio abbiamo accettato il preventivo di connessione di Terna, impegnando la potenza necessaria sulla rete di trasmissione nazionale e presentato le istanze di autorizzazione unica e di concessione demaniale, sancendo così l'inizio ufficiale dell'iter autorizzativo” commentano Alberto Bernabini (ceo e fondatore di Qint’x), e Gian Luca Vaglio (responsabile commerciale di Agnes). “Questa è una tappa fondamentale di un percorso iniziato circa 3 anni fa con lo studio di fattibilità di un progetto molto complesso, ma anche molto importante per il rilancio di Ravenna come capitale italiana dell’energia. Negli ultimi 60 anni, infatti, Ravenna è stata leader per l'energia da fonti fossili e oggi ha la possibilità di avviare un nuovo periodo di leadership nel settore delle energie rinnovabili”. Francesco Balestrino e Matteo Anzalone, della Divisione XSIGHT di Saipem, spiegano che “Il progetto nell’offshore di Ravenna è il primo hub energetico al mondo in cui idrogeno e fotovoltaico sono realizzati su scala commerciale, oltre ad essere uno dei progetti di eolico offshore più grandi nel Mediterraneo”. “Come Amministrazione comunale di Ravenna – commenta il sindaco Michele de Pascale – ci siamo immediatamente schierati a favore del progetto Agnes. Mi verrebbe da dire, senza se e senza ma". "Ravenna - aggiunge - è un punto di riferimento internazionale nell’ambito delle energie sostenibili, per tecnologie e know-how. Siamo 'la città dell’energia', grazie agli oltre 60 anni d’esperienza abbiamo saputo far convivere cultura, ambiente, industria e turismo. Qui trovano concretezza progetti di innovazione come quelli presentati oggi, frutto delle esperienze e delle eccellenze di Qint’x e Saipem interlocutori affidabili. Naturalmente i progetti definitivi dovranno essere sottoposti a valutazione di impatto ambientale e andranno ovviamente valutati e rispettati al massimo tutti gli aspetti inerenti alla tutela del paesaggio o all’interferenza con turismo, pesca e traffici marittimi. Nel contempo però l’obiettivo delle istituzioni deve anche essere anche quello di concretizzare questi investimenti, senza demotivare gli investitori con iter burocratici eccessivamente severi”. ]]>Energia, Offshore16/02/2021 - Versalis: nuova gamma di prodotti certificati per la sostenibilità http://www.portoravennanews.com/articolo/2168/Versalis-nuova-gamma-di-prodotti-certificati-per-la-sostenibilita-http://www.portoravennanews.com/articolo/2168/Versalis-nuova-gamma-di-prodotti-certificati-per-la-sostenibilita-Versalis: nuova gamma di prodotti certificati per la sostenibilità 16/02/2021 - Versalis, la società chimica di Eni, ha ottenuto la certificazione ISCC Plus per monomeri, intermedi, polimeri ed elastomeri prodotti con materie prime sostenibili, da bionafta e da riciclo chimico, nei siti di Ravenna, Brindisi, Porto Marghera, Mantova, Ferrara. Un tassello importante verso l’obiettivo di offrire al mercato prodotti decarbonizzati e circolari con una nuova gamma “bio attributed” e “bio-circular attributed” realizzata con bionafta, e “circular attributed”, nel caso in cui la materia prima sia un “recycled oil”, olio da pirolisi ottenuto dal processo di riciclo chimico dei rifiuti di plastica mista. La disponibilità di bionafta deriva dall’integrazione con Eni, che ha trasformato due raffinerie in bioraffinerie, a Venezia Porto Marghera e a Gela, garantendo l’approvvigionamento di materia prima sostenibile che trae origine da oli vegetali, oli alimentari esausti o altre tipologie di scarti organici. ISCC Plus è parte dello schema di certificazione ISCC (International Sustainability & Carbon Certification, approvato dall’Unione Europea), ha natura volontaria e permette alle aziende dell’intera filiera di monitorare e poter dimostrare la sostenibilità dei propri prodotti attraverso il controllo di requisiti di sostenibilità, di tracciabilità e del bilancio di massa. I prodotti Versalis certificati comprendono i monomeri e gli intermedi etilene, propilene, benzene, stirene, butadiene, i polimeri polietilene (LDPE, HDPE, LLDPE), stirenici (PS, EPS e ABS), ed elastomeri (SBR, BR, EPDM), che non differiscono nella loro composizione chimica e nelle prestazioni fisico-meccaniche rispetto a quelli realizzati con materia prima di origine fossile. L’attività di certificazione ISCC Plus, avviata da Versalis nel 2020, sarà, nel corso dell’anno, estesa ad altri siti produttivi italiani ed esteri e attesta la concretezza della strategia di economia circolare volta anche a utilizzare materie prime sostenibili. ]]>Energia, Offshore15/02/2021 - Martini: "Momento non facile, serve unità tra operatori portuali"http://www.portoravennanews.com/articolo/2167/Martini-Momento-non-facile-serve-unita-tra-operatori-portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2167/Martini-Momento-non-facile-serve-unita-tra-operatori-portualiMartini: "Momento non facile, serve unità tra operatori portuali"15/02/2021 - Riccardo Martini ( DCS Tramaco) è stato confermato presidente dell’Unione Utenti e Operatori del porto di Ravenna. Per il prossimo biennio sono stati chiamati a far parte del Consiglio direttivo: Luca Minardi (Setramar) e Mauro Pepoli (Sapir) per la Sezione Porto dell’Associazione Industriali, Luca Vitiello (SERS) per Confitarma e Danilo Belletti (Eurofor) per l’Associazione Spedizionieri Internazionali, Carlo Cordone (Corship) e Franco Poggiali (Agmar) per l’Associazione Agenti e Mediatori Marittimi, Andrea Turchi e Paolo Giulianini per l’Ascom Confcommercio. Il neo eletto Consiglio direttivo ha riconfermato Martini come presidente, vice presidente Luca Minardi e tesoriere Andrea Turchi. Martini ha sottolineato “il non facile momento per il porto di Ravenna, in cui serve maggiore coesione ed un confronto costruttivo con l'Autorità Portuale e le Istituzioni locali, in particolare per portare a compimento gli inderogabili interventi di manutenzione dei fondali, necessari a preservare i traffici attuali e l'occupazione, in attesa delle programmate opere infrastrutturali che daranno maggiore competitività al nostro scalo e buone prospettive di crescita". ]]>Porti12/02/2021 - Lo scorso anno il traffico delle merci nel porto giuliano è diminuito del -13% http://www.portoravennanews.com/articolo/2166/Lo-scorso-anno-il-traffico-delle-merci-nel-porto-giuliano-e-diminuito-del--13--http://www.portoravennanews.com/articolo/2166/Lo-scorso-anno-il-traffico-delle-merci-nel-porto-giuliano-e-diminuito-del--13--Lo scorso anno il traffico delle merci nel porto giuliano è diminuito del -13%  12/02/2021 - Nel 2020 il porto di Trieste ha movimentato oltre 54 milioni di tonnellate di merci, con una diminuzione del -13% circa sull'anno precedente che è frutto della riduzione dei volumi di carichi movimentati in tutti i quattro trimestri dello scorso anno in tutti i principali segmenti merceologici ad eccezione di quello delle merci varie che nell'ultimo trimestre del 2020 è tornata a segnare una variazione percentuale di segno positivo. «Nonostante la congiuntura - ha commentato il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D'Agostino - i dati ci restituiscono un'idea di un porto in salute e la curva di traffico si è un po' rialzata a fine anno per alcuni settori, ma bisognerà attendere ancora, per tornare ai numeri dalla fase pre-covid». La riduzione dei volumi movimentati lo scorso anno è stata determinata dalla contrazione del -13% del traffico delle rinfuse liquide che è sceso a 37,6 milioni di tonnellate e dalla flessione assai più accentuata (-70%) delle rinfuse solide attestatesi a circa 514mila tonnellate. Più contenuto l'arretramento delle merci varie che, con un totale di oltre 16 milioni di tonnellate, hanno segnato un calo del -5%. L'AdSP ha specificato che se da un lato la riduzione dei volumi delle merci varie e soprattutto delle rinfuse liquide, a cominciare dal petrolio, sono dovuti al crollo della domanda iniziata con il covid, per le rinfuse solide il risultato è causato dal calo generalizzato dei prodotti metallurgici, minerali e del carbone in seguito alla chiusura dell'impianto siderurgico triestino della Ferriera di Servola. L'ente portuale ha evidenziato che il comparto più dinamico e vitale dell'anno appena concluso si è rivelato quello dei rotabili che ha registrato una crescita del +7% sul 2019 grazie al consolidamento dei risultati positivi dell'ultimo trimestre del 2020 toccando le 243.500 unità transitate. Trend positivo - ha annunciato l'AdSP - che nel solo mese di dicembre è virato ulteriormente al rialzo stabilendo un aumento a doppia cifra (+25%). Lo scorso anno il solo traffico containerizzato - con 776mila teu movimentati - ha mostrato una contenuta flessione del -2%, diminuzione - ha reso noto l'ente portuale - che è riconducibile al decremento del traffico in teu sulle navi ro-ro da e per la Turchia e non a quello di lunga percorrenza con il Far East. Infatti il container terminal al Molo VII, con 688mila teu, ha retto molto bene la crisi attestandosi sui valori raggiunti nel 2019. Per quanto riguarda la movimentazione ferroviaria, nel 2020 lo scalo giuliano ha operato 8.000 treni (-17%). L'AdSP ha spiegato che anche in questo caso non ha pesato la pandemia, ma il ridimensionamento della lavorazione dei treni alla Siderurgica Triestina, e ha precisato che, senza di questi, la perdita complessiva del traffico ferroviario nel comprensorio portuale sarebbe stata assai più contenuta (-8%). Quanto al porto di Monfalcone, anch'esso gestito dall'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, nel 2020 ha movimentato 2,9 milioni di tonnellate di merci, con una flessione del -28% rispetto al 2019. Il settore delle rinfuse solide, con 2,0 milioni di tonnellate, ha registrato un arretramento del -31%, mentre le merci varie hanno perso il -20% . L'ente portuale ha specificato che ad incidere sull'andamento negativo di Portorosega è stato principalmente il calo del carbone (-95%) con 22mila tonnellate. I prodotti metallurgici, che rappresentano la prima tipologia merceologica per peso con il 63% del traffico complessivo del porto isontino, hanno riportato una perdita del 21%, mentre la cellulosa, secondo settore dello scalo per peso, si è attesta sulle 710mila tonnellate (-9%). Pure il traffico di autovetture gestito dalla Cetal, società controllata dal gruppo Grimaldi, ha totalizzato un saldo negativo (-40%) con 86mila unità transitate, ripartite fra autoveicoli ed autovetture delle più note case automobilistiche, con una media mensile di più di 7mila mezzi trasportati su cinque collegamenti mensili medi con Grecia, Israele e Turchia. ]]>Porti12/02/2021 - Chi è Enrico Giovannini, neo ministro dei Trasportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2165/Chi-e-Enrico-Giovannini-neo-ministro-dei-Trasportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2165/Chi-e-Enrico-Giovannini-neo-ministro-dei-TrasportiChi è Enrico Giovannini, neo ministro dei Trasporti12/02/2021 - Enrico Giovanni, 63 anni, è il nuovo ministro dei Trasporti indicato dal presidente del Consiglio Mario Draghi. Già responsabile statistiche per l’Ocse, è stato anche presidente dell'Istat dal 2009 al 2013, ma la sua carriera professionale inizia nel 1982 quando, all'età di 25 anni, entra per la prima volta come ricercatore dell'istituto. Alla fine degli anni '80 abbandona temporaneamente l'Istat per andare a lavorare per l'Isco (Istituto Nazionale per lo Studio della Congiuntura). Laureato in Economia e commercio all'Università Sapienza di Roma, dal 2002 insegna Statistica economica a Tor Vergata ed è membro del Club of Rome. Nel 2011, durante il governo Monti, per alcuni mesi è stato a capo della Commissione governativa incaricata di esaminare i redditi dei titolari di cariche pubbliche in sei principali Stati europei. Dal 2011 al 2013 è stato presidente della Conferenza degli statistici europei, della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite. Sempre per l'Onu è statopresidente dello Statistical Advisory Board per il calcolo dell’Indice dello Sviluppo Umano. Tra gli altri incarichi di prestigio non va dimenticata la presidenza del Board del progetto “International Comparison Programme” condotto dalla Banca Mondiale per il calcolo delle parità dei poteri d’acquisto a livello mondiale. Nel 2013 viene chiamato da Giorgio Napolitano a far parte del gruppo dei saggi incaricato di avanzare proposte programmatiche in materia economico-sociale ed europea. L'anno successivo viene nominato Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica. Nell'ottobre del 2016 fonda l'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (AsviS). L’Alleanza, presieduta da Pierluigi Stefanini (presidente del Gruppo Unipol), riunisce oltre 270 istituzioni e associazioni della società civile e nel 2017 inaugura il suo primo Festival italiano dello sviluppo sostenibile che si compone di oltre 220 eventi a carattere nazionale. Un'attività che può rappresentare un vero e proprio biglietto da visita per il nuovo ministro dei Trasporti che sicuramente lavorerà d'intesa col nuovo dicastero per la Transizione ecologica, un tema tanto caro a Giovannini. Basti pensare che nell'ultimo rapporto dell'ente si legge testualmente che “fin da maggio l’ASviS aveva indicato la transizione ecologica e digitale, la lotta alle diseguaglianze a partire da quelle di genere, la semplificazione amministrativa, l’investimento in conoscenza, la difesa e il miglioramento del capitale naturale come priorità delle politiche di rilancio. Questa impostazione si ritrova pienamente negli obiettivi dell’iniziativa Next Generation EU”. ]]>Trasporti, Logistica13/02/2021 - L'operazione-capanno tra perizia e tecnologiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2164/L-operazione-capanno-tra-perizia-e-tecnologiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2164/L-operazione-capanno-tra-perizia-e-tecnologiaL13/02/2021 - Prelevare un nuovissimo capanno da pesca, del valore superiore al milione di euro, e posizionarlo in cima alla diga sud, lato mare aperto, di Marina di Ravenna. Perizia e capacità tecnologiche non mancano a Capitaneria di porto, piloti e ai tanti tecnici che, a vario titolo, operano al porto. L'operazione è stata compiuta nei giorni scorsi con l’ausilio della nave Atlantic della compagnia olandese Global Sea Trade. Dopo alcuni meeting, Capitaneria di porto, Piloti e comandante della nave hanno definito come eseguire l’operazione. La nave Atlantic, con a bordo il capo dei piloti ravennati, Roberto Bunicci, ha prelevato il manufatto al terminal Nadep Ovest, imbragandolo con le gru di bordo. Quindi il breve viaggio verso l’uscita del porto. Qui, perizia e uso delle tecnologie in dotazione ai piloti, come il Ptu, hanno consentito di posizionare il capanno alzandolo con la gru dalla nave – mantenuta immobile – per consentire di inserire i tre piloni della parte sottostante nei tre conficcati sul fondo marino. Anche solo un minimo spostamento dell’Atlantic con i piloni inseriti avrebbe potuto provocare danni enormi a questo ‘gioiellino’. Invece, operazione riuscita e nuovo capanno pronto per la pesca col padellone. TUTTE LE IMMAGINI NEL NOSTRO PROFILO FACEBOOK ]]>Trasporti, Logistica11/02/2021 - Aumenta in Emilia Romagna il trasporto di merci su trenohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2162/Aumenta-in-Emilia-Romagna-il-trasporto-di-merci-su-trenohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2162/Aumenta-in-Emilia-Romagna-il-trasporto-di-merci-su-trenoAumenta in Emilia Romagna il trasporto di merci su treno11/02/2021 - Un sistema di collaborazione orizzontale tra le principali realtà che effettuano il trasporto intermodale in Emilia-Romagna per una logistica evoluta e sostenibile, c’è e funziona. Un sistema che, nel 2019, ha movimentato poco meno di 18 milioni di tonnellate di merci su ferro con benefici per l’ambiente e la qualità dell’aria, a vantaggio di un territorio fortemente produttivo e legato all’export e connesso ai tre corridoi della rete transeuropea di trasporto (TEN-T, Scandinavo-Mediterraneo, Baltico-Adriatico e Mediterraneo) che attraversano l’Emilia-Romagna. Si chiama Eric - Emilia-Romagna Intermodal Cluster -, ed è la rete nata nel 2018 dall’accordo tra i principali referenti del sistema intermodale regionale che oggi, dopo un biennio di proficua collaborazione e buoni risultati, si rinnova per altri cinque anni. È stato infatti firmato il nuovo protocollo di intesa che definisce le attività 2021-2025 per lo sviluppo e la promozione della collaborazione del sistema delle piattaforme intermodali della Regione Emilia-Romagna a livello nazionale e internazionale. “Eric è un progetto su cui abbiamo scommesso e creduto sin dall’inizio e che ha dimostrato non solo di sapere funzionare bene- commenta l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini- ma anche di essere vincente per la svolta green che vede impegnata la Regione in linea con gli obiettivi del Patto per il Lavoro e per il Clima. Ora è tempo di rafforzare ancora di più questo modello e guardare al futuro attraverso lo sviluppo di progetti condivisi che sappiano coniugare aspetti tecnologici avanzati, supportare la transizione ecologica e la sempre maggiore integrazione tra imprese nelle catene logistiche di trasporto internazionali e domestiche, con l’obiettivo di sfruttare al meglio tutte le nuove opportunità, anche sul mercato estero”. Il protocollo individua le aree di collaborazione tra i soggetti firmatari e ha, tra gli obiettivi principali, l’equilibrio modale sul territorio, il supporto della qualificazione del sistema delle competenze in ambito regionale per il settore e la promozione dello sviluppo di soluzioni di trasporto innovative e sostenibili in grado di modificare lo split modale gomma-ferro. È sottoscritto da Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centro settentrionale, Cepim spa, Dinazzano Po spa, Interporto Bologna spa, Terminal Rubiera srl, Lotras spa, Terminali Italia srl Gruppo FS, Hupac spa e Sapir spa. I risultati della piattaforma nel biennio 2018-2020 Il volume del traffico ferroviario del sistema intermodale Eric rappresenta oggi circa il 90% del totale di quello movimentato in Regione e nel 2019 ha superato i 17,9 milioni di tonnellate rispetto al totale di 18,5 tonnellate movimentate nello stesso periodo nell’intera Emilia-Romagna. In questi anni il cluster emiliano-romagnolo ha partecipato a eventi internazionali e realizzato incontri Business to Business per la promozione del sistema intermodale regionale sulla scena europea continentale. Inoltre, Eric ha costituto una Corporate Accademy di Rete - per la formazione e l’inserimento lavorativo nel settore e nelle aziende del Cluster - che ha ottenuto il riconoscimento ‘Logistico dell’anno 2019’ da Assologistica. Obiettivi di Eric I membri di Eric si impegnano a sostenere il rafforzamento di un sistema di trasporto merci sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico e che comporti il minor impatto possibile sul territorio. Per favorire modalità di trasporto sostenibili e ridurre la quota di trasporto su gomma, il cluster lavora per supportare l’internazionalizzazione delle imprese nel mercato europeo rafforzando così la posizione della Regione Emilia-Romagna come porta logistica per l’Italia meridionale e il Mediterraneo orientale. Eric persegue lo sviluppo di servizi intermodali integrati a livello nazionale ed europeo con l’obiettivo di migliorare la competitività e l’accessibilità di quest’area, attraversata da tre corridoi della Rete Transeuropea di Trasporto (TEN-T): quello Scandinavo-Mediterraneo, il Baltico – Adriatico e il Mediterraneo. ]]>Trasporti, Logistica10/02/2021 - Una ricerca e una mostra per i 75 anni di Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2163/Una-ricerca-e-una-mostra-per-i-75-anni-di-Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2163/Una-ricerca-e-una-mostra-per-i-75-anni-di-ConfetraUna ricerca e una mostra per i 75 anni di Confetra10/02/2021 - Oggi si è riunita la prima Giunta del 2021 della Confederazione. Interventi, tra gli altri, di Luca Becce (sul ricorso a Bruxelles in merito alla tassazione delle AdSP), di Bruno Pisano (sulla Brexit), di Alessandro Albertini (su logistica e Piano Vaccini), di Roberto Alberti (sul Patto per l’Export), di Mauro Nicosia (su Autotrasporto e limiti ai valichi alpini). Si è dibattuto a lungo sul Capitolo Infrastrutture e Logistica Sostenibile del PNRR, ed è stato fatto il punto sulla vertenza per il rinnovo del CCNL. Il Presidente Nicolini ha poi illustrato le iniziative in cantiere per il 75mo anniversario della costituzione della Confederazione, nata a Roma il 13 Aprile 1946: “Siamo i custodi di una storia importante” ha detto il Presidente “Da 75 anni Confetra rappresenta l’unico Sistema Confederale nazionale autonomo interamente dedicato alla rappresentanza dell’intera industry logistica nazionale e di tutta la filiera del trasporto merci. Pur se con le limitazioni fisiche imposte dalle attuali normative, e senza eccessivi fronzoli visto la tragedia che stiamo ancora vivendo a causa della pandemia, non possiamo non ricordare una storia gloriosa che rappresenta le nostre radici, che coincide con la storia italiana del Settore, e che ci proietta nel futuro. Da oggi e per tutto l’anno ci accompagnerà un nuovo Logo commemorativo della nostra data di nascita, riuniremo tutti i Past President e diversi opinion leader del Settore per rileggere insieme i momenti cruciali di questi 75 anni, abbiamo commissionato ad alcuni giovani ricercatori delle più prestigiose Università italiane una Pubblicazione di raccolta delle posizioni assunte da Confetra nel dibattito pubblico – dal dopoguerra ad oggi – in materia di infrastrutture e trasporti, stiamo digitalizzando l’Atto Costitutivo del 1946 e realizzando una mostra fotografica multimediale così che – attraverso i Social media – anche i più giovani possano entrare in contatto con le tappe più significative della nostra lunga avventura. Al servizio della logistica, dell’economia e del Paese”. La Giunta, infine, ha espresso gli auguri al Presidente incaricato Mario Draghi affinché possa presto dare al Paese un Governo lungimirante ed operoso, nel solco delle priorità di valori e di programmi indicati recentemente dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. ]]>Trasporti, Logistica10/02/2021 - T&C, in gennaio la movimentazione dei rotabili segna +14,66%http://www.portoravennanews.com/articolo/2161/T&C-in-gennaio-la-movimentazione-dei-rotabili-segna-1466http://www.portoravennanews.com/articolo/2161/T&C-in-gennaio-la-movimentazione-dei-rotabili-segna-1466T&C, in gennaio la movimentazione dei rotabili segna +14,66%10/02/2021 - In gennaio il terminal T&C ha evidenziato un incremento del numero dei rotabili movimentati pari al 14,66%, in confronto allo stesso periodo del gennaio 2020, prima degli effetti della pandemia su tutti i traffici portuali. "Un risultato positivo - spiega l’amministratore del terminal, Alberto Bissi - nel quale si sperava dopo il segno di lieve crescita registrato nel 2020 (+0,43). Da giugno scorso Grimaldi e CIN Tirrenia scalano il porto di Ravenna tre volte a settimana, ciascuna con un proprio traghetto contrariamente a quanto avveniva in precedenza, effettuando la linea di Autostrada del Mare Ravenna/Brindisi/Catania". “Questo incremento – aggiunge Bissi - ha dato impulso positivo all'insieme delle risorse umane, dirette e indirette, che operano in T&C ed è sicuramente stato uno stimolo per gli interventi di imminente avvio che renderanno disponibile una nuova area, interna al terminal, come ulteriore piazzale di sosta per i rotabili sbarcati e da imbarcare, molte volte costretti a rimanere a terra per raggiunti limiti di capienza del traghetto”. “Il traffico dei traghetti è tra quelli che meglio ha resistito alla crisi che il diffondersi della pandemia ha provocato sulla movimentazione di ogni tipo di merce. Ora che siamo in grado di effettuare le prime stime sulla movimentazione complessiva nel Porto di Ravenna per il mese di gennaio 2021 – afferma il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Daniele Rossi – possiamo dire che queste finalmente accennano a valori positivi (oltre l’1,5%) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Auspichiamo che, seppure siano dati ancora da confermare, la movimentazione di gennaio 2021 possa assestarsi a circa1,87 milioni di tonnellate, con una sostanziale tenuta rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (1,48 milioni di tonnellate)". ]]>Crociere, Traghetti10/02/2021 - Santi: "I broker marittimi in balia di competitor esteri"http://www.portoravennanews.com/articolo/2160/Santi-I-broker-marittimi-in-balia-di-competitor-esterihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2160/Santi-I-broker-marittimi-in-balia-di-competitor-esteriSanti: "I broker marittimi in balia di competitor esteri"10/02/2021 - Rischia di subire danni gravissimi fino a collassare uno dei pilastri portanti del cluster marittimo italiano, quello formato dalle aziende di brokeraggio impegnate nell’attività di noleggio e compravendita delle navi: in dieci anni diverse decine di aziende sono uscite di scena e diverse centinaia di posti di lavoro ad alta qualificazione professionale sono andati persi. Considerato da sempre una delle eccellenze dello shipping italiano - fa notare Federagenti - il settore non sta pagando solo il prezzo altissimo della pandemia, ma soprattutto le conseguenze di un trend negativo che prosegue ormai da anni e che è frutto del combinato congiunto di una serie di fattori: dalla contrazione costante nel trasporto di alcune materie prime alla rinfusa (in primis il carbone) e, conseguentemente, dei noli, alla perdita del controllo da parte dei capitali italiani di attività strategiche industriali come quella della siderurgia sino alla contrazione nel numero delle compagnie di navigazione italiane impegnate nel trasporto di merci alla rinfusa. “Con un sistema Paese – sottolinea il presidente Alessandro Santi - che, in un panorama generale di accorciamento delle filiere di approvvigionamento strategico e di aumentato controllo sulle stesse, è diventato incapace di comprendere quanto sia vitale difendere alcune attività legate a traffici vitali, delegandone, invece, il controllo a player stranieri, anche l’attività dei broker marittimi segna il passo facendo scattare un allarme che non può passare inascoltato. Nonostante una tradizione e un’affidabilità consolidata, nonostante una capacità di formare e impiegare giovani che sempre più spesso sono attirati da sirene straniere, le società di brokeraggio marittimo subiscono con sempre maggiore frequenza lo scavalcamento da parte di competitor esteri che sul mercato domestico possono competere con minori vincoli, ma anche minori garanzie per i clienti, ottenendo il favore dei grandi caricatori nazionali, a partire dalle multinazionali del settore energetico”. Secondo Federagenti, si crea quindi un circolo vizioso nel quale i grandi caricatori escludono le società nazionali di brokeraggio, queste vedono erosa anche la loro storica propensione alla formazione e all’impiego dei giovani che, in numero crescente, o emigrano o cercano impiego presso i caricatori, con il risultato di indebolire quello che era un fiore all’occhiello dello shipping italiano e mediterraneo e, con effetto domino, anche il potere contrattuale e di controllo dei player industriali del Paese che sino a pochi anni fa trovavano nei broker italiani non solo una figura di intermediazione, ma soprattutto un consulente di fiducia. Sulla sola piazza di Genova in 10 anni il numero delle aziende si è quasi dimezzato con occupati ad alta specializzazione passati dai quasi 340 del 2010 ai 220 di oggi. ]]>Armatori, Cantieri08/02/2021 - Da ottobre operativo il deposito di Gnl sul portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2159/Da-ottobre-operativo-il-deposito-di-Gnl-sul-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2159/Da-ottobre-operativo-il-deposito-di-Gnl-sul-portoDa ottobre operativo il deposito di Gnl sul porto08/02/2021 - Confermato per ottobre l'avvio dell'operatività commerciale del deposito di gas naturale liquefatto (Gnl), in costruzione in area portuale. E' il primo impianto del genere a essere inaugurato sulla penisola, un altro deposito si trova in Sardegna ma la sua attività è rivolta anche al riscaldamento. Molta attesa c'è anche nel mondo energetico, dove si sussurra che Edison sarebbe prossima a numerosi accordi sia sul mercato terrestre che su quello navale. In luglio arriverà la nave che trasporterà il Gnl al deposito costiero. Con 30.000 metri cubi di capacità, questa è una delle poche navi al mondo con tali caratteristiche e potrà caricare il gas in tutti i terminali europei. “L’avvio del deposito di Ravenna rappresenta un importante traguardo anche perché sono stati rispettati i tempi previsti dal piano, nonostante le difficoltà indotte dal Covid” ha dichiarato ieri Fabrizio Mattana, vice presidente Gas Assets Edison. L’accordo tra Gruppo Pir ed Edison venne firmato nel 2018 dall’amministratore delegato della società ravennate, Guido Ottolenghi, e da Pierre Vergerio, vice presidente esecutivo del colosso dell’energia. Il deposito, che sorge in area portuale, è oggi di proprietà della società Depositi Italiani GNL (51% Pir, 30% Edison e 19% Scale Gas Solutions, società spagnola del Gruppo Enàgas entrata nella newco nell’autunno 2020) e ha investito nell’operazione 100 milioni. Amministratore delegato è Alessandro Gentile, che ricopre anche l'incarico di vice direttore generale del Gruppo Pir. “PIR è entusiasta delle prospettive di sviluppo del GNL e del progetto di deposito” dichiarò Guido Ottolenghi, Amministratore Delegato di PIR alla firma dell'accordo con Edison. “Si tratta di una grande opportunità per il Paese e per il porto di Ravenna e di una nuova e stimolante frontiera tecnologica e operativa per la logistica dei carburanti. Siamo fiduciosi che l’iniziativa porterà sviluppo al nostro territorio e all’Italia”. PIR, operatore storico di logistica e stoccaggio del Porto di Ravenna, in qualità di proprietario dell’area di Porto Corsini e concessionario della banchina, garantirà il diritto di superficie per l’uso dell’area, e offrirà i servizi legati all’utilizzo della banchina e al ricevimento delle autobotti. Edison e la famiglia Ottolenghi considerano l’impianto un progetto fondamentale verso la mobilità sostenibile, un importante contributo per la decarbonizzazione del trasporto pesante su gomma e di quello marittimo. Grazie all’azzeramento delle emissioni di particolato e ossidi di zolfo e alla notevole riduzione di quelle di CO2, il Gnl consentirà infatti di contribuire al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi ambientali fissati a livello internazionale per il settore dei trasporti. Il deposito ha una capacità di stoccaggio di 20.000 metri cubi di gas naturale liquefatto e una movimentazione annua di oltre 1 milione di metri cubi di gas liquido che potrà alimentare fino a 12mila camion, 4 navi da crociera o 43 traghetti all’anno. ]]>Energia, Offshore05/02/2021 - Macfrut in settembre e con il China Dayhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2158/Macfrut-in-settembre-e-con-il-China-Dayhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2158/Macfrut-in-settembre-e-con-il-China-DayMacfrut in settembre e con il China Day05/02/2021 - Macfrut, Fiera internazionale dell’ortofrutta, dà appuntamento nel quartiere fieristico di Rimini da martedì 7 a giovedì 9 settembre 2021 in quella che sarà un’edizione speciale nel format e nelle proposte. Lunedì 6 settembre invece si svolgerà un grande evento esclusivamente dedicato al business con la Cina: The China Day. Non sarà infatti un semplice spostamento di data (in precedenza era previsto il 4-6 maggio), bensì una “Special edition” che unisce l’insostituibile ruolo di fiera di business e relazioni umane in presenza, con le opportunità offerte dal mondo digitale per ampliare il proprio raggio d’azione commerciale oltre i confini. Un format innovativo, dunque, che mette in campo il know-how di 37 edizioni fieristiche per i professionisti del settore, a cui si aggiunge l’esperienza pionieristica del web sperimentata con successo nella prima edizione di Macfrut Digital. Nel concreto chi prende parte a Macfrut 2021 oltre allo stand in fiera raddoppierà la presenza con uno stand virtuale anche in piattaforma digitale (macfrutdigital.com) ampliando così le possibilità di business in entrambe le direzioni. Tanti Focus Point Contestualmente alla parte commerciale, Macfrut special edition propone una serie di focus point sul mondo dell’ortofrutta. A partire dalla Sardegna Regione partner, area del centro del Mediterraneo che si caratterizza per le produzioni agricole di qualità come il carciofo spinoso di Sardegna Dop e lo Zafferano di Sardegna Dop. Un grande evento sarà dedicato al Biosolutions International Event, dedicato alle filiere dei biostimolanti e del biocontrollo. L’evento si articola in un Salone internazionale riservato alle aziende che producono biostimolanti e rivolto agli imprenditori agricoli e ai tecnici del settore. Accanto alla parte espositiva sono previste visite guidate e il Congresso Internazionale dedicato all’incontro fra le filiere produttive del Mediterraneo ed il mondo dei biostimolanti. Una delle novità più dell’edizione 2021 sarà l’Italian Retailer Business Lounge, un’area esclusiva all’interno della fiera dedicata a Gdo e distributori italiani, per incontri mirati con gli espositori fissati attraverso un apposito programma di matching in collaborazione con Think Fresh di Agroter. Un’altra novità è rappresentata dalla quarta edizione di International Asparagus Days per la prima volta in contemporanea a Macfrut. Infine, ma non meno importante, i B2B Meeting Agenda con la possibilità per i visitatori di gestire il proprio tempo in fiera pianificando gli incontri tramite lo stand virtuale in dotazione a tutti gli espositori che aderiscono all’iniziativa. Il China Day E’ una delle grandi novità di Macfrut 2021 (7-9 settembre). La Fiera internazionale dell’ortofrutta sarà anticipata da una giornata esclusivamente dedicata al business con la Cina. The China Day, questo il nome dell’innovativa proposta in programma lunedì 6 settembre sulla piattaforma macfrutdigital.com Grazie ai positivi risultati della scorsa edizione di Macfrut Digital quando il padiglione cinese ha avuto circa 120.000 visite e l’ammontare degli ordini ricevuti dagli espositori ha superato i 10 milioni di dollari, ATPC (Agricoltural Trade Promotion Centre), l’Ente governativo cinese per la promozione dei prodotti agricoli ha deciso di puntare decisamente su Macfrut. The China Day vedrà la presenza di oltre 100 aziende cinesi e di numerose imprese internazionali desiderose di proporre i propri prodotti e servizi alla Cina. Tutti gli stand saranno visibili in tre lingue: italiano, inglese e cinese. Gli incontri B2B saranno accompagnati da un servizio di interpretariato a disposizione di espositori e buyer. Insieme alla parte commerciale sarà realizzato anche un Forum Italia-Cina sulle opportunità di business sulla filiera dell’ortofrutta. “La Cina sceglie Macfrut come fiera di riferimento per il suo business ortofrutticolo" spiega Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut. "Con questo progetto raccogliamo quanto seminato nella prima edizione di Macfrut Digital che aveva visto una massiccia adesione di imprese cinesi. Soddisfatti della fiera, il Centro di promozione del commercio agricolo del Ministero dell'Agricoltura della Repubblica Popolare Cinese ha deciso di rilanciare con un progetto ancora più importante che rappresenta una grande opportunità per le aziende italiane per fare business con il grande stato asiatico”. “Nel corso degli anni, Macfrut è diventata una delle più influenti fiere ortofrutticole d’Europa e dell’area mediterranea" afferma Ma Hongtao direttrice del Centro di promozione del commercio agricolo del Ministero dell’Agricoltura e degli Affari rurali. "Insieme con l’eccellente contributo congiunto fra Cina e Italia all’approfondimento e al rafforzamento continuo del progetto ‘Belt and Road’ e con l’incessante espansione degli scambi agricoli e del commercio di prodotti dell’agricoltura tra i due paesi, Macfrut seguiterà ad essere un importante ponte di collegamento tra i mercati di Europa e Cina. La sua capacità di innovazione nel campo dei servizi relativi ad acquisti internazionali, scambi commerciali, matchmaking accurati, ecc. la farà certamente diventare un'importante piattaforma per gli scambi del settore ortofrutticolo a livello mondiale”. ]]>Trasporti, Logistica04/02/2021 - Spedizioniere fa arrestare trafficante di essere umanihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2157/Spedizioniere-fa-arrestare-trafficante-di-essere-umanihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2157/Spedizioniere-fa-arrestare-trafficante-di-essere-umaniSpedizioniere fa arrestare trafficante di essere umani04/02/2021 - La Polizia di Stato e l’Agenzia delle Dogane di Ravenna hanno arrestato K.S., 54enne serbo, per il reato di favoreggiamento e introduzione nel territorio dello stato di cittadini extracomunitari clandestini. Ieri mattina il personale della Polizia di Frontiera Marittima è intervenuto, su richiesta dell’Agenzia delle Dogane, presso uno spedizioniere del porto San Vitale dove il conducente di un autoarticolato aveva segnalato che delle grida di persone provenivano dal proprio semirimorchio. Gli agenti della Polizia di Frontiera, celermente intervenuti sul posto, accertata la presenza di esseri umani all’interno del semirimorchio hanno rotto il sigillo apposto sull’autoarticolato accertando che all’interno vi erano quattro cittadini afgani tutti minori di 18 anni. Sul posto è intervenuta anche agenti della Sezione criminalità Organizzata e Straniera della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica della Questura che hanno accertato che il sigillo apposto sul mezzo era stato apposto da un funzionario doganale serbo e non si trattava di un sigillo applicato da uno spedizioniere su autorizzazione della Dogana serba. Detto sigillo aveva la funzione di garantire che il carico non fosse stato alterato, modificato, sottratto o distrutto durante il trasporto, nonché di attestare che il carico trasportato era effettivamente quello indicato nel documento di trasporto e nella bolla doganale emessa dalla Dogana serba. La Polizia Scientifica ha accertato, inoltre che, una volta applicato il sigillo all’autoarticolato, era impossibile che passeggeri clandestini si introducessero all’interno del mezzo senza arrecare danni sia al veicolo che al sigillo stesso, ragion per cui i passeggeri clandestini erano stati fatti salire a bordo del semirimorchio prima che i funzionari doganali serbi apponessero il sigillo di sicurezza. In ragione delle testimonianze rese da parte dei quattro clandestini e delle fonti di prova documentate e acquisite dagli investigatori, il conducente dell’autoarticolato K.S. è stato dichiarato in arresto per i reati di favoreggiamento e introduzione nel territorio dello stato di cittadini extracomunitari clandestini. Al conducente, che al termine delle formalità di legge è stato associato alla Casa Circondariale di Ravenna, è stata anche contestata l’aggravante della pericolosità per aver utilizzato un mezzo di trasporto internazionale non adibito al trasporto di persone e, pertanto, in condizioni precarie. (Foto di repertorio) ]]>Porti03/02/2021 - Biogas, CO2, Idrogeno Verde: Rosetti acquisisce il 60% di Green Methanehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2156/Biogas-CO2-Idrogeno-Verde-Rosetti-acquisisce-il-60-di-Green-Methanehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2156/Biogas-CO2-Idrogeno-Verde-Rosetti-acquisisce-il-60-di-Green-MethaneBiogas, CO2, Idrogeno Verde: Rosetti acquisisce il 60% di Green Methane03/02/2021 - Rosetti Marino S.p.A. ha acquistato il 60% di Green Methane s.r.l., società leader in Italia nella progettazione, realizzazione e messa in marcia di impianti per la trasformazione di Biogas in Biometano. L’accordo per il subentro nel controllo di Green Methane da parte della Rosetti Marino è stato raggiunto tra l’Amministratore Delegato della società ravennate Ing. Oscar Guerra da un lato e dal Dott. Ferruccio Marchi e dall’Ing. Luigi Tomasi dall’altro, rispettivamente Presidenti delle società fondatrici cedenti Marchi Energia s.r.l. e Giammarco-Vetrocoke Engineering s.r.l.. Le società cedenti mantengono comunque importanti quote nella nuova compagine societaria capitanata da Rosetti Marino, che col suo Gruppo metterà a disposizione di Green Methane le notevoli capacità ed esperienze tecniche, gestionali ed organizzative di cui dispone. Gli scarti di lavorazioni agricole e la frazione organica di rifiuti solidi urbani (FORSU) sono le materie prime da cui si genera il Biogas, che ha quindi origine non fossile ed è costituito prevalentemente da Metano e Anidride Carbonica (CO2). Gli impianti di Green Methane purificano il Biogas dalla CO2 e producono un Metano Verde con caratteristiche idonee, sia per l’immissione nella rete distributiva del gas che arriva alle nostre case, sia per autotrazione. La tecnologia di Green Methane è stata selezionata dal Gruppo ravennate perché produce Biometano con un elevatissimo livello di purezza e perché i suoi impianti – che sono caratterizzati da alta efficienza e ridotti costi di esercizio – risultano perfettamente compatibili con quelli di liquefazione del Metano e di generazione di Idrogeno da Metano già sviluppati da Rosetti Marino tramite la sua controllata Fores Engineering s.r.l. Inoltre, la CO2 separata dal Biogas è disponibile ad elevata purezza ed idonea per successivi utilizzi o destinazioni (CCU o CCS) senza ulteriori trattamenti. L’obiettivo dichiarato di Rosetti Marino è quindi quello di proporsi al mercato come contrattista integrato sull’intera linea di trattamento del Biogas, garantendo, in base alle esigenze della clientela, impianti per la produzione di Metano Verde, anche liquefatto, e Idrogeno Verde. Inoltre, per il Gruppo ravennate la tecnologia Green Methane rappresenta anche l’accesso diretto alle tecnologie per la cattura della CO2, essenziale per il raggiungimento degli obiettivi di de-carbonizzazione dettati dal Green Deal europeo e dalla Conferenza COP 21 di Parigi. L’operazione Green Methane si innesta dunque in un progetto imprenditoriale di ampio respiro, che mira a consolidare la posizione di Rosetti Marino quale protagonista nel mercato dell’impiantistica per l’Energia, sia nel presente contesto di transizione energetica e sia in un futuro caratterizzato prevalentemente dall’impiego delle fonti rinnovabili e dall’economia circolare. “Un’ottima notizia per Ravenna - commenta il sindaco Michele de Pascale - che ancora una volta si conferma un riferimento in Europa nell’ambito delle energie sostenibili per esperienza, tecnologia e know-how. Un progetto imprenditoriale all’avanguardia e di visione che ci rende orgogliosi, frutto dell’intersezione e dell’integrazione delle eccellenze che si concentrano sul nostro territorio. È evidente come la green economy passi attraverso le aziende strutturate che con competenze, risorse ed eccellenze tecnologiche e ingegneristiche intervengono fattivamente nel processo di decarbonizzazione. Faccio i miei più sinceri complimenti alla Rosetti Marino che con questa acquisizione si conferma protagonista nel mercato dell’Energia, nel contesto attuale di transizione energetica e nel futuro che vedrà principalmente l’impiego di fonti rinnovabili”. "L'ingresso della Rosetti Marino di Ravenna - commenta il consigliere regionale Pd, Gianni Bessi - una delle eccellenze italiane nel campo dell'offshore, nel settore degli impianti per la produzione di biometano e cattura di CO2 è la risposta migliore a quanti ancora si chiedono cosa si debba fare nel nostro paese per esser parte delle strategie energetiche e ambientali dell'Unione Europea che puntano a costruire un'economia circolare e sostenibile grazie al coinvolgimento e all'impegno di tutti i soggetti in gioco, con concretezza e senza pregiudizi". "Occorre sapere cogliere le occasioni di sviluppo indicate nel green deal europeo, la nostre aziende continuano a fare bene il proprio lavoro e dimostrano che la costruzione di un futuro sostenibile, e alimentato esclusivamente con fonti pulite, può avvenire solo con una transizione dove saranno protagonisti importanti, oltre alle rinnovabili ovviamente, anche biogas e idrogeno verde. E Ravenna continua a candidarsi a essere una piattaforma di green energy grazie alle competenze di imprese e maestranze". Nella foto: il presidente di Rosetti Marino, Stefano Silvestroni, e l'ad Oscar Guerra ]]>Energia, Offshore02/02/2021 - Il 2020 si chiude con una perdita per lo scalo ravennate del 14,7%http://www.portoravennanews.com/articolo/2155/Il-2020-si-chiude-con-una-perdita-per-lo-scalo-ravennate-del-147http://www.portoravennanews.com/articolo/2155/Il-2020-si-chiude-con-una-perdita-per-lo-scalo-ravennate-del-147Il 2020 si chiude con una perdita per lo scalo ravennate del 14,7%02/02/2021 - L’Autorità portuale ha diffuso i dati del traffico mercantile da gennaio a dicembre 2020. La movimentazione è stata pari a 22.407.481 toni. di merce, in calo del 14,7% (3.848.767 tonn in meno) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sulla movimentazione ha pesato naturalmente il lungo lockdown della primavera scorsa e la pandemia in generale. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 18.605.004 (-17,0%) e a 3.802.477 (-1,1%) tonn. Il mese di dicembre, in particolare, ha registrato una movimentazione particolarmente positiva, pari a 2.063.860 tonn, in crescita del 10,9% (OLTRE 200mila tonn in più) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con un importante recupero - il primo, consistente segno di ripresa in era Covid, dopo il timido accenno registrato a luglio 2020 (+ 1,5%) – "che non rappresenta - dice l’Adsp una performance isolata, in quanto ci sono elementi concreti per ritenere che il trend positivo stia consolidandosi per i prossimi mesi”. Nel 2020 il numero di toccate delle navi è stato pari a 2.393, in calo del 10,6% (283 navi in meno) rispetto al 2019. Nel 2019 il calo nel numero delle toccate rispetto al 2018 era stato più importante (450 navi in meno, - 15,83%). Veniamo al dettaglio della movimentazione. Le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) - con una movimentazione pari a 18.253.199 tonn - sono calate del 15,5% (3.360 MILA TONNELLATE in meno) e, nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container presentano un calo del 10,9% (2.127.236 TONNELLATE, con 261 MILA TONNELLATE in meno) mentre le merci su rotabili del 4,9% (1.551.575 TONNELLATE, 79 MILA TONNELLATE in meno). I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 4.154.282 TONNELLATE - hanno registrato una diminuzione del 10,5% (circa 489 MILA TONNELLATE in meno). COMPARTO AGROALIMENTARE Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 4.808.471 TONNELLATE di merce, ha registrato nei 12 mesi, un calo del 12,4% (678 mila tonn in meno) rispetto allo scorso anno. Significativa è la contrazione dei cereali sbarcati , categoria merceologica che ha registrato il maggior calo nel porto di Ravenna (-54,2%, pari a oltre un milione di tonnellate ), nonostante si sia registrato un calo della produzione nazionale di grano duro (arrivato ad un 20% in meno, secondo ANACER), con conseguente necessità per l'industria alimentare nazionale di importare dall'estero la differenza per compensare la scarsità di produzione interna. Vale la pena, inoltre, rilevare come nel 2020 gli scarsi arrivi via nave siano stati, in parte, compensati dagli arrivi via treno dai Paesi dell’est Europa), risultato molto competitivo (accanto al camion) rispetto al trasporto marittimo grazie a politiche di sostegno al ferroviario e a politiche daziarie. Nel 2020, infatti, i quantitativi di cereali arrivati in porto via treno dai Paesi dell’est Europa (principalmente da Ungheria e Croazia) sono stati pari a 190 mila tonnellate (PER 194 Treni), mentre lo scorso anno erano state 17 MILA (PER 14 TRENI) e, per quanto riguarda le partenze, si sono registrate 238 MILA TONNELLATE di cereali, 345 TRENI e 4.876 CARRI, in lieve aumento (9,0%) rispetto alle 218 MILA TONNELLATE del 2019 e ai corrispondenti 220 TRENI e 4.000 CARRI. Il trend negativo del comparto agroalimentare , purtroppo, è destinato a protrarsi almeno sino a Giugno 2021, quando l’auspicato piano vaccinale sarà pienamente avviato e si saranno potute restringere le pesanti misure restrittive per il contrasto della Pandemia da COVID-19. Negativa anche la movimentazione delle farine di semi e frutti oleosi che è risultata in calo del 6,0% sul progressivo dell’anno. In aumento negli ultimi due mesi gli oli animali e vegetali che hanno contribuito al recupero sul calo progressivo dei mesi precedenti, consentendo di chiudendo l’anno con un - 4,0%. Positivo il dato dei semi e frutti oleosi sia nel mese di Dicembre (+52%) che nel progressivo annuale, che si chiude a 1.140.746 tonn (+25,8%), grazie al progressivo avvio, sino all’entrata a pieno regime, del ciclo industriale di uno stabilimento attivo del Porto di Ravenna. MATERIALI DA COSTRUZIONE I MA TERI ALI DA COSTRUZIO N E , con 4.072.298 TONNELLATE movimentate, hanno registrato un CALO DEL 18,9% NEL CORSO DEL 2020, con oltre 950 MILA TONNELLATE IN MENO rispetto alla medesima movimentazione dello scorso anno, da imputarsi principalmente al calo delle importazioni di MATERIE PRIME (-20,9%) PER LA PRODUZIONE DI CERAMICHE del distretto di Sassuolo, pari a 3.580.634 TONNELLATE (circa 948 MILA TONNELLATE IN MENO rispetto al 2019). Occorre segnalare che la movimentazione per il MESE DI DICEMBRE , invece, è risultata positiva, con i materiali da costruzione che risultano in aumento del 5,4% e le materie prime ceramiche che hanno visto una movimentazione in crescita del 5,0%. PRODOTTI METALLURGICI I PR OD OT TI META L L UR GIC I nel Porto di Ravenna, con 5.090.436 TONNELLATE NEL 2020, risultano IN CALO, rispetto allo scorso anno, del 20,2% (1.288 MILA TONNELLATE in meno). Dopo un primo semestre in calo, rispetto ai PRIMI SEI MESI del 2019, del -28,6% ed un mese di LUGLIO in crescita del 14,6% che aveva alimentato la speranza di un’inversione di tendenza per il porto di Ravenna, nei mesi successivi si è via via riaffermato un andamento negativo, con un clima di incertezza che ha investito le consegne del materiale, culminato nel mese di NOVEMBRE , in calo del -41,5% (quasi 240 mila tonnellate in meno rispetto novembre 2019). Il MESE DI DICEMBRE è risultato, finalmente, in AUMENTO DEL 36,5% (oltre 150 MILA TONNELLATE in più rispetto dicembre 2019), contribuendo al recupero sul progressivo annuale. L’import di metallurgici da paesi extra-UE del PORTO DI RAVENNA NEL 2020 è stato pari a 2.860.162 TONNELLATE, che rappresentano il 56,2% del totale, in calo del 24,8% in meno rispetto al 2019. ALTRE MERCEOLOGIE Continua il calo anche negli per i PRODOTTI PETR O L IFE R I (-12,8%), che chiudono il 2020 con 2.252.927 TONNELLATE movimentate e i C H IMIC I LIQUI D I (-14,0%), che chiudono il 2020 con 738.159 TONNELLATE movimentate). Dopo l’andamento positivo di GENNAIO e FEBBRAIO , i PRODOTTI PETROLIFE R I e i C H IMIC I LIQUIDI sono stati in calo lungo tutti gli 11 mesi, fatta eccezione per i C H IMIC I LIQUIDI nel mese di LUGLIO e i PRODOTTI PETROLIFERI nel mese di AGOSTO . Ad aggravare il calo progressivo per i PRODOTTI PETROLIFERI è il mese di DICEMBRE (-28,4% rispetto dicembre 2019), che invece contribuisce positivamente al recupero sul progressivo annuo per i C H IMIC I LI Q U I D I (+18,7% rispetto dicembre 2019). Per i CONTENIT ORI , pari a 194.868 TEUS NEL 2020, s sono registrati 23.270 TEUS in meno rispetto al 2019 (-10,7%). Il NUMERO DELLE TOCCATE delle navi portacontainer, in particolare, è stato pari a 443 contro le 465 dello scorso anno. Durante i primi 10 mesi del 2020 i TEUs movimentati son stati in calo, e i primi segnali di ripresa di sono registrati n mese di NOVEMBRE (+2,1% rispetto a novembre 2019), con un mese di DICEMBRE di nuovo in calo (14.369 TEUS), in calo dell’11,7% rispetto lo stesso mese del 2019. La catena logistica è di nuovo sotto stress, con difficoltà paragonabili in alcuni settori a quelle sperimentate la primavera scorsa in seguito all’esplosione della pandemia. Negli ultimi due mesi il costo dei trasporti dall’Asia è più che quadruplicato, diventando così alto da superare in alcuni casi il valore della merce scambiata, e i ritardi sulle consegne si stanno allungando: una situazione sempre più pesante per le aziende, costrette in questo periodo a confrontarsi anche con l’impatto della Brexit e con la sfida epocale della distribuzione dei vaccini anti-Covid. Continua il trend positivo delle due linee RO-RO Ravenna – Brindisi – Catania e per il relativo traffico di TR AILER GESTI T O DA T&C – TRAGHETTI E CROCIERE , che nel 2020 ha registrato oltre 64.000 ROTABILI (+0,46%). L’inversione di tendenza – prima nel numero dei pezzi, poi in termini di tonnellate – è partita dal mese di Giugno 2020 e, dal 17 luglio, le due navi EUROCARGO SICILIA e EUROCARGO CATANIA di proprietà del GRUPPO GRIMALDI (fino a tale data noleggiate alla CIN/Tirrenia) sono state riposizionate su una nuova linea “Ravenna – Brindisi – Catania”, riattivando così un servizio RO-RO del Gruppo sospeso qualche anno fa, affiancando quello “storico” della CIN/Tirrenia che ha continuato ad operare con il medesimo numero di navi. Il dato relativo alla movimentazione complessiva dei trailer - che si chiude comunque con un mese di DICEMBRE in recupero (in crescita dell’11,1% per numero di pezzi e del 2,8% in termini di tonnellate rispetto Dicembre 2019) - ha registrato invece un calo sul totale annuo del 5,2% in quando lo scorso anno era attiva la linea con l’ALBANIA (non gestita dal terminal T&C) che ha cessato a dicembre 2019. Negli ultimi due mesi del 2020 si è assistito ad una ripresa degli sbarchi di AUTOMOTIVE , che chiudono il 2020 a 6.258 PEZZI, con un saldo comunque rimane negativo (-3.965 pezzi), pari a -38,8% rispetto all’anno precedente. TRAFFICO FERROVIARIO Il TRAFFICO FERROVIARIO, con 3.109.805 TONNELLATe MOVIMENTATE nel 2020, ha registrato un calo dell’12,8% (-456.324 tonnellate) rispetto l’anno precedente e un calo anche nel NUMERO DEI CARRI (-7.436 pezzi; -11,7%). Al contrario, il NUMERO DEI TRENI (7.434) nel 2020 è cresciuto del 5,7%. Il calo nelle tonnellate complessive movimentate è dovuto principalmente agli INERTI , calati del 39%, pari quasi a 337 MILA tonnellate, e ai METALLURGICI (-14,8%, oltre 302 MILA tonnellate). In significativo aumento nel 2020, invece, i CEREALI E GLI SFARINATI (+82,1%), grazie ai treni provenienti dall’Est Europa che hanno trasportato oltre 176.000 tonnellate in entrata, e i FERTILIZZANTI (+203%) che hanno triplicato i volumi movimentati lo scorso anno. In aumento anche i PRODOTTI CHIMICI (+5,7%) nonché, con una quota decisamente inferiore, la BORLANDA , merceologia che nel 2019 non era stata movimentata su ferrovia. Non positivo anche il trasporto di container su ferrovia che, nonostante l’avvio ad aprile del servizio intermodale di MEDLOG sulla rotta “Milano Segrate - porto di Ravenna - Milano Segrate”, ha registrato un -19%, ovvero 1.674 unità in meno (pari a 3.143 TEUs) rispetto il 2019. ]]>Porti02/02/2021 - Il vice sindaco: "Ravenna si mobiliti per la transizione, gas e rinnovabili assieme"http://www.portoravennanews.com/articolo/2154/Il-vice-sindaco-Ravenna-si-mobiliti-per-la-transizione-gas-e-rinnovabili-assiemehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2154/Il-vice-sindaco-Ravenna-si-mobiliti-per-la-transizione-gas-e-rinnovabili-assiemeIl vice sindaco: "Ravenna si mobiliti per la transizione, gas e rinnovabili assieme"02/02/2021 - "Ravenna chiede alle forze politiche impegnate a trovare uno sbocco alla crisi di Governo, di inserire nel programma del futuro Esecutivo la messa a punto di un Piano energetico nazionale che si fondi sulla transizione. Un piano che sappia tenere assieme il gas, l’energia da fonti alternative, l’economia circolare in un processo di progressiva decarbonizzazione basato sull’alleanza e non sulla contrapposizione. Come del resto accade nei più avanzati Paesi europei". Lo scrive il vice sindaco Eugenio Fusignani in una 'lettera aperta' inviata alle Istituzioni, alle associazioni di categoria, ai sindacati e a tutti gli stake holders, con la quale chiede di farsi portavoce con le proprie rappresentanze nazionali, "del forte messaggio che viene da Ravenna". "Concordo con le posizioni espresse da Camera di commercio, Confindustria Romagna, Roca, Confimi, associazioni artigiane. e del commercio, da Cgil, Cisl e Uil, quando sottolineano la competitività internazionale assunta dalle aziende del settore energetico ravennate. Grazie all’enorme esperienza acquisita in 70 anni di attività nell’oil&gas, le nostre aziende sono in grado oggi di continuare a operare in questo comparto come in quello delle rinnovabili" afferma nel documento. Non è un caso che qui operi dal 1950 Eni, e sempre qui si testano importanti progetti per il post-decarbonizzazione come l’energia prodotto dal moto ondoso, dalla cattura e riutilizzo della CO2, quindi l’eolico, il solare. "E non è un caso che qui a Ravenna l’Università investa con un corso di laurea dedicato ai temi dell’oil & gas e con corsi di scienze ambientali dedicati alla ricerca nel settore energetico. Non c’è altra realtà in Italia con tale know how. Qui possiamo contare sulla vetrina internazionale di OMC, la cui XV edizione si terrà a Ravenna nel 2021, dedicato non a caso al tema: ”Rethinking Energy together: alliances for a sustainable energy future” (“Ripensare l’energia insieme: creare alleanze per un futuro energetico sostenibile”). Sviluppo industriale ed energia sono temi indissolubili poiché senza l’uno non esisterebbe l’altro. Per questo è necessario che Ravenna si ponga come punta avanzata nella transizione verso uno sviluppo ecosostenibile della città e del paese ma partendo da suo ruolo di città dell’energia e rafforzandolo con i progetti di decarbonizzazione avvalendosi anche delle risorse del Recovery Fund. Ritengo che Ravenna, unita come sempre sul tema energetico, debba farsi sentire proprio in queste ore, perché l’energia della transizione non può non essere alla base di un piano di sviluppo industriale nazionale". ]]>Energia, Offshore02/02/2021 - Impianto della F.lli Righini imbarcato al terminal Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2153/Impianto-della-F.lli-Righini-imbarcato-al-terminal-Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2153/Impianto-della-F.lli-Righini-imbarcato-al-terminal-SapirImpianto della F.lli Righini imbarcato al terminal Sapir02/02/2021 - È stato imbarcato al terminal Sapir del porto di Ravenna, sulla motonave Annette (rappresentata a Ravenna dall’agenzia marittima Marcandia), diretta a Singapore, un impianto interamente progettato e costruito da F.lli Righini Srl. Si tratta quindi di un nuovo imbarco di project cargo, tra cui un pezzo di 430 tonnellate di peso, reso possibile dalle sinergie del terminal, che nel settore vanta un’alta specializzazione, col comparto off-shore e con altre eccellenze della logistica ravennate: lo spedizioniere Casadei & Ghinassi, che ha coordinato le operazioni, e CTS SpA che ha eseguito il trasporto terrestre fino al punto d’imbarco. L’impianto è un Riser Pull-In System completo di Travelling Crane Installation & Maintenance Platform. Si tratta di un macchinario per il tiro a bordo dei risers nelle navi FPSO, in questo caso della Nave FPSO Liza Unity, operata da Exxon-Mobil, al largo della Guyana Francese. Il Riser Pull-In System è equipaggiato con un argano lineare da 827 tonnellate di tiro e 2 argani rotativi ognuno con capacità di tiro di 280 tonnellate oltre a un sistema di traslazione automatico e una gru idraulica di servizio. Giunti a Singapore i macchinari saranno installati sulla nave Liza Unity. ]]>Trasporti, Logistica01/02/2021 - A Saipem contratto nell'eolico francesehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2152/A-Saipem-contratto-nell-eolico-francesehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2152/A-Saipem-contratto-nell-eolico-franceseA Saipem contratto nell01/02/2021 - Saipem si è aggiudicata in Francia un contratto per il parco eolico offshore Courseulles-sur-Mer in Normandia, assegnato da Eoliennes Offshore du Calvados SAS (Eodc), del valore complessivo di circa 460 milioni di euro. Il contratto è soggetto a Notice to Proceed, subordinata alla positiva decisione finale di investimento da parte di Eodc. Eodc è supportata da un consorzio tra Edf Renewables, Eih S.à.r.l., una controllata di Enbridge, e wpd Offshore France. Il progetto include i lavori di progettazione, costruzione e installazione di 64 fondazioni per un numero equivalente di turbine eoliche. Il parco eolico offshore di Courseulles-sur-Mer è situato a 16 chilometri al largo della costa di Calvados, in acque con una profondità compresa tra i 22 e 31 metri. Le fondazioni sono costituite da grandi monopali in acciaio con interfaccia di collegamento con la turbina eolica che saranno fabbricati in Europa e installati dalla nave Saipem 3000. Stefano Porcari, Chief Operating Officer della Divisione E&C Offshore di Saipem, ha commentato: “L’aggiudicazione di questo contratto rappresenta un’ulteriore conferma del ruolo di Saipem nello scenario dell’evoluzione energetica e, in particolare, nella realizzazione di hub energetici verdi offshore. Riconosce inoltre la capacità di Saipem di aggiungere valore nell’esecuzione di progetti di straordinaria complessità”. ]]>Energia, Offshore30/01/2021 - Parte il dialogo tra Ancip, Assoporti, Assiterminal e Assologisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2151/Parte-il-dialogo-tra-Ancip-Assoporti-Assiterminal-e-Assologisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2151/Parte-il-dialogo-tra-Ancip-Assoporti-Assiterminal-e-AssologisticaParte il dialogo tra Ancip, Assoporti, Assiterminal e Assologistica30/01/2021 - "I temi sollevati da Matteo Bianchi, responsabile nazionale Economia del Mare del Pd, e dal nostro consulente, Gaudenzio Parenti, circa le opportunità di investimenti sulla formazione e sul pensionamento anticipato degli operatori logistico portuali, non devono passare in secondo piano ma devono essere punti focali nel dibattitto nazionale". A scriverlo è il presidente dell'associazione nazionale delle Compagnie portuali, Luca Grilli. "Fino ad ora - aggiunge - abbiamo letto di investimenti del comparto dei trasporti e della logistica solo declinati alle infrastrutture, ma nessun accenno a quelli, imprescindibili, sulle risorse umane. Le stesse che, durante questa crisi pandemica, stanno garantendo con enorme sacrifici la tenuta del sistema logistico evitando il tracollo socio-economico della nostra Nazione. Per questi motivi, come presidente di Ancip ho ritenuto, di organizzare una riunione iniziale con le altre Associazioni di categoria Assoporti, Assiterminal e Assologistica per constatare se vi siano delle unioni di intenti circa questi temi fondamentali e se le stesse poi confluiranno in un progetto unitario da condividere coi sindacati e poi sottoporre all’attenzione delle Istituzioni per una celere, si spera, approvazione". "Ritengo che le nostre associazioni debbano necessariamente cominciare a ragionare congiuntamente, anche a fronte degli ingenti fondi che saranno messi a disposizione dell’Europa, circa un progetto su scala nazionale che contempli, come già esposto, da un lato la formazione e il potenziamento delle competenze, anche digitali, degli operatori, dall’altra un grande piano di investimenti straordinari per accompagnare e anticipare la quiescenza degli operatori portuali che hanno raggiunto la soglia dei sessant’anni" dice sempore Grilli. Come Ancip "abbiamo sempre sostenuto che la competitività del Sistema portuale nazionale risiede principalmente nelle performance dei lavoratori dei nostri porti che però sono costantemente esposti ad un duro lavoro che incide sul fisico che si usura più precocemente rispetto ad altri contesti lavorativi. Tale azione, inoltre, consentirà un turnover che avrà degli scenari significativi per le nuove generazioni che saranno protagoniste di un ringiovanimento che renderebbe l’intero sistema logistico portuale ancora più competitivo". Nella foto: Matteo Bianchi, nella sede della Compagnia portuale di Ravenna, con l'on. Gariglio. ]]>Trasporti, Logistica29/01/2021 - Confindustria Romagna: "Patuanelli parla di gas ma con il governo in crisi"http://www.portoravennanews.com/articolo/2150/Confindustria-Romagna-Patuanelli-parla-di-gas-ma-con-il-governo-in-crisihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2150/Confindustria-Romagna-Patuanelli-parla-di-gas-ma-con-il-governo-in-crisiConfindustria Romagna: "Patuanelli parla di gas ma con il governo in crisi"29/01/2021 - "Le recenti parole del ministro Stefano Patuanelli sul Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee, rappresentano un’apertura che però non placa l’allarme per il comparto offshore ravennate". Lo afferma Confindustria Romagna in risposta alle dichiarazioni del ministro allo Sviluppo economico che nei giorni scorsi è parso più disponibile a riprendere il discorso sullo sfruttamento del gas nazionale. Cosa aveva sostenuto Patuanelli rispondendo a una interrogazione presentata dal deputato Bignami (FdI)? Ecco: “Il Pitesai si farà e non è in contraddizione con la salvaguardia della produzione nazionale di gas, visto che questa si concentra in un numero esiguo di concessioni". "La razionalizzazione delle concessioni upstream – aveva aggiunto – prevista attraverso il Pitesai, non sembra porsi in antitesi con le necessità di salvaguardare la produzione nazionale di gas e i livelli occupazionali , visto che le concessioni di coltivazione, allo stato, non solo non sono oggetto di sospensione, ma possono altresì essere prorogate". L'esatto contrario di quanto dichiarato a Repubblica pochissime settimane prima. Ecco perchè si va con i piedi di piombo nell'analizzare la nuova posizione del titolare del Mise. Confindustria Romagna commenta: "Al di là dello strumento - il Pitesai resta un provvedimento quantomeno nebuloso, più volte posticipato fino all’ipotesi ultima di non realizzarlo nemmeno - le dichiarazioni del ministro sulla possibilità di razionalizzare le concessioni upstream salvaguardando allo stesso tempo la produzione nazionale di gas sarebbero motivo di sollievo, se non ci fosse una crisi di governo in corso” aggiungono gli industriali. "Auspichiamo pertanto che le forze politiche mettano in campo il massimo impegno per ricostituire rapidamente un nuovo governo con piena operatività, che dia corso alle dichiarazioni del ministro e seppur dopo molti mesi, sia fissata definitivamente la scelta strategica di continuità nella produzione nazionale del gas, dando così serenità all’intero polo Oil&Gas ravennate, eccellenza riconosciuta a livello globale e distretto di punta dell’economia italiana". ]]>Energia, Offshore28/01/2021 - La Rosetti entra nell'eolico inglesehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2149/La-Rosetti-entra-nell-eolico-inglesehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2149/La-Rosetti-entra-nell-eolico-ingleseLa Rosetti entra nell28/01/2021 - Rosetti Marino estende i propri interessi alle rinnovabili in Gran Bretagna. La società ravennate ha raggiunto un accordo con gli scozzesi di Global Energy Group per partecipare congiuntamente allo sviluppo di progetti offshore nel Regno Unito legati allo sfruttamento delle energie rinnovabili e per la transizione energetica. L’intesa avrà durata di 5 anni (prorogabili di altri 2) e nel dettaglio prevede che i due operatori possano lavorare insieme nei contratti di tipo Epc, Epci ed Epcic. Rosetti Marino e Geg, spiega una nota della società scozzese, hanno una dimensione simile e sono accomunate dall’essere entrambe aziende con forti radici familiari. “La condivisione delle competenze e delle infrastrutture esistenti dell’industria oil&gas con quella dell’eolico offshore sarà parte integrante dello sviluppo di una supply chain mondiale per supportare sviluppatori e proprietari di progetti britannici su larga scala” ha commentato Tim Cornelius, Ceo di Geg. “GEG condivide la stessa attitudine e visione – commenta il responsabile commerciale di Rosetti Marino Stefano Cappelli - nei confronti dello sviluppo delle energie rinnovabili e siamo fiduciosi che le nostre competenze combinate consolideranno la nostra presenza in questo mercato. Stiamo ponendo le basi per quella che sono certo sarà una partnership fruttuosa e di successo e questa alleanza strategica ci consentirà di offrire servizi EPC di prima classe al settore energetico del Regno Unito”. Geg, attiva nel settore dell’energia sia in ambito oil&gas che eolico, ha diversi stabilimenti di costruzione, anche nel porto di Invergordon e in quello di Aberdeen. ]]>Energia, Offshore27/01/2021 - Sapir e Contship ancora alleate nel Terminal Container Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2148/Sapir-e-Contship-ancora-alleate-nel-Terminal-Container-Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2148/Sapir-e-Contship-ancora-alleate-nel-Terminal-Container-RavennaSapir e Contship ancora alleate nel Terminal Container Ravenna27/01/2021 - L’alleanza tra Tcr e Contship per la gestione del terminal container di Ravenna proseguirà ancora negli anni. Oggi è stata sottoscritta la proroga del contratto d’affitto di ramo d’azienda tra Sapir e Tcr finalizzato proprio al prosieguo della collaborazione. Sapir è titolare dell’area sul quale Tcr esercita l’attività (con dotazioni di proprietà), il terminal a sua volta è partecipato dalla stessa Sapir al 70% e da Contship al 30%. “La motivazione della proroga - spiegano i rispettivi presidenti Riccardo Sabadini e Giannantonio Mingozzi - è legata all'avvio dei lavori da parte dell'Adsp di Ravenna Hub 2017, cioè il grande progetto di approfondimento fondali, rifacimento banchine e utilizzo della penisola Trattaroli, che sta muovendo i primi passi”. “Questa proroga – commenta Sabadini – è il primo atto concreto che delinea il futuro porto di Ravenna alla luce dell’approfondimento dei fondali e delle nuove banchine. A metà 2022 avremo livellato tutto Trattaroli e quindi portremo valutare i futuri investimenti”. “Tutto è legato alla volontà di seguire l’evoluzione del porto, per questo ci siamo presi alcuni anni per vedere gli sviluppi” aggiunge Mingozzi. Le voci di un dissidio tra i partner del terminal container vanno così in soffitta. Sapir e Contiship proseguono nella collaborazione per valutare assieme le prossime mosse. La scommessa sarà se il fondale attorno a Trattaroli raggiungerà i 14,50 metri. Allora diventerà conveniente costruire il nuovo terminal container da 5/600mila teus, a fianco del quale nasceranno altre aree attrezzate per le rinfuse. ]]>Porti27/01/2021 - Federagenti, Santi ha scelto i quattro vice presidentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2147/Federagenti-Santi-ha-scelto-i-quattro-vice-presidentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2147/Federagenti-Santi-ha-scelto-i-quattro-vice-presidentiFederagenti, Santi ha scelto i quattro vice presidenti27/01/2021 - Il Consiglio direttivo di Federagenti ha preso ufficialmente atto della nomina dei quattro vice presidenti scelti dal presidente Alessandro Santi. Si tratta di Giancarlo Acciaro, attuale presidente dell’Associazione degli Agenti Marittimi di Sardegna, di Gianluca Croce, vice presidente di Assagenti Genova, di Laura Miele, consigliere dell’Associazione Agenti Marittimi di Livorno e Piombino e di Domenico Speciale, presidente degli Agenti Marittimi siciliani. Si completa quindi il quadro dirigente della Federazione che ha già provveduto alla nomina del presidente dei giovani, Federica Archibugi e che vede Giovanni Gasparini, ricoprire la carica di Presidente della Sezione yacht. “Una squadra equilibrata, di alto livello tecnico – ha commentato il presidente Alessandro Santi – in grado di rappresentare in modo concreto le istanze dei vari territori, e quindi di confermare Federagenti nel ruolo di osservatorio privilegiato sulle dinamiche della portualità e del trasporto italiano”. ]]>Porti22/01/2021 - Dcs Tramaco crea il polo del freddo con Venice Cold Storeshttp://www.portoravennanews.com/articolo/2146/Dcs-Tramaco-crea-il-polo-del-freddo-con-Venice-Cold-Storeshttp://www.portoravennanews.com/articolo/2146/Dcs-Tramaco-crea-il-polo-del-freddo-con-Venice-Cold-StoresDcs Tramaco crea il polo del freddo con Venice Cold Stores22/01/2021 - Con un’articolata operazione portata avanti di concerto con l’Autorità Portuale di Venezia, Dcs Tramaco, impresa specializzata nella logistica di prodotti deperibili, ha rilevato la gestione dell’ex Venice Green Terminal (Vgt) attraverso la controllata Venice Cold Stores & Logistics Srl con il coinvolgimento di Sdc Srl, storico spedizioniere e doganalista del porto veneto. Nasce così Venice Cold Stores. Lo rivela 'Italiafruit', la rivista specializzata per i professionisti dell'ortofrutta. “Venice Cold Stores si aggiunge alle consolidate organizzazioni Dcs Tramaco nei porti di Ravenna e Koper, con l’obiettivo di coprire tutte le esigenze dei trader del settore ortofrutticolo che utilizzano la sponda orientale dell’Italia per i loro traffici via mare”, spiega a Italiafruit Riccardo Martini, amministratore delegato di Dcs Tramaco e della nuova società. “È un progetto su cui lavoravamo da tempo, in un’ottica di potenziamento dell’offerta di servizi in Nord Adriatico, in cui vediamo il naturale sbocco dei traffici fra l’Europa centro-orientale e il Mediterraneo Orientale per arrivare fino al Medio ed Estremo Oriente”. L'impianto è caratterizzato da “un terminal multi servizi a tutti gli effetti, che si estende su un’area di 23mila metri quadri, 6mila dei quali refrigerati e serviti da nove ribalte di carico, con una capacità di stoccaggio di 7mila pallet a temperature da -2 a +15 gradi; completano il tutto 6mila metri quadri di magazzini dry e 11mila mq. di piazzale”. Si tratta di “magazzini doganali esteri e Deposito Iva, certificati anche per lo stoccaggio di prodotti biologici”. Ma quali servizi offrirà Venice Cold Stores? “Principalmente servizi per i traffici di prodotti ortofrutticoli che gestiamo da sempre", spiega Martini. "Trasporti marittimi refrigerati, sbarco, dogana, frigoconservazione e distribuzione in Italia e tutta Europa. La posizione è sicuramente strategica per servire il Nord Est, dove ci sono mercati particolarmente dinamici come quelli di Padova e Verona, ma anche Lombardia ed Est Europa sono facilmente raggiungibili”. In futuro l'attività potrebbe estendersi anche a prodotti caseari, vino e farmaceutici. ]]>Trasporti, Logistica22/01/2021 - Confetra al Mit con le osservazioni al Pnrrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2145/Confetra-al-Mit-con-le-osservazioni-al-Pnrrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2145/Confetra-al-Mit-con-le-osservazioni-al-PnrrConfetra al Mit con le osservazioni al Pnrr22/01/2021 - Lunedì 25 gennaio, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Ministra Paola De Micheli ascolterà le osservazioni delle principali Organizzazioni di rappresentanza sul ‘capitolo Infrastrutture e logistica’ del Recovery Fund nazionale. “E’ un bene – dichiara il Presidente di Confetra, Guido Nicolini - che dopo questa caotica settimana politico-istituzionale, si torni a ragionare di temi concreti che riguardano il futuro delle imprese e del Paese. Oltre il 15% delle risorse stanziate con il PNRR sono dedicate alla logistica e alle infrastrutture. Per la precisione 37 miliardi, di cui oltre il 10% (3,7miliardi) all’intermodalità ed alla logistica. Le azioni specifiche, contenute in questa ultima parte, sono già state oggetto di confronto con le Parti Sociali fin dagli Stati Generali di Villa Pamphili dello scorso giugno. Sostegno al trasporto ferroviario, riduzione delle emissioni nocive generate dal trasporto merci, implementazione della portualità green, digitalizzazione della supplychain, connessioni di ultimo miglio sono le priorità che Confetra ha sempre sostenuto e che ritroviamo nel Documento. Certo, come ripetuto molte volte, sono indispensabile una serie di azioni volte anche ad irrobustire il tessuto imprenditoriale dell’industry logistica nazionale. Al netto di ciò che attiene al MIT, siamo convinti che tutto il capitolo dedicato dal Piano agli strumenti di politica industriale - digital trasformation, misure per la patrimonializzazione, sostegno all’internazionalizzazione, formazione lifelong learning, aggregazioni e consolidamenti delle imprese - sia altrettanto decisivo per consentire alle nostre aziende un serio e stabile supporto al non più rinviabile processo di crescita e sviluppo del settore. Tutta la strategia del PNRR, va letta in maniera integrata con l’auspicato avvio dei cantieri, l’attuazione di Italia Veloce e del DL Semplificazioni, con l’aggiornamento dei Contratti di Programma di RFI e ANAS, con il nuovo Piano industriale di Alitalia, con gli incentivi allo shift modale, irrobustiti dagli ultimi Provvedimenti assunti da Governo e Parlamento per fronteggiare l’emergenza Covid”. “Mi pare – conclude Nicolini – che ci siano tutte le condizioni affinché il Settore della logistica e dei trasporti, possa davvero svolgere il ruolo centrale di sistema circolatorio dell’economia reale, come da tempo la nostra Organizzazione rivendica. Sottoporremo al Governo ed alla Ministra, tuttavia, la necessità che si apra una specifica riflessione su logistica e infrastrutture nel Mezzogiorno del Paese”. ]]>Trasporti, Logistica21/01/2021 - Sviluppo del porto, escavo, rete ferroviaria. D'Agostino incontra il sindaco Cisinthttp://www.portoravennanews.com/articolo/2144/Sviluppo-del-porto-escavo-rete-ferroviaria.-D-Agostino-incontra-il-sindaco-Cisinthttp://www.portoravennanews.com/articolo/2144/Sviluppo-del-porto-escavo-rete-ferroviaria.-D-Agostino-incontra-il-sindaco-CisintSviluppo del porto, escavo, rete ferroviaria. D21/01/2021 - “Iniziamo il 2021 con la risoluzione del problema delle concessioni, dopo che è stata fatta una scelta importante da parte dell’Autorità di sistema con una prospettiva di molti anni che garantisce investimenti e la valorizzazione del livello occupazionale da parte delle aziende. Credo molto nella partnership tra istituzioni, infatti noi siamo una squadra: l’Autorità, che ha i compiti di gestione, la Regione, che riesce a dare un valore aggiunto, e il Comune, che è sul territorio e ha la voglia di far diventare il Porto la punta di diamante di quell’economia del mare alla base di un futuro di sviluppo. Quindi ci aspetta un 2021 di grande lavoro e di grande fiducia: sono anche certa che riusciremo a far partire anche le operazioni di escavo, visto che sono troppi i milioni stanziati fermi da troppi anni”, ha commentato il sindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint al termine dell’incontro con il presidente dell’Autorità di Sistema del Mare Adriatico orientale, Zeno D’Agostino. Il sindaco si anche è detto soddisfatto che l'AdSP abbia realizzato il Piano organico del Posto, che definisce un perimetro entro cui attingere la forza lavoro e che permette di dare certezze anche agli “articolo 17”, finora più penalizzati. “Con il sindaco abbiamo fatto il punto della situazione, ha detto D'Agostino. Tutte le cose che in qualche modo ci siamo messi in testa sono già arrivate o sono pianificate. È una grande soddisfazione lavorare in questo modo. La definizione delle concessioni è a un passo, anche con tutte le precondizioni di dialogo con i soggetti coinvolti. Rimangono altri temi che abbiamo affrontato anche in passato, tra cui la gestione dei servizi ferroviari, su cui stiamo lavorando con tempistiche accettabili. Personalmente ci sarà un impegno personale per portare a casa risultati che sono acquisiti, mi permetto di dire, in un’ottica di collaborazione con la Regione e il Comune che è totale”. D’Agostino ha anche annunciato che è in corso la trattativa con il Consorzio industriale della Venezia Giulia per l’acquisizione di terreni nell’area portuale necessari alla realizzazione della rete ferroviaria. Sono in programma anche ulteriori migliorie, ovvero interventi di sistemazione degli asfalti e dell’illuminazione. ]]>Porti19/01/2021 - Rj 130, il nuovo explorer yacht del Cantiere delle Marchehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2143/Rj-130-il-nuovo-explorer-yacht-del-Cantiere-delle-Marchehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2143/Rj-130-il-nuovo-explorer-yacht-del-Cantiere-delle-MarcheRj 130, il nuovo explorer yacht del Cantiere delle Marche19/01/2021 - RJ 130, un explorer yacht di circa 40 metri progettato da Francesco Paszkowski, che ne ha ideato le linee esterne e gli interni, e con architettura navale sviluppata da Hydro Tec, è stato varato dal Cantiere delle Marche. E' la prima unità di una serie che prende il nome da questo yacht, in precedenza identificato con il nome di progetto MG129. Due altri yacht della serie, RJ 115-28 e RJ 115-29, sono stati venduti negli ultimi mesi e sono in costruzione presso il cantiere anconetano. ”La gamma RJ porta aria nuova in Cantiere delle Marche. Con questa serie riusciamo a coniugare il meglio di due mondi apparentemente distanti, quello degli yacht di lusso e quello degli explorer. Visti i risultati commerciali, collaborare con il multi-premiato architetto fiorentino è stata una buona scelta!” dice Vasco Buonpensiere, co-fondatore e Sales & Marketing Director di CdM. RJ 130 può accogliere fino a 12 ospiti in 5 suite, con l’armatoriale sul Ponte principale e 4 cabine ospiti sottocoperta. L’equipaggio, composto da 7 membri, dispone di 4 cabine. Ha interni super confortevoli e con amplissimi spazi esterni. Dispone di due motori MTU Heavy Duty 10V2000M72 da 900kW ciascuno a 2.250 giri/min che consentono una velocità di punta di 14,5 nodi. Alla velocità economica di 9 nodi lo yacht ha un’autonomia di circa 5.500 miglia nautiche. Le sue caratteristiche costruttive e le dotazioni tecniche lo rendono adatto a lunghissime navigazioni. RJ si unirà a una piccola flotta di yacht del medesimo armatore nord-europeo. La vendita è stata portata a compimento in collaborazione con Camper & Nicholson New Build Division e con il broker Richard Higgins. ]]>Armatori, Cantieri19/01/2021 - Mingozzi (TCR): "Con l'Oman prime proposte di collaborazione e opportunità d'impresa"http://www.portoravennanews.com/articolo/2142/Mingozzi-(TCR)-Con-l-Oman-prime-proposte-di-collaborazione-e-opportunita-d-impresahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2142/Mingozzi-(TCR)-Con-l-Oman-prime-proposte-di-collaborazione-e-opportunita-d-impresaMingozzi (TCR): "Con l19/01/2021 - Promosso dall'Associazione Italiana Commercio Estero, si è svolto via Web e in collaborazione con l'Ambasciata Italiana in Oman un incontro sul tema "Oman, le opportunità d'affari per le imprese italiane" al quale hanno preso parte anche alcune istituzioni e imprese ravennati. "Si tratta di un primo passo verso una più stretta collaborazione d'impresa che abbiamo auspicato fin dalla recente ascesa a Sultano dell'Oman Haitham Bin Tarik Al Said, che fu ospite di Ravenna in qualità di Ministro dei Beni Culturali e che abbiamo poi incontrato a Muscat come delegazione di imprese ravennati per costruire i primi accordi", afferma Giannantonio Mingozzi. Per Ravenna si sono collegati oltre al presidente del Terminal Container TCR (partecipato da Sapir e Contship), Daniele Rossi, presidente dell'Autorità portuale, Dennys Frenez per l'Ateneo sede di Ravenna e consigliere per l'archeologia del Ministero omanita dei Beni Culturali, Giovanni Casadei Monti responsabile della sede di Ravenna di Promos Italia, agenzia partecipata dalla Camera di Commercio di Ravenna per l'internazionalizzazione delle imprese, Katia Bagnara per D.C.S Tramaco. Numerosi gli intervenuti da tutta Italia, che hanno confermato il grande interesse verso logistica, agroindustria e Oil&Gas. Nel suo intervento Giannantonio Mingozzi, ringraziando per l'invito l'Ambasciatore d'Italia in Oman Federica Favi, ha sottolineato come "da tempo, grazie all'Università e agli studenti di Archeologia di Ravenna in Oman, la nostra città ha conosciuto il Sultanato e intende rafforzare vincoli commerciali e nuove opportunità di ricerca e di promozione industriale. Per questo vorremmo promuovere un confronto tra Oman ed economia ravennate con l'aiuto della nostra Ambasciata. Non dimentichiamo, ha concluso Mingozzi, che tra i settori più interessanti per noi vi sono l'agroindustria, la meccanica, la frigoterminalistica e l'alimentare, naturalmente la prossima OMC, tutto il complesso della ricerca universitaria del Campus ravennate e, aggiungo, le celebrazioni del Settecentesimo Anniversario di Dante Alighieri che meriterebbe il giusto rilievo nel programma culturale del Sultanato". ]]>Porti19/01/2021 - A Var Energi (Eni-HitecVision) 10 nuove licenze esplorative in Norvegia di cui 5 come operatorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2141/A-Var-Energi-(Eni-HitecVision)-10-nuove-licenze-esplorative-in-Norvegia-di-cui-5-come-operatorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2141/A-Var-Energi-(Eni-HitecVision)-10-nuove-licenze-esplorative-in-Norvegia-di-cui-5-come-operatoreA Var Energi (Eni-HitecVision) 10 nuove licenze esplorative in Norvegia di cui 5 come operatore19/01/2021 - Eni attraverso Vår Energi, controllata congiuntamente da Eni con il 69,85% e da HitecVision con il 30,15%, parteciperà in un totale di 10 nuove licenze esplorative come risultato del processo di gara definito “Awards in Predefined Areas 2020” (APA) gestito dal Ministero norvegese del Petrolio ed Energia (MPE). Vår Energi è risultata assegnataria di 5 licenze come Operatore (op) e 5 licenze in qualità di partner. Le licenze sono distribuite su tutte e tre i principali bacini minerari della piattaforma continentale norvegese (NCS): Mare del Nord: PL 1090 (op), PL 1096 (op) Mar Norvegese: PL 1122, PL 1120, PL 1117, PL 1121, PL 1114 Mare di Barents: PL 1132 (op), PL 229 G (op), PL 1131 (op) I risultati dell'APA 2020 rafforzano la posizione di Vår Energi come una delle principali società energetiche in Norvegia. Le nuove licenze esplorative si trovano sia in aree attorno ai centri produttivi chiave che in altre aree, confermando la strategia di Vår Energi e l’impegno nell’esplorazione della piattaforma continentale norvegese, che costituisce una parte fondamentale della futura crescita organica della società. ]]>Energia, Offshore19/01/2021 - La draga ecologica di Fincantieri per avamporto, Tcr e crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2140/La-draga-ecologica-di-Fincantieri-per-avamporto-Tcr-e-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2140/La-draga-ecologica-di-Fincantieri-per-avamporto-Tcr-e-crociereLa draga ecologica di Fincantieri per avamporto, Tcr e crociere19/01/2021 - Via libera alle gare d’appalto per i lavori ai fondali in avamporto, al terminal crociere e davanti al Tcr, ma anche per la manutenzione. L’Adsp, presieduta da Daniele Rossi, ha aggiudicato a Fincantieri il bando relativo ai tre dragaggi con l’utilizzo della nuovissima draga ecologica realizzata in partnership con Decomar. Si tratta di un investimento di 9 milioni di euro. Secondo in graduatoria, il Gruppo Cmc. Decomar ricorda nel proprio sito che la tecnologia LIMPIDHO® consiste in un sistema di ecodragaggio unico e brevettato che consente l’asportazione dei sedimenti senza contatto con il fondale, mantenendo un campo di depressione nell’intorno del punto di scavo per evitare fuoriuscite di materiale e il conseguente fenomeno di risospensione dei sedimenti, come avviene nelle operazioni di dragaggio tradizionale. L’assenza di fuoriuscite di materiali risulta determinante nell’operare in aree protette o in presenza di agenti contaminati; evitare di dar luogo a fenomeni di torbidità significa, infatti, evitare la diffusione incontrollata, e peraltro incontrollabile, degli inquinanti. Le caratteristiche dell’escavo non richiederanno il contemporaneo utilizzo di un impianto di trattamento dei sedimenti e forniscono risposte esaustive anche per Arpae, che stava soppesando l’impatto dell’escavo in avamporto. La tempistica è quella illustrata a fine novembre dal presidente Rossi nel corso dell’incontro del Propeller: “La delibera di aggiudicazione dell'appalto è ipotizzabile a metà gennaio prossimo, successivamente seguirà il mese di stand still in cui si eseguiranno anche le verifiche di legge. La firma del contratto può essere ipotizzata negli ultimi 10 giorni di febbraio e la consegna lavori a metà marzo”. Il materiale scavato andrà nell'area dell'autotrasporto delle Bassette, che verrà predisposta con un parcheggio per 250 mezzi. Il raggruppamento di imprese guidato da La Dragaggi di Chioggia, si è invece aggiudicato il contratto pluriennale per la manutenzione ‘a chiamata’ per 4 milioni di euro. https://www.portoravennanews.com/articolo/2010/La-draga-ecologica-per-l-escavo-dei-fondali https://www.portoravennanews.com/articolo/2063/Canaletta-Tcr-crociere-hub-via-vai-di-draghe ]]>Porti14/01/2021 - Ferretti Group pubblica il bilancio di sostenibilitàhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2139/Ferretti-Group-pubblica-il-bilancio-di-sostenibilitahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2139/Ferretti-Group-pubblica-il-bilancio-di-sostenibilitaFerretti Group pubblica il bilancio di sostenibilità14/01/2021 - Ancora una volta in anticipo su tutti, anche su un tema di basilare importanza come quello dello sviluppo che rispetta il Pianeta, Ferretti Group rende pubblico il primo bilancio di sostenibilità delle sue attività d’impresa. Il Gruppo testimonia così formalmente l’avvio di un percorso virtuoso che punterà a minimizzare l’impatto ambientale delle sue attività produttive e delle sue imbarcazioni, promuovendo misure di maggiore e ulteriore responsabilità sociale d’impresa. Basandosi su un’analisi di materialità, sono stati individuati i temi che hanno un maggiore impatto sull’ attività d’impresa e gli indicatori che permettono di misurarlo, raggruppandoli in 4 ambiti che, anno su anno, verranno sempre più approfonditi e permetteranno di misurare le performance ambientali e sociali di Ferretti Group: innovazione e lusso (gli yacht), impatto ambientale del processo produttivo, valore per il territorio, capitale umano. Per Ferretti Group la sostenibilità comincia dalla qualità e dall’eccellenza che caratterizzano le imbarcazioni: le attività di ricerca e sviluppo si concentrano quindi sull’impiego di materiali performanti e sostenibili e sulla riduzione dei consumi energetici. Nell’interior design il legno utilizzato proviene da foreste certificate, gestite secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. L’utilizzo della fibra di carbonio permette di ottenere un notevole alleggerimento dello scafo, così da realizzare yacht più efficienti e in grado di consumare meno carburante. Il Gruppo è inoltre all’avanguardia nella ricerca sia sui motori ibridi e su nuove tecnologie che consentano l’alleggerimento degli scafi, sia sull’efficientamento delle attività dei cantieri. In questo senso, la certificazione ISO 14001 sui sistemi di gestione ambientale, ottenuta per il sito di La Spezia, è il punto di partenza verso una gestione integrata degli impatti ambientali di tutti i processi produttivi, così come la certificazione IMO Tier III ottenuta da CRN, primo cantiere navale in Italia a raggiungere questo risultato, per un megayacht di 62 metri. Da citare anche l’installazione dell’impianto di trigenerazione ad Ancona per la produzione pulita di energia elettrica, termica e frigorifera. Aspetti fondamentali sono al tempo stesso quelli che riguardano la sfera sociale e che includono l’impatto sul territorio e su tutta la catena di fornitura e la centralità del capitale umano. La catena di fornitura di Ferretti Group, che conta oltre 2.500 lavoratori complessivamente, è situata per oltre l’85% sul territorio italiano, così che in Italia viene distribuito oltre il 75% del valore economico totale generato. In questo modo si contribuisce all’occupazione e alla crescita dell’ecosistema di piccole e medie imprese, anche di natura artigiana, con le quali esiste da tempo una virtuosa storia di collaborazione. Questa collaborazione permette ai fornitori del Gruppo di sviluppare processi e know how specifici e di confrontarsi con i mercati globali, generando quindi sviluppo e innovazione. Grazie a tutte le misure messe in atto – tra cui anche la completa sanificazione del processo produttivo fino alla consegna della barca, Ferretti Group ha ottenuto la Biosafety Trust Certification RINA, la prima certificazione volontaria per la prevenzione e il controllo delle infezioni, a tutela degli oltre 1.500 lavoratori e dei clienti. Infine, il Gruppo ha attivato una polizza assicurativa che copre tutti i dipendenti, per tutelarli in caso di positività al virus. La polizza, riconfermata anche per il 2021, si unisce a un altro gesto di attenzione: i 1.500 saturimetri distribuiti ai dipendenti. La consegna dei saturimetri è stata decisa con la consulenza del Professor Luca Richeldi, Primario di Pneumologia al Policlinico Gemelli di Roma e membro del Comitato Tecnico Scientifico, che già a marzo ha predisposto insieme a Ferretti Group il piano sanitario con cui è stata affrontata in sicurezza la fase più critica della pandemia. “Per crescere e mantenersi stabilmente ai vertici è fondamentale lavorare sugli impatti economici, ambientali e sociali che la nostra attività produce sui territori in cui operiamo. Non c’è successo di vendite che non debba andare di pari passo con la responsabilità nel fare impresa.” ha commentato l’Avvocato Alberto Galassi, Amministratore Delegato di Ferretti Group. “Negli ultimi anni Ferretti Group ha compiuto un rapido cammino di crescita e sviluppo, portando nella nautica bellezza e innovazione. Sono tanti gli stakeholder che ci guardano e interagiscono con noi: le loro esigenze e aspettative sul tema della sostenibilità sono importanti nella definizione delle azioni che attuiamo quotidianamente per gestire e mitigare l’impatto delle nostre strategie di crescita. Per questo motivo, e per testimoniare la nostra responsabilità nel fare impresa, abbiamo deciso di avviare un processo formale che ci ha portato alla redazione del primo Bilancio di Sostenibilità. Primo per Ferretti Group e primo nel settore della nautica italiana". ]]>Armatori, Cantieri15/01/2021 - Becce: "Non sono ancora arrivati ristori per i terminalisti"http://www.portoravennanews.com/articolo/2138/Becce-Non-sono-ancora-arrivati-ristori-per-i-terminalistihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2138/Becce-Non-sono-ancora-arrivati-ristori-per-i-terminalistiBecce: "Non sono ancora arrivati ristori per i terminalisti"15/01/2021 - "Abbiamo condiviso l'iniziativa del governo di ricorrere alla Corte di Giustizia europea contro la decisione della Commissione europea di tassare i porti, ma abbiamo anche detto - dichiara Luca Becce, presidente di Assiterminal - che purtroppo si arriva a questo punto avendo trascurato a lungo l'argomento che è sul tavolo da 6 o 7 anni. E' un ritardo di elaborazione nei confronti della portualità che è un po' l'elemento che contraddistingue da troppi anni la politica in questo Paese, a prescindere dai governi. Ma il ricorso non basta. Bisogna anche tornare alla Commissione europea per insistere sul perché riteniamo che la tassazione sia concettualmente sbagliata". Sul Recovery Fund, Becce ha affermato che "va bene il grosso impegno economico ipotizzato sugli investimenti ferroviari, perché in Italia il tema che ci fa essere fanalino di coda dell'Europa industriale è proprio quello della connessione dei porti con i mercati di riferimento che è insufficiente. E i collegamenti ferroviari sono i più insufficienti. Se guardiamo invece le risorse per l'infrastrutturazione e la dotazione portuale non sono un granché". La prima cosa per sostenere la ripresa e lo sviluppo resta comunque far funzionare il sistema portuale con regole uguali per tutti. A proposito della riduzione temporanea dei canoni di concessione a favore delle attività portuali, "che sono rimaste obbligatoriamente sempre aperte, con costi aggiuntivi e problemi per rispettare le misure di distanziamento sociale, siamo ancora lontani da un risultato apprezzabile che peraltro è affidato alle singole autorità e non c'è un'iniziativa guida da parte del ministero delle infrastrutture". Becce rileva, infine, che non sono ancora arrivati ristori per i terminalisti portuali che con l'emergenza Covid hanno perso volumi e fatturato. "Si va da un minimo del 15-20% di riduzione a situazioni estreme come quella dell'attività crocieristica azzerata. A oggi ancora nessuna Adsp ha accordato e definito nei confronti del terminalista nessuna misura di riduzione del canone. Stanno tutti lavorando per definirla e c'è l'orientamento a una franchigia del 20%, come dire che chi ha perso il 21% dei volumi e del fatturato rispetto all'anno precedente avrebbe una riduzione dell'1%. E' una soluzione che ci lascia un po' perplessi: perdere il 20% di volumi e fatturato è pesante, ma almeno è una regola uguale per tutti". ]]>Porti14/01/2021 - Adsp mare Adriatico centrale: altri 5,52 mln dal Mithttp://www.portoravennanews.com/articolo/2137/Adsp-mare-Adriatico-centrale-altri-552-mln-dal-Mithttp://www.portoravennanews.com/articolo/2137/Adsp-mare-Adriatico-centrale-altri-552-mln-dal-MitAdsp mare Adriatico centrale: altri 5,52 mln dal Mit14/01/2021 - All’Autorità di sistema portuale ulteriori fondi per 5,52 milioni di euro. Le risorse arrivano, anche quest’anno, dalla richiesta di contributo Adsp al ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che ha avuto riscontro positivo con il decreto di erogazione del fondo perequativo destinato alle Autorità portuali nazionali. L’importo complessivo sarà utilizzato per interventi di manutenzione ordinaria sulle infrastrutture dei sei porti di competenza, Pesaro, Ancona-Falconara Marittimo e San Benedetto del Tronto nelle Marche, Pescara e Ortona in Abruzzo. Al contributo ministeriale di più di 5 milioni di euro si aggiungeranno le risorse già stanziate nel bilancio di preventivo 2021 dell’Autorità di sistema portuale per la manutenzione, per un totale di 21,5 milioni complessivi di cui 1,5 milioni per l’ordinaria e 20 milioni per quella straordinaria. A queste si affiancano i 30 milioni, sempre da bilancio preventivo Adsp, per la realizzazione di opere di grande infrastrutturazione. “E’ una grande soddisfazione che l’impegno dell’Autorità di sistema portuale venga riconosciuto dal ministero delle Infrastrutture con lo stanziamento di ulteriori risorse che potranno essere utilizzate per migliorare l’operatività di tutti i porti amministrati – dice il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri -, continua l’opera di miglioramento infrastrutturale grazie alla professionalità di tutta la struttura Adsp tesa a favorire le attività delle imprese portuali e dei lavoratori sempre con l’obiettivo di creare nuove prospettive di investimento e nuova occupazione”. ]]>Porti14/01/2021 - Fincantieri, Silver Dawn varata ad Anconahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2136/Fincantieri-Silver-Dawn-varata-ad-Anconahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2136/Fincantieri-Silver-Dawn-varata-ad-AnconaFincantieri, Silver Dawn varata ad Ancona14/01/2021 - La nuova unità Silver Dawn di Silversea Cruises ha toccato l’acqua per la prima volta oggi durante il varo, che ha avuto luogo presso il cantiere Fincantieri di Ancona. Inizierà ora la fase di allestimento, durante la quale verranno realizzati gli eleganti interni dell’unità. Silver Dawn diventerà la decima nave della flotta di Silversea, compagnia leader nelle crociere ultra-lusso. Con la consegna di Silver Origin e Silver Moon nel 2020, e con la consegna di Silver Dawn prevista per novembre 2021, Silversea Cruises e l’industria crocieristica globale continuano a dimostrare una grande capacità di recupero. “Celebriamo con orgoglio questo importante traguardo raggiunto dalla nostra nuova bellissima Silver Dawn”, afferma Roberto Martinoli, Presidente e CEO di Silversea Cruises. “La collaborazione di lungo termine con Fincantieri continua a ridefinire i confini nel settore delle crociere ultra-lusso, e il supporto continuo e l’esperienza del Gruppo Royal Caribbean sono stati inestimabili ai fini della costruzione della nave. Silver Dawn è ispirata a Silver Muse e Silver Moon, ma i nostri ospiti potranno beneficiare di molti miglioramenti pionieristici a bordo della decima nave della flotta. Non vediamo l’ora di rivelarli nei prossimi mesi”. Luigi Matarazzo, Direttore generale della Divisione Navi Mercantili di Fincantieri, ha commentato: “Silver Dawn è la quarta nave che realizziamo per Silversea sul progetto di grande successo ideato per Silver Muse. Per un costruttore non può esservi riconoscimento migliore che quello di un armatore esigente e prestigioso che accoglie con entusiasmo una piattaforma innovativa. Siamo quindi estremamente orgogliosi di celebrare il varo di questa unità, che consolida le leadership tecnologiche e gestionali del nostro Gruppo e che assumono ancor maggior valore nella congiuntura così impegnativa che stiamo attraversando”. Terza nave della serie classe Muse, e parte di un piano a lungo termine per la crescita e il potenziamento della flotta della compagnia, Silver Dawn sarà gemella di Silver Muse, che ha preso il mare dal cantiere di Sestri Ponente (Genova) nell’aprile 2017, e Silver Moon, consegnata ad Ancona nell’ottobre 2020. Ospitando solo 596 ospiti in 298 suite con vista sull’oceano – il 96% delle quali avrà una veranda privata – e con un rapporto equipaggio/ospiti di 1: 1,45, Silver Dawn manterrà l’intimità della piccola nave e gli alloggi spaziosi che sono i tratti distintivi dell’esperienza Silversea. Offrirà agli ospiti molti interessanti miglioramenti rispetto a Silver Muse e Silver Moon, che saranno svelati prossimamente. L’unità sarà in grado di offrire esperienze di viaggio inedite nelle destinazioni più spettacolari del mondo, fornendo agli ospiti più esigenti di Silversea un comfort superlativo e standard di qualità a bordo aumentati. ]]>Armatori, Cantieri15/01/2021 - Lunedì l'open day dell'Itis di Ravenna dove si sogna l'Accademia Navalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2135/Lunedi-l-open-day-dell-Itis-di-Ravenna-dove-si-sogna-l-Accademia-Navalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2135/Lunedi-l-open-day-dell-Itis-di-Ravenna-dove-si-sogna-l-Accademia-NavaleLunedì l15/01/2021 - Si terrà lunedì 18 gennaio il primo open day 2021 online dell'Istituto Tecnico Industriale Statale di Ravenna. L’iniziativa è stata adottata in seguito alle numerose richieste pervenute all’istituto dopo gli open day di dicembre, tenutisi nel rispetto assoluto delle regole antiCovid. L'evento avrà inizio alle ore 15 con la presentazione della scuola da parte del Dirigente scolastico prof. Antonio Grimaldi, successivamente, dalle ore 15.30 alle 17, si potranno seguire le presentazioni dei 7 indirizzi di studio presenti nel piano dell’offerta formativa, unico nella Regione Emilia-Romagna. I docenti, tramite piattaforma, illustreranno da remoto i laboratori e le aule formative degli indirizzi Chimica e materiale, Energia, Elettronica, Elettrotecnica, Informatica, Logistica, Conduzione del mezzo navale. Proprio i laboratori, riqualificati anche dal punto di vista dell’abitabilità, sono un punto di forza dell’istituto. Una curiosità riguarda il corso di Conduzione del mezzo navale del professor Fabio Iezzi. Tra i frequentanti delle classi terza e quarta, ci sono alcune ragazze che hanno scelto l’istituto di Ravenna per acquisire le basi per poi iscriversi all’Accademia navale e alla Scuola sottufficiali. Per partecipare all’open day occorre iscriversi tramite il modulo presente sul sito della scuola all'indirizzo www.itisravenna.edu.it A seguito dell'iscrizione, entro breve tempo, verranno inviati i link per poter seguire l'evento. ]]>Trasporti, Logistica15/01/2021 - I sindacati: "Scelta del Governo su CO2 rischia di affossare Ravenna"http://www.portoravennanews.com/articolo/2134/I-sindacati-Scelta-del-Governo-su-CO2-rischia-di-affossare-Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2134/I-sindacati-Scelta-del-Governo-su-CO2-rischia-di-affossare-RavennaI sindacati: "Scelta del Governo su CO2 rischia di affossare Ravenna"15/01/2021 - Con questa scelta si rischia affossare l’ambizione di fare di Ravenna, il centro della transizione energetica. Non solo. Si impoverisce un territorio del suo capitale umano, tecnologico e di competenza. E si rende il nostro Paese sempre più dipendente da Paesi terzi". E' quanto affermano Filctem Cgil - Femca Cisl- Uiltec Uil Ravenna a proposito della decisione del Goiverno che "all’ultimo minuto, in un pericoloso gioco di illusionismo, ha misteriosamente escluso dal Recovery Plan il progetto di cattura e stoccaggio e riutilizzo della Co2 presentato da Eni a Ravenna; quel governo che, attraverso il premier Conte, ha orgogliosamente annunciato tale progetto come esempio su cui puntare". I sindacati rinnovano la necessità della convocazione di un tavolo Provinciale e Regionale che "si faccia portatore delle istanze del territorio e dia risposte alla preoccupazione dei lavoratori a cui, dobbiamo ricordarlo, non è stata concessa la dignità di un tavolo ministeriale". Quello della CO2 "è un progetto che va esattamente nella direzione delle politiche energetiche sul Green New Deal europeo e che avrebbe contribuito a raggiungere gli obiettivi di abbattimento ed azzeramento al 2050 delle emissioni climalteranti. Già diversi paesi stanno predisponendo piani nazionali per ingenti investimenti su questo tema nella consapevolezza che su questo si giocherà un ruolo decisivo per il futuro . E noi invece come paese cosa facciamo? Nulla, anzi con questo comportamento schizofrenico ci facciamo unicamente male da soli". "Non è la prima volta che, nostro malgrado, siamo testimoni di indecorosi colpi di scena" proseguono i sindacati. "Anche in occasione del milleproroghe, di nascosto e senza dare spiegazioni, si era tentato di affondare un settore che per Ravenna e per il Paese, è strategico. In un Paese, una politica seria e lungimirante protegge le eccellenze, non le distrugge. E invece siamo ancora qui ad aspettare la stesura del Pitesai". "Ciò che non è accettabile, comunque la si pensi rispetto alla transizione, è che le scelte sbagliate del Governo non hanno poi strategie industriali e progetti alternativi realizzabili. Ma sono intrise di demagogia e ricerca di consenso, probabilmente più all’interno dei diversi schieramenti politici, che nel Paese, e hanno portato ad erogazione di incentivi per acquisto di beni “green” che di fatto vengono costruiti in altri paesi e non in Italia. Con questa scelta si rischia affossare l’ambizione di fare di Ravenna, il centro della transizione energetica. Non solo. Si impoverisce un territorio del suo capitale umano, tecnologico e di competenza. E si rende il nostro Paese sempre più dipendente da Paesi terzi. Che ruolo avrà l’Italia in Europa rispetto a questi temi?? Saremo importatori di gas e di idrogeno?? Come dimostra la partenza della TAP, nei prossimi anni consumeremo più gas. Non il nostro". ]]>Energia, Offshore13/01/2021 - Tasse Ue, le proposte di Assoporti per il ricorso alla Corte di Giustiziahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2133/Tasse-Ue-le-proposte-di-Assoporti-per-il-ricorso-alla-Corte-di-Giustiziahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2133/Tasse-Ue-le-proposte-di-Assoporti-per-il-ricorso-alla-Corte-di-GiustiziaTasse Ue, le proposte di Assoporti per il ricorso alla Corte di Giustizia13/01/2021 - Dopo il pieno sostegno dell’Assemblea di Assoporti al ricorso alla Corte di Giustizia Europea preannunciato dalla Ministra De Micheli relativamente alla tassazione dei porti, oggi l’Associazione ha inviato alla Ministra DeMicheli una nota per esporre le prossime azioni che intende intraprendere. Come concordato dai Presidenti, per rafforzare l’azione della comunità portuale a sostegno della Ministra, è stato deciso di procedere con i ricorsi cosiddetti ad adiuvandum, sia da parte di ogni singola Autorità Portuale, che dalla stessa Assoporti. Per seguire questa fase sono stati delegati i Presidenti Massimo Deiana (avvocato e professore ordinario di diritto della navigazione presso l’Università di Cagliari) e Ugo Patroni Griffi (avvocato e professore ordinario di diritto commerciale europeo presso la LUISS) al fine di assicurare il necessario coordinamento dell’analisi giuridica con gli uffici del Ministero. “L’unità del cluster portuale in questa occasione è il segnale chiaro che sarà intrapresa una azione forte per ribadire le legittime aspettative di una migliore valutazione della peculiarità del sistema portuale italiano da parte delle istituzioni europee. Ciò nella speranza di trovare quanto prima una soluzione equilibrata e di garanzia per il futuro dei nostri porti.” ha dichiarato il Presidente di Assoporti, Daniele Rossi. E proprio domani, in occasione della tavola rotonda web organizzata da Assiterminal su Tassazione Porti e Governance, Rossi ne parlerà con i presidenti delle altre associazioni del cluster. ]]>Porti12/01/2021 - Confetra: prioritario vaccinare il personale di trasporti e logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2132/Confetra-prioritario-vaccinare-il-personale-di-trasporti-e-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2132/Confetra-prioritario-vaccinare-il-personale-di-trasporti-e-logisticaConfetra: prioritario vaccinare il personale di trasporti e logistica12/01/2021 - “Se fosse possibile vi chiederei di valutare la possibilità che il nostro personale sia quanto prima coinvolto nella campagna vaccinale al pari di altre categorie professionali ‘indispensabili’ allo svolgimento delle funzioni fondamentali della nostra civile ordinaria vita quotidiana”. E’ l’appello di Guido Nicolini, presidente di Confetra, contenuto in una lettera al premier Giuseppe Conte, ministro della Salute Roberto Speranza, ministro dei Trasporti Paola De Micheli e commissario straordinario per emergenza Covid-19 Domenico Arcuri. “Nelle scorse settimane tutte le organizzazioni di rappresentanza del settore trasporto merci e logistica hanno rivolto al governo unanime appello affinché i nostri lavoratori, oltre 1 milione, possano rientrare fin da subito nel ‘piano vaccini’ che il commissario Arcuri sta conducendo e coordinando – scrive Nicolini -. Come ben sapete le nostre aziende non si sono mai fermate, neanche nei drammatici 59 giorni di lockdown totale della scorsa primavera, garantendo ai cittadini generi di prima necessità, agli ospedali ed alle farmacie i necessari rifornimenti di farmaci e medicinali, alle imprese gli approvvigionamenti di materie prime e semilavorati per continuare a produrre, vendere ed esportare”. “Eravamo, siamo e saremo anche in futuro impegnati a garantire quel minimo di “normalità” e di vita quotidiana, divenuti drammaticamente il bene più prezioso durante questa faticosa e sfiancante stagione caratterizzata da limitazioni e restrizioni tanto indispensabili quanto estranee al nostro modo di vivere – prosegue Nicolini -. I nostri lavoratori – nei porti, nelle cargo city degli aeroporti, sui treni merci, sulle piattaforme logistiche, nei magazzini, alla guida di automezzi e furgoni – sono stati e sono in prima linea, protetti anche grazie alle misure assunte dagli speciali Protocolli anti Covid, ma pur sempre h24 in giro per l’Italia, per l’Europa, per il Mondo per soddisfare le esigenze primarie del Sistema Paese”. “La drammatica crisi economica che stiamo vivendo - conclude Nicolini - ed in conseguenza le contrazioni di volumi movimentati e fatturati, avrebbe potuto indurre molte nostre imprese ad usufruire degli ammortizzatori sociali e sospendere, momentaneamente, le attività. Ma noi non possiamo permettercelo, essendo la logistica di fatto – seppur non di diritto – un servizio di pubblica utilità essenziale a garantire la sopravvivenza della nostra comunità”. ]]>Trasporti, Logistica12/01/2021 - Via libera del Senato, Daniele Rossi confermato alla guida dell'Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/2131/Via-libera-del-Senato-Daniele-Rossi-confermato-alla-guida-dell-Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/2131/Via-libera-del-Senato-Daniele-Rossi-confermato-alla-guida-dell-AdspVia libera del Senato, Daniele Rossi confermato alla guida dell12/01/2021 - La commissione Trasporti del Senato (a stragrande maggioranza, 17-4) ha votato a favore della conferma per il secondo mandato di Daniele Rossi alla presidenza dell'Adsp ravennate. Alla fine del dicembre scorso la stessa commissione aveva rinviato la nomina su richiesta del senatore Gregorio De Falco, M5s ora al Gruppo Misto, che aveva chiesto un parere più approfondito. Oggi il via libera definitivo. ]]>Porti11/01/2021 - Trasporto marittimo, in Italia -40,5%. Secondo peggior calo dopo Malta (-50,8%) http://www.portoravennanews.com/articolo/2130/Trasporto-marittimo-in-Italia--405.-Secondo-peggior-calo-dopo-Malta-(-508)-http://www.portoravennanews.com/articolo/2130/Trasporto-marittimo-in-Italia--405.