Statistiche

ravenna 11 settembre 2026

Porto di Ravenna, agosto frena i traffici: movimentazione in calo del 21,2%

Dopo sette mesi a +6%, la flessione mensile riduce la crescita da inizio anno al 2,5%. Pesano agroalimentari e prodotti siderurgici, mentre i container aumentano del 9,8%

Porto di Ravenna, agosto frena i traffici: movimentazione in calo del 21,2%
11 settembre 2026 - ravenna - Per il mese di agosto 2026, al porto di Ravenna la movimentazione complessiva è stimata in quasi 1,8 milioni di tonnellate, con un calo di oltre 470mila tonnellate (-21,2%) rispetto ad agosto 2025. Questo risultato porta a stimare una movimentazione complessiva gennaio-agosto pari a 18,4 milioni di tonnellate, portando l’aumento dell’anno in corso ad un +2,5% rispetto allo stesso periodo del 2025 dopo sette mesi a +6%.

In particolare ad agosto, si stima un significativo calo per gli agroalimentari solidi (-46,7%) e per quelli liquidi (-79,7%) e per i prodotti metallurgici (-47,6%). Sostanziale tenuta per i chimici liquidi (-2,1%) e per i materiali da costruzione (-1,9%). Si prevede negativa la merce su trailer (-9,4%) e il numero dei trailer (-7,5%).
Ad agosto buono il risultato dei TEUs che si stima in aumento del 9,8%.
Forte crescita anche dei crocieristi con 19 navi per 86.420 passeggeri (+ 29,8%)

Il calo del mese di agosto è riconducibile sostanzialmente a tre categorie merceologiche: agroalimentari solidi, liquidi e prodotti siderurgici.

Per quanto riguarda i prodotti siderurgici questi scontano la prevista gestione trimestrale dei contingenti autorizzati all’import senza applicazione di nuovi dazi previsti dall’UE. Ad agosto la quota trimestrale era esaurita e le imprese avevano aumentato il magazzino nei mesi precedenti. A settembre con la riapertura del contingente per le importazioni si attende un ritorno alla normalità.

Relativamente ai prodotti agroalimentari solidi il calo deriva principalmente dalla inoperatività dei porti Ucraini dovuta all’intensificarsi del conflitto bellico. Nei prossimi mesi si attende l’arrivo di navi dai piccoli porti del Danubio (sempreché la situazione militare lo consenta) e da altri paesi di importazione.

Riguardo al calo degli oli vegetali, in particolare oli di colza e di semi di girasole utilizzati nella filiera energetica, questo è legato a un cambio delle modalità di erogazione degli incentivi GSE che ha creato incertezze sulle politiche di scorta e di importazione.

“Il porto di Ravenna – dichiara il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Francesco Benevolo - mantiene una crescita complessiva dei traffici superiore al 2,5% e questo ne testimonia il buono stato di salute e la dinamicità. Ciononostante la traiettoria positiva di questi mesi non deve indurre a sottovalutare i segnali di rallentamento emersi nel mese di agosto che, seppure previsti, dimostrano la vulnerabilità anche del nostro scalo di fronte agli attuali scenari macroeconomici internazionali.
Per preservare il valore strategico del porto di Ravenna, che ricordo essere la porta di ingresso per materie prime che alimentano filiere fondamentali per l’intero sistema produttivo del nostro Paese, sono essenziali il supporto e l’impegno congiunto sia del Governo che della Regione Emilia-Romagna.
Solo la continuità degli investimenti nei progetti di potenziamento infrastrutturale già avviati potrà garantire resilienza e competitività nel lungo termine al nostro porto, ponendolo al riparo da futuri rischi dettati dalle fluttuazioni dei mercati globali”.

I dati definitivi relativi al periodo gennaio-luglio 2026 fanno registrare una movimentazione complessiva di 16.630.383 tonnellate, in aumento del 6,0% (943 mila di tonnellate in più) rispetto allo stesso periodo del 2025. Gli sbarchi sono stati pari a 14.677.689 tonnellate e gli imbarchi pari a 1.952.694 tonnellate (+7,1% e -1,5% rispetto ai primi 7 mesi del 2025). Il numero di toccate delle navi è stato pari a 1.516, 8 toccate in meno rispetto ai primi 7 mesi del 2025.

Il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli), con 3.538.908 tonnellate di merce, è in crescita (+7,3%) rispetto i primi 7 mesi del 2025. Nel dettaglio, i cereali, con 1.334.110 tonnellate, sono in crescita del 7,5%, le farine, con una movimentazione pari a 752.000 tonnellate, sono cresciute del 4,9%, gli sbarchi dei semi oleosi, con 638.709 tonnellate, risultano in rialzo del 3,6%, mentre gli oli animali e vegetali, con una movimentazione di 380.789 tonnellate, sono diminuiti rispetto allo stesso periodo del 2025.

I materiali da costruzione hanno registrato una movimentazione complessiva di 2.943.634 tonnellate, in rialzo dell’8,4%; in crescita anche le materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, con 2.588.239 tonnellate movimentate (+6,1%, per 149 mila tonnellate in più).

Mentre i prodotti metallurgici con 3.370.740 tonnellate, sono in calo dell’1,0% rispetto allo stesso periodo del 2025 (35 mila tonnellate in meno).

Per quanto riguarda i prodotti petroliferi, sono state movimentate 2.499.393 tonnellate, 382 mila tonnellate in più rispetto allo stesso periodo del 2025 (+18,1%). In rialzo anche i concimi, pari a 1.039.587 tonnellate (+1,5% rispetto al 2025). Negativi, invece, i prodotti chimici (-9,8%), con 470.707 tonnellate.

I contenitori, con 130.241 TEUs, sono in linea con lo stesso periodo del 2025.
In crescita il risultato complessivo per trailer e rotabili, in aumento del 34,7% per numero di pezzi movimentati (65.037 pezzi, 16.761 in più rispetto al 2025) e del 2,0% in termini di merce movimentata (990.657 tonnellate).

In significativo aumento le automotive, con 16.707 pezzi movimentati, 12.097 in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

Nel periodo gennaio-luglio 2026 si sono registrati al terminal crociere di Ravenna 51 scali di navi da crociera (8 scali in più rispetto allo stesso periodo del 2025), per un totale di 193.536 passeggeri (+52,8%), di cui 188.284 in “home port” (+71,2%).

A cura dell’Area Programmazione e Sviluppo (Direzione Operativa AdSP)


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