PortoRavennaNewshttp://www.portoravennanews.com/default.aspxPortoRavennaNews - Mensile su portualità e trasporti6008/04/2020 - Bonaccini: "Manovra regionale da 320 milioni di euro"http://www.portoravennanews.com/articolo/1794/Bonaccini-Manovra-regionale-da-320-milioni-di-eurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1794/Bonaccini-Manovra-regionale-da-320-milioni-di-euroBonaccini: "Manovra regionale da 320 milioni di euro"08/04/2020 - Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha presentato le misure straordinarie approvate dalla Giunta, per sostenere economia e famiglie. Nel complesso si tratta di una manovra da 320 milioni di euro. Per quanto riguarda i settori produttivi, 50 milioni sono destinati alle imprese, per la sicurezza nei luoghi di lavoro e per il sostegno ai tirocinanti. Si interviene, in particolare, a favore delle persone con disabilità e appartenenti a categorie svantaggiare, circa 3.500, ma anche di tutti gli altri che svolgevano il tirocinio in aziende private, circa 14.600; si tratta di bonus una tantum che per i primi ammonterà a 900 euro, mentre per gli altri sarà di 450 euro. La misura non coinvolge naturalmente coloro che stanno continuando il loro tirocinio in smart working e che percepiscono quindi regolarmente la cifra prevista. Moltissime le richieste per ottenere fondi dai 10 milioni messi a bando per l’accesso al credito a tassi zero, altri 8 milioni di euro vengono ora destinati al sostegno della cooperazione attraverso il fondo FonCooper, per garantire liquidità anche alle piccole e medie società cooperative, in particolare dei servizi alla persona. Cinque milioni di fondi Por-Fesr vengono indirizzati al finanziamento di progetti innovativi per la messa in sicurezza Covid degli ambienti di lavoro. 14 milioni di euro copriranno invece il dimezzamento o l’azzeramento dell’Irap per aziende, esercizi commerciali, artigiani e professionisti nei comuni montani e della bassa ferrarese, misura già avviata l’anno passato ma che tanto più ora diviene vitale per le imprese più piccole e medie. Altri 1,5 milioni di euro sono stati stanziati per i Tavoli provinciali per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Per le infrastrutture ferroviarie regionali sono stati stanziati 120 milioni. È stato aperto il cantiere della linea ferroviaria Reggio Emilia-Ciano d’Enza per un investimento pari a 10 milioni di euro. Ultimo in ordine di tempo di quelli aperti in Emilia-Romagna e che rientra in un piano di interventi per potenziare e ammodernare l’intera rete del servizio ferroviario regionale. Tra le opere, in particolare, l’elettrificazione delle linee, il superamento delle interferenze con la viabilità stradale e l’installazione del sistema automatizzato di sicurezza sulle tratte. Entro l’estate l’avvio dei lavori, per 65 milioni di euro, sulla tratta Ferrara-Codigoro. Altri fondi sono stati stanziati per la sanità, e altri settori economici, a partire dal turismo. ]]>Trasporti, Logistica09/04/2020 - Ecco il decreto legge per la liquidità alle impresehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1793/Ecco-il-decreto-legge-per-la-liquidita-alle-impresehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1793/Ecco-il-decreto-legge-per-la-liquidita-alle-impreseEcco il decreto legge per la liquidità alle imprese09/04/2020 - Pubblicato il decreto legge con il dettaglio delle misure temporanee per il sostegno alla liquidità delle imprese, presentato l'altra sera dal Governo. ]]>Porti08/04/2020 - Coronavirus, iniziati i controlli sugli autotrasportatori esterihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1792/Coronavirus-iniziati-i-controlli-sugli-autotrasportatori-esterihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1792/Coronavirus-iniziati-i-controlli-sugli-autotrasportatori-esteriCoronavirus, iniziati i controlli sugli autotrasportatori esteri08/04/2020 - Sono iniziati questa mattina alle 7,30 i controlli sanitari sugli autotrasportatori provenienti dall'estero, nell'ambito delle misure per contenere la diffusione del coronavirus. Attualmente sono due i punti dove vengono eseguiti i controlli: un’area del terminal T&C, in via Baiona, e nella zona portuale di San Vitale. I controlli consistono nella misurazione della temperatura corporea. La decisione di procedere con questa ulteriore misura preventiva è stata adottata dal Centro coordinamento soccorsi che si riunisce in Prefettura. “E’ stata valutata la particolare situazione dell’area industriale e portuale di Ravenna – dice una nota della Prefettura - dove la consistente presenza di importanti aziende operanti in diversi settori, con attività consentite secondo le recenti misure sul comparto produttivo, comporta inevitabilmente un notevole flusso di mezzi pesanti adibiti al trasporto merci, in buona parte provenienti da Paesi esteri”. Il flusso dei conducenti, sommato alla notevole presenza di lavoratori negli ambiti portuali, ha spinto ad adottare l'ulteriore misura di prevenzione. L’iniziativa vede coinvolti il Comune di Ravenna, la Prefettura-UTG, l’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale di Protezione Civile, la AUSL Romagna, l’Ordine dei Medici di Ravenna, nonché il Coordinamento Provinciale delle Associazioni di Volontariato e gli operatori sanitari della Croce Rossa e di ANPAS. Il presidio dei punti verrà assicurato da agenti della Polizia Locale di Ravenna, mentre l’azione degli operatori sanitari verrà coadiuvata in remoto da alcuni medici (individuati dalla Ausl d’intesa con l’Ordine Provinciale dei Medici) i quali, a titolo volontario, assicureranno il necessario sostegno professionale per una migliore valutazione delle casistiche che dovessero presentarsi nel corso dei controlli. A tutte le realtà coinvolte, il Prefetto e il Sindaco di Ravenna rivolgono "sentimenti di gratitudine e di apprezzamento per il contributo fornito e per la preziosa opera che verrà assicurata, sicuramente con la consueta dedizione, nel prosieguo dell’iniziativa". Foto: Nicola Bissi ]]>Porti03/04/2020 - Treni e traghetti trainano lo scalo giulianohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1791/Treni-e-traghetti-trainano-lo-scalo-giulianohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1791/Treni-e-traghetti-trainano-lo-scalo-giulianoTreni e traghetti trainano lo scalo giuliano03/04/2020 - Porto di Trieste in controtendenza grazie al traffico merci su treno e traghetti. I dati non sono ancora ufficiali, ma si parla di un aumento, riferito a marzo, superiore di alcuni punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2019. "Aver investito sul treno oggi ci da qualche possibilità in più rispetto ad altri porti. Il treno è rimasta l'unica modalità con cui le merci si muovono da un confine all'altro - spiega Zeno D'Agotino, presidente dell'Adsp triestina - non potendo viaggiare su camion. La nostra rete di servizi intermodali diventa strategica e fondamentale". L'attività di marzo è andata addirittura a gonfie vele per uno storico operatore come  Samer&Co Shipping che si occupa prevalentemente delle Autostrade del mare, il collegamento marittimo Turchia/Trieste. Enrico Samer, definisce "marzo un mese quasi da record": i 21.902 camion trasportati a febbraio, sono diventati 22.473 a marzo, in piena crisi mondiale. Hanno pesato, appunto, "la difficoltà del transito terrestre attraverso la penisola balcanica dei camion, che si sono riversati sulla strada marittima, e la richiesta di treni, mancando autisti sia turchi che europei in genere". Ma tutti sono convinti che sia in arrivo un momento di calo: "Stanno entrando in lockdown anche i paesi riferimento del porto: Germania, Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia. Prevediamo un rallentamento". ]]>Trasporti, Logistica06/04/2020 - Autotrasporto, da mercoledì i controlli anti Covid 19 agli autistihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1790/Autotrasporto-da-mercoledi-i-controlli-anti-Covid-19-agli-autistihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1790/Autotrasporto-da-mercoledi-i-controlli-anti-Covid-19-agli-autistiAutotrasporto, da mercoledì i controlli anti Covid 19 agli autisti06/04/2020 - Prenderanno il via mercoledì i controlli sanitari sugli autisti dei mezzi diretti all'area portuale nell'ambito delle misure per contrastare la diffusione del coronavirus. Oggi la Protezione civile, con l'ausilio della Polizia locale, ha provveduto a installare nell'area del T&C il modulo per la misurazione della temperatura e della saturazione di ossigeno nel sangue attraverso il saturimetro. Oltre all'area nel terminal traghetti, l'apposito comitato istituito in Prefettura, ha individuato altri tre punti per questi controlli: la statale Romea, il raccordo autostradale, e l'area San Vitale in porto. Sono state individuate anche due strutture ricettive (a Ravenna e a Lido Adriano) dove, in caso di necessità, gli autisti con sintomi da Covid 19 trascorreranno la quarantena. ]]>Porti03/04/2020 - Moretto (Fedespedi): "Non possiamo sostenere da soli onere lockdown"http://www.portoravennanews.com/articolo/1789/Moretto-(Fedespedi)-Non-possiamo-sostenere-da-soli-onere-lockdownhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1789/Moretto-(Fedespedi)-Non-possiamo-sostenere-da-soli-onere-lockdownMoretto (Fedespedi): "Non possiamo sostenere da soli onere lockdown"03/04/2020 - "L'emergenza Coronavirus ha confermato la strategicità della logistica, ma le imprese di spedizioni non possono sostenere da sole l'onere del lockdown. Senza condizioni normative e finanziarie adeguate, rischiamo il blocco del sistema logistico». Lo ha denunciato Silvia Moretto, presidente di Fedespedi, la federazione delle imprese di spedizione, sottolineando che nelle attuali condizioni il sistema logistico non potrà garantire a lungo la propria attività al servizio dell'economia del Paese in quanto alle gravi difficoltà operative dovute al congestionamento dei nodi logistici si aggiunge una crisi di liquidità finanziaria che rischia di minare l'attività delle imprese del settore della supply chain. Moretto ha ricordato che anche in questa congiuntura eccezionale di sospensione delle attività non essenziali, prorogata con un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri fino al 13 aprile, la supply chain continua con senso di responsabilità a lavorare al servizio dell'economia del Paese in base a quanto disposto dai decreti governativi, ma non può sostenere interamente gli oneri del lockdown. «Siamo riconosciuti tra le attività essenziali - ha sottolineato - ma non ci sono le condizioni per poter garantire il nostro servizio». "Come abbiamo già denunciato - ha specificato la presidente di Fedespedi - è necessario che il governo chiarisca che l'attività di magazzinaggio è consentita per tutte le imprese, anche quelle in cui il processo produttivo è fermo. Questo è fondamentale perché i nostri operatori possano proseguire le attività di consegna e ritiro della merce: gli hub portuali e aeroportuali sono vicini al livello di capacità massima di contenimento dei container. Se raggiungiamo il livello di saturazione scatteranno ulteriori oneri a carico della merce. A questo si aggiunge la preoccupazione per la crisi di liquidità finanziaria che ha già gravi conseguenze sui bilanci aziendali. Le imprese clienti - ha precisato Moretto - chiedono dilazioni di pagamento e delle scadenze che noi non possiamo accordare. Siamo operatori della logistica e non istituzioni di credito e non possiamo lavorare senza essere remunerati". "I dati analizzati dal Centro Studi Fedespedi - ha proseguito Moretto - mostrano una contrazione del Pil italiano tra il 4% e il 7% nel 2020. La contrazione degli scambi commerciali, inoltre, impatta gravemente in termini di fatturato su tutti i comparti della filiera logistica. Come evidenziato dal Centro Studi di Confetra, la Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica, nel 2020 si prevede una contrazione dei volumi di merce movimentata del 20-25%. È assolutamente necessario che le imprese nostre clienti paghino i servizi che hanno attivato con noi e che abbiamo portato a termine anche in questa congiuntura eccezionale, come previsto e nelle condizioni richieste dalle disposizioni governative. Già ad oggi sono calcolati oltre 2,5 miliardi di euro di crediti insoluti (Centro Studi Confetra) che stanno mettendo a rischio la sopravvivenza delle nostre imprese nel breve termine. Il nostro è un settore labour intensive che impiega 50.000 addetti: le aziende devono, innanzitutto, essere in grado di pagare il lavoro delle persone, che continuano ad alimentare ogni giorno la circolazione delle merci nel nostro sistema Paese". "Rivolgiamo, quindi - ha concluso la presidente della Fedespedi - un appello alle nostre imprese clienti per invitarle a non scaricare sul nostro comparto gli oneri del lockdown, consapevoli della difficoltà che questa emergenza comporta per tutto il tessuto economico del Paese. Chiediamo al governo, inoltre, di fornire al settore tutte le garanzie operative e finanziarie perché le imprese possano proseguire la propria attività". ]]>Trasporti, Logistica03/04/2020 - Assologistica, le proposte per il rilancio del settorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1788/Assologistica-le-proposte-per-il-rilancio-del-settorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1788/Assologistica-le-proposte-per-il-rilancio-del-settoreAssologistica, le proposte per il rilancio del settore03/04/2020 - "Sebbene l’impegno (per non dire lotta) per contenere e risolvere l’emergenza sanitaria generata dal coronavirus sia ancora in atto, tuttavia occorre iniziare a pensare a come affrontare concretamente il dopo-evento, che – come tutti sappiamo – metterà a dura prova la tenuta economica del nostro Paese e, conseguentemente, anche del settore della Logistica e del Trasporto merci". E' quanto afferma il presidente di Assologistica, Andrea Gentile, nell'ìintrodurre un documento inviato al governo con alcune proposte per affrontare la crisi. Un settore il cui valore supera i 110 miliardi di euro, con un’occupazione che sfiora 1 milione di addetti e che svolge un ruolo strategico per lo sviluppo industriale e commerciale, garantendo consumi, distribuzione, approvvigionamento, import ed export e producendo benefici a consumatori, cittadini e famiglie, e al sistema imprenditoriale nel suo complesso. Di questa strategicità, del resto, hanno finalmente tutti preso atto nel corso di questa pandemia. Dal primo istante in cui le autorità di Governo hanno impartito le direttive a tutela della salute pubblica e di quella dei lavoratori, Assologistica ha informato e aggiornato i propri associati mediante un puntuale servizio di domande e risposte per affrontare in presa diretta l’adozione delle misure governative, compresa la raccomandazione di adozione del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, firmato dalle parti sociali sotto l’egida del Governo. Il settore sta affrontando un aggravio di costi, oltre a un calo dei volumi dalle proporzioni allarmanti e che si prevede debba crescere ancora, anche a seguito del prolungamento nel tempo delle misure di contenimento del contagio. La continuità aziendale di moltissime imprese è in grave pericolo e con essa la relativa base occupazionale. “In questo difficile momento e nei momenti che seguiranno nel dopo-emergenza al nostro Paese e a tutte le sue componenti produttive sarà chiesto uno sforzo importante. Le imprese, anche del nostro settore, non possono essere lasciate sole ad affrontare quello che le aspetta, nella consapevolezza che la nostra Economia deve continuare a essere una delle maggiori economie del Vecchio Continente (e non solo). Noi logistici faremo la nostra parte, come abbiamo sempre fatto (e dimostrato anche in questi giorni), ma lo Stato deve fare la sua, stando al nostro fianco in quella che si sta configurando come una sorta di ricostruzione del Paese”, conclude il presidente di Assologistica Andrea Gentile. Assologistica vuole dare il proprio contributo per il bene del Paese e del settore: per questo intende presentare a Governo e Parlamento alcune proposte valide per il settore (rappresentato dai codici Ateco 49-50-51-52-53-89.92). Il tutto nella consapevolezza che occorra una terapia d’urto forte e prolungata nel tempo, anche se basata su pochi essenziali interventi, qui sotto riassunti. ]]>Trasporti, Logistica05/04/2020 - Trentesimo bilancio in utile per la Rosetti Marino SpAhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1787/Trentesimo-bilancio-in-utile-per-la-Rosetti-Marino-SpAhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1787/Trentesimo-bilancio-in-utile-per-la-Rosetti-Marino-SpATrentesimo bilancio in utile per la Rosetti Marino SpA05/04/2020 - Il Consiglio di Amministrazione della Rosetti Marino SpA di Ravenna ha esaminato e approvato il progetto di bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 e ha approvato il bilancio consolidato del Gruppo Rosetti relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019. Principali dati relativi al Bilancio consolidato 2019 Il Prodotto Interno Lordo consolidato al 31 dicembre 2019 è pari ad Euro 338.632 mila, in sensibile aumento rispetto a quanto realizzato nell’esercizio precedente (Euro 260.534 mila nel 2018). L’incremento rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente è riconducibile principalmente al settore Energy che ha realizzato un prodotto interno lordo di Euro 291 milioni (229 milioni nel 2018), ma anche gli altri settori hanno contribuito a tale aumento con il settore Process Plant, il quale ha realizzato un prodotto interno lordo pari a 40 milioni di euro e il settore Navale (navi di servizio, superyacht e repair & refit) che ha contribuito all’attività produttiva con 7 milioni di euro (settore inattivo nel 2018). Il portafoglio ordini ammonta al 31 dicembre 2019 a 246 milioni di euro (contro i 412 milioni al 31 dicembre 2018) così suddiviso: 188 milioni per il settore Energy (387 milioni a fine 2018), 29 milioni per il settore Process Plant (16 milioni a fine 2018) e 29 milioni nel settore Navale (9 milioni a fine 2018). Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato si è attestato a 33.383 mila euro, pari al 9,86% del Pil, superiore rispetto a quanto realizzato nell’esercizio precedente (28.499 mila nel 2018 pari al 10,94 % del Pil). L’incremento della marginalità è dovuto principalmente al settore Energy per le attività svolte all’estero (ed in particolare in Kazakhstan). Il risultato operativo (EBIT) consolidato si è attestato a 25.233 mila euro, pari al 7,45% del Pil in aumento rispetto a quanto realizzato nel 2018 (17.487 mila, pari al 6,71 % del Pil). Il risultato netto consolidato è di 4.470 mila, pari allo 1,32% del Pil, contro 5.543 mila nel 2018 pari al 2,13% del Pil. La posizione finanziaria netta consolidata a breve, comprensiva delle attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni, al 31.12.2019 risulta positiva per 120.207 mila, in lieve diminuzione rispetto a 127.995 mila al 31.12.2018 a seguito degli investimenti effettuati. Il patrimonio netto di Gruppo al 31.12.2019 è pari a 182.157 mila euro (contro 179.690 mila al 31.12.2018), con un incremento di 2.467 mila. Principali dati relativi al progetto di Bilancio d’esercizio 2019 Il Prodotto Interno Lordo al 31 dicembre 2019 è pari a 205.113 mila euro con un incremento del 17,14% rispetto al dato dell’esercizio precedente (175.108 mila nel 2018). In particolare l’incremento è stato realizzato principalmente nel settore Energy, che ha registrato un volume d’affari pari a 199 milioni con un significativo aumento rispetto all’esercizio precedente (Euro 175 milioni nel 2018), mentre si segnala la ripartenza del settore navale che ha sviluppato attività per Euro 3 milioni. L’incremento dell’attività produttiva non si è riflesso sulla marginalità che è stata penalizzata dal peggioramento delle performance economiche delle due principali commesse del settore Energy in corso di realizzazione presso il cantiere Piomboni di Ravenna. Il margine operativo lordo (EBITDA) della Società si attesta ad Euro (560) mila, pari al (0,27%) del Pil, in diminuzione rispetto allo scorso esercizio (21.838 mila pari al 12,47 % del Pil). Il risultato operativo (EBIT) della Società si attesta a 3.790 mila euro, pari all’1,85%) del Pil, (contro 17.679 mila nel 2018 pari 10,10% del Pil). La società (che chiude in attivo per il trentesimo anno consecutivo) presenta un utile netto di 188 mila euro (contro 5.475 mila nel 2018), dopo aver stanziato ammortamenti per 2.858 mila, svalutazioni partecipazioni per 2.080 mila e accantonato imposte sul reddito per 3.016 mila. La posizione finanziaria netta a breve al 31.12.2019, comprensiva delle attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni, è positiva per 99.550 mila euro (contro 112.504 mila al 31.12.2018) con un decremento di Euro 12.954 mila. Il patrimonio netto al 31.12.2019 è pari a 162.993 mila (contro 164.731 mila al 31.12.2018) con un decremento di 1.738 mila euro. Il Consiglio di Amministrazione della società ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,50 euro per ciascuna delle 3.800.000 azioni aventi diritto, con data di stacco cedola il 11 maggio 2020, pagamento a partire dal 13 maggio 2020 e con record date il 12 maggio 2020. ]]>Energia, Offshore16/03/2020 - Fincantieri chiude gli otto impianti Italiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1786/Fincantieri-chiude-gli-otto-impianti-Italiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1786/Fincantieri-chiude-gli-otto-impianti-ItaliaFincantieri chiude gli otto impianti Italia16/03/2020 - Da oggi fino al 29 marzo, Fincantieri anticipa la prevista chiusura estiva per ferie e sospende le attività produttive in tutti gli otto stabilimenti italiani per due settimane. L'azienda ha fatto questa scelta, e non quella di ricorrere agli ammortizzatori, in polemica con con la Fim-Cisl e Fiom-Cgil, perché la ritiene l'unica in grado di salvaguardare salute, occupazione, futuro del gruppo. Il provvedimento riguarda circa 8.900 unità direttamente dipendenti e un indotto di quasi 50 mila persone. I cantieri si trovano a Monfalcone (Gorizia), Marghera (Venezia), Ancona, Palermo, Castellammare di Stabia (Napoli), Muggiano (La Spezia), Sestri Ponente (Genova), Riva Trigoso (Genova). Al lavoro andrà solo il personale addetto alla sicurezza industriale e alla manutenzione degli impianti. ]]>Armatori, Cantieri01/04/2020 - Fincantieri realizzerà uno scafo per il gruppo Framherjihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1785/Fincantieri-realizzera-uno-scafo-per-il-gruppo-Framherjihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1785/Fincantieri-realizzera-uno-scafo-per-il-gruppo-FramherjiFincantieri realizzerà uno scafo per il gruppo Framherji01/04/2020 - VARD, società del gruppo Fincantieri fra le principali al mondo per la progettazione e costruzione di navi speciali, ha firmato un importante contratto per il design e la realizzazione di una sofisticata unità per la società P/F Akraberg del gruppo Framherji, leader tra i più innovativi nel campo dell’itticoltura attivo nelle isole Faroe. La costruzione dello scafo avverrà presso il cantiere rumeno del gruppo a Braila, mentre l’allestimento finale e la consegna dell’unità, prevista nel primo semestre del 2022, avverranno nel cantiere norvegese di Brattvaag. Il contratto, del valore di circa 50 milioni di euro, si inquadra nella strategia di diversificazione implementata da Vard nel corso degli ultimi anni a fronte della crisi del settore Oil&Gas. In questo contesto Vard sta finalizzando un altro importante contratto che segnerà l’ingresso della società in un nuovo e promettente segmento di mercato. ]]>Armatori, Cantieri17/03/2020 - MATTIOLI (Confitarma): "Misure urgenti per 380 milioni"http://www.portoravennanews.com/articolo/1784/MATTIOLI-(Confitarma)-Misure-urgenti-per-380-milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1784/MATTIOLI-(Confitarma)-Misure-urgenti-per-380-milioniMATTIOLI (Confitarma): "Misure urgenti per 380 milioni"17/03/2020 - "Oggi, insieme con tutto il tessuto produttivo nazionale, l'intero mondo dello shipping - dalla crocieristica, al trasporto di merci e passeggeri, coinvolgendo anche i servizi portuali - vive con estrema preoccupazione l'evolversi della grave emergenza Covid-19 anche per l'impatto che sta avendo e continuerà ad avere sul sistema socioeconomico italiano", lo afferma Mario Mattioli, presidente di Confitarma, in una lettera inviata alla Ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli. Confitarma sottolinea che l'eccezionale situazione determinata dall'emergenza epidemiologica che sta costringendo le imprese armatoriali finanche al fermo, parziale o totale, delle navi delle proprie flotte richiede l'individuazione di prime e urgenti misure di sostegno straordinario al comparto: "Il trasporto in generale, e quello marittimo in particolare, riveste un'importanza vitale per il funzionamento dell'economia e per assicurare i rifornimenti indispensabili di cui il nostro Paese ha bisogno: dalle materie prime liquide e solide ai prodotti finiti che alimentano la nostra economia, assicurando la nostra sussistenza soprattutto in questo periodo di stringenti e necessarie restrizioni al nostro normale stile di vita. In particolare, per i traffici di cabotaggio e per i collegamenti con le isole maggiori e minori, le navi e i loro equipaggi sono il primo, indispensabile, anello della logistica dei beni di prima necessità, compresi prodotti alimentari, farmaci e dotazioni sanitarie. Logistica che, soprattutto oggi, non può permettersi assolutamente alcuna interruzione". Queste le misure da adottare da subito elencate da Mattioli: 1) Intervento eccezionale di sostegno al reddito a favore di tutti i marittimi italiani e comunitari coinvolti in situazioni di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa a causa del fermo delle navi. Tale misura dovrebbe integrare le risorse del Fondo di Solidarietà Bilaterale del Settore Marittimo (SOLIMARE), consentendo il superamento dei massimali aziendali di utilizzo di detto Fondo. 2) Al fine di sostenere i collegamenti marittimi che, nonostante il calo dei traffici e le restrizioni al trasporto passeggeri, continuano a garantire l'approvvigionamento di merci, alimenti e medicinali e prodotti strategici per il Paese, auspichiamo interventi volti alla riduzione dei costi di approdo delle navi, circostanza che si sta già verificando in altri Stati membri della UE. Tra questi, in primo luogo l'esonero temporaneo, a far data dall'adozione delle misure restrittive adottate dal Governo, dal pagamento dei diritti e altri oneri portuali e, in aggiunta, la compensazione totale, o quantomeno parziale, delle spese per i servizi portuali (servizi tecnico-nautici) e di stiva. Le predette misure si dovrebbero applicare alle navi in servizio di cabotaggio nazionale, ro-ro e ro-ro pax impiegate anche su linee di autostrade del mare internazionali che scalano porti italiani. Infine, si dovrebbe prevedere la temporanea esenzione, totale o parziale, dal pagamento dei canoni concessori dei terminal che operano i predetti traffici. 3) Estensione, per un periodo di dodici mesi, alle navi iscritte nelle matricole nazionali e che svolgono attività compatibili con gli orientamenti comunitari in materia di aiuti di Stato ai trasporti marittimi, dell'esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali di cui all'art.6 del decreto-legge n. 457/97 convertito in legge n.30/98. 4) Finanziamenti fino a tre anni a valere su Fondi Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e con garanzia statale di ultima istanza erogati direttamente da CDP o dalle Banche Agenti in base a una convenzione, per far fronte all'aumento dei costi operativi di gestione, generatisi sia a seguito di difficoltà operative poste dagli Stati EU o extra EU alle navi di bandiera italiana e con equipaggi italiani e/o comunitari, sia di navi in la-up (fuori servizio e/o "all'ancora"). Questa proposta prende spunto dal DL cosiddetto Decreto "Cura Italia" (in via di pubblicazione) che prevede il sostegno alla liquidità delle imprese colpite dall'emergenza epidemiologica "Covid-19" attraverso finanziamenti da parte di CDP, anche nella forma di garanzia c.d. "a prima perdita". Sospensione, al fine di adeguare i piani alle mutate contingenze, relativa a qualsiasi atto processuale, comunicazione, adempimento inerenti a procedure ex art. 161 e 182/bis Legge Fallimentare, giustificata con l'impossibilità di rispettare i termini previsti dalla legge stante il processo di revisione dei piani e la difficoltà di elaborazione degli stessi. 6) moratoria a standstill di 18 mesi su tutte le esposizioni finanziarie sterilizzando la possibilità di accelerazione e altri rimedi dei finanziatori. Nella lettera Mattioli segnala che Confitarma si è attivata con ABI per adottare uno schema di accordo che preveda: - "cristallizzazione" (forbearance) degli attuali accordi in essere ai sensi dell'art. 67 della Legge Fallimentare (Accordi di Ristrutturazione del Debito) per la durata di 18 mesi. Ciò eviterebbe alle imprese che stanno rispettando i Piani originari di essere nuovamente classificate tra le posizioni NPLs/UTPs, oppure di dover affrontare, in un contesto di estrema incertezza, ulteriori e pesanti oneri connessi all'eventuale immediata nuova asseverazione dei Piani Economico-Finanziari; - accordo che replichi nei principi di massima il vigente "Accordo per il Credito" stipulato e prorogato tra ABI e Confindustria e che consenta alle imprese del settore il diritto di "estensione" degli attuali finanziamenti ipotecari fino a un massimo del 100% della durata residua degli stessi (compatibilmente con la validità delle garanzie sottostanti). Tale diritto matura per quelle imprese le cui posizioni non sono classificate tra gli NPLs/UTPs (ex Credito Deteriorato). Su questi ultimi due punti, che non comportano un diretto impegno normativo, Confitarma richiede il massimo supporto affinché si possa giungere quanto prima a un accordo formale con ABI e/o con i principali gruppi bancari. Infine, Mattioli auspica che possa intervenire in tempi rapidi l'approvazione comunitaria al rinnovo del regime di aiuti ai trasporti marittimi SA 48260 (2017/NN): "Le nostre imprese e tutto il sistema logistico trarrebbero un grande giovamento dalla definizione positiva e in tempi brevi di tale percorso". (nella foto, il presidente di Confitarma Mario Mattioli con l'armatore ravennate Luca Vitiello) ]]>Armatori, Cantieri03/04/2020 - Coronavirus, disposizioni estese al 13 aprilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1783/Coronavirus-disposizioni-estese-al-13-aprilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1783/Coronavirus-disposizioni-estese-al-13-aprileCoronavirus, disposizioni estese al 13 aprile03/04/2020 - Il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha firmato oggi l'ordinanza che estende le disposizioni contenute nel DPCM dell'11 marzo anche a tutte le attività che prevedono la somministrazione e il consumo sul posto e quelle per l'asporto. E' consintita soltanto la consegna a domicilio. Queste e le altre misure contenute nell'ordinanza restano in vigore fino al 13 aprile. ]]>03/04/2020 - Arriva la banda ultra larga per l'ambito portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1782/Arriva-la-banda-ultra-larga-per-l-ambito-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1782/Arriva-la-banda-ultra-larga-per-l-ambito-portualeArriva la banda ultra larga per l03/04/2020 - È stata firmata oggi tra Lepida, società in house della Regione Emilia-Romagna, e l’Autorità Portuale la convenzione per completare la connessione in fibra ottica (Banda Ultra Larga) nell’ambito portuale di Ravenna. La Banda Ultra Larga consiste in una rete in fibra ottica con capacità di ricevere e inviare dati ad altissima velocità. Questa rete consentirà agli operatori portuali collegati di operare con nuove straordinarie possibilità informatiche e digitali oltre che garantire maggiore efficienza nei collegamenti tra l’AdSP, le altre pubbliche amministrazioni e tutti gli stakeholder portuali. Nel 2015 la stessa Lepida ha realizzato sul lato sinistro del Canale la rete di accesso alla Banda Ultra Larga fra la zona industriale Bassette e il Terminal Crociere di Porto Corsini, dove tra l’altro è attivo, grazie a questa rete, un servizio Wi-Fi libero e gratuito. Con questo nuovo accordo sarà possibile completare il progetto di connessione con fibra ottica di tutto l’ambito portuale tramite la posa di ulteriori 29 km di cavi che formeranno un anello intorno all’area portuale compreso l’attraversamento subacqueo tra Marina di Ravenna e Porto Corsini. La Convenzione, sottoscritta dal Direttore Generale di Lepida, Gianluca Mazzini, e dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Daniele Rossi, prevede che la realizzazione dell’opera, dopo avere ottenuto le autorizzazioni necessarie, si concluda in 4 mesi. La posa dei cavi in fibra permetterà in un secondo tempo anche l’accesso ad EmiliaRomagnaWiFi - la rete regionale WiFi libera e gratuita a disposizione dei cittadini. L’Assessore alle infrastrutture, trasporti e turismo della Regione Emilia-Romagna, Andrea Corsini, che ha seguito la finalizzazione dell’Accordo, ha dichiarato: "Con questo strategico intervento il Porto della Regione Emilia-Romagna rafforzerà la sua competitività dotandosi di una infrastruttura digitale in grado di renderlo connesso attraverso la Banda Ultra Larga a tutto vantaggio delle imprese e dei terminal. Continua l'impegno della Regione per cablare tutto il territorio consapevoli che la competitività economica e produttiva richiede sempre di più grandi investimenti proprio sulle infrastrutture digitali come stiamo facendo". Ugualmente l’ing. Gianluca Mazzini, Direttore Generale di Lepida, ha rimarcato la valenza strategica dell’investimento per favorire la transizione al digitale come più importante leva di sviluppo del territorio : “L'interconnessione strutturata del Sistema Portuale di Ravenna completa alcuni investimenti infrastrutturali iniziati anni orsono in questa zona e permette la creazione di importanti ridondanze nell’infrastruttura regionale a disposizione di tutti gli Enti Pubblici e per la soluzione di problematiche di divario digitale. La transizione al digitale necessita di buone infrastrutture, al punto che queste devono essere una commodity assolutamente trasparente, per potersi concentrare sui servizi. Con il nostro Socio AdSP abbiamo trovato un’ottima collaborazione, partendo dalle infrastrutture per andare verso i servizi digitali”. “L’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna - commenta il Presidente dell’AdSP, Daniele Rossi - è impegnata nella diffusione della cultura digitale e dell’utilizzo dei servizi telematici da parte della comunità portuale. La nuova e più importante sfida per il futuro sarà proprio quella della completa digitalizzazione delle procedure e dei controlli. Restiamo a disposizione degli operatori interessati alla connessione per fornire tutta l’assistenza necessaria”. Alle aziende del Porto sarà infatti offerta la possibilità di attivare contratti di connettività a condizioni tecniche ed economiche particolarmente vantaggiose consentendo loro di rendere più efficienti e più economici i processi amministrativi, ma soprattutto di svolgere la loro attività con una migliore sostenibilità ambientale. ]]>Porti25/03/2020 - Coronavirus, traghetto GNV diventa ospedale galleggiantehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1781/Coronavirus-traghetto-GNV-diventa-ospedale-galleggiantehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1781/Coronavirus-traghetto-GNV-diventa-ospedale-galleggianteCoronavirus, traghetto GNV diventa ospedale galleggiante25/03/2020 - Grandi Navi Veloci (GNV), parte del gruppo MSC, ha trasformato la nave traghetto Splendid in un ospedale galleggiante attrezzato per l'assistenza ai pazienti in convalescenza e affetti da COVID-19. GNV ha iniziato a lavorare al progetto insieme alla società di classificazione RINA all'inizio di marzo, in stretto coordinamento con il sistema sanitario e la protezione civile della Liguria. Insieme hanno definito una soluzione da implementare in un periodo molto breve per aumentare la capacità ospedaliera della Liguria e, se necessario, per servire altre aree del paese. Il progetto ha un elevato livello di flessibilità e può essere rapidamente adattato per soddisfare le esigenze future della Regione Liguria seguito all'evolversi dell'emergenza COVID-19. Ancorata a Ponte Colombo nel terminal dei traghetti di Genova, la soluzione attuale offre 25 posti letto in cabine singole, sebbene sia possibile equipaggiare cabine aggiuntive fino a un totale di 400 posti letto. L'ospedale galleggiante dispone anche di un eliporto e di aree dedicate al personale sanitario e all'equipaggio, organizzati per garantire standard adeguati, comfort e flessibilità. L’iniziativa ha visto l'azione immediata di numerosi partner, che hanno reso disponibili prodotti e servizi gratuitamente per dotare la nave di tutte le forniture necessarie, tra cui HP-Aruba, Alpha Trading, Artigo Rubber Flooring, San Giorgio del Porto, Auscomar, ItalBrokers , Agenzia marittima Le Navi, Burger King, Covim, Emis, Giunti Editore, IdealService, Infomaster, Mantero Sistemi, Provveditoria Marittima Ligure Angelo Novelli e Studio tecnico navale Ansaldo ]]>Crociere, Traghetti02/04/2020 - Licciardi: "Nessuna speculazione sul prezzo del grano importato"http://www.portoravennanews.com/articolo/1780/Licciardi-Nessuna-speculazione-sul-prezzo-del-grano-importatohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1780/Licciardi-Nessuna-speculazione-sul-prezzo-del-grano-importatoLicciardi: "Nessuna speculazione sul prezzo del grano importato"02/04/2020 - In questi giorni di grave emergenza sanitaria si leggono diversi commenti sulle motivazioni che starebbero alla base dell’aumento del prezzo del grano importato. Vale la pena di ricordare che anche nei giorni scorsi sono stati registrati aumenti dei prezzi su scala internazionale. I principali cereali quotati al Cbot, la borsa merci di Chicago, hanno chiuso le contrattazioni la scorsa settimana in rialzo, con ulteriori guadagni che li hanno spinti sui massimi da oltre 2 mesi. In Italia, nell'ultima settimana, i contratti con consegna a maggio hanno registrato un aumento del 5,92%. Ma tutti i cereali registrano aumenti: il mais +0,66%, la soia oltre il 2%, l'avena +1,39% e la canola +0,22%. Al rialzo anche le quotazioni dell'olio di soia (+4,65%), e del riso (+5,07%). In calo la farina di soia americana (-0,57%). Il mercato del grano reagisce alla crisi epidemiologica che investe l’Italia e il mondo intero con una buona domanda e una filiera attiva. “Sul piano nazionale – commenta il presidente di Anacer, Carlo Licciardi - non registriamo alcuna manovra speculativa sul prezzo del grano importato tale da far lievitare i prezzi dei prodotti lavorati. La variazione in aumento rispecchia il reale valore di mercato, dopo il calo verificatosi nelle settimane precedenti la crisi Covid-19. A confermare l’assenza di speculazioni sull’import cerealicolo, da sottolineare le buone scorte di grano e altra materia prima in Italia, tant’è che attualmente dai porti sta uscendo prodotto importato a fine 2019, con ampie scorte accumulate nei primi mesi del 2020”. I PRINCIPALI FATTORI MONDIALI CHE PESANO SULL’IMPORT CEREALICOLO Sull’import cerealicolo pesano fattori mondiali, connessi in questa fase all’emergenza coronavirus. Registriamo un rialzo di prezzo della materia prima, ma dovuto sostanzialmente alle difficoltà nella logistica e nei trasporti via terra e alle dinamiche più complesse per il grano importato via mare come gli ostacoli che si riscontrano per noleggiare navi che possano sbarcare materie prime agricole nei nostri porti. Via terra i trasporti incontrano difficoltà raccontate quotidianamente dai mass media. Con frontiere chiuse, controlli, preoccupazione per gli autotrasportatori di dover trascorrere periodi in quarantena, la programmazione dei viaggi diventa aleatoria. La geopolitica fa la sua parte. La Russia potrebbe limitare l’esportazione di cereali: il solo annuncio di questa eventualità ha spinto le quotazioni del grano ai massimi da due mesi, con un picco di 5,87 dollari per bushel a Chicago. A Parigi il grano da macina ha raggiunto 197,50 euro per tonnellata, salvo limare i rialzi quando è emerso che – almeno per ora – Mosca non è orientata a prendere provvedimenti drastici. Tutte queste circostanze accrescono le incertezze sui mercati e mettono in tensione i prezzi, senza che l’import risenta di speculazioni. Nella foto: al centro il presidente Licciardi, con i vice presidenti D'Andria e Galli ]]>Porti02/04/2020 - Brennero, potenziata la ferrovia Ravenna-Poggio Ruscohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1779/Brennero-potenziata-la-ferrovia-Ravenna-Poggio-Ruscohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1779/Brennero-potenziata-la-ferrovia-Ravenna-Poggio-RuscoBrennero, potenziata la ferrovia Ravenna-Poggio Rusco02/04/2020 - La Regione sblocca un’altra opera infrastrutturale. Grazie a 5 milioni di risorse regionali, in estate potrà partire il progetto di interramento, nel tratto urbano di Ferrara, della ferrovia Ferrara-Ravenna/Ferrara-Codigoro. Si tratta di un intervento del valore complessivo di oltre 61 milioni, della durata di 3 anni, che vede la partecipazione finanziaria, oltre che della Regione Emilia-Romagna, del Ministero delle Infrastrutture, del Comune di Ferrara e di Rfi. “Il progetto esecutivo è in fase di verifica" spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture, Andrea Corsini. "L’obiettivo è potenziare l’itinerario Ravenna-Poggio Rusco e, quindi, i collegamenti tra il porto di Ravenna e il Brennero, valorizzando il ruolo dell’hub romagnolo nell’ambito dei traffici merci con la Germania e con tutta l’Europa. Altra finalità dell’intervento, non meno importante, è l’eliminazione dell’’effetto barriera’ creato oggi dai binari in città. Attraverso l’interramento della ferrovia oggi in superficie, si realizza un’importante operazione di ricucitura urbana in una zona della città densamente popolata e vengono eliminati anche 2 passaggi a livello”. “Grazie a questo ultimo consistente tassello, frutto del lavoro congiunto degli assessorati al Bilancio e alle Infrastrutture e di Fer- sottolinea l’assessore al Bilancio, Paolo Calvano- riparte la realizzazione di un’opera fondamentale per le ferrovie regionali e che risolverà importanti problemi di viabilità nella città di Ferrara. Inoltre, l’avvio di un cantiere da oltre 60 milioni di euro, in un periodo così difficile, potrà essere certamente di impulso anche per l’economia locale e regionale”. L’intervento, nel dettaglio, costituisce il 2° stralcio di un progetto che prevede di collegare la linea RFI Ravenna-Ferrara con la Ferrara-Suzzara, la quale a Poggio Rusco si connette a sua volta con la direttrice Bologna Brennero. I lavori saranno realizzati da Fer, società della Regione Emilia-Romagna che gestisce le infrastrutture regionali e il contratto di servizio ferroviari per conto della Regione. Il progetto prevede la creazione di una galleria dall’innesto della bretella di collegamento con la linea per Suzzara, fino al quartiere Rivana, da cui partiranno le rampe di congiunzione con le linee per Ravenna e Codigoro. ]]>Porti25/03/2020 - Porti NAPA attivi e operativihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1778/Porti-NAPA-attivi-e-operativihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1778/Porti-NAPA-attivi-e-operativiPorti NAPA attivi e operativi25/03/2020 - “In questi tragici momenti assistiamo purtroppo alle iniziative di alcuni “sciacalli” - dichiara Pino Musolino, Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e a cui spetta la presidenza semestrale del NAPA - che stanno cercando di danneggiare la reputazione oltre che l’operatività dei nostri porti, più di quanto il virus COVID-19 non stia già facendo. Con mio grande dispiacere sono stato informato che alcuni operatori, particolarmente aziende di trasporto stradale, stanno diffondendo la notizia che alcuni dei porti NAPA saranno chiusi, per ragioni sanitarie, a partire da domani 26 Marzo. Al contrario, e con il massimo spirito di sacrificio e le capacità possibili, ognuno dei 5 porti NAPA è e sarà aperto e completamente operativo. Le navi stanno scaricando anche in questo preciso momento e grazie alla sollecita azione delle nostre Autorità Portuali e delle altre Istituzioni coinvolte, l’intero sistema logistico portuale è operativo per permettere il funzionamento dell’intera catena logistica e fornire il massimo supporto ai nostri operatori sanitari, per garantire e preservare la qualità della vita dei cittadini delle nostre comunità. Opereremo sempre nel rispetto delle leggi e delle norme che i nostri governi emetteranno e faremo quanto nelle nostre possibilità per difendere i nostri lavoratori e operatori, senza mai mancare di adempiere ai nostri compiti di manager portuali. E’ pertanto necessario ribadire ancora una volta che tutti i porti NAPA sono in questo momento attivi e totalmente operativi". ]]>Porti30/03/2020 - Porti di Venezia e Chioggia: canoni sospesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1777/Porti-di-Venezia-e-Chioggia-canoni-sospesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1777/Porti-di-Venezia-e-Chioggia-canoni-sospesiPorti di Venezia e Chioggia: canoni sospesi30/03/2020 - L’Autorità di Sistema Portuale ha provveduto ad emanare una circolare rivolta a tutte le aziende concessionarie dei porti di Venezia e di Chioggia al fine di comunicare la possibilità di sospendere il pagamento dei canoni demaniali fino al 30 settembre, come previsto dall’art. 92 co. 2 del D.L 18/2020. Il presidente AdSP MAS Pino Musolino dichiara in proposito: “In questo periodo di emergenza, gli amministratori pubblici sono chiamati a fare uno sforzo in più per alleviare le difficoltà di lavoratori e aziende e per sostenere il sistema produttivo nel suo complesso. Il provvedimento rappresenta una delle prime azioni messe in pratica per concedere un sostegno alle imprese, che si trovano in queste settimane a dover far fronte ai costi addizionali delle misure di sicurezza per il personale e a una flessione dei traffici e degli ordinativi, e, conseguentemente, per salvaguardare i posti di lavoro”. “Nonostante le difficoltà, – aggiunge il presidente Musolino – i porti veneti non hanno, fino ad ora, mai smesso di operare garantendo l’approvvigionamento di prodotti e materie prime per la nostra economia e per le esigenze dello sforzo sanitario nazionale. Ringrazio tutte le oltre 1.200 aziende insediate a Venezia e a Chioggia e gli oltre 21.000 lavoratori che gravitano attorno ai nostri scali per la professionalità e lo spirito di sacrificio che dimostrano quotidianamente. Avremo bisogno di tutte le nostre risorse quando, al termine del lockdown, dovremo contribuire a rimettere sulle sue gambe e poi far correre il sistema industriale italiano”. ]]>Porti30/03/2020 - Confetra: "Per trasporti e logistica servono 9 miliardi"http://www.portoravennanews.com/articolo/1776/Confetra-Per-trasporti-e-logistica-servono-9-miliardihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1776/Confetra-Per-trasporti-e-logistica-servono-9-miliardiConfetra: "Per trasporti e logistica servono 9 miliardi"30/03/2020 - #reagiresubito : è questo il titolo del Documento presentato da Confetra alla Ministra De Micheli ed al Presidente Conte. La pandemia economica rischia di fare più danni di quella sanitaria: su base annua il Centro Studi della Confederazione prevede una contrazione dei volumi tra il 20 ed il 25%. Servono 9 miliardi solo per il settore. Leggi tutto il documento. ]]>Trasporti, Logistica27/03/2020 - Più poteri ai presidenti delle Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1775/Piu-poteri-ai-presidenti-delle-Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1775/Piu-poteri-ai-presidenti-delle-AdspPiù poteri ai presidenti delle Adsp27/03/2020 - Si è tenuta questo pomeriggio una videoconferenza fra il Ministro dei Trasporti e Infrastrutture e tutti i presidenti delle Autorità di Sistema Portuale. La Ministra, nel ribadire che il polo marittimo costituisce uno dei settori più importanti dell’economia in senso assoluto e in un momento così critico ed emergenziale per il Paese, ha richiamato i presidenti sulla necessità di dare priorità in questa fase ai temi connessi alla gestione dell’emergenza e a preservare le possibilità di sviluppo dell’economia marittima. Inoltre, ha chiesto ai presidenti delle Autorità di contribuire all’elaborazione di nuove misure volte a garantire l’operatività dei porti e del mare, proponendo che siano esse stesse a farsi artefici e promotrici di un piano di rilancio del settore. Un piano che parte dalla partecipazione delle Autorità alla stesura delle norme di semplificazione per la realizzazione di tutte le infrastrutture, non solo quelle portuali, al fine di costruire un progetto che sia prima di contenimento dei problemi – in questa fase storica in cui il paese si ritrova in ginocchio a causa dell’emergenza sanitaria – e poi di rilancio del sistema economico che ha il suo fulcro nella portualità. Al tempo stesso le autorità portuali sono