-Secondo-peggior-calo-dopo-Malta-(-508)-Trasporto marittimo, in Italia -40,5%. Secondo peggior calo dopo Malta (-50,8%) 11/01/2021 - Il peso lordo delle merci movimentate nei principali porti dell'Ue (755 milioni di tonnellate) è diminuito del 17,0% nel secondo trimestre del 2020 rispetto allo stesso trimestre del 2019. Sono i dati di Eurostat. La causa è attribuibile alla pandemia Covid-19 e alle successive restrizioni messe in atto nell'Ue e nel mondo. L'Italia è seconda in negativo dopo Malta. Il calo maggiore è stato osservato per Malta (-50,8%), seguita da Italia (-40,5%), Lettonia (-32,8%), Portogallo (-22,6%) e Slovenia (-20,1%). Cali del 9% o più sono stati registrati in altri 13 Stati membri dell'Ue, oltre che nel Regno Unito. In Danimarca e Svezia il calo è stato rispettivamente di -1,6% e -1%. Solo due degli Stati membri marittimi dell'Ue, oltre alla Norvegia, hanno segnalato un aumento delle tonnellate di merci movimentate nei loro porti principali: la Croazia ha registrato un aumento sostanziale dell'attività portuale principale in questo periodo (+ 10,2%), mentre l'Estonia è aumentata dello 0,6% e la Norvegia del 2,7%. ]]>Trasporti, Logistica12/01/2021 - Evergreen inserisce Ever Bonny nella rotazione in Adriatico con Pireohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2129/Evergreen-inserisce-Ever-Bonny-nella-rotazione-in-Adriatico-con-Pireohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2129/Evergreen-inserisce-Ever-Bonny-nella-rotazione-in-Adriatico-con-PireoEvergreen inserisce Ever Bonny nella rotazione in Adriatico con Pireo12/01/2021 - Arriverà al terminal Setramar a fine mese la nave della compagnia Evergreen ‘Ever Bonny’ capace di 3.000 teu, lunga 212 metri e larga 33. Si tratta di una delle venti unità gemelle di nuova costruzione, Eco green-b Type dalle innovative caratteristiche tecnologiche ed ecologiche fino ad ora impiegate nell’ Intra-Asia trade e che ora collegherà i porti Intra-Med con Pireo per il trasbordo su navi di maggior portata dei carichi da e per l’ Estremo Oriente. La versione green della Ever Bonny anticipa i limiti alle emissioni imposte alle navi mercantili, meno CO2 in atmosfera e meno ossido di zolfo. La rotazione della Ever Bonny è la seguente: Pireo-Trieste-Venezia-Ravenna - Ancona-Koper-Pireo-Limassol-Alexandria-Beirut-Izmir. Nella sua rotazione intramed scala due volte Pireo per trasbordare su/da nave “madre” i container per/da Estremo Oriente. Il servizio settimanale ADL vede impegnate nella stessa rotazione 4 navi di cui 1 Cma, 1 Cosco, 2 Evergreen. Tutte scalano al terminal Setramar , mentre l’agente della nave è Sisam di Emanuele Monduzzi. ]]>Porti07/01/2021 - Msc e Costa posticipano la ripartenza al 24 e 31 gennaiohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2128/Msc-e-Costa-posticipano-la-ripartenza-al-24-e-31-gennaiohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2128/Msc-e-Costa-posticipano-la-ripartenza-al-24-e-31-gennaioMsc e Costa posticipano la ripartenza al 24 e 31 gennaio07/01/2021 - L’ultimo Dpcm blocca le crociere fino al 15 gennaio per l'emergenza Coronavirus. Clia, l'associazione internazionale dell'industria crocieristica "prende atto" dell'estensione "oltre la data inizialmente prevista del 6 gennaio" ma chiede che si riparta "appena possibile" e sottolinea che con il protocollo sanitario adottato le crociere oggi sono sicure e pronte a ripartire. "Il settore crocieristico costituisce un unicum grazie al rigoroso protocollo sanitario in uso - ricorda con una nota l'associazione -. Adottato fin da agosto, il protocollo ha dimostrato di funzionare in maniera adeguata, riuscendo a far viaggiare fino ad oggi in modo responsabile e sicuro oltre 60 mila crocieristi, inserendoli di fatto all'interno di una bolla di protezione anche a salvaguardia delle comunità locali e senza rappresentare alcun peso - ne' economico ne'organizzativo - per le strutture sanitarie a terra". Ancora "Sono oggi le stesse comunità, territori e porti - aggiunge Clia - che hanno potuto beneficiare del turismo crocieristico fino alla pausa natalizia ad auspicare che si rimetta in moto il prima possibile il volano virtuoso di un settore che, solo in Italia, genera ogni anno un fatturato di 14 miliardi di euro". A causa della proroga delle restrizioni Msc crociere posticipa la ripartenza al 24 gennaio e Costa cancella le crociere in programma in Italia tra il 7 e il 31 gennaio. La compagnia annuncia che riprenderà le sue operazioni il 31 gennaio con Costa Deliziosa. ]]>Crociere, Traghetti09/01/2021 - Piattaforma logistica: arriva un nuovo partner europeohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2127/Piattaforma-logistica-arriva-un-nuovo-partner-europeohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2127/Piattaforma-logistica-arriva-un-nuovo-partner-europeoPiattaforma logistica: arriva un nuovo partner europeo09/01/2021 - Un partner europeo, e precisamente tedesco, investirà nella Piattaforma Logistica di Trieste: si tratta di HHLA, (Hamburger Hafen und Logistik AG) operatore terminalistico del porto di Amburgo che ha siglato un accordo con i soci ICOP e Francesco Parisi per entrare nel capitale di PLT. Si delinea così la creazione di un gruppo leader in Europa, in grado di sviluppare a Trieste un terminal a servizio del sistema mare-ferro dei paesi dell’Europa centro orientale, con l’obiettivo strategico di integrare le reti logistiche e portuali del nord e sud Europa. Alla fine dell’anno, infatti, l’operatore tedesco sottoscriverà un aumento di capitale esclusivo, diventando il primo azionista di PLT. La firma coincide con la fine dei lavori di costruzione della piattaforma logistica, che rappresenta una delle più grandi opere marittime costruite in Italia negli ultimi 10 anni.  HHLA ha sede ad Amburgo, primo porto ferroviario d’Europa, principale porto della Germania, situato sul fiume Elba, e terzo porto europeo, dopo Rotterdam e Anversa. La società tedesca è quotata in Borsa, e ha nella città di Amburgo con il 68,4%, il socio di maggioranza assoluta, mentre il 31,6% è flottante. Con 6.300 dipendenti, movimenta 7,5 milioni TEU di container ed esprime un fatturato di 1,350 €/mil. Attualmente ha in corso investimenti in quattro terminal del porto di Amburgo, un terminal a Odessa in Ucraina e uno a Tallinn in Estonia. Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, pur sottolineando che l’Authority giuliana non è parte attiva dell’accordo, ma Ente che avrà il compito di verificare tutti gli step autorizzativi e attuativi che ne seguiranno, rileva il valore epocale dell’operazione: “Questo è il traguardo atteso da decenni in cui nord e sud Europa fanno sintesi dal punto di vista portuale e strategico, in un’alleanza che unisce Italia e Germania” . “ Evidentemente – rimarca D’Agostino – Trieste, primo porto d’Italia per volumi totali e traffico ferroviario, ha nel destino le sue radici storiche, con questo investimento sulla piattaforma logistica, ritrova appieno il bacino naturale di sbocco Centro-Nord europeo che già in passato ha fatto grande il porto franco“. L’accordo sottoscritto con HHLA potrà garantire alla nuova area portuale la presenza di un investitore capace di garantire l’apporto finanziario necessario allo sviluppo dell’infrastruttura e in grado di convogliare a Trieste le grandi opportunità di scambio esistenti tra Europa e Far East. A questo proposito, conclude D’Agostino, “la più compiuta attuazione della Via della Seta non si esaurisce nella Belt And Road Initiative di impronta cinese. Mancava finora una visione forte da parte europea, capace di integrare e bilanciare punto di vista e interessi provenienti dall’Asia. Questo è il contributo strategico che viene oggi da Trieste, porto dall’animo internazionale come dimostrano i numerosi capitali stranieri già presenti, tra cui Turchia, Svizzera, Danimarca, Ungheria, solo per citarne i principali”. Con un investimento di oltre 150 milioni di euro, reso possibile dall’apporto finanziario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale per 99 milioni di euro, il progetto della Piattaforma Logistica è nato per rispondere al trend di crescita del traffico merci dello scalo giuliano. Sviluppato dalla società PLT, costituita dalla casa di spedizioni Francesco Parisi, dall’impresa di costruzioni ICOP e dall’interporto di Bologna, il progetto si sviluppa su 12 ettari, in un’area collocata a sud del porto, e recupera all’utilizzo portuale e logistico un’ampia superficie, parte della quale ricavata da aree precedentemente occupate dal mare. L’acquisto successivo dell’adiacente terminal dello Scalo Legnami, ha permesso di raddoppiare la superficie originaria del progetto iniziato nel febbraio 2016, realizzando un terminal che ha così raggiunto un’estensione di 24 ettari, dotato di un doppio attracco e raccordo ferroviario e una concessione di durata trentennale. L’integrazione della Piattaforma Logistica con le aree circostanti è stata ulteriormente rafforzata con la recente firma dell’Accordo di Programma del Ministero dello Sviluppo Economico, per l’attuazione del progetto di riconversione industriale e sviluppo produttivo nell’area della ferriera di Servola. L’accordo mira a rilanciare il comprensorio industriale dove sorgeva l’altoforno, spento nei mesi scorsi, dopo 123 anni di attività. L’obiettivo è far nascere al posto della ferriera un polo logistico sostenibile a servizio del porto e dell’economia del territorio. In base all’accordo, gli anni previsti per la riconversione sono 5, con una suddivisione in 3 fasi distinte, e un valore di 98 milioni. In un’ottica di sviluppo portuale, va rilevato che sull’ex area a caldo si svilupperà il raccordo ferroviario della stazione di Servola, che potrà accogliere treni completi da 750 metri, e uno snodo autostradale diretto sulla Grande viabilità. Vale a dire che saranno poste le basi per il successivo avvio dei lavori del Molo VIII, previsto dal Piano regolatore portuale approvato nel 2016. Si tratta di un ulteriore investimento di oltre 400 milioni di euro, che rappresenterà uno degli sbocchi di lavoro più importanti per il territorio della Regione FVG, dando lavoro a circa 500 addetti. ]]>Trasporti, Logistica23/12/2020 - Navi da crociera, nel 2021 al terminal Margherahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2126/Navi-da-crociera-nel-2021-al-terminal-Margherahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2126/Navi-da-crociera-nel-2021-al-terminal-MargheraNavi da crociera, nel 2021 al terminal Marghera23/12/2020 - Nel Comitato interministeriale per Venezia, il 'Comitatone', che aveva per oggetto il tema delle Grandi navi in Laguna, "abbiamo ottenuto che le navi da crociera il prossimo anno abbiano la certezza di poter ormeggiare al Terminal intermodale Venezia (Tive) e in Venezia cointainer (Vecon)" ha dichiarato Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia. ]]>Crociere, Traghetti04/12/2020 - Stop alla crociere di Msc e Costahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2125/Stop-alla-crociere-di-Msc-e-Costahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2125/Stop-alla-crociere-di-Msc-e-CostaStop alla crociere di Msc e Costa04/12/2020 - Costa Crociere e Msc, che dopo la ripartenza avevano previsto vacanze a bordo a cavallo di Natale e Capodanno, si preparano invece a riprogrammare il calendario per riprendere dopo l’Epifania. “ A seguito delle ulteriori e importanti restrizioni alla mobilità appena introdotte dall’ultimo Dpcm per le festività natalizie Msc crociere sospende temporaneamente l’attività di Msc Grandiosa dal 20 dicembre e posticipa al 15 gennaio la prevista ripartenza di Msc Magnifica”, fa sapere la compagnia. “Le nuove misure impediscono quasi completamente la circolazione dei cittadini non più solo tra le regioni ma anche tra le città e i comuni e, di fatto, rendono impossibile agli ospiti nazionali e internazionali di raggiungere i porti di imbarco” sottolinea Msc. Grandiosa ripartirà il 10 gennaio da Genova. Msc Magnifica che avrebbe dovuto riprendere a navigare il 18 dicembre ripartirà il 15 gennaio. Costa crociere che aveva appena lanciato anche la formula delle minicrociere di 3 e 4 giorni dal 3 dicembre al 21 febbraio, annuncia la cancellazione delle crociere di Natale e Capodanno, con la sospensione di tutti i viaggi dal 20 dicembre al 6 gennaio. La ripresa è fissata con Costa Smeralda il 7 gennaio. “Si tratta di una pausa temporanea – informa la compagnia – che, ovviamente e come riconosciuto dal governo stesso, non ha mai messo in discussione la solidità dei protocolli sanitari adottati in collaborazione con le autorità italiane e che costituiscono un modello unico nel panorama del settore turismo a livello internazionale e hanno dimostrato la piena efficacia negli ultimi 4 mesi di operatività in Italia”. La cancellazione rappresenta “un ulteriore sacrificio economico” per Costa crociere e “l’intera industria, in una fase già molto complessa per il comparto”. La compagnia informa che le navi in sosta nei porti nel periodo delle feste saranno a disposizione per supporto a iniziative con speciali programmi di donazione di cibo alle fasce più deboli. ]]>Crociere, Traghetti11/01/2021 - Usmaf, bando per nuovi medicihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2124/Usmaf-bando-per-nuovi-medicihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2124/Usmaf-bando-per-nuovi-mediciUsmaf, bando per nuovi medici11/01/2021 - L’Usmaf dell’Emilia Romagna e Toscana, diretta da un anno dal dottor Alessandro Lattanzi, è costantemente impegnata nel reperimento di nuovo personale per rafforzare gli organici dei medici. Nel sito del ministero della Sanità (www.sanita.gov.it) è stato pubblicato un ‘avviso pubblico’ (scadenza 16 gennaio 2021) per l’attribuzione di 9 incarichi di medico generico fiduciario per l’assistenza sanitaria e medico-legale al personale navigante, marittimo e dell’aviazione civile, per località dell’Emilia Romagna e della Toscana. Un medico verrà assegna a ognuna delle seguenti località: Reggio Emilia, Porto Garibaldi (Fe), Ravenna, Marina di Ravenna, Arezzo, Cascina (PI), Empoli (FI) San Giuliano Terme (PI) e Isola del Giglio (GR). I medici aspiranti all’incarico, entro il 16 gennaio 2021 a pena di esclusione, devono inoltrare apposita domanda sottoscritta al Ministero della Salute - Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria - Ufficio 1, esclusivamente dalla propria casella di Posta Elettronica Certificata, all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata: dgprev@postacert.sanita.it, avente come oggetto: ” Avviso Pubblico per un incarico di medico generico fiduciario per la località di …………………….”, specificando i titoli accademici e di servizio posseduti, il curriculum formativo e professionale, nonché l’esatto indirizzo, il recapito telefonico (anche cellulare) e l’indirizzo di posta elettronica. La domanda dovrà essere redatta utilizzando il modulo allegato all'Avviso pubblico. Le modalità di partecipazione, i requisiti richiesti e i titoli valutabili per il conferimento dell'incarico sono specificati nell'Avviso. I medici aspiranti all’incarico al momento della scadenza del termine per la presentazione della domanda, devono: 1) essere iscritti all’albo professionale; 2) essere in regola con i crediti ECM previsti per l’anno precedente dalla legislazione vigente; 3) avere la disponibilità nella località in cui deve essere conferito l’incarico di idoneo studio medico provvisto di sistema informatico collegato in rete; 4) essere in possesso dell’idoneità psicofisica all’esercizio delle funzioni inerenti all’incarico da conferire; 5) essere in possesso di conoscenze informatiche tali da garantire, dal momento dell’assunzione dell’incarico, il corretto uso di apparecchiature e programmi informatici. Dal momento del suo insediamento il dottor Lattanzi è riuscito a portare l’organico operativo su Ravenna da nessun medico presente fisso, a 2 medici e 3 tecnici e con questo bando si punta ad incrementare la presenza costante di medici presso la struttura Sanitaria USMAF nelle località di Ravenna e Marina di Ravenna, quindi presidi importantissimi per il nostro porto anche per una sicurezza sanitaria della città e nazionale soprattutto in questo perdurante periodo pandemico. ]]>Porti11/01/2021 - Mingozzi: "Per la E55 speriamo sia la volta buona"http://www.portoravennanews.com/articolo/2123/Mingozzi-Per-la-E55-speriamo-sia-la-volta-buonahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2123/Mingozzi-Per-la-E55-speriamo-sia-la-volta-buonaMingozzi: "Per la E55 speriamo sia la volta buona"11/01/2021 - "Fa piacere vedere che Anas, Regione e ministero dei Trasporti (con il programma Italia Veloce) intendono ripristinare il tracciato di quell'E55 abbandonata dal precedente Governo e qualche anno fa dalla stessa Regione" afferma Giannantonio Mingozzi, presidente di Tcr. La notizia è stata pubblicata oggi su Il Resto del Carlino. "Gli interventi progettuali e gli stanziamenti congiunti sembrano assicurare, al momento, quegli impegni sulla tratta Ravenna-Ferrara mare-Mestre indicati nel primo protocollo siglato anni fa dall'Emilia Romagna e dal Veneto e ricomparsi a fine anno (grazie all'assessore Corsini e al Comune di Ravenna) in sede di incontro ministeriale, ricorda Mingozzi; la notizia che Anas prevede 4 miliardi di risorse da destinare sia alle manutenzioni, sia alle nuove tratte che collegano le due regioni fa sperare che sia la volta buona dopo trent'anni di illusioni e inutili dibattiti. Mi auguro che anche il Veneto sia disponibile a concordare il tracciato che collega con la nuova superstrada Ravenna, Ferrara e il territorio veneto, in particolare Mesola e le Valli di Comacchio, affinchè la trasportistica su gomma possa contare al più presto su di una alternativa a quella Romea che ormai non è più adeguata a sostenere il traffico pesante in entrata e uscita dal porto di Ravenna" aggiunge Mingozzi. "Ma occorre accelerare pratiche, progetti e procedure perchè lo sviluppo infrastrutturale dei nostri collegamenti è in piena evoluzione e le merci non attendono. L'avvio imminente dei lavori per nuovi fondali e banchine nel porto di Ravenna rappresenta un incentivo formidabile affinchè strade e ferrovie si adeguino alle nuove potenzialità del nostro scalo e non possiamo consumare inutilmente altri mesi o anni di illusioni e false promesse" conclude Mingozzi. ]]>Trasporti, Logistica15/12/2020 - Nuova relazione intermodale Bologna Interporto - Colonia Nordhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2122/Nuova-relazione-intermodale-Bologna-Interporto---Colonia-Nordhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2122/Nuova-relazione-intermodale-Bologna-Interporto---Colonia-NordNuova relazione intermodale Bologna Interporto - Colonia Nord15/12/2020 - A partire dall'11 gennaio 2021 sarà attivo un nuovo collegamento internazionale tra Bologna Interporto e il terminal nord TKN di Colonia. La connessione sarà operata da TX Logistics, società del gruppo Mercitalia specializzata sui collegamenti internazionali e prevede cinque coppie di treni alla settimana. Sul treno sarà possibile il trasporto di semirimorchi con sagoma P400, grazie all’estensione dell’asse del San Gottardo, di mega-trailer, di casse mobili e di container fino ad arrivare ad un massimo di 34 unità, permettendo di risparmiare, a livello ambientale, l’emissione di circa 28 mila tonnellate di anidride carbonica all’anno. "Con questo nuovo collegamento intermodale, il reticolo ferroviario di Interporto Bologna si arricchisce di un importante collegamento internazionale" dichiara il Direttore Generale di Interporto Bologna SpA Sergio Crespi. "Il lavoro per lo sviluppo delle relazioni ferroviarie degli ultimi anni sta dando i suoi frutti e ne siamo orgogliosi: nonostante la pandemia, i dati del trasporto ferroviario del 2020 in Interporto sono cresciuti molto e, a inizio 2021, a questo treno si affiancheranno ulteriori relazioni ferroviarie di collegamento verso il sud Italia". ]]>Trasporti, Logistica09/01/2021 - La portualità italiana sta con la De Michelihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2121/La-portualita-italiana-sta-con-la-De-Michelihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2121/La-portualita-italiana-sta-con-la-De-MicheliLa portualità italiana sta con la De Micheli09/01/2021 - I presidenti di Adsp Musolino, Mega, Giampieri, Agostinelli e Sommariva si schierano con la ministra Paola De Micheli nell'iniziativa di impugnare la decisione della Commissione Europea di tassare le tasse riscosse dalle Autorità di sistema portuale, inclusi i canoni delle concessioni demaniali. Sommariva parla addirittura di un intervento ad adiuvandun, ovvero che l’Authority spezzina è pronta a sostenere il ricorso del governo italiano durante le fasi di giudizio. A sostegno della De Micheli si è schierata, da subito, Confetra. L'associazione nazionale delle Compagnie portuali (Ancip) sta con la ministra. "La nostra associazione - si legge in una nota dell'associazione presieduta da Luca Grilli e diretta da Roberto Rubboli - si è sempre battuta in difesa della pubblicità dei porti italiani, perché li consideriamo l’asset strategico più importante della nostra nazione. Lo abbiamo fatto anche sostituendoci a quelle Istituzioni e Associazioni che avrebbero dovuto e potuto fare molto di più in sede di interlocuzione europea. Ricordiamo infatti che, in tempi non sospetti, una nostra delegazione, nel novembre 2019, si è recata a Bruxelles per condividere le nostre osservazioni su una Decisione che ritenevamo, e riteniamo tutt’ora, pericolosa per il futuro assetto giuridico pubblico delle Autorità di Sistema Portuale". "Per noi la legge n.84/94 deve essere difesa a tutti i costi, soprattutto da personaggi politici e lobby di potere che vorrebbero approfittare di questa Decisione per stravolgere l’assetto giuridico delle AdSP per arrivare alla “loro” tanto agognata privatizzazione dei porti". "Riteniamo estremamente importante, quindi, l’appello che Matteo Bianchi ha esteso a tutto il cluster portuale italiano nell’essere accanto al Governo in questa importante battaglia. Sicuramente, come ANCIP, non potremo intervenire ad adiuvandum nel procedimento legale, ma di certo saremo in prima fila nella difesa del nostro mondo. Ora, c’ è bisogno, di tutte le forze sane della portualità italiana, senza se e senza ma". Analoga la presa di posizione dei sindacati. "Finalmente una posizione chiara e netta così come avevamo già auspicato quando la Commissione Europea aveva minacciato il provvedimento di infrazione nei confronti dell’Italia sulla tassazione delle Autorità di Sistema Portuale". È quanto dichiarano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti a seguito dell’annuncio della ministra delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli relativamente al ricorso contro la risoluzione dell'Ue sugli aiuti di stato ai porti italiani. "Apprendiamo con favore la notizia del recente ricorso presentato dall’Italia, avverso al pronunciamento della Commissione Europea sugli aiuti di stato ai nostri porti che, di fatto, stravolgerebbe l’assetto giuridico delle nostre AdSP, indirizzandolo verso la configurazione di impresa pubblica oppure di Ente pubblico economico". Cosi proseguono le organizzazioni sindacali che aggiungono "il ricorso alla Corte Europea è un punto di partenza dell’azione politica che l’intero cluster portuale deve avviare a sostegno delle evidenti differenze tra le nostre Authority e quelle degli altri paesi europei. Il nostro modello va difeso tutti assieme e sostenuto con chiarezza e determinazione". Secondo Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti "il ruolo che attualmente esercitano questi enti pubblici, non economici ad ordinamento speciale, così come definiti dalla legge 84/94 che regola il mercato delle operazioni portuali, è di amministrare le aree demaniali e promuovere i nostri scali, andando così di fatto a svolgere un servizio di interesse generale e non di certo distorsivo del mercato. E’ fondamentale quindi preservare questo assetto giuridico proprio per preservare il bene pubblico e la libera concorrenza con le regole tracciate nella legislazione portuale". Infine, concludono le organizzazioni confederali dei trasporti, "la presa di posizione del nostro Paese annunciata dalla Ministra De Micheli, raccoglie una nostra sollecitazione su una vicenda che va avanti da tempo e che implicherebbe uno stravolgimento del nostro ordinamento, andando a snaturare il ruolo di terzietà delle AdSP, a scapito della concorrenza e quindi delle tutele dei lavoratori". Nella foto: Matteo Bianchi durante una recente visita alla Compagnia portuale di Ravenna. Con lui, il deputato Alberto Pagani, i vertici della CP Luca Grilli e Denis Di Martino, l'on. Davide Gariglio membro della Commissione Trasporti. ]]>Porti08/01/2021 - De Micheli: "Ricorso alla Corte Europa contro la decisione di Bruxelles sulle tasse ai porti italiani"http://www.portoravennanews.com/articolo/2120/De-Micheli-Ricorso-alla-Corte-Europa-contro-la-decisione-di-Bruxelles-sulle-tasse-ai-porti-italianihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2120/De-Micheli-Ricorso-alla-Corte-Europa-contro-la-decisione-di-Bruxelles-sulle-tasse-ai-porti-italianiDe Micheli: "Ricorso alla Corte Europa contro la decisione di Bruxelles sulle tasse ai porti italiani"08/01/2021 - “Annuncio che abbiamo disposto il ricorso alla Corte Europa contro la decisione di Bruxelles sulle tasse ai porti italiani". Lo ha annunciato la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli. Fine della mediazione, quindi, e muso duro con Bruxelles. A proposito poi delle ultime indiscrezioni sul Piano che l’Italia sottoporrà nell’ambito del Recovery Fund, la ministra ha aggiunto che, “il piano di incentivo alle flotte lo faremo comunque con risorse a legislazione vigente”. Ha poi aggiunto: “Lo realizzeremo anche prima rispetto ai tempi del Recovery Fund, perchè sono investimenti sull’ambiente”. "Bene la Ministra De Micheli. Il ricorso alla Corte UE è l'unica strada per difendere i porti italiani" ha commentato Confetra. ]]>Porti08/01/2021 - Assoporti, vaccinare prioritariamente anche i lavoratori portuali http://www.portoravennanews.com/articolo/2119/Assoporti-vaccinare-prioritariamente-anche-i-lavoratori-portuali-http://www.portoravennanews.com/articolo/2119/Assoporti-vaccinare-prioritariamente-anche-i-lavoratori-portuali-Assoporti, vaccinare prioritariamente anche i lavoratori portuali 08/01/2021 - Con una nota del 5 gennaio, indirizzata al commissario straordinario Domenico Arcuri, Assoporti ha chiesto che i lavoratori portuali vengano inserite tra le categorie da vaccinare prioritariamente. La nota evidenzia che grazie all’impegno, i rischi e i sacrifici di tante lavoratrici e lavoratori, i porti non si sono mai fermati durante l’emergenza sanitaria e questo ha garantito l’approvvigionamento dei beni essenziali in tutto il Paese. Per tale motivo, nella nota si richiede che dopo le categorie degli operatori socio-sanitari, i residenti e il personale delle RSA e le persone di età avanzate, fra quelli delle “attività essenziali” vengano inclusi i lavoratori dei porti, unitamente al personale delle Autorità di Sistema Portuale, affinché gli stessi possano proseguire in piena sicurezza le proprie attività nella catena logistica del Paese. ]]>Porti08/01/2021 - Relitti abbandonati, in Finanziaria una norma per rimuoverlihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2118/Relitti-abbandonati-in-Finanziaria-una-norma-per-rimuoverlihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2118/Relitti-abbandonati-in-Finanziaria-una-norma-per-rimuoverliRelitti abbandonati, in Finanziaria una norma per rimuoverli08/01/2021 - Nella legge Finanzaria è stata ionserita una norma che porterà alla rimozione dei relitti delle navi abbandonate ai margini della pialassa Piomboni. Il ministero dei Trasporti ha 60 giorni per oubblicare i relativi decreti. A chiedere l'inserimento della norma in Finanziaria è stato il Pd grazie al lavoro del deputato Alberto Pagani. Le nabvi abbandonate lungo il Candiano sono ‘Or, Enburggaz Prom’, ‘Vomv Gaz’, ‘V.Nikolaev’ di nazionalità russa, due imbarcazioni più piccole e la Berkan B, già interessata da una gara d’appalto per la rimozione. "Uno dei problemi che affligge i porti italiani, con 700 navi sequestrate, limita l’operatività di scali e banchine e costituisce anche una minaccia per la sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino è il problema delle navi abbandonate" spiega Matteo Bianchi, responsabile nazionale Dipartimento Economia del Mare del Pd. "Si tratta di navi che restano in porto per anni, spesso semiaffondate. Rintracciare l’armatore è quasi impossibile, quando non lo è si è legati all’attesa dei tempi della giustizia in diversi paesi del globo e a pagarne le conseguenze sono i porti e i mari italiani. Da tempo Assoporti chiede strumenti giuridici che chiariscano la competenza per intervenire a risoluzione di questo problema. Come Partito Democratico abbiamo proposto per la legge di bilancio una norma che istituisce un fondo che aiuti le Autorità di Sistema Portuale a bandire gare per la rimozione di tali navi per venderle nei casi in cui sia possibile o farle demolire. Con l’approvazione definitiva della legge di bilancio e la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la nostra proposta è diventata legge, grazie all’impegno della delegazione PD al Governo e al lavoro dell’on. Alberto Pagani. Il fondo ha risorse per 12 milioni di euro, coprirà il 50% delle spese sostenute dalle AdSP, per cui potrà attivare investimenti per 24 milioni su tre anni. Il ricavato della vendita della nave o dei rottami andrà ad integrare il fondo così da poter rimuovere ulteriori navi abbandonate. L’impegno del Pd per l’efficienza dei porti e per la tutela dell’ambiente continua, nella consapevolezza che la transizione ecologica deve investire tutti gli ambiti del lavoro e dell’economia e che può essere una grande occasione di sviluppo per i nostri scali." ]]>Porti15/12/2020 - Il Fleet Operating Centre di RINA approda al Pireohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2117/-Il-Fleet-Operating-Centre-di-RINA-approda-al-Pireohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2117/-Il-Fleet-Operating-Centre-di-RINA-approda-al-Pireo Il Fleet Operating Centre di RINA approda al Pireo15/12/2020 - RINA ha inaugurato oggi, nei suoi nuovi uffici al Pireo, il Fleet Operating Center (FOC). Grazie a questo sistema la società di classificazione potrà gestire le navi della flotta RINA in modo ancora più accurato ed efficiente in tutto il mondo. Questa operazione, insieme all’insediamento ad Atene del Deputy Executive Vice President per il Marine, Massimo Volta, fa parte della strategia di lungo termine dell'azienda per rafforzare ulteriormente la sua presenza in Grecia. Attraverso il FOC verranno integrati, in tempo reale e su un'unica piattaforma, i registri e i certificati delle navi, i progetti, i manuali e i calcoli navali anche con informazioni fornite da provider esterni. Tra queste potranno esserci i dati relativi all'automazione di bordo e alle condizioni meteo-marine; le statistiche del Port State Control; le informazioni sulle aree a rischio di pirateria e quelle ECA e SECA; gli avvisi di navigazione e la disponibilità di eventuali fornitori. I KPI della nave potranno, inoltre, includere informazioni fornite dal sistema ERP dell’armatore, come i dati sull'equipaggio. Il monitoraggio delle prestazioni della nave potrà essere completato con strumenti per l’ottimizzazione della performance, sulla base di dati storici e di previsioni elaborate grazie all'intelligenza artificiale. Il FOC comprenderà gli strumenti di live streaming a banda stretta del RINA, rendendo possibili le ispezioni da remoto in un contesto di cooperazione tra i surveyor e gli esperti dell’azienda, l’ispettore nave, i costruttori di impianti e di macchinari e i tecnici. La piattaforma mostrerà la posizione e i dati di navigazione di intere flotte in tempo reale, consentendo alla società di classificazione di supportare gli armatori anche su navi non RINA. Infine, i dettagli sulla classe e sullo stato dei certificati consentiranno al team di esperti nella sala di controllo ad Atene di monitorare e provvedere tempestivamente alle necessità della nave pianificate o impreviste, ottimizzando le operazioni e riducendo i tempi di fermo per gli armatori. Inserito nella piattaforma cloud-based, RINACube, il FOC è il mezzo con cui la società di classificazione offre agli armatori e agli operatori sia i servizi tradizionali (certificazione di classe e statutaria) sia quelli più innovativi, come gli strumenti di gestione delle prestazioni, della manutenzione predittiva e il “digital twin”, con supporto a 360 gradi, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. La sala di controllo FOC sarà situata nell'ufficio RINA recentemente ampliato al Pireo. Paolo Moretti, Amministratore Delegato di RINA Services ha dichiarato: “Siamo entrati pienamente nel futuro dello shipping. Le piattaforme per il monitoraggio e per l’analisi dei dati danno la possibilità di estrarre valore dalle informazioni e avere una più approfondita visione del business. Le società di classificazione navale stanno cambiando e la loro capacità offrire servizi ad alto valore aggiunto mirati all'efficienza, alla sicurezza e alla sostenibilità sarà di fondamentale importanza per l'intero settore. Questo è ciò a cui RINA punta, mettendo a disposizione degli armatori greci il Fleet Operating Center al Pireo, per supportare le decisioni strategiche e raggiungere l'eccellenza operativa". ]]>Armatori, Cantieri15/12/2020 - Gavarrone: "L'obbiettivo è semplicare, meno burocrazia"http://www.portoravennanews.com/articolo/2116/Gavarrone-L-obbiettivo-e-semplicare-meno-burocraziahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2116/Gavarrone-L-obbiettivo-e-semplicare-meno-burocraziaGavarrone: "L15/12/2020 - In occasione dell'assemblea del Gruppo giovani armatori, che si è svolta in videoconferenza, il presidente Giacomo Gavarone, ha affronatato, tra gli altri, il tema della burocrazia. "La nostra storia, quello che siamo stati, quello che siamo e quello che dobbiamo essere - detto - impone anche a noi di perseguire obiettivi di semplificazione e de-burocratizzazione. I passi avanti in termini di competitività fatti dalla nostra bandiera, anche frutto della produttiva sinergia fra amministrazione e Confitarma, ci dimostrano chiaramente che l'impresa è sfidante ma per nulla impossibile. Non proponiamo nulla che non sia già stato introdotto con successo in altri ordinamenti da parte di Stati a vocazione chiaramente marittima appartenenti, nella maggior parte dei casi, all'Unione Europea" ha aggiunto. L'assemblea. a cui è intervenuto Luca Sisto, direttore generale di Confitarma, si è aperta con il benvenuto a Lorenzo D'Amico entrato a far parte del Gruppo giovani armatori". ]]>Armatori, Cantieri18/12/2020 - Confitarma, vaccinare i marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2115/Confitarma-vaccinare-i-marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2115/Confitarma-vaccinare-i-marittimiConfitarma, vaccinare i marittimi18/12/2020 - Confitarma – l’associazione degli armatori italiani che aderisce all’ICS, condivide in pieno quanto affermato nel comunicato congiunto ICS-ITF in merito alla storica sentenza dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) che rileva che i governi hanno violato i diritti dei marittimi e non si sono adeguati alle numerose disposizioni della Convenzione sul lavoro marittimo (MCL2016) durante la pandemia COVID-19, compreso l’articolo I (2) sul dovere di cooperare. “Siamo consci e grati – afferma Mario Mattioli, Presidente di Confitarma – del fatto che in questi mesi i Ministeri competenti, con il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, hanno dimostrato grande attenzione alla problematica dei cambi di equipaggio e che, sul territorio italiano, i diritti dei marittimi sono stati pienamente rispettati. Tuttavia, un riconoscimento formale da parte del nostro Paese dei marittimi come lavoratori essenziali potrebbe essere utile anche per il loro necessario inserimento fra le categorie di soggetti che devono avere la priorità nell’imminente avvio del programma di vaccinazione anti-Covid. È un segnale importante da dare non solo a tutta la comunità marittima internazionale ma soprattutto ai marittimi imbarcati sulle nostre navi che da mesi non riescono a tornare dalle proprie famiglie”. ]]>Armatori, Cantieri16/12/2020 - Lavoro, firmato l'accordo per il rinnovo del contrattohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2114/Lavoro-firmato-l-accordo-per-il-rinnovo-del-contrattohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2114/Lavoro-firmato-l-accordo-per-il-rinnovo-del-contrattoLavoro, firmato l16/12/2020 - Confitarma, Assarmatori, Assorimorchiatori e Federimorchiatori hanno sottoscritto con Filt-CGIL, Fit-CISL e Uiltrasporti, l’accordo per il rinnovo di tutte le sezioni del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore marittimo, valido fino al 31 dicembre 2023. Un contratto finalmente unico che interessa circa 68.000 marittimi a cui si aggiungono oltre 8.000 addetti di terra, per un totale di più di 76.000 lavoratori. Un contratto che, sul piano salariale, coniuga le attese dei lavoratori del settore – interessati alla determinazione di incrementi tali da far recuperare ai salari un adeguato potere d’acquisto – e lo stato di difficoltà delle imprese armatoriali, gravemente colpite dalla pandemia ma fiduciose in una ripresa a medio termine. Sul piano normativo le parti hanno proseguito il percorso di sfoltimento e semplificazione di un articolato che nel tempo si era appesantito per sedimentazione di contrattazioni successive. È stato, tuttavia, mantenuto un canale negoziale per dirimere i temi che le condizioni generali non hanno permesso di risolvere in questa tornata contrattuale. Mario Mattioli, presidente di Confitarma, ha sottolineato come il rinnovo del contratto, nelle attuali con dizioni di gravissima difficoltà per la massima parte delle imprese armatoriali, rappresenti una sfida per tutto un settore che decide di investire sul proprio futuro nella convinzione di essere un segmento strategico dello sviluppo del Paese. “Una trattativa lunga e complessa, non priva di asperità, ma sempre svolta con grande rispetto delle posizioni di ciascuna parte. La delegazione armatoriale e in particolare Angelo D’Amato, presidente della Commissione Relazioni Industriali e Risorse Umane di Confitarma, ha saputo gestire con straordinario equilibrio momenti molto difficili e di grande tensione. L’Avviso comune condiviso con le OO.SS., contenente alcune importanti proposte per il Governo , è la dimostrazione di relazioni industriali mature e responsabili. Se tali proposte verranno prese in considerazione, potranno dare nuovo e ulteriore slancio all’occupazione marittima italiana”. Stefano Messina, presidente di Assarmatori, ha espresso il suo più vivo compiacimento per il risultato raggiunto che testimonia lo spirito costruttivo che da sempre caratterizza i rapporti con le Organizzazioni Sindacali. “Abbiamo attraversato anche momenti di forte tensione – ha affermato – dovuti a un periodo di crisi senza precedenti sul piano economico, ma più complessivamente sul piano sociale, e siamo riusciti a superarli grazie al forte senso di responsabilità delle parti. L’aspetto economico, però, non è l’unico segnale di svolta di questa intesa tra imprese e OO.SS.: per la prima volta, infatti, il settore del lavoro marittimo sarà regolato da un unico contratto, a conferma di un’unità sostanziale del mondo armatoriale di fronte alle sfide fondamentali per il settore marittimo e per l’economia nazionale”. Il nuovo testo contrattuale sarà applicato anche al personale navigante e amministrativo delle Società, ora associate ad Assarmatori, che finora sono state destinatarie della contrattazione collettiva stipulata da Fedarlinea, associazione che in passato rappresentava l’armamento pubblico. ]]>Armatori, Cantieri17/12/2020 - Vard: accordo per una posacavi green di nuova generazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2113/Vard-accordo-per-una-posacavi-green-di-nuova-generazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2113/Vard-accordo-per-una-posacavi-green-di-nuova-generazioneVard: accordo per una posacavi green di nuova generazione17/12/2020 - Vard, fra le prime società al mondo nella realizzazione di navi speciali, ha firmato un accordo per la progettazione e la costruzione di una nave posacavi green altamente innovativa con la società olandese Van Oord, leader in molteplici comparti dell’offshore, che ha preferito il progetto della controllata di Fincantieri a quello di numerosi concorrenti. La nave sarà costruita presso i cantieri di Tulcea (Romania) e Brattvaag (Norvegia), con consegna nel 2023. Con una lunghezza di 130 metri e una larghezza di 28, l’unità servirà le attività dei campi eolici in alto mare e consentirà a Vard di rafforzare la propria posizione in questo settore del mercato offshore e in quello delle navi speciali ad alta prestazione anche nelle condizioni ambientali più impegnative. L’unità eleverà il livello tecnologico e di sostenibilità della flotta di Van Oord, società a conduzione familiare con oltre 150 anni di esperienza come operatore marittimo specializzato e circa 5.000 dipendenti. La nuova nave, infatti, sarà basata sul design VARD 9 02, sviluppato con le ultime tecnologie che riducono l’impatto ambientale durante le operazioni e le soste in porto. Oltre alla possibilità di essere alimentata con biocarburanti, questa unità ibrida sarà dotata di motori predisposti per i carburanti del futuro come gli e-fuel,combustibili sintetici ad alte prestazioni e basse emissioni. Avrà inoltre un grande gruppo batterie, una connessione per l’alimentazione a terra e un sistema di gestione dell’energia all’avanguardia. Questa configurazione altamente sostenibile si tradurrà in efficienza dal punto di vista energetico al fine di ridurre le emissioni di CO2, NOx e SOx. A conferma del primato tecnologico di Vard nel settore delle navi altamente avanzate per il settore energetico, si ascrivono i recenti ordini acquisiti dalla società, che solo poche settimane fa ha firmato un contratto per 8 navi robotizzate per Ocean Infinity, caratterizzate da tecnologie di prossima generazione per la riduzione dell’impatto ambientale, come le fuel cell, che saranno tra le prime unità al mondo ad essere predisposte per l’utilizzo dell’ammoniaca verde come combustibile. In ottobre, poi, Vard ha sottoscritto un accordo per un’ulteriore unità fishery all’avanguardia per Luntos Co.Ltd, dalla quale aveva ricevuto un primo ordine nel 2019. Lo scorso aprile Vard ha fatto il suo ingresso nel settore delle energie rinnovabili con il contratto per il design e la realizzazione di un Service Operation Vessel (SOV) per Ta San Shang Marine Co., Ltd., joint venture tra Mitsui O.S.K. Lines Ltd. (MOL) e Ta Tong Marine Co., Ltd. (TTM). L’unità, la prima del suo genere in Asia, sarà costruita per essere dedicata specificamente all’attività di manutenzione dei campi eolici marini di Greater Changhua, gestiti dalla compagnia elettrica danese Ørsted. Sempre nel corso del 2020 Vard ha acquisito un ordine per una sofisticata unità per la società P/F Akraberg del gruppo Framherji, leader tra i più innovativi nel campo dell’itticoltura attivo nelle isole Faroe. ]]>Armatori, Cantieri04/01/2021 - Gruppo Grimaldi, consegnata la Eco Barcelona. In arrivo altre due navihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2112/Gruppo-Grimaldi-consegnata-la-Eco-Barcelona.-In-arrivo-altre-due-navihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2112/Gruppo-Grimaldi-consegnata-la-Eco-Barcelona.-In-arrivo-altre-due-naviGruppo Grimaldi, consegnata la Eco Barcelona. In arrivo altre due navi04/01/2021 - È un inizio di anno davvero eccezionale per il Gruppo Grimaldi: il 2021 si apre infatti con la consegna della Eco Barcelona, avvenuta questa mattina, e quelle di altre due unità ultra-moderne, la Grande Texas e la Eco Livorno, che entreranno a far parte della flotta entro la fine di questo mese. Tanto le due gemelle Eco, destinate al trasporto di merci rotabili nel Mediterraneo, quanto la Grande Texas, sesta delle sette unità PCTC (Pure Car & Truck Carrier) commissionate al cantiere cinese Yangfan di Zhoushan, contribuiranno a rendere la flotta del Gruppo ancora più giovane ed ecosostenibile. Grimaldi fa scalo su Ravenna nell'ambito della linea Autostrade del Mare RA-BR-CT. La Eco Barcelona, che batte bandiera italiana, è la seconda delle dodici unità ibride della nuova classe Grimaldi Green 5th Generation (GG5G) commissionate al cantiere cinese Jinling di Nanjing. Grazie al loro design unico, le navi GG5G non sono solo le più grandi unità ro-ro al mondo per il trasporto marittimo di corto raggio, ma anche le più ecofriendly. La Eco Barcelona è lunga 238 metri e larga 34 metri, ha una stazza lorda di 67.311 tonnellate ed una velocità di crociera di 20,8 nodi. Può trasportare 7.800 metri lineari di merci rotabili, pari a circa 500 trailer: se confrontata con la precedente classe di navi ro-ro impiegate dal Gruppo Grimaldi per il trasporto di merci di corto raggio, la nuova unità può trasportare il doppio del carico mantenendo gli stessi consumi di carburante a parità di velocità. L’eccellente performance ambientale della Eco Barcelona è il risultato dell’adozione di numerose soluzioni tecnologiche altamente innovative che ne ottimizzano i consumi e le prestazioni. In più la nave, che è dotata di motori di ultima generazione controllati elettronicamente, consuma carburante fossile in navigazione ed energia elettrica durante la sosta in porto, garantendo “Zero Emission in Port®”. Quando è ferma in banchina, infatti, la Eco Barcelona utilizza l’energia elettrica immagazzinata da batterie a litio che si ricaricano durante la navigazione grazie agli shaft generator e a 350 m2 di pannelli solari. La nave è inoltre dotata di un impianto di depurazione dei gas di scarico per l’abbattimento delle emissioni di zolfo e particolato. Come la sua gemella Eco Valencia, già operativa dalla metà di novembre, una volta arrivata dalla Cina la Eco Barcelona sarà impiegata sulla linea regolare che collega i porti italiani di Livorno e Savona e quelli spagnoli di Barcellona e Valencia. “Questo nuovo anno inizia con i migliori auspici per il nostro Gruppo: solo nel mese di gennaio accoglieremo nella nostra flotta ben tre nuove navi ultra-moderne, e ancora altre unità saranno consegnate nei mesi a venire”, ha dichiarato Emanuele Grimaldi, Amministratore Delegato della compagnia partenopea. “Grazie alle nuove navi sempre più efficienti, anche nel 2021 faremo del nostro meglio per offrire ai nostri clienti servizi di alta qualità, senza perdere di vista il grande obiettivo dell’ecosostenibilità”. ]]>Armatori, Cantieri01/01/2021 - Covid, ambiente, sicurezza: il bilancio della Guardia Costierahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2111/Covid-ambiente-sicurezza-il-bilancio-della-Guardia-Costierahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2111/Covid-ambiente-sicurezza-il-bilancio-della-Guardia-CostieraCovid, ambiente, sicurezza: il bilancio della Guardia Costiera01/01/2021 - Il 2020, a causa delle particolari contingenze sanitarie, si è rivelato un anno difficile. La pandemia da Covid-19 ha stravolto le abitudini del vivere comune, del modo di lavorare, dei rapporti sociali. In tale contesto, la Guardia Costiera si è adoperata nel fornire una risposta concreta e immediata collaborando attivamente con la Protezione Civile. Molteplici gli interventi operativi sul territorio nazionale per assicurare il trasporto urgente di più di 1.300.000 DPI (dispositivi di protezione individuale). I militari del Corpo, inoltre, sono stati anche inseriti in appositi dispositivi di Pubblica sicurezza, per contribuire con le Forze di polizia alla verifica contestuale del rispetto delle disposizioni volte a contenere e contrastare la diffusione del virus. Grazie al rinnovato impegno di tutti gli uomini e le donne della Guardia Costiera, anche per quest’anno è stata garantita la continuità dei servizi indispensabili alla comunità nazionale che dal mare trae sostentamento e  svago. Grazie al lavoro svolto dal 6° Reparto “Sicurezza della Navigazione” del Comando Generale del Corpo, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, è stata mantenuta in efficienza la catena logistica degli approvvigionamenti via mare dei beni essenziali, garantendo la sicurezza e la regolarità dei trasporti marittimi che non hanno mai interrotto la loro attività, né è mai mancata l’assistenza nei confronti di quegli equipaggi momentaneamente bloccati nei porti esteri. Per venire incontro al personale marittimo - inoltre - sono stati prorogati i permessi, i certificati, gli attestati e gli atti abilitativi. L’attività di controllo è altresì proseguita regolarmente con 1227 ispezioni PSC (Port State Control) eseguite nei confronti delle navi straniere approdate nei porti italiani, delle quali 64 sottoposte a fermo amministrativo per gravi irregolarità concernenti la sicurezza della navigazione. Ma non solo. Nel corso del 2020 la Guardia Costiera si è fortemente impegnata anche in favore dell’ambiente sia a livello operativo che comunicativo. La campagna ambientale “Alla natura non serve”, il cui spot è ancora in programmazione nell’emittente televisiva nazionale, nata dalla collaborazione tra il Comando Generale della Guardia Costiera e il Ministero dell'Ambiente, ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica a favore del corretto smaltimento di guanti e mascherine, affinché non vadano dispersi nell’ambiente marino e costiero. L’operazione “Reti fantasma”, ha visto i nuclei subacquei del Corpo impegnati in attività di recupero delle reti da pesca abbandonate lungo i fondali marini: un pericolo per la vita dell’ecosistema marino come pure per la sicurezza di bagnanti e subacquei. Ad oggi, sono oltre 7 le tonnellate di reti abbandonate sui fondali marini rimosse dai nuclei sub della Guardia Costiera, pari a circa 240mila bottiglie di plastica. A quest’attività operativa, si è affiancata la campagna “dal lockdown alla ripartenza” e la 4^ campagna di monitoraggio ambientale nelle aree marine protette realizzata grazie all’intervento congiunto della componente aeronavale del Corpo, dei nuclei sub e dei laboratori ambientali mobili. Sul fronte “pesca”, poi, non è mancato il sostegno al ceto peschereccio destinatario di misure normative governative finalizzate ad agevolare lavoratori e imprese nell’affrontare la contingente situazione economica connessa all'emergenza epidemiologica, l’operatività delle quali è stata garantita dal Corpo delle Capitanerie di porto, in ragione della dipendenza funzionale dal MIPAAF (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali). Nello specifico, allo stato attuale sono state liquidate due diverse forme di sostegno al settore della pesca: 14 milioni di euro provenienti dal “Fondo pesca e acquacoltura per l’emergenza COVID-19” (Decreto ministeriale del 17/7/2020 emanato ai sensi dell’articolo 78, comma 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18), e 16 milioni di euro a favore del fermo pesca (obbligatorio e non) di cui al Decreto Direttoriale n.11 del 10/07/2020. All’impegno in ambito amministrativo, è stata affiancata l’attività di controllo pesca, che ha registrato per il 2020 un importo di oltre 7 milioni di euro di sanzioni, per 340 tonnellate di prodotto irregolare, un terzo del quale di provenienza estera. Attraverso diverse operazioni, l’ultima delle quali denominata “Frontiere tracciabili”, le ispezioni effettuate lungo l'intera filiera ittica e sulle grandi piattaforme logistiche di distribuzione, ha permesso di tutelare i prodotti made in Italy. Inoltre, solo nel 2020, in aggiunta alle attività svolte dai mezzi assegnati ai Comandi del bacino Tirrenico meridionale, l'impiego ulteriore e continuativo di assetti aereo-navali d'altura della Guardia Costiera ha portato al sequestro di oltre 120 km di reti irregolari. Di rilievo anche il lavoro amministrativo espletato dal Corpo in questo 2020. Tra certificati, autorizzazioni, pareri, nulla osta, licenze e quant’altro, sono stati erogati per l’utenza più di 270.000 atti amministrativi. Oltre 8.000 le patenti nautiche rilasciate a fronte di 2.270 sessioni di esame. A conclusione di questo anno, tuttavia, un’attenzione particolare va riservata a quello che si può definire il compito principale della Guardia Costiera: il soccorso in mare a salvaguardia della vita umana. Anche quest’anno, infatti, l’impegno del Corpo è stato notevole, basti pensare che sono stati soccorsi, a seguito di operazioni SAR (Search and Rescue), 4775 migranti e 3416 tra diportisti, pescatori, equipaggi marittimi, bagnanti e subacquei. Come di consueto, l’operazione estiva Mare Sicuro - giunta al compimento del 30esimo anno di vita - ha garantito, nonostante la particolare situazione contingente, la sicurezza in mare di bagnanti e diportisti, consentendo il regolare svolgimento delle attività ricreative e commerciali. Rimanendo nell’ambito del soccorso, soprattutto quando le condizioni meteo sono proibitive tali da impedire ai mezzi navali di raggiungere in tempi brevi il luogo delle operazioni, si è compresa l’imprescindibilità del soccorso in mare con aeromobile. Infatti, la componente aerea della Guardia Costiera, che quest’anno è stata ampliata con 4 nuove unità ad ala rotante, si è spesso rivelata di fondamentale importanza in molteplici operazioni di salvataggio, una delle quali quella occorsa alla motonave Norman Atlantic di cui ricorre in questi giorni il 6° anniversario, e che può ben dirsi il più grande soccorso via-aerea effettuato al mondo. In quell’occasione, il 28 dicembre del 2014, il Centro Nazionale di Soccorso della Guardia Costiera italiana (IMRCC), coordinò le operazioni di evacuazione di quasi 500 persone dalla nave in fiamme. Le operazioni di recupero, rese complesse dalle proibitive condizioni del mare, videro coinvolti, oltre ai mezzi aeronavali e uomini della Guardia Costiera, anche quelli della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dei Vigili del Fuoco e di altre unità civili e militari italiane ed estere. "Le capacità professionali degli uomini e delle donne della Guardia Costiera, la loro capacità ad adattarsi ai cambiamenti, quella di offrire all’utenza del mare e dei porti soluzioni flessibili e innovative - ha dichiarato il Comandante Generale del Corpo, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino -, costituiranno le leve, su cui le Capitanerie di porto – Guardia Costiera continueranno a costruire la prossima “ripartenza”". ]]>Porti31/12/2020 - T&C chiude l'anno in positivohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2110/T&C-chiude-l-anno-in-positivohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2110/T&C-chiude-l-anno-in-positivoT&C chiude l31/12/2020 - Ieri alle 23 è partito l’ultimo traghetto di quest’anno che percorre la linea Autostrade del Mare Ra-Br-CT con capolinea nel nostro porto e approdo in T&C. Nonostante la pesante perdita del traffico dei rotabili causa COVID -19 subita nel bimestre marzo/aprile, il recupero negli ultimi 4 mesi dell’anno ha determinato un risultato finale che ha consentito addirittura di raggiungere e superare di poco (+0,43%) il numero dei rotabili movimentati nel 2019. "Un sincero ringraziamento a tutti gli addetti, diretti e indiretti, che hanno contribuito al risultato" il commento dell'amministratore unico Alberto Bissi. ]]>Trasporti, Logistica23/12/2020 - Crociere, Federagenti: “Crollo dei passeggeri e per le agenzie marittime è crack”http://www.portoravennanews.com/articolo/2109/Crociere-Federagenti-Crollo-dei-passeggeri-e-per-le-agenzie-marittime-e-crackhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2109/Crociere-Federagenti-Crollo-dei-passeggeri-e-per-le-agenzie-marittime-e-crackCrociere, Federagenti: “Crollo dei passeggeri e per le agenzie marittime è crack”23/12/2020 - Un crollo di oltre il 90% dei passeggeri transitati dai principali porti italiani, con le toccate di navi scese da 5000 a 400: sono le cifre del crack del traffico passeggeri via mare nell’anno del Covid, arretrato di botto ai dati del 1993. E per le agenzie marittime che operano nel settore del turismo via mare, dalle crociere ai traghetti al mercato dei grandi yacht le ricadute sono pesantissime. “Le agenzie con ruolo prevalente in questo settore sono ormai sull’orlo del baratro – denuncia Federagenti. la federazione italiana degli agenti marittimi, illustrando la situazione – con una perdita di fatturato superiore al 90%, con il blocco dei licenziamenti, con il mancato inserimento del loro Codice Ateco nella lista degli aventi diritto ai ristori e con una prospettiva di due o tre anni nei quali si dovrà combattere una vera e propria battaglia per recuperare le posizioni perdute”. Senza un sostegno è a rischio la sopravvivenza stessa delle imprese e di conseguenza i posti di lavoro e il know-how del settore, avverte Federagenti che chiede “un intervento mirato di ristori che renda possibile la sopravvivenza di questo patrimonio di imprese e un sostegno che consenta proprio a queste agenzie di tornare a svolgere quella funzione di volano nella crescita turistica del Paese”. ]]>Crociere, Traghetti29/12/2020 - Signorini confermato presidente a Genovahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2108/Signorini-confermato-presidente-a-Genovahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2108/Signorini-confermato-presidente-a-GenovaSignorini confermato presidente a Genova29/12/2020 - La notifica del ministro dei Trasporti conferma Paolo Emilio Signorini alla presidenza dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale per i prossimi quattro anni. Un secondo mandato nel corso del quale Signorini vorrebbe "veder partire i lavori della nuova diga di Genova, della diga di Vado Ligure, vedere completare molti cantieri per l'accessibilità stradale e ferroviaria e completare gli interventi di elettrificazione delle banchine dei poli passeggeri di Genova e Savona". Nel primo mandato ha unificato i porti di Genova, Savona e Vado Ligure, dato il via alla partenza del terminal di Vado Ligure e fatto fronte all'emergenza legata al crollo del ponte Morandi nel 2018 e alle ripercussioni dovute alla diffusione del Covid. ]]>Porti29/12/2020 - Mario Sommariva è il presidente dell'Autorità del Mar Ligure Orientalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2107/Mario-Sommariva-e-il-presidente-dell-Autorita-del-Mar-Ligure-Orientalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2107/Mario-Sommariva-e-il-presidente-dell-Autorita-del-Mar-Ligure-OrientaleMario Sommariva è il presidente dell29/12/2020 - Mario Sommariva, segretario generale dell'Autorità di sistema portuale di Trieste, è stato nominato presidente dell'Autorità del Mar Ligure orientale Porto di La Spezia e Marina di Carrara. La notifica del ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, è stata emanata dopo le audizioni nelle commissioni dei due rami del Parlamento, tenutesi nei giorni scorsi e conclusesi con voto favorevole. ]]>Porti30/12/2020 - In arrivo nuovo assetto societario per la Setramarhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2106/In-arrivo-nuovo-assetto-societario-per-la-Setramarhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2106/In-arrivo-nuovo-assetto-societario-per-la-SetramarIn arrivo nuovo assetto societario per la Setramar30/12/2020 - Sembra essere in dirittura d'arrivo la ristrutturazione del Gruppo Setramar. Un paio di fondi sarebbero interessati ad acquisire l'azienda, uno italiano, l'altro straniero. In pole pare esserci F2i Holding Portuale (Fhp) che già in passato aveva avviato una trattativa, poi rallentatasi a causa del Covid. La differenza tra le due opzioni è sostanziale: F2i entrerebbe lasciando la maggioranza ai Poggiali, mentre il fondo olandese sarebbe interessato al 100%. L'operazione potrebbe concludersi entro primavera. La proprietà resta riservata, ma è naturale l’interesse di fondi per questo terminal, player di primo piano del porto di Ravenna, asset fondamentale del patrimonio dei Poggiali che negli anni hanno esteso i loro interessi in altri settori. A metà 2018, Sapir presentò al Gruppo Poggiali una ‘richiesta di disponibilità a trattare’ per l’acquisto del terminal Setramar, molto attivo nel settore dei container. L’offerta si sarebbe aggirata tra i 45 e i 50 milioni. Setramar confina con il Terminal Container Ravenna di proprietà di Sapir e Contship. Chiare le sinergie che potevano scaturire dall'operazione. Seguì l’interessamento, anche in questo caso molto concreto, di F2i, che parlò chiaramente delle trattative avviate ma anche successivamente sospese; nelle scorse settimane il fondo presieduto da Umberto Masucci ha acquisito anche il gruppo MarterNeri, con interessi a Livorno e Monfalcone. ]]>Porti29/12/2020 - In novembre movimentazione in calo del 23,4%http://www.portoravennanews.com/articolo/2105/In-novembre-movimentazione-in-calo-del-234http://www.portoravennanews.com/articolo/2105/In-novembre-movimentazione-in-calo-del-234In novembre movimentazione in calo del 23,4%29/12/2020 - Nel periodo gennaio-novembre 2020 la movimentazione è stata pari a 20.319.398 ton di merce, in calo del 16,7% (4.076.473 tonnellate in meno) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 16.874.931 (-19,1%) e a 3.444.467 (-2,6%) ton. Novembre, in particolare, ha registrato una movimentazione complessiva pari a 1.778.486 ton inferiore del 23,4% (544mila ton in meno) rispetto al mese di novembre 2019, con una contrazione sempre più marcata che consolida l’andamento negativo dovuto alla seconda ondata della pandemia. Analizzando le merci per condizionamento si evince che, rispetto agli undici mesi dello scorso anno, le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) - con una movimentazione pari a 16.505.792 ton - sono calate del 18,1% (3.649 mila ton in meno) e, nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container presentano un calo del 11,1% (1.974.556 ton con 246mila ton In meno) mentre le merci su rotabili del 5,5% (1.424.535 ton, 83mila tonin meno). I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 3.813.606 ton hanno registrato una diminuzione del 10,1% (circa 428mila ton in meno). Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 4.888.039 ton di merce, ha registrato nel periodo gennaio-novembre 2020 un calo del 14% (oltre 700 mila ton in meno) rispetto agli undici mesi dello scorso anno. Significativa è la contrazione dei cereali sbarcati, categoria merceologica che sta registrando quest’anno il maggior calo nel porto di Ravenna (-72,5% in novembre e -59,3% negli undici mesi) e per la quale si prevede che il trend negativo prosegua anche nei prossimi mesi. Nonostante i noli marittimi siano bassi, il treno si conferma ancora più competitivo del trasporto marittimo: nel mese di novembre, infatti, i quantitativi di cereali arrivati in porto via treno dai Paesi dell’est Europa (principalmente da Ungheria e Croazia) sono stati consistenti: 29 treni e oltre 31mila ton di cereali. In aumento oli animali e vegetali che, in novembre sono più che raddoppiati (+136,4%), abbassando il calo progressivo del periodo gennaio-novembre a -4,6%. Negativa, invece, la movimentazione delle farine di semi e frutti oleosi che in novembre è risultata in calo del 42,9% e del 5,8% sul progressivo del periodo gennaio-novembre. Ciò è dovuto al fatto che gran parte dei semi di soia che sbarcano nel porto vengono trasformati in farina proteica per uso zootecnico. La maggiore produzione di farina comporta una minore necessità di importazione della stessa da paesi esteri. In calo i semi e frutti oleosi (-49,7%), in parte a causa della decisione di utilizzare nel ciclo produttivo industriale una parte di semi di soia di provenienza nazionale, il cui approvvigionamento avviene con mezzi di trasporto diversi dalla nave. Positivo, comunque, il dato progressivo di gennaio-novembre (+23,5%). Materiali da costruzione, con 3.745.508 ton movimentate, hanno registrato nei primi 11 mesi del 2020 un calo del 20,5%, con quasi 970mila ton in meno rispetto alla medesima movimentazione dello scorso anno, da imputarsi principalmente al calo delle importazioni di mnaterie prime (-22,6%) per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 3.285.897 ton (circa 962mila ton in meno rispetto lo stesso periodo del 2019). In novembre, invece, i materiali da costruzione in generale ha registrato un calo meno evidente (-3,3%) rispetto ai mesi precedenti ed anche le materie prime ceramiche che hanno visto una movimentazione pressoché in linea con lo scorso anno (-0,2%). I prodotti metallurgici nel Porto di Ravenna, con 4.492.737 ton nel periodo gennaio-novembre 2020, risultano in calo, rispetto agli undici mesi dello scorso anno, del 24,6% (1.465mila tonin meno). In novembre infatti, è in calo del 41,5% (quasi 240 mila tonnellate in meno rispetto novembre 2019). Continua il calo anche negli undici mesi del 2020 per i prodotti petroliferi (-11,3%) e i chi mici liquidi (-16,7%). per i con ten it ori, pari a 180.499 teus nel periodo gennaio-novembre 2020, si sono registrati 21.372 teus in meno rispetto agli undici mesi del 2019 (-10,6%). nel solo mese di novembre i teus sono stati 18.222, con un incremento del 2,1%. Il numero delle toccate delle navi portacontainer, in particolare, è stato pari a 395 contro le 439 del periodo gennaio-novembre 2019. Continua il trend positivo delle due linee RO-RO Ravenna – Brindisi – Catania e per il relativo traffico di trailer, che nel mese di novembre registra 6.797 pezzi, 1.097 pezzi in più rispetto a novembre 2019 e segna un +19,2%. Nonostante questa ulteriore ottima performance, il progressivo 2020 risulta ancora in negativo (-6,6%) ma in recupero. Il ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha reso noto che le linee marittime regolari sulle rotte napoli-palermo, ravenna-catania e livorno-cagliari, in precedenza svolte dalla tirrenia cin nell'ambito della convenzione con lo stato per garantire la continuità territoriale, verranno assicurate dal libero mercato. Prosegue anche nel mese di novembre la ripresa degli arrivi di automotive, pari a 702 pezzi, per complessivi 5.617 pezzi negli undici mesi del 2020 (il saldo comunque rimane negativo e pari a -41,7% sullo stesso periodo dell’anno precedente). ]]>Porti29/12/2020 - Rinviata per approfondimenti la nomina di Daniele Rossi http://www.portoravennanews.com/articolo/2104/Rinviata-per-approfondimenti-la-nomina-di-Daniele-Rossi-http://www.portoravennanews.com/articolo/2104/Rinviata-per-approfondimenti-la-nomina-di-Daniele-Rossi-Rinviata per approfondimenti la nomina di Daniele Rossi 29/12/2020 - Rinviata la nomina di Daniele Rossi alla presidenza dell'Autorità di sistema portuale. La sua riconferma era stata anticipata da Raffaella Paita, presidente della Commissione Trasporti. A chiedere un parere più approfondito è stato il senatore Gregorio De Falco, l’ufficiale della Capitaneria diventato celebre per aver intimato a Schettino di tornare a bordo nella tragica notte della Concordia. Prima militante nel M5S, poi passato al Gruppo Misto. De Falco ritiene che la nomina di Rossi a Ravenna meriti un nuovo approfondimento e lo ha chiesto chiaramente nella seduta di ieri: “Il problema sono le eventuali ripercussioni sull’attività amministrativa dell’ente”. De Falco teme in sostanza che la vicenda giudiziaria legata alla vicenda dell’affondamento del relitto della Berkan-B che ha visto Rossi possa paralizzare l’attività dell’Authority. Il governo comunque intende andare avanti perché il sottosegretario Margiotta lo ha ribadito ai senatori: “Il Governo, avendo presentato la proposta, non può che ribadire la sua intenzione di procedere, ma che è disponibile ad accogliere la richiesta avanzata dalla Commissione di un tempo maggiore di approfondimento della proposta di nomina”. ]]>Porti29/12/2020 - Il ministro Patuanelli: "Vieteremo ovunque l'estrazione di gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/2103/Il-ministro-Patuanelli-Vieteremo-ovunque-l-estrazione-di-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/2103/Il-ministro-Patuanelli-Vieteremo-ovunque-l-estrazione-di-gasIl ministro Patuanelli: "Vieteremo ovunque l29/12/2020 - Le intenzioni del Mise di chiudere definitivamente le attività estrattive del gas non sono affatto tramontate. In una intervista rilasciata oggi a Repubblica, il ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ribadisce l’obiettivo di ‘tombamento’. “Abbiamo deciso di superare l’idea della mappa che doveva definire dove è consentito e dove no trivellare, per vietarlo ovunque. Questo non si poteva fare col Milleproroghe e ci sarà quindi una norma ad hoc”. Contro la posizione del ministro si è subito schierato il senatore Pd, Stefano Collina: "Oggi il Ministro Patuanelli ha fatto affermazioni che lasciano perplessi: afferma infatti che il Pitesai, il piano che deve definire le aree idonee per l'attivita' estrattiva non vedra' mai la luce, peraltro dopo due anni di stop delle attivita' dovuto alla relativa moratoria. Questo perche', afferma sempre il Ministro, verra' approvata una norma tombale che vietera' per sempre l'attivita' estrattiva nel nostro Paese". Cosi' Stefano Collina (Pd), vicepresidente della commissione Industria del Senato, commenta le dichiarazioni del ministro dello Sviluppo economico in una intervista. "Ricordo al Ministro - afferma Collina in una nota - che il gas e' la fonte della transizione energetica che ci dovra' accompagnare ancora per decenni e ricordo al Ministro che la filiera tecnologica e produttiva italiana legata al metano e' una delle piu' avanzate nel mondo. Ricordo anche che non e' stato messo in campo alcun tipo di strumento per gestire una transizione di questo settore e che sono 30.000 i lavoratori impiegati nel nostro Paese. Se a questo aggiungiamo le spinte incontrollate e contrarie verso progetti innovativi come la cattura della CO2, fondamentale per l'implementazione di una prima importante Hydrogen valley italiana, emerge una preoccupante mancanza di visione e di strategia riguardo a un settore industriale sviluppato e all'avanguardia che deve accompagnare la transizione energetica del Paese e iniziare anch'esso un percorso di riconversione. Se il Ministro si riferisce al programma di Governo voglio sgombrare subito il campo. E' vero che si parla di stop al settore, ma nel quadro di un complessivo stop in tutto il Mediterraneo. Siccome nel Mediterraneo, dalla Croazia all'Egitto, si continua ad estrarre e a cercare gas, il problema resta tutto da discutere. Le norme comunque le fa il Parlamento e su questo tema avremo modo di fare un approfondimento che spero sia adeguato all'importanza del settore e non ideologico" ]]>Energia, Offshore28/12/2020 - Federica Archibugi alla guida dei Giovani di Federagentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2102/Federica-Archibugi-alla-guida-dei-Giovani-di-Federagentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2102/Federica-Archibugi-alla-guida-dei-Giovani-di-FederagentiFederica Archibugi alla guida dei Giovani di Federagenti28/12/2020 - È Federica Archibugi, nuova generazione della nota famiglia imprenditoriale-portuale di Ancona, il neo-presidente dei Giovani di Federagenti. Federica Archibugi, iscritta al Gruppo Agenti Marittimi di Ravenna,  è chiamata a raccogliere l’esplicito invito formulato dal neo presidente di Federagenti, Alessandro Santi che, nel programma presentato in occasione della recente assemblea della Federazione, ha fatto più volte riferimento proprio ai giovani come risorsa non pienamente sfruttata per garantire alla categoria un ruolo nel sempre più complesso cluster marittimo e portuale. “Il post pandemia – ha affermato Federica Archibugi – comprimerà inevitabilmente i tempi della cosiddetta adolescenza imprenditoriale, chiamando le nuove generazioni delle tante imprese familiari che operano nel settore a un impegno immediato e ben più efficace rispetto a quanto accaduto nel passato. I giovani dovranno, in altre parole, diventare rapidamente un asset per le imprese del comparto, anche e specialmente nel quadro della diversificazione produttiva in atto”. Per questi motivi la neo-Presidente dei Giovani di Federagenti ha, nel suo sintetico programma, insistito in particolare su due fattori qualificanti: da un lato, una formazione che trasformi i giovani in un valore aggiunto per le imprese marittime garantendo anche un salto di qualità nei campi della digitalizzazione e della governance delle aziende; dall’altro, una collaborazione più efficace e concreta con gli altri “giovani” del cluster marittimo, realizzando forme di integrazione e di dialogo costante in primis con i giovani armatori. ]]>Porti24/12/2020 - Alfani nuovo ad di Versalishttp://www.portoravennanews.com/articolo/2101/Alfani-nuovo-ad-di-Versalishttp://www.portoravennanews.com/articolo/2101/Alfani-nuovo-ad-di-VersalisAlfani nuovo ad di Versalis24/12/2020 - Il Consiglio di Amministrazione di Versalis ha nominato Adriano Alfani Amministratore delegato con decorrenza dal 1 gennaio 2021. Il Consiglio ha inoltre deliberato le deleghe esecutive da attribuire al Presidente e al nuovo AD, a partire dalla medesima data. Adriano Alfani approda a Versalis dopo 20 anni di esperienza nell’industria chimica internazionale, in cui ha raggiunto i livelli di Senior Global Business Director e Senior Global Strategy Director operando in mercati di notevole entità, importanza e complessità, e ricoprendo diversi ruoli in ambito internazionale. Alfani ha iniziato la sua carriera in EniChem e nel 2001 è entrato in Dow, dove ha operato adottando un modello di business basato sui principi dell’innovazione, dell’economia circolare e della sostenibilità. L’attuale Amministratore delegato di Versalis, Daniele Ferrari, lascerà la società a fine anno. Claudio Descalzi, Amministratore delegato di Eni, ha commentato: “Desidero ringraziare Daniele per l’eccellente lavoro svolto in questi anni di attività”. Versalis, nell’augurare buon lavoro ad Alfani, tiene a evidenziare come Ferrari abbia contribuito a migliorare i risultati della società e impostato con efficacia, in linea con la strategia di Eni, il percorso di transizione verso una chimica sempre più sostenibile e circolare, trasformando il modello di business di Versalis e collocandola tra i leader della chimica internazionale. ]]>Energia, Offshore24/12/2020 - Via libera dalla Camera al secondo mandato per Daniele Rossihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2100/Via-libera-dalla-Camera-al-secondo-mandato-per-Daniele-Rossihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2100/Via-libera-dalla-Camera-al-secondo-mandato-per-Daniele-RossiVia libera dalla Camera al secondo mandato per Daniele Rossi24/12/2020 - “Al termine delle necessarie audizioni, la Commissione Trasporti della Camera ha dato il via libera alla nomina di Mario Sommariva e Daniele Rossi a presidenti delle Autorità portuali di Trieste e del Mare Adriatico centro-settentrionale”. Ne dà notizia Raffaella Paita, presidente della Commissione Trasporti della Camera. “L’ottimo lavoro svolto e la loro solida esperienza accumulata nei rispettivi porti rendono queste due figure del tutto all’altezza degli impegnativi compiti che li aspettano. Da parte nostra, un augurio a entrambi di buon lavoro”, conclude. Il decreto di nomina è previsto per la prossima settimana, dopo il passaggio in Commissione al Senato. ]]>Porti22/12/2020 - Il baratto: niente blocco ma rinvio di un anno del Pitesaihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2099/Il-baratto-niente-blocco-ma-rinvio-di-un-anno-del-Pitesaihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2099/Il-baratto-niente-blocco-ma-rinvio-di-un-anno-del-PitesaiIl baratto: niente blocco ma rinvio di un anno del Pitesai22/12/2020 - Da quanto si apprende nelle ultime ore, domani in Consiglio dei ministri Patuanelli non porterà la richiesta di blocco definitivo dell'attività produttiva di gas. In cambio chiederà un anno di proroga prima di discutere del Pitesai, il piano delle zone dove estrarre gas (già in proroga). ]]>Energia, Offshore22/12/2020 - Nanni: "Decisione incredibile, abbiamo bisogno di gas per anni ancora"http://www.portoravennanews.com/articolo/2098/Nanni-Decisione-incredibile-abbiamo-bisogno-di-gas-per-anni-ancorahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2098/Nanni-Decisione-incredibile-abbiamo-bisogno-di-gas-per-anni-ancoraNanni: "Decisione incredibile, abbiamo bisogno di gas per anni ancora"22/12/2020 - Dura presa di posizione del Roca, l'associazione delle aziende ravennati che operano in campo energetico, contro la volontà del ministro Patuanelli di bloccare definitivamente la produzione di gas italiano."Il ministro Patuanelli - scrive Franco Nanni, presidente dell'associazione - vuole fare passare un articolo, nel cosiddetto Milleproroghe, per vietare su tutto il territorio nazionale il conferimento di nuovi permessi di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi". "Questo Governo non si rende conto del danno che causerebbe un tale divieto. Oltre che mettere a rischio migliaia di posti di lavoro, causerebbe la chiusura di un settore così importante per Ravenna. Non si capisce il motivo di tale decisione poiché in Italia avremo bisogno di idrocarburi ancora tanti anni. Non produrre il nostro gas significa solamente importarlo dall’estero con maggiori oneri e soprattutto chiudendo una industria che vanta decenni di esperienza". "Tutti noi vogliamo passare ad una energia green ma se non partono i permessi di nuove installazioni di eolico o solare continueremo a avere una energia fatta da fossili. Anche se si incentivano le auto elettriche e le continuiamo ad alimentarcele con energia prodotta da fossili non cambia nulla. Tanto vale che mettiamo il carburante fossile nell’auto. L’Italia ha bisogno di avere un piano energetico a lunga scadenza e pianificare nuovi investimenti per passare dal fossile al green. Ma prima di fermare l’estrazione di idrocarburi bisogna avere impianti green. Così non abbiamo né l’uno né l’altro. Ci limitiamo solo ad importare dall’estero. Tanto i maggiori costi li pagano i “consumatori”. Il polo ravennate dell’offshore è grande apprensione per tale proposta. Significherebbe mettere una pietra tombale a tutto il settore che per Ravenna è stato una importante attività per tante aziende che hanno acquisito una preziosa esperienza". ]]>Energia, Offshore22/12/2020 - Blitz natalizio di Patuanelli: fermate per sempre le estrazioni di gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/2097/Blitz-natalizio-di-Patuanelli-fermate-per-sempre-le-estrazioni-di-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/2097/Blitz-natalizio-di-Patuanelli-fermate-per-sempre-le-estrazioni-di-gasBlitz natalizio di Patuanelli: fermate per sempre le estrazioni di gas22/12/2020 - Il Governo si appresta a varare una norma, inserita nel Milleproroga, che metterebbe fine per sempre all'estrazione di gas in Italia. All'improvviso, senza alcuna informativa, e senza aver risposto alla richiesta di convocare un tavolo sul tema-gas pervenuta al ministro Patuanelli da istituzioni, sindacati, imprese di Ravenna nel febbraio scorso, arriva questo blitz che ha alzato al massimo la preoccupazione. Ecco cosa scrive l'Ansa: Il Milleproroghe vieta "su tutto il territorio nazionale il conferimento di nuovi permessi di prospezione o di ricerca ovvero di nuove concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi". È quanto emerge dalla bozza del dl che approderà domani in cdm. Il Mise, si legge, "rigetta" le istanze relative ai procedimenti di rilascio delle concessioni per la coltivazione di idrocarburi pendenti il cui provvedimento di conferimento non sia stato rilasciato entro la data di entrata in vigore del Milleproroghe. Dichiarazione di Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec: “Spero che il governo metta la parola fine ad ogni azione contraria all’autonomia energetica del Paese. Ancora una volta, dopo un paio di colpi di mano sventati al riguardo durante il mese d’agosto, indiscrezioni di stampa rendono noto che si vorrebbe uno stop su tutto il territorio nazionale al "conferimento di nuovi permessi di prospezione o di ricerca ovvero di nuove concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi. L’Italia in questo modo finirebbe in stato di soggezione rispetto a terzi nell’approvvigionamento energetico durante la fase di transizione che sta per aprirsi. Si tratta di questione industriale, ma soprattutto geopolitica. Allo stato delle cose non possiamo permetterci di dipendere da altre nazioni in un settore così delicato”. Così Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec ha commentato il testo di una norma della bozza del Dl Milleproroghe, presa in visione da diverse agenzie di stampa, che potrebbe essere esaminata dal Consiglio dei ministri previsto per domani.  “Ciò che avevamo fatto uscire dalla porta ad agosto – continua Pirani- durante la discussione parlamentare del Dl Semplificazioni, rischia di rientrare dalla finestra. Se prima il ‘blitz’ è stato tentato durante le ferie estive, ora si tenta di agire alla vigilia delle festività natalizie. L’obiettivo è sempre lo stesso: dare un colpo di grazia alle attività petrolifere ‘upstream’ in Italia, predisponendo un quadro normativo penalizzante. Se le anticipazioni diffuse oggi risultassero veritiere si riuscirebbe nel nefasto intento. E’ inaccettabile quanto riportato nel testo che viaggia verso il prossimo CdM. Il ministero dello Sviluppo economico dovrebbe rigettare le istanze relative ai procedimenti di rilascio delle concessioni per la coltivazione di idrocarburi pendenti alla data di entrata in vigore del Dl il cui provvedimento di conferimento non sia stato rilasciato entro la data di entrata in vigore del Dl Milleproroghe. Inoltre, le concessioni di coltivazione, anche in regime di proroga, ad oggi vigenti manterrebbero la loro efficacia sino alla scadenza" ma non sarebbero ammesse nuove istanze di proroga. Infine, le attività di prospezione o di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi, già sospese per effetto del Dl Semplificazioni del 2018 sarebbero definitivamente interrotte, fermo restando l’obbligo di messa in sicurezza dei siti interessati dalle stesse attività. Si punterebbe poi a cancellare l’articolo 11-ter del dello stesso decreto Semplificazioni che aveva previsto il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee. Come sindacato siamo nettamente contrari ad ognuna di queste possibilità. Siamo decisamente favorevoli alle scelte di decarbonizzazione, ma la fase transitoria deve poter avvalersi soprattutto dell’uso del gas naturale. In caso contrario, non si va da nessuna parte! Contrari ad ogni norma che blocchi ricerca di gas e petrolio in Italia”. ]]>Energia, Offshore21/12/2020 - Csr premiata all'evento 'Il Logistico dell'anno'http://www.portoravennanews.com/articolo/2096/Csr-premiata-all-evento--Il-Logistico-dell-anno-http://www.portoravennanews.com/articolo/2096/Csr-premiata-all-evento--Il-Logistico-dell-anno-Csr premiata all21/12/2020 - Si è svolta la cerimonia di assegnazione del Premio “Il Logistico dell’Anno”, organizzato da Assologistica (associazione nazionale degli operatori della logistica in conto terzi) presoeduta da Andrea Gentile, Assologistica Cultura e Formazione (ramo formativo di Assologistica) e la testata giornalistica Euromerci. “Il Logistico dell’Anno”, giunto alla 16° edizione, viene attribuito alle imprese e ai manager del settore della logistica e della supply chain che hanno fatto dell’innovazione un punto di forza della loro operatività nel corso dell’anno. Le categorie di premiazione si suddividono in Ricerca & Sviluppo, Formazione, Sostenibilità, Multimodalità, IT, Immobiliare logistico, HR, ecc. Container Service Ravenna Srl è una società specializzata nella vendita, noleggio, riparazione, lavaggio e trasformazione di container ed equipment speciali ed è situata all'interno del Terminal Container Ravenna, partecipato da Sapir e dal Gruppo Contship Italia. CSR è stata premiata per la categoria “Innovazione in ambito Sostenibilità Ambientale”, per il suo progetto New Life, nato dalla volontà di svolgere il proprio business in maniera sostenibile, ottimizzando le risorse a propria disposizione, introducendo alcuni principi di economia circolare e investendo nella salvaguardia dell’ambiente e della salute dei propri dipendenti. Il progetto consiste nella riduzione degli scarti derivanti dalla lavorazione dei container. CSR recupera tutti i pezzi e le parti di container recuperabili (dalle porte ai pannelli, blocchi d’angolo, pianali, longheroni, ...) ripristinando anche container con danni importanti e riproponendoli sul mercato dell’usato. Grazie all’inventiva e all’impegno del personale CSR nell’ottimizzazione e nel recupero dei container, l’azienda è riuscita inoltre a mantenere la continuità operativa delle proprie persone in questa difficile congiuntura economica, senza dover ricorrere a strumenti di sussidio, come la cassa integrazione. Infine, il riciclaggio dei materiali ha evitato la costruzione di nuovi semilavorati e il relativo impatto ambientale fisiologicamente associato alla produzione di nuovi componenti. ]]>Trasporti, Logistica21/12/2020 - Grazie ai flexitank Tcr aumenta traffici di fertilizzanti e lubrificantihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2095/Grazie-ai-flexitank-Tcr-aumenta-traffici-di-fertilizzanti-e-lubrificantihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2095/Grazie-ai-flexitank-Tcr-aumenta-traffici-di-fertilizzanti-e-lubrificantiGrazie ai flexitank Tcr aumenta traffici di fertilizzanti e lubrificanti21/12/2020 - Negli ultimi 12 mesi, il Terminal Container Ravenna ha registrato una crescita media del 15% nella movimentazione di merci pericolose, toccando picchi del 50% per alcune specifiche categorie di prodotti, come il clorito di sodio e l'ipoclorito di sodio, utilizzati nella produzione di disinfettanti e sanificanti, come conseguenza dell'aumento della domanda a seguito della pandemia COVID-19. "Anche i volumi di fertilizzanti hanno mostrato una crescita, insieme ai lubrificanti trasportati in flexitank. Un elemento che contribuisce alla crescita di questi volumi è la posizione geografica del terminal, idealmente collocato in un'area considerata uno dei distretti chimici più importanti d'Italia" spiega il direttore commerciale del terminal, Alessandro Battolini. Oltre a collegare i mercati locali e regionali, come quelli del Mediterraneo orientale (in particolare Cipro, Israele ed Egitto) e del nord Europa, le merci da e verso TCR vengono spedite negli Stati Uniti, nel sub-continente indiano, in Cina e in Asia meridionale. Negli ultimi anni il terminal ha sviluppato il suo ruolo di partner strategico per le aziende operanti nei settori chimico e oil & gas, fornendo una base di distribuzione efficiente per i paesi dell'Europa centrale e settentrionale. Con molteplici servizi ferroviari alla settimana tra TCR e Rail-Hub Milano (RHM a Melzo) di Contship Italia, Ravenna è connessa a Monaco, Vienna, Duisburg, Basilea e Rotterdam. TCR continua inoltre a investire nelle proprie infrastrutture e in personale specializzato nella gestione della movimentazione di merci pericolose. All'interno del terminal è presente un'ampia area dedicata allo stoccaggio in sicurezza dei container IMO nel pieno rispetto delle norme e delle procedure. La sicurezza è una caratteristica fondamentale per TCR, con team appositamente formati che eseguono monitoraggi quotidiani. È stato inoltre istituito un team di risposta alle emergenze e il sistema antincendio è stato recentemente aggiornato. TCR continuerà a sviluppare il suo ruolo strategico per l'industria chimica e a supporto delle economie locali e regionali. ]]>Trasporti, Logistica19/12/2020 - Ecco il project financing di Royal Caribbeanhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2094/Ecco-il-project-financing-di-Royal-Caribbeanhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2094/Ecco-il-project-financing-di-Royal-CaribbeanEcco il project financing di Royal Caribbean19/12/2020 - Svelato il project financing di Royal Caribbean per la gestione del terminal crociere di Porto Corsini, la costruzione della nuova stazione marittima a fronte di una lunga concessione. Il Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale ha infatti  dichiarato la fattibilità della proposta che nell’agosto scorso Royal Caribbean Group ha presentato in relazione alla concessione del servizio di assistenza passeggeri e di realizzazione della nuova Stazione Marittima dedicata alle crociere nel porto di Ravenna. Dopo quattro mesi di lavoro, nel corso dei quali la proposta di Royal Caribbean Groupè stata esaminata sia dal punto di vista tecnico che da quello della sostenibilità ambientale ed economico finanziaria, il progetto è stato approvato e a breve sarà posto a bando di gara per consentire ad eventuali altri operatori interessati di presentare offerte alternative. Terminata questa fase procedurale, il progetto sarà aggiudicato e presumibilmente nel 2022 potranno iniziare i lavori di realizzazione. Royal Caribbean Group è uno dei primi operatori crocieristici a livello mondiale, con esperienza nel settore della realizzazione e gestione di terminal crocieristici (attualmente ne gestisce 27, di 23 dei quali ha curato anche le attività di realizzazione dell’infrastruttura). Nel Mediterraneo Royal Caribbean Group è presente in 8 porti, tra i quali Venezia, Civitavecchia, La Spezia e Napoli. Dispone attualmente di 61 navi con circa 5,5 milioni di passeggeri nel 2019 e oltre 80.000 dipendenti. Il progetto di Royal Caribbean Group prevede, secondo lo schema del Project Financing, una serie di attività connesse allo sviluppo del traffico crocieristico, con particolare attenzione a un recupero di mercato e a un rilancio della funzione crocieristica del porto di Ravenna. Nel progetto è previsto un importante investimento per la realizzazione e gestione di una nuova stazione marittima, a fronte di una concessione di lunga durata. Il nuovo terminal crociere sarà funzionale a svolgere operazioni di “homeport” e ciò significa che Ravenna potrà diventare un porto di inizio/fine crociera - con tutto ciò che questo può significare in termini di opportunità per il territorio – in collaborazione con l’Aeroporto di Bologna e con quelli di Rimini e Forlì. Royal Caribbean Group stima che il traffico crocieristico nel porto di Ravenna, con la realizzazione della nuova Stazione Marittima e l’adeguamento dei fondali del porto, possa avere un significativo incremento già nei primi anni di avvio dell’attività. La progettazione della nuova stazione marittima sarà redatta in armonia con il progetto del cosiddetto Parco delle Dune a Porto Corsini, che riqualifica e valorizza l’area retrostante il terminal e che sarà realizzato dall’Autorità di Sistema Portuale con l’obiettivo di conciliare nel migliore modo possibile, anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale, le funzioni crocieristiche con il contesto urbano. L’Autorità Portuale, tra i vari progetti in corso o di prossimo avvio, è impegnata a Marina di Ravenna anche negli interventi che interesseranno la Fabbrica Vecchia, la Darsena Pescherecci e la zona del Mercato Ittico, e a Porto Corsini nella sistemazione della ex Darsena traghetto e delle fogne nell’area alla radice della diga. ]]>Crociere, Traghetti19/12/2020 - Un "grazie" dal ministero delle Infrastrutture alla logistica e ai trasportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2093/Un-grazie-dal-ministero-delle-Infrastrutture-alla-logistica-e-ai-trasportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2093/Un-grazie-dal-ministero-delle-Infrastrutture-alla-logistica-e-ai-trasportiUn "grazie" dal ministero delle Infrastrutture alla logistica e ai trasporti19/12/2020 - E' in onda da oggi sulle reti Rai la campagna di comunicazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ringrazia la logistica e i trasporti, per l'impegno nel garantire la partenza e l'arrivo delle merci nelle peggiori condizioni. Anche Ravenna, con il porto, l'autotrasporto e la ferrovia, ha contribuito a tenere in vita il Paese. Il testo dello spot: “Ci siamo dovuti fermare, ma non tutti. C'è chi ha permesso ai servizi fondamentali di continuare, chi fa in modo che anche lontani possiamo sentirci vicini. Donne e uomini che ogni giorno ci consentono di resistere e di continuare a guardare avanti. La logistica, i trasporti in Italia non si sono fermati mai. Vi dobbiamo tanto. Vi dobbiamo dire: grazie”. ]]>Trasporti, Logistica18/12/2020 - Fondali e banchine, i droni marini aggiorneranno i datihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2092/Fondali-e-banchine-i-droni-marini-aggiorneranno-i-datihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2092/Fondali-e-banchine-i-droni-marini-aggiorneranno-i-datiFondali e banchine, i droni marini aggiorneranno i dati18/12/2020 - Droni marini per aggiornare le rilevazioni batimetriche e l’analisi strutturale delle banchine nel porto di Ravenna, in particolare anche per quelle zone del Canale dove è particolarmente difficile arrivare con una imbarcazione tradizionale. I test di questa tecnologia innovativa sono iniziati questa mattina nell'area della Darsena di città del Canale Candiano. I dati rilevati grazie al loro uso, incrociati con quelli contestualmente trasmessi da droni aerei, consentiranno all’Autorità Portuale di programmare con più efficienza gli interventi di ripristino della profondità dei fondali. Questa sperimentazione, eseguita in collaborazione con la società SUBSEA FENIX, si sta realizzando grazie al Progetto Europeo INTESA (Improving Maritime Transport Efficiency and Safety In Adriatic) del programma transfrontaliero Italia-Croazia, al quale l'Autorità di Sistema Portuale partecipa. Anche attraverso la propria partecipazione ai Progetti Europei INTESA E PASSPORT, l’Autorità di Sistema Portuale continua a lavorare con l'intento di individuare tecnologie che rendano sempre più efficienti e sicuri la raccolta e lo scambio di dati, utili a innalzare ulteriormente i livelli di sicurezza della navigazione e a migliorare l’efficienza del trasporto marittimo. ]]>Porti18/12/2020 - Porti italiani peggio di quelli del Mediterraneohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2091/Porti-italiani-peggio-di-quelli-del-Mediterraneohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2091/Porti-italiani-peggio-di-quelli-del-MediterraneoPorti italiani peggio di quelli del Mediterraneo18/12/2020 - Pubblicato dal Centro Studi Fedespedi il secondo report “L’impatto del Covid-19”, un’analisi degli effetti economici e delle conseguenze sul trasporto merci della crisi innescata dalla pandemia di Covid-19 con focus su trasporto marittimo e cargo aereo, che segue e aggiorna il primo report diffuso a luglio 2020 secondo gli ultimi dati disponibili. Imprese di spedizioni L’impatto della pandemia sulle imprese di spedizioni internazionali è consistente. Da una indagine interna svolta dal Centro Studi Fedespedi presso i suoi associati emerge che il 70% circa delle imprese ha subito una flessione del fatturato nel corso del 2020. In particolare, il 36,4% delle imprese ha registrato una contrazione compresa tra l’11 e il 30%. Per quanto riguarda le previsioni sul 2021, il sentiment delle aziende di spedizione è orientato a larga maggioranza (62%) verso un cauto ottimismo, con previsioni di sostanziale stabilità (38%) o leggera ripresa delle attività economiche, trainate dalle esportazioni. Solo il 9% prevede un’ulteriore forte decrescita del ciclo. Settore marittimo Per quanto riguarda il traffico container a livello mondo, nei primi nove mesi dell’anno si è attestato intorno ai 122 Mio.TEU con una flessione del 3,5% sullo stesso periodo del 2019. Il traffico infraregionale tiene di più con volumi sostanzialmente invariati per i trade europei (-0,9%). L’andamento dei noli si muove in senso opposto al traffico container, registrando un aumento del livello dei prezzi di quasi il +200% da aprile a novembre 2020 (tratta Med Sea). Una vera e propria “bolla dei noli”, alimentata soprattutto dalla riduzione dell’offerta realizzata dalle compagnie di navigazione tramite politiche di blank sailing. In sofferenza i principali porti container italiani, che nel periodo gennaio-settembre segnano -11%: punte negative a La Spezia (-21,1%) e Genova (-13,1%); tiene, invece, Trieste (1,1%). In controtendenza il porto di Savona che registra +142,5% grazie all’inizio delle attività operative del nuovo terminal APM di Vado. Migliori performance, invece, per i porti del Mediterraneo (-2,9%) e per i principali porti a livello mondiale (-2,3%). Cargo aereo Il cargo aereo resta il settore più colpito. Tuttavia, le stime di perdita del comparto segnano un miglioramento: -1,5% nel 2020 in termini di CTK (cargo &mail t-Km) rispetto al -16,8% previsto a luglio, mentre è prevista una ripresa consistente nel 2021 (+13,1%), grazie alla domanda proveniente dall’e-commerce e dai beni di consumo elettronici. La scarsità di stiva, a causa del crollo dei voli pax, continua comunque a incidere pesantemente sulla velocità di ripresa del traffico merci aereo. Questo trend è confermato dall’andamento dei principali aeroporti italiani. Nei primi 10 mesi del 2020 il traffico è calato del -26,4% (-60,6% Roma FCO, -53,7% a Bergamo Orio al Serio, -12% Milano MPX). A ottobre, però, si è registrata una crescita del 12,8% su settembre, dove spicca Milano MPX con +19,3%. Economic outlook UE – rispetto allo scenario di luglio si evidenzia una previsione della flessione del Pil a livello mondo in leggero miglioramento (dal -4,9% al -4,4%) a cui si contrappone, però, una previsione di crescita per il 2021 al 5,2% contro il 5,4% stimato a luglio (dati del Fondo Monetario Internazionale - FMI). I numeri a livello Mondo sono il risultato di scenari molto diversi a livello regionale. Le economie asiatiche dovrebbe contenere la riduzione del Pil al -1,7% e segnare una ripresa del +8% nel 2021. Diversa la situazione per l’Unione Europea e soprattutto per l’Area Euro per cui si stima un -8,3% quest’anno e un +5,2% per l’anno prossimo. È proprio l’Europa, infatti, insieme al Nord America, a risentire maggiormente del crollo degli scambi a livello globale con l’export che registra il -11,7% nel 2020 secondo i dati World Trade Organization - WTO. ITALIA – si evidenzia una battuta d’arresto del trend positivo del dopo lockdown di primavera. La produzione industriale di settembre registra una flessione del -5,6% rispetto ad agosto in un quadro economico che resta caratterizzato da debolezza della domanda aggregata, clima deflazionistico e aumento del risparmio privato delle famiglie che ha raggiunto i 1061 Mrd. € nel secondo trimestre 2020 (+14 Mrd. € sul primo trimestre). Si conferma la tendenza negativa del commercio internazionale: nei primi 10 mesi del 2020 il nostro Paese raggiunge -12,4% per l’export e -17,3% per l’import. ]]>Trasporti, Logistica18/12/2020 - Import cereali in crescita di 364mila tonnellatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2090/Import-cereali-in-crescita-di-364mila-tonnellatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2090/Import-cereali-in-crescita-di-364mila-tonnellateImport cereali in crescita di 364mila tonnellate18/12/2020 - Le importazioni in Italia nel settore dei cereali, farine proteiche e semi oleosi nei primi 9 mesi del 2020 sono aumentate nelle quantità di 364.000 tonnellate (+2,3%) e nei valori di 136,0 milioni di euro (+3,2%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le importazioni dei cereali in granella aumentano complessivamente di 314.000 t (+3%), risultante dall’incremento degli arrivi di grano duro (+590.000 t), grano tenero (+38.700 t) sorgo (+10.000 t) e avena (+3.700 t), e dalla diminuzione dell’import di mais (-301.000 t) e di orzo (-41.000 t). Le importazioni di farine proteiche e vegetali diminuiscono di 64.000 t (di cui -128.000 t di farina di soia e +55.000 t di farina di girasole) a fronte di un incremento complessivo degli arrivi di semi e frutti oleosi di 311.000 t (+109.000 t di semi di soia e -47.000 t di semi di girasole). Le importazioni in Italia di riso (considerato nel complesso tra risone, riso lavorato, semigreggio e rotture di riso) si riducono di 14.000 tonnellate (-7,9%). Le esportazioni dall’Italia dei principali prodotti del settore nei primi nove mesi del 2020 sono aumentate nelle quantità di 367.000 t (+11,2%) e nei valori di 360,8 milioni di euro (+13,4%) rispetto allo stesso periodo del 2019. L’export del settore cerealicolo è trainato dall’incremento delle vendite all’estero di paste alimentari (+253.000 t, pari a +17,2%), equamente distribuito tra destinazioni comunitarie (+126.166 t) e Paesi terzi (+126.706 t). Si rileva anche l’aumento delle esportazioni dei prodotti trasformati (+21.500 t), dei mangimi a base di cereali (+22.000 t) e della semola di grano duro (+6.000 t). Sostanzialmente stabili gli scambi con l’estero sia dei cereali in granella che della farina di grano tenero. Le esportazioni di riso considerando complessivamente tra risone, riso lavorato, semigreggio e rotture di riso aumentano di 66.000 t (+13,2%). I movimenti valutari relativi all’import/export del settore hanno comportato nei primi nove mesi del 2020 un esborso di valuta pari a 4.394,7 milioni di Euro (4.258,7 nel 2019) ed introiti per 3.055,4 milioni di Euro (2.694,6 nel 2019). Pertanto, il saldo valutario netto è pari a -1.339,3 milioni di Euro, contro -1.564,1 milioni di Euro nel 2019. N.B.: I suddetti dati, basati sull’anno solare, sono stati elaborati ai fini della bilancia commerciale del settore cerealicolo. Per una corretta analisi dei flussi commerciali import/export deve essere considerato il periodo 1 luglio – 30 giugno, corrispondente alla campagna di commercializzazione agricola. (Foto anacer.it) ]]>Porti16/12/2020 - Settore marittimo, accordo sul rinnovo del contratto nazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2088/Settore-marittimo-accordo-sul-rinnovo-del-contratto-nazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2088/Settore-marittimo-accordo-sul-rinnovo-del-contratto-nazionaleSettore marittimo, accordo sul rinnovo del contratto nazionale16/12/2020 - Confitarma, Assarmatori, Assorimorchiatori e Federimorchiatori hanno firmato con Filt-CGIL, Fit-CISL e Uiltrasporti, l’accordo per il rinnovo di tutte le sezioni del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore marittimo, valido fino al 31 dicembre 2023. Un contratto finalmente unico che interessa circa 68.000 marittimi a cui si aggiungono oltre 8.000 addetti di terra, per un totale di più di 76.000 lavoratori. Un contratto che, sul piano salariale, coniuga le attese dei lavoratori del settore – interessati alla determinazione di incrementi tali da far recuperare ai salari un adeguato potere d’acquisto – e lo stato di difficoltà delle imprese armatoriali, gravemente colpite dalla pandemia ma fiduciose in una ripresa a medio termine. Sul piano normativo le parti hanno proseguito il percorso di sfoltimento e semplificazione di un articolato che nel tempo si era appesantito per sedimentazione di contrattazioni successive. È stato, tuttavia, mantenuto un canale negoziale per dirimere i temi che le condizioni generali non hanno permesso di risolvere in questa tornata contrattuale. Mario Mattioli, presidente di Confitarma, ha sottolineato come il rinnovo del contratto, nelle attuali condizioni di gravissima difficoltà per la massima parte delle imprese armatoriali, rappresenti una sfida per tutto un settore che decide di investire sul proprio futuro nella convinzione di essere un segmento strategico dello sviluppo del Paese. “Una trattativa lunga e complessa, non priva di asperità, ma sempre svolta con grande rispetto delle posizioni di ciascuna parte. La delegazione armatoriale e in particolare Angelo D’Amato, presidente della Commissione Relazioni Industriali e Risorse Umane di Confitarma, ha saputo gestire con straordinario equilibrio momenti molto difficili e di grande tensione. L’Avviso comune condiviso con le organizzazioni sindacali, contenente alcune importanti proposte per il Governo, è la dimostrazione di relazioni industriali mature e responsabili. Se tali proposte verranno prese in considerazione, potranno dare nuovo e ulteriore slancio all’occupazione marittima italiana”. Stefano Messina, presidente di Assarmatori, ha espresso il suo più vivo compiacimento per il risultato raggiunto che testimonia lo spirito costruttivo che da sempre caratterizza i rapporti con le Organizzazioni Sindacali. “Abbiamo attraversato anche momenti di forte tensione - ha affermato - dovuti a un periodo di crisi senza precedenti sul piano economico, ma più complessivamente sul piano sociale, e siamo riusciti a superarli grazie al forte senso di responsabilità delle parti. L’aspetto economico, però, non è l’unico segnale di svolta di questa intesa tra imprese e sindacati: per la prima volta, infatti, il settore del lavoro marittimo sarà regolato da un unico contratto, a conferma di un’unità sostanziale del mondo armatoriale di fronte alle sfide fondamentali per il settore marittimo e per l’economia nazionale”. Il nuovo testo contrattuale sarà applicato anche al personale navigante e amministrativo delle Società, ora associate ad Assarmatori, che finora sono state destinatarie della contrattazione collettiva stipulata da Fedarlinea, associazione che in passato rappresentava l’armamento pubblico. “Il sindacato porta a casa un altro buon risultato tanto più importante in quanto è conseguito in un periodo difficilissimo come quello che stiamo vivendo”. Lo dichiara Salvatore Pellecchia, Segretario generale della Fit-Cisl, in merito all’ipotesi di rinnovo del contratto collettivo nazionale unico delle attività marittime, firmato oggi presso la sede di Confitarma aggiungendo che questo risultato si è reso possibile anche grazie al senso di responsabilità dimostrato da Confitarma, Assarmatori, Assorimorchiatori e Federimorchiatori. ]]>Porti16/12/2020 - Pirani (Uiltec): "Si torni a estrarre gas. Ok a progetto Eni per la CO2"http://www.portoravennanews.com/articolo/2087/Pirani-(Uiltec)-Si-torni-a-estrarre-gas.-Ok-a-progetto-Eni-per-la-CO2http://www.portoravennanews.com/articolo/2087/Pirani-(Uiltec)-Si-torni-a-estrarre-gas.-Ok-a-progetto-Eni-per-la-CO2Pirani (Uiltec): "Si torni a estrarre gas. Ok a progetto Eni per la CO2"16/12/2020 - “Ci vogliono investimenti mirati a favore della transizione energetica, e se ne dovrebbe far carico meglio e bene il Piano di ripresa relativo al ‘Next Generation Italia’, cioè meno ecobonus e più risorse a favore del settore specifico dell’industria italiana. Qui a Ravenna l’impresa energetica si è posizionata in una prospettiva che anticipa il futuro e noi crediamo fermamente in questo sviluppo virtuoso”. Lo ha detto Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec, nel corso dei lavori del consiglio territoriale del suddetto sindacato ravennate tenuto questa mattina in videoconferenza su piattaforma Zoom. L’assise in questione ha eletto come segretario generale della realtà locale del sindacato dei lavoratori tessili, dell’energia e dei chimici, Filippo Spada in sostituzione dell’uscente Guido Cacchi. All’evento, oltre a Pirani, hanno preso parte: la segretaria organizzativa della Uiltec nazionale, Rosaria Pucci; la tesoriera dell’organizzazione nazionale, Emma Borzellino; il segretario regionale Uiltec, Vittorio Caleffi; il segretario generale Uil Emilia Romagna, Giuliano Zignani; il segretario generale Uil Ravenna, Carlo Sama. “Ravenna sarà – ha ribadito Pirani- il più grande centro europeo per la cattura e stoccaggio della CO2, ma riteniamo che bisognerebbe tornare ad investire con determinazione anche sulle attività estrattive del gas naturale di cui è ricco il mar Adriatico davanti queste coste. La decarbonizzazione del sistema industriale deve poter passare per il ciclo combinato del gas, sulla cattura e sullo stoccaggio dell’anidride carbonica. Così si permetterà alla ricerca di fare i giusti passi verso la tecnologia dell’idrogeno. Questa strada va percorsa senza pregiudizi ideologici e con determinazione per evitare ogni nostra dipendenza energetica dall’estero”. La chiosa è dedicata al ruolo del sindacato in questo tempo di trasformazione: “Il sindacato – ha concluso Pirani- ambisce ad occupare un ruolo centrale e partecipativo nel cambio di paradigma che si prepara per il sistema di produzione industriale. Bisogna partire lungo questo percorso puntando sullo sviluppo del territorio ed utilizzando quelle risorse rese disponibili dal ‘Racovery Fund”, nella speranza che possano ancor meglio essere indirizzate verso le realtà industriali del Paese”. ]]>Energia, Offshore16/12/2020 - Romagna Acque investe sull'impianto alla Standianahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2089/Romagna-Acque-investe-sull-impianto-alla-Standianahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2089/Romagna-Acque-investe-sull-impianto-alla-StandianaRomagna Acque investe sull16/12/2020 - Nella mattinata odierna, l'assemblea dei soci di Romagna Acque-Società delle Fonti Spa - riunita in modalità da remoto - ha approvato all’unanimità il preconsuntivo di bilancio 2020 e il budget previsionale 2021. IL CONTESTO GENERALE L’Italia, come il resto del mondo, chiude il 2020 con tutte le difficoltà, i problemi e le incognite poste da un’emergenza sanitaria senza precedenti; il Covid-19 oltre a minare la salute della popolazione mondiale ha generato crisi economiche e sociali le cui conseguenze sono pesantissime nel presente e per gli anni futuri. La società stessa ha pagato un prezzo altissimo: la scomparsa per Covid del direttore generale, Andrea Gambi, lo scorso 23 marzo. Dall’1 gennaio entrerà in carica il nuovo direttore generale, Giannicola Scarcella. UTILITALIA , la Federazione che riunisce le aziende operanti nei servizi pubblici dell’acqua, dei rifiuti, del gas e dell’energia elettrica – e a cui aderisce anche Romagna Acque - ha raccolto 1.470 progetti per un valore di 17,4 miliardi affinché il mondo delle utility possa contribuire con il sostegno del Recovery Fund alla ripresa del paese; si stima che tali investimenti possano avere un impatto potenziale sul PIL del +1,02% ed effetti positivi sull’occupazione pari a 234mila nuovi posti di lavoro. Per quanto riguarda in specifico l’ambito di interesse di Romagna Acque, si rilevano aspetti positivi legati all’alto livello di investimenti che il settore idrico ha raggiunto in molte parti del paese: grazie all’attività, accorta ed efficace, condotta da ARERA dal 2012 e alla constatazione che la regione Emilia-Romagna è una delle regioni con il più alto stock pro capite di infrastrutture idriche e con livelli di servizio decisamente buoni. LA SITUAZIONE IN ROMAGNA Per Romagna Acque, il volume di vendita 2020 è stimato in 109 mln/mc di acqua, registra un decremento sul budget di circa 4,5 milioni di metri cubi e di 2,5 milioni sui volumi venduti nel 2019. La contrazione delle vendite è principalmente da ricondurre alla situazione emergenziale Covid-19: già nel primo semestre la riduzione dei volumi venduti rispetto al budget era di oltre 3,2 milioni al metro cubo. Il livello di invaso prossimo alla tracimazione a dicembre 2019 e l’andamento idrologico dei primi mesi del 2020 hanno permesso soprattutto nella prima parte dell’anno una produzione da Ridracoli estremamente favorevole. Tenuto conto dei bassi apporti nella seconda parte dell’anno, il volume ad oggi invasato presso la diga di Ridracoli impone una riduzione del prelievo da tale fonte, con necessità di più incisive integrazioni sia dalle fonti locali di falda che dell’acqua derivata del Po, trattata presso l’impianto di Bassette di Ravenna (si evidenzia che è in corso la manutenzione degli impianti del Canale Emiliano Romagnolo, che impone limitazioni al volume disponibile per la produzione dall’impianto di Standiana). I DATI DI BILANCIO Il preconsuntivo 2019 quantifica un valore della produzione di 56,8 milioni di euro, con un decremento di 1,9 milioni rispetto al budget. Il risultato prima delle imposte è di 7,8 milioni euro, superiore al budget di 1,6 milioni di euro, e pari a circa il 13,7% del valore della produzione. Il budget 2020 individua un valore della produzione di euro 58, 6 milioni di euro, con un utile di esercizio previsto in 4,8 milioni di euro. Si confermano inoltre le rinunce tariffarie proposte da ATERSIR ed accettate da Romagna Acque, che alla luce della determina ARERA 918/2017, incidono con effetti diretti sul Conto Economico del 2019 per 3,7 milioni di euro (oltre a 2,2 milioni con effetto finanziario). Il dato aggregato del periodo 2020-2023 registra rinunce per complessivi 17,2 milioni di euro (10,9 per rinuncia al time lag e decurtazione di oneri fiscali, e 6,3 per non applicazione del FONI). I FUTURI INVESTIMENTI I nuovi obiettivi generali della pianificazione sono orientati a dare adeguata risposta agli aspetti di sicurezza dell’approvvigionamento idrico: nel triennio 2021-2023 si prevede un valore di investimenti infrastrutturali di oltre 38 milioni di euro. Di seguito una sintetica illustrazione delle principali opere previste nel Piano 2020-2023, con indicazione per ciascuna sia delle finalità di qualità tecnica perseguite sia di stato di avanzamento delle attività. Terza Direttrice: condotta impianto Standiana-Forlimpopoli-Casone e condotta Casone-Torre Pedrera Un investimento strategico che consentirà di raggiungere una pluralità di obiettivi: interconnessione fra le principali fonti di approvvigionamento; potenziamento delle capacità distributive dell’intera rete di adduzione dell’Acquedotto della Romagna (nelle zone costiere ma anche nell’entroterra); maggior garanzia di continuità di erogazione del servizio anche in presenza di situazioni critiche o rottura; maggiore uniformità nella qualità della risorsa distribuita. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica di prima fase prevede un quadro di spesa di 79,9 milioni; per accelerare i tempi complessivi della realizzazione dell’opera è stata anticipata l’esecuzione di tutte quelle attività che consentiranno di svolgere più velocemente ed efficacemente le fasi della progettazione. Si prevede che la gara possa essere avviata nel secondo semestre del 2021. Raddoppio della condotta Russi – derivazione Lugo Cotignola La nuova condotta, in affiancamento a quella esistente, consentirà di incrementare le portate erogabili dal nuovo impianto della Standiana e di aumentare la sicurezza di approvvigionamento dell’entroterra lughese da Faenza fino ad Alfonsine. L’investimento è di 9,4 milioni; si prevede che l’appalto possa essere aggiudicato ad inizio 2021. Canale Carrarino 2° tratto – Collegamento alla canaletta Anic L’operan del valore di 3,4 milioni di euro, permetterà un’ottimizzazione prestazionale e un aumento di affidabilità del sistema di approvvigionamento idrico del potabilizzatore Bassette di Ravenna, oltre che una razionalizzazione del sistema di alimentazione delle zone umide di Ravenna ed impatti positivi dal punto di vista ambientale in una zona umida interessata da fenomeni di inquinamento. E’ in corso la progettazione esecutiva del secondo stralcio, che consentirà di avviare le procedure di gara per l’affidamento dei lavori. Condotta San Giovanni in Marignano – Morciano L’opera, del valore di 6,9 milioni, consentirà il collegamento diretto all’Acquedotto della Romagna dei due comuni dell’area riminese e un miglioramento del funzionamento impiantistico; i lavori sono stati consegnati a settembre 2019, ma il cantiere ha subito nella prima parte dell’anno importanti ritardi dovuti all’emergenza COVID-19. Successivamente i lavori sono stati riavviati e si stanno svolgendo con regolarità. Nuovo magazzino di Forlimpopoli e nuovo impianto fotovoltaico L’intervento ha un valore di 1,5 milioni di euro. Il completamento della progettazione esecutiva e il rilascio delle autorizzazioni previste hanno consentito l’avvio dei lavori sia del nuovo fabbricato ad uso magazzino che dell’impianto fotovoltaico (200 kw di potenza di picco). Sono infine in corso i lavori sia per il revamping dell’impianto di potabilizzazione di Bellaria (opera da 2,35 milioni di euro) che per la Manutenzione straordinaria e miglioramento sismico delle vasche di accumulo finale dell’impianto di potabilizzazione di Bassette a Ravenna (opera da 2 milioni di euro); in entrambi i casi si sono registrati ritardi dovuti all’emergenza COVID-19. IL SETTORE ENERGETICO A livello di preconsuntivo 2020 si prevede una riduzione rispetto al budget per quanto riguarda i quantitativi acquistati di energia (sia per effetto dei minori volumi di acqua venduti che per il maggior utilizzo della risorsa di Ridracoli) e per il minor costo medio di acquisto, circa il 24% in meno rispetto al budget. Nel 2021 le previsioni dei consumi sono stimate in crescita (+ 17%) in quanto è previsto sia un aumento della produzione che un minor utilizzo della risorsa di Ridracoli. Tali aumenti sono comunque calmierati dalla messa a regime dell’impianto fotovoltaico della Standiana e dall’avvio degli impianti fotovoltaici presso gli impianti di Forlimpopoli e di Bellaria Bordonchio. L’IPOTESI DI NUOVI INVASI A metà ottobre, la società ha presentato all’assessorato regionale all’Ambiente i risultati di una ricerca, coordinata dal professor Brath del Dicam, dedicata alla possibile progettazione di nuovi invasi in Romagna: per affrontare, nel lungo periodo, problemi di siccità dovuti ai cambiamenti climatici. Una proposta che non solo è stata registrata con interesse dall’assessore Priolo, ma ha visto nelle settimane successive ulteriori approfondimenti durante nuovi incontri, e significative aperture territoriali. In particolare, sul tema sono tornati sia il presidente di Confindustria Romagna, Paolo Maggioli, che il neopresidente di Confcooperative Romagna, Mauro Neri, dedicandovi passaggi significativi delle loro relazioni alle rispettive assemblee. Il tema sarà certamente fra i principali anche per quanto riguarda la discussione da portare avanti nel corso del 2021. I COSTI ECOSISTEMICI Infine il tema dei costi ecosistemici, a cui Romagna Acque sta lavorando ormai da anni: in particolare, in particolare grazie ad un processo di ricerca condotto da un consorzio composto dall’Istituto di Management della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, dall’Università Carlo Bo di Urbino (col professor Riccardo Santolini) e dal Centro Studi e Ricerche REF di Milano. Obiettivo è proprio l’avvio di processi che abbia al centro lo scambio di servizi ecosistemici, allo scopo di conservare il capitale naturale, aumentare la sicurezza del territorio, migliorarne il presidio e rendere sostenibile ogni attività umana. La ricerca punta all’identificazione del valore ambientale della risorsa idrica a livello locale, per favorire il dibattito su un’adeguata politica dei prezzi che tenga conto della copertura dei costi sia di fornitura della risorsa, sia di mantenimento dell’ambiente da cui è prelevata (il cosiddetto costo ambientale). Un tema complesso, per affrontare il quale Romagna Acque ha avviato il dibattito con un ampio bacino di stakeholder, Regione in primis, per capire se gli interventi sui costi ecosistemici possano davvero essere inclusi tra gli oneri eleggibili, e in che maniera. ]]>Trasporti, Logistica11/12/2020 - Hub Portuale. Rainone: "Impegnati a non creare disagi alla città e a rispettare i tempi"http://www.portoravennanews.com/articolo/2086/Hub-Portuale.