Trasporti, Logistica
ravenna
21 luglio 2025
CNA Fita: con il Decreto Infrastrutture la prima transazione risarcitoria
Per i danni causati dalle case costruttrici di camion
21 luglio 2025 - ravenna - I lavori di conversione del Decreto Infrastrutture confermano le aspettative positive di CNA Fita in relazione alla norma introdotta nel decreto che, finalmente riconosce agli autotrasportatori, un indennizzo orario di 100, dopo il superamento della franchigia nei tempi di attesa al carico e allo scarico.
L’emendamento approvato in Commissione Trasporti in identico testo dagli on Russo FdI, Marchetti Lega, Gadda Iv e Casu Pd, sollecitato da CNA Fita, stabilisce che, nel calcolo dei tempi vadano ricompresi, oltre al periodo di attesa, anche il tempo per le operazioni di carico e scarico causati da ritardi del committente o dal caricatore.
Le regole e le metodologie introdotte rendono trasparenti e mirano ad una maggior efficienza dei tempi di carico e scarico tutelando gli autotrasportatori più fragili nella filiera dei servizi di trasporto. La nuova regolamentazione dei tempi di attesa contenuta nel Decreto Infrastrutture, riduce il periodo di franchigia da 120 a 90 minuti, permette di individuare i tempi anche con sistemi di geolocalizzazione o con il tachigrafo digitale. Un risultato che dimostra l’importanza insostituibile del dialogo e il confronto tra le associazioni di categoria e i parlamentari in quanto rappresentanti politici del Paese per garantire regole e rispetto del lavoro in un settore così strategico.
CNA FITA, in collaborazione con ALI-Antitrust Litigation Investment S.p.A e lo Studio legale Scoccini e Associati, ha promosso per prima in Italia, un’azione collettiva per il risarcimento dei danni subiti dagli autotrasportatori a seguito dell’accertamento da parte della Commissione europea nel 2016 di un cartello illegale dei costruttori di autocarri. Con l’azione legale “Insieme per una giusta causa” CNA Fita ha permesso a migliaia di autotrasportatori di unirsi, senza anticipare spese legali, per recuperare i sovraprezzi pagati per l’acquisto degli autocarri, durante il periodo in cui è stata accertata l’operatività del cartello, oggetto di pesanti sanzioni pecuniarie da parte della Commissione europea.
Nonostante i tempi, molto lunghi della giustizia, le azioni legali intraprese in diversi tribunali sia in Italia sia in Europa, stanno procedendo positivamente e hanno visto il rigetto di tutte le eccezioni avanzate dai legali dei costruttori.
ALI ha concluso con successo una prima transazione a favore di autotrasportatori che hanno aderito all’Azione risarcitoria ideata da CNA Fita. Questo risultato, a parere di Davide Cassani presidente di CNA Fita Ravenna, conseguito grazie al lavoro congiunto e all’attività delle strutture territoriali di CNA, rappresenta in maniera chiara ed evidente l’importantissimo risultato del riconoscimento dei diritti degli Autotrasportatori che hanno aderito all’azione risarcitoria promossa con determinazione e fermezza da CNA Fita, nei confronti dei costruttori di autocarri.
Questo risultato evidenzia chiaramente i vantaggi dell’azione giudiziaria per tutti gli autotrasportatori che hanno aderito, rispetto alla cessione del diritto al risarcimento danni che molti soggetti stanno proponendo agli autotrasportatori, con importi molto bassi, a seguito del risultato ottenuto.
Per l’importanza che questo risultato riveste per tutti gli aderenti, con l’obiettivo di rafforzare la fiducia degli autotrasportatori nel percorso avviato, riteniamo opportuno condividere questa importante informazione e ricordare l’importanza, in attesa del riconoscimento del risarcimento, di non abbandonare l’azione collettiva sottoscritta e di contattare il responsabile di CNA Fita Ravenna Franco Ventimiglia per i necessari chiarimenti o precisazioni. Allo stesso modo CNA Fita Ravenna è a disposizione degli autotrasportatori che intendano aderire all’azione collettiva “Insieme per una giusta causa” che sottolinea, l’allora presidente CNA FITA Laura Guerra, ha ricevuto il Premio Antitrust nel 2017, Sezione riservata alle associazioni di imprese per la “Campagna risarcitoria in favore degli autotrasportatori danneggiati dal cartello dei camion.
