PortoRavennaNewshttp://www.portoravennanews.com/default.aspxPortoRavennaNews - Mensile su portualità e trasporti6020/01/2020 - De Micheli in visita al Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1639/De-Micheli-in-visita-al-Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1639/De-Micheli-in-visita-al-TcrDe Micheli in visita al Tcr20/01/2020 - Nel corso della sua visita a Ravenna, Paola De Micheli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha fatto oggi pomeriggio visita, accompagnata dal sindaco Michele De Pascale, al Terminal Container Ravenna, società partecipata da Sapir e da Contship Italia, dove ha incontrato un gruppo di operatori portuali per un breve focus sul traffico container, considerato, da tutti gli intervenuti, strategico per la competitività del porto. Il presidente di TCR, Giannantonio Mingozzi, nel ringraziare il Ministro per l’attenzione mostrata con la sua visita, ha auspicato che col suo interessamento possa essere affrontato e risolto l’annoso problema della carenza di personale dei servizi doganali e fitosanitari del porto. Il presidente di Sapir, Riccardo Sabadini, ha evidenziato come la containeristica sia essenziale nel progetto Hub portuale cui Sapir ha offerto pieno sostegno. Oltre all’investimento per il nuovo terminal container in Trattaroli, Sapir mette in campo 100 ettari di aree per lo sviluppo della logistica. Sabadini ha anche auspicato che il progetto della zona logistica speciale, sostenuto dalla Regione, possa essere perfezionato nella prossima consiliatura. ]]>Porti20/01/2020 - Rossi: "Pronti per la manutenzione dei fondali portuali"http://www.portoravennanews.com/articolo/1638/Rossi-Pronti-per-la-manutenzione-dei-fondali-portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1638/Rossi-Pronti-per-la-manutenzione-dei-fondali-portualiRossi: "Pronti per la manutenzione dei fondali portuali"20/01/2020 - Parte la manutenzione ordinaria dei fondali del porto di Ravenna. La notizia è stata data dal presidente dell’Adsp Daniele Rossi, durante l’incontro di oggi pomeriggio con la ministra delle Infrastrutture e trasporti, Paola De Micheli. "Nelle prossime settimane avvieremo una serie di micro-interventi, necessari per portare i fondali alla profondità utile per non intralciare la navigazione e l’attività dei terminal. Abbiamo individuato dove collocare il materiale di escavo". Rossi non ha aggiunto altro ed è entrato in riunione con la ministra, il sindaco Michele de Pascale, l’assessore ai Lavori pubblici Fagnani, il consigliere regionale Bessi, i tecnici di Anas e Ferrovie. A questi ultimi, de Pascale ha chiesto con fermezza di accelerare i tempi sia per la realizzazione dei due scali merci previsti sia per l’impiego di 100 milioni per la viabilità ravennate che società autostrade ha già stanziato. Non a caso De Micheli ha detto che "sarebbe il colmo che portassimo più merci nel porto di Ravenna grazie all’approfondimento dei fondali e che poi non ci fossero binari e strade capaci di far uscire i prodotti dallo scalo. Dobbiamo accelerare nella progettazione, è questo il nodo da sciogliere". Per quanto riguarda l’indagine formale della Ue che intende tassare i porti italiani, la ministra ha ribadito la strada scelta dall’Italia: "Abbiamo aperto un dialogo con la Ue per dimostrare la specificità dei porti italiani. E’ in corso una negoziazione". La ministra ha annunciato lo stanziamento di 9,4 milioni di euro per le strade provinciali. Dopo l'incontro con l'Adsp, De Micheli si è recata in visita al Tcr. In serata il convegno alla Compagnia portuale. ]]>Porti20/01/2020 - Impiantistica offshore, nuovo imbarco alla Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1637/Impiantistica-offshore-nuovo-imbarco-alla-Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1637/Impiantistica-offshore-nuovo-imbarco-alla-SapirImpiantistica offshore, nuovo imbarco alla Sapir20/01/2020 - Presso il terminal Sapir si è svolta tra venerdì e sabato una complessa operazione di imbarco di impiantistica offshore. È stato imbarcato sulla nave Jumbo Javelin (rappresentata a Ravenna dall’agenzia marittima Casadei & Ghinassi), diretta al porto di Blyth in Inghilterra, un sistema j-lay prodotto dalla F.lli Righini di Ravenna, che consente alle navi di essere allestite da posatubi per acque profonde. La spedizione consiste di 8 componenti, i più pesanti dei quali rispettivamente di 315 e 270 tonnellate. Il trasporto stradale dei colli è stato svolto dalla Mammoet, che ha impiegato dei carrelli modulari SPMT in configurazione 2 x 10 assi. Sapir ha realizzato l’imbarco col supporto del personale operativo della Cooperativa portuale. La sinergia col settore offshore conferma la credibilità del nostro scalo come polo d’attrazione per operazioni ad alta specializzazione. ]]>Trasporti, Logistica17/01/2020 - Mercantile finisce contro piattaformahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1636/Mercantile-finisce-contro-piattaformahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1636/Mercantile-finisce-contro-piattaformaMercantile finisce contro piattaforma17/01/2020 - Il mercantile olandese Zaamborg ha urtato la piattaforma Agip 1 a 3,5 miglia al largo di Marina di Ravenna. La collisione è avvenuta nel pomeriggio. La nave, che appartiene alla società olandese Vagenborg, aveva lasciato da poco il porto di Ravenna, diretta al Pireo. I problemi sono iniziati quando la Zaamborg ha cominciato a prendere il largo, fuori dalle dighe. La nebbia si sarebbe infittita. A 3,5 miglia l'urto con l'isola d'acciaio. La Capitaneria di porto ha aperto un’inchiesta e ha posto sotto sequestro la nave. Gli uomini della Capitaneria hanno interrogato sia il comandante che il primo ufficiale. La società Vagenborg ha affidato la difesa di comandante e primo ufficiale alla Mauro Consultants: avvocati Maurizio Mauro e Giovanni Bernardi, dottoressa Rebecca Mauro, ing Antonio Mauro. La Zaamborg ha riportato seri danni a prua, sulla parte sinistra. Non si registrano feriti nè inquinamento. ]]>Porti02/01/2020 - La Croazia punta su nuove ferroviehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1635/La-Croazia-punta-su-nuove-ferroviehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1635/La-Croazia-punta-su-nuove-ferrovieLa Croazia punta su nuove ferrovie02/01/2020 - Croazia treno passeggeri HZMentre ai confini italiani la Trieste-Divaca resta ferma al capolinea, a causa soprattutto dell'indifferenza slovena, sul fronte orientale ci sono molti fermenti per ammodernare radicalmente la rete ferroviaria nei Balcani e soprattutto in Croazia. Tra questi il progetto di ristrutturazione della tratta più orientale lunga 45 km che fa parte sia del corridoio Mediterraneo sia del corridoio merci n. 6 tra le stazioni di Karlovac e Hrvatski Leskovac (immediatamente a sud ovest di Zagabria). Nel dicembre 2019 la Commissione europea ha approvato un investimento di oltre 311 milioni di euro attraverso il Fondo di coesione per accelerare i lavori, la cui conclusione è prevista per l'autunno del 2023. Il contratto di progettazione del valore di 5,5 milioni di euro, parla italiano in quanto era stato sottoscritto da Italferr, la società di ingegneria delle Ferrovie italiane, mandataria di un raggruppamento che vedeva insieme Technital, IRD Engineering e le Ferrovie croate (HŽ Infrastruktura). Previsto il raddoppio con parziali rettifiche della linea storica che viene elettrificata mentre la velocità massima è elevata a 160 km/h. Questo è solo il primo segmento. Dal porto di Rijeka (Fiume) nella baia del Quarnero, è prevista una nuova ferrovia ad alta capacità pensata per portare più velocemente merci e passeggeri fino a Zagabria. Del resto il ministero delle Infrastrutture della Croazia ha annunciato che entro il 2030 saranno investiti 3,5 miliardi di euro per ammodernare le principali relazioni del Paese verso l'Europa del nord-est e per recuperare il terreno perso soprattutto nel traffico merci sceso a una quota del 25%. Le ferrovie croate hanno già conosciuto diversi investimenti infrastrutturali negli ultimi anni, anche perché la rete nell'era jugoslava era piuttosto arretrata, con tratte caratterizzate da una velocità massima da tradotta merci. Ancora oggi vi sono però diversi tratti a binario singolo e non elettrificato. E in questo programma di potenziamento si inserisce l'itinerario tra Rijeka e Zagabria, suddiviso in due tappe. Tra queste la più significativa è la realizzazione della Fiume-Karlovac, un percorso che sulla carta sarebbe di un centinaio di chilometri o poco più, ma ora del tutto fuori mercato. Si è ipotizzato di ricorrere al partenariato pubblico-privato, un privato con gli occhi a mandorla. A questo scopo le Ferrovie croate (HŽI) avevano firmato un memorandum di collaborazione con la società China Road and Bridge Corporation (CRBC) che si occupa di ingegneria civile globale e progetti di costruzione come autostrade, ferrovie, ponti, porti e gallerie. Ma non è stato ancora sciolto il nodo se utilizzare lo strumento della concessione oppure contare sui finanziamenti comunitari. La nuova ferrovia che collegherà il porto di Rijeka con l'importante crocevia di Karlovac, nella Croazia centrale, dovrebbe costare circa 1,8 miliardi di euro. (fonte: Piermario Curti Sacchi TrasportoEuropa https://urly.it/33_ng) ]]>Trasporti, Logistica16/01/2020 - Lavoro e terminal, proposte Pd nel Milleproroghehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1634/Lavoro-e-terminal-proposte-Pd-nel-Milleproroghehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1634/Lavoro-e-terminal-proposte-Pd-nel-MilleprorogheLavoro e terminal, proposte Pd nel Milleproroghe16/01/2020 - I deputati Pd della commissione Trasporti della Camera, hanno messo a punto un pacchetto di emendamenti al Dl Milleproroghe in materia di logistica e infrastrutture. Per quanto riguarda la portualita' – spiega il deputato Andrea Romano - si chiede di rendere piu' flessibile e dinamica la regolazione del demanio marittimo, da parte delle Autorita' di sistema portuale, rimuovendo il vincolo del 1994 sulla possibilita' per un operatore di terminal di gestire piu' di un terminal monovocato dal punto di vista merceologico nello stesso scalo. La crescita dimensionale del mercato e le concentrazioni (integrazioni verticali ed orizzontali) in atto nel settore, fa rilevare Romano, rendono tale previsione ormai obsoleta sottraendo alla portualita' del Paese la possibilita' di puntare su grandi operatori multinazionali Teu o di accompagnare fenomeni di consolidamento dimensionale delle pmi nazionali, come peraltro suggerito, viene sottolineato, anche dall'Ocse. I deputati Pd propongono di estendere a tutti i lavoratori portuali gli incentivi all'esodo anticipato introdotti gia' con il Dlgs 'correttivo porti del 2017', grazie alle risorse gia' imputate sui bilanci delle Autorita' portuali e quindi senza oneri aggiuntivi per lo Stato. Due – aggiunge Romano - le proposte Pd finalizzate al sostegno del cargo ferroviario merci. Uno riguarda i rapporti tra Rfi gestore dell'infrastruttura ferroviaria e gli operatori privati, affinche' la prima sostenga la diffusione del traffico anche sulle adduzioni da e per i 'Corridoi Ten'. La seconda affida al gestore la responsabilita' di prevedere piazzali di sosta per le merci pericolose. Il Pd sollecita inoltre la ridefinizione del ruolo dell'Art in funzione di un coordinamento con le funzioni delle altre istituzioni che gia' regolano il settore, in particolare per quanto riguarda i porti. Inoltre occorre modificare, secondo i firmatari degli emendamenti, la disciplina del contributo al funzionamento al fine di non incidere sui soggetti che sono solo beneficiari della regolazione dell'Autorita' ma non sono direttamente regolati. ]]>Porti10/01/2020 - Koper chiude il 2019 perdendo il 5% delle merci movimentatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1633/Koper-chiude-il-2019-perdendo-il-5-delle-merci-movimentatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1633/Koper-chiude-il-2019-perdendo-il-5-delle-merci-movimentateKoper chiude il 2019 perdendo il 5% delle merci movimentate10/01/2020 - Brutto fine d'anno2019 per il porto di Koper che nell'ultimo trimestre dell'anno ha accusato una flessione del 20,9% del traffico avendo movimentato 5,05 milioni di tonnellate di merci rispetto a 6,3 milioni di tonnellate nel periodo ottobre-dicembre dell'anno precedente. Il calo è stato determinato dalla contrazione dei volumi movimentati in tutte le tipologie di traffico ad eccezione di quella dei rotabili che, con 320mila tonnellate, ha registrato un incremento del +10,7%, traffico che in termini di veicoli movimentati è stato pari a 202mila unità (+9,5%). Nel quarto trimestre del 2019 il traffico containerizzato è diminuito del -6,6% scendendo a 2,23 milioni di tonnellate ed è stato realizzato con una movimentazione di contenitori pari a 225mila teu (-8,9%). Nel settore delle merci convenzionali il traffico è stato di 338mila tonnellate (-20,5%), in quello delle rinfuse liquide di 1,09 milioni di tonnellate (-5,8%) e in quello delle rinfuse solide a 1,08 milioni di tonnellate (-49,4%). Nell'intero 2019 il porto sloveno ha movimentato complessivamente 22,79 milioni di tonnellate di merci, con una riduzione del -5,2% sull'anno precedente che segue nove annualità consecutive chiuse con aumenti dei volumi di carichi movimentati. La flessione più contenuta è stata quella delle merci containerizzate che lo scorso anno hanno totalizzato 9,47 milioni di tonnellate (-0,5%) con una movimentazione di container pari a 959mila teu (-2,9%). In diminuzione anche il traffico dei rotabili, con 1,11 milioni di tonnellate (-3,9%) e 706mila veicoli movimentati (-6,4%), così come le merci convenzionali che sono ammontate a 1,28 milioni di tonnellate (-16,1%) e le rinfuse solide che si sono attestate a 6,62 milioni di tonnellate (-17,2%), mentre le rinfuse liquide sono aumentate del +11,7% a 4,31 milioni di tonnellate. ]]>Porti14/01/2020 - Al via la demolizione dei silos Sai darsena Marchehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1632/Al-via-la-demolizione-dei-silos-Sai-darsena-Marchehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1632/Al-via-la-demolizione-dei-silos-Sai-darsena-MarcheAl via la demolizione dei silos Sai darsena Marche14/01/2020 - Un percorso di cambiamento che nasce dalla parola “trasformazione” nel porto di Ancona. Sono appena cominciate le attività di preparazione per l’intervento di abbattimento dei 12 silos in concessione alla Sai spa che si trovano alla darsena Marche. Una nuova veste per l’area che nasce dalla riflessione e dalle necessarie risposte al mercato che si sta profondamente modificando. Dopo l’intervento sui 34 silos in concessione alla Silos Granari della Sicilia srl, che si è svolto fra marzo e giugno 2019, è previsto adesso lo smantellamento dei 12 silos della Sai come stabilito dal progetto di demolizione verificato e approvato da tutti gli enti competenti in sede di conferenza di servizi conclusa il 12 settembre 2019. Costruiti nel 1972, i silos hanno un’altezza di 48 metri, con un diametro di circa 9 metri. La demolizione dei silos avverrà con la tecnica dell’abbattimento meccanico controllato a partire dal 10 febbraio, salvo diverse esigenze di cantiere, per concludersi entro fine aprile. Il primo passo dell’intervento prevede la demolizione manuale e meccanica della torre di sbarco dei cereali. Proseguirà con la demolizione delle strutture metalliche minori e della vecchia palazzina degli uffici per procedere poi da febbraio con i 12 silos. L’ultimo smantellamento, sempre meccanico, interesserà la torre metallica. Nelle varie fasi della demolizione, che saranno monitorate dagli organi competenti anche per gli aspetti ambientali, non ci saranno modifiche sostanziali alla viabilità portuale della zona né al traffico marittimo. La demolizione dell’impianto in concessione a Sai spa, che doveva essere realizzato entro fine 2019, ha subìto un ritardo per il prolungamento della procedura di spostamento delle antenne di telefonia mobile che erano sul tetto dei silos da parte delle stesse società di servizio telefonico. Il completamento della trasformazione di questa area libererà una banchina complessiva di circa 350 metri, con un retro banchina di 33 mila metri quadrati. Sull’utilizzo delle banchine 19, 20 e 21 della darsena Marche sono in corso valutazioni da parte dell’Autorità di sistema portuale e della Capitaneria di porto di Ancona che serviranno poi come base di discussione per un necessario e indispensabile confronto con tutte le istituzioni, le amministrazioni presenti in ambito portuale e gli operatori per una condivisione finale della destinazione d’uso delle banchine stesse. “Un porto moderno e contemporaneo, orientato alla sostenibilità, che si evolve sulla base dei cambiamenti del mercato. È quello che pensiamo per Ancona e che cerchiamo di realizzare in sintonia con tutte le istituzioni di riferimento e gli operatori portuali – dice Rodolfo Giampieri, presidente Autorità di sistema portuale -, un porto che punta sulla trasformazione per crescere ed evolvere, creare nuove opportunità di sviluppo per le imprese e soprattutto nuova occupazione”. ]]>Porti09/01/2020 - MSC Crociere lancia la nuova campagna di brandhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1631/MSC-Crociere-lancia-la-nuova-campagna-di-brandhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1631/MSC-Crociere-lancia-la-nuova-campagna-di-brandMSC Crociere lancia la nuova campagna di brand09/01/2020 - Parte oggi la nuova campagna MSC Crociere “Il Mare Oltre”, realizzata dall’agenzia creativa Leagas Delaney. Lo spot, diretto dal regista inglese Stuart Douglas, è accompagnato da una colonna sonora inedita che porta la firma del leggendario compositore Ennio Morricone con una sequenza di immagini mozzafiato in cui viene rappresentato il rapporto ancestrale che l’uomo ha con il mare che da millenni è la via per andare alla scoperta di nuovi mondi. Non solo lo spot, ma tutta la campagna rafforza, inoltre, l’impegno profuso da MSC Crociere per il rispetto del mare e dell’ambiente. Da anni la Compagnia, infatti, investe in programmi e tecnologie avanzate per ridurre al minimo l’impatto ambientale della propria flotta. Inoltre un ulteriore traguardo conseguito proprio a inizio anno è l’ottenimento del riconoscimento di compagnia “Carbon Neutral” , grazie all’azzeramento dell’impronta carbonica dei servizi offerti. “Il mare oltre è molto più che il nome della nuova campagna brand di MSC. Il mare oltre celebra tutte le caratteristiche del mare, che non è solo l’elemento su cui viaggia la nave per raggiungere nuove terre e nuovi luoghi, ma è anche un percorso che accende il senso della scoperta e arricchisce il bagaglio delle nostre esperienze. Ed è proprio per questo che MSC Crociere ha sempre dedicato un’attenzione particolare al mare, dotandosi di una delle flotte più moderne e performanti dal punto di vista ambientale. Già dal 1° gennaio 2020 MSC Crociere è diventata la prima grande compagnia crocieristica ad essere completamente carbon neutral, andando a compensare tutte le emissioni di anidride carbonica (CO2) prodotte dalla sua flotta attraverso progetti di alta qualità basati sull’utilizzo dei Blue Carbon Credits e sviluppati secondo i più alti standard internazionali. Ma il nostro impegno a lungo termine ci permetterà di raggiungere come obiettivo finale in futiro zero emissioni”, ha commentato Leonardo Massa, Country Manager di MSC Crociere. La nuova campagna di brand rientra all’interno del piano industriale decennale di MSC Crociere presentato nel 2017, che porterà la flotta a raggiungere 29 navi entro il 2027. Inoltre Ocean Cay MSC Marine Reserve, l'isola privata della Compagnia inaugurata lo scorso dicembre, rappresenta un ulteriore contribuito a rafforzare la sua intrinseca connessione con il mare, sia con la fauna che con la flora. “Il mare oltre è il concept che ritroviamo in tutte le nostre azioni, perché MSC Crociere ha stretto con il mare una vera alleanza per sfruttare tutti i benefici che derivano dalla vicinanza con l’acqua e che si possono sperimentare direttamente con i propri sensi. È una sinergia che permette ai nostri ospiti di andare oltre: oltre le proprie emozioni, oltre la delizia del buon cibo, oltre l’avventura e la curiosità, oltre le destinazioni. Il mare diventa amplificatore di ogni momento della vacanza”, ha detto Andrea Guanci, Direttore Marketing di MSC Crociere. La nuova campagna celebra le meraviglie del mare e mostra come la Compagnia permette agli ospiti di andare alla scoperta del mondo in un modo unico, a bordo delle proprie navi da crociera. La campagna è stata girata a bordo di MSC Bellissima, varata lo scorso marzo, e verrà diffusa a livello mondiale in 30 paesi, attraverso i canali tradizionali e social, raggiungendo circa un milione di persone con 135.000 minuti di film in tv. In Italia sarà on air dal prossimo 12 gennaio alle 21:00 sulle reti televisive nazionali e la pianificazione sarà a cura di Wavemaker. ]]>Crociere, Traghetti18/10/2019 - Crociere, Civitavecchia e Venezia record nel 2020http://www.portoravennanews.com/articolo/1630/Crociere-Civitavecchia-e-Venezia-record-nel-2020http://www.portoravennanews.com/articolo/1630/Crociere-Civitavecchia-e-Venezia-record-nel-2020Crociere, Civitavecchia e Venezia record nel 202018/10/2019 - Il 2020 sarà un anno da record per il traffico crocieristico negli scali nazionali. Il report di Risposte turismo illustrato a Cagliari in occasione della nona edizione dell'Italian Cruise Day parla di 13,07 milioni di passeggeri movimentati (+6,2% sulle stime già positive di chiusura del 2019). Il dato è frutto della proiezione effettuata sulle previsioni di 39 porti crocieristici italiani. Civitavecchia si conferma leader con 2,7 milioni di crocieristi (+0,5% sulle stime di chiusura del 2019). Alle sue spalle, Venezia, con 1,52 mln (-1,6% su fine 2019). In questo caso il dato è stabile da anni anche in ragione dello stallo decisionale relativo all'annosa questione del transito delle navi in laguna. Ottimi numeri anche per Napoli (+3,7%), Genova (+2,2%), e Livorno (923 mila passeggeri movimentati, +10,1%), in crescita a doppia cifra grazie ad un calendario accosti distribuito su tutto l'anno, con maggio e ottobre che conteranno il maggior numero di toccate (57 e 60). Tra gli altri scali spiccano le positive variazioni di traffico attese a La Spezia (900 mila passeggeri movimentati, + 38,5%) e, con valori assoluti più contenuti, Trieste (217 mila passeggeri movimentati, +81,9%) e Ravenna (85 mila passeggeri movimentati, +387,3%). Per quanto riguarda la classifica delle toccate nave, secondo le previsioni di Risposte Turismo il 2020 vedono Civitavecchia in pole position (827 toccate, +1,7%), al secondo posto Napoli (475, +4,2%) che supera Venezia (470, -6,4%) rispetto alla classifica stimata a fine 2019. "Si tratta di traguardi importanti - ha dichiarato il presidente di Risposte Turismo, Francesco Di Cesare, all'apertura della nona edizione di Italian Cruise Day - resi possibili dalle scelte di itinerario delle compagnie così come dagli sforzi compiuti dalle Autorità di Sistema Portuale, dalle società di gestione dei terminal e dai molti altri operatori che completano la necessaria catena di produzione". ]]>Crociere, Traghetti18/10/2019 - Crociere e sostenibilitàhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1629/Crociere-e-sostenibilitahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1629/Crociere-e-sostenibilitaCrociere e sostenibilità18/10/2019 - L'iniziativa "Cruise 2030 call for action", lanciata a luglio dal Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Pino Musolino, ha portato a Venezia le delegazioni di sette dei principali porti crocieristici europei - Amsterdam, Palma di Maiorca, Bergen, Cannes, Dubrovnik, Malaga, Marsiglia Fos - e un rappresentante dell'International Transport Forum come uditore. Scopo dell'iniziativa, delineare strategie comuni volte ad accrescere la compatibilità fra il settore crocieristico e le realtà urbane e ambientali europee. Ogni scalo ha evidenziato la propria specificità e le diverse criticità da affrontare e risolvere. Il prossimo meeting si terrà a gennaio 2020 presso il porto di Palma di Maiorca. Tra i problemi comuni i limiti fisici che caratterizzano i porti europei, che a differenza di quelli caraibici, ad esempio, sono incastonati in un quadro urbano di impianto antico, di grande interesse storico e artistico e di forte richiamo per il turismo ma, contemporaneamente, anche con una maggiore fragilità. Serve, è stato detto, un naviglio più adeguato alle caratteristiche degli scali portuali gestiti e delle città di riferimento. La crocieristica genera flussi turistici che sono solo una frazione di quelli che raggiungono le varie destinazioni d'interesse e portano grande ricchezza al territorio. I porti europei coinvolti stanno cercando di ridurre il più possibile l'impatto delle crociere sforzandosi di mantenere e rilanciare un business che ha enormi ricadute benefiche a livello economico e occupazionale per i territori, ricercando nelle nuove tecnologie soluzioni per ridurre ulteriormente l'impronta ambientale del traffico crocieristico, non solo a livello di naviglio ma anche sul fronte dell'indotto. ]]>Crociere, Traghetti07/11/2019 - Primi 9 mesi -4%, crociere +1,7%http://www.portoravennanews.com/articolo/1628/Primi-9-mesi--4-crociere-17http://www.portoravennanews.com/articolo/1628/Primi-9-mesi--4-crociere-17Primi 9 mesi -4%, crociere +1,7%07/11/2019 - I porti di Venezia e di Chioggia da gennaio a settembre hanno generato traffico merci per 19,6 milioni di tonnellate, (- 3,97%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E' una media pesata tra il risultato negativo di Venezia (-5,3%) e quello positivo di Chioggia (+34,8%). La flessione percentuale - informa l'Autorità portuale dell'Adriatico Settentrionale - non è di per sé significativa, se si considera l'andamento storico dei flussi che a Venezia tendono a registrare un picco negativo nel terzo trimestre, ed è in linea con i dati 2018 e 2017. E' piuttosto il rallentamento del primo semestre 2019, corrispondente alla frenata del commercio internazionale, a pesare sui volumi complessivi, uniformi sulle principali tipologie di carico (energetico, agroalimentare, siderurgico e chimico). In controtendenza i container, nei primi tre trimestri negativo (-3,8% pari a -17.729 teu) ma positivi considerando i soli contenitori pieni (+0,7% pari a +2.371 teu). In questo comparto pesa notevolmente la riduzione di pescaggio del porto veneziano, che incide sulle toccate del servizio diretto. Il settore siderurgico segna un -9,3% a causa della diminuzione degli scambi di rinfuse. Le previsioni intravedono un miglioramento degli scambi solo a partire dalla fine del primo trimestre 2020. Anche l'agroalimentare vede un calo (-15,7%), in particolare per mais (-49%), grano tenero (-43%) e semi di soia (-10%). Compensa l'aumento degli sbarchi di farina di soia (+22%), in forte aumento sul mercato europeo dove gli Usa hanno dirottato parte delle quote finora riservate alla Cina. L'aumento dell'1,7% dei crocieristi conferma infine il buon risultato anno su anno (+1,4%). Il buon risultato di Chioggia (+245 mila tonnellate) si deve principalmente alla crescita del comparto minerali, cementi e calci (+21,4%) e alle merci varie (+72,6%) che comprendono anche i colli eccezionali e i prodotti siderurgici. ]]>Porti18/11/2019 - Musolino (AdSP): "Raccolta fondi per sostenere la città"http://www.portoravennanews.com/articolo/1627/Musolino-(AdSP)-Raccolta-fondi-per-sostenere-la-cittahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1627/Musolino-(AdSP)-Raccolta-fondi-per-sostenere-la-cittaMusolino (AdSP): "Raccolta fondi per sostenere la città"18/11/2019 - "Come amministratore pubblico incaricato di gestire il più importante polo economico e occupazionale dell'area veneziana (i porti lagunari impiegano oltre 19 mila lavoratori, di cui 4.500 nel solo settore crocieristico) ritengo necessario supportare la popolazione che deve superare questa tragedia", scrive Pino Musolino presidente dell'AdSP del Mare Adriatico Settentrionale in una lettera inviata agli amministratori delegati di tutte le compagnie crocieristiche che scalano in Laguna dopo la devastante marea. "Sarebbe un messaggio di grande importanza da parte vostra e dell'intero comparto crocieristico - prosegue il presidente dell'Authority - se decideste di raccogliere dei fondi per sostenere la nostra città colpita e i suoi abitanti. Si tratterebbe di un segnale tangibile della vostra vicinanza a Venezia e un segno concreto che è possibile costruire un rapporto fiduciario tra l'industria crocieristica e la comunità veneziana". (ANSA). ]]>Crociere, Traghetti10/12/2019 - Welcome to Ancona, stagione da recordhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1626/Welcome-to-Ancona-stagione-da-recordhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1626/Welcome-to-Ancona-stagione-da-recordWelcome