-Rainone-Impegnati-a-non-creare-disagi-alla-citta-e-a-rispettare-i-tempihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2086/Hub-Portuale.-Rainone-Impegnati-a-non-creare-disagi-alla-citta-e-a-rispettare-i-tempiHub Portuale. Rainone: "Impegnati a non creare disagi alla città e a rispettare i tempi"11/12/2020 - Si sta insediando in questi giorni a Ravenna il general contractor che nel giugno scorso si è aggiudicato l’appalto, con il compito di avviare le opere strategiche per un intero territorio e per un importo considerevole, che sfiora i 250 milioni di Euro. Portoravennanews ha intervistato Elio Rainone, amministratore unico di Rcm Costruzioni srl. Il progetto Hub rappresenta il maggiore investimento in opere pubbliche portuali attualmente esistente in Italia. Un lavoro, quindi, che presenta onori e oneri. È così? “Per noi questo progetto consente, innanzitutto, di consolidare e attestare la nostra esperienza nelle opere marittime. La Rcm è l'impresa consorziata esecutrice di riferimento del Consorzio Stabile Grandi Lavori, capofila di un raggruppamento europeo che, come general contractor realizzerà il progetto Hub Portuale di Ravenna. Per la Rcm è certamente un orgoglio, e lo diciamo da azienda che ha le sue radici nel Sud Italia e per conto anche dei nostri 250 dipendenti, esserci aggiudicati un bando di gara di valenza e respiro internazionale che cambierà il destino e lo sviluppo di un’intera area geografica ed economica. Ora abbiamo certamente l’onere di completarlo, in un contesto storico e sociale che, a causa dell’emergenza sanitaria e delle conseguenze economiche, non è certamente dei più semplici. Ma è una sfida che ci appassiona e ci impegna anche per dare un segnale di incoraggiamento. L’edilizia non si è mai fermata e sarà la leva per rimettere in moto l’economia”. Quali saranno le fasi più delicate del progetto? “La realizzazione delle opere di adeguamento strutturale delle banchine esistenti, garantendo l'operatività delle stesse con una programmazione condivisa con i terminalisti e la gestione dei sedimenti dragati nelle vasche di colmata”. Rispetto ai tempi previsti di 5 anni, è ipotizzabile un anticipo sul fine lavori? “In questo momento ci preoccupa soprattutto fare in modo che l’intervento si realizzi nel miglior modo possibile, anche senza creare disagio alla città e alla sua popolazione. Attraverso un apposito piano di comunicazione, tutti potranno seguire passo dopo passo l’andamento dei lavori e seguire gli avanzamenti. Sarà un cantiere condiviso e social. C’è il nostro massimo impegno a rispettare i tempi di consegna previsti”. Il primo impatto con la realtà portuale ravennate com’è stato? “Per la Rcm non è il primo lavoro a Ravenna, infatti abbiamo da poco ultimato l’adeguamento della banchina della società Pir e stiamo realizzando le opere civili del costruendo impianto Gnl per conto della società Dig, newco formata dalle società Edison SpA e Pir SpA Fin dal primo momento abbiamo riscontrato la massima collaborazione e il supporto di tutti i referenti istituzionali con i quali ci siamo fino a oggi confrontati, a partire dall’Autorità portuale e dal suo presidente Daniele Rossi, che ci ha permesso di avere un’ottima impressione del contesto”. A Ravenna avete fatto un investimento immobiliare, acquistando un intero piano del centro direzionale Sapir. Quali sono i vostri programmi? “Contiamo di farne il nostro centro direzionale per il Nord Italia, oltre che come riferimento nevralgico per lo sviluppo del porto. Un’occasione per ribadire la nostra volontà di essere non solo presenti, ma radicarci sul territorio. Contiamo entro il mese di marzo di poter aprire la nuova sede. Avremo a disposizione 940 mq di spazi e locali per uffici e altri servizi”. Attualmente dove avete cantieri? “Oltre che a Salerno, dove stiamo completando un intervento di ripascimento per la protezione della costa e un progetto di riqualificazione per la nascita del quartiere residenziale “Porta del Mare”, abbiamo in corso numerosi lavori che riguardano opere marittime nei porti di Salerno, Gaeta, Civitavecchia, Palermo, Taranto, Napoli, Marina di Carrara, Genova e siamo in attesa di avviare il cantiere nel porto di Cagliari. Possiamo contare su una valida squadra di professionisti e un parco mezzi di ultimissima generazione che ci consentono di essere sempre al passo con i tempi e di rispettare i termini di consegna, così come contiamo di poter fare a Ravenna. Da uomini del Sud anche un po’ scaramantici, Ravenna sarà il nostro portafortuna: la nuova sede rappresenterà per la Rcm l’avamposto per affermare la nostra presenza, avvicinare i rapporti con le realtà produttive del Nord Italia e consolidare la nostra forza in ambito nazionale”. (foto, Elio Rainone; il Centro direzionale Portuale della Sapir, all'interno del quale Rcm ha acquistato 940 metri quadrati di uffici per farne la propria sede per il nord Italia) ]]>Porti10/12/2020 - Santi si insedia ai vertici di Federagentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2085/Santi-si-insedia-ai-vertici-di-Federagentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2085/Santi-si-insedia-ai-vertici-di-FederagentiSanti si insedia ai vertici di Federagenti10/12/2020 - Alessandro Santi, 54 anni, veneziano, titolare di agenzie marittime operanti nei vari settori sia commerciali che passeggeri, è da oggi il nuovo Presidente della Federazione Nazionale Agenti, Raccomandatari e Mediatori Marittimi. Succede a Gian Enzo Duci, che ha guidato Federagenti per due mandati. Santi entra nella Giunta di Confetra. Il passaggio di testimone è avvenuto nel corso dell’assemblea “di Natale”, svoltasi quest’anno via web, e ha confermato la volontà di continuità sulla rotta imboccata da Federagenti, in prima linea nell’affrontare tematiche strategicamente importantissime quali la nuova legge professionale, una revisione della legge del 94 di riforma dei porti (che ha dato risultati non entusiasmanti) e la gestione delle risorse per il rilancio dell’economia del Mare anche nella prospettiva di una nuova centralità del Mediterraneo e dell’Italia nel suo mare. Alessandro Santi, Past President dell’Associazione Agenti Marittimi di Venezia, è anche il coordinatore della Venezia Port Community che raggruppa mondo delle imprese e del lavoro in un fronte comune per la difesa del porto lagunare. ]]>Porti09/12/2020 - Eni e Saipem assieme nel progetto CO2http://www.portoravennanews.com/articolo/2084/Eni-e-Saipem-assieme-nel-progetto-CO2http://www.portoravennanews.com/articolo/2084/Eni-e-Saipem-assieme-nel-progetto-CO2Eni e Saipem assieme nel progetto CO209/12/2020 - L’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, e l’Amministratore Delegato di Saipem, Stefano Cao, hanno firmato oggi un Memorandum of Understanding (MoU) per cooperare nell’identificazione e ingegnerizzazione di iniziative e progetti di decarbonizzazione in Italia. In particolare, le società intendono individuare possibili opportunità di collaborazione nell’ambito della cattura, trasporto, riutilizzo e stoccaggio della CO2 prodotta da distretti industriali nel territorio italiano. L’obiettivo è contribuire al processo di decarbonizzazione di intere filiere produttive, come quelle energy intensive, con un’azione concreta e rapida per la lotta al cambiamento climatico e al raggiungimento degli obiettivi di riduzione della CO2 a livello nazionale, europeo e mondiale. Attraverso l’MoU, Eni e Saipem valuteranno anche la partecipazione a programmi finanziati dall’Unione Europea nel contesto della Green Deal Strategy, proponendo il possibile inserimento di specifiche iniziative nell’ambito del piano di utilizzo dei fondi destinati a sostenere gli Stati membri dell’Unione Europea nella fase post Covid-19 ('Recovery and Resilience Fund'). Il primo progetto sul quale le due società si confronteranno è il Ccus, che Eni ha avviato a Ravenna. La società, a Ravenna, ha in programma un investimento di 2 miliardi di euro per la cattura, stoccaggio e riutilizzo come energia della CO2. Entro il prossimo anno, e a valle delle necessarie autorizzazioni, sarà avviata la realizzazione della fase dimostrativa tramite il posizionamento di due impianti per la cattura e successivo stoccaggio di 25mila tonnellate di anidride carbonica prelevata dalla centrale termica di Casal Borsetti e 40mila dalla caldaia del butadiene presso Versalis, in via Baiona. La capacità complessiva di contenimento dei campi a gas non utilizzati dell’offshore del ravennate è stata valutata tra i 300-500 milioni di tonnellate. Saipem ha invece avviato a Ravenna l’iter per realizzare un campo eolico al largo delle coste ravennati. Il progetto prevede l’installazione di circa 56 turbine su fondazioni fisse sul fondo del mare in due siti differenti, il primo oltre le 8 miglia nautiche, il secondo oltre le 12 miglia. La potenza totale installata sarà pari a circa 450MW, l’investimento di 600 milioni. In base all’accordo Eni è impegnata a rispondere, con soluzioni concrete, rapide ed economicamente sostenibili, alla sfida di migliorare l’accesso all’energia affidabile e pulita, contrastando il cambiamento climatico. La strategia di Eni coniuga gli obiettivi di continuo sviluppo in un mercato dell’energia in forte evoluzione con una significativa riduzione della propria impronta carbonica. Saipem si propone come fornitore di soluzioni tese ad abilitare l’ibridizzazione e la decarbonizzazione di complessi produttivi ad alta intensità energetica. Può vantare una consolidata esperienza e solide competenze nella realizzazione di impianti legati alla catena della CO2, con la capacità di agire anche da integratore di processi e tecnologie, tenuto conto del know-how e delle esperienze maturate nella gestione di processi di cattura, utilizzo, trasporto della CO2 su molteplici complessi industriali. Negli anni, Saipem ha infatti progettato più di 70 impianti per la cattura di CO2 e oltre 40 impianti per la successiva trasformazione in urea. Con questo accordo strategico, sottolinea l’ad di Eni, Claudio Descalzi, "Eni intende rafforzare il ruolo di leadership nel processo di transizione energetica, accelerando l’evoluzione del proprio modello di business che combina la sostenibilità economico finanziaria con quella ambientale. L’adozione di soluzioni tecnologiche per la decarbonizzazione come la Carbon Capture, Utilisation and Storage, sarà fondamentale nella transizione dell’intero Paese ed Eni può mettere a disposizione capacità e competenze uniche nell’ambito della gestione dei processi produttivi e di contrasto al cambiamento climatico". L’accordo siglato con Eni, sottolinea l'ad di Saipem, Stefano Cao, " rafforza il ruolo di Saipem come attore protagonista nel settore della cattura, trasporto, riutilizzo e stoccaggio della CO2. Siamo in grado di proporre soluzioni concrete per supportare il processo di riduzione delle emissioni di anidride carbonica delle filiere energetiche e produttive dei distretti industriali in Italia e contribuire al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi nazionali ed europei. Tali soluzioni richiedono un alto livello di specializzazione, competenza ed esperienza in questo settore che Saipem ha maturato nel corso degli anni ed è pronta a mettere a disposizione per contribuire ad una ripresa sostenibile del nostro Paese e supportare la filiera tecnologica ed industriale in una ottica di sistema". L’intesa sarà eventualmente oggetto di successivi accordi vincolanti che le parti definiranno nel rispetto dei profili regolatori applicabili, ivi inclusi quelli in materia di operazioni tra parti correlate. ]]>Energia, Offshore05/12/2020 - Mattiello confermato alla guida dei giovani agenti marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2083/Mattiello-confermato-alla-guida-dei-giovani-agenti-marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2083/Mattiello-confermato-alla-guida-dei-giovani-agenti-marittimiMattiello confermato alla guida dei giovani agenti marittimi05/12/2020 - Francesco Mattiello è stato confermato alla presidenza del Gruppo Giovani Agenti Marittimi Raccomandatari e Mediatori Marittimi Ravenna. L’assemblea, oltre a confermare all’unanimità Mattiello ha nominato, su indicazione del presidente, come vice presidenti Benedetta Mazzesi e Filippo Bongiovanni. Mattiello, dopo aver ringraziato i presenti per la rinnovata fiducia, ha sottolineato l’ottimo lavoro svolto dal gruppo giovani e ha più volte sottolineato lo spirito di squadra, la presenza e collaborazione assidui che hanno portato il gruppo a partecipare agli eventi più importanti per la portualità ravennate. Il presidente ha voluto poi ringraziare e complimentarsi, anche a nome del gruppo, con il presidente di Asamar Emilia Romagna, Franco Poggiali, per la riconferma ottenuta solo qualche giorno fa: la sua grande stima e la considerazione in cui tiene il Gruppo si è manifestata – ancora una volta – proprio nel discorso tenuto a tutti gli associati, in cui ha riconosciuto, ad ogni singolo componente degli organi direttivi dell’associazione senior, il merito per i traguardi raggiunti e ha menzionato anche i componenti del Gruppo come “le menti lungimiranti che ci traghetteranno verso il futuro Hub Portuale”. Mattiello ha poi affermato che il Gruppo Giovani Agenti Marittimi è uno degli organismi più attivi e rappresentativi a livello nazionale e, ora, può fregiarsi anche della presenza del presidente in pectore - Federica Archibugi – la quale verrà investita ufficialmente della carica il prossimo 10 dicembre, nel corso dell’assemblea nazionale di Federagenti. I due Presidenti, rinnovando la collaborazione che da sempre contraddistingue i rapporti tra Gruppo nazionale e quello locale, accogliendo le proposte del vicepresidente Bongiovanni, si sono dati appuntamento per programmare, nel prossimo futuro, numerose interessanti iniziative, proprio nella giornata in cui ricorre la 50° Assemblea del Gruppo Giovani di Ravenna ]]>Porti04/12/2020 - Nicolini (Confetra): "La UE non puo' tassare le Adsp"http://www.portoravennanews.com/articolo/2082/Nicolini-(Confetra)-La-UE-non-puo--tassare-le-Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/2082/Nicolini-(Confetra)-La-UE-non-puo--tassare-le-AdspNicolini (Confetra): "La UE non puo04/12/2020 - “Le Adsp sono Pubbliche Amministrazioni centrali dello Stato, nella legislazione italiana, e conservano il profilo giuridico di istituzioni puramente regolatorie” dichiara Guido Nicolini, presidente di Confetra. “Non svolgono attività di impresa e non si capisce quali sarebbero gli utili che esse maturano riscuotendo canoni demaniali o altre imposte legate ai traffici marittimi per conto dello Stato e che per buona parte confluiscono nella fiscalità generale. Più volte il Parlamento italiano si è espresso in tale direzione e confidiamo che il Governo sappia far valere a Bruxelles le proprie ragioni. Sarebbe interessante chieder conto alla Commissione, invece, delle distorsioni alla concorrenza tra scali di diversi Paesi, dovute ad attuazioni non omogenee di norme e procedure tra le diverse Dogane” conclude Nicolini. ]]>Porti20/11/2020 - 3 miliardi nel recovery fund per lo sviluppo della mobilità a idrogenohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2081/3-miliardi-nel-recovery-fund-per-lo-sviluppo-della-mobilita-a-idrogenohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2081/3-miliardi-nel-recovery-fund-per-lo-sviluppo-della-mobilita-a-idrogeno3 miliardi nel recovery fund per lo sviluppo della mobilità a idrogeno20/11/2020 - "Ci sono 3 miliardi nel recovery fund per lo sviluppo della mobilità a idrogeno in Italia, ma non sarà una soluzione pronta nei prossimi dieci anni. Il Gnl oggi è l'unica soluzione nel breve e medio termine per la transizione verso la decarbonizzazione dello shipping". Stefano Messina, presidente di Assarmatori, sottolinea parlando al convegno "Il Gnl nel corridoio Euro Mediterraneo e ruolo del sistema logistico di Genova e della Liguria" l'impegno degli armatori per raggiungere gli obiettivi che prevedono nel trasporto marittimo la riduzione entro il 2030 del 40% delle emissioni di CO2 rispetto al 2008 e entro il 2050 emissoni di gas serra inferiori del 50% rispetto al 2008. "Sono stati già fatti grandi passi avanti" sottolinea Messina, e l'armamento italiano "spinge per il rinnovamento della flotta" e investe sul naviglio. "La rivoluzione verde è occasione imprescindibile, dobbiamo definire un piano di intervento che sia un facilitatore, un'acceleratore di rinnovamento della flotta e in questo coinvolgere la cantieristica che è eccellenza del nostro Paese" dice il presidente di Confitarma Mario Mattioli, invocando un lavoro "in sinergia". Un primo risultato si vedrà intanto a fine anno, dopo che da gennaio è scattato l'obbligo di utilizzare combustibili con tenore di zolfo non superiore allo 0,50%. Ora ci sono le navi a Gnl (e si dovrà investire in Italia e in Liguria che è un crocevia, sulle infrastrutture di bunkeraggio) ma per raggiungere l'obiettivo finale serviranno nuove tecnologie. "Il numero di navi e il carico trasportato saranno esageratamente più grandi nel 2030 e 2050, questo significa che le navi dovranno contenere le emissioni, quindi essere meno inquinanti di circa il 75%-80% per singola unità nave" evidenzia Mattioli. ]]>Armatori, Cantieri19/11/2020 - "Recovery fund, grande attenzione del governo per lo shipping"http://www.portoravennanews.com/articolo/2080/Recovery-fund-grande-attenzione-del-governo-per-lo-shippinghttp://www.portoravennanews.com/articolo/2080/Recovery-fund-grande-attenzione-del-governo-per-lo-shipping"Recovery fund, grande attenzione del governo per lo shipping"19/11/2020 - Il presidente di Assarmatori, Stefano Messina, ha aperto questa mattina l'assemblea in streaming dell'associazione, interrotta poi per problemi tecnici e rinviata. "Sul recovery fund il settore dello shipping ha avuto una grande attenzione dal governo che ha riconosciuto il trasporto marittimo come un'infrastruttura essenziale. Stanziamenti degni di un vero e proprio piano Marshall per la flotta e ampliamento del regime del Registro internazionale navi rappresentano la grande doppia occasione per lo sviluppo del settore". I numeri dicono che dei 209 miliardi totali che spetterebbero all'Italia, una grossa fetta va proprio al settore marittimo: 2 miliardi per rinnovare e rendere green le flotte dei traghetti che collegano le isole minori (500 milioni) e maggiori (1,5 miliardi), oltre 1 miliardo per lo sviluppo del cold ironing, l'elettrificazione delle banchine nei porti, e 3 miliardi per lo sviluppo della mobilità a idrogeno. Del resto il settore mette in pista 50 linee regolari per le isole minori e 24 per le isole maggiori e secondo una analisi affidata da Assarmatori a Nomisma, ogni euro investito nel trasporto marittimo ne genera altri 3 nell'economia nazionale e un posto di lavoro creato nello shipping ne attiva 4 nelle aree contigue. Sul Registro internazionale italiano delle navi, Assarmatori, in contrasto con Confitarma, chiede che gli sgravi contributivi sul costo del lavoro siano allargati anche alle navi di armatori europei e battenti bandiere dell'Unione. "Oggi l'unica possibilità di crescita dell'occupazione marittima italiana è legata alla possibilità dei nostri marittimi di lavorare sulle navi armate dalle imprese europee e battenti bandiere dell'Unione - sottolinea Messina -. La Commissione Europea lo chiede e siamo convinti che questa modifica dell'impianto normativo porterà grandi sviluppi dell'occupazione". ]]>Armatori, Cantieri16/11/2020 - 5 miliardi per ridurre le emissionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2079/5-miliardi-per-ridurre-le-emissionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2079/5-miliardi-per-ridurre-le-emissioni5 miliardi per ridurre le emissioni16/11/2020 - Un programma da 5 miliardi di dollari per ridurre le emissioni e rendere il comparto dello shipping ecologicamente ancora più sostenibile. La Clia, l'associazione internazionale del comparto crocieristico, annuncia che le compagnie armatoriali di tutto il mondo si sono impegnate a finanziarlo. Gli armatori, compresi quelli del settore delle crociere, investiranno 2 dollari per ogni tonnellata di combustibile consumato per un programma di ricerca e sviluppo, supervisionato dall'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), per identificare e sviluppare tecnologie a zero emissioni di carbonio utilizzabili dalle navi già dal 2030. L'obiettivo di IMO è di ridurre entro il 2050 di almeno il 50% le emissioni del trasporto marittimo e il programma sostenuto dalle compagnie armatoriali punterà alla ricerca per arrivare all'adozione di nuove tecnologie e all'uso di nuovi carburanti. Molte soluzioni sono allo studio, ma alcuni nodi sono ancora da sciogliere: dall'applicazione di queste tecnologie su larga scala sulle imbarcazioni transoceaniche a questioni di sicurezza, stoccaggio, distribuzione e molto altro. ]]>Armatori, Cantieri16/11/2020 - Eco Valencia, è italiana la nave con meno emissioni al mondohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2078/Eco-Valencia-e-italiana-la-nave-con-meno-emissioni-al-mondohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2078/Eco-Valencia-e-italiana-la-nave-con-meno-emissioni-al-mondoEco Valencia, è italiana la nave con meno emissioni al mondo16/11/2020 - Emanuele Grimaldi, ad del gruppo Grimaldi, ha presentato Eco Valencia, ormeggiata al porto di Livorno, la prima di una flotta di 12 navi ro-ro ibride appartenenti alla nuova classe Grimaldi Green 5th Generation e commissionate al cantiere cinese Jinling di Nanjing, per un investimento di circa un miliardo di euro. "Questa è la nave con meno emissioni al mondo. Una nave ibrida capace di emettere zero emissioni in porto grazie a delle maxi batterie al litio e un sofisticato impianto di riciclo del biogas che la rendono di gran lunga diversa, e più sostenibile, di tutte le altre che solcano i mari del nostro pianeta". "Quello che gli armatori di tutto il mondo si propongono con l'accordo di Parigi per la riduzione del 50% delle emissioni entro 2050 ha aggiunto Grimaldi -, noi lo abbiamo realizzato con questo investimento trent'anni prima degli altri. Durante la sosta in banchina, la Eco Valencia e le altre sue 11 sorelle, sono infatti capaci di soddisfare le richieste di energia per le attività di bordo con la sola energia elettrica immagazzinata dalle batterie a litio che si ricaricano durante la navigazione grazie agli shaft generator e a 600 metri quadrati di pannelli solari. Il resto lo fanno gli impianti di depurazione dei gas di scarico per l'abbattimento di almeno 40 volte delle emissioni di zolfo e particolato". ]]>Armatori, Cantieri13/11/2020 - La pandemia non ferma l'attività di Fincantierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2077/-La-pandemia-non-ferma-l-attivita-di-Fincantierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2077/-La-pandemia-non-ferma-l-attivita-di-Fincantieri La pandemia non ferma l13/11/2020 - "Nessuna cancellazione degli ordini e avanzamento del programma produttivo" rimodulato a seguito del fermo delle attività nei cantieri italiani nel primo semestre. Revocato "No Sail Order" negli Stati Uniti e nessun fermo delle attività in Italia. Consegna, nei cantieri italiani del Gruppo, durante l'emergenza, di due navi da crociera e di una expedition cruise vessel, costruita in Norvegia da Vard per Ponant. La pandemia non ferma l'attività di Fincantieri. Secondo l'aggiornamento su covid-19 diffuso oggi dal Gruppo, "efficaci azioni di contrasto alla diffusione del virus hanno consentito la tempestiva individuazione di casi covid-19 mantenendo i contagi al di sotto del 3%". A causa dell'emergenza, la ripresa della produzione è "ancora fortemente condizionata dall'implementazione dei nuovi protocolli di sicurezza". La posizione patrimoniale è "solida con liquidità e linee di credito sufficienti per affrontare l'attuale situazione e la sua prevedibile evoluzione nel medio termine". I risultati del terzo trimestre 2020 presentano Ricavi (1.165 milioni), Ebitda (81 milioni) e marginalità (7,0%) che "evidenziano una produzione in ripresa e sostanzialmente in linea con quella ante Covid-19". ]]>Armatori, Cantieri12/11/2020 - Grimaldi, finanziamento da 39 milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2076/Grimaldi-finanziamento-da-39-milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2076/Grimaldi-finanziamento-da-39-milioniGrimaldi, finanziamento da 39 milioni12/11/2020 - Un finanziamento a medio-lungo termine per un complessivo massimo di 39 milioni di euro in favore del Gruppo Grimaldi, leader mondiale nel settore dei trasporti marittimi di automobili e di altri carichi rotabili, di container e passeggeri. Lo ha concluso Mps Capital Services. Il finanziamento, spiega un comunicato, è concesso a favore della società Grimaldi Euromed spa, controllata da Grimaldi Group spa, ed è finalizzato all'acquisizione della Eco Valencia, nave capace di trasportare oltre 7.800 metri lineari di merci rotabili (automobili, camion, autocarri, semirimorchi, ecc.) appena consegnata dal cantiere navale cinese Jinling Shipyard. Grimaldi Euromed, per parte sua, ha coperto con fondi propri una quota di circa il 40% del valore della nave. La Eco Valencia, che sarà impiegata da Grimaldi Euromed nel Mediterraneo Occidentale, è la prima della serie di nove unità della classe GG5G ("Grimaldi Green 5th Generation") ordinate al cantiere in Cina. Tra le caratteristiche di questa nave, la capacità, durante la sosta nei porti, di soddisfare interamente il fabbisogno energetico con mega batterie al litio ricaricate durante la navigazione tramite alternatori calettati sugli assi di propulsione. Per il risparmio energetico anche un sistema di lubrificazione ad aria per ridurre l'attrito della carena in acqua e l'installazione di pannelli solari. ]]>Armatori, Cantieri01/12/2020 - Berkan B, si farà una seconda gara?http://www.portoravennanews.com/articolo/2075/Berkan-B-si-fara-una-seconda-garahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2075/Berkan-B-si-fara-una-seconda-garaBerkan B, si farà una seconda gara?01/12/2020 - Tra Adsp e Micoperi (che aveva vinto la gara d'appalto) sono insorte 'divergenze' sui costi per il recupero del relitto della Berkan B, semiaffondata nel Canale Piomboni. Non si esclude quindi di procedere con una nuova gara, con procedura semplificata. E' quanto ha spiegato nel pomeriggio il vice sindaco Eugenio Fusignani rispondendo a un question time in Consiglio comunale, presentato da Massimo Manzoli di Ravenna in Comune. “Così come risulta dagli accertamenti svolti quotidianamente sia da personale dell’Autorità di Sistema Portuale che da quello della Capitaneria di Porto – ha detto Fusignani - almeno dallo scorso mese di febbraio non sono state avvistate fuoriuscite di sostanze oleose dal relitto”. Le “divergenze” sono insorte dopo le riunioni della Conferenza dei servizi che ha valutato il progetto esecutivo presentato da Micoperi e ha chiesto delle prescrizioni. I problemi sono insorti per “la quantificazione economica delle attività connesse alle prescrizioni indicate” motivo per cui non si è ancora potuto addivenire alla stipula del contratto. L’Adsp non esclude che “nell’esclusivo interesse pubblico, sia necessario procedere alla revoca dell’aggiudicazione ed alla successiva indizione di un nuovo bando di gara (per il quale verranno eventualmente utilizzate le procedure accelerate previste dal DL Semplificazioni)”. ]]>Armatori, Cantieri01/12/2020 - In ottobre il porto perde il 16,7%http://www.portoravennanews.com/articolo/2074/In-ottobre-il-porto-perde-il-167http://www.portoravennanews.com/articolo/2074/In-ottobre-il-porto-perde-il-167In ottobre il porto perde il 16,7%01/12/2020 - Nel periodo gennaio-ottobre la movimentazione delle merci nel porto di Ravenna è stata pari a 18.529.631 tonn di merce, in calo del 16,1% (3.543.410 tonnellate in meno) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo rileva l'ufficio Statistiche dell'Adsp. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 15.416.035 (-18,3%) e a 3.113.596 (-3,0%) tonn. Il mese di ottobre, in particolare, ha registrato una movimentazione complessiva pari a 2.132.227 tonn, inferiore del 16,7% (-428.286 tonnellate in meno) rispetto al mese di ottobre 2019 con una contrazione che raffredda le aspettative indotte dall’andamento complessivo del porto nel mese di settembre ( - 3,2%) scontando i primi effetti delle nuove misure di contenimento reintrodotte per fronteggiare la seconda ondata della pandemia da Covid-19. Analizzando le merci per condizionamento si evince che, rispetto ai primi dieci mesi dello scorso anno, le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) - con una movimentazione pari a 15.084.441 tonn - sono calate del 16,9% (3.072 mila tonnellate in meno) e, nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container presentano un calo del 12% (1.787.695 tonn, con 244 mila tonnellate in meno) mentre le merci su rotabili del 7% (1.274.227 tonn, 95 mila tonnellate in meno). I prodotti lioquidi - con una movimentazione pari a 3.445.190 tonn - hanno registrato una diminuzione del 12% (circa 471 mila tonnellate in meno). Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 4.007.146 tonn di merce, ha registrato nel periodo gennaio-ottobre 2020 un calo dell’11,6% (524 mila tonn in meno) rispetto ai primi dieci mesi dello scorso anno. Significativa è la contrazione dei cereali sbarcati, categoria merceologica che sta registrando quest’anno il maggior calo nel porto di Ravenna (-45,3% in ottobre e -57,6% nei dieci mesi) e per la quale si prevede che il trend negativo prosegua almeno fino a fine anno. Questo nonostante si registri un calo della produzione nazionale di grano duro (arrivato ad un 20% in meno, secondo Anacer), con conseguente necessità per l'industria alimentare nazionale di importare dall'estero la differenza per compensare la scarsità di produzione interna. Occorre notare però che, nel solo mese di ottobre, sono arrivati in porto oltre 20 treni, con quasi 30 mila tonnellate di cereali provenienti dai Paesi dell’est Europa (principalmente da Ungheria e Croazia) ha confermare, ancora una volta, che gli altri mezzi di trasporto, in particolare il treno, sono particolarmente competitivi, a livello di costi, rispetto al via mare. Preoccupa anche il rialzo dei prezzi dei prodotti alimentari, trainati principalmente dai prezzi di oli vegetali e cereali. L'Indice FAO dei prezzi dei cereali è cresciuto del 5,1% da agosto, un dato che corrisponde a un incremento del 13,6% rispetto al valore dello scorso anno. A tirare la volata sono state le quotazioni dei prezzi del frumento, incalzate da una vivace attività commerciale, a sua volta provocata dalle preoccupazioni circa le previsioni produttive nell'emisfero meridionale nonché dal clima secco che sta compromettendo le semine invernali di frumento nel continente europeo. In aumento anche i prezzi del mais, in risposta alle previsioni di un calo della produzione nell'Unione Europea e alla revisione al ribasso delle scorte di riporto negli Stati Uniti d'America. Aumentano anche i prezzi internazionali di sorgo e orzo, mentre i prezzi del riso sono andati diminuendo. Per quanto riguarda l'Indice degli oli vegetali, in settembre aveva segnato un incremento del 6%, raggiungendo il valore più alto degli ultimi nove mesi, con le quotazioni degli oli di palma, girasole e soia in crescita sulla scia di una stabile domanda a livello globale. Negativa anche la movimentazione delle farine di semi e frutti oleosi che, dopo i segnali incoraggianti post lockdown, prosegue il trend negativo in corso iniziato già a partire da agosto scorso. La movimentazione in ottobre di tali merci è risultata in calo del 40,1% e del 3,3% sul progressivo del periodo gennaio-ottobre. In netto calo anche gli oli animali e vegetali che diminuiscono del 40,7% a ottobre e dell’11% nel periodo. Materiali da costruzione, con 3.327.393 tonnellate movimentate, hanno registrato nei primi dieci mesi del 2020 un calo del 22,8%, con quasi 981 mila tonnellate in meno rispetto alla medesima movimentazione dello scorso anno, da imputarsi principalmente al calo delle importazioni di materie prime (-24,7%) per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 2.933.134 tonnellate (circa 961 mila tonnellate in meno rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente). Il mese di ottobre, in particolare, ha registrato un calo del 15,6% rispetto allo stesso mese del 2019. Le materie prime ceramiche, nel mese di ottobre, hanno visto calo del 17,2%. I prodotti metallurgici nel Porto di Ravenna, con 4.159.364 tonn nel periodo gennaio-ottobre 2020, risultano in calo, rispetto ai primi dieci mesi dello scorso anno, del 22,8% (1.129 mila tonn in meno). Dopo il dato positivo di luglio, nei mesi successivi, incluso il mese di ottobre, si è confermata un’inversione di tendenza in negativo, con un clima di incertezza che investe le consegne del materiale. Il mese di ottobre, infatti, è in calo del 19,1% (quasi 96 mila tonnellate in meno rispetto ottobre 2019). L’import di metallurgici da Paesi extra-Ue del porto di Ravenna nei primi dieci mesi del 2020 è stato pari a 2.226.272 tonn, che rappresentano il 57,9% del totale, in calo del 27,3% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Analizzando i singoli Paesi, i maggiori cali nelle importazioni extra-UE sono quelli con la Cina (-69,3%; -280 mila tonnellate), l’India (-39,8%; -243 mila tonnellate), la Turchia (-14,4%; -133 mila tonnellate), e l’Indonesia (-49,5%; -63 mila tonnellate) mentre per le importazioni da paesi comunitari le flessioni maggiori si riscontrano con la Slovenia (-83%; -150 mila tonnellate) e la Germania (-33,3%; -224 mila tonnellate). Gli sbarchi da Taranto(ex Ilva) a tutto ottobre 2020, pari a 801.796 tonn, sono invece in crescita del 12,4% rispetto lo stesso periodo del 2019. In calo nei dieci mesi del 2020 anche i prodotti petroliferi (-13,1%) e i chimici liquidi (-12,8%). Per i contenitori, pari a 162.277 TEUS nel periodo gennaio-ottobre si sono registrati 21.747 teus in meno rispetto ai primi dieci mesi del 2019 (-11,8%). Nel solo mese di ottobre i teus sono stati 15.036, con un calo del 9,6%. Il numero delle toccate delle navi portacontainer, in particolare, è stato pari a 357 contro le 395 del periodo gennaio-ottobre 2019. Continua il trend positivo delle due linee RO-RO Ravenna – Brindisi – Catania e per il relativo traffico di TRAILER, che nel MESE DI OTTOBRE registra 7.660 pezzi, ben 1.013 pezzi in più rispetto a ottobre 2019 e segna un +15,2%. Nonostante questa ulteriore buona performance, il progressivo 2020 risulta ancora in negativo (-9,2%). Prosegue anche in ottobre la ripresa degli arrivi di automotive, pari a 869 pezzi, per complessivi 4.915 pezzi nei primi dieci mesi del 2020 (-45,7% sullo stesso periodo dell’anno precedente). ]]>Porti29/11/2020 - Presentato il nuovo Calendario istituzionale della Guardia Costierahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2073/Presentato-il-nuovo-Calendario-istituzionale-della-Guardia-Costierahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2073/Presentato-il-nuovo-Calendario-istituzionale-della-Guardia-CostieraPresentato il nuovo Calendario istituzionale della Guardia Costiera29/11/2020 - Presentato, presso la sede del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, il nuovo Calendario istituzionale 2021 della Guardia Costiera. L’evento, trasmesso on line in contemporanea su tutti i canali social del Corpo, ha visto la presenza del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino e dell'esploratore e fotografo del mare Alberto Luca Recchi. Presente, inoltre, il giornalista RAI e vice direttore del TG1 Filippo Gaudenzi che ha condotto l’evento, dialogando con gli intervenuti sull’importante messaggio sotteso a questa edizione del calendario istituzionale. Realizzato dal fotografo professionista e subacqueo Sergio Riccardo, sotto la direzione artistica di Alberto Luca Recchi, il Calendario istituzionale 2021 ha come tema il mondo sommerso e la Componente subacquea della Guardia Costiera, che quest’anno celebra i 25 anni di vita. Ma non solo. A impreziosire ulteriormente il progetto, anche un altro grande nome, quello di Luca Ward, noto attore e doppiatore nonché “uomo di mare” che, in un suggestivo voice-over, ha prestato la sua voce per accompagnare gli scatti del Calendario. L’intento del Calendario è quello di raccontare il Mar Mediterraneo e la sua evoluzione, evidenziando come nel tempo l’azione umana abbia modificato questo complesso ecosistema, e come la stessa azione dell’uomo possa contribuire a ripristinarne lo stato originario, anche grazie al contributo della Guardia Costiera e, più in generale, di tutta la collettività. “Il Mediterraneo” ha commentato il direttore artistico, Recchi, “è ferito, ma non è morto. La buona notizia è che il mare non è come una miniera, che una volta svuotata è vuota per sempre. Il mare è come una foresta: basta lasciarla in pace e ricresce, anche più velocemente. E questo è un segnale di speranza”. Sul tema anche il Comandante Generale, l’Ammiraglio Pettorino. “Il Mediterraneo”, ha ribadito l’Ammiraglio, “non sta male, ma potrebbe stare peggio se non mettiamo in campo tutti quegli strumenti necessari a proteggerlo. Tramite i 12 scatti del calendario - in cui risiedono tante emozioni legate al mare - vorremmo toccare la sensibilità di tutti sulla necessità di tutelare e garantire la conservazione di questo bellissimo ed essenziale elemento della natura”. I 5 punti sui quali ruota il tema centrale del Calendario, infatti, (sicurezza, bellezza/degrado ambientale, pesca e archeologia), sono tutti tesi a dimostrare quanto l’azione dell’uomo possa influenzare l’habitat marino e costiero. E non a caso gli splendidi scatti realizzati da Sergio Riccardo, grazie anche al contributo della Componente subacquea della Guardia Costiera, ripropongono tematiche attuali e di interesse universale sullo sfondo di location d’eccezione, quali - ad esempio - la “Cattedrale di Marettimo”, il Parco Archeologico sommerso di Baia (Pozzuoli) e di Cala Reale (isola di Asinara), come pure una piattaforma estrattiva a largo di San Benedetto del Tronto. Come ogni anno - poi -, anche quest’anno il Calendario si è arricchito di preziose collaborazioni, come quella con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che ne ha curato la grafica e la stampa, e quella con l’Unicef (di cui la Guardia Costiera italiana è “Goodwill Ambassador”), che destinerà i proventi della vendita ai progetti per la protezione dei bambini di tutto il mondo. Paolo Rozera, Direttore generale di Unicef Italia: “Ringrazio gli uomini e le donne della Guardia Costiera, non solo per il loro quotidiano impegno e lavoro, ma anche perché mettono al centro delle loro azioni la cura e la tutela dei diritti di ogni bambino. Dedicare anche quest’anno il calendario a Unicef è un gesto prezioso.” L’evento si è infine concluso con il saluto della Ministra Paola De Micheli che, nel suo intervento, ha ringraziato la Guardia Costiera sottolineando come “sott’acqua” - location scelta per il calendario 2021 - ci sia il cuore e la ragione dell’esistenza della Guardia Costiera, che si dedica ogni giorno alla difesa del nostro mare e dell’ambiente, al salvataggio delle persone e alla protezione di chi vive il mare e la sua economia, così importante per il nostro Paese. “Il racconto di questi 12 mesi sott’acqua è affascinante ed emozionante.” dichiara la Ministra “È il racconto di ciò che siete voi, della vostra generosità.” Non è mancato un ricordo ad Aurelio Visalli, sottufficiale che ha recentemente perso la vita nel tentativo di salvare due giovani dalla forza del mare. ]]>Porti23/11/2020 - Fedepiloti aderisce a Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2072/Fedepiloti-aderisce-a-Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2072/Fedepiloti-aderisce-a-ConfetraFedepiloti aderisce a Confetra23/11/2020 - Su proposta del presidente Guido Nicolini, la Giunta ha approvato le domande di adesione pervenute da Federazione Italiana Piloti dei Porti, Pharmacom Italia, Federazione Italiana Trasporti Eccezionali. "Siamo onorati di aprire la nostra Confederazione a tante nuove eccellenze e competenze. I Piloti dei Porti sono una straordinaria risorsa del Paese. Professionalità preziosa senza la quale ad esempio i nostri scali, che vivono profondi e spesso naturali limiti infrastrutturali, non potrebbero raccogliere e vincere la sfida del progressivo gigantismo navale. Con Pharmacom Italia arricchiamo la nostra organizzazione con l'eccellenza della logistica del Pharma. Aziende e competenze straordinarie che contribuiscono, insieme a tante altre realtà, a fare dell'Italia il secondo esportatore UE in questo complesso ed innovativo settore. Con FITE rafforziamo la nostra già consolidata presenza nel comparto dei Trasporti Eccezionali. Con 23 Federazioni Nazionali di Categoria aderenti, Confetra conferma la sua attrattivita' ed il suo dinamismo". Ai lavori della Giunta ha partecipato anche Nando Pagnoncelli, con il quale si è fatto il punto sulla strategia di comunicazione per il 2021, ed è stato presentato il logo per le celebrazioni del 75esimo della Confetra, che inizieranno il prossimo 13 aprile giorno nel quale, nel 1946, veniva fondata la Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica ]]>Trasporti, Logistica28/11/2020 - E' scomparso Francesco Nerlihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2071/E--scomparso-Francesco-Nerlihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2071/E--scomparso-Francesco-NerliE28/11/2020 - E' morto a 72 anni Francesco Nerli, una delle figure più in vista della portualità nazionale. Due volte parlamentare nelle file del Pci, poi presidente delle Autorità portuali di Civitavecchia e Napoli, quindi al vertice di Assoporti. E' stato protagonisti della legge di riforma dei porti. Nerli è stato al centro di una delle più allucinanti vicende giudiziarie che lo shipping ricordi. Indagato per otto anni a causa di una cena elettorale organizzata a Napoli, ne uscì totalmente pulito "ma con la vita rovinata", come raccontò in una intervista al Secolo XIX. L’ Ancip, Associazione Nazionale delle Compagnie Imprese Portuali, "e tutti i lavoratori dei porti italiani sono profondamente addolorati per la scomparsa di Francesco Nerli". Viene a mancare "uno dei migliori protagonisti dell’evoluzione della portualità italiana degli ultimi decenni. Ha contribuito a modernizzare e sviluppare il sistema degli scali italiani dando vigore ed efficienza, senza mai trascurare i diritti dei lavoratori e il rispetto per il lavoro. Nerli "si è battuto e ha partecipato alla stesura delle leggi e dei regolamenti comprendendo e anticipando da sempre i bisogni di tutti gli operatori. Ha pagato di persona per lunghi anni calunnie, attacchi personali e strumentali volti ad ostacolare il suo corretto lavoro, nonostante questo non sono riusciti a fermarlo. Ci mancherà un amico, un consigliere anche critico quando serviva, una persona che sapeva rallegrarci e guidarci. Ci mancherà molto". ]]>Porti28/11/2020 - Sdoganamento in mare delle rinfuse, esperimento okhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2070/Sdoganamento-in-mare-delle-rinfuse-esperimento-okhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2070/Sdoganamento-in-mare-delle-rinfuse-esperimento-okSdoganamento in mare delle rinfuse, esperimento ok28/11/2020 - Nell’ambito degli incontri in videoconferenza è stato ospite del Propeller di Ravenna, presieduto dall’avvocato Simone Bassi, il Direttore dell’Ufficio delle Dogane di Ravenna, Giovanni Mario Ferente. Bassi, in apertura, ha sottolineato come l’Agenzia delle Dogane si confermi sempre di più essere "un’amministrazione pubblica efficiente e all’avanguardia anche ed in particolare sul fronte della semplificazione e velocizzazione delle procedure attraverso la razionalizzazione e la digitalizzazione di servizi indispensabili alla vita dei porti. Dall’altro lato il Porto di Ravenna si conferma ancora una volta essere un ottimo terreno di sperimentazione per la competenza e disponibilità del locale Ufficio delle Dogane e degli operatori portuali". Al porto di Ravenna, nel passato, si è sperimentato lo sportello unico doganale nonchè il pre-clearing e lo sdoganamento in mare per navi con merci in container. Recentemente è stata avviata al porto di Ravenna la sperimentazione dello sdoganamento in mare delle merci alla rinfusa in import. Il Direttore Ferente, nel confermare che Ravenna è al momento l’unico porto a potersi avvantaggiare di questa sperimentazione, ha evidenziato l’importanza di questa innovazione che lui stesso ha fortemente voluto e portato avanti anche da ultimo elaborando il relativo disciplinare affinché fossero chiariti alcuni aspetti, quali i concetti di rinfuse e di mono-cliente che vengono estesi quanto più possibile per ricomprendere pressoché tutte le ipotesi tranne, per ora, i prodotti sottoposti ad accise. Il disciplinare ravennate sarà in seguito utilizzato come modello per tutti gli altri porti italiani. Il Porto di Ravenna farà dunque scuola in Italia, ancora una volta. Un ringraziamento per il lavoro svolto e per la collaborazione è stato rivolto al Comando Generale delle Capitanerie di Porto e alla Capitaneria di Ravenna, che partecipava alla conferenza con il suo Comandante, Giuseppe Sciarrone. Sempre da questo mese di novembre, l’Agenzia delle Dogane, nel continuo sviluppo della digitalizzazione dei processi telematici, ha implementato il proprio sistema con la digitalizzazione della richiesta in export dei certificati di circolazione EUR1, ATR ed EURMED, per arrivare alla sostituzione dei certificati cartacei con certificati digitali. Il Direttore Ferente, attore principale anche di questa importante innovazione, ha esposto l’utilità, ma anche le difficoltà incontrate nell’adozione del sistema, che ha importanti riflessi internazionali. Il Presidente Bassi ha affermato con orgoglio che in questo caso il Porto di Ravenna fa scuola non solo in Italia, ma nel mondo. Con la fine del 2020 e quindi dal 1° gennaio 2021 vedremo anche il completamento dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Il Presidente Bassi ha chiesto al Direttore Ferente quali problematiche ci dobbiamo aspettare dalla post Brexit. Dall’analisi dei flussi di traffico dell’Agenzia delle Dogane risulta che, sebbene la Provincia di Ravenna non ne sia particolarmente interessata, la Regione Emilia Romagna è complessivamente seconda solo alla Lombardia per traffico transfrontaliero con la Gran Bretagna. In caso di mancanza di accordi tra la Unione Europea e la Gran Bretagna, allo stato solo ipotizzabili, dal primo di gennaio prossimo la Gran Bretagna si scollegherà dal sistema doganale comunitario ed anche dalle relative piattaforme informatiche e dovrà essere trattata a tutti gli effetti come Paese extra-comunitario. Appare utile completare le operazioni doganali entro e non oltre il mese di dicembre e, soprattutto, non lasciarne di sospese ed incomplete a cavallo di tale data. L’ottima collaborazione tra Enti, Istituzioni ed operatori trova conferma anche nella recente sottoscrizione da parte dell’Agenzia delle Dogane e dell’AdSP del Mar Adriatico Centro Settentrionale di un “Protocollo d’Intesa per l’istituzione di Tavoli Tecnici Permanenti”. Il Direttore Ferente ha sottolineato come anche in questo caso il nostro Protocollo sia stato anticipatore rispetto ad altri e come sia particolarmente ambizioso essendo portatore di diverse iniziative, la prima delle quali al TCR con l’integrazione di sistemi di tracciamento delle merci in container. In chiusura, il Presidente Bassi ha ringraziato il Direttore Ferente, l’Ufficio delle Dogane di Ravenna e l’Agenzia delle Dogane per essere sempre un chiaro, preciso ed innovativo riferimento al fianco degli operatori economici per la sicurezza e la velocizzazione dei traffici commerciali nel rispetto della normativa di settore. Nella foto di repertorio: il direttore Ferente, al centro, durante la presentazione dei risultati di una operazione di controllo ]]>Porti27/11/2020 - Treni a idrogeno per il traffico merci nel portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2069/Treni-a-idrogeno-per-il-traffico-merci-nel-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2069/Treni-a-idrogeno-per-il-traffico-merci-nel-portoTreni a idrogeno per il traffico merci nel porto27/11/2020 - "In alcune regioni italiane, la Lombardia in particolare, si sta consolidando l'utilizzo di treni alimentati ad idrogeno come soluzione di grande interesse per le tratte ferroviarie non elettrificate, per incentivare la decarbonizzazione e superare le automotrici con alimentazione a nafta" sottolinea Giannantonio Mingozzi. "Sarebbe utile, per un pieno utilizzo della rete infrastrutturale italiana, che l'alimentazione ad idrogeno, che ormai ha superato la fase sperimentale, si aprisse anche alla logistica merci ed ai collegamenti ferroviari con i nostri porti valutandone le convenienze, per non dedicarsi unicamente al traffico passeggeri o privato". E' chiaro, continua il presidente del Terminal Container, che "occorrono preliminarmente impianti di produzione e distribuzione dell'idrogeno in grado di servire i treni, per Ravenna ed il suo porto potrebbe essere un'opportunità di offerta logistica, "ma penso a questa nuova modalità anche con finalità turistiche, ad esempio per i collegamenti veloci tra Ravenna, Faenza e Firenze". Va apprezzato il grande interesse e le iniziative in corso circa il Treno di Dante e la linea ferroviaria Faentina, l'impegno di Trenitalia e di tutti i comuni che si affacciano sul percorso, le iniziative di Brisighella, Fognano, Marradi proprio legate a qual tipo di turismo, continua Mingozzi, "ma superati i tempi infelici che stiamo vivendo nulla ci impedisce di pensare oggi ad una linea che è poco elettrificata e quindi idonea a sperimentare proprio l'alimentazione ad idrogeno. Essa consentirebbe tempi di percorribilità più brevi, minori rischi di inquinamento ed una novità, negli anni del tributo a Dante, di indubbio interesse turistico e commerciale". Insomma, conclude Mingozzi, queste innovazioni "che entreranno in funzione ad esempio in Valcamonica e sono già ampiamente estese in Austria, Germania, Olanda ed altre aree europee, in Emilia-Romagna potrebbero trovare proprio tra Ravenna e Firenze un grado di ulteriore collaborazione e stimolare un primo confronto ai massimi livelli delle istituzioni regionali e locali con le Aziende Ferroviarie pubbliche e private, coinvolgendo anche l'Università con Scienze Ambientali e Ingegneria dei trasporti nonchè lo stesso Centro Ricerche di Marina di Ravenna, da poco rilanciato con una operazione consortile intelligente". ]]>Trasporti, Logistica25/11/2020 - Poggiali e il consiglio direttivo confermati alla guida degli Agenti marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2068/Poggiali-e-il-consiglio-direttivo-confermati-alla-guida-degli-Agenti-marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2068/Poggiali-e-il-consiglio-direttivo-confermati-alla-guida-degli-Agenti-marittimiPoggiali e il consiglio direttivo confermati alla guida degli Agenti marittimi25/11/2020 - Franco Poggiali e tutto il consiglio direttivo dell'associazione degli Agenti marittimi (Asamar Emilia Romagna) resteranno in carica anche per il prossimo mandato. E' il risultato dell'assemblea online tenutasi oggi. Pertanto, per il biennio 2020-2022, il consiglio direttivo dell’associazione, presieduto da Franco Poggiali, con Raimondo Serena Monghini vice presidente, risulta quindi composto da Davide Bellini, Fabrizio Bongiovanni, Manlio Cirilli, Francesco Grammatico, Davide Piovan, Anna Ruvolo, Roberto Viola. Nel Collegio dei sindaci revisori dei conti sono stati riconfermati Luciano Rivalti, Giuseppe Valente ed Ettore Zerbi. In occasione dell’assemblea il presidente Franco Poggiali ha brevemente riepilogato le tappe più significative che hanno scandito il primo mandato, e ha voluto ringraziare "ad uno ad uno i membri del consiglio direttivo, i sindaci revisori e i probiviri, per la collaborazione, la competenza, la dedizione e la generosità manifestate" e ha sottolineato "lo spirito di squadra che ha contraddistinto il loro operato". Poggiali ha precisato che tutti i componenti degli organi direttivi dell'associazione hanno dato la loro disponibilità per un secondo mandato e che risultano quindi rieleggibili a norma di Statuto. L’assemblea, "riconoscendo l’operato di questi anni ed esprimendo la volontà di dare continuità al lavoro svolto, delibera di rinunciare alle previste elezioni a norma di Statuto e propone la riconferma per acclamazione, all’unanimità, degli organi direttivi nella loro attuale composizione". ]]>Porti25/11/2020 - Rcm acquista un intero piano da Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2067/Rcm-acquista-un-intero-piano-da-Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2067/Rcm-acquista-un-intero-piano-da-SapirRcm acquista un intero piano da Sapir25/11/2020 - Rcm Costruzioni (Gruppo Rainone), l’impresa principale del general contractor che realizzerà il Progetto Hub Portuale, ha scelto Ravenna come sede per il Nord Italia. La società ha così acquistato da Sapir  940 mq di uffici nel Centro Direzionale Portuale. “Siamo davvero lieti- commenta il direttore Asset e Sviluppo di Sapir, ing. Davide Serrau- di avere condiviso con RCM, oltre naturalmente a condizioni contrattuali soddisfacenti per ambo le parti, la visione del Centro Direzionale come centro nevralgico per lo sviluppo del porto. Un luogo dove sviluppare affari godendo del miglior confort garantito da spazi, servizi, collegamenti”. Il Centro Direzionale è sito in una posizione strategica, a pochi chilometri dall’area industriale ma anche dalla città d’arte e dal mare. È caratterizzato da una forma a corte e sviluppa una superficie utile di 12.500 mq. Ospita già le sedi di Sapir e dell’Agenzia delle Dogane, uffici di spedizioni, società di informatica e la mensa interaziendale. Il giardino nella corte interna, concepito anche per favorire la socialità, ha accolto concerti e incontri con gli studenti. Il Centro, realizzato con le migliori tecnologie e materiali disponibili per ottenere il massimo risparmio energetico e valori di eccellenza dal punto di vista termo-acustico e di confort interno, dispone di parcheggi auto e archivi al piano interrato, sala conferenze e sala corsi. Tutti gli uffici sono predisposti per l’accesso ad internet su fibra ottica. “La scelta di RCM, che ne farà la propria sede per il Nord Italia - hanno dichiarato i fratelli Eugenio ed Elio Rainone- conferma la volontà dell’Impresa di stringere un legame e radicarsi sul territorio, anche come auspicio per l’insediamento nel Centro di altri soggetti che graviteranno sul Progetto Hub”. Questo è anche l’augurio di Sapir, che ha concepito e sviluppato il Centro come cuore pulsante del porto, dove possono trovare la collocazione ideale imprese, servizi, enti di controllo. ]]>Porti23/11/2020 - Roca: un tavolo unico per gas, rinnovabili, decommissioninghttp://www.portoravennanews.com/articolo/2066/Roca-un-tavolo-unico-per-gas-rinnovabili-decommissioninghttp://www.portoravennanews.com/articolo/2066/Roca-un-tavolo-unico-per-gas-rinnovabili-decommissioningRoca: un tavolo unico per gas, rinnovabili, decommissioning23/11/2020 - “Pronti ad affiancare Eni, Saipem e altri colossi dell’energia nei progetti di sviluppo tarati su Ravenna, ma anche a chiedere un innovativo tavolo di confronto chiamato ‘Ravenna Energia’: a dichiararlo è il presidente del Roca, Franco Nanni. “Non abbiamo mai pensato che fosse il decommissioning l’attività con la quale le nostre aziende avrebbero potuto compensare la mancanza di lavoro provocata dallo stop al rilancio della produzione di gas nazionale, ma nemmeno che si lasciassero andare all’agonia progetti di valorizzazione ambientale come il decommissioning” commenta Nanni. Roca "deve purtroppo prendere atto che non solo ci sono forti ritardi ministeriali nell’analizzare le aree dove poter riprendere gli investimenti nell’attività di produzione del gas, ma anche nello smantellamento delle piattaforme non più produttive, il cosiddetto decommissioning". L’altro giorno, l’assessore Massimo Cameliani intervenendo in Consiglio comunale su questi temi, ha infatti spiegato che a causa dei ritardi nel rilascio delle autorizzazioni da parte dei ministeri per lo Sviluppo economico e dell’Ambiente, il decommissioning potrà iniziare dal 2023-2024. “Mentre ribadiamo la necessità di produrre gas nazionale per non pesare anche con la politica energetica sulle esauste casse dello Stato – aggiunge Nanni - e auspichiamo lo sviluppo dei progetti legati alla produzione di energia da CO2, moto ondoso, solare, eolico, idrogeno, così come all’economia circolare, che include a pieno titolo il decommissioning, nutriamo forti preoccupazioni che anche questi nuovi progetti rischino di concretizzarsi con forti ritardi a causa delle lentezze autorizzative, con nuove e gravi ripercussioni sulle nostre aziende che sono pronte ad affiancare operativamente i committenti (come Eni e Saipem)”. “Non abbiamo avuto alcun riscontro sulla richiesta avanzata al Mise dopo l’incontro in Prefettura, a Ravenna, il 24 febbraio scorso. A questo punto proponiamo alle Istituzioni locali e al Governo nazionale di dar vita a un innovativo tavolo comune ‘Ravenna Energia’ dove pianificare concretamente lo sviluppo del mix gas-rinnovabili, considerato che non esiste altra area, in Italia, dove siano in corso progetti che abbraccino in maniera così ampia e sostenibile la produzione di energia”. ]]>Energia, Offshore21/11/2020 - Dopo 6 mesi Compagnie portuali ancora senza i fondi governativihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2065/Dopo-6-mesi-Compagnie-portuali-ancora-senza-i-fondi-governativihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2065/Dopo-6-mesi-Compagnie-portuali-ancora-senza-i-fondi-governativiDopo 6 mesi Compagnie portuali ancora senza i fondi governativi21/11/2020 - A distanza di sei mesi le compagnie portuali italiane non hanno ancora visto un euro dei fondi previsti con successivi decreti legge contenenti misure a sostegno del settore, dei lavoratori e delle imprese colpiti dagli effetti disastrosi del Covid. Come scrive in una lettera a Governo, Assoporti e sindacati il presidente dell’Ancip, Luca Grilli, “durante l’iter di conversione dei predetti decreti, sono state apportate importanti miglioramenti delle norme, proprio per rispondere in modo positivo alle richieste avanzate e sostenute dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro e di Ancip, che rappresenta la grandissima parte del lavoro e delle imprese portuali. Il tutto grazie all’impegno del Governo e di Deputati e Senatori che hanno mostrato attenzione e sensibilità verso il settore”. La realtà, aggiunge però Grilli, è che “purtroppo, a distanza di sei mesi dal DL 34 2020, Ancip deve prendere atto, con vivissimo disappunto, che non è stato ancora emanato nessuno dei Decreti Ministeriali e Interministeriali, previsti dalle leggi, per assegnare le risorse stanziate e per emanare norme di coordinamento e di attuazione e di erogazione delle risorse”. A tutt’oggi nessun sostegno è stato concretamente erogato e si procede in modo non uniforme da parte delle singole AdSP, “provocando disuguaglianze che non dovrebbero sussistere in periodi normali e ancor di più in un periodo, com’è l’attuale, di emergenza”. Per Grilli si tratta “di un consuntivo davvero desolante per l’intero settore portuale che dovrebbe invece essere trattato, quanto meno con l’attenzione che merita rispetto agli sforzi compiuti, e ancora da compiere, per la ripresa del nostro Paese”. Ma non finisce qui, perché “nella nella legge di bilancio 2020 (testo AC 2790) art. 120 nei vari commi (a proposito si segnala che al comma 6, probabilmente per un refuso, si citano le concessioni di cui agli art. 6 e 18 della legge 84/94. Forse si intende “16” e 18 e comunque viene nuovamente dimenticato l’art. 17), non figura nessuna norma che riguardi il sostegno ai lavoratori portuali e marittimi. Decisione che riteniamo inaccettabile e da correggere con tutta urgenza da parte del Governo”. Di qui la richiesta di Ancip, in accordo con la C.u.l.m.v. di Paride Batini di Genova, chiede un immediato incontro con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per discutere di Legge di bilancio proposte a sostegno dei lavoratori; decreti ministeriali attuativi dell’art. 199 della legge 77/2000; decreto attuativo dell’art.199-bis e controlli delle Autorità competenti; urgenza delle nomine dei presidenti delle AdSP in scadenza; necessità di coordinamento delle AdSP da parte del ministero vigilante. All’incontro dovrebbero partecipare, anche i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori”. L’Ancip non è nuova nel chiedere i decreti attuativi. Lo fece anche ai primi di ottobre nel dibattito con i parlamentari Gariglio e Bianchi, che più di altri si erano impegnati per far adottare i provvedimenti a sostegno delle Compagnie portuali e degli Ormeggiatori. Il direttore di Ancip, Roberto Rubboli, in quella sede sottolineò “che il sostegno ai lavoratori portuali attualmente c’è la legge ma non i decreti attuativi. “Deve attivarsi una pressione verso i ministeri affinchè diano corsi ai decreti attuativi e alle Compagnie portuali arrivino, quindi, i fondi stanziati”. ]]>Porti20/11/2020 - Economia circolare, nasce società Eni-Herahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2064/Economia-circolare-nasce-societa-Eni-Herahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2064/Economia-circolare-nasce-societa-Eni-HeraEconomia circolare, nasce società Eni-Hera20/11/2020 - Nuovo passo avanti del modello operativo di Eni relativo all'economia circolare. La società e il Gruppo Hera, attraverso le controllate Eni Rewind e Herambiente, hanno siglato oggi, alla presenza del sindaco Michele de Pascale, un accordo per la costituzione di una società paritetica che, mettendo a fattor comune il know-how tecnico-gestionale delle due aziende, realizzerà una piattaforma polifunzionale di pretrattamento e trattamento di rifiuti speciali nell’area industriale di Ravenna. L’iniziativa ha l’obiettivo di dare un contributo concreto alla strutturale carenza di impianti per la gestione dei rifiuti speciali in Italia e di massimizzare il recupero di materia e di energia. In particolare la piattaforma, il cui iter autorizzativo verrà avviato nel 2021, gestirà fino a 60 mila tonnellate/anno di rifiuti prodotti dalle attività ambientali e dalle attività produttive, comprese quelle del territorio, in un’ottica circolare e in linea con le direttive europee del “Pacchetto Economia Circolare” recepite dall’Italia nel settembre scorso. La piattaforma polifunzionale sarà dotata delle migliori tecnologie disponibili e sarà realizzata in una porzione del sito “Ponticelle” di proprietà di Eni Rewind, prossima alla zona industriale e al porto di Ravenna. Per lo sviluppo ed esercizio dell’impianto Eni Rewind sarà responsabile del processo di approvvigionamento dei servizi di trattamento dei rifiuti solidi e liquidi e Herambiente gestirà operativamente l’impianto. "Si tratta di un importante accordo – ha commentato il sindaco di Ravenna Michele de Pascale – che sancisce la definitiva messa in sicurezza e bonifica di un’ex area industriale ormai abbandonata, dove verrà realizzato un progetto tecnologicamente avanzato. Un intervento virtuoso che ci rende protagonisti relativamente al tema dell'economia circolare, importante per lo sviluppo economico della città e che dunque sarà argomento di approfondimento anche del Consiglio Comunale. Sul nostro territorio si concretizza oggi una prima fondamentale collaborazione tra due importanti gruppi industriali come Eni e Herambiente, che potrà portare anche in futuro significativi benefici di crescita occupazionale ed economica per la comunità". "L’intesa con Herambiente – ha dichiarato Paolo Grossi, Amministratore Delegato di Eni Rewind – integra e dà valore aggiunto al progetto Eni Ponticelle, che ha l’obiettivo di rigenerare un’area industriale secondo i principi dell’economia circolare. A Ponticelle stiamo completando gli interventi ambientali nell’area su cui nei prossimi mesi Eni realizzerà un parco fotovoltaico e un impianto per il trattamento biologico dei terreni, con annesso laboratorio di analisi e ricerca. Ponticelle è un progetto emblematico del nostro modello operativo: sostenibile, circolare e modulato a seguito di un confronto costruttivo con gli stakeholder del territorio". "Crescita e innovazione sono nel dna di Herambiente e l’alleanza con partner qualificati come Eni, di cui siamo orgogliosi, incontra perfettamente questi valori" ha dichiarato Andrea Ramonda, Amministratore Delegato di Herambiente. "La nuova piattaforma, che andrà in sostituzione di quella esistente, integra e potenzia ulteriormente la già ricca dotazione impiantistica dedicata ai rifiuti prodotti dalle aziende e sposa perfettamente la nostra mission recentemente rinnovata: offrire soluzioni sostenibili e innovative alle aziende e alle comunità creando valore e nuove risorse". ]]>Energia, Offshore19/11/2020 - Canaletta, Tcr, crociere, hub: via vai di draghehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2063/Canaletta-Tcr-crociere-hub-via-vai-di-draghehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2063/Canaletta-Tcr-crociere-hub-via-vai-di-dragheCanaletta, Tcr, crociere, hub: via vai di draghe19/11/2020 - Il presidente dell’Adsp, Daniele Rossi, è stato il primo ospite di una serie di incontri online promossi dal Propeller club di Ravenna, presieduto da Simone Bassi. In collegamento, oltre al comandante della Capitaneria di porto Giuseppe Sciarrone e a numerosi operatori, il presidente nazionale del Propeller, Umberto Masucci. In apertura, Bassi ha ricordato l’impegno dell’Adsp per arrivare alla firma del contratto con il general contractor per la realizzazione dell’Hub portuale: “Considero questo un momento storico per il Porto di Ravenna. Un momento che, da un lato, segna la fine di un periodo spesso, nel passato, prima di Rossi, costellato di tensioni e conflittualità non proprie della comunità portuale ravennate. Un momento che, contemporaneamente, dall’altro lato, apre un nuovo periodo di speranze e di prospettive per il nostro porto”. La prima domanda alla quale ha risposto Rossi si riferisce alla tempistica delle varie fasi dei lavori. “Permettetemi di ringraziare tutti coloro che hanno lavorato e lavorano per il buon esito del progetto. A partire dalla Capitaneria di porto, con la quale ci confrontiamo continuamente e dalla quale abbiamo avuto indicazioni molto utili per procedere. Il progetto esecutivo sarà consegnato a maggio e, dopo le dovute approvazioni, potranno partire i lavori. Si stima in giugno-luglio 2021. Il cronoprogramma del progetto sintetizza la successione dei lavori ed è stato costruito sui seguenti presupposti. Consentire l’operatività dei terminal anche quando le rispettive banchine saranno in ristrutturazione. Per questo aspetto è già stato illustrato, nel novembre 2018, il piano di gestione che prevede l’esatta successione dei lavori e le opere necessarie a consentire l’operatività dei terminal anche durante il transito del cantiere: bitte aggiuntive, briccole provvisorie, apprestamentidi security. Il piano è entrato nel progetto definitivo come sua parte integrante. Quindi, consentire l’esecuzione dei dragaggi man mano che si saranno svuotate le casse di colmata e quanto prima possibile, riutilizzare tutto il materiale scavato dal canale e dalle casse di colmata come materiale da riempimento nell’ambito dell’opera”. Sinteticamente, il cronoprogramma prevede che i lavori cominceranno contemporaneamente con lo svuotamento delle casse di colmata (serviranno dai 10 ai 12 mesi) e la ristrutturazione delle banchine Bunge, Alma petroli, Unigrà, T&C, Dockspiomboni e nuovo teminal container. "L'accordo con Sapir per poter stoccare materiale di escavo ci aiuterà molto". “Dopo circa un anno e mezzo si potranno eseguire i primi dragaggi nelle zone dell’avamporto e della curva e avviare i lavori sulle ulteriori banchine Lloyd, la parte a sud di Terminal Nord e IFA. Dopo circa due anni, potranno essere scavate le zone di largo Trattaroli e iniziati i lavori sulla parte nord della banchina di Terminal Nord. Dopo un ulteriore anno, potranno essere eseguiti gli ultimi dragaggi fra i bacini di Trattaroli e San Vitale. A quel punto rimarrà unicamente da svuotare, per un’ultima volta, le casse di colmata nell’arco di un altro anno e mezzo. Il dragaggio della canaletta di avvicinamento per il momento è previsto all’inizio dei lavori, ma, non richiedendo casse di colmata, può essere eseguito in qualunque momento. Il presidente del Propeller ha poi chiesto un aggiornamento su altri due bandi di gara: la manutenzione ordinaria e l’escavo in alcune aree specifiche del canale. “Partiamo dalla rimozione della spiaggetta davanti a Tcr e dal livellamento dei fondali al Terminal Crociere” ha spiegato Rossi. La delibera di aggiudicazione dell'appalto “è ipotizzabile a metà gennaio prossimo, successivamente seguirà il mese di stand still in cui si eseguiranno anche le verifiche di legge. La firma del contratto può essere ipotizzata negli ultimi 10 giorni del mese di febbraio e la consegna lavori ai primi di marzo. All'interno di questo iter procedurale, dal momento che l'appalto prevede l'utilizzo di un impianto di trattamento mobile, sulla data di inizio lavori incide pesantemente il tempo che occorre ad Arpae per autorizzare il funzionamento dell'impianto. Per quel che riguarda i lavori di livellamento della canaletta in avamporto, si può supporre che questi inizino con l'appalto di manutenzione dei fondali per la fine di gennaio 2021. Il materiale scavato andrà nell'area dell'autotrasporto delle Bassette, che verrà predisposta con un parcheggio per 250 mezzi, con servizio carburanti e punto ristoro. Bassi ha chiesto: "Recentemente a 'Radio Porto' si sono susseguite voci su un non meglio precisato intoppo tecnico-scientifico che metterebbe in discussione la possibilità di riversare a mare le sabbie caratterizzate di fascia A. C’è chi parla di un batterio e c’è chi parla di un mostro marino. Cosa ci puoi dire al proposito?" “Nessun mostro marino, ma batteri, alghe e ostriche…”, ha risposto Rossi. Dal 2016, a seguito della emanazione del D.M. 173 che regola la materia, la possibilità di conferire in mare i materiali di escavo è vincolata alla valutazione coordinata di test chimico-fisici e test ecotossicologici. Precedentemente la valutazione veniva vincolata ai soli test chimico-fisici. “I risultati dell’ultima campagna di indagine, svolta secondo i nuovi metodi, evidenziano che, a fronte di un immutato quadro chimico fisico, vi sono forti criticità ecotossicologiche sia dentro al porto dove, in qualche misura, era prevedibile e previsto, ma anche all’esterno, lungo lo sviluppo della canaletta di accesso. Nelle more che la problematica venga esaminata dal punto di vista scientifico e prima di potere eventualmente suggerire una revisione della norma di riferimento basata su questa ricerca, il progetto esecutivo si sta facendo carico di tener conto della classificazione ottenuta in modo da massimizzare le opportunità di scarico in mare del materiale scavato, nei limiti disposti dalle norme attuali. Non è ancora disponibile una proposta progettuale che tenga in conto la problematica emersa, tuttavia la originaria previsione di immersione in mare di circa 1,2 milioni di metri cubi di materiale di escavo dovrà essere ragionevolmente ridimensionata e dovranno essere trovate idonee soluzioni di compensazione”. Rossi ha fornito alcuni dati sull’andamento dei traffici portuali di ottobre che si è chiuso con una perdita del 16,4% sullo stesso mese dello scorso anno “in linea con il trend negativo della portualità nazionale e internazionale. I container hanno perso l’11% mentre molto positivo è stato l’andamento dei trailer del T&C". ]]>Porti19/11/2020 - Tcr, componenti Righini per pale eoliche spediti in Scoziahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2062/Tcr-componenti-Righini-per-pale-eoliche-spediti-in-Scoziahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2062/Tcr-componenti-Righini-per-pale-eoliche-spediti-in-ScoziaTcr, componenti Righini per pale eoliche spediti in Scozia19/11/2020 - Nelle scorse settimane sono stati imbarcati, dal terminal container TCR del porto di Ravenna, 40 componenti di impianti offshore destinati alla costruzione di un campo eolico al largo della costa scozzese. Si tratta di parte della fornitura di 168 pile grippers, tripodi in ferro sui quali sono installate le turbine eoliche, realizzati dall'azienda F.lli Righini Srl, importante azienda ravennate, leader della progettazione e costruzione di impianti per i settori Oil&Gas, Offshore Wind e Offshore Decommissioning. Le operazioni di spedizione, curate da TCR, rappresentano per il Terminal ravennate la conferma, quale porto di imbarco, della capacità tecnica di soddisfare le esigenze di aziende a carattere internazionale con particolari offerte di servizio. "Si rafforza così, affermano in TCR, il legame con il territorio e il suo porto capace di esprimere sempre maggiore competitività". "Questo progetto è per noi molto importante in quanto ci consolida sul mercato dell'Offshore Wind in forte sviluppo; il porto di Ravenna per noi è cruciale per raggiungere destinazioni internazionali, e con TCR e Global Service contiamo su di un valore aggiunto che si esprime in termini di efficienza, capacità logistica e professionalità" sottolinea il team manager di F.lli Righini. Nella foto, i componenti realizzati da Righini in partenza da Tcr ]]>Energia, Offshore17/11/2020 - Decommissioning, autorizzazioni Mise in ritardohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2061/Decommissioning-autorizzazioni-Mise-in-ritardohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2061/Decommissioning-autorizzazioni-Mise-in-ritardoDecommissioning, autorizzazioni Mise in ritardo17/11/2020 - Decommissiong e smantellamento anticipato della piattaforma Angela e Angelina fermi al palo per l’assenza di autorizzazioni da parte di Mise e ministero dell’Ambiente. Lo smantellamento delle piattaforme offshore dismesse di Eni di fronte alla costa ravennate non partirà prima del 2023-24. Dai ministeri per lo Sviluppo economico e per l’Ambiente non sono ancora pervenute le relative autorizzazioni. L'assessore comunale allo Sviluppo economico, Massimo Cameliani, ha risposto nel pomeriggio in Consiglio comunale a una interrogazione dei gruppi consiliari, in maggioranza, Articolo 1-Mdp e Sinistra per Ravenna. I consiglieri sono infatti preoccupati per i ritardi dovuti anche all'emergenza sanitaria e perché "si allungano i tempi" per la dismissione della piattaforma Angela Angelina. Tutte cose che "non possono fare piacere". Cameliani ha precisato che dopo la richiesta da parte del sindaco Michele De Pascale di chiusura anticipata della piattaforma Angela Angelina, davanti a Lido di Dante, Eni ha dato la sua disponibilità a definire con il ministero dello Sviluppo economico modalità e tempistiche. È stato così avviato un tavolo di lavoro tra Comune, Eni e Assorisorse (la ex Assomineraria) che ha portato a una richiesta di parere al ministero su una serie di questioni, tra cui la necessità di una specifica valutazione o di una semplice presa d'atto da parte del ministero stesso e la possibile riassegnazione della concessione. Parere per il quale "non è ancora arrivata la risposta". Sul fronte del decommissioning, prosegue Cameliani, "Eni ha confermato i piani presentati", con cinque richieste di smantellamento da marzo 2020. E come conferma il Bollettino ufficiale Idrocarburi del ministero dello Sviluppo economico per cinque strutture è stato avviato l'iter e per il 2021 ne sono state presentate altre cinque. "L'attività di decommissioning- conclude l'assessore- potrebbero essere avviate nel 2023-2024, in funzione del rilascio delle autorizzazioni dei ministeri dello Sviluppo economico e dell'Ambiente". Intanto va avanti, sempre a Ravenna, "l'importante" progetto nazionale per la captazione della Co2, presentati dall’Eni e del valore di 2 miliardi ]]>Energia, Offshore16/11/2020 - Da fine gennaio l'escavo in avamportohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2060/Da-fine-gennaio-l-escavo-in-avamportohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2060/Da-fine-gennaio-l-escavo-in-avamportoDa fine gennaio l16/11/2020 - Sono cinque le imprese in corsa per aggiudicarsi gli attesi lavori di escavo in avamporto e in altre zone del canale portuale. Si tratta di un investimento, per l’Adsp, di 12 milioni di euro. A metà settimana il nome di chi eseguirà i lavori. L’ente ha deliberato di affidare l’intervento di dragaggio e approfondimento del fondale nel bacino di evoluzione in avamporto e nel tratto di Canale Candiano compreso tra San Vitale e Marcegaglia, sul lato opposto al Terminal container, dove è nata una vera e propria spiaggetta. La draga in avamporto, subito fuori dai moli guardiani all’interno delle dighe foranee, lavorerà anche nello specchio d’acqua che interessa l’accosto nord del terminal crociere, in previsione dell’operatività di Royal Caribbean. Il materiale scavato verrà prima ‘lavato’, attraverso un impianto di trattamento, e poi collocato nell’area dell’Autotrasporto alle Bassette recentemente oggetto di un Pua, il piano urbanistico attuativo. L’iter burocratico si concluderà per fine gennaio 2021. Oggi si è conclusa anche la gara per la manutenzione ‘a chiamata’ dei fondali portuali. L’Autorità portuale ha investito 5 milioni di euro (nell’arco di 4 anni) per poter disporre con immediatezza di una draga ‘a chiamata’ per piccoli livellamenti, situazione che non richiede casse di colmata dove riporre il materiale asportato. La draga a disposizione potrà naturalmente eseguire anche interventi più consistenti, ma in questo caso dovrà essere disponibile un’area per lo smaltimento dei fanghi. ]]>Porti13/11/2020 - La logistica diventa sostenibilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2059/La-logistica-diventa-sostenibilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2059/La-logistica-diventa-sostenibileLa logistica diventa sostenibile13/11/2020 - Presentata ufficialmente ieri pomeriggio, nel corso del secondo convegno in plenaria (sempre sulla piattaforma digitale di Fiera di Padova) di Green Logistics Intermodal Forum, la Carta di Padova, nata da una idea di SOS-LOGistica, Assologistica, Green Logistics Expo e Interporto Padova. La “Carta di Padova” rappresenta un manifesto, a firma delle principali associazioni del settore, che riconoscono l'urgenza di impegnarsi per una logistica sempre più sostenibile: un check-point, una presa d’atto dell’esigenza di lavorare congiuntamente alla definizione di nuovi paradigmi che tengano in considerazione la necessità di muovere merci in maniera più sostenibile ed efficiente. In tal senso, la Carta di Padova è una presa di posizione del settore che intende impegnarsi, definendo una strategia di medio periodo poggiata su quattro pilastri orizzontali: della formazione ed informazione; dello sviluppo e sostengo all’innovazione e all’ICT; della definizione di elementi e modalità di valutazione comuni e condivisi; della ricerca di nuove risorse e nuove governance. Pilastri che verranno via via supportati da azioni verticali, focalizzate su singole tematiche ed iniziative che a loro volta diventeranno parte del patrimonio informativo nelle disponibilità del gruppo di lavoro della Carta di Padova. Un gruppo multidisciplinare, aperto alla partecipazione di altri stakeholder che abbiano di che condividere per far crescere sempre più consapevolezza ed importanza del settore; un laboratorio virtuale, aperto ai contributi di tutti, che vuole definire un patrimonio comune di iniziative ed informazioni che contribuiranno a plasmare la logistica di domani. Questo, in sostanza, il significato della Carta di Padova, ove “il domani” rappresenta il driver fondamentale che la guida, poichè rappresenta la volontà di impegno odierna a cambiare il domani. Daniele Testi racconta così la nascita della Carta che è davvero una svolta culturale nell’approccio alla sostenibilità: “Ogni cambiamento passa da una svolta culturale, che si puo immaginare come le fondamenta di un obiettivo di cambiamento. La Carta di Padova è un meccanismo che tende ad unire, è il risultato di sintesi di un gruppo che ha lavorato in questi mesi e che comunque, e lo sottolineo, è un gruppo aperto, quindi pronto a recepire nuovi pareri; l’obiettivo primario che ha è quello intanto di fare luce sul comparto della logistica di cui spesso si parla ma soltanto in una ottica di costo. Invece attraverso la sostenibilità la logistica deve riacquistare il suo vero concetto di valore. La Carta di Padova ha avuto una genesi complessa, dovuta anche al periodo che stiamo vivendo, ci siamo incontrati per la prima volta nel maggio del 2019 e fin dall’inizio c’è stato un terreno fertile su cui far nascdere una convergenza di idee tra soggetti che occupano vari punti della catena del valore, quindi abbiamo chi oggi chiede servizi di logistica, chi invece li offre fino al consumatore finale. Tra questi elementi, poi il contributo arriva anche da chi offre infrastrutture e mezzi per la logistica. Di fatto quindi in una prima istanza questo progetto aveva la volontà di sviluppare un linguaggio comune, poi abbiamo capito che dovevamo “atterrare” su obiettivi concreti per dimostrare che il cambio di passo è qualcosa che si può fare e si deve fare. Forse la pandemia da Covid-19, come spesso accade quando le condizioni si fanno più dure, non ha fatto altro che rafforzare questa identità e la volontà di agire concretamente. E’ un primo passo perché da adesso quelle che sono state le priorità e gli impegni messi nero su bianco devono diventare azioni concrete, che in alcuni casi sono già attivate dalle varie associazioni, attraverso il proprio comparto. Ci sforzeremo tutti assieme di alimentare in maniera continua e di comunicare in maniera altrettanto continua le attività, in modo che la Carta di Padova sia una piattaforma che dimostri da una parte che è aperta a chi vuole entrare ma soprattutto faccia vedere che gli impegni presi si sono mantenuti e che poi riusciremo a misurare concretamente gli effetti delle nostre azioni” Hanno sottoscritto la Carta di Padova, Thomas Baumgartner, Presidente Anita, Umberto Ruggerone, Vicepresidente di Assologistica, Alessandro Ferrari, Segretario Generale di Assiterminal, Guido Nicolini, Presidente di Confetra, Armando Boriello, Presidente Giovani di Fedespedi, Francesca Bellinghieri, Federchimica, Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori, Giuseppe Rizzi, Segretario Generale Fercargo, Massimo Marciani, Presidente Freight Leaders Council, Rossana Ravello, Daniele Testi SOS-LOGistica, Fulvio Ananasso, Presidente Stati Generali dell’Innovazione, Paolo Pandolfo, Green Logistics Intermodal Forum, Paolo Starace Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE. La Carta di Padova è un impegno per il futuro che però come dice un fortunato slogan è adesso. Dobbiamo pensare alle generazioni future ed è anche per questo che al termine della odierna tavola rotonda la Carta è stata simbolicamente consegnato da Daniele Testi , presidente di SOS-LOGistica in rappresentanza di tutti i 13 firmatari del documento e da Luca Veronesi direttore generale di Fiera di Padova Jacopo Gennaro, 9 anni, alunno della classe Va della scuola primaria Sacro Cuore di Monselice (PD) Un passaggio di mano simbolico ma carico di impegni e promesse per il futuro del nostro Paese e dei nostri figli e nipoti. ]]>Trasporti, Logistica12/11/2020 - Andrea Gentile: "Logistica 'servizio pubblico essenziale'http://www.portoravennanews.com/articolo/2058/Andrea-Gentile-Logistica--servizio-pubblico-essenziale-http://www.portoravennanews.com/articolo/2058/Andrea-Gentile-Logistica--servizio-pubblico-essenziale-Andrea Gentile: "Logistica 12/11/2020 - Il ruolo degli operatori della logistica nell'era Covid è stata al centro dell'edizione 2020 dell'Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano, quest'anno dedicato agli effetti dell'emergenza sanitaria sulla logistica in conto terzi. Andrea Gentile, presidente di Assologistica ha ricordato come dal primo istante nel quale le autorità di governo nazionale e sanitario hanno impartito direttive a tutela della salute pubblica e segnatamente quella dei lavoratori, Assologistica ha informato e sensibilizzato i propri associati attraverso un puntuale servizio di domande e risposte per affrontare in presa diretta l'immediata adozione di tali misure, incluse la raccomandazione di adozione del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro firmato dalle parti sociali sotto l'egida del governo. "Ci sembra di cogliere da parte delle imprese adeguata consapevolezza dei problemi, adottando le misure previste nel Protocollo ed effettuando i conseguenti cambiamenti organizzativi – ha detto il presidente di Assologistica - I ripetuti e autorevoli appelli delle più alte cariche istituzionali italiane hanno senz'altro contribuito ad accrescere il senso di responsabilità di imprenditori, manager e lavoratori, anche se si sono presentati casi di assenteismo, sospetto indice di scarsa consapevolezza dell'importanza del proprio personale contributo all'interesse generale". Per tale ragione - ha proseguito Gentile - Assologistica chiederà al governo l'immediato riconoscimento di ‘servizio pubblico essenziale' per tutte le attività di logistica con relativa applicazione delle norme di cui alla Legge n.146/90 e successive modificazioni per tutta la durata di permanenza dello stato di emergenza. Ciò favorirebbe un'accresciuta consapevolezza di tutte le componenti sociali coinvolte. Una norma di questo tipo potrebbe generare un effetto mediatico molto positivo: sarebbe chiaro a tutti che chi lavora in logistica sta contribuendo al sostegno del Paese. Naturalmente tale status viene richiesto limitatamente al periodo di permanenza dello stato di emergenza e avrebbe zero oneri per lo Stato". "Il costo delle misure di sicurezza non può essere a carico solo di operatori logistici e committenti. Il nostro settore ha saputo mostrare doti di resilienza, adottando soluzioni che hanno coinvolto in primis l'attività degli addetti della logistica. A livello di attività, quali ad esempio la pianificazione, l'adozione dello smart working si è mostrata scelta nel complesso vincente. Garantire l'esecuzione di operazioni attraverso lo schermo di un computer - ha concluso Gentile - non è però stato possibile per quelle attività che in logistica necessitano della presenza sul campo (penso all'allestimento degli ordini, al trasporto, alla distribuzione fisica delle merci)". ]]>Trasporti, Logistica12/11/2020 - Venezia chiuderà l'anno con una perdita dell'11%http://www.portoravennanews.com/articolo/2057/Venezia-chiudera-l-anno-con-una-perdita-dell-11http://www.portoravennanews.com/articolo/2057/Venezia-chiudera-l-anno-con-una-perdita-dell-11Venezia chiuderà l12/11/2020 - Superato il traguardo delle trenta fra associazioni imprenditoriali, soggetti rappresentativi del mondo del lavoro e imprese strategiche, la Venezia Port Community è impegnata e compatta a garantire l’efficienza del Mose per tutelare il bene più prezioso, la città di Venezia, salvaguardando nel contempo il lavoro e l’economia dei traffici commerciali, industriali e la pesca. Su questi temi è in corso una proficua interlocuzione con le Autorità preposte per cercare di definire procedure e regole che possano dare le giuste risposte a interessi che sono intrinsecamente contrapposti e un progetto di integrazione fra conche di navigazione (il funzionamento delle quali diventa priorità assoluta), intelligenza artificiale per la gestione ottimizzata delle navi e dei terminal e progettazione di un porto di altura per i traffici incompatibili. “Abbiamo bisogno di un'Autorità di Sistema Portuale nei pieni poteri ed efficiente – afferma Alessandro Santi, coordinatore della Venezia Port Community - e quindi è indispensabile che si proceda in tempi brevissimi alla nomina del nuovo Presidente e che la nomina sia espressione del territorio con conoscenze e professionalità specifiche sulla portualità e sulla città di Venezia; così da poter coordinare da subito le tante scelte urgenti, fra le quali anche la definizione delle concessioni per i terminal, vera linfa imprenditoriale del porto, e la questione del lavoro portuale”. Per il settore delle crociere è stato tracciato un percorso già dall’ultimo Comitatone, ed è stato confermato anche dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti in occasione della recente visita a Venezia, che dovrà garantire continuità per un traffico fondamentale della città raggiungendo obiettivi di sostenibilità ambientale in un periodo futuro di ripartenza lenta e responsabile. “Venezia segna una diminuzione di traffici commerciali contenuta nell’11% – sottolinea Santi – collocandosi fra i porti italiani come il più resiliente, a conferma ulteriore del ruolo strategico e potenzialmente leader grazie al territorio produttivo alle spalle e all’unicità della città storica stessa. Ma ora non va allentata la presa”. La Comunità si sta impegnando sul fronte dei pescaggi per annullare gli effetti negativi di due anni dove sono stati persi fino ad un metro di pescaggio, con la conseguenza di aver condizionato, in concomitanza con l’attuale scarsa disponibilità di stiva nel settore container, risultati che avrebbero potuto essere largamente più positivi. “Dobbiamo fornire certezze agli armatori e ai tantissimi clienti del nostro porto: troppe incertezze e indecisioni sul futuro non hanno aiutato, ma ora – conclude Alessandro Santi - la rotta è tracciata verso un futuro di efficienza e innovazione. Il nostro porto può diventare la realizzazione concreta di un sistema virtuoso di investimenti, magari utilizzando in parte il recovery fund, mirato a salvaguardare l’economia e l’ambiente della laguna veneta, di Venezia e Chioggia, patrimonio mondiale ma soprattutto vita per migliaia di lavoratori del porto, della pesca e del turismo”. ]]>Porti26/06/2020 - Romagna Acque, approvato il bilanciohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2056/Romagna-Acque-approvato-il-bilanciohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2056/Romagna-Acque-approvato-il-bilancioRomagna Acque, approvato il bilancio26/06/2020 - L’assemblea dei Soci di Romagna Acque ha recentemente approvato all’unanimità il Bilancio 2019. I principali dati di bilancio relativi al 2019 indicano un valore della produzione pari a 60.661.038 euro, un utile prima delle imposte di 9.588.988 euro e un utile netto di 7.041.108. La novità più importante riguarda la distribuzione degli utili. L’assemblea ha infatti approvato all’unanimità la proposta del Coordinamento Soci di effettuare una distribuzione straordinaria sia di dividendi dall’utile di esercizio sia dalla riserva ai soci stessi (cioè ai Comuni romagnoli), a seguito delle difficoltà create dal Covid 19. Si è dunque deciso di destinare una quota straordinaria di 20 euro ad azione (comprensiva dei dividendi e della riserva) per un totale di euro 14.538.000. “In questo momento di difficoltà in cui tutti sono chiamati a contribuire alla ripresa - ha detto il presidente, Tonino Bernabè - Romagna Acque ha ritenuto opportuno di farsi carico della complessa situazione in cui versano gli Enti locali soci: il dividendo che verrà versato può essere un aiuto per l’avvio di misure di contrasto all’emergenza”. Il 2019 è stato un anno senza particolari problematiche dal punto di vista idropotabile in Romagna. Nel complesso, sono stati forniti 111.569.860 milioni di metri cubi d’acqua; di questi, il 47% (52 milioni e mezzo) provenienti dalla diga di Ridracoli; oltre 30 milioni (il 27%) da acqua di falda; 24 milioni e mezzo, ovvero il 22%, provenienti dal Po (e quindi dal Potabilizzatore della Standiana); il restante 4% da subalveo e sorgenti varie. La Società, in un’ottica di medio periodo, si sta strutturando per operare in una posizione di maggiore sicurezza impiantistica al fine di garantire l’approvvigionamento idrico in qualunque condizione climatica. Sono previste nel Piano degli Interventi (PdI) sia nuove opere, in corso di realizzazione piuttosto che in fase di progettazione, sia interventi di manutenzione straordinaria e di miglioramento delle infrastrutture esistenti. I nuovi obiettivi generali della pianificazione sono orientati a dare adeguata risposta agli aspetti di sicurezza dell’approvvigionamento idrico. Nel triennio 2019-2021 si prevede un valore di investimenti infrastrutturali di circa 30 milioni. Nel triennio 2019-2021 si prevede un valore di investimenti infrastrutturali di circa 30 milioni. Fra i principali interventi, quello prioritario dal punto di vista strategico è la “Terza Direttrice”, ovvero la condotta Standiana-Forlimpopoli-Casone-Torre Pedrera (un progetto la cui prima fase prevede un intervento di 79,9 milioni), per cui è stata avviata la fase di aggiudicazione per la gara della progettazione. Nel Ravennate, i due interventi principali sono il raddoppio della condotta Russi-derivazione Cotignola, (9,4 milioni) che consentirà di incrementare le portate erogabili dall’impianto della Standiana e la sicurezza di approvvigionamento dell’entroterra lughese e faentino; e, a A Ravenna, la realizzazione del secondo tratto del Canale Carrarino-collegamento alla Canaletta Anic (3,4 milioni) che aumenterà l’affidabilità di approvvigionamento del potabilizzatore Bassette. È stata da poco affidata la progettazione esecutiva. Per quanto riguarda l’energia, nel 2019 i consumi di energia elettrica complessivi sono stati pari a 40.290,8 GWh (di cui circa 0,6 GWh come autoconsumo da fonti rinnovabili) e quindi in linea con quanto previsto nel budget (- 0,4%), mentre rispetto al 2018, anno particolarmente positivo da un punto di vista idrologico, è stato registrato un aumento dei consumi energetici del 13,6%; questo aumento è principalmente legato a una minore produzione idrica da Ridracoli, la fonte più efficiente da un punto di vista energetico, situazione che ha portato all’utilizzo di fonti idriche più energivore. Il Piano energetico 2019–2021 prevede sia interventi di efficientamento energetico che nuovi impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili; nel 2019 si è conclusa la progettazione e l’iter autorizzativo dell’impianto fotovoltaico presso il potabilizzatore di Standiana, si sta per della prima sezione con circa 1 MW di potenza e una produzione di circa 1,2 GWh. Sempre nel 2020, prosegue l’iter per la realizzazione degli impianti fotovoltaici previsti presso il rilancio di Forlimpopoli e presso il potabilizzatore di Bellaria per una potenza rispettivamente di 220 kW e di 100 kW. ]]>Energia, Offshore11/11/2020 - Ecco il piano di sviluppo della Zls portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2054/Ecco-il-piano-di-sviluppo-della-Zls-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2054/Ecco-il-piano-di-sviluppo-della-Zls-portualeEcco il piano di sviluppo della Zls portuale11/11/2020 - Un progetto speciale, unitario e strategico, per la movimentazione delle merci in Emilia-Romagna che coinvolge 9 nodi intermodali - da Ravenna a Piacenza -, 12 aree produttive, 8 province e 18 Comuni della regione. Metterà in relazione infrastrutture viarie e ferroviarie e aree produttive commerciali con il porto di Ravenna, il cuore pulsante della futura Zls - Zona logistica semplificata - dell’Emilia-Romagna, la cui istituzione è prevista dalla legge nazionale n.205 del 2017. E porterà alle imprese insediate nella Zls, già presenti o nuove, una serie di facilitazioni - nazionali e regionali - come semplificazioni amministrative, incentivi economici e sgravi fiscali, con ricadute positive per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale e l’occupazione. Le agevolazioni previste nel “pacchetto localizzativo” in corso di definizione saranno condizionate allo sviluppo o attivazioni delle relazioni con il sistema portuale di Ravenna. Il Piano di sviluppo strategico per l’istituzione della zona logistica è stato presentato oggi dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Andrea Corsini, durante il primo incontro, in video conferenza, ai rappresentati delle province e ai sindaci dei Comuni i cui territori - dopo un’analisi condotta dai tecnici dell’assessorato regionale - presentano le caratteristiche funzionali, economiche e urbanistiche per rientrare nel perimetro di interesse del progetto. Come previsto dalle normative nazionali per l’istituzione delle zone economiche speciali, la nuova zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna avrà un’estensione di circa 4mila ettari e unirà il porto di Ravenna, baricentro del sistema, con i nodi intermodali regionali e le aree produttive commerciali identificate secondo criteri di collegamento economico – funzionale con il contesto portuale. È inoltre previsto l’istituzione di un Comitato di indirizzo con funzioni di supporto per promozione, investimenti, monitoraggio e collegamento con le strutture regionali. “Sono molto soddisfatto per l’interesse dimostrato dai rappresentanti degli enti locali individuati come attori del progetto- commenta l’assessore regionale, Andrea Corsini-. È chiaro a tutti che l’istituzione di una zona logistica semplificata è una grande opportunità per lo sviluppo per tutti gli stakeholder che ne fanno parte oltre ad essere, grazie alle facilitazioni previste, un incentivo allo sviluppo di nuovi investimenti”. “L’altro grande obiettivo di questa operazione- prosegue l’assessore- è rafforzare il ruolo centrale del porto di Ravenna, non solo nella sua costituzione ma anche nella sua piena operatività, in quanto strategico nel sistema logistico, economico e produttivo dell’intero territorio regionale. Oggi abbiamo avviato un iter di collaborazione e di dialogo molto importante che ci porterà, passo dopo passo, a definire e a estendere, il perimetro delle aree produttive coinvolte, fino ad arrivare a un piano condiviso per l’attuazione la nuova zona logistica dell’Emilia-Romagna”. I contorni della proposta di costituzione della nuova Zls La proposta del perimetro della ZLS regionale comprende 9 nodi intermodali (porto di Ravenna, Terminal Intermodale di Piacenza, Interporto di Parma, Terminal di Rubiera, Scalo di Marzaglia, Scalo di Dinazzano, Interporto di Bologna, Lugo Terminal, Scalo ferroviario Villa Selva) e 12 aree produttive (Le Bassette-Via Baiona, Fornace Zarattini, Via Cà del Vento, Via Sistra Canale Superiore, centro merci-via Cavatorta, Vulcaflex-via madonna di Genova, Sirea Calpo, Zona industriale autostrada Naviglio-S. Silvestro, Area industriale Unigrà, Villa Selva, Cesena-Area Pievesestina, Ostellato-Area Sipro), coinvolgendo rispettivamente 8 province (Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio-Emilia) e 18 Comuni (Argelato, Bagnacavallo, Bentivoglio, Casalgrande, Cesena, Conselice, Cotignola, Lugo, Faenza, Fontevivo, Forlì, Forlimpopoli, Modena, Ostellato, Piacenza, Ravenna, Rubiera, San Giorgio di Piano). ]]>Trasporti, Logistica11/11/2020 - Tcr, cresce traffico container con flexitank per chimici e alimentarihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2053/Tcr-cresce-traffico-container-con-flexitank-per-chimici-e-alimentarihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2053/Tcr-cresce-traffico-container-con-flexitank-per-chimici-e-alimentariTcr, cresce traffico container con flexitank per chimici e alimentari11/11/2020 - Tra l’incertezza generale creata dalla crisi economica legata al covid-19, i traffici degli special equipments, e in particolare dei prodotti trasportati in flexitank, sembrano non subire alcuna flessione, anzi denotano un aumento generale dei traffici overseas. Il Terminal Container Ravenna, nel tempo, si è specializzato nell’istallazione delle flexitank, fornendo alle aziende un servizio efficiente ed economico, ed agli operatori logistici un servizio sempre più ‘all inclusive’ dimostrandosi la scelta giusta per la gestione e la cura di prodotti chimici e alimentari (lattice naturale, glicerina, lubrificanti, vini, olii vegetali, olii animali, liquidi alla rinfusa, etc.), settori importanti per il tessuto economico del territorio ravennate. La flexitank, involucro in materiale termoplastico resistente, viene installata direttamente all’interno dei container da tecnici esperti della Container Service Ravenna, officina controllata da TCR e situata all’interno delle aree del Terminal. Il container vuoto viene prelevato direttamente dalle aree di stoccaggio del Terminal, che gestisce il deposito dei container vuoti per le maggiori Shipping Line, condizione questa che garantisce un risparmio di costi di trasporto e permette di ridurre i tempi di messa a disposizione del container. La ‘flexy experience’ di TCR è completata dal servizio di smaltimento delle flexitank e dal riscaldamento di flexi e iso-tank, quest’ultimo è un nuovo servizio introdotto da marzo 2020 che rende il terminal una vera piattaforma multifunzionale capace di offrire servizi a forte valore aggiunto per tutti i clienti e i mercati che necessitano di un servizio versatile ed affidabile. Il tutto è completato dal supporto del team customer service di TCR, che fornisce assistenza completa in tutte le fasi di gestione delle flexitank, dalla fase di apertura booking a quello di gestione e invio del containers al carico. ]]>Trasporti, Logistica11/11/2020 - "Ora avanti con la manutenzione dei fondali"http://www.portoravennanews.com/articolo/2055/Ora-avanti-con-la-manutenzione-dei-fondalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2055/Ora-avanti-con-la-manutenzione-dei-fondali"Ora avanti con la manutenzione dei fondali"11/11/2020 - "La firma del contratto con il general contractor che realizzerà il progetto hub portuale è sicuramente uno dei risultati più concreti della nostra amministrazione comunale". Ora avanti con la manutenzione. Lo chiede il vice sindaco con delega al Porto, Eugenio Fusignani. "Senza lo sforzo comune volto a superare posizioni preconcette del passato, non saremmo oggi uno dei pochissimi porti italiani interessato uno straordinario investimento pubblico/privato" dice Fusignani. "Lasciamo al progetto hub portuale il tempo necessario per sviluppare tutte le sue potenzialità, ma contemporaneamente dobbiamo essere vicini ai nostri operatori portuali alle prese con una congiuntura economica difficilissima e nemmeno prossima ad essere superata. L'AdSP ha messo a punto in questi mesi un progetto di manutenzione dal valore di 10 milioni. Il nostro impegno, ora, deve essere quello di condurre in porto anche questa gara per assicurare competitività allo scalo ravennate. Si tratta di un segnale concreto verso gli operatori ravennati, ma anche per tutti gli stakeholders del porto. Il bando per la manutenzione rappresenta quel trait d'union verso l'avvio dell'escavo vero e proprio, necessario per mantenere alta la competitività dell'infrastruttura portuale". ]]>Porti08/11/2020 - Mediterranea di Navigazione cede Excaliburhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2052/Mediterranea-di-Navigazione-cede-Excaliburhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2052/Mediterranea-di-Navigazione-cede-ExcaliburMediterranea di Navigazione cede Excalibur08/11/2020 - "La società armatoriale Mediterranea di Navigazione timonata da Paolo Cagnoni si prepara a sacrificare una nave per ‘liberarsi’ del fondo d’investimento Sc Lowy come creditore". Lo scrive shippingitaly.it. Secondo il giornale diretto da Nicola Capuzzo, "la shipping company ravennate ha appena firmato un accordo con la società olandese Anthony Veder per cederle, al prezzo di circa 11 milioni di dollari, la nave gasiera Excalibur. Paolo Cagnoni, amministratore delegato di Mediterranea di Navigazione, ha confermato a Shipping Italy la “finalizzazione di un accordo per la vendita della nave Excalibur” e la contestuale chiusura dell’esposizione debitoria con Sc Lowy (fondo che a sua volta aveva rilevato a sconto il credito controllato dalla banca Bper Banca) tramite un’intesa che viene definita datio in solutum". “Tutta l’operazione dovrebbe giungere a compimento a inizio dicembre” ha precisato Cagnoni. La seconda ipotesi, che invece ha ottime probabilità di concretizzarsi, vedrebbe l’interventodell’investitore finanziario Illimity (la banca guidata da Corrado Passera) che si è detto disposto einteressato a una ristrutturazione del debito di Mediterranea “sia mediante acquisto dei creditibancari in denaro, sia mediante l’assegnazione delle quote di un costituendo fondo comuned’investimento che sarà gestito da Illimity Sgr Spa”. Questa soluzione porterebbe contestualmentealla ristrutturazione dell’esposizione finanziaria e all’esdebitazione della shipping companyravennate. La cessione della nave Excalibur è parte integrante, in quanto propedeutica, allaconcretizzazione di questo piano di turnaround dell’azienda. ]]>Armatori, Cantieri05/11/2020 - Rossi verso il secondo mandatohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2051/Rossi-verso-il-secondo-mandatohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2051/Rossi-verso-il-secondo-mandatoRossi verso il secondo mandato05/11/2020 - Per Daniele Rossi si aprono le porte verso il secondo mandato come presidente dell’Adsp. Dopo la firma con il general contractor per la progettazione esecutiva e l’avvio dell’escavo dei fondali del porto di Ravenna, non c’è stata dichiarazioni di istituzioni, sindacati e associazioni di categoria che non abbia rimarcato il lavoro di Rossi per portare a compimento questa prima fase del progetto hub. Non va dimenticato che all’atto del suo insediamento la città era spaccata verticalmente sull’escavo dei fondali, con il blocco delle casse di colmata a pesare come un macigno. Ieri, durante la conferenza stampa, la ministra Paola De Micheli, il sindaco Michele de Pascale, l’assessore regionale Andrea Corsini si sono congratulati con Rossi e tutta l’Adsp per il lavoro fatto. Se a ciò sommiamo gli incontri delle ultime settimane, tutti volti alla conferma dell’attuale presidente, si può dedurre che il capitolo vertice dell’Adsp è chiuso e che si può e si deve pensare soltanto all’arrivo delle draghe. ]]>Porti05/11/2020 - Firmato il contratto per l'hub portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2047/Firmato-il-contratto-per-l-hub-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2047/Firmato-il-contratto-per-l-hub-portualeFirmato il contratto per l05/11/2020 - È stato firmato questa mattina, a Ravenna, il Contratto di affidamento per la realizzazione del Progetto Hub Portuale di Ravenna. Al general contractor che nel giugno scorso si è aggiudicato l’appalto, costituito da una associazione temporanea d'impresa con capogruppo il Consorzio Stabile Grandi Lavori (con Rcm costruzioni del Gruppo Rainone, impresa principale, e Fincosit) e la belga Dredging International (e per la parte progettuale da Technital spa, Sispi Srl, F&M Ingegneria spa) il compito di avviare le opere strategiche per un intero territorio e per un importo considerevole, che sfiora i 200 milioni di Euro. I lavori di questa prima fase del progetto, del valore complessivo di 235 milioni euro - finanziati da Cipe, Banca Europea degli Investimenti, Unione Europea (Innovation and Networks Executive Agency) e dalla stessa Autorità di Sistema Portuale - consistono nell’escavo di 5 milioni di metri cubi di sedimenti, per approfondire i fondali del porto sino a -12,5 mt , nel rifacimento del primo lotto di banchine esistenti (per oltre 6,5 km) per adeguarle ai nuovi fondali e nella realizzazione di una nuova banchina della lunghezza di oltre 1.000 mt in Penisola Trattaroli a servizio di una nuova area portuale da destinarsi principalmente a Terminal Container. “Il difficile contesto storico in cui ci avviamo a realizzare questo intervento di rilevanza europea - hanno commentato Elio ed Eugenio Rainone, alla guida della Rcm Costruzioni- sarà per noi di ulteriore stimolo perché sentiamo la responsabilità di confermare l’impegno e la volontà di un’Italia che non può fermarsi, che non può arretrare, che vuole progettare il suo futuro e crescere”. Si sta ora procedendo verso la realizzazione della Fase II che prevede l’adeguamento delle banchine, l’approfondimento dei fondali a -14,50 mt e la realizzazione di un impianto di trattamento dei materiali risultanti dall’escavo. Il progetto definitivo è stato redatto e nel corso del 2021, dopo aver ottenuto le relative autorizzazioni ambientali, sarà posto a bando di gara. A seguire, nel pomeriggio, in Prefettura la firma di un Protocollo di Legalità sottoscritto al fine di garantire l’attuazione di idonee misure volte alla prevenzione e repressione della criminalità e dei tentativi di infiltrazione mafiosa per tutta la durata dell'appalto. Il Protocollo di Legalità, firmato dal Prefetto, Enrico Caterino, dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico centro settentrionale, Daniele Rossi, dal rappresentante del general contractor, Umberto Esposito e, relativamente all’Art.10 del Protocollo, riguardante il monitoraggio dei flussi di manodopera, anche dalle Organizzazioni Sindacali e dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ravenna - Forlì-Cesena, viene sottoscritto alla presenza anche della Ministra De Micheli e del Presidente della regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, collegati in videoconferenza, nonché del Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale. Nella foto: Daniele Rossi, Umberto Esposito, Alberto Mino ]]>Porti05/11/2020 - In Prefettura il Protocollo per la legalità dell'appaltohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2049/In-Prefettura-il-Protocollo-per-la-legalita-dell-appaltohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2049/In-Prefettura-il-Protocollo-per-la-legalita-dell-appaltoIn Prefettura il Protocollo per la legalità dell05/11/2020 - Dopo la firma in mattinata del contratto di affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione dei lavori denominati “Hub Portuale di Ravenna”, nel pomeriggio in prefettura è stato sottoscritto il Protocollo di Legalità, firmato dal Prefetto, Enrico Caterino, dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Daniele Rossi, dal rappresentante del general contractor, Umberto Esposito e, relativamente all’Art.10 del Protocollo stesso, riguardante il monitoraggio dei flussi di manodopera, anche dalle Organizzazioni Sindacali e dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ravenna - Forlì-Cesena. "Ciò testimonia la forte volontà di porre in essere ogni possibile misura di prevenzione a tutela dell'economia legale e a salvaguardia della realizzazione di opere di interesse pubblico da ogni tentativo di infiltrazione da parte di gruppi legati alla criminalità organizzata" ha sottolineato il prefetto Caterino. In prefettura si è anche tenuta la conferenza stampa in video a commento dell'importante giornata. Giudizi positivi sono venuti da tutte le autorità intervenute. ]]>Porti05/11/2020 - Hub portuale, soddisfazione di Cgil, Cisl e Uil per la firma del contrattohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2048/Hub-portuale-soddisfazione-di-Cgil-Cisl-e-Uil-per-la-firma-del-contrattohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2048/Hub-portuale-soddisfazione-di-Cgil-Cisl-e-Uil-per-la-firma-del-contrattoHub portuale, soddisfazione di Cgil, Cisl e Uil per la firma del contratto05/11/2020 - Soddisfazione di Cgil, Cisl e Uil e delle categorie interessate per la sottoscrizione del Protocollo di Legalità legato al progetto dell’Hub portuale avvenuta oggi. "La creazione dell’Hub portuale di Ravenna - dichiarano i segretari di Cgil Costantino Ricci, Cisl Roberto Baroncelli, Uil Carlo Sama - oltre all’occupazione diretta legata ai lavori edili, potrà influenzare positivamente lo sviluppo dei traffici portuali consentendo l’attracco di navi di maggiori dimensioni e quindi la movimentazione di una maggiore quantità di merci affidando un ruolo rilevante a Ravenna nell’ambito della portualità italiana". Le organizzazioni sindacali, da sempre favorevoli allo sviluppo del porto di Ravenna come volano per l’economia del territorio ravennate e non solo, "saranno presenti fin da subito per garantire la correttezza delle applicazioni contrattuali e la sicurezza sul lavoro per tutti gli occupati nel progetto dell’Hub portuale". A questo scopo "rilanciano fin d’ora la necessità di aggiornare il già esistente 'Protocollo d’intesa per la pianificazione degli interventi per la sicurezza nel porto di Ravenna' e di arrivare il più rapidamente possibile alla sottoscrizione di un Protocollo sugli appalti privati". Con la firma congiunta del prefetto Enrico Caterino, del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna, Daniele Rossi, del rappresentante del Consorzio Stabile Grandi Lavori/Dredging International (il general contractor), delle organizzazioni sindacali e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, "si conclude - commentano i sindacati - tutta la parte burocratica e i lavori per l’approfondimento dei fondali, la costruzione delle nuove banchine e delle aree dedicate alla logistica possono finalmente avere inizio". Cgil, Cisl e Uil colgono l’occasione per ringraziare tutti gli attori che hanno contribuito all’approvazione di questo importante progetto di sviluppo, in particolar modo il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Daniele Rossi e il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini per il loro contributo. ]]>Porti05/11/2020 - Maggioli: "Con l'hub si aprono nuove prospettive"http://www.portoravennanews.com/articolo/2050/Maggioli-Con-l-hub-si-aprono-nuove-prospettivehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2050/Maggioli-Con-l-hub-si-aprono-nuove-prospettiveMaggioli: "Con l05/11/2020 - Confindustria Romagna saluta con sollievo e soddisfazione la firma del contratto per la realizzazione del progetto Hub Portuale di Ravenna, attesa da anni e resa ancor più utile e indispensabile dall’attuale situazione storica ed economica. “Con questa firma si sostanzia l’operato dell’Autorità di Sistema portuale e del presidente Daniele Rossi, che ha il merito di essere riuscito a far ripartire l’iter dei lavori, di vitale importanza per lo scalo e l’economia del territorio, e di aver portato a compimento questo percorso decisivo per la competitività della Romagna e di tutta la Regione: come ha ribadito il presidente Stefano Bonaccini intervenendo alla nostra assemblea una settimana fa, il porto di Ravenna è il porto dell’Emilia-Romagna e uno dei principali porti dell’Adriatico – afferma il presidente Paolo Maggioli. Altrettanto importante e significativa anche la firma del protocollo di legalità. Ora il traguardo è un po’ più vicino, e questa ripartenza, ancor più in un periodo incerto e complesso come l’attuale, è un passo avanti che apre nuove e fondate prospettive di crescita e sviluppo”. ]]>Porti05/11/2020 - Sapir, bilancio sociale con 50 milioni per il territoriohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2046/Sapir-bilancio-sociale-con-50-milioni-per-il-territoriohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2046/Sapir-bilancio-sociale-con-50-milioni-per-il-territorioSapir, bilancio sociale con 50 milioni per il territorio05/11/2020 - Il Gruppo Sapir, principale realtà imprenditoriale del porto di Ravenna, ha pubblicato il suo primo bilancio di sostenibilità, relativo al 2019. “Anche per le responsabilità