PortoRavennaNewshttp://www.portoravennanews.com/default.aspxPortoRavennaNews - Mensile su portualità e trasporti6015/11/2019 - Confindustria sul gas: "Sbigottiti dal silenzio del governo"http://www.portoravennanews.com/articolo/1589/Confindustria-sul-gas-Sbigottiti-dal-silenzio-del-governohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1589/Confindustria-sul-gas-Sbigottiti-dal-silenzio-del-governoConfindustria sul gas: "Sbigottiti dal silenzio del governo"15/11/2019 - Confindustria Romagna è "sbigottita dal silenzio calato su un tema cruciale come quello dell’approvvigionamento energetico, richiama l’attenzione del Governo sul settore upstream offshore e sul mancato impegno a tutela del distretto produttivo ravennate di gas naturale". A diversi giorni dalla visita del premier Giuseppe Conte in uno dei centri di eccellenza nella produzione di gas naturale, "gli appelli delle imprese, dei lavoratori, delle istituzioni a nome di un’intera comunità non hanno né risposte, né un riscontro". La bozza del Disegno di Legge di Bilancio 2020 - spiega Confindustria - prevede misure che danneggiano irrimediabilmente il settore upstream offshore ravennate con il suo indotto di migliaia di addetti; alla moratoria sull’esplorazione e all’aumento dei canoni concessioni di 25 volte introdotti recentemente si aggiungerebbero, con il disegno di legge, l’abolizione delle franchigie e l’introduzione dell’imposta immobiliare sulle piattaforme entro le 12 miglia dalla costa". Queste misure "determineranno la chiusura delle attività nelle concessioni di medie e piccole dimensioni, circa il 50% delle concessioni attive in Italia. Quindi, contrariamente alle finalità dell’Esecutivo che si attende dall’introduzione delle misure un effetto positivo sulle casse dell’erario, in realtà già nel breve periodo il bilancio per lo Stato sarà pesantissimo e ampiamente negativo per la perdita di posti di lavoro, mancati gettiti royalties, tasse, contributi ed Iva". Come conseguenza, il Paese sarà costretto ad aumentare le quantità di gas naturale importato, fonte energetica di transizione riconosciuta che ha, a livello sia nazionale (nel Piano nazionale integrato energia e clima) sia internazionale, un ruolo insostituibile per accompagnare le fonti rinnovabili verso un futuro low carbon. La maggiore dipendenza di fornitura energetica da paesi stranieri porta anche un considerevole aggravio di costi sulla bolletta energetica per lo Stato e per i consumatori, vista la maggiore spesa legata all’importazione di gas naturale straniero rispetto alla produzione nazionale. Infine, la sostituzione del gas domestico con quello di importazione causerebbe un aumento delle emissioni GHG in seguito al trasporto, che avvenga via nave o via tubo. "L’associazione - conclude la nota - rilancia quindi con forza l’idea di Ravenna come città della transizione energetica e chiede di rompere quanto prima il muro di indifferenza che ha fatto precipitare nel limbo un intero comparto industriale". ]]>Energia, Offshore13/11/2019 - Banchine allagate al portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1588/Banchine-allagate-al-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1588/Banchine-allagate-al-portoBanchine allagate al porto13/11/2019 - L'acqua alta che ha provocato allagamenti nei lidi e anche al Tiro a segno in Darsena di città a causa dello sversamento di un canale, non ha risparmiato il porto. Ecco le immagini della banchina della Setramar. ]]>Porti12/11/2019 - Attaccata dai pirati nave Remas della Micoperihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1587/Attaccata-dai-pirati-nave-Remas-della-Micoperihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1587/Attaccata-dai-pirati-nave-Remas-della-MicoperiAttaccata dai pirati nave Remas della Micoperi12/11/2019 - La nave Remas della Micoperi è stata attaccata ieri all'imbrunire (questa notte alle 3 ora italiana) nel golfo del Messico, a tre miglia dalla costa di Ciudad del Carmen, da un gruppo di pirati arrivati a bordo di due barchini veloci. Gli 8 assalitori hanno aggredito in coperta la guardia (Vincenzo Grosso, originario di Molfetta) col calcio di una pistola perché non desse l'allarme e hanno ferito, con un proiettile che ha trapassato entrambe le gambe, Andrea Di Palma (quarantenne ravennate residente a Punta Marina, responsabile delle attività dei Rov, i veicoli subacquei filoguidati). Fortunatamente il colpo è stato sparato verso il basso e attraversando la porta della saletta dove si trovava Di Palma lo ha colpito a un centimetro dalle arterie femorali, evitando danni sicuramente più gravi. Attratto dalle urla dei marinai, Di Palma aveva infatti aperto la porta della saletta e visto nel corridoio tre individui armati. Ma poi, probabilmente impreparati a far fronte alla presenza di 35 marinai a bordo, i pirati sono scappati non prima di aver soccorso Di Palma legando un laccio alla gamba ferita per fermare l'emorragia e rubato quanto più possibile. Il comandante Giovanni Lupinelli, originario di Gaeta, nel frattempo aveva diramato l'allarme e chiamato il responsabile della flotta a Ortona, mentre la Guardia costiera messicana è andata incontro alla nave e preso a bordo i due feriti. Il Remas è stato scortato da una nave militare messicana fino al porto di Ciudad del Carmen dove è stato allestito un punto per il soccorso medico. Sul posto è giunto da Città del Messico Fabio Bartolotti, per accertarsi delle condizioni di salute dei feriti. Di Palma ha telefonato alla famiglia per rassicurare la moglie Marcella sul suo stato di salute. La procura di Roma ha aperto una inchiesta per pirateria. Micoperi dal 2012 è uno dei maggiori contractor dell'industria offshore del Golfo del Messico e lavora a supporto della società messicana Pemex. Nella foto: Silvio Bartolotti tra i figli Fabio (presidente di Micoperi Messico) e Claudio. Il video di copertina riporta la telefonata tra l'Ad Bartolotti e Andrea Di Palma. Il video con l'intervista a Bartolotti a questo link: Bartolotti (AD Micoperi) sull’attacco alla nave Remas ]]>Energia, Offshore11/11/2019 - Mercoledì l'assemblea di Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1586/Mercoledi-l-assemblea-di-Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1586/Mercoledi-l-assemblea-di-ConfetraMercoledì l11/11/2019 - C'è grande attesa per i risultati della rilevazione che Ipsos ha promosso, in vista di Agorà 2019, e che mercoledì 13 novembre dalle 9,30 presso il Tempio di Adriano (Piazza di Pietra, Roma) saranno illustrati da Nando Pagnoncelli nel corso dell'Assemblea pubblica annuale di Confetra. "Quanti cittadini conoscono il numero di passaggi logistici operativi e il know how professionale che vi sono dietro il viaggio di uno smartphone venduto a Roma o Milano dopo essere stato disegnato in USA e assemblato in Cina con componenti tedesche? Quanti sanno che la logistica contribuisce per il 9% al PIL del Paese? Quanta consapevolezza c'è del fatto che ogni anno i porti italiani generano circa 13 miliardi di euro di gettito IVA: praticamente, metà Legge di Stabilità? E che, non avendo il nostro Paese materie prime e fonti energetiche, senza la supply chain logistica che lavora in import su queste tipologie di volumi, ad esempio, noi non avremmo un' industria manifatturiera né la luce nelle nostre case?" ha commentato Silvia Moretto, vice presidente vicaria di Confetra e presidente di Fedespedi, presentando l’evento alla stampa. "La nostra Agorà sarà anche un importante momento di confronto sulla necessità che cresca, a partire da noi stessi, ma soprattutto nell'opinione pubblica diffusa, la consapevolezza del valore del nostro settore per lo sviluppo dell'intero Paese, per la sua industria, per i suoi consumi. La nostra capacità di saper raccontare noi stessi e il nostro mondo produttivo ai cittadini e ai decisori pubblici, è direttamente proporzionale alla nostra capacità di rappresentare al meglio gli interessi delle imprese. L'intero Sistema Paese deve appropriarsi dei grandi temi della logistica, perché gli effetti e le conseguenze di Via Della Seta, Guerra dei Dazi, Brexit, Corridoi Europei ci toccano direttamente ogni giorno molto più di quanto non si percepisca" ha concluso la vice presidente Confederale Moretto. Di tutto ciò si discuterà mercoledì 13 novembre a Roma, presso il Tempio di Adriano, all’Agorà 2019 di Confetra insieme a Nando Pagnoncelli, Federico Rampini, Olaf Merk, Ennio Cascetta, Luigi Scordamaglia, Mario Zini. Concluderà i lavori la Ministra Paola De Micheli. Il Presidente Guido Nicolini aprirà l’Assemblea annuale pubblica alle ore 9.30. I numeri di Agorà 2019: 6 patrocini istituzionali - ICE, Comando Generale delle Capitanerie di Porto, Assoporti, Enac, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Camera di commercio di Roma - 37 le aziende partner dell’evento, oltre 15 testate giornalistiche accreditate. Le 20 Federazioni nazionali di settore e le oltre 60 Organizzazioni territoriali e regionali si troveranno, come ogni anno, a fare il punto sulle sfide dell’industria logistica italiana. ]]>Trasporti, Logistica09/11/2019 - Anacer al ministro De Micheli: "Urgente piano per infrastrutture"http://www.portoravennanews.com/articolo/1585/Anacer-al-ministro-De-Micheli-Urgente-piano-per-infrastrutturehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1585/Anacer-al-ministro-De-Micheli-Urgente-piano-per-infrastruttureAnacer al ministro De Micheli: "Urgente piano per infrastrutture"09/11/2019 - “Nei giorni scorsi il ministro per le Infrastrutture e i trasporti, Paola De Micheli, ha parlato di un piano straordinario per le infrastrutture al servizio dell’agroalimentare”, rileva Anacer, l’Associazione nazionale cerealisti. Al di là del riferimento all’importantissimo comparto economico, il ministro ha sottolineato il deficit che il nostro Paese sconta verso i competitor per quanto riguarda collegamenti ferroviari e competitività dei porti. E’ su queste due infrastrutture che tutti gli operatori economici scontano un gap pericolosissimo se non si invertirà la rotta. I porti. “Il punto di arrivo/partenza della merce, nel nostro caso i cereali – spiega il presidente di Anacer, Carlo Licciardi - eccetto poche realtà (Trieste, Genova) sconta fondali non sufficienti per navi che partono da porti con pescaggi pressoché illimitati. Scali come Venezia e Ravenna hanno da anni in programma, lavori per aumentare la profondità dei fondali portuali, ma per vederli operativi occorreranno alcuni anni di lavori. Bari ha annunciato l’avvio degli escavi in tempi ormai prossimi. La burocrazia. La burocrazia non solo rallenta ogni ragionevole possibilità anche solo di manutenzione ordinaria, ma si trasforma in pesanti costi per le aziende. Far scaricare una nave in più porti per alleggerirla, è evidente che fa salire i costi oltre una soglia ormai massima. “Chiediamo al ministro di intervenire per velocizzare il più possibile l’iter di ogni progetto di escavo, rinforzo delle banchine, interventi per la logistica, perché l’Italia sta arretrando posizioni a causa di questi deficit infrastrutturali” afferma Licciardi. Le ferrovie. Non è in condizioni migliori l’infrastruttura ferroviaria. “I vari accordi di programma sottoscritti da Rfi con enti locali, Regioni, Autorità di sistema portuale, prima di essere concretamente trasformati in cantieri hanno gestazioni di anni. Un sistema che non regge più di fronte alla concorrenza di altri Paesi confinanti”, sostiene Licciardi. Se i collegamenti ferroviari nazionali fossero allineati con quelli europei, anche i traffici di cereali ne trarrebbero benefici, soprattutto lungo le direttrici dei Paesi dell’Est. Buoni collegamenti ferroviari consentirebbero inoltre benefici ambientali, perché toglierebbero decine di migliaia di camion dalle strade. “Auspichiamo – conclude Licciardi – che il prossimo anno, quando in sede Ue si avvierà il confronto sui corridoi ferroviari europei, l’Italia sia presente e pronta a sostenere le proprie ragioni per un rapido sviluppo dei collegamenti su rotaia da e per l’Europa”. ]]>Trasporti, Logistica08/11/2019 - Sapir e cluster intermodale ER premiati da Assologisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1584/Sapir-e-cluster-intermodale-ER-premiati-da-Assologisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1584/Sapir-e-cluster-intermodale-ER-premiati-da-AssologisticaSapir e cluster intermodale ER premiati da Assologistica08/11/2019 - Sapir e le imprese del cluster intermodale della regione Emilia-Romagna figurano tra i vincitori dei premi promossi da Assologistica (presidente è Andrea Gentile) nell'ambito dell'evento 'Il Logistico dell'anno', giunto alla 15° edizione. La cerimonia di assegnazione dei premi si è svolta oggi a Milano, nell’auditorium Giò Ponti di Assolombarda. “Senza innovazione non c’è progresso sociale, non un progresso tout court, ma un progresso che investe la società e quindi tutti noi, facendoci andare avanti nel fare impresa in modo utile, serio e, perché no, anche creativo”, ha esordito così il presidente Gentile nell’introdurre i lavori della mattina, che - accanto all’assegnazione degli awards - ha visto svolgersi un interessante e molto seguito convegno sui trend in atto nel settore dal titolo “Orizzonti e sfide della Logistica di oggi e di quella che verrà”. Nel corso del meeting si è discusso dei nuovi paradigmi economico-politici che condizionano anche il nostro mondo, di come stia cambiando il modo di lavorare in logistica a seguito della 4a rivoluzione industriale, di quanto una green logistics sia un valore e non solo un costo per la catena di fornitura. E poi ancora al centro del convegno i temi cruciali del 4.0, della blockchain e degli ITS, allargando quindi gli orizzonti anche a quanto sta accadendo in alcune startup logistiche in giro per il mondo. Nel commentare i premi, Gentile ha aggiunto: “Quest’anno sono aumentate significativamente le candidature in ambiti quali la Formazione e la Responsabilità Sociale d’Impresa, a testimonianza di come il nostro settore sia sensibile al “fattore” umano, “fattore” senza il quale qualsiasi progresso tecnologico risulta svuotare il senso stesso del progresso, che è tale solo se è al servizio della persona. Il convengo di oggi ha inteso fornirci tanti punti di vista, tanti flash illuminanti su quello che di nuovo sta accadendo nel nostro settore e su quello che ci riserva il futuro, consapevoli di come il cambiamento sia connaturato al mondo imprenditoriale, anche logistico, perché - come diceva Winston Churchill - “Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare”. Ecco i progetti di Sapir e cluster intermodale dell'Emilia Romagna. PORTO INTERMODALE RAVENNA – S.A.P.I.R. Innovazione in AMBITO TECNOLOGICO MODERNO PERCORSO DI EFFICIENTAMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE AZIENDALE Nel 2018 