state rassicurate sulla disponibilità di liquidità che permetterà loro di continuare ad esercitare efficacemente le loro funzioni. I presidenti hanno raccolto le indicazioni del Ministro e condiviso lo spirito propositivo ribadendo il loro impegno come rappresentanti dello Stato sul territorio a sostenere con dedizione lo sforzo enorme che l’attuale congiuntura richiede a tutte le Istituzioni. ]]>Porti27/03/2020 - Da China Merchants Industry 55mila mascherine e altri Dpi per l'ospedalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1774/Da-China-Merchants-Industry-55mila-mascherine-e-altri-Dpi-per-l-ospedalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1774/Da-China-Merchants-Industry-55mila-mascherine-e-altri-Dpi-per-l-ospedaleDa China Merchants Industry 55mila mascherine e altri Dpi per l27/03/2020 - La China Merchants Industry – una delle più significative compagnie di Stato cinesi, operante nei settori della logistica portuale, della cantieristica, delle infrastrutture e della finanza che ha stabilito la sua sede europea a Ravenna – attraverso la China Merchants Charitable Fundation ha donato agli ospedali di Ravenna, Faenza e Lugo 50.000 mascherine di tipo chirurgico e 5.000 NFPP2, 2.000 occhiali monouso, 1.000 tute di protezione medica monouso, disponibili già da oggi nelle strutture sanitarie. Il general manager della China Merchants Industry Holdings, Simple Hu Xianfu, ha annunciato questa generosa donazione attraverso una lettera amichevole indirizzata al sindaco di Ravenna Michele de Pascale, nella quale ha espresso una grande empatia per la popolazione italiana che sta fronteggiando la stessa epidemia globale della Cina, e la volontà di sostenere concretamente l’Italia nella lotta al Covid-19 elargendo dispositivi di protezione individuale, ai medici e agli operatori sanitari del nostro territorio. L’arrivo dei DPI donati, è stato gestito attraverso una joint venture tra Ravenna Farmacie, che si è occupata di verificare l’idoneità dei prodotti, Sapir che ha gestito la parte logistica e la Casa di spedizione Casadei Ghinassi che si occupata degli aspetti doganali e d’importazione. “Ringrazio di cuore il general manager della CMGH Simple Hu Xianfu - commenta il sindaco de Pascale - per le bellissime parole e il generoso gesto di cui la nostra comunità è immensamente grata e di cui non ci dimenticheremo. L’amicizia e la leale collaborazione che ci lega, trova in questo difficile frangente l’espressione più alta, quella di due comunità che stanno fianco a fianco, in uno dei momenti più dolorosi di questa epoca storica. I miei ringraziamenti vanno anche a tutti coloro che con grande impegno hanno lavorato per coordinare e gestire il processo di importazione: Stefano Schiavo Chief executive officer di CMIT – Europe, Ravenna Farmacie, Sapir e la Casa di spedizione Casadei Ghinassi. Nei prossimi giorni spero di poter annunciare l’arrivo di ulteriori Dispositivi di protezione individuale per i nostri medici e operatori sanitari, che sono ogni giorno in prima linea nel fronteggiare l’emergenza e devono poterlo fare nelle migliori condizioni di sicurezza”. “Fin da subito – spiega Bruna Baldassarri, presidente di Ravenna Farmacie – ci siamo messi a disposizione con le nostre strutture per agevolare l’arrivo di questo preziosissimo materiale sanitario. In particolare abbiamo offerto le nostre competenze per verificare l’idoneità e la qualità dei prodotti in relazione alle esigenze degli ospedali”. “Parlo a nome di tutti i miei colleghi che lavorano per China Merchants - commenta Stefano Schiavo Chief executive officer di CMIT – siamo molto orgogliosi che il management della nostra casa madre, abbia immediatamente e senza alcuna esitazione, accolto con entusiasmo la nostra richiesta di supporto per l'ospedale di Ravenna. Essere parte di un grande gruppo ha fatto si che nonostante tutte le difficoltà note per l'approvvigionamento, siano passati solo pochi giorni dalla nostra richiesta, all'arrivo del materiale sanitario. Ringrazio ancora Mr. Li Jianhong Presidente di China Merchants Group , Mr. Wang Cuijun,Vice Presidente China Merchants Group e Mr. Simple Hu General Manager di China Merchants Industry, ed evidenzio come aver voluto scegliere una espressione latina (Verae amicitiae sempiternae sunt) per manifestare la loro vicinanza, testimoni il grande rispetto per la nostra cultura. Agli operatori sanitari va tutto il nostro aiuto e supporto perche' lavorano per i nostri cari e per la nostra salute. Devono essere tutelati per primi perche' sono loro in prima fila e senza la loro opera non riusciremo mai a sconfiggere questo mostro del COVID 19. Aggiungo, infine, che tutti i dipendenti di China Merchants Industry Technology, hanno deciso di contribuire in proprio per l'acquisto di un piccolo macchinario medico che possa essere di vero aiuto ai chi lavora per noi. Un caloroso grazie infine a tutti quelli che hanno contribuito ad aiutarci a far arrivare il materiale e che si sono adoperati con entusiasmo e professionalità”. ]]>Energia, Offshore27/03/2020 - "Protocollo sicurezza" esteso a tutti i lavoratori dell'ambito portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1773/Protocollo-sicurezza-esteso-a-tutti-i-lavoratori-dell-ambito-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1773/Protocollo-sicurezza-esteso-a-tutti-i-lavoratori-dell-ambito-portuale"Protocollo sicurezza" esteso a tutti i lavoratori dell27/03/2020 - “Da oggi il protocollo per la sicurezza dei lavoratori del porto è esteso a tutte le maestranze a qualsiasi titolo attive nell’ambito portuale”. Lo annuncia il sindaco Michele de Pascale, che spiega: “Già da qualche mese, prima dell’emergenza Covid, stavamo lavorando con i sindacati e le associazioni delle imprese per un’estensione del protocollo di sicurezza del porto non solo al lavoro portuale ma a tutte le categorie e gli ambiti del porto. Non si era ancora arrivati alla sottoscrizione perché erano in corso di definizione alcuni aspetti tecnici ed economici. Stamattina ho riunito tutte le parti sociali, il confronto è stato serrato e molto proficuo e alla fine dell'incontro ho proposto di arrivare in poche ore alla firma del protocollo. Tutte hanno accettato questo mio invito e per questo ringrazio di cuore i sindacati e le associazioni delle imprese e le istituzioni coinvolte, che hanno confermato l'attenzione a questo tema e la coesione necessaria ad affrontare questa sfida. Da oggi avremo maggiori e ulteriori risorse per le attività dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di sito, che si occuperanno della sicurezza in tutti i meandri della vita del porto, in tutte le imprese a prescindere dalla loro dimensione e anche in riferimento a tutti gli ambiti portuali e a quello dell’autotrasporto. Avremo anche un tavolo operativo azionabile sia da parte dei sindacati che da parte delle imprese in qualunque momento per poter affrontare - con il supporto della Capitaneria di porto, della Ausl, dell’Autorità di sistema portuale per i loro ambiti di competenza - tutte le questioni specifiche laddove si verificassero problemi o anche solo incomprensioni”. La sollecitazione del sindaco è nata anche dopo che nei giorni scorsi il primo cittadino aveva appreso “con preoccupazione delle tensioni che si stavano sviluppando nel lavoro portuale, ben rappresentate dalle organizzazioni sindacali. Tutti i lavoratori che operano nel comparto, sia quelli portuali che quelli dell’indotto, dell’autotrasporto, delle operazioni di facchinaggio e dei servizi, già sono abituati a lavorare in un contesto di stress che merita particolare attenzione. È più che evidente che l’emergenza Covid desta nei lavoratori del porto e anche nelle imprese ulteriori preoccupazioni rispetto alle problematiche legate alla salute e anche alla tenuta economica di un comparto così strategico. Il nostro porto è uno dei porti che a livello nazionale ha uno dei ruoli più significativi sul versante agroalimentare ed è una infrastruttura strategica. Per tutti questi motivi e in primis per la sicurezza dei lavoratori l’estensione e l’ampliamento del protocollo sulla sicurezza erano imprescindibili”. ]]>Porti26/03/2020 - Confindustria Romagna sul porto: "La salute è prioritaria ma niente tensioni"http://www.portoravennanews.com/articolo/1772/Confindustria-Romagna-sul-porto-La-salute-e-prioritaria-ma-niente-tensionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1772/Confindustria-Romagna-sul-porto-La-salute-e-prioritaria-ma-niente-tensioniConfindustria Romagna sul porto: "La salute è prioritaria ma niente tensioni"26/03/2020 - Confindustria Romagna risponde indirettamente ai sindacati che da tre giorni lamentano al porto condizioni di lavoro difficili per la mancanza di dispositivi di sicurezza, come le mascherine. In una dichiarazione, Confindustria Romagna ribadisce che "in questa emergenza sanitaria senza precedenti, la priorità assoluta di ogni attività deve essere la salvaguardia della salute delle persone: l’importanza del rispetto di tutte le regole di sicurezza è la premessa imprescindibile per il funzionamento di ogni settore economico, anche nel porto di Ravenna". Le imprese del comparto marittimo e dei trasporti rientrano tra le attività essenziali autorizzate dal dpcm Chiudi Italia, "e gli operatori sono stati rapidissimi ad adeguarsi alle normative più stringenti, ricorrendo ai presidi sanitari in modo massiccio". Chi rimane operativo "è impegnato a farlo con il minor numero di lavoratori possibile, condividendo l’urgenza di diminuire drasticamente il movimento delle persone e la densità nei luoghi di lavoro". "Nello scalo ravennate - terminano gli industriali - i traffici sono già in calo, e ulteriori diminuzioni si avranno appena fermate le aziende non essenziali: ora è importante superare questa fase con rigore, realismo e lucidità, senza aggiungere ulteriori tensioni, per poi essere pronti a una ripartenza". ]]>Porti25/03/2020 - Ordinanza sul trasporto pubblico prorogata al 3 aprilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1771/Ordinanza-sul-trasporto-pubblico-prorogata-al-3-aprilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1771/Ordinanza-sul-trasporto-pubblico-prorogata-al-3-aprileOrdinanza sul trasporto pubblico prorogata al 3 aprile25/03/2020 - Nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Stefano Bonaccini: prolunga al 3 aprile i provvedimenti relativi ai trasporti pubblici. ]]>26/03/2020 - Offshore, impianto di Righini in viaggio per Israelehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1770/Offshore-impianto-di-Righini-in-viaggio-per-Israelehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1770/Offshore-impianto-di-Righini-in-viaggio-per-IsraeleOffshore, impianto di Righini in viaggio per Israele26/03/2020 - Pur nelle difficoltà del momento dovute alla crisi del settore Oil&Gas nazionale e della lotta alla diffusione del coronavirus, la F.lli Righini, una delle aziende ravennati del settore offshore più affermate sul mercato internazionale, ha completato la costruzione e l’imbarco per Israele di un impianto destinato alle attività offshore israeliane commissionato da Technip UK. L’impianto costruito a Ravenna, pesa 300 tonnellate ed è un blocco unico, realizzato ‘chiavi in mano’. Sarà montato sul fianco di una nave (FPSO) che, una volta posizionata sopra il giacimento dove vengono estratti gas e olio, li stocca e li invia a terra. L’impianto della Righini ha il compito di sollevare la condotta che dal giacimento consente di portare il gas sulla nave per l’attività produttiva di energia. La commessa ha richiesto alla Righini 25 mila ore di lavoro per la sola attività di progettazione delle parti meccaniche, elettriche e di controllo e gestione, a conferma della complessità del lavoro. La partenza per il Mediterraneo è avvenuta ieri, martedì, dal terminal Sapir San Vitale, a bordo della nave Franke. “Questo impianto – commenta Renzo Righini – è una ulteriore testimonianza del livello tecnologico e professionale raggiunto dal settore Oil&gas ravennate. Queste professionalità sono a disposizione del Paese qualora decidesse di tornare a sfruttare il gas nazionale come energia per la transizione”. ]]>Energia, Offshore24/03/2020 - Il presidente dell'Adsp Rossi: sicurezza tutelata, al Paese serve il nostro portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1769/Il-presidente-dell-Adsp-Rossi-sicurezza-tutelata-al-Paese-serve-il-nostro-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1769/Il-presidente-dell-Adsp-Rossi-sicurezza-tutelata-al-Paese-serve-il-nostro-portoIl presidente dell24/03/2020 - Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Daniele Rossi, interviene sulle dichiarazioni sindacali sulla operatività del porto di Ravenna: “La sicurezza dei lavoratori non è mai stata e non sarà mai messa in discussione; il porto è una infrastruttura strategica per il Paese e non si ferma, importa materie prime per l’agroalimentare e altre industrie irrinunciabili, e ora più che mai deve essere efficiente”. ]]>Porti24/03/2020 - Sindacati spaccati sulla riduzione dell'attività portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1768/Sindacati-spaccati-sulla-riduzione-dell-attivita-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1768/Sindacati-spaccati-sulla-riduzione-dell-attivita-portualeSindacati spaccati sulla riduzione dell24/03/2020 - Cgil e Cisl sono favorevoli a ridurre le merceologie da sbarcare/imbarcare nel porto di Ravenna. Per la Uil, invece, ci sono le "condizioni di sicrezza per andare avanti anche in questa fase delicata". Le diverse posizioni sono scaturite nel pomeriggio durante un videoincontro tra Capitaneria di porto, Adsp e sindacati. All'ordine del giorno c'era il tema della sicurezza delle guardie ai fuochi. Trovato un accordo su questo aspetto, si è però aperto il dibattito sull'opportunità o meno di sospendere alcune operazioni portuali su merceologie definite "non strategiche", e di procedere soltanto con agroalimentare, farmaceutici e affini. "Per il porto di Ravenna, è oggi assolutamente prioritario decidere quali attività far proseguire, sbarco imbarco navi, alla luce oggettiva della mancanza di dispositivi di sicurezza che non garantiscono la salute dei lavoratori, questo a prescindere dal Covid-19, ma in ottemperanza delle prescrizioni in essere nel porto da molti anni". E' questa la dichiarazione rilasciata dal segretario provinciale della Cgil Costantino Ricci e dal segretario della Filt Cgil Mauro Comi, al termine di un incontro con Capitaneria di porto e Adsp. "Pensiamo - aggiungono - che la linea debba essere quella contenuta nelle prescrizioni delle filiere indispensabili, quella agroalimentare, quella farmaceutica e strettamente connesse. Il sindacato e i lavoratori si sono sempre assunti delle responsabilità, anche di carattere generale, e continueranno a farlo ,ma la tutela della salute prescinde da qualsiasi interesse di natura economica, e su questo saremo intransigenti". La gestione della difficilissima situazione generale "non ha visto, nel territorio ravennate, nell'ultimo mese, un preciso e concreto ruolo di coordinamento/gestione per la costruzione di un protocollo che permettesse almeno di mettere in sicurezza l'insieme delle attività lavorative portuali (camionisti, manutentori, logistica, terminalisti, compagnia portuale, marittimi ecc..), nonostante le richieste ufficiali dallo scorso 25 febbraio" ripercorre la Cgil. La prima fase è passata "senza o quasi prevenzione complessiva, ci sono delle precise responsabilità che lasceranno tracce profonde nei rapporti sociali del territorio e sulle quali torneremo. Si apre dopo l'ultimo decreto restrittivo una seconda fase che non deve essere gestita come la prima, richiediamo per l'ennesima volta l'attivazione di tavoli nei quali il lavoro sia presente e possa proporre misure di intervento che garantiscano la sicurezza dei lavoratori e conseguentemente dell'intera cittadinanza". "La Cisl - spiega Gabriele Derosa - ritiene che vadano stabilite delle priorità. In questo momento i tubi di ferro non lo sono a differenza degli agroalimentari. Non si possono correre rischi indiscriminati. Serve un coordinamento maggiore". Di avviso contrario Rino Missiroli della Uil. "Non mi sento di attaccare il porto in questo momento. I dispositivi di protezione scarseggiano, ma ci sono. I comitati composti da azienda e sindacati stanno vigilando e non segnalano problemi particolari. Il porto è una infrastruttura strategica e per ora ci sono le condizioni per proseguire in sicurezza". ]]>Porti23/03/2020 - Coronavirus, controlli sugli autotrasportatorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1767/Coronavirus-controlli-sugli-autotrasportatorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1767/Coronavirus-controlli-sugli-autotrasportatoriCoronavirus, controlli sugli autotrasportatori23/03/2020 - Prenderà il via mercoledì mattina il controllo sanitario per l’eventuale individuazione del coronavirus sugli autotrasportatori diretti al porto. E’ stato deciso durante un apposito incontro in prefettura. Due i punti dove verranno eseguite la misura della temperatura corporea e la saturazione dell’ossigeno nel sangue: Terminal Container Ravenna e Terminal traghetti T&C. I controlli sono stati disposti a tutela dei trasportatori e degli operatori portuale. Al TCR le verifiche sanitarie si terranno in San Vitale. Al T&C, i mezzi in transito sulla Baiona verranno dirottati nel piazzale e poi suddivisi su due percorsi: a chi andrà all’imbarco sui traghetti verrà misurata la temperatura e la saturazione dell’ossigeno, gli altri autotrasportatori torneranno sulla Baiona. Sulle operazioni vigileranno guardia di finanza e polizia locale. ]]>Porti23/03/2020 - Gas, il calo del prezzo del petrolio diminuirà gli investimentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1766/Gas-il-calo-del-prezzo-del-petrolio-diminuira-gli-investimentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1766/Gas-il-calo-del-prezzo-del-petrolio-diminuira-gli-investimentiGas, il calo del prezzo del petrolio diminuirà gli investimenti23/03/2020 - I prezzi del petrolio hanno raggiunto i prezzi più bassi dal 2002. "Purtroppo tutta l’industria italiana è in una cisi mai registrata in passato a causa del blocco delle attività produttive per arginare i COVID 19" commenta il presidente del Roca, Franco Nanni. Il Governo sta prendendo dei provvedimenti per aiutare le aziende ed i lavoratori ma si deve pensare anche a fare ripartire l’Italia dopo questa pandemia". Le aziende del settore offshore, "sono preoccupate dell’attuale contesto così deprimente e depresso come quello attuale a causa coronavirus. Il settore era già stato martoriato dal blocco indiscriminato delle ricerche e delle nuove coltivazioni (ora prolungato di altri 6 mesi). Ora il calo del prezzo del petrolio fa prevedere una riduzione degli investimenti da parte delle compagnie petrolifere in tutto il mondo. Verrebbe così a mancare l’unica possibilità di lavoro". ROCA auspica che il Governo, dopo questo momento, sblocchi le attività offshore in Adriatico per potere dare opportunità di lavoro al settore. "Il Governo potrebbe dare alle imprese una grande iniezione di fiducia, senza costi per lo Stato, con l’immediato sblocco dell’offshore Adriatico. ROCA riconoscere l’importanza della tutela ambientale e la necessità di utilizzare il gas solo come traghettatore verso l’energia rinnovabile, ma non è accettabile una totale interruzione del nostro lavoro per scelte non ponderate e controproducenti anche in termini di economia nazionale". Il MISE stesso prevede che "il completo soddisfacimento della richiesta energetica, non può essere coperto, né ora, né nei prossimi decenni, dalle sole fonti alternative, ma il metano sarà il combustibile meno inquinante sarà la principale fonte di energia per i prossimi 30 – 50 anni. Nel Mare Adriatico, in aree non interessate da vincoli ambientali, abbiamo ancora grandi riserve di gas che non vengono sfruttate. La ricerca e produzione di questa risorsa non può essere bandita indiscriminatamente dal nostro mare, preferendo l’importazione dall’estero, con quindi maggiori costi, più inquinamento e perdita di posti di lavoro nel nostro Paese". ]]>Energia, Offshore23/03/2020 - I criteri per la cassa integrazione in derogahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1765/I-criteri-per-la-cassa-integrazione-in-derogahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1765/I-criteri-per-la-cassa-integrazione-in-derogaI criteri per la cassa integrazione in deroga23/03/2020 - Da oggi è possibile inoltrare via SARE, le domande per la cassa integrazione in deroga. (Foto dal sito https://www.ersma.it) ]]>22/03/2020 - Divieto di spostarsi dal Comune in cui ci si trovahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1764/Divieto-di-spostarsi-dal-Comune-in-cui-ci-si-trovahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1764/Divieto-di-spostarsi-dal-Comune-in-cui-ci-si-trovaDivieto di spostarsi dal Comune in cui ci si trova22/03/2020 - Il ministro della Salute, di concerto con il ministro dell'Interno, ha firmato una nuova ordinanza che introduce il divieto di spostarsi dal Comune in cui ci si trova, se non per comprovate esigenze di salute, lavoro o assoluta urgenza e, comunque, l’impossibilità di rientrare al proprio domicilio, abitazione o residenza. L'ordinanza è già in vigore. ]]>22/03/2020 - Il testo del Decreto in vigore da domani e i codici Ateco delle attività non sospesehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1763/Il-testo-del-Decreto-in-vigore-da-domani-e-i-codici-Ateco-delle-attivita-non-sospesehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1763/Il-testo-del-Decreto-in-vigore-da-domani-e-i-codici-Ateco-delle-attivita-non-sospeseIl testo del Decreto in vigore da domani e i codici Ateco delle attività non sospese22/03/2020 - Il Decreto annunciato sabato sera del premier Conte in vigore da domani (lunedì). In allegato il testo firmato e bollinato e l'allegato 1 con i codici Ateco definitivi. Il Decreto prevede che le imprese sospese completino le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza. ]]>Trasporti, Logistica22/03/2020 - Conte: "Chiuse tutte le attività non strategiche". Porti apertihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1762/Conte-Chiuse-tutte-le-attivita-non-strategiche.-Porti-apertihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1762/Conte-Chiuse-tutte-le-attivita-non-strategiche.-Porti-apertiConte: "Chiuse tutte le attività non strategiche". Porti aperti22/03/2020 - Dopo una giornata intensa di incontri, il premier Giuseppe Conte annuncia che i servizi produttivi non essenziali verranno chiusi. Ecco le quattro macroaree che restano aperte: logistica e trasporti, farmaci e sanità, energia e agroindustria, servizi bancari, postali e finanziari. L'elenco nel dettaglio delle attività essenziali (tra cui i trasporti marittimi): Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi Pesca e acquacoltura Industrie alimentari Industria delle bevande Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali Fabbricazione di spago, corde, funi e reti Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento) Confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro Fabbricazione di carta Stampa e riproduzione di supporti registrati Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio Fabbricazione di prodotti chimici Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici Fabbricazione di articoli in gomma Fabbricazione di articoli in materie plastiche Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per farmacia Fabbricazione di prodotti refrattari Produzione di alluminio e semilavorati Fabbricazione di apparecchi elettromedicali (incluse parti staccate e accessori) Fabbricazione di altri strumenti per irradiazione ed altre apparecchiature elettroterapeutiche Fabbricazione di macchine per l'industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori) Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche Riparazione e manutenzione di attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la ventilazione Riparazione e manutenzione di apparecchi medicali per diagnosi, di materiale medico chirurgico e veterinario, di apparecchi e strumenti per odontoiatria Riparazione e manutenzione di macchine per le industrie chimiche, petrolchimiche e petrolifere Riparazione e manutenzione di trattori agricoli Riparazione e manutenzione di altre macchine per l'agricoltura, la silvicoltura e la zootecnia Riparazione di apparati di distillazione per laboratori, di centrifughe per laboratori e di macchinari per pulizia ad ultrasuoni per laboratori Riparazione e manutenzione di aeromobili e di veicoli spaziali Riparazione e manutenzione di materiale rotabile ferroviario, tranviario, filoviario e per metropolitane (esclusi i loro motori) installazione di apparecchi medicali per diagnosi, di apparecchi e strumenti per odontoiatria installazione di apparecchi elettromedicali fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata raccolta, trattamento e fornitura di acqua gestione delle reti fognarie attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti installazione di impianti elettrici installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell'aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione) installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione) manutenzione e riparazione di autoveicoli commercio di parti e accessori di autoveicoli per la sola attività di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori commercio all'ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria commercio all'ingrosso di articoli antincendio e antinfortunistici trasporto ferroviario di passeggeri (interurbano) trasporto ferroviario di merci trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane trasporto con taxi trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente trasporto di merci su strada trasporto mediante condotte di gas trasporto mediante condotte di liquidi trasporto marittimo e per vie d'acqua trasporto aereo magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti servizi postali e attività di corriere servizi di informazione e comunicazione attività finanziarie e assicurative ricerca scientifica e sviluppo traduzione e interpretariato servizi veterinari servizi di vigilanza privata servizi connessi ai sistemi di vigilanza attività di sterilizzazione di attrezzature medico sanitarie pulizia e lavaggio di aree pubbliche, rimozione di neve e ghiaccio altre attività di pulizia nca attività dei call center amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria istruzione assistenza sanitaria servizi di assistenza sociale residenziale assistenza sociale non residenziale attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e professionali ]]>Trasporti, Logistica21/03/2020 - Coronavirus, nuove chiusure per evitare assembramentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1761/Coronavirus-nuove-chiusure-per-evitare-assembramentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1761/Coronavirus-nuove-chiusure-per-evitare-assembramentiCoronavirus, nuove chiusure per evitare assembramenti21/03/2020 - Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha formato una nuova ordinanza per contrastare eventuali assembramenti di persone e favorire la diffusione del coronavirus. Chiusura dei cimiteri, nei festivi stop ai supermercati. ]]>20/03/2020 - Coronavirus, attività produttive sospese a Riminihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1760/Coronavirus-attivita-produttive-sospese-a-Riminihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1760/Coronavirus-attivita-produttive-sospese-a-RiminiCoronavirus, attività produttive sospese a Rimini20/03/2020 - Nuove e ulteriori misure di prevenzione e contrasto alla diffusione del Coronavirus nell’intero territorio della provincia di Rimini. Le prevede l’ordinanza firmata questa sera dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini. L’atto si articola su tre pilastri di fondo. Sospensione pressoché generalizzata della attività economiche, ad esclusione di quelle essenziali o che autolimitino i contatti fra le persone al proprio interno; il rafforzamento dello stop a tutte le attività sociali per assicurare efficacemente il contenimento e il distanziamento sociale e un riassetto complessivo della mobilità della provincia che punta a potenziare i controlli sulle regolarità degli spostamenti delle persone all’interno dei criteri fissati dal Decreto governativo dello scorso 8 marzo (solo motivi comprovati di lavoro, salute o necessità essenziali). L’ordinanza arriva dopo la relazione inviata in Regione dal Direttore generale della Ausl di Romagna che chiede un intervento straordinario in tema appunto di “contenimento e distanziamento sociale” nel territorio provinciale alla luce della “preoccupante evoluzione epidemiologica del COVID-19 nei territori dei due Distretti sanitari di Rimini”. Una situazione che rischia di mettere “in gravissima difficoltà i presidi ospedalieri dell’intera area riminese”. Inoltre, alcuni territori comunali della Provincia (Cattolica, San Giovanni in Marignano, Riccione, San Clemente, Morciano di Romagna, Misano Adriatico), caratterizzati da una particolare incidenza di contagio calcolata nel rapporto tra popolazione e positivi al virus, sono confinanti con il territorio della provincia di Pesaro e Urbino con il quale, per ragioni lavorative, esiste una assidua mobilità di interscambio, provincia confinante che a sua volta presenta un numero di positivi al virus altrettanto importante e in costante aumento. Il presidente Bonaccini ha agito poi sulla base di un documento dei sindaci del riminese che chiedeva misure restrittive delle attività economiche e della mobilità delle persone fino a prefigurare l’istituzione di una vera e propria nuova zona rossa. Alla luce di questa richiesta, sentiti il presidente della Provincia di Rimini, il sindaco del Comune di Rimini e il Prefetto, che hanno condiviso con lui le scelte, ha adottato le ulteriori restrizioni il cui obiettivo è quello di evitare l’aggravamento della situazione sanitaria, con l’ulteriore diffusione del contagio. Nel corso della giornata di domani, la viabilità provinciale subirà rilevanti modificazioni: molte strade secondarie subiranno un blocco di interdizione al passaggio dei mezzi per convogliare il traffico lungo le principali direttrici della provincia e consentire così controlli più efficaci da parte delle forze dell’ordine. Sempre domani, sarà cura della Provincia e dei Comuni interessati fornire ai cittadini ulteriori dettagli circa la viabilità modificata. Per tali interventi, peraltro, le istituzioni locali per tramite della Prefettura di Rimini hanno richiesto al Governo un adeguato potenziamento di uomini e mezzi. L’intero provvedimento entra in vigore già dalla mezzanotte di oggi, a eccezione dell’articolo 1 – sulla sospensione delle attività produttive di beni e servizi - la cui efficacia decorre dalla giornata di lunedì, e restano in vigore al prossimo 3 aprile. Ecco le misure previste nell’ordinanza. Sospese le attività produttive Viene disposta la sospensione delle attività produttive di beni e servizi da parte di persone fisiche e aziende sul territorio della Provincia di Rimini. Sono escluse le attività produttive di beni alimentari e di quelle con accertate esigenze di produzione finale e di spedizione di prodotti giacenti in magazzino, a condizione che operino esclusivamente attraverso l’attuazione di idonei protocolli organizzativi – preceduti dalla redazione di specifici documenti di valutazione del rischio (ai sensi del Decreto Legislativo n.81/2006) - che prevedano misure di prevenzione del contagio quali: - impiego di personale prioritariamente proveniente dal distretto sanitario della Provincia di Rimini in cui ha sede l’azienda; - utilizzo di ogni dispositivo di protezione specifica dal contagio necessario (mascherine, guanti e kit); - sistematica sanificazione degli ambienti di lavoro; - rispetto della distanza tra le persone superiore a 1,5 metri; - scaglionamenti degli orari di ingresso per impedire afflussi di personale in contemporanea; - impiego del personale in presenza strettamente limitato al contingente essenziale alle attività sopra indicate e anche al ricorso al lavoro a distanza e in smart working; - chiusura di spogliatoi e luoghi di aggregazione all’interno e all’esterno delle strutture produttive; - divieto di riunioni sia all’esterno e all’interno dell’azienda con presenza fisica; - chiusura degli accessi alle persone che non hanno rapporto di lavoro con le aziende. Aperti idraulici e meccanici Sono escluse dall’obbligo di chiusura le attività di produzione di servizi urgenti per consentire la permanenza delle persone nelle abitazioni (idraulici, elettricisti, ecc.) e per consentire la sola mobilità consentita utilizzando mezzi privati (meccanici, elettrauto, gommisti, ecc.). Aperte farmacie, parafarmacie e negozi di generi alimentari È ammesso esclusivamente l’esercizio delle seguenti attività commerciali: negozi di generi alimentari, le farmacie e parafarmacie, i fornai, i rivenditori di mangimi per animali, le edicole, i distributori di carburante per autotrazione ad uso pubblico, il commercio al dettaglio di materiale per ottica, la produzione agricola e l’allevamento, i servizi di rifornimento dei distributori automatici di sigarette, i servizi di rifornimento delle banconote agli sportelli dei Bancomat e Postamat, le attività di trasporto connesse al rifornimento di beni essenziali. Solo una persona per nucleo familiare può eccedere agli esercizi commerciali, fatta eccezione per la necessità di dover recare con sé minori, disabili o anziani. Chiusi parchi pubblici, arenili e lungomari E’ prevista la chiusura di parchi pubblici, orti comunali, aree di sgambamento cani, arenili in concessione e liberi, aree in adiacenza al mare, lungomari, aree sportive a libero accesso, servizi igienici pubblici e privati ad uso pubblico e divieto di utilizzo delle relative strutture, aree attrezzate per attività ludiche. Attività agricola solo con personale residente È ammessa l’attività agricola svolta con personale residente o comunque presente nel territorio provinciale. Sospesi i cantieri Chiusi tutti i cantieri di lavoro ad eccezione di quelli urgenti connessi ai lavori di messa in sicurezza del territorio e a quelli relativi ad opere pubbliche di somma urgenza. Garantita la raccolta rifiuti e la consegna di farmaci Viene comunque garantito il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti e il servizio di consegna a domicilio di farmaci e generi alimentari per le persone in isolamento domiciliare fiduciario. Riduzione del trasporto pubblico locale Viene prevista la riduzione temporanea del programma di esercizio delle linee del trasporto pubblico locale con eventuale soppressione o limitazione degli orari delle corse di linea. Bisogna infine ricordare che il personale impiegato nelle strutture e nei servizi e nelle attività consentite, così come nei servizi pubblici essenziali, potrà spostarsi derogando dall’ordinanza solo attraverso autodichiarazione. ]]>Trasporti, Logistica20/03/2020 - Coronavirus, le linee guida per la sicurezza nei trasporti e nella logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1759/Coronavirus-le-linee-guida-per-la-sicurezza-nei-trasporti-e-nella-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1759/Coronavirus-le-linee-guida-per-la-sicurezza-nei-trasporti-e-nella-logisticaCoronavirus, le linee guida per la sicurezza nei trasporti e nella logistica20/03/2020 - Il Mit ha diffuso in serata le linee guida sulla sicurezza nel trasporto e nella logistica. Regole per il contenimento della diffusione del Covid19, per la sicurezza dei lavoratori e dei viaggiatori nei settori del trasporto e della logistica. Sono stabilite nel protocollo siglato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con le organizzazioni di categoria e le rappresentanze sindacali. Ogni settore nell’ambito trasportistico e della logistica, comprese le filiere degli appalti e le attività accessorie del trasporto aereo, ferroviario, marittimo e portuale, autotrasporto merci, trasporto locale è chiamato ad applicare le norme che riguardano i lavoratori e i passeggeri, gli ambienti di lavoro, le stazioni e i terminal, e i mezzi di trasporto. DISTANZA INTERPERSONALE di un metro per tutto il personale viaggiante così come per coloro che hanno rapporti con il pubblico. UTILIZZO DEI DISPOSITIVI di protezione individuale nel caso non sia possibile mantenere la distanza di un metro tra i lavoratori e con i viaggiatori. INFORMAZIONE sul corretto uso e gestione dei dispositivi di protezione individuale, dove previsti (mascherine, guanti, tute, etc.) e su tutte le prescrizioni adottate. SANIFICAZIONE E IGIENIZZAZIONE dei locali di lavoro, dei mezzi di trasporto e dei mezzi di lavoro appropriate e frequenti. INSTALLAZIONE di dispenser di gel idroalcolico ad uso dei passeggeri. VENDITA CONTINGENTATA dei biglietti in modo da osservare tra i passeggeri la distanza di almeno un metro. COMUNICAZIONE a bordo dei mezzi anche mediante apposizione di cartelli che indichino le corrette modalità di comportamento. SETTORE AUTOTRASPORTO MERCI Se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono restare a bordo dei propri mezzi, se sprovvisti di guanti e mascherine. In tutte le situazioni in cui si renda necessario lavorare a distanza interpersonale minore di un metro, anche in ambienti all’aperto, è necessario l’uso delle mascherine. NELLE STAZIONI FERROVIARIE È obbligo dare alla clientela tutte le informazioni sulle misure di prevenzione adottate e sui percorsi da seguire all’interno delle stazioni. Per il personale è previsto l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, il divieto di ogni contatto ravvicinato con i clienti, il monitoraggio di security delle stazioni e dei flussi dei passeggeri, nel rispetto della distanza di sicurezza prescritta. Inoltre sono imposte restrizioni al numero massimo dei passeggeri ammessi nelle aree di attesa comuni e la sospensione fino al 3 aprile del servizio di accoglienza viaggiatori a bordo treno. CONSEGNE A DOMICILIO E RIDERS Le consegne a domicilio di pacchi, documenti e altre tipologie di merci espresse possono avvenire senza contatto con i riceventi. Nel caso di consegne, anche effettuate da Riders, le merci possono essere consegnate senza contatto con il destinatario e senza la firma di avvenuta consegna. Ove ciò non sia possibile, si rende necessario l’utilizzo di mascherine e guanti. TAXI E NOLEGGIO CON CONDUCENTE Sui veicoli Taxi e a noleggio il posto del passeggero vicino al conducente va lasciato libero. Sui sedili posteriori, al fine di rispettare le distanze di sicurezza, non potranno essere trasportati più di due passeggeri. Il conducente dovrà indossare dispositivi di protezione. ]]>Trasporti, Logistica20/03/2020 - Daniele Rossi: "I porti italiani operativi e sicuri"http://www.portoravennanews.com/articolo/1757/Daniele-Rossi-I-porti-italiani-operativi-e-sicurihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1757/Daniele-Rossi-I-porti-italiani-operativi-e-sicuriDaniele Rossi: "I porti italiani operativi e sicuri"20/03/2020 - Il presidente di Assoporti, Daniele Rossi, ha scritto alle associazioni internazionali dello shipping per sottolineare che "i porti italiani sono pienamente operativi e che garantiscono la sicurezza del carico e dei membri dell'equipaggio". Tutte le restrizioni applicate dal governo italiano sono riferite solo al settore delle crociere. Nel pieno rispetto delle misure adottate dal governo italiano, con l'obiettivo primario di tutelare la salute pubblica a causa dell'attuale emergenza medica, l'Associazione portuale italiana desidera chiarire che le operazioni nei porti sono effettuate con misure adeguate. I porti sono, quindi, pienamente operativi con tutti i loro servizi regolari che garantiscono la completa funzionalità di tutti gli uffici dedicati al controllo e alla verifica (ad es. Autorità portuale, dogana, capitaneria di porto, uffici del dipartimento sanitario e così via). Le misure adottate dal governo non limitano in alcun modo il trasporto di merci nel paese. Rimane in vigore l'obbligo precauzionale della cosiddetta "pratica sanitaria libera" emanata dall'Ufficio locale della sanità marittima. Questo documento autorizza l'attracco delle navi e tutti i porti italiani sono attrezzati e pronti ad applicare qualsiasi nuova misura ritenuta necessaria dall'Ufficio italiano di protezione civile, senza compromettere le operazioni di carico. ]]>Porti20/03/2020 - Trasporti, ecco i beneficiari delle disposizioni del DL n.18http://www.portoravennanews.com/articolo/1758/Trasporti-ecco-i-beneficiari-delle-disposizioni-del-DL-n.18http://www.portoravennanews.com/articolo/1758/Trasporti-ecco-i-beneficiari-delle-disposizioni-del-DL-n.18Trasporti, ecco i beneficiari delle disposizioni del DL n.1820/03/2020 - Una nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti indica i soggetti beneficiari delle disposizioni contenute nel Decreto Legge n.18 del 17 marzo 2020 al comma 2 lettera n): "soggetti che gestiscono servizi di trasporto merci e trasporto passeggeri terrestre, aereo, marittimo, fluviale, lacuale e lagunare, ivi compresa la gestione di funicolari, funivie, cabinovie, seggiovie e ski-lift". Questi i codici Ateco: 49.20.00 trasporto ferroviario di merci 49.41.00 trasporti di merci su strada 49.42.00 servizi di trasloco 50.20.00 trasporto marittimo di merci 50.40.00 trasporto merci vie d'acqua 51.21.00 trasporto aereo di merci 52.10.10 magazzini custodia e dep. e/terzi 52.10.20 magazzini frigo e/terzi 52.21.40 interporti 52.22.00 servizi per trasporto marittimo 52.29.10 spedizionieri doganali 52.29.20, 52.29.21 e 52.29.22 imprese spedizione internazionale e servizi logistici 52.24.00 movimento merci 53.20.00 corrieri senza obbligo di S.U. ]]>Trasporti, Logistica18/03/2020 - Ulteriori misure per limitare gli spostamentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1755/Ulteriori-misure-per-limitare-gli-spostamentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1755/Ulteriori-misure-per-limitare-gli-spostamentiUlteriori misure per limitare gli spostamenti18/03/2020 - Nuova ordinanza del Presidente della Regione, Stefano Bonaccini, per invitare gli abitanti a restare in casa. Il provvedimento regolamenta, in particolare, l'uso della bicicletta, le motivazioni per le quali uscire dalla propria abitazione. ]]>19/03/2020 - Coronavirus. Stop alle crociere, ecco il decretohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1754/Coronavirus.-Stop-alle-crociere-ecco-il-decretohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1754/Coronavirus.