Porti
Separazione del traffico navale, confronto al Propeller
Il nuovo regolamento apprezzato da tutto il cluster portuale
Il 7 settembre è entrata in vigore l’ordinanza N. 32/2022 della Capitaneria di porto di Ravenna che istituisce uno schema di separazione del traffico navale e di aree regolamentate di ancoraggio nella zona di mare antistante l’imboccatura del Porto di Ravenna. L’ordinanza disciplina le manovre di ingresso e di uscita dal porto di Ravenna di una certa tipologia di navi prevedendone la navigazione entro i corridoi previsti dallo “Schema” e prevedendo altresì che le stesse possano dare fonda solo nelle zone di mare di ancoraggio regolamentate. La disciplina introdotta comporta obblighi anche per le unità non soggette all’utilizzo dello schema di separazione del traffico, ivi comprese le unità da diporto.
Il rispetto del suddetto sistema di instradamento è obbligatorio per le seguenti tipologie di unità navali: tutte le navi con stazza lorda superiore a 300 GT; navi da passeggeri, di qualsiasi stazza; navi da carico che trasportano merci pericolose, di qualsiasi stazza; pescherecci di lunghezza pari o superiore a 24 metri fuori tutto; navi da diporto di lunghezza pari o superiore a 45 metri fuori tutto.
Durante il periodo tra la diffusione del nuovo provvedimento amministrativo e l’entrata in vigore dello stesso, l’Istituto Idrografico della Marina Militare ha provveduto a pubblicare una serie di avvisi ai naviganti, temporalmente conseguenziali, per descrivere l’intero processo di aggiornamento (avvisi preliminari, approntamento, distribuzione e promulgazione).
Lo schema è stato condiviso con l’Autorità di Sistema portuale di Ravenna, portato a conoscenza del 3° Rep. del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, nonché illustrato al cluster marittimo di Ravenna.
L’importante tema è stato introdotto dal Presidente del Propeller Club di Ravenna, Avvocato Simone Bassi il quale, dopo i saluti di rito, ha dato la parola al C.V. (CP) Francesco Cimmino, Direttore Marittimo dell’Emilia-Romagna e Comandante del Compartimento marittimo di Ravenna, con il personale della Capitaneria di porto.
Il tema è stato relazionato anche dal C.C. Mauro Giorgino dell’Istituto Idrografico della Marina Militare, dal capo dei piloti Roberto Bunicci, da Andrea Armari, presidente Gruppo Ormeggiatori Ravenna e da Riccardo Vitiello, amministratore delegato di Sers.
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