in S.A.P.I.R. è stata avviata un’attività di analisi dei processi aziendali al fine di indagare le possibilità di efficientamento attraverso il riesame dei processi in termini organizzativi e ricercando le soluzioni tecnologicamente più idonee. Tale percorso è funzionale a condurre l’azienda, nell’arco di alcuni di anni, verso un’informatizzazione particolarmente marcata ed avanzata rispetto al panorama della portualità italiana. Gli elementi di miglioramento sui quali si è deciso di lavorare sono stati: 1) revisione completa delle attività che attualmente sono già processate da programmi informatici ormai obsoleti e non più adeguati alle metodiche lavorative attuali con conseguenti diseconomie in termini di tempo, efficienza e risorse impiegate; 2) scomposizione ed analisi delle attività dei singoli reparti, non adeguatamente supportate a livello tecnologico, al fine di determinare dati omogenei in ingresso e in uscita con l’obiettivo di creare una struttura informatica funzionale a prevenire l’imputazione e l’elaborazione di medesimi dati da più utenti, oltre che l’aggregazione dei dati stessi con metodiche non sempre organizzate e coordinate per una precisa finalità; 3) revisione del sistema di accreditamento e, successivamente, di accesso alle aree operative del terminal con la duplice finalità di migliorare la rispondenza ai requisiti cogenti in termini di security e safety, snellendo ed ottimizzando l’attività svolta presso l’ufficio accettazione del Terminal; 4) riesame e completa informatizzazione delle procedure di coordinamento e di gestione delle interferenze, relativamente alle operazioni di imbarco/sbarco, nei confronti dell’impresa (ex art.17 Legge 84/94) e del Comando Nave. A livello infrastrutturale e organizzativo, le tematiche sopra indicate sono sviluppate attraverso sistemi informativi flessibili e integrabili (un’unica piattaforma gestionale) e gestite attraverso soluzioni hardware e software mirate alle esigenze aziendali di efficientamento, coinvolgendo gli aspetti di miglioramento della sicurezza fisica attiva sui mezzi operativi ed organizzativa, attraverso la realizzazione di software specifici di governo dei processi particolarmente impattanti sui requisiti cogenti. Inoltre l’informatizzazione prevede l’introduzione di procedure sistemiche e di controllo dei nuovi processi e dei nuovi strumenti operativi così come una specifica formazione del personale, nonché un aumento delle competenze per la gestione dei processi e degli strumenti tecnologici/informatici individuati. ER.I.C EMILIA-ROMAGNA INTERMODAL CLUSTER Innovazione in AMBITO FORMATIVO CORPORATE ACADEMY DI RETE PER L’INNOVAZIONE E LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE IN AMBITO LOGISTICO-INTERMODALE Le imprese del cluster intermodale della regione Emilia-Romagna hanno promosso, attraverso la costituzione di una Corporate Academy di rete, inediti percorsi formativi gratuiti. Si tratta di due percorsi formativi, un primo corso di alta formazione per Intermodal Terminal Manager, che è parte delle iniziative di qualificazione del sistema delle competenze in ambito logistico e intermodale e vuole essere una concreta opportunità per generare nuovi profili professionali da inserire presso le imprese dei nodi intermodali della regione Emilia-Romagna. L’Intermodal Terminal Manager è una figura manageriale con conoscenze e capacità in ambito logistico, infrastrutturale, intermodale e che opera all’interno dello staff direzionale in realtà complesse (interporti, scali intermodali, hub o strutture logistiche complesse) supportando la gestione dell’infrastruttura e lo sviluppo tecnico commerciale dei servizi di trasporto intermodali. Vi è poi un secondo corso di formazione, sempre gratuito, per Terminal Operator, figura professionale capace di gestire la configurazione delle attività e la composizione delle pratiche di trasporto e spedizione, la documentazione e la gestione operativa del terminal e del magazzino, le operazioni di preparazione e movimentazione dei convogli ferroviari. Elenco dei premiati: https://tinyurl.com/y27vj3wn   Presentazione dei progetti premiati: https://tinyurl.com/yxwqmofu ]]>Trasporti, Logistica07/11/2019 - Rosetti Marino costruirà nave per bunkeraggio Gnlhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1583/Rosetti-Marino-costruira-nave-per-bunkeraggio-Gnlhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1583/Rosetti-Marino-costruira-nave-per-bunkeraggio-GnlRosetti Marino costruirà nave per bunkeraggio Gnl07/11/2019 - Il gruppo Panfido - che ha anche in concessione il servizio di rimorchio a Venezia e Chioggia - ha scelto il cantiere ravennate Rosetti Marino di Marina di Ravenna per la realizzazione di un mezzo composto da due unità - una Power Unit da quasi 7.000 CV ed una Cargo Unit - per il rifornimento di gas naturale liquefatto alle Navi -provvisoriamente Panfido e Rosetti Marino costituiranno un innovativo sistema combinato per bunkeraggio, denominato Sbbt (Semi-Ballastable Barge Transporter). La costruzione dell'Sbbt è parte di un gruppo di progetti chiamato Poseidon MED Il, co-finanziato dall'Unione Europea, che ha come oggetto l'innovazione nell'ambito della distribuzione e la produzione del Gnl. Il design di questo prototipo innovativo verrà realizzato da una Società di progettazione ingegneristica iberica chiamata Sener, che ha alle spalle anni di esperienza con progetti legati al Gnl. Il costo complessivo si aggirerebbe sui 36 milioni di euro, di cui 11,2 finanziati, appunto, dalla Ue. Il Sistema Sbbt si compone di una Power Unita propulsione Voith-Shneider con una forza di tiro di 65 tonnellate con un motore Niigata dual-fuel (GNL -Gas naturale Liquefatto ed MDO -Marine Diesel Oil). La Power Unit avrà una lunghezza fuori tutta di 37 metri, e verrà accoppiata ad una Cargo Unit per bunkeraggi delle dimensioni principali di circa 86,40 x 26,70 metri, con una capacità di carico di 4.000 metri cubi di GNL (mantenuto allo stato liquido) e 1.000 metri cubi di gasolio. La costruzione del mezzo navale oltre a sancire il rinnovo di una collaborazione tra la Panfido e Rosetti -cominciata all'incirca 25 anni fa -è anche una costruzione all'insegna dell'italianità, visto che oltre ad essere stato dato l'incarico ad un cantiere italiano si è anche voluto selezionare il Rina (Registro Italiano Navale) come organo di sorveglianza e garante di qualità per questo progetto. L'Sbbt opererà principalmente nella zona del Nord-Adriatico però sarà la prima imbarcazione di questa tipologia ad essere impiegata in tutto il Mediterraneo; sarà inoltre la prima costruzione navale di questa tipologia ad essere realizzata da un Cantiere Navale Italiano, con significative ricadute tecnologiche, occupazionali e produttive in questo settore economico ancora importante per l'Italia. ]]>Armatori, Cantieri07/11/2019 - Settembre, movimentazione in calo del 6,2%http://www.portoravennanews.com/articolo/1582/Settembre-movimentazione-in-calo-del-62http://www.portoravennanews.com/articolo/1582/Settembre-movimentazione-in-calo-del-62Settembre, movimentazione in calo del 6,2%07/11/2019 - La movimentazione dei nove mesi del 2019 è stata pari a 19.512.526 tonnellate di merce, in diminuzione dell’1,5% rispetto ai primi nove mesi del 2018. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 16.653.020 (-1,9%) e 2.859.506 (+0,5%) tonnellate. In particolare, il mese di settembre ha visto un calo pari al 6,2%. Analizzando le merci per condizionamento si evince che le merci varie sono diminuite del 2,9%, le rinfuse solide dell’1,4%, mentre, per quanto riguarda le rinfuse liquide, i petroliferi sono calati dell’1,3% e gli alimentari e i chimici del 4,3%. Tra le merci unitizzate, quelle su rotabili risultano in calo del 2,3%, mentre quelle in container sono aumentate del 4,6%. Per quanto riguarda i prodotti metallurgici, pari a 4,9 milioni di tonnellate e che rappresentano una quarto del traffico totale, si è registrata una diminuzione di 77 mila tonnellate, ovvero dell’1,6%. Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 3.918.304 tonnellate di merce ha registrato un -1,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In particolare, risultano in calo i cereali (-19,2%), le farine (-22,5%) e gli oli vegetali (-8,1%); in crescita, invece, i semi oleosi (+78,1%), in particolare i semi importati dal Brasile, dall’Ucraina e dagli USA. In diminuzione i materiali da costruzione, pari a quasi 3,7 milioni di tonnellate (-4,1%), mentre le materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo sono calate dell’1,4% e nel solo mese di settembre, sono passate da 415 mila tonnellate del 2018 mila a 185 mila del 2019 (-55,4%). Continua ad essere positivo l’andamento del traffico contenitori che nei primi nove mesi sono stati pari a 167.398 TEUs (105.984 pezzi), in aumento di 5.047 TEUs (3,1%); in particolare i pieni sono stati 130.556 TEUs (83.741 pezzi) 7.234 TEUs in più (+5,9%). Il numero dei trailer è stato pari a 49.388 unità, in calo rispetto allo scorso anno (-3,4%); di questi 46.148 pezzi sono stati movimentati sulla linea Brindisi-Catania e 3.363 sulla linea da/per l’Albania. Per quanto riguarda il settore automotive, nei primi otto mesi dell’anno sono stati sbarcati 8.546 e ne sono stati persi 1.692 rispetto allo scorso anno. Sempre per i primi nove mesi, la merce movimentata via ferrovia è stata pari a 2.669.027 tonnellate, in linea con lo scorso anno in cui la merce era stata pari a 2.677.283 tonnellate. I TEUs movimentati sono stati 12.541 (5.721 in e 6.820 out), contro i 13.313 dello scorso anno (-5,8%). ]]>Porti06/11/2019 - Nuove gru Liebherr in diversi porti italianihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1581/Nuove-gru-Liebherr-in-diversi-porti-italianihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1581/Nuove-gru-Liebherr-in-diversi-porti-italianiNuove gru Liebherr in diversi porti italiani06/11/2019 - Quel 18 ottobre di due anni fa, venne a Ravenna anche la famiglia Liebherr. L’evento era troppo importante, l’inaugurazione di quattro nuove gru con marchio tedesco vendute da Mac Port al Terminal Container Ravenna. Dalla Germania arrivò anche un’altra famiglia, quella di Thomas e Cecilia Eckelmann, leader di Eurokai e Contship (partner con Sapir del terminal container ravennate). Nei mesi scorsi Mac Port e Liebherr hanno festeggiato i dieci anni di collaborazione. Un decennale festeggiato alla grande. Il porto di Ravenna ha continuato a dotarsi di altre due gru Liebherr. Le banchine di Sapir e Terminal Nord a Ravenna si sono infatti notevolmente potenziate con l’arrivo di due nuove gru mobili portuali Libherr. Sapir si è dotata di una LHM 600, con una capacità di sollevamento fino a 208 tonnellate e Terminal Nord di una LHM 550, che solleva fino a 144 tonnellate. Le gru miglioreranno le operazioni di imbarco, e sbarco, logistica e mobilitazione di pezzi eccezionali. L’acquisizione delle nuove macchine conferma la soddisfazione di Sapir riguardo alle prestazioni delle macchine Liebherr nei suoi terminal. La loro tecnologia ed affidabilità, corredate all’ottima assistenza dei tecnici di Alliance, crea le condizioni per il rapporto di fiducia tra Sapir, Liebherr e Macport. Pochi giorni fa CTO – Combined Terminal Operators – di Cagliari ha acquistato da Mac Port una gru mobile portuale Liebherr Lhm 600. “E’ la prima gru Liebherr che acquistiamo e l’abbiamo scelta per le sue caratteristiche particolari, soprattutto per la sua grandissima capacità di sollevamento”, dice Vincenzo Corazza, l’amministratore delegato della società sarda. E continua: “Prima utilizzavamo gru che arrivavano al massimo a 60 tonnellate, ora possiamo arrivare a 144. Poi ci sono i consumi ridotti e la tecnologia avanzata”. La scelta di Mac Port Liebherr come partner è stata ponderata in ogni aspetto. I professionisti di CTO, infatti, hanno avuto la possibilità di visitare lo stabilimento di Rostock, dove le gru vengono progettate e prodotte, invitati da Liebherr, e hanno potuto valutare di persone la qualità dei materiali e della tecnologia dei mezzi. Le gru Liebherr sono sempre un investimento strategico, ma nel porto di Cagliari ancora di più perché si trova nel contesto di un’isola. Continua infatti l’.a.d. Corazza: “ Un milione di tonnellate l’anno di merci movimentate sono moltissime per una realtà come quella sarda, con un 1.500.000 abitanti e poche industrie.” Fondamentali, oltre alla quantità, sono le nuove possibilità che una gru come questa possono aprire: “Per carichi importanti gli operatori sardi erano costretti a noleggiare navi con mezzi di porto adeguati. Le navi arrivavano dall’Italia con costi di noleggio elevatissimi. La nuova 600 Liebherr può davvero essere un volano di sviluppo per un intero settore di trasporti in Sardegna. L’operatore sardo ora può agire direttamente sul territorio e gestire anche operazioni di imbarco autonomamente”. Anche ASE, Adriatic Services Enterpise, da settembre, nel porto di Ancona ha scelto Mac Port - Liebherr per la sua dotazione di mezzi operativi portuali. E' stata consegnata in questi giorni nel capoluogo marchigiano una gru mobile LHM 600, con una portata massima di 144 tonnellate e un braccio estendibile sino a 58 metri. ASE, azienda del gruppo Morandi, si occupa della movimentazione di container, casse mobili e rinfuse: il nuovo investimento è volto ad incrementare il traffico grazie alle prestazioni della nuova gru Liebherr sia in termini di velocità che di affidabilità operativa. La gru mobile LHM 600 è dotata di un eco-software che permette al motore di lavorare sempre alla giusta potenza richiesta riducendo i consumi e le emissioni di CO2. Oltre al comfort di guida per gli operatori, sia in termini di visibilità che di manovrabilità la gru LHM 600 è dotata di ulteriori opzionali per garantire la massima sicurezza operativa, tra cui una telecamera posteriore per monitorare ogni zona operativa della gru, un impianto illuminazione LED, la doppia cabina operatore a comandi integrali così come il sistema stabilizzazione automatica. Dopo la consegna della gru gli operatori hanno partecipato ad un corso di formazione per operatori e manutentori tenuto da un tecnico specializzato di Alliance Port Service. ]]>Porti06/11/2019 - Nuove locomotive Cz Loko per Dinazzano Pohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1580/Nuove-locomotive-Cz-Loko-per-Dinazzano-Pohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1580/Nuove-locomotive-Cz-Loko-per-Dinazzano-PoNuove locomotive Cz Loko per Dinazzano Po06/11/2019 - Lo sviluppo della movimentazione delle merci su rotaia è uno tra i capisaldi fondamentali per contenere notevolmente i problemi di inquinamento, di congestione del traffico e di incidentalità del trasporto sulle strade. In Emilia-Romagna, negli ultimi anni, sono stati fatti notevoli passi avanti