-Stop-alle-crociere-ecco-il-decretoCoronavirus. Stop alle crociere, ecco il decreto19/03/2020 - Sospesi i servizi di crociera da parte delle navi italiane. E' quanto afferma un decreto firmato in serata dai ministri delle Infrastrutture e trasporti e della salute. Disposto lo sbarco dei passeggeri nel porto di fine crociera, qualora non siano già sbarcati in precedenti scali. ]]>Crociere, Traghetti19/03/2020 - Consar, "Pienamente operativi nonostante il coronavirus"http://www.portoravennanews.com/articolo/1753/Consar-Pienamente-operativi-nonostante-il-coronavirushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1753/Consar-Pienamente-operativi-nonostante-il-coronavirusConsar, "Pienamente operativi nonostante il coronavirus"19/03/2020 - Il Consar combatte la sua battaglia sul fronte del coronavirus e della crisi economica che ne sta derivando. Naturalmente la struttura è pienamente operativa, dal reparto amministrativo agli automezzi che continuano a percorrere l'Italia. Una dipendente, addetta al servizio fatturazione, è stata contagiata dal virus. Le sue condizioni sono comunque discrete. Dodici colleghi del reparto sono in quarantena e lavoreranno da casa, dove sono stati dotati di tutta la tecnologia necessaria, fino al 26 marzo. “Quando abbiamo saputo del problema – commenta il presidente Veniero Rosetti – abbiamo contattato l’Ausl che ringrazio per la grande professionalità con la quale sta lottando contro il virus. Abbiamo messo in atto misure di prevenzione e abbiamo proceduto a sanificare gli ambienti”. Rosetti non nasconde la preoccupazione che ha colto la struttura del Consar. “Per aumentare la prevenzione ricorreremo ancora di più al lavoro da casa e per questo stiamo acquistando nuova tecnologia. Ma siamo consapevoli che combattiamo contro un nemico invisibile. Per questo, dopo aver visto come si muovono medici e infermieri in prima linea contro il coronavirus, li ringrazio ancora di più. E posso dire loro che il Consar farà la sua parte anche questa volta e supporterà gli sforzi della nostra Ausl romagnola”. “Spero che l’incubo finisca presto ma resto molto preoccupato per tanti colleghi autotrasportatori. Fino a lunedì scorso non abbiamo risentito della crisi economica creata dalla diffusione del virus a livello internazionale. Ora, invece, per diversi di noi si fa dura. Ci sono rate e mutui da pagare, il lavoro è in calo perché diverse aziende si sono fermate. Spero che le misure che si stanno adottando per le diverse categorie economiche vengano estese all’autotrasporto perché, se si fermano i camion, si ferma tutta l’economia”. ]]>Trasporti, Logistica19/03/2020 - Coronavirus, ecco la mappa della situazione delle frontiere per il transito mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1752/Coronavirus-ecco-la-mappa-della-situazione-delle-frontiere-per-il-transito-mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1752/Coronavirus-ecco-la-mappa-della-situazione-delle-frontiere-per-il-transito-merciCoronavirus, ecco la mappa della situazione delle frontiere per il transito merci19/03/2020 - Sempre più difficile la circolazione del merci sia nel territorio italiano che nei Paesi europei ed extraeuropei. La Cna, attraverso il suo responsabile Trasporti, Logistica e Portualità, Franco Ventimiglia, ha inviato agli associati un documento inviato dalla Commissione europea contenente informazioni aggiornate a diverse date, sui provvedimenti adottati da vari Stati membri ed altri non membri, in relazione alla problematica del coronavirus per quanto concerne il settore del trasporto stradale di merci. ]]>Trasporti, Logistica19/03/2020 - Decreto Cura Italia, sintesi dei provvedimentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1751/Decreto-Cura-Italia-sintesi-dei-provvedimentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1751/Decreto-Cura-Italia-sintesi-dei-provvedimentiDecreto Cura Italia, sintesi dei provvedimenti19/03/2020 - Pubblichiamo in allegato la sintesi dei provvedimenti del Decreto Cura Italia prodotta dalla multinazionale olandese Randstad. ]]>Trasporti, Logistica13/03/2020 - Cna: "Un lavoro comune per uscire in fretta dall’emergenza"http://www.portoravennanews.com/articolo/1750/Cna-Un-lavoro-comune-per-uscire-in-fretta-dall’emergenzahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1750/Cna-Un-lavoro-comune-per-uscire-in-fretta-dall’emergenzaCna: "Un lavoro comune per uscire in fretta dall’emergenza"13/03/2020 - In questi giorni l’Italia sta affrontando una situazione di forte criticità a causa della diffusione del Coronavirus. L’impatto nei confronti dell’economia è stato devastante, tanto che la CNA, insieme alle altre associazioni datoriali e ai sindacati dei lavoratori, ha stilato un documento congiunto che chiama le parti sociali, il governo, le regioni, le autorità e gli esponenti della società civile a mettere da parte ogni divisione e a lavorare attivamente e in modo coordinato per chiudere questa fase il prima possibile. Il documento vuole rappresentare un atto di responsabilità degli imprenditori e dei lavoratori nei confronti del Paese, affinché l’emergenza sanitaria non si trasformi in emergenza economica. La CNA ha apprezzato la tempestività dimostrata dal presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e dal presidente della Provincia e sindaco di Ravenna Michele de Pascale nell’affrontare l’emergenza. In questo quadro rappresenta una scelta cruciale il coinvolgimento delle organizzazioni imprenditoriali nella definizione di un primo pacchetto di provvedimenti intesi a contrastare le pesanti ricadute sul tessuto produttivo. Le previsioni economiche per il 2020 indicavano già una forte diminuzione del PIL a seguito della caduta della produzione e della domanda interna cinese e degli effetti sugli scambi internazionali e del turismo. Con l’emergere dei focolai in Lombardia e in Veneto il quadro è destinato a cambiare drasticamente tanto che è possibile che il primo trimestre registri una contrazione dello 0,3% circa. Considerando anche l’ultimo trimestre 2019 la revisione è al ribasso dello 0,4% e dunque si può definire aperta la fase di recessione tecnica, la quarta dal 2009. “Di fronte a questo stato di emergenza la CNA chiede al Governo nazionale un deciso cambio di passo” ha affermato Pierpaolo Burioli, presidente della CNA di Ravenna. “Sono necessarie risposte non convenzionali a partire da un piano di azione straordinario per monitorare l’andamento delle attività economiche e predisporre strumenti in grado di fronteggiare gli effetti negativi innescati dal diffondersi del Coronavirus”. “Nei giorni scorsi la CNA ha lanciato un questionario per rilevare la situazione delle imprese e raccoglierne le richieste e le esigenze” dichiara il direttore della CNA di Ravenna, Massimo Mazzavillani. “Dall’indagine e dal confronto diretto sono emerse necessità specifiche a partire dalle quali CNA ha stilato un elenco di richieste per salvaguardare la continuità dell’attività produttiva e consentire alle imprese di gestire al meglio l’impatto con questa emergenza”. Queste, in estrema sintesi, le proposte di CNA per sostenere la nostra economia: ? estendere le misure sospensive nei confronti delle imprese, in particolare di quelle che operano nel turismo, nella moda, nella somministrazione di alimenti, nel benessere alla persona e nel trasporto; ? garantire la circolazione degli automezzi di trasporto merci, per assicurare continuità nei rifornimenti e negli approvvigionamenti alle imprese e contrastare i blocchi alle frontiere; ? per contrastare la stagnazione, procedere al disboscamento della giungla burocratica partendo dalla cancellazione dell’art. 4 del decreto fiscale sulla responsabilità solidale dei committenti in fatto di ritenute fiscali dei dipendenti delle imprese appaltatrici e subappaltatrici; ? trasformare le detrazioni fiscali per lavori di ristrutturazioni, efficientamento energetico e messa in sicurezza antisismica in titoli di credito cedibili alle banche, superando in tal modo il meccanismo dello sconto in fattura (art. 10 Decreto Crescita); ? garantire l’erogazione di credito alle imprese ripristinando la lettera r) della riforma Bassanini, vale a dire la possibilità in capo alle Regioni di limitare l’accesso al fondo di garanzia ai soli Confidi, strumenti capaci di supportare le piccole imprese, specie se in sofferenza, nel rapporto con le banche; ? consentire ai contratti pubblici per i servizi e fornitura sottosoglia per i lavori fino a 200.000 euro l’affidamento diretto sulla base di almeno tre preventivi; ? eliminare gli oneri generali di sistema dalla bolletta elettrica delle imprese per ridurre il differenziale di costo a danno degli utenti di minori dimensioni rispetto agli energivori e ai competitor degli altri Paesi; ? ripristinare l’iperammortamento al 150% per l’acquisto di beni immateriali e materiali compresi i mezzi di trasporto e sospendere dell’utilizzo dell’ISA per l’intero 2020 in considerazione dell’acuirsi della crisi; ? anticipare al 2020 la deducibilità del 100% dal reddito di impresa dell’IMU sugli immobili strumentali, inizialmente prevista solo per il 2022. “Quest’ultimo punto - sottolinea Mazzavillani - è frutto di una proposta specifica che abbiamo avanzato come CNA di Ravenna alla CNA Nazionale e che tiene conto della battaglia che come sistema stiamo conducendo da diversi anni per la riduzione del Total Tax Rate nei confronti delle imprese”. ]]>Trasporti, Logistica14/03/2020 - Nuovo Terminal Container, parlano gli operatorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1749/Nuovo-Terminal-Container-parlano-gli-operatorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1749/Nuovo-Terminal-Container-parlano-gli-operatoriNuovo Terminal Container, parlano gli operatori14/03/2020 - Sulla realizzazione del nuovo Terminal Container in penisola Trattaroli, abbiamo raccolto le opinioni di alcuni operatori. Riccardo Martini (presidente Unione Utenti) Il progetto di un nuovo terminal container in Largo Trattaroli era alla base del progetto HUB Porto di Ravenna che è stato approvato e finanziato, a dimostrazione dell’accresciuta attenzione, sia a livello nazionale che europeo, su questa tipologia di trasporto, diventata dal 2017 la prima utilizzata a livello globale. Le problematiche relative allo stoccaggio dei fanghi di escavo e il progressivo insabbiamento di vari tratti del Canale Candiano hanno rimodulato le priorità all’interno del progetto Hub per cui la sua realizzazione è slittata in fasi successive. L’importante però è che non sia accantonato se Ravenna, che già è leader nei traffici di rinfuse, vuole mantenere un ruolo importante nei traffici containerizzati Intra-Med e con Medio ed Estremo Oriente. Le nuove aree per la logistica, che inizialmente accoglieranno i materiali di dragaggio, saranno sicuramente utili ad attrarre nuovi traffici ed investitori, considerata la carenza di aree retro portuali che caratterizza molti porti italiani. È fondamentale però che nel frattempo venga aiutato l’attuale Terminal Container a mantenere e aumentare i traffici, considerato che ha potenzialità ben superiori ai numeri attuali, sia portandolo al massimo pescaggio possibile, sia migliorando i collegamenti stradali e ferroviari, che ora rappresentano un freno alla crescita, non solo per i traffici container ma per tutte merci che gravitano sul nostro porto. Franco Poggiali (presidente Associazione Agenti marittimi) Un porto, che si definisce tale, non può esimersi dall’avere un terminal container con le caratteristiche che il mercato richiede. Ravenna ha molte priorità e deve fare i conti con svariate realtà che forse la caratterizzano maggiormente come porto vale a dire i traffici rinfusieri e siderurgici, ma sottovalutare il traffico containers è e sarebbe uno sbaglio. Nel grande progetto di restyling del nostro scalo è previsto anche il nuovo Terminal Container che dovrebbe soddisfare, seppur parzialmente, alle esigenze dei nuovi traffici e delle grandi navi che andranno a sostituire, in tempi brevissimi, quelle piccole esistenti oggi. E’ vero che il gigantismo navale è stato messo sotto la lente di ingrandimento e ne sono state evidenziate le criticità, ma ciò non toglie che la stessa tratta, coperta da una maggiore quantità di merce, ha sicuramente una sensibile riduzione del nolo mare. Non possiamo però scordare che il porto di Ravenna ha una sua conformazione naturale che di fatto limita l’ingresso delle navi. Nonostante i basilari dragaggi e il consolidamento di tutte le banchine portuali, noi rimaniamo sempre e comunque un porto canale con dei vincoli strutturali inamovibili che ci limitano fortemente. Ciò comunque non deve frenare le grandi aspettative del nostro scalo e del nuovo Terminal che noi operatori auspichiamo possa realizzarsi per dare così una positiva immagine di un porto moderno e al passo con i tempi senza mai perdere di vista la consapevolezza della nostra realtà. I nostri vecchi sostenevano che “parere e non essere è come filare e non tessere”. Cerchiamo quindi di essere concreti e costruttivi. Un terminal container non può essere sufficiente a rilanciare il porto se non lo corrediamo con i necessari lavori a strade e ferrovie che devono obbligatoriamente renderlo efficiente. Da decenni si sente parlare di completare, di ammodernare vecchie strutture di collegamento con Ravenna o di crearne di nuove propedeutiche al porto. Io auspico che possiamo iniziare concretamente a mettere in pratica ciò che si sente in ogni tavolo di lavoro. Se i progetti non si concretizzano rimangono progetti e se rimangono tali anche il porto ne pagherà le inevitabili conseguenze. Giannantonio Mingozzi (presidente TCR) Penisola Trattaroli è, da sempre, una risorsa potenzialmente straordinaria per il porto di Ravenna ed è fondamentale che oggi costituisca l'asse portante del nuovo Hub ed il fulcro della strategia di sviluppo industriale per i prossimi anni. A mio avviso si apre un nuovo capitolo per il nostro scalo, non meno importante dei precedenti nella storia del dopoguerra; realizzare nuove banchine in Trattaroli, fondali a 12,50 e poi a 14,50, adeguati collegamenti ferroviari e servizi prioritari per il nuovo Terminal Container significa per Ravenna guadagnare terreno in almeno tre condizioni operative e di offerta commerciale. La prima concerne la possibilità di ospitare navi di dimensioni più grandi rispetto a quelle che TCR accoglie oggi, che nell'attuale terminal non potrebbero mai arrivare, visto le dimensione del canale ed i fondali limitati: raddoppiare la capacità di carico dai 2.500 container di oggi a navi che ne movimentano 5.000 o 6.000 rappresenta una svolta positiva rispetto alle condizioni attuali che rischiano di porci fuori mercato. Tempi di carico e scarico più veloci grazie alla navigazione più celere perchè il nuovo terminal in Trattaroli sarà più vicino all'imboccatura del canale rispetto all' attuale posizione; significa quindi migliorare di molto le capacità TCR, una volta trasferito, puntando almeno ai 500.000 teus ripetto ai 220.000 di oggi; e va detto anche che il bacino di evoluzione in prossimità Trattaroli consentirà alle navi di maggiore portata manovre di evoluzione sicure e adeguate. Pur considerando i notevoli investimenti che Sapir e Contship, azionisti di TCR, hanno promosso in questi anni per nuove gru di banchina e l'ammodernamento di mezzi e piazzali, circa 30 milioni a partire dal 2017, e che saranno fondamentali anche nella nuova collocazione del terminal, TCR è pronta a valutare i nuovi investimenti che si renderanno necessari per il trasferimento in Trattaroli perchè consideriamo la nuova collocazione essenziale per inserirci a pieno titolo nei collegamenti diretti con il Far East e con le Americhe, condizione necessaria per un concreto e realistico sviluppo dei traffici tra Ravenna e il resto del Mondo. Senza contare, in aggiunta, un ulteriore consolidamento dei nostri attuali traffici verso il Mediterraneo, il Medioriente ed i mercati europei in generale. Simone Bassi (avvocato marittimista, presidente The International Propeller Club of Ravenna) Il tema di un nuovo terminal container torna costantemente alla ribalta da diversi anni. Molti, accoliti della portualità e non, ricorderanno, tra l’altro, l’accordo siglato nel 2011 e rinnovato nel 2014 tra SAPIR, CONTSHIP e CMC per realizzare e gestire il nuovo terminal container. L’accordo con CONTSHIP quale partner di SAPIR nella gestione del Terminal Container Ravenna è oramai prossimo alla scadenza e la CMC versa nella ben nota particolare situazione. In questo scenario di incertezza sui partners dell’eventuale operazione, recentemente, la volontà di costruire un nuovo terminal container nella cosiddetta penisola Trattaroli è stata riaffermata da SAPIR e da AdSP, ciascun per parte propria, nella rivista versione del “terminal gateway multipurpose” e, quindi, non solo container. Il progetto del terminal comunque ancora non c’è e non parlo tanto di disegno dell’infrastruttura, quanto degli elementi fondanti e degli elementi a contorno. Gli elementi fondanti sono i fondali. In questo momento i fondali del TCR si riducono fino a 9,45 metri in condizioni sfavorevoli e la capacità di poco meno di 300.000 teu è lungi dall’essere stata raggiunta. La soglia dei 14,50 metri fissata a suo tempo per il nuovo terminal pare una chimera. All’esito del bando AdSP dell’Hub Portuale - sottolineo tra diversi anni, in un mercato del trasporto container difficile da prevedere - è lecito sperare nei 12,50 metri, misura che consentirebbe comunque l’approdo di navi portacontainer da 4.500 teu che oggi non possono scalare Ravenna ed è questa la ragione principale per cui è sostanzialmente impossibile la saturazione della capacità attuale del TCR. In questo periodo, però, urge il celere ripristino degli 11,50 metri all’attuale terminal con attività di manutenzione dei fondali. Gli elementi a contorno necessari sono poi diversi. C’è la necessità di infrastrutture ferroviarie che consentano di gestire con questa modalità almeno il 30/40% dei volumi in/out. Ora il PRIT 2025 ha inserito la valutazione del raddoppio della Castelbolognese-Ravenna; speriamo che si faccia o che diversamente si individuino linee alternative praticabili perché le attuali sono congestionate e non in grado di supportare questi aumentati volumi di traffico ferroviario. C’è la necessità di infrastrutture stradali verso tutte le direttrici e anche in uscita dal porto. C’è poi anche la necessità di servizi efficienti che velocizzino le operazioni relative alle merci in import ed export. Infine, c’è da valutare l’attrattività dell’iniziativa e la scelta dei partners, cosa non secondaria. Con questo, nel rispetto di scelte che non mi competono, non posso che essere favorevole all’iniziativa che va a utilizzare un’area oggi in sostanziale disuso e che mi pare più rivolta a salvare i volumi di traffico attuale che altro, almeno sul fronte container. Ma quando esisterà un vero progetto ne riparleremo. Danilo Belletti (presidente Associazione Spedizionieri) La nostra Associazione, tenuto conto dell’alto valore aggiunto che apporta all’intera filiera logistica, è da sempre favorevole a politiche tese all’incremento del traffico container nel porto di Ravenna. Molto sinteticamente il nuovo Terminal container può essere un importante volano per lo sviluppo del nostro traffico contenitori a condizione che si verifichino contestualmente alcuni presupposti, secondo il nostro parere, fondamentali: 1. Il pescaggio previsto per il nuovo Terminal deve essere sensibilmente maggiore rispetto a quello previsto dal progetto Hub Portuale per l’ attuale terminal TCR (12,5 mt); 2. Le infrastrutture ferroviarie e stradali interne ed esterne al porto devono essere adeguate al traffico previsto per il nuovo terminal container; 3. Tra le infrastrutture da prevedere mi permetto di segnalare, oltre a quelle per il transito delle merci, anche la predisposizione di un doppio varco di entrata e uscita dal terminal in modo da garantire la sicurezza dei lavoratori che vi operano; 4. La predisposizione di un piano che permetta di coordinare e semplificare tutti i servizi di controllo delle merci, in modo da assicurare alle stesse tempi di transito certi e prestabiliti. Alberto Bissi (presidente T&C Traghetti e Crociere) Il nuovo Terminal Container, nel contesto del Hub portuale che sta nascendo, è un’esigenza che guarda al futuro, alla domanda di mobilità delle merci dei prossimi 15-20 anni e quindi è una scelta di prospettiva ineludibile per il nostro porto che deve essere pronto alle nuove sfide commerciali, interpretando contemporaneamente anche quelle dei vettori marittimi le cui navi avranno caratteristiche ed esigenze diverse da quelle di oggi. Nell’occasione dei lavori io guardo con interesse al futuro che ha per oggetto il tema delle scelte infrastrutturali che verranno realizzate, ovviamente con la condivisione degli operatori economici a confronto con le Pubbliche Amministrazioni, il tutto per rendere più competitivo l’intero nostro “Sistema Portuale e Logistico”. Nel caso specifico mi riferisco al futuro infrastrutturale dell’intera Penisola Trattaroli, che a mio avviso dovrà diventare il polo d’eccellenza per il trasporto combinato/intermodale, coniugando i sistemi mare-ferro-strada, non solo per i container, ma da un lato (canale Candiano) con una banchina di oltre 1.000 m. potrà sorgere il nuovo Terminal Container e dall’altro (Piallassa Piomboni) il nuovo Terminal Traghetti per i rotabili con ben tre approdi a scalare in 800 m. di banchina, ovviamente con l’uso congiunto dell’asse ferroviario e di ogni altro servizio ottimizzabile e messo a sistema dai due terminal prospicienti e paralleli, per poter dialogare commercialmente con il mondo intero. Luca Grilli (presidente Compagnia Portuale) Seppur con numeri lontani da quelli dei porti del Nord Europa o ancora più abissale la distanza da quelli dei porti Orientali, i container hanno sempre rappresentato per Ravenna un’importante fetta di mercato. La Compagnia Portuale dedica quasi un quinto del suo organico (circa 100 dei sui quasi 500 operatori portuali) a questa merceologia in maniera pressoché continua, per garantire un servizio che possa rispondere alle sempre più crescenti richieste di flessibilità che i vettori e il mondo armatoriale ci richiedono. I mezzi che movimentano i container (escluse le gru) sono gli investimenti più importanti in termini economici che noi facciamo, viene da sé che diamo molta importanza a questa merceologia. La prospettiva di avere un nuovo Terminal Container non può che essere vista per noi per primo come un’occasione di lavoro. Siamo una società di servizi e quindi non chiediamo altro, ma soprattutto si tratta di una ennesima sfida da vincere alla quale risponderemo mettendo sul tavolo la nostra esperienza, professionalità e una formazione altamente specializzata in quel settore che ci rende un prezioso consulente tecnico e strategico. Dietro all’idea finale di un nuovo Terminal Container sappiamo che molto è stato detto, ma poco è stato fatto, tanto ci sarà da fare, e mi riferisco a tutti gli interventi infrastrutturali e logistici che non possiamo pensare non debbano viaggiare di pari passo con quell’idea, perché altrimenti, oltre a perdere tempo, oltre a perdere valore, rischieremmo di perdere l’opportunità di elevare a vero Porto Europeo un porto che ha tutte le potenzialità di diventarlo. ]]>Porti16/03/2020 - Licciardi (ANACER): 'Import cereali in tensione per la situazione internazionale e la logistica"http://www.portoravennanews.com/articolo/1748/Licciardi-(ANACER)--Import-cereali-in-tensione-per-la-situazione-internazionale-e-la-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1748/Licciardi-(ANACER)--Import-cereali-in-tensione-per-la-situazione-internazionale-e-la-logisticaLicciardi (ANACER): 16/03/2020 - “La situazione è molto pesante, perché vengono a sommarsi più fattori negativi. Il panico dei cittadini, le contrapposizioni geopolitiche e le difficoltà logistiche”. Gli effetti collaterali della diffusione del coronavirus creano grandi difficoltà agli importatori di cereali. Occorre ricordare che l’Italia dipende dall’estero per il 50% di questa materia prima. “Sui mercati c’è grande incertezza e questo condiziona gli approvvigionamenti” dice Carlo Licciardi, presidente di Anacer , l’associazione nazionale dei cerealisti. “Le aziende acquistano solo il minimo indispensabile, in attesa di quantificare la contrazione dei consumi interni dei prossimi mesi. L’atteggiamento dei consumatori è di panico e questo sballa ogni previsione”. Il secondo elemento di incertezza è legato alle contrapposizioni geopolitiche: “L’Arabia Saudita ha deciso di produrre più petrolio per abbassare ancora di più il prezzo del petrolio. Una reazione probabilmente dettata dagli accordi tra Turchia e Russia. La situazione sul piano internazionale si aggrava e anche ciò determina tensioni”. Restando sul piano internazionale, tiene banco l’Argentina che ha applicato una tassa del 30% sull’export di soia. Cereali e anche il bestiame restano all'interno delle imprese agricole e degli allevamenti. Le vendite sono sospese. È la protesta degli agricoltori argentini contro la decisione assunta dal Governo argentino, e in vigore dallo scorso 5 marzo, che prevede l'incremento dal 30 al 33% della tassa sulle esportazioni di soia. Il blocco delle vendite è in vigore da oggi, 9 marzo, e andrà avanti per quattro giorni. L'aumento della tassazione, che riguarda solo gli agricoltori che producono più di mille tonnellate di soia, rientra nell'ambito di un programma più ampio, finalizzato a ridurre il disavanzo dei conti pubblici. La tassa del 30% sull'export di soia era stata varata nel dicembre dello scorso anno. Una percentuale nettamente superiore a quella introdotta (12,5 per cento) nella stessa occasione per altri prodotti agricoli – come mais e grano – e che non subirà variazione. Il coronavirus mette, invece, in difficoltà l’autotrasporto. Nonostante le rassicurazioni sui regolari spostamenti dei camion, vige l’incertezza legata alla possibilità che chi percorre certe rotte sia costretto poi alla quarantena. “Questa incertezza crea problemi logistici, perché non sai come programmare certi viaggi, soprattutto per gli autotrasportatori che devono venire dall’estero”. Meno difficoltà per treni e navi, i cui viaggi sono programmati da tempo”. ]]>Trasporti, Logistica15/03/2020 - Maioli (Dinazzano PO): “Accelerare sul ferrobonus”http://www.portoravennanews.com/articolo/1747/Maioli-(Dinazzano-PO)-Accelerare-sul-ferrobonushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1747/Maioli-(Dinazzano-PO)-Accelerare-sul-ferrobonusMaioli (Dinazzano PO): “Accelerare sul ferrobonus”15/03/2020 - Effetti del coronavirus sul trasporto delle merci via ferrovia. Ne abbiamo parlato con Gino Maioli, presidente di Dinazzano Po. “A una quindicina di giorni dall’ avvio dei provvedimenti, per ora nel nostro settore grandi numeri non ce ne sono. Posso dire che, con motivazione diretta sul tema coronavirus, mi risulta la cancellazione di 4 treni la prima settimana su La Spezia e Melzo. Il problema è che questi provvedimenti si inseriscono in un trend di difficoltà dell’intero settore esistente da alcuni anni, nei quali si è evidenziato un sistema Paese con grandi limiti infrastrutturali e di sistema, limiti che sono divenuti purtroppo storici. Parto dai dati dell’I.F Dinazzano: dopo il picco del 2016 di 7.867 treni effettuati, il trend è di calo sistematico fino ad arrivare ai 7.575 del 2019 e ciò nonostante la sottoscrizione di nuovi contratti”. A cosa è dovuto questo trend? “Da un lato, alle varie criticità di questi anni, sia di mercato che infrastrutturali e non solo in Italia. Ad esempio, in agosto 2017 frana un tratto di ferrovia a Rastatt in Germania e sino a ottobre vi è un crollo del 75% dei traffici ferroviari per l’Italia dalla Germania; in agosto 2018 crolla il ponte Morandi a Genova e si blocca di fatto il sistema portuale Ligure. Questi eventi si aggiungono alle problematiche delle infrastrutture italiane e alla difficile situazione economica”. Confetra e le sue associate insistono molto verso il governo affinché si adottino misure a sostegno degli operatori del settore trasporti e logistica. Come valuta le proposte? “Condivido le richieste di Confetra, di fronte a un calo stimato per ora del 30% o si agisce subito o rischiamo, come sistema, il collasso. Quindi, bene queste richieste. Solo una nota a margine: nel documento Confetra si richiede lo sblocco degli incentivi e, tra parentesi, si sottolinea l’autotrasporto. Con una battuta dico che siamo alle solite, non voglio aprire polemiche ma ad esempio il Ferrobonus è stato sì rinnovato per il 2020, ma non mi risulta vi siano ancora i Decreti attuativi e i conseguenti regolamenti”. Quali provvedimenti ritiene più efficaci? “Accelerare sul Ferrobonus certamente, ma anche valutare possibili sostegni alle imprese ferroviarie che dovessero farsi carico di costi fissi (nolo locomotori e carri) di fronte a riduzioni temporanee dei traffici di contratti già attivi. A questo aggiungerei il positivo effetto che può determinare, per il sistema logistico regionale, la reintroduzione già avvenuta dei contributi regionali di incentivazione al trasporto ferroviario. Non da ultimo, analizzare quali possibili azioni mettere in essere come Paese per ridurre gli aspetti negativi indotti da questa crisi e non direttamente legati al calo dei traffici. Un esempio: alcuni importanti fornitori esteri ci hanno già comunicato che causa Coronavirus non saranno in grado, finché permangono i provvedimenti attualmente in essere, di consegnare pezzi di rispetto per le nostre locomotive; altri non intendono intervenire per le manutenzioni nelle zone gialle per il rischio quarantena al rientro nella loro nazione. Temi questi non secondari, in quanto rischiano di bloccare per settimane l’operatività di I.F di piccole o medie dimensioni. Su questi ultimi due aspetti credo che molto lo faccia da un lato un’informazione istituzionale chiara e dall’altro provvedimenti normativi nazionali che allarghino il concetto di servizio pubblico a tutto il settore merci e ai suoi fornitori, affinché nessuno possa rifiutarsi di intervenire”. Quanto tempo servirà per un ritorno alla cosiddetta normalità? “Se facciamo riferimento all’aumento di richieste per lo stoccaggio di container vuoti e visto che ad oggi si parla di prolungare alcuni provvedimenti fino a maggio e sommiamo una quarantina di giorni di navigazione a quella data, è facile augurarci che da metà giugno qualcosa cambi, ma il mio è un ragionamento molto empirico e mi verrebbe da dire quasi ottimistico”. I provvedimenti di sostegno serviranno anche dopo la fine del coronavirus, immagino? “Sì, assolutamente, ma direi che i provvedimenti di sostegno non bastano, il sistema deve cogliere questa ‘infezione’ per accelerare sugli investimenti e sul riposizionamento del sistema. Queste crisi ci devono servire per capire che la delocalizzazione di fronte a questi eventi va in tilt. Prima parlavo di pezzi di rispetto che dall’estero non vengono inviati e mi domando: possibile che in Italia non esista realmente un costruttore di loco merci e da manovra, che quello che resiste a Vado Ligure sia di proprietà canadese e che il comparto ferroviario stia per essere venduto ad Alstom, con il probabile risultato che il sito di Vado, che sforna le ‘494’, venga chiuso? È pensabile che un Paese che si pone l’obbiettivo di portare il 30% delle sue merci su ferro, non veda la presenza di costruttori di carri merci? Insomma, manca una politica industriale nazionale che metta al centro non tanto la nazionalizzazione di alcuni comparti, ma la costruzione di un quadro normativo e di investimenti che consenta il governo di questi processi. Tutti parlano di economia verde; bene, questa economia verde a mio parere è fatta anche di locomotive, carri, infrastrutture ferroviarie, privilegiando la riqualificazione dell’esistente e la formazione professionale. Altro aspetto su cui accelerare sono le infrastrutture. Sul piano locale va bene il reperimento dei 45 milioni per il sistema ferroviario portuale di cui ha parlato Il nuovo assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini, ma non molliamo la presa. Acceleriamo sulla progettazione e cantierizzazione degli interventi e sfruttiamo a pieno le sinergie che possono scaturire dal fatto che sia i vertici del MIT che della Regione conoscono da vicino il nostro porto e la nostra regione. Sul tema nuovi scali merci a Ravenna, solo un appello ai sottoscrittori dei protocolli, visto che dovranno servire il porto per i prossimi decenni: mi auguro che siano progettate con il coinvolgimento di tutti gli operatori sia portuali che ferroviari. Non intendo una progettazione partecipata, come i Comuni fanno per i PUMS, ma almeno un confronto/ascolto con chi opera sui binari e nei terminal”. Su quali tratte e/o traffici si risente maggiormente la crisi? “Come dicevo prima, per ora poche disdette veramente identificabili con il virus e a mio parere la crisi vera arriverà nelle prossime settimane, ma vi sono anche segnali contrastanti. Per ora, ad esempio, dal mio punto di osservazione le materie prime dall’estero e da Ravenna segnano un piccolo calo rispetto alle previsioni, ma penso che sia la solita concorrenza treno/camion sulle brevi distanze a incidere. Mentre l’intermodale verso i due mari tiene dal punto di vista ferroviario, anche se aumentano gli stoccaggi di vuoti”. ]]>Trasporti, Logistica14/03/2020 - Rosetti (CONSAR): “Situazione incerta e preoccupante. Contro il Coronavirus serve una regia unica”http://www.portoravennanews.com/articolo/1746/Rosetti-(CONSAR)-Situazione-incerta-e-preoccupante.-Contro-il-Coronavirus-serve-una-regia-unicahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1746/Rosetti-(CONSAR)-Situazione-incerta-e-preoccupante.-Contro-il-Coronavirus-serve-una-regia-unicaRosetti (CONSAR): “Situazione incerta e preoccupante. Contro il Coronavirus serve una regia unica”14/03/2020 - Parla Veniero Rosetti, presidente del Consar. Quale impatto stanno avendo sul Consar le misure adottate per contenere la diffusione del coronavirus? “Ci troviamo di fronte a una situazione preoccupante. Prima viene la salute, non c’è dubbio. Però credo che serva una riflessione in più, prima di adottare certi provvedimenti. Questo significa che le misure restrittive per debellare il virus sono indispensabili, ma dobbiamo saper coniugare la salvaguardia della salute delle persone con la tutela del sistema economico. In caso contrario, nel tempo, verranno meno le risorse per garantire sanità e welfare”. A cosa si riferisce? “Sono molto preoccupato per la situazione economica. Per ora non registriamo grandi effetti negativi sulla nostra azienda, ma gli autotrasportatori nostri associati che fanno la piccola distribuzione e che quindi trasportavano i pasti nelle scuole, sono fermi ormai da due settimane. Considero la situazione incerta e preoccupante. Non sappiamo quantificare i danni che deriveranno al nostro settore in Italia, né tantomeno in Europa, dove non sono chiari i provvedimenti che certi Paesi stanno adottando per limitare l’accesso degli italiani e, quindi dei nostri mezzi. È allarmante lo stop ai prodotti agroalimentari del made in Italy ai confini italiani, a partire dal Brennero. Ci sono i primi blocchi alle frontiere delle merci provenienti dall’Italia, perché temono il contagio dai nostri autotrasportatori. Il governo deve prendere questo tema in maniera seria e attivare subito un piano di sostegno e controllo della logistica a livello europeo. Serve un intervento per evitare le chiusure delle frontiere per il passaggio delle merci. Sarebbe un problema devastante avere i nostri prodotti fermi ai confini, senza poter entrare nei Paesi confinanti”. Per quanto tempo potrete reggere questa situazione? “Adesso faccio fatica a dirlo. Sento dire che questa emergenza potrebbe andare avanti ancora diverse settimane, perché il picco del contagio potrebbe esserci in aprile. È chiaro che se questa è la tempistica, avremo effetti insostenibili. L’economia rischierebbe di paralizzarsi. La crisi colpisce tutti: dai bambini che non possono andare all’asilo o a scuola, alle aziende che non riescono più a lavorare”. Vi attendete provvedimenti di natura economica per sostenere le imprese? “Certamente. Ma accanto agli incentivi di varia natura che possono essere messi in campo, vorrei più chiarezza anche sui provvedimenti legati alla tutela della salute. Ci sono provvedimenti poco chiari, che creano solo difficoltà alle imprese pur non risolvendo nulla sul piano della salute. In queste condizioni possiamo resistere un paio di mesi, oltre sarà molto faticoso. Poi, bisogna guardare al domani. L’Italia non cresce da 20 anni. Trasformiamo questa crisi in un’occasione di rilancio. È fondamentale, ad esempio, lo sblocco dei cantieri. È inammissibile che restino fermi oltre 100 miliardi di euro”. C’è un provvedimento che auspicherebbe più di altri? “Mi piacerebbe che ci fosse una cabina di regia unica dove concentrare le decisioni. Questo a livello governativo, poi regionale e, infine, comunale. Perché una delle cose che ci mette più in difficoltà sotto l’aspetto personale ed economico, è non avere un riferimento unico. Ascoltiamo opinioni differenti, ci sono sempre troppi interlocutori. E questo crea incertezza”. ]]>Trasporti, Logistica13/03/2020 - Lattanzi: "Così ho riorganizzato l'Usmaf"http://www.portoravennanews.com/articolo/1745/Lattanzi-Cosi-ho-riorganizzato-l-Usmafhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1745/Lattanzi-Cosi-ho-riorganizzato-l-UsmafLattanzi: "Così ho riorganizzato l13/03/2020 - A un mese dal suo insediamento ai vertici dell’Usmaf di Emilia Romagna e Toscana, tracciamo un primo bilancio dell’attività con il dottor Alessandro Lattanzi. Dopo il primo impatto, che ha coinciso purtroppo con lo scoppio dell’emergenza Coronavirus, quale idea si è fatto del mondo portuale ravennate? “È una realtà positiva. In queste settimane ho avuto modo di conoscere i rappresentanti delle associazioni di categoria più direttamente interessati alle attività del mio ufficio, come Alessandra Riparbelli, ad esempio, per gli spedizionieri doganali. Io sono e sarò a Ravenna tutte le settimane, dividendomi tra Livorno, dove ho la sede ufficiale, Pisa, Bologna e questa vostra bella città. Ho conosciuto il prefetto Caterino e il presidente dell’AdSP Daniele Rossi. Ho aspettato un po’ prima di far loro visita, perché volevo avere risposte definite rispetto ai problemi che ci sono sul tappeto. Inutile mi presentassi per dire ‘quali problemi ci sono ?’. Mi dovevo presentare da loro, con alcune soluzioni ai problemi”. A questo proposito, da anni viene sollecitata a tutti i livelli l’integrazione dell’organigramma dell’Usmaf. Oltre al suo recente arrivo, ci sono anche due nuovi medici. Resteranno anche dopo l’emergenza Coronavirus? “Una premessa. Dopo essere stato nominato, ho preso atto dei problemi di Ravenna e dell’accumulo di pratiche giacenti. Ho chiesto la collaborazione dei colleghi, oltre che di Ravenna, anche di Pisa, Livorno e Bologna, per redistribuire il lavoro. I colleghi hanno accettato e per questo li ringrazio, perché fanno uno sforzo notevole. E i risultati si vedono. La tempistica si è accorciata, siamo tornati ai tempi fisiologici. Diciamo da 1 a 3 giorni per sbrigare la documentazione. E tempi più celeri per le merci deperibili. Adesso vengo all’organico. Ci sono due nuove dottoresse con contratto a tempo determinato che rimarranno a Ravenna fino a luglio. Sono qui per l’emergenza Coronavirus, ma lavorano veramente a 360 gradi. Poi bisognerà attendere l’esito di due concorsi in essere, quello per medici e quello per tecnici. Confido che in novembre ci siano le nuove assegnazioni per Ravenna. Sono decisioni in capo al ministero della Salute, al quale ho fatto un quadro della situazione”. Le nuove dottoresse hanno potere di firma per quanto riguarda la libera pratica? “Sì”. Ci sono novità per il luogo dove effettuare i campionamenti delle merci in container? “Presso il TCR è prevista una nuova sede per il Posto di controllo frontaliero del Ministero della Salute che risponde al Regolamento (UE) 2017/625 con relativa autorizzazione e certificazione a livello europeo; la certificazione rappresenta un grande vantaggio per il porto di Ravenna perché può far arrivare prodotti alimentarie merci a contatto con gli alimenti (MOCA) da tutto il mondo”. Con il presidente dell’AdSP, Rossi, avete affrontato altri aspetti legati a questi servizi? “Condividiamo l’importanza di accorpare uffici come Usmaf, Pif, Dogane, Fitopatologo. Una sorta di sportello unico degli enti, che intervengono nella catena dello sdoganamento”. ]]>Porti18/03/2020 - Sospesa la tassa di ancoraggio. Tutti gli aiuti alle imprese e le disposizioni sul lavorohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1744/Sospesa-la-tassa-di-ancoraggio.-Tutti-gli-aiuti-alle-imprese-e-le-disposizioni-sul-lavorohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1744/Sospesa-la-tassa-di-ancoraggio.-Tutti-gli-aiuti-alle-imprese-e-le-disposizioni-sul-lavoroSospesa la tassa di ancoraggio. Tutti gli aiuti alle imprese e le disposizioni sul lavoro18/03/2020 - Tra le novità previste dall'art. 92 del decreto legge 17 marzo 2020  n. 18, vi sono: - la sospensione dell’applicazione della tassa di ancoraggio per il periodo che va dall’entrata in vigore del decreto (17 marzo 2020) al 30 aprile 2020; - la sospensione del pagamento dei canoni concessori portuali ex articoli 16, 17 e 18 della Legge n.84/94 dovuti dalla data di entrata in vigore del DL fino al 31 luglio; le somme sospese dovranno essere versate entro il 31 dicembre 2020 se-condo le modalità decise da ciascuna AdSP; - il rinvio di trenta giorni del pagamento differito e periodico dei diritti doganali in scadenza tra il 17 marzo e il 30 aprile 2020; - il rinvio al 31 ottobre 2020 delle revisioni veicoli che scadono entro il 31 luglio. ]]>Trasporti, Logistica17/03/2020 - Il testo del Decreto «Cura Italia» del governohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1743/Il-testo-del-Decreto-«Cura-Italia»-del-governohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1743/Il-testo-del-Decreto-«Cura-Italia»-del-governoIl testo del Decreto «Cura Italia» del governo17/03/2020 - «Una manovra poderosa, si attivano 350 miliardi», dichiara il premier Giuseppe Conte. Con il maxi-decreto il governo punta a fronteggiare l’emergenza Covid-19. In allegato il testo del Decreto Legge n.18 del  17 marzo e il nuovo modulo per l'autodichiarazione. ]]>Trasporti, Logistica16/03/2020 - Coronavirus, altre nove settimane di cassa integrazione http://www.portoravennanews.com/articolo/1742/Coronavirus-altre-nove-settimane-di-cassa-integrazione-http://www.portoravennanews.com/articolo/1742/Coronavirus-altre-nove-settimane-di-cassa-integrazione-Coronavirus, altre nove settimane di cassa integrazione 16/03/2020 - Altre nove settimane di cassa integrazione in deroga per i lavoratori delle aziende danneggiate dal coronavirus. La Regione Emilia-Romagna ha licenziato un nuovo pacchetto di interventi per fronteggiare le conseguenze economiche dell’epidemia. “Dopo le misure decise una settimana fa, con oltre 45 milioni di euro per famiglie e imprese fra fondi regionali straordinari e anticipo di pagamenti – afferma in una nota il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – oggi abbiamo rafforzato il nostro intervento, aggiungendo nuove risorse a sostegno delle politiche di welfare, quasi sette milioni destinati ai Comuni, e ampliando la tutela delle aziende e del lavoro, soprattutto per garantire la continuita’ di reddito per i lavoratori”. Inoltre, annuncia Bonaccini, “adottiamo decisioni per dare piu’ tempo a cittadini e imprese sugli adempimenti per la ricostruzione post sisma, agevolando i Comuni nella gestione delle pratiche relative agli investimenti nei centri storici e accelerando il pagamento delle fatture per i lavori fatti, aumentando il saldo fino al 90% del totale. In questo momento, una liquidita’ preziosa per le aziende”. Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga, le nove settimane partiranno dal 23 marzo, una volta esaurite le prime quattro gia’ decise nei giorni scorsi. La giunta regionale ha poi approvato un bando da 10 milioni di euro per l’accesso al credito a interessi zero per l’intero sistema delle imprese, a partire dalle piccole e medie imprese. Si potranno ottenere, informa la Regione, fino a 150.000 euro a tasso zero per 36 mesi. Operazione fatta insieme ai consorzi fidi e alle banche “e in grado di generare investimenti per almeno 100 milioni di euro, con l’obiettivo di garantire liquidita’ nell’immediato e far ripartire gli investimenti non appena sara’ possibile farlo”. Ci sono poi altri cinque milioni di euro per il welfare e le famiglie: sono fondi “per sostenere i Comuni nel far fronte alle mancate entrate delle rette di modo che le famiglie non paghino per i servizi non resi, vista la sospensione dei servizi educativi”. Novita’ anche per le persone piu’ fragili: ci sono oltre 1,7 milioni di euro per I municipi: la decisione e’ quella “erogare immediatamente il fondo nazionale poverta’ per i senza dimora ai Comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti”. ]]>Trasporti, Logistica16/03/2020 - Nicolini (Confetra): "Sui trasporti il governo ci sta ascoltando"http://www.portoravennanews.com/articolo/1739/Nicolini-(Confetra)-Sui-trasporti-il-governo-ci-sta-ascoltandohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1739/Nicolini-(Confetra)-Sui-trasporti-il-governo-ci-sta-ascoltandoNicolini (Confetra): "Sui trasporti il governo ci sta ascoltando"16/03/2020 - Il presidente di Confetra, Guido Nicolini, ha commentato a caldo i primi riscontri annunciati dal Premier Conte e dal Ministro Gualtieri in conferenza stampa. "Ovviamente aspettiamo di leggere i testi consolidati, ma il Ministro Gualtieri è stato chiaro: la filiera logistica e del trasporto merci rientra tra i settori più immediatamente colpiti dall'emergenza. Quindi beneficerà delle misure compensative, fiscali e amministrative, e degli strumenti agevolativi previsti dal Decreto. Decisiva era anche l'estensione ai nostri settori della Cassa Integrazione: vogliamo superare questa drammatica crisi senza licenziare un solo dipendente. Ho letto poi altri interventi anche a sostegno della portualità e di una più flessibile e funzionale organizzazione dell'autotrasporto. La Ministra De Micheli ha rispettato gli impegni politici assunti con le categorie. Sia chiaro, si tratta di prime misure per non affogare. La pagina della ripresa e dello sviluppo è ancora tutta da scrivere. Ma è importante, nel dramma che stiamo vivendo, aver affermato un principio che è di politica e cultura industriale: la logistica e il trasporto merci sono una priorità vitale del Paese e del suo sistema produttivo”. ]]>Trasporti, Logistica16/03/2020 - Tcr pienamente operativo anche con Melzo e Dinazzanohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1738/Tcr-pienamente-operativo-anche-con-Melzo-e-Dinazzanohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1738/Tcr-pienamente-operativo-anche-con-Melzo-e-DinazzanoTcr pienamente operativo anche con Melzo e Dinazzano16/03/2020 - TCR fa seguito alle ultime direttive, emanate dalle autorità nazionali durante il weekend, per rassicurare i propri partner commerciali, gli spedizionieri, i caricatori e i ricevitori che le operazioni terminalistiche e di movimentazione al gate stradale e ferroviario proseguono regolarmente, senza alcun ritardo o interruzione di servizio. Le operazioni proseguono con regolarità anche presso i centri intermodale RHM (Rail Hub Milano) di Melzo e di Dinazzano. Attraverso i servizi disponibili presso TCR è possibile servire i mercati di importazione ed esportazione del Nord Italia (Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna), delle Marche ma non solo. Grazie al collegamento intermodale regolare con il terminal di Melzo, TCR continua a garantire la connessione con i principali mercati internazionali oltre alpe tra cui Basilea (Frenkendorf), Zurigo, Rotterdam, Vienna, Duisburg e Monaco di Baviera). Rimane attivo anche il collegamento ferroviario con Dinazzano (RE), cuore dell'attività produttiva emiliano-romagnola. Per quanto riguarda l’operatività di banchina, le operazioni sono regolari (seppur con un piano operativo in continua evoluzione) e durante le ultime 48 ore TCR ha operato 4 navi impegnando un totale di 18 mani per oltre 1600 movimenti di sbarco e imbarco. ]]>Porti16/03/2020 - Sanificazione completa al TCR per proseguire l'attivitàhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1741/Sanificazione-completa-al-TCR-per-proseguire-l-attivitahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1741/Sanificazione-completa-al-TCR-per-proseguire-l-attivitaSanificazione completa al TCR per proseguire l16/03/2020 - "Se le operazioni terminalistiche nel nostro terminal proseguono regolarmente, seppure in una situazione così difficile, lo si deve anzitutto all'impegno e all'abnegazione dei nostri dipendenti unitamente alla fiducia confermata dai clienti e dagli operatori portuali e servizi tecnico nautici tutti". Ad affermarlo i dirigenti di TCR, terminal container Ravenna (società partecipata da Sapir e Contship) Giannantonio Mingozzi, presidente e Milena Fico, direttore generale. "Difendere la logistica, le attività terminalistiche e tutto quanto concerne il trasferimento della merce e la mobilità degli addetti significa salvaguardare le condizioni minime di vita del Paese, le condizioni essenziali affinchè l'economia e l'industria continuino a produrre l'indispensabile per la popolazione e sappiano poi distribuirlo adeguatamente, sottolineano i dirigenti del terminal. In questo momento di emergenza vengono applicate in TCR tutte le procedure di sicurezza previste dai decreti ministeriali al fine di tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori tutti, mettendo in campo anche ogni sforzo atto ad una continua e completa sanificazione di uffici e ambienti di lavoro interni ed esterni del nostro terminal, per tutelare i lavoratori e poter continuare la nostra attività e quindi dare il necessario contributo affinchè le merci possano continuare a circolare e rifornire la popolazione" concludono Mingozzi e Fico. ]]>Porti12/03/2020 - Insieme si può, l'Emilia-Romagna contro il Coronavirushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1736/Insieme-si-puo-l-Emilia-Romagna-contro-il-Coronavirushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1736/Insieme-si-puo-l-Emilia-Romagna-contro-il-CoronavirusInsieme si può, l12/03/2020 - Tanti hanno chiesto di poter fare donazioni. Per questo, la Regione ha deciso di dare la possibilità a chiunque voglia farlo di dare un contributo per la gestione dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, versando sul conto corrente della Protezione civile regionale dell’Emilia-Romagna: IBAN: IT69G0200802435000104428964 DALL'ESTERO codice Bic Swift: UNCRITM1BA2 CAUSALE: Insieme si può Emilia-Romagna contro il Coronavirus INTESTATARIO: Protezione civile regionale Ogni euro raccolto e il suo utilizzo verranno RESOCONTATI PUBBLICAMENTE, così come è stato fatto per la ricostruzione post sisma. Per questo, stiamo allestendo una SEZIONE DEDICATA, con tutti i dati. ]]>09/03/2020 - Decreto del presidente del Consiglio dei ministrihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1735/Decreto-del-presidente-del-Consiglio-dei-ministrihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1735/Decreto-del-presidente-del-Consiglio-dei-ministriDecreto del presidente del Consiglio dei ministri09/03/2020 - Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale. ]]>10/03/2020 - Decreto del presidente della Giunta regionale n. 32 http://www.portoravennanews.com/articolo/1734/Decreto-del-presidente-della-Giunta-regionale-n.-32-http://www.portoravennanews.com/articolo/1734/Decreto-del-presidente-della-Giunta-regionale-n.-32-Decreto del presidente della Giunta regionale n. 32 10/03/2020 - Ulteriore ordinanza ai sensi dell'articolo 32 della legge 23 dicembre 1978 n. 833 in tema di misure per la gestione dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da Covid-19. ]]>13/03/2020 - La Regione per le imprese agricolehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1733/La-Regione-per-le-imprese-agricolehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1733/La-Regione-per-le-imprese-agricoleLa Regione per le imprese agricole13/03/2020 - “Siamo consapevoli delle enormi difficoltà che le aziende agricole e alimentari dell’Emilia-Romagna devono affrontare in questa drammatica situazione e vogliamo anzitutto ringraziarle per l’impegno che ci stanno mettendo per continuare ad operare. Stiamo lavorando per mettere le nostre imprese nella condizione di garantire l’approvvigionamento dei beni alimentari alla popolazione, nel rispetto delle condizioni di sicurezza dei lavoratori dettate dalle normative nazionali e regionali”. Lo ha ribadito l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, che ha presieduto questa mattina un summit straordinario in videoconferenza della Consulta agricola regionale dedicata all’emergenza Coronavirus. Hanno partecipato all’incontro i rappresentanti delle organizzazioni agricole - Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri - e delle centrali cooperative - Legacoop, Confcoperative, Agci e sindacati dei lavoratori - regionali. “Ci siamo mossi subito nei confronti del Governo- ha proseguito Mammi- affinché vari le misure necessarie per aiutare le imprese in difficoltà e solleciti la Commissione Ue ad intervenire sulle questioni più urgenti. Come Regione siamo pronti ad adottare fin dai prossimi giorni tutti i provvedimenti del caso, a partire dal rinvio delle scadenze dei bandi del Programma regionale di sviluppo rurale (Psr), l’accelerazione dei pagamenti e la semplificazione delle procedure burocratiche”. La riunione, la prima della Consulta agricola nell’ambito della nuova legislatura regionale, è servita per fare una puntuale ricognizione delle principali problematiche che si trovano ad affrontare in questo momento le imprese agricole, con particolare riferimento alle scadenze dei bandi per la concessione dei contributi del Psr 2014-2020. Al riguardo è stato deciso che le organizzazioni che hanno partecipato all’incontro invieranno nelle prossime ore le loro proposte, in modo da consentire alla Giunta regionale di prendere le opportune decisioni fin dalla prossima seduta di lunedì 16 marzo. Cosa si è deciso Sul piano operativo, in prima battuta, si è concordato sull’esigenza di prorogare le scadenze di 6 mesi per la chiusura dei progetti e dei gruppi operativi per l’innovazione e di 90 giorni per il termine lavori dei progetti di filiera ancora in corso. Si è inoltre deciso di procedere con l’approvazione, nella Giunta di lunedì 16 marzo, di un nuovo bando per l’operazione 13.1 del PSR Pagamenti compensativi per zone montane attivando modalità semplificate e di smart working per la compilazione delle domande. Si è poi concordato di convocare per la prossima settimana quattro tavoli tecnici per affrontare altri temi delicati, a partire dalla necessità di semplificare le procedure per la presentazione delle domande di indennizzo dei danni della cimice asiatica a seguito della firma, giunta proprio ieri, del decreto ministeriale che ha riconosciuto lo stato di calamità e le delimitazioni delle zone colpite delle regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Friuli Venezia-Giulia. La raccolta delle domande potrà iniziare solo a partire dalla data di pubblicazione del decreto prevista nei prossimi giorni. Tra gli altri temi che saranno meglio approfonditi nei prossimi tavoli tecnici con le organizzazioni agricole e cooperative c’è anche il nodo dei carburanti per le macchine agricole, che saranno assegnati con una procedura online semplificata, quindi senza bisogno di recarsi negli appositi uffici per ritirare o consegnare documenti. Nell’agenda della priorità figurano poi le questioni relative ai finanziamenti comunitari per i settori del vino e dell’ortofrutta. Su questo fronte la Regione scriverà al ministero delle Politiche agricole perché si attivi presso la Commissione Ue sulla concessione di deroghe per cause di forza maggiore circa scadenze e controlli da effettuarsi in azienda, in modo da consentire, in via eccezionale, l’erogazione degli aiuti anche con semplici controlli di carattere amministrativo. ]]>12/03/2020 - Decreto del presidente della Giunta regionale n. 24 http://www.portoravennanews.com/articolo/1732/Decreto-del-presidente-della-Giunta-regionale-n.