che ci derivano dalla rilevante partecipazione pubblica - commenta il Presidente Riccardo Sabadini - le nostre scelte rispondono da sempre a principi di sostenibilità, dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Ci è sembrato ora il momento di riordinare i risultati del nostro impegno in un documento organico e lo abbiamo fatto con un approccio scientifico, assumendo a riferimento i principi di rendicontazione più diffusi a livello internazionale, i GRI standards”. Nel 2019 il valore della produzione del Gruppo è stato di 60,2 milioni di euro. L’84% di questi, pari a circa 50 milioni e mezzo, è stato distribuito agli stakeholder, in particolare a fornitori (68%), personale (20%), Pubblica Amministrazione con dividendi, imposte e canoni (7%). Riguardo le forniture, il Gruppo si rivolge prioritariamente a realtà della regione (92,9%) e soprattutto provincia (66,5%), per creare valore nella propria comunità. Il capitolo della responsabilità verso i clienti contiene un ampio paragrafo su innovazione e digitalizzazione dei servizi: tale responsabilità si esercita infatti anche impegnandosi a prevedere l’evoluzione del settore in modo da offrire sempre le risposte più adeguate. Sono in corso un processo di potenziamento dell’infrastruttura IT e la progettazione di un nuovo sistema che consentirà di gestire in un’unica piattaforma tutte le attività dei terminal e, a regime, anche di interagire con i clienti e le navi. Nella sezione dedicata alla responsabilità ambientale emerge un aspetto caratteristico del terminal Sapir: l’essere multipurpose offre la possibilità di diversificare i mercati ma allo stesso tempo determina una gestione più complessa degli impatti, in quanto ogni tipologia di merce propone problematiche specifiche. Qui viene dettagliato come, caso per caso, si siano adottate le misure più idonee per garantire il massimo rispetto dell’ambiente circostante. Un capitolo è dedicato alla responsabilità verso i dipendenti. Sapir fu il primo terminal operator italiano a conseguire già nel 2004 la certificazione di sicurezza. Oggi i tre terminal (Sapir, TCR e Terminal Nord) sono tutti certificati ISO 14001, standard che garantisce che i siti assicurano individuazione, adozione e monitoraggio delle misure necessarie a organizzare luoghi di lavoro salubri e sicuri. Dati interessanti sono la riduzione dell’età media del personale, l’incremento delle ore di formazione e la conferma di un tasso di infortuni particolarmente basso. Per quanto riguarda il rapporto con la comunità, oltre alle significative erogazioni in sponsorizzazioni e contributi solidali per il sostegno ad attività sportive, culturali e sociali, viene sottolineato l’impegno a diffondere la cultura del lavoro portuale con iniziative, rivolte in primo luogo agli studenti, mirate a favorire la conoscenza del porto: nel quinquennio 2015-2019 i terminal hanno ospitato 80 visite di gruppo per circa 2500 partecipanti. “Come è avvenuto nel campo della sicurezza e in quello della regolarità del lavoro- spiega Sabadini- la nostra società vuole ancora una volta aprire la strada ai comportamenti virtuosi di tutta la comunità portuale. Ci auguriamo che, col tempo, l’impegno alla sostenibilità e alla sua rendicontazione porti anche benefici competitivi. Ci sono già settori, come l’alimentare, dove sempre più la scelta del prodotto da parte del consumatore viene condizionata anche dalla conoscenza del suo ciclo produttivo; noi pensiamo che anche i servizi logistici debbano essere valutati non solo per il risultato finale ma per tutto l’iter che ha portato alla fornitura. È un approccio che richiede una sempre più diffusa consapevolezza di come ogni impresa influenzi in vari modi il benessere della collettività di riferimento”. Il bilancio in versione integrale è disponibile sul sito www.grupposapir.it ]]>Porti05/11/2020 - Oggi la firma 'storica' per approfondire i fondalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2045/Oggi-la-firma--storica--per-approfondire-i-fondalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2045/Oggi-la-firma--storica--per-approfondire-i-fondaliOggi la firma 05/11/2020 - L'appuntamento è per le 16,30 in Prefettura. Dopo decenni di discussioni, sfociate spesso in litigi, arriva la firma per l'approfondimento dei fondali grazie al progetto Hub Portuale. In Prefettura a Ravenna ci sarà la firma del Protocollo di Legalità relativo al contratto di affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione dei lavori denominati “Hub Portuale di Ravenna”, che segue la firma del contratto vero e proprio tra il presidente dell'Adsp Daniele Rossi e il Consorzio stabile grandi lavori. Interverrano, in collegamento video, la ministra alle Infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli, il sindaco Michele de Pascale e l'assessore regionale Andrea Corsini. Il Consorzio Stabile Grandi Lavori S.c.r.l si è aggiudicato i lavori da 235 milioni di euro in partnership con Dradging International n.v. Zwijndrecht (Belgio) - a cui sono associati Fincosit S.r.l., R.C.M. Costruzioni S.r.l., TECHNITAL S.p.A., SISPI SRL e F&M INGEGNERIA SPA. L’impresa salernitana Rcm Costruzioni - riconosciuta a livello internazionale per grande professionalità - fa parte del gruppo Rainone. L’azienda, fondata dall’ingegnere Aldo Rainone, è oggi guidata dai figli Elio, Eugenio e Valeria. ]]>Porti04/11/2020 - Abolito il divieto di svolgere crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2044/Abolito-il-divieto-di-svolgere-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2044/Abolito-il-divieto-di-svolgere-crociereAbolito il divieto di svolgere crociere04/11/2020 - Nelle bozze di Dpcm che circolavano prima della firma di questa notte da parte del premier Conte, le crociere erano assolutamente vietate. A pubblicazione avvenuta si è scoperto che l’art 10 è stato modificato in dirittura d’arrivo, e le crociere sono tornate ad essere praticabili. “I servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana – afferma il Dpcm - possono essere svolti solo nel rispetto delle specifiche linee guida di cui all'allegato 17 del presente decreto, validate dal Comitato tecnico-scientifico di cui all'articolo 2 dell'ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile, a decorrere dalla data del 15 agosto 2020. I servizi di crociera possono essere fruiti da coloro che non siano sottoposti ovvero obbligati al rispetto di misure di sorveglianza sanitaria e/o isolamento fiduciario e che non abbiano soggiornato o transitato nei quattordici giorni anteriori all'imbarco in Stati o territori di cui agli elenchi C, D, E ed F dell'allegato 20. In caso di soggiorno o transito in Stati o territori di cui all'elenco C, si applica l'articolo 8, comma 6. Ai fini dell'autorizzazione allo svolgimento della crociera, prima della partenza della nave, il Comandante presenta all'Autorità marittima una specifica dichiarazione da cui si evincano l'avvenuta predisposizione di tutte le misure necessarie al rispetto delle linee guida di cui ai successivi porti di scalo ed il porto di fine crociera, con le relative date di arrivo/partenza; la nazionalità e la provenienza dei passeggeri imbarcati; fermo restando quanto previsto dal comma 2, secondo periodo, è consentito alle navi di bandiera estera impiegate in servizi di crociera l'ingresso nei porti italiani nel caso in cui queste ultime provengano da porti di scalo situati in Stati o territori di cui agli elenchi A, B e C dell'allegato 20 e tutti i passeggeri imbarcati non abbiano soggiornato o transitato, nei quattordici giorni anteriori all'ingresso nel porto italiano in Stati o territori di cui agli elenchi D, E ed F dell'allegato 20, nonché previa attestazione circa il rispetto, a bordo della nave, delle linee guida comma 3. Il Comandante della nave presenta all'autorità marittima, almeno ventiquattro ore prima dell'approdo della nave, una specifica dichiarazione contenente le indicazioni di cui al comma 3. Gli scali sono consentiti solo negli Stati e territori di cui agli elenchi A, B e C dell'allegato 20 e sono vietate le escursioni libere, per le quali i servizi della crociera non possono adottare specifiche misure di prevenzione dal contagio. L’art 9 regola, invece, obblighi dei vettori e degli armatori I vettori e gli armatori sono tenuti ad acquisire e verificare prima dell'imbarco la dichiarazione di cui all'articolo 7 del Dpcm; misurare la temperatura dei singoli passeggeri; vietare l'imbarco a chi manifesta uno stato febbrile, nonché nel caso in cui la dichiarazione di cui alla lettera a) non sia completa; adottare le misure organizzative che, in conformità al Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 nel settore del trasporto e della logistica di settore sottoscritto il 20 marzo 2020, di cui all'allegato 14, nonché alle Linee guida per l'informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del COVID- 19 in materia di trasporto pubblico di cui all'allegato 15, assicurano in tutti i momenti del viaggio una distanza interpersonale di almeno un metro tra i passeggeri trasportati; fare utilizzare all'equipaggio e ai passeggeri i mezzi di protezione individuali e a indicare le situazioni nelle quali gli stessi possono essere temporaneamente ed eccezionalmente rimossi; dotare, al momento dell'imbarco, i passeggeri che ne risultino sprovvisti dei mezzi di protezione individuale. In casi eccezionali e, comunque, esclusivamente in presenza di esigenze di protezione dei cittadini all'estero e di adempimento degli obblighi internazionali ed europei, inclusi quelli derivanti dall'attuazione della direttiva (UE) 2015/637 del Consiglio del 20 aprile 2015, sulle misure di coordinamento e cooperazione per facilitare la tutela consolare dei cittadini dell'Unione non rappresentati nei paesi terzi e che abroga la decisione 95/553/CE, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, adottato su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e di concerto con il Ministro della salute, possono essere previste deroghe specifiche e temporanee alle disposizioni attuali. ]]>Crociere, Traghetti04/11/2020 - Rosetti Marino tra CO2 e superyachtshttp://www.portoravennanews.com/articolo/2043/Rosetti-Marino-tra-CO2-e-superyachtshttp://www.portoravennanews.com/articolo/2043/Rosetti-Marino-tra-CO2-e-superyachtsRosetti Marino tra CO2 e superyachts04/11/2020 - Nuovi progetti nei settori dell'energia e della nautica per la Rosetti Marino. Lo spiega oggi al Sole 24 Ore Ermanno Bellettini, ceo di Rsy (Rosetti superyachts). "Rosetti Marino, storico cantiere navale di Ravenna, specializzato soprattutto nella costruzione di navi d'appoggio e offshore (supply e anchor vessel, rimorchiatori, ferry e piattaforme), allarga il processo di diversificazione delle attività puntando sia sull'energia, con una serie di progetti dedicati, tra cui uno per catturare e stivare Co2 (carbon capture & storage), sia sulla nautica: dal 2017 ha avviato la divisione yacht e oggi è pronto a impegnare oltre 10 milioni per realizzare un capannone coperto, da 120 metri di lunghezza, 30 di larghezza e 32 di altezza, da dedicare ai superyacht" scrive il Sole. Bellettini spiega che il gruppo ravennate ha raggiunto 330 milioni di fatturato nel 2019, è presente in 12 Paesi e conta circa 1.200 dipendenti nel mondo. "Essendo il core business basato sull'impiantistica offshore è naturalmente legato all'energia". "I campi in cui ci stiamo muovendo - prosegue Bellettini - sono molteplici. Nel settore fotovoltaico stiamo studiando la realizzazione di centrali elettriche in Kazakistan. Nell'eolico offshore si sta puntando su piattaforme-madri dove convogliare l'energia generata dalle pale eoliche per trasformarla in elettricità. Siamo in grado di fornire l'ingegneria, acquisire i componenti e realizzare queste strutture a Ravenna. Per uno di questi impianti stiamo già costruendo un jacket, che è la parte sommersa di supporto alla sottostazione elettrica". Sul fronte della C02, aggiunge Bellettini al Sole, "stiamo lavorando per essere qualificati alla realizzazione dell'impianto di Ravenna, destinato a catturare la Co2 prodotta da Eni nei diversi stabilimenti ravennati e, potenzialmente, in quelli di Mantova e Ferrara, per stoccarla in mare nei giacimenti esausti di metano che sono in Adriatico". Un altro livello di diversificazione riguarda l'alimentazione ibrida dual fuel (gasolio e Gnl): "Stiamo realizzando - afferma Bellettini - un progetto su una nave bettolina (piccola cisterna, ndr) che avrà quel tipo di propulsione. Inoltre siamo in fase di studio per la realizzazione di prototipi d'impianti di produzione di biometano e idrogeno". Infine, gli yacht. "A fine 2018 - dice il ceo di Rsy - abbiamo chiuso il contratto di vendita per un explorer di 38 metri, che è in costruzione. Ma abbiamo pronto il progetto, presentato sui social media nel 2019, per realizzare Orca, una barca da 65 metri full custom. E abbiamo stanziato oltre 10 milioni per un capannone coperto da 120 metri per costruire barche fino a 100 metri. Nel momento in cui avremo il primo ordine per Orca, su cui c'è molto interesse nonostante le difficoltà create dall'epidemia di coronavirus, partiremo con la realizzazione del capannone". ]]>Armatori, Cantieri03/11/2020 - Si consolida la collaborazione tra università e aziende del portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2042/Si-consolida-la-collaborazione-tra-universita-e-aziende-del-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2042/Si-consolida-la-collaborazione-tra-universita-e-aziende-del-portoSi consolida la collaborazione tra università e aziende del porto03/11/2020 - "Si consolida sempre di più la collaborazione tra Università e imprese portuali ravennati - afferma Giannantonio Mingozzi presidente di TCR - nonostante le criticità del momento ed i volumi in calo per tutta la portualità italiana. Ma Ravenna, in questo avvio di anno accademico 2020/2021, offre alcuni dati e risultati che ci fanno ben sperare per il futuro, almeno sotto il profilo della qualità formativa e delle opportunità lavorative nel porto. Giungono oggi al 3° anno le due lauree triennali in Legge ad indirizzo logistico, trasporti e sistemi portuali e quella sulla sicurezza agroalimentare; anche il Master ad indirizzo marittimo compie tre anni, e tutte queste opzioni del diritto registrano una crescita di immatricolazioni a Ravenna che va dal 12 al 15 per cento". La decima edizione del corso "Tecnici per la logistica" "apre le scrizioni e si avvale del sostegno di Confindustria, delle principali aziende del nostro porto nonchè di importanti imprese emiliano-romagnole. Anche Ingegneria avvia una nuova Magistrale ad indirizzo portuale, mentre resiste con ottimi risultati e nuovi iscritti la triennale ravennate di "Off-Shore" nonostante le difficoltà del settore. Ravenna è ormai, a tutti gli effetti, città universitaria e l'inaugurazione delle lezioni di Medicina, i successi di Scienze Ambientali e le nuove proposte di Beni Culturali che registrano incrementi nelle immatricolazioni ne sono sicura conferma". "Ma non dimentichiamo - conclude Mingozzi - che gli universitari iscritti alle lauree ad indirizzo portuale ed ai corsi di perfezionamento, sono ormai più di 400 e questi studenti si apprestano ad accompagnare imprese ed economia ravennate verso un porto che sia di tutta l'Emilia Romagna. E' questa la priorità per tutti i giovani che scelgono Ravenna e la competenza portuale che gli viene offerta e sono sicuro che la sensibilità che abbiamo dimostrato come imprese del porto sarà ben ripagata". ]]>Trasporti, Logistica29/10/2020 - Corso di logistica con buone prospettive occupazionalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2041/Corso-di-logistica-con-buone-prospettive-occupazionalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2041/Corso-di-logistica-con-buone-prospettive-occupazionaliCorso di logistica con buone prospettive occupazionali29/10/2020 - Al via la decima edizione del Corso IFTS “Tecnico Superiore per la programmazione della produzione e logistica 4.0”, iniziativa formativa, che per ricadute occupazionali e coinvolgimento del sistema produttivo territoriale, si conferma una valida opportunità presente sul territorio ravennate. Il percorso è gratuito, riservato a inoccupati residenti o domiciliati in Emilia-Romagna e ha una durata di 800 ore. Il corso finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e con cofinanziamento del FSE, è promosso dal Sestante Romagna in collaborazione con Fondazione ITL. Nonostante le difficoltà di organizzazione della didattica, che nel corso del 2020 ha scontato tutte le criticità legate alla pandemia, anche nell’edizione da poco conclusa gli studenti hanno potuto contare su un’importante presenza delle aziende: questo ha permesso di concludere il percorso d’aula confermando l’organizzazione delle visite formative e degli stage aziendali, momenti fondamentali di finalizzazione dei contenuti appresi, con interessanti ricadute occupazioni: al termine del percorso, circa il 40% dei frequentanti è stato inserito in azienda. L’edizione passata ha fatto tappa da realtà del settore produttivo, logistico e portuale (BRT Corriere espresso, Sapir Spa, Terminal Nord Spa, TCR Terminal Container Ravenna Spa, Interporto Bologna SpA, Due Torri Spa, CLBT Srl, Lugo Terminal Spa, Marini Spa, Yilport Holding Inc, Lotras Srl, Dinazzano Po Spa, Lanzi Trasporti Srl, Sani Trasporti Srl) e grazie anche alla realizzazione dello study tour nei porti pugliesi di Bari, Brindisi e Taranto con la collaborazione di ADSP Mare Adriatico Centro Settentrionale, ADSP Mar Ionico e ADSP Mare Adriatico Meridionale, è stato possibile il confronto tra diversi sistemi logistici e intermodali. La versatilità della figura del tecnico per la programmazione della produzione e la logistica consente ai frequentanti di inserirsi in ambiti a supporto dei processi di programmazione della produzione e di gestione della supply chain, sia direttamente in imprese industriali, in provider logistici, imprese di autotrasporto e case di spedizioni e terminal. Nel Comitato tecnico scientifico si confrontano ente di formazione, università, fondazione ITL e mondo dell’impresa per adottare contenuti e metodi innovativi nella didattica, in grado di simulare processi e facilitare le fasi dell’apprendimento, allo scopo di essere sempre più rispondenti alle esigenze espresse dal mercato del lavoro e al fabbisogno di competenze delle aziende. Nonostante il periodo di grande incertezza il percorso formativo si prepara ad inaugurare il decimo anno di “presenza”, con all’attivo oltre 200 frequentanti certificati la maggioranza dei quali impiegati all’interno del sistema imprenditoriale romagnolo. Per informazioni e invio delle domande di partecipazione per la nuova edizione la referente è Elena Strocchi, 0544-210425 estrocchi@confindustriaromagna.it - www.ilsestanteromagna.it, rif.p.a. 2020-14426/Rer approvata con DGR 927 del 28/07/2020. ]]>Trasporti, Logistica27/10/2020 - Confetra e Assiterminal: "Sostenere i terminal crociere"http://www.portoravennanews.com/articolo/2040/Confetra-e-Assiterminal-Sostenere-i-terminal-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2040/Confetra-e-Assiterminal-Sostenere-i-terminal-crociereConfetra e Assiterminal: "Sostenere i terminal crociere"27/10/2020 - Confetra e Assiterminal hanno inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ai componenti delle Commissioni Trasporti e Bilancio di Camera e Senato una lettera per evidenziare come la crisi sanitaria del Covid-19 abbia avuto un drammatico impatto sull'attività dei terminal portuali che operano nel settore dei passeggeri, e in particolare in quello delle crociere, e per presentare due proposte di misure strutturali per sostenere il settore. Nella lettera, rifacendosi alla recente emanazione del decreto del presidente del Consiglio dei ministri in cui - hanno ricordato - all'art.8 sono emanate disposizioni in materia di navi da crociera, la Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica e l'Associazione Italiana Port & Terminal Operators hanno spiegato che "mentre il mercato del cabotaggio (traghetti impiegati in traffici di linea nazionali e/o internazionali) ha visto con la stagione estiva una ripresa che ha comunque generato un calo vs il 2019 inferiore al 30%, il settore crocieristico non sta di fatto ripartendo e la recrudescenza della pandemia sta ulteriormente diminuendo le già poche prenotazioni: mentre il settore dei traghetti - hanno rilevato Confetra e Assiterminal - nel cosiddetto “decreto agosto” ha trovato una misura di compensazione vs il calo dei ricavi, il settore dei terminal passeggeri o stazioni marittime (presso i quali transitano i passeggeri) non è stato preso in considerazione alcuna. Dalle nostre rilevazioni - hanno puntualizzato - risulta che la contrazione dei traffici crociere 2020 vs il 2019 sarà superiore al 90%1 con aumento di costi (per le poche aziende operative) dovuti alle misure di sicurezza intraprese. Vi pregheremmo pertanto - hanno esortato le due organizzazioni - voler tenere in considerazione detta misura a tutela di un settore particolarmente in difficoltà, stante anche l'ulteriore, costante difficoltà a trovare nelle Autorità di Sistema Portuale interlocuzioni efficaci. Il provvedimento di prossima emanazione, tenuto conto delle ulteriori misure contenute nel Dpcm di ieri (del 25 ottobre scorso, ndr), potrà certamente trovare una collocazione per la misura proposta nel documento allegato". Alla lettera a firma del presidente di Confetra, Guido Nicolini, e del presidente di Assiterminal, Luca Becce, infatti, le due organizzazioni,in vista del Decreto novembre, hanno allegato una proposta di provvedimenti normativi a favore dei terminal portuali passeggeri funzionali al mercato crocieristico. Nella proposta Confetra e Assiterminal hanno ricordato che nel 2019 il traffico crocieristico nei porti italiani è stato di circa 12 milioni di passeggeri, mentre per il 2020 è previsto un traffico di soli 850mila crocieristi e, inoltre, che se lo scorso anno i ricavi dei terminal passeggeri che operano nel segmento crociere erano stati pari a 90 milioni di euro, nel 2020 sono attesi ricavi inferiori a cinque milioni di euro. A fronte di tale drammatico scenario Confetra e Assiterminal hanno avanzato una prima proposta. "In considerazione del calo dei traffici passeggeri nei porti italiani derivanti dal protrarsi dell'emergenza Covid-19 - hanno suggerito le due organizzazioni - è istituito un fondo con una dotazione iniziale pari a 40 milioni di euro, a favore dei soggetti concessionari portuali di Stazioni Marittime e di quelli svolgenti servizio di supporto ai passeggeri che abbiano subito una riduzione dei ricavi superiore al 60% nel periodo compreso tra l'1 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020 rispetto a quanto registrato nei medesimi periodi dell'anno 2019. Le risorse sono distribuite dal Ministero Trasporti ed Infrastrutture, previa relazione tecnica del ministero medesimo, in misura proporzionale alla riduzione del fatturato, su istanza del concessionario interessato che deve allegare una relazione economica comprovante la suddetta riduzione". Confetra e Assiterminal hanno precisato che con tale norma si intenderebbe istituire "un fondo per le Stazioni marittime che hanno perso traffico passeggeri nel periodo compreso tra il 3 marzo 2020 e 31 dicembre 2021". Il fondo - hanno specificato - avrebbe 'effetti meramente compensativi' e "la finalità di riequilibrare il piano economico finanziario dei concessionari in modo da poter riprendere le relative attività in completa sicurezza anche favorendo gli investimenti di carattere sanitario all'interno dei terminali". Una seconda proposta di Confetra e Assiterminal prevede che, in considerazione del calo dei traffici passeggeri nei porti italiani derivanti dal protrarsi dell'emergenza Covid-19 venga "istituito un fondo con una dotazione iniziale pari a 40 milioni di euro, a favore dei soggetti concessionari gestori di Stazioni Marittime che abbiano subito una riduzione dei ricavi superiore al 60% nel periodo compreso tra l'1 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020 rispetto a quanto registrato nei medesimi periodi dell'anno 2019. Le risorse - si propone - sono distribuite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in misura proporzionale alla riduzione del fatturato tipico, su istanza del concessionario interessato che deve allegare una relazione economica comprovante la suddetta riduzione". Confetra e Assiterminal hanno chiarito che con la seconda proposta normativa si istituirebbe "un fondo per le Stazioni marittime che hanno perso traffico passeggeri nel periodo compreso tra il l'1 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020 rispetto a quanto registrato nei medesimi periodi dell'anno 2019. Tenuto conto che l'impatto della pandemia sui traffici passeggeri nei porti ha comportato un decremento di ricavi complessivo superiore al 95% per il 2020 vs il 2019 e che, allo stato le previsioni per il 2021 non fanno intravvedere una ripresa adeguata» - hanno spiegato le due organizzazioni - il fondo avrebbe «effetti meramente compensativi» e «la finalità di riequilibrare il piano economico finanziario dei concessionari in modo da poter riprendere le relative attività in completa sicurezza anche favorendo gli investimenti di carattere sanitario all'interno dei terminali". ]]>Crociere, Traghetti30/10/2020 - Settembre contiene le perdite di traffici al 3,2%http://www.portoravennanews.com/articolo/2039/Settembre-contiene-le-perdite-di-traffici-al-32http://www.portoravennanews.com/articolo/2039/Settembre-contiene-le-perdite-di-traffici-al-32Settembre contiene le perdite di traffici al 3,2%30/10/2020 - Nel periodo gennaio-settembre 2020 la movimentazione nel porto di Ravenna è stata pari a 16.397.403 tonn di merce, in calo del 16% (3.115.125 tonnellate in meno) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 13.666.980 (-17,9%) e a 2.730.423 (-4,5%) tonn. Il mese di settembre, in particolare, ha registrato una movimentazione complessiva pari a 1.940.320 tonn, inferiore del 3,2% (-63.345 tonn in meno) rispetto al mese di settembre 2019, periodo prticolarmente positivo per lo scalo. Analizzando le merci per condizionamento, si evince che rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno, le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) - con una movimentazione pari a 13.334.654 tonn - sono calate del 17,2% (2.762 mila tonnellate in meno) e, nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container presentano un calo del 12,4% (1.621.574 tonn, con 229 mila tonnellate in meno) mentre le merci su rotabili del 10,8% (1.079.863 tonn, 130 mila in meno). Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 3.590.092 tonn di merce, ha registrato nel periodo gennaio-settembre 2020 un calo dell’8,4% (328mila tonn in meno) rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno. A preoccupare è l’ennesima performance negativa dei cereali sbarcati, categoria merceologica che sta registrando quest’anno il maggior calo nel porto di Ravenna (-62,2% in settembre e -59,2% nei nove mesi) e per la quale si prevede che il trend negativo prosegua almeno fino a fine anno. I materiali da costruzione, con 2.838.940 tonn movimentate, hanno registrato nei primi 9 mesi del 2020 un calo del 23,9%, con 890mila tonn in meno rispetto alla medesima movimentazione dello scorso anno, da imputarsi principalmente al calo delle importazioni di materie prime (-25,9%) per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 2.477.636 tonn (circa 867 mila tonnellate in meno rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente). Il mese di settembre ha registrato finalmente un aumento del 74% rispetto allo stesso mese del 2019 con un significativo miglioramento rispetto ai mesi precedenti del 2020. A trainare questa performance particolarmente positiva sono state le materie prime ceramiche che, nel mese di settembre, hanno visto quasi raddoppiare gli sbarchi rispetto allo stesso mese dello scorso anno (+88,5%). Segnali di ripresa produttiva per il distretto ceramico e per il porto che dovrebbero essere confermate, secondo le prime proiezioni di ottobre, anche nei prossimi mesi. Nonostante ciò, il trasporto ferroviario di tali materiali sta, di fatto, continuando a viaggiare a metà del suo potenziale. Non è semplice riprogrammare un servizio ferroviario dopo un periodo così difficile e la concorrenza del trasporto su camion che, attualmente, appare più competitivo a livello di costi, grazie anche al basso prezzo del carburante, sicuramente non aiuta una ripresa a breve. La prospettiva è che questo trend possa continuare fino a fine anno. I prodotti metallurgici nel Porto di Ravenna, con 3.752.066 tonn nel periodo gennaio-settembre, risultano in calo, rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno, del 23,2% (1.132mila tonn in meno). Dopo il dato positivo di luglio viene confermata l’inversione di tendenza negativa già registrata nel mese di agosto con un clima di incertezza che si sta riflettendo sulle consegne del materiale. Settembre è sicuramente meno negativo rispetto ad agosto in quanto il calo è rimasto cointenuto al 3,9% (18 mila tonnellate in meno rispetto settembre 2019). Le previsioni per fine anno comunque non sono certo ottimistiche e le prime proiezione di ottobre lo confermano. Per i contenitori , pari a 147.241 TEUS nei 9 mesi si sono registrati 20.157 teus in meno rispetto ai primi nove mesi del 2019 (-12%). In settembre i teus sono stati 15.717, con un calo del 19%. Il numero di toccate delle navi portacontainer, in particolare, è stato pari a 318 contro le 335 del periodo gennaio-settembre 2019. Un mese di settembre positivo per le due linee RO-RO Ravenna – Brindisi – Catania e per il relativo traffico di trailer, che registra 5.798 pezzi, 90 pezzi in più rispetto a settembre 2019 e segna un +1,6% che conferma un trend crescente già evidenziato in precedenza. Nonostante le buone performance degli ultimi mesi il progressivo 2020 risulta comunque ancora in negativo per i primi nove mesi (- 12,5%). ]]>Porti29/10/2020 - Maggioli: "Sulle infrastrutture ok, ma vigiliamo"http://www.portoravennanews.com/articolo/2038/Maggioli-Sulle-infrastrutture-ok-ma-vigiliamohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2038/Maggioli-Sulle-infrastrutture-ok-ma-vigiliamoMaggioli: "Sulle infrastrutture ok, ma vigiliamo"29/10/2020 - Annuale assemblea di Confindustria Romagna esclusivamente online in linea con le ultime disposizione governative. 'Vincere la paura, costruire il futuro' è stato il tema affrontato dal presidente degli industriali romagnoli, Paolo Maggioli. Non poteva che essere l’attualità, con l’emergenza sanitaria tornata prepotentemente al centro del dibattito e il suo impatto su economia e società, il focus degli interventi anche del governatore Stefano Bonaccini e del presidente di Confindustria, Carlo Bonomi. Molti i temi locali toccati da Maggioli nelle sue riflessioni: infrastrutture digitali, viabilità, alta velocità, fiere, aeroporti, porto di Ravenna, università, turismo ed energia. “Non possiamo più permetterci timidezze e incertezze: come ci insegna l’economia, nei momenti di crisi, non c’è futuro se si pensa all’oggi e alla rendita. Il futuro è garantito solo nell’ottica dello sviluppo. Serve un salto culturale – ha scandito Maggioli - La Romagna unita, non autonoma dalla Regione, rappresenta la dimensione giusta per permetterci di giocare da protagonisti. Le nostre singole realtà – città di piccole medie dimensioni – da sole non possono recitare questo ruolo: la Città Romagna, con una popolazione che supera il milione di abitanti, il suo apparato industriale, turistico, culturale e ambientale può invece farlo”. "Serve un salto culturale: la Romagna unita, non autonoma dalla Regione, rappresenta la dimensione giusta per permetterci di giocare da protagonisti. Le nostre singole realtà, città di piccole medie dimensioni, da sole non possono recitare questo ruolo: la Città Romagna, con una popolazione che supera il milione di abitanti, il suo apparato industriale, turistico, culturale e ambientale può invece farlo" ha aggiunto Maggioli. "Non possiamo più permetterci timidezze e incertezze - ha proseguito - come ci insegna l'economia, nei momenti di crisi, non c'è futuro se si pensa all'oggi e alla rendita. Il futuro è garantito solo nell'ottica dello sviluppo". "Sull'ambiente, ritorna la sindrome 'nimby', non nel mio cortile. A parole siamo tutti ecologisti, sui fatti meno. È paradossale la vicenda dei parchi eolici che sono stati proposti per la Romagna: a Ravenna tutti sono d'accordo, a Rimini lo stesso tipo di opera viene criticato". "Nell'arco di appena 50 chilometri- insiste Maggioli - si assiste ad un mutamento surreale di opinione. Sulla necessità di coniugare tra loro sviluppo e ambiente non possiamo compiere passi falsi". Per quel che riguarda i “buchi neri” della viabilità romagnola e il porto di Ravenna "ascoltiamo annunci che parlano di inizio lavori e fondi stanziati. Siamo molto soddisfatti di questo e sorveglieremo i cantieri e verificheremo che gli annunci diventino realtà". Si è tornato a parlare di Alta Velocità e Dorsale Adriatica, "nostri cavalli di battaglia, e anche qui non lasceremo niente di intentato affinché queste opere, che possono rilanciare una parte fondamentale del Paese, siano realizzate e non restino nel cassetto dei sogni". Un percorso comune sulle Fiere regionali grazie all’input forte della Regione Emilia-Romagna si sta sviluppando e concretizzando, dopo decenni di discussioni, sull’onda della necessità. "Noi siamo certi che, dopo il COVID, questa potrà essere – se il progetto arriverà a compimento – la fiera più forte che noi avremo in Italia e che potrà competere con le altre fiere europee". Sull’Università si è registrata in questi mesi "una straordinaria accelerazione, tanto che non si parla più di Università di Bologna, ma di Università di Bologna e della Romagna, e i campus romagnoli si segnalano per uno deciso dinamismo". Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha inistito molto sul tema degli investimenti. "Ora un po' di bonus vanno dati. Servono ristori immediati e al governo diciamo di dare queste risorse cash subito. Noi abbiamo immediatamente messo a disposizione 10 milioni di euro per le categorie piu' colpite dagli ultimi provvedimenti, ma condivido la visione presidente Maggioli. Se anche a noi Regioni dessero la possibilita' di indebitarci in un momento drammatico non avrei dubbi sulla strada da intraprendere: e la strada non e' quella dei bonus ma degli investimenti. Servono quelli per far ripartire l'economia". Ed e' per questo che Bonaccini "oltre ad un piano comune e strategico per i 210 miliardi del Recovery Fund" chiede al Governo di prendere i fondi del Mes: "Non vedo una sola ragione per rinunciare: 36 miliardi pronti subito per la sanita'. E questa pandemia ha dimostrato che se l'è cavata meglio chi ha una forte struttura sanitaria pubblica fatta non solo di grandi ospedali ma di sanità sul territorio". In chiusura, l'intervento del presidente nazionale di Confindustria, Carlo Bonomi. "Se questo lockdown parziale dovesse proseguire si potrebbero aumentare i punti di Pil di danno al Paese" ha detto Bonomi, sottolineando che "di fronte a questa situazione economica di guerra, ci dovrebbe essere un'assunzione di responsabilità molto forte da parte di tutti". "Ci sono delle piazze che stanno dicendo che c'è una frattura della coesione sociale" e "a quelle piazze dobbiamo dare una risposta", incalza il numero uno degli Industriali. "Non si può andare avanti con contrapposizioni. Lo dico anche richiamando l'incontro Governo-Sindacati: l'atteggiamento o si fa questo o scendiamo in piazza non è un atteggiamento che è comprensibile oggi in questo Paese". Il riferimento, più che esplicito, è al dialogo in corso sul blocco dei licenziamenti: i sindacati - che chiedono la proroga fino a marzo (e non fino al 31 gennaio, come invece vorrebbe l'esecutivo) in parallelo, cioè, con la nuova CIG Covid per le prime mensilità del 2021 - hanno già fatto sapere che sono pronti a scendere in piazza qualora non arrivasse l'intesa. "Io credo - ha aggiunto - che il ceto dirigente di questo Paese deve stare unito, confrontarsi e dare risposte agli italiani. Gli italiani stanno soffrendo molto" perchè "c'è una grande parte degli italiani che è angosciata per il proprio futuro". Infine, sul MES: "Tutta l'Italia lo chiede, ma non succede nulla", chiosa Bonomi. ]]>Porti29/10/2020 - Contship: "Ingenti investimenti su La Spezia. Su Tcr: sviluppare il terminal"http://www.portoravennanews.com/articolo/2037/Contship-Ingenti-investimenti-su-La-Spezia.-Su-Tcr-sviluppare-il-terminalhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2037/Contship-Ingenti-investimenti-su-La-Spezia.-Su-Tcr-sviluppare-il-terminalContship: "Ingenti investimenti su La Spezia. Su Tcr: sviluppare il terminal"29/10/2020 - Il Gruppo Contship Italia, controllato dalla holding Eurokai, svela oggi una serie di nuove iniziative volte a valorizzare gli sviluppi nazionali e internazionali delle proprie attività terminalistiche e intermodali. All’interno di una vasta gamma di nuovi obiettivi e progetti, il gruppo lavorerà per incrementare, entro il 2024, con oltre 1,8 milioni di teu di nuova capacità di movimentazione nei propri terminal gateway e di transhipment, l’offerta verso i vettori globali e per raggiungere, entro la fine del 2023, un bilanciamento al 50% tra volumi marittimi e volumi continentali / intra-UE, nell'ambito dell’offerta di servizi di trasporto intermodale. Nell'annunciare i piani industriali, Contship “ribadisce il suo forte e strategico impegno nei confronti dell'Italia, con ingenti investimenti previsti per La Spezia Container Terminal (Lsct), il principale terminal container del gruppo sul territorio nazionale”. Il progetto di sviluppo partirà dal terminal Ravano, con la realizzazione di una nuova banchina di 524 metri di lunghezza, attrezzata con cinque gru di banchina, capaci di operare su 25 file di container. La prima fase dello sviluppo di La Spezia mira ad aggiungere 300.000 teu all'attuale capacità di movimentazione e ad aumentare la quota del trasporto ferroviario dall'attuale 32% al 40% dei volumi movimentati. Gli obiettivi a breve termine del progetto includono il miglioramento della capacità di Lsct di accogliere le navi di nuova generazione (Ulcc) con un tonnellaggio maggiore, grazie al nuovo pescaggio disponibile sulla banchina del molo Fornelli Est (-15 m) e del molo Fornelli Ovest (-14 m), i cui lavori di potenziamento saranno ufficialmente completati dall’Autorità Portuale entro dicembre 2020. Questo miglioramento supporterà immediatamente i clienti di Lsct, che potranno scalare il terminal con un carico maggiore, stimato in oltre 300/400 teu addizionali per nave. I partner di TCR - Terminal Container Ravenna, Sapir e Lsct, stanno attualmente discutendo gli investimenti futuri per sviluppare ulteriormente il terminal container. Circa 15 anni dopo l'annuncio dell'accordo di concessione per Eurogate Tange r (TC2), il nuovo terminal Tanger Alliance (TC3) a Tanger Med 2 inizierà le sue operazioni commerciali nel gennaio 2021, dispiegando otto gru di banchina di ultima generazione (24 file e 54 m sotto spreader) su 800 metri di banchina e offrendo un'area di piazzale pari a 360.000 m2. Una volta completata la fase di avviamento, la capacità di movimentazione del terminal sarà di 1,5 milioni di teu. Il successo di entrambi gli investimenti a Tangeri - dice la società - si basa sulla stretta collaborazione tra Contship e le compagnie di navigazione internazionali, come CMA-CGM e Terminal Link in TC2 e Hapag LLoyd presso la nuova struttura TC3, di cui Marsa Maroc è azionista di maggioranza. In TC3 Eurokai detiene il 40% delle azioni, tramite Contship ed Eurogate, mentre Hapag Lloyd detiene il restante 10%. Nuovi progetti nella regione del Mediterraneo sono in fase di sviluppo. Sviluppo dei servizi intermodali “Sogemar, il braccio logistico-intermodale e doganale del Gruppo, adatta la propria offerta alle nuove sfide commerciali e logistiche. I programmi di reshoring e l'evoluzione di domanda e offerta nel trasporto marittimo containerizzato stanno evolvendo rapidamente; Sogemar sta adattando la propria strategia, per consolidare la posizione di leadership nelle attività intermodali marittime e per ampliare l'offerta ferroviaria a livello continentale” spiega Contship. Sogemar potenzierà la collaborazione con la consociata Eurogate Intermodal per costruire e promuovere servizi di rete europei. Rail Hub Milano (Melzo), il più avanzato hub intermodale privato in Italia, ha raggiunto, già nel 2019, l'obiettivo della ripartizione al 50% delle operazioni di movimentazione tra traffico marittimo e traffico continentale (effettuato utilizzando casse mobili, unità intermodali da 45 piedi e semirimorchi) e si è affermata come prima affidabile piattaforma ferroviaria italiana per la nuova “Belt-Road Initiative” cinese. Hannibal, MTO del Gruppo, continuerà a sostenere, con oltre 60 treni alla settimana che collegano Genova, La Spezia e Ravenna con Melzo, Dinazzano e Padova, il previsto shift modale nelle attività portuali italiane, espandendosi ulteriormente verso mercati privi di sbocco sul mare, come la Svizzera, il sud della Germania e l'Austria. Rail Hub Milano, Hannibal e i servizi di trazione ferroviaria forniti da Oceanogate Italia rappresentano un'offerta unica, integrata e indipendente, in grado di supportare i clienti nella valorizzazione della loro proposta commerciale con soluzioni di trasporto sempre più sostenibili. Beneficiando della migliorata capacità del tunnel del San Gottardo e di nuovi investimenti specifici in hub ferroviari nazionali e internazionali, Hannibal continuerà a potenziare l’offerta dedicata ai flussi continentali, attraverso il servizio ferroviario tra Melzo, Rotterdam ed il Regno Unito. Nuovi corridoi intermodali internazionali saranno lanciati nel 2021 e nel 2022, mentre ulteriori ambiziosi progetti relativi allo sviluppo di piattaforme digitali saranno annunciati nel corso del 2021. “Tutti questi sviluppi saranno realizzati congiuntamente con il supporto della azienda controllante Eurokai ad Amburgo, - ha commentato Cecilia Eckelmann-Battistello - che vede Contship Italia come proprio operatore di punta in Italia e nella area del Mediterraneo”. Nella foto: un momento dell'inaugurazione delle nuove gru al Tcr il 17 ottobre 2017 ]]>Porti24/10/2020 - La Bright Spark, nave per saldatori offshorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2036/La-Bright-Spark-nave-per-saldatori-offshorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2036/La-Bright-Spark-nave-per-saldatori-offshoreLa Bright Spark, nave per saldatori offshore24/10/2020 - E’ ormeggiata alla banchina Piombone del porto di Ravenna, la nave Bright Spark della Allseas Group S.A., appaltatore offshore con sede in Svizzera specializzato in pipelay, heavylift e costruzioni sottomarine. Sosterà in porto fino all’inizio del prossimo anno. La peculiarità della nave è quella di fungere da centro di addestramento e sviluppo galleggiante per saldatori specializzati in operazioni di posa tubi in campi offshore. A bordo si trovano 60 membri di equipaggio di cui 35 saldatori specializzandi. La Bright Spark è lunga 130 m, larga 19 m, è definita ‘nave da carico generale’, è dotata di stazioni di saldatura manuali ed automatiche, doppia stazione di giunzione, area di taglio e smussatura, area di prova. Tutto il processo di addestramento e qualificazione verrà eseguito all'interno della stiva della nave. Bright Spark è stata progettata per essere completamente autosufficiente, con gru e ponte elevatori propri per tutte le attività logistiche. L’attività di formazione si ripercuote positivamente anche sulla città interessando operatori portuali, alberghi, taxi, forniture di ricambi e di viveri. La ‘Bright Spark’ si avvale del supporto di Fiore Casa di Spedizioni e Agenzia Marittima. “Per i prossimi sei mesi, dice il comandante della nave Szymon Nowakowski, Ravenna sarà nuovamente il porto base per le nostre operazioni di training e ne siamo contenti. Dice Allseas: “Dopo le nostre prime toccate molto positive con la Bright Spark e la nostra nave posatubi Audacia a Ravenna, ci siamo sentiti sicuri di tornare di nuovo al porto di Ravenna. Apprezziamo il buon supporto del nostro agente Fiore e delle autorità portuali, e siamo lieti di tornare in un porto ben noto per noi". “La Bright Spark è già stata nel porto di Ravenna nel 2019 – spiega Manlio Fiore dell’omonima agenzia che segue la nave – e i manager hanno conservato un’ottima opinione dello scalo e della città. Tutto questo nonostante la pandemia Covid-19 che ha complicato la presente toccata che in marzo era stata cancellata. Il management della Allseas, dopo le dovute valutazioni, ha espresso parere favorevole al ritorno della nave a Ravenna in quanto lo ritengono un porto molto sicuro e gestito da autorità competenti ed affidabili”. Allseas è un gruppo internazionale che opera nel settore oil&gas, dove Ravenna ha sempre avuto un ruolo internazionale che spero possa tornare ad avere molto presto. Se abbiamo la Bright Spark qui a Ravenna, lo dobbiamo certamente all’efficienza di Capitaneria di porto, Autorità di sistema portuale e di tutti i servizi coinvolti per la miglior riuscita del soggiorno della nave. Daniele Rossi, presidente dell’Adsp commenta: “La presenza della Bright Spark nel porto di Ravenna è motivo di soddisfazione perché l’armatore Allseas è uno dei principali player nel settore delle installazioni offshore. Qui ‘gioca in casa’, perché nella nostra città si è sviluppato un polo legato alle attività offshore di livello internazionale. Ma la presenza della Bright Spark testimonia anche la versatilità del nostro porto, la disponibilità di banchine e aree che ne garantiranno lo sviluppo futuro grazie agli investimenti per l’approfondimento dei fondali, nuove banchine e aree per la logistica”. Il sindaco Michele de Pascale: “È la seconda volta che questa nave viene a Ravenna per un lungo periodo. Ciò conferma che i servizi portuali di cui si avvale sono di primissimo livello e, anche, che la città è ospitale, capace di accogliere quei lavoratori che sono per lungo tempo lontani da casa. Senza contare ricadute positivi su alberghi, ristoranti, attività portuali. Nella nave si fa formazione professionale. Può essere certamente un’occasione anche per i nostri studenti degli istituti tecnici per confrontarsi con metodi didattici nuovi e tecniche d’avanguardia.” ]]>Energia, Offshore23/10/2020 - I sindacati sul decesso all'Ifa: "Un infortunio sul lavoro con lati oscuri"http://www.portoravennanews.com/articolo/2035/I-sindacati-sul-decesso-all-Ifa-Un-infortunio-sul-lavoro-con-lati-oscurihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2035/I-sindacati-sul-decesso-all-Ifa-Un-infortunio-sul-lavoro-con-lati-oscuriI sindacati sul decesso all23/10/2020 - Presa di posizione dei sindacati sulla morte di Franco Pirazzoli, avvenuta nell'agosto scorso mentre lavorava al porto. Come ha fatto emergere la magistratura, l'uomo non è morto per infarto ma per i traumi subiti dopo essere stato investito da un muletto. Il documento sindacale è firmato da a firma da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti e dai rispettivi segretari generali propvinciali. "Franco Pirazzoli - si legge nella nota - era venuto a compilare il modulo di recesso del rapporto di lavoro in una sede sindacale il 5 maggio, sarebbe dovuto andare in pensione il primo ottobre, ma non ha potuto godere del suo meritato riposo perché è morto il 19 agosto". I sindacati spiegano poi che Pirazzoli "lavorava per la Staggi s.r.l., società di facchinaggio, posseduta interamente da IFA s.r.l., azienda proprietaria del terminal portuale nel cui piazzale ha trovato la morte. Alla sua famiglia va il nostro cordoglio, le nostre condoglianze e la nostra vicinanza". "Apprendiamo dalla stampa che la sua scomparsa non sarebbe stata originata da un malore, come in un primo tempo sembrava, ma da un infortunio sul lavoro. Un infortunio mortale come quello che tolse la vita 10 anni fa a Diop Gougnao travolto dai sacconi nello stesso terminal. Della morte di Franco Pirazzoli fummo informati formalmente il primo di settembre con una comunicazione dell’Autorità portuale che era stata tardivamente informata da IFA quello stesso giorno". "Qui sta la prima anomalia - rilevano Cgil, Cisl e Uil - infatti secondo il protocollo sulla sicurezza del porto l’azienda avrebbe dovuto immediatamente informare i rappresentanti alla sicurezza dei lavoratori di sito (RLSS) e l’Autorità. Il 2 di settembre gli RLSS chiesero un incontro urgente con la direzione di IFA, incontro che venne concesso solo il 10 di settembre, dopo diverse sollecitazioni. Solo nel pomeriggio di ieri, con 40 giorni di ritardo e dopo che la notizia dell’infortunio era uscita sulla stampa, è stata fornita da IFA la documentazione richiesta e la firma sul verbale dell’incontro del 10 di settembre. Un comportamento che dà il senso dell’insofferenza che IFA ha sempre mostrato nei confronti del Sistema Integrato della Sicurezza del porto, sancito dal protocollo". La vicenda dell’infortunio di Franco Pirazzoli "presenta lati oscuri che la magistratura e la Medicina del lavoro dovranno chiarire". Cgil, Cisl, Uil, Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti attendono "con fiducia l’operato degli inquirenti e si riservano ogni azione dovessero ritenere necessaria a tutela dei lavoratori e della loro sicurezza sul lavoro. Oggi il porto di Ravenna è diventato il terreno di scontro tra aziende che violano sistematicamente la normativa che regola il lavoro nelle banchine e le norme contrattuali che regolano gli appalti - che non applicano le precauzioni dettate dal protocollo per la prevenzione del covid 19 nel porto ravennate e vivono le normative sulla sicurezza sul lavoro come un costo da abbattere - e aziende che si attengono invece alle normative. Il risultato di questo scontro è una guerra delle tariffe che inevitabilmente, in assenza di una decisa azione di repressione, vedrà prevalere le aziende che violano le norme ricavandone un profitto a danno di quelle virtuose che si vedranno penalizzate e saranno portate ad imitare le prime. Questa come ogni guerra ha le sue vittime. Temiamo che Franco Pirazzoli sia una di queste. Ognuno porta la propria responsabilità, coloro che violano le norme, coloro che dovrebbero vigilare, coloro che dovrebbero reprimere e quelli che volgono lo sguardo per non vedere". In relazione al comunicato dell’ incidente al porto che è costato la vita al dipendente Franco Pirazzoli, l’Ifa, a mezzo del proprio avvocato Carlo Benini, fa presente quanto segue: "Innanzitutto l’azienda si associa al cordoglio e alle condoglianze della famiglia del povero Franco Pirazzoli. Proprio nell’ottica collaborativa,per amore di verità, l’azienda ha messo a disposizione della Magistratura ogni e qualsiasi documento e conoscenza per far luce sull’accaduto che, inizialmente pareva originato da un malore e che successivamente appare più come un infortunio. Ciò che non può comunque essere tollerata è l’insinuazione che l’Ifa possa violare sistematicamente le normative di sicurezza e i protocolli per la prevenzione del COVID 19. È appena il caso di rilevare come tutte le ispezioni e i controlli che sono stati effe tristi, hanno sempre dimostrato la regolarità delle prescrizioni e anche in questo periodo di emergenza sanitaria i presidi per la prevenzione del COVID 19. L’Ifa è una società che ha sempre cercato di tutelare la sicurezza al proprio interno e non si è mai avvalsa di sotterfugi per applicare prezzi inferiori alla concorrenza". ]]>Porti23/10/2020 - Socio spagnolo per il deposito Gnl sul portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2034/Socio-spagnolo-per-il-deposito-Gnl-sul-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2034/Socio-spagnolo-per-il-deposito-Gnl-sul-portoSocio spagnolo per il deposito Gnl sul porto23/10/2020 - Arriva un terzo socio per il deposito di GNL in costruzione sul porto di Ravenna. Edison e Scale Gas Solutions, controllata di Enagás e specializzata nello small scale GNL, hanno finalizzato l'operazione con la quale la società spagnola diventa un nuovo azionista di Depositi Italiani GNL (DIG). Le due aziende hanno concordato di collaborare per lo sviluppo dello Small Scale GNL nel Mediterraneo, promuovendo la creazione di una solida filiera di approvvigionamento di GNL dai terminali GNL di Enagás nel Mediterraneo, guidati dal terminale di Barcellona, fino ai clienti Edison, e favorendo la sostenibilità attraverso l'introduzione del GNL come combustibile alternativo. In base all’accordo, Scale Gas Solutions rileva da Edison il 19% delle quote di Depositi Italiani GNL, la newco costituita nel 2018 da Edison e PIR (Petrolifera Italo Rumena) per la realizzazione e gestione del primo deposito costiero di GNL in Italia. A seguito dell’operazione l’assetto azionario di Depositi Italiani GNL sarà: 51% Pir, 30% Edison e 19% Scale Gas Solutions. La partnership con Scale Gas Solutions beneficerà delle competenze e il know-how maturati dal Gruppo Enagás nella gestione operativa di infrastrutture GNL in Spagna e conferma la fiducia nello sviluppo del mercato dello Small Scale in Italia e nel progetto di Ravenna. “Diamo il benvenuto al gruppo Enagás, attraverso la sua controllata Scale Gas Solutions, nell’azionariato di DIG - afferma Guido Ottolenghi, ceo di Pir - la sua presenza rafforzerà le competenze di DIG e consoliderà la sua posizione di mercato nell’ambito di una rete di operatori leader nel campo del GNL.” La costruzione del deposito di Ravenna è in piena attività e l’avanzamento dei lavori ha superato il 70%, permettendo di confermare l’entrata in esercizio commerciale nell’ottobre 2021. Il deposito di Ravenna avrà una capacità di stoccaggio di 20.000 metri cubi di GNL e una movimentazione annua di oltre 1 milione di metri cubi di gas liquido sufficienti ad alimentare 12.000 camion e fino a 48 traghetti all’anno. Edison ed Enagas considerano lo Small Scale GNL un progetto fondamentale verso la mobilità sostenibile, la soluzione concreta per la decarbonizzazione del trasporto pesante su gomma e di quello marittimo. Grazie all’azzeramento delle emissioni di particolato e ossidi di zolfo e alla notevole riduzione di quelle di CO2, il GNL consentirà infatti di contribuire al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi ambientali fissati a livello internazionale per il settore dei trasporti. “Questa operazione ha una valenza strategica rilevante - dichiara Pierre Vergerio, executive vice president Gas Midstream, Energy Management and Gas Infrastructures di Edison – infatti permette di rafforzare la cooperazione di Edison con il gruppo Enagás, con cui da più di due anni collaboriamo per la costruzione di una catena integrata di traporto del GNL, e di arricchire la newco DIG con le competenze specifiche di Scale Gas nel settore Small Scale”. Marcelino Oreja, ceo di Enagás, ha affermato che "Collaborare a progetti come questo consentirà lo sviluppo di catene logistiche solide dai nostri terminali e promuoverà, in accordo con le direttive UE, la diffusione della mobilità sostenibile grazie all’impiego di GNL nel Mediterraneo”. ]]>Energia, Offshore22/10/2020 - Il Gruppo Barilla aumenta il trasporto cereali su trenohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2033/Il-Gruppo-Barilla-aumenta-il-trasporto-cereali-su-trenohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2033/Il-Gruppo-Barilla-aumenta-il-trasporto-cereali-su-trenoIl Gruppo Barilla aumenta il trasporto cereali su treno22/10/2020 - Dopo aver inaugurato nel 2015 la tratta ferroviaria porto di Ravenna Parma, il Gruppo Barilla ha deciso di puntare sul treno per servire il mercato tedesco. Nel 2019 Barilla ha trasportato sui treni oltre 100mila tonnellate di grano (duro e tenero) generando un risparmio di CO2 di oltre il 70% rispetto al trasporto su gomma. Il Gruppo Barilla ha avviato infatti una nuova modalità di trasporto sostenibile dei propri prodotti alimentari dall'Italia alla Germania, grazie ad un accordo esclusivo con l'operatore Gts, attivo nel trasporto intermodale in Europa. Dallo scorso marzo il 70% dei prodotti del Gruppo di Parma destinati alla Germania, circa 100mila tonnellate ogni anno tra pasta, sughi e pesti, viaggiano sui treni, invece che su gomma, attraverso l'innovativa linea ferroviaria che collega l'interporto di Parma con quello di Ulm in Baden-Württemberg. Appena pochi chilometri dopo arrivano nel magazzino di Langenau, consentendo così un notevole risparmio dal punto di vista dell'impatto ambientale e anche una migliore efficienza organizzativa. Grazie ad un servizio dedicato con tre treni ogni settimana che attualmente collegano Parma con Ulm, sarà possibile ridurre, in media ogni anno, le emissioni di CO2 di circa il 70%, pari a più di seimila tonnellate di CO2 in meno, rispetto al trasporto su gomma e togliere dalla strada circa 5mila tir. "Si tratta di un progetto distintivo che, visti i volumi trasportati e il tipo servizio, realizzato ad hoc per le esigenze dell'azienda, rappresenta un unicum in Europa", ha dichiarato Gianluigi Mason, Responsabile logistica Italia del Gruppo Barilla. "Siamo convinti che questa nuova modalità ci permetterà di ridurre l'impatto ambientale delle nostre attività logistiche, coerentemente con la nostra mission aziendale 'Buono per Te, Buono per il Pianeta'". ]]>Trasporti, Logistica22/10/2020 - OMC2021 diventa Conferenza del Mediterraneo sull'Energiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2032/OMC2021-diventa-Conferenza-del-Mediterraneo-sull-Energiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2032/OMC2021-diventa-Conferenza-del-Mediterraneo-sull-EnergiaOMC2021 diventa Conferenza del Mediterraneo sull22/10/2020 - “La XV edizione di OMC, in programma a Ravenna dal 25 al 27 maggio 2021, si occuperà della sfida primaria della transizione energetica partendo proprio dal percorso già avviato dall’industria oil&gas nell’ultimo decennio, per andare verso un mix energetico sempre più low carbon, con una prospettiva olistica, includendo tutte le forme di energia e allargando la platea dei player energetici. Per questo ci piace parlare di OMC 2021 come della Conferenza del Mediterraneo sull’Energia e non più soltanto di Conferenza Offshore”. Così Monica Spada (Eni), chair OMC2021, ha introdotto la presentazione della prossima edizione dell’evento internazionale legato al mondo dell’energia, che conferma il suo svolgimento nella tradizionale sede dell’area del Pala De André. Spada ne ha parlato in chiusura di REM2020, serie di conferenze online dedicate in particolar modo all’energia post pandemica e agli sviluppi futuri. Da segnalare che i quattro webinar sono stati seguiti da oltre mille studiosi, tecnici e dirigenti. Il tema scelto per la XV edizione di OMC ”Rethinking Energy together: alliances for a sustainable energy future” (Ripensare l’energia insieme: creare alleanze per un futuro energetico sostenibile), risulta ancora più sfidante nell’attuale contesto di pandemia, perché racchiude la duplice sfida che ci troviamo di fronte: da un lato, accelerare con la transizione energetica per essere sostenibili in uno scenario di lungo termine; dall’altro, resistere per superare e contrastare il collasso economico nel breve periodo. Davanti a sfide così importanti non c’è mai una soluzione unica, ma occorre individuare e testare uno spettro di opzioni e percorsi diversificati. Ecco perché diventa determinante stringere alleanze tra i vari stakeholders energetici, focalizzarsi sempre di più sulle partnership tra operatori energetici, contrattisti, istituzioni e consumatori allineandosi su obiettivi comuni e trovando soluzioni adeguate. Il recente report dell’IEA - World Energy Outlook descrive diversi scenari con proiezioni di ritorno ai livelli pre-crisi tra il 2023 e il 2025 , a seconda delle risposte politiche, delle strategie per la ripresa che verranno messe in campo in soccorso e a sostegno degli obiettivi e progetti di energia sostenibile. Per meglio raccogliere questa sfida che guarda al futuro, OMC farà leva sull’importante eredità di REM e delle precedenti edizioni della Conference che nel 2019 ha ospitato 24mila visitatori di 33 Paesi diversi, apportando però alcuni importanti cambiamenti. Innanzitutto il nome, come detto, perché comprenderà tutte le forme di energia e non più soltanto l’offshore. Nell’ottica di integrare i tradizionali topic upstream con temi della transizione energetica in tutte le sue tipologie, il nuovo Comitato Scientifico ha allargato i confini delle proprie competenze integrando esperti portatori di un punto di vista focalizzato sulla sostenibilità di lungo termine, quindi dal mondo delle rinnovabili, dell’economia circolare e della digitalizzazione. “Sarà proprio questa la forza di OMC, perché offrirà una visione più comprensiva, essenziale per ampliare l’orizzonte della conferenza”, commenta la chair di OMC2021. Sarà inserita, inoltre, una sessione speciale, chiamata “Innovation room”, rivolta ai giovani, agli studenti delle università e delle scuole per interessarli al mondo dell’energia e renderli protagonisti del percorso di transizione. Ecco, quindi, alcuni esempi, ‘Energy Hack @OMC, un evento che vedrà il coinvolgimento dei giovani per pensare e trovare nuove soluzioni, idee e progetti per gli obiettivi al 2050, e le call for ideas per un confronto internazionale tra i giovani. Per quanto riguarda la parte espositiva, la Exhibition, componente importantissima della manifestazione OMC, dovrà anch’essa allargare il proprio portfolio di espositori ospitando tutti i segmenti del settore energetico e della transizione. ]]>Energia, Offshore22/10/2020 - L'Anas sblocca i fondi per le strade verso il portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2031/L-Anas-sblocca-i-fondi-per-le-strade-verso-il-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2031/L-Anas-sblocca-i-fondi-per-le-strade-verso-il-portoL22/10/2020 - Per la viabilità di Ravenna e dintorni si tratta di una vera e propria svolta. Si metterà mano, riqualificandole, a due arterie strategiche per il territorio: la tangenziale, che si snoda tra la statale 309 Romea e la 16 Adriatica (Classicana), e il tratto della statale Ravegnana che va da Classe al porto.A questi due interventi andranno rispettivamente 70 e 20 milioni, già stanziati da Anas e inseriti nel contratto di programma 2016-2020. Secondo la programmazione Anas, è stato annunciato oggi, per la tangenziale, un primo stralcio dei lavori per 13,6 milioni di euro che partirà entro il 2021. “Un intervento atteso da tempo”, commenta l’assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini, al termine dell’incontro oggi a Ravenna con il sindaco e presidente della Provincia, Michele de Pascale, e il responsabile Anas per l'Emilia-Romagna, Aldo Castellari, per fare il punto sulla situazione della viabilità nel territorio ravennate. Tra gli interventi più immediati proprio quelli su Classicana e Ravegnana. “È giunto finalmente il momento che partano i lavori che il territorio attende, è un’occasione storica per la Romagna- prosegue Corsini-. Per quel che riguarda i collegamenti da e verso il porto attraverso il sistema tangenziale, la Regione ritiene prioritaria la riqualificazione della tangenziale di Ravenna, l'adeguamento della statale 67 Ravegnana da Classe al Porto, l’adeguamento della statale 309 diramazione, da portare a due corsie per senso di marcia, e infine la realizzazione di un nuovo collegamento fra la statale 67 e la rotonda degli Scaricatori (zona Bassette) in by pass del Canale Candiano. Parliamo di un’opera rilevante- chiude l’assessore - importante per lo sviluppo del territorio e per il porto di Ravenna”. Per quanto riguarda la statale 309 Romea diramazione e la statale 16 Adriatica nel tratto che costituisce la tangenziale di Ravenna, Anas ha inserito 70 milioni nel Contratto di programma 2016-2020, per un importante intervento di riqualificazione con allargamento della piattaforma dal km 147+400, in corrispondenza dell’innesto con la SS309 dir, al 154+600, in corrispondenza dell’innesto con la SS3 bis: si sta concludendo la progettazione definitiva e vi è la previsione di avviare, tramite Accordo Quadro, i lavori di un primo stralcio da 13,6 M€ entro il 2021. L’intervento sulla statale 67 Ravegnana da Classe al Porto riguarda il tratto che inizia in corrispondenza dello svincolo di innesto con la statale 16 e termina in corrispondenza dello svincolo di Marina di Ravenna, per uno sviluppo complessivo di circa 9 km. L’adeguamento, per un ammontare di 20 milioni, è stato previsto nel Contratto di programma di Anas 2016-2020 con finanziamento dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020. Anas ha effettuato i rilievi topografici, le indagini geologiche e strutturali e sviluppato il progetto di fattibilità tecnico ed economica. Si sono già tenuti gli incontri con enti locali, Soprintendenza (per la verifica dell’interesse archeologico) e ministero dell’Ambiente (per la procedura di valutazione preliminare ambientale). L’intervento dovrà essere coordinato con il Piano urbanistico attuativo del Comune di Ravenna, nel cui ambito è prevista la modifica per la creazione di una nuova area di svincolo. Occorrerà poi reperire il finanziamento pari a circa 30 milioni per l’adeguamento del viadotto sui Fiumi riuniti a completamento del tratto di competenza Anas. L’Autorità Portuale sta parallelamente portando avanti la progettazione dell’adeguamento dell’ultimo tratto di circa 2 km di propria competenza in corrispondenza dell’accesso all’area portuale. ]]>Trasporti, Logistica21/10/2020 - Online domani la presentazione di OMC2021http://www.portoravennanews.com/articolo/2030/Online-domani-la-presentazione-di-OMC2021http://www.portoravennanews.com/articolo/2030/Online-domani-la-presentazione-di-OMC2021Online domani la presentazione di OMC202121/10/2020 - Quarto e ultimo appuntamento, domani giovedì 22 ottobre 2020 (h 15-16.30) con gli incontri online promossi da REM 2020. In conclusione dei lavori, Monica Spada, Chair OMC 2021, presenterà l’edizione in programma dal 25 al 27 maggio 2021. Ai tre precedenti incontri online si sono collegati un migliaio di esperti, tecnici, studiosi. Il tema che verrà sviluppato domani si intitola: ‘Energy Transition post Pandemic and looking ahead’ Coordina Davide Tabarelli, chairman Nomisma Energia, intervengono Alessandro Lanza (Executive Director FEEM), Grammenos Mastrojeni (Union for the Mediterranean - Deputy Secretary General for Energy and Climate), Massimo Mondazzi (Eni Energy Evolution – Director General), Luca D’Agnese (CDP - Director Energy and Digital ), Filomena Maggino (Presidente della Cabina di regia Benessere Italia presso la Presidenza del Consiglio). Conclusioni e presentazione di OMC 2021, dedicato al “Rethinking Energy together: alliances for a sustainable energy future” di Monica Spada (Eni), Chair OMC 2021. ]]>Energia, Offshore21/10/2020 - Sindacati e Roca: "Profondo rosso per il settore del gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/2029/Sindacati-e-Roca-Profondo-rosso-per-il-settore-del-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/2029/Sindacati-e-Roca-Profondo-rosso-per-il-settore-del-gasSindacati e Roca: "Profondo rosso per il settore del gas"21/10/2020 - I sindacati di categoria e il Roca (l'associazione delle aziende dell'offshore ravennate) chiedono la convocazione di un tyavolo urgente per discutere della crisi del settore. La richiesta nasce dalla preoccupazione che al termine del periodo di cassa integrazione l'occupazione possa avere nuovi seri contraccolpi, mentre tutto il settore energetico è bloccato in attesa di decisioni governative che slittano anno dopo anno. Le segreterie territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil chiedono di non dimenticare un settore fondamentale per il futuro energetico e per la transizione anche in vista della vitale scadenza di febbraio 2021 per l’adozione del Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee che, dopo la già avvenuta proroga del 13 agosto 2020 (termine originario) non può più aspettare. Negli ultimi mesi "si è assistito sempre più a tensioni tra varie nazioni nel Mediterraneo, non ultimo tra Grecia e Turchia dove quest’ultima ha invaso nuovamente le acque territoriali di Cipro per sfruttare i giacimenti di gas naturale nell’area della Cipro greca, mentre in Italia continua l’ineluttabile esaurimento dei giacimenti esistenti e la continua diminuzione della forza lavoro presente nelle aziende contrattiste che orbitano nel settore dell’upstream; il tutto nell’ombra di politica e istituzioni". Da anni le organizzazioni sindacali nazionali del comparto chiedono un incontro al ministero dello sviluppo economico per conoscere quali prospettive e quali azioni il governo italiano intenda adottare per affrontare il percorso di transizione energetica e per individuare gli strumenti idonei a salvaguardia del patrimonio tecnologico e di conoscenza dei lavoratori del comparto. A Ravenna la richiesta al Governo è arrivata anche attraverso il tavolo prefettizio, organizzato nel febbraio del 2020, che ha visto le organizzazioni sindacali territoriali congiuntamente con le istituzioni locali e le associazioni imprenditoriali chiedere con forza un incontro per affrontare le grosse difficoltà di un comparto vitale per l’economia ravennate che è vicino al collasso e con esso migliaia di posti di lavoro. "Purtroppo ancora oggi tutto tace, non abbiamo risposte. Questo Governo è sordo ai nostri appelli". Recentemente "sono stati annunciati progetti innovativi, importanti, da parte di aziende e dalla politica, ma che si riducono a semplice propaganda se non supportati da confronti istituzionali seri e costruttivi che entrino nel merito delle attività. I lavoratori sono ben consapevoli della situazione, vivono all’interno delle aziende, conoscono i programmi, le previsioni, ed esprimono forte preoccupazione". A tal proposito "anche i delegati della Rsu di Eni Dics di Marina di Ravenna hanno inviato un comunicato ai loro colleghi e alle segreterie territoriali e nazionali molto esplicito, dove si chiedono quale potrà essere il loro futuro e il futuro di questo distretto e quale sarà il reale impatto del progetto di stoccaggio CO2 sull’occupazione". La notizia che Saipem parteciperà allo sviluppo di un parco eolico davanti alle coste ravennati, "avrebbe potuto risollevare in qualche modo l’umore dei lavoratori della base di Ravenna che da mesi e mesi attendono, invano, l’avvio del fantomatico decomissioning di alcune piattaforme a mare, se non fosse che l’azienda ha avviato una procedura di cassa integrazione per 80 persone del comparto drilling Italia, cui fa capo la base operativa di Porto San Vitale che negli ultimi anni ha ridotto la forza lavoro al minimo essenziale. È evidente che l’intero comparto è in dismissione, le multinazionali di servizio negli ultimi mesi hanno trasferito importanti attrezzature verso le basi estere e avviato procedure di esodo incentivato". "Le aziende di perforazione si sono viste annullare dalle committenti contratti già assegnati con il conseguente rilascio degli impianti. Tutte stanno ricorrendo agli ammortizzatori sociali e si teme una forte riorganizzazione una volta terminato il blocco dei licenziamenti". Da parte sua, il Roca sottolinea che sul settore dell’oil&gas e, in generale, sulle politiche energetiche italiane, “vige il silenzio più assoluto”. In tutti i provvedimenti emanati dal Governo, emergenziali o di programmazione economica, “non si parla di approvvigionamento energetico”. Lo dichiara il presidente Franco Nanni. A tre mesi (gennaio 2021) dalla presentazione da parte del ministero per lo Sviluppo economico del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (Piesai) che dovrebbe delineare le aree dove produrre gas e quelle, invece, interdette, “ancora non c’è stato un confronto con le parti sociali, siano i sindacati che le associazioni imprenditoriali”. “Ciò che appare ancora più sconfortante e sconcertante – aggiunge Nanni - è che il ministero non abbia nemmeno accolto la richiesta, di due anni fa, dell’intera città di Ravenna (principale distretto nazionale energetico) di dare vita a un tavolo dove aprire questo confronto. Ribadiamo in questa sede la necessità di un momento di incontro tra tutti i soggetti interessati alla politica energetica. L’assenza di indicazioni chiare sta frenando progressivamente gli investimenti nel gas e non fa decollare quelli per la produzione di energia da fonti rinnovabili”. “Oggi, a Ravenna, abbiamo il gas – indispensabile ora per la transizione – e i progetti che riguardano CO2, eolico, moto ondoso, idrogeno blu e green. Il mix energetico è un esempio su scala europea. Eppure non si guarda il progetto nella sua intierezza. Non si valuta l’interazione con le aziende locali e l’università. L’unica certezza è che aumenta la cassa integrazione, quando invece ci sono tutte le condizioni per un rilancio. Nel frattempo, dopo aver sostato nel porto di Pola, la piattaforma jack up Labin, è stata posizionata recentemente al centro dell’Adriatico. Quindi, il anche il nostro gas prenderà la strada verso Est. E Noi continuiamo a impostare sempre di più energia dall’estero". ]]>Energia, Offshore20/10/2020 - Intesa Adsp-Dogane per semplificazione nei portihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2028/Intesa-Adsp-Dogane-per-semplificazione-nei-portihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2028/Intesa-Adsp-Dogane-per-semplificazione-nei-portiIntesa Adsp-Dogane per semplificazione nei porti20/10/2020 - Il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna e il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Centro Settentrionale, Daniele Rossi hanno siglato il Protocollo d’intesa per l’attivazione di Tavoli tecnici permanenti. Il protocollo ha l’obiettivo ambizioso di rilanciare la competitività del sistema portuale e logistico del Mar Adriatico Centro Settentrionale e di facilitare il lavoro di imprese e operatori del settore attraverso nuove semplificazioni e utilizzo di tecnologie avanzate. Il documento si inserisce in un più ampio piano "di ammodernamento logistico e operativo, piano volto a rendere più fluide e più sicure le movimentazioni nel porto e a migliorare le sinergie tra le entità pubbliche e private che vi operano, a salvaguardia degli interessi dello Stato, dei cittadini e degli imprenditori". Come affermato dal direttore Minenna “Stiamo contribuendo – a Ravenna, così come in altri importanti siti portuali del Paese – alla razionalizzazione e alla digitalizzazione di servizi indispensabili alla vita dei porti. Contiamo così di sostenere e promuovere prima d’ogni altra cosa l’export via mare, ossigeno per l’economia del Paese. Abbiamo gli strumenti per essere altamente competitivi e i porti devono essere il centro dello sviluppo del Paese attraverso le autostrade del mare”. Il presidente dell'Adsp ravennate, Daniele Rossi ha commentato che “Dobbiamo seguire la forte spinta alla digitalizzazione che il mercato richiede ed attuarla nelle procedure doganali significa pensare ad un porto moderno, efficiente e competitivo. Ringrazio ancora il Direttore Minenna che sta lavorando con impegno affinchè i porti possano svolgere appieno il proprio ruolo, contribuendo così alla ripresa del sistema produttivo del Paese”. ]]>Porti16/10/2020 - Koper giù del 29,4% in agostohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2027/Koper-giu-del-294-in-agostohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2027/Koper-giu-del-294-in-agostoKoper giù del 29,4% in agosto16/10/2020 - In agosto, il porto di Koper ha perso di più di quello di Ravenna e di altri porti adriatici. Il traffico delle merci nel porto sloveno di Koper è diminuito del -29,4% essendo stato pari a 1,30 milioni di tonnellate rispetto a 1,84 milioni di tonnellate dell'anno precedente. Il solo segmento di traffico in crescita è risultato essere quello delle merci convenzionali che hanno totalizzato 70mila tonnellate (+15,9%). Il traffico containerizzato è sceso del -18,5% a 580mila tonnellate. I rotabili sono ammontati a 61mila tonnellate (-29,8%). In forte calo anche le rinfuse liquide con 332mila tonnellate (-27,2%) così come le rinfuse solide con 260mila tonnellate (-50,9%). Nei primi otto mesi del 2020 lo scalo portuale sloveno ha movimentato complessivamente 12,4 milioni di tonnellate di merci, con una flessione del -19,6% sullo stesso periodo dello scorso anno. I carichi contanerizzati si sono attestati a 5,5 milioni di tonnellate (-10,7%). Merci convenzionali e rotabili sono diminuiti rispettivamente del -16,5% e -14,1% a 783mila e 609mila tonnellate. Le rinfuse solide sono ammontate a 3,2 milioni di tonnellate (-32,2%) e quelle solide a 2,3 milioni di tonnellate (-20,2%). ]]>Porti16/10/2020 - Yair Seroussi nuovo presidente della Zimhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2026/Yair-Seroussi-nuovo-presidente-della-Zimhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2026/Yair-Seroussi-nuovo-presidente-della-ZimYair Seroussi nuovo presidente della Zim16/10/2020 - Nuovo presidente per la compagnia israeliana Zim. Si tratta di Yair Seroussi. La nomina è stata approvata ieri dall'assemblea degli azionisti della compagnia di navigazione israeliana. Seroussi subentra ad Ahron Fogel che ha ricoperto la carica per sei anni. Tra gli incarichi dirigenziali sia in aziende private che pubbliche, dal 2009 al 2016 Seroussi è stato presidente della Bank Hapoalim, la più grande banca israeliana, ed è stato responsabile di Morgan Stanley Israel nel periodo 1993-2009. Attualmente è, tra l'altro, presidente di Enlight Renewable Energy, società quotata alla Borsa di Tel Aviv attiva nel settore delle energie rinnovabili. ]]>Armatori, Cantieri16/10/2020 - Project financing di Royal Caribbean per il terminal di Porto Corsinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2025/Project-financing-di-Royal-Caribbean-per-il-terminal-di-Porto-Corsinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2025/Project-financing-di-Royal-Caribbean-per-il-terminal-di-Porto-CorsiniProject financing di Royal Caribbean per il terminal di Porto Corsini16/10/2020 - E’ la Royal Caribbean la compagnia internazionale interessata a investire sul terminal crociere di Ravenna. A questo proposito, ha già presentato un project financing per la costruzione di una vera e propria stazione marittima che consentirebbe allo scalo un grande salto di qualità. Dal maggio del prossimo anno, la compagnia norvegese-statunitense farà del terminal di Porto Corsini la propria base in Adriatico con arrivi e partenze delle crociere. La nave che farà base a Ravenna è la ‘Rhapsody of the Seas’ lunga 279 metri, un migliaio di cabine, capace di ospitare 2500 passeggeri e 765 membri di equipaggio. Il presidente dell’Adsp, Daniele Rossi, ne ha parlato con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, con il sindaco de Pascali e l’assessore regionale Corsini durante il recente incontro al Trc. L’idea è quella di candidare lo sviluppo del terminal croceristico ai finanziamenti del Recovery Fund. Tra l’altro Bonaccini si è detto sostenitore anche di una vocazione ‘turistica’ dello scalo ravennate. In aprile è in programma la manutenzione del fondale del terminal crociere, così come davanti al terminal container. Royal Caribbean International è una compagnia di crociere norvegese-statunitense con base a Miami, in Florida, posseduta da Royal Caribbean Group. Con 42 navi in servizio sotto 5 differenti marchi e una nave attualmente in costruzione, controlla il 25,6% del mercato mondiale delle crociere. ]]>Crociere, Traghetti16/10/2020 - T&C in ripresa, l'anno si chiuderà con perdite contenutehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2024/T&C-in-ripresa-l-anno-si-chiudera-con-perdite-contenutehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2024/T&C-in-ripresa-l-anno-si-chiudera-con-perdite-contenuteT&C in ripresa, l16/10/2020 - “Contiamo di chiudere l’anno con una diminuzione delle movimentazioni fra il 4 e il 5% e sarebbe un bel risultato ipotizzabile, perché negli ultimi 3 mesi vi è stato un recupero superiore al punto percentuale ogni mese” commenta l’amministratore unico alberto Bissi. Gli elementi statistici che emergono in T&C ad agosto compreso, evidenziano, a confronto con lo stesso periodo del 2019, una flessione complessiva del 7,79%. (Maggio -14,44%; giugno -11,82%; luglio -10,48%). Unico elemento preoccupante in questo momento, è dato dal fatto che le due Compagnie che effettuano la linea Autostrade del Mare RA-BR-CT (Grimaldi e CIN Tirrenia), dal 16 Luglio hanno interrotto il rapporto che le vedeva utilizzare congiuntamente i due traghetti in linea dividendosi gli spazi interni in parti uguali, con tre approdi set-timanali. Da quella data, ogni Compagnia di Navigazione approda con i propri due traghetti, tre volte la settimana, stessi giorni, stessi orari ed è facile comprendere che ciò mette in fibrillazione l’intera organizzazione dell’impianto portuale, “che comunque sta affrontando concretamente la situazione anche grazie alle persone chiamate a questo sforzo straordinario, nessuna esclusa”. L’approdo simultaneo si è reso possibile grazie a un’Ordinanza del 2014 della Capitaneria di Porto che permette anche l’ormeggio in andana di un traghetto quando l’altro è ormeggiato in radice di banchina. Ovviamente, se le due Compagnie riuscissero a fare il “pieno” dei loro traghetti tre volte alla settimana, si passerebbe da 420 rotabili movimentati mediamente a ogni approdo nel 2019 a oltre 600 con un incremento di oltre il 40%. Un valore non affrontabile in questo momento da T&C per mancanza della necessaria area asfaltata per la sosta e per le operazioni di sbarco/imbarco. Fortunatamente T&C dispone di ulteriori 40.000 mq attualmente ‘incolti’ e in questi giorni sarà pubblicato il bando per asfaltare quasi 30.000 mq con tutti i servizi accessori necessari (torri faro, raccolta acque, impianto antincendio); il progetto è già stato presentato in Comune, “pertanto la sua esecuzione potrà garantire anche la risposta all’eventuale domanda di incremento del traffico che tutti auspichiamo” conclude Bissi. ]]>Crociere, Traghetti18/10/2020 - Testato il supertreno con 2500 tonnellate di cerealihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2023/Testato-il-supertreno-con-2500-tonnellate-di-cerealihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2023/Testato-il-supertreno-con-2500-tonnellate-di-cerealiTestato il supertreno con 2500 tonnellate di cereali18/10/2020 - Il Gruppo mangimistico Veronesi, in partnership con l’impresa ferroviaria di trasporto merci Rail Traction Company e lo spedizioniere internazionale MVC, ha testato il Supertreno, il treno internazionale più pesante mai circolato sulla rete ferroviaria italiana del settore. Con il suo peso complessivo di 2500 tonnellate di cereali, consente di trasportare l’equivalente di 75 camion e di abbattere di oltre l’80% le emissioni di anidride carbonica a parità di quantità trasportata. Il primo test ha avuto esito positivo. Dopo aver percorso oltre 700 chilometri, il Supertreno è arrivato allo stabilimento di San Pietro in Gu, in provincia di Padova, uno degli stabilimenti all’avanguardia per la produzione zootecnica di Veronesi, primo anello della lunga filiera integrata di qualità del Gruppo omonimo. “Alla base di questo progetto – ha commentato Massimo Zanin, CEO Business Mangimi Veronesi – c’è l’interesse di rendere sempre più sostenibile la catena di approvvigionamento del nostro settore, offrendo un servizio efficiente e veloce anche attraverso il trasporto su rotaia. Siamo orgogliosi di essere i primi del settore ad adottare questa soluzione che contiamo di consolidare ulteriormente in futuro con l’obiettivo di ridurre sempre di più l’impatto ambientale. Il “Supertreno” ci consentirà infatti di trasportare il doppio dei quantitativi normalmente concessi dai treni tradizionali riducendo, nel contempo le emissioni della logistica alimentare”. Non solo il “Supertreno”. Per garantire la sostenibilità della logistica, più di un terzo delle materie prime destinate ai mangimifici Veronesi viaggia su mezzi alternativi alla gomma, sfruttando i collegamenti ferroviari e le autostrade del mare, con un impiego di oltre 30 mila camion in meno. Tramite l’utilizzo di mezzi alimentati a metano liquido, le emissioni di monossido di azoto sono ridotte del 70%, di particolato del 99% e di CO2 del 15% rispetto a un diesel equivalente. Inoltre, grazie a una intuizione del suo fondatore, Apollinare Veronesi, ben quattro dei sette mangimifici Veronesi sono raccordati per consentire le consegne tramite ferrovia, rappresentando un unicum in Italia in ambito agroalimentare. Con il marchio Veronesi, il Gruppo omonimo è il punto di riferimento nazionale e internazionale per i mangimi con una presenza che lo vede protagonista in tutti i settori animali. Questo è reso possibile grazie al suo personale tecnico e commerciale altamente specializzato e alle formulazioni, più di 800, studiate per la corretta nutrizione degli animali d’allevamento. ]]>Trasporti, Logistica13/10/2020 - Il presidente Bonaccini: "Aiutiamo il porto anche sul piano commerciale"http://www.portoravennanews.com/articolo/2022/Il-presidente-Bonaccini-Aiutiamo-il-porto-anche-sul-piano-commercialehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2022/Il-presidente-Bonaccini-Aiutiamo-il-porto-anche-sul-piano-commercialeIl presidente Bonaccini: "Aiutiamo il porto anche sul piano commerciale"13/10/2020 - Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, l’assessore alle Infrastrutture, Andrea Corsini, e il sottosegretario alla Presidenza, Davide Baruffi, hanno fatto il punto sugli importanti interventi di riqualificazione e potenziamento in corso al porto, nell'ambito della visita di oggi in provincia di Ravenna. Un cantiere da 235 milioni di euro finanziati dall’Unione europea, dallo Stato e dall’Autorità portuale, capace di attivare investimenti privati pari a circa 200 milioni, che a regime garantirà la movimentazione di circa 500 mila container, l'accesso di imbarcazioni più grandi, l’ammodernamento delle reti di collegamento viario e ferroviario, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale. Tra i lavori in corso quelli per il rifacimento del Ponte di Teodorico il cavalca-ferrovia che sovrasta i binari delle linee Bologna-Ravenna e Ferrara-Ravenna, tra la zona della Darsena e il centro città: un intervento da 9 milioni di euro, parte integrante di un pacchetto di interventi – frutto di un accordo tra Regione, RFI e Autorità portuale - che vale 74 milioni di euro e che comprende anche ilavori sulle due linee ferroviarie a sinistra e a destra del canale Candiano. Accompagnato dall'assessore Andrea Corsini il presidente è stato ricevuto da Giannantonio Mingozzi e Riccardo Sabadini, presidenti di TCR e Sapir e, dopo una breve visita al terminal, ha partecipato ad un incontro sulle prospettive del porto con il sindaco Michele De Pascale, il vice sindaco Eugenio Fusignani e l'assessore Federica Del Conte, sindaco e vice, Daniele Rossi presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Riccardo Martini presidente dell'Unione Utenti, Luca Grilli presidente della Compagnia portuale, presenti anche il direttore TCR Milena Fico, Gianni Bessi consigliere regionale, Paolo Ferrandino e Andrea Corsini. Mingozzi ha ribadito che "il porto di Ravenna deve essere il porto di tutta la Regione, per questo apprezziamo ogni sforzo compiuto sulle infrastrutture, strade, ferrovie e nuovi fondali, fondamentali per conquistare nuovi mercati e competere con gli scali del Tirreno in particolare"; Riccardo Sabadini ha illustrato gli obiettivi di sviluppo di Sapir "in particolare sulla logistica e sulla realizzazione del nuovo terminal container in penisola Trattaroli, ricordando come oggi siano a disposizione nuove aree per insediamenti industriali e commerciali che rendono sempre più appetibile il nostro scalo"; il presidente Rossi ha sintetizzato il "Piano degli investimenti 2021/2024 dell'Autorità" a beneficio di tutta l'economia ravennate e regionale, ricordando come siano imminenti i lavori dell'Hub portuale, nuovi fondali e banchine, per un investimento di 235 milioni; Grilli, infine ha sottolineato la qualità del lavoro portuale nel nostro scalo "una componente umana e di nuove tecnologie che non va mai dimenticata". L'imprenditore Riccardo Martini ha auspicato, nel proprio intervento, la massima attenzione della Regione nella politica di promozione dello scalo ravennate utile per disegnare nuovi confini nei mercati internazionali ed italiani che sono alla nostra portata. In conclusione, il presidente Bonaccini ha dichiarato: "grazie per l'invito che ci dà l'occasione di visitare un'infrastruttura che per noi è fondamentale e strategica non solo per l'Emilia-Romagna, ma per tutto il Paese. Siamo vicini a un'impresa storica, perché lo sbancamento dei fondali potrebbe cambiare il futuro di questo porto. E da parte nostra c'è l'impegno ad arrivare fino in fondo. Di fronte si apriranno opportunità e potenzialità che vogliamo esplorare. Non solo sul versante commerciale, ma potremmo ragionare anche su un ampliamento dei servizi, a partire dal versante turistico. Questo è il porto dell'Emilia-Romagna, dobbiamo investirci e dobbiamo crederci". ]]>Porti12/10/2020 - Cat connect, il sistema Caterpillar per supervisionare i motorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2021/Cat-connect-il-sistema-Caterpillar-per-supervisionare-i-motorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2021/Cat-connect-il-sistema-Caterpillar-per-supervisionare-i-motoriCat connect, il sistema Caterpillar per supervisionare i motori12/10/2020 - di Mario Grassi* Una nuova era nella gestione delle macchine si apre grazie al sistema di supervisione sviluppato dalla Caterpillar, il sistema Cat Connect. Cat Connect sfrutta in modo intelligente la tecnologia per ottimizzare l’ef-ficienza della macchina. Utilizzando, infatti, i dati forniti dalle macchine, si ottengono più informazioni sulle attrezzature e sul loro funzionamento di quanto non sia mai stato possibile. È un alleato indiscusso per rendere il proprio parco macchine più efficiente ed efficace, monitora l’andamento di tutti i parametri vitali e permette di prevenire indesiderati fermi macchina con tutte le conseguenze del caso. COS'È E QUALI VANTAGGI OFFRE Cat Connect è un sistema hardware collegato direttamente alla centralina motore e non presenta altre connessioni con la restante parte del motore o la macchina; infatti, l’alimentazione del sistema è presa direttamente dalla centralina e la trasmissione dei dati avviene tramite una piccola antenna, anch’essa montata in prossimità della centralina motore. La conoscenza dell’effettivo stato di utilizzo della macchina in tempo reale permette di effettuare mirate scelte manutentive dei motori ferroviari, basandosi sulle reali condizioni di funzionamento oltre che su quelle tem-porali e chilometriche. Queste informazioni permettono di fatto di poter effettuare una valutazione a distanza della macchina e quindi di poter pianificare da remoto tutte le operazioni manutentive al fine di poter mantenere i mezzi in perfetta effi-cienza e minimizzarne i fermi. COME SI PRESENTA IL SISTEMA Il sistema è costituito esclusivamente da tre componenti hardware, incluso ’antenna; la SIM dati è inserita all’interno dei componenti: Network Mana-ger; Radio Module (SIM interna); Antenna. VISUALIZZAZIONE PARAMETRI MOTORE L’accesso da remoto al sistema avviene entrando, con le proprie credenziali, al portale Cat Remote Fleet Vision. Si tratta di un portale dedicato alla rac-colta dei dati e gestione degli asset dei clienti Caterpillar. I parametri motore visualizzati nel menù Field Data sono i seguenti: engine load factor, engine speed, engine coolant temperature, aftercooler tempe-rature, crankcase pressure, engine oil pressure, atmospheric pressure, fuel pressure, fuel consumption rate, total fuel, fuel position, fuel filter differen-tial pressure, oil filter differential pressure, boost pressure, throttle position, left air filter restriction; right air filter restriction, left exhaust temperature, right exhaust temperature. È possibile effettuare diagnosi dedicate in funzione delle specifiche necessi-tà. Nel sottomenù Events And Diagnostics si ottiene una visione di insieme dell’andamento delle criticità e lo storico dei Fault Codes. Sono, inoltre, indicate le coordinate GPS della macchina ed è possibile ave-re un immediato riscontro della sua posizione esatta su mappa dettagliata (il sistema utilizza Google Maps). Dinazzano Po, tra le aziende leader in Italia nel settore dei trasporti ferro-viari, ha avviato una collaborazione con CGT (dealer per il mercato Italia di Caterpillar) per la supervisione di 14 motori della serie 3516. Questo accordo permette a Dinazzano Po di avere un partner affidabile a cui delegare la gestione del proprio parco motori installati sulle locomotive G2000. Oltre al controllo dei parametri di funzionamento, della posizione e sull’utilizzo dei motori, Cat Connect permette al cliente di gestire al meglio il piano manutentivo ed averne costante aggiornamento sul funzionamento. CGT, oltre alla supervisione remota dei motori, garantisce il monitoraggio dei fluidi, attività fondamentale per avere un continuo screening sulle con-dizioni interne del motore e avviare azioni manutentive anticipando poten-ziali problematiche. CONCLUSIONI La tecnologia Cat Connect permette un salto verso il futuro portando le logi-che di assistenza tecnica da interventi a seguito di problematiche ad azioni correttive anticipate che ottimizzano il funzionamento dei motori e riduco-no al minimo i tempi di fermo. Qualunque sia il proprio obiettivo, aumentare la produttività, rendere più efficiente la manutenzione, ridurre i costi operativi o migliorare la sicurezza, Cat Connect offre le possibilità per realizzare il proprio successo ed aumen-tare la competitività. In collaborazione con il proprio dealer Caterpillar è, quindi, sempre possibile individuare la giusta combinazione di tecnologie e servizi da utilizzare. Con i vantaggi offerti dal rendere sempre connesso il proprio parco macchine, la sua grande facilità d’uso e l’innovazione al sistema Azienda che esso offre, il sistema Cat Connect rappresenta un indubbio vantaggio competitivo. *Ingegnere, Compagnia Generale Trattori S.p.a ]]>Trasporti, Logistica10/10/2020 - La barca di Raul in testata del Candianohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2020/La-barca-di-Raul-in-testata-del-Candianohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2020/La-barca-di-Raul-in-testata-del-CandianoLa barca di Raul in testata del Candiano10/10/2020 - Il Moro III trasloca. Una delle imbarcazioni utilizzate dal team di Raul Gardini nella straordinaria Coppa America di San Diego, va in testa al Candiano. Da novembre l’imbarcazione acquistata nel 2008 dall’Autorità portuale e dal 2013 collocata in un invaso all’interno dell’area della sede dell’Adsp, sarà visibile al pubblico in una nuova veste e in una posizione finalmente appropriata. Il progetto, a cui l’Autorità di sistema portuale sta lavorando, al momento prevede che il Moro resti nel proprio invaso e sia collocato al centro della testa del canale Candiano dove sarà possibile ammirarlo 365 giorni all’anno, 24 ore su 24. Naturalmente, essendo la nuova posizione molto più “esposta” rispetto all’attuale collocazione, attorno al Moro sarà realizzata dall’Autorità di sistema portuale una struttura, da porre alla sua base, in acciaio e vetro ad alta resistenza, la cui scelta tipologica si sta condividendo con il Comune di Ravenna. Sarà poi installato un impianto anti-intrusione e un sistema di video-sorveglianza, in modo tale da garantire la massima sicurezza sia delle persone che dell’imbarcazione. Si provvederà poi anche a illuminare in maniera adeguata e suggestiva il Moro, nel segno di una valorizzazione di ciò che ha rappresentato in passato e che ancora oggi rappresenta: l’espressione delle eccellenze sportive e tecnico progettuali che da sempre caratterizzano il nostro territorio. Lo spostamento dell’imbarcazione, e della struttura metallica che la sostiene, dall’attuale collocazione avverrà via terra, grazie all’intervento della Compagnia Portuale. Ma cosa rappresentò il Moro, 28 anni fa per milioni di italiani? Lo spiega bene un articolo di Antonio Vettese, pubblicato sul sito della Fondazione Gardini, di cui riportiamo uno stralcio. “…La sede delle regate della Coppa America è San Diego in California. Il team allestisce la sua base a Shelter Island non lontano da Point Loma. Paul Cayard e il suo equipaggio si dimostrano la barca da battere in ogni occasione possibile, la loro preparazione e velocità non hanno confronti con gli avversari. Nel 1991 vincono il mondiale di classe (con il Moro III) senza difficoltà, mentre gli avversari osservano. Per partecipare al mondiale con due barche hanno deciso di mostrare il terzo scafo, appena arrivato dall’Italia, perché purtroppo in allenamento si era rotto un albero della seconda barca. I battuti capiscono che i suoi parametri sono i migliori della flotta e chi può sviluppare nuovi progetti lo prende come base di partenza. In una pausa tra gli allenamenti e le regate, Raul e Angelo sono sul tender Todd a Guerriero Negro, una laguna del Messico dove le balene grigie partoriscono e si accoppiano: è un posto magico, dove pescano e pensano alle regate che verranno. È il grande momento: la vela e il progetto di una chimica high-tech tutta italiana sono insieme pronte alla sfida. All’inizio della Louis Vuitton Cup, la regata di selezione degli sfidanti, si capisce che i team forti sono due: New Zealand, che si muove con l’esperienza di Peter Blake come team manager, e Il Moro di Venezia. Infatti sono loro ad arrivare alla finale sfidanti che si combatte duramente ogni giorno. I kiwi hanno una barca progettata dal neozelandese Bruce Farr con un sistema di chiglie piuttosto complesso (non c’è chiglia e timone ma due chiglie entrambe mobili) che tuttavia si dimostra rapidissima quando le condizioni del vento sono ideali. Il Moro subisce e sembra destinato a perdere la partita e la possibilità di disputare la Coppa America contro il defender americano dalle cui selezioni sta emergendo America Cubed di Bill Koch, che corre più di Stars & Stripes di Dennis Conner. Quando la situazione sta diventando difficile Gardini decide una mossa a sorpresa: i neozelandesi stanno utilizzando una barca con bompresso e quando effettuano la manovra di strambata lo utilizzano per il punto di mura della vela di prua in maniera che la giuria della Coppa America, diversa da quella della Louis Vuitton Cup, aveva già giudicato irregolare. Il Moro ha concluso la quinta regata della finale (si corre al meglio di nove regate, bisogna arrivare a cinque punti) con la bandiera rossa di protesta, Gardini convoca una conferenza stampa dove attacca con violenza gli avversari e spiega le sue ragioni. Nella realtà il vantaggio della manovra che eseguono i kiwi si può quantificare in pochi secondi, ma l’effetto delle accuse e della successiva decisione della Giuria di penalizzare di un punto New Zealand per loro è psicologicamente devastante. I kiwi cominciano a perdere e ogni giorno il Moro diventa più sicuro e aggressivo fino a quando i neozelandesi perdono totalmente la testa e cambiano timoniere e tattico senza, ovviamente, nessun risultato positivo salvo quello di far debuttare quello che sarà l’uomo più forte della Coppa per anni: Russell Coutts. Il Moro così rimonta il suo svantaggio e vincendo la Louis Vuitton Cup diventa la prima barca italiana a disputare la Coppa America”. Nell'immagine: un rendering della prossima collocazione dello scafo ]]>Porti07/10/2020 - Luca Grilli confermato alla guida della Compagnia Portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2018/Luca-Grilli-confermato-alla-guida-della-Compagnia-Portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2018/Luca-Grilli-confermato-alla-guida-della-Compagnia-PortualeLuca Grilli confermato alla guida della Compagnia Portuale07/10/2020 - Nella serata di lunedì si sono svolte, nella sede della Compagnia Portuale di Ravenna, le elezioni per eleggere il nuovo consiglio di amministrazione che rimarrà in carica per i prossimi tre anni. Per la prima volta nella storia della società il volere dell’assemblea è stato quello di nominare direttamente gli amministratori senza passare dagli scrutini ma esprimendo con voto palese il gruppo dirigente scelto. "Questo gesto - spiega la Compagnia - è il risultato di un profondo lavoro di progettualità e riorganizzazione che la compagine sociale ha compreso e condiviso. I Soci hanno scelto consci del fatto che la Compagnia sia una società importante e che questa vada tutelata così come vanno tutelati i suoi lavoratori". Nella fredda serata autunnale , svoltasi all’aperto per garantire la presenza a tutti i soci della società e nel contempo il rispetto delle procedure sanitarie necessarie, sono stati nominati come amministratori Denis Di Martino, Francesco Benini e Luca Grilli. Il consiglio eletto ha poi assegnato al suo interno le nomine che vedranno Di Martino consigliere, Benini vicepresidente e Grilli presidente del consiglio di amministrazione. Tutti i consiglieri erano stati eletti nel mese di agosto anche in Cooperativa Portuale (altra società del gruppo che svolge operazioni portuali in porto), ma mentre per Di Martino si parla di prima esperienza nel cda della società, Benini era presente anche nel precedente mandato e Grilli arriva al suo quinto incarico consecutivo nella storica società. Con questo voto la Compagnia Portuale si appresta , pur nelle difficoltà contingentate dal particolare momento, "ad intraprendere in maniera sempre più decisa le sfide strategiche che Ravenna ed il suo porto da oltre novant’anni gli chiedono di affrontare, nella consapevolezza che questa società è stata e sarà un ingranaggio fondamentale nel complicato meccanismo del mondo portuale locale e nazionale". ]]>Porti07/10/2020 - Adsp premiata con lo Smart Port Award http://www.portoravennanews.com/articolo/2019/Adsp-premiata-con-lo-Smart-Port-Award-http://www.portoravennanews.com/articolo/2019/Adsp-premiata-con-lo-Smart-Port-Award-Adsp premiata con lo Smart Port Award 07/10/2020 - Durante la quattordicesima edizione di RemTech Expo fiera dedicata ad ambiente e sviluppo sostenibile, l’Autorità di Sistema Portuale è stata premiata con lo Smart Port Award per le scelte green, la gestione smart e l’innovazione del Progetto Ravenna Port Hub. Quest’anno la manifestazione, cui l’AdSP ha partecipato proprio nel quadro delle azioni di disseminazione del Progetto “Ravenna Port Hub”, è stata centrata sul tema della sostenibilità e delle reti informatiche che orientano e decidono le politiche nazionali del Terzo Millennio e si è svolta in modalità esclusivamente digitale. Anche in questa versione RemTech Expo si è confermata un appuntamento di grande importanza e prestigio, con 70mila accessi alla piattaforma, da 79 Paesi nel mondo, 36mila i partecipanti agli eventi e 16mila le visite alle room espositive. Nel corso di 150 tra dibattiti, seminari e convegni, mille relatori, rappresentanti di imprese, istituzioni, o enti di ricerca, si sono collegati da ogni parte del globo per parlare di protezione e sviluppo sostenibile del territorio, di bonifiche dei siti contaminati, coste e porti, dissesto idrogeologico, cambiamenti climatici, rischio sismico, rigenerazione urbana e industria chimica sostenibile. Una prestigiosa occasione di confronto su temi di grande attualità, per i porti in generale, che tanta attenzione riservano alle tematiche ambientali, e per il porto di Ravenna in particolare che ha presentato alla vasta platea di RemTech il Progetto “Ravenna Port Hub”. Il Presidente Rossi, nel ritirare il Premio attribuito all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale per il grande lavoro svolto proprio in relazione al Progetto “Ravenna Port Hub” definito, nelle motivazioni, “pietra miliare per lo sviluppo del Porto di Ravenna, di tutta le regione Emilia Romagna e dell'intero Sistema Paese”, ha ribadito il fondamentale supporto avuto dall’intera struttura dell’Ente che con grande senso di responsabilità e sacrificio ha reso possibile arrivare alla vigilia della firma di un contratto per la realizzazione di lavori dell’importo di oltre 200 milioni di euro, in grado di innescare altrettanti investimenti da parte di privati che operano nel Porto di Ravenna. “A tutti i collaboratori dell’AdSP si estende questo premio – ha concluso Rossi – e a loro va il mio personale ringraziamento per avere potuto sempre contare sulla loro disponibilità e professionalità”. ]]>Porti06/10/2020 - Arriva il marchio certificato per la logistica sostenibilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2017/Arriva-il-marchio-certificato-per-la-logistica-sostenibilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2017/Arriva-il-marchio-certificato-per-la-logistica-sostenibileArriva il marchio certificato per la logistica sostenibile06/10/2020 - SOS-LOGistica - l’associazione per la logistica sostenibile - che rappresenta oltre 100 soci tra aziende e singoli professionisti impegnati nel miglioramento della sostenibilità ambientale, sociale ed economica dei processi di supply chain e trasporto – ha completato il processo di qualifica con BSI, Bureau Veritas e Certiquality, gli organismi di certificazione che accompagneranno le aziende nel processo necessario a conseguire il marchio Sustainable Logistics. Gli enti saranno responsabili per le ispezioni tecniche attraverso cui determinare il rating di maturità ai sensi dell'omonimo protocollo. Il progetto del marchio, ideato in Italia e di proprietà di SOS-LOGistica, si propone di offrire una risposta fattiva alle aziende, relativamente alle sfide che il settore logistico dovrà affrontare nei prossimi 10 anni e di rendere trasparente e oggettivo l’impegno nella sostenibilità, attraverso la verifica delle politiche e delle azioni da parte di un organismo terzo indipendente. Più in particolare, definisce un protocollo standard di logistica sostenibile articolato su 4 assi principali - ambiente, economia, sociale, visione di sistema/innovazione – per un totale di 20 sfide e oltre 140 requisiti. L'iniziativa è rivolta a tutte le organizzazioni della filiera, ovvero operatori di logistica, aziende di produzione, GDO e piattaforme di e-commerce. Tutte le informazioni e le modalità di adesione sono disponibili qui: www.sos-logistica.org/protocollo-sos-log/ “La nostra aspirazione è riuscire a fare crescere una nuova consapevolezza nelle aziende e nel consumatore finale, affinché possano riconoscere e valorizzare la differenza di un prodotto o servizio, non solo in base alla provenienza o alla modalità di produzione, ma anche considerando il processo logistico che ne ha determinato il ciclo di vita; dall’approvvigionamento alla distribuzione nel canale di vendita, fino al suo auspicabile riciclo o riuso finale.” ha dichiarato Daniele Testi, Presidente di SOS-LOGistica. “Solo in questo modo il valore della logistica, l’industria delle industrie, sarà finalmente evidente e riconosciuto dall’opinione pubblica; confidiamo che la partnership con questi autorevoli organismi di certificazione rappresenti uno step decisivo in tale direzione” ha concluso Testi. “Nel nostro ruolo di ente di normazione, da oltre 100 anni, studiamo ed eroghiamo soluzioni per supportare le organizzazioni nella continua costruzione del domani. La responsabilità verso il nostro pianeta, le persone e le generazioni future non è mai stata così imperativa: per questo promuoviamo con forza e impegno gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e facciamo della sostenibilità un principio fondamentale nella nostra azienda. In quest’ottica siamo orgogliosi di potere offrire il nostro contributo, in termini di conoscenza ed esperienza nei processi di logistica e supply chain, all’interno del progetto di SOS-LOGistica” ha dichiarato Elena Cervasio, Sales Marketing and Training Director Italy di BSI. “Siamo lieti di essere stati scelti tra gli attori di questo circuito virtuoso, finalizzato all’evoluzione sostenibile dei processi di logistica – ha commentato Andrea Filippi, Certification Service Line Manager di Bureau Veritas Italia. La valutazione di terza parte – oltre ad essere strumentale all’ottenimento del Marchio – aiuta anche le aziende a crescere, misurandosi con il set di impegni stabiliti dal protocollo e cogliendone i preziosi spunti di miglioramento.” “Certiquality ha nella propria rinnovata mission l’obiettivo di facilitare le Organizzazioni nella valutazione e gestione della complessità e quello di promuovere lo sviluppo di competenze che permettano alle Imprese di essere sostenibili e competitive nel lungo periodo, in linea con i Sustainable Development Goals dell’ONU al 2030. Per questo siamo onorati di far parte di questa iniziativa, che promuoverà fattivamente la consapevolezza e l’adozione di best practices nell'intera catena del valore della logistica e della produzione.” ha commentato Gianni Cramarossa, Logistic & Transport Industry Manager di Certiquality SOS LOGistica – www.sos-logistica.org SOS LOGistica è un’associazione senza scopo di lucro che si propone di promuovere e diffondere la cultura della sostenibilità. A tal fine, ha ideato il marchio Sustainable Logistics, che certifica le aziende più virtuose con processi e programmi di sostenibilità oggettivati da ente terzo e indipendente. I soci sono aziende italiane, multinazionali, esperti di logistica, informatici, docenti universitari, tecnici dell’innovazione e dell’ambiente, imprenditori. Il Presidente dell’associazione è Daniele Testi, il Presidente del Comitato Scientifico il Prof. Jean Paul Fitoussi. L’associazione è operativa dal 2005 e ha sedi a Milano, Genova e Torino. Per ulteriori informazioni: www.sos-logistica.org BSI BSI (British Standards Institution) da oltre un secolo supporta le organizzazioni in tutto il mondo nel portare l’eccellenza al proprio interno e a costruire competenze e capacità per una crescita sostenibile, una solida gestione dei rischi e una maggiore resilienza. Il ruolo di ente di normazione di primo piano, fornisce una grande esperienza nell’erogare soluzioni e servizi che migliorano le prestazioni e supportano gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. In qualità di Organismo di certificazione può effettuare attività di ispezione e verifica del Protocollo di Sostenibilità Logistica presso le organizzazioni interessate valutandone i processi di logistica e supply chain sulla base del loro impatto ambientale, economico e sociale. ]]>Trasporti, Logistica05/10/2020 - Assarmatori: "Contro il Covid resistenza a oltranza del trasporto marittimo"http://www.portoravennanews.com/articolo/2016/Assarmatori-Contro-il-Covid-resistenza-a-oltranza-del-trasporto-marittimohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2016/Assarmatori-Contro-il-Covid-resistenza-a-oltranza-del-trasporto-marittimoAssarmatori: "Contro il Covid resistenza a oltranza del trasporto marittimo"05/10/2020 - “Inutile nascondersi dietro tentativi di minimizzare: gli effetti della pandemia sul trasporto marittimo sono stati devastanti specie nel settore passeggeri, generando al tempo stesso fortissime difficoltà anche nel comparto merci. Solo facendosi carico di questa realtà senza precedenti, si potrà cogliere la necessità di adottare misure eccezionali e di far fronte alla crisi con soluzioni del tutto innovative”. Secondo Stefano Messina, presidente di Assarmatori, che ha partecipato oggi alla tavola rotonda organizzata a Roma da Filt-Cgil Nazionale presso la loro sede, in occasione dei 40 anni dalla loro fondazione, “l’impatto della pandemia si è tradotto in alcuni comparti, come quello delle crociere o delle navi traghetto in una brusca frenata e in un perdurante stato di incertezza. Ma gli uomini di mare – ha sottolineato Messina – sono abituati a lottare anche con le tempeste più terribili. E il Covid-19 dev’essere affrontato anche a livello istituzionale come una tempesta che richiede interventi e cambi di rotta repentini affinché vengano colte opportunità a favore dell’occupazione italiana nell’industria marittima”. Il presidente di Assarmatori ha poi ricordato come la pandemia abbia per mesi impedito il normale avvicendamento degli equipaggi e come, oltre all'incremento delle richieste sul Fondo Solimare, il settore marittimo abbia dovuto far fronte a una crescita esponenziale delle prestazioni assistenziali erogate dal Fondo Nazionale Marittimi. “Elementi che non impediranno – ha concluso Messina – al trasporto marittimo di combattere, in stretta cooperazione con Governo, Istituzioni e Parti Sociali, una battaglia finalizzata a trovare nuove chiavi di lettura normative per il rilancio del comparto e al tempo stesso dell’occupazione, con al centro la persona in un percorso costruito insieme da imprese e lavoratori”. Nella foto: a destra il presidente Messina; al centro, Luca Vitiello, presidente Assorimorchiatori ]]>Armatori, Cantieri05/10/2020 - Il premio Master of Shipping a Norberto Bezzihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2015/Il-premio-Master-of-Shipping-a-Norberto-Bezzihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2015/Il-premio-Master-of-Shipping-a-Norberto-BezziIl premio Master of Shipping a Norberto Bezzi05/10/2020 - Riprende l'attività del Propeller Club, interrotta nei mesi più pesanti del coronavirus. Venerdì 23 ottobre alle 20,30 al Grand Hotel Da Vinci (Viale Carducci 7) di Cesenatico, il cluster portuale assegnerà a Norberto Bezzi, il premio Master of Shipping. Come si legge nelle motivazioni del consiglio direttivo del Propeller club, presieduto da Simone Bassi, “Norberto Bezzi, fondatore del The International Propeller Club Port of Ravenna di cui è attualmente Vice Presidente, socio fondatore dell’Unione Utenti del Porto di Ravenna, già Presidente di Asamar - Associazione Agenti Mediatori Marittimi Ravenna e di ARSI – Associazione Ravennate Spedizionieri Internazionali nonché della Commissione Porto, Trasporti e Logistica della Camera di Commercio di Ravenna. Rappresentante della Camera di Commercio di Ravenna nella “Commissione Raccomandatari Marittimi” e nella “Commissione Mediatori Marittimi”. Già Vice Presidente di Federagenti - Federazione Nazionale degli Agenti Raccomandatari Marittimi e Mediatori Marittimi. Sotto la sua presidenza è stato costituito il Gruppo Giovani dell’Associazione Agenti Marittimi Raccomandatari e Mediatori Marittimi di Ravenna. Massimo esperto di servizi alle navi e alle merci, è maestro indiscusso dei trasporti via mare ed intermodali di carichi unitizzati a mezzo containers. Ha messo a disposizione le sue conoscenze per la crescita del Porto di Ravenna e dei suoi operatori”. In occasione della serata saranno applicati tutti i protocolli sanitari previsti per queste occasioni. ]]>Porti02/10/2020 - I marittimi azeri del Gobustan tornano a casahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2014/I-marittimi-azeri-del-Gobustan-tornano-a-casahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2014/I-marittimi-azeri-del-Gobustan-tornano-a-casaI marittimi azeri del Gobustan tornano a casa02/10/2020 - "Oggi, finalmente, dopo un cammino davvero errante e tutto in salita è iniziata la discesa e, con immensa gioia e soddisfazione, vi confermiamo , in diretta, che i 10 marittimi della M/N Gobustan si sono appena imbarcati a Milano nel volo, delle 19,30, con destinazione Baku - via Istanbul". Carlo Cordone, presidente del Comitato welfare gente di mare di Ravenna, è raggiante nell'annunciare che metà della missione di rimpatrio dei 27 marittimi dei mercsantili Gobustan e Sultan Bey, è riuscita. Ora tocca al secondo equipaggio. "Come a voi tutti noto - afferma Cordone - per gli aggiornamenti costanti che ci siamo premurati di mandarvi periodicamente, organizzare questo viaggio è stata una vera odissea: dalle problematiche legate al blocco dei traffici aerei per il Covid 19, all’organizzazione dei tamponi con tempi brevi di risposta, al richiedere