e Dinazzano Po, impresa ferroviaria di trasporto merci del Gruppo Tper, è parte di questo impegno. La sostenibilità ambientale, l’innovazione e la creazione di valore per il territorio sono alla base della responsabilità sociale di Tper e delle sue società controllate: con le due nuove locomotive “744.1 - EffiShunter 1000” prodotte dalla Cz Loko - presentate oggi nello scalo merci di Dinazzano - il Gruppo Tper dà ulteriore seguito ai significativi investimenti effettuati negli ultimi anni nell’ambito di una politica di rinnovo del parco-rotabili rispondente all’efficienza dei servizi e alle nuove normative sulla sicurezza ferroviaria. Le locomotive Cz Loko EffiShunter 1000 rappresentano una soluzione adatta sia a servizi di manovra che di linea, offrendo un ottimale rapporto tra prestazioni e costi d’esercizio e manutenzione. Sono equipaggiate con trasmissione di potenza in corrente alternata erogata da un motore diesel Caterpillar C32 di potenza pari a 895 kW a quattro sale montate motrici. In caso di necessità questi rotabili possono essere utilizzati accoppiati, con relativo raddoppio di massa complessiva e numero di assi, per garantire più elevate prestazioni. In termini di comfort per il personale di condotta, garantiscono ottima visibilità, elevata silenziosità in cabina e piattaforme spaziose e sicure. Per quanto riguarda il sistema di segnalamento di bordo, queste locomotive acquistate da Dinazzano Po adottano il sistema SSB SSC/SCMT BL3, che rende queste locomotive in grado di poter operare sulla rete italiana convenzionale attrezzata con i sistemi di segnalamento di terra SSC, SCMT e BAcc, quindi su tutte le linee principali e su quelle regionali secondarie. Le locomotive sono predisposte anche per ospitare il futuro sistema di segnalamento ETCS. Sul piano del rispetto ambientale, dovendo circolare anche su molte tratte non elettrificate, le nuove locomotive rappresentano il top di gamma per trasporti ferroviari a trazione diesel, essendo classificate IIIB dal punto di vista della motorizzazione in base al regolamento europeo per la riduzione delle emissioni inquinanti “UE 2016/1628” per i veicoli non stradali. Gino Maioli, Presidente di Dinazzano Po, ha introdotto così la presentazione dei due nuovi rotabili: “L'entrata in esercizio di queste due nuove locomotive segna un ulteriore passo nello sviluppo della nostra impresa, che ha portato questa azienda a passare da 79 a 119 dipendenti in soli quattro anni e ad attuare un piano di investimenti in materiale rotabile pari a 17 milioni di Euro, per continuare ad essere un attore importante dell’evoluzione del sistema logistico, della manovra e del trasporto ferroviario al servizio dell'Emilia-Romagna, regione di importanza nodale nei trasporti in Italia”. A queste due locomotive se ne aggiungerà presto una terza, sempre dello stesso modello EffiShunter 1000, il cui arrivo è previsto nel giugno del 2020, per un investimento complessivo, per i 3 rotabili, di circa 6,5 milioni. Con questi nuovi ingressi, che portano a 11 il numero di locomotive entrate in servizio negli ultimi cinque anni, Dinazzano Po continua ad evolvere la qualità e la potenza della propria offerta di manovra e di trasporto, andando inoltre a sostituire rotabili più datati con conseguenti benefici ambientali. La Presidente e Amministratore Delegato di Tper SpA, Giuseppina Gualtieri, ha dichiarato: “ll trasporto merci su ferro, per il minore impatto sulla congestione della viabilità e la maggiore ecosostenibilità rispetto a quello dei mezzi pesanti su strada, è un asset importante per il Gruppo Tper, che esplica questa attività attraverso Dinazzano Po, azienda che negli ultimi anni è divenuta uno dei più importanti scali ferroviari emiliano-romagnoli con un volume di merci movimentate intorno ai 4 milioni di tonnellate ogni anno, realizzando nel 2018 un valore di produzione di circa 27 milioni di Euro. La crescita della società è frutto del lavoro e della determinazione del management, di una sempre più numerosa, adeguatamente formata e professionalmente qualificata ‘squadra’ operativa, oltre che degli investimenti che il nostro gruppo industriale ha potuto portare avanti grazie alla sua solida capacità di autofinanziamento”. Soddisfazione anche nelle parole di Marco Danzi, Presidente di CZ Loko Italia Srl, azienda produttrice dei nuovi rotabili: “E’ con particolare piacere che partecipiamo a questa presentazione, perché Tper e Dinazzano Po sono state le prime aziende in Italia che nel 2014 hanno creduto nelle locomotive Cz Loko, con il noleggio delle prime 2 locomotive 741 per servizi di manovra, noleggio poi riscattato e a cui si sono aggiunte altre 2 locomotive 741: una scelta effettuata in seguito anche da molte altre imprese ferroviarie. Passo successivo sono queste locomotive da linea 744. Anche qui Dinazzano Po è in buona compagnia perché in due anni abbiamo consegnato in Italia 9 locomotive 744 e ulteriori 10 ne verranno consegnate entro il 2020. Siamo orgogliosi di essere stati scelti e per il futuro abbiamo l’ambizione di continuare ad accompagnare la crescita e il rinnovo delle flotte anche con i nuovi prodotti diesel bimodali con pantografo e batterie che stiamo lanciando anche sul mercato italiano”. Raffaele Donini, Assessore ai trasporti, reti infrastrutture materiali, immateriali e programmazione territoriale e Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, ha commentato: “Il trasporto merci su ferro è una priorità assoluta per la Regione Emilia-Romagna. In questi anni, grazie ad incentivi dedicati, siamo riusciti a passare da 15 a 18 milioni di tonnellate di merci movimentate su ferro. Parliamo di 720.000 camion in meno sulle nostre strade. Oggi festeggiamo l’acquisto di due nuove locomotive da parte di Dinazzano Po che, unitamente agli investimenti messi in campo in questi anni dalla società, testimoniano la crescita e lo sviluppo di questa impresa ferroviaria al servizio della nostra Regione”. ]]>Trasporti, Logistica05/11/2019 - Gruppo Contship Italia, successo del Road Show asiaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1579/Gruppo-Contship-Italia-successo-del-Road-Show-asiaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1579/Gruppo-Contship-Italia-successo-del-Road-Show-asiaticoGruppo Contship Italia, successo del Road Show asiatico05/11/2019 - Il Gruppo Contship Italia ha concluso con successo il suo quinto Road Show in Asia il 1° Novembre 2019, dopo aver incontrato oltre 200 professionisti della supply chain durante gli eventi organizzati negli hub asiatici di Seul, Shanghai, Hong Kong, Taipei e Singapore. Daniele Testi, direttore Marketing e Comunicazione, che ha guidato la delegazione Contship, commenta: "Questo è il quinto anno in cui coinvolgiamo gli stakeholder presenti nei principali hub asiatici; anche in questa occasione, abbiamo registrato un’accoglienza calorosa da parte dei nostri partner, ed è stato molto bello celebrare insieme agli amici asiatici il 50° anniversario del Gruppo. "Il riscontro raccolto quest’anno indica chiaramente che gli operatori logistici riconoscono sempre più chiaramente la crescente frammentazione e la complessità della supply chain globale. Nell’ambito di questa complessità, però, si fanno strada interessanti opportunità, che si sviluppano soprattutto attorno al tema della gestione del rischio, attraverso cui è possibile creare valore per gli utilizzatori finali dei servizi di trasporto, anche grazie alle soluzioni offerte dal Gruppo Contship Italia. I partecipanti si sono dimostrati quanto mai interessati a discutere dei benefici concreti legati all’utilizzo del sistema Southern Gateway, come via alternativa per raggiungere i mercati del centro e del sud Europa". Il La Spezia Container Terminal, porto gateway gestito dal Gruppo Contship Italia, offre un sistema port-to-door unico e fortemente integrato, che insieme al network intermodale Contship permette alla merce di raggiungere la destinazione finale riducendo i tempi di transito, migliorando la sicurezza della supply-chain e riducendo le emissioni inquinanti. Grazie alla connettività inland è poi possibile raggiungere efficacemente diversi mercati, localizzati nel sud e nel centro dellEuropa. Testi ha aggiunto: "Crediamo che sia più importante che mai sottolineare le potenzialità del sistema Southern Gateway per i freight forwarder, i caricatori e gli NVOCC asiatici. Una gestione attenta del rischio legato alle operazioni, in un mondo come quello di oggi, sempre più interconnesso e sensibile agli eventi imprevisti, rappresenta una strategia lungimirante ed efficace, per tutti i fornitori di servizi logistici. A causa dei problemi legati alla congestione e ai fattori ambientali legati all’utilizzo dei gateway del nord Europa, vediamo sempre più operatori interessati a mitigare il rischio. Il Gruppo Contship Italia, con i suoi terminal e le soluzioni intermodali integrate, si è posizionato sul mercato proprio per offrire le alternative richieste". "I commerci internazionali si trovano a fronteggiare uno scenario caratterizzato da livelli di incertezza molto alti: le nuove regolamentazioni IMO2020 e il tetto imposto alle emissioni di zolfo porteranno le compagnie di navigazione a cercare di ridurre la lunghezza delle rotte, con effetti positivi sui volumi instradati attraverso i porti del sud Europa, come La Spezia” ha dichiarato Peter Hill, Direttore Vendite e Business Development del Gruppo Contship Italia. "Registriamo una crescita costante dei volumi tra l’Italia, la Cina e il sud-est asiatico, sia in importazione che in esportazione, e guardiamo con interesse alla accresciuta cnsapevolezza con la quale spedizionieri e caricatori guardano ai benefici legati al routing attraverso l’opzione sud, per differenziare il loro prodotto e limitare il rischio di commoditizzazione del prodotto. Nel lungo periodo, la Cina continuerà ad essere un partner commerciale di primo livello, per l’Europa e in particolare per l’Italia. Attualmente, il 30% dei volumi movimentati a La Spezia vede la Cina come punto di partenza o destinazione, e la quota sale al 60% se si includono gli altri Paesi del sud-est e dell’Asia centrale". ]]>Trasporti, Logistica30/10/2019 - "Manutenzione ordinaria impossibile"http://www.portoravennanews.com/articolo/1578/Manutenzione-ordinaria-impossibilehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1578/Manutenzione-ordinaria-impossibile"Manutenzione ordinaria impossibile"30/10/2019 - Il bando di gara per il progetto hub portuale uscirà, probabilmente, a fine novembre. Non c'è la possibilità di attivare la manutenzione ordinaria prima dello svuotamento della cassa di colmata Nadep e, quindi, dell’avvio del progetto Hub. A fare il punto sull’operatività dell’Autorità di sistema portuale è stato il presidente Daniele Rossi, ospite con il segretario generale Paolo Ferrandino e il direttore operativo Fabio Maletti, del Propeller presieduto da Simone Bassi. Si è trattato della prima uscita pubblica dei vertici dell’Adsp dopo la decisione del Tribunale del Riesame di rendere nulla la sospensione dagli incarichi disposta dalla Procura per reati ambientali relativi alla vicenda Berkan B. Il presidente Rossi non ha lasciato spazio all’ottimismo. Arrivare al bando per l’Hub portuale “è stata una fatica enorme. Ma prima del bando ci sono ancora alcuni passaggi che richiedono tempo”. Ciò che preoccupa maggiormente gli operatori portuali è l’impossibilità di procedere con la manutenzione ordinaria. "Ora che è in corso la caratterizzazione dei fondali, è impensabile togliere 50 centimetri di materiale accumulato, perché significherebbe mescolare le sabbie rendendo nulla la caratterizzazione effettuata. Possiamo fare alcuni interventi mirati intervenendo se c’è un caso specifico che riguarda uno o due dei quadranti e magari rifare le caratterizzazioni lì, ma ci vuole una situazione di emergenza. Capiamo quanto sia fondamentale, ma non si può fare altro. Non pensate che non facciamo un bel bando di manutenzione programmata, perché non ce ne frega niente, sappiamo che per fare l’appalto non ci vuole il genio di Marconi ma bisogna tenere conto delle implicazioni. Quindi interventi mirati, molto bilanciati nel senso di valutare pro e contro, l’attenzione più forte che ci possa essere alle esigenze degli operatori e la ricerca di soluzioni insieme a loro, ma che tengano conto dei vincoli". Tornano in auge, invece, le crociere. "La questione escavo è più facile da gestire per il terminal di Porto Corsini, perchè il materiale potrebbe essere di categoria A, quindi, portato a mare (mentre in tutto il resto del porto è di categoria B). La situazione di Venezia potrebbe certamente avvantaggiarci". Rossi è anche intervenuto sulla vicenda giudiziaria relativa alla Berkan B. “Certamente – commenta Rossi - ci sono stati 7, dico io, altri dicono 27, 30, gabbiani morti. Ce ne sono stati anche altre di situazioni di questo tipo, anche molto vicino a noi, e credo che nessuno le abbia volute. Se lo stravolgimento dell’ordine di diritto deve dipendere da qualche gabbiamo morto, beh anche qui ognuno faccia le sue valutazioni. Che siano 7 o che siano 30 gabbiani, sono tanti, non doveva succedere, forse da lì a bloccare, a dare un fastidio operativo a un ente importante come l’Autorità portuale, su questo ognuno faccia le sue riflessioni”. Rossi torna così all’attualità. “Certo è che essere ritornati dopo 40 giorni di sospensione non è stato facile nella continuità amministrativa”. ]]>Porti28/10/2019 - Conte non pronuncia mai la parola 'gas'http://www.portoravennanews.com/articolo/1577/Conte-non-pronuncia-mai-la-parola--gas-http://www.portoravennanews.com/articolo/1577/Conte-non-pronuncia-mai-la-parola--gas-Conte non pronuncia mai la parola 28/10/2019 - Delusione. Si leggeva negli occhi di molti partecipanti dopo l’intervento del premier Conte nella sede dell’Eni. E dire che per ascoltare le parole del Presidente del Consiglio - che non ha mai nascosto sulla sua contrarietà alla produzione di gas in Italia, preferendo comprarlo all’estero – c’erano le principali aziende ravennati del settore, i sindacati, le associazioni di categoria. “Ravenna è la culla dell’energia – dice l’ad di Eni, Claudio Descalzi, presente insieme a Emma Marcegaglia, presidente della società – perché per noi tutto è cominciato qui, con l’estrazione del gas. Anzi il gas è stato la costante di trasformazioni tecnologiche, sia di Eni che delle aziende del territorio, nostre partner, che portano queste tecnologie nel mondo”. Il sindaco Michele de Pascale: “Ravenna è la città dell’energia e della chimica. Oggi sfatiamo un mito. Non è vero che l’industria energetica legata alla produzione di metano e quella produttrice di energia da fonti rinnovabili, siamo mondi separati. Quello che accade oggi ci dice che Eni ha competenze, esperienza e