PortoRavennaNewshttp://www.portoravennanews.com/default.aspxPortoRavennaNews - Mensile su portualità e trasporti6017/01/2022 - Anche i tedeschi si chiedono perché non usiamo il gas dell'Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2442/Anche-i-tedeschi-si-chiedono-perche-non-usiamo-il-gas-dell-Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2442/Anche-i-tedeschi-si-chiedono-perche-non-usiamo-il-gas-dell-AdriaticoAnche i tedeschi si chiedono perché non usiamo il gas dell17/01/2022 - Anche i tedeschi si chiedono perché non usiamo il nostro gas. E lo fanno con un articolo apparso questa mattina sul quotidiano Frankfurther Allgemein Zeitung (Faz). Lo scrive il sito web "Energia Oltre". Nella lente tedesca entra Ravenna, "l'Abeerdeen d'Italia" come la definisce il popolare giornale teutonico, ricordando la vocazione turistica ma anche industriale del porto italiano, legato a filo stretto con petrolio e gas "che ha dato impulso all'economia della città e ai suoi 160 mila abitanti dagli anni '50". Poi la svolta: "Tre anni fa il governo italiano ha imposto un divieto di trivellazione" su cui pende "incertezza giuridica" che ha "accelerato il ritiro dell'industria" di settore che oggi può contare sulla metà del personale di 20 anni fa. La speranza, invece, è affidata al nuovo corso che il governo italiano sembra voler dare per mitigare gli alti prezzi dell'energia di questo periodo. Sia il ministro della Transizione energetica che il premier Mario Draghi qualche settimana fa hanno fatto esplicitamente riferimento a un possibile aumento della produzione dai giacimenti di gas nell'Adriatico. Al quotidiano tedesco ne ha parlato anche Franco Nanni, presidente della Roca, l'associazione che rappresenta le aziende del distretto di Ravenna operanti nel settore offshore: "L'Italia ha una quantità considerevole di gas naturale - si legge su Faz -. Dagli anni '50 la produzione è aumentata fino al picco del 1994 a 21 miliardi di metri cubi l'anno, per poi scendere a 3,3 l'anno scorso, lo stesso livello del 1954". Il Frankfurther Allgemein Zeitung ricorda che l'Italia è un grande consumatore di gas e importa quasi il 90% dall'estero. "La situazione è un po' assurda: le risorse naturali dell'Italia non vengono toccate, ma il gas viene da molto lontano, il che richiede molta più energia per la pressione di pompaggio che deve essere generata e per le perdite durante il trasporto, inquinando il clima". Il consigliere regionale dell'Emilia Romagna ed esperto di energia Gianni Bessi, che da anni si batte per lo sviluppo integrato della piattaforma energetica di Ravenna che coniughi rinnovabili e gas naturale, d'accordo con quanto rilevato dalla Faz, ha ricordato al sito web Energia Oltre che proprio in Adriatico Eni "che esprime la maggiore capacità nella ricerca di riserve a livello mondiale ha fatto nel 2018 una sorta di restyling delle quotazioni delle riserve che si possono estrarre a tecnologia conosciuta" e "ha presentato un piano industriale per raddoppiare le estrazioni in Adriatico" ha detto Bessi ricordando proprio lo stop operato dal decreto sulle moratorie alle trivellazioni di un paio di anni fa e il Pitesai, il Piano per le aree idonee in cui condurre operazioni di ricerca, coltivazione ed estrazione che i ministri Giancarlo Giorgetti e Roberto Cingolani stanno definendo. "Per risolvere la crisi causata dal prezzo del gas sono almeno due le scelte non alternative che si possono fare: il raddoppio della produzione nazionale di gas naturale con il governo chiamato a definirne tempi e modi di attuazione. E il potenziamento del corridoio di approvvigionamento a sud verificando subito la fattibilità di incrementare di un 20% la portabilità del gasdotto Tap e il suo raddoppio". Insomma, "una sorta di 'whatever it takes' tanto per rispolverare quanto detto dal premier Mario Draghi nella sua stagione più di successo". Bessi, infine, su Energia Oltre ha ricordato come anche il programma del governo Scholz "a fianco a un investimento forte sulle rinnovabili evidenzia la necessità di nuove centrali a gas di ultima generazione". Il Frankfurther Allgemein Zeitung si è occupato anche del rischio subsidenza, sospettato di essere un fenomeno collegato all'estrazione di gas su cui "non ci sono studi scientifici che ne provano la connessione", ha commentato Faz. Davide Tabarelli di Nomisma ricorda come il progetto Eni di stoccaggio della CO2 nei giacimenti esauriti del Mar Adriatico non sia stato sovvenzionato "dallo Stato italiano e dalla Ue". ]]>Energia, Offshore11/01/2022 - Confindustria: "Con pochi investimenti si raddoppierebbe la produzione di gas in Adriatico"http://www.portoravennanews.com/articolo/2441/Confindustria-Con-pochi-investimenti-si-raddoppierebbe-la-produzione-di-gas-in-Adriatico-http://www.portoravennanews.com/articolo/2441/Confindustria-Con-pochi-investimenti-si-raddoppierebbe-la-produzione-di-gas-in-Adriatico-Confindustria: "Con pochi investimenti si raddoppierebbe la produzione di gas in Adriatico"11/01/2022 - Basterebbero bassi investimenti privati per raddoppiare in Emilia-Romagna e in Adriatico la produzione di gas metano: le stime pubblicate dal Sole 24 Ore, grazie a un risveglio dei pozzi già autorizzati o con iter avviato, confermano la portata di questa grande opportunità per l’industria locale. "Sarebbe un rilancio atteso e auspicato - spiega Confindustria Romagna - che potrebbe raddoppiare l’attuale produzione regionale da 800 milioni a 1,6 miliardi di metri cubi di gas naturale. Occorre quanto prima sprigionare questo potenziale e la sua ricaduta importantissima per imprese e cittadini: in ballo non ci sono solo professionalità e tecnologie riconosciute e stimate a livello mondiale, ma anche impatti positivi sulle bollette, che allevierebbero il peso dei costi dell’energia industriale e familiare". "Le aziende del settore oil&gas si stanno avvitando oggi su una spirale di rinuncia agli investimenti da un lato e a nuove opportunità occupazionali dall’altro: occorre invertire la tendenza prima che diventi irreversibile, dopo tre anni con il fiato sospeso. Il metano è l’unico nostro vero ponte verso le energie rinnovabili, immediatamente utilizzabile e perfettamente compatibile con il biometano da fonti rinnovabili, con cui viene già oggi miscelato e immesso in rete". In attesa che il Pitesai si pronunci sulle nuove autorizzazioni, vanno rimesse in moto quelle esistenti. Da qui passa la sola transizione possibile, che va perseguita fin da subito con pragmatismo, lungimiranza e buon senso". ]]>Energia, Offshore04/01/2022 - Confindustria: "I dati positivi del porto danno fiducia"http://www.portoravennanews.com/articolo/2437/Confindustria-I-dati-positivi-del-porto-danno-fiducia-http://www.portoravennanews.com/articolo/2437/Confindustria-I-dati-positivi-del-porto-danno-fiducia-Confindustria: "I dati positivi del porto danno fiducia"04/01/2022 - I dati di chiusura del 2021 stimati dall’Autorità di Sistema portuale per lo scalo ravennate (oltre 27 milioni di tonnellate di merce) "sono un’iniezione di fiducia importantissima, ancor più all’inizio di un anno che si è aperto con l’ondata invernale di contagi e l'aumento dei prezzi energetici” afferma il presidente di Confindustria Romagna, Roberto Bozzi. “I numeri del porto, registrati peraltro in un anno complicatissimo, fotografano bene la ripresa in atto e testimoniano quanto l’infrastruttura sia vitale per il tessuto produttivo romagnolo” aggiunge Bozzi. "Risultati resi ancora più significativi dall’importante riflesso sulla mobilità sostenibile, anche grazie all’altissima movimentazione ferroviaria delle merci. La prospettiva di ulteriore sviluppo con i progetti in cantiere, dall’escavo dei fondali al potenziamento delle crociere, rendono lo scalo un esempio concreto di quella ripresa e resilienza che il Piano nazionale incentiva e sostiene”. ]]>Porti09/01/2022 - Michieletti (Ugl): "Tornare a investire nel gas dell'Adriatico"http://www.portoravennanews.com/articolo/2438/Michieletti-Ugl-Tornare-a-investire-nel-gas-dell-Adriatico-http://www.portoravennanews.com/articolo/2438/Michieletti-Ugl-Tornare-a-investire-nel-gas-dell-Adriatico-Michieletti (Ugl): "Tornare a investire nel gas dell09/01/2022 - “Il gas naturale prodotto in Italia e quello ravennate, hanno un ruolo rilevante per il loro minor impatto, ed è a nostro parere necessario che vengano ripresi gli investimenti a favore del sistema delle imprese dell’area ravennate. Investimenti utili, per la ricerca, per le nuove tecnologie, per il mantenimento dell’occupazione, impiegando le professionali esistenti, per un cambiamento sostenibile, integrato in tutti i suoi aspetti, in maniera che il sistema economico e sociale possa acquisire una sua resilienza, evitando dannosi traumi. Con queste premesse auspichiamo che il 'Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee' in fase di approvazione, consideri appropriatamente l’esperienza che si sta vivendo”: a dirlo è il segretario provinciale del sindacato Ugl chimici di Ravenna Luca Michieletti. “La nostra organizzazione, è impegnata a tutti i livelli a favorire un sistema produttivo economicamente, ambientalmente e socialmente sostenibile, la buona occupazione e la cultura del “buon senso”. Non possiamo dimenticare i progressi del passato, l’evoluzione avviene affiancando le nuove scoperte alle vecchie. La rivoluzione industriale ha avuto origine con la scoperta delle macchine a vapore alimentate a carbone, che progressivamente è stato sostituito” aggiunge Michieletti. I suoi auspici, le sue considerazioni, muovono anche da una premessa di stretta attualità: “L'aumento delle tariffe per luce e gas, il costo dell'energia alle stelle, oltre che ridurre il potere d'acquisto delle famiglie, già in difficoltà economica per la crisi e le ristrettezze imposte per contenere il Covid-19, con l'inflazione in risalita e l' aumento futuro dei prezzi dei beni di largo consumo, porteranno ad un aumento dei costi per le imprese con relative e prevedibili ripercussioni sui salari e impoverimento di lavoratori e pensionati. A livello strutturale servono misure per attenuare l'impatto degli aumenti e calmierare i prezzi sempre più alle stelle”. “L'aumento delle materie prime coinvolge pesantemente le imprese, soprattutto quelle che necessitano di maggiore energia (acciaio, carta, vetro ceramica, ecc…), tanto che alcune associazioni di impresa hanno denunciato una situazione molto critica con il rischio di chiusura. Altri Paesi europei per fare fronte alla emergenza energetica stanno investendo sul nucleare (come la Francia), sulle miniere di carbone (la Germania) e le riserve petrolifere in offshore (nel Nord Europa). A livello nazionale l'Ugl ha sollecitato un intervento del governo, con l’attivazione di un 'Tavolo di discussione' per adottare nel più breve tempo possibile delle soluzioni fattive, adatte a risolvere o quanto meno contenere tali problematiche che erano considerevolmente prevedibili” ricorda l'Ugl. “Questo contesto evidenzia quanto sia determinante il costo dell’energia per le famiglie e per le imprese per l'Italia, che è fortemente penalizzata dalla dipendenza dalle forniture straniere (solo per il gas metano è dipendente per circa il 95%). Un tema che interessa il territorio ravennate, particolarmente coinvolto per la connotazione del suo sistema industriale. Il ricorso alle fonti rinnovabili per contrastare il mutamento climatico, va sostenuto, senza mettere in discussione gli obiettivi per il raggiungimento della riduzione delle emissioni di gas serra e la decarbonizzazione, ma le energie alternative non sono ancora in grado di sostituire quelle tradizionali, e la transizione energetica va portata avanti con intelligenza e realismo, nei tempi giusti, considerando l’impatto per le famiglie e le imprese”: aggiunge il segretario provinciale del sindacato Ugl chimici di Ravenna. Il sindacato guarda con attenzione al pronunciamento della Commissione Europea di inserire nella lista delle fonti pulite il gas naturale: “una risorsa che – con i giacimenti dell'Adriatico – potrebbe costituire per il comparto dell' oil&gas ravennate e le imprese tecnologicamente più avanzate che ne sono protagoniste un fattore di impulso produttivo e lavorativo, sostenendo il positivo andamento dell'economia ravennate e facendo ben sperare per un 2022 di crescita ulteriore”. ]]>Energia, Offshore29/12/2021 - Super Green pass quasi ovunque: mezzi di trasporto, alberghi, fiere, impianti di sci e altri luoghi di svagohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2435/Super-Green-pass-quasi-ovunque-mezzi-di-trasporto-alberghi-fiere-impianti-di-sci-e-altri-luoghi-di-svagohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2435/Super-Green-pass-quasi-ovunque-mezzi-di-trasporto-alberghi-fiere-impianti-di-sci-e-altri-luoghi-di-svagoSuper Green pass quasi ovunque: mezzi di trasporto, alberghi, fiere, impianti di sci e altri luoghi di svago29/12/2021 - Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, mercoledì 29 dicembre, alle 20.05 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi, e ha approvato un decreto-legge che introduce le misure urgenti per il contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid-19 e le disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria. Il testo prevede nuove misure in merito all’estensione del Green pass rafforzato (che si può ottenere con il completamento del ciclo vaccinale e la guarigione) e le quarantene per i vaccinati. Green pass rafforzato Dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza, si amplia l’uso del Green pass rafforzato alle seguenti attività: - alberghi e strutture ricettive; - feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose; - sagre e fiere; - centri congressi; - servizi di ristorazione all’aperto; - impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici; - piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto; - centri culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto. Inoltre, il Green pass rafforzato è necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale. Quarantene Il decreto prevede che la quarantena precauzionale non si applica a coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al COVID-19 nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo. Fino al decimo giorno successivo all'ultima esposizione al caso, ai suddetti soggetti è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 e di effettuare - solo qualora sintomatici - un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al caso. Infine, si prevede che la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza sopradescritta consegua all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati; in tale ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza. Capienze Il decreto prevede che le capienze saranno consentite al massimo al 50% per gli impianti all’aperto e al 35% per gli impianti al chiuso. ]]>Porti06/05/2021 - Accordo strategico tra Omc Med Energy e l'associazione dell'eolicohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2226/Accordo-strategico-tra-Omc-Med-Energy-e-l-associazione-dell-eolicohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2226/Accordo-strategico-tra-Omc-Med-Energy-e-l-associazione-dell-eolicoAccordo strategico tra Omc Med Energy e l06/05/2021 - OMC-Med Energy Conference e ANEV-Associazione Nazionale Energia del Vento hanno siglato un protocollo d’intesa per la messa a punto di modelli di sviluppo sostenibile in campo energetico, consapevoli che soltanto un approccio olistico possa veramente favorire la transizione e mettere in campo soluzioni molteplici come risposte concrete ai cambiamenti climatici. OMC-Med Energy Conference, la principale manifestazione dell’energia del Mediterraneo che si tiene a Ravenna dal 28 al 30 settembre, già da alcune edizioni affronta il tema della transizione verso la decarbonizzazione con il contributo del settore produttivo nonché di studiosi, climatologici e organismi internazionali. Quest’anno l’appuntamento compie un ulteriore, decisivo, passo in avanti avviando un programma che include alleanze trasversali, affinché competenze e know how possano integrarsi promuovendo un percorso di conversione e trasformazione verso obiettivi di sostenibilità di lungo termine. Non a caso questa XV edizione ha per tema “Rethinking Energy together: alliances for a sustainable energy future” (Ripensare l’energia insieme: creare alleanze per un futuro sostenibile). L’ANEV è un’associazione di protezione ambientale, vede riunite circa 95 aziende rappresentanti il comparto eolico nazionale in Italia e all’estero. L’energia eolica offshore nei prossimi anni avrà sempre più un ruolo centrale nel processo di transizione energetica e sarà presente nel nostro Paese, grazie soprattutto alla tecnologia flottante, adatta per mari come il Mediterraneo. Il documento siglato, in linea con il tema delle alleanze al centro della strategia di OMC-Med Energy Conference, comporta una collaborazione strategica con l’obiettivo di rafforzare il percorso di evoluzione del settore offshore in Italia e prevede un impegno comune per la condivisione e lo scambio di informazioni, per l’organizzazione di seminari e convegni. L’ANEV entrerà a far parte del Comitato Scientifico di OMC offrendo il proprio contributo tecnico-scientifico e promuoverà la partecipazione delle aziende associate agli eventi organizzati da OMC. “I tempi sono ormai maturi perché la tecnologia eolica offshore si diffonda anche in Italia, consentendo al nostro Paese di usufruire di questa fonte così come per gli altri Paesi europei.” ha commentato il Presidente dell’ANEV, Simone Togni “Pertanto, la firma di questo accordo è molto importante per favorire il necessario processo di sviluppo dell’eolico offshore, percorso imprescindibile se si vogliono raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e la transizione energetica. A tale scopo l’ANEV ha inviato al Governo la richiesta di aggiornare gli obiettivi al 2030 del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima, rivedendo il potenziale dell’offshore da 900 MW ad oltre cinque volte tanto”. “Con ANEV realizziamo un’alleanza che rappresenta una sinergia naturale di OMC, quella legata all’evoluzione dell’offshore. La rete di alleanze che ne deriveranno consentirà di mettere a fattor comune le conoscenze per dare contributi comuni alla grande sfida che ci impone il cambiamento climatico e per favorire anche l’evoluzione delle competenze attraverso la contaminazione dei saperi.” sostiene Monica Spada, Presidente di OMC- Med Energy Conference 2021 “Promuovere il dibattito su strategie di sviluppo sinergico è nel DNA di OMC-Med Energy Conference e per questa ragione stiamo avviando importanti partnership, non soltanto per allargare l’orizzonte della manifestazione, ma per confermare il suo grande potenziale aggregatore, necessario per alimentare la sfida della transizione”. ]]>Energia, Offshore31/05/2021 - Terminal croceristici e imprese portuali, servono i sostegnihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2250/Terminal-croceristici-e-imprese-portuali-servono-i-sostegnihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2250/Terminal-croceristici-e-imprese-portuali-servono-i-sostegniTerminal croceristici e imprese portuali, servono i sostegni31/05/2021 - "Si tratta di aziende a capitale privato che operano in “concessione” dallo Stato, per le quali la questione della riduzione dei canoni in questa fase di crisi non è più rinviabile! Confindustria, Confetra, Assiterminal e Assologistica chiedono pertanto al Parlamento di farsene carico in sede di conversione del DL Sostegni-bis e al Governo di sostenerne l’approvazione". Si conclude con queste parole una dura presa di posizione di Confindustria, Confetra, Assiterminal e Assologistica che chiedono nuovamente interventi concreti per sostenere i terminal croceristici e le imprese portuali. "Nel 2019 i passeggeri ed i crocieristi in Italia, prima destinazione per le crociere nel Mediterraneo, erano stati quasi 12 milioni, che hanno viaggiato su oltre 150 navi e hanno attraccato 4.850 volte in 39 porti e città crocieristiche. Nel 2020 questo settore - scrivono le quattro organizzazioni - si è completamente bloccato e nel 2021 non è ancora ripartito, con previsioni che rinviano ormai al 2022 la ripresa. Una perdita di 925 milioni di euro l’anno comprendente i fatturati di tutte le imprese terminalistiche che gestiscono terminal, stazioni marittime e servizi accessori e che negli ultimi anni avevano investito 460 milioni in dragaggi, rifacimenti di accosti e stazioni marittime, nuovi collegamenti e servizi di trasporto, da Messina a La Spezia, da Genova a Savona, Taranto, Salerno, Ravenna, Palermo". Il mancato cambiamento di scenario nel 2021 e un accumulo già di 14 mesi di inattività e di azzeramento dei fatturati "pongono chiaramente l’esigenza di ridurre il pagamento delle imprese terminalistiche di centinaia di milioni l’anno di canoni concessori allo Stato, per limitare il rischio di chiusura a cui molte di esse sono esposte e le inevitabili ripercussioni negative in termini di occupazione diretta e indotta sul territorio in cui operano". Vanno assolutamente adottate soluzioni per alleggerire in questa fase i costi delle imprese e che riguarda tutti i terminal portuali italiani, in particolare i terminal crociere e passeggeri e le imprese di lavoro temporaneo, con misure specifiche di sostegno come quelle adottate per il trasporto ferroviario, aereo, marittimo e, persino, degli ormeggiatori. ]]>Trasporti, Logistica18/06/2021 - Grande alleanza tra Rosetti Marino e Baker Hughes per la CO2http://www.portoravennanews.com/articolo/2257/Grande-alleanza-tra-Rosetti-Marino-e-Baker-Hughes-per-la-CO2http://www.portoravennanews.com/articolo/2257/Grande-alleanza-tra-Rosetti-Marino-e-Baker-Hughes-per-la-CO2Grande alleanza tra Rosetti Marino e Baker Hughes per la CO218/06/2021 - Baker Hughes, attraverso Nuovo Pignone, e Rosetti Marino, hanno siglato oggi un accordo attraverso il quale si impegnano a collaborare per la realizzazione congiunta di progetti di CCUS - relativi cioè alla cattura, all’utilizzo e allo stoccaggio di anidride carbonica - dando vita a un accordo di filiera che consenta passi avanti concreti per la transizione energetica, partendo proprio da progetti in Italia. Rosetti e Baker Hughes-Nuovo Pignone, hanno partecipato assieme alla gara indetta dall'Eni per costruire gli impianti per il progetto Ccus di Ravenna. La firma è stata occasione per un incontro, che ha visto la presenza dei Sindaci di Firenze, Dario Nardella, e di Ravenna, Michele De Pascale, di Lorenzo Simonelli, Chairman e CEO di Baker Hughes, Michele Stangarone, Presidente Nuovo Pignone, e di Oscar Guerra, AD di Rosetti Marino. Baker Hughes e Rosetti Marino sono due realtà industriali di eccellenza che operano da decenni nella filiera dell’energia, sia a livello nazionale che internazionale, e che offrono con le loro reciproche competenze, soluzioni per la decarbonizzazione Made in Italy. “Sosteniamo con la nostra tecnologia il progresso dell’energia, rendendola più sicura, pulita ed efficiente sia per le persone che per il pianeta, con l’obiettivo dell’abbattimento totale delle emissioni di CO2 e di un futuro energetico sostenibile” ha commentato Lorenzo Simonelli, CEO di Baker Hughes. “Si tratta di un obiettivo ambizioso - aggiunge - che per essere raggiunto avrà bisogno di una significativa accelerazione dello sviluppo tecnologico e che non può prescindere, per poter soddisfare la domanda globale di energia, dall’utilizzo responsabile ed efficiente di tutte le fonti energetiche. L’obiettivo di zero emissioni potrà essere raggiunto con una azione di sistema di cui l’Italia ha oggi dimostrato di essere capace. Sono orgoglioso che questa spinta all’innovazione faccia perno su due città come Firenze e Ravenna che hanno tanta storia in comune.” In particolare, Baker Hughes può vantare in Italia 20 laboratori di innovazione dedicati alla ricerca e allo sviluppo, con collaborazioni di spicco con vari istituti quali Sesta Lab e molteplici Università italiane. Inoltre, sono sviluppate e prodotte in Italia le turbomacchine più efficienti in ottica di transizione energetica, come la NovaLT, una famiglia di turbine a gas ad alte prestazioni e “Hydrogen ready”, in grado di utilizzare fino al 100% di idrogeno o miscele a vario tenore di gas metano e idrogeno. Senza dimenticare la LM9000, la turbina aeroderivativa più efficiente al mondo nella sua classe, e le tecnologie di compressione, in cui Baker Hughes è leader di riferimento da 60 anni grazie all’eredità tecnologica di Nuovo Pignone. “La nostra azienda rappresenta l’ingegno italiano applicato all’ingegneria e oggi siamo contenti di poter condividere questo momento dedicato all’innovazione e alla sostenibilità con Baker Hughes,” ha aggiunto Oscar Guerra, amministratore delegato di Rosetti Marino. “Siamo convinti che la filiera italiana possa dare un grande contributo al processo di transizione energetica in atto sia a livello globale sia nel nostro paese dove possiamo essere dei protagonisti in grado di dare un notevole contributo”. “La città di Ravenna e di Firenze sono tradizionalmente unite nel nome di Dante per ricordarci la grandiosità dell’ingegno italiano. Oggi lo stesso ingegno è ben rappresentato da due eccellenze industriali che operano nella città di Ravenna e di Firenze” ha concluso “L’unione di queste due aziende per progettualità innovative e sostenibili - conclude il sindaco de Pascale - farà accendere i riflettori sulle nostre città in relazione a un tema fondamentale come la transizione energetica, la qualeha bisogno di un impegno congiunto da parte di tutti noi”. La CCUS rappresenta una soluzione efficace per la riduzione delle emissioni di CO2 e può essere applicata per la rimozione di CO2 dai gas di scarico e dai processi industriali. Si tratta di un ambito fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi climatici fissati dall’Accordo di Parigi, con stime di capacità installata per 5,6 miliardi di tonnellate a livello globale entro il 2050. In particolare, il suo utilizzo è chiave per la decarbonizzazione della produzione di idrogeno, permettendo lo sviluppo di un’economia basata su questo fondamentale vettore energetico. Nella foto: la firma dell'accordo Rosetti Marino-Baker Hughes, alle spalle i sindaci de Pascale e Nardella ]]>Energia, Offshore14/03/2021 - Anacer, nel 2020 import cereali +1,1% grazie a grano duro, semi e frutti oleosi e semi di soia http://www.portoravennanews.com/articolo/2188/Anacer-nel-2020-import-cereali-1-1-grazie-a-grano-duro-semi-e-frutti-oleosi-e-semi-di-soiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2188/Anacer-nel-2020-import-cereali-1-1-grazie-a-grano-duro-semi-e-frutti-oleosi-e-semi-di-soiaAnacer, nel 2020 import cereali +1,1% grazie a grano duro, semi e frutti oleosi e semi di soia 14/03/2021 - L’import dei cereali in granella chiude l’anno complessivamente in aumento di 157.000 t (+1,1%): sono incrementati soprattutto gli arrivi di grano duro (+686.000 t); per contro si riducono le importazioni di mais (-433.000 t), di grano tenero (-71.000 t) e di orzo (-46.500 t), al minimo storico con circa 450.000 tonnellate. Lo rende noto Anacer. L’import di riso (considerato nel complesso tra lavorato, semigreggio, risone e rotture) diminuisce di 4.600 t (-2%). Tra gli altri prodotti si rileva l’incremento degli arrivi dei trasformati/sostitutivi (+112.000 t) a fronte della riduzione della crusca (-12.000 t) e dei mangimi a base cereali (-25.500 t). Le importazioni annuali dei semi e frutti oleosi sono aumentate di 177.000 t (+6,8%), di cui +76.000 t di semi di soia, mentre quelle di farine proteiche vegetali sono diminuite di 156.000 t (-5,8%), di cui -202.000 t di farina di soia. Le esportazioni dall’Italia dei principali prodotti del settore nell’intero anno 2020 sono risultate in aumento nelle quantità di 427.000 t (+9,6%) e nei valori di 454,9 milioni di Euro (+12,4%) rispetto allo stesso periodo del 2019. L’incremento è dovuto al record di esportazione delle paste alimentari sia nelle quantità (+293.000 tonnellate, pari a +15%), che nei valori (+359,7 milioni di Euro, +18%). Risultano aumentare anche le esportazioni di riso (+84.500 t considerato nel suo complesso tra lavorato, semigreggio, risone e rotture), dei mangimi a base di cereali (+26.600 t), della semola di grano duro (+9.700 t) e dei cereali in granella (+31.800 t, di cui +35.600 t di orzo). Segnano una lieve flessione le esportazioni dei prodotti trasformati (-1,7%), mentre con oltre 200.000 tonnellate si confermano ai livelli dello scorso anno le vendite all’estero della farina di grano tenero. I movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nell’intero anno 2020 un esborso di valuta pari a 5.993,6 milioni di Euro (5.815,3 nel 2019) ed introiti per 4.116,9 milioni di Euro (3.662,0 nel 2019). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -1.876,7 milioni di Euro, contro -2.153,3 milioni di Euro nel 2019. ]]>Porti17/03/2021 - Gas: "Bene l'approvazione del piano estrattivo entro settembre"http://www.portoravennanews.com/articolo/2189/Gas-Bene-l-approvazione-del-piano-estrattivo-entro-settembre-http://www.portoravennanews.com/articolo/2189/Gas-Bene-l-approvazione-del-piano-estrattivo-entro-settembre-Gas: "Bene l17/03/2021 - "La volontà espressa del ministro Cingolani di definire il Pitesai nei termini previsti (ndr, entro il 30 settembre) rappresenta una prospettiva importante, che speriamo si tramuti in un cambio di passo decisivo per il comparto offshore ravennate. Rinnoviamo quindi in questa occasione l’auspicio che il nuovo Governo compia definitivamente la scelta strategica di continuità nella produzione nazionale del gas, dando così serenità all’intero polo Oil&Gas ravennate, eccellenza riconosciuta a livello globale e distretto di punta dell’economia italiana". Questo il commento di Confindustria Romagna alla dichiarazione del ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a proposito del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee, cioè la mappa delle aree in Italia dove si possono cercare ed estrarre idrocarburi, in occasione della presentazione in videoconferenza delle linee guida del suo ministero alle Commissioni Ambiente e Attività produttive di Camera e Senato. “Prendiamo atto con soddisfazione delle parole pronunciate dal ministro” commenta Franco Nanni, presidente del Roca, l’associazione che raggruppa le aziende del comparto ravennate dell’energia. “A renderci abbastanza fiduciosi rispetto al recente passato, è l’impegno del ministro a definire il Pitesai entro i termini di legge del 30 settembre” aggiunge Nanni. “Eravamo abituati ai suoi predecessori e a dichiarazioni di guerra e a continui rinvii della stesura del provvedimento. Ora abbiamo davanti un impegno preciso del Governo. Ribadisco la piena disponibilità della nostra associazione a partecipare a tavoli di confronto per portare un contributo frutto di decenni di attività in campo energetico che hanno fatto di Ravenna una ‘capitale dell’energia’. Nella sua esposizione in Parlamento, il ministro Cingolani ha rimarcato i suoi tre focus, che riguardano: la tutela della natura, del territorio e del mare; la transizione ecologica; la interdipendenza della sfida climatica e di quella energetica. Soprattutto quest’ultimo punto - continua Nanni - ci fa pensare a un approccio razionale e non ideologico verso l’attività di produzione del gas. Ma soprattutto ha detto 'un tema su cui, giustamente, si registra una crescente attenzione anche da parte dell’opinione pubblica, oltre che degli investitori privati e della stessa Unione europea, è rappresentato dai tempi del permitting. I tempi, cioè, che intercorrono tra la richiesta di valutazione ambientale di un investimento e il rilascio dei titoli necessari a poter aprire il cantiere'. Quindi speriamo che voglia snellire le procedure per sbloccare i permessi e le autorizzazioni. Un tema che assilla le nostre aziende che operano in campo energetico sia nella produzione di gas che nelle fonti rinnovabili”. ]]>Energia, Offshore29/03/2021 - Prime osservazioni al Pitesai, i sindacati premono per il gas naturalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2199/Prime-osservazioni-al-Pitesai-i-sindacati-premono-per-il-gas-naturalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2199/Prime-osservazioni-al-Pitesai-i-sindacati-premono-per-il-gas-naturalePrime osservazioni al Pitesai, i sindacati premono per il gas naturale29/03/2021 - Nasce il tavolo tecnico di Ravenna per le osservazioni al rapporto preliminare al Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (Pitesai. La decisione è stata presa oggi al termine della riunione convocata dal sindaco Michele de Pascale e dal commissario straordinario della Camera di commercio Giorgio Guberti. Erano presenti sindacati, associazioni di categoria, Roca, Omc. Il tavolo dovrà lavorare a ritmi serrati per presentare le osservazioni ai primi di maggio. Il rapporto preliminare (di ben 297 pagine) parte dagli obiettivi della decarbonizzazione, dalla necessità di un mix energetico che includa dal gas all’eolico alle altre fonti rinnovabili fino all’efficientamento energetico. Il corposo documento include anche una carta dell’Italia dove in alto a destra, è indicata la zona A estrattiva, dove ricadono le competenze di Ravenna. A un primo sguardo, le aree dove poter continuare a produrre gas sono destinate a diminuire con il nuovo Pitesai. Tra i punti da chiarire le zone a vincolo ambientale e gli aspetti ‘socio-economici’ menzionati dal piano da considerare nell’identificazione delle aree. Sulla riunione intervengono i sindacati con una nota firmata sia dai sindacati di categoria (Emanuele Scerra per Femca Cisl, Alessio Vacchi Filctem, Filippo Spada Uiltec) ma anche dai segretari generali Roberto Baroncelli della Cisl Romagna, Marinella Melandri Cgil e Carlo Sama della Uil, a sottolineare l’importanza del tema ion discussione. “L'obiettivo -scrivono - è dare un contributo tecnico ed operativo utile al fine di progredire rispetto alla realizzazione della transizione ecologica, individuando scelte che consentano di coniugare le esigenze ambientali con quelle sociali ed economiche”. “Abbiamo confermato il massimo impegno e la massima disponibilità affinché la transizione energetica ed ecologica possa realizzarsi coerentemente con gli impegni di decarbonizzazione dell'economia entro il 2050 partendo dalla realtà produttiva del nostro territorio che, maggiormente di altri, sarà impattato dalle trasformazioni in atto e che, se non saranno opportunamente governate, produrranno effetti negativi sia sulla occupazione che sull'economia ma anche in termini ambientali”. Per questo è necessario valutare ”in maniera razionale e scientifica qualsiasi investimento che va nella direzione della decarbonizzazione evitando a priori prese di posizioni ideologiche e non nel merito, quindi ben venga riportare nella strategia nazionale la possibilità di ricercare e coltivare gas naturale ancora disponibile in Italia”. ]]>Energia, Offshore30/07/2021 - Tozzi Green acquisisce due parchi eolici in Siciliahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2289/Tozzi-Green-acquisisce-due-parchi-eolici-in-Siciliahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2289/Tozzi-Green-acquisisce-due-parchi-eolici-in-SiciliaTozzi Green acquisisce due parchi eolici in Sicilia30/07/2021 - Il Gruppo Tozzi Green, uno dei principali gruppi italiani nel settore delle energie rinnovabili e fra i principali player mondiali nell’elettrificazione rurale, ha sottoscritto con Asja Ambiente S.p.A., società leader da oltre 25 anni nel campo delle rinnovabili e dell’economia circolare, un accordo per la costruzione e l’acquisizione del 100% di due parchi eolici onshore in Sicilia. Il primo impianto eolico, localizzato a Buseto Palizzolo (Trapani), avrà una potenza a regime pari a 8,8 MW; il secondo impianto, situato a Polizzi Generosa, Castellana Sicula e Sclafani Bagni (Palermo), avrà una potenza a regime pari a 8,8 MW. I due parchi eolici, il cui avvio è previsto entro la fine del primo semestre 2022, forniranno energia elettrica rinnovabile ad oltre 12.500 famiglie, permetteranno un risparmio di C02 complessivo di oltre 600.000 tonnellate nei 20 anni di esercizio previsti e daranno un contributo positivo in termini di indotto lavorativo nelle aree di interesse. La costruzione dei due impianti seguirà rigidi protocolli di prevenzione e sicurezza, in considerazione della pandemia ancora in corso e in linea con le disposizioni sanitarie delle autorità locali, con l’obiettivo di assicurare la necessaria protezione di tutti i lavoratori coinvolti. L’operazione, che porterà un incremento della potenza installata del Gruppo Tozzi Green nel mondo a 136 MW e oltre 216.000 kit fotovoltaici, rientra nella più ampia strategia del Gruppo di sviluppare significativamente nei prossimi anni la potenza installata del Gruppo in Italia, Africa e Sud America ed in particolare nel settore eolico (onshore e offshore), fotovoltaico e idroelettrico. Il Gruppo Asja, con la sua esperienza nel settore e le competenze maturate in oltre un quarto di secolo di attività – oggi conta circa 175 MW di potenza installata, di cui oltre 86 MW eolici - si conferma l’interlocutore ideale e il punto di riferimento per questo tipo di operazioni. Andrea Tozzi, Amministratore Delegato di Tozzi Green, ha dichiarato: “Questa operazione rappresenta un passo importante verso la crescita della nostra potenza installata in Italia, ad oggi pari a 89 MW prevalentemente nel settore eolico e nel fotovoltaico. Nel nostro Paese abbiamo un piano di investimenti di medio periodo molto ambizioso che ci porterà ad incrementare significativamente la nostra potenza installata. L’obiettivo è quello di concretizzare sia i progetti che, grazie alla nostra esperienza pluridecennale, abbiamo sviluppato internamente, sia attraverso eventuali acquisizioni di progetti iniziati da terzi. Sono fiducioso che otterremo presto le autorizzazioni per costruire impianti in Italia per oltre 200 MW per i quali attendiamo il via libera da anni anche se, ad oggi, constato che in Italia la burocrazia resta il vero collo di bottiglia per i piani di investimento e per il rinnovamento del parco installato nazionale. Spero veramente che il Ministero della Transizione Ecologica riesca concretamente ad accelerare esponenzialmente le approvazioni di nuovi impianti a energia rinnovabile, tenuto conto che secondo i piani del Ministero dello Sviluppo Economico dovremmo raddoppiare il fabbisogno energetico con impianti rinnovabili entro il 2030 e che la nuova potenza installata nel 2019 è cresciuta di soli 50 MW (+4%) rispetto al 2018, e che la potenza complessiva è ferma a poco più di 50 GW dal 2012”. Agostino Re Rebaudengo, Presidente di Asja Ambiente, ha commentato: “L’accordo con Tozzi Green per i due parchi eolici che abbiamo progettato conferma la serietà e l’affidabilità di Asja come partner per lo sviluppo di progetti di energia rinnovabile, necessari al raggiungimento dei target del pacchetto europeo Fit for 55”. ]]>Energia, Offshore23/11/2021 - Bozzi (Confindustria Romagna): "Non c'è transizione senza il gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/2399/Bozzi-Confindustria-Romagna-Non-c-e-transizione-senza-il-gas-http://www.portoravennanews.com/articolo/2399/Bozzi-Confindustria-Romagna-Non-c-e-transizione-senza-il-gas-Bozzi (Confindustria Romagna): "Non c23/11/2021 - È l’imprenditore Roberto Bozzi il nuovo presidente di Confindustria Romagna che guiderà l’associazione nel quadriennio 2021-2025. Bozzi, consigliere delegato della Vulcaflex di Cotignola, ha alle spalle una lunga esperienza associativa e incarichi sia a livello nazionale, sia in Confindustria Romagna dove è stato vicepresidente con delega alle Relazioni industriali e nella territoriale di Ravenna, alla guida della Sezione Gomma e Plastica. L’assemblea degli industriali romagnoli, riunita oggi in sessione privata al Grand Hotel di Castrocaro Terme, ha formalizzato la designazione fatta dal Consiglio direttivo a ottobre, e ha inoltre eletto gli otto vicepresidenti: Pierluigi Alessandri delega all’internazionalizzazione e all’attrazione di investimenti esteri Giacomo Fabbri delega all’organizzazione Giovanni Giannini delega al forlivese-cesenate, alla transizione ecologica e all’energia Luca Meneghin delega alla sicurezza e all’ambiente Alessandro Pesaresi delega al riminese, alla mobilità e alle infrastrutture Davide Stefanelli delega alla transizione digitale e all’innovazione Tomaso Tarozzi delega al ravennate, alle relazioni industriali e all’education Alessia Valducci delega al credito e allo sviluppo associativo “È per me un grande onore, e una grande responsabilità: la sfida che raccolgo è di continuare sulla strada intrapresa da Paolo Maggioli, che ha saputo guidare saldamente l’associazione ampliandone la rappresentanza nonostante le difficoltà della pandemia, e dando concretezza alla visione che gli imprenditori delle tre province romagnole indicarono sette anni fa proprio qui, a Castrocaro – afferma il nuovo presidente Bozzi - La mia presidenza sarà improntata fortemente sulla collegialità. Ringrazio i colleghi che ho chiamato al mio fianco come vicepresidenti, ma anche tutti coloro che avranno parte attiva: l’impegno sarà importante e il lavoro di squadra è il carburante che permette a persone comuni di ottenere risultati non comuni”. Sul territorio, ci sarà grande attenzione al lavoro che svolgerà Romagna Next, il Comitato di coordinamento delle Istituzioni Romagnole rispetto ai progetti per il PNRR, e verrà dato seguito al progetto di Città Romagna, con l’auspicio di proiettarlo sul piano istituzionale: “Penso che la Romagna debba avere una sua configurazione amministrativa precisa dentro la Regione – aggiunge Bozzi – Sulla stessa logica, continueremo a chiedere per la Romagna ente camerale che rappresenti tutte le tre province, e lavoreremo all’individuazione di un valido imprenditore che possa ben rappresentare l’attuale Camera di commercio della Romagna”. “Oggi segniamo un nuovo importante traguardo per Confindustria Romagna – spiega il presidente uscente Paolo Maggioli - Sono stati anni sicuramente impegnativi in cui abbiamo dovuto affrontare grandi sfide e come nel caso della pandemia, inimmaginabili. Anni in cui abbiamo costruito molto gettando solide basi che ci hanno permesso di trovarci qui oggi, con le nostre imprese in ottimo stato e in corsa per il rilancio. Nel 2016, quando è nata Confindustria Romagna non tutti avrebbero scommesso sul successo della fusione. È quindi grande la soddisfazione nel vederci uniti e in cammino verso il futuro. Esprimo un sentito ringraziamento a tutti gli associati e ai colleghi, ai rappresentanti istituzionali e alla direzione e alla struttura dell’associazione. Passo il testimone a Roberto Bozzi dopo un passaggio di consegne ordinato, e condividendo i valori di una Romagna pronta ad essere sempre più protagonista in vari campi e in grado di competere a livello internazionale". I temi nell’agenda della nuova presidenza RILANCIO Il PIL sta crescendo anche oltre le attese, ma bisogna dare stabilità e continuità al rimbalzo osservato in queste settimane; Il sistema delle imprese è, e deve continuare ad essere, il grande protagonista della ripresa. Le aziende della Romagna si trovano oggi in corsa per il rilancio, ma gli ostacoli non mancano, primo tra tutti l’aumento del costo delle materie prime e dell’energia. Il PNNR rappresenta una opportunità senza precedenti per dare continuità al rimbalzo ma, come lo stesso Presidente Bonomi ha ricordato, non sono solo soldi che arrivano dall’Europa per fare investimenti: rappresenta anche la grande opportunità di fare quelle riforme che il nostro paese aspetta da oltre 30 anni. TRANSIZIONE ENERGETICA ED ECOLOGICA La Romagna può essere e deve diventare la green energy valley d’Italia: qui la transizione energetica è reale ed è già in corso, come dimostra la recente inaugurazione del primo deposito costiero di GNL pensato e realizzato dall’amico Guido Ottolenghi nostro presidente fondatore. La transizione è un passaggio che richiederà tempo: come dimostrano i rincari recenti del prezzo del gas, abbiamo e avremo ancora bisogno del metano presente nei nostri fondali. È bastato l’annuncio della sospensione temporanea nel processo di approvazione per il Nord Stream 2, il gasdotto tra Russia e Germania che passa per il Mar Baltico, a far impennare del 15% i prezzi del gas naturale. Lo abbiamo qui. Sappiamo estrarlo. Lo facciamo da decenni con successo e in sicurezza grazie a competenze e talenti riconosciuti in tutto il mondo. I progetti green al largo delle nostre coste, dall’hub energetico ai parchi eolici, sono benvenuti e necessari, e devono procedere in parallelo alle attività esistenti. Occorre continuità nella produzione nazionale dal gas naturale, la fonte fossile più pulita che ha un ruolo imprescindibile nella transizione verso la decarbonizzazione. Ne abbiamo bisogno, e va utilizzata prima la produzione nazionale dell’importazione, meno impattante per l’economia e l’ambiente. INFRASTRUTTURE Strade, scali portuali e aeroportuali, ferrovie, infrastrutture digitali: per rendere la nostra terra più attrattiva e competitiva non si può prescindere da una strategia lungimirante e una visione ampia e integrata dei collegamenti e degli snodi fondamentali, materiali e immateriali. Occorrono progetti concreti da attuare in tempi brevi, anche per intercettare i fondi del PNRR. Qualcosa si sta muovendo: il porto di Ravenna sta ridisegnando il suo volto, con l’avvio dei cantieri per l’approfondimento dei fondali e l’arrivo di navi più grandi, e finalmente ha corpo il collegamento veloce tra Forlì e Cesena, con l’obiettivo di sgravare di gran parte del traffico l’attuale via Emilia. Servono nuovi investimenti in bacini di raccolta dell’acqua che affianchino la diga di Ridracoli, per esempio un nuovo invaso. Vanno potenziate le reti digitali dell’ultimo miglio, soprattutto nelle aree produttive e in quelle montane. Uno dei nodi principali resta l’alta velocità: Da tempo insistiamo sulla necessità di avere l’alta velocità vera in Romagna e sulla dorsale adriatica: una innovazione straordinaria, un beneficio enorme per tutti i settori, partendo da quello turistico. Muoversi da Bologna alla Romagna deve diventare come spostarsi da un quartiere all’altro di una grande città: le distanze vanno accorciate anche per far tornare a casa la sera i nostri studenti che troppo spesso abbandonano per lavoro i nostri territori; e, perché no, invogliare i giovani talenti di Milano o del nord Italia a venire a lavorare in Romagna! Confindustria Romagna da tempo insiste sulla sua importanza strategica e continuerà a farlo. Senza dimenticare le reti viarie, dall’indispensabile adeguamento sostanziale dell’asse E45/E55 alla Marecchiese oggetto di lungaggini burocratiche anche dopo il passaggio della gestione Anas. ]]>Energia, Offshore29/07/2021 - Alla Rosetti commessa da 50 milioni di dollari in Qatarhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2287/Alla-Rosetti-commessa-da-50-milioni-di-dollari-in-Qatarhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2287/Alla-Rosetti-commessa-da-50-milioni-di-dollari-in-QatarAlla Rosetti commessa da 50 milioni di dollari in Qatar29/07/2021 - La Rosetti Marino ha acquisito il contratto per il progetto "F-DBN (Debottle Necking Location F) EPCIC8", del valore di oltre 50 milioni di dollari per il cliente del Qatar North oil company (70% Qatar Petroleum, 30% Total Energies). Lo annuncia "con soddisfazione" l’ing. Oscar Guerra, amministratore delegato della società ravennate. "Il Qatar si conferma – prosegue Oscar Guerra – strategico per il Gruppo Rosetti per la continuità di investimenti dei nostri importantissimi clienti di quest’area del Golfo Arabico e la prospettiva di tornare nel Paese, con questo nuovo contratto, dopo aver recentemente completato con successo il progetto LQ di North Field Bravo per il cliente Qatar Gas". Scopo del lavoro della nuova commessa di Rosetti Marino sono le attività, anche in mare, per modifiche e migliorie sulle piattaforme FA ed FB del campo di Al Shaheen, nell’ambito del più ampio progetto Gallaf Phase 2 – Batch 3. Le attività comprendono l’ingegneria di dettaglio, gli approvvigionamenti, la costruzione, il trasporto e l’installazione a mare di una serie di moduli, dei quali si dovranno eseguire il montaggio finale e l’avviamento durante fermate programmate delle due piattaforme. Il progetto è stato avviato da North oil company per ottenere un consistente incremento della produzione di gas naturale (metano) del campo di Al Shaheen. Rosetti Marino svilupperà il progetto in parte in Italia ed in parte in Qatar: l’ingegneria e gli acquisti partiranno dall’Italia e saranno completati da un team di progetto, che avrà base a Doha (Qatar) compatibilmente con le attuali restrizioni italiane e qatarine imposte dal Covid-19, mentre le attività di prefabbricazione e costruzione dei moduli verranno svolte nel cantiere locale della società qatarina Milaha. Le attività a mare (offshore) avranno inizio nell’ultimo trimestre 2022, per essere completate nel 2023. ]]>Energia, Offshore28/10/2021 - Dal Governo britannico via libera all'Eni per lo stoccaggio della CO2http://www.portoravennanews.com/articolo/2378/Dal-Governo-britannico-via-libera-all-Eni-per-lo-stoccaggio-della-CO2http://www.portoravennanews.com/articolo/2378/Dal-Governo-britannico-via-libera-all-Eni-per-lo-stoccaggio-della-CO2Dal Governo britannico via libera all28/10/2021 - Lo scorso 19 ottobre il Governo britannico ha approvato il progetto HyNet North West nella fase 1 della gara “Cluster Sequencing for Carbon Capture Usage and Storage Deployment” per la realizzazione di una delle prime infrastrutture di cattura e stoccaggio dell’anidride carbonica e produzione di idrogeno pulito del Regno Unito. L'approvazione di HyNet accelera la decarbonizzazione di uno dei principali distretti industriali del Paese, trasformandolo nel primo cluster industriale a basse emissioni di anidride carbonica del mondo. Londra ha scelto di velocizzare l’avvio del progetto HyNet North West in cui Eni svolgerà un ruolo fondamentale come operatore delle attività di trasporto e stoccaggio della CO2, utilizzando i propri giacimenti di gas depletati ubicati a circa 30 km dalla costa nella Baia di Liverpool. L’iniziativa prevede lo stoccaggio di volumi di CO2 che cresceranno fino a 4,5 milioni di tonnellate all’anno e a 10 milioni di tonnellate dal 2030. Eni ha già preso accordi con 13 società dell’area con le quali si impegna a ridurre le emissioni cosiddette “hard to abate” e a fornire il 50% del target di 5GW di idrogeno a basse emissioni annunciato dal Regno Unito quale combustibile alternativo per gli impianti di riscaldamento, generazione di energia elettrica e trasporto. La decisione del Governo britannico dimostra la validità della tecnologia CCUS come una soluzione innovativa, capace di trasformare la CO2 da costo a opportunità, fornendo una risorsa green per l’industria dell’energia, che possiede know how e strutture adeguate per realizzare questi ambiziosi progetti con efficienza, rapidità e in totale sicurezza. ]]>Energia, Offshore15/03/2021 - ABI-imprese a Italia e UE: garantire ancora liquiditàhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2191/ABI-imprese-a-Italia-e-UE-garantire-ancora-liquiditahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2191/ABI-imprese-a-Italia-e-UE-garantire-ancora-liquiditaABI-imprese a Italia e UE: garantire ancora liquidità15/03/2021 - Appello delle organizzazioni imprenditoriali e dell'ABI alle istituzioni italiane e all'Unione europea perchè si continui a garantire la necessaria liquidità alle imprese. "Il prolungarsi della crisi sanitaria determinata dal Covid-19 continua a incidere negativamente sulle attività di impresa e allontana per molte di esse la ripresa. Tale grave situazione ha evidenti rilevanti impatti economici e sociali", si legge nella nota congiunta. L'ABI, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, Cia Agricoltori Italiani, Claai - Confederazione libere associazioni artigiane italiane, Cna - Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, Confimi industria, Confindustria oggi hanno inviato due lettere, una alle istituzioni europee e l'altra alle istituzioni italiane, "in cui sono contenute forti richieste di continuare a garantire la necessaria liquidità alle imprese e ottimizzare l'attuale disciplina del Temporary Framework sugli aiuti di Stato in relazione all'evoluzione della situazione". "E' quindi ancora fondamentale sostenere le imprese, evitando che esse perdano capacità produttiva: occorre creare i presupposti sulla base dei quali le imprese, una volta terminata l'emergenza sanitaria, abbiano le capacità, anche finanziarie, per riattivare rapidamente la produzione e contribuire alla crescita economica del Paese", spiegano in una nota congiunta. In particolare, per le principali Associazioni di rappresentanza delle imprese italiane, con riferimento al tema della liquidità, "è necessario che le banche possano accordare alle imprese e alle famiglie nuove moratorie di pagamento dei finanziamenti e prorogare le moratorie in essere, senza l'obbligo di classificazione del debitore in forborne o, addirittura, in default secondo la regolamentazione europea in materia; riattivando la flessibilità che l'Eba aveva concesso alle banche europee all'inizio della crisi economica". Per quanto riguarda il Temporary framework, scrivono "il limite, di sei anni per gli aiuti, come garanzia sui prestiti, è estremamente stringente. E' necessario estendere la garanzia pubblica da sei anni a non meno di quindici anni. Ciò consentirebbe alle imprese di diluire il proprio impegno finanziario su un arco di tempo più lungo, avendo a disposizioni maggiori risorse per affrontare la fase della ripresa con successo". "Vanno favorite le operazioni di ridefinizione della durata dei finanziamenti in essere con le garanzie offerte dal Fondo di garanzia per le Pmi, l'Ismea, la Sace o altri soggetti autorizzati e con copertura degli eventuali maggiori oneri per le imprese mediante adeguati contributi in conto capitale ammissibili secondo la disciplina del Temporary framework. L'eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo per limitare le negative conseguenze economiche e sociali", concludono le imprese. ]]>Trasporti, Logistica08/03/2021 - Tirrenia lascia la Ravenna-Catania, Grimaldi pronto col terzo traghettohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2182/Tirrenia-lascia-la-Ravenna-Catania-Grimaldi-pronto-col-terzo-traghettohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2182/Tirrenia-lascia-la-Ravenna-Catania-Grimaldi-pronto-col-terzo-traghettoTirrenia lascia la Ravenna-Catania, Grimaldi pronto col terzo traghetto08/03/2021 - Tirrenia ha comunicato ufficialmente la chiusura delle tratte commerciali Ravenna/Catania e della Genova/Livorno/Catania/Malta con conseguente dismissione del Terminal CPS di Catania. E’ stata confermata anche la chiusura della sede CIN di Napoli cosi come quella di Milano ed in entrambi i casi i lavoratori saranno trasferiti presso la sede di Livorno a partire dal 1° aprile 2021 con l’impegno a valutare la tenuta delle richieste avanzate dalle strutture territoriali al fine di alleviare i disagi al personale coinvolto. "Relativamente all’esercizio delle tratte in convenzione, è stato comunicato che le stesse, seppur ad oggi senza alcun atto ministeriale che le proroghi ulteriormente, continueranno ad essere esercitate, sempre da Tirrenia CIN, sino al prossimo 15 marzo in modo da evitare di arrecare danno alle comunità insulari sia per quanto riguarda la mobilità delle persone che quella delle merci". Tirrenia ha anche annunciato di volersi concentrare sui collegamenti tra i porti di Genova, Livorno, Olbia e Cagliari. Per Ravenna non calerà l'offerta di trasbordo dei mezzi, grazie a Grimaldi, che potrebbe presto introdurre sulla linea un terzo traghetto. Ogni settimana i due ro ro impiegati sulla Ravenna-Catania, sono costretti a lasciare a terra decine di pezzi, mentre la nave Tirrenia viaggiava ormai con pochissimo carico. ]]>Porti10/03/2021 - Impianto di Damietta, Eni commercializza Gnl in Europahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2184/Impianto-di-Damietta-Eni-commercializza-Gnl-in-Europahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2184/Impianto-di-Damietta-Eni-commercializza-Gnl-in-EuropaImpianto di Damietta, Eni commercializza Gnl in Europa10/03/2021 - Eni annuncia di aver chiuso oggi con la Repubblica Araba d’Egitto (ARE), la Egyptian General Petroleum Corporation (EGPC), la Egyptian Natural Gas Holding Company (EGAS) e la società spagnola Naturgy, l’accordo firmato lo scorso dicembre che prevede il riavvio dell’impianto di liquefazione di Damietta in Egitto, la risoluzione amichevole delle dispute pendenti di Union Fenosa Gas e SEGAS con EGAS e ARE e la ristrutturazione societaria della stessa Union Fenosa Gas, i cui asset sono stati ripartiti fra i soci Eni e Naturgy. L’impianto di liquefazione, di proprietà della società SEGAS (50% Eni, 40% EGAS e 10% EGPC), con una capacità di 7,56 miliardi di metri cubi all’anno, fermo dal novembre del 2012, ha ripreso la produzione. Lo scorso 22 febbraio è stato effettuato il primo carico di GNL, seguito poi da un secondo il 4 marzo, mentre il terzo, che è attualmente in fase di carico presso l’impianto, sarà commercializzato direttamente da Eni all’interno del proprio portafoglio clienti in Europa. L’acquisto del GNL egiziano consolida la strategia di sviluppo integrato di Eni aumentandone i volumi e la flessibilità in portafoglio, in sinergia con i propri asset upstream. Con questo accordo la Società rafforza la propria presenza nell’Est Mediterraneo, una regione chiave per l’approvvigionamento di gas naturale, una risorsa fondamentale per la transizione energetica, di cui l’Egitto è il principale produttore dell’area. Per quanto riguarda le attività di Union Fenosa Gas fuori dall’Egitto, Eni subentrerà nelle attività di commercializzazione di gas naturale in Spagna, rafforzando la sua presenza nel mercato europeo del gas. L’accordo si conclude in un momento importante, in cui, anche grazie alla rapida messa in produzione delle recenti scoperte di gas naturale di Eni, soprattutto dai campi di Zohr e Nooros, l’Egitto ha riacquistato la piena capacità di soddisfare la domanda interna di gas e può destinare la produzione eccedente all’esportazione attraverso gli impianti di GNL. ]]>Energia, Offshore13/03/2021 - Il ministro Orlando all'iniziativa per ricordare il 34° anniversario della tragedia Mecnavihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2187/Il-ministro-Orlando-all-iniziativa-per-ricordare-il-34-anniversario-della-tragedia-Mecnavihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2187/Il-ministro-Orlando-all-iniziativa-per-ricordare-il-34-anniversario-della-tragedia-MecnaviIl ministro Orlando all13/03/2021 - Oggi ricorre il 34° anniversario della tragedia Mecnavi, in cui persero la vita 13 operai a bordo della nave Elisabetta Montanari.Quest’anno, in ottemperanza alle misure per la gestione dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da Covid-19, non si svolgerà la tradizionale cerimonia di commemorazione in piazza del Popolo, ma sarà realizzato un momento di ricordo e riflessione trasmesso in diretta, a partire dalle 10, sulle pagine facebook del sindaco Michele de Pascale e del Comune di Ravenna e sul canale youtube "Michele de Pascale sindaco". All'iniziativa parteciperà anche il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando. L’evento potrà essere seguito in streaming anche dalle scuole superiori nell’ambito delle attività didattico-formative, offrendo a studentesse e studenti un’occasione per riflettere sul tema della sicurezza sul lavoro. Dopo la deposizione di corone alla lapide in memoria dei caduti della Mecnavi, visibile in diretta, porteranno i loro saluti il sindaco di Ravenna Michele de Pascale e il sindaco di Bertinoro Gabriele Antonio Fratto. Seguiranno gli interventi di Carlo Sama, segretario generale Uil Ravenna, a nome delle tre confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, e di Cinzia Carta, ricercatrice dell'Università di Genova e docente a contratto dell'Università di Bologna, che approfondirà il tema della sicurezza sul lavoro ieri e oggi. Il momento commemorativo si concluderà con una serie di letture e approfondimenti a cura degli studenti e delle studentesse dell’Itis “N. Baldini” di Ravenna, relativi alla tragedia che si consumò a bordo della motonave gasiera Elisabetta Montanari il 13 marzo del 1987, e che costò la vita a 13 lavoratori rimasti asfissiati. Nell’ambito delle iniziative di commemorazione giovedì 18 marzo, dalle 8.30 alle 12.30, è in programma il webinar “Rls e pandemia - Esperienze e percorsi”. Un seminario di formazione a distanza per rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, che vuole anche essere un momento di approfondimento e condivisione tra Rls, Rlst, Cgil, Cisl, Uil, Inail e operatori della sanità pubblica su come è stato affrontato quest’anno di emergenza sanitaria nei luoghi di lavoro. L’iniziativa è promossa dal Servizio informativo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (SIRS) della provincia di Ravenna in collaborazione con il SIRS dell’Emilia-Romagna. Il seminario formativo prevede l’iscrizione obbligatoria dal sito www.sirsrer.com . Per ulteriori informazioni contattare il SIRS di Ravenna alla mail: salutesicurezzaravenna@gmail.com. ]]>Porti10/04/2021 - "Le autorizzazioni? Un segnale positivo ma pensiamo al Pitesai"http://www.portoravennanews.com/articolo/2206/-Le-autorizzazioni-Un-segnale-positivo-ma-pensiamo-al-Pitesai-http://www.portoravennanews.com/articolo/2206/-Le-autorizzazioni-Un-segnale-positivo-ma-pensiamo-al-Pitesai-"Le autorizzazioni? Un segnale positivo ma pensiamo al Pitesai"10/04/2021 - Confindustria Romagna guarda al piano delle aree estrattive (Pitesai) e per ora si mantiene cauta rispetto alle autorizzazioni per attività estrattive di questi giorni. "L'autorizzazione della commissione di Valutazione di impatto ambientale del ministero della Transizione ecologica sui giacimenti nazionali di idrocarburi in Adriatico, è un segnale importante di apertura, dopo lunghi mesi di buio per il settore" spiegano gli industriali in una nota. "Nel salutarlo positivamente, Confindustria Romagna ricorda che la vera svolta sulla strategia energetica potrà avvenire solo nell'ambito della finalizzazione del Pitesai, su cui il territorio di Ravenna formulerà le proprie osservazioni a fine mese, con il coordinamento generale del Tavolo delle Associazioni d’impresa, guidato in questo periodo proprio da Confindustria Romagna". La commissione di Valutazione di impatto ambientale ha autorizzato lo sfruttamento di giacimenti nazionali di idrocarburi in Adriatico e nel Canale di Sicilia. Si tratta di nove autorizzazioni. La compagnia Po Valley attiverà il giacimento Teodorico al largo di Comacchio e del delta del Po, con una piattaforma e la perforazione di due pozzi. Via libera all’Eni per perforare il giacimento Donata al largo di San Benedetto del Tronto (competenza del distretto di Marina di Ravenna. Ok ai progetti (sempre nel gas) per sostituire la piattaforma Bonaccia al largo di Recanati, dove saranno anche perforati quattro pozzi, e quello per il giacimento Clara al largo di Ancona, con quattro nuovi pozzi e la posa dei gasdotti di collegamento con la piattaforma Calipso per portare a terra il gas. Altra autorizzazione ambientale per la perforazione di un pozzo nuovo nel giacimento Calipso. ]]>Energia, Offshore01/04/2021 - Un concorso di idee per gli attracchi fuori dalla lagunahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2204/Un-concorso-di-idee-per-gli-attracchi-fuori-dalla-lagunahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2204/Un-concorso-di-idee-per-gli-attracchi-fuori-dalla-lagunaUn concorso di idee per gli attracchi fuori dalla laguna01/04/2021 - Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi un decreto legge per la disciplina del traffico crocieristico nella laguna di Venezia, che prevede un concorso di idee per realizzare punti di attracco per le navi fuori dalle sue acque protette che dovrà essere lanciato entro 60 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento dall'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale. Per il 2021 sono stanziati 2,2 milioni di euro. "Una decisione giusta e attesa da anni, come chiesto dall'Unesco", ha commentato il ministro Dario Franceschini. I punti di attracco fuori dalle acque protette della laguna dovrebbero essere utilizzati "dalle navi adibite al trasporto passeggeri di stazza lorda superiore a 40.000 tonnellate", ma anche "dalle navi portacontenitori adibite a trasporti transoceanici". I tempi non saranno brevi per il nuovo porto esterno alla laguna. Nel breve periodo, le grandi navi, quando il traffico turistico potrà riprendere, dovranno essere dirottate sulle banchine industriali di Porto Marghera. Per evitare San Marco e il Canale della Giudecca, le navi potranno percorrere il Canale dei Petroli, entrando dalla bocca di porto di Malamocco, proseguire per il canale Nord di Marghera e qui attraccare. Il porto di Venezia ha lanciato a febbraio un bando per valutare la fattibilità tecnico economica dell'opera, che dovrebbe avere un costo di 41 milioni di euro. Il bando di progettazione, per una cifra di 936.804 euro, scadrà il 15 aprile. Prima della crisi connessa alla Pandemia che ha di fatto bloccato il settore globalmente, il comparto crocieristico veneziano occupava nel suo complesso circa 4.200 persone, mentre il solo scalo passeggeri poteva contare su oltre 1.700 occupati diretti. Inoltre l’attività crocieristica comportava riflessi economici indubbiamente positivi per la città; in base allo studio di Ca’ Foscari “L’impatto economico della crocieristica a Venezia” infatti, sono 280 i milioni di euro all’anno di spesa del settore che contribuiscono con il 3,26% al PIL locale. Tali valori sono riconducibili quasi esclusivamente alla funzione “homeport” del Porto di Venezia. Cinzia Zincone, Commissario Straordinario dell’AdSP MAS commenta così: “Il Decreto Legge, nella sua definizione pratica, dovrà rappresentare un atteso passo in avanti verso una soluzione condivisa, anche con la Capitaneria di Porto di Venezia, la Regione del Veneto e la Città Metropolitana di Venezia, e definitiva della questione del transito delle navi da crociera a Venezia. Al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini ho garantito la nostra collaborazione nel dare avvio al concorso di idee per l’elaborazione di proposte e progetti di fattibilità tecnica ed economica per realizzare i punti di approdo fuori dalla laguna. È chiaro ovviamente che le proposte dovranno necessariamente rispettare stringenti criteri di sicurezza, di compatibilità ambientale e di salvaguardia dell’essenza di homeport di Venezia nel settore crociere, elemento quest’ultimo imprescindibile per dare certezze al mercato crocieristico e assicurare la rilevanza economica e occupazionale del settore per la città e il territorio. Quanto alle soluzioni temporanee, a breve e medio termine, daremo avvio a quanto è stato richiesto al nostro Ente consapevoli chiaramente che tali soluzioni non possono pregiudicare l’attività commerciale e industriale a Porto Marghera ma debbano invece, quanto più possibile, puntare al recupero – ambientale, produttivo e occupazione – di aree attualmente in disuso”. ]]>Crociere, Traghetti24/04/2021 - Grimaldi potenzia i collegamenti dal T&C con Cataniahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2218/Grimaldi-potenzia-i-collegamenti-dal-T-C-con-Cataniahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2218/Grimaldi-potenzia-i-collegamenti-dal-T-C-con-CataniaGrimaldi potenzia i collegamenti dal T&C con Catania24/04/2021 - Il traghetto Valencia ha potenziato dal 21 aprile i collegamenti del Gruppo Grimaldi da Ravenna per Catania e viceversa, riuscendo così ad aumentare l'offerta e a prevedere 4 partenze settimanali da Ravenna e 4 partenze settimanali da Catania, con approdo intermedio nel porto di Brindisi. “Con questa operazione – fa sapere Emanuele Grimaldi, amministratore delegato del Gruppo - si aumenta la capacità totale di carico andando incontro alle esigenze del mercato e contribuendo allo sviluppo sempre più efficiente ed ecosostenibile delle imprese logistiche e delle relative economie locali. L’impiego di un’unità addizionale testimonia la ferma volontà del Gruppo Grimaldi di investire ancora una volta nella continuità territoriale con la Sicilia andando a potenziare l’offerta già importante che la Compagnia propone per collegare Ravenna con il porto di Catania ed in generale, con tutto il network del Gruppo”. L’Eurocargo Valencia è una ro-ro Cargo Ship costruita nel 1999, lunga 195 metri, con una capacità di carico di 160 semirimorchi, con disponibilità totale di 4.400 metri lineari. “Il traffico dei traghetti – afferma Daniele Rossi, presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna - è tra quelli che meglio ha resistito alla crisi causata dalla pandemia e questo potenziamento deciso dal Gruppo Grimaldi testimonia la salute di un settore in continua crescita. E questo è un dato importante anche alla luce del fatto il Terminal Traghetti occupa mediamente 70 addetti tra dipendenti e esterni ed è uno dei gate nazionali delle Autostrade del Mare (traffico combinato mare-gomma) che movimenta ogni anno circa 70.000 semirimorchi spostandoli dalle strade verso una modalità di trasporto sostenibile”. “Siamo ovviamente soddisfatti della scelta della Compagnia di Navigazione – dichiara Alberto Bissi, Amministratore Unico del Terminal Traghetti - che già al 31 di marzo ha incrementato il traffico dei rotabili di oltre il 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, che dimostra la fiducia verso T&C e il porto di Ravenna. Con l’incremento di un terzo traghetto la storica linea Ravenna-Catania è coperta quotidianamente ed è presumibile che alla fine dell’anno sarà coperto largamente il vuoto lasciato da CIN Tirrenia”. ]]>Armatori, Cantieri22/04/2021 - Intesa OMC_Med Energy Conference e Fondazione Mattei su energia low carbonhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2216/Intesa-OMC_Med-Energy-Conference-e-Fondazione-Mattei-su-energia-low-carbonhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2216/Intesa-OMC_Med-Energy-Conference-e-Fondazione-Mattei-su-energia-low-carbonIntesa OMC_Med Energy Conference e Fondazione Mattei su energia low carbon22/04/2021 - La condivisione di know how ed esperienze di OMC-Med Energy Conference con operatori di settori diversi ha preso il via oggi, con la sigla di un protocollo d’intesa con la Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM). E’ il primo atto di uno dei punti qualificanti la nuova visione della manifestazione e per proseguire il dialogo e trovare soluzioni adeguate alla trasformazione del sistema energetico in ottica low carbon anche oltre la durata della Conferenza. Il tema dell’edizione 2021 di OMC-Med energy Conference ‘Rethinking Energy together: alliances for a sustainable energy future’ (Ripensare l’energia insieme: creare alleanze per un futuro energetico sostenibile) incrocia, infatti, la mission di FEEM che è quella di approfondire gli aspetti dello sviluppo sostenibile nella sua accezione ambientale, economica, sociale e culturale. FEEM, con la sua progettualità e il suo network, lancerà con OMC la Call for Ideas MED, uno dei nuovi appuntamenti dell’edizione di OMC 2021, rivolta a università e istituti di ricerca per condividere idee e soluzioni tecnologiche nel Mediterraneo e nel Nord Africa, volte a promuovere la sinergia tra fonti energetiche low carbon. Inoltre, la Fondazione porterà il suo contributo al nascente Comitato Strategico di OMC-Med Energy Conference, che ha l’obiettivo di continuare il dibattitto tra operatori e stakeholder al fine di individuare le priorità di dibattito energetico e la definizione degli argomenti a supporto delle future edizioni della Conferenza. “L’accordo che sigliamo con la Fondazione Eni Enrico Mattei è la prima di una serie di alleanze che caratterizzeranno il lavoro di OMC Med Energy Conference e che vediamo come la leva chiave per affrontare la sfida globale del cambiamento climatico” commenta Monica Spada, presidente dell’evento in programma dal 28 al 30 settembre a Ravenna. FEEM diventa per noi un partner strategico, perché porterà la sua capacità di analisi e la sua progettualità all’interno del Comitato di indirizzo che andremo a formalizzare nelle prossime settimane. La collaborazione è già in atto per l’organizzazione della Call for Ideas MED, un momento di fondamentale condivisione di know how per creare nel Mediterraneo un nuovo energy transition hub”. Alessandro Lanza, Direttore della Fondazione Eni Enrico Mattei, commenta: “L’aumento dell’efficienza energetica e la decarbonizzazione dell’offerta di energia sono i punti chiave per una riduzione significativa delle emissioni climalteranti. Il ruolo dell’avanzamento della conoscenza tecnico-scientifica e la capacità di allearsi in uno sforzo globale sono temi indispensabili per raggiungere l’obiettivo. Per questi motivi FEEM condivide pienamente la nuova visione di OMC Conference ed è lieta di portare il proprio contributo a questa importante iniziativa”. ]]>Energia, Offshore17/12/2021 - A Tecnimont progetto per la cattura della CO2 a Casalborsettihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2418/A-Tecnimont-progetto-per-la-cattura-della-CO2-a-Casalborsettihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2418/A-Tecnimont-progetto-per-la-cattura-della-CO2-a-CasalborsettiA Tecnimont progetto per la cattura della CO2 a Casalborsetti17/12/2021 - Maire Tecnimont, attraverso la controllata NextChem, si è aggiudicata da Eni i lavori di ingegneria di un impianto di cattura di CO2 generata dalla centrale di gas naturale di Casalborsetti. Ciò non significa che ‘decolli’ il progetto di immagazzinamento della CO2 nei pozzi di metano esausti. Nonostante il parere favorevole dell'Unione Europea, l'Italia nicchia ancora su questi impianti. La componente ambientalista è nettamente contraria al progetto di Ravenna. L'impianto ingegnerizzato da NexChem, consentirebbe di catturare la CO2 dai fumi in uscita dal turbo compressore della centrale, per poi purificarla e comprimerla, consentendo così la cattura di circa 25 mila tonnellate annue di anidride carbonica. Il contratto è anche soggetto ad una possibile conversione in EPC (Engineering, Procurement and Construction) al concretizzarsi di determinate condizioni. La tecnologia che sarà utilizzata per il progetto ha la caratteristica “di avere un'elevata efficienza e ridotti consumi per la cattura della CO2 dai fumi anche a basse concentrazioni ed è già stata ampiamente utilizzata nel mondo per catturare le emissioni dei settori industriali hard-to-abate”. NextChem ha sviluppato una gamma di soluzioni per il riutilizzo della CO2 “per la produzione di nuovi chemical in ottica di un'economia sempre più circolare e basata sulla simbiosi industriale”. "La cattura della CO2, la sua valorizzazione e il suo riutilizzo costituiscono un tassello fondamentale per la riduzione dei gas serra e quindi per il raggiungimento degli obiettivi climatici per il contenimento dell'innalzamento della temperatura del pianeta", ha affermato Pierroberto Folgiero, ceo di Maire Tecnimont e NextChem. "Noi siamo fortemente impegnati in questo segmento tecnologico della transizione energetica - ha sottolineato - e questo progetto dimostra la concretezza della nostra strategia permettendoci di avanzare verso il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo dati nel business Green Energy". ]]>Energia, Offshore01/06/2021 - Il Campus ravennate si confronta sulla transizione con i Politecnici di Milano e Torinohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2249/Il-Campus-ravennate-si-confronta-sulla-transizione-con-i-Politecnici-di-Milano-e-Torinohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2249/Il-Campus-ravennate-si-confronta-sulla-transizione-con-i-Politecnici-di-Milano-e-TorinoIl Campus ravennate si confronta sulla transizione con i Politecnici di Milano e Torino01/06/2021 - Webinar sulla transizione promosso da OMC-Med Energy Conference con l'intervento del Campus universitario di Ravenna e dei Politecnici di Milano e Torino. Grazie al webinar dal titolo Clean and Affordable Energy for a Sustainable World in programma il 17 giugno 2021 dalle 15 alle 16.30, si confronteranno la Prof.ssa Francesca Verga del Politecnico di Torino, il Prof. Stefano Campanari del Politecnico di Milano e il prof. Andrea Contin dell’Università di Bologna- Campus di Ravenna. A coordinare gli interventi e a stimolare il dibattito Monica Spada (presidente di OMC_Med Energy Conference e Edoardo Dellarole (Presidente del Program committee di OMC). Sarà un’occasione per dibattere dello scenario di lungo termine e della roadmap energetica al 2050, necessaria per garantire un percorso di transizione verso obiettivi di decarbonizzazione e crescita futuri. Questo dibattito, rivolto agli studenti universitari e ai giovani, sarà un modo per coinvolgere le nuove generazioni nella discussione sulle soluzioni possibili di lungo termine e sulla consapevolezza climatica alla base del nostro nuovo modello di sviluppo. L’evento lancerà ufficialmente il secondo appuntamento dell’innovation room dell’edizione OMC 2021 a Ravenna, l’hackathon 2030, una competition riservata a studenti e ricercatori tra i 20 ed i 30 anni che si sfideranno su idee e soluzioni per traguardare gli SDGs 2030. Un appuntamento dedicato ai giovani, organizzato con SPE e il supporto Accenture. Proprio l’Ing. Paolo Carnevale, Chairman Spe Italian Section, presenterà l’iniziativa dell’hackathon in chiusura del webinar del 17 giugno. Per Accenture interverrà Fausto Torri, Managing Director Energy Industry. “Ringrazio i due Politecnici e il Campus ravennate dell’Alma Mater per la disponibilità dimostrata, in linea con l’impegno che già da tempo portano avanti per la transizione energetica e la diffusione dei saperi. L’edizione 2021 di OMC-Med Energy Conference ha l’ambizione di essere il punto di incontro del vasto dibattito sugli obiettivi carbon free. Con una particolare attenzione ai giovani ai quali dedichiamo anche l’Innovation Room e una Call for Ideas, che coinvolgeranno università, istituti di ricerca, aziende e investitori per cogliere il potenziale di nuove idee da trasformare in progetti per l’industria che rispondano al bisogno di produrre energia sostenibile” dice Monica Spada, presidente di Omc-Med Energy Conference 2021. E’ necessaria la registrazione anticipata: https://www.omc.it/energy-transition-webinar-registration Nella foto: il prof Andrea Contin ]]>Energia, Offshore17/06/2021 - Ecco 70 milioni per l'energia alternativa di Agnes. L'investimento complessivo è di un miliardohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2255/Ecco-70-milioni-per-l-energia-alternativa-di-Agnes-L-investimento-complessivo-e-di-un-miliardohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2255/Ecco-70-milioni-per-l-energia-alternativa-di-Agnes-L-investimento-complessivo-e-di-un-miliardoEcco 70 milioni per l17/06/2021 - A partire dal 2022 saranno stanziati 70 milioni in tre anni (20 nel 2022, 25 nel 2023 ed altrettanti nel 2024) per la nascita di un polo energetico rinnovabile nell'Adriatico al largo di Ravenna. Lo prevede un emendamento bipartisan (di Pd, Lega e Forza Italia) approvato oggi nell'ambito della discussione in Parlamento sull 'Dl Fondone', strumento finanziario parallelo al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il finanziamento è rivolto al progetto Agnes portato avanti dalla ravennate Qint'x e Saipem, partner di un progetto da un miliardo di euro, che prevede due campi eolici, a 17 e 24 km dalla costa, con 65 pale alte 130 metri. Sempre al largo nascerà un impianto fotovoltaico galleggiante, che si alza di circa 2,5 metri sul livello dell’acqua, e secondo il progetto si svilupperà su una superficie di 63 ettari. Inoltre, verranno utilizzate alcune piattaforme dismesse, per ospitare gli impianti per l'elettrolisi per produrre idrogeno. “Mi sono molto battuto - commenta il sindaco Michele de Pascale - perché venisse accolto nel Pnrr il progetto Agnes su eolico fotovoltaico e idrogeno e ora è arrivata la bella notizia che l’emendamento è stato approvato". "Come ho dichiarato all’Ansa, lo stanziamento previsto dal Dl Fondone per trasformare le piattaforme estrattive che hanno finito il loro ciclo di vita, e che quindi sono inutilizzate, in un parco eolico marino può far diventare Ravenna un hub per tutto il Mediterraneo per i parchi eolici offshore: attualmente ce ne sono pochissimi e chi parte per primo sarà sicuramente avvantaggiato. Ravenna può essere capitale dell'energia anche in questo secolo. Ci siamo battuti ventre a terra per questo progetto e ringrazio i senatori Errani e Collina che si sono molto impegnati: gli investimenti pubblici massicci per le fonti rinnovabili possono portare a una transizione ecologica, garantendo un ritorno importante anche in termini di posti di lavoro. Questo parco permetterà di dare nuova vita a piattaforme che avevano esaurito la loro attività e che potranno essere impiegate per produrre energia verde" conclude il sindaco. La vicepresidente della Regione, Elly Schlein, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla , parlano di "uno straordinario progetto che si inserisce a pieno nella transizione ecologica. Un piano di conversione delle piattaforme capace di raccontare il futuro, di come si può puntare a nuove competenze e tecnologie per mantenere in loco forza lavoro e avviare la svolta necessaria in linea con l'obiettivo di decarbonizzazione e di 100% rinnovabili entro il 2035". "A Ravenna, a 20 chilometri dalla costa, potrebbe nascere il polo energetico più avanzato d’Europa. Al Senato è stato approvato un emendamento di Lega, Forza Italia e PD che destina a questo scopo 70 milioni nel triennio 2022 e il 2024 nell’ambito del PNRR". Lo affermano in una nota Jacopo Morrone, segretario Lega Romagna ed Enrico Sangiorgi, responsabile del Dipartimento 'Energia' della Lega Romagna. "Per Ravenna questa sarebbe una vera opportunità sia sul piano dello sviluppo industriale, viste le aziende ravennati che operano già in ambito offshore e navale, sia dal punto di vista ambientale, considerato che il progetto si muove all'interno del processo di transizione ecologica". ]]>Energia, Offshore20/10/2021 - Franco Nanni confermato alla guida del Rocahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2365/Franco-Nanni-confermato-alla-guida-del-Rocahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2365/Franco-Nanni-confermato-alla-guida-del-RocaFranco Nanni confermato alla guida del Roca20/10/2021 - Nella mattinata di ieri, 19 ottobre, si è svolta l’assemblea dei soci ROCA. È stato esaminata l’attività del 2020 evidenziando soprattutto l’attività svolta dalla associazione per potere sbloccare le attività offshore in Italia. È stato esaminato anche il risultato dell’ultimo OMC che si è svolto tre settimane fa. Nonostante la difficile situazione a causa del COVID, la manifestazione ha superato ogni aspettativa di partecipazione. ROCA ha concentrato l’attività al fine di sbloccare le attività nell’offshore italiano, attività che sono ferme da troppo tempo causando perdita di posti lavoro. Attualmente le aziende ROCA lavorano solo per commesse all’estero. ROCA ha lavorato - come tutte le altre associazioni di categoria, sindacati e istituzioni - per sbloccare il PiTESAI, la cui formulazione ha interrotto tutte le attività del settore da due anni. Alla presidenza dell’Associazione Ravennate degli operatori offshore è stato riconfermato Franco Nanni. Il Consiglio direttivo per il 2020 e 2021 è così composto: Franco Nanni, Presidente; Renzo Righini, Vice Presidente Vicario; Giuliano Resca, Vice Presidente; Consiglieri: Gianni Bambini, Silvio Bartolotti, Enrico Liverani, Roberto Nicolucci, Francesco Pellei, Stefano Silvestroni. ]]>Energia, Offshore21/10/2021 - Hub energetico Agnes, ripresentata la domanda di concessionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2367/Hub-energetico-Agnes-ripresentata-la-domanda-di-concessionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2367/Hub-energetico-Agnes-ripresentata-la-domanda-di-concessioneHub energetico Agnes, ripresentata la domanda di concessione21/10/2021 - Depositata alla Capitaneria di porto di Ravenna, la domanda per il rilascio della concessione demaniale marittima per la realizzazione dell’hub energetico Agnes al largo delle coste ravennati e cervesi. Il progetto, dal valore di un miliardo di euro, vede impegnate Saipem e la ravennate Qint'x. Analoga domanda era stata presentata già nel gennaio scorso, ma la Capitaneria aveva chiesto di rivedere il progetto perché l’estensione del parco eolico confliggeva con le rotte delle navi dirette al porto. La nuova progettazione ha previsto lo spostamento delle 25 pale dell’area Romagna 1 più a sud, fino al largo di Cesenatico, da 12 a 19 miglia dalla costa. Per mantenere l’economicità del progetto sono state aggiunge 10 pale. L’altro campo interessato dall’hub energetico è più davanti alla costa ravennate, da 12,6 a 25 miglia prevede il posizionamento di 50 pale e generatori. Eolico e solare (attraverso il fotovoltaico flottante) svilupperanno 1,5 TWH di elettricità prodotta annualmente, sufficiente per il fabbisogno di oltre 500mila famiglie. ]]>Energia, Offshore03/05/2021 - OMC-Med Energy Conference diventa annualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2223/OMC-Med-Energy-Conference-diventa-annualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2223/OMC-Med-Energy-Conference-diventa-annualeOMC-Med Energy Conference  diventa annuale03/05/2021 - OMC-Med Energy Conference lascia la biennalità per diventare un appuntamento annuale. Molte le novità dell'evento in programma a Ravenna dal 28 al 30 settembre 2021: una nuova denominazione, un forte impulso alle tematiche legate alla decarbonizzazione e ora anche una nuova cadenza. Fino ad oggi l’appuntamento con OMC (divenuto da quest’anno OMC-Med Energy Conference) era biennale, alternato a REM (Renewable Energy Mediterranean Conference Exhibition). Ora diventa annuale, nell’ottica di creare a Ravenna un momento di dialogo e confronto fitto sui temi dell’energia a 360 gradi nel MED. “Il settore dell’energia –commenta Monica Spada, presidente dell’evento -sta affrontando un momento di grande trasformazione legato alla transizione energetica e alla volatilità di scenario di breve. Per questo pensiamo che avere un luogo di incontro stabile dove confrontarsi sulle priorità del settore coinvolgendo tutti gli attori dell’industria in modo inclusivo, stakeholder e policy maker possa essere un volano per allinearsi su obiettivi condivisi e trovare occasioni di sviluppo comune”. Un obiettivo che sarà perseguito, già da quest’anno, con le sessioni plenarie strategiche e ipanel tecnici e con il contributo che verrà dall’Innovation Room, dall’hackathon e dalla call for ideas dedicate ai giovani coinvolgendo università, aziende e investitori interessati alle nuove idee per l’innovazione da trasferire all’industria. ]]>Energia, Offshore01/01/2022 - Bocciati gli interventi a sostegno dei lavoratori portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2436/Bocciati-gli-interventi-a-sostegno-dei-lavoratori-portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2436/Bocciati-gli-interventi-a-sostegno-dei-lavoratori-portualiBocciati gli interventi a sostegno dei lavoratori portuali01/01/2022 - Nei giorni che hanno preceduto il Natale, in sede di discussione all’interno della Commissione Bilancio del Senato, gli emendamenti alla Legge di Bilancio proposti dal Partito Democratico, che prevedevano sostegni ai lavoratori del settore portuale, sono stati cancellati. "Parliamo di proposte - spiega Denis Di Martino, segretario Circolo PD Porto di Ravenna - che raccoglievano il consenso del Governo ed il suo preciso impegno ad attuarle, utili a sostenere il cluster marittimo e le migliaia di lavoratori portuali italiani, che ancora oggi risentono degli effetti negativi della pandemia. La cancellazione di questi provvedimenti ci risulta tutt’oggi inspiegabile e non giustificabile". "Nello specifico ci riferiamo: - ai sostegni alle imprese ex art. 16, 17, 18 della legge 84/’94 che operano in porto - al riconoscimento del lavoro portuale come usurante - all’istituzione di un fondo di accompagnamento all’esodo per i lavoratori delle imprese portuali, - al consentire che gli ormeggiatori ed i barcaioli vengano dichiarati inabili al lavoro esclusivamente dal personale dell’INPS, superando un vuoto normativo fortemente penalizzante per la categoria, - al supporto delle Autorità di sistema portuale nei risarcimenti correlati all’esposizione all’amianto". I deputati del PD Davide Gariglio e Andrea Romano, hanno presentato e ottenuto l’approvazione di un ordine del giorno, che impegnerà il Governo a concretizzare le proposte sopracitate. "Desideriamo ringraziare i nostri deputati per l’impegno e la passione, che ancora una volta hanno dimostrato nel difendere le istanze dei lavoratori portuali ed esprimiamo pieno sostegno ai sindacati e a tutti i lavoratori dei porti, che si trovano attualmente in uno stato di forte agitazione e aspettativa affinché gli impegni del Governo vengano onorati. Accogliamo favorevolmente la convocazione di un tavolo di confronto, previsto per inizio anno, tra il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, i sindacati e le associazioni datoriali, tra le quali Ancip (Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali), che speriamo possa contribuire a risolvere positivamente le questioni in essere. Continueremo a monitorare l’attività parlamentare e governativa tenendo alta l’attenzione sulle tematiche portuali, affinché i lavoratori dei porti possano finalmente ottenere le giuste tutele ed i tanto attesi adeguamenti normativi". ]]>Porti11/10/2021 - La Ravenna Knutsen pronta a rifornire di Gnl il deposito sul portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2342/La-Ravenna-Knutsen-pronta-a-rifornire-di-Gnl-il-deposito-sul-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2342/La-Ravenna-Knutsen-pronta-a-rifornire-di-Gnl-il-deposito-sul-portoLa Ravenna Knutsen pronta a rifornire di Gnl il deposito sul porto11/10/2021 - Edison e Knutsen OAS Shipping hanno tenuto oggi la cerimonia di battesimo della nave metaniera Ravenna Knutsen che garantirà l’approvvigionamento del deposito costiero Small Scale GNL a Ravenna, di proprietà di Depositi Italiani GNL, DIG (51% Pir, 30% Edison, 19% Scale Gas). La nave è l’elemento cardine della prima catena logistica integrata di small scale LNG (impianti di gas naturale liquefatto su piccola scala) in Italia che Edison sta realizzando per favorire la decarbonizzazione dei trasporti marittimi e pesanti. Nel novembre del 2018, Edison aveva stipulato con l’armatore norvegese Knutsen OAS Shipping il contratto di noleggio esclusivo di una nave di nuova realizzazione per la durata di 12 anni (rinnovabili per altri 8). Realizzata in due anni (10 mesi di lavori ingegneristici e 14 mesi di costruzione) da Hyundai Heavy Industries nel cantiere navale di Mipo in Corea del Sud e consegnata nel febbraio 2021, la metaniera è equipaggiata di un motore dual fuel a due tempi da 7450 kW, alimentato a GNL e diesel marino; di tre generatori dual fuel di circa 1480 kW ciascuno che alimentano le utenze elettriche di bordo, uno shaft generator che ottimizza i consumi interni della nave e un’unità di liquefazione che permette di gestire la pressione all’interno dei serbatoi in maniera più flessibile ed efficiente. La nave può trasportare fino a 30.000 mc di GNL tramite 3 serbatoi (b-lobe c-type) in acciaio ad alto contenuto di nichel e opportunamente isolati, capaci di resistere a temperature criogeniche. Con una larghezza di 28,4 metri, un’altezza di 19,4 metri e una lunghezza di 180 metri, la bettolina può raggiungere una velocità di 15 nodi. Inoltre, è dotata di un doppio set di collettori di carico, i manifold (sia bassi che alti), che le conferiscono una maggiore flessibilità operativa. La Knutsen è una delle poche navi al mondo e la prima in Italia a possedere queste caratteristiche fisiche e funzionali. Lo scorso settembre, la Ravenna Knutsen ha effettuato il primo scarico di gas naturale liquefatto nel deposito costiero di Ravenna: dopo aver prelevato il primo carico di GNL presso l’impianto Enagás di Barcellona, ha attraccato alla banchina antistante il deposito costiero di Ravenna, dando avvio alle operazioni controllate di riempimento dei serbatori, propedeutiche alla messa in esercizio dell’impianto prevista per la fine di ottobre. ]]>Energia, Offshore28/09/2021 - OMC2021, previsti investimenti per oltre 100 trilioni di dollarihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2333/OMC2021-previsti-investimenti-per-oltre-100-trilioni-di-dollarihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2333/OMC2021-previsti-investimenti-per-oltre-100-trilioni-di-dollariOMC2021, previsti investimenti per oltre 100 trilioni di dollari28/09/2021 - Aperta questa mattina la XV edizione dell’Omc Med Energy Conference. L’evento ha l’obiettivo di essere punto di riferimento del dibattito sulla transizione energetica. Presenti i ministri dell’Energia di Cipro, Libia ed Egitto. In collegamento da Bruxelles, è intervenuta la commissaria europea all’Energia Kadri Simson. “Ravenna ha davanti l’opportunità di avviare una nuova fase di guida nel settore energetico, soprattutto nella definizione di una strategia energetica nazionale non conservatrice, ma pragmatica, innovativa e nel contempo concreta e realizzabile, verso un futuro in cui l’energia sarà prodotta solo da fonti pulite, continuando a mantenere, nel frattempo, un posto di rilievo nella produzione del mix da fonti energetiche (gas naturale e rinnovabili) per sostenere le filiere tecnologiche e la produzione di beni e servizi ed evitare in questa fase una miope dipendenza da altri paesi”. “L'industria energetica ha bisogno di circa 100-150 trilioni di dollari di investimenti – ha spiegato la presidente di OMC2021, Monica Spada - e questo aumenterà il PIL e creerà oltre 120 milioni di posti di lavoro nel settore entro il 2050. Un numero crescente di aziende energetiche si è impegnato a ridurre o eliminare le emissioni nel medio-lungo termine. E per raggiungere questo obiettivo stanno investendo in maniera massiccia in tecnologie, adottando strategie e nuovi modelli di business che puntano a coniugare la sostenibilità economica con quella ambientale e sociale. Inoltre, un numero crescente di paesi sta allineando obiettivi a breve e medio termine, per combattere il cambiamento climatico e superare la crisi economica. In particolare, nel Mediterraneo, nostra principale area geografica di interesse, permangono ancora notevoli disparità tra sponda nord e sponda sud in termini di accesso all'energia, disponibilità, sostenibilità ed efficienza nell'uso”. Notizia in aggiornamento TUTTE LE FOTO NELLE NOSTRE PAGINE SOCIAL ]]>Energia, Offshore30/09/2021 - OMC chiude con 13mila visitatori, appuntamento a maggio 2022http://www.portoravennanews.com/articolo/2335/OMC-chiude-con-13mila-visitatori-appuntamento-a-maggio-2022http://www.portoravennanews.com/articolo/2335/OMC-chiude-con-13mila-visitatori-appuntamento-a-maggio-2022OMC chiude con 13mila visitatori, appuntamento a maggio 202230/09/2021 - Si è chiusa oggi, al Pala De André di Ravenna, l’OMC Med Energy Conference 2021 lanciando l’appuntamento del prossimo anno. Da quest’anno, infatti, la Conference diventa annuale. “L’edizione 2022 – ha spiegato la presidente Monica Spada - si terrà dal 10 al 12 maggio, con la possibilità (in fase di studio) di estendere la manifestazione a cinque giorni con l’organizzazione di eventi dei partner di OMC, realizzando così una Med energy week”. Nei tre giorni di evento sono stati presentati 220 papers (2/3 dei quali sull’energy trasition), 350 espositori in rappresentanza di 25 Paesi, 300 stand, 13 start up. L’edizione 2021 del nuovo corso di OMC-Med Energy Conference va in archivio con positivi risultati anche in termini di ricaduta economica sul territorio. Nei tre giorni della manifestazione gli stand sono stati visitati da 13mila visitatori che si calcola abbiano lasciato sul territorio circa 4 milioni di euro (stima prudenziale) tra alberghi, ristoranti, bar, taxi ecc. senza calcolare l’indotto rappresentato da aziende artigiane che hanno contribuito al montaggio degli stand, i professionisti impegnati nella gestione della logistica, addetti a vario titolo presenti nei tre giorni di evento al Pala De André. Analogo interesse hanno suscitato i temi affrontati nelle varie sessioni: l’approccio olistico alla transizione, le alleanze decisive per procedere spediti verso la decarbonizzazione, il mix energetico necessario per rispettare le scadenze al 2030 e al 2050. Nella giornata conclusiva, sono stati affrontati in particolare i temi del ruolo delle rinnovabili nella transizione energetica dell’area Med e delle alleanze fra il nord e il sud del Mediterraneo per accelerare il processo del futuro “low carbon”. Nel dialogo con le associazioni che hanno sottoscritto accordi collaborazione con Omc-Med Energy (Feem, Anev, Elettricità Futura, Cib, Accenuture, InnovUp), la presidente Spada ha avuto modo di delineare come sviluppare iniziative comuni nell’edizione 2022. Con autorevoli rappresentanti del mondo finanziario, tra i quali Banca d’Italia e Cassa Depositi e Prestiti, si è sviluppato il dibattito sul credito e i nuovi modelli energetici. Fra le novità degne di particolare menzione di questa edizione 2021, va certamente ribadita la centralità – anche in chiave futura – dell’Innovation Room: uno spazio direttamente gestito da OMC nel quale si sono susseguite, nell’arco delle tre giornate, esperienze di crescita (imprenditoriali e di ricerca) da parte di giovani, sia ricercatori che professionisti. Decine e decine di ragazzi e ragazze, in buona parte fra i venti e i trent’anni, che hanno messo in gioco le loro conoscenze e le loro idee e che potrebbero diventare, nell’intenzione degli organizzatori, i protagonisti del futuro di OMC Med Energy Conference. ]]>Energia, Offshore29/09/2021 - I giovani protagonisti della seconda giornata di Omc Med Energyhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2334/I-giovani-protagonisti-della-seconda-giornata-di-Omc-Med-Energyhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2334/I-giovani-protagonisti-della-seconda-giornata-di-Omc-Med-EnergyI giovani protagonisti della seconda giornata di Omc Med Energy29/09/2021 - Si è svolta oggi al Pala De Andrè di Ravenna la giornata centrale dell’OMC Med Energy Conference 2021, che nel corso della giornata ha registrato complessivamente circa 4 mila visitatori. Nel corso della giornata si sono svolti diversi meeting tecnici su tematiche legate all’energia: di prestigio le presenze di Samantha Mcculloch, responsabile Ccus di IEA, l’Agenzia Internazionale per l’Energia, e dell’ambasciatrice del Regno Unito Jill Morris. Dopo l’evento di ieri dedicato alle startup, con la vittoria del progetto Birex (che ha come obiettivo la creazione di cellulosa ‘’tree free’’ e di chitina a partire dalle biomasse, scarti dell’industria agroalimentare, per dare vita a un tipo di carta ottenuto senza tagliare alberi e a bioplastiche completamente biodegradabili), oggi l’Innovation Room di OMC – il nuovo spazio dedicato ai ricercatori e ai professionisti del futuro – è stato vivacizzato dalla presenza di decine di studenti, impegnati nell’OMC Energy Hackathon, organizzato con l’organizzazione della sezione italiana di SPE (Society of Petrolinum Engineers). Selezionati nelle scorse settimane a seguito di una specifica “call”, 55 studenti o laureati fra i 20 e i 30 anni, provenienti da diverse università italiane (con una decina di studenti stranieri in Italia per il progetto Erasmus) e di differenti età, provenienza e materia, sono stati divisi in 11 gruppi, ed è stato dato loro un “tema” dedicato al futuro dell’energia sostenibile (in questo caso applicato ai trasporti), chiedendo trovare soluzioni interessanti. Seguiti da alcuni facilitatori, i ragazzi hanno lavorato in team per varie ore; nel tardo pomeriggio, le 11 idee sono state presentate a una apposita giuria e quindi premiate. La vittoria nell’OMC Energy Hackathon è andata al quintetto composto da quattro studenti della facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa (Vanessa Staccioli, Francesco Chirico, Andrea Cotrozzi e Patrizia Coppa) e a una studentessa libanese del Politecnico di Torino, Seline Eid. L’innovation room, è stata vivacizzata dalla presenza di decine di studenti, impegnati nell’OMC Energy Hackathon, promosso con l’organizzazione della sezione italiana di SPE (Society of Petrolinum Engineers). Molto soddisfatto il responsabile dell’Innovation Room, Edoardo Dellarole: “In questi due giorni, abbiamo dato spazio ai protagonisti del futuro: giovani ricercatori, giovani professionisti, giovani imprenditori. Saranno loro, speriamo, i protagonisti delle edizioni di OMC del futuro: intanto possiamo già dire che nella prossima edizione, confermeremo questi appuntamenti, ospitando anche la “Call for ideas” allargata al mondo mediterraneo che era programmata per quest’anno ma che abbiamo dovuto rinviare per le limitazioni imposte dalla lotta alla pandemia”. Domani, giovedì 30 settembre, OMC arriva alla terza e ultima giornata. Ecco il programma principale: 09.15 Il ruolo delle rinnovabili nella transizione energetica nel Mediterraneo Setting the scene: Santiago Blanco -DNV Executive Vice-president and Regional Director for Southern Europe MEA and LATAM Moderatore: Rita Lofano, AGI 9.30 - 10.45 • Walburga Hemetsberger, CEO Solar Power Europe • Stefano Venier, CEO Hera • Laurent Wollfsheim, SVP Strategy Growth&People Gas, Renewables and Power TotalEnergies • Marco Marsili, CEO Shell E&P and Country Chair • Roberto Vigotti, Secretary General RES4Med • Giuseppe Ricci, President Confindustria Energia 10.45 - 11.45 Il ruolo delle alleanze nella transizione energetica • Rabia Ferroukhi, Director of the Knowledge, Policy and Finance division – Irena • Houda Ben Jannet, Director General OME, Obsérvatoire Mediterranéen de l’Energie • Grammenos Mastrojeni, Secretary General Union for the Mediterranean • Nina Hoegh Jensen, Managing Director TotalEnergies EP & Country Chair Italy • Tarek Emtairah, Director Energy UNIDO 14.30 – 17.30 Innovation room - Call for Ideas Mediterranean Region – in collaborazione con FEEM 18.00 – 19.00 Sessione Plenaria di Chiusura: Prospettive della transizione energetica: investimenti necessary per sostenere un Sistema energetico decarbonizzato Moderatore: Sergio Vergalli, Professore di Politica Economica Università Brescia • Luca D’Agnese, Director Energy & Digitalization CDP - Cassa Depositi e Prestiti • Patrizio Pagano, Secretary General Executive Board Banca d’Italia • Francesco Gattei, Chief Finance Officer Eni • Francesco Pascuzzi, Managing Director Goldman Sachs 19.00 Premiazione – Conclusioni ]]>Energia, Offshore27/09/2021 - Al via la nuova era di Omc, mix energetico con gas e rinnovabilihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2332/Al-via-la-nuova-era-di-Omc-mix-energetico-con-gas-e-rinnovabilihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2332/Al-via-la-nuova-era-di-Omc-mix-energetico-con-gas-e-rinnovabiliAl via la nuova era di Omc, mix energetico con gas e rinnovabili27/09/2021 - Si apre domani alle 9.45 la 15° edizione di OMC-Med energy conference. L'evento si prefigge di discutere delle sfide della transizione energetica a partire dal percorso che l’industria oil& gas ha avviato nell’ultimo decennio verso un energy mix sempre più low carbon, allargando i confini della manifestazione, integrando tutte le forme di energia per mettere in campo strategie e nuovi modelli di sviluppo che puntano a combinare sostenibilità economica con sostenibilità ambientale in ottica di lungo termine. Il tema dell’edizione individuato è Rethinking Energy together: alliances for a sustainable energy future: ripensare l’energia insieme attraverso sinergie e alleanze che possano garantire un futuro sostenibile e di crescita del settore dell’energia, integrando le competenze, il know how e i contributi delle filiere, per dibattere e trovare insieme percorsi fattibili e concreti che coinvolgano tutti gli attori, operatori energetici e stakeholder, abbracciando tutte le forme di energia, tutte le leve di decarbonizzazione, le fonti rinnovabili e l’economia circolare. Il programma di oggi prevede l'apertura dei lavori alle 9.45 con gli interventi di Michele De Pascale, Sindaco Ravenna e Monica Spada, Presidente OMC 2021. Alle 10.30 sessione plenaria di apertura sul tema Riposizionare l’industria in uno scenario post pandemico, prospettive e programmi. Introduzione di scenario: Francesco La Camera, Direttore Generale Irena. Alle 10.45 il panel ministeriale con Kadri Simson, Commissario Europeo per l’Energia, Tarek El Molla, Ministro del Petrolio e Risorse Minerarie Egitto, Mohamed Oun, Ministro del Petrolio e Gas Libia, Natasa Pilides, Ministro dell’energia Cipro. Alle 11.30 business panel con Mustafa Sanalla, Ceo di Noc, Toufik Hakkar, ceo di Sonatrach, Alessandro Puliti, coo di Eni, Francesco Caio, ceo di Saipem, Mathios Rigas, ceo Energean Group Dalle 14 il via alla Innovation Room - Starting up Ravenna – in collaborazione con InnovUp e Joule. ]]>Energia, Offshore03/05/2021 - Contship: La Spezia - 17,1%, Ravenna -9,3%, Salerno + 4,1%http://www.portoravennanews.com/articolo/2224/Contship-La-Spezia-17-1-Ravenna-9-3-Salerno-4-1-http://www.portoravennanews.com/articolo/2224/Contship-La-Spezia-17-1-Ravenna-9-3-Salerno-4-1-Contship: La Spezia - 17,1%, Ravenna -9,3%, Salerno + 4,1%03/05/2021 - Il Gruppo tedesco Eurokai ha diffuso il rapporto sulle attività del 2020, comprese quelle della controllata Contship Italia. La società italiana gestisce i terminal container di La Spezia, Salerno e Ravenna, che complessivamente nel 2020 hanno movimentato 1.632.058 teu, contro i 1.857.105 dell’anno precedente, segnando quindi una contrazione del 12,1%. Però i singoli porti mostrano andamenti diversi. Quello che perde maggiormente è La Spezia, che è anche il più importante: lo scorso anno ha movimentato 1.081.071 teu, ossia il 17,1% in meno del 2019. Perde anche Ravenna, che con i suoi 164.044 teu scende del 9,3%, mentre viceversa cresce Salerno, che raggiunge i 386.943 teu (+4,1%). Il Gruppo Eurokai segna un risultato in rosso anche in Germania, dove nei tre terminal che gestisce (Bremerhaven, Amburgo e Wilhelmshaven) ha movimentato 7.352.011 teu (-3,3% rispetto al 2019) e negli altri porti, anche in quello di TangerMed, dove ha movimentato 1.446. 685 teu (-5,3%). Complessivamente, nel 2020 le banchine gestite dal Gruppo tedesco hanno movimentato 10,9 milioni di teu, con una flessione del 5,6% rispetto all’anno precedente. La società tedesca indica come causa di questa flessione la pandemia di Covid-19. ]]>Porti05/05/2021 - In marzo rimbalzo del 20,3% rispetto a un anno fa in piena pandemiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2225/In-marzo-rimbalzo-del-20-3-rispetto-a-un-anno-fa-in-piena-pandemiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2225/In-marzo-rimbalzo-del-20-3-rispetto-a-un-anno-fa-in-piena-pandemiaIn marzo rimbalzo del 20,3% rispetto a un anno fa in piena pandemia05/05/2021 - Nel 1° trimestre del 2021 il Porto di Ravenna ha registrato una movimentazione complessiva pari a 5.817.322 tonnellate, con un rimbalzo del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2020; gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a pari a 4.889.105 tonnellate (+2,4% sul 2020 e -11,5 sul 2019) e a 928.217 tonnellate (+13,7% sul 2020 e +5,6% sul 2019). Il numero di toccate delle navi è stato pari a 627 pari a +8,3% rispetto il 1° trimestre del 2020 ma ancora sotto del 4% rispetto quelle del 1° trimestre 2019. Il mese di marzo 2021, in particolare, ha movimentato complessivamente 2.119.812, in aumento del 20,3% rispetto allo stesso mese del 2020 (il “peggior” mese del 2020) ma ancora sotto del 19,5% rispetto le 2.532.490 tonnellate di marzo 2019. Analizzando le merci per condizionamento, si evince che nel periodo gennaio-marzo 2021, rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno, le merci secche - con una movimentazione pari a 4.794.791 tonnellate - sono cresciute del 4,9% e, nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container sono in aumento del 5,9%, mentre le merci su rotabili sono ancora in calo dell’1,9% per tonnellate, ma in crescita del 15,7% per numero di pezzi. Il mese di marzo presenta un rimbalzo significativo, rispetto marzo 2019, praticamente in tutte le tipologie di merci: nello sbarco di semi oleosi, con oltre 129.000 tonnellate movimentate (+126%), nei prodotti metallurgici, con circa 545.000 tonnellate movimentate (+18%), nei prodotti chimici, con oltre 60.000 tonnellate movimentate (+ 61%), e nelle materie prime ceramiche, con quasi 340.000 tonnellate movimentate (+ 22%). Si chiude, così, in positivo il 1° trimestre 2021, rispetto lo stesso periodo del 2020, sia nella movimentazione complessiva che in molte categorie merceologiche (semi e frutti oleosi, materiali da costruzione, petroliferi e combustibili, concimi, container, numero di Trailer e Rotabili). Dalle stime a chiusura ordinativi anche il mese di aprile sembrerebbe in positivo, non solo rispetto lo stesso mese del 2020 (anche quello molto negativo a causa del lock-down), ma anche rispetto ad aprile 2019, potendosi finalmente iniziare a parlare con molta cautela, almeno per i mesi di marzo e aprile, di ripresa, anche se volumi complessivi cumulati comparabili con quelli del 2019 (per ora recuperati da prodotti petroliferi e combustibili minerali, semi e frutti oleosi, materiali per l’edilizia e le costruzioni, concimi) potranno essere osservati, verosimilmente, dalla fine del 2° trimestre 2021. Per i contenitori il 1° trimestre 2021 si chiude in positivo, con 53.354 teus (+11% sullo stesso periodo 2020), di cui 20.807 TEUs (+29,3%) nel solo mese di marzo (16.766 TEUs), superando del 2,2% i 52.159 teus il 1° trimestre 2019, con un ritorno ai volumi ante pandemia, anche se le prime stime per il mese di aprile, seppur in tenuta, non prospettano per i contenitori gli stessi risultati. Ottima performance nel 1° trimestre 2021 anche per i trailer, con quasi 17.000 pezzi movimentati (+15,7%), di cui 5.849 trailer nel solo mese di marzo (+24,5%), e per le automotive, con 4.184 pezzi (+134,4%), di cui 1.636 nel solo mese di marzo (+154% rispetto lo stesso mese del 2020): per entrambi, si assiste ad un superamento dei volumi del 1° trimestre 2019, ante pandemia, rispettivamente del 7,3% (trailer) e del 20,3% (automotive). ]]>Porti28/04/2021 - "Il Pitesai pianifichi il rilancio del gas dell'Adriatico"http://www.portoravennanews.com/articolo/2220/-Il-Pitesai-pianifichi-il-rilancio-del-gas-dell-Adriatico-http://www.portoravennanews.com/articolo/2220/-Il-Pitesai-pianifichi-il-rilancio-del-gas-dell-Adriatico-"Il Pitesai pianifichi il rilancio del gas dell28/04/2021 - Tutte le realtà ravennati che, a vario titolo, animano il settore offshore ed energia hanno elaborato e sottoscritto un documento di osservazioni al PITESAI (il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee), inviato al Ministero della Transizione ecologica. Un contributo elaborato dal Tavolo delle Associazioni coordinato pro tempore da Confindustria Romagna, e condiviso dalla Camera di Commercio di Ravenna, da tutte le organizzazioni sindacali di settore e dall’Associazione ravennate degli operatori Offshore (Roca), con l'obiettivo unanime di tornare a una pianificazione di medio/lungo termine delle attività con tempi e regole certe, che permettano alle imprese di poter lavorare in un quadro chiaro, ponendo fine al limbo di incertezze interpretative e rinvii in cui il comparto è precipitato da oltre due anni. L'esigenza ha compattato associazioni di impresa, organizzazioni sindacali ed enti pubblici, uniti nella convinzione che l’upstream rappresenti una attività industriale di primaria importanza in cui il territorio è all’avanguardia nel mondo. Una comunità professionale unica, che ha lavorato incessantemente negli ultimi anni a sostegno del distretto energetico dell’Alto Adriatico: l’Emilia-Romagna conta quasi mille aziende che occupano più di diecimila addetti e generano indotto per oltre centomila lavoratori. In particolare, la città di Ravenna concentra il 29% dell’occupazione regionale del settore: qui la storia dimostra che è possibile un equilibrio fra piattaforme, rispetto dell’ambiente e delle centinaia di imprese del settore turistico che fanno leva sulle bellezze paesaggistiche del territorio. Ravenna si è peraltro distinta anche in ambito nazionale ed internazionale per i livelli e i ritmi di sviluppo delle energie rinnovabili - fotovoltaico, biomasse, biogas e possibili evoluzioni verso il biometano - compresi, da ultimo, i parchi eolici offshore. L’attuale situazione di crisi non consente incertezze: il gas naturale, la fonte fossile più pulita, riveste un ruolo di primo piano ed imprescindibile nella transizione verso la decarbonizzazione e nella strategia energetica del paese, ne abbiamo bisogno e va utilizzata prima la produzione nazionale dell’importazione, perché meno impattante per l’ambiente. In parallelo, l’evoluzione dalle energie fossili a quelle rinnovabili e sostenibili è la sfida indiscussa di maggior rilievo che l’Europa tutta deve perseguire fin da ora e nei prossimi decenni, con impegno e determinazione, delineando comuni obiettivi, vincoli, programmi e allocandovi come già delineato importantissimi investimenti condivisi tra i vari Stati. Per recuperare la competitività perduta in Italia ed essere protagonisti in Europa nello scenario post COVID, è necessario un quadro di interventi che favorisca lo sviluppo delle tecnologie energetiche emergenti. Queste aree progettuali meritano apposite misure di sostegno - non sussidi - ma soprattutto hanno necessità di una radicale semplificazione dei processi autorizzativi che garantiscano certezza nei tempi e del diritto. "Siamo fortemente confidenti - spiegano gli estensori delle oseervazioni - che le competenze che il comparto energetico italiano e il distretto di Ravenna hanno sviluppato negli anni in materia di tecnologie energetiche, efficienza, circolarità, riduzione degli impatti, resilienza dei sistemi e maggiore autosufficienza - ovvero i principi di sostenibilità che guidano la transizione energetica – possano diventare gli elementi chiave della ripresa italiana basata su lavoro e innovazione. Auspichiamo infine che il comparto di Ravenna venga tenuto in altissima considerazione nell’ambito del Pitesai e che gli stakeholder locali vengano ascoltati e coinvolti attivamente al momento di assumere decisioni vincolanti per il futuro sviluppo, locale e nazionale". ]]>Energia, Offshore29/04/2021 - Masucci e Bassi confermati al vertice del Propeller nazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2221/Masucci-e-Bassi-confermati-al-vertice-del-Propeller-nazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2221/Masucci-e-Bassi-confermati-al-vertice-del-Propeller-nazionaleMasucci e Bassi confermati al vertice del Propeller nazionale29/04/2021 - Umberto Masucci e Simone Bassi sono stati confermati nei ruoli di presidente e vice presidente del Propeller club nazionale. Bassi è, come noto, presidente del Propeller Club di Ravenna. L'elezione è avvenuta ieri durante i lavori dell’assemblea nazionale del The International Propeller Clubs in videoconferenza ed in parziale presenza presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto. Il The International Propeller Clubs annovera 25 Clubs locali associati, tra i quali quello di Ravenna, con oltre 1.400 soci sparsi su tutto il territorio italiano. Nella seduta pubblica si sono susseguiti gli interventi di Umberto Masucci (Presidente del Propeller Nazionale), del Dr. Daniele Rossi (Presidente Assoporti), dell’Amm. I.C. Giovanni Pettorino (Comandante Generale delle Capitanerie di Porto/Guardia Costiera) e della Dr.ssa Maria Teresa Di Matteo (Direttrice Generale per la vigilanza sulle Autorita` di Sistema Portuale, il trasporto marittimo, e per vie d’acqua interne, Ministero delle infrastrutture e delle mobilita` sostenibili). Nella parte privata dell’assemblea sono stati confermati i membri del Consiglio Direttivo Nazionale ravennati nelle persone di Simone Bassi, Corrado Miccoli e Renzo Giardini. Altresì, il Dott. Giuseppe Bongiovanni è stato eletto quale membro del Comitato dei Revisori e Franco Nanni quale membro del Collegio dei Probiviri. Il neoeletto Consiglio Direttivo Nazionale ha poi confermato Masucci e Bassi. ]]>Porti30/04/2021 - Sirene spiegate e sciopero per il lavoratore morto nel porto di Tarantohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2222/Sirene-spiegate-e-sciopero-per-il-lavoratore-morto-nel-porto-di-Tarantohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2222/Sirene-spiegate-e-sciopero-per-il-lavoratore-morto-nel-porto-di-TarantoSirene spiegate e sciopero per il lavoratore morto nel porto di Taranto30/04/2021 - I lavoratori del porto di Ravenna hanno sospeso, alle 12 di oggi, ogni attività e osservato un minuto di silenzio e, contemporaneamente, le sirene delle navi presenti nel porto di Ravenna hanno suonato, in segno di solidarietà alla famiglia di Natalino Albano, il lavoratore deceduto ieri per un incidente sul lavoro avvenuto nel porto di Taranto. “Il giorno dopo la giornata mondiale della sicurezza registriamo la drammatica morte di un lavoratore portuale nel porto di Taranto" commentano i rappresentanti di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. Per i sindacati "occorre mettere fine a questi tragici eventi e richiamare l'attenzione di tutti i soggetti preposti sui temi della sicurezza sul lavoro, tanto vitali per i lavoratori e le lavoratrici. A perdere la vita a seguito dell'incidente mortale sul lavoro al porto di Taranto, è stato un lavoratore di una impresa ex art.16 della L.84/94. Non è più tollerabile la mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro, in modo particolare nelle aree, come i porti, dove si svolgono attività produttive in cui insistono complesse sinergie fra diversi mondi del lavoro". "È urgente e necessario che le istituzioni completino la normativa di riferimento per i porti, con particolare attenzione ai rischi da interferenza. È fondamentale che il sistema delle imprese investa nella cultura della sicurezza e della prevenzione se non si vuole continuare ad assistere ad una vera e propria strage di persone che vanno al lavoro e gli si vuole garantire il ritorno a casa dalle proprie famiglie alla fine del turno di lavoro". ]]>Porti21/05/2021 - Transizione economica, collaborazione tra Eni e Abihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2237/Transizione-economica-collaborazione-tra-Eni-e-Abihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2237/Transizione-economica-collaborazione-tra-Eni-e-AbiTransizione economica, collaborazione tra Eni e Abi21/05/2021 - Intensificare il dialogo e la collaborazione tra il settore bancario ed Eni per facilitare la transizione dell’economia verso modelli ambientalmente più sostenibili. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato dal Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana Antonio Patuelli e dal Presidente dell’Eni Lucia Calvosa e che darà vita a un tavolo di lavoro congiunto. L’iniziativa avviata da Abi ed Eni mira a individuare tematiche di comune interesse, affrontare temi legati allo sviluppo sostenibile e approfondire l’applicazione dei criteri Ue di sostenibilità ai prodotti finanziari, la definizione di investimenti ‘verdi’ per favorire la sostenibilità, la promozione di una diffusa sensibilità a queste tematiche e le possibilità di collaborazione con il mondo accademico. Il protocollo definisce numerosi ambiti d’azione. Abi ed Eni stabiliscono di analizzare il quadro normativo di riferimento e condividere le modifiche da promuovere a livello nazionale ed europeo per facilitare le transizioni verso una economia sostenibile e duratura. Valutare quindi le tipologie di investimenti sostenibili alla luce della tassonomia europea delle attività economiche sostenibili e dei suoi aggiornamenti/ampliamenti e delle linee di azione della Banca Europea degli Investimenti e di altri organismi simili; studiare e promuovere strumenti finanziari ‘verdi’, potenzialmente al servizio delle filiere industriali impegnate nei processi di transizione verso modelli sostenibili e rendicontabili dalle banche in maniera coerente con gli indicatori richiesti dalla regolamentazione e dalla supervisione europea; favorire una sempre maggior consapevolezza dell’importanza delle tematiche di sostenibilità, promuovendo la realizzazione di studi, ricerche, convegni, conferenze, seminari e corsi di formazione; individuare forme di collaborazione anche con le Università per istituire specifici corsi di laurea specialistici sui temi della sostenibilità e della finanza sostenibile; Le parti prevedono di riunirsi con cadenza annuale per verificare lo stato di avanzamento delle iniziative programmate. L’iniziativa di Abi ed Eni prende le mosse dalla crescente consapevolezza che sostenibilità e fattori cosiddetti “Esg” (ambientali, sociali e di governance) possono avere un impatto sempre più rilevante sulle performance finanziarie. In tal senso, il mondo della finanza è chiamato a svolgere un ruolo cruciale nel complessivo processo di transizione verso un’economia che veda progressivamente ridotte le emissioni nell’atmosfera, così da ridurre l’inquinamento e favorire al contempo la creazione di nuovi posti di lavoro e dare impulso all’avvio di una innovazione sostenibile e duratura. ]]>Energia, Offshore25/05/2021 - Apre il cantiere per rimuovere la Berkan Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2242/Apre-il-cantiere-per-rimuovere-la-Berkan-Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2242/Apre-il-cantiere-per-rimuovere-la-Berkan-BApre il cantiere per rimuovere la Berkan B25/05/2021 - Al via da domani il cantiere per il recupero del relitto della 'Berkan B' da due anni semi-affondato e ancorato alla banchina ex Tozzi lungo il canale Piomboni. Il primo pontone della Fagioli inizierà a posizionarsi da domani per avviare i lavori di rimozione del relitto. Questo, spiega una nota, quanto è emerso dalla riunione operativa al ministero della Transizione ecologica che è stata presieduta dal vice capo di gabinetto vicario Nicolò De Salvo e alla quale hanno preso parte il direttore generale per il mare e le coste Carlo Zaghi, il capo del Reparto ambientale marino-Guardia Costiera Aurelio Caligiore e il presidente dell'Autorità di sistema portuale di Ravenna Daniele Rossi. "Soddisfazione dal parte del ministro Roberto Cingolani per la soluzione individuata, con l'augurio che la rimozione possa avvenire in tempi rapidi", conclude la nota. ]]>Armatori, Cantieri24/09/2021 - Hub portuale 1/ Iniziano i lavori. Corsini: «Giornata storica»http://www.portoravennanews.com/articolo/2328/Hub-portuale-1-Iniziano-i-lavori-Corsini-Giornata-storica-http://www.portoravennanews.com/articolo/2328/Hub-portuale-1-Iniziano-i-lavori-Corsini-Giornata-storica-Hub portuale 1/ Iniziano i lavori. Corsini: «Giornata storica»24/09/2021 - La cerimonia per la consegna delle aree e l’avvio delle attività propedeutiche all’allestimento dei cantieri del Progetto “Ravenna Port Hub” si è svolta questa mattina, venerdì 24 settembre, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose. Dopo la firma, il 5 novembre scorso, del contratto di affidamento della progettazione esecutiva e di realizzazione dei lavori del progetto, oggi si è compiuto un ulteriore passo avanti verso l’insediamento dei cantieri. L’assessore regionale dei Trasporti Andrea Corsini parla di “giornata storica”, si apre infatti “uno scenario nuovo di sviluppo economico”, sottolinea, con al centro logistica e intermodalità. Per cui è sì “fondamentale scavare”, ma anche “fare partire gli investimenti su ferro e interconnessioni stradali". “Ravenna è nella Serie A dei porti italiani“ - dice il sindaco Michele de Pascale - con l’obiettivo di avere appunto un “ruolo strategico” nel Mar Mediterraneo. Anche perché, chiosa, portando a casa il progetto “abbiamo guadagnato una certa credibilità, anche per gli investimenti privati”. Di certo, conclude, non è stato facile arrivare fin qui, “una via crucis, un inferno dantesco, ma per fortuna abbiamo incontrato tanti Virgilio e Beatrice”. I primi effetti del progetto, intanto, “già si vedono”, mette in luce il comandante della Capitaneria di porto Giuseppe Sciarrone: partono i lavori di rimozione dei relitti delle navi e nei primi sei mesi dell’anno “sono stati già raggiunti i risultati del 2020”, dunque “una fortissima crescita dei traffici marittimi che deve coniugarsi con l’inizio dei lavori”. Da questo punto di vista, conclude, “i terminalisti non devono temerli ma dare sostegno all’azione dell’Autorità di sistema portuale”. È “un’emozione unica” anche per il suo presidente Daniele Rossi, che ha di fronte ora “una stagione di investimenti che fa tremare i polsi”. “Il progetto - rimarca - non può fallire, ha una dimensione straordinaria. Ci saranno anche disagi, migliaia di camion, un piccolo sacrificio per un grande risultato”. Una giornata che segna l’inizio di una serie di attività fondamentali per l’Hub e dunque per arrivare a garantire competitività al porto di Ravenna nei prossimi anni. Grazie agli interventi previsti in questa prima fase del progetto - approfondimento dei fondali, ammodernamento degli impianti, realizzazione di nuove banchine e di nuove aree logistiche - che insieme agli altri progetti in corso nei prossimi quattro anni vedranno investimenti pubblici e privati per 900 milioni di euro, lo scalo di Ravenna si candida a diventare l’Hub commerciale più importante in Adriatico. «Il momento tanto atteso è arrivato, dichiara Umberto Esposito del Consorzio Stabile Grandi Lavori - già da qualche giorno abbiamo iniziato le attività propedeutiche ai lavori che ci metteranno nella condizione di partire senza indugi con la realizzazione delle opere. L’intervento che stiamo per realizzare riveste un carattere di primaria importanza per il porto di Ravenna, la città, la cittadinanza, la portualità nazionale ed internazionale. È l’opera di maggiore importanza nel campo delle infrastrutture marittime che parte oggi in Italia e noi siamo orgogliosi di far parte di questo prestigioso ed importante progetto». «Un progetto, questo dell’Hub Portuale di Ravenna – afferma Marco Di Stefano della Sispi, una delle società di progettazione - di indubbia complessità, che mobilita molte risorse ma che non potrebbe realizzarsi se non ci fossero la condivisione e il sostegno dell’intera comunità portuale. Non bastano tecnici e ingegneri per compiere un progetto di queste dimensioni e siamo contenti di poterlo portare avanti lavorando in sinergia con tutti gli operatori del porto, che sono coloro per i quali questo Progetto esiste e sui quali questo progetto è destinato ad avere le maggiori ricadute in futuro». Il progetto “Ravenna Port Hub” è composto di due fasi. La prima, del valore complessivo di 235 milioni euro - finanziati da CIPE, Banca Europea degli Investimenti, Unione Europea (Innovation and Networks Executive Agency) e dalla stessa Autorità di Sistema Portuale - consiste nell’escavo di 5 milioni di metri cubi di sedimenti, per approfondire i fondali del porto sino a -12,5 mt , nel rifacimento del primo lotto di banchine esistenti (per oltre 6,5 km) per adeguarle ai nuovi fondali e nella realizzazione di una nuova banchina della lunghezza di oltre 1.000 mt in Penisola Trattaroli a servizio di una nuova area portuale da destinarsi principalmente a Terminal Container. La seconda fase del progetto, del valore complessivo 230 milioni, interamente finanziati con risorse derivanti dal Fondo Infrastrutture del Ministero e da risorse derivanti dal PNRR, oltre che da risorse della stessa Autorità, prevede l’adeguamento di ulteriori banchine, l’approfondimento dei fondali a -14,50 mt e la realizzazione di un impianto di trattamento dei materiali risultanti dall’escavo. Il progetto definitivo è stato redatto e dopo aver ottenuto le relative autorizzazioni ambientali, sarà posto a bando di gara. Il 5 novembre scorso in Prefettura a Ravenna, è stato sottoscritto il contratto per la realizzazione degli interventi previsti nella prima fase, tra Autorità di Sistema Portuale e il general contractor che nel giugno 2020 si è aggiudicato l’appalto: il raggruppamento temporaneo d’Imprese con mandataria il Consorzio Stabile Grandi Lavori - del quale è socio maggioritario e di riferimento la Rcm Costruzioni del Gruppo Rainone - e mandante Dredging International n.v. La firma del contratto è stata accompagnata dalla firma di un Protocollo di Legalità sottoscritto per garantire l’attuazione di idonee misure volte alla prevenzione e repressione della criminalità e dei tentativi di infiltrazione mafiosa per tutta la durata dell'appalto e testimonia la forte volontà di porre in essere ogni possibile misura di prevenzione a tutela dell'economia legale e a salvaguardia della realizzazione di opere di interesse pubblico da ogni tentativo di infiltrazione da parte di gruppi legati alla criminalità organizzata. «L'allestimento di un cantiere - afferma Confindustria - è sempre un bel segnale di nuove attività in partenza, di dinamismo e lavoro per una comunità intera: in questo caso assume una valenza ancora maggiore, trattandosi di un cantiere atteso e sognato da un decennio. Potremmo definirlo un vero e proprio cantiere del nostro futuro, che trasformerà la principale attività del territorio, quella logistica collegata al porto di Ravenna e alle tante professionalità che gravitano attorno ad esso, proiettandola in una dimensione più attuale e competitiva, in una prospettiva di crescita e sviluppo. All'Autorità di sistema portuale presieduta da Daniele Rossi, alle istituzioni e a tutti coloro che si sono spesi per questo risultato va la gratitudine dell'Associazione». ]]>Porti24/09/2021 - Omc2021, Transizione energetica avanti tuttahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2329/Omc2021-Transizione-energetica-avanti-tuttahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2329/Omc2021-Transizione-energetica-avanti-tuttaOmc2021, Transizione energetica avanti tutta24/09/2021 - Il Pala De Andre' di Ravenna ospita, dal 28 al 30 settembre, Omc - Med Energy Conference, l'evento dedicato alle energie e al settore offshore. La manifestazione vuole diventare nelle intenzioni il centro di dibattito trasversale sull'energia nel Mediterraneo, richiamando istituzioni, aziende, la comunita' scientifica e degli investitori nonche' coinvolgendo i giovani, le startup e centri di ricerca "per creare insieme percorsi condivisi di sviluppo - viene spiegato in una una nota - che portino agli obiettivi climatici e di crescita futura". Questa quindicesima edizione "si prefigge di discutere - viene sottolineato - delle sfide della transizione energetica a partire dal percorso che l'industria oil& gas ha avviato nell'ultimo decennio verso un energy mix sempre piu' low carbon, allargando i confini della manifestazione, integrando tutte le forme di energia per mettere in campo strategie e nuovi modelli di sviluppo che puntano a combinare sostenibilita' economica con sostenibilita' ambientale in ottica di lungo termine". "Quello del 28-30 settembre a Ravenna - spiega la presidente di Omc Monica Spada - sara' il primo, importante appuntamento 'in presenza', durante il quale tutti gli attori del settore energetico potranno confrontarsi e portare a sintesi il dibattito che si sta svolgendo sulla transizione verso un futuro low carbon e crescita sostenibile". Secondo Spada e' necessario "ripensare insieme il settore affinche' concili la resilienza di breve e la sostenibilita' economica ed ambientale di lungo periodo, garantendo un futuro di crescita del settore". Importanti saranno anche le alleanze: "L'obiettivo - aggiunge Spada - e' integrare le competenze, il know how e i contributi delle filiere, per dibattere e trovare insieme percorsi fattibili e concreti che coinvolgano tutti gli attori, operatori energetici e stakeholder, abbracciando tutte le forme di energia, tutte le leve di decarbonizzazione, le fonti rinnovabili e l'economia circolare". Nel corso di questa edizione "affronteremo - conclude Spada - alcune tematiche fondamentali: l'evoluzione del panorama energetico; il ruolo delle rinnovabili; le alleanze tra il nord ed il sud del Mediterraneo con l'obiettivo di creare un energy transition hub nella regione; i fondi e le policy necessari a creare e sostene e un sistema energetico low carbon; il CCUS e nuovi modelli di business net zero". Tra gli ospiti i ministri dell’Energia di Libia, Cipro, Egitto, il Commissario Europeo per l'Energia – Kadri Simson, l’Ambasciatore Gran Bretagna, Jill Morris, i vertici di Eni, Saipem, Total, Goldman Sachs, Banca d’Italia, il presidente di Confindustria Energia Giuseppe Ricci, il presidente di Assorisorse, Luigi Ciarrocchi. Renzo Righini, Franco Nanni, Giorgio Guberti, alla guida dei diversi enti presenti nell’azionariato di OMC con Assorisorse, rilanciano l’alta competitività delle aziende energetiche ravennati e puntano su una transizione che includa eolico, solare, idrogeno, gas: “Ravenna, da sempre luogo privilegiato del dibatto energetico, deve essere sempre più al centro delle decisioni in tema di politiche industriali, per poter essere protagonista della trasformazione che il settore sta mettendo in campo”. “Ravenna – dice il sindaco de Pascale - ha davanti la grande sfida per continuare ad essere protagonista in Europa dell’energia, soprattutto nella definizione di una strategia energetica pragmatica, innovativa e nel contempo realizzabile, verso un futuro in cui l’energia sarà prodotta solo da fonti pulite, continuando a mantenere, nel frattempo, un posto di rilievo nella produzione del mix da fonti energetiche (gas naturale e rinnovabili) per sostenere le filiere tecnologiche e la produzione di beni e servizi ed evitare in questa fase una miope dipendenza da altri paesi”. ]]>Energia, Offshore18/06/2021 - La draga Gino Cucco al lavoro in San Vitalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2258/La-draga-Gino-Cucco-al-lavoro-in-San-Vitalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2258/La-draga-Gino-Cucco-al-lavoro-in-San-VitaleLa draga Gino Cucco al lavoro in San Vitale18/06/2021 - La draga Gino Cucco è al lavoro da un paio di giorni nel bacinop di evoluzione del Terminal San Vitale di Sapir. Si tratta di uno dei mezzi di punta della società specializzata La Dragaggi, che opera in numerosi porti italiani. Il mezzo sta lavorando al livellamento del fondale a ridosso delle banchine. E’ il primo intervento che La Dragaggio realizza dopo essersi aggiudicata la gara indetta dall’Adsp per il contratto pluriennale ‘a chiamata’, per lavori di manutenzione, per 4 milioni di euro. La ‘Gino Cucco’ venne utilizzata anche tra il 2015 e l’inizio del 2016, per rimuovere il dosso formatosi in seguito alla mareggiata del 6 febbraio 2015. Il fondale potè così tornare a -10,50 metri effettivi. Per togliere il dosso vennero rimossi 216 mila metri cubi di sabbia, depositati al largo. I lavori veri e propri durarono meno di tre mesi. L’iter burocratico richiese, invece, nove mesi di tempo. Attualmente il porto si trova nelle stesse condizioni di 5 anni fa. Gli operatori portuali chiedono, innanzitutto, che si creiino le condizioni affinchè la Capitaneria di porto possa ripristinare il pescaggio a - 10.50 metri per far entrare navi di maggiore portata. Da luglio entrerà in attività la draga ecologica di Fincantieri che si è aggiudicata i lavori di escavo per circa 9 milioni di euro. Il primo intervento riguarderà la cosiddetta ‘spiaggetta’ sul fronte opposto alla banchina del Terminal container. Si tratta di un intervento molto atteso dal Tcr per ripristinare le normali condizioni di navigabilità. I lavori dureranno alcuni mesi e interesseranno anche il terminal San Vitale. Il mezzo si sposterà successivamente al terminal crociere e al relativo bacino di evoluzione per preparare il fondale per l’avvio della stagione croceristica del 2022. ]]>Porti23/06/2021 - Terminal nord sbarca tre giganteschi generatori per Marcegagliahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2259/Terminal-nord-sbarca-tre-giganteschi-generatori-per-Marcegagliahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2259/Terminal-nord-sbarca-tre-giganteschi-generatori-per-MarcegagliaTerminal nord sbarca tre giganteschi generatori per Marcegaglia23/06/2021 - Terminal Nord, impresa portuale del Gruppo Sapir, ha eseguito con le proprie gru lo sbarco di tre generatori da 184 tonnellate ciascuno destinati al vicino stabilimento Marcegaglia. Gli impianti erano giunti a Ravenna dalla Finlandia a bordo della nave Peak Bremen. Lo sbarco è stato eseguito in completa autonomia tecnica dal terminalista ravennate, col supporto delle maestranze della Cooperativa Portuale, sotto il coordinamento dello spedizioniere Martini Vittorio, mentre il trasporto terrestre è stato curato da CTS Trasporti. Terminal Nord, così come la capogruppo Sapir, ha recentemente effettuato un profondo revamping del proprio parco mezzi finalizzato a rafforzarne le potenzialità nella movimentazione di pezzi di eccezionali peso e dimensioni. Situato sulla sponda opposta del Canale Candiano rispetto a Sapir, in prossimità dello sbocco del Canale, Terminal Nord conta su fondali più profondi rispetto al terminal della capogruppo, di cui perciò completa un’offerta che pone il Gruppo ai vertici nell’ambito del Mare Adriatico nel segmento del project cargo. ]]>Trasporti, Logistica24/06/2021 - Domani è la giornata mondiale del marittimohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2260/Domani-e-la-giornata-mondiale-del-marittimohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2260/Domani-e-la-giornata-mondiale-del-marittimoDomani è la giornata mondiale del marittimo24/06/2021 - Si celebra oggi la Giornata mondiale del marittimo, promossa dall'Imo, l’International maritime organization (Imo). Anche il porto di Ravenna aderisce all’iniziativa di suonare le sirene delle navi ormeggiate nello scalo. Come spiega il capitano Carlo Cordone, presidente del Comitato locale Welfare della gente di mare, alla figura dei ‘popoli del mare’ appartengono tutti coloro che lavorano sulle navi, sulle imbarcazioni di vario genere, sulle piattaforme e, non per ultimo, sui mezzi di soccorso. Ne transitano ogni giorno molti, moltissimi, provenienti da ogni nazionalità, uomini e donne che senza distinzione di razza lavorano a stretto contatto, lontani da casa per mesi, per garantire gli approvvigionamenti di tutto il pianeta”. “Sarei felice di ascoltare il suono dei tantissime sirene, per ringraziare questi marittimi per tutta la fatica, la solitudine e le privazioni date per scontare o, addirittura, ignorate”. Nella foto: marittimi scesi dal Gobustan, nave sequestrata, per far ritorno nei Paesi d'orgine grazie al Welfare della Gente di mare ]]>Porti25/06/2021 - Al porto lavori per quasi 1,5 miliardi di euro http://www.portoravennanews.com/articolo/2261/Al-porto-lavori-per-quasi-1-5-miliardi-di-eurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2261/Al-porto-lavori-per-quasi-1-5-miliardi-di-euroAl porto lavori per quasi 1,5 miliardi di euro 25/06/2021 - Lavori per quasi 1,5 miliardi di euro, di cui oltre 800 milioni di euro (molti dei quali già finanziati) in carico all’Autorità portuale. E' quanto prevede il nuovo Piano Operativo Triennale (POT) 2021 – 2023 dell’Autorità di sistema portuale approvato nei giorni scorsi dal Comitato di gestione, con il parere favorevole dell’Organismo di partenariato. “Il Piano - afferma il presidente dell’Autorità Portuale, Daniele Rossi - fornisce un quadro complessivo di tutti gli Interventi, le azioni e gli obiettivi strategici per il prossimo triennio, e oltre, non solo dell’Autorità portuale, ma anche di tutti i soggetti pubblici e privati a vario titolo coinvolti e con i quali il Piano è stato condiviso. Il valore economico complessivo di questi lavori ammonta a quasi 1,5 miliardi di euro, di cui oltre 800 milioni di euro (molti dei quali già finanziati) in carico all’Autorità portuale. Tutto questo porta a concludere che, dopo il prossimo triennio, il porto di Ravenna sarà in grado di svolgere quel ruolo di nuovo e importante snodo della logistica nazionale e centroeuropea che il Piano Regionale Integrato dei Trasporti della Regione Emilia Romagna per il prossimo quinquennio gli ha voluto riconoscere”. I temi al centro del POT 2021-2023 sono digitalizzazione, innovazione e competitività del porto, efficientamento energetico e sostenibilità ambientale, transizione ecologica, sviluppo dell’intermodalità e della logistica integrata, investimenti sulla rete ferroviaria e stradale e interventi di security portuale e di efficientamento dei servizi di controllo. Altri obiettivi strategici su cui il Piano si concentra sono la rigenerazione urbana, la valorizzazione delle aree urbane e dei waterfront, lo sviluppo del sistema portuale nel suo complesso, anche attraverso la pianificazione di una efficace attività di promozione sia verso nuovi mercati che verso mercati già di riferimento per il porto. Il nuovo Piano delinea gli obiettivi strategici di sviluppo delle attività portuali e logistiche dei prossimi anni, in armonia con i temi e le missioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia (PNRR) e con quelli del Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica (PSNPL). IL PIANO OPERATIVO 2021-2023 ]]>Porti20/06/2021 - Confetra, basta strumentalizzazioni sulla logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2262/Confetra-basta-strumentalizzazioni-sulla-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2262/Confetra-basta-strumentalizzazioni-sulla-logisticaConfetra, basta strumentalizzazioni sulla logistica20/06/2021 - "Trovo insopportabile che, ogni volta che si voglia parlare di Logistica e lavoro, si debba affrontare anzitutto il tema "legalit " quasi come se l'intero settore fosse caratterizzato da illegalità e soprusi". Lo dichiara il presidente di Confetra, Guido Nicolini a proposito degli incidenti dei giorni scorsi, sottolineando che "non accettiamo fuorvianti strumentalizzazioni". "Non si considera mai che il nostro CCNL si applica a circa un milione di lavoratori, ed il secondo pi grande CCNL privato d'Italia dopo quello del Commercio", firmato "da tutte le Confederazioni Datoriali e Sindacali, e classificato dal CNEL tra i contratti leader". In pi gi "da 3 anni" sono stati regolamentati dal contratto i rider. "La Legge, poi, prevede la possibilità di servirsi anche di fornitori e partner esterni attraverso due strumenti, e codifica quindi l'appalto di servizio per la gestione dei magazzini ed il contratto di trasporto per le consegne. Anche qui, chi rispetta la legge non ha mai avuto problemi". Chi invece "si pone fuori dalle regole fa anche un danno al mercato, inquina la concorrenza, indebolisce il CCNL di riferimento. Ma parlare solo di questo ultimo aspetto, ignorando tutto il resto, davvero fuorviante e fa passare il messaggio subliminale che, nella Logistica, le dinamiche che regolano il lavoro siano strutturalmente marce. Questo è un approccio inaccettabile". "Sono 10 anni che Confetra si batte per un Tavolo permanente sulla legalità nel lavoro. Abbiamo avanzato proposte tecniche volte a rendere pi affidabile e certificabile le selezioni delle societ appaltatrici, modello White List presso le Prefetture come gi avviene per il Settore Edile. Abbiamo chiesto norme pi severe nel perseguire le cooperative spurie, introducendo i vincoli dell'anzianit e delle soglie minime di fatturato, e di rendere pi incisivi i controlli. Non abbiamo mai messo in discussione il principio giuridico della "culpa in vigilando", ma abbiamo chiesto strumenti per poter fare effettivi accertamenti. Collaboriamo con le Prefetture di mezza Italia, da Milano a Bologna e Piacenza, e siamo parte attiva di tutti i Protocolli per la legalit fino ad ora promossi sui territori dal Viminale". ]]>Trasporti, Logistica02/07/2021 - Traffici in aumento ma la guerra delle tariffe limita la redditivitàhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2263/Traffici-in-aumento-ma-la-guerra-delle-tariffe-limita-la-redditivitahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2263/Traffici-in-aumento-ma-la-guerra-delle-tariffe-limita-la-redditivitaTraffici in aumento ma la guerra delle tariffe limita la redditività02/07/2021 - Continua la marcia di avvicinamento dei traffici portuali verso i livelli del 2019, quello che ha preceduto la grave crisi pandemica. Il porto di Ravenna, nei primi 5 mesi di quest’anno, ha movimentato complessivamente 10,6 milioni di tonnellate, in crescita del 18,7% rispetto allo stesso periodo del 2020. Le navi arrivate sono state 1.101, 147 in più dell’analogo periodo del 2020. Il continuo ribasso delle tariffe praticato da alcuni terminal, limità però fortemente la redditività delle imprese. Il mese di maggio 2021, in particolare, ha movimentato complessivamente 2,4 milioni di tonnellate, in aumento del 43% rispetto al mese di maggio 2020, ma anche dell’8,9% rispetto a 2,2 milioni di tonnellate del mese di maggio 2019. Le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 8,8 milioni di tonnellate, sono cresciute del 21,1% sul 2020 (oltre 1,5 milioni di tonnellate in più), in vista del traguardo (-3,1%) dei 9,1 milioni di tonnellate dello stesso periodo del 2019. I container pieni sono stati 71.658 (il 78% del totale), in crescita del 10,1% rispetto al 2020 e praticamente allineati (-0,4%) a quelli del 2019. Il numero di toccate delle navi portacontainer è pari a 202 rispetto alle 181 del 2020, e alle 214 del 2019. Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 1,8 milioni di tonnellate di merce movimentata, ha registrato nei primi 5 mesi del 2021 un calo dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2020, e resta ancora sotto del 9,3% rispetto ai primi cinque mesi del 2019, anche se il mese di maggio 2021, con quasi 447mila tonnellate movimentate, è in crescita del 9,4% sullo stesso mese del 2020 e del 10,8% su maggio 2019. Per alcune tipologie si può parlare – alla fine dei primi cinque mesi del 2021 – di effettiva ripresa: per lo sbarco di semi oleosi continua la crescita, superando le 557mila tonnellate (+25,2% rispetto al 2020 e +72,4% sul 2019), come pure per le farine di semi e frutti oleosi, che con 411.429 tonnellate (+7,4% sul 2020 e +1% sul 2019) recuperano l’iniziale calo registrato nel primo trimestre di quest’anno. Bene i materiali da costruzione: nei primi cinque mesi del 2021, con 2,2 milioni di tonnellate movimentate, sono in crescita del 45,8% rispetto allo stesso periodo del 2020 e hanno superato dell’11,0% i livelli dei primi cinque mesi del 2019. In crescita (+47,4% sul 2020 e +11,9% sul 2019), in particolare, le importazioni di materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 1.986.164 tonnellate. Dopo mesi di continuo calo, in aumento anche la movimentazione dei prodotti metallurgici che nei primi cinque mesi del 2021 è risultata in crescita del 23,6% rispetto al 2020, con 2.651.973 tonnellate movimentate, ma ancora sotto del 12,5% rispetto al 2019. Ripresa anche per i concimi (+2,9%) che, con 771.681 tonnellate, superano del 6,0% i volumi dei primi cinque mesi del 2019. Nei primi cinque mesi del 2021 trailer e rotabili sono complessivamente in crescita del 44,4% per numero pezzi movimentati (34.401 pezzi, 10.582 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e in aumento del 13,1%, in termini di merce movimentata (597.302 tonnellate. Continua il trend rialzista della linea Ravenna – Brindisi – Catania nel Porto di Ravenna: i pezzi movimentati, pari a 28.815, sono in crescita del 36,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (7.742 pezzi in più), di cui ben 6.236 trailer nel solo mese di maggio (+53,5%). Molto positivo il risultato per il comparto delle autovetture che ha movimentato, nei primi cinque mesi del 2021, 4.798 pezzi – contro i 2.125 dello stesso periodo del 2020 (+125,8%). Dalle prime stime a chiusura ordinativi sul mese di giugno 2021, in crescita di oltre il 25% sullo stesso mese del 2020 (molto negativo a causa del lockdown), anche il 1° semestre 2021 sembrerebbe in crescita di quasi il 20% rispetto lo stesso semestre del 2020, quasi a raggiungere (-3,8%) i volumi del primo semestre 2019. I trailer si stimano in positivo nei sei mesi, mentre i container in linea con il 2019, anche se con un calo della merce trasportata. ]]>Porti03/07/2021 - Global Ports al Tar, chiede all'Adsp di allungare la concessione del terminal crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2264/Global-Ports-al-Tar-chiede-all-Adsp-di-allungare-la-concessione-del-terminal-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2264/Global-Ports-al-Tar-chiede-all-Adsp-di-allungare-la-concessione-del-terminal-crociereGlobal Ports al Tar, chiede all03/07/2021 - Global Ports Holding, il gruppo turco che gestisce il terminal crociere di Porto Corsini (in Italia è presente anche nei porti di Venezia, Cagliari, Catania, Taranto) ha aperto un contenzioso con l'Adsp ravennate, sfociato in un ricorso al Tar di Bologna. In ottobre la prima udienza. Lo scrive l'edizione odierna de Il Resto del Carlino. "L’oggetto del contendere è la durata della concessione per la gestione del terminal di Porto Corsini" che senza pandemia sarebbe scaduta a fine 2020, poi prorogate da un provvedimento nazionale fino al 31 dicembre 2021. Global Ports ha, però, chiesto all’Adsp di allungare la gestione, senza oneri, di alcuni anni, invocando danni subiti per l’insabbiamento dei fondali del terminal del maggio 2018, che portarono a due ordinanze della Capitaneria di porto con relativo minor pescaggio e minore lunghezza delle navi. All’appello, in quella stagione, vennero a mancare quasi 19mila passeggeri. Da allora la situazione è rimasta inalterata. Entro l’estate nell’area del terminal sarà al lavoro la draga ecologica di Fincantieri e attualmente è in corso la bonifica bellica. Il quotidiano aggiunge anche che per quest’anno sono annunciate 4 o 5 navi, tutte simili alla Artemis, lunga 60 metri, e 50 passeggeri a bordo. ]]>Crociere, Traghetti05/07/2021 - Belletti confermato alla guida degli Spedizionierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2265/Belletti-confermato-alla-guida-degli-Spedizionierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2265/Belletti-confermato-alla-guida-degli-SpedizionieriBelletti confermato alla guida degli Spedizionieri05/07/2021 - Danilo Belletti è stato confermato presidente dell'Associazione ravennate spedizionieri. L'Arsi è una importante realtà associativa locale che annovera 31 aziende che si occupano di logistica in ambito nazionale ed internazionale, anche con soluzioni integrate, con un numero complessivo di 338 dipendenti: "Il nostro comparto si colloca tra i primissimi posti delle realtà produttive del territorio ravennate e i servizi logistici forniti dalle nostre aziende interessano la totalità delle merci che transitano in import ed export attraverso il porto di Ravenna". Oggi associati dell’Arsi fanno parte della Confetra Nazionale, Confetra Emilia Romagna, Consiglio Direttivo di Fedespedi; sono membri effettivi della Sezione Legale di Fedespedi; dell’Organismo di partenariato dell’Autorità di Sistema del Porto di Ravenna e della Commissione Consultiva; presiedono l’Unione Utenti del Porto di Ravenna e la Commissione Porto della Camera di Commercio di Ravenna. L’Arsi è pertanto una componente fondamentale del sistema logistico e portuale ravennate. L'associazione ha confermato di Belletti (Eurofor – Presidente Confetra Emilia Romagna, Componente della Commissione consultiva dell’Adsp Ravenna), e Alessandra Riparbelli (Riparbelli & C.- Pres.te Ader sez. Ravenna) come Vice Presidente Consiglieri: Danilo Belletti, Alessandra Riparbelli, Carlo Facchini (Olympia – Componente della Sezione Legale Fedespedi), Pietro Luciani (Casadei & Ghinassi), Barbara Bongiovanni (Speditrans), Marco Battaglia (Sfacs), Anna Giulia Randi (Marisped). Past President - Marco Migliorelli (Margest – Vice Presidente Confetra Nazionale – Componente della Giunta Confetra Nazionale - Consigliere Fedespedi – Presidente Commissione Porto, Trasporti e Logistica della Camera di commercio di Ravenna). Nel Collegio dei Sindaci Revisori dei Conti sono stati eletti: Riccardo Martini (Tramaco – Presidente Unione Utenti del Porto di Ravenna – Componente dell’Organismo di Partenariato dell’Adsp Ravenna), Claudia Agrioli (Sagem). Il Collegio dei Probiviri è composto da Oriano Visani (Ancora – Presidente del Consiglio territoriale degli Spedizionieri Doganali dell'Emilia Romagna), Fabio Busetti (Siam) e Giuseppe Valente (Viamar). ]]>Porti06/07/2021 - Federagenti: "Rispetto per l'Unesco ma non si uccida il porto di Venezia"http://www.portoravennanews.com/articolo/2266/Federagenti-Rispetto-per-l-Unesco-ma-non-si-uccida-il-porto-di-Venezia-http://www.portoravennanews.com/articolo/2266/Federagenti-Rispetto-per-l-Unesco-ma-non-si-uccida-il-porto-di-Venezia-Federagenti: "Rispetto per l06/07/2021 - Federagenti: pieno rispetto per l’Unesco. No a provvedimenti di imperio che uccidono il porto di Venezia “Piena disponibilità a discutere con chiunque in primis con il Governo al quale abbiamo chiesto formalmente di essere urgentemente e prioritariamente ascoltati prima che venga assunta qualsiasi decisione assieme a tante altre associazioni di categoria; quindi anche all’Unesco al quale abbiamo dato il nostro contributo, un anno e mezzo fa, senza ricevere alcuna considerazione evidentemente. Ma sia chiaro che non siamo disposti ad accettare imposizioni che mettono in discussione il presente, rappresentato da più di 4000 posti di lavoro connessi direttamente con le crociere e da oltre 20.000 posti di lavoro che gravitano attorno al porto di Venezia e il suo ruolo essenziale per l’economia di una delle aree produttive più importanti d’Europa; ma anche con il passato, quello che lega indissolubilmente la storia e la ragione di esistere di Venezia alle attività marittime e al suo porto”. Cosí Alessandro Santi, Presidente di Federagenti, la Federazione degli agenti marittimi che ha sempre svolto un ruolo guida nella difesa del porto lagunare, fa scattare oggi un nuovo preoccupatissimo segnale di allerta di fronte al rischio di decisioni improvvisate del Governo che vietino da subito, senza condizioni alternative e senza basi tecniche, l’arrivo a Venezia delle navi da crociera. Secondo Santi il “no” dell’Australia, rispetto alla similare valutazione dell’Unesco sul tema della barriera corallina, segna un precedente importante indicando una via alternativa a quella che è, invece, frutto di strategie perfette per gemellare propaganda e interessi lontani dalla realtà locale, nel caso quella veneziana. E anche da Venezia e dal cluster marittimo nazionale, deve arrivare alle Istituzioni e indirettamente all’Unesco un “no” rispetto a soluzioni improvvisate e basate su emotività". "L’alternativa seria – sottolinea Santi – è quella di un’analisi tecnica sulle banchine disponibili a Marghera, accompagnata da uno studio scientifico sugli impatti di rischio reali (per dimensionare i limiti) e sugli effetti idrodinamici le cui responsabilità andrebbero ricercate, più che negli scali delle grandi navi, nella mancata manutenzione, per decenni, dei canali lasciati interrare all’insegna di un ambientalismo acritico che ha, irresponsabilmente, voluto rinnegare la storia della città e della laguna. E uno studio che tenga primariamente conto dei lavoratori e delle famiglie alle quali, persone che non rischiano nulla e vivono altrove, vorrebbero imporre il loro diktat”. ]]>Porti07/07/2021 - Ecco i 165 milioni per impianto fanghi e elettrificazione del terminal crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2267/Ecco-i-165-milioni-per-impianto-fanghi-e-elettrificazione-del-terminal-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2267/Ecco-i-165-milioni-per-impianto-fanghi-e-elettrificazione-del-terminal-crociereEcco i 165 milioni per impianto fanghi e elettrificazione del terminal crociere07/07/2021 - Assegnati ufficialmente al porto 165 milioni di euro provenienti dal fondo complementare che accompagna il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Il relativo decreto è stato firmato dal ministro Giovannini che ne ha poi parlato con l'assessore regionale ai Trasporti e infrastrutture Andrea Corsini. La notizia è stata data durante il convegno ‘Alleanza regionale per il trasporto ferroviario delle merci’, promosso da Regione, cluster Eri.C e Itl. I 165 milioni sono così ripartiti: 130 andranno per l’impianto di trattamento dei sedimenti di dragaggio e 35 per l’elettrificazione delle banchine del terminal crociere a Porto Corsini. In arrivo una nuova linea ro-ro con la Grecia che andrà ad affiancare quella per Brindisi-Catania. Per il presidente dell’Adsp, Daniele Rossi, è stata anche l’occasione per fare il punto sull’avvio dei lavori di approfondimento dei fondali a 12,50 metri: “Il progetto sarà validato entro agosto e in settembre potremo iniziare gli escavi”. “Già oggi il porto di Ravenna movimenta 6700 treni all’anno di merce. Con la possibilità di convogli merci di 700 metri, le potenzialità di Ravenna sul mercato saranno ancora maggiori. Stiamo lavorando con Rfi per anticipare il più possibile i tempi per i due centri merci in destra e sinistra Candiano, così come stiamo facendo con lo snodo di Castelbolognese, particolarmente importante per il nostro porto” ha detto l’assessore regionale ai Trasporti Andrea Corsini. ]]>Porti09/07/2021 - Si è spento oggi all'età di 89 anni Emilio Ottolenghihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2268/Si-e-spento-oggi-all-eta-di-89-anni-Emilio-Ottolenghihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2268/Si-e-spento-oggi-all-eta-di-89-anni-Emilio-OttolenghiSi è spento oggi all09/07/2021 - Una vita vissuta per la famiglia, quella di origine, e quella alla quale aveva dato vita. Con uno sguardo sempre al passato “perché solo voltandoci, intuiamo il senso delle cose”, per trarre insegnamenti per il futuro ma soprattutto per evitare che dovessero mai riproporsi le tragedie delle persecuzioni razziali. Emilio Ottolenghi è morto oggi a 89 anni. Lascia la moglie Nicoletta e i figli Guido, Emanuele e Alberto. La storia di Emilio Ottolenghi e della sua famiglia starebbe benissimo a pagina 3 de La Stampa degli anni 70, quella che ospitava i racconti dei grandi inviati. Un affresco dove, se il bene prevale sul male, è solo per dedizione ai principi e al lavoro, a un’educazione volta all’essenziale, e l’essere di religione ebraica è interpretato ancora con maggior rigore. E’ ciò che muove la famiglia Ottolenghi, con Emilio ancora adolescente, tra il 1943 e il 1944, a trovare riparo a Cotignola per sfuggire alla persecuzione dei nazifascisti. «Le Ss – raccontò - circondarono la nostra villa a Marina di Ravenna, cercavano armi destinate alla Resistenza, che mio nonno sosteneva. Perquisirono la casa per quattro ore, non trovarono le armi, che invece c'erano, nascoste dietro la dispensa. Qui, per fortuna, c'erano due prosciutti e delle bottiglie di vino, i militari arraffarono tutto e se ne andarono. Se avessero trovato le armi saremmo stati tutti fucilati sul posto. Allora, mio nonno cercò rifugio con la famiglia a Cotignola”. La Seconda Guerra mondiale – come è raccontato nel volume Il Merito dei Padri (Il Mulino, 2020) scritto da Emilio e Guido Ottolenghi e da Tito Menzani per celebrare i 100 anni dell’azienda – lasciò la Pir devastata dai bombardamenti. Venne ricostruita. Emilio prese il timone dell’azienda che passò dal petrolio al deposito chimico, per arrivare alla logistica integrata e al biodiesel, all’immobiliare e, infine, all’internazionalizzazione. Il Gruppo PIR in cento anni è arrivato in tre nazioni, movimentando più di 5 milioni di tonnellate di prodotti, 270 dipendenti gestiscono sei terminal in quattro porti (a Ravenna, Genova, Valona in Albania e Zarzis in Tunisia), con una capacità per prodotti liquidi di 840.000 m³ in 238 serbatoi e una capacità per cereali di 400.000 tonnellate. In un anno, il Gruppo opera 560 navi, mille treni, 97.000 autobotti. Fino al Gnl, che è storia dei nostri giorni, visto che il nuovo deposito sul porto di Ravenna, verrà inaugurato in ottobre. A Emilio Ottolenghi non poteva certo sfuggire l’importanza del porto e della sua principale impresa, la Sapir. Ne divenne azionista sempre più importante, entrò nel terminal Docks Cereali con la famiglia Vitiello. Nel frattempo, cresceva il figlio Guido, destinato a ricevere le redini del Gruppo. Guido è stato anche presidente di Confindustria Ravenna e fondatore di Confindustria Romagna. Non da meno è stato il ruolo di Emilio Ottolenghi come banchiere. Presidente del Credito Romagnolo, diventò vice presidente dell’Istituto bancario San Paolo di Torino e consigliere (poi presidente) di Banca Imi. Quando si formò il Gruppo Banca Intesa-San Paolo, entrò nel consiglio di amministrazione. Colpisce un’altra circostanza. Nel gennaio di quest’anno, ha deciso di dare alle stampe, sempre per Il Mulino, il libro Ci salveremo insieme, il diario della madre Ada. “Questo volume - disse durante la presentazione in streaming con il sindaco Michele de Pascale - è stato scritto da mia madre subito dopo la morte di mio padre per una nipote che era appena nata, Raffaella, e per quelli che sarebbero seguiti. Era un modo per farle conoscere la nostra storia e quella di suo nonno. Una lettera famigliare destinata appunto ai nipoti: così l’abbiamo considerata per tanti anni. Ma ora abbiamo deciso di renderla pubblica perché questa è una bella storia. Abbiamo passato momenti terribili, ma abbiamo anche avuto la fortuna di salvarci. E lo dobbiamo a tante persone che ci hanno aiutato gratuitamente, senza altre ragioni tranne quella di dare una mano ai loro simili”. E’ qui che vengono narrate le peripezie della famiglia per sfuggire ai nazisti e descritte le persone ‘buone’, il coraggio di tanti sconosciuti che non si tirarono indietro quando si trattò di aiutare altrettanti sconosciuti a mettersi in salvo e a raggiungere Roma. Dal ‘merito dei padri’ a ‘ci salveremo insieme’, come nei titoli significativi dei suoi libri, Emilio Ottolenghi, come la madre Ada, lascia a figli e nipoti una dettagliatissima memoria della storia di un’azienda e di una famiglia, la loro. MVV (nella foto, Emilio Ottolenghi con il figlio Guido) ]]>Porti19/10/2021 - Cereali: -7,3% import nei primi 7 mesi 2021 ma spesa cresce del 10%http://www.portoravennanews.com/articolo/2364/Cereali-7-3-import-nei-primi-7-mesi-2021-ma-spesa-cresce-del-10-http://www.portoravennanews.com/articolo/2364/Cereali-7-3-import-nei-primi-7-mesi-2021-ma-spesa-cresce-del-10-Cereali: -7,3% import nei primi 7 mesi 2021 ma spesa cresce del 10%19/10/2021 - Le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi sette mesi del 2021 sono calate nelle quantita' di 913mila tonnellate (-7,3%) ma cresciute in valore - per effetto dei rincari - di 345,5 milioni di euro (+9,9%), rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Lo rileva il rapporto mensile dell'Anacer, l'associazione nazionale cerealisti, in base ai dati Istat. L'import di cereali in granella e' calato complessivamente di 1,1 milioni di tonnellate (-13%), di cui -427mila tonnellate di grano duro (-23%), -328mila di grano tenero (-12%) e -318mila di mais (- 9%). In leggero aumento gli arrivi di orzo (+15.200 tonnellate). Tra gli altri prodotti si registra l'incremento delle importazioni di mangimi a base di cereali (+24%), di prodotti trasformati o sostitutivi (+4%) e di crusca (+4%). L'import di riso (considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio, lavorato e rotture di riso) e' calato di 5mila tonnellate (-3,5%). Le importazioni dei semi e frutti oleosi sono invece aumentate di 164mila tonnellate (+10%), mentre quelle di farine proteiche vegetali si sono ridotte di 67mila tonnellate (-4,6%). ]]>Porti02/06/2021 - Traffici dei primi 5 mesi a + 19%, tornano i livelli del 2019http://www.portoravennanews.com/articolo/2251/Traffici-dei-primi-5-mesi-a-19-tornano-i-livelli-del-2019http://www.portoravennanews.com/articolo/2251/Traffici-dei-primi-5-mesi-a-19-tornano-i-livelli-del-2019Traffici dei primi 5 mesi a + 19%, tornano i livelli del 201902/06/2021 - I traffici portuali archiviano la crisi post Covid e tornano sui livelli del 2019, con i container che superano il dato di due anni fa e i traghetti in costante crescita. "La movimentazione merci nel porto di Ravenna per i primi 5 mesi - rileva l'Adsp - risulta in crescita di circa il 19% rispetto allo stesso periodo del 2020. Secondo le prime stime, si sta consolidando il trend positivo iniziato dallo scorso marzo supportato dall’ottimo risultato del mese di maggio: 2,5 milioni di tonnellate movimentate rispetto alle 1,7 del 2020 (+47%)". I valori complessivi dei primi cinque mesi (sommando i dati ufficiali del primo quadrimestre e le stime dell’ultime mese di maggio) vedono così la movimentazione complessiva attestarsi ai livelli del 2019 rafforzando la ripresa post pandemia. In particolare, il numero dei contenitori nel periodo gennaio – maggio si è attestato a 91.500 teu (+ 10.000 teu sul 2020 e +2.500 sul 2019). Ottimo anche la performance del terminal traghetti che con quasi 29mila trailer movimentati risulta superare del +36,7% l’anno 2020 e del 9,5% il 2019. Per quanto riguarda invece i dati definitivi e ufficialidel primo quadrimestre (gennaio-aprile)si è registrata una movimentazione complessiva pari a 8.190.689 ton, con un rimbalzo del 13,1% (quasi 1 milione di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2020. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 6.974.873 ton (+13,1%sul 2020) e a 1.215.816 ton (+13,4% sul 2020). In particolare, il mese di aprile 2021, ha movimentato complessivamente 2.373.366 ton, in aumento del 43,7% (722mila tonnellate in più) rispetto al mese di aprile 2020. Per quanto riguarda il primo quadrimestre del 2021, analizzando le merci per tipologia, le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 6.797.083 ton, sono cresciute del 14,1% (oltre 837 mila tonnellate in più). Nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container sono in aumento del 4,4% sul 1° quadrimestre 2020 (779.3001 ton, con oltre33 mila tonnellate in più), mentre le merci su rotabilisono in aumento dell’11,9% sul 2020 (474.782 ton). I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 1.393.606 tonn sono aumentati dell’8,7%rispetto lo stesso periodo del 2020. Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 1.364.622 tonn di merce movimentata, ha registrato nel periodo gennaio-aprile 2021 un calo del3,5% (49 mila tonnellate in meno) rispetto allo stesso periodo del 2020. In particolare continua il calo della movimentazione (tutti sbarchi) dei cereali con il primo quadrimestre che chiude con -27,7%, con un mese di aprile che segna un -52,9%. Per i cereali il trasporto ferroviario (come, peraltro, quello su camion) continua a proporsi in termini più concorrenziali rispetto quello via nave in termini di costi e tempi di resa. Finalmente in linea con lo scorso anno, dopo mesi di calo, la movimentazione delle farine di semi e frutti oleosi, con 292.504 tonnellate, +0,1% sul 2020. Anche gli olii animali e vegetali, con 282.646 tonnellate, perdono l’8,2% (25 mila tonnellate in meno) rispetto al 2020. Continua il trend positivo dei materiali da costruzioni che, nel primo quadrimestre, con 1.715.299 tonnellate movimentate, sono in crescita del 37,4% rispetto allo stesso periodo del 2020 per cui si può finalmente iniziare a parlare di vera e propria “ripresa”. In crescita (+37% sul 2020), in particolare, le importazioni di materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 1.524.026 tonnellate (411 mila tonnellate in più rispetto il 1° quadrimestre 2020). Le materie prime ceramiche, con oltre 508.704 tonnellate movimentate, sono in crescita del 120,5% rispetto al mese di aprile 2020. Una grande richiesta di tali materie prime da parte delle industrie del distretto di Sassuolo, che sta producendo a buon ritmo e necessita di un continuo approvvigionamento delle stesse. In aumento, dopo mesi di continuo calo, anche la movimentazione dei prodotti metallurgici che nel primo quadrimestre 2021 è risultata in crescita dell’8,3% rispetto al primo quadrimestre 2020, con 1.966.711 tonnellate movimentate (151mila tonnellate in più). In crescita nel 1° quadrimestre 2021, rispetto allo stesso periodo del 2020,anche i prodotti petroliferi(+19,4%), con 800.606 tonnellate ed i concimi (+9,4%), con 679.354 tonnellate. Per i container, pari a 70.481 teus nel 1° quadrimestre 2021, si sono registrati 5.282 teus in più rispetto ai primi quattro mesi del 2020 (+8,1%), con 54.981 teus pieni, che rappresentano il 78% del totale e in crescita del 4,6%,con un numero di toccate delle navi portacontainer pari a 161 (contro le 144 del 2020). Nel mese di aprile si sono registrati 17.127 teus, in linea con il dato dello scorso anno di cui 13.951 teus pieni in crescita dell’8,2% e 3.176 vuoti in calo del 25,1%. Nel 1° quadrimestre del 2021 trailer e rotabili sono complessivamente in crescita del 41% per numero pezzi movimentati (27.737 pezzi, 8.065 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente)e in aumento dell’11,9%, in termini di merce movimentata (474.782 tonnellate). Per quanto riguarda la linea Ravenna – Brindisi – Catania, nonostante CIN-Tirrenia abbia sospeso la tratta commerciale proprio su tale rotta cosa che, per ora, sembra non aver impattato negativamente sul traffico del Porto di Ravenna. Nel 1° quadrimestre del 2021, infatti,i pezzi movimentati, pari a 22.579, sono in crescita del 32,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (5.569pezzi in più), di cui ben3.290 trailer nel solo mese di aprile (+133,8%) quando Grimaldi ha inserito una terza nave. Molto positivo il risultato per la movimentazione di autovetture, 4.458 pezzi nel 1° quadrimestre 2021,contro i 2.125 dello stesso periodo del 2020 (+109,8%),di cui 274 pezzi nel solo mese di aprile (+19,4% rispetto aprile2020). ]]>Porti08/06/2021 - Transizione energetica, accordo Omc-Med Energy ed Elettricità Futurahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2252/Transizione-energetica-accordo-Omc-Med-Energy-ed-Elettricita-Futurahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2252/Transizione-energetica-accordo-Omc-Med-Energy-ed-Elettricita-FuturaTransizione energetica, accordo Omc-Med Energy ed Elettricità Futura08/06/2021 - Elettricità Futura (principale associazione del mondo elettrico italiano aderente a Confindustria) e OMC-Med Energy Conference (evento che da 28 anni si concentra sui temi dell’energia nel Mediterraneo) hanno attivato una collaborazione che ha come obiettivo il sostegno alle imprese del settore nel loro percorso verso un futuro low carbon, attraverso la valorizzazione e condivisione di know how per raggiungere gli obiettivi della decarbonizzazione. Con questo accordo, che segue quelli con la Fondazione Enrico Mattei e l’ANEV, OMC-Med Energy, attiva un’altra importante sinergia e consolida il suo ruolo di catalizzatore di partnership tra settori diversi dell’energia. Obbiettivo ben espresso nel titolo dell’edizione di quest’anno della Conference in programma a Ravenna dal 28 al 30 settembre: ‘Ripensare l’energia insieme: creare alleanze per un futuro energetico sostenibile’. OMC-Med Energy Conference ed Elettricità Futura lavoreranno insieme per diffondere la consapevolezza sulla transizione energetica e favorire lo scambio di competenze ed esperienze, nonché per promuovere le collaborazioni trasversali tra i settori dell’energia. “L’industria elettrica è in piena evoluzione ed è un alleato importante nella lotta ai cambiamenti climatici – commenta Monica Spada, Presidente di OMC-Med Energy Conference. Per questo abbiamo attivato una collaborazione che, anche in questo caso, porterà a una contaminazione di punti di vista e prospettive e dalla quale ci aspettiamo di massimizzare le occasioni di sviluppo congiunto per definire e sperimentare i percorsi che ci porteranno ai target di lungo termine”. “La transizione ecologica costituisce un’imperdibile opportunità per affermare la capacità tecnologica e industriale del nostro Paese”, dichiara Andrea Zaghi, Direttore Generale di Elettricità Futura. “Per riuscirci è fondamentale lavorare in maniera inclusiva, aggregando le esigenze delle imprese e rafforzando il confronto con le Istituzioni e attraverso collaborazioni come quella siglata con OMC-Med Energy Conference. L’auspicio è riuscire a dare il nostro contributo per rendere il nostro Paese un punto di riferimento dello sviluppo green per l’Europa e il Mediterraneo”. ]]>Energia, Offshore26/05/2021 - Aperto il cantiere per rimuovere la Berkan Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2245/Aperto-il-cantiere-per-rimuovere-la-Berkan-Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2245/Aperto-il-cantiere-per-rimuovere-la-Berkan-BAperto il cantiere per rimuovere la Berkan B26/05/2021 - Sarà il pontone Vervece della Fagioli, il fulcro dell'operazione di recupero del relitto della nave Berkan B. E' lungo 91 metri e largo 27, batte bandiera italiana ed è stato costruito nel 1996.Da questa mattina è attraccato alla banchina ex Tozzi, a pochi metri dai tronconi del relitto della nave. Rappresenta l'avvio del cantiere per la rimozione, entro l'estate del relitto. L’arrivo del pontone è stato preceduto nei giorni scorsi dalle analisi dell'acqua attorno al relitto. I risultati sono positivi, non c'è inquinamento. I tecnici ora devono presentare il progetto esecutivo e procurarsi palancole e altre attrezzature specifiche. Nel frattempo arriverà la gru per il sollevamento del relitto, che verrà installata sul pontone. Le previsioni indicano nella fine dell'estate la rimozione della nave. ]]>Porti18/12/2021 - Crociere, dal Tar via libera all'Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/2420/Crociere-dal-Tar-via-libera-all-Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/2420/Crociere-dal-Tar-via-libera-all-AdspCrociere, dal Tar via libera all18/12/2021 - Il Presidente della Seconda Sezione del TAR di Bologna ha rigettato le istanze di sospensiva e di emissione di misure cautelari relative a tutti i ricorsi presentati dalla Ravenna Terminal Passeggeri S.r.l., già titolare della concessione del servizio di stazione marittima di Porto Corsini, evidenziando come “i ricorsi non appaiono fondati in relazione al complesso delle censure in essi delineate”. Lo spiega una nota dell'Adsp ravennate. Il TAR di Bologna ha ritenuto pertanto che quanto lamentato da Ravenna Terminal Passeggeri S.r.l non costituisca motivo valido ai fini della sospensione delle attività che l’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna ha in corso in relazione al Terminal Crociere di Porto Corsini. Questo significa che l'iter per affidare a Royal Caribbean il rilancio dello scalo crocieristico di Porto Corsini può procedere senza intoppi. Nel merito delle contestazioni di RTP (nello specifico del gruppo turco Global Ports) all’Autorità portuale, il Tar entrerà nell’udienza del 15 gennaio ma la vicenda non incrocerà più il nuovo corso del terminal di Porto Corsini. L’oggetto del contendere che ha scatenato nell’estate scorsa il braccio di ferro, è la durata della concessione per la gestione del terminal di Porto Corsini che l’Adsp considera decaduta perché Rtp non avrebbe ottemperato a obblighi contrattuali. Se non fosse stato per il Covid, la gestione di Global Ports sarebbe scaduta alla fine del 2020. In piena pandemia, un provvedimento nazionale prorogò le concessioni di un anno e quindi la gestione sarebbe dovuta scadere il 31 dicembre di quest’anno. Nel frattempo la Global Ports ha chiesto all’Adsp di allungare la gestione, senza oneri, di alcuni anni, invocando danni subiti per l’insabbiamento dei fondali del terminal del maggio 2018, che portarono a due ordinanze della Capitaneria di porto con relativo minor pescaggio e accesso a navi di minore lunghezza rispetto al passato. Negli ultimi mesi di quest’anno, l’Adsp ha considerato decaduta la concessione per la non ottemperanza ad aspetti contrattuali. Nel frattempo è andata avanti la proposta di Royal Caribbean. Lunedì 20 dicembre, i vertici del colosso croceristico saranno a Ravenna per firmare l’accordo con VSL Ravenna Srl per l’investimento del terminal di Porto Corsini. Il pacchetto azionario prevede il 51% aRoyal e il 49% a VSL. L’azionista di maggioranza di questa società (15,75% pari a circa 1,3 milioni di euro) è Vsl creata da Fabrizio Vettosi e Ciro Russo (quest’ultimo è amministratore unico della società), uomini di finanza che investono parte delle risorse che amministrano nello sviluppo dei porti. Il secondo azionista (7,4%) è ravennate: si tratta della Fratelli Vitiello Spa, con Luca e Riccardo che puntano a crescere ancora nel turismo. Dopo l’hotel Palazzo Bezzi e le suite che nasceranno nel confinante edificio storico di via di Roma, pensano a sinergie con le crociere. Sempre ravennati sono Rossella e Gianluca Bazzi, proprietari di Gestioni Armatoriali Spa (3,2%, a titolo personale). Tra i ‘non’ ravennati Umberto Masucci (1,6%) a capo di Marinter Shipping, ma anche del fondo F2i holding e presidente nazionale del Propeller club. Altri azionisti sono Federico Garolla (armatore di Napoli), Antonio Talarico, ( P.L. Ferrari), Sca Shipping Consultants Associated di Jacopo Landi, Icr – Industrie Cosmetiche Riunite, Gdb, Ingg. Loy Donà, Brancaccio Ldb Spa e Pomme de Pin. ]]>Crociere, Traghetti02/09/2021 - La bomba d'aereo trovata nel Candiano, è stata fatta brillare alle 17. IL VIDEOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2311/La-bomba-d-aereo-trovata-nel-Candiano-e-stata-fatta-brillare-alle-17-IL-VIDEOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2311/La-bomba-d-aereo-trovata-nel-Candiano-e-stata-fatta-brillare-alle-17-IL-VIDEOLa bomba d02/09/2021 - La bomba d’aereo conficcata da 70 anni al centro dell’imboccatura del porto è stata fatta brillare nel pomeriggio dagli artificieri dello Sdai della Marina Militare arrivati da Ancona, con il coordinamento della Capitaneria di porto. Il porto è rimasto chiuso al traffico mercantile fino alle 14. Le operazioni sono iniziate nella mattinata, con i sommozzatori della Sub Service che hanno fatto le operazioni preliminari attorno all’ordigno lungo poco più di un metro e con un diametro di 38 centimetri. Verso mezzogiorno è iniziato l’intervento della Marina Militare. La bomba è stata agganciata a un pallone che lo ha portato verso la superficie. A questo punto il mezzo navale dello Sdai ha preso al traino l’ordigno e lo ha portato fino a 13 miglia a sud del porto. Il brillamento è avvenuto poco prima delle 17. La bonifica bellica del porto è solo all’inizio. L’Autorità di sistema portuale ha previsto la ricerca di bombe in altre tre aree, dove sono programmati i primi interventi di escavo in base al progetto hub portuale, pronto a partire con la draga Fincantieri. ]]>Porti08/09/2021 - Incontri di Tcr e Sapir con gli operatori presenti a Macfruthttp://www.portoravennanews.com/articolo/2316/Incontri-di-Tcr-e-Sapir-con-gli-operatori-presenti-a-Macfruthttp://www.portoravennanews.com/articolo/2316/Incontri-di-Tcr-e-Sapir-con-gli-operatori-presenti-a-MacfrutIncontri di Tcr e Sapir con gli operatori presenti a Macfrut08/09/2021 - Nell'ambito dello stand promosso dall'Autorità di Sistema Portuale al MacFrut 2021 inaugurato ieri alla Fiera di Rimini, alcune aziende del porto di Ravenna hanno aperto propri spazi espositivi che per la durata della manifestazione (dal 7 al 9 settembre) accoglieranno clienti e visitatori. Il Terminal Container Tcr e la Sapir, unitamente a Olympia di Navigazione e Sagem-Sfacs, sono impegnati ad illustrare le opportunità di nuovi servizi per traffici e logistica, con competenze specifiche per i prodotti refrigerati e deperibili; Tcr, in particolare, è al MacFrut per illustrare i collegamenti frequenti ed il breve transit time con i porti del Mediterraneo Orientale (Egitto, Cipro, Libano, Israele, Turchia e Mar Nero) in grado di alimentare con puntualità i mercati ortofrutticoli italiani ed europei, vantando una alta specializzazione nella gestione della reefer supply chain, con competenze specifiche per i prodotti refrigerati e deperibili. Presenti ieri all'apertura i rispettivi presidenti di Tcr e SAPIR Giannantonio Mingozzi e Riccardo Sabadini (nella foto) con l'assessore Massimo Cameliani, Milena Fico, Barbara Gelosi, Alessandro Battolini e Davide Serrau. ]]>Trasporti, Logistica04/12/2021 - Corsini: "Nuovo importante passo verso la zona franca doganale al porto"http://www.portoravennanews.com/articolo/2413/Corsini-Nuovo-importante-passo-verso-la-zona-franca-doganale-al-porto-http://www.portoravennanews.com/articolo/2413/Corsini-Nuovo-importante-passo-verso-la-zona-franca-doganale-al-porto-Corsini: "Nuovo importante passo verso la zona franca doganale al porto"04/12/2021 - ncentivare l’attrattività dell’Emilia-Romagna e sostenere la competitività delle imprese all’estero. Sono questi, in sintesi, gli obiettivi del nuovo protocollo d’intesa firmato da Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Regione e Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centro settentrionale. Il documento mette al centro la volontà di favorire lo scambio di conoscenze, informazioni e dati utili all’analisi dei territori e dei principali distretti industriali per promuovere iniziative concrete per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale regionale. Ancora, si punta all’attrazione degli investimenti esteri anche attraverso l’inizio del percorso per la definizione delle aree all’interno del porto di Ravenna che andranno a costituire la futura zona franca doganale e la condivisione di dati sulla movimentazione delle merci. “Il protocollo è un nuovo importante passo verso l’istituzione della zona franca doganale al porto di Ravenna, nell’ambito della zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna - affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e l’assessore a Infrastrutture, Turismo e Commercio, Andrea Corsini-. Così il ‘porto della regione’ potrà diventare più competitivo, rispetto ai competitor, per i minori costi delle merci importate da paesi extra-Ue, con indubbi benefici per tutto il tessuto economico produttivo regionale. Grazie all’intesa e al lavoro di squadra con l’Autorità portuale e l’Agenzia delle dogane, diventa sempre più definito il disegno della Zls dell’Emilia-Romagna per una logistica intermodale sempre più efficiente, moderna e sostenibile”. Come affermato dal Direttore Generale ADM, Marcello Minenna: “Stiamo contribuendo a rafforzare la competitività del sistema imprenditoriale locale attraverso interventi congiunti ed azioni mirate a rendere più attrattive le filiere produttive e i settori strategici della regione Emilia Romagna. Le istituende Zona Logistica Semplificata Emilia-Romagna (ZLS) e Zona Franca Doganale (ZFD) rappresenteranno i volani per promuovere l’export regionale e sostenere l’economia del paese.” “Con l'avvio del progetto HUB portuale di Ravenna - ha dichiarato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Daniele Rossi - abbiamo a disposizione oltre 200 ha di aree logistiche/produttive direttamente collegate alla ferrovia ed alle grandi infrastrutture stradali, caso unico nella portualità italiana. Questo elemento, se considerato insieme alla costituenda ZLS e soprattutto alla possibilità di avere una Zona Franca Doganale, sarà certamente uno dei fattori decisivi in termini di competitività di queste aree che divengono ancora più attrattive per gli investitori esteri che si stanno interessando al porto di Ravenna”. Il Protocollo, nel segno di una continuità di collaborazione tra Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Autorità portuale e Regione Emilia-Romagna rappresenta un valido strumento per focalizzare interventi, azioni e altre iniziative su priorità selezionate. L’obiettivo è incentivare l’attrattività di filiere produttive, distretti e settori strategici dell’Emilia-Romagna per il rafforzamento, anche tramite la ZLS, della competitività del sistema imprenditoriale verso paesi terzi e mercati overseas che vedono nel porto di Ravenna il gate di accesso per gli scambi commerciali. Tra i temi, rientra l’identificazione dei possibili punti critici nella movimentazione multimodale delle merci all’interno della Zls e il conseguente avvio di iniziative mirate al superamento degli stessi. I nodi logistici intermodali assumono, nel disegno strategico della Zls regionale, il ruolo di naturale cerniera di congiunzione tra i distretti produttivi e il porto di Ravenna per uno sviluppo sostenibile del territorio. Il miglioramento delle relazioni attraverso il supporto all’integrazione delle piattaforme logistiche delle infrastrutture regionali si collocano all’interno delle misure di semplificazione e digitalizzazione degli strumenti di pianificazione portuale e del piano di sviluppo strategico della Zls, anche attraverso il sistema portuale e il sistema doganale come elementi di raccordo e di valorizzazione dei nuovi processi basati su infrastrutture immateriali e tracciamento elettronico delle merci per la semplificazione del ciclo import/export. Il coordinamento operativo sarà in capo a un tavolo tecnico composto da rappresentanti delle Direzione generali regionali ‘Territorio e Ambiente’ e ‘Economia della conoscenza, del lavoro e dell’impresa’, il direttore operativo per l’Autorità di Sistema portuale e il direttore territoriale per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. ]]>Porti07/12/2021 - È morto Gianfranco Fiore, spedizioniere, fondò Roca e Propellerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2414/-morto-Gianfranco-Fiore-spedizioniere-fondo-Roca-e-Propellerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2414/-morto-Gianfranco-Fiore-spedizioniere-fondo-Roca-e-PropellerÈ morto Gianfranco Fiore, spedizioniere, fondò Roca e Propeller07/12/2021 - È morto Gianfranco Fiore, storico operatore portuale, specializzato nei trasporti legati al mondo oil&gas. Il decesso è avvenuto nella notte, dopo una lunga malattia. Alla famiglia Fiore il cordoglio di tutta la città. Gianfranco Fiore è stato il fondatore della casa di spedizione e agenzia marittima ‘Fiore’, attualmente condotta dal figlio Manlio e in precedenza anche dal figlio Maurizio. I funerali si terranno giovedì 9 dicembre alle 15 a partire dalla camera mortuaria. Nel giugno 2019, il Propeller Club assegnò a Fiore la prima edizione del premio ‘Master of shipping’. In quell'occasione, il presidente del Club, Simone Bassi lesse la motivazione del premio: “Gianfranco Fiore, fondatore del The International Propeller Club Port of Ravenna, nonché di ROCA – Ravenna Offshore Contractors Association e di OMC - Offshore Mediterranean Conference & Exhibition, già Presidente di ASAMAR - Associazione Agenti Mediatori Marittimi Ravenna. Innovatore e pioniere del porto di Ravenna, maestro delle spedizioni internazionali e dei servizi alla nave”. Tutti gli intervenuti sottolinearono la capacità di Fiore di trasmettere conoscenza e professionalità ai suoi interlocutori. Testimone ne è stato Stefano Silvestroni, oggi presidente della Rosetti Marino, che proprio da Fiore - come lui stesso ha affermato – ha appreso molto di ciò che lo ha poi supportato nell’attività professionale. Fiore era sul ‘podio’ del Propeller nel ruolo di ‘saggio’, con Francesco Cottignola e Norberto Bezzi. Appresa la notizia della morte di Gianfranco Fiore, «storico operatore portuale specializzato nei trasporti legati al mondo oil&gas», il sindaco Michele de Pascale e l’assessora con delega al Porto Annagiulia Randi «esprimono il cordoglio proprio e dell'Amministrazione comunale per la perdita di una figura che non solo ha saputo guidare con professionalità e competenza la propria impresa, ma ha anche contribuito con diverse importanti iniziative, una su tutte l’Omc, della quale è stato uno dei fondatori, a rendere Ravenna sempre più protagonista nei settori dell’energia e della portualità». foto mavi ]]>Porti24/04/2021 - Il M5S: "Hub portuale in linea con la sostenibilità"http://www.portoravennanews.com/articolo/2219/Il-M5S-Hub-portuale-in-linea-con-la-sostenibilita-http://www.portoravennanews.com/articolo/2219/Il-M5S-Hub-portuale-in-linea-con-la-sostenibilita-Il M5S: "Hub portuale in linea con la sostenibilità"24/04/2021 - “Il progetto di riqualificazione del porto di Ravenna ci sembra si stia sviluppando secondo i principi della sostenibilità ambientale e del contenimento delle fonti inquinanti. Innovazioni come quella dell’elettrificazione delle banchine e dell’eco-dragaggio dei fondali vanno nella direzione, da noi sempre auspicata, per accompagnare il Porto di Ravenna verso un’autentica transizione ecologica”. È quanto dichiarano il consigliere comunale Marco Maiolini e la capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, Silvia Piccinini, al termine della visita al Porto di Ravenna che si è svolta nella giornata di ieri, venerdì 23 aprile. “Abbiamo voluto renderci conto di persona quale fosse l’idea di sviluppo proposto dal progetto ‘Ravenna Port Hub’ – spiegano Silvia Piccinini e Marco Maiolini – Grazie alla disponibilità del presidente Daniele Rossi e del suo staff, abbiamo potuto conoscere nel dettaglio quale sarà il nuovo volto del porto che deve diventare sempre di più un nodo strategico per quanto riguarda la movimentazione delle merci, non solo per l’Emilia-Romagna. Con l'obiettivo di creare anche una reale e vantaggiosa alternativa al trasporto su gomma grazie proprio ad una integrazione finalmente efficace con la nostra rete ferroviaria”. Particolarmente apprezzate due delle novità introdotte dal progetto dell’hub portuale: quella dell’elettrificazione della banchine della nuova stazione marittima destinata alle navi da crociera, che permetterà ai natanti in sosta di poter spegnere i motori e quindi di non bruciare gasolio per poter alimentare le proprie strutture, e la sperimentazione di un eco-dragaggio dei fondali (che parteciperà all’escavo fino a 12,5 metri in una prima fase) e che permetterà di riutilizzare quasi totalmente il materiale prelevato in un’ottica di economia circolare. “Si tratta di due proposte che avevamo avanzato in Consiglio comunale e siamo davvero soddisfatti che l’autorità portuale le stia facendo proprie – aggiunge Marco Maiolini – segnale questo di una chiara volontà di dare al nuovo progetto una connotazione ambientale importante. Il presidente Rossi, ci ha rassicurato anche sull’impegno da parte dell’ADSP di lavorare per la futura realizzazione di un impianto di trattamento dei sedimenti, vera svolta per la sostenibilità, nonché il mantenimento dei fondali del canale Candiano”. “Da quello che abbiamo potuto vedere – conclude Silvia Piccinini – il progetto della nuova area portuale partirà con una forte attenzione alla sostenibilità ambientale, aspetto che, fino ad oggi forse, non aveva avuto la centralità che meritava. Segnale questo che ci fa ben sperare per il futuro, non solo di Ravenna, ma di tutte le infrastrutture dell’Emilia-Romagna”. Intanto lunedì 26 aprile alle 20.45 il progetto “Ravenna Port Hub” sarà al centro della terza serata de “La piazza delle idee”, il ciclo di incontri online organizzato dagli attivisti del MoVimento 5 Stelle di Ravenna. ]]>Porti12/08/2021 - 'Merce carente di documentazione sanitaria', grano bloccato in portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2296/-Merce-carente-di-documentazione-sanitaria-grano-bloccato-in-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2296/-Merce-carente-di-documentazione-sanitaria-grano-bloccato-in-porto12/08/2021 - Gli uffici territoriali del ministero della Salute hanno definito 'Merce carente di documentazione sanitaria’, 33mila tronnellate di grano arrivato dal Canada dopo un viaggio particolarmente complesso. Le 33mila tonnelleate di cereali per utilizzo alimentare ma non destinati a gruppi imprenditoriali ravennati, sono partite via mare dal Canada il 5 marzo sulla nave Sumatra. Il mercantile ha toccato Panama, la Spagna, l’Algeria, la Sardegna e Ravenna. Dopo 45 giorni di navigazione, la nave è arrivata al porto algerino di Annaba e lì è rimasta fino al 24 maggio per controlli sulla qualità del carico. Le autorità algerine hanno impedito lo sbarco della merce per motivi sanitari. La nave è ripartita dall’Algeria il 30 giugno, ha fatto rifornimento a Sarroch, in Sardegna, dopodichè l’armatore, attraverso l’agente Spedra-Ravenna, l’ha fatta arrivare al porto di Ravenna, terminal Eurodocks. Le autorità sanitarie locali prima hanno negato l'autorizzazione allo sbarco, poi lo hanno consentito ma solo per l'immagazzinamento lasciandone la titolarità allo stato estero, in attesa di un eventuale nulla osta per lo sdoganamento. La Sumatra potrà riprendere il mare e le 33mila tonnellate di grano verranno reimbarcate per uscire dall'Italia. Su tutta la vicenda è stata presentata una interrogazione parlamentare firmata dal sen. De Bonis. ]]>Porti02/04/2021 - In febbraio traffici in calo del 10,3%. Marzo si annuncia in ripresahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2203/In-febbraio-traffici-in-calo-del-10-3-Marzo-si-annuncia-in-ripresahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2203/In-febbraio-traffici-in-calo-del-10-3-Marzo-si-annuncia-in-ripresaIn febbraio traffici in calo del 10,3%. Marzo si annuncia in ripresa02/04/2021 - Il primo bimestre del 2021 ha registrato una movimentazione complessiva pari a 3.697.510 tonnellate, in calo del 3,4% rispetto lo stesso periodo del 2020; gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 3.114.431 (-4,8%) e a 583.079 (+5,3%) tonnellate. Il mese di febbraio, in particolare, ha movimentato complessivamente 1.782.241 tonnellate, in calo del 10,3% rispetto al mese di febbraio 2020. Analizzando le differenti tipologie di merci si vede che nel periodo gennaio-febbraio 2021, rispetto ai primi due mesi dello scorso anno, le merci secche - con una movimentazione pari a 3.051.796 tonnellate - sono calate dell’1,8% e, nell’ambito delle stesse, le merci in container presentano un calo del 4,0% mentre le merci su rotabili del 5,8%. I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 645.714 tonnellate - hanno registrato nel 1° bimestre del 2021 una diminuzione del 10,0% rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente. Le prime stime per il mese di marzo, tuttavia, prospettano una decisa inversione di tendenza verso l’auspicata ripresa, tale da riportare in positivo il risultato del 1° trimestre 2021 sia nella movimentazione complessiva che in molte categorie (concimi, materiali da costruzione, petroliferi e combustibili). Per quanto riguarda le categorie merceologiche il mese di febbraio ha registrato un'ottima performance sia nei materiali da costruzione, con quasi 420mila tonnellate movimentate (+32,8%), sia nelle materie prime ceramiche, con circa 370mila tonnellate movimentate (+ 33%). Ottima performance nel 1° bimestre del 2021 anche per i semirimorchi con 10.981 pezzi movimentati (+11,4%), di cui 5.665 nel mese di febbraio (+8,3%), e per le vetture, con 2.548 pezzi (+123,5%), di cui 1.576 nel solo mese di febbraio (+99% rispetto lo stesso mese del 2020). Anche per i contenitori il 1° bimestre del 2021 si chiude in positivo, con 32.547 TEUS (+1,8% sullo stesso periodo 2020), anche se il mese di febbraio (16.766 TEUs) ha registrato un calo del 7,2% rispetto lo stesso mese del 2020, ma le prime stime per il mese di marzo prospettano per i contenitori un’ottima performance, superiore ai 20mila TEUs, prospettando con la chiusura del 1° bimestre del 2021 il ritorno – se non il superamento – ai volumi del 2019 ante pandemia. ]]>Porti11/04/2021 - Oggi la giornata dedicata al marehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2207/Oggi-la-giornata-dedicata-al-marehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2207/Oggi-la-giornata-dedicata-al-mareOggi la giornata dedicata al mare11/04/2021 - Ricorre oggi, domenica 11 aprile, la “giornata del mare e della cultura marinara”, che vede la Guardia Costiera impegnata nell’obiettivo di promuovere e sviluppare presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado la cultura del mare intesa come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico. Proteggere il mare e preservare il suo inestimabile patrimonio ambientale, sociale e culturale a beneficio delle nuove generazioni: fedele alla sua missione istituzionale, la Guardia costiera rinnova l’ormai consolidata collaborazione con il ministero dell’Istruzione con un nuovo protocollo d’intesa che il ministro Patrizio Bianchi e il Comandante generale, Ammiraglio Giovanni Pettorino, hanno siglato venerdì 9 aprile a Roma. Diverse le iniziative promosse a livello territoriale dalla Guardia costiera, oltre al lancio a livello nazionale del concorso scolastico dal titolo “La cittadinanza del mare - 2021”, incentrato sul tema della sostenibilità ambientale e dei cambiamenti climatici, giunto ormai alla terza edizione. Un’importante novità che coinvolge tutti i cittadini è rappresentata dalla “funzione-avvistamenti” dell’App #PlasticFreeGC (disponibile da oggi) nata nell’ambito dell’omonimo progetto di comunicazione ed educazione ambientale sul contrasto alla dispersione delle microplastiche in mare, lanciato dal Comando generale della Guardia Costiera nel 2019 su diretto mandato dell’allora ministero dell’Ambiente. Con la nuova funzionalità “avvistamenti”, il cittadino avrà l’opportunità di segnalare in diretta, attraverso il proprio smarthphone, la presenza in mare di grandi invertebrati marini. Tutte le informazioni confluiranno presso la Centrale operativa nazionale del Comando generale, per essere sottoposte a una verifica di carattere scientifico curata dall’Istituto Tethys Onlus - che si adopera per la conservazione dell'ambiente marino e con il quale la Guardia Costiera ha sottoscritto uno specifico protocollo operativo – e per poi essere condivise con le Istituzioni e con l’intera comunità scientifica. Infine, in occasione della giornata del mare, viene presentato ufficialmente anche un rinnovato rapporto di collaborazione tra il Comando generale della Guardia Costiera e il ministero della Cultura. La Guardia costiera collaborerà con l’Istituto centrale per il patrimonio immateriale, per iniziative di promozione dei valori legati alla conservazione della memoria sulle tradizioni marittime delle realtà costiere per le quali – oggi come in passato – “le Capitanerie di porto rappresentano riferimento imprescindibile nella propria funzione di garante della sicurezza degli usi civili del mare. Ciò, con lo scopo di recuperare e consegnare alle future generazioni quel patrimonio immateriale - rappresentato da tradizioni verbali, racconti legati al mondo del mare, ricordi di pescatori e naviganti – che costituisce identità unitaria e patrimonio collettivo”. IL VIDEO DEDICATO ALLA GIORNATA DEL MARE 2021 ]]>Porti06/04/2021 - Padre Gandoli e Cordone a bordo per la messa pasqualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2208/Padre-Gandoli-e-Cordone-a-bordo-per-la-messa-pasqualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2208/Padre-Gandoli-e-Cordone-a-bordo-per-la-messa-pasqualePadre Gandoli e Cordone a bordo per la messa pasquale06/04/2021 - Messa di Pasqua a bordo del mercantile Navios Christine B, ormeggiato in porto alla banchina Setramar. Protagonisti del rito religioso la Stella Maris e il Welfare della Gente di Mare che anche in questa occasione non hanno mancato di far sentire la loro vicinanza ai marittimi in transito. A bordo del cargo proveniente dalla Korea con 19 membri di equipaggio di nazionalità filippina, sono saliti padre Pietro Gandolfi (presidente della Stella Maris) che ha officiato il rito e Carlo Cordone (presidente del Welfare Gente di Mare) che, per l’occasione, ha fatto da assistente al parroco. Anche questa iniziativa rientra tra i momenti di vicinanza delle due associazioni nei confronti dei marittimi che scalano il porto ravennate. Nei giorni scorsi il Comitato Welfare si è reso protagonista di un’altra iniziativa di solidarietà. Sono infatti partite per Mazara del Vallo catene e ancore per i due pescherecci "Antartide" e "Medinea", sequestrati da motovedette libiche, con 18 pescatori a bordo, nell’autunno scorso e liberati solo a fine anno. Il materiale era stato trattenuto in Libia, così si è mobilitato il Welfare che ha contribuito a far riprendere il lavoro ai pescatori siciliani. ]]>Porti12/04/2021 - Giornata del Mare, le aspiranti 'comandanti' la festeggiano in Capitaneriahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2209/Giornata-del-Mare-le-aspiranti-comandanti-la-festeggiano-in-Capitaneriahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2209/Giornata-del-Mare-le-aspiranti-comandanti-la-festeggiano-in-CapitaneriaGiornata del Mare, le aspiranti 12/04/2021 - Si chiamano Caterina Bezzi, Noemi Schiano Moriello, Vittoria Baldrati, hanno rispettivamente 17, 15 e 15 anni e frequentano il quarto e il secondo anno del corso “Trasporti e Logistica - Conduzione del mezzo navale" attivato dal 2018 all’ITIS N. Baldini di Ravenna. Studiano per diventare Allievi Ufficiali di Coperta, e ciò significa che possono diventare comandanti di navi. In Capitaneria di Porto, in rappresentanza dei loro compagni di classe per rispettare le misure anti-Covid e anche di tutte le donne che sono impegnate a vario titolo nella portualità, hanno partecipato alla cerimonia celebrativa della Giornata nazionale del Mare, che si festeggia tutti gli anni l’11 aprile. L’ITIS N.Baldini è dal 2013 in prima fila nella didattica legata al mare con i corsi di Logistica e Conduzione del mezzo navale, una scelta portata avanti dal dirigente Antonio Grimaldi e dal professor Fabio Iezzi. “Ricordo con soddisfazione – dice Iezzi – l’imbarco sulla Palinuro, la nave scuola della Marina Militare Italiana, di due studenti di quinta dell’anno scolastico 2019/2020 che hanno navigato per dieci giorni da Taranto a La Spezia; lo scorso anno i sette giorni di navigazione sulla motonave MSC Grandiosa con imbarco a Civitavecchia e tappe a Palermo, Palma di Maiorca, Barcellona, Marsiglia, Genova, e pochi giorni fa 31 marzo il webinar con il comandante della Amerigo Vespucci, Gianfranco Bacchi”. Alle ragazze, a ricordo dell’evento, è stato consegnato dal Comandante in 2^ della Capitaneria il volume Non solo per mare e il mosaico di Francesca Gazzotti raffigurante l’antico porto di Classe. Mentre il sito portoravennanews ha donato il mosaico di Anna Fietta che riproduce il logo della Giornata del Mare di Ravenna. “La ricorrenza di oggi - dichiara il sindaco e presidente della Provincia Michele de Pascale - ci permette di celebrare l’importanza del mare, un elemento fondamentale per il nostro territorio dal punto di vista economico, turistico ma anche culturale. Questo corso arricchisce l’offerta didattica rivolta ai giovani creando l’opportunità di importanti sbocchi lavorativi e riconferma l’innata vocazione marittima della città. A queste ragazze e ragazzi facciamo un grande in bocca al lupo”. Per il CV (CP) Giovanni Greco, Comandante in 2^ della Capitaneria di porto di Ravenna, la Giornata del Mare e della cultura marinara, prevista dal codice della nautica da diporto, è importante per porre l’attenzione e riflettere sulle potenzialità di sviluppo del Paese nel campo marittimo. A partire dalla scuola a orientamento tecnico-nautico che rappresenta la palestra naturale per le nuove generazioni che guardano verso il mare per trarne vantaggi di professionalità e di lavoro. E quindi la giornata che celebriamo fornisce l’occasione per incontrare i giovani e parlare con loro di mare, come è accaduto oggi presso la Direzione marittima dell’Emilia Romagna con i ragazzi che frequentano i corsi dell’ITIS”. ]]>Porti28/12/2021 - Il porto viaggia verso 27 milioni di tonnellate movimentate, record storicohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2433/Il-porto-viaggia-verso-27-milioni-di-tonnellate-movimentate-record-storicohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2433/Il-porto-viaggia-verso-27-milioni-di-tonnellate-movimentate-record-storicoIl porto viaggia verso 27 milioni di tonnellate movimentate, record storico28/12/2021 - Le merci movimentate dal porto di Ravenna potrebbero chiudersi con il record storico: 27 milioni di tonnellate contro le 26,7 del 2006 che fu l'anno con il maggior numero di tonnellate movimentate. Sono le stime dell’Autorità di sistema portuale, sulla base dell’andamento dei primi 11 mesi dell’anno e delle proiezioni sul mese in corso. Percentualmente le merci movimentate sono il 21% in più sul 2020 e oltre il 3% sul 2019, l’ultimo anno senza pandemia. A trainare questi risultati favorevoli sono i materiali da costruzione (+14,2%), l’acciaio (+15,7%) e i concimi (+11,1%). I container dovrebbero chiudere complessivamente il 2021 con oltre 215mila teu, in crescita dell’11% sullo stesso periodo del 2020 ma sotto dello 0,9% sul 2019. Le merci (oltre 2,3 milioni di tonnellate) aumentano dell’8,4% sul 2020, e calano del -3,5% sul 2019. Per i container va precisato che, se i volumi totali presentano dei problemi, fa eccezione il TCR, il cui bilancio è positivo. ]]>Porti05/03/2021 - Santi scrive al ministro: "Solo deboli cenni all’importanza dei porti"http://www.portoravennanews.com/articolo/2180/Santi-scrive-al-ministro-Solo-deboli-cenni-all-importanza-dei-porti-http://www.portoravennanews.com/articolo/2180/Santi-scrive-al-ministro-Solo-deboli-cenni-all-importanza-dei-porti-Santi scrive al ministro: "Solo deboli cenni all’importanza dei porti"05/03/2021 - Lettera del presidente della Federazione degli Agenti marittimi (8000 addetti diretti e con un indotto occupazionale di gran lunga superiore), Alessansdro Santi, al ministro Enrico Giovannini. "I porti, l’economia marittima e la logistica, questo il campo nel quale le nostre aziende operano - afferma Santi - contribuiscono al PIL del Paese per quasi il 10%. I nostri porti producono un gettito fiscale di oltre 15 miliardi all’anno. Il sistema trasportistico e logistico che fa perno sui porti determina in modo decisivo e strategico la competitività delle aziende italiane sui mercati internazionali". Santi non vede nel programma di questo Governo l'attenzione necessaria: "Vediamo solo deboli cenni all’importanza strategica di questo comparto. Senza porti, trasporti marittimi e logistici efficienti, molti se non tutti gli investimenti che verranno fatti, compresi quelli diretti alla sostenibilità o alla digitalizzazione, si potrebbero dimostrare vani". Il Paese oggi non ha più tempo "di aspettare o di subire le conseguenze della ingiustificata scarsa conoscenza di se stesso, della propria storia e delle proprie potenzialità. Quella mancata conoscenza che ci porta oggi a regalare a porti e hub logistici stranieri miliardi di fatturato, a Dogane estere miliardi di gettito e a continuare a non decidere sulla realizzazione di infrastrutture logistiche, in grado di innescare una spirale virtuosa di occupazione, ricchezza e rilancio sostenibile di territori o intere regioni del nostro Paese". ]]>Porti12/03/2021 - Casse di colmata, la Corte d’Appello assolve tuttihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2185/Casse-di-colmata-la-Corte-d-Appello-assolve-tuttihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2185/Casse-di-colmata-la-Corte-d-Appello-assolve-tuttiCasse di colmata, la Corte d’Appello assolve tutti12/03/2021 - Processo per i fanghi dragati dal Candiano a partire dal 2008 e lasciati nelle casse di colmata del porto, configurando, secondo l'accusa, reati di deposito incontrollato e discarica abusiva: la Corte d’Appello di Bologna ha assolto oggi, perché il fatto non costituisce reato, Galliano Di Marco (al tempo delle contestazioni  presidente dell’Autorità portuale di Ravenna), Dario Foschini (ad della Cmc) e Maurizio Fucchi (membro del CdA della cooperativa di via Trieste). In primo grado, il tribunale in composizione monocratica in persona del giudice Federica Lipovscek, li aveva condannati rispettivamente a 1 anno e 4 mesi e 14mila euro di ammenda; 9 mesi di arresto e 10 mila euro di ammenda, 9 mesi e 9mila euro di ammenda, inoltre per tutti le spese processuali. Per loro pena sospesa. Inoltre, Di Marco, Fucchi e Foschini avrebbero dovuto (in caso di condanna definitiva), in solido tra di loro, provvedere al recupero e allo smaltimento dei fanghi di dragaggio presenti all'interno delle casse di colmata 'Avamporto Porto Corsini', Centro direzionale', 'Nadep Interna e centrale', Nadep via Trieste', Trattaroli 1, 2 ,3' . In primo grado assolti per non aver commesso il fatto Alfredo Fioretti (oggi presidente della Cmc), Matteo Casadio (all'epoca presidente di Sapir) e Roberto Rubboli (all'epoca amministratore delegato della Sapir). Assoluzione ribadita oggi in Appello. Non è stato, quindi, commesso alcun reato. Ora ci sono 60 giorni per il deposito della sentenza. Matteo Casadio era difeso dagli avvocati Maurizio Merlini e Mauro Cellarosi, Roberto Rubboli dagli avvocati Luigi Stortoni e Ermanno Cicognani, Dario Foschini e Maurizio Fucchi da un team di legali guidati dagli avvocati Fariselli e Tognacci, Galliano Di Marco dallo studio legale Giusti di Firenze. ]]>Porti11/03/2021 - Venezia, Chioggia, Livorno: il ministero dell'Ambiente blocca tutti i lavorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2186/Venezia-Chioggia-Livorno-il-ministero-dell-Ambiente-blocca-tutti-i-lavorihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2186/Venezia-Chioggia-Livorno-il-ministero-dell-Ambiente-blocca-tutti-i-lavoriVenezia, Chioggia, Livorno: il ministero dell11/03/2021 - Il ministero dell’Ambiente ha deciso di sottoporre a VIA nazionale l’attività di escavo e ripristino dei pescaggi del Canale Malamocco – Marghera. Si allungano così i tempi per i necessari lavori negli scali di Venezia e Chioggia. “Di questo passo i due scali saranno condannati all’irrilevanza”, denuncia Paolo Salvaro, presidente di Confetra Nord Est. “Si tratta di un’attività di manutenzione assolutamente fondamentale per l’accessibilità e, quindi, per il funzionamento dello scalo e che aveva già subito rallentamenti ingiustificabili" aggiunge. "Erano state superate anche tutte le questioni che riguardavano l’uso delle palancole e dei pali in legno e trovata una collocazione ai fanghi scavati; ora questa decisione presa a Roma, magari da funzionari che non hanno mai visto il Canale Malamocco – Marghera e il nostro porto, rischia di bloccare tutto per un tempo indefinito”. “Qualsiasi attività economica e tanto più uno scalo con le sue complessità e reti di relazioni internazionali - aggiune Salvaro che critica la 'continua incertezza' che pesa sul futuro del porto veneto - ha bisogno di tempi certi e di un quadro regolatorio e normativo che non cambia ogni tre mesi. Cominciamo a chiederci se tutto questo sia l’effetto solo di superficialità e disattenzione o se, al contrario, risponde a un preciso disegno di depotenziamento e marginalizzazione dei nostri due porti di Venezia e Chioggia”. Riguardo agli escavi, Salvaro ricorda che anche a Chioggia dovevano essere già partiti vari interventi, dei quali, “drammaticamente non si sa più nulla”. “Chiedo che tutto il tessuto economico e imprenditoriale veneto alzi la voce insieme a noi, perché la portualità di riferimento per la nostra Regione non sia abbandonata in questo modo, e chiedo che anche il presidente Luca Zaia e l’assessore Elisa De Berti facciano sentire la loro voce a Roma, su questi temi e anche sulla ventilata idea di scegliere solo Genova e Trieste come porti di riferimento italiani per i traffici extra mediterraneo. Condividono questa impostazione o vogliono davvero difendere la nostra portualità insieme a noi?”. A Livorno, invece, un sacchetto di cozze non destinabile al consumo alimentare sta mandando in alto mare la realizzazione della Darsena Europa. Oggi si è sollevato tutto il porto. ]]>Porti09/03/2021 - Migliorelli: "La logistica? Dimenticata per tanti anni" http://www.portoravennanews.com/articolo/2183/Migliorelli-La-logistica-Dimenticata-per-tanti-anni-http://www.portoravennanews.com/articolo/2183/Migliorelli-La-logistica-Dimenticata-per-tanti-anni-Migliorelli: "La logistica? Dimenticata per tanti anni" 09/03/2021 - Marco Migliorelli, vice presidente di Confetra, è intervenuto in mattinata al meeting online Shipping Forwarding&Logistics meet Industry sul tema 'Chi controlla la logistica italiana e perché dovrebbe interessare all’industria (e alla politica)' Tra i temi affrontati cashback o nolo-bonus per sostenere la resa "franco destino". Controllare la logistica è anche l'unico modo per governare l'impatto ambientale. ]]>Trasporti, Logistica16/03/2021 - Confetra incontra Bellanova sui temi della logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2192/Confetra-incontra-Bellanova-sui-temi-della-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2192/Confetra-incontra-Bellanova-sui-temi-della-logisticaConfetra incontra Bellanova sui temi della logistica16/03/2021 - Si è appena concluso l’incontro tra il Presidente Guido Nicolini, la Vice Presidente Vicaria Silvia Moretto e la Vice Ministra Teresa Bellanova. "Ci sono tante questioni contingenti: dalle restrizioni al Brennero al ricorso a Bruxelles a difesa dell'impianto pubblico delle AdSP. Ci sono altrettante questioni operative, solo apparentemente minori: penso, ad esempio, alla minaccia che grava sul ciclo operativo delle verifiche sulla merce se si consolidasse una interpretazione estensiva della normativa sui controlli radiometrici. Ci sono, inoltre, tanti temi di regolazione stratificata e contraddittoria - tra ART, AgCom, Anac, Ansfisa, Antitrust, Codice Appalti, Codice Doganale - che nelle nostre imprese fanno lavorare più avvocati e consulenti che trasportatori e spedizionieri”. Ma molti di questi temi “necessitano di un presidio istituzionale ed amministrativo stringente. Di qui il nostro appello affinché, quanto prima ed anche attraverso l’assegnazione delle Deleghe a Vice Ministri e Sottosegretari, il nuovo MIMS sia reso operativo a pieno regime. Abbiamo appreso dalla stampa del cambio di denominazione, e prima ancora di assetto, con la costituzione di un terzo Dipartimento. Che immagino andrà riempito di contenuti, di personale e di funzioni. Il nostro appello è: mettete subito la “macchina” in condizione di correre” Per Nicolini “c'è poi un tema più generale, di approccio e di cornice: il Governo deve acquisire il ruolo strategico della Logistica, sistema circolatorio dell'economia reale, pilastro dell'import / export nazionale nel mondo. Lo deve al Paese, prima ancora che al Settore. Tra Via della Seta, guerra dei dazi, Brexit, Rotta Artica, 5G e autostrade digitali, blockchain e smart data, oggi i temi delle infrastrutture materiali e immateriali, dei flussi dati e merci, delle barriere al commercio internazionale, della digital trasformation e della transizione green, sono divenuti i dossier più rilevanti nella politica economica degli Stati e nelle relazioni tra Stati. Geopolitica, geoeconomia e logistica stanno determinando i nuovi equilibri globali perché il fattore ‘tempo di trasferimento’ è divenuto ben più importante di altri storici asset competitivi. Se l'Italia vuole giocare questa partita, deve attrezzarsi. Da tutti i punti di vista: dalla rapida realizzazione delle infrastrutture utili, al sostegno alla crescita delle imprese del Settore, passando per una robusta semplificazione del quadro normativo e regolatorio. Solo se saremo protagonisti di tali dinamiche, potremo ambire anche a modificarne gli aspetti meno sostenibili e giusti dal punto di vista sia ambientale che socioeconomico. Altrimenti saremo marginali nel mondo e, ben che vada, domiciliatari di iniziative altrui". La numero due di Confetra e leader degli Spedizionieri internazionali, Silvia Moretto, ha aggiunto: "Confidiamo che con il nuovo Ministero - e con il coordinamento dei Ministeri della Mobilità Sostenibile, dello Sviluppo, della Transizione Ecologica e dell'Innovazione - si possa finalmente affrontare il tema della funzione logistica del Paese con una visione unitaria, strutturata, trasversale". ]]>Trasporti, Logistica23/03/2021 - L'Antitrust a Draghi: "Via i limiti all'autoproduzione"http://www.portoravennanews.com/articolo/2193/L-Antitrust-a-Draghi-Via-i-limiti-all-autoproduzione-http://www.portoravennanews.com/articolo/2193/L-Antitrust-a-Draghi-Via-i-limiti-all-autoproduzione-L23/03/2021 - In una lettera inviata al premier Draghi, l'Antitrust chiede l'eliminazione della norma che limita il diritto all’autoproduzione delle operazioni e dei servizi portuali per sostenere la competitività dei porti italiani e fornire ulteriori stimoli all’efficienza dei gestori dei servizi portuali. “Negli ultimi decenni – si legge nella missiva – lo sviluppo tecnologico e la crescita della domanda mondiale hanno determinato una crescita significativa della dimensione delle navi portacontainer, consentendo una riduzione dei costi di trasporto delle merci e del relativo impatto ambientale, data la maggiore efficienza energetica delle grandi navi. La presenza di porti e infrastrutture in grado di accogliere tali navi costituisce un requisito fondamentale per poter beneficiare della rapida crescita del commercio globale e, a tal fine, sono stati proposti interventi in materia di concessioni portuali per rimuovere ostacoli agli investimenti e all’efficienza”. “In particolare, si propone di individuare criteri certi, chiari, trasparenti e non discriminatori per il rilascio, la durata e la revoca delle concessioni portuali e di agevolare investimenti infrastrutturali significativi limitando il divieto di cumulo di più concessioni alle sole realtà portuali di minori dimensioni”. ]]>Porti19/03/2021 - "Anche quello di Ravenna diventi un green port"http://www.portoravennanews.com/articolo/2190/-Anche-quello-di-Ravenna-diventi-un-green-port-http://www.portoravennanews.com/articolo/2190/-Anche-quello-di-Ravenna-diventi-un-green-port-"Anche quello di Ravenna diventi un green port"19/03/2021 - Il coordinamento di Ravenna Coraggiosa, la neonata formazione politica a sostegno della candidatura a sindaco di Michele De Pascale, ha inviato una lettera aperta al presidente dell'Autorità Portuale di Ravenna, Daniele Rossi, per chiedere che anche quello di Ravenna diventi un green port verificandone la fattibilità con altre realtà territoriali e coordinando la presentazione di un progetto di alta qualità. “Un progetto che in primo luogo acceleri il percorso di innovazione per una più forte sinergia fra il porto e il sistema ferroviario al fine di spostare quote importanti di merci su treno, realizzando le opere necessarie per completare e migliorare i collegamenti ferroviari in destra e in sinistra canale. Riteniamo utile affiancare alla realizzazione di quanto già concordato con RFI anche possibili azioni di incentivazione economica. Si deve rendere più appetibile per tutti i terminalisti l’utilizzo del treno nella movimentazione delle merci da e per i propri terminal, affiancando i contributi economici già messi in campo da Governo e Regione". Allo stesso tempo per Ravenna Coraggiosa potrebbe essere l’occasione di affrontare anche altre priorità per migliorare la sostenibilità ambientale del sistema portuale. "Pensiamo ad esempio al completamento del sistema depurativo, alla realizzazione dell'impianto per il recupero delle sabbie portuali, allo sviluppo delle energie rinnovabili, alla progressiva elettrificazione delle banchine, all'impiego graduale di sistemi di mobilità e di mezzi operativi elettrici in sostituzione di quelli a gasolio. Pensiamo al miglioramento dei progetti volti allo sviluppo della futura Stazione Marittima Crocieristica e del potenziale valore aggiunto di una sinergia con le aree naturalistiche della Baiona e del Piombone, con le attività residenziali e turistiche di Marina di Ravenna e dei Lidi Nord". Infine, Ravenna Coraggiosa apre ragionamenti su aspetti “immateriali” "come la costruzione del mobility manager del comparto, la valorizzazione di politiche per il miglioramento dei percorsi casa-lavoro per le tante persone che ogni mattina si recano nel nostro porto e nelle aziende dell’area portuale. Noi di Ravenna Coraggiosa riteniamo che interventi di questo tipo potrebbero contribuire a rendere il porto di Ravenna uno dei porti più avanzati e competitivi d' Europa”. ]]>Porti29/03/2021 - La Gnv Bridge si arena a Porto Virohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2198/La-Gnv-Bridge-si-arena-a-Porto-Virohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2198/La-Gnv-Bridge-si-arena-a-Porto-ViroLa Gnv Bridge si arena a Porto Viro29/03/2021 - Navi incagliate a Suez come a Porto Viro: i fondali mettono in crisi ovunque la navigazione. Nelle acque antistanti Porto Levante ieri mattina si è incagliata la nave Gnv Bridge, 203 metri di lunghezza, in navigazione dal Cantiere Visentini all'Adriatico. La motonave ha navigato senza problemi l’intero canale fluvio-marittimo, poi si è arenata in una secca appena fuori dall’imboccatura. Sul posto sono intervenuti due rimorchiatori della Panfido di Venezia, che per tutto il pomeriggio hanno lavorato nel tentativo di disincagliare la nave, sotto il controllo delle motovedette della Capitaneria di Porto di Chioggia. Per facilitare il disincaglio si svolgono anche lavori di dragaggio. ]]>Trasporti, Logistica15/07/2021 - Incidente mortale alla Marcegaglia, sciopero anche domani venerdì 16. Alle 12 le sirene del porto suoneranno per protestahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2274/Incidente-mortale-alla-Marcegaglia-sciopero-anche-domani-venerdi-16-Alle-12-le-sirene-del-porto-suoneranno-per-protestahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2274/Incidente-mortale-alla-Marcegaglia-sciopero-anche-domani-venerdi-16-Alle-12-le-sirene-del-porto-suoneranno-per-protestaIncidente mortale alla Marcegaglia, sciopero anche domani venerdì 16. Alle 12 le sirene del porto suoneranno per protesta15/07/2021 - Cgil, Cisl e Uil, unitamente alla Rsu Marcegaglia e alle categorie di tutti i lavoratori impegnati a qualsiasi titolo negli stabilimenti Marcegaglia di Ravenna hanno proclamato lo sciopero per tutti i turni di lavoro delle giornate del 15 e del 16 luglio. Hysa Bujar di 63 anni è morto questa mattina a causa di un infortunio sul lavoro che si è verificato presso il Centro Servizi dello stabilimento. Hysa lavorava per la cooperativa di facchinaggio Co.Fa.Ri. "L’infortunio mortale - scrivono i sindacati - sembra avere sinistre analogie con un altro infortunio mortale avvenuto in Marcegaglia nel 2014, dove trovò la morte Lorenzo Petronici. Solo un anno fa, in IFA, un altro terminal ravennate, ha trovato la morte Franco Pirazzoli anche lui in un infortunio ancora da chiarire e sul quale sono aperte le indagini della magistratura. Una scia di sangue che non si arresta, nonostante i MAI PIÙ. Hysa lascia la moglie, 2 figli e i nipoti ai quali porgiamo le nostre condoglianze e la nostra promessa di fare ogni cosa sia in nostro potere perché la morte del proprio congiunto non sia vana. Domani i lavoratori del porto di Ravenna si fermeranno per 24 ore e alle 12 le sirene del porto suoneranno in segno di protesta per queste morti e di solidarietà con la famiglia. Durante l’incontro avvenuto nel primo pomeriggio con la direzione aziendale di Marcegaglia le rappresentanze sindacali, dopo un sopralluogo nel sito della tragedia, hanno ribadito problematiche inerenti le carenze di personale, gli spazi angusti di lavoro e impegni orari eccessivamente prolungati per i lavoratori impegnati negli appalti. Lasciamo alla magistratura il compito di accertare le responsabilità di ciò che è accaduto. Alla città, alle istituzioni, agli organismi di controllo ed alle associazioni di rappresentanza la responsabilità di uno sforzo straordinario per il consolidamento di un sistema che discrimini chi non è in grado di garantire i più alti standards di sicurezza. In questo senso, il rinnovo del protocollo sulla sicurezza del porto, che prenderà avvio nei prossimi giorni, sarà l’occasione per misurare la reale volontà degli attori economici dell’ambito portuale per mettere al primo posto la sicurezza dei lavoratori". ]]>Porti29/07/2021 - Il Gruppo giovani agenti marittimi di Ravenna compie 15 annihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2288/Il-Gruppo-giovani-agenti-marittimi-di-Ravenna-compie-15-annihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2288/Il-Gruppo-giovani-agenti-marittimi-di-Ravenna-compie-15-anniIl Gruppo giovani agenti marittimi di Ravenna compie 15 anni29/07/2021 - Il Gruppo giovani agenti marittimi di Ravenna, presieduto da Francesco Mattiello, costituito 2006, ha celebrato nei giorni scorsi i 15 anni di attività. Il gruppo, oltre che dai vicepresidenti Benedetta Mazzesi e Filippo Bongiovanni è composto da: Federica Archibugi, Barbara Bongiovanni, Annagiulia Randi, Alessandro Giada, Nicola Mattiello, Morris Timoncini, Filippo Mazzotti, Lorenzo Pasini, Simone Saporetti, Silvia Steppic, Salvatore Bona e Matteo Rossi. In 15 anni sono 50 i giovani che hanno aderito al Gruppo, il più ‘anziano’ ha 40 anni, il più giovane 24 e il rapporto donne-uomini è equilibrato. Alle celebrazioni ha preso parte la presidente nazionale dei Giovani agenti di Federagenti, Federica Archibugi, peraltro iscritta anche al Gruppo di Ravenna. Per i giovani agenti marittimi si è trattato di una intensa giornata di lavoro cominciata con il consiglio direttivo del Gruppo giovani federagenti svoltosi per l’occasione a Ravenna, nella sede degli Agenti marittimi ravennati in via Trieste, oltre che “online” con collegamento in video conferenza con altri associati di altri porti nazionali. La riunione, è stata la prima in presenza da quando è stato rinnovato il consiglio direttivo (del quale fanno parte per Ravenna, oltre alla presidente Archibugi, anche Francesco Mattiello e Filippo Bongiovanni in qualità di consiglieri). In serata, il consiglio nazionale ha partecipato al compleanno del Gruppo giovani ravennate, così come il neonato gruppo giovani Racomar Puglia, guidato dalla presidente Manuela De Girolamo, che è anche vice presidente nazionale. Nell’occasione è stato suggellato il gemellaggio tra Ravenna e l’organismo pugliese. Al ‘compleanno’ del gruppo giovani hanno preso parte anche presidente e vice presidente dell’Associazione agenti marittimi e raccomandatari, Franco Poggiali e Raimondo Serena Monghini, un segnale importante questo che dimostra la vicinanza dei “senior” al gruppo giovani voluto all’epoca dall’allora presidente dell’associazione Norberto Bezzi. “La sinergia tra giovani e senior - spiega Mattiello - è importante e può essere utile in questa fase in cui le nuove tecnologie stanno cambiando l’organizzazione del lavoro”. “Non era scontato che il gruppo giovani raggiungesse un traguardo importante come quello dei 15 anni” sottolinea il presidente Mattiello, anche perché in Italia sono attualmente solo tre i gruppi giovani esistenti: Genova, Ravenna e la neonata Puglia. “La nostra forza – aggiunge Mattiello – è stata quella di riuscire ad organizzare nel corso degli anni eventi formativi e ludici che hanno tenuto legati gli associati”. Non a caso, alla serata sono intervenuti anche diversi ex appartenenti ai ‘giovani’. “Progetti per il futuro? Siamo ovviamente interessati alla realizzazione dell’hub portuale, noi lo vedremo, è il nostro futuro, auspichiamo che i lavori inizino presto perché ne va della competitività dello scalo marittimo, che non dovrà perdere l’occasione degli European Maritime Days, previsti a Ravenna il prossimo 19 e 20 maggio, che dovranno essere una vetrina per mostrare all’Europa intera il nostro porto (primo in Italia ad ospitare questa manifestazione)” conclude il presidente Mattiello. ]]>Porti31/07/2021 - "La manutenzione dei fondali è strategica per la competitività"http://www.portoravennanews.com/articolo/2290/-La-manutenzione-dei-fondali-e-strategica-per-la-competitivita-http://www.portoravennanews.com/articolo/2290/-La-manutenzione-dei-fondali-e-strategica-per-la-competitivita-"La manutenzione dei fondali è strategica per la competitività"31/07/2021 - E’ tornata a riunirsi ‘in presenza’, nella splendida cornice del giardino di Palazzo Malagola-Anziani, l’assemblea degli iscritti all’associazione degli agenti e raccomandatari marittimi. Il presidente Franco Poggiali ha fatto il punto sulla situazione portuale. Dopo aver sottolineato il lavoro svolto in piena emergenza sanitaria per assistere al meglio gli iscritti, Poggiali ha detto che i primi mesi del 2021 si sono aperti con una contrazione dei traffici in scia al 2020 e alle problemastiche Covid, “comunque abbastanza prevedibili considerata la situazione a livello mondiale”. Gli ultimi mesi hanno, invece, registrato un trend di crescita “tanto che gli ultimi dati pubblicati hanno visto un mese di maggio con segnali molto positivi e anche le stime di giugno e luglio sembrano essere dello stesso tenore. Ciò ci fa ben sperare come anche il fatto che si sta cominciando a intervenire sui nostri limiti infrastrutturali”. Ha infatti preso il via la manutenzione dei fondali nei punti più critici del nostro scalo per ripristinare le normali condizioni di navigabilità. “Sono interventi per noi molto importanti, almeno per ripristinare il pescaggio che avevamo prima delle ultime limitazioni dettate dall’Autorità Marittima. Va da sé che sarà fondamentale avere, diciamo quasi permanentemente, una draga che possa mantenere quanto andremo a raggiungere, evitando che avverse condimeteo possano vanificare in poche ore il lavoro di mesi”. A febbraio 2022 dovrebbero iniziare i lavori di escavo come da “progettone” o “progetto hub portuale”. Nel grande progetto che riguarda il porto di Ravenna è previsto anche il potenziamento dei nuovi scali ferroviari merci e del nuovo Terminal Containers. “Si tratta di opere importantissime di cui vedremo gli effetti solo fra diversi anni, ma che ci permettono di dare un futuro al porto e alle nostre attività, nel frattempo dobbiamo continuare a ribadire in tutte le sedi opportune l’importanza e l’urgenza di iniziare questi benedetti lavori per iniziare a vedere qualche risultato. Arrivare ad un risultato, anche piccolo, ci fa vedere il futuro con più ottimismo. Ciò si può ottenere solamente con l’impegno di tutti, nessuno escluso”. Poggiali ha poi ricordato la positiva attività del Gruppo giovani agenti e lo spirito collaborativo che anima i rapporti tra l’associazione e la Capitaneria di porto e l’Autorità di sistema portuale. In fine, Poggiali ha ricordato il sostegno dato dall’associazione ravennate all’elezione di Alessandro Santi di Alessandro Santi alla presidenza nazionale di Federagenti. E anche come, grazie all’opera instancabile del Presidente Carlo Cordone, il Comitato di Welfare abbia assistito gli equipaggi delle due navi sequestrate Gobustan e Sultan Bey, riuscendo, nononstante le difficoltà legate alle questioni Covid, a rimpatriare tutti gli l’equipaggi. ]]>Porti20/07/2021 - Saipem, l'idrogeno verde si chiamerà Siusohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2280/Saipem-l-idrogeno-verde-si-chiamera-Siusohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2280/Saipem-l-idrogeno-verde-si-chiamera-SiusoSaipem, l20/07/2021 - Saipem lancia SUISO, una soluzione tecnologica per la produzione di idrogeno verde che conferma l’impegno dell’azienda a supporto dei propri clienti nella transizione energetica. Il marchio è stato depositato presso l’Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO). SUISO integra in uno stesso sistema diverse fonti di energia rinnovabile quali l’eolico galleggiante, il solare flottante e l’energia marina con l’obiettivo di alimentare, insieme o singolarmente, elettrolizzatori per la produzione di idrogeno verde installati su piattaforme offshore già esistenti. La tecnologia risponde alla crescente domanda di produzione di idrogeno verde ed allo stesso tempo consente la riconversione di infrastrutture marine nel settore oil&gas ormai giunte alla fine del loro ciclo di vita. L’ossigeno che scaturisce da questo processo può essere utilizzato in vari ambiti come l’acquicoltura o la produzione di alghe. Per queste sue caratteristiche, SUISO troverà la sua prima applicazione nel progetto AGNES, l’hub energetico offshore che Saipem, in partnership con QINT’X, intende realizzare al largo della costa adriatica di Ravenna. Francesco Caio, Amministratore Delegato di Saipem, ha commentato: “Il marchio SUISO è un esempio della capacità di Saipem di offrire soluzioni innovative e sostenibili per accompagnare i propri clienti nella transizione energetica. La soluzione è adattabile a molteplici tipologie di siti marini e alle diverse necessità di produzione. Il know-how maturato nella progettazione e realizzazione di infrastrutture e impianti tecnologicamente avanzati consente a Saipem di coprire la catena del valore legata alla produzione di idrogeno verde e di essere un partner strategico nel percorso verso la net zero economy”. ]]>Energia, Offshore02/11/2021 - Ecco l'Eco Catania, ro-ro gigante e greenhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2381/Ecco-l-Eco-Catania-ro-ro-gigante-e-greenhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2381/Ecco-l-Eco-Catania-ro-ro-gigante-e-greenEcco l02/11/2021 - È arrivato in porto, nella mattinata, il traghetto Eco Catania. nave ro-ro di ultimissima generazione al pari della gemella Eco Livorno. Le due navi sostituiscono Eurocargo Sicilia e Eurocargo Catania sulla rotta Ravenna-Brindisi-Catania. Si tratta di due esemplari ibridi di nuovissima generazione, consegnate nel primo semestre del 2021, la cui peculiarità è l’utilizzo di carburante fossile durante la navigazione e di energia elettrica durante la sosta in porto. Durante la sosta in banchina, infatti, sono capaci di soddisfare le richieste di energia per le attività di bordo con la sola energia elettrica immagazzinata da mega batterie al litio, con una potenza di 5MWh, che si ricaricano durante la navigazione mediante gli shaftgenerators e con l’ausilio del cosiddetto sistema peakshaving, nonché di 350 metri quadrati di pannelli solari. Eco-Catania ed Eco-Livorno sono larghe 34 metri, hanno un tonnellaggio lordo di 64.000 t., e battono bandiera italiana; aumenta notevolmente la lunghezza rispetto alle due sorelle: si passa, infatti, dai pur rilevanti 220 metri delle due vecchie Eurocargo a 238 metri. Ciò comporta un incremento notevole della capacità di carico; infatti, le due nuove ro-ro sono capaci di trasportare oltre 7.800 metri lineari di merci rotabili ciascuna, pari a circa 500 trailer (oltre a 180 automobili); mentre le Eurocargo potevano ospitare 250 semirimorchi. È infatti raddoppiata la capacità di carico dei garage delle due nuove navi, rispetto a quella delle più grandi navi attualmente operate dal gruppo Grimaldi ed è triplicata rispetto alla generazione precedente di navi ro-ro, nonostante consumino lo stesso quantitativo di carburante a parità di velocità. “Ho un forte legame con Ravenna, ma direi che tutta la mia famiglia è molto legata a questo territorio. Inoltre, è posizionata molto bene per operare come autostrada del mare e il personale che lavora qui ha una professionalità unica, dai servizi tecnico nautici e alla Compagnia portuale. Quindi, siamo pronti a sviluppare nuovi investimenti” commenta Eugenio Grimaldi, responsabile Linea Sicilia dell'azienda armatoriale di famiglia. Il presidente dell’Adsp, Daniele Rossi, è pronto a investire nell’ampliamento del T&C: “Al 31 dicembre il terminal amministrato da Alberto Bissi avrà movimentato 80mila pezzi, abbiamo evitato ai camion di percorrere 80 milioni di km in un anno. Faremo nuovi investimenti, a partire dalla predisposizione di nuovi piazzali di sosta e per razionalizzare gli spazi. È un anno veramente importante per il porto di Ravenna, ricordo che a fine dicembre avremo movimentato 9mila treni, solo Trieste riesce a farne 9.600”. L'amministratore delegato Alberto Bissi annuncia il bando per l’asfaltatura di 30mila metri quadrati di terreni incolti di proprietà. L’assessore al Porto Annagiulia Randi è soddisfatta: “La città deve essere fiera di avere Grimaldi tra i suoi ospiti, anche perché questi investimenti consentono nuova occupazione”. L’Eco Catania è stato assistito dai Piloti del porto, ormeggiatori, rimorchiatori, Compagnia portuale. Al termine, Eugenio Grimaldi ha voluto celebrare l'evento con una targa dedicata a tutti i protagonisti. foto mavi ]]>Porti03/11/2021 - Nuove gru Liebherr per le banchine ravennatihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2383/Nuove-gru-Liebherr-per-le-banchine-ravennatihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2383/Nuove-gru-Liebherr-per-le-banchine-ravennatiNuove gru Liebherr per le banchine ravennati03/11/2021 - In pieno fermento l'attività di Mac Port S.r.l., rivenditore ravennate delle gru Liebherr. Il sito aziendale rende noto, infatti, che si rafforza la collaborazione con Terminal Container di Ravenna, iniziata nel 2017 con la vendita di 3 RMG e una Ship to Shore Liebherr. In questi giorni la divisione irlandese della multinazionale tedesca sta preparando i componenti di una nuova gru da banchina, che arriveranno a metà novembre al porto di Ravenna. La nuova Ship to Shore andrà a sostituire la più vecchia tra le gru di TCR e sarà operativa da marzo 2022. Il nuovo acquisto si affianca all’identica gru montata nel 2017, entrambe dotate di uno sbraccio di 50 metri per lavorare anche con navi Post Panamax con 18 file di containers e di una capacità di sollevamento massimo under spreader di 60 tonnellate in twin lift e a gancio di 70. Un nuovo cambiamento è avvenuto nei mesi scorsi quando Mac Port ha incorporato al suo interno Alliance Port Service, realtà specializzata nell’assistenza post vendita dei mezzi operativi portuali a marchio Liebherr. "I vantaggi di questa fusione sono notevoli per i clienti in termini di velocità ed efficienza degli interventi di manutenzione sui mezzi acquistati o noleggiati. Potranno infatti relazionarsi ad un’unica azienda per ogni aspetto del lavoro, da quando decideranno di dotarsi dei mezzi Liebherr sino alla manutenzione ordinaria e straordinaria, oltre a poter formare il proprio personale sull’utilizzo dei mezzi grazie a tecnici altamente specializzati". Infine, al porto di Ravenna è stata sbarcata una nuova gru mobile Liebherr destinata al terminal di Yara Italia. Per questo terminal portuale si tratta di un’ulteriore macchina da sollevamento sempre della società tedesca. La nuova macchina verrà impiegata nell’attività di imbarco-sbarco di fertilizzanti, core businnes di Yara Italia. ]]>Porti04/11/2021 - Il porto in forte recupero. L'agroalimentare resta in negativohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2384/Il-porto-in-forte-recupero-L-agroalimentare-resta-in-negativohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2384/Il-porto-in-forte-recupero-L-agroalimentare-resta-in-negativoIl porto in forte recupero. L04/11/2021 - Il Porto di Ravenna nei primi nove mesi del 2021 ha registrato una movimentazione complessiva di 19.999.018 tonnellate, in crescita non solo del 22% (oltre 3,6 milioni di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2020, ma anche superiore del 2,5% ai volumi complessivi del 2019, con andamento che rafforza il trend positivo degli ultimi mesi e il superamento dei volumi ante pandemia. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 17.143.313 tonnellate (+25,4% sul 2020 e +2,9% sul 2019) e a 2.855.705 tonnellate (+4,6% sul 2020 e -0,1% sul 2019). A tutto settembre 2021 il numero di toccate delle navi è stato pari a 2.026, con una crescita del 16,8% (291 navi in più) rispetto ai primi nove mesi del 2020, e 45 toccate in più rispetto alle 1.981 del 2019. In particolare, nel mese di settembre 2021 sono state movimentate complessivamente 2.265.656 tonnellate, in aumento del 16,8% rispetto al mese di settembre 2020 e in aumento del 13,1% rispetto al mese di settembre 2019. Le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 16.625.942 tonnellate, sono cresciute del 24,7% rispetto al 2020, superando i valori (+3,3%) dello stesso periodo del 2019. Le merci unitizzate in container (1.713.081 tonnellate) sono in aumento del 5,6% sui primi nove mesi del 2020, e inferiori del -7,4% rispetto ai volumi movimentati nei primi nove mesi del 2019. I contenitori, pari a 157.646 teus nei primi nove mesi del 2021, sono in crescita rispetto al 2020 (+7,1%), ma comunque ancora sotto (-5,8%) ai volumi del 2019. I teus pieni sono 121.741 (il 77,2% del totale), in crescita del 7,4% rispetto al 2020 ma comunque in calo (-6,8%) rispetto a quelli del 2019. Il numero di toccate delle navi portacontainer, pari a 357, è in crescita del 12,3% sulle 318 del 2020, mentre è in calo, seppur di poco, rispetto a quelle del 2019 (-4,8%; 375 toccate). Le merci su rotabili (1.064.757 tonnellate) sono in calo dell’1,4% sul 2020 e in calo del 12,0% sul 2019. Il numero dei pezzi movimentati, tuttavia, è in crescita del 31,2% (63.995 pezzi, 15.208 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) anche se in calo dell’1,4%, in termini di merce movimentata. Nel Porto di Ravenna il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 3.318.336 tonnellate di merce movimentata, ha registrato nei primi nove mesi del 2021 un calo del 7,6% rispetto allo stesso periodo del 2020, e un calo del 15,3% rispetto allo stesso periodo del 2019. Analizzando l’andamento delle singole merceologie, si segnala il calo della movimentazione (tutti sbarchi) dei cereali, con i primi nove mesi del 2021 che chiudono con in calo del 29,2% rispetto allo stesso periodo del 2020. Significativo il calo anche rispetto allo stesso periodo del 2019 (-67,9%). Continua, invece, la crescita nel Porto di Ravenna dello sbarco di semi oleosi che, nei primi nove mesi del 2021, hanno raggiunto le 940.568 tonnellate rispetto le 839.727 dei primi nove mesi del 2020 (+12,0%), e sono in crescita del 33,6% rispetto gli sbarchi del 2019. Ancora negativo il segno, invece, nella movimentazione delle farine di semi e frutti oleosi con 777.755 tonnellate (-9,2% sul 2020 e -5,9% sul 2019). In aumento gli oli animali e vegetali che, con 646.066 tonnellate, registrano un +0,8% rispetto al 2020, e risultano in diminuzione del 4,9% rispetto al 2019. Continua il trend positivo dei materiali da costruzione che, nei primi nove mesi del 2021, con 4.218.784 tonnellate movimentate, sono in crescita del 48,6% rispetto allo stesso periodo del 2020 e hanno superato del 13,1% i livelli del 2019. In crescita (+53,3% sul 2020 e +13,5% sul 2019), in particolare, le importazioni di materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 3.797.153 tonnellate. Buono l’andamento dei prodotti metallurgici che, nei primi nove mesi del 2021, sono risultati in crescita del 49% rispetto allo stesso periodo del 2020, con 5.590.103 tonnellate movimentate (1,8 milioni di tonnellate in più), e superiori del 14,4%. rispetto i volumi del 2019. In crescita nei primi nove mesi del 2021 anche i concimi (+9,3% rispetto allo stesso periodo del 2020) i quali, con 1.213.364 tonnellate, superano del 13,6% anche i volumi dei primi nove mesi del 2019. Nei primi nove mesi del 2021 trailer e rotabili sono complessivamente in crescita del 31,2% per numero di pezzi movimentati (63.995 pezzi) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e in calo dell’1,4%, in termini di merce movimentata (1.064.757 tonnellate). I pezzi movimentati, inoltre, hanno superato del 6,7% i volumi dei primi nove mesi del 2019 (-12,0% il numero di tonnellate). Per quanto riguarda i trailer, continua l’andamento positivo della linea Ravenna – Brindisi – Catania: nei primi nove mesi del 2021, infatti, i pezzi movimentati, pari a 55.396, sono in crescita del 28,1% rispetto al 2020 (12.164 pezzi in più), di cui 130 trailer nel mese di settembre (+14,7%). Molto positivo il risultato per le automotive che hanno movimentato, nei primi nove mesi del 2021, 7.225 pezzi, in crescita (+78,6%) rispetto ai 4.046 dello stesso periodo del 2020, ma in calo (-15,5%) rispetto ai 8.546 pezzi dei primi nove mesi del 2019. Il traffico ferroviario, con 2.894.115 tonnellate movimentate nel periodo gennaio-settembre 2021, è in crescita del 26,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, anche per numero dei carri (+28,7%). Rispetto allo stesso periodo del 2019, nel gennaio-settembre 2021 sono stati superati i volumi prima della crisi pandemica da Covid-19 in termini di tonnellate ( +8,4%) e di numero dei carri (+12,6%). Anche il numero dei treni (6.712) nei primi nove mesi del 2021 è cresciuto del 23,4% e del 27,0% rispetto allo stesso periodo del 2019. La crescita nelle tonnellate è dovuta principalmente ai cereali e gli sfarinati (+47,3% sul 2020 e +155,8% sul 2019), grazie ai treni provenienti dall’Est Europa che hanno trasportato, a partire dall’inizio dell’anno 2021, oltre 232 mila tonnellate in entrata, e ai metallurgici, per circa 1.740 mila tonnellate (+33,5% sul 2020, +12,2% sul 2019). In crescita anche i prodotti chimici liquidi (+12,4% sul 2020 e +23,9% sul 2019), per circa 208 mila tonnellate, e i fertilizzanti (+139%), con volumi più che raddoppiati rispetto a quelli dello stesso periodo dello scorso anno (mentre rispetto al 2019 sono più che triplicati: +253,6%). In leggero calo, invece, gli inerti, pari a 377 mila tonnellate, calati del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2020 ma, comunque, lontani dalle oltre 641 mila tonnellate movimentate nei primi nove mesi del 2019. In crescita nel periodo gennaio-settembre 2021 le merci in container su ferrovia (+8,8% sul 2020, con oltre 112 mila tonnellate), anche se le tonnellate movimentate sono inferiori del 15,2% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2019. In termini di TEUs, si è registrato un -3,2% rispetto ai primi nove mesi del 2020 e un -25,6% rispetto allo stesso periodo del 2019. Dalle prime stime per il mese di ottobre, che sembrerebbe in crescita di circa il 13,9% sullo stesso mese del 2020, i primi 10 mesi del 2021 si chiuderebbero con una crescita di oltre il 21,5% rispetto allo stesso periodo del 2020, avendo superato (+2,2%) anche i volumi dello stesso periodo del 2019. In estrema sintesi, il periodo gennaio-ottobre 2021 dovrebbe chiudersi con tutte le categorie merceologiche in positivo per tonnellate movimentate rispetto al 2020, fatta eccezione per gli agroalimentari (-4,5%) e le merci su trailer (-8%) che, tuttavia, sembrano consolidare la propria crescita per n. pezzi (+21%) e sulle quali pesano gli effetti dell’”Uragano Apollo” che ha colpito Catania a fine mese, comportando il blocco dei collegamenti. Alcune categorie merceologiche, inoltre, sembrano tornare decisamente in positivo anche sul periodo gennaio-ottobre 2019: concimi (+15%), materiali da costruzione (+9,5%), prodotti metallurgici (+17%), prodotti petroliferi (+1%) e combustibili minerali solidi (+7%), oltre che i Trailer per n. pezzi (+9,5%). I container per numero TEUs, pur chiudendo il periodo gennaio-ottobre 2021 in crescita del 7,5% sullo stesso periodo del 2020, sembrano ancora in rincorsa rispetto al 2019 (-5%), con le tonnellate di merce in crescita del 5,6% sullo stesso periodo del 2020 ma inferiori del -7,1% sui volumi del 2019. ]]>Porti08/11/2021 - Bilancio Sapir, 27 milioni ai fornitori (quasi tutti ravennati)http://www.portoravennanews.com/articolo/2387/Bilancio-Sapir-27-milioni-ai-fornitori-quasi-tutti-ravennati-http://www.portoravennanews.com/articolo/2387/Bilancio-Sapir-27-milioni-ai-fornitori-quasi-tutti-ravennati-Bilancio Sapir, 27 milioni ai fornitori (quasi tutti ravennati)08/11/2021 - Il Gruppo Sapir ha pubblicato il Bilancio di sostenibilità 2020, che ovviamente risente della riduzione dell’attività registratasi lo scorso anno causa pandemia, con riflessi anche sugli indicatori tipicamente ambientali come consumo di energia, emissioni, prelievo idrico; la diminuzione di questi ultimi in condizioni normali sarebbe stata accolta con favore ma in questo caso va messa in relazione con un contesto del tutto anomalo. Alla luce della normalizzazione che sta avvenendo in questi mesi, va quindi rinviata alla edizione 2021 una più attendibile disamina delle cifre; comunque, come in passato, la massima parte del valore economico generato, nel 2020 l’81%, pari a circa 42 milioni di euro, è stata distribuita alle varie categorie di stakeholder, anzitutto per la remunerazione dei fornitori (27 milioni) e del personale (10 milioni). Per quanto riguarda le forniture, la volontà del Gruppo di distribuire ricchezza sul territorio si esprime con la scelta di privilegiare le imprese della provincia di Ravenna, cui è andato il 70% del valore degli acquisti effettuati, e, in seconda battuta, della Regione (un altro 20%). Ciò che, soprattutto, si ricava dal documento, è come la pandemia non abbia messo in discussione strategie e programmi del Gruppo e ne abbia condizionato solo in minima misura i tempi di attuazione. I Piani Urbanistici Attuativi, coi quali si concretizzerà l’espansione delle aree produttive, hanno visto concludersi positivamente l’iter di approvazione; è proseguito il piano di interventi manutentivi pianificati nel 2018, con il completamento della ristrutturazione dei fabbricati e la sostituzione di buona parte dei mezzi; così anche il programma di adeguamento delle fogne, che sarà completato nei prossimi mesi. Il corposo piano triennale di investimenti in digitalizzazione è proseguito con una serie di interventi, tra cui la copertura di tutta l’area del terminal Sapir con Wi-Fi e l’estensione della videosorveglianza; sono stati messi inoltre a regime i primi moduli del nuovo sistema informativo, progettato su misura per le esigenze dei terminal, che consentirà di gestirne in un'unica piattaforma tutte le attività: commerciali, logistiche, operative, di manutenzione, aspetti doganali e per il controllo degli accessi, dando la possibilità a clienti e navi di interagire direttamente con i sistemi aziendali. La pandemia non ha neppure frenato la ricerca di nuove opportunità di business, sul doppio binario dell’attività caratteristica terminalistica e dell’individuazione di potenziali investitori interessati alle aree di nuovo sviluppo: alla luce delle prospettive aperte dall’avvio del Progetto Ravenna Port Hub, sono stati avviati contatti con primarie Imprese con la cui partnership diversificare il business, da quello tipicamente terminalistico, in direzione della logistica integrata. In un anno in cui lo scambio con la comunità è stato forzatamente limitato, si è però continuato a coltivare, per quanto possibile, i rapporti col mondo dell’istruzione e della formazione: tre universitari hanno realizzato tesi di laurea su temi di interesse del Gruppo. Il capitolo sul personale conferma a grandi linee i numeri dell’anno precedente, con un incremento della forza lavoro dovuto alla costituzione del reparto manutenzione contestualmente all’acquisizione di ramo d’azienda di Alliance port Service; l’operazione ha portato il numero di dipendenti del Gruppo, al 31 dicembre scorso, a 197, dei quali 196 a tempo indeterminato. Nel paragrafo sicurezza si dà conto dell’aggiornamento, per tutte le aziende del Gruppo, della certificazione UNI ISO 45001 quale elemento di valore a garanzia del mantenimento di standard di sicurezza sempre più elevati; ulteriormente, si dà risalto al positivo andamento sul fronte degli infortuni: nel 2020 se ne è registrato solo uno, non grave, a fronte dei 5 dell’anno precedente. Un approfondimento è dedicato alle misure adottate e alle spese sostenute (oltre 200.000 euro nel solo 2020) per fronteggiare la pandemia; forse con un po’ di fortuna ma anche con qualche merito, si è gestita l’emergenza senza mai interrompere l’operatività e rimanendo quasi indenni, almeno dal punto di vista della salute del personale. Il documento fa anche cenno, per la loro importanza, a due ulteriori eventi, benché successivi al dicembre 2020. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha rilasciato a Sapir e Terminal Nord il Rating di legalità tre stelle, ovvero il migliore possibile, che certifica che le Società soddisfano, oltre a tutti i requisiti normativi obbligatori, anche una serie di ulteriori requisiti volontari, garantiti dal sistema di gestione integrato e dall’adozione del modello organizzativo 231/01. La sentenza sulla vexata quaestio delle casse di colmata ha stabilito che due milioni di tonnellate di presunti rifiuti non erano tali ma semplicemente terreni; al di là della soddisfazione per la conferma della correttezza dell’operato di Sapir, questo potrebbe semplificare il conferimento a destino dei materiali, con positive ricadute sulla tempistica del progetto Hub. In una logica di responsabilità sociale non c’è un punto d’arrivo ma un miglioramento continuo, di cui il Bilancio di sostenibilità annuale misura l’andamento. Nuove piste di lavoro sono perciò già impostate per i prossimi mesi, come la riduzione dell’impatto del traffico tra città e porto, anche sfruttando le energie rinnovabili (veicoli elettrici). Il Bilancio di sostenibilità 2020 è disponibile sul sito www.grupposapir.it ]]>Porti29/11/2021 - Cervellati presidente di Assonauticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2403/Cervellati-presidente-di-Assonauticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2403/Cervellati-presidente-di-AssonauticaCervellati presidente di Assonautica29/11/2021 - Alla presenza dell’Assessora Annagiulia Randi, si è tenuta, presso il Ravenna Yacht Club, l’assemblea di Assonautica Ravenna, parte di Assonautica Italiana, emanazione della Camera di Commercio per la promozione dell’economia nautica. Dopo l’approvazione dei bilanci dell’associazione e delle modifiche statuarie, i soci hanno eletto il nuovo Consiglio Direttivo che risulta così composto: Cesare Cervellati (Presidente), Simone Bassi (Vicepresidente), Paolo Conti (Direttore), Alessandro Battaglia, Giovanni Casadei Monti, Desirè Fondaroli, Alessandro Marzana, Federico Orioli, Greta Tellarini. Revisore unico, Luca Scarabelli. Al presidente uscente Ammiraglio Italo Caricato e al direttore uscente Giordano Girovaghini sono state conferite le insegne rispettivamente di Presidente Onorario e di Direttore Onorario con la consegna di targhe ricordo e il commosso abbraccio di ringraziamento di tutti i soci. La parte conviviale ha visto l’intervento di Ermanno Bellettini e Andrea Giora, rispettivamente Presidente e Responsabile commerciale di Rosetti Superyacht. E’ stato presentato “Emocean” primo superyachts costruito interamente a Ravenna presso i cantieri del Gruppo Rosetti Marino. ?Un gioiello di tecnologia e lusso idoneo a esplorare i mari del mondo in ogni condizione, apprezzando il confort e l’eleganza italiani. L’unità, denominata “Emocean”, ha vinto il premio “Rivelazione dell'anno” nella categoria “Progetti Speciali” all’anteprima mondiale del Cannes Yachting Festival. ]]>Porti19/11/2021 - Il 23 udienza al Tar per il braccio di ferro sul terminal crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2395/Il-23-udienza-al-Tar-per-il-braccio-di-ferro-sul-terminal-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2395/Il-23-udienza-al-Tar-per-il-braccio-di-ferro-sul-terminal-crociereIl 23 udienza al Tar per il braccio di ferro sul terminal crociere19/11/2021 - E' in profgramma martedì 23 novembre, l’udienza del Tar di Bologna in seguito al ricorso presentato da Global Ports, attraverso la società Ravenna terminal passeggeri (Rtp) con la quale ha gestito il terminal crociere ravennate, nei confronti dell’Autorità di sistema portuale. In attesa dell’udienza, la seconda sezione del tribunale amministrativo ha accolto martedì la richiesta di Rtp, presentata il 6 novembre, di sospendere l’esecuzione degli atti impugnati fino alla data dell'udienza. La sospensiva di una settimana riguarda diverse problematiche sollevate da Rtp, sia quindi la controversia relativa alla durata della concessione del terminal crociere, gli eventuali danni subiti, gli atti relativi all’aggiudicazione a Royal Caribbean del project financing per riqualificare lo scalo di Porto Corsini. A scatenare il braccio di ferro, è la durata della concessione per la gestione del terminal di Porto Corsini che l’Adsp considera decaduta perché Rtp non avrebbe ottemperato a obblighi contrattuali. Se non fosse stato per il Covid, la gestione i Rtp sarebbe scaduta alla fine del 2020. In piena pandemia, un provvedimento nazionale prorogò le concessioni di un anno, quindi con scadenza al 31 dicembre 2021. Nel frattempo Rtp ha chiesto all’Adsp di allungare la gestione, senza oneri, di alcuni anni, invocando danni subiti per l’insabbiamento dei fondali del terminal del maggio 2018, che portarono a due ordinanze della Capitaneria di porto con relativo minor pescaggio e accesso a navi di minore lunghezza rispetto al passato. Negli ultimi mesi di quest’anno, l’Adsp ha considerato decaduta la concessione per la non ottemperanza ad aspetti contrattuali. ]]>Crociere, Traghetti19/11/2021 - Accordo tra Adsp e Sogesid per ambiente e infrastrutturehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2396/Accordo-tra-Adsp-e-Sogesid-per-ambiente-e-infrastrutturehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2396/Accordo-tra-Adsp-e-Sogesid-per-ambiente-e-infrastruttureAccordo tra Adsp e Sogesid per ambiente e infrastrutture19/11/2021 - Accelerare gli interventi ambientali e infrastrutturali nel porto di Ravenna: con questo obiettivo è stata sottoscritta un’intesa tra l’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale e Sogesid, Società “in house providing” dei Ministeri della Transizione Ecologica e delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili. L’atto, per la durata di tre anni e rinnovabile, consentirà all’Autorità di mettere in campo Sogesid per una serie di azioni funzionali all’infrastrutturazione portuale, di trasporto marittimo e per le vie d’acqua interne, ma anche per la bonifica e la riqualificazione ambientale. Attività che serviranno a dare maggiore impulso allo scalo ravennate, unico in Emilia Romagna e strategico come fulcro dei flussi commerciali che uniscono l’Italia con il Mediterraneo orientale e il Mar Nero. In coerenza con gli obiettivi dell’Autorità guidata dal Presidente Daniele Rossi, Sogesid potrà realizzare, attraverso successive specifiche convenzioni, attività quali l’aggiornamento e la realizzazione di piani di caratterizzazione di fondali o aree a terra, di monitoraggio ambientale e di gestione dei rifiuti, l’espletamento di procedure di valutazione ambientale, così come lo sviluppo di modelli di flusso, indagini, verifiche della progettazione. La società potrà inoltre svolgere la direzione dei lavori negli interventi di competenza dell’Autorità e progettarli, svolgendo se necessario tutti i compiti procedurali per l’affidamento agli operatori economici. Nel programma dell’Autorità Portuale – come spiega la convenzione - ci sono “una serie di interventi di grande infrastrutturazione, per i quali si potrà richiedere il supporto della Sogesid”. Tra questi, nell’ambito del progetto Ravenna Port Hub, “l’approfondimento dei canali Candiano e Baiona a -14,5 metri”, con la “realizzazione e gestione di un impianto di trattamento di materiali di risulta dall’escavo” e “una stazione di cold ironing a Porto Corsini al servizio del Terminal Crociere”. “Come già accade in realtà come Brindisi, Taranto, ma anche Messina e più recentemente Ancona – spiega il Presidente e AD di Sogesid Carmelo Gallo – la Società affiancherà l’Autorità portuale che gestisce lo strategico scalo emiliano – romagnolo. L’obiettivo, per quello che ormai è diventato un asset della nostra Società, è accompagnare il percorso di rilancio infrastrutturale, fissato con grande chiarezza dal Presidente Rossi, con competenze che consentano di velocizzare le procedure senza disperdere energie e risorse economiche”. Sono referenti delle attività gli ingegneri Enrico Brugiotti (Dirigente Sogesid) e Fabio Maletti, Direttore Tecnico dell’Autorità. ]]>Porti20/11/2021 - Completato il recupero della Berkan B. LE FOTOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2397/Completato-il-recupero-della-Berkan-B-LE-FOTOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2397/Completato-il-recupero-della-Berkan-B-LE-FOTOCompletato il recupero della Berkan B. LE FOTO20/11/2021 - L'Autorità di sistema portuale ha portato a termine il recupero del relitto della Berkan B. Oggi è stato sollevato il quinto e ultimo troncone, la poppa. Si tratta del pezzo più pesante (900 tonn) e complesso da riportare in superficie, tant'è che la Fagioli (che opera per il Consorzio stabile grandi lavori nell’ambito del progetto Hub portuale promosso dall’Adsp e con Marine Consulting), ha messo a disposizione tre potenti gru. I tempi di recupero previsti da Adsp, Fagioli e Rcm sono stati rispettati in pieno. Alla delicata operazione hanno contribuito a vario titolo la Capitaneria di Porto, piloti, ormeggiatori, rimorchiatori, la socierà ambientale Secomar, tecnici e progettisti. Per poter effettuareil sollevamento della poppa, Fagioli, leader mondiale nell’ingegneria e grandi movimentazioni, ha sviluppato una soluzione tecnica unica e probabilmente mai adottata in Italia studiando un tiro combinato di tre gru tralicciate della portata complessiva di 1750 ton posizionate su un mezzo navale. Le gru hanno preso carico in modo proporzionale durante la notte fino al sollevamento finale e successivo posizionamento, avvenuto durante la mattinata, su una chiatta oceanica precedentemente allestita. Nelle prossime ore saranno completate le attività di messa in sicurezza e il pontone inizierà il suo ultimo viaggio verso il cantiere di demolizione di Piombino. Il progetto è stato particolarmente impegnativo dal punto di vista prima ingegneristico e poi operativo, anche a causa della differenza riscontrata tra i dati tecnici storici di riferimento della nave e quelli realmente riscontrati durante le varie attività di progetto. Il recupero della Berkan B è stato realizzato in tutte le sue fasi in piena sicurezza per le maestranze e per l’ambiente, attraverso l’applicazione dei più alti standard ingegneristici disponibili sul mercato e delle migliori soluzioni a tutela dell’ecosistema. Per l’operazione Fagioli ha impegnato oltre 40.000 ore lavoro tra ingegneria e tecnici specializzati. La partenza della chiatta Mariner per il cantiere di demolizione a Piombino è prevista per fine novembre. «Il recupero del relitto della Berkan B - ha affermato Fabio Belli, Amministratore Delegato Fagioli - è stato un'altra impresa unica nel suo genere che ha visto i tecnici Fagioli protagonisti grazie alla propria indiscussa capacità tecnico-operativa che ha consentito lo svolgimento dei lavori nel rispetto dei più alti standard di qualità, sicurezza e attenzione all’ambiente”. "Millecinquecentosette giorni: tanti ne sono trascorsi dal quel 5 ottobre del 2017 quando lo sfortunato cargo turco si spezzò in due per operazioni di demolizione che anche un bambino avrebbe potuto intendere essere errate" scrive Italia Nostra. "Oggi ringraziamo soltanto tutti coloro che non si sono voltati dall’altra parte: cittadini, associazioni, esperti che a vario titolo si sono offerti, il Ministero della Transizione Ecologica ed in particolare il Comandante del RAM Ammiraglio Caligiore giunto a Ravenna per verificare i lavori dal punto di vista ambientale, qualche raro politico, e tutti coloro che hanno lavorato, attorno al relitto, per la buona riuscita di questa difficilissima e pericolosa impresa resa quasi impossibile dalla negligenza ed incapacità di altri. Ma la battaglia è appena iniziata: la discarica Piomboni attende la bonifica degli altri cinque relitti, e i cittadini non si fermeranno". Foto mavi ]]>Porti30/11/2021 - Fare cultura con lo sport, progetto della Sapir http://www.portoravennanews.com/articolo/2406/Fare-cultura-con-lo-sport-progetto-della-Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2406/Fare-cultura-con-lo-sport-progetto-della-SapirFare cultura con lo sport, progetto della Sapir 30/11/2021 - È stato presentato ieri, al Centro Direzionale Portuale presso Sapir, il progetto “Cultura attraverso lo sport” che, nel corso della corrente stagione scolastica e agonistica, intende mettere in relazione gli studenti del Liceo Scientifico a indirizzo sportivo “Oriani” di Ravenna con tecnici, atleti e staff delle tre squadre di vertice dello sport ravennate. È una collaborazione di lunga data quella che lega le Società del Gruppo Sapir al mondo della Scuola, con una duplice finalità. Anzitutto promuovere la cultura portuale, aprendo i piazzali alle visite di scolaresche fin dalla scuola primaria, allo scopo di diffondere la consapevolezza dell’importanza del porto per l’economia locale. In secondo luogo, svolgere attività di alternanza scuola-lavoro e lezioni in aula per gli studenti degli Istituti tecnici, che potranno trovare in una delle molteplici attività, anche ad alta specializzazione, legate al porto, una prospettiva di lavoro. Liceo Scientifico, Liceo Classico, Liceo Artistico, ITIS e ITE in Sapir, di nuovo ITIS e le Scuole elementari e medie in TCR: centinaia di loro studenti, negli ultimi dieci anni, hanno visitato i terminal e incontrato i manager del Gruppo. L’opportunità delle collaborazioni in essere con le tre società sportive di vertice di Ravenna, Porto Robur Costa Volley, Olimpia Teodora e Basket Ravenna , ha ora suggerito al Presidente di Sapir Riccardo Sabadini, di declinare anche questi rapporti in favore della Scuola. L’occasione della presenza a Ravenna dell’indirizzo sportivo nel Liceo Scientifico “Oriani” ha consentito di chiudere il cerchio. Grazie all’impegno di Giorgio Bottaro, manager sportivo di lungo corso e prestigiosi trofei, oggi deus ex machina dello sport ravennate, si è costruito l’ambizioso progetto presentato ieri: costruire una relazione stabile tra il mondo della scuola e dello sport, valorizzando di quest’ultimo l’aspetto culturale, più che agonistico. Il liceo sportivo, infatti, non si propone tanto di allevare campioni quanto di dare una curvatura sportiva alle competenze scientifiche; ci sono infatti chiare connessioni delle discipline sportive con lo studio della fisica, della biologia, della fisiologia, della statistica…. Ecco dunque che l’interazione, oltre che con gli atleti, con le varie figure professionali che gravitano attorno allo sport, potrà rappresentare per gli studenti un primo approccio a un mondo di lavoro specialistico cui, in ragione del percorso scelto, si sentono evidentemente orientati. Questa è l’idea in nuce, se funzionerà c’è tutta la volontà di estenderla ad altre realtà. L’inizio è stato promettente. Ieri mattina si sono incontrati Riccardo Sabadini e i tecnici delle tre società, Emanuele Zanini, Simone Bendandi e Alessandro Lotesoriere con i ragazzi della 4^ A del liceo scientifico sportivo, accompagnati dalla prof. Lorena Leoni. Spettatore interessato l’Assessore allo Sport del Comune di Ravenna, Giacomo Costantini, cha ha commentato: “Nello sport non c’è solo l’aspetto agonistico, ma anche organizzativo, medico, statistico; tutte le persone hanno delle peculiarità ed è opportuno che si specializzino assecondando le proprie inclinazioni”. Numerose le domande degli studenti ai tecnici, a dimostrazione dell’interesse suscitato dall’iniziativa. Ha chiuso i lavori Giorgio Bottaro: “Nello sport ci sono mille ruoli, dall’amministratore al comunicatore al fisioterapista. Nel corso dell’anno i ragazzi potranno incontrare tutti questi professionisti, come anche assistere ad allenamenti e partite, entrando così nel vivo di come funziona una società sportiva”. ]]>Porti25/11/2021 - L'assessora Randi in Sapir e Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2400/L-assessora-Randi-in-Sapir-e-Tcrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2400/L-assessora-Randi-in-Sapir-e-TcrL25/11/2021 - L'assessora con delega al Porto, Annagiulia Randi, ha fatto visita questa mattina al Gruppo Sapir e al Terminal Container Ravenna incontrando, nelle rispettive sedi, presidenti e dirigenti. "Ci ha fatto piacere - affermano Riccardo Sabadini, presidente di Sapir e Giannantonio Mingozzi, presidente di TCR (società partecipata da Sapir e Contship) - che ad avvio di mandato l'assessora Randi abbia voluto incontrarci per una disamina complessiva delle principali problematiche che Comune e imprenditoria portuale affrontano quotidianamente e nell'imminenza delle grandi opere che incrementeranno competitività e servizi del nostro scalo". Sabadini e Mingozzi, unitamente a Mauro Pepoli, amministratore delegato del gruppo Sapir, e Milena Fico direttore di TCR, hanno sottolineato come la ripresa in atto della movimentazione e dei traffici costituisca un elemento positivo per tutta l'economia ravennate e dell'intera Emilia-Romagna e motiva il sostegno di Comune, Regione e Governo per i nuovi investimenti ed ogni miglioramento infrastrutturale. Annagiulia Randi, ringraziando per l'accoglienza ed il contributo di conoscenze ricevuto, ha apprezzato progetti e prospettive di sviluppo e di nuovi investimenti di Sapir e Tcr assicurando, nel merito, il massimo di impegno della nuova Giunta per raggiungere i nuovi e straordinari traguardi per il nostro porto e per i ravennati tutti. ]]>Porti29/11/2021 - Remember, progetto per valorizzare la storia del portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2402/Remember-progetto-per-valorizzare-la-storia-del-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2402/Remember-progetto-per-valorizzare-la-storia-del-portoRemember, progetto per valorizzare la storia del porto29/11/2021 - Il 25 novembre, di fronte ad una platea numerosa ed interessata, si è svolto il workshop organizzato dal Propeller Club di Ravenna e dall’Autorità di Sistema Portuale per raccontare in cosa consista il Progetto ReMeMBER (REstoring the MEmory of Adriatic ports sites. Maritime culture to foster Balanced tERritorial growth), finanziato dal programma INTERREG Italia-Croazia. Il Progetto, di cui è partner l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, vede la partecipazione di 8 porti, italiani e croati, e di istituzioni museali e universitarie italiane e croate e sono stati proprio esponenti del mondo accademico e della ricerca ad illustrare nel corso del workshop i contenuti del Progetto REMEMBER che mira alla valorizzazione del patrimonio storico monumentale ed immateriale dei porti sia dal punto di vista turistico sia quale opportunità per generare nuova economia e nuova occupazione. In particolare il Progetto REMEMBER consente di realizzare percorsi turistici e interventi di valorizzazione del patrimonio storico e monumentale che fanno parte di una strategia di promozione congiunta rivolta principalmente al settore delle crociere. Il Progetto ha una forte dimensione innovativa dal momento che si stanno realizzando otto “musei virtuali”, uno per ciascuno degli otto porti coinvolti (Ancona, Ravenna, Venezia, Trieste, Fiume, Zara, Spalato, Dubrovnik), grazie ai quali sarà virtualizzato e reso interattivo il patrimonio monumentale e di conoscenze di ciascun porto. Nel porto di Ravenna in particolare il museo virtuale è dedicato al sistema portuale, alla storia dello scalo ed alla cultura del lavoro e dell’impresa ad esso collegata. All’interno del museo, che sarà visitabile dalla primavera prossima tramite una piattaforma digitale denominata Adrijo, vi saranno foto, video, testi ed animazioni legati alle eredità storiche e culturali, sia intangibili (culture e tradizioni), che tangibili (edifici ed infrastrutture) del porto di Ravenna. Il porto e la città di Ravenna saranno così inseriti all’interno di una rete internazionale di strutture simili, rafforzando l’immagine dell’Adriatico quale spazio culturale condiviso e crocevia di rotte commerciali. ]]>Porti10/11/2021 - Per Fedepiloti arriva il Codice eticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2388/Per-Fedepiloti-arriva-il-Codice-eticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2388/Per-Fedepiloti-arriva-il-Codice-eticoPer Fedepiloti arriva il Codice etico10/11/2021 - L’assemblea di Fedepiloti, convocata in seduta straordinaria ieri a Roma, ha approvato la modifica dello statuto della Federazione con importanti novità "che proiettano la stessa in un futuro più in linea con le sfide dei tempi". I lavori dell’assemblea sono stati aperti dal Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone. Nel suo intervento l’Ammiraglio "ha sottolineato la professionalità dei piloti e la loro importanza nel garantire ordine e sicurezza nei porti italiani. Essere qui - ha concluso Carlone - lo considero un sigillo all"amicizia che unisce Fedepiloti alla Guardia Costiera”. La giornata del 9 novembre è una data da ricordare per Fedepiloti perché l’assemblea straordinaria, si è data un codice etico. Una decisione storica per Fedepiloti, che nei suoi quasi 75 anni di attività mai aveva avuto un regolamento del genere. Un risultato importante, come sottolineato dal presidente della Federazione Luigi Mennella: “Il codice sarà per noi una carta dei diritti, dei doveri e delle responsabilità. Un regolamento che al tempo stesso vuole ribadire l"affidabilità, la professionalità e la serietà dei piloti dei porti”. ]]>Porti16/11/2021 - Bolletta energetica meno cara se potessimo estrarre gas in Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2391/Bolletta-energetica-meno-cara-se-potessimo-estrarre-gas-in-Adriaticohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2391/Bolletta-energetica-meno-cara-se-potessimo-estrarre-gas-in-AdriaticoBolletta energetica meno cara se potessimo estrarre gas in Adriatico16/11/2021 - Perchè la bolletta energetica è salita alle stelle? Ieri sera Nicola Porro su Rete 4 ha mandato in onda un servizio che fornisce almeno una spiegazione: importare gas, come fa l'Italia, costa 50/70 centesimi al metro cubo, estrarlo in Adriatico appena 5. Perchè non possiamo estrarlo? Lo spiega nell'intervista l'ad di Rosetti Marino, Oscar Guerra. ]]>Energia, Offshore17/11/2021 - Prestazioni, sicurezza, sostenibilità: Bunge al top del gruppo mondialehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2393/Prestazioni-sicurezza-sostenibilita-Bunge-al-top-del-gruppo-mondialehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2393/Prestazioni-sicurezza-sostenibilita-Bunge-al-top-del-gruppo-mondialePrestazioni, sicurezza, sostenibilità: Bunge al top del gruppo mondiale17/11/2021 - Bunge ha recentemente assegnato il premio "Best Global Crushing Facility” del 2020 al suo impianto di Porto Corsini. Lo stabilimento è stato selezionato tra i 52 impianti di lavorazione di semi oleosi di Bunge nel mondo, grazie ai miglioramenti portati avanti in settori chiave come le prestazioni industriali, la sicurezza e la sostenibilità ambientale. Come requisiti per vincere il premio, gli impianti dovevano utilizzare gli impianti dovevano rispettare certe soglie tra cui l'utilizzo della capacità, migliorare l'efficienza energetica e non avere incidenti sul lavoro o problemi ambientali nell'ultimo anno. "Durante la pandemia di COVID-19 - spiega l'azienda - i dipendenti di Bunge hanno gestito l'impianto di Porto Corsini assicurando sia l'approvvigionamento alimentare locale che il giusto funzionamento dell'attività portuale, dando la priorità a forti misure di prevenzione della pandemia per proteggere i dipendenti e la comunità". L'impianto di lavorazione, che può produrre fino a 750.000 tonnellate di farina di soia e 200.000 tonnellate di olio di soia all'anno, opera con elevati standard ambientali. Inoltre, le tecnologie all’avanguardia utilizzate nell'impianto aiutano a ridurre al minimo l'impatto ambientale e a diventare più efficienti nell’uso dell'energia, mentre le partnership locali aiutano a riciclare e recuperare. "Come per la maggior parte delle aziende che operano nel nostro settore, la pandemia ha creato una sfida senza precedenti per i nostri team e questo ha richiesto un alto grado di innovazione e adattamento rispetto alla situazione che abbiamo affrontato l'anno scorso", ha affermato Saverio Panico, direttore commerciale per Bunge Italia. "Gli sforzi dei nostri team per garantire la continuità durante questo periodo difficile non solo hanno aiutato a sostenere la più ampia catena di approvvigionamento alimentare a livello globale, ma le operazioni svolte da Bunge hanno contribuito anche alla continuità dell'attività portuale". Bunge è una azienda fondamentale nel settore alimentare globale. I suoi dipendenti, presenti a Ravenna ed in tutto il mondo, mettono in contatto gli agricoltori con i consumatori per fornire alimenti essenziali, mangimi e biocarburante, prendendosi cura, allo stesso tempo, delle comunità in cui i dipendenti vivono e lavorano. Bunge ha inoltre donato 18.000 Euro all’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna nel maggio del 2020, come parte dell’impegno globale per sostenere le problematiche legate alla salute e alla fame causate dal COVID-19. In Italia, Bunge tratta semi oleosi per la preparazione di farine proteiche per l'alimentazione animale, in più gestisce una raffineria per l'imbottigliamento di oli vegetali, biodiesel e glicerina, un ingrediente chiave utilizzato nei prodotti farmaceutici. L'azienda è leader in Europa nel fornire materie prime per la produzione di mangimi per gli animali a migliaia di agricoltori e olio imbottigliato ad alcune delle principali aziende del settore alimentare. Nel 2018, in occasione del suo bicentenario, Bunge ha inaugurato il nuovo impianto di triturazione della soia a Porto Corsini, migliorandone la produzione, l'efficienza operativa e ambiental così come la qualità dei prodotti. ]]>Porti16/11/2021 - Ora il software per rilanciare la logistica nazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2394/Ora-il-software-per-rilanciare-la-logistica-nazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2394/Ora-il-software-per-rilanciare-la-logistica-nazionaleOra il software per rilanciare la logistica nazionale16/11/2021 - Il ministro Giovannini: avviati ormai i provvedimenti per l’accelerazione delle opere, è ora di dedicarsi al “software”: trasporti e logistica, green e digitali, strategici per l’economia nazionale. pnrr piano per accompagnare il paese nel futuro. E’ stato questo il tema principale dell’Agorà 2021 di Confetra: logistica, infrastrutture, mobilità e trasporto merci sempre più decisivi per la competitività dell’economia nazionale. Su questo punto, nessun dubbio da parte di tutti gli ospiti che – a vario titolo – hanno preso parte alla “due giorni” voluta dal Presidente Guido Nicolini per celebrare i 75 anni di vita della Confederazione, e riflettere su PNRR e futuro dell’Italia. E’ stato lo stesso Presidente, nella sua Relazione all’Assemblea, a sottolineare quanto, in un’economia interconnessa e per un Paese privo di materie prime e che esporta semilavorati e prodotti finiti, la competitività del settore logistico rappresenti un asset fondamentale della competitività dell’intero Paese, della sua manifattura, delle sue strategie di posizionamento nel Commercio internazionale e sui mercati globali. Punto ripreso nei due interventi di inquadramento svolti, per la parte trasportistica da Ennio Cascetta e per la componente industriale da Massimo Deandreiis, concordi nel sottolineare quanto logistica e manifattura debbano ripensarsi congiuntamente come un’unica filiera strategica in grado di proiettare i bisogni e le potenzialità del Paese nel Mondo. Necessariamente all'insegna della sostenibilità e della regionalizzazione delle catene del valore globali. Logistica green, Logistica digitale, connessioni, scenari di mercato: su questi quattro pilastri si è retto il confronto poi tra Zeno D’Agostino, Presidente dell’Associazione Europea dei Porti, Marcello Minenna Direttore di Dogane, Vito Grassi Vice Presidente Nazionale di Confindustria, e con il contributo di Fabrizio Dallari. Tutti d’accordo su un punto: senza la costruzione di un ambienteo Logistics friendly, il Paese nel migliore dei casi rischia di diventare un nastro trasportatore strumentale alle esigenze trasportistiche altrui. Occorre semplificare il quadro regolatorio che sovraintende le attività di trasporto merci, dare competitività ed attrattività alle nostre “reti” ed ai nostri “hub”, puntare sul consolidamento aziendale in un comparto che conta 110 mila imprese,1 milione di addetti, e che genera 80 miliardi di euro di fatturato annuo: il 9% del PIL del Paese. Infrastrutture, quindi, ma non solo. La Presidente della Commissione Trasporti della Camera, Lella Paita, si è invece soffermata su come il Covid abbia spazzato via quella subcultura della decrescita felice: il Paese vuole rimettersi in cammino, ha voglia di crescere e di riprendersi il proprio futuro. La Logistica di questa stagione storica può e deve essere protagonista. Nando Pagnoncelli ha presentato un aggiornamento del focus sul sentiment degli italiani rispetto alla ripresa ed al PNRR, evidenziando quanto sia cresciuta in questo ultimo anno e mezzo la considerazione diffusa verso il Settore e la sua strategicità, ma anche quanto ci sia ancora da fare per dare definitivamente alla logistica il giusto peso economico nell’immaginario collettivo degli italiani.. Molto atteso l’intervento conclusivo del Ministro Enrico Giovannini che è ripartito proprio dal tema dell'Assemblea: le transizioni Digital e Green devono essere accelerate e devono essere vissute come politiche di sviluppo non di mitigazione. Per far ciò occorre anche accompagnare le imprese in un processo di crescita e consolidamento. Entro la prossima Primavera vorremmo essere pronti a varare un provvedimento quadro che affronti e provi a sciogliere i tanti nodi immateriali e regolatori, il software logistico appunto, che minano la competitività del Settore. Su questo, apriremo un tavolo specifico di confronto con le Parti Sociali in ambito Consulta". Nel pre – Agorà, spazio alle celebrazioni per l’Organizzazione di rappresentanza di Settore più grande e antica di Italia. La Vice Ministra Teresa Bellanova ha sottolineato quanto Confetra “sia stata, è e sarà tra i più preziosi interlocutori per le Istituzioni in tema di logistica, trasporti e infrastrutture, sapendo offrire anche oggi un grande contributo in questa appassionante e complessa stagione della vita Economica del Paese” . Il Ministro Andrea Orlando ha riconosciuto a Confetra il merito “di essere diventata, in questi anni, sempre più un importantissimo interlocutore sociale. Rappresentate oggettivamente un patrimonio per il Paese in termini di competenze in un ambito strategico quale quello trasportistico ed infrastrutturale”. Enzo Amendola, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha sostenuto che, nella ripartenza " il vostro Settore ha un ruolo centrale per la ripresa del Paese, trasversale e di supporto all'intero sistema economico" riprendendo quanto emerso dal dibattito. ]]>Trasporti, Logistica02/11/2021 - Eco Catania. Luca Grilli: "Una nave così è il segnale di crescita di tutto il porto"http://www.portoravennanews.com/articolo/2382/Eco-Catania-Luca-Grilli-Una-nave-cosi-e-il-segnale-di-crescita-di-tutto-il-porto-http://www.portoravennanews.com/articolo/2382/Eco-Catania-Luca-Grilli-Una-nave-cosi-e-il-segnale-di-crescita-di-tutto-il-porto-Eco Catania. Luca Grilli: "Una nave così è il segnale di crescita di tutto il porto"02/11/2021 - «Era ora che navi come l'Eco Catania e l'Eco Livorno arrivassero a Ravenna», commenta Luca Grilli, presidente della Compagnia Portuale. «È un segnale per gli importanti risultati che Grimaldi sta avendo in tutta la nazione. E quando un armatore dialoga con il territorio, con le compagnie portuali è un momento chiarificatore, da evidenziare e da portare anche alla coscienza di tutto il cluster portuale». «È importante per noi, perché nelle navi alle mie spalle oggi sono state impiegate oltre 90 persone, che a volte a livello numerico possono rappresentare anche più compagnie portuali messe insieme. È uno sforzo importante a livello di formazione, di professionalità e di valorizzazione dei nostri ragazzi, perché questo per noi è come la "scuola" del diventare portuale. Siamo veramente orgogliosi che Ravenna sia al centro di questi investimenti della Grimaldi, che l’Adsp abbia accelerato questo processo e che la Compagnia Portuale sia stata scelta». ]]>Crociere, Traghetti12/08/2021 - Sbarcate da Sapir 15 pale eoliche per la Liguriahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2295/Sbarcate-da-Sapir-15-pale-eoliche-per-la-Liguriahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2295/Sbarcate-da-Sapir-15-pale-eoliche-per-la-LiguriaSbarcate da Sapir 15 pale eoliche per la Liguria12/08/2021 - Quindici pale eoliche lunghe 64 metri sono state sbarcate al porto di Ravenna al terminal Sapir. Le pale fanno parte di un complesso di cinque impianti eolici prodotti da Vestas, giunti dalla Cina a bordo della motonave Janis e destinati a Cairo Montenotte (Savona). Secondo le previsioni iniziali, le pale avrebbero dovuto essere sbarcate al porto di Savona, ma le verifiche sulla viabilità stradale da Savona a Cairo, su un tragitto parzialmente montuoso, hanno fatto emergere la problematicità del trasporto e indotto lo spedizioniere, Campostano Group di Savona, a cercare un’alternativa. La scelta è caduta su Sapir, e questo ci conforta anche considerando il prestigio dell’interlocutore, che ha evidentemente valutato l’esperienza specifica che il nostro terminal può vantare anche sull’eolico e in generale la disponibilità di mezzi, professionalità e competenze che ci consentono di movimentare pezzi eccezionali di ogni peso e dimensione. Lo sbarco è stato eseguito da Sapir in una giornata di lavoro col supporto delle maestranze della cooperativa portuale e la collaborazione di Viamar. Sono state utilizzate in abbinata due gru Liebherr di amplissimo sbraccio. Il trasporto stradale dal porto di Ravenna a Cairo Montenotte sarà curato da Molisana Trasporti. ]]>Trasporti, Logistica29/10/2021 - La neo assessora Randi: "I lavori nel porto una grande sfida, ma anche una straordinaria opportunità. Stiamo uniti"http://www.portoravennanews.com/articolo/2380/La-neo-assessora-Randi-I-lavori-nel-porto-una-grande-sfida-ma-anche-una-straordinaria-opportunita-Stiamo-uniti-http://www.portoravennanews.com/articolo/2380/La-neo-assessora-Randi-I-lavori-nel-porto-una-grande-sfida-ma-anche-una-straordinaria-opportunita-Stiamo-uniti-La neo assessora Randi: "I lavori nel porto una grande sfida, ma anche una straordinaria opportunità. Stiamo uniti"29/10/2021 - Il porto di Ravenna è atteso da 5 anni che definire molto intensi è un eufemismo. L’approfondimento dei fondali a - 12,50 metri come fase 1 del progetto hub portuale con il contemporaneo avvio della fase 2, a - 14,50 metri (perché, come ha detto il presidente dell’Adsp Daniele Rossi, i fondi del Pnrr ricevuti a questo scopo vanno spesi entro 2026); contemporaneamente Royal Caribbean rilancerà il terminal crocieristico facendone un home port; ci sono carenze di organici in diversi uffici pubblici come le Dogane, per non parlare della mancanza di autisti, gruisti, macchinisti. Il segnale che si è sulla strada giusta lo da anche l’avvio dell’operatività del primo deposito nazionale di Gnl, un investimento che guarda al futuro, quando le navi e i traghetti oggi in costruzione nei cantieri cinesi, saranno operativi e potranno risalire l’Adriatico sapendo di potersi rifornire tranquillamente dal porto di Ravenna. Tutto questo da qualche settimana è, anche, sulle spalle della neo assessora al Porto (e altre deleghe economiche) Annagiulia Randi. Ieri sera c’è stata la presentazione ufficiale al Propeller club, nelle sale del Grand Hotel Mattei. Randi è stata accolta da persone che conosce bene: viene infatti dal porto, è agente marittimo e spedizioniere. Non ci sarà, insomma, il problema di una delega data a un esponente della politica che ha poi bisogno di almeno 6 mesi per cominciare a valutare ‘dall’interno’ i bisogni del mondo portuale. “Annagiulia è una di noi” dice il presidente del Propeller Simone Bassi che poi le segnala due temi di cui occuparsi assieme agli altri enti portuali: “Durante i lavori dell’hub portuale, evitare limitazioni di pescaggio per le navi in entrata e uscita e condividere il miglioramento dei tempi di sosta delle nevi, spesso obbligate a restare in rada 10 giorni, poi 7 giorni lo scarico e, infine, la merce che resta in posto per la carenza nazionale di autisti di camion”. Il sindaco de Pascale che ricorda di aver voluto legare la delega al Porto alle altre di natura economica per favorire l’incontro tra i comparti produttivi e l’infrastruttura logistica. “Annagiulia sarà un punto di riferimento costante per il porto e per gli investimenti industriali” assicura. Il sindaco ricorda che le tematiche portuali a vario tiolo sono in capo a tre assessore: Randi (Porto e deleghe economiche), Del Conte (Urbanistica) e Moschini (legalità e sicurezza sul lavoro). In un momento che è operativamente difficile, ma con traffici in crescita e una potenzialità di investimenti che delineano il futuro del porto ravennate, la parola più ricorrente è condivisione, accompagnata da una forte motivazione: “A Ravenna, salve qualche situazione passata – è l’opinione più diffusa – si è sempre cercato di fare sistema. Ora più che mai dobbiamo insistere su questa linea. I porti di Barti, Napoli, Venezia, Ancona, dilaniata dalle polemiche tra istituzioni locali e portuali stanno subendo forti arretramenti”. Daniele Rossi ricorda che il traffici portuali stanno superando il 2019, l’anno pre Covid e che il 2021 si chiuderà con la movimentazione di 9.000 treni, rispetto ai 7300 di media del passato e ormai alla pari di Trieste, leader in Italia con 9.600. Franco Poggiali, presidente degli agenti marittimi afferma che “dobbiamo valorizzare le nostre eccellenze. Penso al deposito Gnl, alla capacità di vaccinare 4 equipaggi, respinti dagli altri scali. Due richieste: spingere sulla semplificazione e ‘spingere’ il porto in città per farlo scoprire ai ravennati. Danielo Belletti, presidente degli Spedizionieri è un conoscitore di vecchia data della nuova assessora Randi: “Non a caso ha fatto parte degli Consiglio degli Spedizionieri fino a pochi giorni fa quando si è ‘sospesa’ per l’incarico istituzionale ricevuto. Belletti introduce un tema strategico, la carenza di certe figure professionali come autisti, gruisti, macchinisti. Il sindaco Michele de Pascale riprende la parola: “Solo per ricordare la vicenda green pass, e per dire che abbiamo dato dimostrazione a tutt’Italia di come siamo uniti, sono dovuti venire da fuori e travestirsi da portuali…”. “Credo che il progetto porto sia fondamentale, parliamo di una eccellenza, abbiamo tutto per affrontare le nuove sfide. Ravenna ha un tessuto imprenditoriale che capisce che dobbiamo fare sistema. E’ vero, non troviamo autisti, serve più pianificazione. Solo in provincia di Ravenna abbiamo 840 imprese di autotrasporto con 2100 camion, vuol dire che c’è una polverizzazione che non regge il mercato. Altro tema fondamentale: lavorare nella legalità. Ma a Ravenna abbiamo gli anticorpi per affrontare questo problema gravissimo”. “Riusciremo ad ottenere anche l’ennesima autorizzazione, dopo le 134 già ottenute a vario titolo, ricorda Daniele Rossi. “Avremo 5 milioni di metri cubi di materiali di escavo da movimentare con camion per 160mila viaggi complessivamente. Visto che dovremo avviare la fase 2 dell’hub portuale quando ancora sarà in corso la fase 1, dovremo aggiungere altri 5 milioni di metri cubi. Insomma, servono accordi di lungo periodo, la condizione migliore per lavorare”. A chiudere gli interventi, Luca Minardi, vice presidente dell’Unione utenti: “Il presidenti Martini è fuori per lavoro. Io ricordo il ruolo che ha la nostra organizzazione e cioè essere interlocutori dell’amministrazione comunale e di tutti gli enti portuali. Rappresentiamo le varie associazioni di categoria, consapevoli che servono sforzi comuni per arrivare in fondo a questa grande trasformazione”. Annagiulia Randi ha tirato le fila della serata: “Considero un onore essere qui al Propeller. Sono tra amici perché più o meno ho sempre incontrato per motivi di lavoro quasi tutti i presenti. Abbiamo davanti una sfida, che è una straordinaria opportunità. Ho sentito parlare di un mio controllo sull’Adsp…Per favore, parliamo di collaborazione. L’amministrazione comunale ha bisogno di fare squadra, tutti noi dobbiamo fare squadra. Sarò a fianco della comunità portuale ogni minuto del giorno, così come sarà per le altre deleghe che il sindaco mi ha affidato. Dobbiamo essere orgoglio si di ospitare il prossimo anno l’European maritime days. Sarà una bella vetrina internazionale alla quale fare seguire – organizzato tutto da Ravenna – un festival nel quale saremo tutti impegnati”. ]]>Porti27/07/2021 - Mennella capo pilota a Veneziahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2285/Mennella-capo-pilota-a-Veneziahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2285/Mennella-capo-pilota-a-VeneziaMennella capo pilota a Venezia27/07/2021 - Il Presidente di Fedepiloti Luigi Mennella, è stato nominato dal Comandante del Porto di Venezia, Amm. Isp. (CP) Piero Pellizzari, Capo Pilota della Corporazione Piloti Estuario Veneto. Il capitano Mennella, entrato nella Corporazione di Venezia il 31 ottobre 2001 e diventato pilota effettivo della Corporazione Piloti Estuario Veneto dal 1 novembre 2002, succede come Capo Pilota a Giovanni Gogioso che ha ricoperto questo ruolo per quattro anni. ]]>Porti29/07/2021 - Rating di legalità, "tre stelle" per Sapir e Terminal Nordhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2286/Rating-di-legalita-tre-stelle-per-Sapir-e-Terminal-Nordhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2286/Rating-di-legalita-tre-stelle-per-Sapir-e-Terminal-NordRating di legalità, "tre stelle" per Sapir e Terminal Nord29/07/2021 - L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha attribuito alle società Sapir e Terminal Nord del porto di Ravenna (Gruppo Sapir) il Rating di Legalità con un punteggio corrispondente a tre stelle, ovvero il più alto previsto dal Regolamento. Il rating, che ha durata biennale ed è rinnovabile, attesta che le due imprese soddisfano tutti i requisiti normativi obbligatori e inoltre una serie di requisiti extra normativi, vale a dire volontari. La concessione del rating, che comporta tra l’altro, per le imprese destinatarie, facilitazioni nell’accesso a finanziamenti pubblici e al credito bancario, è un significativo riconoscimento dei risultati conseguiti grazie all’adozione del Sistema di gestione integrato e di un Modello organizzativo 231/01. “Le nostre Società terminaliste - commenta il presidente di Sapir, Riccardo Sabadini - sono già in possesso delle certificazioni di sicurezza e qualità rappresentanti gli standard più elevati di conformità. Questo ulteriore attestato convalida la giustezza del nostro impegno nel perseguire un business redditizio, nell’interesse degli azionisti e della comunità in cui operiamo, ma rigorosamente in una cornice di dedizione finalizzata ad alzare continuamente la soglia dell’attenzione nell’ambito della sicurezza, della tutela ambientale, di correttezza e legalità in senso lato”. ]]>Porti15/07/2021 - La Cofari: "Oggi piangiamo il collega e l'uomo"http://www.portoravennanews.com/articolo/2273/La-Cofari-Oggi-piangiamo-il-collega-e-l-uomo-http://www.portoravennanews.com/articolo/2273/La-Cofari-Oggi-piangiamo-il-collega-e-l-uomo-La Cofari: "Oggi piangiamo il collega e  l15/07/2021 - La cooperativa Cofari "si stringe nel dolore della famiglia di Bujar Hysa, nostro socio e cooperatore da più di 13 anni". "Bujar Hysa - spiega una nota - si è distinto per il grande impegno profuso nel proprio lavoro, per la professionalità e il rispetto verso i propri colleghi. Siamo in tanti oggi, alla Cofari a piangere il collega e l’uomo, una notizia che ci ha travolti lasciandoci sgomenti. In questo momento, il nostro pensiero va alla famiglia di Bujar". ]]>Porti28/03/2021 - A Suez arriva il rimorchiatore Carlo Magno costruito da Rosettihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2196/A-Suez-arriva-il-rimorchiatore-Carlo-Magno-costruito-da-Rosettihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2196/A-Suez-arriva-il-rimorchiatore-Carlo-Magno-costruito-da-RosettiA Suez arriva il rimorchiatore Carlo Magno costruito da Rosetti28/03/2021 - Il rimorchiatore Carlo Magno, costruito nel 2006 nel cantiere ravennate della Rosetti Marino, è da oggi impegnato nel tentativo di disincagliare la Ever Given, la nave portacontainer che da martedì blocca il Canale di Suez”. Lungo 55 metri e con una potenza di tiro da 200 tonnellate, il rimorchiatore Carlo Magno (dell’armatore Augutea) è giunto nel Canale di Suez insieme all'olandese Guard Alp. La speranza è che i due rimorchiatori, in aggiunta ai 14 già presenti, forniscano la potenza necessaria per disincagliare la Ever Given, con il favore dell'alta marea che dovrebbe durare fino a mercoledì. "Il rimorchiatore Carlo Magno ha certamente una forza di tiro cospicua che darà un contributo importante a quelli che ci sono già", spiega il presidente della Rosetti Marino, Stefano Silvestroni. Carlo Magno, ha sottolineato Silvestroni, è "uno dei tre rimorchiatori di maggior potenza costruiti dall'azienda" e gode di "una progettazione all'avanguardia dal punto di vista tecnico e della sicurezza". ù I rapporti di collaborazione tra Rosetti Marino e Augustea sono di lunga data. L’azienda ravennate ha costruito per questo armatore 10 mezzi navali, tra cui i rimorchiatori d’altura denominati Carlo Magno, Carlo Martello, Kamarina ed Eraclea. All’inizio di marzo è stata, invece, la Rosetti ad acquistare una nave da Augustea. Si tratta del pontone semisommergibile Amt Carrier che verrà utilizzato nel cantiere San Vitale per operazioni di alaggio e varo necessarie per trasferire nei capannoni o nei piazzali le unità navali destinate a lavori di trasformazione o di refitting particolarmente lunghi e complessi. Nelle foto: il rimorchiatore Carlo Magno e l'articolo del 2006 di Portoravennanews con l'annunncio del varo a Marina di Ravenna ]]>Armatori, Cantieri29/03/2021 - Disincagliata la Ever Given http://www.portoravennanews.com/articolo/2197/Disincagliata-la-Ever-Givenhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2197/Disincagliata-la-Ever-GivenDisincagliata la Ever Given 29/03/2021 - L'ammiraglio Osama Rabie, presidente e amministratore delegato dell'autorità del Canale di Suez (Sca), ha annunciato oggi, lunedì 29 marzo 2021, che la nave portacontainer panamense Ever Given, è stata rimessa a galla con successo. Al successo dell'operazione ha concorso il rimorchiatore Carlo Magno, costruito dalla Rosetti Marino, e arrivato proprio ieri a Suez. Come ha spiegato l'ammiraglio le manovre di spinta e rimorchio hanno portato al ripristino dell'80% della direzione della nave; la poppa è ora a 102 m. di distanza dalla sponda del Canale e non più a 4 metri come durante il blocco. Quando la nave sarà rimessa completamente in assetto di navigazione riprenderà tutto il traffico marittimo e la Ever Given verrà indirizzata nell'area di attesa di Bitter Lakes per l'ispezione tecnica. In attesa ci sono 370 navi. (Suez Canal Authority) ]]>Trasporti, Logistica24/03/2021 - Rfi: "Ecco i nostri impegni per l'hub portuale"http://www.portoravennanews.com/articolo/2194/Rfi-Ecco-i-nostri-impegni-per-l-hub-portuale-http://www.portoravennanews.com/articolo/2194/Rfi-Ecco-i-nostri-impegni-per-l-hub-portuale-Rfi: "Ecco i nostri impegni per l24/03/2021 - Da venerdì torna regolare la circolazione sul nuovo Ponte di Teodorico. Da fine maggio 2020 il traffico era stato deviato per consentire l'avvio del cantiere. Il centro storico della città di Ravenna e la zona della Darsena – separate dai binari delle linee Bologna – Ravenna e Ferrara – Ravenna - saranno di nuovo collegate da un cavalcaferrovia realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), in sostituzione del vecchio ponte Teodorico, con un investimento di 9 milioni di euro. L’intervento rientra nell’ambito degli accordi sottoscritti da RFI con il Comune di Ravenna, l’Autorità Portuale e la Regione Emilia Romagna, per migliorare l’accessibilità ferroviaria all’area portuale. Le dimensioni del vecchio ponte non permettevano infatti il passaggio dei treni merci adibiti al trasporto di semirimorchi o di interi camion (autostrada viaggiante). Importante il lavoro che è stato svolto sui sottostanti binari, che ora sono in grado di ospiotare treni merci più avanzati e al servizio del trasporto delle auto. Rfi, Hub Portuale di Ravenna: l'impegno di rete ferroviaria italiana Incrementare i collegamenti fra la rete ferroviaria nazionale e i porti italiani per sviluppare servizi intermodali che facilitino, attraverso i Corridoi TEN-T, lo scambio di merci con l’Europa. È con questo obiettivo che Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), in coerenza con la strategia del Gruppo FS, ha avviato un importante piano di investimenti del valore di 4 miliardi di euro, di cui circa 1,4 destinati al potenziamento delle connessioni tra linee ferroviarie, porti e interporti. Al Porto di Ravenna, per la sua posizione strategica all’interno dei Corridoi Baltico – Adriatico e Mediterraneo, RFI ha destinato un investimento di oltre 74 milioni di euro. Gli interventi Potenziamento della stazione merci Sinistra Candiano: 7 nuovi binari arrivo/partenza in aggiunta ai 5 attuali e centralizzazione ed elettrificazione di tutto il fascio con un investimento 21 milioni di euro, già ultimata la “bretella” che permette ai treni merci di bypassare la stazione di Ravenna. Concluso anche il progetto definitivo della nuova stazione merci. Prossima apertura della conferenza dei servizi. Realizzazione della nuova stazione merci Destra Candiano: centralizzazione ed elettrificazione dei 6 binari esistenti, costruzione di 3 nuovi binari ed elettrificazione della tratta di collegamento con l’attuale stazione di Ravenna. L'investimento è di 26,7 milioni di euro, predisposto lo studio di fattibilità e avviati i rilievi per l’esecuzione del progetto definitivo. Eliminazione del passaggio a livello di via canale Molinetto: l’aumento del numero dei treni sulla linea ferroviaria Castelbolognese – Ravenna e l’incremento del traffico stradale hanno reso necessaria l’eliminazione di questo punto di intersezione fra la viabilità su ferro e quella su gomma, che sarà sostituito da un sottopassaggio carrabile. Investimento 15 milioni di euro. Ultimato il progetto definitivo, in corso la conferenza dei servizi. Compresi nel pacchetto di interventi anche il nuovo cavalcaferrovia Teodorico e il prolungamento del sottopassaggio della stazione ferroviaria di Ravenna, per un investimento complessivo di 11,8 milioni di euro. ]]>Trasporti, Logistica29/12/2021 - Il Terminal container supera del 2% la movimentazione del 2019http://www.portoravennanews.com/articolo/2434/Il-Terminal-container-supera-del-2-la-movimentazione-del-2019http://www.portoravennanews.com/articolo/2434/Il-Terminal-container-supera-del-2-la-movimentazione-del-2019Il Terminal container supera del 2% la movimentazione del 201929/12/2021 - Il Terminal Container Ravenna, società partecipata da Sapir e Contship, chiude l'anno con i dati della movimentazione in crescita sia rispetto al 2020 che allo stesso 2019, l'anno preCovid. "Sono ottimi risultati, afferma il presidente Giannantonio Mingozzi, a coronamento del nostro ventesimo compleanno e di buon auspicio per i prossimi anni; il 2021 si chiude superando i 184.000 teus, vale a dire un incremento del 12,2% sul 2020 e del 2% sul 2019". Lo hanno ricordato, ringraziando i dipendenti per il loro impegno in momenti così difficili per la pandemia, in un breve incontro di fine anno lo stesso Mingozzi con Milena Fico, direttore generale, e Riccardo Sabadini presidente del gruppo Sapir. "Grazie alla sensibilità dei nostri azionisti il consiglio di amministrazione di TCR ha deliberato l'acquisto di una nuova gru di banchina, la quarta, per un investimento di 8 milioni di euro; le operazioni di sbarco dei componenti la nuova gru si sono concluse in questi giorni senza alcun problema per l'operatività del piazzale, conclude Giannantonio Mingozzi, e ad aprile sarà operativa e ci consentirà finalmente di ottenere nuovi incrementi grazie alla possibilità di ospitare portacontainer di maggiori dimensioni e pescaggio secondo il programma dei lavori di approfondimento fondali e per nuove banchine previsto dal nuovo Hub portuale". ]]>Porti28/12/2021 - L'assessore Colla: "Entro gennaio il Governo autorizzi l'estrazione di gas in Adriatico"http://www.portoravennanews.com/articolo/2432/L-assessore-Colla-Entro-gennaio-il-Governo-autorizzi-l-estrazione-di-gas-in-Adriatico-http://www.portoravennanews.com/articolo/2432/L-assessore-Colla-Entro-gennaio-il-Governo-autorizzi-l-estrazione-di-gas-in-Adriatico-L28/12/2021 - “Siamo in una situazione che rischia di andare fuori controllo senza una indispensabile governance da parte dell’Italia e dell’Europa. Si sta concretizzando il paradosso che conviene più spegnere gli impianti che produrre, una condizione che ci prospetta un lockdown manifatturiero. Se non fermiamo le speculazioni in corso andiamo dritti verso una sconfitta per il manifatturiero, proprio nel momento in cui l’Europa ha messo in atto il più grande investimento della sua storia”. Così l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla, intervenuto nell’ambito di un confronto tra aziende e istituzioni, svoltosi oggi con sede a Torbole, nel bresciano. “È in atto una speculazione finanziaria- ha rimarcato Colla-, di gente che è diventata rapace e rischia di mettere in blackout il sistema manifatturiero, perché si è creato un vuoto e come sempre ci vanno sempre di mezzo le imprese e la gente che lavora. Se i prezzi del gas aumentano del 500% non è più conveniente prendere degli ordini. Siamo dentro una situazione che va fuori controllo”. Che fare nell’immediato? Per Colla “il Governo deve agire a breve attivandosi al Tavolo di confronto nazionale che già esiste. Va varato entro gennaio un piano regolatore che stabilisca cosa fare nel campo dell’energia. Vanno date le concessioni per utilizzare i canali di estrazione già esistenti, senza farne di nuovi. Siamo nella condizione in cui nell’Adriatico la cannuccia della Croazia tira e la nostra è ferma. E le major che hanno contratti già fissati in Europa e in Italia non devono fare speculazioni. Infine, dobbiamo riscoprire una cultura roosveltiana, il piano energetico del nostro paese deve dare autonomia. Dobbiamo dire la verità: macchine avanti tutta sulle rinnovabili ma la transizione è anche nel gas. E l’Europa deve fissare un prezzo, non lasciare l’iniziativa ai fondi speculativi, che ammazzano il sistema produttivo della nostra grande manifattura”. I rappresentanti dei settori manifatturieri italiani hanno evidenziato “un drammatico aumento dei costi delle commodity energetiche, che sta mettendo a rischio la sopravvivenza di molte imprese. Una situazione che comporta per la manifattura italiana un drastico incremento dei costi per la fornitura di energia, che impatta principalmente sui settori ad alta intensità energetica: le industrie dell’acciaio, della carta, del cemento, della ceramica, della chimica, delle fonderie e del vetro e della calce sono nella concreta impossibilità di proseguire con le attività produttive”. Tutto ciò, nonostante gli ordinativi siano ai massimi degli ultimi anni e ben oltre i livelli immediatamente pre-pandemia. Le imprese hanno chiesto interventi immediati per mitigare gli effetti devastanti del costo del gas naturale sui mercati mondiali, in primo luogo valorizzando la risorsa del gas nazionale. Al dibattito, il fronte imprenditoriale era rappresentato da Fabio Zanardi ed Enrico Frigerio (rispettivamente presidente e vicepresidente di Assofond), Roberto Vavassori (vicepresidente di Anfia), Michele Bianchi (comitato presidenza di Assocarta) e Franco Gussalli Beretta (presidente di Confindustria Brescia), cui si sono aggiunti in collegamento Giovanni Savorani (presidente di Confindustria Ceramica), Roberto Pierucci (comitato presidenza di Assovetro) e Davide Garofalo (consigliere di Assomet). Il mondo della politica e delle istituzioni ha visto invece la presenza oltre che dell’assessore Colla, dell’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi e del senatore Matteo Salvini. ]]>Energia, Offshore14/04/2021 - Santi (Federagenti): "Sterili le polemiche sui noli container"http://www.portoravennanews.com/articolo/2210/Santi-Federagenti-Sterili-le-polemiche-sui-noli-container-http://www.portoravennanews.com/articolo/2210/Santi-Federagenti-Sterili-le-polemiche-sui-noli-container-Santi (Federagenti): "Sterili le polemiche sui noli container"14/04/2021 - La ‘supply chain’ mondiale in particolare quella marittima, che coinvolge il 90% delle merci globalmente movimentate, nella nuova normalità post Covid avrà un ruolo sempre più importante e strategico, al servizio del ‘nuovo’ sistema economico globale; la sua rinnovata efficienza sarà uno straordinario punto di forza. A parlare di una vera e propria “rivoluzione culturale” che comporterà scosse di assestamento, possibili conflitti fra i player della logistica ma in definitiva la comprensione della centralità naturale dei traffici via mare, è Alessandro Santi ai vertici della Federazione agenti marittimi e quindi nella posizione preferenziale come osservatorio nell’interconnessione fra mare e terra. Dagli inizi degli anni ’90 la globalizzazione e l’evoluzione delle ‘supply chain’ hanno portato alla possibilità di ridurre gli stock e di concentrare le produzioni: si stima che le aziende globalmente hanno investito complessivamente 36 trilioni di dollari all’estero. Ovviamente la globalizzazione spinta ha determinato d’altro canto una maggiore potenziale vulnerabilità delle filiere produttive e di alcuni rami delle catene di approvvigionamento, il caso di Suez ne è una chiara esemplificazione. Non è quindi casuale che alcune fra le maggiori potenze economiche mondiali stiano concentrando le loro attenzioni sulla possibilità di rendersi autosufficienti in alcuni settori strategici: gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone e la Commissione Europea hanno commissionato specifiche analisi sulla vulnerabilità delle catene di approvvigionamento da un punto di vista economico e della sicurezza nazionale per assicurare la disponibilità delle materie prime strategiche. “La risposta per l’economia mondiale non potrà però essere quella di rinunciare alla globalizzazione - sostiene Santi - ma quella di puntare al controllo strategico delle filiere di approvvigionamento agevolando ‘supply chain’ da un maggior numero di origini, libere da posizioni monopolistiche soprattutto in dipendenza da paesi potenzialmente ostili, ricerca maggiore efficienza delle ‘supply chain’ cercando di limitare le vulnerabilità intrinseche e prevenire con azioni mirate le possibili strozzature e colli di bottiglia”. Dal 1990 al 2019 il volume dei prodotti trasportato per via marittima è passato da poco più di 4 a 11 miliardi di tonnellate, di cui, oggi, peraltro, solo meno del 20% via container. In questo periodo sono aumentate le flotte e sono aumentate evidentemente anche le dimensioni delle navi; ma questo vale, anche, per le capacità (e le velocità) dei treni merci che raggiungono ora 2.500 tonnellate per tradotta con 750 mt di lunghezza. Si è trattato di azioni che hanno permesso l’ottimizzazione e l’efficienza delle ‘supply chain’ con evidenti vantaggi a cascata per tutti gli attori in termini di volumi e quindi di ricavi; ma nello stesso periodo si sono registrate frequenti oscillazioni anche importantissime dei noli marittimi che hanno addirittura determinato la bancarotta di armatori di dimensioni globali: ogni analisi su questo deve essere fatta su dimensioni temporali e spaziali commisurate alla durata degli investimenti (pluridecennali) e della dimensione (globale) del commercio mondiale. “Segnali che non possono essere ignorati e che rendono sterili – afferma Santi – alcune polemiche o scontri sulla ‘supply chain’ e specialmente di quella componente marittima che della ‘supply chain’ è la colonna portante. Il tema con il quale siamo chiamati tutti a confrontarci è l’efficienza globale del sistema. È evidente che c’è del lavoro da fare, ma se il risultato è la razionalizzazione e l’ottimizzazione dell’efficienza della ‘supply chain’, i vantaggi economici e geopolitici nel medio e lungo periodo risulteranno di gran lunga superiori”. ]]>Trasporti, Logistica15/04/2021 - Pronto il bando di gara per la stazione marittima del terminal crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2211/Pronto-il-bando-di-gara-per-la-stazione-marittima-del-terminal-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2211/Pronto-il-bando-di-gara-per-la-stazione-marittima-del-terminal-crocierePronto il bando di gara per la stazione marittima del terminal crociere15/04/2021 - Entro la settimana uscirà il bando di gara per la costruzione in project financing della nuova stazione marittima del terminal crociere del porto di Ravenna. Il progetto che va a gara è quello presentato dalla Royal Caribbean nell’agosto 2020 e poi accolto positivamente dall’Adsp. La notizia è stata data dal presidente dell’Adsp, Daniele Rossi, al webinar promosso da Federmanager e Ordine degli Ingegneri e dedicato ai lavori dell’hub portuale. Per quanto riguarda il bando per le crociere, Rossi ha spiegato che l’investimento previsto è di 26 milioni. L’Adsp ha poi in programma altri 30 milioni di investimenti nel terminal, per fondali, banchine, elettrificazione. Royal Caribbean si accollerebbe il costo della stazione marittima a fronte di una concessione particolarmente lunga, così come ha già fatto a La Spezia e a Civitavecchia. Rossi ha parlato in generale del Piano degli investimenti che prevede interventi per circa un miliardo di euro, di cui oltre 350 già avviati. Si tratta di interventi come la costruzione dell’impianto di trattamento fanghi per 160 milioni di euro e opere per importi anche molto minori, come l’adeguamento delle banchine, il miglioramento delle connessioni ferroviarie, l’escavo dei fondali in avamporto e tra San Vitale e Marcegaglia. L’ing Davide Serrau, direttore Asse e Sviluppo del Gruppo Sapir ha invece spiegato come il principale terminal del porto ravennate sia già pronto con due operazioni legate alla logistica e all’hub portuale. Il primo riguarda un’area per la logistica con potenziali partner con i quali sono in corso trattative, che si trova tra San Vitale e Tcr. Il secondo è il terminal per l’automotive in Largo Trattaroli. I due investimenti dovrebbero diventare operativi da fine 2023. Ma l’incontro è stato molto utile anche per le altre notizie trapelate. Raccogliendo una sollecitazione del sindaco de Pascale a proposito dei riflessi positivi sull’occupazione derivante dai lavori programmati dall’Adsp, l’amministratore unico del Consorzio stabile grandi opere che realizzerà l’hub portuale ravennate, Umberto Esposito, ha confermato il ricorso a aziende locali per effettuare i lavori previsti dal progetto. L’ing. Paolo Ferrecchi, dirigente Infrastrutture e Ambiente della Regione, ha confermato che la Nuova Romea a due corsie per senso di marcia dall’Adriatica fino al Passante di Mestre – che trova il consenso dell’Emilia Romagna e del Veneto, potrebbe essere inserita nel piano nazionale di ripresa e resilienza per essere finanziata mediante il Recovery Found. ]]>Crociere, Traghetti16/04/2021 - La Uil: "Bene l'investimento nel terminal crociere"http://www.portoravennanews.com/articolo/2212/La-Uil-Bene-l-investimento-nel-terminal-crociere-http://www.portoravennanews.com/articolo/2212/La-Uil-Bene-l-investimento-nel-terminal-crociere-La Uil: "Bene l16/04/2021 - "L’ufficializzazione degli investimenti destinati al nuovo Terminal Crociere a Porto Corsini è una buona notizia e la scelta giusta per rafforzare l’offerta turistica del territorio ravennate". Lo dichiara la Uil di Ravenna. Inoltre, la decisione di investire nella realizzazione e gestione della stazione di cold ironing (intervento che consente alle navi di essere alimentate di elettricità da terra e quindi misura ecologica che evita di mantenere i propulsori accesi durante la sosta) "va nella giusta direzione di ridurre l’inquinamento". La UIL di Ravenna saluta positivamente "la decisione della Royal Caribbean di spostare il suo home port da Venezia a Ravenna che ha le carte in regola come offerta turistica integrata tra città d’arte e balneare per candidarsi a diventare un punto di riferimento per tanti turisti che sceglieranno il Terminal di Porto Corsini per la partenza della propria crociera e, perché no, per ammirare le bellezze artistiche e fruire dei servizi turistici e commerciali del nostro territorio". ]]>Crociere, Traghetti20/04/2021 - Parte il progetto da 300mila croceristi entro il 2024http://www.portoravennanews.com/articolo/2213/Parte-il-progetto-da-300mila-croceristi-entro-il-2024http://www.portoravennanews.com/articolo/2213/Parte-il-progetto-da-300mila-croceristi-entro-il-2024Parte il progetto da 300mila croceristi entro il 202420/04/2021 - Riparte la macchina delle crociere. Tra tante notizie negative e incertezze economiche, sono le previsioni del rilancio del ritorno delle grandi navi da 3000-5000 passeggeri a ridare vero e proprio entusiasmo al settore imprenditoriale. E’ stato, infatti, illustrato questa mattina dal presidente dell’Adsp, Daniele Rossi , il progetto di stazione marittima al servizio del terminal croceristico di Porto Corsini. Si tratta del project financing presentato nell’agosto scorso da Royal Caribbean, una delle più importanti compagnie armatoriali, che è stato messo a bando di gara come prescrive la normativa. L’investimento calcolato è di 26 milioni (20 del privato che si aggiudicherà la gara, con Royal Caribbean che ha un diritto di prelazione, 6 a carico di Adsp), 35 anni di concessione, 300mila passeggeri a pieno regime, il terminal scelto come home port, quindi con l’arrivo dei turisti già nella giornata precedente, il coinvolgimento degli aeroporti regionali. La nuova stazione marittima occuperà 10mila metri quadrati e sarà su due piani: il secondo rappresenterà la grande passerella che utilizzeranno i passeggeri per passare dalla nave al terminal. I fondali, da maggio, verranno approfonditi per avere 11 metri stabili, che passeranno a 12 dal 2024, con la nuova versione del terminal a regime. Sono previste navi da 300 metri, più un attracco esterno per i modelli Oasis da 360 metri. La gradualità degli accosti: 30 nel 2022, 50 nel 2023 e tra i 70 e gli 80 dal 2024. “Si tratta di un investimento al quale guarda tutto il centro nord Adriatico”, il commento del presidente Rossi. “Non ci sono altre città, Venezia a parte - aggiunge -, che possono giocare un ruolo decisivo come Ravenna nel settore croceristico. Noi saremo pronti quando le navi torneranno a viaggiare con tranquillità, senza più l’ossessione pandemica. Ci vorranno tre anni e in questo periodo troveremo una soluzione anche per la viabilità di Porto Corsini. Contemporaneamente andranno avanti altri due progetti: il Parco delle dune, grande area verde tra il terminal e la località (6 milioni di euro) e l’elettrificazione delle banchine dove attraccano le navi da crociera per favorire la sostenibilità ambientale e quindi diminuire drasticamente l’inquinamento (28 milioni)”. “Capisco che dovremo affrontare il tema della viabilità di Porto Corsini, ma preferisco occuparmi di come risolvere il problema del traffico che non avere le crociere” dichiara il sindaco Michele de Pascale . "Il nuovo terminal - ha aggiunto - sarà realizzato nel contesto degli ingenti investimenti che si stanno facendo per riqualificare tutti i nostri lidi, in tal senso va anche l'intervento di elettrificazione delle banchine di Porto Corsini, che certamente hanno contribuito a rendere competitiva e attrattiva l’offerta di Ravenna per Royal Caribbean, leader a livello mondiale nel settore delle crociere. Mi piace in particolare sottolineare a questo proposito che la serietà e l’affidabilità di Royal Caribbean sono tra l’altro dimostrate dal fatto che la proposta presentata guarda con grande attenzione ai temi della sostenibilità ambientale e ha alla base un’analisi molto approfondita del contesto territoriale nel quale dovrà essere inserita; il progetto contiene infatti approfondimenti molto dettagliati sull’impatto che la presenza del terminal potrà avere sulla viabilità locale e prevede la realizzazione di un percorso alternativo che alleggerisca il traffico per raggiungere e lasciare la zona del terminal”. "Una buona notizia per la città di Ravenna e per l’economia della Romagna, afferma Andrea Corsini, assessore al Turismo e Infrastrutture della Regione Emilia-Romagna. L’interesse del colosso Royal Caribbean per il nuovo terminal crociere apre importanti prospettive per il porto di Ravenna che potrà diventare uno scalo di inizio e di fine crociera, con tutto ciò che questo significa per lo sviluppo del territorio e per l’indotto turistico ed economico. Una grande opportunità per il turismo, peraltro uno dei settori più penalizzati dalle chiusure dovute all’emergenza sanitaria, che potrà fare della Romagna un centro nevralgico per uno dei più importanti operatori di crociere al mondo. Ma non solo. Il rilancio sul mercato della infrastruttura si potrà legare anche alle collaborazioni con gli aeroporti della regione, aumentando così l’attrattività dell’intera Emilia-Romagna. Siamo certi che il traffico crocieristico nel porto di Ravenna, con la realizzazione della nuova stazione marittima e l’adeguamento dei fondali del porto che consentirà l’ingresso delle grandi navi in sicurezza, potrà avere un significativo incremento già nei primi anni di avvio dell’attività”. Il commissario straordinario della Camera di commercio di Ravenna Giorgio Guberti esprime la sua soddisfazione. “Questo investimento, 26 milioni complessivi, consentirà di sviluppare un progetto di rilevanza strategica per tutto il nord adriatico, e i lavori di approfondimento dei fondali, oltre a garantire l'ingresso delle grandi navi in sicurezza, andranno a beneficio del porto nel suo insieme e dell'economia del nostro territorio. Inoltre 35 anni di concessione, 300mila passeggeri a pieno regime, il terminal scelto come home port, quindi con l’arrivo dei turisti già nella giornata precedente, il coinvolgimento degli aeroporti regionali, sono tutti fattori che favoriranno un salto di qualità del nostro turismo e la crescita della competitività del territorio. Nella giusta direzione anche la gestione della stazione di cold ironing che consentirà alle navi di essere alimentate da terra elettricamente evitando di mantenere i propulsori accesi durante la sosta. Turismo, sviluppo e sostenibilità ambientale devono essere un insieme imprescindibile, soprattutto per un territorio come quello ravennate che si pone come punto di riferimento per la transizione energetica e l'innovazione". “Ringrazio Adsp, Regione e Comune per sostenere questo progetto” commenta il capopilota Roberto Bunicci . “La sua realizzazione sarà un beneficio per tutta l’area adriatica. I lavori per sistemare i fondali per accogliere le grandi navi da crociera daranno beneficio anche ai mercantili, quindi al porto nel suo insieme”. “Porto Corsini accetta la sfida” annuncia il presidente della Pro Loco, Orio Rossi . “Sappiamo che possono esserci importanti ricadute sulla località, le nostre attività devono strutturarsi, però chiediamo di sederci al tavolo con Comune e Adsp per discutere di viabilità”. Entusiaste le attività economiche. Confcommercio, Cna, Confartigianato, Legacoop hanno preso la parola per accogliere “con entusiasmo” il rilancio del turismo croceristico. Mauro Giannattasio, segretario generale della Camera di commercio , riassume così la presentazione del piano di rilancio: “Si tratta certamente di un’operazione che avrà ripercussioni positive sul Pil e quindi sul nostro sistema imprenditoriale e occupazionale”. MVV ]]>Crociere, Traghetti30/03/2021 - Antartide e ritorno, la rompighiaccio rientrata alla base Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2200/Antartide-e-ritorno-la-rompighiaccio-rientrata-alla-base-Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2200/Antartide-e-ritorno-la-rompighiaccio-rientrata-alla-base-SapirAntartide e ritorno, la rompighiaccio rientrata alla base Sapir30/03/2021 - La prima rompighiaccio italiana, 'Laura Bassi', partita 17 mesi fa da Ravenna alla volta dell’Antartide, ha fatto rientro nei giorni scorsi al terminal Sapir. Le missioni in Antartide si svolgono grazie alla collaborazione tra Istituto Nazionale di Oceanografia, ENEA, PNRA e Consiglio Nazionale delle Ricerche, nell’ambito di un programma di ricerca scientifica attuato dal MIUR allo scopo, tra l’altro, di analizzare la perdita di massa dei ghiacci e di riconoscere l’influenza umana in Antartide, dati essenziali per cercare antidoti allo scioglimento. Laura Bassi fa base al terminal Sapir dove il CNR dispone di un magazzino e dove hanno luogo, prima e dopo ogni missione, le operazioni di imbarco e sbarco delle attrezzature necessarie per l’attività di ricerca. In occasione della partenza, nell’ottobre 2019, Sapir aveva offerto ad alcune decine di cittadini la possibilità di visitare la nave e l’iniziativa aveva fatto registrare un rapidissimo sold-out, confortante indice dell’interesse che riscuotono le attività scientifiche. Al suo rientro, abbiamo chiesto al comandante Franco Sedmak, veterano delle spedizioni antartiche, (nella foto con l’agente marittimo Pietro Mazzotti) qualche notizia sui risultati dell’ultima missione. “Il Covid ha rallentato qualche passaggio perché in Nuova Zelanda le norme restrittive sono applicate con grande rigore e ad ogni accosto si fanno due settimane di quarantena dura in isolamento; detto tra parentesi, probabilmente il sistema funziona perché quando, due mesi fa, abbiamo preso la strada del ritorno, là la vita era tornata del tutto normale. Abbiamo comunque completato il programma previsto: siamo arrivati fino alla Baia delle Balene, il punto più meridionale del Mar di Ross accessibile alla navigazione, dove inizia il RIS (Ross Ice Shelf), una piattaforma ghiacciata grande quanto la Francia e alta 50 metri. Abbiamo effettuato la manutenzione dei “moorings”, gli strumenti ormeggiati che lungo tutto l’anno acquisiscono i parametri dell’acqua, e raccolto i relativi dati”. Di cosa si tratta precisamente? “Si misurano i parametri fisici dell’acqua (temperatura, densità, ossigeno, fluorescenza). Da questi si riconosce l’origine delle masse d’acqua, se glaciale o esterna. Queste acque costituiscono uno dei motori che contribuiscono al movimento delle grandi masse d’acqua del globo influenzando il clima terrestre. Analizzando i dati, e confrontandoli coi precedenti (c’è ormai uno “storico” di trent’anni) gli scienziati ricavano utili informazioni sull’evoluzione climatica.” Qualche numero sulla missione? “Abbiamo fatto quasi il giro del mondo, all’andata 11.000 miglia via Suez, al ritorno 13.000 miglia circumnavigando Capo Horn e dunque solcando tutti gli Oceani prima di rientrare nel Mediterraneo. In totale, considerando anche la spola tra Nuova Zelanda e Antartide, quasi 50.000 miglia. Adesso ci fermiamo un paio di mesi e a giugno si riparte, dalla Norvegia, per l’Artide.” Laura Bassi è lunga 80 metri e ha una stazza di 4000 tonnellate, è dotata di due gru e di un ponte di volo per elicotteri. Può accogliere complessivamente 72 persone (22 di equipaggio e 50 di personale scientifico); dispone di due laboratori di 45 m2 ciascuno, uno asciutto e uno umido. ]]>Porti31/03/2021 - L'Ambasciatore turco in Italia in visita al porto di Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2201/L-Ambasciatore-turco-in-Italia-in-visita-al-porto-di-Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2201/L-Ambasciatore-turco-in-Italia-in-visita-al-porto-di-RavennaL31/03/2021 - Murat Salim Esenli, Ambasciatore della Repubblica di Turchia in Italia, ha visitato oggi, mercoledì 31 marzo, il Porto di Ravenna. L’Ambasciatore, accompagnato dal Console Generale Onorario Maurizio Mauro, è arrivato alla sede dell’Autorità Portuale in mattinata e ha incontrato il presidente Daniele Rossi e il segretario generale Paolo Ferrandino, insieme a Riccardo Sabadini e Mauro Pepoli, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Sapir. Dopo l’incontro, durante il quale sono stati illustrati i progetti in corso di sviluppo del porto e di prossima realizzazione, l’Ambasciatore ha visitato lo scalo navigando sul rimorchiatore Alberoni lungo il Canale Candiano insieme anche al Comandante in seconda della Capitaneria di Porto – Direzione Marittima di Ravenna, Capitano di Vascello Giovanni Greco. "La Turchia - si legge in una nota dell'Autorità portuale - è da sempre un importante interlocutore per il porto, che movimenta traffici significativi con questo Paese. E’ stata quindi un'opportunità di raccontare all’Ambasciatore Murat Salim Esenli le azioni che si stanno portando avanti, nel quadro del progetto integrato di Hub portuale, per illustrare le nuove potenzialità che il porto avrà e grazie alle quali sarà in grado di raccogliere le sfide della competitività globale dei prossimi anni". nella foto: Murat Salim Esenli, Maurizio Mauro, Paolo Ferrandino, Daniele Rossi, Riccardo Sabadini ]]>Porti21/04/2021 - Santi (Federagenti): “Sui dragaggi forse è davvero arrivata la svolta”http://www.portoravennanews.com/articolo/2215/Santi-Federagenti-Sui-dragaggi-forse-e-davvero-arrivata-la-svolta-http://www.portoravennanews.com/articolo/2215/Santi-Federagenti-Sui-dragaggi-forse-e-davvero-arrivata-la-svolta-Santi (Federagenti): “Sui dragaggi forse è davvero arrivata la svolta”21/04/2021 - “Possiamo dire che la nave ha mollato gli ormeggi. È presto però affermare che stia navigando a pieno regime di giri; per intanto facciamo uscire i porti dalla palude”. Questo il commento a caldo del Presidente di Federagenti, Alessandro Santi, al completamento da parte del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, delle procedure per la nomina, di cinque Presidenti di Autorità di Sistema Portuale, ma ancor di più per la Direttiva che “finalmente dopo anni di attesa – afferma Santi – dovrebbe consentire lo sblocco delle attività dei dragaggi nei principali porti italiani, facendole diventare attività ordinarie di mantenimento dei pescaggi, nonché di accelerare le procedure per gli investimenti in nuove opere, creare il tanto atteso sportello unico per la semplificazione amministrativa e l’accelerazione dei procedimenti, oltre ad attuare misure per l’efficientamento energetico dei porti e l’impiego di energie rinnovabili”. “Grande soddisfazione, certo. Ma adesso è il momento – sottolinea il Presidente di Federagenti – di non abbassare la guardia. Soddisfazione per lo sblocco di misure attese invano da anni, ma grande e attenta vigilanza sui tempi, in particolare sulla predisposizione del piano nazionale dei dragaggi”. “Ed è importante – conclude – che il Ministro, certo conscio della palude burocratica in cui si sono impantanati i porti, abbia previsto un meccanismo di verifica trimestrale, quasi un tagliando, degli obiettivi e delle procedure avviate”. ]]>Porti06/04/2021 - OMC, la fiera che si tiene a Ravenna dal 1993, diventa Med Energy Conferencehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2205/OMC-la-fiera-che-si-tiene-a-Ravenna-dal-1993-diventa-Med-Energy-Conferencehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2205/OMC-la-fiera-che-si-tiene-a-Ravenna-dal-1993-diventa-Med-Energy-ConferenceOMC, la fiera che si tiene a Ravenna dal 1993, diventa Med Energy Conference06/04/2021 - OMC - Offshore Mediterranean Conference, l'appuntamento mondiale sull'energia che si tiene a Ravenna dal 1993, cambia denominazione e diventa OMC - Med Energy Conference. A partire dall’edizione 2021. L'appuntamento è al Pala De André di Ravenna dal 28 al 30 settembre, e sulla scia di quanto già avviato nelle precedenti edizioni, la manifestazione si concentrerà sui temi della transizione verso la decarbonizzazione del sistema energetico e della trasformazione che il settore sta mettendo in campo per continuare a creare valore nel lungo termine. Il tema scelto per questa edizione è ”Rethinking energy together: alliances for a sustainable energy future” (Ripensare l’energia insieme: creare alleanze per un futuro energetico sostenibile). “Siamo consapevoli – commenta Monica Spada, presidente di OMC - Med Energy Conference – che non esiste una soluzione unica per un problema mondiale come quello della lotta al cambiamento climatico, ma una serie di percorsi diversificati da sperimentare e testare insieme. Da qui l’importanza di valorizzare le alleanze tra tutti gli attori coinvolti nel percorso di cambiamento, con una visione olistica e inclusiva. In quest’ottica OMC - Med Energy Conference vuole configurarsi nell’ambito del Mediterraneo come un luogo di confronto e dialogo in cui stimolare l’attenzione e la consapevolezza sulle priorità del dibattito energetico. E, inoltre, favorire le condizioni per condividere know how ed esperienze tra piccoli e grandi player, contrattisti, istituzioni e consumatori. Stiamo siglando intese con associazioni italiane ed estere, partnership per catalizzare sinergie tra operatori di settori diversi, con l’obiettivo di proseguire il dialogo anche oltre la durata della manifestazione. E in questo percorso coinvolgeremo da subito la scuola, l’università, il mondo giovanile”. Tra le novità, l’ampliamento del Programme Commitee con le competenze di Enea, CNR, DNV GL, Corepla, Cariplo Factory, BCG, OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia), Scuola Sant'Anna, Montanuniversität Leoben, Politecnico di Milano e Torino, Clausthal University of Technology. L’Innovation Room, dedicata ai giovani: la nuova arena coinvolgerà università, aziende e investitori in presentazioni e concorsi per cogliere il potenziale di nuove idee da trasformare in progetti per l’industria. Saranno previsti una giornata all’insegna delle start up, un hackathon per sviluppare progetti e applicazioni che producano l’innovazione radicale necessaria in vista degli obiettivi di sviluppo sostenibile al 2030, una call for ideas rivolta a università e istituti di ricerca del Mediterraneo e Nord Africa per dare voce alle idee che rispondano al bisogno di produrre energia sostenibile e un contest che coinvolgerà le scuole del territorio. Le sessioni plenarie strategiche e i panel tecnici si occuperanno del nuovo scenario energetico, delle strategie e dei nuovi modelli di business per traguardare l’obiettivo di un’industria a emissioni zero di carbonio. In una dichiarazione, il sindaco Michele de Pascale afferma che “OMC rilancia su Ravenna non solo confermando l’edizione 2021, ma aggiornando la propria denominazione in OMC – Med Energy Conference. Un passo importante per una manifestazione da sempre fondamentale per la nostra città, che pone in questo modo Ravenna ancora più al centro del settore energetico e della green economy globale, con una visione verso un futuro sempre più sostenibile. OMC – Med Energy Conference è perfettamente in linea con la politica industriale del nostro territorio confermando Ravenna come città dell’energia ieri oggi e domani e come fulcro del dibattito energetico internazionale”. ]]>Energia, Offshore13/08/2021 - Cereali, cala l'import aumenta il valorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2297/Cereali-cala-l-import-aumenta-il-valorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2297/Cereali-cala-l-import-aumenta-il-valoreCereali, cala l13/08/2021 - Sulla base dei dati provvisori Istat - resi noti da Anacer - le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche nei primi cinque mesi del 2021 sono diminuite nelle quantità di 690.400 tonnellate (-7,6%) e aumentate nei valori di 202,1 milioni di euro (+8,0%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si registra il calo delle quantità importate di cereali in granella da 6,26 a 5,37 milioni di tonnellate (-14%), in particolare di frumento, sia tenero (-330.000 t), sia duro (-354.000 t). Risultano in diminuzione anche gli arrivi di mais (-187.300 t) ed altri cereali (-21.200 t). Sostanzialmente stabili ai livelli dello scorso anno le importazioni sia di orzo, che di avena. Le importazioni di riso, considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio e lavorato segnano un incremento di 4.400 t (+4,7%). Le quantità importate di farine proteiche e vegetali si riducono di 50.500 tonnellate (-4,8%), quelle di semi e frutti oleosi risultano invece in aumento di 183.000 t (+17%). Le esportazioni dall’Italia nei primi 5 mesi del 2021 si riducono nelle quantità di 277.900 tonnellate (-12,8%) e nei valori di 128,4 milioni di euro (-7,2%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Diminuiscono le quantità esportate di pasta alimentare (-19,2%), dei prodotti trasformati (-27,1%) e del riso (-14,4% considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio e riso lavorato). Registrano invece l’aumento le esportazioni di farina di grano tenero (+12.500 t), dei cereali in granella (+80.400 t, di cui +79.300 t di grano duro) e dei mangimi a base di cereali (+4.500 t). Stabili le vendite all’estero della semola di duro a circa 47.000 t. movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nei primi cinque mesi del 2021 un esborso di valuta pari a 2.722,2 milioni di Euro (2.520,1 nel 2020) ed introiti per 1.663,3 milioni di Euro (1.791,7 nel 2020). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -1.058,9 milioni di Euro, contro -728,4 milioni di Euro nel 2020. ]]>Porti16/08/2021 - Il circolo Pd Porto punta su Gianmarco Buzzi per il Consiglio comunalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2298/Il-circolo-Pd-Porto-punta-su-Gianmarco-Buzzi-per-il-Consiglio-comunalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2298/Il-circolo-Pd-Porto-punta-su-Gianmarco-Buzzi-per-il-Consiglio-comunaleIl circolo Pd Porto punta su Gianmarco Buzzi per il Consiglio comunale16/08/2021 - Gianmarco Buzzi è il candidato al Consiglio comunale sostenuto dal Circolo Pd Porto. Lo ha stabilito l'assemblea dell'organismo. Alla riunione è intervenuto il segretario provinciale Pd, Alessandro Barattoni. Barattoni ha ribadito l’importanza di ritrovare un “luogo politico strutturato” dove le tematiche portuali, del lavoro e delle infrastrutture, passando per lo sviluppo territoriale e l’occupazione, possano essere discusse dalla pluralità dei soggetti, che operano in questo mondo, dai lavoratori portuali ai Servizi tecnico-nautici, dai Terminalisti agli agenti e raccomandatari marittimi, passando per tutti gli attori del porto. "In tale contesto, si è stabilita la necessità di una presenza nella lista dei candidati del Partito Democratico alle prossime Elezioni amministrative, di un esponente del porto e della portualità ravennate, che si faccia portavoce, all’interno del prossimo Consiglio comunale, delle tematiche sensibili della portualità". L’assemblea "ha condiviso le analisi del segretario provinciale, esprimendo la volontà di sostenere la candidatura per il Consiglio comunale del suo segretario Gianmarco Buzzi, impegnandosi a coinvolgere nel progetto l’insieme dei lavoratori e degli operatori del porto e della logistica. L’assemblea ha poi votato a favore "e in modo unanime" la nomina di Denis Di Martino – direttore della Cooperativa portuale – coordinatore del Comitato Elettorale, simpaticamente denominato “Lo… Porto in Comune”, che sostiene la candidatura di Buzzi. Compongono il Comitato elettorale: Gianmarco Buzzi: candidato al Consiglio Comunale Denis Di Martino: coordinatore Comitato Elettorale Marco Farinatti: ingegnere Giacomo Giunchi: operatore portuale Fabio Tassinari: operatore portuale Andrea Buda: operatore portuale Alessandro Baroncini: operatore portuale Francesco Benini: operatore portuale Enrico Scanferla: operatore portuale Sauro Giorgini: pensionato, ex dirigente di Cooperativa Fabrizio Valbonesi: consulente finanziario Lothar Corzani: metalmeccanico Lorenzo Celletti: operatore portuale interinale Luigi Spadaro: presidente CRAL Portuali Vincenzo Rossano: servizi tecnico nautici Roberto Campana: pensionato, ex operatore terminalista Gabriele Castellani: casa di spedizione Andrea Ciccorossi: operatore terminalista Luciana Lontani: pensionata, ex operatrice terminalista Claudia Barbieri: dipendente pubblico Lucia Gamberini: consulente formazione I candidati rappresentano le principali componenti del mondo portuale. Per aderire o collaborare all’attività del Comitato, mail all’indirizzo loportoincomune@gmail.com . ]]>Porti17/08/2021 - Dall'Azamara alle Viking, ripartono le crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2299/Dall-Azamara-alle-Viking-ripartono-le-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2299/Dall-Azamara-alle-Viking-ripartono-le-crociereDall17/08/2021 - Il programma accosti di 'Ravenna cruise port' prevede, dal 30 agosto al 2 novembre, 23 arrivi di navi da crociera al terminal dedicato di Porto Corsini. Va detto che si tratta di programmi che potrebbero variare anche repentinamente in base all'andamento internazionale dei contagi, e di questo ne sono consapevoli i gestori dello scalo ravennate. Per le navi previste a Ravenna l’indice di occupazione delle cabine è dell’80% . La prima nave ad arrivare al terminal di Porto Corsini il 30 agosto, sarà la Artemis, lunga 60 metri. Resterà a Ravenna per tutta la giornata e replicherà il 2 settembre, l’11 e 13 ottobre, e il 2 novembre. Tredici gli approdi di ottobre, il mese più consistente. Ecco la Viking Sky, nave di 228 metri, che imbarcherà e sbarcherà i passeggeri: sabato 2 ottobre entrerà in porto alle 8 e, terminate le operazioni, ripartirà il lunedì alle 14. Altra nave che si fermerà una notte (arrivo l’11 ottobre e ripartenza il 12 alle 10) è La Belle de l’Adriatique, nave di 100 metri per viaggiatori facoltosi. Seguono Silver Moon, Seven Seas Explorer, Azamara Quest, AidaBlu, Viking, Sea, Viking Jupiter e Viking Venus. Nei giorni scorsi si sono riuniti i tecnici della Sanità marittima con gli enti che hanno competenza sul porto, per mettere a punto la logistica per l’applicazione del protocollo Covid specifico per le crociere, quindi green pass, test molecolare o tampone antigenico entro 48 ore dalla partenza della nave. ]]>Crociere, Traghetti23/04/2021 - Ancip attacca il Pnrr: "Pronti a bloccare i porti"http://www.portoravennanews.com/articolo/2217/Ancip-attacca-il-Pnrr-Pronti-a-bloccare-i-porti-http://www.portoravennanews.com/articolo/2217/Ancip-attacca-il-Pnrr-Pronti-a-bloccare-i-porti-Ancip attacca il Pnrr: "Pronti a bloccare i porti"23/04/2021 - “L’uso del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per modificare alcune importanti norme approvate dal Parlamento, tra cui quella riguardante il tema della regolazione dell’autoproduzione nei porti, rappresenta un fatto gravissimo. Una offesa all’autonomia e al potere legislativo del Parlamento”. E' dura la presa di posizione con cui Ancip (Associazione nazionale delle compagnie e imprese portuali) commenta la notizia che nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza c’è un passaggio appositamente dedicato all’autoproduzione in banchina (da non limitare secondo il Governo). “Un colpo vergognoso ai lavoratori dei porti, alle imprese portuali sia articoli 16, imprese di sbarco e imbarco, agli articoli 18, imprese terminalistiche, agli articoli 17 imprese fornitrici di lavoro temporaneo nei porti” sostiene l’associazione". “C’è la volontà _ aggiunge Ancip - di far saltare un principio e creare una distorsione mortale nel mercato delle imprese e del lavoro, mettendo in discussione una norma che regola il lavoro a bordo e il lavoro nei porti. I portuali facciano i portuali, i marittimi facciano i marittimi”. Tutti i lavoratori dei porti italiani "fanno appello al ministro del Lavoro, Orlando e al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Giovannini affinché tale norma venga cancella dal documento del Pnrr". “Sale in noi la curiosità nel sapere quale ‘manina’, e per quali interessi di parte, abbia agito per inserire tale indicazione. Su questo punto andremo fino in fondo” . “La Sostenibilità tanto evocata deve necessariamente transitare dalla tutela del lavoro e dei lavoratori, cercare di contrapporre portuali e marittimi è un fatto gravissimo, al quale si risponderà con durezza. In conclusione, come Ancip, dichiariamo a gran voce che siamo pronti ad affiancare e sostenere le organizzazioni sindacali in tutte le azioni che si riterranno più idonee per bloccare questo scempio, anche ad arrivare all’ipotesi di blocco dei porti di italiani”. ]]>Porti19/08/2021 - Allarme della Coldiretti: il caro-noli container mette a rischio l’export agroalimentarehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2301/Allarme-della-Coldiretti-il-caro-noli-container-mette-a-rischio-l-export-agroalimentarehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2301/Allarme-della-Coldiretti-il-caro-noli-container-mette-a-rischio-l-export-agroalimentareAllarme della Coldiretti: il caro-noli container mette a rischio l’export agroalimentare19/08/2021 - Il forte aumento dei costi dei noli marittimi e dei container trasportati via nave mette a rischio le esportazioni agroalimentari Made in Italy proiettate verso il record storico di 50 miliardi nel 2021. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento al balzo del costo del nolo del container che per la tratta Cina-West Coast è a un passo dai 20.000 dollari secondo la società di rilevazione Freightos. Si tratta – sottolinea la Coldiretti – della punta dell’iceberg di una situazione di tensione nei trasporti internazionale provocata dall’emergenza Covid che rischia di cambiare la mappa del commercio internazionale. E’ una situazione che aggrava il deficit di competitività dal punto di vista logistico dell’Italia che – secondo l’ultima analisi del centro studi Divulga – deve affrontate un costo medio chilometrico per le merci del trasporto pesante pari a 1,12 euro/chilometro, più alto di nazioni come la Francia (1,08) e la Germania (1,04), ma addirittura doppio se si considerano le realtà dell’Europa dell’Est: in Lettonia il costo dell’autotrasporto è di 0,60 euro al chilometro e in Romania 0.64. Si tratta di un aggravio per gli operatori economici italiani superiore dell’11% rispetto alla media europea – evidenzia la Coldiretti – e che colloca il nostro Paese al 30° posto nella classifica mondiale stilata dal Global Competitiveness Report (GCR), curato dal World Economic Forum, che monitora il livello di competitività delle economie mondiali, valutando anche il livello delle infrastrutture. “Per questo con il Pnrr bisogna agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le opere che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma pure con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “si tratta di una mancanza che ogni anno rappresenta per il nostro Paese un danno in termini di minor opportunità di export al quale si aggiunge proprio il maggior costo della bolletta logistica legata ai trasporti e alla movimentazione delle merci”. ]]>Porti02/09/2021 - Deciso lo sciopero dei dipendenti dell'Autorità portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2310/Deciso-lo-sciopero-dei-dipendenti-dell-Autorita-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2310/Deciso-lo-sciopero-dei-dipendenti-dell-Autorita-portualeDeciso lo sciopero dei dipendenti dell02/09/2021 - Domani, venerdì 3 settembre, sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Autorità di Sistema Portuale ravennate. "Da diversi mesi - spiegano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti - le relazioni sindacali con l’Autorità di sistema portuale ravennate hanno subito un deterioramento preoccupante, che si è acuito a partire dall’inizio dell’anno". I sindacati hanno convocato lo sciopero perché vogliono che "gli accordi sottoscritti siano rispettati e perché pretendono dall’Ente relazioni sindacali corrette e trasparenti. Scarsa trasparenza e insofferenza nei confronti delle Rsu e delle organizzazioni sindacali paiono, infatti, essere oramai uno stile consolidato di questa alta dirigenza, mentre le relazioni sindacali si sono ridotte ad un mero rito. Oramai sono all’ordine del giorno comportamenti che configurano violazioni contrattuali come la mancata o tardiva acquisizione dei pareri delle Rsu, riguardo atti o documentazione per i quali norme e contratti prevedono la consultazione. L’invio tardivo della documentazione in consultazione è diventata la norma". Tali consuetudini "impediscono di fatto alla Rsu l’esercizio della propria funzione di rappresentanza. I temi posti all’ordine del giorno dall’alta dirigenza dell’Ente, infatti, da un lato non possono essere discussi con i lavoratori per i tempi imposti, dall’altro, spesso presuppongono una mera presa d’atto da parte dei rappresentanti dei lavoratori, in quanto le decisioni sono già prese e formalizzate". "L’uso dell’Ente di trasmettere tardivamente la documentazione, d’altronde, lo si può riscontrare anche in seno all’organismo di Partenariato dell’Autorità, che riunisce tutti i rappresentanti degli attori del porto" aggiungono le tre sigle sindacali. Le due ultime sedute dell’organismo "sono state aggiornate in quanto la trasmissione della documentazione è stata tardiva. Nel primo caso si discuteva di “Regolamento d’uso delle aree demaniali marittime” (40 pagine), argomento delicatissimo. La documentazione fu inviata un quarto d’ora prima dell’inizio della riunione. Nel secondo caso si doveva discutere di “Relazione sulla performance”, la documentazione (40 pagine) fu inviata alle ore 12 del giorno precedente". Una vicenda accaduta negli ultimi mesi, poi, "è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo. L’alta dirigenza, nel mese di giugno, ha deciso di modificare unilateralmente il contratto integrativo senza neppure informare la Rsu. Tale modifica riguarda il calcolo dell’elemento variabile della retribuzione per l’anno 2020. La modifica imposta riguarda le assenze e di per sé non rappresenta un’importante penalizzazione della retribuzione delle lavoratrici e dei lavoratori e ne colpisce una esigua minoranza. È invece grave e intollerabile che tale modifica sia stata decisa ed eseguita unilateralmente, inserendo decurtazioni e franchigie non previste dal contratto integrativo che pure era ed è pienamente in vigore. Anche le motivazioni addotte, fondate su principi e precedenti amministrativi non del tutto conferenti, non convincono anche perché risultano poco coerenti rispetto a una normativa italiana ed europea che fornisce una tutela forte e positiva a fattispecie quali maternità, assistenza ai disabili ed esigenze di cura in generale" . Le lavoratrici e i lavoratori dell’Autorità di Sistema portuale si asterranno dal lavoro venerdì 3 settembre "per rivendicare il rispetto del contratto integrativo e perché i propri rappresentanti siano debitamente consultati/informati nei modi e nelle forme previste dai contratti e dalle norme, ripristinando corrette relazioni sindacali e il rispetto dovuto dall’Ente alle Rsu". ]]>Porti10/09/2021 - Deposito di Gnl, è arrivata da Barcellona la nave ‘Ravenna Knutsen’ per i primi testhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2317/Deposito-di-Gnl-e-arrivata-da-Barcellona-la-nave-Ravenna-Knutsen-per-i-primi-testhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2317/Deposito-di-Gnl-e-arrivata-da-Barcellona-la-nave-Ravenna-Knutsen-per-i-primi-testDeposito di Gnl, è arrivata da Barcellona la nave ‘Ravenna Knutsen’ per i primi test10/09/2021 - Il nuovissimo deposito di Gnl, costruito sul porto di Ravenna, ha avviato i primi test operativi. La nave ‘Ravenna Knutsen’, arrivata da Barcellona dove ha caricato il gas naturale liquefatto dagli impianti di Enagas, ha iniziato a trasferire il carburante green al primo deposito da 10mila metri cubi ultimato. Il secondo lo sarà a breve. L’investimento è di Depositi Italiani Gnl che ha come azionisti Pir (51%), Edison (30%), Scale Gas Solutions (19%). Il nuovo deposito di Ravenna ha richiesto un investimento superiore ai 100 milioni di euro, avrà una capacità di movimentazione annua di oltre un milione di metri cubi di gas, una capacità di stoccaggio di 20.000 metri cubi suddivisi in due depositi. La nave ha una capacità di circa 30mila metri cubi di gas ed è entrata in porto con l’assistenza di due rimorchiatori della Sers. In banchina operavano tutti i servizi portuali: Guardia costiera, Guardie ai fuochi, piloti e ormeggiatori. Nel pomeriggio sono iniziati i test, con lo scarico del gnl nel primo deposito ultimato. Per il direttore generale e amministratore delegato del Gruppo Pir, Guido Ottolenghi, «l’arrivo della prima nave è un momento che genera soddisfazione. Procediamo con prudenza, non abbiamo fretta di terminare la fase dei test». Per l’ad di Dig, Alessandro Gentile, il deposito potrebbe essere operativo da fine ottobre. «Siamo orgogliosi di aver raggiunto un ulteriore traguardo e aver contribuito alla realizzazione del primo impianto italiano di Gnl», il commento di Elio Rainone, amministratore di RCM Costruzioni, presente all'arrivo della Ravenna Knutsen. «Un risultato che è stato reso possibile grazie all’impegno profuso, sin dal 2019, dal personale tecnico e da tutti gli operai che non si sono risparmiati». Il contributo dell’azienda del Gruppo Rainone ha riguardato il 100% delle opere civili e l’adeguamento della banchina. In questa importante giornata, il ricordo è andato a Emilio Ottolenghi, il fondatore del Gruppo Pir recentemente scomparso. ]]>Energia, Offshore04/09/2021 - Il porto come scalo di riferimento del Centro Nord Italia per l'ortofrutta, accordo al Macfruthttp://www.portoravennanews.com/articolo/2312/Il-porto-come-scalo-di-riferimento-del-Centro-Nord-Italia-per-l-ortofrutta-accordo-al-Macfruthttp://www.portoravennanews.com/articolo/2312/Il-porto-come-scalo-di-riferimento-del-Centro-Nord-Italia-per-l-ortofrutta-accordo-al-MacfrutIl porto come scalo di riferimento del Centro Nord Italia per l04/09/2021 - L'accordo per la valorizzazione del porto di Ravenna come scalo di riferimento per prodotti ortofrutticoli per tutto il centro nord Italia sarà firmato il 7 settembre alle 15 al Macfrut. Il Protocollo di Intesa per l’avvio del Progetto 'FARM TO PORT', sottoscritto da Autorità di Sistema Portuale, Regione, Comune di Ravenna e Coldiretti, sarà sicuramente uno dei momenti più importanti di questa trentasettesima edizione di Macfrut. L’Autorità di Sistema Portuale sarà, infatti, presente quest’anno a Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta che si terrà a Rimini dal 7 al 9 settembre prossimi, con uno stand realizzato in collaborazione con la Camera di commercio di Ravenna, situato nel Padiglione D1 (posto 33). Saranno presenti diversi operatori del porto di Ravenna, tra cui Terminal Container Ravenna e le Case di Spedizione Olympia di Navigazione, Sagem/Sfacs e DCS Tramaco. L'obiettivo del progetto è di rendere servizi ad alto valore aggiunto elevando, così, la qualità complessiva dell’offerta del porto e collocarlo tra le principali piattaforme logistiche per i prodotti freschi e surgelati, in grado di soddisfare le esigenze di una pluralità di aziende, nel loro sviluppo di flussi di importazione ed esportazione. Saranno presenti, oltre al presidente dell'AdSP, Daniele Rossi, all'assessore regionale Andrea Corsini e al sindaco di Ravenna Michele de Pascale, il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, il Ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, Nicola Bertinelli, presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Paolo Bruni, presidente CSO (Centro servizi ortofrutticoli), Francesco Avanzini, direttore generale Conad, Marco Salvi presidente di Fruitimprese e l'assessore all’agricoltura della Regione Emilia Romagna. Un altro appuntamento da non perdere sarà la presentazione del Porto di Ravenna e di tutti gli importanti progetti in corso di realizzazione, il giorno 8 settembre alle ore 15 presso lo stand dell’Autorità di Sistema Portuale e della Camera di commercio. Una occasione di indubbio interesse per gli operatori, gli espositori e i visitatori che saranno a Macfrut in quella giornata, per conoscere le opportunità che il porto di Ravenna è in grado di offrire grazie ai grandi investimenti di cui è oggetto e al potenziamento infrastrutturale dello scalo in atto. L’Autorità di Sistema Portuale presenterà il porto di Ravenna anche virtualmente agli investitori cinesi durante il China Day organizzato dalla Fiera per il 6 settembre prossimo. Il giorno 9 settembre sarà invece organizzata una vista al porto di Ravenna a cui sono stati invitati tutti gli espositori della Fiera. «Ora che sono stati avviati i lavori dell’HUB Portuale – ha dichiarato il presidente Rossi - dovremo concentrare la nostra attenzione sullo sviluppo e consolidamento dei traffici. Partecipiamo per la prima volta a questa Fiera per rimarcare l’opportunità strategica che il nostro scalo può dare a supporto dei produttori del comparto dell’ ortofrutta e dell’agroalimentare della nostra Regione e non solo. Ravenna è già un porto di riferimento per il sistema agroalimentare del Centro/Nord Italia e grazie agli interventi di approfondimento dei fondali, di ammodernamento degli impianti, di realizzazione di nuove banchine e di nuove aree logistiche, per i quali nei prossimi quattro anni si investirà circa un miliardo di euro,il nostro scalo si candida a diventare l’Hub commerciale più importante in Adriatico. Ringrazio gli operatori che hanno condiviso lo stand con l’Autorità permettendo di presentare Istituzioni ed operatori logistici portuali in maniera unitaria e coordinata». «Il Rapporto agroalimentare 2020 dell’Emilia-Romagna, presentato qualche settimana fa - evidenzia Giorgio Guberti, commissario straordinario della Camera di commercio di Ravenna - ci dice che il 2020 è stato l’anno della pandemia e delle difficoltà, eppure il valore della produzione agricola ha segnato una netta ripresa, mentre l’industria alimentare ha accusato una flessione della produzione, ma ben più contenuta rispetto al complesso dell’economia regionale. Il settore può svolgere un ruolo di traino nella ripresa e l’export, per questo l’obiettivo di consolidare e sviluppare i traffici di prodotti agroalimentari e ortofrutticoli ci ha spinto, insieme all’Autorità Portuale che ringrazio, a cogliere questa opportunità». foto d'archivio dell'ultima edizione in presenza della Fiera ]]>Trasporti, Logistica06/09/2021 - Tcr, nuova gru Liebherr da 7 milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2313/Tcr-nuova-gru-Liebherr-da-7-milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2313/Tcr-nuova-gru-Liebherr-da-7-milioniTcr, nuova gru Liebherr da 7 milioni06/09/2021 - Tcr, Terminal Container Ravenna (società partecipata da Sapir e Contship) ha acquistato una nuova gru di banchina di ultima generazione che andrà a sostituire la più datata delle quattro gru attualmente nella disponibilità del terminal e che insieme alle cinque gru di piazzale, costituiscono il parco equipment del Terminal Container Ravenna. Si tratta di un investimento di circa 7 milioni. Proprio in questi giorni è stato siglato il contratto con Mac Port S.r.L per la fornitura di una ulteriore gru Liebherr, società leader nella costruzione di mezzi di sollevamento del settore portuale, che si va ad aggiungere a quelle già acquistate nel 2017. I componenti della gru partiranno a fine ottobre dal porto irlandese di Fenit ed arriveranno a Ravenna dopo circa 3 settimane di navigazione. Da qualche settimana i tecnici e gli ingegneri di TCR stanno pianificando le varie fasi dei lavori per permettere in piena sicurezza di avere la completa operatività della gru già dal mese di marzo 2022. Nella scelta del fornitore della gru, afferma il responsabile tecnico ing. Filippo Figna, oltre alle prestazioni tecniche, abbiamo prestato attenzione anche al rispetto dell'ambiente, infatti la gru Liebherr che siamo in attesa di ricevere è dotata di sistemi di recupero energia ad alta efficienza ed inoltre la loro struttura a traliccio permette, a parità di prestazione, una sensibile diminuzione del peso della macchina e di conseguenza della potenza elettrica assorbita. La nuova gru di banchina, come la sua gemella già presente in terminal, conclude l’ing Figna, con uno sbraccio di 50 metri sarà in grado di lavorare navi con 18 file di containers ed avrà una capacità di sollevamento sotto spreader di 60 tonnellate e a gancio di 70 tonnellate, condizione questa che consentirà la movimentazione di merce heavy lift. Le caratteristiche di questa gru permetteranno al terminal di aumentare le prestazioni operative, che si declineranno in tempi ridotti sia per l’attesa delle navi in rada sia per la permanenza in banchina. Dalla primavera 2022, quindi, la banchina di TCR sarà dotata di 4 gru di ultima generazione, con tecnologie avanzate e dotate di dispositivi di recupero di energia, aspetto importante per il Terminal Container Ravenna che sta puntando sempre di più al rinnovamento degli asset in ottica green e nel rispetto dell’ambiente. Il presidente Giannantonio Mingozzi ed il direttore generale Milena Fico, sottolineano come questo investimento sia "un atto coraggioso degli azionisti e di tutta la nostra 'struttura' che dimostra fiducia e responsabilità sull’avvenire del porto e sul proprio ruolo che proprio in questi mesi registra miglioramenti e ripresa dei volumi movimentati, con un trend anche superiore rispetto a quello dello stesso periodo del 2019, anno pre-covid". Il presidente ed il direttore evidenziano inoltre che "questo investimento è un atto di rispetto e di altrettanta fiducia verso i clienti e le linee marittime che utilizzano i nostri eccellenti servizi e grazie ai quali, ci auspichiamo, di attrarre nuovo interesse e nuovi interlocutori operativi nel campo dei container". In conclusione, Mingozzi e Fico ricordano che "ogni investimento nel porto di Ravenna non è mai fine a sé stesso ma accresce la capacità complessiva dello scalo, nell’auspicio che divenga sempre più porto di riferimento per varie tipologie di merci, capaci di concorrere con altri scali ed in grado oggi di guadagnare i mercati di tutto il mondo". ]]>Porti07/09/2021 - Parte l'iter per la piattaforma refrigerata nel portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2314/Parte-l-iter-per-la-piattaforma-refrigerata-nel-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2314/Parte-l-iter-per-la-piattaforma-refrigerata-nel-portoParte l07/09/2021 - Regione, Comune, Adsp, Coldiretti nazionale assieme per la realizzazione nel porto di Ravenna di una piattaforma logistica per la movimentazione dell'agroalimentare Made in Italy. L'investimento previsto sfiora gli 8 milioni di euro. Oggi a Rimini, durante la Fiera internazionale MacFrut, è stato firmato il protocollo Farm to Port, che sancisce l'avvio dell'iter per arrivare alla realizzazione nello scalo ravennate dei servizi refrigerati. Sono intervenuti Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Andrea Corsini, l’assessore comunale alle Attività produttive Massimo Cameliani, il presidente dell’Autorità portuale, Daniele Rossi. A suggellare l'importanza della firma, il ministro dell'Agricoltura Stefano Patuanelli. Protagonisti delle trattative di questi mesi il sindaco Michele de Pascale (assente a Rimini per un lutto), il presidente del Cso Paolo Bruni e l'imprenditore di Dcs-Tramaco Riccardo Martini. L’ortofrutta fresca e trasformata Made in Italy è la prima voce dell’export agroalimentare Made in Italy con il record storico da inizio secolo con un balzo in valore di oltre il 6% favorito dalla domanda di alimenti salutistici spinta nel mondo dalla pandemia Covid. “Per noi il porto di Ravenna è una infrastruttura strategica per il Paese. E siamo quindi pronti a investire in una piattaforma logistica per il Made in Italy, penso all’ortofrutta, ai prodotti zootecnici e vinicoli” dice chiaramente Prandini. Il porto ravennate sarebbe così al servizio delle produzioni agricole di Emilia Romagna, Veneto e Lombardia. “Su questo scenario pesa il deficit logistico italiano per la carenza o la totale assenza di infrastrutture per il trasporto merci costa la nostro Paese oltre 13 miliardi di euro con un gap che penalizza il sistema economico nazionale rispetto agli altri Paesi dell’Unione Europea” afferma il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Nicola Bertinelli, nel sottolineare che “il settore dell’ortofrutta può svolgere un ruolo di traino per l'export e l'obiettivo dell’intesa sul porto di Ravenna è proprio quello di consolidare e sviluppare i traffici di prodotti agroalimentari e ortofrutticoli con la creazione di un sistema fortemente interconnesso tra le aree produttive e la rete infrastrutturale nazionale ed europea per massimizzare la capacità logistica a servizio del Made in Italy”. Il progetto – evidenzia Coldiretti – punta anche a ridurre l'impatto ambientale intervenendo sul traffico delle zone più congestionate, migliorando l'accessibilità ai servizi hub e la capacità di stoccaggio per potenziare la capacità di esportazione delle piccole e medie imprese (PMI) agroalimentari italiane con un rafforzamento della capacità logistica dei mercati all'ingrosso anche grazie a una maggiore digitalizzazione. Per il Porto di Ravenna, considerato infrastruttura strategica e "Fulcro della logistica nazionale e centroeuropea" si prevedono – sottolinea Coldiretti – interconnessioni con le reti ferroviarie, stradali e di navigazione interna, la creazione di nuove aree logistiche con interventi di digitalizzazione e port security, nonché la realizzazione di un nuovo terminal e dell’impianto di trattamento dei materiali di dragaggio. L'assessore regionale Corsini ha spiegato gli interventi urbanistici per le piastre logistiche in destra e sinistra del canale Candiano su aree pubbliche e private per più di 320 ettari, con la costituzione di una Zona logistica speciale, la realizzazione di corridoi doganali e altre agevolazioni e semplificazioni nelle procedure amministrative e di controllo. L'Autorità di sistema portuale ravennate sta avviando i lavori per l'hub portuale. "Con fondali a 14,50 metri e quindi con la possibilità di far entrare a Ravenna navi di prima fascia - dice il presidente Daniele Rossi alla platea di Coldiretti - saremo la piattaforma ideale per l'agroalimentare nazionale per raggiungere nuovi mercati". "Si tratta di una scelta strategica – riconosce Coldiretti – per potenziare un sistema di movimentazione dei prodotti come quello italiano dove il trasporto su strada riguarda ancora l’88% delle merci, contro una media europea che supera di poco il 76%. Il risultato è che il Belpaese si posiziona al secondo posto per intensità dei trasporti su strada, dopo la Spagna (95%) e prima di Francia (87,9%), Germania (74%) e Paesi Bassi (51%)". "Il fatto che si sia instaurata una stretta relazione tra istituzioni e associazioni di categoria testimonia la possibilità di fare un salto in avanti nella competitività delle nostre produzioni" aggiunge l'assessore Cameliani . Un problema che si riflette anche sul costo dei trasporti a carico delle aziende tricolori. In Italia il costo medio chilometrico per le merci del trasporto pesante è pari a 1,12 €/km, più alto di nazioni come la Francia (1.08 €/km) e la Germania (1.04 €/ km), ma addirittura doppio se si considerano le realtà dell’Europa dell’Est: in Lettonia il costo dell’autotrasporto è di 0,60 €/km, in Romania 0.64 €/km; in Lituania 0,65 €/km, in Polonia 0.70 €/km secondo l’analisi di Coldiretti su dati del Centro Studi Divulga ( www.divulgastudi.it ). Si tratta di un aggravio per gli operatori economici italiani superiore dell’11% rispetto alla media europea – afferma Coldiretti - e ostacola lo sviluppo del potenziale economico del Paese, in particolare per i settori per i quali il sistema della la logistica risulta cruciale, come nel caso del sistema agroalimentare nazionale, punta di eccellenza dell’export Made in Italy. In questa ottica il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) finanziato con il Recovery Fund può essere determinante per agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese e anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo. ]]>Trasporti, Logistica08/09/2021 - Berkan B, a vuoto anche il secondo tentativo di recupero di un tronconehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2315/Berkan-B-a-vuoto-anche-il-secondo-tentativo-di-recupero-di-un-tronconehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2315/Berkan-B-a-vuoto-anche-il-secondo-tentativo-di-recupero-di-un-tronconeBerkan B, a vuoto anche il secondo tentativo di recupero di un troncone08/09/2021 - Anche il secondo troncone di Berkan B, che doveva essere portato fuori dall'acqua, è tornato ad adagiarsi sul fondo. Dopo il mancato recupero di una settimana fa con un primo troncone rilevatosi troppo complesso da gestire per via della presenza del bulbo, anche le 24 ore di lavoro, tra ieri e questa notte, hanno portato a un nulla di fatto. Ieri, gli uomini di Fagioli e i sub di Marine Consulting hanno lavorato per estrarre dall'acqua quello che sembrava essere un troncone meno complesso da gestire. Il pezzo è entrato e uscito dall'acqua tutto il giorno senza mai che mai la gru sia riuscita a portarlo in secca. Nel cantiere allestito presso l'ex banchina Tozzi, nei Piomboni, la prospettiva era quella di lavorare a oltranza fino alla riuscita dell'operazione. Invece, a un certo punto, i tecnici si sono arresi e hanno fatto scendere il troncone verso il fondale dove è andato ad adagiarsi. Secondo nulla di fatto in 10 giorni. Ora i sub taglieranno nuovamente le lamiere per cercare di alleggerire i pezzi da portare in superficie. ]]>Armatori, Cantieri18/12/2021 - Un "Timone d'Oro" per il Welfare del marehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2419/Un-Timone-d-Oro-per-il-Welfare-del-marehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2419/Un-Timone-d-Oro-per-il-Welfare-del-mareUn "Timone d18/12/2021 - Sempre presente quando ci sono marittimi in difficoltà, lasciati senza stipendio da un armatore indebitato o vittime di incidenti navali. Oppure, come in quest’ultimo periodo, impossibilitati a vaccinarsi contro il Covid fino a quando non arrivano a Ravenna, dove incrociano il Comitato per il Welfare della Gente di Mare che, in accordo con l’Ausl Romagna, predispone l’iter per la vaccinazione. Il Comitato e il suo presidente Carlo Cordone, sono stati protagonisti ieri sera dell’evento promosso dal Propeller Club presieduto da Simone Bassi. Il Club ha, infatti, voluto assegnare il Timone d’oro al Comitato Welfare nelle persone del suo presidente, Capitano Carlo Cordone, che ha voluto condividere il riconoscimento con Padre Pietro Gandolfi, direttore e cappellano dell'Apostolato del Mare e della Stella Maris. Il Comitato Welfare della Gente di Mare di Ravenna è stato istituito il 23 febbraio 2009 ed è composto da Capitaneria di Porto di Ravenna, Comune di Ravenna, Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico centro settentrionale, ITF Ravenna, Associazione Agenti Marittimi Raccomandatari Emilia Romagna, Associazione Ravennate Spedizionieri Internazionali, Corpo Piloti di Ravenna, SERS rimorchiatori Ravenna, Gruppo Ormeggiatori Ravenna, Avvisatore Marittimo e Apostolato del Mare Stella Maris. Alla premiazione sono intervenuti il sindaco Michele de Pascale, l’assessore comunale al Porto, Annagiulia Randi, il presidente dell’AdSP ravennate Daniele Rossi, la Capitaneria di porto con il comandante in seconda Armando Ruffini, il cluster portuale. Il sindaco ha sottolineato l’importanza “di un aspetto meno noto dell’attività portuale, come il lavoro del Comitato Welfare, ma che Ravenna riesce a espletare ai massimi livelli, diventando un'eccellenza a livello internazionale. Un senso di umanità e solidarietà che ha raggiunto un livello elevatissimo proprio anche in occasione della pandemia, quando decine di marittimi hanno ricevuto il vaccino”. Durante la serata è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare Gianfranco Fiore, lo spedizioniere marittimo recentemente scomparso. (riprese di Massimo Argnani) ]]>Porti04/12/2021 - La cooperazione tra Italia, Croazia e Slovenia riparte dai porti Napahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2412/La-cooperazione-tra-Italia-Croazia-e-Slovenia-riparte-dai-porti-Napahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2412/La-cooperazione-tra-Italia-Croazia-e-Slovenia-riparte-dai-porti-NapaLa cooperazione tra Italia, Croazia e Slovenia riparte dai porti Napa04/12/2021 - LA COOPERAZIONE TRILATERALE TRA ITALIA, CROAZIA E SLOVENIA RIPARTE DAI PORTI DEL NORD ADRIATICO A Venezia i porti riuniti nel NAPA (North Adriatic Ports Association), , croato e sloveno e della Commissaria europea ai Trasporti, firmano una dichiarazione congiunta per politiche e azioni comuni in materia di sostenibilità ambientale, digitalizzazione e connettività per porti sempre più smart e green I porti dell’Alto Adriatico aderenti all’Associazione NAPA-North Adriatic Ports Association (Porti di Venezia e Chioggia, Trieste e Monfalcone, Ravenna, Capodistria e Fiume) hanno sottoscritto, questa mattina, una dichiarazione congiunta con la quale si impegnano a promuovere e rafforzare la cooperazione trilaterale tra Italia, Croazia e Slovenia rilanciata a dicembre 2020 e consolidata in aprile 2021. L’accordo, frutto di un confronto tra i porti NAPA coordinato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale (AdSPMAS) nell’ambito del suo turno di presidenza, ora esteso al 2022, è sostenuto dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili in cooperazione con gli omologhi Ministeri di Croazia e Slovenia ed è volto a dare applicazione concreta agli impegni presi dalla Trilaterale dei Ministri degli Esteri dei tre Paesi negli ambiti afferenti la portualità nordadriatica: green port, smart port, implementazione delle connessioni alle Reti Ten-T. A firmare il documento strategico Fulvio Lino Di Blasio, Presidente NAPA e Presidente dell’AdSPMAS, Daniele Rossi, Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale, Zeno D’Agostino, Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Robert Rožac e Vojko Rotar, membri del CdA del Porto di Capodistria, Denis Vukorepa, Direttore Esecutivo dell’Autorità Portuale di Fiume, nel corso di una cerimonia avvenuta alla presenza di Adina Valean, Commissario Europeo per i Trasporti, Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Jernej Vrtovec, Ministro delle Infrastrutture della Repubblica slovena, Oleg Butkovic, Ministro agli Affari Marittimi, Trasporti e Infrastrutture della Repubblica croata. "Siamo molto soddisfatti per il traguardo raggiunto con la firma di questo accordo" commenta il Presidente Fulvio Lino Di Blasio. “L'Alto Adriatico è il naturale sbocco per mercati fondamentali e rafforzare la cooperazione transfrontaliera consentirà di mettere in valore le potenzialità e le specificità di tutti gli scali. Grazie all’impegno dei Ministri e dei miei omologhi e colleghi italiani, croati e sloveni e all’investitura europea da parte del Commissario Europeo per i Trasporti, oggi abbiamo posto le basi per la creazione di un sistema virtuoso, in grado di lavorare unito anche in sede europea per raggiungere l’obiettivo comune di porti smart, green e sempre più interconnessi". “Con la sottoscrizione del protocollo odierno - ha dichiarato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale - Porto di Ravenna, Daniele Rossi - si pongono le basi per costruire porti sempre più green, smart ed interconnessi, con l’obiettivo primario di sfruttare tutte le opportunità che l’Unione Europea metterà a disposizione con la nuova programmazione dei fondi europei nel prossimo settennato.” Sul fronte della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica, in linea con gli obiettivi stabiliti dal Green Deal Europeo ed dal pacchetto legislativo recentemente approvato dalla Commissione Europea “FIT for 55”, la joint declaration stabilisce che i porti Napa si impegnino ad una cooperazione transfrontaliera permanente volta a minimizzare gli impatti ambientali delle operazioni portuali nell’area del Nord Adriatico partendo dalle buone pratiche emerse dai progetti di cooperazione in corso, co-finanziati dall’Unione Europea, quali i progetti CLEAN BERTH e SUSPORT (Interreg Italia-Slovenia e Italia-Croazia) il progetto EALING (Connecting Europe Facility), e dalle azioni pilota comuni tra tutti i porti. Rientrano in quest’ultime l’implementazione di misure e interventi per l’efficientamento energetico delle operazioni portuali, l’installazione di impianti per l’utilizzo di fonti energetiche alternative e per il monitoraggio del livello di rumore, della qualità dell'aria e dell'acqua in ambito portuale, nonché studi di pre-investimento per l’elettrificazione delle banchine. Essendo nodi principali di due corridoi prioritari della rete TEN-T (Baltico-Adriatico e Mediterraneo) e delle Autostrade del Mare del Mediterraneo Orientale, nonché attori principali nello scenario dei trasporti a livello territoriale, nazionale ed europeo, con la sottoscrizione del documento i porti NAPA si sono assunti l’impegno di ottimizzare e armonizzare le procedure logistiche e di trasporto lato mare e terra attraverso l’uso delle tecnologie digitali. L’obiettivo è quello di snellire le procedure portuali dell’ultimo miglio, le procedure e i tempi di entrata e uscita delle navi e applicare strumenti tecnologici integrati per la diffusione delle informazioni utili a migliorare la sicurezza delle operazioni di trasporto marittimo. Un impegno che i porti NAPA stanno già portando avanti mediante la realizzazione dei progetti europei INTESA, PROMARES (Interreg Italia-Croazia) e COMODALCE (Interreg Central Europe). La Joint declaration, inoltre, sul tema della “connettività” sottolinea l’importanza di sviluppare progetti strategici per potenziare l’integrazione dei porti NAPA nella rete TEN-T, in particolare potenziando le connessioni di ultimo miglio ferroviario. Proprio su questo tema è stato recentemente approvato il progetto ACCESS2NAPA, co-finanziato dalla Connecting Europe Facility, che prevede progettazioni per migliorare l’accessibilità marittima e ferroviaria degli scali. Per supportare la cooperazione trilaterale, infine, il documento individua tre priorità per i cinque porti dell’Alto Adriatico: completare i collegamenti mancanti e favorire l’integrazione nella rete TEN-T, estendere la TEN-T e MOS anche ai Paesi extra UE e includere il trasporto ferroviario per le merci e la dimensione marittima nei Programmi di Cooperazione Territoriale Europea 2021-2027, in particolare Interreg Europa Centrale, Interreg Adriatico-Ionico, Interreg Italia-Slovenia e Italia-Croazia. ]]>Porti17/12/2021 - Intesa tra Mims e sindacati sui temi portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2417/Intesa-tra-Mims-e-sindacati-sui-temi-portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2417/Intesa-tra-Mims-e-sindacati-sui-temi-portualiIntesa tra Mims e sindacati sui temi portuali17/12/2021 - Ieri pomeriggio, poco dopo le 17, le segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno siglato un importante protocollo di intenti con il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims), rappresentato dalla viceministra Teresa Bellanova. Il protocollo dà una prima importante risposta a tutte le istanze riguardanti la portualità che il sindacato aveva inutilmente sottoposto al Governo in questi mesi. Alcune di queste istanze, come la reintroduzione del divieto di cumulo delle concessioni e dell’interscambio dei lavoratori tra i diversi terminal, sono recenti; altre invece sono rivendicazioni che da anni abbiamo sottoposto ai vari governi che si sono succeduti, come quelle relative alla sicurezza dei lavoratori, del fondo di accompagnamento all’esodo e per il riconoscimento del lavoro portuale come lavoro gravoso e usurante e del rafforzamento del divieto di “autoproduzione”. Il protocollo di intenti "affronta ognuno di questi temi - dicono i sindacati - aprendo, per la prima volta, tavoli di confronto con premesse concrete e con impegni da parte del Ministero su temi chiave come quello del riconoscimento del lavoro portuale tra i lavori gravosi e usuranti. Si riapre così un’interlocuzione con il Governo sulle materie che ci stanno a cuore che non era affatto scontata. Tutto questo però non è sufficiente. Per questa ragione non abbiamo revocato lo sciopero che era previsto per la giornata odierna, ma lo abbiamo solo sospeso, in attesa di vedere se gli impegni che ieri si è preso il governo saranno onorati. Questo risultato, anche se ancora solo parziale e raggiunto all’ultimo momento, è stato possibile solo grazie al fatto che Governo e aziende si sono resi conto che lo sciopero sarebbe riuscito e che i lavoratori portuali avrebbero fermato tutti i porti italiani. Da oggi sarà necessario vigilare con attenzione affinché gli obblighi presi dal Governo si concretizzino, nel più breve tempo possibile, in provvedimenti che vadano nella giusta direzione". ]]>Porti20/12/2021 - Inaugurato il presepe della Portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2422/Inaugurato-il-presepe-della-Portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2422/Inaugurato-il-presepe-della-PortualeInaugurato il presepe della Portuale20/12/2021 - Il presepe artistico in metallo realizzato per il quinto anno consecutivo dalla Compagnia portuale e dal Circolo portuali in compartecipazione e collaborazione con il Comune di Ravenna è stato inaugurato oggi pomeriggio in piazzetta Gandhi, nella cornice di porta Adriana, adiacente via Cavour. Erano presenti il sindaco Michele de Pascale, il presidente del Circolo portuali Luigi Spadaro, il direttore della Cooperativa portuale Denis Di Martino e per la Compagnia portuale Gianmarco Buzzi e Luca Grilli. Il sindaco Michele de Pascale ha ringraziato tutte le realtà promotrici dell’iniziativa, “con la quale, insieme a tante altre, il mondo portuale dimostra ancora una volta di essere pienamente integrato nella vita sociale della nostra comunità e di contribuire ad arricchirla sempre di più”. L’opera si compone di sette figure in lamiera rappresentanti la natività di cui la più alta raggiunge i 3 metri mentre il punto più alto del presepe supera i 4 metri; è stata realizzata dagli operatori dell’officina Mariport, di proprietà della Compagnia portuale, coordinati da Enrico Bartolotti, figlio e nipote d’arte. Il presepe sarà visitabile fino all’8 gennaio e visibile anche di notte grazie ad una suggestiva illuminazione. ]]>Porti27/12/2021 - Al Tcr in funzione da marzo la nuova gru di banchina http://www.portoravennanews.com/articolo/2429/Al-Tcr-in-funzione-da-marzo-la-nuova-gru-di-banchinahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2429/Al-Tcr-in-funzione-da-marzo-la-nuova-gru-di-banchinaAl Tcr in funzione da marzo la nuova gru di banchina 27/12/2021 - Sono arrivati i componenti della nuova gru di banchina di TCR. La M/n York, partita dal porto irlandese di Fenit, ha attraccato in questi giorni presso il terminal ravennate. Le operazioni di sbarco dei componenti sono iniziate subito dopo l’ormeggio e si sono concluse senza alcun impatto sull’operatività del piazzale, rispettando perfettamente i tempi pianificati. Date le dimensione e le caratteristiche di alcuni dei pezzi da scaricare, sono state utilizzate due gru in abbinata; i primi componenti ad essere sbarcati sono state le due strutture reticolari che compongono il braccio della gru e a seguire tutti gli altri componenti, posizionati in un’area di cantiere già predisposta per l’assemblaggio e il montaggio. La messa in funzione è prevista entro la fine di marzo 2022. La nuova gru avrà una capacità di sollevamento di 60 tonn e portata sotto gancio di 70 tonn con uno sbraccio a mare di 50 m. La macchina è stata costruita in ottica ecogreen, è dotata infatti di sistemi di recupero energia ad alta efficienza; inoltre la struttura a traliccio permette, a parità di prestazione, una sensibile diminuzione del peso della macchina e di conseguenza della potenza elettrica assorbita. Il mezzo è stato inoltre dotato di una cabina di guida ergonomica che permetterà ai gruisti di operare con maggiore affidabilità, sicurezza e confort migliorando ulteriormente le prestazioni. Con questa ultimo investimento TCR completa l’adeguamento del proprio equipment, tutte le gru potranno operare navi con 17/18 rows. Il terminal sarà quindi in grado, di lavorare navi con dimensioni e pescaggi compatibili con tutte le fasi di approfondimento del canale Candiano definite nel progetto Hub Ravenna. ]]>Porti27/05/2021 - Cattura della CO2, nuovi accordi Eni in Inghilterrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2246/Cattura-della-CO2-nuovi-accordi-Eni-in-Inghilterrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2246/Cattura-della-CO2-nuovi-accordi-Eni-in-InghilterraCattura della CO2, nuovi accordi Eni in Inghilterra27/05/2021 - Mentre in Italia continua l'incertezza politica sulla costruzione a Ravenna  dell'impianto per la cattura e stoccaggio della CO2, Eni e Progressive Energy Limited hanno siglato un accordo quadro per accelerare ulteriormente lo sviluppo del processo di cattura e stoccaggio di anidride carbonica (CCS) nell’ambito del progetto HyNet North West, volto alla creazione di un distretto industriale a basse emissioni di anidride carbonica. In base all'accordo, Eni svilupperà e gestirà il trasporto e lo stoccaggio di CO2 sia onshore che offshore negli asset industriali della baia di Liverpool, mentre Progressive Energy guiderà e coordinerà gli aspetti di cattura e produzione di idrogeno del progetto per conto di Hynet North West, collegando così le fonti di emissioni di CO2 alle infrastrutture di trasporto e stoccaggio di Eni. Eni, inoltre, ha stretto accordi per la cattura e lo stoccaggio di future emissioni di CO2 con numerose industrie locali che intendono ridurre la propria impronta carbonica attraverso il consorzio HyNet North West. Questo accordo rappresenta una tappa fondamentale per HyNet North West, un progetto di rilevanza a livello nazionale. Infatti, guidando la transizione verso combustibili puliti, HyNet North West contribuirà in modo considerevole alla riduzione delle emissioni di CO2 nel Regno Unito e creerà nuovi posti di lavoro nella filiera “verde” nella regione nordoccidentale dell’Inghilterra e nel Galles settentrionale, sia attraverso la cattura e stoccaggio delle emissioni industriali (di competenza esclusiva di Eni) sia attraverso la fornitura di idrogeno pulito come alternativa ai combustibili tradizionali. Il progetto HyNet North West gioca un ruolo centrale per consentire al governo britannico di raggiungere gli obiettivi contenuti nel piano nazionale “10-Point Plan for a Green Industrial Revolution” nonché per soddisfare i target “zero emissioni” del Cheshire West & Chester nel 2045, dell’area metropolitana di Liverpool nel 2040 e dell’area metropolitana di Manchester nel 2038. L’accordo è l’ultimo di una serie di tappe fondamentali già raggiunte dai partner del consorzio HyNet North West, che intende trasformare la regione del nordoccidentale della Gran Bretagna nel primo distretto industriale a basse emissioni di anidride carbonica. Nell’ottobre 2020, Eni ha ottenuto la licenza per lo stoccaggio di anidride carbonica per utilizzare i propri giacimenti offshore nella Baia di Liverpool come depositi permanenti di CO2. All’inizio del 2021 Eni ha creato la “Liverpool Bay CCS Limited”, una nuova società completamente controllata da Eni che gestirà future operazioni soggette a licenza nell’ambito del programma previsto dal Governo britannico per il trasporto e stoccaggio di anidride carbonica. Il progetto ha compiuto un ulteriore passo in avanti nel marzo 2021, quando ha ricevuto un di finanziamento di 72 milioni di sterline. Il finanziamento include fondi per 33 milioni di sterline da parte del UK Research and Innovation (UKRI), l’Ente nazionale inglese il cui obiettivo è quello di sostenere la ricerca e l’innovazione nel Paese, attraverso l’Industrial Decarbonisation Challenge (IDC), e di 39 milioni di sterline dal consorzio HyNet. Philip Hemmens, Responsabile Eni del Coordinamento Nord Europa, ha dichiarato: “Il nostro accordo con Progressive Energy è parte fondamentale del lavoro portato avanti da HyNet North West. Grazie alla posizione strategica delle nostre infrastrutture nella Baia di Liverpool, nel cuore dell’area industriale della regione nordoccidentale dell’Inghilterra e del Galles settentrionale, HyNet North West trasformerà uno dei distretti industriali più energivori nel primo cluster industriale per basse emissioni di anidride carbonica al mondo. E giocherà un ruolo fondamentale per il raggiungimento del target “zero emissioni” del Regno Unito al 2050. Il progetto è pienamente allineato con l’impegno di Eni per la transizione energetica, la decarbonizzazione e l’economia circolare e contribuirà a garantire che possiamo dare il nostro contributo al piano “zero emissioni” del governo britannico, fornendo valore grazie al riutilizzo delle nostre infrastrutture nella baia di Liverpool per lo stoccaggio di CO2”. David Parkin, Direttore di Progressive Energy e Capo Progetto di HyNet North West, ha commentato: “Siamo estremamente lieti di aver raggiunto un altro traguardo fondamentale per lo sviluppo del distretto a basse emissioni carboniche HyNet North West. Il distretto industriale nordoccidentale va dal Flintshire e Wrexham, attraverso il Cheshire, le aree metropolitane di Liverpool e Manchester e arriva fino al Lancashire. Vanta la più grande concentrazione di produzione chimica e manifatturiera avanzata nel Regno Unito ed è sede del maggior numero di posti di lavoro nel settore manifatturiero di qualsiasi altra regione del Regno Unito. Tuttavia, questo livello di concentrazione porta con sé alti tassi di emissioni di CO2. HyNet è l’occasione che ha questa regione per decarbonizzare la propria industria già dal 2025. Verrà creato il primo cluster a basse emissioni di carbonio del Regno Unito che plasmerà il futuro della regione come leader nella crescita verde e nell'innovazione industriale pulita”. ]]>Energia, Offshore27/05/2021 - In motonave dalla Darsena a Lido di Dantehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2247/In-motonave-dalla-Darsena-a-Lido-di-Dantehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2247/In-motonave-dalla-Darsena-a-Lido-di-DanteIn motonave dalla Darsena a Lido di Dante27/05/2021 - Dalla Darsena a Lido di Dante, nel nome del Sommo Poeta. L’idea è di Franco Gardini di Alchimia di Navigazione. Da domenica 30 maggio (e dal week end successivo anche il sabato) la motonave Stella Polare, ormeggiata in Darsena di città, propone un pacchetto che include la visita alla città con guida, l’imbarco (anche con bicicletta) alle 11,30, navigazione lungo il Candiano, con un primo stop a Marina di Ravenna, e quindi l'arrivo a Lido di Dante. Quattro le proposte per trascorrere la giornata. Si può restare in spiaggia, libera o in uno stabilimento balneare dove si potranno prenotare ombrellone e lettino. Oppure recarsi nell’area naturista con piscina privata o nella zona tessile sempre con piscina privata. Altre proposte sono più 'avventurose, come il tour in mountain bike nel parco della Bevanella, in questo caso il rientro è alle 19 in pullman. Infine, l’opzione Jeep Safari e barca elettrica sul Fiume Bevano: i più sportivi potranno risalirlo in canoa accompagnati dalla guida. anche in questo caso rientro alle 19 in pullman. Per coloro che scelgono la spiaggia, il ritorno è alle 14,30 con la Stella Polare. In chiusura di giornata, dalle 19,30, barbecue con carne a vista nel parco del ristorante Alchimia, in Darsena. Nel week end ci sono poi diverse ‘corse’ via mare da e per Marina di Ravenna con la possibilità di aperitivo a bordo. Il pacchetto può essere prenotato alle mail: alchimianavigazione@gmail.com e alchimiaristorantepizzeria@gmail.com ]]>Crociere, Traghetti31/05/2021 - Ingegneria marittima, premio a società del Gruppo Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2248/Ingegneria-marittima-premio-a-societa-del-Gruppo-Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2248/Ingegneria-marittima-premio-a-societa-del-Gruppo-SapirIngegneria marittima, premio a società del Gruppo Sapir31/05/2021 - Il Ben Gerwick Award per il 2020, premio in memoria dell’ing. Ben Gerwick, luminare nel campo dell’ingegneria marittima, è stato consegnato virtualmente la settimana scorsa alla società UWA (Under Water Anchors) dal Deep Foundations Institute di Hawthorne in New Jersey, nel corso di un evento svoltosi a Dallas a cui ha partecipato in remoto l’amministratore delegato della società, ing. Davide Serrau. UWA è una società partecipata per un terzo da Sapir Engineering (Gruppo Sapir del Porto di Ravenna) e per quote analoghe da CMC e da Consulet Servizi. La società ha brevettato una tecnologia innovativa per il consolidamento delle banchine tramite l’inserimento di barre d’acciaio e del bulbo portante in cemento, e realizzato la relativa macchina, che consente di operare dalla banchina anziché dall’acqua, con evidenti vantaggi in termini di operatività della banchina stessa. Si tratta, tra l’altro, di un passaggio preliminare ad operazioni di approfondimento dei fondali, senza dover necessariamente riprogettare e ristrutturare totalmente la banchina. Ne esistono tre esemplari, due venduti ad una società sudamericana, la Costa Fortuna, ed uno in possesso di Sapir che l’ha già utilizzata al porto di Ravenna. Si tratta di un attestato prestigiosissimo della validità della tecnologia UWA, che potrebbe favorirne il successo commerciale; non a caso la macchina è stata richiesta dal porto di Rotterdam, che la testerà nei prossimi mesi. Soddisfazione viene espressa dal presidente di Sapir, Riccardo Sabadini: “Negli ultimi anni, altre Società del nostro Gruppo, Sapir stessa e CSR, hanno ricevuto riconoscimenti a livello nazionale per la propria capacità di innovazione. Questo attestato, che giunge addirittura da oltre oceano, ci inorgoglisce e ci sprona a continuare a guardare oltre il quotidiano, alla ricerca di nuovi orizzonti per il nostro Gruppo e per tutta la comunità ravennate”. Nelle foto: l’Amministratore Delegato di UWA, ing. Davide Serrau; la macchina UWA ]]>Porti09/06/2021 - Draga al lavoro per la manutenzione. Da luglio tocca a Tcr e crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2253/Draga-al-lavoro-per-la-manutenzione-Da-luglio-tocca-a-Tcr-e-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2253/Draga-al-lavoro-per-la-manutenzione-Da-luglio-tocca-a-Tcr-e-crociereDraga al lavoro per la manutenzione. Da luglio tocca a Tcr e crociere09/06/2021 - Prende il via la prossima settimana la manutenzione dei fondali portuali. Il programma dell’Adsp prevede di intervenire in alcuni punti critici, soprattutto sulla parte interna dello scalo. I lavori sono a cura della Dragaggi di Chioggia, azienda specializzata nell’escavo dei fondali e nel ripascimento delle spiagge, che si è aggiudicata la gara per il contratto pluriennale ‘a chiamata’ per 4 milioni di euro. Da luglio entrerà, invece, in attività la draga ecologica di Fincantieri che si è aggiudicata i lavori di escavo per circa 9 milioni di euro. Il primo intervento riguarderà la cosiddetta ‘spiaggetta’ sul fronte opposto alla banchina del Terminal container. Si tratta di un intervento molto atteso dal Tcr per ripristinare le normali condizioni di navigabilità. I lavori dureranno alcuni mesi e interesseranno anche il terminal San Vitale. Il mezzo si sposterà successivamente al terminal crociere e al relativo bacino di evoluzione per preparare il fondale per l’avvio della stagione croceristica del 2022. Le caratteristiche dell’escavo non richiederanno il contemporaneo utilizzo di un impianto di trattamento dei sedimenti. La tecnologia della draga ‘ecologica’ consiste in un sistema di ecodragaggio unico e brevettato che consente l’asportazione dei sedimenti senza contatto con il fondale, mantenendo un campo di depressione nell’intorno del punto di scavo per evitare fuoriuscite di materiale e il conseguente fenomeno di risospensione dei sedimenti, come avviene nelle operazioni di dragaggio tradizionale. L’assenza di fuoriuscite di materiali risulta determinante nell’operare in aree protette o in presenza di agenti contaminati; evitare di dar luogo a fenomeni di torbidità significa, infatti, evitare la diffusione incontrollata, e peraltro incontrollabile, degli inquinanti. Intanto si è in attesa dei risultati delle ultime caratterizzazioni delle sabbie in avamporto. Da un esito positivo dipende la possibilità di dragare una delle aree più importanti (l’altra è la ‘curva’ del canale) per riportare il fondale a -10.50, diventato un obiettivo primario per favorire la movimentazione delle merci all’interno del porto. ]]>Porti16/06/2021 - Nuovo impianto oil&gas di Righini partito dal terminal Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2254/Nuovo-impianto-oil-gas-di-Righini-partito-dal-terminal-Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2254/Nuovo-impianto-oil-gas-di-Righini-partito-dal-terminal-SapirNuovo impianto oil&gas di Righini partito dal terminal Sapir16/06/2021 - Nuovo project cargo partito dal porto di Ravenna. È stato imbarcato al terminal Sapir con destinazione Cina un impianto interamente progettato e costruito da F.lli Righini Srl. Le operazioni sono state coordinate dallo spedizioniere Casadei & Ghinassi. Si tratta di un Riser Pull-In System completo di una Installation & Maintenance Platform e di due Diving Platforms. L'impianto viene impiegato per il tiro a bordo dei risers nelle navi FPSO (navi progettate per il caricamento e lo stoccaggio del petrolio o gas estratto dalle piattaforme). Il Riser Pull-In System è equipaggiato con un argano lineare da 826 tonnellate di tiro, due argani rotativi muniti di fune sintetica ognuno con capacità di tiro di 300 tonnellate, un argano di servizio con capacità di tiro di 40 tonnellate oltre ad un sistema di traslazione automatico. In Cina l’impianto sarà installato sulla nave FPSO Sepetiba, operata da Petrobras in Brasile. Il porto di Ravenna si conferma strategico per i traffici di project cargo con l’Estremo Oriente, grazie alla consolidata collaborazione tra un’eccellenza dell’offshore come la F.lli Righini ed il terminal Sapir. ]]>Energia, Offshore18/06/2021 - Console Usa in visita al portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2256/Console-Usa-in-visita-al-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2256/Console-Usa-in-visita-al-portoConsole Usa in visita al porto18/06/2021 - La Console Generale degli Stati Uniti a Firenze, Ragini Gupta è stata in visita al porto di Ravenna giovedì 17 giugno. Dopo aver visitato il Porto in navigazione lungo il Canale Candiano, a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto, accompagnata dal Capo Reparto Tecnico Amministrativo della Capitaneria di Porto C.V. Armando Ruffini, dal Vicesindaco Eugenio Fusignani e dal Presidente dell’Autorità Portuale, Daniele Rossi, la Console Generale ha proseguito la propria mattinata in Autorità Portuale, dove le sono stati presentati i più importanti progetti di sviluppo del porto. Nel corso del colloquio la Console Generale ha manifestato grande interesse per il Progetto “Ravenna Port Hub”, di imminente avvio, e per quello di rilancio della funzione crocieristica del porto di Ravenna, la cui gara è in corso. La Console Generale ha inoltre espresso la volontà di sviluppare tutte le sinergie possibili con aziende americane del settore, per cogliere le opportunità che in questo momento il porto di Ravenna può offrire nel segno di un rafforzamento dei rapporti di collaborazione che storicamente hanno sempre caratterizzato la comunità ravennate e gli Stati Uniti d’America. ]]>Porti26/10/2021 - L'assessora Randi ospite della Compagnia portuale: "Sosteniamo la crescita del porto"http://www.portoravennanews.com/articolo/2372/L-assessora-Randi-ospite-della-Compagnia-portuale-Sosteniamo-la-crescita-del-porto-http://www.portoravennanews.com/articolo/2372/L-assessora-Randi-ospite-della-Compagnia-portuale-Sosteniamo-la-crescita-del-porto-L26/10/2021 - Nella mattinata di oggi, presso la sede della Compagnia Portuale di Ravenna, si è svolto l’incontro tra l’assessora con la delega al Porto, Annagiulia Randi, e gli amministratori della storica società. In un dibattito dove si è discusso sul ruolo che ha avuto e che avrà la Compagnia portuale nel contesto ravennate, sono emerse idee e progetti condivisi “che hanno come unico fine quello di valorizzare un asset strategico che oggi è sostanzialmente un cantiere aperto, il nostro porto” come commenta il presidente Luca Grilli. “Un porto che aspira a consolidare la propria economia e le proprie conquiste (ricordiamo l’inaugurazione del cantiere dell’Hub portuale avvenuto il 24 settembre) ma che allo stesso tempo ha la necessità di sostituire la politica della crescita con una politica di controllo e di sostegno alla crescita stessa”. Si è dibattuto sull’attenzione che dovrà essere messa in campo, della necessità di governare il cambiamento e la trasformazione “che nei prossimi anni subirà il porto di Ravenna consolidando le attività sane e produttive esistenti sostenendo al contempo iniziative imprenditoriali innovative e complementari a queste”. L’assessora è stata anche informata di come il momento assembleare della sera prima fosse stato l’ultimo step per l’inserimento di 70 potenziali nuove stabilizzazione che avverranno nei prossimi due anni e di come questo passaggio dalla precarietà alla stabilità, sia il risultato di uno sviluppo ragionato e condiviso con gli enti di riferimento, Comune e Autorità di Sistema Portuale. Nel corso della discussione sono venuti fuori anche temi come la legalità e la sicurezza sul lavoro ed il punto comune è stato “che un porto che vuole crescere è disponibile a contraccambiare merci solo in cambio di tutele e sicurezza sul lavoro e su questo tutto il cluster portuale dovrà essere schierato”. Quello tra la Compagnia Portuale e l’assessora Randi è stato solo il primo degli incontri con la nuova Giunta e con i nuovi Consiglieri che proprio oggi alle 17 hanno in programma la seduta di insediamento del nuovo Consiglio Comunale, ma il fatto “che il membro della giunta con la delega al Porto abbia scelto come primo incontro ufficiale la sede della Compagnia Portuale, è un segnale su come la società che lavora nel porto da oltre novant’anni abbia ben coniugato aspetti sociali e operativi negli ultimi anni”. ]]>Porti26/10/2021 - Deposito Gnl: «La transizione ecologica parte da Ravenna»http://www.portoravennanews.com/articolo/2373/Deposito-Gnl-La-transizione-ecologica-parte-da-Ravenna-http://www.portoravennanews.com/articolo/2373/Deposito-Gnl-La-transizione-ecologica-parte-da-Ravenna-Deposito Gnl: «La transizione ecologica parte da Ravenna»26/10/2021 - Da oggi è ufficialmente operativo il primo deposito costiero nazionale di gas naturale liquefatto. A realizzarlo in sinistra canale Candiano, tra centrale Enel e Bunge, è la società Depositi italiani gnl, Dig, (partecipata al 51% da PIR, al 30% da Edison e al 19% da Scale Gas, controllata di Enagás). I primi tir si approvvigioneranno di Gnl da fine mese, successivamente il servizio interesserà anche traghetti e navi. Il Gnl, rispetto ai combustibili tradizionali, è in grado di eliminare totalmente le emissioni di ossido di zolfo (Sox) e di polveri sottili (Pm), l'80-90% delle emissioni di ossido di azoto (Nox) e di abbattere di circa il 20 % quelle di anidride carbonica (Co2). Sono pari a 6 milioni di tonnellate le mancate emissioni di CO2 durante la vita utile dell'impianto. Tanto che l'amministratore delegato di Dig, Alessandro Gentile, ha concluso il suo intervento, prima del taglio del nastro, affermando che «la transizione ecologica parte oggi da Ravenna». Il deposito, realizzato con un investimento di circa 100 milioni di euro sul territorio, ha una capacità di stoccaggio di 20.000 metri cubi di Gnl e una capacità di movimentazione annua di oltre 1 milione di metri cubi di gas liquido, rendendo disponibile il gas naturale liquefatto per l’alimentazione di almeno 12 mila camion e fino a 48 traghetti all’anno. Il progetto rientra nell'impegno dell'Italia di coprire con il Gnl il 50% del consumo marittimo e il 30% di quello stradale entro il 2030, creando una rete di infrastrutture di approvvigionamento lungo la rete trans-europea di trasporto (Ten-T). Ravenna è il primo porto italiano del Ten-T a dotarsi di una infrastruttura per il Gnl. Importanti i numeri: 60 le imprese fornitrici, 50 quelle intervenute in cantiere, oltre 200 gli operai che mediamente hanno lavorato in cantiere, 80 gli ingegneri che hanno progettato e seguito l'esecuzione del deposito, 600mila le ore lavorate in cantiere, 28 mesi la durata dei lavori, 600 tonnellate di acciaio e 30mila metri cubi di calcestruzzo impegati, 2200 i pali in ghiaia e 180 pali in calcestruzzo armato di oltre un metro di diametro e profondi 45 metri di consolidamento del terreno. L'investimento è di 100 milioni di euro, più altri 10 per l'approntamento della banchina dove attracca la metaniera Ravenna Knudsen, che a sua volta si rifornisce a Barcellona grazie all'accordo con Scale Gas. Il deposito è stato realizzato da Rcm Costruzioni dei fratelli Rainone, la stessa impresa che poi si è aggiudicata i lavori per l'Hub portuale. L'iter burocratico di autorizzazione è stato di appena 18 mesi, rigoroso quanto efficiente: «È stato merito di un importante lavoro di squadra - sottolinea il sindaco Michele de Pascale - tra Comune, Regione, Adsp, Vigili del fuoco e di tanti altri uffici che hanno lavorato con attenzione e scrupolosità e alta efficienza. Ravenna si candida per essere all'avanguardia del processi autorizzatori per essere attrattivi verso gli investimenti internazionali". Concetto ripreso dal presidente della Regione Stefano Bonaccini: "Per questa città è un momento molto favorevole. L'approfondimento dei fondali, il nuovo terminal crociere con Royal Caribbean e ora il deposito di Gnl, fanno di Ravenna un luogo all'avanguardia, capace di attrarre investimenti e di creare occupazione». «Siamo molto soddisfatti di aver raggiunto questo ambizioso traguardo nella realizzazione della prima infrastruttura strategica di Gnl in Italia e particolarmente nel porto di Ravenna, che è la base storica del nostro Gruppo, e di aver intrapreso questa avventura economica con partner importanti come Edison e Scale Gas Solutions del Gruppo Enagás" commenta Guido Ottolenghi, amministratore delegato Pir. "Il deposito rappresenta il primo passo concreto nella direzione della transizione energetica del Paese. Non posso non ricordare mio padre Emilio, scomparso nel luglio scorso, che fu entusiasta di questo investimento quando gliene parlai la prima volta e che ha sempre seguito l'evoluzione del cantiere». «Il gas naturale liquefatto - dichiara Nicola Monti, amministratore delegato di Edison - ha un ruolo cardine di accompagnamento della transizione energetica, in quanto permette di avviare subito il processo di decarbonizzazione dei trasporti marittimi e pesanti, dove altri tipi di soluzioni e tecnologie non sono implementabili su larga scala se non nel lungo termine». Per Marcelino Oreja, amministratore delegato di Enagás, «questo nuovo terminale, che ha iniziato a rifornirsi dall’infrastruttura Gnl di Barcellona, rafforzerà la catena di approvvigionamento del Gnl nel Mar Mediterraneo e contribuirà alla promozione e all’uso di questo combustibile alternativo nei trasporti. Questo traguardo strategico è in linea con la strategia di decarbonizzazione di Enagás e consentirà anche di raggiungere gli obiettivi UE di decarbonizzazione dei trasporti». Il mercato italiano del Gnl per autotrazione è caratterizzato da forti potenzialità di sviluppo e da trend di crescita che saranno accelerati grazie anche alla realizzazione di nuove infrastrutture. In Italia nel 2020 circolavano 2.904 mezzi (2.852 autocarri, 52 autobus) alimentati a Gnl, pari a un incremento di circa il 40% rispetto al 2019; inoltre nel 2020 sono stati immatricolati 41 nuovi bus a Gnl, confermando il trend di diffusione dei mezzi a Gnl anche nel settore del trasporto pubblico locale. Nel primo semestre 2021 le nuove immatricolazioni di camion a Gnl sono state 635 (+86,8% dalle 340 immatricolazioni di un anno prima) secondo i dati del ministero dei Trasporti elaborati dall’Anfia, Associazione italiana della filiera automobilistica. Attualmente nel Paese circolano circa 3.500 camion a Gnl e si registrano 104 stazioni di rifornimento (erano solo 6 nel 2016). Per quanto concerne il trasporto marittimo, dal 2010 ad oggi il numero di navi alimentate a GNL è continuamente aumentato, con un ritmo tra il +20% e il +40% all’anno e quelle in ordine ad oggi sono circa 84 unità. Una accelerazione dettata anche dall’introduzione nel 2020 del nuovo regolamento dell’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), che ha imposto di limitare il contenuto di zolfo nel carburante marittimo dal 3,5% dei carburanti tradizionali allo 0,5% per specifiche aree marine definite SECA (Sulphur Emission Controlled Area). In questo senso, un ulteriore contributo a nuovi ordini di navi a GNL è atteso dal settore croceristico che ha nel Mar Mediterraneo il suo secondo mercato al mondo, preceduto solo dai Caraibi. MVV ]]>Energia, Offshore23/10/2021 - Il mercantile Sultan Bey torna in Turchiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2369/Il-mercantile-Sultan-Bey-torna-in-Turchiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2369/Il-mercantile-Sultan-Bey-torna-in-TurchiaIl mercantile Sultan Bey torna in Turchia23/10/2021 - Il mercantile Sultan Bey, fermo nel porto di Ravenna da giugno 2020, è ripartito dalla Turchia, acquistato d aun nuovo armatore rappresentato da Dcs Tramaco. La nave era attraccata alla banchina Saipem, nei Piomboni, accanto al Gobustan, sequestrato nella stessa occasione. Le due navi appartenevano al Gruppo turco Palmali. Il proprietario, Mübariz Mansimov, finì in carcere in Turchia accusato di aver appoggiato gli ideatori del tentato colpo di stato del 2016. Motivo del sequestro i crediti vantati dai fornitori. La nave, ancora in buono stato, è stata acquistata da un altro armatore turco che si è avvalso per l’espletamento di tutte le pratiche burocratiche dell’agenzia marittima ravennate Dcs Tramaco. Nei giorni scorsi ha lasciato l’ormeggio al traino di due rimorchiatori, con la presenza a bordo del Capo pilota Roberto Bunicci e l’assistenza degli ormeggiatori. Arrivata in rada è stata presa in consegna dal rimorchiatore d’altura Mentores che la sta conducendo fino al porto turco di Tuzla, dove verrà messa in condizione di tornare a navigare con un nuovo nome. Si tratta di una nave che trasporta rinfuse solide ed è probabile che torni nuovamente a Ravenna. All’epoca del sequestro i marittimi, che non potevano scendere a terra, furono assistiti dal Comitato welfare per la gente di mare presieduto dal comandante Carlo Cordone e dalla Stella Maris di Padre Gandolfi. ]]>Armatori, Cantieri28/10/2021 - "Pir e Gnl: ecco la transizione che vogliamo"http://www.portoravennanews.com/articolo/2376/-Pir-e-Gnl-ecco-la-transizione-che-vogliamo-http://www.portoravennanews.com/articolo/2376/-Pir-e-Gnl-ecco-la-transizione-che-vogliamo-"Pir e Gnl: ecco la transizione che vogliamo"28/10/2021 - "Cinque anni fa, nel primo Consiglio Comunale che Ravenna dedicò al progetto presentato dalla PIR per lo stoccaggio e distribuzione nel porto di Ravenna del gas naturale liquido, - affermano gli esponenti dell'Edera Eugenio Fusignani (vicesindaco e segretario provinciale) e Giannantonio Mingozzi (segreteria comunale) - ai dubbi ed alle preccupazioni di molti noi contrapponemmo il valore di un insediamento che contribuiva ad abbattere le emissioni di navi (anche quelle in banchina), camion, traghetti, crociere ed in generale del traffico su gomma, di quello marittimo e portuale e delle flotte in costruzione". "Come repubblicani - aggiungono - continuiamo a sostenere quelle ragioni di miglioramento ambientale, di sicurezza e di economia nei trasporti che ieri hanno portato all'inaugurazione dell'impianto GNL voluto e finanziato da PIR, Edison ed Enagàs, il primo in Italia e motivo di orgoglio per la comunità ravennate". "Certo - continuano Fusignani e Mingozzi - anche l'eolico ed altre innovazioni energetiche contribuiscono ad una transizione necessaria ma di lungo periodo e per questo non potremo fare a meno del gasmetano ancora per tanti anni; ma il nuovo insediamento della Petrolifera merita un plauso tutto suo per il coraggio dell'investimento, l'occupazione offerta a giovani tecnici formati anche nelle scuole e nei corsi universitari ravennati, il lavoro fornito alle imprese locali impegnate nella costruzione, i tempi di realizzo dell'impianto che non superano i due anni di lavoro e l'impegno straordinario di Comune, Regione, Autorità portuale ed istituzioni governative che hanno collaborato fin dall'inizio alle necessarie autorizzazioni". "Questa è la transizione che vogliamo -  affermano Fusignani e Mingozzi - e alle imprese come la PIR che appartengono alla storia dell'economia ravennate e ne costituiscono le fondamenta più solide i repubblicani dedicheranno sempre impegno e sostegno in tutte le sedi, riconoscenti alla famiglia Ottolenghi per la qualità del loro operato con un pensiero rivolto alla memoria di Emilio, indimenticabile protagonista del nostro moderno sistema industriale". ]]>Energia, Offshore25/05/2021 - Il container con armi verrà imbarcato da un altro porto, annullato lo scioperohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2241/Il-container-con-armi-verra-imbarcato-da-un-altro-porto-annullato-lo-scioperohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2241/Il-container-con-armi-verra-imbarcato-da-un-altro-porto-annullato-lo-scioperoIl container con armi verrà imbarcato da un altro porto, annullato lo sciopero25/05/2021 - Il container contenente esplosivo che il 3 giugno doveva essere imbarcato sulla nave Asiatic Liberty, prevista all'ormeggio del Terminal TCR, per Israele, non verrà più a Ravenna. E' stato l'armatore a decidere di spostare il carico su un altro porto. La notizia consente alle categorie dei Trasporti di Cgil, Cisl e Uil di revocare lo sciopero dei lavoratori della Cooperativa Portuale e di T.C.R. e il presidio previsti per il 3 giugno. "I lavoratori del porto di Ravenna - pur consapevoli che il loro atto di testimonianza a favore della pace per i popoli israeliano e palestinese neppure lontanamente costituisca una azione risolutiva per la soluzione del conflitto - credono che fosse necessario ed ineludibile mandare un messaggio. L'unico modo per opporsi pacificamente alla guerra è prendere attivamente una posizione contro di essa, ogni volta che se ne abbia l'occasione". ]]>Porti17/05/2021 - Lapo Pistelli: "La CO2 è un'opportunità che si sta sprecando"http://www.portoravennanews.com/articolo/2234/Lapo-Pistelli-La-CO2-e-un-opportunita-che-si-sta-sprecando-http://www.portoravennanews.com/articolo/2234/Lapo-Pistelli-La-CO2-e-un-opportunita-che-si-sta-sprecando-Lapo Pistelli: "La CO2 è un17/05/2021 - “Il mio messaggio ai decisori pubblici è questo: l'Emilia-Romagna non butti via un'opportunità che è soltanto sua: poter essere l'hub che decarbonizza nel sistema industriale nazionale, non solo regionale, come elemento di un mosaico che già oggi l'Europa riconosce". Il direttore Pubblic Affairs di Eni, Lapo Pistelli, è chiaro nell’intervenire al convegno online della Regione Emilia Romagna sul Piano energetico regionale. Parlando dunque di Eni in Emilia-Romagna, spicca il futuro del distretto di Ravenna nell'ambito del progetto di cattura e stoccaggio dell'anidride carbonica. “Un anno fa - ricorda Pistelli - fu Frans Timmermans, vice presidente della Commissione Europea - a indicare il progetto di Ravenna come quello di riferimento per il sud Europa. Per il Nord Europa la Norvegia e l’ Olanda per il Centro Europa”. Dopo un anno però, Norvegia e Olanda hanno fatto passi da giganti, l’Italia e Ravenna no. Anzi, ultimamente di stoccaggio della CO2 parlano soltanto alcune sigle ambientaliste, contrarie al progetto. In Olanda “il governo si appresta a sostenere economicamente un progetto di Shell, compagnia nazionale, più Exxon per fare appunto cattura e stoccaggio dei giacimenti deputati del gas dell’offshore olandese, con progetti che si chiamano Porto, Aramis, D’Artagnan, non a caso i tre moschettieri, che coinvolgono anche Francia e Belgio. La Norvegia, che non fa parte dell’Unione Europea , dopo un anno si appresta a fare un progetto finanziato dal governo, nel quale conferiranno le proprie emissioni di CO2 dell'industria, tre siti diversi della Regno Unito, quattro della Svezia”. La Germania “che non ha giacimenti idonei ma che ha un senso del business”, si appresta a far nascere in un centro di stoccaggio a Brema, alimentato anche dalla Polonia, mentre apposite navi gireranno a raccogliere CO2 in forma liquefatta per poi portarla in Norvegia. "Vorrei essere molto franco. L'Italia in Europa e l'Emilia-Romagna in Italia- osserva Pistelli- sono due realta' che hanno una particolare presenza di industrie energivore, delle quali un quarto, tra carta, vetro, cemento, raffinerie e piastrelle, non e' elettrificabile. Non lo e', punto. E questo per la densita' energetica delle infrastrutture di alimentazione che usa, a partire dai forni". Quindi, prosegue il vertice Eni, di fronte a se' queste aziende hanno tutte un dilemma: "Visto che il costo della Co2 tendera' a salire nei prossimi 10 anni, con un forte impatto sulla bolletta energetica, o serve un vettore alternativo, a idrogeno, o bisogna mettere in campo cattura nuove emissioni. Se tra qualche anno queste industrie si troveranno davanti un costo della Co2 come quello stimato dall'Ue, quindi fino a 130 euro a tonnellata, e se non avessero una soluzione industriale adeguata sulla cattura della Co2, cosa faranno? O delocalizzeranno o chiuderanno", insiste Pistelli, rimarcando sull'urgenza della sfida. “Nei prossimi 9 anni per le rinnovabili dobbiamo mettere 70 mld di watt a terra – afferma il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani - per arrivare ad avere nel 2030 una grossissima quantità di energia elettrica da rinnovabile, però se vado a vedere la capacità nazionale vedo che oggi in un anno ne mettiamo 800 milioni, circa un decimo, perché nessuno le vuole. Vogliamo il rinnovabile, ma poi nessuno lo vuole”. “Se tutti non rinunciano a qualcosa quei watt che dobbiamo mettere non li metteremo”. “Il muro contro muro non va bene”, “Dobbiamo pensare a un compromesso. Se discutessimo con la volontà di fare credo che le cose le faremmo”. “Dobbiamo mettere in atto trasformazioni importanti, che richiedono tempo”. “Nei prossimi 20 anni avremo lavori a cui non siamo nemmeno preparati. Avremo enormi opportunità di creare posti di lavoro ma non nei prossimi 3 anni, nei prossimi 15 anni”. “La transizione – ha detto ancora il ministro – non può essere tutto l’idrogeno verde domani, tutto il gas eliminato domani”. Serve tempo. "Se avrà tempo - è la proposta del presidente Bonaccini a Cingolani - ci terremo molto ad ospitarla in Emilia-Romagna nelle prossime settimane, dove verranno altri ministri, uno ad uno. Ma con lui ci mettiamo d'accordo, non c'è neanche da girarci intorno. Vorremmo fargli vedere alcune esperienze e anche provare a delineare già cosa possiamo fare per dare una mano all'Italia a ripartire”. ]]>Energia, Offshore06/10/2021 - Traffici in crescita anche rispetto al 2019http://www.portoravennanews.com/articolo/2337/Traffici-in-crescita-anche-rispetto-al-2019http://www.portoravennanews.com/articolo/2337/Traffici-in-crescita-anche-rispetto-al-2019Traffici in crescita anche rispetto al 201906/10/2021 - Nei primi otto mesi del 2021, il porto di Ravenna ha registrato una movimentazione complessiva pari a 17.728.291 tonnellate, in crescita del 22,6% (quasi 3,3 milioni di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2020, e ha determinato un aumento rispetto ai volumi complessivi del 2019 ante pandemia (+1,3%) consolidando il trend in ripresa per il Porto di Ravenna. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 15.219.503 tonnellate (+26,2% sul 2020 e +1,3% sul 2019) e a 2.508.788 tonnellate (+4,3% sul 2020 e +0,9% sul 2019). Nel periodo gennaio-agosto 2021 il numero di toccate delle navi è stato pari a 1.805, con una crescita del 18,1% (276 navi in più) rispetto ai primi otto mesi del 2020, e 46 toccate in più rispetto alle 1.759 del 2019. In particolare, nel mese di agosto 2021 sono state movimentate complessivamente 2.262.160 tonnellate, in aumento del 45,5% (707 mila tonnellate in più) rispetto al mese di agosto 2020 e in aumento dell’11,8% rispetto alle 2.023.700 tonnellate del mese di agosto 2019. Le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 14.665.394 tonnellate, sono cresciute del 24,9% (oltre 2,9 milioni di tonnellate in più), superando gli oltre 14,5 milioni di tonnellate (+1,4%) dello stesso periodo del 2019. I prodotti liquidi – con una movimentazione pari a 3.062.897 tonnellate – nei primi otto mesi del 2021 sono aumentati del 12,8% rispetto allo stesso periodo del 2020 (+0,4% rispetto ai primi otto mesi del 2019). Le merci in container sono in aumento del 5,9% sui primi otto mesi del 2020 (1.544.273 tonnellate, con oltre 87 mila tonnellate in più), e più basse del -6,1% rispetto ai primi otto mesi del 2019. Per quanto riguarda i container, pari a 142.436 TEUs nei primi otto mesi del 2021, sono in crescita rispetto al 2020 (+8,3%) ma comunque ancora sotto (-3,8%) rispetto ai volumi del 2019. I TEUs pieni sono 109.556 (il 77% del totale), in crescita del 7,5% rispetto al 2020 ma comunque in calo (-5,4%) rispetto a quelli del 2019. Il numero di toccate delle navi portacontainer, pari a 322, è in crescita del 11,4% sulle 289 del 2020 mentre è in calo, seppur di poco, rispetto a quelle del 2019 (-3,9%; 335 toccate). Le merci su rotabili sono in aumento dello 0,6% sul 2020 (948.747 tonnellate) e in calo dell’11,3% sul 2019. Per quanto riguarda il numero dei pezzi movimentati sono complessivamente in crescita del 33,1% (55.945 pezzi, 13.926 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) . I pezzi movimentati, inoltre, hanno superato del 5,2% i volumi dei primi otto mesi del 2019 (-11,3% il numero di tonnellate). Il COMPARTO AGROALIMENTARE (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 3.089.166 tonnellate di merce movimentata, ha registrato nei primi otto mesi del 2021 un calo del 3,5% (oltre 111 mila tonnellate in meno) rispetto allo stesso periodo del 2020, e un calo del 9,7% rispetto allo stesso periodo del 2019; infatti il mese di agosto, con quasi 356 mila tonnellate di merce movimentata, risulta in aumento del 3,8% sullo stesso mese del 2020 e in calo del 20,7% su agosto 2019. Per alcune tipologie si può parlare – alla fine dei primi otto mesi del 2021 – di effettiva ripresa, come per lo sbarco di semi oleosi che superano le 893.000 tonnellate (+20,4% rispetto al 2020 e +59,0% sul 2019), mentre per i cereali continua l’andamento negativo (-15,5% sul 2020 e -65,0% sul 2019). Continua il trend positivo nel Porto di Ravenna dei MATERIALI DA COSTRUZIONE che, nei primi otto mesi del 2021, con 3.736.337 tonnellate movimentate, sono in crescita del 53,2% rispetto allo stesso periodo del 2020 e hanno superato dell’6,8 % i livelli del 2019. In crescita (+57,3% sul 2020 e +6,0% sul 2019), in particolare, le importazioni di materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 3.347.656 tonnellate (+1.219 mila tonnellate sul 2020). Continua il buon andamento anche la movimentazione dei PRODOTTI METALLURGICI che nei primi otto mesi del 2021 è risultata in crescita del 41,6% rispetto allo stesso periodo del 2020, con 4.684.053 tonnellate movimentate (quasi 1,4 milioni di tonnellate in più), e finalmente superiore ai valori del 2019 del 4,9%. Continua la crescita dei CONCIMI anche nei primi otto mesi del 2021 (+8,9%) rispetto allo stesso periodo del 2020, con 1.092.071 tonnellate, che superano del 14,2% i volumi dei primi otto mesi del 2019. Anche il mese di agosto conferma il trend positivo e la buona performance (+13,3%) già registrata a partire dal mese di giugno. Nei primi otto mesi del 2021 TRAILER e ROTABILI sono complessivamente in crescita del 33,1% per numero pezzi movimentati (55.945 pezzi, 13.926 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e in aumento del 0,6%, in termini di merce movimentata (948.747 tonnellate). I pezzi movimentati, inoltre, hanno superato del 5,2% i volumi dei primi otto mesi del 2019 (-11,3% il numero di tonnellate). Per quanto riguarda i TRAILER, continua l’andamento positivo della linea Ravenna – Brindisi – Catania: nei primi otto mesi del 2021, infatti, i pezzi movimentati, pari a 48.489, sono in crescita del 29,5% rispetto al 2020 (11.055 pezzi in più), di cui 657 trailer nel mese di agosto (+13,5%). Molto positivo il risultato per le AUTOMOTIVE che hanno movimentato, nei primi otto mesi del 2021, 6.208 pezzi – in crescita (+96,5%) rispetto i 3.159 dello stesso periodo del 2020, ma in calo (-19,9%) rispetto ai 7.754 pezzi dei primi otto mesi del 2019. Dalle prime stime del mese di settembre, in crescita di circa il 13,9% sullo stesso mese del 2020, i primi 9 mesi del 2021 sembrerebbero in crescita di oltre il 21% rispetto allo stesso periodo del 2020, consolidando il superamento dei volumi i volumi dello stesso periodo del 2019 (+2,2%). In estrema sintesi, il periodo gennaio-settembre 2021 dovrebbe chiudersi con tutte le categorie merceologiche in positivo sul 2020, fatta eccezione per gli agroalimentari (-7,5%) e le merci su trailer (-1,4%). Alcune categorie merceologiche, inoltre, sembrano tornare decisamente in positivo anche sul periodo gennaio – settembre 2019: concimi (+16,0%), materiali da costruzione (+12,2%), prodotti metallurgici (+13,4%) e combustibili minerali solidi (+19,3%), oltre che i trailer per n. pezzi (+12,1%). I container per numero TEUs sembrano chiudere il periodo gennaio-settembre 2021 ancora in rincorsa sullo stesso periodo del 2019 (-5,8%), con le tonnellate di merce a -7,4%. ]]>Porti24/09/2021 - Hub portuale 2/ 40 giorni per le attività di cantierizzazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2327/Hub-portuale-2-40-giorni-per-le-attivita-di-cantierizzazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2327/Hub-portuale-2-40-giorni-per-le-attivita-di-cantierizzazioneHub portuale 2/ 40 giorni per le attività di cantierizzazione24/09/2021 - «Il momento tanto atteso è arrivato, dichiara Umberto Esposito del Consorzio Stabile Grandi Lavori - già da qualche giorno abbiamo iniziato le attività propedeutiche ai lavori che ci metteranno nella condizione di partire senza indugi con la realizzazione delle opere. L’intervento che stiamo per realizzare riveste un carattere di primaria importanza per il porto di Ravenna, la città, la cittadinanza, la portualità nazionale e internazionale. È l’opera di maggiore importanza nel campo delle infrastrutture marittime che parte oggi in Italia, per la quale sarà utilizzata la più grande trivella europea. Noi siamo orgogliosi di far parte di questo prestigioso e importante progetto. L'obbiettivo è di anticipare i tempi di consegna». Le prime opere che partono sono il terminal container in penisola Trattaroli e tre banchine in sponda sinistra. «In questa fase - aggiunge Elio Rainone di RCM Costruzioni - abbiamo una consegna delle aree finalizzata a tutte le attività di cantierizzazione che richiederanno circa 40 giorni. Dopodiché si passerà alla fase produttiva, attendiamo poi la validazione e la consegna delle attività per poter procedere con tutti i banchinamenti previsti. Infine, la fase principale che sarà il nuovo terminal contenitori, un terminal con un fronte di banchina di quasi 1 chilometro che servirà sicuramente da volano ai traffici portuali con implementazioni che saranno di riflesso non solo all'economia di Ravenna ma alla città intera». ]]>Porti07/10/2021 - Raffiche di vento e onde di 3 metri, bloccata l'attività portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2340/Raffiche-di-vento-e-onde-di-3-metri-bloccata-l-attivita-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2340/Raffiche-di-vento-e-onde-di-3-metri-bloccata-l-attivita-portualeRaffiche di vento e onde di 3 metri, bloccata l07/10/2021 - Il maltempo che imperversa lungo la costa ha impedito per oggi il nomale svolgimento delle attività portuali. Con raffiche superiori ai 35 nodi e acqua alta, sono uscite due navi piccole e ne è entrata una sola, il traghetto ro-ro Ravenna-Catania. In rada sono rimaste ferme una quindicina di navi, alle quali vanno a sommarsi progressivamente quelle attese per domani. Ieri pomeriggio la Capitaneria di porto è uscita in mare per soccorrere una imbarcazione a vela, salpata da Cesenatico e diretta a Trieste per partecipare alla Barcolana. La motovedetta ha intercettato l'imbarcazione al largo di Porto Garibaldi e l'ha aiutata a raggiungere l'omonimo porto. Sospesa la partenza della regata di trasferimento promossa dal Circolo velico ravennate per le barche del medio Adriatico interessate a raggiunge Trieste per partecipare alla Barcolana. Le previsioni meteo non indicano nulla di buono. Anche per la giornata di domani sono previsti venti forti. Meteo in miglioramento da sabato. E' in vigore, infatti, un'allerta meteo 'arancione' dalla mezzanotte di oggi, giovedì 7 ottobre, alla mezzanotte di domani, venerdì 8, per stato del mare, vento e criticità costiera. Si sottolinea che, secondo le previsioni, per la giornata di domani, venerdì 8 ottobre, sono previsti venti di burrasca forte e mare agitato al largo, con altezza dell’onda prevista superiore a 3,2 metri. Si rammenta che fino alla mezzanotte di oggi, giovedì 7 ottobre, è attiva l’allerta meteo numero 91, arancione per vento e gialla per criticità idraulica, temporali, stato del mare e criticità costiera. ]]>Porti14/05/2021 - Confetra crea task force infrastrutturehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2233/Confetra-crea-task-force-infrastrutturehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2233/Confetra-crea-task-force-infrastruttureConfetra crea task force infrastrutture14/05/2021 - Confetra insedia una 'Task force infrastrutture' che avrà il compito di monitorare lo stato di avanzamento delle principali opere strumentali al decollo del trasporto merci. Lo ha riferito il direttore generale Ivano Russo alla Giunta, precisando che a giorni sarà lanciato un Progetto speciale di comunicazione ed animazione attorno ai temi ed agli obiettivi della Missione mobilita' del Pnrr. "Il 5 luglio - ha aggiunto Russo - saremo con Assoferr a Pietrarsa ed il 12 e 13 agli Stati Generali della Logistica meridionale promossi da Confetra Mezzogiorno. Infine, in collaborazione con Ipsos e Sos-Logistica, si sta lavorando ad un grande evento su sostenibilita', percezioni dell'opinione pubblica e contributo che la Logistica può offrire al Green new deal europeo". Il presidente Guido Nicolini ha riferito che sono state state comunicate al ministro delle Infrastrutture le designazioni per i tavoli tecnici attuativi del Pnrr. Assiterminal, Assologistica, Federagenti e Fedepiloti per il tavolo porti e mare, Assoferr, Fercargo, Assologistica e UIR per quello su infrastrutture ferroviarie ed intermodalita', Fedespedi seguirà digitalizzazione e semplificazioni". ]]>Trasporti, Logistica21/05/2021 - La Sapir: "I traffici devono rispettare le leggi dello Stato. Ed è quello che è avvenuto nella gestione del container"http://www.portoravennanews.com/articolo/2238/La-Sapir-I-traffici-devono-rispettare-le-leggi-dello-Stato-Ed-e-quello-che-e-avvenuto-nella-gestione-del-container-http://www.portoravennanews.com/articolo/2238/La-Sapir-I-traffici-devono-rispettare-le-leggi-dello-Stato-Ed-e-quello-che-e-avvenuto-nella-gestione-del-container-La Sapir: "I traffici devono rispettare le leggi dello Stato. Ed è quello che è avvenuto nella gestione del container"21/05/2021 - "La notizia del possibile imbarco, avvalendosi delle strutture di una società del Gruppo, di un container che contenga parti riconducibili alla categoria di pericolosità 1, risponde al vero". Così il Gruppo Sapir commenta la presa di posizione dei sindacati sulla decisione di non caricare eventualmente a bordo di una nave, un container per Israele con possibili armi. Le società del Gruppo Sapir e cioè Sapir, Terminal Container Ravenna e Terminal Nord, nel momento in cui hanno deciso di divenire operatori terminalisti del porto di Ravenna "chiedendo la emissione dei relativi atti autorizzativi per l’esercizio di attività di impresa portuale (art. 16 l. 84/94) e concessori delle banchine (art. 18 l. 84/94) oltre a divenire titolari di diritti, hanno assunto, nei confronti dello Stato italiano, i correlativi obblighi ed impegni tra i quali: assicurarsi che i traffici avvengano nel rispetto delle leggi dello Stato. Ciò è avvenuto per quanto riguarda la gestione del container oggetto di questa nota sottoposto ad un particolare regime autorizzativo e a particolari modalità operative per l’imbarco, come per tutti i materiali compresi nella classe 1. Correlativo al rigore normativo è stato particolarmente serio l’impegno del terminal, come in tutti i casi analoghi; garantire concretamente che tutti gli operatori economici che si rivolgono ai terminal, del Gruppo come di altri operatori, possano esercitare le loro attività, nel rispetto delle leggi dello Stato italiano appunto, potendosi, in difetto, prospettare ipotesi distorsive delle attività economiche delle quali gli operatori terminalisti potrebbero essere chiamati a rispondere nei confronti degli enti di controllo. Il Gruppo Sapir non intende comunque sottrarsi, chiariti quali sono i suoi obblighi, a esprimere la propria idea su quanto accade. Le donne e gli uomini che collaborano alle attività del Gruppo rigettano , come antica ed antistorica, anche solo la idea che la guerra possa essere non solo praticata, ma anche pensata come mezzo di soluzione delle controversie tra popoli o tra parti di popoli. La guerra non può essere né sarà mai la prosecuzione della politica e della diplomazia sotto altre forme. Per questo le stesse donne e gli stessi uomini chiedono allo Stato italiano di farsi interprete presso tutte le sedi internazionali, della necessità di dare la pace a una delle zone più martoriate del pianeta e di agire concretamente in questo senso facendo tutto ciò che sia possibile". ]]>Porti19/10/2021 - No green pass tentano di bloccare ponte mobile e via Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2362/No-green-pass-tentano-di-bloccare-ponte-mobile-e-via-Triestehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2362/No-green-pass-tentano-di-bloccare-ponte-mobile-e-via-TriesteNo green pass tentano di bloccare ponte mobile e via Trieste19/10/2021 - Un gruppo di 20 no green pass si è staccato dalla manifestazione 'non autorizzata' promossa in un piazzale sulla Baiona, prima dell'Alma Petroli, verso le 13, per intralciare il traffico sul ponte mobile e in via Trieste. La tattica è semplice: hanno iniziato a camminare lentamente sul ponte mobile per passare, attraverso le strisce pedonali, da una corsia all'altra, costringendo il traffico a forti rallentamenti. Arrivata la Polizia, si sono spostati sulle strisce pedonali di via Trieste, attraversandole lentamente più volte dalla Sala Bingo alla Sva. Anche qui blocco del traffico. Arrivo della Polizia locale e nuovo spostamento, questa volta al passaggio pedonale di viale Europa. Mentre tutto questo accadeva, in via Baiona due minori si sedevano sulle strisce pedonali presidiate dalla Polizia per evitare il blocco dell'arteria frequentatissima dai camion. I genitori erano tra i manifestanti. Una scena che ha suscitato reazioni di condanna da parte di tanti che non condividono il coinvolgimento dei più piccoli nelle manifestazioni di piazza. ]]>Trasporti, Logistica20/10/2021 - Sparisce l'additivo green Adblue, Tir verso lo stophttp://www.portoravennanews.com/articolo/2363/Sparisce-l-additivo-green-Adblue-Tir-verso-lo-stophttp://www.portoravennanews.com/articolo/2363/Sparisce-l-additivo-green-Adblue-Tir-verso-lo-stopSparisce l20/10/2021 - Dove non riusciranno i disagi generati dal green pass, dove inciderà sia pure in parte rilevante la mancanza di autisti, o, ancora i cantieri sulle autostrade e gli ingorghi che quotidianamente ne conseguono, in un panorama di incremento costante nel prezzo del carburante, (più 17%), l’obiettivo di bloccare l’autotrasporto lo conseguirà l’Adblue. Dietro questo nome a molti sconosciuto si cela un prodotto chimico che obbligatoriamente i camion Euro 5 e Euro 6 (ovvero i più ecologicamente avanzati) devono utilizzare e in assenza del quale i loro motori diesel si fermano. A denunciare una situazione che sta spingendo l’autotrasporto verso un fermo tecnico globale, lasciando liberi di circolare solo i camion più vecchi e più inquinanti, è Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito. Secondo Longo le scorte di Adblue si stanno rapidamente esaurendo per una reazione a catena che riguarda ormai tutte le regioni italiane: a causa del forte aumento del metano, che serve a produrre ammoniaca e quindi a produrre urea, utilizzata per fertilizzare i campi, e in minima parte convertita in Adblue, questo prodotto indispensabile per far funzionare i motori diesel dei Tir, sta rapidamente sparendo dal mercato. La catena produttiva di Adblue si è fermata (vedi caso della YARA di Ravenna) innescando fenomeni di accaparramento di prodotto, di speculazione, che a breve sono destinati a provocare una carenza generalizzata di prodotto. Per intanto il costo è balzato da 250,00 euro a 500,00 euro per 1.000 litri. Il fenomeno riguarda 1,5 milioni di veicoli immatricolati e adibiti al trasporto delle merci, di cui oltre 300 mila aventi portata superiore a 35 quintali. Tutti gli automezzi per il trasporto merci sono attualmente dotati di un sistema che utilizzando l’Adblue (urea diluita in acqua distillata) abbatte l’ossido di azoto e gli nox. Quindi con Tir euro 5/6 fermi (senza Adblue il camion non funziona), alla faccia della rottamazione e della transizione ecologica – conclude Longo - si sta innescando un paradossale effetto boomerang: chi non ha cambiato camion e si è tenuto in flotta i vecchissimi e inquinanti euro 0-1-2-3-4 si ritrova, a breve, a godere di una posizione di vantaggio competitivo. Mentre chi ha investito su mezzi a metano si trova con un costo di oltre 2 euro/litro senza la possibilità di recuperare una parte delle accise. Il fermo dei mezzi più moderni, renderà obbligatorio l’utilizzo dei Tir vecchi, con una esplosione di prezzi gonfiati e con un incremento record delle emissioni. "Il tutto nel totale disinteresse delle Autorità di vigilanza sul mercato e delle istituzioni competenti" conclude Trasportounito. ]]>Trasporti, Logistica27/12/2021 - Mercoledì nuova assemblea di Tozzi Sud e Tozzi srlhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2430/Mercoledi-nuova-assemblea-di-Tozzi-Sud-e-Tozzi-srlhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2430/Mercoledi-nuova-assemblea-di-Tozzi-Sud-e-Tozzi-srlMercoledì nuova assemblea di Tozzi Sud e Tozzi srl27/12/2021 - Si terrà mercoledì una nuova assemblea dei dipendenti di Tozzi Sud e Tozzi Srl, dove i sindacati riferiranno dell'incontro con l'Agenzia regionale per il lavoro. Prosegue, infatti, la situazione di difficoltà per i dipendenti di Tozzi Sud e Tozzi Srl. Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno ottenuto parziale soddisfazione della richiesta avanzata al Giudice per il pagamento delle mensilità di novembre, tredicesima e dicembre; il Giudice ha autorizzato il pagamento della sola mensilità di novembre che è stata pagata ai lavoratori giovedì scorso. Perdura, comunque, "la forte preoccupazione dei sindacati che il 22 dicembre hanno incontrato membri della segreteria dell’assessore Vincenzo Colla e Responsabili Regionali dell’Agenzia per il lavoro in applicazione del patto sul clima e sul lavoro. Hanno trovato la disponibilità alla copertura tramite gli ammortizzatori sociali del mese di dicembre e mesi successivi nell’attesa di un esercizio provvisorio che potrebbe impiegare circa 20 lavoratori". Perdura una forte incertezza per i lavoratori che hanno ricevuto cartelle esattoriali da paesi esteri quali la Polonia e la Finlandia; questi crediti verranno ammessi allo stato passivo ma non vi è una soluzione chiara per questi lavoratori che si vedono indebitati con stati esteri. Nei giorni scorsi i sindacati, con le rsu delle aziende metalmeccaniche del comparto OIL & Gas, hanno incontrato il sindaco Michele de Pascale, l’assessora Federica Moschini e l’assessora Annagiulia Randi per esaminare la situazione generale della crisi del settore e della transizione energetica. I sindacati hanno portato al Comune di Ravenna anche la questione delle cartelle esattoriali "e l’amministrazione comunale si è resa disponibile a interloquire con professionisti esperti in materia alla ricerca di una possibile soluzione. I sindacati sono vicini ai lavoratori e alle lavoratrici in questa situazione di sofferenza che va ad interessarli proprio nel periodo natalizio. ]]>Energia, Offshore27/12/2021 - Marcegaglia e il premio raddoppiato: "Anno straordinario: volevamo dare segnale concreto ai nostri dipendenti"http://www.portoravennanews.com/articolo/2431/Marcegaglia-e-il-premio-raddoppiato-Anno-straordinario-volevamo-dare-segnale-concreto-ai-nostri-dipendenti-http://www.portoravennanews.com/articolo/2431/Marcegaglia-e-il-premio-raddoppiato-Anno-straordinario-volevamo-dare-segnale-concreto-ai-nostri-dipendenti-Marcegaglia e il premio raddoppiato: "Anno straordinario: volevamo dare segnale concreto ai nostri dipendenti"27/12/2021 - Antonio ed Emma Marcegaglia - entrambi AD e, rispettivamente, Presidente e Vicepresidente della Marcegaglia Steel Spa - hanno deciso di distribuire, in ragione degli straordinari risultati raggiunti dal Gruppo nel 2021, un premio di produttività doppio a tutte le maestranze degli stabilimenti italiani, che riceveranno così un premio medio superiore a 1.000 euro ciascuno. “In un periodo molto difficile come quello che stiamo, purtroppo, ancora vivendo – spiegano i Marcegaglia – abbiamo voluto dare un segnale concreto di ringraziamento e attenzione ai nostri dipendenti e alle loro famiglie. L’azienda chiude il 2021 con risultati storici, i migliori di sempre: ci sembrava corretto, visti i valori fondanti che ci hanno trasmesso i nostri Genitori e che ancora oggi ispirano il nostro modo di fare impresa, “condividere” questi risultati con tutte le persone che lavorano con noi, che sono il primo e più prezioso dei capitali Marcegaglia. Risorse fondamentali per raggiungere gli obiettivi sempre più ambiziosi di una crescita attenta e inclusiva, che abbia alla base tre parole chiave: valore, sostenibilità, resilienza”. L'azienda ha informato i sindacati aziendali e le organizzazioni di categoria, ricevendo un positivo apprezzamento per l’iniziativa. L'importo sarà corrisposto a marzo del 2022, così come previsto dai contratti integrativi dei diversi stabilimenti. La notizia del premio “raddoppiato” è stata data direttamente da Emma e Antonio Marcegaglia in un video-messaggio realizzato per rivolgere a tutti i dipendenti del Gruppo gli auguri per le Festività 2021. ]]>Porti21/12/2021 - Emendamento di Leu, Art. 1 e M5s blocca i fondi al progetto ravennate CO2http://www.portoravennanews.com/articolo/2423/Emendamento-di-Leu-Art-1-e-M5s-blocca-i-fondi-al-progetto-ravennate-CO2http://www.portoravennanews.com/articolo/2423/Emendamento-di-Leu-Art-1-e-M5s-blocca-i-fondi-al-progetto-ravennate-CO2Emendamento di Leu, Art. 1 e M5s blocca i fondi al progetto ravennate CO221/12/2021 - Era abbastanza scontato che venisse bocciato il finanziamento pubblico all'Eni per la realizzazione dell'impianto per la cattura, riutilizzo e stoccaggio della CO2 a Ravenna. Il Governo aveva inserito la cattura della CO2 tra le politiche per la transizione, ma un emendamento presentato da Leu, Art. 1 e M5s - che fanno parte del Governo stesso - ha cancellato la parola CO2. Troppo facile indossare una giacca al Governo e una in Parlamento, i giochi si scoprono in fretta. "È stato purtroppo approvato nella Commissione Bilancio - spiega il senatore del Pd Stefano Collina, capogruppo dem nella Commissione Attività produttive, eletto a Ravenna - l'emendamento alla manovra presentato da Leu, Art. 1 e M5s che di fatto ostacola gli investimenti a Ravenna sulla cattura della CO2. Il Partito Democratico si è astenuto. Essere contro la cattura dell'anidride carbonica in Italia significa essere contro il polo tecnologico-energetico di Ravenna, unico luogo in Italia in cui il contesto esistente rende possibile una sperimentazione vantaggiosa. Il mio impegno è da sempre volto a fare in modo che Ravenna non diventi un'area di crisi complessa e per fare questo occorre programmare la transizione ecologica, che per la nostra città significa transizione del sistema produttivo". "Il recente rilascio di un permesso (Po Valley, ndr) di estrazione - prosegue Collina - che garantirà lavoro fino al 2035 nel settore storico del gas, oggi si accoppia con la realizzazione delle scelte del futuro, attraverso il progetto già avviato Agnes dell'eolico off-shore. L'altra parte della transizione ecologica e produttiva di Ravenna sta nella cattura della CO2 portata avanti da Eni, che consente di trattenere sul territorio il know how tecnologico e ingegneristico patrimonio del polo ravennate. Si tratta quindi di una transizione che tiene insieme più fasi, garantendo lavoro di qualità: una prima fase in cui continua l'estrazione del gas, una fase centrale alimentata dalle tecnologie di cattura della CO2 e l'obiettivo green già delineato con l'eolico off-shore. Di fronte a questa prospettiva - conclude Collina - c'è chi oggi si vuol mettere di traverso e credo faccia la scelta sbagliata". A stretto giro arriva la replica della Lega, affidata all'onorevole Jacopo Morrone e al senatore Paolo Arrigoni. “Il Pd, in commissione al Senato, si astiene su un emendamento di Leu, Articolo 1 e M5s facendo saltare gli investimenti per l’impianto ravennate di cattura, sequestro e riutilizzo della CO2 che avrebbero reso centrale Ravenna come polo tecnologico in tema di energia. Credo che il segretario provinciale del Pd Alessandro Barattoni e lo stesso presidente Stefano Bonaccini dovranno spiegare non solo ai ravennati, ma all’intero territorio romagnolo e regionale quale cortocircuito ci sia stato e quali siano i motivi di un’astensione che ostacola, nei fatti, il processo di transizione. Il vero problema è ideologico. C’è chi ha sposato la religione laica green senza alcun ragionamento critico, senza alcun collegamento con la realtà e ci farà pagare salato il conto finale”. ]]>Energia, Offshore03/12/2021 - 'Ti porto in Europa' con i Giovani Agenti marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2410/-Ti-porto-in-Europa-con-i-Giovani-Agenti-marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2410/-Ti-porto-in-Europa-con-i-Giovani-Agenti-marittimi03/12/2021 - ‘Ti porto in Europa’: un gioco di parole che racchiude l’aspirazione allo sviluppo dello scalo marittimo in un contesto di una città, Ravenna, sempre più europea. Ma anche un appuntamento a maggio 2022, in occasione degli European Maritime Day, un evento molto sentito dalla comunità portuale internazionale. Con questo forte richiamo all’Europa si è aperto lo spazio-giovani nel contesto della Cena degli Auguri dell’Associazione degli agenti marittimi. Il Gruppo giovani dell’Asamar ha infatti presentato la 13° edizione del Calendario annuale, intitolato appunto ‘Ti porto in Europa 2022’ accompagnato dal video dedicato al backstage e alla preparazione delle scenografie per scattare le immagini rappresentative dei mesi. In copertina la bandiera dell’UE con barchette gialle contenenti i nomi degli appartenenti al Gruppo Giovani, con in sottofondo l’inno ufficiale europeo: un brano del movimento finale della Nona sinfonia composta nel 1824 da Ludwig van Beethoven, chiamato anche Inno alla Gioia. “Credo che avere una visione ‘europea’ sia oggi indispensabile per comprendere le dinamiche geopolitiche che accompagnano la vita di tutti noi. E’ un sentimento culturale e, al tempo stesso, un’opportunità di crescita che si concretizzerà in occasione degli European Maritime Day” commenta Francesco Mattiello, presidente del Gruppo Giovani agenti marittimi. “La fase realizzativa del calendario è certamente un momento di divertimento, ma anche un modo per ‘fare squadra’, oggi indispensabile per raggiungere qualunque obiettivo… a costo zero. Il nostro calendario ha solo i costi legati alla stampa, perché tutto il resto è ‘fatto in casa’”. ]]>Porti04/12/2021 - Acciaio, concimi, trailer e argille trainano i traffici di novembrehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2411/Acciaio-concimi-trailer-e-argille-trainano-i-traffici-di-novembrehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2411/Acciaio-concimi-trailer-e-argille-trainano-i-traffici-di-novembreAcciaio, concimi, trailer e argille trainano i traffici di novembre04/12/2021 - Dalle prime stime dell’ufficio studi dell’Adsp, per il mese di novembre la movimentazione delle merci nel porto di Ravenna risulta in crescita di circa il 32,6% sullo stesso mese del 2020 e del 2,9% su novembre 2019, mentre i primi 11 mesi del 2021 sembrerebbero in crescita del 22,1% rispetto allo stesso periodo del 2020, e dell’1,8% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2019. In estrema sintesi, il periodo gennaio – novembre 2021 dovrebbe chiudersi con tutte le categorie merceologiche in positivo per tonnellaggio sul 2020, fatta eccezione per gli agroalimentari solidi (-2,3%). Molto buono il dato dei metallurgici (+48,5%), dei materiali da costruzione (39,6%) e dei concimi (+12,4%). Buoni anche i dati per le rinfuse liquide: petroliferi (+22,0%), chimici (+7,5%) e agroalimentari liquidi (+2,6%). Rispetto al periodo gennaio – novembre 2019, ante pandemia da Covid-19, risultano ancora movimentazioni inferiori per i chimici liquidi (-10,5%) e gli agroalimentari solidi (-19,2%), mentre sono superiori quelle dei materiali da costruzione (+10,9%), dei prodotti metallurgici (+12,6%) e dei concimi (+10,6%). I container per numero teus dovrebbero chiudere il periodo gennaio – novembre 2021 in crescita del 12,0% sullo stesso periodo del 2020 e quasi in linea con i volumi del 2019 (+0,2%), con le tonnellate di merce in crescita del 5,6% sullo stesso periodo del 2020, anche se ancora inferiori del -6,1% sui volumi del 2019. Nei primi dieci mesi il porto ha registrato, invece, una movimentazione complessiva di 22.448.572 tonnellate, in crescita del 21,1% (oltre 3,9 milioni di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2020 e superiore dell’1,8% rispetto ai volumi complessivi del 2019, andamento che conferma il trend positivo dell’ultimo semestre e il superamento dei volumi ante pandemia. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 19.311.907 tonnellate (+25,2% sul 2020 e +2,5% sul 2019) e a 3.136.665 tonnellate (+0,7% sul 2020 e -2,3% sul 2019). Nel periodo gennaio-ottobre 2021 il numero di toccate delle navi è stato pari a 2.272, con una crescita del 15,7% (308 navi in più) rispetto ai primi dieci mesi del 2020, e 32 toccate in più rispetto alle 2.240 del 2019. In particolare, nel mese di ottobre 2021 sono state movimentate 2.449.554 tonnellate, in aumento del 14,3% (oltre 306 mila tonnellate in più) rispetto al mese di ottobre 2020 ma inferiori del -3,4% rispetto alle 2.534.588 tonnellate del mese di ottobre 2019. Le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 18.617.273 tonnellate, sono cresciute del 23,3% (oltre 3,5 milioni di tonnellate in più), superando anche i volumi (+2,7%) dello stesso periodo del 2019. I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 3.831.299 tonnellate - nei primi dieci mesi del 2021 sono aumentati dell’11,2% rispetto allo stesso periodo del 2020 (-2,2%, invece, rispetto ai volumi dei primi dieci mesi del 2019). Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 3.318.336 tonnellate di merce movimentata, ha registrato nei primi dieci mesi del 2021 un calo del 4,7% (190 mila tonnellate in meno) rispetto allo stesso periodo del 2020, con volumi ancora inferiori del 15,1% rispetto allo stesso periodo del 2019. Analizzando l’andamento delle singole merceologie, si segnala l’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2021 per la movimentazione (tutti sbarchi) dei cereali, che chiudono con -17,1%, un calo significativo anche rispetto allo stesso periodo del 2019 (-60,3%); il mese di ottobre 2021, tuttavia, ha registrato un buon risultato non solo rispetto allo stesso mese del 2020 (+51,2%), ma anche rispetto a ottobre 2019 (+8,2%), possibile segnale dell’auspicata inversione di tendenza. Continua la crescita dello sbarco di semi oleosi che, nei primi dieci mesi del 2021, hanno registrato 1.037.951 tonnellate rispetto alle 960.125 dello stesso periodo del 2020 (+8,1%), un risultato superiore del 31,6% rispetto agli sbarchi del 2019. Continua il segno negativo, invece, nella movimentazione delle farine di semi e frutti oleosi, con 906.864 tonnellate (-5,8% sul 2020) inferiori, rispetto al 2019, del -7,8%. In aumento gli oli animali e vegetali che, con 735.430 tonnellate, registrano un +3,0% rispetto al 2020, pur restando su volumi inferiori dell’8,3% rispetto al 2019. Continua il trend positivo dei materi9ali da costruzione che, nei primi dieci mesi del 2021, con 4.716.714 tonnellate movimentate, sono in crescita del 41,8% rispetto allo stesso periodo del 2020 e hanno superato del 9,5% i livelli del 2019. In crescita (+45,0% sul 2020 e +9,2% sul 2019), in particolare, le importazioni di materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 4.252.482 tonnellate (+1.319.348 tonnellate sul 2020). Buono l’andamento dei prodotti metallurgici che, nei primi dieci mesi del 2021, sono in crescita del 49,8% rispetto allo stesso periodo del 2020, con 6.231.991 tonnellate movimentate (oltre 2 milioni di tonnellate in più), e volumi superiori del 15,7% rispetto quelli del 2019. In crescita, ancora, nei primi dieci mesi del 2021 i volumi di concimi movimentati (+8,6%) rispetto allo stesso periodo del 2020, con 1.359.756 tonnellate, che superano del 13,4% i volumi dello stesso periodo del 2019. Le merci unitizzate in container sono in aumento del 5,9% sui primi dieci mesi del 2020 (1.893.022 tonnellate, con 105 mila tonnellate in più), ma inferiori del -6,8% rispetto allo stesso periodo del 2019. I contenitori, pari a 174.730 teus nei primi dieci mesi del 2021, sono in crescita rispetto al 2020 (+7,7%) ma ancora inferiori (-5,1%) ai TEUs del 2019. Nel dettaglio, i TEUs pieni sono stati 134.655 (il 77,1% del totale), in crescita del 7,4% rispetto al 2020, ma ancora inferiori (-6,4%) rispetto a quelli del 2019. Il numero di toccate delle navi portacontainer, pari a 396, è in linea con le 395 del 2020 e con le 398 toccate del 2019. Nei primi dieci mesi del 2021 trailer e rotabili sono complessivamente in crescita del 22,7% per numero di pezzi movimentati (70.475 pezzi) e in calo dell’8,2%, in termini di merce movimentata (1.170.367 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2020. I pezzi movimentati, inoltre, hanno superato del 4,7% i volumi dei primi dieci mesi del 2019 (mentre per la merce si è registrato un calo del 14,6%). Per quanto riguarda i trailer, continua l’andamento positivo della linea Ravenna – Brindisi – Catania: nei primi dieci mesi del 2021, infatti, i pezzi movimentati, pari a 61.444, sono in crescita del 20,7% rispetto al 2020 (10.552 pezzi in più). Molto positivo il risultato per le AUTOMOTIVE che, nei primi dieci mesi del 2021, hanno movimentato 7.565 pezzi, in crescita (+53,9%) rispetto ai 4.915 dello stesso periodo del 2020, ma inferiori del 16,4% rispetto ai 9.048 pezzi dei primi dieci mesi del 2019. ]]>Porti20/12/2021 - Adsp e Royal, concessione da 221 milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2421/Adsp-e-Royal-concessione-da-221-milionihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2421/Adsp-e-Royal-concessione-da-221-milioniAdsp e Royal, concessione da 221 milioni20/12/2021 - Parte ufficialmente la nuova stagione delle crociere. Un’operazione da 221 milioni di euro, a tanto ammonta il valore della concessione (33 anni) sottoscritta ieri tra Adsp e Ravenna Civitas Cruise Port Srl, joint venture tra Royal Caribbean e VSL Ravenna Srl, società della quale fanno parte anche le famiglie ravennati di armatori Vitiello e Bazzi. Le firme sono state apposte da Ana Karina Santini, Associate Vice President International Destination di Royal Caribbean e da Daniele Rossi, presidente dell’Adsp. Le @font-face {font-family:"Cambria Math"; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:roman; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1107305727 0 0 415 0;}@font-face {font-family:Calibri; panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:swiss; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536859905 -1073732485 9 0 511 0;}p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:"Calibri",sans-serif; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:Calibri; mso-fareast-theme-font:minor-latin; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi; mso-fareast-language:EN-US;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:"Calibri",sans-serif; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:Calibri; mso-fareast-theme-font:minor-latin; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi; mso-fareast-language:EN-US;}div.WordSection1 {page:WordSection1; Il progetto si basa sul rilancio della funzione croceristica del porto di Ravenna attraverso la riqualificazione dell’area di Porto Corsini antistante il Terminal e l’integrazione con l’ambiente che lo circonda. Gli edifici previsti dal progetto saranno infatti inseriti nel contesto del Nuovo Parco delle Dune che sarà realizzato dalla stessa Autorità di Sistema Portuale. Grazie a questo accordo lo scalo di Ravenna diverrà homeport, ovvero punto di inizio e fine crociera e non solo di transito, e si stima arrivi ad accogliere fino a 300.000 passeggeri l’anno, con tutto ciò che questo può significare in termini di opportunità per il territorio in relazione a soggiorni pre e post crociera, in collaborazione con il sistema aeroportuale regionale, in particolare con gli Aeroporti di Bologna, Forlì e Rimini. Oltre alla possibilità di rifornire le navi che sosteranno a Ravenna di tutti i beni e servizi di cui avranno necessità. Già dal 2022 sono previste almeno 50 navi che, Covid permettendo, potrebbero raddoppiare nel corso della stagione. Al fine di garantire la sostenibilità ambientale nella gestione della Stazione Marittima, sarà realizzato un sistema di elettrificazione delle banchine che permetterà alle navi in sosta di spegnere i motori e alimentarsi tramite energia elettrica. Per questo l’Autorità di Sistema Portuale ha ottenuto 35 milioni di euro dai fondi del PNRR. Gli edifici previsti dal progetto saranno dedicati non solo alla funzione crocieristica, ma anche ad altre attività sia per i turisti che per i cittadini. Il terminal crociere si svilupperà su due piani e si collegherà alle navi tramite una passerella in quota, che si estenderà lungo il molo, come una grande terrazza affacciata sul mare dei lidi ravennati, alla quale si agganceranno ponti mobili d’imbarco di nuova generazione. Per le attività di homeport, la società terminalistica e altre società collegate allo svolgimento del servizio coinvolgeranno da 100 a 200 lavoratori al giorno, tra addetti all’assistenza ai passeggeri, alla viabilità, alla sicurezza, alla movimentazione dei bagagli e delle provviste di bordo, alle pulizie; inoltre saranno coinvolti gli addetti ai servizi tecnico-nautici del porto di Ravenna, gli autisti dei bus, dei taxi, dei servizi di noleggio con conducente e dei camion delle provviste, gli assistenti e le guide turistiche. A febbraio Autorità Portuale e nuovo gestore incontreranno operatori del commercio, del turismo e la cittadinanza. ]]>Crociere, Traghetti31/08/2021 - Sospeso il primo tentativo di recupero della Berkan Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2308/Sospeso-il-primo-tentativo-di-recupero-della-Berkan-Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2308/Sospeso-il-primo-tentativo-di-recupero-della-Berkan-BSospeso il primo tentativo di recupero della Berkan B31/08/2021 - Niente da fare al primo tentativo di recupero della Berkan B, la nave che giace semisommersa a fianco dell’ex banchina Tozzi, nei Piomboni. Per questa mattina era previsto il recupero del primo troncone, tagliato la scorsa settimana dai sub della Marine Consulting. Le operazioni, dopo un avvio positivo, sono state sospese e poi interrotte, con la parte di relitto riaffiorata fatta tornare nuovamente sott’acqua. Il via alle operazioni è stato dato alle 6 di questa mattina, con nessuna nave nel canale su disposizione della Capitaneria di Porto. Un cantiere blindato all’inverosimile, tanto da suscitare polemiche. La gru, posizionata su un pontone della Fagioli al centro del canale, mentre un secondo pontone è ormeggiato alla banchina, ha iniziato a recuperare il troncone che a metà mattinata è riaffiorato dall’acqua. Tutto attorno le panne di contenimento in caso di fuoriuscita di liquidi. Le operazioni sono andate avanti un paio d’ore, mentre la porzione di relitto era sempre più evidente. Verso le 11,45 lo stop improvviso. La rottura di una paratia, probabilmente troppo usurata dal tempo, ha fatto fermare il tiraggio della gru.  