-24-http://www.portoravennanews.com/articolo/1732/Decreto-del-presidente-della-Giunta-regionale-n.-24-Decreto del presidente della Giunta regionale n. 24 12/03/2020 - Ordinanza ai sensi dell'articolo 1 punto 5 del DPCM 11 marzo 2020 in tema di programmazione del servizio erogato dalle aziende del trasporto pubblico locale in riferimento alla gestione dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da Covid-19. ]]>05/03/2020 - Cassa integrazione in deroga: misure urgenti di sostegno per lavoratori e imprese http://www.portoravennanews.com/articolo/1731/Cassa-integrazione-in-deroga-misure-urgenti-di-sostegno-per-lavoratori-e-imprese-http://www.portoravennanews.com/articolo/1731/Cassa-integrazione-in-deroga-misure-urgenti-di-sostegno-per-lavoratori-e-imprese-Cassa integrazione in deroga: misure urgenti di sostegno per lavoratori e imprese 05/03/2020 - Sono in corso di definizione le modalità per presentare domanda di cassa integrazione in deroga prevista dall’art. 17 del Decreto Legge n. 9 del 2 marzo 2020. Le nuove modalità verranno pubblicate prossimamente su questo sito nella sezione informativa "Come fare per" dedicata a cittadini e imprese. Il nuovo Decreto Legge, approvato dal Consiglio dei ministri, introduce "Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19". Le disposizioni introdotte mirano ad assicurare un primo necessario supporto economico ai cittadini e alle imprese che affrontano problemi di liquidità finanziaria a causa dell’emergenza sanitaria internazionale dichiarata dall’Organizzazione mondiale della sanità e agli episodi di diffusione del virus verificatisi in Italia. Il 6 marzo 2020 è stato siglato l'Accordo tra Regione, Organizzazioni sindacali e associazioni di categoria firmatarie del Patto per il Lavoro. Secondo l’Accordo, per il quale vengono messi a disposizione in Emilia-Romagna 38 milioni euro, la cassa in deroga decorre retroattivamente dal 23 febbraio, ha la durata di un mese e possono accedervi in deroga i datori di lavoro del settore privato e le unità produttive o operative situate in Emilia-Romagna, a beneficio dei lavoratori subordinati il cui rapporto di lavoro sia stato sospeso in tutto o in parte o a cui sia stato ridotto l’orario di lavoro a causa degli effetti economici negativi conseguenti alle ordinanze. Per info: ARLInfoDeroga@regione.emilia-romagna.it ]]>14/03/2020 - Tutte le misure da rispettare per fermare il Coronavirushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1730/Tutte-le-misure-da-rispettare-per-fermare-il-Coronavirushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1730/Tutte-le-misure-da-rispettare-per-fermare-il-CoronavirusTutte le misure da rispettare per fermare il Coronavirus14/03/2020 - La conferma che solo l’attività di consegna a domicilio di cibo e pasti preparati sia consentita, col fermo di quella da asporto, compresi i take-away. I supermercati presenti nei centri commerciali che, nei festivi e prefestivi, devono permettere l’accesso solo alle aree di vendita di prodotti alimentari, farmacie e parafarmacie. Capitolo mercati: tutti sospesi a eccezione di quelli destinati alla vendita di prodotti alimentari. Poi le strutture ricettive e gli alberghi che possono tenere aperta l’attività di ristorazione interna solo per gli ospiti che vi soggiornano. Ancora: negli esercizi polifunzionali possono proseguire solo le attività consentite (ad esempio giornali e tabacchi) ma non quelle di bar e ristorazione; così come sono consentite quelle di servizi alla casa (idraulici, elettricisti, etc.) e ai veicoli (gommisti, elettrauto, meccanici, carro attrezzi). E per la sanità privata, così come già avviene in quella pubblica, sono sospese tutte le attività programmabili e le non urgenze. Sono alcune delle misure contenute nella nuova ordinanza firmata nel pomeriggio di oggi dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, per rafforzare la lotta alla diffusione del Coronavirus. Agendo in coerenza con l’ultimo Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, dell’11 marzo scorso, l’atto definisce ancor più nel dettaglio i provvedimenti introdotti. Ecco le misure previste nell’ordinanza. -Supermercati, nel week end consentiti solo spazi per alimentari, farmacie e parafarmacie Le medie e grandi strutture di vendita e gli esercizi presenti all’interno dei centri commerciali sono chiusi nelle giornate festive e prefestive, ad esclusione di farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari. L’ordinanza precisa in tali strutture deve essere consentito l’accesso solo agli spazi dedicati alla vendita dei prodotti riferiti alle attività autorizzate. Pertanto, i supermercati presenti nei centri commerciali possono aprire nelle giornate festive e prefestive limitatamente alle aree di vendita di prodotti farmaceutici, parafarmaceutici e di generi alimentari. Deve essere in ogni caso garantita la distanza interpersonale di 1 metro, anche attraverso la modulazione dell’orario di apertura. Resta vietata ogni forma di assembramento. -Take-away: consumo e asporto no, sì solo alle consegne a domicilio Sospese tutte le attività che prevedono la somministrazione e il consumo sul posto di alimenti e quelle che prevedono l’asporto, compresi i take-away, cioè gli esercizi che preparano pasti da portare via, come ad esempio rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio. Per tutte queste attività resta consentito solo il servizio di consegna presso il domicilio o la residenza del cliente, con la prescrizione, per chi organizza l'attività di consegna a domicilio – che sia lo stesso esercente o una piattaforma –, del rispetto delle disposizioni igienico sanitarie. -Fermi tutti i mercati eccetto la vendita di prodotti alimentari Capitolo mercati: sono sospesi i mercati ordinari e straordinari, i mercati a merceologia esclusiva e i mercatini e le fiere, ad eccezione dei mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e più in generale, ai posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari. Deve essere in ogni caso garantita la distanza interpersonale di 1 metro. -Alberghi, ristorazione consentita solo per i clienti che soggiornano Restano consentite le attività di ristorazione all’interno di strutture ricettive come alberghi, residenze alberghiere, agriturismi e solo per i clienti che vi soggiornano. -Esercizi commerciali polifunzionali: stop bar e ristorazione Nel caso di esercizi nei quali vi sia contemporaneamente somministrazione di alimenti e bevande e attività commerciali consentite come rivendita di tabacchi, di giornali o riviste, di beni alimentari, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande è sospesa. Questo anche negli esercizi polifunzionali. -Sanità privata, sospese attività programmabili e le non urgenze Anche nel sistema sanitario privato, così come avviene in quello pubblico, è sospesa qualunque erogazione di prestazioni programmabili e non urgenti. -Chiusi gli stabilimenti balneari Sono invece chiusi al pubblico gli stabilimenti balneari e le relative aree di pertinenza. L’accesso è consentito solo al personale impegnato in comprovate attività di cantiere e lavorative in corso, anche relative alle aree in concessione o di pertinenza, per esempio in vista della stagione estiva. -Idraulici e meccanici auto: attività consentita Possono proseguire anche le attività necessarie di servizi alla casa (a titolo esemplificativo: idraulici, elettricisti, etc.) e ai veicoli (gommisti, elettrauto, meccanici, carroattrezzi). -Regione, nelle società partecipate decisioni in videoconferenza Per quanto riguarda la Regione, gli enti pubblici strumentali da essa vigilati, gli enti privati in controllo pubblico istituiti o partecipati dalla Regione stessa, possono, anche in deroga alle disposizioni che regolano il loro funzionamento, riunire i propri organi collegiali, anche in sede deliberante, con modalità telematiche che assicurino la massima riservatezza possibile delle comunicazioni e consentano a tutti i partecipanti la possibilità immediata di visionare gli atti della riunione, intervenire nella discussione, scambiare documenti, esprimere il voto, approvare il verbale. -Pubbliche amministrazioni, bar/ristorazione interna per dipendenti presenti E per quanto riguarda le pubbliche amministrazioni, possono disporre l’apertura degli esercizi di bar o ristorazione presenti all’interno per consentire ai dipendenti e agli operatori che svolgono attività indifferibili di poter usufruire del servizio durante i turni di lavoro. ]]>15/03/2020 - Marcegaglia, completati i lavori di sanificazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1729/Marcegaglia-completati-i-lavori-di-sanificazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1729/Marcegaglia-completati-i-lavori-di-sanificazioneMarcegaglia, completati i lavori di sanificazione15/03/2020 - Completati in serata i lavori di sanificazione della Marcegaglia. Da venerdì pomeriggio a ieri, hanno lavorato tre imprese specializzate (Cfc, Abaco, Evoluzione Servizi). Il protocollo anticoronavirus prevede che la sanificazione proceda anche nei giorni a venire tra un turno e l’altro. Gli oltre mille dipendenti della Marcegaglia hanno usufruito di due giorni di ferie. Le operazioni sono state supervisionate dalla direzione aziendale e dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza Carotenuto (Cisl), Fiorente e Lombardi (Uil). “E’ stata svolta una sanificazione profonda, con prodotti igienizzanti specifici a base alcolica e cloro di tutte le superfici presenti nei locali (pavimento, tavoli, tastiere, monitor, mouse, sedie, panche, console di comando, armadi, finestre), tutte le cabine di comando dei mezzi (auto, gru di banchina, muletti), e una successiva disinfezione” dice il sindacato. “La direzione, come da noi richiesto, provvederà a continuare la sanificazione in modo costante in tutto lo stabilimento ogni giorno” aggiunge il sindacato. “Sarà nostro compito mantenere in campo una vigilanza costante in stabilimento sollecitando se necessario l’intervento immediato della azienda qualora si riscontrassero situazioni di criticità”. E’ un momento complicato “in cui sentiamo il peso della responsabilità nei confronti dei colleghi. Faremo tutto il possibile per mantenere il rispetto delle norme contenute nel protocollo condiviso dalle parti sociali col governo con serietà e fermezza in uno stabilimento di dimensioni considerevoli, ma in cui abbiamo trovato una fattiva collaborazione da parte della direzione aziendale”. Il sindacato apprezza l’impegno della direzione. “Abbiamo trovato un’azienda che in alcune azioni - dicono i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza - ha anticipato quanto previsto dal protocollo nazionale e ne abbiamo riconosciuto un costante impegno ad informare i lavoratori al fine di renderli consapevoli e con ciò cercare di minimizzare il rischio”. ]]>Porti15/03/2020 - Coronavirus, la Cassa invita a fare le operazioni bancarie onlinehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1728/Coronavirus-la-Cassa-invita-a-fare-le-operazioni-bancarie-onlinehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1728/Coronavirus-la-Cassa-invita-a-fare-le-operazioni-bancarie-onlineCoronavirus, la Cassa invita a fare le operazioni bancarie online15/03/2020 - Un appello alla cittadinanza è stato rivolto dal presidente e dal direttore generale del gruppo bancario Cassa di Ravenna, Antonio Patuelli e Nicola Sbrizzi: domani, lunedì, le banche riapriranno, come disposto dal Governo, con le previste prudenze sanitarie. Il Gruppo Cassa di Ravenna, che comprende anche la Banca di Imola, invita i cittadini a contribuire al massimo alla lotta al coronavirus evitando ogni rischio di contagio. Patuelli e Sbrizzi sottolineano che sono numerosissime le operazioni bancarie possibili da casa tramite computer e telefono portatile; molto diffusi sono anche i "Bancomat" all'esterno delle filiali che forniscono denaro e permettono ricariche telefoniche, bollo auto ACI, pagamenti MAV e di bollettini vari. Operano anche "bancomat evoluti" con i quali possono essere inoltre effettuate operazioni di versamento: sono installati per la Cassa in Piazza 20 Settembre (Piazza dell'Aquila) a Ravenna, presso l'Agenzia di Alfonsine nella locale Piazza centrale, a Faenza presso la centralissima Filiale in Piazza della legna e per la Banca di Imola, presso la Sede Centrale, in vIa Appia. Presidente e direttore generale rivolgono un appello soprattutto a chi desiderasse andare comunque in banca, in particolare agli anziani che avessero meno confidenza con le tecnologie: invece e prima di andare nella filiale bancaria, telefonate da casa alla filiale per consigliarvi su come risolvere il problema che avete, senza uscire di casa: ci sono tante possibilità che vanno ricercate e che sono realizzabili facilmente per telefono con le filiali bancarie senza uscire di casa. "Vi invitiamo cordialmente a telefonare in banca prima di uscire di casa". ]]>Porti14/03/2020 - Coronavirus, saltano le crociere di marzo e aprilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1727/Coronavirus-saltano-le-crociere-di-marzo-e-aprilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1727/Coronavirus-saltano-le-crociere-di-marzo-e-aprileCoronavirus, saltano le crociere di marzo e aprile14/03/2020 - Nessuna crociera al terminal di Porto Corsini fino a maggio. Saltano, così le prime tre toccate in programma per il 20 marzo e per l’8 e 10 aprile. La compagnia di navigazione GCT ha infatti sospeso tutte le crociere programmate per marzo e aprile, a causa della diffusione del coronavirus. Le navi che temporaneamente non toccheranno più Ravenna sono la Arethusa e la Artemis, piccole regine del mare che solitamente trasportano, oltre a 21 membri di equipaggio, 50 turisti americani per volta. In previsione del loro arrivo, si erano tenuti in prefettura diversi incontri per mettere a punto la ‘macchina’ dei controlli sanitari, presenti Capitaneria di porto, Autorità di sistema portuale, Sanità marittima, Comune. E’ giusto, infatti, ricordare che alcune grandi navi da crociera sono state al centro di vere e proprie odissee per via dei contagiati a bordo. L’inaugurazione della stagione 2020 viene così posticipata al 3 maggio quando al terminal crociere farà scalo la Silver Spirit con 300 passeggeri a bordo, il giorno successivo arriverà la Spirit of discovery con 1000 croceristi. Seguiranno la Celebration il 9 maggio (1100 passeggeri), due volte la Artemis e, novità aggiuntasi recentemente, nuovamente la Celebration il 24 maggio. In totale sono 29 le navi previste fino all’8 novembre, quando ormeggerà la più grande nave prevista quest’anno, la MSC Orchestra, con 2500 ospiti. ]]>Crociere, Traghetti14/03/2020 - Coronavirus: firmata l'intesa tra sindacati e imprese sulla sicurezzahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1726/Coronavirus-firmata-l-intesa-tra-sindacati-e-imprese-sulla-sicurezzahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1726/Coronavirus-firmata-l-intesa-tra-sindacati-e-imprese-sulla-sicurezzaCoronavirus: firmata l14/03/2020 - Alle 7,30 di questa mattina, dopo una no-stop di quasi 24 ore, Governo,Uil, Cisl, Cgil e Associazioni datoriali hanno condiviso il Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. "Sappiamo che il momento è difficile e sappiamo che i lavoratori e le lavoratrici italiane sapranno agire e contribuire, con la responsabilità che hanno sempre saputo dimostrare, nell'adeguare l'organizzazione aziendale e i ritmi produttivi per garantire la massima sicurezza possibile e la continuazione produttiva essenziale per non fermare il Paese". Così Cgil, Cisl e Uil, dopo la firma del protocollo. Ecco il testo. ]]>Porti14/03/2020 - Anacer, import cereali in crescita nel 2019http://www.portoravennanews.com/articolo/1725/Anacer-import-cereali-in-crescita-nel-2019http://www.portoravennanews.com/articolo/1725/Anacer-import-cereali-in-crescita-nel-2019Anacer, import cereali in crescita nel 201914/03/2020 - Sulla base delle rilevazioni Istat le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nell’intero anno 2019 sono aumentate nelle quantità di 642.000 tonnellate (+3,1%) e nei valori di 298,0 milioni di Euro (+5,4%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel comparto dei cereali in granella sono risultati in aumento gli arrivi di grano duro (+667.000 t), di mais (+639.000 t) e di altri cereali minori (+27.500 t), diminuisce invece l’import di grano tenero (-640.000 t), orzo (-80.100 t) e avena (-11.200 t). Tra gli altri prodotti si rileva la riduzione degli arrivi dei trasformati/sostitutivi (-136.000 t) e della crusca (-11.800 t), mentre registra un incremento sia l’import di mangimi a base cereali (+21.000 t), che di riso (+41.600 tonnellate considerato nel complesso tra lavorato, semigreggio, risone e rotture). Le importazioni annuali dei semi e frutti oleosi sono aumentate di 384.000 t (+17,3%), di cui +400.000 t di semi di soia, mentre quelle di farine proteiche vegetali calano di 258.000 t (-8,9%), di cui -209.000 t di farina di soia. Le esportazioni dall’Italia dei principali prodotti del settore nell’intero anno 2019 sono risultate in diminuzione nelle quantità di 53.000 t (-1,2%) ed in aumento nei valori di 166,8 milioni di Euro (+4,9%) rispetto allo stesso periodo del 2018. La riduzione delle quantità è dovuta ai cereali in granella (-116.000 t, di cui -123.000 t di grano duro), al riso (-44.700 t considerato nel suo complesso tra lavorato, semigreggio, risone e rotture), alla semola di grano duro (-35.000 t) ed ai prodotti trasformati/sostitutivi (-8.000 t). Per contro aumentano le vendite all’estero di farina di grano tenero (+5,1%), di mangimi a base cereali (+9,2%) e di pasta alimentare che raggiunge un nuovo livello record di esportazione con oltre 1,9 milioni di tonnellate (+6,2%). I movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nell’intero anno 2019 un esborso di valuta pari a 5.849,9 milioni di Euro (5.551,9 nel 2018) ed introiti per 3.587,5 milioni di Euro (3.420,7 nel 2018). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -2.262,4 milioni di Euro, contro -2.131,2 milioni di Euro nel 2018 ]]>Porti13/03/2020 - Marcegaglia sanifica lo stabilimentohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1724/Marcegaglia-sanifica-lo-stabilimentohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1724/Marcegaglia-sanifica-lo-stabilimentoMarcegaglia sanifica lo stabilimento13/03/2020 - La Marcegaglia utilizzerà il week end per sanificare lo stabilimento di via Baiona. I dipendenti, 900 diretti e 300 indiretti, godranno di due giornate di ferie. Nessun sciopero, quindi, come era stato proclamato in mattina dalla Fiom Cgil. La Uil, primo sindacato dello stabilimento, e la Cisl hanno raggiunto nel tardo pomeriggio di oggi, un accordo con l'azienda che scongiura l'astensione del lavoro. La nota diffusa in mattinata da Ivan Missiroli per la Fiom Cgil spiegava che il sindacato ha proposto “di rallentare la produzione e mettere in sicurezza e sanificare gli ambienti. Nel caso non fosse possibile sanificare nel breve periodo, garantendo la salute dei dipendenti, abbiamo chiesto di adottare il provvedimento della cassa integrazione guadagni ordinaria”. “A fronte delle nostre richieste fatte a tutela unica della salute dei dipendenti - scrive ancora la Fiom - l’azienda ha risposto di avere già adottato tutte le iniziative del caso e di dover garantire la produzione e il business. Non riteniamo sufficiente quello che l’azienda intende attuare, nemmeno nella gestione del piano ferie che risulta inutile all’evitare il diffondersi del contagio”. Di qui l'annuncio dello sciopero per domani. Nel frattempo, però, Cisl e Uil hanno continuato a trattare con l'azienda, attraverso le rsu. Alle 18, la fumata bianca. Filippo Spada (Uil) e Davide Tagliaferri (Cisl) hanno annunciano di aver raggiunto l’accordo con l’azienda. “Non c’è bisogno di scioperare. I dipendenti godranno di due giorni di ferie e si procederà con la sanificazione di tutto l’impianto. E nessuno ci rimetterà un soldo”. ]]>Porti13/03/2020 - Guberti (Cciaa) scrive a Conte: "Oil&gas, è urgente aprire un tavolo di crisi'"http://www.portoravennanews.com/articolo/1722/Guberti-(Cciaa)-scrive-a-Conte-Oil&gas-e-urgente-aprire-un-tavolo-di-crisi-http://www.portoravennanews.com/articolo/1722/Guberti-(Cciaa)-scrive-a-Conte-Oil&gas-e-urgente-aprire-un-tavolo-di-crisi-Guberti (Cciaa) scrive a Conte: "Oil&gas, è urgente aprire un tavolo di crisi13/03/2020 - Il presidente della Camera di commercio, Giorgio Guberti, unisce la sua voce a quella del sindaco, del prefetto e delle organizzazioni datoriali e sindacali del territorio ravennate per evidenziare la gravità della situazione che, causa i recenti interventi legislativi, ha investito un settore strategico per l'economia locale come quello dell'Oil&Gas. Guberti ha scritto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, evidenziando che "l'ulteriore rinvio di sei mesi della stesura del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee, inserito nel decreto Milleproroghe, ha allungato fino a due anni la moratoria sulle attività di esplorazione e coltivazione dei giacimenti di idrocarburi, incidendo in maniera pesantissima sul futuro di numerosissimi lavoratori e aziende del nostro territorio, nonché sul futuro dell'intera economia locale, ora a grave rischio anche per le ripercussioni che avrà l'emergenza sanitaria in atto. Il settore dell’Oil&Gas per Ravenna ha un'importanza strategica, avvalorata da un fatturato che lentamente si stava avviando verso una ripresa, di oltre 1 miliardo e 400.000 euro, una occupazione diretta sul territorio di oltre 3.000 dipendenti ai quali se ne aggiungono altri 1.500 fra indotto e contrattisti e circa 1.500 all’estero, un know-how fatto di persone, di imprese e di esperienza capace di produrre ricchezza sia a livello locale e sia a livello nazionale e che rappresenta storicamente un’eccellenza internazionale. Ora questo patrimonio di competenze e questi posti di lavoro sono a rischio, mentre purtroppo già si registra la decisione di Eni di destinare altrove gli investimenti previsti su Ravenna. Pur nella consapevolezza che il processo di transizione verso le energie rinnovabili sia un obiettivo ineludibile e anche strategico per il nostro Paese, è altrettanto necessario che possa essere attuato senza trascurare l'utilizzo delle importanti risorse energetiche che il nostro Paese possiede, come il gas estratto nel nostro mare. Per il prossimo decennio, il metano sarà infatti la fonte energetica fossile disponibile più pulita. Le scelte politiche intraprese, oltre a inficiare il benessere economico della nostra comunità, dei suoi lavoratori e delle sue imprese, non perseguono vantaggi ambientali chiaramente identificati e quindi tali da giustificare il sacrificio richiesto al territorio ravennate, lo smantellamento di un settore economico tecnologicamente avanzato e che peraltro non ha mai contrastato con la salute e la qualità della vita della comunità locale portandone altresì sviluppo e benessere sociale, garantendo standard ambientali e di sicurezza tra i più alti al mondo. Quello che appare necessario invece, in un quadro di incertezza economica, è la chiarezza politica delle scelte relative al nostro futuro energetico. Tali scelte, che dovranno fare i conti con la necessità di approvvigionamento energetico del nostro sistema paese che permane, per grandissima parte, dipendente dalle fonti energetiche di paesi terzi, non possono prescindere dal permanere delle attività estrattive che, anche per l’evolversi della ricerca e delle tecnologie hanno la capacità di essere, anche attraverso i necessari investimenti, compatibili con i più ambiziosi obiettivi di sostenibilità ambientale". Per tutte queste ragioni, e in linea anche con la recente nota inviata dal presidente del Ravenna Offshore Contractors Association (ROCA), Guberti chiede "con forza di aprire al più presto un confronto fra Governo nazionale, amministrazioni locali e associazioni di categoria che possa prevedere il necessario coinvolgimento del territorio ravennate, compresi gli operatori del settore, che porti a rivedere le scelte intraprese, unitamente alla richiesta, avanzata con la sottoscrizione di un documento congiunto del 27 febbraio scorso, dell'apertura urgente di un tavolo di crisi di sito. Dobbiamo avere un obiettivo strategico comune, quello di perseguire una crescita economica sostenibile, preservando anche il comparto delle estrazioni di gas naturale e il settore dell’Oil&Gas ad esse collegato, mantenendo l'occupazione e la coesione sociale del nostro territorio e dell'intero Paese". ]]>Energia, Offshore12/03/2020 - Appello di Assarmatori, Confitarma e Federagenti: "Intervenga lo Stato"http://www.portoravennanews.com/articolo/1721/Appello-di-Assarmatori-Confitarma-e-Federagenti-Intervenga-lo-Statohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1721/Appello-di-Assarmatori-Confitarma-e-Federagenti-Intervenga-lo-StatoAppello di Assarmatori, Confitarma e Federagenti: "Intervenga lo Stato"12/03/2020 - Oggi i presidenti di Assarmatori, Stefano Messina, di Confitarma, Mario Mattioli, e di Federagenti, Gian Enzo Duci, hanno inviato ai ministri delle Infrastrutture e Trasporti, degli Affari Esteri e della Salute una lettera a firma congiunta per richiedere interventi urgenti per il settore colpito dall'emergenza Coronavirus. Ecco tutte le problematiche e le richieste. ]]>Armatori, Cantieri12/03/2020 - Il terminal traghetti T&C non risente l'effetto Coronavirushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1720/Il-terminal-traghetti-T&C-non-risente-l-effetto-Coronavirushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1720/Il-terminal-traghetti-T&C-non-risente-l-effetto-CoronavirusIl terminal traghetti T&C non risente l12/03/2020 - Il porto di Ravenna continua a garantire il proprio supporto al sistema produttivo del Paese, in questo momento di estrema difficoltà. Al terminal dei traghetti T&C, capolinea della tratta delle Autostrade del Mare Ravenna – Brindisi - Catania, ad oggi non si rilevano segnali negativi prodotti dalla crisi Covid-19. Da diversi giorni il traghetto parte con il carico completo verso Brindisi e Catania con circa 250 semirimorchi, lasciandone a terra ben 110/120 ogni giorno per mancanza di spazio a bordo. Il terminal traghetti, pur lavorando a pieno regime, opera nel pieno rispetto di tutti i provvedimenti adottati dal Governo e con l’obiettivo primario di tutelare la salute pubblica. In tutto il porto di Ravenna sono state poste in essere misure idonee a garantire la massima sicurezza delle operazioni portuali e del traffico merci. In questo momento difficile il porto di Ravenna, come tutti i porti italiani, sta facendo ogni sforzo per mantenere la propria operatività e per fare fronte ai bisogni dettati dall’emergenza sanitaria, a servizio della collettività. Anche all'Autorità Portuale di Ravenna si stanno applicando i protocolli di sicurezza anticontagio e si stanno implementando forme di smart working riducendo la presenza fisica negli uffici per garantire il maggior livello di sicurezza e tutela dei lavoratori e degli operatori. ]]>Porti12/03/2020 - Daniele Rossi: "Le proposte di Assoporti per superare questo difficile momento"http://www.portoravennanews.com/articolo/1718/Daniele-Rossi-Le-proposte-di-Assoporti-per-superare-questo-difficile-momentohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1718/Daniele-Rossi-Le-proposte-di-Assoporti-per-superare-questo-difficile-momentoDaniele Rossi: "Le proposte di Assoporti per superare questo difficile momento"12/03/2020 - Il presidente di Assoporti, Daniele Rossi, in vista dell’emanando DPCM a sostegno dell’economia nazionale per fronteggiare le difficoltà causate dall’emergenza sanitaria in corso, ha scritto oggi una lettera ad Alberto Stancanelli, capo di Gabinetto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, nella quale sottopone un elenco di dettagliate proposte per consentire al settore portuale di superare questo difficile momento. "Innanzitutto - scrive Rossi - con specifico riferimento alle Autorità di Sistema Portuale, in ragione degli eventuali maggiori costi gravanti sulle stesse per fronteggiare l’emergenza (rafforzamento delle misure di sicurezza, maggiori interventi di assistenza, altri), dovrebbe essere espressamente previsto che misure di contingentamento della spesa pubblica non si applichino alle AdSP/AP (comma 590 e seguenti Legge di Bilancio 20220), al contempo, è necessario autorizzare espressamente le AdSP/AP all’adozione di procedure straordinarie in deroga al Codice Appalti e alle regole di contabilità per garantire la effettiva ed immediata capacità di spesa. A nostro avviso, inoltre, per favorire nell’immediato la crescita del PIL e contrastare l’impatto negativo dell’emergenza sanitaria sull’economia in generale, e sul settore della logistica e dei trasporti in particolare, sarebbe estremamente efficace estendere a tutte le AdSP/AP le disposizioni straordinarie previste per il porto di Taranto dall’art.1, comma 1002, Legge 27.12.2006, n. 296 e DPCM 17.2.2012, nominando conseguentemente i Presidenti delle rispettive AdSP quali Commissari Straordinari per la realizzazione di opere marittime e di grande infrastrutturazione negli ambiti portuali di loro competenza. Questo provvedimento, da introdurre a carattere sperimentale di durata limitata, consentirebbe di attivare in tempi rapidi un processo di spesa virtuoso in opere infrastrutturali con beneficio immediato e conseguenti positivi riflessi occupazionali. Con riferimento alle imprese operanti nei porti e tenuto conto delle forti preoccupazioni che esprimono, suggeriamo di valutare l’opportunità di quanto segue: • concedere per un limitato periodo di tempo connesso e derivante dall’emergenza sanitaria da Covid-19 una riduzione dei canoni di concessione ai terminalisti portuali operanti sia nel settore merci che in quello passeggeri, compreso i crocieristi. Riteniamo questa misura prioritaria nell’ipotesi in cui per ragioni di bilancio non fosse possibile attuare contemporaneamente una riduzione dei suddetti canoni e una riduzione della tassa di ancoraggio. A seguito di ciò, per non compromettere i bilanci delle AdSP/AP ed i relativi programmi di spesa, dovrebbe essere previsto un rimborso alle AdSP pari alle minori entrate percepite nel periodo di temporaneità della misura anche tramite riallocazione di fondi esistenti per progettazione o altri; • prevedere misure di sostegno alle imprese ed ai lavoratori con l’utilizzo del fondo di cui all’art.17, comma 15bis, Legge 84/1994, estendendone l’applicabilità anche alle imprese di cui agli articoli 16 e 18, Legge 84/1994; • prevedere misure di sostegno destinate alle imprese ex art. 17, Legge 84/1994, mediante un incremento percentuale di copertura della Indennità di Mancato Avviamento (IMA), nella misura pari al 20% rispetto all’attuale copertura, destinata oggi esclusivamente al lavoratore; • siano assicurate adeguate risorse per il finanziamento di tutti gli ammortizzatori sociali (CIG ordinaria, CIGS, contratti di solidarietà, ecc.), compresi quelli in deroga, e le disposizioni che ne regolano l’accesso vengano modificate al fine di consentire rapidamente l’erogazione delle prestazioni a tutte le imprese richiedenti; • sospensione temporanea dei termini per il versamento dei contributi previdenziali, assicurativi ed assistenziali, delle imposte dirette ed indirette e di tutti i tributi e imposte anche locali, nonché prevedere semplificazioni per gli adempimenti connessi ai suddetti versamenti, stabilendo per i successivi pagamenti congrue dilazioni senza interessi; • annullare l’addizionale IRES per i concessionari di cui all’art. 18 e per le imprese autorizzate ex art.16 L. 84/94; • azzerare per la durata di 12 mesi delle accise gravanti sui combustibili usati dai mezzi operativi portuali; • prevedere misure di agevolazioni creditizie per tutte le imprese del cluster marittimo, soprattutto in tema di investimenti in corso e programmati, al fine di non congelare quegli interventi di ammodernamento indispensabili per la competitività del settore". ]]>Porti12/03/2020 - Rinviata l'assemblea di Federpilotihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1719/Rinviata-l-assemblea-di-Federpilotihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1719/Rinviata-l-assemblea-di-FederpilotiRinviata l12/03/2020 - Nell’attuazione delle misure adottate per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, il consiglio direttivo della Federazione italiana piloti dei porti ha deciso di rinviare a data da destinarsi, e comunque quando la situazione generale lo permetterà, l’assemblea nazionale 2020 in un primo momento calendarizzata per il 6 aprile prossimo a Roma. La decisione è stata presa nel corso di una riunione in videoconferenza tra i componenti il consiglio direttivo con il presidente Francesco Bandiera e il direttore Giacomo Scarpati. Decisione avvalorata in seguito anche da quanto disposto dal Governo nella serata con il Dpcm 9 marzo 2020 che estende le misure di contenimento a tutto il territorio nazionale. L’assemblea di quest’anno sarebbe stata e sarà incentrata, quando riprogrammata, sui “Ruoli e principi nel pilotaggio italiano” con specifico riferimento ai ruoli di tutti i soggetti che ruotano intorno al pilotaggio portuale, ivi compresi i piloti stessi, quali affidatari del servizio di vitale importanza per la corretta e sicura gestione dei porti da parte dell’Amministrazione Marittima. ]]>Porti11/03/2020 - Chiusi negozi e locali in tutto il Paese. Aperte fabbriche, alimentari, farmaciehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1717/Chiusi-negozi-e-locali-in-tutto-il-Paese.-Aperte-fabbriche-alimentari-farmaciehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1717/Chiusi-negozi-e-locali-in-tutto-il-Paese.-Aperte-fabbriche-alimentari-farmacieChiusi negozi e locali in tutto il Paese. Aperte fabbriche, alimentari, farmacie11/03/2020 - Alimentari, farmacie, parafarmacie, benzinai, edicole, tabaccai, idraulici e meccanici restano aperti. Garantiti i servizi bancari, postali, finanziari, assicurativi. Aperte industrie e fabbriche, che dovranno svolgere la loro attività adottando misure di sicurezza per evitare il contagio. Si incentiva la regolazione di turni di lavoro, ferie anticipate e chiusura dei reparti non indispensabili per la produzione. Garantiti i trasporti e i servizi di pubblica utilità e le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare comprese le filiere che offrono beni e servizi rispetto a queste attività. Sono consentite le consegne a domicilio. Chiudono anche i servizi di mensa che non garantiscono la distanza di un metro di sicurezza. Domenico Arcuri è stato nominato commissario delegato, con ampi poteri di deroga. "Gli esiti di queste misure - ha affermato Conte - sono attesi tra un paio di settimane". Da fonti di Palazzo Chigi, questi provvedimenti potrebbero restare in vigore fino al 25 marzo. In allegato il testo integrale del DPCM dell'11 marzo 2020. Il discorso del presidente Giuseppe Conte "Vorrei cominciare ringraziando prima di tutto, ancora una volta, i medici, gli operatori sanitari, i ricercatori che semmai anche in questo momento che vi parlo stanno lavorando senza sosta negli ospedali per combattere l’emergenza sanitaria, per curare i nostri malati. Il mio grazie va anche a tutti voi che state rispettando le misure che il Governo ha adottato per contrastare la diffusione del virus. Vi ringrazio perché so che state cambiando le abitudini di vita, state compiendo dei sacrifici e so che non è facile, ma sappiate che queste vostre rinunce – piccole, grandi – stanno offrendo un grande contributo, prezioso al Paese. L'Italia possiamo dirlo forte, con orgoglio, sta dando prova di essere una grande Nazione, una grande comunità, unita e responsabile. In questo momento tutto il mondo ci guarda: certamente ci guardano per i numeri del contagio, vedono un Paese che è in difficoltà ma ci apprezzano anche perché stiamo dando prova di grande rigore, di grande resistenza e io ho una profonda convinzione, vorrei condividerla con voi, domani non solo ci guarderanno ancora e ci ammireranno, ci prenderanno come esempio positivo di un Paese che, grazie al proprio senso di comunità, è riuscito a vincere la sua battaglia contro questa pandemia. Siamo, lo ricordo, il Paese che per primo, in Europa, è stato colpito più duramente dal coronavirus, siamo anche quelli però che stanno reagendo con maggior forza, con la massima precauzione, diventando giorno dopo giorno un modello anche per tutti gli altri. Governare significa avere una visione a 360 gradi: questa sfida, ormai lo sappiamo bene, riguarda la salute dei cittadini, è una sfida che mette a dura prova il nostro Sistema sanitario nazionale ma riguarda anche la tenuta della nostra economia, del nostro tessuto produttivo fatto di piccole, di medie imprese. Nelle scelte che ho fin qui assunto, abbiamo tenuto conto, insieme a tutti i Ministri, di tutti gli interessi, di tutti i valori in gioco. Ho fatto un patto con la mia coscienza. Al primo posto c’è e ci sarà sempre la salute degli italiani. Soli pochi giorni fa vi ho chiesto di cambiare le vostre radicate abitudini di vita, rimanendo a casa il più possibile, uscendo solo lo stretto necessario. La stragrande maggioranza di voi italiani ha risposto in modo straordinario. Quando ho adottato queste misure, che limitano anche alcune delle nostre amate libertà, ero consapevole che si trattava di un primo passo. E ragionevolmente non sarebbe stato l’ultimo. Oggi è chiaro, siamo consapevoli che in un Paese grande, moderno, complesso, come lo è il nostro, bisogna procedere gradualmente: affinché tutti possano comprendere il momento difficile che stiamo vivendo e accettare i cambiamenti richiesti. Ora è arrivato il momento di compiere un passo in più. Quello più importante. L’Italia sarà sempre una zona unica. L’Italia protetta. Ma ora disponiamo la chiusura di tutte le attività commerciali e di vendita al dettaglio, ad eccezione dei negozi di generi alimentari, di prima necessità e delle farmacie, delle parafarmacie. Quindi non è necessario fare nessuna corsa per acquistare cibo nei supermercati. Chiudono però negozi, bar, pub, ristoranti, lasciando la possibilità di fare consegne a domicilio. Chiudono anche parrucchieri, centri estetici, servizi di mensa che non garantiscono la distanza di sicurezza di 1 metro di sicurezza. Per quanto riguarda le attività produttive e professionali, va attuata il più possibile la modalità del lavoro agile, vanno incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti. Restano chiusi i reparti aziendali che non sono indispensabili per la produzione. Le industrie potranno ovviamente continuare a svolgere le proprie attività produttive a condizione che assumano protocolli di sicurezza per i propri lavoratori al fine di evitare il contagio. Sono incentivate le fabbriche e le industrie a prendere misure che siano adeguate per reggere questo momento: quindi regolazione dei turni di lavoro, ferie anticipate, chiusura dei reparti non indispensabili. Resta ovviamente garantito lo svolgimento dei servizi pubblici essenziali, tra cui i trasporti, i servizi di pubblica utilità, i servizi bancari, postali, finanziari, assicurativi nonché tutte quelle attività necessarie accessorie rispetto al corretto funzionamento dei settori rimasti in attività. Saranno garantite le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare comprese le filiere che offrono beni e servizi rispetto a queste attività. Quindi continueranno le loro attività nel rispetto della normativa igienico-sanitaria. La regola madre rimane la stessa: dobbiamo limitare gli spostamenti alle attività lavorative per motivi di salute o per motivi di necessità, come fare la spesa. E’ importante essere consapevoli che abbiamo cominciato da poco a cambiare le nostre abitudini. L’effetto di questo nostro grande sforzo potremo vederlo solo tra poche settimane, un paio di settimane. Nessuno quindi deve pensare che già domani, nei prossimi giorni, potremo misurare l’impatto di queste misure. Per avere un riscontro effettivo dovremo attendere un paio di settimane. E questo è molto importane. Quindi, lo voglio dire, se i numeri dovessero continuare a crescere, cosa nient’affatto improbabile non significa che dovremo affrettarci a vare nuove misure. Non dobbiamo fare una corsa cieca verso il baratro, dobbiamo essere lucidi, misurati, rigorosi, responsabili. A breve nominerò anche un commissario delegato per potenziare la risposta delle strutture ospedaliere a questa emergenza sanitaria. Sarà un commissario che avrà ampi poteri di deroga, che lavorerà per rafforzare soprattutto la produzione e la distribuzione di attrezzature per terapie intensive e subintensive. Avrà anche il potere di creare e impiantare nuovi stabilimenti per la produzione di tali attrezzature e per sopperire alle carenze sin qui riscontrate. La persona che nominerò sarà il Dott. Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia. Si avvarrà di questa struttura già consolidata ed esperta nel settore industriale. Si coordinerà con il dott. Borrelli e con la struttura attuale della Protezione Civile. Permettetemi di aprire una parentesi e di ringraziare tutte le donne e gli uomini, il dott. Borrelli, per l’i credibile lavoro che stanno sin qui facendo. Voglio dirvi un’ultima cosa: se rispetteremo tutti queste regole usciremo più in fretta da questa emergenza Il Paese ha bisogno della responsabilità di ciascuno di noi, della responsabilità di 60 milioni di italiani che quotidianamente compiono piccoli grandi sacrifici per tutta la durata di questa emergenza. Siamo parte di una medesima comunità. Ogni individuo si sta giovando dei propri ma anche degli altrui sacrifici. Questa è la forza del nostro Paese. Una comunità di individui, come direbbe Norbert Elias. rimaniamo distanti oggi per abbracci con più calore per correre più veloce domani, tutti insieme ce la faremo". ]]>Trasporti, Logistica11/03/2020 - Assoporti: "I porti italiani operativi e sicuri"http://www.portoravennanews.com/articolo/1716/Assoporti-I-porti-italiani-operativi-e-sicurihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1716/Assoporti-I-porti-italiani-operativi-e-sicuriAssoporti: "I porti italiani operativi e sicuri"11/03/2020 - "Nel pieno rispetto dei provvedimenti adottati dal Governo con l’obiettivo primario di tutelare la salute pubblica a seguito dell’emergenza sanitaria, nei porti italiani sono in essere tutte le misure idonee a garantire la massima sicurezza delle operazioni portuali e del traffico merci". Lo afferma in una nota il presidente di Assoporti, Daniele Rossi. I porti italiani "sono pienamente operativi a servizio della collettività, e tutti gli uffici, compresi quelli di controllo, garantiscono lo svolgimento regolare delle attività. I provvedimenti adottati dal Governo non limitano in alcun modo la circolazione delle merci nel nostro Paese. Fermo restando che resta l’obbligo preventivo di “libera pratica sanitaria” da parte dell’Ufficio Territoriale di Sanità Marittima che autorizza l’approdo delle navi in ingresso al porto, i porti italiani sono pronti a adottare eventuali nuove misure che dovessero essere emanate dalla Protezione Civile". ]]>Porti11/03/2020 - Gas, sbloccare l'Adriatico per ridare fiduciahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1715/Gas-sbloccare-l-Adriatico-per-ridare-fiduciahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1715/Gas-sbloccare-l-Adriatico-per-ridare-fiduciaGas, sbloccare l11/03/2020 - ROCA, l’Associazione che raggruppa le imprese del distretto di Ravenna operanti nel settore offshore, è preoccupata dell’attuale contesto così deprimente e depresso come quello attuale a causa di Pitesai, coronavirus e crollo del prezzo del petrolio. Dopo il crollo del prezzo del petrolio del 9 marzo ROCA ha scritto una lettera a Stefano Patuanelli Ministro delle Risorse Economiche, ai Direttori Generali del MISE Rosaria Fausta Romano e Gilberto Dialuce e per competenza a Stefano Bonaccini Presidente Regione Emilia e Romagna ed al Sindaco di Ravenna Michele de Pascale. "Il Governo potrebbe dare alle imprese una grande iniezione di fiducia – commenta il presidente del ROCA, Franco Nanni - senza costi per lo Stato, con l’immediato sblocco dell’ offshore Adriatico. Attualmente le aziende ROCA danno lavoro a circa 6.000 persone, di cui il 44% assunte all’estero, per soddisfare le richieste imposte dalle nazioni dove si svolge il lavoro. Mentre fino a pochi anni fa i dipendenti ammontavano ad oltre 10.000 ed erano per lo più basati a Ravenna”. La crisi del settore, la rilevante incertezza normativa, il fermo indiscriminato delle attività di prospezione e ricerca imposto dalla Legge n. 12/2019 di conversione del D.L. n. 135/2018 hanno causato l’azzeramento ingiustificato delle prospettive di investimento nel settore e distrutto l’attività locale delle PMI, costrette a tagliare migliaia di posti di lavoro ad elevato livello di specializzazione o addirittura a chiudere. ROCA ha fatto notare al Ministro che negli ultimi anni cinque aziende del settore sono entrate in procedure concorsuali e altre quattro hanno chiuso, o sono in fase di chiusura della sede di Ravenna. Quindi le aziende lavorano quasi esclusivamente per commesse all’estero. “Con la diminuzione di ieri del prezzo del petrolio, che è arrivato a quasi 30 dollari al barile (quotazione più bassa degli ultimi 18 anni), causerà certamente una riduzione degli investimenti da parte delle compagnie petrolifere e quindi si prevede una ulteriore diminuzione di lavoro anche all’estero. L’estero è l’unica possibilità di acquisire contratti per le aziende ROCA. Siamo a chiedere di riaprire con urgenza le attività estrattive in Adriatico per alleviare la minaccia di un ulteriore aggravamento della crisi ed il rischio di una paralisi completa”. In linea con quanto peraltro richiesto nei giorni scorsi dal Prefetto di Ravenna, dottor Caterino, dopo aver riunito nel palazzo del Governo tutte le Istituzioni, le associazioni di categoria e i sindacati. L'intervento del Signor Prefetto si è reso necessario in seguito alle reiterate richieste pervenute al Mise dal sindaco di Ravenna, dal Roca, dai sindacati, ancor prima della possibile crisi per la riduzione del prezzo del petrolio. ROCA riconoscere l’importanza della tutela ambientale e la necessità di utilizzare il gas solo come traghettatore verso l’energia rinnovabile, ma non è accettabile una totale interruzione del nostro lavoro per scelte non ponderate e controproducenti anche in termini di economia nazionale. Gli studi scientifici dimostrano che il completo soddisfacimento della richiesta energetica, non può essere coperto, né ora, né nei prossimi decenni, dalle sole fonti alternative. ROCA chiede al Ministro “perché essere costretti a un blocco indiscriminato delle ricerche e delle nuove coltivazioni (ora prolungato di altri 6 mesi) in attesa di un Piano per la Transizione energetica sostenibile delle Aree idonee (PiTESAI) che non ha criteri definiti, quando L. n. 979/1982 (Disposizioni per la difesa del mare), la L. n. 394/1991 (Legge quadro sulle aree protette) o il D.lgs. n. 152/2006 (Testo Unico ambientale) circoscrivono già efficacemente le aree marine da proteggere. Chiediamo, da subito, di avere la certezza di poter riprendere ad operare e dare la possibilità d’investire nelle zone di mare fuori dalle Aree Marine Protette”. ROCA ha già manifestato negli scorsi mesi l’interesse a collaborare con le Autorità competenti nella definizione di una Strategia Energetica Nazionale di medio termine, ma l’appello è caduto nel vuoto. ROCA rinnova l’offerta degli operatori del settore ad apportare il proprio contributo alla politica energetica del paese, che non può sopportare repentini cambi di direzione, come accaduto nell’ultimo decennio. Nel Mare Adriatico, in aree non interessate da vincoli ambientali, abbiamo ancora grandi riserve di gas che non vengono sfruttate. Il metano è il combustibile meno inquinante, necessario per almeno 30-50 anni di transizione e la ricerca di questa risorsa non può essere bandita indiscriminatamente dal nostro mare, preferendo l’importazione dall’estero, con quindi maggiori costi, più inquinamento e perdita di posti di lavoro nel nostro Paese. ROCA cerca una soluzione rapida! L’economia del distretto ha già subito troppi danni. Le nostre riserve potrebbero alleggerire le importazioni, con vantaggi per la bilancia dei pagamenti, oltre che dare lavoro alle aziende del settore. ]]>Energia, Offshore10/03/2020 - Il coronavirus aggredisce l'industria romagnolahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1714/Il-coronavirus-aggredisce-l-industria-romagnolahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1714/Il-coronavirus-aggredisce-l-industria-romagnolaIl coronavirus aggredisce l10/03/2020 - Industria romagnola in forti difficoltà a causa del coronavirus. Per il momento non c’è ricorso alla cassa integrazione, ma la richiesta di ammortizzatori sociali è pronta a scattare. I numeri elaborati dal Centro studi di Confindustria Romagna sulla base di un campione di 195 aziende (il 22% del totale degli associati) parlano chiaro. Non è solo emergenza sanitaria, ma anche economica. La diffusione del coronavirus potrebbe determinare una perdita sul fatturato estero pari a 87 milioni di euro, in media il 13% del fatturato aziendale, mentre sul mercato interno si conteggiano 19 milioni di euro in meno, in media il 2,6% del fatturato aziendale. “Nei momenti di difficoltà inedite caratterizzate da repentini cambiamenti, come quello che stiamo vivendo – spiega il presidente di Confindustria Romagna, Paolo Maggioli – la necessità di agire insieme responsabilmente, nel rispetto delle direttive, deve essere la priorità. In questo momento straordinario - conclude - abbiamo un canale diretto con Roma, nelle prossime ora sono attese le misure economiche, e questa fotografia è importante per riferire in tempo reale quello che sta accadendo nelle aziende del territorio”. Lo studio evidenzia che la diffusione del nuovo virus a livello nazionale ha fatto passare in secondo piano i disagi derivanti dall'epidemia in Cina: il 77,9% delle aziende intervistate, infatti, ha registrato impatti sulla propria attività a causa della diffusione del coronavirus in Italia. Prevale l'aspetto legato ad una diminuzione delle vendite interne (così per il 50,8%), rispetto alle difficoltà di reperimento di input produttivi (così per il 25,1%). In base ai dati raccolti, il 97,9% delle aziende romagnole non ha fatto ricorso alla cassa integrazione. “Tale risultato, nonostante sia più positivo rispetto a quelli degli altri quesiti – spiega Confindustria - potrà subire una notevole variazione a causa del perdurare dell’emergenza sanitaria”. Il 64,6% delle aziende contattate ha registrato un danno per la mancata partecipazione a fiere o a eventi di promozione all’estero. Solo per il 3,1% si è reso necessario chiudere unità produttive o punti vendita fuori dall’Italia. “Tutto ciò si è tradotto in un danno economico pari in media a 5 missioni annullate e ad una diminuzione degli ordini in media pari al 15%”. ]]>Trasporti, Logistica10/03/2020 - T&C completamente operativohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1713/T&C-completamente-operativohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1713/T&C-completamente-operativoT&C completamente operativo10/03/2020 - Tutto il porto di Ravenna è completamente operativo. Nel video vediamo le operazioni sul traghetto RA-BR-CT al terminal T&C. ]]>Porti10/03/2020 - TCR e Rail Hub Milano di Melzo pienamente operativihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1712/TCR-e-Rail-Hub-Milano-di-Melzo-pienamente-operativihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1712/TCR-e-Rail-Hub-Milano-di-Melzo-pienamente-operativiTCR e Rail Hub Milano di Melzo pienamente operativi10/03/2020 - Le merci non si fermano. In una informativa inviata questa mattina agli interlocutori della propria attività di imbarco e sbarco al porto di Ravenna TCR, Terminal Container Ravenna, ha voluto rassicurare tutti sulla continuità delle operazioni terminalistiche presso il terminal di via Classicana. "Vogliamo rassicurare i nostri partner commerciali, gli spedizionieri, i caricatori e i ricevitori che le operazioni terminalistiche proseguono regolarmente, senza alcun ritardo o interruzione di servizio, presso il Terminal Container Ravenna così come presso il Rail Hub Milano di Melzo" comunicano i responsabili della società ravennate partecipata da Sapir e Contship. "Continueremo a monitorare la situazione con attenzione, aggiungono da TCR, informandovi tempestivamente in caso di aggiornamenti di rilievo; allo stesso tempo invitiamo tutti i clienti e i partner a rassicurare i caricatori e i ricevitori che utilizzano il terminal TCR sulla continuità delle operazioni terminalistiche ed intermodali". ]]>Trasporti, Logistica09/03/2020 - Tutta l'Italia è zona protetta. In serata, nuovo Decreto del governohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1711/Tutta-l-Italia-e-zona-protetta.