to Ancona, stagione da record10/12/2019 - Presentati i risultati dell’edizione 2019 del progetto di accoglienza turistica e marketing territoriale “Welcome to Ancona” che vede impegnati sullo stesso fronte Camera di Commercio delle Marche, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Regione Marche e Comune di Ancona. Il progetto, nato nel 2005 con l’occasione dei primi scali del porto di Ancona delle grandi compagnie crocieristiche, si mostra saldo negli anni e registra nel 2019 un’impennata di presenze e il risultato migliore dal 2014. La stagione crocieristica ha avuto una durata record: gli approdi sono iniziati il 5 maggio e si sono conclusi con l’ultima toccata il 22 novembre, per un totale di 54 scali. La nave MSC Sinfonia ha attraccato nel porto dorico per un totale di 28 approdi (20 nel 2018), con toccate regolari il venerdì con arrivo alle ore 9.00 e partenza alle ore 18.00. In aumento gli altri scali per un totale 26 approdi (erano 20 del 2018) effettuati nel porto dorico dalle navi da crociera delle altre compagnie: Marella Celebration, Marella Explorer 2, Aegean Odissey, Sirena, Nautica, Le Bougainville, Sea Cloud. Nel periodo maggio - novembre 2019 il movimento crocieristico è stato di 100.109 passeggeri, in aumento del 49% rispetto al 2018. In particolare: i passeggeri in transito sono stati oltre 84.000 i passeggeri in imbarco / sbarco oltre 15.000 circa il 21% dei croceristi di MSC Sinfonia ha scelto Ancona come porto di partenza e/o arrivo. Rimane stabile la percentuale di crocieristi stranieri in transito che si attesta al 74%: circa i 3/4 dei crocieristi è di nazionalità estera e ai primi posti per provenienza, dopo gli italiani (26%) si posizionano gli spagnoli (12%), i tedeschi e i francesi (entrambi 7%); significativa anche la presenza di portoghesi, americani, inglesi (tutti al 5%) e australiani (4%). Poco meno di 5.000 croceristi (9% dei transiti) hanno scelto di visitare il territorio tramite escursioni organizzate. Le mete preferite sono state Frasassi (37%), Riviera del Conero (22%) e Urbino (21%). Circa 25.000 / 30.000 croceristi (pari a circa il 50% del totale in transito) hanno visitato la città di Ancona in modo autonomo. Il traffico passeggeri nel porto di Ancona (compresi quelli a bordo dei traghetti) è stimato in 1.150.000 persone in transito. Rodolfo Giampieri, presidente Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale "Le crociere sono un asset sempre più strategico per il turismo della città e di tutte Marche attraendo anche un pubblico straniero. Attraverso il ruolo del porto internazionale di Ancona, al servizio dell'economia del territorio e di tutta la regione, rappresentano una grande opportunità per far conoscere la bellezza, la cultura, la storia, l'architettura, il passaggio, l'enogastronomia e per far tornare i crocieristi come turisti. Sono uno strumento per creare sviluppo, lavoro per le imprese e nuova occupazione". Luca Valentini, Direttore commerciale di MSC Crociere “Ancona e le Marche sono un territorio strategico per MSC Crociere sia come bacino d’utenza per chi desidera partire in crociera a bordo delle nostre navi sia come destinazione turistica, grazie alla presenza di numerose bellezze paesaggistiche e culturali che sono in grado di accontentare le aspettative e le esigenze di qualsiasi viaggiatore. Per questa ragione anche per il 2020 MSC Sinfonia sarà posizionata nel porto dorico dove partirà ogni venerdì dal 10 aprile al 9 ottobre per crociere nel Mediterraneo orientale, confermando il nostro impegno ormai storico per questo territorio che consideriamo strategico per il mercato italiano”. ]]>Crociere, Traghetti07/01/2020 - AdSP, continua il recupero del waterfronthttp://www.portoravennanews.com/articolo/1625/AdSP-continua-il-recupero-del-waterfronthttp://www.portoravennanews.com/articolo/1625/AdSP-continua-il-recupero-del-waterfrontAdSP, continua il recupero del waterfront07/01/2020 - L’Autorità di Sistema Portuale ha decretato l’affidamento a un consulente esterno specializzato in progetti architettonico-ingegneristici della redazione di un Masterplan di interventi che coinvolgerà la Marittima nelle aree esterne alla perimetrazione doganale, S. Andrea e S. Marta e che dovrà contenere un approfondimento specifico relativo all’area denominata ex platea lavaggi, riconsegnata all’Autorità da RFI a seguito di un accordo siglato nel maggio 2018 tra i due soggetti che poneva fine a un contenzioso pluridecennale sulla titolarità dei terreni. Il Masterplan dovrà considerare anche altri progetti di riqualifica, proponendo i relativi studi di pre-fattibilità per l’adeguamento del fabbricato 280 situato in Marittima e delle relative pertinenze; per la valorizzazione della terrazza denominata “ex Consorzio Lidotel” presente a tergo della SR 11 nel tratto compreso tra la Rampa del Tronchetto e la Rampa S. Andrea; per la realizzazione in Marittima di un parcheggio su più livelli connesso alla stazione passeggeri e al people mover; per l’adeguamento funzionale dell’area riservata allo scalo fluviale. Non appena approntati, la proposta di Masterplan e gli studi collegati saranno presentati, condivisi e discussi con la cittadinanza e con le Istituzioni. Quanto all’ex platea lavaggi, si tratta dell’area in cui la progettualità è più matura. Nello specifico s’intende l’area che costeggia la Rampa Sant’Andrea arrivando fino a Santa Marta all’altezza dell’imbarcadero ACTV e si sviluppa lungo il Canale della Scomenzera per un totale di circa 18mila metri quadrati. Si tratta di terreni di competenza portuale che saranno oggetto di razionalizzazione: da una parte, sarà conservata la funzione a servizio del comparto marittimo-portuale, dall’altra si prevede di valorizzare l’area a beneficio dei residenti realizzando un parcheggio a raso, che migliorerà sensibilmente la viabilità e la vivibilità dell’area, permettendo, in una seconda fase, di liberare l’area di S. Basilio da buona parte dei parcheggi esistenti. Questo in una prospettiva futura di miglioramento complessivo dell’area, data anche la presenza delle attività universitarie presenti in concessione. “Stiamo lavorando per recuperare il waterfront veneziano con l’intento di operare una compenetrazione virtuosa delle aree portuali con quelle residenziali confinanti” dichiara il Presidente dell’AdSPMAS Pino Musolino. “Ora la nostra priorità è decongestionare la viabilità mettendo il traffico di pedoni e mezzi in sicurezza e la realizzazione di un parcheggio nell’area ex platea lavaggi permetterà di fare questo, dando anche la possibilità successivamente di eliminare una parte dei parcheggi auto da S. Basilio. Questo progetto, però, è solo un tassello di una strategia di riqualificazione più elaborata che darà nei prossimi mesi ulteriori risultati e che mira a rendere le aree di Marittima, S. Andrea, S. Marta e S. Basilio un modello di convivenza intelligente, sostenibile e proficua tra attività portuali produttive, servizi e aree residenziali, qualificando con positive azioni concrete le relazioni tra il Porto e la Città”. ]]>Porti27/12/2019 - Fincantieri Marinette Marine, 4 unità per l'Arabia Sauditahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1624/Fincantieri-Marinette-Marine-4-unita-per-l-Arabia-Sauditahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1624/Fincantieri-Marinette-Marine-4-unita-per-l-Arabia-SauditaFincantieri Marinette Marine, 4 unità per l27/12/2019 - La US Navy ha assegnato al consorzio guidato da Lockheed Martin, del quale fa parte Fincantieri Marinette Marine (FMM), un ordine plurimiliardario per la costruzione di quattro unità Multi-Mission Surface Combatants (MMSC) destinate al regno dell’Arabia Saudita, nell’ambito del programma Foreign Military Sales del Paese. Fincantieri sarà il costruttore delle navi presso il suo stabilimento di Marinette, nel Wisconsin, recentemente visitato dal Vice Presidente degli Stati Uniti Mike Pence. Il contratto ha un valore di circa 1,3 miliardi di dollari per Fincantieri Marinette Marine. Le unità Multi-Mission Surface Combatants si distingueranno per essere altamente manovrabili, grazie alla flessibilità derivata dal monoscafo delle Littoral Combat Ship (LCS), classe Freedom, realizzate dallo stesso consorzio per la US Navy (finora sono state consegnate 9 unità e altre 7 sono già in diversi stadi di costruzione), con un’autonomia incrementata a 5.000 miglia nautiche e una velocità superiore a 30 nodi, che le renderanno capaci di operazioni di pattugliamento sia costiero che in mare aperto, in grado di affrontare tutte le moderne minacce alla sicurezza marittima ed economica. Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: “Alcuni ordini, come questo, oltre ad avere una notevole rilevanza economica, si connotano anche per importanti aspetti industriali. Un tale risultato, infatti, corona uno straordinario lavoro che ci ha portato a consolidare una reputazione di assoluta eccellenza anche nel mercato statunitense, notoriamente molto complesso, ed è un attestato delle capacità strategiche, tecnologiche e gestionali che Fincantieri è in grado di esprimere sempre al più alto livello e in qualsiasi contesto”. Lockheed Martin e FMM, insieme allo studio di architettura navale Gibbs & Cox e oltre 800 fornitori in 42 stati, stanno già cooperando nel programma LCS per la US Navy, uno dei più ambiziosi programmi di navi di superficie al mondo. ]]>Armatori, Cantieri14/01/2020 - Naviris è pienamente operativahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1623/Naviris-e-pienamente-operativahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1623/Naviris-e-pienamente-operativaNaviris è pienamente operativa14/01/2020 - Si è tenuto il primo Consiglio di amministrazione di Naviris, la joint venture tra Fincantieri e Naval Group. Questa partnership consolida il desiderio condiviso delle due società di costruire un futuro di eccellenza per l’industria navalmeccanica e per le Marine. L’alleanza è la naturale evoluzione della partnership storica tra due leader mondiali. Con più di vent’anni di collaborazione, Naval Group e Fincantieri hanno già raggiunto insieme traguardi di successo: già negli anni ’90 con il programma di cacciatorpediniere per la difesa aerea Horizon (quattro navi) e con il programma di fregate multi-missione FREMM in corso dal 2005 (venti navi). Naviris apre la strada al consolidamento della difesa navale europea in risposta alla crescente pressione dei concorrenti mondiali. Attraverso Naviris, Fincantieri e Naval Group uniscono le loro forze per sviluppare una nuova capacità strategica e rispondere in modo innovativo alle esigenze dei loro clienti. Le due società hanno stabilito che Naviris sia una joint venture 50/50. Con sede principale a Genova e una controllata situata a Ollioules, il team di Naviris si concentrerà su progetti bilaterali e di export. Per sottolineare la volontà strategica e di sviluppo che Fincantieri e Naval Group assegnano all’operazione, a Giuseppe Bono è stata assegnata la Presidenza ed Hervé Guillou è membro del Consiglio di Amministrazione. Claude Centofanti, Chief Executive Officer, ed Enrico Bonetti, Chief Operational Officer, guideranno la società. Le società controllanti sono rappresentate in modo paritetico nel CdA. L’obiettivo di Naviris è creare valore per i suoi clienti attraverso le seguenti aree chiave: - Progetti comuni di ricerca e sviluppo - Capacità di offerta in tutto il mondo - Prime Contractorship e Design Authority - Ottimizzazione del Procurement Naviris prevede opportunità di export e iniziative comuni franco-italiane, come i primi studi per l’ammodernamento di “mezza vita” dei cacciatorpediniere classe Horizon francesi e italiani, nonché progetti europei, come lo sviluppo di una Corvetta europea per il pattugliamento di nuova generazione. “Siamo grati ai nostri governi per l’incondizionato sostegno ricevuto per la creazione di un nuovo leader europeo nel settore strategico della difesa navale. Insieme accelereremo il nostro progresso tecnologico e manterremo i nostri principali fattori di differenziazione combinando le nostre capacità di ricerca e sviluppo, rinnovando i prodotti a vantaggio dei nostri clienti. Naviris apre la strada per la costruzione di una vera difesa navale europea” hanno dichiarato i due CEO di Fincantieri e Naval Group, Giuseppe Bono e Hervé Guillou. ]]>Armatori, Cantieri20/12/2019 - L’Unione Europea sostiene lo sviluppo del portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1622/L’Unione-Europea-sostiene-lo-sviluppo-del-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1622/L’Unione-Europea-sostiene-lo-sviluppo-del-portoL’Unione Europea sostiene lo sviluppo del porto20/12/2019 - L’Unione Europea sostiene lo sviluppo del porto di Trieste con 45,5 milioni di euro di nuove risorse. La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha firmato oggi a Trieste un prestito di 39 milioni con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, a cui si aggiungono 6,5 milioni da parte della UE con i fondi CEF (Connecting Europe Facility) nell’ambito del progetto TriesteRailPort. Trieste è il primo porto ferroviario in Italia dotato di una rete interna (70 km di binari) che si collega con le reti nazionali e internazionali e consente a tutti i moli di essere serviti su rotaia, con la possibilità assemblare treni merci direttamente nei vari terminal. Più di 400 treni al mese collegano il porto di Trieste alle aree manifatturiere e industriali dell'Italia nord-orientale e dell'Europa centrale, con destinazioni diverse come Germania, Austria, Repubblica Ceca, Ungheria, Svizzera e Lussemburgo. Il progetto al centro del finanziamento comprende due diversi componenti, entrambe legate all'aumento di capacità ed efficienza delle operazioni ferroviarie nell'area di servizio portuale: ? la ridefinizione del layout ferroviario del porto per consentire la piena operatività degli accessi ferroviari a più treni contemporaneamente di lunghezza fino a 750 metri; ? il ripristino dei raccordi ferroviari industriali per le aree Wartsila ed ex Aquila. Per la BEI l’operazione rientra nei filoni tradizionali di attività, sia come progetto delle reti europee di trasporto (Trans European Network-Transport), sia per le rafforzate politiche ambientali, che puntano al sostegno di investimenti che contrastano i cambiamenti climatici. Per quanto riguarda gli aspetti occupazionali, è stimato che durante la realizzazione dei lavori ci sarà un incremento di circa 400 persone per anno. L’Unione Europea è intervenuta direttamente con il contributo del fondo CEF, lo strumento finanziario diretto a migliorare la qualità delle reti europee nei settori del trasporto, dell’energia e delle telecomunicazioni. Per Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale: “Questo finanziamento dimostra l’interesse e l’attenzione che l’UE ha per il porto di Trieste, un hub strategico e dinamico che sta investendo molte risorse nel settore ferroviario e quindi su una modalità di trasporto sostenibile”. Andrea Clerici, responsabile della sede italiana della BEI, ha dichiarato: “Questa è un’operazione significativa per la BEI per due motivi. Da una parte rientra a pieno titolo nel sostegno ai progetti ambientali; dall’altra rafforza il nostro impegno nel cruciale settore dei porti: nove operazioni negli ultimi anni per circa 600 milioni”. ]]>Porti15/01/2020 - Il ministro Gualtieri: "Apriremo un tavolo sul futuro dell'oil&gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/1620/Il-ministro-Gualtieri-Apriremo-un-tavolo-sul-futuro-dell-oil&gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1620/Il-ministro-Gualtieri-Apriremo-un-tavolo-sul-futuro-dell-oil&gasIl ministro Gualtieri: "Apriremo un tavolo sul futuro dell15/01/2020 - Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha incontrato nel pomeriggio il Tavolo dell’Imprenditoria della provincia di Ravenna presieduto da Mauro Mambelli, al quale partecipano tutte le associazioni di rappresentanza delle categorie economiche del territorio, convocato presso la sede di Confcommercio. Numerosi i temi affrontati: dalla necessità dell'apertura di un tavolo sul futuro dell'oil&gas, al progetto dell'Eni per l'immagazzinaggio e stoccaggio del CO2, e ancora plastic e sugar tax, l'esigenza di presidiare i settori industriali di base e di un piano di politica industriale per la chimica. ]]>Energia, Offshore15/01/2020 - Borgonzoni: 'Più infrastrutture al servizio del porto'http://www.portoravennanews.com/articolo/1619/Borgonzoni--Piu-infrastrutture-al-servizio-del-porto-http://www.portoravennanews.com/articolo/1619/Borgonzoni--Piu-infrastrutture-al-servizio-del-porto-Borgonzoni: 15/01/2020 - Lucia Borgonzoni, la candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Emilia Romagna, questa mattina a Ravenna ha incontrato alcuni operatori portuali. Ecco l'intervista a margine. ]]>Porti14/01/2020 - Da giovedì Petrosino direttore operativo dell'Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1618/Da-giovedi-Petrosino-direttore-operativo-dell-Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1618/Da-giovedi-Petrosino-direttore-operativo-dell-AdspDa giovedì Petrosino direttore operativo dell14/01/2020 - Con un post su Facebook, Mario Petrosino ha annunciato che da giovedì 16 gennaio lascerà la Cna per assumere l'incarico di direttore operativo dell'Autorità di sistema portule ravennate. L'incarico era stato messo a bando lo scorso anno. Nel post Petrosino ricorda di aver già lavorato in Autorità portuale dal 1997 al 2002. "Non potendo farlo personalmente con tutti - scrive il neo direttore operativo - utilizzo Facebook per salutare e ringraziare ancora una volta tutte le persone che ho conosciuto durante questi anni, che hanno creduto nelle mie capacità, e che mi hanno permesso di crescere sotto il profilo umano e professionale. Da ognuno ho imparato qualche cosa. Non tocca a me esprimere giudizi sul lavoro svolto, ma credo di poter affermare, con serenità, di averlo portato avanti con serietà e responsabilità (e tanto sacrificio)". Da giovedì "si apre un nuovo capitolo che scriverò con altrettanto impegno, trasparenza e umiltà. Un ultimo grande ringraziamento anche a tutti le persone che mi sono state vicino in questi ultimi 18 mesi in cui ho deciso di affrontare, seppur non più tanto giovane..., la sfida del cambiamento". ]]>Porti13/01/2020 - Sicurezza al porto, triplicati i controllihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1617/Sicurezza-al-porto-triplicati-i-controllihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1617/Sicurezza-al-porto-triplicati-i-controlliSicurezza al porto, triplicati i controlli13/01/2020 - Gli interventi di vigilanza sulla sicurezza del lavoro nel porto di Ravenna sono raddoppiati nel triennio passando da 53 interventi nel 2016, anno precedente l’attivazione del progetto, a 86 nel 2017 ad oltre 100 nel 2018 e 2019, il 15% dei quali ha consentito di individuare criticità. i controlli sono stati svolti dall’unità operativa Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro di Ravenna dell’Ausl Romagna. Le modalità di vigilanza sono state modificate negli anni adottando, accanto alla vigilanza tradizionale, anche la cosiddetta modalità con “ronda” ossia la perlustrazione nello stesso giorno di più terminal portuali, determinando la percezione di una presenza più continuativa del Servizio e consentendo un frequente scambio tecnico professionale con le figure della prevenzione. “L’esperienza – spiega l’Ausl - ha favorito la definizione di un sistema di monitoraggio delle misure di prevenzione e protezione adottate dalle imprese dell’area portuale, strumento adottato per assicurare equità e trasparenza dell’azione di controllo ma anche al fine di operare alcune valutazioni di efficacia in termini di tenuta delle misure di prevenzione adottate (e fatte adottare) da parte delle imprese. L’attività di vigilanza può da qualche mese avvalersi di una sede distaccata a Marina di Ravenna, messa a disposizione dall’Autorità Portuale, migliorando così la prossimità degli operatori rispetto alle aree produttive, utile in determinate situazioni di controllo o di scambio informativo”. Di questo progetto hanno parlato in mattinata il direttore sanitario dell’Ausl Romagna Stefano Busetti, il direttore del Dipartimento di Sanità pubblica Raffaella Angelini, il direttore dell’unità operata “Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro” di Ravenna Gianpiero Mancini. Le carenze di sicurezza riscontrate nel loro complesso: hanno riguardato prevalentemente i rischi correlati alla viabilità, la presenza di carichi sospesi, la caduta dall’alto, la predisposizione delle misure di emergenza e la adeguatezza dei mezzi e attrezzature messe a disposizione dei lavoratori, intesi sia come salubrità degli ambienti al fine di mantenere lo stato di salute (cabine di lavoro, cabine comando e altro) che come prevenzione degli infortuni da contatti accidentali (assenza carter protettivi organi in movimento e altro). Un’attenta analisi degli interventi eseguiti, delle prescrizioni impartite e dalle risultanze ottenute nel periodo intercorso 2016-2019, hanno reso possibile l’attivazione di modelli organizzativi innovativi in grado di coniugare l’appropriatezza della attività ispettiva con l’efficienza degli interventi eseguiti attraverso l’esecuzione di interventi mirati su rischi specifici. Si è trattato dunque di un’innovativa modalità di vigilanza, che associa agli interventi tradizionali interventi più puntuali sulla verifica di singole situazioni dialogando più frequentemente con le figure aziendali della prevenzione. Un modello di vigilanza che ha le potenzialità per essere maggiormente efficace come guadagno in termini di prevenzione. E le sue potenzialità aumentano se il modello continua a rimanere integrato nel sistema delle relazioni portuali con i diversi interlocutori, attraverso scambi proficui organizzati in incontri, momenti informativi e comunicativi, formazione. Sono state condotte diverse iniziative formative e comunicative, sia nei confronti del mondo del lavoro sia rivolte agli operatori delle Ausl di altri porti italiani, al fine di diffondere l’esperienza ravennate favorendo l’omogeneità dei comportamenti. E in maggior dettaglio, un seminario formativo con Autorità di Sistema Portuale e Inail nel 2018 e, nel 2019, due interventi di formazione ed un convegno nazionale in collaborazione con l’Università di Bologna. Sempre nel 2019 l’unità operativa ha portato una propria relazione al congresso della Società Italiana di Medicina del Lavoro. L’esperienza e le competenze maturate negli anni, nonché il sistema di tipo integrato nel quale si svolgono le attività di prevenzione nel porto di Ravenna, hanno indotto a proporre l’istituzione Master universitario in salute e sicurezza nel lavoro portuale, il cui avvio, a Ravenna, è previsto con l’inizio dell’anno accademico 2020-2021 e vedrà come docenti sia accademici dell’Università di Bologna sia professionisti della nostra Azienda e del territorio. Il Master, della durata di un anno, si rivolge a tutti i professionisti e agli operatori che, in Romagna ma anche altrove, si occupano o intendono occuparsi di tutela della salute del lavoro portuale. ]]>Porti13/01/2020 - "Il Milleproroghe occasione per chiudere diversi dossier"http://www.portoravennanews.com/articolo/1616/Il-Milleproroghe-occasione-per-chiudere-diversi-dossierhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1616/Il-Milleproroghe-occasione-per-chiudere-diversi-dossier"Il Milleproroghe occasione per chiudere diversi dossier"13/01/2020 - “Abbiamo già in chiusura del 2019 presentato le nostre proposte al Parlamento. Proposte a costo zero, come indispensabile per un Provvedimento che ha natura esclusivamente regolatoria e che non deve contenere disposizioni che abbiano impatto sulle finanze pubbliche”. Lo dichiara il Vice Presidente di Confetra con delega alle Semplificazioni ed alla Legislazione Marco Migliorelli. “I nostri settori hanno bisogno di massicci investimenti e politiche incentivanti, penso alle infrastrutture nel primo caso ed al supporto allo shift modale nel secondo. Ma anche di diversi interventi di disboscamento burocratico, di ammodernamento della legislazione e di semplificazione operativa. Basti pensare che, ad esempio, i soli controlli sulla merce ammontano ad oltre 130 procedimenti in capo a 17 diverse pubbliche amministrazioni. E molti di questi potrebbero vedere un ruolo per gli operatori ben più attivo, ovviamente dentro un quadro regolatorio diverso, delegante, più europeo e più moderno. Aggiungo un altro esempio: dopo la tanto auspicata abrogazione del mai decollato sistema Sistri, oggi tuttavia non è specificato in nessuna norma che il rifiuto non deve certo essere trattato quando è in transito intermodale in un terminal portuale o inland. C’è poi la necessità di garantire una migliore regolazione normativa alle aree di sosta per le merci pericolose, in ambito cargo ferroviario, e di estendere a tutti i lavoratori portuali i benefici già previsti per gli esodi anticipati, con il “Correttivo Porti” del 2017, solo per alcune categorie. Abbiamo riscontrato, anche in questa Legislatura, un’attenzione importante in tanti Parlamentari rispetto alle esigenze del settore della Logistica e del Trasporto merci. Ed in rappresentanza esclusiva di tale settore anche presso il CNEL, molte nostre proposte sono poi diventate Atti di Iniziativa Legislativa depositate presso il Parlamento. Speriamo non si sprechi l’opportunità del Milleproroghe per chiudere positivamente, finalmente, almeno alcuni di questi dossier” ]]>Trasporti, Logistica12/01/2020 - Il Tcr rinsalda i rapporti con l'Omanhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1615/Il-Tcr-rinsalda-i-rapporti-con-l-Omanhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1615/Il-Tcr-rinsalda-i-rapporti-con-l-OmanIl Tcr rinsalda i rapporti con l12/01/2020 - Haitham bin Tariq al Said è il nuovo sultano dell'Oman. Succede a Qaboos bin Said, scomparso sabato scorso. Ravenna intrattiene relazioni con l'Oman da una ventina d'anni. Nel gennaio del 2004, una delegazione ravennate guidata dal vice sindaco Giannantonio Mingozzi e composta da istituzioni, mondo universitario e imprenditori, visitò l'Oman e fu accolta proprio dall'allora sultano Qaboos. "Appreso della morte del sultano Qaboos ben Said e del nuovo ruolo assunto da Haitham bin Tariq al Said – dice Mingozzi, oggi presidente del TCR – ho scritto al nuovo sultano, oltre che per le condoglianze, anche per renderci disponibili a proseguire nelle relazioni che in questi anni non si sono mai interrotte, e che ora potrebbero estendersi anche ad aspetti commerciali. "Proprio con Tariq Al Said - ricorda - stipulammo diverse convenzioni grazie alle quali una trentina di studenti, sotto la direzione del compianto Tosi, presero parte a scavi archeologici in Oman". Nel marzo dello scorso anno, in occasione di Omc, venne a Ravenna Haitham bin Tariq al Said, sempre nelle vesti di ministro, che ebbe così modo di incontrare numerose aziende ravennati dell’oil&gas. Nel corso dell'evento al Pala De André, il Terminal Container Ravenna fu ospite dello stand del Sultanato dell'Oman. Il presidente Mingozzi, accompagnato dal responsabile commerciale Alessandro Battolini, fece visita a Musallam Al Mandhari responsabile del board omanita. Di recente è stato nuovamente il TCR a interessarsi allo sviluppo dell’Oman, visto che nella città di Salalah, c'è un terminal container da 4 milioni di teu, il più grande dell'Oceano Indiano. ]]>Porti10/01/2020 - "Dogane, problemi d’organico mai risolti"http://www.portoravennanews.com/articolo/1614/Dogane-problemi-d’organico-mai-risoltihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1614/Dogane-problemi-d’organico-mai-risolti"Dogane, problemi d’organico mai risolti"10/01/2020 - Con l'avvento della Brexit altre realtà vicine hanno portato a casa bandi di concorso regionali o di area vasta per l’assunzione di un numero considerevole di nuovi posti di lavoro, “eppure – secondo la Fp Cgil, Cisl FP, e Uil Pa – qualcuno ha pensato che in Emilia-Romagna non ci fossero evidenti necessità sotto il profilo della carenza d’organico e che la realtà portuale così importante come quella ravennate – ancora una volta – non rientrasse nelle strategie politiche dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli". Le azioni politiche intraprese in altri territori, ultime in Liguria e Piemonte, sembrano avere la meglio quando si tratta di garantire nuovi assunzioni attraverso bandi di concorso a loro riservati. Si vuole nascondere la naturale identità di un Ufficio portuale come quello ravennate, spiegano i sindacati territoriali: "Non si comprendono le difficoltà a volere riconoscere il ruolo e l’importanza amministrativa di questa sede, della sua dimensione produttiva in ambito doganale e settore accise e dell’interesse strategico