Telefonate e riunioni tecniche per alcune ore. Quindi, la decisione: non correre nessun rischio, far tornare la porzione di relitto sul fondale. Poi nuovi incontri per ridefinire la tabella di marcia, di cui si conosce solo la primissima parte, quella relativa al troncone che non è stato portato in secca oggi. Quando riemergerà, sarà caricato su un pontone che verrà trainato fino al cantiere di demolizione a Piombino. Il resto del programma dei lavori non è noto. ]]>Porti02/09/2021 - Sub in azione per rimuovere la bomba in avamportohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2309/Sub-in-azione-per-rimuovere-la-bomba-in-avamportohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2309/Sub-in-azione-per-rimuovere-la-bomba-in-avamportoSub in azione per rimuovere la bomba in avamporto02/09/2021 - L’Autorità di sistema portuale ha emesso due ordinanze che vietano, per la giornata di oggi, l’accesso alle dighe foranee. Il provvedimento è legato al recupero, e al successivo brillamento, della bomba individuata lunedì dalla Sub Service mentre erano in corso le operazioni di bonifica bellica disposta dall’Adsp. I sommozzatori hanno trovato in avamporto, alla parte terminale delle dighe foranee, a 1,3 metri di profondità, una bomba inglese d’aereo. In mattinata, i sommozzatori del nucleo Servizio difesa antimezzi insidiosi (Sdai) della Marina Militare, entreranno in azione per rimuovere l'ordigno. La bomba verrà portata verso la superficie grazie a un pallone gonfio d’aria. Qui verrà agganciata e trainata al largo, a 13 miglia dalla costa, dove verrà fatta brillare. La Sub Service è una società specializzata, alla quale Fincantieri ha subappaltato ufficialmente la bonifica bellica nel porto di Ravenna dove deve iniziare a operare la draga ecologica Fincantieri per i primi escavi dell’hub portuale. Foto d'archivio ]]>Porti09/12/2021 - Sapir fa sbarcare acciaio straordinario e salva il Natale di decine di impresehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2415/Sapir-fa-sbarcare-acciaio-straordinario-e-salva-il-Natale-di-decine-di-impresehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2415/Sapir-fa-sbarcare-acciaio-straordinario-e-salva-il-Natale-di-decine-di-impreseSapir fa sbarcare acciaio straordinario e salva il Natale di decine di imprese09/12/2021 - Grazie allo spirito di servizio del proprio personale, Sapir si fa carico di una commessa imprevista e “salva il Natale” di altre aziende e lavoratori. È accaduto in questi giorni per via del numero di navi in attesa di sbarco, a causa degli alti volumi che caratterizzano questi mesi di traffici portuali. Le banchine dei terminalisti sono piene e le maestranze sono chiamate al massimo impegno per assicurare la movimentazione delle merci in entrata e uscita nei tempi necessari ai ricevitori nel momento di maggiore domanda dei loro prodotti. Questa situazione di congestione è comune anche ad altri porti e riguarda soprattutto il transito in import dei prodotti siderurgici. Paradossalmente il boom della domanda crea anche situazioni di difficoltà e mette a rischio forniture essenziali per l’attività delle imprese. Protagonisti della vicenda Riccardo Sabadini (Sapir), Gian Pietro Alberti (Seaway), Paolo Domenico Ambrosetti (Falco). Ecco la storia. È stato sottoposto a Sapir, principale terminalista del porto di Ravenna, il grave problema sofferto da un cliente Seaway, Falco SpA di Miradolo Terme (Pavia). Quest’ultima attendeva una partita di coils di banda stagnata caricati sulla Mv Hongli 8, da giorni in rada a Ravenna per l’impossibilità da parte del Terminal di riferimento di accoglierla. La Falco, leader nel settore degli imballaggi meccanici, in mancanza della banda stagnata avrebbe dovuto chiudere le linee di produzione con ingenti danni economici e pesanti ricadute sociali. In una lettera accorata del 2 dicembre, controfirmata dai sindacati di categoria di Pavia, l’Amministratore delegato di Falco ha scritto: “Noi produciamo barattoli per prodotti tecnici e alimentari e in questo momento di piena campagna alimentare dell’Olio Extra vergine, eccellenza italiana, stiamo letteralmente bloccando il confezionamento di centinaia di piccoli frantoi dalla Liguria alla Sicilia, che nel periodo natalizio avevano la possibilità di vendere i propri prodotti, gente che ha lavorato un anno e che ora rischia di perdere tutto…Questa situazione sta screditando 50 anni di attività”. La lettera faceva anche riferimento all’inevitabile blocco della produzione, con cassa integrazione a zero ore per 300 dipendenti, se non fosse stato ricevuto in tempi brevi il carico. Sapir stessa sta affrontando (fortunatamente) la congestione delle banchine e degli spazi coperti e scoperti adibiti al magazzinaggio. Tuttavia, la particolarità della situazione posta alla sua attenzione, ha indotto la Società a farsi carico del problema, rendendosi disponibile a far ormeggiare nelle proprie banchine la MV Hongli 8 e a sbarcare, nei giorni scorsi, 3828 tonnellate di coils, ora in corso di carico sui camion diretti a Miradolo Terme. «Non è stata un’operazione semplice, ha richiesto uno sforzo supplementare e la prestazione di lavoro straordinario da parte dei lavoratori di Sapir, che tutti noi vogliamo ringraziare per avere dimostrato uno spirito realmente solidale nei confronti di altri lavoratori di altre parti d’Italia. Più in generale, ci piace sottolineare come, pur in una situazione di congestione peraltro comune ad altri porti, a Ravenna sia stato e sia possibile affrontare con spirito di collaborazione anche i problemi più complessi» commentano i protagonisti della vicenda. ]]>Porti10/12/2021 - Analisi di Assoporti sulla ripresa degli scali nazionalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2416/Analisi-di-Assoporti-sulla-ripresa-degli-scali-nazionalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2416/Analisi-di-Assoporti-sulla-ripresa-degli-scali-nazionaliAnalisi di Assoporti sulla ripresa degli scali nazionali10/12/2021 - Confermata una stabile ripresa per ciò che riguarda il traffico merci nei primi nove mesi del 2021. È quanto emerge dall’elaborazione dei dati delle AdSP effettuata da Assoporti. Come si evince dalle tabelle e dai traffici, nel 2020, gli scali italiani avevano movimentato 441,8 milioni di tonnellate di merci, con un calo del 10% rispetto ai 490 milioni del 2019. Già nel primo trimestre 2021 l'import export via mare aveva registrato un incremento del 3% sul 2019. Rispetto al periodo gennaio-settembre 2020, profondamente colpito dall’emergenza sanitaria, si registra una crescita in tutti i settori di traffico. È importante evidenziare che si sta registrando, rispetto al periodo gennaio-settembre 2019, un recupero dei livelli precedenti la crisi nella movimentazione di merci e passeggeri. Infatti, rispetto al periodo gennaio-settembre 2019, i primi nove mesi dell’anno in corso, seppur con una riduzione delle percentuali nella movimentazione di rinfuse liquide, evidenziano significativi segnali di crescita nel settore delle merci varie e nei movimenti di contenitori. Per quanto riguarda il settore delle crociere, di fatto azzerato dalla crisi pandemica, lo stesso risulta ancora essere il settore con maggiori difficoltà. Tuttavia, la ripartenza sta avvenendo grazie all’Italia, e sarà il 2022 l’anno in cui si dovrebbero vedere dati di crescita più significativi. Discorso molto simile per il segmento passeggeri in generale che risente delle limitazioni di mobilità che la pandemia ha imposto sia a livello interno che nei collegamenti con gli altri Paesi transfrontalieri. In ogni caso, si tratta di un anno di assestamento che ancora non ha raggiunto un flusso di traffico analogo a quello precedente alla pandemia, anche se le premesse di ripresa ci sono tutte. Il Presidente di Assoporti, Rodolfo Giampieri, ha sottolineato che “Stiamo vedendo una portualità in ripresa che ci fa guardare al futuro con un ragionato ottimismo. I porti, che sono parte integrante della logistica moderna, si sono mostrati resilienti e organizzati tanto da garantire l’approvvigionamento dei beni in tutto il Paese, come abbiamo più volte ricordato. I segnali di ripresa dovranno essere accompagnati e rafforzati da tutti gli investimenti necessari per garantire la competitività dei porti, come previsto dal PNRR e dal fondo complementare, che pongono obiettivi ambiziosi e fortemente stimolanti anche per la transizione ecologica e digitale del comparto. Totalmente diverso il tema dei passeggeri legato direttamente alla situazione sanitaria in corso e alla sua evoluzione.” ]]>Porti27/08/2021 - Banda ultra larga in tutta l'area portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2303/Banda-ultra-larga-in-tutta-l-area-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2303/Banda-ultra-larga-in-tutta-l-area-portualeBanda ultra larga in tutta l27/08/2021 - Si sono conclusi i lavori relativi alla posa ed attivazione dell'infrastruttura in fibra ottica per il porto di Ravenna, commissionati e realizzati in collaborazione con la Società Lepida. L'infrastruttura è ora collaudata ed utilizzabile. Si sono conclusi i lavori previsti dalla convenzione sottoscritta da Lepida e Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale per completare la connessione in Banda Ultra Larga nell’ambito portuale di Ravenna, così come previsto dal Piano Nazionale Agenda Digitale e dal Piano Nazionale della Portualità della Logistica. Nel 2015 Lepida ha realizzato su incarico della AdSP sul lato sinistro del Canale la rete di accesso alla Banda Ultra Larga fra la zona industriale Bassette e il Terminal Crociere di Porto Corsini dove tra l’altro è attivo, grazie a questa connessione, un servizio WiFi libero e gratuito a disposizione dei crocieristi. Con il nuovo intervento concluso nelle scorse settimane, è stata completata la posa di circa 30 Km di fibra ottica per un costo totale di 700mila euro consentendo la realizzazione di un anello fisico che collega i due lati del Canale Candiano a servizio di tutta l’area portuale di Ravenna. Il collegamento ha anche comportato la realizzazione di due attraversamenti subacquei del Canale (uno in zona Ponte Mobile ed uno tra Marina di Ravenna e Porto Corsini) di elevata difficoltà tecnica. La realizzazione dell’opera mette il Porto di Ravenna ai primi posti in Italia per sviluppo di linee a Banda Ultra Larga consentendo di ottimizzare le risorse infrastrutturali già presenti sul territorio e di migliorare e potenziare la qualità dei servizi telematici a disposizione di coloro che operano in ambito portuale. Alle oltre 200 aziende del comprensorio Portuale sarà infatti offerta la possibilità di aderire alla LR14/14 e attivare contratti di connettività con operatori di Telecomunicazioni a condizioni tecniche ed economiche particolarmente vantaggiose consentendo loro di rendere più efficienti e più economici i processi amministrativi. Sapir, Terminal Nord, la Sezione locale della Lega Navale Italiana, Il Circolo Velico Ravennate e i Ravenna Yacht Club sono tra le prime realtà private ad avvalersi dei benefici della nuova infrastruttura che in futuro potrà anche veicolare l’accesso ad EmiliaRomagnaWiFi - la rete regionale WiFi libera e gratuita a disposizione dei cittadini. ]]>Porti19/08/2021 - Casse di colmata. Tutti assolti definitivamentehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2300/Casse-di-colmata-Tutti-assolti-definitivamentehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2300/Casse-di-colmata-Tutti-assolti-definitivamenteCasse di colmata. Tutti assolti definitivamente19/08/2021 - I fanghi ricavati dall'approfondimento del Candiano non erano 'rifiuti', ma un 'sottoprodotto', quindi materiali 'riutilizzabili senza alcun pregiudizio per l’ambiente o la salute'. Con questa motivazione la Corte d’appello di Bologna ha assolto definitivamente l’ex presidente di Autorità Portuale, Galliano Di Marco, l'ex vice presidente del cda di Cmc Maurizio Fucchi e l’amministratore delegato della cooperativa di via Trieste, Dario Foschini. Le motivazioni della sentenza che lo scorso 11 marzo ha ribaltato in parte le condanne comminate in primo grado (confermando le assoluzioni per i tre restanti imputati) sono state depositate a inizio maggio. Non ci sarà un ultimo grado di giudizio: perché dal mese scorso la decisione presa dal collegio felsineo presieduto dal giudice Luca Ghedini è divenuta definitiva, scagionando tutti. Si chiude, una volta per tutte, una vicenda che ha coinvolto Ap e Cmc, ma anche operatori del porto usciti di scena nella maniera più totale, nonostante anni trascorsi a difendersi da accuse non fondate. ]]>Porti01/04/2021 - Sapir e Vesco, accordo per la movimentazione delle argillehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2202/Sapir-e-Vesco-accordo-per-la-movimentazione-delle-argillehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2202/Sapir-e-Vesco-accordo-per-la-movimentazione-delle-argilleSapir e Vesco, accordo per la movimentazione delle argille01/04/2021 - Sapir e Vesco Clays Italy hanno stipulato un accordo di collaborazione per la movimentazione delle argille nel porto di Ravenna. Si tratta di due top player nei rispettivi settori. Vesco Clays Italy è la filiale italiana di Vesco, Società capace di estrarre dalle proprie cave in Ucraina 3 milioni di tonnellate d’argilla l’anno che esporta in 25 paesi, cifre che ne fanno uno dei principali produttori ed esportatori al mondo e il primo fornitore di materie prime per le aziende ceramiche. Il Gruppo Sapir sbarca annualmente nei suoi terminal oltre 2.500.000 di tonnellate di materiali inerti per l’industria ceramica, costituendo il primo operatore italiano nel settore. Sapir ha realizzato negli ultimi anni importanti investimenti per ottimizzare la movimentazione delle argille, tra cui nuovi magazzini per lo stoccaggio, uno dei quali sarà destinato in esclusiva a Vesco. Le argille provenienti via mare dall’Ucraina, dopo lo stoccaggio e la prima lavorazione di sminuzzatura, saranno smistate via camion e treno alle imprese del comprensorio ceramico emiliano. Sapir e Vesco condividono tra l’altro un convinto impegno per lo sviluppo sostenibile, sia riducendo al minimo l’impatto ambientale delle rispettive attività, sia realizzando progetti formativi e sociali. ]]>Porti20/04/2021 - "Ok investimento nelle crociere, ora potenziare i collegamenti"http://www.portoravennanews.com/articolo/2214/-Ok-investimento-nelle-crociere-ora-potenziare-i-collegamenti-http://www.portoravennanews.com/articolo/2214/-Ok-investimento-nelle-crociere-ora-potenziare-i-collegamenti-"Ok investimento nelle crociere, ora potenziare i collegamenti"20/04/2021 - "Come Confartigianato siamo estremamente soddisfatti sia per il progetto in essere e il bando che verrà pubblicato, sia per i grandi interlocutori che sembrano interessati al progetto: è un’occasione che la Città ed il suo sistema produttivo e ricettivo saranno senz’altro in grado di cogliere e valorizzare" è il commento di Tiziano Samorè, Segretario della Confartigianato della provincia di Ravenna. "Il progetto di Home Port con una stazione marittima moderna, attrezzata ed efficiente, è la logica e giusta conseguenza della capacità che ha avuto Ravenna, negli anni scorsi, di riuscire a farsi conoscere ed apprezzare anche come porto per le grandi crociere; la pianificata risoluzione dei problemi strutturali permette di tornare ad essere attrattivi e di crescere anche come porto di arrivo/partenza delle crociere. Ritengo che Ravenna e l’Emilia-Romagna meritino una stazione marittima ed una capacità di attrarre traffico crocieristico che vada oltre i problemi di porti vicini, perché ci sono tutte le potenzialità per essere sinergici e non alternativi a scali al momento più noti". "Contestualmente al terminal – è la conclusione di Tiziano Samorè - occorre sicuramente investire nella mobilità da/per la stazione marittima: vanno ampliati i collegamenti con gli altri importanti hub del trasporto persone della regione, ed in primis gli aeroporti di Bologna e Forlì, ma coinvolgendo anche gli altri scali vicini, organizzando una rete di collegamenti ferroviari e stradali che non siano occasionali ma continui, strutturati, veloci ed efficienti, trasmettendo l’idea che la vacanza non inizi e finisca a bordo nave, ma con l’accoglienza che è propria della nostra regione". ]]>Crociere, Traghetti25/03/2021 - Collisione tra la Bergfjord e un pescherecciohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2195/Collisione-tra-la-Bergfjord-e-un-pescherecciohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2195/Collisione-tra-la-Bergfjord-e-un-peschereccioCollisione tra la Bergfjord e un peschereccio25/03/2021 - Il cargo olandese Bergfjord, partito dal porto albanese di Shëngjin (San Giovanni) con materiale per l'edilizia e diretto allo scalo marittimo ravennate, è entrato in collisione questa mattina verso le 7,30 con un peschereccio mentre navigava al largo di Cesenatico. In seguito all'incidente, accaduto a 20 miglia dalla costa l'imbarcazione da pesca è affondata. I quattro componenti dell’equipaggio, che non hanno riportato ferite, sono stati tratti in salvo dal cargo e affidati agli uomini della Capitaneria di porto di Rimini appena giunti sul posto della collisione. La Bergfjord ha, poi, proseguito la navigazione fino al porto di Ravenna. La Guardia costiera indaga per ricostruire le cause dell'incidente. ]]>Porti15/07/2021 - E' deceduto l'operaio schiacciato da un coil alla Marcegaglia. I sindacati oggi dichiarano 8 ore di scioperohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2272/E-deceduto-l-operaio-schiacciato-da-un-coil-alla-Marcegaglia-I-sindacati-oggi-dichiarano-8-ore-di-scioperohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2272/E-deceduto-l-operaio-schiacciato-da-un-coil-alla-Marcegaglia-I-sindacati-oggi-dichiarano-8-ore-di-scioperoE15/07/2021 - E' deceduto l'operaio schiacciato da un coil questa mattina alle 9.11 circa allo stabilimento Marcegaglia di via Baiona. Di origine albanese, Bujar Hysa, 63 anni, residente a Ravenna nei pressi dello stadio, lascia moglie e due figli adulti. Era dipendente di una ditta esterna, la Cofari. Sul posto sono intervenuti 118, carabinieri e la medicina del lavoro. I sindacati di categoria Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil hanno proclamato 8 ore di sciopero per tutta la giornata di oggi per tutti i turni di lavoro. "Stamattina - scrivono in una nota - un terribile incidente ha colpito un lavoratore di una ditta esterna al Cs. Non si può continuare a lavorare dopo un fatto di tale gravità. Rsu e Rls siano convocati immediatamente per capire le dinamiche dell'accaduto". Dal livello regionale, Giuliano Zignani, segretario generale Uil Emilia Romagna e Bologna, afferma che "non si può morire di lavoro né tanto meno rischiare la vita mentre si svolge la propria mansione. Basta morti sul lavoro: da mesi la Uil e la Uil Emilia Romagna, in solitaria, hanno avviato la campagna #ZeroMortiSulLavoro. Basta anche parlare di fatalità: qui ci sono responsabilità che vanno oltre il singolo episodio. Sono quanto mai urgenti assunzioni di personale agli Ispettorati di Lavoro, all’Ausl per avviare un sistema di controlli a tappeto sui luoghi di lavoro. Occorre anche che la Magistratura faccia la sua parte arrivando, in tempi certi, a condanne esemplari per quei datori di lavori che non rispettano le norme di sicurezza, previsti da accordi e contratti di lavoro. Occorre un’evoluzione, in senso più stringente, delle normative sulla sicurezza perché non si può sacrificare una vita al profitto. I nostri rappresentanti alla sicurezza, nelle singole imprese, sono vigili, attenti e segnalano ogni violazione, ma non basta. Occorre uno sforzo corale di tutti. Dalle Istituzioni alle imprese. La Uil Emilia Romagna si stringe in un abbraccio alla famiglia del lavoratore morto". In una nota, l'Usb (Unione sindacale di base) dichiara che "in Marcegaglia si è consumata l’ennesima tragedia. Questa mattina un lavoratore di 60 anni dipendente di una ditta in appalto è deceduto, da una prima ricostruzione dei fatti, rimanendo schiacciato sotto un nastro di acciaio. Un altro infortunio mortale era avvenuto nel 2014. Come Usb avevamo proclamato il 27 maggio scorso uno sciopero di 4 ore, dopo che una pinza di 3 tonnellate si era staccata dal punto di fissaggio rovinando al suolo. Allora scrivevamo “la sicurezza è una cosa seria!”, tanto seria che in mancanza si muore! Non è più tollerabile la continua mattanza di lavoratrici e di lavoratori nei luoghi di lavoro! Il profitto non può venire prima della salute e della sicurezza di chi lavora". Per Alessandro Barattoni, segretario provinciale del Pd, è un “bollettino di guerra inaccettabile per una società civile". “Oggi - ha detto - si è verificato un incidente sul lavoro nella nostra città, un fatto gravissimo che è costato una vita. Il lavoro deve essere l’opportunità di realizzazione personale mentre lo associamo sempre più spesso a un luogo di pericolo e di morte. Tutti dobbiamo sentirci coinvolti rispetto ai controlli che servono per assicurare il rispetto delle regole, al miglioramento dell’organizzazione e alla necessaria formazione per i lavoratori e per i datori di lavoro. Esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia alla quale ci stringiamo in un abbraccio e solidarietà a tutti i colleghi e lavoratori dello stabilimento. Tutti dobbiamo fare la nostra parte perché non accada più". ]]>Porti16/07/2021 - L'Eni: "Il progetto CO2 non si ferma e non inciderà sul decommissioning delle piattaforme"http://www.portoravennanews.com/articolo/2277/L-Eni-Il-progetto-CO2-non-si-ferma-e-non-incidera-sul-decommissioning-delle-piattaforme-http://www.portoravennanews.com/articolo/2277/L-Eni-Il-progetto-CO2-non-si-ferma-e-non-incidera-sul-decommissioning-delle-piattaforme-L16/07/2021 - "Il progetto è in grado, da subito, di contribuire ad abbattere significativamente le emissioni del perimetro Eni, come per esempio la produzione di energia elettrica da centrali a gas, e quelle di altri settori industriali con emissioni tecnologicamente difficili da ridurre (come siderurgia, chimica, cementifici, industria della carta e del vetro), per i quali a oggi, e nel breve e medio termine, non esistono soluzioni efficaci ed efficienti". Lo scrive la società energetica italiana in una nota in risposta a quelle che definisce "numerose informazioni errate e fuorvianti" riportate in questi giorni in merito al progetto di cattura, utilizzo e stoccaggio della CO2 a Ravenna. Secondo Eni "il processo di cattura e stoccaggio della CO2 è sicuro e maturo dal punto di vista tecnico, e basato su tecnologie consolidate" e "nell'ambito delle attività legate a progetti di cattura e stoccaggio realizzati non si è mai verificata, nel corso dei decenni passati, alcuna perdita dai siti operativi, in analogia con il settore dello stoccaggio di gas naturale". Altre argomentazioni a sostegno del progetto sono che "potrà favorire la creazione di una filiera nazionale ad alto contenuto tecnologico nel settore della decarbonizzazione in forte espansione nei prossimi decenni in Europa e nel mondo" e che "non andrà a impattare sul programma di decommissioning in quanto interesserà meno del 10% del totale delle strutture offshore mentre il restante 90% sarà oggetto degli interventi previsti in accordo con la normativa vigente". ]]>Energia, Offshore04/03/2021 - Alla Rosetti il pontone semisommergibile Amt Carrierhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2179/Alla-Rosetti-il-pontone-semisommergibile-Amt-Carrierhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2179/Alla-Rosetti-il-pontone-semisommergibile-Amt-CarrierAlla Rosetti il pontone semisommergibile Amt Carrier04/03/2021 - La Rosetti Marino SpA di Ravenna ha acquistato dalla società Augustea Maritime Transportation Ltd di Malta, specializzata nei trasporti marittimi internazionali di grandi manufatti con convogli propri, il pontone semisommergibile “Amt Carrier” di 91 x 27 x 6 mt., costruito nel 2009. Questa barge, di stazza lorda di 4.500 tonnellate, è dotata di un autonomo impianto di ballastaggio, immersione e ri-galleggiamento, ed è munita ai lati di 4 cassoni stabilizzatori, che permettono di effettuare in costante sicurezza e controllo, quelle operazioni di alaggio e varo necessarie alla Rosetti Marino SpA per traslare a terra – nei capannoni o nei piazzali del proprio Cantiere San Vitale di Ravenna – le unità navali destinate a lavori di trasformazione o di re-fitting particolarmente lunghi e complessi. E’ di lunga data la collaborazione tra Augustea e Rosetti Marino, iniziata a metà degli anni ’90 dello scorso millennio, dapprima con gli importanti trasporti marittimi di piattaforme off-shore affidati dalla Rosetti ad Augustea e, successivamente, con i numerosi ordini di Augustea a Rosetti per la costruzione di oltre 10 nuovi mezzi navali, tra cui gli attuali rimorchiatori d’altura di Augustea denominati Carlo Magno, Carlo Martello, Kamarina ed Eraclea. “Grazie a questo nuovo recente investimento - ha dichiarato il direttore generale Attività Navali & Superyacht dell’azienda ravennate, Ermanno Bellettini - la Rosetti Marino dispone ora di un’ulteriore moderna infrastruttura propria, che, oltre ad assicurarle continuità nelle capacità di varo delle proprie costruzioni navali e di trasporto marittimo dei suoi grandi manufatti offshore, le consente di aggiungere alle sue numerose attività progettuali e cantieristiche consolidate, anche il re-fitting in piazzale (oltreché nel proprio bacino di carenaggio) di superyacht fino a 2.000 tonnellate di peso.” “Con questo nuovo importante contratto - ha dichiarato l’amministratore delegato Augustea Transportation Division, Massimo Coppola - Augustea e Rosetti rafforzeranno ulteriormente i già forti legami di reciproca stima e collaborazione, nei difficili e spesso complementari settori delle rispettive attività”. ]]>Armatori, Cantieri21/07/2021 - Il Pri incontra Luca e Riccardo Vitiellohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2282/Il-Pri-incontra-Luca-e-Riccardo-Vitiellohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2282/Il-Pri-incontra-Luca-e-Riccardo-VitielloIl Pri incontra Luca e Riccardo Vitiello21/07/2021 - Nuovi incontri del PRI ravennate in vista della presentazione di lista e programma per le prossime comunali; questa mattina Giannantonio Mingozzi assieme all'avvocato Valeria Masperi e a Cesare Cervellati, dirigente d'impresa portuale (entrambi candidati nella lista dell'Edera come indipendenti) hanno avuto un incontro con Luca Vitiello e il fratello Riccardo, il primo amministratore di Docks Cereali e delle imprese di famiglia che in città conta su importanti realtà imprenditoriali e turistiche (tra queste l'Hotel Palazzo Bezzi e la Compagnia di navigazione Gecomar), Riccardo Vitiello in qualità di amministratore delegato di Sers, la società dei rimorchiatori del porto. Il sentimento di cordoglio per le vittime delle tragedie sul lavoro accadute in queste ultime settimane in ambito portuale è stato espresso in apertura del confronto, proseguito poi con l'introduzione di Mingozzi sugli impegni dei repubblicani a sostegno dello sviluppo del porto con nuove infrastrutture stradali e ferroviarie e la tutela della sicurezza, senza dimenticare la difesa delle aziende del settore energetico con i relativi occupati. Luca e Riccardo Vitiello, "ringraziando il PRI per l'attenzione, hanno ribadito la necessità di accrescere a Ravenna la promozione e la tutela degli investimenti privati, nel porto e nel turismo, affinchè chi intende aumentare l'impiego di nuove risorse abbia il sostegno di un ambiente favorevole in un contesto di regole condivise che garantiscano una sana concorrenza". "E' bene che quando si obbligano gli imprenditori a sostenere i necessari investimenti per la tutela dell'ambiente, la salute e la sicurezza, tutti adempiano ai loro doveri con adeguati controlli della pubblica amministrazione per evitare - sottolineano i fratelli Vitiello - che la concorrenza si basi proprio sulla elusione delle norme. Luca, Riccardo, Mingozzi, Masperi e Cervellati in conclusione hanno convenuto che snellimento della burocrazia e legalità sono a fondamento di una sana concorrenza, condizioni essenziali per attrarre quegli investimenti privati senza i quali non vi sarebbe sviluppo del porto nè dell'industria turistica con i relativi indotti Nella foto: Mingozzi, Masperi, Luca e Riccardo Vitiello, Cervellati. ]]>Porti24/07/2021 - Fine del concordato, la Bambini guarda al futurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2283/Fine-del-concordato-la-Bambini-guarda-al-futurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2283/Fine-del-concordato-la-Bambini-guarda-al-futuroFine del concordato, la Bambini guarda al futuro24/07/2021 - La Bambini, azienda di Marina di Ravenna specializzata in trasporti marittimi e servizi all'offshore, ha portato a termine positivamente il concordato preventivo in continuità avviato nel 2018. La società amministratata da Gianni Bambini lavora in Adriatico con 9 imbarcazioni ed è presente in Africa Equatoriale, Guinea, Angola e Congo, con altri 9 mezzi con 60 marinai italiani. Tutte le navi Bambini battono bandiera italiana. ]]>Armatori, Cantieri27/07/2021 - Elettrificazione banchine, progetto Napa guidato dall'Adsp ravennatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2284/Elettrificazione-banchine-progetto-Napa-guidato-dall-Adsp-ravennatehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2284/Elettrificazione-banchine-progetto-Napa-guidato-dall-Adsp-ravennateElettrificazione banchine, progetto Napa guidato dall27/07/2021 - Il 15 luglio, durante la riunione del Comitato Cef (Connecting Europe Facility). è stato formalmente ammesso al finanziamento europeo il Progetto “ACCESS2NAPA”, proposto nel marzo scorso alla Commissione Europea dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, in qualità di Coordinatore. Tale progetto è stato ammesso a finanziamento e avrà inizio a fine 2021, per terminare le proprie attività a fine 2024. L’azione, incentrata su progetti per favorire l'accessibilità marittima e terrestre dei porti coinvolti e sulla progettazione di impianti per l’elettrificazione delle banchine, contribuirà al raggiungimento degli obiettivi di crescita ed aumento della competitività di alcuni scali dell'Associazione dei Porti del Nord Adriatico (Napa). Oltre a questa Autorità di Sistema Portuale, ACCESS2NAPA vede infatti come partner altri porti già membri del Napa: come l’AdSP del Mare Adriatico settentrionale, l’AdSP del Mare Adriatico orientale e il Porto di Capodistria (Luka Koper). Il budget totale del progetto è di 14.436.400, finanziato dal programma Cef al 50%. Sin dalla pubblicazione del bando, avvenuta lo scorso 15 dicembre, tutti i partner hanno lavorato attivamente alla costruzione della proposta, costituita da attività di progettazione complesse, per poterle assicurare il grado di qualità e maturità richiesto dal bando CEF. Il progetto ACCESS2NAPA permetterà ai porti coinvolti di migliorare la propria accessibilità e le proprie performances ambientali, aumentando la competitività dell'intero sistema portuale dell'alto Adriatico. A Ravenna le attività di studio e progettazione saranno inerenti alla seconda fase del progetto Ravenna Port Hub, all'estensione del raccordo ferroviario in destra Candiano e all'impianto di elettrificazione delle banchine del terminal crociere. ]]>Porti20/07/2021 - Rimorchiatore 'schiacciato' tra nave e banchinahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2279/Rimorchiatore-schiacciato-tra-nave-e-banchinahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2279/Rimorchiatore-schiacciato-tra-nave-e-banchinaRimorchiatore 20/07/2021 - Incidente questa mattina poco dopo l'imboccatura del porto, lungo il Canale Candiano. Un rimorchiatore impegnato nel traino di un traghetto ro-ro è improvvisamente rimasto 'stretto' tra la nave e la banchina. Un membro dell'equipaggio del rimorchiatore, colto da paura, si è lanciato sulla banchina rimandendo ferito. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, la Capitaneria di porto, i carabinieri forestali, la polizia. Nel frattempo è decollata dalla piazzola dell'ospedale di Ravenna, l'elimedica, atterrata poi in uno spiazzo verde all'ingresso di Marina di Ravenna. Il marittimo è stato portato in ambulanza fino al punto di atterraggio dell'elicottero che ha successivamente provveduto a trasferirlo al nosocomio di Cesena. Ora si cercherà di appurare le cause dell'incidente. Foto Massimo Argnani ]]>Porti02/08/2021 - Il traffico portuale è tornato ai livelli del 2019http://www.portoravennanews.com/articolo/2291/Il-traffico-portuale-e-tornato-ai-livelli-del-2019http://www.portoravennanews.com/articolo/2291/Il-traffico-portuale-e-tornato-ai-livelli-del-2019Il traffico portuale è tornato ai livelli del 201902/08/2021 - Le cifre ufficiali relative al primo semestre 2021, elaborate dall'Adsp riferiscono di una movimentazione complessiva pari a 12.814.827 ton in crescita del 19,5% (oltre 2 milioni di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2020, e il progressivo avvicinamento ai volumi complessivi del 2019 ante pandemia (- 3,9%) consolida il trend in ripresa per il Porto di Ravenna, con una performance particolarmente positiva per gli imbarchi. Nel primo semestre il numero di toccate delle navi è stato pari a 1.337, con una crescita del 17,6% (200 navi in più) rispetto allo scorso anno, e in linea con il 2019. In particolare, il mese di giugno ha movimentato complessivamente 2.220.328 ton, in aumento del 23,3% (419 mila tonnellate in più) rispetto a giugno 2020 ma in diminuzione del 7,4% rispetto alle 2.396.770 tonn di giugno 2019. Analizzando le merci per condizionamento, le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate), con una movimentazione pari a 10.603.861 ton sono cresciute del 21,5% (oltre 1,8 milioni di tonnellate in più), avvicinandosi ulteriormente al traguardo (-4,1%) degli oltre 11 milioni di ton dello stesso periodo del 2019. In giugno, le merci secche sono in aumento del 23,5% su giugno 2020 (1.784.881 ton, con quasi 340 mila tonnellate in più), ma calano del 9% rispetto a due anni fa. Nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container sono in aumento del 6,4% sui primi 6 mesi del 2020 (1.193.795 ton, con oltre 71 mila tonnellate in più), e più basse del -4,5% rispetto al primo semestre del 2019, mentre le merci su rotabili sono in aumento del 6,9% sul 2020 (725.912 ton) e in calo del 9% sul 2019. In giugno, le merci unitizzate in container sono in diminuzione del 4,8% rispetto a un anno fa (181.062 tonn, con oltre 9 mila tonnellate in meno), e del 21,8% rispetto al 2019, mentre le merci su rotabili sono in calo del 14,7% su giugno 2020 (128.610 tonn) e in calo del 9,8% sul 2019. Dalle prime stime a chiusura ordinativi sul mese di luglio, l’Adsp valuta in crescita di circa il 19% sullo stesso mese del 2020 (che era stato un mese positivo, nonostante la crisi portata dalla pandemia), anche i primi 7 mesi di quest’anno sembrerebbero in crescita di oltre il 19% rispetto lo stesso periodo del 2020, avendo praticamente raggiunto (-0,5%) i volumi dello stesso periodo del 2019. In estrema sintesi, il periodo gennaio-luglio 2021 dovrebbe chiudersi con tutte le categorie merceologiche in positivo rispetto all’andamento del 2020, fatta eccezione per gli agroalimentari (-3,7%); in particolare, container e trailer sembrano in positivo sul 2020 sia per numero pezzi che per tonnellaggio. Alcune categorie merceologiche, inoltre, sembrano tornare in positivo anche sul periodo gennaio-luglio 2019: concimi (+14%), materiali da costruzione (+8%) e combustibili minerali solidi (+60%), oltre che i trailer per numero di pezzi (+4%), mentre per la merce in tonnellate si registra un -11%. I container per numero Teus dovrebbero chiudere i 7 mesi ancora in rincorsa sullo stesso periodo del 2019 (-4,5%), con le tonnellate di merce a -6%. ]]>Porti03/08/2021 - La draga di Fincantieri arrivata in portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2292/La-draga-di-Fincantieri-arrivata-in-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2292/La-draga-di-Fincantieri-arrivata-in-portoLa draga di Fincantieri arrivata in porto03/08/2021 - E’ arrivata in mattinata alla banchina Righini, nei Piomboni, la draga Decomar di Fincantieri. Si tratta della draga ‘ecologica’ che si è aggiudicata un appalto da 9 milioni di euro per la sistemazione dei fondali portuali. Decomar utilizza un sistema di ecodragaggio unico e brevettato che consente l’asportazione dei sedimenti senza contatto con il fondale, mantenendo un campo di depressione nell’intorno del punto di scavo per evitare fuoriuscite di materiale e il conseguente fenomeno di risospensione dei sedimenti, come avviene nelle operazioni di dragaggio tradizionale. L’assenza di fuoriuscite di materiali risulta determinante nell’operare in aree protette o in presenza di agenti contaminati; evitare di dar luogo a fenomeni di torbidità significa, infatti, evitare la diffusione incontrollata, e peraltro incontrollabile, degli inquinanti. ]]>Porti10/08/2021 - Piattaforma dei sindacati per la sicurezza alla Marcegagliahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2293/Piattaforma-dei-sindacati-per-la-sicurezza-alla-Marcegagliahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2293/Piattaforma-dei-sindacati-per-la-sicurezza-alla-MarcegagliaPiattaforma dei sindacati per la sicurezza alla Marcegaglia10/08/2021 - Incontro azienda-sindacati sulla sicurezza alla Marcegaglia. La riunione era stata sollecitata dai sindacati all'indomani dell’infortunio mortale di Bujar Hysa. Nello specifico sono state affrontate le tematiche inerenti la fermata programmata connessa al periodo feriale. Parallelamente le organizzazioni sindacali hanno evidenziato "la necessità acquisire informazioni inerenti la sicurezza e di strutturare il confronto sulla base di un accordo che dettagli la costituzione e il funzionamento del Coordinamento degli Rls, fino ad arrivare all’identificazione del Rls di sito, garantendo tutte le agibilità necessarie ad accrescere la consapevolezza e la cultura della sicurezza e della prevenzione, assicurando che ogni soggetto si faccia carico su tutti i fronti, da quello organizzativo a quello economico, delle proprie responsabilità". A questo scopo nei giorni successivi Fiom, Fim, Uilm e Filt Fit Uiltrasporti hanno formalizzato "la presentazione della piattaforma unitaria che prevede la realizzazione di un Sistema integrato per la sicurezza, che possa avvalersi, oltre che della documentazione obbligatoria per legge, di conoscenze specifiche relative al sito, definendo procedure per la segnalazione di operazioni “non conformi” allo scopo di prevenire possibili infortuni. Tale attività dovrà essere accompagnata dall’analisi delle caratteristiche degli infortuni già occorsi a lavoratori diretti e indiretti impegnati nel sito e dalla declinazione nell’ambito dei contratti d’appalto e subappalto di tutti gli aspetti inerenti la sicurezza". "I sindacati, con il sostegno dei lavoratori, sono impegnati, a partire dal prossimo incontro fissato con l’azienda per il 15 settembre, per la concretizzazione di importanti innovazioni che possano contribuire a ridurre l’incidenza degli infortuni ed evitare il ripetersi di tragici eventi come quelli che hanno interessato nel tempo il sito di Marcegaglia". ]]>Trasporti, Logistica12/08/2021 - "Mancano cento autisti di camion. Aziende in crisi"http://www.portoravennanews.com/articolo/2294/-Mancano-cento-autisti-di-camion-Aziende-in-crisi-http://www.portoravennanews.com/articolo/2294/-Mancano-cento-autisti-di-camion-Aziende-in-crisi-"Mancano cento autisti di camion. Aziende in crisi"12/08/2021 - "La carenza di autisti nell’autotrasporto merci sta cominciando a diventare un limite strutturale come è emerso anche da una recente ricerca del Sole24Ore ed è un problema che inizia a penalizzare anche il sistema logistico e trasportistico della provincia di Ravenna che, tra Consorzi ed aziende strutturate, è un sistema evoluto e con incidenza economica rilevante". Questa la riflessione di Andrea Demurtas, responsabile Settore Logistica e Mobilità di Confartigianato provinciale. "Già nel 2018 come Confartigianato territoriale avevamo lanciato l’allarme sulla necessità di formare ulteriori autisti per poter rispondere alla crescente richiesta del mercato, ed avevamo provato a dare una risposta concreta realizzando, insieme ad AU.RA Autoscuole Ravenna, la “Scuola per Autisti”: un percorso agevolato in termini di tempi e costi per poter prendere le varie abilitazioni per condurre automezzi fino a 44 tonnellate’. Negli ultimi anni la richiesta di autisti si è fatta più pressante e non è un azzardo affermare che oltre 100 autisti, ma è una stima molto al ribasso, potrebbero trovare immediatamente un impiego nelle imprese del nostro territorio, col numero destinato progressivamente a crescere nei prossimi mesi". Confartigianato ritiene che occorrano politiche immediate ed incisive per risolvere questo problema che rischia di avere ripercussioni sull’intera economia del Paese: infatti un sistema logistico strutturato rischia di diventare inadeguato se in carenza di addetti e, consequenzialmente, non può rispondere adeguatamente alle necessità di mobilità delle merci di cui necessita un paese avanzato ed industrializzato. Fra le varie proposte sul tavolo, da contributi alle imprese ad altri per conseguire le varie patenti, alla modifica del decreto flussi, secondo l’Associazione va parallelamente risolto il problema di semplificare l’accesso alle varie abilitazioni, soprattutto la CQC (patente professionale) il cui percorso formativo è oneroso e dispersivo, sovradimensionato nella tempistica e demotivante per chi vorrebbe intraprenderlo. A questo si affianca un ragionamento più complesso sul costo del lavoro per chi applica il CCNL del settore, la sola retribuzione non può essere la leva per ricercare il personale ed è necessario un serio approfondimento anche sulle agenzie di somministrazione di personale viaggiante. Andrea Demurtas conclude affermando che "Confartigianato della provincia di Ravenna, su questa problematica, continuerà a sollecitare i vertici nazionali dell’Associazione per trovare soluzioni adeguate sia nell’immediato che in prospettiva e, per provare a dare una risposta concreta, riproporremo quanto prima, già in autunno, insieme ad “AU.RA Autoscuole Ravenna” ed in collaborazione con le imprese locali che siano interessate, la “Scuola per Autisti” con percorsi dedicati e modulabili per le varie necessità cercando di comprimere costi e tempi per coloro che vogliono intraprendere il mestiere di autista". La Presidente di CNA FITA Ravenna   Laura Guerra , dopo aver ripetutamente segnalato nei mesi scorsi la necessità inderogabile di riprendere le sessioni di esame per ottenere l’attestato d’idoneità professionale per il trasporto su strada di merci e passeggeri, esprime soddisfazione per il ripristino delle sessioni d’esame.   La sospensione degli esami impediva di fatto la possibilità di avviare nuove imprese di autotrasporto, in quanto l’attestato costituisce requisito fondamentale per ottenere l’iscrizione nell’Albo degli Autotrasportatori e per avviare tali attività. L'art. 12 Bis della Legge N.87 del 17 giugno 2021 ha sbloccato "questa incresciosa situazione. Il provvedimento è frutto di un emendamento parlamentare presentato alla Camera dei Deputati da parlamentari di vari gruppi politici, promosso da CNA FITA e veicolato tramite l’Ufficio legislativo nazionale di CNA". ]]>Trasporti, Logistica29/10/2021 - La logistica italiana si ritrova ad Agrorà per parlare di Pnrr e futurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2385/La-logistica-italiana-si-ritrova-ad-Agrora-per-parlare-di-Pnrr-e-futurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2385/La-logistica-italiana-si-ritrova-ad-Agrora-per-parlare-di-Pnrr-e-futuroLa logistica italiana si ritrova ad Agrorà per parlare di Pnrr e futuro29/10/2021 - Tema sfidante: dal PNRR al futuro: le sfide Green e Digital della Logistica e del Paese. “Ci confronteremo su questi primi 100 giorni di PNRR: attese, progetti, idee, azioni per traguardare il futuro, del nostro Settore e dell’intero Paese. Siamo consapevoli di avere innanzi a noi una sfida epocale: massimizzare fino all’ultimo euro le tante risorse impegnate dal Piano proprio a sostegno della mobilità e delle infrastrutture sostenibili, ed accelerare finalmente quel processo riformatore che – a prescindere dagli investimenti – è sempre più urgente e sempre più indispensabile per consentire al sistema trasportistico e logistico nazionale di competere sui mercati globali” ha dichiarato il Presidente. “Ne parleremo, come sempre, tenendo insieme produzione e trasporto, logistica e manifattura, infrastrutture e qualità della regolazione. Perché hardware e software sono importanti allo stesso modo e, senza un “Sistema Paese” efficiente e performante nel suo insieme, nessun comparto da solo può ripartire o fare la differenza” ha concluso Nicolini. Molto atteso il focus su “gli italiani ed il PNRR”, fondamentale per comprendere il clima sociale che sta accompagnando la robusta ripresa economica del Paese dopo l’annus horribilis 2020. Ma Agorà 2021 chiuderà anche le celebrazioni per i 75 anni della Confederazione, la più antica e grande Organizzazione di rappresentanza del Settore della logistica e del trasporto merci. Nella bicchierata, che si terrà a Roma il 15 sera, sarà presentato un volume che raccoglie e racconta i principali passaggi di questa importante storia che incrocia, fin dall’anno di nascita il 1946, la storia della Repubblica. Foto d’epoca, rassegne stampa originali, documenti d’archivio ed un video per rivivere insieme le tappe salienti di un lungo percorso. Interverranno ad Agorà, tra gli altri, Ennio Cascetta, Massimo Deandreis, Marcello Minenna, Zeno D’Agostino, Vito Grassi, Fabrizio Dallari, Carlo Ferro, Nando Pagnoncelli, Raffaella Paita. Conclude Enrico Giovannini. ]]>Trasporti, Logistica17/11/2021 - Corsini a bordo del gigante Eco Cataniahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2392/Corsini-a-bordo-del-gigante-Eco-Cataniahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2392/Corsini-a-bordo-del-gigante-Eco-CataniaCorsini a bordo del gigante Eco Catania17/11/2021 - L’assessore alla mobilità, trasporti, infrastrutture della Regione, Andrea Corsini, ha visitato il Terminal Traghetti & Crociere del Porto di Ravenna. Corsini, accompagnato da Alberto Bissi, Amministratore Unico della Società T&C e da Mario Petrosino, Direttore Operativo dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna, ha potuto vedere gli spazi e la struttura del Terminal ed assistere alle operazioni in corso sulla banchina di T&C, Società interamente partecipata dall’Autorità di Sistema Portuale che occupa mediamente 70 addetti tra dipendenti e esterni e che è uno dei gate nazionali delle Autostrade del Mare (traffico combinato mare-gomma) che movimenta ogni anno circa 80.000 semirimorchi spostandoli dalle strade verso una modalità di trasporto sostenibile. Con loro il Comandante Domenico Abraini che naviga con Grimaldi da 31 anni. Durante la sua visita al Terminal l’Assessore Corsini è stato anche accolto dal Comandante Domenico Abraini, a bordo del Traghetto “Eco Catania” la nuova nave Ro-Ro che, unitamente alla “Eco Livorno”, il Gruppo Grimaldi ha deciso di destinare al potenziamento della linea Ravenna – Brindisi – Catania. Ricordiamo che si tratta di due esemplari di Ro-Ro hybrid di nuovissima generazione, consegnate al Gruppo Grimaldi nel primo semestre del 2021, la cui peculiarità è l'utilizzo di carburante fossile durante la navigazione e di energia elettrica durante la sosta in porto, garantendo, pertanto, 'zero emission in port'. Durante la sosta in banchina, infatti, le navi sono capaci di soddisfare le richieste di energia per le attività di bordo con la sola energia elettrica immagazzinata da mega batterie al litio dalla potenza di 5MWh, che si ricaricano durante la navigazione mediante shaft generators nonché 350 m2 di pannelli solari. L’Assessore è salito a bordo ed ha visitato questa grande nave che raddoppia la capacità di carico dei garage rispetto a quella delle più grandi navi attualmente operate dal gruppo Grimaldi, e addirittura la triplica rispetto alla generazione precedente di navi Ro-Ro, nonostante consumi lo stesso quantitativo di carburante a parità di velocità, con quindi un'efficienza almeno raddoppiata in termini di consumo per tonnellata di merce trasportata. ]]>Crociere, Traghetti12/11/2021 - Cna Fita: "Calmierare i costi del carburante"http://www.portoravennanews.com/articolo/2389/Cna-Fita-Calmierare-i-costi-del-carburante-http://www.portoravennanews.com/articolo/2389/Cna-Fita-Calmierare-i-costi-del-carburante-Cna Fita: "Calmierare i costi del carburante"12/11/2021 - "Non ci ci sarà nessun New Deal se lo Stato non interviene per calmierare i costi del carburante: tra il prezzo medio 2020 e quello registrato in questi primi giorni di ottobre, c’è un incremento di 22 centesimi al litro, più di 7 mila euro a mezzo per fare il pieno nel corso dell’anno”. È quanto afferma Patrizio Ricci al congresso nazionale dell’Unione CNA Fita tenutasi il 10 ottobre che lo ha confermato Presidente nazionale per i prossimi quattro anni. “Si tratta di costi che, al di là della solita leggenda metropolitana che ne paventa il ribaltamento sulla committenza e l’utente finale, rimangono tristemente sulle spalle degli autotrasportatori se lo Stato non interviene per calmierare i prezzi ed il MIMS per aggiornare immediatamente e rendere efficaci i valori indicativi di riferimento dei costi di esercizio dell’impresa di autotrasporto pubblicati lo scorso anno.” Al consiglio nazionale è intervenuto anche il Presidente Nazionale di CNA, Daniele Vaccarino, che ha espresso una ferma condanna e profonda indignazione nei confronti delle violenze nel corso delle manifestazioni di sabato scorso. Vaccarino ha sottolineato che il settore dell’autotrasporto è fondamentale per garantire gli spostamenti delle persone e delle merci. “Gli effetti indotti della pandemia non lo hanno risparmiato ma è anche grazie al nostro essere sistema che siamo riusciti in questa circostanza, a portare una tempestiva assistenza alle imprese.” Un sistema che con le modifiche statutarie si è innovato dando maggiore rilievo ai mestieri che sono al suo interno. “Ora si inizia una nuova fase in cui occorre trovare un rinnovato slancio anche se già ora è grande l’orgoglio per aver aggiunto un segno più ai nostri associati”. Vaccarino ha poi parlato del Pnrr indicando che “dobbiamo saper utilizzare al meglio le risorse che arriveranno dall’UE e soprattutto indirizzarle per attuare, finalmente, quelle innovazioni che i precedenti governi hanno sempre annunciato ma mai realizzato“. Sul Pnrr si è soffermato anche Ricci evidenziando che “non sarà sufficiente per emulare il rilancio dell’Italia dei “Miracoli” dell’immediato dopo guerra, se si prosegue sull’onda lunga degli effetti indotti della pandemia. L’incremento del 17% del costo del gasolio, i paventati e scandalosi aumenti dei pedaggi del 26% sull’A/24 – A/25 e su altre autostrade italiane, la carenza di autisti, la concorrenza dei vettori stranieri che potrebbero non solo mettere a rischio la nostra salute ma anche aumentare il dumping sociale se nessuno controllerà il possesso del Green Pass, rischiano di far precipitare ulteriormente l’autotrasporto italiano. Confidiamo nel Governo Draghi, per porre rimedio a queste fondamentali tematiche e consentire veramente agli autotrasportatori del nostro Paese di non “fermarsi mai”. "Da parte nostra - spiega Laura Guerra, presidente di Cna Fita Ravenna - nei trascorsi quattro anni abbiamo caratterizzato la nostra azione di rappresentanza su tre pietre miliari: La lotta alle infiltrazioni mafiose con la nostra costituzione di parte civile nel processo “Aemilia” e “Caronte”; La costituzione di parte civile per il crollo del ponte “Morandi”; La class action contro il cartello dei costruttori di autocarri. “Sono certa che riusciremo a costruire altrettante importanti ed efficaci iniziative insieme". ]]>Trasporti, Logistica13/11/2021 - Crepa nel serbatoio provoca fuoriusciuta di tonnellate di melassohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2390/Crepa-nel-serbatoio-provoca-fuoriusciuta-di-tonnellate-di-melassohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2390/Crepa-nel-serbatoio-provoca-fuoriusciuta-di-tonnellate-di-melassoCrepa nel serbatoio provoca fuoriusciuta di tonnellate di melasso13/11/2021 - Nella prima mattinata di oggi, in area portuale Sapir, si è aperta una falla nella parte superiore di un serbatoio di melasso facendone fuoriuscire circa mille tonnellate, comunque non inquinante. Non ci sono feriti. È scattato immediatamente l'allarme e sono intervenute le squadre di sicurezza. Come da protocollo sono state bloccate le fogne per evitare che il liquido raggiungesse il mare. Il melasso è un sottoprodotto della fabbricazione dello zucchero, costituito da sciroppo impuro che, malgrado l'elevato tenore di saccarosio, non può dar luogo a cristallizzazione; trova impiego spec. come materia prima nella produzione dell'alcol, e nella fabbricazione del rum e dei mangimi per il bestiame. Come mostra questo video esclusivo di portoravennanews.com, il melasso sta copiosamente 'allagando' l'area circostante. ]]>Porti28/10/2021 - I sindacati al Governo: "Garantire esodo anticipato ai lavoratori portuali"http://www.portoravennanews.com/articolo/2379/I-sindacati-al-Governo-Garantire-esodo-anticipato-ai-lavoratori-portuali-http://www.portoravennanews.com/articolo/2379/I-sindacati-al-Governo-Garantire-esodo-anticipato-ai-lavoratori-portuali-I sindacati al Governo: "Garantire esodo anticipato ai lavoratori portuali"28/10/2021 - “Servono misure per consentire a tutti i lavoratori portuali un esodo anticipato”. A dichiararlo Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, sottolineando che "come è noto il lavoro portuale ha tutte le caratteristiche del lavoro usurante a causa di esposizione ad intemperie, turni h 24, gravosità ma nonostante questo non è mai stato riconosciuto come tale”. “Il Governo - spiegano le organizzazioni sindacali - deve colmare questa iniquità rispetto ad altri settori produttivi e consentire anche ai lavoratori portuali l’esodo anticipato oggi riconosciuto solo ad una parte di essi oltre che ad altre categorie di lavoratori dei trasporti. E’ per queste ragioni che durante l’ultimo rinnovo contrattuale è stato inserito un contributo a carico delle imprese per finanziare il costituendo fondo per anticipare l’esodo di tutti i lavoratori dei porti, ma solo quelle risorse non bastano. Questo è il motivo per cui presentiamo un emendamento che prevede, a saldi invariati, l’indirizzo di risorse anche per i dipendenti dei terminal e delle imprese autorizzate ai sensi degli articoli 16 e 18 della legge 84/94”. Per Filt, Fit e Uiltrasporti “non è possibile, in considerazione della gravosità e dell’usura di questo lavoro anche per le evidenti ricadute sulla sicurezza, che in porto alcuni lavoratori vadano in pensione prima di altri pur facendo le stesse mansioni. Il Governo deve quindi accogliere questo nostro emendamento se vuole recuperare produttività ed efficienza negli scali italiani. Così come va definito il decreto attuativo sull’autoproduzione delle operazioni portuali per dare seguito alla specifica norma rafforzata con l’articolo 199 bis della legge 77/2020”. “È su questi temi, strategici per la portualità del paese ed utili a garantire la pace sociale sulle banchine - affermano infine le tre organizzazioni sindacali - che misureremo il governo nei prossimi giorni. Sono temi importanti per i quali calendarizzeremo specifiche iniziative di consultazione di tutti i lavoratori portuali per fare fronte unico nei confronti di chi intendesse ostacolare questi legittimi obiettivi a favore del lavoro e dei lavoratori portuali”. ]]>Porti15/07/2021 - "La Romagna si rilancia con l'Alta Velocità"http://www.portoravennanews.com/articolo/2276/-La-Romagna-si-rilancia-con-l-Alta-Velocita-http://www.portoravennanews.com/articolo/2276/-La-Romagna-si-rilancia-con-l-Alta-Velocita-"La Romagna si rilancia con l15/07/2021 - Confindustria Romagna, le Camere di commercio e la Regione puntano sull’Alta Velocità in Romagna. “Una visione, una suggestione di tutto ciò che manca per consacrare la Romagna tra le grandi aree europee a livello economico, istituzionale e sociale”. Questo ritratto, delineato dal presidente di Confindustria Romagna, Paolo Maggioli, trova conferma nello studio di Itl e Tplan e si chiama Alta Velocità in Romagna. Una proposta, quella degli imprenditori romagnoli, che si interseca con l’iniziativa avviata dall’assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini, che annuncia una lettera firmata anche dalle Regioni Puglia, Marche, Abruzzo, Molise per chiedere al ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile di progettare il Corridoio Adriatico dell’Alta Velocità, sulla tratta Lecce-Bologna. E’ il bilancio che emerge dall’evento “Città Romagna, una nuova prospettiva” che si è svolto ieri a Milano Marittima, dove è stato svelato il progetto lanciato tre anni fa da Confindustria Romagna e a cui si è unita Confagricoltura di Forlì-Cesena e Rimini, per immaginare “come dispiegare tutto il potenziale di una terrà già ricca di energia, passione e talenti”. A spiegare l’idea di una Città Romagna unitaria e coesa è il presidente degli industriali , Paolo Maggioli, con il supporto dello studio curato da ITL (Istituto trasporti e logistica) e Tplan Consulting, illustrato rispettivamente da Andrea Bardi e Enrico Maria Bernardis. L’iniziativa è stata realizzata grazie al contributo di Intesa SanPaolo, con il sostegno della Camera di Commercio di Ravenna e con il patrocinio di Unioncamere Emilia-Romagna e Camera di Commercio di Forlì-Cesena e Rimini. “Il focus di questo primo evento è sulle connessioni, perché crediamo che siano la priorità delle priorità – spiega Maggioli – ma le infrastrutture sono solo uno dei tanti aspetti in cui si declina la nostra idea di Romagna: a partire dall’assetto istituzionale, che manca. Oggi ci troviamo a interloquire con le singole Province o con la Regione, mentre pensiamo che siano maturi i tempi per un nuovo ente intermedio che rappresenti la Romagna, modello città metropolitana”. Lo studio ha contribuito a identificare una serie di interventi per migliorare l’accessibilità al territorio Città Romagna, con riferimento alle diverse modalità di trasporto. Gli sforzi principali si sono concentrati sul sistema ferroviario. Tra le proposte elaborate e discusse dal gruppo di lavoro, Confindustria Romagna ha identificato l’idea progettuale Nuova Linea Alta Velocità/Alta Capacità della Romagna e Metro Romagna. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova linea AV/AC tra Rimini e Bologna, con la costruzione di una nuova stazione AV/AC «Città Romagna» localizzata in posizione baricentrica rispetto alle città principali. I programmi e i piani di investimento vigenti prevedono oltre alla velocizzazione della direttrice adriatica, peraltro già in corso, anche interventi di quadruplicamento selettivo della tratta Bologna–Castel Bolognese. Sono inoltre previsti sulla linea Ravenna–Castel Bolognese interventi funzionali tra Ravenna e Russi e il potenziamento della tratta Russi–Castel Bolognese. Infine, sulla linea Rimini–Ravenna si prevedono interventi di efficientamento degli itinerari ed eliminazione del passaggio a livello presso la stazione di Cervia-Milano Marittima, oltre al potenziamento della linea stessa nell’ambito dell’iniziativa Trasporto Rapido Costiero, attualmente in fase di definizione. Per quanto questi interventi siano utili a risolvere il problema della capacità/regolarità dei servizi, non contribuiscono a superare in maniera significativa i gap infrastrutturali e di accessibilità esistenti della Città Romagna, in particolare per la lunga percorrenza. “Ringrazio Confindustria – sottolinea l’assessore Corsini - per gli stimoli e la visione strategica che ci consegna sulla Romagna. Un territorio che proprio a partire dalle infrastrutture strategiche e sostenibili, può dare un contributo decisivo, all’interno delle politiche e degli indirizzi delineati nel Patto per il lavoro e il clima, alla ripartenza della nostra regione”. Per Corsini non è tutto: “Ok gli investimenti nella mobilità sostenibile, nella ferrovia, ma i progetti già finanziati per migliorare i collegamenti stradali devono essere realizzati”. ]]>Trasporti, Logistica21/07/2021 - Marcegaglia: incontro azienda-sindacati, impegni per il coordinamento di sito sulla sicurezzahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2281/Marcegaglia-incontro-azienda-sindacati-impegni-per-il-coordinamento-di-sito-sulla-sicurezzahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2281/Marcegaglia-incontro-azienda-sindacati-impegni-per-il-coordinamento-di-sito-sulla-sicurezzaMarcegaglia: incontro azienda-sindacati, impegni per il coordinamento di sito sulla sicurezza21/07/2021 - Nel corso dell’incontro odierno fra le categorie interessate e la direzione di Marcegaglia, che segue quello svoltosi d’urgenza il 15 luglio in conseguenza dell’infortunio mortale di Bujar Hysa, le organizzazioni sindacali "hanno chiesto di definire impegni precisi ed atti concreti per attivare un sistema integrato di prevenzione a tutela della salute e della sicurezza". In particolare le organizzazioni sindacali hanno chiesto "che venga costituito il Coordinamento permanente dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza di tutte le aziende che operano negli stabilimenti Marcegaglia di Ravenna e che questo si relazioni in modo costante e cadenzato con il Coordinamento dei Responsabili Aziendali della Sicurezza (RSPP). Sono inoltre state richieste agibilità e spazi necessari per lo svolgimento di queste funzioni, oltre che la possibilità di convocare assemblee con tutti i lavoratori presenti nel sito, sia dipendenti diretti che lavoratori impegnati in appalti e subappalti, per i quali è stata richiesta la disponibilità al superamento". A seguito del confronto con la direzione aziendale, le parti, "condividendo l’obiettivo di strutturare strumenti e percorsi per migliorare la sicurezza di tutte le attività che vengono svolte nel sito", hanno concordato che il 2 agosto si terrà un incontro con la presenza, oltre che delle rappresentanze territoriali dei sindacati e della direzione aziendale, anche degli RSPP e degli RLS di tutte le aziende coinvolte al fine di condividere le modalità di funzionamento degli organismi di coordinamento. Si tratta di un primo importante impegno "di cui andrà verificata la concreta realizzazione per intervenire in modo integrato a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici. CGIL CISL UIL, insieme alle rispettive categorie, sono impegnate affinché, con il contributo indispensabile dei rappresentanti dei lavoratori, si adottino misure concrete per evitare che accadimenti come quelli verificatisi nel sito di Marcegaglia possano ripetersi". ]]>Trasporti, Logistica22/11/2021 - L'assessora Randi incontra i Giovani agenti marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2398/L-assessora-Randi-incontra-i-Giovani-agenti-marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2398/L-assessora-Randi-incontra-i-Giovani-agenti-marittimiL22/11/2021 - L’assemblea generale del Gruppo Giovani Agenti Marittimi Raccomandatari e Mediatori Marittimi, riunitasi nei giorni scorsi, ha avuto come ospite l’Assessora con delega al porto Annagiulia Randi che, nell’ambito dei suoi impegni istituzionali, sta incontrando i diversi rappresentanti del cluster portuale. L’incontro si è svolto in un clima informale: infatti, si è trattato di un ritrovarsi tra gli amici e i colleghi del Gruppo Giovani, di cui la neo assessora ha fatto parte fino a pochi mesi fa, prima di assumere questo nuovo importante incarico. Il presidente Francesco Mattiello, nel dare il benvenuto ad Annagiulia in questa sua nuova veste, ha voluto sottolineare la nota d’orgoglio per il Gruppo Giovani ad averla avuta tra i propri componenti, nonché ha ribadito la massima collaborazione del Gruppo, che darà la propria disponibilità al dialogo e al confronto sulle tematiche portuali e operative della categoria. Il dibattito è proseguito con il saluto del presidente dell’Associazione Agenti Marittimi, Franco Poggiali, che ha voluto porre l’attenzione sui temi della concretezza e semplificazione, quali linee di indirizzo per facilitare e velocizzare la realizzazione dei progetti portuali. Altro argomento di cui si è parlato è stato la ormai prossima manifestazione “European Maritime Day” e le iniziative collaterali che verranno organizzate a Ravenna e di cui l’assessora ha illustrato i programmi di massima, invitando alla partecipazione attiva: si tratta di un invito che il Presidente, interpretando il pensiero del Gruppo Giovani, ha subito colto con favore ed entusiasmo, comunicando di avere già in cantiere alcune idee. L’assessore Randi ha chiuso il proficuo incontro dichiarando: «Ho partecipato con grande piacere alla riunione di un gruppo di ex colleghi che considero amici. Sono grata ai giovani agenti marittimi soprattutto per avere manifestato la volontà di partecipare alle iniziative che il Comune organizzerà durante la prossima edizione dello European Maritime Day, rispondendo all’invito che l’Amministrazione ha fatto a operatori e cittadini di Ravenna a partecipare a questo importantissimo evento per la nostra città». ]]>Porti16/07/2021 - "Gli idrocarburi saranno indispensabili proprio per la transizione"http://www.portoravennanews.com/articolo/2278/-Gli-idrocarburi-saranno-indispensabili-proprio-per-la-transizione-http://www.portoravennanews.com/articolo/2278/-Gli-idrocarburi-saranno-indispensabili-proprio-per-la-transizione-"Gli idrocarburi saranno indispensabili proprio per la transizione"16/07/2021 - Gli idrocarburi serviranno ancora lunga e saranno un valido supporto alla transizione energetica. Lo afferma chiaramente uno studio di Nomisma Energia, commissionato da Roca. In vista della transizione dei prossimi anni, "gli idrocarburi continueranno ad avere un ruolo e aiuteranno la transizione, perché preparano oggi le competenze per le nuove tecnologie: parchi eolici, cattura e stoccaggio della CO2, produzione di biometano e idrogeno, produzione elettrica dalle onde" spiega Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia. Il gas naturale a livello globale, assieme alle rinnovabili, è la fonte "che consente di frenare la forte crescita delle emissioni di CO2, attraverso la sostituzione del carbone. Invece, i consumi di carbone nel 2021 hanno ripreso a salire con prezzi triplicati. Questa, è una delle cause dell’aumento delle bollette elettriche del 10% scattato lo scorso primo luglio e, probabilmente, variazione che si ripeterà anche al primo ottobre prossimo con un più 5%". Con 71 miliardi di metri cubi, il gas nel 2020 è la prima fonte a copertura della domanda di energia dell’Italia, paese che ha ancora grandi riserve, anche davanti a Ravenna, ma che non riesce a sfruttare, con una produzione nazionale scesa a da 20 miliardi metri cubi nei primi anni ’90 a 4 miliardi nel 2020, di cui circa 2 ruotano nell’area con al centro Ravenna. Oggi le aziende ROCA vivono la fase di transizione energetica offrendo i propri servizi in tutto il mondo, in vari settore dell’offshore, dall’eolico e solare all’oil&gas. "L’attività offshore a Ravenna è nata negli anni ’50 con la produzione di gas: negli anni ’90, il 25% del gas nazionale veniva da Ravenna" commenta il presidente di Roca, Franco Nanni. In chiave di transizione energetica, le aziende Roca hanno diversificato le attività fornendo progetti e impianti per tutte le fonti di energia, mettendo a frutto l’esperienza maturata in tanti anni di esperienza nel settore del gas. "Attualmente - chiosa Nanni - essendosi contratta notevolmente l’attività offshore in Italia, il lavoro è prevalentemente legato alle commesse provenienti dall’estero". Circa l’importanza degli idrocarburi, vale ricordare come il petrolio, "che un giorno noncservirà più nelle auto, è molto importante per la produzione della plastica, un benecstraordinario che, proprio perché poco costoso ed indistruttibile, ha il problema dellacdispersione nell’ambiente. Questo è grave in Asia e nei suoi mari, mentre in Europa,cdove le pratiche da economia circolare sono da tempo applicate, le cose stanno migliorando. L’anno della pandemia ci ha ricordato come la plastica negli ospedali è. indispensabile ogni giorno per salvare e curare milioni di persone" spiega Nomisma nello studio. Un altro prodotto fondamentale è il bitume, che servirà anche per il futuro delle macchine elettriche, che pesano di più, hanno gomme più larghe e sollevano più polveri sottili. Il gas di Petrolio Liquefatto, il GPL, un altro importante prodotto petrolifero, è uno degli strumenti in Africa per raggiungere l’Obiettivo di sostenibilità numero 7 dell’Agenda ONU 2030, il numero 7, quello dell’energia pulita per tuti, al fine di evitar le morti, stimate in 4 milioni all’anno, da inquinamento da fumo. Guardando al futuro, il polo di Ravenna ha le condizioni per diventare un centro della transizione ecologica. Gli stessi operatori, società e operai, che hanno lavorato per anni sulle piattaforme del gas, possono fare le pale eoliche in mare, o utilizzare i giacimenti per stoccare la CO2, oppure sanno benissimo come maneggiare e produrre l’idrogeno. A Ravenna sono in costruzione strutture per i parchi del Mare del Nord, dove sono molto più avanti sulla cattura della CO2 con potenziali investimenti oltre i 30 miliardi di euro. Roca ritiene "che l’unica transizione veramente concretizzabile sia quella che punta su un mix energetico, dove convivono eolico, gas, solare, idrogeno, moto ondoso, cattura stoccaggio e riutilizzo della CO2". "Intendiamo diventare un polo di ricerca e sperimentazione della transizione energetica.Vorremmo che Ravenna continuasse ad essere la capitale dell’energia alla l uce degli importanti progetti che sono in fase di avvio: Agnes per l’eolico, solare e idrogeno green; Eni per la cattura e stoccaggio della CO2 e l’energia dalle onde; il GNL, per il quale in ottobre sarà operativo il nuovo deposito costiero sul porto, il primo in Italia continuando a coltivare i campi a gas per accompagnare la transizione". ]]>Energia, Offshore31/08/2021 - Una bomba d'aereo all'imboccatura del porto dentro le dighe ferma l'avvio dei lavori della draga Fincantierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2307/Una-bomba-d-aereo-all-imboccatura-del-porto-dentro-le-dighe-ferma-l-avvio-dei-lavori-della-draga-Fincantierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2307/Una-bomba-d-aereo-all-imboccatura-del-porto-dentro-le-dighe-ferma-l-avvio-dei-lavori-della-draga-FincantieriUna bomba d31/08/2021 - Una bomba d’aereo, presumibilmente di tipo “MK 4 UK” della lunghezza stimata di circa 110 cm e del diametro di 38 cm, è stata trovata ieri all'imboccatura del Porto, dentro le dighe, nel corso delle attività subacquee di bonifica bellica, che normalmente si svolgono su incarico dell’Autorità di Sistema prima di ogni intervento su fondale o banchine, in questo caso specifico nell'ambito del progetto hub portuale. L’ordigno che attualmente si trova interrato a circa 1,3 metri sul fondale di 11 metri, è stato lasciato nella posizione originaria in sicurezza e segnalato con un apposito galleggiante. Si sono subito attivati i protocolli di sicurezza che scattano in questi casi e si è già al lavoro per definire tempi e modi delle operazioni di bonifica, a salvaguardia dell’incolumità pubblica e privata. Le attività di dragaggio con la draga di Fincantieri non saranno avviate sino a quando l’ordigno non sarà rimosso, si stima in tempi contenuti, e non sarà completata la bonifica bellica dell’area. ]]>Porti01/12/2021 - Sapir, accordi in vista con operatori logistici internazionalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2407/Sapir-accordi-in-vista-con-operatori-logistici-internazionalihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2407/Sapir-accordi-in-vista-con-operatori-logistici-internazionaliSapir, accordi in vista con operatori logistici internazionali01/12/2021 - La Sapir è pronta a chiudere entro pochi mesi tre accordi con altrettanti gruppi logistici di portata internazionale, intenzionati a investire nel porto di Ravenna. La notizia è emersa ieri sera nel corso del convegno promosso dalla Cna sulle opportunità di sviluppo del territorio, dello scalo e delle infrastrutture fornite dal Pnrr e dal Patto per il Lavoro e per il Clima della Regione Emilia-Romagna. A dare la notizia degli investimenti è stato Riccardo Sabadini, presidente del Gruppo Sapir: “Imprenditori qualificati a livello internazionale sono interessati al porto di Ravenna perché l’unico che sta offrendo occasioni di investimento concrete. Potremmo già considerare impegnate almeno il 50% delle aree a disposizione. Per quanto riguarda i tempi, siamo in fase di chiusura degli accordi e nell’arco di qualche mese saremo in grado di definire contrattualmente le valutazioni in corso per essere operativi nell’arco di 24-36 mesi”. L'incontro della Cna si è aperto con la relazione del presidente dell'associazione, Matteo Leoni. “Poiché il nostro Paese è destinatario della quantità di risorse più ampia dal Pnrr, rispetto alle altre nazioni europee – ha esordito Leoni - ci troviamo di fronte a una grande opportunità, ma anche a un altrettanto grande responsabilità: la sfida sarà sfruttare il programma di riforme e investimenti per rendere la crescita stabile, duratura e sostenibile”. “Questa situazione – ha proseguito - ci dà un motivo in più per riflettere sulla necessità di ammodernare e implementare la dotazione infrastrutturale del nostro Paese. Pensando al nostro territorio, sono molte le opere su cui concentrare l’attenzione. Il nostro Porto, innanzitutto, è un asset strategico per Ravenna, l’Emilia-Romagna e l’intero Paese, in ogni sua specificità: commerciale, industriale, crocieristica, diportistica e cantieristica. Per questo riteniamo decisivi gli interventi per il nuovo hub portuale, per cui è prioritario l’escavo dei fondali, la stazione merci in destra e sinistra Candiano, il nuovo terminal crociere e il bypass Candiano, opera ancora lontana dall’essere realizzata ma che sposterebbe i flussi di traffico pesante su una nuova direttrice. Di fondamentale importanza saranno anche la nuova E55, le varianti di Mezzano e Fosso Ghiaia sulla SS16, la Ravegnana Bis e soprattutto il nuovo casello sulla A14 di Castel Bolognese e i collegamenti ferroviari, per i quali riteniamo che Ravenna debba rivestire un ruolo importante nel progetto per la realizzazione dell’Alta Velocità Adriatica lungo l’asse Bologna-Lecce che avrà un forte impatto sulla velocizzazione dei collegamenti Nord-Sud-Nord delle regioni adriatiche. Queste sono, per la CNA; le priorità di intervento su cui dovrebbero essere indirizzate le risorse, per uno sviluppo integrato di tutto il territorio e renderlo ancora più competitivo e efficiente”. Daniele Rossi, presidente dell’Adsp, ha sostenuto che: “I tempi della “Fase 2” non saranno indeterminati ma sono strettamente legati alla gestione dei fondi del PNRR: nello sviluppo del progetto non si potrà superare la scadenza del 31 dicembre 2026. Entro il 2021, inoltre, saranno pubblicati tre importanti bandi per l’assegnazione dei lavori di escavo dei fondali, per l’impianto di trattamento dei fanghi, e per il consolidamento delle banchine". L’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, Andrea Corsini ha spiegato è prossimo l’invio al Governo della proposta per la Zona Logistica Semplificata (ZLS). Nelle ultime ore la Regione ha sottoscritto l’accordo con l’Agenzia delle Dogane per avviare nel contesto portuale la zona franca interclusa, opportunità molto attesa dalle imprese utilizzeranno lo scalo ravennate per a movimentazione delle merci. Corsini ha poi sottolineato i costanti contatti con RFI per quanto riguarda gli investimenti già finanziati (ad esempio per quanti riguarda i due scali merci in destra e sinistra Candiano) e ha sottolineato l’importanza di potenziare i collegamenti tra il porto di Ravenna e il tratto ferroviario Imola-Castel Bolognese attraverso le previsioni di spesa dell’Alta Velocità sul corridoio adriatico. Ha concluso invitando il Governo a rivedere la posizione verso gli investimenti stradali richiamando in particolare il valore di una nuova E55. Corsini ha anche sottolineato l’incremento del numero di treni al servizio del porto di Ravenna, che a fine anno toccheranno quota 9000, legato anche alla legge regionale sul Ferrobonus. Il Sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, ha rimarcato l’importanza del lavoro svolto negli ultimi anni in termini di semplificazioni e progetti urbanistici per lo sviluppo del Porto che ha reso Ravenna attrattiva e pronta a cogliere le opportunità proposte da investitori e imprese. Per quanto riguarda i collegamenti ferroviari, il Sindaco si è soffermato sull’importanza di accorciare i tempi di percorrenza sulla tratta Bologna-Ravenna. “Sembra illogico l’atteggiamento dell’Unione Europea per quanto riguarda gli investimenti viari: abbiamo strade dissestate, ponti pericolanti e progetti non completati, per questo non possono essere applicate all’Italia le stesse misure degli altri Paesi.” Ha concluso: “gli investimenti viari non sono alternativi a quelli ferroviari”. In conclusione Massimo Mazzavillani, Direttore della CNA Territoriale di Ravenna, ha affermato che “dall’incontro emerge quanto sia finalmente concreto lo sviluppo di Ravenna come hub logistico per l’intero Paese. Apprezziamo la consapevolezza del Sindaco De Pascale e dell’Assessore Corsini sul tema delle infrastrutture: servono contemporaneamente collegamenti viari e ferroviari. I tempi sono maturi per portare a sintesi tutte le opportunità attraverso capacità progettuali e politiche coordinate. CNA darà il proprio contributo con la consapevolezza che c’è bisogno di unità e condivisione totale, con un approccio costruttivo per la crescita della competitività del territorio”. Foto Fabrizio Zani ]]>Porti02/12/2021 - Berkan B verso Piombino, Fagioli lancia l'idea di rimuovere tutte le carrette. LE FOTOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2408/Berkan-B-verso-Piombino-Fagioli-lancia-l-idea-di-rimuovere-tutte-le-carrette-LE-FOTOhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2408/Berkan-B-verso-Piombino-Fagioli-lancia-l-idea-di-rimuovere-tutte-le-carrette-LE-FOTOBerkan B verso Piombino, Fagioli lancia l02/12/2021 - Ciò che rimane della Berkan B sta navigando dalla mattinata verso il porto di Piombino dove i 5 pezzi in cui è suddiviso il relitto, verrano demoliti. La chiatta Amt Mariner, con a bordo i tronconi dell’ex mercantile, agganciata al rimorchiatore d’altura Sea Dream, ha lasciato il porto verso le 11. Il pontone, con l’ausilio del sottocapo pilota Fabrizio Omiccioli, è stato trainato fuori dal Canale Piomboni da due rimorchiatori della Sers e poi ‘affidato’ al Sea Dream che impiegherà una decina di giorni per raggiungere il porto toscano. L’operazione di smantellamento del mercantile è stata condotta dalla Fagioli (su incarico di Consorzio Stabile Grandi Lavori che esegue le opere dell’Hub portuale su mandato dell’Adsp) con i sub di Marine Consulting. Ma tutto il porto ha collaborato alla riuscita dell’operazione, sotto il controllo della Capitaneria di porto. Ora non si esclude che lo stesso team possa ‘ripulire’ l’area della pialassa dalla presenza di altri 5 relitti, che giacciono semisommersi da alcuni decenni. ]]>Porti03/12/2021 - Poggiali: "Chiediamo 'poco ma subito', anche i piccoli risultati portano ottimismo"http://www.portoravennanews.com/articolo/2409/Poggiali-Chiediamo-poco-ma-subito-anche-i-piccoli-risultati-portano-ottimismo-http://www.portoravennanews.com/articolo/2409/Poggiali-Chiediamo-poco-ma-subito-anche-i-piccoli-risultati-portano-ottimismo-Poggiali: "Chiediamo 03/12/2021 - L’associazione Agenti Marittimi Emilia Romagna, presieduta da Franco Poggiali, ha organizzato nei giorni scorsi la tradizionale Cena degli Auguri. La splendida serata è stata un’occasione per ritrovarsi e condividere insieme ad Autorità, colleghi ed amici un momento speciale di socialità, in questi tempi difficili. Nel corso della serata, Poggiali ha sottolineato l'importanza della presenza femminile anche nel mondo portuale, chiamando accanto a se l'assessore Randi, le collaboratrici Roberta Orsatti e Laura Grammatico, la direttrice del TCR, Milena Fico, Gaia Marani dell'Ufficio relazioni esterne e promozione dell'Adsp e Daniela Mignani (ITL). Presenti alla serata l'assessora al Porto Annagiulia Randi, il Capitano di Vascello Armando Ruffini, in rappresentanza del Direttore Marittimo Capitaneria di Porto Giuseppe Sciarrone, il Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale Centro Settentrionale Paolo Ferrandino e il direttore operativo Mario Petrosino, il presidente del Welfare Gente di Mare Capitano Carlo Cordone, i rappresentanti dei Servizi Tecnico Nautici: Piloti Ormeggiatori e Rimorchiatori, il Presidente dell’Associazione Spedizionieri Internazionali Danilo Belletti, il Presidente del Propeller Club, l’Avvocato Simone Bassi, i rappresentanti della Polizia di Frontiera, il Vice Presidente dell'Asamar Raimondo Serena Monghini e tutti i membri del Consiglio Direttivo, il Presidente del Gruppo Giovani Agenti ravennate Francesco Mattiello e tutti i giovani presenti, che sono il nostro futuro. "E infine tutti i nostri associati che con grandissimo piacere vedo numerosi e in rappresentanza di questi saluto, in particolare, i decani gli amici Norberto Bezzi e Mauro Leonzi". "Perché abbiamo scelto questa location - ha detto Poggiali - lo potete capire se per un attimo mi concedete qualche secondo di assoluto silenzio...lo sentite…è lo sciabordio del mare, esatto, il MARE questo indiscusso elemento centrale delle nostre vite, oltre che nostra fonte di occupazione e quest’anno lo vogliamo celebrare avendo scelto di festeggiare la nostra serata a pochi metri da lui dal MARE NOSTRUM, anticipando così, nel nostro piccolo, un altro grande evento legato al mare che Ravenna ospiterà nel mese di maggio del prossimo anno e che avrà sempre come interprete principale IL MARE: Questo evento è L’EUROPEAN MARITIME DAY che sarà l’occasione per presentare all’Europa la nostra città e la nostra comunità portuale. Il MARE quale immensa superficie di trasporto, noi tutti sappiamo che nel mondo circa il 90% delle merci viaggia via mare da secoli ormai remoti e dove c’è il mare ci sono le navi e quindi i porti. È vero, da molti anni io non nascondo che Ravenna non è una città portuale perché per fare della nostra città una urbe marittima ? come amo chiamarla io ? dobbiamo ancora lavorare molto e ci occorre quasi tutto, iniziando proprio dalle piccole cose che spesso non vengono considerate, perché non fanno rumore e non smuovono i grossi nomi ma, per noi, in trincea ogni giorno, sono queste le grandi cose. Credo che in particolare in questi ultimi due anni, abbiamo riscoperto il valore delle piccole cose nelle nostre vite: certo, ben vengano i grandi progetti a lungo termine, indispensabili per la competitività del nostro scalo ma, come cantava Sergio Endrigo, se “per fare un tavolo ci vuole il legno e per fare il legno ci vuole l’albero”, per fare un porto? Ci vuole la determinazione di volerlo! E non solo, ci vuole anche Concretezza e Semplificazione!!! È vero che si intravede, finalmente, l’inizio di un trend di crescita per il nostro porto che, nel lungo periodo, vedrà rimossi gli impedimenti che hanno frenato la nostra competitività. Questo ci fa ben sperare, come anche il fatto che si sta cominciando a intervenire sui nostri limiti; infatti, da alcuni mesi abbiamo una draga per il livellamento dei fondali nei punti critici, per permettere le normali condizioni di navigabilità anche quando le avverse condi-meteo creano dossi e insabbiamenti che per noi diventano limiti di pescaggio e navigabilità e che minano fortemente la competitività del nostro scalo. Poi, ad inizio 2022, dovrebbero iniziare i lavori di escavo come da “progetto hub portuale”, che prevede anche il potenziamento dei nuovi scali ferroviari merci e del nuovo Terminal Containers. Si tratta di opere importantissime, di cui però vedremo gli effetti solo fra diversi anni e che ci permetteranno di dare un futuro al porto e nuove prospettive per le nostre aziende, opere per le quali con l’avvio dei cantieri dovremo fare i conti con limitazioni e impedimenti, per non dire grandi sacrifici che però siamo pronti ad affrontare per diventare finalmente un porto strategico nell’Adriatico e nel Mediterraneo. Il nostro porto ha anche un cuore pulsante, non bisogna dimenticarlo, vive una quotidianità che solo noi operatori percepiamo lavorando ogni giorno al servizio delle navi. Ed è su questo campo che dobbiamo batterci perché vengano realizzati, a brevissimo, quegli interventi minori ma di vitale importanza come ad esempio l’illuminazione nel canale Piombone, per consentire anche lì la navigazione notturna, la risistemazione della Classicana, con una seconda via di accesso e di uscita dal porto, ottenere che l’ufficio di Polizia di San Vitale diventi un Ufficio di Polizia di Frontiera con il giusto e conseguente organico per dare un servizio sempre più efficiente ai marittimi, e mi fermo, perché come recita lo slogan che ho citato all’inizio POCO MA SUBITO! " Arrivare a qualche risultato, anche piccolo, ci fa vedere il futuro con più ottimismo, ma ciò si può raggiungere solamente con l’impegno di tutti e per tutti, intendo nessuno escluso! Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione in favore del nostro Porto……ma in questo, devo dire con orgoglio che Ravenna si è sempre distinta! Rinnovo i ringraziamenti per la Vostra presenza e formulo a tutti voi ed alle Vostre famiglie gli auguri più sinceri per le imminenti Festività Natalizie che auguro possano essere serene nonostante i difficilissimi momenti che stiamo vivendo". Il presidente Franco Poggiali, a nome di tutti i partecipanti, ha ringraziato la Direzione, lo Staff e il D. J. Del Royal Beach di Milano Marittima che, nel massimo e rigoroso rispetto delle normative Covid, con grande professionalità hanno reso possibile la serata, incorniciata da splendidi addobbi natalizi. ]]>Porti22/12/2021 - Locomotore deraglia, bloccati più di 20 treni mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2424/Locomotore-deraglia-bloccati-piu-di-20-treni-mercihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2424/Locomotore-deraglia-bloccati-piu-di-20-treni-merciLocomotore deraglia, bloccati più di 20 treni merci22/12/2021 - Dalle 23 di ieri si registrano forti disagi nel traffico ferroviario mercantile. Sono almeno una ventina i treni che sono rimasti bloccati a causa del parziale deragliamento di un locomotore di Mercitalia in Sinistra Candiano, lungo via Baiona. L'incidente, appunto, è avvenuto verso le 23 per cause ancora da chiarire. Il mezzo trainava un convoglio di coils di Marcegaglia, quando si è messo parzialmente di traverso sul binario. Non ci sono stati feriti. Il convoglio è stato successivamente sganciato e portato in parcheggio in un punto morto. Attualmente sono ancora in corso le manovre per riportare il locomotore sul binario per poi valutare come spostarlo. È previsto il ripristino della circolazione soltanto per domani. Foto Massimo Argnani ]]>Trasporti, Logistica19/10/2021 - No Green pass, la protesta trasferita sulla Baiona. Un centinaio di persone, ma si attendono i centri socialihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2361/No-Green-pass-la-protesta-trasferita-sulla-Baiona-Un-centinaio-di-persone-ma-si-attendono-i-centri-socialihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2361/No-Green-pass-la-protesta-trasferita-sulla-Baiona-Un-centinaio-di-persone-ma-si-attendono-i-centri-socialiNo Green pass, la protesta trasferita sulla Baiona. Un centinaio di persone, ma si attendono i centri sociali19/10/2021 - Nuova manifestazione di protesta al porto questa mattina da parte dei No Green pass, che si trovano attualmente nel piazzale antistante l'Alma Petroli su via Baiona. Si tratta di un centinaio di persone, anche se gira insistente la voce che potrebbero arrivare i rappresentanti dei centri sociali da Bologna. Molto intensa la presenza delle forze dell'ordine che presidiano il piazzale. ]]>Porti11/07/2021 - Bonaccini: "Ottolenghi, imprenditore illuminato e uomo coraggioso, testimone dei valori di pace"http://www.portoravennanews.com/articolo/2270/Bonaccini-Ottolenghi-imprenditore-illuminato-e-uomo-coraggioso-testimone-dei-valori-di-pace-http://www.portoravennanews.com/articolo/2270/Bonaccini-Ottolenghi-imprenditore-illuminato-e-uomo-coraggioso-testimone-dei-valori-di-pace-Bonaccini: "Ottolenghi,  imprenditore illuminato e uomo coraggioso, testimone dei valori di pace"11/07/2021 - “Con la scomparsa di Emilio Ottolenghi perdiamo un imprenditore illuminato, un uomo coraggioso che ha dedicato la sua vita alla memoria e all’impegno civico a favore dei diritti e della libertà. Insieme alla sua famiglia, di religione ebraica, ha vissuto in prima persona la persecuzione di nazisti e fascisti, dalla quale scampò grazie all’aiuto di alcuni abitanti di Cotignola, nel ravennate, quattro dei quali poi riconosciuti da Israele ‘Giusti fra le nazioni’. Esperienza che lo ha reso testimone instancabile a favore dei valori di pace e democrazia. A nome mio personale, della Giunta e di tutta la comunità regionale esprimo ai suoi cari vicinanza e le più sentite condoglianze”. Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dopo la morte di Emilio Ottolenghi, 89 anni, imprenditore della PIR, fra i protagonisti dello sviluppo del Porto di Ravenna, già presidente del Credito Romagnolo e vice presidente dell’istituto bancario San Paolo di Torino. nella foto: Marc Benayoun amministratore delegato di Edison, Emilio e Guido Ottolenghi ]]>Porti21/10/2021 - Recuperato il quarto troncone della Berkan Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2368/Recuperato-il-quarto-troncone-della-Berkan-Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2368/Recuperato-il-quarto-troncone-della-Berkan-BRecuperato il quarto troncone della Berkan B21/10/2021 - Ieri mattina alle 8,30, la Fagioli ha riportato in superficie il quarto troncone della Berkan B, affondata davanti alla ex banchina Tozzi, nel canale Piomboni. Si tratta di un troncone vicino alla poppa. Il quinto pezzo, cioè la poppa vera e propria, verrà riportato in superficie nei prossimi giorni, anche se non è stata ancora fissata la data di recupero. La Fagioli opera per il Consorzio stabile grandi lavori nell’ambito del progetto Hub portuale promosso dall’Adsp e appena partito. ]]>Porti24/05/2021 - Confindustria: "Per il porto grandi opportunità, il gas resta strategico"http://www.portoravennanews.com/articolo/2239/Confindustria-Per-il-porto-grandi-opportunita-il-gas-resta-strategico-http://www.portoravennanews.com/articolo/2239/Confindustria-Per-il-porto-grandi-opportunita-il-gas-resta-strategico-Confindustria: "Per il porto grandi opportunità, il gas resta strategico"24/05/2021 - Indagine congiunturale flash del centro studi di Confindustria Romagna: “Lo stato di salute della nostra industria – commenta il presidente degli industriali romagnoli, Paolo Maggioli - pur con la dovuta prudenza, mostra un miglioramento. Il ritorno in zona gialla, abbinato all'avanzamento della campagna vaccinale, ha aperto nuovi scenari per la seconda parte dell'anno”. Nonostante questo “occorre accelerare per fare in modo che la Romagna possa ripartire in tutti i settori e diventare veramente attrattiva anche a livello internazionale. Tutte le forze coinvolte, dal pubblico al privato, non devono perdere tempo in nessun modo. Bisogna prendere decisioni efficaci nell’immediato e mettere in atto strategie concrete con un vero spirito di unione”. Nel primo quadrimestre 2021, rispetto allo stesso periodo del 2020, il fatturato è previsto in aumento dal 58,8 % del campione e stazionario dal 25,9 %, la produzione è in crescita per il 58% del campione mentre gli ordini sono in crescita per il 62% degli intervistati e stazionari per il 25%. L’allentamento dei provvedimenti restrittivi è ritenuto abbastanza rilevante dal 31 % dei rispondenti e molto influente dal 15%. La maggior parte delle aziende intende proseguire con l’utilizzo dello smart working (64 %). Con un’ulteriore indagine sulle prospettive dell’export per il 2021 sul tessuto economico romagnolo è stato evidenziato che nonostante le difficoltà del 2020, rispetto all’anno precedente, il 55% del campione giudica un successo la propria esperienza sui mercati esteri e il 43% la ritiene un successo parziale. Il 45% ha confermato poi di aspettarsi, nell’anno in corso, un recupero nelle esportazioni ai livelli precedenti la pandemia e un 20% ha indicato altri scenari nella maggioranza dei casi addirittura più ottimistici, con l’aspettativa di superare i risultati del 2019. Dati che dimostrano che le aziende del nostro territorio, ovviamente con maggiore difficoltà per i settori più colpiti dalla pandemia, continuano ad operare a pieno ritmo per la crescita del territorio. Per questo dobbiamo e vogliamo essere ottimisti, ma allo stesso tempo non possiamo far finta che non ci siano problemi e molti ostacoli ancora da superare. INFRASTRUTTURE. Infrastrutture efficienti sono la rampa per il rilancio per essere competitivi. Gli argomenti da affrontare in questo ambito sono noti: l’importanza dell’attività e del ruolo strategico degli aeroporti di Rimini e Forlì, del porto di Ravenna e delle fiere, lo sviluppo dell’alta velocità lungo la dorsale adriatica. Senza dimenticare le reti viarie, a partire dall’indispensabile adeguamento sostanziale dell’asse E45/E55. Per ricostruire lo stato attuale e pianificatorio delle infrastrutture, della mobilità e dell’accessibilità del territorio, Confindustria Romagna ha dato il via ad uno studio che sarà realizzato da ITL (Istituto sui Trasporti e la Logistica) e che sfocerà nell’identificazione di concrete proposte progettuali. I risultati saranno presentati in un evento organizzato nell’ambito dell’ampio percorso di Città Romagna e che si terrà in estate. A proposito del porto di Ravenna, gli investimenti avviati "possono farne uno dei principali scali italiani". ENERGIA. La Romagna deve e può essere uno dei poli nazionali della transizione energetica. Tutte le realtà ravennati che animano il settore offshore ed energia hanno elaborato e sottoscritto un documento di osservazioni al Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (Pitesai), inviato al Ministero della Transizione ecologica, con l'obiettivo di tornare a una pianificazione di medio/lungo termine delle attività con tempi e regole certe, ponendo fine al limbo di incertezze interpretative e rinvii in cui il comparto è precipitato da oltre due anni. “Il gas naturale, la fonte fossile più pulita, riveste un ruolo imprescindibile nella transizione verso la decarbonizzazione e nella strategia energetica del paese, ne abbiamo bisogno e va utilizzata prima la produzione nazionale dell’importazione, perché meno impattante per l’ambiente. In parallelo, l’evoluzione dalle energie fossili a quelle rinnovabili e sostenibili è la sfida indiscussa. Le competenze che il comparto energetico italiano e il distretto di Ravenna hanno sviluppato negli anni in materia di tecnologie energetiche, efficienza, circolarità, riduzione degli impatti, resilienza dei sistemi e maggiore autosufficienza - ovvero i principi di sostenibilità che guidano la transizione energetica – possono diventare gli elementi chiave della ripresa italiana basata su lavoro e innovazione. In questo senso è determinante anche la creazione di parchi eolici delle Romagna”. ]]>Trasporti, Logistica26/05/2021 - Anche Kadri Simson, commissario UE all'Energia, al prossimo Omc-Med Energyhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2244/Anche-Kadri-Simson-commissario-UE-all-Energia-al-prossimo-Omc-Med-Energyhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2244/Anche-Kadri-Simson-commissario-UE-all-Energia-al-prossimo-Omc-Med-EnergyAnche Kadri Simson, commissario UE all26/05/2021 - A poco più di 4 mesi dall’appuntamento con OMC_Med Energy Conference, in programma a Ravenna dal 28 al 30 settembre e dedicato alla transizione energetica in ambito Mediterraneo, sono già una ventina gli ospiti di primo piano che hanno annunciato la loro presenza. Un risultato importante, se si considerano le limitazioni tuttora vigenti a causa della pandemia da Covid, che dimostra come il dibattito sugli obiettivi della decarbonizzazione sia diventato una priorità incalzante nel Mediterraneo. Tra i membri di Governo, da sottolineare la presenza del ministro dell’Energia di Cipro, Natasa Pilides e si attende la conferma di altri ministri dell’area Mediterranea. Di assoluto rilievo l’intervento di Kadri Simson, commissario europeo per l’Energia, e dei vertici di enti e istituzioni internazionali legati al mondo delle energie rinnovabili come il direttore generale dell’ Osservatorio Mediterraneo dell’Energia (Ome), Houda Ben Janet Hallal; il responsabile CCUS dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA), Samantha McCulloch; il segretario generale di Res4Africa (Renewable Energy Solutions for Africa), Roberto Vigotti, e il segretario generale dell’Unione per il Mediterraneo, Grammenos Mastrojeni. Per quanto riguarda le grandi compagnie impegnate nella transizione energetica, saranno presenti: il presidente e direttore generale di Sonatrach, Toufik Akkar; il Chairman NOC, Mustafa Sanalla; i Ceo di BP, Bernard Looney, e di Vàr Energy, Torger Rod. Per Total ci sarà Laurent Wollfsheim, SVP Strategy Growth & People Gas. Annunciate le presenze di: Walburga Hemetsberger, Ceo di SolarPowerEurope; dei vertici del Global CCUS Institute; Stefano Venier, Amministratore delegato di Hera; Tarek Emtairah, direttore energia dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (Unido); Luca D’Agnese, direttore energia e digitalizzazione della Cassa Depositi e Prestiti; per Banca d’Italia, Patrizio Pagano, Capo del Servizio Segreteria Particolare del Direttorio. Altri protagonisti del dibattito sullo sviluppo carbon free si aggiungeranno nei prossimi giorni, ma già i nomi confermati fanno intravvedere un fortissimo interesse da parte di tutti gli attori impegnati su questo fronte. I temi delle 4 sessioni strategiche sono di primaria attualità: il riposizionamento dell’industria post pandemia e gli obiettivi di medio e lungo termine; la trasformazione delle attività upstream e i nuovi modelli di business per arrivare a un futuro a emissioni zero; agevolare e accelerare la transizione verso un futuro low carbon attraverso un’alleanza tra il Nord e il Sud del Mediterraneo; le prospettive della transizione energetica e gli investimenti e le policy necessari per un sistema energetico low carbon. “Già oggi possiamo dire che il panel di partecipanti ai lavori di OMC_Med Energy Conference è tale da assicurare un dibattito ai massimo livelli tra stakeholder e protagonisti del mondo energetico low carbon che ci collocherà al centro del confronto sul futuro energetico su base mediterranea” conclude Monica Spada, presidente della manifestazione. ]]>Energia, Offshore24/09/2021 - Hub portuale 3/ Tutti i 'numeri' del progetto di escavohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2330/Hub-portuale-3-Tutti-i-numeri-del-progetto-di-escavohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2330/Hub-portuale-3-Tutti-i-numeri-del-progetto-di-escavoHub portuale 3/ Tutti i 24/09/2021 - Durante la presentazione del progetto dell’hub portuale, è emersa la complessità degli interventi. “Un progetto, questo dell’Hub Portuale di Ravenna – afferma Marco Di Stefano della Sispi, una delle società di progettazione - di indubbia complessità, che mobilita molte risorse ma che non potrebbe realizzarsi se non ci fossero la condivisione e il sostegno dell’intera comunità portuale. Non bastano tecnici e ingegneri per compiere un progetto di queste dimensioni e siamo contenti di poterlo portare avanti lavorando in sinergia con tutti gli operatori del porto, che sono coloro per i quali questo progetto esiste e sui quali questo progetto è destinato ad avere le maggiori ricadute in futuro”. Qualche dato: 144mila metri quadrati di area cantiere a ciglio banchina, 324mila metri quadrati di casse di colmata, 4,7 milioni di metri cubi di sedimenti da dragare (sotto il link a tutti i numeri del progetto hub portuale). ]]>Porti14/05/2021 - Santi: "Industria del mare insostituibile per uscire dalla crisi"http://www.portoravennanews.com/articolo/2232/Santi-Industria-del-mare-insostituibile-per-uscire-dalla-crisi-http://www.portoravennanews.com/articolo/2232/Santi-Industria-del-mare-insostituibile-per-uscire-dalla-crisi-Santi: "Industria del mare insostituibile per uscire dalla crisi"14/05/2021 - “Non abbassare la guardia e vigilare costantemente affinché, all’affermazione di buoni principi e di tante valide intenzioni, facciano seguito fatti e azioni concreti. Non un richiamo fine a sé stesso, ma una esortazione che si basa su due considerazioni oggettive: da un lato, quella relativa a un Paese in cui il rapporto debito Pil post pandemia sta assumendo caratteristiche allarmanti richiedendo tutti gli sforzi possibili per una ripresa rapida; dall’altro, quella relativa al ruolo che l’industria del mare, e cioè trasporti marittimi, porti e logistica possono e debbono avere per trainare il Paese fuori dalle secche in cui si è arenato”. Questo l’appello lanciato oggi dal Presidente di Federagenti, Alessandro Santi, a commento delle indicazioni scaturite dalla presentazione del PNRR per quanto concerne lo sviluppo delle attività direttamente o indirettamente connesse ai trasporti marittimi e al mare. “Alla base di tutto – precisa Santi – deve porsi una considerazione e quindi una consapevolezza di fondo: senza un’attenzione concentrata e prioritaria sulla risorsa mare, le possibilità di rilancio del sistema Italia, si riducono drasticamente, su tutti i fronti caldi, dalle interconnessioni alla produzione industriale, dal turismo alla difesa dell’ambiente”. “Gli impegni sulle nuove infrastrutture indispensabili per questo settore – prosegue il Presidente di Federagenti – rischiano, e siamo convinti che il Presidente del Consiglio ne sia pienamente consapevole, di sfociare in un nulla di fatto se non saranno accompagnati da un cambio di passo su riforme che prevedano l’abbattimento della burocrazia, la riforma della giustizia lo snellimento e la semplificazione dei rapporti con la pubblica amministrazione ma anche uno stop preventivo a qualsiasi rinnovata propensione verso il rafforzamento di posizioni centralistiche contrastanti con la necessità di garantire competitività ed efficienza all’intero sistema dei traffici marittimi e della portualità”. Secondo Federagenti, anche sulle opere e le infrastrutture gli operatori, e in primis gli agenti marittimi, si impegnano a mantenere alto il livello di sorveglianza, sia per un corretto impegno dei fondi disponibili, sia per evitare il rischio sempre presente di finanziamenti insufficienti o solo promessi “che trasformino opere strategiche in clamorose e dannose incompiute o dall’altro lato che progetti ambiziosi si sfaldino come neve al sole”. “Il mare, e la pandemia lo ha fatto emergere con chiarezza – conclude Santi – rappresenta la prima risorsa e il fattore distintivo dell’economia italiana, anche nei rapporti con il resto d’Europa. Non sfruttare le opportunità che derivano anche dallo spostamento dell’asse economico del continente verso sud e dalla nuova centralità del Mediterraneo sarebbe non solo un errore, ma una colpa, di cui rendere conto alle future generazioni, e anche a quelle che oggi operano già sulla linea del fronte”. ]]>Porti18/05/2021 - Nel primo trimestre i container del Tcr crescono del 12%http://www.portoravennanews.com/articolo/2235/Nel-primo-trimestre-i-container-del-Tcr-crescono-del-12-http://www.portoravennanews.com/articolo/2235/Nel-primo-trimestre-i-container-del-Tcr-crescono-del-12-Nel primo trimestre i container del Tcr crescono del 12%18/05/2021 - Nei primi tre mesi del 2021 i terminal portuali che fanno capo alla tedesca Eurokai hanno movimentato un traffico dei container pari a 3,13 milioni di teu, con una progressione del +17,3% sullo stesso periodo dello scorso anno che è stata generata dal rialzo del +16,8% del traffico movimentato nei porti tedeschi e soprattutto dal record di traffico movimentato dagli altri terminal nei porti esteri del gruppo ad eccezione di quelli nei porti italiani dove l'incremento è stato solo del +1,3%. Complessivamente nel primo trimestre di quest'anno i terminal di Eurokai nei porti tedeschi, che sono gestiti attraverso la Eurogate, la joint venture 50:50 tra Eurokai e la connazionale BLG, hanno movimentato 2,09 milioni di teu rispetto a 1,79 milioni di teu nel corrispondente periodo del 2019, di cui 1,35 milioni di teu nel porto di Bremerhaven (+11,7%), 609mila teu nel porto di Amburgo (+27,6%) e 134mila teu nel porto di Wilhelmshaven (+26,9%). I terminal del gruppo tedesco nei porti italiani, che sono operati attraverso Contship Italia, che è partecipata al 66,6% da Eurokai e al 33,4% da Eurogate, hanno movimentato 426mila teu (+1,3%), di cui 301mila teu movimentati dalla La Spezia Container Terminal (LSCT) nel porto di La Spezia (+6,0%), 80mila teu dalla Salerno Container Terminal (SCT) nel porto di Salerno (-17,3%) e 45mila teu dalla Terminal Container Ravenna (TCR) nel porto di Ravenna (+12%). Negli altri terminal portuali del gruppo il traffico dei container ha raggiunto la quota record di 616mila teu (+33,9%), di cui 492mila teu movimentati nel porto marocchino di Tanger Med, con un aumento del +49,3% a cui ha dato un apporto essenziale il traffico movimentato dal nuovo terminal della Tanger Alliance entrato in funzione ad inizio anno, 92mila teu nel porto cipriota di Limassol (-3,7%), 23mila teu nel porto portoghese di Lisbona (+17,1%) e 8mila teu nel porto russo di Ust-Luga (-42,4%). Eurokai prevede che i propri risultati per l'anno 2021 registreranno una sensibile crescita rispetto a quelli dello scorso anno grazie al rialzo di quelli generati da Eurogate, mentre per Contship Italia sono attesi risultati analoghi a quelli conseguiti nel 2020. ]]>Trasporti, Logistica21/05/2021 - I lavoratori del porto non imbarcheranno armi per Israelehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2236/I-lavoratori-del-porto-non-imbarcheranno-armi-per-Israelehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2236/I-lavoratori-del-porto-non-imbarcheranno-armi-per-IsraeleI lavoratori del porto non imbarcheranno armi per Israele21/05/2021 - I lavoratori del porto di Ravenna si rifiuteranno di caricare armi, esplosivi o altro materiale bellico che possano alimentare il conflitto tra Israele e Hamas, ripreso in queste settimane nella Striscia di Gaza. "Si rifiuteranno di essere complici nell’alimentare una guerra che sta mietendo soprattutto vittime civili in quel tremendo teatro di guerra" scrivono in una nota Cgil, Cisl e Uil. Cgil, Cisl e Uil e le loro categorie dei trasporti, Filt, Fit e Uiltrasporti, "sono venuti a conoscenza che nei prossimi giorni una nave ormeggerà al porto di Ravenna per imbarcare alcuni container contenenti materiali bellici. La nave sbarcherà il carico in un porto israeliano". La possibilità che il carico sia destinato "ad alimentare il conflitto che in questi giorni sta infiammando il Medio Oriente è altissima. Nel caso la nave dovesse effettivamente presentarsi al carico per imbarcare quei container, i lavoratori del Terminal di carico e della Cooperativa Portuale "si mobiliteranno e le organizzazioni sindacali di categoria dichiareranno lo sciopero impedendo l’operazione". Cgil, Cisl e Uil e le categorie Filt, Fit e Uiltrasporti "sono contro l’uso della guerra come strumento per dirimere i conflitti e sollecitano il governo italiano, la comunità internazionale e l’Onu a intervenire urgentemente per imporre il cessate il fuoco tra le parti in guerra". Il mondo del lavoro e i lavoratori del porto di Ravenna "vogliono contribuire con questo atto concreto alla ricerca di una soluzione al conflitto che crei le condizioni per la pace tra i popoli israeliano e palestinese e per il loro diritto a vivere pacificamente in un proprio stato libero e indipendente, mettendo fine ad una guerra che da decenni ha mietuto decine di migliaia di vittime innocenti". Solidarietà con la decisione dei lavoratori è stata espressa dalla Federazione di Ravenna del Partito Comunista (PC) e da Ravenna in Comune. ndr L'agenzia Ansa annuncia che questa notte "dalle 2 ora locale (l'una in Italia) i combattimenti fra Israele e Hamas sono terminati in seguito a un accordo di cessate il fuoco mediato dall'Egitto e dalle Nazioni Unite". Nella foto: il porto israeliano di Ashdod ]]>Porti07/05/2021 - Rossi (Adsp): "I documenti escludono che intorno alla Berkan B ci sia inquinamento"http://www.portoravennanews.com/articolo/2227/Rossi-Adsp-I-documenti-escludono-che-intorno-alla-Berkan-B-ci-sia-inquinamento-http://www.portoravennanews.com/articolo/2227/Rossi-Adsp-I-documenti-escludono-che-intorno-alla-Berkan-B-ci-sia-inquinamento-Rossi (Adsp): "I documenti escludono che intorno alla Berkan B ci sia inquinamento"07/05/2021 - Sarà l’impresa Fagioli a rimuovere il relitto della Berkan B, collassato nel Canale Piomboni due anni fa. Ne ha parlato il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Daniele Rossi, intervenendo oggi alla riunione di due commissioni consiliari dedicate alle condizioni della pialassa Piomboni e alla presenza nell’area di relitti di mercantili. Rossi ha anche specificato che la rimozione avverrà “entro l’estate”. La Fagioli interviene per conto del Contraente Generale (Consorzio Stabile Grandi Lavori) che sta eseguendo i lavori del progetto 'HUB Portuale di Ravenna' e che, al fine di potere utilizzare la banchina pubblica prospiciente il relitto per le attività logistiche di cantiere del citato progetto, ha manifestato la propria disponibilità a rimuovere il relitto. Nell'ultimo periodo la società Ambiente ha effettuato 11 prelievi all’interno della panne che circondano il tratto dovesi trova il relitto, e lo spazio subito all’esterno. “Sono state da poco comunicate le prime risultanze - ha detto Rossi - di queste analisi da cui emerge che tutti i valori rilevati sia per le acque che per i sedimenti non evidenziano alcuna contaminazione essendo i valori ampiamente entro i limiti di legge”. L'Adsp ha contestato punto per punto le critiche di associazioni ambientalisti che parlano di "ritardo nell'intervento dell'Adsp", "fuoriuscita di carburante oltre le panne", moria di pesci e uccelli". La vicenda è al centro di un processo penale che interessa anche il presidente Rossi. “E’ necessario anzitutto fare chiarezza su un dato che, troppo spesso anche con finalità evidentemente strumentali, è stato diffuso in modo assolutamente scorretto” ha precisato il presidente. “Nessun inquinamento proveniente dal relitto semi-affondato della “Berkan B” ha mai interessato la zona esterna alle panne antinquinamento posizionate tempestivamente intorno al relitto per impedire eventuali spandimenti. Chi sostiene il contrario (il rappresentante ravennate dell’Associazione Italia Nostra su tutti) fornisce false informazioni e, laddove lo faccia o lo abbia fatto scientemente, verrà certamente chiamato a rispondere delle proprie azioni di fronte all’Autorità Giudiziaria già interessata con diversi atti di denuncia /querela”. Il presidente dell'Adsp ha poi illustrato gli esiti delle tante verifiche e analisi svolte da diversi enti dove si conferma che non c'è stata e non c'è fuoriuscita di gasolio dal relitto. "Il consulente tecnico nominato dal Pubblico Ministero, nella propria relazione depositata il 02.10.2019, addiveniva alle seguenti conclusioni: “…Non vi sono state evidenze di spandimento degli idrocarburi all’esterno delle panne di contenimento né da risultanze delle analisi chimiche, né da fotografie aeree, né da segnalazioni dell’Autorità Marittima antecedenti la Perizia. La doppia fila di panne installate svolge efficace azione di contenimento degli idrocarburi presenti all’interno delle stesse, impedendone lo sversamento nel canale Piombone…”. Si tratta, com’è evidente, di dati oggettivi raccolti dalla Procura della Repubblica di Ravenna in sede di indagine penale e forniti da analisi chimiche compiute da laboratori specializzati che, certamente, sono più affidabili delle impressioni ricavate dai video amatoriali che ogni tanto si vedono circolare" ha specificato Rossi. "Ugualmente, il dato è comprovato dalle identiche risultanze delle analisi chimiche effettuate, sempre nell’ambito del procedimento penale sopra citato, dai consulenti tecnici di parte (primari nomi dell’ingegneria ambientale e chimica che operano in Emilia Romagna) i quali, nelle conclusioni della loro relazione affermano: “…è pertanto possibile affermare, senza alcun dubbio, che: - le sostanze oleose fuoriuscite dal relitto della Berkan B sono efficacemente contenute dalla doppia fila di panne (barriere) galleggianti poste all’intorno del relitto Berkan B, come evidente anche dalle numerose fotografie acquisite dall’alto (droni) che denotano l’assenza costante di iridescenze al di fuori del perimetro esterno di panne galleggianti; - il Canale Piomboni non è oggetto di alcun pericolo attuale e concreto di inquinamento inteso come compromissione o deterioramento significativi o misurabili a seguito della temporanea contaminazione causata dalle sostanze oleose fuoriuscite dal relitto della Berkan B, che hanno interessato uno specchio di acqua ristretto e contenuto all’interno delle panne e non hanno interessato né stanno interessando le acque del Canale, come ampiamente dimostrato dalle risultanze analitiche dei campioni che mostrano valori di idrocarburi e metalli del tutto simili (ed entro i limiti di legge applicabili) nelle acque e nei sedimenti prelevati nei punti esterni alle panne galleggianti e nei punti rappresentativi del fondo naturale (cosiddetto ‘bianco’)”. "Ed ancora confermato dalle informative rese dalla Capitaneria di Porto e contenute tra gli atti dell’indagine penale prima citata. In particolare, nel verbale della riunione tenutasi in data 26.06.2019 tra l’Autorità di Sistema Portuale, la Capitaneria di Porto di Ravenna, il Comune di Ravenna e la società concessionaria del servizio di pulizia degli specchi acquei nel Porto di Ravenna, il C.V. (CP) Diego Tomat (tra l’altro ufficiale di Polizia Giudiziaria incaricato delle indagini dalla Procura di Ravenna) affermava: “Segnala che la Capitaneria di Porto sta svolgendo regolarmente n. 03 controlli giornalieri sul posto via mare e che non è mai stata riscontrata la presenza di sostanza oleosa al di fuori della seconda fila di panne galleggianti. Specifica che le sostanze oleose rimangono contenute all’interno della prima fila di panne inizialmente posizionate mentre tra la prima e la seconda fila di panne compaiono unicamente alcune iridescenze….". "Ancora nell’annotazione di Polizia Giudiziaria redatta il 12.09.2019 dal C.V. (CP) Diego Tomat il quale segnala che “… Per quanto riguarda invece le acque circostanti, nel periodo oggetto della presente annotazione non si sono rilevate fuoriuscite di idrocarburi dall’interno delle barriere galleggianti”. "Da ultimo - ha illustrato Rossi - nella nota Registro Ufficiale 18411 del 21.07.2020 il C.V. (CP) Giuseppe Sciarrone (Direttore Marittimo Emilia-Romagna) confermava che “… come già osservato in precedenza, pur non avendo espresse competenze al riguardo e nell’ottica di una fattiva collaborazione, le ricognizioni periodiche ad oggi effettuate non sembrano rilevare trafilamenti di sostanze oleose presso il sito in questione”. "Voglio ribadire: chiunque abbia legittimamente il possesso degli atti del fascicolo delle indagini preliminari relative al procedimento penale che riguarda la questione non può in alcun modo sostenere che vi sia stato inquinamento derivante dalla “Berkan B” che abbia interessato il Canale o la Piallassa. Se lo fa, compie un’azione illecita di cui sarà chiamato a rispondere". Rossi ha citato documenti ufficiali con il responso di analisi e verifiche fatte nel 2019, 2020 e 2021 dal consulente del pubblico ministero, da Capitaneria di porto e Adsp e in nessun caso si fa riferimento a episodi di inquinamento e di fuoriuscita di carburante oltre le panne di protezione. L’Adsp ha anche precisato che da giugno riprenderanno i lavori di riqualificazione della pialassa Piomboni, fermati per l’ennesima volta a fine 2019 per il fallimento dell’impresa Piacentini che doveva realizzarli. Per concludere l’intervento serviranno 12 mesi. ]]>Porti10/05/2021 - Domani Giampieri diventa presidente di Assoportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2228/Domani-Giampieri-diventa-presidente-di-Assoportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2228/Domani-Giampieri-diventa-presidente-di-AssoportiDomani Giampieri diventa presidente di Assoporti10/05/2021 - Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Rodolfo Giampieri, sciogliendo la riserva, ha dato la sua disponibilità alla candidatura alla presidenza di Assoporti. “Ringrazio ancora tutti i colleghi presidenti delle Autorità di sistema portuale per questa inaspettata ma gradita proposta e per la fiducia e l’affetto che hanno dimostrato verso la mia figura" dice Giampieri. "Avevo chiesto una decina di giorni per poter decidere e dopo una necessaria e profonda riflessione sulla richiesta, legata all’importanza e alla responsabilità di questo ruolo, ho deciso di rispondere ‘presente’ e di accettare la candidatura. Decisione che ho subito comunicato al presidente di Assoporti, Daniele Rossi. Sarà l’assemblea di Assoporti, convocata per martedì 11 maggio, a decidere chi guiderà la nostra associazione”. ]]>Porti08/10/2021 - Il presidente dell’Impa incontra i Piloti italiani: “Siete un esempio”http://www.portoravennanews.com/articolo/2341/Il-presidente-dell-Impa-incontra-i-Piloti-italiani-Siete-un-esempio-http://www.portoravennanews.com/articolo/2341/Il-presidente-dell-Impa-incontra-i-Piloti-italiani-Siete-un-esempio-Il presidente dell’Impa incontra i Piloti italiani: “Siete un esempio”08/10/2021 - Le abilità dei piloti italiani, i progressi che la tecnologia apporterà al settore e il ruolo dei piloti dei porti nel contesto internazionale. Sono stati questi alcuni dei temi affrontati oggi a Roma presso la sede della Federazione Italiana Piloti dei Porti in un incontro tra il Presidente di Fedepiloti Luigi Mennella, il Presidente dell'IMPA - International Maritime Pilots!"Association Simon Pelletier e il Direttore Esecutivo e Consigliere Generale della Canadian Marine Pilots!" Association, Tristan K. Laflamme. Simon Pelletier è impegnato in un tour europeo che coinvolge le sedi continentali delle associazioni di piloti. Parlando con il presidente Mennella, ha rinnovato la sua stima per i Piloti italiani e per il lavoro della Federazione: “Considero i piloti italiani tra i più preparati. Anche in occasione della pandemia, si sono distinti per la loro attenzione alla sicurezza e la loro professionalità. Questo è stato possibile anche grazie all’opera di sensibilizzazione di Fedepiloti, tra le federazioni più attive anche in ambito internazionale. Sono rimasto favorevolmente colpito dalla partecipazione dei piloti alla vita associativa e dal volume delle attività che la stessa federazione pone in essere. Ero presente i giorni in cui la Fedepiloti festeggiava i 70 anni di attività e ricordo ancora la partecipazione e il coinvolgimento di quei giorni. A livello politico, infine, so di poter contare sempre sulla presenza di un rappresentante italiano nei tavoli che contano”. Per il Presidente di Fedepiloti Luigi Mennella “è stato un incontro molto importante. Confrontare la nostra esperienza in ambito internazionale costituisce per la nostra categoria sempre un momento di crescita. Per questo, sono particolarmente grato per l’invito del Presidente Pelletier sia alla sede londinese dell’IMPA sia al prossimo General Meeting dell’IMPA a Cancún”. Simon Pelletier proseguirà il suo tour europeo incontrando i presidenti delle federazioni nazionali che aderiscono all’Impa. ]]>Porti07/10/2021 - ELEZIONI 2021/ 651 preferenze per Gianmarco Buzzi, soddisfazione nel mondo portuale http://www.portoravennanews.com/articolo/2339/ELEZIONI-2021-651-preferenze-per-Gianmarco-Buzzi-soddisfazione-nel-mondo-portualehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2339/ELEZIONI-2021-651-preferenze-per-Gianmarco-Buzzi-soddisfazione-nel-mondo-portualeELEZIONI 2021/ 651 preferenze per Gianmarco Buzzi, soddisfazione nel mondo portuale 07/10/2021 - Gianmarco Buzzi, socio della Compagnia Portuale, candidato nella lista del Pd, alla prima esperienza politica ha ottenuto 651 preferenze, alle spalle solo di tre assessori ‘di peso’ (Ouidad Bakkali, Massimo Cameliani, Federica Del Conte). Come è stato più volte ribadito durante la campagna elettorale, in Consiglio comunale Buzzi rappresenterà tutte le istanze del porto e di tutti i lavoratori del porto. ]]>Porti13/05/2021 - Corsini: "Nel Pnrr 130 milioni per il porto ravennate"http://www.portoravennanews.com/articolo/2229/Corsini-Nel-Pnrr-130-milioni-per-il-porto-ravennate-http://www.portoravennanews.com/articolo/2229/Corsini-Nel-Pnrr-130-milioni-per-il-porto-ravennate-Corsini: "Nel Pnrr 130 milioni per il porto ravennate"13/05/2021 - Arrivano 130 milioni di euro per il Porto di Ravenna. Sono queste, infatti, le risorse inserite nel fondo complementare del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) che permetteranno di rendere l’infrastruttura sempre più competitiva per il trasporto merci e passeggeri. In particolare, con questi fondi si potrà procedere alla seconda fase di lavori tra cui quelli per consentire l’ingresso alle grosse navi container. Un risultato ottenuto grazie all’impegno della Regione che, seguendo le indicazioni dell’Europa, ha fin da subito puntato sul potenziamento della multi-modalità basata su ferrovie, vie navigabili interne e infrastrutture marittime. Una vera e propria ristrutturazione logistica che interesserà, quindi, non solo il Porto ma anche la rete ferroviaria e stradale della Romagna e che avrà notevoli ripercussioni sullo sviluppo futuro del turismo e della movimentazione merci di tutta la regione. “Abbiamo ottenuto un risultato importante- afferma l’assessore regionale a Infrastrutture, Turismo e Commercio, Andrea Corsini- insieme al riconoscimento della sostenibilità e della lungimiranza della nostra strategia e del buon lavoro di squadra fatto coi territori. Con questi fondi, che si sommano agli 85 milioni già stanziati di cui 30 milioni per l’elettrificazione delle banchine, il cosiddetto cold ironing sistema che permette di alimentare le navi con corrente elettrica fornita da terra riducendo così le emissioni in porto, potremo finalmente procedere coi cantieri nel secondo tratto per consentire l’ingresso alle navi di grossa stazza e rendere così il Porto di Ravenna uno degli snodi centrali europei più efficienti e moderni”. “Inoltre- prosegue l’assessore- grazie all’accordo tra Regione e Rete ferroviaria italiana (Rfi) e allo stanziamento di quasi 74 milioni di euro da parte di Rfi, uno degli investimenti più consistenti tra gli scali marittimi, realizzeremo interventi strategici come il prolungamento della dorsale ferroviaria di collegamento tra la stazione al nuovo terminal container e le nuove stazioni merci a sinistra e destra del canale Candiano, dando finalmente l’addio allo scalo merci in area urbana”. “Interventi che, insieme ai lavori per la nuova stazione marittima per le crociere e utilizzando sinergicamente le migliori competenze tra pubblico e privato- sottolinea Corsini- potranno impattare nei prossimi anni in modo sostanziale su settori, come il turismo e la logistica, fondamentali per la ripartenza”. Il piano strategico che riguarda il Porto di Ravenna sarà anche fulcro della zona logistica semplificata “ZLS Emilia-Romagna”, un progetto per la movimentazione delle merci che coinvolge 9 nodi intermodali da Ravenna a Piacenza, aree produttive, province e Comuni della regione e che metterà in relazione infrastrutture viarie e ferroviarie e aree produttive commerciali con il porto e sarà fondamentale per dare impulso all’economia regionale, con crescita di investimenti e nuove imprese. Per quanto riguarda la rete viaria, non solo a servizio del nuovo hub portuale, la Regione ha lavorato per ottenere il reperimento da parte di Anas, nell’ambito degli investimenti per manutenzione straordinaria previsti nel Contratto di Programma 2016-2020, di 70 milioni di euro per la riqualificazione della tangenziale di Ravenna. Sul progetto è stato già avviato lo screening del ministero dell’Ambiente e si prevede l’avvio di un primo lotto entro la fine del 2021. Inoltre, la Regione, con Anas, Provincia e Comune di Ravenna, ha stipulato una convenzione per le attività di progettazione dell'adeguamento della strada 16 Adriatica fra l'intersezione con la statale 3 bis Tiberina e la 67 Ravegnana. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’opera, valutabile in 55 mila euro, sarà predisposto dalla Provincia con la partecipazione finanziaria della Regione per 50 mila euro, mentre le attività di progettazione definitiva ed esecutiva dell’intervento, saranno a carico di Anas. Per quel che riguarda poi la riqualificazione della strada 67 Ravegnana da Classe al Porto, l’intervento è previsto nel contratto di programma Anas 2016-2020 con finanziamento di 20 milioni di euro, che su proposta della Regione è stato reperito sul Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020. “Restano però ancora aperte due questioni importanti per la Romagna- chiude Corsini- la E 45 e la Marecchiese. Per la prima abbiamo fatto uno stanziamento straordinario di risorse pari a oltre 700mila euro a sostegno degli imprenditori danneggiati dalla chiusura della strada per le lesioni al viadotto Puleto nel versante toscano e per la seconda ho già convocato la Provincia di Rimini e sindaci del territorio. Abbiamo bisogno però che Anas proceda coi lavori e, quindi, che il Ministero si attivi velocemente per risolvere queste due situazioni non più procrastinabili”. ]]>Porti14/05/2021 - "Ok il porto ma servono collegamenti efficienti"http://www.portoravennanews.com/articolo/2230/-Ok-il-porto-ma-servono-collegamenti-efficienti-http://www.portoravennanews.com/articolo/2230/-Ok-il-porto-ma-servono-collegamenti-efficienti-"Ok il porto ma servono collegamenti efficienti"14/05/2021 - Incontro in Adsp ieri mattina tra il viceministro alle Infrastrutture, Alessandro Morelli, accompagnato dal deputato Jacopo Morrone, con il presidente Daniele Rossi e il vice sindaco Eugenio Fusignani. "Per Ravenna ci sono 130 milioni previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per migliorare il sistema infrastrutturale e consentire l’ingresso di grandi portacontainer – ha detto Morelli – perché il porto di Ravenna è importante per l’Emilia Romagna ma per tutto il Paese». Altri importanti investimenti "arriveranno sul terminal crociere ed è quindi prevedibile una importante ripresa turistica. Ma sono qui anche per occuparmi di collegamenti viari, soprattutto di E45". Il vicesindaco Fusignani, con delega al porto, ha posto all'attenzione del vice ministro “il tema della centralità dello sviluppo delle infrastrutture per una piena affermazione di tutte le attività afferenti il nostro scalo. La Regione Emilia Romagna, l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centro settentrionale e, al loro fianco l’Amministrazione comunale, hanno compiuto e stanno compiendo uno sforzo straordinario per la crescita del nostro scalo, sia sul fronte commerciale che su quello turistico, come testimoniato dalla importantissima proposta del colosso Royal Carebbean, recentemente messa a bando attraverso il meccanismo del project financing. È però evidente che affinché questo impegno si traduca in positivi risultati concreti occorre che al centro della pianificazione infrastrutturale nazionale vengano messi tutti i progetti che possono servire a dotare Ravenna di adeguati collegamenti infrastrutturali, per gli spostamenti delle merci e delle persone, lungo l’asse nord – sud, a partire dall’E45, che deve essere sistemata e completata per quanto riguarda il tratto verso nord, e dalla realizzazione dell’E55. È fondamentale per la crescita del porto e di tutte le attività industriali che vi gravitano attorno, che insieme costituiscono la vera grande leva di sviluppo dell’economia ravennate”. ]]>Porti24/09/2021 - Hub portuale 4/ Per Confindustria Romagna è «il cantiere del futuro»http://www.portoravennanews.com/articolo/2331/Hub-portuale-4-Per-Confindustria-Romagna-e-il-cantiere-del-futuro-http://www.portoravennanews.com/articolo/2331/Hub-portuale-4-Per-Confindustria-Romagna-e-il-cantiere-del-futuro-Hub portuale 4/ Per Confindustria Romagna è «il cantiere del futuro»24/09/2021 - All'avvio dei lavori per la realizzazione del progetto hub portuale, è intervenuto Tomaso Tarozzi, presidente della delegazione ravennate di Confindustria Romagna. "L'allestimento di un cantiere - commentano in una nota gli industriali ravennati - è sempre un bel segnale di nuove attività in partenza, di dinamismo e lavoro per una comunità intera: in questo caso assume una valenza ancora maggiore, trattandosi di un cantiere atteso e sognato da un decennio". "Potremmo definirlo un vero e proprio cantiere del nostro futuro, che trasformerà la principale attività del territorio, quella logistica collegata al porto di Ravenna e alle tante professionalità che gravitano attorno ad esso, proiettandola in una dimensione più attuale e competitiva, in una prospettiva di crescita e sviluppo. All'Autorità di sistema portuale presieduta da Daniele Rossi, alle istituzioni e a tutti coloro che si sono spesi per questo risultato va la gratitudine dell'associazione". ]]>Porti22/09/2021 - Crociere 1/ Rossi: «Il terminal di Royal Caribbean opportunità per tutto il territorio»http://www.portoravennanews.com/articolo/2324/Crociere-1-Rossi-Il-terminal-di-Royal-Caribbean-opportunita-per-tutto-il-territorio-http://www.portoravennanews.com/articolo/2324/Crociere-1-Rossi-Il-terminal-di-Royal-Caribbean-opportunita-per-tutto-il-territorio-Crociere 1/ Rossi: «Il terminal di Royal Caribbean opportunità per tutto il territorio»22/09/2021 - Sostenibilità e collaborazione con il territorio. Sono due concetti più ricorrenti nelle parole dei vertici di Royal Caribbean che questa mattina, mercoledì 22 settembre, hanno presentato il progetto per la nuova stazione marittima che verrà realizzata a Porto Corsini con un investimento vicino ai 30 milioni. Se tutte le procedure saranno espletate in tempi ragionevoli, i lavori partiranno al termine della stagione croceristica dopo l’estate del 2022 e saranno terminati nella primavera del 2024 prima dell’avvio delle crociere. La concessione ha una durata di 33 anni. Partner finanziario VSl Club, specializzato in investimenti in infrastrutture portuali, già presente a Ravenna. Il terminal crociere sarà ‘home port’, di qui partiranno e arriveranno le crociere in Adriatico delle navi di Royal Caribbean ma anche di altre compagnie che già collaborano con il secondo colosso mondiale del settore. Alla presentazione sono intervenuti il sindaco Michele de Pascale, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, l’assessore regionale Andrea Corsini, il presidente dell’AdSP Daniele Rossi, il Comandante della Direzione marittima Giuseppe Sciarrone, Joshua Carrol Vice President Destination Development, Royal Caribbean Group, Ana Karina Santini, Associate Vice President International Destination Development, Royal Caribbean Group, Fabrizio Vettosi, Managing Director di VSL Club, Alfonso Femia, Fondatore e Presidente, Atelier(s) Alfonso Femia. La ricaduta economica sul territorio sarà molto importante: 300mila passeggeri che a testa spendono in media 350 euro al giorno, a cui si aggiunge la forza lavoro richiesta e i rifornimenti. «Il terminal crociere – commenta Daniele Rossi, presidente dell’AdSP - vivrà una rivoluzione straordinaria. Diventa home port, cioè sarà la base di partenza e di arrivo delle navi da crociera. Questo significa che i crocieristi dovranno arrivare qualche giorno prima che inizi la crociera per poi ripartire qualche giorno dopo. Starà nell’abilità degli operatori turistici del territorio farli rimanere a Ravenna e nella nostra terra perché possano condividerne la bellezza, i sapori, i profumi e la grandiosità». «Adesso la sfida è far sì che Royal Caribbean, che si è aggiudicata questo progetto possa completarlo il più velocemente possibile e nel frattempo che Ravenna e il territorio si adeguino per ricevere e gestire questo numero impressionante di nuove presenze turistiche». «Sarà una stazione moderna, ecosostenibile, costruita con tecniche innovative, a limitato impatto ambientale, un’estensione di 10.000 m², a due piani, una diversificazione fra gli arrivi e le partenze. Insomma, la grande esperienza di Royal Caribbean, il secondo operatore mondiale nel settore delle crociere, ha consentito di portare a Ravenna un prodotto funzionale, bello e sostenibile sotto l’aspetto ambientale». «Royal Caribbean Group è entusiasta di questa straordinaria opportunità che permetterà di realizzare un progetto all’avanguardia per qualità dei servizi, sostenibilità e armonizzazione con l’ambiente, in cui avremo modo di applicare il nostro know-how e la nostra esperienza in un territorio vocato all’ospitalità, in cui siamo certi che i nostri ospiti avranno occasione di scoprire non solo tesori storico-culturali, eccellenze artistiche, icone automobilistiche e motociclistiche, natura incontaminata e spiagge della movida internazionale, ma anche la culla della tradizione culinaria italiana, afferma Joshua Carroll, Vice President Destination Development di Royal Caribbean Group. Ringrazio l’AdSP, il Comune di Ravenna e la Regione Emilia Romagna e tutta la comunità portuale e cittadina che ci ha accolto e ha supportato il nostro progetto. Royal Caribbean Group riporterà il porto di Ravenna a crescere nel settore crociere e innalzerà la croceristica ad un livello superiore in tutta la regione.Siamo inoltre onorati di avere al nostro fianco un partner come VSL Club che ci accompagnerà in questa avventura». Fabrizio Vettosi, Managing Director di VSL Club SpA, dichiara: «Siamo particolarmente orgogliosi di realizzare questa Joint Venture con una delle cruise line più prestigiose al Mondo quale Royal Caribbean Group. Si tratta di un’operazione innovativa, ed è la prima volta in Italia che capitali privati vengono indirizzati verso questo tipo di infrastruttura grazie ad un soggetto specializzato quale VSL Club». Il progetto è stato sviluppato da Royal Caribbean Group in collaborazione con Atelier(s) Alfonso Femia e RINA Consulting, con i quali sono stati condivisi i principi per uno sviluppo sostenibile che sono alla base della filosofia ambientale e sociale di Royal Caribbean, e che esplicitano la consapevolezza che Royal Caribbean ha delle proprie responsabilità verso le comunità che vivono nei luoghi che le proprie navi visitano, e verso i mari da esse solcati. ]]>Crociere, Traghetti24/05/2021 - A Ravenna gli European Maritime Day 2022http://www.portoravennanews.com/articolo/2240/A-Ravenna-gli-European-Maritime-Day-2022http://www.portoravennanews.com/articolo/2240/A-Ravenna-gli-European-Maritime-Day-2022A Ravenna gli European Maritime Day 202224/05/2021 - Dal 19 al 20 maggio 2022 si svolgeranno a Ravenna gli European Maritime Day, evento assegnato alla nostra città dalla Commissione Europea, grazie alla candidatura sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna e dall’Autorità di Sistema Portuale dell’Alto Adriatico. Gli European Maritime Day dal 2008, ogni anno, presentano l’incontro sulle politiche del mare, della sostenibilità e della crescita blu. Dopo l’edizione di Roma del 2009, è la prima volta che l’assegnazione di European Maritime Day torna in Italia. Il 21 maggio scorso si è svolta, in modalità virtuale, la cerimonia di passaggio del testimone fra la città olandese di Den Helder che li ospita quest’anno e la città di Ravenna, ed inizierà – insieme alla Commissione Europea - il lavoro di dettaglio e i preparativi necessari. Il tema scelto per l’edizione ravennate vuole porre l’attenzione sulle sfide che ci attendono a proposito delle politiche del mare: la sostenibilità, la ricerca e l’energia. “È stato un onore partecipare alla sessione EMD di Den Helder per il passaggio di testimone alla nostra città, che sarà la sede degli European Maritime Day nel maggio 2022 – dichiara Giacomo Costantini, assessore al Turismo. Abbiamo presentato Ravenna, il suo legame storico con l'acqua e il mare. Il tema che porteremo in questo evento di nazionale è molto sfidante ma pensiamo che Ravenna è e sarà pronta. Si tratta di un’occasione unica per la quale ringrazio la Commissione europea per aver creduto nella nostra città, la Regione Emilia-Romagna e l’Autorità portuale per aver sostenuto la candidatura”. “Gli European Maritime Day – sostiene Eugenio Fusignani, vicesindaco, con delega al Porto – dovranno costituire l’occasione per fare in modo che Ravenna non si presenti solo come città dotata di un porto, ma come città portuale con l’estensione a tutto il territorio di questa caratteristica, in grado di declinare la vocazione produttiva ed energetica della città con la sostenibilità ambientale e la tutela del mare e della costa. Tutto nell’implementazione di un’offerta che integri e valorizzi la vocazione turistica e culturale anche in una chiave di redditività e sviluppo economico ed occupazionale”. “Per questo – concludono Costantini e Fusignani - è già stato già avviato un percorso con gli stakeholder locali e delle realtà portuali per realizzare un’edizione che valorizzi i temi scelti e, per l’occasione, il 21 maggio è stato proiettato in anteprima un breve filmato di presentazione del territorio di Ravenna, città d’arte, di mare, di natura e di porto”. ]]>Porti21/10/2021 - Equipaggio proveniente dall'Indonesia vaccinato a Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2366/Equipaggio-proveniente-dall-Indonesia-vaccinato-a-Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2366/Equipaggio-proveniente-dall-Indonesia-vaccinato-a-RavennaEquipaggio proveniente dall21/10/2021 - Grazie alla collaborazione tra Comitato welfare Gente di mare presieduto da Carlo Cordone, Capitaneria di porto con il comandante Giuseppe Sciarrone e Ausl Romagna è stato possibile vaccinare l'equipaggio della nave Eracle proveniente dall'Indonesia e attraccata al terminal Setramar con un carico di coils. Ai marittimi è stato somministrato il vaccino monodose Janssen di Johnson & Johnson. Gli equipaggi che non riescono a vaccinarsi nei Paesi d’origine per mancanza di siero o altre problematiche, sono costretti a navigare e a lavorare senza mai scendere da bordo della nave. La disponibilità di vaccinarsi a Ravenna, grazie all’organizzazione che viene predisposta in questi casi, è molto apprezzata dai marittimi. A mobilitarsi è stato il Comitato territoriale di welfare Gente di Mare di Ravenna, presieduto dal capitano Carlo Cordone che ha raccolto l’appello di Confitarma: “E’ urgente consentire l’accesso dei lavoratori marittimi ai vaccini, considerando che oltre la metà della forza lavoro marittima internazionale proviene da paesi in via di sviluppo che hanno scorte limitate di vaccini”. Il comitato è intervenuto assieme al Comandante Sciarrone. “E’ stato aperto un confronto con l’ Ausl Romagna, con la quale è in essere un consolidato rapporto di collaborazione per predisporre, anche nel porto di Ravenna, la vaccinazione degli equipaggi di navi in sosta nel nostro scalo” dice Cordone. “Questo processo vaccinale, in un porto come il nostro dove scalano per lo più navi che non esercitano linee regolari – spiega ancora il presidente del comitato - con equipaggi di ogni nazionalità, non è stato di facile programmazione in quanto soggetto ad un’organizzazione complessa ed articolata, perché condizionato dalla disponibilità di vaccini monodose Johnson & Johnson e ai tempi di sosta della nave, tali da poter organizzare le operazioni di profilassi”. Nonostante le difficoltà, lo sforzo di Comitato di Welfare, Capitaneria di Porto ed Ausl Romagna, ha consentito di ai marittimi di eseguire la profilassi, assicurando così il benessere dei lavoratori del mare per una maggiore copertura dal virus e consentire la libera e sicura circolazione durante le operazioni di imbarco e sbarco”. La campagna vaccinale continuerà anche nei prossimi mesi, per immunizzare altri lavoratori del mare. Come Comitato di Welfare della Gente di Mare, conclude Cordone, “siamo pertanto soddisfatti di questo risultato e continueremo a tenere alta l’attenzione affinché si riesca a vaccinare quanto più personale di bordo possibile, in transito nel nostro scalo, per dimostrare, ancora una volta, che Ravenna è uno dei primi porti per l’accoglienza e l’assistenza ai marittimi.” ]]>Porti27/10/2021 - Cisterna si rovescia poco dopo il Tcr. Evitato per pochi metri il blocco del portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2374/Cisterna-si-rovescia-poco-dopo-il-Tcr-Evitato-per-pochi-metri-il-blocco-del-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2374/Cisterna-si-rovescia-poco-dopo-il-Tcr-Evitato-per-pochi-metri-il-blocco-del-portoCisterna si rovescia poco dopo il Tcr. Evitato per pochi metri il blocco del porto27/10/2021 - Un camion cisterna si è rovesciato questa mattina presto poco dopo aver superato l'accesso al Tcr, sulla strada che porta fuori dal porto. Non si conoscono le dinamiche hanno portato all'incidente, di certo per 20 metri si è evitato che tutto il porto restasse bloccato. Sul posto i vigili del fuoco. foto mavi ]]>Porti28/10/2021 - Vaccinazione dei marittimi, Asamar ringrazia Comitato welfare, Capitaneria e Ausl http://www.portoravennanews.com/articolo/2377/Vaccinazione-dei-marittimi-Asamar-ringrazia-Comitato-welfare-Capitaneria-e-Auslhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2377/Vaccinazione-dei-marittimi-Asamar-ringrazia-Comitato-welfare-Capitaneria-e-AuslVaccinazione dei marittimi, Asamar ringrazia Comitato welfare, Capitaneria e Ausl 28/10/2021 - L’associazione regionale degli Agenti marittimi (Asamar) e i suoi associati desiderano esprimere “la loro gratitudine al Comitato Territoriale di Welfare Gente di Mare di Ravenna, e per esso al suo Presidente Cap. Carlo Cordone, alla Direzione Marittima di Ravenna nella persona del suo Comandante C.V. (CP) Giuseppe Sciarrone, per il confronto con l’ AUSL Emilia Romagna, sulla campagna vaccinale per i marittimi in transito nel porto di Ravenna. Un ringraziamento anche a tutto il personale sanitario, e al personale della Polmare, che hanno sposato con convinzione la campagna di vaccinazione degli equipaggi di navi in sosta nel nostro scalo”. “I nostri associati – aggiunge Asamar - hanno infatti subito aderito con slancio a questa campagna vaccinale nel porto di Ravenna, malgrado la non facile organizzazione, condizionata sia dalla disponibilità di vaccini monodose Jannsen, sia dai tempi di sosta nave che, in questo periodo, anche a causa della congiuntura economica in essere, risultano essere ancora più imprevedibili”. In nome di un obiettivo più alto, “queste difficoltà organizzative sono state superate dalla disponibilità e sollecitudine del personale medico sanitario ASL e di Igiene Pubblica che, in piena sinergia, ha permesso agli equipaggi di quattro navi, assistite a Ravenna da quattro Agenzie Marittime nostre associate, di completare l’iter vaccinale con il monodose Jannsen nel giro di sole 36 ore. Le nazionalità dei marittimi vaccinati sono molteplici dalla Siria all’Egitto, dalla Palestina al Vietnam ed alle Filippine ciò, ha reso ancor più complicate le necessarie pratiche e le formalità necessarie”. Per gli associati di Asamar Emilia Romagna questo “è sicuramente un grande successo e un vanto per il nostro scalo e, pertanto, merita di essere doverosamente sottolineato. Grazie alla nostra organizzazione sanitaria, che ha dimostrato nuovamente quell’encomiabile dedizione che tutti ricordiamo durante i giorni più bui della pandemia - e ai consolidati rapporti con la Direzione Marittima e Comitato di Welfare Gente di Mare, è stato possibile, vaccinare questi lavoratori del mare, offrendo tutta l’attenzione e la cura che meritano a partire dai piccoli gesti, come la compilazione dei moduli, fino alla riservazione di spazi per assicurare la privacy e la calma necessaria per affrontare anche le inevitabili difficoltà comunicative”. Asamar Emilia Romagna è pienamente soddisfatta di questo risultato e concorda pienamente con l’iniziativa intrapresa dalla Direzione Marittima di Ravenna e Comitato di Welfare della Gente di Mare di mantenere alta l’attenzione su questo tema, affinché si riesca a vaccinare quanto più personale di bordo possibile, dimostrando ancora una volta che il cuore romagnolo di Ravenna è grande e aperto all’accoglienza e all’assistenza. ]]>Porti25/10/2021 - Dalla neoassessora Randi al Capitano Cordone, Propeller in piena attivitàhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2371/Dalla-neoassessora-Randi-al-Capitano-Cordone-Propeller-in-piena-attivitahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2371/Dalla-neoassessora-Randi-al-Capitano-Cordone-Propeller-in-piena-attivitaDalla neoassessora Randi al Capitano Cordone, Propeller in piena attività25/10/2021 - Dopo la pausa dovuta al lockdown, riprende a pieno regime l’attività del Propeller Club presieduto dall'avvocato Simone Bassi. Il 17 dicembre, in occasione della cena degli auguri, assegnerà il Timone d’Oro 2021 al Comitato di Ravenna del ‘Welfare della Gente di Mare’ nella persona del suo presidente, il Capitano Carlo Cordone. Il 28 ottobre alle 19.30, con il patrocinio della Camera di commercio, al Grand Hotel Mattei presenterà in un incontro conviviale Annagiulia Randi, neoassessora con deleghe allo sviluppo economico, commercio, artigianato, industria, porto, politiche europee e cooperazione internazionale. Parteciperanno il sindaco Michele de Pascale, i presidenti di Adsp Daniele Rossi, Spedizionieri Danilo Belletti, Agenti marittimi Franco Poggiali, Doganalisti Alessandra Riparbelli, Unione Utenti Riccardo Martini. Nei giorni scorsi, infine, il Club ha organizzato insieme all’Autorità di Sistema Portuale un evento dedicato a “Portualità e logistica: donne al timone” inserito nel calendario degli Italian Port Days di quest'anno. Assoporti, infatti, insieme a tutte le Autorità di Sistema Portuale, all’interno del progetto Women in Transport – the challenge for ItalianPorts ha redatto e sottoscritto il Patto per la Parità di Genere nello scorso mese di agosto. Scopo del documento la lotta contro le disuguaglianze di genere, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, nonché le priorità dell’Unione Europea e del PNRR. I saluti introduttivi a questo evento sono stati portati da Daniela Poggiali presidente Fidapa, Fulvia Missiroli vicepresidente Soroptimist ed Elena Fabbri presidente del Campus di Ravenna dell’Università di Bologna. Hanno portato la loro testimonianza il tenente di vascello Manuela Spano capo sezione acquisti e contratti, controllo di gestione e infrastrutture della Capitaneria di Porto e Carolina Tizzano sottocapo di 1° classe della Capitaneria di Porto, Milena Fico direttore generale del Terminal Container Ravenna e membro della giunta di Confetra, Marika Brattich vicepresidente del gruppo Giovani del Propeller Club. Poggiali e Missiroli hanno sottolineato come il patto sulla parità di genere nelle professioni portuali sia in linea con le finalità dei loro Club e quindi hanno dato la loro disponibilità a partecipare a iniziative comuni rivolte a sostenere i profili femminili, come già avviene da parte loro, ad esempio, per ragazze che frequentano master in logistica o giovani laureate che si iscrivono a corsi di leadership femminile. Fico, Spano e Brattich hanno raccontato la loro storia di donne, dalla vita in famiglia, alla scuola, all’università e al lavoro in un mondo a prevalenza maschile come quello portuale. Fabbri ha portato i numeri del bilancio di genere dell’Università di Bologna, uno strumento voluto fortemente dal rettore Ubertini per fotografare una situazione e quindi mettere in atto l’attenzione necessaria. Dal bilancio emerge come le ragazze siano più presenti all’interno di corsi di laurea non scientifici e quanto le donne siano penalizzate nella carriera universitaria. Non poteva mancare il riferimento alla maternità, con la richiesta di maggiori servizi e tutele che consentano alle donne di poter affrontare la gravidanza, la cura dei figli e con il giusto sostegno per facilitarne il rientro al lavoro. Al termine, di fronte a una platea gremita, l’auspicio che si torni presto a parlare di questo tema. ]]>Porti10/07/2021 - Numerosi messaggi di cordoglio per la morte di Emilio Ottolenghihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2269/Numerosi-messaggi-di-cordoglio-per-la-morte-di-Emilio-Ottolenghihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2269/Numerosi-messaggi-di-cordoglio-per-la-morte-di-Emilio-OttolenghiNumerosi messaggi di cordoglio per la morte di Emilio Ottolenghi10/07/2021 - Sono numerosi i messaggi di cordoglio di istituzioni, associazioni di categoria, partiti per la scomparsa di Emilio Ottolenghi, avvenuta ieri a 89 anni. “La scomparsa di Emilio Ottolenghi, protagonista dello sviluppo industriale ed economico della città - afferma il sindaco Michele de Pascale - segna una perdita importante per Ravenna. Se ne va un uomo di grande sensibilità, rigore, cultura e amore per la storia locale e nazionale nei suoi aspetti di affermazione delle libertà e del valore sociale. Sono vicino alla famiglia ed esprimo loro le più sentite condoglianze a nome dell’intera città, certo che, nel proseguire il cammino di sviluppo delle aziende del gruppo, verrà portata avanti la lezione e i valori che hanno animato la vita del dottor Emilio Ottoleghi”. “Ricordo Emilio Ottolenghi per diversi motivi” dice Antonio Patuelli presidente del Gruppo bancario La Cassa di Ravenna e presidente dell’Abi. “Innanzitutto la tradizione familiare di nitidi imprenditori, molto legati alla provincia di Ravenna. Quindi un forte attaccamento allo sviluppo portuale e una lunga permanenza nel consiglio di amministrazione della Sapir”. Infine, Patuelli cita “la grande sensibilità economica e finanziaria che lo portò a essere presidente del Credito Romagnolo e ad avere successivamente, altri incarichi bancari. Una persona attenta al rispetto di tutti i principi di libertà. Emilio è uno dei protagonisti del forte sviluppo industriale di Ravenna della seconda metà del ‘900. Sono legato a lui da lunga amicizia, che prosegue col figlio Guido”. Confindustria Romagna esprime "profondo cordoglio per la perdita dell'imprenditore Emilio Ottolenghi, protagonista dello sviluppo del porto di Ravenna". Gli industriali romagnoli parlano di "un associato illuminato, uomo coraggioso e instancabile testimone di uno dei periodi più bui della nostra storia, che ha saputo raccontare attraverso uno straordinario impegno civile e di memoria". L'associazione tutta "lo ricorda anche nella veste di vicepresidente ravennate con gratitudine e commozione, ed è vicina al presidente fondatore Guido Ottolenghi e alla famiglia". “Si è spento un uomo che con la sua vita, personale e professionale, è stato un punto di riferimento per tutti noi, un protagonista dello sviluppo del porto e della città, un imprenditore della cui sensibilità sentiremo una grande mancanza" afferma il commissario straordinario della Camera di commercio di Ravenna Giorgio Guberti . “La famiglia Ottolenghi ha da sempre dimostrato un forte legame con tutto il territorio provinciale, contribuendo non solo allo sviluppo del porto e dell’economia locale ma anche operando a favore della nostra comunità, quasi a voler restituire ciò che aveva ricevuto nei terribili momenti delle persecuzioni. Lo ricorderemo con grande orgoglio e stima per il suo rigore, i suoi principi, i suo impegno civile e il suo grande contributo allo sviluppo economico del nostro territorio, ma non solo. Le più sentite condoglianze a tutta la famiglia Ottolenghi”. "Rattrista la notizia della scomparsa di Emilio Ottolenghi, il suo nome resterà per sempre legato alla storia imprenditoriale della nostra città" dice il segretario provinciale del Pri, Eugenio Fusignani . "Difficile disgiungere la sua vicenda umana dal territorio ravennate: dal salvataggio suo e della sua famiglia dalle disumane persecuzioni razziali nazi-fasciste alla crescita del suo impegno sociale, non meno importante, di quello economico imprenditoriale". "La sua vicinanza ideale al partito repubblicano - aggiunge - mi rattrista ancora di più perché e anche grazie all’esempio di persone come Emilio Ottolenghi che nel nostro territorio è cresciuta un’edera capace di interpretare le tante istanze del territorio, accomunando in maniera laica e trasversale l’intera società senza distinzione di credo, censo o etnia. Il suo esempio in questo senso è forse più importante del tanto che ha fatto per Ravenna, in termini di sviluppo e occupazione, nel suo impegno negli istituti di credito, come imprenditore e per il porto. Al figlio Guido e alla famiglia i sensi del più profondo cordoglio, mio personale e di tutti i Repubblicani della provincia di Ravenna". ]]>Porti22/12/2021 - Confindustria: "Ha ragione Cingolani, riprendiamo a produrre gas nazionale"http://www.portoravennanews.com/articolo/2426/Confindustria-Ha-ragione-Cingolani-riprendiamo-a-produrre-gas-nazionale-http://www.portoravennanews.com/articolo/2426/Confindustria-Ha-ragione-Cingolani-riprendiamo-a-produrre-gas-nazionale-Confindustria: "Ha ragione Cingolani, riprendiamo a produrre gas nazionale"22/12/2021 - Sempre più in primo piano la necessità di riprendere l'estrazione di gas in Italia. Confindustria Romagna "condivide e rilancia le considerazioni del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani sui rincari delle tariffe di elettricità e gas, figli della scelta di acquistare all’estero il gas naturale invece di utilizzare quello nazionale". L’annuncio del ministro circa la necessità di aumentare la produzione di gas nazionale nei prossimi mesi "è atteso e benvenuto, e apre uno spiraglio importantissimo per il comparto dell’offshore ravennate, che – per riprendere le parole di Cingolani - è la prima freccia a disposizione per raddoppiare i 4 miliardi di metri cubi attuali. È una posizione che l’Associazione ha sempre sostenuto e ribadito anche nelle osservazioni sul Pitesai inviate al Ministero stesso: auspichiamo che ora si facciano rapidamente passi concreti in questa direzione senza ulteriori indugi, in modo che dopo quasi tre anni di blocco il 2022 veda finalmente la ripresa della produzione nei giacimenti ora inutilizzati e sfruttati da altri". ]]>Energia, Offshore23/12/2021 - Un mosaico per celebrare i primi 20 anni del Terminal containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2427/Un-mosaico-per-celebrare-i-primi-20-anni-del-Terminal-containerhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2427/Un-mosaico-per-celebrare-i-primi-20-anni-del-Terminal-containerUn mosaico per celebrare i primi 20 anni del Terminal container23/12/2021 - Il Terminal Container Ravenna, società partecipata da Sapir e Contship, è operativa dal 1°gennaio 2001 ed oggi ha voluto celebrare i primi 20 anni di attività dedicando un mosaico di scuola ravennate alle proprie attività di imbarco e sbarco ed in definitiva a tutto il porto di Ravenna. "Vogliamo dedicare quest'opera a tutti coloro, dipendenti, clienti, operatori ed azionisti che in questi vent'anni hanno contribuito a consolidare la nostra impresa" hanno detto in un breve incontro con i dipendenti il presidente Giannantonio Mingozzi, Milena Fico direttore generale e Riccardo Sabadini, presidente del gruppo Sapir. "Pur dovendo rinunciare ad una celebrazione più partecipata che rinviamo al prossimo anno, fa piacere chiudere l'anno del ventennale con buoni risultati e dati di movimentazione che si profilano migliori dello stesso 2019 precovid, hanno concluso, quasi un augurio per continuare su una strada utile alla crescita di tutto il porto". Mingozzi ha poi ringraziato i giovani maestri del Dis-Ordine che hanno realizzato il mosaico, coordinati da Elena Pagani, Marcello Landi, Giuliano Babini ed Edoardo Missiroli, "un'opera che raffigura il porto di oggi con citazioni tratte dall'iconografia dei mosaici bizantini presenti nelle basiliche ravennati" ]]>Porti13/09/2021 - Porto, logistica e fondi Pnrr: evento di Confetra Emilia Romagnahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2319/Porto-logistica-e-fondi-Pnrr-evento-di-Confetra-Emilia-Romagnahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2319/Porto-logistica-e-fondi-Pnrr-evento-di-Confetra-Emilia-RomagnaPorto, logistica e fondi Pnrr: evento di Confetra Emilia Romagna13/09/2021 - ‘La logistica e il Pnrr. Scenari, opportunità, progetti per l’Emilia Romagna e l’Italia’ è il tema del confronto promosso da Confetra Emilia Romagna per domani, martedì 14 settembre 2021 (ore 9) presso il Mercato Coperto di Ravenna in Piazza Andrea Costa. Sarà l’occasione per fare il punto sui finanziamenti previsti dal Pnrr sulla nostra regione, ma anche per ribadire alcuni punti fermi di Confetra ER: impegno alla collaborazione a tutti i livelli per valorizzare al massimo le risorse disponibili, drastico taglio dei passaggi burocratici per accrescere finalmente la competitività delle aziende , tema quest’ultimo al centro dell’attenzione di Confetra. In chiusura le conclusioni del presidente di Confetra Guido Nicolini e di Teresa Bellanova, vice ministro alle Infrastrutture e Mobilità. IL PROGRAMMA Alle 9 sono previsti i saluti di apertura del sindaco Michele de Pascale, del Commissario straordinario della Camera di commercio di Ravenna, Giorgio Guberti, e del presidente di Confetra ER Danilo Belletti. ORE 9.30 SESSIONE 1: LE SFIDE DEL TERRITORIO LE PROSPETTIVE DEL SISTEMA LOGISTICO E INFRASTRUTTURALE REGIONALE Andrea Corsini –Assessore a Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Turismo, Commercio Daniele Rossi –Presidente AdSP Mare Adriatico Centro Settentrionale –Porto di Ravenna Marco Spinedi–Presidente Interporto Bologna Bernard Kunz–Consigliere Hupac SA ORE 11.15 SESSIONE 2: LE SFIDE DEL SISTEMA PAESE NELLO SCENARIO MONDIALE LA LOGISTICA COME POLITICA DI POTENZA GLOBALE. E L’ITALIA? Alessandro Panaro –Responsabile SRM Dipartimento Economia Marittima Silvia Moretto–Presidente Fedespedi ORE 12.15 CONCLUSIONI Guido Nicolini -Presidente Confetra Teresa Bellanova -Vice Ministro Infrastrutture e Mobilità Sostenibili Per partecipare è necessario comunicare la propria presenza a: confetra.emiliaromagna@confetra.com Per assistere da remoto: https://www.confetra.com/evento-confetra-er-14-9-2021/ ]]>Porti31/08/2021 - "Berkan B, cantiere blindato, continua il rilascio di idrocarburi"http://www.portoravennanews.com/articolo/2306/-Berkan-B-cantiere-blindato-continua-il-rilascio-di-idrocarburi-http://www.portoravennanews.com/articolo/2306/-Berkan-B-cantiere-blindato-continua-il-rilascio-di-idrocarburi-"Berkan B, cantiere blindato, continua il rilascio di idrocarburi"31/08/2021 - «Apprendiamo che il recupero della Berkan B è alle battute finali. Nel primo pomeriggio del 31 agosto, da quanto visibile dalla riva est dei Piomboni, nessun troncone del relitto era stato ancora issato sul pontone di servizio. Si parla di cantiere blindatissimo, persino per la stampa e per le riprese del caso: come mai, per un tema di così grave rilevanza ambientale e alle cronache ormai da quattro anni? Dov’è la tanto sbandierata trasparenza degli Enti pubblici? Oltre nove i milioni di euro sottratti ai lavori dell’Hub portuale per questa operazione, su una banchina e su acque pubbliche». Lo dichiarano Italia Nostra e il Gruppo di Intervento Giuridico. «In compenso giungono riprese effettuate il 26 e 28 agosto che mostrano vistosissimi aloni oleosi nelle acque attorno al relitto - aggiungono - segno che il rilascio di idrocarburi provenienti dalla motonave, in corso da fine 2018, continua. Oltre due anni e mezzo di acque iridescenti o grigiastre, nel Piomboni dove si pesca, e dove si raccolgono vongole di frodo proprio nel contiguo 'cimitero delle navi'. Ricordiamo che la nave spezzata in due da ottobre 2017, fu lasciata al suo destino senza che nessuno muovesse un dito, nonostante gli appelli della Capitaneria di Porto; nessuna bonifica dai carburanti venne effettuata fino all’affondamento (marzo 2019), e che a maggio 2021 risultavano spesi 800 mila euro di soldi pubblici tra aspirazioni carburanti in acqua, noleggio panne, sopralluoghi, ecc.. Molti altri ne verranno presumibilmente spesi in questi giorni». «Una ripresa del 26 agosto - sottolineano - evidenzia la fila più esterna di barriere galleggianti antiquinamento interrotta, perché completamente sgonfia. Altre riprese del 17 agosto mostrano barriere che appaiono sgonfie in altro tratto. Insomma, una situazione di assoluta emergenza ambientale. E’ questo il motivo per cui il cantiere è off-limits? Aggiungiamo che la direzione dei lavori ricompresi nell’appalto, nonché del coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione, risulterebbe affidata ad un geometra il quale, stando all’ultimo curriculum presente in rete, sarebbe privo di alcuna esperienza in rimozione di relitti navali. Esperienza che invece riteniamo dovesse esser d’obbligo per una operazione di questo tipo». Le associazioni Amici della Pineta di San Vitale e Pialasse, APS Amici dei Parchi, Federazione Nazionale Pro Natura, Gruppo di Intervento Giuridico OdV, Italia Nostra, e L’Arca hanno inviato comunicazione urgente al Ministero della Transizione Ecologica «per segnalare le condizioni in cui viene effettuata la rimozione e per domandare l’invio di un organo terzo, alle dipendenze del Ministero, che possa monitorare in piena sicurezza l’intervento. Contemporaneamente, è stata nuovamente posta l’attenzione del Ministro sul 'cimitero delle navi': intollerabile, con i mezzi già operativi a poca distanza, che la gigantesca 'discarica' di rifiuti tossici e pericolosi, resti lì ad ammorbare acque, fondali, pesci, vongole e la Pialassa, ancora chissà per quanti decenni». ]]>Porti30/08/2021 - La Artemis inaugura la stagione delle crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2304/La-Artemis-inaugura-la-stagione-delle-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2304/La-Artemis-inaugura-la-stagione-delle-crociereLa Artemis inaugura la stagione delle crociere30/08/2021 - Ravenna Terminal Passeggeri inaugura la stagione 2021 con lo scalo della nave M/V Artemis, arrivata oggi all’alba al Molo Crociere di Porto Corsini e in partenza stanotte alle 23 per Venezia. Si tratta del primo approdo dopo il fermo imposto dalla pandemia, durante il quale Ravenna Terminal Passeggeri ha ospitato diverse navi in sosta inoperosa. I prossimi scali, attesi quasi tutti per il mese di ottobre, impegneranno il terminal in operazioni di transito e turnaround e popoleranno lo scalo ravvenate di ospiti provenienti da tutto il mondo per ammirare le bellezze di Ravenna, del suo storico entroterra e di tutte le destinazioni vicine, come Bologna, San Marino e Venezia. Tuttora ormeggiata nella banchina Sud, la M/V Artemis, appartenente alla flotta di Grand Circle Travel, è una nave lunga 60 metri inaugurata nel 2008, da allora in navigazione fra l’Adriatico e l’Egeo, alla scoperta delle meraviglie dei Paesi che si affacciano sulle coste di questi mari. I suoi 38 passeggeri, prevalentemente americani, godono di un servizio attento e quasi personalizzato, un trattamento di lusso che crea un’esperienza unica e indimenticabile in un clima quasi familiare. Sicurezza, salute e prevenzione sono garantite a bordo dal rispetto dei severi protocolli della compagnia, mentre a terra sono in vigore le regole anti-contagio implementate da Ravenna Terminal Passeggeri, grazie alle quali la società ha ottenuto il “Safe Travels Stamp” dal World Travel & Tourism Council. Dalla fine del 2016, Ravenna Terminal Passeggeri è entrata a far parte del network di Global Ports Holding (GPH), il più grande operatore indipendente di terminal crociere al mondo, con una presenza consolidata nelle regioni dei Caraibi, del Mediterraneo e dell'Asia-Pacifico, ivi comprese alcune importanti realtà commerciali in Turchia e Montenegro. GPH gestisce 21 porti in 13 paesi e continua a crescere costantemente, fornendo servizi per 14 milioni di passeggeri e raggiungendo una quota di mercato del 24% nel Mediterraneo ogni anno. ]]>Crociere, Traghetti15/07/2021 - Marittimo 44enne muore per un infortunio sul lavoro su una nave in radahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2275/Marittimo-44enne-muore-per-un-infortunio-sul-lavoro-su-una-nave-in-radahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2275/Marittimo-44enne-muore-per-un-infortunio-sul-lavoro-su-una-nave-in-radaMarittimo 44enne muore per un infortunio sul lavoro su una nave in rada15/07/2021 - Un altro morto a Ravenna. Dopo l'operaio deceduto questa mattina in un infortunio sul lavoro alla Marcegaglia, un marittimo 44enne ha perso la vita sempre per un infortunio sul lavoro su una nave, la Argo I, battente bandiera panamense, in rada in attesa di entrare in porto. Si tratta del direttore di macchina, un egiziano. L'allarme è scattato nel primo pomeriggio. Dalla Argo I è stato comunicato l'incidente sul lavoro al direttore di macchina. Dal porto è salpata una motovedetta della Capitaneria di porto con a bordo personale sanitario del 118. Raggiunta la nave in rada, a 7 miglia dalla costa, i sanitari sono saliti a bordo e hanno constatato la morte del marittimo egiziano. Sono in corso accertamenti per ricostruire l'incidente. La nave era in rada dal 12 luglio. ]]>Porti03/03/2021 - Gennaio, merci movimentate + 4.1%http://www.portoravennanews.com/articolo/2178/Gennaio-merci-movimentate-4-1-http://www.portoravennanews.com/articolo/2178/Gennaio-merci-movimentate-4-1-Gennaio, merci movimentate + 4.1%03/03/2021 - Gennaio ha registrato una movimentazione complessiva pari a 1.915.268 ton., in crescita del 4,1% (75.439 tonnellate in più) rispetto al mese di gennaio 2020. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 1.620.808 (+2,6%) e a 294.460 (+12,8%) ton. Analizzando le merci per condizionamento si evince che, rispetto al mese di gennaio dello scorso anno, le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) - con una movimentazione pari a 1.552.687 ton. - sono cresciute del 4,5% (66.761 mila tonnellate in più nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container presentano un calo del 9,2% (169.983 ton, con 15 mila tonnellate in meno) mentre le merci su rotabili del 5,7% (111.478 ton, quasi 7 mila in meno). Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 302.251 tonn di merce, ha registrato in gennaio un calo dell’8,1% (26 mila ton in meno) rispetto a gennaio scorso. Incide, innanzitutto, la contrazione della movimentazione delle farine in calo del 43,4% (48 mila ton in meno), e dei cereali in calo del 74,2% (26 mila ton in meno). Con i noli marittimi a livelli molto elevati, il trasporto ferroviario si conferma più concorrenziale del trasporto via nave: nel mese di gennaio, infatti, i quantitativi di cereali arrivati in porto via treno dai Paesi dell’est Europa sono stati ancora consistenti: 19 treni e oltre 17mila ton di cereali. I materiali da costruzione , con 354.476 ton movimentate , hanno registrato un lieve aumento dell’1,4% rispetto alla medesima movimentazione dello scorso anno. In calo, invece, le importazioni di materie prime (-3,8%) per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 317.159 ton (12,5 mila tonnellate in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Nonostante la performance negativa registrata a gennaio, la movimentazione di materie prime ceramiche nei prossimi mesi dovrebbe assestarsi sugli attuali quantitativi rimanendo stabile per tutto il trimestre. I primi segnali degli operatori del settore indicano che, a partire dal mese di aprile, ci si possa aspettare un aumento nella richiesta di tali materie legato ad una probabile crescita degli ordinativi di prodotto finito. Anche il trasporto ferroviario di tali materiali dovrebbe seguire tale tendenza anche se la concorrenza del trasporto su camion che, attualmente, appare più competitivo a livello di costi, grazie anche al basso prezzo del carburante, sicuramente non aiuta una ripresa. I prodotti metallurgici nel porto di Ravenna, con 477.460 ton in gennaio, risultano in calo, rispetto a gennaio scorso, del 5,2% (26 mila ton in meno). In aumento i prodotti petroliferi (+9,4%), e i chimici liquidi (+9,3%). Per i container, pari a 15.781 teus, si sono registrati 1.869 teus in più (+13,4%). Il numero delle toccate delle navi portacontainer, in particolare, è stato pari a 38 contro le 34 del gennaio 2020. Continuano gli effetti positivi dell’avvio del servizio ro-ro del Gruppo Grimaldi (ormai operativo da metà luglio 2020) sulla linea Ravenna – Brindisi – Catania, sul traffico di trailer. Gennaio infatti ha registrato 5.316 trailer, 692 in più rispetto a gennaio scorso (+15%). Molto positivo anche il risultato per le automotive, pari a 972 pezzi, contro i 348 dello scorso anno ]]>Porti30/08/2021 - ItineRA si interroga: Ravenna Città di mare?!http://www.portoravennanews.com/articolo/2305/ItineRA-si-interroga-Ravenna-Citta-di-mare-http://www.portoravennanews.com/articolo/2305/ItineRA-si-interroga-Ravenna-Citta-di-mare-ItineRA si interroga: Ravenna Città di mare?!30/08/2021 - L’edizione 2021 di ItineRA, la Festa del cammino consapevole, organizzata da Trail Romagna con la compartecipazione degli assessorati Cultura, Ambiente, Sport e Turismo del Comune di Ravenna, allarga i suoi orizzonti occupandosi di altri sistemi di mobilità sostenibile come il cicloturismo e la navigazione, ma soprattutto indagando sull’identità culturale marinara del territorio in cui vive, Ravenna. Ravenna città di mare?! Una domanda che vorrebbe diventare un’affermazione, sarà il titolo della quinta edizione che vanta il patrocinio dell’Autorità Portuale di Ravenna e il sostegno di SAPIR e del Consorzio di Bonifica della Romagna. "È un tema importante - dichiarano gli assessori all'ambiente Gianandrea Baroncini e allo sport Roberto Fagnani -. Il mare è un tratto dell'identità della nostra comunità e ItineRA marca questo tratto. Trail Romagna è una delle eccellenze che hanno inserito lo sport in un contesto più ampio, culturale, economico, turistico, ambientale, gastronomico e sociale, stimolando anche interventi da parte del Comune come quelli alle antiche mura". "La collaborazione con Trail Romagna - aggiunge Mario Petrosino, direttore operativo dell'Autorità di sistema portuale - quest'anno è più forte, grazie alla sinergia con l'Italian Port Days, la manifestazione durante la quale tutte le Adsp promuovono la cultura del mare". "Ravenna città di mare? Ci siamo chiesti in questi mesi - spiega Giovanni Trabalza di Trail Romagna - condividendo la nostra domanda con amici, intellettuali, marinai, portuali e tutti coloro che hanno a cuore passato, presente e futuro della città nel suo storico rapporto con l’Adriatico, porta acquea per relazioni mediterranee e oceaniche. Sì, perché l’Adriatico è sempre stata la principale highway ravennate, nei suoi antichi rapporti con Bisanzio e in quelli altrettanto floridi con l’Oriente. Ma la nostra domanda ha anche una connotazione più legata al quotidiano, al buon vivere che l’Adriatico offre. Su queste due rotte abbiamo costruito un programma che si articola in due momenti: 1-5 settembre e 1-3 ottobre. ItineRA 2021 sarà un’occasione straordinaria per la città per riflettere su questa relazione con il mare, da scoprire e riscoprire, da costruire e ricostruire. Gli eventi in programma non dimenticano il cammino, principale mission dell’associazione organizzatrice ma partono dalle nostre rive come occasione di cammino per raccontare il mare del lavoro, quello umile dei pescatori che ancora oggi regalano alla città prodotti d’eccellenza e quello mercantile, indispensabile per fare di Ravenna una rete per potenziare, valorizzare, “aprire” il porto". "Cultura e ambiente - sottolinea Trabalza -, da sempre ingredienti delle manifestazioni targate Trail Romagna, devono tornare a essere propellenti di una green economy adriatica. Percorriamo in lungo e in largo la nostra amata Ravenna come caso paradigmatico di una nuova relazione da ri-costruire tra la città e il mare, una via obbligatoria per tornare allo splendore del passato, consapevoli che non possono esserci waterfront riusciti senza un watersoul di chi li abita e ci lavora. Presentando questo programma che si avvale di decine di collaborazioni, se non una risposta, abbiamo però una speranza: Ravenna città di mare!". ]]>Porti28/08/2021 - Lunedì il recupero del primo 'pezzo' di Berkan B http://www.portoravennanews.com/articolo/2302/Lunedi-il-recupero-del-primo-pezzo-di-Berkan-Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2302/Lunedi-il-recupero-del-primo-pezzo-di-Berkan-BLunedì il recupero del primo 28/08/2021 - Lunedì, o al massimo, martedì, la gru piazzata sul pontone Vervece, recupererà il primo 'pezzo' del relitto della Berkan B, tagliato dai sub della Marine Consulting. E' il primo segno tangibile dell'attività del cantiere aperto sull'ex banchina Tozzi, dove sono in corso le operazioni di recupero del relitto a cura di Rcm e della Fagioli. Il cantiere è stato aperto con un riposizionamento delle panne per prevenire eventuali fuoriuscite di liquido. Dopo il taglio delle lamiere del troncone affondato, i sub stanno lavorando alla parte di scafo danneggiata nell'affondamento. I lavori, dal costo di 9 milioni, sono finanziati dall'Adsp.I vari pezzi verranno depositati dalla gru su chiatte per raggiungere i cantieri di smaltimento. ]]>Porti12/09/2021 - Berkan B, posato il primo tronconehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2318/Berkan-B-posato-il-primo-tronconehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2318/Berkan-B-posato-il-primo-tronconeBerkan B, posato il primo troncone12/09/2021 - All'alba di questa mattina il relitto è stato sollevato da una gru della Società Fagioli – che sta effettuando le operazioni per conto del Consorzio Stabile Grandi Lavori, General Contractor del Progetto Ravenna Port Hub, cui l’Autorità di Sistema Portuale ha affidato la rimozione e lo smaltimento del relitto - e si è poi provveduto a stabilizzare i carichi fino al posizionamento finale sulla chiatta, avvenuto intorno alle 10. A tale proposito si ricorda che si tratta di operazioni molto complesse in quanto i componenti di un relitto in molti casi non corrispondono più ai dati tecnici iniziali teorici. È, per questo motivo, al fine di garantire prima di tutto la sicurezza delle persone, dell’ambiente e del carico, che è essenziale e prioritario monitorare in ogni fase le attività e stabilizzare in modo continuo le forze in gioco. A questo scopo sono state orientate le attività delle settimane passate che, si ribadisce, rientrano nella normale pratica di questo genere di operazioni. Di grande aiuto per il buon esito dell’intervento si è rilevata la sinergia e la piena disponibilità data dalla Capitaneria di Porto di Ravenna e da tutti gli enti preposti, presenti durante tutte le fasi di questo recupero. Preziosa l'opera dei piloti del porto, dei rimorchiatori e degli ormeggiatori. Nei prossimi giorni la programmazione delle attività prosegue, come previsto dal cronoprogramma, con le successive operazioni di taglio. Durante questa fase, la gru in uso sarà smontata per andare ad effettuare la movimentazione di un carico eccezionale, un reattore del peso di 500 tonnellate, alla Polynt, a riprova della professionalità della Società Fagioli che è in grado di effettuare operazioni di grande complessità. Non appena terminata tale operazione, la gru tornerà nel Piombone per dare corso ai sollevamenti finali, così come previsto. ]]>Porti23/12/2021 - Confindustria: "Sulla Co2 una rapida inversione di rotta"http://www.portoravennanews.com/articolo/2428/Confindustria-Sulla-Co2-una-rapida-inversione-di-rotta-http://www.portoravennanews.com/articolo/2428/Confindustria-Sulla-Co2-una-rapida-inversione-di-rotta-Confindustria: "Sulla Co2 una rapida inversione di rotta"23/12/2021 - In merito alla notizia sull’esclusione dai fondi pubblici per la transizione ecologica dell’impianto Eni di Ravenna per la cattura, riutilizzo e stoccaggio della CO2, Confindustria Romagna "evidenzia con rammarico che purtroppo si continua a colpire il settore hard to abate. Settore che rischia di scomparire per gli elevati prezzi dell’energia, in particolare a seguito di una politica miope e priva di ogni logica di blocco delle attività di estrazione del gas in Italia, ma anche per la tassa sulla CO2 (ETS)". Non esistono, infatti, "altre soluzioni se non la CCS per decarbonizzare i settori delle ceramiche, cementifici, vetrerie, acciaierie, cartiere in tempi brevi ed in maniera efficace. Tali settori, a serio rischio di chiusura e di delocalizzazione, continueranno ad emettere ingenti quantità di CO2 in atmosfera: gli impatti sulle emissioni si vanno ad aggiungere le pesanti ricadute negative dal punto di vista occupazione. Ci auguriamo pertanto che si intraprenda una drastica inversione di rotta rispetto a quella scelta fino ad ora". ]]>Energia, Offshore22/12/2021 - Il no al progetto CO2 scatena la polemicahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2425/Il-no-al-progetto-CO2-scatena-la-polemicahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2425/Il-no-al-progetto-CO2-scatena-la-polemicaIl no al progetto CO2 scatena la polemica22/12/2021 - La decisione di escludere il progetto di cattura, utilizzo e stoccaggio della CO2 dai finanziamenti pubblici legata all'approvazione di un emendamento alla Finanziaria proposto da Leu, Art 1 e M5s con l'astensione del Pd, ha fatto registrare oggi numerose prese di posizione polemiche. Italia Viva, Azione e +Europa Il declino dell’area offshore Ravenna è contrastato a parole. Siamo preoccupati e delusi “Siamo preoccupati per il blocco al progetto di Captazione CO2 a Ravenna, blocco deciso ieri in Senato da LEU e 5 Stelle, con l’astensione del Partito Democratico. Il declino dell’area offshore Ravenna è contrastato a parole da tutti i partiti ma è poi portato avanti nei fatti da decisioni come questa espressa in parlamento al momento del voto. Il progetto di cattura CO2 era stato annunciato dai 5 Stelle e benedetto dal PD solo due anni fa, per poi essere smentito nei fatti al momento di iniziare i lavori. Questa scelta di alternare decisioni contradditorie è inaccettabile per chi dovrebbe pianificare una strategia nazionale e motivo di sfiducia da parte degli investitori che potrebbero essere interessati al nostro Paese. A parole tutti sono d’accordo nel contrastare l’aumento della CO2 sul pianeta, ma nei fatti la maggioranza parlamentare si trova d’accordo, ad esempio, nel rifinanziare il reddito di cittadinanza e i contratti per i navigator in centri per l’impiego che non funzionano, ma sugli investimenti in infrastrutture ecco le stesse critiche sui costi/benefici e le stesse titubanze e dubbi che abbiamo sentito al tempo della Tav e che sono state espresse dal programma Pitesai in merito alla produzione di gas in adriatico e che ancora sentiremo quando sarà il momento di installare centrali eoliche o centrali fotovoltaiche sul territorio. Siamo preoccupati per il futuro energetico del Paese, oltre che per il declino dell’area di Ravenna e pensiamo sia necessario che i partiti di maggioranza facciano chiarezza sulle scelte strategiche in campo energetico per gli anni a venire. In un momento storico in cui i costi dell’energia gravano pesantemente sulle disponibilità dei cittadini e delle imprese, e la crisi occupazionale induce tantissimi giovani ad emigrare all’estero, è necessario che la maggioranza parlamentare esprima con chiarezza quali sono i programmi futuri per l’approvvigionamento energetico nazionale in un’ottica realistica, veloce e credibile di transizione digitale. La mancanza di una strategia energetica nazionale blocca qualsiasi lavoro di sviluppo e ricerca petrolifera nel nostro mare e regala gas da produrre alla Croazia, ci obbliga a tenere accese le centrali a carbone in Italia e ci costringe a importare sempre più gas dalla Russia invece di far ripartire le estrazioni nazionali almeno fino a quando saranno necessarie per il raggiungimento degli obiettivi della transizione climatica ed ecologica”, dichiarano Roberto Fagnani (Italia Viva) Filippo Govoni (Azione) Nevio Salimbeni (+Europa) , decisamente delusi per questo ultimo blocco, soprattutto in vista delle prossime decisioni strategiche che verranno prese dal Parlamento Italiano alla luce dell’allocazione dei fondi legati al PNRR. -------------------------------- Veronica Verlicchi (capogruppo La Pigna - Città, Forese, Lidi) e Stefano Gattamorta (Lista civica La Pigna) Impianto CO2: le decisioni governative metteranno in crisi la la maggioranza che sostiene de Pascale? L'esclusione dell’impianto ENI di cattura, riutilizzo e stoccaggio di CO2 dai contributi pubblici statali é l’ennesima stangata per il polo energetico ravennate, già pesantemente colpito dalla crisi economica e dal prolungato stop alle nuove autorizzazioni per l’estrazione di gas metano. L’approvazione in commissione Bilancio del Senato dell'emendamento presentato da Art.1, Leu e Movimento 5 Stelle, al testo del disegno di legge della Legge Bilancio, ha provocato l’esclusione del progetto Eni dai finanziamenti, dopo lo stop già ricevuto dall’Unione Europea. Tra coloro che hanno sancito tale esclusione votando a favore dell'emendamento c’è il ravennate Vasco Errrani, già Presidente della Regione Emilia-Romagna in quota Pd per ben 15 anni ed ora Vice Presidente della Commissione Bilancio del Senato in quota Art.1 Leu. Com’è noto, i senatori del PD si sino astenuti sull'emendamento. Tra loro figura il Senatore Daniele Manca, imolese, uomo di punta del PD romagnolo e membro come Errani dell'Ufficio di Presidenza della commissione bilancio del Senato, già consigliere regionale dell'Emilia- Romagna dal 2005 al 2008 durante la Presidenza dello stesso Errani. Dunque i principali affossatori del progetto Eni di impianto per la cattura, il riutilizzo e lo stoccaggio di CO2 sono un ravennate e un romagnolo, membri di forze politiche che qui a Ravenna sostengono insieme agli altri affossatori del Movimento 5 Stelle, il Sindaco Michele de Pascale. Alla luce di tutto ciò, suonano come una beffa a noi ravennati le parole contenute nella dichiarazione del Senatore faentino Stefano Collina (PD) a seguito dell'approvazione dell’emendamento, il quale afferma che "essere contro la cattura dell’anidride carbonica in Italia significa essere contro il polo tecnologico-energetico di Ravenna, unico luogo in Italia in cui il contesto esistente rende possibile una sperimentazione vantaggiosa". A questo sconfortante quadro, si aggiunge il silenzio del Sindaco de Pascale sul fatto che all’interno della sua Giunta, la delega alla transizione energetica é in capo ad un rappresentante di Art.1-Leu (che alle elezioni comunali si sono presentati col simbolo Ravenna Coraggiosa). Si suppone che tale Assessore sia in accordo con il leader del suo partito Vasco Errani. Insomma, le vicende romane oltre ad avere ricadute pesantissime sull’economia ravennate, fanno stridere la già fragile coalizione a sostegno di de Pascale. D’altra parte fummo i primi ad esternare forti dubbi sulla tenuta politica di un tale coacervo di forze politiche così diverse fra loro e i cui attriti, a volte insanabili, non fanno altro che bloccare la già lofia azione dell’amministrazione de Pascale. Ora resta da capire che cosa ne sarà del progetto di Eni. ------------------- Eugenio Fusignani, vicesindaco e segretario provinciale del PRI e Giannantonio Mingozzi della segreteria comunale dell'Edera Sul CO2 non finisce qui, il no è irresponsabile Eugenio Fusignani, vicesindaco e segretario provinciale del PRI e Giannantonio Mingozzi della segreteria comunale dell'Edera considerano l'esclusione dalla possibilità di utilizzare il fondo per la Transizione Industriale per l'impianto ENI, in progettaz­ione a Ravenna, per lo stoccaggio ed il riutilizzo della CO2? "una scelta irresponsabile di chi lo ha bocciato in Commissione parlamentare assumendosi la responsabilità di porre ostacoli ad uno dei progetti più interessanti in Italia? sulla via del rinnovamento energetico e dell'innovazione tecnologica per una seria e fattibile transizione ed una graduale riduzione delle emissioni; proprio nel momento in cui la Commissione Europea intende inserire il gas nel novero delle fonti pulite e l'industria ravennate potrebbe ottenere nuove concessioni? per gas e metano dell'Adriatico dando un contributo al taglio delle bollette, c'è chi rema contro e addirittura si vanta di emendamenti trappola che pregiudicano un intero settore e la relativa occupazione". "Quando il costo del rifornimento energetico raggiungerà cifre insostenibili ?quei movimenti che oggi esultano ci spiegheranno, concludono Fusignani e Mingozzi, quali alternative propongono? ? per garantire gas a famiglie e imprese, visto che la transizione sarà lunga e non potremo fare a meno dei fossili né della ricerca di nuove tecnologie che loro di divertono a bocciare; per questo chiediamo a ENI di continuare nella progettazione e nell'impianto di cattura CO2? finanziandolo direttamente, sicuri come repubblicani che la strada è quella giusta perché difende l'interesse della collettività e dei suoi bisogni primari, al di là di ogni deleteria illusione ideologica".? ? ? -------------- Carlo Sama Segretario Generale della Uil di Ravenna Ravenna penalizzata sul fronte degli investimenti pubblici Per l'ennesima volta il Parlamento ha perso una buona occasione e per l'ennesima volta Ravenna viene penalizzata sul versante degli investimenti pubblici. La bocciatura del finanziamento originariamente previsto nella Legge di Bilancio per la transizione energetica e i progetti di captazione della CO2, bocciatura avvenuta tramite un emendamento presentato da alcune forze politiche che tra l'altro sono in giunta nel Comune di Ravenna, è una pessima notizia per la nostra città ma non deve rallentare l'iter autorizzatorio del progetto lanciato da ENI l'anno scorso e nemmeno la sua concreta realizzazione. La UlL fin da subito si è schierata a favore dei progetti "AGNES" di Saipem e Qint'x perché ritiene che rappresentino una opportunità da non perdere per la nostra città e per tutto il territorio ravennate. L'eolico e il fotovoltaico galleggiante possono rappresentare la svolta definitiva verso una transizione energetica dove le rinnovabili passano dalla carta a progetti effettivamente cantierabili. Ma non possiamo far finta di non sapere che la riduzione delle emissioni di CO2 nell'industria pesante non può avvenire da un giorno all'altro con un colpo di bacchetta magica e quindi oltre a imporre impegni stringenti alle aziende per la riduzione della stessa anidride carbonica nei loro processi produttivi, la captazione e il riutilizzo della CO2 è per noi un progetto condivisibile. D'altra parte è necessario, non solo mantenere, ma incentivare ulteriormente l'estrazione del GAS ravennate e nazionale senza il quale non esiste transizione ecologica pena dover riaprire le centrali a carbone come l'Enel sta facendo per ovviare alla mancanza di energia elettrica o ricorrere a massicce e costose importazioni di GAS dall'estero. La UIL di Ravenna è sempre disponibile a supportare i progetti che sviluppano occupazione stabile e di qualità e contribuiscono ad una equilibrata transizione ecologica. –––––––––––––– Deputata della Lega Elena Raffaelli Energia Ravenna: da PD stop a impianto CO2. Bonaccini e i suoi chiariscano a cittadini “Per colpa del PD Ravenna e l’intera regione Emilia Romagna resterà senza fondi per il finanziamento all’impianto CO2. Adesso, i rappresentanti locali piddini, in primis il presidente Bonaccini, spieghino ai cittadini perché i loro colleghi di partito in commissione al Senato si sono astenuti su un emendamento di Leu, Articolo 1 e M5S facendo così saltare gli investimenti per l’impianto di cattura, sequestro e riutilizzo della CO2 che avrebbero reso Ravenna il primo polo tecnologico del paese in tema di energia. I ravennati meritano risposte da chi parla tanto di green ma a fatti ostacola la transizione ecologica”. –––––––––––– Senatore della Lega Maurizio Campari Energia: ipocrisia Pd su impianto CO2 Ravenna fa saltare investimenti “La clamorosa e ipocrita astensione del Pd in Parlamento su un emendamento relativo al fondo per il sostegno della transizione industriale ha fatto saltare gli investimenti per l’impianto di cattura, sequestro e utilizzo della CO2 a Ravenna. Una presa di posizione puramente ideologica e di fatto opposta a quella che i loro rappresentanti locali hanno più volte manifestato, dichiarandosi sempre e convintamente favorevoli a questo impianto. Invece di votare coerentemente contro questo emendamento della sinistra, hanno scelto di astenersi e ciò ha comportato l’esclusione del progetto ravennate da questi fondi. Peraltro un impianto che sarebbe fondamentale nei processi di decarbonizzazione e quindi in linea con una concreta filosofia green, che avrebbe reso Ravenna un polo tecnologico in tema di energia. Il Presidente della Regione Bonaccini ed il segretario locale del Pd Barattoni dovranno giustificare le assurde logiche di questa scelta al loro territorio, anche perché non è rispettoso dei cittadini sostenere di essere “green” e poi tradire questa logica nei fatti”. –––––––––––––– ]]>Energia, Offshore13/07/2021 - C'è il decreto del CdM: stop alle crociere in laguna dal 1 agostohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2271/C-e-il-decreto-del-CdM-stop-alle-crociere-in-laguna-dal-1-agostohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2271/C-e-il-decreto-del-CdM-stop-alle-crociere-in-laguna-dal-1-agostoC13/07/2021 - Stop dall'1 agosto alle grandi navi nel canale della Giudecca e davanti a San Marco, a Venezia. Lo stabilisce un decreto legge, approvato oggi dal Consiglio dei Ministri. Sono previsti risarcimenti per le aziende che saranno danneggiate da questo provvedimento. Le navi da crociera potranno attraccare provvisoriamente a Marghera. Lo spiega, in una nota, il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. E' evidente che per il terminal crociere di Porto Corsini si apre una corsa contro il tempo. Prima verranno scavatio i fondali nell'area di evoluzione delle grandi navi e prima potrà svolgere il ruolo di alternativa come... porto di Venezia. Franceschini commenta l’approvazione del decreto legge: “È una giornata storica, dopo anni di attesa da parte di tutto il mondo. Dal primo agosto le grandi navi non passeranno più davanti a San Marco nel canale della Giudecca. Una decisione attesa dall’Unesco e da tutti coloro che sono stati a Venezia e sono rimasti stravolti dalla grandezza di queste navi passare nel luogo più fragile e bello del mondo. Una decisione importante. Ci saranno risarcimenti per chi subisce un danno per questa iniziativa ma finalmente l’Italia volta pagina”. Nel decreto approvato dal Consiglio dei ministri è previsto il divieto di navigazione a Venezia e nelle vie marittime definite di interesse culturale. Lo stop è per le navi con almeno una di queste caratteristiche: più di 25.000 tonnellate di stazza lorda; più di 180 metri di lunghezza; più di 35 metri di altezza; produzione superiore allo 0,1 per cento di zolfo. È previsto un fondo per garantire un contributo alle aziende dell’indotto e ai lavoratori. Le navi che non hanno le predette quattro caratteristiche, e che sono dunque considerate sostenibili, potranno continuare ad attraccare (si tratta di navi da crociera da circa 200 passeggeri). Il decreto entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale. E' evidente che per le attività portuali di Venezia questo è un duro colpo. Dello stop alle grandi navi davanti a San Marco si parla da anni e anni. Così come di ipotesi di approdo alternative. Come sempre, arriva lo stop, ma non la soluzione al problema. ]]>Crociere, Traghetti18/10/2021 - «I manifestanti? Non sono lavoratori del porto»http://www.portoravennanews.com/articolo/2360/-I-manifestanti-Non-sono-lavoratori-del-porto-http://www.portoravennanews.com/articolo/2360/-I-manifestanti-Non-sono-lavoratori-del-porto-«I manifestanti? Non sono lavoratori del porto»18/10/2021 - Doveva essere una manifestazione pacifica contro il green pass obbligatorio nei luoghi di lavoro. Si è presto trasformata nel blocco della Classicana e, con il passare delle ore, delle vie di entrata e uscita dalla città. Pochi i ravennati alla manifestazione, centinaia i manifestanti venuti da fuori con il chiaro intento di procurare seri problemi. Il lavoro delle forze dell’ordine ha evitato scontri. ]]>Porti25/10/2021 - Economia del mare,confronto internazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2370/Economia-del-mare-confronto-internazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2370/Economia-del-mare-confronto-internazionaleEconomia del mare,confronto internazionale25/10/2021 - L’edizione 2022 della Giornata Europea del Mare sarà a Ravenna. On line da oggi il portale degli appuntamenti che si terranno il 19 e il 20 maggio con il tema Reaserch, Energy, Sustainability. On line da oggi lunedì 25 ottobre il portale dell’edizione 2022 di European Maritime Day, (https://ec.europa.eu/maritimeaffairs/maritimeday/index_en) che si svolgerà il 19 e 20 maggio a Ravenna, con il tema: Reaserch, Energy, Sustainability. Istituita nel 2008, la Giornata Europea del Mare (EMD) è il punto di incontro annuale dell'Unione europea sugli affari marittimi e la crescita blu sostenibile. È organizzata dalla Commissione europea – DG mare – e dal Comune di Ravenna, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna. “Ravenna ha una tradizione di mare e un rapporto con la portualità con radici profonde" dichiara il sindaco Michele de Pascale. Anche nella sua storia recente la nostra città ha creato attorno al mare una parte significativa della propria identità e della propria economia. In questo senso ci aspettano nei prossimi anni due sfide importantissime che daranno all’identità marittima ravennate una svolta decisiva, mi riferisco alla realizzazione del terminal crociere e al progetto dell’Hub portuale. La Giornata Europea del Mare rappresenta, dunque, un importante riconoscimento internazionale di questo legame profondo tra la città e il mare e un’opportunità straordinaria per entrare in contatto con partner strategici, stabilire nuovi contatti e creare reti, ottenere visibilità per progetti, idee, attività e risultati. È un momento di incontro per acquisire nuove conoscenze sull'evoluzione della politica della Ue e del panorama dei finanziamenti e fornire input nella formulazione della politica marittima europea”. Saranno due giorni di sessioni plenarie di alto livello, con relatori internazionali, scambi di esperienze e workshop fra parti interessate. Infatti EMD ha sempre attirato esperti tutta Europa e non solo. L’ultima edizione in presenza si è svolta a Lisbona nel 2019, con oltre 1500 delegati. L’edizione 2020 prevista nella città irlandese di Cork è purtroppo stata cancellata; l’edizione 2021 si è svolta in streaming dalla città olandese di Den Helder; si auspica che EMD 2022 a Ravenna possa avvenire nuovamente in presenza, con circa 1000 delegati attesi. I temi e gli obiettivi delle giornate affronteranno le priorità chiave dell'agenda CE/UE quali: il cambiamento climatico, le energie rinnovabili, l'inquinamento e la salvaguardia del mare, la finanza sostenibile, l'occupazione e la crescita nelle aree costiere. I professionisti marittimi discuteranno di questioni trasversali e svilupperanno visioni e azioni congiunte riguardanti le opportunità sia in settori consolidati come il turismo e la cantieristica, sia in aree emergenti come l'energia oceanica o la bioeconomia blu. Al centro degli incontri ci saranno anche l’utilizzo delle risorse dei mari in modo sostenibile, probabilmente uno dei temi più importanti. EMD sarà un’occasione per la Commissione Europea, che cura il programma delle due giornate, per aggiornare i partecipanti in merito alle iniziative di politica marittima in corso. Come all'EMD Den Helder dove è stata lanciata la comunicazione sull'economia blu sostenibile. L’appuntamento EMD mette in evidenza il valore aggiunto della comunicazione e della cooperazione tra i paesi e le diverse competenze nelle operazioni di guardia costiera, nella condivisione dei dati o nella ricerca e innovazione al fine di condividere le sfide che stiamo affrontando e migliorare le prestazioni. È prevista anche un’area EMD Expo per offrire una panoramica sulle interessanti opportunità offerte dai nostri mari che molte aziende stanno iniziando a cogliere. Nell’EMD Expo di Lisbona sono stati ospitati 101 espositori. Sono previste attività di networking, nelle aree meeting: nell’edizione EMD Lisbona 2019 si sono registrarti un totale di 320 incontri utilizzando la specifica app realizzata dalla Commissione. Sarà programma anche un ricevimento di networking la sera del primo giorno, diventato una tradizione all'EMD. Infine è previsto un programma di iniziative collaterali, da svilupparsi nel corso del week end che segue la conferenza, per dare ampio spazio alla promozione ed alla conoscenza del nostro territorio e del suo legame con l’acqua ]]>Porti22/09/2021 - Crociere 2/ Santini (Royal Caribbean): «Sinergie per un progetto innovativo e sostenibile»http://www.portoravennanews.com/articolo/2323/Crociere-2-Santini-Royal-Caribbean-Sinergie-per-un-progetto-innovativo-e-sostenibile-http://www.portoravennanews.com/articolo/2323/Crociere-2-Santini-Royal-Caribbean-Sinergie-per-un-progetto-innovativo-e-sostenibile-Crociere 2/ Santini (Royal Caribbean): «Sinergie per un progetto innovativo e sostenibile»22/09/2021 - Dopo due anni di lavoro, è stato presentato questa mattina, mercoledì 22 settembre, presso la Camera di commercio, il progetto di stazione marittima messo a punto da Royal Caribbean. Un investimento di 30milioni di euro. Tempi di realizzazione: avvio lavori nel 2022, alla fine della stagione crocieristica; termine nella primavera del 2024, prima dell’avvio delle crociere. Un progetto molto innovativo, nato ai sensi del codice degli appalti come una iniziativa privata e una partnership con entità pubbliche. Il progetto nasce, infatti, come integrazione di quello che l’Autorità di sistema portuale e altri enti locali avevano già programmato prima, e cioè i lavori previsti dall’hub portuale, con quello che ci sarà in futuro. «Questa sinergia – ha sottolineato Ana Karina Santini, Associate Vice President International Destination Development, Royal Caribbean Group - si è manifestata immediatamente e proprio con gli uffici di AdSP, Comune e Regione abbiamo trovato il modo di integrare le esigenze tipiche del settore industriale crocieristico con le esigenze e il contesto nel quale questo progetto viene a a posizionarsi». Royal Caribbean ha tenuto conto anche dei propri principi guida. «Innanzitutto, quello di una progettazione sostenibile, anche nella scelta dei materiali che oltre a essere sostenibili devono essere locali, per quanto possibile. Insieme a quelli del rispetto e dell'integrazione con il contesto culturale e paesaggistico nel quale si posiziona il terminal, e della sostenibilità energetica per cui il nostro obiettivo è rendere questo terminal totalmente autosufficiente per il futuro». Il terminal sarà aperto anche agli ospiti di altre compagnie di crociera: «Noi investiamo e noi metteremo anche una sostanziale numero di navi, però sarà un porto aperto a tutti». Rilevante la ricaduta economica sul territorio, perché sarà home port, quindi di inizio e fine crociera. «Studi dell'associazione Clia che raggruppa tutte le compagnie di crociera in Europa, calcolano che ogni passeggero in un home port spende in media 350 € al giorno e se si considera un passeggero in transito la spesa è intorno ai 100/120 euro al giorno. Quando il terminal sarà operativo e funzionante, l'obiettivo è di raggiungere 300mila passeggeri all'anno e quindi possiamo fare già i conti». Ma non si tratta solo di una ricaduta economica diretta. «C'è anche tutta la forza lavoro che è richiesta per far funzionare un terminal, saranno coinvolti da 100 a 200 lavoratori al giorno, tra addetti all’assistenza ai passeggeri, alla viabilità, alla sicurezza, alla movimentazione dei bagagli e delle provviste di bordo, alle pulizie; inoltre saranno coinvolti gli addetti ai servizi tecnico-nautici del porto di Ravenna, gli autisti dei bus, dei taxi, dei servizi di noleggio con conducente e dei camion delle provviste, gli assistenti e le guide turistiche». C'è anche l'aspetto dei rifornimenti di materiale e beni di consumo sul territorio: «Andiamo molto fieri come società Royal Caribbean di essere sempre attenti a rifornirci privilegiando i prodotti locali e questo è un lavoro che dovremo iniziare a fare prestissimo per identificare i produttori che possano garantire una qualità soprattutto sostenibile nel tempo, in modo tale da adeguare la nostra offerta culinaria a bordo a questi prodotti. L'Emilia Romagna ha prodotti tipici che possono vantare una qualità assoluta, che potremo portare sulle nostre navi e vantarcene anche noi. Pensiamo anche a escursioni sostenibili». Santini ha tenuto a sottolineare che il disegno del terminal è mirato non solo all'efficienza logistica, ma anche al comfort e al benessere del personale di terra e del personale di bordo. «Il nostro equipaggio, queste 800/ 1000/1500 persone che lavorano a bordo devono avere la possibilità di scendere e trovare nel terminal il loro primo momento di relax, ma anche in città, fare acquisti, distrarsi. Sarebbe una delle cose a cui noi teniamo di più e quindi il terminal è stato disegnato tenendo conto di queste esigenze». Importante la sinergia con AdSP, Comune e Regione. «Non si possono fare progetti senza una sinergia con gli enti locali, che fanno sì che una progettazione sia una progettazione di successo. Noi possiamo ovviamente apportare il nostro know how su come fare una struttura di questo genere, ma senza la collaborazione con questi enti non potremmo conoscere il territorio». Il terminal sarà sviluppato su due piani e si collegherà alle navi tramite una passerella in quota, che si estenderà lungo il molo, come una grande terrazza affacciata sul mare dei lidi ravennati, alla quale si agganceranno ponti mobili d’imbarco di nuova generazione. Potrà operare contemporaneamente due navi, facendo attività di home port è perfettamente divisibile in due per poter operare indipendentemente le due navi verso nord e sud, le due ali diciamo del terminal. Nel piano sotto ci saranno l'arrivo, il check in, nel piano sopra l'imbarco verso la passerella che connette con i boarding in Bridge verso le due navi a destra e a sinistra oppure a sud e a nord. Altrettanto tornando indietro i passeggeri troveranno i loro bagagli al piano di sotto, scenderanno dalla passerella, lo raccoglieranno e ripartiranno verso gli aeroporti, la stazione dei treni o i pulman. I cinque volumi esterni, sul lato sud dell’area di concessione, saranno occasione di scambio e di relazione, aree di pausa e di sosta per gli abitanti dei Lidi e della città di Ravenna, i viaggiatori e gli equipaggi, con spazi destinati alle eccellenze locali di street-food, un crew center e un desk per le informazioni turistiche ed esperienziali sul territorio. Santini aggiunge un altro elemento a proposito del Parco delle Dune a fianco del terminal. «L'AdSp ha fatto un investimento importante - ha detto - e noi abbiamo voluto integrare il terminal in quel contesto. La nostra idea è che i cittadini di Ravenna possano venire a Porto Corsini a passare un momento piacevole, a visitare il Parco delle Dune con la bicicletta, faremo dei chioschetti al di fuori del terminal che saranno proprio a servizio della città. L'idea è di integrarlo e far sì che anche quando non ci siano navi quell'area sia viva e aperta, collegandola anche con la pineta che c'è verso nord e con tutta la linea di costa. Nelle giornate senza navi all’ormeggio, il terminal e la sua passerella sul mare si apriranno ad eventi sia pubblici che privati. In coordinamento con gli enti pubblici, si potranno organizzare eventi sportivi, percorsi artistici e letterari, presentazioni, e molto altro. I grandi spazi al piano terra si prestano per fiere e altre attività di grande respiro. In alcune giornate nell’arco dell’anno, il porto crocieristico diventerà aperto». ]]>Crociere, Traghetti14/05/2021 - Lunedì manifestazione degli ambientalisti per la Berkan Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2231/Lunedi-manifestazione-degli-ambientalisti-per-la-Berkan-Bhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2231/Lunedi-manifestazione-degli-ambientalisti-per-la-Berkan-BLunedì manifestazione degli ambientalisti per la Berkan B14/05/2021 - Legambiente Ravenna Circolo Matelda ed Italia Nostra sezione di Ravenna "esprimono sostegno e parteciperanno al presidio organizzato del Collettivo Autonomo Ravennate in occasione dell’udienza preliminare per il procedimento penale relativo all’affondamento della motonave Berkan B". Durante l’udienza, che si terrà lunedì 17 maggio, sarà deciso il rinvio a giudizio o meno degli indagati. Nello stesso giorno gli ambientalisti si ritroveranno davanti al Tribunale di Ravenna, in viale Falcone 67, dalle ore 9 alle 12. Il presidio, autorizzato dalla Questura di Ravenna, si svolgerà osservando le disposizioni anticovid. Ieri, venerdì, si è saputo che il ministero della Transizione Ecologica eseguirà una visita ispettiva sul luogo dove è affondato il relitto. E’ quanto spiega una nota di Italia Nostra che giovedì ha promosso un presidio a Roma, davanti al ministero, per ribadire le problematiche ambientali che secondo l’associazione esistono nell’area dell’affondamento. Accusa smentita dall’Autorità portuale. La rimozione avverrà entro l’estate a cura dell’impresa Fagioli. “Il ministero – scrive Italia Nostra - ottemperando ai principi di massima trasparenza ed ascolto delle istanze dei territori, in particolar modo di quelle più gravi come nel caso di specie, ha accolto a colloquio una piccola delegazione di manifestanti. Presenti il Vice Capo di Gabinetto De Salvo, il Direttore Generale della Direzione per il mare e le coste Zaghi, ed il comandante del Reparto Ambientale Marino delle Capitanerie di Porto, Ammiraglio Caligiore. Illustrato lo stato dei fatti con documenti ed analisi, i convenuti hanno concordato sulla necessità di ulteriori approfondimenti. Con questi obiettivi è stata dunque annunciata una visita ispettiva imminente che verrà disposta del ministro Cingolani per fare chiarezza sul perché della mancata rimozione della Berkan B”. ]]>Porti12/10/2021 - Dai tamponi gratis ai controlli a campione, il porto senza certezze sul green passhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2344/Dai-tamponi-gratis-ai-controlli-a-campione-il-porto-senza-certezze-sul-green-passhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2344/Dai-tamponi-gratis-ai-controlli-a-campione-il-porto-senza-certezze-sul-green-passDai tamponi gratis ai controlli a campione, il porto senza certezze sul green pass12/10/2021 - Giornata di incontri e collegamenti con le associazioni nazionali di categoria per il mondo portuale ravennate per avere ben chiaro il quadro normativo in vista dell'applicazione, da venerdì 15, delle regole sul green pass. È emerso che le aziende possono valutare anche l'opzione dei tamponi gratis per i portuali. Ecco la breccia aperta a Roma dal Viminale con due circolari del capo di Gabinetto del ministero dell'Interno, Bruno Frattasi. Per scongiurare il rischio di compromissione dell'operatività dei porti (un esempio su tutti: a Trieste c'è un'alta concentrazione di No Green pass tra i portuali che minacciano il blocco delle attività venerdì 15 ottobre, giorno del debutto dell'obbligo della certificazione verde nei luoghi di lavoro) si raccomanda alle imprese del settore "di mettere a disposizione del personale sprovvisto di green pass test molecolari o antigenici rapidi gratuiti". È quanto indica la prima circolare inviata a tutti i prefetti dal capo di Gabinetto del Viminale Bruno Frattasi. In una circolare successiva viene poi precisato che gli operatori economici "potranno valutare, nella piena autonomia, ogni possibile modalità organizzativa ai fini dell'acquisizione del green pass da parte dei dipendenti sprovvisti". Un'altra circolare è annunciata per domani, soprattutto per quanto riguarda il settore dell'autotrasporto. Ogni settimana, il T&C vede il transito di 1500 camion. Una percentuale di autotrasportatori dei Paesi dell'Est è sprovvista di green pass. Per questo settore si valuta di effettuare controlli a campione. Chi non è in regola non accede al terminal. ]]>Trasporti, Logistica12/10/2021 - Annagiulia Randi, nuovo assessore al Porto: "Starò poco in ufficio e molto tra gli operatori portuali"http://www.portoravennanews.com/articolo/2343/Annagiulia-Randi-nuovo-assessore-al-Porto-Staro-poco-in-ufficio-e-molto-tra-gli-operatori-portuali-http://www.portoravennanews.com/articolo/2343/Annagiulia-Randi-nuovo-assessore-al-Porto-Staro-poco-in-ufficio-e-molto-tra-gli-operatori-portuali-Annagiulia Randi, nuovo assessore al Porto: "Starò poco in ufficio e molto tra gli operatori portuali"12/10/2021 - Annagiulia Randi, 35 anni, amministratore delegato di Marisped (ora in aspettativa), eletta nella lista per de Pascale sindaco, è il nuovo assessore al Porto, oltre che Sviluppo economico, commercio, artigianato, industria, politiche europee e cooperazione internazionale. “Sarò un assessore che starà pochissimo in ufficio” ha dichiarato Randi. “Affronterò le deleghe con lo studio dei problemi e l’ascolto dei protagonisti: le imprese, i lavoratori, le associazioni di categoria, i sindacati, gli enti interessati, tutto il mondo che ruota attorno a commercio, industria e artigianato. Vorrei già programmare i primi incontri per la fine di questa settimana”. Stessa cosa per il porto? “Assolutamente sì. Anche in questo caso, poco ufficio, e molti incontri con tutte le realtà del porto. Vengo da un ambiente portuale e, quindi, ho maturato determinate competenze. Ciò mi faciliterà nella comprensione dei problemi e nell’impegno per risolverli. Nelle prossime ore fisserò un incontro con il presidente dell’Adsp, Daniele Rossi, per conoscere a fondo lo stato dell’arte del progetto hub portuale. La stessa cosa farò con il commissario straordinario della Camera di commercio e con tutte le associazioni di categoria che hanno a che fare con lo scalo marittimo”. ]]>Porti22/09/2021 - Crociere 3/ Alcune immagini del terminal Royal Caribbeanhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2325/Crociere-3-Alcune-immagini-del-terminal-Royal-Caribbeanhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2325/Crociere-3-Alcune-immagini-del-terminal-Royal-CaribbeanCrociere 3/ Alcune immagini del terminal Royal Caribbean22/09/2021 - Ecco alcune immagini di come sarà la stazione marittima che verrà realizzata a Porto Corsini dalla Royal Caribbean. Sarà sviluppata su due piani e si collegherà alle navi tramite una passerella in quota, che si estenderà lungo il molo, come una grande terrazza affacciata sul mare, alla quale si agganceranno ponti mobili d’imbarco di nuova generazione. I cinque volumi esterni, sul lato sud dell’area di concessione, saranno occasione di scambio e di relazione, aree di pausa e di sosta per gli abitanti dei Lidi e della città di Ravenna, i viaggiatori e gli equipaggi, con spazi destinati alle eccellenze locali di street-food, un crew center e un desk per le informazioni turistiche ed esperienziali sul territorio. Nelle giornate senza navi all’ormeggio, il terminal e la sua passerella sul mare si apriranno ad eventi sia pubblici che privati. In coordinamento con gli enti pubblici, si potranno organizzare eventi sportivi, percorsi artistici e letterari, presentazioni, e molto altro. I grandi spazi al piano terra si prestano per fiere e altre attività di grande respiro. In alcune giornate nell’arco dell’anno, il porto crocieristico diventerà aperto. ]]>Crociere, Traghetti13/09/2021 - Anacer: cala l'import di cereali, ma cresce il valorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2321/Anacer-cala-l-import-di-cereali-ma-cresce-il-valorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2321/Anacer-cala-l-import-di-cereali-ma-cresce-il-valoreAnacer: cala l13/09/2021 - Import di cereali in diminuzione in quantità ma in aumento in valore in Italia negi primi sei mesi del 2021, mentre l’export cala sia in valore sia in quantità: una diminuzione dovuta principalmente al calo dell’export di pasta, prodotti trasformati e riso. E’ l’analisi fatta da Anacer sulla base dei dati provvisori Istat. Nel periodo, le importazioni in Italia nel settore dei cereali, semi oleosi e farine proteiche sono risultate in diminuzione nelle quantità di 632.000 tonnellate (-5,8%) ed in aumento nei valori di 316,2 milioni di euro (+10,6%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La riduzione delle quantità è dovuta principalmente ai minori arrivi di grano tenero (-318.000 t, -14%) e di grano duro (-363.000 t, -23%). Risulta diminuire anche l’import di mais di 169.000 t (-5,6%) ed altri cereali minori (-23.000 t, -23%). Tra gli altri prodotti va segnalato l’incremento degli acquisti dall’estero di mangimi a base di cereali (+28%) e dei prodotti trasformati/sostitutivi (+5%). Relativamente al riso (considerato nel complesso tra risone, semigreggio, lavorato e rotture di riso), con circa 124.000 t, le quantità importate si confermano ai livelli dello scorso anno. Il totale dei semi oleosi aumenta di 180.000 t (+13%), mentre per le farine proteiche vegetali si registra una flessione di 18.000 t (-1,5%). Le esportazioni dall’Italia nel primo semestre 2021 si riducono nelle quantità di 283.000 tonnellate (-11,2%) e nei valori di 124,5 milioni di euro (-5,9%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Risultano diminuire le vendite all’estero di pasta (-213.000 t, pari a -158 milioni di euro rispetto all’anno precedente), dei prodotti trasformati (-25%) e del riso (-12%, considerato nel complesso tra riso lavorato, semigreggio e risone). Segnano un incremento invece le quantità esportate di farina di grano tenero (+14.700 t, +16%), di cereali in granella (+92.500 t, di cui +79.000 t di grano duro) ed in misura minore della semola di duro (+2%) e dei mangimi a base di cereali (+4,9%) I movimenti valutari relativi all’import/export del settore cerealicolo hanno comportato nei primi sei mesi del 2021 un esborso di valuta pari a 3.309,7 milioni di euro (2.993,5 nel 2020) ed introiti per 1.988,8 milioni di euro (2.113,3 nel 2020). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -1.320,9 milioni di euro, contro -880,2 milioni di euro nel 2020. ]]>Porti26/10/2021 - Rosetti Marino vara la piattaforma per rifornire di Gnl le navi in mare apertohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2375/Rosetti-Marino-vara-la-piattaforma-per-rifornire-di-Gnl-le-navi-in-mare-apertohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2375/Rosetti-Marino-vara-la-piattaforma-per-rifornire-di-Gnl-le-navi-in-mare-apertoRosetti Marino vara la piattaforma per rifornire di Gnl le navi in mare aperto26/10/2021 - Nel giorno in cui viene inaugurato il primo deposito costiero di Gnl, alla Rosetti Marino viene presentata la prima piattaforma con rimorchiatore per rifornire di carburante green le navi in mafre aperto. È il primo impianto integrato per approvvigionare anche le grandi navi alimentate a LNG (Liquid Natural Gas); è il primo sistema che consente di trasportare sotto bordo a una nave che vuole “fare il pieno” più di 4.000 metri cubi di LNG e mille metri cubi di fuel oil; è il primo sistema al mondo composto da una piattaforma che trasporta due giganteschi serbatoi a temperatura controllata e che è in grado di “incastrare” nella sua parte prodiera la poppa di un rimorchiatore destinato a diventare parte integrante della piattaforma stessa e a muoverla in piena sicurezza; è il primo progetto europeo di reale conversione verso energie sostenibili per il settore shipping ad aver tagliato il traguardo in un settore caratterizzato sino ad oggi solo da grandi progetti e grandi idee irrealizzati. L’elenco dei primati e dei record concentrati nel modulo presentato questa mattina a Ravenna, presso il cantiere Rosetti Marino, che sta costruendo sia la piattaforma semi sommergibile sia il rimorchiatore “che la prenderà in sposa” sono molteplici e sono stati sottolineati dai vertici della Panfido (società del gruppo Calderan che gestisce le attività di rimorchio portuale a Venezia e Chioggia) sia da quelli dell’Autorità di Sistema Portuale di Venezia che hanno congiuntamente fatto tagliare il traguardo a un progetto, denominato Poseidon Med II, fortemente voluto dall’Unione europea. La piattaforma denominata Cargo Unit e il rimorchiatore, destinati a iniziare a operare in Alto Adriatico dalla primavera prossima, sono parte integrante del primo sistema autonomo di approvvigionamento di Gas Naturale Liquido (LNG) dotato della massima flessibilità operativa e in grado di approvvigionarsi da differenti depositi costieri per poi fornire il gas naturale liquido alle navi. Il sistema SBBT (Semi Ballastable Barge Transporter), sviluppato in collaborazione con l’Autorità di Sistema del Mare Adriatico Settentrionale, è stato concretizzato in un progetto tecnico-operativo dalla società di rimorchio Panfido (del gruppo Calderan) ancora di Venezia. La piattaforma, abbinata al rimorchiatore, è lunga 109 metri per 26,7 di larghezza. Ha un pescaggio variabile fra i 3,7 e i 6 metri. Abbinata al rimorchiatore che si incastra di poppa nella struttura formando un tutt’uno e garantendo anche manovre di emergenza, sviluppa una velocità di 7 nodi. I suoi serbatoi possono trasportare 4.000 metri cubi di LNG, oltre a 1000 metri cubi di fuel oil. Per il Gruppo Calderan, che dal 1994 ha rilevato e gestisce la società di rimorchio Panfido operante nel porto di Venezia e Porto Marghera dal 1880, oltre che in interventi in alto mare, la connessione fra rimorchio e piattaforme per il carico è scritta nel codice genetico dell’impresa. Il gruppo veneziano affonda le sue radici oltreoceano, in Venezuela, dove Giovanni Calderan, padre dell’attuale Ceo e azionista di riferimento della società Panfido, era emigrato negli anni sessanta e dove aveva creato una piccola società specializzata nel rimorchio con barche lungo il fiume Orinoco. “Per noi – ha sottolineato Davide Calderan, presidente della Rimorchiatori Riuniti Panfido – l’impegno in questo settore dai contenuti così innovativi non rappresenta solo una nuova frontiera e un nuovo business, ma un impegno concreto frutto di una convinzione e di un impegno reale, per entrare non a parole ma con fatti nel mondo della sostenibilità ambientale”. “Per il nostro cantiere – ha affermato il Ceo di Rosetti Marino, Oscar Guerra – si tratta di una sfida innovativa che intendiamo perseguire negli anni a venire, impegnando la nostra professionalità che affonda nella storia di Ravenna come grande capitale del know how nel campo dell’energia e in particolare del gas naturale”. “È un passo importante – ha affermato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico settentrionale, Fulvio Lino Di Blasio – per la transizione energetica degli scali di Venezia e di Chioggia e non casualmente la nostra Autorità si è impegnata in prima persona nel progetto LNG Poseidon Med II”. Il progetto portato avanti dal gruppo Calderan, ha un valore di circa 40 milioni di Euro, 6 dei quali finanziati dall’Unione europea. Nella foto : a  sin. l’ Amm.glio Piero Pellizzari, Com.te Capitaneria di Venezia; a dx il Capitano di Vascello CV  Giuseppe Sciarrone, Com.te Capitaneria di Ravenna; sullo sfondo la bettolina per il bunkeraggio da 4000 mc di GNL  a - 163 *C facente parte dell’ SSBT in costruzione al Cantiere ROSETTI San Vitale insieme al suo Rimorchiatore Voith. ]]>Energia, Offshore18/10/2021 - AGGIORNAMENTO ore 15.30/ Riaperta una corsia della Classicana, intervenuti i poliziotti della Celerehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2359/AGGIORNAMENTO-ore-15-30-Riaperta-una-corsia-della-Classicana-intervenuti-i-poliziotti-della-Celerehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2359/AGGIORNAMENTO-ore-15-30-Riaperta-una-corsia-della-Classicana-intervenuti-i-poliziotti-della-CelereAGGIORNAMENTO ore 15.30/ Riaperta una corsia della Classicana, intervenuti i poliziotti della Celere18/10/2021 - Verso le 14.45 è stata liberata la corsia della Classicana in uscita dal porto, mentre sulla corsia di ingresso stanno arrivando i poliziotti della Celere. Verso le 15.30 un gruppetto di una trentina di persone, le ultime rimaste a protestare, tra cui nessun ravennate, con la Celere alle spalle sta percorrendo il tratto della Classicana che porta ai terminal molto lentamente in forma di protesta. foto mavi ]]>Porti16/10/2021 - Bissi: "Al T&C 234 controlli 'green pass' in un giorno"http://www.portoravennanews.com/articolo/2354/Bissi-Al-T-C-234-controlli-green-pass-in-un-giorno-http://www.portoravennanews.com/articolo/2354/Bissi-Al-T-C-234-controlli-green-pass-in-un-giorno-Bissi: "Al T&C 234 controlli 16/10/2021 - "T&C ha chiuso la giornata di ieri (dalle 6 alle 24) con 234 controlli green pass e un solo respinto in quanto dichiarato non vaccinato. Il minimo dei controlli con media del 20% (per T&C sarebbero quotidianamente 75/80) è stato quindi largamente superato senza tensioni, grazie alla grande adesione alla campagna vaccinale promossa con il necessario anticipo" dichiara l'amministratore unico del terminal, Alberto Bissi. "Grazie ancora a tutti. Ora si tratta però, per tutti gli operatori portuali, di recuperare questi costi straordinari e non preventivati a bilancio 2021". ]]>Porti13/10/2021 - Roberto Bozzi nuovo presidente di Confindustria Romagnahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2346/Roberto-Bozzi-nuovo-presidente-di-Confindustria-Romagnahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2346/Roberto-Bozzi-nuovo-presidente-di-Confindustria-RomagnaRoberto Bozzi nuovo presidente di Confindustria Romagna13/10/2021 - Roberto Bozzi sarà il nuovo presidente di Confindustria Romagna per il periodo 2021-2025. Lo ha indicato il consiglio direttivo dell'associazione. La nomina passerà ora al voto dell’Assemblea generale, che il 23 novembre si riunirà per eleggere il nuovo presidente che raccoglierà il testimone da Paolo Maggioli. L’indicazione emersa è il risultato del lavoro della Commissione di designazione che nelle scorse settimane ha dato vita a un’approfondita operazione di ascolto degli imprenditori associati, coinvolgendone un ampio numero in incontri singoli, sia nelle sedi delle tre province romagnole sia online. Bozzi, consigliere delegato dell’azienda Vulcaflex di Cotignola, è attuale vicepresidente con delega alle Relazioni industriali, e ha alle spalle una lunga esperienza associativa con incarichi sia a livello nazionale che nella territoriale di Ravenna, alla guida della Sezione Gomma e Plastica. Nato a Milano nel 1967 dopo gli studi linguistici inizia a lavorare all’interno dell’azienda di famiglia come Controller. Dopo un'esperienza di 10 anni come amministratore delegato di un'azienda del gruppo, dal 2005 è presente a Cotignola, sede storica dell’azienda dal 1965. L’azienda è specializzata nella produzione di pelli sintetiche per il settore automobilistico. ]]>Porti26/02/2021 - Il Container del Sorriso in partenza per il Camerunhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2177/Il-Container-del-Sorriso-in-partenza-per-il-Camerunhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2177/Il-Container-del-Sorriso-in-partenza-per-il-CamerunIl Container del Sorriso in partenza per il Camerun26/02/2021 - È partito questa mattina, dal piazzale del Gruppo Consar per il porto di Ravenna, il “Container del sorriso” carico di indumenti e di oggetti utili, nell'ambito del progetto di cooperazione internazionale “Ci siamo anche noi - Aiutateci a casa nostra” a cura dell'Associazione di Volontariato Il Terzo Mondo ODV, presieduta da Charles Tchameni Tchienga. Il container della Onlus, che oggi farà il suo ingresso al Terminal Container Ravenna (TCR) e che verrà poi imbarcato domani, 27 febbraio, in una delle navi MSC con destinazione il Camerun - Porto di Douala, è carico di vestiario, giocattoli, passeggini, lettini e accessori vari, ecc. Purtroppo era rimasto fermo nel piazzale Consar per alcuni mesi a causa del Covid-19. Una volta giunto in Camerun seguirà da Ravenna una delegazione condotta dallo stesso presidente Charles Tchameni Tchienga per prenderlo in consegna e seguire la distribuzione dei materiali alle popolazioni. “Ancora una volta i ravennati tendono la mano ai bambini, orfani, ragazze madri e vedove del Camerun – afferma il presidente Tchienga -. Inoltre, la nostra delegazione avrà anche il compito di inaugurare il pozzo d'acqua potabile messo a disposizione delle popolazioni del villaggio Baleveng. Un progetto della Regione Emilia-Romagna e vinto dopo la co-progettazione fatta assieme all'assessorato alla Cooperazione internazionale del Comune di Ravenna e al Centro per i Servizi del Volontariato di Ravenna. Per questa nuova spedizione del container del sorriso, oltre a ringraziare l'assessorato all'Immigrazione del Comune di Ravenna per la promozione, ci teniamo soprattutto a ringraziare profondamente il Gruppo Consar, la Compagnia Portuale di Ravenna, Msc, Tcr, Sfacs, Le Navi Seaways per questo grande sostegno nonostante questa crisi economica in atto e che non risparmia nessuna realtà imprenditoriale. Quest'ulteriore sensibilità, sia da parte delle istituzioni che del mondo delle cooperative e delle imprese – conlcude Tchienga - dimostra quanto la solidarietà resista agli effetti collaterali di questa tragica pandemia Covid-19”. ]]>Porti15/10/2021 - Area portuale operativa senza intoppihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2352/Area-portuale-operativa-senza-intoppihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2352/Area-portuale-operativa-senza-intoppiArea portuale operativa senza intoppi15/10/2021 - Il porto è stato operativo per tutta la giornata. L'obbligatorietà del green pass sui luoghi di lavoro non ha creato problemi alla normale attività. Il dato principale è che la percentuale dei ravennati vaccinati è molto elevata, quindi il passaporto verde è ampiamente diffuso. Due i tentativi di dare vita a sit in da parte di no vax: davanti all'ingresso del distretto chimico e del terminal Sapir. In pochi minuti i pochi partecipanti (provenienti da altre città) sono stati dispersi. Al terminal traghetti di via Baiona, la percentuale dei controlli è stata portata dal 20 al 40%: tutto il personale della Compagnia portuale è risultato a posto, e tra gli autisti soltanto due non hanno mostrato la documentazione prevista, rinunciando così a entrare nel terminal. Per quanto arrivate ampiamente in ritardo, al positivo andamento dei controlli hanno contribuito anche le disposizioni del Governo che ieri pomeriggio ha comunicato che gli autisti stranieri erano esentati dal green pass, purchè restassero nella cabina del tir e senza occuparsi quindi delle manovre di carico e scarico merce. Tutto regolare alla Marcegaglia con la collaborazione dei dipendenti. Nella foto: i controlli al terminal traghetti T&C ]]>Porti16/10/2021 - L'assessora Randi: "Al porto grande senso di responsabilità professionale e civile"http://www.portoravennanews.com/articolo/2353/L-assessora-Randi-Al-porto-grande-senso-di-responsabilita-professionale-e-civile-http://www.portoravennanews.com/articolo/2353/L-assessora-Randi-Al-porto-grande-senso-di-responsabilita-professionale-e-civile-L16/10/2021 - “Nella giornata di ieri – afferma l’assessora Annagiulia Randi con deleghe al Porto e allo Sviluppo economico - i lavoratori e le lavoratrici che operano nel porto di Ravenna, recandosi regolarmente al lavoro, hanno mostrato serietà professionale e di avere a cuore l’economia della città e la salute pubblica, evitando alle aziende di sospendere le attività produttive e la prestazione di servizi". "E' stata garantita la piena operatività del nostro scalo, salvo limitate e trascurabili defezioni, ed è stata assicurata la normale attività dei servizi tecnici nautici senza ricadute per gli armatori, per i terminalisti, per i detentori di merce, per gli utenti tutti. Questo a differenza di ciò che è accaduto in altri porti, Trieste in primis, dove a partire dalle primissime ore di ieri si è vissuta una giornata di caos, con lavoratori “no green pass” che, appostati davanti ad uno dei principali varchi d’ingresso, hanno ridotto l’operatività del porto al 50%". "Un ringraziamento agli uomini e alle donne della nostra comunità portuale conclude l'assessora - che ancora una volta si sono dimostrati esempio di serietà, buon senso, responsabilità professionale e civile”. ]]>Porti18/10/2021 - AGGIORNAMENTO ore 13.30/ I manifestanti sono rimasti un centinaio, ma sono seduti per terrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2358/AGGIORNAMENTO-ore-13-30-I-manifestanti-sono-rimasti-un-centinaio-ma-sono-seduti-per-terrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2358/AGGIORNAMENTO-ore-13-30-I-manifestanti-sono-rimasti-un-centinaio-ma-sono-seduti-per-terraAGGIORNAMENTO ore 13.30/ I manifestanti sono rimasti un centinaio, ma sono seduti per terra18/10/2021 - Restano bloccate entrambe le corsie della Classicana, perché i manifestanti, rimasti un centinaio in tutto, sono seduti per terra. Fallito il tentativo di raggiungere un accordo per liberare una corsia, organizzatori scavalcati dai manifestanti per lo più non di Ravenna e non del mondo portuale. foto mavi ]]>Porti14/09/2021 - Hub portuale, il 24 posa della prima pietrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2320/Hub-portuale-il-24-posa-della-prima-pietrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2320/Hub-portuale-il-24-posa-della-prima-pietraHub portuale, il 24 posa della prima pietra14/09/2021 - “Veniamo fuori da un periodo terribile. Stiamo superando la crisi grazie alla resilienza di imprese e lavoratori. Oggi però trainiamo l'Eurozona e la logistica sarà protagonista della ripresa economica nazionale”. Con queste parole la vice ministra alle Infrastrutture e Mobilità Teresa Bellanova, ha concluso in mattinata l’evento promosso da Confetra Emilia Romagna dedicato a “Logistica e Pnrr: scenari, opportunità, progetti per l’Emilia Romagna e per l’Italia”. Guido Nicolini, presidente di Confetra, ha ricordato che il Pnrr destina al Settore Infrastrutture-logistica-trasporti circa 60 miliardi di euro su 220, oltre il 25%. Complessivamente non possiamo non accogliere favorevolmente il Pnrr anche se rimaniamo scettici sulla forma, occorre la collaborazione di tutti per riuscire ad attuare un piano di investimenti di questa portata che deve avere come obiettivo un rilancio duraturo”. Nicolini ha ricordato che l’Emilia Romagna registra 10 mila imprese logistiche attive, il 9,5% dell'intera industry logistica nazionale: “Con il porto di Ravenna, la rete degli interporti di Parma e Bologna, i terminal intermodali privati, questa regione può primeggiare in Italia ed in Europa”. Non a caso Silvia Moretto, presidente Fedespedi e vice presidente di Confetra, ha sottolineato come “nell'ultimo anno la logistica si è ripresa un posto centrale anche nel nostro Paese. Innovazione, sostenibilità e resilienza sono necessari per competere e sostenere il Sistema Paese”. Gli investimenti previsti sul porto di Ravenna sono un esempio della programmazione competitiva dell’Emilia Romagna “al servizio dell’industria manifatturiera dell’intero Paese” ha commentato il presidente dell’Adsp del Mare Adriatico Centro Settentrionale, Daniele Rossi. “Tra fondi pubblici e privati sono in corso lavori per circa 1 miliardo di euro. Il 24 ci sarà la posa della prima pietra per il cantiere dell’Hub portuale che porterà i fondali prima a meno 12,50 metri e a ruota a meno 14,50. Verranno fatte nuove banchine e potenziate quelle attuali, avremo 200 ettari di aree logistiche. Più gli investimenti nel green port con l’elettrificazione delle banchine, e un nuovo investimento privato sul terminal crociere. Senza dimenticare che a fine ottobre sarà operativo il primo deposito di Gnl di Pir-Edison, il primo lungo le coste continentali”. Proprio prevedendo lo sviluppo dei traffici nei prossimi anni alla luce degli investimenti previsti, Alessandro Panaro di SRM ha precisato che “le catene logistiche collegate con il porto di Ravenna sono tutte filiere molto lunghe. In tempi di near shoring, occorre riflettere”. Bernard Kunz, consigliere di Hupac SA auspica alleanze per superare l’handicap derivante dall’assenza in Italia di un grande player globale nel cargo ferroviario, a differenza di Germania e Francia. “Credo nelle potenzialità dell’Emilia Romagna e del porto di Ravenna, per questo sarò presto a colloquio da quelle parti”. ]]>Trasporti, Logistica22/09/2021 - Crociere 4/ Tarozzi (Confindustria): «Il nuovo terminal è un segnale di fiducia e rilancio»http://www.portoravennanews.com/articolo/2326/Crociere-4-Tarozzi-Confindustria-Il-nuovo-terminal-e-un-segnale-di-fiducia-e-rilancio-http://www.portoravennanews.com/articolo/2326/Crociere-4-Tarozzi-Confindustria-Il-nuovo-terminal-e-un-segnale-di-fiducia-e-rilancio-Crociere 4/ Tarozzi (Confindustria): «Il nuovo terminal è un segnale di fiducia e rilancio»22/09/2021 - “Il Porto di Ravenna, che ha come vocazione primaria quella industriale e commerciale, ha attivato negli ultimi due anni progetti di investimenti cospicui - afferma il vicepresidente di Confindustria Romagna e presidente della delegazione ravennate - dotandosi dei relativi finanziamenti per perseguire una crescita importante dei traffici nel medio termine e candidandosi così a un ruolo di primo piano per tutto il Medio-Alto Adriatico». «Lo sviluppo strategico e competitivo sarà fortemente potenziato grazie alla maggior profondità dei fondali, alla modernizzazione dei servizi e all'ampliamento dei settori serviti. La crescita ipotizzata andrà poi accompagnata da ulteriori investimenti di connessione dello scalo con la rete logistica e dei trasporti su gomma e ferroviari, e più in generale nei servizi e capacità di stoccaggio». «In questo contesto, l'annuncio odierno di un nuovo, significativo investimento estero attratto a Ravenna per la realizzazione di una Stazione Marittima permanente affianca questi progetti, ampliando ulteriormente le potenzialità e le prospettive positive. Il fatto che uno tra i maggiori operatori crocieristici a livello mondiale come Royal Caribbean realizzerà questo nuovo terminal è un segnale di fiducia e rilancio, e potrà costituire un volano complementare importante per la ripresa del comparto turistico, tra i più colpiti dalla pandemia». ]]>Crociere, Traghetti13/10/2021 - Rossi (Adsp) sul green pass: "Venerdì il porto sarà operativohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2345/Rossi-Adsp-sul-green-pass-Venerdi-il-porto-sara-operativohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2345/Rossi-Adsp-sul-green-pass-Venerdi-il-porto-sara-operativoRossi (Adsp) sul green pass: "Venerdì il porto sarà operativo13/10/2021 - Il porto di Ravenna non ha le criticità che si stanno rivelando in questi giorni a Trieste. Venerdì, quando diventerà obbligatorio il green pass sui luoghi di lavoro, lo scalo ravennate sarà pienamente operativo. Lo ha ribadito proprio oggi, il presidente dell'Adsp, Daniele Rossi. "In base a quanto apprendiamo dalle imprese sul monitoraggio della situazione riteniamo di trovarci in una condizione di tranquillità" dice Rossi. "Non ci aspettiamo che il 15 sia un giorno normale ma siamo certi che saranno giornate gestibili. L'operatività è garantita" aggiunge. "I lavoratori senza green pass, sono relativamente pochi, al di sotto delle medie generali, per questo siamo fiduciosi che le operazioni portuali non subiranno momenti traumatici. La campagna di vaccinazione ha avuto un buon successo. Credo che quello che dobbiamo fare, come istituzioni e come imprese in questo momento, sia sostenere un'azione di grande convincimento perché per la campagna di vaccinazione prosegua. In modo che tutti coloro he hanno dubbi o perplessità li possano superare e mettersi in condizione di sicurezza per se stessi e per gli altri. Dobbiamo promuovere sia le vaccinazioni che l'uso del Green pass come strumenti indispensabili per tornare a una vita serena e normale". I controlli verrano svolti in tutti i terminal, a partire dal T&C, dove venerdì arriveranno almeno 300 automezzi per imbarcarsi sul traghetto per Brindisi-Catania. "Come prevede la nornativa - spiega l'amministratore unico, Alberto Bissi - verificheremo la regolarità del green pass a un autista su cinque. Abbiamo allestito un punto apposito con una guardia giurata che verificherà la documentazione degli autisti e chi non sarà in regola non accederà al terminal". Particolare attenzione verrà possa ai camionisti dell'Est Europa, vaccinati con lo Sputnik e non riconosciuto dalle autorità sanitarie. ]]>Porti14/09/2021 - Nicolini (Confetra): "Bene Draghi su patto per la ripresa"http://www.portoravennanews.com/articolo/2336/Nicolini-Confetra-Bene-Draghi-su-patto-per-la-ripresa-http://www.portoravennanews.com/articolo/2336/Nicolini-Confetra-Bene-Draghi-su-patto-per-la-ripresa-Nicolini (Confetra): "Bene Draghi su patto per la ripresa"14/09/2021 - Il presidente di Confetra, Guido Nicolini, ha commentato positivamente le dichiarazioni rilasciate oggi dal premier Mario Draghi. “A più riprese Confetra ha chiesto di essere ascoltata con le altre associazioni di rappresentanza sulle decisioni che riguardano gli interventi prioritari per la ripartenza del Paese. Oggi sentire il presidente Draghi auspicare un ‘patto economico, produttivo, sociale del Paese’ mi ha colpito favorevolmente. Il premier ritiene che ci siano tantissime cose di cui discutiamo continuamente che possono essere materia di questo patto, a partire dall’utilizzo dei fondi del Pnrr che, tra l’altro, sarà proprio il tema della nostra Agorà del 16 novembre”. “Abbiamo sempre scongiurato l’aumento del carico fiscale e ho apprezzato anche in questo caso le parole di Draghi quando ha detto che il governo non intende aumentare le tasse”. Per Nicolini ci sono altri punti sui quali è in atto una interlocuzione con alcuni ministri (in primis Giovannini e Orlando) “per favorire lo snellimento delle procedure burocratiche che riguardano l’utilizzo dei finanziamenti europei. Il fatto che gli indicatori economici riportino una crescita costante del Pil - ha aggiunto – richiede un ulteriore sforzo in quanto ci sono segmenti della logistica che hanno riportato pesanti perdite nel lockdown. Il Pnrr rappresenta una opportunità unica che dobbiamo sfruttare al massimo, consapevoli di alcune pesanti difficoltà che attualmente riguardano la produzione manifatturiera”. Il presidente di Confetra si riferisce principalmente agli aumenti dei prezzi delle materie prime e dei noli delle navi, ai quali si contrappone la difficoltà nel reperimento dei container. Per quanto riguarda lo snellimento burocratico, Nicolini auspica maggiori sinergie tra i livelli centrali di certi servizi e quelli territoriali, condizione imprescindibile della semplificazione”. ]]>Trasporti, Logistica22/09/2021 - Applausi e nuove commesse per il superyacht di Rosettihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2322/Applausi-e-nuove-commesse-per-il-superyacht-di-Rosettihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2322/Applausi-e-nuove-commesse-per-il-superyacht-di-RosettiApplausi e nuove commesse per il superyacht di Rosetti22/09/2021 - Rosetti Marino è più che soddisfatta dello straordinario successo registrato dal primo superyacht realizzato a Ravenna, al più importante salone nautico al mondo per le imbarcazioni della sua categoria, il Cannes Yachting Festival 2021. L’RSY 38m EXP M/Y 'Emocean' è un 38 metri con l’impressionante stazza di 430 GT, scafo d’acciaio e sovrastruttura in alluminio, ed è stato recentemente ultimato dalla controllata al 100% Rosetti Superyachts S.p.A. presso il cantiere di San Vitale. Il successo dell’RSY 38m EXP è testimoniato anche dal premio “Revelation of the Year” assegnato dalla giuria dei 2021 World Yacht Trophies e dall’enorme interesse da parte degli Operatori Internazionali del settore che l’imbarcazione ha suscitato. Durante il salone sono state firmate due Lettere d’Intenti impegnative con armatori provenienti dal Sud America e dall’Europa per Explorer simili ad “Emocean”, uno di 38m ed uno di 40m, con consegne previste ad agosto ed ottobre 2023 rispettivamente. Inoltre, in questa occasione sono state avviate ulteriori trattative che potrebbero anch’esse concludersi positivamente a breve. “Il clamore e i risultati commerciali raggiunti a Cannes - ha commentato l’Amministratore Delegato della Rosetti Marino S.p.A., Ing. Oscar Guerra – rappresentano il primo frutto dell’enorme e lungimirante sforzo di investimento e diversificazione sostenuto dal Gruppo Rosetti Marino a partire dal 2017 per entrare nell’industria della nautica da diporto e in particolare nel settore degli explorer yacht. Con questa prima meravigliosa imbarcazione, Rosetti Superyachts ed il Gruppo Rosetti Marino entrano da protagonisti nella ristretta cerchia dei cantieri al mondo in grado di costruire yacht di grandi dimensioni, affidabili e totalmente personalizzabili, con prospettive che, grazie agli accordi siglati a Cannes, prefigurano significativi ritorni già dal prossimo 2022”. ]]>Armatori, Cantieri18/10/2021 - AGGIORNAMENTO ore 10/ I manifestanti No Green pass in corteo verso il porto San Vitale. Classicana bloccatahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2357/AGGIORNAMENTO-ore-10-I-manifestanti-No-Green-pass-in-corteo-verso-il-porto-San-Vitale-Classicana-bloccatahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2357/AGGIORNAMENTO-ore-10-I-manifestanti-No-Green-pass-in-corteo-verso-il-porto-San-Vitale-Classicana-bloccataAGGIORNAMENTO ore 10/ I manifestanti No Green pass in corteo verso il porto San Vitale. Classicana bloccata18/10/2021 - I manifestanti No Green pass, che sono diventati circa 400, in corteo verso il porto San Vitale. Classicana bloccata. https://youtu.be/-lTLihUiTHk ]]>Porti16/10/2021 - L'Adsp in visita agli investimenti di Bunge e Marcegagliahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2355/L-Adsp-in-visita-agli-investimenti-di-Bunge-e-Marcegagliahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2355/L-Adsp-in-visita-agli-investimenti-di-Bunge-e-MarcegagliaL16/10/2021 - A pochi giorni dalla cerimonia di consegna delle aree ove si insedieranno i cantieri del Progetto “Hub portuale di Ravenna”, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna, Daniele Rossi, ha visitato gli stabilimenti di Bunge e Marcegaglia, due grandi multinazionali che hanno realizzato importanti progetti di potenziamento infrastrutturale dei loro terminal, in relazione proprio al Progetto Hub. Al terminal di Bunge, il presidente Rossi, insieme al segretario generale, Paolo Ferrandino e al direttore operativo di Adsp, Mario Petrosino, accompagnato da Nicolas Burgel, direttore di stabilimento, ha potuto vedere il risultato dell’importante investimento di oltre 80 milioni di euro, realizzato per rafforzare ulteriormente la presenza di Bunge nel settore agroindustriale ed incrementare la capacità produttiva dello stabilimento, sotto alti standard ambientali ed efficienza operativa, con particolare riferimento alla parte di spremitura dei semi oleosi per la produzione di oli vegetali. Bunge Italia occupa nel proprio stabilimento di Porto Corsini circa 200 addetti e può produrre fino a 750mila tonnellate di farina di soia e 200mila tonnellate di olio di soia all'anno. Non appena terminata la visita al terminal della Bunge, Rossi si è recato allo stabilimento della Marcegaglia, Nel porto di Ravenna Marcegaglia ha il più grande stabilimento metallurgico ed il più importante polo logistico ed intermodale per tutte le attività industriali e commerciali della filiera produttiva del Gruppo. Anche in questo caso Rossi, Ferrandino e Petrosino, sono stati accolti dal direttore dello stabilimento, Aldo Fiorini che ha loro illustrato la nuova centrale a gas per la produzione di energia elettrica e di calore. L’impianto di cogenerazione termica, costato 30 milioni di euro, svilupperà una potenza complessiva di 34 megawatt, e sarà in grado di soddisfare quasi interamente il fabbisogno energetico del sito produttivo di Ravenna, per la lavorazione dell’acciaio, con un risparmio del 10% di costi energetici e del 30 % delle emissioni di sostanze nocive nell’atmosfera. ]]>Trasporti, Logistica15/10/2021 - Santi (Federagenti): " 'Gabinetto di guerra' per i porti italiani"http://www.portoravennanews.com/articolo/2351/Santi-Federagenti-Gabinetto-di-guerra-per-i-porti-italiani-http://www.portoravennanews.com/articolo/2351/Santi-Federagenti-Gabinetto-di-guerra-per-i-porti-italiani-Santi (Federagenti): " 15/10/2021 - Un "gabinetto di guerra" perché i porti italiani hanno bisogno di fare un salto per afferrare le opportunità di crescita post pandemia. Il presidente di Federagenti, Alessandro Santi dal palco dell'assemblea di Federagenti a Venezia, dal titolo "L'Italia è porto solo se..." lancia la proposta di una vera cabina di regia per i porti, interministeriale, a controllo diretto della presidenza del consiglio dei ministri, con pieni poteri per misure di emergenza senza precedenti. "L'abbiamo chiamata, provocatoriamente, un gabinetto di guerra in tempi di pace perché serve uno strumento che abbia mezzi non convenzionali per poter operare in un mondo così complesso come quello