© copyright Porto Ravenna News
L’emendamento approvato in Commissione Trasporti in identico testo dagli on Russo FdI, Marchetti Lega, Gadda Iv e Casu Pd, sollecitato da CNA Fita, stabilisce che, nel calcolo dei tempi vadano ricompresi, oltre al periodo di attesa, anche il tempo per le operazioni di carico e scarico causati da ritardi del committente o dal caricatore.
Le regole e le metodologie introdotte rendono trasparenti e mirano ad una maggior efficienza dei tempi di carico e scarico tutelando gli autotrasportatori più fragili nella filiera dei servizi di trasporto. La nuova regolamentazione dei tempi di attesa contenuta nel Decreto Infrastrutture, riduce il periodo di franchigia da 120 a 90 minuti, permette di individuare i tempi anche con sistemi di geolocalizzazione o con il tachigrafo digitale. Un risultato che dimostra l’importanza insostituibile del dialogo e il confronto tra le associazioni di categoria e i parlamentari in quanto rappresentanti politici del Paese per garantire regole e rispetto del lavoro in un settore così strategico.
CNA FITA, in collaborazione con ALI-Antitrust Litigation Investment S.p.A e lo Studio legale Scoccini e Associati, ha promosso per prima in Italia, un’azione collettiva per il risarcimento dei danni subiti dagli autotrasportatori a seguito dell’accertamento da parte della Commissione europea nel 2016 di un cartello illegale dei costruttori di autocarri. Con l’azione legale “Insieme per una giusta causa” CNA Fita ha permesso a migliaia di autotrasportatori di unirsi, senza anticipare spese legali, per recuperare i sovraprezzi pagati per l’acquisto degli autocarri, durante il periodo in cui è stata accertata l’operatività del cartello, oggetto di pesanti sanzioni pecuniarie da parte della Commissione europea.
Nonostante i tempi, molto lunghi della giustizia, le azioni legali intraprese in diversi tribunali sia in Italia sia in Europa, stanno procedendo positivamente e hanno visto il rigetto di tutte le eccezioni avanzate dai legali dei costruttori.
ALI ha concluso con successo una prima transazione a favore di autotrasportatori che hanno aderito all’Azione risarcitoria ideata da CNA Fita. Questo risultato, a parere di Davide Cassani presidente di CNA Fita Ravenna, conseguito grazie al lavoro congiunto e all’attività delle strutture territoriali di CNA, rappresenta in maniera chiara ed evidente l’importantissimo risultato del riconoscimento dei diritti degli Autotrasportatori che hanno aderito all’azione risarcitoria promossa con determinazione e fermezza da CNA Fita, nei confronti dei costruttori di autocarri.
Questo risultato evidenzia chiaramente i vantaggi dell’azione giudiziaria per tutti gli autotrasportatori che hanno aderito, rispetto alla cessione del diritto al risarcimento danni che molti soggetti stanno proponendo agli autotrasportatori, con importi molto bassi, a seguito del risultato ottenuto.
Per l’importanza che questo risultato riveste per tutti gli aderenti, con l’obiettivo di rafforzare la fiducia degli autotrasportatori nel percorso avviato, riteniamo opportuno condividere questa importante informazione e ricordare l’importanza, in attesa del riconoscimento del risarcimento, di non abbandonare l’azione collettiva sottoscritta e di contattare il responsabile di CNA Fita Ravenna Franco Ventimiglia per i necessari chiarimenti o precisazioni. Allo stesso modo CNA Fita Ravenna è a disposizione degli autotrasportatori che intendano aderire all’azione collettiva “Insieme per una giusta causa” che sottolinea, l’allora presidente CNA FITA Laura Guerra, ha ricevuto il Premio Antitrust nel 2017, Sezione riservata alle associazioni di imprese per la “Campagna risarcitoria in favore degli autotrasportatori danneggiati dal cartello dei camion.
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