Regionale, Nazionale e Europeo". L’ennesima dimostrazione del disinteresse più totale dei vertici dell’Agenzia alle problematiche di questo ufficio territoriale, ben diretto da un Dirigente di ruolo – malgrado sia contemporaneamente incaricato anche alla Direzione degli Uffici di Forlì e Bologna - è rappresentata dal bando che l’Agenzia ha pubblicato la scorsa estate riservando a Ravenna solo 12 posti, mobilità a cui si poteva accedere solo se già in servizio presso una pubblica amministrazione e solo in possesso di determinati requisiti e autorizzazione preventiva dall’ente di appartenenza a potersi trasferire. Le 12 unità lavorative corrispondono al numero di dipendenti andati in pensione o trasferiti dalle dogana di Ravenna solo negli ultimi 18 mesi. Il bando comunque è fermo al palo da mesi con buona pace degli interessati. Ma il dato più preoccupante è quello che arriverà a conclusione del 2020, infatti l’UDM rimarrà con 57 unità di ruolo in servizio – di cui una parte impegnati stabilmente presso i presidi di fabbrica - con una conseguente carenza di almeno 32 lavoratori. “In questo senso – concludono Cgil Cisl e Uil – se si vogliono sostenere i servizi, sarebbe auspicabile che tutte le istituzioni politiche, le associazioni di categoria, l’Autorità di sistema, facessero fronte comune per favorire l’attivazione di percorsi destinati ad incrementare la dotazione organica della struttura, garantendo la salvaguardia della piena operatività territoriale e il rilancio del sistema doganale ravennate". ]]>Porti10/01/2020 - Ocean Alliance sopprime le toccate a Veneziahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1613/Ocean-Alliance-sopprime-le-toccate-a-Veneziahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1613/Ocean-Alliance-sopprime-le-toccate-a-VeneziaOcean Alliance sopprime le toccate a Venezia10/01/2020 - Ocean Alliance ha presentato la nuova configurazione dei servizi di linea per il 2020. Confermati gli scali ai porti italiani di Genova, La Spezia e Trieste, soppresse le toccate al porto di Venezia. Del network fanno parte le compagnie di navigazione CMA CGM, COSCO Shipping Lines, Evergreen Line e Orient Overseas Container Line (OOCL). Il porto di Genova continuerà ad essere scalato dai due servizi marittimi AEM1 e AEM2 che collegano l'Asia con il Mediterraneo e dal servizio transatlantico MENA che connette gli scali portuali del Mediterraneo occidentale con quelli della costa orientale degli USA. Inoltre nel 2020 il porto della Spezia continuerà ad essere toccato dal servizio di linea Asia-Mediterraneo AEM1 e da quello transatlantico MENA. Confermato nella nuova configurazione del network di rotte, denominata Day 4, anche il porto di Trieste nella rotazione del servizio Asia-Mediterraneo AEM6. Nella rete di servizi Day 4 saranno impiegate circa 320 portacontainer per una capacità di stiva complessiva pari a 3,76 milioni di teu, rispetto a circa 330 navi per una capacità di 3,8 milioni di teu nella precedente programmazione Day 3. Il nuovo network dei servizi di linea della Ocean Alliance, che diventerà operativo dal prossimo aprile, avrà la seguente configurazione: Sette servizi Asia-Europa • AEU1: Shanghai, Ningbo, Xiamen, Yantian, Singapore, canale di Suez, Felixstowe, Zeebrugge, Gdansk, Wilhelmshaven, Pireo, canale di Suez, Singapore, Yantian, Shanghai • AEU3: Tianjin, Dalian, Qingdao, Shanghai, Ningbo, Singapore, canale di Suez, Pireo, Rotterdam, Amburgo, Anversa, Rotterdam, canale di Suez, Shanghai, Tianjin • AEU7: Xiamen, Nansha, Hong Kong, Yantian, Cai Mep, Port Kelang, canale di Suez, Pireo, Amburgo, Rotterdam, Zeebrugge, Felixstowe, canale di Suez, Singapore, Hong Kong, Xiamen • AEU2: Tianjin, Busan, Ningbo, Shanghai, Yantian, Singapore, canale di Suez, Southampton, Dunkirk, Amburgo, Rotterdam, Southampton, Algeciras, canale di Suez, Port Kelang, Tianjin • AEU6: Qingdao, Shanghai, Ningbo, Yantian, Singapore, canale di Suez, Algeciras, Le Havre, Rotterdam, Anversa, Le Havre, Malta, canale di Suez, Port Kelang, Qingdao • AEU5: Kaohsiung, Qingdao, Ningbo, Shanghai, Taipei, Yantian, Tanjung Pelepas, canale di Suez, Rotterdam, Felixstowe, Amburgo, Rotterdam, canale di Suez, Colombo, Tanjung Pelepas, Kaohsiung • AEU9: Ningbo, Shanghai, Kaohsiung, Yantian, Singapore, Colombo, canale di Suez, Anversa, Amburgo, Rotterdam, canale di Suez, Port Kelang, Ningbo Quattro servizi Asia-Mediterraneo • AEM1: Qingdao, Shanghai, Ningbo, Kaohsiung, Hong Kong, Yantian, Singapore, canale di Suez, Pireo, La Spezia, Genoa, Fos, Valencia, Pireo, canale di Suez, Colombo, Singapore, Hong Kong, Qingdao • AEM2: Qingdao, Pusan, Shanghai, Ningbo, Nansha, Yantian, Singapore, canale di Suez, Malta, Valencia, Barcellona, Fos, Genoa, Malta, Beirut, canale di Suez, Jeddah, Jebel Ali, Port Kelang, Xiamen, Qingdao. • AEM3: Pusan, Shanghai, Ningbo, Xiamen, Shekou, Singapore, canale di Suez, Port Said West, Beirut, Istanbul Evyap (Izmit), Istanbul Ambarli (Avcilar), Constanza, Odessa, Pireo, Port Said West, canale di Suez, Jeddah, Port Kelang, Pusan • AEM6:Shanghai, Ningbo, Pusan, Shekou, Singapore, canale di Suez, Malta, Koper, Trieste, Rijeka, Port Said West, canale di Suez, Jeddah, Port Kelang, Shekou, Shanghai Otto servizi transpacifici dedicati al Pacifico sud-occidentale • AAS2: Fuqing, Nansha, Yantian, Xiamen, Los Angeles, Fuqing • CEN: Tianjin, Qingdao, Shanghai, Ningbo, Prince Rupert, Los Angeles, Oakland, Tianjin • SEA2: (AWE5), Port Kelang, Singapore, Laem Chabang, Cai Mep, Yantian, Los Angeles, Oakland, Yantian, (AWE5) • AAC2: Qingdao, Shanghai, Ningbo, Los Angeles, Oakland, Tokyo, Qingdao • AAS: Kaohsiung, Cai Mep, Hong Kong, Yantian, Kaohsiung, Long Beach, Kaohsiung • AAS3: Taipei, Xiamen, Yantian, Los Angeles, Oakland, Taipei • AAS4: Hong Kong, Yantian, Kaohsiung, Taipei, Los Angeles, Oakland, Tacoma, Kaohsiung, Yantian • AAC4: Ningbo, Shanghai, Pusan, Long Beach, Pusan, Ningbo Quattro servizi transpacifici dedicati al Pacifico nord-occidentale • MPNW: (MEX4), Yantian, Xiamen, Ningbo, Shanghai, Pusan, Seattle, Vancouver, Qingdao, (MEX4) • CPNW: Hong Kong, Yantian, Ningbo, Shanghai, Prince Rupert, Vancouver, Shanghai, Hong Kong • EPNW: Shanghai, Ningbo, Kaohsiung, Yantian, Tacoma, Vancouver, Tokyo, Osaka, Qingdao, Shanghai • OPNW: Shekou, Hong Kong, Yantian, Kaohsiung, Vancouver, Seattle, Pusan, Kaohsiung, Shekou Sette servizi transpacifici tra l'Asia e la costa orientale del Nord America/Golfo USA • AWE1: Qingdao, Ningbo, Shanghai, Pusan, Colon, Savannah, Charleston, Boston, New York, Colon, Qingdao • AWE2: Qingdao, Ningbo, Shanghai, Pusan, New York, Norfolk, Savannah, Qingdao • AWE3: Xiamen, Kaohsiung, Hong Kong, Yantian, Colon, Savannah, New York, Norfolk, Baltimore, Xiamen • AWE4: Cai Mep, Hong Kong, Yantian, Xiamen, Shanghai, Colon, New York, Savannah, Charleston, Cai Mep • AWE5: (SEA2), Yantian, Cai Mep, Singapore, Port Kelang, Colombo, Halifax, New York, Norfolk, Savannah, Charleston, Port Kelang, (SEA2) • GME: Shanghai, Ningbo, Xiamen, Yantian, Houston, Mobile, Tampa, Shanghai • GME2: Singapore, Hong Kong, Shekou, Ningbo, Shanghai, Pusan, Houston, Mobile, New Orleans, Tampa, Miami, Singapore Tre servizi transatlantici • MENA (Non-OA loop): Fos, Genoa, La Spezia, Barcellona, Valencia, New York, Norfolk, Savannah, Miami, Algeciras, Fos • TAE: Southampton, Anversa, Rotterdam, Bremerhaven, Le Havre, New York, Norfolk, Savannah, Charleston, Southampton • EAG: Le Havre, Anversa, Rotterdam, Bremerhaven, Charleston, Miami, Veracruz, Altamira, Houston, New Orleans, Le Havre Quattro servizi Asia-Medio Oriente • MEX: Qingdao, Shanghai, Ningbo, Nansha, Singapore, Jebel Ali, Abu Dhabi, Dammam, Abu Dhabi Port Kelang, Qingdao • MEX2: Lianyungang, Qingdao, Shanghai, Hong Kong, Shekou, Singapore, Jebel Ali, Hamad, Dammam, Jubail, Abu Dhabi, Singapore, Nansha, Lianyungang • MEX4: (MPNW), Qingdao, Ningbo, Shekou, Singapore, Jebel Ali, Dammam, Bahrain, Sohar, Singapore, (MPNW) • MEX5: Shanghai, Ningbo, Taipei, Shekou, Tanjung Pelepas, Port Kelang, Jebel Ali, Umm Qasr, Jebel Ali, Port Kelang, Hong Kong, Shanghai Due servizi Asia-Mar Rosso • RES1: Tianjin, Qingdao, Ningbo, Nansha, Shekou, Singapore, Jeddah, Sokhna, Aqaba, Jeddah, Port Kelang, Ningbo, Tianjin • RES2: Shanghai, Ningbo, Taipei, Xiamen, Shekou, Singapore, Djibouti, Jeddah, Sokhna, Aqaba, Djibouti, Singapore, Shanghai ]]>Porti09/01/2020 - Controlli sanitari e veterinari: "Ministero consapevole dell'organico carente"http://www.portoravennanews.com/articolo/1612/Controlli-sanitari-e-veterinari-Ministero-consapevole-dell-organico-carentehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1612/Controlli-sanitari-e-veterinari-Ministero-consapevole-dell-organico-carenteControlli sanitari e veterinari: "Ministero consapevole dell09/01/2020 - Incontro al ministero della Salute, promosso da Confetra, sui principali temi di interesse per le imprese di spedizioni: l’organico degli uffici preposti ai controlli sanitari e veterinari, l’evoluzione dell’assetto normativo comunitario relativo ai controlli della filiera agro-alimentare (Regolamento 625/2017), il pagamento online dei diritti sanitari, la funzionalità dei laboratori sanitari privati. All'incontro hanno preso parte il vicepresidente di Fedespedi, Domenico Crescenzo, e il Segretario Generale, Stefano Brambilla. Alessandra Riparbelli ha rappresentato gli spedizionieri ravennati (Arsi), con le i colleghi di Alsea Milano, Assosped Venezia, Spedimar Livorno, Spediporto Genova che hanno rappresentato le specifiche istanze dei territori di riferimento. “L’incontro è stato positivo – ha dichiarato a margine Domenico Crescenzo - il ministero è consapevole dell’emergenza-organico e ha confermato che sono in corso procedure volte a stabilizzare in tempi rapidi il personale degli uffici periferici e assicurare nuove risorse nei prossimi mesi. Con specifico riferimento a TRACES, ha assicurato un dialogo quotidiano con Bruxelles per garantire la massima efficienza e funzionalità del nuovo sistema.” Sul tema dei controlli sanitari e veterinari si è poi svolto, questa mattina, un incontro in prefettura dove la situazione è monitorata costantemente. "Il ministero ha spiegato che sono 227 coloro che hanno aderito al concorso attraverso il quale verranno rinforzati gli organici, ma l'iter richiederà ancora cinque mesi" spiega Riparbelli. "Almeno abbiamo fatto un passo avanti. E' stato deciso di fissare incontri al ministero una volta al mese, per monitorare costantemente la situazione". ]]>Porti06/01/2020 - Il ministro De Micheli alla Compagnia portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1611/Il-ministro-De-Micheli-alla-Compagnia-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1611/Il-ministro-De-Micheli-alla-Compagnia-portualeIl ministro De Micheli alla Compagnia portuale06/01/2020 - Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Paola De Micheli, sarà a Ravenna il prossimo 20 gennaio. La notizia si è diffusa oggi durante l'evento della Compagnia portuale dedicato alla Befana per i figli di soci e dipendenti. De Micheli, sarà proprio nei locali della Compagnia di via Antico Squero, alle 18.30. Da mettere a punto il programma del convegno: tema e relatori. Probabilmente si parlerà di  sviluppo portuale e lavoro. ]]>Porti04/01/2020 - Zona logistica semplificata per Venezia e Rovigohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1610/Zona-logistica-semplificata-per-Venezia-e-Rovigohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1610/Zona-logistica-semplificata-per-Venezia-e-RovigoZona logistica semplificata per Venezia e Rovigo04/01/2020 - Il Governo ha dato il via libera a una Zls, Zona logistica semplificata, per l' area Metropolitana che include le province di Venezia e Rovigo. Lo riferisce l'edizione odierna del Sole 24 Ore. La Legge di Bilancio, approvata dalla Camera con la fiducia, consente così di estendere le agevolazioni del credito di imposta proprie delle Zes anche in determinate aree del Centro-Nord, in particolare dove esista un porto di importanza europea (definito secondo i criteri del regolamento TEN-T), e quindi è il caso del Porto di Venezia, e vi siano aree ad esso funzionalmente connesse e ammesse alle deroghe degli aiuti di Stato dalla Commissione europea, come sono i Comuni del Polesine. Con la consulenza di Ernst&Young è stato messo a punto un piano industriale per Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo, che ora potrebbe realizzarsi: si stima che sarebbero disponibili 385 ettari ad oggi dismessi o abbandonati i quali, inseriti in una Zes, potrebbero attivare in tre anni 2,4 miliardi di euro di investimenti e 26.600 posti di lavoro, tra diretti e indiretti (uno ogni 320mila euro impegnati). Ora sarà la Regione a definire un Piano strategico con cui darà inizio all' iter operativo della Zls rafforzata, individuando con precisione le attività e le modalità di sviluppo futuro. Le ricadute, secondo l' associazione degli industriali, potrebbero essere diverse: da un lato attrarre investimenti anche dall' estero in quella che è un' area con una forte vocazione all' export, una infrastrutturazione completa (viaria, portuale, aeroportuale), una vocazione alla ricerca grazie anche alla presenza delle università e una buona qualità della vita. Dall' altra, potrebbe essere un richiamo per le stesse aziende italiane che hanno trovato nelle zone economiche speciali in Europa e al di fuori un luogo ideale per crescere, e che potrebbero decidere di far rientrare alcune produzioni. ]]>Trasporti, Logistica31/12/2019 - E' morto Armando Fico, storico segretario della Uil di Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1609/E--morto-Armando-Fico-storico-segretario-della-Uil-di-Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1609/E--morto-Armando-Fico-storico-segretario-della-Uil-di-RavennaE31/12/2019 - Armando Fico, storico segretario generale della UIL di Ravenna dal 1982 al 1992, è deceduto ieri sera all'età di 85 anni. Condoglianze alla famiglia e in particolare alla figlia Milena, direttore generale del TCR. Il presidente di TCR Giannantonio Mingozzi lo ricorda "nel suo straordinario impegno per consolidare l'industria ravennate, ai tempi dell'ANIC guidata da Enrico Mattei, della SAROM di Monti, poi dell'AGIP e dell'ENI, in un ruolo che vedeva il sindacato UIL crescere come numero di iscritti e come autorevolezza di fronte al sistema industriale". Mingozzi ne sottolinea altresì l'appartenenza al pensiero di ispirazione mazziniana, alla famiglia repubblicana del PRI e l'affetto mai dimenticato verso Ugo La Malfa; "salutiamo un protagonista della crescita economica di Ravenna, un sindacalista coraggioso che assieme a Manlio Monti, Gnani, Pinza e tanti altri costruì le fondamenta di un moderno sindacato dei lavoratori". Nella foto: Armando Fico e Giorgio Benvenuto inaugurano la sede della UIL in Piazzetta Padenna. ]]>Porti27/12/2019 - Schlumberger,ecco altri licenziamenti http://www.portoravennanews.com/articolo/1608/Schlumbergerecco-altri-licenziamenti-http://www.portoravennanews.com/articolo/1608/Schlumbergerecco-altri-licenziamenti-Schlumberger,ecco altri licenziamenti 27/12/2019 - Che non si dica: "Non ce l'aspettavamo". Il Roca, Confindustria Romagna, i sindacati lo vanno dicendo da tempo: la decisione del Governo di bloccare le attività di ricerca e sviluppo dell'estrazione di gas ha provocato e provocherà disoccupazione e perdita di grandi professionalità che sarebbero certamente utli anche per quella transizione che dovrebbe portarci alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Ma, mentre l'ideologia continua ad avere la meglio sulla razionalità e la scienza, ecco il regalo di Natale per i lavoratori dell'oil&gas. Sono Cgil, Cisl e Uil a rendere nota la notizia. La multinazionale Schlumberger vuole licenziare. Perché? Perché in Italia non ci sono prospettive per l'estrazione del gas come fonte energetica di transizione. Il giorno 23 dicembre - spiegano i sindacati - si è svolta l’assemblea dei lavoratori di Schlumberger SpA nella base operativa di Ravenna. All'ordine del giorno la procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda, in data 17 dicembre, per 12 lavoratori sul territorio nazionale, di cui 7 a Ravenna, 4 a Pescara e uno a Parma. "Sono state approfondite e valutate le varie motivazioni evidenziate nella procedura che inducono l’azienda ai licenziamenti, le inflessibili misure che la multinazionale intende adottare, negando a priori la possibilità di ricorrere a qualsiasi ammortizzatore sociale e le azioni finalizzate al contenimento dei costi fissi che adotterà nell’immediato futuro, chiudendo la sede amministrativa di Parma, una sede operativa di Ravenna e delocalizzando nelle sedi estere servizi strategici per le attività in ambito oil&gas sul territorio, per i quali l’azienda ha tuttavia assegnato contratti in essere di attività sia in off shore con la committente Eni, che in on shore nei siti di stoccaggio per la committente Stogit". L’assemblea, a fronte delle forti contraddizioni rispetto a quanto sottolineato nella procedura di licenziamento e alle conseguenze fortemente impattanti sulla base ravennate, "ha dichiarato lo stato di agitazione riservandosi ulteriori azioni a sostegno e in difesa dei posti di lavoro". I lavoratori e le organizzazioni sindacali manifestano forte preoccupazione per la vicenda e auspicano, quanto prima, l’apertura di un tavolo nazionale di confronto con i rappresentanti della società e le istituzioni competenti alla ricerca di soluzioni alternative e positive". Fin qui i sindacati. Giusta la richiesta di un 'tavolo nazionale'. Ma quanche volte è già stato chiesto? E quante volte Patuanelli o Costa hanno ricevuto i sindacati, le associazioni di categoria, le istituzioni ravennati? Zero. Non solo, Costa poche settimane fa ha dichiarato che il gas può essere utile per la transizione. Quale gas, abbiamo chiesto noi di portoravennaews? Quello dell'Adriatico o quello comprato all'estero? Nessuna risposta. Speriamo di non sentir dire che 12 lavoratori sono pochi: sono 12 lavoratori che si aggiungono alle migliaia che hanno già perso il posto nell'oil&gas. ]]>Energia, Offshore20/12/2019 - Incendio su portacereali, due feritihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1607/Incendio-su-portacereali-due-feritihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1607/Incendio-su-portacereali-due-feritiIncendio su portacereali, due feriti20/12/2019 - Incendio su una nave portacereali ormeggiata alla banchina Ifa, lungo via Baiona. Due marittimi feriti. Vigili del fuoco al lavoro e Capitaneria di porto sul luogo. Le fiamme si sono sviluppate (le cause sono in corso di accertamento) sulla portacereali Eagle Trader, battente bandiera di Saint Vincent and The Grenadines, verso alle 18.30, un'ora prima dell'entrata in attività della squadra della Compagnia portuale incaricata dello sbarco delle 19mila tonnellate di cereali. La Capitaneria era a bordo per un controllo di routine con due ufficiali, l’allarme è stato quindi immediato. Sul posto, oltre agli uomini della Capitaneria di Porto, coordinati dal comandante Giuseppe Sciarrone, sono intervenuti i vigili del fuoco con due autobotti e l’imbarcazione, il 118 ha portato soccorso ai due feriti. Le operazioni di spegnimento sono terminate verso le 22. ]]>Porti19/12/2019 - TCR, sotto l'albero il nuovo terminal containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1606/TCR-sotto-l-albero-il-nuovo-terminal-containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1606/TCR-sotto-l-albero-il-nuovo-terminal-containerTCR, sotto l19/12/2019 - Il TCR ha organizzato anche quest’anno i due consueti appuntamenti natalizi. Il 17 dicembre alle 20 la cena per dipendenti e autorità; oggi la tradizionale giornata di festa del porto, che nel pomeriggio prevede uno spettacolo per i bambini e al termine la distribuzione dei doni da parte di Babbo Natale. La cena è alla decima edizione e negli ultimi anni è stata estesa anche alle autorità. "Si chiude un anno molto importante per il porto di Ravenna” ha detto in apertura il sindaco Michele de Pascale. “L’escavo dei fondali non è più un miraggio. E il nuovo terminal container sarà il clou della nostra crescita”. “Vogliamo ricordare queste festività con i nostri ragazzi e con gli operatori del porto con i quali condividiamo speranze e preoccupazioni quotidiane. La pubblicazione del bando di gara per l’escavo dei fondali è un passo avanti decisivo. Noi siamo pronti a tutte le sfide”, il commento di Giannantonio Mingozzi, presidente del TCR. Per il vice sindaco Eugenio Fusignani “è stata decisiva l’unità degli operatori portuali nei momenti più difficili. Con questo spirito possiamo veramente porci traguardi importanti”. Il presidente della Sapir (società che partecipa il TCR con Consthip) “il nostro porto si prepara ora a raccogliere sfide importanti. Il via libera al progetto hub innesca investimenti fondamentali”. Per Contship ha portato i saluti Daniele Testi. Per l’Adsp il segretario generale Paolo Ferrandino. “Inizialmente - commenta il general manager Milena Fico - con l’allora presidente Luciano Valbonesi convocavamo i dipendenti per un brindisi e uno scambio veloce di auguri. Poi ci siamo resi conto che sarebbe stato bello e giusto dedicare una serata ad hoc ai nostri lavoratori e rendere loro gli interpreti principali della serata, da trascorrere insieme, per far capire quanto l’azienda ha in grande considerazione i propri dipendenti. Vederli arrivare in pieno relax, con il sorriso, insieme, uniti, è una cosa che ci emoziona moltissimo. Sono grata a questi ragazzi, lavorano con serietà, spirito di collaborazione, sono solidali tra loro, propositivi, orgogliosi dell’impegno che mettono nel loro lavoro, sia i giovani che i più anziani. Considero il TCR una grande famiglia ed è una soddisfazione poterli avere tutti insieme, spero che capiscano quanto l’azienda li apprezza. Se il TCR è arrivato dov’è arrivato è grazie a loro, sono bravi, si ingegnano, danno il meglio e i clienti ce lo riconoscono”. Fico conclude con un auspicio: “Spero che si riesca davvero un giorno a realizzare il famoso progetto del nuovo terminal container, che darà al porto di Ravenna la possibilità di svilupparsi. È un obbligo morale garantire un futuro a questi ragazzi”. “Oggi sono state con noi –ricorda Fico _ tante persone per uno scambio di auguri. Persone dell’ambito portuale, i lavoratori della Compagnia portuale, presidente, segretario e funzionari della Autorità portuale, della Dogana e della Guardia di Finanza, agenti e spedizionieri, terminalisti, autotrasportatori, chiunque voglia trascorrere un po’ di tempo con noi in serenità, come in famiglia, per un piatto di cappelletti, un bicchiere di cioccolata e un brindisi. È un momento di aggregazione, aperto a tutti, con l’unico obbiettivo di trascorre un po’ di tempo insieme, con un abbraccio e gli auguri per l’anno futuro”. ]]>Porti18/12/2019 - "Il porto, una sfida di tutta Confindustria Romagna"http://www.portoravennanews.com/articolo/1605/Il-porto-una-sfida-di-tutta-Confindustria-Romagnahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1605/Il-porto-una-sfida-di-tutta-Confindustria-Romagna"Il porto, una sfida di tutta Confindustria Romagna"18/12/2019 - Le assemblee di Confindustria Romagna e Confindustria Forlì-Cesena, riunite oggi in Fiera a Cesena, hanno approvato la fusione tra le due territoriali. Nasce così dal 1° gennaio 2020 un unico soggetto in rappresentanza di oltre mille imprese romagnole, che danno lavoro a 50 mila dipendenti producendo un fatturato aggregato di 25 miliardi di euro. Il progetto aveva già avuto il via libera dai rispettivi Consigli direttivi un mese fa, e oggi si conclude il percorso iniziato il 28 ottobre 2014 dalle assemblee delle tre territoriali romagnole di Confindustria, che aveva trovato un’importante tappa intermedia con la nascita di Confindustria Romagna attraverso la fusione tra Rimini e Ravenna il 1° ottobre 2016, per volontà e iniziativa degli allora presidenti Paolo Maggioli e Guido Ottolenghi. Si apre ora una fase transitoria che si concluderà con l'assemblea del 2021, e sarà guidata da Paolo Maggioli alla presidenza. Andrea Maremonti affianca gli altri vicepresidenti elettivi in carica nelle due associazioni al momento della fusione, mentre il nuovo Consiglio Generale transitorio è composto dalla somma dei due precedenti Consigli in carica. La direzione generale di Confindustria Romagna resta affidata a Marco Chimenti. Tra le sfide da affrontare, il presidente di Confindustria Romagna, Paolo Maggioli, indica il potenziamento delle infrastrutture. "Una prima priorità - ha detto - è l’alta velocità ferroviaria: non averla è una cosa antistorica. Da quando Bologna se ne è dotata, è cresciuta da tutti i punti di vista. Dobbiamo portarla anche in Romagna, e non basta neppure un’unica stazione dell’alta velocità, ne servirà più di una". "Una seconda esigenza - ha aggiunto - è il rilancio del porto di Ravenna, che ha grandissime potenzialità, ma necessita di opere e di essere collegato meglio con il resto d’Europa, attraverso la rete ferroviaria". Infine l'oil&gas. "Come terza questione rilevo che stiamo sottovalutando tutti il blocco delle trivellazioni, nel nostro territorio ci sono aziende con cent’anni di vita, con competenze e culture aziendali enormi e di primo piano che ora sono mortificate“. ]]>Porti13/12/2019 - Confindustria: "Sul gas ok le dichiarazioni del ministro Costa"http://www.portoravennanews.com/articolo/1604/Confindustria-Sul-gas-ok-le-dichiarazioni-del-ministro-Costahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1604/Confindustria-Sul-gas-ok-le-dichiarazioni-del-ministro-CostaConfindustria: "Sul gas ok le dichiarazioni del ministro Costa"13/12/2019 - Secondo Confindustria Romagna, "le dichiarazioni del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che finalmente riaffermano il ruolo centrale del gas naturale nella transizione energetica e nel passaggio alle fonti rinnovabili, aprono uno spiraglio importante per il distretto ravennate, riferimento di eccellenza per la ricerca e l’estrazione di gas naturale riconosciuto a livello internazionale". "Ora bisogna fare presto: mesi di incertezza - scrive Confindustria - hanno fiaccato la resistenza delle aziende, prima ritardando e poi mettendo in dubbio investimenti già programmati. Ribadiamo che qui ci sono tutte le carte in regola per fare di Ravenna la città della transizione energetica: volontà, strutture, esempi di applicazioni tecnologiche, competenze e talenti unici". Confindustria Romagna "è quindi pronta per un’ampia collaborazione costruttiva al tavolo di lavoro che auspichiamo venga avviato al più presto per scongiurare ulteriori danni al comparto, invertendo una rotta che rischia di compromettere l’unico vero ponte nella transizione verso l’energia del futuro". Un inciso per il ministro Costa. Quando parla di gas per la transizione, pensa a quello estratto da 60 anni in Adriatico o a quello importato dall'estero con tutte le nefaste conseguenze del caso?. Occorre, infatti, ricordare le precedenti dichiarazioni dello stesso ministro Costa: "Siamo e resteremo contro le trivelle". Forse è il caso di fare una verifica. ]]>Energia, Offshore12/12/2019 - Musolino alla guida del Napahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1603/Musolino-alla-guida-del-Napahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1603/Musolino-alla-guida-del-NapaMusolino alla guida del Napa12/12/2019 - Passaggio di consegne fra Trieste e Venezia alla presidenza di turno dell'associazione portuale Napa (North Adriatic Ports Association) che, oltre allo scalo giuliano e veneto, annovera fra i suoi membri anche il Porto di Ravenna, il Porto sloveno di Capodistria e il Porto croato di Rijeka. Piero Musolino subentra così a Zeno d'Agostino nel coordinamento per i prossimi sei mesi delle attività dell'organizzazione. Le linee guida del mandato del Porto di Venezia verteranno principalmente sul rafforzamento della collaborazione internazionale, con particolare riferimento alla necessaria attività di lobbing da svolgere in sede europea. "I 5 porti dell'Alto Adriatico - ha ricordato Musolino - movimentano un totale di oltre 100 milioni di tonnellate di merci. Dobbiamo essere in grado di far valere la nostra rilevanza in sede europea, nell'ottica della imminente revisione delle reti Transeuropee di Trasporto TEN-T e nella conseguente allocazione delle risorse previste dalla direttiva CEF2. Una collaborazione da rilanciare per uscire dalla logica dei campanili e valorizzare la complementarietà dei porti alto adriatici garantendo all'intero sistema quelle occasioni logistiche e infrastrutturali da pretendere a Bruxelles". "I corridoi essenziali della rete TEN-T ma anche la revisione delle Autostrade del Mare, tema fondamentale per lo sviluppo dei traffici intra-mediterranei - ha concluso - devono vederci in prima fila nel dibattito europeo". ]]>Porti12/12/2019 - Accordo Dogane-Capitaneria su controlli combustibilihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1602/Accordo-Dogane-Capitaneria-su-controlli-combustibilihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1602/Accordo-Dogane-Capitaneria-su-controlli-combustibiliAccordo Dogane-Capitaneria su controlli combustibili12/12/2019 - Presso la sede dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Ravenna, ilDirettore Interregionale per l’Emilia Romagna e le Marche dott. Franco Letrari ed il Direttore Marittimo dell’Emilia Romagna e Comandante del porto di Ravenna C.V. (CP) Giuseppe Sciarrone hanno sottoscritto l’Accordo sulla procedura per l’effettuazione di analisi chimiche su campioni di combustibile ad uso marittimo. L’accordo consente di attuare le disposizioni nazionali ed internazionali poste a tutela dell’ambiente e della salute attraverso il controllo dei limiti imposti alle emissioni di zolfo originate dai combustibili utilizzati dalle navi che scalano il porto di Ravenna. Tali controlli avverranno attraverso il prelevamento a bordo delle navi di campioni di combustibile da parte di personale specializzato della Capitaneria di porto di Ravenna, per il successivo esame dei relativi contenuti di zolfo da parte dei laboratori chimici dell’Agenzia delle Dogane. Il citato accordo, oltre che costituire espressione della sinergia tra organi dello Stato, rappresenta un importante segmento dell’attività di controllo che il Corpo delle Capitanerie di porto svolge ogni giorno a tutela dell’ambiente nell’interesse del cittadino. ]]>Porti12/12/2019 - Allarme-fondali a Venezia: "Nostre navi a Ravenna"http://www.portoravennanews.com/articolo/1601/Allarme-fondali-a-Venezia-Nostre-navi-a-Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1601/Allarme-fondali-a-Venezia-Nostre-navi-a-RavennaAllarme-fondali a Venezia: "Nostre navi a Ravenna"12/12/2019 - Il problema dello scarso pescaggio e le relative nuove ordinanze della Capitaneria di porto di Venezia, agitano le acque dello scalo lagunare, al punto che si temono trasferimenti di mercantili a Ravenna e a Trieste. "Essere qui oggi a parlare di emergenza e di sopravvivenza di un sistema portuale che è tra i più performanti del Paese è triste: non ce lo meritiamo" ha commentato il presidente dell’Autorità di sistema portuale Pino Musolino parlando ad una preoccupatissima assemblea dei lavoratori. Purtroppo, tra vincoli e burocrazia, il sistema portuale italiano sta andando alla deriva al pari di altri settori strategici per il Paese: oil&gas, Ilva, Whirlpool. Si ascolta Musolino e sembra di sentire parlare Daniele Rossi. "Da quando mi sono insediato ho sempre sostenuto con forza l’urgenza di effettuare gli escavi manutentivi per garantire l’operatività dei terminal" riprende Musolino. "Ora ci troviamo in una situazione emergenziale e, dopo tante promesse, attendiamo un protocollo fanghi aggiornato e il relativo piano morfologico della Laguna che deve individuare i siti di conferimento per i sedimenti". L’accesso al porto è infatti ancora limitato dai fondali che hanno bisogno di essere scavati, dopo che la Capitaneria di Porto ha limitato i pescaggi. Per questo, hanno ribadito ieri i segretari regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, "in molte banchine il lavoro continua a rallentare". Il problema, quindi, non è se qualche nave in più opterà per Ravenna o Trieste, ma fino a quando reggerà un sistema-Paese dove un ministro della Repubblica (all'Istruzione) riesce a dire che "in un paio d'anni l'Eni deve uscire dalle attività petrolifere". Ma, al di là della stupidaggine di uscire dall'oil&gas, Fioramonti ha lontanamente idea di cosa sia una società quotata, di cosa significhi chiudere un pozzo petrolifero, rompere partnership internazionali ? #fioramontitornaacatu ]]>Porti09/12/2019 - Rosetti Marino sbarca negli Emirati Arabihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1600/Rosetti-Marino-sbarca-negli-Emirati-Arabihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1600/Rosetti-Marino-sbarca-negli-Emirati-ArabiRosetti Marino sbarca negli Emirati Arabi09/12/2019 - Il gruppo Rosetti Marino ha siglato una intesa con Ali & Sons Marine Engineering Factory (Asmef), società degli Emirati Arabi operante nel settore marittimo e dell'oil & gas, per la creazione di una nuova società con sede negli Emirati Arabi Uniti, la Rosetti-Ali & Sons LLC. In questo modo, entrambi i gruppi puntano a incrementare l'acquisizione e l'esecuzione di contratti EPC nel settore oil & gas, onshore e offshore, oltre ad ampliare la propria presenza sul mercato. 'Il Gruppo Rosetti Marino è lieto di poter condividere la sua vasta esperienza e unire le forze con un player locale del calibro di Ali & Sons' " ha commentato Oscar Guerra, amministratore delegato della Rosetti Marino. "Ci impegniamo ad accrescere il valore aggiunto nell'ottica di creare un'industria oil & gas più dinamica per gli Emirati Arabi Uniti e di concretizzare più opportunità di instaurare partnership preziose con i player locali del settore, nello spirito della Vision strategica degli Emirati Arabi Uniti. La partnership è un passaggio fondamentale, che si inserisce nei piani di espansione e di crescita del Gruppo Rosetti Marino", ha aggiunto il manager. "Grazie alle notevoli competenze e infrastrutture di Asmef e all'esperienza maturata dalla Rosetti Marino in oltre un secolo di attività, nonche' alla sua ineccepibile reputazione riconosciuta a livello mondiale, la costituzione della Rosetti-Ali & Sons ci sembra il giusto passo al momento opportuno per creare un nuovo importante player nel mercato degli Emirati Arabi Uniti", ha dichiarato Shamis Al Dhaheri, Managing Director del Gruppo Ali & Sons. ]]>Energia, Offshore05/12/2019 - Alla Micoperi il compito di recuperare il relitto della Berkan Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1599/Alla-Micoperi-il-compito-di-recuperare-il-relitto-della-Berkan-Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1599/Alla-Micoperi-il-compito-di-recuperare-il-relitto-della-Berkan-BAlla Micoperi il compito di recuperare il relitto della Berkan B05/12/2019 - E' previsto per metà gennaio, l'avvio dei lavori per il recupero del relitto della Berkan B, semiaffondato nel canale Piomboni. A eseguire l'intervento sarà la Micoperi di Silvio Bartolotti. L'azienda ravennate si è infatti aggiudicata la gara d'appalto indetta dall'Autorità di sistema portuale. L'investimento previsto oscilla tra gli 8 e i 9 milioni di euro. Per recuperare il relitto verrà impiegata la Micoperi 30, la nave utilizzata per i lavori offshore e per il recupero della Costa Concordia, davanti al Giglio. Per l'apertura del cantiere bisognerà attendere il termine dell'iter burocratico per l'assegnazione dei lavori. Considerate anche le festività natalizie e di capodanno, è presubile che Micoperi 30 entri in azione a metà gennaio. L'impresa avrà 10 giorni per il recupero del relitto e 180 per lo smaltimento. ]]>Armatori, Cantieri05/12/2019 - Mingozzi (TCR): "Grave errore i nuovi balzelli sui porti"http://www.portoravennanews.com/articolo/1598/Mingozzi-(TCR)-Grave-errore-i-nuovi-balzelli-sui-portihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1598/Mingozzi-(TCR)-Grave-errore-i-nuovi-balzelli-sui-portiMingozzi (TCR): "Grave errore i nuovi balzelli sui porti"05/12/2019 - Giannantonio Mingozzi, presidente del Terminal Container Ravenna, si associa alle dichiarazioni di netta contrarietà espresse da Assologistica, Confetra e Federlogistica circa il tentativo di inserire nel decreto legge fiscale l'aumento del 3% dell'Ires, la tassa che si applica sul reddito derivante dalle attività svolte sulla base di autorizzazioni e concessioni portuali. "Abbiamo appena schivato, grazie all'impegno di molti parlamentari che lo hanno contrastato, un emendamento che sarebbe costato 15 euro in più per ogni container pieno o vuoto sbarcato o imbarcato nei porti italiani, che oggi si affacciano nuovi balzelli che mettono a rischio la competitività del sistema portuale" sottolinea Mingozzi. "Lo shipping e la logistica, che rappresentano circa il 9% del Pil italiano, vanno difesi e tutelati perchè sono tra le poche attività in grado di migliorare il futuro imprenditoriale ed occupazionale di Ravenna e di tutto il Paese; ogni tentativo di applicare nuove tasse sulle attività portuali e sulla mobilità della merce appesantendone la fiscalità diretta ed indiretta indebolisce tutto il settore, rendendolo più esposto alla concorrenza europea, agguerrita e sostenuta. Senza dimenticare, conclude Mingozzi, che gli incrementi di tasse sui terminal portuali si riflettono anche sulla tenuta delle aziende di autotrasporto e su ogni operatore del comparto import ed export delle merci". ]]>Porti04/12/2019 - Cancellata la tassa sui containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1597/Cancellata-la-tassa-sui-containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1597/Cancellata-la-tassa-sui-containerCancellata la tassa sui container04/12/2019 - Cancellato l’emendamento della maxi tassa sui container. Lo annuncia la deputata di Italia Viva Raffaella Paita. Confetra si complimenta con il ministro Paola De Micheli, con la Paita, Delrio, Romano e Rixi : logistica e portualità siano sostenute, non azzoppate. ]]>Porti04/12/2019 - Gli agenti: "Il porto unito per le nuove sfide"http://www.portoravennanews.com/articolo/1596/Gli-agenti-Il-porto-unito-per-le-nuove-sfidehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1596/Gli-agenti-Il-porto-unito-per-le-nuove-sfideGli agenti: "Il porto unito per le nuove sfide"04/12/2019 - Cena degli auguri, ieri sera, al ristorante Ca' del Pino, per l’Associazione degli agenti marittimi di Ravenna. Presenti le autorità e tutti gli associati. “Il mio discorso di questa sera – ha detto il presidente Franco Poggiali - vuole essere un po’ la sintesi dell’intenso lavoro che ogni giorno viene portato avanti e condiviso da tutti coloro che quotidianamente e incessantemente vivono il nostro porto. Da diversi anni, forse troppi, i dialoghi sul porto di Ravenna “cantavano” lo stesso ritornello… ora, dopo il grande annuncio dei giorni scorsi, possiamo dire di avere finalmente, cambiato rotta! Il presidente dell’Adsp, Daniele Rossi, il giorno dell’annuncio della pubblicazione del bando ha detto, cito le sue parole: “raggiungiamo un traguardo storico di cui tutta la comunità portuale deve essere fiera” Beh, sento di poter rispondere al Presidente Rossi e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile il raggiungimento di questo obiettivo, che siamo sinceramente orgogliosi di questo atteso agognato risultato, che ha visto una grande condivisione di intenti, tra istituzioni, enti, uffici e operatori che hanno subìto, ma al contempo, condiviso, questo estenuante iter burocratico, durato molti, troppi anni”. (in allegato l’intervento completo di Poggiali). Per il vice sindaco Eugenio Fusignani “non era così scontato arrivare alla pubblicazione del Bando di gara. Spero che Ravenna si convinca di essere una ‘città portuale’ e non solo una città con un porto, perché dalle attività portuali derivano migliaia di buste paga”. Il capitano di vascello Giuseppe Sciarrone, nuovo comandante della Capitaneria di porto, ha ricordato la vicinanza del Corpo con gli agenti marittimi, accomunati dall’essere entrambi ‘uomini di banchina’. La mia volontà è quella di incontrare ogni agenzia marittima per avere un dialogo costante “visto che rappresento il terminale nel comitato di gestione dell’Adsp”. Sciarrone ha poi presentato il calendario 2020 del Corpo delle Capitanerie di porto, realizzato in collaborazione con l’Unicef e che sarà diffuso anche a scopi solidaristici. Parole di elogio da parte dei vertici dell’associazione per il past president e presidente del Comitato welfare, comandante Carlo Cordone, e per il vice presidente degli Agenti marittimi, Raimondo Serena Monghini, per il Gruppo giovani che ha presentato il suo calendario del prossimo anno. ]]>Porti03/12/2019 - Le imprese del gas scrivono al Mise: "Così moriremo"http://www.portoravennanews.com/articolo/1595/Le-imprese-del-gas-scrivono-al-Mise-Cosi-moriremohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1595/Le-imprese-del-gas-scrivono-al-Mise-Cosi-moriremoLe imprese del gas scrivono al Mise: "Così moriremo"03/12/2019 - Lettera del Roca, l'associazione delle aziende oil&gas, al Mise. "La crisi del settore, causata anche da una rilevante incertezza normativa - scrive il presidente Franco Nanni - a cui si è aggiunto di recente il fermo indiscriminato delle attività di prospezione e ricerca imposto dalla Legge n. 12/2019 di conversione del D.L. n. 135/2018 hanno causato l’azzeramento ingiustificato delle prospettive di investimento nel settore e distrutto l’attività locale delle PMI, costrette a tagliare migliaia di posti di lavoro ad elevato livello di specializzazione o addirittura a chiudere". "Siamo i primi a riconoscere l’importanza della tutela ambientale e la necessità di utilizzare il gas solo come traghettatore verso l’energia rinnovabile, ma non possiamo accettare uno stop al nostro lavoro totalmente non ponderato e controproducente anche in termini di economia nazionale. Gli studi scientifici dimostrano che il completo soddisfacimento della richiesta energetica, non può essere coperto, né ora, né nei prossimi decenni, dalle sole fonti alternative. Detto questo, sorge spontaneo chiedersi perché essere costretti a 18 mesi di blocco indiscriminato delle ricerche e delle nuove coltivazioni in attesa di un Piano per la Transizione energetica sostenibile delle Aree idonee (PiTESAI) che non ha criteri definiti, quando L. n. 979/1982 (Disposizioni per la difesa del mare), la L. n. 394/1991 (Legge quadro sulle aree protette) o il D.lgs. n. 152/2006 (Testo Unico ambientale) circoscrivono già efficacemente le aree marine da proteggere". Chiediamo, da subito, di avere la certezza di poter continuare ad operare ed investire nelle zone di mare che residuano alle Aree Marine Protette e alle AMP istituende, perché il PiTESAI per avere senso di esistere e per rispettare l’affidamento che tutti facciamo nel diritto dovrebbe essere una mappa organica delle aree già tutelate dalle norme nazionali, comunitarie ed internazionali, ora troppo frammentarie". ROCA ha già manifestato negli scorsi mesi l’interesse a collaborare con le Autorità competenti nella definizione di una Strategia Energetica Nazionale di medio termine, ma l’appello è caduto nel vuoto. Siamo a rinnovare la nostra richiesta: gli operatori del settore vogliono apportare il proprio contributo alla politica energetica del paese, che non può sopportare repentini cambi di direzione, come accaduto nell’ultimo decennio. Nel Mare Adriatico in aree non interessate da vincoli ambientali abbiamo ancora grandi riserve di gas che non vengono sfruttate. Il metano è il combustibile meno inquinante, necessario per almeno 30-50 anni di transizione e la ricerca di questa risorsa non può essere bandita indiscriminatamente dal nostro mare, preferendo l’importazione dall’estero, con quindi maggiori costi, più inquinamento e perdita di posti di lavoro nel nostro Paese". "Cerchiamo una soluzione rapida" conclude Nanni. "L’economia del distretto ha già subito troppi danni. Le nostre riserve potrebbero alleggerire le importazioni, con vantaggi per la bilancia dei pagamenti, oltre che dare lavoro alle nostre aziende. Rinnoviamo l’invito ad un confronto costruttivo in tempi ristretti e porgiamo i nostri sempre cordiali saluti". ]]>Energia, Offshore28/11/2019 - "E' il porto dell'agroalimentare sostenibile"http://www.portoravennanews.com/articolo/1594/E--il-porto-dell-agroalimentare-sostenibilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1594/E--il-porto-dell-agroalimentare-sostenibile"E28/11/2019 - Il porto di Ravenna avra' un "ruolo sempre piu' centrale nello sviluppo competitivo sostenibile dell'agroalimentare emiliano-romagnolo". Dunque "occorre integrare la rete logistica regionale connettendo al meglio i sistemi di trasporto via terra, stradale e ferroviario". Questo l'appello che lancia, nei giorni in cui "l'incubo della viabilità piomba sul comparto agrifood" e "il territorio mostra tutta la sua fragilita', mettendo a rischio la logistica e la tenuta dell'intero sistema economico", la presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna Eugenia Bergamaschi. Anche per "alleggerire- sottolinea- il traffico merci sui porti di Genova e Savona". Dall'associazione c'e' dunque "pieno sostegno al progetto della Regione che, in sei anni, si prefigge il potenziamento dell'hub portuale di Ravenna", creando le condizioni per movimentare 500.000 container e consentire l'accesso a imbarcazioni di dimensioni superiori. "Un piano che deve essere implementato e integrato; che garantisca- continua Bergamaschi- un efficiente trasporto combinato e la riduzione delle emissioni di CO2". Statistiche alla mano, il Candiano e' il terzo nella classifica che include i 43 scali censiti da Istat, ricorda la presidente, e rappresenta il 6% del movimento merci portuale italiano. Lo precedono Trieste e Genova; lo inseguono Livorno e Gioia Tauro. Il suo traffico marittimo e' in crescita dello 0,6% nel periodo 2017-2018. La regione, conclude Bergamaschi, "esprime oltre il 15% dell'export agroalimentare del Paese ed è leader per prodotti Dop e Igp, ha bisogno di un sistema mare che funzioni per non perdere terreno nei confronti dei competitor stranieri". ]]>Porti22/11/2019 - Pubblicato il bando di gara per fondali e logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1592/Pubblicato-il-bando-di-gara-per-fondali-e-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1592/Pubblicato-il-bando-di-gara-per-fondali-e-logisticaPubblicato il bando di gara per fondali e logistica22/11/2019 - Dopo almeno un decennio di polemiche e di appelli, il progetto per l'approfondimento dei fondali del porto di Ravenna e la realizzazione di 150 ettari di aree per la logistioca, è diventato oggetto di bando di gara. Lo hanno annunciato oggi nella sala convegni dell'Autorità di sistema portuale, il presidente Daniele Rossi, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il sindaco di Ravenna Michele de Pascale e l'assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini. Da questa mattina, e fino al 14 febbraio, le imprese interessate potranno presentare l'offerta per aggiudicarsi la gara come project financing del progetto Hub portuale di Ravenna, del valore di 235 milioni di euro. Il vincitore assegnerà poi, a ricaduta, i lavori ad altre imprese. Questi i restanti tempi della gara: dal febbraio 2020 partiranno 4 mesi circa per l'aggiudicazione, poi altri 2 mesi per l'assegnazione dei lavori. Quindi ci sarà la redazione del progetto esecutivo. Tra fine agosto e inizio settembre vedremo la prima draga in porto. I fondali, lungo il canale, dovranno essere portati a -12,50 metri, rimuovendo 4,7 milioni di metri cubi di materiale di escavo e rimodellando le banchine alla nuova profondità e realizzando un chilimetro di banchina in Penisola Trattaroli per la realizzazione del nuovo Terminal container da 500 mila teus. Dei 4,7 milioni di sabbia, 1,3 verranno destinati al ripascimento dell'area del poligono di tiro di Casal Borsetti, e una parte andrà a mare. I restanti 3,4 milioni di metri cubi andranno nella cassa di colmata Nadep, già autorizzata. La tempistica. Se sarà utilizzabile solo la cassa Nadep, per completare l'intervento serviranno circa 8 anni,. Se si renderanno disponibili altre due casse di colmata, i tempi scenderanno a poco più di 5 anni. Il bando di gara prevede diverse premialità in caso di tempi più corti. ]]>Porti22/11/2019 - "Oggi è un giorno felice per il porto"http://www.portoravennanews.com/articolo/1591/Oggi-e-un-giorno-felice-per-il-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1591/Oggi-e-un-giorno-felice-per-il-porto"Oggi è un giorno felice per il porto"22/11/2019 - "Oggi è un giorno felice". E' questo il comune denominatore degli interventi che hanno commentato la pubblicazione del bando di gara per il progetto Hub portuale. Davanti ad una platea numerosa come poche volte è capitato di vedere in questi anni, è stato illustrato il contenuto del bando che, dopo un lungo iter burocratico oggi, con la pubblicazione, segna una tappa storica nella vita del porto di Ravenna. “Con il via libera al bando – ha dichiarato il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini - si mettono in cantiere lavori per 235 milioni di euro destinati al potenziamento dell’hub portuale di Ravenna. E’ un’opera attesa, su cui abbiamo puntato per disegnare un futuro nel quale gli spostamenti ‘intelligenti’ delle merci saranno garantiti da infrastrutture ferroviarie e portuali moderne, efficienti a minor impatto emissivo per salvaguardare l’ambiente a nella lotta imposta dal cambiamento climatico. Ravenna, che è già Il primo porto in Italia per le rinfuse e il terzo per il movimento merci diventerà così un sistema nodale anche per il contract logistics, un comparto che conta più di 10 mila operatori specializzati e ben 12,4 miliardi di euro generati dagli operatori logistici, rendendo sempre più competitivo l’intero territorio sui mercati nazionali ed internazionali”. "Un giorno molto importante, atteso e sudato da tutta la comunità ravennate, non solo da quella portuale – ha affermato il Sindaco, Michele de Pascale - ma come ho avuto modo di dire più volte non avevo dubbi che questa giornata sarebbe arrivata. Il supporto all'Autorità Portuale da parte del Comune di Ravenna è stato negli anni passati e continua ad essere l'impegno principale, per arrivare a questo fondamentale investimento sul Porto di Ravenna. Ho seguito l'iter amministrativo passo per passo, riunione per riunione, incontro per incontro, e ne testimonio l’enorme sforzo che vi è stato dietro. Ora il bando di gara per i lavori è pronto, ovviamente ci auguriamo che nei tempi più brevi possibili venga assegnato e si possa iniziare a scavare". L’Assessore Regionale Raffaele Donini, presente anche lui all’incontro, ha dichiarato che: “Con questo storico investimento per l'approfondimento fondali e l’adeguamento delle banchine e del terminal, sono certo che il Porto di Ravenna riuscirà a vincere sempre più la sfida per la competitività, anche a livello europeo, per quanto riguarda la movimentazione di merci, anche grazie alle enormi potenzialità dell’intermodalità ferro-nave. L’obiettivo è quello di realizzare, in sei anni, le condizioni strutturali per movimentare 500.000 container, con l'accesso di imbarcazioni più grandi, aumentando anche la capacità del Porto” “Con la pubblicazione del bando di gara del Progetto “Ravenna Port Hub” - ha concluso il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Daniele Rossi - raggiungiamo un traguardo storico del quale tutta la comunità portuale deve essere fiera - Sono sempre stato fiducioso che saremo riusciti a raggiungere questo risultato, ci abbiamo creduto, lo abbiamo voluto, con impegno e determinazione e oggi è realtà. Sono stati anni di grande lavoro e molto ancora dobbiamo fare, per recuperare quanto più tempo possibile nell’approfondimento dei fondali, nell’adeguamento delle banchine, nella costruzione del nuovo terminal container, nella preparazione di quasi duecento ettari di nuove aree destinate alla logistica, nella realizzazione dei nuovi scali ferroviari e dei nuovi raccordi autostradali. Dobbiamo lavorare per il futuro, senza perdere mai di vista il presente. Per questo abbiamo posto grande attenzione alle modalità esecutive, per ridurre l’impatto dei lavori sull’operatività dello scalo, adottando soluzioni progettuali, anche estremamente complesse che potranno funzionare solo se tutta la comunità portuale saprà mettersi con generosità a disposizione del Progetto. Per tutto questo devo un ringraziamento sincero per la professionalità, la preziosa collaborazione e l’impegno profuso, a tutti coloro che dentro e fuori l’Autorità Portuale hanno contribuito al raggiungimento del risultato odierno. Ma un ringraziamento ancora più forte deve essere rivolto agli operatori del Porto di Ravenna, alla Città, ai giovani, a tutti coloro che hanno atteso con pazienza e fiducia che questo momento arrivasse, che la storia nuova del nostro Porto potesse iniziare”. ]]>Porti18/11/2019 - Sapir cede all'Adsp area in Penisola Trattarolihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1590/Sapir-cede-all-Adsp-area-in-Penisola-Trattarolihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1590/Sapir-cede-all-Adsp-area-in-Penisola-TrattaroliSapir cede all18/11/2019 - Questa mattina, l’amministratore delegato di Sapir, Mauro Pepoli, ed il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Daniele Rossi, hanno sottoscritto davanti al notaio il contratto con il quale Sapir cede gratuitamente all’AdSP un’area di sua proprietà, situata in Penisola Trattaroli, di 29.000mq di ampiezza. “La stipula di questo contratto – dichiara Rossi - rappresenta un passaggio importante in vista dell’imminente pubblicazione del bando di gara del Progetto Ravenna Port Hub. Il progetto infatti, oltre all’approfondimento dei fondali, all’adeguamento delle banchine esistenti ed alla realizzazione di aree per la logistica, prevede la costruzione di una nuova banchina della lunghezza di oltre 1.000 mt proprio in Penisola Trattaroli, lato canale. L’area oggi ceduta da Sapir gratuitamente è un altro tassello del complesso iter tecnico-autorizzativo che ci consente di avvicinarci alla pubblicazione del bando di gara e testimonia quanto la comunità portuale sia consapevole dell’impossibilità di uno sviluppo futuro del nostro scalo ed una crescita dei traffici che non passi attraverso la realizzazione del Progetto Ravenna Port Hub”. “Sapir- ha commentato il presidente Riccardo Sabadini - fu costituita per realizzare il porto e ne ha segnato le tappe fondamentali di sviluppo fino alla costituzione dell’Autorità portuale nel 1994. Oggi con questa firma, mettendo a disposizione le aree per la realizzazione delle banchine del nuovo terminal container, mi sembra che si compia un passo importante nel perseguire la missione avviata oltre 60 anni fa sotto la presidenza di Enrico Mattei. Questo atto conferma sia la nostra piena collaborazione al progetto Ravenna Port Hub, del resto abbiamo sostenuto fin dall’inizio l’impegno dell’attuale Presidente nel comune interesse a rafforzare il sistema portuale ravennate, sia la serietà delle nostre intenzioni a investire nel nuovo terminal”. ]]>Porti15/11/2019 - Confindustria sul gas: "Sbigottiti dal silenzio del governo"http://www.portoravennanews.com/articolo/1589/Confindustria-sul-gas-Sbigottiti-dal-silenzio-del-governohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1589/Confindustria-sul-gas-Sbigottiti-dal-silenzio-del-governoConfindustria sul gas: "Sbigottiti dal silenzio del governo"15/11/2019 - Confindustria Romagna è "sbigottita dal silenzio calato su un tema cruciale come quello dell’approvvigionamento energetico, richiama l’attenzione del Governo sul settore upstream offshore e sul mancato impegno a tutela del distretto produttivo ravennate di gas naturale". A diversi giorni dalla visita del premier Giuseppe Conte in uno dei centri di eccellenza nella produzione di gas naturale, "gli appelli delle imprese, dei lavoratori, delle istituzioni a nome di un’intera comunità non hanno né risposte, né un riscontro". La bozza del Disegno di Legge di Bilancio 2020 - spiega Confindustria - prevede misure che danneggiano irrimediabilmente il settore upstream offshore ravennate con il suo indotto di migliaia di addetti; alla moratoria sull’esplorazione e all’aumento dei canoni concessioni di 25 volte introdotti recentemente si aggiungerebbero, con il disegno di legge, l’abolizione delle franchigie e l’introduzione dell’imposta immobiliare sulle piattaforme entro le 12 miglia dalla costa". Queste misure "determineranno la chiusura delle attività nelle concessioni di medie e piccole dimensioni, circa il 50% delle concessioni attive in Italia. Quindi, contrariamente alle finalità dell’Esecutivo che si attende dall’introduzione delle misure un effetto positivo sulle casse dell’erario, in realtà già nel breve periodo il bilancio per lo Stato sarà pesantissimo e ampiamente negativo per la perdita di posti di lavoro, mancati gettiti royalties, tasse, contributi ed Iva". Come conseguenza, il Paese sarà costretto ad aumentare le quantità di gas naturale importato, fonte energetica di transizione riconosciuta che ha, a livello sia nazionale (nel Piano nazionale integrato energia e clima) sia internazionale, un ruolo insostituibile per accompagnare le fonti rinnovabili verso un futuro low carbon. La maggiore dipendenza di fornitura energetica da paesi stranieri porta anche un considerevole aggravio di costi sulla bolletta energetica per lo Stato e per i consumatori, vista la maggiore spesa legata all’importazione di gas naturale straniero rispetto alla produzione nazionale. Infine, la sostituzione del gas domestico con quello di