-In-serata-nuovo-Decreto-del-governohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1711/Tutta-l-Italia-e-zona-protetta.-In-serata-nuovo-Decreto-del-governoTutta l09/03/2020 - ‘Io resto a casa’ è la sintesi del provvedimento del Governo che stabilisce che tutta l’Italia è zona protetta, non ci sono più una zona 1 e una zona 2. Gli spostamenti sono consentiti per tre comprovati motivi: lavoro, stato di necessità, salute. Nel provvedimento è stato aggiunto anche il divieto di assembramento all’aperto nei locali aperti al pubblico. In tutto il Paese, lezioni sospese fino al 3 aprile. In allegato, il video con il discorso del premier Conte e l'ordinanza 646 dell'8 marzo sul transito di merci e persone. ]]>Trasporti, Logistica09/03/2020 - Assologistica chiede di rivedere i canoni concessorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1710/Assologistica-chiede-di-rivedere-i-canoni-concessorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1710/Assologistica-chiede-di-rivedere-i-canoni-concessoriAssologistica chiede di rivedere i canoni concessori09/03/2020 - Andrea Gentile, presidente di Assologistica, fa il punto sui provvedimenti che la categoria di riferimento sta adottando per fronteggiare l'emergenza coronavirus e le ricadute economiche che si prospettano nei prossimi mesi. "Grande attenzione, adeguata prudenza e conseguenti interventi operativi attraverso protocolli condivisi e coordinati con le autorità di riferimento. Questo è quanto stanno mettendo in campo le associazioni della logistica e dei trasporti nell'affrontare l'emergenza Covid-19. Il tutto secondo una logica di collaborazione da parte degli attori di un settore che intende fare fronte comune, in vista non solo della difficile situazione presente, ma anche del post evento emergenziale". Oltre ad aderire ai contributi delle confederazioni (Confetra e Confindustria) di cui fa parte, Assologistica ha dato immediato seguito all'incontro con il ministro De Micheli, con una lettera nella quale sono state avanzate richieste per fronteggiare il calo dei volumi nel settore portuale. Si parte dalla rivisitazione dei canoni concessori sulla base dei minimi stabiliti con decreto ministeriale all'annullamento dell'addizionale Ires per redditi derivanti dallo svolgimento di attività di concessione, per arrivare all'azzeramento delle accise dei combustibili per trazione utilizzati dai mezzi operativi portuali. Per il settore della logistica l'associazione è intervenuta con la richiesta di estensione e semplificazione delle procedure per l'accesso agli ammortizzatori sociali nonché sollecitando misure di natura economica, quali la sospensione dei termini per il versamento dei contributi previdenziali e delle imposte, l'esclusione per tutto il 2020 dei contributi a carico degli operatori per il funzionamento di Art (Autorità di regolazione dei trasporti); e infine lo sgravio contributivo per le imprese che mantengano i livelli occupazionali pre-emergenza, senza ricorrere agli ammortizzatori sociali. ]]>Trasporti, Logistica08/03/2020 - Le misure in vigore in Emilia Romagna. Possibile spostarsi per lavoro e movimentare le mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1709/Le-misure-in-vigore-in-Emilia-Romagna.-Possibile-spostarsi-per-lavoro-e-movimentare-le-mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1709/Le-misure-in-vigore-in-Emilia-Romagna.-Possibile-spostarsi-per-lavoro-e-movimentare-le-merciLe misure in vigore in Emilia Romagna. Possibile spostarsi per lavoro e movimentare le merci08/03/2020 - Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Decreto sulle misure urgenti di contenimento del Coronavirus. L’atto deriva dalle indicazioni del Comitato tecnico scientifico ed è adottato d’intesa con i ministri competenti e sentite le Regioni. Elimina le precedenti zone rosse, e cioè i Comuni focolaio dell’epidemia della Lombardia e del Veneto, e suddivide il Paese sostanzialmente in due aree. La prima, per la quale sono previste misure più restrittive a causa della maggiore diffusione del virus, comprende la Lombardia e le province emiliano-romagnole di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Rimini, oltre a quelle di Pesaro e Urbino nelle Marche, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli in Piemonte e Padova, Treviso, Venezia in Veneto. Altre misure di contenimento del contagio valgono invece su tutto il territorio nazionale, e quindi sulle altre province dell’Emilia-Romagna: Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena. Le misure contenute nel decreto sono valide da oggi, 8 marzo, al prossimo 3 aprile. Nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena, la sospensione di nidi, scuole e Università rimane invece in vigore fino al 15 marzo. Libertà di spostamento per lavoratori e merci In merito a una delle misure più importanti, e cioè evitare gli spostamenti di persone nelle aree oggetto delle misure più stringenti, fra cui le cinque province emiliano-romagnole, limitandole a comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute, il Governo, durante una videoconferenza con le Regioni nel pomeriggio, ha chiarito in modo inequivocabile come non esistano restrizioni per la mobilità dei lavoratori e delle merci né all’interno del Paese né tra il nostro Paese e gli altri. Dunque, chi deve spostarsi per ragioni di lavoro, anche fra le province e all’interno di esse, lo possa fare. E’ quindi garantito il diritto a lavorare per chi è in buona salute, non presenta sintomi né debba rispettare il periodo di quarantena. Con l’avvertenza che si tratti sempre di spostamenti per ragioni di lavoro o di necessità. Ordinanza regionale: sospesa attività piscine, palestre, centri ricreativi e centri diurni in tutta l’Emilia-Romagna “Bene che il Governo abbia fatto chiarezza su un punto che da ieri sera aveva spinto tantissimi cittadini a chiederci se domattina avrebbero potuto o meno recarsi al lavoro, o imprenditori a porre lo stesso quesito relativo alle merci”, sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. “Sia chiaro- prosegue- che il primo impegno è contrastare la diffusione del virus e l’Emilia-Romagna è in prima linea in questo sforzo. A dimostrazione del fatto che non abbiamo alcuna intenzione di indebolire i provvedimenti del Governo, d’accordo con i sindaci dei territori esclusi dalle misure più restrittive, ho appena assunto un’ordinanza che estende la sospensione dell’attività di palestre, piscine, attività ricreative anche alle zone che il Governo aveva escluso e che quindi varranno in tutto il territorio regionale”. Con la stessa ordinanza, “metteremo in protezione quella parte della popolazione più fragile che oggi frequenta i nostri centri diurni: parliamo di persone non autosufficienti che trovano in questi servizi un supporto molto importante per sé e per le proprie famiglie, ma che in questo momento rappresentano un rischio troppo alto per la loro salute. Per questo, sospendiamo l’attività dei centri diurni in tutta l’Emilia-Romagna, chiedendo ai Comuni di rafforzare l’assistenza domiciliare. Come Regione, li sosterremo in questo sforzo”. ]]>08/03/2020 - Bonaccini: "Ambiguità nel DPCM su imprese e lavoratori"http://www.portoravennanews.com/articolo/1707/Bonaccini-Ambiguita-nel-DPCM-su-imprese-e-lavoratorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1707/Bonaccini-Ambiguita-nel-DPCM-su-imprese-e-lavoratoriBonaccini: "Ambiguità nel DPCM su imprese e lavoratori"08/03/2020 - "Il testo del Dpcm emanato nella notte dal Governo contiene alcune ambiguità che hanno creato incertezze fra cittadini, imprese e lavoratori e il nostro compito è dare risposte". "Urgente fare chiarezza». Lo scrive il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, su facebook. "Detto che la salute viene prima di ogni cosa - prosegue Bonaccini - è necessario e urgente fare chiarezza, a partire dal tema del lavoro e della conseguente mobilità delle persone e delle merci. Il Governo ha già assunto i provvedimenti utili e necessari per favorire lo smart working e il lavoro a distanza ove questo sia possibile, così come ci sono certamente limitazioni di giorni e orari per talune attività. Ma non c'è nel decreto, a nostro avviso, né una previsione del fermo produttivo, né un blocco dell'attività commerciale e dei servizi che impediscano la possibilità di andare a lavorare e di movimentare merci. Per fare chiarezza su questi aspetti, già da questa notte siamo in contatto con i rappresentanti del Governo e i vertici della Protezione civile nazionale per dirimere le questioni più urgenti e dare certezze e risposte nelle prossime ore. Augurandoci che stavolta il confronto possa essere reale ed efficace, noi siamo impegnati a fare la nostra parte fino in fondo". ]]>Trasporti, Logistica08/03/2020 - Coronavirus, le nuove misure di prevenzione e contrastohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1705/Coronavirus-le-nuove-misure-di-prevenzione-e-contrastohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1705/Coronavirus-le-nuove-misure-di-prevenzione-e-contrastoCoronavirus, le nuove misure di prevenzione e contrasto08/03/2020 - IMPORTANTE SINTESI DELLE PRINCIPALI MISURE DI PREVENZIONE E CONTRASTO DELLA DIFFUSIONE DEL CONTAGIO DA #CORONAVIRUS IN VIGORE, CONTENUTE NEL DECRETO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI FIRMATO OGGI Ecco la sintesi, a cura dell’ufficio stampa e comunicazione del Comune di Ravenna, delle principali misure di prevenzione e contrasto della diffusione del contagio da Coronavirus in vigore, contenute nel decreto della presidenza del Consiglio dei ministri firmato oggi, domenica 8 marzo (sostituiscono completamente quelle contenute nei decreti del 4 marzo e dell’1 marzo). Premessa fondamentale è che, fino al 3 aprile, bisogna evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori delle province di Rimini, Pesaro, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, e tutta la regione Lombardia: evitare ogni spostamento in entrata e in uscita, nonché all'interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. E' consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Di seguito la sintesi dei principali contenuti dell’articolo 2 del decreto, che riguarda anche la provincia di Ravenna. FINO AL 15 MARZO ATTIVITÀ DIDATTICHE SOSPESI i servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, i corsi professionali, master e università per anziani, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, È DA ESCLUDERSI QUALSIASI FORMA DI AGGREGAZIONE ALTERNATIVA. FINO AL 3 APRILE MANIFESTAZIONI, EVENTI, SPETTACOLI E CONGRESSI NON CONSENTITI convegni, congressi, manifestazioni, eventi, spettacoli di qualsiasi natura, inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. MUSEI E ALTRI ISTITUTI E LUOGHI DELLA CULTURA NON CONSENTITA l’apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, comprese le biblioteche. PUB, SCUOLE DI BALLO, SALE GIOCHI E DISCOTECHE NON CONSENTITE le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. BAR E RISTORANTI CONSENTITE le attività di ristorazione e bar, con OBBLIGO, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. ESERCIZI COMMERCIALI FORTEMENTE RACCOMANDATO, negli esercizi commerciali diversi da quelli di cui sopra, all’aperto e al chiuso, che il gestore garantisca l’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori. SPORT NON CONSENTITI gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque CONSENTITO lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, o all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori. Lo SPORT DI BASE e le attività motorie in genere, svolte all’aperto o all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono CONSENTITI ESCLUSIVAMENTE A CONDIZIONE CHE sia possibile consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. STRUTTURE SANITARIE VIETATO agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso. L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura. CERIMONIE CIVILI E RELIGIOSE NON CONSENTITE le cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri. L’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. QUARANTENE DIVIETO assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena o risultati positivi al virus. ]]>Trasporti, Logistica06/03/2020 - 38 milioni di euro per garantire continuità di reddito ai lavoratorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1700/38-milioni-di-euro-per-garantire-continuita-di-reddito-ai-lavoratorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1700/38-milioni-di-euro-per-garantire-continuita-di-reddito-ai-lavoratori38 milioni di euro per garantire continuità di reddito ai lavoratori06/03/2020 - Rafforzamento degli ammortizzatori sociali , per ridurre gli impatti negativi su lavoratori e imprese in seguito ai provvedimenti nazionali effettuati in risposta all’emergenza epidemiologica da coronavirus. E’ la prima delle misure economiche che interessano l’Emilia-Romagna, e l’Accordo siglato oggi in viale Aldo Moro tra Regione, Organizzazioni sindacali e associazioni di categoria firmatarie del Patto per il Lavoro, è il primo di questo genere siglato in Italia e indica le linee di applicazione per l’utilizzo della cassa integrazione in deroga. Secondo l’Accordo, per il quale vengono messi a disposizione in Emilia-Romagna 38 milioni euro, la cassa in deroga decorre retroattivamente dal 23 febbraio, ha la durata di un mese e possono accedervi in deroga i datori di lavoro del settore privato e le unità produttive o operative situate in Emilia-Romagna, a beneficio dei lavoratori subordinati il cui rapporto di lavoro sia stato sospeso in tutto o in parte o a cui sia stato ridotto l’orario di lavoro a causa degli effetti economici negativi conseguenti alle ordinanze. Questo vale anche per le imprese con unità produttive esterne all’Emilia-Romagna, ma con lavoratori subordinati residenti o domiciliati in regione, che abbiano subito restrizioni di carattere sanitario. Accedono anche i datori di lavoro che siano appaltatori di opere o di servizi, mentre sono esclusi i datori di lavoro domestici. In caso in cui il datore di lavoro sia una società cooperativa possono accedere agli ammortizzatori anche i soci lavoratori con contratto di lavoro subordinato. “Siamo la prima Regione a siglare un accordo di questo genere per la tutela dei lavoratori e dei datori di lavoro che dovranno subire gli effetti negativi di questo periodo di emergenza sanitaria- ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla-. La firma con le organizzazioni sindacali ed economiche, avvenuta dopo il confronto di ieri in videoconferenza con il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, dimostra ancora una volta la capacità di fare squadra di questa regione, anche e soprattutto nei momenti di difficoltà. E’ un accordo omnibus, che permetterà l’utilizzo della cassa integrazione in ogni situazione di necessità per tutte le tipologie di imprese e i lavoratori del nostro territorio. Si tratta di una prima risposta concreta a tutela dei lavoratori e delle imprese chiamate a una particolare situazione di resilienza e a cui vogliamo mostrare la nostra vicinanza”. L’assessore ha infine invitato a portare molta attenzione ad utilizzare in questa fase in modo corretto la deroga. “Ora- ha aggiunto Colla- dobbiamo vedere assunti nel prossimo decreto del Governo provvedimenti su investimenti e misure di risposta economica al sistema delle imprese definito nel documento delle Regioni”. L’assessore ha infine precisato che nel corso del confronto con il Ministro del Lavoro, la stessa ha annunciato, nel decreto, un ulteriore periodo proroga della Cassa in Deroga. Presenti alla firma la vicepresidente della Regione, Elly Schlein, e l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi. La condizione per l’accesso I datori di lavoro accedono alla cassa integrazione in deroga, solo se non possono fruire in concreto degli ammortizzatori ordinari (Cigo, Cigs, Fis e Fondi di solidarietà bilaterale), nonché dei diversi ammortizzatori in deroga di cui all’art 17 del D.L. n 9/ 2020, anche perché ne hanno già fruito nei limiti massimi previsti. I lavoratori beneficiari devono essere dipendenti alla data del 23 febbraio 2020. Possono accedere alla cassa integrazione in deroga anche i lavoratori dipendenti da datori di lavoro che dispongono ancora di ammortizzatori “ordinari” ma che non sono in possesso dei requisiti soggettivi di accesso agli stessi, come per esempio quelli con una anzianità aziendale inferiore a 90 giorni. I lavoratori subordinati vi accedono con qualunque forma contrattuale mentre i per quelli a termine l’intervento di sostegno al reddito termina al momento della cessazione del rapporto di lavoro. I lavoratori somministrati possono accedere se prestano l’opera presso un datore di lavoro beneficiario di ammortizzatori anche ordinari per i propri dipendenti, mentre per quelli intermittenti vale, nei limiti delle giornate di lavoro concretamente effettuate, come emergenti secondo la media dei tre mesi precedenti. I lavoratori agricoli possono accedere nei limiti delle giornate di lavoro svolte nello stesso periodo dell’anno precedente oppure se l’attività è iniziata in seguito, si fa riferimento alle giornate in cui si è lavorato di più, nei tre mesi precedenti. I datori di lavoro che non possono accedere concretamente al fondo saranno ammessi alla deroga immediatamente, in attesa del Decreto nazionale che allargherà l’accesso al Fondo di integrazione salariale (Fis), che finanzierà la deroga su tutto il territorio nazionale per ulteriori due mesi, come annunciato dal Ministro. E’ previsto in seguito un ulteriore incontro delle parti firmatarie. Le domande La domanda deve essere presentata attraverso Sistema informativo dell’Agenzia per il lavoro regionale, anche attraverso i soggetti abilitati dalla normativa nazionale, allegando l’Accordo e il modulo di autodichiarazione sul rispetto dei requisiti di accesso, reso disponibile dell’Agenzia stessa. Le domande, già compilate con le informazioni inserite nell’applicativo Sare, dovranno essere stampate attraverso l’apposita funzionalità, essere firmate dal legale rappresentante del datore di lavoro, in regola con la vigente normativa in materia di bollo, e successivamente inviate via posta elettronica certificata all'indirizzo: arlavoro.servipl@postacert.regione.emilia-romagna.it. L’Agenzia inoltrerà il provvedimento di autorizzazione all’Inps. L’Agenzia regionale per il Lavoro e la direzione regionale dell’Inps, procederanno al costante monitoraggio dell’utilizzo delle risorse finanziarie. I firmatari si incontreranno nuovamente qualora emergessero casi non disciplinati dal presente accordo. La Regione metterà anche a disposizione un rapporto di monitoraggio. ]]>06/03/2020 - Chiesto al Governo un piano speciale per turismo, commercio e infrastrutturehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1702/Chiesto-al-Governo-un-piano-speciale-per-turismo-commercio-e-infrastrutturehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1702/Chiesto-al-Governo-un-piano-speciale-per-turismo-commercio-e-infrastruttureChiesto al Governo un piano speciale per turismo, commercio e infrastrutture06/03/2020 - “Il turismo è il settore maggiormente colpito dall’emergenza sanitaria legata al Coronavirus. Occorrono misure straordinarie per tutta la filiera, a partire da un Fondo nazionale di sostegno e da un piano strategico industriale per il rilancio del settore”. Così l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini, rilancia le richieste contenute nel documento condiviso da tutte le Regioni e presentato nei giorni scorsi al Governo dal presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. “Per far fronte alla situazione incerta determinata dagli effetti del Coronavirus, servono interventi straordinari, investimenti pubblici e attenzione alle nostre relazioni con i Paesi esteri con cui dobbiamo operare per rilanciare il turismo ed essere pronti a ripartire nel momento in cui questa emergenza sarà superata”, sottolinea Corsini. Per il rilancio del turismo, in particolare, oltre all’opportunità di introdurre, in condivisione tra Stato e Regioni, un piano strategico industriale, le Regioni stesse hanno proposto anche una serie di emendamenti da approvare in sede di conversione al decreto legge 9/2020 per rendere più efficaci le misure urgenti di sostegno del settore. Nel dettaglio, si chiede di estendere l’ambito di applicazione degli interventi (di cui all’art. 8 del decreto) a tutte le imprese che operano nella filiera turistico-culturale e che hanno risentito degli effetti negativi dell’emergenza; quindi non solo alle imprese turistico-ricettive, agenzie di viaggio e tour operator già previste, ma anche al comparto termale e al settore fieristico, agli impianti sciistici, nautica da diporto, parchi tematici, siti museali, storici ed archeologici, a guide turistiche e esercizi pubblici e commerciali. Inoltre, la sospensione dei versamenti relativi a imposte e tasse va prorogata oltre al 30 aprile e fino al 30 settembre, mentre va introdotta la possibilità di rateizzare i pagamenti pregressi alla scadenza e occorre prevedere un accesso facilitato ai fondi di garanzia per le imprese della filiera turistica. Ancora più strategica la necessità di promozione del sistema Paese e, in particolare, delle comunità provate dall’emergenza del coronavirus. Per questo il documento delle Regioni chiede al Governo di avviare azioni integrate a livello nazionale ed internazionale attraverso Enit, l’Agenzia nazionale del Turismo, accompagnando la promo commercializzazione con un rafforzamento della programmazione di attività che riguardano i beni ambientali e culturali, le rassegne, i festival nelle zone più colpite dall’emergenza sanitaria. “Intanto, come Emilia-Romagna- continua Corsini- stiamo già lavorando a un piano di comunicazione straordinario che finanziamo con 1,5 milioni di euro, da far partire non appena sarà terminata l’emergenza sanitaria. Interesserà il mercato italiano con lo scopo di promuovere fin da subito il recupero della domanda interna, mentre per il mercato internazionale abbiamo già attivato una cabina di regia con altre Aziende di promozione turistica. E con la Commissione turismo nazionale stiamo ipotizzando anche altre misure sempre per stimolare la domanda interna come il credito d’imposta sulle spese che le famiglie sosterranno in vacanza per trasporto pubblico, alberghi, campeggi e ricettività in generale, ingressi nei musei e siti culturali”. Per quanto concerne il settore fieristico si ritiene necessario un piano straordinario ad hoc: sia diretto a favore dei quartieri e degli organizzatori, sia indiretto a favore dell’indotto. Alla Commissione europea andrà chiesta l’erogazione di contributi a fondo perduto per far fronte agli extra-costi che derivano dalla nuova calendarizzazione degli eventi, prestiti ponte a tasso zero, sostegno alla liquidità e voucher per i partecipanti. Infine, per tutta la filiera turistica sono fondamentali anche gli interventi già chiesti per il sostegno alle altre imprese: dagli investimenti nel digitale, al sostegno al reddito e alla salvaguardia dei posti di lavoro con l’attivazione di cassa integrazione in deroga per tutti i lavoratori del comparto, allo sblocco delle procedure per l’avvio delle grandi infrastrutture. ]]>06/03/2020 - L'Emilia Romagna ha un sistema sanitario robusto e con professionisti capacihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1704/L-Emilia-Romagna-ha-un-sistema-sanitario-robusto-e-con-professionisti-capacihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1704/L-Emilia-Romagna-ha-un-sistema-sanitario-robusto-e-con-professionisti-capaciL06/03/2020 - “Voglio rassicurare i cittadini ancora una volta: in Emilia-Romagna abbiamo posti letto e professionalità in grado di garantire a tutti le cure più idonee. Posso garantirlo dopo aver parlato con tutti i direttori generali delle Aziende sanitarie e di quelle ospedaliere”. Così il commissario ad acta per l’emergenza Coronavirus, Sergio Venturi, in diretta oggi sulla pagina Facebook della Regione Emilia-Romagna, ha fatto il punto sulla situazione da Piacenza a Rimini, al termine dell’incontro dell’Unità di crisi regionale. “I numeri sono paragonabili in gran parte a quelli di ieri- ha precisato Venturi- con un incremento di circa il 25% dei positivi al Covid-19, un trend in linea con quello degli scorsi giorni. Si tratta di 172 casi in più distribuiti in maniera diversificata a seconda delle province. Di questi 366 sono in cura nel proprio domicilio e 397 nei reparti normali degli ospedali, prevalentemente in quelli per le malattie infettive”. “Abbiamo 52 pazienti in terapia intensiva -ieri erano 32 - ma abbiamo predisposto già nuovi posti e altri ne stiamo attrezzando dove collocare anche quelli più gravi. È un incremento significativo ed è doveroso ringraziare tutte le persone che lavorano in quei reparti e che si occupano di accudire le persone con polmonite interstiziale che hanno bisogno di cure particolari”. “Abbiamo però due notizie positive- ha aggiunto il commissario Venturi-. La prima riguarda i 17 pazienti guariti: 7 in più rispetto a ieri. Ricordo che l’esordio del contagio in Emilia-Romagna risale a circa due settimane fa e quindi ci attendiamo che nei prossimi giorni il numero delle persone che torneranno negative al virus aumenterà gradualmente e significativamente. La seconda buona notizia riguarda il caso della mamma piacentina positiva la Covid-19 che ha partorito una bimba negativa. Bene, oggi anche la mamma è tornata negativa”. “Dobbiamo poi ricordare che questa malattia ha un tasso di letalità rispetto a chi si infetta che è molto diversa rispetto all’età ed è quindi fondamentale ritornare a chiedere alle persone anziane di soprassedere per alcune settimane a occasioni di socialità. Il caso di Bologna è infatti emblematico: dei 22 nuovi casi in più 16 riguardano persone che si sono contagiate frequentando una bocciofila del circondario imolese. È una situazione che non possiamo permetterci. I posti di terapia intensiva sono ora il nostro bene più prezioso e dobbiamo preservarli, non metterli a rischio per una partita di bocce”. “Proprio per questo- ha proseguito Venturi- stiamo valutando, insieme al Governo, provvedimenti più restrittivi anche per piscine, palestre, luoghi e centri dove si concentrano ancora molte, troppe persone. È necessario mettere in atto tutte le misure possibili per contenere il contagio al massimo”. Il commissario ha poi ricordato il caso del Sant’Orsola di Bologna dove un intero reparto ha dovuto essere chiuso perché un degente ha mostrato sintomi ed è risultato positivo al Covid-19 mentre era in convalescenza dopo un intervento chirurgico: “Dobbiamo fare i conti anche con questo, con la possibilità che un caso possa sfuggire alla prima indagine perché senza sintomi evidenti”. “Stiamo riprogrammando l’attività degli ospedali- ha sottolineato Venturi-, con la possibilità di creare degli Ospedali Covid-19 da utilizzare fino a quando ci sarà l’emergenza. Stiamo potenziando ovunque la nostra capacità di risposta dove abbiamo spazi a disposizione e dove abbiamo meno capacità ricettiva stiamo facendo accordi con il privato accreditato. E stiamo assumendo medici e infermieri. Proporremo al Governo alcuni accorgimenti, per esempio per assumere medici usciti con quota 100 e che, quindi, non possono percepire una retribuzione superiore ai 5mila euro all’anno. Oltre agli specializzandi e gli infermieri, anticipando di tre mesi la possibilità di laurearsi”. “Il nostro è un sistema robusto- ha chiuso Venturi- è con professionisti qualificati e capaci”. Punti triage Ad oggi sono 16 i punti triage allestiti davanti alle strutture ospedaliere, per filtrare le persone che accedono ai servizi sanitari in Emilia-Romagna, di cui gli ultimi due predisposti ieri a Sassuolo e nella Repubblica di San Marino. In dettaglio sono tre i punti a Piacenza(Fiorenzuola d’Arda, Castel San Giovanni e Piacenza città), tre a Parma (Vaio di Fidenza, Borgotaro e Parma capoluogo), tre a Reggio Emilia (Reggio Emilia, Montecchio e Guastalla), cinque a Modena (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo nel Frignano e Modena capoluogo, dove la tenda è davanti alla sede del 118, a supporto degli operatori 118), uno a Imola (Bo) e uno nella Repubblica di San Marino. Inoltre, presso la base dell’aeronautica militare di San Polo di Podenzano (Pc) sarà completato oggi anche l’allestimento di una struttura idonea ad ospitare le persone del Nord Italia che non possono svolgere il periodo di quarantena presso il proprio domicilio. Carceri Per quanto riguarda carceri e strutture penitenziarie, verrà montato sempre oggi, grazie ai volontari di protezione civile, un modulo abitativo tipo container davanti al carcere di Forlì - la prima delle strutture richieste dal ministero della Giustizia con funzione di area per monitorare i nuovi ingressi. È stato inoltre consegnato e allestito un gazebo nel cortile davanti al Tribunale dei Minori di Bologna, in via del Pratello, per offrire riparo a parenti, avvocati e persone in attesa di accedere all’edificio, evitando assembramenti. Sono intanto in preparazione a Modena due tende da allestire davanti alle case circondariali del capoluogo e di Castelfranco Emilia. Mascherine per personale sanitario Per quanto riguarda le mascherine ad uso esclusivo di medici, infermieri e personale sanitario, ieri sono state consegnate al deposito sanitario della Regione di Reggio Emilia, altre 8.300 mascherine FFP2 fornite dal Dipartimento nazionale. In totale, quindi, le mascherine arrivate in Emilia-Romagna dall’inizio dell’emergenza sono 40.988. Altre 7.500 mascherine del tipo FFP3, frutto di una donazione, sono in arrivo e saranno distribuite attraverso il canale del Dipartimento nazionale. Fake news E’ priva di fondamento la notizia diffusa ieri da alcuni media circa la diffusione di mascherine alla popolazione, così come va ricordato che non sono in distribuzione mascherine presso la sede centrale dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. ]]>06/03/2020 - Università, la Regione incontra i Rettorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1703/Universita-la-Regione-incontra-i-Rettorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1703/Universita-la-Regione-incontra-i-RettoriUniversità, la Regione incontra i Rettori06/03/2020 - Lezioni a distanza, discussioni di laurea in streaming e proclamazioni on line, esami di profitto orali svolti non in presenza e voti comunicati agli studenti sempre in streaming e via e-mail. La Regione dispone che l’Azienda regionale per il diritto agli studi Er.go dia supporto informatico agli studenti che ne hanno necessità e sposta la scadenza per conseguire i requisiti di merito per le borse di studio dal 28 febbraio al 15 aprile. Sono alcune delle misure che la Regione Emilia-Romagna e i quattro Atenei regionali hanno messo a punto per ridurre le possibilità di contagio da Coronavirus ed evitare gli spostamenti degli studenti. Unite alle azioni di supporto agli studenti e ai pagamenti delle borse di studio decisi con Er.go, l’Azienda regionale per il diritto agli studi. L’assessore regionale all’Università, Paola Salomoni, ha infatti incontrato in Regione i rettori dell’Università di Bologna, Francesco Ubertini, e di Modena e Reggio Emilia, Carlo Adolfo Porro, il prorettore dell’Università di Ferrara, Michele Pinelli e, collegato in videoconferenza, il rettore dell’Università di Parma, Paolo Andrei. Cosa cambia Le lezioni sono possibili solo a distanza, con varie piattaforme e modalità di erogazione, e non in presenza. Sospesi fino al 16 marzo gli esami scritti e le prove pratiche in presenza - sono allo studio modalità per effettuarli on line - mentre gli esami orali saranno svolti in streaming e con i commissari di esame collegati anche in modalità telematica e non necessariamente presso le strutture dell’Ateneo. Il candidato viene identificato attraverso la visualizzazione del volto e il documento di identità mostrato in streaming, mentre il voto è comunicato allo studente seduta stante, in streaming, con una conferma successiva via e-mail. Procedura a distanza anche per gli esami di laurea: la discussione avviene con il candidato in streaming per tutte le lauree, sia triennali che magistrali. Anche i laureandi vengono identificati attraverso la visualizzazione del volto e il documento d’identità e il voto di laurea viene comunicato al momento, in streaming, con successiva conferma via mail. La Commissione di laurea sarà interamente in presenza, nelle strutture dell’ateneo, e la proclamazione si svolgerà on line. Una ulteriore cerimonia di laurea potrebbe essere predisposta una volta che l’emergenza del virus sarà rientrata. Stesse modalità per gli esami di dottorato, ma i commissari possono essere collegati in modalità telematica. Supporto agli studenti La Regione ha disposto che l’Azienda regionale per il diritto agli studi Er.go attivi azioni di supporto agli studenti per dare risposta alle necessità di connettività e strumenti informatici che derivano dalle nuove modalità di svolgimento della didattica. Inoltre, Er.go sta già procedendo al pagamento della seconda rata della borsa di studio ad oltre 15.000 studenti. Per gli altri aventi diritto, il pagamento avverrà mano a mano che conseguiranno i requisiti di merito, spostando la scadenza ultima dal 28 febbraio al 15 aprile. ]]>06/03/2020 - Agricoltura, ecco ciò che serve per fronteggiare i contraccolpi da Coronavirushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1701/Agricoltura-ecco-cio-che-serve-per-fronteggiare-i-contraccolpi-da-Coronavirushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1701/Agricoltura-ecco-cio-che-serve-per-fronteggiare-i-contraccolpi-da-CoronavirusAgricoltura, ecco ciò che serve per fronteggiare i contraccolpi da Coronavirus06/03/2020 - Innalzamento dal 50% al 70% dell’anticipo degli aiuti della Domanda unica Pac 2020 e dal 75% all’85% dell’anticipo per le misure a superficie del Psr (Programma regionale di sviluppo rurale) 2014-2020; attivazione degli ammortizzatori sociali in deroga per i dipendenti delle imprese agricole e del settore dell’agriturismo, sia a tempo determinato che indeterminato; sospensione dei versamenti fiscali e del pagamento delle rate dei mutui bancari e dei relativi interessi e successiva rateizzazione degli importi dovuti; misure di ristoro per le aziende che stanno già subendo i contraccolpi economici dell’emergenza Coronavirus, come per esempio le disdette di prenotazioni per le aziende agrituristiche. Sono alcuni dei principali provvedimenti sollecitati al Governo per andare in aiuto alle imprese del settore agricolo e dell’agriturismo colpite dalla crisi e contenuti nel documento, condiviso da tutte le altre Regioni italiane, che è stato presentato dal presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, collegato ieri in videoconferenza con i partecipanti all’incontro tra Governo, Regioni, Upi (Unione province d’Italia) e parti sociali sulle misure economiche da mettere in campo a favore di imprese e famiglie per far fronte alle conseguenze dell’emergenza Coronavirus. Tra le altre misure agricole richieste al Governo dalle Regioni l’accesso facilitato al credito per garantire nell’immediato adeguate risorse finanziarie alle imprese in difficoltà, l’innalzamento da 20.000 a 25.000 euro in un triennio del tetto degli aiuti de minimis per le imprese agricole, in adeguamento al regolamento Ue 316/2019 e un deciso colpo d’acceleratore sul fronte della sburocratizzazione e della semplificazione normativa. ]]>05/03/2020 - Gas, il prefetto chiede al governo tavolo di crisihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1699/Gas-il-prefetto-chiede-al-governo-tavolo-di-crisihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1699/Gas-il-prefetto-chiede-al-governo-tavolo-di-crisiGas, il prefetto chiede al governo tavolo di crisi05/03/2020 - E' stato trasmesso oggi ai ministeri dello Sviluppo Economico e dell'Economia, la richiesta formale da parte del Prefetto di Ravenna, nella sua veste di rappresentante del Governo, di aprire un tavolo di crisi di sito sul comparto offshore centro settentrionale che ha sede a Ravenna. Il documento segue di 10 giorni l'incontro in prefettura con Istituzioni, associazioni di categoria e sindacati, nel corso del quale è stata illustrata la situazione di crisi del settore, in particolare per l'estrazione del gas. In quella sede il prefetto Caterino ha chiesto ai presenti di predisporre un documento (che alleghiamo) a sostegno della richiesta di un tavolo di crisi al Mise. ]]>Energia, Offshore05/03/2020 - La draga già al lavoro al TCRhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1698/La-draga-gia-al-lavoro-al-TCRhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1698/La-draga-gia-al-lavoro-al-TCRLa draga già al lavoro al TCR05/03/2020 - Da questa mattina la draga "Nicola Z." sta operando davanti al Terminal Container Ravenna per livellare il fondale secondo le indicazioni impartite dall'Adsp che ha predisposto una serie di interventi prioritari lungo l'asta del Candiano. "Apprezziamo l'impegno dell'Autorità portuale", afferma il presidente di TCR Giannantonio Mingozzi, "rivolto a migliorare la situazione dei fondali davanti ad alcuni terminal con una manutenzione ordinaria del sottobanchina che consentirà migliori accosti per le navi in transito rimuovendo i cumuli di materiali che si sono formati a ridosso delle banchine. Nonostante le difficoltà del momento nel settore marittimo e dei trasporti in generale in Italia e nel mondo, "siamo convinti che la buona manutenzione dei fondali ed il preannunciato bando di gara per l'Accordo Quadro dell'Adsp con chi può assicurare interventi continui ed immediati per i prossimi anni dimostrino attenzione e concretezza utili per migliorare le condizioni operative dei terminal ed in definitiva il grado di competitività del nostro porto". Per questo - conclude Mingozzi - TCR condivide ogni misura capace di migliorare la sicurezza della navigazione in tutto l'ambito portuale nonchè la tempestività e la competenza delle decisioni assunte". ]]>Porti04/03/2020 - Effetto Cina sul calo dei containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1697/Effetto-Cina-sul-calo-dei-containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1697/Effetto-Cina-sul-calo-dei-containerEffetto Cina sul calo dei container04/03/2020 - La movimentazione del mese di gennaio 2020 è stata pari a 1.839.829 tonnellate di merce, in calo del 3,3% rispetto a gennaio 2019. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 1.578.847 (-5,4%) e 260.982 (+11,7%) tonnellate. Analizzando le merci per condizionamento si evince che le merci secche (rinfuse solide e merci varie), sono calate del -6,6% (85 mila tonnellate in meno), le rinfuse liquide hanno invece fatto registrare un aumento pari al 19,7%, mentre per le merci unitizzate, quelle in container risultano in calo del 13,8% e quelle su rotabili dell’8,6%. Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 328.806 tonnellate di merce ha registrato un -6,2% rispetto a gennaio dello scorso anno. In calo i prodotti agricoli, soprattutto mais, ma anche le derrate alimentari, in particolare i semi oleosi. In crescita invece le farine di semi oleosi e gli oli vegetali. Il comparto è in contrazione a causa delle consistenti giacenze e alla contrazione della domanda. Il calo delle importazioni è dovuto inoltre a competitività del trasporto via treno, in particolare dall’Ungheria. I materiali da costruzione, con quasi 350 mila tonnellate movimentate, hanno registrato circa la medesima movimentazione dello scorso anno; in crescita le materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 329.644 tonnellate. I prodotti metallurgici, pari a 504 mila tonnellate, risultano il lieve aumento rispetto a gennaio scorso (+1,2%); le provenienze sono per il 26,5% Turchia, per il 16,5% India e per il 15,8% Italia. La crescita molto esigua sembra dovuta solo alla presenza di stock in giacenza. In leggero aumento i prodotti petroliferi (+2,1%) mentre in calo i chimici liquidi (-16,3%). Per i contenitori, pari a 13.912 TEUs, si sono registrati 2.657 TEUs in meno rispetto a gennaio 2019 (-16,0%). I volumi di traffico, che solitamente tornano a rialzarsi dopo la fisiologica caduta legata alle festività natalizie e del Capodanno, in questo periodo hanno dovuto invece subire il contraccolpo legato all’epidemia di Coronavirus, che ha imposto (e continua imporre) un prolungato stop alla maggior parte delle attività manifatturiere in Cina e non solo. Bimco (Baltic and International Maritime Council) sottolinea come in questo periodo i global carriers siano stati costretti a cancellare diverse rotte in partenza dalla Cina, nonostante la domanda non fosse diminuita in quanto influenzata da acquirenti esteri. Questa interruzione avrà gravi ripercussioni anche per i Paesi vicini, visto che le catene di approvvigionamento sono fortemente interconnesse: i volumi di traffico container infra-asiatico, in netto calo, sono un indicatore di quello che potrà succedere a stretto giro di posta anche nei commerci dell’Asia con il resto del mondo. Rispetto a gennaio scorso sono risultati in forte calo il numero dei trailer, pari a 4.624 unità (-495 pezzi in meno; -9,7%), anche in concomitanza con la fine del servizio ro-ro da/per l’Albania e con la riduzione del numero dei viaggi di gennaio causata dallo sciopero effettuato a Catania dai cosiddetti “forconi”. Negativo anche il dato dell’automotive: a gennaio sono stati sbarcati 348 veicoli, contro gli 886 di gennaio 2019. ]]>Porti03/03/2020 - Il presidente Bonaccini a Piacenza: "Siamo coi sindaci e il territorio"http://www.portoravennanews.com/articolo/1696/Il-presidente-Bonaccini-a-Piacenza-Siamo-coi-sindaci-e-il-territoriohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1696/Il-presidente-Bonaccini-a-Piacenza-Siamo-coi-sindaci-e-il-territorioIl presidente Bonaccini a Piacenza: "Siamo coi sindaci e il territorio"03/03/2020 - Supereremo questo momento, e lo faremo insieme. Siamo già intervenuti raddoppiando nel piacentino i posti per la terapia intensiva e stiamo lavorando con il ministero della Salute e il Governo per misure condivise, con Veneto e Lombardia, a contenere al massimo il contagio e per difendere imprese e posti di lavoro. E proprio domani pomeriggio sarò a Roma alla guida di una delegazione delle Regioni: cercheremo di portare un documento unitario di proposte, condiviso con le parti sociali, per affrontare il nodo economico”. Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, a Piacenza insieme al sottosegretario alla Presidenza, Davide Baruffi, dove, nella sede della Prefettura, ha incontrato i sindaci del territorio collegati in videoconferenza per rispettare le indicazioni contenute nel decreto governativo che chiede di privilegiare modalità di collegamento da remoto per incontri di coordinamento nell’ambito dell’emergenza Covid-19. Con loro il prefetto, Maurizio Falco, la sindaca, Patrizia Barbieri, il direttore generale della Ausl, Luca Baldino, e la presidente della Conferenza sociosanitaria territoriale, Lucia Fontana, per fare il punto della situazione, affrontare i problemi aperti e trovare soluzioni condivise. “Voglio subito ringraziare i sindaci: sono encomiabili, per l'impegno, la serietà e il lavoro di squadra che stanno e che stiamo provando a fare ogni giorno. Poi il personale sanitario, i professionisti, dai farmacisti ai medici di base, per la loro straordinaria attività. Grazie anche ai cittadini per il comportamento responsabile che stanno tenendo in un periodo così delicato. Sono qui a Piacenza- ha proseguito il presidente- perché è la provincia più colpita dal Coronavirus, per contiguità al focolaio nel lodigiano, e ho già dato la mia e la nostra disponibilità a tornare qui ogni settimana per confrontarci e trovare, insieme, risposte condivise”. Bonaccini e Baruffi hanno poi risposto a molti dei temi sollevati dai sindaci, dalle aperture e chiusure di esercizi commerciali, centri culturali, mercati all'esigenza di garantire i servizi comunali con dipendenti in alcuni casi costretti a rispettare periodi di isolamento a casa, e questo specie nei piccoli Comuni. “Su questo- ha spiegato Bonaccini- ci attiveremo per il personale necessario, come abbiamo fatto nelle amministrazioni alle prese con le pratiche post sisma. Così come, sempre come Regione, faremo in modo di assicurare la possibilità di partecipare ai nostri bandi, spostando le scadenze". Il presidente ha poi ricordato che "la salute viene prima di ogni altra cosa, sia chiaro, ma subito dopo dobbiamo pensare al lavoro. Abbiamo ottenuto la cassa integrazione in deroga, grazie all'assessore Vincenzo Colla, che potrà garantire la continuità di reddito anche ai lavoratori dei servizi pubblici e scolastici in appalto, e presenteremo un pacchetto di richieste che va dalla proroga o sospensione di alcune tariffe all’attivazione di misure speciali per intervenire con investimenti sulle infrastrutture, fino alla richiesta all’Europa di deroga al patto di stabilità, che l'Italia dovrà avanzare”. “Speriamo- ha proseguito-, grazie alle misure di contenimento adottate, di poter ritornare presto alla socialità che caratterizza la nostra regione e che la fa apprezzare in Italia e all’estero. Intanto- ha chiuso Bonaccini- ho già detto ai sindaci di Parma, Piacenza e Reggio Emilia che appoggerò la richiesta di prorogare anche all'anno prossimo le iniziative di ‘Parma 2020 capitale italiana della cultura’ per recuperare in parte quello che ora stiamo perdendo”. ]]>04/03/2020 - Le proposte delle Regioni al Governohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1695/Le-proposte-delle-Regioni-al-Governohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1695/Le-proposte-delle-Regioni-al-GovernoLe proposte delle Regioni al Governo04/03/2020 - Attivare un piano straordinario di investimenti, a partire dalle opere pubbliche, che passi anche per la semplificazione burocratica e l’attribuzione di poteri speciali, come avvenuto per la ricostruzione del ‘Ponte Morandi” di Genova. Prorogare, oltre il mese finora previsto nel primo decreto, gli ammortizzatori in deroga nelle regioni più colpite, estendendoli fino alle piccole e piccolissime imprese di tutti i settori maggiormente interessati. E, da parte dell’Unione Europea, un intervento straordinario sul piano degli investimenti per riuscire a fronteggiare questa emergenza. Sono alcune delle principali proposte contenute nel documento condiviso da tutte le Regioni e presentato oggi al Governo durante l’incontro a Roma, a cui il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha partecipato collegandosi in videoconferenza dalla sede di viale Aldo Moro. Al centro dell’incontro tra Governo, Regioni, Upi (Unione Province d’Italia) e parti sociali, le misure economiche da mettere in campo a favore di imprese e famiglie per fronteggiare la crisi causata dal Coronavirus. Numerosi i punti richiamati da Bonaccini e contenuti nel testo consegnato al Governo, che guardano ai settori già e più colpiti dalla crisi, ma non solo. Tra le richieste avanzate, quella di mettere a disposizione di tutte le imprese - in particolare piccole e piccolissime e per i settori più colpiti, a partire dal turismo - la liquidità, a partire da un intervento del Fondo centrale di Garanzia. Necessaria, poi, una misura di ristoro per le aziende che hanno subito una riduzione di ordini dall’estero e delle prenotazioni in ambito ricettivo e della ristorazione, per gli intermediari nel settore del turismo, per gli agriturismi e gli operatori congressuali. Tra le richieste avanzate, la sospensione e la rateizzazione di tutti i tributi, lo snellimento delle pratiche burocratiche, in particolare l’accelerazione dei pagamenti e delle erogazioni della Pubblica amministrazione. Una specifica proposta è stata fatta per il settore agricolo: quella di innalzare dal 50 al 70% l’anticipo della Pac 2020 e il regime de minimis alle imprese. Per vari comparti, in particolare manifatturiero, turistico alberghiero e dell’edilizia, è stata chiesta la definizione normativa delle limitazioni per la diffusione del Covid-19 come causa di forza maggiore per gli inadempimenti contrattuali degli operatori economici nelle relazioni interne ed esterne al mercato comune europeo. Proposta inoltre un’azione specifica di sostegno allo sviluppo digitale delle imprese attraverso voucher/contributi; e azioni integrate a livello nazionale ed internazionale, attraverso Enit (Agenzia nazionale italiana del turismo),per supportare il settore turistico. E ancora: l’estensione e attivazione immediata della Cassa integrazione in deroga per tutte le aziende dei settori colpiti; l’estensione e la proroga a tutto il territorio nazionale delle misure fiscali e tributarie già previste, prevedendo al termine della sospensione un periodo di almeno sei mesi per la rateizzazione; la sospensione del pagamento delle rate dei mutui bancari e dei relativi interessi; l’accesso facilitato al Fondo di garanzia delle piccole e medie imprese. Un’altra richiesta avanzata è quella di indennizzare contestualmente i gestori privati di tutti i servizi correlati, dalle mense scolastiche ai servizi educativi, dal trasporto ai dormitori. Infine, nel documento presentato al Governo, anche l’attivazione del Fondo di solidarietà e la riduzione della percentuale di cofinanziamento Ue per la dotazione dei Fondi Strutturali 2021- 2027. ]]>04/03/2020 - Israele, non c'è quarantena per le navi commercialihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1694/Israele-non-c-e-quarantena-per-le-navi-commercialihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1694/Israele-non-c-e-quarantena-per-le-navi-commercialiIsraele, non c04/03/2020 - Nel corso di un colloquio con l'ambasciatore di Israele a Roma, Dror Eydar, il presidente dell'Adsp di Ravenna e presidente di Assoporti, Daniele Rossi, ha appreso la procedura per tutte le navi che arrivano a un porto israeliano dopo aver toccato un porto italiano nei 14 giorni precedenti. Le navi da crociera non sono autorizzate a entrare in porto; le navi commerciali sono autorizzate a entrare, ma al loro arrivo tutto l'equipaggio viene confinato nelle cabine o altro luogo separato a bordo nave e sale a bordo personale israeliano che provvede sia alla gestione della nave che al carico/scarico delle merci. Pertanto non c'è quarantena per le navi commerciali. ]]>Trasporti, Logistica04/03/2020 - Coronavirus, non c'è rischio contagio tramite la mercehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1693/Coronavirus-non-c-e-rischio-contagio-tramite-la-mercehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1693/Coronavirus-non-c-e-rischio-contagio-tramite-la-merceCoronavirus, non c04/03/2020 - Molto propositiva e concreta la riunione odierna del tavolo Mit/Protezione Civile con le associazioni della logistica, tra cui Confetra. “La richiesta unanime di chiarire la mancanza di rischio contagio tramite la merce sarà recepita con Linee Guida che dovranno essere emanate dall'apposito Comitato Tecnico Scientifico che opera a supporto del Ministero della Salute”, spiega il direttore generale di Confetra Ivano Russo. Parallelamente ci sarà una sorta di vademecum per i comportamenti da tenere nei luoghi di la-voro al fine di tranquillizzare le imprese sui corretti adempimenti che abbiano un fondamento scientifico e non siano solo dettati dal panico. Saranno, inoltre, migliorate le norme che riguardano l'entrata e l'uscita delle merci dalla cosid-detta zona rossa, anche al fine di semplificare le procedure autorizzative necessarie. Confetra, nell'esprimere soddisfazione per l'istituzione di un Tavolo che è un braccio operativo dove le istanze degli operatori del trasporto merci possono trovare pronta risposta, ha richiama-to la situazione emergenziale per i controlli merci in import – export da porti e aeroporti sotto-lineando come la situazione fosse già particolarmente delicata anche per l’entrata in vigore del nuovo Regolamento Comunitario sui Controlli di cui mancano i decreti operativi. “Confetra ha sottolineato come in una situazione di emergenza straordinaria come quella attua-le anche gli iter legislativi per l’emanazione di quei provvedimenti devono seguire una strada d’emergenza”, conclude Russo. ]]>Trasporti, Logistica03/03/2020 - L'Adsp fa partire il livellamento del fondalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1692/L-Adsp-fa-partire-il-livellamento-del-fondalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1692/L-Adsp-fa-partire-il-livellamento-del-fondaleL03/03/2020 - L’Autorità di Sistema Portuale, come aveva anticipato nei mesi scorsi, ha predisposto una serie di interventi di dragaggio che, attraverso la sistemazione dei sottobanchina, ovvero con una azione di livellamento del fondale, consentiranno di rimuovere le limitazioni all’accosto intervenute a seguito della formazione di cumuli di materiali a ridosso di alcune banchine. Da domani tali interventi avranno inizio ed interesseranno, per i prossimi 60 giorni le aree di sottobanchina dei terminal Fassa Bortolo, Yara, Sapir, TCR, Docks cereali e Setramar. Parallelamente l’AdSP sta ultimando il bando di gara – la cui pubblicazione è prevista per la primavera prossima, con l’obiettivo di essere operativi dall’estate 2020 - per un Accordo Quadro di manutenzione dei fondali, volto al reperimento di un operatore economico che disponga dei mezzi idonei ad eseguire interventi di manutenzione ordinaria e continuativa dei fondali nell’arco di quattro anni. L’Accordo Quadro prevede sia interventi di dragaggio con, previa loro caratterizzazione, conferimento a mare – in sito autorizzato dagli Enti competenti - dei sedimenti dragati, sia interventi di livellamento realizzati attraverso lo spostamento dei sedimenti all’interno del Canale stesso in aree tra loro adiacenti. L’Accordo, inoltre, dispone la possibilità di interventi straordinari su chiamata (da avviare entro 15 giorni solari dalla chiamata) e la fornitura di due ulteriori servizi ausiliari agli interventi di manutenzione ordinaria dei fondali: il servizio di caratterizzazione dei sedimenti ad intervento avvenuto e il servizio batimetrico dei fondali connesso agli interventi. Nel prossimo autunno è poi previsto anche l’intervento dirimozione di una sponda attualmentepresente in sinistra Canale Candiano, fra San Vitale e Trattaroli, che riduce la larghezza del Canale e la cui eliminazioneconsentirà di migliorare ulteriormente la sicurezza della navigazione in quel tratto. Infine l’Autorità di Sistema sta anche procedendo con la redazione del Progetto per la realizzazione dell’impianto di trattamento dei materiali risultanti dall’escavo dei fondali, impiantoche, seppure richiederà circa un paio di anni per essere operativo (tra bando di gara, procedura di V.I.A., realizzazione e collaudo), rappresenta l’elemento imprescindibile della seconda fase di approfondimento successiva al dragaggio e consentirà, oltre alla manutenzione ordinaria dei fondali, di proseguire con l’approfondimento, senza soluzione di continuità dopo l’Hub Portuale. ]]>Porti02/03/2020 - Donini: "Il sistema sanitario regge bene"http://www.portoravennanews.com/articolo/1691/Donini-Il-sistema-sanitario-regge-benehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1691/Donini-Il-sistema-sanitario-regge-beneDonini: "Il sistema sanitario regge bene"02/03/2020 - “Il sistema sanitario regionale regge bene- ha affermato l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, nella consueta conferenza stampa in Regione sull’aggiornamento dei dati relativi alla diffusione del Covid-19- ed è in grado di affrontare la situazione. Da stasera saranno disponibili nell’ospedale di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, sei posti in terapia intensiva destinati a chi è positivo al virus e altri 6-8 posti saranno messi a disposizione domani attraverso la riconversione di tre sale operatorie. A Piacenza, dove la situazione è maggiormente critica, oltre agli otto posti dedicati rimarranno a disposizione 8 posti di terapia intensiva per altre patologie”. I dati, secondo quanto riporta il comunicato già diffuso dalla Regione, dicono che le persone positive al test crescono oggi di 50 unità rispetto a ieri, portando a 335 i casi totali finora registrati. “E’ ancora presto per prefigurare un trend strutturato- ha sottolineato l’assessore- ma negli ultimi tre giorni i nuovi casi che registriamo ogni giorno sono in calo rispetto al precedente. Facciamo affidamento alla responsabilità dei singoli affinché seguano le norme che vengono loro raccomandate. Naturalmente, non sono lasciati soli, nel senso che le persone chiamate a rispettare il periodo di isolamento a casa vengono contattate due volte al giorno dai servizi sanitari. Ricordo ancora una volta che per chi non avesse le condizioni per gestire il decorso della malattia presso la propria abitazione, siamo in grado di garantire soluzioni alternative”. I moduli per il triage Si rafforza il numero dei presidi, a protezione degli operatori sanitari e per la sicurezza dei cittadini che accedono alle strutture sanitarie, che serviranno a dividere già all’ingresso i pazienti con possibili sintomi da Coronavirus dagli altri. La Protezione civile regionale ha infatti predisposto, oltre ai 3 già allestiti nel piacentino, nuovi moduli provvisori per il triage all’esterno delle strutture, dove poter sottoporre le persone alle prime valutazioni delle condizioni generali e di esposizione prima di accoglierle all’interno dei servizi ospedalieri: 3 nella provincia di Modena (ospedali di Mirandola, Vignola, Pavullo), 1 a Imola (in fase di allestimento, attivo da martedì 3 marzo); 2 nel parmense (Fidenza e Borgo Taro), in aggiunta alle due tende antistanti all’ingresso del Pronto soccorso dell’azienda ospedaliera di Parma; si aggiungono, nella provincia reggiana, 2 a Guastalla e 1 a Montecchio, oltre al presidio in ingresso dell’Ospedale Santa Maria di Reggio Emilia. In altre strutture ospedaliere (Modena Policlinico e Baggiovara, oltre agli ospedali di Carpi, Sassuolo, Rimini e Riccione) sono già operativi specifici spazi con le medesime funzionalità all’interno delle aree di attesa o di ingresso. Sono infine in corso i sopralluoghi per la verifica del posizionamento di ulteriori punti di pre-triage in tutte le rimanenti strutture della regione, per alcune delle quali si sta prevedendo una modalità di installazione rapida di fronte all’eventuale crescere del numero dei casi (provincia di Ferrara, dove ancora non si registrano positivi, Bologna e altre strutture azienda della Romagna). Nuove indicazioni per le prenotazioni per le prestazioni diagnostiche Per uniformare il comportamento delle Aziende sanitarie su tutto il territorio regionale e per venire incontro alle esigenze dei cittadini, l’assessorato regionale alle Politiche per la salute ha fornito ai direttori delle Ausl indicazioni a cui attenersi per gli accessi relativi alle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale (come ad esempio visite specialistiche, esami del sangue o diagnostici) fino al termine di validità dei provvedimenti contenenti le misure di contenimento del Covid-19 valide per il territorio regionale (al momento, almeno fino all’8 marzo prossimo). Secondo le indicazioni regionali, sono giustificati i casi di mancata o tardiva disdetta di tutti gli appuntamenti programmati per le visite specialistiche ambulatoriali, dal 23 febbraio 2020 e fino a nuova indicazione. I cittadini sono comunque invitati a disdire o a prenotare un nuovo appuntamento sia per favorire il riutilizzo dei posti, sia per poter utilizzare la stessa ricetta senza ritornare dal medico. I cittadini sono inoltre invitati, invece che recarsi personalmente nei punti Cup, a prenotare e a disdire gli appuntamenti al telefono o, per chi lo ha attivato, attraverso il Fascicolo sanitario elettronico per evitare i sovraffollamenti nei centri di prenotazione. ]]>02/03/2020 - La Regione riunisce il Tavolo del Patto per il lavorohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1690/La-Regione-riunisce-il-Tavolo-del-Patto-per-il-lavorohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1690/La-Regione-riunisce-il-Tavolo-del-Patto-per-il-lavoroLa Regione riunisce il Tavolo del Patto per il lavoro02/03/2020 - Apprezzamento per l’inserimento dello strumento degli ammortizzatori sociali in deroga nel primo decreto governativo, per sostenere lavoratori e imprese. Necessità di offrire un sostegno all’export e all’internazionalizzazione, ma anche facilitare l’accesso al credito per le imprese. Consentire lo sforamento del patto di stabilità e avviare subito nuovi investimenti nazionali ed europei a partire dalle regioni più colpite. Sono alcuni degli interventi che il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, chiederà mercoledì al presidente del Consiglio de Ministri, Giuseppe Conte, presentando un documento che conterrà le misure economiche necessarie per fronteggiare la crisi innescata dal Covid-19, condiviso con tutte le Regioni, a partire da quelle colpite dall’emergenza virus. Il presidente ne ha parlato nel pomeriggio alla riunione del Tavolo del Patto per il Lavoro, convocata in Regione, che ha riunito i rappresentanti delle organizzazioni d’impresa, dei sindacati, delle professioni, delle Camere di commercio, del Terzo settore. Incontro tenutosi per fare il punto in vista dell’incontro con il Governo. All’appuntamento, coordinato dall’assessore regionale al Lavoro e alle Attività produttive, Vincenzo Colla, che ha ringraziato per il comportamento responsabile le associazioni economiche e le organizzazioni sindacali, sono intervenuti la vicepresidente Elly Schlein e gli assessori Paola Salomoni, Alessio Mammi, Andrea Corsini, Paolo Calvano. “Stiamo gestendo l’emergenza con lucidità, responsabilità ed equilibrio- ha spiegato il presidente- Dobbiamo lavorare affinché il contagio non si diffonda, ma anche per rispondere con forza ed efficacia all’impatto economico che questa situazione di emergenza avrà sulle attività produttive, dando priorità agli investimenti materiali e immateriali”. “Il tema degli ammortizzatori deve essere posto al tavolo di mercoledì, la deroga è lo strumento migliore che possiamo utilizzare in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo- ha sottolineato l’assessore Colla-. Il Governo italiano deve chiedere all’Europa di intervenire per impedire che vengano bloccate le merci e le persone e mostrare grande attenzione anche alla ripresa del mercato interno attraverso operazioni straordinarie”. Tutte le parti sociali che hanno preso parte al Tavolo odierno hanno espresso apprezzamento al lavoro della Regione e hanno assicurato la più ampia partecipazione alle misure necessarie per accompagnare l’economia regionale, formalizzando proposte utili per l’incontro che si svolgerà con il Governo. ]]>02/03/2020 - Coronavirus. Confetra: "Situazione nei porti pesantissima. Urgono interventi"http://www.portoravennanews.com/articolo/1689/Coronavirus.-Confetra-Situazione-nei-porti-pesantissima.-Urgono-interventihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1689/Coronavirus.-Confetra-Situazione-nei-porti-pesantissima.-Urgono-interventiCoronavirus. Confetra: "Situazione nei porti pesantissima. Urgono interventi"02/03/2020 - Terminato l’incontro delle associazioni di categoria con la ministra Paola De Micheli. “Abbiamo rappresentato alla ministra Paola De Micheli il totale caos nel quale sta vivendo il nostro settore” ha dichiarato Guido Nicolini, presidente di Confetra, uscendo dal ministero”. Il personale Usmaf presso i porti e gli aeroporti è praticamente dimezzato, essendo stati distaccati funzionari e medici ai controlli su passeggeri ed equipaggi. La merce in giacenza presso gli hub sta assumendo dimensioni da collasso operativo, con centinaia di migliaia di pratiche in giacenza. L’incertezza regna sovrana: dai dispositivi di sicurezza obbligatori per i lavoratori – penso in particolare a quelli dei magazzini e all’autotrasporto – alle minacciate ordinanze di singole Regioni volte a interdire al traffico veicolare merci dei pezzi di territorio, se mai i vettori fossero transitati in Zona Rossa. Una follia. Oggi sono state soppresse ben 11 coppie di treni. Siamo il settore che, almeno nell’immediato, sta subendo di più i contraccolpi dell’emergenza Coronavirus. Questo incontro deve trasformarsi in una Task Force permanente di reciproco ascolto e coordinamento strutturato, non serve e non basta una episodica riunione”. Con Nicolini, presente la vice presidente vicario Silvia Moretto e i rappresentanti di alcune delle Federazioni aderenti a Confetra: Fedespedi, Fedit, Assologistica, Assiterminal, Fercargo, Assoferr, Anama, Assopostale, Assohandlers. La Confederazione ha illustrato alla Ministra anche il proprio documento di proposte per chiedere al Governo misure compensative in vista dell’attuale crollo dei volumi e, ancor di più, della fase recessiva che rischia di aprirsi nei prossimi mesi e che viene quotata dagli analisti trai 15 ed i 25 mld di euro di PIL. Daniele Rossi, presidente di Assoporti: "Con il prof. Walter Ricciardi, docente dell'Università Cattolica e consulente del ministro Speranza per l'emergenza coronavirus, abbiamo concordato di fargli avere proposte per la gestione della situazione con procedure sanitarie univoche per tutti i porti. Nell'incontro di oggi, la ministra ha raccolto le richieste delle categorie, prevalentemente di tipo economico e finanziario, tra cui la sospensione dei versamenti di imposte e simili per recuperare liquidità alle imprese. Entro 36 ore le categorie possono mandare proposte dettagliate che saranno filtrate al MIT e poi portate in CdM mercoledì. Assoporti insisterà sulla richiesta di incremento del personale Usmaf". Andrea Gentile, presidente di Assologistica, nell'interesse dei terminalisti, ha chiesto "uno sconto sulle concessioni demaniali, l'annullamento delle maggiorazioni Ires e la sospensione per 12 mesi delle accise sui carburanti per i mezzi operativi portuali". ]]>Trasporti, Logistica29/02/2020 - Confermata in Emilia-Romagna la sospensione delle attività di asili nido, scuole e universitàhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1688/Confermata-in-Emilia-Romagna-la-sospensione-delle-attivita-di-asili-nido-scuole-e-universitahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1688/Confermata-in-Emilia-Romagna-la-sospensione-delle-attivita-di-asili-nido-scuole-e-universitaConfermata in Emilia-Romagna la sospensione delle attività di asili nido, scuole e università29/02/2020 - E’ in arrivo un Decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) sulle misure anti-Coronavirus, che, fra le altre misure, conferma la sospensione delle attività di asili nido, scuole di ogni ordine e grado e Università in Emilia-Romagna e nelle regioni maggiormente colpite, Lombardia e Veneto. Il Decreto riguarda l’intero territorio nazionale. I provvedimenti sono suddivisi su tre aree: i Comuni all’interno delle Zone rosse (10 in Lombardia e uno in Veneto), le tre Regioni maggiormente interessate: Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna; tutte le altre Regioni. Le misure previste valgono dal 2 all’8 marzo e l’atto governativo viene adottato sentite le Regioni stesse. A differenza di una settimana fa, non ci sarà quindi una nuova Ordinanza del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, come quella firmata insieme al ministro della Salute, Roberto Speranza, e valida fino a domenica 1^ marzo. Ma, soprattutto, Il Dpcm viene assunto sentito il Comitato Tecnico Scientifico nazionale, da cui derivano le indicazioni contenute. In esso, dovrebbero essere sospese tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico. Così come dovrebbero essere sospesi i servizi di apertura al pubblico dei musei, biblioteche e archivi, salva la possibilità di adottare misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi nel rispetto della distanza di sicurezza “droplet”. La Regione Emilia-Romagna ha chiesto che tali misure organizzative possano essere permesse anche a cinema e teatri, con possibili ingressi limitati e contingentati, rispettando criteri di salvaguardia legati alla distanza di protezione tra le persone. Su questo, si attende una risposta del Governo, sulla base delle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico. In ogni caso, informazioni precise e dettagliate su tutte le misure saranno date domani una volta approvato il Decreto governativo. ]]>01/03/2020 - Fino all’8 marzo sospesi nidi, scuole e Universitàhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1687/Fino-all’8-marzo-sospesi-nidi-scuole-e-Universitahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1687/Fino-all’8-marzo-sospesi-nidi-scuole-e-UniversitaFino all’8 marzo sospesi nidi, scuole e Università01/03/2020 - Il Governo ha emanato il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dpcm) sulle misure per il contrasto alla diffusione del coronavirus. Un provvedimento che viene assunto sentito il Comitato Tecnico Scientifico (Cts) nazionale, le cui indicazioni seguono l’evolversi della situazione epidemiologica. E considerate le dimensioni sovranazionali del fenomeno e l’interessamento di più ambiti sul territorio nazionale, l’obiettivo è quello di garantire uniformità nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea. Con l’ausilio costante della comunità scientifica: oltre all’Istituto superiore di sanità, il Cts è stato potenziato con il coinvolgimento delle Società scientifiche coinvolte per materia sul Coronavirus. Il Decreto è adottato sentite le Regioni. Le misure previste sono valide dall’2 all’8 marzo. Il Decreto contiene norme che valgono per i soli Comuni delle Zone rosse, altre per tutte le tre le regioni del Nord Italia maggiormente colpite dalla diffusione del virus (Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna a cui si aggiungono le province di Pesaro-Urbino e Savona) e altre ancora per l’intero territorio nazionale. Alcune si applicano per la sola provincia di Piacenza - in analogia con la Lombardia - dove si concentra la grande maggioranza dei casi positivi in Emilia-Romagna, a causa della contiguità con l’area del Lodigiano, il focolaio più attivo nel Paese. “Si persegue l’obiettivo di dare un’applicazione omogenea delle misure sull’intero territorio nazionale, tenendo presente il grado di diffusione del virus nelle singole aree, con il contributo decisivo di tutta la comunità scientifica- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Misure necessarie per gestire la situazione sanitaria e poterlo fare con senso di responsabilità, lucidità e sobrietà. Perché adesso servono anche misure economiche per tutelare imprese e lavoro nei diversi comparti più colpiti ed esposti, a partire da turismo, cultura e servizi. Ne parleremo mercoledì a Roma col presidente Conte insieme alle altre Regioni e con tutte le parti sociali: non possiamo permettere che i nostri imprenditori e i nostri lavoratori paghino il prezzo di questa vicenda senza adeguati ammortizzatori. E su questo l’Europa ci deve ascoltare, perché, sia chiaro, il problema è comune e servono fondi straordinari. Su questo, il Paese sia unito e la politica non si divida”. “Mi pare- osserva l’assessore alla Salute, Raffaele Donini- che il lavoro che abbiamo fatto assieme al Governo e, soprattutto, alle Regioni Lombardia e Veneto sia stato positivo, soprattutto necessario. Un lavoro finalizzato a garantire, da un lato, la sicurezza sanitaria delle persone e, dall’altro, la possibilità per le nostre comunità di mantenere una socialità necessaria, come dimostra la riapertura, seppur parziale, dei luoghi della cultura. E lo abbiamo fatto facendo anzitutto parlare la scienza, seguendo le indicazioni che esperti e professionisti della sanità ci hanno dato, senza guardare ad altro che non fosse la tutela della salute pubblica e delle persone”. LE MISURE VALIDE PER L’EMILIA-ROMAGNA Rispetto alla previgente ordinanza del ministro della Salute d’intesa col presidente della Regione, il decreto contiene conferme e novità, è auto applicativo e non richiederà ulteriori provvedimenti da parte di Regione ed Enti Locali. Nel merito, si conferma la sospensione di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose. In questo senso il decreto replica sostanzialmente i contenuti della precedente ordinanza Speranza-Bonaccini. L’apertura dei luoghi di culto trova ora una disciplina più specifica rispetto alla settimana che si conclude, essendo prevista ma condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro Prevista invece, come novità del decreto rispetto all’ordinanza, l’apertura al pubblico dei musei, delle biblioteche e degli archivi, delle aree e dei parchi archeologici, i complessi monumentali (e cioè i luoghi della cultura ricompresi all’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42). Aperture, però, a condizione che vengano assicurate modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Confermata anche la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani. Sono esclusi i corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza. Da rilevare che, rispetto all’ordinanza vigente fino ad oggi, il decreto parla ora di sospensione e non più di chiusura, rendendo così possibile l’accesso alle scuole per il personale Ata. E’ permesso lo svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Le attività commerciali diverse da quelle appena menzionate, possono aprire adottando misure organizzative tali da consentire un accesso con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori. Tali precisazioni e limitazioni non erano previste nella precedente ordinanza e sono state inserite su indicazione del Comitato Tecnico Scientifico. Sempre in Emilia-Romagna, sono sospesi eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento di tali eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse. Questa misura replica nella sostanza quella già prevista la settimana scorsa, a cui ora se ne aggiunge un’altra: ai tifosi residenti in nella nostra regione, Lombardia e Veneto e delle province di Pesaro-Urbino e Savona è vietata la trasferta, ovvero la partecipazione ad eventi e competizioni sportive che si svolgono nelle restanti regioni e province. E’ consentito lo svolgimento delle attività nei comprensori sciistici a condizione che il gestore provveda alla limitazione dell’accesso agli impianti di trasporto chiusi assicurando la presenza di un massimo di persone pari ad un terzo della capienza (funicolari, funivie, cabinovie, ecc.). Anche questa previsione è stata inserita dal decreto rispetto al previgente testo. Ancora: vengono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica. Sono esclusi i concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e di quelli per il personale della Protezione civile. Tali deroghe sono state inserite su richiesta degli Atenei e delle Regioni. Altre misure. Limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza, da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere. Rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti. Vengono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale. Inoltre, nello svolgimento di incontri o riunioni vanno privilegiate le modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19. MISURE VALIDE PER PIACENZA Nella sola provincia di Piacenza, è prevista la chiusura nelle giornate di sabato e domenica delle medie e grandi strutture di vendita e degli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad esclusione delle farmacie, delle parafarmacie e dei punti vendita di generi alimentari. (Questa misura è valida per le province ricomprese nell’Allegato 4: Bergamo, Lodi, Cremona e, appunto, Piacenza). E sempre nella sola provincia di Piacenza, sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali - fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei Livelli essenziali di assistenza - centri culturali, centri sociali, centri ricreativi. (Misura che riguarda le aree dell’Allegato 2: Regione Lombardia e provincia di Piacenza). MISURE VALIDE SULL’INTERO TERRITORIO NAZIONALE Il Decreto prevede poi misure valide sull’intero territorio nazionale, quindi, ovviamente, anche in Emilia-Romagna, dove in ogni caso erano già in vigore. Fra queste, il favorire il più possibile la modalità di lavoro agile e la sospensione dei viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Università: a beneficio agli studenti ai quali non è consentita la partecipazione alle attività didattiche o curriculari, per le esigenze connesse all'emergenza sanitaria definite nel Decreto, tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità. ]]>28/02/2020 - Eni: più gas, meno petrolio e grande stoccaggio di Co2 in Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1686/Eni-piu-gas-meno-petrolio-e-grande-stoccaggio-di-Co2-in-Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1686/Eni-piu-gas-meno-petrolio-e-grande-stoccaggio-di-Co2-in-AdriaticoEni: più gas, meno petrolio e grande stoccaggio di Co2 in Adriatico28/02/2020 - Più gas, meno petrolio, un grande sito di stoccaggio di Co2 nei giacimenti esauriti in Adriatico. Questa mattina a Milano, l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha presentato il piano strategico di medio periodo al 2023 e di lungo periodo al 2050. "Entro pochi anni chi non offrirà prodotti green perderà clienti". Così l'amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi ha sottolineato, in conference call, la logica di trasfromazione alla base del piano a medio e lungo termine annunciato oggi dal gruppo che "guarda al futuro, come dimostra la nostra presentazione". Una nuova fase di evoluzione del business fortemente orientato alla creazione di valore nel lungo termine, combinando la sostenibilita' economico-finanziaria con quella ambientale. E' quella contenuta nella 'doppia' strategia di Eni che si sviluppa attraverso obiettivi di lungo termine al 2050 e altri di medio periodo al 2023. Perchè, come ha evidenziato Descalzi agli analisti, "chi non sarà in grado di offrire prodotti sostenibili, non sarà in grado di crescere nel futuro". Sul fronte dei singoli prodotti, Descalzi ha ribadito come "il gas sarà l'unico idrocarburo che crescerà fino al 2050: aumenta dappertutto e in futuro sarà molto più resiliente del petrolio. E per noi ha costi di sviluppo molto bassi". De Scalzi non è ne ha parlato direttamente, ma è chiaro che lo sviluppo dell'estrazione di gas in Adriatico, dover i giacimenti sono ricchi e non richiedono alti investimenti, è fortemente condizionato dalla politica dell'attuale governo. Per Ravenna vengono confermati i 2 miliardi di investimenti pluriennali (di cui 1 già speso) e i 150 milioni per il decommissioning. De Scalzi ha spiegato che la società punta a incrementare la propria produzione del 3,5% al 2025, seguirà “successivo flessibile declino principalmente della componente olio” e la produzione di gas arriverà a costituire l'85% del totale al 2050. Sul fronte della sostenibilità il Gruppo ha in progetto la conservazione delle foreste e la cattura e lo stoccaggio della Co2 per un totale di oltre 40 milioni di tonnellate l'anno al 2050, con l'energia rinnovabile che arriverà a una potenza installata di 55 Gw al 2050. Nel piano strategico, Eni spiega che oltre che sul gas, che nel 2050 coprirà l' 85% dell'intera produzione, si baserà sulla raffinazione di biocarburanti, con 5 milioni di tonnellate per anno previsti. In cantiere anche la trasformazione delle attività chimiche, con conversione progressiva dei siti esistenti ricorrendo a tecnologie per produzioni più specializzate, 'biò e riciclo delle plastiche, mentre le rinnovabili arriveranno a 55 Gw di potenza installati. Eni punta poi a diventare un «operatore integrato dell'energia» nell'ambito del mercato del gas e del gas naturale liquefatto (Lng). Nel settore commerciale i carburanti saranno al 100% sostenibili, mentre la divisione 'Gas&Power', dedicata alle utenze domestiche, arriverà a totalizzare 20 milioni di clienti. In cantiere anche la trasformazione delle attività chimiche, con conversione progressiva dei siti esistenti ricorrendo a tecnologie per produzioni più specializzate, 'biò e riciclo delle plastiche, mentre le rinnovabili arriveranno a 55 Gw di potenza installati. Eni punta poi a diventare un «operatore integrato dell'energia» nell'ambito del mercato del gas e del gas naturale liquefatto (Lng). Nel settore commerciale i carburanti saranno al 100% sostenibili, mentre la divisione 'Gas&Power', dedicata alle utenze domestiche, arriverà a totalizzare 20 milioni di clienti. Per Ravenna, però, Eni riserva uno degli investimenti in chiave futura più importanti. La Carbon capture and storage- CCS, la tecnica di confinare l'anidride carbonica sottoterra, in formazione geologiche adatte, ad esempio giacimenti di gas esauriti, "renderà i nostri campi di estrazione gas carbon neutral, rinforzando il ruolo del metano come miglior partner delle rinnovabili". Ciò detto, "la CCS in Italia ha un'opportunità unica nell'area di Ravenna, grazie alla combinazione tra giacimenti offshore esauriti con infrastrutture ancora operative, insieme a centrali elettriche sulla terraferma unitamente ad altri impianti industriali nelle vicinanze". Opportunità "unica" perchè "le possibilità di stoccaggio sono enormi, tra 300 e 500 milioni di tonnellate". Descalzi lo dice in un video di presentazione del piano strategico di lungo termine al 2050 che punta a una massiccia decarbonizzazione della produzione. Capacità di stoccaggio dell'anidride carbonica nei giacimenti di metano esauriti al largo di Ravenna "enormi", quindi, e "questo livello- spiega Descalzi- accoppiato al riutilizzo di strutture esistenti e alla vicinanza impianti che emettono, ci permettono mantenere i costi molto competitivi". Il tutto permetterebbe in teoria di compensare i contraccolpi occupazionali legati alle limitazioni delle estrazioni di gas decise nel nostro Paese, consentendo inoltre il parziale riutilizzo delle tubazioni gia' esistenti. Cio' detto, "contiamo di terminare gli studi tecnici e le necessarie verifiche del quadro regolatorio per il 2025 e poi passare all'esecuzione". ]]>Energia, Offshore24/02/2020 - La Regione attiva un numero verdehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1685/La-Regione-attiva-un-numero-verdehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1685/La-Regione-attiva-un-numero-verdeLa Regione attiva un numero verde24/02/2020 - L'assessore alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, ha annunciato il numero verde regionale, 800.033.033, attivo da domani e a disposizione delle persone che potranno chiamare per avere informazioni e indicazioni sul comportamento da tenere in presenza di sintomi sospetti. ]]>26/02/2020 - Il presidente Bonaccini al premier Conte: “Tutelare imprese e occupazione"http://www.portoravennanews.com/articolo/1684/Il-presidente-Bonaccini-al-premier-Conte-Tutelare-imprese-e-occupazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1684/Il-presidente-Bonaccini-al-premier-Conte-Tutelare-imprese-e-occupazioneIl presidente Bonaccini al premier Conte: “Tutelare imprese e occupazione"26/02/2020 - Provvedimenti e risorse per i territori colpiti e non limitati alle sole zone rosse, perché le ripercussioni economiche sono ben più ampie; azzeramento dei cosiddetti ‘contatori’ per far ripartire la Cassa integrazione e lo sblocco immediato dei fondi che Regioni e Inps hanno ferme per la Cassa in deroga, per dare loro immediata capacità di manovra sul fronte degli ammortizzatori sociali nei loro territori; assicurare liquidità alle imprese per superare lo stallo determinatosi in questi giorni; sostegno a partire ai settori del turismo, del commercio, culturale e dei servizi. Sono le tre misure che, nell’immediato, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, chiede al Governo per fronteggiare le conseguenze economiche dell’emergenza Coronavirus, sulle quali intende confrontarsi con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nell’incontro che avranno già nei prossimi giorni, al quale parteciperà anche una delegazione delle Regioni più colpite. “Come ho anticipato in videoconferenza e con una lettera che ho inviato al presidente Conte a nome delle Regioni dopo aver ricevuto subito la sua disponibilità a incontrarci- spiega Bonaccini- occorre definire subito gli strumenti normativi e le risorse finanziarie necessarie a contrastare l’impatto dell’emergenza sul sistema delle imprese e sull’occupazione, per tutelare produzioni e lavoro”. “Abbiamo addirittura aziende costrette a chiudere o sospendere la propria attività perché una parte significativa del personale è messa in quarantena. Per queste aziende fermarsi significa non rispettare impegni contrattuali, avere problemi con banche e fornitori, non poter pagare gli stipendi”. Come noto, “poiché siamo nella fase finale del cosiddetto quinquennio mobile per la Cassa integrazione ordinaria e straordinaria e molte imprese hanno esaurito il ‘contatore’, è necessario un provvedimento strutturale per riaprire l’accesso agli ammortizzatori sociali. E abbiamo problemi con le piccole e le micro-imprese, per le quali è necessario accedere alla Cassa in deroga”. “Altro comparto fortemente in difficoltà è quello del turismo. In attesa di dati certi, si registrano però già disdette in serie con anche eventi, meeting e congressi saltata, come ci hanno confermato operatori e amministratori locali che abbiamo incontrato oggi in Regione. Lo stesso- prosegue- vale per il commercio, di fronte anche alle necessarie misure precauzionali adottate, come per tutti gli operatori del pubblico spettacolo: cinema, teatri, discoteche, ecc. sono chiusi nella nostra Regione a seguito dell’ordinanza emessa d’intesa col Ministero della Salute e non è immaginabile che l’onere economico del provvedimento ricada solo su di loro”. “Più in generale, è concreta la possibilità che si determinino le condizioni per una stagnazione economica le cui conseguenze potrebbero portare a una emergenza sociale ed economica da scongiurare con ogni mezzo, adottando misure a tutela della produzione, dell’occupazione e dello sviluppo. Anche per questo è indispensabile assicurare liquidità alle imprese attraverso l’accesso al credito, pena l’impossibilità di far fronte ai pagamenti e con il rischio di crisi a catena. Stiamo parlando, ricordo, di aree nelle quali si crea la quota più consistente del Pil dell’intero Paese”. Bonaccini ribadisce l’imprescindibile necessità che le misure non siano circoscritte alle sole zone rosse, in quanto sono colpite gravemente, seppur in modo diverso, imprese, filiere produttive e comparti in altre zone, come l’Emilia-Romagna, che non possono essere escluse o trascurate. Per questo chiede al Governo tre provvedimenti immediati. I primi due sugli ammortizzatori sociali, perché si valuti l’opportunità di azzerare i contatori della Cassa integrazione guadagni e la possibilità di sbloccare le risorse non spese della Cassa in deroga, per assicurare continuità di reddito ai lavoratori. Terzo, il Governo metta in campo strumenti immediati per l’accesso al credito da parte delle aziende per impedire crisi di liquidità”. C’è infine “un fattore altrettanto strategico, che riguarda la nostra presenza nel mondo e del mondo in Italia: da un lato quindi la presenza sui mercati esteri e dell’internazionalizzazione delle nostre imprese, soprattutto in Regioni con una capacità di export fra le più elevate in Europa, dall’altro i flussi turistici nel nostro Paese”. Ecco perché, ad esempio, “insieme ai presidenti di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia, stiamo inviando una nota congiunta al presidente del Consiglio sul tema degli enti fieristici: tutti i calendari sono stati rivisti e tutte le manifestazioni internazionali spostate. Serve pertanto una presa in carico tempestiva anche di questo problema, di fronte alla possibilità di un fermo del settore, con ricadute pesanti sia dirette sia sull’indotto”. ]]>23/02/2020 - Tutte le misure adottate contro il Coronavirushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1683/Tutte-le-misure-adottate-contro-il-Coronavirushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1683/Tutte-le-misure-adottate-contro-il-CoronavirusTutte le misure adottate contro il Coronavirus23/02/2020 - Chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e degli asili nido, e sospensione dell'attività didattica delle Università (lezioni, esami, sedute di laurea), di manifestazioni ed eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, delle gite di istruzione e dei concorsi. Sono le misure che vengono adottate in Emilia-Romagna per contrastare la diffusione del Coronavirus e che saranno valide fino al prossimo 1 marzo compreso. Sono previste nell’ordinanza che viene firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dal ministro della Salute, Roberto Speranza. “Abbiamo deciso di mettere in campo una serie di provvedimenti per far sì che si possa fronteggiare la diffusione del virus offrendo le migliori condizioni possibili di sicurezza e tutela ai cittadini- afferma il presidente Bonaccini-. E voglio davvero ringraziare tutti i professionisti della sanità, e parlo di medici, biologi, tecnici, infermieri e quanti sono al lavoro da giorni, per quanto stanno facendo, che è davvero straordinario”. Bonaccini ha costantemente riunito il Comitato di coordinamento regionale, gli assessori competenti e anche i componenti della nuova Giunta, informati della situazione e delle misure adottate. Si stanno valutando misure ulteriori per Piacenza e il territorio piacentino, d’intesa con le istituzioni locali. I contenuti dell’ordinanza In primo luogo, si prevede la “Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc, svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico”. Prevista poi la “chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza” Inoltre, l’Ordinanza prevede la “Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 dei codici dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.L. 42/2004, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi”. Fanno eccezione le biblioteche. Sospeso anche “ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero”. C’è, inoltre, la “Previsione dell’obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso in Emilia-Romagna da zone a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva”. Le Direzioni sanitarie ospedaliere “devono predisporre la limitazione dell’accesso dei semplici visitatori alle aree di degenza, preferibilmente una persona per paziente al giorno”. Anche le RSA per non autosufficienti “dovranno limitare l’accesso dei visitatori agli ospiti”. L’Ordinanza “raccomanda fortemente che il personale sanitario si attenga alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria nonchè alla rigorosa applicazione delle indicazioni per la sanificazione e disinfezione degli ambienti previste dalle circolari ministeriali”. Per quanto riguarda il trasporto pubblico, “deve essere predisposta dagli organismi competenti la disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aere e via acqua. Prevista, infine, la sospensione di tutte le procedure concorsuali. L’ordinanza ricorda poi le misure igieniche che le persone sono chiamate a rispettare: - Lavarsi spesso le mani, a tal proposito si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie, e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani. - Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute - Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani - Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce - Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico - Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol - Usare la mascherina solo si sospetta di essere malato o si assiste persone malate - I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi - Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus ]]>Porti28/02/2020 - Coronavirus, forti preoccupazioni per rischio blocco porti israeliani a mercantili italianihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1681/Coronavirus-forti-preoccupazioni-per-rischio-blocco-porti-israeliani-a-mercantili-italianihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1681/Coronavirus-forti-preoccupazioni-per-rischio-blocco-porti-israeliani-a-mercantili-italianiCoronavirus, forti preoccupazioni per rischio blocco porti israeliani a mercantili italiani28/02/2020 - Ore concitate per gli operatori del porto di Ravenna che stanno cercando di capire la portata del provvedimento adottato dal governo di Tel Aviv in merito alla chiusura dei porti israeliani alle navi italiane, causa coronavirus. Per avere informazioni dirette in merito alla chiusura dei porti israeliani, ieri sera abbiamo contattato l’Ambasciata di Israele a Roma. Ecco la risposta che è pervenuta a Portoravennanews, nella prima mattinata di oggi. "Buongiorno, Confermo che al momento il blocco da Italia verso Israele comprende tutte le vie: aria-terra-mare. Non appena ci saranno ulteriori aggiornamenti, sara' nostra premura pubblicare sui nostri siti ufficiali, comunicazioni relative allo stato di emergenza. Siamo certi che la crisi nazionale e internazionale, dovuta al COVD-19, sara' recuperata in tempi da definire. Ma cio' non limitera' sicuramente I rapporti tra I due Paesi, in quanto al passaggio della emergenza, le condizioni verrano ripristinate come in precedenza, ancor piu consolidate".
Elenco dei premiati: https://tinyurl.com/y27vj3wn   Presentazione dei progetti premiati: https://tinyurl.com/yxwqmofu ]]>
Trasporti, Logistica