capacità finanziarie per condurci alle rinnovabili. La vera criticità, in questa fase e per i prossimi anni, sarà l’approvvigionamento energetico». Rivolto a Conte, aggiunge: «Lei è un uomo pragmatico. Rifornirci dall’estero costa caro. Per diminuire la spesa energetica dobbiamo investire nelle fonti alternative e nella produzione di gas in Adriatico, come transizione verso le rinnovabili. Lo facciamo da 60 anni nel rispetto dell’ambiente e della sicurezza”. Ma Conte, nell’intervento conclusivo, ha parlato di ecologia, di fonti rinnovabili, degli impegni fino al 2050, senza dire mai che senza il gas, energia di transizione, alle rinnovabili non ci si arriverà mai. A meno che non si faccia come la Germania che ha riaperto le centrali a carbone, o la Francia che per le rinnovabili utilizza il nucleare. Quindi, ecco le reazioni. Il vice sindaco Fusignani si dice “deluso dall’intervento del premier. Non ha colto le parole del sindaco de Pascale e non si minimamente preoccupato di un settore ad alta tecnologia e con migliaia di occupati-disoccupandi”. “Nel Mare Adriatico abbiamo ancora grandi riserve di gas metano che non vengono sfruttate" commenta Franco Nanni, presidente del Roca. Il gas metano "è il combustibile meno inquinante necessario per almeno 30 -50 anni per la transizione. È stata bloccata tale produzione di gas per importarlo dall’estero con maggiori costi, più inquinamento e perdita di posti di lavoro. Le nostre riserve potrebbero alleggerire le importazioni e soprattutto, se sfruttate, darebbero lavoro alle nostre aziende". Il Presidente del Consiglio "ha completamento ignorato il messaggio del Sindaco di Ravenna e gli appelli delle associazioni di categoria e dei sindacai. La crisi del settore ed ancor più il blocco delle attività con l’art. 11 ter della Legge 11 febbraio 2019 n°12, hanno creato una situazione di seria crisi con la conseguente perdita di posti di lavoro e la chiusura di Aziende con un’alta tecnologia. Centinaia di cassaintegrati di aziende in crisi rischiano la perdita definitiva del posto di lavoro. L’occupazione del settore in Italia sta drammaticamente calando. Cinque aziende associate ROCA sono in amministrazione controllata o sono fallite. Tutto questo è stato ignorato nel discorso inaugurale del Presidente del Consiglio. ROCA sostiene ogni nuovo progetto e ogni futuro investimento soprattutto nella nostra zona che è ritenuta la Capitale dell’Energia. Ma il passaggio all’energia rinnovabile richiede ancora tanti anni con tanta ricerca e nel frattempo avremo bisogno di gas metano". ]]>Energia, Offshore28/10/2019 - Energia Eni da moto ondoso su scala industrialehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1576/Energia-Eni-da-moto-ondoso-su-scala-industrialehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1576/Energia-Eni-da-moto-ondoso-su-scala-industrialeEnergia Eni da moto ondoso su scala industriale28/10/2019 - Alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, gli Amministratori Delegati di Cassa Depositi e Prestiti, Fabrizio Palermo, Fincantieri, Giuseppe Bono, Terna, Luigi Ferraris ed Eni, Claudio Descalzi, hanno firmato oggi a Ravenna un accordo che pone le basi per la costituzione di una società per lo sviluppo e realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da moto ondoso. Grazie a questo accordo, che segue l’intesa firmata lo scorso 19 aprile, la collaborazione tra le società entra in una fase più operativa che consentirà di trasformare il progetto pilota Inertial Sea Wave Energy Converter (ISWEC), l’innovativo sistema di produzione di energia dal moto ondoso, in un impianto realizzabile su scala industriale e, quindi, di immediata applicazione e utilizzo. L’accordo di partnership si svilupperà in due fasi: nella prima fase, si metterà a punto il modello di business, definendo un vero e proprio piano di realizzazione in Italia. Parallelamente, verrà completata la prima installazione industriale di ISWEC presso la piattaforma Eni Prezioso nel Canale di Sicilia al largo delle coste gelesi, con avvio previsto nella seconda metà del 2020. La seconda fase sarà, invece, dedicata da un lato alla vera e propria costituzione della società, e dall’altro alla conseguente esecuzione del piano di realizzazione e sviluppo delle attività, a partire dalle applicazioni per le isole minori in Italia e successivamente all’estero. L’AD di Eni Claudio Descalzi ha così commentato: “Questo accordo si inserisce nel nostro piano strategico di decarbonizzazione e trova fondamento nella grande esperienza di Eni nelle attività offshore e nella gestione dei progetti complessi. Elementi che hanno consentito di realizzare e installare la prima applicazione industriale di ISWEC in tempi record per il settore. La collaborazione con tre eccellenze italiane, quali CDP, Terna e Fincantieri, consentirà di mettere a fattor comune le grandi competenze esistenti e di accelerare il processo di industrializzazione di questa tecnologia, a differenza di quanto avvenuto finora per dispositivi analoghi”. CDP contribuirà all’iniziativa curando, in sinergia con i partner, i rapporti con le Istituzioni centrali e gli enti locali e valutando i profili economici e finanziari ed i più idonei meccanismi di remunerazione dell’energia prodotta. L’AD di CDP Fabrizio Palermo ha così commentato: “Questo accordo, frutto della collaborazione tra le società partecipate dal Gruppo CDP, mira alla realizzazione di una tecnologia estremamente innovativa. Si tratta di un sistema capace di generare valore per i territori e per la collettività ed è in linea con la nostra strategia che punta a indirizzare gradualmente le attività e gli investimenti del Gruppo a supporto della transizione energetica e a contrasto del cambiamento climatico”. Fincantieri apporterà competenze industriali e tecniche tipiche delle realizzazioni navali per l’industrializzazione e il deployment della prima applicazione industriale “full scale”. L’AD Giuseppe Bono ha dichiarato: “Questa cooperazione di grande respiro industriale e tecnologico, che ci vede affiancati a gruppi del calibro di Eni, Terna e CDP, apre una nuova frontiera per lo sfruttamento delle energie pulite in Italia, valorizzando la morfologia del Paese. Fincantieri viene riconosciuta come la massima autorità in campo marittimo e navale, e siamo certi che, grazie alle sinergie fra i partner coinvolti, questo progetto d’avanguardia segnerà un punto di svolta per lo sviluppo sostenibile del Paese”. Terna apporterà le sue competenze industriali e tecniche nel campo dell’ingegneria elettrica per l’industrializzazione e il deployment della prima applicazione industriale “full scale” e nel campo dell’integrazione con la rete elettrica. Spiega l’Amministratore Delegato di Terna S.p.A. Luigi Ferraris: "L'iniziativa avviata con Eni, CDP e Fincantieri consentirà di mettere ulteriormente a sistema la nostra esperienza e il know-how in innovazione, tecnologia e ricerca a servizio della transizione energetica. È un'importante partnership che, attraverso l’utilizzo di nuovi fattori abilitanti, contribuisce a potenziare il ruolo primario e centrale del nostro Paese nel sistema energetico europeo, sempre più decarbonizzato e sostenibile”. ISWEC è un sistema molto innovativo, caratterizzato da una elevata complementarietà che può consentire di superare i vincoli che hanno fin qui limitato un diffuso sfruttamento delle tecnologie di conversione dell’energia del moto ondoso. Infatti, si tratta di un sistema ibrido smart grid unico al mondo composto da fotovoltaico e da un sistema di stoccaggio energetico idoneo sia per l'alimentazione di asset offshore di medie e grandi dimensioni sia per la fornitura di energia elettrica completamente rinnovabile in luoghi non interconnessi alla rete, come le isole minori, dove si prevede concentrarsi il piano di deployment. I vantaggi per l’Italia sono notevoli in quanto l’energia da moto ondoso può essere realizzata sfruttando lo sviluppo costiero del Paese, con un impatto ambientale inferiore rispetto a quello delle altre principali fonti rinnovabili terrestri già in uso, e creando una industria nazionale ed un indotto a elevato sviluppo tecnologico e valore aggiunto. L’accordo sarà oggetto di successivi contratti vincolanti che le parti definiranno nel rispetto dei profili regolatori applicabili, ivi inclusi quelli in materia di operazioni tra parti correlate e antitrust. ]]>Energia, Offshore28/10/2019 - Rossi, Ferrandino e Maletti tornano in caricahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1575/Rossi-Ferrandino-e-Maletti-tornano-in-caricahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1575/Rossi-Ferrandino-e-Maletti-tornano-in-caricaRossi, Ferrandino e Maletti tornano in carica28/10/2019 - Il Tribunale del Riesame ha reintegrato nei rispettivi incarichi il presidente dell'Adsp ravennate, Daniele Rossi, il segretario generale Paolo Ferrandino e il direttore tecnico Fabio Maletti. I tre manager erano stati sospesi per un anno dalla Procura della Repubblica per reati ambientali connessi all'inabissamento del relitto della nave Berkan B. Venerdì scorso sono stati ascoltati dal Tribunale del Riesame che oggi si è pronunciato. Rossi, Ferrandino e Maletti torneranno immediatamente nei rispettivi incarichi. Termina così il commissariamento affidato all'ing. Paolo Ferrecchi. ]]>Porti27/10/2019 - Conte al distretto Eni tra nuove energie e gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1574/Conte-al-distretto-Eni-tra-nuove-energie-e-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1574/Conte-al-distretto-Eni-tra-nuove-energie-e-gasConte al distretto Eni tra nuove energie e gas27/10/2019 - Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sarà domani a Ravenna per la presentazione del progetto Eni Inertial Sea Energy Converter o ISWEC, per la produzione di energia dal moto ondoso. L’impianto, di ridotte dimensioni, è attualmente in funzione nei pressi di un delle piattaforme di Porto Corsini. Conte sarà al Distretto centro settentrionale di Marina di Ravenna nel pomeriggio. Saranno presenti il sindaco Michele de Pascale, l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi, l’ad di Cassa depositi e prestiti Fabrizio Palermo. Eni, Terna, Cdp e Fincantieri firmeranno anche un accordo per lo sviluppo della tecnologia di Iswec. La presenza del premier Conte è importante non solo per gli accordi che verranno sottoscritti per la produzione di energia da fonti alternative. Per la prima volta Conte toccherà con mano cosa significa estrarre gas in Adriatico, pratica che avviene con sostenibilità ambientale e sicurezza nel lavoro da 60 anni. Si tratta del primo incontro pubblico tra Conte (premier dell’attuale governo, ma anche di quello precedente) e le realtà che rappresentano le attività produttive legate all’estrazione di gas. Due giorni fa, in una intervista a Milano Finanza, l’ad di Eni, Descalzi, rivolto a Ravenna, ha detto che “I nostri investimenti sono stanziati ma restano fermi. La nostra a Ravenna è una presenza storica, di gas nell’Adriatico ce n’è ancora molto e invece rischiamo di esporci a prezzi più alti perché dovremo importarlo”. I sindacati, in una lettera di alcuni giorni fa, hanno chiesto a Conte di aprire un tavolo tecnico per affrontare la crisi occupazionale del settore oil&gas, che ormai lavora soltanto su commesse per l’estero. “La crisi del settore – scrive in una missiva a Conte il presidente del Roca, Franco Nanni - ed ancor più il blocco delle attività con il DL 11 ter, hanno creato una situazione di seria crisi con la conseguente perdita di posti di lavoro e la chiusura di aziende con un’alta tecnologia. Centinaia di cassaintegrati di aziende in crisi rischiano la perdita definitiva del posto di lavoro”. Nel Mare Adriatico “abbiamo ancora grandi riserve di gas metano che non vengono sfruttate. Il gas metano è il combustibile meno inquinante necessario per la transizione. È stata bloccata tale produzione di gas per importarlo dall’estero con maggiori costi, più inquinamento e perdita di posti di lavoro. Le nostre riserve potrebbero alleggerire le importazioni e soprattutto, se sfruttate, darebbero lavoro alle nostre aziende. Saremmo lieti di poterla incontrare in occasione della sua visita a Ravenna per l’inaugurazione di ISWEC, il sistema ENniper fare energia dalle onde . Saremmo lieti di illustrare la situazione ravennate ed il peggioramento che si prospetta a tempi brevi. Vorremmo illustrare le iniziative che a nostro parere potrebbero evitare di perdere un settore strategico per la nostra economia con competenze che potrebbero essere utilizzate negli auspicabili impianti di energia pulita”. ]]>Energia, Offshore24/10/2019 - De Micheli rifinanzia Ferrobonushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1573/De-Micheli-rifinanzia-Ferrobonushttp://www.portoravennanews.com/articolo/1573/De-Micheli-rifinanzia-FerrobonusDe Micheli rifinanzia Ferrobonus24/10/2019 - Ferrobonus verrà finanziato anche per i prossimi due anni. Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, al Forum di Pietrarsa, organizzato a Trieste da Assofer e Confetra. “Quest’anno abbiamo messo 58 milioni nel biennio 2020-2021, mentre prima erano nel triennio. Vengono così ‘concentrati’ gli stanziamenti, che sono annualmente maggiori” ha detto De Micheli “Vediamo se riusciremo, entro la fine dell'anno, a provare a finanziare tutto fino al limite previsto dall'Ue", che prevede 150 milioni in 5 anni, 30 milioni in più su base annua. ]]>Trasporti, Logistica23/10/2019 - Il Comune all'Adsp: "Certezze sui fondali"http://www.portoravennanews.com/articolo/1572/Il-Comune-all-Adsp-Certezze-sui-fondalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1572/Il-Comune-all-Adsp-Certezze-sui-fondaliIl Comune all23/10/2019 - Il vicesindaco Eugenio Fusignani ha ricevuto l’ingegner Paolo Ferrecchi, commissario dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centro settentrionale. “L’incontro – afferma il vicesindaco – è stato l’occasione per ribadire l’impegno e la vicinanza dell’Amministrazione alla comunità portuale e per riaffermare, al di là di quanto previsto dall’hub portuale il cui bando è previsto di prossima pubblicazione, l’importanza di effettuare i necessari lavori allo scalo marittimo. In particolare la programmazione della manutenzione dei fondali la cui adeguata e certa profondità consentirebbero agli operatori del porto la pianificazione delle loro attività. Altro tema che è stato affrontato è la croceristica per la quale è opportuno mantenere i fondali del terminal adeguati. Proprio su questo argomento ho evidenziato all’ingegner Ferrecchi la necessità di far arrivare un numero maggiore di navi e di intercettare nuovi mercati incrementando, in raccordo con gli operatori turistici e non solo della città, la possibilità di vendere il prodotto Ravenna e non fornire semplicemente l’attracco”. ]]>Porti21/10/2019 - L'energia di Eni da moto ondoso a 'Il bello dell'Italia'http://www.portoravennanews.com/articolo/1571/L-energia-di-Eni-da-moto-ondoso-a--Il-bello-dell-Italia-http://www.portoravennanews.com/articolo/1571/L-energia-di-Eni-da-moto-ondoso-a--Il-bello-dell-Italia-L21/10/2019 - Ravenna ospita domani 'Il bello dell'Italia', evento promosso dal Corriere della Sera (dalle 18 alle 20, ravenna-ilbellodellitalia@rcs.it) presso la sala Muratori della Biblioteca Classense. Tanti gli ospiti previsti, come la violoncellista Jenny Burnazzi, il regista Marco Martinelli, il geografo e storico Egidio Ivetic oltre al sindaco, Michele De Pascale e a due esperti come Alberto Manzati, Responsabile Distretto Centro-Settentrionale di Eni e Michele Troni, Direttore Waste and Water Management di Syndial (Eni), con i quali verrà approfondita una interessante tecnologia del gruppo industriale, un sistema che permette di ricavare energia dal moto ondoso e la riqualificazione del territorio di Ponticelle. Spazio anche all’arte grazie all'incontro tra una grande artista come Nanda Vigo e tre giovani creativi che hanno frequentato la scuola del mosaico. Tra gli ospiti, anche il filosofo Telmo Pievani, con una lectio magistralis. ]]>Energia, Offshore21/10/2019 - L'Ancip: "Le Adsp restino soggetti pubblici"http://www.portoravennanews.com/articolo/1570/L-Ancip-Le-Adsp-restino-soggetti-pubblicihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1570/L-Ancip-Le-Adsp-restino-soggetti-pubbliciL21/10/2019 - L’Ancip (Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali) chiede una presa di posizione favorevole alla natura pubblica delle Adsp. "L'Ancisp _ si legge in una nota _ ritiene positiva la convocazione, come primo atto, da parte del ministro Paola De Micheli, della Conferenza nazionale dei Presidenti di Adsp". «"Riteniamo altrettanto importante la convocazione dell’Organismo Nazionale di Partenariato di cui è componente di legge. La convocazione dell’Organismo Nazionale di Partenariato può essere l’occasione giusta per illustrare al ministro e alla struttura del MIT le problematiche e le criticità che il cluster marittimo portuale incontra nelle attività portuali". Presidente dell'associazione è Luca Grilli (alla guida della Compagnia ravennate) e direttore è l'altro ravennate, Roberto Rubboli. "Da tale organismo può e deve venire il sostegno alla iniziativa del MIT in sede europea per dialogare con maggiore forza con la Commissione europea sulla questione della tassazione dei canoni. Ancip condivide le preoccupazioni già espresse in materia da altre associazioni datoriali e dai sindacati nonché da massimi esperti del settore. Le conseguenze di un cedimento alle richieste della Commissione sarebbe disastroso per la portualita’ italiana, per le imprese e per i lavoratori. È necessaria una iniziativa da parte del Governo che colmi i ritardi e le sottovalutazioni che in questi anni, colpevolmente, si sono registrate. Riprendere il dialogo con la Commissione difendendo il carattere pubblico e di regolazione affidato alle AdSP. Proprio il tema della regolazione, della disciplina, delle funzioni autoritative affidate alle AdSP dalla legge deve essere affrontato in sede di Organismo di Partenariato in un confronto con il MIT nella sua funzione di Ministero vigilante. Ancip a questo proposito ritiene che il MIT debba vigilare e chieda comportamenti univoci da parte dei Presidenti delle AdSP in materia di rilascio delle autorizzazioni in materia di autoproduzione delle operazioni portuali da parte delle Compagnie armatoriali e relativo rispetto delle norme di legge italiane e comunitarie. Su questo tema si riscontra anche una scarsa attenzione e vigilanza da parte della Capitaneria di Porto in materia di rizzaggio / derizzaggio. Inoltre non tutte le AdSP hanno definito, ai sensi di legge, seri Piani degli organici". "Anche in materia di sicurezza delle operazioni portuali vi sono comportamenti difformi e in alcuni casi di negligenza nel definire piani e misure tese a ridurre il rischio di incidenti sul lavoro. Esiste anche una difforme interpretazione e applicazione dell’art. 15 bis. In diversi porti gli orientamenti e le mancate decisioni in materia da parte di alcuni Presidenti di AdSP stanno generando il rischio di una crisi irreversibile delle imprese art.17. In materia di concessioni portuali si rende sempre più urgente l’adozione del Regolamento e vigilando sul rischio di determinarsi posizioni dominanti. Questi sono alcuni dei temi su cui ANCIP è disponibile al confronto con il Ministro e il suo Gabinetto con la convinzione che si possa aprire una fase di dialogo costruttivo". ]]>Porti18/10/2019 - Italian Cruise Day prevede per Rtp 85mila croceristi nel 2020 http://www.portoravennanews.com/articolo/1569/Italian-Cruise-Day-prevede-per-Rtp-85mila-croceristi-nel-2020-http://www.portoravennanews.com/articolo/1569/Italian-Cruise-Day-prevede-per-Rtp-85mila-croceristi-nel-2020-Italian Cruise Day prevede per Rtp 85mila croceristi nel 2020 18/10/2019 - Traffico croceristico in forte crescita nei porti italiani. Per il 2020 si prevedono 13,07 milioni di passeggeri movimentati, tra imbarchi, sbarchi e transiti, con un incremento del 6,2% rispetto a quest'anno. Sempre per il 2020, in Italia, si stima l'arrivo e l'approdo di 4.952 navi da crociera (+2,8% rispetto al 2019). A far la parte del leone saranno soprattutto i porti di Civitavecchia (2,69 milioni passeggeri, +0,5%), Napoli (1,4 milioni, +3,7%) e Genova (1,38 milioni, +2,2%). Sono queste alcune delle stime più significative, contenute nel nuovo Italian Cruise Watch, report presentato oggi a Cagliari in apertura della nona edizione di Italian Cruise Day, il forum di riferimento per il comparto crocieristico in Italia. Per quanto riguarda Venezia, che dovrebbe avere 1,52 milioni di passeggeri movimentati (-1,6% sulle stime di chiusura 2019), il dato è condizionato dalla soluzione dell'annosa questione del transito delle navi in laguna. Ottimi risultati di crescita sono previsti per Livorno (con 923mila passeggeri movimentati e +10,1% rispetto a quest'anno), La Spezia (900mila passeggeri movimentati, +38,5%) e, con valori assoluti più contenuti, Trieste (217mila passeggeri movimentati, +81,9%) e Ravenna (85mila passeggeri movimentati, +387,3%). Al forum partecipano oltre duecento operatori del settore. I dati sono frutto di una proiezione effettuata sulle previsioni di 39 porti croceristici italiani (rappresentativi del 99% del traffico nazionale in movimento passeggeri e del 97% delle toccate nave sul totale Italia), che tiene conto di altri fattori capaci di incidere sulle stime di traffico nel medio periodo tra cui i possibili cambi nel posizionamento delle navi durante la stagione, le condizioni meteomarine e l'occupazione media attesa delle navi. ]]>Crociere, Traghetti16/10/2019 - La visita di Conte prevista per lunedì 28 http://www.portoravennanews.com/articolo/1568/La-visita-di-Conte-prevista-per-lunedi-28-http://www.portoravennanews.com/articolo/1568/La-visita-di-Conte-prevista-per-lunedi-28-La visita di Conte prevista per lunedì 28 16/10/2019 - Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, potrebbe essere in visita a Ravenna lunedì 28 ottobre. Palazzo Chigi non ha confermato ufficialmente la data. Conte è interessato all’impianto che produce energia dal moto ondoso che Eni ha installato nei pressi della piattaforma al largo di Porto Corsini. Ne ha parlato alcuni giorni fa nel corso di un evento promosso da Snam. "Sarò prossimamente a Ravenna per inaugurare un progetto pilota per quanto riguarda il moto ondoso: un progetto grazie al quale possiamo ricavare energia semplicemente dalle onde del mare, con piattaforme da dislocare nelle nostre acque" ha detto nel corso nel discorso di saluto. Si tratta di "un altro evento che mi sta molto a cuore", ha sostenuto il premier, perché quella delle onde è "energia pulita, fantastica, rinnovabile". L’impianto installato da Eni al largo delle coste ravennati, si chiama Iswec (Inertial Sea Wave Energy Converter), un innovativo sistema di produzione in grado di trasformare l’energia prodotta dalle onde in elettricità, adattandosi anche alle differenti condizioni del mare, così da garantire un’elevata continuità produttiva. ]]>Energia, Offshore16/10/2019 - L'ing. Cristina Bianchi nuovo segretario generale dell'Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1567/L-ing.-Cristina-Bianchi-nuovo-segretario-generale-dell-Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1567/L-ing.-Cristina-Bianchi-nuovo-segretario-generale-dell-AdspL16/10/2019 - Il Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, ingegner Paolo Ferrecchi, ha proposto al Comitato di Gestione la nomina dell’ingegner Cristina Bianchi quale Segretario Generale facente funzioni della stessa Autorità. Il Comitato di Gestione ha accolto la proposta positivamente e da oggi, l’ingegner Bianchi ricoprirà il ruolo di Segretario Generale f.f. dell’AdSP del Mare Adriatico centro settentrionale, sino al ripristino del Segretario Generale dottor Paolo Ferrandino. L’ingegner Bianchi, esperta di comprovata esperienza e qualificazione professionale nel settore disciplinato dalla legge 84/1994 nonché in materia tecnico-amministrativa, già membro del Comitato di Gestione del Porto di Ravenna in rappresentanza della Regione Emilia Romagna, è dunque da oggi nelle condizioni di poter garantire quotidianamente la propria presenza in via Antico Squero, al fine di contribuire ad assicurare la piena e continuativa operatività dell’Ente. ]]>Porti15/10/2019 - Sapir, la 'Laura Bassi' salpa per l'Antartidehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1566/Sapir-la--Laura-Bassi--salpa-per-l-Antartidehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1566/Sapir-la--Laura-Bassi--salpa-per-l-AntartideSapir, la 15/10/2019 - La nave oceanografica 'Laura Bassi', la prima rompighiaccio italiana, è in dotazione all’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS) e lascerà domani il terminal Sapir del porto di Ravenna per iniziare la missione verso l'Antartide. Grazie alla Sapir e al suo presidente Riccardo Sabadini, ieri è stato possibile salire a bordo per visitarla. Sono ormai 30 anni che le navi di CNR ed ENEA, impegnate nelle missioni in Antartide, fanno base alla Sapir dove dispongono anche di ampi magazzini. 'Laura Bassi' partirà per una missione al Polo sud con compiti sia logistici che di ricerca. Gli obiettivi sono il trasporto di macchinari, container e ricercatori alla base italiana 'Mario Zucchelli' nella baia Terra Nova, in Antartide, e l'analisi della perdita di massa dei ghiacci e degli effetti dell’influenza umana, dati essenziali per studiare antidoti. "Al polo sud si vede meglio che da altre parti lo stato di salute del nostro pianeta", ha detto Umberto Ponzo dell'Enea durante l'evento di presentazione della missione. Storicamente il porto bizantino è la partenza per le missioni antartiche, anche per la disponibilità al terminal Sapir di un magazzino CNR di stoccaggio e preparazione. La nave è lunga 80 metri e ha una stazza di 4000 tonnellate, è dotata di due gru e di un ponte di volo per elicotteri. Può accogliere complessivamente 72 persone (22 di equipaggio e 50 di personale scientifico) mentre, per quanto riguarda le attività scientifiche, dispone di due laboratori di 45 m2 ciascuno, uno asciutto e uno umido. La rompighiaccio ospita a bordo 70 persone: 50 tra scienziati e ricercatori e 20 tra equipaggio ed ex militari impegnati in operazioni anti-pirateria. L'arrivo nel mare di Ross è previsto per dicembre, dopo diverse tappe di raccolta materiale. La missione e la gestione della nave vedono impegnati il CNR, lo stesso Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale e l'ENEA. I 54 posti nel pullman offerto da Sapir per la visita ai cittadini erano andati esauriti in poco più di un minuto, segnale di come la scienza e la tecnica destino ancora interesse. Hanno visitato la nave anche gli studenti delle classi terze logistica e conduzione del mezzo navale dell’ITIS Baldini che hanno in corso un progetto di alternanza scuola lavoro con Sapir. Grande soddisfazione per l’opportunità ricevuta è stata espressa da tutti i partecipanti. Alla luce del successo Sapir intende, sempre grazie alla collaborazione di OGS ed ENEA, replicare l’evento alla prima occasione utile. ]]>Trasporti, Logistica15/10/2019 - Confermati i vertici di Omc e Remhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1565/Confermati-i-vertici-di-Omc-e-Remhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1565/Confermati-i-vertici-di-Omc-e-RemConfermati i vertici di Omc e Rem15/10/2019 - L’assemblea dei soci di OMC (Offshore Mediterranean Conference) riunitasi a Ravenna nei giorni scorsi per l’approvazione del bilancio, “ha espresso grande soddisfazione per i risultati di OMC 2019, superiori ad ogni possibile aspettativa considerata la crisi dell’economia internazionale” come commenta l’amministratore unico Renzo Righini. Nel corso della riunione sono state anche gettate le basi per la prossima edizione di OMC 2021, in programma a Ravenna dal 24 al 26 marzo 2021, ed è stata presentata la 5° edizione di REM 2020 (Renewable Energy Mediterranean Conference and Exhibition) prevista l’11 e 12 marzo 2020. REM nasce nel 2012 per occuparsi di energie rinnovabili, coinvolgendo in primo luogo proprio le società dell’oil& gas per la capacità tecnologica acquisita nell’operare nel settore energetico. Il prossimo anno si terrà al Pala De André, visto che si tratterà di una edizione particolarmente ricca di interesse. “E’ evidente che il mix tra gas e rinnovabili è il migliore per la transizione verso la decarbonizzazione” afferma Innocenzo Titone presidente di Rem 2020”. “Stanno emergendo nuovi modelli – aggiunge Titone - ad esempio l’applicazione del concetto delle rinnovabili ad ambiti quali mari e oceani (energia prodotta dal movimento ondoso e dalle maree, oltre che dall’eolico offshore), il miglioramento della capacità di stoccaggio per ovviare alla natura discontinua delle rinnovabili, la rivisitazione del concetto dell’economia ad idrogeno, l’introduzione del paradigma dell’energia circolare alla gestione dei rifiuti, l’esplorazione di nuovi percorsi per la conversione della CO2 catturata in prodotti di valore, quali polimeri e cemento. Nel medio-lungo periodo, si intravvedono diverse fonti energetiche pulite che potrebbero contribuire in modo determinante alla decarbonizzazione”. Di rilievo l’adesione di Eni all’evento. “Sia con OMC che con REM Ravenna si conferma ‘capitale’ dell’energia anche nell’avvicinamento graduale verso la decarbonizzazione. E’ evidente che il gas avrà un ruolo determinante nella transizione verso le energie da fonti alternative” commenta Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio, ente