importazione causerebbe un aumento delle emissioni GHG in seguito al trasporto, che avvenga via nave o via tubo. "L’associazione - conclude la nota - rilancia quindi con forza l’idea di Ravenna come città della transizione energetica e chiede di rompere quanto prima il muro di indifferenza che ha fatto precipitare nel limbo un intero comparto industriale". ]]>Energia, Offshore13/11/2019 - Banchine allagate al portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1588/Banchine-allagate-al-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1588/Banchine-allagate-al-portoBanchine allagate al porto13/11/2019 - L'acqua alta che ha provocato allagamenti nei lidi e anche al Tiro a segno in Darsena di città a causa dello sversamento di un canale, non ha risparmiato il porto. Ecco le immagini della banchina della Setramar. ]]>Porti12/11/2019 - Attaccata dai pirati nave Remas della Micoperihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1587/Attaccata-dai-pirati-nave-Remas-della-Micoperihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1587/Attaccata-dai-pirati-nave-Remas-della-MicoperiAttaccata dai pirati nave Remas della Micoperi12/11/2019 - La nave Remas della Micoperi è stata attaccata ieri all'imbrunire (questa notte alle 3 ora italiana) nel golfo del Messico, a tre miglia dalla costa di Ciudad del Carmen, da un gruppo di pirati arrivati a bordo di due barchini veloci. Gli 8 assalitori hanno aggredito in coperta la guardia (Vincenzo Grosso, originario di Molfetta) col calcio di una pistola perché non desse l'allarme e hanno ferito, con un proiettile che ha trapassato entrambe le gambe, Andrea Di Palma (quarantenne ravennate residente a Punta Marina, responsabile delle attività dei Rov, i veicoli subacquei filoguidati). Fortunatamente il colpo è stato sparato verso il basso e attraversando la porta della saletta dove si trovava Di Palma lo ha colpito a un centimetro dalle arterie femorali, evitando danni sicuramente più gravi. Attratto dalle urla dei marinai, Di Palma aveva infatti aperto la porta della saletta e visto nel corridoio tre individui armati. Ma poi, probabilmente impreparati a far fronte alla presenza di 35 marinai a bordo, i pirati sono scappati non prima di aver soccorso Di Palma legando un laccio alla gamba ferita per fermare l'emorragia e rubato quanto più possibile. Il comandante Giovanni Lupinelli, originario di Gaeta, nel frattempo aveva diramato l'allarme e chiamato il responsabile della flotta a Ortona, mentre la Guardia costiera messicana è andata incontro alla nave e preso a bordo i due feriti. Il Remas è stato scortato da una nave militare messicana fino al porto di Ciudad del Carmen dove è stato allestito un punto per il soccorso medico. Sul posto è giunto da Città del Messico Fabio Bartolotti, per accertarsi delle condizioni di salute dei feriti. Di Palma ha telefonato alla famiglia per rassicurare la moglie Marcella sul suo stato di salute. La procura di Roma ha aperto una inchiesta per pirateria. Micoperi dal 2012 è uno dei maggiori contractor dell'industria offshore del Golfo del Messico e lavora a supporto della società messicana Pemex. Nella foto: Silvio Bartolotti tra i figli Fabio (presidente di Micoperi Messico) e Claudio. Il video di copertina riporta la telefonata tra l'Ad Bartolotti e Andrea Di Palma. Il video con l'intervista a Bartolotti a questo link: Bartolotti (AD Micoperi) sull’attacco alla nave Remas ]]>Energia, Offshore11/11/2019 - Mercoledì l'assemblea di Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1586/Mercoledi-l-assemblea-di-Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1586/Mercoledi-l-assemblea-di-ConfetraMercoledì l11/11/2019 - C'è grande attesa per i risultati della rilevazione che Ipsos ha promosso, in vista di Agorà 2019, e che mercoledì 13 novembre dalle 9,30 presso il Tempio di Adriano (Piazza di Pietra, Roma) saranno illustrati da Nando Pagnoncelli nel corso dell'Assemblea pubblica annuale di Confetra. "Quanti cittadini conoscono il numero di passaggi logistici operativi e il know how professionale che vi sono dietro il viaggio di uno smartphone venduto a Roma o Milano dopo essere stato disegnato in USA e assemblato in Cina con componenti tedesche? Quanti sanno che la logistica contribuisce per il 9% al PIL del Paese? Quanta consapevolezza c'è del fatto che ogni anno i porti italiani generano circa 13 miliardi di euro di gettito IVA: praticamente, metà Legge di Stabilità? E che, non avendo il nostro Paese materie prime e fonti energetiche, senza la supply chain logistica che lavora in import su queste tipologie di volumi, ad esempio, noi non avremmo un' industria manifatturiera né la luce nelle nostre case?" ha commentato Silvia Moretto, vice presidente vicaria di Confetra e presidente di Fedespedi, presentando l’evento alla stampa. "La nostra Agorà sarà anche un importante momento di confronto sulla necessità che cresca, a partire da noi stessi, ma soprattutto nell'opinione pubblica diffusa, la consapevolezza del valore del nostro settore per lo sviluppo dell'intero Paese, per la sua industria, per i suoi consumi. La nostra capacità di saper raccontare noi stessi e il nostro mondo produttivo ai cittadini e ai decisori pubblici, è direttamente proporzionale alla nostra capacità di rappresentare al meglio gli interessi delle imprese. L'intero Sistema Paese deve appropriarsi dei grandi temi della logistica, perché gli effetti e le conseguenze di Via Della Seta, Guerra dei Dazi, Brexit, Corridoi Europei ci toccano direttamente ogni giorno molto più di quanto non si percepisca" ha concluso la vice presidente Confederale Moretto. Di tutto ciò si discuterà mercoledì 13 novembre a Roma, presso il Tempio di Adriano, all’Agorà 2019 di Confetra insieme a Nando Pagnoncelli, Federico Rampini, Olaf Merk, Ennio Cascetta, Luigi Scordamaglia, Mario Zini. Concluderà i lavori la Ministra Paola De Micheli. Il Presidente Guido Nicolini aprirà l’Assemblea annuale pubblica alle ore 9.30. I numeri di Agorà 2019: 6 patrocini istituzionali - ICE, Comando Generale delle Capitanerie di Porto, Assoporti, Enac, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Camera di commercio di Roma - 37 le aziende partner dell’evento, oltre 15 testate giornalistiche accreditate. Le 20 Federazioni nazionali di settore e le oltre 60 Organizzazioni territoriali e regionali si troveranno, come ogni anno, a fare il punto sulle sfide dell’industria logistica italiana. ]]>Trasporti, Logistica09/11/2019 - Anacer al ministro De Micheli: "Urgente piano per infrastrutture"http://www.portoravennanews.com/articolo/1585/Anacer-al-ministro-De-Micheli-Urgente-piano-per-infrastrutturehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1585/Anacer-al-ministro-De-Micheli-Urgente-piano-per-infrastruttureAnacer al ministro De Micheli: "Urgente piano per infrastrutture"09/11/2019 - “Nei giorni scorsi il ministro per le Infrastrutture e i trasporti, Paola De Micheli, ha parlato di un piano straordinario per le infrastrutture al servizio dell’agroalimentare”, rileva Anacer, l’Associazione nazionale cerealisti. Al di là del riferimento all’importantissimo comparto economico, il ministro ha sottolineato il deficit che il nostro Paese sconta verso i competitor per quanto riguarda collegamenti ferroviari e competitività dei porti. E’ su queste due infrastrutture che tutti gli operatori economici scontano un gap pericolosissimo se non si invertirà la rotta. I porti. “Il punto di arrivo/partenza della merce, nel nostro caso i cereali – spiega il presidente di Anacer, Carlo Licciardi - eccetto poche realtà (Trieste, Genova) sconta fondali non sufficienti per navi che partono da porti con pescaggi pressoché illimitati. Scali come Venezia e Ravenna hanno da anni in programma, lavori per aumentare la profondità dei fondali portuali, ma per vederli operativi occorreranno alcuni anni di lavori. Bari ha annunciato l’avvio degli escavi in tempi ormai prossimi. La burocrazia. La burocrazia non solo rallenta ogni ragionevole possibilità anche solo di manutenzione ordinaria, ma si trasforma in pesanti costi per le aziende. Far scaricare una nave in più porti per alleggerirla, è evidente che fa salire i costi oltre una soglia ormai massima. “Chiediamo al ministro di intervenire per velocizzare il più possibile l’iter di ogni progetto di escavo, rinforzo delle banchine, interventi per la logistica, perché l’Italia sta arretrando posizioni a causa di questi deficit infrastrutturali” afferma Licciardi. Le ferrovie. Non è in condizioni migliori l’infrastruttura ferroviaria. “I vari accordi di programma sottoscritti da Rfi con enti locali, Regioni, Autorità di sistema portuale, prima di essere concretamente trasformati in cantieri hanno gestazioni di anni. Un sistema che non regge più di fronte alla concorrenza di altri Paesi confinanti”, sostiene Licciardi. Se i collegamenti ferroviari nazionali fossero allineati con quelli europei, anche i traffici di cereali ne trarrebbero benefici, soprattutto lungo le direttrici dei Paesi dell’Est. Buoni collegamenti ferroviari consentirebbero inoltre benefici ambientali, perché toglierebbero decine di migliaia di camion dalle strade. “Auspichiamo – conclude Licciardi – che il prossimo anno, quando in sede Ue si avvierà il confronto sui corridoi ferroviari europei, l’Italia sia presente e pronta a sostenere le proprie ragioni per un rapido sviluppo dei collegamenti su rotaia da e per l’Europa”. ]]>Trasporti, Logistica08/11/2019 - Sapir e cluster intermodale ER premiati da Assologisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1584/Sapir-e-cluster-intermodale-ER-premiati-da-Assologisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1584/Sapir-e-cluster-intermodale-ER-premiati-da-AssologisticaSapir e cluster intermodale ER premiati da Assologistica08/11/2019 - Sapir e le imprese del cluster intermodale della regione Emilia-Romagna figurano tra i vincitori dei premi promossi da Assologistica (presidente è Andrea Gentile) nell'ambito dell'evento 'Il Logistico dell'anno', giunto alla 15° edizione. La cerimonia di assegnazione dei premi si è svolta oggi a Milano, nell’auditorium Giò Ponti di Assolombarda. “Senza innovazione non c’è progresso sociale, non un progresso tout court, ma un progresso che investe la società e quindi tutti noi, facendoci andare avanti nel fare impresa in modo utile, serio e, perché no, anche creativo”, ha esordito così il presidente Gentile nell’introdurre i lavori della mattina, che - accanto all’assegnazione degli awards - ha visto svolgersi un interessante e molto seguito convegno sui trend in atto nel settore dal titolo “Orizzonti e sfide della Logistica di oggi e di quella che verrà”. Nel corso del meeting si è discusso dei nuovi paradigmi economico-politici che condizionano anche il nostro mondo, di come stia cambiando il modo di lavorare in logistica a seguito della 4a rivoluzione industriale, di quanto una green logistics sia un valore e non solo un costo per la catena di fornitura. E poi ancora al centro del convegno i temi cruciali del 4.0, della blockchain e degli ITS, allargando quindi gli orizzonti anche a quanto sta accadendo in alcune startup logistiche in giro per il mondo. Nel commentare i premi, Gentile ha aggiunto: “Quest’anno sono aumentate significativamente le candidature in ambiti quali la Formazione e la Responsabilità Sociale d’Impresa, a testimonianza di come il nostro settore sia sensibile al “fattore” umano, “fattore” senza il quale qualsiasi progresso tecnologico risulta svuotare il senso stesso del progresso, che è tale solo se è al servizio della persona. Il convengo di oggi ha inteso fornirci tanti punti di vista, tanti flash illuminanti su quello che di nuovo sta accadendo nel nostro settore e su quello che ci riserva il futuro, consapevoli di come il cambiamento sia connaturato al mondo imprenditoriale, anche logistico, perché - come diceva Winston Churchill - “Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare”. Ecco i progetti di Sapir e cluster intermodale dell'Emilia Romagna. PORTO INTERMODALE RAVENNA – S.A.P.I.R. Innovazione in AMBITO TECNOLOGICO MODERNO PERCORSO DI EFFICIENTAMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE AZIENDALE Nel 2018 in S.A.P.I.R. è stata avviata un’attività di analisi dei processi aziendali al fine di indagare le possibilità di efficientamento attraverso il riesame dei processi in termini organizzativi e ricercando le soluzioni tecnologicamente più idonee. Tale percorso è funzionale a condurre l’azienda, nell’arco di alcuni di anni, verso un’informatizzazione particolarmente marcata ed avanzata rispetto al panorama della portualità italiana. Gli elementi di miglioramento sui quali si è deciso di lavorare sono stati: 1) revisione completa delle attività che attualmente sono già processate da programmi informatici ormai obsoleti e non più adeguati alle metodiche lavorative attuali con conseguenti diseconomie in termini di tempo, efficienza e risorse impiegate; 2) scomposizione ed analisi delle attività dei singoli reparti, non adeguatamente supportate a livello tecnologico, al fine di determinare dati omogenei in ingresso e in uscita con l’obiettivo di creare una struttura informatica funzionale a prevenire l’imputazione e l’elaborazione di medesimi dati da più utenti, oltre che l’aggregazione dei dati stessi con metodiche non sempre organizzate e coordinate per una precisa finalità; 3) revisione del sistema di accreditamento e, successivamente, di accesso alle aree operative del terminal con la duplice finalità di migliorare la rispondenza ai requisiti cogenti in termini di security e safety, snellendo ed ottimizzando l’attività svolta presso l’ufficio accettazione del Terminal; 4) riesame e completa informatizzazione delle procedure di coordinamento e di gestione delle interferenze, relativamente alle operazioni di imbarco/sbarco, nei confronti dell’impresa (ex art.17 Legge 84/94) e del Comando Nave. A livello infrastrutturale e organizzativo, le tematiche sopra indicate sono sviluppate attraverso sistemi informativi flessibili e integrabili (un’unica piattaforma gestionale) e gestite attraverso soluzioni hardware e software mirate alle esigenze aziendali di efficientamento, coinvolgendo gli aspetti di miglioramento della sicurezza fisica attiva sui mezzi operativi ed organizzativa, attraverso la realizzazione di software specifici di governo dei processi particolarmente impattanti sui requisiti cogenti. Inoltre l’informatizzazione prevede l’introduzione di procedure sistemiche e di controllo dei nuovi processi e dei nuovi strumenti operativi così come una specifica formazione del personale, nonché un aumento delle competenze per la gestione dei processi e degli strumenti tecnologici/informatici individuati. ER.I.C EMILIA-ROMAGNA INTERMODAL CLUSTER Innovazione in AMBITO FORMATIVO CORPORATE ACADEMY DI RETE PER L’INNOVAZIONE E LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE IN AMBITO LOGISTICO-INTERMODALE Le imprese del cluster intermodale della regione Emilia-Romagna hanno promosso, attraverso la costituzione di una Corporate Academy di rete, inediti percorsi formativi gratuiti. Si tratta di due percorsi formativi, un primo corso di alta formazione per Intermodal Terminal Manager, che è parte delle iniziative di qualificazione del sistema delle competenze in ambito logistico e intermodale e vuole essere una concreta opportunità per generare nuovi profili professionali da inserire presso le imprese dei nodi intermodali della regione Emilia-Romagna. L’Intermodal Terminal Manager è una figura manageriale con conoscenze e capacità in ambito logistico, infrastrutturale, intermodale e che opera all’interno dello staff direzionale in realtà complesse (interporti, scali intermodali, hub o strutture logistiche complesse) supportando la gestione dell’infrastruttura e lo sviluppo tecnico commerciale dei servizi di trasporto intermodali. Vi è poi un secondo corso di formazione, sempre gratuito, per Terminal Operator, figura professionale capace di gestire la configurazione delle attività e la composizione delle pratiche di trasporto e spedizione, la documentazione e la gestione operativa del terminal e del magazzino, le operazioni di preparazione e movimentazione dei convogli ferroviari. Elenco dei premiati: https://tinyurl.com/y27vj3wn   Presentazione dei progetti premiati: https://tinyurl.com/yxwqmofu ]]>Trasporti, Logistica07/11/2019 - Rosetti Marino costruirà nave per bunkeraggio Gnlhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1583/Rosetti-Marino-costruira-nave-per-bunkeraggio-Gnlhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1583/Rosetti-Marino-costruira-nave-per-bunkeraggio-GnlRosetti Marino costruirà nave per bunkeraggio Gnl07/11/2019 - Il gruppo Panfido - che ha anche in concessione il servizio di rimorchio a Venezia e Chioggia - ha scelto il cantiere ravennate Rosetti Marino di Marina di Ravenna per la realizzazione di un mezzo composto da due unità - una Power Unit da quasi 7.000 CV ed una Cargo Unit - per il rifornimento di gas naturale liquefatto alle Navi -provvisoriamente Panfido e Rosetti Marino costituiranno un innovativo sistema combinato per bunkeraggio, denominato Sbbt (Semi-Ballastable Barge Transporter). La costruzione dell'Sbbt è parte di un gruppo di progetti chiamato Poseidon MED Il, co-finanziato dall'Unione Europea, che ha come oggetto l'innovazione nell'ambito della distribuzione e la produzione del Gnl. Il design di questo prototipo innovativo verrà realizzato da una Società di progettazione ingegneristica iberica chiamata Sener, che ha alle spalle anni di esperienza con progetti legati al Gnl. Il costo complessivo si aggirerebbe sui 36 milioni di euro, di cui 11,2 finanziati, appunto, dalla Ue. Il Sistema Sbbt si compone di una Power Unita propulsione Voith-Shneider con una forza di tiro di 65 tonnellate con un motore Niigata dual-fuel (GNL -Gas naturale Liquefatto ed MDO -Marine Diesel Oil). La Power Unit avrà una lunghezza fuori tutta di 37 metri, e verrà accoppiata ad una Cargo Unit per bunkeraggi delle dimensioni principali di circa 86,40 x 26,70 metri, con una capacità di carico di 4.000 metri cubi di GNL (mantenuto allo stato liquido) e 1.000 metri cubi di gasolio. La costruzione del mezzo navale oltre a sancire il rinnovo di una collaborazione tra la Panfido e Rosetti -cominciata all'incirca 25 anni fa -è anche una costruzione all'insegna dell'italianità, visto che oltre ad essere stato dato l'incarico ad un cantiere italiano si è anche voluto selezionare il Rina (Registro Italiano Navale) come organo di sorveglianza e garante di qualità per questo progetto. L'Sbbt opererà principalmente nella zona del Nord-Adriatico però sarà la prima imbarcazione di questa tipologia ad essere impiegata in tutto il Mediterraneo; sarà inoltre la prima costruzione navale di questa tipologia ad essere realizzata da un Cantiere Navale Italiano, con significative ricadute tecnologiche, occupazionali e produttive in questo settore economico ancora importante per l'Italia. ]]>Armatori, Cantieri07/11/2019 - Settembre, movimentazione in calo del 6,2%http://www.portoravennanews.com/articolo/1582/Settembre-movimentazione-in-calo-del-62http://www.portoravennanews.com/articolo/1582/Settembre-movimentazione-in-calo-del-62Settembre, movimentazione in calo del 6,2%07/11/2019 - La movimentazione dei nove mesi del 2019 è stata pari a 19.512.526 tonnellate di merce, in diminuzione dell’1,5% rispetto ai primi nove mesi del 2018. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 16.653.020 (-1,9%) e 2.859.506 (+0,5%) tonnellate. In particolare, il mese di settembre ha visto un calo pari al 6,2%. Analizzando le merci per condizionamento si evince che le merci varie sono diminuite del 2,9%, le rinfuse solide dell’1,4%, mentre, per quanto riguarda le rinfuse liquide, i petroliferi sono calati dell’1,3% e gli alimentari e i chimici del 4,3%. Tra le merci unitizzate, quelle su rotabili risultano in calo del 2,3%, mentre quelle in container sono aumentate del 4,6%. Per quanto riguarda i prodotti metallurgici, pari a 4,9 milioni di tonnellate e che rappresentano una quarto del traffico totale, si è registrata una diminuzione di 77 mila tonnellate, ovvero dell’1,6%. Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 3.918.304 tonnellate di merce ha registrato un -1,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In particolare, risultano in calo i cereali (-19,2%), le farine (-22,5%) e gli oli vegetali (-8,1%); in crescita, invece, i semi oleosi (+78,1%), in particolare i semi importati dal Brasile, dall’Ucraina e dagli USA. In diminuzione i materiali da costruzione, pari a quasi 3,7 milioni di tonnellate (-4,1%), mentre le materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo sono calate dell’1,4% e nel solo mese di settembre, sono passate da 415 mila tonnellate del 2018 mila a 185 mila del 2019 (-55,4%). Continua ad essere positivo l’andamento del traffico contenitori che nei primi nove mesi sono stati pari a 167.398 TEUs (105.984 pezzi), in aumento di 5.047 TEUs (3,1%); in particolare i pieni sono stati 130.556 TEUs (83.741 pezzi) 7.234 TEUs in più (+5,9%). Il numero dei trailer è stato pari a 49.388 unità, in calo rispetto allo scorso anno (-3,4%); di questi 46.148 pezzi sono stati movimentati sulla linea Brindisi-Catania e 3.363 sulla linea da/per l’Albania. Per quanto riguarda il settore automotive, nei primi otto mesi dell’anno sono stati sbarcati 8.546 e ne sono stati persi 1.692 rispetto allo scorso anno. Sempre per i primi nove mesi, la merce movimentata via ferrovia è stata pari a 2.669.027 tonnellate, in linea con lo scorso anno in cui la merce era stata pari a 2.677.283 tonnellate. I TEUs movimentati sono stati 12.541 (5.721 in e 6.820 out), contro i 13.313 dello scorso anno (-5,8%). ]]>Porti06/11/2019 - Nuove gru Liebherr in diversi porti italianihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1581/Nuove-gru-Liebherr-in-diversi-porti-italianihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1581/Nuove-gru-Liebherr-in-diversi-porti-italianiNuove gru Liebherr in diversi porti italiani06/11/2019 - Quel 18 ottobre di due anni fa, venne a Ravenna anche la famiglia Liebherr. L’evento era troppo importante, l’inaugurazione di quattro nuove gru con marchio tedesco vendute da Mac Port al Terminal Container Ravenna. Dalla Germania arrivò anche un’altra famiglia, quella di Thomas e Cecilia Eckelmann, leader di Eurokai e Contship (partner con Sapir del terminal container ravennate). Nei mesi scorsi Mac Port e Liebherr hanno festeggiato i dieci anni di collaborazione. Un decennale festeggiato alla grande. Il porto di Ravenna ha continuato a dotarsi di altre due gru Liebherr. Le banchine di Sapir e Terminal Nord a Ravenna si sono infatti notevolmente potenziate con l’arrivo di due nuove gru mobili portuali Libherr. Sapir si è dotata di una LHM 600, con una capacità di sollevamento fino a 208 tonnellate e Terminal Nord di una LHM 550, che solleva fino a 144 tonnellate. Le gru miglioreranno le operazioni di imbarco, e sbarco, logistica e mobilitazione di pezzi eccezionali. L’acquisizione delle nuove macchine conferma la soddisfazione di Sapir riguardo alle prestazioni delle macchine Liebherr nei suoi terminal. La loro tecnologia ed affidabilità, corredate all’ottima assistenza dei tecnici di Alliance, crea le condizioni per il rapporto di fiducia tra Sapir, Liebherr e Macport. Pochi giorni fa CTO – Combined Terminal Operators – di Cagliari ha acquistato da Mac Port una gru mobile portuale Liebherr Lhm 600. “E’ la prima gru Liebherr che acquistiamo e l’abbiamo scelta per le sue caratteristiche particolari, soprattutto per la sua grandissima capacità di sollevamento”, dice Vincenzo Corazza, l’amministratore delegato della società sarda. E continua: “Prima utilizzavamo gru che arrivavano al massimo a 60 tonnellate, ora possiamo arrivare a 144. Poi ci sono i consumi ridotti e la tecnologia avanzata”. La scelta di Mac Port Liebherr come partner è stata ponderata in ogni aspetto. I professionisti di CTO, infatti, hanno avuto la possibilità di visitare lo stabilimento di Rostock, dove le gru vengono progettate e prodotte, invitati da Liebherr, e hanno potuto valutare di persone la qualità dei materiali e della tecnologia dei mezzi. Le gru Liebherr sono sempre un investimento strategico, ma nel porto di Cagliari ancora di più perché si trova nel contesto di un’isola. Continua infatti l’.a.d. Corazza: “ Un milione di tonnellate l’anno di merci movimentate sono moltissime per una realtà come quella sarda, con un 1.500.000 abitanti e poche industrie.” Fondamentali, oltre alla quantità, sono le nuove possibilità che una gru come questa possono aprire: “Per carichi importanti gli operatori sardi erano costretti a noleggiare navi con mezzi di porto adeguati. Le navi arrivavano dall’Italia con costi di noleggio elevatissimi. La nuova 600 Liebherr può davvero essere un volano di sviluppo per un intero settore di trasporti in Sardegna. L’operatore sardo ora può agire direttamente sul territorio e gestire anche operazioni di imbarco autonomamente”. Anche ASE, Adriatic Services Enterpise, da settembre, nel porto di Ancona ha scelto Mac Port - Liebherr per la sua dotazione di mezzi operativi portuali. E' stata consegnata in questi giorni nel capoluogo marchigiano una gru mobile LHM 600, con una portata massima di 144 tonnellate e un braccio estendibile sino a 58 metri. ASE, azienda del gruppo Morandi, si occupa della movimentazione di container, casse mobili e rinfuse: il nuovo investimento è volto ad incrementare il traffico grazie alle prestazioni della nuova gru Liebherr sia in termini di velocità che di affidabilità operativa. La gru mobile LHM 600 è dotata di un eco-software che permette al motore di lavorare sempre alla giusta potenza richiesta riducendo i consumi e le emissioni di CO2. Oltre al comfort di guida per gli operatori, sia in termini di visibilità che di manovrabilità la gru LHM 600 è dotata di ulteriori opzionali per garantire la massima sicurezza operativa, tra cui una telecamera posteriore per monitorare ogni zona operativa della gru, un impianto illuminazione LED, la doppia cabina operatore a comandi integrali così come il sistema stabilizzazione automatica. Dopo la consegna della gru gli operatori hanno partecipato ad un corso di formazione per operatori e manutentori tenuto da un tecnico specializzato di Alliance Port Service. ]]>Porti06/11/2019 - Nuove locomotive Cz Loko per Dinazzano Pohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1580/Nuove-locomotive-Cz-Loko-per-Dinazzano-Pohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1580/Nuove-locomotive-Cz-Loko-per-Dinazzano-PoNuove locomotive Cz Loko per Dinazzano Po06/11/2019 - Lo sviluppo della movimentazione delle merci su rotaia è uno tra i capisaldi fondamentali per contenere notevolmente i problemi di inquinamento, di congestione del traffico e di incidentalità del trasporto sulle strade. In Emilia-Romagna, negli ultimi anni, sono stati fatti notevoli passi avanti e Dinazzano Po, impresa ferroviaria di trasporto merci del Gruppo Tper, è parte di questo impegno. La sostenibilità ambientale, l’innovazione e la creazione di valore per il territorio sono alla base della responsabilità sociale di Tper e delle sue società controllate: con le due nuove locomotive “744.1 - EffiShunter 1000” prodotte dalla Cz Loko - presentate oggi nello scalo merci di Dinazzano - il Gruppo Tper dà ulteriore seguito ai significativi investimenti effettuati negli ultimi anni nell’ambito di una politica di rinnovo del parco-rotabili rispondente all’efficienza dei servizi e alle nuove normative sulla sicurezza ferroviaria. Le locomotive Cz Loko EffiShunter 1000 rappresentano una soluzione adatta sia a servizi di manovra che di linea, offrendo un ottimale rapporto tra prestazioni e costi d’esercizio e manutenzione. Sono equipaggiate con trasmissione di potenza in corrente alternata erogata da un motore diesel Caterpillar C32 di potenza pari a 895 kW a quattro sale montate motrici. In caso di necessità questi rotabili possono essere utilizzati accoppiati, con relativo raddoppio di massa complessiva e numero di assi, per garantire più elevate prestazioni. In termini di comfort per il personale di condotta, garantiscono ottima visibilità, elevata silenziosità in cabina e piattaforme spaziose e sicure. Per quanto riguarda il sistema di segnalamento di bordo, queste locomotive acquistate da Dinazzano Po adottano il sistema SSB SSC/SCMT BL3, che rende queste locomotive in grado di poter operare sulla rete italiana convenzionale attrezzata con i sistemi di segnalamento di terra SSC, SCMT e BAcc, quindi su tutte le linee principali e su quelle regionali secondarie. Le locomotive sono predisposte anche per ospitare il futuro sistema di segnalamento ETCS. Sul piano del rispetto ambientale, dovendo circolare anche su molte tratte non elettrificate, le nuove locomotive rappresentano il top di gamma per trasporti ferroviari a trazione diesel, essendo