Porti
ravenna
27 novembre 2025
Ravenna guarda a Est e al Mediterraneo: Benevolo punta su cereali, energia e agroindustria
Questi i punti di forza per fare del porto uno snodo logistico nazionale. Traffici di novembre +10%, nei primi undici mesi dell'anno +9%
27 novembre 2025 - ravenna - Il futuro del porto di Ravenna potrebbe passare dall’Ucraina e dal Piano Mattei. Francesco Benevolo, nuovo presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, ha delineato la strategia che metterà in atto nei prossimi quattro anni alla guida dell'ente durante la sua prima conferenza stampa al mattino e in un incontro in serata con gli operatori portuali.
«Ravenna gestisce già oltre il 40% dei traffici provenienti dall’Ucraina» ha ricordato, spiegando che, in caso di stabilizzazione dell’area, lo scalo sarebbe nelle condizioni di diventare una delle porte del futuro corridoio europeo della ricostruzione. Una richiesta in questo senso è stata avanzata al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
Allo stesso modo, nel quadro del Piano Mattei, Benevolo rivendica per Ravenna un ruolo nel settore agroindustriale e nella distribuzione delle merci provenienti dal Sud Europa e dal Mediterraneo. Per il presidente lo scalo ha le capacità e si trova in una posizione ideale per diventare un centro di smistamento delle produzioni agroalimentari dell’area mediterranea.
È una visione che poggia sui punti di forza attuali del porto: leader nazionale nell’import di cereali, leader nel settore energetico grazie al rigassificatore Snam e polo avanzato dell’agroindustria. «Sono vocazioni reali e già consolidate» ha spiegato Benevolo. «Se vogliamo ottenere dal Governo i finanziamenti per la logistica (strade, ferrovia) e per i lavori prioritari dobbiamo dimostrare che Ravenna non è solo un ottimo porto, ma un hub logistico nazionale strategico».
Il presidente ha inserito questa impostazione in un contesto globale che sta cambiando rapidamente: segnali di stabilità a est, assestamento dei dazi, riapertura di Suez, effetti del Piano Mattei e, a livello italiano, un quadro finanziario più ristretto dopo la stagione del Pnrr, oltre alla riforma portuale che porterà alla nascita di Porti SpA, la nuova società chiamata a gestire i grandi progetti e le manutenzioni straordinarie.
In parallelo cresce l’attenzione verso l’economia del mare e si consolidano i grandi operatori, mentre nel ravennate avanzano innovazioni legate ai carburanti, al gnl e alla cattura della CO2.
Su queste basi Benevolo ha definito tre obiettivi: completare l’Hub portuale con dragaggi e banchine rafforzate; inserire lo scalo nel sistema logistico regionale e nazionale, anche in vista della riapertura nel 2032 del valico del Brennero; e valorizzare la vocazione nazionale del porto per aumentarne il riconoscimento politico e istituzionale. Solo così, ha ribadito, Ravenna potrà ottenere i fondi necessari a crescere.
Accanto alla visione strategica, arrivano i cantieri. Procedono i lavori del Pnrr e dell’Hub: l’impianto fotovoltaico nell’ex Sarom per alimentare il cold ironing al terminal crociere, la seconda fase dell’escavo dei fondali fino a –14,50 metri, i progetti di digitalizzazione e le iniziative legate all’energia che saranno centrali nei prossimi anni. Per i nuovi interventi l’Autorità ha predisposto un dossier da 500 milioni destinato a banchine, rete ferroviaria, rimozione dei relitti per rendere più agevole il passaggio che porta alle nuove realizzazioni previste in area Trattaroli e altre opere cruciali.
Sono numerose anche le azioni operative già avviate: un incontro sulla Zona Logistica Semplificata, un piano promozionale con Assoporti e la partecipazione a fiere internazionali. In calendario ci sono tre appuntamenti di rilievo nazionale ed europeo: un evento alla Camera dei Deputati dedicato alle rinfuse, un’iniziativa al Parlamento Europeo e, a maggio, la prestigiosa tre giorni del festival europeo De Portibus in città.
È stato inoltre annunciato un accordo con il Circolo Velico Ravennate per la manutenzione del Moro di Venezia esposto in Darsena, un intervento che riguarda la valorizzazione urbana e l’immagine complessiva della città.
Sul fronte sicurezza partiranno due tavoli, il primo con i sindacati e il secondo dedicato alla viabilità portuale.
E intanto i numeri continuano a crescere: a novembre i traffici segnano +10%, con una media del +9% nei primi undici mesi dell’anno.