socio di OMC scrl. Per quanto riguarda il rinnovo dei vertici, Renzo Righini è stato riconfermato Amministratore Unico della società OMC scrl e presiederà il Comitato di Gestione con: Oscar Guerra, Rosetti Marino (in rappresentanza del socio Assomineraria), Franco Nanni, Presidente ROCA, Innocenzo Titone, Presidente REM 2020, Laura Antonelli, Segretario Generale OMC. ]]>Energia, Offshore12/10/2019 - Confetra Emilia Romagna, biennale della logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1564/Confetra-Emilia-Romagna-biennale-della-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1564/Confetra-Emilia-Romagna-biennale-della-logisticaConfetra Emilia Romagna, biennale della logistica12/10/2019 - “Siamo la regione italiana con il maggior tasso di crescita del Pil. Ciò significa che abbiamo uno dei sistemi produttivi più forti del Paese, con una straordinaria propensione all’estero. In un panorama di questa natura, la logistica ha un ruolo fondamentale: essere il primo partner del manifatturiero. Anche per questo abbiamo dato vita a Confetra Emilia Romagna”. E’ quanto afferma Danilo Belletti, presidente della neocostituita articolazione regionale di Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica). Oggi, alle ore 15, presso la Camera di commercio di Ravenna (viale Farini, 14 Sala Cavalcoli), Confetra ER proporrà la ‘Biennale della logistica’ sul tema ‘Emilia Romagna: Infrastrutture, Logistica e Sistema produttivo a confronto’. Si tratta di una tappa di avvicinamento verso Agorà 2019, evento nazionale di Confetra in programma a Roma il 13 novembre alla presenza del ministro Paola De Micheli. “L'incontro di oggi sarà un momento di analisi molto utile - afferma ancora Belletti – perché riteniamo che tutta la logistica emiliano romagnola debba puntare al massimo dell’integrazione. A Ravenna abbiamo uno dei principali porti nazionali, il primo in Italia per movimentazione di cereali e acciaio. Abbiamo una diffusa rete di Interporti, inland terminal e magazzini, a Bologna uno dei principali snodi aeroportuali e ferroviari. E’ necessario mettere in rete questo patrimonio infrastrutturale e di attività logistiche, per essere solidi partner di uno straordinario distretto produttivo. Ma abbiamo anche bisogno di potenziare tutte le infrastrutture. Da quelle stradali con il Passante di Bologna, il potenziamento di Adriatica e Classicana al servizio del porto ravennate, a quelle ferroviarie, soprattutto al servizio di porto e interporti”. “Ci confronteremo su tutte queste istanze con la Regione Emilia Romagna, nelle prossime settimane” ha dichiarato il Direttore Generale di Confetra, Ivano Russo. Intanto Con Confetra Lazio e Confetra Toscana già in campo, completiamo oggi il nostro percorso di consolidamento organizzativo e territoriale nel Centro Italia. Il prossimo passo sarà lavorare ai Coordinamenti macro regionali. Nel Nord Ovest con Lombardia, Liguria e Piemonte, nell’Alto Adriatico con Confetra Nord Est e Confetra FVG, in Italia centrale dopo l’appuntamento di oggi. Confetra Mezzogiorno esiste già da un anno. Dobbiamo essere vicini alle imprese ed ai territori senza perdere la capacità di interpretare le dinamiche logistiche e industriali in una dimensione più ampia”. Il programma dell’evento di lunedì prossimo prevede i saluti a cura del sindaco Michele de Pascale e del presidente della Camera di commercio di Ravenna, Giorgio Guberti. Aprirà i lavori Guido Nicolini (Presidente di Confetra). A seguire Alessandro Panaro (responsabile SRM, Dipartimento Economia marittima), Andrea Bardi (Direttore generale ITL, Istituto sui Trasporti e la Logistica), Francesco Benevolo (Direttore Ram Logistica, Infrastrutture e Trasporti Spa). Seguirà la tavola rotonda con Danilo Belletti (presidente Confetra ER), Silvia Moretto (Presidente Fedespedi), Daniele Rossi (presidente Assoporti), Paolo Ferrecchi (Commissario AdSP Ravenna), Marco Spinedi (presidente Interporto Bologna), Andrea Gentile (presidente Assologistica), Luca Rossi (direttore Confindustria Emilia Romagna), Giovanni Mario Ferente (direttore Agenzia delle Dogane di Ravenna). Conclusioni a cura dell’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini. ]]>Trasporti, Logistica10/10/2019 - Il premier: “Verrò per l’energia Eni da moto ondoso”http://www.portoravennanews.com/articolo/1563/Il-premier-Verro-per-l’energia-Eni-da-moto-ondosohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1563/Il-premier-Verro-per-l’energia-Eni-da-moto-ondosoIl premier: “Verrò per l’energia Eni da moto ondoso”10/10/2019 - "Sarò prossimamente a Ravenna per inaugurare un progetto pilota per quanto riguarda il moto ondoso: un progetto grazie al quale possiamo ricavare energia semplicemente dalle onde del mare, con piattaforme da dislocare nelle nostre acque". Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, lo ha detto nel suo intervento all'evento The Hydrogen challenge, organizzato da Snam a Roma. Si tratta di "un altro evento che mi sta molto a cuore", spiega Conte, perché quella delle onde è "energia pulita, fantastica, rinnovabile". ]]>Porti04/10/2019 - Crociere, possibili novità con Rtphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1562/Crociere-possibili-novita-con-Rtphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1562/Crociere-possibili-novita-con-RtpCrociere, possibili novità con Rtp04/10/2019 - "Da aprile è previsto l’attracco di navi da 2500 passeggeri, abbiamo quindi pochi mesi di tempo per sostituire la tensostruttura con qualcosa di più importante. Ma abbiamo bisogno di capire come sarà il futuro". Così Claudia Ambrosi, rappresentante di Ravenna Terminal Passeggeri, è intervenuta ieri pomeriggio all'incontro promosso dal commissario dell'Adsp Paolo Ferrecchi. Rtp ha annunciato arrivi di grandi navi per il 2020 e il 2021. E' però necessario sostituire l'attuale tensostruttura con una stazione marittima, circostanza che richiederebbe alla società controllata dai turchi di Global Ports, un consistente investimento. Qui nasce il problema. Rtp dovrebbe investire sapendo che al 31 dicembre 2020 potrebbe uscire di scena per scadenza della concessione. Da qui la richiesta, molto esplicita, di vedersi rinnovare la gestione dello scalo crociere anche oltre il 2020. Valutazioni che richiederanno approfondimenti. ]]>Crociere, Traghetti04/10/2019 - Ferrecchi (AdSP): "Spiragli per la manutenzione ordinaria"http://www.portoravennanews.com/articolo/1561/Ferrecchi-(AdSP)-Spiragli-per-la-manutenzione-ordinariahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1561/Ferrecchi-(AdSP)-Spiragli-per-la-manutenzione-ordinariaFerrecchi (AdSP): "Spiragli per la manutenzione ordinaria"04/10/2019 - Esordio dialogante e propositivo nel primo incontro fra il commissario dell’AdSP Paolo Ferrecchi e il cluster portuale pressoché al completo. Presentato dal sindaco Michele de Pascale, l’ing. Ferrecchi ha dichiarato di aver accettato con spirito di servizio di svolgere questo ruolo capendo l’importanza della situazione. Tra le prime decisioni, Ferrecchi ha indicato la nomina di un segretario generale. “In questi giorni - ha spiegato - sto lavorando sulle questioni che derivano dall’approvazione del bando per l’hub portuale con incontri ad Arpae per tutti gli aspetti autorizzativi". La pubblicazione del bando da 250 milioni è prevista tra fine ottobre e i primi di novembre. A proposito dell'emergenza principale, quella dell'escavo dei fondali, ha aggiunto: "Affronterò il tema della manutenzione ordinaria con atteggiamento programmatorio e non emergenziale o commissariale”. Altro tema in primo piano, la vicenda Berkan B. Nel corso dell’incontro sono intervenuti Danilo Belletti presidente degli spedizionieri e di Confetra regionale, Claudia Ambrosi del Ravenna Terminal Passeggeri, Grandi della Setramar, Giannantonio Mingozzi presidente TCR, Mauro Comi segretario Filt Cgil, Roberto Rubboli presidente Ancip, Tomaso Tarozzi vice presidente Confindustria, Alessandra Riparbelli presidente dei doganalisti ravennati, Simone Bassi avvocato marittimista e presidente del Propeller Club, Riccardo Sabatini presidente di Sapir, Alberto Bissi amministratore unico del T&C. Gli interventi hanno riguardato, in particolare, innanzitutto l'esigenza di mantenere l’efficienza del porto in attesa dell’avvio del progetto hub: vi sono, infatti, segnali che inducono a preoccupazione e non consentono di programmare nuovi investimenti o di accettare nuovi contratti. E' stata, inoltre, sottolineata, come già avvenuto in altre occasioni, la carenza di organici di Dogana e sanità marittima. Infine, la necessità di far lavorare al meglio l’insieme del personale dell’AdSP e di non disperdere quanto di proficuo realizzato finora. Un unanime apprezzamento è stato espresso per il modo con cui è stata affrontata la vicenda dell’individuazione e della nomina del commissario, evitando che lo scalo ravennate subisse i ritardi e i tempi morti che in situazioni analoghe hanno penalizzato fortemente altri porti italiani. La possibilità di un parziale svuotamento di una o più casse di colmata potrebbe dare avvio alle operazioni di manutenzione ordinaria, senza interferire con il progetto di escavo complessivo. Infatti, la collaborazione fra gli enti coinvolti e i proprietari delle aree di sviluppo come Sapir ed Eni per Ca' Ponticelle potrebbe far sì che, nel realizzare i propri progetti, mettano a disposizione dell’AdSP le aree necessarie alla collocazione delle sabbie di escavo creando lo spazio per il conferimento, prima del progetto hub, dei materiali derivanti dalla manutenzione ordinaria. (mvv) ]]>Porti03/10/2019 - Confindustria Romagna: "Timori su porto e oil&gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/1560/Confindustria-Romagna-Timori-su-porto-e-oil&gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/1560/Confindustria-Romagna-Timori-su-porto-e-oil&gasConfindustria Romagna: "Timori su porto e oil&gas"03/10/2019 - Nel corso della presentazione dei dati congiunturali riferiti ai primi sei mesi dell'anno, il vice presidente di Confindustria Romagna, Tomaso Tarozzi, è intervenuto in particolare su due temi: porto e oil&gas. "Per il futuro dello scalo è vitale che il Commissario possa lavorare fin da subito nella pienezza dei propri poteri, e che si proceda senza indugi sul doppio binario della manutenzione ordinaria e della realizzazione del progetto hub portuale» ha detto ieri mattina il vice presidente di Confindustria Romagna, Tomaso Tarozzi presentando, nella sede di via Barbiani, i dati congiunturali. Senza la manutenzione ordinaria «non arriveremo a vedere concretizzato l’hub portuale". Chiunque guidi l’Autorità di sistema portuale "deve presidiare con attenzione ed energia entrambi gli aspetti, per consentire agli operatori e a tutto l’indotto di pianificare il lavoro senza il timore di incertezze e con orizzonti il più ampi possibili". Sull’oil&gas Tarozzi ha lasciato intendere di lavorare su Roma per trovare una soluzione che superi l’attuale blocco della ricerca di idrocarburi e quindi rilanci gli investimenti nel settore. "Ci stiamo muovendo" ha detto Tarozzi. "Ora però è opportuno che certe situazioni maturino senza dire chi ha vinto o chi ha perso. E’ certo che il gas è l’energia di transizione per arrivare allo sfruttamento delle energie alternative". Per quanto riguarda la congiuntura, nel consuntivo del primo semestre, rispetto allo stesso periodo del 2018, il fatturato è diminuito del 4,7%, risultato tra la tenuta dell’export (+0,5%) e il calo del fatturato interno del 6,6%. Occupazione +3,7% con contributi maggiori dalle piccole imprese (7,3%) e medie (+4,2%). Produzione - 4,7%, con una marcata disparità data dalla dimensione delle aziende: -8,2% per le piccole, -3,4% per le medie e +1,1% per le grandi. ]]>Porti03/10/2019 - La Filctem Cgil: "Compagnie di perforazione al collasso"http://www.portoravennanews.com/articolo/1559/La-Filctem-Cgil-Compagnie-di-perforazione-al-collassohttp://www.portoravennanews.com/articolo/1559/La-Filctem-Cgil-Compagnie-di-perforazione-al-collassoLa Filctem Cgil: "Compagnie di perforazione al collasso"03/10/2019 - Il segretario generale nazionale della Filctem Cgil, Marco Falcinelli, sarà presente a Ravenna domani, venerdì, per partecipare al direttivo provinciale di categoria in programma nella Camera del lavoro. Prima dell’avvio dei lavori Falcinelli sarà ricevuto in Comune dal sindaco Michele de Pascale. Tema portante del direttivo e dell’incontro con il sindaco sarò lo stato di salute del settore offshore e del destino dei tantissimi lavoratori che sono impegnati nel comparto Oil&Gas. “Siamo arrivati a un punto di collasso per le compagnie di perforazione - commenta Alesso Vacchi, segretario generale della Filctem Cgil Ravenna - se nulla cambia, tra pochi mesi l’Italia rischia di vedere scomparire definitivamente l'intera attività e in futuro si potrà ricorrere solamente a compagnie straniere. Non possiamo non tenere in considerazione che in Italia ci sono ancora migliaia di pozzi da gestire in sicurezza...