sicurezza e cambiamento

Porti

ravenna 06 dicembre 2022

Cordone alla Cena degli Auguri: "La forza del nostro porto sta nell'unità"

Istituzioni e operatori al tradizionale appuntamento degli Agenti Marittimi

06 dicembre 2022 - ravenna - Cluster portuale riunito ieri sera, lunedì 5 dicembre, a Palazzo Rasponi, per la tradizionale Cena degli Auguri dell’Associazione Agenti Marittimi.

"Considero un grande privilegio – ha detto in apertura il presidente Carlo Cordone - essere qui di nuovo in veste di Presidente e vedervi così numerosi mi rinfranca e mi inorgoglisce,  perché mi ricorda che la nostra  Associazione, attiva da oltre 60anni, è ancora “piena di vita”e  ha ancora una sua ragione di essere e di esistere, come punto di riferimento e di confronto per gli associati e per tutti coloro che operano nel nostro settore: Autorità , Uffici pubblici, Servizi Nautici e Portuali e Operatori, che, questa sera sono tra noi, in amicizia, per  condividere  questo lieto momento di  serena convivialità”.

Alla serata sono intervenute tutte le istituzioni cittadine con in testa il prefetto Castrese De Rosa, le rappresentanze del porto, in primis il Direttore Marittimo dell’Emilia Romagna e Comandante della Capitaneria di Porto, Capitano di Vascello  Francesco Cimmino, il presidente dell’Adsp Daniele Rossi, gli assessori al Porto, Annagiulia Randi e alla Transizione digitale Igor Gallonetto, i rappresentanti dei Servizi Tecnico Nautici e portuali: Piloti (Roberto Bunicci) Ormeggiatori (Andrea Armari),  Rimorchiatori (Luca e Riccardo Vitiello),  Avvisatore Marittimo e Compagnia Portuale, il Presidente dell’Associazione Spedizionieri Internazionali Danilo Belletti, il Presidente del Propeller Club, l’Avvocato Simone Bassi, il Direttore di Stella Maris Padre Vincenzo Tomaiuoli, tutti i membri del Consiglio Direttivo dell’Associazione, il Presidente del Gruppo Giovani, Filippo Bongiovanni con la sua “giovane” squadra,  il Past President Franco Poggiali e il presidente della Commissione Operativa, Francesco Grammatico. 

 

“La forza del porto di Ravenna -ha commentato Cordone - è anche il suo cluster: operatori e istituzioni uniti per mantenere e migliorare la sua competitività e per condividere gli stessi obiettivi!

Questa nostra peculiarità non deve perdersi, perché avere dei legami saldi, soprattutto in tempi molto incerti, come quelli attuali, è di fondamentale importanza”.

Stiamo vivendo un contesto economico che, già indebolito dalla pandemia, “è divenuto molto complicato per effetto di questa inaccettabile guerra, dell’inflazione e dei crescenti costi energetici, però i risultati positivi raggiunti a Ravenna, fino a fine estate, indicano che il nostro Porto ha saputo cogliere le opportunità portate dai mutamenti dell’interscambio globale.

L’ultimo periodo, 2021 e i primi 9 mesi del 2022 fortunatamente sono stati caratterizzati da volumi di traffico molto positivi, cosa, che però, ha fatto emergere alcune criticità sulle quali si deve riflettere e lavorare per trovare pronte soluzioni in tempi brevi, anche in funzione del nuovo Hub Portuale. 

Mi riferisco, in particolare, al congestionamento dei magazzini, alla mancanza dei camionisti e dei collegamenti viari e ferroviari,  al problema della carenza  di organico negli uffici pubblici e della manodopera portuale, problema quest’ultimo che spero troverà presto soluzione. 

A tal proposito voglio fare un plauso al Presidente dell’Adsp, Rossi, per aver raggiunto l’intesa che nei giorni scorsi ha prodotto un protocollo sottoscritto da Terminalisti, Cooperativa portuale e Adsp, per incrementare l’organico della cooperativa portuale per la fornitura di lavoro temporaneo. 