all’ambasciata Azera l’estensione di validità dei certificati covid-free da 48 a 72 ore, alla richiesta di visti in tempo utile, fino alla notizia del conflitto bellico tra Azerbaigian e Armenia con rischio di chiusura degli aeroporti , insomma una dura, anzi durissima prova per il nostro Comitato Territoriale di Welfare". Questo complesso lavoro, che ha condotto "ad un risultato encomiabile e ci ha visti essere sempre al fianco di questi marittimi, è stato reso possibile grazie all’appoggio di tanti che, subito, si sono mobilitati per rispondere alle nostre richieste di aiuto, grazie al clima di forte collaborazione che esiste nel nostro porto tra istituzioni e privati e grazie alla capacità di fare squadra di fronte a queste emergenze umanitarie". Quindi i ringraziamenti a tutti i componenti del Comitato e, in particolare, per i fattivi interventi finalizzati al rimpatrio di questo equipaggio: il Prefetto, la Direzione Marittima di Ravenna, l’Autorità di Sistema Portuale Mare Adriatico Centro Settentrionale , l’Ausl Emilia Romagna, la Polizia di Frontiera e l’Ambasciata Azera. "Vi assicuro che gli occhi lucidi di questi uomini che finalmente potevano rientrare a casa, mi hanno enormemente emozionato e ripagato del tanto lavoro fatto in questi ultimi mesi. Grazie di cuore a tutti! E non molliamo, perché resta ancora un equipaggio da rimpatriare, quello della Sultan Bey". La positiva conclusione della vicenda dei marittimi fermi nel nostro porto "è la conferma di come qui si lavori sempre di squadra per ottenere i risultati". Lo afferma il vice sindaco Eugenio Fusignani, commentando la vicenda dei marittimi azeri. Il grazie va a tutti i soggetti che in queste settimane, con grande coesione, "si sono adoperati per risolvere una questione che, al di là degli aspetti tecnico-burocratici, aveva una profonda connotazione umana e umanitaria. Grande l'impegno di Prefettura, Direzione Marittima, Autorità di Sistema Portuale, ASL, Polizia di Frontiera e Ambasciata Azera". Credo però che il grazie più sentito vada a Carlo Cordone, presidente del Comitato Territoriale Welfare Gente di Mare per il suo costante impegno col quale ha saputo sensibilizzare, coinvolgendo in un'unica grande azione, tutti gli attori istituzionali, pubblici e privati che hanno concorso alla soluzione di un problema che poteva assumere contorni difficili". Come amministrazione comunale, dopo aver affiancato le azioni di sensibilizzazione a fianco di Prefettura e AdSP già nel mese di agosto, "eravamo pronti a farci carico del sostentamento alimentare dei marittimi. Fortunatamente per i marittimi non ce n'è stato bisogno. In ogni caso mi preme sottolineare come lo spirito comune messo in campo anche in questa vicenda sia la caratteristica della nostra comunità che, specie in ambito portuale, ha sempre saputo dare le risposte migliori per fronteggiare ogni emergenza. Quel senso di squadra che rende il futuro del nostro scalo marittimo ancor più ottimistico rispetto agli obbiettivi che abbiamo davanti e alle potenzialità di sviluppo che il porto ha, unico nel panorama nazionale, a dispetto delle (poche) voci che paiono più interessate a tifare per un fallimento piuttosto che per uno sviluppo che renderebbe Ravenna ancor più strategica per l'economia nazionale". ]]>Porti03/10/2020 - Gariglio e Bianchi incontrano gli Ormeggiatorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2013/Gariglio-e-Bianchi-incontrano-gli-Ormeggiatorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2013/Gariglio-e-Bianchi-incontrano-gli-OrmeggiatoriGariglio e Bianchi incontrano gli Ormeggiatori03/10/2020 - Visita al porto, incontro con il Gruppo Ormeggiatori del porto di Ravenna presieduto da Andrea Armari, valutazioni sull’andamento della portualità italiana e internazionale con numerosi ospiti a partire dal sindaco Michele de Pascale, dal direttore marittimo Giuseppe Sciarrone, il parlamentare Albeto Pagani, il presidente dell’Adsp Daniele Rossi, il presidente di Sapir Riccardo Sabadini. A fare gli onori di casa il presidente dell’Angopi, Cesare Guidi, colui che ha mantenuto il dialogo aperto con il deputato Pd Davide Gariglio, membro della Commissione Trasporti e con Matteo Bianchi, responsabile nazionale Per del dipartimento Economia del Mare. I due esponenti democratici hanno voluto vedere di persona il contesto per il quale hanno lavorato, nei rispettivi ruoli, per arrivare all’approvazione del provvedimento che consente a Ormeggiatori e Compagnie portuali di poter ottenere un sostegno economico per affrontare il difficile momento del settore portuale alle prese con il Covid. Gariglio e Bianchi hanno assicurato che torneranno a Ravenna anche nei prossimi mesi per vedere di persona come procede l’applicazione di nuove leggi, a partire da quella che regolamenta l’autoproduzione. ]]>Porti03/10/2020 - "Difenderemo il lavoro portuale fino in fondo"http://www.portoravennanews.com/articolo/2012/Difenderemo-il-lavoro-portuale-fino-in-fondohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2012/Difenderemo-il-lavoro-portuale-fino-in-fondo"Difenderemo il lavoro portuale fino in fondo"03/10/2020 - Portualità al centro dell’incontro che si è tenuto venerdì sera alla Sala Rossa del Pala De Andrè di Ravenna. Ospiti il parlamentare Pd Davide Gariglio, membro della Commissione Trasporti della Camera, Matteo Bianchi, responsabile nazionale Economia del Mare del Pd, Roberto Rubboli, direttore dell’Ancip (l’associazione nazionale delle Compagnie portuali) e Luca Grilli, presidente della stessa Ancip e della Portuale ravennate. Al centro dell’incontro i recenti provvedimenti del Governo accolti positivamente dai lavori portuali di Ravenna: la regolamentazione dell’autoproduzione che può svolgersi soltanto laddove non ci siano servizi specifici, e i fondi destinati a Portuali e Ormeggiatori per fronteggiare l’emergenza Covid. “Noi abbiamo sempre lavorato per l’armonia tra i protagonisti del mondo portuale” ha detto il deputato Alberto Pagani, aprendo l’incontro. “Recentemente abbiamo assistito a ‘rotture ‘ di questa armonia, addirittura all’interno della stessa categoria. Sia chiaro che il Pd lavorerà per evitare che prevalga l’arroganza e che sia altrettanto chiaro che il partito democratico si schiererà sempre dalla parte dei lavoratori del porto”. Dopo di lui sono intervenuti Gariglio, protagonista in commissione Trasporti per aver sostenuto le tesi contro l’autoproduzione, e Bianchi, che potete ascoltare nelle interviste registrate. Roberto Rubboli, direttore dell’Ancip, ha sottolineato come a Ravenna “ci sia un rapporto positivo tra compagnia portuale e terminalisti, c’è un rispetto reciproco dei ruoli che si accompagna alla presenze sulle tematiche portuali delle istituzioni. A livello nazionale la situazione è ben diversa e si notano le differenze in negativo”. Rubboli ha sottolineato che il sostegno ai lavoratori portuali attualmente c’è la legge ma non i decreti attuativi. “Deve attivarsi una pressione verso i ministeri affinchè diano corsi ai decreti attuativi e alle Compagnie portuali arrivino, quindi, i fondi stanziati”. Su questo punto ha ricevuto rassicurazioni sia da Gariglio che da Bianchi. Luca Grilli ha innanzitutto sottolineato come gli interventi concreti a sostegno delle Compagnie portuali debba essere immediato: “Ravenna ha un suo equilibrio, ma ci sono Compagnie che hanno sospeso le assunzioni, altre che non hanno riserve di cassa, altre che stanno sottoscrivendo mutui per andare avanti”. Il presidente ha dato atto a Gariglio dell’impegno per capire le necessità delle Compagnie portuali. In particolare Grilli si è soffermato sul lavoro interinale, definendolo ‘fondamentale’. “Questi lavoratori devono essere riconosciuti, molti di noi, prima di essere soci lavoratori, sono stati interinali”. Ravenna è un’isola felice “per i rapporti con l’Adsp e con il presidente Rossi ci riconosce che siamo coloro che ricorrono meno all’Ima, che ha un costo. Ma le Adsp devono essere messe nelle condizioni di aiutare ciò che è sano, come la nostra Compagnia portuale”. L'INTERVISTA A MATTEO BIANCHI, RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO NAZIONALE PD 'ECONOMIA DEL MARE' ]]>Porti02/10/2020 - "Il sostegno alla portualità verrà prorogato al 2021"http://www.portoravennanews.com/articolo/2011/Il-sostegno-alla-portualita-verra-prorogato-al-2021http://www.portoravennanews.com/articolo/2011/Il-sostegno-alla-portualita-verra-prorogato-al-2021"Il sostegno alla portualità verrà prorogato al 2021"02/10/2020 - E' iniziata di buon mattino la visita al mondo portuale ravennate del responsabile nazionale del dipartimento Pd Economia del Mare, Matteo Bianchi, e del parlamentare Davide Gariglio, membro della commissione Trasporti, accompagnati dal deputato ravennate Alberto Pagani. Prima tappa la sede del Pd, dove ad attenderli c'erano il segretario provinciale Alessandro Barattoni, il segretario del Circolo Pd del Porto Marco Buzzi, il direttore della Compagnia portuale Denis Di Martino. "Quella di oggi è una giornta importante - ha detto Barattoni - perché dimostra l'attenzione della politica, e in particolare del Pd, verso il porto. Il lavoro che ha svolto Alberto Pagani quando era in Commissione Trasporti ci ha consentito di arrivare finalmente al progetto hub portuale, così come ringrazio Bianchi e Gariglio per quanto fatto nel periodo dell'emergenza mettendo a punto gli interventi per sostenere i lavoratori delle Compagnie portuali e gli ormeggiatori. In particolare, è stata importante la norma che impedisce l'autoproduzione nei porti". Bianchi e Gariglio hanno detto che in sede di discussione della Legge di Bilancio si dovrà valutare una estensione dei benefici previsti per il 2020 anche al prossimo anno, o almeno ai primi mesi per vedere poi se il mercato si riprenderà. "Con noi al governo ha detto Bianchi - è stata bloccata la norma sull'autoproduzione, che altre forze politiche avrebbero invece fatto passare, e c'è stato un atteggiamento dell'Ue favorevole all'Italia con misure di sostegno mai viste prima. Il sovranismo non avrebbe certamente portato a questo risultato". "Abbiamo cercato di fare un lavoro di squadra - ha aggiunto Gariglio - per sostenere tutta l'Economia del mare. Sono stati adottati provvedimenti per le crociere, i traghetti, le compagnie portuali e gli ormeggiatori; non abbiamo tolto la tassa di ancoraggio perché sarebbero stati favori gli armatori stranieri, ma abbiamo messo le Adsp nelle condizioni di sostenere il settore. Ora dobbiamo valutare quali sostegni prorogare anche al 2021 e lavorare per la ripresa effettiva della portualità nazionale". Buzzi ha ringraziato i due parlamentari per il lavoro svolto per fermare l'autoproduzione. La giornata prosegue con la visita al porto e gli incontri istituzionali. Questa sera alle 20.30 il dibattito alla Festa dell'Unità, al Pala De André". ]]>Porti01/10/2020 - La draga ecologica per l'escavo dei fondalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2010/La-draga-ecologica-per-l-escavo-dei-fondalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2010/La-draga-ecologica-per-l-escavo-dei-fondaliLa draga ecologica per l01/10/2020 - Dalla neonata joint venture Fincantieri Decomar arriva Fincantieri Deco, un progetto per una draga veramente green. Se ne è parlato durato la Naples Shipping week e l’assemblea di Assoporti. Potrebbe quindi essere un mezzo da utilizzare anche per i prossimi escavi previsti dal progetto hub portuale di Ravenna. Partner di Fincantieri è Decomar, azienda di Pontedera, che già da alcuni anni sta testando il nuovo metodo di dragaggio. Nel sito di questa società, viene spiegato che la tecnologia LIMPIDHO® consiste in un sistema di ecodragaggio unico e brevettato che consente l’asportazione dei sedimenti senza contatto con il fondale, mantenendo un campo di depressione nell’intorno del punto di scavo al fine di evitare fuoriuscite di materiale e il conseguente fenomeno di risospensione dei sedimenti, come avviene nelle operazioni di dragaggio tradizionale. L’assenza di fuoriuscite di materiali risulta determinante nell’operare in aree protette o in presenza di agenti contaminati; evitare di dar luogo a fenomeni di torbidità significa infatti evitare la diffusione incontrollata, e peraltro incontrollabile, degli inquinanti. “L’innovazione tecnologica a ricircolo LIMPIDH2O – spiega ancora il sito - costituisce oggi la soluzione più efficace capace di ottenere straordinari livelli di tutela ambientale nell’esecuzione di opere di bonifica marina, fluviale e lacustre. Questa innovativa tecnologia, ideata e realizzata completamente dalla nostra azienda, rappresenta attualmente il sistema di ecodragaggio più efficace in grado di operare in linea con l’indirizzo strategico della Comunità Europea ‘Ecoinnovation Action Plan 2020’, che intende rendere l’economia e il progresso tecnologico più sostenibili”. Viene inoltre precisato che Limpidh2O Decomar “rispetta pienamente i requisiti richiesti dalla normativa italiana in materia di tutela ambientale sulle tecnologie da impiegare per i dragaggi in ambito portuale e per bonifiche in ambiti S.I.N. – S.I.C. – S.I.R e ambienti protetti”. ]]>Porti30/09/2020 - De Micheli: "Prorogare le misure per i porti al 2021"http://www.portoravennanews.com/articolo/2009/De-Micheli-Prorogare-le-misure-per-i-porti-al-2021http://www.portoravennanews.com/articolo/2009/De-Micheli-Prorogare-le-misure-per-i-porti-al-2021De Micheli: "Prorogare le misure per i porti al 2021"30/09/2020 - Rispetto al traffico merci, la situazione “non è florida o comunque non equiparabile al 2019. Da giugno registriamo un ritorno verso livelli piu’ elevati rispetto al lockdown anche perche’ riprende il traffico di beni non essenziali. Ma siamo ancora in una condizione di non equilibrio del sistema” ha detto la ministra Paola De Micheli intervento all'assemnlea di Assoporti. “Dobbiamo continuare ad agire - ha dichiarato la ministra - ascoltare e fare sintesi per utilizzare le misure temporanee emergenziali previste per il 2020, immaginando di prorogarle almeno per il primo semestre del 2021“. “Siamo consapevoli che ci muoviamo nell’ambito di misure emergenziali valide solo per uscire dalla crisi pandemica”, ha aggiunto, anticipando le strategie da perseguire nel medio e lungo periodo “per favorire la crescita del nostro sistema portuale ai livelli dei porti del Nord Europa, i nostri principali competitor”. Tra le linee guida da seguire, lo sviluppo di infrastrutture sostenibili e “il perseguimento degli obiettivi gia’ scritti e finanziati nel piano ‘Italia Veloce’ in merito alla mobilita’ verso e da i porti. Abbiamo da sfruttare l’opportunita’ che ci viene data dall’Europa grazie agli strumenti finanziari nuovi del Green New Deal e del Next Generation Ue. Vogliamo una accessibilita’ ai porti sostanzialmente omogenea e uniforme in tutte le realta’ portuali del Paese”. “Per sostenere la ripresa economica è necessaria una nuova stagione di pianificazione strategica di medio periodo che, fra l’altro, contribuisca a ridurre il divario fra il Centro-Nord ed il Mezzogiorno”. Cosi’ Daniele Rossi, presidente di Assoporti, durante l’assemblea annuale dell’associazione a Napoli. “I porti del Sud non potranno esprimere la loro potenzialita’ e contribuire alla costruzione di una rete logistica nazionale diffusa se non potranno fare affidamento su una rete ferroviaria moderna ed efficiente. Interventi mirati su ferrovie, strade, digitalizzazione: qui devono essere concentrati gli sforzi e le risorse del Recovery Fund, con particolare attenzione alla integrazione logistica del Sud del Paese”. ]]>Porti30/09/2020 - Daniele Rossi: "Senza semplificazione burocratica non andremo da nessuna parte"http://www.portoravennanews.com/articolo/2008/Daniele-Rossi-Senza-semplificazione-burocratica-non-andremo-da-nessuna-partehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2008/Daniele-Rossi-Senza-semplificazione-burocratica-non-andremo-da-nessuna-parteDaniele Rossi: "Senza semplificazione burocratica non andremo da nessuna parte"30/09/2020 - “Lo sentiremo più volte anche oggi, quello in corso è l’annus horribilis dell’economia mondiale. La mancata produzione, i mancati consumi, hanno determinato inevitabilmente minori traffici. Nel primo semestre nei porti italiani abbiamo avuto una contrazione generale in tutte le tipologie di merci, come mai si era vista dal dopoguerra. Nei primi sei mesi di quest’anno sono state movimentate 200 milioni di tonnellate di merci, con una perdita di quasi il 12 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Passeggeri quasi azzerati, crocieristica ferma. Hanno retto i rotabili ed i container con un calo solo del tre percento”. E’ iniziato con queste parole, dopo i ringraziamenti di rito, l’intervento del presidente di Assoporti, Daniele Rossi, all’annuale assemblea delle Autorità portuali. “I traffici perduti non si possono recuperare – ha aggiunto - dobbiamo mitigarne gli impatti negativi, soprattutto sui lavoratori. Non dovremo dimenticare mai quegli uomini e quelle donne che hanno consentito alla logistica italiana di superare con successo una prova drammatica. Non dovremo dimenticare mai il grande risultato che abbiamo ottenuto: tutti i nostri porti sono stati operativi sempre, garantendo la sicurezza dei lavoratori, dei marittimi e delle merci. Anche in questo periodo Assoporti ha garantito il coordinamento delle Autorità associate nel costante dialogo con il Ministero, con le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e delle imprese, con la Agenzia delle Dogane, con gli Enti di promozione commerciale e turistica”. “Lo ha fatto al meglio delle proprie possibilità, ma sempre con dedizione ed impegno, con onestà e trasparenza” ha rimarcato Rossi. “La stessa onestà e trasparenza, passione ed impegno, che hanno caratterizzato l’operato di tutti i presidenti dei porti italiani. Non posso evitare di menzionare lo sgomento e l’amarezza che hanno generato nella comunità portuale, anche internazionale, le vicende di alcuni presidenti esposti troppo in fretta e con troppa foga al pubblico ludibrio. Funzionari dello Stato colpiti nella loro capacità e nel loro dovere di servire l’Istituzione da giudizi che si dimostreranno, tutti indistintamente, superficiali ed inconsistenti”. Il presidente di Assoporti ha ricordato alcuni importanti accordi di collaborazione a beneficio della economia portuale e del “sistema Paese”. Fra quelli di maggiore rilevanza il Protocollo quadro con l’Agenzia delle Dogane per favorire la digitalizzazione delle procedure doganali nelle aree portuali, nonché la standardizzazione delle modalità operative. Una sinergia tra l’Agenzia ed Assoporti che consentirà di realizzare progetti concreti ed in tempi definiti. Il Protocollo d’intesa con Cassa Depositi e Prestiti finalizzato a disciplinare la collaborazione tecnico-finanziaria della Cassa con le singole Adsp per la definizione degli aspetti progettuali, economici e contrattuali nella realizzazione di nuove opere infrastrutturali. Il Protocollo d’intesa con Medcruise che identifica forme di collaborazione nelle iniziative di comune interesse per lo sviluppo del traffico crocieristico. Il Protocollo d’intesa con Svimez con il quale è stato costituito un “Osservatorio economico sulle ZESe sulle iniziative di sviluppo delle aree portuali”. Il Protocollo d’intesa con Ice e Uir per collaborare nella partecipazione alle maggiori fiere internazionali di settore. Attendiamo con ansia di poter riprendere l’attività di promozione commerciale del sistema portuale e turistico italiano. Altro impegno significativo dell’Associazione è stato (ed è tuttora) la partecipazione ai tavoli negoziali per il rinnovo dei contratti dei lavoratori portuali. “Trattativa non facile, in un contesto reso più complesso ed incerto dalla emergenza sanitaria. Imprese e lavoratori sono chiamati oggi più che mai ad esercitare il loro senso di responsabilità e trovare quanto prima una equa soluzione contrattuale. Siamo certi che lo faranno presto, perché non è tempo per il Paese e per le banchine di nuova conflittualità. Questo contratto, comunque vada, ha forse inconsapevolmente posto al centro del dibattito un tema di valore culturale e sociale non ancora risolto. Il tema è il giusto prezzo dei beni, dei servizi, del lavoro. Glorifichiamo gli eroi di questi tempi, i lavoratori che hanno consentito al mondo di sopravvivere, ma abbiamo creato un sistema economico mondiale che ancora non sostiene il costo della dignità del lavoro. Una maglietta non può e non deve costare due euro. Il problema ovviamente trascende le nostre banchine e dovrebbe essere affrontato in chiave politica dall’Unione Europea nelle relazioni con quegli stati che sopravvivono o prosperano fornendo opportunità di dumping sociale” ha commentato Rossi. “Sempre nell’ambito delle relazioni industriali, registriamo la modifica alla legge 84 introdotta con la conversione in legge del Decreto “Rilancio” che dovrebbe risolvere la vexata questio dell’autoproduzione. L’autoproduzione resta, ma sarà consentita solo dove non ci siano soggetti autorizzati in grado di garantire il servizio. Comunque la si pensi, e noi pensiamo sia stata trovata una soluzione di equilibrio, è ora il tempo di prendere atto della nuova situazione di certezza normativa, girare pagina e contribuire a regolare in maniera più razionale, programmata e trasparente il mercato del lavoro portuale, coinvolgendo sindacati, armatori e terminalisti, sotto la regia delle AdSP, alla elaborazione del Piano dell’organico dei lavoratori portuali di cui agli artt. 16, 17 e 18. Ugualmente è il tempo per i fornitori di servizi portuali e per le organizzazioni sindacali di mostrare consapevolezza e responsabilità per fare di una buona legge una occasione di collaborazione, sostegno e rilancio dei nostri porti”. Molti sono i temi che hanno caratterizzato il dibattito politico, amministrativo ed operativo nei porti in questi ultimi tempi. Alcuni arrivano da lontano, come lo Sportello Unico Doganale e lo Sportello Unico Amministrativo che faticano a vedere compiuta la loro attuazione. “Al nostro Ministero chiediamo uno sforzo eccezionale, al quale dobbiamo e vogliamo contribuire, per attivare quanto prima i tavoli di coordinamento con tutti gli enti e ministeri coinvolti. Grande è l’aspettativa di semplificazione che ha il Paese, queste procedure devono oggi essere attuate sotto la regia del MIT”. Ugualmente non è più procrastinabile “la garanzia di poter dragare i porti italiani, ne va della sopravvivenza delle nostre comunità portuali. Un primo significativo passo potrebbe essere rappresentato dalla rimozione dei limiti allo spostamento dei sedimenti all'interno dello stesso bacino portuale e dalla sburocratizzazione del deposito temporaneo dei sedimenti, il cui termine andrebbe opportunamente prorogato. Noi crediamo sia possibile una tutela rigorosa dell’ambiente operando scelte normative equilibrate, in un quadro regolamentare chiaro, portando certezze e semplificazione nelle procedure. E’ indispensabile un confronto su questo tema con il Ministero dell’Ambiente ed ISPRA. Noi ci siamo, con i tecnici delle nostre Autorità e l’esperienza maturata sul campo”. Altresì è necessario un impegno governativo forte per completare la semplificazione delle norme che presidiano la realizzazione delle opere portuali avviata con il DL semplificazioni. “Bisogna infine mettere mano alla pianificazione portuale, se ci vogliono tre anni per l'adozione del DPSS (esperienza di La Spezia e Bari) e poi 3/4 anni per il PRP vuol dire che qualcosa non funziona, bisogna arrivare ad una gestione delle procedure amministrative in tempi rapidi per evitare che la pianificazione diventi obsoleta. Si potrebbe iniziare conferendo valenza urbanistica - nel solco del Decreto rilancio - al DPSS almeno per quanto riguarda le destinazioni funzionali delle banchine. Per questo sembra bastare una disposizione ministeriale interpretativa, il che permetterebbe di conferire certezza e coerenza alla numerose opere pubbliche che potranno auspicabilmente essere realizzate nei prossimi anni”. La recente assegnazione delle risorse del Fondo Infrastrutture disposta dalla Ministra De Micheli “ha risolto in modo soddisfacente le attuali necessità di investimento in opere portuali. La portualità italiana non ha bisogno di campioni infrastrutturali nazionali, la concentrazione logistica è innaturale e si scontra con la morfologia del nostro Paese. Io credo che gli amici di Confetra abbiano colto nel segno, ciò di cui abbiamo veramente bisogno è restare connessi, unire materialmente ed immaterialmente gli hub logistici e portuali da nord a sud del Paese”. Gli investimenti saranno fondamentali, ma non ci sarà ripresa senza una vera semplificazione normativa. “Per quanto ci riguarda più da vicino, crediamo si debba arrivare quanto prima ad una compiuta attuazione della riforma della legge 84. In particolare la Conferenza dei presidenti deve funzionare con regolarità per garantire l’effettivo coordinamento centrale della portualità nazionale. Solo quando l’impianto normativo della riforma sarà a regime potremo valutarne l’efficacia e la necessità di modifiche. Discuterne oggi sarebbe solo una simpatica nostalgia. Da ultimo, non voglio sottrarmi ad una riflessione sulle misure contenute nel Decreto Rilancio a favore del cluster marittimo portuale. Abbiamo apprezzato la sensibilità mostrata dal Governo verso lavoratori e compagnie portuali, così come per gli ormeggiatori, e ci siamo attivati per riconoscere prontamente i benefici concessi. Per quanto riguarda i canoni confidiamo si possa trovare una interpretazione della norma coerente con le aspettative dei terminalisti e dei piccoli concessionari. Non appare un esercizio facile, ma in ogni caso è opportuno preliminarmente completare l’analisi in corso delle effettive esigenze”. ]]>Porti30/09/2020 - Stangata d'agosto: traffici in calo del 23,2%http://www.portoravennanews.com/articolo/2007/Stangata-d-agosto-traffici-in-calo-del-232http://www.portoravennanews.com/articolo/2007/Stangata-d-agosto-traffici-in-calo-del-232Stangata d30/09/2020 - Luglio è stato come un raggio di sole in piena tempesta. Quel + 1,5% nella movimentazione delle merci, è svanito con le statistiche di agosto: - 23.2%. L'economia internazionale è ferma al palo e il prezzo che si paga è altissimo. Nel periodo gennaio-agosto - si legge nelle statistiche elaborate dall'Autorità portuale - la movimentazione di merci nel porto di Ravenna è stata pari a 14.457.083 ton., in calo del 17,4% (3.051.779 ton. in meno) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 12.052.613 (-19,8%) e a 2.404.470 (-3,3%) tonnellate. Il mese di agosto, in particolare, ha registrato una movimentazione complessiva pari a 1.555.148 tonn., inferiore del 23,2% (-468.552 ton. in meno) rispetto al mese di agosto 2019. Analizzando le merci per condizionamento si evince che, rispetto ai primi otto mesi dello scorso anno, le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) - con una movimentazione pari a 11.740.846 ton. - sono calate del 18,8% (2.716 mila tonnellate in meno) e, nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container presentano un calo del 11,3% (1.457.607 ton. con 186 mila tonnellate in meno) mentre le merci su rotabili dell’ 11,8% (943.354 ton., 125 mila tonnellate in meno). I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 2.716.237 ton. - hanno registrato una diminuzione del 11% (335 mila tonnellate in meno). Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 3.200.224 ton. di merce, ha registrato nel periodo gennaio-agosto 2020 un calo del 6,5% (221 mila ton. in meno) rispetto ai primi otto mesi dello scorso anno. Gli auspicati segnali di recupero intravisti nel mese di luglio, purtroppo, non si sono consolidati nel mese di agosto, che registra, invece, una nuova brusca frenata. A preoccupare è l’ennesima performance negativa dei cereali, categoria merceologica che sta registrando quest’anno il maggior calo nel porto di Ravenna (-83,1% in agosto e -58,5% negli otto mesi), con una flessione che non colpisce solo il Porto di Ravenna ed è l’effetto di una serie di concause, come spiegano efficacemente Carlo Licciardi, presidente di Anacer (associazione nazionale cerealistI) e Marco Migliorelli, vice presidente di Confetra in una recente intervista pubblicata su portoravennanews. Materiali da costruzione, con 2.438.704 ton. movimentate, hanno registrato nei primi 8 mesi del 2020 un calo del 30,3%, con 1.061 mila ton. In meno rispetto alla medesima movimentazione dello scorso anno, da imputarsi principalmente al calo delle importazioni di materie prime (-32,6%) per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 2.128.596 ton. (1.031 mila tonnellate in meno rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente). Il mese di agosto ha registrato un calo del 42,7% rispetto allo stesso mese del 2019 con significativo peggioramento rispetto a luglio 2020. A trainare questa performance negativa sono sempre le materie prime ceramiche che, nel mese di agosto, hanno visto dimezzare gli sbarchi rispetto allo stesso mese dello scorso anno (-51,1%): ad incidere principalmente il fermo produzione derivante dalla chiusura estiva delle industrie del distretto ceramico. Nonostante i numeri negativi di agosto, già a partire dal mese di settembre le prime proiezioni indicano che qualcosa si sta muovendo e le previsioni nel breve periodo (mesi finali del 2020) sono di un possibile ritorno a livelli di movimentazione pre-Covid, pur senza potere recuperare la movimentazione persa durante i mesi di lockdown. I prodotti metallurgici nel porto di Ravenna, con 3.308.156 ton. nel periodo gennaio-agosto 2020, risultano in calo, rispetto ai primi otto mesi dello scorso anno, del 25,2% (1.114 MILA ton. in meno). Dopo un mese di luglio in crescita che aveva alimentato la speranza di un’inversione di tendenza per il porto di Ravenna, agosto è tornato inesorabilmente in calo del 32,1% (121 mila tonnellate in più rispetto agosto 2019), con le previsioni per il fine anno che non sono certo ottimistiche. Per i contenitori, pari a 131.524 TEUS nel periodo gennaio-agosto 2020 si sono registrati 16.477 teus in meno rispetto ai primi otto mesi del 2019 (-11,1%). Nel solo mese di agosto i teus sono stati 15.885, con un calo del 8,1%. Il numero delle toccate delle navi portacontainer, in particolare, è stato pari a 289 contro le 335 del periodo gennaio-agosto 2019. Trailer. L’avvio del nuovo servizio ro-ro del Gruppo Grimaldi, che a partire da metà luglio opera sulla linea Ravenna – Brindisi – Catania, ha portato effetti positivi sul traffico di trailer . Nonostante il progressivo 2020 risulti ancora in negativo per il periodo gennaio-agosto (-14,3%), in agosto si sono registrati 4.854 PEZZI, 64 pezzi in più rispetto ad agosto 2019 e finalmente un segno positivo (+1,3%) che conferma le prospettive di crescita già emerse il mese scorso. ]]>Porti29/09/2020 - In arrivo le aree per l'escavo da manutenzioni e hub portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2006/In-arrivo-le-aree-per-l-escavo-da-manutenzioni-e-hub-portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2006/In-arrivo-le-aree-per-l-escavo-da-manutenzioni-e-hub-portualiIn arrivo le aree per l29/09/2020 - Finalmente, ci siamo. Si sono create le condizioni per avere casse di colmata dove depositare il materiale di escavo sia delle manutenzioni che dell'hub portuale. Ora occorre procedere spediti, perchè la situazione economica attuale è pessima e si può solo sperare di farsi trovare pronti agli accenni di ripresa. La recente approvazione di due delibere – una da parte del consiglio comunale e l’altra da parte della giunta - ha dato, infatti, un ulteriore impulso ai progetti di sviluppo del porto di Ravenna. L’approvazione da parte del consiglio comunale della variante urbanistica temporanea per il Centro Direzionale Portuale apre la strada al provvedimento autorizzativo di Arpae che consentirà alla proprietaria Sapir di procedere allo svuotamento della relativa cassa di colmata e trasferire il materiale nel sito di destino. Nella sede in cui sarà collocato, esso cesserà la sua natura di rifiuto (cosiddetta procedura ‘End of waste’). È l’ultimo atteso passaggio del complesso iter previsto dall’articolo 208 del decreto ambiente per regolarizzare i sedimenti provenienti dai vecchi escavi dei fondali e depositati nelle cinque casse di colmata; si trattava complessivamente di oltre 2.000.000 di metri cubi di materiali, le cui vicende hanno ostacolato non poco i progetti di rafforzamento del porto. Quella del Centro Direzionale era appunto l’ultima da definire. “Ora - spiega il presidente di Sapir, Riccardo Sabadini - tutto il materiale è legittimato e se ne conosce la destinazione finale. Sarà ripianato in vari siti per costruirvi sopra piazzali o magazzini e perderà la natura di rifiuto. Lo svuotamento delle casse Centro Direzionale e via Trieste libererà 1.000.000 di metri cubi di volumi. Se l’Autorità di sistema portuale riterrà, potrebbero essere utili per i materiali da dragare coi futuri escavi, sia quelli necessari per la manutenzione ordinaria che quelli previsti dal progetto Ravenna Port Hub”. Contemporaneamente è entrato in dirittura d’arrivo, con l’avvenuta approvazione da parte della giunta comunale, l’iter del Piano urbanistico attuativo Trattaroli, uno dei tre che Sapir aveva a suo tempo presentato per mettere in produzione aree di proprietà finora inutilizzate. L’area in questione consta di 37 ettari destinati a vari investimenti produttivi, tra cui un nuovo terminal container, davanti a un bacino di evoluzione in cui, a regime, si raggiungeranno i 14,50 metri di fondale. Anche in Trattaroli è sita una cassa di colmata il cui materiale, in forza di un “articolo 208” già approvato, sarà steso anche in loco e costituirà la piattaforma per le nuove infrastrutture. “Questi atti- commenta Sabadini- incoraggiano gli sforzi intrapresi da Sapir, con ingenti investimenti, per contribuire al grande progetto di potenziamento del porto, destinato a collocarlo in una nuova dimensione di competitività”. “L’approvazione del Piano urbanistico attuativo San Vitale degli anni passati, insieme all’approvazione del Pua dell’area portuale Trattaroli oggi e all’approvazione della variante urbanistica dell’area centro direzionale – afferma il sindaco Michele de Pascale - sono passi molto importanti per promuovere la partenza e lo sviluppo del progetto hub portuale e sono fondamentali perché vanno a definire lo sviluppo di aree strategiche all’interno dello spazio portuale. È indispensabile infatti riuscire ad individuare tutto ciò che determina non solo lo sviluppo del porto, ma proprio di quelle aree che possono essere sia d’aiuto durante la fase di escavo dei fondali per raccogliere i materiali sia strategiche per le attività future che si svolgeranno all’interno del porto, a livello di terminal container e di spazi da destinare alla logistica. Ringrazio gli uffici del servizio Progettazione e gestione urbanistica e l’assessora Federica Del Conte per il contributo importante che hanno dato agli investimenti sul porto con il loro lavoro”. “Credendo fortemente nel progetto – commenta l’assessora all’Urbanistica Federica Del Conte - in questi anni abbiamo cercato di dare un forte impulso a tutti i procedimenti in corso e gli uffici hanno lavorato a pieno ritmo per arrivare a rilasciare tutte le autorizzazioni che riguardavano le attività produttive e di sviluppo”. ]]>Porti28/09/2020 - Energia da moto ondoso, Eni candida il progetto ai Recovery Fundhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2005/Energia-da-moto-ondoso-Eni-candida-il-progetto-ai-Recovery-Fundhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2005/Energia-da-moto-ondoso-Eni-candida-il-progetto-ai-Recovery-FundEnergia da moto ondoso, Eni candida il progetto ai Recovery Fund28/09/2020 - "L'energia da moto ondoso ha una prospettiva soprattutto in un paese come l'Italia, che è una penisola. Abbiamo fatto già un prototipo a livello industriale e abbiamo un progetto per sviluppare circa 12 mega watt con 118 imbarcazioni. Sarà sviluppato nei prossimi anni e fa parte anche della progettualità che abbiamo presentato al governo sul Recovery Fund". Il progetto si chiama Iswek (Inertial Sea Wave Energy Converter). Così l'ad di Eni, Claudio Descalzi all'inaugurazione del Centro Ricerche Energie dal Mare, realizzato da Politecnico di Torino in collaborazione con Eni. "E' una progettualità - ha spiegato Descalzi - che si addice al Recovery Fund perché è legata alla decarbonizzazione, alla creazione di energia, un'energia completamente pulita, e anche alla creazione di posti di lavoro in collaborazione con l'università per migliorare continuamente le prestazioni e l'efficienza di queste tecnologie. Questo è il nostro obiettivo" "Non collaboriamo solo con Torino, anche se l'università di Torino è quella con cui più collaboriamo. Abbiamo collaborazioni con circa 70 centri universitari e di ricerca, il 50 per cento in Italia e il resto in tutto il mondo e questo ci permetterà di dare una grossissima accelerazione nella transizione energetica e nel cambiamento di paradigmi per tutto quello che riguarda le emissioni di C02 e di metano", ha concluso l'ad di Eni. "Abbiamo lavorato e c'è un progetto congiunto molto importante che ha portato Eni a fare un prototipo industriale per la produzione di energia elettrica collegato alle nostre piattaforme del Ravennate. Una piattaforma che è stata dedicata alla combinazione di moto ondoso ed energia solare e che quindi riesce a soddisfare il bisogno di una piattaforma senza bruciare gas". "Ci sono parecchi progetti, che devono andare veloci. Il nostro apporto è sulla parte computazionale, ma anche sulla parte ingegneristica, sulla parte navale. E un connubio che sta funzionando molto bene", ha osservato ancora Descalzi. ]]>Energia, Offshore26/09/2020 - Al via sperimentazione sdoganamento in mare delle merci alla rinfusahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2004/Al-via-sperimentazione-sdoganamento-in-mare-delle-merci-alla-rinfusahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2004/Al-via-sperimentazione-sdoganamento-in-mare-delle-merci-alla-rinfusaAl via sperimentazione sdoganamento in mare delle merci alla rinfusa26/09/2020 - Parte a Ravenna la sperimentazione dello sdoganamento in mare di tutte le merci alla rinfusa. E’ stato presentato, infatti, presso la sede dell’Autorità di Sistema Portuale il progetto di sdoganamento in mare delle merci alla rinfusa che prende avvio, in fase sperimentale, proprio dal porto ravennate. All’incontro, durante il quale sono state illustrate le modalità di questa nuova sperimentazione di sdoganamento, che consente di effettuare controlli della documentazione delle merci in anticipo rispetto all’arrivo della nave, cioè quando queste merci sono ancora in viaggio per mare, sono intervenuti, oltre al Presidente dell’AdSP, Daniele Rossi, il Direttore Interregionale per l’Emilia Romagna e le Marche dell’Agenzia delle Dogane, Franco Letrari e il Direttore dell’Ufficio delle Dogane di Ravenna, Giovanni Ferente e il Comandante  provinciale della Guardia di Finanza Andrea Mercatili. “Oggi è una bella giornata per il porto di Ravenna" ha affermato il Presidente dell’AdSP , Daniele Rossi. "Il traffico di rinfuse rappresenta oltre l’80% delle merci complessivamente movimentate nel nostro Porto e questa nuova procedura doganale darà significativi e concreti vantaggi agli operatori e quindi, in ultima istanza, contribuirà a rendere ancora più competitivo lo scalo. Ci tengo a ringraziare l'Agenzia delle Dogane ed in particolare, i Direttori Regionale e Provinciale con i quali stiamo collaborando anche su altri importanti progetti di digitalizzazione oltrechè la Guardia di Finanza che, come oggi, ha sempre dato un prezioso contributo, unitamente all’Autorità Marittima”. “L’avvio del progetto sperimentale di sdoganamento in mare esteso alle rinfuse costituisce oggi un importantissimo passo in avanti per il Porto di Ravenna, primo a livello nazionale per tale tipologia di traffico. La procedura consentirà di semplificare e rendere più veloci le operazioni doganali sul Porto di Ravenna, agevolando la logistica connesse alla movimentazione delle merci alla rinfusa. A Ravenna esiste un clima di collaborazione tra Istituzioni ed operatori che rappresenta un valore aggiunto importante anche per lo sviluppo di sperimentazioni come questa- hanno affermato il Direttore Interregionale Emilia Romagna e Marche, Franco Letrari e il Direttore dell’Ufficio delle Dogane di Ravenna, Giovanni Mario Ferente. Alessandra Riparbelli, Presidente della Sezione di Ravenna dell’Associazione Doganalisti dell’Emilia Romagna e Vicepresidente dell’Associazione Spedizionieri Internazionali di Ravenna ha ribadito che “l’evento svoltosi presso l’ADSP, conferma che il porto di Ravenna vanta un certo lustro per quanto riguarda le sperimentazioni in ambito doganale, considerato che nel passato è stata pilota per la sperimentazione dello sportello unico doganale ed anche per lo sdoganamento in mare per navi con merci in container. Ora il sistema verrà quindi implementato con la sperimentazione della procedura di sdoganamento in mare anche per le navi “rinfusa” e questa è una grande opportunità per il nostro porto essendo Ravenna leader nel comparto delle “rinfuse solide” (in particolare per le materie prime per l'industria della ceramica, dei fertilizzanti e di alcuni cereali, sfarinati e materiali ferrosi). "Questo – ha tenuto nuovamente a sottolineare la Riparbelli - grazie alla sinergia tra l’Agenzia delle Dogane, Autorità di Sistema Portuale e tutte le altre istituzioni quali Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto". ]]>Porti24/09/2020 - Si intensificano i controlli sul lavoro al portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2003/Si-intensificano-i-controlli-sul-lavoro-al-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2003/Si-intensificano-i-controlli-sul-lavoro-al-portoSi intensificano i controlli sul lavoro al porto24/09/2020 - “La nostra è una città da sempre attenta alle tematiche collegate alla sicurezza sul lavoro, in particolare legalità e sicurezza nel settore portuale rappresentano una emergenza a cui dare il massimo della nostra attenzione”. Così il sindaco Michele de Pascale commenta l’esito dell’incontro in prefettura di mercoledì mattina dal quale è emerso il lavoro in ambito portuale va particolarmente ‘monitorato’ per via degli ultimi infortuni e per verificare la correttezza dei rapporti contrattuali con chi vi opera. “Ringrazio il prefetto Caterino – aggiunge il sindaco - per aver accolto la mia richiesta di costituire un tavolo permanente in Prefettura allargando le competenze del tavolo sul Caporalato. Questo impegno risponde anche ad un ordine del giorno votato all’unanimità dal Consiglio comunale di Ravenna”. All’incontro hanno preso parte tutte le componenti invitate, dai sindaci alle Forze dell’ordine ai massimi livelli, dall’Ausl all’Ispettorato del lavoro, dai sindacati alle associazioni di categoria. Il prefetto ha ribadito come “il fenomeno del lavoro irregolare venga costantemente seguito e come sia incessante l’attività di contrasto svolta in sinergia tra le forze dell’ordine, l’Ispettorato del lavoro e l’Ausl”. Ora, però, preoccupa particolarmente la “difficile situazione economica”, che potrebbe peggiorare nei prossimi mesi, creando i presupposti per mettere in discussione la regolarità del lavoro. Nelle prossime settimane si terranno incontri per i singoli settori perché “le diverse realtà lavorative (ambito portuale, agricoltura, settore turistico-alberghiero, settore logistico etc.) presentano problematiche molto differenziate fra loro, così come risultano diversi i campi di applicazione della normativa di riferimento. In questa sede verranno verificate le situazioni di criticità eventualmente rilevate e valutare le possibili azioni di contrasto”. ]]>Porti23/09/2020 - Corsini: “Incontreremo Mit e Anas sulla E55” http://www.portoravennanews.com/articolo/2001/Corsini-Incontreremo-Mit-e-Anas-sulla-E55-http://www.portoravennanews.com/articolo/2001/Corsini-Incontreremo-Mit-e-Anas-sulla-E55-Corsini: “Incontreremo Mit e Anas sulla E55” 23/09/2020 - Iniziativa pubblica del Pd di Porta Adriana dopo l’emergenza sanitaria. Nel rispetto delle norme anti covid, si è tenuto un confronto sul porto e le infrastrutture, con un forte auspicio ‘Dai progetti ai cantieri’. L’assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini, ha fatto il punto su alcuni progetti che hanno particolare interesse per lo scalo marittimo. Il 20 ottobre è previsto un incontro con la ministra Paola De Micheli e l’amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini, per parlare di E55, un tema tornato di attualità anche a Roma. “Con Anas non abbiamo un ottimo rapporto – ha premesso Corsini – anche perché tiene fermi 90 milioni destinati a Classicana e Adriatica, già stanziati. I primi lotti di lavori, a quanto si è saputo nelle ultime ore, potrebbero partire il prossimo anno. Detto questo, l’incontro è interessante perché c’è una nuova ipotesi di collegamento Orte-Mestre e il ministero potrebbe decidere di finanziarne la progettazione nel bilancio 2021”. Come ha spiegato l’assessore, il tratto Orte-Cesena non sarebbe più un’autostrada dai costi giganteschi, bensì una ‘statale’ riammodernata, a due corsie per ogni senso di marcia. Da Ravenna partirebbe poi la Nuova Romea sulla base di un progetto già abbozzato che salirebbe verso Ferrara da Alfonsine, si lascerebbe a destra le Valli di Comacchio per poi tornare sulla Romea, circa all’altezza di Mesola. Un percorso più o meno parallelo all’attuale Romea ma più all’interno delle province di Ravenna e Ferrara. Il progetto sarebbe inserito tra le opere da finanziare con i Recovery Fund. Corsini ha ricordato i lavori in corso da parte di Rfi sul territorio ravennate, mentre ha detto – su sollecitazione di Danilo Belletti, presidente degli Spedizionieri e di Confetra ER – che è corretto andare avanti con il raddoppio della Ravenna-Castel Bolognese. ]]>Trasporti, Logistica23/09/2020 - Sapir: “La smettano con il dumping tariffario”http://www.portoravennanews.com/articolo/2002/Sapir-La-smettano-con-il-dumping-tariffariohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2002/Sapir-La-smettano-con-il-dumping-tariffarioSapir: “La smettano con il dumping tariffario”23/09/2020 - “Noi puntiamo su qualità, sicurezza, formazione mentre altri competitori nel nostro stesso porto non investono”. E’ chiaro il presidente della Sapir Riccardo Sabadini, quando prende la parola nel corso del dibattito a Porta Adriana. “Questi terminalisti, puntano soltanto sull’abbassamento delle tariffe, sottraendoci clienti, e impoverendo tutto lo scalo marittimo. Non portano nuove merci e fanno dumping economico”. Tema, quello delle tariffe, sul quale è intervenuto anche Riccado Martini della Dcs Tramaco. Sabadini guarda in sala, dove siede Andrea Gentile, direttore della Docks Cereali, e lo indica come esempio positivo: “Qui ci sono imprenditori che investono e puntano sulla qualità e l’innovazione, come Gentile e il Gruppo Pir che sta realizzando l’impianto per il Gnl. Altri abbassano il livello, spostano soltanto i clienti da un terminal all’altro, impoverendo tutti”. “Ci sono i termini per un intervento delle autorità regolatrici del mercato, questo è dumping sociale ed economico” conclude. Sabadini ha citato gli esempi degli ultimi dieci giorni per illustrare gli investimenti in corso. Si tratta della variante urbanistica temporanea per sbloccare la cassa di colmata Centro direzionale e l’approvazione, avvenuta pochi giorni fa, del piano urbanistico per Largo Trattaroli dove è prevista la costruzione del nuovo terminal container e non solo. Dopo Sabadini è intervenuto Guido Fabbri, presidente dell’Itl, che ha fatto il punto sulla Zls. Nell’arco di un anno tutti gli studi e le progettazioni di competenza dell’Emilia Romagna saranno completatI. ]]>Porti23/09/2020 - Nei piani di De Micheli previsti 85 milioni per l'hub portuale parte 2http://www.portoravennanews.com/articolo/2000/Nei-piani-di-De-Micheli-previsti-85-milioni-per-l-hub-portuale-parte-2http://www.portoravennanews.com/articolo/2000/Nei-piani-di-De-Micheli-previsti-85-milioni-per-l-hub-portuale-parte-2Nei piani di De Micheli previsti 85 milioni per l23/09/2020 - "Siamo ancora in un tempo emergenziale, anche se è una emergenza diversa da quella del lockdown: ma è ancora un tempo emergenziale. I volumi di traffico e di merci, il distanziamento e la produttività condizionano molto questo nostro tempo". Lo ha detto la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli all'assemblea di Confetra riferendosi ai problemi del settore dei trasporti e della logistica segnalati nella relazione letta poco prima dal presidente della Confederazione Guido Nicolini. In un altro passaggio, la ministra ha risposto anche all'assenza di semplificazioni nel settore dei trasporti e della logistica lamentata sempre dal presidente di Confetra, il quale aveva definito il Dl Semplicicazioni "una occasione persa". "Ho sentito Nicolini dire che il Dl Semplificazioni è stata una occasione persa” ha affermato De Micheli. Oggettivamente, il decreto si è molto concentrato sul tema appalti di lavori e infrastrutture; però è anche vero che se noi vogliamo affrontare il tema delle 133 autorizzazioni portuali o delle 400 autorizzazioni sulla filiera della logistica fare una operazione mirata sarà molto più facile, sia sul piano politico che sul piano tecnico, invece di fare una operazione orizzontale". "Stiamo lavorando alacremente per fare una valutazione seria del prossimo step della riduzione del cuneo fiscale, dopo quello di luglio" hai poi aggiunto la ministra. In commissione Trasporti, dove si è recata subito dopo Agorà, la ministra ha poi parlato anche dei progetti che sono già entrati a far parte di quelli finanziabili con il Recovery Fund, tra questi 85 milioni destinati alla realizzazione del secondo stralcio del progetto hub portuale di Ravenna. Trovano così ulteriore conferma le anticipazioni che De Micheli aveva dato all'assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti Andrea Corsini. ]]>Trasporti, Logistica23/09/2020 - Amendola e Landini ad Agorà: "E' il momento del confronto"http://www.portoravennanews.com/articolo/1999/Amendola-e-Landini-ad-Agora-E--il-momento-del-confrontohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1999/Amendola-e-Landini-ad-Agora-E--il-momento-del-confrontoAmendola e Landini ad Agorà: "E23/09/2020 - Nel corso di Agorà, grazie alle domande del giornalista del Sole 24 Ore, Marco Morino, si è sviluppato un interessante dibattito a più voci. "E' il momento del confronto per non fare scelte sbagliate, visto che siamo in una situazione irripetibile sotto tanti punti di vista. Il Paese ha le risorse e il tempo per fare scelte che non sono mai state fatte" ha detto il segretario Generale della Cgil, Maurizio Landini. "C’è la necessità di fare sistema e questo comporta un cambiamento per tutti noi e significa avere una idea di politica industriale. Fare sistema non deve essere uno slogan”. Sul Recovery Plan, il piano italiano derivante dal Recovery Fund, "ci aspettiamo una convocazione del presidente del Consiglio Conte per definire le priorità". Il ministro Affari Europei, Enzo Amendola ha sostenuto che "l'apertura dell'interlocuzione informale con la Commissione Ue dal 15 ottobre ci porterà a presentare il piano ufficiale con i progetti da gennaio del 2021. Ottenuto questo, c'e' tutta la programmazione per il bilancio 2021 che è una sfida enorme: dobbiamo concentrare il lavoro su obiettivi che siano soprattutto concreti". Il next generation plan della Commissione Ue "ha le proprie linee guida europee, arrivate la settimana scorsa, che sono in sintonia completa con quelle che abbiamo inviato la parlamento. E proprio sulle linee guida ci sara' un passaggio parlamentare nelle prossime settimane". Secondo il ministro, "in vista del prossimo Consiglio europeo abbiamo iniziato a discutere degli elementi di riforma interna all'Unione europea e non solo sulla sospensione patto di stabilita'", dato che ci sono altri elementi di preoccupazione, per esempio in merito alla libera circolazione delle merci e delle persone, "un elemento che all'inizio della crisi ha creato molti problemi al paese". Le scelte compiute a livello europeo, ha detto Amendola, "delineano una ricchezza di possibilità in termini di scelte per modificare gli assetti regolatori che hanno svantaggiato il nostro paese. Questa e la sfida dei prossimi mesi". Infrastrutture, regolazione chiare per le Zes (zona economica speciale), rivoluzione digitale. Queste le necessità per rilanciare l'economia del Mezzogiorno secondo Vito Grassi, vicepresidente Confindustria, secondo cui il Sud può divenire il polo logistico del Mediterraneo. Grassi ha posto l'accento sulla necessitàche il governo attui maggiori semplificazioni e riduca il cuneo fiscale. ]]>Trasporti, Logistica23/09/2020 - Da Agorà la strategia per la crescita della logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1998/Da-Agora-la-strategia-per-la-crescita-della-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1998/Da-Agora-la-strategia-per-la-crescita-della-logisticaDa Agorà la strategia per la crescita della logistica23/09/2020 - "I problemi logistici dell'Italia non sono semplicemente e perfettamente sovrapponibili a quelli infrastrutturali; il gap logistico del Paese - ricordo per inciso, 70 miliardi di euro l'anno - non dipende solo dal gap infrastrutturale. E questo 'altro' per noi ha tre nomi: semplificazioni, politiche industriali per il settore, riduzione del cuneo fiscale". Lo ha detto il presidente di Confetra, Guido Nicolini nell'intervento di apertura della Assemblea annuale - Agorà 2020 - della Confederazione dei trasporti e della logistica, in svolgimento questa mattina in versione digital. "Al Paese non basterà fare uno sforzo immane per tornare ai livelli pre-Covid, perchè essi erano già livelli di crisi e sostanziale stagnazione. Il Paese deve sfruttare tale drammatica fase storica per riprogettarsi integralmente" ha affermato Nicolini. "Gli oltre 200 miliardi del Recovery Plan Nazionale dovranno servire a ripensare i fondamentali economici, produttivi, sociali, la struttura amministrativa, quella fiscale e di finanza pubblica del Paese". "La richiesta delle imprese all'esecutivo - ha spiegato - è "una nuova stagione di politica economica che consideri la logistica, nella sua accezione più ampia e trasversale, come il pilastro intorno cui costruire il rilancio del Paese": ciò significa "infrastrutture materiali e digitali, imprese strutturate innovative e competitive, semplificazioni procedurali su controlli di merci e vettori, politiche fiscali premianti, ed una visione ambiziosa del ruolo dell'Italia nel commercio internazionale e nella geoeconomia degli scambi". Il gap logistico del Paese, ha sottolineato, vale 70 miliardi di euro l'anno, ma non dipende solo dal gap infrastrutturale; servono semplificazioni, politiche industriali per il Settore, riduzione del cuneo fiscale. Nicolini ha lamentato che gli oneri burocratici ed i ritardi digitali sulla logistica pesano per circa 30 di quei 70 miliardi complessivi. Per questo serve superare le "lungaggini amministrative" che si sono riscontrate durante l'emergenza. "Ora - ha dichiarato il presidente di Confetra - è il momento di ridurre in maniera significativa il 'cuneo fiscale lato imprese', altrimenti non ne verremo fuori. E questa richiesta vorremmo avanzarla di intesa con le tutte le altre principali confederazioni datoriali e di intesa anche con il sindacato". "Le nostre aziende vanno aiutate a crescere ed a consolidarsi. Chiediamo più coraggio e più visione strategica perchè gli interessi del settore logistico coincidono con gli interessi economici nazionali". ]]>Trasporti, Logistica22/09/2020 - Con Agorà gli Stati generali della logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1997/Con-Agora-gli-Stati-generali-della-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1997/Con-Agora-gli-Stati-generali-della-logisticaCon Agorà gli Stati generali della logistica22/09/2020 - “I temi trattati sono di scottante attualità. La grave crisi che sta investendo il mondo intero per effetto della pandemia dovuta alla Covid 19, ha evidenziato il valore strategico delle connessioni materiali e immateriali, delle competenze, delle tecnologie, del capitale umano nel mondo del lavoro, che cambia”. Inizia così il messaggio che il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha inviato al presidente di Confetra, Guido Nicolini, in vista dell’assemblea annuale-Agorà 2020, in programma mercoledì 23 settembre. “Anche l’interessante studio che presenterete durante i vostri lavori su come è cambiata la generale ‘percezione’ della logistica e del trasporto merci attraverso il lockdown – aggiunge Conte - evidenzierà l’importanza del costante sviluppo dell’intero settore”. “Il nostro Paese non si dovrà trovare impreparato di fronte a queste sfide ed in tal senso il Governo è proteso a porre la massima attenzione” conclude il premier. Per quanto riguarda Agorà, sono oltre 500 gli accrediti, con tre Ministri presenti, 10 media partner, 20 le Federazioni nazionali di categoria aderenti alla Confederazione e coinvolte nell'appuntamento, saranno ovviamente presenti e collegate anche le delegazioni delle 10 Organizzazioni regionali, dei Coordinamenti interregionali, e delle circa 70 articolazioni territoriali. Questi i numeri di Agorà 2020, per la prima volta in versione digital event, che si annuncia come una sorta di Stati Generali della Logistica. "Anzitutto desidero ringraziare quanti hanno collaborato alla realizzazione di questo evento" ha dichiarato il presidente di Confetra, Guido Nicolini -. Organizzazione operativa e concreta, ma anche messa a fuoco tematica dell'agenda di temi, analisi, spunti. Come sempre puntiamo tanto sui contenuti e la carrellata di contributi degli ultimi due mesi - sotto il claim #versoagora2020 - spero abbia contribuito ad alimentare un dibattito alto sul futuro della Logistica. Con SRM, IPSOS, diverse Università nazionali, il Freight Leader Council, ma anche attraverso i Documenti del CNEL, dell'ITF OCSE e le elaborazioni del nostro Centro Studi, abbiamo voluto provare ad alzare l'asticella. Per noi "rappresentanza" significa sia fare quotidianamente sindacato a sostegno dei diritti delle imprese del settore, sia contribuire a delineare una visione complessiva per l'economia, lo sviluppo e il futuro del nostro Paese”. “E mai come in questa stagione – aggiunge Nicolini - alle classi dirigenti tutte, è richiesto un grande sforzo di confronto ed elaborazione comune. Noi stiamo dando e daremo sempre il nostro contributo, ovviamente dal nostro angolo visuale che è quello del settore produttivo che rappresentiamo: la logistica, il trasporto e la movimentazione di merce. Il 9% del PIL del Paese. Ora concentriamoci su Recovery Plan nazionale e logistica, sulla conversione del DL Agosto, sull'attuazione di Italia Veloce, sul Piano Triennale di digitalizzazione della pubblica amministrazione, sulla prossima Legge di Stabilità: in 90 giorni l'Italia si giocherà molto, se non tutto, del proprio futuro economico e produttivo. Per quanto ci riguarda, su infrastrutture, semplificazioni, politiche industriali per il settore e riduzione della pressione fiscale sul costo del lavoro, si capirà come il Governo intenderà rispondere alla nostra domanda: Connessi o Disconnessi?". ]]>Trasporti, Logistica20/09/2020 - A Sapir e RYC i trofei di Navigare per Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1996/A-Sapir-e-RYC-i-trofei-di-Navigare-per-Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1996/A-Sapir-e-RYC-i-trofei-di-Navigare-per-RavennaA Sapir e RYC i trofei di Navigare per Ravenna20/09/2020 - Oggi la Darsena è stata animata dal corteo di barche in festa appartenenti a tutti i sodalizi del porto di Ravenna. "Navigare per Ravenna" ha risalito il canale Candiano, pilastro dell’economia portuale ravennate, fino al luogo che insieme al porto di Classe è il simbolo della storia di mare di Ravenna. Più di 100 imbarcazioni iscritte che hanno potuto partecipare grazie alla collaborazione di Comune, Guardia Costiera e Autorità di Sistema Portuale dell'Adriatico centro settentrionale. Un evento nato per unire i sodalizi del mare tra di loro, che quest'anno assume un significato simbolico fondamentale, perché è un momento di festa che permette di riconoscersi dopo un'estate in cui gli eventi sono stati rari. E’ stato organizzato dal Circolo Velico Ravennate in collaborazione con tutti i sodalizi del porto e del territorio: Ravenna Yacht Club, Lega Navale, Canottieri Ravenna, Sub Delphinus, Marinando, Marinara, Sabbiadoro, Bagno Baloo e Uomo-a-Mare. La splendida risalita del Candiano a bordo di barche a vela e a motore, ha riportato il mare alla città e permesso di scoprire l'importanza del porto commerciale di Ravenna grazie al racconto di Pericle Stoppa, Gaia Marani per Autorità Portuale e Roberto Bunicci, capo pilota del porto. Appena ormeggiato all'inglese, ha preso subito il via il Trofeo del Porto di Ravenna e il Trofeo dei Sodalizi. Al primo trofeo hanno partecipato le principali aziende e associazioni di categoria del porto, in un match ad altissimo valore di spettacolo che ha visto competere le società veliche del porto che si sono sfidate sui Tom 28, le barche delle sfide per eccellenza, nella coreografa della Darsena. Mentre al Trofeo dei sodalizi hanno preso parte tutte le principali associazioni sportive del territorio ravennate. Il primo ha visto la partecipazione di Autorità di sistema portuale, Sapir, Athena, Piloti del porto, Consar e Gruppo misto che coinvolgeva diversi operatori del Porto di Ravenna. Sapir, con una forte tradizione alle spalle ha vinto il trofeo in una finale molto sofferta caratterizzata dal poco vento. Seconda posizione per il Consar e terza per Athena. Più fortunata per il vento la finale del trofeo dei sodalizi che ha coinvolto tutte le associazioni sportive fino a Lido Adriano. Con 8 associazioni in gara, dopo un lungo percorso di selezione il trofeo ha visto la vittoria del Ravenna yacht Club davanti al circolo Sabbiadoro e al circolo velico ravennate. La vittoria del Ryc è stata cesellata su un vento molto discontinuo in cui non è stato facile riuscire a mettere la prua davanti agli altri. La sfida è stata accesa e incerta fino all'ultimo metro. ]]>Porti19/09/2020 - D'Agostino: "Siamo il primo porto in Ue per trasporto container su ferro"http://www.portoravennanews.com/articolo/1995/D-Agostino-Siamo-il-primo-porto-in-Ue-per-trasporto-container-su-ferrohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1995/D-Agostino-Siamo-il-primo-porto-in-Ue-per-trasporto-container-su-ferroD19/09/2020 - "Il porto di Trieste è il nono d'Europa per tonnellaggio totale". Queste sono le parole di Zeno D'Agostino, intervenuto a una tavola rotonda sulla logistica e mobilità green a Trieste. I dati sono quelli Eurostat e indicano al primo posto Trieste davanti a Barcellona e Valencia. "Il dato ancora più significativo - ha proseguito - è il primato europeo, quindi mondiale, relativo alla percentuale dei container trasportati su ferro, che sono il 56 per cento del totale". Un risultato "frutto dell'idea che non si fa nulla se non si utilizza il treno, di investimenti importanti, pari a 200 milioni di euro, per le nuove o rinnovate infrastrutture ferroviarie, e di un architettura societaria che vede crescere le quote dell'Autorità portuale per quel che concerne la logistica su ferro. D'altro canto siamo l'unica autorità portuale nazionale a essere dotata di una direzione ferroviaria". Sugli scenari internazionali che si vanno delineando "ci sono pressioni enormi da parte di Usa e Cina, con l'Ue che se vorrà dire la sua dovrà puntare tutto sullo sviluppo delle tecnologie". (ANSA) ]]>Trasporti, Logistica06/09/2020 - Costa Deliziosa torna in marehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1994/Costa-Deliziosa-torna-in-marehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1994/Costa-Deliziosa-torna-in-mareCosta Deliziosa torna in mare06/09/2020 - Costa Deliziosa è la prima nave da crociera della compagnia a tornare in mare dopo il lockdown. E' partita da Trieste con 350 passeggeri, ai quali se ne aggiungeranno altri durante le successive tappe per un totale di poco meno di circa 500 persone. In una settimana di viaggio toccherà i porti di Bari, Brindisi, Corigliano-Rossano, Siracusa e Catania, per poi fare ritorno a Trieste in vista della successiva partenza. Si tratta di un numero al di sotto della capienza massima della nave, la Compagnia ha infatti scelto di testare il nuovo protocollo di sicurezza sviluppato con un gruppo di esperti. Le misure di protezione prevedono test con tampone per tutti gli ospiti e l'equipaggio, controllo della temperatura, visite delle destinazioni con escursioni protette, nuove modalità di fruizione dei servizi di bordo, potenziamento della sanificazione e dei servizi medici. ]]>Crociere, Traghetti17/09/2020 - Al via dall'1 al 6 ottobre il Salone Nauticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1993/Al-via-dall-1-al-6-ottobre-il-Salone-Nauticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1993/Al-via-dall-1-al-6-ottobre-il-Salone-NauticoAl via dall17/09/2020 - La 60ª edizione del Salone Nautico, dal 1 al 6 ottobre 2020, è pronta al via. I Saloni Nautici, la società di Confindustria Nautica che organizza l’evento, ha superato difficoltà mai sperimentate, scegliendo di applicare misure più rigorose rispetto a quelle indicate dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e dalle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. È stata istituita una Covid Task Force composta da un pool di ingegneri, sanitari e legali, coordinata dal Prof. Avv. Lorenzo Cuocolo, membro della Task Force di Regione Liguria, il cui Protocollo di sicurezza ha ricevuto il consenso unanime da parte di tutti gli organismi di controllo. Tra le procedure adottate per mettere in sicurezza l’evento una piattaforma gestionale dedicata all’acquisto dei biglietti di ingresso, in vendita esclusivamente online, con l’indicazione dei giorni di visita, la prenotazione dei parcheggi, le telecamere ad ampio raggio per lo screening della temperatura prima dell’accesso, gli ingressi con termoscanner per il controllo individuale e automatizzato ai varchi. Due gli ingressi, quello di Levante in Piazzale Kennedy per il pubblico e quello di Ponente riservato agli espositori. Il layout dell’esposizione, 200mila mq quasi interamente all’aperto, è stato rivisitato per garantire da 4 a 6 metri di larghezza minima su tutti i corridoi, con l’inserimento di percorsi differenziati. L’ideazione e realizzazione di nuove strutture galleggianti per il posizionamento degli stand degli espositori favorisce ulteriormente la gestione dei flussi. Anche il nuovo parcheggio presso il Terminal Traghetti di piazzale Colombo, collegato direttamente via mare con l’esposizione e le aree di Piazzale Kennedy sono sottoposte a controllo sanitario. Una nuova organizzazione che crea valore aggiunto anche per le prossime edizioni, come confermato dall’aumento della partecipazione dei giornalisti esteri, già accreditati insieme ai buyer internazionali, provenienti da 20 Paesi, grazie al progetto di incoming organizzato con ICE – Agenzia. Saverio Cecchi, Presidente Confindustria Nautica: “Abbiamo sempre avuto chiara la responsabilità che ha un’Associazione di categoria che rappresenta tutta la filiera rispetto a quella di un organizzatore di eventi, per il quale probabilmente la prima valutazione è rivolta agli inevitabili ingenti oneri aggiuntivi. Non ci siamo mai fermati, continuando a lavorare senza risparmiarci, impegnando risorse aggiuntive per raggiungere l’obiettivo. In questo percorso è stato determinante il supporto delle istituzioni locali, che proprio nell’emergenza hanno dimostrato la grande capacità di fare sistema, così come l’adozione da parte del Governo di una specifica norma per gli eventi internazionali.” “Il complesso percorso che ci porta al Salone Nautico di quest’anno – continua il Presidente Cecchi – non sarebbe stato possibile senza le aziende del settore che hanno creduto nel progetto, alle quali va il mio ringraziamento, per essere a Genova non solo a rappresentare l’eccellenza del Made in Italy, ma anche per partecipare attivamente al rilancio dell’economia e dell’immagine del Paese.” Il 60° Salone di Genova, si pone come un modello di gestione post Covid, anche al di là del settore, con cui i principali eventi internazionali potranno confrontarsi. Il contratto decennale, sottoscritto da Confindustria Nautica con la Regione Liguria e con il Comune di Genova, rende inoltre sempre più centrale l’evento, riconoscendo la titolarità organizzativa di Confindustria Nautica rispetto a un patrimonio che è delle aziende come anche del territorio che le accoglie ogni anno, dove il Salone sviluppa un indotto superiore ai 60 milioni di euro. Tra gli espositori, confermati i principali cantieri, italiani ed esteri, che hanno partecipato all’edizione 2019, con alcune novità. Presenti nomi di primo piano della nautica mondiale: per le imbarcazioni a motore, i primi che hanno assicurato la loro partecipazione sono stati Amer Yachts, Arcadia, Azimut Benetti, Bluegame, Boston, Canados, Cayman Yachts Axopar, Fiart, Fijord, Galeon, Gruppo FIPA, Invictus, Menorquin, Pardo, Patrone, Prestige, Princess, Rio Yachts, Rizzardi, Sanlorenzo, Sciallino, Sealine, Sessa Marine, Solaris Power, Sundeck, Sunseeker, VanDutch. Tra le nuove presenze 2020 Antonini Navi, Arcadia, Cantiere Franchini, Cetera, Comitti, De Antonio Yachts, Delphia, Evo Yachts, Explorer Yacht Gulf Craft, Fabbrica Italiana Motoscafi, Fincantieri, Gruppo Ferretti con la FSD – Ferretti Security Division, Nadir Yachts, Sea Infinity Yachts, Sea Ray, Steeler Yachts, Terranova Yachts. Per la vela saranno presenti Bavaria, Beneteau, Dehler, Discovery Yacht, Dufour, Elan, Eleva Yachts, Grand Soleil, Hanse, Jeanneau, Kufner, Mylius Yachts, Nautor’s Swan, Salona, Schmidt & Partner, Solaris Yachts e Vismara. Affollato anche il Catamaran Hub con presenze di primo piano quali: Bali, Fountaine Pajot, Lagoon, Leopard, Nautitech. Tra i protagonisti del 60° Salone Nautico le Superboat, che avranno un’area dedicata. Ad interpretare l’avvio di questo nuovo progetto per un segmento di mercato sempre più di tendenza, sono gli ultimi modelli dei brand Anvera, Magazzù, Pirelli e Sacs. Tra le imbarcazioni pneumatiche, presenti, BWA, BSC, Capelli, Italboats, Joker Boats, Lomac, Mar.co, Master, MV Marine, Novamarine, Nuova Jolly, Ranieri International, Scanner, Salpa, Selva, Zar Formenti. Al Nautico anche i principali player di mercato dei fuoribordo: Brunswick Marine, Selva, Suzuki, Yamaha. Molto nutrita e qualificata la presenza delle aziende della componentistica, degli accessori e di quelle dei servizi. Le ammiraglie del Salone Nautico 2020 sono il SD126 di Sanlorenzo (37,95 metri), mentre, per la vela, il Mylius 80 di Mylius Yachts con i suoi 25 metri di lunghezza. ]]>Armatori, Cantieri18/09/2020 - 187 milioni per il porto e ok all'ultimo miglio ferroviariohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1991/-187-milioni-per-il-porto-e-ok-all-ultimo-miglio-ferroviariohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1991/-187-milioni-per-il-porto-e-ok-all-ultimo-miglio-ferroviario 187 milioni per il porto e ok all18/09/2020 - La Ministra Paola De Micheli ha annunciato un investimento complessivo di 187 milioni di euro per interventi su banchine e piazzali e il completamento dell'iter e la firma della convenzione per l'ultimo miglio ferroviario fino al porto di Ancona (finanziato per 40 milioni, già compresi nei 187 milioni). L'esponente del governo si è così pronunciata ad Ancona, dove si trovava per la firma di un protocollo con le Regioni Marche e Umbria e Rfi finalizzato a costituire un gruppo di lavoro per riordinare il progetto di raddoppio ferroviario Orte-Falconara. ]]>Porti18/09/2020 - Dal MIT 40 milioni per il potenziamento dello stabilimento Fincantierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1992/Dal-MIT-40-milioni-per-il-potenziamento-dello-stabilimento-Fincantierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1992/Dal-MIT-40-milioni-per-il-potenziamento-dello-stabilimento-FincantieriDal MIT 40 milioni per il potenziamento dello stabilimento Fincantieri18/09/2020 - Siglato l’accordo di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, che garantirà 40 milioni di euro da destinare a investimenti infrastrutturali strategici per lo sviluppo della cantieristica navale nel porto di Ancona. Le risorse stanziate dal MIT, nell’ambito del piano degli interventi infrastrutturali prioritari sulla base di criteri di sostenibilità ambientale, messa in sicurezza delle infrastrutture e di completamento di opere già parzialmente finanziate, consentiranno il raddoppio della capacità produttiva del bacino di Fincantieri. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale ha proposto all’ammissione al finanziamento un dettagliato programma infrastrutturale che comprende la realizzazione di un nuovo piazzale in ampliamento di quelli esistenti, la costruzione di una nuova banchina di allestimento, e l’allungamento del bacino di carenaggio per l’importo complessivo di 40 milioni di euro. “L’obiettivo condiviso dal MIT e dall’Autorità Portuale – afferma la ministra Paola De Micheli - con questo importante stanziamento finanziario è quello dello sviluppo del comparto cantieristico del porto di Ancona, attraverso un adeguamento infrastrutturale che potrà attrarre anche i nuovi investimenti privati”. “Vogliamo che il porto di Ancona, uno dei più importanti scali del mare Adriatico, - conclude - possa raggiungere i più elevati livelli produttivi e qualitativi nel settore della cantieristica navale, in linea con gli standard internazionali, allo stesso tempo garantendo il massimo della sostenibilità ambientale e il miglioramento della tutela della sicurezza dei lavoratori”. "In questa che è la settimana più dura per il porto di Ancona, arriva questo grande segnale di speranza per il futuro, la concretezza dell’avvio di un progetto su cui abbiamo operato con volontà e tenacia per creare un’opportunità di forte crescita per il lavoro dello scalo e per la nascita di nuova occupazione – dice il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Rodolfo Giampieri -, di fronte allo sconforto di questi giorni, questa è una notizia che permetterà a tutto il sistema portuale dorico di essere ancora più coeso e di lavorare insieme per il suo futuro oltre che per quello della città e del territorio e di dimostrare, ancora una volta, che la gente del porto ha la pelle dura”. ]]>Armatori, Cantieri17/09/2020 - Decreto Agosto, tornano gli emendamenti pro gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1990/Decreto-Agosto-tornano-gli-emendamenti-pro-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1990/Decreto-Agosto-tornano-gli-emendamenti-pro-gasDecreto Agosto, tornano gli emendamenti pro gas17/09/2020 - "Partono i lavori parlamentari sul c.d. decreto di agosto e tornano in discussione emendamenti bipartisan che mirano a rilanciare il settore oil & gas che, dopo il fermo imposto dalla moratoria alle attività di ricerca, è ormai al collasso" commenta Giampiero Saini, presidente 'Energia Nazionale'. "In un contesto economico nazionale in difficoltà, con dipendenza energetica dall’estero di circa l’80%, con un crollo del PIL inedito dal secondo dopoguerra, con la perdita di migliaia di posti di lavoro (si chieda ai distretti di Ravenna e di Pescara), da molte parti politiche si è guardato all’oil & gas come ad un settore che avrebbe potuto contribuire al rilancio economico. Investimenti multimilionari, indotto, assunzioni, gettito di imposte e royalties, diminuzione della dipendenza energetica dall’estero e miglioramento della bilancia dei pagamenti, sono le motivazioni alla base della presentazioni degli emendamenti con firme trasversali al Decreto Semplificazioni, dove, tuttavia, la discussione e la votazione sono state vittime dell’ostracismo politico. La nuova occasione per tornare a discutere di oil & gas è il Decreto Agosto ed infatti, da quanto apprendiamo, sono due le proposte che dovrebbero essere state depositate: dal Senatore Collina del PD per consentire ai progetti in fase avanzata di proseguire, con particolare attenzione agli aspetti di compatibilità e tutela ambientale. Un’ altra proposta risulterebbe depositata dal responsabile energia Lega, il Senatore Arrigoni che mira a eliminare la moratoria e a destinare i maggiori introiti alle bonifiche ambientali. Alla luce di quanto sinora successo, le speranze che tali emendamenti vengano stavolta prima ammessi e poi approvati, dobbiamo ammetterlo, sono ben poche. Sebbene resta la nostra convinzione che la nostra esperienza sia fondamentale per una transizione energetica che non sia solo di bandiera. Ciò che come aziende e lavoratori non riusciamo assolutamente a capire è la motivazione: dal punto di vista economico, sociale ed ambientale che spinge una parte a continuare a cassare tutti gli emendamenti, a mantenere congelato il settore in attesa della sua completa distruzione, senza prese di posizioni chiare. Con buona pace dei posti di lavoro persi, degli investimenti stranieri che scappano, dell’azzeramento delle royalties e delle imposte, del peggioramento della bolletta energetica, della rischiosità ambientale legata alle importazioni di idrocarburi, da cui dipendiamo tuttora in massima parte. Ce lo spieghino. Non chiediamo altro. La discussione di proposte in sede parlamentare potrebbe essere l’occasione giusta". PS, commento della redazione: Saini, è chiaro che ha ragione, ma smettiamola con la pantomima del 'io lo presento, tu lo bocci'. Non è rispettoso per aziende e lavoratori. Questo governo non vuole ricerca e produzione di gas. Anche quello precedente, dove la costante sono il presidente del Consiglio e i grillini, non la voleva. I parlamentari, emendamenti a parte, vadano in aula con un cartello al collo con su scritto 'Io voto per il gas'... poi vediamo come va a finire... Sicuramente, quando andranno nelle aziende e tra i lavoratori, saranno ben accolti. ]]>Energia, Offshore17/09/2020 - Il Governo vota no al gas anche in UEhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1989/Il-Governo-vota-no-al-gas-anche-in-UEhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1989/Il-Governo-vota-no-al-gas-anche-in-UEIl Governo vota no al gas anche in UE17/09/2020 - "Leggiamo sull’HuffPost che 'La Commissione europea potrà finanziare anche gli impianti a gas che verrebbero realizzati nelle aree interessate alla riconversione ambientale. E’ finita così in aula al Parlamento europeo la battaglia di emendamenti al ‘Just Transition fund’, il fondo del Green deal che sosterrà la riconversione di impianti industriali finora alimentati a carbone'. “M5s, Pd e Verdi – aggiunge il giornale online - non sono riusciti a bloccare la proposta, pur sostenendo insieme un emendamento presentato dai Verdi che avrebbe impedito il finanziamento di progetti che prevedono l’uso del gas”. “Prendiamo atto – commenta il presidente del Roca, Franco Nanni - che ancora una volta le forze politiche espressione del Governo italiano, si esprimono contro la produzione gas per garantire la transizione verso lo sviluppo delle fonti rinnovabili. E’ paradossale che a favore del gas si esprimano Paesi europei sempre portati ad esempio di una corretta e sostenibile produzione energetica, ma che votino contro proprio quei partiti che hanno sempre elogiato il Nord Europa. Ciò che ci si rifiuta di capire è che il gas è imprescindibile per la transizione e lo sanno benissimo i Paesi oggi più avanzati sul fronte delle rinnovabili”. “Soltanto in Italia ci si rifiuta di capirlo e si lasciano morire migliaia di posti di lavoro e disperdere know how molto apprezzato, di contro, all’estero”. ]]>Trasporti, Logistica17/09/2020 - Confindustria: "Autunno difficile, facciamo squadra in Romagna"http://www.portoravennanews.com/articolo/1988/Confindustria-Autunno-difficile-facciamo-squadra-in-Romagnahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1988/Confindustria-Autunno-difficile-facciamo-squadra-in-RomagnaConfindustria: "Autunno difficile, facciamo squadra in Romagna"17/09/2020 - Confindustria Romagna è soddisfatta per l’assegnazione dei lavori per l’escavo dei fondali del porto, chiede comunque più attenzione per infrastrutture come E45/E55 e Nuova Romea, propone al territorio romagnolo di ‘fare squadra’, ma critica “l’innaturale unione con Ferrara” della Camera di commercio di Ravenna. L'indagine di Confindustria Romagna, presentata in mattinata dal presidente Paolo Maggioli, dedicata sulla ripartenza delle imprese e le prospettive autunnali fotografa “una situazione che rispecchia il Paese”. ”C'è grande preoccupazione per quello che è successo e per quello che succederà" ha aggiunto. "C'è un contorno di grande indecisione, però anche molta voglia di reagire”. Le aziende “hanno approfittato della situazione per riorganizzarsi e ristrutturarsi”. Dall’indagine flash “Ripartenza e prospettive autunnali” sull’ultimo quadrimestre 2020 realizzata dal centro studi di Confindustria Romagna emerge che, nonostante la crisi “senza precedenti”, le azioni che le imprese del campione intendono mettere in campo denotano proattività e voglia di rilanciare l’economia. Le risposte evidenziano: investimenti in attività di marketing (37,9%), innovazione della produzione (36,6%), investimenti in ricerca e sviluppo (22,1%), accesso a forme di finanziamento governative (20%). La situazione da affrontare rimane non facile. Fra le maggiori difficoltà incontrate, le imprese campione dichiarano nel 75,2% dei casi la previsione di una contrazione delle vendite sul mercato interno; il 53,1% mancati incassi da parte dei clienti, il 41,4% teme una contrazione delle vendite sul mercato estero mentre per il 33,1% i ritardi nell’emanazione da parte del Governo dei decreti attuativi potranno rappresentare un problema nei prossimi mesi. Il 57,2% trova ancora difficile accedere alle informazioni e beneficiare dei programmi governativi di sostegno alle imprese. Sulle misure ritenute utili alla ripresa economica del nostro territorio, tra le varie proposte emergono: sblocco dei grandi cantieri, investimenti in infrastrutture, taglio delle imposte e sgravi fiscali, riduzione del cuneo fiscale, riforma della burocrazia, una strategia di rilancio industriale. Per quanto riguarda l’occupazione per i prossimi mesi si prevede una netta riduzione a strumenti come cassa integrazione e lavoro agile utilizzati durante i mesi di emergenza. Chiedendo in quale percentuale sul totale delle ore lavorate dei dipendenti si intende utilizzare nei prossimi mesi il lavoro agile, la media ha risposto che si attesta intorno al 10,5%. Stabile invece il mancato rinnovo dei contratti a termine. La metà degli intervistati ha dichiarato di essere interessato a fruire dell’agevolazione contributiva per le assunzioni a tempo indeterminato. Questo fa ben sperare in vista di una potenziale ripresa dell’occupazione, anche se ancora un 41,4% teme una possibile nuova chiusura forzata delle attività produttive. “Per ripartire – dice Maggioli - dobbiamo reagire con determinazione. E dobbiamo farlo tutti, valorizzando una sinergia strategica fra imprese, amministrazioni pubbliche, università e scuole e cittadinanza. Dobbiamo realizzare un nuovo modello che renda la Romagna attrattiva e protagonista ad alti livelli”. Questo territorio “ha ottime prospettive di benessere e di sviluppo. Ha un tessuto industriale a 360 gradi, infrastrutture importanti, un’ottima offerta universitaria e un patrimonio storico ed artistico inestimabile. Ma ha anche tante criticità che frenano lo sviluppo. Ha un sistema di mobilità ancora debole: non siamo ancora facilmente accessibili. Si pensi allo stato di E45 ed E55, alla necessità della Nuova Romea, al bisogno di portare l’alta velocità lungo la dorsale adriatica, che ci auguriamo possa essere fra le iniziative finanziate con il Recovery Fund, con una futura linea AV/AC Trieste-Venezia-Ravenna-Rimini-Ancona-Foggia e Bari che possa essere prolungata anche ad altri capoluoghi del Sud Italia. Abbiamo un modello turistico che ha dettato le linee guida dell’industria dell’ospitalità, ma che oggi è datato e che va reinventato su modelli internazionali. E soprattutto, spesso la Romagna si lascia purtroppo frenare da vecchi schemi campanilistici, oggi più che mai anacronistici ed inaccettabili”. Sullo sviluppo del porto ravennate la partita “è finalmente avviata, ed è stato scelto l’affidatario dei lavori che sta preparando il progetto esecutivo, come da programma: sembra tutto essere nei tempi previsti e auspichiamo che restino tali, rispettando la tabella di marcia senza intoppi”. La comunità industriale di Ravenna e della Romagna ha apprezzato le iniziative legislative del senatore Stefano Collina e di altri colleghi sia a favore del settore oil&gas, sia per la semplificazione delle procedure di cattura e riutilizzo della CO2 nei giacimenti di idrocarburi dismessi. Ora però è sempre più urgente arrivare alla cancellazione della moratoria che blocca il rilascio di nuove concessioni per l’estrazione di gas naturale, “con grave danno per l’occupazione, gli investimenti e i conti pubblici”. “La transizione energetica, per definizione, deve basarsi su un mix di competenze riconosciute a livello internazionale – dice Confindustria - come quelle consolidate in decenni di estrazione del gas naturale, e progetti innovativi, come quelli sullo stoccaggio della CO2 e sull’hub offshore con eolico, solare e idrogeno. Considerando che non esiste una sola forma di energia e il fabbisogno è sempre più ampio, questa è l’unica via verso l’energia del futuro, di cui Ravenna può essere capitale”. Infine, il commissariamento della Camera di Commercio di Ravenna “ci spinge inesorabilmente verso un’innaturale unione con Ferrara, quando il primo e più logico approdo sarebbe la Romagna, come ribadiamo da anni. Insieme alle altre associazioni di categoria abbiamo espresso il nostro rammarico e stupore al premier, ai ministri e ai rappresentanti politici del territorio per l’improvvisa accelerazione imposta dal governo, all’interno del decreto Agosto, verso il completamento della fusione, pena il commissariamento”. Dal punto di vista turistico e culturale le celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri sono “un’occasione importante”, come dimostrano il successo ed i numeri raggiunti nell’evento di apertura delle iniziative che si è tenuto il 5 settembre alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In chiusura, il presidente Maggioli ha annunciato che il mandato scadrà nella prossima primavera: "Dopo tornerò a tempo pieno in azienda". ]]>Porti16/09/2020 - Esplosioni e incendio nel porto di Anconahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1987/Esplosioni-e-incendio-nel-porto-di-Anconahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1987/Esplosioni-e-incendio-nel-porto-di-AnconaEsplosioni e incendio nel porto di Ancona16/09/2020 - Un grande incendio, accompagnato da alcune forti esplosioni è scoppiato poco prima di mezzanotte nel porto di Ancona. Le fiamme e il fumo sono state visibili da gran parte della città. Dall'incendio si è levata una densa colonna di fumo che è ancora nell'aria. Le fiamme, alimentate dal vento, hanno distrutto almeno tre siti produttivi e sfiorato anche alcuni stabilimenti. L'incendio è statop domato nel pomeriggio. L'incendio si è sviluppato in uno dei capannoni dell'ex Tubimar, dove hanno trovato spazio varie attività. Il rogo, alimentato anche dal vento, si è allargato anche al deposito di Ancona merci. Le fiamme avrebbero distrutto alcuni camion e le strutture dei capannoni interessati, dove potrebbero trovarsi solventi, vernici e altri materiali potenzialmente tossici. Nella zona ci sono una ditta che produce azoto liquido, una centrale elettrica, un impianto di metano. L'incendio è stato circoscritto, ma le operazioni di spegnimento sono ancora in corso. Sul luogo anche mezzi della protezione civile della Regione e del Comune. Proprio l'amministrazione comunale invita la popolazione a tenere chiuse le finestre in via precauzionale, in attesa dei risultato delle analisi dell'Arpame dell'Asur. ]]>Porti15/09/2020 - Via libera allo svuotamento della cassa di colmatahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1986/Via-libera-allo-svuotamento-della-cassa-di-colmatahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1986/Via-libera-allo-svuotamento-della-cassa-di-colmataVia libera allo svuotamento della cassa di colmata15/09/2020 - Via libera alla variante che consente di svuotare la cassa di colmata del Centro direzionale Sapir. L'assessore all'Urbanistica, Federica Del Conte ha spiegato che “il documento ha una ricaduta fondamentale" per dare avvio ai lavori del progetto di Hub portuale ed è connessa all'autorizzazione ambientale che dovrà rilasciare Arpae, in merito alla richiesta di autorizzazione di Sapir per l'attività di recupero di rifiuti non pericolosi, appunto i fanghi di dragaggio da tempo nella cassa di colmata ‘Centro direzionale’. "La variante consente di asportare e riutilizzare i fanghi, non sono previste opere edilizie nè la realizzazione di impianti di trasformazione" ha aggiunto l’assessore. I materiali andranno nell'area Logistica 2 nell'ambito del progetto hub portuale. La validità della variante è legata al parere di Arpae ed è temporanea: scadrà con la conclusione dei lavori di spostamento dei rifiuti. “Non c'è alcun dubbio sulla correttezza della procedura e la variante à' seguito a quanto richiesto da tribunale", conclude Del Conte. ]]>Porti11/09/2020 - Dopo anni Rosetti vara una nuova piattaforma per il Mare del Nordhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1985/Dopo-anni-Rosetti-vara-una-nuova-piattaforma-per-il-Mare-del-Nordhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1985/Dopo-anni-Rosetti-vara-una-nuova-piattaforma-per-il-Mare-del-NordDopo anni Rosetti vara una nuova piattaforma per il Mare del Nord11/09/2020 - La piattaforma Tolmount parte domani mattina dal cantiere Rosetti Marino di Marina di Ravenna alla volta del Mare del Nord britannico. Grazie a questa nuova piattaforma 'made in Ravenna', il Regno Unito potrà presto ridurre le sue importazioni di gas naturale (metano) - incrementando la propria produzione nazionale - e perseguire la transizione energetica nell'osservanza del COP 21 di Parigi sui cambiamenti climatici, garantendosi nel contempo una maggior indipendenza di approvvigionamento dall'estero. Il progetto ha comportato oltre 1.100.000 ore lavorate per una durata di 26 mesi. La piattaforma, del peso complessivo di oltre 5.500 tonnellate, è stata interamente progettata e realizzata dalla Rosetti in Italia e contiene un gran numero di componenti tecnologiche costruite dalla filiera dell'Oil&Gas italiano. Dopo circa 30 giorni di navigazione e la successiva installazione, la Piattaforma Tolmount fornirà gas naturale a centinaia di migliaia di famiglie del Regno Unito. Per Rosetti Marino si tratta di una commessa del valore di oltre 125 milioni di euro, con enorme contributo all'occupazione ed all'export di Ravenna e della sua Provincia. L'appalto è stato commissionato dalla londinese Hgsl-Humber Gathering System Limited. Il manufatto ha un peso complessivo di oltre 5,5 mila tonnellate, di cui circa 2200 il jacket, circa 1800 il deck e circa 2 mila i pali di fondazione. Per la costruzione l’occupazione ha raggiunto picchi di 400 addetti. La piattaforma è di proprietà della joint venture infrastrutturale tra Hgsl (membro del fondo Cats Management) e Dana Petroleum ed è stata gestita dal gruppo britannico Premier Oil Exploration & Production Uk. Ieri mattina si è svolto il briefing tra l’azienda e i Piloti del porto per organizzare le operazioni di domattina. Erano presenti il Capo pilota Roberto Bunicci e il collega Raoul Frezza, gli stessi che gestiranno l’uscita del pontone con il pesante carico a bordo. Lungo il Candiano, il mezzo viaggerà regolato da quattro rimorchiatori, ad attenderlo fuori dall’imboccatura ci sarà la nave Carlo Martello. ]]>Armatori, Cantieri11/09/2020 - "Torniamo in piazza per sostenere l'oil&gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/1984/Torniamo-in-piazza-per-sostenere-l-oil&gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1984/Torniamo-in-piazza-per-sostenere-l-oil&gas"Torniamo in piazza per sostenere l11/09/2020 - Gli esponenti del Pri Eugenio Fusignani, Stefano Ravaglia, Chiara Francesconi, Andrea Vasi e Giannantonio Mingozzi rivolgono? un appello ad Istituzioni, sindacati, organizzazioni associative e d'impresa, forze? ? politiche e l'intera cittadinanza affinchè non cada nel dimenticatoio la battaglia in difesa dell'industria dell'oil&gas che a Ravenna conta ancora, nonostante i colpi ricevuti, su oltre cinquanta imprese e tremila dipendenti. "Lo scorso febbraio il gruppo Pri avanzò? in consiglio comunale la proposta di tornare in piazza a Ravenna per difendere il comparto, come venne fatto il 16 marzo 2019 con una grande manifestazione nazionale che ebbe successo; da allora, pur riconoscendo la disponibilità del Sindaco e del consiglio, non è stato possibile promuovere alcuna iniziativa e purtroppo il settore si è visto? ulteriormente penalizzato: perfino il blocco della ricerca di idrocarburi e di fonti energetiche in Adriatico è stato portato a due anni, Eni minaccia di sospendere ulteriormente manutenzioni e impegni? economici? assunti con il Comune e di nuove attività non si parla più da mesi". E' un patrimonio, continuano gli esponenti del Pri, che rischia di disperdersi e di perdere competitività internazionale, di venire ridimensionato tra l'indifferenza governativa che lo combatte e di cancellare migliaia di posti di lavoro particolarmente a Ravenna. "Non siamo disponibili ad assistere a questa lenta emorragia, anticamera della scomparsa definitiva di quelle imprese che costituiscono la storia industriale di Ravenna ed un grande esempio di innovazione, di coraggio e di applicazione di nuovi corsi formativi ed universitari; per questo dobbiamo reagire e tornare a quelle azioni di difesa che alcuni anni fa promuovemmo in occasione del referendum "blocca trivelle": manifestazione? in piazza a Ravenna e davanti al Parlamento a Roma!. Se non ci svegliamo, concludono Fusignani, Ravaglia, Francesconi, Vasi e Mingozzi, mettendo in campo tutte l'impegno possibile ci accorgeremo del disastro economico ed occupazionale quando non ci sarà più tempo, i Paesi dell'altra sponda dell'Adriatico avranno estratto le risorse di gas e idrocarburi che sono nostre, continueremo a parlare di transizione senza accorgerci che un'economia più green ha bisogno per crescere proprio,? delle risorse? fornite oggi dall'oil&gas ma? l'industria ravennate sarà solo un bel ricordo. Ci fa piacere che si pensi all'eolico o a iniziative conservative del gas ma come PRI ribadiamo che la priorità rimane la difesa di industrie e lavoratori dell'oil&gas, e questo compito riguarda anzitutto Ravenna, la Regione e tutti coloro che ci credono a Roma e in tutta Europa".? ]]>Energia, Offshore09/09/2020 - Nasce la Via della Seta dell'ortofruttahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1983/Nasce-la-Via-della-Seta-dell-ortofruttahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1983/Nasce-la-Via-della-Seta-dell-ortofruttaNasce la Via della Seta dell09/09/2020 - Nei primi sei mesi le importazioni di ortofrutta italiana in Cina sono aumentate del +74%. Lo scorso anno l’incremento è stato del +20%, anche se c’è da dire che il nostro Paese contribuisce per l’1% dell’export del grande Stato asiatico. I numeri sono emersi nel confronto Cina-Europa che ha dato il via alla seconda giornata di Macfrut Digital (9 settembre). Ad aprire il Forum è stato Renzo Piraccini presidente di Macfrut che ha parlato di una “Nuova via della Seta” in ortofrutta. “I dati ci dicono dell’enorme potenzialità che ha il mercato europeo per il grande stato asiatico. Dobbiamo avere un obiettivo: realizzare nel Nord-Est dell’Italia un polo logistico per i prodotti agroalimentari cinesi destinati al mercato europeo e trasformare la piattaforma in un Hub per esportare ortofrutta in Cina. Questa è una grande opportunità che dobbiamo cogliere al volo se vogliamo allargare gli orizzonti di un mercato ortofrutticolo destinato per l’86% all’Europa. Infrastrutture adeguate sono indispensabili per sviluppare l’internazionalizzazione”. A supporto dell’idea lanciata da Piraccini ci sono i numeri presentati da Gianpaolo Bruno Direttore di Ice Agenzia Cina; l’Agenzia ha creduto in Macfrut Digital tanto da avere nella “delegazione” cinese la più numerosa nella fiera virtuale con 87 imprese. “Il mercato della Cina è molto vasto e vario. Imponenti sono i numeri: lo scorso anno ha prodotto 195 milioni di tonnellate di frutta e 200 milioni di tonnellate di prodotti orticoli. In aumento è l’import pari a 13 miliardi di dollari, con l’Italia in crescita del +20% con 26 milioni di dollari nel 2019. Il nostro Paese è al 25esimo posto con ampi margini di crescita testimoniato dal dato dei primi sei mesi del 2020 che hanno visto una impetuosa impennata del +74,7% (la crescita dell’import in Cina è stato del +9%). La bilancia commerciale Italia-Cina volge ancora a favore dello stato asiatico: +105 milioni di dollari, tuttavia è evidente che stiamo recuperando posizioni. Ad oggi si possono esportare in Cina kiwi (96% del mercato complessivo), arance, limoni, nocciole e conserve. Stiamo lavorando per siglare nuovi protocolli per ampliare la gamma di prodotti”. Sul tema della Via della Seta si è soffermata anche Ma Hongtao direttore generale ATPC (Agricultural Trade Promotion Center) l’ente di promozione del Ministero dell’Agricoltura. “C’è una lunga tradizione commerciale tra Cina e Italia. Abbiamo una nuova missione: rimettere in campo una nuova e moderna Via della Seta, che colleghi i due estremi Europa e Cina, e l’ortofrutta rappresenta un ottimo inizio per questo processo. Nel 2019 la Cina ha esportato più di 1 milione di prodotti ortofrutticoli verso l’Unione Europea, il 24% delle esportazioni agricole totali, tra cui 136mila tonnellate verso l’Italia. 400 anni fa Matteo Ricci, il missionario italiano arrivò in Cina innovando le tecniche di produzione e presentando nuovi prodotti. Oggi è sepolto a Pechino, è stato un pioniere che lasciato un seme che oggi fiorisce rigoglioso in questi nuovi rapporti tra Cina, Italia ed Europa nel segno dell’agricoltura”. Sull’importanza dei rapporti Italia-Cina è intervenuto Paolo De Castro, vicepresidente commissione agricoltura parlamento Europeo. “La commissione agricoltura sta lavorando per allargare i rapporti con Cina e tutto il Sud Est asiatico. Il rapporto con la Cina è importante anche sul piano della messa in linea delle norme sulla sicurezza alimentare in modo che i nostri consumatori abbiamo gli stessi standard così come i nostri amici cinesi fanno con le produzioni europee. Maggior dialogo con la Cina significa maggiori opportunità per le aziende italiane”. A seguire l’intervento di alcuni produttori cinesi che hanno illustrato le peculiarità delle loro aziende e dei loro prodotti: Elvis Lai produttore di licci, Xixi Li pere fresche, Anna Zhang, Yang Zong produttore di pasta di pomodoro, Aries di limoni. A seguire la Tavola rotonda moderata da Luigi Bianchi di Cesena Fiera, con Pino Calcagni presidente di Besana group, Andrea Raggi export manager di Canova, Francesco Zanoni export manager Delfanti, insieme alla presenza di tre operatori della Cina. I Forum di giovedì 10 settembre Sono tre i Forum dell’ultima giornata (registrazione obbligatoria) che si apre alle 9.30 con “Biosolutions International Congress”, le filiere incontrano il mondo dei biostimonati e del biocontrollo con un particolare focus sulla cimice asiatica. Alle 11.30 forum dell’Anbi, “Irrigazione: tra sostenibilità e innovazione”, novità e strategie a disposizione degli imprenditori agricoli, raccontate dagli esperti italiani dell’agricoltura di precisione. Nel pomeriggio alle 14.30 Green House Technology, L’hi-Tech per una nuova orticoltura in serra. ]]>Trasporti, Logistica08/09/2020 - Il calo dei cereali? Treno e camion fanno concorrenza alle navihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1982/Il-calo-dei-cereali-Treno-e-camion-fanno-concorrenza-alle-navihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1982/Il-calo-dei-cereali-Treno-e-camion-fanno-concorrenza-alle-naviIl calo dei cereali? Treno e camion fanno concorrenza alle navi08/09/2020 - Da alcuni mesi il porto di Ravenna registra un notevole calo nei traffici dei cereali. Abbiamo chiesto a Carlo Licciardi, presidente dell’associazione nazionale cerealisti (Anacer) e a Marco Migliorelli, vice presidente di Confetra, entrambi imprenditori del settore, di fare il punto su questo trend. “Si stanno sommando più motivazioni”, dice Licciardi, “e, in ogni caso, il problema non è certamente soltanto di Ravenna. Prendiamo Venezia, ad esempio. Intanto luglio, agosto e settembre non sono mai stati i mesi migliori per importare cereali. Ci sono i raccolti nazionali in corso, prima il grano ora il mais. E in corso sono anche quelli nell’Europa centrale dove si parla di una grande annata. Tutti questi cereali non viaggiano in nave per arrivare da noi e quindi i porti non lavorano. I cereali dell’Europa centrale viaggiano in treno e su camion e vanno direttamente all’industria che li trasforma. Infine, abbiamo una forte contrazione dei consumi e quindi c’è minore richiesta di grano o mais”. Proprio dal calo dei consumi, inizia il ragionamento di Migliorelli. “Il Covid ha fortemente penalizzato i consumi, lo si vede nella grande distribuzione, le mense sono per la maggior parte chiuse perché moltissimi dipendenti di aziende lavorano da casa, la ristorazione non se la passa meglio. Le statistiche ci dicono che c’è una contrazione nella produzione di carne e quindi serve meno mangime. Ora bisognerà attendere la seconda parte dell’anno per vedere se ci sarà una ripresa dei consumi, comunque fermi già prima del Covid”. Altro fattore è quello della concorrenza tra sistemi di trasporto. “In questo momento – soprattutto per la merce in arrivo dall’Europa – sono concorrenziali il treno e, ora, anche il camion. Anche se sembra impossibile, il trasporto via terra costa meno di quello via nave”. ]]>Trasporti, Logistica08/09/2020 - Riprendono le visite degli studenti al Gruppo Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1981/Riprendono-le-visite-degli-studenti-al-Gruppo-Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1981/Riprendono-le-visite-degli-studenti-al-Gruppo-SapirRiprendono le visite degli studenti al Gruppo Sapir08/09/2020 - Nel faticoso percorso verso l’auspicato ritorno alla normalità, il Gruppo Sapir, dopo diversi mesi, ha riaperto, nello scrupoloso rispetto delle misure di prevenzione anti Covid, le porte dei terminal alle visite, che negli ultimi anni hanno costituito uno step significativo del progetto di avvicinamento della città al suo porto. Protagonisti della giornata formativa gli studenti del corso IFTS “Tecnico Superiore per la programmazione della produzione e logistica 4.0”, coordinato e gestito da Il Sestante Romagna, Ente di Formazione di Confindustria Romagna e Fondazione ITL (Istituto sui Trasporti e la Logistica). Ad accompagnare gli studenti Elena Strocchi, coordinatrice del corso e Daniela Mignani, membro del Comitato Tecnico Scientifico di progetto e Responsabile Area Business Development di Fondazione ITL. L’iniziativa formativa, che il prossimo novembre vedrà l’avvio della decima edizione del corso, vede tra i promotori originari, oltre al Gruppo Sapir, l’Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico centro settentrionale, l’associazione Agenti Marittimi e Spedizionieri Internazionali ravennati, oltre a diverse altre realtà terminalistiche, industriali e del trasporto legate al contesto del porto di Ravenna. Accolti dai Presidenti di Sapir Riccardo Sabadini, e di TCR Giannantonio Mingozzi, che hanno illustrato le prospettive del Gruppo, gli studenti hanno poi ascoltato la presentazione dei progetti di sviluppo del porto svolta da Gaia Marani dell’Autorità di Sistema Portuale. Successivamente gli ospiti sono stati accompagnati nella visita dei tre terminal del Gruppo, Sapir, Terminal Nord e TCR, dove hanno assistito ad operazioni di sbarco dalle navi in banchina, movimentazione e carico dei treni. Il corso, gratuito in quanto interamente finanziato da Regione Emilia-Romagna e Fondo Sociale Europeo, si articola su 800 ore, di cui 300 di stage nelle aziende partner, che sono peraltro coinvolte anche nella fase di progettazione dei contenuti, in modo da tarare la formazione su quanto effettivamente richiesto dal mercato del lavoro. Forma figure tecniche altamente specializzate in grado di occuparsi di pianificazione e gestione del processo produttivo, monitoraggio e programmazione degli approvvigionamenti e gestione delle scorte, organizzazione delle spedizioni. All’edizione 2019/2020 partecipano 22 allievi, che all’avvenuto superamento dell’esame finale, conseguiranno, entro il prossimo autunno, un Certificato di specializzazione tecnica superiore particolarmente apprezzato, come acclarato dall’esperienza di questi anni, per l’inserimento in aziende di produzione, logistica e trasporti, uffici acquisti. A novembre 2020 si apriranno le selezioni per la nuova edizione del corso. Nella foto scattata in sicurezza sono riconoscibili in prima fila Riccardo Sabadini e Giannantonio Mingozzi ]]>Trasporti, Logistica05/09/2020 - Assoporti, il 30 settembre l'assemblea pubblicahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1980/Assoporti-il-30-settembre-l-assemblea-pubblicahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1980/Assoporti-il-30-settembre-l-assemblea-pubblicaAssoporti, il 30 settembre l05/09/2020 - L’Associazione dei Porti Italiani terrà la propria assemblea pubblica con titolo, “La crescita sostenibile dei porti italiani”, il prossimo 30 settembre a partire dalle ore 9,30 alla Stazione Marittima di Napoli, nel corso della rassegna Naples Shipping Week 2020. L’evento è mirato al riconoscimento e affermazione del ruolo svolto dai porti italiani e costituisce occasione di confronto con gli “stakeholders” pubblici e privati per fare il punto sui principali temi di interesse della portualità. In particolare, si vuole fare riferimento al ruolo fondamentale assolto dai porti italiani a servizio del Paese nel corso dell’emergenza sanitaria, che hanno garantito la continuità della filiera logistica e alle possibili iniziative volte ad efficientare e semplificare le loro attività istituzionali per meglio dispiegare le grandi potenzialità, a beneficio di una più rapida ripresa economica. Il punto centrale del dibattito sarà lo sviluppo sostenibile con particolare riferimento agli investimenti in nuove infrastrutture logistiche e all’innovazione tecnologica quali strumenti di crescita dell’economia portuale. La sostenibilità ambientale, sociale ed economica è parte integrante delle attività portuali e costituisce elemento imprescindibile per lo sviluppo e la crescita economica. Sono previsti momenti di confronto con partecipanti qualificati sullo scenario geopolitico ed economico in cui i porti si trovano ad operare; sul finanziamento e realizzazione di infrastrutture portuali e dragaggi; sulle relazioni porto-città. L’evento si svolgerà sia in presenza, con un numero limitato di partecipanti, sia in modalità live streaming, con collegamenti inviati a tutti coloro che si registreranno tramite il sito dell’Associazione. Il presidente di Assoporti, Daniele Rossi, ha evidenziato che; "Si tratta di un importante momento di confronto fra i protagonisti del settore portuale e logistico con un forte spirito programmatico che vuole essere di buon auspicio per una rapida ripresa del settore. L'evento è stato reso possibile ancora una volta grazie alla proficua collaborazione con il Propellers Club ed al presidente Masucci a cui va il nostro sincero ringraziamento per l'impegno e la collaborazione". ]]>Porti02/09/2020 - In luglio si rivede la luce: movimentazione + 1,5%http://www.portoravennanews.com/articolo/1979/In-luglio-si-rivede-la-luce-movimentazione---15http://www.portoravennanews.com/articolo/1979/In-luglio-si-rivede-la-luce-movimentazione---15In luglio si rivede la luce: movimentazione  + 1,5%02/09/2020 - Nel periodo gennaio-luglio 2020 la movimentazione è stata pari a 12.881.903 tonnellate di merce, in calo del 16,8% (2.603.259 tonnellate in meno) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo rende noto l'Adsp attraverso la pubblicazione del report mensile. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 10.799.842 (-19,0%) e a 2.082.061 (-3,6%) tonn.. Il mese di luglio, in particolare, ha registrato una movimentazione complessiva pari a 2.158.083 tonn, superiore dell’1,5% (32.787 tonnellate in più) rispetto al mese di luglio 2019. Tutti i dati nel dettaglio nel file allegato. ]]>Porti02/09/2020 - Il governo era pronto a bocciare l'emendamento pro-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1978/Il-governo-era-pronto-a-bocciare-l-emendamento-pro-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1978/Il-governo-era-pronto-a-bocciare-l-emendamento-pro-gasIl governo era pronto a bocciare l02/09/2020 - Il governo avrebbe votato contro l'emendamento presentato dal senatore Pd Stefano Collina per far ripartire la produzione di gas, estratto in Adriatico. Ufficialmente si parla di 'provvedimento ritirato' perchè non andato in votazione alò Senato sove si discuteva il Dl Semplificazioni. Ma non è stato portato al voto perchè il governo aveva fatto sapere che lo avrebbe bocciato. "Nel DL Semplificazioni - commenta il senatore Collina - abbiamo messo un tetto ai canoni per le aziende che estraggono idrocarburi, per evitare il paradosso che chi ancora investe possa andare in perdita a causa dello Stato. E' un buon segnale al mondo delle estrazioni perché dimostra che c'è la volontà che il settore torni a produrre dopo l'approvazione del PITESAI e completa il lavoro fatto con il mio emendamento alla legge di bilancio per proteggere i piccoli giacimenti, lasciando a questi l'esenzione dal pagamento delle royalties". "Lo dico chiaramente a chi del M5S ha polemizzato in sede locale - prosegue Collina - non ho risposto in questi giorni perché troppo impegnato a difendere in Parlamento gli interessi del territorio, cui si sono saldati gli interessi analoghi di tanti altri pezzi del Paese che vivono di idrocarburi e di cui Ravenna ha assunto la leadership. Il PD sta dalla parte dello sviluppo e della transizione. Che entro il 2050 prevede l'uscita dalle fonti fossili. Da qui al 2050 bisogna diminuire le importazioni, scommettendo sulle risorse domestiche che man mano saranno sempre più sufficienti a soddisfare il fabbisogno nazionale. Per questo non sono affatto soddisfatto del no alla proposta di anticipare il ritorno al lavoro del settore, attraverso una corsia preferenziale per alcuni progetti strategici nazionali. Sebbene sia stato confermato che verrà mantenuto l'impegno a chiudere il Pitesai nei tempi previsti, questo non può bastare. Per questo riproporrò immediatamente la questione nell'ambito del DL Agosto. Non mi rassegno al fatto che ogni giorno in cui le nostre aziende non lavorano e le nostre risorse naturali non vengono usate c'è, dall'altro capo del mondo, in paesi con standard ambientali e democratici più bassi dei nostri, qualcuno che si arricchisce. E' un paradosso contro il quale continuerò a battermi insieme ai rappresentanti dei lavoratori e delle imprese, già da domani". ]]>Energia, Offshore01/09/2020 - Più celere l'iter per lo stoccaggio della CO2http://www.portoravennanews.com/articolo/1977/Piu-celere-l-iter-per-lo-stoccaggio-della-CO2http://www.portoravennanews.com/articolo/1977/Piu-celere-l-iter-per-lo-stoccaggio-della-CO2Più celere l01/09/2020 - E' stato approvato ieri sera l'emendamento 60.0.1 al decreto Semplificazioni, con prima firma quella del senatore Stefano Collina, che riguarda lo stoccaggio del biossido di carbonio. "L'emendamento stabilisce - spiega Collina - che, in attesa dell'individuazione di siti per la cattura e lo stoccaggio di biossido di carbonio, siano considerati, in via provvisoria, idonei a tal fine i giacimenti di idrocarburi esauriti situati nel mare territoriale e nell'ambito della zona economica esclusiva. In questo modo si autorizzano i titolari delle concessioni relative allo stoccaggio a svolgere programmi sperimentali. Per Ravenna e per il suo polo estrattivo mi sembra una notizia importante e positiva. In questo modo si da concreta possibilità a queste nuove tecnologie di affermarsi e ad Eni di sperimentarle, garantendo altresì la salvaguardia di tanti posti di lavoro, messi a rischio dall'incertezza sul futuro delle estrazioni del gas". Il giacimento individuato da Eni per lo stoccaggio di CO2 è quello di Porto Corsini mare ovest, collegato alla centrale di Casal Borsetti. Una prima fase prevede la cattura e lo stoccaggio di parte delle emissioni provenienti dalle centrali a gas di Casal Borsetti e del polo chimico di Versalis. L’avvio del progetto è previsto entro il 2021 a valle dell’ottenimento delle necessarie autorizzazioni. La fase di sviluppo prevede inizialmente la decarbonizzazione delle attività del polo Eni con volumi di CO2 sino a 2 milioni di tonnellate per anno. Successivamente, il progetto potrà espandersi a supporto di altre aree industriali Eni prossime a Ravenna. ]]>Energia, Offshore01/09/2020 - Il Diario di Contship pronto per l'avvio dell'anno scolasticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1976/Il-Diario-di-Contship-pronto-per-l-avvio-dell-anno-scolasticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1976/Il-Diario-di-Contship-pronto-per-l-avvio-dell-anno-scolasticoIl Diario di Contship pronto per l01/09/2020 - Mentre studenti, insegnanti e famiglie si preparano alla riapertura delle scuole, Porto Lab presenta l'edizione 2020/2021 del Diario di Contship e alcune novità che riguarderanno i partner e le visite in terminal previste per la quindicesima edizione del progetto Porto Lab. Durante questo anno così complicato e ricco di sfide inedite, anche il progetto Porto Lab ha dovuto fare i conti con le restrizioni e i cambiamenti imposti dall'emergenza Covid-19, cercando però di restare fedele alla propria missione: offrire, alle classi coinvolte, un laboratorio didattico a cielo aperto, innovativo e stimolante, capace di coinvolgere i ragazzi attraverso l'esperienza della visita e il percorso didattico che la accompagna. Il progetto guarda all'anno scolastico 2020-2021 con ottimismo e tanta voglia di ripartire, preparandosi a consegnare oltre 7000 copie del nuovo Diario di Contship, che quest'anno affronterà, insieme a due nuovi inediti personaggi, il tema dell'energia e delle sue molteplici forme. Tra le novità la partnership con Fondo Scuola Italia, associazione no profit milanese che raccoglie progetti e risorse materiali offerti dalle aziende italiane, per metterli gratuitamente a disposizione delle scuole interessate, sulla base di criteri «emergenziali» e di merito. Quest'anno Contship mette a disposizione, attraverso Fondo Scuola, cinquecento kit Porto Lab, che includono il nuovo diario, un caschetto ed una pettorina catarifrangente di sicurezza. I set, che saranno distribuiti a cinque istituti scelti da Fondo Scuola all'inizio di Settembre, permetteranno ai ragazzi di conoscere il mondo Porto Lab e i temi del lavoro, della sicurezza, della portualità e dei trasporti, attraverso il gioco e la scoperta. Dopo lo stop imposto a inizio 2020 dall'emergenza COVID-19, Porto Lab si prepara ad accogliere nuovamente le visite delle scuole presso i terminal container di La Spezia, Ravenna, Melzo (MI) e Marina di Carrara (in collaborazione con il Gruppo Grendi e la AdsP del mar Ligure Orientale) a partire dai primi mesi del 2021. Con grande attenzione al rispetto delle regole sul distanziamento sociale e compatibilmente con le future direttive delle autorità competenti, le visite rappresentano, oggi più che mai, un'occasione preziosa e senza alcun onere per gli istituti scolastici che desiderano continuare ad offrire ai ragazzi attività didattiche complementari, coinvolgenti e di qualità, anche in questo periodo così difficile per la scuola e per gli stessi studenti. Attraverso il progetto pilota Porto Lab 2.0 verrà offerta in via sperimentale, a un gruppo selezionato di classi, un esperienza ancora più coinvolgente, attraverso un supporto didattico che anticiperà e seguirà la visita in terminal. Il materiale didattico offerto alle scuole includerà schede e video di approfondimento, e toccherà temi di geografia, logica e ragionamento, utilizzando elementi e temi dal mondo della logistica per creare giochi ed esercizi divertenti e istruttivi. ]]>Porti31/08/2020 - "Il futuro della portualità è legato al Mose"http://www.portoravennanews.com/articolo/1975/Il-futuro-della-portualita-e-legato-al-Mosehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1975/Il-futuro-della-portualita-e-legato-al-Mose"Il futuro della portualità è legato al Mose"31/08/2020 - Venezia ha registrato nei mesi di novembre e dicembre del 2019 sette casi di alta marea superiore ai 130 cm slm. "Considerata la volontà espressa dal Governo di operare le barriere del Mose già da questo inverno per maree superiori ai 130 cm slm, quello che si è fatto finta di non prendere in considerazione, diventa un’emergenza per garantire, in particolare, l’operatività del porto" afferma Venezia Port Community, presieduta das Alessandro Santi. È quindi prioritario per la portualità veneziana formulare alcune precise considerazioni sull’opera a partire dai principi fondanti della stessa, al fine di garantire un’efficace ed equilibrata messa in servizio dell’infrastruttura. Questo anche alla luce dell’art. 95 del Decreto Agosto che dà vita all’Autorità della Laguna, un soggetto che teoricamente concentrerà in se stesso una serie di funzioni strategiche oltre a quella della gestione e manutenzione del Mose. "È necessario innanzitutto ricordare che la salvaguardia della laguna, obiettivo primario del Mose, riguarda tutti gli aspetti della laguna stessa. È una salvaguardia unitaria della città dalle acque alte, ambientale, sociale ma anche economica a partire dalle attività portuali e dalla pesca; altrimenti si sarebbe potuto optare per soluzioni tecniche diverse, più semplici e decisamente meno costose. La nuova Autorità sarà quindi chiamata a salvaguardare le attività portuali e garantire il cosiddetto ‘accesso permanente’ nonché garantire in maniera unitaria l’attività di pianificazione morfologica e di manutenzione di tutti i canali della laguna, evitando gli inaccettabili stalli dovuti alla frammentazione e sovrapposizione di competenze" aggiunge Venezia Port Community. Come naturale conseguenza di quanto sopra, deriva che la gestione delle chiusure del Mose dovrà avvenire attraverso una cabina di regia che includa tutti i livelli di governo e che tenga, appunto, conto delle esigenze legate alle attività economiche. E quindi escludere che la chiusura del MOSE e la intrinseca garanzia di accesso permanente al porto e alla laguna sia di competenza solo statale o guidata da sole necessità di protezione fisica dalle alte maree. Ma il futuro non è solo legato alle modalità di utilizzo del Mose: per garantire il principio di accesso permanente al porto, si devono portare a compimento le opere cosiddette ‘complementari’ quali le conche di navigazione (di Marghera e Chioggia) come pure dare l’avvio nella realizzazione di un terminal container ad alto fondale; l’infrastruttura che verrà consegnata, a seguito di collaudo, si deve comporre, quindi, anche delle opere che devono garantire l’accesso permanente delle navi al porto anche a barriere alzate e di cui queste ne sono parte integrante come da previsione contenuta negli atti amministrativi di approvazione del Mose. "Su tutto questo gli enti locali e l’Autorità di Sistema Portuale avranno un ruolo fondamentale: solo un’azione congiunta e coordinata permetterà un funzionamento a regime che deve dare la possibilità alle attività economiche, da sempre linfa vitale della Laguna (portualità e pesca in primis) di continuare a svilupparsi negli anni. Parimenti, solo questa azione congiunta potrà tornare a rendere “programmata” (come per altro avvenuto sempre nella storia di Venezia) la manutenzione dei canali marittimi e dei bacini di evoluzione, evitando periodi di black out amministrativo come quello che abbiamo subito in questi ultimi anni; black out che solo in questi giorni, grazie all’azione del Commissario, è stato finalmente sbloccato, sul filo del rasoio del rischio fallimento per tante aziende del porto". ]]>Porti28/08/2020 - Risolto in poche ore il caso di due marittimi positivi al Covidhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1974/Risolto-in-poche-ore-il-caso-di-due-marittimi-positivi-al-Covidhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1974/Risolto-in-poche-ore-il-caso-di-due-marittimi-positivi-al-CovidRisolto in poche ore il caso di due marittimi positivi al Covid28/08/2020 - La collaborazione tra Sanità marittima, Ausl, Capitaneria di porto, ADSP, agenzia marittima Sagem ha consentito di gestire nel migliore dei modi due casi di marittimi positivi al Covid. E' successo all'inizio della settimana sulla Seven Seas Splendor che, con la gemella Explorer, resterà al terminal di Porto Corsini per tre mesi. Sulla base di un protocollo specifico predisposto dal direttore della Sanità marittima di Toscana e Emilia Romagna, Alessandro Lattanzi, i contatti con il medico di bordo della nave sono stati presi all'altezza di Gibilterra. “Abbiamo contattato il medico di bordo delle due navi e gli abbiamo chiesto di spedirci quotidianamente un report con risposte a quesiti sanitari predisposti da noi. Ci siamo messi in contatto con il Cirm, il centro internazionale di servizio medico, operativo 24 ore su 24, per avere il supporto di una struttura italiana di eccellenza. Abbiamo poi programmato i tamponi per 300 persone, da eseguire il più velocemente possibile e senza far scendere a terra nessuno” spiega Lattanzi, che prima dell'attuale incarico dirigeva la 'sanità dell'aeroporto di Fiumicino e del porto di Civitavecchia. La Seven Seas Explorer non ha presentato problemi, tamponi tutti negativi e ‘libera pratica sanitaria' firmata, cioè possibilità di muoversi liberamente. Sulla Splendor sono statoi individuati due tamponi positivi. Mercoledì sera, verso le ore 17.30, i due membri dell'equipaggio della Seven Seas Splendor sono sbarcati dalla nave. Ad attenderli in banchina un’ambulanza con ‘biocontenimento’ che li ha trasferiti presso la struttura territoriale Covid-19 dell’Ausl Romagna, l' Hotel Residence Selice a Massa Lombarda. I restanti membri dell'equipaggio, risultati negativi, rimarranno a bordo della nave per altri 14 giorni di quarantena, al termine della quale verranno sottoposti a ulteriore tampone. “Ringrazio veramente tutti i servizi impegnati nell’applicazione dei protocolli anti Covid, per la prontezza e la professionalità con la quale hanno agito. Ribadisco anche che non ci sono stati contatti con la popolazione. Tutti elementi che fanno di Ravenna un porto sicuro anche sul piano del coronavirus” dice il presidente dell’Adsp, Daniele Rossi. ]]>Porti28/08/2020 - Confindustria: "Bene gli emendanti pro gas in Senato"http://www.portoravennanews.com/articolo/1973/Confindustria-Bene-gli-emendanti-pro-gas-in-Senatohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1973/Confindustria-Bene-gli-emendanti-pro-gas-in-SenatoConfindustria: "Bene gli emendanti pro gas in Senato"28/08/2020 - La riammissione nel dl Semplificazioni di emendamenti per sbloccare la ricerca e produzione di gas "è un primo spiraglio che speriamo possa concretizzarsi in un’inversione di rotta decisa su tutto il più ampio e urgente tema della transizione energetica" afferma Confindustria Romagna che ringrazia i senatori che si sono adoperati per questo risultato, e "farà il possibile per incoraggiare e rafforzare questa apertura e i benefici che può portare: salvaguardia di un distretto di eccellenza con professionalità riconosciute a livello mondiale, nuove prospettive di crescita e minori importazioni di gas dall’estero, con conseguente calo di costi ambientali e di utenze per famiglie e imprese". “Questo è il primo passo verso il mix che chiediamo e proponiamo da mesi: le competenze consolidate dell’offshore ravennate affiancate a progetti innovativi sul fronte delle rinnovabili, dallo stoccaggio della CO2 all’hub offshore con eolico, solare e idrogeno. Un’unione di esperienze e nuove tecnologie decisiva anche per riprendersi dopo la crisi sanitaria, che consentirebbe di mantenere i nostri talenti e, in prospettiva, attrarne altri" afferma Tomaso Tarozzi, vicepresidente dell’associazione e presidente della delegazione ravennate. Considerando che non esiste una sola forma di energia e il fabbisogno è sempre più ampio, "questa è la strada giusta per realizzare la vera transizione energetica indispensabile per il Paese, e di cui Ravenna può essere capitale”. ]]>Energia, Offshore27/08/2020 - Oil&gas, riammessi alcuni emendamenti per sbloccare il settorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1971/Oil&gas-riammessi-alcuni-emendamenti-per-sbloccare-il-settorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1971/Oil&gas-riammessi-alcuni-emendamenti-per-sbloccare-il-settoreOil&gas, riammessi alcuni emendamenti per sbloccare il settore27/08/2020 - Ieri sono stati riammessi, e saranno discussi oggi, alcuni emendamenti al DL Semplificazioni che  vanno nella direzione di sbloccare il settore della ricerca e produzione di idrocarburi, nella logica di diminuire l'impatto ambientale e il  rischio delle importazioni e di ridurre la bolletta energetica. Gli  emendamenti sono stati presentati da Stefano Collina del PD, da Paolo Arrigoni della Lega, da Gelsomina Vono di Italia Viva e da Alessandra Gallone di Forza Italia. "Si tratta di una scelta - commenta il  presidente dell'Associazione per l'energia nazionale Giampiero Saini -  per l'ambiente e per i lavoratori di una intera filiera industriale:  sganciare il Pitesai dalla moratoria vuol dire consentire ai progetti  già avviati di andare avanti, mantenere ed ampliare la base occupazionale e l’indotto, garantendo al Ministero dello Sviluppo Economico i tempi necessari per un lavoro serio e preciso sul Pitesai. Allo stesso tempo si ridurrebbe il ricorso alle onerose e ambientalmente rischiose importazioni". “Con il mio emendamento – spiega il sen. Collina - su 180 domande di messa in moratoria, circa 30 vengono sbloccate in base a tre criteri: devono già essere progetti in possesso della valutazione di impatto ambientale, essere immediatamente cantierabili, il proponente deve essere solido finanziariamente”. Tutte condizioni che coincidono con diversi progetti di Eni che fanno capo al distretto ravennate e già in possesso di tutte le autorizzazioni. Collina ha presentato anche un emendamento per la semplificazione dell’iter progettuale per lo stoccaggio della CO2 nei pozzi ravennati non più produttivi di Eni. Per il sindaco Michele de Pascale è positivo che “Collina e il partito democratico abbiamo assunto una posizione così chiara per superare gli effetti negativi del Pitesai. Ora, però, il problema va affrontato nel suo complesso. Le società che tanno presentando progetti per le rinnovabili sono le stesse impegnate nell’estrazione del gas, e questo facilita il mix energetico di cui ha bisogno il Paese”. Franco Nanni, presidente del Roca, le aziende dell’oil&gas, vede nell’emendamento la chiave per creare migliaia di posti di lavoro “e per non dare solo sussidi”. “Purtroppo il Governo insiste nel volere importare il gas necessario per la transizione, appesantendo la bilancia dei pagamenti. Gli emendamenti possono essere una svolta decisiva”. Di posti di lavoro parla naturalmente Costantino Ricci, segretario provinciale della Cgil. “Quanto sta avvenendo nelle aule parlamentari e nelle commissioni per la definizione del Dl Semplificazioni – spiega - è l’ultima occasione per i lavoratori dell’oil&gas di essere parte integrante nel percorso di transizione energetica che Ravenna sta costruendo. Se ciò non si realizzasse, stante gli attuali dati di produzione scesi sotto i 35 kboe/g, siamo fortemente preoccupati rispetto alle pesanti ripercussioni occupazionali che ricadranno inevitabilmente a breve, sui territori”. ]]>Energia, Offshore27/08/2020 - Saipem e Qint'x dal sindaco per il parco eolicohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1972/Saipem-e-Qint-x-dal-sindaco-per-il-parco-eolicohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1972/Saipem-e-Qint-x-dal-sindaco-per-il-parco-eolicoSaipem e Qint27/08/2020 - Il sindaco Michele de Pascale ha incontrato in mattinata i dirigenti di Saipem e Qint’x per un aggiornamento sul progetto di parco eolico al largo di Ravenna. Il progetto sta suscitando commenti favorevoli. “Lasciando per ora da parte i dettagli tecnici, che saranno noti quando il progetto avrà dei contorni più concreti, siamo al momento molto positivi nei confronti di questa proposta” dice Gabriele Serantoni di Europa Verde di Ravenna. Certamente si tratta di un progetto importante, “che se si concretizzerà potrà avere anche degli impatti significativi e che quindi dovrà attraversare il necessario iter autorizzativo, all’interno del quale si dovranno fare tutte le dovute valutazioni, ma si tratta comunque di un passaggio importante”. Per Alberto Ferrero portavoce di Fratelli d’Italia “da quanto riportato si sostiene che a quella distanza in mare le pale non si vedrebbero, ma faccio notare che le ciminiere dell’area industriale di Ravenna hanno spesso un’altezza simile, ma sono ben visibili anche da una distanza maggiore e, soprattutto, non sono parecchie decine tutte concentrate. Inoltre un parco eolico di quella dimensione ha anche un notevole impatto acustico e, trovandosi sopra vento rispetto alla costa, rischia anche di produrre un fastidioso rumore. Infine, da quanto si apprende, mancherebbero anche degli studi sull’effettiva ventosità a quella distanza ed a quella quota. Per questo motivo, prima di avere dei facili entusiasmi, è fondamentale valutare tutti gli aspetti”. ]]>Energia, Offshore27/08/2020 - Smart Terminal, il porto prende parte alla sperimentazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1970/Smart-Terminal-il-porto-prende-parte-alla-sperimentazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1970/Smart-Terminal-il-porto-prende-parte-alla-sperimentazioneSmart Terminal, il porto prende parte alla sperimentazione27/08/2020 - Anche il porto Ravenna prende parte alla sperimentazione della procedura “Smart Terminal”. Lo spiega una circolare dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Insieme a Ravenna, anche i porti di Bari, Genova, La Spezia, Trieste e Venezia. Altre candidature, che saranno valutate dall’Agenzia con le direzioni centrali Dogane e Antifrode e controlli, potranno essere inviate fino al 15 ottobre. Smart Terminal nasce dall’esigenza di migliorare e potenziare i risultati ottenuti con la sperimentazione operativa dello sdoganamento in mare, in particolare nel caso di porti nazionali in prossimità. L’integrazione tra sdoganamento in mare e Smart terminal rende le due procedure complementari, perché possano essere impiegate lungo il percorso di una nave da un porto extra UE direttamente verso diversi porti italiani di approdo. La procedura fornisce strumenti di notevole utilità e modularità che ottimizzano la complessa supply chain che contraddistingue il territorio italiano. Anticiperà la presentazione del manifesto delle merci in arrivo per la convalida e, di conseguenza, delle relative dichiarazioni doganali, consentendo agli stakeholder, sia privati che pubblici, di fruire delle informazioni doganali utili per una gestione più efficiente della componente logistica connessa allo spostamento delle merci. Le navi provenienti da porti extra UE, che hanno nel piano di navigazione più di un porto in territorio italiano, potranno avvalersi della procedura dello sdoganamento in mare presso il primo porto di approdo con l’invio del manifesto dopo l’attraversamento degli stretti di Suez, Gibilterra e Dardanelli (o comunque dopo l’ultimo porto straniero toccato nel Mediterraneo) e, dopo la convalida, potranno dichiarare le merci prima dell’effettivo arrivo di queste presso il porto. Per i porti successivi al primo, la stessa nave potrà inviare il manifesto, anche in questo caso, dopo l’attraversamento degli stretti di Suez, Gibilterra e Dardanelli (o comunque dopo l’ultimo porto straniero toccato nel Mediterraneo). Questa procedura potrà essere autorizzata dall’ufficio doganale competente sul porto di arrivo. Con la convalida del manifesto, lo stesso non potrà essere più modificato e le partite di TC assumeranno lo stato di «dichiarabili non svincolabili». Le dichiarazioni in questa fase saranno «presentate» e non «accettate» e saranno sottoposte al circuito doganale (CDC) che selezionerà il canale di controllo. Potrà essere quindi reso disponibile l’esito del CDC ai soggetti AEO dichiaranti per le conseguenti decisioni logistiche, a seguito di esplicito benestare del locale Ufficio Antifrode. Dopo la notifica dell’esito del CDC la dichiarazione non è più modificabile fino all’esito dell’eventuale controllo. L’accettazione della dichiarazione, che passa dallo stato di “presentata” allo stato di “accettata”, e lo svincolo delle merci avranno poi luogo in prossimità dell’effettivo arrivo presso il porto di destinazione. Per effetto della procedura, sarà quindi possibile, per i soli soggetti AEO, trasmettere le dichiarazioni doganali in modo maggiormente anticipato rispetto alla presentazione delle merci anche nell’ipotesi di navi che tocchino più porti durante la rotta, e ciò in linea con le previsioni della normativa UE. Le dichiarazioni non potranno essere inviate laddove le merci richiedano certificazioni/nullaosta di competenza di altre amministrazioni, ad esclusione di quelle per le quali è attiva l'interoperabilità nell'ambito dello Sportello Unico Doganale. I terminalisti e gli handler autorizzati AEO potranno così conoscere lo stato delle partite di TC e delle relative dichiarazioni doganali in tempo utile per organizzare al meglio le attività di sbarco delle merci e delle afferenti attività logistiche. ]]>Porti26/08/2020 - "Bene l'eolico, ma riprendiamo subito a produrre gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/1969/Bene-l-eolico-ma-riprendiamo-subito-a-produrre-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1969/Bene-l-eolico-ma-riprendiamo-subito-a-produrre-gas"Bene l26/08/2020 - Numerose reazioni, tutte positive, alla notizia del progetto per un parco eolico al largo di Ravenna. Altro dato in comune: tutti chiedono che sia ripresa anche l'attività di produzione del gas come energia di transizione. "Questo progetto mi convince - anche se naturalmente va approfondito. Però la distanza da terra è molto superiore a quello di Rimini, la storia e la cultura industriale di Ravenna, il paesaggio marino dove già sono presenti piattaforme metanifere , il know how del nostro sistema industriale, mi fanno dire che Ravenna con questo progetto articolato (Hub delle energie rinnovabili non solo eolico) è un contesto territoriale idoneo. Sempre considerando la produzione di gas, che va riporesa, e il progetto Eni per lo stoccaggio della CO2". "Un moderno parco eolico a 20 chilometri dalla costa ravennate, così come proposto da Saipem e sottoscritto da importanti imprese locali, è iniziativa da condividere e non credo crei problemi nè al comparto turistico nè alla navigabilità", sottolinea Giannantonio Mingozzi, presidente del Terminal Container Ravenna. "Eolico e stoccaggio CO2 sono idee realizzabili nel medio periodo e contribuiscono a consolidare l'area ravennate come foriera di innovazione e nuova occupazione sulla bilancia del fabbisogno energetico e della ricerca di nuove fonti. Ma occorre dire, con altrettanta franchezza, che la transizione verso i nuovi insediamenti sarà lunga e nel frattempo sarebbe straordinariamente importante un sostegno concreto alle nostre imprese dell'oil&gas che rischiano di appassire e perdere occupati ed ulteriori quote di mercato. Ma è altrettanto giusta la rivendicazione, sempre respinta, di riprendere manutenzioni e chiedere nuove concessioni per ricerche e perforazioni in Adriatico; quelle attività fanno parte della storia industriale di Ravenna, del porto e di generazioni di ravennati e vanno difese in ogni occasione". Le aziende Roca, l’associazione dell’aziende che operano nell’oil&gas, "sono favorevoli a questo progetto innovativo che porterebbe sicuramente lavoro alle aziende del settore. È sempre un’attività offshore. Senza dimenticare che nell’offshore ravennate c’è ancora tanto gas, energia utile nella transizione e la cui estrazione creerebbe tanti posti di lavoro così necessari in questi momenti di crisi" commenta il presidente Franco Nanni. Nevio Salimbeni, uno dei portavoce del gruppo ravennate di +Europa, afferma che il movimento "è a favore di interventi che favoriscano la crescita della percentuale dell’energia rinnovabile che oggi, in una fase di transizione verso il superamento dell’uso dei combustibili fossili, ha bisogno di essere sostenuta anche da fonti di energia non rinnovabili, la più pulita delle quali è certamente il gas naturale. Questa fase di transizione va progettata, non subita, e valutata non con le lenti dell’ideologia ma con quelle della scienza". "Un segnale importante, in linea con gli obiettivi europei, nazionali e regionali di decarbonizzazione" commenta Legambiente. Ancora più importante se questo segnale si inserisce nel cuore del distretto oil&gas del Paese in crisi ormai da anni". L'Associazione torna a rimarcare la strategicità dell'eolico offshore in Adriatico per la transizione energetica. Come fatto per l'impianto di eolico a Rimini, Legambiente vuole sostenere i progetti sul rinnovabile e spera che la proposta di Ravenna trovi attuazione concreta. "Per raggiungere il 100% di rinnovabili promesso dalla Regione, l'eolico è necessario a Ravenna come a Rimini. Pertanto si concretizzino queste possibilità nel minor tempo possibile e minimizzando le polemiche di contrarietà. Di pari passo però, è necessario non retrocedere sui piani di decommissioning delle piattaforme estrattive, non farsi abbindolare da miracolosi progetti di stoccaggio della CO2 ed abbandonare l'idea di rilanciare le attività estrattive ". ]]>Energia, Offshore25/08/2020 - Saipem svilupperà un parco eolico davanti alle coste ravennatihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1968/Saipem-sviluppera-un-parco-eolico-davanti-alle-coste-ravennatihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1968/Saipem-sviluppera-un-parco-eolico-davanti-alle-coste-ravennatiSaipem svilupperà un parco eolico davanti alle coste ravennati25/08/2020 - Saipem parteciperà allo sviluppo di un parco eolico nel Mare Adriatico davanti alle coste di Ravenna. Conferma così la sua presenza sempre più attiva nell’ambito delle iniziative legate allo sviluppo dell’eolico offshore e attesto la sua presenza nel settore anche in Italia.. A tal fine ha recentemente firmato un Memorandum of Understanding (MoU) con AGNES (www.agneswindpower.com), società per lo sviluppo delle energie rinnovabili nel mare Adriatico che si occupa di eolico offshore e nearshore, solare galleggiante in mare, sistemi di stoccaggio dell'energia, produzione di idrogeno da fonti rinnovabili, e QINT’X (www.quintx.com), società italiana specializzata nel settore delle energie rinnovabili, in particolare fotovoltaico, eolico, idroelettrico ed e-mobility (veicoli elettrici). Il progetto prevede l’installazione di circa 56 turbine su fondazioni fisse sul fondo del mare in due siti differenti, il primo oltre le 8 miglia nautiche, il secondo oltre le 12 miglia. La potenza totale installata sarà pari a circa 450MW. Nell’ambito dello stesso progetto, inoltre, si prevede di utilizzare tecnologie innovative come il solare fotovoltaico galleggiante attraverso la tecnologia proprietaria di Moss Maritime, parte della divisione XSIGHT di Saipem dedicata allo sviluppo di soluzione innovative per velocizzare il processo di decarbonizzazione del settore dell’energia. A tal proposito la divisione XSIGHT ha già iniziato lo sviluppo di soluzioni integrate mirate all’utilizzo dell’energia rinnovabile e alla produzione di idrogeno “Green” e il progetto Agnes sarà il primo progetto dove tali soluzioni integrate prenderanno forma, dando la possibilità di trovare una soluzione alternativa al decomissioning delle piattaforme O&G presenti nel Mar Adriatico. Il progetto si collocherà in un’area ad alta vocazione industriale e coinvolgerà la filiera locale a supporto del progetto stesso. Mauro Piasere, Chief Operating Officer della Divisione XSIGHT, ha commentato: “Saipem ha da tempo avviato un percorso per il rafforzamento della propria presenza nel settore delle energie rinnovabili. In particolare, proprio attraverso la divisione XSIGHT, si sta definendo il nuovo ruolo dell’azienda come sviluppatore di parchi eolici offshore e il Memorandum of Understanding firmato con AGNES e QINT’X costituisce una nuova importante opportunità in questa direzione. L’accordo si inserisce nel nuovo modello di business adottato dall’azienda, sempre più protagonista della transizione energetica, e inaugurato nel 2019 dall’accordo con Plambeck per lo sviluppo di parchi eolici con fondazioni galleggianti davanti alle coste dell’Arabia Saudita del Mar Rosso. Attraverso la divisione XSIGHT, Saipem ha intenzione di avviare un analogo progetto anche in Sicilia e in Sardegna, tramite l’utilizzo di fondazioni galleggianti per l’eolico, favorendo in questo modo la cantieristica italiana”. Alberto Bernabini, Chief Executive Officer di QINT’X, ha così commentato: “La sigla di questo accordo è un altro passo concreto verso la realizzazione di un progetto ambizioso nato due anni fa. La nostra vision è quella di creare un hub energetico innovativo nell’Alto Adriatico integrando diverse tecnologie per generare energia pulita dal vento, dal sole e dall’idrogeno. Siamo orgogliosi di poter contare su Saipem come partner, società globale leader in soluzioni Offshore, ora più che mai proiettata a diventare protagonista della energy transition. Questa collaborazione permetterà di sfruttare grandi sinergie tra le due aziende e trasformare così il progetto Agnes in realtà”. ]]>Energia, Offshore21/08/2020 - Explorer e Splendor iniziano le vacanze forzatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1967/Explorer-e-Splendor-iniziano-le-vacanze-forzatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1967/Explorer-e-Splendor-iniziano-le-vacanze-forzateExplorer e Splendor iniziano le vacanze forzate21/08/2020 - Seven Seas Explorer e Seven Seas Splendor sono ormeggiate al terminal crociere di Porto Corsini. La seconda nave della compagnia Regent Cruises, a sua volta controllata da Norwegian Line Cruises, è entrata in porto nel tardo pomeriggio. Ora le due navi espleteranno i protocolli sanitari e inizieranno così il soggiorno 'forzato' per almeno tre mesi, in attesa che il mercato delle crociere possa finalmente ripartire. A bordo di Explorer e Splendor ci sono complessivamente 300 membri di equipaggio. La sanità marittima, sotto la direzione del dott. Alessandro Lattanzi, con la collaborazione di Capitaneria di porto, Adsp, della società che gestisce il terminal (la Global Port) e dell’agenzia marittima che cura le due navi, la Sagem di Santi, ha predisposto un protocollo applicato fin da subito a tutti i componenti dell’equipaggio. E' in corso l'esecuzione dei tamponi a tutti i presenti sulle due navi, altri ne verranno ripetuti periodicamente. Si prevedono importanti ricadute sul territorio. ]]>Crociere, Traghetti20/08/2020 - Explorer al terminal crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1966/Explorer-al-terminal-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1966/Explorer-al-terminal-crociereExplorer al terminal crociere20/08/2020 - La Seven Seas Explorer è entrata in porto poco prima delle 18 ed è stata ormeggiata al terminal crociere di Porto Corsini. La gemella Seven Seas Splendor arriverà domani verso le 17. Le navi della compagnia Regent Cruises, resteranno al terminal per oltre tre mesi: tutto dipende dalla velocità con la quale si riprenderà il mercato croceristico. A bordo della Explorer ci sono 150 membri di equipaggio, ai quali se ne aggiungeranno altrettanti della Splendor. La sanità marittima, con la collaborazione di Capitaneria di porto, Adsp, della società che gestisce il terminal (la Global Port) e dell’agenzia marittima che cura le due navi, la Sagem di Santi, ha predisposto un protocollo che sarà applicato a tutti i componenti dell’equipaggio. Già questa mattina i medici saliranno sulla nave per eseguire i tamponi. Procedura che sarà ripetuta periodicamente per garantire la massima sicurezza sanitaria ed evitare, nell'eventualità, il propagarsi del virus. La presenza di Explorer e Splendor avrà una positiva ricaduta sul territorio. Le navi andranno, infatti, rifornite di prodotti alimentari, carburante, acqua. Ci saranno manutenzioni da eseguire e altri servizi che saranno forniti da aziende locali. ]]>Crociere, Traghetti20/08/2020 - Orioli completa l'allestimento dell'innovativo Solaris 111'http://www.portoravennanews.com/articolo/1965/Orioli-completa-l-allestimento-dell-innovativo-Solaris-111-http://www.portoravennanews.com/articolo/1965/Orioli-completa-l-allestimento-dell-innovativo-Solaris-111-Orioli completa l20/08/2020 - Il Cantiere Orioli di Marina di Ravenna è stato scelto da un armatore lussemburghese per completare l'allestimento di Cefea 111' new flagship di Solaris. Il cantiere ravennate conferma così tutta la professionalità da anni messa in campo a supporto del mondo nautico. Cefea è lunga 34 metri e larga 8, pesca da 4 a 6 metri grazie alla chiglia retrattile e si avvale di un albero di 50 metri, completamente in carbonio. L'imbarcazione è tutta Made in Italy, in carbonio, con spazi interni di circa 165 mq con soluzioni innovative per un comfort superior degli ospiti. L'armatore lussemburghese intende girare il mondo con Cefea (ex cliente Solaris poi nel tempo diventato azionista di maggioranza) mentre Solaris entra nel mercato dei 100’ per fare la storia con la tradizione della cantieristica italiana. Come molte altre imbarcazioni e navi da diporto di tutto il Mediterraneo che scelgono le qualificate maestranze di Ravenna, anche questo gioiello del buon gusto Made in Italy ha scelto Orioli per completare allestimento che richiederà ancora diverse settimane, dopo aver già completato installazione dell’armo e della chiglia. ]]>Armatori, Cantieri19/08/2020 - Da maggio il terminal home port di Royal Caribbeanhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1964/Da-maggio-il-terminal-home-port-di-Royal-Caribbeanhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1964/Da-maggio-il-terminal-home-port-di-Royal-CaribbeanDa maggio il terminal home port di Royal Caribbean19/08/2020 - Royal Caribbean ha iniziato a vendere le crociere con partenza/arrivo al terminal di Porto Corsini. La nave che farà base a Ravenna è la Rhapsody of the Seas lunga 279 metri, un migliaio di cabine, capace di ospitare 2500 passeggeri e 765 membri di equipaggio. Si comincia il 1 maggio con una crociera tra le isole greche, un pacchetto che viene proposto fino a ottobre, mese nel quale è previsto un lungo tour in Adriatico e Mediterraneo, toccando la Grecia, Malta, Ibizia, Palma di Maiorca, Barcellona. Per ospitare la nave, verranno approfonditi i fondali affinchè possa essere modificata l’ordinanza che limita il pescaggio delle navi che manovrano in questo particolare specchio d’acqua. La stazione marittima sarà potenziata sia come accoglienza che come servizi come check in, bagagli. “Per l’avvio delle crociere della Rhapsody – dice il presidente dell’Adsp, Daniele Rossi – avremo i fondali a posto e il terminal sarà adeguato in attesa di bando per costruire la nuova stazione marittima”. Per quanto riguarda le crociere di altre compagnie ci sono le prime programmazioni per il 2021: il 3 aprile è previsto l’arrivo della ‘Riviera’ della compagnia Oceania Cruises, che poi tornerà il 2 settembre e il 18 ottobre, la ‘Marina’ sarà al terminal di Porto Corsini il 23 e il 30 aprile, mentre la Norwegian Spirit arriverà il 4 giugno. ]]>Crociere, Traghetti17/08/2020 - Due gioielli del mare parcheggiati al terminal crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1963/Due-gioielli-del-mare-parcheggiati-al-terminal-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1963/Due-gioielli-del-mare-parcheggiati-al-terminal-crociereDue gioielli del mare parcheggiati al terminal crociere17/08/2020 - Sono la Seven Seas Exlorer e la Seven Seas Splendor della compagnia Regent Cruises, a sua volta controllata da Norwegian Cruise, le navi da crociera che arriveranno al terminal di Porto Corsini giovedì e venerdì. I due gioielli del mare sosteranno qui per diversi mesi, in attesa che il settore delle crociere superi l’attuale fase critica. A bordo ci saranno 150 membri di equipaggio per nave che verranno sottoposti a tampone preventivo per accertare la presenza o meno del Covid 19 e sarà l’autorità marittima sanitaria ad autorizzarne i movimenti. Le due navi sono partite dagli Stati Uniti con direzione Brindisi. Da qui raggiungeranno Ravenna. Explorer e Splendor sono lunghe 224 metri e ospitano abitualmente 700 passeggeri e 542 membri di equipaggio. Per il terminal di Porto Corsini, le crociere vere e proprieriprenderanno il prossimo anno, a partire dalla nave di Royal Caribbean, la 'Rhapsody of the Seas', che farà base a Porto Corsini per l’intera stagione mediterranea estiva 2021. ]]>Crociere, Traghetti17/08/2020 - "Ripresa più difficile del previsto. Concertazione irrinunciabile"http://www.portoravennanews.com/articolo/1962/Ripresa-piu-difficile-del-previsto.-Concertazione-irrinunciabilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1962/Ripresa-piu-difficile-del-previsto.-Concertazione-irrinunciabile"Ripresa più difficile del previsto. Concertazione irrinunciabile"17/08/2020 - "Il male comune non è mai mezzo gaudio, men che meno quando si tratta di dati negativi in settori economici. Per questo la notizia di un calo di traffici nel porto di Koper deve essere vista come un allarme per moltiplicare l'impegno tenendo alta l'asticella delle prospettive. Proprio sulla scorta dell'esempio di Koper che, pur a fronte di dati negativi, non rinuncia ad investire nel potenziamento del proprio terminal conteiner". E' quanto afferma il vice sindaco con delega al Porto, Eugenio Fusignani. "Va sottolineato ancora una volta il grande impegno di tutti gli attori del nostro porto nel mantenere attivo lo scalo pur con tutte le difficoltà dei mesi passati. Un impegno che descrive la qualità del cluster portuale, sempre pronto a non lesinare sforzi per tenere alta la competitività del porto di Ravenna. Sforzi che devono riguardare anche e soprattutto la politica che, specialmente con la spada di Damocle del riaffacciarsi dei contagi, deve mettere in campo ogni azione per supportare una ripresa che appare più complessa del previsto. Il Paese e la sua economia non sono in grado di reggere un altra chiusura. In questo senso le risorse del Recovery Fund vanno gestite con grande concertazione, coinvolgendo i territori per avere il quadro più attendibile utile ad individuare gli interventi. In questo senso, anche lo stesso MES diviene uno strumento irruniciabile, al di là di ogni strumentale valutazione politica". ]]>Porti17/08/2020 - Koper potenzia il terminal containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1961/Koper-potenzia-il-terminal-containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1961/Koper-potenzia-il-terminal-containerKoper potenzia il terminal container17/08/2020 - Nel secondo trimestre di quest'anno il traffico delle merci nel porto di Koper è diminuito del -20,1%: 4,63 milioni di tonnellate di merci rispetto a 5,80 milioni nel periodo aprile-giugno del 2019. L'Ufficio Statistico della Slovenia ha reso noto che nel porto il solo traffico containerizzato è stato pari a 2,11 milioni di tonnellate, in calo del -10,2%. Pressoché analoga la flessione delle rinfuse secche che si sono attestate a 1,37 milioni di tonnellate (-11,7%). Più accentuata la riduzione del traffico delle rinfuse liquide, che è stato pari a 814mila tonnellate (-32,0%), così come quello dei rotabili, che ha totalizzato 190mila tonnellate (-31,0%). Drastica la riduzione delle altre merci varie scese a sole 151mila tonnellate (-65,0%) Intanto a Koper sono partiti i lavori per l’ampliamento del terminal container. A renderlo noto è stata la stessa società che gestisce le banchine del porto sloveno, Luka Koper, spiegando che “sono iniziati in questi giorni i lavori per l’ampliamento a sud della banchina I. La prima fase del progetto consiste nell’allungamento della banchina di 98,5 metri con completamento previsto nel mese di marzo del 2021 e con il risultato finale di una linea d’accosto allungata a 695 metri”. Nella seconda fase “saranno realizzati ulteriori 24.830 metri quadrati di superfici di piazzale con completamento previsto dei lavori fissato al 2022”. Grazie a questi interventi infrastrutturali il terminal container del orto di Koper raggiungerà una capacità di movimentazione annua di container pari a 1,3 milioni di Teu ma con l’ottimizzazione di spazi e processi la stessa secondo Luka Koper potrà arrivare fino a 1,5 milioni di Teu/anno. ]]>Porti05/08/2020 - Recovery Fund, le prioprità di Fedespedihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1960/Recovery-Fund-le-prioprita-di-Fedespedihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1960/Recovery-Fund-le-prioprita-di-FedespediRecovery Fund, le prioprità di Fedespedi05/08/2020 - I pilastri del Recovery Fund secondo Fedespedi Milano - Fedespedi, la federazione nazionale delle Imprese delle spedizioni internazionali, indica le priorità per il programma di spesa che l’Italia dovrà presentare in Europa entro il 15 ottobre: digitalizzazione, connettività e sostenibilità: “I tempi sono stretti - commenta il presidente di Fedespedi, Silvia Moretto - ma siamo davanti a una grande opportunità". Fedespedi, la federazione nazionale delle Imprese delle spedizioni internazionali, indica le priorità per il programma di spesa che l’Italia dovrà presentare in Europa entro il 15 ottobre: digitalizzazione, connettività e sostenibilità: “I tempi sono stretti - commenta il presidente di Fedespedi, Silvia Moretto - ma siamo davanti a una grande opportunità. Occorre essere concreti e portare avanti istanze che possano giovare alle imprese di spedizioni e a tutti i comparti della catena logistica con ricadute positive per il Paese. Sappiamo infatti che alla logistica si deve il 9% del prodotto interno lordo del Paese, ed è il motore del nostro sistema di importazioni ed esportazioni. I temi della digitalizzazione, connettività e sostenibilità sono i dossier su cui siamo impegnati da tempo, coerenti con le aree di intervento tracciate dalla Commissione europea e che promuoviamo insieme alla nostra Confederazione generale italiana dei Trasporti e della logistica, la Confetra. Digitalizzazione è la grande sfida che il coronavirus ha reso ancora più vicina: snellire i processi e rendere disponibili documentazioni da remoto è stato indispensabile nei mesi delle chiusure forzate ma deve diventare la prassi. Le imprese di spedizioni sono gravate da innumerevoli adempimenti burocratici. Uno scambio documentale snello con gli altri operatori e con le autorità pubbliche di interfaccia ci farebbe guadagnare in termini di efficienza e servizio reso alla clientela. Naturalmente perché ciò sia possibile occorre avere un sistema di connessioni adatto e in questo senso i fondi europei possano fare la differenza. Durante i mesi di stop, il lavoro e lo scambio di informazioni da remoto sono stati improvvisati, questo è il momento invece di pianificare e garantire formazione, strumenti e reti adeguate. Il tema delle connessioni è cruciale anche dal punto di vista infrastrutturale - aggiunge Moretto. Quelle italiane non sono all’altezza. Il piano del ministero delle Infrastrutture Italia Veloce contiene le opere di realizzazione necessaria e urgente, e si muove dunque nella giusta direzione. Bisogna però spingere sui tempi di esecuzione, evitando la stasi nella fase della concretizzazione che caratterizza purtroppo la progettualità italiana. Con un sistema di connessione tra gli snodi logistici del Paese all’avanguardia possiamo garantire infatti che le merci in export partano dai nostri porti e aeroporti, evitando trasferimenti su strada verso il Nord Europa. Questo ci permette anche di liberare le arterie stradali e snellire il traffico su gomma che pone problemi in termini di sicurezza e impatto ambientale. Un programma di rilancio credibile non può, infatti, trascurare la sostenibilità. È un tema che ci tocca da vicino e che è leva di crescita e fattore di competitività ad alto potenziale per le imprese, se interpretato nella sua concretezza e non solo quale strategia di promozione commerciale. Dare alle imprese incentivi per progettare e realizzare soluzioni a basso impatto è dunque fondamentale nel nostro settore. Il comparto logistico è responsabile di rifiuti - pensiamo ai costi del confenzionamento dei prodotti - e di emissioni derivanti dall’attività di trasporto. Un impatto ambientale consistente accentuato dal perseguimento della logica del just in time e dalla ricerca della convenienza a ogni costo. Il commercio digitale e la Rotta artica sono due esempi eclatanti che evidenziano la gravità della situazione e la brevità dell’orizzonte temporale in cui bisogna agire. Pensiamo quindi a interventi che permettano alle imprese di essere più sostenibili e di sensibilizzare anche la propria clientela attraverso l’ingresso di nuove competenze in azienda. Un altro dossier sul quale ci stiamo muovendo è infatti quello della formazione" conclude Moretto. "È un altro dei temi di Progettiamo il Rilancio, il piano del Consiglio dei ministri che identifica le macro-aree al cui interno collocare le proposte per il Recovery Fund. È un tema che tiene insieme tutti gli altri: prevede il potenziamento della formazione tecnica che è vitale per il nostro settore e mira a adeguare le competenze alle necessità della società. Queste oggi non possono che essere digitalizzazione e sostenibilità nella consapevolezza che l’innovazione tecnologica può essere anche lo strumento attraverso cui implementare soluzioni a basso impatto ambientale”. ]]>Trasporti, Logistica07/08/2020 - Assiterminal, sette proposte per superare la crisihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1959/Assiterminal-sette-proposte-per-superare-la-crisihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1959/Assiterminal-sette-proposte-per-superare-la-crisiAssiterminal, sette proposte per superare la crisi07/08/2020 - L'Associazione Italiana Port & Terminal Operators (Assiterminal), in vista della definizione del piano nazionale per la ripresa dell'economia colpita dagli effetti della pandemia di coronavirus, ha avanzato al governo le seguenti sette proposte al governo italiano per sostenere il settore della portualità: 1. GOVERNANCE MODERNA Rendere i porti competitivi con regole di governance orientate a garantire una competitività trasparente tra i terminalisti superando i localismi. AdSP veri gestori di beni pubblici e meno regolatori. Possibilità di differenziare le governance tra porti gateway (che competono a livello europeo) e porti che servono esclusivamente il mercato locale (che non competono). 2. MERCATO E REGOLAZIONE Chiarezza nella disciplina della regolazione. La chiarezza delle regole e dell'apparato istituzionale che governa i porti è da ripensare. Chiarire il ruolo dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti limitato ai compiti istituzionali della regolazione dei servizi di pubblica utilità, ossia dei servizi di interesse generale in porto, in attuazione dell'art. 106 TFUE. 3. CONCESSIONI TRASPARENTI Assegnazione delle concessioni secondo trasparenza e parità di trattamento al fine di rendere il mercato portuale maggiormente attrattivo per gli investitori. A partire dal regolamento ex art. 18 l. 84/94. Garanzia di libera circolazione servizi (art. 56 TFUE) e certezza del diritto. 4. CONCESSIONI ATTRATTIVE Prevedere nel regolamento ex art. 18 l. 84/94 il principio della modulazione degli elementi della concessione (misura dei canoni e durata) in modo da garantire un equilibrio economico e finanziario in applicazione del principio delle modifiche non sostanziali (sentenza Pressetext della Corte di giustizia), previa notifica ex art. 108 TFUE da parte dell'AdSP competente. 5. DIGITALIZZAZIONE Previsione di un meccanismo premiale per imprese portuali che investono nella digitalizzazione al fine di rendere maggiormente snello e sicuro il processo di arrivo e smistamento della merce in porto (es. iperammortamento). Contestuale obbligo di digitalizzazione delle procedure delle AdSP con specifico obbligo di realizzazione di infrastrutture telematiche tra loro connesse (valutare se ancora possibile servirsi della PLN a questi fini). 6. ACCELERAZIONE OPERE Piena applicazione del modello “Genova” anche per le opere portuali (sia urgenti che non urgenti). Ossia applicazione diretta della direttiva 24/2014/UE con eliminazione di tutte le procedure previste dalla normativa interna ma non previste a livello comunitario (eliminazione del c.d. gold plating). Contestuale nomina di un Commissario straordinario direttamente collegato con la Presidenza del Consiglio. Applicazione della direttiva 2000/35/UE: tempi di pagamento non superiori a 30 giorni: altrimenti possibilità dell'impresa di emettere un titolo esecutivo verso l'amministrazione inadempiente. 7. ZLS/ZES/REGIME AGEVOLATO Completamento della ZLS con abolizione di tutte le procedure inutili e non vincolanti da normativa europea o internazionale. Pur non essendo possibile adottare le ZES nelle zone non previste dalla normativa comunitaria. Si preveda, comunque, di adottare un regime fiscale agevolato, della durata di 5 anni, di carattere premiale per le imprese portuali che ad esempio … a. movimenteranno in ciascun terminal un volume di traffico (merci o persone) superiore del 25% rispetto all'anno precedente. b. incrementano l'uscita di traffico merci tramite ferrovia rispetto alla gomma del 20% rispetto all'anno precedente. ]]>Porti16/08/2020 - Confindustria: "Gas, il problema è ben lontano dall'essere risolto"http://www.portoravennanews.com/articolo/1958/Confindustria-Gas-il-problema-e-ben-lontano-dall-essere-risoltohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1958/Confindustria-Gas-il-problema-e-ben-lontano-dall-essere-risoltoConfindustria: "Gas, il problema è ben lontano dall16/08/2020 - Confindustria Romagna, appreso del ritiro dell'emendamento sull'ulteriore restrizione per le attività estrattive, "esprime soddisfazione ma allo stesso tempo ricorda che il problema è ben lontano dall'essere risolto". "Rimane una visione superficiale e approssimativa - afferma - su un tema invece estremamente complesso e cruciale per il futuro del paese - la transizione energetica - che meriterebbe un approccio approfondito, lungimirante e competente, che coinvolga anche le imprese di settore portatrici di know how e di competenze fondamentali". ]]>Energia, Offshore16/08/2020 - Tirrenia e Grimaldi al T&C per Ferragostohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1957/Tirrenia-e-Grimaldi-al-T&C-per-Ferragostohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1957/Tirrenia-e-Grimaldi-al-T&C-per-FerragostoTirrenia e Grimaldi al T&C per Ferragosto16/08/2020 - Lavoro ferragostano per il personale del T&C. Al terminal di via Baiona, sono arrivati ieri i traghetti Eliana Marino di Tirrenia (173 metri di lunghezza) ed Eurocargo Sicilia di Grimaldi (193). Hanno sbarcato i rimorchi dei tir caricati al sud. Le operazioni di imbarco si svolgeranno tra martedì e mercoledì. Gli autotreni devono, infatti, fare i conti con il blocco della circolazione nei giorni clou di Ferragosto e della chiusura degli stabilimenti produttivi. ]]>Trasporti, Logistica14/08/2020 - Ecco i nuovi vertici della Cooperativa Portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1956/Ecco-i-nuovi-vertici-della-Cooperativa-Portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1956/Ecco-i-nuovi-vertici-della-Cooperativa-PortualeEcco i nuovi vertici della Cooperativa Portuale14/08/2020 - Gabriele Foschini (presidente), Luca Grilli (già presidente dell’altra società collegata Compagnia Portuale Srl, vicepresidente), Denis Di Martino (ex consigliere comunale) direttore, Alex Rigoni e Francesco Benini (consiglieri con deleghe tecniche organizzative): è questo il nuovo gruppo dirigente della Cooperativa Portuale, la società che gestisce il lavoro di sbarco di 350 persone. Per l'elezioni dell'organismo - "in una calda serata di agosto, sia in termini di temperatura sia in termini di temi trattati" come si legge in una nota- più di 250 soci della Cooperativa Portuale si sono ritrovati per trattare i due temi all’ordine del giorno previsti dall’assemblea. Il primo tema riguardava "la revoca per giusta causa degli amministratori non dimissionari che ha trovato , salvo gli interessati (Nicola Savoia e Ivan Lombini), l’unanimità di tale volontà". Il secondo tema all’ordine del giorno trattava l’elezione del nuovo gruppo dirigente della società: "I candidati hanno espresso le loro idee, progetti ed impegni futuri consci del fatto che si sarebbe dovuto fare un punto zero su di una pagina critica della storica società, che da anni lavora in e per il porto". L’occasione è stata opportuna per fare un analisi di quanto si è dovuto affrontare negli ultimi due anni e mezzo e di come, nonostante le difficoltà , "non ultima la gestione dell’emergenza sanitaria, abbia visto la società rinnovare la sua identità e spirito per affrontare le sfide future". Nelle oltre tre ore trascorse fra votazione e scrutini sono usciti eletti , su di una base di aventi diritto al voto di 230 soci, i seguenti nominativi: Francesco Benini (163 preferenze), Gabriele Foschini (177 preferenze), Alex Rigoni (187 preferenze), Denis Di Martino (193 preferenze) e Luca Grilli (195 preferenze). Questi risultati, che raggiungono quasi il 90% delle preferenze, confermano "la piena condivisione del progetto di amministrazione proposto, che seppur impegnativo ed ambizioso è stato accolto con molta chiarezza da tutta la compagine sociale". Nella mattina di oggi i neo consiglieri si sono ritrovati in un consiglio di amministrazione che ha attribuito loro nomine e deleghe opportune e necessarie per la gestione della società. Al nuovo cda "verrà chiesto sicuramente di rafforzare ancora di più la posizione della società che, ricordiamo, è anche capofila nazionale nel ruolo di tutela del lavoro portuale e che ha portato al raggiungimento dell’ ottimo risultato che il Decreto Rilancio ha testimoniato. La massiccia partecipazione dei soci all’assemblea, nonostante si sia svolta a soli 2 giorni da Ferragosto, dimostra ancora una volta il senso di responsabilità e serietà dei soci". ]]>Porti13/08/2020 - Gas, per ora l'emendamento 'blocca tutto' torna nel cassettohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1955/Gas-per-ora-l-emendamento--blocca-tutto--torna-nel-cassettohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1955/Gas-per-ora-l-emendamento--blocca-tutto--torna-nel-cassettoGas, per ora l13/08/2020 - Come scrive MF, "torna in un cassetto al Mise la bozza di emendamento al decreto Semplificazioni che rischiava di dare il colpo di grazie alle attività upstream in Italia, mettendo a rischio i piani di Eni ma anche di operatori esteri del calibro di Shell e Total". Il testo, anticipato da MF-Milano Finanza il 7 agosto scorso, non è passato inosservato e ha sollevato un’ondata di polemiche tale da convincere gli estensori di area pentastellata a fare un passo indietro. Dai sindacati alle associazioni di categoria, la levata di scudi è stata immediata e collettiva. “Se quell’emendamento fosse passato, avrebbe messo a rischio 20 mila lavoratori di Eni e dell’indotto, tra Ravenna, Val D'Agri e Gela, bloccando anche quel poco di produzione che è rimasta”, spiega a MF-Milano Finanza Paolo Pirani,segretario generale Uiltec, “Non solo, con quelle modifiche al Pitesai sarebbe stato compromesso anche il piano Eni per Ravenna, dove è prevista la creazione del più grande centro al mondo per lo stoccaggio della CO2, utilizzando i giacimenti di gas ormai esauriti. Ma il controsenso più clamoroso sa qual è? Che dal governo sia stato anche solo pensato un emendamento del genere: mentre si ostenta la difesa dei diritti di Eni tra Cipro, Turchia ed Egitto, si va ad affossare la sovranità energetica nazionale. Questo è un caso che andrebbe portato davanti al Copasir”. Parlando con MF, Pirani aggiunge: “Cosa sarebbe successo se quell’emendamento non fosse venuto allo scoperto? Appena una settimana fa abbiamo incontrato l’ad Descalzi, che ci aveva confermato un piano di investimenti per l’Italia pari a 6 miliardi di euro al 2023, e già in quell’occasione erano emerse le preoccupazioni per il futuro dell’upstream, frenato da un quadro normativo penalizzante" ]]>Energia, Offshore13/08/2020 - Trenta marittimi azeri costretti in porto fino a settembrehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1954/Trenta-marittimi-azeri-costretti-in-porto-fino-a-settembrehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1954/Trenta-marittimi-azeri-costretti-in-porto-fino-a-settembreTrenta marittimi azeri costretti in porto fino a settembre13/08/2020 - I 30 marittimi imbarcati sui mercantili Gobustan e Sultan Bay, sequestrati circa un mese fa dalla Capitaneria di porto, non potranno lasciare l’Italia prima di metà settembre. Le regole imposte dall’emergenza Covid impediscono all’equipaggio di scendere a terra e non è inoltre attualmente disponibile il volo per l’Azerbaijan con scalo a Istanbul. “Speriamo che si faccia vivo l’armatore, in caso contrario, se riprenderanno i collegamenti aerei, provvederemo noi al rimpatrio di questi marittimi” dice il comandante Carlo Cordone, presidente del Comitato welfare per la gente di mare. Le due navi sono ormeggiate alla banchina confinante con il terminal Eurodocks e alla banchina Saipem. Gobustan, che sostava al terminal crociere, è stato spostato nell’area dei cantieri nautici, per lasciare l’ormeggio a due navi da crociera che sosteranno a Porto Corsini prima di riprendere l’attività. Il Comitato welfare, oltre a portare alimenti per i marittimi, è ora impegnato con l’Adsp, nel reperimento di circa 40mila euro necessari per il bunkeraggio che consente l’energia elettrica e quindi l’accessione dei frigoriferi. I motivi che hanno portato al sequestro delle due navi da parte della Capitaneria di porto, sono noti. Gobustan e Suklan Bay sono di proprietà della società armatoriale turca Palmali e sono state fermate per debiti non pagati per 370 mila euro. A bordo della nave cisterna ci sono 14 membri d’equipaggio mentre sulla general cargo ce ne sono 13, quasi tutti marittimi di nazionalità azera. Il gruppo armatoriale Palmali è stato dichiarato fallito nel 2018. Lo scorso marzo, il numero uno della società, l’imprenditore turco-azero Mubariz Mansimov Gurbanoglu, è stato arrestato in Turchia con l’accusa di essere in qualche modo coinvolto nel tentativo di colpo di Stato del 2016. ]]>Porti11/08/2020 - Confindustria: "Fermate la moratoria sulle trivelle"http://www.portoravennanews.com/articolo/1953/Confindustria-Fermate-la-moratoria-sulle-trivellehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1953/Confindustria-Fermate-la-moratoria-sulle-trivelleConfindustria: "Fermate la moratoria sulle trivelle"11/08/2020 - Confindustria Romagna condivide e rilancia "la contrarietà espressa dall'assessore regionale Vincenzo Colla all'ipotesi di un terzo emendamento sulle estrazioni di gas che, limitandone ulteriormente l’operatività, potrebbe anche pregiudicare definitivamente le prospettive del settore in Italia. L'associazione, che contro il blocco delle attività ha scritto anche al premier nell'inverno scorso insieme ai sindacati e agli altri attori economici del territorio, ribadisce che giungere quanto prima all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili è un obiettivo condiviso, nella consapevolezza che sarà indispensabile una fase di transizione". Per affrontarla "ci vorranno tutte le competenze, i talenti e il know-how del distretto ravennate, riconosciuto come eccellenza del settore a livello mondiale. Rinunciare a questo patrimonio di professionalità e alle risorse energetiche del mare Adriatico avrebbe ricadute disastrose per il territorio romagnolo e l’intero paese, ancor più dopo la crisi innescata dall'emergenza sanitaria". La Romagna e Ravenna "possono giocare un ruolo da protagoniste nello sviluppo sostenibile: per questo, invece di ragionare su ulteriori restrizioni, è urgente arrivare alla cancellazione della moratoria che blocca il rilascio di nuove concessioni per l’estrazione di gas naturale, con grave danno per l’occupazione, gli investimenti e i conti pubblici". ]]>Energia, Offshore07/08/2020 - Nuovo emendamento per bloccare definitivamente l'oil&gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1952/Nuovo-emendamento-per-bloccare-definitivamente-l-oil&gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1952/Nuovo-emendamento-per-bloccare-definitivamente-l-oil&gasNuovo emendamento per bloccare definitivamente l07/08/2020 - Il settore dell’estrazione del gas affondato a colpi di emendamenti. L’ultimo in ordine di tempo, come scrive oggi MF, è stato presentato nel contesto del decreto Semplificazioni: “Rischia di dare il colpo di grazia all’industria italiana delle trivellazioni” scrive MF. Il testo proposto chiede di introdurre un articolo 60-bis per semplificare e accelerare il, la mappa che dirà dove si potrà fare E&P in Italia per orientare le attività di Eni & C. Ma l’intento dichiarato nel titolo non deve ingannare: più che accelerare e semplificare, infatti, L’emendamento introduce paletti aggiuntivi al Pitesai (il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee) che finirebbero “col bloccare del tutto, o quasi, le attività. In pratica si restringe ancora di più il perimetro delle aree in cui sarà consentito esplorare e trivellare, escludendo per esempio quelle a limitata potenzialità”. Anche per le aree già autorizzate dovrà essere presentata un’istanza al ministero dell’Ambiente. Le operazioni sono ferme fino a febbraio 2021, perché la moratoria ‘blocca-trivelle,’ è stata allungata da 18 a 24 mesi, (la richiesta iniziale era di 30) anche in quel caso con un emendamento, presentato dai 5Stelle. Il Pitesai: previsto tra giugno-luglio 2020 è ancora fermo al Mise. “L’area più colpita dallo stop è quella di Ravenna, dove Eni già lavora a scartamento ridotto (produzione giornaliera scesa a 40 mila boe e due pozzi, Armida 1 e Regina 1, chiusi). ]]>Energia, Offshore06/08/2020 - Il Mit assegna 85 milioni per fondali a -14,50 metrihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1951/Il-Mit-assegna-85-milioni-per-fondali-a--1450-metrihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1951/Il-Mit-assegna-85-milioni-per-fondali-a--1450-metriIl Mit assegna 85 milioni per fondali a -14,50 metri06/08/2020 - Assegnati al porto di Ravenna 85 milioni di euro per la fase 2 del progetto hub portuale: approfondimento dei fondali a -14,50 metri, adeguamento delle banchine operative, costruzione dell'impianto di trattamento dei materiali di risulta dall'escavo. Gli 85 milioni rappresentano circa il 50% dell'investimento necessario per portare i fondali a - 14.50. L'altro 50% verrà messo a disposizione dall'Adsp. La notizia di questo ulteriore finanziamento - che va a sommarsi ai 235 milioni per il progetto hub portuale fase 1 appena assegnato al Consorzio stabile grandi lavori - era nell'aria già da qualche giorno. Oggi il via libera dalla Conferenza Unificata al Decreto proposto dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, che stanzia 906 milioni di euro da destinare a 23 opere proposte dalle Autorità di Sistema portuale e che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ritenuto meritevoli di finanziamento. Lo ha reso noto lo stesso dicastero romano precisando che una prima tranche di 794 milioni, a valere sulle risorse complessivamente già disponibili nel Fondo investimenti, verrà utilizzata per i primi 20 interventi strutturali (compresi quelli di Ravenna) ritenuti prioritari e immediatamente cantierabili, nonché rispondenti ai criteri di sostenibilità ambientale, di messa in sicurezza e completamento di opere già parzialmente finanziate. La seconda parte, pari a 112 milioni di euro, sarà assegnata nel prossimo mese di settembre, a seguito del riparto del Fondo Investimenti 2020. Nello specifico gli interventi finanziati nel Porto di Ravenna sono due, entrambi inseriti tra quelli attivabili nella I° fase a riprova del riconoscimento del lavoro progettuale messo in campo dall’Autorità di Sistema Portuale. Il primo, per complessivi 45 milioni di Euro, consiste nell’adeguamento alla normativa sismica ed ai fondali del Piano Regolatore Portuale, di cinque banchine operative (Yara, Sapir, Terminal Container Ravenna, Dock’s Cereali ed Eurodocks) per complessivi 2,1 km, ai fini di consentire l’accesso a navi con maggior pescaggio, incrementando la competitività del porto in diverse tipologie merceologiche. Il secondo, di 40 milioni di Euro, è invece legato alla Fase II del Progetto dell’Hub Portuale di Ravenna e quindi da una parte all’approfondimento dei canali Candiano e Baiona a -14,50 mt (progetto del valore complessivo di 60 milioni di Euro), in attuazione al Piano Regolatore Portuale vigente e dall’altra alla realizzazione e gestione di un impianto di trattamento dei materiali di risulta dall’escavo. La costruzione di tale impianto di trattamento e la sua gestione per 25 anni, vale complessivamente 170 milioni di Euro e garantirà la creazione di circa 30 nuovi posti di lavoro. "In questo momento condivido con Comune, Regione e tutta l'Adsp una grande soddisfazione" commenta il presidente ell'Autorità portuale, Daniele Rossi. "Il ministero, finanziando anche la seconda fase dei lavori, ha riconosciuto la validità di quanto stiamo portando avanti. Una particolare soddisfazione anche perchè si creeranno nuovi posti di lavori, a partire dalle 30 assunzioni per l'impianto di trasformazione". “Nel 2016 c’era il rischio che ci portassero via anche i fondi che ci erano già stati assegnati per il primo stralcio. Ora il ministero riconosce a Ravenna concretezza e coerenza nell’utilizzo dei soldi pubblici, che qui non vengono sprecati. Questo è il risultato degli ultimi anni di lavoro” commenta il sindaco Michele de Pascale, presente alla Conferenza unificata come presidente dell’Unione delle Province. “Un altro grande risultato frutto del lavoro di squadra fra Regione, Comune, Adsp e MIT” dice l’assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini . “Con i 46 milioni per gli scali ferroviari di cui è incorso la progettazione, l’avvio imminente dell’escavo dei fondali e del rifacimento delle banchine, per il porto si apre una stagione di grandi investimenti come mai prima d’ora, fondamentali per accrescere la competitività della regione”. "Questo nuovo finanziamento - dichiara il vice sindaco Eugenio Fusignani - è un ulteriore messaggio di fiducia, è la riprova che il gioco di squadra che portiamo avanti a Ravenna è premiante". ]]>Porti06/08/2020 - Il terminal container di Beirut operativo tra una settimanahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1950/Il-terminal-container-di-Beirut-operativo-tra-una-settimanahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1950/Il-terminal-container-di-Beirut-operativo-tra-una-settimanaIl terminal container di Beirut operativo tra una settimana06/08/2020 - La nave Carolina della Evergreen, partita da Ravenna, sta sbarcando in queste ore a Tripoli, vista l’impossibilità di entrare nel porto di Beirut. “Le consegne verranno fatte via terra. D’altronde Tripoli e Beirut sono distanti 70 - 80 km e molte merci sono generalmente destinate anche alla seconda città del Paese, questa volta le consegne avvengono a tragitto invertito”, commenta Paolo Monduzzi, presidente della Seamond, la società che storicamente gestisce il traffico contenitori verso il Libano. “Da notizie che arrivano da Beirut – aggiunge Monduzzi - è possibile che il terminal container possa tornare operativo già tra una settimana, perché i danni sarebbero limitati agli apparati elettrici, ed eventualmente con un solo accesso da un lato del porto”. Da Ravenna parte un collegamento settimanale con Beirut con una nave a rotazione delle compagnie Evergreen, Cosco e Cma Cga. I container trasportavano di tutto, dall’alta moda, alle piastrelle, ai fertilizzanti. “Ma oggi il mercato è fermo – spiega Monduzzi -, il Libano è un Paese completamente in rovina, la distruzione del porto di Beirut si inserisce in un contesto di terribile crisi economica e sociale, con un sistema bancario che vede bloccate le carte di credito emesse dalle banche libanesi. Il presidente francese Macron oggi è in Libano, è auspicabile che questo shock attivi meccanismi di rinascita”. ]]>Porti05/08/2020 - Paralizzato il porto di Beiruthttp://www.portoravennanews.com/articolo/1949/Paralizzato-il-porto-di-Beiruthttp://www.portoravennanews.com/articolo/1949/Paralizzato-il-porto-di-BeirutParalizzato il porto di Beirut05/08/2020 - La nave Carolina della Evergreen, con contenitori imbarcati anche a Ravenna attraverso la Seamond, è giunta mercoledì in rada a Beirut, ma è stata dirottata su Tripoli, a causa della terribile esplosione che si è verificata proprio nei magazzini portuali. Il porto di Beirut è paralizzato dall'esplosione di nitrato d'ammonio che ha provocato 135 vittime. Semidistrutti anche gli uffici del corrispondente libanese della società presieduta da Paolo Monduzzi. La Seamond lavora con il Libano dal 1976 e ha già assistito in passato a difficili situazioni politiche e sociali. Ormai da alcuni anni, la situazione è in progressivo peggioramento. Nel 2019 il traffico delle merci ha subito un calo del 50% e quest’anno si sta assestando sul -70%. L’Italia esporta verso il Libano prodotti alimentari, abbigliamento, apparecchiature elettriche e meccaniche e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio. A causa dell'esplosione è affondata in porto la nave da crociera "Orient Queen", di proprietà dell'imprenditore libanese Mari Abu Merhi. Due membri dell equipaggio sono morti e altri sette sono rimasti feriti. ]]>Porti05/08/2020 - Traffici: luglio torna in attivo del 2,5%, il semestre Covid ha fatto perdere il 19,7%http://www.portoravennanews.com/articolo/1948/Traffici-luglio-torna-in-attivo-del-25-il-semestre-Covid-ha-fatto-perdere-il-197http://www.portoravennanews.com/articolo/1948/Traffici-luglio-torna-in-attivo-del-25-il-semestre-Covid-ha-fatto-perdere-il-197Traffici: luglio torna in attivo del 2,5%, il semestre Covid ha fatto perdere il 19,7%05/08/2020 - Nel momento in cui le prime stime sulla movimentazione complessiva nel Porto di Ravenna per il mese di luglio 2020, seppure ancora da validare, accennano finalmente a valori positivi (oltre al 2,5%) rispetto lo stesso mese dell’anno precedente, segno della tanto attesa, quanto necessaria, inversione di tendenza dopo i durissimi mesi del primo semestre 2020, rileviamo che la movimentazione nei primi sei mesi del 2020 è stata pari a 10.723.820 tonnellate di merce, in calo del 19,7% (2.636.046 tonnellate in meno) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con il mese di giugno che ha registrato una movimentazione pari a 1.801.290 tonnellate e una diminuzione del 25,6% (620.680 tonnellate in meno) rispetto al mese di giugno 2019. Gli sbarchi e gli imbarchi del semestre sono stati, rispettivamente, pari a 9.027.214 (-21,8%) e a 1.696.606 (-6,3%) tonnellate. Analizzando le merci per condizionamento si evince che, rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno, le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) - con una movimentazione pari a 8.728.566 tonnellate - sono calate del 21,3% (2.359 mila tonnellate in meno) e, nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container presentano un passivo del 10,2% (1.122.285 tonnellate, con 127 mila tonnellate in meno) mentre quelle su rotabili del 14,9% (678.750 tonnellate, 119 mila tonnellate in meno). I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 1.995.254 tonnellate - hanno registrato una diminuzione dell’12,2% (277 mila tonnellate in meno). Spostando, poi, l’analisi sulle categorie merceologiche, il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 2.184.571 tonnellate di merce, ha registrato un calo del 10,9% (267 mila tonnellate in meno) rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno, anche se per il mese di luglio le prime stime parlano, finalmente, di una ripresa a due cifre percentuali. Come per i mesi scorsi, la contrazione riguarda principalmente i cereali (il grano e il mais, passati da 815.029 a 285.466 tonnellate, in calo del 65% sul semestre e del 49,3% sul mese di giugno). I materiali da costruzione, con 1.810.324 tonnellate movimentate, hanno registrato nei primi sei mesi del 2020 un calo del 29,3%, con 751 mila tonnellate in meno rispetto alla medesima movimentazione dello scorso anno, da imputarsi principalmente al calo delle materie prime (-30,3%) per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, con 1.586.930 tonnellate (689 mila tonnellate in meno rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente). I prodotti metallurgici, con 2.613.461 tonnellate, risultano in calo, rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno, del 28,6% (1.049 mila tonnellate in meno), cui il mese di Giugno contribuisce con un calo del 25,7% (162 mila tonnellate in meno rispetto Giugno 2019) anche se, sulla base delle prime stime, seppur da validare, nel mese di Luglio i prodotti metallurgici registreranno finalmente un andamento ampiamente positivo. I Paesi da cui sono calate maggiormente le importazioni sono la Turchia (-20,8%; -152 mila tonnellate), l’India (-39,8%; - 157 mila tonnellate) e soprattutto la Cina (-70,7%; -229 mila tonnellate). In calo nel primo semestre 2020 anche i prodotti petroliferi (-16,2%) e i chimici liquidi (-12,6%), con un andamento nel mese di Giugno che conclude il ciclo negativo, legato essenzialmente (nelle varie declinazioni connesse alle specificità delle varie tipologie merceologiche) al fermo delle attività economiche, pubbliche e private per effetto del lockdown da pandemia di COVID-19. Per i contenitori, pari a 99.171 TEUs nel primo semestre 2020, si sono registrati 10.803 TEUs in meno rispetto ai primi sei mesi del 2019 (-9,8%). Nel solo mese di giugno i TEUs sono stati 17.702, con una flessione del 15,6%. Positiva la recente notizia relativa ad un ritorno del gruppo Tarros che riprenderà a scalare il porto di Ravenna attivando una linea container che collegherà il nostro porto con diverse destinazioni nel Mediteranno Orientale. Ancora negativi i trailer, per 26.613 pezzi nel primo semestre 2020, con 5.706 pezzi in meno rispetto allo scorso anno (-17,7%); nel mese di giugno si sono registrati 5.540 pezzi (-7,7%). Il segno è ancora negativo ma il numero dei pezzi mensile comincia a crescere (superando la quota “psicologica” di 5.500 pezzi nel mese di giugno), evidenziando una ripresa del traffico di rotabili, trend che si conferma con il superamento dei 6.000 pezzi nel mese di Luglio, sulla base delle prime stime. Il traffico ferroviario, con 1.569.660 tonnellate movimentate nel primo semestre 2020, ha registrato un calo dell’14,9%, dovuto principalmente agli inerti, calati di oltre il 40,7%, pari a oltre 180 mila tonnellate, e ai metallurgici (-15,6%, oltre 170 mila tonnellate). In significativo aumento, invece, i cereali e gli sfarinati (+69,3%), grazie ai treni provenienti dall’Est Europa che hanno trasportato oltre 74.000 tonnellate in entrata. In aumento (+7,5%) anche i prodotti chimici nonché, con quote decisamente inferiori, i fertilizzanti e la borlanda, merceologie che nel 2019 non erano state movimentate su ferrovia. Il numero dei treni (1.839) risulta in crescita del 1,8%; in calo, invece, i carri (- 4.360). Nonostante la partenza ad aprile del nuovo servizio di Medlog sulla rotta “Milano Segrate - porto di Ravenna - Milano Segrate” (due coppie di treni per il trasporto di container, con partenze in import dal porto di Ravenna nei giorni di giovedì e sabato e, per l’export da Milano Segrate, nei giorni di mercoledì e venerdì) per i TEUs si è registrato un -24,2%, ovvero 2.000 TEUs in meno. ]]>Porti04/08/2020 - Ferretti Group sempre più leader in Asia Pacifichttp://www.portoravennanews.com/articolo/1947/Ferretti-Group-sempre-piu-leader-in-Asia-Pacifichttp://www.portoravennanews.com/articolo/1947/Ferretti-Group-sempre-piu-leader-in-Asia-PacificFerretti Group sempre più leader in Asia Pacific04/08/2020 - Il 2020 si è aperto nel migliore dei modi per Ferretti Group. Cifre alla mano, nonostante l'emergenza COVID-19, il Gruppo ha registrato il maggior numero di ordini dal suo debutto sul fronte Asia Pacific nel 2012, consolidando la propria posizione al vertice del mercato nautico della regione. Un traguardo che, con dodici yacht (289 metri) già venduti, vale 70 milioni di euro: una partenza davvero straordinaria. Ferretti Group Asia Pacific si espande ancora grazie alla firma, nel corso degli ultimi due mesi, di due accordi di commercializzazione in esclusiva per la distribuzione dei brand Ferretti Yachts, Pershing e Riva con Pen Marine per la Malesia e HGB Group per Cambogia e Laos. La scelta di questi due nuovi dealer esclusivi rientra in un piano di consolidamento commerciale che Ferretti Group sta attuando a livello globale e che ha richiesto notevoli investimenti. Con questi due nuovi dealer sale a quattordici il numero dei distributori del Gruppo in Asia Pacific. Ferretti Group Asia Pacific ha inoltre siglato un memorandum d’intesa strategico con il Sanya Central Business District (SCBD) a Hainan, in Cina, aprendo le porte a ulteriori confronti e alla possibilità per Ferretti Group di investire e istituire una controllata all’interno del progetto SCBD. L’obiettivo è cooperare con Sanya su più fronti, comprese le strutture dedicate alla vendita e ai servizi di assistenza per gli yacht, assicurando anche il sostegno costante allo sviluppo del settore. Con cinque progetti dall’inizio dell’anno – Ferretti Yachts 500 e 1000, Pershing 7X, Riva 88’ Folgore, Custom Line Navetta 30 e 43wallytender – Ferretti Group ha iniziato l’anno positivamente, nonostante tutto, e continua a dedicarsi all’eccellenza Made In Italy. Otto brand, sei cantieri e oltre 170 anni di storia: Ferretti Group è l’unico tra i protagonisti del mercato nautico che offre una gamma completa di imbarcazioni per design e volume. Il Gruppo realizza yacht di ogni dimensione, dagli 8 ai 95 metri, capaci di soddisfare i desideri degli armatori di tutto il mondo. Con sedi a Hong Kong e Shanghai, oltre a un affermato centro After Sales per rispondere alle esigenze dei clienti a livello locale, Ferretti Group Asia Pacific è organizzata al meglio per raggiungere il suo obiettivo: costruire le più belle imbarcazioni del mondo con passione, innovazione ed eccellenza, valori che da sempre sono alla base del successo inimitabile di Ferretti Group. ]]>Armatori, Cantieri28/07/2020 - Aiuti urgenti per il settore traghetti e il cabotaggiohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1946/Aiuti-urgenti-per-il-settore-traghetti-e-il-cabotaggiohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1946/Aiuti-urgenti-per-il-settore-traghetti-e-il-cabotaggioAiuti urgenti per il settore traghetti e il cabotaggio28/07/2020 - Aiuti urgenti alle compagnie che gestiscono i traghetti sulle Autostrade del Mare e sulle rotte per le isole maggiori e a quelle che garantiscono i collegamenti di corto raggio. È questa una delle principali richieste che Assarmatori rivolge al Parlamento. Il segretario generale dell’associazione, Alberto Rossi, nel corso di un’audizione tenuta presso le Commissioni congiunte Affari Costituzionali e Lavori Pubblici del Senato in vista delle discussione del decreto Semplificazioni, ha ricordato come il trasporto marittimo, che è una delle infrastrutture essenziali per il Paese, non si sia mai fermato durante i mesi di lockdown, garantendo la continuità territoriale e il mantenimento della catena logistica indispensabili ai rifornimenti per la popolazione e le imprese. Questo sforzo è costato alle aziende del settore perdite operative su base annua fino al 70% del fatturato e finora dal Governo non è arrivato alcun indennizzo. L’unico aiuto diretto, peraltro solo per le imprese di cabotaggio iscritte al primo registro, e che era stato inserito proprio nel decreto Semplificazioni, è saltato all’ultimo momento. “Per la vera ripartenza del Paese”, ha detto infatti Rossi, “occorre un aiuto a tutto il comparto del trasporto marittimo di corto e lungo raggio per scongiurare il dissesto dei servizi e l’emergenza occupazionale”. Gli armatori, inoltre, auspicano “che il Governo autorizzi in tempi più rapidi possibili il protocollo Crociere condiviso con il MIT, il Ministero della Salute, il Comando Generale e le associazioni di categoria e approvato dal Comitato Tecnico Scientifico. Le Crociere sono già partite in Asia e in Germania. L’Italia non può rimanere indietro”. L’intero cluster marittimo ha anche definito con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto e con il MIT una lista di norme semplificative che oggi attendono di essere tradotte in legge per dare impulso alla bandiera italiana recuperando la competitività perduta. Inoltre, è estremamente urgente un’azione congiunta con altri Paesi per superare le tante e contradditorie normative nazionali che impediscono la rotazione degli equipaggi, determinando l’insostenibile situazione che vede in ogni parte del Mondo decine di migliaia di marittimi bloccati sulle rispettive navi. L’Imo, l’Agenzia delle Nazioni Unite deputata alla navigazione marittima dallo scorso maggio ha emesso una circolare che funge da quadro di riferimento per protocolli che possano agevolare le rotazioni degli equipaggi a bordo delle navi. Diverse Nazioni hanno già aderito a questo protocollo, l’auspicio di Assarmatori è che lo faccia presto anche l’Italia. ]]>Armatori, Cantieri21/07/2020 - Assarmatori e Confitarma contrari alle modifiche sull’autoproduzionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1945/Assarmatori-e-Confitarma-contrari-alle-modifiche-sull’autoproduzionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1945/Assarmatori-e-Confitarma-contrari-alle-modifiche-sull’autoproduzioneAssarmatori e Confitarma contrari alle modifiche sull’autoproduzione21/07/2020 - Nel corso di una riunione, svoltasi in teleconferenza, convocata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sui vari temi oggetto della proclamazione dello sciopero del 24 luglio, alla presenza della Ministra Paola De Micheli, Mario Mattioli e Stefano Messina, rispettivamente presidenti di Confitarma e Assarmatori, hanno richiamato ancora una volta l’attenzione sulla grave problematica dell’avvicendamento dei marittimi, chiedendo risposte immediate nonché la tempestiva adesione, da parte dell’Italia, all’accordo firmato qualche giorno fa da 13 Paesi a vocazione marittima per facilitare i cambi equipaggio, manifestando la propria delusione per la mancata firma di tale accordo da parte del nostro Paese. In merito al tema dell’autoproduzione Mario Mattioli e Stefano Messina hanno ribadito la totale contrarietà alle modifiche apportate alla normativa preesistente, per ragioni sia di metodo che di merito. “Per colpire gli abusi di qualcuno – ha affermato Mario Mattioli – non si può colpire la libertà di iniziativa economica di un’intera categoria imprenditoriale. È evidente, infatti, che questa misura comporterà un aumento delle già elevate tariffe applicate nei porti italiani, con pesante nocumento per la competitività della portualità italiana, maggiori costi per le imprese armatoriali, oltre che una penalizzazione per i lavoratori marittimi in termini occupazionali, ma anche retributivi. Per questo difenderemo le nostre ragioni in ogni sede consentita”. Stefano Messina, ha aggiunto che “non si può modificare con un emendamento estemporaneo, non preceduto da alcun confronto fra le varie parti coinvolte, la disciplina di una materia così complessa. Un metodo siffatto non poteva che portare a una soluzione normativa pasticciata, che oltre a riportare il mercato dei servizi portuali indietro di 30 anni, si pone in evidente contrasto con la normativa antitrust nazionale e comunitaria circostanza che ci condurrà ad una stagione di contenziosi che non gioverà certo al nostro settore”. Per quanto riguarda il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, entrambi i Presidenti hanno ricordato che l’interruzione della trattativa per il rinnovo non è stata certamente determinata dalla volontà delle Associazioni datoriali quanto piuttosto dalla proclamazione dello sciopero da parte delle organizzazioni sindacali pur in presenza di incontri già convocati. Ogni futura discussione sulla parte economica del rinnovo contrattuale dovrà tener conto del drammatico impatto che la pandemia continua a determinare sull’industria armatoriale, aggravata dalla mancata attenzione al settore marittimo nei provvedimenti che sono stati finora emanati senza contare l’imprevisto aggravamento dei costi armatoriali determinati dal divieto alla autoproduzione delle operazioni portuali. Al termine della riunione, il Ministero si è impegnato a convocare un serie di riunioni sui vari temi aperti, in ragione delle quali le organizzazioni sindacali hanno autonomamente deciso di sospendere lo sciopero del 24 luglio. ]]>Armatori, Cantieri11/06/2020 - Varata la "Viking Venus"http://www.portoravennanews.com/articolo/1944/Varata-la-Viking-Venushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1944/Varata-la-Viking-VenusVarata la "Viking Venus"11/06/2020 - È stata varata oggi presso lo stabilimento di Ancona “Viking Venus”, la settima nave da crociera di Fincantieri per la società armatrice Viking. Ora prenderà il via la fase di allestimento degli interni, che porterà alla consegna prevista nel 2021. La nuova unità si posizionerà nel segmento di mercato di unità di piccole dimensioni, infatti, come le unità gemelle, avrà una stazza lorda di circa 47.800 tonnellate, sarà dotata di 465 cabine e potrà ospitare a bordo 930 passeggeri. Le navi Viking sono costruite secondo le più recenti normative in tema di navigazione e fornite dei più moderni sistemi di sicurezza, compreso il “Safe return to port”. Sono inoltre dotate di motori ad alta efficienza, idrodinamica e carena ottimizzate con conseguente abbattimento dei consumi e sistemi che riducono al minimo l’inquinamento dei gas di scarico e che soddisfano le più severe normative ambientali. Fincantieri ha avviato il suo rapporto con Viking nel 2012, dando fiducia alla società armatrice che faceva il suo ingresso nel mercato delle crociere oceaniche come start up. Dal primo ordine di due navi, oggi la collaborazione ha raggiunto le 20 unità in totale, incluse le due navi da crociera speciali ordinate a Vard e le opzioni. Si tratta di un record assoluto, il maggior numero di unità per un costruttore per conto di un singolo armatore. La prima della serie, “Viking Star”, è stata realizzata nel cantiere di Marghera e consegnata nel 2015. Le unità successive, “Viking Sea”, “Viking Sky”, “Viking Sun” e “Viking Orion”, consegnate nel 2016, 2017 e 2018, sono state costruite ad Ancona, così come “Viking Jupiter”, entrata nella flotta dell’armatore nel febbraio del 2019. Altre 10 unità, incluse quelle in opzione, prenderanno il mare dagli stabilimenti italiani tra il 2021 e il 2027. ]]>Armatori, Cantieri30/07/2020 - Fincantieri, approvati i risultati al 30 giugno 2020http://www.portoravennanews.com/articolo/1943/Fincantieri-approvati-i-risultati-al-30-giugno-2020http://www.portoravennanews.com/articolo/1943/Fincantieri-approvati-i-risultati-al-30-giugno-2020Fincantieri, approvati i risultati al 30 giugno 202030/07/2020 - Il Consiglio di Amministrazione di Fincantieri SpA, riunitosi sotto la presidenza di Giampiero Massolo, ha esaminato e approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020, redatta in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS). Il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato la nomina del dottor Fabio Gallia a Direttore Generale della Società, formulandogli un augurio di buon lavoro. Il Consiglio ha espresso il convincimento che il dottor Gallia saprà contribuire con il suo impegno e la sua professionalità al raggiungimento di traguardi sempre più sfidanti ed ambiziosi per il Gruppo. Il Consiglio ha quindi rivolto all’ingegner Alberto Maestrini un caloroso ringraziamento per la professionalità, l’impegno e l’abnegazione con cui ha svolto l’incarico di Direttore Generale dal 2016, manifestandogli altresì fervidi auguri per le prestigiose sfide professionali a venire che egli affronterà all’interno del Gruppo. A margine della riunione del Consiglio Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri, ha commentato: “Abbiamo affrontato questo periodo per molti versi drammatico con il massimo della determinazione perché l’azienda, una volta trascorso, avesse la possibilità di essere più forte rispetto a prima. Questo approccio si è dimostrato vincente e ci ha permesso non solo di evitare la cancellazione di ordini, ma anche di aggiudicarci gare importanti. E così il carico di lavoro ha raggiunto un nuovo record. Oggi, oltre ad avere la leadership mondiale nella costruzione di navi da crociera, possiamo vantare anche quella per le navi militari di superficie. Abbiamo affrontato l’emergenza del Coronavirus pensando di dover preservare le nostre risorse e quelle dell’indotto, patrimonio fondamentale di Fincantieri e del Paese. Ci siamo riusciti adottando una serie di misure che ha ottenuto il 91% del gradimento dei nostri dipendenti, come testimoniato dai risultati di un sondaggio svolto all’interno dell’azienda. È importante sottolineare che oggi all’interno dei nostri stabilimenti sono presenti circa 30.000 persone. Ovviamente i risultati economici e finanziari sono influenzati dal rallentamento produttivo dovuto al Coronavirus. Tuttavia, il carico di lavoro ci permette di guardare al futuro con fiducia, confermando una continuità di lavoro per i prossimi 6/7 anni con conseguenti performance finanziarie ed economiche in linea con i target del precedente Business Plan. In merito alle altre decisioni deliberate dal Consiglio di Amministrazione, desidero rivolgere un ringraziamento particolare all’ing. Alberto Maestrini per la grande dedizione e professionalità con cui ha svolto l’incarico di Direttore Generale nel corso degli ultimi quattro anni e l’assoluta fedeltà all’azienda dove continuerà a ricoprire importanti e delicati incarichi. Al dottor Fabio Gallia, nominato dal Consiglio nuovo Direttore Generale, va il mio personale benvenuto insieme a quello di tutta l’azienda. I suoi prestigiosi incarichi di Amministratore Delegato in primarie aziende italiane e la partecipazione ai CdA di numerose aziende industriali esprimono la cifra della sua caratura”. ]]>Armatori, Cantieri04/08/2020 - Fincantieri e Saipem: accordo nel settore Deep Sea Mining http://www.portoravennanews.com/articolo/1942/Fincantieri-e-Saipem-accordo-nel-settore-Deep-Sea-Mining-http://www.portoravennanews.com/articolo/1942/Fincantieri-e-Saipem-accordo-nel-settore-Deep-Sea-Mining-Fincantieri e Saipem: accordo nel settore Deep Sea Mining 04/08/2020 - Fincantieri e Saipem hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) per analizzare le potenzialità dello sviluppo del mercato Deep Sea Mining (DSM), ovvero l’utilizzo sostenibile delle risorse dai fondali marini oltre i 3.000 metri di profondità. Vengono così poste le basi per una collaborazione strategica volta a definire la fattibilità sostenibile, lo sviluppo e le opportunità di business nella progettazione, ingegnerizzazione, costruzione e gestione di sistemi di DSM. I fondali marini profondi sono ricchi di minerali, generalmente suddivisi in solfuri (zolfo), croste di cobalto e noduli polimetallici, che trovano applicazione nei prodotti della moderna economia digitale, ma sono anche alla base dell’ecosistema degli oceani. Al momento non esistono applicazioni industriali che consentono una raccolta adeguata e rispettosa della sostenibilità dell’ambiente marino di tali minerali. Fincantieri e Saipem hanno deciso di mettere a fattor comune le rispettive competenze ed il comune valore della sostenibilità al fine di identificare soluzioni innovative agli operatori del settore. La collaborazione avrà come primo obiettivo l’elaborazione di un piano industriale che dimostri la fattibilità tecnica ed economica nell’assoluto rispetto della sostenibilità ambientale dei nuovi progetti DSM. Stefano Cao, Amministratore Delegato di Saipem,ha commentato: “L’accordo siglato con Fincantieri unisce due eccellenze italiane nella promozione del Deep Sea Mining. Saipem possiede tecnologie innovative, competenze distintive, assets e un importante track record nel settore che metterà al servizio del progetto comune con Fincantieri nell’intento di individuare soluzioni ambientalmente compatibili per l’utilizzo sostenibile di fondali marini”. L’Amministratore Delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha dichiarato: “I minerali presenti nei giacimenti sottomarini si riveleranno imprescindibili se si riuscirà a passare con successo da un’economia basata sui combustibili fossili a un’economia verde. Molte tecnologie rinnovabili, infatti, richiedono grandi quantità di metalli che possono essere reperiti in elevate concentrazioni nelle profondità marine, e questa sarà la direzione da chi sarà pronto a favorirne l’utilizzo”. Bono ha concluso: “Attività di questo genere sono estremamente complesse dal punto di vista tecnologico: l’impegno di grandi gruppi industriali come Saipem e Fincantieri favorirà dunque la preservazione dell’ambiente grazie ad un patrimonio di comprovate capacità progettuali e gestionali”. ]]>Armatori, Cantieri04/08/2020 - D'Agostino alla guida della cabina di regia di UIRNethttp://www.portoravennanews.com/articolo/1941/D-Agostino-alla-guida-della-cabina-di-regia-di-UIRNethttp://www.portoravennanews.com/articolo/1941/D-Agostino-alla-guida-della-cabina-di-regia-di-UIRNetD04/08/2020 - Istituita da UIRNet una cabina di regia che coadiuvi e supporti il CdA nel nuovo Progetto di Piattaforma Logistica Digitale e Nazionale specie per lo sviluppo e l'implementazione dei sistemi di interesse nazionale. A guidare la cabina di regia sarà Zeno D'Agostino, presidente dell'Autorità portuale del Mare Adriatico Orientale e Vice-Presidente di ESPO (European Sea Ports Organization). UIRNet, è il soggetto attuatore unico del Mit che ha realizzato la Piattaforma Logistica Nazionale Digitale, l'Intelligent Transport System che mette in comunicazione i nodi di interscambio modale, porti, interporti, centri merce e piastre logistiche con i vettori; migliora l'efficienza e la sicurezza della logistica italiana, semplificando i processi di comunicazione tra operatori ed enti. Della cabina di regia fanno parte tutti i delegati delle Confederazioni e Associazioni Nazionali, rappresentanti di categorie produttive, Assoporti e UIR, interessati allo sviluppo e implementazione della Piattaforma nazionale logistica (PNL). Del tavolo faranno parte appunto Agenzia delle Dogane, ALIS, Anasped, Anita, Assiterminal, Assocad, Assofer, Assologistica, Assoporti, Capitanerie di Porto, Federagenti - Agenti Marittimi, Federtrasporto, Fedespi, Fercargo, Slala, Trasporto Unito, UIR, Unatras. Per D'Agostino il nuovo incarico è "fondamentale per lo sviluppo della futura logistica nazionale", dovremo "far vedere nei prossimi mesi se e come la piattaforma logistica nazionale può essere una realtà in grado di portare cambiamento e innovazione non solo sulla carta". ]]>Porti04/08/2020 - Alma Petroli acquisisce l'area industriale Isola 21http://www.portoravennanews.com/articolo/1939/Alma-Petroli-acquisisce-l-area-industriale-Isola-21http://www.portoravennanews.com/articolo/1939/Alma-Petroli-acquisisce-l-area-industriale-Isola-21Alma Petroli acquisisce l04/08/2020 - Alma Petroli ha perfezionato l’acquisto di un’area industriale di circa 28.000 mq situata all’interno dello stabilimento Petrolchimico di Ravenna, comprensiva di serbatoi e manufatti per una capacità complessiva di stoccaggio di circa 45.000 mc. L’area, denominata “Isola 21” è collegata al canale Candiano da tubazioni dedicate per il trasporto via mare, sarà al servizio del sito produttivo di Alma Petroli ubicato in via Baiona. Il successivo progetto di sviluppo includerà altresì importanti opere di ammodernamento degli assets acquisiti ed impianti di pretrattamento, una volta ottenute le autorizzazioni necessarie dalle istituzioni locali e nazionali. “L’operazione - si legge nel sito aziendale - conferma l’obiettivo di Alma Petroli di intraprendere un’ulteriore crescita sostenibile che faccia leva su economie di scala e sulla maggiore flessibilità nella gestione di materie prime, prodotti finiti e del ciclo produttivo, nell’ambito di un mercato altamente complesso come quello in cui opera la società”. Antonio Serena Monghini, Presidente di Alma Petroli, ha voluto sottolineare che “l’operazione riveste un ruolo fondamentale nello sviluppo di Alma Petroli per far fronte da una parte alle nuove sfide dei mercati sempre più complessi, dove il bitume, prodotto altamente sostenibile, crediamo possa ricoprire sempre maggiore importanza non solo in termini di volumi ma anche di qualità prodotte, e dall’altra per essere sempre più flessibili ed allocare e valorizzare al meglio le nostre lavorazioni”. Alma Petroli è stata assistita nell’operazione dall’ advisor legale Prof. Avv. Luca Nanni dello studio legale Galgano. A fine luglio – si apprende dal sito almapetroli.it - UniCredit ha sottoscritto un prestito obbligazionario da 10 milioni di euro emesso da Alma Petroli Spa, azienda specializzata nella raffinazione del greggio. Si tratta di un minibond garantito al 50% dal Fondo Centrale di Garanzia e destinato a sostenere il gruppo industriale nel suo percorso di crescita e sviluppo aziendale. Le risorse finanziarie derivanti dall’operazione saranno utilizzate per supportare Alma Petroli Spa nello sviluppo delle attività, tra cui l’importante piano d’investimenti per il periodo 2020/2024. L’operazione, strutturata su misura in relazione alle esigenze dell’azienda, ha una durata di 72 mesi ed è stata sviluppata e definita da remoto, nel corso del periodo più intenso dell’emergenza Covid-19, grazie all’elevato livello di digitalizzazione espresso da Unicredit e da Alma Petroli. Sergio Bovo, Amministratore Delegato di Alma Petroli, ha dichiarato che “l’operazione rappresenta uno step importante nello sviluppo della società, che continua ad investire ed a perseguire piani di crescita anche in un contesto complesso come quello attuale; questa operazione di finanza strutturata consente ad Alma Petroli di attivare nel contempo una forma di finanziamento debt capital market alternativa al canale bancario tradizionale. Il ringraziamento mio e di tutto il vertice va all’Area Corporate UniCredit Ravenna/Centro Nord per aver creduto e supportato il nostro piano di sviluppo a medio termine ed a tutte le persone di Alma Petroli che hanno lavorato all’operazione”. “Con questa operazione - ha commentato Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit - confermiamo il nostro impegno nell’accompagnare i piani di crescita delle aziende del territorio, sia con forme di finanziamento tradizionali, sia con strumenti di finanza alternativa come i minibond cui fanno ricorso, con sempre maggiore frequenza, realtà imprenditoriali di rilievo come Alma Petroli. Mobilitando importanti risorse a sostegno dei progetti di sviluppo delle Pmi, i minibond arricchiscono inoltre la piena operatività di UniCredit su tutte le soluzioni di finanziamento previste dal Decreto Liquidità e si configurano come strumenti funzionali alla ripartenza post Covid-19”. UniCredit si conferma leader nelle soluzioni di finanziamento innovative per le PMI in Italia, avendo superato quota 400 milioni di euro in minibond sottoscritti o strutturati nell’arco di tre anni a beneficio di circa 60 Pmi italiane. ]]>Trasporti, Logistica04/08/2020 - Il porto giuliano in calo del 14% nei primi sei mesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1940/Il-porto-giuliano-in-calo-del-14-nei-primi-sei-mesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1940/Il-porto-giuliano-in-calo-del-14-nei-primi-sei-mesiIl porto giuliano in calo del 14% nei primi sei mesi04/08/2020 - Nel primo semestre di quest'anno il porto di Trieste ha movimentato 26,3 milioni di tonnellate di merci, con un calo del -14% rispetto alla prima metà del 2019 che è stato generato dalla contrazione del -5% del traffico movimentato nei primi tre mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno a cui è seguita una flessione del -17% nel trimestre successivo. Lo rende noto l'Adsp giuliana. Il settore delle rinfuse liquide ha chiuso i primi sei mesi di quest'anno con un totale di oltre 18 milioni di tonnellate (-13%), di cui più di otto milioni di tonnellate movimentate nel solo secondo trimestre (-24%). Nel semestre le merci varie sono diminuite del -10% attestandosi a circa 7,7 milioni di tonnellate, di cui 3,7 milioni movimentate nel solo secondo trimestre (-16%), con un solo traffico containerizzato che nel semestre è stato pari a 376.250 teu (-4%) e nel periodo aprile-giugno a 196.691 teu (-3%). Le rinfuse secche, con 300mila tonnellate nel semestre e 190mila nel secondo trimestre, hanno segnato diminuzioni rispettivamente del -70% e -50%. L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha specificato che se la contrazione delle rinfuse liquide e delle merci varie è riconducibile agli effetti della recessione legata al Covid-19, su quella delle rinfuse solide pesa la chiusura dell'impianto siderurgico della Ferriera che rappresentava negli anni scorsi il 90% di tale traffico. Inoltre l'ente ha rilevato che se il settore dei contenitori è in assoluto quello che ha sofferto meno nei primi sei mesi del 2020, con un lieve calo del -4% causato dalla diminuzione del traffico container sulle navi ro-ro da/per la Turchia, e soddisfacente, se letto nel quadro di congiuntura, è stato anche il risultato del segmento ro-ro che ha perso il -5% con 106.400 unità transitate. I dati del singolo mese di giugno, inoltre - ha precisato l'AdSP - fanno intravedere un potenziale recupero del comparto e si stima che nei prossimi mesi, salvo nuovi sviluppi sfavorevoli dell'emergenza in corso, si possa recuperare quanto perso in questo periodo. Per quanto riguarda il traffico ferroviario, 3.900 sono stati i treni movimentati nel primo semestre del 2020 (-25%). ]]>Porti22/07/2020 - Impatto Covid sul cargo aereo, studio Fedespedihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1938/Impatto-Covid-sul-cargo-aereo-studio-Fedespedihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1938/Impatto-Covid-sul-cargo-aereo-studio-FedespediImpatto Covid sul cargo aereo, studio Fedespedi22/07/2020 - Fedespedi, la Federazione nazionale delle imprese di spedizione merci, ha appena pubblicato un report elaborato dal proprio Centro studi e intitolato “L’impatto del Covid-19”. Si tratta di un’analisi degli effetti economici e delle conseguenze sul trasporto merci della crisi innescata dalla pandemia di Covid-19 con focus su trasporto marittimo e cargo aereo. Nel report viene evidenziata la portata economica della crisi, che ha stravolto completamente lo scenario a livello mondo. L’ultimo World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale – FMI rivede al ribasso le previsioni per il 2020 e stima un recupero, dopo la fase più acuta dell’epidemia, più lento a causa anche del perdurare e dell’aggravarsi della situazione in Paesi dal peso economico rilevante, quali Stati Uniti e Brasile. La performance peggiore è quella prevista per l’Unione Europea con un -8,3% di Pil nel 2020. Le conseguenze economiche della pandemia sono ben visibili per l’Europa già nei primi tre mesi dell’anno. Secondo i dati diffusi da Eurostat sul primo trimestre, il Pil dell’Unione Europea – senza Regno Unito – ha registrato un -2,6% rispetto al primo trimestre del 2019. Gli Stati Uniti, invece, hanno registrato una debole crescita (+0,3%). Per gli Usa, colpiti più tardi dall’epidemia, saranno decisivi i dati sul secondo trimestre. Più positivo il quadro per i Paesi asiatici che dovrebbero riuscire a contenere gli effetti della crisi. Per quanto riguarda l’Italia, nell’Outlook del Fmi è stimata una contrazione del -12,8% del Pil, il dato peggiore a livello globale. Il nostro Paese, tuttavia, è stato tra i primi coinvolti nell’emergenza e a superare la fase di lockdown. L’Istat, infatti, ha registrato per maggio e giugno i primi segnali economici positivi tra cui spiccano un aumento della vendita al dettaglio del +24,3% rispetto ad aprile e una crescita della produzione industriale del +42,1% su aprile 2020 come conseguenza della riapertura delle attività. Rispetto a maggio 2019 la produzione è comunque al -20,3% in uno scenario caratterizzato da debolezza della domanda aggregata che comporta un clima deflazionistico con una diminuzione dei prezzi del -0,2% da giugno 2019 a giugno 2020. Gravissime le ripercussioni della pandemia sul commercio internazionale. Il commercio italiano con i paesi Extra Ue nei primi 5 mesi del 2020 ha subito una forte contrazione: -16,8% per l’export, -19,2% per l’import. Il mese di maggio ha segnato una prima svolta con un deciso aumento delle esportazioni (+37,6%) rispetto al mese di aprile, mentre le importazioni (-2,4%) risentono ancora della debolezza della domanda interna. Il crollo degli scambi internazionali si riflette, naturalmente, sul traffico container che ancora a maggio ha registrato una flessione a livello globale del -11,4%. Per quanto riguarda il traffico marittimo, i principali porti italiani hanno registrato una flessione del -8,2% nel periodo gennaio-maggio 2020. Il risultato negativo è imputabile in particolare ai mesi di aprile e maggio, in cui si sono registrati valori intorno al -30%, come nel caso di Genova. L’andamento della crisi è osservabile anche dal trend del costo dei noli che, dopo una decisione diminuzione fino a maggio, hanno iniziato a risalire concordemente alla ripresa del traffico marittimo. Il settore del cargo aereo è quello più colpito con una stima al -16,8% per il 2020 in termini di CTK (cargo &mail t-Km). In Italia il trasporto aereo, nei primi 5 mesi del 2020 è calato del -26,7% con punte del -51,8% a Roma FCO e del -41,3% a Bergamo Orio al Serio. A partire dal mese di maggio è cominciata una rilevante inversione di tendenza. Infatti, pur rimanendo ben al di sotto dei valori raggiunti nel maggio 2019 (-40,1%), rispetto al mese di aprile ha registrato una crescita del +31,8%. La presidente di Fedespedi, Silvia Moretto, ha commentato: “Il quadro economico che emerge è preoccupante ma conoscerlo ci consente di essere più preparati davanti alle sfide che ora si pongono. Non sarà un percorso facile: il commercio internazionale è stato penalizzato moltissimo dalla fase delle chiusure e l’Europa uscirà da questa crisi con danni maggiori di altri, penso alla Cina e all’Asia in generale. Ci sono, però, segnali positivi importanti da non trascurare. Innanzitutto, il fatto che l’Italia è uscita dal lockdown prima di molti altri Paesi e la produzione industriale sta riprendendo. L’asimmetria della crisi colpisce l’import-export ma questo tempo può essere utilizzato per pianificare e guadagnare vantaggio rispetto ai competitor. L’Europa, inoltre, si è mostrata coesa nella risposta all’emergenza. I risultati dei negoziati in Consiglio Europeo sono importanti e aprono la strada per un’Europa più forte e competitiva anche dal punto di vista economico. Tornare più forti nello scenario del commercio internazionale è vitale per l’Europa e soprattutto per l’Italia, il cui Pil è trainato dall’import-export. Sostenere la logistica, le spedizioni e il trasporto merci è fondamentale per consentire alle aziende produttrici di internazionalizzare e dare nuovo impulso, dunque, agli scambi economici”. ]]>Trasporti, Logistica01/07/2020 - Nicolini: "Un errore non approfittare del DL Semplificazioni"http://www.portoravennanews.com/articolo/1937/Nicolini-Un-errore-non-approfittare-del-DL-Semplificazionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1937/Nicolini-Un-errore-non-approfittare-del-DL-SemplificazioniNicolini: "Un errore non approfittare del DL Semplificazioni"01/07/2020 - “Non approfittare del Dl Semplificazioni per imprimere una svolta al settore sarebbe un imperdonabile errore”. Lo dichiara il presidente di Confetra, Guido Nicolini. "Agli Stati Generali dell'economia – aggiunge il presidente - abbiamo condiviso il tema con il Governo: non possiamo più sostenere il peso di 30 miliardi di oneri burocratici l'anno. 133 sono i procedimenti amministrativi vigenti, in tema di controlli sulla merce, solo in ambito portuale, ed in capo a 13 diverse pubbliche amministrazioni. Se guardiamo poi all'intero Settore logistico, gli adempimenti amministrativi su merci e vettori arrivano ad oltre 400, coinvolgendo 30 uffici o enti pubblici”. Le spedizioni, cuore pulsante della logistica in tutto il mondo, sono regolate da un Regio Decreto del 1942, e dal 2016 aspettiamo che sia reso operativo lo Sportello Unico Doganale e dei Controlli. “Sarebbe ingiustificabile varare un DL Semplificazioni senza occuparsi del Settore più vessato dalla burocrazia, la Logistica ed il trasporto merci" Nicolini conclude con un esempio : "Le grandi piattaforme di e-commerce hanno il loro hub distributivo per l' Europa in UK. Oggi, con la Brexit, stanno ovviamente programmando la delocalizzazione considerato che potrebbero esserci barriere amministrative o economiche sugli scambi tra Londra e Vecchio Continente. L'Italia è tagliata fuori dalle possibili opzioni, pur avendo costi del lavoro e di locazioni degli impianti più competitivi rispetto a Francia o Olanda, perché il Paese non offre certezze sui tempi di svincolo della merce. Che poi è la stessa ragione per cui le merci destinate alla Pianura padana in larga parte decidono di scalare il porto di Rotterdam, e scendere poi in treno o camion, piuttosto che i porti liguri. In entrambi i casi: decine e decine di miliardi persi per il Sistema Paese in termini di fatturato, gettito fiscale, lavoro, ricchezza. Inutile invitarci a "reinventare l'Italia" se poi non si è in grado di capire ed agire su queste banalità" ]]>Trasporti, Logistica31/07/2020 - Contship, Matthieu Gasselin nuovo AD del Gruppo Sogemarhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1936/Contship-Matthieu-Gasselin-nuovo-AD-del-Gruppo-Sogemarhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1936/Contship-Matthieu-Gasselin-nuovo-AD-del-Gruppo-SogemarContship, Matthieu Gasselin nuovo AD del Gruppo Sogemar31/07/2020 - Matthieu Gasselin sarà il nuovo ammministratore delegato del Gruppo Sogemar a decorrere dal 1 Settembre 2020. Lo ha nominato il consiglio di amministrazione di Sogemar. Gasselin, 46 anni, nato in Francia, succede a Sebastiano Grasso, che è stato alla guida del Gruppo Sogemar negli ultimi 20 anni. Gasselin ha ricoperto numerosi incarichi internazionali in ruoli dirigenziali, di cui diversi anni presso CNH Industrial e successivamente presso BCUBE, come direttore generale della Business Unit Trasporti. "Guidare Sogemar, un'azienda con una storia così importante, è una sfida particolarmente interessante" ha affermato Gasselin. “Negli ultimi anni il braccio intermodale del Gruppo Contship Italia è stato protagonista di un notevole sviluppo e sarà importante riuscire a sfruttare il potenziale esistente di Sogemar e delle sue società operative Hannibal, Oceanogate Italia e Rail Hub Milano, per essere ancora più competitivi”. "Con Matthieu Gasselin, abbiamo avuto successo nel reclutare un manager di grande esperienza, di cui abbiamo piena fiducia e con cui riusciremo a dare nuovo impulso all'azienda al fine di rafforzare la posizione del Gruppo Sogemar come uno dei leader di servizi intermodali" - ha dichiarato Thomas Eckelmann, Presidente del gruppo Sogemar e Presidente di EUROKAI GmbH & Co. KGaA., azionista di riferimento del Gruppo Contship Italia. "Siamo grati e riconoscenti a Sebastiano Grasso per l’impegno e la leadership con cui ha guidato il Gruppo Sogemar in queste due ultime decadi". ]]>Trasporti, Logistica17/07/2020 - 41 le navi danneggiate irrimediabilmente nel 2019http://www.portoravennanews.com/articolo/1935/41-le-navi-danneggiate-irrimediabilmente-nel-2019http://www.portoravennanews.com/articolo/1935/41-le-navi-danneggiate-irrimediabilmente-nel-201941 le navi danneggiate irrimediabilmente nel 201917/07/2020 - Allianz global corporate & specialty SE (Agcs) ha reso noti i dati del Safety & shipping review 2020, lo studio sulla sicurezza e sugli incidenti nel settore marittimo. Sono state 41 le navi perse, cioè danneggiate irrimediabilmente fra naufragi, incendi, maltempo e attacchi di pirateria e uscite dalle flotte in tutto il mondo nel 2019. Rispetto all'anno precedente il 20% in meno e in calo del 70% in dieci anni. Aumenta invece il numero di incidenti di navigazione (2.815, il 5% in più) soprattutto di minore entità e crescono le richieste di risarcimento per problemi ai macchinari. Il settore ro-ro è quello che preoccupa di più. Tra i maggiori rischi per il futuro, gli effetti del coronavirus sono al primo posto. Potrebbero infatti avere un forte impatto sulla sicurezza e la gestione del rischio, a causa soprattutto dell'impossibilità dei cambi di equipaggio e l'interruzione di servizi e manutenzione. Ma ci sono anche le tensioni geopolitiche e il rischio degli attacchi cyber alle flotte, che sono aumentati del 400% nel settore marittimo dopo l'epidemia del coronavirus. La causa più frequente delle perdite totali di navi, tre casi su quattro (31), è il naufragio (affondamento/sommersione). Al secondo posto il maltempo, uno su cinque. La Cina meridionale è l'area in cui si è registrato il maggior numero di perdite (12), mentre le navi che hanno subito più incidenti nell'ultimo anno sono state due traghetti delle isole greche e un cargo in Nord America. ]]>Armatori, Cantieri22/07/2020 - Regione Veneto, approvato un nuovo accordo di programma con Fincantierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1934/Regione-Veneto-approvato-un-nuovo-accordo-di-programma-con-Fincantierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1934/Regione-Veneto-approvato-un-nuovo-accordo-di-programma-con-FincantieriRegione Veneto, approvato un nuovo accordo di programma con Fincantieri22/07/2020 - Un nuovo accordo di programma con Fincantieri, per il finanziamento agevolato di un progetto di innovazione aziendale che riguarda il processo produttivo dello stabilimento di Marghera, è stato approvato dalla giunta regionale del Veneto. Attraverso la sperimentazione di tecnologie innovative per la lavorazione e l'assemblaggio di semilavorati in acciaio e la realizzazione di componenti modulari prefabbricati, la società cantieristica intende procedere con una completa riprogettazione del processo produttivo delle navi da crociera. L'iniziativa prevede di modificare processi e programmi di supply chain e una revisione delle infrastrutture telematiche e di interconnessione dei sistemi di cantieri Operation Techology (OT), dei sistemi centrali di elaborazione dati e di sviluppo di impiantistica. Oltre che mantenere la competitività a livello internazionale del sito di Marghera, la revisione darà la possibilità a Fincantieri di rispondere alle attuali esigenze del mercato acquisendo e realizzando nuove commesse per navi di grandi dimensioni, di 140.000 tonnellate di stazza lorda. ]]>Armatori, Cantieri29/07/2020 - Il Covid non ferma il GNL small scalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1933/Il-Covid-non-ferma-il-GNL-small-scalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1933/Il-Covid-non-ferma-il-GNL-small-scaleIl Covid non ferma il GNL small scale29/07/2020 - L’emergenza sanitaria ha rallentato di poco la crescita della filiera nazionale del GNL di piccola taglia. E’ quanto rileva il centro di ricerche energetiche REF-E nell’aggiornamento semestrale dell’osservatorio SSLNG WATCH reso noto con ConferenzaGNL. La maggiore resilienza, a conferma della qualità ambientale di questo combustibile, oltre alla maturità tecnologica ed economica, si è avuta nel settore del trasporto pesante terrestre, sia per l’incremento delle infrastrutture sia come crescita e dei mezzi circolanti. Alla fine di giugno 2020 sono attive 93 stazioni di servizio dotate di GNL. Da fine 2019 sono cresciute da 70 a 81 quelle che erogano metano liquido ai camion e compresso alle auto; cresciute anche di una unità quelle che rogano solo compresso, oggi 12. In totale sono 93 le stazioni di servizio, tra pubbliche e private, che hanno scelto il GNL. Oltre 3.000 i camion a GNL che percorrono l’Italia. Le immatricolazioni dei mezzi hanno superato nel semestre le 2.500 unità (+ 350 rispetto alle 2.174 di fine 2019), cui vanno aggiunti i mezzi immatricolati all’estero, circa il 20% del circolante. Aumenta lo squilibrio territoriale tra Centro-Nord e Sud del Paese; nessuna delle nuove stazioni è stata realizzata nel Mezzogiorno. Il 61% degli impianti è al Nord, il 28% nel Centro e solo l’11% nel Sud. Le provincie con maggiori presenze sono Perugia (7), Verona e Bergamo (5). Di converso le nuove statistiche elaborate da REF-E confermano la vivacità e l’intraprendenza dei piccoli e medi operatori nazionali del settore: il 74% delle stazioni di servizio è stato realizzato da retisti indipendenti con marchio proprio. Il calo nei consumi di combustibili per il trasporto pesante, causato dall’emergenza sanitaria, è sceso nei sei mesi solo del 20% per il GNL, a fronte di maggiori riduzioni per gli altri combustibili. Il dato è collegabile al prevalente uso, per motivi ambientali, del GNL nei trasporti di prodotti alimentari. Per lo stesso motivo, trattandosi di impianti dedicati prevalentemente a produzioni food, sono scesi del 12% i consumi degli impianti industriali. Un solo nuovo impianto industriale è stato attivato nel semestre. Stabile il consumo delle due reti cittadine attive (in ritardo le due in costruzione). Il consumo complessivo di tutte le attività basate sul GNL, trasporti, reti e industrie isolate, è sceso del 25%, mentre il numero totale degli impianti a GNL è salito a 120 rispetto ai 107 di fine 2019. Sono più di 70 i progetti in corso di valutazione e costruzione. In questo quadro complessivamente positivo fa da contraltare il blocco dell’attività crocieristica, le cui navi sono sempre più orientate all’uso del GNL. Confermati i programmi di costruzione delle nuove navi. La “Costa Smeralda” e “Aida Nova”, bandiera italiana la prima e tedesca la seconda, entrambe del Gruppo Carnival, le più moderne navi da crociera a GNL operanti nel Mediterraneo, sono state fermate a marzo nel Porto di Marsiglia. Per riprendere l’attività e scalare i porti italiani sono adesso in attesa che il CTS (Comitato Tecnico Scientifico nazionale per il COVID) approvi i protocolli sanitari predisposti da tempo dai principali armatori nazionali del settore. Sono mancati anche i consumi attesi del traghetto Elio di Caronte che non può ancora utilizzare il GNL a causa dell’annosa mancanza in Italia della regolamentazione per i rifornimenti da autobotte a nave e da nave a nave, ed è costretto ad utilizzare, dall’entrata