che si presenta nei prossimi anni - dice Santi -. Abbiamo soldi da investire bene e con i tempi giusti (parlo del NextGenerationEu) ma se non sappiamo mettere a terra le opere, soprattutto su porti e logistica, sarà una débacle. E in realtà se questa cabina di regia avesse lavorato già preventivamente sulla questione green pass forse oggi non saremmo tutti a discuterne in questo modo". Quattro i punti su cui lavorare. "Il primo è una visione strategica sul Mediterraneo - elenca Santi - perché operiamo in un Mare nostrum in cui stentatamente ci facciamo sentire. Poi c'è la questione della transizione ecologica da gestire con attenzione. Terzo punto le infrastrutture: l'accessibilità nautica con i dragaggi dei porti, e l'accessibilità terrestre. Un porto deve avere pescaggi adeguati e capacità di flusso retrostante, cioè ferrovia, strade, viadotti, ponti, adeguati alla dimensione di traffico che intende fare lato mare, sennò sono strozzature. E poi c'è lo snellimento della burocrazia, indispensabile per portare a termine le opere". Piena soddisfazione di Confetra. ]]>Porti25/02/2021 - Rosetti Marino, commessa nell'eolico francesehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2176/Rosetti-Marino-commessa-nell-eolico-francesehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2176/Rosetti-Marino-commessa-nell-eolico-franceseRosetti Marino, commessa nell25/02/2021 - Nell’arco di due mesi la Rosetti Marino ha messo a segno la terza operazione nel campo delle rinnovabili. Dopo l’accordo di fine gennaio con gli scozzesi di Global Energy Group per partecipare allo sviluppo di progetti eolici nell’offshore nel Regno Unito e l’acquistato del 60% di Green Methane, società leader in Italia nella progettazione, realizzazione e messa in marcia di impianti per la trasformazione di biogas in biometano, l’azienda di via Trieste ha annunciato di avere avviato la costruzione di un componente (jacket) destinato alla stazione eolica offshore di Fécamp, in Francia. L’attività, che il cantiere ravennate svolge nello stabilimento di Piomboni, a Marina di Ravenna, è frutto di una commessa assegnata da Chantiers de l’Atlantique, che all’inizio del 2020 si era aggiudicata il contratto per il progetto del campo, il quale sarà formato da 71 turbine eoliche collocate a una distanza tra i 13 e i 22 chilometri dalla costa nord-occidentale della Francia. Rosetti Marino è al lavoro inoltre sulla costruzione di un altro componente, pure destinato a un campo eolico offshore francese, in questo caso il Parc éolien en mer de Saint-Nazaire, per il quale ha appena celebrato le 100mila ore di lavoro senza infortuni sul lavoro (LTI, Lost Time Injuries free’. Dovrebbe essere prossima la consegna della piattaforma dotata di un Living Quarter da 80 posti, del peso di circa 5.000 tonnellate, che il cantiere sta realizzando per Total Uk e che verrà collocata nel Mare del Nord nell’ambito del campo Tyra. Rosetti Marino si era aggiudicata il relativo contratto, del valore di 100 milioni di euro, nel 2017 e la data tuttora indicata per la partenza della struttura da Ravenna è proprio questo mese di febbraio. ]]>Energia, Offshore15/10/2021 - Piccinini (M5S): «Si utilizzi il porto di Ravenna per scongiurare il blocco delle merci a Trieste»http://www.portoravennanews.com/articolo/2350/Piccinini-M5S-Si-utilizzi-il-porto-di-Ravenna-per-scongiurare-il-blocco-delle-merci-a-Trieste-http://www.portoravennanews.com/articolo/2350/Piccinini-M5S-Si-utilizzi-il-porto-di-Ravenna-per-scongiurare-il-blocco-delle-merci-a-Trieste-Piccinini (M5S): «Si utilizzi il porto di Ravenna per scongiurare il blocco delle merci a Trieste»15/10/2021 - Utilizzare il porto di Ravenna per evitare il blocco di alcune tipologie di merci causato dalla protesta dei portuali di Trieste contro il green pass. È la proposta avanzata da Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, per cercare di evitare ripercussioni sulla distribuzione delle merci in arrivo al porto di Trieste e che rischiano di restare bloccate a causa dello sciopero annunciato dai lavoratori che si oppongono all’esibizione della certificazione verde. “Già nei giorni scorsi l’autorità portuale di Ravenna aveva annunciato che, grazie all’alta percentuale di vaccinati tra i lavoratori, un’eventuale protesta contro il green pass non avrebbe avuto gravi ripercussioni sull’operatività del porto – spiega Silvia Piccinini – Una previsione che sembra essere confermata anche dall’assenza di disagi registrati questa mattina. Ecco perché credo che Ravenna abbia tutte le carte in regola per diventare un’alternativa sicura e vantaggiosa per la movimentazione delle merci in arrivo in questi giorni nell’alto Adriatico e che potrebbero subire uno stop a causa degli scioperi in atto a Trieste. Ovviamente bisognerà restringere il campo a una tipologia di merci che si adatta alla conformazione e alla capacità del porto di Ravenna, tenendo anche conto di un diverso pescaggio delle navi, ma credo che in questo delicato momento che sta attraversando il Paese creare le condizioni perché ciò avvenga possa essere un segnale importante. Ecco perché chiediamo che la Regione, gli Enti Locali e lo stesso Governo valorizzino lo sforzo compiuto ancora una volta dal nostro porto, dalle maestranze e dalle imprese che vi lavorano, promuovendo la piena operatività dello scalo di Ravenna anche in questa fase, in modo che le preoccupanti proteste di questi giorni non abbiano l’impatto molto pesante che si sta temendo” conclude Silvia Piccinini. ]]>Trasporti, Logistica14/10/2021 - Green Pass obbligatorio. Esentati gli autisti stranierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2348/Green-Pass-obbligatorio-Esentati-gli-autisti-stranierihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2348/Green-Pass-obbligatorio-Esentati-gli-autisti-stranieriGreen Pass obbligatorio. Esentati gli autisti stranieri14/10/2021 - Mancano poche ore al Green Pass Day, l'obbligo di possede il documento verde per accedere ai luoghi di lavoro. Da domattina scattano i controlli. “Il Consar – dice il presidente Veniero Rosetti – ha predisposto due distinti controlli. Il primo riguarda il personale che lavora qui in sede, che dovrà presentare green pass o documento sul tampone effettuato. La seconda verifica è sugli autisti che devono accedere al piazzale dove ci sono gli automezzi. Saranno controlli a campione, ma molto precisi perché al termine di questa giornata vogliamo avere una casistica di quanti non potranno lavorare e quindi di come sopperire. Per ora, pensiamo a uno stop per 15, 16 mezzi su 800, quindi una percentuale di autisti senza green pass intorno all’8%”. La situazione del mondo logistico è molto preoccupante. Lo va ripetendo da giorni Ivano Russo, direttore generale di Confetra. "Con l’introduzione dell’obbligo di green pass molti dei nostri autisti potrebbero non lavorare. Fortunatamente - spiega Russo - è appena arrivata l’ordinanza firmata dal ministro Speranza per concedere agli autisti stranieri di entrare in Italia senza green pass, a patto che non scendano dal veicolo durante la consegna, resta però il problema per gli italiani». Secondo le stime della confederazione sarebbero oltre 250 mila su 900 mila gli autisti senza certificazione nel Paese. Tra i settori che rischiano maggiori danni nell’immediato - dice Confetra - ci sono l’alimentare e il farmaceutico. ]]>Trasporti, Logistica18/10/2021 - Protesta No green pass sulla Classicana, il porto è pienamente operativohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2356/Protesta-No-green-pass-sulla-Classicana-il-porto-e-pienamente-operativohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2356/Protesta-No-green-pass-sulla-Classicana-il-porto-e-pienamente-operativoProtesta No green pass sulla Classicana, il porto è pienamente operativo18/10/2021 - Sono meno di un centinaio i No green pass che si sono radunati questa mattina in un'area lungo la Classicana in zona portuale per contestare la decisione del governo di rendere obbligatoria la carta verde nei luoghi di lavoro. Tra di loro, molti i 'non portuali'. Mobilitate le forze dell'ordine, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale. Il porto è pienamente operativo. Foto Massimo Argnani LEGGI QUI LA POSIZIONE DELL'ANCIP ]]>Porti15/10/2021 - Grilli (Ancip): "Non condividiamo la battaglia di Trieste"http://www.portoravennanews.com/articolo/2349/Grilli-Ancip-Non-condividiamo-la-battaglia-di-Trieste-http://www.portoravennanews.com/articolo/2349/Grilli-Ancip-Non-condividiamo-la-battaglia-di-Trieste-Grilli (Ancip): "Non condividiamo la battaglia di Trieste"15/10/2021 - Luca Grilli, presidente dell'Ancip (l'associazione delle Compagnie portuali italiane)  e della Compagnia portuale di Ravenna interviene sul primo giorno di green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro, porti compresi. "Rispettiamo, ovviamente, chi non vuole vaccinarsi e chi non può per motivi di salute e si sottopone all’iter dei tamponi per poter accedere al proprio luogo di lavoro, ma in tutta onestà non condividiamo la battaglia che stanno conducendo i colleghi di Trieste che si oppongono al Green Pass, e di certo non li prendiamo a modello in questa loro convinzione. Per noi e per la stragrande maggioranza dei portuali italiani, il “Lavoro Portuale” si difende con le battaglie contro la disapplicazione della Legge speciale n.84/94 e di quelle relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro" dice Grilli. "Dall’entrata in vigore della legge portuale n.84/94, e dalla conseguente trasformazione delle Compagnie e Organizzazioni portuali, l’Associazione Nazionale Compagnie e Imprese Portuali si è sempre battuta, in ogni sede, per la salvaguardia del lavoro e della dignità dei portuali italiani". "In queste ore così concitate e – passateci il termine – quasi surreali, come quelle che stiamo vivendo circa la smobilitazione relativa all’obbligo lavorativo del Green Pass, vogliamo ribadire con orgoglio che la nostra categoria, quella dei portuali, ha continuato a lavorare e, con grande senso di responsabilità e nell’interesse generale della Nazione, a garantire, dall’inizio della Pandemia COVID-19 fino a oggi, il mantenimento del sistema logistico-portuale, l’approvvigionamento di ogni territorio, la tenuta socio-economica del Paese". "Inizialmente abbiamo lavorato anche senza DPI, e facendoci carico dei rischi quando la situazione non era chiara nemmeno per il servizio sanitario, senza mai fermare nessun scalo d’Italia, dando una lezione di serietà e responsabilità. Il vaccino consente di dare serenità e tranquillità a chi vuole difendere il lavoro ma nel contempo essere più tranquillo di non contagiare sé stesso, i propri compagni, la propria famiglia e le persone care. Abbiamo lavorato e ci siamo impegnati affinché un sempre maggior numero di lavoratori potesse essere vaccinato e siamo orgogliosi di affermare che – a differenza dell’immagine che di noi sta venendo strumentalmente diffusa – all'interno della nostra categoria, in tutta Italia, si è superato l’80%. "Rispettiamo, ovviamente, chi non vuole vaccinarsi e chi non può per motivi di salute e si sottopone all’iter dei tamponi per poter accedere al proprio luogo di lavoro, ma in tutta onestà non condividiamo la battaglia che stanno conducendo i colleghi di Trieste che si oppongono al Green Pass, e di certo non li prendiamo a modello in questa loro convinzione. Per noi e per la stragrande maggioranza dei portuali italiani, il “Lavoro Portuale” si difende con le battaglie contro la disapplicazione della Legge speciale n.84/94 e di quelle relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Si difende nel respingere i continui tentativi di autoproduzione delle operazioni portuali da parte delle società armatoriali. Si difende combattendo l’oligopolio delle shipping lines che vogliono integrarsi verticalmente e orizzontalmente nei porti italiani andando a erodere la “specialità” del lavoro portuale e dei servizi tecniconautici, e si difende contro la volontà di deregolamentare selvaggiamente il mercato regolato portuale creando dumping tariffario e sociale". "Non abbiamo bisogno che ci venga insegnato come lottare per difendere il nostro lavoro. Abbiamo condotto lotte insieme ai nostri compagni in gran parte degli scali italiani, come avvenuto anche di recente per la questione GNV a Napoli o la guerra del carbone a Civitavecchia. Stiamo continuando a difendere anche le più piccole realtà, ovunque si presenti un contrasto fra i nostri associati e la burocrazia ovvero con chi voglia venire meno alle regole sulla tutela del lavoro e sulla sicurezza. La nostra consapevolezza di essere nel giusto deriva dalla nostra storia ultracentenaria, dalla gloriosa storia delle Compagnie e Organizzazioni di lavoratori portuali, e ciò a cui stiamo assistendo mette invece in discussione grandi risultati faticosamente acquisiti con un importante stop all'autoproduzione, e l’ottenimento di aiuti economici per superare l’emergenza economica ingenerata dall’emergenza COVID-19". "Ci permettiamo di dire che tutta questa situazione surreale e di difficile comprensione logica, sta mettendo anche in discussione gli importanti risultati che il Porto di Trieste sta conseguendo grazie al grande lavoro di ricostruzione e di potenziamento dello scalo effettuato da Zeno d’Agostino, aiutato dai lavoratori della nostra associata Agenzia art.17 comma 5 l.n.84/94. "Da ultimo, ma non per importanza, va comunque stigmatizzata la gestione da parte delle Istituzioni Governative di questa situazione, soprattutto a ridosso della data del 15 ottobre, che dà adito a numerosi inevitabili critiche, e che ha rischiato e rischia di indebolire la posizione di tutti coloro che credono fermamente nella giustizia, insinuando elementi contraddittori. Non deve passare il messaggio che alcuni dissidenti lavoratori di Trieste rappresentino i portuali d’Italia. Noi portuali italiani siamo una categoria fiera ed orgogliosa del proprio lavoro, che lotta quotidianamente e desidera lo sviluppo del proprio paese. Auspichiamo e lavoriamo attivamente per ottenere l’aumento e il mantenimento dei traffici commerciali, a favore dell’interesse generale del paese e della più ampia diffusione del benessere sociale". ]]>Porti14/10/2021 - I giovani agenti marittimi: "Bene Annagiulia Randi assessore al Porto"http://www.portoravennanews.com/articolo/2347/I-giovani-agenti-marittimi-Bene-Annagiulia-Randi-assessore-al-Porto-http://www.portoravennanews.com/articolo/2347/I-giovani-agenti-marittimi-Bene-Annagiulia-Randi-assessore-al-Porto-I giovani agenti marittimi: "Bene Annagiulia Randi assessore al Porto"14/10/2021 - Il gruppo giovani Agenti marittimi raccomandatari e mediatori marittimi, giudica positivamente la scelta del sindaco Michele de Pascale di nominare Annagiulia Randi assessora con deleghe a Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria, Porto, Politiche europee e cooperazione internazionale. "Esprimiamo le più sentite congratulazioni ad Annagiulia, ringraziandola per essere stata una parte importante del nostro gruppo, contribuendo con le sue idee e la sua presenza alle varie iniziative": il presidente Francesco Mattiello, "interpretando il pensiero di tutti gli appartenenti al gruppo giovani, ritiene che il profilo di Annagiulia Randi la renda la persona giusta per affrontare le sfide che certamente si prefigureranno nei prossimi anni" e si dice certo che, "grazie alle competenze, spirito d’iniziativa e forza di volontà – che ha avuto modo di dimostrare come appartenente al gruppo – riuscirà ad affrontare il futuro con l’atteggiamento giusto e con l’attenzione sempre rivolta all’ascolto delle diverse categorie coinvolte". "Il gruppo sentirà la tua mancanza, cara Annagiulia, ma si tratta solo di un arrivederci, perché resterai sempre una di noi! Non ci resta che incitarti a gran voce con un 'Buon vento!', perché sai che i giovani agenti saranno sempre disponibili e aperti agli scambi di idee e al confronto per il bene del nostro porto". Queste le parole di incoraggiamento con cui il presidente Francesco Mattiello, i vicepresidenti Benedetta Mazzesi e Filippo Bongiovanni e tutti i membri del gruppo giovani Agenti marittimi raccomandatari di Ravenna augurano ad Annagiulia Randi "buon lavoro per gli anni a venire". ]]>Porti24/02/2021 - Omc si terrà a fine settembre al Pala De Andrèhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2175/Omc-si-terra-a-fine-settembre-al-Pala-De-Andrehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2175/Omc-si-terra-a-fine-settembre-al-Pala-De-AndreOmc si terrà a fine settembre al Pala De Andrè24/02/2021 - Dal 28 al 30 settembre 2021 il Pala De André di Ravenna ospiterà la XV° edizione dell’Offshore Mediterranean Conference and Exhibition (OMC), che quest’anno punta a caratterizzarsi come la conferenza del Mediterraneo sull’energia per un futuro energetico sostenibile. L’evento era previsto a fine maggio, ma a causa della situazione sanitaria si è deciso di rinviare a fine settembre. “Lo spostamento di data va inquadrato nella volontà di dare visibilità alla manifestazione e puntare a una partecipazione in presenza, per favorirne il suo rilancio e al contempo essere a fianco del territorio e a supporto dell’economia locale” commenta Monica Spada, Presidente OMC 2021. Il tema scelto per questa edizione di OMC è ”Rethinking energy together: alliances for a sustainable energy future” (Ripensare l’energia insieme: creare alleanze per un futuro energetico sostenibile): dibattere e trovare sinergie e collaborazioni per lo sviluppo di percorsi concreti verso la transizione energetica, coinvolgendo tutti gli attori del settore e le filiere, operatori energetici e stakeholder, abbracciando tutte le forme di energia e considerando OMC un luogo di confronto e un catalizzatore di partnership a 360 gradi, è l’obiettivo della nuova manifestazione. “Questa edizione di OMC – aggiunge Monica Spada - si occuperà della sfida primaria della transizione energetica, partendo proprio dall’esperienza del comparto industriale dell’ultimo decennio, per andare verso un mix sempre più low carbon, in una prospettiva olistica, che abbraccia tutte le forme di energia e una più ampia platea di player dell’energia. Davanti a sfide così importanti non c’è mai una soluzione unica ma occorre individuare e testare opzioni e percorsi diversificati. Ecco perché diventa determinante stringere alleanze tra i vari stakeholder energetici, focalizzarsi sempre di più sulle partnership tra operatori, contrattisti, istituzioni e consumatori, allineandosi su obiettivi comuni e trovando soluzioni adeguate. E in questo percorso coinvolgere la scuola, l’università, il mondo giovanile è una delle nuove mission di OMC 2021”. Numerose le novità introdotte Il Comitato Scientifico, presieduto da Edoardo Dellarole, è il vero punto di forza dell’organizzazione e ha allargato i confini delle proprie competenze integrando esperti nei settori delle rinnovabili, dell’economia circolare e della digitalizzazione. Dopo aver valutato le numerose proposte ricevute, il Comitato Scientifico ha formulato il programma della conferenza che prevede oltre 150 relazioni che spazieranno dall’eccellenza operativa alle tecnologie, dalla decarbonizzazione all’economia circolare. Nelle sessioni strategiche, con ospiti internazionali, si parlerà di riposizionamento dell’industria post pandemia e degli obiettivi sostenibili di medio e lungo termine; di evoluzione delle attività upstream e di nuovi modelli di business per accelerare verso un futuro a emissioni zero; di sinergie tra Nord e Sud del Mediterraneo e dei necessari investimenti e politiche per sostenere un sistema energetico low carbon. Tra le importanti novità introdotte, l’“innovation room” una nuova sessione di eventi pubblici volta a favorire l’incontro e il confronto tra i diversi attori dell’industria, i giovani, i ricercatori e le start up. Saranno previste una giornata all’insegna delle start up, un hackathon per trovare idee e soluzioni in vista degli obiettivi di sviluppo sostenibile al 2030, una call for ideas rivolta a università e istituti di ricerca del Mediterraneo e Nordafrica per mettere a confronto idee sul tema della transizione e un contest che coinvolgerà le scuole del territorio. Altra novità importante, in linea con il tema della manifestazione, sono le alleanze che OMC sta siglando con associazioni italiane e estere, per catalizzare sinergie e scambi di know how tra operatori di settori diversi, con l’obiettivo di proseguire il dialogo anche oltre la durata della manifestazione. ]]>Energia, Offshore22/02/2021 - Confindustria: "Stop ai rinvii per le autorizzazioni a estrarre gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/2174/Confindustria-Stop-ai-rinvii-per-le-autorizzazioni-a-estrarre-gas-http://www.portoravennanews.com/articolo/2174/Confindustria-Stop-ai-rinvii-per-le-autorizzazioni-a-estrarre-gas-Confindustria: "Stop ai rinvii per le autorizzazioni a estrarre gas"22/02/2021 - "L'incertezza che continua ad aleggiare sulla sospensione dei procedimenti autorizzativi per la ricerca di gas aggrava la situazione di disagio e difficoltà in cui versano le imprese del settore". Lo afferma Confindustria Romagna. In questo scenario "la proroga al 30 settembre del termine per l’approvazione del nuovo Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (Pitesai), è un ulteriore elemento di preoccupazione per il distretto ravennate". Confindustria Romagna auspica "che questo sia l'ultimo di una serie di rinvii: confidiamo che il nuovo esecutivo sappia affrontare il tema da una nuova prospettiva coordinata con gli indirizzi dei principali stati europei, con lungimiranza, serietà e determinazione". ]]>Energia, Offshore21/02/2021 - Gas, Cingolani e Giorgetti aprono il dialogo sul futurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2173/Gas-Cingolani-e-Giorgetti-aprono-il-dialogo-sul-futurohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2173/Gas-Cingolani-e-Giorgetti-aprono-il-dialogo-sul-futuroGas, Cingolani e Giorgetti aprono il dialogo sul futuro21/02/2021 - Mini-proroga del blocco delle nuove concessioni per le trivelle: le commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno approvato un emendamento al decreto Milleproroghe a firma Muroni, riformulato, che sposta al 30 settembre il termine per l'approvazione del nuovo Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (Pitesai), a cui si lega la sospensione dei procedimenti autorizzativi. L'intesa, ha sottolineato Stefania Prestigiacomo, è stata trovata grazie "al confronto con tutti i gruppi del ministro Cingolani. Auspico che questa sia la modalità per il futuro per dirimere i contrasti". In verità, il rinvio è poca cosa, perché la scadenza del blocco era fissata per agosto. Il M5S aveva chiesto addirittura il rinvio di un anno, come se non bastassero i danni già provocati. Trenta giorni sono un compromesso per avviare una valutazione sulla sorte dell’oil&gas nazionale. Al raggiungimento dell’accordo hanno lavorato congiuntamente Cingolani, ministro alla Transizione ecologica, e Giorgetti, titolare del ministero dello Sviluppo economico. A favore del rinvio di un mese hanno quindi votato M5s, Lega, Forza Italia, PD e Italia Viva. “Un mese in più, dopo i danni provocati dal blocco, è poca cosa” ha dichiarato il sindaco Michele de Pascale. “L’importante è non trovarsi difronte a un altro anno di proroga e su questo il Pd era stato chiaro. La mia speranza è che il ministro Cingolani riesca a cambiare radicalmente l’impostazione rispetto a un provvedimento sbagliato, e che si cominci a lavorare seriamente”. ]]>Energia, Offshore19/02/2021 - Fusignani: "L'Eni rinnova impegno su Ravenna. Ora il governo ci incontri"http://www.portoravennanews.com/articolo/2172/Fusignani-L-Eni-rinnova-impegno-su-Ravenna-Ora-il-governo-ci-incontri-http://www.portoravennanews.com/articolo/2172/Fusignani-L-Eni-rinnova-impegno-su-Ravenna-Ora-il-governo-ci-incontri-Fusignani: "L19/02/2021 - Un incontro ufficiale con il Governo sui temi dell'energia. Lo chiede il vice sindaco di Ravenna, Eugenio Fusignani, che spera di aver miglior fortuna con l'esecutivo Draghi di quanto non avuta con Conte-Patuanelli che non si sono mai fatti vivi. “Dopo aver ascoltato ieri il progetto di Saipem e Qint’x per il campo eolico al largo della costa ravennate e oggi le parole dell’AD di Eni, Claudio De Scalzi che ha rilanciato sull’investimento per la cattura e riutilizzo della CO2 a fini produttivi nell’ambito dell’economia circolare, accompagnato dalla conferma che anche per i prossimi anni il portafoglio di ENI sarà per il 90% rappresentato dal gas col quale accompagnare la transizione verso la decarbonizzazione, ritengo che Ravenna debba fare un passo concreto verso il Governo" dice Fusignani. "Un incontro ufficiale - aggiunge - nel corso del quale sollecitare un piano energetico nazionale inserito nella strategia europea per la sostenibilità e lo sblocco dell’attività produttiva del metano, energia pulita, da affiancare alle rinnovabili che stanno prendendo piede a Ravenna. Saluto con favore il progetto Agnes di Saipem e Qint'x che per Ravenna non solo rappresenta un'opportunità che non va sprecata, ma, soprattutto un'altra conferma di come il polo Energetico Ravennate sia sempre più punto di riferimento strategico nella visione energetica del Paese. Questo conferma anche come le nostre imprese continuino a rappresentare momenti imprescindibili per quella transizione energetica che tutti sappiamo essere la prospettiva del futuro ma che, proprio per la qualità delle nostre imprese del settore e per la ricerca che hanno sviluppato, non può prescindere dalla ripresa dell’ estrazione di gas naturale per produrre metano. Settore quest'ultimo pesantemente penalizzato dalle incertezze normative". La prospettiva di Ravenna capitale italiana dell'energia e delle imprese più innovative "si nutre, ormai quotidianamente, di novità eccellenti e progetti straordinari e coraggiosi, afferma Giannantonio Mingozzi presidente del Terminal Container. Essi contribuiscono anche alla crescita della movimentazione portuale ed a valorizzare la capacità innovativa della nostra imprenditoria e la sua affermazione in Europa e nel mondo". Da imprese come Rosetti, PIR per il GNL, Righini e oggi Agnes e Qint'x sull'eolico, "per citarne solo alcune, compongono una rete formidabile di ricerca e di gare vinte, sostenute anche dai corsi universitari ravennati (uno dei quali attivo sull'oil&gas), ai progetti dell'Autorità Portuale e SAPIR per un sistema di smistamento vagoni alimentato all'idrogeno, Ravenna contribuisce così a quel processo di transizione auspicato dal Governo Draghi, ma non può demordere sul rinnovo delle concessioni in materia estrattiva e sull'importanza di gas e metano come risorsa pulita che ci fornisce l'Adriatico". "La vera transizione "verde" e la stessa decarbonizzazione, continua Mingozzi, si basano anche sulla necessità di non disperdere o depauperare le risorse propriamente italiane, prima che ci vengano sottratte del tutto dai Paesi dell'altra sponda, e mi fa piacere che il riferimento all'Europa dell'energia del nuovo Ministero sia un passo avanti verso quei Paesi molto impegnati sul processo di transizione ma che non hanno mai rinunciato ad una goccia delle risorse fornite dai loro mari e dalle estrazioni. E'questa la strada che dobbiamo riprendere anche a Ravenna, senza veti per le imprese e per la ricerca. C02, idrogeno, solare, eolico garantiscono ormai innovazione e infrastrutture moderne, e concordo con il presidente Patuelli, conclude Mingozzi, quando considera l'Unione Europea la sede più idonea a favorire una politica energetica che unisca le convenienze e la propria capacità contrattuale invece di assistere a deleteri egoismi tra gli Stati membri". Per il segretario della Uil, Carlo Sama, "il progetto Agnes di Saipem e Qint’x presentato in questi giorni, rappresenta per la UIL di Ravenna una opportunità da non perdere per la nostra città e per tutto il territorio ravennate". "Quello della UIL è un sostegno deciso, “senza se e senza ma” come ben rappresentato anche dal Sindaco di Ravenna Michele de Pascale nelle proprie dichiarazioni di questi giorni. Nel frattempo però questa prospettiva, che speriamo possa diventare certezza nel più breve tempo possibile, non può sostituire ma si deve integrare con l’estrazione del gas naturale e la salvaguardia del settore oil&gas pesantemente penalizzato dalle incertezze normative. Riteniamo che il nostro territorio abbia le capacità, le competenze e il know-how che ci serve a costruire il futuro green dell’approvvigionamento energetico e che possa garantire importanti investimenti, anche esteri, nel nostro Paese". ]]>Energia, Offshore18/02/2021 - Boom import di grano durohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2171/Boom-import-di-grano-durohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2171/Boom-import-di-grano-duroBoom import di grano duro18/02/2021 - L’import di cereali in granella nel periodo gennaio-novembre 2020 risulta stabile a circa 13 milioni di tonnellate: alla riduzione del granturco (-497.000 t), orzo (-42.000 t) e grano tenero (-15.000 t), si contrappone il deciso incremento degli arrivi dall’estero di grano duro (+538.700 t). Il riso importato (considerato nel complesso tra riso lavorato, semigreggio e rotture di riso) diminuisce di 10.800 t (-5,1%). Gli arrivi di semi e frutti oleosi registrano un +4,5% (+106.000 tonnellate, di cui +91.500 t di semi di soia), mentre le farine proteiche vegetali si riducono del 5,1% (-122.800 t, di cui -180.000 t di farina di soia). Con oltre 2,1 milioni di tonnellate (+15,5% rispetto all’anno precedente) segna il record storico l’export di paste alimentari. Tra gli altri prodotti si registra l’aumento delle vendite all’estero di riso (+12,7% considerato nel complesso tra risone, riso semigreggio, lavorato e rotture di riso), dei cereali in granella (+27.400 t), della semola di grano duro (+7.900 t) e dei mangimi a base di cereali (+20.700 t). Rallentano invece le esportazioni dei prodotti trasformati (-2,9%) e della farina di tenero (-0,7%). I movimenti valutari relativi all’import/export del settore hanno comportato nei primi undici mesi del 2020 un esborso di valuta pari a 5.403,4 milioni di Euro (5.313,7 nel 2019) ed introiti per 3.782,9 milioni di Euro (3.369,4 nel 2019). Pertanto il saldo valutario netto è pari a -1.620,5 milioni di Euro, contro -1.944,3 milioni di Euro nel 2019. ]]>Porti18/02/2021 - Scappano dalla nave per chiedere protezione internazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2170/Scappano-dalla-nave-per-chiedere-protezione-internazionalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2170/Scappano-dalla-nave-per-chiedere-protezione-internazionaleScappano dalla nave per chiedere protezione internazionale18/02/2021 - Nella giornata di ieri, i Finanzieri della 2a Compagnia della Guardia di Finanza di Ravenna, in collaborazione con personale della Questura di Ravenna – Ufficio Polizia di Frontiera Marittima, hanno individuato e soccorso, presso il porto di Ravenna, due cittadini siriani appena sbarcati, richiedenti asilo. In particolare, le Fiamme Gialle, durante l’espletamento del quotidiano servizio di vigilanza doganale presso lo scalo portuale hanno individuato due uomini che si aggiravano tra gli impianti, privi di documenti d’identità. Immediatamente fermati, è stao accertato che si trattava di due marittimi, regolarmente assunti, scappati durante la notte da una motonave ormeggiata al porto San Vitale. Appurato che i due non costituivano un pericolo per la sicurezza e avevano intenzione di rimanere a terra per richiedere protezione internazionale, è stata interessata la Questura di Ravenna per la formalizzazione delle richieste di asilo presso gli Uffici amministrativi competenti. Anche questo intervento testimonia la costante attenzione operativa nel presidiare l’area portuale e la proficua sinergia esistente tra le Forze di Polizia nel rispetto dei rispettivi ambiti di competenza e specializzazione. ]]>Porti18/02/2021 - Un miliardo per il parco eolico al largo di Marina di Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2169/Un-miliardo-per-il-parco-eolico-al-largo-di-Marina-di-Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2169/Un-miliardo-per-il-parco-eolico-al-largo-di-Marina-di-RavennaUn miliardo per il parco eolico al largo di Marina di Ravenna18/02/2021 - Saipem e Qint'x investiranno un miliardo di euro nel progetto Agnes (The Adriatic Green Network of Energy Sources) che consiste nell'attivazione di 65 pale eoliche oltre le 12 miglia al largo di Marina di Ravenna. L'impianto sarà in grado di produrre 620 MW tra eolico e fotovoltaico galleggiante e 4mila tonnellate di idrogeno prodotto annualmente da elettrolizzatori installati su piattaforme dismesse. Eolico e solare di Agnes svilupperanno 1,5 TWH di elettricità prodotta annualmente, sufficiente per il fabbisogno di oltre 500mila famiglie. Il progetto è stato illustrato questa mattina a Palazzo dei Congressi. Agnes consiste in un distretto marino integrato nell’ambito delle energie rinnovabili al largo delle coste di Ravenna. L'obbiettivo è riconvertire il settore dell'Oil & Gas e creare vantaggiose sinergie tra varie fonti di energia naturali come il sole, il vento e l’idrogeno. Si tratta di uno dei pochi progetti di eolico offshore del Mar Mediterraneo in fase di sviluppo e il primo in cui idrogeno e fotovoltaico in mare saranno realizzati su scala commerciale. Nella realizzazione del progetto verrà coinvolto il porto, che rappresenta il valore aggiunto di Ravenna: qui verranno costruiti componenti per gli impianti e assemblati piloni e pale. I tempi: è iniziato l’iter autorizzativo, compreso quello per la concessione demaniale, e verrà avviata a breve la misurazione del vento nell’area individuata per le pale. Il prossimo anno si procederà con la redazione dello studio di impatto ambientale e alla presentazione del progetto definitivo. Nel 2023 sono previsti il rilascio dell’autorizzazione unica e la concessione demaniale. Chiuso l’iter, è prevista l’entrata in attività del campo eolico nei due anni successivi. Diverse le dichiarazioni che hanno preceduto la presentazione del progetto. “Sono d’accordo con il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, quando dice che in materia energetica l’Italia deve allinearsi alla strategia dell’Ue che individua il metano come fonte pulita. Su Ravenna si concentrano numerosi progetti che affianco la produzione di gas: eolico, moto ondoso, solare, CO2, idrogeno. Questo testimonia l’alto livello di specializzazione raggiunto dalle nostre aziende” commenta il presidente del Roca, Franco Nanni. Mentre Tomaso Tarozzi, vice presidente di Confindustria Romagna, parla di “avvio concreto della transizione che va accompagnato dal metano estratto in Adriatico. Torneremo alla carica con il nuovo governo perché sblocchi l’attività estrattiva del gas, lo sviluppo ha bisogno di energia”. “Molto soddisfatto Lorenzo Frattini, presidente di Legambiente Emilia Romagna: “La transizione ecologica va ancorata al mantenimento dei posti di lavoro e solare ed eolico rappresentano la strada per la riconversione del distretto di Ravenna”. "La presentazione di Agnes avviene in un momento molto importante per il nostro progetto: a fine gennaio abbiamo accettato il preventivo di connessione di Terna, impegnando la potenza necessaria sulla rete di trasmissione nazionale e presentato le istanze di autorizzazione unica e di concessione demaniale, sancendo così l'inizio ufficiale dell'iter autorizzativo” commentano Alberto Bernabini (ceo e fondatore di Qint’x), e Gian Luca Vaglio (responsabile commerciale di Agnes). “Questa è una tappa fondamentale di un percorso iniziato circa 3 anni fa con lo studio di fattibilità di un progetto molto complesso, ma anche molto importante per il rilancio di Ravenna come capitale italiana dell’energia. Negli ultimi 60 anni, infatti, Ravenna è stata leader per l'energia da fonti fossili e oggi ha la possibilità di avviare un nuovo periodo di leadership nel settore delle energie rinnovabili”. Francesco Balestrino e Matteo Anzalone, della Divisione XSIGHT di Saipem, spiegano che “Il progetto nell’offshore di Ravenna è il primo hub energetico al mondo in cui idrogeno e fotovoltaico sono realizzati su scala commerciale, oltre ad essere uno dei progetti di eolico offshore più grandi nel Mediterraneo”. “Come Amministrazione comunale di Ravenna – commenta il sindaco Michele de Pascale – ci siamo immediatamente schierati a favore del progetto Agnes. Mi verrebbe da dire, senza se e senza ma". "Ravenna - aggiunge - è un punto di riferimento internazionale nell’ambito delle energie sostenibili, per tecnologie e know-how. Siamo 'la città dell’energia', grazie agli oltre 60 anni d’esperienza abbiamo saputo far convivere cultura, ambiente, industria e turismo. Qui trovano concretezza progetti di innovazione come quelli presentati oggi, frutto delle esperienze e delle eccellenze di Qint’x e Saipem interlocutori affidabili. Naturalmente i progetti definitivi dovranno essere sottoposti a valutazione di impatto ambientale e andranno ovviamente valutati e rispettati al massimo tutti gli aspetti inerenti alla tutela del paesaggio o all’interferenza con turismo, pesca e traffici marittimi. Nel contempo però l’obiettivo delle istituzioni deve anche essere anche quello di concretizzare questi investimenti, senza demotivare gli investitori con iter burocratici eccessivamente severi”. ]]>Energia, Offshore16/02/2021 - Versalis: nuova gamma di prodotti certificati per la sostenibilità http://www.portoravennanews.com/articolo/2168/Versalis-nuova-gamma-di-prodotti-certificati-per-la-sostenibilitahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2168/Versalis-nuova-gamma-di-prodotti-certificati-per-la-sostenibilitaVersalis: nuova gamma di prodotti certificati per la sostenibilità 16/02/2021 - Versalis, la società chimica di Eni, ha ottenuto la certificazione ISCC Plus per monomeri, intermedi, polimeri ed elastomeri prodotti con materie prime sostenibili, da bionafta e da riciclo chimico, nei siti di Ravenna, Brindisi, Porto Marghera, Mantova, Ferrara. Un tassello importante verso l’obiettivo di offrire al mercato prodotti decarbonizzati e circolari con una nuova gamma “bio attributed” e “bio-circular attributed” realizzata con bionafta, e “circular attributed”, nel caso in cui la materia prima sia un “recycled oil”, olio da pirolisi ottenuto dal processo di riciclo chimico dei rifiuti di plastica mista. La disponibilità di bionafta deriva dall’integrazione con Eni, che ha trasformato due raffinerie in bioraffinerie, a Venezia Porto Marghera e a Gela, garantendo l’approvvigionamento di materia prima sostenibile che trae origine da oli vegetali, oli alimentari esausti o altre tipologie di scarti organici. ISCC Plus è parte dello schema di certificazione ISCC (International Sustainability & Carbon Certification, approvato dall’Unione Europea), ha natura volontaria e permette alle aziende dell’intera filiera di monitorare e poter dimostrare la sostenibilità dei propri prodotti attraverso il controllo di requisiti di sostenibilità, di tracciabilità e del bilancio di massa. I prodotti Versalis certificati comprendono i monomeri e gli intermedi etilene, propilene, benzene, stirene, butadiene, i polimeri polietilene (LDPE, HDPE, LLDPE), stirenici (PS, EPS e ABS), ed elastomeri (SBR, BR, EPDM), che non differiscono nella loro composizione chimica e nelle prestazioni fisico-meccaniche rispetto a quelli realizzati con materia prima di origine fossile. L’attività di certificazione ISCC Plus, avviata da Versalis nel 2020, sarà, nel corso dell’anno, estesa ad altri siti produttivi italiani ed esteri e attesta la concretezza della strategia di economia circolare volta anche a utilizzare materie prime sostenibili. ]]>Energia, Offshore15/02/2021 - Martini: "Momento non facile, serve unità tra operatori portuali"http://www.portoravennanews.com/articolo/2167/Martini-Momento-non-facile-serve-unita-tra-operatori-portuali-http://www.portoravennanews.com/articolo/2167/Martini-Momento-non-facile-serve-unita-tra-operatori-portuali-Martini: "Momento non facile, serve unità tra operatori portuali"15/02/2021 - Riccardo Martini ( DCS Tramaco) è stato confermato presidente dell’Unione Utenti e Operatori del porto di Ravenna. Per il prossimo biennio sono stati chiamati a far parte del Consiglio direttivo: Luca Minardi (Setramar) e Mauro Pepoli (Sapir) per la Sezione Porto dell’Associazione Industriali, Luca Vitiello (SERS) per Confitarma e Danilo Belletti (Eurofor) per l’Associazione Spedizionieri Internazionali, Carlo Cordone (Corship) e Franco Poggiali (Agmar) per l’Associazione Agenti e Mediatori Marittimi, Andrea Turchi e Paolo Giulianini per l’Ascom Confcommercio. Il neo eletto Consiglio direttivo ha riconfermato Martini come presidente, vice presidente Luca Minardi e tesoriere Andrea Turchi. Martini ha sottolineato “il non facile momento per il porto di Ravenna, in cui serve maggiore coesione ed un confronto costruttivo con l'Autorità Portuale e le Istituzioni locali, in particolare per portare a compimento gli inderogabili interventi di manutenzione dei fondali, necessari a preservare i traffici attuali e l'occupazione, in attesa delle programmate opere infrastrutturali che daranno maggiore competitività al nostro scalo e buone prospettive di crescita". ]]>Porti12/02/2021 - Lo scorso anno il traffico delle merci nel porto giuliano è diminuito del -13% http://www.portoravennanews.com/articolo/2166/Lo-scorso-anno-il-traffico-delle-merci-nel-porto-giuliano-e-diminuito-del-13-http://www.portoravennanews.com/articolo/2166/Lo-scorso-anno-il-traffico-delle-merci-nel-porto-giuliano-e-diminuito-del-13-Lo scorso anno il traffico delle merci nel porto giuliano è diminuito del -13%  12/02/2021 - Nel 2020 il porto di Trieste ha movimentato oltre 54 milioni di tonnellate di merci, con una diminuzione del -13% circa sull'anno precedente che è frutto della riduzione dei volumi di carichi movimentati in tutti i quattro trimestri dello scorso anno in tutti i principali segmenti merceologici ad eccezione di quello delle merci varie che nell'ultimo trimestre del 2020 è tornata a segnare una variazione percentuale di segno positivo. «Nonostante la congiuntura - ha commentato il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D'Agostino - i dati ci restituiscono un'idea di un porto in salute e la curva di traffico si è un po' rialzata a fine anno per alcuni settori, ma bisognerà attendere ancora, per tornare ai numeri dalla fase pre-covid». La riduzione dei volumi movimentati lo scorso anno è stata determinata dalla contrazione del -13% del traffico delle rinfuse liquide che è sceso a 37,6 milioni di tonnellate e dalla flessione assai più accentuata (-70%) delle rinfuse solide attestatesi a circa 514mila tonnellate. Più contenuto l'arretramento delle merci varie che, con un totale di oltre 16 milioni di tonnellate, hanno segnato un calo del -5%. L'AdSP ha specificato che se da un lato la riduzione dei volumi delle merci varie e soprattutto delle rinfuse liquide, a cominciare dal petrolio, sono dovuti al crollo della domanda iniziata con il covid, per le rinfuse solide il risultato è causato dal calo generalizzato dei prodotti metallurgici, minerali e del carbone in seguito alla chiusura dell'impianto siderurgico triestino della Ferriera di Servola. L'ente portuale ha evidenziato che il comparto più dinamico e vitale dell'anno appena concluso si è rivelato quello dei rotabili che ha registrato una crescita del +7% sul 2019 grazie al consolidamento dei risultati positivi dell'ultimo trimestre del 2020 toccando le 243.500 unità transitate. Trend positivo - ha annunciato l'AdSP - che nel solo mese di dicembre è virato ulteriormente al rialzo stabilendo un aumento a doppia cifra (+25%). Lo scorso anno il solo traffico containerizzato - con 776mila teu movimentati - ha mostrato una contenuta flessione del -2%, diminuzione - ha reso noto l'ente portuale - che è riconducibile al decremento del traffico in teu sulle navi ro-ro da e per la Turchia e non a quello di lunga percorrenza con il Far East. Infatti il container terminal al Molo VII, con 688mila teu, ha retto molto bene la crisi attestandosi sui valori raggiunti nel 2019. Per quanto riguarda la movimentazione ferroviaria, nel 2020 lo scalo giuliano ha operato 8.000 treni (-17%). L'AdSP ha spiegato che anche in questo caso non ha pesato la pandemia, ma il ridimensionamento della lavorazione dei treni alla Siderurgica Triestina, e ha precisato che, senza di questi, la perdita complessiva del traffico ferroviario nel comprensorio portuale sarebbe stata assai più contenuta (-8%). Quanto al porto di Monfalcone, anch'esso gestito dall'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, nel 2020 ha movimentato 2,9 milioni di tonnellate di merci, con una flessione del -28% rispetto al 2019. Il settore delle rinfuse solide, con 2,0 milioni di tonnellate, ha registrato un arretramento del -31%, mentre le merci varie hanno perso il -20% . L'ente portuale ha specificato che ad incidere sull'andamento negativo di Portorosega è stato principalmente il calo del carbone (-95%) con 22mila tonnellate. I prodotti metallurgici, che rappresentano la prima tipologia merceologica per peso con il 63% del traffico complessivo del porto isontino, hanno riportato una perdita del 21%, mentre la cellulosa, secondo settore dello scalo per peso, si è attesta sulle 710mila tonnellate (-9%). Pure il traffico di autovetture gestito dalla Cetal, società controllata dal gruppo Grimaldi, ha totalizzato un saldo negativo (-40%) con 86mila unità transitate, ripartite fra autoveicoli ed autovetture delle più note case automobilistiche, con una media mensile di più di 7mila mezzi trasportati su cinque collegamenti mensili medi con Grecia, Israele e Turchia. ]]>Porti12/02/2021 - Chi è Enrico Giovannini, neo ministro dei Trasportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2165/Chi-e-Enrico-Giovannini-neo-ministro-dei-Trasportihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2165/Chi-e-Enrico-Giovannini-neo-ministro-dei-TrasportiChi è Enrico Giovannini, neo ministro dei Trasporti12/02/2021 - Enrico Giovanni, 63 anni, è il nuovo ministro dei Trasporti indicato dal presidente del Consiglio Mario Draghi. Già responsabile statistiche per l’Ocse, è stato anche presidente dell'Istat dal 2009 al 2013, ma la sua carriera professionale inizia nel 1982 quando, all'età di 25 anni, entra per la prima volta come ricercatore dell'istituto. Alla fine degli anni '80 abbandona temporaneamente l'Istat per andare a lavorare per l'Isco (Istituto Nazionale per lo Studio della Congiuntura). Laureato in Economia e commercio all'Università Sapienza di Roma, dal 2002 insegna Statistica economica a Tor Vergata ed è membro del Club of Rome. Nel 2011, durante il governo Monti, per alcuni mesi è stato a capo della Commissione governativa incaricata di esaminare i redditi dei titolari di cariche pubbliche in sei principali Stati europei. Dal 2011 al 2013 è stato presidente della Conferenza degli statistici europei, della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite. Sempre per l'Onu è statopresidente dello Statistical Advisory Board per il calcolo dell’Indice dello Sviluppo Umano. Tra gli altri incarichi di prestigio non va dimenticata la presidenza del Board del progetto “International Comparison Programme” condotto dalla Banca Mondiale per il calcolo delle parità dei poteri d’acquisto a livello mondiale. Nel 2013 viene chiamato da Giorgio Napolitano a far parte del gruppo dei saggi incaricato di avanzare proposte programmatiche in materia economico-sociale ed europea. L'anno successivo viene nominato Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica. Nell'ottobre del 2016 fonda l'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (AsviS). L’Alleanza, presieduta da Pierluigi Stefanini (presidente del Gruppo Unipol), riunisce oltre 270 istituzioni e associazioni della società civile e nel 2017 inaugura il suo primo Festival italiano dello sviluppo sostenibile che si compone di oltre 220 eventi a carattere nazionale. Un'attività che può rappresentare un vero e proprio biglietto da visita per il nuovo ministro dei Trasporti che sicuramente lavorerà d'intesa col nuovo dicastero per la Transizione ecologica, un tema tanto caro a Giovannini. Basti pensare che nell'ultimo rapporto dell'ente si legge testualmente che “fin da maggio l’ASviS aveva indicato la transizione ecologica e digitale, la lotta alle diseguaglianze a partire da quelle di genere, la semplificazione amministrativa, l’investimento in conoscenza, la difesa e il miglioramento del capitale naturale come priorità delle politiche di rilancio. Questa impostazione si ritrova pienamente negli obiettivi dell’iniziativa Next Generation EU”. ]]>Trasporti, Logistica13/02/2021 - L'operazione-capanno tra perizia e tecnologiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2164/L-operazione-capanno-tra-perizia-e-tecnologiahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2164/L-operazione-capanno-tra-perizia-e-tecnologiaL13/02/2021 - Prelevare un nuovissimo capanno da pesca, del valore superiore al milione di euro, e posizionarlo in cima alla diga sud, lato mare aperto, di Marina di Ravenna. Perizia e capacità tecnologiche non mancano a Capitaneria di porto, piloti e ai tanti tecnici che, a vario titolo, operano al porto. L'operazione è stata compiuta nei giorni scorsi con l’ausilio della nave Atlantic della compagnia olandese Global Sea Trade. Dopo alcuni meeting, Capitaneria di porto, Piloti e comandante della nave hanno definito come eseguire l’operazione. La nave Atlantic, con a bordo il capo dei piloti ravennati, Roberto Bunicci, ha prelevato il manufatto al terminal Nadep Ovest, imbragandolo con le gru di bordo. Quindi il breve viaggio verso l’uscita del porto. Qui, perizia e uso delle tecnologie in dotazione ai piloti, come il Ptu, hanno consentito di posizionare il capanno alzandolo con la gru dalla nave – mantenuta immobile – per consentire di inserire i tre piloni della parte sottostante nei tre conficcati sul fondo marino. Anche solo un minimo spostamento dell’Atlantic con i piloni inseriti avrebbe potuto provocare danni enormi a questo ‘gioiellino’. Invece, operazione riuscita e nuovo capanno pronto per la pesca col padellone. TUTTE LE IMMAGINI NEL NOSTRO PROFILO FACEBOOK ]]>Trasporti, Logistica11/02/2021 - Aumenta in Emilia Romagna il trasporto di merci su trenohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2162/Aumenta-in-Emilia-Romagna-il-trasporto-di-merci-su-trenohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2162/Aumenta-in-Emilia-Romagna-il-trasporto-di-merci-su-trenoAumenta in Emilia Romagna il trasporto di merci su treno11/02/2021 - Un sistema di collaborazione orizzontale tra le principali realtà che effettuano il trasporto intermodale in Emilia-Romagna per una logistica evoluta e sostenibile, c’è e funziona. Un sistema che, nel 2019, ha movimentato poco meno di 18 milioni di tonnellate di merci su ferro con benefici per l’ambiente e la qualità dell’aria, a vantaggio di un territorio fortemente produttivo e legato all’export e connesso ai tre corridoi della rete transeuropea di trasporto (TEN-T, Scandinavo-Mediterraneo, Baltico-Adriatico e Mediterraneo) che attraversano l’Emilia-Romagna. Si chiama Eric - Emilia-Romagna Intermodal Cluster -, ed è la rete nata nel 2018 dall’accordo tra i principali referenti del sistema intermodale regionale che oggi, dopo un biennio di proficua collaborazione e buoni risultati, si rinnova per altri cinque anni. È stato infatti firmato il nuovo protocollo di intesa che definisce le attività 2021-2025 per lo sviluppo e la promozione della collaborazione del sistema delle piattaforme intermodali della Regione Emilia-Romagna a livello nazionale e internazionale. “Eric è un progetto su cui abbiamo scommesso e creduto sin dall’inizio e che ha dimostrato non solo di sapere funzionare bene- commenta l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini- ma anche di essere vincente per la svolta green che vede impegnata la Regione in linea con gli obiettivi del Patto per il Lavoro e per il Clima. Ora è tempo di rafforzare ancora di più questo modello e guardare al futuro attraverso lo sviluppo di progetti condivisi che sappiano coniugare aspetti tecnologici avanzati, supportare la transizione ecologica e la sempre maggiore integrazione tra imprese nelle catene logistiche di trasporto internazionali e domestiche, con l’obiettivo di sfruttare al meglio tutte le nuove opportunità, anche sul mercato estero”. Il protocollo individua le aree di collaborazione tra i soggetti firmatari e ha, tra gli obiettivi principali, l’equilibrio modale sul territorio, il supporto della qualificazione del sistema delle competenze in ambito regionale per il settore e la promozione dello sviluppo di soluzioni di trasporto innovative e sostenibili in grado di modificare lo split modale gomma-ferro. È sottoscritto da Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centro settentrionale, Cepim spa, Dinazzano Po spa, Interporto Bologna spa, Terminal Rubiera srl, Lotras spa, Terminali Italia srl Gruppo FS, Hupac spa e Sapir spa. I risultati della piattaforma nel biennio 2018-2020 Il volume del traffico ferroviario del sistema intermodale Eric rappresenta oggi circa il 90% del totale di quello movimentato in Regione e nel 2019 ha superato i 17,9 milioni di tonnellate rispetto al totale di 18,5 tonnellate movimentate nello stesso periodo nell’intera Emilia-Romagna. In questi anni il cluster emiliano-romagnolo ha partecipato a eventi internazionali e realizzato incontri Business to Business per la promozione del sistema intermodale regionale sulla scena europea continentale. Inoltre, Eric ha costituto una Corporate Accademy di Rete - per la formazione e l’inserimento lavorativo nel settore e nelle aziende del Cluster - che ha ottenuto il riconoscimento ‘Logistico dell’anno 2019’ da Assologistica. Obiettivi di Eric I membri di Eric si impegnano a sostenere il rafforzamento di un sistema di trasporto merci sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico e che comporti il minor impatto possibile sul territorio. Per favorire modalità di trasporto sostenibili e ridurre la quota di trasporto su gomma, il cluster lavora per supportare l’internazionalizzazione delle imprese nel mercato europeo rafforzando così la posizione della Regione Emilia-Romagna come porta logistica per l’Italia meridionale e il Mediterraneo orientale. Eric persegue lo sviluppo di servizi intermodali integrati a livello nazionale ed europeo con l’obiettivo di migliorare la competitività e l’accessibilità di quest’area, attraversata da tre corridoi della Rete Transeuropea di Trasporto (TEN-T): quello Scandinavo-Mediterraneo, il Baltico – Adriatico e il Mediterraneo. ]]>Trasporti, Logistica10/02/2021 - Una ricerca e una mostra per i 75 anni di Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2163/Una-ricerca-e-una-mostra-per-i-75-anni-di-Confetrahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2163/Una-ricerca-e-una-mostra-per-i-75-anni-di-ConfetraUna ricerca e una mostra per i 75 anni di Confetra10/02/2021 - Oggi si è riunita la prima Giunta del 2021 della Confederazione. Interventi, tra gli altri, di Luca Becce (sul ricorso a Bruxelles in merito alla tassazione delle AdSP), di Bruno Pisano (sulla Brexit), di Alessandro Albertini (su logistica e Piano Vaccini), di Roberto Alberti (sul Patto per l’Export), di Mauro Nicosia (su Autotrasporto e limiti ai valichi alpini). Si è dibattuto a lungo sul Capitolo Infrastrutture e Logistica Sostenibile del PNRR, ed è stato fatto il punto sulla vertenza per il rinnovo del CCNL. Il Presidente Nicolini ha poi illustrato le iniziative in cantiere per il 75mo anniversario della costituzione della Confederazione, nata a Roma il 13 Aprile 1946: “Siamo i custodi di una storia importante” ha detto il Presidente “Da 75 anni Confetra rappresenta l’unico Sistema Confederale nazionale autonomo interamente dedicato alla rappresentanza dell’intera industry logistica nazionale e di tutta la filiera del trasporto merci. Pur se con le limitazioni fisiche imposte dalle attuali normative, e senza eccessivi fronzoli visto la tragedia che stiamo ancora vivendo a causa della pandemia, non possiamo non ricordare una storia gloriosa che rappresenta le nostre radici, che coincide con la storia italiana del Settore, e che ci proietta nel futuro. Da oggi e per tutto l’anno ci accompagnerà un nuovo Logo commemorativo della nostra data di nascita, riuniremo tutti i Past President e diversi opinion leader del Settore per rileggere insieme i momenti cruciali di questi 75 anni, abbiamo commissionato ad alcuni giovani ricercatori delle più prestigiose Università italiane una Pubblicazione di raccolta delle posizioni assunte da Confetra nel dibattito pubblico – dal dopoguerra ad oggi – in materia di infrastrutture e trasporti, stiamo digitalizzando l’Atto Costitutivo del 1946 e realizzando una mostra fotografica multimediale così che – attraverso i Social media – anche i più giovani possano entrare in contatto con le tappe più significative della nostra lunga avventura. Al servizio della logistica, dell’economia e del Paese”. La Giunta, infine, ha espresso gli auguri al Presidente incaricato Mario Draghi affinché possa presto dare al Paese un Governo lungimirante ed operoso, nel solco delle priorità di valori e di programmi indicati recentemente dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. ]]>Trasporti, Logistica10/02/2021 - T&C, in gennaio la movimentazione dei rotabili segna +14,66%http://www.portoravennanews.com/articolo/2161/T-C-in-gennaio-la-movimentazione-dei-rotabili-segna-14-66-http://www.portoravennanews.com/articolo/2161/T-C-in-gennaio-la-movimentazione-dei-rotabili-segna-14-66-T&C, in gennaio la movimentazione dei rotabili segna +14,66%10/02/2021 - In gennaio il terminal T&C ha evidenziato un incremento del numero dei rotabili movimentati pari al 14,66%, in confronto allo stesso periodo del gennaio 2020, prima degli effetti della pandemia su tutti i traffici portuali. "Un risultato positivo - spiega l’amministratore del terminal, Alberto Bissi - nel quale si sperava dopo il segno di lieve crescita registrato nel 2020 (+0,43). Da giugno scorso Grimaldi e CIN Tirrenia scalano il porto di Ravenna tre volte a settimana, ciascuna con un proprio traghetto contrariamente a quanto avveniva in precedenza, effettuando la linea di Autostrada del Mare Ravenna/Brindisi/Catania". “Questo incremento – aggiunge Bissi - ha dato impulso positivo all'insieme delle risorse umane, dirette e indirette, che operano in T&C ed è sicuramente stato uno stimolo per gli interventi di imminente avvio che renderanno disponibile una nuova area, interna al terminal, come ulteriore piazzale di sosta per i rotabili sbarcati e da imbarcare, molte volte costretti a rimanere a terra per raggiunti limiti di capienza del traghetto”. “Il traffico dei traghetti è tra quelli che meglio ha resistito alla crisi che il diffondersi della pandemia ha provocato sulla movimentazione di ogni tipo di merce. Ora che siamo in grado di effettuare le prime stime sulla movimentazione complessiva nel Porto di Ravenna per il mese di gennaio 2021 – afferma il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Daniele Rossi – possiamo dire che queste finalmente accennano a valori positivi (oltre l’1,5%) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Auspichiamo che, seppure siano dati ancora da confermare, la movimentazione di gennaio 2021 possa assestarsi a circa1,87 milioni di tonnellate, con una sostanziale tenuta rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (1,48 milioni di tonnellate)". ]]>Crociere, Traghetti10/02/2021 - Santi: "I broker marittimi in balia di competitor esteri"http://www.portoravennanews.com/articolo/2160/Santi-I-broker-marittimi-in-balia-di-competitor-esteri-http://www.portoravennanews.com/articolo/2160/Santi-I-broker-marittimi-in-balia-di-competitor-esteri-Santi: "I broker marittimi in balia di competitor esteri"10/02/2021 - Rischia di subire danni gravissimi fino a collassare uno dei pilastri portanti del cluster marittimo italiano, quello formato dalle aziende di brokeraggio impegnate nell’attività di noleggio e compravendita delle navi: in dieci anni diverse decine di aziende sono uscite di scena e diverse centinaia di posti di lavoro ad alta qualificazione professionale sono andati persi. Considerato da sempre una delle eccellenze dello shipping italiano - fa notare Federagenti - il settore non sta pagando solo il prezzo altissimo della pandemia, ma soprattutto le conseguenze di un trend negativo che prosegue ormai da anni e che è frutto del combinato congiunto di una serie di fattori: dalla contrazione costante nel trasporto di alcune materie prime alla rinfusa (in primis il carbone) e, conseguentemente, dei noli, alla perdita del controllo da parte dei capitali italiani di attività strategiche industriali come quella della siderurgia sino alla contrazione nel numero delle compagnie di navigazione italiane impegnate nel trasporto di merci alla rinfusa. “Con un sistema Paese – sottolinea il presidente Alessandro Santi - che, in un panorama generale di accorciamento delle filiere di approvvigionamento strategico e di aumentato controllo sulle stesse, è diventato incapace di comprendere quanto sia vitale difendere alcune attività legate a traffici vitali, delegandone, invece, il controllo a player stranieri, anche l’attività dei broker marittimi segna il passo facendo scattare un allarme che non può passare inascoltato. Nonostante una tradizione e un’affidabilità consolidata, nonostante una capacità di formare e impiegare giovani che sempre più spesso sono attirati da sirene straniere, le società di brokeraggio marittimo subiscono con sempre maggiore frequenza lo scavalcamento da parte di competitor esteri che sul mercato domestico possono competere con minori vincoli, ma anche minori garanzie per i clienti, ottenendo il favore dei grandi caricatori nazionali, a partire dalle multinazionali del settore energetico”. Secondo Federagenti, si crea quindi un circolo vizioso nel quale i grandi caricatori escludono le società nazionali di brokeraggio, queste vedono erosa anche la loro storica propensione alla formazione e all’impiego dei giovani che, in numero crescente, o emigrano o cercano impiego presso i caricatori, con il risultato di indebolire quello che era un fiore all’occhiello dello shipping italiano e mediterraneo e, con effetto domino, anche il potere contrattuale e di controllo dei player industriali del Paese che sino a pochi anni fa trovavano nei broker italiani non solo una figura di intermediazione, ma soprattutto un consulente di fiducia. Sulla sola piazza di Genova in 10 anni il numero delle aziende si è quasi dimezzato con occupati ad alta specializzazione passati dai quasi 340 del 2010 ai 220 di oggi. ]]>Armatori, Cantieri08/02/2021 - Da ottobre operativo il deposito di Gnl sul portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2159/Da-ottobre-operativo-il-deposito-di-Gnl-sul-portohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2159/Da-ottobre-operativo-il-deposito-di-Gnl-sul-portoDa ottobre operativo il deposito di Gnl sul porto08/02/2021 - Confermato per ottobre l'avvio dell'operatività commerciale del deposito di gas naturale liquefatto (Gnl), in costruzione in area portuale. E' il primo impianto del genere a essere inaugurato sulla penisola, un altro deposito si trova in Sardegna ma la sua attività è rivolta anche al riscaldamento. Molta attesa c'è anche nel mondo energetico, dove si sussurra che Edison sarebbe prossima a numerosi accordi sia sul mercato terrestre che su quello navale. In luglio arriverà la nave che trasporterà il Gnl al deposito costiero. Con 30.000 metri cubi di capacità, questa è una delle poche navi al mondo con tali caratteristiche e potrà caricare il gas in tutti i terminali europei. “L’avvio del deposito di Ravenna rappresenta un importante traguardo anche perché sono stati rispettati i tempi previsti dal piano, nonostante le difficoltà indotte dal Covid” ha dichiarato ieri Fabrizio Mattana, vice presidente Gas Assets Edison. L’accordo tra Gruppo Pir ed Edison venne firmato nel 2018 dall’amministratore delegato della società ravennate, Guido Ottolenghi, e da Pierre Vergerio, vice presidente esecutivo del colosso dell’energia. Il deposito, che sorge in area portuale, è oggi di proprietà della società Depositi Italiani GNL (51% Pir, 30% Edison e 19% Scale Gas Solutions, società spagnola del Gruppo Enàgas entrata nella newco nell’autunno 2020) e ha investito nell’operazione 100 milioni. Amministratore delegato è Alessandro Gentile, che ricopre anche l'incarico di vice direttore generale del Gruppo Pir. “PIR è entusiasta delle prospettive di sviluppo del GNL e del progetto di deposito” dichiarò Guido Ottolenghi, Amministratore Delegato di PIR alla firma dell'accordo con Edison. “Si tratta di una grande opportunità per il Paese e per il porto di Ravenna e di una nuova e stimolante frontiera tecnologica e operativa per la logistica dei carburanti. Siamo fiduciosi che l’iniziativa porterà sviluppo al nostro territorio e all’Italia”. PIR, operatore storico di logistica e stoccaggio del Porto di Ravenna, in qualità di proprietario dell’area di Porto Corsini e concessionario della banchina, garantirà il diritto di superficie per l’uso dell’area, e offrirà i servizi legati all’utilizzo della banchina e al ricevimento delle autobotti. Edison e la famiglia Ottolenghi considerano l’impianto un progetto fondamentale verso la mobilità sostenibile, un importante contributo per la decarbonizzazione del trasporto pesante su gomma e di quello marittimo. Grazie all’azzeramento delle emissioni di particolato e ossidi di zolfo e alla notevole riduzione di quelle di CO2, il Gnl consentirà infatti di contribuire al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi ambientali fissati a livello internazionale per il settore dei trasporti. Il deposito ha una capacità di stoccaggio di 20.000 metri cubi di gas naturale liquefatto e una movimentazione annua di oltre 1 milione di metri cubi di gas liquido che potrà alimentare fino a 12mila camion, 4 navi da crociera o 43 traghetti all’anno. ]]>Energia, Offshore05/02/2021 - Macfrut in settembre e con il China Dayhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2158/Macfrut-in-settembre-e-con-il-China-Dayhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2158/Macfrut-in-settembre-e-con-il-China-DayMacfrut in settembre e con il China Day05/02/2021 - Macfrut, Fiera internazionale dell’ortofrutta, dà appuntamento nel quartiere fieristico di Rimini da martedì 7 a giovedì 9 settembre 2021 in quella che sarà un’edizione speciale nel format e nelle proposte. Lunedì 6 settembre invece si svolgerà un grande evento esclusivamente dedicato al business con la Cina: The China Day. Non sarà infatti un semplice spostamento di data (in precedenza era previsto il 4-6 maggio), bensì una “Special edition” che unisce l’insostituibile ruolo di fiera di business e relazioni umane in presenza, con le opportunità offerte dal mondo digitale per ampliare il proprio raggio d’azione commerciale oltre i confini. Un format innovativo, dunque, che mette in campo il know-how di 37 edizioni fieristiche per i professionisti del settore, a cui si aggiunge l’esperienza pionieristica del web sperimentata con successo nella prima edizione di Macfrut Digital. Nel concreto chi prende parte a Macfrut 2021 oltre allo stand in fiera raddoppierà la presenza con uno stand virtuale anche in piattaforma digitale (macfrutdigital.com) ampliando così le possibilità di business in entrambe le direzioni. Tanti Focus Point Contestualmente alla parte commerciale, Macfrut special edition propone una serie di focus point sul mondo dell’ortofrutta. A partire dalla Sardegna Regione partner, area del centro del Mediterraneo che si caratterizza per le produzioni agricole di qualità come il carciofo spinoso di Sardegna Dop e lo Zafferano di Sardegna Dop. Un grande evento sarà dedicato al Biosolutions International Event, dedicato alle filiere dei biostimolanti e del biocontrollo. L’evento si articola in un Salone internazionale riservato alle aziende che producono biostimolanti e rivolto agli imprenditori agricoli e ai tecnici del settore. Accanto alla parte espositiva sono previste visite guidate e il Congresso Internazionale dedicato all’incontro fra le filiere produttive del Mediterraneo ed il mondo dei biostimolanti. Una delle novità più dell’edizione 2021 sarà l’Italian Retailer Business Lounge, un’area esclusiva all’interno della fiera dedicata a Gdo e distributori italiani, per incontri mirati con gli espositori fissati attraverso un apposito programma di matching in collaborazione con Think Fresh di Agroter. Un’altra novità è rappresentata dalla quarta edizione di International Asparagus Days per la prima volta in contemporanea a Macfrut. Infine, ma non meno importante, i B2B Meeting Agenda con la possibilità per i visitatori di gestire il proprio tempo in fiera pianificando gli incontri tramite lo stand virtuale in dotazione a tutti gli espositori che aderiscono all’iniziativa. Il China Day E’ una delle grandi novità di Macfrut 2021 (7-9 settembre). La Fiera internazionale dell’ortofrutta sarà anticipata da una giornata esclusivamente dedicata al business con la Cina. The China Day, questo il nome dell’innovativa proposta in programma lunedì 6 settembre sulla piattaforma macfrutdigital.com Grazie ai positivi risultati della scorsa edizione di Macfrut Digital quando il padiglione cinese ha avuto circa 120.000 visite e l’ammontare degli ordini ricevuti dagli espositori ha superato i 10 milioni di dollari, ATPC (Agricoltural Trade Promotion Centre), l’Ente governativo cinese per la promozione dei prodotti agricoli ha deciso di puntare decisamente su Macfrut. The China Day vedrà la presenza di oltre 100 aziende cinesi e di numerose imprese internazionali desiderose di proporre i propri prodotti e servizi alla Cina. Tutti gli stand saranno visibili in tre lingue: italiano, inglese e cinese. Gli incontri B2B saranno accompagnati da un servizio di interpretariato a disposizione di espositori e buyer. Insieme alla parte commerciale sarà realizzato anche un Forum Italia-Cina sulle opportunità di business sulla filiera dell’ortofrutta. “La Cina sceglie Macfrut come fiera di riferimento per il suo business ortofrutticolo" spiega Renzo Piraccini, Presidente di Macfrut. "Con questo progetto raccogliamo quanto seminato nella prima edizione di Macfrut Digital che aveva visto una massiccia adesione di imprese cinesi. Soddisfatti della fiera, il Centro di promozione del commercio agricolo del Ministero dell'Agricoltura della Repubblica Popolare Cinese ha deciso di rilanciare con un progetto ancora più importante che rappresenta una grande opportunità per le aziende italiane per fare business con il grande stato asiatico”. “Nel corso degli anni, Macfrut è diventata una delle più influenti fiere ortofrutticole d’Europa e dell’area mediterranea" afferma Ma Hongtao direttrice del Centro di promozione del commercio agricolo del Ministero dell’Agricoltura e degli Affari rurali. "Insieme con l’eccellente contributo congiunto fra Cina e Italia all’approfondimento e al rafforzamento continuo del progetto ‘Belt and Road’ e con l’incessante espansione degli scambi agricoli e del commercio di prodotti dell’agricoltura tra i due paesi, Macfrut seguiterà ad essere un importante ponte di collegamento tra i mercati di Europa e Cina. La sua capacità di innovazione nel campo dei servizi relativi ad acquisti internazionali, scambi commerciali, matchmaking accurati, ecc. la farà certamente diventare un'importante piattaforma per gli scambi del settore ortofrutticolo a livello mondiale”. ]]>Trasporti, Logistica04/02/2021 - Spedizioniere fa arrestare trafficante di essere umanihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2157/Spedizioniere-fa-arrestare-trafficante-di-essere-umanihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2157/Spedizioniere-fa-arrestare-trafficante-di-essere-umaniSpedizioniere fa arrestare trafficante di essere umani04/02/2021 - La Polizia di Stato e l’Agenzia delle Dogane di Ravenna hanno arrestato K.S., 54enne serbo, per il reato di favoreggiamento e introduzione nel territorio dello stato di cittadini extracomunitari clandestini. Ieri mattina il personale della Polizia di Frontiera Marittima è intervenuto, su richiesta dell’Agenzia delle Dogane, presso uno spedizioniere del porto San Vitale dove il conducente di un autoarticolato aveva segnalato che delle grida di persone provenivano dal proprio semirimorchio. Gli agenti della Polizia di Frontiera, celermente intervenuti sul posto, accertata la presenza di esseri umani all’interno del semirimorchio hanno rotto il sigillo apposto sull’autoarticolato accertando che all’interno vi erano quattro cittadini afgani tutti minori di 18 anni. Sul posto è intervenuta anche agenti della Sezione criminalità Organizzata e Straniera della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica della Questura che hanno accertato che il sigillo apposto sul mezzo era stato apposto da un funzionario doganale serbo e non si trattava di un sigillo applicato da uno spedizioniere su autorizzazione della Dogana serba. Detto sigillo aveva la funzione di garantire che il carico non fosse stato alterato, modificato, sottratto o distrutto durante il trasporto, nonché di attestare che il carico trasportato era effettivamente quello indicato nel documento di trasporto e nella bolla doganale emessa dalla Dogana serba. La Polizia Scientifica ha accertato, inoltre che, una volta applicato il sigillo all’autoarticolato, era impossibile che passeggeri clandestini si introducessero all’interno del mezzo senza arrecare danni sia al veicolo che al sigillo stesso, ragion per cui i passeggeri clandestini erano stati fatti salire a bordo del semirimorchio prima che i funzionari doganali serbi apponessero il sigillo di sicurezza. In ragione delle testimonianze rese da parte dei quattro clandestini e delle fonti di prova documentate e acquisite dagli investigatori, il conducente dell’autoarticolato K.S. è stato dichiarato in arresto per i reati di favoreggiamento e introduzione nel territorio dello stato di cittadini extracomunitari clandestini. Al conducente, che al termine delle formalità di legge è stato associato alla Casa Circondariale di Ravenna, è stata anche contestata l’aggravante della pericolosità per aver utilizzato un mezzo di trasporto internazionale non adibito al trasporto di persone e, pertanto, in condizioni precarie. (Foto di repertorio) ]]>Porti03/02/2021 - Biogas, CO2, Idrogeno Verde: Rosetti acquisisce il 60% di Green Methanehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2156/Biogas-CO2-Idrogeno-Verde-Rosetti-acquisisce-il-60-di-Green-Methanehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2156/Biogas-CO2-Idrogeno-Verde-Rosetti-acquisisce-il-60-di-Green-MethaneBiogas, CO2, Idrogeno Verde: Rosetti acquisisce il 60% di Green Methane03/02/2021 - Rosetti Marino S.p.A. ha acquistato il 60% di Green Methane s.r.l., società leader in Italia nella progettazione, realizzazione e messa in marcia di impianti per la trasformazione di Biogas in Biometano. L’accordo per il subentro nel controllo di Green Methane da parte della Rosetti Marino è stato raggiunto tra l’Amministratore Delegato della società ravennate Ing. Oscar Guerra da un lato e dal Dott. Ferruccio Marchi e dall’Ing. Luigi Tomasi dall’altro, rispettivamente Presidenti delle società fondatrici cedenti Marchi Energia s.r.l. e Giammarco-Vetrocoke Engineering s.r.l.. Le società cedenti mantengono comunque importanti quote nella nuova compagine societaria capitanata da Rosetti Marino, che col suo Gruppo metterà a disposizione di Green Methane le notevoli capacità ed esperienze tecniche, gestionali ed organizzative di cui dispone. Gli scarti di lavorazioni agricole e la frazione organica di rifiuti solidi urbani (FORSU) sono le materie prime da cui si genera il Biogas, che ha quindi origine non fossile ed è costituito prevalentemente da Metano e Anidride Carbonica (CO2). Gli impianti di Green Methane purificano il Biogas dalla CO2 e producono un Metano Verde con caratteristiche idonee, sia per l’immissione nella rete distributiva del gas che arriva alle nostre case, sia per autotrazione. La tecnologia di Green Methane è stata selezionata dal Gruppo ravennate perché produce Biometano con un elevatissimo livello di purezza e perché i suoi impianti – che sono caratterizzati da alta efficienza e ridotti costi di esercizio – risultano perfettamente compatibili con quelli di liquefazione del Metano e di generazione di Idrogeno da Metano già sviluppati da Rosetti Marino tramite la sua controllata Fores Engineering s.r.l. Inoltre, la CO2 separata dal Biogas è disponibile ad elevata purezza ed idonea per successivi utilizzi o destinazioni (CCU o CCS) senza ulteriori trattamenti. L’obiettivo dichiarato di Rosetti Marino è quindi quello di proporsi al mercato come contrattista integrato sull’intera linea di trattamento del Biogas, garantendo, in base alle esigenze della clientela, impianti per la produzione di Metano Verde, anche liquefatto, e Idrogeno Verde. Inoltre, per il Gruppo ravennate la tecnologia Green Methane rappresenta anche l’accesso diretto alle tecnologie per la cattura della CO2, essenziale per il raggiungimento degli obiettivi di de-carbonizzazione dettati dal Green Deal europeo e dalla Conferenza COP 21 di Parigi. L’operazione Green Methane si innesta dunque in un progetto imprenditoriale di ampio respiro, che mira a consolidare la posizione di Rosetti Marino quale protagonista nel mercato dell’impiantistica per l’Energia, sia nel presente contesto di transizione energetica e sia in un futuro caratterizzato prevalentemente dall’impiego delle fonti rinnovabili e dall’economia circolare. “Un’ottima notizia per Ravenna - commenta il sindaco Michele de Pascale - che ancora una volta si conferma un riferimento in Europa nell’ambito delle energie sostenibili per esperienza, tecnologia e know-how. Un progetto imprenditoriale all’avanguardia e di visione che ci rende orgogliosi, frutto dell’intersezione e dell’integrazione delle eccellenze che si concentrano sul nostro territorio. È evidente come la green economy passi attraverso le aziende strutturate che con competenze, risorse ed eccellenze tecnologiche e ingegneristiche intervengono fattivamente nel processo di decarbonizzazione. Faccio i miei più sinceri complimenti alla Rosetti Marino che con questa acquisizione si conferma protagonista nel mercato dell’Energia, nel contesto attuale di transizione energetica e nel futuro che vedrà principalmente l’impiego di fonti rinnovabili”. "L'ingresso della Rosetti Marino di Ravenna - commenta il consigliere regionale Pd, Gianni Bessi - una delle eccellenze italiane nel campo dell'offshore, nel settore degli impianti per la produzione di biometano e cattura di CO2 è la risposta migliore a quanti ancora si chiedono cosa si debba fare nel nostro paese per esser parte delle strategie energetiche e ambientali dell'Unione Europea che puntano a costruire un'economia circolare e sostenibile grazie al coinvolgimento e all'impegno di tutti i soggetti in gioco, con concretezza e senza pregiudizi". "Occorre sapere cogliere le occasioni di sviluppo indicate nel green deal europeo, la nostre aziende continuano a fare bene il proprio lavoro e dimostrano che la costruzione di un futuro sostenibile, e alimentato esclusivamente con fonti pulite, può avvenire solo con una transizione dove saranno protagonisti importanti, oltre alle rinnovabili ovviamente, anche biogas e idrogeno verde. E Ravenna continua a candidarsi a essere una piattaforma di green energy grazie alle competenze di imprese e maestranze". Nella foto: il presidente di Rosetti Marino, Stefano Silvestroni, e l'ad Oscar Guerra ]]>Energia, Offshore02/02/2021 - Il 2020 si chiude con una perdita per lo scalo ravennate del 14,7%http://www.portoravennanews.com/articolo/2155/Il-2020-si-chiude-con-una-perdita-per-lo-scalo-ravennate-del-14-7-http://www.portoravennanews.com/articolo/2155/Il-2020-si-chiude-con-una-perdita-per-lo-scalo-ravennate-del-14-7-Il 2020 si chiude con una perdita per lo scalo ravennate del 14,7%02/02/2021 - L’Autorità portuale ha diffuso i dati del traffico mercantile da gennaio a dicembre 2020. La movimentazione è stata pari a 22.407.481 toni. di merce, in calo del 14,7% (3.848.767 tonn in meno) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sulla movimentazione ha pesato naturalmente il lungo lockdown della primavera scorsa e la pandemia in generale. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 18.605.004 (-17,0%) e a 3.802.477 (-1,1%) tonn. Il mese di dicembre, in particolare, ha registrato una movimentazione particolarmente positiva, pari a 2.063.860 tonn, in crescita del 10,9% (OLTRE 200mila tonn in più) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con un importante recupero - il primo, consistente segno di ripresa in era Covid, dopo il timido accenno registrato a luglio 2020 (+ 1,5%) – "che non rappresenta - dice l’Adsp una performance isolata, in quanto ci sono elementi concreti per ritenere che il trend positivo stia consolidandosi per i prossimi mesi”. Nel 2020 il numero di toccate delle navi è stato pari a 2.393, in calo del 10,6% (283 navi in meno) rispetto al 2019. Nel 2019 il calo nel numero delle toccate rispetto al 2018 era stato più importante (450 navi in meno, - 15,83%). Veniamo al dettaglio della movimentazione. Le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) - con una movimentazione pari a 18.253.199 tonn - sono calate del 15,5% (3.360 MILA TONNELLATE in meno) e, nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container presentano un calo del 10,9% (2.127.236 TONNELLATE, con 261 MILA TONNELLATE in meno) mentre le merci su rotabili del 4,9% (1.551.575 TONNELLATE, 79 MILA TONNELLATE in meno). I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 4.154.282 TONNELLATE - hanno registrato una diminuzione del 10,5% (circa 489 MILA TONNELLATE in meno). COMPARTO AGROALIMENTARE Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 4.808.471 TONNELLATE di merce, ha registrato nei 12 mesi, un calo del 12,4% (678 mila tonn in meno) rispetto allo scorso anno. Significativa è la contrazione dei cereali sbarcati , categoria merceologica che ha registrato il maggior calo nel porto di Ravenna (-54,2%, pari a oltre un milione di tonnellate ), nonostante si sia registrato un calo della produzione nazionale di grano duro (arrivato ad un 20% in meno, secondo ANACER), con conseguente necessità per l'industria alimentare nazionale di importare dall'estero la differenza per compensare la scarsità di produzione interna. Vale la pena, inoltre, rilevare come nel 2020 gli scarsi arrivi via nave siano stati, in parte, compensati dagli arrivi via treno dai Paesi dell’est Europa), risultato molto competitivo (accanto al camion) rispetto al trasporto marittimo grazie a politiche di sostegno al ferroviario e a politiche daziarie. Nel 2020, infatti, i quantitativi di cereali arrivati in porto via treno dai Paesi dell’est Europa (principalmente da Ungheria e Croazia) sono stati pari a 190 mila tonnellate (PER 194 Treni), mentre lo scorso anno erano state 17 MILA (PER 14 TRENI) e, per quanto riguarda le partenze, si sono registrate 238 MILA TONNELLATE di cereali, 345 TRENI e 4.876 CARRI, in lieve aumento (9,0%) rispetto alle 218 MILA TONNELLATE del 2019 e ai corrispondenti 220 TRENI e 4.000 CARRI. Il trend negativo del comparto agroalimentare , purtroppo, è destinato a protrarsi almeno sino a Giugno 2021, quando l’auspicato piano vaccinale sarà pienamente avviato e si saranno potute restringere le pesanti misure restrittive per il contrasto della Pandemia da COVID-19. Negativa anche la movimentazione delle farine di semi e frutti oleosi che è risultata in calo del 6,0% sul progressivo dell’anno. In aumento negli ultimi due mesi gli oli animali e vegetali che hanno contribuito al recupero sul calo progressivo dei mesi precedenti, consentendo di chiudendo l’anno con un - 4,0%. Positivo il dato dei semi e frutti oleosi sia nel mese di Dicembre (+52%) che nel progressivo annuale, che si chiude a 1.140.746 tonn (+25,8%), grazie al progressivo avvio, sino all’entrata a pieno regime, del ciclo industriale di uno stabilimento attivo del Porto di Ravenna. MATERIALI DA COSTRUZIONE I MA TERI ALI DA COSTRUZIO N E , con 4.072.298 TONNELLATE movimentate, hanno registrato un CALO DEL 18,9% NEL CORSO DEL 2020, con oltre 950 MILA TONNELLATE IN MENO rispetto alla medesima movimentazione dello scorso anno, da imputarsi principalmente al calo delle importazioni di MATERIE PRIME (-20,9%) PER LA PRODUZIONE DI CERAMICHE del distretto di Sassuolo, pari a 3.580.634 TONNELLATE (circa 948 MILA TONNELLATE IN MENO rispetto al 2019). Occorre segnalare che la movimentazione per il MESE DI DICEMBRE , invece, è risultata positiva, con i materiali da costruzione che risultano in aumento del 5,4% e le materie prime ceramiche che hanno visto una movimentazione in crescita del 5,0%. PRODOTTI METALLURGICI I PR OD OT TI META L L UR GIC I nel Porto di Ravenna, con 5.090.436 TONNELLATE NEL 2020, risultano IN CALO, rispetto allo scorso anno, del 20,2% (1.288 MILA TONNELLATE in meno). Dopo un primo semestre in calo, rispetto ai PRIMI SEI MESI del 2019, del -28,6% ed un mese di LUGLIO in crescita del 14,6% che aveva alimentato la speranza di un’inversione di tendenza per il porto di Ravenna, nei mesi successivi si è via via riaffermato un andamento negativo, con un clima di incertezza che ha investito le consegne del materiale, culminato nel mese di NOVEMBRE , in calo del -41,5% (quasi 240 mila tonnellate in meno rispetto novembre 2019). Il MESE DI DICEMBRE è risultato, finalmente, in AUMENTO DEL 36,5% (oltre 150 MILA TONNELLATE in più rispetto dicembre 2019), contribuendo al recupero sul progressivo annuale. L’import di metallurgici da paesi extra-UE del PORTO DI RAVENNA NEL 2020 è stato pari a 2.860.162 TONNELLATE, che rappresentano il 56,2% del totale, in calo del 24,8% in meno rispetto al 2019. ALTRE MERCEOLOGIE Continua il calo anche negli per i PRODOTTI PETR O L IFE R I (-12,8%), che chiudono il 2020 con 2.252.927 TONNELLATE movimentate e i C H IMIC I LIQUI D I (-14,0%), che chiudono il 2020 con 738.159 TONNELLATE movimentate). Dopo l’andamento positivo di GENNAIO e FEBBRAIO , i PRODOTTI PETROLIFE R I e i C H IMIC I LIQUIDI sono stati in calo lungo tutti gli 11 mesi, fatta eccezione per i C H IMIC I LIQUIDI nel mese di LUGLIO e i PRODOTTI PETROLIFERI nel mese di AGOSTO . Ad aggravare il calo progressivo per i PRODOTTI PETROLIFERI è il mese di DICEMBRE (-28,4% rispetto dicembre 2019), che invece contribuisce positivamente al recupero sul progressivo annuo per i C H IMIC I LI Q U I D I (+18,7% rispetto dicembre 2019). Per i CONTENIT ORI , pari a 194.868 TEUS NEL 2020, s sono registrati 23.270 TEUS in meno rispetto al 2019 (-10,7%). Il NUMERO DELLE TOCCATE delle navi portacontainer, in particolare, è stato pari a 443 contro le 465 dello scorso anno. Durante i primi 10 mesi del 2020 i TEUs movimentati son stati in calo, e i primi segnali di ripresa di sono registrati n mese di NOVEMBRE (+2,1% rispetto a novembre 2019), con un mese di DICEMBRE di nuovo in calo (14.369 TEUS), in calo dell’11,7% rispetto lo stesso mese del 2019. La catena logistica è di nuovo sotto stress, con difficoltà paragonabili in alcuni settori a quelle sperimentate la primavera scorsa in seguito all’esplosione della pandemia. Negli ultimi due mesi il costo dei trasporti dall’Asia è più che quadruplicato, diventando così alto da superare in alcuni casi il valore della merce scambiata, e i ritardi sulle consegne si stanno allungando: una situazione sempre più pesante per le aziende, costrette in questo periodo a confrontarsi anche con l’impatto della Brexit e con la sfida epocale della distribuzione dei vaccini anti-Covid. Continua il trend positivo delle due linee RO-RO Ravenna – Brindisi – Catania e per il relativo traffico di TR AILER GESTI T O DA T&C – TRAGHETTI E CROCIERE , che nel 2020 ha registrato oltre 64.000 ROTABILI (+0,46%). L’inversione di tendenza – prima nel numero dei pezzi, poi in termini di tonnellate – è partita dal mese di Giugno 2020 e, dal 17 luglio, le due navi EUROCARGO SICILIA e EUROCARGO CATANIA di proprietà del GRUPPO GRIMALDI (fino a tale data noleggiate alla CIN/Tirrenia) sono state riposizionate su una nuova linea “Ravenna – Brindisi – Catania”, riattivando così un servizio RO-RO del Gruppo sospeso qualche anno fa, affiancando quello “storico” della CIN/Tirrenia che ha continuato ad operare con il medesimo numero di navi. Il dato relativo alla movimentazione complessiva dei trailer - che si chiude comunque con un mese di DICEMBRE in recupero (in crescita dell’11,1% per numero di pezzi e del 2,8% in termini di tonnellate rispetto Dicembre 2019) - ha registrato invece un calo sul totale annuo del 5,2% in quando lo scorso anno era attiva la linea con l’ALBANIA (non gestita dal terminal T&C) che ha cessato a dicembre 2019. Negli ultimi due mesi del 2020 si è assistito ad una ripresa degli sbarchi di AUTOMOTIVE , che chiudono il 2020 a 6.258 PEZZI, con un saldo comunque rimane negativo (-3.965 pezzi), pari a -38,8% rispetto all’anno precedente. TRAFFICO FERROVIARIO Il TRAFFICO FERROVIARIO, con 3.109.805 TONNELLATe MOVIMENTATE nel 2020, ha registrato un calo dell’12,8% (-456.324 tonnellate) rispetto l’anno precedente e un calo anche nel NUMERO DEI CARRI (-7.436 pezzi; -11,7%). Al contrario, il NUMERO DEI TRENI (7.434) nel 2020 è cresciuto del 5,7%. Il calo nelle tonnellate complessive movimentate è dovuto principalmente agli INERTI , calati del 39%, pari quasi a 337 MILA tonnellate, e ai METALLURGICI (-14,8%, oltre 302 MILA tonnellate). In significativo aumento nel 2020, invece, i CEREALI E GLI SFARINATI (+82,1%), grazie ai treni provenienti dall’Est Europa che hanno trasportato oltre 176.000 tonnellate in entrata, e i FERTILIZZANTI (+203%) che hanno triplicato i volumi movimentati lo scorso anno. In aumento anche i PRODOTTI CHIMICI (+5,7%) nonché, con una quota decisamente inferiore, la BORLANDA , merceologia che nel 2019 non era stata movimentata su ferrovia. Non positivo anche il trasporto di container su ferrovia che, nonostante l’avvio ad aprile del servizio intermodale di MEDLOG sulla rotta “Milano Segrate - porto di Ravenna - Milano Segrate”, ha registrato un -19%, ovvero 1.674 unità in meno (pari a 3.143 TEUs) rispetto il 2019. ]]>Porti02/02/2021 - Il vice sindaco: "Ravenna si mobiliti per la transizione, gas e rinnovabili assieme"http://www.portoravennanews.com/articolo/2154/Il-vice-sindaco-Ravenna-si-mobiliti-per-la-transizione-gas-e-rinnovabili-assieme-http://www.portoravennanews.com/articolo/2154/Il-vice-sindaco-Ravenna-si-mobiliti-per-la-transizione-gas-e-rinnovabili-assieme-Il vice sindaco: "Ravenna si mobiliti per la transizione, gas e rinnovabili assieme"02/02/2021 - "Ravenna chiede alle forze politiche impegnate a trovare uno sbocco alla crisi di Governo, di inserire nel programma del futuro Esecutivo la messa a punto di un Piano energetico nazionale che si fondi sulla transizione. Un piano che sappia tenere assieme il gas, l’energia da fonti alternative, l’economia circolare in un processo di progressiva decarbonizzazione basato sull’alleanza e non sulla contrapposizione. Come del resto accade nei più avanzati Paesi europei". Lo scrive il vice sindaco Eugenio Fusignani in una 'lettera aperta' inviata alle Istituzioni, alle associazioni di categoria, ai sindacati e a tutti gli stake holders, con la quale chiede di farsi portavoce con le proprie rappresentanze nazionali, "del forte messaggio che viene da Ravenna". "Concordo con le posizioni espresse da Camera di commercio, Confindustria Romagna, Roca, Confimi, associazioni artigiane. e del commercio, da Cgil, Cisl e Uil, quando sottolineano la competitività internazionale assunta dalle aziende del settore energetico ravennate. Grazie all’enorme esperienza acquisita in 70 anni di attività nell’oil&gas, le nostre aziende sono in grado oggi di continuare a operare in questo comparto come in quello delle rinnovabili" afferma nel documento. Non è un caso che qui operi dal 1950 Eni, e sempre qui si testano importanti progetti per il post-decarbonizzazione come l’energia prodotto dal moto ondoso, dalla cattura e riutilizzo della CO2, quindi l’eolico, il solare. "E non è un caso che qui a Ravenna l’Università investa con un corso di laurea dedicato ai temi dell’oil & gas e con corsi di scienze ambientali dedicati alla ricerca nel settore energetico. Non c’è altra realtà in Italia con tale know how. Qui possiamo contare sulla vetrina internazionale di OMC, la cui XV edizione si terrà a Ravenna nel 2021, dedicato non a caso al tema: ”Rethinking Energy together: alliances for a sustainable energy future” (“Ripensare l’energia insieme: creare alleanze per un futuro energetico sostenibile”). Sviluppo industriale ed energia sono temi indissolubili poiché senza l’uno non esisterebbe l’altro. Per questo è necessario che Ravenna si ponga come punta avanzata nella transizione verso uno sviluppo ecosostenibile della città e del paese ma partendo da suo ruolo di città dell’energia e rafforzandolo con i progetti di decarbonizzazione avvalendosi anche delle risorse del Recovery Fund. Ritengo che Ravenna, unita come sempre sul tema energetico, debba farsi sentire proprio in queste ore, perché l’energia della transizione non può non essere alla base di un piano di sviluppo industriale nazionale". ]]>Energia, Offshore02/02/2021 - Impianto della F.lli Righini imbarcato al terminal Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2153/Impianto-della-F-lli-Righini-imbarcato-al-terminal-Sapirhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2153/Impianto-della-F-lli-Righini-imbarcato-al-terminal-SapirImpianto della F.lli Righini imbarcato al terminal Sapir02/02/2021 - È stato imbarcato al terminal Sapir del porto di Ravenna, sulla motonave Annette (rappresentata a Ravenna dall’agenzia marittima Marcandia), diretta a Singapore, un impianto interamente progettato e costruito da F.lli Righini Srl. Si tratta quindi di un nuovo imbarco di project cargo, tra cui un pezzo di 430 tonnellate di peso, reso possibile dalle sinergie del terminal, che nel settore vanta un’alta specializzazione, col comparto off-shore e con altre eccellenze della logistica ravennate: lo spedizioniere Casadei & Ghinassi, che ha coordinato le operazioni, e CTS SpA che ha eseguito il trasporto terrestre fino al punto d’imbarco. L’impianto è un Riser Pull-In System completo di Travelling Crane Installation & Maintenance Platform. Si tratta di un macchinario per il tiro a bordo dei risers nelle navi FPSO, in questo caso della Nave FPSO Liza Unity, operata da Exxon-Mobil, al largo della Guyana Francese. Il Riser Pull-In System è equipaggiato con un argano lineare da 827 tonnellate di tiro e 2 argani rotativi ognuno con capacità di tiro di 280 tonnellate oltre a un sistema di traslazione automatico e una gru idraulica di servizio. Giunti a Singapore i macchinari saranno installati sulla nave Liza Unity. ]]>Trasporti, Logistica01/02/2021 - A Saipem contratto nell'eolico francesehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2152/A-Saipem-contratto-nell-eolico-francesehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2152/A-Saipem-contratto-nell-eolico-franceseA Saipem contratto nell01/02/2021 - Saipem si è aggiudicata in Francia un contratto per il parco eolico offshore Courseulles-sur-Mer in Normandia, assegnato da Eoliennes Offshore du Calvados SAS (Eodc), del valore complessivo di circa 460 milioni di euro. Il contratto è soggetto a Notice to Proceed, subordinata alla positiva decisione finale di investimento da parte di Eodc. Eodc è supportata da un consorzio tra Edf Renewables, Eih S.à.r.l., una controllata di Enbridge, e wpd Offshore France. Il progetto include i lavori di progettazione, costruzione e installazione di 64 fondazioni per un numero equivalente di turbine eoliche. Il parco eolico offshore di Courseulles-sur-Mer è situato a 16 chilometri al largo della costa di Calvados, in acque con una profondità compresa tra i 22 e 31 metri. Le fondazioni sono costituite da grandi monopali in acciaio con interfaccia di collegamento con la turbina eolica che saranno fabbricati in Europa e installati dalla nave Saipem 3000. Stefano Porcari, Chief Operating Officer della Divisione E&C Offshore di Saipem, ha commentato: “L’aggiudicazione di questo contratto rappresenta un’ulteriore conferma del ruolo di Saipem nello scenario dell’evoluzione energetica e, in particolare, nella realizzazione di hub energetici verdi offshore. Riconosce inoltre la capacità di Saipem di aggiungere valore nell’esecuzione di progetti di straordinaria complessità”. ]]>Energia, Offshore30/01/2021 - Parte il dialogo tra Ancip, Assoporti, Assiterminal e Assologisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2151/Parte-il-dialogo-tra-Ancip-Assoporti-Assiterminal-e-Assologisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2151/Parte-il-dialogo-tra-Ancip-Assoporti-Assiterminal-e-AssologisticaParte il dialogo tra Ancip, Assoporti, Assiterminal e Assologistica30/01/2021 - "I temi sollevati da Matteo Bianchi, responsabile nazionale Economia del Mare del Pd, e dal nostro consulente, Gaudenzio Parenti, circa le opportunità di investimenti sulla formazione e sul pensionamento anticipato degli operatori logistico portuali, non devono passare in secondo piano ma devono essere punti focali nel dibattitto nazionale". A scriverlo è il presidente dell'associazione nazionale delle Compagnie portuali, Luca Grilli. "Fino ad ora - aggiunge - abbiamo letto di investimenti del comparto dei trasporti e della logistica solo declinati alle infrastrutture, ma nessun accenno a quelli, imprescindibili, sulle risorse umane. Le stesse che, durante questa crisi pandemica, stanno garantendo con enorme sacrifici la tenuta del sistema logistico evitando il tracollo socio-economico della nostra Nazione. Per questi motivi, come presidente di Ancip ho ritenuto, di organizzare una riunione iniziale con le altre Associazioni di categoria Assoporti, Assiterminal e Assologistica per constatare se vi siano delle unioni di intenti circa questi temi fondamentali e se le stesse poi confluiranno in un progetto unitario da condividere coi sindacati e poi sottoporre all’attenzione delle Istituzioni per una celere, si spera, approvazione". "Ritengo che le nostre associazioni debbano necessariamente cominciare a ragionare congiuntamente, anche a fronte degli ingenti fondi che saranno messi a disposizione dell’Europa, circa un progetto su scala nazionale che contempli, come già esposto, da un lato la formazione e il potenziamento delle competenze, anche digitali, degli operatori, dall’altra un grande piano di investimenti straordinari per accompagnare e anticipare la quiescenza degli operatori portuali che hanno raggiunto la soglia dei sessant’anni" dice sempore Grilli. Come Ancip "abbiamo sempre sostenuto che la competitività del Sistema portuale nazionale risiede principalmente nelle performance dei lavoratori dei nostri porti che però sono costantemente esposti ad un duro lavoro che incide sul fisico che si usura più precocemente rispetto ad altri contesti lavorativi. Tale azione, inoltre, consentirà un turnover che avrà degli scenari significativi per le nuove generazioni che saranno protagoniste di un ringiovanimento che renderebbe l’intero sistema logistico portuale ancora più competitivo". Nella foto: Matteo Bianchi, nella sede della Compagnia portuale di Ravenna, con l'on. Gariglio. ]]>Trasporti, Logistica29/01/2021 - Confindustria Romagna: "Patuanelli parla di gas ma con il governo in crisi"http://www.portoravennanews.com/articolo/2150/Confindustria-Romagna-Patuanelli-parla-di-gas-ma-con-il-governo-in-crisi-http://www.portoravennanews.com/articolo/2150/Confindustria-Romagna-Patuanelli-parla-di-gas-ma-con-il-governo-in-crisi-Confindustria Romagna: "Patuanelli parla di gas ma con il governo in crisi"29/01/2021 - "Le recenti parole del ministro Stefano Patuanelli sul Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee, rappresentano un’apertura che però non placa l’allarme per il comparto offshore ravennate". Lo afferma Confindustria Romagna in risposta alle dichiarazioni del ministro allo Sviluppo economico che nei giorni scorsi è parso più disponibile a riprendere il discorso sullo sfruttamento del gas nazionale. Cosa aveva sostenuto Patuanelli rispondendo a una interrogazione presentata dal deputato Bignami (FdI)? Ecco: “Il Pitesai si farà e non è in contraddizione con la salvaguardia della produzione nazionale di gas, visto che questa si concentra in un numero esiguo di concessioni". "La razionalizzazione delle concessioni upstream – aveva aggiunto – prevista attraverso il Pitesai, non sembra porsi in antitesi con le necessità di salvaguardare la produzione nazionale di gas e i livelli occupazionali , visto che le concessioni di coltivazione, allo stato, non solo non sono oggetto di sospensione, ma possono altresì essere prorogate". L'esatto contrario di quanto dichiarato a Repubblica pochissime settimane prima. Ecco perchè si va con i piedi di piombo nell'analizzare la nuova posizione del titolare del Mise. Confindustria Romagna commenta: "Al di là dello strumento - il Pitesai resta un provvedimento quantomeno nebuloso, più volte posticipato fino all’ipotesi ultima di non realizzarlo nemmeno - le dichiarazioni del ministro sulla possibilità di razionalizzare le concessioni upstream salvaguardando allo stesso tempo la produzione nazionale di gas sarebbero motivo di sollievo, se non ci fosse una crisi di governo in corso” aggiungono gli industriali. "Auspichiamo pertanto che le forze politiche mettano in campo il massimo impegno per ricostituire rapidamente un nuovo governo con piena operatività, che dia corso alle dichiarazioni del ministro e seppur dopo molti mesi, sia fissata definitivamente la scelta strategica di continuità nella produzione nazionale del gas, dando così serenità all’intero polo Oil&Gas ravennate, eccellenza riconosciuta a livello globale e distretto di punta dell’economia italiana". ]]>Energia, Offshore28/01/2021 - La Rosetti entra nell'eolico inglesehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2149/La-Rosetti-entra-nell-eolico-inglesehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2149/La-Rosetti-entra-nell-eolico-ingleseLa Rosetti entra nell28/01/2021 - Rosetti Marino estende i propri interessi alle rinnovabili in Gran Bretagna. La società ravennate ha raggiunto un accordo con gli scozzesi di Global Energy Group per partecipare congiuntamente allo sviluppo di progetti offshore nel Regno Unito legati allo sfruttamento delle energie rinnovabili e per la transizione energetica. L’intesa avrà durata di 5 anni (prorogabili di altri 2) e nel dettaglio prevede che i due operatori possano lavorare insieme nei contratti di tipo Epc, Epci ed Epcic. Rosetti Marino e Geg, spiega una nota della società scozzese, hanno una dimensione simile e sono accomunate dall’essere entrambe aziende con forti radici familiari. “La condivisione delle competenze e delle infrastrutture esistenti dell’industria oil&gas con quella dell’eolico offshore sarà parte integrante dello sviluppo di una supply chain mondiale per supportare sviluppatori e proprietari di progetti britannici su larga scala” ha commentato Tim Cornelius, Ceo di Geg. “GEG condivide la stessa attitudine e visione – commenta il responsabile commerciale di Rosetti Marino Stefano Cappelli - nei confronti dello sviluppo delle energie rinnovabili e siamo fiduciosi che le nostre competenze combinate consolideranno la nostra presenza in questo mercato. Stiamo ponendo le basi per quella che sono certo sarà una partnership fruttuosa e di successo e questa alleanza strategica ci consentirà di offrire servizi EPC di prima classe al settore energetico del Regno Unito”. Geg, attiva nel settore dell’energia sia in ambito oil&gas che eolico, ha diversi stabilimenti di costruzione, anche nel porto di Invergordon e in quello di Aberdeen. ]]>Energia, Offshore27/01/2021 - Sapir e Contship ancora alleate nel Terminal Container Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2148/Sapir-e-Contship-ancora-alleate-nel-Terminal-Container-Ravennahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2148/Sapir-e-Contship-ancora-alleate-nel-Terminal-Container-RavennaSapir e Contship ancora alleate nel Terminal Container Ravenna27/01/2021 - L’alleanza tra Tcr e Contship per la gestione del terminal container di Ravenna proseguirà ancora negli anni. Oggi è stata sottoscritta la proroga del contratto d’affitto di ramo d’azienda tra Sapir e Tcr finalizzato proprio al prosieguo della collaborazione. Sapir è titolare dell’area sul quale Tcr esercita l’attività (con dotazioni di proprietà), il terminal a sua volta è partecipato dalla stessa Sapir al 70% e da Contship al 30%. “La motivazione della proroga - spiegano i rispettivi presidenti Riccardo Sabadini e Giannantonio Mingozzi - è legata all'avvio dei lavori da parte dell'Adsp di Ravenna Hub 2017, cioè il grande progetto di approfondimento fondali, rifacimento banchine e utilizzo della penisola Trattaroli, che sta muovendo i primi passi”. “Questa proroga – commenta Sabadini – è il primo atto concreto che delinea il futuro porto di Ravenna alla luce dell’approfondimento dei fondali e delle nuove banchine. A metà 2022 avremo livellato tutto Trattaroli e quindi portremo valutare i futuri investimenti”. “Tutto è legato alla volontà di seguire l’evoluzione del porto, per questo ci siamo presi alcuni anni per vedere gli sviluppi” aggiunge Mingozzi. Le voci di un dissidio tra i partner del terminal container vanno così in soffitta. Sapir e Contiship proseguono nella collaborazione per valutare assieme le prossime mosse. La scommessa sarà se il fondale attorno a Trattaroli raggiungerà i 14,50 metri. Allora diventerà conveniente costruire il nuovo terminal container da 5/600mila teus, a fianco del quale nasceranno altre aree attrezzate per le rinfuse. ]]>Porti27/01/2021 - Federagenti, Santi ha scelto i quattro vice presidentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2147/Federagenti-Santi-ha-scelto-i-quattro-vice-presidentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2147/Federagenti-Santi-ha-scelto-i-quattro-vice-presidentiFederagenti, Santi ha scelto i quattro vice presidenti27/01/2021 - Il Consiglio direttivo di Federagenti ha preso ufficialmente atto della nomina dei quattro vice presidenti scelti dal presidente Alessandro Santi. Si tratta di Giancarlo Acciaro, attuale presidente dell’Associazione degli Agenti Marittimi di Sardegna, di Gianluca Croce, vice presidente di Assagenti Genova, di Laura Miele, consigliere dell’Associazione Agenti Marittimi di Livorno e Piombino e di Domenico Speciale, presidente degli Agenti Marittimi siciliani. Si completa quindi il quadro dirigente della Federazione che ha già provveduto alla nomina del presidente dei giovani, Federica Archibugi e che vede Giovanni Gasparini, ricoprire la carica di Presidente della Sezione yacht. “Una squadra equilibrata, di alto livello tecnico – ha commentato il presidente Alessandro Santi – in grado di rappresentare in modo concreto le istanze dei vari territori, e quindi di confermare Federagenti nel ruolo di osservatorio privilegiato sulle dinamiche della portualità e del trasporto italiano”. ]]>Porti22/01/2021 - Dcs Tramaco crea il polo del freddo con Venice Cold Storeshttp://www.portoravennanews.com/articolo/2146/Dcs-Tramaco-crea-il-polo-del-freddo-con-Venice-Cold-Storeshttp://www.portoravennanews.com/articolo/2146/Dcs-Tramaco-crea-il-polo-del-freddo-con-Venice-Cold-StoresDcs Tramaco crea il polo del freddo con Venice Cold Stores22/01/2021 - Con un’articolata operazione portata avanti di concerto con l’Autorità Portuale di Venezia, Dcs Tramaco, impresa specializzata nella logistica di prodotti deperibili, ha rilevato la gestione dell’ex Venice Green Terminal (Vgt) attraverso la controllata Venice Cold Stores & Logistics Srl con il coinvolgimento di Sdc Srl, storico spedizioniere e doganalista del porto veneto. Nasce così Venice Cold Stores. Lo rivela 'Italiafruit', la rivista specializzata per i professionisti dell'ortofrutta. “Venice Cold Stores si aggiunge alle consolidate organizzazioni Dcs Tramaco nei porti di Ravenna e Koper, con l’obiettivo di coprire tutte le esigenze dei trader del settore ortofrutticolo che utilizzano la sponda orientale dell’Italia per i loro traffici via mare”, spiega a Italiafruit Riccardo Martini, amministratore delegato di Dcs Tramaco e della nuova società. “È un progetto su cui lavoravamo da tempo, in un’ottica di potenziamento dell’offerta di servizi in Nord Adriatico, in cui vediamo il naturale sbocco dei traffici fra l’Europa centro-orientale e il Mediterraneo Orientale per arrivare fino al Medio ed Estremo Oriente”. L'impianto è caratterizzato da “un terminal multi servizi a tutti gli effetti, che si estende su un’area di 23mila metri quadri, 6mila dei quali refrigerati e serviti da nove ribalte di carico, con una capacità di stoccaggio di 7mila pallet a temperature da -2 a +15 gradi; completano il tutto 6mila metri quadri di magazzini dry e 11mila mq. di piazzale”. Si tratta di “magazzini doganali esteri e Deposito Iva, certificati anche per lo stoccaggio di prodotti biologici”. Ma quali servizi offrirà Venice Cold Stores? “Principalmente servizi per i traffici di prodotti ortofrutticoli che gestiamo da sempre", spiega Martini. "Trasporti marittimi refrigerati, sbarco, dogana, frigoconservazione e distribuzione in Italia e tutta Europa. La posizione è sicuramente strategica per servire il Nord Est, dove ci sono mercati particolarmente dinamici come quelli di Padova e Verona, ma anche Lombardia ed Est Europa sono facilmente raggiungibili”. In futuro l'attività potrebbe estendersi anche a prodotti caseari, vino e farmaceutici. ]]>Trasporti, Logistica22/01/2021 - Confetra al Mit con le osservazioni al Pnrrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2145/Confetra-al-Mit-con-le-osservazioni-al-Pnrrhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2145/Confetra-al-Mit-con-le-osservazioni-al-PnrrConfetra al Mit con le osservazioni al Pnrr22/01/2021 - Lunedì 25 gennaio, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Ministra Paola De Micheli ascolterà le osservazioni delle principali Organizzazioni di rappresentanza sul ‘capitolo Infrastrutture e logistica’ del Recovery Fund nazionale. “E’ un bene – dichiara il Presidente di Confetra, Guido Nicolini - che dopo questa caotica settimana politico-istituzionale, si torni a ragionare di temi concreti che riguardano il futuro delle imprese e del Paese. Oltre il 15% delle risorse stanziate con il PNRR sono dedicate alla logistica e alle infrastrutture. Per la precisione 37 miliardi, di cui oltre il 10% (3,7miliardi) all’intermodalità ed alla logistica. Le azioni specifiche, contenute in questa ultima parte, sono già state oggetto di confronto con le Parti Sociali fin dagli Stati Generali di Villa Pamphili dello scorso giugno. Sostegno al trasporto ferroviario, riduzione delle emissioni nocive generate dal trasporto merci, implementazione della portualità green, digitalizzazione della supplychain, connessioni di ultimo miglio sono le priorità che Confetra ha sempre sostenuto e che ritroviamo nel Documento. Certo, come ripetuto molte volte, sono indispensabile una serie di azioni volte anche ad irrobustire il tessuto imprenditoriale dell’industry logistica nazionale. Al netto di ciò che attiene al MIT, siamo convinti che tutto il capitolo dedicato dal Piano agli strumenti di politica industriale - digital trasformation, misure per la patrimonializzazione, sostegno all’internazionalizzazione, formazione lifelong learning, aggregazioni e consolidamenti delle imprese - sia altrettanto decisivo per consentire alle nostre aziende un serio e stabile supporto al non più rinviabile processo di crescita e sviluppo del settore. Tutta la strategia del PNRR, va letta in maniera integrata con l’auspicato avvio dei cantieri, l’attuazione di Italia Veloce e del DL Semplificazioni, con l’aggiornamento dei Contratti di Programma di RFI e ANAS, con il nuovo Piano industriale di Alitalia, con gli incentivi allo shift modale, irrobustiti dagli ultimi Provvedimenti assunti da Governo e Parlamento per fronteggiare l’emergenza Covid”. “Mi pare – conclude Nicolini – che ci siano tutte le condizioni affinché il Settore della logistica e dei trasporti, possa davvero svolgere il ruolo centrale di sistema circolatorio dell’economia reale, come da tempo la nostra Organizzazione rivendica. Sottoporremo al Governo ed alla Ministra, tuttavia, la necessità che si apra una specifica riflessione su logistica e infrastrutture nel Mezzogiorno del Paese”. ]]>Trasporti, Logistica21/01/2021 - Sviluppo del porto, escavo, rete ferroviaria. D'Agostino incontra il sindaco Cisinthttp://www.portoravennanews.com/articolo/2144/Sviluppo-del-porto-escavo-rete-ferroviaria-D-Agostino-incontra-il-sindaco-Cisinthttp://www.portoravennanews.com/articolo/2144/Sviluppo-del-porto-escavo-rete-ferroviaria-D-Agostino-incontra-il-sindaco-CisintSviluppo del porto, escavo, rete ferroviaria. D21/01/2021 - “Iniziamo il 2021 con la risoluzione del problema delle concessioni, dopo che è stata fatta una scelta importante da parte dell’Autorità di sistema con una prospettiva di molti anni che garantisce investimenti e la valorizzazione del livello occupazionale da parte delle aziende. Credo molto nella partnership tra istituzioni, infatti noi siamo una squadra: l’Autorità, che ha i compiti di gestione, la Regione, che riesce a dare un valore aggiunto, e il Comune, che è sul territorio e ha la voglia di far diventare il Porto la punta di diamante di quell’economia del mare alla base di un futuro di sviluppo. Quindi ci aspetta un 2021 di grande lavoro e di grande fiducia: sono anche certa che riusciremo a far partire anche le operazioni di escavo, visto che sono troppi i milioni stanziati fermi da troppi anni”, ha commentato il sindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint al termine dell’incontro con il presidente dell’Autorità di Sistema del Mare Adriatico orientale, Zeno D’Agostino. Il sindaco si anche è detto soddisfatto che l'AdSP abbia realizzato il Piano organico del Posto, che definisce un perimetro entro cui attingere la forza lavoro e che permette di dare certezze anche agli “articolo 17”, finora più penalizzati. “Con il sindaco abbiamo fatto il punto della situazione, ha detto D'Agostino. Tutte le cose che in qualche modo ci siamo messi in testa sono già arrivate o sono pianificate. È una grande soddisfazione lavorare in questo modo. La definizione delle concessioni è a un passo, anche con tutte le precondizioni di dialogo con i soggetti coinvolti. Rimangono altri temi che abbiamo affrontato anche in passato, tra cui la gestione dei servizi ferroviari, su cui stiamo lavorando con tempistiche accettabili. Personalmente ci sarà un impegno personale per portare a casa risultati che sono acquisiti, mi permetto di dire, in un’ottica di collaborazione con la Regione e il Comune che è totale”. D’Agostino ha anche annunciato che è in corso la trattativa con il Consorzio industriale della Venezia Giulia per l’acquisizione di terreni nell’area portuale necessari alla realizzazione della rete ferroviaria. Sono in programma anche ulteriori migliorie, ovvero interventi di sistemazione degli asfalti e dell’illuminazione. ]]>Porti19/01/2021 - Rj 130, il nuovo explorer yacht del Cantiere delle Marchehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2143/Rj-130-il-nuovo-explorer-yacht-del-Cantiere-delle-Marchehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2143/Rj-130-il-nuovo-explorer-yacht-del-Cantiere-delle-MarcheRj 130, il nuovo explorer yacht del Cantiere delle Marche19/01/2021 - RJ 130, un explorer yacht di circa 40 metri progettato da Francesco Paszkowski, che ne ha ideato le linee esterne e gli interni, e con architettura navale sviluppata da Hydro Tec, è stato varato dal Cantiere delle Marche. E' la prima unità di una serie che prende il nome da questo yacht, in precedenza identificato con il nome di progetto MG129. Due altri yacht della serie, RJ 115-28 e RJ 115-29, sono stati venduti negli ultimi mesi e sono in costruzione presso il cantiere anconetano. ”La gamma RJ porta aria nuova in Cantiere delle Marche. Con questa serie riusciamo a coniugare il meglio di due mondi apparentemente distanti, quello degli yacht di lusso e quello degli explorer. Visti i risultati commerciali, collaborare con il multi-premiato architetto fiorentino è stata una buona scelta!” dice Vasco Buonpensiere, co-fondatore e Sales & Marketing Director di CdM. RJ 130 può accogliere fino a 12 ospiti in 5 suite, con l’armatoriale sul Ponte principale e 4 cabine ospiti sottocoperta. L’equipaggio, composto da 7 membri, dispone di 4 cabine. Ha interni super confortevoli e con amplissimi spazi esterni. Dispone di due motori MTU Heavy Duty 10V2000M72 da 900kW ciascuno a 2.250 giri/min che consentono una velocità di punta di 14,5 nodi. Alla velocità economica di 9 nodi lo yacht ha un’autonomia di circa 5.500 miglia nautiche. Le sue caratteristiche costruttive e le dotazioni tecniche lo rendono adatto a lunghissime navigazioni. RJ si unirà a una piccola flotta di yacht del medesimo armatore nord-europeo. La vendita è stata portata a compimento in collaborazione con Camper & Nicholson New Build Division e con il broker Richard Higgins. ]]>Armatori, Cantieri19/01/2021 - Mingozzi (TCR): "Con l'Oman prime proposte di collaborazione e opportunità d'impresa"http://www.portoravennanews.com/articolo/2142/Mingozzi-TCR-Con-l-Oman-prime-proposte-di-collaborazione-e-opportunita-d-impresa-http://www.portoravennanews.com/articolo/2142/Mingozzi-TCR-Con-l-Oman-prime-proposte-di-collaborazione-e-opportunita-d-impresa-Mingozzi (TCR): "Con l19/01/2021 - Promosso dall'Associazione Italiana Commercio Estero, si è svolto via Web e in collaborazione con l'Ambasciata Italiana in Oman un incontro sul tema "Oman, le opportunità