Un grande risultato, unico a livello nazionale ed esemplare, frutto, ancora una volta, di un clima di collaborazione finalizzata ad incrementare l’efficienza e la sicurezza del nostro scalo.   

Bisogna essere propositivi, affinché,  per trovare soluzioni adeguate si  continui a fare squadra perché  Ravenna non sia sottodimensionata in rapporto al porto che ha e venga richiesta, alle  istituzioni centrali, la giusta attenzione verso questa nostra realtà economica che muove decine di milioni di tonnellate di merce e da quest’anno, divenuta anche home Port per le crociere,  migliaia di passeggeri che vengono da varie parti del  mondo a visitare il nostro paese.

Stanno cambiando alcuni scenari in questa orribile vicenda di guerra tra popoli e di guerra economica, per l’energia e le materie prime. 

Il Mediterraneo è tornato ad avere un ruolo centrale e strategico per i traffici mondiali, e noi, che ci troviamo nella giusta direttrice, dobbiamo al più presto mettere in atto e terminare le necessarie opere  che consentiranno al nostro porto di aumentare il livello di competitività. 

 

Grazie all’ immane lavoro che in questi anni l’Autorità di Sistema Portuale ha portato avanti,  il Progetto Hub Portuale è partito, ci sono decine di milioni di investimenti per rilanciare il Porto di Ravenna,  sappiamo che in queste fasi operative dei lavori potrebbero esserci delle ripercussioni sulle nostre attività. Fortunatamente, però, sappiamo anche che c’è un ottima sinergia tra la nostra Autorità Marittima, l’Autorità di Sistema e i servizi tecnico nautici, che, sempre nel rispetto della massima sicurezza, tengono alta l’attenzione, anche nei confronti degli operatori e delle loro attività commerciali. 

Purtroppo, in questi ultimi mesi, fattori indipendenti e più grandi di noi stanno influenzando il nostro quotidiano:  i risultati positivi raggiunti, già da settembre,  in alcuni settori, soprattutto  quelli particolarmente colpiti dalla crisi energetica e dagli effetti della guerra, per il reperimento delle materie prime,  hanno registrato una  inversione di tendenza per la quale, in questo momento di forte incertezze, fatichiamo a fare previsioni quantistiche e di durata 

Non posso dire che tutto presto andrà per il meglio, però posso dire  che dobbiamo essere fiduciosi e  rimanere coesi. Lo dobbiamo a noi, come imprenditori, alle nostre famiglie che da dietro le quinte sempre ci sostengono, ma soprattutto ai giovani ai quali abbiamo ancora qualcosa da insegnare prima di lasciare il testimone e che, per la nostra associazione sono un valore aggiunto e una bella fonte di energia. (che in questo periodo non guasta !!!!) . 

L’importante è non abbassare mai la guardia, dobbiamo fare dell'efficienza, delle best practices e della coesione,  il fattore determinante per essere competitivi anche di fronte alle difficoltà, senza temere i momenti difficili perché, come diceva una grande donna : “ il meglio viene da lì” .

E, per noi, viene anche dal mare che è un pezzo della catena logistica fondamentale per far viaggiare le  merci da unire sì agli altri segmenti del trasporto gomma ferro, ma dal quale deriva una consistente percentuale del Pil del nostro Paese.

Ma dove andrebbero le merci e cosa sarebbero i porti e cosa saremmo noi senza i naviganti?  Non posso non ricordare i nostri marittimi che con il loro duro lavoro a bordo delle navi garantiscono i traffici, e tutto ciò che ne deriva, anche le nostre attività. 

Un grazie va a loro, la Gente di Mare e a chi si occupa della loro accoglienza e assistenza quando arrivano nei porti:  le Stelle Maris e i Comitati territoriali di welfare della gente di mare. 

A Ravenna possiamo vantare il primato di essere il miglior Comitato di Welfare a livello nazionale per le tante attività e i tanti interventi realizzati a favore dei marittimi, in collaborazione con la nostra Stella Maris : con Padre Pietro prima, che vogliamo sempre ricordare con affetto e Padre Vincenzo ora”.  


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