classificate IIIB dal punto di vista della motorizzazione in base al regolamento europeo per la riduzione delle emissioni inquinanti “UE 2016/1628” per i veicoli non stradali. Gino Maioli, Presidente di Dinazzano Po, ha introdotto così la presentazione dei due nuovi rotabili: “L'entrata in esercizio di queste due nuove locomotive segna un ulteriore passo nello sviluppo della nostra impresa, che ha portato questa azienda a passare da 79 a 119 dipendenti in soli quattro anni e ad attuare un piano di investimenti in materiale rotabile pari a 17 milioni di Euro, per continuare ad essere un attore importante dell’evoluzione del sistema logistico, della manovra e del trasporto ferroviario al servizio dell'Emilia-Romagna, regione di importanza nodale nei trasporti in Italia”. A queste due locomotive se ne aggiungerà presto una terza, sempre dello stesso modello EffiShunter 1000, il cui arrivo è previsto nel giugno del 2020, per un investimento complessivo, per i 3 rotabili, di circa 6,5 milioni. Con questi nuovi ingressi, che portano a 11 il numero di locomotive entrate in servizio negli ultimi cinque anni, Dinazzano Po continua ad evolvere la qualità e la potenza della propria offerta di manovra e di trasporto, andando inoltre a sostituire rotabili più datati con conseguenti benefici ambientali. La Presidente e Amministratore Delegato di Tper SpA, Giuseppina Gualtieri, ha dichiarato: “ll trasporto merci su ferro, per il minore impatto sulla congestione della viabilità e la maggiore ecosostenibilità rispetto a quello dei mezzi pesanti su strada, è un asset importante per il Gruppo Tper, che esplica questa attività attraverso Dinazzano Po, azienda che negli ultimi anni è divenuta uno dei più importanti scali ferroviari emiliano-romagnoli con un volume di merci movimentate intorno ai 4 milioni di tonnellate ogni anno, realizzando nel 2018 un valore di produzione di circa 27 milioni di Euro. La crescita della società è frutto del lavoro e della determinazione del management, di una sempre più numerosa, adeguatamente formata e professionalmente qualificata ‘squadra’ operativa, oltre che degli investimenti che il nostro gruppo industriale ha potuto portare avanti grazie alla sua solida capacità di autofinanziamento”. Soddisfazione anche nelle parole di Marco Danzi, Presidente di CZ Loko Italia Srl, azienda produttrice dei nuovi rotabili: “E’ con particolare piacere che partecipiamo a questa presentazione, perché Tper e Dinazzano Po sono state le prime aziende in Italia che nel 2014 hanno creduto nelle locomotive Cz Loko, con il noleggio delle prime 2 locomotive 741 per servizi di manovra, noleggio poi riscattato e a cui si sono aggiunte altre 2 locomotive 741: una scelta effettuata in seguito anche da molte altre imprese ferroviarie. Passo successivo sono queste locomotive da linea 744. Anche qui Dinazzano Po è in buona compagnia perché in due anni abbiamo consegnato in Italia 9 locomotive 744 e ulteriori 10 ne verranno consegnate entro il 2020. Siamo orgogliosi di essere stati scelti e per il futuro abbiamo l’ambizione di continuare ad accompagnare la crescita e il rinnovo delle flotte anche con i nuovi prodotti diesel bimodali con pantografo e batterie che stiamo lanciando anche sul mercato italiano”. Raffaele Donini, Assessore ai trasporti, reti infrastrutture materiali, immateriali e programmazione territoriale e Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, ha commentato: “Il trasporto merci su ferro è una priorità assoluta per la Regione Emilia-Romagna. In questi anni, grazie ad incentivi dedicati, siamo riusciti a passare da 15 a 18 milioni di tonnellate di merci movimentate su ferro. Parliamo di 720.000 camion in meno sulle nostre strade. Oggi festeggiamo l’acquisto di due nuove locomotive da parte di Dinazzano Po che, unitamente agli investimenti messi in campo in questi anni dalla società, testimoniano la crescita e lo sviluppo di questa impresa ferroviaria al servizio della nostra Regione”. ]]>Trasporti, Logistica05/11/2019 - Gruppo Contship Italia, successo del Road Show asiaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1579/Gruppo-Contship-Italia-successo-del-Road-Show-asiaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1579/Gruppo-Contship-Italia-successo-del-Road-Show-asiaticoGruppo Contship Italia, successo del Road Show asiatico05/11/2019 - Il Gruppo Contship Italia ha concluso con successo il suo quinto Road Show in Asia il 1° Novembre 2019, dopo aver incontrato oltre 200 professionisti della supply chain durante gli eventi organizzati negli hub asiatici di Seul, Shanghai, Hong Kong, Taipei e Singapore. Daniele Testi, direttore Marketing e Comunicazione, che ha guidato la delegazione Contship, commenta: "Questo è il quinto anno in cui coinvolgiamo gli stakeholder presenti nei principali hub asiatici; anche in questa occasione, abbiamo registrato un’accoglienza calorosa da parte dei nostri partner, ed è stato molto bello celebrare insieme agli amici asiatici il 50° anniversario del Gruppo. "Il riscontro raccolto quest’anno indica chiaramente che gli operatori logistici riconoscono sempre più chiaramente la crescente frammentazione e la complessità della supply chain globale. Nell’ambito di questa complessità, però, si fanno strada interessanti opportunità, che si sviluppano soprattutto attorno al tema della gestione del rischio, attraverso cui è possibile creare valore per gli utilizzatori finali dei servizi di trasporto, anche grazie alle soluzioni offerte dal Gruppo Contship Italia. I partecipanti si sono dimostrati quanto mai interessati a discutere dei benefici concreti legati all’utilizzo del sistema Southern Gateway, come via alternativa per raggiungere i mercati del centro e del sud Europa". Il La Spezia Container Terminal, porto gateway gestito dal Gruppo Contship Italia, offre un sistema port-to-door unico e fortemente integrato, che insieme al network intermodale Contship permette alla merce di raggiungere la destinazione finale riducendo i tempi di transito, migliorando la sicurezza della supply-chain e riducendo le emissioni inquinanti. Grazie alla connettività inland è poi possibile raggiungere efficacemente diversi mercati, localizzati nel sud e nel centro dellEuropa. Testi ha aggiunto: "Crediamo che sia più importante che mai sottolineare le potenzialità del sistema Southern Gateway per i freight forwarder, i caricatori e gli NVOCC asiatici. Una gestione attenta del rischio legato alle operazioni, in un mondo come quello di oggi, sempre più interconnesso e sensibile agli eventi imprevisti, rappresenta una strategia lungimirante ed efficace, per tutti i fornitori di servizi logistici. A causa dei problemi legati alla congestione e ai fattori ambientali legati all’utilizzo dei gateway del nord Europa, vediamo sempre più operatori interessati a mitigare il rischio. Il Gruppo Contship Italia, con i suoi terminal e le soluzioni intermodali integrate, si è posizionato sul mercato proprio per offrire le alternative richieste". "I commerci internazionali si trovano a fronteggiare uno scenario caratterizzato da livelli di incertezza molto alti: le nuove regolamentazioni IMO2020 e il tetto imposto alle emissioni di zolfo porteranno le compagnie di navigazione a cercare di ridurre la lunghezza delle rotte, con effetti positivi sui volumi instradati attraverso i porti del sud Europa, come La Spezia” ha dichiarato Peter Hill, Direttore Vendite e Business Development del Gruppo Contship Italia. "Registriamo una crescita costante dei volumi tra l’Italia, la Cina e il sud-est asiatico, sia in importazione che in esportazione, e guardiamo con interesse alla accresciuta cnsapevolezza con la quale spedizionieri e caricatori guardano ai benefici legati al routing attraverso l’opzione sud, per differenziare il loro prodotto e limitare il rischio di commoditizzazione del prodotto. Nel lungo periodo, la Cina continuerà ad essere un partner commerciale di primo livello, per l’Europa e in particolare per l’Italia. Attualmente, il 30% dei volumi movimentati a La Spezia vede la Cina come punto di partenza o destinazione, e la quota sale al 60% se si includono gli altri Paesi del sud-est e dell’Asia centrale". ]]>Trasporti, Logistica30/10/2019 - "Manutenzione ordinaria impossibile"http://www.portoravennanews.com/articolo/1578/Manutenzione-ordinaria-impossibilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1578/Manutenzione-ordinaria-impossibile"Manutenzione ordinaria impossibile"30/10/2019 - Il bando di gara per il progetto hub portuale uscirà, probabilmente, a fine novembre. Non c'è la possibilità di attivare la manutenzione ordinaria prima dello svuotamento della cassa di colmata Nadep e, quindi, dell’avvio del progetto Hub. A fare il punto sull’operatività dell’Autorità di sistema portuale è stato il presidente Daniele Rossi, ospite con il segretario generale Paolo Ferrandino e il direttore operativo Fabio Maletti, del Propeller presieduto da Simone Bassi. Si è trattato della prima uscita pubblica dei vertici dell’Adsp dopo la decisione del Tribunale del Riesame di rendere nulla la sospensione dagli incarichi disposta dalla Procura per reati ambientali relativi alla vicenda Berkan B. Il presidente Rossi non ha lasciato spazio all’ottimismo. Arrivare al bando per l’Hub portuale “è stata una fatica enorme. Ma prima del bando ci sono ancora alcuni passaggi che richiedono tempo”. Ciò che preoccupa maggiormente gli operatori portuali è l’impossibilità di procedere con la manutenzione ordinaria. "Ora che è in corso la caratterizzazione dei fondali, è impensabile togliere 50 centimetri di materiale accumulato, perché significherebbe mescolare le sabbie rendendo nulla la caratterizzazione effettuata. Possiamo fare alcuni interventi mirati intervenendo se c’è un caso specifico che riguarda uno o due dei quadranti e magari rifare le caratterizzazioni lì, ma ci vuole una situazione di emergenza. Capiamo quanto sia fondamentale, ma non si può fare altro. Non pensate che non facciamo un bel bando di manutenzione programmata, perché non ce ne frega niente, sappiamo che per fare l’appalto non ci vuole il genio di Marconi ma bisogna tenere conto delle implicazioni. Quindi interventi mirati, molto bilanciati nel senso di valutare pro e contro, l’attenzione più forte che ci possa essere alle esigenze degli operatori e la ricerca di soluzioni insieme a loro, ma che tengano conto dei vincoli". Tornano in auge, invece, le crociere. "La questione escavo è più facile da gestire per il terminal di Porto Corsini, perchè il materiale potrebbe essere di categoria A, quindi, portato a mare (mentre in tutto il resto del porto è di categoria B). La situazione di Venezia potrebbe certamente avvantaggiarci". Rossi è anche intervenuto sulla vicenda giudiziaria relativa alla Berkan B. “Certamente – commenta Rossi - ci sono stati 7, dico io, altri dicono 27, 30, gabbiani morti. Ce ne sono stati anche altre di situazioni di questo tipo, anche molto vicino a noi, e credo che nessuno le abbia volute. Se lo stravolgimento dell’ordine di diritto deve dipendere da qualche gabbiamo morto, beh anche qui ognuno faccia le sue valutazioni. Che siano 7 o che siano 30 gabbiani, sono tanti, non doveva succedere, forse da lì a bloccare, a dare un fastidio operativo a un ente importante come l’Autorità portuale, su questo ognuno faccia le sue riflessioni”. Rossi torna così all’attualità. “Certo è che essere ritornati dopo 40 giorni di sospensione non è stato facile nella continuità amministrativa”. ]]>Porti28/10/2019 - Conte non pronuncia mai la parola 'gas'http://www.portoravennanews.com/articolo/1577/Conte-non-pronuncia-mai-la-parola--gas-http://www.portoravennanews.com/articolo/1577/Conte-non-pronuncia-mai-la-parola--gas-Conte non pronuncia mai la parola 28/10/2019 - Delusione. Si leggeva negli occhi di molti partecipanti dopo l’intervento del premier Conte nella sede dell’Eni. E dire che per ascoltare le parole del Presidente del Consiglio - che non ha mai nascosto sulla sua contrarietà alla produzione di gas in Italia, preferendo comprarlo all’estero – c’erano le principali aziende ravennati del settore, i sindacati, le associazioni di categoria. “Ravenna è la culla dell’energia – dice l’ad di Eni, Claudio Descalzi, presente insieme a Emma Marcegaglia, presidente della società – perché per noi tutto è cominciato qui, con l’estrazione del gas. Anzi il gas è stato la costante di trasformazioni tecnologiche, sia di Eni che delle aziende del territorio, nostre partner, che portano queste tecnologie nel mondo”. Il sindaco Michele de Pascale: “Ravenna è la città dell’energia e della chimica. Oggi sfatiamo un mito. Non è vero che l’industria energetica legata alla produzione di metano e quella produttrice di energia da fonti rinnovabili, siamo mondi separati. Quello che accade oggi ci dice che Eni ha competenze, esperienza e capacità finanziarie per condurci alle rinnovabili. La vera criticità, in questa fase e per i prossimi anni, sarà l’approvvigionamento energetico». Rivolto a Conte, aggiunge: «Lei è un uomo pragmatico. Rifornirci dall’estero costa caro. Per diminuire la spesa energetica dobbiamo investire nelle fonti alternative e nella produzione di gas in Adriatico, come transizione verso le rinnovabili. Lo facciamo da 60 anni nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza”. Ma Conte, nell’intervento conclusivo, ha parlato di ecologia, di fonti rinnovabili, degli impegni fino al 2050, senza dire mai che senza il gas, energia di transizione, alle rinnovabili non ci si arriverà mai. A meno che non si faccia come la Germania che ha riaperto le centrali a carbone, o la Francia che per le rinnovabili utilizza il nucleare. Quindi, ecco le reazioni. Il vice sindaco Fusignani si dice “deluso dall’intervento del premier. Non ha colto le parole del sindaco de Pascale e non si minimamente preoccupato di un settore ad alta tecnologia e con migliaia di occupati-disoccupandi”. “Nel Mare Adriatico abbiamo ancora grandi riserve di gas metano che non vengono sfruttate" commenta Franco Nanni, presidente del Roca. Il gas metano "è il combustibile meno inquinante necessario per almeno 30 -50 anni per la transizione. È stata bloccata tale produzione di gas per importarlo dall’estero con maggiori costi, più inquinamento e perdita di posti di lavoro. Le nostre riserve potrebbero alleggerire le importazioni e soprattutto, se sfruttate, darebbero lavoro alle nostre aziende". Il Presidente del Consiglio "ha completamento ignorato il messaggio del Sindaco di Ravenna e gli appelli delle associazioni di categoria e dei sindacai. La crisi del settore ed ancor più il blocco delle attività con l’art. 11 ter della Legge 11 febbraio 2019 n°12, hanno creato una situazione di seria crisi con la conseguente perdita di posti di lavoro e la chiusura di Aziende con un’alta tecnologia. Centinaia di cassaintegrati di aziende in crisi rischiano la perdita definitiva del posto di lavoro. L’occupazione del settore in Italia sta drammaticamente calando. Cinque aziende associate ROCA sono in amministrazione controllata o sono fallite. Tutto questo è stato ignorato nel discorso inaugurale del Presidente del Consiglio. ROCA sostiene ogni nuovo progetto e ogni futuro investimento soprattutto nella nostra zona che è ritenuta la Capitale dell’Energia. Ma il passaggio all’energia rinnovabile richiede ancora tanti anni con tanta ricerca e nel frattempo avremo bisogno di gas metano". ]]>Energia, Offshore28/10/2019 - Energia Eni da moto ondoso su scala industrialehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1576/Energia-Eni-da-moto-ondoso-su-scala-industrialehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1576/Energia-Eni-da-moto-ondoso-su-scala-industrialeEnergia Eni da moto ondoso su scala industriale28/10/2019 - Alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, gli Amministratori Delegati di Cassa Depositi e Prestiti, Fabrizio Palermo, Fincantieri, Giuseppe Bono, Terna, Luigi Ferraris ed Eni, Claudio Descalzi, hanno firmato oggi a Ravenna un accordo che pone le basi per la costituzione di una società per lo sviluppo e realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da moto ondoso. Grazie a questo accordo, che segue l’intesa firmata lo scorso 19 aprile, la collaborazione tra le società entra in una fase più operativa che consentirà di trasformare il progetto pilota Inertial Sea Wave Energy Converter (ISWEC), l’innovativo sistema di produzione di energia dal moto ondoso, in un impianto realizzabile su scala industriale e, quindi, di immediata applicazione e utilizzo. L’accordo di partnership si svilupperà in due fasi: nella prima fase, si metterà a punto il modello di business, definendo un vero e proprio piano di realizzazione in Italia. Parallelamente, verrà completata la prima installazione industriale di ISWEC presso la piattaforma Eni Prezioso nel Canale di Sicilia al largo delle coste gelesi, con avvio previsto nella seconda metà del 2020. La seconda fase sarà, invece, dedicata da un lato alla vera e propria costituzione della società, e dall’altro alla conseguente esecuzione del piano di realizzazione e sviluppo delle attività, a partire dalle applicazioni per le isole minori in Italia e successivamente all’estero. L’AD di Eni Claudio Descalzi ha così commentato: “Questo accordo si inserisce nel nostro piano strategico di decarbonizzazione e trova fondamento nella grande esperienza di Eni nelle attività offshore e nella gestione dei progetti complessi. Elementi che hanno consentito di realizzare e installare la prima applicazione industriale di ISWEC in tempi record per il settore. La collaborazione con tre eccellenze italiane, quali CDP, Terna e Fincantieri, consentirà di mettere a fattor comune le grandi competenze esistenti e di accelerare il processo di industrializzazione di questa tecnologia, a differenza di quanto avvenuto finora per dispositivi analoghi”. CDP contribuirà all’iniziativa curando, in sinergia con i partner, i rapporti con le Istituzioni centrali e gli enti locali e valutando i profili economici e finanziari ed i più idonei meccanismi di remunerazione dell’energia prodotta. L’AD di CDP Fabrizio Palermo ha così commentato: “Questo accordo, frutto della collaborazione tra le società partecipate dal Gruppo CDP, mira alla realizzazione di una tecnologia estremamente innovativa. Si tratta di un sistema capace di generare valore per i territori e per la collettività ed è in linea con la nostra strategia che punta a indirizzare gradualmente le attività e gli investimenti del Gruppo a supporto della transizione energetica e a contrasto del cambiamento climatico”. Fincantieri apporterà competenze industriali e tecniche tipiche delle realizzazioni navali per l’industrializzazione e il deployment della prima applicazione industriale “full scale”. L’AD Giuseppe Bono ha dichiarato: “Questa cooperazione di grande respiro industriale e tecnologico, che ci vede affiancati a gruppi del calibro di Eni, Terna e CDP, apre una nuova frontiera per lo sfruttamento delle energie pulite in Italia, valorizzando la morfologia del Paese. Fincantieri viene riconosciuta come la massima autorità in campo marittimo e navale, e siamo certi che, grazie alle sinergie fra i partner coinvolti, questo progetto d’avanguardia segnerà un punto di svolta per lo sviluppo sostenibile del Paese”. Terna apporterà le sue competenze industriali e tecniche nel campo dell’ingegneria elettrica per l’industrializzazione e il deployment della prima applicazione industriale “full scale” e nel campo dell’integrazione con la rete elettrica. Spiega l’Amministratore Delegato di Terna S.p.A. Luigi Ferraris: "L'iniziativa avviata con Eni, CDP e Fincantieri consentirà di mettere ulteriormente a sistema la nostra esperienza e il know-how in innovazione, tecnologia e ricerca a servizio della transizione energetica. È un'importante partnership che, attraverso l’utilizzo di nuovi fattori abilitanti, contribuisce a potenziare il ruolo primario e centrale del nostro Paese nel sistema energetico europeo, sempre più decarbonizzato e sostenibile”. ISWEC è un sistema molto innovativo, caratterizzato da una elevata complementarietà che può consentire di superare i vincoli che hanno fin qui limitato un diffuso sfruttamento delle tecnologie di conversione dell’energia del moto ondoso. Infatti, si tratta di un sistema ibrido smart grid unico al mondo composto da fotovoltaico e da un sistema di stoccaggio energetico idoneo sia per l'alimentazione di asset offshore di medie e grandi dimensioni sia per la fornitura di energia elettrica completamente rinnovabile in luoghi non interconnessi alla rete, come le isole minori, dove si prevede concentrarsi il piano di deployment. I vantaggi per l’Italia sono notevoli in quanto l’energia da moto ondoso può essere realizzata sfruttando lo sviluppo costiero del Paese, con un impatto ambientale inferiore rispetto a quello delle altre principali fonti rinnovabili terrestri già in uso, e creando una industria nazionale ed un indotto a elevato sviluppo tecnologico e valore aggiunto. L’accordo sarà oggetto di successivi contratti vincolanti che le parti definiranno nel rispetto dei profili regolatori applicabili, ivi inclusi quelli in materia di operazioni tra parti correlate e antitrust. ]]>Energia, Offshore28/10/2019 - Rossi, Ferrandino e Maletti tornano in caricahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1575/Rossi-Ferrandino-e-Maletti-tornano-in-caricahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1575/Rossi-Ferrandino-e-Maletti-tornano-in-caricaRossi, Ferrandino e Maletti tornano in carica28/10/2019 - Il Tribunale del Riesame ha reintegrato nei rispettivi incarichi il presidente dell'Adsp ravennate, Daniele Rossi, il segretario generale Paolo Ferrandino e il direttore tecnico Fabio Maletti. I tre manager erano stati sospesi per un anno dalla Procura della Repubblica per reati ambientali connessi all'inabissamento del relitto della nave Berkan B. Venerdì scorso sono stati ascoltati dal Tribunale del Riesame che oggi si è pronunciato. Rossi, Ferrandino e Maletti torneranno immediatamente nei rispettivi incarichi. Termina così il commissariamento affidato all'ing. Paolo Ferrecchi. ]]>Porti27/10/2019 - Conte al distretto Eni tra nuove energie e gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1574/Conte-al-distretto-Eni-tra-nuove-energie-e-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1574/Conte-al-distretto-Eni-tra-nuove-energie-e-gasConte al distretto Eni tra nuove energie e gas27/10/2019 - Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sarà domani a Ravenna per la presentazione del progetto Eni Inertial Sea Energy Converter o ISWEC, per la produzione di energia dal moto ondoso. L’impianto, di ridotte dimensioni, è attualmente in funzione nei pressi di un delle piattaforme di Porto Corsini. Conte sarà al Distretto centro settentrionale di Marina di Ravenna nel pomeriggio. Saranno presenti il sindaco Michele de Pascale, l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi, l’ad di Cassa depositi e prestiti Fabrizio Palermo. Eni, Terna, Cdp e Fincantieri firmeranno anche un accordo per lo sviluppo della tecnologia di Iswec. La presenza del premier Conte è importante non solo per gli accordi che verranno sottoscritti per la produzione di energia da fonti alternative. Per la prima volta Conte toccherà con mano cosa significa estrarre gas in Adriatico, pratica che avviene con sostenibilità ambientale e sicurezza nel lavoro da 60 anni. Si tratta del primo incontro pubblico tra Conte (premier dell’attuale governo, ma anche di quello precedente) e le realtà che rappresentano le attività produttive legate all’estrazione di gas. Due giorni fa, in una intervista a Milano Finanza, l’ad di Eni, Descalzi, rivolto a Ravenna, ha detto che “I nostri investimenti sono stanziati ma restano fermi. La nostra a Ravenna è una presenza storica, di gas nell’Adriatico ce n’è ancora molto e invece rischiamo di esporci a prezzi più alti perché dovremo importarlo”. I sindacati, in una lettera di alcuni giorni fa, hanno chiesto a Conte di aprire un tavolo tecnico per affrontare la crisi occupazionale del settore oil&gas, che ormai lavora soltanto su commesse per l’estero. “La crisi del settore – scrive in una missiva a Conte il presidente del Roca, Franco Nanni - ed ancor più il blocco delle attività con il DL 11 ter, hanno creato una situazione di seria crisi con la conseguente perdita di posti di lavoro e la chiusura di aziende con un’alta tecnologia. Centinaia di cassaintegrati di aziende in crisi rischiano la perdita definitiva del posto di lavoro”. Nel Mare Adriatico “abbiamo ancora grandi riserve di gas metano che non vengono sfruttate. Il gas metano è il combustibile meno inquinante necessario per la transizione. È stata bloccata tale produzione di gas per importarlo dall’estero con maggiori costi, più inquinamento e perdita di posti di lavoro. Le nostre riserve potrebbero alleggerire le importazioni e soprattutto, se sfruttate, darebbero lavoro alle nostre aziende. Saremmo lieti di poterla incontrare in occasione della sua visita a Ravenna per l’inaugurazione di ISWEC, il sistema ENniper fare energia dalle onde . Saremmo lieti di illustrare la situazione ravennate ed il peggioramento che si prospetta a tempi brevi. Vorremmo illustrare le iniziative che a nostro parere potrebbero evitare di perdere un settore strategico per la nostra economia con competenze che potrebbero essere utilizzate negli auspicabili impianti di energia pulita”. ]]>Energia, Offshore24/10/2019 - De Micheli rifinanzia Ferrobonushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1573/De-Micheli-rifinanzia-Ferrobonushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1573/De-Micheli-rifinanzia-FerrobonusDe Micheli rifinanzia Ferrobonus24/10/2019 - Ferrobonus verrà finanziato anche per i prossimi due anni. Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, al Forum di Pietrarsa, organizzato a Trieste da Assofer e Confetra. “Quest’anno abbiamo messo 58 milioni nel biennio 2020-2021, mentre prima erano nel triennio. Vengono così ‘concentrati’ gli stanziamenti, che sono annualmente maggiori” ha detto De Micheli “Vediamo se riusciremo, entro la fine dell'anno, a provare a finanziare tutto fino al limite previsto dall'Ue", che prevede 150 milioni in 5 anni, 30 milioni in più su base annua. ]]>Trasporti, Logistica23/10/2019 - Il Comune all'Adsp: "Certezze sui fondali"http://www.portoravennanews.com/articolo/1572/Il-Comune-all-Adsp-Certezze-sui-fondalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1572/Il-Comune-all-Adsp-Certezze-sui-fondaliIl Comune all23/10/2019 - Il vicesindaco Eugenio Fusignani ha ricevuto l’ingegner Paolo Ferrecchi, commissario dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centro settentrionale. “L’incontro – afferma il vicesindaco – è stato l’occasione per ribadire l’impegno e la vicinanza dell’Amministrazione alla comunità portuale e per riaffermare, al di là di quanto previsto dall’hub portuale il cui bando è previsto di prossima pubblicazione, l’importanza di effettuare i necessari lavori allo scalo marittimo. In particolare la programmazione della manutenzione dei fondali la cui adeguata e certa profondità consentirebbero agli operatori del porto la pianificazione delle loro attività. Altro tema che è stato affrontato è la croceristica per la quale è opportuno mantenere i fondali del terminal adeguati. Proprio su questo argomento ho evidenziato all’ingegner Ferrecchi la necessità di far arrivare un numero maggiore di navi e di intercettare nuovi mercati incrementando, in raccordo con gli operatori turistici e non solo della città, la possibilità di vendere il prodotto Ravenna e non fornire semplicemente l’attracco”. ]]>Porti21/10/2019 - L'energia di Eni da moto ondoso a 'Il bello dell'Italia'http://www.portoravennanews.com/articolo/1571/L-energia-di-Eni-da-moto-ondoso-a--Il-bello-dell-Italia-http://www.portoravennanews.com/articolo/1571/L-energia-di-Eni-da-moto-ondoso-a--Il-bello-dell-Italia-L21/10/2019 - Ravenna ospita domani 'Il bello dell'Italia', evento promosso dal Corriere della Sera (dalle 18 alle 20, ravenna-ilbellodellitalia@rcs.it) presso la sala Muratori della Biblioteca Classense. Tanti gli ospiti previsti, come la violoncellista Jenny Burnazzi, il regista Marco Martinelli, il geografo e storico Egidio Ivetic oltre al sindaco, Michele De Pascale e a due esperti come Alberto Manzati, Responsabile Distretto Centro-Settentrionale di Eni e Michele Troni, Direttore Waste and Water Management di Syndial (Eni), con i quali verrà approfondita una interessante tecnologia del gruppo industriale, un sistema che permette di ricavare energia dal moto ondoso e la riqualificazione del territorio di Ponticelle. Spazio anche all’arte grazie all'incontro tra una grande artista come Nanda Vigo e tre giovani creativi che hanno frequentato la scuola del mosaico. Tra gli ospiti, anche il filosofo Telmo Pievani, con una lectio magistralis. ]]>Energia, Offshore21/10/2019 - L'Ancip: "Le Adsp restino soggetti pubblici"http://www.portoravennanews.com/articolo/1570/L-Ancip-Le-Adsp-restino-soggetti-pubblicihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1570/L-Ancip-Le-Adsp-restino-soggetti-pubbliciL21/10/2019 - L’Ancip (Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali) chiede una presa di posizione favorevole alla natura pubblica delle Adsp. "L'Ancisp _ si legge in una nota _ ritiene positiva la convocazione, come primo atto, da parte del ministro Paola De Micheli, della Conferenza nazionale dei Presidenti di Adsp". «"Riteniamo altrettanto importante la convocazione dell’Organismo Nazionale di Partenariato di cui è componente di legge. La convocazione dell’Organismo Nazionale di Partenariato può essere l’occasione giusta per illustrare al ministro e alla struttura del MIT le problematiche e le criticità che il cluster marittimo portuale incontra nelle attività portuali". Presidente dell'associazione è Luca Grilli (alla guida della Compagnia ravennate) e direttore è l'altro ravennate, Roberto Rubboli. "Da tale organismo può e deve venire il sostegno alla iniziativa del MIT in sede europea per dialogare con maggiore forza con la Commissione europea sulla questione della tassazione dei canoni. Ancip condivide le preoccupazioni già espresse in materia da altre associazioni datoriali e dai sindacati nonché da massimi esperti del settore. Le conseguenze di un cedimento alle richieste della Commissione sarebbe disastroso per la portualita’ italiana, per le imprese e per i lavoratori. È necessaria una iniziativa da parte del Governo che colmi i ritardi e le sottovalutazioni che in questi anni, colpevolmente, si sono registrate. Riprendere il dialogo con la Commissione difendendo il carattere pubblico e di regolazione affidato alle AdSP. Proprio il tema della regolazione, della disciplina, delle funzioni autoritative affidate alle AdSP dalla legge deve essere affrontato in sede di Organismo di Partenariato in un confronto con il MIT nella sua funzione di Ministero vigilante. Ancip a questo proposito ritiene che il MIT debba vigilare e chieda comportamenti univoci da parte dei Presidenti delle AdSP in materia di rilascio delle autorizzazioni in materia di autoproduzione delle operazioni portuali da parte delle Compagnie armatoriali e relativo rispetto delle norme di legge italiane e comunitarie. Su questo tema si riscontra anche una scarsa attenzione e vigilanza da parte della Capitaneria di Porto in materia di rizzaggio / derizzaggio. Inoltre non tutte le AdSP hanno definito, ai sensi di legge, seri Piani degli organici". "Anche in materia di sicurezza delle operazioni portuali vi sono comportamenti difformi e in alcuni casi di negligenza nel definire piani e misure tese a ridurre il rischio di incidenti sul lavoro. Esiste anche una difforme interpretazione e applicazione dell’art. 15 bis. In diversi porti gli orientamenti e le mancate decisioni in materia da parte di alcuni Presidenti di AdSP stanno generando il rischio di una crisi irreversibile delle imprese art.17. In materia di concessioni portuali si rende sempre più urgente l’adozione del Regolamento e vigilando sul rischio di determinarsi posizioni dominanti. Questi sono alcuni dei temi su cui ANCIP è disponibile al confronto con il Ministro e il suo Gabinetto con la convinzione che si possa aprire una fase di dialogo costruttivo". ]]>Porti18/10/2019 - Italian Cruise Day prevede per Rtp 85mila croceristi nel 2020 http://www.portoravennanews.com/articolo/1569/Italian-Cruise-Day-prevede-per-Rtp-85mila-croceristi-nel-2020-http://www.portoravennanews.com/articolo/1569/Italian-Cruise-Day-prevede-per-Rtp-85mila-croceristi-nel-2020-Italian Cruise Day prevede per Rtp 85mila croceristi nel 2020 18/10/2019 - Traffico croceristico in forte crescita nei porti italiani. Per il 2020 si prevedono 13,07 milioni di passeggeri movimentati, tra imbarchi, sbarchi e transiti, con un incremento del 6,2% rispetto a quest'anno. Sempre per il 2020, in Italia, si stima l'arrivo e l'approdo di 4.952 navi da crociera (+2,8% rispetto al 2019). A far la parte del leone saranno soprattutto i porti di Civitavecchia (2,69 milioni passeggeri, +0,5%), Napoli (1,4 milioni, +3,7%) e Genova (1,38 milioni, +2,2%). Sono queste alcune delle stime più significative, contenute nel nuovo Italian Cruise Watch, report presentato oggi a Cagliari in apertura della nona edizione di Italian Cruise Day, il forum di riferimento per il comparto crocieristico in Italia. Per quanto riguarda Venezia, che dovrebbe avere 1,52 milioni di passeggeri movimentati (-1,6% sulle stime di chiusura 2019), il dato è condizionato dalla soluzione dell'annosa questione del transito delle navi in laguna. Ottimi risultati di crescita sono previsti per Livorno (con 923mila passeggeri movimentati e +10,1% rispetto a quest'anno), La Spezia (900mila passeggeri movimentati, +38,5%) e, con valori assoluti più contenuti, Trieste (217mila passeggeri movimentati, +81,9%) e Ravenna (85mila passeggeri movimentati, +387,3%). Al forum partecipano oltre duecento operatori del settore. I dati sono frutto di una proiezione effettuata sulle previsioni di 39 porti croceristici italiani (rappresentativi del 99% del traffico nazionale in movimento passeggeri e del 97% delle toccate nave sul totale Italia), che tiene conto di altri fattori capaci di incidere sulle stime di traffico nel medio periodo tra cui i possibili cambi nel posizionamento delle navi durante la stagione, le condizioni meteomarine e l'occupazione media attesa delle navi. ]]>Crociere, Traghetti16/10/2019 - La visita di Conte prevista per lunedì 28 http://www.portoravennanews.com/articolo/1568/La-visita-di-Conte-prevista-per-lunedi-28-http://www.portoravennanews.com/articolo/1568/La-visita-di-Conte-prevista-per-lunedi-28-La visita di Conte prevista per lunedì 28 16/10/2019 - Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, potrebbe essere in visita a Ravenna lunedì 28 ottobre. Palazzo Chigi non ha confermato ufficialmente la data. Conte è interessato all’impianto che produce energia dal moto ondoso che Eni ha installato nei pressi della piattaforma al largo di Porto Corsini. Ne ha parlato alcuni giorni fa nel corso di un evento promosso da Snam. "Sarò prossimamente a Ravenna per inaugurare un progetto pilota per quanto riguarda il moto ondoso: un progetto grazie al quale possiamo ricavare energia semplicemente dalle onde del mare, con piattaforme da dislocare nelle nostre acque" ha detto nel corso nel discorso di saluto. Si tratta di "un altro evento che mi sta molto a cuore", ha sostenuto il premier, perché quella delle onde è "energia pulita, fantastica, rinnovabile". L’impianto installato da Eni al largo delle coste ravennati, si chiama Iswec (Inertial Sea Wave Energy Converter), un innovativo sistema di produzione in grado di trasformare l’energia prodotta dalle onde in elettricità, adattandosi anche alle differenti condizioni del mare, così da garantire un’elevata continuità produttiva. ]]>Energia, Offshore16/10/2019 - L'ing. Cristina Bianchi nuovo segretario generale dell'Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1567/L-ing.-Cristina-Bianchi-nuovo-segretario-generale-dell-Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1567/L-ing.-Cristina-Bianchi-nuovo-segretario-generale-dell-AdspL16/10/2019 - Il Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, ingegner Paolo Ferrecchi, ha proposto al Comitato di Gestione la nomina dell’ingegner Cristina Bianchi quale Segretario Generale facente funzioni della stessa Autorità. Il Comitato di Gestione ha accolto la proposta positivamente e da oggi, l’ingegner Bianchi ricoprirà il ruolo di Segretario Generale f.f. dell’AdSP del Mare Adriatico centro settentrionale, sino al ripristino del Segretario Generale dottor Paolo Ferrandino. L’ingegner Bianchi, esperta di comprovata esperienza e qualificazione professionale nel settore disciplinato dalla legge 84/1994 nonché in materia tecnico-amministrativa, già membro del Comitato di Gestione del Porto di Ravenna in rappresentanza della Regione Emilia Romagna, è dunque da oggi nelle condizioni di poter garantire quotidianamente la propria presenza in via Antico Squero, al fine di contribuire ad assicurare la piena e continuativa operatività dell’Ente. ]]>Porti15/10/2019 - Sapir, la 'Laura Bassi' salpa per l'Antartidehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1566/Sapir-la--Laura-Bassi--salpa-per-l-Antartidehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1566/Sapir-la--Laura-Bassi--salpa-per-l-AntartideSapir, la 15/10/2019 - La nave oceanografica 'Laura Bassi', la prima rompighiaccio italiana, è in dotazione all’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS) e lascerà domani il terminal Sapir del porto di Ravenna per iniziare la missione verso l'Antartide. Grazie alla Sapir e al suo presidente Riccardo Sabadini, ieri è stato possibile salire a bordo per visitarla. Sono ormai 30 anni che le navi di CNR ed ENEA, impegnate nelle missioni in Antartide, fanno base alla Sapir dove dispongono anche di ampi magazzini. 'Laura Bassi' partirà per una missione al Polo sud con compiti sia logistici che di ricerca. Gli obiettivi sono il trasporto di macchinari, container e ricercatori alla base italiana 'Mario Zucchelli' nella baia Terra Nova, in Antartide, e l'analisi della perdita di massa dei ghiacci e degli effetti dell’influenza umana, dati essenziali per studiare antidoti. "Al polo sud si vede meglio che da altre parti lo stato di salute del nostro pianeta", ha detto Umberto Ponzo dell'Enea durante l'evento di presentazione della missione. Storicamente il porto bizantino è la partenza per le missioni antartiche, anche per la disponibilità al terminal Sapir di un magazzino CNR di stoccaggio e preparazione. La nave è lunga 80 metri e ha una stazza di 4000 tonnellate, è dotata di due gru e di un ponte di volo per elicotteri. Può accogliere complessivamente 72 persone (22 di equipaggio e 50 di personale scientifico) mentre, per quanto riguarda le attività scientifiche, dispone di due laboratori di 45 m2 ciascuno, uno asciutto e uno umido. La rompighiaccio ospita a bordo 70 persone: 50 tra scienziati e ricercatori e 20 tra equipaggio ed ex militari impegnati in operazioni anti-pirateria. L'arrivo nel mare di Ross è previsto per dicembre, dopo diverse tappe di raccolta materiale. La missione e la gestione della nave vedono impegnati il CNR, lo stesso Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale e l'ENEA. I 54 posti nel pullman offerto da Sapir per la visita ai cittadini erano andati esauriti in poco più di un minuto, segnale di come la scienza e la tecnica destino ancora interesse. Hanno visitato la nave anche gli studenti delle classi terze logistica e conduzione del mezzo navale dell’ITIS Baldini che hanno in corso un progetto di alternanza scuola lavoro con Sapir. Grande soddisfazione per l’opportunità ricevuta è stata espressa da tutti i partecipanti. Alla luce del successo Sapir intende, sempre grazie alla collaborazione di OGS ed ENEA, replicare l’evento alla prima occasione utile. ]]>Trasporti, Logistica15/10/2019 - Confermati i vertici di Omc e Remhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1565/Confermati-i-vertici-di-Omc-e-Remhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1565/Confermati-i-vertici-di-Omc-e-RemConfermati i vertici di Omc e Rem15/10/2019 - L’assemblea dei soci di OMC (Offshore Mediterranean Conference) riunitasi a Ravenna nei giorni scorsi per l’approvazione del bilancio, “ha espresso grande soddisfazione per i risultati di OMC 2019, superiori ad ogni possibile aspettativa considerata la crisi dell’economia internazionale” come commenta l’amministratore unico Renzo Righini. Nel corso della riunione sono state anche gettate le basi per la prossima edizione di OMC 2021, in programma a Ravenna dal 24 al 26 marzo 2021, ed è stata presentata la 5° edizione di REM 2020 (Renewable Energy Mediterranean Conference and Exhibition) prevista l’11 e 12 marzo 2020. REM nasce nel 2012 per occuparsi di energie rinnovabili, coinvolgendo in primo luogo proprio le società dell’oil& gas per la capacità tecnologica acquisita nell’operare nel settore energetico. Il prossimo anno si terrà al Pala De André, visto che si tratterà di una edizione particolarmente ricca di interesse. “E’ evidente che il mix tra gas e rinnovabili è il migliore per la transizione verso la decarbonizzazione” afferma Innocenzo Titone presidente di Rem 2020”. “Stanno emergendo nuovi modelli – aggiunge Titone - ad esempio l’applicazione del concetto delle rinnovabili ad ambiti quali mari e oceani (energia prodotta dal movimento ondoso e dalle maree, oltre che dall’eolico offshore), il miglioramento della capacità di stoccaggio per ovviare alla natura discontinua delle rinnovabili, la rivisitazione del concetto dell’economia ad idrogeno, l’introduzione del paradigma dell’energia circolare alla gestione dei rifiuti, l’esplorazione di nuovi percorsi per la conversione della CO2 catturata in prodotti di valore, quali polimeri e cemento. Nel medio-lungo periodo, si intravvedono diverse fonti energetiche pulite che potrebbero contribuire in modo determinante alla decarbonizzazione”. Di rilievo l’adesione di Eni all’evento. “Sia con OMC che con REM Ravenna si conferma ‘capitale’ dell’energia anche nell’avvicinamento graduale verso la decarbonizzazione. E’ evidente che il gas avrà un ruolo determinante nella transizione verso le energie da fonti alternative” commenta Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio, ente socio di OMC scrl. Per quanto riguarda il rinnovo dei vertici, Renzo Righini è stato riconfermato Amministratore Unico della società OMC scrl e presiederà il Comitato di Gestione con: Oscar Guerra, Rosetti Marino (in rappresentanza del socio Assomineraria), Franco Nanni, Presidente ROCA, Innocenzo Titone, Presidente REM 2020, Laura Antonelli, Segretario Generale OMC. ]]>Energia, Offshore12/10/2019 - Confetra Emilia Romagna, biennale della logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1564/Confetra-Emilia-Romagna-biennale-della-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1564/Confetra-Emilia-Romagna-biennale-della-logisticaConfetra Emilia Romagna, biennale della logistica12/10/2019 - “Siamo la regione italiana con il maggior tasso di crescita del Pil. Ciò significa che abbiamo uno dei sistemi produttivi più forti del Paese, con una straordinaria propensione all’estero. In un panorama di questa natura, la logistica ha un ruolo fondamentale: essere il primo partner del manifatturiero. Anche per questo abbiamo dato vita a Confetra Emilia Romagna”. E’ quanto afferma Danilo Belletti, presidente della neocostituita articolazione regionale di Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica). Oggi, alle ore 15, presso la Camera di commercio di Ravenna (viale Farini, 14 Sala Cavalcoli), Confetra ER proporrà la ‘Biennale della logistica’ sul tema ‘Emilia Romagna: Infrastrutture, Logistica e Sistema produttivo a confronto’. Si tratta di una tappa di avvicinamento verso Agorà 2019, evento nazionale di Confetra in programma a Roma il 13 novembre alla presenza del ministro Paola De Micheli. “L'incontro di oggi sarà un momento di analisi molto utile - afferma ancora Belletti – perché riteniamo che tutta la logistica emiliano romagnola debba puntare al massimo dell’integrazione. A Ravenna abbiamo uno dei principali porti nazionali, il primo in Italia per movimentazione di cereali e acciaio. Abbiamo una diffusa rete di Interporti, inland terminal e magazzini, a Bologna uno dei principali snodi aeroportuali e ferroviari. E’ necessario mettere in rete questo patrimonio infrastrutturale e di attività logistiche, per essere solidi partner di uno straordinario distretto produttivo. Ma abbiamo anche bisogno di potenziare tutte le infrastrutture. Da quelle stradali con il Passante di Bologna, il potenziamento di Adriatica e Classicana al servizio del porto ravennate, a quelle ferroviarie, soprattutto al servizio di porto e interporti”. “Ci confronteremo su tutte queste istanze con la Regione Emilia Romagna, nelle prossime settimane” ha dichiarato il Direttore Generale di Confetra, Ivano Russo. Intanto Con Confetra Lazio e Confetra Toscana già in campo, completiamo oggi il nostro percorso di consolidamento organizzativo e territoriale nel Centro Italia. Il prossimo passo sarà lavorare ai Coordinamenti macro regionali. Nel Nord Ovest con Lombardia, Liguria e Piemonte, nell’Alto Adriatico con Confetra Nord Est e Confetra FVG, in Italia centrale dopo l’appuntamento di oggi. Confetra Mezzogiorno esiste già da un anno. Dobbiamo essere vicini alle imprese ed ai territori senza perdere la capacità di interpretare le dinamiche logistiche e industriali in una dimensione più ampia”. Il programma dell’evento di lunedì prossimo prevede i saluti a cura del sindaco Michele de Pascale e del presidente della Camera di commercio di Ravenna, Giorgio Guberti. Aprirà i lavori Guido Nicolini (Presidente di Confetra). A seguire Alessandro Panaro (responsabile SRM, Dipartimento Economia marittima), Andrea Bardi (Direttore generale ITL, Istituto sui Trasporti e la Logistica), Francesco Benevolo (Direttore Ram Logistica, Infrastrutture e Trasporti Spa). Seguirà la tavola rotonda con Danilo Belletti (presidente Confetra ER), Silvia Moretto (Presidente Fedespedi), Daniele Rossi (presidente Assoporti), Paolo Ferrecchi (Commissario AdSP Ravenna), Marco Spinedi (presidente Interporto Bologna), Andrea Gentile (presidente Assologistica), Luca Rossi (direttore Confindustria Emilia Romagna), Giovanni Mario Ferente (direttore Agenzia delle Dogane di Ravenna). Conclusioni a cura dell’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini. ]]>Trasporti, Logistica10/10/2019 - Il premier: “Verrò per l’energia Eni da moto ondoso”http://www.portoravennanews.com/articolo/1563/Il-premier-Verro-per-l’energia-Eni-da-moto-ondosohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1563/Il-premier-Verro-per-l’energia-Eni-da-moto-ondosoIl premier: “Verrò per l’energia Eni da moto ondoso”10/10/2019 - "Sarò prossimamente a Ravenna per inaugurare un progetto pilota per quanto riguarda il moto ondoso: un progetto grazie al quale possiamo ricavare energia semplicemente dalle onde del mare, con piattaforme da dislocare nelle nostre acque". Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, lo ha detto nel suo intervento all'evento The Hydrogen challenge, organizzato da Snam a Roma. Si tratta di "un altro evento che mi sta molto a cuore", spiega Conte, perché quella delle onde è "energia pulita, fantastica, rinnovabile". ]]>Porti04/10/2019 - Crociere, possibili novità con Rtphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1562/Crociere-possibili-novita-con-Rtphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1562/Crociere-possibili-novita-con-RtpCrociere, possibili novità con Rtp04/10/2019 - "Da aprile è previsto l’attracco di navi da 2500 passeggeri, abbiamo quindi pochi mesi di tempo per sostituire la tensostruttura con qualcosa di più importante. Ma abbiamo bisogno di capire come sarà il futuro". Così Claudia Ambrosi, rappresentante di Ravenna Terminal Passeggeri, è intervenuta ieri pomeriggio all'incontro promosso dal commissario dell'Adsp Paolo Ferrecchi. Rtp ha annunciato arrivi di grandi navi per il 2020 e il 2021. E' però necessario sostituire l'attuale tensostruttura con una stazione marittima, circostanza che richiederebbe alla società controllata dai turchi di Global Ports, un consistente investimento. Qui nasce il problema. Rtp dovrebbe investire sapendo che al 31 dicembre 2020 potrebbe uscire di scena per scadenza della concessione. Da qui la richiesta, molto esplicita, di vedersi rinnovare la gestione dello scalo crociere anche oltre il 2020. Valutazioni che richiederanno approfondimenti. ]]>Crociere, Traghetti04/10/2019 - Ferrecchi (AdSP): "Spiragli per la manutenzione ordinaria"http://www.portoravennanews.com/articolo/1561/Ferrecchi-(AdSP)-Spiragli-per-la-manutenzione-ordinariahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1561/Ferrecchi-(AdSP)-Spiragli-per-la-manutenzione-ordinariaFerrecchi (AdSP): "Spiragli per la manutenzione ordinaria"04/10/2019 - Esordio dialogante e propositivo nel primo incontro fra il commissario dell’AdSP Paolo Ferrecchi e il cluster portuale pressoché al completo. Presentato dal sindaco Michele de Pascale, l’ing. Ferrecchi ha dichiarato di aver accettato con spirito di servizio di svolgere questo ruolo capendo l’importanza della situazione. Tra le prime decisioni, Ferrecchi ha indicato la nomina di un segretario generale. “In questi giorni - ha spiegato - sto lavorando sulle questioni che derivano dall’approvazione del bando per l’hub portuale con incontri ad Arpae per tutti gli aspetti autorizzativi". La pubblicazione del bando da 250 milioni è prevista tra fine ottobre e i primi di novembre. A proposito dell'emergenza principale, quella dell'escavo dei fondali, ha aggiunto: "Affronterò il tema della manutenzione ordinaria con atteggiamento programmatorio e non emergenziale o commissariale”. Altro tema in primo piano, la vicenda Berkan B. Nel corso dell’incontro sono intervenuti Danilo Belletti presidente degli spedizionieri e di Confetra regionale, Claudia Ambrosi del Ravenna Terminal Passeggeri, Grandi della Setramar, Giannantonio Mingozzi presidente TCR, Mauro Comi segretario Filt Cgil, Roberto Rubboli presidente Ancip, Tomaso Tarozzi vice presidente Confindustria, Alessandra Riparbelli presidente dei doganalisti ravennati, Simone Bassi avvocato marittimista e presidente del Propeller Club, Riccardo Sabatini presidente di Sapir, Alberto Bissi amministratore unico del T&C. Gli interventi hanno riguardato, in particolare, innanzitutto l'esigenza di mantenere l’efficienza del porto in attesa dell’avvio del progetto hub: vi sono, infatti, segnali che inducono a preoccupazione e non consentono di programmare nuovi investimenti o di accettare nuovi contratti. E' stata, inoltre, sottolineata, come già avvenuto in altre occasioni, la carenza di organici di Dogana e sanità marittima. Infine, la necessità di far lavorare al meglio l’insieme del personale dell’AdSP e di non disperdere quanto di proficuo realizzato finora. Un unanime apprezzamento è stato espresso per il modo con cui è stata affrontata la vicenda dell’individuazione e della nomina del commissario, evitando che lo scalo ravennate subisse i ritardi e i tempi morti che in situazioni analoghe hanno penalizzato fortemente altri porti italiani. La possibilità di un parziale svuotamento di una o più casse di colmata potrebbe dare avvio alle operazioni di manutenzione ordinaria, senza interferire con il progetto di escavo complessivo. Infatti, la collaborazione fra gli enti coinvolti e i proprietari delle aree di sviluppo come Sapir ed Eni per Ca' Ponticelle potrebbe far sì che, nel realizzare i propri progetti, mettano a disposizione dell’AdSP le aree necessarie alla collocazione delle sabbie di escavo creando lo spazio per il conferimento, prima del progetto hub, dei materiali derivanti dalla manutenzione ordinaria. (mvv) ]]>Porti03/10/2019 - Confindustria Romagna: "Timori su porto e oil&gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/1560/Confindustria-Romagna-Timori-su-porto-e-oil&gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1560/Confindustria-Romagna-Timori-su-porto-e-oil&gasConfindustria Romagna: "Timori su porto e oil&gas"03/10/2019 - Nel corso della presentazione dei dati congiunturali riferiti ai primi sei mesi dell'anno, il vice presidente di Confindustria Romagna, Tomaso Tarozzi, è intervenuto in particolare su due temi: porto e oil&gas. "Per il futuro dello scalo è vitale che il Commissario possa lavorare fin da subito nella pienezza dei propri poteri, e che si proceda senza indugi sul doppio binario della manutenzione ordinaria e della realizzazione del progetto hub portuale» ha detto ieri mattina il vice presidente di Confindustria Romagna, Tomaso Tarozzi presentando, nella sede di via Barbiani, i dati congiunturali. Senza la manutenzione ordinaria «non arriveremo a vedere concretizzato l’hub portuale". Chiunque guidi l’Autorità di sistema portuale "deve presidiare con attenzione ed energia entrambi gli aspetti, per consentire agli operatori e a tutto l’indotto di pianificare il lavoro senza il timore di incertezze e con orizzonti il più ampi possibili". Sull’oil&gas Tarozzi ha lasciato intendere di lavorare su Roma per trovare una soluzione che superi l’attuale blocco della ricerca di idrocarburi e quindi rilanci gli investimenti nel settore. "Ci stiamo muovendo" ha detto Tarozzi. "Ora però è opportuno che certe situazioni maturino senza dire chi ha vinto o chi ha perso. E’ certo che il gas è l’energia di transizione per arrivare allo sfruttamento delle energie alternative". Per quanto riguarda la congiuntura, nel consuntivo del primo semestre, rispetto allo stesso periodo del 2018, il fatturato è diminuito del 4,7%, risultato tra la tenuta dell’export (+0,5%) e il calo del fatturato interno del 6,6%. Occupazione +3,7% con contributi maggiori dalle piccole imprese (7,3%) e medie (+4,2%). Produzione - 4,7%, con una marcata disparità data dalla dimensione delle aziende: -8,2% per le piccole, -3,4% per le medie e +1,1% per le grandi. ]]>Porti03/10/2019 - La Filctem Cgil: "Compagnie di perforazione al collasso"http://www.portoravennanews.com/articolo/1559/La-Filctem-Cgil-Compagnie-di-perforazione-al-collassohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1559/La-Filctem-Cgil-Compagnie-di-perforazione-al-collassoLa Filctem Cgil: "Compagnie di perforazione al collasso"03/10/2019 - Il segretario generale nazionale della Filctem Cgil, Marco Falcinelli, sarà presente a Ravenna domani, venerdì, per partecipare al direttivo provinciale di categoria in programma nella Camera del lavoro. Prima dell’avvio dei lavori Falcinelli sarà ricevuto in Comune dal sindaco Michele de Pascale. Tema portante del direttivo e dell’incontro con il sindaco sarò lo stato di salute del settore offshore e del destino dei tantissimi lavoratori che sono impegnati nel comparto Oil&Gas. “Siamo arrivati a un punto di collasso per le compagnie di perforazione - commenta Alesso Vacchi, segretario generale della Filctem Cgil Ravenna - se nulla cambia, tra pochi mesi l’Italia rischia di vedere scomparire definitivamente l'intera attività e in futuro si potrà ricorrere solamente a compagnie straniere. Non possiamo non tenere in considerazione che in Italia ci sono ancora migliaia di pozzi da gestire in sicurezza...