Porti
ravenna
26 settembre 2025
CP 304 restaurata a Porto Corsini: Tattoli su sicurezza e fondali
Cerimonia per la storica motovedetta delle Capitanerie, riportata all’antico splendore grazie a Bambini Spa. Presenze istituzionali e benedizione. Il comandante del porto: «Rivedere i fondali di alcune banchine per accogliere navi più grandi»
26 settembre 2025 - ravenna - «Continueremo a garantire sicurezza e a collaborare con l’Autorità Portuale, a cominciare dal tema dei fondali di alcune banchine che vanno evidentemente rivisti per garantire l’ingresso a navi più grandi». Queste le parole del neodirettore marittimo dell’Emilia-Romagna e comandante del porto, Maurizio Tattoli, a margine del suo primo incontro pubblico con operatori, terminalisti, agenti, spedizionieri, associazioni e volontari, in occasione della cerimonia per il restauro della motovedetta CP 304.
La comunità portuale si è ritrovata a Porto Corsini per celebrare il recupero dell’unità simbolo dei soccorsi in mare: costruita nel 1965 nei cantieri statunitensi di Curtis Bay, entrata in servizio nel 1975 e operativa fino al 2000, la CP 304 si è distinta in numerosi salvataggi al largo di Ravenna. Collocata dal 2005 davanti alla sede della Capitaneria, è stata riportata al suo antico splendore grazie a un nuovo intervento conservativo realizzato e donato da Bambini Spa.
Alla cerimonia, inserita nel programma dei 160 anni del Corpo delle Capitanerie, hanno preso parte autorità civili e militari: il sindaco Alessandro Barattoni, il prefetto Raffaele Ricciardi, il commissario dell’Autorità Portuale Francesco Benevolo, l’ammiraglio Mauro Catarozzi (già direttore marittimo di Ravenna e comandante della CP 304), oltre al vicario generale dell’arcidiocesi don Alberto Brunelli, che ha impartito la benedizione. In programma anche la scopertura della targa di ringraziamento, la preghiera del marinaio e la consegna dei diplomi ai protagonisti del restauro.
«È un pezzo di storia delle Capitanerie, una barca essenziale, priva di tecnologia sofisticata, affidata all’esperienza e al coraggio degli equipaggi», ha sottolineato Tattoli, ricordando come con la CP 304 si celebri il lavoro dei marinai che affrontavano il mare con intuito e sacrificio per salvare vite umane. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Bambini Spa e al suo amministratore Gianluigi Bambini, «che ha restituito alla città e al Corpo un patrimonio di memoria e identità marinara».
La comunità portuale si è ritrovata a Porto Corsini per celebrare il recupero dell’unità simbolo dei soccorsi in mare: costruita nel 1965 nei cantieri statunitensi di Curtis Bay, entrata in servizio nel 1975 e operativa fino al 2000, la CP 304 si è distinta in numerosi salvataggi al largo di Ravenna. Collocata dal 2005 davanti alla sede della Capitaneria, è stata riportata al suo antico splendore grazie a un nuovo intervento conservativo realizzato e donato da Bambini Spa.
Alla cerimonia, inserita nel programma dei 160 anni del Corpo delle Capitanerie, hanno preso parte autorità civili e militari: il sindaco Alessandro Barattoni, il prefetto Raffaele Ricciardi, il commissario dell’Autorità Portuale Francesco Benevolo, l’ammiraglio Mauro Catarozzi (già direttore marittimo di Ravenna e comandante della CP 304), oltre al vicario generale dell’arcidiocesi don Alberto Brunelli, che ha impartito la benedizione. In programma anche la scopertura della targa di ringraziamento, la preghiera del marinaio e la consegna dei diplomi ai protagonisti del restauro.
«È un pezzo di storia delle Capitanerie, una barca essenziale, priva di tecnologia sofisticata, affidata all’esperienza e al coraggio degli equipaggi», ha sottolineato Tattoli, ricordando come con la CP 304 si celebri il lavoro dei marinai che affrontavano il mare con intuito e sacrificio per salvare vite umane. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Bambini Spa e al suo amministratore Gianluigi Bambini, «che ha restituito alla città e al Corpo un patrimonio di memoria e identità marinara».
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