Porti

ravenna 06 novembre 2019

Nuove gru Liebherr in diversi porti italiani

Intensa attività di Mac Port. Importante l'assistenza dei tecnici di Alliance

06 novembre 2019 - ravenna - Quel 18 ottobre di due anni fa, venne a Ravenna anche la famiglia Liebherr. L’evento era troppo importante, l’inaugurazione di quattro nuove gru con marchio tedesco vendute da Mac Port al Terminal Container Ravenna. Dalla Germania arrivò anche un’altra famiglia, quella di Thomas e Cecilia Eckelmann, leader di Eurokai e Contship (partner con Sapir del terminal container ravennate).
Nei mesi scorsi Mac Port e Liebherr hanno festeggiato i dieci anni di collaborazione. Un decennale festeggiato alla grande. Il porto di Ravenna ha continuato a dotarsi di altre due gru Liebherr. Le banchine di Sapir e Terminal Nord a Ravenna si sono infatti notevolmente potenziate con l’arrivo di due nuove gru mobili portuali Libherr. Sapir si è dotata di una LHM 600, con una capacità di sollevamento fino a 208 tonnellate e Terminal Nord di una LHM 550, che solleva fino a 144 tonnellate. Le gru miglioreranno le operazioni di imbarco, e sbarco, logistica e mobilitazione di pezzi eccezionali. L’acquisizione delle nuove macchine conferma la soddisfazione di Sapir riguardo alle prestazioni delle macchine Liebherr nei suoi terminal. La loro tecnologia ed affidabilità, corredate all’ottima assistenza dei tecnici di Alliance, crea le condizioni per il rapporto di fiducia tra Sapir, Liebherr e Macport.

Pochi giorni fa CTO – Combined Terminal Operators – di Cagliari ha acquistato da Mac Port una gru mobile portuale Liebherr Lhm 600. “E’ la prima gru Liebherr che acquistiamo e l’abbiamo scelta per le sue caratteristiche particolari, soprattutto per la sua grandissima capacità di sollevamento”, dice Vincenzo Corazza, l’amministratore delegato della società sarda. E continua: “Prima utilizzavamo gru che arrivavano al massimo a 60 tonnellate, ora possiamo arrivare a 144. Poi ci sono i consumi ridotti e la tecnologia avanzata”.
La scelta di Mac Port Liebherr come partner è stata ponderata in ogni aspetto. I professionisti di CTO, infatti, hanno avuto la possibilità di visitare lo stabilimento di Rostock, dove le gru vengono progettate e prodotte, invitati da Liebherr, e hanno potuto valutare di persone la qualità dei materiali e della tecnologia dei mezzi.
Le gru Liebherr sono sempre un investimento strategico, ma nel porto di Cagliari ancora di più perché si trova nel contesto di un’isola. Continua infatti l’.a.d. Corazza: “ Un milione di tonnellate l’anno di merci movimentate sono moltissime per una realtà come quella sarda, con un 1.500.000 abitanti e poche industrie.” Fondamentali, oltre alla quantità, sono le nuove possibilità che una gru come questa possono aprire: “Per carichi importanti gli operatori sardi erano costretti a noleggiare navi con mezzi di porto adeguati. Le navi arrivavano dall’Italia con costi di noleggio elevatissimi. La nuova 600 Liebherr può davvero essere un volano di sviluppo per un intero settore di trasporti in Sardegna. L’operatore sardo ora può agire direttamente sul territorio e gestire anche operazioni di imbarco autonomamente”.
Anche ASE, Adriatic Services Enterpise, da settembre, nel porto di Ancona ha scelto Mac Port - Liebherr per la sua dotazione di mezzi operativi portuali. E' stata consegnata in questi giorni nel capoluogo marchigiano una gru mobile LHM 600, con una portata massima di 144 tonnellate e un braccio estendibile sino a 58 metri.
ASE, azienda del gruppo Morandi, si occupa della movimentazione di container, casse mobili e rinfuse: il nuovo investimento è volto ad incrementare il traffico grazie alle prestazioni della nuova gru Liebherr sia in termini di velocità che di affidabilità operativa. La gru mobile LHM 600 è dotata di un eco-software che permette al motore di lavorare sempre alla giusta potenza richiesta riducendo i consumi e le emissioni di CO2. Oltre al comfort di guida per gli operatori, sia in termini di visibilità che di manovrabilità la gru LHM 600 è dotata di ulteriori opzionali per garantire la massima sicurezza operativa, tra cui una telecamera posteriore per monitorare ogni zona operativa della gru, un impianto illuminazione LED, la doppia cabina operatore a comandi integrali così come il sistema stabilizzazione automatica.
Dopo la consegna della gru gli operatori hanno partecipato ad un corso di formazione per operatori e manutentori tenuto da un tecnico specializzato di Alliance Port Service.


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