è necessario avviare un dialogo con le istituzioni e prevedere il ricorso ad ammortizzatori straordinari per tutelare l'attività affinché non si esaurisca definitivamente. Dal punto di vista della produzione di gas era inevitabile la rapida discesa in assenza di attività di perforazione, la produzione è diminuita progressivamente negli ultimi anni di pari passo con il diminuire degli impianti, nonostante i protocolli internazionali, prevedano l'utilizzo del gas naturale come fonte primaria per garantire la transizione energetica. Le preoccupazioni della Filctem, che condivide pienamente l'esigenza di una conversione industriale ecosostenibile, sono incentrate sulla mancanza di programmazione e di una cabina di regia unica per un percorso graduale e realistico che tuteli la collettività dalle fibrillazioni determinate del mercato finanziario geopolitico. Chi ne sta pagando il prezzo - conclude Vacchi - sono i lavoratori direttamente interessati dei settori dell’energia, della metalmeccanica e dei servizi e i cittadini che, come abbiamo visto anche in questi giorni, si vedono aumentare le bollette energetiche”. ]]>Trasporti, Logistica02/10/2019 - Gas, chiesto a Patuanelli incontro al Misehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1558/Gas-chiesto-a-Patuanelli-incontro-al-Misehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1558/Gas-chiesto-a-Patuanelli-incontro-al-MiseGas, chiesto a Patuanelli incontro al Mise02/10/2019 - Un incontro a Roma con il ministro per lo Sviluppo economico, Patuanelli, per riallacciare i rapporti con il Governo sul tema dell’oil&gas. “Appena insediatosi il nuovo Governo – dice de Pscale - ho immediatamente avanzato una richiesta di incontro al Ministro Patuanelli. Inoltre attediamo la decisione sull'attribuzione delle deleghe ai sottosegretari”. Il tema è ormai tristemente noto. Con la decisione del Governo Conte di sospendere le ricerche energetiche in Italia, Adriatico compreso, l’attività offshore si è bloccata. Solo per Ravenna significa rinunciare a 1 miliardo di investimenti di Eni. L’obiettivo del cane a sei zampe era quello di portare la produzione giornaliera da 60mila barili equivalenti a 120 mila nel 2020. Invece oggi è regredita anche la produzione stessa, scesa intorno ai 43mila barili equivalenti. Entro la prossima primavera, il Mise dovrà mettere a punto il Pitesai, il piano che stabilirà le zone in Adriatico dove sarà possibile l’attività di estrazione del gas. “Spero di poter essere ricevuto presto e di aprire una nuova interlocuzione” spiega de Pascale. Serve un piano energetico nazionale che “punti decisamente su rinnovabili e risparmio energetico ma che affronti con coraggio ma pragmatismo la transizione. Se si vuole abbandonare carbone e petrolio, va sfruttato il mix rinnovabili e gas naturale e rinunciare alla produzione nazionale per aumentare le importazioni è irrazionale, antieconomico e soprattutto aumenta l'inquinamento. Con il passato Governo abbiamo assistito ad un opposto e sbagliato estremismo fra chi bloccava tutto e chi, al contrario, negava l'emergenza climatica. Discutendo con i numeri alla mano sono certo che si possa mettere in campo una nuova strategia energetica nazionale che tenga insieme rispetto dell'ambiente, sicurezza nazionale e competitività delle imprese”. Questa situazione si sta tramutando in nuovo difficoltà per le imprese oil&gas ravennati: la loro associazione, Roca, denuncia ormai quotidianamente la perdita occupazionale del settore. “Se la scelta è azzerare la produzione a carbone – aggiunge il consigliere regionale Gianni Bessi del Pd – avremmo tutte le potenzialità per sostituire quel 12% col nostro gas naturale. Sfruttare in modo responsabile le risorse naturali metterebbe un freno alla crescita delle importazioni di fonti energetiche dall’estero, che pesano sempre più sui nostri conti, e sosterrebbe le imprese e il lavoro italiani”. Importante anche la presa di posizione di Assomineraria. "Per vincere le sfide della transazione energetica è necessario abbandonare l'attuale sistema e passare a un nuovo modello energetico che consenta di promuovere uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale per le varie realtà che compongo il nostro mondo tutt'altro che omogeneo. Il nuovo modello deve essere caratterizzato da elevati standard di efficienza e in grado di fornire energia pulita, a elevata densità, continua ed economica" dice il presidente Luigi Ciarrocchi. Prosegue il presidente di Assomineraria, "non esiste oggi e non si riesce ancora a immaginare per i prossimi anni un'unica fonte energetica che risponda a tali requisiti e pertanto la transizione energetica non sarà nè omogenea nè veloce. E' necessario, allora, puntare su un mix energetico che promuova in maniera determinante le fonti rinnovabili - le più pulite, ma non in grado di coprire tutte le tipologie di fabbisogno energetico - e al contempo preveda l'utilizzo di altre fonti a basse emissioni, come per esempio il gas naturale, in grado di garantire continuità ed elevato contributo energetico in particolare nei settori del trasporto, grande industria e nella chimica" conclude Ciarrocchi. "La ricerca - aggiunge - avrà un ruolo fondamentale per superare i limiti attuali delle varie fonti energetiche che per le rinnovabili sono la bassa densità e la discontinuità e per le fossili l'impronta carbonica". (nella foto: uno degli ultimi incontri a Ravenna con l' ad Descalzi e la presidente di Eni Emma Marcegaglia) ]]>Energia, Offshore01/10/2019 - La crisi industriale trascina in basso la logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1557/La-crisi-industriale-trascina-in-basso-la-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1557/La-crisi-industriale-trascina-in-basso-la-logisticaLa crisi industriale trascina in basso la logistica01/10/2019 - La fotografia che emerge dalla Nota Congiunturale del I° semestre 2019 elaborata dal Centro Studi Confetra - Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica - mostra in tutta evidenza la debolezza del ciclo industriale, che riflette soprattutto il perdurare delle tensioni commerciali a livello internazionale e il rallentamento dell’attività economica in Cina. La produzione industriale italiana -che fino allo scorso anno, nonostante la forte variabilità, era rimasta in media su valori positivi- inverte il segno e si attesta al -0,8% indirizzando verso la stagnazione la movimentazione delle merci. L’attività è stata sostenuta dall’interscambio con l’estero che, nonostante la flessione del commercio internazionale, ha visto nel semestre una ripresa delle importazioni e una tenuta delle esportazioni soprattutto in ambito extra europeo. La componente europea risente della debolezza del ciclo industriale che ha investito tutte le principali economie dell’area euro. Tiene il traffico stradale nazionale che fa registrare un +2,3% in linea con il dato Aiscat della movimentazione dei veicoli pesanti nelle autostrade mentre rallenta quello internazionale a carico completo che si ferma al -0,6% come evidenziato dalla medesima flessione dei transiti nei valichi alpini (+1,1%, ma contro il +3,3% dell’anno precedente). Il rallentamento evidenziato investe il ramo corrieristico che fa registrare un +1,8% nelle consegne nazionali (contro un +2,5% dell’anno precedente) e un +3,5% in quelle internazionali (contro un +4,0% del 2018). Significativa la ripresa del trasporto ferroviario (+5,0% treni/km) che si contrappone alla caduta di quello aereo (-5,8% in tonnellate) la cui flessione era iniziata nella scorsa rilevazione (-0,4%). Continua il peggioramento del trasporto via mare; l’unico comparto che mantiene il segno positivo è quello containerizzato di destinazione finale (+4,3%, ma contro il +4,8% dell’anno precedente); passa in terreno negativo il traffico RO-RO (-4,6%) ma nella rilevazione del dato aggregato potrebbe pesare la mancanza dei dati di Livorno, Messina e Piombino, porti con traffici significativi. Non si arresta la contrazione delle Rinfuse liquide (-7,6%) e delle Rinfuse solide (-2,3%) e continua ad arretrare drammaticamente il transhipment (-6,5%), peraltro con risultato di Gioia Tauro (-2,2%) meno negativo rispetto agli altri porti. Relativamente al fatturato, l’autotrasporto segna una tendenza in linea con quella del traffico, mentre le spedizioni internazionali mostrano un miglioramento dei margini nelle modalità stradale e marittima. Crollo del fatturato aereo (-7,6%). Il quadro emerso si rispecchia alla perfezione nelle aspettative degli operatori per il secondo semestre del 2019. Diminuiscono sia coloro che si aspettano una crescita (dal 31,1% al 29%) sia quelli che si aspettano un calo (dal 12,2% all’8,7%), mentre le aspettative di stabilità raggiungono il 62,3%, segno del dilagare del clima di incertezza e stagnazione che sta caratterizzando il mondo imprenditoriale del settore. "Le nostre rilevazioni - commenta Guido Nicolini, presidente di Confetra - ci confermano nella convinzione, peraltro empiricamente già oltremodo chiara ai nostri operatori, che siamo all'alba di una stagione di profonda regressione del ciclo economico. Il settore logistico, per quanto al proprio interno molto articolato e ricco di pluralità operative, non poteva non risentire nel suo insieme di una produzione industriale stagnante e di una generale condizione di incertezza del commercio globale. Ma è chiaro a tutti che la competizione internazionale avviene tra Stati e Continenti: Guerra dei Dazi, Via della Seta, Brexit sono lì a ricordarcelo ogni giorno. Le nostre imprese hanno bisogno di un Paese, alle spalle, che decida finalmente di occuparsi seriamente e strutturalmente di logistica" (Nella foto: i componenti di Confetra Emilia Romagna) ]]>Trasporti, Logistica02/10/2019 - I sindacati: "Situazione del porto molto critica"http://www.portoravennanews.com/articolo/1556/I-sindacati-Situazione-del-porto-molto-criticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1556/I-sindacati-Situazione-del-porto-molto-criticaI sindacati: "Situazione del porto molto critica"02/10/2019 - Le segreterie territoriali Fit Cisl, Filt Cgil e Uiltrasporti lanciano l'allarme sull'andamento del porto e sulla sua gestione. "A meno di un mese dai provvedimenti di sospensione emessi, e peraltro reiterati, nei confronti dei vertici apicali dell’Autorità di sistema portuale (AdSP) di Ravenna, e a fronte della rinomina da parte del MIT del commissario Paolo Ferrecchi - scrivono - la situazione complessiva del porto presenta forti criticità che, già oggi, evidenziano disimpegni importanti legati al traffico navi e a complessivi processi per il rilascio di varie autorizzazioni. É pertanto urgentissimo riprendere in mano il filo dei temi, essendo l'AdSP l'organo massimo di garanzia previsto dalla legge. Senza il suo ruolo effettivo per la gestione e la firma, ogni azione anche contingente è inibita, ma come è noto il mondo non si ferma perché a Ravenna non ci sono effettive funzioni". É altresì evidente che "la magistratura, alla quale esprimiamo piena fiducia, debba proseguire nelle indagini. Tuttavia, riteniamo indispensabile che il porto torni ad avere piena funzionalità, in quanto i problemi economici e sociali, che si stanno oggettivamente palesando, rischiano di mettere in discussione il lavoro attuale e futuro. Fit Cisl, Filt Cgil e Uiltrasporti chiedono pertanto al Commissario, un confronto stringente, che permetta di chiarire i ruoli vacanti, ipotesi di firma e lo sblocco delle partite correnti prioritarie". Naturalmente anche sul bando di gara dell'hub portuale e sugli aspetti organizzativi correnti (progressioni, carriera e altro) "ci attendiamo un sollecito e proficuo confronto. Al tempo stesso auspichiamo, che quanto avvenuto recentemente non si ripeta e che le parti sociali e la politica ravennate dimostrino di lavorare per un unico obiettivo: lo sviluppo del porto ravennate come volano per l'intera economia sia del territorio che della regione Emilia Romagna". ]]>Porti30/09/2019 - Ferrecchi torna alla guida dell'Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1555/Ferrecchi-torna-alla-guida-dell-Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1555/Ferrecchi-torna-alla-guida-dell-AdspFerrecchi torna alla guida dell30/09/2019 - Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con un decreto del pomeriggio di oggi, ha nominato l'ing Paolo Ferrecchi commissario straordinario dell'Autorità di sistema portuale di Ravenna. Il provvedimento si è reso necessario dopo la sospensione per un anno (prima ritirata, poi confermata dal Tribunale per la vicenda Berkan B) dei vertici dell'ente portuale. Il primo dossier che verrà aperto riguarda il verbale della Conferenza dei servizi che ha dato il via libera 'condizionato' al progetto hub portuale. ]]>Porti28/09/2019 - Fedepiloti, nasce il Technical & Training Committeehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1554/Fedepiloti-nasce-il-Technical-&-Training-Committeehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1554/Fedepiloti-nasce-il-Technical-&-Training-CommitteeFedepiloti, nasce il Technical & Training Committee28/09/2019 - La Federazione Italiana Piloti dei Porti, su proposta del presidente Francesco Bandiera e del Direttore Giacomo Scarpati, a cui è seguita delibera del Consiglio Direttivo nazionale, ha costituito ufficialmente il Technical & Training Committee, un gruppo di lavoro dedicato allo sviluppo e alla crescita del tema della sicurezza sul lavoro in ambito portuale e di pilotaggio. L’argomento della sicurezza, per un servizio di pilotaggio sempre più efficiente e moderno, è un punto fondamentale nel programma della Federazione che già il 28 giugno scorso durante la “Genoa Shipping Week”, presentò a tal proposito il suo “Safety Plan”, un percorso di standardizzazione di procedure e di comunicazione in caso di emergenze anche su impulso dell’Associazione Europea dei Piloti (EMPA) e di quella Internazionale (IMPA), passando per lo slogan lanciato dal Comandante Generale Amm. Pettorino e ripreso dall’allora Ministro dei Trasporti durante la 72ma Assemblea Annuale romana: “senza sicurezza non c’è sviluppo!” Il T&T Committee avrà il compito di studiare soluzioni e proposte per strutturare l’organizzazione dei corsi professionali per la categoria sotto la diretta supervisione della Dirigenza che poi, sentito il Consiglio Direttivo, potrà interessare il Comando Generale delle Capitanerie di Porto- Guardia Costiera per le valutazioni finali. Tutto con il solo scopo di strutturare al meglio l’aggiornamento professionale continuo e la nuova formazione dei piloti Italiani, oltreché il miglioramento delle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro con particolare riferimento alle operazioni di imbarco e sbarco dalle navi. A confermare e dare valore all’iniziativa la presenza ai lavori della prima riunione del capo del 2° reparto del Comando Generale C.V. Pietro Preziosi, che ha portato i graditi saluti ed auguri di buon lavoro anche del capo del 6to reparto Amm. Giardino e del Comandante Generale amm. Isp. Capo Giovanni Pettorino. ]]>Porti27/09/2019 - Roca: "La bolletta del gas aumenta e non usiamo la nostra energia"http://www.portoravennanews.com/articolo/1553/Roca-La-bolletta-del-gas-aumenta-e-non-usiamo-la-nostra-energiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1553/Roca-La-bolletta-del-gas-aumenta-e-non-usiamo-la-nostra-energiaRoca: "La bolletta del gas aumenta e non usiamo la nostra energia"27/09/2019 - Roca auspica che "anche le istituzioni locali, i sindacati e le associazioni si muovano assieme agli imprenditori ravennati per sbloccare il fermo delle trivellazioni offshore per potere fare riprendere le attività e creare nuovi posti lavoro che inesorabilmente stiamo perdendo". Lo scrive in una nota, il presidente del Roca, Franco Nanni. "Siamo molto preoccupati e, soprattutto, scoraggiati per ciò che è scritto nel programma del Governo che impedirà le attività di estrazione soprattutto nell’offshore. È una grande presa in giro agli Italiani. Non perforando in Italia semplicemente importeremo il gas dall’estero. Pagandolo di più, inquinando di più e togliendo lavoro alle aziende italiane". Fra l’altro la bolletta del gas aumenterà del 3.9% causa la scelta di minor produzione di gas olandese. "Se avessimo il nostro a “km 0” ciò non accadrebbe o accadrebbe in maniera minore". Attualmente le aziende Roca (e tutte le aziende del settore Italiane) operano quasi esclusivamente all’estero e ciò significa che lentamente perdono personale e tutto il valore tecnologico italiano, in quanto le commesse estere richiedono sempre di più maestranze locali. "Noi abbiamo in Italia ancora riserve di gas metano che se sfruttate potrebbero dare lavoro alle aziende italiane, diminuendo le importazione dall’estero. Diversi progetti sono in attesa di avere il nulla osta dal MISE, che potrebbero creare subito nuovi posti di lavoro. Come abbiamo ribadito in altre occasioni, ENI ha pronto lo sviluppo del campo di “Bianca Luisella”. È un progetto che prevede 180 milioni di Euro d’investimento e creerebbe almeno 5.300 posti lavoro". Purtroppo i nostri politici "utilizzano lo slogan NO TRIV per una sterile facciata ambientalistica al fine di guadagnare voti da quelle persone alle quali si vuole fare credere che non perforando in Adriatico passeremo ad energie alternative a quelle fossili. Ripetiamo che ciò significa prendere in giro gli Italiani. Continueremo a importare il gas. "Roca ritiene che una ripresa urgente delle attività nell’offshore italiano, ed in particolare nell’offshore Adriatico, sia indispensabile per non perdere le tecnologie acquisite in tanti anni. Tecnologie che serviranno poi per sviluppare la produzione di energie rinnovabili. In altre nazioni, in primis in Danimarca e Norvegia, lo stato stimola gli investimenti nell’oil and gas per dare lavoro a quelle aziende che contribuiranno allo sviluppo dei prossimi progetti per le energie rinnovabili. Come noto la Norvegia ha una grande vocazione per le energie rinnovabili ma spinge anche gli investimenti nella ricerca di idrocarburi fossili, soprattutto gas metano che è ritenuta la risorsa più idonea alla transizione". Roca continuerà "a collaborare con i politici delle amministrazioni locali che sono sempre stati sensibili al problema". ]]>Energia, Offshore26/09/2019 - Ciarrocchi confermato presidente di Assominerariahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1552/Ciarrocchi-confermato-presidente-di-Assominerariahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1552/Ciarrocchi-confermato-presidente-di-AssominerariaCiarrocchi confermato presidente di Assomineraria26/09/2019 - Luigi Ciarrocchi è stato confermato presidente di Assomineraria nel corso dell’assemblea generale riunitasi oggi a Roma per la nomina del presidente e l’approvazione del bilancio 2018. Il presidente Ciarrocchi ha ringraziato gli associati della fiducia dimostrata e ha sottolineato il suo impegno nel portare avanti le sfide e le attività di Assomineraria messe in campo nel suo primo anno di presidenza dell’sssociazione. In particolare i progetti di internazionalizzazione dell’associazione e di dialogo con istituzioni e stakeholder per convergere verso una transizione energetica attuabile ed efficace promuovendo uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale. L’assemblea, inoltre, ha approvato il Bilancio 2018 che sarà pubblicato sul sito dell’associazione. ]]>Energia, Offshore25/09/2019 - Migliorelli vice presidente di Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1551/Migliorelli-vice-presidente-di-Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1551/Migliorelli-vice-presidente-di-ConfetraMigliorelli vice presidente di Confetra25/09/2019 - Il presidente di Confetra, Guido Nicolini, ha presentato – nel corso della riunione di insediamento della rinnovata Giunta Confederale – la squadra di Vice Presidenti che lo affiancheranno nel corso del suo mandato. Silvia Moretto, Presidente di Fedespedi, sarà Vice Presidente Vicario. Marco Migliorelli – già Coordinatore del Progetto Bassanini delle Merci realizzato in ambito CNEL - seguirà il dossier Semplificazioni, Stefania Pezzetti – AD di TnT Italia e past Presi-dent di Fedit - presidierà il tema Economia Circolare e Green Logistic, agli Affari Euro-pei confermato Marco Conforti, past President di Assiterminal e membro del board europeo di Feport, Massimo De Gregorio Presidente dei doganalisti di ANASPED si occuperà di Incentivi ed agevolazioni, Pietro Vavassori patron di Italsempione ed esponente di Alsea seguirà il rinnovo del CCNL e le Relazioni Sindacali. Membro del Comitato di Presidenza, quale Past President, Nereo Marcucci che coordinerà i Progetti speciali di Sistema e le attività del Centro Studi. Sono inoltre stati nominati Presidenti di Commissioni tematiche: Luca Becce ai Porti, Mauro Nicosia all’Autotrasporto, Bruno Pisano per il monitoraggio degli impatti della Brexit, Irene Pivetti per la Commissione Focus Belt&Road Initiative, Marco Spinedi per gli Inland Terminal, Roberta Oliaro per le Infrastrutture, Giacomo Di Patrizi per il Trasporto Ferroviario Merci e Roberto Alberti per l’internazionalizzazione. “Sono molto soddisfatto per la qualità della squadra” commenta Nicolini. “Mi pare un giusto mix di competenze ed esperienza. Ora sotto con il lavoro. Tra pochi giorni sa-remo impegnati con MercInTreno 2019, poi al GIS di Piacenza, quindi con l’Assemblea Annuale di Assopostale a Roma, la presentazione pubblica di Confetra Emilia Romagna a Ravenna e poi con il Forum di Pietrarsa Stati Generali del Traspor-to Ferroviario Merci, a Trieste, con Assoferr e Confindustria. Cinque significativi eventi che ci condurranno all’Agorà 2019 del 13 novembre. Intanto c’è da battagliare affinchè nella prossima Legge di Stabilità siano confermate le risor-se e gli strumenti a sostegno della logistica inaugurati nella stagione di Connettere l’Italia, ed anche a tal proposito nei prossimi giorni incontreremo i Ministri Provenzano ed Amendola. A giorni, infine, inizierà formalmente la vertenza sindacale per il rinnovo del nostro CCNL di riferimento. Sono certo che il nuovo gruppo dirigente Confederale saprà continuare l’opera di rafforzamento politico ed organizzativo del nostro Sistema associativo” ]]>Porti25/09/2019 - Vertici Adsp nuovamente sospesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1550/Vertici-Adsp-nuovamente-sospesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1550/Vertici-Adsp-nuovamente-sospesiVertici Adsp nuovamente sospesi25/09/2019 - I vertici dell'Adsp (il presidente Daniele Rossi, il segretario generale Paolo Ferrandino e il direttore generale Fabio Maletti) sono stati nuovamente sospesi dal tribunale, nel contesto dell'inchiesta sulla Berkan B. Lunedì si era svolto l'interrogatorio di garanzia. Alla guida dell'Adsp ravennate torna il commissario Paolo Ferrecchi. ]]>Porti23/09/2019 - Guberti (CdC) visita Sapir e Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1549/Guberti-(CdC)-visita-Sapir-e-Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1549/Guberti-(CdC)-visita-Sapir-e-TcrGuberti (CdC) visita Sapir e Tcr23/09/2019 - Questa mattina Giorgio Guberti, nuovo presidente della Camera di Commercio di Ravenna dallo scorso 18 luglio, ha visitato SAPIR E TCR, i terminal portuali del gruppo incontrando i rispettivi presidenti e dirigenti operativi. Accompagnato dal segretario generale dell'ente, Maria Cristina Venturelli, Guberti è stato ricevuto in SAPIR da Riccardo Sabadini, presidente, Mauro Pepoli amministratore delegato e Davide Serrau direttore infrastrutture e sviluppo; al Terminal Container Ravenna ha incontrato il presidente Giannantonio Mingozzi e il direttore generale Milena Fico. La Camera di Commercio di Ravenna è azionista di SAPIR e nel corso della visita Guberti ha apprezzato l'incremento degli investimenti in nuove tecnologie e l'impegno del gruppo volto a superare quelle problematiche che oggi frenano il pieno sviluppo di tutte le attività portuali. "All'atto del mio insediamento, ha detto Guberti, ho ricordato come tra le priorità camerali vi siano oggi i temi delle infrastrutture, di collegamenti più adeguati e dell'internazionalizzazione delle nostre imprese, argomenti fondamentali per la crescita del porto di Ravenna e del commercio in generale e per questo era doveroso incontrare anzitutto gli esponenti di uno dei gruppi più attivi del nostro scalo". ]]>Porti20/09/2019 - Guardia costiera sempre vicina ai cittadinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1548/Guardia-costiera-sempre-vicina-ai-cittadinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1548/Guardia-costiera-sempre-vicina-ai-cittadiniGuardia costiera sempre vicina ai cittadini20/09/2019 - L’attività operativa Mare Sicuro si è svolta su tutto il territorio nazionale a cura della Guardia Costiera dal 1 giugno al 15 settembre 2019. La Direzione Marittima di Ravenna ha diretto una impegnativa attività di vigilanza lungo i 90 km di propria competenza della costa Emiliano-Romagnola (da Cattolica a Goro) coordinando il Servizio di tutte le Capitanerie di Porto della Regione (Rimini – Riccione – Cattolica – Bellaria - Cesenatico – Cervia – Porto Garibaldi e Goro). Si è trattato di uno dei momenti di maggior impegno esterno sul territorio che ha visto impegnati circa 200 tra uomini e donne della Guardia Costiera, svariati mezzi navali affiancati a terra da autopattuglie; in particolare è stato intensificato l’utilizzo quotidiano dei gommoni veloci (speciali battelli pneumatici appositamente attrezzati e motorizzati) in grado di operare agilmente e più velocemente sotto costa e lungo gli arenili. "Lo scopo - riflette la Guardia costiera - è soprattutto quello di mostrarsi vicino al cittadino, di informare e prevenire ma anche assicurare pronto intervento in caso di pericolo". Nel complesso si è potuto riscontrare, anche per il corrente anno, una capillare ed efficiente presenza sul territorio che ha consentito il raggiungimento di soddisfacenti risultati, in linea con quelli degli anni precedenti. Nella stagione balneare appena conclusasi si è registrato un sostanziale incremento delle presenze di turisti e vacanzieri nelle località rivierasche del litorale romagnolo e ferrarese rispetto agli anni precedenti, circostanza dovuta al favorevole andamento climatico dei trascorsi mesi estivi; di conseguenza è risultata notevolmente accresciuta anche la presenza in mare di bagnanti e di unità da diporto, con afflusso particolarmente concentrato nei week end. Nonostante l’aumento del traffico diportistico e conseguente incremento delle potenziali situazioni di pericolo, il numero di unità soccorse è sostanzialmente in linea (31) rispetto all’anno passato, sostanzialmente trattasi di interventi per “avarie al motore”, piuttosto che difficoltà dovute alle cattive condizioni meteo marine. Il numero totale di persone soccorse (109) è leggermente aumentato rispetto a quello registrato nei anni passati: si è trattato per lo più di diportisti, indicatore, anche questo, del maggior traffico diportistico. Per quanto riguarda il numero di persone decedute (22), il dato è leggermente inferiore rispetto a quello degli anni precedenti, in ragione della maggiore rispondenza alle raccomandazioni registrata e del relativo maggior numero di interventi. In conclusione, i risultati ottenuti nel corso dell’attività posta in essere nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2019” possono ritenersi sicuramente positivi, tenuto conto che si sono potuti conseguire attraverso un grande sforzo di razionalizzazione di impiego delle risorse disponibili, e con l’importante collaborazione costantemente fornita dalle FF.PP., dagli Enti ed Amministrazioni locali, dalle Cooperative di stabilimenti balneari e dalle Associazioni di salvataggio e volontariato presenti sul territorio che concorrono alla mantenimento della vigilanza ognuno secondo le rispettive attribuzioni. ]]>Porti19/09/2019 - AdSP, annullato al presidente Daniele Rossi il provvedimento di interdizionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1547/AdSP-annullato-al-presidente-Daniele-Rossi-il-provvedimento-di-interdizionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1547/AdSP-annullato-al-presidente-Daniele-Rossi-il-provvedimento-di-interdizioneAdSP, annullato al presidente Daniele Rossi il provvedimento di interdizione19/09/2019 - Ultim'ora: è stato annullato il provvedimento di interdizione al presidente dell'AdSP Daniele Rossi, al segretario generale Paolo Ferrandino e al direttore tecnico Fabio Maletti per la vicenda legata alla Berkan B. I vertici dell'AdSP da metà mattinata sono tornati al lavoro e il commissario Paolo Ferrecchi ha cessato l'incarico. L'ordinanza di sospensione è stata annullata dal Gip Janos Barlotti per un vizio di forma: i vertici dell'Adsp avrebbero dovuto essere interrogati prima di ricevere l'atto interdittivo. Il Gip ha già fissato l'interrogatorio per l'inizio della prossima settimana. ]]>Porti18/09/2019 - Via libera al progetto hub portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1546/Via-libera-al-progetto-hub-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1546/Via-libera-al-progetto-hub-portualeVia libera al progetto hub portuale18/09/2019 - La conferenza dei servizi, nella tarda mattinata, ha dato il via libera al progetto hub portuale. In particolare ha autorizzato lo svuotamento della cassa di colmata 'Nadep' che potrà successivamente ospitare la prima parte del materiale di escavo. Ora l'Adsp ravennate è in grado di pubblicare il bando di gara per l'approfondimento dei fondali e la le aree logistiche. "È andata abbastanza bene", spiega il commissario dell'Adsp Paolo Ferrecchi: nei prossimi giorni si concludera' l'iter autorizzativo con gli ultimi elementi. Entro fine mese verrà formalizzata l'autorizzazione per la conclusione della fase autorizzativa". Entro 15-20 giorni potrà essere pubblicato il bando di gara per un valore di 237 milioni. Serviranno poi alcuni mesi per l'aggiudicazione della gara. A quel punto potrà essere avviata la progettazione esecutiva che deve ottemperare le previsioni del ministero. Nei prossimi giorni Ferrecchi incontrerà la comunità portuale per "dare un segnale di continuità nella gestione" e prenderà in mano il dossier Berkan B. Il sindaco Michele de Pascale: "Oggi è arrivato l'atto che aspettavamo. Ora il commissario è in condizione di far partire finalmente il bando di gara". "Adesso non ci sono più alibi" commenta il vice sindaco Eugenio Fusignani. "Avanti con la pubblicazione del bando per approfondire i fondali e valorizzare le aree per la logistica". ]]>Porti16/09/2019 - Adsp, De Micheli firma la nomina di Ferrecchihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1545/Adsp-De-Micheli-firma-la-nomina-di-Ferrecchihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1545/Adsp-De-Micheli-firma-la-nomina-di-FerrecchiAdsp, De Micheli firma la nomina di Ferrecchi16/09/2019 - Il commissario dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale sarà Paolo Ferrecchi, Ferrecchi è direttore generale del Servizio Cura del territorio e ambiente della Regione. Lo ha stabilito un decreto firmato oggi dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli. La nomina avviene a seguito del provvedimento emesso lo scorso 9 settembre dall'Autorità giudiziaria di interdizione dai pubblici uffici dei vertici dell'Autorità portuale.