in operatività nel novembre 2018, il molto più inquinante gasolio nello Stretto di Messina. Lievi i ritardi, in via di recupero, nei cantieri dei primi due depositi costieri in costruzione, Higas a Santa Giusta (Oristano) e Edison-Pir a Ravenna. Il primo sarà operativo entro il prossimo novembre, dando il via alla sospirata metanizzazione della Sardegna, mentre l’operatività del secondo è confermata per metà 2021. Approvati finanziamenti europei per i depositi costieri di Napoli e Trieste. A distanza di un anno dall’avvio della richiesta al Ministero dell’Ambiente, è stato approvato a fine luglio 2020 il Decreto di esclusione dalla VIA per il rifornimento delle navi cisterna presso il terminale GNL OLT al largo di Livorno (la notizia è stata diffusa in coincidenza con la pubblicazione del Rapporto, ndr). Il crollo dei prezzi petroliferi ha inciso poco sulla convenienza relativa del GNL di piccola taglia, mentre quello del gas naturale ha raggiunto la parità tra quello importato via GNL e quello via gasdotto. In particolare per il trasporto pesante, il vantaggio economico del GNL rispetto al gasolio si è attestato a giugno 2020 al 36%, rispetto al 45% di fine 2019. In ambito Mediterraneo, l’aggiornamento semestrale di REF-E descrive la situazione delle infrastrutture del GNL small scale, oltre che in Italia, in Spagna, Francia, Grecia, Turchia e segnala novità in particolare per la conversione della produzione elettrica con GNL della Corsica, con provvedimenti del Governo e dell’Autorità di regolazione francesi. Tra le altre novità del rapporto semestrale, REF-E pubblica l’elenco dei venditori abilitati alla vendita del GNL ai consumatori finali, tuttora importato dall’estero tramite autobotti per la consegna agli impianti delle varie utenze italiane. La sintesi dell’aggiornamento semestrale è disponibile all’indirizzo internet https://www.refe.com/it/expertise/sslng-watch , mentre il rapporto completo è a disposizione dei sottoscrittori ma è possibile farne richiesta all’indirizzo https://www.ref-e.com/it ]]>Energia, Offshore29/07/2020 - Raffaella Paita presidente Commissione Trasportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1932/Raffaella-Paita-presidente-Commissione-Trasportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1932/Raffaella-Paita-presidente-Commissione-TrasportiRaffaella Paita presidente Commissione Trasporti29/07/2020 - La parlamentare ligure Raffaella Paita, esponente di Italia Viva, è stata eletta presidente della commissione Trasporti della Camera con 23 voti contro i 21 di Alessandro Morelli presidente leghista uscente. Paita è stata assessore regionale alle Infrastrutture e alla Protezione civile per la Regione Liguria dal 2010 al 2015 nella giunta Burlando. Candidata per il centro-sinistra alle regionali vinte da Giovanni Toti e nelle liste del Pd alle politiche nel 2018 è entrata in Parlamento. Nel 2019ha aderito a Italia Viva. ]]>Trasporti, Logistica29/07/2020 - Venezia perde il 14,4% nel trimestre, Genova il 27,2% solo in giugno http://www.portoravennanews.com/articolo/1930/Venezia-perde-il-144-nel-trimestre-Genova-il-272-solo-in-giugno-http://www.portoravennanews.com/articolo/1930/Venezia-perde-il-144-nel-trimestre-Genova-il-272-solo-in-giugno-Venezia perde il 14,4% nel trimestre, Genova il 27,2% solo in giugno 29/07/2020 - In attesa di conoscere i dati sulla movimentazione di giugno del porto di Ravenna, arrivano ancora segnali negativi dagli altri porti. Nel primo semestre di quest'anno il porto di Venezia, ad esempio, ha movimentato 11,1 milioni di tonnellate di merci, con un calo del -12,4% sulla prima metà del 2019 che è stato prodotto da una riduzione del -14,4% del traffico movimentato nel solo secondo trimestre del 2020 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno seguita alla contrazione del -10,6% registrata nel trimestre precedente. Nel periodo aprile-giugno di quest'anno il totale movimentato è stato di 5,3 milioni di tonnellate, di cui oltre 2 milioni di tonnellate di merci varie (-19,3%), incluso un traffico containerizzato risultato pari a 124.366 teu (-22,6%), 1,9 milioni di tonnellate di rinfuse liquide (-16,4%) e 1,4 milioni di tonnellate di rinfuse solide (-1,7%). Nel primo semestre del 2020 il totale delle merci varie è stato di 4,4 milioni di tonnellate (-11,4%), con un traffico dei container pari a 264.285 teu (-13,0%). Le rinfuse liquide sono calate del -8,9% a meno di 4,1 milioni di tonnellate e le rinfuse secche hanno segnato una flessione del -18,7% attestandosi a 2,6 milioni di tonnellate. L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale ha evidenziato che il settore energetico ha generato circa il 60% del calo complessivo dei traffici veneziani. I traffici delle merci movimentato dal porto di Genova hanno segnato a giugno una contrazione del -27,2%, pari a 3,57 milioni di tonnellate rispetto a 4,90 milioni di tonnellate nel giugno 2019. La flessione è stata meno forte nel porto di Savona – Vado Ligure, che ha registrato una movimentazione di 1,04 milioni di tonnellate con una riduzione del -9,3% sul giugno 2019 che segue le contrazioni del -16,8% e del -22,9% totalizzate rispettivamente nei precedenti mesi di aprile e maggio. A Genova il segmento delle rinfuse secche si è attestato a 40mila tonnellate (+45,8%), e in quello delle rinfuse liquide non petrolifere che sono risultate pari a 73mila tonnellate (+24,7%), di cui 43mila tonnellate di prodotti chimici (+36,5%) e 31mila tonnellate di oli vegetali e vino (+11,3%). In calo sia gli oli minerali (914mila tonnellate, -31,6%) sia le rinfuse solide nel comparto industriale (47mila tonnellate, -78,3%), così come le merci varie che sono ammontate a 2,41 milioni di tonnellate (-24,1%), incluse 1,64 milioni di tonnellate di merci containerizzate (-26,9%) realizzate con una movimentazione di container pari a 172.155 teu (-28,7%) e 776mila tonnellate di merci convenzionali (-17,4%). A giugno il traffico dei passeggeri dei traghetti è stato di 90mila unità (-66,9%), mentre ancora ferma è risultata l’attività delle crociere rispetto a 139mila crocieristi movimentati nel giugno 2019. ]]>Porti29/07/2020 - Cgil, Marcello Santarelli nuovo segretario della Filthttp://www.portoravennanews.com/articolo/1929/Cgil-Marcello-Santarelli-nuovo-segretario-della-Filthttp://www.portoravennanews.com/articolo/1929/Cgil-Marcello-Santarelli-nuovo-segretario-della-FiltCgil, Marcello Santarelli nuovo segretario della Filt29/07/2020 - I lavoratori dei trasporti iscritti alla Cgil hanno un nuovo segretario. Si tratta di Marcello Santarelli, eletto dal comitato direttivo provinciale della Filt, che succede a Mauro Comi alla guida della categoria dal 2016. La Cgil e la Filt Cgil ringraziano Comi per l’impegno profuso in questi anni e per la determinazione con cui ha portato avanti le rivendicazioni in favore dei lavoratori. Contemporaneamente la Camera del lavoro e la categoria augurano buon lavoro al nuovo segretario. Marcello Santarelli, nato a Casemurate in provincia di Ravenna nel 1961, è stato nel 1991 delegato sindacale al petrolchimico di Ravenna. Dal 1997 è stato distaccato sindacale per la Filcea Cgil e nel 2001 è entrato nella Flai (sindacato di categoria dell’agroindustria) dove, dal 2006 al 2008, è stato segretario generale provinciale di categoria. Dal 2008 al 2012 ha ricoperto l’incarico di segretario generale della Cgil di Ravenna. Dal 2014 fino allo scorso giugno è stato presidente di Federconsumatori Emilia Romagna. ]]>Porti29/07/2020 - Cento anni della Pir, in 170 per la presentazione del librohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1931/Cento-anni-della-Pir-in-170-per-la-presentazione-del-librohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1931/Cento-anni-della-Pir-in-170-per-la-presentazione-del-libroCento anni della Pir, in 170 per la presentazione del libro29/07/2020 - Oltre 170 persone hanno preso parte ieri sera, nella cornice del Romea Beach di Marina Romea, alla presentazione del volume ‘Il merito dei Padri’, edito da Il Mulino in occasione dei 100 anni della Pir. Alla serata sono intervenuti il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, Guido Ottolenghi amministratore delegato dell’azienda, Luca Ruffini della Pro Loco di Marina Romea come moderatore, e una nutrita presenza di imprenditori, fra cui il presidente Sapir Riccardo Sabadini, il presidente Assologistica Andrea Gentile e il presidente dell’Autorità Portuale Daniele Rossi. L’introduzione di Guido Menzani, autore con Emilio e Guido Ottolenghi della pubblicazione, ha ben inquadrato la connessione tra la storia aziendale della Pir e le vicende umane della famiglia, vittima delle persecuzioni razziali. Il video proiettato poco dopo e, soprattutto, le parole di Ottolenghi, hanno abbracciato un secolo di storia italiana, dalla nascita dell’azienda nel 1920 alla seconda guerra mondiale. Poi la ricostruzione, l'espansione in Italia e all’estero (a Genova, Albania e Tunisia) fino alla realizzazione dell’impianto per il Gnl in corso sulla Baiona unitamente a Edison. Il sindaco de Pascale ha posto l’accento sulla grande forza di volontà dispiegata, soprattutto durante il periodo delle persecuzioni, per sopravvivere e riprendere l’attività aziendale distrutta dalla guerra. Uno straordinario stimolo, seppur in un contesto completamente diverso, anche per superare le grandi difficoltà innescate dalla pandemia. (nelle foto, due momenti della presentazione. Al tavolo, da sinistra, Luca Ruffini, Guido Ottolenghi e Michele de Pascale) ]]>Trasporti, Logistica28/07/2020 - Assoporti: "Snellire la normativa sui dragaggi"http://www.portoravennanews.com/articolo/1928/Assoporti-Snellire-la-normativa-sui-dragaggihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1928/Assoporti-Snellire-la-normativa-sui-dragaggiAssoporti: "Snellire la normativa sui dragaggi"28/07/2020 - In occasione dell’audizione al Senato della Repubblica, svoltasi ieri, l’Associazione dei Porti Italiani ha fatto presente che un intervento di semplificazione della normativa che attualmente regola i dragaggi nei porti non è più rinviabile. Il presidente Ugo Patroni Griffi, delegato per Assoporti, ha, infatti, ricordato che i porti hanno una forte esigenza di essere dragati con frequenza, per garantire l’accesso e l’ormeggio delle navi. Senza adeguati fondali non è possibile attrarre nuovo traffico, senza dragaggi manutentivi non è possibile neppure mantenere il traffico esistente. Per tale motivo, ieri, innanzi alle Commissioni riunite del Senato, è stata illustrata e depositata una proposta di emendamento che ha la finalità di semplificare la procedura di dragaggio dei porti e dei canali di accesso, a condizione che i materiali scavati vengano mantenuti all’interno dei bacini portuali, quindi senza provocare danno all’ambiente marino-costiero. Il presidente, Daniele Rossi, ha commentato che “è necessario procedere ad una semplificazione normativa, in particolare per ciò che concerne i dragaggi nei porti. Anche al fine di mitigare gli effetti derivanti dall’emergenza sanitaria, occorre rendere i porti più competitivi entro breve. Ci aspettiamo che le nostre proposte vengano accolte in sede Parlamentare e di conversione del cosiddetto DL Semplificazioni.” ]]>Porti28/07/2020 - Primi stoccaggi di CO2 dal 2021http://www.portoravennanews.com/articolo/1927/Primi-stoccaggi-di-CO2-dal-2021http://www.portoravennanews.com/articolo/1927/Primi-stoccaggi-di-CO2-dal-2021Primi stoccaggi di CO2 dal 202128/07/2020 - Quale campo estrattivo sarà interessato per primo al progetto di Eni per lo stoccaggio della CO2? In quali tempi? Ci saranno le ricadute sulle aziende ravennati? A questi tre quesiti risponde oggi sul Resto del Carlino, l’ing Luigi Ciarrocchi, Direttore CCUS & Forestry del gruppo Eni, responsabile quindi dello sviluppo del progetto-CO2 e dei piani di forestazione, nonché presidente di Assorisorse, quella che fino a una settimana fa era Assomineraria. “Il processo di cattura e stoccaggio della CO2 è indispensabile per contrastare il cambiamento climatico e per il raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi” dice Ciarrocchi al Carlino. “L’Agenzia Internazionale dell’Energia attribuisce alla CCUS un contributo di riduzione delle emissioni pari al 9% al 2050. Inoltre è considerata l’unica opzione praticabile e tecnicamente matura in grado di decarbonizzare il settore industriale, responsabile di un quarto delle emissioni globali di CO2, associate in particolare ai comparti più energivori quali la produzione di cemento e acciaio, l’industria della carta, la raffinazione. Settori presenti proprio a Ravenna”. Il giacimento individuato da Eni per lo stoccaggio di CO2 è quello di Porto Corsini mare ovest, collegato alla centrale di Casal Borsetti. Una prima fase prevede la cattura e lo stoccaggio di parte delle emissioni provenienti dalle centrali a gas di Casal Borsetti e del polo chimico di Versalis. L’avvio del progetto è previsto entro il 2021 a valle dell’ottenimento delle necessarie autorizzazioni. La fase di sviluppo prevede inizialmente la decarbonizzazione delle attività del polo Eni con volumi di CO2 sino a 2 milioni di tonnellate per anno. Successivamente, il progetto potrà espandersi a supporto di altre aree industriali Eni prossime a Ravenna. Importante il passaggio dell’ing. Ciarrocchi sul ruolo delle aziende ravennati: “Parliamo sicuramente di una grande opportunità di rigenerazione e di valorizzazione del distretto di Ravenna, strategico per Eni, dove sarà possibile realizzare un progetto di economia circolare, in sinergia con le infrastrutture esistenti ancora operative. La riqualifica e il riutilizzo di asset esistenti consentirà un processo rapido, senza alcuna occupazione di nuovi spazi e quindi senza alcun aggravio per il territorio. Si tratta di creare un mix energetico dove, accanto al gas, avremo la cattura della CO2, idrogeno e altre forme di energia da fonti rinnovabili. Il progetto avrà importanti ricadute positive sul territorio: valorizzerà la filiera locale e le competenze specifiche maturate nel corso degli anni e riconosciute a livello internazionale e ne promuoverà lo sviluppo di nuove, grazie all’elevato contenuto tecnologico del processo di cattura e stoccaggio”. ]]>Energia, Offshore21/07/2020 - Nuovo collegamento stradale verso Venezia proposto dall'assessore Corsinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1926/Nuovo-collegamento-stradale-verso-Venezia-proposto-dall-assessore-Corsinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1926/Nuovo-collegamento-stradale-verso-Venezia-proposto-dall-assessore-CorsiniNuovo collegamento stradale verso Venezia proposto dall21/07/2020 - Torna d’attualità la realizzazione di un collegamento stradale che favorisca un rapido accesso verso Venezia. Nei giorni scorsi l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini, ha incontrato il ministro Paola De Micheli: si è parlato di un nuovo tracciato alternativo alla Romea per raggiungere il Nord Est. Il riferimento è una delibera della Regione del 2015 sulle Infrastrutture Strategiche. ll ministero delle Infrastrutture ha accolto la richiesta della Regione e chiederà ad Anas di progettare il nuovo percorso con un costo di circa 850 milioni di euro. Il progetto prevede la realizzazione di una infrastruttura “non autostradale, ma sempre a due corsie per senso di marcia, fra Ravenna e la Ferrara Mare (sfruttando la variante di Alfonsine e salendo lasciandosi a destra le Valli di Comacchio) e a una corsia di marcia, fino alla strada provinciale 60 Gran Linea. Di qui si ritornerebbe sulla Romea, all’altezza di Mesola, a circa 80 km dai collegamenti autostradali. Giannantonio Mingozzi, presidente del Terminal Container Ravenna, partecipato da Sapir e Contship, considera novità positive per il porto di Ravenna l'impegno del ministro De Micheli e dell'assessore regionale Corsini circa la realizzazione di una nuova superstrada, alternativa alla Romea, che sostenga il traffico commerciale e industriale tra Ravenna e Mestre/Venezia. "Ora dobbiamo accelerare la progettazione esecutiva, sottolinea Mingozzi, affinchè si guadagni tempo rispetto agli ormai ventennali tracciati ipotizzati per l'E55 e mai avviati; è molto importante sapere che per il Governo italiano anche i collegamenti tra Ravenna e la dorsale adriatica verso il nord-est rappresentano una priorità e meritano almeno 850 milioni di investimenti infrastrutturali; lo abbiamo chiesto a gran voce alcune settimane or sono e fa piacere che per la Regione l'assessore Andrea Corsini abbia ottenuto un primo importante risultato". Rispetto alle continue evoluzioni della trasportistica su gomma ed allo sviluppo dello scalo portuale ravennate (nuovi fondali e banchine), prima si parte e meglio è, conclude Mingozzi, con quattro corsie che saranno fondamentali per smaltire con rapidità il traffico che ormai la Romea fatica a sostenere e per avvicinarci sempre di più al Nord Europa; naturalmente non nascondiamoci che un'altra priorità da tenere ben presente è costituita dal tratto Mesola-Venezia, quegli 80 km che dovranno essere realizzati per il completamento definitivo di un tracciato veloce e alternativo all'attuale. Ma facciamo un passo alla volta”. ]]>Trasporti, Logistica19/07/2020 - La morte di Sgubbi, una straordinaria carriera con Ravenna nel cuorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1925/La-morte-di-Sgubbi-una-straordinaria-carriera-con-Ravenna-nel-cuorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1925/La-morte-di-Sgubbi-una-straordinaria-carriera-con-Ravenna-nel-cuoreLa morte di Sgubbi, una straordinaria carriera con Ravenna nel cuore19/07/2020 - E' morto a Bologna l'avvocato e docente universitario Filippo Sgubbi. Aveva 75 anni. Era professore del dipartimento di scienze giuridiche dell'Università di Bologna ed è stato spesso consulente delle Istituzioni. A lui si deve una spinta decisiva verso l'insediamento della scuola di Giurisprudenza a Ravenna, alla quale è sempre stato vicino. Non ha mai mancato di incentivare anche l'esperienza dei Master, dei quali è stato spesso ospite. E' stato uno degli avvocati più quotati e influenti d'Italia, attivo soprattutto nel diritto penale concernente le attività imprenditoriali. Ha assistito l'ex patron della Parmalat Calisto Tanzi, l'ex ad di Unipol Giovanni Consorte e numerose aziende coinvolte in casi giudiziari importanti come l'Ilva. A Ravenna stava seguendo la difesa degli imprenditori accusati nella vicenda Mib Service. In passato è stato ospite di incontri promossi dal Gruppo Cassa di Ravenna e di Confindustria Romagna. Ecco un ritratto del Professore e Avvocato. Filippo Sgubbi, ordinario di Diritto penale nell’Università di Bologna, docente dell'Università Luiss e prestigioso avvocato, si è spento al culmine di una straordinaria carriera. Raccolto il testimone della Scuola penalistica bolognese fondata da Franco Bricola, è stato uno dei propulsori dell’insediamento della Facoltà di Giurisprudenza a Ravenna, presso la cui sede di Via Oberdan è stato docente e relatore di eccezionale valore. Ideò e fondò il Master in diritto penale dell’impresa e dell’economia, intuendo l’importanza di stabilire la sede del corso a Ravenna. La risposta di istituzioni ed imprese è testimoniata dal fiorire di iniziative e collaborazioni che hanno contribuito alla crescita culturale del territorio e al consolidamento dell’interazione tra formazione universitaria ed inserimento nel mondo del lavoro. Autore di molteplici scritti, il suo “Diritto penale totale” pubblicato per i tipi de “Il Mulino” costituisce una analisi sapiente e spietata della deriva del sistema punitivo, destinato a segnare il corso degli studi penalistici. La sua indiscussa autorevolezza ed il suo carisma hanno avuto grande riscontro nell'attività professionale, che lo ha portato ad essere uno degli avvocati italiani di maggior successo, soprattutto nell’ambito del diritto dell’impresa e dell’economia, del quale è stato profondo conoscitore. (nella foto: il prof. Sgubbi e la direttrice del Master in diritto penale dell’impresa e dell’economia, Désirée Fondaroli) ]]>Porti19/07/2020 - Cade nella stiva della nave da 8 metri, grave marittimohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1924/Cade-nella-stiva-della-nave-da-8-metri-grave-marittimohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1924/Cade-nella-stiva-della-nave-da-8-metri-grave-marittimoCade nella stiva della nave da 8 metri, grave marittimo19/07/2020 - E' ricoverato all'ospedale Bufalini di Cesena, il marittimo cinese rimasto ferito in mattinata in seguito ad un incidente sul lavoro mentre si trovava sul cargo Asia Pearl V, battente bandiere di Singapore, ormeggiato alla banchina della Bunge dive scaricava cereali. L'uomo è caduto nella stiva della nave, per cause in corso di accertamento da parte della Capitaneria di porto, con un volo di circa 8 metri. Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno provveduto a recuperare il marinaio, rimasto sempre cosciente. L'ambulanza del 118 ha poi provveduto a portarlo al Bufalini. ]]>Porti17/07/2020 - Salgono a due le navi sottoposte a ‘fermo provvisorio’http://www.portoravennanews.com/articolo/1923/Salgono-a-due-le-navi-sottoposte-a-‘fermo-provvisorio’http://www.portoravennanews.com/articolo/1923/Salgono-a-due-le-navi-sottoposte-a-‘fermo-provvisorio’Salgono a due le navi sottoposte a ‘fermo provvisorio’17/07/2020 - Dopo la Gobustan, il fermo provvisorio disposto dal Tribunale civile arriva anche per una seconda nave, la Sultan Bey. Il provvedimento era stato adottato anche per un terzo mercantile, poi lasciato ripartire in quanto i crediti vantati dai fornitori sono di scarsa entità. Gobustan e Sultan Bey appartengono al Gruppo turco Palmali. Il proprietario è Mübariz Mansimov, in carcere in Turchia accusato di aver appoggiato gli ideatori del fallito colpo di stato del 2016. Il mercantile ‘general cargo’ è arrivato in porto giovedì sera e ieri mattina è scattato il fermo. A bordo ci sono 14 membri di equipaggio. Sul provvedimento si pronuncerà il Tribunale civile nei primi giorni della prossima settimana. I marittimi, che non possono scendere a terra, sono assititi dal comitato welfare per la gente di mare presieduto dal comandante Carlo Cordone e dalla Stella Maris di Padre Gandolfi. ]]>Porti16/07/2020 - Sequestrata la Gobustan del Gruppo Palmalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1922/Sequestrata-la-Gobustan-del-Gruppo-Palmalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1922/Sequestrata-la-Gobustan-del-Gruppo-PalmaliSequestrata la Gobustan del Gruppo Palmali16/07/2020 - Sequestrata la nave Gobustan, bandiera di Malta, adibita al trasporto di prodotti chimici e petroliferi, lunga 140 metri, 13 persone di equipaggio. Il provedimento è stato adottato nel week end scorso dalla Capotaneria di porto. L’armatore, il Gruppo turco Palmali, in base all’accusa non avrebbe pagato il fornitore del carburante per la navigazione. Dalle indagini della Capitaneria è emerso che nei porti italiani ci sono altre cinque navi bloccate dello stesso armatore. Il proprietario di Palmali è Mübariz Mansimov, è nato in Azerbaigian 52 anni fa e naturalizzato turco. Dal 15 marzo scorso è in carcere in Turchia accusato di avere legami con il movimento Gülen, a sua volta indicato dal presidente Erdogan come responsabile del fallito il colpo di stato del 2016. Con l’incarcerazione sono iniziati i guai finanziari e lo stop ai pagamenti dei fornitori. I 13 membri di equipaggio della nave ormeggiata al terminal crociere sono assistiti Comitato welfare della gente di mare presieduto dal comandante Carlo Cordone e sulla Stella Maris di Padre Gandolfi. L’equipaggio, infatti, non può scendere dalla nave in quanto composto da cittadini extra-Schenghen e per la normativa anti-Covid non possono sbarcare. ]]>Porti15/07/2020 - Il gruppo Tarros torna a Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1921/Il-gruppo-Tarros-torna-a-Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1921/Il-gruppo-Tarros-torna-a-RavennaIl gruppo Tarros torna a Ravenna15/07/2020 - Il gruppo Tarros ritorna a scalare il porto di Ravenna avviando una linea container da e per diverse destinazioni del Mediteranno Orientale. L’obiettivo è quello di offrire un servizio diretto all’importante mercato dell’Emilia Romagna da un porto locale, rendendo così più vantaggiosa la logistica regionale. Dal 2014 Tarros è presente con servizi regolari di linea nel Mar Adriatico, che sin dal principio hanno integrato la grande offerta delle proprie soluzioni logistiche e di trasporto marittimo nei porti del Tirreno, con base principale alla Spezia e scali regolari a Genova, Salerno e Napoli, con destinazione per tutti i principali porti mediterranei. Dal 2018 il servizio Tarros dall’Adriatico è strutturato per offrire collegamenti decadali diretti tra Italia e Grecia, Egitto, Libano, Turchia e con trasbordo anche per Siria e Mar Nero. Dall'inizio di questo mese, con la partenza della portacontainer “Yanki A” da Ravenna, è stato rafforzato il servizio di linea Tarros per i flussi di merce in esportazione ed importazione dal terminal Setramar del porto di Ravenna; questo servizio si integra nelle opzioni offerte dal gruppo Tarros dai porti di Venezia e Ancona. Attualmente i servizi Tarros nei porti dell’Adriatico hanno cadenza settimanale con la seguente rotazione: Venezia - Ravenna - Ancona - Il Pireo (porto di trasbordo anche per Lattakia e per Poti - Novorossiysk - Odessa) - Alessandria d'Egitto (El Dekheila) - Beirut - Smirne - Il Pireo - Venezia. Anche su questa linea il gruppo Tarros mette a disposizione dei caricatori un’ampia gamma di contenitori standard e speciali: da 20, 40 e 45 piedi – high cube - super high cube 10’1” - palletwide high cube - refrigerati - flat rack up to 45 tonnellate – 20-40 open top standard e high cube. L’agenzia marittima locale è stata affidata alla società Marisped di Ravenna. ]]>Porti15/07/2020 - Da Assomineraria nasce Assorisorsehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1920/Da-Assomineraria-nasce-Assorisorsehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1920/Da-Assomineraria-nasce-AssorisorseDa Assomineraria nasce Assorisorse15/07/2020 - Nuova denominazione e rielezione degli organi direttivi con l'amministratore delegato di Rosetti Marino, Oscar Guerra, nel Consiglio generale. “Assorisorse - Risorse Naturali ed Energie sostenibili” è questo il nuovo nome di Assomineraria scelto dall’Assemblea Generale, riunitasi oggi in via telematica, e dettato dal ruolo centrale che le risorse naturali – energetiche e non – giocano nella vita dell’Associazione. La continua evoluzione è un aspetto fondamentale per la filiera dell’energia e delle materie prime e per la relativa attività industriale, vista anche la consapevolezza dei mutamenti climatici e l'avvio di una transizione verso una “net zero carbon economy" – in Italia, in Europa e nel mondo. In quest’ottica è cruciale l’impegno delle imprese di Assorisorse per il raggiungimento degli obiettivi della transizione energetica, a cui possono contribuire facendo ricorso all’eccellenza delle proprie competenze. “All’interno dei nuovi scenari – afferma Luigi Ciarrocchi, Presidente di Assorisorse - la nostra Associazione sarà ancora più focalizzata a promuovere la cultura della transizione, i temi legati all’innovazione tecnologica, all’economia circolare e a valorizzare il patrimonio nazionale delle risorse sia materiali sia intellettuali. Per fare questo — continua Ciarrocchi — è necessario puntare su un mix energetico che metta al centro il tema della decarbonizzazione attraverso uno sforzo tecnologico combinato, policy adeguate e interazioni costruttive con gli stakeholder. Il ruolo delle imprese che compongono questa filiera strategica sarà dunque quello di dimostrare coraggio, capacità di innovare e predisposizione ad investire nel talento." Le imprese associate, impegnate nella valorizzazione delle risorse naturali, infatti, devono affrontare nuove sfide a livello globale, la cui rotta è tracciata dal mondo scientifico e dalle Istituzioni internazionali. L’industria italiana ha una lunga tradizione di leadership nel mondo, frutto di una consolidata esperienza e di un riconosciuto know-how, che senza dubbio consentiranno di governare il cambiamento. In un’ottica di sostenibilità, queste imprese intendono accompagnare e guidare la transizione. A cambiare è, quindi, il paradigma, con una conseguente diversificazione dei modelli di sviluppo e delle strategie di innovazione tecnologica. Oltre l'efficienza, le rinnovabili, il recycling e l'economia circolare, è necessario considerare nuovi processi come CCUS (Carbon capture, utilisation and storage), blue hydrogen e forestry. Nel corso dell'Assemblea sono state rinnovate le cariche dell'Associazione. In particolare i Vicepresidenti Marco Brun (Shell) per il Settore Idrocarburi e Geotermia, Leonardo Brunori (RINA) per il Settore Beni e Servizi e Raffaele Calabrese De Feo (Solvay) per il Settore Minerario. I Consigli di Settore sono composti da: Corrado Baccani, Giorgio Bozzola, Francesco Lippi, Mario Podda, Kosman Rivolti e Patrizia Zuppini per il Settore Minerario; Gaetano Annunziata, Stefano Boco, Massimiliano Erario, Roberto Gambini, Giuseppe Palmeri, Roberto Pasolini, Leonardo Salvadori, Davide Usberti e Francesca Zarri per il Settore Idrocarburi e Geotermia; Pasquale Criscuolo, Paolo Ghirelli, Paola Gigli, Leonardo Gravina, Oscar Guerra, Marco Oriolo, Sergio Polito, Michele Stangarone, Michelangelo Tortorella, Luciano Vasques e Katrien Verlinden per il Settore Beni e Servizi. L'Assemblea ha approvato la composizione del Consiglio Generale presieduto da Luigi Ciarrocchi, di cui fanno parte: Corrado Baccani, Marco Brun, Leonardo Brunori, Raffaele Calabrese De Feo, Paolo Ghirelli, Oscar Guerra, Roberto Pasolini, Francesco Somma, Michele Stangarone, Davide Usberti, Katrien Verlinden e Patrizia Zuppini. L'Assemblea ha inoltre eletto nella carica di Probiviri: Delio Belmonte, Federico Ferrini, Valeria Napoletti, Tiziana Paolicelli, Carlo Tribuno. Il Collegio dei Revisori è composto da: Ernesto Barbieri, Lara Kustermann, Enrico Napoletano. L’Assemblea ha approvato il Bilancio 2019 che sarà pubblicato sul sito dell’Associazione. Si rinnova anche il sito internet dell'Associazione www.assorisorse.org . ]]>Energia, Offshore15/07/2020 - Fusignani: "Tagliati miliardi di investimenti nel gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/1919/Fusignani-Tagliati-miliardi-di-investimenti-nel-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1919/Fusignani-Tagliati-miliardi-di-investimenti-nel-gasFusignani: "Tagliati miliardi di investimenti nel gas"15/07/2020 - “Esprimo viva preoccupazione – afferma il vicesindaco Eugenio Fusignani – per l’allarme lanciato da Assomineraria in un articolo apparso sul Sole 24 Ore di oggi sulla crisi del settore dell’Oil&gas che dimezza gli investimenti, considerato che fino al 2030 saranno spesi per giacimenti e miniere 8,2 miliardi, mentre, appena otto anni fa, nel 2012, la previsione di investimento era di 15 miliardi, quasi il doppio". "Si tratta di un periodo di transizione che punta all’affermazione di energie verdi, nuove e rinnovabili, che pure auspichiamo, ma non deve essere vanificato l’enorme patrimonio di esperienze, conoscenze, attività e imprese che Ravenna, tra le capitali dell'energia, con un settore oil & gas e di cantieristica offshore all’avanguardia, vanta da anni, occupando migliaia di lavoratori e contribuendo in maniera significativa allo sviluppo locale e nazionale" aggiunge Fusignani. "L’attenzione dell’amministrazione su questo strategico settore resta alta e rappresenta un impegno costante e quotidiano. Continueremo a sostenere con forza imprese e lavoratori di un comparto già proiettato nel futuro e impegnato nello sviluppo delle energie rinnovabili per il quale le nostre imprese possiedono il necessario know-how di competenze e capacità adeguate. Pur essendo favorevoli agli investimenti sulle rinnovabili e sul risparmio energetico, chiediamo con forza al governo attenzione e investimenti sulla produzione nazionale di gas naturale. I settori di oil & gas e offshore hanno un futuro da sviluppare, nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza del lavoro, ma è imprescindibile e indispensabile tutelare l’occupazione ed evitare di disperdere in maniera sciagurata un enorme patrimonio produttivo ed economico, che non è solo di Ravenna ma di tutta l’Italia. Ben venga in questo panorama il convegno di importanza extraregionale sulla questione energetica promosso per domani dalla Uil in cui si parlerà anche del progetto di Eni sulla captazione e lo stoccaggio della CO2 che, pur essendo una grandissima opportunità, non può sostituire l’attuale attività estrattiva di gas naturale”. ]]>Energia, Offshore13/07/2020 - Tamponi a tutti i lavoratori della logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1918/Tamponi-a-tutti-i-lavoratori-della-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1918/Tamponi-a-tutti-i-lavoratori-della-logisticaTamponi a tutti i lavoratori della logistica13/07/2020 - Entro il 7 agosto, in Emilia-Romagna saranno effettuati a carico del Servizio sanitario regionale tamponi naso-faringei per tutti i lavoratori dei comparti della logistica e della lavorazione carni, circa 70mila persone. Lo prevede una ordinanza firmata in serata dal prsidente della Regione, Stefano Bonaccini. Doppio tampone, poi, per chiunque arrivi dai Paesi extra Schengen. Pronta anche una stretta sul rispetto dell’isolamento fiduciario, con la possibilità di attivare soluzioni alternative come gli alberghi nel caso di contesti abitativi inadeguati. E a partire dal 14 luglio, chi visita degenti in ospedale o in strutture residenziali per anziani e persone con disabilità, dovrà presentare una autodichiarazione sul fatto di non essere in quarantena o isolamento fiduciario, e di non essere rientrato da meno di 14 giorni da Paesi soggetti alle limitazioni degli spostamenti. “In particolare allo screening nei settori della logistica e della lavorazione della carni, con l’esecuzione dei tamponi- sottolinea il sottosegretario alla presidenza della Giunta, Davide Baruffi- ci si arriva grazie anche al supporto e al dialogo costruttivo con Cgil, Cisl e Uil, le Centrali cooperative e Confindustria regionali”. Il Servizio sanitario regionale si farà carico di effettuareentro il 7^ agosto il tampone naso-faringeo per tutti i lavoratori della logistica e della lavorazione carni(inclusi anche tutti gli operatori che dipendono da altre aziende in appalto), con particolare riferimento alla macellazione. L’obiettivo è individuare eventuali soggetti asintomatici in quei settori in cui si sono sviluppati di recente focolai di infezione che hanno coinvolto un numero rilevante di lavoratori. Le Aziende sanitarie applicheranno la misura insieme al rafforzamento della vigilanza sul rispetto delle precauzioni per il contrasto e contenimento del virus, nell’ambito dei tavoli istituzionali territoriali. ]]>Trasporti, Logistica12/07/2020 - Tcr, arriva il riscaldamento dei prodotti nei flexitankhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1917/Tcr-arriva-il-riscaldamento-dei-prodotti-nei-flexitankhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1917/Tcr-arriva-il-riscaldamento-dei-prodotti-nei-flexitankTcr, arriva il riscaldamento dei prodotti nei flexitank12/07/2020 - Tcr ha investito in un ulteriore servizio a valore aggiunto, mettendo così a disposizione degli operatori logistici il riscaldamento dei prodotti contenuti all’interno di flexitank: serbatoi flessibili in polietilene installati in un container per il trasporto dei liquidi. "Alcune merci - spiega Tcr - sono sensibili alla temperatura esterna, per questo è necessario che alcuni prodotti siano riscaldati e portati alla temperatura ottimale prima di essere consegnati al Cliente finale, al fine di facilitare e migliorare la lavorazione della merce all’interno degli impianti industriali". A questo proposito, Tcr ha voluto rafforzare "il ruolo di partner accanto alle aziende importatrici e ha deciso di offrire la possibilità di riscaldare le cisterne mediante l’utilizzo di acqua calda e vapore. È stato realizzato un impianto di generazione di acqua calda (max 85°C) con bruciatore a gasolio della potenzialità complessiva di 125 kW permettendo il riscaldamento contemporaneo di più flexitank". L’impianto è costituito da una caldaia collegata ad una pompa di ricircolo primaria e al serbatoio di accumulo di acqua calda connesso a una pompa secondaria che preleva l'acqua riscaldata per inviarla al collettore di mandata e di seguito alle serpentine installate sotto la flexitank. L’acqua rientra dal collettore di ritorno e di seguito alla caldaia, garantendo in maniera costante sia la fornitura di acqua calda che la temperatura. Nell'ottica di continua ricerca di soluzioni che ottimizzino i processi produttivi, Tcr sta valutando la possibilità di realizzare anche una centrale monoblocco con resistenze elettriche che comporterà una più facile messa in servizio e un miglioramento del rendimento termodinamico, il tutto in un maggiore rispetto per l’ambiente, migliorando ulteriormente la green vision aziendale. Il raggiungimento della temperatura del prodotto, i metodi di controllo della temperatura, i tempi impiegati per il raggiungimento della temperatura richiesta ed i tempi di mantenimento sono tutti controllati in modo continuativo con la massima attenzione offrendo così un servizio completo 24 ore su 24 senza interruzioni. Ravenna si conferma una piattaforma logistica multifunzionale, capace di offrire servizi a forte valore aggiunto per tutti i clienti e i mercati che necessitano di un servizio versatile e affidabile. Forte di una strutturata relazione commerciale con le aree del bacino del Mediterraneo, il Terminal Container Ravenna è anche collegato, tramite gli hub portuali, ai più importanti mercati mondiali coi quali TCR movimenta oltre il 40% dei suoi traffici totali. ]]>Trasporti, Logistica11/07/2020 - In agosto il recupero della Berkan Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1916/In-agosto-il-recupero-della-Berkan-Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1916/In-agosto-il-recupero-della-Berkan-BIn agosto il recupero della Berkan B11/07/2020 - L'iter per avviare il recupero del relitto della Berkan B è agli sgoccioli. Per fine mese è in progamma la terza riunione della Conferenza dei servizi che dovrebbe dare il via libera all'inizio dei lavori, programmabili per agosto. Il recupero del relitto che si trova nel Canale Piomboni è affidato alla Micoperi, la società di Silvio Bartolotti che si è aggiudicata il bando di gara. L'investimento previsto oscilla tra gli 8 e i 9 milioni di euro. Bartolotti utilizzerà con ogni probabilità il mezzo navale Micoperi 30, lo stesso impiegato per il rigalleggiamento della Costa Concordia all'isola del Giglio. Intanto, il proprietario del relitto della Berkan B andrà a giudizio per la violazione di norme relative alla prevenzione degli infortuni sul lavoro e alla demolizione dello scafo. ]]>Porti10/07/2020 - L'assessore Corsini visita Sapir e Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1915/L-assessore-Corsini-visita-Sapir-e-Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1915/L-assessore-Corsini-visita-Sapir-e-TcrL10/07/2020 - L'assessore regionale alla Mobilità, trasporti e infrastrutture, Andrea Corsini, ha visitato oggi i terminal portuali di Sapir e Tcr. Accompagnato dai presidenti di Sapir Riccardo Sabadini e di Terminal Container Giannantonio Mingozzi, presenti anche il vicesindaco Eugenio Fusignani con delega al porto e Milena Fico direttore di Tcr, è stata l'occasione per l'amministratore dell'Emilia Romagna competente sullo scalo ravennate, unico della regione, per uno scambio di valutazioni sulla tenuta del comparto portuale in questi mesi di crisi internazionale e di rallentamento dei traffici. Corsini, ringraziando Sapir e Tcr per l'opportunità, si è complimentato per l'impegno profuso in questi mesi e per aver alimentato nello scalo ravennate una mole di investimenti e di innovazioni tecnologiche fondamentali per le attività portuali che consentono di guardare con fiducia al prossimo futuro. "Considero il porto di Ravenna crocevia fondamentale per la crescita di tutta l'economia emiliano romagnola, il mio impegno è rivolto prioritariamente al sistema infrastrutturale che serve l'ambito portuale e come Regione siamo fortemente interessati a renderlo sempre più adeguato alle esigenze degli operatori portuali in particolare" ha concluso Corsini. Nel corso della visita il presidente di Sapir Riccardo Sabadini si è detto convinto che l'impegno dell'assessore Corsini, "che ben conosce il nostro porto", continuerà ad essere utile per lo sviluppo sia della logistica che delle infrastrutture terminalistiche. "Abbiamo illustrato all'assessore il piano di sviluppo di Sapir con aree che ormai sono a disposizione definitiva per nuovi insediamenti e nuove attività, ricevendone un giudizio particolarmente positivo". Giannantonio Mingozzi ha sottolineato come il settore dei container meriti, in questo momento, "la massima attenzione delle pubbliche istituzioni a tutti i livelli; come Tcr (società partecipata da Sapir e Contship) consideriamo il traffico container l'attività che meglio ha tenuto in Adriatico in questo periodo di emergenza, con i primi sei mesi che registrano un calo dei volumi contenuto del 7%, un dato positivo rispetto al calo del 20/30 % che si registra nei porti del Tirreno. Ravenna si conferma essere in una posizione strategica per servire i mercati del Mediterraneo e di parte del FarEast, ha aggiunto Mingozzi; per poter sviluppare ulteriormente il mercato è necessaria la realizzazione del nuovo terminal container in Trattaroli che, con fondali più profondi, potrà finalmente ospitare servizi diretti per il FarEast. Ringrazio l'Assessore Corsini per l'attenzione e l'impegno e sottolineo che per la containeristica occorrono investimenti certi in infrastrutture, magazzini e tecnologie al servizio dei prodotti alimentari, ortofrutticoli e del freddo che sono strategici per la nostra portualità". "L'assessore regionale Andrea Corsini ha incontrato la realtà portuale, che del resto conosce molto bene e, per questo, sono certo che il suo interessamento e impegno produrrà importanti effetti" afferma il vicesindaco con delega al Porto, Eugenio Fusignani -. Queste sono sempre occasioni per fare il punto su una realtà di estremo valore economico, certamente regionale, ma soprattutto nazionale. Il porto dell’Emilia-Romagna, non solo di Ravenna, merita costante attenzione e sollecitazione nei confronti del Governo per poterlo dotare di quelle necessarie infrastrutture viarie, non mi stancherò mai di ripeterlo, a completamento del progetto Hub portuale. In particolare mi riferisco a un collegamento su gomma nord-sud per il quale sarebbe opportuno avere il coraggio di riproporre il tema della E55, indispensabile per accompagnare la crescita delle tante imprese che di questo scalo sono l’anima pulsante. Come Sapir, realtà fortemente strutturata e competitiva". ]]>Porti09/07/2020 - Dl Rilancio, 10 milioni ad ogni Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1914/Dl-Rilancio-10-milioni-ad-ogni-Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1914/Dl-Rilancio-10-milioni-ad-ogni-AdspDl Rilancio, 10 milioni ad ogni Adsp09/07/2020 - Dieci milioni di euro per ogni Adsp. La Camera ha approvato un ordine del giorno dei partiti di maggioranza, che impegna il governo e il MIT a confermare che quei 10 milioni per le Autorità di Sistema Portuale, previsti dal Dl Rilancio, vengano considerati come disponibili per ciascun porto. Il problema era stato sollevato da Shipmag nei giorni scorsi, attraverso una intervista a Luca Becce, presidente di Assisterminal. Approvando stamane l’Odg, la Camera ritiene testualmente, senza più alcuna ambiguità, che “il limite complessivo di 10 milioni di euro annui si riferisca a ciascuna Autorità”. Da domani inizia l’iter al Senato che non potrà modificare nulla perché non ci sarebbe tempo utile per una seconda lettura alla Camera. ]]>Porti08/07/2020 - Alessandro Santi nuovo presidente Federagentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1913/Alessandro-Santi-nuovo-presidente-Federagentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1913/Alessandro-Santi-nuovo-presidente-FederagentiAlessandro Santi nuovo presidente Federagenti08/07/2020 - L’assemblea di Federagenti ha designato come nuovo presidente Alessandro Santi, veneziano, presidente degli Agenti marittimi della città lagunare. Santi diventerà presidente a tutti gli effetti con l'assemblea di fine anno. Nel frattempo affiancherà il presidente uscente Gian Ezio Duci. “Per me prendere in mano il timone della Federazione – ha dichiarato Santi – rappresenta prima di tutto un grande onore ma anche una sfida per almeno quattro motivi: succedo a un Presidente che spero di avere al mio fianco, che non ha certo avuto paura di assumere posizioni anche di aperta critica rispetto alle Istituzioni, tracciando rotte originali per il rilancio della portualità e delle attività che nei porti si svolgono; la categoria, come tutta l’economia del Paese, si troverà ad affrontare problemi complessi ed epocali conseguenti l’emergenza Covid e il lockdown; il terzo elemento della sfida è rappresentato dalla necessità cogente, anche come conseguenza della crisi, di portare alla luce e affrontare con coraggio le tematiche locali della categoria nelle varie realtà italiane; il quarto elemento è quello di tenere unita nel processo di cambiamento in atto, una categoria, quella degli agenti marittimi, che ha la necessità di affrontare il futuro in un quadro anche normativo caratterizzato da maggiori certezze”. ]]>Porti08/07/2020 - "Occorre un valido supporto autostradale. #italiaveloce non ne parla"http://www.portoravennanews.com/articolo/1912/Occorre-un-valido-supporto-autostradale.-#italiaveloce-non-ne-parlahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1912/Occorre-un-valido-supporto-autostradale.-#italiaveloce-non-ne-parla"Occorre un valido supporto autostradale. #italiaveloce non ne parla"08/07/2020 - “Ritengo che Ravenna e il suo territorio meritino più attenzione da parte del Governo considerando che in #italiaveloce, il piano delle infrastrutture e dei trasporti per un’Italia ad Alta velocità prodotto dal Governo, non emergono novità sul piano delle infrastrutture" è il comento del vicesindaco Eugenio Fusignani . "Eppure sono in atto e avviati importanti investimenti sia da parte dell’Autorità di sistema portuale che da parte di Rfi per posizionare sempre di più lo scalo marittimo tra i maggiori porti del nostro Paese. Infatti, i 600 milioni di investimenti per la realizzazione dell’hub portuale sono unici nel panorama nazionale. In #italiaveloce sono inseriti la riqualificazione della E45/SS 3 bis Orte-Ravenna e la riqualificazione della SS 309 Ravenna-Venezia in project review/progettazione di fattibilità, ma dopo l’errore di aver abbandonato la realizzazione della E55, occorre dare al nostro territorio e in particolare a servizio del porto una viabilità che sia di supporto alle 3.200 navi che ogni anno fanno scalo qui e ai 7.600 treni che trasportano merci, per un totale di oltre 27 milioni di tonnellate. Ritengo che sia da prendere in considerazione la proposta avanzata alcuni anni fa dalla Regione Emilia-Romagna di realizzare la Ferrara-mare nel tratto Alfonsine-Ferrara. Nel piano del Governo ci sono programmi prioritari che riguardano i porti e tra questi ultimo/penultimo miglio ferroviario e connessioni alla rete dei porti; ultimo miglio stradale; accessibilità marittima. Mi auguro – conclude Fusignani - che si tenga conto anche del nostro scalo commerciale che, pur nella difficoltà dovuta alla situazione contingente della pandemia da Covid-19, ha sempre lavorato sostenendo l’economia locale e nazionale”. Il presidente del Terminal Container Ravenna, Giannantonio Mingozzi, in merito al Piano delle infrastrutture e dei trasporti presentato ieri dal Governo, considera insufficiente l'indicazione delle priorità che relega Ravenna ancora nelle retrovie delle progettazioni di fattibilità. "Nonostante l'impegno di Regione e Comune nel rivalutare l'importanza e l'urgenza che assume la realizzazione di una possibile alternativa alla Romea, ormai del tutto insufficiente a reggere traffico commerciale, turistico e industriale nell'insieme, il piano delle priorità presentato dal Governo per il traffico su gomma, per Ravenna ancora fondamentale, ci vede nel capitolo delle riqualificazioni e delle progettazioni come da più di 20 anni a questa parte." "Voglio dire - aggiunge Mingozzi - che se non vi sono prospettive certe sul tratto della Orte-Ravenna nè sulla bretella che ci collega alla Ferrara Mare e alla 309 verso Venezia, il traffico su gomma che serve in primis il nostro porto rischia di subire nel medio e lungo periodo notevoli difficoltà, anche se consideriamo la maggiore sensibilità dimostrata verso il ferro e le nuove infrastrutture ferroviarie previste per Ravenna; mi auguro che la Regione, il Presidente e l'assessore Corsini, continuino a rappresentare con forza queste necessità affinchè dal capitolo delle riprogettazioni le nostre esigenze trovino una dimensione di priorità consona alle sollecitazioni di tutto il sistema economico ravennate". ]]>Porti08/07/2020 - La ministra De Micheli e il sindaco de Pascale sul futuro del porto ravennatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1911/La-ministra-De-Micheli-e-il-sindaco-de-Pascale-sul-futuro-del-porto-ravennatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1911/La-ministra-De-Micheli-e-il-sindaco-de-Pascale-sul-futuro-del-porto-ravennateLa ministra De Micheli e il sindaco de Pascale sul futuro del porto ravennate08/07/2020 - Trasmettiamo le interviste alla ministra Paola De Micheli e al sindaco Michele de Pascale sul futuro del porto di Ravenna, tratto dal servizio di Teleromagna (che ringraziamo) sul bilancio del quarto anno di mandato del primo cittadino. ]]>Porti06/07/2020 - Agorà 2020, la logistica e le sfide del post Covidhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1910/Agora-2020--la-logistica-e-le-sfide-del-post-Covidhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1910/Agora-2020--la-logistica-e-le-sfide-del-post-CovidAgorà 2020,  la logistica e le sfide del post Covid06/07/2020 - ‘Connessi o disconnessi? Industria, logistica, lavoro e le sfide del mondo post Covid’ è il tema scelto da Confetra per l'Assemblea Annuale pubblica 2020, quest'anno in versione digital event. Nando Pagnoncelli presenterà gli esiti del lavoro di ricerca condotto da IPSOS sulla reputation del settore logistico pre e post emergenza Covid. Con i Ministri Enzo Amendola e Giuseppe Provenzano si discuterà delle connessioni materiali ed immateriali del Mezzogiorno con il resto del Paese e del Paese con l'Europa. Ma anche di Commercio internazionale, Golden Power nei settori strategici, tutela della concorrenza e ruolo dei ‘campioni nazionali’ nel mercato comune, Vito Grassi, Vice Presidente di Confindustria, Maurizio Landini, Segretario Generale della CGIL, e il presidente di Confetra Guido Nicolini si confronteranno su lavoro, competenze, capitale umano nel mondo del lavoro che cambia anche nel settore del trasporto e della movimentazione delle merci. Le conclusioni dei lavori, moderati da Marco Morino del Sole 24 Ore, saranno affidati alla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli. "Il 23 settembre è praticamente domani dal punto di vista delle scelte politiche" ha commentato il Presidente Nicolini presentando il Programma di Agorà 2020. "Entro quella data sarà stato convertito il DL Rilancio, approvato il DL Semplificazioni, il Parlamento avrà deciso cosa fare con il MES ed il Governo avrà varato il Recovery Plan nazionale, il Piano Nazionale di Riforme e l'ex Allegato Infrastrutture, oggi Italia Veloce. Avremo quindi l'opportunità di fare un punto su quanto il Settore della Logistica sarà stato davvero considerato centrale nell'agenda di Governo, tirando le fila di un dialogo che positivamente si è aperto durante l'emergenza Covid, e che è culminato negli Stati Generali dell'economia. Non possiamo che auspicare, nell'interesse anzitutto del Paese, che si passi rapidamente dalle visioni strategiche generali condivise al varo di provvedimenti concreti ed operativi che il nostro Settore attende da anni. Inutile ricordare che l'Italia logistica sconta costi per 70 miliardi di euro l'anno di gap infrastrutturale ed altri 30 di oneri burocratici. Con 100 miliardi di zavorra, le nostre imprese non possono competere sui mercati globali, ma il Paese tutto finisce ai margini del commercio internazionale". ]]>Trasporti, Logistica07/07/2020 - Mennella: "Anche in futuro il pilotaggio resti a gestione pubblica"http://www.portoravennanews.com/articolo/1909/Mennella-Anche-in-futuro-il-pilotaggio-resti-a-gestione-pubblicahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1909/Mennella-Anche-in-futuro-il-pilotaggio-resti-a-gestione-pubblicaMennella: "Anche in futuro il pilotaggio resti a gestione pubblica"07/07/2020 - Il comandante Luigi Mennella è il nuovo presidente della Federazione Italiana Piloti dei Porti. Il cinquantenne pilota del porto dell’Estuario veneto, pilota effettivo in laguna dal 2002, è stato eletto all’unanimità dal nuovo Consiglio Direttivo di Fedepiloti durante la 73ª Assemblea Nazionale di Fedepiloti. Portoravennanews.com lo ha intervistato. Comandante, come presidente di associazione, lei va controcorrente: mentre tante organizzazioni non fanno che dividersi e dare vita a nuove entità di rappresentanza, lei ha lanciato un appello all’unità dei piloti. Si ricucirà la spaccatura con l’UPI? "Me lo auguro e cercheremo di fare il possibile, come del resto ci hanno provato i nostri predecessori. Però per poter ricucire i rapporti ci vuole la volontà di tutti. La nostra categoria è gia molto piccola ( siamo circa 240 Piloti al momento in tutta Italia, solo nel distretto di Amburgo ne sono circa 600 per capirci) e non ha senso essere divisi. Mi appello quindi alla base dell’UP perchè continuare con questi attacchi solo verso la Fedepiloti è come tagliare il ramo dove si è tutti seduti". Come sono i rapporti con Assarmatori e Confitarma a proposito di tariffe? "Durante la nostra ultima assemblea sia le dichiarazioni del presidente Mattioli e sia del vice presidente Romeo hanno innanzitutto fugato qualsiasi dubbio sulla volontà di lasciare il servizio di pilotaggio in mani pubbliche. Questo è gia un enorme passo in avanti. Anche le parole del presidente di Federagenti, Duci, sono state molto positive. Ha dichiarato che interessa che le tariffe siano in linea. Noi abbiamo presentato all’amministrazione marittima una corposa analisi effettuata dal CIELI di Genova dove le nostre tariffe sono state comparate a quelle di parecchi altri porti Europei ed Extraeuropei risultando in linea se non addirittura più economiche. Quindi ci sediamo al tavolo delle trattative molto fiduciosi. E’ ovvio che se ci sono i margini per effettuare economie di scala con accorpamenti così come evidenziato anche dallo studio CIELI siamo ben lieti di valutarli". Almeno da un po' di tempo non viene messo in discussione il ruolo pubblico del servizio di pilotaggio. Come vede la vostra attività futura? "I porti sono un asset strategico per ogni stato, ancor di piu per l’Italia che è quasi circondata dal mare. E il servizio di pilotaggio è un pezzo importante della portualità. Noi siamo fermamente convinti che la gestione dei servizi tecnico nautici debba rimanere in capo al Comandante del porto nei termini di come già accade. Questo sia a garanzia della sicurezza portuale e sia a garanzia della libera concorrenza. Solo con la gestione pubblica possiamo avere regole uguali per tutti. Quindi il nostro futuro lo vediamo sempre più legati all’amministrazione marittima". Oggi quali sono le priorità da affrontare per la categoria? "Innanzitutto l’unione della categoria. Citando Louisa May Alcott: “Ci vogliono due pietre focaie per accendere un fuoco”. Se non accendiamo il nostro fuoco arriverà qualcuno e ci spegnerà per sempre. E questo l’Ammiraglio Pettorino ce l’ha ripetuto senza giri di parole. Poi dobbiamo cercare di ridurre le distorsioni che le piccole realtà provocano quando subiscono repentine variazioni di traffico. Crediamo molto nello studio del CIELI ed è dalle sue indicazioni che vogliamo partire". Per le ADSP non è un gran momento, tra inchieste e provvedimenti vari: temete ripercussioni anche sull'attività dei piloti? "Finchè l’assetto normativo rimane quello attuale no. Speriamo che le ultime vicende che abbiamo letto si risolvano presto sia per i protagonisti e sia per la portualità in genere che ha problematiche da affrontare, dovute alla crisi finanziaria che stiamo attraversando, non indifferenti". ]]>Porti05/07/2020 - "Investimenti nelle infrastrutture attirano grandi gruppi come Cosco"http://www.portoravennanews.com/articolo/1908/Investimenti-nelle-infrastrutture-attirano-grandi-gruppi-come-Coscohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1908/Investimenti-nelle-infrastrutture-attirano-grandi-gruppi-come-Cosco"Investimenti nelle infrastrutture attirano grandi gruppi come Cosco"05/07/2020 - “La notizia della scelta della multinazionale cinese Cosco Shipping di consigliare alla propria clientela, a fronte dei recenti problemi di collegamento fra il porto di Genova e l’autostrada, lo scalo di Ravenna come valida soluzione alternativa, sfruttando lo scalo hub del Pireo, dimostra quanto la realtà portuale ravennate sia importante”. E' quanto afferma il presidente della delegazione ravennate di Confindustria Romagna, Tomaso Tarozzi. “Per l’economia del nostro territorio aggiunge - si tratterebbe di un’occasione di sviluppo da non perdere, in particolare in questo momento difficile e in un’ottica di crescita di tutta la Romagna”. A pesare positivamente sulle scelte delle grandi compagnie ci sono, indubbiamente, lavori infrastrutturali che tra ferrovia e hub portuale sfiorano i 500 milioni di valore. “Il porto di Ravenna rappresenta una delle nostre infrastrutture strategiche, essenziale per la ricostruzione economica. L’assegnazione dei lavori per la prima fase del progetto hub portuale per il rifacimento delle le banchine e l’allestimento delle aree logistiche, gli investimenti ferroviari, hanno segnato un primo passo in avanti a cui ora, con questo riconoscimento di valore, si aggiunte un altro step significativo”. Per Tarozzi “ora diventa indispensabile accelerare affinché la Romagna si possa dotare di una efficiente rete infrastrutturale a partire proprio dalla realizzazione di moderne stazioni merci ferroviarie ed un ancora più veloce accesso all’autostrada”. ]]>Porti03/07/2020 - Cosco minaccia di lasciare Genova e 'studia' Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1907/Cosco-minaccia-di-lasciare-Genova-e--studia--Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1907/Cosco-minaccia-di-lasciare-Genova-e--studia--RavennaCosco minaccia di lasciare Genova e 03/07/2020 - Autostrade liguri paralizzate a causa di lavori in corso, Tir in coda, senza possibilità di raggiungere il porto di Genova, container fermi in mezzo al piazzale. Per Cosco, colosso mondiale dello shipping, la misura è colma e cerca nuovi sbocchi. In una lettera alla clientela invita a utilizzare porti alternativi come La Spezia, Ravenna, Trieste, Venezia. Il direttore generale di Cosco Shipping lines Italy, Marco Donati, in una dichiarazione al Sole 24 Ore spiega: "È la prima volta che ci troviamo a gestire una simile emergenza, con i camion che non riescono a entrare nel porto, con il casello di Genova Ovest bloccato nelle ore cruciali, con i container fermi da giorni sui piazzali, perché il cliente non può ritirarli e con i terminalisti che non fanno sconti ma al contrario intendono essere pagati anche se il container resta fermo per cause di forza maggiore. Quello che sta accadendo a Genova è molto pericoloso, perché se un cliente è costretto a spostarsi altrove, non è scontato che in futuro possa tornare indietro". Donati aggiunge di apprezzare particolarmente gli investimenti ferroviari in corso proprio a supporto del porto di Ravenna. Una nave Cosco ha già fatto tappa a Ravenna due settimane fa. La cinese Cosco è presente a Genova dal 1963, ha una flotta di 800 navi ed è il terzo operatore mondiale dei container dopo la compagnia svizzera Msc (Mediterranean Shipping Company) e il leader del settore: la danese Maersk Line. ]]>Porti02/07/2020 - Gentile: "Sull'autoproduzione servono regole chiare e condivise"http://www.portoravennanews.com/articolo/1906/Gentile-Sull-autoproduzione-servono-regole-chiare-e-condivisehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1906/Gentile-Sull-autoproduzione-servono-regole-chiare-e-condiviseGentile: "Sull02/07/2020 - Sull'autoproduzione in ambito portuale servono regole chiare e condivise. Lo afferma il presidente di Assologistica, Andrea Gentile, ricordando come il tema di una corretta applicazione di questa materia sia stato oggetto di incontri presso il Ministero dei Trasporti già nell'estate del 2018. "In alcune realtà portuali - dice Gentile - il ricorso all'autoproduzione da parte dei vettori marittimi è avvenuto al di fuori delle norme determinando distonie tra diversi porti e pregiudizio per i lavoratori e le imprese". "Il rispetto delle norme - aggiunge - un elemento imprescindibile è se le regole non sono chiare e determinano un'applicazione difforme, vanno modificate migliorandole. E' fondamentale che in un ambito come quello portuale, dove operano diversi soggetti, le regole siano puntuali e uniformemente applicate. In un momento emergenziale come questo ancora più importante garantire la corretta concorrenza tra i diversi attori". ]]>Porti02/07/2020 - “A Ravenna il più grande hub della CO2 al mondo”http://www.portoravennanews.com/articolo/1905/A-Ravenna-il-piu-grande-hub-della-CO2-al-mondohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1905/A-Ravenna-il-piu-grande-hub-della-CO2-al-mondo“A Ravenna il più grande hub della CO2 al mondo”02/07/2020 - “A Ravenna il più grande hub della CO2 al mondo”: il titolo a tutta pagina sul Sole di oggi non poteva non colpire. L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, si è a lungo soffermato sul progetto: “Siamo pronti a candidare al primo bando del Fondo per l'innovazione europeo, il progetto per il nuovo hub di Ravenna che darà vita al più grande centro al mondo di cattura e stoccaggio di anidride carbonica”. Un miliardo di euro da investire a partire dal 2023. “Grazie alla valorizzazione delle infrastrutture esistenti nonché delle persone, delle competenze e delle tecnologie che il distretto già possiede, riusciremo a garantire un costo per tonnellata stoccata molto concorrenziale rispetto agli altri progetti nel mondo. Per Ravenna è un'occasione importante per l'area e anche per quelle società di ingegneria e meccanica, nate negli ultimi 50 anni per supportare la produzione di gas, che al momento subiscono una profonda crisi di settore”. "Le parole di Descalzi mi fanno particolarmente piacere” commenta il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, a proposito del progetto di stoccaggio di CO2. Soddisfatto delle dichiarazioni di Descalzi, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. "E' una strada – si legge in una nota - che, come Regione, insieme a una realtà qualificata come Eni intendiamo esplorare, perché si tratta di un'importantissima sperimentazione tecnologica per l'ambiente e per il clima, in grado - aspetto per nulla secondario - anche di riconvertire competenze e di creare lavoro qualificato". ]]>Energia, Offshore30/06/2020 - Più giornate di lavoro garantite per i 96 lavoratori somministratihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1904/Piu-giornate-di-lavoro-garantite-per-i-96-lavoratori-somministratihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1904/Piu-giornate-di-lavoro-garantite-per-i-96-lavoratori-somministratiPiù giornate di lavoro garantite per i 96 lavoratori somministrati30/06/2020 - E' stato siglato l'accordo tra Sindacato - Agenzia di Somministrazione Intempo e Cooperativa portuale. Grande soddisfazione da parte della Felsa- Cisl Romagna, sindacato di maggioranza al Porto di Ravenna. “Siamo molto soddisfatti dell’accordo firmato, afferma Marco Dall’Osso segretario generale Felsa-Cisl Romagna e segretario regionale della Felsa Cisl Emilia Romagna. Grazie a questo accordo, infatti, aumentano le giornate garantite che passano di fatto da 8 a 26, con intervento del fondo ente bilaterale di Formatemp”. “In un periodo di estrema difficoltà economica - continua Dall’Osso – questo è un segnale molto importante poiché significa non solo dare continuità economica ma anche avere fiducia nel sistema, oltre ad essere una importante conquista contrattualistica per i lavoratori somministrati". “Grazie a tutta la dirigenza della Cooperativa che ha saputo cogliere l'essenza e la visione d'insieme dell'accordo che dà respiro a novanta lavoratori somministrati, basandosi sull'utilizzo del Fondo. Come Felsa - Cisl Romagna crediamo che tutto questo sia il frutto della concertazione che come Cisl abbiamo sempre ritenuto fondamentale. Abbiamo posto le basi affinché il lavoro somministrato venga riconosciuto come una effettiva risorsa a disposizione dell'azienda e non come lavoro di riserva. Al porto di Ravenna il lavoratore somministrato svolge da sempre un ruolo molto importante ed è regolarmente formato anche su molte mansioni specialistiche”. “Sappiamo purtroppo - continua Dall’Osso - che il lavoro in somministrazione ai tempi del Covid-19 è stato particolarmente colpito, ed è riuscito in parte a tenere grazie all'utilizzo degli Enti bilaterali dedicati di Ebitemp e Formatemp, che in questi mesi hanno consentito l'utilizzo dei fondi come anticipo sulle casse integrazioni, sulle domande di sostegno al reddito e sull'utilizzo delle nuove prestazioni estese a coloro che avevano contratto il virus. Per Felsa-Cisl Romagna quindi aver firmato proprio ora questo accordo è un ulteriore valore aggiunto. “Il ruolo della somministrazione in questi anni è cambiato. Contrattualmente oggi abbiamo finalmente contratti a tempo indeterminato e, solo in alcuni specifici casi, contratti settimanali. E’ importante impegnarsi affinché la stabilizzazione diretta con agenzia risulti naturale, preservando tutte le caratteristiche della continuità lavorativa. Solo lavorando tutti insieme e con il giusto slancio - conclude il segretario della Felsa Cisl Romagna – riusciremo ad affrontare le difficoltà attuali. ]]>Porti30/06/2020 - "La sentenza del Tar ridà serenità a tutta la portualità italiana"http://www.portoravennanews.com/articolo/1903/La-sentenza-del-Tar-rida-serenita-a-tutta-la-portualita-italianahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1903/La-sentenza-del-Tar-rida-serenita-a-tutta-la-portualita-italiana"La sentenza del Tar ridà serenità a tutta la portualità italiana"30/06/2020 - Assoporti esprime la propria soddisfazione per l’annullamento degli effetti della determinazione di Anac che aveva sospeso dal proprio incarico il Presidente dell’AdSP del Mar Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino. L’associazione si era costituita "con ricorso ad adiuvandum, elaborato dall' avv. Stefano Zunarelli, ribadendo la non applicabilità delle previsioni di inconferibilità al caso in esame, e proprio così si è espresso il Collegio nel dispositivo della sentenza". “La sentenza del Tar Lazio”, ha sottolineato il prof. Zunarelli, “contribuirà indubbiamente a rendere più sereni i soggetti sia italiani che soprattutto stranieri interessati a investire nei porti italiani, che sentono molto il bisogno di chiari punti di riferimento istituzionali”. “Siamo soddisfatti che D’Agostino possa riprendere il suo ruolo e che sia stato fugato ogni dubbio sulla legittimità della nomina, “ha commentato il presidente di Assoporti, Daniele Rossi, “Non possiamo che ribadire quanto sia vitale per la portualità la continuità della gestione delle attività nei porti italiani, che necessitano di un presidio amministrativo operante nel pieno delle sue funzioni. Confidiamo questo sia un primo passo per ristabilire serenità in tutti i porti italiani, in un momento così difficile per l’economia del Paese.” ]]>Porti30/06/2020 - Il Tar riporta D'Agostino al vertice dell'Adsp di Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1902/Il-Tar-riporta-D-Agostino-al-vertice-dell-Adsp-di-Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1902/Il-Tar-riporta-D-Agostino-al-vertice-dell-Adsp-di-TriesteIl Tar riporta D30/06/2020 - Il Tar del Lazio ha dato torto all'Anac e ha riconfermato Zeno D'Agostino alla presidenza dell'Adsp di Trieste. L'Autorità nazionale anti corruzione, aveva dichiarato l'inconferibilità dell'incarico di D'Agostino a causa del suo precedente ruolo di presidente di Trieste Terminal Passeggeri, società che gestisce l'attività turistica e crocieristica, detenuta per il 40% dall'Autorità Portuale stessa. D'Agostino aveva fatto il pieno di solidarietà e a gran voce le comunità portuali nazionali ne avevano chiesto il ritorno alla guida dell'ente. ]]>Porti29/06/2020 - Traffici senza tregua, coronavirus detta leggehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1901/Traffici-senza-tregua-coronavirus-detta-leggehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1901/Traffici-senza-tregua-coronavirus-detta-leggeTraffici senza tregua, coronavirus detta legge29/06/2020 - Nel mese di maggio il porto di Ravenna ha registrato una flessione del -25,7% sullo stesso mese del 2019. Nei primi cinque mesi di quest'anno lo scalo portuale ravennate ha movimentato complessivamente 8,88 milioni di tonnellate di merci, con una diminuzione del -18,8% sul corrispondente periodo del 2019. Sotto l'andamento dei traffici in maggio e nei cinque mesi. ]]>Porti29/06/2020 - Demolito il ponte di Teodoricohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1900/Demolito-il-ponte-di-Teodoricohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1900/Demolito-il-ponte-di-TeodoricoDemolito il ponte di Teodorico29/06/2020 - Completata, nel week end appena trascorso, la demolizione del vecchio Ponte Teodorico programmata negli ultimi tre fine settimana di giugno (13/14, 20/21 e 27/28). RFI, che realizza l'intervento con 9 milioni di euro, è perfettamente in linea con i tempi previsti. Durante l'intervento il traffico ferroviario è stato parzialmente sospeso sulle linee Castelbolognese – Ravenna, Ferrara – Ravenna e Faenza – Ravenna e i treni sostituiti con autobus, rispettivamente, fra Lugo e Ravenna, fra Alfonsine e Ravenna e fra Russi e Ravenna. La linea Ravenna – Rimini non sarà interessata dai lavori. Ora il cantiere prosegue con la riqualificazione dell'area e, successivamente, con la posa del nuovo ponte, maggio dell'attuale, per consentire il transito dei treni di ultima generazione che operano sul porto. ]]>Trasporti, Logistica26/06/2020 - Bilancio dell'Adsp: "Lo scorso anno 55 milioni di investimenti nel porto"http://www.portoravennanews.com/articolo/1899/Bilancio-dell-Adsp-Lo-scorso-anno-55-milioni-di-investimenti-nel-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1899/Bilancio-dell-Adsp-Lo-scorso-anno-55-milioni-di-investimenti-nel-portoBilancio dell26/06/2020 - Lo scorso anno l’Adsp ha investito in lavori nel porto di Ravenna oltre 55 milioni. Il dato emerge dal bilancio 2019 dell’ente di via Antico Squero, approvato dal Comitato di gestione. Le entrate sono state pari a 44 milioni di euro a fronte dei 28 milioni del 2018, mentre le spese correnti si attestano a 6,7 milioni in leggero incremento rispetto ai dodici mesi precedenti, dovuto ai nuovi inserimenti di personale. Le spese in conto capitale per investimenti ammontano a 55 milioni di euro, raddoppiando i livelli degli investimenti del 2018 e 2017. Le previsioni del 2020 vedranno, grazie all’avvio del Progetto HUB un ulteriore balzo delle spese previste per investimenti in infrastrutture portuali che si attesteranno a circa 65 milioni. Molto positiva anche la Gestione di Cassa che continua ad evidenziare una buona disponibilità finanziaria dell’Ente. L’avanzo di amministrazione disponibile ha raggiunto, a fine 2019,l’ammontare di 18 milioni di euro. Tale disponibilità consentirà gli eventuali interventi a sostegno delle imprese portuali qualora previsti dal Decreto Legge n.34 in corso di conversione. Fondamentali i progressi fatti nel corso del 2019 dal Progetto “Hub Portuale di Ravenna”, per il quale, avviata la procedura di acquisizione delle aree necessarie alla realizzazione delle opere, si è potuto procedere con il bando di gara per l’appalto del Progetto recentemente assegnato al General Contractor Consorzio Stabile Grandi Lavori Scrl. “Il bilancio 2019 - commenta il presidente dell'Adsp, Daniele Rossi - evidenzia il grande impegno profuso dall’ente per concretizzare i numerosi progetti di investimento avviati negli anni precedenti. Questo è un impegno che continua nell’anno in corso con ancora maggiore vigore grazie anche alla recente assegnazione della gara per l’HUB portuale". "Sappiamo che il 2020 sarà un anno complicato per tutta la portualità italiana. La crisi economica conseguentemente all’emergenza sanitaria . aggiunge - ha colpito duramente anche le attività del nostro porto ed è per questo che auspichiamo di potere intervenire con misure di sostegno per quanto ci sarà consentito dal Decreto Rilancio. A questa fase di gestione dell’emergenza dovrà seguire uno forte impegno dell’Ente e della comunità portuale con il sostengo che sappiamo ci danno il Comune id Ravenna e la Regione Emilia Romagna per programmare quanto necessario al recupero dei volumi persi. Ricordiamo che la movimentazione di merci è in termometro dell’andamento dell’economia. I traffici del porto potranno riprendere vigore solo se a livello italiano ed europeo ripartirà una nuova fase di rilancio dei consumi e degli investimenti.” ]]>Porti26/06/2020 - "Crisi della portualità, convocare un tavolo regionale"http://www.portoravennanews.com/articolo/1898/Crisi-della-portualita-convocare-un-tavolo-regionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1898/Crisi-della-portualita-convocare-un-tavolo-regionale"Crisi della portualità, convocare un tavolo regionale"26/06/2020 - Dopo la prima fase di crisi derivante dal covid 19, durante la quale il sistema della portualità ha funzionato a pieno regime per gestire il transito di tutte le merci necessarie alla sopravvivenza del paese, oggi ( ormai da quasi 2 mesi) "in presenza di un blocco quasi totale dei traffici mondiali, la crisi ha investito ed investirà in pieno tutto il sistema portuale anche ravennate almeno per i prossimi mesi (in termini di proiezioni siamo già a settembre 2020)". Lo scrivono i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil. Il confronto in sede di Organismo di partenariato per la risorsa Mare, svolto nella giornata di ieri con AdSP Ravenna, Confindustria e le altre associazioni, ha permesso di esaminare a fondo la qualità/quantità della crisi in atto e dei sui prevedibili sviluppi, valutare gli strumenti legislativi necessari da mettere in campo per farvi fronte e rilevarne la necessità di aprire ulteriori tavoli di confronto istituzionali con la Provincia e la Regione Emilia Romagna. Per i sindacati "il perdurare di questa situazione necessita di un tavolo Regionale per verificare quali strumenti aggiuntivi mettere in campo per rispondere, in maniera corretta, alla gravissima crisi in corso, vista l’esiguità degli interventi nazionali". La tutela strategica, del lavoro nella portualità ravennate, "passa anche da stringenti misure che permettano alle imprese e ai lavoratori di traguardare una sponda che, ad oggi, non si vede. È urgentissimo un tavolo di confronto, perché la qualità degli interventi e delle scelte potrà determinare il futuro per migliaia di lavoratori e di famiglie della nostra provincia". ]]>Porti24/06/2020 - Guberti: "Solo danni dal blocco delle trivellazioni"http://www.portoravennanews.com/articolo/1897/Guberti-Solo-danni-dal-blocco-delle-trivellazionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1897/Guberti-Solo-danni-dal-blocco-delle-trivellazioniGuberti: "Solo danni dal blocco delle trivellazioni"24/06/2020 - “Bene la proposta del presidente del Consiglio di un centro di captazione e stoccaggio di anidride carbonica, tutto ciò che porta innovazione e sviluppo in un’ottica green oriented non può che essere positivo per il nostro territorio. Ma questo non deve far dimenticare la grave crisi che il settore oil&gas sta attraversando per gli effetti di scelte operate a livello nazionale aggravate dall’emergenza sanitaria”. Così Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ravenna, che ha aggiunto: “L’affossamento di questo settore, causato dalla decisione di bloccare le trivellazioni, non significa solo mettere a repentaglio l’economia locale e regionale, ma ha conseguenze ben più gravi, prima tra tutte la non autosufficienza energetica del nostro Paese. Lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico prevede che il completo soddisfacimento della richiesta energetica non possa essere coperto, né ora, né nei prossimi decenni, dalle sole fonti alternative. I Paesi esteri inoltre imporranno sempre più di realizzare commesse all’interno dei propri confini nazionali, con conseguente drastica riduzione di quella quota di domanda che negli ultimi anni ha consentito ad alcune aziende italiane, e ravennati in particolare, di andare avanti”. Dopo le due missive inviate al presidente del Consiglio Conte con le quali il presidente dell’Ente di Viale Farini ha unito la sua voce a quella delle Istituzioni, dei Sindacati, delle Associazioni di categoria e delle imprese del settore rappresentante dal ROCA per segnalare gli effetti disastrosi del blocco delle prospezioni voluto dal Governo, nuovo forte intervento, dunque, del presidente dell’Ente camerale, preoccupato per la tenuta di un settore strategico per l’economia ravennate. “Il 2021 – ha concluso Guberti - sarà l’anno di OMC, l’Offshore Mediterranean Conference che, non a caso, è stata fondata a Ravenna grazie all’intuizione e all’impegno della Camera di commercio e del suo presidente Pietro Baccarini; dovrà essere l’occasione per confermare Ravenna, il più importante distretto dell’off-shore in Italia, con 22 piattaforme sulle 106 presenti in Italia e un’industria di tecnologie per la ricerca e lo sfruttamento dei giacimenti al top nel mondo per innovazione e sicurezza, quale città della transizione, pronta ad investire su rinnovabili, ma in una visione di lungo periodo sul futuro energetico e industriale del nostro Paese, sfruttando le risorse naturali e pulite che abbiamo a disposizione, come il gas metano, e la grande competenza e know how tecnologico sviluppato dalle aziende ravennati che operano in questo settore.” ]]>Energia, Offshore24/06/2020 - Confindustria: "Basta con la moratoria all'estrazione del gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/1896/Confindustria-Basta-con-la-moratoria-all-estrazione-del-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1896/Confindustria-Basta-con-la-moratoria-all-estrazione-del-gasConfindustria: "Basta con la moratoria all24/06/2020 - Il presidente di Confindustria Romagna, Paolo Maggioli, è intervenuto oggi nel dibattito sul presente e sul futuro delle attività oil&gas e sull'aggiudicazione dei lavori per l'hub portuale. "La Romagna - ha detto - ha sin qui dimostrato di saper far convivere in maniera virtuosa turismo, agroalimentare, l’industria, la chimica e le filiere estrattive. Forte di questa esperienza, il territorio ritiene di poter giocare un ruolo da protagonista nello sviluppo sostenibile, in particolare nell’attuale periodo di transizione energetica: per questo è necessario arrivare alla cancellazione della moratoria che blocca il rilascio di nuove concessioni di trivellazione per l’estrazione di gas naturale, con grave danno per l’occupazione, gli investimenti e i conti pubblici". Giungere quanto prima all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili è un obiettivo condiviso, "allo stesso tempo, con realismo, c’è la consapevolezza che sarà necessaria una fase di transizione durante la quale sarebbe dannoso rinunciare alle risorse energetiche del mare Adriatico, pena pesanti ricadute per il territorio romagnolo e l’intero paese. L’energia e le infrastrutture sono leve imprescindibili per la ripartenza e non è più tempo di incertezze: l’annuncio della nascita a Ravenna del più grande centro di stoccaggio di CO2 al mondo è un’ottima notizia in prospettiva, ma all’entusiasmo per nuovi progetti si affianca la preoccupazione per la sofferenza di tutta la filiera ravennate dell’energia, bloccata da mesi in una situazione resa ancora più pesante dall’emergenza sanitaria". "Serve una strategia nazionale che ascolti e coinvolga le eccellenze del nostro distretto, tutelandone know-how e occupazione, senza limitarsi solo alle importazioni di gas naturale dall’estero" ha concluso Maggioli. Per quanto riguarda l'hub portuale, oltre a esprimere soddisfazione per l'aggiudicazione dei lavori, Maggioli ha auspicato l'apertura del cantiere per fine anno. ]]>Energia, Offshore23/06/2020 - I sindacati: "Ok stoccaggio CO2, ma si investa nel gas e nella chimica"http://www.portoravennanews.com/articolo/1895/I-sindacati-Ok-stoccaggio-CO2-ma-si-investa-nel-gas-e-nella-chimicahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1895/I-sindacati-Ok-stoccaggio-CO2-ma-si-investa-nel-gas-e-nella-chimicaI sindacati: "Ok stoccaggio CO2, ma si investa nel gas e nella chimica"23/06/2020 - "Il progetto illustrato da ENI di costruire a Ravenna il più grande centro al mondo di cattura e stoccaggio di Co2, è una buona notizia che va nella giusta direzione per lo sviluppo economico del territorio ravennate". A dichiararlo sono i tre segretari di Cgil, Cisl e Uil Ricci, Baroncelli e Sama. Ravenna può candidarsi "a rappresentare un polo innovativo per la transizione energetica verso la green energy perché può contare su competenze, professionalità, infrastrutture e tecnologie acquisite nel tempo. CGIL, CISL e UIL di Ravenna, unitamente alle categorie interessate, chiedono però che dalla proposta si passi rapidamente ad una fase progettuale che individui chiaramente entità degli investimenti, tempi di realizzazione e soprattutto, quale sviluppo occupazionale ne potrebbe derivare". "Progetto che auspichiamo veda il coinvolgimento di tutte le realtà del polo chimico e non, in modo da contribuire maggiormente alla riduzione delle emissioni di Co2. Ravenna così si candiderebbe ad essere un hub importante per la transizione energetica e per una economia sostenibile. Le Organizzazioni Sindacali Confederali di Ravenna ricordano che il nostro territorio sta subendo le catastrofiche ricadute del blocco delle prospezioni del comparto OIL & GAS, dove gli effetti delle scelte operate a livello nazionale negli ultimi anni stanno producendo perdita di posti di lavoro e spostamento delle attività all’estero". "E’ pertanto necessario che ENI chiarisca che tale progetto innovativo è aggiuntivo rispetto agli investimenti prospettati con il piano a suo tempo illustrato alle organizzazioni sindacali di categoria e sia in grado di stimolare nuovi investimenti anche sulla chimica per rafforzare la presenza di un “sistema integrato” nel nostro territorio. CGIL, CISL e UIL di Ravenna condividono e sosterranno tutti i progetti concreti che possano sviluppare l’occupazione e la transizione verso una economia sostenibile". ]]>Energia, Offshore23/06/2020 - Nanni (Roca): "Caro Conte, bene lo stoccaggio di CO2 ma qui serve produrre gas nazionale"http://www.portoravennanews.com/articolo/1894/Nanni-(Roca)-Caro-Conte-bene-lo-stoccaggio-di-CO2-ma-qui-serve-produrre-gas-nazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1894/Nanni-(Roca)-Caro-Conte-bene-lo-stoccaggio-di-CO2-ma-qui-serve-produrre-gas-nazionaleNanni (Roca): "Caro Conte, bene lo stoccaggio di CO2 ma qui serve produrre gas nazionale"23/06/2020 - "Abbiamo letto l’annuncio del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, relativo alla nascita a Ravenna, “del più grande centro al mondo di cattura e stoccaggio di CO2". E’ la seconda volta che il premier cita Ravenna a proposito di questioni energetiche e, in entrambi i casi, non ha mai pronunciato la parola ‘gas’". Lo dichiara il presidente del Roca, Franco Nanni. "Voglio ricordare al premier che se oggi a Ravenna si può studiare l’energia da moto ondoso o parlare di economia circolare con lo stoccaggio della CO2, lo si deve al fatto che nella nostra città esiste da 60 anni il principale distretto energetico di Eni per l’estrazione di gas in Adriatico. Nei decenni sono cresciute imprese internazionali, con professionalità di assoluto livello nelle attività offshore. In questo distretto è oggi possibile studiare le rinnovabili grazie alle solide basi costruite con il gas". "Quel gas che è considerato da tutti gli studiosi come l’unica fonte di energia di transizione verso le rinnovabili. I governi presieduti da Conte hanno invece posto il veto proprio alla produzione italiana di gas, preferendo comprare questa fonte energetica dall’estero. Tutta la città ha chiesto svariate volte al premier (e al ministro Patuanelli) di poterlo incontrare per condividere un piano di produzione nazionale di gas abbinato a un programma serio e concreto di progressiva decarbonizzazione". Giustamente, il sindaco de Pascale, nel commentare la dichiarazione di Conte, "oggi afferma che continuiamo a chiedere al Governo un progetto chiaro che tuteli il lavoro e non favorisca solo le importazioni di gas naturale dall’estero”. La prospettiva, nei prossimi mesi, è un ulteriore calo occupazionale e crisi aziendali. "Incontriamoci, prima che sia troppo tardi". ]]>Energia, Offshore22/06/2020 - Il sindaco a Conte sulla CO2: "Servono serietà e progetti concreti"http://www.portoravennanews.com/articolo/1893/Il-sindaco-a-Conte-sulla-CO2-Servono-serieta-e-progetti-concretihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1893/Il-sindaco-a-Conte-sulla-CO2-Servono-serieta-e-progetti-concretiIl sindaco a Conte sulla CO2: "Servono serietà e progetti concreti"22/06/2020 - “In conferenza stampa al termine degli Stati generali Conte ha annunciato che a Ravenna nascerà il più grande centro di stoccaggio di Co2 al mondo. Questa dichiarazione ci fa molto piacere e siamo pronti ad accogliere tutte le opportunità, ma servono serietà e progetti concreti". Il sindaco Michele de Pascale, probabilmente non ha dimenticato i tanti appelli lanciati assieme a sindacati e imprese, a Conte e al ministro Patuanelli, per un incontro istituzionale dove affrontare il tema del blocco della produzione di gas voluta dai governi precedente e attuale, e quindi è cauto verso le esternazioni del presidente del Consiglio. "Ravenna con il suo altissimo know-how, le infrastrutture, le tecnologie, le competenze e le relazioni acquisite in oltre 60 anni di esperienza nella filiera energetica e dell’economia circolare - spiega de Pascale - può candidarsi a rappresentare l’hub italiano della green energy, un riferimento all’avanguardia nel mondo, ed è pronta a cogliere la sfida, ma chiediamo al governo un programma chiaro e ben definito, ascolto del territorio e un coinvolgimento serio e strutturato degli stakeholder nel processo decisionale". Non a caso "qui è la sede di Omc e Rem, eventi internazionali sui temi dell’energia e della green economy che attirano decine di paesi partecipanti da tutto il mondo e già da diversi anni lavoriamo in coordinamento tra istituzioni, attività economiche e sindacali per fare di Ravenna un polo tecnologico di ricerca e produzione di energia sostenibile, nell’ottica di una graduale decarbonizzazione e transizione energetica. Su questo continuiamo a chiedere al Governo un progetto chiaro che tuteli il lavoro e non favorisca solo le importazioni di gas naturale dall’estero”. ]]>Energia, Offshore22/06/2020 - Le Compagnie portuali: "Basta giochi di potere sulle Adsp"http://www.portoravennanews.com/articolo/1891/Le-Compagnie-portuali-Basta-giochi-di-potere-sulle-Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1891/Le-Compagnie-portuali-Basta-giochi-di-potere-sulle-AdspLe Compagnie portuali: "Basta giochi di potere sulle Adsp"22/06/2020 - L’Ancip, l'associazione che raggruppa le Compagnie portuali italiane, esprime "forte perplessità e timore per il clima che si sta creando nel mondo della portualità italiana. Da sempre in primo piano nel criticare e stigmatizzare il comportamento di quei presidenti e di quei funzionari che non applicano le normative che riguardano il lavoro nei porti e di quanti non intervengono a sanzionare e reprimere atteggiamenti che violano palesemente le leggi, assistiamo oggi ad una serie di iniziative e decisioni che non riusciamo a comprendere" dichiara Luca Grilli presidente dell'associazione dei portuali italiani. "L’applicazione pedissequa ed acritica di normative già di per sé contraddittorie e di difficile interpretazione ha penalizzato il Porto di Trieste provocando la reazione di tutta la portualità e di tutta la città. A Venezia si assiste all’ennesimo tentativo di bloccare l’attività di una Autorità che sta lavorando per la salvaguardia del porto e dei suoi operatori". La mancata approvazione del bilancio "per motivi che al momento appaiono pretestuosi e strumentali è la dimostrazione dei danni che una comunità può subire quando la discussione che dovrebbe essere apolitica e tecnica si trasforma in ostruzione e porta nelle attività economiche quotidiane i veti e gli sgambetti spesso a fini elettorali. Quando il risultato di un’azione volta a paralizzare e a demolire indebolisce tutto il sistema, il danno è collettivo e grave". In un momento di crisi gravissima, quando si cerca di uscire dalle difficoltà, "non poter gestire la cosa pubblica con energia e prontezza è letale. Tutti gli operatori del porto di Trieste, di Venezia ed in tutta Italia hanno garantito la funzionalità degli scali con sacrifici ed i lavoratori non si sono mai tirati indietro, correndo rischi per la loro integrità. Interrompere l’attività delle Autorità di Sistema Portuale nel nome delle “baruffe” politiche è un atteggiamento che impedisce alla Imprese ed ai lavoratori di operare con serenità e di giovare degli incentivi e degli aiuti che le leggi assegnano alle categorie economiche. Tutta la comunità economica che incorre in questi sgradevoli episodi ne è danneggiata". ANCIP auspica "che vengano ripristinate al più presto le regole del lavoro in serenità, che le ritorsioni politiche e i giochi di palazzo non continuino a penalizzare il lavoro e le Imprese dei porti, che devono continuare ad essere un volano per la ripartenza dell’economia con la tutela di chi vi opera". ]]>Porti22/06/2020 - Passi avanti di Eni nel progetto di stoccaggio di Co2 nei pozzi dismessihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1892/Passi-avanti-di-Eni-nel-progetto-di-stoccaggio-di-Co2-nei-pozzi-dismessihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1892/Passi-avanti-di-Eni-nel-progetto-di-stoccaggio-di-Co2-nei-pozzi-dismessiPassi avanti di Eni nel progetto di stoccaggio di Co2 nei pozzi dismessi22/06/2020 - "A Ravenna nascerà il più grande centro al mondo di cattura e stoccaggio di Co2". Lo ha detto il presidente del consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa al termine degli Stati generali. La notizia di questo progetto di Eni non è nuova. Ne aveva già parlato diffusamente lo stesso amministratore delegato della società, Claudio Descalzi, a fine febbraio. Nei pozzi non più utilizzati per la produzione di gas, potrebbero essere stoccati da 300 a 500 milioni di tonnellate di Co2. La tempistica, per ora, prevede di terminare la fase di ricerca e autorizzativa entro il 2025, per poi avviare quella progettuale vera e propria. "Siamo molto soddisfatti e auspicavamo da tempo la conferma per la realizzazione del centro di stoccaggio di Co2 (il più diffuso dei gas serra responsabili dei cambiamenti climatici) a Ravenna, conferma arrivata ieri dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante la conferenza stampa al termine degli Stati Generali" commenta Lorenzo Margotti del Pd. "Ravenna ha tutte le carte in regola per cogliere questa sfida e credere nel percorso di transizione energetica, che saremo in grado di mettere a disposizione di tutto il nostro Paese. A conferma di ciò è utile ricordare le due importanti manifestazioni che si svolgono a Ravenna, REM e OMC, che già da diversi anni pongono in evidenza le nuove sfide legate all’energia. Dentro a questo progetto - conclude Margotti - serve il coinvolgimento di tutto l'indotto ravennate, un grande patrimonio di professionalità, tecnologia e specializzazione riposto nei lavoratori e nelle imprese del distretto energetico". ]]>Energia, Offshore20/06/2020 - Fusignani sul porto: "Avanti uniti, la strada è quella giusta"http://www.portoravennanews.com/articolo/1890/Fusignani-sul-porto-Avanti-uniti-la-strada-e-quella-giustahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1890/Fusignani-sul-porto-Avanti-uniti-la-strada-e-quella-giustaFusignani sul porto: "Avanti uniti, la strada è quella giusta"20/06/2020 - "L’aggiudicazione del bando per la realizzazione dell’hub portuale e i lavori in corso per il nuovo ponte di Teodorico – afferma il vice sindaco con delega al Porto, Eugenio Fusignani - sono l’occasione per fare alcune puntualizzazioni su una realtà così significativa non solo per Ravenna e a livello regionale, ma anche nazionale, qual è il nostro scalo marittimo. Sintetizzerei le argomentazioni in tre punti fondamentali. Il primo riguarda il fare squadra tra istituzioni. Ritengo sostanziale la coesione tra Amministrazione comunale, Autorità di sistema portuale, Regione Emilia-Romagna e Camera di commercio. Fare fronte comune per proseguire nell’impegno di sostegno al sistema portuale, auspicando un intervento degli istituti di credito perché c’è tutto un settore da mettere in moto e che ha dimostrato di reagire anche nel difficile momento del lockdown quando, pur a regime ridotto, non ha mai smesso di lavorare. Siamo in una favorevole congiuntura per poter attuare importanti passi verso uno sviluppo economico fondamentale e sostenibile: la Regione appena insediata che ha chiaramente evidenziato l’attenzione verso il porto; l’impegno dell’assessore Andrea Corsini; la presenza dell’emiliana Paola De Micheli, ministro delle Infrastrutture e dei trasporti che ben conosce la realtà portuale ravennate. Entrambi elementi di grande prospettiva per il futuro. Il secondo aspetto riguarda i traffici. I dati parlano di un calo, ma vanno letti alla luce della crisi economica mondiale e devono comunque essere di stimolo per avanzare politiche di sviluppo non solo nell’ambito delle rinfuse, che rappresentano il nostro know how. Non solo dobbiamo recuperarli, ma occorre muoverci verso un incremento dei traffici di container e del settore croceristico che rappresenta un importante elemento di rilancio del settore turistico. Dobbiamo essere pronti ad intercettare nuove opportunità che possono presentarsi in conseguenza delle modifiche strutturali e di governance che riguardano altri scali a noi vicini. Il terzo punto riguarda le vie di collegamento. L’infrastruttura porto senza le infrastrutture è destinata a risultare zoppa. L’ho sempre detto che abbandonare la realizzazione dell’E55 è stato un grande errore, ma proprio per questo occorre trovare alternative per rendere lo scalo ravennate più accessibile. Quindi, oltre agli importanti e fondamentali investimenti di RFI occorre comunque potenziare i collegamenti su gomma. Incentivare i traffici per far arrivare più merci deve andare di pari passo con la possibilità che queste merci poi vengano smistate e portate a destinazione. E qui diventa determinante, quasi quanto l’escavo dei fondali, il secondo accesso al porto sul quale l’Amministrazione sta lavorando. Attualmente la proposta per la sua realizzazione è contenuta nel Piano urbanistico attuativo di L1, che è stato presentato ed è in fase di istruttoria. Tutto questo perché le sfide si vincono anche puntando sulla logistica e l’hub portuale è lo strumento decisivo perché prevede tre importanti aree di logistica verso la cui realizzazione le amministrazioni pubbliche dovranno impegnarsi per favorire la sburocratizzazione delle procedure. Le tecnologie avranno ruolo significativo per la sostenibilità dei lavori. Ad esempio, in merito agli escavi dei fondali, sarà possibile un trattamento della sabbia che potrà essere immediatamente riutilizzata per altri interventi in ambito portuale, edilizio e sul litorale. Ritengo ci siano tutte le condizioni per avere uno sguardo positivo sul futuro nel nostro scalo marittimo, economicamente rilevante per la realtà ravennate e non solo, attorno al quale è evidente l’impegno di tutti gli operatori e delle istituzioni”. ]]>Porti19/06/2020 - Articolo Uno: "Ok la nomina di Monica Spada a presidenza OMC"http://www.portoravennanews.com/articolo/1889/Articolo-Uno-Ok-la-nomina-di-Monica-Spada-a-presidenza-OMChttp://www.portoravennanews.com/articolo/1889/Articolo-Uno-Ok-la-nomina-di-Monica-Spada-a-presidenza-OMCArticolo Uno: "Ok la nomina di Monica Spada a presidenza OMC"19/06/2020 - Il gruppo politico Articolo Uno è soddisfatto della nomina dell'ing. Monica Spada a presidente di OMC: "esprimiamo apprezzamento per la nomina di una esperta già da tempo impegnata sulle frontiere dell'innovazione: dalla mobilità sostenibile alle filiere “bio” e all' economia circolare". "Le sue prime dichiarazioni mostrano la consapevolezza della necessità dell'evoluzione della settore energetico verso la decarbonizzazione al fine di contrastare l'emergenza climatica già in atto. Vi è infatti la necessità, in Italia e nel mondo, di accelerare il processo di transizione energetica ed economica salvaguardando un patrimonio importante di imprese, di lavoro, di tecnologie ed esperienze promuovendo al contempo ovunque. Ravenna, in ragione del suo ruolo in campo energetico e della importante presenza dell'Eni e dell'industria off shore, può (e deve) giocare un ruolo da protagonista". Le attività di ricerca e i grandi investimenti "possono essere indirizzati verso una maggiore efficienza energetica e verso lo sviluppo delle molteplici e sempre più competitive fonti energetiche rinnovabili per determinare fin dal 2030 un mix energetico sostenibile che consentono di inserirsi nell’orizzonte degli accordi di Parigi volti a mantenere il riscaldamento del pianeta entro i 2 gradi e con gli sfidanti obiettivi della Unione Europea. Riteniamo questo processo di trasformazione indispensabile per la sostenibilità ambientale del nostro sviluppo ma anche per rafforzare la nostra competitività e per promuovere nuovo lavoro specie per i giovani, fiduciosi che si possano cogliere tutte le occasioni per uno sviluppo di qualità delle nostre imprese dinamiche e innovative". ]]>Energia, Offshore19/06/2020 - Royal Caribbean sceglie Ravenna come home port per il 2021http://www.portoravennanews.com/articolo/1888/Royal-Caribbean-sceglie-Ravenna-come-home-port-per-il-2021http://www.portoravennanews.com/articolo/1888/Royal-Caribbean-sceglie-Ravenna-come-home-port-per-il-2021Royal Caribbean sceglie Ravenna come home port per il 202119/06/2020 - Le crociere di Royal Caribbean in programma nell'estate 2021, partiranno da Ravenna e non da Venezia. La compagnia ha informato tutti i croceristi del cambio di progtamma. La decisione deve, invece, ancora essere formalizzata a Global Ports Holding, la società che gestisce il terminal di Porto Corsini. Royal Caribbean scrive ai clienti che 'Rhapsody of the Seas', che già in passato ha scalato più volte il porto ravennate, farà base a Rpt per l’intera stagione mediterranea estiva 2021. Il motivo? “Considerati i crescenti timori in merito alle crociere a Venezia, in futuro Rhapsody of the Seas salperà da un nuovo porto di partenza a Ravenna, una città situata a sole due ore a sud di Venezia. Comprendendo quanto tempo e impegno sono necessari per pianificare la tua vacanza, abbiamo preso questa decisione per garantire un impatto minimo sulla tua prossima crociera”. La compagnia croceristica offrirà il trasfermento gratuito ai passeggeri dall'aeroporto di Venezia a Ravenna e ritorno. "Aspetto di ricevere una comunicazione ufficiale" commenta Antonio Di Monte, responsabile di Gph per l'Italia. "Ora dobbiamo correre. Vanno create assieme a Adsp le condizioni migliori per ospitare partenze e arrivi della Rhapsody". In seguito ai recenti decreti legati all'emergenza coronavirus, tutte le concessioni sono state prorogate diun anno. Quella per la gestione del terminal crocieristico scadrà quindi a fine 2021 e non questo dicembre. ]]>Crociere, Traghetti18/06/2020 - "No all'autoproduzione libera nei porti"http://www.portoravennanews.com/articolo/1887/No-all-autoproduzione-libera-nei-portihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1887/No-all-autoproduzione-libera-nei-porti"No all18/06/2020 - La posizione assunta a livello nazionale dalle organizzazioni confederali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, sull’emendamento al dl Rilancio "di regolamentazione dell’autoproduzione delle operazioni di sbarco/imbarco nei porti, è quanto i portuali e i marittimi aspettano da tempo". Lo affermano Cgil, Cisl e Uil. La sicurezza dei marittimi e i diritti dei lavoratori portuali "non sono elementi interpretabili a seconda delle convenienze del momento, ma sono fondamentali valori del lavoro, e in quanto tali devono essere rispettati in tutti i porti del Paese, attraverso regole chiare e semplici". "Per questo - aggiungono i sindacati - dissentiamo dalla posizione di Confitarma, Assarmatori e Federagenti, che invece vorrebbero far cassa sui lavoratori marittimi e portuali e condividiamo pienamente una autoproduzione solo laddove non sono presenti i servizi a terra, autorizzata preventivamente a condizione che abbia in tabella di armamento personale appositamente dedicato e mezzi idonei. In un momento così difficile, ogni provvedimento che mette regole che impediscano concorrenza sleale e garantiscano la sicurezza sui luoghi di lavoro nei nostri porti, permette non solo la ripresa dei traffici ma anche la loro stabile strutturazione, favorendo efficienza e velocità delle operazioni in sicurezza". ]]>Porti17/06/2020 - L'ing. Monica Spada nuovo presidente di OMChttp://www.portoravennanews.com/articolo/1886/L-ing.-Monica-Spada-nuovo-presidente-di-OMChttp://www.portoravennanews.com/articolo/1886/L-ing.