è necessario avviare un dialogo con le istituzioni e prevedere il ricorso ad ammortizzatori straordinari per tutelare l'attività affinché non si esaurisca definitivamente. Dal punto di vista della produzione di gas era inevitabile la rapida discesa in assenza di attività di perforazione, la produzione è diminuita progressivamente negli ultimi anni di pari passo con il diminuire degli impianti, nonostante i protocolli internazionali, prevedano l'utilizzo del gas naturale come fonte primaria per garantire la transizione energetica. Le preoccupazioni della Filctem, che condivide pienamente l'esigenza di una conversione industriale ecosostenibile, sono incentrate sulla mancanza di programmazione e di una cabina di regia unica per un percorso graduale e realistico che tuteli la collettività dalle fibrillazioni determinate del mercato finanziario geopolitico. Chi ne sta pagando il prezzo - conclude Vacchi - sono i lavoratori direttamente interessati dei settori dell’energia, della metalmeccanica e dei servizi e i cittadini che, come abbiamo visto anche in questi giorni, si vedono aumentare le bollette energetiche”. ]]>Trasporti, Logistica02/10/2019 - Gas, chiesto a Patuanelli incontro al Misehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1558/Gas-chiesto-a-Patuanelli-incontro-al-Misehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1558/Gas-chiesto-a-Patuanelli-incontro-al-MiseGas, chiesto a Patuanelli incontro al Mise02/10/2019 - Un incontro a Roma con il ministro per lo Sviluppo economico, Patuanelli, per riallacciare i rapporti con il Governo sul tema dell’oil&gas. “Appena insediatosi il nuovo Governo – dice de Pscale - ho immediatamente avanzato una richiesta di incontro al Ministro Patuanelli. Inoltre attediamo la decisione sull'attribuzione delle deleghe ai sottosegretari”. Il tema è ormai tristemente noto. Con la decisione del Governo Conte di sospendere le ricerche energetiche in Italia, Adriatico compreso, l’attività offshore si è bloccata. Solo per Ravenna significa rinunciare a 1 miliardo di investimenti di Eni. L’obiettivo del cane a sei zampe era quello di portare la produzione giornaliera da 60mila barili equivalenti a 120 mila nel 2020. Invece oggi è regredita anche la produzione stessa, scesa intorno ai 43mila barili equivalenti. Entro la prossima primavera, il Mise dovrà mettere a punto il Pitesai, il piano che stabilirà le zone in Adriatico dove sarà possibile l’attività di estrazione del gas. “Spero di poter essere ricevuto presto e di aprire una nuova interlocuzione” spiega de Pascale. Serve un piano energetico nazionale che “punti decisamente su rinnovabili e risparmio energetico ma che affronti con coraggio ma pragmatismo la transizione. Se si vuole abbandonare carbone e petrolio, va sfruttato il mix rinnovabili e gas naturale e rinunciare alla produzione nazionale per aumentare le importazioni è irrazionale, antieconomico e soprattutto aumenta l'inquinamento. Con il passato Governo abbiamo assistito ad un opposto e sbagliato estremismo fra chi bloccava tutto e chi, al contrario, negava l'emergenza climatica. Discutendo con i numeri alla mano sono certo che si possa mettere in campo una nuova strategia energetica nazionale che tenga insieme rispetto dell'ambiente, sicurezza nazionale e competitività delle imprese”. Questa situazione si sta tramutando in nuovo difficoltà per le imprese oil&gas ravennati: la loro associazione, Roca, denuncia ormai quotidianamente la perdita occupazionale del settore. “Se la scelta è azzerare la produzione a carbone – aggiunge il consigliere regionale Gianni Bessi del Pd – avremmo tutte le potenzialità per sostituire quel 12% col nostro gas naturale. Sfruttare in modo responsabile le risorse naturali metterebbe un freno alla crescita delle importazioni di fonti energetiche dall’estero, che pesano sempre più sui nostri conti, e sosterrebbe le imprese e il lavoro italiani”. Importante anche la presa di posizione di Assomineraria. "Per vincere le sfide della transazione energetica è necessario abbandonare l'attuale sistema e passare a un nuovo modello energetico che consenta di promuovere uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale per le varie realtà che compongo il nostro mondo tutt'altro che omogeneo. Il nuovo modello deve essere caratterizzato da elevati standard di efficienza e in grado di fornire energia pulita, a elevata densità, continua ed economica" dice il presidente Luigi Ciarrocchi. Prosegue il presidente di Assomineraria, "non esiste oggi e non si riesce ancora a immaginare per i prossimi anni un'unica fonte energetica che risponda a tali requisiti e pertanto la transizione energetica non sarà nè omogenea nè veloce. E' necessario, allora, puntare su un mix energetico che promuova in maniera determinante le fonti rinnovabili - le più pulite, ma non in grado di coprire tutte le tipologie di fabbisogno energetico - e al contempo preveda l'utilizzo di altre fonti a basse emissioni, come per esempio il gas naturale, in grado di garantire continuità ed elevato contributo energetico in particolare nei settori del trasporto, grande industria e nella chimica" conclude Ciarrocchi. "La ricerca - aggiunge - avrà un ruolo fondamentale per superare i limiti attuali delle varie fonti energetiche che per le rinnovabili sono la bassa densità e la discontinuità e per le fossili l'impronta carbonica". (nella foto: uno degli ultimi incontri a Ravenna con l' ad Descalzi e la presidente di Eni Emma Marcegaglia) ]]>Energia, Offshore01/10/2019 - La crisi industriale trascina in basso la logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1557/La-crisi-industriale-trascina-in-basso-la-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1557/La-crisi-industriale-trascina-in-basso-la-logisticaLa crisi industriale trascina in basso la logistica01/10/2019 - La fotografia che emerge dalla Nota Congiunturale del I° semestre 2019 elaborata dal Centro Studi Confetra - Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica - mostra in tutta evidenza la debolezza del ciclo industriale, che riflette soprattutto il perdurare delle tensioni commerciali a livello internazionale e il rallentamento dell’attività economica in Cina. La produzione industriale italiana -che fino allo scorso anno, nonostante la forte variabilità, era rimasta in media su valori positivi- inverte il segno e si attesta al -0,8% indirizzando verso la stagnazione la movimentazione delle merci. L’attività è stata sostenuta dall’interscambio con l’estero che, nonostante la flessione del commercio internazionale, ha visto nel semestre una ripresa delle importazioni e una tenuta delle esportazioni soprattutto in ambito extra europeo. La componente europea risente della debolezza del ciclo industriale che ha investito tutte le principali economie dell’area euro. Tiene il traffico stradale nazionale che fa registrare un +2,3% in linea con il dato Aiscat della movimentazione dei veicoli pesanti nelle autostrade mentre rallenta quello internazionale a carico completo che si ferma al -0,6% come evidenziato dalla medesima flessione dei transiti nei valichi alpini (+1,1%, ma contro il +3,3% dell’anno precedente). Il rallentamento evidenziato investe il ramo corrieristico che fa registrare un +1,8% nelle consegne nazionali (contro un +2,5% dell’anno precedente) e un +3,5% in quelle internazionali (contro un +4,0% del 2018). Significativa la ripresa del trasporto ferroviario (+5,0% treni/km) che si contrappone alla caduta di quello aereo (-5,8% in tonnellate) la cui flessione era iniziata nella scorsa rilevazione (-0,4%). Continua il peggioramento del trasporto via mare; l’unico comparto che mantiene il segno positivo è quello containerizzato di destinazione finale (+4,3%, ma contro il +4,8% dell’anno precedente); passa in terreno negativo il traffico RO-RO (-4,6%) ma nella rilevazione del dato aggregato potrebbe pesare la mancanza dei dati di Livorno, Messina e Piombino, porti con traffici significativi. Non si arresta la contrazione delle Rinfuse liquide (-7,6%) e delle Rinfuse solide (-2,3%) e continua ad arretrare drammaticamente il transhipment (-6,5%), peraltro con risultato di Gioia Tauro (-2,2%) meno negativo rispetto agli altri porti. Relativamente al fatturato, l’autotrasporto segna una tendenza in linea con quella del traffico, mentre le spedizioni internazionali mostrano un miglioramento dei margini nelle modalità stradale e marittima. Crollo del fatturato aereo (-7,6%). Il quadro emerso si rispecchia alla perfezione nelle aspettative degli operatori per il secondo semestre del 2019. Diminuiscono sia coloro che si aspettano una crescita (dal 31,1% al 29%) sia quelli che si aspettano un calo (dal 12,2% all’8,7%), mentre le aspettative di stabilità raggiungono il 62,3%, segno del dilagare del clima di incertezza e stagnazione che sta caratterizzando il mondo imprenditoriale del settore. "Le nostre rilevazioni - commenta Guido Nicolini, presidente di Confetra - ci confermano nella convinzione, peraltro empiricamente già oltremodo chiara ai nostri operatori, che siamo all'alba di una stagione di profonda regressione del ciclo economico. Il settore logistico, per quanto al proprio interno molto articolato e ricco di pluralità operative, non poteva non risentire nel suo insieme di una produzione industriale stagnante e di una generale condizione di incertezza del commercio globale. Ma è chiaro a tutti che la competizione internazionale avviene tra Stati e Continenti: Guerra dei Dazi, Via della Seta, Brexit sono lì a ricordarcelo ogni giorno. Le nostre imprese hanno bisogno di un Paese, alle spalle, che decida finalmente di occuparsi seriamente e strutturalmente di logistica" (Nella foto: i componenti di Confetra Emilia Romagna) ]]>Trasporti, Logistica02/10/2019 - I sindacati: "Situazione del porto molto critica"http://www.portoravennanews.com/articolo/1556/I-sindacati-Situazione-del-porto-molto-criticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1556/I-sindacati-Situazione-del-porto-molto-criticaI sindacati: "Situazione del porto molto critica"02/10/2019 - Le segreterie territoriali Fit Cisl, Filt Cgil e Uiltrasporti lanciano l'allarme sull'andamento del porto e sulla sua gestione. "A meno di un mese dai provvedimenti di sospensione emessi, e peraltro reiterati, nei confronti dei vertici apicali dell’Autorità di sistema portuale (AdSP) di Ravenna, e a fronte della rinomina da parte del MIT del commissario Paolo Ferrecchi - scrivono - la situazione complessiva del porto presenta forti criticità che, già oggi, evidenziano disimpegni importanti legati al traffico navi e a complessivi processi per il rilascio di varie autorizzazioni. É pertanto urgentissimo riprendere in mano il filo dei temi, essendo l'AdSP l'organo massimo di garanzia previsto dalla legge. Senza il suo ruolo effettivo per la gestione e la firma, ogni azione anche contingente è inibita, ma come è noto il mondo non si ferma perché a Ravenna non ci sono effettive funzioni". É altresì evidente che "la magistratura, alla quale esprimiamo piena fiducia, debba proseguire nelle indagini. Tuttavia, riteniamo indispensabile che il porto torni ad avere piena funzionalità, in quanto i problemi economici e sociali, che si stanno oggettivamente palesando, rischiano di mettere in discussione il lavoro attuale e futuro. Fit Cisl, Filt Cgil e Uiltrasporti chiedono pertanto al Commissario, un confronto stringente, che permetta di chiarire i ruoli vacanti, ipotesi di firma e lo sblocco delle partite correnti prioritarie". Naturalmente anche sul bando di gara dell'hub portuale e sugli aspetti organizzativi correnti (progressioni, carriera e altro) "ci attendiamo un sollecito e proficuo confronto. Al tempo stesso auspichiamo, che quanto avvenuto recentemente non si ripeta e che le parti sociali e la politica ravennate dimostrino di lavorare per un unico obiettivo: lo sviluppo del porto ravennate come volano per l'intera economia sia del territorio che della regione Emilia Romagna". ]]>Porti30/09/2019 - Ferrecchi torna alla guida dell'Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1555/Ferrecchi-torna-alla-guida-dell-Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/1555/Ferrecchi-torna-alla-guida-dell-AdspFerrecchi torna alla guida dell30/09/2019 - Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con un decreto del pomeriggio di oggi, ha nominato l'ing Paolo Ferrecchi commissario straordinario dell'Autorità di sistema portuale di Ravenna. Il provvedimento si è reso necessario dopo la sospensione per un anno (prima ritirata, poi confermata dal Tribunale per la vicenda Berkan B) dei vertici dell'ente portuale. Il primo dossier che verrà aperto riguarda il verbale della Conferenza dei servizi che ha dato il via libera 'condizionato' al progetto hub portuale. ]]>Porti28/09/2019 - Fedepiloti, nasce il Technical & Training Committeehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1554/Fedepiloti-nasce-il-Technical-&-Training-Committeehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1554/Fedepiloti-nasce-il-Technical-&-Training-CommitteeFedepiloti, nasce il Technical & Training Committee28/09/2019 - La Federazione Italiana Piloti dei Porti, su proposta del presidente Francesco Bandiera e del Direttore Giacomo Scarpati, a cui è seguita delibera del Consiglio Direttivo nazionale, ha costituito ufficialmente il Technical & Training Committee, un gruppo di lavoro dedicato allo sviluppo e alla crescita del tema della sicurezza sul lavoro in ambito portuale e di pilotaggio. L’argomento della sicurezza, per un servizio di pilotaggio sempre più efficiente e moderno, è un punto fondamentale nel programma della Federazione che già il 28 giugno scorso durante la “Genoa Shipping Week”, presentò a tal proposito il suo “Safety Plan”, un percorso di standardizzazione di procedure e di comunicazione in caso di emergenze anche su impulso dell’Associazione Europea dei Piloti (EMPA) e di quella Internazionale (IMPA), passando per lo slogan lanciato dal Comandante Generale Amm. Pettorino e ripreso dall’allora Ministro dei Trasporti durante la 72ma Assemblea Annuale romana: “senza sicurezza non c’è sviluppo!” Il T&T Committee avrà il compito di studiare soluzioni e proposte per strutturare l’organizzazione dei corsi professionali per la categoria sotto la diretta supervisione della Dirigenza che poi, sentito il Consiglio Direttivo, potrà interessare il Comando Generale delle Capitanerie di Porto- Guardia Costiera per le valutazioni finali. Tutto con il solo scopo di strutturare al meglio l’aggiornamento professionale continuo e la nuova formazione dei piloti Italiani, oltreché il miglioramento delle condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro con particolare riferimento alle operazioni di imbarco e sbarco dalle navi. A confermare e dare valore all’iniziativa la presenza ai lavori della prima riunione del capo del 2° reparto del Comando Generale C.V. Pietro Preziosi, che ha portato i graditi saluti ed auguri di buon lavoro anche del capo del 6to reparto Amm. Giardino e del Comandante Generale amm. Isp. Capo Giovanni Pettorino. ]]>Porti27/09/2019 - Roca: "La bolletta del gas aumenta e non usiamo la nostra energia"http://www.portoravennanews.com/articolo/1553/Roca-La-bolletta-del-gas-aumenta-e-non-usiamo-la-nostra-energiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1553/Roca-La-bolletta-del-gas-aumenta-e-non-usiamo-la-nostra-energiaRoca: "La bolletta del gas aumenta e non usiamo la nostra energia"27/09/2019 - Roca auspica che "anche le istituzioni locali, i sindacati e le associazioni si muovano assieme agli imprenditori ravennati per sbloccare il fermo delle trivellazioni offshore per potere fare riprendere le attività e creare nuovi posti lavoro che inesorabilmente stiamo perdendo". Lo scrive in una nota, il presidente del Roca, Franco Nanni. "Siamo molto preoccupati e, soprattutto, scoraggiati per ciò che è scritto nel programma del Governo che impedirà le attività di estrazione soprattutto nell’offshore. È una grande presa in giro agli Italiani. Non perforando in Italia semplicemente importeremo il gas dall’estero. Pagandolo di più, inquinando di più e togliendo lavoro alle aziende italiane". Fra l’altro la bolletta del gas aumenterà del 3.9% causa la scelta di minor produzione di gas olandese. "Se avessimo il nostro a “km 0” ciò non accadrebbe o accadrebbe in maniera minore". Attualmente le aziende Roca (e tutte le aziende del settore Italiane) operano quasi esclusivamente all’estero e ciò significa che lentamente perdono personale e tutto il valore tecnologico italiano, in quanto le commesse estere richiedono sempre