sicurezza e cambiamento

Porti

ravenna 18 dicembre 2023

Primi dieci mesi dell'anno: -6,5% la merce movimentata

In ottobre -16,7 rispetto all'ottobre 2022. In crescita rotabili, petroliferi, concimi e fertilizzanti. Male i materiali da costruzione -25,7%. Per novembre 2023 si stima un calo del 7,3% rispetto allo stesso mese del 2022

18 dicembre 2023 - ravenna -

Il porto di Ravenna nei primi 10 mesi del 2023 ha movimentato complessivamente 21.633.060 tonnellate, in calo del 6,5% (quasi 1,5 milioni di tonnellate in meno) rispetto all’anno precedente.

Gli sbarchi sono stati pari a 18.785.007 tonnellate e gli imbarchi pari a 2.848.053 tonnellate (rispettivamente -6,8% e -3,8% in confronto ai primi 10 mesi del 2022).

Il numero di toccate delle navi è stato pari a 2.114, 183 toccate in meno (-8,7%) rispetto al 2022.

Negativo l’andamento del mese di ottobre, nel quale sono state movimentate 1.948.128 tonnellate, in diminuzione del 16,7% (391 mila tonnellate in meno) rispetto allo stesso mese del 2022.

In particolare, nel periodo gennaio-ottobre 2023 le merci secche (rinfuse solide e merci varie e unitizzate) - con una movimentazione di 17.747.652 tonnellate - sono diminuite del 7,0% rispetto allo stesso periodo del 2022.

Nell’ambito delle merci secche, quelle unitizzate in container (con 1.989.718 tonnellate) sono diminuite del 4,4% rispetto al 2022.

Continua invece il buon andamento delle merci su rotabili che chiudono i primi 10 mesi del 2023 in crescita del 2,6% rispetto al 2022, movimentando 1.542.440 tonnellate, mentre i prodotti liquidi, con una movimentazione di 3.885.408 tonnellate, sono in calo (-4,0%) rispetto allo stesso periodo del 2022, ma comunque in recupero grazie al mese di ottobre 2023, che ha chiuso con una leggera crescita a 425.923 tonnellate (+0,9%).

Continua il trend negativo, iniziato lo scorso mese, per il comparto agroalimentare (derrate alimentari e prodotti agricoli) con una movimentazione complessiva dei 10 mesi del 2023 pari a 4.365.923 tonnellate di merce, in calo del 7,0% (330 mila tonnellate in meno) rispetto allo stesso periodo del 2022.

Analizzando le singole merceologie, nel periodo gennaio-ottobre del 2023, è negativo il risultato dei cereali, con 1.521.085 tonnellate movimentate (-6,6% rispetto al 2022), mentre la movimentazione delle farine, pari a 777.835 tonnellate, è diminuita dell’8,2% rispetto al 2022.

In aumento gli sbarchi dei semi oleosi (983.032 tonnellate), in crescita del 3,1% rispetto al 2022, mentre di segno negativo, ma in ripresa, la movimentazione di oli animali e vegetali, pari a 576.488 tonnellate (-23,3% rispetto al 2022).

Negativo l’andamento dei materiali da costruzione nei 10 mesi del 2023, con una movimentazione complessiva di 3.499.304 tonnellate, in calo (-25,7%) rispetto allo stesso periodo del 2022.

La movimentazione di materie prime per la produzione di ceramiche del distretto di Sassuolo, con 3.152.342 tonnellate, è anch’essa in diminuzione del 27,1% rispetto ai primi 10 mesi del 2022.

Stabile il traffico di prodotti metallurgici nei 10 mesi del 2023, dove sono state movimentate 5.588.984 tonnellate.

Per quanto riguarda i prodotti chimici, sono state movimentate 869.775 tonnellate (-6,5% rispetto allo stesso periodo del 2022), mentre per i prodotti petroliferi, sono state movimentate 2.227.080 tonnellate, in aumento rispetto ai primi 10 mesi del 2022 (+2,9%).

Si mantiene positivo il risultato per i concimi e fertilizzanti, con una movimentazione pari a 1.366.313 tonnellate (+13,0% rispetto al 2022).

Nei primi 10 mesi del 2023 i contenitori, con 182.606 TEUs, sono diminuiti del 6,8% rispetto al 2022, un calo che continua a riguardare i TEUs pieni, pari a 139.246 (il 76% del totale dei TEUs), in calo dell’8,7% rispetto al 2022, mentre sono in recupero i TEUs vuoti, pari a 43.360, e in sostanziale pareggio (un leggero aumento di 21 TEUs) rispetto al 2022.

In termini di tonnellate, la merce trasportata in container nel periodo è pari a 1.989.718 tonnellate, in calo del 4,4% rispetto ai primi 10 mesi del 2022.
Il numero di toccate delle navi portacontainer, pari a 382, è diminuito rispetto alle 427 del 2022 (45 toccate in meno).
Performance positiva, invece, nel mese di ottobre dove sono stati movimentati 17.536 TEUs (+1,6%), di cui 13.272 pieni (-7,5% sul 2022) e 4.264 vuoti (+46,2% sul 2022), per 187.228 tonnellate mensili corrispondenti (-3,4% rispetto ad ottobre 2022).