d'affari per le imprese italiane" al quale hanno preso parte anche alcune istituzioni e imprese ravennati. "Si tratta di un primo passo verso una più stretta collaborazione d'impresa che abbiamo auspicato fin dalla recente ascesa a Sultano dell'Oman Haitham Bin Tarik Al Said, che fu ospite di Ravenna in qualità di Ministro dei Beni Culturali e che abbiamo poi incontrato a Muscat come delegazione di imprese ravennati per costruire i primi accordi", afferma Giannantonio Mingozzi. Per Ravenna si sono collegati oltre al presidente del Terminal Container TCR (partecipato da Sapir e Contship), Daniele Rossi, presidente dell'Autorità portuale, Dennys Frenez per l'Ateneo sede di Ravenna e consigliere per l'archeologia del Ministero omanita dei Beni Culturali, Giovanni Casadei Monti responsabile della sede di Ravenna di Promos Italia, agenzia partecipata dalla Camera di Commercio di Ravenna per l'internazionalizzazione delle imprese, Katia Bagnara per D.C.S Tramaco. Numerosi gli intervenuti da tutta Italia, che hanno confermato il grande interesse verso logistica, agroindustria e Oil&Gas. Nel suo intervento Giannantonio Mingozzi, ringraziando per l'invito l'Ambasciatore d'Italia in Oman Federica Favi, ha sottolineato come "da tempo, grazie all'Università e agli studenti di Archeologia di Ravenna in Oman, la nostra città ha conosciuto il Sultanato e intende rafforzare vincoli commerciali e nuove opportunità di ricerca e di promozione industriale. Per questo vorremmo promuovere un confronto tra Oman ed economia ravennate con l'aiuto della nostra Ambasciata. Non dimentichiamo, ha concluso Mingozzi, che tra i settori più interessanti per noi vi sono l'agroindustria, la meccanica, la frigoterminalistica e l'alimentare, naturalmente la prossima OMC, tutto il complesso della ricerca universitaria del Campus ravennate e, aggiungo, le celebrazioni del Settecentesimo Anniversario di Dante Alighieri che meriterebbe il giusto rilievo nel programma culturale del Sultanato". ]]>Porti19/01/2021 - A Var Energi (Eni-HitecVision) 10 nuove licenze esplorative in Norvegia di cui 5 come operatorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2141/A-Var-Energi-Eni-HitecVision-10-nuove-licenze-esplorative-in-Norvegia-di-cui-5-come-operatorehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2141/A-Var-Energi-Eni-HitecVision-10-nuove-licenze-esplorative-in-Norvegia-di-cui-5-come-operatoreA Var Energi (Eni-HitecVision) 10 nuove licenze esplorative in Norvegia di cui 5 come operatore19/01/2021 - Eni attraverso Vår Energi, controllata congiuntamente da Eni con il 69,85% e da HitecVision con il 30,15%, parteciperà in un totale di 10 nuove licenze esplorative come risultato del processo di gara definito “Awards in Predefined Areas 2020” (APA) gestito dal Ministero norvegese del Petrolio ed Energia (MPE). Vår Energi è risultata assegnataria di 5 licenze come Operatore (op) e 5 licenze in qualità di partner. Le licenze sono distribuite su tutte e tre i principali bacini minerari della piattaforma continentale norvegese (NCS): Mare del Nord: PL 1090 (op), PL 1096 (op) Mar Norvegese: PL 1122, PL 1120, PL 1117, PL 1121, PL 1114 Mare di Barents: PL 1132 (op), PL 229 G (op), PL 1131 (op) I risultati dell'APA 2020 rafforzano la posizione di Vår Energi come una delle principali società energetiche in Norvegia. Le nuove licenze esplorative si trovano sia in aree attorno ai centri produttivi chiave che in altre aree, confermando la strategia di Vår Energi e l’impegno nell’esplorazione della piattaforma continentale norvegese, che costituisce una parte fondamentale della futura crescita organica della società. ]]>Energia, Offshore19/01/2021 - La draga ecologica di Fincantieri per avamporto, Tcr e crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2140/La-draga-ecologica-di-Fincantieri-per-avamporto-Tcr-e-crocierehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2140/La-draga-ecologica-di-Fincantieri-per-avamporto-Tcr-e-crociereLa draga ecologica di Fincantieri per avamporto, Tcr e crociere19/01/2021 - Via libera alle gare d’appalto per i lavori ai fondali in avamporto, al terminal crociere e davanti al Tcr, ma anche per la manutenzione. L’Adsp, presieduta da Daniele Rossi, ha aggiudicato a Fincantieri il bando relativo ai tre dragaggi con l’utilizzo della nuovissima draga ecologica realizzata in partnership con Decomar. Si tratta di un investimento di 9 milioni di euro. Secondo in graduatoria, il Gruppo Cmc. Decomar ricorda nel proprio sito che la tecnologia LIMPIDHO® consiste in un sistema di ecodragaggio unico e brevettato che consente l’asportazione dei sedimenti senza contatto con il fondale, mantenendo un campo di depressione nell’intorno del punto di scavo per evitare fuoriuscite di materiale e il conseguente fenomeno di risospensione dei sedimenti, come avviene nelle operazioni di dragaggio tradizionale. L’assenza di fuoriuscite di materiali risulta determinante nell’operare in aree protette o in presenza di agenti contaminati; evitare di dar luogo a fenomeni di torbidità significa, infatti, evitare la diffusione incontrollata, e peraltro incontrollabile, degli inquinanti. Le caratteristiche dell’escavo non richiederanno il contemporaneo utilizzo di un impianto di trattamento dei sedimenti e forniscono risposte esaustive anche per Arpae, che stava soppesando l’impatto dell’escavo in avamporto. La tempistica è quella illustrata a fine novembre dal presidente Rossi nel corso dell’incontro del Propeller: “La delibera di aggiudicazione dell'appalto è ipotizzabile a metà gennaio prossimo, successivamente seguirà il mese di stand still in cui si eseguiranno anche le verifiche di legge. La firma del contratto può essere ipotizzata negli ultimi 10 giorni di febbraio e la consegna lavori a metà marzo”. Il materiale scavato andrà nell'area dell'autotrasporto delle Bassette, che verrà predisposta con un parcheggio per 250 mezzi. Il raggruppamento di imprese guidato da La Dragaggi di Chioggia, si è invece aggiudicato il contratto pluriennale per la manutenzione ‘a chiamata’ per 4 milioni di euro. https://www.portoravennanews.com/articolo/2010/La-draga-ecologica-per-l-escavo-dei-fondali https://www.portoravennanews.com/articolo/2063/Canaletta-Tcr-crociere-hub-via-vai-di-draghe ]]>Porti14/01/2021 - Ferretti Group pubblica il bilancio di sostenibilitàhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2139/Ferretti-Group-pubblica-il-bilancio-di-sostenibilitahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2139/Ferretti-Group-pubblica-il-bilancio-di-sostenibilitaFerretti Group pubblica il bilancio di sostenibilità14/01/2021 - Ancora una volta in anticipo su tutti, anche su un tema di basilare importanza come quello dello sviluppo che rispetta il Pianeta, Ferretti Group rende pubblico il primo bilancio di sostenibilità delle sue attività d’impresa. Il Gruppo testimonia così formalmente l’avvio di un percorso virtuoso che punterà a minimizzare l’impatto ambientale delle sue attività produttive e delle sue imbarcazioni, promuovendo misure di maggiore e ulteriore responsabilità sociale d’impresa. Basandosi su un’analisi di materialità, sono stati individuati i temi che hanno un maggiore impatto sull’ attività d’impresa e gli indicatori che permettono di misurarlo, raggruppandoli in 4 ambiti che, anno su anno, verranno sempre più approfonditi e permetteranno di misurare le performance ambientali e sociali di Ferretti Group: innovazione e lusso (gli yacht), impatto ambientale del processo produttivo, valore per il territorio, capitale umano. Per Ferretti Group la sostenibilità comincia dalla qualità e dall’eccellenza che caratterizzano le imbarcazioni: le attività di ricerca e sviluppo si concentrano quindi sull’impiego di materiali performanti e sostenibili e sulla riduzione dei consumi energetici. Nell’interior design il legno utilizzato proviene da foreste certificate, gestite secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. L’utilizzo della fibra di carbonio permette di ottenere un notevole alleggerimento dello scafo, così da realizzare yacht più efficienti e in grado di consumare meno carburante. Il Gruppo è inoltre all’avanguardia nella ricerca sia sui motori ibridi e su nuove tecnologie che consentano l’alleggerimento degli scafi, sia sull’efficientamento delle attività dei cantieri. In questo senso, la certificazione ISO 14001 sui sistemi di gestione ambientale, ottenuta per il sito di La Spezia, è il punto di partenza verso una gestione integrata degli impatti ambientali di tutti i processi produttivi, così come la certificazione IMO Tier III ottenuta da CRN, primo cantiere navale in Italia a raggiungere questo risultato, per un megayacht di 62 metri. Da citare anche l’installazione dell’impianto di trigenerazione ad Ancona per la produzione pulita di energia elettrica, termica e frigorifera. Aspetti fondamentali sono al tempo stesso quelli che riguardano la sfera sociale e che includono l’impatto sul territorio e su tutta la catena di fornitura e la centralità del capitale umano. La catena di fornitura di Ferretti Group, che conta oltre 2.500 lavoratori complessivamente, è situata per oltre l’85% sul territorio italiano, così che in Italia viene distribuito oltre il 75% del valore economico totale generato. In questo modo si contribuisce all’occupazione e alla crescita dell’ecosistema di piccole e medie imprese, anche di natura artigiana, con le quali esiste da tempo una virtuosa storia di collaborazione. Questa collaborazione permette ai fornitori del Gruppo di sviluppare processi e know how specifici e di confrontarsi con i mercati globali, generando quindi sviluppo e innovazione. Grazie a tutte le misure messe in atto – tra cui anche la completa sanificazione del processo produttivo fino alla consegna della barca, Ferretti Group ha ottenuto la Biosafety Trust Certification RINA, la prima certificazione volontaria per la prevenzione e il controllo delle infezioni, a tutela degli oltre 1.500 lavoratori e dei clienti. Infine, il Gruppo ha attivato una polizza assicurativa che copre tutti i dipendenti, per tutelarli in caso di positività al virus. La polizza, riconfermata anche per il 2021, si unisce a un altro gesto di attenzione: i 1.500 saturimetri distribuiti ai dipendenti. La consegna dei saturimetri è stata decisa con la consulenza del Professor Luca Richeldi, Primario di Pneumologia al Policlinico Gemelli di Roma e membro del Comitato Tecnico Scientifico, che già a marzo ha predisposto insieme a Ferretti Group il piano sanitario con cui è stata affrontata in sicurezza la fase più critica della pandemia. “Per crescere e mantenersi stabilmente ai vertici è fondamentale lavorare sugli impatti economici, ambientali e sociali che la nostra attività produce sui territori in cui operiamo. Non c’è successo di vendite che non debba andare di pari passo con la responsabilità nel fare impresa.” ha commentato l’Avvocato Alberto Galassi, Amministratore Delegato di Ferretti Group. “Negli ultimi anni Ferretti Group ha compiuto un rapido cammino di crescita e sviluppo, portando nella nautica bellezza e innovazione. Sono tanti gli stakeholder che ci guardano e interagiscono con noi: le loro esigenze e aspettative sul tema della sostenibilità sono importanti nella definizione delle azioni che attuiamo quotidianamente per gestire e mitigare l’impatto delle nostre strategie di crescita. Per questo motivo, e per testimoniare la nostra responsabilità nel fare impresa, abbiamo deciso di avviare un processo formale che ci ha portato alla redazione del primo Bilancio di Sostenibilità. Primo per Ferretti Group e primo nel settore della nautica italiana". ]]>Armatori, Cantieri15/01/2021 - Becce: "Non sono ancora arrivati ristori per i terminalisti"http://www.portoravennanews.com/articolo/2138/Becce-Non-sono-ancora-arrivati-ristori-per-i-terminalisti-http://www.portoravennanews.com/articolo/2138/Becce-Non-sono-ancora-arrivati-ristori-per-i-terminalisti-Becce: "Non sono ancora arrivati ristori per i terminalisti"15/01/2021 - "Abbiamo condiviso l'iniziativa del governo di ricorrere alla Corte di Giustizia europea contro la decisione della Commissione europea di tassare i porti, ma abbiamo anche detto - dichiara Luca Becce, presidente di Assiterminal - che purtroppo si arriva a questo punto avendo trascurato a lungo l'argomento che è sul tavolo da 6 o 7 anni. E' un ritardo di elaborazione nei confronti della portualità che è un po' l'elemento che contraddistingue da troppi anni la politica in questo Paese, a prescindere dai governi. Ma il ricorso non basta. Bisogna anche tornare alla Commissione europea per insistere sul perché riteniamo che la tassazione sia concettualmente sbagliata". Sul Recovery Fund, Becce ha affermato che "va bene il grosso impegno economico ipotizzato sugli investimenti ferroviari, perché in Italia il tema che ci fa essere fanalino di coda dell'Europa industriale è proprio quello della connessione dei porti con i mercati di riferimento che è insufficiente. E i collegamenti ferroviari sono i più insufficienti. Se guardiamo invece le risorse per l'infrastrutturazione e la dotazione portuale non sono un granché". La prima cosa per sostenere la ripresa e lo sviluppo resta comunque far funzionare il sistema portuale con regole uguali per tutti. A proposito della riduzione temporanea dei canoni di concessione a favore delle attività portuali, "che sono rimaste obbligatoriamente sempre aperte, con costi aggiuntivi e problemi per rispettare le misure di distanziamento sociale, siamo ancora lontani da un risultato apprezzabile che peraltro è affidato alle singole autorità e non c'è un'iniziativa guida da parte del ministero delle infrastrutture". Becce rileva, infine, che non sono ancora arrivati ristori per i terminalisti portuali che con l'emergenza Covid hanno perso volumi e fatturato. "Si va da un minimo del 15-20% di riduzione a situazioni estreme come quella dell'attività crocieristica azzerata. A oggi ancora nessuna Adsp ha accordato e definito nei confronti del terminalista nessuna misura di riduzione del canone. Stanno tutti lavorando per definirla e c'è l'orientamento a una franchigia del 20%, come dire che chi ha perso il 21% dei volumi e del fatturato rispetto all'anno precedente avrebbe una riduzione dell'1%. E' una soluzione che ci lascia un po' perplessi: perdere il 20% di volumi e fatturato è pesante, ma almeno è una regola uguale per tutti". ]]>Porti14/01/2021 - Adsp mare Adriatico centrale: altri 5,52 mln dal Mithttp://www.portoravennanews.com/articolo/2137/Adsp-mare-Adriatico-centrale-altri-5-52-mln-dal-Mithttp://www.portoravennanews.com/articolo/2137/Adsp-mare-Adriatico-centrale-altri-5-52-mln-dal-MitAdsp mare Adriatico centrale: altri 5,52 mln dal Mit14/01/2021 - All’Autorità di sistema portuale ulteriori fondi per 5,52 milioni di euro. Le risorse arrivano, anche quest’anno, dalla richiesta di contributo Adsp al ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che ha avuto riscontro positivo con il decreto di erogazione del fondo perequativo destinato alle Autorità portuali nazionali. L’importo complessivo sarà utilizzato per interventi di manutenzione ordinaria sulle infrastrutture dei sei porti di competenza, Pesaro, Ancona-Falconara Marittimo e San Benedetto del Tronto nelle Marche, Pescara e Ortona in Abruzzo. Al contributo ministeriale di più di 5 milioni di euro si aggiungeranno le risorse già stanziate nel bilancio di preventivo 2021 dell’Autorità di sistema portuale per la manutenzione, per un totale di 21,5 milioni complessivi di cui 1,5 milioni per l’ordinaria e 20 milioni per quella straordinaria. A queste si affiancano i 30 milioni, sempre da bilancio preventivo Adsp, per la realizzazione di opere di grande infrastrutturazione. “E’ una grande soddisfazione che l’impegno dell’Autorità di sistema portuale venga riconosciuto dal ministero delle Infrastrutture con lo stanziamento di ulteriori risorse che potranno essere utilizzate per migliorare l’operatività di tutti i porti amministrati – dice il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Rodolfo Giampieri -, continua l’opera di miglioramento infrastrutturale grazie alla professionalità di tutta la struttura Adsp tesa a favorire le attività delle imprese portuali e dei lavoratori sempre con l’obiettivo di creare nuove prospettive di investimento e nuova occupazione”. ]]>Porti14/01/2021 - Fincantieri, Silver Dawn varata ad Anconahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2136/Fincantieri-Silver-Dawn-varata-ad-Anconahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2136/Fincantieri-Silver-Dawn-varata-ad-AnconaFincantieri, Silver Dawn varata ad Ancona14/01/2021 - La nuova unità Silver Dawn di Silversea Cruises ha toccato l’acqua per la prima volta oggi durante il varo, che ha avuto luogo presso il cantiere Fincantieri di Ancona. Inizierà ora la fase di allestimento, durante la quale verranno realizzati gli eleganti interni dell’unità. Silver Dawn diventerà la decima nave della flotta di Silversea, compagnia leader nelle crociere ultra-lusso. Con la consegna di Silver Origin e Silver Moon nel 2020, e con la consegna di Silver Dawn prevista per novembre 2021, Silversea Cruises e l’industria crocieristica globale continuano a dimostrare una grande capacità di recupero. “Celebriamo con orgoglio questo importante traguardo raggiunto dalla nostra nuova bellissima Silver Dawn”, afferma Roberto Martinoli, Presidente e CEO di Silversea Cruises. “La collaborazione di lungo termine con Fincantieri continua a ridefinire i confini nel settore delle crociere ultra-lusso, e il supporto continuo e l’esperienza del Gruppo Royal Caribbean sono stati inestimabili ai fini della costruzione della nave. Silver Dawn è ispirata a Silver Muse e Silver Moon, ma i nostri ospiti potranno beneficiare di molti miglioramenti pionieristici a bordo della decima nave della flotta. Non vediamo l’ora di rivelarli nei prossimi mesi”. Luigi Matarazzo, Direttore generale della Divisione Navi Mercantili di Fincantieri, ha commentato: “Silver Dawn è la quarta nave che realizziamo per Silversea sul progetto di grande successo ideato per Silver Muse. Per un costruttore non può esservi riconoscimento migliore che quello di un armatore esigente e prestigioso che accoglie con entusiasmo una piattaforma innovativa. Siamo quindi estremamente orgogliosi di celebrare il varo di questa unità, che consolida le leadership tecnologiche e gestionali del nostro Gruppo e che assumono ancor maggior valore nella congiuntura così impegnativa che stiamo attraversando”. Terza nave della serie classe Muse, e parte di un piano a lungo termine per la crescita e il potenziamento della flotta della compagnia, Silver Dawn sarà gemella di Silver Muse, che ha preso il mare dal cantiere di Sestri Ponente (Genova) nell’aprile 2017, e Silver Moon, consegnata ad Ancona nell’ottobre 2020. Ospitando solo 596 ospiti in 298 suite con vista sull’oceano – il 96% delle quali avrà una veranda privata – e con un rapporto equipaggio/ospiti di 1: 1,45, Silver Dawn manterrà l’intimità della piccola nave e gli alloggi spaziosi che sono i tratti distintivi dell’esperienza Silversea. Offrirà agli ospiti molti interessanti miglioramenti rispetto a Silver Muse e Silver Moon, che saranno svelati prossimamente. L’unità sarà in grado di offrire esperienze di viaggio inedite nelle destinazioni più spettacolari del mondo, fornendo agli ospiti più esigenti di Silversea un comfort superlativo e standard di qualità a bordo aumentati. ]]>Armatori, Cantieri15/01/2021 - Lunedì l'open day dell'Itis di Ravenna dove si sogna l'Accademia Navalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2135/Lunedi-l-open-day-dell-Itis-di-Ravenna-dove-si-sogna-l-Accademia-Navalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2135/Lunedi-l-open-day-dell-Itis-di-Ravenna-dove-si-sogna-l-Accademia-NavaleLunedì l15/01/2021 - Si terrà lunedì 18 gennaio il primo open day 2021 online dell'Istituto Tecnico Industriale Statale di Ravenna. L’iniziativa è stata adottata in seguito alle numerose richieste pervenute all’istituto dopo gli open day di dicembre, tenutisi nel rispetto assoluto delle regole antiCovid. L'evento avrà inizio alle ore 15 con la presentazione della scuola da parte del Dirigente scolastico prof. Antonio Grimaldi, successivamente, dalle ore 15.30 alle 17, si potranno seguire le presentazioni dei 7 indirizzi di studio presenti nel piano dell’offerta formativa, unico nella Regione Emilia-Romagna. I docenti, tramite piattaforma, illustreranno da remoto i laboratori e le aule formative degli indirizzi Chimica e materiale, Energia, Elettronica, Elettrotecnica, Informatica, Logistica, Conduzione del mezzo navale. Proprio i laboratori, riqualificati anche dal punto di vista dell’abitabilità, sono un punto di forza dell’istituto. Una curiosità riguarda il corso di Conduzione del mezzo navale del professor Fabio Iezzi. Tra i frequentanti delle classi terza e quarta, ci sono alcune ragazze che hanno scelto l’istituto di Ravenna per acquisire le basi per poi iscriversi all’Accademia navale e alla Scuola sottufficiali. Per partecipare all’open day occorre iscriversi tramite il modulo presente sul sito della scuola all'indirizzo www.itisravenna.edu.it A seguito dell'iscrizione, entro breve tempo, verranno inviati i link per poter seguire l'evento. ]]>Trasporti, Logistica15/01/2021 - I sindacati: "Scelta del Governo su CO2 rischia di affossare Ravenna"http://www.portoravennanews.com/articolo/2134/I-sindacati-Scelta-del-Governo-su-CO2-rischia-di-affossare-Ravenna-http://www.portoravennanews.com/articolo/2134/I-sindacati-Scelta-del-Governo-su-CO2-rischia-di-affossare-Ravenna-I sindacati: "Scelta del Governo su CO2 rischia di affossare Ravenna"15/01/2021 - Con questa scelta si rischia affossare l’ambizione di fare di Ravenna, il centro della transizione energetica. Non solo. Si impoverisce un territorio del suo capitale umano, tecnologico e di competenza. E si rende il nostro Paese sempre più dipendente da Paesi terzi". E' quanto affermano Filctem Cgil - Femca Cisl- Uiltec Uil Ravenna a proposito della decisione del Goiverno che "all’ultimo minuto, in un pericoloso gioco di illusionismo, ha misteriosamente escluso dal Recovery Plan il progetto di cattura e stoccaggio e riutilizzo della Co2 presentato da Eni a Ravenna; quel governo che, attraverso il premier Conte, ha orgogliosamente annunciato tale progetto come esempio su cui puntare". I sindacati rinnovano la necessità della convocazione di un tavolo Provinciale e Regionale che "si faccia portatore delle istanze del territorio e dia risposte alla preoccupazione dei lavoratori a cui, dobbiamo ricordarlo, non è stata concessa la dignità di un tavolo ministeriale". Quello della CO2 "è un progetto che va esattamente nella direzione delle politiche energetiche sul Green New Deal europeo e che avrebbe contribuito a raggiungere gli obiettivi di abbattimento ed azzeramento al 2050 delle emissioni climalteranti. Già diversi paesi stanno predisponendo piani nazionali per ingenti investimenti su questo tema nella consapevolezza che su questo si giocherà un ruolo decisivo per il futuro . E noi invece come paese cosa facciamo? Nulla, anzi con questo comportamento schizofrenico ci facciamo unicamente male da soli". "Non è la prima volta che, nostro malgrado, siamo testimoni di indecorosi colpi di scena" proseguono i sindacati. "Anche in occasione del milleproroghe, di nascosto e senza dare spiegazioni, si era tentato di affondare un settore che per Ravenna e per il Paese, è strategico. In un Paese, una politica seria e lungimirante protegge le eccellenze, non le distrugge. E invece siamo ancora qui ad aspettare la stesura del Pitesai". "Ciò che non è accettabile, comunque la si pensi rispetto alla transizione, è che le scelte sbagliate del Governo non hanno poi strategie industriali e progetti alternativi realizzabili. Ma sono intrise di demagogia e ricerca di consenso, probabilmente più all’interno dei diversi schieramenti politici, che nel Paese, e hanno portato ad erogazione di incentivi per acquisto di beni “green” che di fatto vengono costruiti in altri paesi e non in Italia. Con questa scelta si rischia affossare l’ambizione di fare di Ravenna, il centro della transizione energetica. Non solo. Si impoverisce un territorio del suo capitale umano, tecnologico e di competenza. E si rende il nostro Paese sempre più dipendente da Paesi terzi. Che ruolo avrà l’Italia in Europa rispetto a questi temi?? Saremo importatori di gas e di idrogeno?? Come dimostra la partenza della TAP, nei prossimi anni consumeremo più gas. Non il nostro". ]]>Energia, Offshore13/01/2021 - Tasse Ue, le proposte di Assoporti per il ricorso alla Corte di Giustiziahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2133/Tasse-Ue-le-proposte-di-Assoporti-per-il-ricorso-alla-Corte-di-Giustiziahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2133/Tasse-Ue-le-proposte-di-Assoporti-per-il-ricorso-alla-Corte-di-GiustiziaTasse Ue, le proposte di Assoporti per il ricorso alla Corte di Giustizia13/01/2021 - Dopo il pieno sostegno dell’Assemblea di Assoporti al ricorso alla Corte di Giustizia Europea preannunciato dalla Ministra De Micheli relativamente alla tassazione dei porti, oggi l’Associazione ha inviato alla Ministra DeMicheli una nota per esporre le prossime azioni che intende intraprendere. Come concordato dai Presidenti, per rafforzare l’azione della comunità portuale a sostegno della Ministra, è stato deciso di procedere con i ricorsi cosiddetti ad adiuvandum, sia da parte di ogni singola Autorità Portuale, che dalla stessa Assoporti. Per seguire questa fase sono stati delegati i Presidenti Massimo Deiana (avvocato e professore ordinario di diritto della navigazione presso l’Università di Cagliari) e Ugo Patroni Griffi (avvocato e professore ordinario di diritto commerciale europeo presso la LUISS) al fine di assicurare il necessario coordinamento dell’analisi giuridica con gli uffici del Ministero. “L’unità del cluster portuale in questa occasione è il segnale chiaro che sarà intrapresa una azione forte per ribadire le legittime aspettative di una migliore valutazione della peculiarità del sistema portuale italiano da parte delle istituzioni europee. Ciò nella speranza di trovare quanto prima una soluzione equilibrata e di garanzia per il futuro dei nostri porti.” ha dichiarato il Presidente di Assoporti, Daniele Rossi. E proprio domani, in occasione della tavola rotonda web organizzata da Assiterminal su Tassazione Porti e Governance, Rossi ne parlerà con i presidenti delle altre associazioni del cluster. ]]>Porti12/01/2021 - Confetra: prioritario vaccinare il personale di trasporti e logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2132/Confetra-prioritario-vaccinare-il-personale-di-trasporti-e-logisticahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2132/Confetra-prioritario-vaccinare-il-personale-di-trasporti-e-logisticaConfetra: prioritario vaccinare il personale di trasporti e logistica12/01/2021 - “Se fosse possibile vi chiederei di valutare la possibilità che il nostro personale sia quanto prima coinvolto nella campagna vaccinale al pari di altre categorie professionali ‘indispensabili’ allo svolgimento delle funzioni fondamentali della nostra civile ordinaria vita quotidiana”. E’ l’appello di Guido Nicolini, presidente di Confetra, contenuto in una lettera al premier Giuseppe Conte, ministro della Salute Roberto Speranza, ministro dei Trasporti Paola De Micheli e commissario straordinario per emergenza Covid-19 Domenico Arcuri. “Nelle scorse settimane tutte le organizzazioni di rappresentanza del settore trasporto merci e logistica hanno rivolto al governo unanime appello affinché i nostri lavoratori, oltre 1 milione, possano rientrare fin da subito nel ‘piano vaccini’ che il commissario Arcuri sta conducendo e coordinando – scrive Nicolini -. Come ben sapete le nostre aziende non si sono mai fermate, neanche nei drammatici 59 giorni di lockdown totale della scorsa primavera, garantendo ai cittadini generi di prima necessità, agli ospedali ed alle farmacie i necessari rifornimenti di farmaci e medicinali, alle imprese gli approvvigionamenti di materie prime e semilavorati per continuare a produrre, vendere ed esportare”. “Eravamo, siamo e saremo anche in futuro impegnati a garantire quel minimo di “normalità” e di vita quotidiana, divenuti drammaticamente il bene più prezioso durante questa faticosa e sfiancante stagione caratterizzata da limitazioni e restrizioni tanto indispensabili quanto estranee al nostro modo di vivere – prosegue Nicolini -. I nostri lavoratori – nei porti, nelle cargo city degli aeroporti, sui treni merci, sulle piattaforme logistiche, nei magazzini, alla guida di automezzi e furgoni – sono stati e sono in prima linea, protetti anche grazie alle misure assunte dagli speciali Protocolli anti Covid, ma pur sempre h24 in giro per l’Italia, per l’Europa, per il Mondo per soddisfare le esigenze primarie del Sistema Paese”. “La drammatica crisi economica che stiamo vivendo - conclude Nicolini - ed in conseguenza le contrazioni di volumi movimentati e fatturati, avrebbe potuto indurre molte nostre imprese ad usufruire degli ammortizzatori sociali e sospendere, momentaneamente, le attività. Ma noi non possiamo permettercelo, essendo la logistica di fatto – seppur non di diritto – un servizio di pubblica utilità essenziale a garantire la sopravvivenza della nostra comunità”. ]]>Trasporti, Logistica12/01/2021 - Via libera del Senato, Daniele Rossi confermato alla guida dell'Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/2131/Via-libera-del-Senato-Daniele-Rossi-confermato-alla-guida-dell-Adsphttp://www.portoravennanews.com/articolo/2131/Via-libera-del-Senato-Daniele-Rossi-confermato-alla-guida-dell-AdspVia libera del Senato, Daniele Rossi confermato alla guida dell12/01/2021 - La commissione Trasporti del Senato (a stragrande maggioranza, 17-4) ha votato a favore della conferma per il secondo mandato di Daniele Rossi alla presidenza dell'Adsp ravennate. Alla fine del dicembre scorso la stessa commissione aveva rinviato la nomina su richiesta del senatore Gregorio De Falco, M5s ora al Gruppo Misto, che aveva chiesto un parere più approfondito. Oggi il via libera definitivo. ]]>Porti11/01/2021 - Trasporto marittimo, in Italia -40,5%. Secondo peggior calo dopo Malta (-50,8%) http://www.portoravennanews.com/articolo/2130/Trasporto-marittimo-in-Italia-40-5-Secondo-peggior-calo-dopo-Malta-50-8-http://www.portoravennanews.com/articolo/2130/Trasporto-marittimo-in-Italia-40-5-Secondo-peggior-calo-dopo-Malta-50-8-Trasporto marittimo, in Italia -40,5%. Secondo peggior calo dopo Malta (-50,8%) 11/01/2021 - Il peso lordo delle merci movimentate nei principali porti dell'Ue (755 milioni di tonnellate) è diminuito del 17,0% nel secondo trimestre del 2020 rispetto allo stesso trimestre del 2019. Sono i dati di Eurostat. La causa è attribuibile alla pandemia Covid-19 e alle successive restrizioni messe in atto nell'Ue e nel mondo. L'Italia è seconda in negativo dopo Malta. Il calo maggiore è stato osservato per Malta (-50,8%), seguita da Italia (-40,5%), Lettonia (-32,8%), Portogallo (-22,6%) e Slovenia (-20,1%). Cali del 9% o più sono stati registrati in altri 13 Stati membri dell'Ue, oltre che nel Regno Unito. In Danimarca e Svezia il calo è stato rispettivamente di -1,6% e -1%. Solo due degli Stati membri marittimi dell'Ue, oltre alla Norvegia, hanno segnalato un aumento delle tonnellate di merci movimentate nei loro porti principali: la Croazia ha registrato un aumento sostanziale dell'attività portuale principale in questo periodo (+ 10,2%), mentre l'Estonia è aumentata dello 0,6% e la Norvegia del 2,7%. ]]>Trasporti, Logistica12/01/2021 - Evergreen inserisce Ever Bonny nella rotazione in Adriatico con Pireohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2129/Evergreen-inserisce-Ever-Bonny-nella-rotazione-in-Adriatico-con-Pireohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2129/Evergreen-inserisce-Ever-Bonny-nella-rotazione-in-Adriatico-con-PireoEvergreen inserisce Ever Bonny nella rotazione in Adriatico con Pireo12/01/2021 - Arriverà al terminal Setramar a fine mese la nave della compagnia Evergreen ‘Ever Bonny’ capace di 3.000 teu, lunga 212 metri e larga 33. Si tratta di una delle venti unità gemelle di nuova costruzione, Eco green-b Type dalle innovative caratteristiche tecnologiche ed ecologiche fino ad ora impiegate nell’ Intra-Asia trade e che ora collegherà i porti Intra-Med con Pireo per il trasbordo su navi di maggior portata dei carichi da e per l’ Estremo Oriente. La versione green della Ever Bonny anticipa i limiti alle emissioni imposte alle navi mercantili, meno CO2 in atmosfera e meno ossido di zolfo. La rotazione della Ever Bonny è la seguente: Pireo-Trieste-Venezia-Ravenna - Ancona-Koper-Pireo-Limassol-Alexandria-Beirut-Izmir. Nella sua rotazione intramed scala due volte Pireo per trasbordare su/da nave “madre” i container per/da Estremo Oriente. Il servizio settimanale ADL vede impegnate nella stessa rotazione 4 navi di cui 1 Cma, 1 Cosco, 2 Evergreen. Tutte scalano al terminal Setramar , mentre l’agente della nave è Sisam di Emanuele Monduzzi. ]]>Porti07/01/2021 - Msc e Costa posticipano la ripartenza al 24 e 31 gennaiohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2128/Msc-e-Costa-posticipano-la-ripartenza-al-24-e-31-gennaiohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2128/Msc-e-Costa-posticipano-la-ripartenza-al-24-e-31-gennaioMsc e Costa posticipano la ripartenza al 24 e 31 gennaio07/01/2021 - L’ultimo Dpcm blocca le crociere fino al 15 gennaio per l'emergenza Coronavirus. Clia, l'associazione internazionale dell'industria crocieristica "prende atto" dell'estensione "oltre la data inizialmente prevista del 6 gennaio" ma chiede che si riparta "appena possibile" e sottolinea che con il protocollo sanitario adottato le crociere oggi sono sicure e pronte a ripartire. "Il settore crocieristico costituisce un unicum grazie al rigoroso protocollo sanitario in uso - ricorda con una nota l'associazione -. Adottato fin da agosto, il protocollo ha dimostrato di funzionare in maniera adeguata, riuscendo a far viaggiare fino ad oggi in modo responsabile e sicuro oltre 60 mila crocieristi, inserendoli di fatto all'interno di una bolla di protezione anche a salvaguardia delle comunità locali e senza rappresentare alcun peso - ne' economico ne'organizzativo - per le strutture sanitarie a terra". Ancora "Sono oggi le stesse comunità, territori e porti - aggiunge Clia - che hanno potuto beneficiare del turismo crocieristico fino alla pausa natalizia ad auspicare che si rimetta in moto il prima possibile il volano virtuoso di un settore che, solo in Italia, genera ogni anno un fatturato di 14 miliardi di euro". A causa della proroga delle restrizioni Msc crociere posticipa la ripartenza al 24 gennaio e Costa cancella le crociere in programma in Italia tra il 7 e il 31 gennaio. La compagnia annuncia che riprenderà le sue operazioni il 31 gennaio con Costa Deliziosa. ]]>Crociere, Traghetti09/01/2021 - Piattaforma logistica: arriva un nuovo partner europeohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2127/Piattaforma-logistica-arriva-un-nuovo-partner-europeohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2127/Piattaforma-logistica-arriva-un-nuovo-partner-europeoPiattaforma logistica: arriva un nuovo partner europeo09/01/2021 - Un partner europeo, e precisamente tedesco, investirà nella Piattaforma Logistica di Trieste: si tratta di HHLA, (Hamburger Hafen und Logistik AG) operatore terminalistico del porto di Amburgo che ha siglato un accordo con i soci ICOP e Francesco Parisi per entrare nel capitale di PLT. Si delinea così la creazione di un gruppo leader in Europa, in grado di sviluppare a Trieste un terminal a servizio del sistema mare-ferro dei paesi dell’Europa centro orientale, con l’obiettivo strategico di integrare le reti logistiche e portuali del nord e sud Europa. Alla fine dell’anno, infatti, l’operatore tedesco sottoscriverà un aumento di capitale esclusivo, diventando il primo azionista di PLT. La firma coincide con la fine dei lavori di costruzione della piattaforma logistica, che rappresenta una delle più grandi opere marittime costruite in Italia negli ultimi 10 anni.  HHLA ha sede ad Amburgo, primo porto ferroviario d’Europa, principale porto della Germania, situato sul fiume Elba, e terzo porto europeo, dopo Rotterdam e Anversa. La società tedesca è quotata in Borsa, e ha nella città di Amburgo con il 68,4%, il socio di maggioranza assoluta, mentre il 31,6% è flottante. Con 6.300 dipendenti, movimenta 7,5 milioni TEU di container ed esprime un fatturato di 1,350 €/mil. Attualmente ha in corso investimenti in quattro terminal del porto di Amburgo, un terminal a Odessa in Ucraina e uno a Tallinn in Estonia. Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, pur sottolineando che l’Authority giuliana non è parte attiva dell’accordo, ma Ente che avrà il compito di verificare tutti gli step autorizzativi e attuativi che ne seguiranno, rileva il valore epocale dell’operazione: “Questo è il traguardo atteso da decenni in cui nord e sud Europa fanno sintesi dal punto di vista portuale e strategico, in un’alleanza che unisce Italia e Germania” . “ Evidentemente – rimarca D’Agostino – Trieste, primo porto d’Italia per volumi totali e traffico ferroviario, ha nel destino le sue radici storiche, con questo investimento sulla piattaforma logistica, ritrova appieno il bacino naturale di sbocco Centro-Nord europeo che già in passato ha fatto grande il porto franco“. L’accordo sottoscritto con HHLA potrà garantire alla nuova area portuale la presenza di un investitore capace di garantire l’apporto finanziario necessario allo sviluppo dell’infrastruttura e in grado di convogliare a Trieste le grandi opportunità di scambio esistenti tra Europa e Far East. A questo proposito, conclude D’Agostino, “la più compiuta attuazione della Via della Seta non si esaurisce nella Belt And Road Initiative di impronta cinese. Mancava finora una visione forte da parte europea, capace di integrare e bilanciare punto di vista e interessi provenienti dall’Asia. Questo è il contributo strategico che viene oggi da Trieste, porto dall’animo internazionale come dimostrano i numerosi capitali stranieri già presenti, tra cui Turchia, Svizzera, Danimarca, Ungheria, solo per citarne i principali”. Con un investimento di oltre 150 milioni di euro, reso possibile dall’apporto finanziario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale per 99 milioni di euro, il progetto della Piattaforma Logistica è nato per rispondere al trend di crescita del traffico merci dello scalo giuliano. Sviluppato dalla società PLT, costituita dalla casa di spedizioni Francesco Parisi, dall’impresa di costruzioni ICOP e dall’interporto di Bologna, il progetto si sviluppa su 12 ettari, in un’area collocata a sud del porto, e recupera all’utilizzo portuale e logistico un’ampia superficie, parte della quale ricavata da aree precedentemente occupate dal mare. L’acquisto successivo dell’adiacente terminal dello Scalo Legnami, ha permesso di raddoppiare la superficie originaria del progetto iniziato nel febbraio 2016, realizzando un terminal che ha così raggiunto un’estensione di 24 ettari, dotato di un doppio attracco e raccordo ferroviario e una concessione di durata trentennale. L’integrazione della Piattaforma Logistica con le aree circostanti è stata ulteriormente rafforzata con la recente firma dell’Accordo di Programma del Ministero dello Sviluppo Economico, per l’attuazione del progetto di riconversione industriale e sviluppo produttivo nell’area della ferriera di Servola. L’accordo mira a rilanciare il comprensorio industriale dove sorgeva l’altoforno, spento nei mesi scorsi, dopo 123 anni di attività. L’obiettivo è far nascere al posto della ferriera un polo logistico sostenibile a servizio del porto e dell’economia del territorio. In base all’accordo, gli anni previsti per la riconversione sono 5, con una suddivisione in 3 fasi distinte, e un valore di 98 milioni. In un’ottica di sviluppo portuale, va rilevato che sull’ex area a caldo si svilupperà il raccordo ferroviario della stazione di Servola, che potrà accogliere treni completi da 750 metri, e uno snodo autostradale diretto sulla Grande viabilità. Vale a dire che saranno poste le basi per il successivo avvio dei lavori del Molo VIII, previsto dal Piano regolatore portuale approvato nel 2016. Si tratta di un ulteriore investimento di oltre 400 milioni di euro, che rappresenterà uno degli sbocchi di lavoro più importanti per il territorio della Regione FVG, dando lavoro a circa 500 addetti. ]]>Trasporti, Logistica23/12/2020 - Navi da crociera, nel 2021 al terminal Margherahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2126/Navi-da-crociera-nel-2021-al-terminal-Margherahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2126/Navi-da-crociera-nel-2021-al-terminal-MargheraNavi da crociera, nel 2021 al terminal Marghera23/12/2020 - Nel Comitato interministeriale per Venezia, il 'Comitatone', che aveva per oggetto il tema delle Grandi navi in Laguna, "abbiamo ottenuto che le navi da crociera il prossimo anno abbiano la certezza di poter ormeggiare al Terminal intermodale Venezia (Tive) e in Venezia cointainer (Vecon)" ha dichiarato Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia. ]]>Crociere, Traghetti04/12/2020 - Stop alla crociere di Msc e Costahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2125/Stop-alla-crociere-di-Msc-e-Costahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2125/Stop-alla-crociere-di-Msc-e-CostaStop alla crociere di Msc e Costa04/12/2020 - Costa Crociere e Msc, che dopo la ripartenza avevano previsto vacanze a bordo a cavallo di Natale e Capodanno, si preparano invece a riprogrammare il calendario per riprendere dopo l’Epifania. “ A seguito delle ulteriori e importanti restrizioni alla mobilità appena introdotte dall’ultimo Dpcm per le festività natalizie Msc crociere sospende temporaneamente l’attività di Msc Grandiosa dal 20 dicembre e posticipa al 15 gennaio la prevista ripartenza di Msc Magnifica”, fa sapere la compagnia. “Le nuove misure impediscono quasi completamente la circolazione dei cittadini non più solo tra le regioni ma anche tra le città e i comuni e, di fatto, rendono impossibile agli ospiti nazionali e internazionali di raggiungere i porti di imbarco” sottolinea Msc. Grandiosa ripartirà il 10 gennaio da Genova. Msc Magnifica che avrebbe dovuto riprendere a navigare il 18 dicembre ripartirà il 15 gennaio. Costa crociere che aveva appena lanciato anche la formula delle minicrociere di 3 e 4 giorni dal 3 dicembre al 21 febbraio, annuncia la cancellazione delle crociere di Natale e Capodanno, con la sospensione di tutti i viaggi dal 20 dicembre al 6 gennaio. La ripresa è fissata con Costa Smeralda il 7 gennaio. “Si tratta di una pausa temporanea – informa la compagnia – che, ovviamente e come riconosciuto dal governo stesso, non ha mai messo in discussione la solidità dei protocolli sanitari adottati in collaborazione con le autorità italiane e che costituiscono un modello unico nel panorama del settore turismo a livello internazionale e hanno dimostrato la piena efficacia negli ultimi 4 mesi di operatività in Italia”. La cancellazione rappresenta “un ulteriore sacrificio economico” per Costa crociere e “l’intera industria, in una fase già molto complessa per il comparto”. La compagnia informa che le navi in sosta nei porti nel periodo delle feste saranno a disposizione per supporto a iniziative con speciali programmi di donazione di cibo alle fasce più deboli. ]]>Crociere, Traghetti11/01/2021 - Usmaf, bando per nuovi medicihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2124/Usmaf-bando-per-nuovi-medicihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2124/Usmaf-bando-per-nuovi-mediciUsmaf, bando per nuovi medici11/01/2021 - L’Usmaf dell’Emilia Romagna e Toscana, diretta da un anno dal dottor Alessandro Lattanzi, è costantemente impegnata nel reperimento di nuovo personale per rafforzare gli organici dei medici. Nel sito del ministero della Sanità (www.sanita.gov.it) è stato pubblicato un ‘avviso pubblico’ (scadenza 16 gennaio 2021) per l’attribuzione di 9 incarichi di medico generico fiduciario per l’assistenza sanitaria e medico-legale al personale navigante, marittimo e dell’aviazione civile, per località dell’Emilia Romagna e della Toscana. Un medico verrà assegna a ognuna delle seguenti località: Reggio Emilia, Porto Garibaldi (Fe), Ravenna, Marina di Ravenna, Arezzo, Cascina (PI), Empoli (FI) San Giuliano Terme (PI) e Isola del Giglio (GR). I medici aspiranti all’incarico, entro il 16 gennaio 2021 a pena di esclusione, devono inoltrare apposita domanda sottoscritta al Ministero della Salute - Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria - Ufficio 1, esclusivamente dalla propria casella di Posta Elettronica Certificata, all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata: dgprev@postacert.sanita.it, avente come oggetto: ” Avviso Pubblico per un incarico di medico generico fiduciario per la località di …………………….”, specificando i titoli accademici e di servizio posseduti, il curriculum formativo e professionale, nonché l’esatto indirizzo, il recapito telefonico (anche cellulare) e l’indirizzo di posta elettronica. La domanda dovrà essere redatta utilizzando il modulo allegato all'Avviso pubblico. Le modalità di partecipazione, i requisiti richiesti e i titoli valutabili per il conferimento dell'incarico sono specificati nell'Avviso. I medici aspiranti all’incarico al momento della scadenza del termine per la presentazione della domanda, devono: 1) essere iscritti all’albo professionale; 2) essere in regola con i crediti ECM previsti per l’anno precedente dalla legislazione vigente; 3) avere la disponibilità nella località in cui deve essere conferito l’incarico di idoneo studio medico provvisto di sistema informatico collegato in rete; 4) essere in possesso dell’idoneità psicofisica all’esercizio delle funzioni inerenti all’incarico da conferire; 5) essere in possesso di conoscenze informatiche tali da garantire, dal momento dell’assunzione dell’incarico, il corretto uso di apparecchiature e programmi informatici. Dal momento del suo insediamento il dottor Lattanzi è riuscito a portare l’organico operativo su Ravenna da nessun medico presente fisso, a 2 medici e 3 tecnici e con questo bando si punta ad incrementare la presenza costante di medici presso la struttura Sanitaria USMAF nelle località di Ravenna e Marina di Ravenna, quindi presidi importantissimi per il nostro porto anche per una sicurezza sanitaria della città e nazionale soprattutto in questo perdurante periodo pandemico. ]]>Porti11/01/2021 - Mingozzi: "Per la E55 speriamo sia la volta buona"http://www.portoravennanews.com/articolo/2123/Mingozzi-Per-la-E55-speriamo-sia-la-volta-buona-http://www.portoravennanews.com/articolo/2123/Mingozzi-Per-la-E55-speriamo-sia-la-volta-buona-Mingozzi: "Per la E55 speriamo sia la volta buona"11/01/2021 - "Fa piacere vedere che Anas, Regione e ministero dei Trasporti (con il programma Italia Veloce) intendono ripristinare il tracciato di quell'E55 abbandonata dal precedente Governo e qualche anno fa dalla stessa Regione" afferma Giannantonio Mingozzi, presidente di Tcr. La notizia è stata pubblicata oggi su Il Resto del Carlino. "Gli interventi progettuali e gli stanziamenti congiunti sembrano assicurare, al momento, quegli impegni sulla tratta Ravenna-Ferrara mare-Mestre indicati nel primo protocollo siglato anni fa dall'Emilia Romagna e dal Veneto e ricomparsi a fine anno (grazie all'assessore Corsini e al Comune di Ravenna) in sede di incontro ministeriale, ricorda Mingozzi; la notizia che Anas prevede 4 miliardi di risorse da destinare sia alle manutenzioni, sia alle nuove tratte che collegano le due regioni fa sperare che sia la volta buona dopo trent'anni di illusioni e inutili dibattiti. Mi auguro che anche il Veneto sia disponibile a concordare il tracciato che collega con la nuova superstrada Ravenna, Ferrara e il territorio veneto, in particolare Mesola e le Valli di Comacchio, affinchè la trasportistica su gomma possa contare al più presto su di una alternativa a quella Romea che ormai non è più adeguata a sostenere il traffico pesante in entrata e uscita dal porto di Ravenna" aggiunge Mingozzi. "Ma occorre accelerare pratiche, progetti e procedure perchè lo sviluppo infrastrutturale dei nostri collegamenti è in piena evoluzione e le merci non attendono. L'avvio imminente dei lavori per nuovi fondali e banchine nel porto di Ravenna rappresenta un incentivo formidabile affinchè strade e ferrovie si adeguino alle nuove potenzialità del nostro scalo e non possiamo consumare inutilmente altri mesi o anni di illusioni e false promesse" conclude Mingozzi. ]]>Trasporti, Logistica15/12/2020 - Nuova relazione intermodale Bologna Interporto - Colonia Nordhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2122/Nuova-relazione-intermodale-Bologna-Interporto-Colonia-Nordhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2122/Nuova-relazione-intermodale-Bologna-Interporto-Colonia-NordNuova relazione intermodale Bologna Interporto - Colonia Nord15/12/2020 - A partire dall'11 gennaio 2021 sarà attivo un nuovo collegamento internazionale tra Bologna Interporto e il terminal nord TKN di Colonia. La connessione sarà operata da TX Logistics, società del gruppo Mercitalia specializzata sui collegamenti internazionali e prevede cinque coppie di treni alla settimana. Sul treno sarà possibile il trasporto di semirimorchi con sagoma P400, grazie all’estensione dell’asse del San Gottardo, di mega-trailer, di casse mobili e di container fino ad arrivare ad un massimo di 34 unità, permettendo di risparmiare, a livello ambientale, l’emissione di circa 28 mila tonnellate di anidride carbonica all’anno. "Con questo nuovo collegamento intermodale, il reticolo ferroviario di Interporto Bologna si arricchisce di un importante collegamento internazionale" dichiara il Direttore Generale di Interporto Bologna SpA Sergio Crespi. "Il lavoro per lo sviluppo delle relazioni ferroviarie degli ultimi anni sta dando i suoi frutti e ne siamo orgogliosi: nonostante la pandemia, i dati del trasporto ferroviario del 2020 in Interporto sono cresciuti molto e, a inizio 2021, a questo treno si affiancheranno ulteriori relazioni ferroviarie di collegamento verso il sud Italia". ]]>Trasporti, Logistica09/01/2021 - La portualità italiana sta con la De Michelihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2121/La-portualita-italiana-sta-con-la-De-Michelihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2121/La-portualita-italiana-sta-con-la-De-MicheliLa portualità italiana sta con la De Micheli09/01/2021 - I presidenti di Adsp Musolino, Mega, Giampieri, Agostinelli e Sommariva si schierano con la ministra Paola De Micheli nell'iniziativa di impugnare la decisione della Commissione Europea di tassare le tasse riscosse dalle Autorità di sistema portuale, inclusi i canoni delle concessioni demaniali. Sommariva parla addirittura di un intervento ad adiuvandun, ovvero che l’Authority spezzina è pronta a sostenere il ricorso del governo italiano durante le fasi di giudizio. A sostegno della De Micheli si è schierata, da subito, Confetra. L'associazione nazionale delle Compagnie portuali (Ancip) sta con la ministra. "La nostra associazione - si legge in una nota dell'associazione presieduta da Luca Grilli e diretta da Roberto Rubboli - si è sempre battuta in difesa della pubblicità dei porti italiani, perché li consideriamo l’asset strategico più importante della nostra nazione. Lo abbiamo fatto anche sostituendoci a quelle Istituzioni e Associazioni che avrebbero dovuto e potuto fare molto di più in sede di interlocuzione europea. Ricordiamo infatti che, in tempi non sospetti, una nostra delegazione, nel novembre 2019, si è recata a Bruxelles per condividere le nostre osservazioni su una Decisione che ritenevamo, e riteniamo tutt’ora, pericolosa per il futuro assetto giuridico pubblico delle Autorità di Sistema Portuale". "Per noi la legge n.84/94 deve essere difesa a tutti i costi, soprattutto da personaggi politici e lobby di potere che vorrebbero approfittare di questa Decisione per stravolgere l’assetto giuridico delle AdSP per arrivare alla “loro” tanto agognata privatizzazione dei porti". "Riteniamo estremamente importante, quindi, l’appello che Matteo Bianchi ha esteso a tutto il cluster portuale italiano nell’essere accanto al Governo in questa importante battaglia. Sicuramente, come ANCIP, non potremo intervenire ad adiuvandum nel procedimento legale, ma di certo saremo in prima fila nella difesa del nostro mondo. Ora, c’ è bisogno, di tutte le forze sane della portualità italiana, senza se e senza ma". Analoga la presa di posizione dei sindacati. "Finalmente una posizione chiara e netta così come avevamo già auspicato quando la Commissione Europea aveva minacciato il provvedimento di infrazione nei confronti dell’Italia sulla tassazione delle Autorità di Sistema Portuale". È quanto dichiarano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti a seguito dell’annuncio della ministra delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli relativamente al ricorso contro la risoluzione dell'Ue sugli aiuti di stato ai porti italiani. "Apprendiamo con favore la notizia del recente ricorso presentato dall’Italia, avverso al pronunciamento della Commissione Europea sugli aiuti di stato ai nostri porti che, di fatto, stravolgerebbe l’assetto giuridico delle nostre AdSP, indirizzandolo verso la configurazione di impresa pubblica oppure di Ente pubblico economico". Cosi proseguono le organizzazioni sindacali che aggiungono "il ricorso alla Corte Europea è un punto di partenza dell’azione politica che l’intero cluster portuale deve avviare a sostegno delle evidenti differenze tra le nostre Authority e quelle degli altri paesi europei. Il nostro modello va difeso tutti assieme e sostenuto con chiarezza e determinazione". Secondo Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti "il ruolo che attualmente esercitano questi enti pubblici, non economici ad ordinamento speciale, così come definiti dalla legge 84/94 che regola il mercato delle operazioni portuali, è di amministrare le aree demaniali e promuovere i nostri scali, andando così di fatto a svolgere un servizio di interesse generale e non di certo distorsivo del mercato. E’ fondamentale quindi preservare questo assetto giuridico proprio per preservare il bene pubblico e la libera concorrenza con le regole tracciate nella legislazione portuale". Infine, concludono le organizzazioni confederali dei trasporti, "la presa di posizione del nostro Paese annunciata dalla Ministra De Micheli, raccoglie una nostra sollecitazione su una vicenda che va avanti da tempo e che implicherebbe uno stravolgimento del nostro ordinamento, andando a snaturare il ruolo di terzietà delle AdSP, a scapito della concorrenza e quindi delle tutele dei lavoratori". Nella foto: Matteo Bianchi durante una recente visita alla Compagnia portuale di Ravenna. Con lui, il deputato Alberto Pagani, i vertici della CP Luca Grilli e Denis Di Martino, l'on. Davide Gariglio membro della Commissione Trasporti. ]]>Porti08/01/2021 - De Micheli: "Ricorso alla Corte Europa contro la decisione di Bruxelles sulle tasse ai porti italiani"http://www.portoravennanews.com/articolo/2120/De-Micheli-Ricorso-alla-Corte-Europa-contro-la-decisione-di-Bruxelles-sulle-tasse-ai-porti-italiani-http://www.portoravennanews.com/articolo/2120/De-Micheli-Ricorso-alla-Corte-Europa-contro-la-decisione-di-Bruxelles-sulle-tasse-ai-porti-italiani-De Micheli: "Ricorso alla Corte Europa contro la decisione di Bruxelles sulle tasse ai porti italiani"08/01/2021 - “Annuncio che abbiamo disposto il ricorso alla Corte Europa contro la decisione di Bruxelles sulle tasse ai porti italiani". Lo ha annunciato la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli. Fine della mediazione, quindi, e muso duro con Bruxelles. A proposito poi delle ultime indiscrezioni sul Piano che l’Italia sottoporrà nell’ambito del Recovery Fund, la ministra ha aggiunto che, “il piano di incentivo alle flotte lo faremo comunque con risorse a legislazione vigente”. Ha poi aggiunto: “Lo realizzeremo anche prima rispetto ai tempi del Recovery Fund, perchè sono investimenti sull’ambiente”. "Bene la Ministra De Micheli. Il ricorso alla Corte UE è l'unica strada per difendere i porti italiani" ha commentato Confetra. ]]>Porti08/01/2021 - Assoporti, vaccinare prioritariamente anche i lavoratori portuali http://www.portoravennanews.com/articolo/2119/Assoporti-vaccinare-prioritariamente-anche-i-lavoratori-portualihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2119/Assoporti-vaccinare-prioritariamente-anche-i-lavoratori-portualiAssoporti, vaccinare prioritariamente anche i lavoratori portuali 08/01/2021 - Con una nota del 5 gennaio, indirizzata al commissario straordinario Domenico Arcuri, Assoporti ha chiesto che i lavoratori portuali vengano inserite tra le categorie da vaccinare prioritariamente. La nota evidenzia che grazie all’impegno, i rischi e i sacrifici di tante lavoratrici e lavoratori, i porti non si sono mai fermati durante l’emergenza sanitaria e questo ha garantito l’approvvigionamento dei beni essenziali in tutto il Paese. Per tale motivo, nella nota si richiede che dopo le categorie degli operatori socio-sanitari, i residenti e il personale delle RSA e le persone di età avanzate, fra quelli delle “attività essenziali” vengano inclusi i lavoratori dei porti, unitamente al personale delle Autorità di Sistema Portuale, affinché gli stessi possano proseguire in piena sicurezza le proprie attività nella catena logistica del Paese. ]]>Porti08/01/2021 - Relitti abbandonati, in Finanziaria una norma per rimuoverlihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2118/Relitti-abbandonati-in-Finanziaria-una-norma-per-rimuoverlihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2118/Relitti-abbandonati-in-Finanziaria-una-norma-per-rimuoverliRelitti abbandonati, in Finanziaria una norma per rimuoverli08/01/2021 - Nella legge Finanzaria è stata ionserita una norma che porterà alla rimozione dei relitti delle navi abbandonate ai margini della pialassa Piomboni. Il ministero dei Trasporti ha 60 giorni per oubblicare i relativi decreti. A chiedere l'inserimento della norma in Finanziaria è stato il Pd grazie al lavoro del deputato Alberto Pagani. Le nabvi abbandonate lungo il Candiano sono ‘Or, Enburggaz Prom’, ‘Vomv Gaz’, ‘V.Nikolaev’ di nazionalità russa, due imbarcazioni più piccole e la Berkan B, già interessata da una gara d’appalto per la rimozione. "Uno dei problemi che affligge i porti italiani, con 700 navi sequestrate, limita l’operatività di scali e banchine e costituisce anche una minaccia per la sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino è il problema delle navi abbandonate" spiega Matteo Bianchi, responsabile nazionale Dipartimento Economia del Mare del Pd. "Si tratta di navi che restano in porto per anni, spesso semiaffondate. Rintracciare l’armatore è quasi impossibile, quando non lo è si è legati all’attesa dei tempi della giustizia in diversi paesi del globo e a pagarne le conseguenze sono i porti e i mari italiani. Da tempo Assoporti chiede strumenti giuridici che chiariscano la competenza per intervenire a risoluzione di questo problema. Come Partito Democratico abbiamo proposto per la legge di bilancio una norma che istituisce un fondo che aiuti le Autorità di Sistema Portuale a bandire gare per la rimozione di tali navi per venderle nei casi in cui sia possibile o farle demolire. Con l’approvazione definitiva della legge di bilancio e la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la nostra proposta è diventata legge, grazie all’impegno della delegazione PD al Governo e al lavoro dell’on. Alberto Pagani. Il fondo ha risorse per 12 milioni di euro, coprirà il 50% delle spese sostenute dalle AdSP, per cui potrà attivare investimenti per 24 milioni su tre anni. Il ricavato della vendita della nave o dei rottami andrà ad integrare il fondo così da poter rimuovere ulteriori navi abbandonate. L’impegno del Pd per l’efficienza dei porti e per la tutela dell’ambiente continua, nella consapevolezza che la transizione ecologica deve investire tutti gli ambiti del lavoro e dell’economia e che può essere una grande occasione di sviluppo per i nostri scali." ]]>Porti15/12/2020 - Il Fleet Operating Centre di RINA approda al Pireohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2117/Il-Fleet-Operating-Centre-di-RINA-approda-al-Pireohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2117/Il-Fleet-Operating-Centre-di-RINA-approda-al-Pireo Il Fleet Operating Centre di RINA approda al Pireo15/12/2020 - RINA ha inaugurato oggi, nei suoi nuovi uffici al Pireo, il Fleet Operating Center (FOC). Grazie a questo sistema la società di classificazione potrà gestire le navi della flotta RINA in modo ancora più accurato ed efficiente in tutto il mondo. Questa operazione, insieme all’insediamento ad Atene del Deputy Executive Vice President per il Marine, Massimo Volta, fa parte della strategia di lungo termine dell'azienda per rafforzare ulteriormente la sua presenza in Grecia. Attraverso il FOC verranno integrati, in tempo reale e su un'unica piattaforma, i registri e i certificati delle navi, i progetti, i manuali e i calcoli navali anche con informazioni fornite da provider esterni. Tra queste potranno esserci i dati relativi all'automazione di bordo e alle condizioni meteo-marine; le statistiche del Port State Control; le informazioni sulle aree a rischio di pirateria e quelle ECA e SECA; gli avvisi di navigazione e la disponibilità di eventuali fornitori. I KPI della nave potranno, inoltre, includere informazioni fornite dal sistema ERP dell’armatore, come i dati sull'equipaggio. Il monitoraggio delle prestazioni della nave potrà essere completato con strumenti per l’ottimizzazione della performance, sulla base di dati storici e di previsioni elaborate grazie all'intelligenza artificiale. Il FOC comprenderà gli strumenti di live streaming a banda stretta del RINA, rendendo possibili le ispezioni da remoto in un contesto di cooperazione tra i surveyor e gli esperti dell’azienda, l’ispettore nave, i costruttori di impianti e di macchinari e i tecnici. La piattaforma mostrerà la posizione e i dati di navigazione di intere flotte in tempo reale, consentendo alla società di classificazione di supportare gli armatori anche su navi non RINA. Infine, i dettagli sulla classe e sullo stato dei certificati consentiranno al team di esperti nella sala di controllo ad Atene di monitorare e provvedere tempestivamente alle necessità della nave pianificate o impreviste, ottimizzando le operazioni e riducendo i tempi di fermo per gli armatori. Inserito nella piattaforma cloud-based, RINACube, il FOC è il mezzo con cui la società di classificazione offre agli armatori e agli operatori sia i servizi tradizionali (certificazione di classe e statutaria) sia quelli più innovativi, come gli strumenti di gestione delle prestazioni, della manutenzione predittiva e il “digital twin”, con supporto a 360 gradi, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. La sala di controllo FOC sarà situata nell'ufficio RINA recentemente ampliato al Pireo. Paolo Moretti, Amministratore Delegato di RINA Services ha dichiarato: “Siamo entrati pienamente nel futuro dello shipping. Le piattaforme per il monitoraggio e per l’analisi dei dati danno la possibilità di estrarre valore dalle informazioni e avere una più approfondita visione del business. Le società di classificazione navale stanno cambiando e la loro capacità offrire servizi ad alto valore aggiunto mirati all'efficienza, alla sicurezza e alla sostenibilità sarà di fondamentale importanza per l'intero settore. Questo è ciò a cui RINA punta, mettendo a disposizione degli armatori greci il Fleet Operating Center al Pireo, per supportare le decisioni strategiche e raggiungere l'eccellenza operativa". ]]>Armatori, Cantieri15/12/2020 - Gavarrone: "L'obbiettivo è semplicare, meno burocrazia"http://www.portoravennanews.com/articolo/2116/Gavarrone-L-obbiettivo-e-semplicare-meno-burocrazia-http://www.portoravennanews.com/articolo/2116/Gavarrone-L-obbiettivo-e-semplicare-meno-burocrazia-Gavarrone: "L15/12/2020 - In occasione dell'assemblea del Gruppo giovani armatori, che si è svolta in videoconferenza, il presidente Giacomo Gavarone, ha affronatato, tra gli altri, il tema della burocrazia. "La nostra storia, quello che siamo stati, quello che siamo e quello che dobbiamo essere - detto - impone anche a noi di perseguire obiettivi di semplificazione e de-burocratizzazione. I passi avanti in termini di competitività fatti dalla nostra bandiera, anche frutto della produttiva sinergia fra amministrazione e Confitarma, ci dimostrano chiaramente che l'impresa è sfidante ma per nulla impossibile. Non proponiamo nulla che non sia già stato introdotto con successo in altri ordinamenti da parte di Stati a vocazione chiaramente marittima appartenenti, nella maggior parte dei casi, all'Unione Europea" ha aggiunto. L'assemblea. a cui è intervenuto Luca Sisto, direttore generale di Confitarma, si è aperta con il benvenuto a Lorenzo D'Amico entrato a far parte del Gruppo giovani armatori". ]]>Armatori, Cantieri18/12/2020 - Confitarma, vaccinare i marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2115/Confitarma-vaccinare-i-marittimihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2115/Confitarma-vaccinare-i-marittimiConfitarma, vaccinare i marittimi18/12/2020 - Confitarma – l’associazione degli armatori italiani che aderisce all’ICS, condivide in pieno quanto affermato nel comunicato congiunto ICS-ITF in merito alla storica sentenza dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) che rileva che i governi hanno violato i diritti dei marittimi e non si sono adeguati alle numerose disposizioni della Convenzione sul lavoro marittimo (MCL2016) durante la pandemia COVID-19, compreso l’articolo I (2) sul dovere di cooperare. “Siamo consci e grati – afferma Mario Mattioli, Presidente di Confitarma – del fatto che in questi mesi i Ministeri competenti, con il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, hanno dimostrato grande attenzione alla problematica dei cambi di equipaggio e che, sul territorio italiano, i diritti dei marittimi sono stati pienamente rispettati. Tuttavia, un riconoscimento formale da parte del nostro Paese dei marittimi come lavoratori essenziali potrebbe essere utile anche per il loro necessario inserimento fra le categorie di soggetti che devono avere la priorità nell’imminente avvio del programma di vaccinazione anti-Covid. È un segnale importante da dare non solo a tutta la comunità marittima internazionale ma soprattutto ai marittimi imbarcati sulle nostre navi che da mesi non riescono a tornare dalle proprie famiglie”. ]]>Armatori, Cantieri16/12/2020 - Lavoro, firmato l'accordo per il rinnovo del contrattohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2114/Lavoro-firmato-l-accordo-per-il-rinnovo-del-contrattohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2114/Lavoro-firmato-l-accordo-per-il-rinnovo-del-contrattoLavoro, firmato l16/12/2020 - Confitarma, Assarmatori, Assorimorchiatori e Federimorchiatori hanno sottoscritto con Filt-CGIL, Fit-CISL e Uiltrasporti, l’accordo per il rinnovo di tutte le sezioni del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore marittimo, valido fino al 31 dicembre 2023. Un contratto finalmente unico che interessa circa 68.000 marittimi a cui si aggiungono oltre 8.000 addetti di terra, per un totale di più di 76.000 lavoratori. Un contratto che, sul piano salariale, coniuga le attese dei lavoratori del settore – interessati alla determinazione di incrementi tali da far recuperare ai salari un adeguato potere d’acquisto – e lo stato di difficoltà delle imprese armatoriali, gravemente colpite dalla pandemia ma fiduciose in una ripresa a medio termine. Sul piano normativo le parti hanno proseguito il percorso di sfoltimento e semplificazione di un articolato che nel tempo si era appesantito per sedimentazione di contrattazioni successive. È stato, tuttavia, mantenuto un canale negoziale per dirimere i temi che le condizioni generali non hanno permesso di risolvere in questa tornata contrattuale. Mario Mattioli, presidente di Confitarma, ha sottolineato come il rinnovo del contratto, nelle attuali con dizioni di gravissima difficoltà per la massima parte delle imprese armatoriali, rappresenti una sfida per tutto un settore che decide di investire sul proprio futuro nella convinzione di essere un segmento strategico dello sviluppo del Paese. “Una trattativa lunga e complessa, non priva di asperità, ma sempre svolta con grande rispetto delle posizioni di ciascuna parte. La delegazione armatoriale e in particolare Angelo D’Amato, presidente della Commissione Relazioni Industriali e Risorse Umane di Confitarma, ha saputo gestire con straordinario equilibrio momenti molto difficili e di grande tensione. L’Avviso comune condiviso con le OO.SS., contenente alcune importanti proposte per il Governo , è la dimostrazione di relazioni industriali mature e responsabili. Se tali proposte verranno prese in considerazione, potranno dare nuovo e ulteriore slancio all’occupazione marittima italiana”. Stefano Messina, presidente di Assarmatori, ha espresso il suo più vivo compiacimento per il risultato raggiunto che testimonia lo spirito costruttivo che da sempre caratterizza i rapporti con le Organizzazioni Sindacali. “Abbiamo attraversato anche momenti di forte tensione – ha affermato – dovuti a un periodo di crisi senza precedenti sul piano economico, ma più complessivamente sul piano sociale, e siamo riusciti a superarli grazie al forte senso di responsabilità delle parti. L’aspetto economico, però, non è l’unico segnale di svolta di questa intesa tra imprese e OO.SS.: per la prima volta, infatti, il settore del lavoro marittimo sarà regolato da un unico contratto, a conferma di un’unità sostanziale del mondo armatoriale di fronte alle sfide fondamentali per il settore marittimo e per l’economia nazionale”. Il nuovo testo contrattuale sarà applicato anche al personale navigante e amministrativo delle Società, ora associate ad Assarmatori, che finora sono state destinatarie della contrattazione collettiva stipulata da Fedarlinea, associazione che in passato rappresentava l’armamento pubblico. ]]>Armatori, Cantieri17/12/2020 - Vard: accordo per una posacavi green di nuova generazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2113/Vard-accordo-per-una-posacavi-green-di-nuova-generazionehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2113/Vard-accordo-per-una-posacavi-green-di-nuova-generazioneVard: accordo per una posacavi green di nuova generazione17/12/2020 - Vard, fra le prime società al mondo nella realizzazione di navi speciali, ha firmato un accordo per la progettazione e la costruzione di una nave posacavi green altamente innovativa con la società olandese Van Oord, leader in molteplici comparti dell’offshore, che ha preferito il progetto della controllata di Fincantieri a quello di numerosi concorrenti. La nave sarà costruita presso i cantieri di Tulcea (Romania) e Brattvaag (Norvegia), con consegna nel 2023. Con una lunghezza di 130 metri e una larghezza di 28, l’unità servirà le attività dei campi eolici in alto mare e consentirà a Vard di rafforzare la propria posizione in questo settore del mercato offshore e in quello delle navi speciali ad alta prestazione anche nelle condizioni ambientali più impegnative. L’unità eleverà il livello tecnologico e di sostenibilità della flotta di Van Oord, società a conduzione familiare con oltre 150 anni di esperienza come operatore marittimo specializzato e circa 5.000 dipendenti. La nuova nave, infatti, sarà basata sul design VARD 9 02, sviluppato con le ultime tecnologie che riducono l’impatto ambientale durante le operazioni e le soste in porto. Oltre alla possibilità di essere alimentata con biocarburanti, questa unità ibrida sarà dotata di motori predisposti per i carburanti del futuro come gli e-fuel,combustibili sintetici ad alte prestazioni e basse emissioni. Avrà inoltre un grande gruppo batterie, una connessione per l’alimentazione a terra e un sistema di gestione dell’energia all’avanguardia. Questa configurazione altamente sostenibile si tradurrà in efficienza dal punto di vista energetico al fine di ridurre le emissioni di CO2, NOx e SOx. A conferma del primato tecnologico di Vard nel settore delle navi altamente avanzate per il settore energetico, si ascrivono i recenti ordini acquisiti dalla società, che solo poche settimane fa ha firmato un contratto per 8 navi robotizzate per Ocean Infinity, caratterizzate da tecnologie di prossima generazione per la riduzione dell’impatto ambientale, come le fuel cell, che saranno tra le prime unità al mondo ad essere predisposte per l’utilizzo dell’ammoniaca verde come combustibile. In ottobre, poi, Vard ha sottoscritto un accordo per un’ulteriore unità fishery all’avanguardia per Luntos Co.Ltd, dalla quale aveva ricevuto un primo ordine nel 2019. Lo scorso aprile Vard ha fatto il suo ingresso nel settore delle energie rinnovabili con il contratto per il design e la realizzazione di un Service Operation Vessel (SOV) per Ta San Shang Marine Co., Ltd., joint venture tra Mitsui O.S.K. Lines Ltd. (MOL) e Ta Tong Marine Co., Ltd. (TTM). L’unità, la prima del suo genere in Asia, sarà costruita per essere dedicata specificamente all’attività di manutenzione dei campi eolici marini di Greater Changhua, gestiti dalla compagnia elettrica danese Ørsted. Sempre nel corso del 2020 Vard ha acquisito un ordine per una sofisticata unità per la società P/F Akraberg del gruppo Framherji, leader tra i più innovativi nel campo dell’itticoltura attivo nelle isole Faroe. ]]>Armatori, Cantieri04/01/2021 - Gruppo Grimaldi, consegnata la Eco Barcelona. In arrivo altre due navihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2112/Gruppo-Grimaldi-consegnata-la-Eco-Barcelona-In-arrivo-altre-due-navihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2112/Gruppo-Grimaldi-consegnata-la-Eco-Barcelona-In-arrivo-altre-due-naviGruppo Grimaldi, consegnata la Eco Barcelona. In arrivo altre due navi04/01/2021 - È un inizio di anno davvero eccezionale per il Gruppo Grimaldi: il 2021 si apre infatti con la consegna della Eco Barcelona, avvenuta questa mattina, e quelle di altre due unità ultra-moderne, la Grande Texas e la Eco Livorno, che entreranno a far parte della flotta entro la fine di questo mese. Tanto le due gemelle Eco, destinate al trasporto di merci rotabili nel Mediterraneo, quanto la Grande Texas, sesta delle sette unità PCTC (Pure Car & Truck Carrier) commissionate al cantiere cinese Yangfan di Zhoushan, contribuiranno a rendere la flotta del Gruppo ancora più giovane ed ecosostenibile. Grimaldi fa scalo su Ravenna nell'ambito della linea Autostrade del Mare RA-BR-CT. La Eco Barcelona, che batte bandiera italiana, è la seconda delle dodici unità ibride della nuova classe Grimaldi Green 5th Generation (GG5G) commissionate al cantiere cinese Jinling di Nanjing. Grazie al loro design unico, le navi GG5G non sono solo le più grandi unità ro-ro al mondo per il trasporto marittimo di corto raggio, ma anche le più ecofriendly. La Eco Barcelona è lunga 238 metri e larga 34 metri, ha una stazza lorda di 67.311 tonnellate ed una velocità di crociera di 20,8 nodi. Può trasportare 7.800 metri lineari di merci rotabili, pari a circa 500 trailer: se confrontata con la precedente classe di navi ro-ro impiegate dal Gruppo Grimaldi per il trasporto di merci di corto raggio, la nuova unità può trasportare il doppio del carico mantenendo gli stessi consumi di carburante a parità di velocità. L’eccellente performance ambientale della Eco Barcelona è il risultato dell’adozione di numerose soluzioni tecnologiche altamente innovative che ne ottimizzano i consumi e le prestazioni. In più la nave, che è dotata di motori di ultima generazione controllati elettronicamente, consuma carburante fossile in navigazione ed energia elettrica durante la sosta in porto, garantendo “Zero Emission in Port®”. Quando è ferma in banchina, infatti, la Eco Barcelona utilizza l’energia elettrica immagazzinata da batterie a litio che si ricaricano durante la navigazione grazie agli shaft generator e a 350 m2 di pannelli solari. La nave è inoltre dotata di un impianto di depurazione dei gas di scarico per l’abbattimento delle emissioni di zolfo e particolato. Come la sua gemella Eco Valencia, già operativa dalla metà di novembre, una volta arrivata dalla Cina la Eco Barcelona sarà impiegata sulla linea regolare che collega i porti italiani di Livorno e Savona e quelli spagnoli di Barcellona e Valencia. “Questo nuovo anno inizia con i migliori auspici per il nostro Gruppo: solo nel mese di gennaio accoglieremo nella nostra flotta ben tre nuove navi ultra-moderne, e ancora altre unità saranno consegnate nei mesi a venire”, ha dichiarato Emanuele Grimaldi, Amministratore Delegato della compagnia partenopea. “Grazie alle nuove navi sempre più efficienti, anche nel 2021 faremo del nostro meglio per offrire ai nostri clienti servizi di alta qualità, senza perdere di vista il grande obiettivo dell’ecosostenibilità”. ]]>Armatori, Cantieri01/01/2021 - Covid, ambiente, sicurezza: il bilancio della Guardia Costierahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2111/Covid-ambiente-sicurezza-il-bilancio-della-Guardia-Costierahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2111/Covid-ambiente-sicurezza-il-bilancio-della-Guardia-CostieraCovid, ambiente, sicurezza: il bilancio della Guardia Costiera01/01/2021 - Il 2020, a causa delle particolari contingenze sanitarie, si è rivelato un anno difficile. La pandemia da Covid-19 ha stravolto le abitudini del vivere comune, del modo di lavorare, dei rapporti sociali. In tale contesto, la Guardia Costiera si è adoperata nel fornire una risposta concreta e immediata collaborando attivamente con la Protezione Civile. Molteplici gli interventi operativi sul territorio nazionale per assicurare il trasporto urgente di più di 1.300.000 DPI (dispositivi di protezione individuale). I militari del Corpo, inoltre, sono stati anche inseriti in appositi dispositivi di Pubblica sicurezza, per contribuire con le Forze di polizia alla verifica contestuale del rispetto delle disposizioni volte a contenere e contrastare la diffusione del virus. Grazie al rinnovato impegno di tutti gli uomini e le donne della Guardia Costiera, anche per quest’anno è stata garantita la continuità dei servizi indispensabili alla comunità nazionale che dal mare trae sostentamento e  svago. Grazie al lavoro svolto dal 6° Reparto “Sicurezza della Navigazione” del Comando Generale del Corpo, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, è stata mantenuta in efficienza la catena logistica degli approvvigionamenti via mare dei beni essenziali, garantendo la sicurezza e la regolarità dei trasporti marittimi che non hanno mai interrotto la loro attività, né è mai mancata l’assistenza nei confronti di quegli equipaggi momentaneamente bloccati nei porti esteri. Per venire incontro al personale marittimo - inoltre - sono stati prorogati i permessi, i certificati, gli attestati e gli atti abilitativi. L’attività di controllo è altresì proseguita regolarmente con 1227 ispezioni PSC (Port State Control) eseguite nei confronti delle navi straniere approdate nei porti italiani, delle quali 64 sottoposte a fermo amministrativo per gravi irregolarità concernenti la sicurezza della navigazione. Ma non solo. Nel corso del 2020 la Guardia Costiera si è fortemente impegnata anche in favore dell’ambiente sia a livello operativo che comunicativo. La campagna ambientale “Alla natura non serve”, il cui spot è ancora in programmazione nell’emittente televisiva nazionale, nata dalla collaborazione tra il Comando Generale della Guardia Costiera e il Ministero dell'Ambiente, ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica a favore del corretto smaltimento di guanti e mascherine, affinché non vadano dispersi nell’ambiente marino e costiero. L’operazione “Reti fantasma”, ha visto i nuclei subacquei del Corpo impegnati in attività di recupero delle reti da pesca abbandonate lungo i fondali marini: un pericolo per la vita dell’ecosistema marino come pure per la sicurezza di bagnanti e subacquei. Ad oggi, sono oltre 7 le tonnellate di reti abbandonate sui fondali marini rimosse dai nuclei sub della Guardia Costiera, pari a circa 240mila bottiglie di plastica. A quest’attività operativa, si è affiancata la campagna “dal lockdown alla ripartenza” e la 4^ campagna di monitoraggio ambientale nelle aree marine protette realizzata grazie all’intervento congiunto della componente aeronavale del Corpo, dei nuclei sub e dei laboratori ambientali mobili. Sul fronte “pesca”, poi, non è mancato il sostegno al ceto peschereccio destinatario di misure normative governative finalizzate ad agevolare lavoratori e imprese nell’affrontare la contingente situazione economica connessa all'emergenza epidemiologica, l’operatività delle quali è stata garantita dal Corpo delle Capitanerie di porto, in ragione della dipendenza funzionale dal MIPAAF (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali). Nello specifico, allo stato attuale sono state liquidate due diverse forme di sostegno al settore della pesca: 14 milioni di euro provenienti dal “Fondo pesca e acquacoltura per l’emergenza COVID-19” (Decreto ministeriale del 17/7/2020 emanato ai sensi dell’articolo 78, comma 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18), e 16 milioni di euro a favore del fermo pesca (obbligatorio e non) di cui al Decreto Direttoriale n.11 del 10/07/2020. All’impegno in ambito amministrativo, è stata affiancata l’attività di controllo pesca, che ha registrato per il 2020 un importo di oltre 7 milioni di euro di sanzioni, per 340 tonnellate di prodotto irregolare, un terzo del quale di provenienza estera. Attraverso diverse operazioni, l’ultima delle quali denominata “Frontiere tracciabili”, le ispezioni effettuate lungo l'intera filiera ittica e sulle grandi piattaforme logistiche di distribuzione, ha permesso di tutelare i prodotti made in Italy. Inoltre, solo nel 2020, in aggiunta alle attività svolte dai mezzi assegnati ai Comandi del bacino Tirrenico meridionale, l'impiego ulteriore e continuativo di assetti aereo-navali d'altura della Guardia Costiera ha portato al sequestro di oltre 120 km di reti irregolari. Di rilievo anche il lavoro amministrativo espletato dal Corpo in questo 2020. Tra certificati, autorizzazioni, pareri, nulla osta, licenze e quant’altro, sono stati erogati per l’utenza più di 270.000 atti amministrativi. Oltre 8.000 le patenti nautiche rilasciate a fronte di 2.270 sessioni di esame. A conclusione di questo anno, tuttavia, un’attenzione particolare va riservata a quello che si può definire il compito principale della Guardia Costiera: il soccorso in mare a salvaguardia della vita umana. Anche quest’anno, infatti, l’impegno del Corpo è stato notevole, basti pensare che sono stati soccorsi, a seguito di operazioni SAR (Search and Rescue), 4775 migranti e 3416 tra diportisti, pescatori, equipaggi marittimi, bagnanti e subacquei. Come di consueto, l’operazione estiva Mare Sicuro - giunta al compimento del 30esimo anno di vita - ha garantito, nonostante la particolare situazione contingente, la sicurezza in mare di bagnanti e diportisti, consentendo il regolare svolgimento delle attività ricreative e commerciali. Rimanendo nell’ambito del soccorso, soprattutto quando le condizioni meteo sono proibitive tali da impedire ai mezzi navali di raggiungere in tempi brevi il luogo delle operazioni, si è compresa l’imprescindibilità del soccorso in mare con aeromobile. Infatti, la componente aerea della Guardia Costiera, che quest’anno è stata ampliata con 4 nuove unità ad ala rotante, si è spesso rivelata di fondamentale importanza in molteplici operazioni di salvataggio, una delle quali quella occorsa alla motonave Norman Atlantic di cui ricorre in questi giorni il 6° anniversario, e che può ben dirsi il più grande soccorso via-aerea effettuato al mondo. In quell’occasione, il 28 dicembre del 2014, il Centro Nazionale di Soccorso della Guardia Costiera italiana (IMRCC), coordinò le operazioni di evacuazione di quasi 500 persone dalla nave in fiamme. Le operazioni di recupero, rese complesse dalle proibitive condizioni del mare, videro coinvolti, oltre ai mezzi aeronavali e uomini della Guardia Costiera, anche quelli della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dei Vigili del Fuoco e di altre unità civili e militari italiane ed estere. "Le capacità professionali degli uomini e delle donne della Guardia Costiera, la loro capacità ad adattarsi ai cambiamenti, quella di offrire all’utenza del mare e dei porti soluzioni flessibili e innovative - ha dichiarato il Comandante Generale del Corpo, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino -, costituiranno le leve, su cui le Capitanerie di porto – Guardia Costiera continueranno a costruire la prossima “ripartenza”". ]]>Porti31/12/2020 - T&C chiude l'anno in positivohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2110/T-C-chiude-l-anno-in-positivohttp://www.portoravennanews.com/articolo/2110/T-C-chiude-l-anno-in-positivoT&C chiude l31/12/2020 - Ieri alle 23 è partito l’ultimo traghetto di quest’anno che percorre la linea Autostrade del Mare Ra-Br-CT con capolinea nel nostro porto e approdo in T&C. Nonostante la pesante perdita del traffico dei rotabili causa COVID -19 subita nel bimestre marzo/aprile, il recupero negli ultimi 4 mesi dell’anno ha determinato un risultato finale che ha consentito addirittura di raggiungere e superare di poco (+0,43%) il numero dei rotabili movimentati nel 2019. "Un sincero ringraziamento a tutti gli addetti, diretti e indiretti, che hanno contribuito al risultato" il commento dell'amministratore unico Alberto Bissi. ]]>Trasporti, Logistica23/12/2020 - Crociere, Federagenti: “Crollo dei passeggeri e per le agenzie marittime è crack”http://www.portoravennanews.com/articolo/2109/Crociere-Federagenti-Crollo-dei-passeggeri-e-per-le-agenzie-marittime-e-crack-http://www.portoravennanews.com/articolo/2109/Crociere-Federagenti-Crollo-dei-passeggeri-e-per-le-agenzie-marittime-e-crack-Crociere, Federagenti: “Crollo dei passeggeri e per le agenzie marittime è crack”23/12/2020 - Un crollo di oltre il 90% dei passeggeri transitati dai principali porti italiani, con le toccate di navi scese da 5000 a 400: sono le cifre del crack del traffico passeggeri via mare nell’anno del Covid, arretrato di botto ai dati del 1993. E per le agenzie marittime che operano nel settore del turismo via mare, dalle crociere ai traghetti al mercato dei grandi yacht le ricadute sono pesantissime. “Le agenzie con ruolo prevalente in questo settore sono ormai sull’orlo del baratro – denuncia Federagenti. la federazione italiana degli agenti marittimi, illustrando la situazione – con una perdita di fatturato superiore al 90%, con il blocco dei licenziamenti, con il mancato inserimento del loro Codice Ateco nella lista degli aventi diritto ai ristori e con una prospettiva di due o tre anni nei quali si dovrà combattere una vera e propria battaglia per recuperare le posizioni perdute”. Senza un sostegno è a rischio la sopravvivenza stessa delle imprese e di conseguenza i posti di lavoro e il know-how del settore, avverte Federagenti che chiede “un intervento mirato di ristori che renda possibile la sopravvivenza di questo patrimonio di imprese e un sostegno che consenta proprio a queste agenzie di tornare a svolgere quella funzione di volano nella crescita turistica del Paese”. ]]>Crociere, Traghetti29/12/2020 - Signorini confermato presidente a Genovahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2108/Signorini-confermato-presidente-a-Genovahttp://www.portoravennanews.com/articolo/2108/Signorini-confermato-presidente-a-GenovaSignorini confermato presidente a Genova29/12/2020 - La notifica del ministro dei Trasporti conferma Paolo Emilio Signorini alla presidenza dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale per i prossimi quattro anni. Un secondo mandato nel corso del quale Signorini vorrebbe "veder partire i lavori della nuova diga di Genova, della diga di Vado Ligure, vedere completare molti cantieri per l'accessibilità stradale e ferroviaria e completare gli interventi di elettrificazione delle banchine dei poli passeggeri di Genova e Savona". Nel primo mandato ha unificato i porti di Genova, Savona e Vado Ligure, dato il via alla partenza del terminal di Vado Ligure e fatto fronte all'emergenza legata al crollo del ponte Morandi nel 2018 e alle ripercussioni dovute alla diffusione del Covid. ]]>Porti29/12/2020 - Mario Sommariva è il presidente dell'Autorità del Mar Ligure Orientalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2107/Mario-Sommariva-e-il-presidente-dell-Autorita-del-Mar-Ligure-Orientalehttp://www.portoravennanews.com/articolo/2107/Mario-Sommariva-e-il-presidente-dell-Autorita-del-Mar-Ligure-OrientaleMario Sommariva è il presidente dell29/12/2020 - Mario Sommariva, segretario generale dell'Autorità di sistema portuale di Trieste, è stato nominato presidente dell'Autorità del Mar Ligure orientale Porto di La Spezia e Marina di Carrara. La notifica del ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, è stata emanata dopo le audizioni nelle commissioni dei due rami del Parlamento, tenutesi nei giorni scorsi e conclusesi con voto favorevole. ]]>Porti30/12/2020 - In arrivo nuovo assetto societario per la Setramarhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2106/In-arrivo-nuovo-assetto-societario-per-la-Setramarhttp://www.portoravennanews.com/articolo/2106/In-arrivo-nuovo-assetto-societario-per-la-SetramarIn arrivo nuovo assetto societario per la Setramar30/12/2020 - Sembra essere in dirittura d'arrivo la ristrutturazione del Gruppo Setramar. Un paio di fondi sarebbero interessati ad acquisire l'azienda, uno italiano, l'altro straniero. In pole pare esserci F2i Holding Portuale (Fhp) che già in passato aveva avviato una trattativa, poi rallentatasi a causa del Covid. La differenza tra le due opzioni è sostanziale: F2i entrerebbe lasciando la maggioranza ai Poggiali, mentre il fondo olandese sarebbe interessato al 100%. L'operazione potrebbe concludersi entro primavera. La proprietà resta riservata, ma è naturale l’interesse di fondi per questo terminal, player di primo piano del porto di Ravenna, asset fondamentale del patrimonio dei Poggiali che negli anni hanno esteso i loro interessi in altri settori. A metà 2018, Sapir presentò al Gruppo Poggiali una ‘richiesta di disponibilità a trattare’ per l’acquisto del terminal Setramar, molto attivo nel settore dei container. L’offerta si sarebbe aggirata tra i 45 e i 50 milioni. Setramar confina con il Terminal Container Ravenna di proprietà di Sapir e Contship. Chiare le sinergie che potevano scaturire dall'operazione. Seguì l’interessamento, anche in questo caso molto concreto, di F2i, che parlò chiaramente delle trattative avviate ma anche successivamente sospese; nelle scorse settimane il fondo presieduto da Umberto Masucci ha acquisito anche il gruppo MarterNeri, con interessi a Livorno e Monfalcone. ]]>Porti29/12/2020 - In novembre movimentazione in calo del 23,4%http://www.portoravennanews.com/articolo/2105/In-novembre-movimentazione-in-calo-del-23-4-http://www.portoravennanews.com/articolo/2105/In-novembre-movimentazione-in-calo-del-23-4-In novembre movimentazione in calo del 23,4%29/12/2020 - Nel periodo gennaio-novembre 2020 la movimentazione è stata pari a 20.319.398 ton di merce, in calo del 16,7% (4.076.473 tonnellate in meno) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a 16.874.931 (-19,1%) e a 3.444.467 (-2,6%) ton. Novembre, in particolare, ha registrato una movimentazione complessiva pari a 1.778.486 ton inferiore del 23,4% (544mila ton in meno) rispetto al mese di novembre 2019, con una contrazione sempre più marcata che consolida l’andamento negativo dovuto alla seconda ondata della pandemia. Analizzando le merci per condizionamento si evince che, rispetto agli undici mesi dello scorso anno, le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) - con una movimentazione pari a 16.505.792 ton - sono calate del 18,1% (3.649 mila ton in meno) e, nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container presentano un calo del 11,1% (1.974.556 ton con 246mila ton In meno) mentre le merci su rotabili del 5,5% (1.424.535 ton, 83mila tonin meno). I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 3.813.606 ton hanno registrato una diminuzione del 10,1% (circa 428mila ton in meno). Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 4.888.039 ton di merce, ha registrato nel periodo gennaio-novembre 2020 un calo del 14% (oltre 700 mila ton in meno) rispetto agli undici mesi dello scorso anno. Significativa è la contrazione dei cereali sbarcati, categoria merceologica che sta registrando quest’anno il maggior calo nel porto di Ravenna (-72,5% in novembre e -59,3% negli undici mesi) e per la quale si prevede che il trend negativo prosegua anche nei prossimi mesi. Nonostante i noli marittimi siano bassi, il treno si conferma ancora più competitivo del trasporto marittimo: nel mese di novembre, infatti, i quantitativi di cereali arrivati in porto via treno dai Paesi dell’est Europa (principalmente da Ungheria e Croazia) sono stati consistenti: 29 treni e oltre 31mila ton di cereali. In aumento oli animali e vegetali che, in novembre sono più che raddoppiati (+136,4%), abbassando il calo progressivo del periodo gennaio-novembre a -4,6%. Negativa, invece, la movimentazione delle farine di semi e frutti oleosi che in novembre è risultata in calo del 42,9% e del 5,8% sul progressivo del periodo gennaio-novembre. Ciò è dovuto al fatto che gran parte dei semi di soia che sbarcano nel porto vengono trasformati in farina proteica per uso zootecnico. La maggiore produzione di farina comporta una minore necessità di importazione della stessa da paesi esteri. In calo i semi e frutti oleosi (-49,7%), in parte a causa della decisione di utilizzare nel ciclo produttivo industriale una parte di semi di soia di provenienza nazionale, il cui approvvigionamento avviene con mezzi di trasporto diversi dalla nave. Positivo, comunque, il dato progressivo di gennaio-novembre (+23,5%). Materiali da costruzione, con 3.745.508 ton movimentate, hanno registrato nei primi 11 mesi del 2020 un calo del 20,5%, con quasi 970mila ton in meno rispetto alla medesima movimentazione dello scorso anno, da imputarsi principalmente al calo delle importazioni di mnaterie prime (-22,6%) per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, pari a 3.285.897 ton (circa 962mila ton in meno rispetto lo stesso periodo del 2019). In novembre, invece, i materiali da costruzione in generale ha registrato un calo meno evidente (-3,3%) rispetto ai mesi precedenti ed anche le materie prime ceramiche che hanno visto una movimentazione pressoché in linea con lo scorso anno (-0,2%). I prodotti metallurgici nel Porto di Ravenna, con 4.492.737 ton nel periodo gennaio-novembre 2020, risultano in calo, rispetto agli undici mesi dello scorso anno, del 24,6% (1.465mila tonin meno). In novembre infatti, è in calo del 41,5% (quasi 240 mila tonnellate in meno rispetto novembre 2019). Continua il calo anche negli undici mesi del 2020 per i prodotti petroliferi (-11,3%) e i chi mici liquidi (-16,7%). per i con ten it ori, pari a 180.499 teus nel periodo gennaio-novembre 2020, si sono registrati 21.372 teus in meno rispetto agli undici mesi del 2019 (-10,6%). nel solo mese di novembre i teus sono stati 18.222, con un incremento del 2,1%. Il numero delle toccate delle navi portacontainer, in particolare, è stato pari a 395 contro le 439 del periodo gennaio-novembre 2019. Continua il trend positivo delle due linee RO-RO Ravenna – Brindisi – Catania e per il relativo traffico di trailer, che nel mese di novembre registra 6.797 pezzi, 1.097 pezzi in più rispetto a novembre 2019 e segna un +19,2%. Nonostante questa ulteriore ottima performance, il progressivo 2020 risulta ancora in negativo (-6,6%) ma in recupero. Il ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha reso noto che le linee marittime regolari sulle rotte napoli-palermo, ravenna-catania e livorno-cagliari, in precedenza svolte dalla tirrenia cin nell'ambito della convenzione con lo stato per garantire la continuità territoriale, verranno assicurate dal libero mercato. Prosegue anche nel mese di novembre la ripresa degli arrivi di automotive, pari a 702 pezzi, per complessivi 5.617 pezzi negli undici mesi del 2020 (il saldo comunque rimane negativo e pari a -41,7% sullo stesso periodo dell’anno precedente). ]]>Porti29/12/2020 - Rinviata per approfondimenti la nomina di Daniele Rossi http://www.portoravennanews.com/articolo/2104/Rinviata-per-approfondimenti-la-nomina-di-Daniele-Rossihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2104/Rinviata-per-approfondimenti-la-nomina-di-Daniele-RossiRinviata per approfondimenti la nomina di Daniele Rossi 29/12/2020 - Rinviata la nomina di Daniele Rossi alla presidenza dell'Autorità di sistema portuale. La sua riconferma era stata anticipata da Raffaella Paita, presidente della Commissione Trasporti. A chiedere un parere più approfondito è stato il senatore Gregorio De Falco, l’ufficiale della Capitaneria diventato celebre per aver intimato a Schettino di tornare a bordo nella tragica notte della Concordia. Prima militante nel M5S, poi passato al Gruppo Misto. De Falco ritiene che la nomina di Rossi a Ravenna meriti un nuovo approfondimento e lo ha chiesto chiaramente nella seduta di ieri: “Il problema sono le eventuali ripercussioni sull’attività amministrativa dell’ente”. De Falco teme in sostanza che la vicenda giudiziaria legata alla vicenda dell’affondamento del relitto della Berkan-B che ha visto Rossi possa paralizzare l’attività dell’Authority. Il governo comunque intende andare avanti perché il sottosegretario Margiotta lo ha ribadito ai senatori: “Il Governo, avendo presentato la proposta, non può che ribadire la sua intenzione di procedere, ma che è disponibile ad accogliere la richiesta avanzata dalla Commissione di un tempo maggiore di approfondimento della proposta di nomina”. ]]>Porti29/12/2020 - Il ministro Patuanelli: "Vieteremo ovunque l'estrazione di gas"http://www.portoravennanews.com/articolo/2103/Il-ministro-Patuanelli-Vieteremo-ovunque-l-estrazione-di-gas-http://www.portoravennanews.com/articolo/2103/Il-ministro-Patuanelli-Vieteremo-ovunque-l-estrazione-di-gas-Il ministro Patuanelli: "Vieteremo ovunque l29/12/2020 - Le intenzioni del Mise di chiudere definitivamente le attività estrattive del gas non sono affatto tramontate. In una intervista rilasciata oggi a Repubblica, il ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ribadisce l’obiettivo di ‘tombamento’. “Abbiamo deciso di superare l’idea della mappa che doveva definire dove è consentito e dove no trivellare, per vietarlo ovunque. Questo non si poteva fare col Milleproroghe e ci sarà quindi una norma ad hoc”. Contro la posizione del ministro si è subito schierato il senatore Pd, Stefano Collina: "Oggi il Ministro Patuanelli ha fatto affermazioni che lasciano perplessi: afferma infatti che il Pitesai, il piano che deve definire le aree idonee per l'attivita' estrattiva non vedra' mai la luce, peraltro dopo due anni di stop delle attivita' dovuto alla relativa moratoria. Questo perche', afferma sempre il Ministro, verra' approvata una norma tombale che vietera' per sempre l'attivita' estrattiva nel nostro Paese". Cosi' Stefano Collina (Pd), vicepresidente della commissione Industria del Senato, commenta le dichiarazioni del ministro dello Sviluppo economico in una intervista. "Ricordo al Ministro - afferma Collina in una nota - che il gas e' la fonte della transizione energetica che ci dovra' accompagnare ancora per decenni e ricordo al Ministro che la filiera tecnologica e produttiva italiana legata al metano e' una delle piu' avanzate nel mondo. Ricordo anche che non e' stato messo in campo alcun tipo di strumento per gestire una transizione di questo settore e che sono 30.000 i lavoratori impiegati nel nostro Paese. Se a questo aggiungiamo le spinte incontrollate e contrarie verso progetti innovativi come la cattura della CO2, fondamentale per l'implementazione di una prima importante Hydrogen valley italiana, emerge una preoccupante mancanza di visione e di strategia riguardo a un settore industriale sviluppato e all'avanguardia che deve accompagnare la transizione energetica del Paese e iniziare anch'esso un percorso di riconversione. Se il Ministro si riferisce al programma di Governo voglio sgombrare subito il campo. E' vero che si parla di stop al settore, ma nel quadro di un complessivo stop in tutto il Mediterraneo. Siccome nel Mediterraneo, dalla Croazia all'Egitto, si continua ad estrarre e a cercare gas, il problema resta tutto da discutere. Le norme comunque le fa il Parlamento e su questo tema avremo modo di fare un approfondimento che spero sia adeguato all'importanza del settore e non ideologico" ]]>Energia, Offshore28/12/2020 - Federica Archibugi alla guida dei Giovani di Federagentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2102/Federica-Archibugi-alla-guida-dei-Giovani-di-Federagentihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2102/Federica-Archibugi-alla-guida-dei-Giovani-di-FederagentiFederica Archibugi alla guida dei Giovani di Federagenti28/12/2020 - È Federica Archibugi, nuova generazione della nota famiglia imprenditoriale-portuale di Ancona, il neo-presidente dei Giovani di Federagenti. Federica Archibugi, iscritta al Gruppo Agenti Marittimi di Ravenna,  è chiamata a raccogliere l’esplicito invito formulato dal neo presidente di Federagenti, Alessandro Santi che, nel programma presentato in occasione della recente assemblea della Federazione, ha fatto più volte riferimento proprio ai giovani come risorsa non pienamente sfruttata per garantire alla categoria un ruolo nel sempre più complesso cluster marittimo e portuale. “Il post pandemia – ha affermato Federica Archibugi – comprimerà inevitabilmente i tempi della cosiddetta adolescenza imprenditoriale, chiamando le nuove generazioni delle tante imprese familiari che operano nel settore a un impegno immediato e ben più efficace rispetto a quanto accaduto nel passato. I giovani dovranno, in altre parole, diventare rapidamente un asset per le imprese del comparto, anche e specialmente nel quadro della diversificazione produttiva in atto”. Per questi motivi la neo-Presidente dei Giovani di Federagenti ha, nel suo sintetico programma, insistito in particolare su due fattori qualificanti: da un lato, una formazione che trasformi i giovani in un valore aggiunto per le imprese marittime garantendo anche un salto di qualità nei campi della digitalizzazione e della governance delle aziende; dall’altro, una collaborazione più efficace e concreta con gli altri “giovani” del cluster marittimo, realizzando forme di integrazione e di dialogo costante in primis con i giovani armatori. ]]>Porti24/12/2020 - Alfani nuovo ad di Versalishttp://www.portoravennanews.com/articolo/2101/Alfani-nuovo-ad-di-Versalishttp://www.portoravennanews.com/articolo/2101/Alfani-nuovo-ad-di-VersalisAlfani nuovo ad di Versalis24/12/2020 - Il Consiglio di Amministrazione di Versalis ha nominato Adriano Alfani Amministratore delegato con decorrenza dal 1 gennaio 2021. Il Consiglio ha inoltre deliberato le deleghe esecutive da attribuire al Presidente e al nuovo AD, a partire dalla medesima data. Adriano Alfani approda a Versalis dopo 20 anni di esperienza nell’industria chimica internazionale, in cui ha raggiunto i livelli di Senior Global Business Director e Senior Global Strategy Director operando in mercati di notevole entità, importanza e complessità, e ricoprendo diversi ruoli in ambito internazionale. Alfani ha iniziato la sua carriera in EniChem e nel 2001 è entrato in Dow, dove ha operato adottando un modello di business basato sui principi dell’innovazione, dell’economia circolare e della sostenibilità. L’attuale Amministratore delegato di Versalis, Daniele Ferrari, lascerà la società a fine anno. Claudio Descalzi, Amministratore delegato di Eni, ha commentato: “Desidero ringraziare Daniele per l’eccellente lavoro svolto in questi anni di attività”. Versalis, nell’augurare buon lavoro ad Alfani, tiene a evidenziare come Ferrari abbia contribuito a migliorare i risultati della società e impostato con efficacia, in linea con la strategia di Eni, il percorso di transizione verso una chimica sempre più sostenibile e circolare, trasformando il modello di business di Versalis e collocandola tra i leader della chimica internazionale. ]]>Energia, Offshore24/12/2020 - Via libera dalla Camera al secondo mandato per Daniele Rossihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2100/Via-libera-dalla-Camera-al-secondo-mandato-per-Daniele-Rossihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2100/Via-libera-dalla-Camera-al-secondo-mandato-per-Daniele-RossiVia libera dalla Camera al secondo mandato per Daniele Rossi24/12/2020 - “Al termine delle necessarie audizioni, la Commissione Trasporti della Camera ha dato il via libera alla nomina di Mario Sommariva e Daniele Rossi a presidenti delle Autorità portuali di Trieste e del Mare Adriatico centro-settentrionale”. Ne dà notizia Raffaella Paita, presidente della Commissione Trasporti della Camera. “L’ottimo lavoro svolto e la loro solida esperienza accumulata nei rispettivi porti rendono queste due figure del tutto all’altezza degli impegnativi compiti che li aspettano. Da parte nostra, un augurio a entrambi di buon lavoro”, conclude. Il decreto di nomina è previsto per la prossima settimana, dopo il passaggio in Commissione al Senato. ]]>Porti22/12/2020 - Il baratto: niente blocco ma rinvio di un anno del Pitesaihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2099/Il-baratto-niente-blocco-ma-rinvio-di-un-anno-del-Pitesaihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2099/Il-baratto-niente-blocco-ma-rinvio-di-un-anno-del-PitesaiIl baratto: niente blocco ma rinvio di un anno del Pitesai22/12/2020 - Da quanto si apprende nelle ultime ore, domani in Consiglio dei ministri Patuanelli non porterà la richiesta di blocco definitivo dell'attività produttiva di gas. In cambio chiederà un anno di proroga prima di discutere del Pitesai, il piano delle zone dove estrarre gas (già in proroga). ]]>Energia, Offshore22/12/2020 - Nanni: "Decisione incredibile, abbiamo bisogno di gas per anni ancora"http://www.portoravennanews.com/articolo/2098/Nanni-Decisione-incredibile-abbiamo-bisogno-di-gas-per-anni-ancora-http://www.portoravennanews.com/articolo/2098/Nanni-Decisione-incredibile-abbiamo-bisogno-di-gas-per-anni-ancora-Nanni: "Decisione incredibile, abbiamo bisogno di gas per anni ancora"22/12/2020 - Dura presa di posizione del Roca, l'associazione delle aziende ravennati che operano in campo energetico, contro la volontà del ministro Patuanelli di bloccare definitivamente la produzione di gas italiano."Il ministro Patuanelli - scrive Franco Nanni, presidente dell'associazione - vuole fare passare un articolo, nel cosiddetto Milleproroghe, per vietare su tutto il territorio nazionale il conferimento di nuovi permessi di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi". "Questo Governo non si rende conto del danno che causerebbe un tale divieto. Oltre che mettere a rischio migliaia di posti di lavoro, causerebbe la chiusura di un settore così importante per Ravenna. Non si capisce il motivo di tale decisione poiché in Italia avremo bisogno di idrocarburi ancora tanti anni. Non produrre il nostro gas significa solamente importarlo dall’estero con maggiori oneri e soprattutto chiudendo una industria che vanta decenni di esperienza". "Tutti noi vogliamo passare ad una energia green ma se non partono i permessi di nuove installazioni di eolico o solare continueremo a avere una energia fatta da fossili. Anche se si incentivano le auto elettriche e le continuiamo ad alimentarcele con energia prodotta da fossili non cambia nulla. Tanto vale che mettiamo il carburante fossile nell’auto. L’Italia ha bisogno di avere un piano energetico a lunga scadenza e pianificare nuovi investimenti per passare dal fossile al green. Ma prima di fermare l’estrazione di idrocarburi bisogna avere impianti green. Così non abbiamo né l’uno né l’altro. Ci limitiamo solo ad importare dall’estero. Tanto i maggiori costi li pagano i “consumatori”. Il polo ravennate dell’offshore è grande apprensione per tale proposta. Significherebbe mettere una pietra tombale a tutto il settore che per Ravenna è stato una importante attività per tante aziende che hanno acquisito una preziosa esperienza". ]]>Energia, Offshore22/12/2020 - Blitz natalizio di Patuanelli: fermate per sempre le estrazioni di gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/2097/Blitz-natalizio-di-Patuanelli-fermate-per-sempre-le-estrazioni-di-gashttp://www.portoravennanews.com/articolo/2097/Blitz-natalizio-di-Patuanelli-fermate-per-sempre-le-estrazioni-di-gasBlitz natalizio di Patuanelli: fermate per sempre le estrazioni di gas22/12/2020 - Il Governo si appresta a varare una norma, inserita nel Milleproroga, che metterebbe fine per sempre all'estrazione di gas in Italia. All'improvviso, senza alcuna informativa, e senza aver risposto alla richiesta di convocare un tavolo sul tema-gas pervenuta al ministro Patuanelli da istituzioni, sindacati, imprese di Ravenna nel febbraio scorso, arriva questo blitz che ha alzato al massimo la preoccupazione. Ecco cosa scrive l'Ansa: Il Milleproroghe vieta "su tutto il territorio nazionale il conferimento di nuovi permessi di prospezione o di ricerca ovvero di nuove concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi". È quanto emerge dalla bozza del dl che approderà domani in cdm. Il Mise, si legge, "rigetta" le istanze relative ai procedimenti di rilascio delle concessioni per la coltivazione di idrocarburi pendenti il cui provvedimento di conferimento non sia stato rilasciato entro la data di entrata in vigore del Milleproroghe. Dichiarazione di Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec: “Spero che il governo metta la parola fine ad ogni azione contraria all’autonomia energetica del Paese. Ancora una volta, dopo un paio di colpi di mano sventati al riguardo durante il mese d’agosto, indiscrezioni di stampa rendono noto che si vorrebbe uno stop su tutto il territorio nazionale al "conferimento di nuovi permessi di prospezione o di ricerca ovvero di nuove concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi. L’Italia in questo modo finirebbe in stato di soggezione rispetto a terzi nell’approvvigionamento energetico durante la fase di transizione che sta per aprirsi. Si tratta di questione industriale, ma soprattutto geopolitica. Allo stato delle cose non possiamo permetterci di dipendere da altre nazioni in un settore così delicato”. Così Paolo Pirani, segretario generale della Uiltec ha commentato il testo di una norma della bozza del Dl Milleproroghe, presa in visione da diverse agenzie di stampa, che potrebbe essere esaminata dal Consiglio dei ministri previsto per domani.  “Ciò che avevamo fatto uscire dalla porta ad agosto – continua Pirani- durante la discussione parlamentare del Dl Semplificazioni, rischia di rientrare dalla finestra. Se prima il ‘blitz’ è stato tentato durante le ferie estive, ora si tenta di agire alla vigilia delle festività natalizie. L’obiettivo è sempre lo stesso: dare un colpo di grazia alle attività petrolifere ‘upstream’ in Italia, predisponendo un quadro normativo penalizzante. Se le anticipazioni diffuse oggi risultassero veritiere si riuscirebbe nel nefasto intento. E’ inaccettabile quanto riportato nel testo che viaggia verso il prossimo CdM. Il ministero dello Sviluppo economico dovrebbe rigettare le istanze relative ai procedimenti di rilascio delle concessioni per la coltivazione di idrocarburi pendenti alla data di entrata in vigore del Dl il cui provvedimento di conferimento non sia stato rilasciato entro la data di entrata in vigore del Dl Milleproroghe. Inoltre, le concessioni di coltivazione, anche in regime di proroga, ad oggi vigenti manterrebbero la loro efficacia sino alla scadenza" ma non sarebbero ammesse nuove istanze di proroga. Infine, le attività di prospezione o di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi, già sospese per effetto del Dl Semplificazioni del 2018 sarebbero definitivamente interrotte, fermo restando l’obbligo di messa in sicurezza dei siti interessati dalle stesse attività. Si punterebbe poi a cancellare l’articolo 11-ter del dello stesso decreto Semplificazioni che aveva previsto il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee. Come sindacato siamo nettamente contrari ad ognuna di queste possibilità. Siamo decisamente favorevoli alle scelte di decarbonizzazione, ma la fase transitoria deve poter avvalersi soprattutto dell’uso del gas naturale. In caso contrario, non si va da nessuna parte! Contrari ad ogni norma che blocchi ricerca di gas e petrolio in Italia”. ]]>Energia, Offshore21/12/2020 - Csr premiata all'evento 'Il Logistico dell'anno'http://www.portoravennanews.com/articolo/2096/Csr-premiata-all-evento-Il-Logistico-dell-anno-http://www.portoravennanews.com/articolo/2096/Csr-premiata-all-evento-Il-Logistico-dell-anno-Csr premiata all21/12/2020 - Si è svolta la cerimonia di assegnazione del Premio “Il Logistico dell’Anno”, organizzato da Assologistica (associazione nazionale degli operatori della logistica in conto terzi) presoeduta da Andrea Gentile, Assologistica Cultura e Formazione (ramo formativo di Assologistica) e la testata giornalistica Euromerci. “Il Logistico dell’Anno”, giunto alla 16° edizione, viene attribuito alle imprese e ai manager del settore della logistica e della supply chain che hanno fatto dell’innovazione un punto di forza della loro operatività nel corso dell’anno. Le categorie di premiazione si suddividono in Ricerca & Sviluppo, Formazione, Sostenibilità, Multimodalità, IT, Immobiliare logistico, HR, ecc. Container Service Ravenna Srl è una società specializzata nella vendita, noleggio, riparazione, lavaggio e trasformazione di container ed equipment speciali ed è situata all'interno del Terminal Container Ravenna, partecipato da Sapir e dal Gruppo Contship Italia. CSR è stata premiata per la categoria “Innovazione in ambito Sostenibilità Ambientale”, per il suo progetto New Life, nato dalla volontà di svolgere il proprio business in maniera sostenibile, ottimizzando le risorse a propria disposizione, introducendo alcuni principi di economia circolare e investendo nella salvaguardia dell’ambiente e della salute dei propri dipendenti. Il progetto consiste nella riduzione degli scarti derivanti dalla lavorazione dei container. CSR recupera tutti i pezzi e le parti di container recuperabili (dalle porte ai pannelli, blocchi d’angolo, pianali, longheroni, ...) ripristinando anche container con danni importanti e riproponendoli sul mercato dell’usato. Grazie all’inventiva e all’impegno del personale CSR nell’ottimizzazione e nel recupero dei container, l’azienda è riuscita inoltre a mantenere la continuità operativa delle proprie persone in questa difficile congiuntura economica, senza dover ricorrere a strumenti di sussidio, come la cassa integrazione. Infine, il riciclaggio dei materiali ha evitato la costruzione di nuovi semilavorati e il relativo impatto ambientale fisiologicamente associato alla produzione di nuovi componenti. ]]>Trasporti, Logistica21/12/2020 - Grazie ai flexitank Tcr aumenta traffici di fertilizzanti e lubrificantihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2095/Grazie-ai-flexitank-Tcr-aumenta-traffici-di-fertilizzanti-e-lubrificantihttp://www.portoravennanews.com/articolo/2095/Grazie-ai-flexitank-Tcr-aumenta-traffici-di-fertilizzanti-e-lubrificantiGrazie ai flexitank Tcr aumenta traffici di fertilizzanti e lubrificanti21/12/2020 - Negli ultimi 12 mesi, il Terminal Container Ravenna ha registrato una crescita media del 15% nella movimentazione di merci pericolose, toccando picchi del 50% per alcune specifiche categorie di prodotti, come il clorito di sodio e l'ipoclorito di sodio, utilizzati nella produzione di disinfettanti e sanificanti, come conseguenza dell'aumento della domanda a seguito della pandemia COVID-19. "Anche i volumi di fertilizzanti hanno mostrato una crescita, insieme ai lubrificanti trasportati in flexitank. Un elemento che contribuisce alla crescita di questi volumi è la posizione geografica del terminal, idealmente collocato in un'area considerata uno dei distretti chimici più importanti d'Italia" spiega il direttore commerciale del terminal, Alessandro Battolini. Oltre a collegare i mercati locali e regionali, come quelli del Mediterraneo orientale (in particolare Cipro, Israele ed Egitto) e del nord Europa, le merci da e verso TCR vengono spedite negli Stati Uniti, nel sub-continente indiano, in Cina e in Asia meridionale. Negli ultimi anni il terminal ha sviluppato il suo ruolo di partner strategico per le aziende operanti nei settori chimico e oil & gas, fornendo una base di distribuzione efficiente per i paesi dell'Europa centrale e settentrionale. Con molteplici servizi ferroviari alla settimana tra TCR e Rail-Hub Milano (RHM a Melzo) di Contship Italia, Ravenna è connessa a Monaco, Vienna, Duisburg, Basilea e Rotterdam. TCR continua inoltre a investire nelle proprie infrastrutture e in personale specializzato nella gestione della movimentazione di merci pericolose. All'interno del terminal è presente un'ampia area dedicata allo stoccaggio in sicurezza dei container IMO nel pieno rispetto delle norme e delle procedure. La sicurezza è una caratteristica fondamentale per TCR, con team appositamente formati che eseguono monitoraggi quotidiani. È stato inoltre istituito un team di risposta alle emergenze e il sistema antincendio è stato recentemente aggiornato. TCR continuerà a sviluppare il suo ruolo