Le parole chiave del mandato di Benevolo saranno logistica, sostenibilità, innovazione, sicurezza e collaborazione. «Ravenna è già un grande porto» ha concluso «ma ora deve dimostrare di essere davvero indispensabile per la logistica del Paese».
© copyright Porto Ravenna News
«Ravenna gestisce già oltre il 40% dei traffici provenienti dall’Ucraina» ha ricordato, spiegando che, in caso di stabilizzazione dell’area, lo scalo sarebbe nelle condizioni di diventare una delle porte del futuro corridoio europeo della ricostruzione. Una richiesta in questo senso è stata avanzata al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
Allo stesso modo, nel quadro del Piano Mattei, Benevolo rivendica per Ravenna un ruolo nel settore agroindustriale e nella distribuzione delle merci provenienti dal Sud Europa e dal Mediterraneo. Per il presidente lo scalo ha le capacità e si trova in una posizione ideale per diventare un centro di smistamento delle produzioni agroalimentari dell’area mediterranea.
È una visione che poggia sui punti di forza attuali del porto: leader nazionale nell’import di cereali, leader nel settore energetico grazie al rigassificatore Snam e polo avanzato dell’agroindustria. «Sono vocazioni reali e già consolidate» ha spiegato Benevolo. «Se vogliamo ottenere dal Governo i finanziamenti per la logistica (strade, ferrovia) e per i lavori prioritari dobbiamo dimostrare che Ravenna non è solo un ottimo porto, ma un hub logistico nazionale strategico».
Il presidente ha inserito questa impostazione in un contesto globale che sta cambiando rapidamente: segnali di stabilità a est, assestamento dei dazi, riapertura di Suez, effetti del Piano Mattei e, a livello italiano, un quadro finanziario più ristretto dopo la stagione del Pnrr, oltre alla riforma portuale che porterà alla nascita di Porti SpA, la nuova società chiamata a gestire i grandi progetti e le manutenzioni straordinarie.
In parallelo cresce l’attenzione verso l’economia del mare e si consolidano i grandi operatori, mentre nel ravennate avanzano innovazioni legate ai carburanti, al gnl e alla cattura della CO2.
Su queste basi Benevolo ha definito tre obiettivi: completare l’Hub portuale con dragaggi e banchine rafforzate; inserire lo scalo nel sistema logistico regionale e nazionale, anche in vista della riapertura nel 2032 del valico del Brennero; e valorizzare la vocazione nazionale del porto per aumentarne il riconoscimento politico e istituzionale. Solo così, ha ribadito, Ravenna potrà ottenere i fondi necessari a crescere.
Accanto alla visione strategica, arrivano i cantieri. Procedono i lavori del Pnrr e dell’Hub: l’impianto fotovoltaico nell’ex Sarom per alimentare il cold ironing al terminal crociere, la seconda fase dell’escavo dei fondali fino a –14,50 metri, i progetti di digitalizzazione e le iniziative legate all’energia che saranno centrali nei prossimi anni. Per i nuovi interventi l’Autorità ha predisposto un dossier da 500 milioni destinato a banchine, rete ferroviaria, rimozione dei relitti per rendere più agevole il passaggio che porta alle nuove realizzazioni previste in area Trattaroli e altre opere cruciali.
Sono numerose anche le azioni operative già avviate: un incontro sulla Zona Logistica Semplificata, un piano promozionale con Assoporti e la partecipazione a fiere internazionali. In calendario ci sono tre appuntamenti di rilievo nazionale ed europeo: un evento alla Camera dei Deputati dedicato alle rinfuse, un’iniziativa al Parlamento Europeo e, a maggio, la prestigiosa tre giorni del festival europeo De Portibus in città.
È stato inoltre annunciato un accordo con il Circolo Velico Ravennate per la manutenzione del Moro di Venezia esposto in Darsena, un intervento che riguarda la valorizzazione urbana e l’immagine complessiva della città.
Sul fronte sicurezza partiranno due tavoli, il primo con i sindacati e il secondo dedicato alla viabilità portuale.
E intanto i numeri continuano a crescere: a novembre i traffici segnano +10%, con una media del +9% nei primi undici mesi dell’anno.
Le parole chiave del mandato di Benevolo saranno logistica, sostenibilità, innovazione, sicurezza e collaborazione. «Ravenna è già un grande porto» ha concluso «ma ora deve dimostrare di essere davvero indispensabile per la logistica del Paese».
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