-Monica-Spada-nuovo-presidente-di-OMCL17/06/2020 - L’assemblea dei soci di OMC (Offshore Mediterranean Conference) – Assomineraria, Camera di Commercio e Roca - si è riunita a Ravenna per valutare l’attività futura alla luce delle conseguenze dell’emergenza Covid sulla programmazione degli eventi REM 2020 e OMC 2021 previsti a Ravenna. “L’emergenza sanitaria COVID 19 ci ha costretti a rivedere l’organizzazione dell’edizione 2020 REM (Renewable Energy Mediterranean - Conference and Exhibition) dedicata alla transizione energetica verso un futuro sostenibile e carbon free, ha commentato il chairman REM 2020, Innocenzo Titone “ma in questi mesi abbiamo lavorato per salvare gran parte del lavoro svolto”. REM 2020, infatti, si trasforma in una serie di appuntamenti digitali REM 2020 Live sessions che a partire dal 2 luglio prossimi e fino a ottobre parleranno delle soluzioni e scelte capaci di promuovere la sostenibilità a medio termine attraverso una ristrutturazione globale dell’industria energetica, tenendo conto del nuovo scenario post Covid. Nel corso della riunione sono state anche gettate le basi per la prossima edizione di OMC 2021, con la nomina del nuovo presidente Ing. Monica Spada, Senior Vice President per le iniziative di Sviluppo Bio, Mobilità Sostenibile ed Economia Circolare in Eni. “Ringrazio l‘Assemblea dei soci di OMC per questa nomina che mi onora e stimola fortemente. Sono certa che OMC 2021 avrà un ruolo determinante nell’area Mediterranea perché si parlerà delle sinergie ed alleanze tra le varie forme di energia indispensabili nel percorso verso la carbon neutrality e lo sviluppo di fonti energetiche sostenibili” ha sottolineato l’Ing. Spada. “Creare valore nel lungo termine, accelerare sulla transizione energetica come opportunità di crescita anche in un contesto sfavorevole come quello lasciatoci dall’emergenza sanitaria e dal crollo dei prezzi del petrolio, sono certamente sfide importanti che coinvolgono l’industria energetica mondiale nel suo complesso”. “Ravenna si conferma capitale dell’energia anche nell’avvicinamento graduale verso la decarbonizzazione e lo testimonia attraverso eventi come REM e OMC” commenta Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio. “Ravenna – aggiunge - è pronta a raccogliere la sfida di rilanciare la produzione nazionale di gas. Dobbiamo preservare il comparto della produzione di gas naturale e il settore dell’oil&gas ad esse collegato, mantenendo l’occupazione e la coesione sociale del nostro territorio. E’ altresì importante che Eni abbia avviato a Ravenna il progetto Iswek per la produzione di energia da moto ondoso”. Renzo Righini, amministratore unico di Omc srl: “A Ravenna, dove Eni lavora ormai da 60 anni, ci sono tutte le condizioni per mettere a punto la transizione energetica che tenga conto del gas e delle rinnovabili. D’altra parte queste problematiche sono urgenti e improrogabili. Speriamo che la prossima edizione di OMC sia il luogo di incontro di tutte queste competenze. A Ravenna ci sono imprenditorialità e professionalità riconosciute a livello internazionale. OMC e REM hanno valorizzato queste caratteristiche portando in città 25mila visitatori ogni edizione. Un impegno che continuiamo a portare avanti”. Oscar Guerra (Assomineraria): “Eventi come OMC e REM aiutano Ravenna, con il suo ecosistema industriale e di competenze, a candidarsi come polo tecnologico a livello europeo per l’energia sostenibile, da perseguire con il mix di gas naturale, fonti rinnovabili e nuove tecnologie. Una sfida che Ravenna non può perdere e che vede quali convinti sostenitori la nuova presidente della manifestazione OMC, ENI e l’imprenditoria locale”. Un corale ringraziamento da parte dei soci di OMC è stato tributato all’Ing. Innocenzo Titone per il grande lavoro e gli ottimi risultati conseguiti alla guida di OMC. Contemporaneamente, all’ing. Monica Spada sono andati i migliori auguri di buon lavoro”. ]]>Energia, Offshore15/06/2020 - Tarozzi: "Nessuna ripartenza senza infrastrutture come il porto"http://www.portoravennanews.com/articolo/1885/Tarozzi-Nessuna-ripartenza-senza-infrastrutture-come-il-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1885/Tarozzi-Nessuna-ripartenza-senza-infrastrutture-come-il-portoTarozzi: "Nessuna ripartenza senza infrastrutture come il porto"15/06/2020 - "Non può esserci ripartenza senza infrastrutture adeguate: per questo, in un momento delicato di ripresa per il territorio e per tutto il Paese, l'attesa assegnazione dei lavori per la prima fase del progetto Hub portuale di Ravenna è una notizia di speranza e un positivo passo avanti" afferma il vicepresidente di Confindustria Romagna, Tomaso Tarozzi, che guida la delegazione ravennate. “Il porto di Ravenna potrà dare un contributo significativo nella ricostruzione economica: come sempre fatto nei vari step di questo lungo percorso, monitoreremo i futuri passaggi, auspicando l'avvio dei cantieri entro fine anno. Alla commissione e all'Autorità di sistema portuale va il nostro ringraziamento per il lavoro sin qui svolto, anche nel corso dell'emergenza sanitaria e durante un periodo straordinario di incertezze e difficoltà inedite”. ]]>Porti15/06/2020 - Bonaccini: "Il porto dimostra che sbloccare e realizzare opere fondamentali è possibile"http://www.portoravennanews.com/articolo/1884/Bonaccini-Il-porto-dimostra-che-sbloccare-e-realizzare-opere-fondamentali-e-possibilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1884/Bonaccini-Il-porto-dimostra-che-sbloccare-e-realizzare-opere-fondamentali-e-possibileBonaccini: "Il porto dimostra che sbloccare e realizzare opere fondamentali è possibile"15/06/2020 - Sull'aggiudicazione dei lavori per l'hub portuale di Ravenna, interviene il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. "L'aggiudicazione dei lavori per l'escavo dei fondali e la realizzazione delle opere dell'Hub portuale di Ravenna, del valore di oltre 250 milioni di euro - dice Bonaccini - dimostra che sbloccare e realizzare opere fondamentali per il territorio è possibile. Avevamo presentato la gara insieme alle istituzioni locali e all'Autorità portuale e ora l'assegnazione lavori: viene potenziata una infrastruttura vitale per le nostre imprese e la nostra economia regionale, votata all'export, scegliendo il trasporto merci su ferro, come dimostra anche l'avvio del cantiere per il nuovo ponte Teodorico che ho visitato a Ravenna. Investimenti pubblici e collaborazione fra territori, per una politica industriale che permetterà all'Emilia-Romagna di rialzarsi il più velocemente possibile". ]]>Porti12/06/2020 - Cresce l'export di pasta alimentarehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1883/Cresce-l-export-di-pasta-alimentarehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1883/Cresce-l-export-di-pasta-alimentareCresce l12/06/2020 - Calano nel primo trimestre 2020 le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche: sulla base dei dati provvisori Istat, la diminuzione nelle quantità è di 184.000 tonnellate (-3,5%) e nei valori di 47,5 milioni di euro (-3,2%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Tra i cereali in granella - riporta una nota dell'associazione nazionale cerealisti Anacer - si riscontra la riduzione dell'import sia di frumento tenero (-178.000 t), che di granturco (-87.000 t) e orzo (-27.700 t). Risultano invece in aumento gli acquisti dall'estero di grano duro (+157.000 t) e di altri cereali minori (+18.500 t). L'import di riso, considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio e riso lavorato, si riduce di 11.200 t (-18%). Il comparto dei semi oleosi e proteici è rilevato in diminuzione: l'import dei semi e frutti oleosi (-40.000 t) e l'import di farine proteiche vegetali (-13.200 t). Le esportazioni dall'Italia nel primo trimestre 2020 aumentano nelle quantità di 157.400 tonnellate (+14,5%) e nei valori di 149,7 milioni di euro (+16,8%), rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In aumento soprattutto l'export di pasta alimentare di 97.000 t (+21%), di cui +72.000 t destinate ai Paesi comunitari e dei prodotti trasformati (+37.000 t, pari a +15%). In crescita il riso di 23.700 t, di cui +11.000 t destinate alla Germania e +5.900 t alla Francia ed i mangimi a base di cereali (+4.300 t, pari a +5,5%). I movimenti valutari relativi all'import/export hanno comportato nei primi tre mesi del 2020 un esborso di valuta pari a 1.433,0 milioni di euro (1.480,5 nel 2019) ed introiti per 1.041,8 milioni di euro (892,1 nel 2019). ]]>Porti13/06/2020 - L'hub portuale al Consorzio Stabile Grandi Lavori http://www.portoravennanews.com/articolo/1879/L-hub-portuale-al-Consorzio-Stabile-Grandi-Lavori-http://www.portoravennanews.com/articolo/1879/L-hub-portuale-al-Consorzio-Stabile-Grandi-Lavori-L13/06/2020 - La Commissione incaricata di esaminare e valutare le due offerte pervenute relative alla realizzazione delle opere previste nel Progetto “Ravenna Port Hub”, ha concluso il suo lavoro. In seduta pubblica la Commissione ha dato conto dei punteggi della parte tecnica e successivamente ha proceduto all’apertura delle buste (elettroniche) dell’offerta economica dei due concorrenti (Consorzio Stabile SIS Scpa ed il raggruppamento Consorzio Stabile Grandi Lavori Scrl/Dredging International n.v.) contenenti i ribassi su tempo e prezzo. Entrambi i Consorzi concorrenti hanno presentato offerte altamente qualificate a riprova dell’alto profilo delle imprese nazionali ed internazionali che ne fanno parte. Alla fine delle operazioni la Commissione ha individuato nel Consorzio Stabile Grandi Lavori S.c.r.l e Dradging International n.v. Zwijndrecht (Belgio) - a cui sono associati Fincosit S.r.l., R.C.M. Costruzioni S.r.l., TECHNITAL S.p.A., SISPI SRL e F&M INGEGNERIA SPA - il soggetto che realizzerà, tra le altre opere, anche l’escavo da 5 milioni di metri cubi nel porto di Ravenna. L’impresa salernitana Rcm Costruzioni - riconosciuta a livello internazionale per grande professionalità - fa parte del gruppo Rainone. L’azienda, fondata dall’ingegnere Aldo Rainone, è oggi guidata dai figli Elio, Eugenio e Valeria. La Commissione, nominata il 20 aprile scorso e composta dal Dott. Ing. Andrea Ferrante, Dirigente del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e Presidente della Terza Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, dal Dott. Ing. Massimo Camprini, componente effettivo del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e Capo Area Infrastrutture Civili - Dirigente Servizio mobilità e viabilità del Comune di Ravenna, e dal Dott. Ing. Francesco Di Sarcina, Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, ha terminato così nei tempi che erano stati previsti il proprio incarico. Espletate le verifiche di legge e trascorsi i termini che la normativa prevede per eventuali ricorsi, si potrà procedere alla stipula del contratto, alla progettazione esecutiva ed avviare i cantieri ragionevolmente per la fine dell’anno. Le opere del Progetto “Ravenna Port hub”, comprese nella prima fase, del valore complessivo di 235 milioni di Euro (costo del progetto più oneri accessori), consistono nell’escavo di 5 milioni di metri cubi di sedimenti, per approfondire i fondali del porto sino a -12,5 mt con , nel rifacimento del primo lotto di banchine esistenti (per oltre 6,5 km) per adeguarle ai nuovi fondali e nella realizzazione di una nuova banchina della lunghezza di oltre 1.000 mt in Penisola Trattaroli dove sorgerà, tra l’altro, il nuovo Terminal Container. Il completamento del progetto consentirà anche la realizzazione di aree destinate alla logistica in ambito portuale, per circa 200 ettari, aree direttamente collegate alle banchine, ai nuovi scali ferroviari merci e al sistema autostradale, che rappresenteranno un unicum nel panorama della portualità nazionale. ]]>Porti13/06/2020 - Il sindaco de Pascale: "E' la miglior notizia per il porto dopo mesi di sacrifici"http://www.portoravennanews.com/articolo/1882/Il-sindaco-de-Pascale-E--la-miglior-notizia-per-il-porto-dopo-mesi-di-sacrificihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1882/Il-sindaco-de-Pascale-E--la-miglior-notizia-per-il-porto-dopo-mesi-di-sacrificiIl sindaco de Pascale: "E13/06/2020 - Aggiudicati stamane i lavori per l'hub portuale di Ravenna, un investimento di circa 235 milioni. L'opera, come spieghiamo in altro servizio, sarà eseguita dal Consorzio Stabile Grandi Lavori di Roma. “In questi anni - commenta il sindaco Michele de Pascale - l’intera città ha seguito con partecipazione e attesa il percorso che ci ha portati fino a qui, i tanti passaggi tecnici e burocratici che sono stati necessari per portare il progetto Hub portuale e di escavo dei fondali dalla carta alla realtà. L'assegnazione dei lavori è la migliore notizia che la comunità portuale potesse aspettare dopo i sacrifici di questi mesi. Raccogliamo i frutti di 4 anni di duro lavoro e i meriti sono di tutta la comunità ravennate, portuale e non, che ha lavorato alacremente e, su questa sfida è sempre stata coesa. Un ringraziamento alla commissione incaricata, al presidente di Adsp Rossi e a tutta l’Autorità portuale per il lavoro e l’impegno che hanno speso per il raggiungimento di questo importantissimo obiettivo, che non si è interrotto nemmeno nei giorni dell'emergenza sanitaria”. ]]>Porti13/06/2020 - FERROVIE 1 / Iniziata la demolizione del ponte Teodoricohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1877/FERROVIE-1-/-Iniziata-la-demolizione-del-ponte-Teodoricohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1877/FERROVIE-1-/-Iniziata-la-demolizione-del-ponte-TeodoricoFERROVIE 1 / Iniziata la demolizione del ponte Teodorico13/06/2020 - All'alba di questa mattina è stata rimossa la passerella pedonale che attraversava il ponte Teodorico. Il manufatto è stato caricato su un autotreno per trasporti eccezionali e messo in sicurezza per eventuali riutilizzi. Sul cantiere hanno svolto un sopralluogo il presidente della Regione Stefano Bonaccini, l’assessore regionale Andrea Corsini, il sindaco Michele de Pascale, l'assessore Roberto Fagnani. Con loro, il dirigente della Regione Paolo Ferrecchi e il direttore produzione Bologna di RFI Vincenzo Cefaliello. Nel pomeriggio inizierà lo smantellamento vero e proprio del ponte che richiederà altri due week end di lavori. L'investimento complessivo di 9 milioni di euro si inserisce in un pacchetto di opere pari a 74 milioni di RFI che include gli scali merci in destra e sinistra Candiano, il sottopasso di via Canale Molinetto e quello che collega la Darsena alla stazione ferroviaria. Tutti i presenti hanno sottolineato la strategicità degli interventi per il potenziamento del servizio ferroviario bel porto, ma anche l'importanza di togliere treni merci dal centro cittadino. Contemporaneamente la AdSP sta completando il breve bypass in sinistra Candiano che consentirà ai binari di andare direttamente verso lo scalo marittimo. “Un intervento per potenziare un hub strategico per l’Italia e primo punto di approdo delle merci importate in Emilia-Romagna”, sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. “Un’infrastruttura pubblica fondamentale per la competitività e l’attrattività del territorio, e quindi per la nostra economia e le nostre imprese - prosegue -, e un’opera che libera una parte importante della città migliorandone la vivibilità e riducendo l’interferenza delle linee ferroviarie con la viabilità urbana. Una scelta che guarda alla sostenibilità, al trasporto su ferro e non su gomma e alla riqualificazione degli spazi, contribuendo a rimettere in modo l’economia attraverso la leva degli investimenti pubblici, fondamentale per la ripartenza. Continuiamo quindi a fare squadra con enti locali, territori e partner privati perché si possa tornare a crescere e creare occupazione di qualità”, chiude Bonaccini. INTERVISTA SINDACO DE PASCALE INTERVISTA ALL'ASSESSORE REGIONALE A TRASPORTI E INFRASTRUTTURE ANDREA CORSINI VIDEO DELLA DEMOLIZIONE ]]>Trasporti, Logistica13/06/2020 - FERROVIE 2 / De Pascale: "Ponte Teodorico, finalmente partono gli investimenti"http://www.portoravennanews.com/articolo/1880/FERROVIE-2-/-De-Pascale-Ponte-Teodorico-finalmente-partono-gli-investimentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1880/FERROVIE-2-/-De-Pascale-Ponte-Teodorico-finalmente-partono-gli-investimentiFERROVIE 2 / De Pascale: "Ponte Teodorico, finalmente partono gli investimenti"13/06/2020 - E’ iniziato questa mattina lo smantellamento del Ponte Teodorico, dopo l’apertura del cantiere di lunedì scorso. E’ stata rimossa la passerella pedonale e dal pomeriggio inizia la demolizione delle arcate. Per completare la rimozione del vecchio ponte, saranno necessari anche i prossimi due week end. La nostra intervista al sindaco Michele de Pascale. Sindaco, solo sul versante ferroviario partono lavori per oltre 70 milioni di euro. Si disegna così anche il volto futuro della città, oltre che ottenere il potenziamento del porto? “Certamente. Si tratta di un investimento strategico, al centro delle priorità. Il nostro porto diventa molto più efficiente sul piano dell’infrastruttura ferroviaria, con due scali merci al servizio del porto ma non solo: è un valore aggiunto per tutto il territorio. Nell’ottica di una rigenerazione industriale, il porto venne portato dal centro città più vicino al mare, ma non avvenne la stessa cosa con la stazione merci. Ora andiamo a colmare un’incompiuta, che ha pesato molto per tanti decenni. Anche se non dobbiamo dimenticare che quello di Ravenna è comunque il terzo porto italiano per movimentazione di merce via treno. Ora è il momento di rigenerare anche la stazione, in piano centro. A breve faremo partire un bando di gara, per 500 mila euro, per la progettazione del nuovo volto dell’area”. La mole di investimenti pubblici cade in un momento più che opportuno, anche come incentivo alla ripartenza economica. “Ci sono gli investimenti pubblici di Adsp per 250 milioni, i 55 di Rfi, i 100 di Anas sulle statali e solo questi ultimi tardano a tramutarsi in cantieri ma sui quali non manchiamo continue sollecitazioni. Invece, per l'escavo dei fondali siamo ormai alla nomina del raggruppamento di imprese che eseguirà i lavori e per le ferrovie siamo ai cantieri veri e propri. Ciò che è fondamentale è che sul porto sono pronti anche importanti investimenti privati, come quelli di Sapir nella logistica che includono anche la ferrovia”. I protocolli sottoscritti da Comune, Regione, AdSP e Rfi prevedono altri due interventi importanti: il by pass ferroviario vicino alle Bassette e il sottopasso di via Canale Molinetto. La tempistica? “I lavori al bypass sono ripresi da poco, dopo la sospensione per via dell’emergenza sanitaria, e si avviano alla conclusione. I lavori al sottopasso di via Canale Molinetto li faremo nel 2021. Non potevamo certo aprire il cantiere per la sostituzione di Ponte Teodorico, che durerà fino a dicembre, in contemporanea con il sottopasso. La città si sarebbe bloccata. Così l’intervento di via Canale Molinetto slitterà al prossimo anno. I lavori per lo spostamento di tutta la stazione merci fuori dal centro, verranno eseguiti nel prossimo mandato. Devo dire che l’arrivo di Andrea Corsini all’assessorato regionale alle Infrastrutture ha impresso uno slancio agli investimenti”. Il ministro Franceschini ha proposto di utilizzare i recovery fund per riqualificare la dorsale adriatica e lei ha aggiunto che l’Alta Velocità potrebbe passare da Ravenna attraverso il tracciato Rimini-Cesena-Ravenna-Rovigo-Padova-Venezia. Molti lo hanno definito solo un sogno. “Gli investimenti ferroviari ripagano sempre. Il potenziamento della Ravenna-Bologna ha portato a un aumento del 30% di traffico. Quella dell’Alta Velocità è una battaglia che va combattuta. Un sindaco deve saper tenere assieme le sfide di breve periodo con quelle che matureranno negli anni a venire. Però se l’Alta Velocità non la pianifichiamo ora che sono in arrivo importanti investimenti comunitari, quando mai tornerà un’occasione simile? Il compito di un sindaco è anche quello di lasciare progetti che altri porteranno avanti nei vari step”. (intervista tratta dallo speciale Focus Ferrovie del mensile Porto di Ravenna del 13 giugno 2020 testi e fotografie ©) INTERVISTA ALL'ASSESSORE REGIONALE A TRASPORTI E INFRASTRUTTURE ANDREA CORSINI VIDEO DELLA DEMOLIZIONE ]]>Trasporti, Logistica13/06/2020 - FERROVIE 3 / Corsini: "Opere per il porto e per tutta la città"http://www.portoravennanews.com/articolo/1881/FERROVIE-3-/-Corsini-Opere-per-il-porto-e-per-tutta-la-cittahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1881/FERROVIE-3-/-Corsini-Opere-per-il-porto-e-per-tutta-la-cittaFERROVIE 3 / Corsini: "Opere per il porto e per tutta la città"13/06/2020 - Sopralluogo questa mattina dell'assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture Andrea Corsini al cantiere per la demolizione del Ponte Teodorico. Un’opera importante, con un investimento di 9 milioni a carico di RFI. Nonostante l’emergenza sanitaria e la fase complicata che stiamo attraversando, l’Emilia-Romagna continua a investire, a voler accelerare le opere pubbliche infrastrutturali che sono fondamentali per il lavoro e per la competitività del territorio regionale. Ne abbiamo parlato con l'assessore Corsini. “Dal punto di vista del rilancio infrastrutturale – dice Corsini - Ravenna è certamente una delle città con il maggior numero di investimenti in atto, con cantieri già aperti o, comunque, con iter autorizzativi molto avanzati. Nell’ultimo mese abbiamo presentato gli investimenti che RFI sta avviando nel territorio. Si tratta di oltre 74 milioni di euro, un investimento necessario per realizzare due scali merci in destra e sinistra Candiano, completare il by pass ferroviario vicino alle Bassette e sostituire il Ponte Teodo-rico”. Questi interventi porteranno certamente benefici al porto, perché “lo connetteranno ai grandi mercati europei e avranno benefici molto concreti per tutta la città. Il by pass delle Bassette consentirà, infatti, di deviare i treni merci direttamente verso il porto, senza passare dalla stazione centrale. Circa 4mila treni andranno direttamente a destinazione senza transitare dal centro storico”. Attualmente lo scalo ferroviario vede il passaggio di oltre 7000 treni di traffico merci all’anno che rappresentano il 13% circa del totale movimentato nel porto, collocandosi al terzo posto tra i porti italiani dopo Trieste e La Spezia per il traffico merci su ferro. “Potenziando l’infrastruttura ferroviaria – sottolinea Corsini - cogliamo uno degli obiettivi principali di questa amministrazione regionale: la sostenibilità declinata in ogni sua forma. Con questi investimenti, i cui lavori sono avviati, crescerà il ruolo del porto di Ravenna come piattaforma intermodale della regione Emilia-Romagna, nell’ambito del “Cluster Intermodale regionale dell’Emilia-Romagna” (ER.I.C.) costituito nel 2018 tramite la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa per la crescita del sistema intermodale regionale e per lo sviluppo di azioni collaborative nel contesto nazionale e internazionale. “Alle ferrovie – spiega Corsini - dobbiamo aggiungere il progetto hub portuale per 250 milioni di euro pubblici e altrettanti privati, legati agli investimenti, soprattutto nella logistica che saranno attirati dai fondali più profondi. Per i collegamenti stradali dobbiamo ragionare con Anas, insieme al sindaco de Pascale, affinché si sblocchino i 100 milioni già a bilancio per interventi sulle statali Adriatica, Classicana e Romea. Solo di interventi pubblici parliamo di circa mezzo miliardo di euro di investimenti in partenza”. Il fatto che i lavori cadano in questo periodo è certamente positivo: “Stiamo uscendo dall’emergenza coronavirus con le massime attenzioni sanitarie, ma sostenendo anche l’economia. La Fase 2 è tutt’altro che semplice in tutti i settori. Poter avviare lavori pubblici di questa entità in questo momento è una spinta per tutta l’economia regionale, oltre che per il porto, vera grande piattaforma logistica dell’Emilia Romagna e di tutto il Paese”. (intervista tratta dallo speciale Focus Ferrovie del mensile Porto di Ravenna del 13 giugno 2020 testi e fotografie ©) INTERVISTA SINDACO DE PASCALE VIDEO DELLA DEMOLIZIONE ]]>Trasporti, Logistica12/06/2020 - Torna l'overbooking al terminal traghetti T&C http://www.portoravennanews.com/articolo/1876/Torna-l-overbooking-al-terminal-traghetti-T&C-http://www.portoravennanews.com/articolo/1876/Torna-l-overbooking-al-terminal-traghetti-T&C-Torna l12/06/2020 - Primi segnali positivi di ripresa del traffico di rotabili presso il Terminal Traghetti T&C di via Baiona. La movimentazione degli approdi in queste prime settimane di giugno ha infatti superato il riempimento medio del 2019 (421 rotabili nelle operazioni di sbarco / imbarco per ogni approdo) e, segnale altrettanto positivo, i traghetti sono partiti lasciando a terra per overbooking fino a 64 semirimorchi. Finalmente, dopo il brusco calo dei traffici registrato in pieno lockdown (da marzo la movimentazione dei rotabili ha avuto una flessione che è arrivata a superare il 40% rispetto allo stesso periodo del 2019), si intravede una inversione di tendenza che auspichiamo sia confermata nei prossimi mesi. Ricordiamo che il Terminal Traghetti, gestito da Alberto Bissi, occupa mediamente 70 addetti tra dipendenti e esterni ed è uno dei gate nazionali delle Autostrade del Mare (traffico combinato mare-gomma) che opera con i principali vettori marittimi come Grimaldi e Tirrenia e che ha movimentato nel 2019 oltre 75.000 semirimorchi sulla linea Ravenna-Brindisi-Catania, spostandoli dalle strada verso una modalità di trasporto sostenibile. ]]>Porti11/06/2020 - Bonaccini visiterà il cantiere del Ponte Teodoricohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1875/Bonaccini-visitera-il-cantiere-del-Ponte-Teodoricohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1875/Bonaccini-visitera-il-cantiere-del-Ponte-TeodoricoBonaccini visiterà il cantiere del Ponte Teodorico11/06/2020 - Sabato pomeriggio il presidente della Regione Stefano Bonaccini, l'assessore regionale Andrea Corsini e il sindaco Michele de Pascale, assisteranno all'avvio dei lavori dedicati all'abbattimento del Ponte Teodorico per poi sostituirlo con un nuovo manufatto. Il cantiere è stato aperto lunedì scorso. I lavori sono funzionali al transito sottostante dei treni di ultima generazione sia per il trasporto di containers che dei rimorchi degli autotreni. L'intervento, finanziato da RFI, durerà circa sette mesi. L'annuncio è stato dato dall'assessore Corsini nel corso di un webinar promosso dal Propeller. Durante la video conferenza l'assessore Corsini - rispondendo alle sollecitazioni del presidente del club Simone Bassi e del presidente di Confetra Emilia Romagna, Danilo Belletti - ha ripercorso gli interventi programmati per potenziare il collegamento ferroviario da/per il porto. Il primo cantiere a terminare è quello relativo al by pass che eviterà a 4mila treni di entrare in città e andare direttamente allo scalo marittimo. Novità per quanto riguarda la Zls, la zona logistica semplificata. Corsini ha spiegato che nelle prossime settimane il progetto per Ravenna verrà presentato al cluster portuale. Un contributo importante verrà da Itl, l'istituto regionale dei trasporti e della logistica presieduto dal ravennate Guido Fabbri. Il presidente nazionale del Propeller ha ricordato il webinar in programma domani alle 17.30 dal titolo “Parliamo di Porti: Professionalità a confronto ai tempi del COVID-19 “, organizzato da Assoporti e dal Propeller Clubs Nazionale. Lo scopo è quello di discutere l’andamento della portualità italiana dopo gli effetti dell’emergenza sanitaria. Con Masucci interverrà il presidente di Assoporti, Daniele Rossi. Il comandante della Direzione Marittima, Sciarrone, ha annunciato di aver firmato in mattinata il rinnovo per altri 4 anni della concessione per l'attività di Eni. "Non ho colto nelle parole dei vertici di Eni alcuna volontà di disimpegno". ]]>Trasporti, Logistica11/06/2020 - Mingozzi (TCR): "Tre condizioni per migliorare i traffici"http://www.portoravennanews.com/articolo/1874/Mingozzi-(TCR)-Tre-condizioni-per-migliorare-i-trafficihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1874/Mingozzi-(TCR)-Tre-condizioni-per-migliorare-i-trafficiMingozzi (TCR): "Tre condizioni per migliorare i traffici"11/06/2020 - Giannantonio Mingozzi, confermato di recente presidente di TCR, società partecipata da Sapir e Contship, condivide molte delle valutazioni espresse dal presidente dell'Unione Utenti Riccardo Martini e sul piano di rilancio del nostro scalo ne aggiunge altre. Come si mantiene il traffico container che gestisce attualmente TCR e come lo si può incrementare nel medio e lungo periodo? "E' probabile, per non dire certo, che a breve buona parte del naviglio che attualmente percorre l'Adriatico e scala il nostro porto venga sostituito con navi di stazza superiore, passando quindi a navi che possono trasportare da 4 a 6 mila teus e oltre; ciò significa che le condizioni di navigabilità del nostro canale, pescaggio e bacino di evoluzione in particolare, dovranno offrire condizioni aggiornate alle esigenze del naviglio che verrà messo in produzione. Ci sono novità molto positive negli impegni dell'AdSP ed è assolutamente necessario che i tempi del nuovo Hub per la realizzazione delle migliori condizioni vengano rispettati. Ciò per quanto concerna il traffico esistente. Altrettanto si può dire, guardando ad una possibile crescita dei traffici, sul progetto delle nuove stazioni ferroviarie in destra e sinistra Canale, finalmente alla nostra portata grazie all'impegno di Regione, Comune, Ferrovie, Autorità portuale e tutti coloro che vi contribuiscono. Pensando poi al lungo periodo, ai prossimi decenni, Trattaroli diviene fondamentale grazie ai fondali che può offrire, i meno 14e50, tali da consentire finalmente servizi diretti che ci colleghino con il Far East. Il periodo difficile che abbiamo attraversato in questi mesi, ci insegna che per specifici gruppi merceologici (alimentari in particolare) quel traffico è continuo e non risente di soste; gli investimenti e le tecnologie relativi a quei consumi, sicuramente contribuirebbero per il nostro porto ad uno sviluppo per un business su quale siamo molto competitivi, se consideriamo logistica, packaging, magazzini del freddo e specifiche di lavorazione connesse a tali merci, vale a dire innovazione tecnologica nel rispetto dell'ambiente, perchè non si può più derogare da queste nuove condizioni operative, legate alla salute di tutti noi e dell'ambiente che ci circonda. Questo mercato ci ha consentito in questi mesi di limitare le perdite rispetto alle difficoltà di altri porti italiani, e di capire che da qui passano nuove prospettive di incremento". Si riferisce a nuove modalità di promozione del nostro scalo in un contesto regionale ed internazionale? "E' la seconda condizione che voglio sottolineare; mi fa piacere che sempre più spesso, come ha fatto Martini, si parli di coesione e reciproci interessi, ma occorre dargli corpo anche nelle modalità operative, in Europa ed anche nella nostra regione dove il porto di Ravenna è ancora poco conosciuto; ma oggi l'impegno del presidente Bonaccini, del Sindaco De Pascale e del suo vice Fusignani, stanno dimostrando su tutti i fronti una consapevolezza piena su quello che significa per il nostro sistema economico e produttivo il nostro porto. Basti guardare alle novità in materia infrastrutturale fortemente sostenute dalle istituzioni, anche se io continuo a considerare l'abbandono dell'E 55 un gravissimo errore per i collegamenti con nord Italia ed Europa. Anche per questa nostra dimensione internazionale dobbiamo impegnarci sui Paesi europei ai quali possiamo offrire i nostri servizi, logistica ferroviaria compresa, perchè l'area del Mediterraneo via Ravenna può garantire tempi ottimali e minori costi. E questi elementi sono utili per le imprese di tutta l'Emilia Romagna e possono accrescere la movimentazione su Ravenna". E' fondamentale quindi contare su un terminal come il vostro che ha investito negli ultimi 4 anni 28 milioni di euro ed offre capacità di lavoro e professionali eccellenti? "Verissimo, i nostri azionisti, Sapir e Contship, hanno precorso i tempi, anche se questi non hanno coinciso purtroppo con nuovi fondali, ma oggi penso di poter dire che questa sintonia si avvicina, e TCR metterà tutto il proprio impegno per favorirla. Voglio infine ricordare come il fatto che a Ravenna scalino le prime compagnie armatoriali al mondo non sia affatto una caso; dipende quindi dal nostro impegno attuale e futuro fidelizzare ulteriormente i nostri clienti offrendo loro infrastrutture sempre più adeguate e condizioni di accesso sempre in miglioramento. Va detto che il nostro porto, l'unico della regione, assieme al bacino della Lombardia, è in un'area considerata tra quelle a maggior tasso di sviluppo di tutta Europa, e quindi noi abbiamo la responsabilità di fornire servizi all'altezza di questo primato". ]]>Porti10/06/2020 - L'Unione Utenti: "Pronti a partecipare a un piano di rilancio dello scalo"http://www.portoravennanews.com/articolo/1872/L-Unione-Utenti-Pronti-a-partecipare-a-un-piano-di-rilancio-dello-scalohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1872/L-Unione-Utenti-Pronti-a-partecipare-a-un-piano-di-rilancio-dello-scaloL10/06/2020 - Riccardo Martini, amministratore delegato di DCS Tramaco e presidente dell’Unione Utenti e operatori del porto di Ravenna: come vede lo scalo ravennate mentre l’economia italiana sta faticosamente ripartendo dopo la crisi dovuta all’epidemia Covid-19? “Prima di tutto vorrei sottolineare la grande prova di coesione che tutto il cluster portuale ha dimostrato in questi difficilissimi mesi. Sia le imprese che i lavoratori hanno dato prova di forte senso di responsabilità, permettendo al nostro porto di continuare a funzionare al meglio, nel pieno rispetto delle norme a tutela della salute pubblica, grazie anche a Istituzioni ed enti locali come Comune, Regione, AdSP e Uffici di controllo che non hanno mai fatto mancare il loro supporto. Adesso inizia una fase altrettanto difficile, in cui l’industria marittima sconta il crollo degli scambi mondiali e per chi non si farà trovare pronto sarà dura”. In questi giorni sono stati annunciati importanti investimenti pubblici per opere infrastrutturali, che miglioreranno i collegamenti e i servizi del porto di Ravenna. Basterà questo a rilanciare il nostro scalo, con traffici in sofferenza negli ultimi mesi? “Regione, Comune e AdSP stanno facendo un ottimo lavoro, rimediando a decenni di incomprensibili ritardi, con interventi infrastrutturali che gli operatori locali reclamavano inascoltati da una vita. E’ un grosso passo avanti, ma i cui effetti si vedranno fra anni, considerati i tempi che ci vogliono per queste opere pubbliche. Nel frattempo, però, bisogna riuscire almeno a mantenere i traffici esistenti. Le ultime statistiche sono ovviamente influenzate dall’effetto Covid, ma non dobbiamo fare l’errore di nasconderci dietro a quest’emergenza, perché già i dati del 2019 e dei primi mesi del 2020 avevano il segno meno, a fronte delle crescita di molti porti nostri concorrenti. A Ravenna, evidentemente, ci sono problematiche antecedenti, che sommate a quelle dell’epidemia possono risultare molto pericolose per i prossimi mesi". Da dove nascono queste difficoltà? “Sicuramente ci penalizza non essere ancora riusciti a rimediare al declassamento del massimo pescaggio, avvenuto un anno fa a causa dell’insabbiamento dell’avanporto. Sappiamo che AdSP non ha ancora a disposizione casse di colmata e che il presidente Rossi sconta lentezze burocratiche assolutamente anacronistiche, ma i trader e gli armatori non aspettano noi, avendo valide alternative in Adriatico. Soprattutto i cereali e i metallurgici hanno bisogno del maggior pescaggio possibile e in attesa che si realizzi l’escavo del piano Hub, bisogna tornare il prima possibile al pescaggio originario. Dobbiamo, inoltre, tener presente che il nostro porto è un’eccellenza nazionale per l’importazione di materie prime per l’industria e questo lo espone anche ai rischi che un calo della produzione industriale comporta. Può essere a causa di una crisi economica globale, come nel 2008, o per una guerra sui dazi all’importazione, oppure per una pandemia che genera crisi economiche a livello mondiale, come vediamo in questi giorni". Come vede la situazione del traffico container? “I terminal container di Ravenna hanno gli stessi problemi degli altri terminal. Pescaggi ridotti e collegamenti stradali e ferroviari obsoleti. E’ un peccato, perché i traffici container, coprendo una tipologia molto più ampia di merci, sopportano meglio le fluttuazioni dei mercati mondiali. In questi mesi, infatti, sia a livello nazionale che locale hanno perso meno di altre tipologie di traffico. Trieste, a maggio, segna addirittura un + 4%". Dobbiamo aspettare il nuovo Terminal in Trattaroli per un rilancio di questo traffico? “Gli attuali terminal sono sottoutilizzati e potrebbero sopportare tranquillamente una crescita del 30-40%, in attesa del nuovo Terminal. Bisogna, però, metterli in condizione di migliorare la propria offerta di servizi e avere una strategia commerciale e promozionale, che forse è mancata negli ultimi anni, quasi che i container fossero figli di un dio minore e non una ricchezza per decine di aziende portuali e dell’indotto, con le loro centinaia di lavoratori. Anche in questo caso i numeri spiegano meglio delle parole: negli ultimi vent’anni il traffico container in Mediterraneo è cresciuto del 500%, ma Ravenna non ha intercettato nulla di questa crescita e movimenta sì e no gli stessi container di vent’anni fa. All’inizio degli anni ’80, Ravenna era il primo porto container dell’Adriatico e il terzo in Italia. Adesso è il quarto in Adriatico e il decimo in Italia. Sicuramente parte del merito è degli altri porti, ma sicuramente parte è nostro demerito". Cosa si potrebbe fare, a suo parere, per invertire la tendenza negativa del nostro scalo? “Con l’attuazione del progetto HUB il porto di Ravenna garantirà competitività anche in futuro ai tradizionali traffici di rinfuse, dall'altra renderà disponibili  grandi aree per la logistica da sfruttare e anche la possibilità di farle diventare ZES. In questo momento vanno di moda le cabine di regia, le task force, ecc.ecc. Forse servirebbe qualcosa del genere, che metta allo stesso tavolo le Istituzioni e le principali categorie economiche legate al porto, per elaborare un progetto indirizzato verso servizi di logistica integrata, che garantiscono valore aggiunto, forte occupazione e traffici fidelizzati, da offrire a gruppi industriali italiani e internazionali, individuati anche in base a uno studio aggiornato sul posizionamento di Ravenna all’interno dei flussi degli scambi mondiali". ]]>Porti10/06/2020 - Riaperta alle 17 la Classicana dopo una giornata di caoshttp://www.portoravennanews.com/articolo/1871/Riaperta-alle-17-la-Classicana-dopo-una-giornata-di-caoshttp://www.portoravennanews.com/articolo/1871/Riaperta-alle-17-la-Classicana-dopo-una-giornata-di-caosRiaperta alle 17 la Classicana dopo una giornata di caos10/06/2020 - E' stata riaperta poco dopole le 17 la rampa di accesso alla Classicana chiusa dalla notte. I tecnici dell'Anas hanno provveduto a rimuovere alcuni pezzi di calcestrurro. Lo svincolo che dalla statale Adriatica sud consente di prendere la Classicana verso il Porto San Vitale, era stato bloccato dopo che un automobilista ha segnalato al 115 che il ponte si trovava 'in condizioni di pericolosità'. I Vigili del fuoco hanno raggiunto la Classicana e, dopo una prima valutazione, hanno deciso di chiudere il ponte in attesa delle verifiche del personale Anas. Sopralluogo anche della polizia stradale. La vabilità è stata modificata: il traffico proveniente dalla SS67 (porto di Ravenna) e diretto sulla SS16 “Adriatica” in direzione Rimini si è immesso sulla SS16 in direzione Ravenna/Ferrara per invertire la marcia alla successiva rotatoria (km 153,700). Il traffico proveniente dalla SS16 (Ravenna/Ferrara) e diretto sulla SS67 in direzione porto di Ravenna è proseguito in direzione Rimini per invertire la marcia alla rotatoria successiva (km 159). Sul posto la Polizia locale per tenere sotto controllo il traffico, soprattutto dei numerosi camion che non potendo raggiungere il porto fanno manovra sull'Adriatica. ]]>Porti10/06/2020 - Confindustria Romagna visita la mostra sul centenario della Pirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1873/Confindustria-Romagna-visita-la-mostra-sul-centenario-della-Pirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1873/Confindustria-Romagna-visita-la-mostra-sul-centenario-della-PirConfindustria Romagna visita la mostra sul centenario della Pir10/06/2020 - Una rappresentanza del Consiglio di presidenza di Confindustria Romagna e i componenti della delegazione ravennate hanno visitato a Marina di Ravenna la mostra fotografica che celebra il secolo di attività del Gruppo PIR, guidati dall’amministratore delegato Guido Ottolenghi, presidente fondatore dell’associazione. “Presi dalla quotidianità, siamo spesso concentrati sul presente e preoccupati del futuro, proprio come sta accadendo in questo straordinario periodo di emergenza e di incertezze inedite, e a volte ci dimentichiamo di ricordare il passato e gli ostacoli superati che ci hanno condotto fino a qui – affermano il presidente Paolo Maggioli e il vicepresidente Tomaso Tarozzi – Questa bella iniziativa, che celebra un traguardo importantissimo e non scontato, ci aiuta a ripercorrere la storia dello sviluppo industriale del nostro territorio, la determinazione e le energie tirate fuori in momenti bui. Queste fotografie sono un’ispirazione e un incoraggiamento a superare anche le difficoltà di oggi, e la meritata onorificenza a Cavaliere del Lavoro attribuita in occasione della Festa della Repubblica a Guido Ottolenghi è un ulteriore, significativo riconoscimento a questo percorso”. ]]>Porti09/06/2020 - Accordo di collaborazione tra Assoporti e Cassa depositi e prestitihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1870/Accordo-di-collaborazione-tra-Assoporti-e-Cassa-depositi-e-prestitihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1870/Accordo-di-collaborazione-tra-Assoporti-e-Cassa-depositi-e-prestitiAccordo di collaborazione tra Assoporti e Cassa depositi e prestiti09/06/2020 - Cassa Depositi e Prestiti e Assoporti hanno sottoscritto oggi un protocollo d’intesa finalizzato a identificare iniziative di collaborazione relative alla definizione degli aspetti progettuali, economici, finanziari e contrattuali per la realizzazione di nuove opere infrastrutturali. In particolare, CDP potrà assistere le Autorità di Sistema Portuale nelle attività connesse alla fase di programmazione di opere, supportando la realizzazione del Piano regolatore di sistema portuale e del Documento di Pianificazione strategica di sistema, documenti essenziali per la destinazione d’uso degli spazi; preparazione di gare per l’affidamento di nuovi appalti, per la predisposizione di bandi di gara e accordi quadro e attuativi; progettazione e realizzazione delle opere, fornendo assistenza durante l’iter progettuale e il monitoraggio dell’esecuzione. L’accordo si inquadra nella missione di CDP di supporto allo sviluppo di infrastrutture strategiche come quelle portuali, per poter accelerarne la competitività anche in un’ottica euro-mediterranea. “Con la firma di questo accordo – ha dichiarato Fabrizio Palermo, amministratore delegato di CDP - Cassa Depositi e Prestiti rafforza il proprio ruolo nel supportare il rinnovamento infrastrutturale del Paese non solo dal punto di vista finanziario ma anche grazie alle proprie competenze qualificate. CDP mette a disposizione infatti la propria expertise dal punto di vista tecnico e amministrativo al fine di accelerare la realizzazione delle nuove opere. Si tratta di un ulteriore impegno per lo sviluppo del sistema portuale nazionale, con un effetto positivo per tutti i principali settori della nostra economia, anche in considerazione delle opportunità derivanti dal posizionamento strategico dell’Italia nell’area del Mediterraneo”. “Questo protocollo ci consente di mettere a disposizione del sistema portuale del Paese l’esperienza, la competenza e la professionalità di Cassa Depositi e Prestiti”, ha dichiarato il Presidente di Assoporti, Daniele Rossi a margine della sottoscrizione, “Riteniamo che questa collaborazione ci consentirà di trovare ulteriori risorse per lo sviluppo dei nostri porti, nonché per il complessivo rilancio del Paese. Considerata la rilevanza strategica dei porti e della logistica per l’economia, sono certo che con questo accordo quadro abbiamo fatto un passo ulteriore e importante.” ]]>Porti09/06/2020 - "Multinazionali dell'oil&gas lasceranno l'Italia"http://www.portoravennanews.com/articolo/1869/Multinazionali-dell-oil&gas-lasceranno-l-Italiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1869/Multinazionali-dell-oil&gas-lasceranno-l-Italia"Multinazionali dell09/06/2020 - Multinazionali dell'oil&gas via dall'Italia. "La pandemia ha prodotto la tempesta perfetta" commenta la Cgil ravennate di fronte alla crisi del settore che si trascina da anni. Le conseguenze della pandemia saranno molto negative per diversi settori e non tutti avranno la forza di ripartire e ritrovare un equilibrio, a breve termine, nel sistema economico. Per il mondo dell’oil &gas "è stata una sorta di tempesta perfetta, con il drastico crollo del prezzo del greggio che ha raggiunto, nel mese di aprile, una quotazione negativa del costo al barile, una situazione mai accaduta nella storia. Per l'Italia, che già soffriva per l’inefficace azione del Governo nel definire un piano energetico strategico, la speranza di una qualsiasi ripresa, anche minima, è impensabile". Le multinazionali dei servizi alle compagnie petrolifere stanno licenziando migliaia di lavoratori in tutto il mondo. In Italia, solo il blocco dei licenziamenti adottato dal Governo "ha impedito che ciò avvenisse, ma è una condizione solo rimandata. Non abbiamo ancora dichiarazioni ufficiali, ma i rumor che circolano tra i lavoratori danno per certo, se non l’abbandono totale dal paese, un forte ridimensionamento con inevitabili ricadute negative sui territori di Ravenna e Ortona". "Ravenna - dicono il segretario provinciale della Cgil, Costantino Ricci e il segretario generale della Filctem Cgil, Alessio Vacchi - non si può permettere di perdere le infrastrutture esistenti e/o le aziende strategiche e deve assumere il ruolo di guida nel percorso di transizione energetica, giusta ed equa, del nostro Paese diventandone la Capitale dell’Energia, partendo dalla valorizzazione del sistema esistente e delle competenze di tutti quei lavoratori, altamente qualificati, occupati nell’intera filiera".ù La pandemia "ha giustamente richiesto la massima attenzione al fine di tutelare la salute dei cittadini, dei lavoratori e delle imprese, ma va ripreso al più presto il dialogo per definire i fondamentali della transizione energetica che devono saper coniugare la salvaguardia del lavoro e dell’ambiente. Fermo restando i programmi di decommissioning e di riconversione di alcune strutture nell'offshore ravennate, dedicate alla produzione di energia pulita, già lo scorso anno la Cgil di Ravenna aveva invitato gli interlocutori dell’Osservatorio provinciale sulla Chimica, a valutare la possibilità di realizzare un impianto di captazione della C02, verificando attentamente i reali benefici ambientali ed economici soprattutto in proiezione futura. L’area industriale ravennate, con il suo distretto chimico, ha caratteristiche logistiche ideali e la realizzazione dell’impianto consentirebbe una notevole riduzione dell’anidride carbonica prodotta dai siti industriali, con evidenti notevoli benefici ambientali". La Cgil, di concerto con il polo universitario di Ravenna, aveva programmato per lo scorso 23 marzo un convegno pubblico sul tema captazione C02, utile ad approfondire i vari aspetti della tecnologia: dalla realizzazione degli impianti alle diverse possibilità di riutilizzo in termini di economia circolare. L’incontro purtroppo è stata annullato a causa dell’emergenza sanitaria. Cgil e Filctem chiedono l’attivazione dell’Osservatorio sulla chimica a fronte anche delle preoccupanti ricadute economiche che si ripercuoteranno sull’intero sistema. ]]>Energia, Offshore25/05/2020 - Emendamenti Confetra al DL Rilanciohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1868/Emendamenti-Confetra-al-DL-Rilanciohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1868/Emendamenti-Confetra-al-DL-RilancioEmendamenti Confetra al DL Rilancio25/05/2020 - "Queste le nostre poche e mirate proposte per rendere il DL Rilancio più aderente alle necessità del mercato" ha commentato il direttore di Confetra Ivano Russo, presentando le proposte emendative messe a punto dai gruppi dirigenti della Confederazione. "Vi è un grande tema politico trasportistico, e riguarda il ruolo che alla portualità tale Provvedimento vorrà riconoscere. Non abbiamo contestato i miliardi o le centinaia di milioni messi a disposizione di Alitalia e Ferrovie, ma non possiamo tollerare che le oltre 200 imprese terminalistiche portuali vengano indennizzate con appena 16 milioni di riduzione dei canoni concessori, a fronte di una riduzione media dei volumi del 40% o, come nel caso dei terminal crociere, con i fatturati praticamente azzerati. Non vogliamo incidere sui saldi del Provvedimento, ma almeno si lascino libere le AdSP che hanno avanzi di bilancio di poter ristorare i propri concessionari seppur entro un limite massimo di 10 milioni per ogni Autorità. Non complessivi. E soprattutto sia l a Conferenza Nazionale della Portualità a dettare, di intesa con il MIT, linee guida di applicazione omogene per tutti gli scali" ha concluso Russo. "Torniamo poi sul tema di una maggiore tutela operativa per i corrieri che consegnano beni di prima necessità, sui necessari congelamenti dei versamenti dovuti dal settore ad ART e AgCom, su un più realistico criterio di accesso ai benefici del Ferrobonus coerente con la devastazione di volumi e fatturati imposta dalla pandemia. Infine, va meglio declinata la norma per il sostegno al Settore aeroportuale: si a tutele maggiori per il personale delle Compagnie, ma senza norme equivoche che potrebbero essere poi imposte anche ad altre attività logistiche - che riguardano le merci - e che si svolgono in ambiti aeroportuali. Queste sono le richieste correttive che Confetra sta presentando al Governo e in Audizione alle Commissioni e ai Gruppi Parlamentari". Va da sé che "questo Decreto rappresenta un buon strumento per provare a far sopravvivere le nostre imprese. Per parlare tuttavia di vero" rilancio" occorrerà puntare a coraggiose semplificazioni e a una riduzione strutturale e importante del cuneo fiscale. Soprattutto per questo secondo aspetto, parliamo di svariati miliardi di euro. Speriamo che la partita sul Recovery Found vada a buon fine, e che entro l'estate si possa riprendere il tema in vista della Manovra di Settembre". ]]>Trasporti, Logistica06/06/2020 - Il commovente incontro tra D'Agostino e i lavoratori del porto di Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1867/Il-commovente-incontro-tra-D-Agostino-e-i-lavoratori-del-porto-di-Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1867/Il-commovente-incontro-tra-D-Agostino-e-i-lavoratori-del-porto-di-TriesteIl commovente incontro tra D06/06/2020 - Il commovente incontro tra il presidente del Porto di Trieste, Zeno D'Agostino, e i lavoratori dello scalo. Un tifo da stadio che la dice lunga sulla stima di cui gode il presidente giuliano. L'Autorità nazionale anti corruzione, ha dichiarato l'inconferibilità dell'incarico di D'Agostino a causa del suo precedente ruolo di presidente di Trieste Terminal Passeggeri, società che gestisce l'attività turistica e crocieristica, detenuta per il 40% dall'Autorità Portuale stessa. “Per una vicenda di oltre quattro anni fa, per un vizio di forma, rischiamo di perdere uno dei manager più bravi della logistica italiana”, dice all’HuffPost Ivano Russo, direttore generale di Confetra, la Confederazione delle imprese logistiche e dei trasporti. “Non c’è stato dolo né indebito arricchimento, ovvero quei requisiti che all’estero fanno scattare meccanismi sanzionatori, siamo di fronte a un classico caso di schizofrenia burocratica”. ]]>Porti05/06/2020 - D'Agostino fa il pieno di solidarietàhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1866/D-Agostino-fa-il-pieno-di-solidarietahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1866/D-Agostino-fa-il-pieno-di-solidarietaD05/06/2020 - Zeno D'Agostino, presidente dell'Adsp di Trieste dal novembre 2016, è incompatibile con la carica ricoperta. Lo ha stabilito l'Autorità nazionale anti corruzione, che ha dichiarato l'inconferibilità dell'incarico di D'Agostino a causa del suo precedente ruolo di presidente di Trieste Terminal Passeggeri, società che gestisce l'attività turistica e crocieristica, detenuta per il 40% dall'Autorità Portuale stessa. Immediate le reazioni di solidarietà a D'Agostino. "Altro che DL Semplificazioni... Confetra si unisce all'appello al Mit delle Istituzioni affinché si trovi una soluzione che consenta a D'Agostino di continuare il suo prezioso lavoro" si legge in un tweet della confederazione. E Assoporti: "Manifestiamo la piena solidarietà e vicinanza al collega, Presidente dell’AdSP del Mar Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino. Con impegno e professionalità ha portato lo scalo di Trieste, al raggiungimento di importanti risultati, in un contesto in cui le Autorità di Sistema Portuale devono fare i conti con le difficoltà applicative ed interpretative di una disciplina legislativa di settore particolarmente complessa. Rileviamo la profonda preoccupazione per la continuità della gestione delle attività in corso in uno dei più importanti porti italiani che necessitano di un presidio amministrativo operante nel pieno delle sue funzioni. Auspichiamo, pertanto, che un’analisi ulteriore possa sciogliere ogni dubbio sulla legittimità della nomina del collega al fine di assicurare che la governance di un complesso sistema portuale possa essere salvaguardata". ]]>Porti03/06/2020 - La Commissione europea: import acciaio extraUe cresca del 3%http://www.portoravennanews.com/articolo/1865/La-Commissione-europea-import-acciaio-extraUe-cresca-del-3http://www.portoravennanews.com/articolo/1865/La-Commissione-europea-import-acciaio-extraUe-cresca-del-3La Commissione europea: import acciaio extraUe cresca del 3%03/06/2020 - La Commissione europea il 29 maggio ha notificato all’Organizzazione mondiale del commercio le sue proposte di modifica delle misure di salvaguardia relative all’acciaio che, se approvate, entreranno in vigore il 1 luglio 2020. Di immediato rilievo per il porto di Ravenna (il primo orto italiano di importazione extra UE di prodotti siderurgici e tra i principali europei) è la proposta della Commissione di aumentare del 3%, dal 1 luglio 2020, le quote annuali di importazione extra UE per tutti i prodotti, nonostante le richieste di Eurofer, del Governo italiano e del sindacato europeo IndustriAll che chiedevano, al contrario, una riduzione delle quote del 75%, per rispondere alla crisi determinata dal Covid-19. Commissione europea – Notifica all’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) delle proposte di modifica delle misure di salvaguardia relative alle importazioni di acciaio dal 1 luglio 2020, ai sensi degli artt. 12.1(c), 12.2, 12.3 dell’Accordo sulle misure di salvaguardia https://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2020/may/tradoc_158766.pdf?fbclid=IwAR2ikCH_7i04vrkjoX4TLK2NIEp82hurYAocGe773Xmhj_3bZjpZGj1I_-A ]]>Porti03/06/2020 - Pluribond Assomineraria: supporto a sostenibilità filiera estrattivahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1864/Pluribond-Assomineraria-supporto-a-sostenibilita-filiera-estrattivahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1864/Pluribond-Assomineraria-supporto-a-sostenibilita-filiera-estrattivaPluribond Assomineraria: supporto a sostenibilità filiera estrattiva03/06/2020 - È stato siglato questa settimana il protocollo d’intesa fra Assomineraria, associazione confindustriale delle imprese operanti nella filiera estrattiva, Frigiolini & Partners Merchant in qualità di arranger e global coordinator, insieme alla controllata Fundera in qualità di portale di Crowdfunding per supportare questa importante filiera mediante un programma di emissioni di Minibond. La squadra di Advisor E.C.S. (European Consulting Solutions) e lo studio D&P accompagneranno le aziende in questa iniziativa. Il programma offre un servizio strategico di supporto alle Associate di Assomineraria che permette loro di dotarsi di un “secondo pozzo” di liquidità attraverso un Pluribond di categoria. Questo risponde sia al fabbisogno di liquidità innescato dagli effetti economici del Covid-19, sia alla necessità di avviare robusti investimenti da parte di una filiera impegnata sui mercati mondiali con progetti connotati da una particolare attenzione alla sostenibilità. Un’opportunità esclusiva per le aziende Assomineraria con forma giuridica di società di capitali e quindi pienamente legittimate ad emettere, con la massima celerità, strumenti di finanza alternativa a quella classica che invece richiede una tempistica maggiore. I singoli Minibond saranno emessi per importi nel breve termine fino a  un milione di euro anche a tiraggio graduale e progressivo secondo le necessità delle singole imprese. Per emissioni a medio termine gli importi potranno raggiungere tagli superiori. La durata è compresa fra 12 mesi (short Term) e 72 mesi con 24 mesi di preammortamento (come previsto dal Decreto Liquidità), e i Minibond potranno godere della garanzia prevista dal framework emergenziale. All’atto dell’emissione questi Minibond confluiranno in un Pluribond virtuale che sarà collocato sul mercato dal portale Fundera, autorizzato dalla Consob e operante nel rispetto delle prescrizioni del TUF e del Regolamento Consob 18592/13. “Questa partnership - dice Andrea Ketoff Direttore Generale di Assomineraria - costituisce un importante sostegno al settore industriale delle risorse naturali che, nonostante il pesante impatto economico del Covid-19, ha garantito in massima sicurezza l’approvvigionamento di materie prime al Paese. L’iniziativa del Pluribond è stata pensata per garantire alle Associate di Assomineraria maggiore rapidità di accesso al credito, con una durata e tasso di interesse concordato, dei costi vantaggiosi e un miglioramento dello standing delle aziende in vista di una ulteriore loro raccolta di capitale di debito o equity, anche per i loro ambiziosi programmi di sviluppo in chiave di economia circolare e Green Economy”. ]]>Energia, Offshore01/06/2020 - Arrivano i dazi americani su mais, sorgo e segalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1863/Arrivano-i-dazi-americani-su-mais-sorgo-e-segalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1863/Arrivano-i-dazi-americani-su-mais-sorgo-e-segaleArrivano i dazi americani su mais, sorgo e segale01/06/2020 - Come nelle previsioni, il mese di aprile ha fatto segnare un vistoso calo, effetto del lockdown. Sarà molto più interessante vedere le statistiche di maggio e giugno per capire se la fase più delicata è in via di superamento. Tra l'altro, nel quadrimestre, le perdite del porto di Ravenna si attestano sul 17%, percentuale più bassa di molti altri scali. La movimentazione nel Porto di Ravenna dei primi quattro mesi del 2020 è stata pari a 7.243.658 tonnellate di merce, in calo del 17% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il mese di aprile è stato - pur se di poco - meno negativo di marzo, quando in seguito al lockdown imposto al Paese il porto aveva registrato una flessione del -30,4%. Per il mese di aprile la movimentazione è stata, infatti, pari a 1.653.929 tonnellate, il 28,9% in meno rispetto ad aprile dello scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi del primo quadrimestre sono stati, rispettivamente, pari a 6.171.126 (-18,2%) e 1.072.532 (-9,4%) tonnellate. Analizzando le MERCI PER CONDIZIONAMENTO, si evince che le merci secche (rinfuse solide e merci varie) sono calate del -19,6% (1.165 mila tonnellate in meno), i prodotti liquidi hanno registrato una diminuzione del 10,5%, mentre per le merci unitizzate, quelle in container risultano con un passivo del -10,1% e quelle su rotabili del -17,2%. Il COMPARTO AGROALIMENTARE(derrate alimentari e prodotti agricoli), con 1.413.519 tonnellate di merce, ha registrato un calo dell’11,3% rispetto ai primi quattro mesi dello scorso anno. La contrazione riguarda soprattutto i beni di prima necessità destinati al commercio, ovvero i cereali, il grano e il mais (passati da 570.748 a 173.788 tonnellate, in calo del 69,6%), che hanno risentito sia della minore domanda causata dalla chiusura della ristorazione e dell’assenza di turisti, sia dell’accumulo di scorte alla fine dello scorso anno. Inoltre, malgrado i valori dei noli delle navi siano molto bassi, il treno è risultato molto competitivo grazie a politiche di sostegno al ferroviario e a politiche daziarie: dall’Ungheria sono, infatti, arrivate 3/4 tradotte a settimana che equivale ad una nave in meno a settimana. Dal 5 maggio, poi, si è registrato un nuovo rialzo per il dazio all'importazione nell'Unione Europea per mais, sorgo e segale, salito a 10,40 euro/tonnellata, rispetto il dazio di 5,27 euro/tonnellata scattato a partire dal 27 aprile, secondo un meccanismo automatico di adeguamento applicato per l’ultima volta, come ricorda una nota della Commissione agricoltura UE, con i dazi in vigore tra agosto 2017 e marzo 2018 (tra € 5 e € 10 per tonnellata). Dal 3 marzo 2018 al 27 aprile 2020, il dazio era fissato a 0 € per tonnellata. L'entrata in vigore dei dazi è dovuta ad un forte calo dei prezzi del mais americano (a causa del crollo dei prezzi del petrolio, che ha portato a un calo della domanda di bioetanolo negli Stati Uniti, per la cui produzione il mais è la principale materia prima, come pure dei costi di trasporto, sia per le previsioni di un raccolto record di mais per il 2020/2021 a livello globale) che attualmente sarebbe il più basso al mondo e avrebbe trascinato al ribasso i prezzi del mais in tutto il resto del mondo. In significativo aumento, invece, i semi oleosi, 356.724 tonnellate (+47,2%) destinati al ciclo industriale, che ha mantenuto determinati standard di fabbisogno legati alla produzione in aumento nel nostro porto. I MATERIALI DA COSTRUZIONE, con 1.248.574 tonnellate movimentate, hanno registrato una flessione del 18,5% rispetto alla medesima movimentazione dello scorso anno, da imputarsi principalmente al calo delle materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo (-232.284 tonnellate; -17,3%). Il calo è l’ovvia conseguenza della chiusura e della ripartenza molto lenta delle aziende del distretto ceramico. La perdita principale è per il feldspato, di cui erano già presenti scorte nei magazzini; un po’ meglio l’argilla, per la quale, invece, le scorte erano esigue. Sospesi, comunque, per tutto il mese i treni delle argille che collegano il nostro porto con Dinazzano. I PRODOTTI METALLURGICI, con 1.815.752 tonnellate, risultano in calo, rispetto ai primi quattro mesi dello scorso anno, del 26,8%, Secondo Federacciai, ad aprile il lockdown ha portato la produzione italiana di acciaio a livelli minimi. Dopo il -40,2% registrato nel mese di marzo, il quarto mese del 2020, quello in cui il fermo da “Covid” è stato maggiormente incisivo, ha visto un calo del -42,5%. Per quanto riguarda le due principali categorie in cui i prodotti siderurgici si dividono, lunghi e piani, i lunghi sono stati quelli a risentirne maggiormente. Per questi ultimi, la causa è stata il lungo stop del distretto bresciano, dove operano aziende che, nelle maggior parte dei casi, non rientravano nelle filiere strategiche decise dal Governo, e sono state le prime a doversi fermare. Il calo sui quattro mesi è stato del 25%, pari a 3,2 milioni di tonnellate prodotte in meno rispetto allo scorso anno. Per i piani, invece, con un calo del 19,5% nel primo quadrimestre, grazie anche alla tenuta produttiva di Arvedi, i danni sono stati limitati. I Paesi da cui sono calate maggiormente le importazioni sono la Turchia (-31,7%), che nei primi tre mesi ha esportato il 35,4% in meno dell’anno precedente, l’India (-45,9%), dove nel mese di aprile la produzione si è ridotta drasticamente del 70%, e la Cina (-72,7%), per un totale di 480 mila coils su 660 mila in meno. Tengono Corea del Sud e Germania. Tenuto conto che il Porto di Ravenna è il primo Porto italiano di importazione extra UE di prodotti siderurgici e tra i principali europei, preoccupa la richiesta avanzata alla Commissione Europea da parte del Governo italiano, sostanzialmente in linea con le analoghe richieste di Eurofer (l'associazione europea dei produttori di acciaio) e del sindacato europeo IndustriAll, di rivedere le misure di salvaguardia al fine tutelare il comparto siderurgico europeo, limitando drasticamente le possibilità di importazione da Paesi Extra UE con il taglio delle quote del 75% nei prossimi mesi. Infatti, alcuni di questi Paesi (tra i principali mercati di riferimento del nostro porto) hanno avuto un minore impatto da Covid-19 e hanno continuato a produrre in questi mesi (Turchia, Cina, Russia). Appelli contrari alla visione “protezionistica” di Eurofer sono giunti alla Commissione Europea, , invece, dai distributori e dai trasformatori di acciaio, come Assofermet (l’associazione nazionale dei commercianti di acciaio, ferro e altri metallurgici) e EUNIRPA (associazione europea dei trasformatori indipendenti di vergella), i quali segnalano come un numero significativo di produttori indipendenti “sia ancora in grado di continuare le operazioni perché possono continuare a reperire le loro materie prime a prezzi ragionevoli e commercialmente validi da una varietà di fonti anche al di fuori dell'Ue. Qualsiasi tentativo di ridurre ulteriormente la disponibilità di materie prime importate costituirebbe un duro colpo. Eventuali restrizioni aggiuntive sulle importazioni porterebbe a chiusure e alla perdita di decine di migliaia di posti di lavoro”. Se l’inasprimento delle misure di salvaguardia sull’acciaio fosse confermato, Ravenna risulterebbe il porto italiano maggiormente danneggiato in Italia e tra quelli maggiormente danneggiati in Europa, con l’orizzonte ulteriormente offuscato dall’avvio, da parte della Commissione europea, di un procedimento antidumping relativo alle importazioni di alcuni prodotti piani originari della Turchia, principale Paese di import per il nostro porto. In calo i PRODOTTI PETROLIFERI(-15,7%) e i CHIMICI LIQUIDI (-16,0%). Per i CONTENITORI, pari a 65.199 TEUs, si sono registrati 6.614 TEUs in meno rispetto ai primi quattro mesi del 2019 (-9,2%). Nel mese di aprile i TEUs sono stati 17.135, con una flessione del 12,8%. Segno negativo per i TRAILER, 17.010 pezzi, con 3.641 pezzi in meno rispetto allo scorso anno (-17,6%); ancora più negativo il risultato per il mese di aprile, in cui si sono registrati 2.459 pezzi (-51,3%). Per gli automotive i pezzi sono stati 2.137 (-52,2%). Azzerate le crociere nel nostro porto, in linea con il resto del settore in cui il coronavirus ha avuto un impatto durissimo. Il TRAFFICO FERROVIARIO, con 1.095.466 tonnellate movimentate nel primo quadrimestre 2020, ha registrato un calo dell’8,6%, dovuto principalmente agli inerti, calati di oltre il 40%, pari a oltre 100 mila tonnellate, e ai metallurgici (-8,7%, oltre 40 mila tonnellate). In significativo aumento i cereali e sfarinati (+61,6%), grazie ai treni provenienti dall’Est Europa (di cui si diceva innanzi), che hanno trasportato quasi 50.000 tonnellate di frumento in più in entrata. In aumento (+8,5%) anche i chimici. Il numero dei treni (1.216) risulta in crescita del 3,6%; in calo, invece, i carri (- 3.680). Per i TEUs si è registrato un -16,9%, ovvero 897 TEUs in meno. Per quanto riguarda il solo mese di aprile, la merce è diminuita del 25,0%, in quanto, come già detto innanzi, sono stati sospesi i treni delle argille, mentre il numero dei treni è calato del 29,9% (204 treni, 87 in meno rispetto ad Aprile 2019). Ad aprile è partito il servizio di Medlog sulla rotta “Milano Segrate - porto di Ravenna - Milano Segrate” (due coppie di treni per il trasporto di container, con partenze in import dal porto di Ravenna nei giorni di giovedì e sabato e, per l’export da Milano Segrate, nei giorni di mercoledì e venerdì) che trasferirà in importazione principalmente vetro, zucchero, plastica e chimici, mentre in esportazione prevalentemente prodotti finiti come, ad esempio, bibite, alimentari, mobili. In aprile si sono registrate 5 coppie di treni e oltre 300 TEUs. ]]>Porti31/05/2020 - Porti internazionali uniti per assicurare traffico mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1862/Porti-internazionali-uniti-per-assicurare-traffico-mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1862/Porti-internazionali-uniti-per-assicurare-traffico-merciPorti internazionali uniti per assicurare traffico merci31/05/2020 - Alla luce delle criticità nel mantenere i flussi di traffico merce a livello internazionale degli scali portuali, nello scorso mese di aprile 20 porti internazionali hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta che assicura il pieno funzionamento dei porti. Nelle scorse settimane, i porti aderenti sono diventati più di 50 in tutto il mondo, attraversando l’Asia, l’Oceania, il Medio Oriente, l’Africa, l’Europa e il continente americano. La dichiarazione è stata firmata sia per mantenere i porti pienamente aperti al traffico marittimo che per fornire supporto logistico durante l’emergenza sanitaria da COVID-19. I firmatari si sono impegnati a lavorare insieme per assicurare l’accoglimento delle navi, garantendo le operazioni portuali e mantenendo il flusso di merci nel mondo. Inoltre, i firmatari si sono impegnati a scambiare buone pratiche e condividere le esperienze e le misure di ciascuno nel far fronte alla pandemia in atto. Venerdì si è svolta una prima riunione in video conferenza con rappresentanti di tutti i porti che hanno firmato, per confrontarsi sulle problematiche riguardanti l’emergenza sanitaria. A rappresentare l’Associazione dei Porti Italiani, il Presidente Pino Musolino che ha la delega per le relazioni internazionali, il quale è intervenuto con una relazione articolata, ricordando, tra l’altro che: “I porti italiani stanno affrontando la peggiore crisi degli ultimi 70 anni ma, anche grazie all'impegno di terminalisti, piloti, agenti, trasportatori, hanno continuato a lavorare per sostenere il sistema Paese adottando ovviamente le misure necessarie per permettere ai lavoratori di operare in sicurezza. È chiaro che, almeno nel breve periodo, sarà necessario puntare al recupero, il più rapido possibile, del through-put di merci e passeggeri azzerato, o quasi, dal Covid-19. Ma nel medio e lungo periodo, se vogliamo puntare ad una portualità in grado di resistere e superare shock esogeni, dobbiamo immaginare una relazione sempre più stretta e sinergica fra produzione, logistica, portualità e sostenibilità. Una strategia da condividere a livello globale. In questo senso l’iniziativa di oggi ha un grande valore perché sancisce, a livello internazionale, un'alleanza di vedute e visioni da parte dei maggiori porti mondiali." ]]>Porti01/06/2020 - Dinazzano Po, forte impegno per la sicurezza sul lavorohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1861/Dinazzano-Po-forte-impegno-per-la-sicurezza-sul-lavorohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1861/Dinazzano-Po-forte-impegno-per-la-sicurezza-sul-lavoroDinazzano Po, forte impegno per la sicurezza sul lavoro01/06/2020 - Sicurezza sul lavoro in primo piano  per Dinazzano Po. Tale obiettivo, dichiarato con la sottoscrizione della Dichiarazione per una Cultura della Sicurezza Ferroviaria in Europa, costituisce anche un preciso adempimento legislativo richiesto dalla nuova normativa ferroviaria. Dinazzano Po ha studiato diverse attività finalizzate alla sensibilizzazione aziendale sui temi della Cultura della sicurezza Ferroviaria, che sono state raccolte nella campagna di sensibilizzazione “Dobbiamo Prevenire”. La campagna 2020 prevede iniziative divulgative di promozione della cultura della sicurezza (realizzazione di un Vademecum contro i tipici errori da fattore umano, un Gazzettino sul tema della sicurezza, Parole Crociate a tema, canali di segnalazione anonima e punti di ascolto dedicati) e questionari di valutazione del livello di Cultura della sicurezza ferroviaria. Lo scopo di tali iniziative è molteplice: incrementare la diffusione della cultura della sicurezza, incoraggiare l’attuazione di comportamenti corretti ed aumentare la comunicazione e cooperazione tra i diversi livelli aziendali, nella condivisione della visione della sicurezza nel contesto lavorativo. Dal monitoraggio di queste prime iniziative, verranno definite le successive azioni da intraprendere per innalzare il livello di cultura della sicurezza, essenziale per il mantenimento di elevati standard di sicurezza per l’esercizio ferroviario dell’impresa. “In un momento dove il tema sicurezza si declina ovunque come la sicurezza e la prevenzione da danni derivanti dalla pandemia Covid-19, con l’inizio di questa campagna interna, coincidente con la piena ripresa operativa della società, si vuole rimarcare che oltre alle iniziative e ai protocolli sanitari, concordati in questo difficile momento con tutte le OO.SS è fondamentale e strategica nelle politiche aziendali la massima attenzione anche agli aspetti legati alla cultura della sicurezza sul lavoro” ha dichiarato il Presidente di Dinazzano Po, Gino Maioli (nella foto), che ha aggiunto: “In particolare in un settore operativo come quello della logistica, del trasporto e manovra ferroviaria è necessario non abbassare mai l’attenzione. Per fare questo occorre comprendere, e questo è il primo obbiettivo di “Dobbiamo Prevenire”, qual è la valutazione della cultura della sicurezza che l’insieme dei dipendenti hanno e su questo costruire le iniziative e l’agire per consolidare un processo di miglioramento e attenzione continua”. ]]>Trasporti, Logistica01/06/2020 - "Alta Velocità da Ravenna a Trieste"http://www.portoravennanews.com/articolo/1860/Alta-Velocita-da-Ravenna-a-Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1860/Alta-Velocita-da-Ravenna-a-Trieste"Alta Velocità da Ravenna a Trieste"01/06/2020 - Ravenna cerniera dell’Alta Velocità tra la Costa Adriatica sud e Trieste. Il sindaco Michele de Pascale è il capofila di un progetto che si collega alla proposta del ministro Franceschini di utilizzare i Recovery Fund per realizzare una nuova infrastruttura al servizio dell’Alta Velocità lungo l’Adriatico. Il sindaco ravennate spinge il progetto che prevede di deviare l’AV da Rimini verso Cesena, bypassando così il nodo ingolfato di Bologna, di realizzare i nuovi binari AV parallelamente alla E45 direzione Ravenna e da qui inserirsi sulla linea Ferrara, Rovigo, Padova, Venezia e poi su fino a Trieste. “L’occasione fornita dai Recovery Fund va colta. Lungo la Costa Adriatica corrono la nostra storia, la nostra cultura, i collegamenti verso l’Est e, non ultimi, i rapporti tra i porti dell’Alto Adriatico”. Di qui una lettera di de Pascale (come sindaco, presidente della Provincia di Ravenna e presidente dell’Unione delle Province italiane) a tutti i sindaci, presidenti di Province e Regioni interessati al nuovo collegamento per sostenere unanimemente il progetto. ]]>Trasporti, Logistica31/05/2020 - Il TCR ai tempi del Covid-19: il lockdown e la ripartenzahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1859/Il-TCR-ai-tempi-del-Covid-19-il-lockdown-e-la-ripartenzahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1859/Il-TCR-ai-tempi-del-Covid-19-il-lockdown-e-la-ripartenzaIl TCR ai tempi del Covid-19: il lockdown e la ripartenza31/05/2020 - "Ormai sempre più di frequente si arriva in terminal e lo scenario che ci si trova davanti è davvero surreale, un silenzio quasi assordante, il parcheggio delle auto semivuoto, le corsie di transito dei camion deserte. Esci dall’auto e vedi le gru con le braccia alzate, le navette della Compagnia Portuale di un bellissimo giallo, parcheggiate alla perfezione a spina di pesce a ridosso della recinzione esterna, i grandi carrelli elevatori anch’essi posizionati, perfettamente allineati, dietro la palazzina uffici e le nostre gru di piazzale ferme, immobili e silenziose. In piazzale, una marea di container accatastati, coloratissimi, anch’essi “immobili”, nessun movimento, nessun rumore, nessun cicalino, nessuna voce umana. Non si vede un’anima viva, fatto salvo qualche finanziere che arriva con l’auto di servizio o qualche collega che esce per un giro di ispezione in piazzale. Pochissimi gli spedizionieri che passano a ritirare qualche documento; tutti rigorosamente con mascherina e guanti. Arriva, all’improvviso, un camion e pensi che l’autista sarà sicuramente contento di non dover aspettare prima di entrare e pensi anche ai tempi d’oro, quando la fila dei camion, posizionati su tre corsie, arrivava quasi davanti al grande parcheggio della Sapir e sentivi i clacson suonare e il rombo dei motori in attesa di avanzare e gli autisti, a volte, urlare tra di loro in difesa della posizione nella fila. Guardi all’interno verso il magazzino Global dove si fanno i riempimenti e gli svuotamenti dei container, dove spesso arrivano pezzi speciali come macchinari e impiantistica. Oggetti pesantissimi che vanno posizionati sui contenitori flat per essere poi imbarcati sulle navi. Ti chiedi se il magazzino oggi è aperto perché non vedi nulla dell’industriosa attività che in tempi normali si svolge sia al suo interno che nel piazzale circostante: anche qui tutto fermo e il silenzio è totale. I binari della ferrovia sembrano in stato di abbandono, l’erba alta che cresce indisturbata e di carri ferroviari neanche l’ombra. Infine, uno sguardo verso la banchina ma anche lì non si intravvedono navi attraccate e le gru sono ferme con il braccio che punta verso il cielo. Ti rendi ben presto conto che un sentimento di tristezza e malinconia ti assale! Si entra nella palazzina uffici, dove lavorano poche persone e tutte in uffici singoli. Tanti lavorano da casa, alcuni in ferie, altri purtroppo in cassa integrazione e così sarà a rotazione fino a fine emergenza. E’ la prima volta nella nostra storia che attiviamo la cassa ed è davvero un provvedimento doloroso per i tanti bravi ragazzi della TCR che, nonostante tutto, fin dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati presenti al lavoro per garantire la piena operatività, in attesa dell’arrivo delle navi, dei camion e dei treni da scaricare e caricare. In questa atmosfera davvero surreale, estremamente seri nel rispettare tutte le procedure messe in atto per mitigare il rischio di contagio, pienamente collaborativi e sempre con un grande senso di maturità e disponibilità, hanno mantenuto il sorriso e la fiducia verso un futuro che possa riservare finalmente tutte le soddisfazioni che ci meritiamo. Teniamo duro, con fiducia e, nonostante tutto, con il sorriso che è mischiato al DNA di questa terra, questa è la TCR. Il giorno dopo, invece, all’improvviso tutto si ravviva, il piazzale è pieno di camion in paziente fila per entrare. Si sta lavorando un treno e abbiamo tutte e quattro le gru al lavoro con tre navi in banchina, ti dici “è incredibile” e stenti a crederci, i soliti rumori e suoni che ti riportano a una normalità che pensavi fosse ancora lontana e allora ti ricarichi e ti dici “dai, oggi è un buon giorno, chissà che finalmente il peggio sia alle nostre spalle e che si possa ripartire, anche se lentamente, ma con ritmo costante”. Il primo quadrimestre è terminato e le somme non spiegano bene la realtà di questi giorni perché, seppur negative, sono ancora troppo legate ai primi mesi dell’anno quando la pandemia sembrava risparmiare i traffici che scalano TCR: da gennaio ad aprile TCR ha movimentato poco più di 34.000 containers, tremila in meno rispetto ai primi quattro mesi del 2019, con un calo del 7,7%. A marzo infatti la crisi ha iniziato a picchiare duro con un calo del 19% confermato ad aprile con un - 16%. Sono calati i pieni in import, in particolare gli alimentari vari, lavorazioni in vetro, macchinari, carpenteria e lamiere, materie plastiche e pvc. In controtendenza invece, con trend positivo, i prodotti chimici, elettrodomestici, prodotti ortofrutticoli e prodotti in alluminio che sono delle merceologie su cui TCR è da sempre specializzato. Va molto peggio però ai colleghi dei porti del Tirreno le cui perdite nel primo quadrimestre sono a due cifre con una prospettiva a maggio ancora peggiore rispetto ad aprile per effetto dei lock down. Ravenna è un gateway con servizi molto competitivi sul Mediterraneo orientale e per questo una veloce analisi per area geografica evidenzia un calo generalizzato delle merci provenienti dai nostri principali mercati di riferimento quali l’Egitto, la Turchia, Israele e Cipro oltre alle merci provenienti dal Sud America e dal Far East. L’export è calato in maniera meno vistosa (6% circa). Le merceologie meno esportate sono state le piastrelle, i macchinari, mobili e arredi, elettrodomestici mentre sono cresciuti i prodotti alimentari, la carta e i prodotti chimici. I volumi trasportati via treno sono in calo del 12% circa mentre la quota via camion regge rispetto ai numeri pre covid soprattutto per effetto dei contenitori in rientro da svuotamento, ex import. Ma tutto ciò è normale, la maggior parte delle aziende in Italia non ha ancora ripreso la produzione e le poche rimaste operative, ancora non sono a pieno ritmo. I paesi, nostri mercati di riferimento e più sopra citati, stanno anch’essi vivendo la drammaticità del lock down totale, è evidente quindi che occorrerà ancora qualche mese prima di tornare alla quasi normalità se non ci sarà un riacutizzarsi della pandemia in corso. Una cosa è certa e di incentivo a tenere duro, a Ravenna scalano ormai da anni le prime Compagnie armatoriali al mondo che, per quanto ci riguarda, non sono solo “semplici clienti” ma veri e propri storici partner commerciali ai quali siamo in grado di fornire costantemente soluzioni di logistica integrate, estremamente interessanti e competitive e quindi, come tali, di grande appeal. E così, tra i pochi giorni pienamente operativi e normali e i tanti altri di quasi totale paralisi andiamo avanti in attesa di ripartire alla grande e comunque convinti che “ce la faremo, perché siamo seri, siamo bravi, siamo professionali, perché ci siamo e ce lo meritiamo”! Domani è un altro giorno". di MILENA FICO - Direttore Generale TCR ]]>Porti30/05/2020 - Rosetti (Consar) lancia la ‘solidarietà commerciale’http://www.portoravennanews.com/articolo/1858/Rosetti-(Consar)-lancia-la-‘solidarieta-commerciale’http://www.portoravennanews.com/articolo/1858/Rosetti-(Consar)-lancia-la-‘solidarieta-commerciale’Rosetti (Consar) lancia la ‘solidarietà commerciale’30/05/2020 - Veniero Rosetti, presidente del Consar, lancia la proposta della ‘solidarietà commerciale’ al porto. “Questo non è il tempo della guerra delle tariffe. Serve quella che io chiamo ’solidarietà commerciale’. Ci vorrà tempo perché le persone e l’economia si riprendano dall’emergenza coronavirus. E l’esasperazione della concorrenza può solo peggiorare la situazione”. “Ci sono aziende nel porto, ma come in tuti i settori, che oggi sono in difficoltà. Magari non lo dicono, ma le sofferenze esistono. E pur di non soccombere si cercano tutte le strade. Così però si rovina il mercato, e c’è esasperazione sulla marginalità”. Rosetti parte dalla constatazione che nel porto di Ravenna i terminal non hanno tutti singole specializzazioni: “Le granaglie e le argille, faccio un esempio, vengono gestite da più terminal. Ma è sbagliato se si fanno una concorrenza spietata, si rischia di far saltare tutto. Credo in una solidarietà finalizzata a consentire anche a chi è in difficoltà di continuare a produrre”. Per quanto riguarda il momento economico, Rosetti è convinto che “ora siamo in una fase in cui deve prevalere il senso di responsabilità di ognuno di noi. C’è stato un allentamento della stretta economica e sociale. Il pericolo, ora, è quello che si inizi a non rispettare certi criteri di protezione individuale e riparta il virus, con tutto ciò che comporterebbe”. Per il presidente del Consar “occorre vigilare sul rispetto della legalità, che è decisiva per la ricostruzione” e “immaginare quali cambiamenti imporrà il coronavirus. Ad esempio, avremo aziende sempre più grandi e ciò metterà in difficoltà il piccolo imprenditore. Dobbiamo prevenire sfide che saranno colossali”. ]]>Porti30/05/2020 - Guido Ottolenghi e Luciano Martini nominati Cavalieri del Lavorohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1857/Guido-Ottolenghi-e-Luciano-Martini-nominati-Cavalieri-del-Lavorohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1857/Guido-Ottolenghi-e-Luciano-Martini-nominati-Cavalieri-del-LavoroGuido Ottolenghi e Luciano Martini nominati Cavalieri del Lavoro30/05/2020 - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato, in data 29 maggio 2020, i decreti con i quali, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, di concerto con la Ministra delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova, sono stati nominati 25 Cavalieri del Lavoro. Tra loro Luciano Martini, fondatore dell'Unigrà, e Guido Ottolenghi, amministratore delegato del Gruppo Pir. Tra l'altro, la Petrolifera Italo Rumena ha festeggiato i 100 anni una settimana fa. ]]>Porti29/05/2020 - AdSP, 45 milioni di investimenti per lavori portuali pronti a partirehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1855/AdSP-45-milioni-di-investimenti-per-lavori-portuali-pronti-a-partirehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1855/AdSP-45-milioni-di-investimenti-per-lavori-portuali-pronti-a-partireAdSP, 45 milioni di investimenti per lavori portuali pronti a partire29/05/2020 - Trenta milioni per interventi di manutenzione in ambito portuale, altri 15 per progetti legati alla riqualificazione di Marina di Ravenna e Porto Corsini. “E’ il nostro contributo per favorire la ripresa dopo il lockdown – dice il presidente dell’AdSP, Daniele Rossi - perché finanziarie le opere pubbliche è strategico in questa fase. Si tratta di lavori che andranno a piccole e medie imprese del territorio, che così potranno tirare un po’ il fiato”. Un concetto basilare che in mattinata ha riunito in video conferenza, oltre a Rossi, il sindaco Michele de Pascale, l’assessore regionale Andrea Corsini e il presidente della Camera di commercio, Giorgio Guberti. I 30 milioni di interventi portuali sono rivolti alla manutenzione degli accosti in destra canale (3 milioni), rifacimento dell’attracco del traghetto di Porto Corsini (3), nuova banchina Marcegaglia (12), nuova banchina Magazzini Generali (5), la posa di fibra ottica e altri lavori minori. Sul fronte ferroviario, RFI sta ultimando i lavori (bloccati causa COVID) per il bypass ferroviario in sinistra Canale Candiano, che permetterà a oltre 4000 treni/anno di non entrare nella stazione ferroviaria in città, proseguendo dal porto direttamente verso Bologna /Ferrara. Per quanto riguarda i lavori extra porto, entro l’anno sarà bandita la gara d’appalto per la sistemazione della darsena pescherecci di Marina di Ravenna, intervento da 2 milioni. A fine anno partiranno, invece, i lavori per rifare la banchina davanti al Marchesato, intervento propedeutico per poi procedere alla ristrutturazione dello storico complesso che include anche la Fabbrica Vecchia. Nel 2021 sono previsti i lavori per la ristrutturazione del Mercato del Pesce di Marina (1,5 milioni) e per il Parco delle Dune di Porto Corsini, tra l’abitato e il terminal crociere (6,5). Rossi ha anche fatto il punto sulla tempistica del progetto hub portuale: tra 15 giorni la commissione renderà noto il nome del raggruppamento di imprese che si è aggiudicato l’appalto come general contractor di opere di approfondimento fondali, banchine e logistica per 235 milioni. “Mentre puntiamo ad avere le draghe al lavori per la prima fase entro l’anno, abbiamo già completato il progetto anche per la fase, quella che prevede di portare i fondali a -14,50 e alla realizzazione dell’impianto per il trattamento dei materiali di escavo. Stiamo già dialogando con il Mit per reperire le risorse necessarie”, aggiunge Rossi. “Dico subito che siamo al fianco del presidente Rossi nel dialogo con il Mit per avere adeguati finanziamenti anche sulla fase 2 del progetto hub” dice il sindaco de Pascale . “Finalmente si vedono i frutti del lavoro svolto in questi anni. La comunità portuale merita il potenziamento delle infrastrutture portuali per come ha affrontato il lockdown, senza mai far venir meno al Paese la materia prima agroalimentare e l’acciaio. La valenza degli investimenti pubblici in questa fase è enorme. Il Comune ha appaltato 55 milioni di lavori pubblici nel 2019, contro i 30 del 2018, e i 20 del 2017. E’ il momento di accelerare negli investimenti, anche indebitandoci”. L’ assessore regionale a Infrastrutture, porto e trasporti Andrea Corsini , ha posto l’accento sugli investimenti di Rfi che partiranno a breve. Quasi 50 milioni di i due scali merci in destra e sinistra Candiano e il rifacimento, dal costo di 9 milioni, del Ponte di Teodorico per aumentare la potenzialità dei treni merci. “Una serie di interventi strategici per un'infrastruttura pubblica fondamentale per la competitività e l’attrattività del territorio e dell'intera Emilia-Romagna, - afferma Corsini. - In particolare per gli investimenti nel sistema ferroviario, insieme a Rfi, alla città di Ravenna e all'Autorità Portuale abbiamo sostenuto l'intera fase di analisi e progettazione degli interventi grazie a un protocollo d'intesa sullo sviluppo di quello che per noi è un punto di snodo nevralgico dell'economia regionale. Seguendo le indicazioni dell'Unione europea, intendiamo favorire sempre più il potenziamento della multi-modalità basata su ferrovie, vie navigabili interne e infrastrutture marittime. Questo è un altro concreto passo avanti lungo la strada che intendiamo percorrere per ripartire e ricostruire dopo il blocco da coronavirus: investimenti pubblici per crescita sostenibile e occupazione". “Il porto è la principale fonte economica della città – rileva il presidente della Camera di commercio, Giorgio Guberti – e come istituzioni faremo di tutto per potenziarlo. Gli investimenti annunciati oggi dal presidente Rossi, grazie all’impegno dell’AdsP di Ravenna che ha agito con efficacia e concretezza, sono strategici anche sul piano del lavoro e dell’occupazione. Le previsioni di fine anno per l’economia ravennate, causa Covid, non sono buone, ma con interventi sulle opere pubbliche di questa portata riusciremo a mitigarne gli effetti. ]]>Porti29/05/2020 - Sapir nel bilancio consolidato utile di 3,8 milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1856/Sapir-nel-bilancio-consolidato-utile-di-38-milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1856/Sapir-nel-bilancio-consolidato-utile-di-38-milioniSapir nel bilancio consolidato utile di 3,8 milioni29/05/2020 - Assemblea di bilancio per la Sapir. Il 2019 si è chiuso con un utile d’esercizio di 3,5 milioni di euro. Il bilancio consolidato presenta un valore della produzione di 60 milioni di euro e un utile d’esercizio di 3,8 milioni di euro. Il patrimonio netto del Gruppo passa da 120,454 milioni di euro a 121,327 milioni di euro. “Abbiamo archiviato con soddisfazione un buon 2019, che ha confermato un trend positivo che continua da diversi anni" commenta il presidente di Sapir, Riccardo Sabadini. "Ora dobbiamo confrontarci con una situazione nuova e imprevedibile che sta avendo inevitabilmente conseguenze sui traffici di questi mesi. La affrontiamo però con determinazione, non abbiamo mai interrotto la nostra operatività, pur adottando le misure più rigorose per la salvaguardia dei lavoratori, e proseguiamo con gli investimenti in corso”. Nella foto: il presidente Sabadini e l'ad Pepoli ]]>Porti28/05/2020 - Al TCR una banchina lineare di 670 metri consentirà di ridurre i tempi di attesahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1854/Al-TCR-una-banchina-lineare-di-670-metri-consentira-di-ridurre-i-tempi-di-attesahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1854/Al-TCR-una-banchina-lineare-di-670-metri-consentira-di-ridurre-i-tempi-di-attesaAl TCR una banchina lineare di 670 metri consentirà di ridurre i tempi di attesa28/05/2020 - Da qualche giorno, TCR è in grado di offrire ai propri clienti una banchina lineare di circa 670 metri di lunghezza, attrezzata con 4 gru di banchina altamente performanti e uno spazio di ormeggi che consente l’attracco contemporaneo di 3 navi con la maggiore lunghezza tra quelle che scalano il porto. Sono terminati, infatti, i lavori di livellamento del fondale nell’area dove era posizionato il dente di ormeggio recentemente demolito, utilizzato nel passato dalle navi Ro-Ro, oggi dotate di quarter ramp che permette di operare su tradizionali banchine lineari. Le operazioni hanno interessato il rifacimento e ripristino del bordo di banchina, l’inserimento di tiranti subacquei orizzontali e la realizzazione di due nuove bitte, attività importanti che, grazie all’impegno e al coordinamento tra personale TCR e autorità competenti, non hanno rallentato l’operatività del Terminal. Grazie a questo intervento TCR garantisce alle compagnie di navigazione l’ormeggio immediato riducendo al minimo eventuali tempi di attesa in rada. In ultimo, aspetto non trascurabile, è migliorata la sicurezza della navigazione nel canale del porto di Ravenna, con uno spazio di manovra più ampio e libero dall’ingombro dell’ex pontile di banchina. ]]>Porti25/05/2020 - Via il Ponte di Teodorico per far transitare i nuovi treni mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1853/Via-il-Ponte-di-Teodorico-per-far-transitare--i-nuovi-treni-mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1853/Via-il-Ponte-di-Teodorico-per-far-transitare--i-nuovi-treni-merciVia il Ponte di Teodorico per far transitare  i nuovi treni merci25/05/2020 - Inizia il cantiere per la demolizione del Ponte di Teodorico, sopra il fascio dei binari della stazione centrale. Via ai lavori l’8 giugno, riapertura del traffico sul nuovo manufatti ai primi di dicembre. Il porto ne avrà grandi benefici perchè le dimensioni del nuovo ponte consentiranno di far transitare sui binari sottostanti i treni per maxi container e per il trasporto dei rimorchi dei camion. L’investimento è di 9 milioni di euro ed è realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), nell’ambito degli accordi sottoscritti con il Comune di Ravenna, l’Autorità di sistema portuale e la Regione, per migliorare l’accessibilità ferroviaria all’area portuale. “Nei giorni scorsi è stato presentato l’investimento di 50 milioni di euro per realizzare due scali merci al servizio del porto” ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici, Roberto Fagnani. “Un intervento che consentirà di togliere 4mila treni merci dalla stazione centrale. Quindi anche in questo caso, avremo benefici per i treni commerciali, ma anche per quelli passeggeri”. “RFI – come ha spiegato il direttore regionale Vincenzo Cifaliello - ha progettato un nuovo ponte stradale ad arco con trave a via inferiore, caratterizzato da un’unica campata di 56 metri di ampiezza e un impalcato lungo 58 metri e largo 19. Previsti anche lo smontaggio e la demolizione della passerella pedonale che oggi corre parallela al ponte. Il nuovo ponte migliorerà e renderà più sicura anche la viabilità comunale, grazie a un percorso pedonale su un lato dello stesso e uno ciclabile sull’altro”. La demolizione del vecchio Ponte Teodorico è programmata negli ultimi tre fine settimana di giugno (13/14, 20/21 e 27/28) durante i quali il traffico ferroviario sarà parzialmente sospeso sulle linee Castelbolognese – Ravenna, Ferrara – Ravenna e Faenza – Ravenna e i treni sostituiti con autobus, rispettivamente, fra Lugo e Ravenna, fra Alfonsine e Ravenna e fra Russi e Ravenna. La linea Ravenna – Rimini non sarà interessata dai lavori. I dettagli su orari e percorsi dei bus sostitutivi per le specifiche giornate d'interruzione della linea, saranno consultabili sui siti internet delle compagnie ferroviarie o nelle biglietterie. Dall’8 giugno il ponte sarà chiuso alla viabilità comunale, fino alla conclusione dei lavori, prevista per dicembre 2020. Come hanno spiegato l’ing Camprini e l’arch Braghini dell’amministrazione comunale, il traffico verrà completamente interrotto dalla circonvallazione alla Rotonda dei Goti, in corrispondenza della Rocca Brancaleone, fino all’incrocio con via Arbe, e anche nel tratto iniziale di via Darsena. Per consentire ai mezzi che proverranno dalle zone di via Chiavica Romea – via delle Industrie di raggiungere via Darsena – via Candiano, il senso di marcia di via Teodorico sarà temporaneamente invertito e lungo la stessa via Teodorico sarà realizzata una pista ciclabile provvisoria. Per rendere più fluida la circolazione sarà inoltre realizzata una rotonda provvisorie all’incrocio tra via Antico Squero e via Darsena e il tratto di via Antico Squero compreso tra via Teodorico e la nuova rotatoria provvisoria sarà a doppio senso di circolazione. Inoltre, conseguentemente all’interruzione della circolazione sul tratto della circonvallazione alla rotonda dei Goti sopra citato, i veicoli provenienti da via San Gaetanino potranno soltanto girare a destra in via di Roma o a sinistra in via Sant’Alberto ma non proseguire dritto nella circonvallazione alla rotonda dei Goti. Le deviazioni saranno opportunamente segnalate e indirizzeranno verso i percorsi della circonvallazione esterna. ]]>Trasporti, Logistica24/05/2020 - 24 maggio. PIR, cda e inaugurazione mostra nel giorno del centenario http://www.portoravennanews.com/articolo/1852/24-maggio.-PIR-cda-e-inaugurazione-mostra-nel-giorno-del-centenario-http://www.portoravennanews.com/articolo/1852/24-maggio.-PIR-cda-e-inaugurazione-mostra-nel-giorno-del-centenario-24 maggio. PIR, cda e inaugurazione mostra nel giorno del centenario 24/05/2020 - Non ci fosse stato il coronavirus a vietare la presenza di troppe persone in un unico contesto, gli impianti Pir di via Baiona sarebbero stati popolati oggi di dipendenti, pensionati, autorità per festeggiare il centenario dell'azienda guidata da Emilio e Guido Ottolenghi, rispettivamente presidente e amministratore delegato. I protocolli sanitari sono rigidi, così alle cerimonie hanno partecipato esclusivamente i componenti della famiglia Ottolenghi, i dirigenti, il sindaco Michele de Pascale e l'assessore regionale Andrea Corsini. Nella mattinata si sono riuniti simbolicamente nella stessa data i consigli di amministrazione della centenaria Pir Spa e della Pir srl a cui il 24 maggio 2019 è stata trasferita l’attività industriale. Al termine, la svelatura di quattro targhe commemorative in punti significativi dell’impianto e alla villa storica sulla punta del Candiano. Le targhe riportano un testo che rappresenta la filosofia del gruppo imprenditoriale: “La Petrolifera Italo Rumena fondata il 24 maggio 1920 celebra oggi con l’orgoglio del lavoro compiuto il proprio centenario. Qui vi è stata felicità e crescita, persecuzione e battaglie, sconforto e riscatto, isolamento e ingegnoso sviluppo delle infrastrutture, opportunità colte o negate. Qui abitano l’ansia degli onesti e la solidarietà tra persone di buona volontà, il rispetto del lavoro, della comunità e dei clienti. Da cento anni persone serie collaborano con buoni frutti in questo luogo e così possa essere per molti anni ancora. Emilio e Guido Ottolenghi posero, 24 maggio 2020”. Alle iniziative, svoltesi nel rigoroso rispetto dei protocolli per il contrasto alla diffusione del coronavirus, hanno preso parte, oltre alla famiglia Ottolenghi e ai dirigenti del Gruppo, il sindaco Michele de Pascale e l’assessore regionale alle infrastrutture, porto e trasporti Andrea Corsini. “La Pir è nata qui dove esisteva una base militare. Ciò a cui sono maggiormente legato è il senso di appartenenza che caratterizza questo territorio, dove la gente ha passione nel fare le cose e nel farle bene”, ha commentato Guido Ottolenghi durante la svelatura delle targhe. “Qui c’è la storia della famiglia Ottolenghi e di tante altre famiglie che hanno trovato riscatto dopo che Ravenna era uscita dalla guerra come una delle città più colpite. L’attenzione nell’aver convocato oggi i consigli di amministrazione nella stessa data della nascita, il 24 maggio, dimostra lo sguardo verso il futuro del Gruppo e la consapevolezza che tra cent’anni un altro sindaco tornerà qui a celebrare un altro anniversario”. Alle 15, l’inaugurazione della mostra “Il Centenario PIR – 1920-2020”, aperta al pubblico fino al 14 giugno tutti i giorni dalle 16 alle 19 negli spazi della Galleria FaroArte, nel piazzale Marinai d’Italia a Marina di Ravenna. Un secolo di vita raccontato attraverso 47 fotografie articolate in quattro sezioni: Evoluzione del deposito di Porto Corsini, Ritratti, La PIR e Marina di Ravenna, la PIR oltre Porto Corsini e Marina di Ravenna. Una narrazione per immagini che si snoda tra il primo Dopoguerra e i giorni nostri che mostra al contempo lo sviluppo del porto della città romagnola, dalle prime opportunità industriali legate al settore petrolifero, nel contesto di una economia ancora rurale, alle innovazioni tecnologiche degli anni Duemila. La mostra è stata aperta dai giovani della PIR, con Pericle Stoppa, appassionato di storia locale, che ha spiegato come “ricordare i 100 anni dell’azienda significhi raccontare la storia di Porto Corsini e Marina di Ravenna. Quando venne costruito l’impianto c’era una grande speranza nel futuro e la PIR diede concretezza a queste aspettative dando lavoro alla gente del posto. Non solo, nel tempo ha sempre contribuito alla vita di Marina di Ravenna con la costruzione dell’asilo e della farmacia e la Befana per tutti i bimbi del paese”. In occasione del centenario, è stato pubblicato dalla casa editrice Il Mulino il volume “Il merito dei padri. Storia de La Petrolifera Italo Rumena 1920-2020” scritto da Tito Menzani, Emilio e Guido Ottolenghi. 280 pagine da leggere tutte d’un fiato. Per ripercorrere anche la storia dell’Italia e dell’Europa attraverso una saga industriale e famigliare che inizia due anni dopo la fine della Grande Guerra. Inoltre, è stato realizzato il filmato “Sulla punta della Baiona” con il quale la PIR, ripercorre una storia, fatta di vicende imprenditoriali e vicende famigliari, che è anche un cammino nella storia del Paese. Il video è stato realizzato dal regista bolognese Riccardo Marchesini. A partire dalle origini del Gruppo, Emilio e Guido Ottolenghi accompagnano alla scoperta di un percorso di crescita e sviluppo che è al contempo uno spaccato sul Novecento e sulle grandi tragedie che lo hanno caratterizzato, dalla Seconda guerra mondiale alle leggi razziali per arrivare alla difficile fase della ricostruzione e alla capacità di afferrare le opportunità offerte dalla successiva espansione economica del Paese e diversificare le attività. ]]>Porti23/05/2020 - I cento anni della Petrolifera Italo Rumenahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1851/I-cento-anni-della-Petrolifera-Italo-Rumenahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1851/I-cento-anni-della-Petrolifera-Italo-RumenaI cento anni della Petrolifera Italo Rumena23/05/2020 - La Pir festeggia domani i cento anni di attività. La società, capogruppo del Gruppo PIR che opera in Italia e nel Mediterraneo nel settore dello stoccaggio, della movimentazione e della distribuzione di rinfuse liquide e prodotti solidi sia sfusi che confezionati, è stata fondata infatti il 24 maggio del 1920. L’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di Covid 19 non ha permesso l’organizzazione di eventi che pure erano in programma, ma la ricorrenza viene comunque celebrata con la mostra fotografica “Il Centenario PIR 1920-2020”, che sarà inaugurata il 24 maggio negli spazi della Galleria FaroArte, in piazzale Marinai d’Italia a Marina di Ravenna. Per l’occasione è in uscita in questi giorni il libro “Il merito dei padri - Storia de La Petrolifera Italo Rumena 1920-2020” pubblicato dalla casa editrice Il Mulino. Sia la mostra, con 47 fotografie articolate in quattro sezioni, sia il libro, scritto da Tito Menzani ed Emilio e Guido Ottolenghi, ripercorrono, sullo sfondo della storia italiana, le vicende imprenditoriali che hanno caratterizzato lo sviluppo dell’azienda, dalla fine della Grande Guerra ai giorni nostri. Il Gruppo PIR dispone di sei terminal tra Ravenna, Genova, Valona (Albania) e Zarzis (Tunisia), nel corso del tempo ha diversificato la propria attività, partendo dai prodotti petroliferi passando anche a quelli chimici per arrivare alla logistica integrata, al biodiesel, all’immobiliare e ai prodotti alimentari. Sin dalla fondazione è nelle mani della famiglia Ottolenghi, ora rappresentata da Guido Ottolenghi. Oggi la PIR, con 270 dipendenti, opera in quattro porti commerciali tra Italia, Albania e Tunisia, con una capacità di 840mila metri cubi in 238 serbatoi disponibile per prodotti liquidi e di 400mila tonnellate in magazzini e sili per merci secche, principalmente cereali. Ogni anno, mediamente, nelle aziende del gruppo si operano 560 navi, 1000 treni, 97mila autobotti, 52mila autocarri. Per comprendere cosa significa la Pir per la famiglia Ottolenghi e per tutto il porto e la città di Ravenna, proponiamo la lettura della prefazione di Guido Ottolenghi, amministratore delegato del Gruppo Pir, al libro. "In azienda siamo molto fieri del nostro centenario e abbiamo cominciato a prepararci oltre cinque anni prima. Abbiamo riordinato il ricco archivio aziendale, fatto qualche verifica in archivi esterni, messo in bella forma la storia che ci pareva di ben conoscere, salvo qualche dettaglio. Poi ci siamo accorti che, sì, conoscevamo la storia, ma molti dettagli mancavano, non eravamo sicuri di come si fosse usciti da questa o quella difficoltà, anzi non ricordavamo nemmeno quante difficoltà erano state affrontate in un secolo. Per chiarire i passaggi non spiegati dai documenti aziendali (alcuni dei quali distrutti negli anni Quaranta durante la guerra) abbiamo cercato negli archivi di famiglia, tra tante lettere che sempre mischiavano la vita personale e quella del lavoro, e che ci hanno fatto conoscere meglio i molti protagonisti della nostra piccola storia a cui vorrei ora dischiudervi le porte su tre livelli: quello del senso che ne ricaviamo, quello dell’appartenenza a quello dell’impresa di famiglia. Il senso ci viene trasmesso dalla narrazione che ci fa conoscere lo svolgersi degli eventi e, come dicevo, le persone. Persone che erano entrate nel pantheon aziendale sono emerse nella loro profonda umanità e nel loro carattere: chi impetuoso, chi riflessivo, chi sconsiderato, chi buono e devoto alla famiglia e all’azienda, chi egoista o edonista. Lentamente, attraveo le loro lettere, le loro reazioni, le loro angosce, prodezze e convinzioni queste persone sono ridiventate autentiche. I momenti difficili sono apparsi più sono apparsi più chiari e le soluzioni alle volte ingegnose, o fortuite, o disperate che hanno trovato di volta in volta ci hanno fatto capire sia il valore della guida, sia il contributo di chi ha eseguito con lealtà e autonomo ingegno. Abbiamo anche capito meglio il susseguirsi dei fatti, l’impatto che hanno avuto sulla PIR e sulla sua storia circostanze esterne, come l’autarchia, le leggi razziali, la guerra, ma anche il boom economico, le tensioni sociali, o la globalizzazione. Il mutare dei traffici, l’evoluzione delle infrastrutture, la deindustrializzazione, gli sviluppi normativi hanno avuto effetto sulle opportunità disponibili all’azienda, sui suoi margini, sul suo modo di lavorare. Il racconto che ne è uscito è una vicenda che, attraverso la piccola finestra di un’impresa, mostra come la grande storia e la fatica di ogni giorno si intreccino ben più di quel che pensiamo quando la mattina ci rechiamo al nostro lavoro. Noi viviamo la vita guardando avanti, ma la capiamo solo guardando indietro: nella Bibbia1 Mosè, in una particolarissima circostanza, chiede di poter vedere Dio, ed Egli risponde «mi vedrai da dietro», perché è solo voltandoci indietro che vediamo le cose dispiegare il loro senso, ovvero ne vediamo la provvidenza, per chi vuole credervi. Il lavoro di queste pagine per me ha avuto questo effetto, mi ha mostrato un percorso che ha un senso: quel che siamo oggi è stato plasmato da tante scelte non solo imprenditoriali, fatte tanto tempo fa. Quel che leggerete è un sunto di tutto quello che abbiamo raccolto, perché un lavoro così lungo ha prodotto inizialmente un testo troppo dettagliato anche per quel piccolo pubblico che può appassionarsi alla storia di impresa. Ma è un sunto serio, dove nel celebrare i nostri cento anni e fare voto per molti anni futuri, raccontiamo le cose belle, ma anche quando siamo caduti e come ci siamo rialzati. Una cosa spero possa essere riconosciuta come una costante di questa azienda, e cioè l’onestà. Un’onestà forse talvolta pragmatica2 nelletumultuose vicende che ha affrontato, ma che ha operato sempre, guidando le scelte, i successi e le rinunce e dando dunque un senso a chi siamo. Nel leggere tante carte mi sono poi accorto che mio nonno lasciava ogni tanto un appunto o una lettera in cui diceva ai suoi famigliari cosa fare della PIR se lui fosse venuto a mancare, e in ogni lettera si sentiva che la PIR era parte di lui e lui parte della PIR. Mi ha colpito perché anch’io lascio ogni tanto una simile traccia e prego i miei famigliari di trovare «un po’ di me» in azienda, se io non ci sarò più. Poi ho trovato un’analoga lettera di mio padre a mia nonna Ada del 9 maggio 1961 in cui diceva: «Mi raccomando, trova me nella PIR come io ho trovato Papà, fa’ che così facciano anche le bimbe e se possibile, tutti coloro che si occuperanno della PIR. Grazie». E così ho visto con chiarezza quel che sapevo già, e cioè che non solo la storia della mia famiglia si intreccia a quella dell’azienda, ma anche quella di tante altre famiglie (alcune citate altre no). Famiglie che hanno partecipat attraverso antenati e pronipoti alle numerose traversie di questo secolo sulla punta di terra di Porto Corsini di Ravenna, dove siamo nati e cresciuti come impresa. Perciò sono sicuro che questo libro farà sì che tanti di noi che ci lavoriamo «trovino sé nella PIR». Un posto non perfetto, non superiore ad altri, ma dove chi vuole dare qualcosa di sé con lealtà diventa parte di una comunità che dura. Infine, questo libro può dare qualche spunto a chi si occupa di aziende famigliari perché qui si trova un racconto di come, un po’ per caso e un po’ per disegno, l’azienda si è trasmessa attraverso le generazioni. Non se ne ricavano leggi definitive, ma esempi pratici interessanti. Come si legge, quando vi erano più famigliari in azienda vi sono state più tensioni. In alcune fasi è stata una risorsa condividere il fardello di situazioni difficili con persone care e vicine, e in altre fasi ha funzionato meglio un unico punto di riferimento famigliare. A ogni passaggio la scelta è caduta su persone che erano state messe alla prova altrove: negli studi, nell’accademia, nell’impegno civico, in altri lavori, cioè persone che prima di ottenere autorità in azienda avevano costruito un po’ di autorevolezza in proprio. L’azienda ha sempre cercato collaboratori per bene, cioè seri nel lavoro e nei principi. Il consiglio ha sempre ospitato persone esterne che, benché amiche, sono state capaci di portare una propria visione. Inoltre, in ognuno di questi passaggi la maggioranza dell’azienda è andata gradualmente a chi la guidava bene, assicurando così stabilità nella conduzione ed elevato allineamento di interessi. Per fare ciò sono state necessarie tre cose: I ) poco indebitamento, per poter rilevare anche attraverso l’acquisto di azioni proprie quei soci che per tanti validi motivi hanno voluto o dovuto liquidare la loro quota nel tempo; II) un affetto di fondo tra i soci famigliari, per sostenere chi aveva l’onere della guida nei momenti difficili e assecondarlo nei limiti del ragionevole quanto alla crescita della sua partecipazione azionaria; III) uno stile di vita abbastanza sobrio perché tutti coloro che hanno guidato la PIR (forse ad eccezione del primo, Giuseppe), hanno accresciuto la loro quota reinvestendo in azienda gran parte dei dividendi, premi o stipendi ricevuti. Ma è l’affetto, insieme al senso di famiglia, l’ingrediente più importante che anche in occasioni di (raro) disaccordo ha tenuto fuori consulenti e litiganti di professione e consentito all’azienda di rimanere concentrata sul suo proprio sviluppo. Non è detto che possa essere così a ogni generazione, e la crescita dimensionale potrà rendere queste scelte più complesse a ogni futuro passaggio. Per tutte queste cose il libro si intitola Il merito dei padri. È questo l’ingrediente segreto che permea questa storia. I figli non possono appropriarsi del merito dei padri, né rispondono delle loro colpe. Eppure, se le persone riconoscono il bene, e agiscono concretamente per tutelarlo e accrescerlo, allora un circolo virtuoso si attiva per preservare il frutto di questi sforzi collettivi e per consolidarli nel tempo. Viceversa, il male genera male, quel che fa la generazione precedente influisce sulla successiva, il degrado impone anche ai più miti e buoni comportamenti odiosi per sopravvivere, e quando gli incapaci o i malvagi occupano posizioni di responsabilità risalire la china (per la società nel suo complesso, per un’azienda, per una famiglia) non è un affare che si risolve in breve tempo. È una cosa che credo ciascuno osservi: ogni famiglia ha un importante patrimonio, che non è solo fatto da case di vacanza e conti in banca, ma anche da un sistema di valori, di capacità di interagire, di regole e principi per gestire l’alleanza tra coniugi, e tra loro e i figli, finalizzata a realizzare un progetto di vita. Ogni famiglia, ma anche ogni azienda, per quel che ci riguarda qui, tramanda questo patrimonio alla discendenza, ed è forse il più importante e decisivo lascito che fa. E ogni generazione lo altera un po’ adeguandolo alle esigenze dei tempi, e imparando dagli errori del passato. Per quanto auspichiamo l’eguaglianza tra le persone, siamo tutti consci che l’educazione ricevuta, ma soprattutto respirata e praticata a casa e al lavoro, influisce enormemente su chi saremo e su chi viene dopo di noi. Il merito dei padri ci assista!" ]]>Porti22/05/2020 - Le aziende ravennati del gas prevedono perdita fatturato fino a 650 milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1850/Le-aziende-ravennati-del-gas-prevedono-perdita-fatturato-fino-a-650-milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1850/Le-aziende-ravennati-del-gas-prevedono-perdita-fatturato-fino-a-650-milioniLe aziende ravennati del gas prevedono perdita fatturato fino a 650 milioni22/05/2020 - Sempre più negative le previsioni per il settore oil&gas ravennate. “Le previsioni per l’anno 2020 erano molto ottimistiche” spiega Franco Nanni, presidente del Roca. “C’erano, infatti, ottime aspettative di lavoro all’estero. Anzi, numerose commesse erano già nel portafoglio ordini, ma purtroppo sono sopravvenuti due gravi accadimenti: il coronavirus che ha economicamente colpito quasi la totalità del mondo imprenditoriale; la diminuzione del prezzo del petrolio che ha congelato molti progetti in essere e soprattutto futuri investimenti nel settore”. Il 2020 si presentava con un aumento del fatturato di circa l’8 % (1,6 miliardi di euro contro 1,4 miliardi del 2019) e anche l’occupazione sarebbe stata con un analogo incremento. Purtroppo, i due eventi negativi sono stati uno tsunami per l’imprenditoria del settore. L’88% dei nostri associati ha dovuto abbandonare commesse causa Covid19 e il 55% ha dovuto sospendere commesse causa la riduzione del prezzo del petrolio. Di conseguenza, anche il fatturato ha subito una contrazione calcolata del 20% rispetto al 2019 (ovvero 28% sul preventivato). Ma le previsioni per il secondo semestre sono ancora più negative perché, salvo una improbabile ripresa, le oil company hanno congelato molti progetti. La perdita del fatturato a fine 2020 potrebbe essere di 450– 650 milioni di euro. Le ripercussioni sono importanti sul piano occupazionale. Quasi tutte le società associate hanno dovuto licenziare o, nelle migliori situazioni, mettere personale in cassa integrazione, ferie o smart working. Infatti, ad aprile il 65 % del personale italiano era in questa condizione. Se non ci sarà una ripresa, l’occupazione nel secondo semestre sarà realmente catastrofica. Il risvolto negativo si riverserà anche nell’indotto della città di Ravenna. OMC ha già dovuto cancellare la tradizionale manifestazione sulle energie alternative REM 2020 in programma a marzo scorso e forse riproponibile in autunno. Probabilmente, si dovrà rimodulare anche OMC 2020. Ricordiamo che la manifestazione porta a Ravenna circa 25.000 visitatori. ROCA ha proposto al Governo lo sblocco immediato delle attività offshore in Adriatico, che potrebbe portare nuovi investimenti e un conseguente aumento occupazionale. L’Italia importa oltre il 90% del gas metano che potrebbe, invece, essere prodotto dalle riserve in Adriatico. Con un conseguente beneficio alla bilancia dei pagamenti, alle famiglie, all’inquinamento e, soprattutto, porterebbe occupazione". ]]>Energia, Offshore21/05/2020 - In fiamme motoscafo al cantiere Carnevali. DUE VIDEOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1849/In-fiamme-motoscafo-al-cantiere-Carnevali.-DUE-VIDEOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1849/In-fiamme-motoscafo-al-cantiere-Carnevali.-DUE-VIDEOIn fiamme motoscafo al cantiere Carnevali. DUE VIDEO21/05/2020 - Imbarcazione in fiamme questa mattina al cantiere Carnevali. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la Capitaneria di porto. Maggiori info più tardi https://youtu.be/X7EzsJpApmk ]]>Armatori, Cantieri20/05/2020 - Interporto Bologna, camion in forte calo e tenuta dei treni http://www.portoravennanews.com/articolo/1848/Interporto-Bologna-camion-in-forte-calo-e-tenuta-dei-treni-http://www.portoravennanews.com/articolo/1848/Interporto-Bologna-camion-in-forte-calo-e-tenuta-dei-treni-Interporto Bologna, camion in forte calo e tenuta dei treni 20/05/2020 - L’emergenza sanitaria dettata dal COVID-19 ha avuto effetti anche sull’attività di trasporto delle aziende insediate all’Interporto di Bologna. I dati di traffico di aprile mostrano infatti un calo tendenziale (rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) e congiunturale (rispetto al mese di marzo 2020) in tutti i settori di traffico. I camion sono calati del 31% rispetto ad un anno fa e del 26% rispetto al mese precedente. Il settore ferroviario, come già accennato in precedenza, mostra segnali meno preoccupanti. Il numero dei treni registra una contrazione del 9% rispetto ad aprile 2019 (23 treni in meno) e del 20% rispetto ad un mese fa. Nei primi mesi del 2020 il settore ferroviario ha mostrato comunque una forte espansione e questo permette di beneficiare di un valore positivo nel cumulato del periodo gennaio-aprile 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+7 il numero dei treni). ]]>Trasporti, Logistica20/05/2020 - Porto e famiglia Ottolenghi, la storia si intrecciahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1847/Porto-e-famiglia-Ottolenghi-la-storia-si-intrecciahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1847/Porto-e-famiglia-Ottolenghi-la-storia-si-intrecciaPorto e famiglia Ottolenghi, la storia si intreccia20/05/2020 - Una storia industriale centenaria che lega vicende imprenditoriali e vicende famigliari, sullo sfondo delle grandi tragedie del Novecento e dei progressi del terzo millennio. Nata nel 1920, per lanciare uno scambio commerciale tra il petrolio rumeno e i tessuti italiani, l’azienda La Petrolifera Italo Rumena compie quest’anno cento anni di vita, confermandosi una delle più solide realtà industriali nel settore dello stoccaggio, movimentazione e distribuzione di rinfuse liquide e prodotti solidi sia sfusi che confezionati. Un pezzo di storia dell’economia ravennate, dove è insediata fin dalle origini, in località Porto Corsini, e dell’economia italiana. Ma anche un esempio di capitalismo famigliare illuminato, fatto di spirito imprenditoriale, di coraggio e di lungimiranza nell’affrontare fasi difficili e dolorose – il fascismo, la seconda guerra mondiale, la persecuzione degli ebrei – senza mai gettare la spugna, cogliendo le opportunità date prima dalla ricostruzione e poi dalle diversificazioni offerte dai tempi nuovi: dal petrolio al deposito chimico, per arrivare alla logistica integrata e al biodiesel, all’immobiliare e, infine, all’internazionalizzazione - con gli insediamenti in Albania e in Tunisia - e al gas naturale liquefatto. Il Gruppo PIR oggi Da cent’anni la PIR è guidata dalla famiglia Ottolenghi. Partendo da Cesare, coinvolto fin dall’avvio de La Petrolifera Italo Rumena subito dopo la Grande Guerra insieme ad alcuni soci rumeni - che poi abbandonarono la società -, alla quarta generazione della famiglia, rappresentata da Guido Ottolenghi. Oggi le aziende del Gruppo PIR, tutte attive nell’ambito della logistica portuale, operano con successo in varie aree del Mediterraneo. Del Gruppo fanno parte i terminal PIR, Petra e Docks Cereali (con altri soci) a Ravenna, il terminal Superba a Genova, il terminal PIA (La Petroliera Italo Albanese) a Valona in Albania e il terminal SSTC (con altri soci) a Zarzis in Tunisa. Tutti insieme movimentano più di 5 milioni di tonnellate di merci l’anno. La PIR ha investito anche in altri campi quali il progetto che ha portato al magnifico recupero e restauro della storica Villa Pliniana del 1573, uno degli edifici residenziali più suggestivi e amati del lago di Como. Con 840.000 metri cubi di capacità per liquidi e 270 dipendenti, oggi il Gruppo PIR continua a pianificare nuovi progetti di espansione nella logistica e nella distribuzione in tutta l’area del Mediterraneo come la costruzione del primo deposito costiero in Italia di Gas Naturale Liquefatto nel porto di Ravenna. Il libro “Il Merito dei Padri” 280 pagine da leggere tutte d’un fiato. Per ripercorrere anche la storia dell’Italia e dell’Europa attraverso una saga industriale e famigliare che inizia due anni dopo la fine della Grande Guerra. Con “Il merito dei padri. Storia della Petrolifera Italo Rumena, 1920-2020”, pubblicato dalla casa editrice Il Mulino, il Gruppo PIR festeggia il suo primo centenario. Gli autori, Tito Menzani, Emilio e Guido Ottolenghi, ricostruiscono le vicende dell’azienda dalla nascita ai giorni nostri, senza tralasciare gli anni bui del fascismo e delle persecuzioni razziali, quando la famiglia Ottolenghi, di religione ebraica, fu costretta a nascondersi tra la fine del 1943 e l’aprile del 1944, a Cotignola, nel Ravennate, protetta dall’intero paese insieme ad altre famiglie ebree e dal commissario prefettizio: un caso unico in Italia. Il libro, con la prefazione di Ricardo Franco Levi, è il frutto di una ricerca storica durata sei anni e intreccia tante storie. Controluce, seguendo il cammino del capostipite e dei suoi figli e nipoti, possiamo conoscere la storia di Ravenna e del suo importante porto commerciale, la storia economica dell’Italia, quella dei settori petrolifero, logistico, chimico e bancario, le vicende e le tragedie della seconda guerra mondiale. Ma intravediamo anche gli anni pieni di speranza della ricostruzione e del boom economico, degli ampliamenti del Gruppo e delle crisi petrolifere. Fino ad arrivare alle più recenti e ultime tappe di un programma di espansione che il Gruppo ha sempre pensato e realizzato con lungimiranza. Fino a incrociare l’altra faccia de La Petrolifera Italo Rumena, quella del legame col territorio, con la consapevolezza che le aziende partecipano a creare una comunità e quando possono se ne devono sentire parte stabile. Questa idea di attenzione alle persone, all’istruzione e alla cultura, che nella famiglia Ottolenghi, generazione dopo generazione, non è mai venuta meno, ha portato a sostenere l’asilo di Marina di Ravenna fin dagli anni Trenta, a favorirvi l’apertura della prima farmacia e il collegamento con l’acquedotto, a far realizzare la via Baiona a proprie spese nel 1950 circa, ad aiutare con continuità tanti progetti, anche negli altri territori in cui opera. ]]>Trasporti, Logistica19/05/2020 - Il Comune approva l'accordo di collaborazione con l’Istituto sui trasporti e la logistica http://www.portoravennanews.com/articolo/1846/Il-Comune-approva-l-accordo-di-collaborazione-con-l’Istituto-sui-trasporti-e-la-logistica-http://www.portoravennanews.com/articolo/1846/Il-Comune-approva-l-accordo-di-collaborazione-con-l’Istituto-sui-trasporti-e-la-logistica-Il Comune approva l19/05/2020 - Soddisfazione del Gruppo PD in consiglio comunale per l'approvazione avvenuta oggi con i voti della maggioranza, contraria l’opposizione, dell’Accordo Quadro di collaborazione tra il Comune e l’Istituto sui trasporti e la logistica (ITL) della Regione Emilia-Romagna, del quale il Comune è uno dei soci fondatori dal 2003. "ITL - commenta Cinzia Valbonesi - è nota agli operatori del settore portuale e logistico, alle principali imprese manifatturiere e loro associazioni di rappresentanza per gli importanti progetti di ricerca e innovazione sviluppati negli ultimi anni, tra i quali la partecipazione alla fiera di Monaco, una delle più importanti a livello mondiale, come pure altre iniziative di promozione e ricerca finalizzate alla nascita di partnership di peso internazionale, oltre che a introdurre nel nostro tessuto imprenditoriale best practices e innovazioni organizzative e gestionali fondamentali per poter competere in uno scenario complesso e in continua evoluzione come quello della logistica". "La sottoscrizione dell’Accordo rende più trasparente e snella dal punto di vista burocratico e gestionale la relazione tra Amministrazione Comunale e ITL - aggiunge Valbonesi - favorendo la più ampia collaborazione tra gli stessi. Si pongono, inoltre, basi più forti per la promozione e adozione sul nostro territorio di progetti innovativi in un settore, quello della mobilità, trasporti e logistica, che ricopre un ruolo fondamentale per l’amministrazione pubblica e per la nostra economia". Nel ricordare che ITL svolge in parte preponderante attività di acquisizione di finanziamenti UE, per conto proprio e per gli Enti soci, utilizzando questi fondi per sviluppare strategie e svolgere studi di supporto alla pianificazione dei trasporti anche in ambito urbano e nel settore dei servizi pubblici, Valbonesi sottolinea come abbia "di recente contribuito alla definizione del Piano Urbanistico della Mobilità Sostenibile (PUMS) adottato dal Comune nell’autunno scorso. "In collaborazione con le associazioni datoriali - conclude Valbonesi - realizza da alcuni anni anche corsi di formazione tecnica superiore in ambito trasportistico/logistico che hanno dato l’opportunità a molti nostri giovani di trovare un impiego soddisfacente". ]]>Trasporti, Logistica19/05/2020 - Il Gruppo Pir celebra il centenariohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1845/Il-Gruppo-Pir-celebra-il-centenariohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1845/Il-Gruppo-Pir-celebra-il-centenarioIl Gruppo Pir celebra il centenario19/05/2020 - Il Gruppo PIR celebra il centenario il 24 maggio 2020  con un volume di 280 pagine dal titolo “Il merito dei padri. Storia de La Petrolifera Italo Rumena, 1920-2020”, pubblicato dalla casa editrice Il Mulino e a breve disponibile nelle librerie, e la realizzazione della mostra fotografica “Il Centenario PIR – 1920-2020” a Marina di Ravenna. Il gruppo, creato dalla famiglia Ottolenghi, è presente in tre Paesi (Italia, Albania, Tunisia) con 6 terminal e 270 dipendenti. Quattro i porti dove opera: Ravenna, Genova, Valona in Albania e Zarzis in Tunisia. Gli impianti hanno una capacità di ?840 mila metri cubi per prodotti liquidi in 238 serbatoi, 400 mila tonnellate di capacità in magazzini e sili per merci secche, principalmente cereali. In un anno mediamente nelle aziende del Gruppo PIR si operano: 560 navi, 1000 treni, 97 mila autobotti e 52 mila autocarri. L’anniversario cade in un periodo particolarmente difficile che ha visto l’azienda ravennate pienamente operativa anche nel periodo del lockdown. I prodotti che transitano regolarmente per il deposito costiero di Ravenna - alcoli, glicoli, acetati, acidi - sono indispensabili nella nostra vita quotidiana, e molti di essi sono necessari a fronteggiare la crisi innescata dal nuovo coronavirus. Da inizio anno il volume delle merci movimentate da La Petrolifera Italo Rumena è in linea con quello dello stesso periodo del 2019. Ma l’andamento dei prodotti è stato molto diverso, se da un lato i prodotti destinati al settore automotive o a quello del mobile hanno subito un brusco calo, dall’altro si osserva un boom nei prodotti destinati alla detergenza e alla disinfezione in ambito sanitario. Nei mesi di marzo e aprile, infatti, rispetto all’analogo periodo del 2019, si rileva una crescita del 100% nella movimentazione di prodotti come l’alcol etilico, passato da 15mila a 30mila tonnellate circa. Una impennata spinta dalla forte crescita della domanda proveniente da famiglie, imprese che operano nel settore sanitario e ospedali. Video Sulla punta della Baiona Video 100 ]]>