Logistica
ravenna
31 gennaio 2026
CNA Fita: «Abbiamo restituito dignità alle imprese»
Sentenza del Tribunale di Milano sull’azione collettiva promossa contro il cartello dei costruttori di autocarri: riconosciuto un risarcimento dell’8% sul costo dei veicoli
31 gennaio 2026 - ravenna - Con una sentenza storica dell’8 gennaio, il Tribunale di Milano ha riconosciuto la lungimiranza di CNA Fita, nell’aver ideato un’Azione collettiva contro il Cartello illegale dei costruttori di autocarri.
L’iniziativa di CNA FITA avviata il 19 luglio 2016 a seguito dell’accertamento della Commissione Europea di un illecito, secondo cui i principali costruttori di camion avevano agito per anni attraverso un cartello illegale, coordinando i prezzi degli autocarri medi e pesanti, a danno degli Autotrasportatori.
Nel 2017, CNA Fita, con il supporto dello Studio Legale Scoccini & Associati e di A.L.I. Antitrust Litigation Investment Spa, avviò un’azione risarcitoria, nei principali Tribunali europei, assumendosi la responsabilità di una battaglia lunga e con controparte i colossi industriali che producono autocarri. A distanza di dieci anni il Tribunale di Milano ha emesso una sentenza che, sebbene non sia ancora passata in giudicato, è già destinata a fare storia nel contenzioso antitrust italiano.
Nel primo giudizio arrivato a sentenza, relativo al "Cartello dei Costruttori di Autocarri" instaurato dagli associati CNA Fita, i Giudici hanno riconosciuto alle imprese un risarcimento dell’8% sul prezzo di acquisto.
La decisione del Tribunale conferma la validità della strategia di CNA Fita, che già nel 2017 era stata premiata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato come migliore iniziativa Antitrust nel mondo associativo, e che oggi si traduce in un risultato concreto per le imprese associate.
"Questa sentenza testimonia la lungimiranza della nostra associazione – dichiara Davide Cassani Presidente di CNA Fita Ravenna – e la volontà di tutelare gli Autotrasportatori in ogni ambito. Mentre sul mercato si trovavano soluzioni sbrigative da 700 euro a mezzo, noi abbiamo lottato per restituire dignità e reale valore economico ai nostri trasportatori."
La sentenza, cui si è giunti stante il rifiuto di alcune case costruttrici a qualsiasi soluzione transattiva equa, riconosce sulla base delle analisi economiche dei consulenti degli associati CNA Fita, un risarcimento che supera la media che i tribunali europei liquidano in via equitativa (circa il 5%). Il risultato conferma, ancora una volta, il ruolo della rappresentanza associativa che CNA FITA riveste, per la tutela delle piccole e medie imprese di autotrasporto.
Il Responsabile CNA Fita Ravenna Franco Ventimiglia ricorda che è ancora possibile aderire all’azione collettiva per richiedere i rimborsi sul cartello illegale degli autocarri nuovi medi e pesanti acquistati dal 1997 al 2011.
© copyright Porto Ravenna News
L’iniziativa di CNA FITA avviata il 19 luglio 2016 a seguito dell’accertamento della Commissione Europea di un illecito, secondo cui i principali costruttori di camion avevano agito per anni attraverso un cartello illegale, coordinando i prezzi degli autocarri medi e pesanti, a danno degli Autotrasportatori.
Nel 2017, CNA Fita, con il supporto dello Studio Legale Scoccini & Associati e di A.L.I. Antitrust Litigation Investment Spa, avviò un’azione risarcitoria, nei principali Tribunali europei, assumendosi la responsabilità di una battaglia lunga e con controparte i colossi industriali che producono autocarri. A distanza di dieci anni il Tribunale di Milano ha emesso una sentenza che, sebbene non sia ancora passata in giudicato, è già destinata a fare storia nel contenzioso antitrust italiano.
Nel primo giudizio arrivato a sentenza, relativo al "Cartello dei Costruttori di Autocarri" instaurato dagli associati CNA Fita, i Giudici hanno riconosciuto alle imprese un risarcimento dell’8% sul prezzo di acquisto.
La decisione del Tribunale conferma la validità della strategia di CNA Fita, che già nel 2017 era stata premiata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato come migliore iniziativa Antitrust nel mondo associativo, e che oggi si traduce in un risultato concreto per le imprese associate.
"Questa sentenza testimonia la lungimiranza della nostra associazione – dichiara Davide Cassani Presidente di CNA Fita Ravenna – e la volontà di tutelare gli Autotrasportatori in ogni ambito. Mentre sul mercato si trovavano soluzioni sbrigative da 700 euro a mezzo, noi abbiamo lottato per restituire dignità e reale valore economico ai nostri trasportatori."
La sentenza, cui si è giunti stante il rifiuto di alcune case costruttrici a qualsiasi soluzione transattiva equa, riconosce sulla base delle analisi economiche dei consulenti degli associati CNA Fita, un risarcimento che supera la media che i tribunali europei liquidano in via equitativa (circa il 5%). Il risultato conferma, ancora una volta, il ruolo della rappresentanza associativa che CNA FITA riveste, per la tutela delle piccole e medie imprese di autotrasporto.
Il Responsabile CNA Fita Ravenna Franco Ventimiglia ricorda che è ancora possibile aderire all’azione collettiva per richiedere i rimborsi sul cartello illegale degli autocarri nuovi medi e pesanti acquistati dal 1997 al 2011.
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