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Interviste

ravenna 10 settembre 2023

Sapir. Sabadini: «Sono le persone a dare valore all’azienda»

10 settembre 2023 - ravenna - Martedì 5 settembre il Gruppo Sapir ha presentato il Bilancio di Sostenibilità illustrato lo scorso 27 luglio al Consiglio di Amministrazione, alla presenza di un sempre maggiore numero di dipendenti e stakeholders. Si riferisce al 2021, che ha costituito allo stesso tempo l’ultimo anno di mandato del CDA eletto a giugno 2019 e il terzo anno di pubblicazione del Bilancio di sostenibilità del Gruppo Sapir. 

Ne abbiamo parlato con il presidente Riccardo Sabadini.

 

“Abbiamo analizzato, nei vari capitoli, i dati dell’intero triennio sulla base della considerazione che gli anni alle spalle e quello in corso sono stati contrassegnati da diverse straordinarie anomalie tutte con caratteri di drammaticità. 

Se infatti, in tempi normali, l’andamento economico di un’attività si può analizzare con le oscillazioni del mercato e con la capacità dell’Impresa di adattarvisi, il 2020 è stato sconvolto dalla tempesta pandemica che ha stravolto ogni previsione e condizionato pesantemente i traffici commerciali. 

Dal canto nostro, abbiamo cercato di gestire questo momento tutt’altro che roseo incentrando le nostre energie sulla protezione dei lavoratori e delle loro famiglie dal contagio; abbiamo impegnato ogni risorsa possibile per la conservazione del lavoro nonostante le incertezze e l’aumentata difficoltà a rapportarsi con le crescenti e mutevoli differenze non solo tra Stati ma anche tra Regioni”. 

La crisi si è riflessa anche sugli indicatori ambientali, che sono migliorati non per effetto di azioni virtuose, ma perché consumi idrici ed energetici sono condizionati dal volume di attività; allo stesso modo, un 2021 di forte ripresa ha portato segni positivi alle voci produzione e ricavi ma, inevitabilmente anche un maggior consumo del gasolio utilizzato per la movimentazione dei mezzi e una maggiore produzione di rifiuti. 

“Il triennio trascorso - continua Sabadini - è stato quello in cui si è iniziato a pubblicare il Bilancio di Sostenibilità. 

Non si è trattato di un mero passaggio formale ma di un segnale forte della vocazione del Gruppo alla sostenibilità: l’impegno a elaborare un documento così dettagliato mette tutta l’organizzazione di fronte alla responsabilità di migliorare i metodi di raccolta e rendicontazione dei dati e di esaminarne l’andamento in funzione degli obiettivi che ci si propone di raggiungere. 

Le azioni strategiche necessitano di una programmazione pluriennale di cui solo nel tempo si possono apprezzare gli effetti, non sempre peraltro misurabili in cifre. 

Un esempio emblematico è quello della separazione delle reti di scarico idrico che si sta completando e che consiste nella separazione delle acque bianche e nere e nel sistema di recupero dell’argilla dalle acque bianche. 

Un lavoro iniziato nel 2018 e che si concluderà nel 2022, che avrà un indiscusso beneficio ambientale dato che le acque di scarico bianche a norma verranno immesse nel canale Candiano andando a diminuire sensibilmente le acque indirizzate al depuratore cittadino. L’impianto di trattamento delle argille invece recupererà fino all’80% degli inerti dispersi nelle acque che verranno reimmessi nel ciclo produttivo”. 

Sempre sull’ambiente in senso stretto, prosegue il piano di investimenti, che vedrà la realizzazione in Sapir di un quarto impianto fotovoltaico, mentre è già stato avviato un programma di riammodernamento dei serbatoi che ne prevede anche la coibentazione: ciò eviterà inutili dispersioni di calore riducendo il fabbisogno di gas metano per il loro riscaldamento. 