07/11/2019 - Rosetti Marino costruirà nave per bunkeraggio Gnlhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1583/Rosetti-Marino-costruira-nave-per-bunkeraggio-Gnlhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1583/Rosetti-Marino-costruira-nave-per-bunkeraggio-GnlRosetti Marino costruirà nave per bunkeraggio Gnl07/11/2019 - Il gruppo Panfido - che ha anche in concessione il servizio di rimorchio a Venezia e Chioggia - ha scelto il cantiere ravennate Rosetti Marino di Marina di Ravenna per la realizzazione di un mezzo composto da due unità - una Power Unit da quasi 7.000 CV ed una Cargo Unit - per il rifornimento di gas naturale liquefatto alle Navi -provvisoriamente Panfido e Rosetti Marino costituiranno un innovativo sistema combinato per bunkeraggio, denominato Sbbt (Semi-Ballastable Barge Transporter). La costruzione dell'Sbbt è parte di un gruppo di progetti chiamato Poseidon MED Il, co-finanziato dall'Unione Europea, che ha come oggetto l'innovazione nell'ambito della distribuzione e la produzione del Gnl. Il design di questo prototipo innovativo verrà realizzato da una Società di progettazione ingegneristica iberica chiamata Sener, che ha alle spalle anni di esperienza con progetti legati al Gnl. Il costo complessivo si aggirerebbe sui 36 milioni di euro, di cui 11,2 finanziati, appunto, dalla Ue. Il Sistema Sbbt si compone di una Power Unita propulsione Voith-Shneider con una forza di tiro di 65 tonnellate con un motore Niigata dual-fuel (GNL -Gas naturale Liquefatto ed MDO -Marine Diesel Oil). La Power Unit avrà una lunghezza fuori tutta di 37 metri, e verrà accoppiata ad una Cargo Unit per bunkeraggi delle dimensioni principali di circa 86,40 x 26,70 metri, con una capacità di carico di 4.000 metri cubi di GNL (mantenuto allo stato liquido) e 1.000 metri cubi di gasolio. La costruzione del mezzo navale oltre a sancire il rinnovo di una collaborazione tra la Panfido e Rosetti -cominciata all'incirca 25 anni fa -è anche una costruzione all'insegna dell'italianità, visto che oltre ad essere stato dato l'incarico ad un cantiere italiano si è anche voluto selezionare il Rina (Registro Italiano Navale) come organo di sorveglianza e garante di qualità per questo progetto. L'Sbbt opererà principalmente nella zona del Nord-Adriatico però sarà la prima imbarcazione di questa tipologia ad essere impiegata in tutto il Mediterraneo; sarà inoltre la prima costruzione navale di questa tipologia ad essere realizzata da un Cantiere Navale Italiano, con significative ricadute tecnologiche, occupazionali e produttive in questo settore economico ancora importante per l'Italia. ]]>Armatori, Cantieri07/11/2019 - Settembre, movimentazione in calo del 6,2%http://www.portoravennanews.com/articolo/1582/Settembre-movimentazione-in-calo-del-62http://www.portoravennanews.com/articolo/1582/Settembre-movimentazione-in-calo-del-62Settembre, movimentazione in calo del 6,2%07/11/2019 - La movimentazione dei nove mesi del 2019 è stata pari a 19.512.526 tonnellate di merce, in diminuzione dell’1,5% rispetto ai primi nove mesi del 2018. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 16.653.020 (-1,9%) e 2.859.506 (+0,5%) tonnellate. In particolare, il mese di settembre ha visto un calo pari al 6,2%. Analizzando le merci per condizionamento si evince che le merci varie sono diminuite del 2,9%, le rinfuse solide dell’1,4%, mentre, per quanto riguarda le rinfuse liquide, i petroliferi sono calati dell’1,3% e gli alimentari e i chimici del 4,3%. Tra le merci unitizzate, quelle su rotabili risultano in calo del 2,3%, mentre quelle in container sono aumentate del 4,6%. Per quanto riguarda i prodotti metallurgici, pari a 4,9 milioni di tonnellate e che rappresentano una quarto del traffico totale, si è registrata una diminuzione di 77 mila tonnellate, ovvero dell’1,6%. Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 3.918.304 tonnellate di merce ha registrato un -1,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In particolare, risultano in calo i cereali (-19,2%), le farine (-22,5%) e gli oli vegetali (-8,1%); in crescita, invece, i semi oleosi (+78,1%), in particolare i semi importati dal Brasile, dall’Ucraina e dagli USA. In diminuzione i materiali da costruzione, pari a quasi 3,7 milioni di tonnellate (-4,1%), mentre le materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo sono calate dell’1,4% e nel solo mese di settembre, sono passate da 415 mila tonnellate del 2018 mila a 185 mila del 2019 (-55,4%). Continua ad essere positivo l’andamento del traffico contenitori che nei primi nove mesi sono stati pari a 167.398 TEUs (105.984 pezzi), in aumento di 5.047 TEUs (3,1%); in particolare i pieni sono stati 130.556 TEUs (83.741 pezzi) 7.234 TEUs in più (+5,9%). Il numero dei trailer è stato pari a 49.388 unità, in calo rispetto allo scorso anno (-3,4%); di questi 46.148 pezzi sono stati movimentati sulla linea Brindisi-Catania e 3.363 sulla linea da/per l’Albania. Per quanto riguarda il settore automotive, nei primi otto mesi dell’anno sono stati sbarcati 8.546 e ne sono stati persi 1.692 rispetto allo scorso anno. Sempre per i primi nove mesi, la merce movimentata via ferrovia è stata pari a 2.669.027 tonnellate, in linea con lo scorso anno in cui la merce era stata pari a 2.677.283 tonnellate. I TEUs movimentati sono stati 12.541 (5.721 in e 6.820 out), contro i 13.313 dello scorso anno (-5,8%). ]]>Porti06/11/2019 - Nuove gru Liebherr in diversi porti italianihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1581/Nuove-gru-Liebherr-in-diversi-porti-italianihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1581/Nuove-gru-Liebherr-in-diversi-porti-italianiNuove gru Liebherr in diversi porti italiani06/11/2019 - Quel 18 ottobre di due anni fa, venne a Ravenna anche la famiglia Liebherr. L’evento era troppo importante, l’inaugurazione di quattro nuove gru con marchio tedesco vendute da Mac Port al Terminal Container Ravenna. Dalla Germania arrivò anche un’altra famiglia, quella di Thomas e Cecilia Eckelmann, leader di Eurokai e Contship (partner con Sapir del terminal container ravennate). Nei mesi scorsi Mac Port e Liebherr hanno festeggiato i dieci anni di collaborazione. Un decennale festeggiato alla grande. Il porto di Ravenna ha continuato a dotarsi di altre due gru Liebherr. Le banchine di Sapir e Terminal Nord a Ravenna si sono infatti notevolmente potenziate con l’arrivo di due nuove gru mobili portuali Libherr. Sapir si è dotata di una LHM 600, con una capacità di sollevamento fino a 208 tonnellate e Terminal Nord di una LHM 550, che solleva fino a 144 tonnellate. Le gru miglioreranno le operazioni di imbarco, e sbarco, logistica e mobilitazione di pezzi eccezionali. L’acquisizione delle nuove macchine conferma la soddisfazione di Sapir riguardo alle prestazioni delle macchine Liebherr nei suoi terminal. La loro tecnologia ed affidabilità, corredate all’ottima assistenza dei tecnici di Alliance, crea le condizioni per il rapporto di fiducia tra Sapir, Liebherr e Macport. Pochi giorni fa CTO – Combined Terminal Operators – di Cagliari ha acquistato da Mac Port una gru mobile portuale Liebherr Lhm 600. “E’ la prima gru Liebherr che acquistiamo e l’abbiamo scelta per le sue caratteristiche particolari, soprattutto per la sua grandissima capacità di sollevamento”, dice Vincenzo Corazza, l’amministratore delegato della società sarda. E continua: “Prima utilizzavamo gru che arrivavano al massimo a 60 tonnellate, ora possiamo arrivare a 144. Poi ci sono i consumi ridotti e la tecnologia avanzata”. La scelta di Mac Port Liebherr come partner è stata ponderata in ogni aspetto. I professionisti di CTO, infatti, hanno avuto la possibilità di visitare lo stabilimento di Rostock, dove le gru vengono progettate e prodotte, invitati da Liebherr, e hanno potuto valutare di persone la qualità dei materiali e della tecnologia dei mezzi. Le gru Liebherr sono sempre un investimento strategico, ma nel porto di Cagliari ancora di più perché si trova nel contesto di un’isola. Continua infatti l’.a.d. Corazza: “ Un milione di tonnellate l’anno di merci movimentate sono moltissime per una realtà come quella sarda, con un 1.500.000 abitanti e poche industrie.” Fondamentali, oltre alla quantità, sono le nuove possibilità che una gru come questa possono aprire: “Per carichi importanti gli operatori sardi erano costretti a noleggiare navi con mezzi di porto adeguati. Le navi arrivavano dall’Italia con costi di noleggio elevatissimi. La nuova 600 Liebherr può davvero essere un volano di sviluppo per un intero settore di trasporti in Sardegna. L’operatore sardo ora può agire direttamente sul territorio e gestire anche operazioni di imbarco autonomamente”. Anche ASE, Adriatic Services Enterpise, da settembre, nel porto di Ancona ha scelto Mac Port - Liebherr per la sua dotazione di mezzi operativi portuali. E' stata consegnata in questi giorni nel capoluogo marchigiano una gru mobile LHM 600, con una portata massima di 144 tonnellate e un braccio estendibile sino a 58 metri. ASE, azienda del gruppo Morandi, si occupa della movimentazione di container, casse mobili e rinfuse: il nuovo investimento è volto ad incrementare il traffico grazie alle prestazioni della nuova gru Liebherr sia in termini di velocità che di affidabilità operativa. La gru mobile LHM 600 è dotata di un eco-software che permette al motore di lavorare sempre alla giusta potenza richiesta riducendo i consumi e le emissioni di CO2. Oltre al comfort di guida per gli operatori, sia in termini di visibilità che di manovrabilità la gru LHM 600 è dotata di ulteriori opzionali per garantire la massima sicurezza operativa, tra cui una telecamera posteriore per monitorare ogni zona operativa della gru, un impianto illuminazione LED, la doppia cabina operatore a comandi integrali così come il sistema stabilizzazione automatica. Dopo la consegna della gru gli operatori hanno partecipato ad un corso di formazione per operatori e manutentori tenuto da un tecnico specializzato di Alliance Port Service. ]]>Porti06/11/2019 - Nuove locomotive Cz Loko per Dinazzano Pohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1580/Nuove-locomotive-Cz-Loko-per-Dinazzano-Pohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1580/Nuove-locomotive-Cz-Loko-per-Dinazzano-PoNuove locomotive Cz Loko per Dinazzano Po06/11/2019 - Lo sviluppo della movimentazione delle merci su rotaia è uno tra i capisaldi fondamentali per contenere notevolmente i problemi di inquinamento, di congestione del traffico e di incidentalità del trasporto sulle strade. In Emilia-Romagna, negli ultimi anni, sono stati fatti notevoli passi avanti e Dinazzano Po, impresa ferroviaria di trasporto merci del Gruppo Tper, è parte di questo impegno. La sostenibilità ambientale, l’innovazione e la creazione di valore per il territorio sono alla base della responsabilità sociale di Tper e delle sue società controllate: con le due nuove locomotive “744.1 - EffiShunter 1000” prodotte dalla Cz Loko - presentate oggi nello scalo merci di Dinazzano - il Gruppo Tper dà ulteriore seguito ai significativi investimenti effettuati negli ultimi anni nell’ambito di una politica di rinnovo del parco-rotabili rispondente all’efficienza dei servizi e alle nuove normative sulla sicurezza ferroviaria. Le locomotive Cz Loko EffiShunter 1000 rappresentano una soluzione adatta sia a servizi di manovra che di linea, offrendo un ottimale rapporto tra prestazioni e costi d’esercizio e manutenzione. Sono equipaggiate con trasmissione di potenza in corrente alternata erogata da un motore diesel Caterpillar C32 di potenza pari a 895 kW a quattro sale montate motrici. In caso di necessità questi rotabili possono essere utilizzati accoppiati, con relativo raddoppio di massa complessiva e numero di assi, per garantire più elevate prestazioni. In termini di comfort per il personale di condotta, garantiscono ottima visibilità, elevata silenziosità in cabina e piattaforme spaziose e sicure. Per quanto riguarda il sistema di segnalamento di bordo, queste locomotive acquistate da Dinazzano Po adottano il sistema SSB SSC/SCMT BL3, che rende queste locomotive in grado di poter operare sulla rete italiana convenzionale attrezzata con i sistemi di segnalamento di terra SSC, SCMT e BAcc, quindi su tutte le linee principali e su quelle regionali secondarie. Le locomotive sono predisposte anche per ospitare il futuro sistema di segnalamento ETCS. Sul piano del rispetto ambientale, dovendo circolare anche su molte tratte non elettrificate, le nuove locomotive rappresentano il top di gamma per trasporti ferroviari a trazione diesel, essendo classificate IIIB dal punto di vista della motorizzazione in base al regolamento europeo per la riduzione delle emissioni inquinanti “UE 2016/1628” per i veicoli non stradali. Gino Maioli, Presidente di Dinazzano Po, ha introdotto così la presentazione dei due nuovi rotabili: “L'entrata in esercizio di queste due nuove locomotive segna un ulteriore passo nello sviluppo della nostra impresa, che ha portato questa azienda a passare da 79 a 119 dipendenti in soli quattro anni e ad attuare un piano di investimenti in materiale rotabile pari a 17 milioni di Euro, per continuare ad essere un attore importante dell’evoluzione del sistema logistico, della manovra e del trasporto ferroviario al servizio dell'Emilia-Romagna, regione di importanza nodale nei trasporti in Italia”. A queste due locomotive se ne aggiungerà presto una terza, sempre dello stesso modello EffiShunter 1000, il cui arrivo è previsto nel giugno del 2020, per un investimento complessivo, per i 3 rotabili, di circa 6,5 milioni. Con questi nuovi ingressi, che portano a 11 il numero di locomotive entrate in servizio negli ultimi cinque anni, Dinazzano Po continua ad evolvere la qualità e la potenza della propria offerta di manovra e di trasporto, andando inoltre a sostituire rotabili più datati con conseguenti benefici ambientali. La Presidente e Amministratore Delegato di Tper SpA, Giuseppina Gualtieri, ha dichiarato: “ll trasporto merci su ferro, per il minore impatto sulla congestione della viabilità e la maggiore ecosostenibilità rispetto a quello dei mezzi pesanti su strada, è un asset importante per il Gruppo Tper, che esplica questa attività attraverso Dinazzano Po, azienda che negli ultimi anni è divenuta uno dei più importanti scali ferroviari emiliano-romagnoli con un volume di merci movimentate intorno ai 4 milioni di tonnellate ogni anno, realizzando nel 2018 un valore di produzione di circa 27 milioni di Euro. La crescita della società è frutto del lavoro e della determinazione del management, di una sempre più numerosa, adeguatamente formata e professionalmente qualificata ‘squadra’ operativa, oltre che degli investimenti che il nostro gruppo industriale ha potuto portare avanti grazie alla sua solida capacità di autofinanziamento”. Soddisfazione anche nelle parole di Marco Danzi, Presidente di CZ Loko Italia Srl, azienda produttrice dei nuovi rotabili: “E’ con particolare piacere che partecipiamo a questa presentazione, perché Tper e Dinazzano Po sono state le prime aziende in Italia che nel 2014 hanno creduto nelle locomotive Cz Loko, con il noleggio delle prime 2 locomotive 741 per servizi di manovra, noleggio poi riscattato e a cui si sono aggiunte altre 2 locomotive 741: una scelta effettuata in seguito anche da molte altre imprese ferroviarie. Passo successivo sono queste locomotive da linea 744. Anche qui Dinazzano Po è in buona compagnia perché in due anni abbiamo consegnato in Italia 9 locomotive 744 e ulteriori 10 ne verranno consegnate entro il 2020. Siamo orgogliosi di essere stati scelti e per il futuro abbiamo l’ambizione di continuare ad accompagnare la crescita e il rinnovo delle flotte anche con i nuovi prodotti diesel bimodali con pantografo e batterie che stiamo lanciando anche sul mercato italiano”. Raffaele Donini, Assessore ai trasporti, reti infrastrutture materiali, immateriali e programmazione territoriale e Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, ha commentato: “Il trasporto merci su ferro è una priorità assoluta per la Regione Emilia-Romagna. In questi anni, grazie ad incentivi dedicati, siamo riusciti a passare da 15 a 18 milioni di tonnellate di merci movimentate su ferro. Parliamo di 720.000 camion in meno sulle nostre strade. Oggi festeggiamo l’acquisto di due nuove locomotive da parte di Dinazzano Po che, unitamente agli investimenti messi in campo in questi anni dalla società, testimoniano la crescita e lo sviluppo di questa impresa ferroviaria al servizio della nostra Regione”. ]]>Trasporti, Logistica05/11/2019 - Gruppo Contship Italia, successo del Road Show asiaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1579/Gruppo-Contship-Italia-successo-del-Road-Show-asiaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1579/Gruppo-Contship-Italia-successo-del-Road-Show-asiaticoGruppo Contship Italia, successo del Road Show asiatico05/11/2019 - Il Gruppo Contship Italia ha concluso con successo il suo quinto Road Show in Asia il 1° Novembre 2019, dopo aver incontrato oltre 200 professionisti della supply chain durante gli eventi organizzati negli hub asiatici di Seul, Shanghai, Hong Kong, Taipei e Singapore. Daniele Testi, direttore Marketing e Comunicazione, che ha guidato la delegazione Contship, commenta: "Questo è il quinto anno in cui coinvolgiamo gli stakeholder presenti nei principali hub asiatici; anche in questa occasione, abbiamo registrato un’accoglienza calorosa da parte dei nostri partner, ed è stato molto bello celebrare insieme agli amici asiatici il 50° anniversario del Gruppo. "Il riscontro raccolto quest’anno indica chiaramente che gli operatori logistici riconoscono sempre più chiaramente la crescente frammentazione e la complessità della supply chain globale. Nell’ambito di questa complessità, però, si fanno strada interessanti opportunità, che si sviluppano soprattutto attorno al tema della gestione del rischio, attraverso cui è possibile creare valore per gli utilizzatori finali dei servizi di trasporto, anche grazie alle soluzioni offerte dal Gruppo Contship Italia. I partecipanti si sono dimostrati quanto mai interessati a discutere dei benefici concreti legati all’utilizzo del sistema Southern Gateway, come via alternativa per raggiungere i mercati del centro e del sud Europa". Il La Spezia Container Terminal, porto gateway gestito dal Gruppo Contship Italia, offre un sistema port-to-door unico e fortemente integrato, che insieme al network intermodale Contship permette alla merce di raggiungere la destinazione finale riducendo i tempi di transito, migliorando la sicurezza della supply-chain e riducendo le emissioni inquinanti. Grazie alla connettività inland è poi possibile raggiungere efficacemente diversi mercati, localizzati nel sud e nel centro dellEuropa. Testi ha aggiunto: "Crediamo che sia più importante che mai sottolineare le potenzialità del sistema Southern Gateway per i freight forwarder, i caricatori e gli NVOCC asiatici. Una gestione attenta del rischio legato alle operazioni, in un mondo come quello di oggi, sempre più interconnesso e sensibile agli eventi imprevisti, rappresenta una strategia lungimirante ed efficace, per tutti i fornitori di servizi logistici. A causa dei problemi legati alla congestione e ai fattori ambientali legati all’utilizzo dei gateway del nord Europa, vediamo sempre più operatori interessati a mitigare il rischio. Il Gruppo Contship Italia, con i suoi terminal e le soluzioni intermodali integrate, si è posizionato sul mercato proprio per offrire le alternative richieste". "I commerci internazionali si trovano a fronteggiare uno scenario caratterizzato da livelli di incertezza molto alti: le nuove regolamentazioni IMO2020 e il tetto imposto alle emissioni di zolfo porteranno le compagnie di navigazione a cercare di ridurre la lunghezza delle rotte, con effetti positivi sui volumi instradati attraverso i porti del sud Europa, come La Spezia” ha dichiarato Peter Hill, Direttore Vendite e Business Development del Gruppo Contship Italia. "Registriamo una crescita costante dei volumi tra l’Italia, la Cina e il sud-est asiatico, sia in importazione che in esportazione, e guardiamo con interesse alla accresciuta cnsapevolezza con la quale spedizionieri e caricatori guardano ai benefici legati al routing attraverso l’opzione sud, per differenziare il loro prodotto e limitare il rischio di commoditizzazione del prodotto. Nel lungo periodo, la Cina continuerà ad essere un partner commerciale di primo livello, per l’Europa e in particolare per l’Italia. Attualmente, il 30% dei volumi movimentati a La Spezia vede la Cina come punto di partenza o destinazione, e la quota sale al 60% se si includono gli altri Paesi del sud-est e dell’Asia centrale". ]]>Trasporti, Logistica30/10/2019 - "Manutenzione ordinaria impossibile"http://www.portoravennanews.com/articolo/1578/Manutenzione-ordinaria-impossibilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1578/Manutenzione-ordinaria-impossibile"Manutenzione ordinaria impossibile"30/10/2019 - Il bando di gara per il progetto hub portuale uscirà, probabilmente, a fine novembre. Non c'è la possibilità di attivare la manutenzione ordinaria prima dello svuotamento della cassa di colmata Nadep e, quindi, dell’avvio del progetto Hub. A fare il punto sull’operatività dell’Autorità di sistema portuale è stato il presidente Daniele Rossi, ospite con il segretario generale Paolo Ferrandino e il direttore operativo Fabio Maletti, del Propeller presieduto da Simone Bassi. Si è trattato della prima uscita pubblica dei vertici dell’Adsp dopo la decisione del Tribunale del Riesame di rendere nulla la sospensione dagli incarichi disposta dalla Procura per reati ambientali relativi alla vicenda Berkan B. Il presidente Rossi non ha lasciato spazio all’ottimismo. Arrivare al bando per l’Hub portuale “è stata una fatica enorme. Ma prima del bando ci sono ancora alcuni passaggi che richiedono tempo”. Ciò che preoccupa maggiormente gli operatori portuali è l’impossibilità di procedere con la manutenzione ordinaria. "Ora che è in corso la caratterizzazione dei fondali, è impensabile togliere 50 centimetri di materiale accumulato, perché significherebbe mescolare le sabbie rendendo nulla la caratterizzazione effettuata. Possiamo fare alcuni interventi mirati intervenendo se c’è un caso specifico che riguarda uno o due dei quadranti e magari rifare le caratterizzazioni lì, ma ci vuole una situazione di emergenza. Capiamo quanto sia fondamentale, ma non si può fare altro. Non pensate che non facciamo un bel bando di manutenzione programmata, perché non ce ne frega niente, sappiamo che per fare l’appalto non ci vuole il genio di Marconi ma bisogna tenere conto delle implicazioni. Quindi interventi mirati, molto bilanciati nel senso di valutare pro e contro, l’attenzione più forte che ci possa essere alle esigenze degli operatori e la ricerca di soluzioni insieme a loro, ma che tengano conto dei vincoli". Tornano in auge, invece, le crociere. "La questione escavo è più facile da gestire per il terminal di Porto Corsini, perchè il materiale potrebbe essere di categoria A, quindi, portato a mare (mentre in tutto il resto del porto è di categoria B). La situazione di Venezia potrebbe certamente avvantaggiarci". Rossi è anche intervenuto sulla vicenda giudiziaria relativa alla Berkan B. “Certamente – commenta Rossi - ci sono stati 7, dico io, altri dicono 27, 30, gabbiani morti. Ce ne sono stati anche altre di situazioni di questo tipo, anche molto vicino a noi, e credo che nessuno le abbia volute. Se lo stravolgimento dell’ordine di diritto deve dipendere da qualche gabbiamo morto, beh anche qui ognuno faccia le sue valutazioni. Che siano 7 o che siano 30 gabbiani, sono tanti, non doveva succedere, forse da lì a bloccare, a dare un fastidio operativo a un ente importante come l’Autorità portuale, su questo ognuno faccia le sue riflessioni”. Rossi torna così all’attualità. “Certo è che essere ritornati dopo 40 giorni di sospensione non è stato facile nella continuità amministrativa”. ]]>Porti28/10/2019 - Conte non pronuncia mai la parola 'gas'http://www.portoravennanews.com/articolo/1577/Conte-non-pronuncia-mai-la-parola--gas-http://www.portoravennanews.com/articolo/1577/Conte-non-pronuncia-mai-la-parola--gas-Conte non pronuncia mai la parola 28/10/2019 - Delusione. Si leggeva negli occhi di molti partecipanti dopo l’intervento del premier Conte nella sede dell’Eni. E dire che per ascoltare le parole del Presidente del Consiglio - che non ha mai nascosto sulla sua contrarietà alla produzione di gas in Italia, preferendo comprarlo all’estero – c’erano le principali aziende ravennati del settore, i sindacati, le associazioni di categoria. “Ravenna è la culla dell’energia – dice l’ad di Eni, Claudio Descalzi, presente insieme a Emma Marcegaglia, presidente della società – perché per noi tutto è cominciato qui, con l’estrazione del gas. Anzi il gas è stato la costante di trasformazioni tecnologiche, sia di Eni che delle aziende del territorio, nostre partner, che portano queste tecnologie nel mondo”. Il sindaco Michele de Pascale: “Ravenna è la città dell’energia e della chimica. Oggi sfatiamo un mito. Non è vero che l’industria energetica legata alla produzione di metano e quella produttrice di energia da fonti rinnovabili, siamo mondi separati. Quello che accade oggi ci dice che Eni ha competenze, esperienza e capacità finanziarie per condurci alle rinnovabili. La vera criticità, in questa fase e per i prossimi anni, sarà l’approvvigionamento energetico». Rivolto a Conte, aggiunge: «Lei è un uomo pragmatico. Rifornirci dall’estero costa caro. Per diminuire la spesa energetica dobbiamo investire nelle fonti alternative e nella produzione di gas in Adriatico, come transizione verso le rinnovabili. Lo facciamo da 60 anni nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza”. Ma Conte, nell’intervento conclusivo, ha parlato di ecologia, di fonti rinnovabili, degli impegni fino al 2050, senza dire mai che senza il gas, energia di transizione, alle rinnovabili non ci si arriverà mai. A meno che non si faccia come la Germania che ha riaperto le centrali a carbone, o la Francia che per le rinnovabili utilizza il nucleare. Quindi, ecco le reazioni. Il vice sindaco Fusignani si dice “deluso dall’intervento del premier. Non ha colto le parole del sindaco de Pascale e non si minimamente preoccupato di un settore ad alta tecnologia e con migliaia di occupati-disoccupandi”. “Nel Mare Adriatico abbiamo ancora grandi riserve di gas metano che non vengono sfruttate" commenta Franco Nanni, presidente del Roca. Il gas metano "è il combustibile meno inquinante necessario per almeno 30 -50 anni per la transizione. È stata bloccata tale produzione di gas per importarlo dall’estero con maggiori costi, più inquinamento e perdita di posti di lavoro. Le nostre riserve potrebbero alleggerire le importazioni e soprattutto, se sfruttate, darebbero lavoro alle nostre aziende". Il Presidente del Consiglio "ha completamento ignorato il messaggio del Sindaco di Ravenna e gli appelli delle associazioni di categoria e dei sindacai. La crisi del settore ed ancor più il blocco delle attività con l’art. 11 ter della Legge 11 febbraio 2019 n°12, hanno creato una situazione di seria crisi con la conseguente perdita di posti di lavoro e la chiusura di Aziende con un’alta tecnologia. Centinaia di cassaintegrati di aziende in crisi rischiano la perdita definitiva del posto di lavoro. L’occupazione del settore in Italia sta drammaticamente calando. Cinque aziende associate ROCA sono in amministrazione controllata o sono fallite. Tutto questo è stato ignorato nel discorso inaugurale del Presidente del Consiglio. ROCA sostiene ogni nuovo progetto e ogni futuro investimento soprattutto nella nostra zona che è ritenuta la Capitale dell’Energia. Ma il passaggio all’energia rinnovabile richiede ancora tanti anni con tanta ricerca e nel frattempo avremo bisogno di gas metano". ]]>Energia, Offshore28/10/2019 - Energia Eni da moto ondoso su scala industrialehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1576/Energia-Eni-da-moto-ondoso-su-scala-industrialehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1576/Energia-Eni-da-moto-ondoso-su-scala-industrialeEnergia Eni da moto ondoso su scala industriale28/10/2019 - Alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, gli Amministratori Delegati di Cassa Depositi e Prestiti, Fabrizio Palermo, Fincantieri, Giuseppe Bono, Terna, Luigi Ferraris ed Eni, Claudio Descalzi, hanno firmato oggi a Ravenna un accordo che pone le basi per la costituzione di una società per lo sviluppo e realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da moto ondoso. Grazie a questo accordo, che segue l’intesa firmata lo scorso 19 aprile, la collaborazione tra le società entra in una fase più operativa che consentirà di trasformare il progetto pilota Inertial Sea Wave Energy Converter (ISWEC), l’innovativo sistema di produzione di energia dal moto ondoso, in un impianto realizzabile su scala industriale e, quindi, di immediata applicazione e utilizzo. L’accordo di partnership si svilupperà in due fasi: nella prima fase, si metterà a punto il modello di business, definendo un vero e proprio piano di realizzazione in Italia. Parallelamente, verrà completata la prima installazione industriale di ISWEC presso la piattaforma Eni Prezioso nel Canale di Sicilia al largo delle coste gelesi, con avvio previsto nella seconda metà del 2020. La seconda fase sarà, invece, dedicata da un lato alla vera e propria costituzione della società, e dall’altro alla conseguente esecuzione del piano di realizzazione e sviluppo delle attività, a partire dalle applicazioni per le isole minori in Italia e successivamente all’estero. L’AD di Eni Claudio Descalzi ha così commentato: “Questo accordo si inserisce nel nostro piano strategico di decarbonizzazione e trova fondamento nella grande esperienza di Eni nelle attività offshore e nella gestione dei progetti complessi. Elementi che hanno consentito di realizzare e installare la prima applicazione industriale di ISWEC in tempi record per il settore. La collaborazione con tre eccellenze italiane, quali CDP, Terna e Fincantieri, consentirà di mettere a fattor comune le grandi competenze esistenti e di accelerare il processo di industrializzazione di questa tecnologia, a differenza di quanto avvenuto finora per dispositivi analoghi”. CDP contribuirà all’iniziativa curando, in sinergia con i partner, i rapporti con le Istituzioni centrali e gli enti locali e valutando i profili economici e finanziari ed i più idonei meccanismi di remunerazione dell’energia prodotta. L’AD di CDP Fabrizio Palermo ha così commentato: “Questo accordo, frutto della collaborazione tra le società partecipate dal Gruppo CDP, mira alla realizzazione di una tecnologia estremamente innovativa. Si tratta di un sistema capace di generare valore per i territori e per la collettività ed è in linea con la nostra strategia che punta a indirizzare gradualmente le attività e gli investimenti del Gruppo a supporto della transizione energetica e a contrasto del cambiamento climatico”. Fincantieri apporterà competenze industriali e tecniche tipiche delle realizzazioni navali per l’industrializzazione e il deployment della prima applicazione industriale “full scale”. L’AD Giuseppe Bono ha dichiarato: “Questa cooperazione di grande respiro industriale e tecnologico, che ci vede affiancati a gruppi del calibro di Eni, Terna e CDP, apre una nuova frontiera per lo sfruttamento delle energie pulite in Italia, valorizzando la morfologia del Paese. Fincantieri viene riconosciuta come la massima autorità in campo marittimo e navale, e siamo certi che, grazie alle sinergie fra i partner coinvolti, questo progetto d’avanguardia segnerà un punto di svolta per lo sviluppo sostenibile del Paese”. Terna apporterà le sue competenze industriali e tecniche nel campo dell’ingegneria elettrica per l’industrializzazione e il deployment della prima applicazione industriale “full scale” e nel campo dell’integrazione con la rete elettrica. Spiega l’Amministratore Delegato di Terna S.p.A. Luigi Ferraris: "L'iniziativa avviata con Eni, CDP e Fincantieri consentirà di mettere ulteriormente a sistema la nostra esperienza e il know-how in innovazione, tecnologia e ricerca a servizio della transizione energetica. È un'importante partnership che, attraverso l’utilizzo di nuovi fattori abilitanti, contribuisce a potenziare il ruolo primario e centrale del nostro Paese nel sistema energetico europeo, sempre più decarbonizzato e sostenibile”. ISWEC è un sistema molto innovativo, caratterizzato da una elevata complementarietà che può consentire di superare i vincoli che hanno fin qui limitato un diffuso sfruttamento delle tecnologie di conversione dell’energia del moto ondoso. Infatti, si tratta di un sistema ibrido smart grid unico al mondo composto da fotovoltaico e da un sistema di stoccaggio energetico idoneo sia per l'alimentazione di asset offshore di medie e grandi dimensioni sia per la fornitura di energia elettrica completamente rinnovabile in luoghi non interconnessi alla rete, come le isole minori, dove si prevede concentrarsi il piano di deployment. I vantaggi per l’Italia sono notevoli in quanto l’energia da moto ondoso può essere realizzata sfruttando lo sviluppo costiero del Paese, con un impatto ambientale inferiore rispetto a quello delle altre principali fonti rinnovabili terrestri già in uso, e creando una industria nazionale ed un indotto a elevato sviluppo tecnologico e valore aggiunto. L’accordo sarà oggetto di successivi contratti vincolanti che le parti definiranno nel rispetto dei profili regolatori applicabili, ivi inclusi quelli in materia di operazioni tra parti correlate e antitrust. ]]>Energia, Offshore28/10/2019 - Rossi, Ferrandino e Maletti tornano in caricahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1575/Rossi-Ferrandino-e-Maletti-tornano-in-caricahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1575/Rossi-Ferrandino-e-Maletti-tornano-in-caricaRossi, Ferrandino e Maletti tornano in carica28/10/2019 - Il Tribunale del Riesame ha reintegrato nei rispettivi incarichi il presidente dell'Adsp ravennate, Daniele Rossi, il segretario generale Paolo Ferrandino e il direttore tecnico Fabio Maletti. I tre manager erano stati sospesi per un anno dalla Procura della Repubblica per reati ambientali connessi all'inabissamento del relitto della nave Berkan B. Venerdì scorso sono stati ascoltati dal Tribunale del Riesame che oggi si è pronunciato. Rossi, Ferrandino e Maletti torneranno immediatamente nei rispettivi incarichi. Termina così il commissariamento affidato all'ing. Paolo Ferrecchi. ]]>Porti27/10/2019 - Conte al distretto Eni tra nuove energie e gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1574/Conte-al-distretto-Eni-tra-nuove-energie-e-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1574/Conte-al-distretto-Eni-tra-nuove-energie-e-gasConte al distretto Eni tra nuove energie e gas27/10/2019 - Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sarà domani a Ravenna per la presentazione del progetto Eni Inertial Sea Energy Converter o ISWEC, per la produzione di energia dal moto ondoso. L’impianto, di ridotte dimensioni, è attualmente in funzione nei pressi di un delle piattaforme di Porto Corsini. Conte sarà al Distretto centro settentrionale di Marina di Ravenna nel pomeriggio. Saranno presenti il sindaco Michele de Pascale, l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi, l’ad di Cassa depositi e prestiti Fabrizio Palermo. Eni, Terna, Cdp e Fincantieri firmeranno anche un accordo per lo sviluppo della tecnologia di Iswec. La presenza del premier Conte è importante non solo per gli accordi che verranno sottoscritti per la produzione di energia da fonti alternative. Per la prima volta Conte toccherà con mano cosa significa estrarre gas in Adriatico, pratica che avviene con sostenibilità ambientale e sicurezza nel lavoro da 60 anni. Si tratta del primo incontro pubblico tra Conte (premier dell’attuale governo, ma anche di quello precedente) e le realtà che rappresentano le attività produttive legate all’estrazione di gas. Due giorni fa, in una intervista a Milano Finanza, l’ad di Eni, Descalzi, rivolto a Ravenna, ha detto che “I nostri investimenti sono stanziati ma restano fermi. La nostra a Ravenna è una presenza storica, di gas nell’Adriatico ce n’è ancora molto e invece rischiamo di esporci a prezzi più alti perché dovremo importarlo”. I sindacati, in una lettera di alcuni giorni fa, hanno chiesto a Conte di aprire un tavolo tecnico per affrontare la crisi occupazionale del settore oil&gas, che ormai lavora soltanto su commesse per l’estero. “La crisi del settore – scrive in una missiva a Conte il presidente del Roca, Franco Nanni - ed ancor più il blocco delle attività con il DL 11 ter, hanno creato una situazione di seria crisi con la conseguente perdita di posti di lavoro e la chiusura di aziende con un’alta tecnologia. Centinaia di cassaintegrati di aziende in crisi rischiano la perdita definitiva del posto di lavoro”. Nel Mare Adriatico “abbiamo ancora grandi riserve di gas metano che non vengono sfruttate. Il gas metano è il combustibile meno inquinante necessario per la transizione. È stata bloccata tale produzione di gas per importarlo dall’estero con maggiori costi, più inquinamento e perdita di posti di lavoro. Le nostre riserve potrebbero alleggerire le importazioni e soprattutto, se sfruttate, darebbero lavoro alle nostre aziende. Saremmo lieti di poterla incontrare in occasione della sua visita a Ravenna per l’inaugurazione di ISWEC, il sistema ENniper fare energia dalle onde . Saremmo lieti di illustrare la situazione ravennate ed il peggioramento che si prospetta a tempi brevi. Vorremmo illustrare le iniziative che a nostro parere potrebbero evitare di perdere un settore strategico per la nostra economia con competenze che potrebbero essere utilizzate negli auspicabili impianti di energia pulita”. ]]>Energia, Offshore24/10/2019 - De Micheli rifinanzia Ferrobonushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1573/De-Micheli-rifinanzia-Ferrobonushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1573/De-Micheli-rifinanzia-FerrobonusDe Micheli rifinanzia Ferrobonus24/10/2019 - Ferrobonus verrà finanziato anche per i prossimi due anni. Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, al Forum di Pietrarsa, organizzato a Trieste da Assofer e Confetra. “Quest’anno abbiamo messo 58 milioni nel biennio 2020-2021, mentre prima erano nel triennio. Vengono così ‘concentrati’ gli stanziamenti, che sono annualmente maggiori” ha detto De Micheli “Vediamo se riusciremo, entro la fine dell'anno, a provare a finanziare tutto fino al limite previsto dall'Ue", che prevede 150 milioni in 5 anni, 30 milioni in più su base annua. ]]>Trasporti, Logistica23/10/2019 - Il Comune all'Adsp: "Certezze sui fondali"http://www.portoravennanews.com/articolo/1572/Il-Comune-all-Adsp-Certezze-sui-fondalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1572/Il-Comune-all-Adsp-Certezze-sui-fondaliIl Comune all23/10/2019 - Il vicesindaco Eugenio Fusignani ha ricevuto l’ingegner Paolo Ferrecchi, commissario dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centro settentrionale. “L’incontro – afferma il vicesindaco – è stato l’occasione per ribadire l’impegno e la vicinanza dell’Amministrazione alla comunità portuale e per riaffermare, al di là di quanto previsto dall’hub portuale il cui bando è previsto di prossima pubblicazione, l’importanza di effettuare i necessari lavori allo scalo marittimo. In particolare la programmazione della manutenzione dei fondali la cui adeguata e certa profondità consentirebbero agli operatori del porto la pianificazione delle loro attività. Altro tema che è stato affrontato è la croceristica per la quale è opportuno mantenere i fondali del terminal adeguati. Proprio su questo argomento ho evidenziato all’ingegner Ferrecchi la necessità di far arrivare un numero maggiore di navi e di intercettare nuovi mercati incrementando, in raccordo con gli operatori turistici e non solo della città, la possibilità di vendere il prodotto Ravenna e non fornire semplicemente l’attracco”. ]]>Porti21/10/2019 - L'energia di Eni da moto ondoso a 'Il bello dell'Italia'http://www.portoravennanews.com/articolo/1571/L-energia-di-Eni-da-moto-ondoso-a--Il-bello-dell-Italia-http://www.portoravennanews.com/articolo/1571/L-energia-di-Eni-da-moto-ondoso-a--Il-bello-dell-Italia-L21/10/2019 - Ravenna ospita domani 'Il bello dell'Italia', evento promosso dal Corriere della Sera (dalle 18 alle 20, ravenna-ilbellodellitalia@rcs.it) presso la sala Muratori della Biblioteca Classense. Tanti gli ospiti previsti, come la violoncellista Jenny Burnazzi, il regista Marco Martinelli, il geografo e storico Egidio Ivetic oltre al sindaco, Michele De Pascale e a due esperti come Alberto Manzati, Responsabile Distretto Centro-Settentrionale di Eni e Michele Troni, Direttore Waste and Water Management di Syndial (Eni), con i quali verrà approfondita una interessante tecnologia del gruppo industriale, un sistema che permette di ricavare energia dal moto ondoso e la riqualificazione del territorio di Ponticelle. Spazio anche all’arte grazie all'incontro tra una grande artista come Nanda Vigo e tre giovani creativi che hanno frequentato la scuola del mosaico. Tra gli ospiti, anche il filosofo Telmo Pievani, con una lectio magistralis. ]]>Energia, Offshore21/10/2019 - L'Ancip: "Le Adsp restino soggetti pubblici"http://www.portoravennanews.com/articolo/1570/L-Ancip-Le-Adsp-restino-soggetti-pubblicihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1570/L-Ancip-Le-Adsp-restino-soggetti-pubbliciL21/10/2019 - L’Ancip (Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali) chiede una presa di posizione favorevole alla natura pubblica delle Adsp. "L'Ancisp _ si legge in una nota _ ritiene positiva la convocazione, come primo atto, da parte del ministro Paola De Micheli, della Conferenza nazionale dei Presidenti di Adsp". «"Riteniamo altrettanto importante la convocazione dell’Organismo Nazionale di Partenariato di cui è componente di legge. La convocazione dell’Organismo Nazionale di Partenariato può essere l’occasione giusta per illustrare al ministro e alla struttura del MIT le problematiche e le criticità che il cluster marittimo portuale incontra nelle attività portuali". Presidente dell'associazione è Luca Grilli (alla guida della Compagnia ravennate) e direttore è l'altro ravennate, Roberto Rubboli. "Da tale organismo può e deve venire il sostegno alla iniziativa del MIT in sede europea per dialogare con maggiore forza con la Commissione europea sulla questione della tassazione dei canoni. Ancip condivide le preoccupazioni già espresse in materia da altre associazioni datoriali e dai sindacati nonché da massimi esperti del settore. Le conseguenze di un cedimento alle richieste della Commissione sarebbe disastroso per la portualita’ italiana, per le imprese e per i lavoratori. È necessaria una iniziativa da parte del Governo che colmi i ritardi e le sottovalutazioni che in questi anni, colpevolmente, si sono registrate. Riprendere il dialogo con la Commissione difendendo il carattere pubblico e di regolazione affidato alle AdSP. Proprio il tema della regolazione, della disciplina, delle funzioni autoritative affidate alle AdSP dalla legge deve essere affrontato in sede di Organismo di Partenariato in un confronto con il MIT nella sua funzione di Ministero vigilante. Ancip a questo proposito ritiene che il MIT debba vigilare e chieda comportamenti univoci da parte dei Presidenti delle AdSP in materia di rilascio delle autorizzazioni in materia di autoproduzione delle operazioni portuali da parte delle Compagnie armatoriali e relativo rispetto delle norme di legge italiane e comunitarie. Su questo tema si riscontra anche una scarsa attenzione e vigilanza da parte della Capitaneria di Porto in materia di rizzaggio / derizzaggio. Inoltre non tutte le AdSP hanno definito, ai sensi di legge, seri Piani degli organici". "Anche in materia di sicurezza delle operazioni portuali vi sono comportamenti difformi e in alcuni casi di negligenza nel definire piani e misure tese a ridurre il rischio di incidenti sul lavoro. Esiste anche una difforme interpretazione e applicazione dell’art. 15 bis. In diversi porti gli orientamenti e le mancate decisioni in materia da parte di alcuni Presidenti di AdSP stanno generando il rischio di una crisi irreversibile delle imprese art.17. In materia di concessioni portuali si rende sempre più urgente l’adozione del Regolamento e vigilando sul rischio di determinarsi posizioni dominanti. Questi sono alcuni dei temi su cui ANCIP è disponibile al confronto con il Ministro e il suo Gabinetto con la convinzione che si possa aprire una fase di dialogo costruttivo". ]]>Porti18/10/2019 - Italian Cruise Day prevede per Rtp 85mila croceristi nel 2020 http://www.portoravennanews.com/articolo/1569/Italian-Cruise-Day-prevede-per-Rtp-85mila-croceristi-nel-2020-http://www.portoravennanews.com/articolo/1569/Italian-Cruise-Day-prevede-per-Rtp-85mila-croceristi-nel-2020-Italian Cruise Day prevede per Rtp 85mila croceristi nel 2020 18/10/2019 - Traffico croceristico in forte crescita nei porti italiani. Per il 2020 si prevedono 13,07 milioni di passeggeri movimentati, tra imbarchi, sbarchi e transiti, con un incremento del 6,2% rispetto a quest'anno. Sempre per il 2020, in Italia, si stima l'arrivo e l'approdo di 4.952 navi da crociera (+2,8% rispetto al 2019). A far la parte del leone saranno soprattutto i porti di Civitavecchia (2,69 milioni passeggeri, +0,5%), Napoli (1,4 milioni, +3,7%) e Genova (1,38 milioni, +2,2%). Sono queste alcune delle stime più significative, contenute nel nuovo Italian Cruise Watch, report presentato oggi a Cagliari in apertura della nona edizione di Italian Cruise Day, il forum di riferimento per il comparto crocieristico in Italia. Per quanto riguarda Venezia, che dovrebbe avere 1,52 milioni di passeggeri movimentati (-1,6% sulle stime di chiusura 2019), il dato è condizionato dalla soluzione dell'annosa questione del transito delle navi in laguna. Ottimi risultati di crescita sono previsti per Livorno (con 923mila passeggeri movimentati e +10,1% rispetto a quest'anno), La Spezia (900mila passeggeri movimentati, +38,5%) e, con valori assoluti più contenuti, Trieste (217mila passeggeri movimentati, +81,9%) e Ravenna (85mila passeggeri movimentati, +387,3%). Al forum partecipano oltre duecento operatori del settore. I dati sono frutto di una proiezione effettuata sulle previsioni di 39 porti croceristici italiani (rappresentativi del 99% del traffico nazionale in movimento passeggeri e del 97% delle toccate nave sul totale Italia), che tiene conto di altri fattori capaci di incidere sulle stime di traffico nel medio periodo tra cui i possibili cambi nel posizionamento delle navi durante la stagione, le condizioni meteomarine e l'occupazione media attesa delle navi. ]]>Crociere, Traghetti16/10/2019 - La visita di Conte prevista per lunedì 28 http://www.portoravennanews.com/articolo/1568/La-visita-di-Conte-prevista-per-lunedi-28-http://www.portoravennanews.com/articolo/1568/La-visita-di-Conte-prevista-per-lunedi-28-La visita di Conte prevista per lunedì 28 16/10/2019 - Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, potrebbe essere in visita a Ravenna lunedì 28 ottobre. Palazzo Chigi non ha confermato ufficialmente la data. Conte è interessato all’impianto che produce energia dal moto ondoso che Eni ha installato nei pressi della piattaforma al largo di Porto Corsini. Ne ha parlato alcuni giorni fa nel corso di un evento promosso da Snam. "Sarò prossimamente a Ravenna per inaugurare un progetto pilota per quanto riguarda il moto ondoso: un progetto grazie al quale possiamo ricavare energia semplicemente dalle onde del mare, con piattaforme da dislocare nelle nostre acque" ha detto nel corso nel discorso di saluto. Si tratta di "un altro evento che mi sta molto a cuore", ha sostenuto il premier, perché quella delle onde è "energia pulita, fantastica, rinnovabile". L’impianto installato da Eni al largo delle coste ravennati, si chiama Iswec (Inertial Sea Wave Energy Converter), un innovativo sistema di produzione in grado di trasformare l’energia prodotta dalle onde in elettricità, adattandosi anche alle differenti condizioni del mare, così da garantire un’elevata continuità produttiva. ]]>Energia, Offshore16/10/2019 - L'ing. Cristina Bianchi nuovo segretario generale dell'Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1567/L-ing.-Cristina-Bianchi-nuovo-segretario-generale-dell-Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1567/L-ing.-Cristina-Bianchi-nuovo-segretario-generale-dell-AdspL16/10/2019 - Il Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, ingegner Paolo Ferrecchi, ha proposto al Comitato di Gestione la nomina dell’ingegner Cristina Bianchi quale Segretario Generale facente funzioni della stessa Autorità. Il Comitato di Gestione ha accolto la proposta positivamente e da oggi, l’ingegner Bianchi ricoprirà il ruolo di Segretario Generale f.f. dell’AdSP del Mare Adriatico centro settentrionale, sino al ripristino del Segretario Generale dottor Paolo Ferrandino. L’ingegner Bianchi, esperta di comprovata esperienza e qualificazione professionale nel settore disciplinato dalla legge 84/1994 nonché in materia tecnico-amministrativa, già membro del Comitato di Gestione del Porto di Ravenna in rappresentanza della Regione Emilia Romagna, è dunque da oggi nelle condizioni di poter garantire quotidianamente la propria presenza in via Antico Squero, al fine di contribuire ad assicurare la piena e continuativa operatività dell’Ente. ]]>Porti15/10/2019 - Sapir, la 'Laura Bassi' salpa per l'Antartidehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1566/Sapir-la--Laura-Bassi--salpa-per-l-Antartidehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1566/Sapir-la--Laura-Bassi--salpa-per-l-AntartideSapir, la 15/10/2019 - La nave oceanografica 'Laura Bassi', la prima rompighiaccio italiana, è in dotazione all’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS) e lascerà domani il terminal Sapir del porto di Ravenna per iniziare la missione verso l'Antartide. Grazie alla Sapir e al suo presidente Riccardo Sabadini, ieri è stato possibile salire a bordo per visitarla. Sono ormai 30 anni che le navi di CNR ed ENEA, impegnate nelle missioni in Antartide, fanno base alla Sapir dove dispongono anche di ampi magazzini. 