Positivo nel periodo gennaio-ottobre 2023 il risultato complessivo per trailer e rotabili, in aumento del 6,0% per numero di pezzi movimentati (79.532 pezzi, 4.515 in più rispetto al 2022) e del 2,6% in termini di merce movimentata (1.542.440 tonnellate).
Leggermente negativi i numeri relativi alla linea RO-RO Ravenna – Brindisi – Catania, con i pezzi movimentati, pari a 65.856, in calo dell’1,2% rispetto ai primi 10 mesi del 2022 (786 pezzi in meno); negativo anche il risultato di ottobre, quando i pezzi movimentati sono stati 6.011 (contro i 7.636 pezzi del 2022), per 1.625 pezzi in meno e un calo del 21,3%.

In crescita la movimentazione delle auto nuove nel periodo gennaio-ottobre 2023, con 11.145 pezzi movimentati, per 4.570 pezzi in più (+69,5%) rispetto ai 6.575 pezzi del 2022 e ottimo il contributo del mese di ottobre in cui sono stati movimentati 4.546 pezzi, pari a 3.420 pezzi in più (+303,7%) rispetto allo stesso mese del 2022. Quest’ottimo risultato è da imputare all’imbarco di 4.467 auto BMW su due navi dirette in estremo oriente.

Complessivamente nei 10 mesi del 2023 si sono registrati 93 scali di navi da crociera (contro i 105 scali dello stesso periodo del 2022), per un totale di 330.155 passeggeri (+72,6%), di cui 281.192 in “home port”. Nel mese di ottobre si sono registrati al Terminal Crociere di Ravenna 17 scali di navi da crociera, per un totale di 56.618 passeggeri (+38,7%), di cui 45.713 in “home port”.

In base alle comunicazioni preventive caricate sul port community system, per il mese di novembre 2023 si stima una movimentazione complessiva di quasi 1,8 milioni di tonnellate, con un calo del 7,3% rispetto a novembre 2022.

Si stimano cali più o meno significativi per tutte le merceologie a eccezione dei metallurgici che dovrebbero essere in aumento di quasi il 3%.
La peggior performance dovrebbe essere quella dei concimi con un calo del 47%.
Male anche gli agroalimentari solidi in diminuzione di quasi il 46%, i chimici liquidi di quasi il 36% mentre i solidi del 48%, i materiali da costruzione del 24%, gli agroalimentari liquidi del 17%.
Stabili invece i petroliferi nonostante una leggera perdita stimata dello 0,5%.

In aumento invece, rispetto a novembre 2022, sia la merce su trailer che quella in container (rispettivamente +10% e +1%), mentre si stimano in calo il numero di trailer (-6%) e il numero di TEUs (-2,5%).

Il periodo gennaio-novembre 2023 dovrebbe chiudersi, in sintesi, con una movimentazione complessiva di poco più di 25,2 milioni di tonnellate, in calo di circa il 7% rispetto al 2022. Come progressivo, sono in crescita solamente i concimi (+6%) e i petroliferi (+2,6%). Stabili i metallurgici (+0,2%).

In calo di oltre il 25%, invece, i materiali da costruzione (quasi 3,85 milioni di tonnellate movimentate), del 20% i chimici solidi e dell’8% i liquidi, di quasi il 17% gli agroalimentari liquidi (913.000 tonnellate movimentate) e di quasi il 9% quelli solidi (quasi 3,8 milioni di tonnellate movimentate).

Stima negativa nei primi 11 mesi del 2023, ma comunque in ripresa, per i container, con poco più di 198 mila TEUs (-6,5% rispetto al 2022); dal punto di vista dei volumi movimentati, la merce in container è stimata in poco meno di 2,2 milioni di tonnellate, in diminuzione del 4% rispetto al 2022.

In calo il numero dei trailer movimentati che nei primi 11 mesi del 2023 dovrebbero raggiungere poco più di 72.700 pezzi (circa 1.250 pezzi in meno, -1,7%) e con la merce su trailer che dovrebbe attestarsi su 1,7 milioni di tonnellate, in aumento del 3% rispetto a quella movimentata fino a novembre 2022.

«Il porto di Ravenna - commenta il segretario generale Fabio Maletti - nel corso del 2023 ha risentito, come tutti i porti, dell’andamento dell’economia mondiale.
L’incertezza che comporta il permanere dei conflitti attualmente in essere, sia sul fronte Ucraino Russo che su quello Israeliano, pesa significativamente sulle ipotesi che oggi si possono formulare per il futuro dei traffici del nostro scalo.
Di sicuro questa situazione internazionale, che porta poi ad alti tassi di interesse, ha impattato per il 2023 sul bilancio complessivo della merce movimentata.  
A questi eventi si è aggiunta anche l’alluvione che, a livello locale e regionale, ha per diverse settimane, reso difficoltosa la logistica legata al trasporto delle merci da e per il porto, sia su strada che su rotaia.

Se, come tutti ci auguriamo per motivi che vanno molto oltre l’andamento dei traffici del porto di Ravenna, questi conflitti troveranno finalmente una soluzione, confidiamo in un impulso più che positivo dei nostri traffici. Diversamente cercheremo di resistere nel miglior modo possibile, così come abbiamo fatto per questo anno che, alla fine, si chiuderà con circa 26 milioni di tonnellate di merci, e quindi con una perdita “contenuta” rispetto all’anno record 2022.

Questo grazie ai lavori che procedono e che infondono fiducia sia negli operatori del porto, che finalmente vedono concretizzarsi progetti attesi da tempo, sia in nuovi investitori che percepiscono quanto sta accadendo in termini di potenziamento infrastrutturale dello scalo, di sviluppo dei collegamenti viari e ferroviari, di creazione di nuove aree per la logistica, di digitalizzazione dei servizi e di una sempre grande attenzione ai temi della sicurezza, della sostenibilità ambientale e  della transizione energetica».




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