Statistiche
Traffici: luglio torna in attivo del 2,5%, il semestre Covid ha fatto perdere il 19,7%
I prodotti agroalimentari, dopo la parentesi dei camion dall'Est, tornano a viaggiare in nave
Gli sbarchi e gli imbarchi del semestre sono stati, rispettivamente, pari a 9.027.214 (-21,8%) e a 1.696.606 (-6,3%) tonnellate.
Analizzando le merci per condizionamento si evince che, rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno, le merci secche (rinfuse solide, merci varie e unitizzate) - con una movimentazione pari a 8.728.566 tonnellate - sono calate del 21,3% (2.359 mila tonnellate in meno) e, nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container presentano un passivo del 10,2% (1.122.285 tonnellate, con 127 mila tonnellate in meno) mentre quelle su rotabili del 14,9% (678.750 tonnellate, 119 mila tonnellate in meno). I prodotti liquidi - con una movimentazione pari a 1.995.254 tonnellate - hanno registrato una diminuzione dell’12,2% (277 mila tonnellate in meno).
Spostando, poi, l’analisi sulle categorie merceologiche, il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 2.184.571 tonnellate di merce, ha registrato un calo del 10,9% (267 mila tonnellate in meno) rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno, anche se per il mese di luglio le prime stime parlano, finalmente, di una ripresa a due cifre percentuali.
Come per i mesi scorsi, la contrazione riguarda principalmente i cereali (il grano e il mais, passati da 815.029 a 285.466 tonnellate, in calo del 65% sul semestre e del 49,3% sul mese di giugno).
I materiali da costruzione, con 1.810.324 tonnellate movimentate, hanno registrato nei primi sei mesi del 2020 un calo del 29,3%, con 751 mila tonnellate in meno rispetto alla medesima movimentazione dello scorso anno, da imputarsi principalmente al calo delle materie prime (-30,3%) per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, con 1.586.930 tonnellate (689 mila tonnellate in meno rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente).
I prodotti metallurgici, con 2.613.461 tonnellate, risultano in calo, rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno, del 28,6% (1.049 mila tonnellate in meno), cui il mese di Giugno contribuisce con un calo del 25,7% (162 mila tonnellate in meno rispetto Giugno 2019) anche se, sulla base delle prime stime, seppur da validare, nel mese di Luglio i prodotti metallurgici registreranno finalmente un andamento ampiamente positivo.
I Paesi da cui sono calate maggiormente le importazioni sono la Turchia (-20,8%; -152 mila tonnellate), l’India (-39,8%; - 157 mila tonnellate) e soprattutto la Cina (-70,7%; -229 mila tonnellate).
In calo nel primo semestre 2020 anche i prodotti petroliferi (-16,2%) e i chimici liquidi (-12,6%), con un andamento nel mese di Giugno che conclude il ciclo negativo, legato essenzialmente (nelle varie declinazioni connesse alle specificità delle varie tipologie merceologiche) al fermo delle attività economiche, pubbliche e private per effetto del lockdown da pandemia di COVID-19.
Per i contenitori, pari a 99.171 TEUs nel primo semestre 2020, si sono registrati 10.803 TEUs in meno rispetto ai primi sei mesi del 2019 (-9,8%). Nel solo mese di giugno i TEUs sono stati 17.702, con una flessione del 15,6%.
Ancora negativi i trailer, per 26.613 pezzi nel primo semestre 2020, con 5.706 pezzi in meno rispetto allo scorso anno (-17,7%); nel mese di giugno si sono registrati 5.540 pezzi (-7,7%).
Il segno è ancora negativo ma il numero dei pezzi mensile comincia a crescere (superando la quota “psicologica” di 5.500 pezzi nel mese di giugno), evidenziando una ripresa del traffico di rotabili, trend che si conferma con il superamento dei 6.000 pezzi nel mese di Luglio, sulla base delle prime stime.
Il traffico ferroviario, con 1.569.660 tonnellate movimentate nel primo semestre 2020, ha registrato un calo dell’14,9%, dovuto principalmente agli inerti, calati di oltre il 40,7%, pari a oltre 180 mila tonnellate, e ai metallurgici (-15,6%, oltre 170 mila tonnellate).
In significativo aumento, invece, i cereali e gli sfarinati (+69,3%), grazie ai treni provenienti dall’Est Europa che hanno trasportato oltre 74.000 tonnellate in entrata. In aumento (+7,5%) anche i
prodotti chimici nonché, con quote decisamente inferiori, i fertilizzanti e la borlanda, merceologie che nel 2019 non erano state movimentate su ferrovia.
Il numero dei treni (1.839) risulta in crescita del 1,8%; in calo, invece, i carri (- 4.360).
Nonostante la partenza ad aprile del nuovo servizio di Medlog sulla rotta “Milano Segrate - porto di Ravenna - Milano Segrate” (due coppie di treni per il trasporto di container, con partenze in import dal porto di Ravenna nei giorni di giovedì e sabato e, per l’export da Milano Segrate, nei giorni di mercoledì e venerdì) per i TEUs si è registrato un -24,2%, ovvero 2.000 TEUs in meno.
LE TABELLE STATISTICHE
L'ANDAMENTO DI OGNI SETTORE E IL COMMENTO
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