di più maestranze locali. "Noi abbiamo in Italia ancora riserve di gas metano che se sfruttate potrebbero dare lavoro alle aziende italiane, diminuendo le importazione dall’estero. Diversi progetti sono in attesa di avere il nulla osta dal MISE, che potrebbero creare subito nuovi posti di lavoro. Come abbiamo ribadito in altre occasioni, ENI ha pronto lo sviluppo del campo di “Bianca Luisella”. È un progetto che prevede 180 milioni di Euro d’investimento e creerebbe almeno 5.300 posti lavoro". Purtroppo i nostri politici "utilizzano lo slogan NO TRIV per una sterile facciata ambientalistica al fine di guadagnare voti da quelle persone alle quali si vuole fare credere che non perforando in Adriatico passeremo ad energie alternative a quelle fossili. Ripetiamo che ciò significa prendere in giro gli Italiani. Continueremo a importare il gas. "Roca ritiene che una ripresa urgente delle attività nell’offshore italiano, ed in particolare nell’offshore Adriatico, sia indispensabile per non perdere le tecnologie acquisite in tanti anni. Tecnologie che serviranno poi per sviluppare la produzione di energie rinnovabili. In altre nazioni, in primis in Danimarca e Norvegia, lo stato stimola gli investimenti nell’oil and gas per dare lavoro a quelle aziende che contribuiranno allo sviluppo dei prossimi progetti per le energie rinnovabili. Come noto la Norvegia ha una grande vocazione per le energie rinnovabili ma spinge anche gli investimenti nella ricerca di idrocarburi fossili, soprattutto gas metano che è ritenuta la risorsa più idonea alla transizione". Roca continuerà "a collaborare con i politici delle amministrazioni locali che sono sempre stati sensibili al problema". ]]>Energia, Offshore26/09/2019 - Ciarrocchi confermato presidente di Assominerariahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1552/Ciarrocchi-confermato-presidente-di-Assominerariahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1552/Ciarrocchi-confermato-presidente-di-AssominerariaCiarrocchi confermato presidente di Assomineraria26/09/2019 - Luigi Ciarrocchi è stato confermato presidente di Assomineraria nel corso dell’assemblea generale riunitasi oggi a Roma per la nomina del presidente e l’approvazione del bilancio 2018. Il presidente Ciarrocchi ha ringraziato gli associati della fiducia dimostrata e ha sottolineato il suo impegno nel portare avanti le sfide e le attività di Assomineraria messe in campo nel suo primo anno di presidenza dell’sssociazione. In particolare i progetti di internazionalizzazione dell’associazione e di dialogo con istituzioni e stakeholder per convergere verso una transizione energetica attuabile ed efficace promuovendo uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale. L’assemblea, inoltre, ha approvato il Bilancio 2018 che sarà pubblicato sul sito dell’associazione. ]]>Energia, Offshore25/09/2019 - Migliorelli vice presidente di Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1551/Migliorelli-vice-presidente-di-Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/1551/Migliorelli-vice-presidente-di-ConfetraMigliorelli vice presidente di Confetra25/09/2019 - Il presidente di Confetra, Guido Nicolini, ha presentato – nel corso della riunione di insediamento della rinnovata Giunta Confederale – la squadra di Vice Presidenti che lo affiancheranno nel corso del suo mandato. Silvia Moretto, Presidente di Fedespedi, sarà Vice Presidente Vicario. Marco Migliorelli – già Coordinatore del Progetto Bassanini delle Merci realizzato in ambito CNEL - seguirà il dossier Semplificazioni, Stefania Pezzetti – AD di TnT Italia e past Presi-dent di Fedit - presidierà il tema Economia Circolare e Green Logistic, agli Affari Euro-pei confermato Marco Conforti, past President di Assiterminal e membro del board europeo di Feport, Massimo De Gregorio Presidente dei doganalisti di ANASPED si occuperà di Incentivi ed agevolazioni, Pietro Vavassori patron di Italsempione ed esponente di Alsea seguirà il rinnovo del CCNL e le Relazioni Sindacali. Membro del Comitato di Presidenza, quale Past President, Nereo Marcucci che coordinerà i Progetti speciali di Sistema e le attività del Centro Studi. Sono inoltre stati nominati Presidenti di Commissioni tematiche: Luca Becce ai Porti, Mauro Nicosia all’Autotrasporto, Bruno Pisano per il monitoraggio degli impatti della Brexit, Irene Pivetti per la Commissione Focus Belt&Road Initiative, Marco Spinedi per gli Inland Terminal, Roberta Oliaro per le Infrastrutture, Giacomo Di Patrizi per il Trasporto Ferroviario Merci e Roberto Alberti per l’internazionalizzazione. “Sono molto soddisfatto per la qualità della squadra” commenta Nicolini. “Mi pare un giusto mix di competenze ed esperienza. Ora sotto con il lavoro. Tra pochi giorni sa-remo impegnati con MercInTreno 2019, poi al GIS di Piacenza, quindi con l’Assemblea Annuale di Assopostale a Roma, la presentazione pubblica di Confetra Emilia Romagna a Ravenna e poi con il Forum di Pietrarsa Stati Generali del Traspor-to Ferroviario Merci, a Trieste, con Assoferr e Confindustria. Cinque significativi eventi che ci condurranno all’Agorà 2019 del 13 novembre. Intanto c’è da battagliare affinchè nella prossima Legge di Stabilità siano confermate le risor-se e gli strumenti a sostegno della logistica inaugurati nella stagione di Connettere l’Italia, ed anche a tal proposito nei prossimi giorni incontreremo i Ministri Provenzano ed Amendola. A giorni, infine, inizierà formalmente la vertenza sindacale per il rinnovo del nostro CCNL di riferimento. Sono certo che il nuovo gruppo dirigente Confederale saprà continuare l’opera di rafforzamento politico ed organizzativo del nostro Sistema associativo” ]]>Porti25/09/2019 - Vertici Adsp nuovamente sospesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1550/Vertici-Adsp-nuovamente-sospesihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1550/Vertici-Adsp-nuovamente-sospesiVertici Adsp nuovamente sospesi25/09/2019 - I vertici dell'Adsp (il presidente Daniele Rossi, il segretario generale Paolo Ferrandino e il direttore generale Fabio Maletti) sono stati nuovamente sospesi dal tribunale, nel contesto dell'inchiesta sulla Berkan B. Lunedì si era svolto l'interrogatorio di garanzia. Alla guida dell'Adsp ravennate torna il commissario Paolo Ferrecchi. ]]>Porti23/09/2019 - Guberti (CdC) visita Sapir e Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1549/Guberti-(CdC)-visita-Sapir-e-Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/1549/Guberti-(CdC)-visita-Sapir-e-TcrGuberti (CdC) visita Sapir e Tcr23/09/2019 - Questa mattina Giorgio Guberti, nuovo presidente della Camera di Commercio di Ravenna dallo scorso 18 luglio, ha visitato SAPIR E TCR, i terminal portuali del gruppo incontrando i rispettivi presidenti e dirigenti operativi. Accompagnato dal segretario generale dell'ente, Maria Cristina Venturelli, Guberti è stato ricevuto in SAPIR da Riccardo Sabadini, presidente, Mauro Pepoli amministratore delegato e Davide Serrau direttore infrastrutture e sviluppo; al Terminal Container Ravenna ha incontrato il presidente Giannantonio Mingozzi e il direttore generale Milena Fico. La Camera di Commercio di Ravenna è azionista di SAPIR e nel corso della visita Guberti ha apprezzato l'incremento degli investimenti in nuove tecnologie e l'impegno del gruppo volto a superare quelle problematiche che oggi frenano il pieno sviluppo di tutte le attività portuali. "All'atto del mio insediamento, ha detto Guberti, ho ricordato come tra le priorità camerali vi siano oggi i temi delle infrastrutture, di collegamenti più adeguati e dell'internazionalizzazione delle nostre imprese, argomenti fondamentali per la crescita del porto di Ravenna e del commercio in generale e per questo era doveroso incontrare anzitutto gli esponenti di uno dei gruppi più attivi del nostro scalo". ]]>Porti20/09/2019 - Guardia costiera sempre vicina ai cittadinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1548/Guardia-costiera-sempre-vicina-ai-cittadinihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1548/Guardia-costiera-sempre-vicina-ai-cittadiniGuardia costiera sempre vicina ai cittadini20/09/2019 - L’attività operativa Mare Sicuro si è svolta su tutto il territorio nazionale a cura della Guardia Costiera dal 1 giugno al 15 settembre 2019. La Direzione Marittima di Ravenna ha diretto una impegnativa attività di vigilanza lungo i 90 km di propria competenza della costa Emiliano-Romagnola (da Cattolica a Goro) coordinando il Servizio di tutte le Capitanerie di Porto della Regione (Rimini – Riccione – Cattolica – Bellaria - Cesenatico – Cervia – Porto Garibaldi e Goro). Si è trattato di uno dei momenti di maggior impegno esterno sul territorio che ha visto impegnati circa 200 tra uomini e donne della Guardia Costiera, svariati mezzi navali affiancati a terra da autopattuglie; in particolare è stato intensificato l’utilizzo quotidiano dei gommoni veloci (speciali battelli pneumatici appositamente attrezzati e motorizzati) in grado di operare agilmente e più velocemente sotto costa e lungo gli arenili. "Lo scopo - riflette la Guardia costiera - è soprattutto quello di mostrarsi vicino al cittadino, di informare e prevenire ma anche assicurare pronto intervento in caso di pericolo". Nel complesso si è potuto riscontrare, anche per il corrente anno, una capillare ed efficiente presenza sul territorio che ha consentito il raggiungimento di soddisfacenti risultati, in linea con quelli degli anni precedenti. Nella stagione balneare appena conclusasi si è registrato un sostanziale incremento delle presenze di turisti e vacanzieri nelle località rivierasche del litorale romagnolo e ferrarese rispetto agli anni precedenti, circostanza dovuta al favorevole andamento climatico dei trascorsi mesi estivi; di conseguenza è risultata notevolmente accresciuta anche la presenza in mare di bagnanti e di unità da diporto, con afflusso particolarmente concentrato nei week end. Nonostante l’aumento del traffico diportistico e conseguente incremento delle potenziali situazioni di pericolo, il numero di unità soccorse è sostanzialmente in linea (31) rispetto all’anno passato, sostanzialmente trattasi di interventi per “avarie al motore”, piuttosto che difficoltà dovute alle cattive condizioni meteo marine. Il numero totale di persone soccorse (109) è leggermente aumentato rispetto a quello registrato nei anni passati: si è trattato per lo più di diportisti, indicatore, anche questo, del maggior traffico diportistico. Per quanto riguarda il numero di persone decedute (22), il dato è leggermente inferiore rispetto a quello degli anni precedenti, in ragione della maggiore rispondenza alle raccomandazioni registrata e del relativo maggior numero di interventi. In conclusione, i risultati ottenuti nel corso dell’attività posta in essere nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2019” possono ritenersi sicuramente positivi, tenuto conto che si sono potuti conseguire attraverso un grande sforzo di razionalizzazione di impiego delle risorse disponibili, e con l’importante collaborazione costantemente fornita dalle FF.PP., dagli Enti ed Amministrazioni locali, dalle Cooperative di stabilimenti balneari e dalle Associazioni di salvataggio e volontariato presenti sul territorio che concorrono alla mantenimento della vigilanza ognuno secondo le rispettive attribuzioni. ]]>Porti19/09/2019 - AdSP, annullato al presidente Daniele Rossi il provvedimento di interdizionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1547/AdSP-annullato-al-presidente-Daniele-Rossi-il-provvedimento-di-interdizionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1547/AdSP-annullato-al-presidente-Daniele-Rossi-il-provvedimento-di-interdizioneAdSP, annullato al presidente Daniele Rossi il provvedimento di interdizione19/09/2019 - Ultim'ora: è stato annullato il provvedimento di interdizione al presidente dell'AdSP Daniele Rossi, al segretario generale Paolo Ferrandino e al direttore tecnico Fabio Maletti per la vicenda legata alla Berkan B. I vertici dell'AdSP da metà mattinata sono tornati al lavoro e il commissario Paolo Ferrecchi ha cessato l'incarico. L'ordinanza di sospensione è stata annullata dal Gip Janos Barlotti per un vizio di forma: i vertici dell'Adsp avrebbero dovuto essere interrogati prima di ricevere l'atto interdittivo. Il Gip ha già fissato l'interrogatorio per l'inizio della prossima settimana. ]]>Porti18/09/2019 - Via libera al progetto hub portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1546/Via-libera-al-progetto-hub-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/1546/Via-libera-al-progetto-hub-portualeVia libera al progetto hub portuale18/09/2019 - La conferenza dei servizi, nella tarda mattinata, ha dato il via libera al progetto hub portuale. In particolare ha autorizzato lo svuotamento della cassa di colmata 'Nadep' che potrà successivamente ospitare la prima parte del materiale di escavo. Ora l'Adsp ravennate è in grado di pubblicare il bando di gara per l'approfondimento dei fondali e la le aree logistiche. "È andata abbastanza bene", spiega il commissario dell'Adsp Paolo Ferrecchi: nei prossimi giorni si concludera' l'iter autorizzativo con gli ultimi elementi. Entro fine mese verrà formalizzata l'autorizzazione per la conclusione della fase autorizzativa". Entro 15-20 giorni potrà essere pubblicato il bando di gara per un valore di 237 milioni. Serviranno poi alcuni mesi per l'aggiudicazione della gara. A quel punto potrà essere avviata la progettazione esecutiva che deve ottemperare le previsioni del ministero. Nei prossimi giorni Ferrecchi incontrerà la comunità portuale per "dare un segnale di continuità nella gestione" e prenderà in mano il dossier Berkan B. Il sindaco Michele de Pascale: "Oggi è arrivato l'atto che aspettavamo. Ora il commissario è in condizione di far partire finalmente il bando di gara". "Adesso non ci sono più alibi" commenta il vice sindaco Eugenio Fusignani. "Avanti con la pubblicazione del bando per approfondire i fondali e valorizzare le aree per la logistica". ]]>Porti16/09/2019 - Adsp, De Micheli firma la nomina di Ferrecchihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1545/Adsp-De-Micheli-firma-la-nomina-di-Ferrecchihttp://www.portoravennanews.com/articolo/1545/Adsp-De-Micheli-firma-la-nomina-di-FerrecchiAdsp, De Micheli firma la nomina di Ferrecchi16/09/2019 - Il commissario dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale sarà Paolo Ferrecchi, Ferrecchi è direttore generale del Servizio Cura del territorio e ambiente della Regione. Lo ha stabilito un decreto firmato oggi dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli. La nomina avviene a seguito del provvedimento emesso lo scorso 9 settembre dall'Autorità giudiziaria di interdizione dai pubblici uffici dei vertici dell'Autorità portuale.