Trasporti, Logistica
ravenna
28 maggio 2026
Ravenna-Parma, nasce l’asse della logistica tra porto, interporto e ferrovia
Sapir e Cepim rafforzano la collaborazione per collegare Adriatico e Tirreno. Al centro del confronto la ZLS dell’Emilia-Romagna, l’intermodalità ferroviaria e i grandi corridoi europei delle merci
28 maggio 2026 - ravenna - La logistica italiana punta sull’integrazione tra porti, interporti e trasporto ferroviario. È questo il messaggio emerso dall’incontro che si è svolto nei giorni scorsi a Ravenna tra i vertici del Gruppo Sapir e quelli di Cepim – Interporto di Parma, un confronto che guarda alla costruzione di un corridoio logistico tra Adriatico e Tirreno e al rafforzamento del ruolo dell’Emilia-Romagna nelle grandi reti europee del trasporto merci.
A Ravenna sono arrivati l’amministratore delegato di Cepim Fabio Rufini, il direttore generale Andrea Massari, il terminal manager Matteo Crema e il responsabile operations Sabato Cupo. Ad accoglierli il presidente di Sapir Riccardo Sabadini, l’amministratore delegato Mauro Pepoli e il management del gruppo ravennate.
Al centro della visita il ruolo sempre più strategico del porto di Ravenna e la necessità di rafforzare i collegamenti con il sistema interportuale regionale. L’obiettivo è creare una rete logistica capace di mettere in connessione il principale scalo dell’Adriatico centro-settentrionale con l’entroterra produttivo emiliano e, attraverso la ferrovia, con i grandi mercati europei.
Durante l’incontro Cepim ha approfondito il modello operativo del Gruppo Sapir, uno dei principali protagonisti della logistica portuale ravennate. Attraverso la gestione del terminal della Darsena San Vitale, la partecipazione in Terminal Nord e la quota di maggioranza di TCR – Terminal Container Ravenna, il gruppo movimenta ogni anno oltre 3,6 milioni di tonnellate di merci tra container, rinfuse, veicoli e prodotti liquidi.
La collaborazione tra Ravenna e Parma si inserisce in una fase di profonde trasformazioni del settore logistico. La riorganizzazione delle catene di approvvigionamento globali, la crescita del trasporto ferroviario merci, la transizione ecologica e la necessità di rendere più resilienti le infrastrutture stanno infatti spingendo verso una maggiore integrazione tra le diverse piattaforme logistiche.
Un ruolo centrale è destinato ad averlo la Zona Logistica Semplificata dell’Emilia-Romagna, considerata uno strumento fondamentale per attrarre investimenti, accelerare le procedure autorizzative e aumentare la competitività delle imprese. L’idea condivisa è quella di mettere in rete il porto di Ravenna, l’Interporto di Parma e il nodo logistico di Bologna all’interno di una piattaforma regionale integrata.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle grandi infrastrutture ferroviarie che stanno ridisegnando i flussi delle merci in Europa. Dal Tunnel di Base del Brennero verso il Nord Europa al Terzo Valico dei Giovi verso il sistema ligure e tirrenico, fino alla direttrice Adriatica e ai collegamenti con i Balcani e il Sud Italia, le nuove reti ferroviarie sono considerate determinanti per la competitività futura del sistema logistico nazionale.
In questo scenario Cepim punta a rafforzare il proprio ruolo di hub intermodale, anche grazie agli investimenti ferroviari degli ultimi anni e al nuovo terminal di Fontevivo, mentre Ravenna consolida la propria funzione di porta marittima strategica per i traffici del Mediterraneo orientale.
L’incontro tra Sapir e Cepim va quindi oltre il semplice confronto istituzionale. Sullo sfondo emerge la volontà di costruire un asse logistico est-ovest capace di collegare porto, interporto e rete ferroviaria in una visione moderna della logistica italiana. Un progetto che punta a rendere l’Emilia-Romagna uno dei principali nodi logistici europei e a rafforzare il ruolo dell’Italia nei traffici del Mediterraneo e dei grandi corridoi continentali.
© copyright Porto Ravenna News
A Ravenna sono arrivati l’amministratore delegato di Cepim Fabio Rufini, il direttore generale Andrea Massari, il terminal manager Matteo Crema e il responsabile operations Sabato Cupo. Ad accoglierli il presidente di Sapir Riccardo Sabadini, l’amministratore delegato Mauro Pepoli e il management del gruppo ravennate.
Al centro della visita il ruolo sempre più strategico del porto di Ravenna e la necessità di rafforzare i collegamenti con il sistema interportuale regionale. L’obiettivo è creare una rete logistica capace di mettere in connessione il principale scalo dell’Adriatico centro-settentrionale con l’entroterra produttivo emiliano e, attraverso la ferrovia, con i grandi mercati europei.
Durante l’incontro Cepim ha approfondito il modello operativo del Gruppo Sapir, uno dei principali protagonisti della logistica portuale ravennate. Attraverso la gestione del terminal della Darsena San Vitale, la partecipazione in Terminal Nord e la quota di maggioranza di TCR – Terminal Container Ravenna, il gruppo movimenta ogni anno oltre 3,6 milioni di tonnellate di merci tra container, rinfuse, veicoli e prodotti liquidi.
La collaborazione tra Ravenna e Parma si inserisce in una fase di profonde trasformazioni del settore logistico. La riorganizzazione delle catene di approvvigionamento globali, la crescita del trasporto ferroviario merci, la transizione ecologica e la necessità di rendere più resilienti le infrastrutture stanno infatti spingendo verso una maggiore integrazione tra le diverse piattaforme logistiche.
Un ruolo centrale è destinato ad averlo la Zona Logistica Semplificata dell’Emilia-Romagna, considerata uno strumento fondamentale per attrarre investimenti, accelerare le procedure autorizzative e aumentare la competitività delle imprese. L’idea condivisa è quella di mettere in rete il porto di Ravenna, l’Interporto di Parma e il nodo logistico di Bologna all’interno di una piattaforma regionale integrata.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle grandi infrastrutture ferroviarie che stanno ridisegnando i flussi delle merci in Europa. Dal Tunnel di Base del Brennero verso il Nord Europa al Terzo Valico dei Giovi verso il sistema ligure e tirrenico, fino alla direttrice Adriatica e ai collegamenti con i Balcani e il Sud Italia, le nuove reti ferroviarie sono considerate determinanti per la competitività futura del sistema logistico nazionale.
In questo scenario Cepim punta a rafforzare il proprio ruolo di hub intermodale, anche grazie agli investimenti ferroviari degli ultimi anni e al nuovo terminal di Fontevivo, mentre Ravenna consolida la propria funzione di porta marittima strategica per i traffici del Mediterraneo orientale.
L’incontro tra Sapir e Cepim va quindi oltre il semplice confronto istituzionale. Sullo sfondo emerge la volontà di costruire un asse logistico est-ovest capace di collegare porto, interporto e rete ferroviaria in una visione moderna della logistica italiana. Un progetto che punta a rendere l’Emilia-Romagna uno dei principali nodi logistici europei e a rafforzare il ruolo dell’Italia nei traffici del Mediterraneo e dei grandi corridoi continentali.
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