Nel triennio 2019-2021 si è completato l’iter autorizzativo dei piani di urbanizzazione di circa 90 ettari di aree di proprietà di Sapir. 

“La loro messa in produzione - spiega Sabadini - è naturalmente funzionale alle esigenze della Società, che sta ampliando le proprie aree operative, migliorando la possibilità di un servizio ottimale ai clienti ed è ora in grado di prevedere in termini concreti la realizzazione di un nuovo terminal container. 

Allo stesso tempo, avere recuperato terreni precedentemente inutilizzati è anche un servizio reso allo sviluppo della portualità e dell’intera economia ravennate: sono stati avviati, e in qualche caso già concretizzati, rapporti con primari imprenditori interessati ad investire a Ravenna. 

Un impatto sulla comunità, questo, che sarà valutabile solo nell’arco di qualche anno ma che, pur con tutta la possibile prudenza, significherà più lavoro, più produzione, più benessere”. 

Un altro ambito su cui Sapir ha puntato è quello dell’innovazione decidendo di investire massicciamente sulle tecnologie informatiche, partendo dalla disamina dei singoli processi organizzativi e immaginando i miglioramenti che, caso per caso, una idonea soluzione informatica avrebbe potuto apportare. 

Su queste basi si è redatto un piano pluriennale di potenziamento dell’infrastruttura di Information Technology, in corso di realizzazione. 

Si tratta, anche in questo caso, di un percorso lungo e complesso che consentirà, a regime, di gestire in un’unica piattaforma tutte le attività aziendali. 

In questi anni, è stato digitalizzato il Piano Specifico di Sicurezza per il coordinamento delle operazioni portuali e sono stati avviati i moduli relativi ai processi operativi, alla manutenzione, al controllo accessi nonché ai processi logistici e commerciali, semplificando e velocizzando, col superamento del supporto cartaceo, una serie di passaggi interni ed esterni incrementando e migliorando il flusso comunicativo digitale con l’utenza ed i clienti. 

Il percorso intrapreso da Sapir è stato valorizzato da Assologistica, che ci le ha assegnato nel 2021 il Premio “Il logistico dell’anno” per l’innovazione attuata nell’ambito collegato alla catena logistica. 

Al capitolo risorse umane, nell’arco temporale oggetto dei tre Bilanci il numero di dipendenti è aumentato, anche in conseguenza di una scelta di internalizzazione dei servizi, da 180 a 196, ora tutti a tempo indeterminato. 

“Fin dal primo Bilancio di sostenibilità  - aggiunge Sabadini - abbiamo evidenziato come tutti i nostri terminal siano in possesso delle certificazioni dei sistemi di gestione di sicurezza e di qualità (TCR anche di gestione ambientale)”. 

Oltre i certificati, i risultati dell’impegno profuso emergono anche dai fatti. 

La più recente indagine di customer satisfaction, somministrata ai clienti nel 2021, ha evidenziato un livello di valutazione media del 3,68%, ovvero molto vicino al massimo del punteggio assegnabile, pari a 4 e corrispondente a “molto buono”. 

Per quanto riguarda la sicurezza, i quasi 200 dipendenti del Gruppo hanno sofferto nel triennio un numero molto contenuto di infortuni, nove, alcuni peraltro derivati da inciampi e nessuno dei quali classificabile grave. 

Nel 2021 è stato assegnato a Sapir e Terminal Nord un nuovo importante riconoscimento, questo relativo ai risultati conseguiti grazie all’adozione del Sistema di Gestione Integrato e di un Modello Organizzativo 231/01: l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha infatti attribuito alle due Società il Rating di Legalità con un punteggio corrispondente a tre stelle, ovvero il più alto previsto dal Regolamento. 

“Sul rapporto con la comunità locale vogliamo rimarcare due scelte che hanno caratterizzato il nostro mandato - dice il presidente . 