'Laura Bassi' partirà per una missione al Polo sud con compiti sia logistici che di ricerca. Gli obiettivi sono il trasporto di macchinari, container e ricercatori alla base italiana 'Mario Zucchelli' nella baia Terra Nova, in Antartide, e l'analisi della perdita di massa dei ghiacci e degli effetti dell’influenza umana, dati essenziali per studiare antidoti. "Al polo sud si vede meglio che da altre parti lo stato di salute del nostro pianeta", ha detto Umberto Ponzo dell'Enea durante l'evento di presentazione della missione. Storicamente il porto bizantino è la partenza per le missioni antartiche, anche per la disponibilità al terminal Sapir di un magazzino CNR di stoccaggio e preparazione. La nave è lunga 80 metri e ha una stazza di 4000 tonnellate, è dotata di due gru e di un ponte di volo per elicotteri. Può accogliere complessivamente 72 persone (22 di equipaggio e 50 di personale scientifico) mentre, per quanto riguarda le attività scientifiche, dispone di due laboratori di 45 m2 ciascuno, uno asciutto e uno umido. La rompighiaccio ospita a bordo 70 persone: 50 tra scienziati e ricercatori e 20 tra equipaggio ed ex militari impegnati in operazioni anti-pirateria. L'arrivo nel mare di Ross è previsto per dicembre, dopo diverse tappe di raccolta materiale. La missione e la gestione della nave vedono impegnati il CNR, lo stesso Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale e l'ENEA. I 54 posti nel pullman offerto da Sapir per la visita ai cittadini erano andati esauriti in poco più di un minuto, segnale di come la scienza e la tecnica destino ancora interesse. Hanno visitato la nave anche gli studenti delle classi terze logistica e conduzione del mezzo navale dell’ITIS Baldini che hanno in corso un progetto di alternanza scuola lavoro con Sapir. Grande soddisfazione per l’opportunità ricevuta è stata espressa da tutti i partecipanti. Alla luce del successo Sapir intende, sempre grazie alla collaborazione di OGS ed ENEA, replicare l’evento alla prima occasione utile. ]]>Trasporti, Logistica15/10/2019 - Confermati i vertici di Omc e Remhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1565/Confermati-i-vertici-di-Omc-e-Remhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1565/Confermati-i-vertici-di-Omc-e-RemConfermati i vertici di Omc e Rem15/10/2019 - L’assemblea dei soci di OMC (Offshore Mediterranean Conference) riunitasi a Ravenna nei giorni scorsi per l’approvazione del bilancio, “ha espresso grande soddisfazione per i risultati di OMC 2019, superiori ad ogni possibile aspettativa considerata la crisi dell’economia internazionale” come commenta l’amministratore unico Renzo Righini. Nel corso della riunione sono state anche gettate le basi per la prossima edizione di OMC 2021, in programma a Ravenna dal 24 al 26 marzo 2021, ed è stata presentata la 5° edizione di REM 2020 (Renewable Energy Mediterranean Conference and Exhibition) prevista l’11 e 12 marzo 2020. REM nasce nel 2012 per occuparsi di energie rinnovabili, coinvolgendo in primo luogo proprio le società dell’oil& gas per la capacità tecnologica acquisita nell’operare nel settore energetico. Il prossimo anno si terrà al Pala De André, visto che si tratterà di una edizione particolarmente ricca di interesse. “E’ evidente che il mix tra gas e rinnovabili è il migliore per la transizione verso la decarbonizzazione” afferma Innocenzo Titone presidente di Rem 2020”. “Stanno emergendo nuovi modelli – aggiunge Titone - ad esempio l’applicazione del concetto delle rinnovabili ad ambiti quali mari e oceani (energia prodotta dal movimento ondoso e dalle maree, oltre che dall’eolico offshore), il miglioramento della capacità di stoccaggio per ovviare alla natura discontinua delle rinnovabili, la rivisitazione del concetto dell’economia ad idrogeno, l’introduzione del paradigma dell’energia circolare alla gestione dei rifiuti, l’esplorazione di nuovi percorsi per la conversione della CO2 catturata in prodotti di valore, quali polimeri e cemento. Nel medio-lungo periodo, si intravvedono diverse fonti energetiche pulite che potrebbero contribuire in modo determinante alla decarbonizzazione”. Di rilievo l’adesione di Eni all’evento. “Sia con OMC che con REM Ravenna si conferma ‘capitale’ dell’energia anche nell’avvicinamento graduale verso la decarbonizzazione. E’ evidente che il gas avrà un ruolo determinante nella transizione verso le energie da fonti alternative” commenta Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio, ente socio di OMC scrl. Per quanto riguarda il rinnovo dei vertici, Renzo Righini è stato riconfermato Amministratore Unico della società OMC scrl e presiederà il Comitato di Gestione con: Oscar Guerra, Rosetti Marino (in rappresentanza del socio Assomineraria), Franco Nanni, Presidente ROCA, Innocenzo Titone, Presidente REM 2020, Laura Antonelli, Segretario Generale OMC. ]]>Energia, Offshore12/10/2019 - Confetra Emilia Romagna, biennale della logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1564/Confetra-Emilia-Romagna-biennale-della-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1564/Confetra-Emilia-Romagna-biennale-della-logisticaConfetra Emilia Romagna, biennale della logistica12/10/2019 - “Siamo la regione italiana con il maggior tasso di crescita del Pil. Ciò significa che abbiamo uno dei sistemi produttivi più forti del Paese, con una straordinaria propensione all’estero. In un panorama di questa natura, la logistica ha un ruolo fondamentale: essere il primo partner del manifatturiero. Anche per questo abbiamo dato vita a Confetra Emilia Romagna”. E’ quanto afferma Danilo Belletti, presidente della neocostituita articolazione regionale di Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica). Oggi, alle ore 15, presso la Camera di commercio di Ravenna (viale Farini, 14 Sala Cavalcoli), Confetra ER proporrà la ‘Biennale della logistica’ sul tema ‘Emilia Romagna: Infrastrutture, Logistica e Sistema produttivo a confronto’. Si tratta di una tappa di avvicinamento verso Agorà 2019, evento nazionale di Confetra in programma a Roma il 13 novembre alla presenza del ministro Paola De Micheli. “L'incontro di oggi sarà un momento di analisi molto utile - afferma ancora Belletti – perché riteniamo che tutta la logistica emiliano romagnola debba puntare al massimo dell’integrazione. A Ravenna abbiamo uno dei principali porti nazionali, il primo in Italia per movimentazione di cereali e acciaio. Abbiamo una diffusa rete di Interporti, inland terminal e magazzini, a Bologna uno dei principali snodi aeroportuali e ferroviari. E’ necessario mettere in rete questo patrimonio infrastrutturale e di attività logistiche, per essere solidi partner di uno straordinario distretto produttivo. Ma abbiamo anche bisogno di potenziare tutte le infrastrutture. Da quelle stradali con il Passante di Bologna, il potenziamento di Adriatica e Classicana al servizio del porto ravennate, a quelle ferroviarie, soprattutto al servizio di porto e interporti”. “Ci confronteremo su tutte queste istanze con la Regione Emilia Romagna, nelle prossime settimane” ha dichiarato il Direttore Generale di Confetra, Ivano Russo. Intanto Con Confetra Lazio e Confetra Toscana già in campo, completiamo oggi il nostro percorso di consolidamento organizzativo e territoriale nel Centro Italia. Il prossimo passo sarà lavorare ai Coordinamenti macro regionali. Nel Nord Ovest con Lombardia, Liguria e Piemonte, nell’Alto Adriatico con Confetra Nord Est e Confetra FVG, in Italia centrale dopo l’appuntamento di oggi. Confetra Mezzogiorno esiste già da un anno. Dobbiamo essere vicini alle imprese ed ai territori senza perdere la capacità di interpretare le dinamiche logistiche e industriali in una dimensione più ampia”. Il programma dell’evento di lunedì prossimo prevede i saluti a cura del sindaco Michele de Pascale e del presidente della Camera di commercio di Ravenna, Giorgio Guberti. Aprirà i lavori Guido Nicolini (Presidente di Confetra). A seguire Alessandro Panaro (responsabile SRM, Dipartimento Economia marittima), Andrea Bardi (Direttore generale ITL, Istituto sui Trasporti e la Logistica), Francesco Benevolo (Direttore Ram Logistica, Infrastrutture e Trasporti Spa). Seguirà la tavola rotonda con Danilo Belletti (presidente Confetra ER), Silvia Moretto (Presidente Fedespedi), Daniele Rossi (presidente Assoporti), Paolo Ferrecchi (Commissario AdSP Ravenna), Marco Spinedi (presidente Interporto Bologna), Andrea Gentile (presidente Assologistica), Luca Rossi (direttore Confindustria Emilia Romagna), Giovanni Mario Ferente (direttore Agenzia delle Dogane di Ravenna). Conclusioni a cura dell’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini. ]]>Trasporti, Logistica10/10/2019 - Il premier: “Verrò per l’energia Eni da moto ondoso”http://www.portoravennanews.com/articolo/1563/Il-premier-Verro-per-l’energia-Eni-da-moto-ondosohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1563/Il-premier-Verro-per-l’energia-Eni-da-moto-ondosoIl premier: “Verrò per l’energia Eni da moto ondoso”10/10/2019 - "Sarò prossimamente a Ravenna per inaugurare un progetto pilota per quanto riguarda il moto ondoso: un progetto grazie al quale possiamo ricavare energia semplicemente dalle onde del mare, con piattaforme da dislocare nelle nostre acque". Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, lo ha detto nel suo intervento all'evento The Hydrogen challenge, organizzato da Snam a Roma. Si tratta di "un altro evento che mi sta molto a cuore", spiega Conte, perché quella delle onde è "energia pulita, fantastica, rinnovabile". ]]>Porti04/10/2019 - Crociere, possibili novità con Rtphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1562/Crociere-possibili-novita-con-Rtphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1562/Crociere-possibili-novita-con-RtpCrociere, possibili novità con Rtp04/10/2019 - "Da aprile è previsto l’attracco di navi da 2500 passeggeri, abbiamo quindi pochi mesi di tempo per sostituire la tensostruttura con qualcosa di più importante. Ma abbiamo bisogno di capire come sarà il futuro". Così Claudia Ambrosi, rappresentante di Ravenna Terminal Passeggeri, è intervenuta ieri pomeriggio all'incontro promosso dal commissario dell'Adsp Paolo Ferrecchi. Rtp ha annunciato arrivi di grandi navi per il 2020 e il 2021. E' però necessario sostituire l'attuale tensostruttura con una stazione marittima, circostanza che richiederebbe alla società controllata dai turchi di Global Ports, un consistente investimento. Qui nasce il problema. Rtp dovrebbe investire sapendo che al 31 dicembre 2020 potrebbe uscire di scena per scadenza della concessione. Da qui la richiesta, molto esplicita, di vedersi rinnovare la gestione dello scalo crociere anche oltre il 2020. Valutazioni che richiederanno approfondimenti. ]]>Crociere, Traghetti04/10/2019 - Ferrecchi (AdSP): "Spiragli per la manutenzione ordinaria"http://www.portoravennanews.com/articolo/1561/Ferrecchi-(AdSP)-Spiragli-per-la-manutenzione-ordinariahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1561/Ferrecchi-(AdSP)-Spiragli-per-la-manutenzione-ordinariaFerrecchi (AdSP): "Spiragli per la manutenzione ordinaria"04/10/2019 - Esordio dialogante e propositivo nel primo incontro fra il commissario dell’AdSP Paolo Ferrecchi e il cluster portuale pressoché al completo. Presentato dal sindaco Michele de Pascale, l’ing. Ferrecchi ha dichiarato di aver accettato con spirito di servizio di svolgere questo ruolo capendo l’importanza della situazione. Tra le prime decisioni, Ferrecchi ha indicato la nomina di un segretario generale. “In questi giorni - ha spiegato - sto lavorando sulle questioni che derivano dall’approvazione del bando per l’hub portuale con incontri ad Arpae per tutti gli aspetti autorizzativi". La pubblicazione del bando da 250 milioni è prevista tra fine ottobre e i primi di novembre. A proposito dell'emergenza principale, quella dell'escavo dei fondali, ha aggiunto: "Affronterò il tema della manutenzione ordinaria con atteggiamento programmatorio e non emergenziale o commissariale”. Altro tema in primo piano, la vicenda Berkan B. Nel corso dell’incontro sono intervenuti Danilo Belletti presidente degli spedizionieri e di Confetra regionale, Claudia Ambrosi del Ravenna Terminal Passeggeri, Grandi della Setramar, Giannantonio Mingozzi presidente TCR, Mauro Comi segretario Filt Cgil, Roberto Rubboli presidente Ancip, Tomaso Tarozzi vice presidente Confindustria, Alessandra Riparbelli presidente dei doganalisti ravennati, Simone Bassi avvocato marittimista e presidente del Propeller Club, Riccardo Sabatini presidente di Sapir, Alberto Bissi amministratore unico del T&C. Gli interventi hanno riguardato, in particolare, innanzitutto l'esigenza di mantenere l’efficienza del porto in attesa dell’avvio del progetto hub: vi sono, infatti, segnali che inducono a preoccupazione e non consentono di programmare nuovi investimenti o di accettare nuovi contratti. E' stata, inoltre, sottolineata, come già avvenuto in altre occasioni, la carenza di organici di Dogana e sanità marittima. Infine, la necessità di far lavorare al meglio l’insieme del personale dell’AdSP e di non disperdere quanto di proficuo realizzato finora. Un unanime apprezzamento è stato espresso per il modo con cui è stata affrontata la vicenda dell’individuazione e della nomina del commissario, evitando che lo scalo ravennate subisse i ritardi e i tempi morti che in situazioni analoghe hanno penalizzato fortemente altri porti italiani. La possibilità di un parziale svuotamento di una o più casse di colmata potrebbe dare avvio alle operazioni di manutenzione ordinaria, senza interferire con il progetto di escavo complessivo. Infatti, la collaborazione fra gli enti coinvolti e i proprietari delle aree di sviluppo come Sapir ed Eni per Ca' Ponticelle potrebbe far sì che, nel realizzare i propri progetti, mettano a disposizione dell’AdSP le aree necessarie alla collocazione delle sabbie di escavo creando lo spazio per il conferimento, prima del progetto hub, dei materiali derivanti dalla manutenzione ordinaria. (mvv) ]]>Porti03/10/2019 - Confindustria Romagna: "Timori su porto e oil&gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/1560/Confindustria-Romagna-Timori-su-porto-e-oil&gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1560/Confindustria-Romagna-Timori-su-porto-e-oil&gasConfindustria Romagna: "Timori su porto e oil&gas"03/10/2019 - Nel corso della presentazione dei dati congiunturali riferiti ai primi sei mesi dell'anno, il vice presidente di Confindustria Romagna, Tomaso Tarozzi, è intervenuto in particolare su due temi: porto e oil&gas. "Per il futuro dello scalo è vitale che il Commissario possa lavorare fin da subito nella pienezza dei propri poteri, e che si proceda senza indugi sul doppio binario della manutenzione ordinaria e della realizzazione del progetto hub portuale» ha detto ieri mattina il vice presidente di Confindustria Romagna, Tomaso Tarozzi presentando, nella sede di via Barbiani, i dati congiunturali. Senza la manutenzione ordinaria «non arriveremo a vedere concretizzato l’hub portuale". Chiunque guidi l’Autorità di sistema portuale "deve presidiare con attenzione ed energia entrambi gli aspetti, per consentire agli operatori e a tutto l’indotto di pianificare il lavoro senza il timore di incertezze e con orizzonti il più ampi possibili". Sull’oil&gas Tarozzi ha lasciato intendere di lavorare su Roma per trovare una soluzione che superi l’attuale blocco della ricerca di idrocarburi e quindi rilanci gli investimenti nel settore. "Ci stiamo muovendo" ha detto Tarozzi. "Ora però è opportuno che certe situazioni maturino senza dire chi ha vinto o chi ha perso. E’ certo che il gas è l’energia di transizione per arrivare allo sfruttamento delle energie alternative". Per quanto riguarda la congiuntura, nel consuntivo del primo semestre, rispetto allo stesso periodo del 2018, il fatturato è diminuito del 4,7%, risultato tra la tenuta dell’export (+0,5%) e il calo del fatturato interno del 6,6%. Occupazione +3,7% con contributi maggiori dalle piccole imprese (7,3%) e medie (+4,2%). Produzione - 4,7%, con una marcata disparità data dalla dimensione delle aziende: -8,2% per le piccole, -3,4% per le medie e +1,1% per le grandi. ]]>Porti03/10/2019 - La Filctem Cgil: "Compagnie di perforazione al collasso"http://www.portoravennanews.com/articolo/1559/La-Filctem-Cgil-Compagnie-di-perforazione-al-collassohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1559/La-Filctem-Cgil-Compagnie-di-perforazione-al-collassoLa Filctem Cgil: "Compagnie di perforazione al collasso"03/10/2019 - Il segretario generale nazionale della Filctem Cgil, Marco Falcinelli, sarà presente a Ravenna domani, venerdì, per partecipare al direttivo provinciale di categoria in programma nella Camera del lavoro. Prima dell’avvio dei lavori Falcinelli sarà ricevuto in Comune dal sindaco Michele de Pascale. Tema portante del direttivo e dell’incontro con il sindaco sarò lo stato di salute del settore offshore e del destino dei tantissimi lavoratori che sono impegnati nel comparto Oil&Gas. “Siamo arrivati a un punto di collasso per le compagnie di perforazione - commenta Alesso Vacchi, segretario generale della Filctem Cgil Ravenna - se nulla cambia, tra pochi mesi l’Italia rischia di vedere scomparire definitivamente l'intera attività e in futuro si potrà ricorrere solamente a compagnie straniere. Non possiamo non tenere in considerazione che in Italia ci sono ancora migliaia di pozzi da gestire in sicurezza...è necessario avviare un dialogo con le istituzioni e prevedere il ricorso ad ammortizzatori straordinari per tutelare l'attività affinché non si esaurisca definitivamente. Dal punto di vista della produzione di gas era inevitabile la rapida discesa in assenza di attività di perforazione, la produzione è diminuita progressivamente negli ultimi anni di pari passo con il diminuire degli impianti, nonostante i protocolli internazionali, prevedano l'utilizzo del gas naturale come fonte primaria per garantire la transizione energetica. Le preoccupazioni della Filctem, che condivide pienamente l'esigenza di una conversione industriale ecosostenibile, sono incentrate sulla mancanza di programmazione e di una cabina di regia unica per un percorso graduale e realistico che tuteli la collettività dalle fibrillazioni determinate del mercato finanziario geopolitico. Chi ne sta pagando il prezzo - conclude Vacchi - sono i lavoratori direttamente interessati dei settori dell’energia, della metalmeccanica e dei servizi e i cittadini che, come abbiamo visto anche in questi giorni, si vedono aumentare le bollette energetiche”. ]]>Trasporti, Logistica02/10/2019 - Gas, chiesto a Patuanelli incontro al Misehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1558/Gas-chiesto-a-Patuanelli-incontro-al-Misehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1558/Gas-chiesto-a-Patuanelli-incontro-al-MiseGas, chiesto a Patuanelli incontro al Mise02/10/2019 - Un incontro a Roma con il ministro per lo Sviluppo economico, Patuanelli, per riallacciare i rapporti con il Governo sul tema dell’oil&gas. “Appena insediatosi il nuovo Governo – dice de Pscale - ho immediatamente avanzato una richiesta di incontro al Ministro Patuanelli. Inoltre attediamo la decisione sull'attribuzione delle deleghe ai sottosegretari”. Il tema è ormai tristemente noto. Con la decisione del Governo Conte di sospendere le ricerche energetiche in Italia, Adriatico compreso, l’attività offshore si è bloccata. Solo per Ravenna significa rinunciare a 1 miliardo di investimenti di Eni. L’obiettivo del cane a sei zampe era quello di portare la produzione giornaliera da 60mila barili equivalenti a 120 mila nel 2020. Invece oggi è regredita anche la produzione stessa, scesa intorno ai 43mila barili equivalenti. Entro la prossima primavera, il Mise dovrà mettere a punto il Pitesai, il piano che stabilirà le zone in Adriatico dove sarà possibile l’attività di estrazione del gas. “Spero di poter essere ricevuto presto e di aprire una nuova interlocuzione” spiega de Pascale. Serve un piano energetico nazionale che “punti decisamente su rinnovabili e risparmio energetico ma che affronti con coraggio ma pragmatismo la transizione. Se si vuole abbandonare carbone e petrolio, va sfruttato il mix rinnovabili e gas naturale e rinunciare alla produzione nazionale per aumentare le importazioni è irrazionale, antieconomico e soprattutto aumenta l'inquinamento. Con il passato Governo abbiamo assistito ad un opposto e sbagliato estremismo fra chi bloccava tutto e chi, al contrario, negava l'emergenza climatica. Discutendo con i numeri alla mano sono certo che si possa mettere in campo una nuova strategia energetica nazionale che tenga insieme rispetto dell'ambiente, sicurezza nazionale e competitività delle imprese”. Questa situazione si sta tramutando in nuovo difficoltà per le imprese oil&gas ravennati: la loro associazione, Roca, denuncia ormai quotidianamente la perdita occupazionale del settore. “Se la scelta è azzerare la produzione a carbone – aggiunge il consigliere regionale Gianni Bessi del Pd – avremmo tutte le potenzialità per sostituire quel 12% col nostro gas naturale. Sfruttare in modo responsabile le risorse naturali metterebbe un freno alla crescita delle importazioni di fonti energetiche dall’estero, che pesano sempre più sui nostri conti, e sosterrebbe le imprese e il lavoro italiani”. Importante anche la presa di posizione di Assomineraria. "Per vincere le sfide della transazione energetica è necessario abbandonare l'attuale sistema e passare a un nuovo modello energetico che consenta di promuovere uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale per le varie realtà che compongo il nostro mondo tutt'altro che omogeneo. Il nuovo modello deve essere caratterizzato da elevati standard di efficienza e in grado di fornire energia pulita, a elevata densità, continua ed economica" dice il presidente Luigi Ciarrocchi. Prosegue il presidente di Assomineraria, "non esiste oggi e non si riesce ancora a immaginare per i prossimi anni un'unica fonte energetica che risponda a tali requisiti e pertanto la transizione energetica non sarà nè omogenea nè veloce. E' necessario, allora, puntare su un mix energetico che promuova in maniera determinante le fonti rinnovabili - le più pulite, ma non in grado di coprire tutte le tipologie di fabbisogno energetico - e al contempo preveda l'utilizzo di altre fonti a basse emissioni, come per esempio il gas naturale, in grado di garantire continuità ed elevato contributo energetico in particolare nei settori del trasporto, grande industria e nella chimica" conclude Ciarrocchi. "La ricerca - aggiunge - avrà un ruolo fondamentale per superare i limiti attuali delle varie fonti energetiche che per le rinnovabili sono la bassa densità e la discontinuità e per le fossili l'impronta carbonica". (nella foto: uno degli ultimi incontri a Ravenna con l' ad Descalzi e la presidente di Eni Emma Marcegaglia) ]]>Energia, Offshore01/10/2019 - La crisi industriale trascina in basso la logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1557/La-crisi-industriale-trascina-in-basso-la-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1557/La-crisi-industriale-trascina-in-basso-la-logisticaLa crisi industriale trascina in basso la logistica01/10/2019 - La fotografia che emerge dalla Nota Congiunturale del I° semestre 2019 elaborata dal Centro Studi Confetra - Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica - mostra in tutta evidenza la debolezza del ciclo industriale, che riflette soprattutto il perdurare delle tensioni commerciali a livello internazionale e il rallentamento dell’attività economica in Cina. La produzione industriale italiana -che fino allo scorso anno, nonostante la forte variabilità, era rimasta in media su valori positivi- inverte il segno e si attesta al -0,8% indirizzando verso la stagnazione la movimentazione delle merci. L’attività è stata sostenuta dall’interscambio con l’estero che, nonostante la flessione del commercio internazionale, ha visto nel semestre una ripresa delle importazioni e una tenuta delle esportazioni soprattutto in ambito extra europeo. La componente europea risente della debolezza del ciclo industriale che ha investito tutte le principali economie dell’area euro. Tiene il traffico stradale nazionale che fa registrare un +2,3% in linea con il dato Aiscat della movimentazione dei veicoli pesanti nelle autostrade mentre rallenta quello internazionale a carico completo che si ferma al -0,6% come evidenziato dalla medesima flessione dei transiti nei valichi alpini (+1,1%, ma contro il +3,3% dell’anno precedente). Il rallentamento evidenziato investe il ramo corrieristico che fa registrare un +1,8% nelle consegne nazionali (contro un +2,5% dell’anno precedente) e un +3,5% in quelle internazionali (contro un +4,0% del 2018). Significativa la ripresa del trasporto ferroviario (+5,0% treni/km) che si contrappone alla caduta di quello aereo (-5,8% in tonnellate) la cui flessione era iniziata nella scorsa rilevazione (-0,4%). Continua il peggioramento del trasporto via mare; l’unico comparto che mantiene il segno positivo è quello containerizzato di destinazione finale (+4,3%, ma contro il +4,8% dell’anno precedente); passa in terreno negativo il traffico RO-RO (-4,6%) ma nella rilevazione del dato aggregato potrebbe pesare la mancanza dei dati di Livorno, Messina e Piombino, porti con traffici significativi. Non si arresta la contrazione delle Rinfuse liquide (-7,6%) e delle Rinfuse solide (-2,3%) e continua ad arretrare drammaticamente il transhipment (-6,5%), peraltro con risultato di Gioia Tauro (-2,2%) meno negativo rispetto agli altri porti. Relativamente al fatturato, l’autotrasporto segna una tendenza in linea con quella del traffico, mentre le spedizioni internazionali mostrano un miglioramento dei margini nelle modalità stradale e marittima. Crollo del fatturato aereo (-7,6%). Il quadro emerso si rispecchia alla perfezione nelle aspettative degli operatori per il secondo semestre del 2019. Diminuiscono sia coloro che si aspettano una crescita (dal 31,1% al 29%) sia quelli che si aspettano un calo (dal 12,2% all’8,7%), mentre le aspettative di stabilità raggiungono il 62,3%, segno del dilagare del clima di incertezza e stagnazione che sta caratterizzando il mondo imprenditoriale del settore. "Le nostre rilevazioni - commenta Guido Nicolini, presidente di Confetra - ci confermano nella convinzione, peraltro empiricamente già oltremodo chiara ai nostri operatori, che siamo all'alba di una stagione di profonda regressione del ciclo economico. Il settore logistico, per quanto al proprio interno molto articolato e ricco di pluralità operative, non poteva non risentire nel suo insieme di una produzione industriale stagnante e di una generale condizione di incertezza del commercio globale. Ma è chiaro a tutti che la competizione internazionale avviene tra Stati e Continenti: Guerra dei Dazi, Via della Seta, Brexit sono lì a ricordarcelo ogni giorno. Le nostre imprese hanno bisogno di un Paese, alle spalle, che decida finalmente di occuparsi seriamente e strutturalmente di logistica" (Nella foto: i componenti di Confetra Emilia Romagna) ]]>Trasporti, Logistica02/10/2019 - I sindacati: "Situazione del porto molto critica"http://www.portoravennanews.com/articolo/1556/I-sindacati-Situazione-del-porto-molto-criticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1556/I-sindacati-Situazione-del-porto-molto-criticaI sindacati: "Situazione del porto molto critica"02/10/2019 - Le segreterie territoriali Fit Cisl, Filt Cgil e Uiltrasporti lanciano l'allarme sull'andamento del porto e sulla sua gestione. "A meno di un mese dai provvedimenti di sospensione emessi, e peraltro reiterati, nei confronti dei vertici apicali dell’Autorità di sistema portuale (AdSP) di Ravenna, e a fronte della rinomina da parte del MIT del commissario Paolo Ferrecchi - scrivono - la situazione complessiva del porto presenta forti criticità che, già oggi, evidenziano disimpegni importanti legati al traffico navi e a complessivi processi per il rilascio di varie autorizzazioni. É pertanto urgentissimo riprendere in mano il filo dei temi, essendo l'AdSP l'organo massimo di garanzia previsto dalla legge. Senza il suo ruolo effettivo per la gestione e la firma, ogni azione anche contingente è inibita, ma come è noto il mondo non si ferma perché a Ravenna non ci sono effettive funzioni". É altresì evidente che "la magistratura, alla quale esprimiamo piena fiducia, debba proseguire nelle indagini. Tuttavia, riteniamo indispensabile che il porto torni ad avere piena funzionalità, in quanto i problemi economici e sociali, che si stanno oggettivamente palesando, rischiano di mettere in discussione il lavoro attuale e futuro. Fit Cisl, Filt Cgil e Uiltrasporti chiedono pertanto al Commissario, un confronto stringente, che permetta di chiarire i ruoli vacanti, ipotesi di firma e lo sblocco delle partite correnti prioritarie". Naturalmente anche sul bando di gara dell'hub portuale e sugli aspetti organizzativi correnti (progressioni, carriera e altro) "ci attendiamo un sollecito e proficuo confronto. Al tempo stesso auspichiamo, che quanto avvenuto recentemente non si ripeta e che le parti sociali e la politica ravennate dimostrino di lavorare per un unico obiettivo: lo sviluppo del porto ravennate come volano per l'intera economia sia del territorio che della regione Emilia Romagna". ]]>Porti30/09/2019 - Ferrecchi torna alla guida dell'Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1555/Ferrecchi-torna-alla-guida-dell-Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1555/Ferrecchi-torna-alla-guida-dell-AdspFerrecchi torna alla guida dell30/09/2019 - Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con un decreto del pomeriggio di oggi, ha nominato l'ing Paolo Ferrecchi commissario straordinario dell'Autorità di sistema portuale di Ravenna. Il provvedimento si è reso necessario dopo la sospensione per un anno (prima ritirata, poi confermata dal Tribunale per la vicenda Berkan B) dei vertici dell'ente portuale. Il primo dossier che verrà aperto riguarda il verbale della Conferenza dei servizi che ha dato il via libera 'condizionato' al progetto hub portuale. ]]>Porti28/09/2019 - Fedepiloti, nasce il Technical & Training Committeehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1554/Fedepiloti-nasce-il-Technical-&-Training-Committeehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1554/Fedepiloti-nasce-il-Technical-&-Training-CommitteeFedepiloti, nasce il Technical & Training Committee28/09/2019 - La Federazione Italiana Piloti dei Porti, su proposta del presidente Francesco Bandiera e del Direttore Giacomo Scarpati, a cui è seguita delibera del Consiglio Direttivo nazionale, ha costituito ufficialmente il Technical & Training Committee, un gruppo di lavoro dedicato allo sviluppo e alla crescita del tema della sicurezza sul lavoro in ambito portuale e di pilotaggio. L’argomento della sicurezza, per un servizio di pilotaggio sempre più efficiente e moderno, è un punto fondamentale nel programma della Federazione che già il 28 giugno scorso durante la “Genoa Shipping Week”, presentò a tal proposito il suo “Safety Plan”, un percorso di standardizzazione di procedure e di comunicazione in caso di emergenze anche su impulso dell’Associazione Europea dei Piloti (EMPA) e di quella Internazionale (IMPA), passando per lo slogan lanciato dal Comandante Generale Amm. Pettorino e ripreso dall’allora Ministro dei Trasporti durante la 72ma Assemblea Annuale romana: “senza sicurezza non c’è sviluppo!” Il T&T Committee avrà il compito di studiare soluzioni e proposte per strutturare l’organizzazione dei corsi professionali per la categoria sotto la diretta supervisione della Dirigenza che poi, sentito il Consiglio Direttivo, potrà interessare il Comando Generale delle Capitanerie di Porto- Guardia Costiera per le valutazioni finali. Tutto con il solo scopo di strutturare al meglio l’aggiornamento professionale continuo e la nuova formazione dei piloti Italiani, oltreché il miglioramento delle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro con particolare riferimento alle operazioni di imbarco e sbarco dalle navi. A confermare e dare valore all’iniziativa la presenza ai lavori della prima riunione del capo del 2° reparto del Comando Generale C.V. Pietro Preziosi, che ha portato i graditi saluti ed auguri di buon lavoro anche del capo del 6to reparto Amm. Giardino e del Comandante Generale amm. Isp. Capo Giovanni Pettorino. ]]>Porti27/09/2019 - Roca: "La bolletta del gas aumenta e non usiamo la nostra energia"http://www.portoravennanews.com/articolo/1553/Roca-La-bolletta-del-gas-aumenta-e-non-usiamo-la-nostra-energiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1553/Roca-La-bolletta-del-gas-aumenta-e-non-usiamo-la-nostra-energiaRoca: "La bolletta del gas aumenta e non usiamo la nostra energia"27/09/2019 - Roca auspica che "anche le istituzioni locali, i sindacati e le associazioni si muovano assieme agli imprenditori ravennati per sbloccare il fermo delle trivellazioni offshore per potere fare riprendere le attività e creare nuovi posti lavoro che inesorabilmente stiamo perdendo". Lo scrive in una nota, il presidente del Roca, Franco Nanni. "Siamo molto preoccupati e, soprattutto, scoraggiati per ciò che è scritto nel programma del Governo che impedirà le attività di estrazione soprattutto nell’offshore. È una grande presa in giro agli Italiani. Non perforando in Italia semplicemente importeremo il gas dall’estero. Pagandolo di più, inquinando di più e togliendo lavoro alle aziende italiane". Fra l’altro la bolletta del gas aumenterà del 3.9% causa la scelta di minor produzione di gas olandese. "Se avessimo il nostro a “km 0” ciò non accadrebbe o accadrebbe in maniera minore". Attualmente le aziende Roca (e tutte le aziende del settore Italiane) operano quasi esclusivamente all’estero e ciò significa che lentamente perdono personale e tutto il valore tecnologico italiano, in quanto le commesse estere richiedono sempre di più maestranze locali. "Noi abbiamo in Italia ancora riserve di gas metano che se sfruttate potrebbero dare lavoro alle aziende italiane, diminuendo le importazione dall’estero. Diversi progetti sono in attesa di avere il nulla osta dal MISE, che potrebbero creare subito nuovi posti di lavoro. Come abbiamo ribadito in altre occasioni, ENI ha pronto lo sviluppo del campo di “Bianca Luisella”. È un progetto che prevede 180 milioni di Euro d’investimento e creerebbe almeno 5.300 posti lavoro". Purtroppo i nostri politici "utilizzano lo slogan NO TRIV per una sterile facciata ambientalistica al fine di guadagnare voti da quelle persone alle quali si vuole fare credere che non perforando in Adriatico passeremo ad energie alternative a quelle fossili. Ripetiamo che ciò significa prendere in giro gli Italiani. Continueremo a importare il gas. "Roca ritiene che una ripresa urgente delle attività nell’offshore italiano, ed in particolare nell’offshore Adriatico, sia indispensabile per non perdere le tecnologie acquisite in tanti anni. Tecnologie che serviranno poi per sviluppare la produzione di energie rinnovabili. In altre nazioni, in primis in Danimarca e Norvegia, lo stato stimola gli investimenti nell’oil and gas per dare lavoro a quelle aziende che contribuiranno allo sviluppo dei prossimi progetti per le energie rinnovabili. Come noto la Norvegia ha una grande vocazione per le energie rinnovabili ma spinge anche gli investimenti nella ricerca di idrocarburi fossili, soprattutto gas metano che è ritenuta la risorsa più idonea alla transizione". Roca continuerà "a collaborare con i politici delle amministrazioni locali che sono sempre stati sensibili al problema". ]]>Energia, Offshore26/09/2019 - Ciarrocchi confermato presidente di Assominerariahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1552/Ciarrocchi-confermato-presidente-di-Assominerariahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1552/Ciarrocchi-confermato-presidente-di-AssominerariaCiarrocchi confermato presidente di Assomineraria26/09/2019 - Luigi Ciarrocchi è stato confermato presidente di Assomineraria nel corso dell’assemblea generale riunitasi oggi a Roma per la nomina del presidente e l’approvazione del bilancio 2018. Il presidente Ciarrocchi ha ringraziato gli associati della fiducia dimostrata e ha sottolineato il suo impegno nel portare avanti le sfide e le attività di Assomineraria messe in campo nel suo primo anno di presidenza dell’sssociazione. In particolare i progetti di internazionalizzazione dell’associazione e di dialogo con istituzioni e stakeholder per convergere verso una transizione energetica attuabile ed efficace promuovendo uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale. L’assemblea, inoltre, ha approvato il Bilancio 2018 che sarà pubblicato sul sito dell’associazione. ]]>Energia, Offshore25/09/2019 - Migliorelli vice presidente di Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1551/Migliorelli-vice-presidente-di-Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1551/Migliorelli-vice-presidente-di-ConfetraMigliorelli vice presidente di Confetra25/09/2019 - Il presidente di Confetra, Guido Nicolini, ha presentato – nel corso della riunione di insediamento della rinnovata Giunta Confederale – la squadra di Vice Presidenti che lo affiancheranno nel corso del suo mandato. Silvia Moretto, Presidente di Fedespedi, sarà Vice Presidente Vicario. Marco Migliorelli – già Coordinatore del Progetto Bassanini delle Merci realizzato in ambito CNEL - seguirà il dossier Semplificazioni, Stefania Pezzetti – AD di TnT Italia e past Presi-dent di Fedit - presidierà il tema Economia Circolare e Green Logistic, agli Affari Euro-pei confermato Marco Conforti, past President di Assiterminal e membro del board europeo di Feport, Massimo De Gregorio Presidente dei doganalisti di ANASPED si occuperà di Incentivi ed agevolazioni, Pietro Vavassori patron di Italsempione ed esponente di Alsea seguirà il rinnovo del CCNL e le Relazioni Sindacali. Membro del Comitato di Presidenza, quale Past President, Nereo Marcucci che coordinerà i Progetti speciali di Sistema e le attività del Centro Studi. Sono inoltre stati nominati Presidenti di Commissioni tematiche: Luca Becce ai Porti, Mauro Nicosia all’Autotrasporto, Bruno Pisano per il monitoraggio degli impatti della Brexit, Irene Pivetti per la Commissione Focus Belt&Road Initiative, Marco Spinedi per gli Inland Terminal, Roberta Oliaro per le Infrastrutture, Giacomo Di Patrizi per il Trasporto Ferroviario Merci e Roberto Alberti per l’internazionalizzazione. “Sono molto soddisfatto per la qualità della squadra” commenta Nicolini. “Mi pare un giusto mix di competenze ed esperienza. Ora sotto con il lavoro. Tra pochi giorni sa-remo impegnati con MercInTreno 2019, poi al GIS di Piacenza, quindi con l’Assemblea Annuale di Assopostale a Roma, la presentazione pubblica di Confetra Emilia Romagna a Ravenna e poi con il Forum di Pietrarsa Stati Generali del Traspor-to Ferroviario Merci, a Trieste, con Assoferr e Confindustria. Cinque significativi eventi che ci condurranno all’Agorà 2019 del 13 novembre. Intanto c’è da battagliare affinchè nella prossima Legge di Stabilità siano confermate le risor-se e gli strumenti a sostegno della logistica inaugurati nella stagione di Connettere l’Italia, ed anche a tal proposito nei prossimi giorni incontreremo i Ministri Provenzano ed Amendola. A giorni, infine, inizierà formalmente la vertenza sindacale per il rinnovo del nostro CCNL di riferimento. Sono certo che il nuovo gruppo dirigente Confederale saprà continuare l’opera di rafforzamento politico ed organizzativo del nostro Sistema associativo” ]]>Porti25/09/2019 - Vertici Adsp nuovamente sospesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1550/Vertici-Adsp-nuovamente-sospesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1550/Vertici-Adsp-nuovamente-sospesiVertici Adsp nuovamente sospesi25/09/2019 - I vertici dell'Adsp (il presidente Daniele Rossi, il segretario generale Paolo Ferrandino e il direttore generale Fabio Maletti) sono stati nuovamente sospesi dal tribunale, nel contesto dell'inchiesta sulla Berkan B. Lunedì si era svolto l'interrogatorio di garanzia. Alla guida dell'Adsp ravennate torna il commissario Paolo Ferrecchi. ]]>Porti23/09/2019 - Guberti (CdC) visita Sapir e Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1549/Guberti-(CdC)-visita-Sapir-e-Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1549/Guberti-(CdC)-visita-Sapir-e-TcrGuberti (CdC) visita Sapir e Tcr23/09/2019 - Questa mattina Giorgio Guberti, nuovo presidente della Camera di Commercio di Ravenna dallo scorso 18 luglio, ha visitato SAPIR E TCR, i terminal portuali del gruppo incontrando i rispettivi presidenti e dirigenti operativi. Accompagnato dal segretario generale dell'ente, Maria Cristina Venturelli, Guberti è stato ricevuto in SAPIR da Riccardo Sabadini, presidente, Mauro Pepoli amministratore delegato e Davide Serrau direttore infrastrutture e sviluppo; al Terminal Container Ravenna ha incontrato il presidente Giannantonio Mingozzi e il direttore generale Milena Fico. La Camera di Commercio di Ravenna è azionista di SAPIR e nel corso della visita Guberti ha apprezzato l'incremento degli investimenti in nuove tecnologie e l'impegno del gruppo volto a superare quelle problematiche che oggi frenano il pieno sviluppo di tutte le attività portuali. "All'atto del mio insediamento, ha detto Guberti, ho ricordato come tra le priorità camerali vi siano oggi i temi delle infrastrutture, di collegamenti più adeguati e dell'internazionalizzazione delle nostre imprese, argomenti fondamentali per la crescita del porto di Ravenna e del commercio in generale e per questo era doveroso incontrare anzitutto gli esponenti di uno dei gruppi più attivi del nostro scalo". ]]>Porti20/09/2019 - Guardia costiera sempre vicina ai cittadinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1548/Guardia-costiera-sempre-vicina-ai-cittadinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1548/Guardia-costiera-sempre-vicina-ai-cittadiniGuardia costiera sempre vicina ai cittadini20/09/2019 - L’attività operativa Mare Sicuro si è svolta su tutto il territorio nazionale a cura della Guardia Costiera dal 1 giugno al 15 settembre 2019. La Direzione Marittima di Ravenna ha diretto una impegnativa attività di vigilanza lungo i 90 km di propria competenza della costa Emiliano-Romagnola (da Cattolica a Goro) coordinando il Servizio di tutte le Capitanerie di Porto della Regione (Rimini – Riccione – Cattolica – Bellaria - Cesenatico – Cervia – Porto Garibaldi e Goro). Si è trattato di uno dei momenti di maggior impegno esterno sul territorio che ha visto impegnati circa 200 tra uomini e donne della Guardia Costiera, svariati mezzi navali affiancati a terra da autopattuglie; in particolare è stato intensificato l’utilizzo quotidiano dei gommoni veloci (speciali battelli pneumatici appositamente attrezzati e motorizzati) in grado di operare agilmente e più velocemente sotto costa e lungo gli arenili. "Lo scopo - riflette la Guardia costiera - è soprattutto quello di mostrarsi vicino al cittadino, di informare e prevenire ma anche assicurare pronto intervento in caso di pericolo". Nel complesso si è potuto riscontrare, anche per il corrente anno, una capillare ed efficiente presenza sul territorio che ha consentito il raggiungimento di soddisfacenti risultati, in linea con quelli degli anni precedenti. Nella stagione balneare appena conclusasi si è registrato un sostanziale incremento delle presenze di turisti e vacanzieri nelle località rivierasche del litorale romagnolo e ferrarese rispetto agli anni precedenti, circostanza dovuta al favorevole andamento climatico dei trascorsi mesi estivi; di conseguenza è risultata notevolmente accresciuta anche la presenza in mare di bagnanti e di unità da diporto, con afflusso particolarmente concentrato nei week end. Nonostante l’aumento del traffico diportistico e conseguente incremento delle potenziali situazioni di pericolo, il numero di unità soccorse è sostanzialmente in linea (31) rispetto all’anno passato, sostanzialmente trattasi di interventi per “avarie al motore”, piuttosto che difficoltà dovute alle cattive condizioni meteo marine. Il numero totale di persone soccorse (109) è leggermente aumentato rispetto a quello registrato nei anni passati: si è trattato per lo più di diportisti, indicatore, anche questo, del maggior traffico diportistico. Per quanto riguarda il numero di persone decedute (22), il dato è leggermente inferiore rispetto a quello degli anni precedenti, in ragione della maggiore rispondenza alle raccomandazioni registrata e del relativo maggior numero di interventi. In conclusione, i risultati ottenuti nel corso dell’attività posta in essere nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2019” possono ritenersi sicuramente positivi, tenuto conto che si sono potuti conseguire attraverso un grande sforzo di razionalizzazione di impiego delle risorse disponibili, e con l’importante collaborazione costantemente fornita dalle FF.PP., dagli Enti ed Amministrazioni locali, dalle Cooperative di stabilimenti balneari e dalle Associazioni di salvataggio e volontariato presenti sul territorio che concorrono alla mantenimento della vigilanza ognuno secondo le rispettive attribuzioni. ]]>Porti19/09/2019 - AdSP, annullato al presidente Daniele Rossi il provvedimento di interdizionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1547/AdSP-annullato-al-presidente-Daniele-Rossi-il-provvedimento-di-interdizionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1547/AdSP-annullato-al-presidente-Daniele-Rossi-il-provvedimento-di-interdizioneAdSP, annullato al presidente Daniele Rossi il provvedimento di interdizione19/09/2019 - Ultim'ora: è stato annullato il provvedimento di interdizione al presidente dell'AdSP Daniele Rossi, al segretario generale Paolo Ferrandino e al direttore tecnico Fabio Maletti per la vicenda legata alla Berkan B. I vertici dell'AdSP da metà mattinata sono tornati al lavoro e il commissario Paolo Ferrecchi ha cessato l'incarico. L'ordinanza di sospensione è stata annullata dal Gip Janos Barlotti per un vizio di forma: i vertici dell'Adsp avrebbero dovuto essere interrogati prima di ricevere l'atto interdittivo. Il Gip ha già fissato l'interrogatorio per l'inizio della prossima settimana. ]]>Porti18/09/2019 - Via libera al progetto hub portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1546/Via-libera-al-progetto-hub-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1546/Via-libera-al-progetto-hub-portualeVia libera al progetto hub portuale18/09/2019 - La conferenza dei servizi, nella tarda mattinata, ha dato il via libera al progetto hub portuale. In particolare ha autorizzato lo svuotamento della cassa di colmata 'Nadep' che potrà successivamente ospitare la prima parte del materiale di escavo. Ora l'Adsp ravennate è in grado di pubblicare il bando di gara per l'approfondimento dei fondali e la le aree logistiche. "È andata abbastanza bene", spiega il commissario dell'Adsp Paolo Ferrecchi: nei prossimi giorni si concludera' l'iter autorizzativo con gli ultimi elementi. Entro fine mese verrà formalizzata l'autorizzazione per la conclusione della fase autorizzativa". Entro 15-20 giorni potrà essere pubblicato il bando di gara per un valore di 237 milioni. Serviranno poi alcuni mesi per l'aggiudicazione della gara. A quel punto potrà essere avviata la progettazione esecutiva che deve ottemperare le previsioni del ministero. Nei prossimi giorni Ferrecchi incontrerà la comunità portuale per "dare un segnale di continuità nella gestione" e prenderà in mano il dossier Berkan B. Il sindaco Michele de Pascale: "Oggi è arrivato l'atto che aspettavamo. Ora il commissario è in condizione di far partire finalmente il bando di gara". "Adesso non ci sono più alibi" commenta il vice sindaco Eugenio Fusignani. "Avanti con la pubblicazione del bando per approfondire i fondali e valorizzare le aree per la logistica". ]]>Porti16/09/2019 - Adsp, De Micheli firma la nomina di Ferrecchihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1545/Adsp-De-Micheli-firma-la-nomina-di-Ferrecchihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1545/Adsp-De-Micheli-firma-la-nomina-di-FerrecchiAdsp, De Micheli firma la nomina di Ferrecchi16/09/2019 - Il commissario dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale sarà Paolo Ferrecchi, Ferrecchi è direttore generale del Servizio Cura del territorio e ambiente della Regione. Lo ha stabilito un decreto firmato oggi dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli. La nomina avviene a seguito del provvedimento emesso lo scorso 9 settembre dall'Autorità giudiziaria di interdizione dai pubblici uffici dei vertici dell'Autorità portuale.