La preferenza accordata, a parità di garanzie offerte, a fornitori della provincia o quantomeno di ambito regionale, cui va la stragrande maggioranza della spesa sostenuta per approvvigionamenti e investimenti. Per il solo 2021 si è trattato di oltre 42 milioni di euro cui vanno aggiunte, nel pesare l’impatto economico del Gruppo sul territorio, varie altre voci a partire dalle retribuzioni (11 milioni) e da larga parte dei dividendi distribuiti agli azionisti pubblici e privati. 

L’altra scelta è la stretta collaborazione con Scuola, Università, Formazione. 

Un lavoro avviato per motivazioni prevalentemente etiche, legate alla nostra storia e all’importante partecipazione pubblica all’azionariato, e che col tempo sta cominciando a dare anche risultati tangibili, col proficuo inserimento negli organici del Gruppo di giovani conosciuti e apprezzati in occasione di stage e tirocini”.

Sabadini racconta anche una storia natalizia (svoltasi in effetti in prossimità del Natale) che non può trovare spazio nelle tabelle ma è emblematica della sensibilità sociale di cui tutte le persone del Gruppo. 

A inizio dicembre tutti i porti, compreso quello di Ravenna, erano congestionati. 

Una nave di coils attendeva invano in rada che il terminal di riferimento fosse in grado di accoglierla. 

I coils erano destinati a un’impresa lombarda, leader nel settore degli imballaggi meccanici, che ne aveva urgenza per produrre barattoli per il confezionamento dell’olio, necessari a centinaia di piccoli frantoi che vedono proprio nel periodo natalizio la maggiore opportunità di mettere a frutto il lavoro di un anno. 

In mancanza della consegna, l’impresa avrebbe dovuto chiudere le linee di produzione con ingenti danni economici e pesanti ricadute sociali. 

Di fronte al pubblico appello rivolto dall’impresa e dai sindacati a chiunque fosse in grado di risolvere il problema, Sapir offrì la propria disponibilità a far ormeggiare la nave nelle proprie banchine e a scaricare la merce. 

“Non a cuor leggero - commenta Sabadini - perché si trattava di una commessa del tutto inattesa che richiese un complesso sforzo organizzativo e la prestazione di lavoro straordinario da parte dei nostri lavoratori. 

Lo spirito solidale dimostrato da questi nei confronti di altri lavoratori di varie parti d’Italia ci sembra un ottimo biglietto d’accompagnamento al nostro Bilancio di sostenibilità”. 

Il presidente conclude con un'affermazione: “tutto ciò che riusciamo a fare richiede flessibilità e capacità di adeguarsi in un tempo reale ai cambiamenti non solo del mercato ma, in generale, di tutto il contesto sociale. 

Ci saranno sempre forze di resistenza al cambiamento ma dobbiamo compiere ogni sforzo perché la nostra azienda rimanga competitiva e al passo con il mondo reale. 

Viviamo in un’epoca di mutamenti profondi che stanno ridisegnando non solo le aziende in cui lavoriamo ma anche il mondo in cui viviamo. Che ci piaccia oppure no, il ritmo della trasformazione non farà che aumentare. 

E di fronte a tutto questo possiamo reagire con paura, rifugiandoci nei modelli rassicuranti del passato; possiamo reagire con cinismo, pensando che la nostra capacità di azione per cambiare l’economia o per cambiare l’azienda sia marginale; oppure possiamo mettere in campo il nostro impegno e la nostra responsabilità verso il futuro. 

Proprio per questo, un’azienda che vuole produrre valore non può ignorare ciò che, più di tutto, dà valore all’azienda stessa: le persone che ci lavorano. Oltre a definire piani di sviluppo e strategie, la nostra priorità deve fondarsi su un livello molto più umano della crescita; perché se c’è un’essenza nella leadership, è proprio quella di assumere su di sé l’obbligo morale di fare tutto il possibile per costruire un’azienda del domani, con persone capaci costruire valore e guidarla, a loro volta, verso le sfide e i cambiamenti del futuro”. 


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